documento 15 - 05 5Bsala - Istituto Francesco Datini di Prato

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documento 15 - 05 5Bsala - Istituto Francesco Datini di Prato
Istituto Professionale di Stato per i Servizi Commerciali
Sociali, Turistici Alberghieri e della Pubblicità
“FRANCESCO DATINI”
via di Reggiana,26 - 59100 Prato
tel. 0574 630511 fax 0574630411
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
(relativo all’azione educativa e didattica realizzata nell’ultimo anno di corso,
ai sensi dell’art. 6 dell’O.M. n. 38 dell’11.2.1999)
CLASSE QUINTA SEZ. 5 B sala
A.S. 2014 - 15
Istituto Professionale di Stato per i Servizi Commerciali
Sociali, Turistici Alberghieri e della Pubblicità
“FRANCESCO DATINI”
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SOMMARIO
A
Pag. 3
PRIMA PARTE : L’ISTITUTO
1.1. Presentazione dell’Istituto
SECONDA PARTE: LA CLASSE
2.1. Profilo professionale
2.2. Quadro orario
2.3 Area di professionalizzazione ( Alternanza Scuola-Lavoro)
2.4..Criteri di valutazione stabiliti dal Collegio docenti
determinazione del credito scolastico
e
TERZA PARTE: PERCORSO FORMATIVO
3.1. Presentazione della classe
3.2..Attività integrative (viaggi d’istruzione, visite aziendali e
didattiche, attività sportive, partecipazione a concorsi ecc.)
3.4. Attività di preparazione all’esame
3.4. Metodi, strumenti, spazi del percorso formativo
ALLEGATI
2
A
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Pag. 5
Pag. 5
Pag. 6
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A
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Pag. 9
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Pag. 10
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Istituto Professionale di Stato per i Servizi Commerciali
Sociali, Turistici Alberghieri e della Pubblicità
“FRANCESCO DATINI”
via di Reggiana,26 - 59100 Prato
tel. 0574 630511 fax 0574630411
PRIMA PARTE : L’ISTITUTO
Presentazione dell’Istituto
L'Istituto Professionale Francesco Datini ha mantenuto negli ultimi anni il livello complessivo delle
iscrizioni, in un contesto provinciale di riorganizzazione dell’offerta formativa, con una buona
corrispondenza tra i percorsi offerti
e il fabbisogno del contesto socio-economico .
La sperimentazione dell'autonomia scolastica e la flessibilità dei percorsi interni agli indirizzi sono
strumenti consolidati di risposta alle esigenze degli alunni e delle famiglie. In particolare,
l'inserimento degli alunni con disabilità e la crescente presenza di alunni provenienti da realtà
culturali diverse , a partire dalle classi prime, rappresenta da anni un motivo ulteriore di risposta
alle
aspettative
del
territorio.………………………………….
La struttura attuale dell'Istituto si articola su cinque indirizzi (aziendale, turistico, grafico, servizi
sociali, alberghiero) in cui si sono state realizzate le nuove indicazioni ministeriali sul settore
Servizi dell’Istruzione Professionale.
Come documentato nel DPR 87 del 2010 concernente il riordino degli Istituti Professionali l'istituto
si articola, dal punto di vista del curricolo, in due bienni e un quinto anno con un monte orario
settimanale di 32 ore per tutti gli Indirizzi.
In tutti gli indirizzi, con varie tipologie, a partire dalle classi terze, si effettuano attività in alternanza
scuola-lavoro con la finalità di integrare la preparazione professionale degli studenti .
Il contesto di riferimento dell'Istituto "Datini", a livello socio produttivo, è quello delle piccole e
medie imprese del distretto industriale di Prato, il cui dinamismo ha costituito risorsa per superare i
numerosi
periodi
di
crisi
attraversati
dall'industria
tessile.
E proprio rispondendo alle necessità delle imprese pratesi, e alla loro fisionomia, in cui è forte
l'esigenza di competenze tecniche molto aggiornate, e dove non sono sempre disponibili gli
strumenti per l'investimento formativo nelle singole aziende, si è reso necessario diversificare
l'offerta formativa in relazione alle mutate esigenze produttive del Distretto, puntando molto sul
settore dell’ospitalità e dell’enogastronomia.
Le finalità che nel contesto territoriale l'Istituto si propone sono :
• consolidare la funzione della scuola come sede privilegiata della formazione dei cittadini;
• offrire percorsi di formazione specifica sempre più funzionali a un positivo inserimento dei
diplomati e diplomate nel mondo del lavoro;
• accrescere la flessibilità dei percorsi interni agli indirizzi per tenere il passo con
l'evoluzione del mercato del lavoro e della realtà socio-economica della Toscana.
SECONDA PARTE: LA CLASSE
•
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Profilo professionale
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•
Quadro orario
•
Criteri di valutazione stabiliti dal Collegio docenti e determinazione del credito scolastico
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Figura professionale
L’indirizzo “Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera” ha lo scopo di far acquisire allo
studente, a conclusione del percorso quinquennale, le competenze tecniche, economiche e
normative nelle filiere dell’enogastronomia e dell’ospitalità alberghiera.
L’identità dell’indirizzo punta a sviluppare la massima sinergia tra i servizi di ospitalità e di
accoglienza e i servizi enogastronomici attraverso la progettazione e l’organizzazione di eventi per
valorizzare il patrimonio delle risorse ambientali, artistiche, culturali, artigianali del territorio e la
tipicità dei prodotti enogastronomici.
Per rispondere alle esigenze del settore turistico e ai fabbisogni formativi degli studenti, il profilo
generale è orientato e declinato in tre distinte articolazioni: “Enogastronomia”, “Servizi di sala e di
vendita” e “Accoglienza turistica”. A garanzia della coerenza della formazione rispetto alla filiera di
riferimento e di una stretta correlazione tra le articolazioni, alcune discipline (per esempio, scienza
e cultura dell’alimentazione) sono presenti - come filo conduttore - in tutte le aree di indirizzo delle
articolazioni, seppure con un monte ore annuale di lezioni differenziato rispetto alla professionalità
specifica sviluppata.
Nell’articolazione “Servizi di sala e di vendita”, il diplomato è in grado di svolgere attività
operative e gestionali in relazione all’amministrazione, produzione, organizzazione, erogazione e
vendita di
prodotti e servizi enogastronomici;
interpretare lo sviluppo delle filiere
enogastronomiche per adeguare la produzione e la vendita in relazione alla richiesta dei mercati e
della clientela, valorizzando i prodotti tipici.
.
A conclusione del percorso quinquennale, i diplomati nelle relative articolazioni “Enogastronomia”
e “Servizi di sala e di vendita”, conseguono i risultati di apprendimento di seguito specificati in
termini di competenze.
•
•
•
•
•
•
5
Controllare e utilizzare gli alimenti e le bevande sotto il profilo organolettico,
merceologico, chimico-fisico, nutrizionale e gastronomico.
Predisporre menu coerenti con il contesto e le esigenze della clientela, anche in
relazione a specifiche necessità dietologiche.
Adeguare e organizzare la produzione e la vendita in relazione alla domanda dei
mercati, valorizzando i prodotti tipici.
Integrare le competenze professionali orientate al cliente con quelle linguistiche,
utilizzando le tecniche di comunicazione e relazione per ottimizzare la qualità del
servizio e il coordinamento con i colleghi.
Applicare le normative vigenti, nazionali e internazionali, in fatto di sicurezza,
trasparenza e tracciabilità dei prodotti.
Attuare strategie di pianificazione, compensazione, monitoraggio per ottimizzare la
produzione di beni e servizi in relazione al contesto.
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ALTERNANZA SCUOLA – LAVORO
I percorsi di alternanza scuola-lavoro sono predisposti in relazione a due esperienze formative
distinte.
Nel settore dell’enogastronomia e dell’ospitalità alberghiera, in ottemperanza agli accordi StatoRegione e alle Linee guida della Regione Toscana , gli alunni nel corso del terzo anno hanno la
possibilità di conseguire una qualifica regionale di secondo livello europeo, nel quadro di un
percorso iniziato fin dal primo anno secondo il quadro regionale delle competenze ( IeFP).
All’interno di questo percorso, gli studenti svolgono complessivamente 360 ore di stage in aziende
del settore, con esiti particolarmente apprezzabili , e con una valutazione che forma parte
integrante del Diploma di qualifica.
Nel quarto anno vengono svolte ulteriori esperienze di alternanza, secondo le nuove Linee Guida
del MIUR, con particolare riferimento al territorio, alla sua promozione, generalmente per
approfondire le esperienze già svolte e per valorizzare le eccellenze.
La maggior parte degli studenti vive
quest’esperienza come momento educativo
professionalizzante di primaria importanza. Da rilevare l’esperienza lavorativa di alcuni alunni nel
periodo estivo, fra il quarto e il quinto anno.
Nel contesto dell’alternanza vengono organizzati inoltre corsi e laboratori, fra i quali il Corso di
formazione HACCP con rilascio di certificazione.
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Quadro orario secondo biennio e quinto anno
“Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera”
Articolazione: “Servizi di Sala e di Vendita”
cl. 3a
cl. 4a
cl. 5a
• Italiano
4
4
3
• Storia
2
2
2
3
3
Materie
Secondo Biennio e Ultimo Anno
Area comune
• Lingua straniera (inglese)
3
• Matematica ed Informatica
3
3
3
• Scienze motorie
2
2
2
• Religione o materia alternativa
1
1
1
4
5
5
3
3
2+1*
3
2
2
4+1*
5+1
32
32
Area di indirizzo
•
Diritto e tecniche amministrative
a
•
2 lingua straniera (franc./ted.)
3
•
Scienza degli Alimenti
3+1*
•
Lab. Serv. Enogast. – sett. Cucina
•
Lab. Serv. Enogast. – sett. Sala e vendita
6+1*
32
Criteri di valutazione
Il collegio docenti ha assunto il concetto di VALUTAZIONE come espressione di un "giudizio"
globale nel quale si faccia riferimento non solo alle competenze acquisite nelle diverse aree di
apprendimento e nelle singole discipline, ma anche al punto di arrivo (momentaneo) dello sviluppo
dell'alunno, tenendo conto dei vari aspetti della persona: situazione di partenza e prerequisiti,
capacità di apprendimento, modalità di lavoro e di studio, interesse, impegno, partecipazione alle
attività, autonomia personale, disponibilità a relazionarsi con gli altri nel rispetto delle norme della
comunità scolastica.
La valutazione scaturisce dalle verifiche ( formative e sommative ) riferite agli obiettivi disciplinari
indicati nelle programmazioni di dipartimento e individuali e nella programmazione dei Consigli di
Classe per gli obiettivi di tipo trasversale e/o interdisciplinari.
Nel processo di verifica degli esiti la misurazione viene effettuata utilizzando una gamma di voti
dall’1 al 10 sulla base di criteri comuni coerenti con la programmazione d’Istituto.
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Nel corso del quinto anno di corso si utilizzano nella verifica delle prove scritte ( nelle simulazioni)
le misurazioni in 15/mi per abituare gli studenti alle misurazioni che saranno utilizzate nelle prove
d’esame.
.
TABELLA A
(sostituisce la tabella prevista dall'articolo 11, comma 2 del D.P.R. 23 luglio 1998, n. 323,così
modificata dal D.M. n. 42/2007)
CREDITO SCOLASTICO
Candidati interni
Media dei voti
Credito scolastico (Punti)
I anno
II anno
III anno
M=6
3-4
3-4
4-5
6<M≤7
4-5
4-5
5-6
7<M≤8
5-6
5-6
6-7
8<M≤9
6-7
6-7
7-8
9 < M ≤ 10
7-8
7-8
8-9
NOTA - M rappresenta la media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno
scolastico. Al fini dell’ammissione alla classe successiva e dell’ammissione all’esame conclusivo
del secondo ciclo di istruzione, nessun voto può essere inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina
o gruppo di discipline valutate con l'attribuzione di un unico voto secondo l'ordinamento vigente.
Sempre ai fini dell’ammissione alla classe successiva e dell’ammissione all’esame conclusivo del
secondo ciclo di istruzione, il voto di comportamento non può essere inferiore a sei decimi. Il voto
di comportamento, concorre, nello stesso modo dei voti relativi a ciascuna disciplina o gruppo di
discipline valutate con l’attribuzione di un unico voto secondo l’ordinamento vigente, alla
determinazione della media M dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno
scolastico. Il credito scolastico, da attribuire nell'ambito delle bande di oscillazione indicate dalla
precedente tabella, va espresso in numero intero e deve tenere in considerazione, oltre la media M
dei voti, anche l'assiduità della frequenza scolastica, l'interesse e l'impegno nella partecipazione al
dialogo educativo e alle attività complementari ed integrative ed eventuali crediti formativi. Il
riconoscimento di eventuali crediti formativi non può in alcun modo comportare il cambiamento
della banda di oscillazione corrispondente alla media M dei voti. Per la terza classe degli istituti
professionali M èPer la terza classe degli istituti professionali M è rappresentato dal voto
conseguito agli esami di qualifica, espresso in decimi (ad esempio al voto di esami di qualifica di
65/centesimi corrisponde M = 6,5).
Il punto di oscillazione per ogni livello viene assegnato agli studenti dal Consiglio di Classe
tenendo conto delle seguenti voci deliberate in sede di Collegio dei Docenti:
• impegno, frequenza, partecipazione
• continuità interesse nello studio
• risultato del 1° Quadrimestre
• risultati dell’area di professionalizzazione
TERZA PARTE: PERCORSO FORMATIVO
• Presentazione della classe
Presentazione della classe
La classe nel suo complesso ha seguito il percorso della Riforma degli Istituti Professionali, nel
settore servizi dell’Indirizzo Enogastronomia e Ospitalità alberghiera , articolazione Servizi di
sala e vendita.
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Nel corrente anno scolastico, la classe risulta composta da 15 alunni, di cui 1 certificato ( con
obiettivi e piano educativo differenziato) e 1 in situazione di DSA.
Sul piano relazionale nel corso dell’ultimo anno, nel complesso la classe ha mostrato
atteggiamenti collaborativi e ha raggiunto un accettabile livello di maturazione .
Nonostante il permanere di alcune difficoltà e carenze, diversi allievi hanno dato prova di
impegno costante, di puntualità nelle consegne , con serietà e disponibilità nelle attività
professionali e curriculari, raggiungendo risultati discreti sia nel profitto che rispetto agli obiettivi
di professionalizzazione previsti. Le stesse considerazioni si possono applicare alla frequenza
di quest’ultimo anno che (tranne per pochi casi in cui si sono rilevate un numero di assenze
superiore alla norma, in alcuni casi giustificate con possibilità di accedere a documentazione
riservata e personale) può complessivamente considerarsi regolare.
Nel complesso della preparazione disciplinare, anche in sostanziale costanza del corpo
docente, l’atmosfera e l’ambiente di apprendimento sono risultati positivi con un trend
sostanziale di crescita fra il quarto e il quinto anno. Nei singoli percorsi formativi vengono
messe in risalto le specificità della discipline.
•
Attività integrative (viaggi d’istruzione, visite aziendali e didattiche, attività sportive,
partecipazione a concorsi ecc.)
Classe quarta ( scorso anno scolastico): per conoscere un’azienda di livello nazionale e
internazionale, visita guidata e commentata all’Hard Rock Cafè di Firenze.
Viaggio di istruzione a Praga , in collegamento con una serie di attività legate al percorso di
Storia .
Potenziamento della lingua inglese con partecipazione ad un incontro con le altre classi quinte
con Clive per "L'apprendimento della lingua inglese con l'aiuto delle canzoni" e allo spettacolo
teatrale in forma di musical in lingua inglese (con dibattito finale) "Shrek" al teatro Puccini di
Firenze.
Una selezione di studenti, con rotazione di alunni e in collaborazione con l’altra classe quinta
dell’indirizzo , ha preso parte agli eventi organizzati dall’Istituto ( cene di beneficenza,
manifestazioni sul territorio, presenza e impegno orario nel bar didattico dell’Istituto anche in
funzione di tutor per gli alunni più piccoli)
Per le visite aziendali ed altre attività di approfondimento , il dettaglio è presentato nel percorso
formativo delle singole discipline.
Attività di preparazione all’esame
• Simulazioni del Nuovo Esame di Stato:
Sono state svolte , a livello di Istituto, due simulazioni di prima prova della durata di 6 ore con
le seguenti tipologie: analisi di testi letterari in prosa e poesia; sviluppo di argomenti vari in
forma di saggio; temi a carattere storico e di attualità. Nella preparazione e nella gestione della
simulazione si è fatto riferimento ai modelli ministeriali degli anni precedenti, approntando a
livello di Dipartimento la relativa griglia di valutazione in quindicesimi, tesa ad accertare le
competenze, capacità e conoscenze..
È stata svolta a livello di Indirizzo una simulazione della seconda prova della durata di 6 ore in
data su traccia ricavata da precedenti prove d’esame. Il Dipartimento di scienza e cultura
dell’alimentazione ha predisposto per il corrente mese lo svolgimento di una seconda
simulazione.
Sono state svolte inoltre due simulazioni della terza prova secondo queste modalità:
Il consiglio di classe ha ritenuto di effettuare le due simulazioni scegliendo la Tipologia E (
soluzione di casi pratici e professionali).
Nella predisposizione delle simulazioni si sono previsti contesti reali e un collegamento fra le
nozioni teoriche e la realizzazione pratica, esplicitato dalle domande e dalle performances
richieste agli alunni , nello spirito di una necessaria sottolineatura dell’importanza della
dimensione operativa della conoscenza e della valorizzazione delle esperienze laboratoriali.
Le discipline teoriche collegate alla soluzione del caso pratico sono state alternate fra Diritto e
Tecnica Amministrativa, Lingua Inglese e Matematica.
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Nella predisposizione della griglia di valutazione, il consiglio di classe ha ritenuto opportuno
attribuire maggior peso alla disciplina di LABORATORIO DI SALA.
Si allegano i testi delle prove di simulazione con indicazione dei parametri di misurazione e dei
criteri di valutazione.
Metodi, strumenti, spazi del percorso formativo
•
•
•
•
•
•
Laboratori di informatica, linguistica
Laboratorio di sala, Bar e ristorante didattico
Aula multimediale
La palestra
La biblioteca
Laboratorio linguistico multimediale
QUARTA PARTE: ALLEGATI
ALLEGATI:
1. Percorso Formativo Disciplinare di tutte le materie dell’ultimo anno di corso, contenente
l’indicazione del n° di ore di lezione svolte sul totale previsto;
2. Schede candidati;
3. Esempi di prove di simulazione svolte durante l’anno scolastico;
4. Elenco libri di testo;
5. Allegato riservato.
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ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER I SERVIZI COMMERCIALI
TURISTICI SOCIALI ALBERGHIERI E DELLA PUBBLICITA'
"FRANCESCO DATINI"
Via di Reggiana, 26 - PRATO
Tel. 0574/63.05.11 - 0574/63.04.06 - Fax 0574/63.04.11
e-mail:[email protected];[email protected]
PERCORSO FORMATIVO DISCIPLINARE
INSEGNANTE
Marco Manzuoli
MATERIA
ITALIANO
CLASSE
5^ B sala
Anno Scolastico 2014/2015
SITUAZIONE IN INGRESSO
La classe si presenta con un livello soddisfacente di raggiungimento degli obiettivi in uscita dalla
classe quarta, sia a livello di produzione scritta che di esposizione orale, pur con qualche difficoltà
nel mantenere un livello costante e continuo di verifica personale e di rielaborazione degli
argomenti. La produzione scritta appare maggiormente efficace quando riferita ad esperienze
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professionalizzanti o ad argomenti inerenti il settore professionale (relazioni, realizzazione di
brochure e simili)
PROGRAMMAZIONE DIDATTICA
La programmazione didattica rispetta il modello delle linee guida ministeriali del nuovo
ordinamento, con lo svolgimento di moduli fra loro interconnessi , volti alla comprensione del
quadro storico letterario dalla fine dell’Ottocento al secondo dopoguerra, focalizzati sugli autori e
sulle opere e mirati alla ricerca di tematiche di collegamento fra le varie epoche trattate e alla
conoscenza in prospettiva storica di generi letterari più diffusi quali il romanzo e la poesia.
Sulla base delle decisioni del collegio in materia di autonomia e flessibilità del curricolo, il monte
orario della disciplina è stato ridotto a 99 ore annuali, trasferendo sul laboratorio di sala l’unità
oraria settimanale così individuata. La riduzione del monte orario ha soltanto in parte condizionato
la programmazione didattica, in quanto la didattica per competenze ha comunque permesso di
sviluppare in modo apprezzabile nella classe la padronanza degli strumenti comunicativi e la
capacità di collegamento e riflessione personale sulle letture proposte.
OBIETTIVI DISCIPLINARI
Competenze
•
Padronanza degli strumenti linguistici caratterizzanti la comunicazione orale e scritta
•
Padronanza degli strumenti atti all’analisi e all’interpretazione dei testi letterari oggetto di
studio, con particolare riferimento ad una lettura prosodica del testo, in una prima fase di
comprensione; alla collocazione del testo in un quadro di confronti con opere dello stesso autore o
di altri autori coevi, in un contesto storico-letterario; alla formulazione di motivati giudizi.
•
Padronanza, attraverso la conoscenza degli autori e dei testi maggiormente rappresentativi,
delle linee fondamentali della storia della letteratura italiana ed europea della seconda metà
dell’Ottocento e del Novecento
Conoscenze
•
Conoscere le strutture morfologiche e sintattiche della lingua italiana
•
Conoscere il lessico specifico dell’analisi stilistica e retorica
•
Conoscere i testi letterari oggetto di analisi
•
Conoscere l’autore in relazione all’opera analizzata
•
Conoscere il contesto storico in cui si inseriscono le opere letterarie
Capacità
•
Saper svolgere una relazione orale ordinata e corretta anche sulla base di appunti
personali
•
Saper esprimere oralmente i contenuti con proprietà lessicale, consequenzialità, coerenza
e fluidità
•
Saper leggere, anche autonomamente, testi narrativi integrali
•
Saper analizzare i testi poetici
•
Saper contestualizzare le opere letterarie
•
Saper comprendere e valutare la poetica di un autore in relazione ai suoi testi
•
Saper produrre testi scritti secondo le tipologie previste dall’Esame di Stato
PROGRAMMA EFFETTIVAMENTE SVOLTO (ALLA DATA DEL 15/05)
MOD 1 – Percorso storico-letterario: dal Decadentismo al Neorealismo
UD1.1 Il Decadentismo: autori, sensibilità e tematiche ricorrenti. Il
Decadentismo in Italia:
Giovanni Pascoli (letture da Myricae, Il Fanciullino) e Gabriele D’Annunzio (letture da “Il Piacere” e
Alcyone
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UD1.2 Gli inizi del Novecento: breve cenno sulle avanguardie ( futurismo) Il romanzo del
Novecento: caratteri generali e collegamento con il romanzo italiano La nuova poesia: Ungaretti,
Saba, Montale. Letture da “Ossi di seppia”, “L’allegria”, “ Il Canzoniere”
UD1.3
Il Neorealismo e la cultura del secondo dopoguerra.
Letture di testi relativi allo svolgimento di questo modulo:
Giovanni Pascoli - da Myricae : X Agosto, Lavandare, Novembre; da Canti di Castelvecchio : La
mia sera; da “Il Fanciullino” : Il poeta è poeta, non oratore o predicatore.
Gabriele D’Annunzio : da “Il Piacere” Ritratto d’esteta; da Alcyone : La sera fiesolana
Giuseppe Ungaretti: San Martino del Carso, Fratelli
Umberto Saba : Amai, Città vecchia, Goal ( approfondimento della sezione Cinque poesie per il
gioco del calcio)
Eugenio Montale: I limoni Non chiederci la parola, Spesso il male di vivere ho incontrato, Ti libero
la fronte dai ghiaccioli. Prose : E’ ancora possibile la poesia? ( Tipologia A Analisi del testo)
MOD 2 – Un grande “dilettante” della letteratura italiana ed europea : Italo Svevo
UD2.1 La personalità di Italo Svevo: la letteratura come passione.
UD2.2 Il romanzo di Svevo : sviluppi e tematiche
UD2.3 “La coscienza di Zeno”: temi e strutture narrative (letture : Preambolo, Il
Psicoanalisi)
fumo,
MOD. 3 Incontro con un’opera: Il Fu Mattia Pascal di Luigi Pirandello
UD3.1 Una tormentata esperienza esistenziale
UD3.2 L’umorismo pirandelliano e la sua visione del mondo (letture : Esempi di umorismo, dalle
Novelle : “La patente”)
UD3.2 Lettura integrale(individuale) ed analisi del romanzo . Temi, struttura, personaggi.
MOD. 4 Modulo tematico interdisciplinare (Italiano-Storia).
Il rapporto fra la cultura e la società ( collegamento con il modulo storico-letterario)
UD4.1 Intellettuali, cultura e crisi di fine ‘800: le avanguardie artistiche , la cultura di massa,
l’industria culturale.
UD4.2 Il Manifesto degli intellettuali antifascisti e la cultura durante il regime (D’Annunzio,
Pirandello, Montale)
UD4.3 La necessità di un impegno : il secondo dopoguerra. Esperienze letterarie e
cinematografiche del neorealismo.
MOD. 5 Laboratorio e percorsi di scrittura
UD5.1 “Parole per capire”: i principali concetti dell’analisi del testo poetico e narrativo, in parallelo
con lo svolgimento dei moduli per opera e per autore.
UD 5. 2 L’analisi del testo ( Analisi di testi poetici, letterari e non letterari) in parallelo con lo
svolgimento dei moduli per opera e per autore.
UD 5.3 Le scritture dell’Esame di Stato: Il saggio breve L’articolo di giornale Il tema storico (Tip.C)
Il tema di ordine generale (tip. D)
UD 5.4 La tesina : strumenti e metodologie di lavoro, l’esposizione
Criteri metodologici
Nello svolgimento dei moduli si è prevista un’impostazione laboratoriale, con attenzione alla lettura
dei testi e ai possibili collegamenti interdisciplinari, nell’impostazione del laboratorio di scrittura si
sono cercati anche collegamenti con l’area professionalizzante. Per abituare gli alunni
all’esposizione orale si sono proposti approfondimenti da preparare sulla base di mappe, scalette,
materiale in rete e da esporre alla classe.
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Strumenti e materiali didattici impiegati
Gli strumenti di lavoro utilizzati sono stati, oltre al libro di testo, materiale fotostatico di
approfondimento, prodotti informatici, di per sé interattivi, e sussidi audiovisivi. Attraverso la
creazione da parte degli studenti di un’apposita mailing list, il docente ha inviato materiali per
scrittura, studio individuale e verifiche orali.
Tipologie delle verifiche e criteri di valutazione
Le verifiche dell’apprendimento sono state effettuate attraverso forme di produzione orale e scritta.
Le valutazioni orale sono state non meno di due a quadrimestre (interrogazioni orali, prove
oggettive e prove strutturate o semi-strutturate ); almeno tre produzioni testuali a quadrimestre
hanno rappresentato la valutazione scritta. Si è dato spazio alle produzioni testuali guidate nel
lavoro da svolgere a casa, con successiva discussione in classe.
Nella valutazione dell’esposizione orale si è fatto riferimento alle linee guida dell’Esame di Stato in
materia di colloquio orale.
PROGRAMMA DA SVOLGERE (DOPO IL 15/05)
Mod. 1 : UD 1.2 La poesia di Saba e Montale
UD1.3 Il Neorealismo: autori e tematiche.
Mod. 4: UD4.3
La necessità di un impegno : il secondo dopoguerra. Esperienze letterarie e
cinematografiche del neorealismo.
NOTE AGGIUNTIVE
TOTALE DELLE ORE SVOLTE N° 79/99
L’INSEGNANTE
NOTE FINALI
-segnalare eventuali difformità rispetto a quanto specificato il 15 maggio
TOTALE DELLE ORE EFFETTIVE DI LEZIONI SVOLTE N° …./…..
ALLA DATA DEL ………….
14
L’INSEGNANTE
Istituto Professionale di Stato per i Servizi Commerciali
Sociali, Turistici Alberghieri e della Pubblicità
“FRANCESCO DATINI”
via di Reggiana,26 - 59100 Prato
tel. 0574 630511 fax 0574630411
PERCORSO FORMATIVO DISCIPLINARE
INSEGNANTE
Marco Manzuoli
MATERIA
Storia
CLASSE
5^ BSala
Anno Scolastico 2014/2015
15
Istituto Professionale di Stato per i Servizi Commerciali
Sociali, Turistici Alberghieri e della Pubblicità
“FRANCESCO DATINI”
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SITUAZIONE IN INGRESSO
La classe ha raggiunto a livello soddisfacente gli obiettivi disciplinari previsti in uscita dalla
classe quarta, pur manifestando in alcuni casi difficoltà nell’utilizzo di un lessico adeguato
alla disciplina e nella rielaborazione personale delle conoscenze in funzione dei
collegamenti storici. Più difficoltose appaiono le verifiche scritte, mentre quelle orali
risultano soddisfacenti con opportuni strumenti di conduzione guidata e riflessioni
personali sui principali avvenimenti.
PROGRAMMAZIONE DIDATTICA
La programmazione ha privilegiato lo studio del Novecento, seguendo le impostazioni
storiografiche sul “secolo breve”, per cercare di mettere a fuoco anche alcune questioni
più recenti e di impatto sul presente.
OBIETTIVI DISCIPLINARI
Competenze
• Percepire gli eventi storici nella dimensione spazio-temporale
• Padronanza e consapevolezza nell’uso del lessico specifico della disciplina
• Collegare la dimensione storica alla dimensione del presente
Conoscenze
• Conoscere gli strumenti e le metodologie di orientamento nello spazio e nel tempo
• Conoscere le fonti e i documenti relativi al processo storico, anche nel territorio
• Conoscere i fatti e i periodi storici oggetto di studio
Capacità
…
• Individuare le informazioni contenute in un testo storico , anche visivo e iconico
• Produrre usando termini adeguati un testo orale/scritto sugli argomenti oggetto di
studio
• Leggere e spiegare mappe, schemi, grafici, tabelle, carte tematiche.
• Problematizzare le informazioni storiche acquisite
• Contestualizzare gli eventi storici oggetto di studio, elaborando le informazioni e
collegando epoche e documenti
• Operare confronti fra documenti e fonti storiche, anche relative all’interpretazione
dei principali fatti storici
• Individuare nel racconto storico i collegamenti con le tematiche e con i processi del
presente
PROGRAMMA EFFETTIVAMENTE SVOLTO (ALLA DATA DEL 15/05)
MOD 1 –La belle époque (1870-1914)
UD1.1
La belle époque ( collegamento con la programmazione letteraria)
MOD 2 – Il secolo breve e le guerre del Novecento
UD2.1
UD2.2
16
Periodizzazione : quando inizia il Novecento?
La prima guerra mondiale: una guerra nelle trincee
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UD2.3
La seconda guerra mondiale: scenari di distruzione
MOD 3 – Totalitarismi , democrazia e crisi economica
UD3.1
Il fascismo italiano
UD3.2
Lo stalinismo sovietico
UD3.3
Il nazismo tedesco
UD3.4
Le democrazie occidentali e la crisi economica del 1929
MOD 4– Il secondo dopoguerra e il mondo diviso in blocchi
UD 4.1 Scenari europei e mondiali : il mondo diviso in blocchi
UD 4.2 L’Italia nel secondo dopoguerra: dalla Liberazione al boom economico(sintesi)
Criteri metodologici
Metodologia: la lettura del manuale , sia nella parte narrativa che in quella critica e/o
documentaria, sarà accompagnata da lezioni interattive, visione di audiovisivi in
collegamento con la programmazione di Italiano, visione e lettura critica di film su momenti
cruciali della storia del Novecento.
Strumenti e materiali didattici impiegati
Manuale di storia. Letture in fotocopia. Materiali iconici e audiovisivi.
Tipologie delle verifiche e criteri di valutazione
Verifiche e valutazioni: oltre alle verifiche orali, saranno utilizzate forme di verifica scritta
con successiva eventuale integrazione orale, in particolare si utilizzeranno le tipologie di
quesiti della terza prova ( risposta singola e scelta multipla) , il saggio breve Tip. B ambito
storico-politico, il Tema storico (TIP. C)
PROGRAMMA DA SVOLGERE (DOPO IL 15/05)
MOD 4– Il secondo dopoguerra e il mondo diviso in blocchi
UD 4.1 Scenari europei e mondiali : il mondo diviso in blocchi
UD 4.2 L’Italia nel secondo dopoguerra
TOTALE DELLE ORE SVOLTE N° 49 / 66
L’INSEGNANTE
NOTE FINALI
-segnalare eventuali difformità rispetto a quanto specificato il 15 maggio
TOTALE DELLE ORE EFFETTIVE DI LEZIONI SVOLTE N° …./…..
ALLA DATA DEL ………….
L’INSEGNANTE
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PERCORSO FORMATIVO DISCIPLINARE
INSEGNANTE ANTONELLA CHIANI
MATERIA
DIRITTO E TECNICA AMMINISTRATIVA
CLASSE
18
5 B sala
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Sociali, Turistici Alberghieri e della Pubblicità
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Anno Scolastico 2014/2015
SITUAZIONE IN INGRESSO
(Prerequisiti classe quarta – Livello generale della classe nell’apprendimento della disciplina)
La classe è con me soltanto dalla classe quarta,,la classe terza per scelta d'istituto è affidata agli
insegnanti di diritto.,
In questi due anni ho avuto modo di conoscere il gruppo classe, il quale è molto cresciuto sia da
un punto di vista delle competenze che del raggiungimento degli obiettivi trasversali.
La classe ha sempre mostrato impegno nella mia disciplina .
Un loro punto di debolezza è l’espressione orale ,che durante questi anni ho cercato di migliorare
intensificando il dialogo e le verifiche formative . Discontinuo è stato l’impegno specialmente nello
svolgimento dei compiti assegnati, il comportamento in classe è stato invece collaborativo e
propositivo ,la classe si è sempre mostrata curiosa ed attenta alle varie tematiche affrontate.
Il profitto è nel complesso più che sufficiente,con delle eccellenze ma anche delle fragilità che
hanno richiesto durante l'anno il sostegno di tutto il consiglio di classe e in alcuni casi di
professionisti più qualificati suggeriti dal CIC.
Alcuni elementi della classe hanno partecipato al progetto EYE promosso dal comune di Prato con
la collaborazione di ARTES , che aveva come oggetto la redazione di un Business Plan,
mostrando interesse, responsabilità e ottenendo buoni risultati.
OBIETTIVI DISCIPLINARI
OBIETTIVI GENERALI
Competenze in uscita classe V
•
collocare l’esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco
riconoscimento dei diritti garantiti dalla Costituzione, a tutela della persona, della collettività e
dell’ambiente
•
riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema socio economico per orientarsi nel
tessuto produttivo del proprio territorio
•
conoscere i principali documenti per la gestione e la tenuta della contabilità nelle imprese
turistiche
Ambito di conoscenze
1.
2.
3.
4.
5.
Caratteristiche del mercato turistico nazionale ed internazionale
Pianificazione e programmazione strategica
Fasi e procedure di redazione del Business plan
Tecniche di marketing turistico
Iter procedurale per l'apertura di una attività turistica
Ambito Competenze
1.Adeguare e organizzare la produzione e vendita in relazione alla domanda dei mercati
2.Svolgere la proprià attività operando in gruppo e integando le proprie competenze con altre
figure professionali.
3.Utilizzare tecniche e strumenti gestionali nella produzione di servizi e/o prodotti turistici
4.Redigere relazioni tecniche
5. Utilizzare le reti gli strumenti informatici nelle attività di studio , ricerca approfondimento
Capacità
1.Analizzare il mercato turistico e interpretarne le dinamiche
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2.Individuare le fasi e le procedure di redazione del Business Plan
3.Tecniche di Marketing
OBIETTIVI MINIMI
Si rinvia a quanto definito in sede di dipartimento.
PROGRAMMA EFFETTIVAMENTE SVOLTO (ALLA DATA DEL 15/05)
Modulo. 1
–IL MERCATO TURISTICO INTERNAZIONALE
Modulo. 2 La pianificazione e programmazione aziendale
Modulo. 3 IL BUDGET
Modulo 4.
-REDAZIONE DEL BUSINESS PLAN
Modulo.5
Il marketing turistico
Modulo .6
Strategie di marketing-mix
CRITERI MEOTODOLOGICI E MATERIALI DIDATTICI USATI
Lo svolgimento del programma e avvenuto in primo luogo tramite lezioni frontali, attraverso la
trattazione teorica degli argomenti seguita dalla contestualizzazione usando semplici situazioni
pratiche . Sono state proposte letture da articoli di quotidiani o riviste
La realizzazioni di esercitazioni più complesse ha determinato diverse di difficoltà.
Utili invece i lavori di gruppo utilizzati spesso prima dello svolgimento di verfiche sommative
Libro di testo:
IMPRESE RICETTIVE E RISTORATIVE OGGI BATARRA-MAINARDI. Edizioni TRAMONTANA
Appunti Fotocopiati
Casi Aziendali
Attività laboratoriali
-
TIPOLOGIE DELLE VERIFICHE E CRITERI DI VALUTAZIONE
Le verifiche formative sui contenuti teorici si sono concretizzate in brevi domande con l'obiettivo di
promuovere il confronto e la discussione sulle diverse tematiche, mentre per verificare la
competenza degli aspetti applicativi sono state utilizzati esercizi strutturati o semi-strutturati. Le
verifiche sommative hanno avuto la forma di interrogazioni, quesiti scritti a risposta singola, prove
applicative a sviluppo obbligato e trattazione sintetica di argomenti.
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Nella valutazione degli studenti ho tenuto conto delle conoscenze e competenze acquisite,
dell’interesse e della partecipazione all’attività didattica, della frequenza, dell’impegno dimostrato
nel lavoro domestico e non ultimo del progresso rispetto ai livelli di partenza
PROGRAMMA EFFETTIVAMENTE SVOLTO ALLA DATA DEL 15/05/2015
Modulo. 1 –IL MERCATO TURISTICO INTERNAZIONALE
-lo sviluppo turistico internazionale e nazionale
-nascita del turismo di massa e sviluppo turistico
-bilancia dei pagamenti e bilancia turistica
-principali enti di statistica del turismo :cenni
-sviluppo turistico e sviluppo economico
-flussi turistici verso l'Italia prospettive
-expo 2015
Modulo. 2 La pianificazione e programmazione aziendale
-differenze tra pianificazione e programmazione
-analisi ambientale e analisi previsionale
-definizione degli obiettivi
-definizione delle strategie e redazione del piano economico
Modulo. 3 - IL BUDGET
programmazione d'esercizio
-il Budget:struttura
-il controllo budgetario
-vantaggi e limiti del budget
Modulo 4 -REDAZIONE DEL BUSINESS PLAN
-scelte strategiche:localizzazione,dimensione,struttura
-scelta dell'impianto
-redazione di un business plan
Modulo.5 il marketing turistico
-segmentazione di mercato
-le 5 P del marketing mix
-IL prezzo
-il prodotto
-la comunicazione
-la distribuzione
-il personale
-il marketing mix dei prodotti turistici
Modulo .6 Strategie di marketing-mix
-marketing differenziato, indifferenziato, concentrato
-il ciclo di vita del prodotto
-il web marketing
-marketing plan
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NOTE AGGIUNTIVE
(Eventuali indicazioni di particolari e/o specifiche metodologie, strumenti, tecnologie ecc. in
aggiunta a quanto indicato nella parte generale del documento del Consiglio di Classe)
TOTALE DELLE ORE DI LEZIONE SVOLTE N° 102 su 165
L'INSEGNANTE
NOTE FINALI
N.B.: da compilare solo in caso di difformità rispetto a quanto dichiarato in data 15 maggio 2015
TOTALE DELLE ORE EFFETTIVE DI LEZIONE SVOLTE N°
ALLA DATA DEL
L'INSEGNANTE
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PERCORSO FORMATIVO DISCIPLINARE
INSEGNANTE Priscilla Cocchi
MATERIA Scienza e Cultura dell'Alimentazione
CLASSE VB Sala
Anno Scolastico 2014/2015
SITUAZIONE IN INGRESSO
La classe è composta da 15 alunni tra i quali solo una ragazza con DSA e una alunna che segue
un percorso didattico differenziato..
Gli alunni si sono dimostrati da subito interessati e disponibili nei confronti della nuova insegnante.
E' stato possibile svolgere il lavoro in un clima sereno sebbene gli allievi mostrino di non aver
ancora completato il loro percorso di maturazione. In generale gli alunni hanno dimostrato una
discreta disponibilità nei confronti dell'insegnante impegnandosi a svolgere i compiti assegnati sia
a casa che in classe.
Dal punto di vista del rendimento, si nota una divisione abbastanza netta della classe. Un gruppo
di allievi non è ancora riuscito a raggiungere un livello sufficiente di conoscenze e competenze,
mentre un altro gruppo mostra un maggior senso di responsabilità e un rendimento migliore che
raggiunge la sufficienza. In qualche caso sono state accertate conoscenze e competenze di livello
discreto, e solo in un altro si riscontrava un livello di rendimento particolarmente alto. Quest'ultimo
però ha subito un calo drastico nel passaggio dal primo al secondo quadrimestre. Sono da
segnalare inoltre due persone con grave disagio personale, che ha portato a conseguenze serie in
materia di calo del rendimento che di assenze.
Indipendentemente dal rendimento, il gruppo classe appare diviso tra alunni che hanno raggiunto
un buon grado di maturazione, e alunni che invece devono ancora migliorare sotto questo aspetto.
Emblematico il fatto che durante la prima simulazione di II prova dell'Esame di Stato fosse
presente solo una piccola parte della classe. Tuttavia, per alcuni questo inizio poco edificante di
quadrimestre è diventato il punto di partenza per un miglioramento ancora in corso.
E' stato possibile svolgere il programma con discreta regolarità e piacere reciproco, la classe si è
dimostrata abbastanza pronta e disponibile ad apprendere.
Dal punto di vista sociale la classe da' l'impressione di essere divisa in piccoli gruppi, anche se
viene mantenuta un'identità generale.
PROGRAMMAZIONE DIDATTICA
OBIETTIVI DISCIPLINARI
Competenze
• Utilizzo appropriato del linguaggio tecnico relativo alla disciplina;
• Applicazione corretta delle norme igienico-comportamentali;
• Individuazione di rischi sanitari legati alla presenza di contaminanti, additivi e OGM;
• Utilizzo corretto dei vari sistemi di conservazione, competenze tecniche nella loro applicazione
sui vari alimenti e nei diversi contesti;
• Individuazione di prodotti di marchio particolare (DOP, IGP, DOCG etc);
• Elaborazione di programmi alimentari basati sui principi di un'alimentazione corretta;
• Correlazione tra alimentazione scorretta e stati patologici;
Conoscenze
• Nozioni sui principali contaminanti e conseguenze per la salute, a breve e lungo termine;
• Conoscenza di condizioni di crescita e fattori di sviluppo per i microrganismi di interesse
alimentare;
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• Conoscere le principali tossinfezioni alimentari e capire la loro relazione con la scarsa qualità
igienica degli alimenti o di un servizio ristorativo.
• Conoscere le principali tecniche di conservazione degli alimenti e l’influenza sul valore nutritivo e
commerciale degli stessi
• Conoscere le principali differenze tra additivi alimentari e coadiuvanti tecnologici.
• Conoscere la relazione tra corretti stili di vita e patologie a sfondo alimentare.
• Conoscere il fabbisogno nutrizionale, per persone nelle diverse fasce di età, in condizioni
fisiologiche e patologiche e stabilire un programma nutrizionale corretto.
Capacità
Al termine del corso di studi gli allievi dovrebbero aver sviluppato la capacità di individuare i
contaminanti potenzialmente responsabili di stati patologici più o meno gravi; applicare le norme di
prevenzione per limitare le contaminazioni alimentari; utilizzare e decodificare le etichette per poter
individuare le famiglie di additivi; riconoscere alimenti alterati a causa della cattiva conservazione e
scegliere il sistema di conservazione più adeguato per le varie esigenze; determinare le
conseguenze di cattive abitudini alimentari nell'economia di un buono stato di salute.
PROGRAMMA EFFETTIVAMENTE SVOLTO (ALLA DATA DEL 15/05)
MODULO 1
Titolo modulo: I rischi e la sicurezza alimentare
Descrizione del modulo: Fattori di contaminazione biologici, fisici e chimici. Norme di sicurezza,
controllo e qualità in campo alimentare.
Unità didattica 1.1 Fattori tossici e contaminazione alimentare
Contaminazione biologica, fisica, chimica. Fattori antinutrizionali, fitofarmaci e zoofarmaciimballaggi e contenitori. Metalli pesanti: piombo, mercurio e cadmio. Radionuclidi: come
possono diventare contaminanti e conseguenze della contaminazione.
Unità didattica 1.2 Contaminazione biologica degli alimenti
Malattie trasmesse con gli alimenti: modalità di contaminazione e agenti biologici. Prioni, virus,
batteri. Tossinfezioni alimentari: definizione di tossinfezione e infezione. Rischio biologico, dose
infettante, portatore sano, periodo di incubazione, prevenzione delle infezioni.
Cenni sulle infezioni batteriche: Salmonella, Staphylococcus, Clostridium, Bacillus cereus,
Shigella, Lysteria.
Muffe e lieviti: riproduzione, possibilità di produrre micotossine.
Cenni sulle parassitosi: Taenia, Echinococcus, Ossiuri, Trichinella, Anisakis.
Unità didattica 1.3: prevenzione e controllo per la sicurezza alimentare.
La sicurezza alimentare: gestione della sicurezza, cenni sulla normativa e sistemi in uso.
Pacchetto igiene, HACCP. Controllo ufficiale in Italia: ruolo degli enti preposti e modalità di
intervento.
Frodi alimentari.
Qualità totale degli alimenti: definizione, metodi e strumenti di valutazione, denominazioni e
marchi.
MODULO 2
Titolo modulo: Conservazione e utilizzo di coadiuvanti tecnologici
Descrizione del modulo: Ruolo e metodiche utilizzate per la conservazione degli alimenti. Utilizzo
di additivi alimentari e coadiuvanti tecnologici.
Unità didattica 2.1: Conservazione degli alimenti
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Teoria degli ostacoli: combinazione di diversi fattori batteriostatici e/o battericidi per ostacolare la
crescita microbica. Cause principali di alterazione degli alimenti: contaminazioni biologiche da
parte di macro o micro-parassiti, cause fisico-chimiche.
Tecnologie alimentari: definizione, tipologie, utilità nei processi di conservazione. Classificazione
dei metodi di conservazione: in base alla natura del mezzo, in base alle cause di alterazione.
Conservazione con metodi fisici (basse temperature, alte temperature, sottrazione di acqua, in
ambienti modificati, con radiazioni ionizzanti, trattamento ad alta pressione, ultrasuoni).
Conservazione con metodi chimici (salagione, con zucchero, aceto, alcol, olio, affumicamento).
Fermentazioni: modalità di reazione, utilità.
Unità didattica 2.2: Additivi alimentari e coadiuvanti tecnologici
Definizione di additivo alimentare, cenni sulla normativa e classificazione.
Conservanti e antiossidanti: meccanismo di azione, condizioni di utilizzo e tossicità. Additivi ad
azione fisica (addensanti, gelificanti e stabilizzanti, amidi modificati, emulsionanti). Coloranti,
aromatizzanti, edulcoranti, esaltatori di sapidità.
Coadiuvanti tecnologici: definizione, utilizzo, principali categorie.
MODULO 3
Titolo modulo: Nuovi alimenti e biotecnologie
Descrizione del modulo: Descrizione dei nuovi alimenti e loro utilizzo nell’alimentazione; cenni sugli
organismi geneticamente modificati (OGM) e sui rischi connessi al loro utilizzo.
Unità didattica 3.1: gli alimenti funzionali.
Definizione di alimenti funzionali, classificazione in prodotti naturali e prodotti trattati. Acidi grassi
polinsaturi, fitosteroli, antiossidanti, probiotici, prebiotici, simbiotici: descrizione e cenni sull’utilizzo.
Unità didattica 3.2: gli alimenti derivati da organismi geneticamente modificati (OGM).
Definizione di OGM, cenni sulle tecniche di ottenimento. Rischi connessi all’utilizzo di alimenti
derivati da OGM, etichettatura.
MODULO 4
Titolo modulo: La dieta in condizioni fisiologiche
Descrizione del modulo: Applicazione delle corrette norme di alimentazione sana ed equilibrata in
condizioni fisiologiche.
Unità didattica 4.1: la dieta nelle diverse età e condizioni fisiologiche.
Definizioni: dieta, dietologia, dietoterapia. La dieta nell’età evolutiva: neonato, lattante,
alimentazione complementare, bambino; dieta equilibrata nell’adolescente; dieta nell’adulto: le basi
di una dieta sana, piramidi alimentari. Dieta in gravidanza e in allattamento. Dieta nella terza età.
Unità didattica 4.2: Diete particolari.
La dieta dello sportivo: classificazione delle attività sportive, obiettivi nutrizionali e apporto di
energia; utilizzo di integratori alimentari.
Origine e caratteristiche della dieta mediterranea.
Dieta vegetariana, eubiotica, macrobiotica.
Consuetudini alimentari nelle grandi religioni.
MODULO 5
Titolo modulo: La dieta in condizioni patologiche
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Descrizione del modulo: Diete progettate in base alle diverse esigenze di persone in condizioni
patologiche.
Unità didattica 5.1: malattie dell’apparato digerente.
Malattie dell’apparato digerente: cenni sulle patologie, indicazioni dietetiche.
Celiachia: descrizione della patologia, ripercussioni sul bambino e sull’adulto. Dieta per celiaci.
Malattie epatiche: cenni sulle patologie, indicazioni dietetiche.
Criteri metodologici
Sono state impiegate principalmente lezioni frontali, lavori di gruppo come ad esempio costruzione
di dibattiti scientifici riguardanti argomenti inerenti il programma, attività di ripasso e di recupero.
Strumenti e materiali didattici impiegati
Sono stati impiegati gli strumenti a disposizione in aula, vale a dire la lavagna, il netbook in
dotazione all'insegnante, talvolta è stato autorizzato l'uso didattico del cellulare per trovare su web
approfondimenti su alcuni argomenti selezionati. Sono state da me proposte mappe e sintesi, oltre
a una serie di schede da compilare per agevolare il lavoro di studio e ripasso in vista dell'Esame di
Stato.
Tipologie delle verifiche e criteri di valutazione
Sono state svolte 7 verifiche scritte, una delle quali è un elaborato assegnato per casa. Sono state
proposte sia domande aperte a stimolo chiuso che test a scelta multipla e completamenti. Sono
state svolte tre verifiche orali individuali, e una quarta è prevista nel corso delle prossime
settimane. Le prove di verifica orale vertono sempre su tutto il programma svolto. Ogni prova è
stata valutata adattando i criteri stabiliti ai bisogni e ai progressi degli alunni.
Tra le verifiche scritte è compresa anche la simulazione di II prova di esame di stato che si è
tenuta il 26/02/2015, di cui vengono allegati titolo e griglia di valutazione.
PROGRAMMA DA SVOLGERE (DOPO IL 15/05)
Unità didattica 5.2: la dieta nelle malattie cardiovascolari
Malattie cardiovascolari: cenni sulla patologia e prevenzione del rischio.
Ipertensione arteriosa: descrizione della patologia e indicazioni dietetiche.
Iperlipidemie e aterosclerosi: descrizione della patologia e indicazioni dietetiche.
Unità didattica 5.3: la dieta nelle malattie metaboliche
Diabete mellito: cenni sulla patologia, indicazioni dietetiche.
Obesità: cenni sulla patologia, indicazioni dietetiche. Obesità infantile. Caratteristiche e indicazioni
dietetiche. Caratteristiche delle diete ipocaloriche.
Iperuricemia e gotta: cenni sulla patologia e indicazioni dietetiche.
Unità didattica 5.4: alimentazione e cancerogenesi
Cenni sulle patologie oncologiche, sostanze cancerogene e anti-cancerogene presenti negli
alimenti. Ruolo della dieta nella prevenzione dei tumori
Unità didattica 5.5: disturbi del comportamento alimentare
Descrizione dei disturbi del comportamento alimentare. Cenni ai fattori predisponenti. Anoressia e
bulimia.
NOTE AGGIUNTIVE
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La seconda simulazione di II prova di Esame di Stato si svolgerà indicativamente il 12/05/2015.
TOTALE DELLE ORE SVOLTE N° 77/99
L’INSEGNANTE
Priscilla Cocchi
NOTE FINALI
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PERCORSO FORMATIVO DISCIPLINARE
INSEGNANTE
CIRIOLO MARIA LUIGIA
MATERIA
TECNICHE DI LABORATORIO SALA E VENDITA
CLASSE
5 B sala
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Anno Scolastico 2014/2015
SITUAZIONE IN INGRESSO
La classe, conosciuta nel terzo anno (quindi a.s. 2012-13) – alcuni alunni addirittura fin dal
secondo anno-, ha mostrato nel complesso di questi anni, un comportamento giocoso, tranquillo
ma corretto, a tratti puerile.
All'interno del gruppo classe vi è la presenza di alcuni alunni che non si sono mai tirati indietro di
fronte a tutte le manifestazioni che gli sono state proposte, di fronte ai vari incontri extra-scolastici
(organizzati per migliorare la loro professionalità), di fronte alla possibilità di dimostrare la propria
maturità e la propria buona volontà.
Accanto a questa idilliaca parte della classe, si presenta la parte contrapposta: difficile da
coinvolgere in qualsiasi forma di manifestazione (anche in orario scolastico), immatura, polemica,
facilmente scoraggiabile di fronte alle difficoltà e infantile. Questo atteggiamento ha portato la
classe nel complesso a vivere una situazione a tratti di difficile gestione, con un peso a rimorchio
che ha permesso lo svolgimento del programma, ma a grande fatica da parte del docente.
L'impegno, nel complesso incostante, la mancanza quasi totale di studio metodico a casa, la
facilità di distrazione e la superficialità con cui la nuova generazione prende la vita,in generale,
hanno avuto il loro riflesso nella parte teorica della materia, la quale è lacunosa e difficile. Per ciò
che concerne la parte pratica, invece, gli alunni hanno dato il meglio di sé: ci sono elementi validi
nella classe che già lavorano nel campo della ristorazione/servizio bar, o che effettuano “servizi
extra” per avere un gruzzoletto personale. Durante le esercitazioni hanno idee, fanno richieste,
proposte, si dilettano in molte delle attività proposte dal programma: cocktails, flambè, caffetteria
ecc., preparano le spese, impostano la sala per l'esercitazione, riassettano il tutto ecc.
A tal proposito si può dire che nel complesso i risultati raggiunti sono tali da poter permettere a tutti
( in misura diversa) di essere in grado di affrontare un esame di maturità, poiché compensano la
parte pratica con quella scritta e/o viceversa.
PROGRAMMAZIONE DIDATTICA
OBIETTIVI DISCIPLINARI
Competenze
La programmazione annuale ha avuto lo scopo di fornire all'allievo le competenze di vendita e
marqueting allo scopo un giorno, di diventare protagonisti della conduzione di un'azienda, con
cognizioni amministrative, controlli gestionali e farlo sentire vero professionista che opera nel
settore.
Di conseguenza l'allievo deve avere le competenze non solo organizzative, ma anche pratiche del
settore ristorativo che mira all'apprendimento delle tecniche di gestione di un banqueting, alla
riuscita di un prodotto di flambè, alla pratica di cocktails e alla preparazione di prodotti di
caffetteria.
Conoscenze
Conoscere la gestione sugli acquisti, i costi e i prezzi nella ristorazione, i prodotti tipici e
valorizzarne la vendita e riuscire a effettuare una ricerca di lavoro attraverso i canali informatici,
per ciò che concerne la parte amministrativa.
Conoscere in dettaglio gli stili di servizio, gestire gli spazi della sala ristorante, anche in previsione
dell'organizzazione di un evento come banqueting o catering e avere un'infarinatura di enografia
estera, per quanto riguarda la professionalità dimostrata nella sala ristorante.
Per ciò che attesta la professionalità al bar, invece, saper inventare e classificare un cocktails,
conoscere le tecniche dell'american bartending system ed avere una cultura generale sulla
preparazione di snack e panini.
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Capacità
Definire i costi della ristorazione e affrontare una ricerca del lavoro in modo intelligente e
funzionale. Riconoscere i prodotti tipici regionali e i marchi di qualità.
Gestire con intelligenza i vari stili di servizio e usarli al momento opportuno in base alle esigenze.
Essere in grado di affrontare, almeno in parte e con la supervisione di un esperto, la macchina
organizzativa di un banqueting o catering.
Saper produrre cocktails inventati in base ad una tecnica attenta alle regole di base e saper offrire
e accompagnare una serie di snack e/o preparazioni fredde e calde.
PROGRAMMA EFFETTIVAMENTE SVOLTO (ALLA DATA DEL 15/05)
MOD 1 – PROFESSIONISTA E VENDITORE (sezione A)
A 10
A 11
A 12
Costi e prezzi nella ristorazione (Pag. 21)
Valorizzazione dei prodotti tipici (Pag. 32)
Ricerca del lavoro (Pag. 42)
MOD – PROFESSIONE CAMERIERE (sezione B)
B 20
B 21
B 22
B 23
B 24
Gestione degli stili di servizio (Pag. 53)
Gestione degli spazi in sala ristorante (Pag. 78)
Catering e banqueting: gestione operativa (Pag. 93)
Regioni: prodotti itipici, cucina e vini (Pag.118) – Argomento svolto l'a.s. passato e
ripreso solo come ripassoEnografia estera (Pag. 176)
MOD 3 – PROFESSIONE BARISTA (sezione C)
C 13
C 14
C 15
Cocktails (Pag. 201) – ripasso dei distillati, argomento trattato in 3, ma sempre
importante per via del loro utilizzo nella composizione dei cocktailsAmerican bartending system (Pag. 216)
Lo snack (Pag. 241)
MOD 4 – PRATICA OPERATIVA
CAFFETTERIA: patica di prodotti da caffetteria (caffè espressi, cappuccini stile latte art, latte
macchiato, caffè macchiato ecc.)
FLAIR: pratica di flair con lezioni di un esperto esterno.
COCKTAILS: pratica di cocktails internazionali per esame e di cocktails inventati dagli allievi.
FLAMBÈ: Pratica di primi, secondi e dessert fatti al flambè.
CRITERI METODOLOGICI
Le lezioni di carattere pratico sono state svolte nel giorno del martedì con 4 ore consecutive, nelle
quali si è cercato di ritagliare parte del tempo (l'ultima ora) per affrontare argomenti di carattere
teorico. Le lezioni teoriche vere e proprie erano dedicate al giorno del venerdì, nella quale c'era un
ora sola.
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La conoscenza ormai “storica” tra docente e classe, ha permesso un rapporto tra le parti di quasi
complicità, senza dimenticare da entrambe il rispetto dei ruoli.
Le lezioni sono state affrontate cercando di responsabilizzare gli allievi al fine di creare, un domani,
dei protagonisti del settore: l'insegnante li ha spronati a effettuare ricerche su internet, a
presentare spese per l'espletamento delle esercitazioni, a organizzare autonomamente il lavoro in
sala e a partecipare ai vari eventi organizzati a scuola e fuori.
STRUMENTI E MATERIALAI DIDATTICI IMPIEGATI
A scuola di sala bar e vendita vol.3. Ed HOEPLI -autore Oscar GALEAZZIOltre ad attrezzature e materie prime per l'espletamento delle esercitazioni pratiche.
TIPOLOGIE DELLE VERIFICHE E CRITERI DI VALUTAZIONE
Le valutazioni sono state attestate in base a compiti scritti di varia natura (prevalentemente testi
aperti), ma soprattutto valutazioni di carattere pratico, in base alla tipologia di materia in esame.
Una valutazione importante e degna di nota è stata considerata soprattutto per la costanza, la
correttezza e la “presenza”, intesa come portamento della divisa ed etica professionale in genere
(dall'abbigliamento, alla presenza di piercing, bracciali che gli allievi toglievano o meno durante le
esercitazioni, tagli di capelli, legature di capelli lunghi, barbe incolte ecc).
PROGRAMMA DA SVOLGERE (dopo il 15.05)
MOD 1 – PROFESSIONISTA E VENDITORE (sezione A)
A8
A9
Gestione informatizzata dell'azienda (Pag. 1)
Gestione degli acquisti (Pag. 13)
NOTE AGGIUNTIVE
A partire dal 3 anno scolastico, la classe ha effettuato molte manifestazioni e ha partecipato a molti
eventi e avvenimenti “scolastici” ed “extra-scolastici”.
Tra questi vengono ciati manifestazioni di vario genere (buffet, pranzi, cene presso l'Istituto e
fuori), ma anche concorsi, corsi di aggiornamento e formazione, approfondimenti con esperti del
settore ecc.
Non tutti gli allievi hanno partecipato alle manifestazioni di cui sopra. Alcuni si sono rifiutati
completamente e non hanno dimostrato alcun interesse di apprendere, nonostante le possibilità
familiari favorevoli. Per contro una piccola parte della classe si è distinta per serietà, impegno,
costanza e buona volontà, nonostante la distanza abitativa e le condizioni familiari sfavorevoli.
Nessuno di noi ha memoria di tutte le manifestazioni, ma di seguito vi è un elenco in
rappresentanza:
A.S. 2012-13
Progetto annuale
6.3.13
8-9-10.3.13
Progetto annuale
Ottobre 2012
“Pesce povero” c/o l'Istituto nell’ambito di “Vetrina Toscana”
“Concorso FIB” c/o Massa Carrara
“Viaggio a Nizza”
“Stage operativo”
“Passioni d'autunno” c/o Pro loco Vergaio
A.S. 2013-14
Progetto annuale
27.10.13
“Stage operativo”
“Benvenuto fico secco” c/o Pro Loco di Carmignano
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Progetto annuale
Progetto annuale
9.6.14
Aprile 2014
Progetto annuale
Aprile 2014
Nel corso dell’a.s
Nel corso dell’a.s
Nel corso dell’a.s
A.S. 2014-15
4.12.14
dicembre 14
aprile/maggio 14
13.5.15
31.3.15
gennaio-maggio 15
Nel corso dell’a.s
Nel corso dell’a.s
“Progetto Timone” c/o l'Istituto
“Peer Educator” c/o l'Istituto
“Bicentenario fondazione dell'arma dei Carabinieri” c/o caserma di
Prato
“Villa Colle Alberto”
“Scambio enogastronomico interculturale tra Toscana, Campania,
Puglia, Sicilia e Lombardia.”
“Scambio culturale/gemellaggio con un a scuola alberghiera di Ischia”
“Giochi al bar” concorso AIBES c/o Montecatini
“Pranzo per i Dirigenti distretto di Prato” c/o l'Istituto
“Cena Ministro dell'Istruzione” c/o l'Istituto
“Cena di beneficienza” c/o l'Istituto
Corso HACCP c/o l'Istituto
“Coondividiamo COOP” c/o Coop varie della zona
“Buffet” c/o l'Istituto
Corso di aggiornamento c/o Caffè River Arezzo
“Business plan” PROGETTO EYE
Corso aggiornamento sommelier c/o l'Istituto
Corso aggiornamento FLAIR c/o l'Istituto
TOTALE ORE SVOLTE N° _______/
L’INSEGNANTE
Ciriolo Maria Luigia
NOTE FINALI
-segnalare eventuali difformità rispetto a quanto specificato il 15 maggio
TOTALE DELLE ORE EFFETTIVE DI LEZIONI SVOLTE N° …./…..
ALLA DATA DEL ………….
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L’INSEGNANTE
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PERCORSO FORMATIVO DISCIPLINARE
INSEGNANTE
ROCCHI RAFFAELLA
MATERIA
MATEMATICA
CLASSE
V B sala
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Anno Scolastico 2014/2015
SITUAZIONE IN INGRESSO
La classe è composta da 15 alunni (tutti provenienti dalla classe IV B sala, tranne un’alunna
ripetente; un alunno si è ritirato nel corso dell’anno scolastico); inizialmente la classe mostra una
preparazione eterogenea, quindi il primo periodo è stato dedicato al ripasso degli argomenti già
affrontati in quanto prerequisiti per il programma della classe quinta.
La classe ha partecipato alle lezioni generalmente con sufficiente impegno e adeguata attenzione;
alcuni alunni hanno raggiunto un livello discreto di preparazione, un gruppo di alunni grazie ad un
impegno costante e ad una forte determinazione di recuperare le lacune pregresse ha raggiunto
un livello globalmente sufficiente di conoscenze.
Nel complesso gli alunni hanno raggiunto una preparazione sufficientemente adeguata per quanto
riguarda le prove scritte, mentre permangono alcune incertezze nell’esposizione orale degli
argomenti trattati.
PROGRAMMAZIONE DIDATTICA
OBIETTIVI DISCIPLINARI
Competenze
1. Utilizzare consapevolmente tecniche del calcolo letterale relative alle funzioni razionali
2. Operare nel piano cartesiano per rappresentare funzioni intere e fratte
3. Analizzare il grafico di una funzione per “leggere” le sue caratteristiche
4. Utilizzare consapevolmente strategie di risoluzione di situazioni problematiche
5. Rappresentare la realtà tramite modelli di matematica applicata: R.O.
6. Analizzare particolari funzioni in ambiti interdisciplinari
Conoscenze
Conoscere il simbolismo matematico
conoscere i simboli per rappresentare intervalli
conoscere i simboli per indicare una funzione
conoscere la simbologia per indicare i limiti
conoscere la simbologia per indicare le derivate
Conoscere le tecniche di calcolo in R
conoscere i procedimenti risolutivi per svolgere: disequazioni razionali intere lineari,
disequazioni razionali intere di secondo grado, disequazioni razionali fratte, disequazioni di grado
superiore al secondo
Conoscere la definizione di funzione
conoscere la definizione di funzione reale in una variabile reale
conoscere definizione di dominio e codominio
conoscere definizione di funzione: costante, iniettiva, suriettiva, biunivoca
conoscere la definizione di funzioni pari, dispari
Conoscere la definizione di intervallo
Conoscere il concetto di limite
Conoscere il significato di derivata
conoscere la definizione e il significato geometrico di rapporto incrementale
conoscere la definizione di derivata come limite del rapporto incrementale
conoscere il significato geometrico della derivata
Conoscere le caratteristiche delle funzioni
conoscere la definizione di funzione continua
Conoscere la definizione di asintoto: orizzontale, verticale
conoscere la definizione di punto di discontinuità di prima, seconda e terza specie
Conoscere gli elementi necessari per rappresentare nel piano una funzione razionale intera e fratta
Conoscere il modello matematico di problemi di R.O..
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Capacità
•
Saper eseguire lo studio del dominio di funzioni algebriche razionali e irrazionali, intere e
fratte.
•
Saper determinare il segno di funzioni algebriche razionali intere e fratte.
•
Saper determinare algebricamente i punti di intersezione tra funzioni algebriche intere e
fratte razionali e gli assi cartesiani
•
Saper determinare i limiti finiti e infiniti a partire da una tabella di valore (x,f(x)); risoluzione
di forme indeterminate
•
Saper individuare e classificare i punti di discontinuità
•
Saper determinare le equazioni degli asintoti orizzontali e verticali
•
Saper calcolare la derivata di funzioni algebriche razionali intere e fratte, ricercare gli
eventuali punti di minimo e di massimo relativo.
•
Saper procedere in modo consapevole allo studio di una funzione algebrica e alla
rappresentazione del grafico probabile.
•
Saper individuare dalla lettura del grafico di una funzione il dominio, il codominio, il segno,
le intersezioni con gli assi, i limiti agli estremi del dominio, gli asintoti (orizzontali e verticali), i punti
di discontinuità, i punti stazionari, gli intervalli di crescenza e decrescenza.
•
Saper interpretare il grafico di alcune funzioni legate alla realtà in ambito interdisciplinare.
•
Saper interpretare il grafico associato ad un problema di R.O.
PROGRAMMA EFFETTIVAMENTE SVOLTO (ALLA DATA DEL 15/05)
MOD 1 – LE FUNZIONI
UD1.1 Studio analitico solo delle funzioni algebriche razionali intere e fratte con ricerca di: dominio,
intersezione con gli assi cartesiani, segno, pari e dispari, limiti e ricerca degli asintoti verticali ed
orizzontali (no obliqui); infine grafico presunto della funzione. Studio del dominio delle funzioni
irrazionali intere e fratte.
UD1.2 Lettura del grafico di una funzione con determinazione di: dominio, codominio, intersezione
con gli assi cartesiani, segno, pari e dispari, limiti, asintoti orizzontali e orizzontali, massimi e
minimi, intervalli di crescenza e decrescenza.
UD1.3 I limiti: approccio intuitivo (senza definizione); calcolo dei limiti nelle forme determinate ed
indeterminate
di funzioni algebriche razionali intere o fratte (sia attraverso tabelle che con
sostituzione; utilizzando, se necessario, tecniche di scomposizione: raccoglimento totale,
scomposizione di un trinomio completo di secondo grado)
I punti di discontinuità di una funzione algebrica razionale intera o fratta (incluse le funzioni definite
a tratti): prima, seconda e terza specie (sia da un punto di vista grafico che analitico)
UD1.4 Le derivate: il rapporto incrementale e definizione; significato geometrico di f’(x); calcolo
della derivata prima di semplici funzioni algebriche razionali intere e fratte.
MOD 2 – RICERCA OPERATIVA
UD2.1 Problemi di R.O.: modello matematico; studio delle funzioni costo totale, ricavo, utile;
determinazione del massimo guadagno.
Criteri metodologici
Il concetto di limite è stato acquisito dagli alunni mediante la costruzione di tabelle e non ne è stata
data la definizione. Dalle tabelle gli alunni sono passati al calcolo dei limiti utilizzando i teoremi
della somma, del prodotto e del quoziente.
Gli alunni sono stati prevalentemente preparati all’esame dei grafici di funzioni; lo studio completo
di funzioni è stato affrontato per le funzioni algebriche razionali intere e fratte; per le funzioni
irrazionali è stato analizzato solo il dominio.
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Gli argomenti di analisi sono stati presentati in maniera prevalentemente intuitiva ricorrendo solo
quando necessario a definizioni rigorose e formali.
E’ stato dato particolare spazio ai problemi di ricerca operativa, in quanto argomento
interdisciplinare, in cui si richiede: l’individuazione del modello matematico di un problema di
produzione/vendita legato al contesto pratico/professionale (settore sala/bar); lo studio delle
funzioni economiche, la ricerca del massimo guadagno al variare dei vincoli economici.
Nel corso delle lezioni si è sollecitata costantemente la partecipazione attiva degli alunni, con lo
scopo di sviluppare pensiero critico e di capacità di riflessione; si sono svolte lezioni frontali per
sistematizzare le conoscenze.
Strumenti e materiali didattici impiegati
Libro di testo, appunti e schemi degli argomenti svolti, fotocopie con esercizi di vari argomenti (per
approfondire, integrare e consolidare gli argomenti svolti), simulazioni di varie prove (tipologia
mista/casi pratici).
Tipologie delle verifiche e criteri di valutazione
Nel corso dell’anno scolastico sono state svolte sia prove scritte che orali; inoltre sono state svolte
due simulazione di terza prova (tipologia E nel mese di marzo e nel mese di aprile), e ulteriori
prove semistrutturate.
La valutazione tiene conto dei diversi livelli di acquisizione delle competenze della disciplina
(indicate nella programmazione) nonché dell’impegno e della partecipazione attiva alle attività
proposte, della capacità di organizzazione del proprio studio individuale.
PROGRAMMA DA SVOLGERE (DOPO IL 15/05)
Dal 15/05/2013 al termine delle attività didattiche si effettuerà un ripasso degli argomenti già
trattati.
NOTE AGGIUNTIVE
…
TOTALE DELLE ORE SVOLTE N° 73 /99
L’INSEGNANTE
Raffaella Rocchi
NOTE FINALI
-segnalare eventuali difformità rispetto a quanto specificato il 15 maggio
TOTALE DELLE ORE EFFETTIVE DI LEZIONI SVOLTE N° …./99
ALLA DATA DEL ………….
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L’INSEGNANTE
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PERCORSO FORMATIVO DISCIPLINARE
INSEGNANTE
ASSUNTA CATERINA POLLICHIENI
MATERIA
INGLESE
CLASSE
5 B sala
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Anno Scolastico 2014/2015
SITUAZIONE IN INGRESSO
La classe, conosciuta lo scorso anno, ha mostrato un comportamento sostanzialmente corretto e
rispettoso anche se spesso infantile.
L’ impegno scolastico superficiale per alcuni di loro non ha permesso il pieno raggiungimento degli
obiettivi proposti anche considerate le molte lacune di base riscontrate.
La poca sistematicità nello studio degli argomenti proposti ha portato alcuni alunni, che si
affidavano ad uno studio mnemonico, ad incontrare difficoltà nell’ambito della produzione sia
scritta che orale . Altri alunni si sono impegnati per migliorare il proprio profitto ed hanno
globalmente raggiunto risultati positivi, ciascuno secondo le proprie possibilità.
I risultati ottenuti in generale si attestano comunque sulla sufficienza.
PROGRAMMAZIONE DIDATTICA
OBIETTIVI DISCIPLINARI
Competenze
• Saper utilizzare il lessico di base e quello della micro lingua.
• Iniziare,sostenere e portare a termine una conversazione.
• Saper utilizzare le strutture morfologiche e sintattiche di rilievo inerenti anche al settore di
indirizzo.
• Comprendere una gamma di testi di carattere generale e di tipo settoriale.
• Produrre brevi testi scritti curando l’organizzazione testuale.
• Interpretare gli elementi di cultura e civiltà di carattere generale e di tipo settoriale.
Conoscenze
• Conoscere il lessico di base della micro lingua,le regolarità sintattiche della lingua ,le
strutture grammaticali e sintattiche di rilievo inerenti al settore di indirizzo.
• Conoscere la comunicazione professionale.
Capacità
• Esprimersi con messaggi efficaci sotto l’aspetto comunicativo con sufficiente correttezza
sintattico - grammaticale
• Riutilizzare e rielaborare lessico,informazioni e contenuti appresi per affrontare le situazioni
in maniera autonoma ed in modo accettabile.
• Sintetizzare in forma scritta ed orale in modo prevalentemente autonomo testi relativi agli
argomenti studiati.
PROGRAMMA EFFETTIVAMENTE SVOLTO (ALLA DATA DEL 15/05)
MOD 1 – WHAT A SUCCESSFUL CAREER (dal testo Waiters,Bartenders and Careers pag 135140)
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UD1.1
UD1.2
A Europass CV
An interview
(pag.137)
(pag. 135-136)
MOD 2 – CHOOSING THE RIGHT CANDIDATE (dal testo EXCELENT pag 190-197).
UD2.1
How to become a bartender, a sommelier or waiting staff
(pag.190)
UD2.2
How to become a food and beverage manager
(pag.192)
UD2.3
How to write a CV
(pag.194)
UD2.4
How to write a covering letter
(pag. 196)
MOD 3 – CATERING IN THEORY
UD3.1
Preparing for service
(pag.158)
UD3.2
How to serve
(pag.160)
UD3.3
Types of service
UD3.4
(pag.162-163)
Finger food
(pag.164-165)
MOD 4 – CATERING IN PRACTICE
UD4.1
Bar service
(pag.168-170)
UD4.2
Cocktails
(pag.180-181) & Mocktails (fotocopia)
UD4.3
Wine
(pag.172)
MOD 5 – SAFETY AND NUTRITION
UD5.1
HACCP
(pag.126-127)
UD5.2
HACCP principles
(pag.128-129)
MOD 6 – MENUS
UD6.1
Prepare a menu
(pag.104-105)
UD6.2
Menu formats
(pag.106)
Criteri metodologici
La programmazione curricolare si è realizzata attraverso una continua interazione fra insegnante e
studenti come singoli e come classe. Nella lettura dei testi sono stati attivati i processi necessari
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per comprendere , analizzare , rielaborare ed approfondire le informazioni fornite. Per il processo
di apprendimento mi sono avvalsa dell’uso di
scalette e riassunti con revisione e arricchimento del lessico per promuovere una successiva
autonomia allo scritto ed all’orale.
Strumenti e materiali didattici impiegati
Excellent di E.C. Morris e Waiters, Bartenders Carrers di Caruso e Piccigallo.
Materiale fotocopiabile e materiale audio fornito dal testo.
Tipologie delle verifiche e criteri di valutazione
Comprensioni scritte,esercizi a scelta multipla,esercizi vero-falso, attività con domande chiuse e
aperte. I test di verifica scritta nel secondo quadrimestre sono stati svolti anche in considerazione
dell’esame scritto e nel caso di tipologia mista ho consentito l’uso del dizionario bilingue.
Attività di produzione guidata e gradualmente sempre più autonoma.
Per i criteri di valutazione ho considerato i livelli raggiunti rispetto ai livelli di partenza, come anche
l’impegno e l’applicazione dimostrate nello studio della materia.
PROGRAMMA DA SVOLGERE (DOPO IL 15/05)
MOD 7– CULINARY CULTURE
UD7.1
Food in the UK
(pag.206)
UD7.2
Food in the USA
(pag.208)
NOTE AGGIUNTIVE
TOTALE DELLE ORE SVOLTE N° 75 / 99
L’INSEGNANTE
Assunta Caterina Pollichieni
NOTE FINALI
-segnalare eventuali difformità rispetto a quanto specificato il 15 maggio
TOTALE DELLE ORE EFFETTIVE DI LEZIONI SVOLTE N° …./…..
ALLA DATA DEL ………….
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PERCORSO FORMATIVO DISCIPLINARE
INSEGNANTE : Naldini Francesca
MATERIA : Francese
CLASSE : V Bsala
Anno Scolastico 2014-2015
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SITUAZIONE IN INGRESSO
L'insegnante conosce gli alunni dalla classe terza. Gli studenti iscritti alla classe quinta erano 16,
durante l'anno scolastico un alunno si è ritirato. Nonostante l'esiguo numero degli alunni il livello di
conoscenza della lingua francese non è omogeneo. Alcuni studenti, fin dall'inizio dell'anno
scolastico, hanno mostrato una discreta abilità nel comunicare in lingua straniera, altri studenti
comunicano bene nella lingua del settore (microlingua sala-bar), ma hanno qualche difficoltà ad
esprimersi su contenuti che esulano dal settore ristorazione. 4 studenti hanno raggiunto un livello
B2 sia in produzione orale sia in produzione scritta anche grazie al buon livello dimostrato all'inizio
dell'anno.
PROGRAMMAZIONE DIDATTICA
Nel corso del triennio l'insegnante ha privilegiato la lingua orale rispetto alla lingua scritta,
conformemente a tale scelta didattica una buona parte delle attività sono state svolte nel
laboratorio linguistico. L'insegnante ha sviluppato, in considerazione dei diversi livelli di
conoscenza della lingua, una didattica “differenziata” consentendo agli studenti più motivati nello
studio della lingua francese di potere ampliare le loro competenze, permettendo al contempo agli
alunni meno interessati allo studio della lingua francese di acquisire un discreto livello nella
comunicazione e nella comprensione di situazioni che si presentano nel settore lavorativo:
accoglienza del cliente, prenotazione, sviluppo di preventivi in occasione di pranzi e cene, gestione
di un reclamo, spiegazione di menu tipici italiani.
OBIETTIVI DISCIPLINARI
Competenze
•
Potere accogliere un cliente proponendo la scelta tra più tavoòi
•
Potere spiegare un piatto italiano
•
Potere consigliare un vino
•
Potere gestire un reclamo da parte del cliente
Conoscenze
•
Sapere spiegare l'origine di un piatto
•
Sapere descrivere un vino ed i motivi per i quali un determinato vino accompagna un piatto
•
Conoscere gli eventi del proprio territorio e sapere informare un cliente
Capacità.
•
Sapere trattare con un fornitore
•
Sapere consigliare un piatto tenendo conto delle esigenze alimentari di un cliente
•
Sapere svolgere il servizio in sala rispettando le normative igienico_sanitarie
•
Essere capaci di presentarsi ad un colloquio di lavoro
PROGRAMMA EFFETTIVAMENTE SVOLTO (ALLA DATA DEL 15/05)
MOD 1 – Accoglienza
u.d.1. Gestire una prenotazione al telefono e vis à vis
u.d.2. Soddisfare le richieste di un cliente
u.d.3 Gestire l'attesa del cliente offrendo un aperitivo
MOD 2 Reclamo
u.d.1. Gestire un reclamo relativo al:
•
servizio
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•
•
qualità del cibo
non conformità della comanda alla richiesta
MOD 3 Spiegazione menu ed elaborazione menu
u.d.1. Il legame tra sala e cucina: sviluppare preventivi in occasione di pranzi per matrimoni,
conferenze, anniversari
u.d.2. Sapere spiegare tutti i piatti proposti da un ristorante italiano
u.d.3 Descrivere un vino e consigliarlo
MOD 4 L'enogastronomia francese
u.d.1. I principali locali francesi: Brasserie, Bistrot
u.d.2. L'Alsace et la Lorraine: Vin et bière
u.d.3 La cucina regionale
MOD 5 L'importanza dell'igiene
u.d.1. Le HACCP
MOD 6. Civilisation
u.d.1. I poeti maledetti (visione del film “poeti dall'Inferno”)
u.d.2. Baudelaire : Les fleurs du mal
u.d.3 Les étoiles Michelin : fare carriera nel settore ristorazione
u.d.4. Accogliere il cliente senza invaderne la privacy: Film “Le grand restaurant”
u.d. 5 La belle époque: Tra mitizzazione e realtà
u.d.6 La denuncia delle avanguardie
u.d.7 Le barman Jongleur
MOD 7 Le Cv et la lettre de candidature
u.d.1. Il CV formato europeo e il CV francese
u.d.2 la lettre de candidature
Criteri metodologici
Gli studenti sono stati costantemente invitati ad esprimersi in lingua straniera.
Nel ripasso delle strutture grammaticali e sintattiche è sempre stato utilizzato un metodo induttivo
Strumenti e materiali didattici impiegati
Libro di testo, schede dell'insegnante, video, DVD, documenti autentici messi online dalla CCIP
Tipologie delle verifiche e criteri di valutazione
Sono state svolte 6 verifiche scritte conformi alla tipologia B della terza prova
La capacità di esprimersi in lingua è stata costantemente monitorata e valutata
PROGRAMMA DA SVOLGERE (DOPO IL 15/05)
Gli obiettivi della programmazione e le parti del programma sono state elaborate e concluse in
data 11 maggio
TOTALE DELLE ORE SVOLTE N° 75/99
L’INSEGNANTE
Naldini Francesca
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NOTE FINALI
-segnalare eventuali difformità rispetto a quanto specificato il 15 maggio
TOTALE DELLE ORE EFFETTIVE DI LEZIONI SVOLTE N° ..../.....
ALLA DATA DEL .............
L’INSEGNANTE
.......................
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PERCORSO FORMATIVO DISCIPLINARE
INSEGNANTE: Veronica Cavallaro
MATERIA: Lab. servizi enogastronomici -settore cucina
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SITUAZIONE IN INGRESSO
La classe è composta da 16 alunni, tra questi, una allieva è affetta da DSA, una segue un percorso
didattico differenziato.
Inoltre, un ragazzo durante l’anno scolastico, ha deciso di abbandonare la frequenza ritirandosi
ufficialmente. Gli alunni hanno dimostrato interesse e disponibilità nei confronti della materia. Il
programma è stato svolto con partecipazione attiva, nonostante l'assenza del libro di testo.
Gli allievi si sono impegnati a svolgere il lavoro assegnato a casa anche se con impegno differente
da alunno ad alunno, dimostrato una discreta disponibilità nei confronti dell'insegnante. E' da
evidenziare la poca maturità di alcuni ragazzi.
Dal punto di vista disciplinare, sono presenti alunni che hanno raggiunto un livello più che
sufficiente delle competenze prefissate, mentre solo in pochi hanno raggiunto delle competenze
appena sufficienti.
Inoltre ci sono dei ragazzi che si distinguono dal resto della classe per impegno, partecipazione,
rispetto e interesse nei confronti della materia. All'interno della classe si evidenziano dei gruppetti
che alcune volte hanno dimostrato punti di vista differente scontrandosi, ma riuscendo a trovare un
punto d'incontro rendendo gli scontri costruttivi.
E' da evidenziare l'assenza quasi totali alle lezioni frontali in classe di un allievo, a causa degli
impegni sportivi, ma nonostante ciò il rendimento è sufficiente per l'impegno e la serietà
dimostrata.
PROGRAMMAZIONE DIDATTICA
OBIETTIVI DISCIPLINARI
Competenze
•
Utilizzo appropriato del linguaggio tecnico relativo alla disciplina;
•
Valorizzazione dei prodotti certificati in relazione alla regione di provenienza;
•
Valorizzazione dei prodotti locali e delle eccellenze di qualità;
•
Saper distinguere i vari tipi d'oli e saperli abbinare alle varie preparazioni culinarie;
•
Preparazione e utilizzo dell'attrezzatura adeguata nelle decorazioni dei vegetali e della
frutta;
Conoscenze
• Conoscenza della normativa relativa ai prodotti certificati;
• Conoscenza delle caratteristiche dei prodotti DOP
• Conoscenza delle caratteristiche dei prodotti IGP;
• Conoscenza delle caratteristiche dei prodotti STG;
Conoscenza della pianta dell'olivo e dei processi di lavorazione dell'olio;
Conoscenza dei vari tipi di olio d'oliva presenti in commercio;
Conoscenza delle caratteristiche dell'abbinamento cibo-olio
Conoscenza delle principali decorazioni vegetali utilizzati in sala;
Conoscenza delle principali decorazioni di frutta utilizzati nei cocktail
Capacità
Al termine del corso di studi gli allievi dovrebbero aver sviluppato la capacità di individuare i
prodotti
alimentari di qualità presenti in commercio e valorizzare i prodotti regionali certificati in contesti e
ambienti ristorativi differenti.
•
Valorizzare le caratteristiche degli oli presenti nel mercato gastronomico abbinandoli alle
preparazioni adeguate.
PROGRAMMA EFFETTIVAMENTE SVOLTO (ALLA DATA DEL 15/05)
- I prodotti alimentari e le gamme;
- I prodotti di prima gamma: criteri di qualità;
- La qualità dei prodotti agroalimentari;
- Le politiche per la qualità;
- La certificazione di prodotto;
- La certificazione di processo;
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- La certificazione territoriale;
- La certificazione dei prodotti tipici e le garanzie al consumatore;
- I prodotti biologici;
- La certificazione delle produzioni biologiche;
- Rintracciabilità di filiera;
- I marchi di qualità europei: DOP,IGP,STG;
- Prodotti DOP,IGP,STG regione Sardegna;
- Prodotti DOP,IGP,STG regione Puglia;
- Prodotti DOP,IGP,STG regione Sicilia;
- Prodotti DOP,IGP,STG regione Emilia Romagna;
- Prodotti DOP,IGP,STG regione Marche;
- Prodotti DOP,IGP,STG regione Molise;
- Prodotti DOP,IGP,STG regione Piemonte;
- Prodotti DOP,IGP,STG regione Valle D'Aosta;
- Prodotti DOP,IGP,STG regione Friuli Venezia Giulia;
- Prodotti DOP,IGP,STG regione Umbria;
- Prodotti DOP,IGP,STG regione Calabria;
- Prodotti DOP,IGP,STG regione Veneto;
- Prodotti DOP,IGP,STG regione Toscana;
- Prodotti DOP,IGP,STG regione Basilicata;
- Prodotti DOP,IGP,STG regione Liguria;
- Cucina km 0;
- L'olio d'oliva: cenni storici;
- L'olio d'oliva: ruolo sacro e ruolo profano (utilizzo nell'antichità);
- Struttura dell'oliva;
- Dall'oliva all'olio: processi di lavorazione;
- Processi di rettificazione;
- Classificazione dell'olio d'oliva;
- Tecniche di degustazione dell'olio extravergine;
- Abbinamento olio-cibo;
- Caratteristiche nutrizionali dell'olio extravergine d'oliva;
- Decorazioni vegetali: attrezzatura e strumenti;
- Composizione con la frutta.
Criteri metodologici
Sono state svolte principalmente lezioni frontali in classe e anche qualche lezioni in aula
multimediale.
Lavori di gruppo, attività di ripasso e di recupero.
Strumenti e materiali didattici impiegati
Sono state impiegate mappe concettuali, schede tecniche e dispense vista l'assenza del libro di
testo, oltre agli strumenti a disposizione in aula ossia lavagna e notebook in dotazione
all'insegnante.
Tipologie delle verifiche e criteri di valutazione
E' stata svolta una verifica scritta, con domande a stimolo chiuso, test a scelta multipla e
completamento, oltre a quesiti a domande aperte.
Verifiche orali
PROGRAMMA DA SVOLGERE (DOPO IL 15/05)
NOTE AGGIUNTIVE
TOTALE DELLE ORE SVOLTE N° 45/
L’INSEGNANTE Veronica Cavallaro
NOTE FINALI
-segnalare eventuali difformità rispetto a quanto specificato il 15 maggio
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PERCORSO FORMATIVO DISCIPLINARE
INSEGNANTE
Tiziana Siniscalchi
MATERIA
EDUCAZIONE FISICA
CLASSE
5 B sala
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Anno Scolastico 2014/2015
SITUAZIONE IN INGRESSO
Ho preso questa classe in quarta e ho potuto valutare solo parzialmente la crescita psicofisica sia
a livello individuale che di gruppo.
Hanno dimostrato impegno ed entusiasmo nel lavoro proposto prediligendo i giochi di squadra e
soprattutto la pallavolo.
Gli alunni possiedono capacità motorie molto diverse ma tutti sono riusciti, in base alle loro
potenzialità, ad ottenere buoni e ottimi risultati.
Durante l’anno scolastico tutti gli studenti hanno arricchito il loro patrimonio motorio, hanno
acquisito una maggiore conoscenza dei propri mezzi e migliorato quantitativamente e
qualitativamente i propri schemi motori già posseduti.
Lo scorso anno la classe ha partecipato alle attività di arrampicata a Figline di Prato con grande
impegno e ottimi risultati.
Il comportamento è sempre stato corretto e disciplinato e i risultati conseguiti sono ottimi per buona
parte della classe.
PROGRAMMAZIONE DIDATTICA
OBIETTIVI DISCIPLINARI
Competenze
Partecipare alla lezione rispettando le regole, le persone e le cose
Eseguire correttamente vari tipi di esercizi a corpo libero e con gli attrezzi
Utilizzare in modo consapevole fondamentali e schemi degli sport praticati
Definire quali effetti producono sull’organismo le cattive abitudini di vita
Saper intervenire in caso di infortunio
Conoscenze
Conoscere il valore dell’attività motoria - sportiva e della competizione
Conoscere alcuni esercizi specifici per i vari gruppi muscolari a corpo libero e con gli
attrezzi
Conoscere gli elementi tecnici e tattici della Pallavolo e della Pallacanestro; del Badminton
e del Tennis tavolo
Individuare le abitudini di vita nocive alla salute
Conoscere gli elementi base del pronto soccorso
Capacità
Lavorare in gruppo sapendo collaborare e cooperare
Gestire in modo consapevole le abilità acquisite sia per le attività individuali che per i giochi
di squadra
Elaborare autonomamente e in gruppo tecniche e strategie dei giochi sportivi trasferendole
a spazi e a tempi disponibili
Utilizzare le conoscenze tecniche per svolgere funzioni di arbitraggio
Assumere stili di vita e comportamenti attivi nei confronti della salute dinamica
Essere in grado di evitare gli infortuni più comuni nella pratica sportiva, utilizzando in modo
sicuro per sé e per gli altri spazi e attrezzature
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PROGRAMMA EFFETTIVAMENTE SVOLTO (ALLA DATA DEL 15/05)
MOD 1 – IL VALORE E LE REGOLE DELL’ATTIVITA’ MOTORIA
UD.1
RISPETTO DELLE REGOLE
UD.2
PREVENZIONE DELLA SICUREZZA IN PALESTRA
UD.3
LAVORARE IN GRUPPO
MOD 2 – LE CAPACITA’ COORDINATIVE
UD.1 LE ABILITA’ MOTORIE
UD.2
ELEMENTI DI PRE-ACROBATICA
UD.3
EQUILIBRIO STATICO E DINAMICO
MOD 3 – LE CAPACITA’ CONDIZIONALI
UD.1 LA RESISTENZA
UD.2
LA FORZA
UD.3
LA VELOCITA’
UD.4
LA MOBILITA’
MOD 3 – GLI SPORT DI SUADRA
UD.1
LA PALLAVOLO
UD.2
LA PALLACANESTRO
MOD 4 – I GIOCHI CON LA RACCHETTA
UD.1
IL BADMINTON
UD.2
IL TENNIS TAVOLO
MOD 5 – EDUCAZIONE ALLA SALUTE
UD.1
LE ABITUDINI DI VITA NOCIVE ALLA SALUTE
UD.2
I BENEFICI DELL’ATTIVITA’ FISICA
MOD 6 – PRONTO SOCCORSO
UD.1
I TRAUMI E LE LESIONI
UD.2
PRIMO SOCCORSO
Criteri metodologici
La metodologia adottata è stata di tipo progressivo, alternata tra: lezione frontale, attività in gruppi
autonomi e responsabilizzati, assistenza, correzione e recupero individualizzato. Gli obiettivi sono
stati perseguiti, dove possibile, privilegiando l’attività ludica in modo da stimolare l’interesse e
favorire la partecipazione attiva.
Strumenti e materiali didattici impiegati
Sono stati usati piccoli attrezzi quali palle varie per i giochi sportivi, funicelle, cerchi e ostacoli.
Abbiamo usato anche i grandi attrezzi presenti in palestra come quadro svedese, scala orizzontale
e spalliere.
Tipologie delle verifiche e criteri di valutazione
Sono state privilegiate le verifiche pratiche a quelle teoriche e la valutazione ha sempre tenuto
conto dell’impegno anche quando le capacità erano modeste; questo non significa che gli effettivi
risultati in termini di capacità e abilità non siano stati riconosciuti e premiati.
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NOTE AGGIUNTIVE
…
TOTALE DELLE ORE SVOLTE N°
L’INSEGNANTE
Tiziana Siniscalchi
NOTE FINALI
-segnalare eventuali difformità rispetto a quanto specificato il 15 maggio
TOTALE DELLE ORE EFFETTIVE DI LEZIONI SVOLTE N° /66
ALLA DATA DELL’11 maggio 2015
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l’insegnante
Tiziana Siniscalchi
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INSEGNANTE
MATERIA
CLASSE
52
Chiara Guazzini
I.R.C.
5 B Sala
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Anno Scolastico 2014/15
SITUAZIONE IN INGRESSO
Classe composta da 5 alunni avvalentesi dell'IRC.
Nel corso di questo anno scolastico, gli allievi si sono distinti per una seria motivazione
nell’approfondimento critico di conoscenze e problematiche di carattere teologico ed etico; il lavoro
si è infatti svolto costantemente con riferimento a documenti e testi, in modo sistematico e
particolarmente analitico.
Nel corso del dialogo didattico - educativo si è potuto sempre contare su un’attenzione vivace e
lucida, su richieste di chiarificazione e di ulteriore indagine, nonché su un lavoro individuale di
riflessione e studio che ha contribuito in modo notevole a produrre risultati che si attestano ben
oltre le aspettative.
Gli alunni si sono distinti anche per l’esigenza e la capacità di attivare, nell’ambito di numerose
tematiche, proficui collegamenti con i contenuti di altre discipline, ricercando una rielaborazione
critica e una sintesi complessa chiara e informata.
Gli studenti hanno partecipato al dialogo educativo investendo pienamente le proprie risorse, con
vero interesse, nell’esigenza continua di porsi come protagonisti attivi e propositivi del percorso
didattico.
Alcuni alunni, in particolare, hanno manifestato una personalità ricca, originale, autonoma e
trainante; si sono fatti promotori, nei confronti della classe, di un approccio realmente critico ai
contenuti, costantemente attivo e motivato da un sincero desiderio di conoscere, chiarire,
approfondire e confrontarsi.
PROGRAMMAZIONE DIDATTICA
MODULO 1 – L’ETICA DELLE RELAZIONI.
Tempi di realizzazione: 12 ore
Elenco u.d.:
1. Il rapporto con lo straniero.
2. Il razzismo.
3. La convivenza in una società multiculturale.
MODULO 2 – L’ETICA DELLA SOLIDARIETA’.
Tempi di realizzazione: 13 ore
Elenco u.d.:
1. Il rapporto dell’economia con l’etica.
2. L’economia solidale.
3. La pace.
4. La Chiesa e i diritti dell’uomo.
5. Il rapporto della politica con l’etica.
OBIETTIVI DISCIPLINARI
Competenze
Maturare comportamenti rispettosi e responsabili nella relazione con gli altri e con l’ambiente.
Orientare le proprie scelte esistenziali all’interno di un progetto di vita.
Capacità
Riconoscere le linee di fondo della dottrina sociale della Chiesa e l’impegno per la pace, la
giustizia e la salvaguardia del creato.
Riconoscere la tensione tra realtà ed ideali, tra limiti dell’uomo e azione dello Spirito nella vita
personale, sociale ed ecclesiale.
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tel. 0574 630511 fax 0574630411
Conoscenze
La dottrina sociale della Chiesa: la persona che lavora, i beni e le scelte economiche, l’ambiente e
la politica.
Giustizia e pace, libertà e fraternità nelle attese dei popoli e nell’insegnamento del cristianesimo.
PROGRAMMA EFFETTIVAMENTE SVOLTO (ALLA DATA DEL 15/05)
MODULO 1 – L’ETICA DELLE RELAZIONI.
UD1.1 Il rapporto con lo straniero.
UD1.2 Il razzismo.
UD1.3 La convivenza in una società multiculturale.
MODULO 2 – L’ETICA DELLA SOLIDARIETA’.
UD2.1 Il rapporto dell’economia con l’etica.
UD2.2 L’economia solidale.
UD2.3 La pace.
UD2.4 La Chiesa e i diritti dell’uomo.
UD2.5 Il rapporto della politica con l’etica.
Ad oggi sono stati anche affrontati alcuni approfondimenti (con schede e testi fotocopiati) di moduli
dei precedenti anni scolastici sui seguenti argomenti:
- Laicità e laicismo. Il relativismo etico.
- Apparenza ed essenza. Le domande di senso. Il bisogno di spiritualità.
- Il fenomeno del suicidio giovanile. Il bullismo.
- Le dipendenze.
-Il Matrimonio civile e concordatario.
- Amore ed innamoramento. Il matrimonio cristiano. La convivenza. Le unioni omosessuali.
-Sessualità: un dono che impegna. Metodi contraccettivi e metodi naturali.
-L’aborto. La fecondazione assistita. Religioni e bioetica. Il testamento biologico e le dinamiche di
fine vita.
-La Chiesa nella sua dimensione umana e spirituale. La rinuncia al ministero petrino del Pontefice.
Il Conclave: come avviene l’elezione del Papa.
Criteri metodologici
L’attività didattica si è svolta prevalentemente nella maniera tradizionale basata su lezioni frontali e
l’impiego di schede, articoli e testi utilizzati per favorire il dibattito e il confronto.
Strumenti e materiali didattici impiegati
Libro di testo, schede fornite dall’insegnante, Bibbia, articoli di giornale,
documenti del Magistero, LIM.
Tipologie delle verifiche e criteri di valutazione
Le verifiche dell’apprendimento sono state attuate attraverso forme di produzione orale. Sono
forme di verifica orale: a) l’esposizione argomentata, con carattere di coerenza e consistenza, su
argomenti del programma svolto; b)il colloquio per accertare la padronanza complessiva della
materia, la capacità di orientarsi in essa e di utilizzare in modo appropriato il lessico specifico della
disciplina.
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Il voto (insufficiente/sufficiente/discreto/buono/ottimo) costituisce la sintesi della valutazione delle
capacità conoscitive, applicative, espressive e critiche dell’alu nno.
PROGRAMMA DA SVOLGERE (DOPO IL 15/05)
Ripresa di alcuni argomenti legati al Modulo 1 (la convivenza in una società multiculturale) e del
Modulo 2 (morale della vita politica; approfondimento del concetto di giustizia e di pace, oltre che
economia ed etica).
TOTALE DELLE ORE SVOLTE N° 19/33
L’INSEGNANTE
Chiara Guazzini
NOTE FINALI
-segnalare eventuali difformità rispetto a quanto specificato il 15 maggio
TOTALE DELLE ORE EFFETTIVE DI LEZIONI SVOLTE N° 19/33
ALLA DATA DEL …………. L’INSEGNANTE
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IL CONSIGLIO DI CLASSE
Docente
Marco Manzuoli
Antonella Chiani
Disciplina
Italiano Storia
Diritto
e
Amministrativa
Caterina Lingua inglese
Assunta
Pollichieni
Raffaella Rocchi
Priscilla Cocchi
Francesca Naldini
Maria Luigia Ciriolo
Veronica Cavallaro
Tiziana Siniscalchi
Chiara Guazzini
56
Firma
tecnica
Matematica
Scienza
e
cultura
dell’alimentazione
Lingua Francese
Laboratorio di sala
Laboratorio di cucina
Scienze motorie
IRC