Svelato in valle, con video, foto e racconto “Il
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Svelato in valle, con video, foto e racconto “Il
19 ANNO/ YEAR N.36 2014 ES TATE/SUMMER Svelato in valle, con video, foto e racconto “Il mistero dell’alpeggio” Revealed in the valley, with video, pics and story “The mystery of the alpine pasture” Jornet e Forsberg: “La Dolomites Skyrace ci piace!” Jornet and Forsberg: “Dolomites Skyrace, we like it!” Giovani, quando il lavoro è un rifugio Young people, when the job is a refuge DOLOMITES CENTRO ESCURSIONI CATINACCIO/ROSENGARTEN NOVITÀ ESTATE 2014: Un viaggio in mezzo alla natura > Escursioni naturalistiche accompagnate: tutti i lunedì, giovedì e sabato dal 23/06 al 13/09; > Nordic walking con guida tutti i martedì e venerdì, dal 24/06 al 12/09 (bastoncini disponibili per chi è sprovvisto); Ciampedie, una balconata panoramica sulle Dolomiti a pochi minuti dal fondovalle. La porta d’ingresso al Gruppo del CatinaccioRosengarten, patrimonio naturale UNESCO, raggiungibile con la funivia da Vigo di Fassa o con le seggiovie da Pera di Fassa. 6 rifugi a pochi metri dagli impianti e molti altri lungo i sentieri, passeggiate ed escursioni di ogni difficoltà, parco giochi con custodia bimbi, percorsi tematici (Sentiero della Foresta, Sentiero delle Leggende). Le escursioni partono dal Ciampedie e sono gratuite, salvo il trasporto con gli impianti a fune. Località“TaVal”(Canazei) CENTRO ESCURSIONI MONZONI COSTABELLA Moena, Passo San Pellegrino, Seggiovia Costabella Cari amici, Dear friends, il nuovo numero di Fassa News, magazine dell’Apt della Val diFassa,èstatotagliato,cucitoeconfezionatoamisuradel vostrosoggiorno,peraiutarviaconosceremegliolavalle,il suo ambiente e le genti di cultura ladina che la popolano. Unarivistadasfogliareneimomentidirelaxedovetrovate lenovitàdeimesicaldi,glisportall’ariaapertaditendenza eitantissimieventichecaratterizzanol’estatefassana.Non mancanolestorie,i“personaggi”eglispuntiperintraprendereescursioniinquotaovisitareluoghicaratteristiciedesposizionidifondovalle.Paginericchediimmaginidipanoramie divoltiinteressanti,acominciaredaquelliritrattinei“selfie” deitantiamici“social”dellavalle.E,alterminedellarivista, vilasciamoconunregalo:“FassaNews.Food&Drink-Shopping&Services”,lapubblicazione(damettereintasca)con tuttiinegoziallamoda,iserviziutilielegustoseproposte gastronomichedeinostriassociati. Buonaletturaebuonevacanze! the new issue of “Fassa News”, the magazine of the Val di FassaTouristBoard,hasbeencut,sewedandassembledtofit perfectlytoyourholyday:tohelpyougetfamiliarwiththe valley,itsenvironmentandtheLadinpeoplelivinginit. Thebrandneweditionofthemagazine,toleafthroughduring you downtime, keep you up to date about the Summer hot-topics,thenewsaboutoutdooractivitiesandthenumerouseventscharacterizingthewarmertimeoftheyearinthe Valley.Youwillfindstories,peopleandlotsofcuesforyour excursionsandvisitstothecharacteristicsitesandexhibitionsinthevalleyfloor. The magazine pages are rich in panoramas, pics and faces suchasthoseontheselfiesshotintheValleyandsentus byour“socialfriends”.Attheend,youwillfindalittlegift: “Fassa News. Food & Drink - Shopping and Services” this pocket-sized magazine provides useful services and guides youthroughthetrendyshopsandthegastronomicdelights proposedbyourassociatedrestaurantsandbars. Haveaniceholydayandenjoytheread! Un museo a cielo aperto Le creste di Costabella e dei Monzoni durante la Prima Guerra Mondiale (1914-1918), furono teatro di battaglie d’alta quota fra l’esercito italiano e austriaco. Le testimonianze della presenza dei due eserciti sono numerose e ben conservate. Inoltre, i Monzoni sono stati definiti il museo geologico e mineralogico più interessante d’Europa ed è ricca la presenza di marmotte, camosci e stambecchi. Alcuni percorsi: Costabella-Passo delle Selle (facile). Alta Via Bepi Zac (via attrezzata). Alta Via Federspiel (via attrezzata), Costabella-Fuchiade (facile). INFO IMPIANTI ED ESCURSIONI: Catinaccio Impianti a Fune S.p.A. Vigo di Fassa - Tel. 0462 763242 www.catinacciodolomiti.it APERTURA SEGGIOVIA COSTABELLA dal 22/06 al 14/09/2014 Info: Catinaccio Impianti a Fune S.p.A. tel. 0462.573016 / 0462.763242 FASSANEWS-n.36anno/Year19-Estate/Summer2014 areagrafica.tn.it APERTURA IMPIANTI: Funivia Vigo-Ciampedie dal 08/06 al 05/10/2014 Seggiovie da Pera di Fassa dal 22/06 al 14/09/2014 ElisaSalvi Direttore responsabile: ElisaSalvi Registrazione: TribunalediTrenton.915/R.S.del3-7-1996 Copie distribuite: 22.000 Editrice: AziendaperilTurismodellaValdiFassascarl StrèdaRoma36-38032Canazei(TN) Stampa: LongoAG-Spa,Bolzano(BZ) Redazione: AziendaperilTurismodellaValdiFassa 38032Canazei(TN)•Tel.0462.609600•Fax0462.602502 E-mail:[email protected] Hanno collaborato al magazine:AndreaSelva,EnricoMariaCorno, ValentinaRedolfi,PaolaFerretti,FrancescoMazzel,GiusyVian; traduzioni:AliceTivelli. Grafica e impaginazione: FASSANEWSSUMMER2014 AreaGrafica-Cavalese(TN)-T.0462.230018-areagrafi ca.tn.it 3 Foto di copertina:RalfBrunel Contributi fotografici:ArchivioFotograficoAptValdiFassa(F.Abbatantuono,N.Angeli,R.Bernard,R.Brunel,F.Modica,P.Orler)Archivio ACFFiorentina,ArchivioDolomitesSkyrace,ArchivioSellaRondaBike Day,ArchivioFotograficoElMas,N.Albertini,F.Berger,I.Bernard,A. Costa, M. Dellantonio, M. Felicetti, A. Garbin, V. Redolfi, A. Rizzi, E. Salvi,A.Selva. È vietata la riproduzione di tutte le immagini, dei testi e delle pubblicità del Fassa News. QUESTONUMEROÈSTATOCHIUSOINREDAZIONEILGIORNO6GIUGNO2014 2014 Contents Sommario 6 12 Sport e cultura: l’agenda degli eventi dell’estate Sport and culture: the calendar of summer events 46 Le Dolomiti attraversate sulla slackline Crossing the Dolomites on a slackline 52 Un’estate di “Suoni” A Summer of “Sounds” 16 Il video del Dolomiti Lagorai Bike impazza nel web The Dolomiti Lagorai Bike drives the web crazy 54 18 Il “mistero” fassano per Dolomiti Supersummer “The mystery of the alpine pasture ” revealed for the Dolomiti Supersummer 59 22 Nicola, Margherita e Igor hanno trovato rifugio Where Nicola, Margherita and Igor found refuge 63 28 Jornet e Forsberg in intervista doppia The double interview with Jornet and Forsberg 66 34 Tre volte Fiorentina Three times Fiorentina 69 36 70 Cent’anni fa, la Grande Guerra in Fassa One hundred years ago, the Great War in Val di Fassa 43 www.areagrafica.tn.it Marmolada: 150 anni d’alpinismo Marmolada: 150 years of mountaineering I tanti volti della Val di Fassa Your selfie in Val di Fassa “Marcheténderes”, esperte di moda fassana “Marchetènderes”, the Ladin fashion specialists Giorgio: “Ecco i segreti del mio orto” Giorgio: “Here are the secrets of the bio-dynamic garden” Maddalena, allevatrice felice Maddalena: “Happy to be a breeder” L’agritur con ristorante vista stalla The hotel-farm-restaurant with barn view Chef in festival Fassa food festival L’inverno in vetrina Winter in the showcase L’agenda degli eventi sportivi Südtirolo Sellaronda Hero Mtb Race 21 giugno - Passi Sella, Pordoi, Duron, Gardena e Campolongo Divenuta un must per i bikers, tanto che saranno ben 4014 alla partenza, la Hero è considerata una delle gare più dure al mondo. La competizione quest’anno davvero “favolosa”, s’ispira infatti alle avventure del romanzo “I viaggi di Gulliver” con protagonista uno degli eroi più amati della letteratura per ragazzi, porta i concorrenti a sfidarsi su un tracciato “corto” che misura 62 km con 3300 m di dislivello, oppure “lungo” di 84 km e 4300 m di dislivello. Partenza alle 7.20 da Selva di Val Gardena, passaggio per Passo Pordoi, Canazei e Campitello. La Südtirol Sellaronda Hero è tappa del circuito UCI Marathon World Series 2014. www.sellarondahero.com La Sportiva Vertical Trophy Running Race 21 giugno - 4 ottobre Val di Fassa Circuito di gare di corsa, tutta in salita, che prevede ben quattro delle sei tappe in programma in valle: “Vertical Vael” (21 giugno, Vigo), “Vertical Rodella” (29 giugno, Campitello), “Vertical Val dal Vent” (20 settembre, Moena) e “Ciock Vedeler” (4 ottobre, Soraga). www.fassa.com Sella Ronda Bike Day Cycling Day 22 giugno - Passi Sella, Pordoi, Gardena e Campolongo Avete voluto la bicicletta? E ora pedalate! E quale occasione migliore di questa festa delle due ruote, dove partecipanti di tutte le età e i gradi di allenamento, si ritrovano sul meraviglioso percorso che unisce la quattro valli del Sella, attraverso altrettanti passi. L’itinerario, per l’occasione, è vietato alle auto (ore 8.30-15.30) per permettere alle migliaia di ciclisti di godersi pedali e panorama, partendo sia da Canazei, sia da altre località lungo il percorso. www.sellarondabikeday.com Val di Fassa Running Volvo Running Race 22 - 27 giugno - Val di Fassa Sedici anni e non sentirli. Sarà perché la corsa mantiene giovani che questa competizione non conosce battute d’arresto, ma solo crescita di popolarità e divertimento tra i partecipanti. Ci sono campioni accreditati, ma anche tanti appassionati che possono scegliere di partecipare all’intero giro oppure alle singole tappe. Cinque frazioni per oltre 50 km lungo strade forestali e sentieri in quota. Si parte da Moena passando per Soraga, Passo Costalunga, Campitello, con un impegnativo finale tutto in salita da Canazei al Col dei Rossi (8,6 km). www.valdifassarunning.it Calendar of sport events Outdoor Festival Sport Festival 27 - 29 giugno - Campitello Grande happening per chi ama le attività all’aria aperta. In collaborazione con Meridiani Montagne, al quartier generale dell’area sportiva Ischia (e dintorni) con tanto di stand di aziende che mettono a disposizione attrezzature da testare, in programma più di dieci discipline da provare e due gare: le “Prove di Coppa Italia d’arrampicata sportiva” e il “Vertical Rodella”. www.fassa.com Marcialonga Cycling Craft Cycling Race “Maratona dles Dolomites” Cycling Race 6 luglio - Passi Pordoi, Sella, Gardena e Campolongo Strizza sempre più l’occhio all’ecosostenibilità l’ambita maratona (9000 iscritti, a fronte di 32 mila richieste), tra le gare più affascinanti al mondo per i suoi panorami strepitosi, un’organizzazione perfetta e la fatica di tre percorsi che sono ormai leggenda: “lungo” 138 km e un dislivello di 4190 m, “medio” 106 km e 3090 m di dislivello e “corto” 55 km con dislivello di 1780 m. La manifestazione, che parte da La Villa in Badia e ha come tema il “Tempo”, è trasmessa in diretta tv su Rai 3. www.maratona.it 29 giugno - Moena La versione su due ruote come la sorella maggiore sugli sci propone due tracciati: 116 km e 2.352 metri di dislivello per il “granfondo” e 66 km con 750 metri di dislivello per il “medio”. Si parte da Predazzo per un lungo giro tra Fassa e Fiemme, con diverse salite impegnative, tra cui al Passo Costalunga, per conoscere le due valli, sconfinando pure nella provincia di Bolzano. www.marcialonga.it FASSA NEWS ESTATE 2014 Vertical Kilometer Skyrunner World Series 18 luglio - Alba di Canazei Di corsa sul Viel da la Sita, lungo 2,1 km di lunghezza per 1 km di dislivello, affrontando pendenze medie del 50% con tratti che raggiungono addirittura il 70%. Con misure del genere questa gara, valida per le Skyrunner World Series, e pertanto selettiva quanto affascinante, è riservata ai migliori esponenti della disciplina del panorama internazionale. www.dolomiteskyrace.com Dolomites Skyrace Skyrunner World Series 20 luglio - Canazei A contendersi la vittoria di questa gara, valida per le Skyrunner World Series, sono sempre i titani della specialità. La competizione amatissima dai migliori “corridori del cielo”, per eccezionalità del percorso, ambientazione e organizzazione impeccabile, è apprezzata pure da molti appassionati. Gli atleti partono da Canazei per salire a Passo Pordoi (2239 m) e Piz Boè (3150 m) e rientrare nel cuore del paese, superando 22 km di lunghezza e 1702 m di dislivello tra sentieri, piste e ghiaioni. I primi giungono sul traguardo, tra ali di folla festosa, in poco più di due ore. www.dolomiteskyrace.com FASSA NEWS SUMMER 2014 Torneo Open Val di Fassa Marcialonga Running Val di Fassa Bike Volvo Tennis Cup Running Race Uci Mtb Marathon World Series 6 - 7 agosto - Moena Nell’incantevole cornice della Fata delle Dolomiti si consuma, match dopo match, il torneo open singolare maschile e femminile (per diverse categorie e non classificati), che di anno in anno incrementa i partecipanti. Non solo, cresce anche il pubblico che si diverte a seguire le partite (una media di 15 al giorno) sui campi accanto al centro Navalge. www.fassa.com “Set Mases” Running race 10 agosto - Soraga Spegne 40 candeline la marcia non competitiva che conduce i concorrenti, di tutte le età e di ogni grado di allenamento, attraverso i siti che hanno dato origine al paese: sette masi. La facilità del percorso e il clima spensierato rendono piacevole la partecipazione alla manifestazione. www.fassa.com 7 settembre - Moena Dopo sci, a gennaio, e bici, a luglio, ora è la volta dei podisti, impegnati sul percorso ricavato sulla pista ciclabile lungo il torrente Avisio, adatto sia agli agonisti sia a chi vuole godersi la tranquillità dei paesaggi di Fassa e Fiemme. Partenza da Moena e via di corsa lungo un tracciato (di 25 km) in costante discesa, fino all’impennata finale che conduce al traguardo nel centro di Cavalese. www.marcialonga.it Sellaronda Trail Running Running Race 13 settembre - Canazei e Passi dolomitici Un’incredibile ultra-trail, di ben 53,9 km di lunghezza e 3486 m di dislivello, valida per l’assegnazione del titolo di campione e campionessa italiani. Una competizione, che quest’anno parte e arriva a Colfosco e passa per la Val di Fassa, dedicata a skyrunner che hanno nella resistenza la loro principale dote e che riescono a ricaricarsi d’energia falcata dopo falcata, galvanizzati dalle possenti pareti del Sella che circoscrivono di corsa (in un tempo massimo di 11 ore). www.sellarondatrailrunning.com 14 settembre - Moena Giunge alla settima edizione l’apprezzata gara di mountain bike, prova di Marathon World Series. Sono migliaia, anche quest’anno, i bikers che si misurano con se stessi e gli altri concorrenti, specie sull’ardua salita che conduce da Moena all’Alpe Lusia, tra impareggiabili vedute dolomitiche. Tre i tracciati a disposizione, “Marathon” (64 km), “Classic” (49 Km) e “Short” (31 km) dalla differente difficoltà, per una festa dello sport che coinvolge, il 13 settembre, anche i campioni in erba della Val di Fassa Bike Boys. www.valdifassabike.it L’agenda degli eventi culturali “Sègra de Sèn Vile” Folk festival 26 - 29 giugno - Moena Festeggiamenti ricchi quest’anno per il patrono moenese, San Vigilio, perché coincidono con i 160 anni di fondazione della Banda Comunale di Moena, organizzatrice dell’evento. Un’edizione fitta di spettacoli, con otto importanti gruppi musicali che si alternano sul palco nei cinque giorni di festa, che culmina domenica con la sfilata di gruppi folk valligiani per le vie del paese e il successivo concerto. Non mancano gastronomia tipica e divertimento per grandi e piccini. www.fassa.com “Cheesnic” Gastronomy picnic 2 luglio - 28 agosto Val di Fassa Picnic e merende golose, a base di formaggi e prodotti locali. Tanti appuntamenti, tra luglio e agosto, nelle belle location di agritur e malghe della valle. www.fassa.com “Te anter i Tobiè” Among de haybarns 4 - 6 luglio - Canazei S’inaugura, venerdì sera, con una sfilata a tema dei gruppi e delle associazioni che supportano l’organizzazione, questa bella manifestazione dedicata alle antiche tradizioni fassane. Sabato e domenica si aprono i “tobiè”, fienili che custodivano Calendar of cultural events foraggio e animali, e le case storiche del cuore del paese per ospitare artigiani, che mostrano i mestieri d’un tempo, artisti all’opera e gruppi musicali che fanno da colonna sonora da mattino a sera. Le viuzze sono costellate di stand di specialità della cucina ladina. www.fassa.com in Val San Nicolò con il concerto del trombettista Fabrizio Bosso e del fisarmonicista Luciano Biondini, e si chiude, il 26 agosto nell’anfiteatro naturale di Fuciade, con Arisa, vincitrice dell’ultimo Festival di Sanremo. www.isuonidelledolomiti.it Fassa Fuori Menù All around Vigo Fassa Food Festival 4 luglio - 14 settembre Val di Fassa Una decina di chef della valle si mettono in gioco in performance culinarie tra boschi, prati e piazze per far conoscere, agli ospiti, peculiarità e sapori della cucina fassana e dei prodotti locali. Quattro gli appuntamenti da non perdere dell’innovativo festival gastronomico: 4 luglio a Canazei, 30 luglio a Vigo, 28 agosto a Moena e 14 settembre a Canazei. www.fassa.com I Suoni delle Dolomiti Arts festival “Sounds of the Dolomites” 8 luglio - 26 agosto Val di Fassa Le vette della valle fanno da quinta d’eccezione a ben sei spettacoli della celebre rassegna artistica trentina, che quest’anno compie vent’anni. Su palcoscenici naturali si esibiscono artisti di fama internazionale che richiamano sempre grande pubblico. Si comincia l’8 luglio gastronomia ladina, abbinate al meglio della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino. www.entornvich.it Ispirazione d’estate Summer’s Inspirations “Entorn Vich” 8 e 22 luglio e 12 e 26 agosto - Vigo Il centro del paese, chiuso al traffico, si trasforma in un salone delle feste dove la musica accompagna, come in una danza, tra il vasto assortimento di degustazioni di piatti tipici ladini e delle Strade del Vino e dei Sapori del Trentino, prodotti artigianali locali, giochi e intrattenimento per bambini. Il tutto è preparato da tanti volontari coinvolti in quest’iniziativa che ogni anno conquista sempre gli ospiti. www.entornvich.it Il Banchetto di Re Laurino King Laurin’s Banquet 15 luglio e 5 agosto - Vigo Menù degni di un sovrano leggendario quelli proposti in queste due serate fuori dal comune, al Ciampedìe (2000 m). Nella conca panoramica ci si ritrova (salendo in funivia aperta per l’occasione) al calar del sole per ammirare il tramonto e l’ascesa della luna, mentre ci si sposta tra i cinque rifugi della località per assaporare squisitezze della 16 luglio - 21 agosto Val di Fassa Con l’intento di offrire riflessioni, approfondimenti e prospettive inedite tornano gli appuntamenti di “Ispirazioni d’estate”, rassegna tra religione, cultura e arte giunta al quinto anno. Spettacoli, dibattiti, incontri con esperti sono promossi dal Decanato della Val di Fassa, in collaborazione con Apt e Comitati Manifestazioni dei paesi. www.fassa.com MoenArmonica Music Festival 18 luglio - 8 agosto - Moena La musica sale alla “mezza quota” di malghe e agritur dei dintorni del paese. Un programma tra classici del pop-rock e del funk-jazz capaci di appassionare il pubblico, in quattro concerti per quattro venerdì di fila. www.fassa.com “A Spas co la Mùsega” Walking with the Music 23 luglio e 20 agosto - Pozza Due serate all’insegna dell’allegria, dove la musica, lungo la centrale Strada de Meida chiusa al traffico, la fa da padrona. Non FASSA NEWS ESTATE 2014 solo le note di gruppi bandistici da ascoltare, ma le hits del passato e del momento per ballare e divertirsi, tra un’assaggio e l’altro di golosità locali. www.fassa.com Ciampac & Buffaure Summer Festival Music Festival 29 luglio - 2 settembre Val di Fassa Sei concerti, tutti i martedì di sei settimane consecutive, che spaziano dal jazz, al rock, al soul in due ambientazioni straordinarie quali i panoramici Ciampac, sopra Alba di Canazei, e Buffaure, sopra Pozza. La qualità degli artisti coinvolti caratterizza la rassegna che, ogni edizione, raccoglie sempre ottimi consensi. www.fassa.com “Festa Ta Mont” Folk festival 1 - 3 agosto - Pozza Nella cornice unica della Val San Nicolò si celebra una delle più apprezzate manifestazioni dell’estate fassana, dedicata quest’anno alla Grande Guerra, a cent’anni dal suo inizio. In scena, come sempre, le antiche tradizioni fassane, l’ottima cucina locale, i giochi per i bambini, ma anche prestigiosi spettacoli teatrali e dibattiti, con storici ed esperti locali del primo conflitto mondiale. www.festatamont.it FASSA NEWS SUMMER 2014 Festa di Turchia Feast in Turchia 8 - 10 agosto - Moena Perché a Moena c’è un rione dal nome tanto esotico? La manifestazione ne rievoca l’origine leggendaria legata al turco in fuga dopo l’assedio ottomano di Vienna del 1663, che a Moena trovò accoglienza, tanto da sceglierla come sua residenza. Una tre giorni originale, tra odalische, uomini con fez e scimitarra e l’immancabile sultano, dove tradizioni ladine e turche si mescolano per le vie, così come i manicaretti preparati negli stand gastronomici. www.gropdeturchia.com “A Pe Ta Mont” A walk along the Fuciade hollow 24 agosto - Fuciade/Soraga La riproposizione dei mestieri di un tempo, dallo sfalcio dei prati, alla preparazione del formaggio, alla lavorazione del legno, trova naturale armonia nello splendore della conca di Fuciade. Numerose le delizie culinarie che si sublimano nel raffinato “Gourmet d’alta quota” (su prenotazione), preparato da un pool di chef di Soraga e servito su tavole imbandite all’aperto. www.fassa.com Alla scoperta del “Cher de Fasha” Discover “Cher de Fasha” cheese 24 - 31 agosto - Val di Fassa Torna la settimana dedicata al “Cher de Fasha”, il formaggio d’eccellenza del Caseificio Sociale Val di Fassa. In programma: feste, menù a tema, visite alla produzione casearia, spuntini, shopping e incontri gustosi. www.fassa.com “Gran Festa da d’Istà” Folk festival 4 - 7 settembre - Canazei Raggiunge l’importante traguardo dei 35 anni il più importante happening annuale dei ladini delle vallate attorno al Sella, e non solo. Una quattro giorni di festa incessante, con tanta musica e gastronomia tipica. Il momento più significativo della manifestazione si svolge la domenica pomeriggio con la sfilata di centinaia di ladini, gruppi folk e bandistici, vestiti con gli abiti tradizionali, che attraversano il centro del paese tra gli applausi del pubblico, giunto da ogni dove per ammirarli. www.granfesta.com Sapori d’autunno Autumn flavours 14 - 21 settembre - Moena È sempre un successo, specie per chi ricerca la migliore tavo- la, la rassegna gastronomica che interpreta i sapori e i caldi colori della stagione autunnale. Ideatori di indimenticabili menù, gli chef dei ristoranti Malga Panna, Tyrol, Foresta e Fuchiade, capaci di rinnovare con gusto i piatti della tradizione locale. www.fassa.com Festa del Puzzone di Moena Puzzone Cheese Feast 20 - 21 settembre - Moena Appuntamento dedicato al formaggio dal nome buffo, che esplicita il suo aroma pungente. Lo “Spretz Tsaorì” (pressato saporito, in ladino), dopo aver ricevuto il marchio Dop ed essere stato premiato a Cibus 2014, è protagonista della festa in cui ne viene dimostrata la preparazione, ma soprattutto le qualità al palato. www.fassa.com Simposio Top Wine 2950 Wine tasting 11 ottobre - Sass Pordoi Appuntamento imperdibile per addetti ai lavori e appassionati di vino che si ritrovano, a quota 2950 m sulla Terrazza delle Dolomiti del Rifugio Maria (raggiungibile da Passo Pordoi con la funivia). Qui si assaggiano i migliori vini delle cantine del Trentino, accompagnati da alcuni prodotti appetitosi della gastronomia locale. www.canazei.org Sospesi sulla “slackline” tra Torri del Vajolet e Marmolada Dolomiti da conquistare, per gli appassionati dello sport estremo del momento, che le interpreta con “equilibrio” di Elisa Salvi 12 FASSA NEWS ESTATE 2014 FASSA NEWS SUMMER 2014 13 Hanging on a Slackline among the Vajolet Towers and the Marmolada N Mattia Felicetti, autore degli scatti del servizio Slaackline in Marmolada Armin Holzer sul Vajolet on stupitevi se durante l’estate, alzando lo sguardo ai profili rocciosi, vedrete qualcuno fare quattro passi da una cima all’altra lungo un nastro sottile, con il vuoto sotto di sé. Si tratta di uno slacklin-rider, ovvero un interprete della forma più estrema del “funambolismo”. Uno sport per tutti, se praticato nei parchi (anche di Fassa) dove la slack (fettuccia piana di poliestere di 2,5 cm) viene tesa da un albero all’altro a 50 cm da terra. Ma solo per atleti fuori dal comune, se praticato, ad esempio tra Delago, Stabeler e Winkler. È accaduto il 24 luglio 2013, quando le Torri del Vajolet sono state oggetto di un’impresa che, per straordinarietà (anche grazie alle immagini diffuse dall’ufficio stampa dell’Apt), ha fatto il giro del mondo. Primo attore in scena: lo slackliner pusterese Armin Holzer che, dopo l’highline sulle Tre Cime di Lavaredo (2011), a 24 anni (2012) ha conquistato il Guinness per la più alta “passeggiata” al mondo su una fettuccia a 5000 m d’altezza sul Muztaghata (Cina). Con lui, sul Catinaccio a luglio, c’erano anche il californiano Braden Mayfield e Mattia Felicetti, 24 anni di Someda, maestro di sci, accompa- gnatore di territorio, membro del soccorso alpino di Moena nonché appassionato di slackline. «Armin e Braden - ci aveva raccontato un anno fa Mattia - hanno scalato la Stabeler per portare l’attrezzatura e preparare ancoraggi. Dopo la notte al Rifugio Re Alberto, Armin è salito sulla Stabeler da dove ha calato corde di sicurezza e slackline che io e Braden abbiamo poi fissato sulla Winkler». Tra le due torri è stata tesa una fettuccia di 55 metri dove Armin e Braden (in sicurezza) hanno camminato un paio di volte, per passare poi alla Delago, su una slack di 12 metri (tesa dalla Stabeler). «Armin l’ha attraversata cinque volte e si è così entusiasmato che tornerà di sicuro sulle Torri (probabilmente nell’estate 2014, ndr). E non è esclusa una sua avventura in Marmolada». Detto, fatto: il 10 e 11 agosto 2013 Holzer con altri slackliner, tra cui il bellunese Alessandro D’Emilia, ha fatto “l’equilibrista” all’uscita della via alpinistica “Il Pesce” sulla parete Sud della Regina delle Dolomiti, poco sotto Punta Penia (3342 m). «Ho meditato molto quest’attraversata - aveva spiegato Holzer, una volta sceso a valle - e finalmente ci sono riuscito. Il primo 14 FASSA NEWS ESTATE 2014 giorno è nevicato un po’, ma abbiamo montato lo stesso l’highline da 22 metri. Per la seconda, da 45 metri, abbiamo avuto difficoltà per via di vento freddo e nebbia. Ma, appena uscito il sole, ci siamo goduti la prima highline sulla vetta più alta delle Dolomiti». Un record che, assieme alle altre performance, è valso a Holzer, il 22 dicembre 2013, pure un’intervista di Fabio Fazio a “Che tempo che fa” su Rai 3. Ma non è finita qui. Le Dolomiti di Fassa, che grazie agli appassionati di questo sport estremo stanno ritrovando popolarità quasi come ai tempi dei pionieri dell’alpinismo che si fregiavano di conquistarle, lo scorso marzo hanno attirato anche Hayley Ashburn che si è cimenta con altri appassionati in un paio di highline invernali da una Torre all’altra. Ashburn, 26 anni di San Francisco, ha attraversato alcuni dei baratri più impressionanti al mondo, dagli Usa alla Tailandia e di recente anche da una mongolfiera all’altra. In Fassa è arrivata per registrare uno spot di una famosa azienda d’attrezzature sportive. Il tam tam del progetto di Ashburn, che si è avvalsa del trasporto in elicottero per l’ascesa, è giunto fino agli slackliner fassani. «Non condivido l’uso del FASSA NEWS SUMMER 2014 15 mezzo - sostiene Mattia - perché se l’impresa è sudata dà più soddisfazione, ma con tutta la neve caduta quest’inverno, non c’era altro modo per avvicinarsi rapidamente, specie se non si è alpinisti esperti». Superare un highline in quota d’inverno è simile all’estate, eccetto per l’abbigliamento (più pesante) e il rischio di gelarsi i piedi per chi lo fa scalzo. «Con attrezzatura e ancoraggi giusti - precisa Mattia - tutto avviene in sicurezza in ogni stagione. Anche se da quanto riferito da Braden gli americani hanno incontrato difficoltà sulla highline lunga (55 m) tra Stabeler e Winkler, mentre è andata meglio sulla breve (12 m) tra Stabeler e Delago». Torri del Vajolet e Marmolada stanno regalando grandi emozioni ad atleti capaci di tenere a bada la paura. «Sulla slackline - spiega Holzer - provo solo a trovare l’equilibrio con la materia incontrollabile che mi sta sotto i piedi». E ci riesce così bene che ha già individuato altre vette per altre sfide: «Sulle Dolomiti ce ne sono per generazioni». Quindi, non stupitevi se, durante l’estate, alzando lo sguardo ai profili rocciosi, vedrete qualcuno fare quattro passi da una cima all’altra, lungo un nastro sottile. Don’t be surprised if, in Summer, while you’re looking up to the mountain ridges you see someone hanging on a hundred meters high thin webbing. They are the slackers, boys and girls practicing an extreme version of rope walking. On July 24 in Val di Fassa one of them: Armin Holzer from the Val Pusteria, accomplished an amazing challenge which pictures (thanks to the Val di Fassa Tourist Board) became famous all around the world. The Italian slacker was with his Californian friend Braden Mayfield and Mario Felicetti (24 years old from Moena, ski instructor, alpine guide and slackliner). «Armin and Braden climbed the Stabler Tower to bring up the equipment and prepare the anchors. Then, we spent the night at the Rifugio Re Alberto. The day after, Armin climbed the Stabler to low the ropes and the slackline that Braden and I set up to the Winkler Tower» told us Mattia about one year ago. We rigged a 55 meters highline between the two towers, Armin and Braden (equipped with security tools) crossed the line a couple of times then they walked on a 12 meters slackline set up on the Stabler till the Delago Tower. Not content, the last 10th and 11th August Armin decided to cross the highline at the exit of the “Via Alpinistica” on the south face of the Marmolada. This extraordinary challenge made Armin the holder of the current record for walking the highest slackline in the Dolomites. But is not over, in March 2014 during the shooting of a sport brand commercial, Hayley Ashburn, famous American slacker, managed to span the gap on the slackline between the Vajolet Towers in Winter. La sposa del Dolomiti Lagorai Bike fa impazzire il web The Dolomiti Lagorai Bike bride drives the Web crazy! Fotogrammi tratti dal video Migliaia di click, in pochi mesi, per il video “Se pedali ti sposo” che esalta l’mtb nel cuore delle Dolomiti S e vi ritrovaste con l’auto in panne il giorno delle nozze e il futuro consorte vi attendesse all’altare di una chiesetta di montagna, salireste in sella a una mountain bike per raggiungerlo il più in fretta possibile? Mentre riflettete sulla risposta, potete prendere spunto dall’appassionante “Se pedali ti sposo”, il video (3’32’’) che da gennaio scorso, quando è stato lanciato su youtube, spopola con migliaia di visualizzazioni tra i bikers, ma non solo. Secondo i nuovi linguaggi della comunicazione, che sempre più spesso utilizzano le declinazioni dello storytelling, le immagini promuovono il Dolomiti Lagorai Bike, un’oasi di 1200 km di tracciati per ruote grasse, in particolare il Grand Tour: 350 km circa in sei tappe (in senso orario e antiorario) tra Val di Fassa, Fiemme, Primiero e Valsugana (il giro completo s’effettua pedalando circa 50-60 km al giorno anche con l’ausilio degli impianti di risalita; info e mappa in www.fassa.com). Il video prodotto dalle Apt d’ambito che collaborano da alcuni anni al progetto, e girato lo scorso settembre dal regista valsuganotto Stefano Bellumat in collaborazione col collega fassano Thomas Mendini, si sviluppa sullo sfondo di vette, pascoli, specchi d’acqua, nonché tracciati “4cross” e “north shore” di Canazei, Fuciade, Val San Nicolò, Daiano, San Martino di Castrozza e Levico. Il video, di grande effetto, è stato realizzato con un budget ridotto anche grazie agli “attori”, quasi tutti dipendenti (prestati alle telecamere) delle Apt coinvolte, con una schiacciante presenza di quella fassana. Oltre a Riccardo Franceschetti, già presidente dell’Apt ladina nonché sindaco di Moena chiamato a interpretare sé stesso e a sposare i due giovani a Fuciade, nelle immagini si ritrovano anche Livio Gabrielli, ora in pensione ma fino a maggio responsabile della promozione dell’Apt di Fassa, e i colleghi Roberta Pederiva, Cristoforo Debertol e Adriano Ricci nei panni dello sposo. «È stata un’esperienza simpatica - dice Ricci che per l’occasione ha indossato il suo abito nuziale usato solo un paio d’anni prima - anche perché sul set c’erano amici e colleghi. E poi ci ha richiesto poco più di una mattinata, durante la quale, però, abbiamo ripetuto le scene anche una decina di volte». Più impegnativo il ruolo della sposa, interpretato da Prisca Castlunger, 24 anni di Canazei, mamma di una bimba di 3 anni e, soprattutto, una delle tre guide mtb donna di Fassa. «Mi sono divertita - racconta la ragazza, per cui le riprese sono durate una settimana - specie a girare le scene lungo i tracciati di downhill e nel bike park di Canazei. L’abito bianco corto era perfetto e non ha mai rallentato la mia corsa». Ma se pensa al suo matrimonio, Prisca, non lo immagina certo in sella: «Se mai dovessi fare il “grande passo” - precisa - forte di quest’esperienza porterò prima l’auto dal meccanico». 16 FASSA NEWS ESTATE 2014 It is your weeding day, your bridegroom is waiting for you at the altar of a little mountain church when suddenly, your car breaks down! Would you ride a MTBike to reach your loved one? While you think about it, you can probably take your cue from the new amazing commercial of the Dolomiti Lagorai Bike: “The Bike-away Bride”. Since appearing on the Web in January, “bridal adventures” has had a great success. The commercial shot late September, produced by the local Tourist Boards, follows beautiful trails surrounded by majestic peaks, gorgeous pastures and lakes, shows the bride crossing the ‘4cross’ and ‘north shore’ trails of Canazei, Fuciade, Val San Nicolo, Daiano San Martino di Castozza and Levico. She rides through some of the most wonderful landscapes provided by the 1200kms of trails throughout the Dolomite region. In particular, the Grand Tour offers some 350kms of trails divided in to 6 legs (50-60kms each by bike, lifts and cable cars) located between Val di Fassa, Val di Femme and Primiero. For information and maps please visit: www.fassa.com FASSA NEWS SUMMER 2014 17 RobertaPederiva,unadeiprotagonistide“Ilmisterodell’alpeggio” “Ilmisterodell’alpeggio”: risoltoinFassaperDolomitiSupersummer diDinoBernard Unracconto,unalbumfotograficoeunvideo,madein Fassa,partecipanoall’iniziativalanciatadallaversione estivadelDolomitiSuperski,chevedeilavorimigliori premiati,aottobre,nellasezionediBolzanodel FilmfestivaldellaMontagna P rendi uno skyrunner che si alza al canto del gallo per allenarsi. Aggiungiunbikerchesitieneinforma scalandostradeesentiericonlasua mountainbike.Quindi,unapastorella che sale in quota con le sue capre ed ecco iprotagonistide“Ilmisterodell’alpeggio”che l’AptdellaValdiFassapresentaper“Trepersonaggiincercadi...DolomitiSupersummer”.Si trattadiun’iniziativacheraccoglieilavoridi registi,fotografiescrittoridedicatialledodici aree-nellaversioneestiva-delDolomitiSuperski.Fassahasceltoillavorodisquadraacui hannopartecipato:AndreaSelva(giornalistae 1 FASSANEWSESTATE2014 scrittore,autoredellastoria),RalfBrunel(fotografochefirmagliscatti)eFedericoModica (videomaker del cortometraggio), coordinati da Elisa Salvi (ufficio stampa Apt Fassa), con l’obiettivodiillustrarealmeglioleemozionie le attività sportive da vivere in valle, specie ad alta quota. La storia, nelle tre versioni, è unbrevegialloconditoconunabuonadosedi ironia. Ma per scoprire qual è “Il mistero dell’alpeggio” bisogna collegarsi, dal 15 luglio in poi,aiportalidiDolomitiSupersummer,enaturalmentedell’AptdiFassa,pervederecortometraggio(delladuratadi2minutie10secondi) efotografieeleggereilracconto. Alcuneanticipazioni?SiparteaPian-frazione di Campitello - dove la valle si presenta nella suavestepiùtradizionale:caseinpietra,fienili inlegno,unastradinalastricatachesisnodafra leabitazionimentreleautosifermanoall’inizio del paese. Un piccolo centro abitato dove (oggi) vivono una cinquantina di persone e il FASSANEWSSUMMER2014 1 silenzio è rotto solo dal gorgoglio del “festil” (fontana-lavatoio,inladino)traleabitazioni. Quientranoinscenaipersonaggidellastoria:il runnerMauroDorigattidiCampestrin(climber e skyrunner, membro del Soccorso Alpino Alta Fassa),il bikerAndrea Costa di Canazei(maestro di sci e guida di mountain bike) e la pastorellaRobertaPederivadiSoraga(impiegata agliufficiinformazionidell’AptdiFassa).Epoi glianimali:levivacicaprettedell’agriturAgua Biencia di Pera, tenute sotto controllo (fuori dall’inquadratura)dalpastoreGiorgioBernard. ContantiringraziamentiaGiovannaFavè,che ha messo a disposizione la sua abitazione a Pian, al rifugio che ha accolto alcune riprese, allesocietàlocalid’impiantidirisalita,aquantihannofornitounpiccoloograndecontributo e,nondaultimo,allafamigliaCrocediMoena chehaportatosulsetIron,unenormeesimpaticissimocanedapastorebernese. Ilmisterodell’alpeggio-comeognigialloche #misteroalpeggiofassa ria del Filmfestival della Montagna di Trento, nel caso del film e delle immagini, e a quello deidirettoriedeivicedirettoridelCorrieredel TrentinoedelCorrieredelVeneto,perquanto riguardailracconto.Lapremiazionedeilavori migliori,traquellipresentatidalledodiciaree delDolomitiSupersummer,èprevista,tral’1e il10ottobre,durantel’edizionediBolzanodel FilmfestivaldellaMontagna. “TheMysteryofthealpinepasture”: revealedinFassafortheDolomitiSupersummer Takeaskyrunnerwhowakesuptoworkoutatthecrackofa dawn.AddabikerwhokeepsfitridinghisMTBikeonthestreets andpathsoftheDolomites.Finally,addashepherdessgoingup tothemountainswithhergoats.Then,youhavethecharacters ofthe“Ilmisterodell’alpeggio”(Themysteryofthealpinepasture)ashortmoviethattheValdiFassaTouristBoardpresents atthecontests“Threecharactersinsearchofa…..DolomitiSupersummer”.Theinitiativecollectstheworksoffilmdirectors, photographers and writers dedicated to the 12 areas of the summerversionoftheDolomitiSuperski.TheprojectofFassa involvesthethreemeans(writing,photographyandvideo)and itistheresultofateamwork.Theshortvideohasbeenrealized withthecollaborationof:AndreaSelva(journalist,writerand authorofthestory),RalfBrunel(photographer)andFederico Modica(videomaker)coordinatedbyElisaSalvi(ValdiFassa TouristBoard).Theshortvideoaimstoshowthewiderange of emotions and sport activities, especially at high altitude, thatitispossibletoenjoyinthevalley.Thevideo,initsthree expressions,isashortdetectivestoryspicedupwithagood dealofirony.Ifyouwanttodiscover“themysteryofthealpine pasture”so,startingfrom15thJuly,visitthewebsitesofthe DolomitiSupersummerandofcourse,thatoftheValdiFassa. Watch the short movie (2 minutes and 10 seconds), the pics andreadthestory.Thebestproject,amongthosepresentedby the12areasoftheDolomitiSupersummer,willbeawardedfrom 1stto10thOctoberattheBolzanoMountainFilmfestival. 20 FASSANEWSESTATE2014 CIAO SONO LAURI… la simpatica mascotte del KINDER PARK areagrafica.tn.it 0462 230018 sirispetti-vienesvelatosolonelfinale,quasi all’ultimainquadraturagirataaipiedidelSassolungo,doveuncolpodiscenascioglielatensioneeaprelastradaaunagrandefestadedicata a tutti gli amanti della montagna, in tutte le sueforme. Il cortometraggio, le fotografie e il racconto creatidaitrecomponentidellasquadrafassana sarannoanchesottopostialgiudiziodellagiu- CIAMPEDIE…Vi descriverò il nostro parco per convincervi a venirci a trovare… Il parco si trova a 2000 metri, nel bellissimo “giardino delle rose” nel Catinaccio e si raggiunge prendendo la funivia Catinaccio dal paese di Vigo di Fassa oppure le seggiovie da Pera di Fassa… I bambini possono entrare al parco accompagnati dai genitori, nonni o zii (a qualsiasi età), naturalmente paga solo il bambino, oppure rimanere da soli in assistenza di bravissime animatrici, per un’ora, mezza giornata o una giornata intera (devono avere almeno tre anni). Nel parco possono giocare liberamente con tutti i giochi disponibili… gonfiabili, giostrina, sabbiera, scivoli, altalene, reti elastiche e tanti altri giochi, dalle 9.30 alle 17.30, inoltre tutte le mattine verranno organizzati giochi creativi (disegni, trucchi e lavoretti) e nel pomeriggio si ballerà in mia compagnia e si ascolteranno le bellissime fiabe “contie” delle nostre montagne… Sempre nel pomeriggio verrà fatto il giro del “SENTIERO DEGLI ANIMALI” (che si trova in mezzo al bosco, con delle riproduzioni degli animali della zona con simpatiche spiegazioni sulla loro vita) e il “SENTIERO DI RE LAURINO (con la vera storia di Re Laurino e il giardino delle rose)…. SE ANCORA NON SIETE CONVINTI…. CHE ASPETTATE VENITE A TROVARCI E LO VEDRETE VOI STESSI… Kinder park Ciampedie ENTRATA AL PARCO - LISTINO PREZZI ESTATE 2014: ORARIO PARCO: 9.30 - 17.30 bambini accompagnati da almeno un genitore, paga solo il bambino > 1 ORA euro 4,00 > MEZZA GIORNATA (9.30-13.30 / 13.30-17.30) euro 7,00 > GIORNATA INTERA euro 1 0,00 > RETI ELASTICHE (15 minuti) euro 4,00 Servizio di assistenza con personale specializzato > 1 ORA euro 9,00 Giovani in rifugio Margherita e Igor al Prà Martin sul Ciampedìe e Nicola Albertini al Taramelli in Val Monzoni, storie di ragazzi che hanno scelto di vivere e lavorare in quota Margherita e Igor: «È faticoso, ma per noi funziona. Litighiamo meno!» di Valentina Redolfi M argherita e Igor Bernard, entrambi 31 anni, vivono a Pera con i loro figli Patrick di 3 anni e Daniel di 1. Da sempre il loro destino è legato. Prima vicini di casa, poi marito e moglie e, ora, anche un’impresa in comune: il Rifugio Prà Martin, al Ciampedìe di Vigo. «La nostra famiglia possedeva questo edificio abbandonato da tempo - spiegano Margherita e Igor - e abbiamo deciso di ristrutturarlo. Dopo due anni di lavori abbiamo aperto: era il Natale del 2009». Non è stato facile soprattutto all’inizio. Igor lavorava come meccanico e Margherita faceva la commessa, ma hanno voluto provarci. «C’era la possibilità - dice la coppia - il posto era molto bello e sulla pista da sci. Eravamo preoccupati allora e lo siamo anche oggi, ma siamo contenti. Nonostante le difficoltà ci vediamo lì anche in futuro. La nostra vita è al Prà Martin». Mentre i lavori della costruzione del rifugio erano in corso, Igor ha fatto esperienza presso il Rifugio El Zedron in cima al Buffaure di Pozza e tutt’oggi frequenta corsi di cucina organizzati dal cuoco stellato, Stefano Ghetta de “L Chimpl da Tamion”. Margherita invece aveva fatto un po’ di esperienza al bar di un campeggio durante le stagioni estive alle superiori. Ma dal 2009 in poi tutto è cambiato e, fra una stagione e l’altra, sono nati Patrick e Daniel. Il secondo è ancora troppo piccolo, ma il più grande, Patrick, vorrebbe stare con i genitori al rifugio. «Chiede sempre di venire con noi, ma d’inverno fa freddo e non si ha tempo per stare con lui. Per fortuna ci sono i nonni che sono sempre presenti». Gestire un locale in alta quota, si sa, è ancora più difficile che in paese. Estate e inverno su e giù tutti i giorni, non c’è pernottamento al Prà Martin e l’inverno è più dura dell’estate. «Hai vincoli di orario legati alla funivia. Devi andare a fare la spesa la sera, portarla a casa e metterla in frigo altrimenti in macchina gela. La mattina devi rimetterla in auto e caricarla 22 FASSA NEWS ESTATE 2014 in funivia alle 8. Così tutti i giorni. È stressante prendere in mano la merce tante volte, per non parlare poi della neve da spalare. Però, dal punto di vista organizzativo ogni anno va meglio. Ogni stagione, arricchiamo il menù e quest’estate organizzeremo la terza edizione del “Saluto all’alba”, un concerto di ottoni alle 6 del mattino». Margherita e Igor sono attenti alle esigenze dei loro clienti. «Desideriamo farli stare bene, lavoriamo per loro e vederli tornare, per noi, vale più di tanti complimenti. È importante che i turisti salgano in quota per vedere le meraviglie di Fassa da quassù, così come capiscano che non è scontato trovare a 2000 metri un luogo accogliente». Al di là delle fatiche quotidiane, la vita al rifugio della famiglia Bernard funziona. Anzi pare aiuti la sintonia di coppia: «I momenti per stare insieme sono pochi - spiega Margherita - ma ne facciamo tesoro, specie l’estate, quando la mattina riusciamo a godere un po’ il bello del posto in cui siamo. Per noi lavorare assieme funziona. Si litiga meno: lui è in cucina e io sono al banco del bar». Ma ci sono giorni in cui non si riesce FASSA NEWS SUMMER 2014 23 quasi a scambiare una parola. «Per fortuna - conclude Igor - ci capiamo al volo e, poi, Margherita è l’unica persona di cui mi fido, al cento per cento. Se so che c’è lei tutto si risolve». Margherita e Igor Bernard con i figli ”It is hard, but it works out between us: we fight much less” Margherita and Igor Bernard, both 31, live in Pera with their children Partrik and Daniel (3 and 1 years old). Their destinies have always been linked together. They started as neighbours then, they became wife and husband and finally business partners at the Rifugio Prà Martin, at the Ciampedìe in Vigo di Fassa. «We have owned this building for a long time, but we renovated only. At Christmas 2009 we firstly opened the Refuge”, they explain». It is harder to run business at high altitude than to do it in the valley. At the Rifugio it is not possible to stay overnight therefore, every day both in Summer and in Winter, owners must go up to the Refuge in the morning and go back home down to the valley in the evening. “You must follow the opening times of the cable car. You have to do shopping the evening before and put it in the fridge at home; we cannot leave food in the car because it freezes. The day after you have to put the groceries in the car again and then on the cable car at 8 am, not to mention to shovel the snow. However, from the organisational point of view things are working better and better. Every season we enrich the menu and the next Summer we are organising the “Saluto all’alba” (The sunrise salute) a brass band concert at 6 o’clock in the morning”. Beyond the everyday efforts, it seems that the high altitude life improves the married life: “There is not so much time to spend together” says Margherita “but we fully enjoy it, especially during the Summer mornings while admiring the wonderful landscape around us”. “To run a business together works well for us, we fight much less than before. There are some days we are so much busy that we cannot even talk to each other. “Luckily, we immediately understand each other moreover, Margherita is the only one I trust. I know that as long as she is with me everything is going to be alright”. Nicola Albertini Nicola: «Dalla cioccolata, all’acquerello: quassù corsi per tutti» N icola Albertini è il gestore del Rifugio Torquato Taramelli ai piedi dei Monzoni sopra Pozza di Fassa. Il rifugio è aperto tutta l’estate, ma se il tempo lo permette anche a capodanno, S. Valentino e altri momenti dell’inverno. Il quarantunenne Nicola, è alla guida del Taramelli ormai da dieci anni, dopo averlo frequentato assieme ai suoi amici di Trento. Il rifugio è di proprietà della Susat (Sezione universitaria della Sat di Trento) ed è stato per decenni gestito a turno dai soci della sezione. La sua storia risale addirittura a 110 anni fa, al 1904, quando la Sat (Società degli Alpinisti Tri- FASSA NEWS SUMMER 2014 25 dentini) lo costruì per ospitare una delegazione di geologi che da Vienna vennero in Val di Fassa per una conferenza. «I Monzoni - spiega Nicola - sono una della zone più importanti del Trentino dal punto di vista mineralogico e geologico e la Sat decise di costruirci un rifugio. Nel 1904 naturalmente non c’era turismo». Passarono poi le due guerre mondiali e nel 1961 il Taramelli passò in mano alla Susat che decise di darlo in gestione ai soci. Arrivò così il turno di Nicola. «L’idea di passare un’estate in rifugio mi era sempre interessata e, in quel momento, volevo cambiare vita. Il vecchio gestore se ne voleva tornare a casa, così mi sono deciso. All’inizio è stato complicato occuparsi di tutto. La cosa più Nicola: «From the chocolate to the watercolours: there are courses for everyone up here!» Nicola Albertini runs the Rifugio Torquato Taramelli located at the foot of the Monzoni above Pozza di Fassa. The Refuge is open all Summer long and, weather permitting, sometimes in Winter as well. Ten years passed since Nicola started to run the Taramelli, the Refuge belongs to the University section of the “Sat” of Trento (the local mountaineering’s association). In this twentieth-century building, Nicola spends his Summer with his partner in life Lucia: “Run a mountain refuge requires a wide range of skills; when there are not guests, I take advantage of my free time to do maintenance works”. During the last years, the refuge underwent several improvements which changed for the better to work and live up there. Indeed, the Rifugio Torquato Taramelli difficile è programmarsi, perché non è mai davvero chiaro quanta gente possa arrivare». In quello che è rimasto, nelle dimensioni e nell’aspetto lo stesso rifugio dei primi del Novecento, Nicola trascorre tutta l’estate con Lucia, la sua compagna. «Non è facile, per me che sono un po’ “zingaro” stare lì per mesi interi. Si vive tutti assieme, in un’atmosfera molto familiare. Fin troppo, a volte. Mi è capitato ancora di dormire in tenda per avere un po’ di privacy». Ma le giornate al rifugio passano velocemente, si è sempre in attività. «Il rifugista è un “tuttofare”. Se non c’è gente, si approfitta del tempo libero per fare qualche lavoro di manutenzione, dal muratore, al meccanico». Il Taramelli negli ultimi anni ha, poi, usufruito di varie migliorie che hanno agevolato il lavoro e la vita lassù. Con la turbina sui Monzoni non ci sono più stati problemi con il gasolio, il generatore e l’acqua calda e con le antenne per Internet installate dalla Provincia di Trento nella zona è garantita la copertura della rete. Amante della natura in tutti i suoi aspetti, Ni- cola ha anche tre brevetti di apnea e quando non è al Taramelli il resto dell’anno collabora con una società sportiva di atletica e con il Film Festival della Montagna di Trento. E, soprattutto, Nicola è un pasticcere e un cuoco con passione ed esperienza. Realizza torte per compleanni e lauree e ogni estate apre le porte del suo rifugio per la “Settimana del cioccolato” nella quale vengono utilizzati ben 15 kg di cioccolato. Gastronomia dunque, ma anche cultura, perché Nicola trasferisce la sua dinamicità nelle tante proposte per i suoi ospiti. Al Taramelli, con l’aiuto e il piacere dei suoi amici, Nicola organizza momenti dedicati alle stelle, alla lettura di libri e ai bambini. «Quest’estate, oltre la tradizionale festa di compleanno del rifugio la prima domenica di luglio, ci saranno un corso di pittura ad acquerello all’aperto e attività didattiche-artistiche per bambini. A settembre ci sarà anche un corso di GPS e GIS per l’escursionismo, in collaborazione con l’Università di Venezia». 26 FASSA NEWS ESTATE 2014 new turbine of the Monzoni solved many problems with heating and hot water then, the new antennas, set by the Province of Trento, provide free access to the Internet in the whole area. Nicola loves nature in all its aspects: he has three apnea diving licenses, he collaborates with an Athletics Club and with the Trento Mountain Film Festival. Nevertheless, Nicola is mainly a passionate baker and an expert chef. Indeed, every Summer in his Rifugio takes place the “Chocolate week” but Nicola organizes cultural initiatives as well, such as the outdoor watercolour and paint courses for children that will start this Summer. Moreover, the next September two courses about GPS and GIS for excursions will be organized by Nicola, in collaboration with the University of Venice. Kílian&Emelie: lacoppiad’orodelloskyrunning amagareggiareinFassa 2 FASSANEWSESTATE2013 diElisaSalvi IcampioniJorneteForsberg,legatinellosportallostessoteam e pure nella vita, si raccontano in un’intervista doppia dove svelano d’apprezzare Dolomites Skyrace e Vertical Kilometer FASSANEWSSUMMER2014 2 Kílian: “Il paesaggio dolomitico è spettacolare, amo correre qui” Kílian Jornet i Burgada Nato: Sabadell (Spagna), 27 ottobre 1987 Sport: skyrunning, ultrarail, sci alpinismo Migliori risultati sportivi: vincitore di Skyrunner World Series 20072009-2012-2013; vincitore della Coppa del Mondo di sci alpinismo 20092010-2012. A che età ha cominciato a correre in montagna e quando è arrivato il primo successo? Ho cominciato ad andare in montagna fin da piccolo, mio padre era guardia forestale in un’area protetta perciò ci portava all’aria aperta tutte le volte che poteva. Quando avevo 13 anni ho cominciato a partecipare a qualche gara di sci alpinismo e sono arrivate anche le prime vittorie. L’aspetto che più apprezza di questo sport? Mi piace soprattutto perché mi permette di stare all’aria aperta sulle montagne, che è ciò che amo di più. Ma anche perché unisce aspetti diversi sia fisici, sia tecnici. La vittoria che ricorda più volentieri? Ogni vittoria ha qualcosa di speciale, ma lo stesso vale per ogni singola gara, anche se non vinci. Alla fine, quello che ti ricordi è che ti sei messo in gioco e hai corso con i tuoi amici. L’impresa sportiva più faticosa? Difficile da dire. Cosa le piace di più delle gare in Val di Fassa, la Dolomites Skyrace e il Vertical Kilometer? Il paesaggio dolomitico è spettacolare e amo correre qui. Queste gare richiedono grande tecnica e io mi diverto sempre. Gli atleti italiani poi sono davvero forti, è sempre una bella battaglia! Come ha conosciuto Emelie Forsberg? Ci siamo incontrati durante un’Advanced Week con la Salomon. Cosa ha pensato quando l’ha vista correre per la prima volta in montagna? Ha una grande abilità tecnica. Vi allenate insieme? Sì a volte, è sempre bello condividere il percorso con qualcuno. Essere nello stesso team (Salomon) è un vantaggio? Sicuramente, perché ci da la possibilità di trascorrere molto tempo insieme ad esempio durante l’Advanced Week. C’è competizione tra voi o, soprattutto, vi sostenete a vicenda? Nessuna competizione, ci sosteniamo. Quanto è importante avere una compagna che comprende e condivide la sua vita professionale? È sempre importante. Un pregio sportivo di Emelie? Ha un’ottima tecnica. Un pregio caratteriale di Emelie? È una persona molto gentile. Ha imparato lo svedese? Ha Ha! Non proprio. Lo svedese è molto complicato e anche se lo capisco un po’ non lo parlo bene. A volte durante le gare molto lunghe ascolto dei corsi di lingua svedese, vedremo se migliorerò. Emelie è appassionata di cucina, qual è il suo piatto che le piace di più? I biscotti. La ricetta del “Dòlaondes”: acqua q.b. e un pizzico di sale Kílian Jornet i Burgada al Piz Boè, Dolomites Skyrace 2012 FASSA NEWS SUMMER 2014 31 Born: in Sabadell (Spain), October 27th, 1987 Sport: skyrunning, ultrarail, ski mountaineering Best results: Skyrunner World Series 2007-20092012-2013; ski touring World Champion in 20092010-2012. At what age did you start running in the mountains and when did you have your first athletic success? I started going out in the mountains at a very young ages as my fathers were guards in a mountain shelter and they took us out at every chance they got. When I was 13 I started competing in ski mountaineering and the first victories arrived. Which aspects do you like best in this sport? Mainly, that it allows me to be out in the mountains that is what I like after all. Also, that is a sport that combines different aspects; technical, physical… Which of you victories left you with the most special memories? Every victory has something special, but so does every race, even if you don’t win. At the end what you remember is that day that you pushed yourself, that you ran with your friends. Which was your hardest athletic challenge (and why)? It’s also complicated to say! What do you like the most of the races in Val di Fassa, the Dolomites Skyrace and the Vertical Kilometer? The Dolomites have a spectacular landscape and I always love to run here. They are technical hard races and I always enjoy it. Also, the Italian competitors are so strong, they make great battles! How did you meet Emelie Forsberg? We met during an Advanced Week with Salomon What did you think when you first saw her running? She has great technical skills! Do you train together? Yes, we do sometimes, it’s always nice to share the paths with someone else. For you and Emelie, is it an advantage to belong to the same team (Salomon)? Sure, it helps as we can share team time, for example in the Advanced Week. Is there rivalry between you two or are you mostly supportive to each other? No, we are supportive! How important is to have a partner who understands and shares your professional life? It’s always important! Can you cite an athletic quality of Emelie? She has very good technique. A positive personal quality of Emelie? She is a very kind person. Did you learn the Swedish? Haha not really! Swedish is very complicated, and even though I understand it a bit I don’t speak it fluently. Sometimes during long races I listen to Swedish language courses, see if I can learn something else! Emelie is keen on cooking, which is your favourite recipe? The cookies. Emelie: “La Dolomites Skyrace ha un posto speciale nel mio cuore” Emelie Tina Forsberg Nata: Svezia, 11 dicembre 1986 Sport: skyrunning, ultrarail, sci alpinismo Migliori risultati sportivi: campionessa d’Europa di Skyrunning 2013; campionessa del mondo Buff Skyrunner World Series 2012; vincitrice di gare internazionali di sci alpinismo. A che età ha cominciato a correre in montagna e quando è arrivato il primo successo? Credo di averlo sempre fatto, da bambini si corre continuamente, io ho solo continuato. Ma è stato forse quando avevo 8 anni che ho davvero cominciato ad amare la corsa in montagna e ho realizzato che mi faceva stare bene. L’aspetto che più apprezza di questo sport? Stare sulle montagne e vederne di nuove. Fare nuove esperienze e condividerle con gli altri. La vittoria che ricorda più volentieri? La Dolomites Skyrace 2012, a Canazei, è stata la mia prima grande vittoria e quindi ha un significato speciale, inoltre la gara è stupenda e l’atmosfera piacevole. Ha un posto molto speciale nel mio cuore. L’impresa sportiva più faticosa (e perché)? Credo che la più faticosa sia stata la Diagonal des fous: 160 km e 1200 metri di dislivello, due notti e 31 ore. È stata un’esperienza ardua ma bellissima e mi sono resa conto che posso correre così tanto e amare ancora questo sport. Cosa le piace di più delle gare in Val di Fassa, la Dolomites Skyrace e il Vertical Kilometer? Amo la Dolomites Skyrace. È meraviglioso salire fino alla cima del Piz Boè. Mi piace spingere al massimo durante la difficile salita per poi godermi la discesa più tecnica. Come ha conosciuto Kìlian Jorent i Burgada? Ci siamo conosciuti a un running camp della Salomon. Cosa ha pensato quando l’ha visto correre per la prima volta in montagna? Che sembrava molto tranquillo. Vi allenate insieme? Si! Ci piace fare lunghe escursioni in montagna e qualche volta, se devo aumentare il ritmo dell’allenamento, gli chiedo di tenere il passo. Essere nello stesso team (Salomon) è un vantaggio? Sì, perché facciamo un sacco di cose con Salomon. Inoltre, ci piacciono le gare tecniche sia lunghe, sia corte. C’è competizione tra voi o, soprattutto, vi sostenete a vicenda? Non direi! Ci piace semplicemente correre e siamo felici di poterlo fare. Quanto è importante avere un compagno che comprende e condivide la sua vita professionale? È molto piacevole, sicuramente ti semplifica le cose. È una vita un po’ speciale e, avere qualcuno che ti capisce e ti sostiene, aiuta. Un pregio sportivo di Kìlian? Ce ne sono tanti! Credo che sia fantastico negli allenamenti: è capace di allenarsi moltissimo. Un pregio caratteriale di Kìlian? È molto gentile e altruista. Ha imparato lo spagnolo? Un po’ di catalano e francese. Lei è un’appassionata di cucina, qual è il piatto che ama cucinare per Kílian? Beh, di solito cucino quello che mi va, ma mi piace preparare i suoi biscotti preferiti. La ricetta del “Dòlaondes”: acqua q.b. e un pizzico di sale Emelie Forsberg nel tunnel di neve alla forcella Pordoi, Dolomites Skyrace 2013 FASSA NEWS SUMMER 2014 33 Born: Sweden, December 11th, 1986 Sport: skyrunning, ultratrail, ski mountaineering. Best results: Skyrunning European champion 2013; Buff Skyrunner World Series World champion in 2012; international ski mountaineering champion. At what age did you start running in the mountains and when did you have your first athletic success? Think I always have been running, you know when you are a kid you always run. I just continued with that. But it was maybe 8 years ago I really started to love running in mountains and realized I needed it to be well! Which aspects do you like best in this sport? To be in the mountains. To see new mountains, the experience and to share it with others! Which one of your victories left you with the most special memories? Dolomites Skyrace 2012 - Canazei was my first big victory so that for sure means a lot to mean, also that the race is so beautiful and it’s such a nice atmosphere there. It has a special place in my heart! Which was your hardest athletic challenge (and why)? I think the hardest I have done is Diagonal des fous 160 km and 12 00 meters of climbing. 2 nights and 31 hours. It was a beautiful and demanding experience and I realized that I could run for that long and I still loved it! It was hard for my mind! What do you like the most of the races in Val di Fassa, the Dolomites Skyrace and the Vertical Kilometer? I love the Dolomites Skyrace! It is so beautiful to come up to the summit Piz Boè. It’s pure skyrunning, and the ambience is magic. I love to push hard in the uphill and then enjoy the long technical downhill! How did you meet Kìlian Jorent i Burgada? We meet on a running camp with Salomon! What did you think when you first saw him running? That he looked very easy! Do you train together? Yes! We like to do long mountaineering days together and also if I sometimes I need to do a faster training I ask him to keep the pace. Is it an advantage for you and Kìlian to belong to the same team (Salomon)? It’s convenient, yes because we do a lot of things with Salomon. But otherwise we like the same kind of races, short technical or long technical! Is there rivalry between you two or are you mostly supportive to each other? No rivalry! We love just love running and are happy to be able to do that! How important is to have a partner who understands and shares your professional life? It’s really nice, it’s a special life for sure so it makes it easy to have someone who understands and support. Can you cite an athletic quality of Kìlian? Not only one! I think that he is amazing in the way that he can train. He is able to train a lot!!! A positive personal quality of Kìlian? Very kind. And thinking of others. Did you learn Spanish? A bit Catalan and French! You are keen on cooking, what do you like to cook for Kìlian the most? Haha normally. I cook what I feel like but I like to bake his favourite cookies! Un’altra estate VIOLA a Moena Tra le accoglienti braccia della “Fata delle Dolomiti” torna, per il terzo anno consecutivo, l’ACF Fiorentina, in ritiro pre-campionato dal 9 al 20 luglio di Enrico Maria Corno The velvet Summer in Moena is back again! For the third consecutive Summer, from 9th to 20th July, Moena has been chosen by the famous FC Fiorentina for its Summer training camp. The “velvets” have just closed a very good season at the fourth place in the major league and they are getting ready for the European Cups. The agreement between the team and the local Tourist Board has been set: «This agreement confirms the great satisfaction that our partnership provides at both sides» says Enzo Iori, President of the Val di Fassa Tourist Board. «Over the last two years, the number of tourists from Tuscany experienced a considerable growth. This is certainly due to the increasing brand awareness among the football fans. Moreover, the team has definitely appreciated our facilities and hospitality and last but not least, the wonderful panorama of the Catinaccio Rosengarten». Additionally, Fassa prevailed over many others alpine destinations: «However, it seems that Moena brings luck to the “velvets” because since they started to train here, their football results are getting better and better». E sono tre. L’ACF Fiorentina torna per la terza estate consecutiva nel ritiro pre-stagionale a Moena, dopo un grande campionato concluso al quarto posto della classifica, alla vigilia di una nuova avventura che la vedrà ancora protagonista sia in Serie A, sia nelle Coppe Europee. L’accordo tra le parti è stato rinnovato con contentezza di tutti. «Questa è la prova della reciproca soddisfazione - sostiene Enzo Iori, presidente dell’Apt fassana - che produce la collaborazione tra la nostra valle e Fiorentina. Negli ultimi due anni, abbiamo registrato un deciso incremento dei turisti toscani, oltre a una più ampia riconoscibilità del nostro brand tra i tifosi di calcio. La squadra viola, del resto, ha voluto confermare la sua presenza nella “Fata delle Dolomiti” per aver apprezzato negli anni scorsi strutture e ospitalità, oltre alla suggestione che solo i panorami del Catinaccio Rosengarten regalano». Non solo, Fassa è stata capace pure di vincere una forte concorrenza da parte di altre località alpine che si sono offerte di ospitare la società della famiglia Della Valle. «Ma grazie alla ripartenza della squadra dall’estate 2012 siamo diventati una sorta di portafortuna: da quando la Fiorentina svolge la preparazione da noi i risultati sportivi sono in costante progresso, anno dopo anno». E su quest’aspetto torna anche il direttore dell’Apt Andrea Weiss, promotore dell’accordo con i viola: «Siamo stati fortunati a diventare partner della Fiorentina proprio nel momento del rilancio della società, ma siamo anche orgogliosi di aver dato un piccolo contributo ai successi della squadra. Anche quest’anno miglioreremo le infrastrutture del centro sportivo “Carlo Benatti” per permettere alla Fiorentina di allenarsi al meglio e a giornalisti e tifosi di seguire la squadra». In particolare, dopo la costruzione dell’anno scorso dei nuovi spogliatoi, verranno terminate alcune recinzioni e completata la zona del Viola Village con un arredo fiorito, in modo da rendere il centro ancor più accogliente. Una novità è il quartier generale dei giocatori gigliati che si sposta all’Hotel Dolce Casa di Moena, un quattro stelle di livello con 600 mq di wellness e una cucina tipica riconosciuta tra tante e soprattutto in posizione panoramica e decentrata per consentire maggiore privacy alla squadra. Una sorpresa sono le date del ritiro una dozzina di giorni dal 9 al 20 luglio durante i quali non mancheranno le partite amichevoli giocate a Moena - insolitamente anticipate per gli impegni di un calendario sportivo sempre più fitto, tra cui una probabile tournée in Sudamerica subito dopo la preparazione in quota. «Siamo molto felici di tornare a Moena - dice Gian Luca Baiesi, direttore operativo dei viola - e vorremmo portare quante più persone possibile a sostegno della squadra sin dai primi passi della nuova stagione sportiva. Poi, in collaborazione con le istituzioni locali, cercheremo di dare ancora più spazio all’accoglienza e all’intrattenimento dei tifosi, dopo aver registrato il grande successo del Viola Village dello scorso anno. Proveremo, ad esempio, a organizzare un maxi schermo per assistere tutti insieme alle semifinali e alla finale dei Mondiali di calcio brasiliani che coincideranno con i giorni del ritiro». 34 FASSA NEWS ESTATE 2014 La festa della Fiorentina a Moena (luglio 2013), Vincenzo Montella e i giocatori in allenamento al C. Benatti. Al centro del conflitto: Fassa 1914-1918 1914: Fassa nell’impero d’Austria-Ungheria La Val di Fassa, come tutto il Trentino Alto Adige, nel 1914 faceva parte dell’impero d’Austria-Ungheria e precisamente della Principesca Contea del Tirolo e Voralberg. Ogni regione di quest’impero federale aveva sue caratteristiche economiche, sociali e fermenti politici. Fassa, da Soraga a Penia, aveva poi un giudizio distrettuale con sede a Vigo, mentre Moena apparteneva al giudizio di Fiemme. I due giudizi formavano il Capitanato di Cavalese, circoscrizione del Tirolo. «Tra le dodici lingue ufficiali dell’impero - spiega Maria Piccolin - quella del Trentino era l’italiano. In Fassa si parlava ladino e c’erano coscienza ladina (la prima Union di Ladins era nata nel 1905) e riflessioni sul linguaggio, favorite dalla sovranità multilingue. La valle e gli altri territori dell’impero vivevano una situazione antica, con una fissità per alcuni versi medievale, e al contempo moderna, dettata dalla multiculturalità e dall’autonomia di cui disponevano che, allora, alimentava tensioni nazionaliste». Val San Nicolò di Elisa Salvi Cent’anni fa scoppiava la Grande Guerra che vide la valle in prima linea con i suoi fronti d’alta quota. Mentre mostre e spettacoli sull’evento bellico cadenzano l’estate, in queste pagine con la storica Maria Piccolin tracciamo la “road map” di quegli anni fassani I n molte zone d’Italia le celebrazioni per il centenario dello scoppio della prima guerra mondiale iniziano l’anno prossimo. In Val di Fassa (e non solo) si parte invece quest’estate con mostre ed eventi a tema. In queste pagine, con le belle immagini d’epoca di Maurizio Dellantonio e il prezioso contributo di Maria Piccolin, apprezzata storica, scrittrice, nonché bibliotecaria di Moena, tracciamo una sorta di “road map” degli anni fassani del conflitto che, per punti essenzia- li, recupera quel difficile passato che ha lasciato tante tracce sul territorio. Segni, in parte, individuabili seguendo una cartina fresca di stampa (in distribuzione negli Uffici Turistici) curata dall’Apt di Fassa assieme ad alcuni esperti locali. 36 FASSA NEWS ESTATE 2014 Da poveri allevatori a migranti curiosi Agli inizi del Novecento, Fassa contava circa 6500 abitanti impegnati in agricoltura e allevamento di sussistenza. Il turismo era solo agli albori. Ma da tempo per migliorare le condizioni di vita delle famiglie, gli uomini stagionalmente emigravano in altre zone del Tirolo dove trovavano lavoro come imbianchini, decoratori, falegnami, musicisti. «Quando gli uomini rientravano in valle - dice Piccolin - oltre ad avere esperienze del mondo moderno - dal viaggiare su un treno, al vivere in grandi città - e a conoscere più lingue, portavano con sé idee nuove, comprese quelle politiche. Se in Italia la Chiesa aveva proibito ai fedeli di occuparsi di politica, in Tirolo i cattolici seguivano il movimento popolare che spesso si scontrava con quello socialista. I fassani venendo a contatto con queste realtà avevano sicuramente una mentalità più aperta di contadini di altre valli che passavano tutta la vita nel loro maso». Da ricordare, poi, che l’essere una comunità autonoma (fin dal dominio del principato vescovile di Bressanone) implicava per i fassani saper leggere e scrivere: «Pur nella povertà, avevano sempre manifestato amore per lo studio». Nuove caserme in valle per un “bell’esercito” La presenza militare in valle si rafforzò nel 1912, quando a Vigo vennero costruite cinque caserme, che, oggi restaurate, ospitano: Comun FASSA NEWS SUMMER 2014 37 General de Fascia, Ciasa de Paussa, Museo Ladino e Distretto sanitario. «Questi edifici - sostiene Piccolin - hanno un aspetto civile, in linea con l’immagine bella e austera dell’esercito austroungarico, a cominciare dalle divise d’ottima qualità dei militari. Gli uomini le portavano, adattate, ben oltre la ferma, ecco perché oggi è difficile trovare divise dell’epoca. Ma, in tempo di guerra, in seguito al blocco continentale delle importazioni, le divise venivano cucite anche con tessuto vegetale, ricavato pure dalle ortiche». Come tutti i giovani del Tirolo, i fassani entravano nei Kaiserjäger (cacciatori imperiali) o nei Landesschützen (bersaglieri provinciali) ma pochi erano arruolati: «Venivano dichiarati abili, partecipavano a settimane d’esercitazioni, ma di rado facevano la ferma che, fino al 1912, durava tre anni». In valle c’erano anche due Casini di Bersaglio, a Campitello e a Moena, dove si ritrovavano periodicamente al tirassegno gli Standschützen (bersaglieri immatricolati). «Non erano truppe regolari, ma volontari, militarizzati nel 1914 e impiegati dal 1915 nella difesa del confine meridionale del Tirolo». Fassani sul fronte orientale Con lo scoppio della guerra, nell’agosto 1914, i fassani, per lo più arruolati nel II Reggimento Kaiserjäger, parteciparono ai primi combattimenti sul fronte bellico orientale, in particolare in Galizia, dove le perdite furono ingenti. «Gli austroungarici pensavano di vincere facilmente contro il disorganizzato esercito russo - spiega Piccolin - ma non avevano tenuto conto delle capacità dei generali dello zar, che testarono a Leopoli (l’odierna L’viv in Ucraina), dove si svolse una battaglia caotica dal 3 all’11 settembre. I soldati dell’imperatore erano impreparati a una guerra moderna e si trovarono di fronte a postazioni ben trincerate e mitragliatrici che i russi avevano imparato a usare nella guerra col Giappone nel 1905». Gli austroungarici costretti a ritirarsi, riorganizzarono i reparti con nuove reclute e avanzarono fino al fiume San e ai monti Carpazi. Nell’ottobre del ’14 difesero l’avanzata russa nella battaglia di Limanova-Lapanow e quindi per tutto l’inverno presidiarono i Carpazi. «Gli austroungarici non avendo rincalzi, dovevano sempre stare in prima linea nella neve: i soldati amputati per congelamento furono tantissimi. C’è anche un canto popolare che recita “quando fui sui monti Scarpazi ‘Miserere’ sentivo cantare” (canzone considerata “austriaca” e proibita dal fascismo, ndr), rielaborazione della Lusia Da leggere Per approfondimenti sulla prima guerra mondiale in Fassa, da luglio è disponibile la nuova edizione ampliata e arricchita di immagini di “Frammenti di Storia. La Grande Guerra fra Moena, Passo San Pellegrino e Falcade”, pubblicazione curata da Maria Piccolin per l’associazione storica “Sul fronte dei ricordi” (in vendita alla Mostra di Someda e al Teatro Navalge di Moena). Vigo terribile esperienza». Solo nel marzo del 1915, gli austroungarici su pressione dei gerarchi germanici, con la battaglia di Gorlice-Tarnow, aprirono una breccia sul fronte russo, scardinandone il fronte. Allo scontro parteciparono tanti Tiroler Kaiserjäger e Landesschützen, considerati molto coraggiosi, tra cui anche alcuni fassani che lì morirono. L’entrata in azione degli Standschützen Con l’entrata in guerra dell’Italia, il 24 maggio 1915, il fronte tirolese venne rinforzato ricorrendo agli Standschützen. «Queste truppe inesperte vennero subito supportate dai reparti del Deutsches Alpen Korps, specializzati nella guerra in montagna. In Fassa giunsero il 6 giugno dando assetto strategico al fronte in quota, dove, per alcuni, si consumò una guerra di grande fascino: le montagne non consentendo scontri di grandi numeri, e quindi carneficine, restituirono un alone cavalleresco all’offensiva di esperti scalatori e bersaglieri. Furono così tre i punti caldi degli scontri tra austroungarici e italiani: Cima Bocche, Costabella e Marmolada» In alcuni paesi della valle, temendo l’avanzata italiana, a fine maggio venne ordinata l’evacuazione: il piccolo nucleo d’Insom ai piedi della Marmolada fu abbandonato e da allora mai più abitato. Anche a Moena la popolazione lasciò le case ma presto vi rientrò. «Tutta la valle divenne retrovia del fronte con un continuo spostamento di truppe di diverse nazionalità. A Moena gli anziani ricordavano la presenza di soldati bosniaci detti “bosgnacchi”, che si distinguevano perché portavano il fez, bevevano molto ed erano coraggiosi». Con i militari (vaccinati) arrivarono epidemie, incentivate dalla scarsa igiene, che colpirono la popolazione. «Ce ne fu una grave di tifo e a Moena fu costruito un lazzaretto. Ma moriva anche il bestiame per malattie che viaggiavano assieme a cavalli e muli dei soldati. Per i fassani furono anni di dolore e fame assoluti». Cima Bocche: la guerra di fanteria Occupata dagli austroungarici, per lo più originari di Boemia e Moravia, sotto la direzione del Deutches Alpen Korps, Cima Bocche dal 18 giugno 1915 vide attacchi italiani da parte della Brigata Tevere prima e dalla Brigata Calabria poi. «I fanti mandati allo scoperto sui lastroni di roccia ebbero spesso la peggio sugli austroungarici che mantennero le posizioni migliori. Gli scontri perdurarono nel 1916, con gli italiani 38 FASSA NEWS ESTATE 2014 per lo più sconfitti, nel tentativo di prendere le postazioni “Osservatorio” e “Montucolo Nero”, fino al loro abbandono tra ottobre e novembre del 1917 dopo la rotta di Caporetto». Costabella: la guerra alpinistica Nel giugno del 1915 gli austroungarici si assestarono sulla cresta dalla Cima di Costabella al Passo delle Selle, dove registrarono il primo caduto a fine maggio. Gli italiani, invece, tennero l’anticima est, il Sasso di Costabella. «Nel marzo del 1916 gli austroungarici avanzarono, creando le postazioni “Detz” e “Prinzkopf”, ma gli italiani si difesero bene, tanto che il 4 marzo del 1917 per alcune ore conquistarono pure Cima Costabella e in seguito, seppur contrastati dai nemici, scavarono un pozzo di mina. Gli scontri cessarono dopo Caporetto». Marmolada: la guerra bianca Il fronte bellico di maggior fascino per la presenza della Città di Ghiaccio, restò dimenticato fino al marzo 1916, quando gli austroungarici occuparono le cime più elevate, Punta Penia e Punta Rocca, cui seguì la presa italiana di Punta Serauta. Alpini e Landesschützen si fronteggiarono a più riprese per la conquista della FASSA NEWS SUMMER 2014 39 strategica Forcella Vu. «Dato che gli italiani da Punta Serauta dominavano il ghiacciaio - precisa Piccolin - gli approvvigionamenti per gli austroungarici erano complicati. Scavarono perciò gallerie che, grazie all’intuizione dell’ingegnere dei Landesschützen Leo Handl, evolsero nella Città di Ghiaccio, che ospitava fino a settanta soldati. La città, unica nel suo genere, scomparve però presto dopo la guerra, per via dei movimenti del ghiacciaio». Le condizioni sulla Regina delle Dolomiti erano davvero proibitive, tanto che il 13 dicembre 1916 una valanga cadde sul Gran Poz, travolgendo oltre 300 soldati austroungarici e le loro baracche. «Pare che i soldati più esperti avessero intuito il pericolo valanghivo, ma i superiori non autorizzarono l’evacuazione». Nell’estate del 1917 sia italiani, sia austroungarici cominciarono a scavare gallerie nella roccia allo scopo di minarle e far saltare le postazioni nemiche, ma tutto il fronte dolomitico fu abbandonato. dopo il ritiro delle truppe italiane. Da sfogliare Interessante, per cogliere realtà e atmosfere del tempo, “La Grande Guerra per immagini in Fassa e Fiemme” di Maurizio Dellantonio e Guido Alliney, ed. Gaspari. Si tratta di quattro volumi con una preziosa raccolta d’immagini d’epoca (in vendita a 15 euro, nelle cartolibrerie della valle). Le mostre da visitare Moena “1914-1918 ‘La Gran Vera’ - La Grande Guerra: Galizia, Dolomiti”, dal 13 luglio, Teatro Navalge (tutti i giorni: 10-12.30 e 15-19; giovedì e domenica: 21-23; costo 5 euro intero, 3 euro ridotto, 10 euro famiglie). La mostra, promossa da Comune di Moena, Istituto Culturale Ladino, Associazione “Sul fronte dei ricordi” e curata da Michele Simonetti e Mauro Caimi, è un vero tesoro di documenti e reperti e si divide in quattro sezioni: “Galizia 1914”, “La trincea”, “Dolomiti 1915”, “Guerra alla guerra”. Marmolada Someda “Sul fronte dei ricordi”, 1 luglio - 15 settembre “Stala de la Nenola” (tutti i giorni: 17-19), esposizione di armi, divise e oggetti militare ritrovati su Costabella e Cima Bocche. Dal 13 luglio parte della collezione è esposta nella mostra di Moena. Pozza “Recorc de vera”, 1 luglio - 4 settembre “Ciasa de noscia jent” (tutti i giorni: 1618.30 e 20.30-22). L’esposizione, promossa da Comune e Comitato Manifestazioni di Pozza, presenta quadri, cartoline e litografie con le Dolomiti sullo sfondo dei “Kriegsmaler”, pittori di guerra tra cui Francesco Ferdinando Rizzi di Campitello. Prà di Contrin Canazei “Marmolada la Città di Ghiaccio”, 28 giugno - 20 settembre, municipio (tutti i giorni: 8.30-19). Allestimento, a cura del Comune e del Comitato manifestazioni di Canazei, di immagini e cimeli del primo conflitto mondiale. Penia Collezione Colombo Dantone, 1 luglio - 7 settembre (tutti i giorni: 16-19), Streda de Treve. Esposizione (permanente) di reperti della prima guerra mondiale. Fedaia Moena Museo della Grande Guerra 1914-1918, fine maggio - primi di ottobre (ore 1012.30 e 14-17, martedì chiuso; ingresso 4 euro), loc. Fedaa 25 (Passo Fedaia). Mostra permanente di reperti bellici, provenienti dalla Marmolada in ottimo stato di conservazione, cartine e fotografie d’epoca. 40 FASSA NEWS ESTATE 2014 In the core of the battle: Fassa 1914-18 The next Summer, 100 years will be passed since the outbreak of the Great War (1914). For this reason, in the ancient Austro-Hungarian territories such as the Val di Fassa (but also in the whole Trentino Alto Adige) plenty of initiatives have been arranged. With the beautiful pictures by Maurizio Dellantonio and the valuable help of Maria Piccolin (estimated writer, historian and librarian from Moena) we will flip through the pages of the history. In particular, we will retrace the topic moments of the fights between the Austro-Hungarian and the Italian armies on the Dolomites. Thanks to a brand new map (available at the tourist offices of the valley) created by the Val di Fassa Tourist Board in collaboration with local experts, we will follow the traces left by the global conflict in the valley. At the outbreak of the World War I people of the valley have been mostly enlisted in the II Regiment Kaiserjäger and took part in the fights on the mountainous front where, both armies suffered heavy losses. In 1914 when Italy entered the war, the Austro-Hungarians had to reinforce the Tyrolean front by sending the Stadtschützen. Mrs Piccolin explains «these troops have been supported by the Deutches Alpen Korps arrived in the valley 6th June, their participation gave this front a strategic value. The high altitude trench warfare fought in these territories has been characterized by some particular and appealing features. The rugged terrain did not allow the traditional assaults therefore, troops were composed by expert and brave mountaineers who exposed themselves to extremely low temperatures and accomplished astonishing feats fighting on the high peaks and mountain ridges of the Alps. The three major hot-spots were: Cima Bocche, where the armies fought an infantry battle, Costabella the war of mountaineers and Marmolada where the “white war” took place. A sophisticated system of tunnels connecting clusters of building formed a city of ice allowing both armies to fight remaining unseen and untouchables by the enemy. The positions on the Dolomites have been definitely abandoned during the Autumn of 1917 after the Caporetto defeat». FASSA NEWS SUMMER 2014 41 Campitello San Nicolò Pozza SUL SENTIERO DELLA GRANDE GUERRA - Val di Fassa estate 2014 **************incontri ************spettacoli 01.07 | POZZA 08.07 | POZZA 14.07 | SORAGA MARIA PICCOLIN | La Grande Guerra in Val di Fassa Sala Consiliare ore 21.00 ANTONELLA FORNARI | La Guerra in Marmolada Sala Consiliare ore 21.00 MARIA PICCOLIN | L’organizzazione dell’esercito austro-ungarico e la sua presenza in Val di Fassa Sala Gran Ciasa ore 21.00 15.07 | POZZA LUCIANA PALLA | Prigionieri russi nella Ladinia, prigionieri ladini e trentini in Russia Sala Consiliare ore 21.00 23.07 | CANAZEI ANDREA DE BERNARDIN | La città di Ghiaccio, Marmolada Piazza Marconi ore 21.00 25.07 | VIGO CESARE BERNARD | Memoria dei luoghi e dei soldati Cimitero S. Giuliana ore 18.00 24.07 | MOENA ERRI DE LUCA | Sulle tracce della Grande Guerra in Dolomiti Piaz Sotegrava ore 21.00 28.07 | SORAGA LUCIANA PALLA | Prigionieri russi nella Ladinia, prigionieri ladini e trentini in Russia Sala Gran Ciasa ore 21.00 29.07 | POZZA MARIA PICCOLIN | L’organizzazione dell’esercito austro-ungarico e la sua presenza in Val di Fassa Sala Consiliare ore 21.00 03.08 | VAL S. NICOLÒ GUIDO ALLINEY, MARIA PICCOLIN, CESARE BERNARD | Tavola rotonda sulla Grande Guerra “Festa Ta Mont” ore 17.00 04.08 | SORAGA CESARE BERNARD | Gran vera e pera jent. Vita quotidiana in Val di Fassa durante la prima guerra mondiale Sala Gran Ciasa ore 21.00 05.08 | POZZA LUCIANA PALLA | Vita di guerra nelle valli dolomitiche Sala Consiliare ore 21.00 06.08 | CANAZEI ANDREA DE BERNARDIN | La città di ghiaccio Marmolada Piazza Marconi ore 21.00 12.08 | CANAZEI ANTONIA ARSLAN - TITO DE LUCA | Lo sterminio degli Armeni e il Monte Ararat Sala Consiliare ore 21.00 12.08 | POZZA CESARE BERNARD | Gran vera e pera jent. Vita quotidiana in val di Fassa durante la prima guerra mondiale Sala Consiliare ore 21.00 13.08 | CANAZEI PIERO BADALONI | Dolomiti e Grande Guerra Cinema Marmolada ore 21.00 19.08 | VIGO LUCIANA PALLA | Dai luoghi della memoria alla storia Cimitero S. Giuliana ore 18.00 19.08 | POZZA ADONE BETTEGA | Cima Bocche fronte di guerra e operazioni militari Sala Consiliare ore 21.00 20.08 | CANAZEI LORENZO CREMONESE | INVIATO DI GUERRA CORRIERE DELLA SERA SENTIERI DI PACE Piazza Marconi ore 21.00 22.08 | MOENA LORENZO CREMONESE | INVIATO DI GUERRA CORRIERE DELLA SERA SENTIERI DI PACE Aula Magna Scuole ore 21.00 25.08 | SORAGA MARIA PICCOLIN | L’organizzazione dell’esercito austro-ungarico e la sua presenza in Val di Fassa Sala Gran Ciasa ore 21.00 26.08 | MOENA M. SIMONETTI FEDERSPIEL | PICCOLO DIARIO DI CATERINA Piaz Perla Alpina ore 17.30 26.08 | POZZA ANTONELLA FORNARI | La guerra sul fronte Col di Lana-Padon Sala Consiliare ore 21.00 27.08 | CANAZEI CESARE BERNARD | Il duro flagello. Voci, memorie e testimonianze della gente di Fassa Sala Consiliare ore 21.00 29.08 | MOENA MARIA PICCOLIN | L’organizzazione dell’esercito austro-ungarico e la sua presenza in Val di Fassa Polo Scolastico ore 21.00 02.09 | CANAZEI ADONE BETTEGA | Cima Bocche fronte di guerra e operazioni militari Sala Consiliare ore 21.00 02.09 | POZZA GUIDO ALLINEY | Tracce della Grande Guerra Sala Consiliare ore 21.00 17.07 | MOENA 22.07 | POZZA 31.07 | MOENA 01.08 | CANAZEI 02.08 | POZZA 21.08 | MOENA 28.08 | VIGO “Uh sta guerra maledetta e bestia!” | Spettacolo di Fabio Chiocchetti Teatro Navalge ore 21.00 “Uh sta guerra maledetta e bestia!” | Spettacolo di Fabio Chiocchetti Teatro oratorio ore 21.00 “D’Amore e Guerra” | Spettacolo di Marcella Galbusera Arte3 Teatro Navalge ore 21.00 “D’Amore e Guerra” | Spettacolo di Marcella Galbusera Arte3 Piaz Marconi ore 21.00 “Il deserto dei Tartari” | Spettacolo di Andrea Filosi tratto dal romanzo di Dino Buzzati “Festa ta Mont” ore 17.00 “Uh sta guerra maledetta e bestia!” | Spettacolo di Fabio Chiocchetti Teatro Navalge ore 21.00 “La Grande Guerra, storia di soldati” | Spettacolo di Carlos Gardel Trio Ciampedie ore 15.00 150 anni d’alpinismo in Marmolada di Andrea Selva Paul Grohmann, il 28 settembre 1864, salì per primo sulla Regina delle Dolomiti aprendo la strada a tante storiche ascensioni N on era destino che fosse un prete a conquistare - per primo - la Marmolada, montagna femminile, superba e riservata. Era il 12 agosto del 1802 quando don Giuseppe Terza, 37 anni, nato in Val Badia, scomparve sul ghiacciaio durante un tentativo di salita. Non lo trovarono mai più e il parroco di Livinallongo si tolse la soddisfazione di mettere in guardia i fedeli e soprattutto i colleghi sacerdoti “che dovrebbero restare a casa, a studiare e pregare”. Un avviso caduto nel vuoto visto che cinquant’anni dopo - era il 1956 - un altro sacerdote, Pietro Mugna, si avvicinò a Punta Rocca con un gruppo di alpinisti e (guarda un po’) un secondo prete, don Lorenzo Niccolai. Ma solo nel 1864 - il 28 settembre saranno passati 150 anni - l’alpinista viennese Paul Grohmann raggiunse la vetta più alta della Regina, Punta Penia. Ci aveva provato anche due anni prima, quando giunse sulla Marmolada di Rocca e - osservando FASSA NEWS SUMMER 2014 43 la cima, poco più a ovest, raggiungibile solo affrontando la traversata di una cresta - venne ammonito dalla sua guida Pellegrino Pellegrini, boscaiolo di Rocca Pietore: “Sarebbe un affare di morte”. Il viennese quel giorno tornò a valle a malincuore. Eppure Grohmann, dopo essere salito finalmente sulla Marmolada, obiettivo sognato a lungo, accompagnato questa volta da due guide ampezzane lungo la Schena del Mul, ricordando la salita quasi minimizza: “La cima principale della Marmolada è più facile da salire. Non riesco a immaginare di aver fatto qualcosa di particolare, perché secondo il mio punto di vista raggiungere la cima esige sì una certa assenza di vertigini e una certa dose di agilità, ma non può essere considerata una vera impresa”. Comunque lassù c’è una targa che ricorda quella prima salita. La portarono in vetta gli alpinisti fassani nel 1964, per i cinquant’anni dalla prima salita della Regina. E quest’anno, nel 150° anniversario, a Vigo di Fassa, dal 1° al 15 luglio, Le date che contano per la Regina 1802 Primo tentativo di salire sulla Marmolada lungo il versante nord, muore il sacerdote ladino don Giuseppe Terza. 1856 Un gruppo di alpinisti (tra cui il sacerdote vicentino Pietro Mugna) riesce ad avvicinarsi a Punta Rocca. 1862 L’alpinista austriaco Paul Grohmann (accompagnato da guide locali) raggiunge i 3.309 metri della Marmolada di Rocca e rinuncia alla traversata verso Punta Penia. 1864 È Paul Grohmann a raggiungere Punta Penia, la vetta della Marmolada. 1874 Viene aperta la caverna-rifugio poco sotto Punta Penia: si tratta del primo rifugio delle Dolomiti (ora inaccessibile per l’abbassamento del ghiacciaio). 1901 La tedesca Beatrice Tomasson scala la prima via lungo la parete sud della Marmolada guidata da Michele Bettega e Bortolo Zagonel. 1903 Viene realizzata la ferrata lungo la Cresta Ovest. 1913 Il tenente dell’esercito austriaco Richard Löschner è l’autore della prima salita sci alpinistica fino a Punta Rocca. 1917 Viene completata la città di ghiaccio, che ospita 300 soldati austriaci durante la Grande Guerra. Il ritiro del ghiacciaio farà affiorare i primi resti solo nel 1994. 1947 Inaugurazione dell’impianto di risalita Fedaia-Pian dei Fiacconi, realizzato dalla ditta trentina Graffer-Disertori. È uno dei primi in Italia: comincia l’era dello sci sulla Marmolada. Anni ‘50 Dai resti di una baracca di guerra viene aperta la Capanna Punta Penia, il rifugio più alto delle Dolomiti. 1955 Terminano i lavori di costruzione della diga di passo Fedaia. 1965-1970 Costruzione dei tre tronchi di funivia da Malga Ciapela a Punta Rocca. 2002 Patto tra la Provincia autonoma di Trento e la Regione Veneto sui confini della Marmolada: il ghiacciaio è trentino, le creste sono bellunesi. 2011 A Punta Rocca viene inaugurata la terrazza panoramica più alta delle Dolomiti. nei locali della scuola elementare, sarà allestita una mostra per ricordare l’anno in cui nacque l’alpinismo in Trentino, con la scalata della Regina, ma anche della Presanella, dell’Adamello e l’attraversamento della Bocca di Brenta. Diceva Grohmann che salire la Marmolada è facile. Vero, soprattutto in quegli anni in cui il ghiacciaio riempiva le rocce molto più di quanto avvenga ai giorni nostri. Ma l’austriaco non era salito lungo le rocce verticali della parete sud come fece - udite, udite - una donna. Era il 1901 e Beatrice Tomasson raggiunse Punta Penia dal versante opposto rispetto al ghiacciaio, guidata in realtà da due forti alpinisti come Michele Bettega e Bortolo Zagonel. In cima brindarono con lo champagne. Dissero che la Tomasson era una spia giunta a esplorare quella montagna al confine tra l’Austria e l’Italia che una quindicina d’anni dopo diventerà un campo di battaglia, ma forse era solo un modo per giustificare l’impresa di una donna. 150 years of mountaineering on the Marmolada 28th September 1864, Paul Grohmann was the first to climb the Marmolada glacier. His astonishing feat paved the way to several historic ascents. Hereafter, we travel through again the topic moments for the Queen of the Dolomites: 1802 The first attempt to reach Marmolada’s summit through the northern route was made by a Ladin priest Don Giuseppe Terza. 1856 A group of priest (such as Don Pietro Mugna from Vicenza) managed to get close to the peak Punta Rocca. 1862 The Austrian mountaineer Paul Grohmann (accompanied by local guides) reaches Punta Rocca at 3.309 meters but he stopped and didn’t go further to Punta Penia. 1864 Paul Grohmann reaches Punta Penia, the Marmolada’s summit. 1874 A cave-refuge is opened just below Punta Penia: it is the very first refuge on the Dolomites (it is now inaccessible due to the glacier melting). 1901 The German mountaineer Beatrice Tomasson opens the route along the south face of the Marmolada, guided by Michele Bettega and Bortolo Zagonel. 1903 Setting of the “via ferrata” along the western ridge. 1913 First ski mountaineering ascent to Punta Rocca accomplished by the Austrian lieutenant Richard Löschner. 1917 The “city of ice” is complete. The system of tunnels carved out of the ice hosted 300 Austrian soldiers during the Great War. In 1994 when the glacier started to retreat the first debris began to flood out. Val di Fassa: io ci metto la faccia Ecco pubblicati i selfie (e non solo) degli “amici” che hanno partecipato all’iniziativa social lanciata, nei mesi scorsi, dalle nostre pagine facebook e twitter Your selfie in Val di Fassa Following the selfie mania, the initiative “Val di Fassa: io ci metto la faccia”, launched by the Tourist Board of Val di Fassa over the last few months on Facebook and Twitter, has had a great success. The contest has been drawn by our magazine as well: in the following pages you will find 150 in 370 pics of our photo album of Facebook created by Claudia Chiocchetti. A unique collection has been created thanks to our fans who shared with us their selfie shots in Val di Fassa. We thank a lot our nice friends who answered to our call both on the social and on the news media. Their pics, both selfies and not, provide the most authentic side of our valley and testimony the dearest memories and happiest moments spent in Val di Fassa by our guests. N iente è più di moda dei selfie, gli autoscatti postati su facebook e twitter. E, sull’onda di questa passione che accomuna il variegato popolo “social”, è stata un vero successo la partecipazione degli “amici” all’iniziativa “Val di Fassa: io ci metto la faccia” lanciata, nei mesi scorsi, prima nelle pagine facebook e twitter dell’Apt e, poi, trasferita nel magazine. Sfogliando il servizio trovate 166 immagini, delle 370 che compongono il nostro album in facebook, curato da Claudia Chiocchetti (area web Apt). Una collezione unica realizzata dagli appassionati di Fassa che, dopo il web, hanno voluto mettere la faccia anche nella rivista. A tutti questi amici che, con simpatia, hanno risposto alla nostra proposta trasversale (social/carta stampata) va il nostro sentito ringraziamento, perché queste foto (selfie e non solo) restituiscono la valle più bella e autentica: quella delle foto ricordo di chi ha scattato, e condiviso, un momento felice delle sue vacanze in Fassa. 46 FASSA NEWS ESTATE 2014 FASSA NEWS SUMMER 2014 47 io ci metto la faccia 48 FASSA NEWS ESTATE 2014 FASSA NEWS SUMMER 2014 49 io ci metto la faccia areagrafica.tn.it 0462 230018 Rifugio Passo Sella Selva Gardena Passo Gardena per prenotazioni / for reservations call: 0462 602300 - www.rifugiosalei.it [email protected] 50 FASSANEWSESTATE2014 GRANDETERRAZZAPANORAMICA LARGEPANORAMICTERRACE 3MIN.DALLASTRADADELPASSOSELLA 3MIN.FROMTHEPASSOSELLAROAD DARAGGIUNGERECONILPASSEGGINO REACHABLEWITHTHEBABYCARRIAGE LAGHETTOCONTROTE/PONDWITHTROUTS SPECIALITÀTIROLESI/TYROLESESPECIALITIES GRANDEPARCOGIOCHI/BIGPLAYGROUND Il pentagramma fassano de “I Suoni” La valle festeggia i vent’anni del festival, che tra luglio e agosto porta sui palcoscenici naturali più belli del Trentino artisti di fama internazionale, con tanti concerti e l’innovativa “Settimana della Musica” P rodigi di note e paesaggi. Creando atmosfere d’assoluta armonia “I Suoni delle Dolomiti” hanno conquistato milioni di ospiti delle nostre montagne, giungendo quest’anno alla ventesima edizione. Un crescendo di successi che, grazie a una formula capace di rinnovarsi pur rimanendo fedele a se stessa, ha mantenuto il festival giovane. Così anche la Val di Fassa che da sempre collabora con Trentino Sviluppo nell’organizzazione dei concerti valligiani della rassegna, propone un’importante novità che è un autentico dono per chi ama coniugare il piacere del trekking alla passione per le note. Si tratta della “Settimana della Musica” (con proposta vacanza ad hoc) che raccoglie ben tre spettacoli dal 6 al 13 luglio. Si comincia con il concerto del trombettista Fabrizio Bosso in coppia con il fisarmonicista Luciano Biondini, l’8 luglio in Val San Nicolò (loc. Jonta), poi è la volta del cantautore Cristiano De Andrè, vincitore del premio della critica e del miglior testo all’ultimo Sanremo che si esibisce il 10 luglio a Malga Canvère, e quindi dell’Alba delle Dolomiti accolta dai fratelli Saluzzi, Dino sassofonista e Felix clarinettista, e la violoncellista Anja Lechner, il 12 luglio al Col Margherita. Le note del pentagramma fassano risuonano, poi, dal 28 al 30 luglio con il “Trekking” dal Catinaccio al Sassolungo in compagnia del trombettista Paolo Fresu, il chitarrista Bebo Ferra e il quartetto d’archi Alborada che, al termine della lunga escursione, si esibiscono per tutti in Val Duron. Da non perdere, quindi, Red4quartet, archi al femminile, il 7 agosto al Rifugio Contrin e, infine, il 26 agosto nell’anfiteatro naturale di Fuciade, l’atteso concerto di Arisa, vincitrice di Sanremo 2014 con la canzone “Controvento” che dà il titolo anche allo spettacolo sui prati della Val di Fassa. A stave made of peaks for the “The Sounds” The valley celebrates the 20th anniversary of “The Sounds of Dolomites”. The popular music festival, which every year hosts international musician and singers, returns this summer with a brand new initiative: the Music Week. From 6th to 13th July the new package holyday arranged for music-enthusiasts allows participants to attend three amazing concerts. July 8th, the trumpeter Fabrizio Bosso and the accordionist Luciano Biondini will open the week in Val San Nicolò (Jonta). July 10th at Malga Canvère the festival presents Cristiano De Andrè, winner of the critics’ choice award of Sanremo. To end with a bang, July 12th at Col Margherita the crack of dawn with the Salluzzi brothers: Dino the saxophonist and Felix the clari- netist, and the cellist Anja Lechner. The emotions of “The Sounds of Dolomites” continue from 28th to 30th July with a special trekking: starting from the Catinaccio to the ��������������������������������������������� Sassolungo����������������������������������� hikers will be accompanied by the trumpeter Paolo Fresu, the guitarist Bebo Ferra and the string quartet Alborada. After the excursion, the artists will perform in Val Duron. August 7th, don’t miss out the special concert of the Red4quartet at the Rifugio Contrin and finally, on Tuesday 26th August, in the wonderful natural basin of Fuciade the exhibition of the popular Italian singer Arisa, winner of Sanremo 2014, with her famous song “Controvento” (upwind) that also gives the name to the show. 52 FASSA NEWS ESTATE 2014 Alba delle Dolomiti al Col Margherita, luglio 2013 “I Suoni delle Dolomiti” in Val di Fassa Fabrizio Bosso e Luciano Biondini Tromba e fisarmonica Face to Face martedì 8 luglio Val San Nicolò, Jonta - ore 14 Cristiano De Andrè Canzoni di cielo, canzoni di guerra giovedì 10 luglio Malga Canvere - ore 14 Dino Saluzzi, Felix Saluzzi, Anja Lechner sabato 12 luglio Col Margherita - ore 6 - L’Alba delle Dolomiti Il respiro della musica alle prime luci del giorno Paolo Fresu, Bebo Ferra, Quartetto Alborada Incontro di stili mercoledì 30 luglio Rifugio Micheluzzi - ore 14 Red4Quartet L’altra metà del quartetto d’archi da Rossini a Piazzolla giovedì 7 agosto Rifugio Contrin - ore 14 Arisa martedì 26 agosto Canzoni controvento Rifugio Fuciade - ore 14 FASSA NEWS SUMMER 2014 53 Marcheténderes alla “Gran Festa da d’Istà”, nella foto di Andrea Costa “Marcheténderes” note old fashion Le vivandiere della “Mùsega Auta Fascia”, oltre ad accompagnare la banda in concerti e spettacoli, rilanciano la moda dell’abito fassano tradizionale di Elisa Salvi E leganza, tradizione e storia. Così “La Marcheténderes de la Mùsega Auta Fascia”, tra fiori e sorrisi, arricchiscono concerti e parate della banda dei comuni di Canazei, Campitello e Mazzin, la più giovane della valle (fondata nel 2008). E pure il gruppo delle “Marcheténderes” (figure femminili tipiche delle bande tirolesi e valligiane, il cui nome deriva dal tedesco Markatenderin, letteralmente “vivandiera”, che nella radice conserva “die Marke”, confini in tedesco, ricordando le donne che anticamente seguivano i soldati al fronte) è giovane: il debutto, infor- male, è dell’autunno 2009 a Innsbruck quando la Mùsega Auta Fascia ha preso parte alle celebrazioni per Andreas Hofer, mentre la “prima” è del 2010 a Canazei per il “Conzert d’Aisciuda” (concerto di primavera). Ma grazie alla raffinatezza degli abiti e al loro proporsi anche con tratti d’autonomia rispetto alla banda, le Marcheténderes si sono fatte notare da subito. La fondatrice Claudia Dorigotti (che da poco ha lasciato il gruppo) con le “colleghe” Patrizia Davarda, Veronica Debertol, Valentina De Pinto, Lodovica Dioli, Linda Ellecosta, Viviana Felicetti, Alessandra Marchetti, Sara Mendini, 54 FASSA NEWS ESTATE 2014 Germana Riz, Milena Soraperra e la new entry Sabrina Del Favero hanno un ruolo per lo più coreografico nell’accompagnare la compagine strumentale, ma la scelta di abiti e fiori freschi non è casuale. Il gruppo, infatti, è custode dei dettami cult della moda ladina “old style”, in particolare del “guant a la fascèna” (abito tradizionale, in voga in valle dalla metà del 1800), a cui ha ridato grande spolvero, mentre i suonatori della Mùsega indossano quello “all’antica” (fedele riproduzione del costume del 1700). «Ci distinguiamo dalle vivandiere delle altre bande fassane - spiegano Patrizia Davarda e Lodovica Dioli, tra le prime a formare il gruppo al femminile - per lo studio che, grazie all’importante apporto di Claudia Dorigotti, abbiamo condotto sull’abito tradizionale. Nel corso degli anni abbiamo raccolto documenti, specie fotografici, riscoprendo elementi dei completi, utilizzati da FASSA NEWS SUMMER 2014 55 nonne e bisnonne che si dicevano addirittura scomparsi». Il camejot (costume tradizionale da donna) è formato da diversi pezzi, tra cui mutandoni, sottoveste, gonna, camicia, corpetto, fazzoletto, grembiule, gioielli (d’oro e corallo), fermagli (d’argento) per capelli - quasi tutti i capi e gli oggetti hanno significati legati a fattura, numero e modo di portarli - che le Marcheténderes hanno analizzato nel dettaglio. «Tra i pezzi che riproponiamo ci sono i fazzoletti con fantasie e disegni boemi, regalati alle donne dagli uomini che emigravano in quella zona per lavoro, e quelli coloratissimi che arrivavano dall’Albania. Alcune di noi, dopo averli visti indossati dalle fassane in foto d’epoca, li hanno ritrovati nei bauli delle nonne». Colori delle vesti, gioielli e fiori freschi sono sempre abbinati per l’occasione. Se ai concerti le Marcheténderes scelgono la tinta dell’abito in base al loro gusto e alla stagione (toni caldi in autunno e inverno, vivaci in primavera ed estate), nelle ricorrenze religiose rispettano tradizioni secolari: «Quando si celebra il Corpus Domini indossiamo un completo chiaro e portiamo mazzi di fiori di “alaus” (tiglio), per la festa del Sacro Cuore vestiamo di rosso con boccioli in tinta, nelle celebrazioni dedicate alla Madonna, mettiamo l’azzurro con fiori celesti, ai funerali, poi, “l guant da manconia” (lutto), tutto nero e nessun bouquet. Ci piace cambiare come accadeva un tempo, quando le valligiane facevano molti sacrifici per avere qualche abito per le grandi occasioni, matrimoni e feste patronali». Il ripristino gioioso del “guant a la fascèna” ha attirato nel gruppo anche alcune diciottenni. Certo, per le più giovani è meglio aver ereditato abiti da nonne e zie, perché un nuovo completo, tra tessuti (cotone, seta, lino, lana, velluto), confezione e gioielli, supera il costo di 2000 euro. «Si tratta di abiti cuciti addosso in modo che non siano troppo pesanti». FASSA NEWS SUMMER 2014 57 La soddisfazione, però, di indossare un abito tanto prezioso ripaga la spesa. «È un orgoglio portare vesti che per le valligiane d’un tempo avevano grande significato, così come la vestizione in sé, che avveniva in famiglia tra donne, e che noi rinnoviamo come una sorta di “iniziazione” quando una ragazza entra nel gruppo». Di recente le Marcheténderes hanno anche raccolto la testimonianza delle emozioni che provano durante la vestizione in un libro sul “guant” di prossima uscita a cura dell’Istituto Culturale Ladino di Fassa. E a chi accusa, in questo ripristino di stoffe e colori, un eccesso di folclore ad uso turistico rispondono: «Non ci sentiamo affatto folcloristiche. Partecipiamo ed eventi che spesso sono solo per valligiani, come le celebrazioni per Santa Giuliana a Vigo o San Sebastiano a Penia. Certo, ad esempio Lodovica Dioli e Patrizia Davarda alla Gran Festa da d’Istà, non ci dispiace mostrare ai turisti un aspetto della cultura ladina attraverso i nostri abiti, che in certe occasioni è un’esigenza indossare, così come parlare la lingua ladina. Fa parte di noi». “Marcheténderes” old fashion notes Elegance, tradition and history. These are the ingredients that the girls of the group “Marcheténderes de la Mùsega Auta Fascia” add to the concerts and parades of the brass band of Canazei Campitello and Mazzin, the youngest of the valley. Indeed, the “Marcheténderes“ (from the German “Markatenderin” sutlers) are very young too. Founded in 2008, this group of girls dressed up with traditional dresses, had its informal debut in Innsbruck at the celebrations for the 100th anniversary of Andreas Hofer’s death in 2009. Whereas, the first official appearance was in 2010 at the Spring concert of the brass band Mùsega Auta Fascia in Canazei. Thanks to their stylish dresses and elegance, the Marcheténderes soon developed their own personality and gained considerable popularity. The group founded by Cladia Dorigotti (who left the group) is made by a little over a dozen of girls, they mainly have a choreographic role but the selection of dresses and fresh flowers is not coincidental. Indeed, the Marcheténderes are the ambassadors and custodians of the cult features of the ancient Ladin fashion. In particular, the Marcheténderes wear the guant a la fascèna (the traditional dress which dates back to the middle of the XVIII century) whereas the players of the band wear the guant all’antica (more ancient than the first, dating back to the XVII century). The girls are truly motivated by their devotion for local traditions: «We honour religious feasts like St. Guliana in Vigo or St. Sebastiano in Penìa» explain Patrizia Davarda and Lodovica Dioli, founding members of the group «Of course, we also show our traditional dresses to the tourists at events like the Gran Festa da d’Istà and many others. For us wear our traditional dresses is extremely meaningful, as much as to speak Ladin». Coltivare secondo natura Giorgio Cincelli, a Pozza, produce (per hobby) verdura e frutta con i principi dell’agricoltura biodinamica di Elisa Salvi I Giorgio Cincelli FASSA NEWS SUMMER 2014 n mezzo al mare d’erba che sono i prati di Ciancoal di Pozza ci sta un grande orto. Ma, più ci si avvicina e più ci si accorge che ha qualcosa di diverso da quelli che si vedono di solito in valle, con le verdure separate (quasi con rigore) l’una dall’altra. L’orto in questione ha piante d’ogni tipo accanto a fiori d’ogni genere. Specie, colori, profumi si mescolano con un’armonia tanto fuori dal comune quanto naturale. È il risultato dei principi di agricoltura biodinamica applicati da Giorgio Cincelli, 63 anni di Pozza, appassionato di tali coltivazioni dopo essersi occupato di turismo e territorio (è esperto di montagne e minerali) per trentatré anni all’Apt di Fassa. Per Giorgio l’avventura di coltivatore biodinami- 59 co inizia nel 1990 quando sua madre non è più in grado di seguire l’orto. «Mi sono ritrovato con un appezzamento di 280 mq - racconta - senza sapere da che parte cominciare. Poi ho scoperto che, accanto alla fonte usata per annaffiare le coltivazioni, mia madre aveva accumulato l’erba tagliata che nel tempo si era trasformata in ottima terra. Mi sono procurato libri sull’argomento e ho capito che si trattava di una sorta di pacciamatura, un compost vegetale». Giorgio, frequentando dei corsi ad hoc e viene a conoscenza delle potenzialità di questo compost che impedisce la crescita di malerbe, mantiene l’umidità nel suolo specie nei periodi caldi, protegge il terreno dalla pioggia battente e ne alza la temperatura nei mesi più freddi. Dalla primavera all’autunno, Giorgio falcia l’erba che cresce attorno all’orto, la taglia in pezzi di circa tre centimetri con l’accetta (non usa mezzi meccanici) e l’accumula in un cassone in legno. Sopra ogni strato verde sparge alcune manciate di farina di basalto di roccia vulcanica (che acquista al consorzio agrario di Bolzano), contenente minerali che migliorano la qualità della pacciamatura. «Tra aprile e maggio rivolto il tutto perché si arieggi, in agosto setaccio e seleziono la parte grossalana per ricreare la base del compost per l’anno successivo, ovvero lo rimetto tra uno strato verde e l’altro aggiungendo dell’acqua, altrimenti si formano funghi. Poi, con un rastrello di una volta a quattro punte, che qui chiamano rapa, lo mischio alla terra, così si prepara ed è già pronta a operare durante l’inverno». Con questo fertilizzante completamente naturale, e l’aiuto della sorella Elena, Giorgio coltiva di tutto (e regala l’80% della sua abbondante produzione): insalata, patate, carote, fagiolini, zucchine, cavoli, porri, carote, pomodori, aglio, zucche, lupini, ribes, lamponi, biancospino, melissa, malva, iperico, girasoli e tanto altro ancora. A marzo Giorgio è già nella serra, ricavata nell’orto, dove semina alcuni ortaggi nella terra che, se l’inverno non è troppo rigido, mantiene umida con la neve. «In genere pianto insalata e rape rosse, per averle presto. Qualche anno fa, a febbraio, ho sparso le sementi d’insalata e a metà aprile era già alta 20 centimetri». Non è solo il modo di coltivare particolare della biodinamica, ma anche gli abbinamenti delle piante che sembrano, influenzarsi nella crescita e nella salute l’una dell’altra, tanto che Giorgio ogni anno disegna uno schema per alternare le piantumazioni. «Perché il compost sia d’ottima qualità, pare gli faccia bene la vicinanza del sambuco, che ho piantato. E serve pure un po’ d’ombra, così nell’orto ci sono un ciliegio e prugni di Fiemme con accanto l’assenzio che le preserva dai parassiti. Mentre camomilla e calendule crescono spontanee, la borragine la tengo per le api, perché quando qui intorno si falcia, trovino sempre un po’ di fiori». Un modo di coltivare tanto in simbiosi con i cicli della natura che pare essere “terapeutico”, per il rispetto di ritmi e il recupero di gesti, istinti, legami con la terra che gli uomini ripetono da secoli e che conservano il seme e la saggezza della vita. Un’esperienza che Giorgio ha provato: «L’orto dona serenità, perché quando si lavora tra le piante ci si rilassa, e insegna la pazienza: le coltivazioni hanno dei tempi che vanno rispettati, altrimenti non si ottengono buoni risultati. E questo vale anche nella vita». 60 FASSA NEWS ESTATE 2014 To cultivate second nature Just in the middle of the green sea of the Ciancoal grasses in Pozza, there is a large vegetable garden. If you look it from afar, it seems a normal garden however, the more you get close the more you will see that there is something different from the gardens you usually see in the Valley. This garden has plants and flowers of all sorts: species, colours, and fragrances mixed together create an unexpected but natural harmony. This is the result of the biodynamic agriculture principles applied by Giorgio Cincelli, 63 years old from Pozza. After 33 years spent working at the Val di Fassa Tourist Board, Giorgio found his passion in this new type of cultivation. Helped by his sister Elena, using biodynamic techniques Giorgio cultivates a little bit of everything: salad, potatoes, carrots, green beans, courgettes, cabbages, leeks, tomatoes, garlic, pumpkins, lupines, currants, raspberries, thorn tree, lemon balm, St. John’s wort, sunflowers and many others. «The garden» says Giorgio «gives you serenity and teaches the patience: the crops need their time to grow otherwise you don’t get the best results and in the same way it works in the everyday life». Maddalena, l’ultima allevatrice di Penia Una vita tra le mucche, la stalla, i pascoli e la fienagione, costellata di tanto impegno quotidiano ma anche della gioia di godersi interi mesi all’aria aperta di Valentina Redolfi S guardo intenso, deciso e sempre un bel sorriso sincero. Maddalena Iori ha 48 anni, è sposata con Attilio e ha due figli, Marco di 21 anni e Mario di 17. Oggi, è l’unica contadina del Trentino ad abitare sopra i 1.550 metri ed è tra le rare allevatrici donna della Val di Fassa. Oltre a lei, c’è solo Elda Rasom di Muncion (frazione di Pozza). Fare la contadina, in una Val di Fassa caratterizzata dal turismo, per Maddalena non è fuori dal comune, ma un lavoro come un altro, è una ruota tra le stagioni, ma è soprattutto un legame con la sua terra che, anche se faticoso, regala grande libertà. Come ha deciso di fare questo mestiere? FASSA NEWS SUMMER 2014 63 Ho seguito le orme dei miei genitori. Appena finita la scuola ho iniziato facendo il pastore a Pian Trevisan. Si era in due o tre e dovevamo badare a circa trenta mucche. Sono i ricordi degli anni più belli. Ho proseguito su questa strada e adesso ho sei mucche da latte, due manze e tre vitellini. La più vecchia è del 2005 e si chiama Erica. È un lavoro impegnativo? È faticoso. Ti devi svegliare presto e si fa molta fatica soprattutto l’estate. Non è vero dunque che quando le mucche sono al pascolo l’allevatore riposa? No, anzi. Si deve fare il fieno e si è molto legati al tempo. Se è bello si taglia e si raccoglie normalmente, ma se piove tutto cambia. L’inverno invece le mucche stanno nella stalla e i ritmi sono diversi. Ci sono pensieri in più quando devono partorire, ma di norma è una vita più regolare. Le mancano in estate le mucche? In realtà no, perché la maggior parte le porto al pascolo al Passo San Pellegrino, ma ne tengo sempre una o due qui vicino a casa. Come si sente a fare questo lavoro nel 2014? Al giorno d’oggi, di donne che fanno questo mestiere ce ne sono ben poche. Prima c’era anche Assunta che abita nella frazione di Verra sopra Penia, ma in cima alla valle ormai sono rimasta solo io. Penso però che il mio sia un lavoro come un altro. Anche con la famiglia. Quando i figli erano piccoli era faticoso, ma penso sia così per tutte le madri. Poi, se guardo a quanti stanno negli uffici chiusi tra quattro mura… per me non fanno altro che stare seduti e non possono godere di tante cose, come i panorami e la natura. Io invece posso stare all’aria aperta e il momento più bello, anche se faticoso, è proprio in estate. Ho un’altra libertà. È cambiato il mestiere negli anni? Soprattutto per la burocrazia. Rispetto a prima tutto deve essere registrato e tenuto sotto controllo. Il veterinario viene una volta in settimana e ci sono controlli anche dalla Federazione trentina degli allevatori. Portando il latte al Caseificio Sociale Val di Fassa, a Pera, tutto deve essere controllato. Ogni mucca ha il suo libretto e deve seguire l’iter delle vaccinazioni. Una volta non era così. Inoltre, vedo che anche in paese non c’è più posto per le mucche. Il bosco avanza e di molti prati ne fanno parchi giochi o spazi verdi. Riesce ad avere tempo per altre passioni? Sì. Sono nel Gruppo Folk di Canazei e l’inverno riesco a fare qualche gara di sci alpinismo come il Trofeo Mario Iori, il Memorial Tita e Marco e la Pizolada. La sera a volte mi piace fare qualche passeggiata per svagarmi un po’. Consiglierebbe questo lavoro a una ragazza? Non so. Le ragazze di oggi studiano e poi non credo abbiano la passione, perché è anche questione di passione. Da sempre questa è la mia vita, fin dall’infanzia. I miei figli ora mi aiutano e vedo che sono appassionati, ma chissà se un giorno non si stuferanno anche loro. Le dispiacerebbe se nessuno dei figli proseguisse la sua attività? Un po’ sì. Ma finché sarà possibile io mi terrò una o due vacche. Si sente di rinunciare a molte cose facendo questo lavoro? Non direi rinunciare. Direi che si è legati. Non possiamo andare in vacanza come gli altri. Ora che ho i ragazzi grandi posso fidarmi e lasciarli due giorni da soli, ma sono 365 giorni all’anno d’impegno, la mattina e la sera e anche a mezzogiorno, il giorno di Natale, il giorno di Pasqua. Non c’è mai sosta. Maddalena, è contenta della sua vita? Sì. È vero, è impegnativa, ma mi piace. Non mi vedrei altrove. Maddalena the last breeder of Penìa Intense and decisive gaze but always with a sincere smile. Maddalena Iori (48 years old) is married with Attilio, they have two children Marco and Mario (respectively 21 and 17). By now, Maddalena is the only one farmer living above 1.550 m.s.l.m. and one of the last two women working in this field, in Val di Fassa. According to her, to be a breeder in an important tourist destination is nothing extraordinary; actually, it is a job like any other. Above all, to be a farmer provides you with a special feeling with the land, sometimes it is hard but is sets you a sense of release. When she was a little girl, Maddalena started to follow in her parent’s footsteps and became a shepherdess: «It’s been the best part of my life, then I decided to continue on this path and now, I own six cows, two heifers and three calves ». It is a hard job, especially in Summer during the haymaking season: «With the good weather, you can mow and harvest but if it rains everything changes». In Winter, cows stay in the barn and the pace of life is totally different. «I do have some worries when cows are pregnant but normally it is a regular life». Despite her busy days, Maddalena can find her own space: «I’m in the folk ball group of Canazei and, in Winter, I take part to some ski mountaineering races. In the evening, I like to go out for a walk and relax». Maddalena is happy with her life: «I wouldn’t see myself either anywhere else or doing anything else». Suquestatavolasolo cibia“metrozero” SulpanoramicoColdeiSoldaidiMoena,l’agritur “ElMas”abbraccialafilosofiadellabioedilizia,con internivistastalla,edellacucinapiùgenuinachec’è diElisaSalvi U ntaglieredilegnolungoquasidue metri, dove è adagiato un trionfodisalumieformaggiconsalse, confetture e mostarde a “metro zero”. Con questo benvenuto (ormaiunmarchiodifabbrica)cisisiedeatavola all’agriturElMasdiMoena,dovesicapiscesubitolamisuradellaqualitàedellaprovenienza deiprodottichesiassaporano.Findal28maggio2013,quandoèstatainauguratalastrutturacostruitasulpanoramicoColdeiSoldaidove lavistaspaziadaMoena,alSassdaMezodì,al LusiafinoaperdersinelSassolungo,ElMasha riscossograndesuccesso.Epensarechetuttoè natodalsognodiunastalla,quellachevoleva costruireperdareunricoveroaisuoisplendidi Haflinger, Michelangelo Croce, noto chef tra i fondatoriconilsuoristoranteTyroldiRistora Moena(associazionecheriuniscequattroristoranti d’eccellenza), artefice di El Mas assieme allasuasquadradifiducia:lafamiglia.«Sette anni fa, le prime ipotesi - spiega Michelangelo - e con l’aiuto di mio fratello Mauro, che è ingegnereeprogettaedificiinlegno,abbiamo scelto di edificare in bioedilizia, ispirata alle tecniche costruttive di un tempo, utilizzando legnamegrezzoassemblatoaincastri.Poi,dando sfogo alla nostra vocazione turistica, abbiamoaffiancatol’agritur.Inunannodilavori abbiamo realizzato tutto. Alla fine è arrivato pureilnome,chiaroesemplicecomevolevamo, suggeritodaunozio». Così,lastalla,semprepulita(“dovesipuòentrareancheconlosmoking”,comeassicuraMichelangelo)eapertaaquantivoglianovisitare icavalli,ladecinadimucche(l’estateperòce nesonodueperchélealtresonoinalpeggio)e la ventina di maiali, è il cuore del complesso, tanto che anche gli interni dell’agritur (come nei ristoranti di moderna concezione che si FASSANEWSESTATE2014 affacciano sulla cucina) sono vista bovini e mangiatoie,grazieaunafinestrastrategica.Se le otto camere, che offriranno pernottamento nello stile accogliente che caratterizza anche gli spazi del ristorante, devono essere ancora completate, invece la cucina, diretta da MichelangelocoadiuvatodalfiglioStefanoealtri cuochidellavalle,lavoraapienoregimedapiù didodicimesi(l’agriturèapertotuttol’anno). Inquestafucinadelgusto,oltrealtaglieredi salumieformaggi(caciotte,latteriaenostrano acrostalavata)tuttiprodottieaffinatiincasa, siaggiungonodiversipiattidellatradizioneladina,checaratterizzaogniangoloapartiredallabandierachesventoladifronteagliedifici. «Prepariamolezuppediunavolta,daquelladi farinarostidaaquellad’orzo,maanchepane, polenta, gnocchi di patate, canederli, funghi, formaggio fuso, salsiccia, gulasch, crauti con icotechini,dolci,yogurt,gelatoetantoaltro ancora. Il tutto con i nostri maiali, il nostro latte e le nostre verdure che non sono a chilometrozeroma“ametrozero”.Nonvogliamo confrontarciconl’altaristorazione,mamantenercifedeliallaruralitàdelluogo». Quest’ambienteinformalepiacesoprattuttoalle FASSANEWSSUMMER2014 7 famiglie.«Ibambini-diceMichelangelo-sono inostrimiglioriclienti,perchéentranosubito insintoniaconglianimalieapprezzanoiprati percorrereegiocare.Prestocidoteremoanche diunparcogiochi».L’agriturha,così,superatobrillantementesiailtestdeipiùpiccoli,sia quello degli eventi, dalle grandi feste all’aria aperta, agli happening di beneficenza, ai meetinginternazionaliperaziende.Inquestocaso,sonostatipropostinonsolobuon ciboespaziverdi,maancheanimazione conprovecomelamungiturainabitida contadino:«Ipartecipanti,provenientidavariPaesi,confotoesocialnetworkhannoportatoElMas inognipartedelmondo,perché abbiamo regalato loro le emozionideitempiantichi». E sono proprio il clima un po’ fuori dal tempo, il paesaggioeglialimentigenuini gliingredientidiunagritur alla ricerca del perfetto equilibrio(che,perlaverità,pareabbiatrovato)con lasuavalle. MichelangeloCroceconfamigliaecollaboratori FassaFuoriMenù Dal4luglioal14settembre,boschi,pascoliepiazzesi fangolosiconleperformanceculinariediunadecinadi chefdellavalle Lafinestradelristorantedacuisivedelastalla Onthistable,only“zerometers”food A wood cutting board of almost two meters withatriumphofcoldmeatsandlocalcheese, everythingservedwithamixof“zerometers” sauces,jamandmustards. ThisisthespecialwelcomethattheRestaurant El Mas provides to its guests. Built upon the panoramichillColdeiSoldai,sinceitsopening onMay28,2013theAgritur(hotel,restaurant andfarm)ElMashashadagreatsuccess. ThefounderisMichelangeloCroce,alreadywellknown as chef-owner of the restaurant Tyrol and member of the local Ristora Moena association.Michelangeloworksattheagriturwith hisfamily:«Sevenyearsago,withmybrother Mauro,wecameupwiththeidea. Heisanengineerspecializedinwoodbuildings thus,wedecidedtobuildaneco-friendlyhouse: alsoinspiredbytheancientlocalwoodbuildingtechniques.Then,consideringthetouristic potentialofourvalley,wedecidedtobuildthe agrituraswell». Thecoreofthebuildingisthebarn,alwaysopen forthosewhowanttovisitandseehorses,pigs andcows. Asinmodernrestaurantswiththekitchenfacingthedininghall,guestsareabletoseethe barnwhileeatingatthetable. ThekitchenofElMas,ledbyMichelangelo,always works at full tilt: “Beside our wood cuttingboardsofcoldmeats,wemakebarelyand “farinarostida”soupsasourgrandfathersused to. But we also make bread, polenta, potato gnocchi, canederli, mushrooms, sausage, gulash, crauti with cotechino, desserts, yogurt, iceandmanyotherstraditionaldishes.Everythingishomemade;withourpigs. Our milk and vegetables are not “zero kilometers”but“zerometers”. FASSANEWSESTATE2014 L asciano le loro amate cucine per esibirsi in piazza, ma pure tra boschi, pascoli e perfino “tra le onde”. Sonoladecinadichefdi“FassaFuori Menù”,ilfestivalgastronomicodal4 luglioal14settembre,chesideclinainquattro appuntamentidigusto(apagamento,da10a 70euro). Protagonisti della rassegna, che grazie agli show cooking all’aria aperta permette di conoscere le peculiarità della gastronomia valligiana,sono:icuochistellati“Michelin”Paolo Donei(MalgaPanna,Moena)eStefanoGhetta (L Chimpl da Tamion, Vigo), i segnalati dalle più rinomate guide gastronomiche Martino Rossi(RifugioFuchiade,Soraga)eNicolaVian (ElFilò,Pozza),ilsostenitoredeicibi“active” Paolo Pellegrin (Active Hotel Olympic, Vigo), gli esperti di raffinate suggestioni culinarie Alessandro Iori (Hotel Rita Canazei) e Moreno Valentini(HotelAstoria,Canazei),ilcultoredei piattidi“OsteriaTipicaTrentina”RudiFlaim(El FASSANEWSSUMMER2014 Pael,Canazei)eilfantasistaPaoloNaccari(La Montanara,Canazei),nonchéilnotosommelier RobertoAnesi(ElPael)che,conRenatoPrandi (SnowThrill,PassoS.Pellegrino),innaffianole proposteculinarieconimigliorivinitrentini. Questaformidabilesquadraentrainazioneil4 luglio,inPiazMarconiaCanazei,conun’inaugurazioneabasediperformanceculinarieeassaggipertutti.Siprosegueil30luglio,lungo unsentieroboschivoneidintornidiVigo,dove piante,fruttiefiorisonoprimiattorilungoil tracciato - grazie alle spiegazioni di botanici -epureinpadella. Si continua il 28 agosto tra le verdi radure di Colvère,vicinoMoena,conunafacileescursioneguidata,cheterminaconunpicnicgourmet. Infine,il14settembre,concludeconcharmela rassegna, organizzata dall’Apt di Fassa in collaborazione con i Comitati manifestazioni dei paesi coinvolti e Sitc, una suggestiva cena di gala a bordo piscina al centro acquatico “Dòlaondes”diCanazei. “FassaFuoriMenù” This summer ten of the most renowned chefs of our valley will perform their culinary arts among woods, meadows and village squares, offering the opportunity to discover the peculiarities of Val di Fassa traditional cooking. “Fassa Fuori Menù” (literally Fassa out of menu) is an innovative food and wine festival consisting of four unmissable dates (thepricegoesfrom€10 to€70).Theopeningceremony will take place on the 4th of July in Canazei with show-cooking and food-tastings for everybody. The 30th of July it’s time to walk across the woods near Vigo di Fassa: a guided botanical itinerary among plants, where willplaythemainrolealso inthedish.Onthe28thof August do not miss the lunch in the fascinating settingofCòlvere:alovely picnic to be enjoyed after an easy guided excursion in the surroundings ofMoena.Thefestivalwill endonSunday14Septemberwithanexclusivegala dinner at the poolside of “Dòlaondes” Water Center inCanazei. Anteprima inverno 2014-2015 Preview for winter 6 dicembre 2014 6 gennaio 2015 Fassa: l’emozione delle Feste Chi ama il periodo natalizio resterà stupito dalle atmosfere fassane: si comincia il 6 dicembre, festa di San Nicolò, amatissimo dai bimbi della valle perché porta doni e bontà nelle case, “tallonato” da “spaventosi” Krampus (diavoli). E l’euforia continua con le prime sciate di stagione, all’apertura degli impianti, l’allestimento di graziosi mercatini di prodotti artigianali e le mostre di presepi tra le vie dei borghi e la neve. Poi, da Natale, a Capodanno, all’Epifania nei paesi è un’esplosione di tradizioni, colori e sapori che riscaldano il periodo più emozionante dell’anno. www.fassa.com 17 gennaio - 17 febbraio Val di Fassa I buffi riti del ”carnascèr” “Comèdie” (rappresentazioni in lingua ladina), feste di piazza, sfilate, gare di slitte guidate da “strani personaggi” con le “facere da burt e da bel” (maschere lignee): il carnevale in Val di Fassa è davvero straordinario. I riti del ciclo festivo profano più divertente, che qui hanno origini antichissime, iniziano tra il 17 e il 21 gennaio ad Alba e Penia, dove si festeg- giano i santi patroni, dando il via alle celebrazioni che si susseguono, incessanti, fino a martedì grasso. www.fassa.com tra salite e discese ai passi dolomitici e il passaggio nelle valli ladine di Gardena, Badia, Livinallongo e Fassa. www.sellaronda.it 25 gennaio - Val di Fassa marzo 2015 - Moena Marcialonga di Fiemme Fassa “Scufoneda” Da 42 anni sono migliaia gli appassionati e i fuoriclasse degli sci stretti, provenienti dall’Italia come da tutto il Nord Europa, che solcano i binari delle due valli dolomitiche per la più importante granfondo del nostro Paese. Ricercatissimi i pettorali per riuscire e rientrare tra i settemila ammessi alla competizione che, l’ultima domenica di gennaio, parte da Moena e si sviluppa lungo un tracciato di 70 km. Per i meno allenati anche la versione light di 45 km. Per tutti, i numerosi eventi di contorno della manifestazione. www.marcialonga.it 20 marzo - Canazei Sellaronda Skimarathon Sempre più sci alpinisti in sfida (ben 1200 nell’edizione 2013) per una competizione sempre più popolare. Non solo tanti concorrenti, ma anche un pubblico delle grandi occasioni segue e tifa le coppie in gara che, in notturna, affrontano un impegnativo percorso di 42 km, L’associazione “Scufons del Cogo” mette in scena la nuova edizione della rassegna dedicata al telemark e al freeride. L’evento, che richiama appassionati da tutto il mondo, propone una fitta serie di sciate dal “tallone libero”, escursioni freeride e tutorial di sicurezza in montagna con istruttori e guide alpine, oltre ad après ski e serate spassose. www.scufons.com marzo 2015 - Moena A tavola con la Fata delle Dolomiti L’appuntamento che delizia l’inverno è affidato alla bravura degli chef dei ristoranti Malga Panna, Tyrol, Foresta e Fuciade. Per una settimana, anche i palati più esigenti vengono soddisfatti con menù sorprendenti per abbinamenti di pietanze, tecnica culinaria e presentazione raffinata. I piatti sono esaltati dagli accompagnamenti con il meglio delle proposte vitivinicole delle cantine del Trentino. www.fassa.com 70 6 December 2014 6 January 2015 From St Nicholas to Christmas and Epiphany, all of the magic of the Festive Season The first ski outings of the season, typical markets and openair cribs. 17 January 17 February 2015 Ladin Carnival Shows, parades and masks. 25 January 2015 42th Fiemme and Fassa Marcialonga International cross-country ski race from Moena to Cavalese. 20 March 2015 Sellaronda Skimarathon International ski mountaineering race, by night. March 2015 Scufoneda Telemark and freeride long week end. March 2015 A tavola con la Fata delle Dolomiti Ladin gastronomy week. FASSA NEWS ESTATE 2014 www.areagrafica.tn.it le Dolomiti La terrazza del SLM ARIA 2950 RIFUGIO M dal paesaggio incantato sulla terrazza delle Dolomiti all’acqua salata del centro acquatico Dòlaondes Rifugio Maria - Sass Pordoi Punto panoramico / ristorante self service Tel. 0462 601178 Funivia Sass Pordoi Tel. 0462 601130 www.canazei.org [email protected] Dòlaondes Strèda del Piz, 7 - Canazei (Tn) Tel. 0462 601348 www.dolaondes.it [email protected] SS S WELLNE N • E /G608H811E- [email protected] - www.dolaondes.it R & FU W A T E- Can 0462 601348 Tel. ) (TN i aze n. Streda del Piz 7 Società Incremento Turistico Canazei S.p.A. Tel. 0462 608811 Fax 0462 601507 www.canazei.org [email protected]
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CANAZEI: LA PERLA DELLE DOLOMITI
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