Direzione Generale Cura della Persona, Salute e Welfare

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Direzione Generale Cura della Persona, Salute e Welfare
 Programma di attività di
DIREZIONE GENERALE CURA DELLA PERSONA, SALUTE E WELFARE
Versione: 2/2016 (02/09/2016)
Stato: Versione finale (consuntivo)
Responsabile: PETROPULACOS KYRIAKOULA
Email: [email protected]
Tel. 051 5277161 - Fax. 051 5277056
PdA (Unità Funzionale D0000029) v.2/2016 (28/02/2016 - 31/12/2016)
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PRINCIPALI FINALITÀ DEL PROGRAMMA
La Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali e per
coordinamento delle Aziende Sanitarie e
l'Integrazione per il 2016 prende a riferimento il
assicurando il raccordo tra programmazione
primo documento di programmazione (DEFR) che
sanitaria regionale e locale. Al fine di garantire il
delinea il quadro degli obiettivi politici collegati alle
rispetto dei principi e degli obiettivi prefissati, la
missioni e ai programmi di bilancio. I contenuti
Direzione Generale vigila sulle attività aziendali e ne
programmatici riservati alla parte "Sanità e Sociale"
valuta i risultati secondo criteri determinati.
costituiscono base di riferimento per l'intera azione
La Direzione sarà impegnata, inoltre, nel
amministrativa dei Servizi. Gli obiettivi prefissati per
promuovere azioni di contrasto alla violenza di
l'anno in corso trattano temi legati in particolare alla
genere con particolare riguardo al tema
tutela del diritto alla salute, alla persona, alla
dell'educazione alle giovani generazioni. Sarà
famiglia, all'accoglienza e al sociale in genere.
predisposto un nuovo Piano sociale e sanitario
Obiettivi sfidanti che vedono occuparsi di
regionale in attuazione del dettato della L.R. 2/2003
prestazioni erogate dal SSR, i LEA, la prevenzione
con il coinvolgimento di tutti i Servizi della Direzione
collettiva e sanità pubblica, l'attività distrettuale,
Generale, dell'ASSR, ANCI, Cabina di regia regionale
ospedaliera nonché i modelli di gestione ed
per le politiche sociali e sanitarie e Comitato tecnico
erogazione della prestazioni (autorizzazione,
scientifico, altri EE.LL., Ausl, Terzo Settore e OO.SS.
accreditamento ecc....). Non di minore importanza
Verranno, infine, implementate azioni volte al
le problematiche legate all'attività finanziaria ed ai
perseguimento del benessere e della salute di
sistemi di contabilità e patrimonio. La Direzione
bambini e ragazzi, sostenendo al contempo
Generale provvede - con la programmazione 2016 l'impegno della famiglie verso la cura dei propri figli,
all'elaborazione e alla predisposizione degli
per accompagnarne la crescita e migliorarne la
Strumenti di Programmazione Sanitaria Regionale e
qualità della vita. Saranno monitorati gli obiettivi
di concertazione istituzionale e sociale. Assolve
regionali in tema di integrazione sociale dei cittadini
inoltre funzioni di indirizzo e coordinamento delle
stranieri, oltre che delle minoranze Rom e Sinte, e
Aziende Sanitarie Regionali e cura la gestione dei
del contrasto all’esclusione sociale e alle marginalità
rapporti con gli Organi Istituzionali delle stesse.
estreme, in un contesto regionale in rapido
Nell'ambito degli obiettivi programmati svolge
cambiamento e segnato dal protrarsi della crisi
funzioni di indirizzo tecnico, promozione e supporto
economica.
nei confronti dei servizi garantendo il
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SOMMARIO
Obiettivi di Direzione
●
Politiche di promozione e prevenzione della salute
pag. 4
●
Minori, adolescenza e famiglie
pag. 6
●
Sviluppo politiche educative per l'infanzia
pag. 7
●
Contrasto alla povertà e all'esclusione sociale
pag. 8
●
Proposta di un nuovo Piano Sociale e Sanitario Regionale
pag. 10
●
Contrasto alla violenza, supporto ai servizi sociali e per le famiglie
pag. 11
●
Politiche per l'integrazione
pag. 12
●
Consolidamento dei servizi e delle prestazioni del FRNA ed aggiornamento normative e
strumenti degli interventi per la non autosufficienza
pag. 13
●
Chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari
pag. 14
●
Proseguimento del Percorso regionale Attuativo della Certificabilità
pag. 15
●
Sistema integrato di Valutazione della performance delle aziende sanitarie
pag. 17
●
Ottimizzazione della gestione finanziaria del Servizio Sanitario Regionale
pag. 19
●
Politiche di sviluppo dell'area dell'assistenza territoriale
pag. 21
●
Riordino della rete ospedaliera
pag. 23
●
Valorizzazione del capitale umano e professionale
pag. 25
●
Politiche per la programmazione integrata e sostenibile del patrimonio edilizio e
tecnologico
pag. 27
●
Sviluppo dell'infrastruttura ICT a supporto della semplificazione ed al miglioramento
dell'accessibilità ai servizi
pag. 29
●
Applicazione dei principi dell’armonizzazione contabile in ambito sanitario
pag. 31
●
Individuazione di nuovi ambiti territoriali per il governo e la gestione dei servizi sanitari
pag. 32
●
Nuova struttura di governance e nuovi modelli organizzativi delle aziende sanitarie
pag. 33
●
Razionalizzazione della spesa e dei processi per l'acquisizione di beni e servizi per il
Servizio Sanitario Regionale
pag. 35
●
Governo dell'appropriatezza e della spesa degli interventi in ambito farmaceutico
(farmaci e dispositivi medici)
pag. 37
●
Completamento della proposta di riorganizzazione della Direzione Generale Sanità e
Politiche Sociali e per l'Integrazione
pag. 39
●
Accessibilità ai servizi sanitari
pag. 40
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Politiche di promozione e prevenzione della salute
Obiettivo di Direzione
Descrizione analitica:
L’attuazione del Piano Regionale della Prevenzione 2014-2018 (PRP), adottato con la DGR 771/2015,
rappresenta l’occasione per potenziare e qualificare le attività di prevenzione e di promozione della
salute condotte dalle Aziende Sanitarie riconfigurandole in una cornice unitaria che consente di
migliorare il sistema complessivo di relazioni tra strutture interne al servizio sanitario, ma anche di
incrementare rapporti e alleanze con soggetti esterni: Comuni e, più in generale, gruppi attivi nelle
Comunità di riferimento. In primis si prevede un forte impegno sulle azioni trasversali, soprattutto
formazione, comunicazione, predisposizione di linee guida operative, per supportare il livello locale e
garantire omogeneità nell’implementazione dei progetti del PRP.
Nella citata DGR 771/2015 è previsto anche che le Aziende USL, d’intesa con le Aziende Ospedaliere,
definiscano un Piano attuativo locale e quindi un forte impegno verrà profuso per l’organizzazione di un
sistema di governo dei Piani attuativi locali anche in previsione della necessità di sovrintendere il
raggiungimento degli obiettivi e degli standard di risultato pianificati a livello regionale e oggetto di
valutazione da parte del Ministero della Salute ai sensi dell’Accordo sancito dalla Conferenza
Stato-Regioni il 25 marzo 2015. A tale scopo è operativo il Gruppo di monitoraggio e valutazione,
costituito con Determinazione dirigenziale n. 14600/2015, con l’obiettivo di sostenere la realizzazione
del PRP, di sviluppare sinergie tra i diversi soggetti che sono chiamati ad intervenire sui programmi
compresi nel Piano della Prevenzione, di monitorare lo stato di avanzamento del Piano e garantire il
rispetto della tempistica prevista nei vari programmi/progetti.
Tra gli impegni del PRP assumono inoltre particolare rilevanza:
● il Piano Regionale Integrato (PRI) delle attività di controllo nel campo della sicurezza alimentare,
sanità e benessere degli animali. Tale piano definisce in maniera organica l’organizzazione dei
controlli e le attività, i soggetti coinvolti e le modalità di coordinamento con altri Organi di Controllo
operanti sul territorio regionale, in coerenza con quanto previsto dai regolamenti europei e dalle
indicazioni regionali sulla attività di vigilanza e controllo.
● il piano vaccinale regionale, da aggiornare e implementare alla luce del Piano nazionale di
prevenzione vaccinale (PNPV) in corso di approvazione; tale piano prevede l'incremento di
vaccinazioni sia nell'infanzia che nell'adulto e opportune azioni informative e comunicative a
supporto dell'adesione
Responsabilità:
PETROPULACOS KYRIAKOULA, dal 01/01/2016 al 31/12/2016
Indicatori:
Descrizione
Target
Ultimo monitoraggio
Nota di sintesi sulla valutazione dei Piani attuativi locali per
verificare gli standard di risultato pianificati a livello regionale e
oggetto di valutazione
Sì
Sì
Definizione indicatore PRI
Sì
eseguito il 02/12/2016
(CONSUNTIVO)
Sì
eseguito il 02/12/2016
(CONSUNTIVO)
Atto di recepimento a attuazione del Piano Nazionale
Prevenzione Vaccinale
Sì
Sì
eseguito il 10/08/2016
(CONSUNTIVO)
Sotto obiettivi:
Governo del sistema riguardante i Piani attuativi locali
Garantire il sistema di governo dei Piani attuativi locali e loro coerenza complessiva con le previsioni del
PRP. Predisposizione e implementazione del sistema di valutazione del PRP e coordinamento delle
attività trasversali di supporto
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Controllo sulla sicurezza alimentare e sanità veterinaria
Dare organicità al sistema di controllo ufficiale sulla sicurezza alimentare e sanità veterinaria e migliorare
i livelli di raccordo tra Organi di Controllo
Coordinamento attività vaccinale
Elaborazione del nuovo calendario vaccinale regionale, implementazione della campagna informativa e
comunicativa anche attraverso web, coordinamento della riorganizzazione della rete degli ambulatori
vaccinali in un'ottica di efficientamento
PdA (Unità Funzionale D0000029) v.2/2016 (28/02/2016)
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Minori, adolescenza e famiglie
Obiettivo di Direzione
Descrizione analitica:
Sostegno al benessere dell'infanzia e dell'adolescenza anche attraverso politiche di supporto alle famiglie
Responsabilità:
PETROPULACOS KYRIAKOULA, dal 01/01/2016 al 31/12/2016
Indicatori:
Descrizione
Target
Ultimo monitoraggio
Produzione di un report di monitoraggio sull’attuazione delle linee Sì
di indirizzo regionali sull'adolescenza
Sì
Coordinamento del lavoro degli ambiti territoriali coinvolti nel
Sì
progetto e organizzazione di giornate formative per operatori sugli
strumenti operativi per prevenire gli allontanamenti
Sì
Redazione proposta modifiche alla l.r. 14/2008 in applicazione della Sì
l.r. 13/2015
Sì
eseguito il 02/12/2016
(CONSUNTIVO)
eseguito il 02/12/2016
(CONSUNTIVO)
eseguito il 02/12/2016
(CONSUNTIVO)
Sotto obiettivi:
Applicazione linee di indirizzo regionali per la prevenzione del rischio di adolescenza "Progetto
adolescenza"
Attuazione e monitoraggio del Progetto Adolescenza secondo quanto previsto dalla delibera di Giunta
regionale n. 1989/2015 anche in stretta correlazione con il Piano regionale della prevenzione 2015-2018,
"Setting Comunità Programmi età specifici" punto 3.6
Coordinamento azioni di prevenzione dell'istituzionalizzazione e sostegno alla genitorialità (Progetto
PIPPI)
Coordinamento della sperimentazione del programma ministeriale P.I.P.P.I. sulla prevenzione
dell'allontanamento dei figli da famiglie "vulnerabili a rischio psicosociale", favorendo i raccordi
interistituzionali e interprofessionali promuovendo percorsi di formazione e favorendo
l'accompagnamento tecnico-scientifico degli ambiti distrettuali coinvolti anche in relazione agli
strumenti operativi adottati
PdA (Unità Funzionale D0000029) v.2/2016 (28/02/2016)
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Sviluppo politiche educative per l'infanzia
Obiettivo di Direzione
Descrizione analitica:
Orientare il sistema dei servizi educativi rivolti alle bambine, ai bambini e alle loro famiglie nell'ottica di
qualità diffusa e sostenibili, favorendo il coinvolgimento di tutti i soggetti, pubblici e privati, della
comunità
Responsabilità:
PETROPULACOS KYRIAKOULA, dal 01/01/2016 al 31/12/2016
Indicatori:
Descrizione
Target
Ultimo monitoraggio
Elaborazione del testo di modifica della normativa regionale in
materia di servizi educativi per la prima infanzia
Sì
Sì
Elaborazione del testo dei nuovi indirizzi triennali per la
programmazione del sistema integrato di servizi socio educativi
per la prima infanzia
Sì
Elaborazione del testo dei nuovi indirizzi triennali per la
qualificazione e il miglioramento delle scuole dell'infanzia
Sì
eseguito il 02/12/2016
(CONSUNTIVO)
Sì
eseguito il 02/12/2016
(CONSUNTIVO)
Sì
eseguito il 02/12/2016
(CONSUNTIVO)
Sotto obiettivi:
Adeguamento e attuazione L.R. n. 1/2000 e direttiva attuativa in applicazione della L.R. 13/2015
Sulla base di input politico amministrativo della Vicepresidenza, redazione di testo di modifica delle
normative regionali (L.R. 1/2000 e DAL 85/2012) anche in relazione al riordino istituzionale previsto dalla
L.R. 13/2015, art. 65
Definizione e approvazione degli indirizzi per la programmazione del sistema integrato di servizi socio
educativi per la prima infanzia
In conseguenza dell'adeguamento della normativa regionale in materia di servizi per la prima infanzia,
redazione di nuovo testo degli indirizzi triennali (Delibera di Giunta di proposta e approvazione in
Assemblea Legislativa)
Definizione e approvazione degli indirizzi per la qualificazione e miglioramento delle scuole
dell'infanzia
In relazione a quanto disposto dalla L. 62/2000, dalla L.R. 26/2001 e dalla L.R. 12/2003 in materia di
scuole paritarie, con riferimento al segmento scuola dell'infanzia, redazione di nuovo testo degli indirizzi
triennali (Delibera di Giunta di proposta e approvazione in Assemblea Legislativa)
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Contrasto alla povertà e all'esclusione sociale
Obiettivo di Direzione
Descrizione analitica:
Gli obiettivi si collocano nell'ambito delle indicazioni della strategia europea 2020 e sono volti a
contrastare e ridurre gli effetti della povertà e dell'emarginazione sia rispetto al fenomeno nel suo
complesso, sia relativamente a particolari fasce di popolazione maggiormente vulnerabili (ad esempio
senza fissa dimora, soggetti in area penale, rom e sinti)
Responsabilità:
PETROPULACOS KYRIAKOULA, dal 01/01/2016 al 31/12/2016
Indicatori:
Descrizione
Target
Ultimo monitoraggio
Predisposizione dello strumento di valutazione delle fragilità
Sì
Sì
eseguito il 05/08/2016
(CONSUNTIVO)
Predisposizione delle linee di programmazione regionale integrata
Sì
Sì
eseguito il 06/12/2016
(CONSUNTIVO)
Attivazione procedure previste per l'attuazione della misura di
sostegno di inclusione attiva (SIA)
Sì
Approvazione della direttiva sui requisiti tecnici e sulle prescrizioni
urbanistiche ed edilizie delle microaree familiari pubbliche e
private, ai sensi dell'art. 3, comma 1, lettera b) della LR 11/2015
Sì
Sì
eseguito il 06/12/2016
(CONSUNTIVO)
Sì
eseguito il 22/07/2016
(CONSUNTIVO)
Approvazione dell'atto di nomina dei componenti del tavolo tecnico Sì
previsto all'art. 2 comma 5 della LR 11/2015
Sì
Approvazione della Strategia regionale per l'inclusione di rom e sinti Sì
ai sensi dell'art. 2 della LR 11/2015
Sì
eseguito il 22/07/2016
(CONSUNTIVO)
eseguito il 22/07/2016
(CONSUNTIVO)
Sotto obiettivi:
Implementazione sul territorio regionale di una misura di sostegno al reddito integrata tra fondi
nazionali e fondi regionali
Nel corso del 2016 è prevista l'estensione della sperimentazione del “Sostegno per l'inclusione attiva” a
tutto il territorio nazionale. Questo richiede un'organizzazione regionale per la presa in carico delle
famiglie con figli minorenni in stato di povertà. Contestualmente nella proposta di bilancio regionale è
contenuta una misura di sostegno al reddito che andrà implementata in modo integrato nel corso
dell'anno.
Definizione strumenti attuativi della L.R. 14/2015 in tema di inclusione socio lavorativa delle persone
fragili
Le attività si svolgono in stretto rapporto con la Direzione Generale Cultura, Formazione e Lavoro.
Attuazione della norma con particolare riferimento alla definizione:
delle linee di programmazione regionale integrata (art. 3)
dello strumento di valutazione delle fragilità delle persone (art. 2 c.2)
Nel corso dell'anno andrà prevista l'armonizzazione della legge regionale 14/2015 con l'avvio delle
misure per il contrasto alle povertà di cui al sotto obiettivo precedente
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Attuazione L.R. 11/2015 per il superamento dei campi sosta per rom e sinti
Approvazione della Strategia regionale per l'inclusione di rom e sinti e della direttiva sui requisiti delle
microaree familiari e supporto all'attuazione; realizzazione di un bando per la concessione di contributi
per il superamento delle aree sosta di grandi dimensioni ai sensi dell'art.3 L.R.11/2015)
PdA (Unità Funzionale D0000029) v.2/2016 (28/02/2016)
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Proposta di un nuovo Piano Sociale e Sanitario Regionale
Obiettivo di Direzione
Descrizione analitica:
Alla luce dei profondi mutamenti nel quadro demografico, socio economico ed istituzionale avvenuti
dall'approvazione del primo Piano sociale e sanitario regionale si intende dare avvio ad un nuovo
percorso di condivisione e stesura di un nuovo piano. Compito della Direzione sarà la curarne la
predisposizione, attraverso un percorso di confronto con Enti locali, AUSL, organizzazioni sindacali e
rappresentanze del Terzo settore, e l'avvio all'approvazione da parte degli organi regionali competenti.
Responsabilità:
PETROPULACOS KYRIAKOULA, dal 01/01/2016 al 31/12/2016
Indicatori:
Descrizione
Target
Ultimo monitoraggio
Predisposizione bozza preliminare
Sì
Sì
eseguito il 02/12/2016
(CONSUNTIVO)
Realizzazione di un seminario con gli Enti Locali e operatori Sì
delle Aziende Sanitarie Locali
Sì
eseguito il 06/12/2016
(CONSUNTIVO)
Sotto obiettivi:
Percorso di condivisione dei contenuti e concertazione della proposta del Piano
Nel dicembre 2015 è stata condivisa con la Cabina di regia regionale per le politiche sanitarie e sociali
una proposta di aree strategiche, obiettivi e azioni per il prossimo triennio di programmazione. Sulla
base delle evidenze epidemiologiche e socio demografiche verranno proposte alla condivisione alcune
priorità rispetto alle quali verranno definiti obiettivi e azioni. Questa prima bozza di documento verrà
redatta con la collaborazione di Enti Locali e Aziende Sanitarie E verrà successivamente sottoposta alla
concertazione con le Organizzazioni Sindacali e Terzo Settore.
Predisposizione proposta del nuovo Piano sociale e sanitario regionale
il testo condiviso verrà avviato all'iter di approvazione da parte degli organi regionali competenti (Giunta,
Commissione consiliare competente, Assemblea Legislativa).
Organizzazione momenti di diffusione del Piano sul territorio
E' prevista la realizzazione di eventi per la diffusione del nuovo Piano sociale e sanitario regionale una
volta approvato.
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Contrasto alla violenza, supporto ai servizi sociali e per le famiglie
Obiettivo di Direzione
Descrizione analitica:
Monitoraggio e supporto all'attuazione delle linee guida di riordino del Servizio Sociale Territoriale (SST)
e delle Linee guida per l'attività dei Centri per le famiglie. Contrasto alla violenza sui minori e alla
violenza di genere: attuazione della LR 6/2014 e delle linee di indirizzo regionali per l'accoglienza di
donne vittime di violenza di genere (DGR 1677/2013). Completamento predisposizione del Piano
regionale contro la violenza di genere e prima attuazione.
Responsabilità:
PETROPULACOS KYRIAKOULA, dal 01/01/2016 al 31/12/2016
Indicatori:
Descrizione
Target
Ultimo monitoraggio
Avvio iter per l'approvazione del Piano regionale contro la
violenza di genere
Sì
Sì
Avvio monitoraggio dotazioni organiche del SST
Sì
eseguito il 05/08/2016
(CONSUNTIVO)
Sì
eseguito il 06/12/2016
(CONSUNTIVO)
Avvio sistema informativo di rilevazione dell'attività dei Centri
per le famiglie
Sì
Formazione specifica sulle raccomandazioni per il percorso
diagnostico in caso di fratture e abuso (Quaderno n.2 per i
professionisti)
Sì
Avvio stesura nuovi quaderni per i professionisti
Sì
Sì
eseguito il 05/08/2016
(CONSUNTIVO)
Sì
eseguito il 02/12/2016
(CONSUNTIVO)
Sì
eseguito il 02/12/2016
(CONSUNTIVO)
Sotto obiettivi:
Predisposizione del Piano regionale contro la violenza di genere
Completamento stesura del Piano regionale contro la violenza di genere ai sensi dell'art. 17 della L.R.
6/2014 “Legge quadro per la parità e contro le discriminazioni di genere”, iter di approvazione e avvio
delle attività e degli adempimenti per una sua prima attuazione.
Prevenzione e contrasto alla violenza sui minori
Monitoraggio dell'applicazione delle linee di indirizzo e formazione specifica sulle raccomandazioni del
percorso diagnostico in caso di fratture e abuso (Quaderno n.2 per i professionisti). Avvio stesura nuovi
quaderni per i professionisti.
Attività a supporto del monitoraggio e dell'attuazione delle Linee guida del SST e per i Centri per le
famiglie
SST: realizzazione attività di monitoraggio dotazioni organiche del SST, finanziamento attraverso Fondo
sociale regionale, supporto per attuazione linee guida attraverso confronto con Coordinamento
regionale dei Servizi sociali territoriali, in coerenza con le linee guida approvate con DGR 1012/2014.
Centri per le Famiglie: implementazione sistema informativo sull'attività Centri per le famiglie,
proseguimento attività di confronto e formazione sul tema della "conflittualità familiare", formazione
per l'area informativa, finanziamento attività attraverso fondo sociale regionale, supporto all'avvio di
nuovi CpF. Monitoraggio dell'attività svolta in coerenza con linee guida approvate con DGR 391/2015
PdA (Unità Funzionale D0000029) v.2/2016 (28/02/2016)
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Politiche per l'integrazione
Obiettivo di Direzione
Descrizione analitica:
Raggiungimento di un buon livello di inclusione sociale delle persone migranti nel contesto regionale
(scuola, formazione, lavoro, sociale, salute, casa), rimozione di ostacoli di ordine linguistico, culturale ed
organizzativo, promozione di forme di cittadinanza attiva e di dialogo interculturale, prevenzione e
contrasto ai fenomeni di esclusione sociale e discriminazione in attuazione della LR 5/2004.
Responsabilità:
PETROPULACOS KYRIAKOULA, dal 01/01/2016 al 31/12/2016
Indicatori:
Descrizione
Target
Ultimo
monitoraggio
"Approvazione e avvio del progetto regionale sulle misure per
Sì
l’apprendimento della lingua italiana e della formazione civica a valere sul
Fondo Asilo, Migrazione Integrazione (FAMI) — OS2
Integrazione/Migrazione legale - ON2 Integrazione - Piani regionali per la
formazione civico linguistica dei cittadini di Paesi"
Sì
Sottoscrizione da parte dei Comuni Capoluogo del Protocollo d'intesa
Regionale approvato con DGR 2/2016 finalizzato alla realizzazione delle
Azioni propedeutiche per la qualificazione dell'infrastrutturazione dei
servizi territoriali rivolti alla popolazione immigrata ai sensi dell'accordo
sottoscritto tra Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Regione
Emilia-Romagna in data 29/12/2014 (tipo di indicatore Si/No, tempistica,
entro il primo quadrimeste 2016)
Sì
Sì
eseguito il
29/11/2016
(CONSUNTIVO)
eseguito il
29/11/2016
(CONSUNTIVO)
Sotto obiettivi:
Programmazione regionale delle misure per l'apprendimento della lingua italiana e per l'integrazione
dei cittadini stranieri a valere sul Fondo FAMI 2014-2020
Miglioramento del sistema di offerta regionale di percorsi di formazione linguistica ed educazione civica
già avviato con la programmazione FEI 2007-2013 nell'ambito della nuova linea di programma FAMI
2014-2020
Ridefinizione alla luce della LR13/2015 del sistema di governo interistituzionale in materia di
programmazione locale degli interventi di apprendimento della lingua italiana e di educazione civica
anche in conformità con le linee di indirizzo pubblicate negli avvisi ministeriali per la predisposizione del
Piano Regionali di lingua e cultura Italiana per i cittadini di paesi terzi
Attuazione azioni integrate con le politiche per il lavoro per la qualificazione e connessione dei servizi
territoriali rivolti alla popolazione immigrata
Avvio degli interventi e delle azioni propedeutiche previste nell'ambito dell'accordo stipulato il
29/12/2014 tra regione Emilia-Romagna e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, così come
indicato dalla DGR n. 1103 del 28 luglio 2015 “Approvazione della proposta di piano integrato degli
interventi in materia di integrazione sociale e inserimento lavorativo dei migranti regolarmente presenti
in Emilia-Romagna”
PdA (Unità Funzionale D0000029) v.2/2016 (28/02/2016)
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Consolidamento dei servizi e delle prestazioni del FRNA ed aggiornamento normative e
strumenti degli interventi per la non autosufficienza
Obiettivo di Direzione
Descrizione analitica:
In attuazione dell'obiettivo 2.3.12 del Documento di programmazione economica e finanziaria regionale,
nel 2016 si prevede di realizzare, insieme agli Enti Locali, un percorso condiviso con tutti i soggetti
coinvolti (OOSS, Terzo settore, Cooperative sociali, altri soggetti gestori) per verificare la sostenibilità
dell'attuale sistema di servizi per la popolazione non autosufficiente anziana e disabile e migliorarne
l'efficacia, apportando le necessarie modifiche sia normative che regolamentari che saranno evidenziate
nel corso del percorso. La verifica riguarderà gli aspetti generali del sistema, le scelte strategiche di
riparto, utilizzo e monitoraggio del FRNA, gli strumenti di regolazione dei rapporti tra soggetti gestori e
committenza pubblica a partire dal sistema di accreditamento.
Obiettivi finale è promuovere le condizioni per garantire maggiore sostenibilità del sistema in un
contesto profondamente mutato rispetto a quello nel quale furono adottate le scelte in merito al FRNA
ed all'accreditamento
Responsabilità:
PETROPULACOS KYRIAKOULA, dal 01/01/2016 al 31/12/2016
Indicatori:
Descrizione
Target
Ultimo monitoraggio
Elaborazione proposta di aggiornamento delle normative, degli Sì
strumenti di regolazione (accreditamento socio sanitario)
Sì
Mantenimento livello offerta dei servizi rispetto al 2015
Sì
Sì
eseguito il 02/12/2016
(CONSUNTIVO)
eseguito il 02/12/2016
(CONSUNTIVO)
Sotto obiettivi:
Adeguamento sistema accreditamento servizi socio sanitari al mutato contesto economico e sociale
nella prospettiva della sostenibilità
In relazione all'obiettivo generale, completare il percorso di verifica del sistema di accreditamento
valutando, con tutti i soggetti coinvolti, i risultati ottenuti e le criticità più rilevanti ancora da risolvere
dopo il passaggio all'accreditamento definitivo e dopo le modifiche e gli adeguamenti già introdotti nel
corso del 2015. Completamento dei percorsi in essere per una coerente definizione delle responsabilità
del soggetto gestore dell'intero processo assistenziale e di cura.
Proseguimento dell'azione di monitoraggio ed accompagnamento dei soggetti gestori e dei tecnici della
committenza pubblica territoriale per assicurare il raggiungimento degli obiettivi di qualificazione del
sistema ed iniziative di supporto all'attività degli Organismi tecnici di ambito provinciale (OTAP), anche
nella fase di gestione e non solo del rilascio dell'accreditamento definitivo.
Aggiornamento linee di indirizzo e modalità funzionamento FRNA
Il FRNA è stato avviato nel 2007. Nel mutato contesto socio-economico occorre completare la verifica
dell'effettivo utilizzo nel tempo del FRNA ed adeguare sia i criteri di riparto che i vincoli per l'utilizzo del
FRNA, in modo integrato con il FNA. In particolare occorre diffondere, nel territorio regionale, le buone
pratiche di interventi “di bassa soglia” per le persone anziane e disabili non autosufficienti assistite a
domicilio, attraverso nuove modalità di contatto e sostegno dei familiari e dei caregiver (in attuazione
della Lr 2/2014) con particolare riferimento all'innovazione nelle opportunità aggregative e di sostegno
per le persone affette da demenza e per i loro familiari (Caffè alzheimer, Meeting centers, etc.)
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Chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari
Obiettivo di Direzione
Descrizione analitica:
Il 31 marzo 2015 gli Ospedali psichiatrici giudiziari sono stati chiusi e le misure di sicurezza detentive,
applicate dalla Magistratura da quella data, vengono eseguite presso strutture ad esclusiva gestione
sanitaria, (Residenze per l'Esecuzione delle Misure di Sicurezza - REMS) attivate presso le AUSL di
Bologna e di Parma. L'obiettivo per il 2016 è quello di supportare, monitorare e valutare l’attività delle
REMS e di tutte le Aziende USL riguardo le misure di sicurezza, detentive e non detentive, anche
attraverso la definizione di procedure con la Magistratura al fine di potenziare i percorsi di natura non
detentiva, come previsto dalla normativa nazionale.
Responsabilità:
PETROPULACOS KYRIAKOULA, dal 01/01/2016 al 31/12/2016
Indicatori:
Descrizione
Target
Ultimo monitoraggio
Formalizzazione cruscotto regionale per il monitoraggio e
coordinamento delle AUSL
Sì
Sì
Predisposizione bozza documento procedure con
magistratura e Ufficio Esecuzione Penale Esterna
Sì
eseguito il 05/08/2016
(CONSUNTIVO)
Sì
eseguito il 02/12/2016
(CONSUNTIVO)
Sotto obiettivi:
Partecipazione ai tavoli di confronto nazionali
Per garantire l’indispensabile coerenza tra le azioni messe in atto dalle diverse Regioni per il
superamento degli OPG, si proseguirà nel lavoro di coordinamento e supporto tecnico a tutte le Regione
e PA., anche a livello dei tavoli intersistituzionali (tavolo di consultazione permanente sanità
penitenziaria, organismo di coordinamento superamento OPG
Monitoraggio dell’attività delle REMS
Monitoraggio delle attività delle due REMS presenti sul territorio regionale, sia dal punto di vista delle
procedure applicate e delle eventuali criticità riscontrate, sia dal punto di vista dei flussi in entrata e in
uscita. Organizzazione di incontri di formazione-aggiornamento tra i professionisti delle due REMS, con
eventuale ridefinizione delle procedure, e utilizzo del sistema informativo SMOP, diffuso nella
maggioranza delle Regioni italiane, per tracciare i percorsi delle persone con misura di sicurezza.
Confronto con la magistratura di sorveglianza e di cognizione
Si intende rafforzare la collaborazione già in essere con la magistratura di cognizione e di sorveglianza
per la definizione di procedure dirette a privilegiare le misure di sicurezza non detentive come previsto
dalla norma nazionale.
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Proseguimento del Percorso regionale Attuativo della Certificabilità
Obiettivo di Direzione
Descrizione analitica:
Certezza dei dati di bilancio e trasparenza nella formazione dei risultati economico-finanziari dell’intero
Servizio Sanitario Regionale resta, anche per il 2016, uno degli obiettivi cui la Direzione Generale deve
prestare attenzione e verso i quali deve guidare il Sistema delle aziende sanitarie regionali.
Il Percorso Attuativo della Certificabilità (PAC) per i Bilanci delle aziende sanitarie regionali, per la
Gestione Sanitaria Accentrata (GSA) e per il consolidato regionale, è stato ridefinito nel corso del 2015
(DGR n. 150/2015) e positivamente approvato dal Tavolo nazionale di verifica adempimenti regionali;
sono pertanto predefinite le azioni da mettere in campo e i tempi per la loro realizzazione.
Prosegue nel 2016, secondo il crono-programma approvato, la predisposizione delle linee guida regionali
sulle singole aree di bilancio, tramite costituzione e coordinamento di tavoli tecnici specifici, da
presentarsi alle aziende sanitarie per la loro successiva adozione.
Particolare rilievo verrà posto nel 2016 al tema del controllo regionale sulla effettiva adozione e
implementazione a livello aziendale delle linee guida rilasciate nel corso del 2015, attraverso
autocertificazioni aziendali in un primo tempo e avvio, nella seconda metà dell’anno della “revisione
limitata”, con il coinvolgimento dei Collegi Sindacali delle Aziende sia nella predisposizione delle
check-list di controllo sia nella revisione vera e propria.
In parallelo, verrà predisposto il capitolato di gara per dotare le Aziende sanitarie regionali di un sistema
informativo unico regionale per tutta l’area economica, a supporto di una standardizzazione delle
procedure informatiche aziendali, la cui necessità è sempre più sentita, tra l’altro, per accompagnare i
processi di integrazione dell’area tecnico-amministrativa nelle aziende.
Responsabilità:
PETROPULACOS KYRIAKOULA, dal 01/01/2016 al 31/12/2016
Indicatori:
Descrizione
Target
Ultimo monitoraggio
Positivo superamento delle valutazioni da parte del Tavolo di
Sì
verifica degli adempimenti regionali di cui all’art. 12 dell’Intesa 23
marzo 2005 presso il MEF.
Sì
Revisione limitata nelle aree previste da parte di tutte le aziende
sanitarie regionali Revisione limitata nelle aree previste da parte
di tutte le aziende sanitarie regionali
Sì
Sì
eseguito il 12/12/2016
(CONSUNTIVO)
eseguito il 12/12/2016
(CONSUNTIVO)
Sotto obiettivi:
Proseguimento del Percorso Attuativo della Certificabilità (PAC) della Gestione Sanitaria Accentrata
regionale (GSA) e del Bilancio consolidato del SSR
Nel corso del 2016 la Regione è impegnata, relativamente alla GSA:
nella formalizzazione, per quanto già definite, delle procedure riferite alle modalità di tenuta dei libri
contabili obbligatori, alla circolarizzazione dei crediti e dei debiti infragruppo, alla modalità di rilevazione,
verifica, riconciliazione e al trattamento contabile dei crediti verso lo Stato e verso la Regione;
nella redazione del Regolamento di Organizzazione e Disciplina contabile.
Relativamente al Bilancio consolidato del SSR, nel 2016 la Regione è impegnata:
nella formalizzazione, per quanto già definite, delle procedure riferite alla regolamentazione, rilevazione
e quadratura delle partite infragruppo e della circolarizzazione degli scambi infragruppo anche con
riferimento alla Piattaforma web;
nella elaborazione di fogli di lavoro per la registrazione delle rettifiche di consolidamento e delle relative
scritture contabili in attesa dell’avvio del software unico regionale.
nella redazione del Manuale delle procedure di consolidamento.
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Proseguimento del Percorso Attuativo della Certificabilità (PAC) dei bilanci delle Aziende sanitarie
Nel corso del 2016 la Regione è impegnata:
● nella redazione delle Linee guida, riferite ad alcune aree contabili, che definiscano i criteri, i principi
ed i requisiti minimi e comuni necessari per raggiungere uno standard organizzativo, contabile e
procedurale idoneo a garantire la certificabilità dei bilanci delle Aziende sanitarie, della Gestione
Sanitaria Accentrata e del Consolidato sanitario regionale;
● nel coordinamento delle Aziende sanitarie coinvolte nella redazione delle Linee guida regionali;
● nello svolgimento delle verifiche annuali sullo stato di attuazione del PAC regionale presso il Tavolo
ministeriale di verifica degli adempimenti.
In particolare nel corso del 2016 saranno attivate le prime ”Revisioni Limitate”, ossia verifiche da parte
dei Collegi Sindacali e dal livello regionale sullo stato di attuazione del PAC da parte delle Aziende. Tali
verifiche avranno per oggetto in primis le seguenti aree:
Area del Patrimonio Netto
Area del Ciclo del Magazzino
Area delle Immobilizzazioni Immateriali e Materiali.
A tal fine le Aziende sanitarie e la GSA, sono tenute a supportare adeguatamente le procedure di verifica
concordate che verranno attivate dai Collegi sindacali e dal livello regionale.
Software unico regionale per la gestione informatizzata dell’area amministrativo-contabile
Nel corso del 2016 saranno ultimate le attività necessarie per la definizione delle caratteristiche tecniche
e funzionali del sistema informativo unico regionale per la gestione dell'area amministrativo-contabile,
per la predisposizione del capitolato di gara, per l’individuazione del sistema informativo e l’avvio della
gara.
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Sistema integrato di Valutazione della performance delle aziende sanitarie
Obiettivo di Direzione
Descrizione analitica:
Lo sforzo di misurazione dei risultati ottenuti dal SSR diventa determinante in questo periodo storico
caratterizzato da una forte crisi economica con conseguente necessità di razionalizzare l’utilizzo delle
risorse. Anche dal punto di vista normativo, sono ormai numerosi i riferimenti rivolti alle PA circa la
necessità di dotarsi di principi, metodologie e strumenti di carattere aziendale idonei a coniugare la
legittimità dell’azione amministrativa con l’efficacia delle politiche pubbliche, l’efficienza nell’impiego
delle risorse e l’economicità della gestione (D.L. 33/2013, e L.208/2015). In quest’ottica, la Regione
Emilia Romagna ha deciso di dotarsi di un Sistema di Indicatori per la Valutazione delle Aziende Sanitarie
- SIVER - quale strumento di governo del SSR finalizzato all’individuazione delle priorità su cui
intervenire, la riduzione degli sprechi e la riallocazione delle risorse verso servizi a maggior valore
aggiunto per gli assistiti. Tale sistema di valutazione, alimentato dai Flussi Informativi correnti, nasce
come parte integrante del Sistema di reportistica della Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali
(ReportER) quale strumento di accesso ai dati nell’ottica di Open data.
Responsabilità:
PETROPULACOS KYRIAKOULA, dal 01/01/2016 al 31/12/2016
Indicatori:
Descrizione
Target
Ultimo monitoraggio
Integrazione al portale regionale Open Data nel rispetto di
quando pubblicato nell’agenda per il rilascio dei dati (rango di
priorità e scadenze)
100%
100%
Messa a disposizione degli indicatori di performance per le
Aziende del SSR.
Sì
eseguito il 02/12/2016
(CONSUNTIVO)
Sì
eseguito il 02/12/2016
(CONSUNTIVO)
Sotto obiettivi:
Sistema di valutazione SIV-ER
Il Sistema Indicatori di Valutazione della Regione Emilia-Romagna (SIVER) è stato sviluppato per
consentire una veloce navigazione tra report e cruscotti di controllo delle performance utili al
management dell’azienda sanitaria per orientare al meglio le decisioni relative alla propria
organizzazione nel raggiungimento dei suoi obiettivi e nel miglioramento dei KPI (Key Performance
Indicators)
SIVER è un modulo integrato nel sistema di reportistica regionale (ReportER) che consente la
visualizzazione e la navigazione di indicatori per la misurazione delle performance delle Aziende Sanitarie
dell’Emilia Romagna derivati da diversi Sistemi Nazionali di Valutazione e dall’esperienza regionale:
● indicatori calcolati per il Network delle Regioni – Progetto Bersaglio
● indicatori della Griglia Lea
● Programma Nazionale Esiti – PNE
● Indicatori presenti all'interno del questionario LEA
● Indicatori delle cure palliative
● Indicatori utilizzati dai servizi della Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali e per l'Integrazione
nelle attività di programmazione annuale e valutazione
Dal complesso sistema di indicatori sarà individuata una selezione il cruscotto che risponda anche a
quanto previsto dalla L.208/2015 sulla pubblicazione del piano della performance delle Aziende
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ReportER
ReportER è un sistema di Business Intelligence che tramite una applicazione web mette a disposizione, in
forma tabellare Html e formati aperti, i dati raccolti e gestiti dal Sistema Informativo Sanità e Politiche
Sociali della Regione Emilia-Romagna, anche secondo la filosofia Open Data, consentendo quindi
l’accesso e l’utilizzo libero e interattivo sul web di database di sanità e politiche sociali. Consolidata l'area
della reportistica predefinita, in cui è prevista tra gli altri la pubblicazione dei dati della Farmaceutica,
della Salute mentale, del SICO (Sistema informativo Consultori) oltre al completamento dell'ASA
(Assistenza Specialistica Ambulatoriale), si prevede lo sviluppo del modulo per la reportistica dinamica,
che consentirà una maggiore flessibilità nella produzione dei report da parte degli utenti.
OpenDATA
Produrre Open Data viene spesso visto come una attività separata, da fare occasionalmente e che di
frequente necessita di una fase supplementare di “recupero” dei dati da rendere pubblici. ReportER
(http://salute.regione.emilia-romagna.it/siseps/reporter) è stato pensato affinché la produzione di Open
Data sia parte integrante dell’attività ordinaria, facendo in modo che gli Open Data siano generati in
modo strutturale all’interno dei vari processi e funzionalità messe a disposizione nel rispetto delle norme
sulla privacy. I dati resi disponibili da ReportER saranno pubblicati secondo l’agenda per il rilascio sul
portale regionale dedicato agli OpenData (http://dati.emilia-romagna.it/)
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Ottimizzazione della gestione finanziaria del Servizio Sanitario Regionale
Obiettivo di Direzione
Descrizione analitica:
I risultati ottenuti a partire dal 2013 in merito alla riduzione dei tempi di pagamento dei fornitori di beni
e servizi delle Aziende sanitarie sono rilevanti. L’obiettivo regionale è di arrivare a tempi medi di
pagamento di 60 giorni, come previsti dalla normativa.
La corretta acquisizione delle fatture elettroniche sulla Piattaforma per la Certificazione dei Crediti (PCC)
e conseguenti tempi amministrativi certi per la liquidazione delle fatture dei fornitori sia della Regione
(per la GSA) che delle aziende sanitarie sono i presupposti per una corretta relazione col mercato e per
pagamenti tempestivi. La trasparenza dei risultati deve essere garantita attraverso la pubblicazione
trimestrale dell’indice di tempestività dei pagamenti, oggi possibile a seguito della emanazione dello
specifico DM, che rende anche possibile valutazioni comparative tra gli enti.
La progressiva adesione delle Aziende alla gara regionale per un unico servizio di tesoreria (aggiudicata al
RTI Cassa Risparmio BO/Cassa Risparmio Forlì e Romagna/Banca Monte PR nel novembre 2014), dovrà
essere anche occasione di verifica di ulteriori potenziali azioni per la riduzione dei tempi di pagamento.
Responsabilità:
PETROPULACOS KYRIAKOULA, dal 01/01/2016 al 31/12/2016
Indicatori:
Descrizione
Target
Ultimo monitoraggio
Calcolo e pubblicazione dell’indice di tempestività dei
pagamenti da parte della GSA e delle Aziende sanitarie.
Sì
Sì
Adozione convenzione servizio tesoreria secondo la
programmazione definita
Sì
Alimentazione piattaforma certificazione crediti
Sì
eseguito il 12/12/2016
(CONSUNTIVO)
Sì
eseguito il 12/12/2016
(CONSUNTIVO)
Sì
eseguito il 12/12/2016
(CONSUNTIVO)
Sotto obiettivi:
Monitoraggio delle attività volte all’ottimizzazione della gestione finanziaria del SSR
Nel 2016 occorre proseguire nella ottimizzazione dei tempi di pagamento, affinché siano veloci e certi,
per rendere il circuito maggiormente virtuoso, ottenere prezzi più vantaggiosi e sostenere costi
decrescenti per interessi passivi.
Le Aziende sanitarie e la GSA sono tenute ad ottemperare agli obblighi di legge in merito al calcolo ed
alla pubblicazione trimestrale dell’indice di tempestività dei pagamenti.
La Regione è impegnata nella verifica del livello di fabbisogno finanziario annuo delle Aziende sanitarie e
nel monitoraggio della situazione di liquidità delle Aziende sanitarie e tempi di pagamento dei fornitori.
A conclusione del percorso che ha consentito l’aggiudicazione, nel novembre 2014, della gara per il
servizio di Tesoreria unica in favore di tutte le Aziende sanitarie regionali, prosegue l’impegno ed il
necessario supporto tecnico per favorire le progressive adesioni aziendali nel rispetto del calendario
programmato.
Valutazione e risoluzione delle criticità che emergono nella fase di adesione alla gara regionale per la
convenzione di tesoreria unica, in collaborazione e supporto con l’Agenzia Intercent-ER e con le Aziende
sanitarie. Il completamento dell’adesione delle Aziende sanitarie alla gara regionale consentirà di
massimizzare l’efficienza nella gestione della liquidità a disposizione del S.S.R.
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Ufficio Fatturazione Elettronica (UFE) della Direzione
La presenza di un Ufficio di Fatturazione Elettronica unico per la Direzione costituisce uno strumento per
presidiare l’intero processo di ricevimento e di liquidazione delle fatture e assicurare correttezza nella
gestione dei documenti contabili elettronici; costituisce l'interfaccia per le strutture centrali competenti
per gli aspetti finanziari, informatici e organizzativi, garantisce il supporto ai fornitori e presidia l'intero
processo: dalla ricezione del documento contabile elettronico fino alla sua liquidazione.
L'UFE coordina i Servizi della Direzione nella gestione della dematerializzazione dell'intero flusso
documentale.
PdA (Unità Funzionale D0000029) v.2/2016 (28/02/2016)
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Politiche di sviluppo dell'area dell'assistenza territoriale
Obiettivo di Direzione
Descrizione analitica:
Le recenti indicazioni internazionali e nazionali (Legge n. 189/2012; Patto per la Salute 2014-2016), sono
concordi nell’individuare lo sviluppo di un modello multiprofessionale e interdisciplinare come una delle
principali priorità nell’erogazione dell’assistenza primaria, con la partecipazione dei pazienti, caregiver e
associazioni di volontariato, al fine di garantire accessibilità e continuità dell’assistenza per la
popolazione. A livello regionale lo sviluppo dell’assistenza territoriale si concentra su diversi ambiti, tra
cui le Case della Salute, quale punto di riferimento certo per la comunità locale e le cure intermedie con
riferimento specifico agli Ospedali di Comunità.
La Regione Emilia-Romagna, inoltre, rafforza l'impegno avviato da anni sul contenimento dei tempi di
attesa con particolare riferimento anche alla facilitazione dell'accesso alle prestazioni da parte dei
cittadini, all’aumento della capacità produttiva delle Aziende Sanitarie e alla presa in carico dei cittadini
da parte degli specialisti ospedalieri e territoriali.
Le attività indicate contribuiscono all’obiettivo 2.3.15 Politiche di sviluppo dell’area dell’assistenza
territoriale come definito nel Documento di Economia e Finanza Regionale 2016 (DEFR).
Responsabilità:
PETROPULACOS KYRIAKOULA, dal 01/01/2016 al 31/12/2016
Indicatori:
Descrizione
Target
Ultimo monitoraggio
Approvazione delle Linee di indirizzo sugli aspetti
clinico-organizzativi delle Case della Salute
Sì
Sì
Definizione della programmazione dei posti letto di
Ospedale di Comunità
Sì
Progettazione e avvio del sistema informativo regionale per
le cure primarie
Sì
eseguito il 05/12/2016
(CONSUNTIVO)
Sì
eseguito il 05/12/2016
(CONSUNTIVO)
Sì
eseguito il 05/12/2016
(CONSUNTIVO)
Sotto obiettivi:
Case della Salute e medicina d’iniziativa
Elaborazione e diffusione delle nuove linee di indirizzo sugli aspetti clinico-organizzativi delle Case della
Salute, in particolare di quelle medie/grandi. Diffusione e supporto alla implementazione di strumenti di
lavoro nelle Case della Salute orientati ai principi della medicina d’iniziativa e alla presa in carico
proattiva delle persone fragili.
Sviluppo degli Ospedali di Comunità
Sviluppo degli Ospedali di Comunità anche in applicazione della DGR 2040/2015 “Riorganizzazione della
rete ospedaliera secondo gli standard previsti dalla Legge 135/2012, dal patto per la salute 2014/2016 e
dal dm salute 70/2015”.
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Sistema informativo delle cure primarie
Progettazione, implementazione ed avvio della raccolta dati del sistema informativo delle cure primarie.
Il sistema ha la finalità di raccogliere informazioni sull’organizzazione, offerta di servizi, dotazione
tecnologica e di personale delle Case della Salute, sulla partecipazione dei medici di medicina generale e
pediatri di libera scelta alle Case della Salute ed, infine, sulle prestazioni erogate all’interno degli
ambulatori infermieristici per la cronicità. Tutti i dati raccolti potranno essere utilizzati sia per monitorare
il grado di sviluppo delle Case della Salute sul territorio regionale che per studi di valutazione
dell’impatto di modalità di organizzazione innovative delle cure primarie.
PdA (Unità Funzionale D0000029) v.2/2016 (28/02/2016)
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Riordino della rete ospedaliera
Obiettivo di Direzione
Descrizione analitica:
in attuazione degli standard previsti dalla Legge 35/2012 (che ha disposto la riduzione dello standard dei
posti letto ospedalieri pubblici e privati accreditati ad un livello non superiore a 3,7 posti letto per mille
abitanti), dal Patto per la salute 2014-16 e dal DM 70/2015 recante la definizione degli standard
qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all'assistenza ospedaliera, e come disposto
nell’obiettivo 2.3.17 del Documento di programmazione economica e finanziaria regionale, nel corso del
2016 sarà avviato il processo di riorganizzazione della rete ospedaliera da completarsi a fine legislatura.
Le attività saranno tese ad assicurare il miglioramento dell’efficienza complessiva delle attività
ospedaliere, garantendo qualità dell’assistenza e sostenibilità del sistema, in coerenza con i principi della
programmazione regionale riguardanti le discipline di rilievo regionale organizzate secondo il modello
Hub and Spoke. La recente delibera di Giunta regionale n. 2040/2015 recante le “Linee di indirizzo per la
riorganizzazione della rete ospedaliera” rappresenta la cornice entro cui ricondurre e qualificare le
attività necessarie al ridisegno del funzionamento dell'ospedale e delle sue interfacce territoriali.
Responsabilità:
PETROPULACOS KYRIAKOULA, dal 01/01/2016 al 31/12/2016
Indicatori:
Descrizione
Target
Ultimo monitoraggio
Monitoraggio riduzione dei posti letto pubblici e privati accreditati
entro gli standard fissati dal regolamento
Sì
Sì
Monitoraggio del trasferimento dal regime di ricovero a quello
ambulatoriale per le prestazioni erogate in day-hospital e in regime
di ricovero di un giorno almeno per il day-hospital oncologico
Sì
Ridefinizione e monitoraggio dell’implementazione delle reti
ospedaliere H&S
Sì
Definizione e monitoraggio dei nuovi accordi-contratti con
l’Ospedalità Privata
Sì
eseguito il 28/11/2016
(CONSUNTIVO)
Sì
eseguito il 28/11/2016
(CONSUNTIVO)
Sì
eseguito il 28/11/2016
(CONSUNTIVO)
Sì
eseguito il 28/11/2016
(CONSUNTIVO)
Sotto obiettivi:
Governo del sistema per il riordino dell’attività ospedaliera
Attuazione e monitoraggio delle “Linee di indirizzo per la riorganizzazione della rete ospedaliera”
secondo quanto previsto dalla delibera di Giunta regionale n. 2040/2015. Nello specifico verranno
avviate azioni per la riduzione, in un’ottica di carattere regionale, della dotazione dei posti letto pubblici
e privati accreditati, per la definizione delle Unità Operative Complesse in relazione ai bacini di utenza,
considerando volumi ed esiti raggiunti, e per il miglioramento dell’appropriatezza dei livelli assistenziali
attraverso il trasferimento dal regime di ricovero a quello ambulatoriale (Day-hospital oncologico).
PdA (Unità Funzionale D0000029) v.2/2016 (28/02/2016)
Pag. 23/0
Ridefinizione delle reti ospedaliere H&S, come evoluzione di quelle già individuate dalla
programmazione regionale, e loro implementazione
Definizione e realizzazione del piano di riorganizzazione delle reti ospedaliere, secondo i principi
enunciati nel Piano Sanitario Regionale 1999-2001, e conseguente D.G.R. n° 1267/ 2002, concernenti le
aree di competenza e programmazione regionale da sviluppare con modalità organizzative proprie
dell’Hub&Spoke e alla luce di quanto disposto dal D.M. n° 70/2015. Per queste discipline verranno
individuati i bacini, gli assetti organizzativi e le relazioni collaborative tra centri, con modalità che
garantiscano una distribuzione ottimale delle funzioni, delle specifiche competenze e dell’allocazione
delle tecnologie ad alto impatto. L’attività di definizione o adeguamento/manutenzione delle reti verrà
condivisa con le Aziende ed i professionisti, attraverso la costituzione di gruppi di lavoro regionali
interdisciplinari e interprofessionali, al fine di favorire l’integrazione tra le diverse istanze, i necessari
processi di centralizzazione delle attività e garantire l’attuazione di percorsi clinico- assistenziali di
qualità.
Riordino delle attività di fecondazione assistita: rete regionale PMA
Definizione delle modalità di accesso e dei setting erogativi delle prestazioni diagnostico terapeutiche
per la sterilità/infertilità di coppia. Individuazione della rete assistenziale regionale e delle specificità
assistenziali dei singoli centri. Completamento delle attività di autorizzazione specifica regionale in
collaborazione col Centro Nazionale Trapianti
Riordino della rete assistenziale regionale del percorso nascita
Mappatura dei punti nascita e delle neonatologie /pediatrie sulla base di dati di quantità e qualità delle
prestazioni offerte e degli esiti dell’assistenza. Individuazione delle criticità e proposte di organizzazione
innovativa della rete a sostegno della qualità dell’assistenza e della sicurezza dei pazienti e degli
operatori. Condivisone dei principali percorsi di STAM e di riferimento fin dall’inizio della gravidanza nei
casi di rischio ostetrico .
PdA (Unità Funzionale D0000029) v.2/2016 (28/02/2016)
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Valorizzazione del capitale umano e professionale
Obiettivo di Direzione
Descrizione analitica:
Sviluppo professionale e valorizzazione del merito sono le principali leve per un approccio motivato al
lavoro. Nelle organizzazioni caratterizzate da una presenza di professionisti quali sono le aziende
sanitarie occorre approntare azioni in grado di sostenere lo sviluppo dei professionisti, garantendo loro
sistemi di valutazione dei risultati adeguati a rappresentare l’impegno individuale nel raggiungimento di
performance aziendali.
Al contempo, la costruzione di scenari predittivi del fabbisogno di professionisti consente di orientare i
percorsi formativi programmati dalle Università.
In tale contesto risulta altresì determinante arrivare alla definizione, entro il 2016, di un nuovo
Protocollo Regione/Università, che ridisegni le relazioni tra il SSR e gli Atenei e costituisca un quadro
stabile all’interno del quale definire anche i percorsi formativi utili per quantità e qualità alla sanità della
nostra regione.
Responsabilità:
PETROPULACOS KYRIAKOULA, dal 01/01/2016 al 31/12/2016
Indicatori:
Descrizione
Target
Ultimo monitoraggio
 Determinazione entro il 2016, tramite una metodologia unica,
condivisa e concordata, per un numero circoscritto di professioni, dei
relativi fabbisogni a 5, 10, 15 e 25 anni. - All’interno del progetto
coordinato da Agenas (nell’ambito della Joint Action on “European
Health Workforce Planning and Forecasting”)
Sì
Sì
Approvazione di un nuovo protocollo Regione/Università
Sì
eseguito il 12/12/2016
(CONSUNTIVO)
Sì
eseguito il 12/12/2016
(CONSUNTIVO)
 Definizione di strumenti e metodologie a supporto dei processi
valutativi, in collaborazione con l’OIV-SSR , da avviare
sperimentalmente nell’anno successivo.
Sì
Sì
eseguito il 12/12/2016
(CONSUNTIVO)
Sotto obiettivi:
Un nuovo protocollo Regione/Università
Avvio dei lavori per la elaborazione di un nuovo protocollo, istituzione del gruppo di lavoro misto,
Regione/Università, definendo una scala di priorità dei temi da affrontare. Espletamento di tutta l’attività
istruttoria per offrire alla CRU e agli assessori competenti una base di confronto utile per arrivare, entro
il 2016, alla approvazione del nuovo Protocollo.
Un percorso formativo sostenuto dalla regione per la dirigenza del SSR
Avvio di un percorso formativo per il personale del SSR in collaborazione con una azienda sanitaria (
Master Universitario di II livello) finalizzato alla formazione di una classe dirigente utile a livello aziendale
e/o regionale
PdA (Unità Funzionale D0000029) v.2/2016 (28/02/2016)
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Avvio nuovi strumenti a supporto dei processi valutativi, in collaborazione con OIV_SSR
L’OIV-SSR ha fornito un primo quadro di riferimento per costruire un modello di funzionamento di un
Sistema aziendale di valutazione integrata che possa essere uno strumento di supporto per tutti coloro
che, a vario titolo, sono coinvolti nei processi aziendali di valutazione, nello spirito di miglioramento del
SSR e di orientamento, valorizzazione e sviluppo di tutti gli operatori coinvolti. L’obiettivo primario dei
processi valutativi è migliorare complessivamente i risultati organizzativi e la qualità dei servizi prodotti,
in un’ottica di responsabilizzazione del personale verso il pieno soddisfacimento dei bisogni dei cittadini
e dei clienti esterni o interni. Nel 2016 si prevede una prima implementazione di nuove modalità di
valutazione del personale, in via sperimentale su selezionate aziende della regione.
Sviluppo scenari predittivi
La Regione Emilia-Romagna aderisce ad un progetto pilota, relativo alla determinazione del fabbisogno
futuro di alcune professioni sanitarie. Scopo del progetto è costruire una metodologia unica, condivisa e
concordata, volta a determinare efficacemente il fabbisogno di n. 5 professioni (medici, odontoiatri,
farmacisti, infermieri e ostetriche), entro il 2016, a 5, 10, 15 e 25 anni. Il progetto, a cui il Ministero della
Salute partecipa con un ruolo di leader in collaborazione con Age.Na.S., nasce nell’ambito della Joint
Action on “European Health Workforce Planning and Forecasting”, finalizzata a diffondere buone
pratiche, sviluppate in alcuni stati europei, di pianificazione e previsione delle cinque professioni
sanitarie incluse nella Direttiva 2005/36/CE, per affrontare al meglio la carenza di professionisti sanitari
in Europa, stimata in circa un milione di unità nel 2020.
Applicazione disposizioni Legge di stabilità 2016 in materia di fabbisogni di personale
La legge di stabilità 2016 (articolo 1, comma 541) dispone che le regioni determinino il fabbisogno del
personale necessario a dare attuazione alla normativa comunitaria in materia di articolazione dell’orario
di lavoro. Si rende pertanto necessario attivare le aziende sanitarie in relazione ai modelli organizzativi
messi in campo per ottemperare il dettato comunitario e provvedere alla definizione del relativo
fabbisogno. Questo, coordinato con il lavoro delle altre regioni e secondo le indicazioni provenienti dal
livello nazionale.
PdA (Unità Funzionale D0000029) v.2/2016 (28/02/2016)
Pag. 26/0
Politiche per la programmazione integrata e sostenibile del patrimonio edilizio e tecnologico
Obiettivo di Direzione
Descrizione analitica:
Lo sviluppo dell’assistenza sanitaria richiede per contemperare la qualità del servizio, ottenuta anche
attraverso la fruizione di idonei spazi di cura e ricovero e l’uso di moderne tecnologie, con i criteri di
sviluppo sostenibile azioni coordinate ed integrate in materia di programmazione degli interventi sul
patrimonio edilizio e sulle acquisizioni ed installazioni delle tecnologie sanitarie ed informatiche, nonché
di politiche per un uso razionale dell’energia e di politiche ambientali coerentemente con le linee di
indirizzo regionali
Responsabilità:
PETROPULACOS KYRIAKOULA, dal 01/01/2016 al 31/12/2016
Indicatori:
Descrizione
Target
Ultimo monitoraggio
Monitoraggio interventi sul patrimonio edilizio ed
acquisizione/installazione tecnologie sanitarie/informatiche
Sì
Sì
Monitoraggio azioni per la gestione ambientale
Sì
eseguito il 09/12/2016
(CONSUNTIVO)
Sì
eseguito il 09/12/2016
(CONSUNTIVO)
Monitoraggio azioni per l'uso razionale dell'energia
Sì
Sì
eseguito il 09/12/2016
(CONSUNTIVO)
Costituzione fondo immobiliare per la gestione e valorizzazione
del patrimonio alienabile delle aziende sanitarie
Sì
Sì
eseguito il 09/12/2016
(CONSUNTIVO)
Sotto obiettivi:
Sottoscrizione ed aggiornamento Accordi di Programma tra Ministero della Salute e Regione
Emilia-Romagna per investimenti in Sanità (ex art. 20 L.67/88)
Predisposizione della documentazione amministrativa (articolato contrattuale, delibere di Giunta e di
Assemblea Legislativa ) per la sottoscrizione dell’Accordo di Programma Addendum per gli investimenti
straordinari in Sanità (art. 20, L. 67/88).
Predisposizione della documentazione tecnico amministrativo (documento programmatico, articolato
contrattuale, delibere di Giunta e di Assemblea Legislativa) per la sottoscrizione dell’Accordo di
Programma per l’adeguamento a norma degli impianti antincendio (prosecuzione programma
straordinario investimenti in sanità art. 20, L. 67/88, delibera CIPE 8 marzo 2013).
Predisposizione della documentazione tecnica ed amministrativo (delibera di Giunta) per l’assegnazione
delle risorse residue di cui al finanziamento previsto dal Decreto del Ministero della Salute del 28
dicembre 2012 pubblicato sulla G.U. n.° 32 del 7 febbraio 2013 per la realizzazione di interventi rientranti
nel programma di attività volte ad incrementare la realizzazione di percorsi terapeutico-riabilitativi e a
favorire misure alternative all’internamento.
Realizzazione di strutture polifunzionali attraverso finanziamenti derivanti Fondo Europeo Agricolo per
lo Sviluppo Rurale (FEASR)
Realizzazione di strutture polifunzionali che eroghino servizi di base sociali, socio-sanitari e sanitari. Sono
previsti interventi di ampliamento e ristrutturazione di edifici esistenti attraverso l’utilizzo del Fondo
Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale. Collaborazione con il Servizio Territorio rurale ed attività
faunistico-venatorie della Direzione Agricoltura, economia ittica, attività faunistico venatorie per
l’ammissione a finanziamento dei progetti.
PdA (Unità Funzionale D0000029) v.2/2016 (28/02/2016)
Pag. 27/0
Razionalizzazione della gestione del patrimonio edilizio e delle attrezzature e governo degli
investimenti
Monitoraggio, attraverso l’analisi dei piani di investimento delle Aziende sanitarie, degli interventi sul
patrimonio edilizio e sulle acquisizioni ed installazioni delle tecnologie sanitarie ed informatiche.
L’obiettivo principale è l’ottimizzazione degli investimenti in coerenza con le strategie di sviluppo delle
politiche sanitarie regionali.
Particolare attenzione sarà rivolta:
● alla valutazione ex ante delle tecnologie biomediche ad elevato impatto tecnologico, economico ed
innovativo che le Aziende intendono acquisire;
● monitoraggio dell’attività relativa ad alcune tecnologie rilevanti da un punto di vista tecnologico,
economico, gestionale-organizzativo.
Obiettivo complementare attraverso il monitoraggio dei costi di manutenzione ordinaria e
l’effettuazione, per alcune Aziende, della gara di manutenzione ordinaria con Intercent-er è il
contenimento e la razionalizzazione dei costi stessi.
Ulteriori obiettivi sono collegati al monitoraggio dell’adeguamento delle strutture sanitarie alla regola
tecnica di prevenzione incendi ed ai requisiti antisismici non strutturali.
Politiche per un uso razionale dell'energia e politiche ambientali
Perseguimento dell’obiettivo della qualificazione energetica del patrimonio mediante l'implementazione
continua dell’innovazione tecnologica per l’uso razionale dell’energia e del miglioramento del processo
di gestione ambientale, con riferimento particolare al trattamento dei rifiuti sanitari e alla loro riduzione,
alla mobilità sostenibile e alla progressiva diffusione dell’applicazione dei criteri Green Public
Procurement (GPP). L’obiettivo riguarda:
● l’acquisizione di beni e servizi (energia elettrica e termica, smaltimento rifiuti sanitari) deve essere
perseguito in collaborazione con la centrale di committenza Intercent-er;
● l’aggiornamento del Piano Energetico Regionale (PER) e la green economy, in collaborazione con il
Servizio energia ed economia verde;
● l’applicazione del Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti (PRGR), in collaborazione con il Servizio
rifiuti e bonifica siti, servizi pubblici ambientali e sistemi informativi.
Costituzione fondo immobiliare per la gestione e valorizzazione del patrimonio alienabile delle
aziende sanitarie
Attivazione delle azioni necessarie per la costituzione di uno o più fondi immobiliari finalizzati alla
migliore valorizzazione del patrimonio immobiliare cosiddetto da reddito delle Aziende sanitarie
Le azioni da attivare, in linea di massima e non necessariamente in modo consequenziale, sono:
● ricognizione patrimonio e predisposizione report ;
● definizione ed avvio piano industriale preliminare;
● analisi e definizione scenari per attività di valorizzazione, funzionali alla dismissione e/o alla gestione
dei beni o diritti;
● intesa con gli enti locali interessati dai procedimenti di valorizzazione;
● definizione modalità di individuazione della Società Gestone Risparmio (SGR)
● approvazione regolamento di gestione e delibera di costituzione del fondo
● deliberazioni della Giunta regionale e delle Aziende Sanitarie, con le quali gli Enti aderiscono al
predetto fondo, approvando il relativo regolamento di gestione e l'apporto di beni immobili e/o
diritti al fondo stesso, con le modalità previste dalla normativa vigente.
PdA (Unità Funzionale D0000029) v.2/2016 (28/02/2016)
Pag. 28/0
Sviluppo dell'infrastruttura ICT a supporto della semplificazione ed al miglioramento
dell'accessibilità ai servizi
Obiettivo di Direzione
Descrizione analitica:
Lo sviluppo dell'infrastruttura ICT nell'ambito del Servizio Sanitario regionale sarà orientato a supportare
la semplificazione ed il miglioramento dell'accessibilità offrendo ai cittadini servizi online interattivi
uniformi a livello regionale. Linee di riferimento e programmazione per lo sviluppo dell'ICT sarà il
documento “Il piano pluriennale di modernizzazione, innovazione e sviluppo ICT nel Servizio Sanitario
Regionale 2016-2018”. Gli obiettivi saranno perseguiti anche attraverso la realizzazione di progetti il cui
sviluppo e realizzazione saranno affidate alla Società in house CUP 2000 nonché attraverso il
mantenimento e l'implementazione dei servizi da parte della stessa Società.
Responsabilità:
PETROPULACOS KYRIAKOULA, dal 01/01/2016 al 31/12/2016
Indicatori:
Descrizione
Target
Ultimo monitoraggio
Monitoraggio stato avanzamento progetti rispetto
pianificazione
Sì
Sì
Monitoraggio obiettivo razionalizzazione degli acquisti di
beni e servizi informatici e di connettività
Sì
eseguito il 07/12/2016
(CONSUNTIVO)
Sì
eseguito il 07/12/2016
(CONSUNTIVO)
Sotto obiettivi:
Supporto dell'ICT ai modelli assistenziali ed organizzativi del Servizio Sanitario Regionale con
particolare riferimento all’evoluzione del Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE).
Lo sviluppo dei progetti ICT sarà finalizzato:
● all'evoluzione dell’infrastruttura SOLE/FSE con il fine di implementare la potenzialità di
informatizzazione dei percorsi di cura complessi di carattere aziendale e sovra aziendale,
consolidando architetture di integrazione, standard di interoperabilità e realizzando infrastrutture
che consentano la gestione del dato;
● all'evoluzione del FSE, in conformità alla normativa in materia, mirata a sviluppare l’integrazione dei
dati sanitari e socio-sanitari, ad uso del cittadino e dei professionisti, realizzando l'infrastruttura
abilitante per l'attuazione dei percorsi di cura (Case della Salute, medicina d'iniziativa e reti di
patologia) e di telemedicina;
● al miglioramento dell’usabilità dello strumento ed omogeneizzazione dei servizi esposti;
● alla diffusione FSE incrementandone il numero degli utilizzatori mediante accordi specifici con
soggetti pubblici o privati;
● all'adeguamento dell'infrastruttura di sicurezza secondo le indicazioni del DPCM-FSE con
approfondimento in particolare degli aspetti tecnici e degli aspetti normativi (privacy, identità
digitale..).
PdA (Unità Funzionale D0000029) v.2/2016 (28/02/2016)
Pag. 29/0
Sviluppo di strumenti ed infrastrutture informatiche per l'innovazione organizzativa e la facilitazione
dei processi di concentrazione, fusione ed integrazione delle attività
Lo sviluppo dei progetti sarà finalizzato:
● alla razionalizzazione e innovazione di sistemi applicativi in ambito amministrativo rivolta
all’adozione di sistemi unici regionali (Gestione Risorse Umane, Anagrafe Regionale Assistiti).
● all’avvio di una procedura ad evidenza pubblica mediante la centrale d’acquisto Intercenter per la
fornitura di un sistema di Gestione di Area Amministrativa e Contabile (GAAC).
● alla diffusione di un sistema unico di Scheda Sanitaria Individuale per i MMG.
● alla realizzazione di strumenti tecnologici da rendere disponibili a tutte le aziende sanitarie e da
applicare in modo uniforme a livello regionale, con particolare riferimento a funzioni e regole a
supporto dei sistemi di accesso alle prestazioni sanitarie.
● Alla diffusione del Sistema regionale per la dematerializzazione del ciclo passivo (SiCiPa-ER) con
particolare riferimento all’implementazione da parte delle Aziende Sanitarie dell’ordine e del
documento di trasporto elettronico secondo le modalità e le tempistiche fissate dalla delibera di
Giunta n. 287/2015
● Al completamento della procedura di gara svolta da Intercent-ER per l’acquisizione della piattaforma
per la gestione del sistema informativo dei servizi trasfusionali
Applicazione legge di stabilità 2016 per gli acquisti di beni e servizi informatici e di connettività;
programmazione e monitoraggio degli applicativi ICT ai fini della razionalizzazione degli stessi
Definizione dei criteri per l’applicazione del dettato normativo della legge di stabilità 2016 (art. 1, commi
512 e 514) che prevede un obiettivo di risparmio di spesa annuale, da raggiungere alla fine del triennio
2016-2018, pari al 50 per cento della spesa annuale media per la gestione corrente del solo settore
informatico, relativa al triennio 2013-2015, al netto dei canoni per servizi di connettività e della spesa
effettuata tramite Consip o tramite il soggetto aggregatore regionale (Intercenter).
Azioni per la responsabilizzazione dei soggetti committenti in fase di programmazione ICT; istruttorie
tecniche per la valutazione di congruità/opportunità dei nuovi applicativi ICT; monitoraggio dei risultati
degli applicativi a regime. Costituzione gruppo di lavoro per la valutazione di congruità/opportunità ed il
monitoraggio dei risultati applicativi ICT.
Funzione privacy nel Servizio Sanitario Regionale
Nell'ambito del complessivo quadro normativo e regolamentare relativo alla funzione privacy proprie
delle singole amministrazioni sanitarie si ritiene necessario avviare un percorso di approfondimento della
materia anche alla luce del nuovo Regolamento europeo di prossima adozione con l'obiettivo di
uniformare l'interpretazione della normativa a livello regionale e determinare conseguentemente
un'omogeneità di prassi applicative.
PdA (Unità Funzionale D0000029) v.2/2016 (28/02/2016)
Pag. 30/0
Applicazione dei principi dell’armonizzazione contabile in ambito sanitario
Obiettivo di Direzione
Descrizione analitica:
Conclusione del percorso di implementazione e verifica della corretta ed uniforme applicazione dei
principi contabili generali ed applicati per il settore sanitario (Titolo II) approvato dal D. Lgs. 118/2011 e
s.m.i. con attuazione a partire dal 2012.
Ottimizzazione dei livelli di omogeneità, confrontabilità e aggregazione dei bilanci delle Aziende Sanitarie
e della Gestione Sanitaria Accentrata (GSA), anche in funzione della predisposizione del Bilancio
Consolidato regionale, delle riconciliazioni/raccordi tra la contabilità economico-patrimoniale degli Enti
del Servizio Sanitario Regionale, della GSA e della contabilità finanziaria della Regione. Applicazione della
Casistica applicativa del D.Lgs. 118/2011 di prossima emanazione da parte del livello ministeriale.
Armonizzazione delle disposizioni contabili del settore sanitario con quelle previste per le Regioni, come
integrate e corrette dal D.Lgs. 126/2014, alla luce delle nuove disposizioni in materia di armonizzazione
dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio, introdotte dal 1° gennaio 2015 (Titolo I).
Responsabilità:
PETROPULACOS KYRIAKOULA, dal 01/01/2016 al 31/12/2016
Indicatori:
Descrizione
Target
Ultimo monitoraggio
Elaborazione, adozione e approvazione dei documenti contabili
obbligatori della GSA e del bilancio consolidato SSR ai sensi del
D.Lgs. n. 118/2011.
Sì
Sì
eseguito il 12/12/2016
(CONSUNTIVO)
Sotto obiettivi:
Gestione amministrativo-contabile della Gestione Sanitaria Accentrata e del bilancio consolidato del
Servizio Sanitario Regionale ai sensi del D.Lgs. 118/2011.
Nel 2016 occorre assicurare la regolare tenuta della contabilità economico-patrimoniale della GSA nel
rispetto del D.Lgs. n. 118/2011 e la corretta correlazione tra la contabilità finanziaria del Bilancio
regionale e la contabilità economico-patrimoniale della GSA.
Definizione di specifici obblighi informativi attraverso l’emanazione di circolari e indicazioni operative
tecnico-contabili alle Aziende Sanitarie per allineare i saldi creditori/debitori e facilitare l’omogeneità dei
bilanci. Si prevede un ulteriore sviluppo della piattaforma web degli scambi beni/servizi al fine di
informatizzare le informazioni contabili nonché gli esiti sui dati e le quadrature delle voci patrimoniali a
garanzia di una rappresentazione veritiera e corretta del bilancio consolidato del SSR.
PdA (Unità Funzionale D0000029) v.2/2016 (28/02/2016)
Pag. 31/0
Individuazione di nuovi ambiti territoriali per il governo e la gestione dei servizi sanitari
Obiettivo di Direzione
Descrizione analitica:
L’obiettivo strategico riguarda l’individuazione di nuovi ambiti territoriali “ottimali” per le Aziende
Sanitarie che tengano conto sia della nuova configurazione dei servizi sanitari e sociali -territoriali ed
ospedalieri- sia del nuovo contesto istituzionale derivante dalla abolizione delle Provincie e dalla
costituzione della Città Metropolitana.
Tali fattori concorrono a far prevedere un aumento delle dimensioni ottimali delle Aziende Sanitarie e, di
conseguenza, una diminuzione del loro numero, sviluppando ulteriormente le esperienze maturate con
la costituzione della Azienda Sanitaria di Bologna prima e, più recentemente, di quella della Romagna.
In coerenza, si rende necessario rimodulare i confini, le funzioni ed i meccanismi di funzionamento delle
Conferenze territoriali sociali e sanitarie per garantirne operatività coerente con i nuovi assetti
istituzionali e dei servizi sanitari.
Contestualmente al riassetto istituzionale ed in coerenza con le nuove politiche territoriali, devono
essere adeguati i rapporti tra la Regione e le rappresentanze locali, provvedendo all'innovazione della
Cabina di regia regionale e garantendo un sistema di relazioni basato sul nuovo disegno istituzionale
Responsabilità:
PETROPULACOS KYRIAKOULA, dal 01/01/2016 al 31/12/2016
Indicatori:
Descrizione
Target
Ultimo monitoraggio
Proposta di un Progetto di legge contenente un primo
riassetto territoriale del SSR
Sì
Sì
Costituzione della CTSS Metropolitana
Sì
eseguito il 12/12/2016 (CONSUNTIVO)
Sì
eseguito il 12/12/2016 (CONSUNTIVO)
Costituzione e nuovo Regolamento Cabina di Regia
Sì
Sì
eseguito il 12/12/2016 (CONSUNTIVO)
Sotto obiettivi:
Attività istruttoria per un primo riassetto territoriale del SSR, coerente con la definizione della rete
territoriale e ospedaliera
Attività istruttoria per un primo riassetto territoriale del SSR, coerente con la definizione della rete
territoriale e ospedaliera
In attuazione della legge regionale n. 13/2015 ridefinizione della disciplina degli strumenti di
governance, in particolare della Cabina di regia e delle Conferenze territoriali sociali e sanitarie.
In attuazione della legge regionale n. 13/2015 ridefinizione della disciplina degli strumenti di
governance, in particolare della Cabina di regia e delle Conferenze territoriali sociali e sanitarie.
PdA (Unità Funzionale D0000029) v.2/2016 (28/02/2016)
Pag. 32/0
Nuova struttura di governance e nuovi modelli organizzativi delle aziende sanitarie
Obiettivo di Direzione
Descrizione analitica:
La struttura di governance delle Aziende Sanitarie e degli IRCCS (Istituti di ricovero e cura a carattere
scientifico) del territorio regionale deve essere adeguata agli obiettivi del Programma della X Legislatura
regionale, ed articolarsi sulle nomine dei Direttori Generali, sull'individuazione di nuovi obiettivi di
mandato e sulla definizione di nuovi modelli organizzativi delle Aziende Sanitarie. Nel 2015 sono stati
formulati gli obiettivi di mandato, nel 2016 occorre procedere alla loro valutazione ex lege, allo scadere
dei primi 18 mesi di mandato, ai fini della confermabilità dei Direttori Generali nel mandato; questo
passaggio costituisce occasione di verifica, ma anche di eventuale ri-allineamento degli obiettivi stessi.
Per quanto riguarda gli obiettivi e la valutazione di carattere annuale, viene ulteriormente rafforzato il
lavoro in sinergia con l’Organismo Indipendente di Valutazione (OIV_SSR)
Nel 2016 occorre dare completamento ai progetti di integrazione - attività e funzioni - tra le Aziende
finalizzati a condividere le migliori best practice e professionalità, razionalizzare le risorse tecnologiche,
materiali, umane e finanziarie concentrando strutturalmente le funzioni amministrative,
tecnico-professionali e sanitarie a prevalente carattere generale e di supporto; occorre ora avviare una
valutazione strutturata di progetti di integrazione delle Aziende Sanitarie attualmente in corso basata su
una chiara individuazione degli obiettivi al fine poi di monitorare i risultati ottenuti e di proporre
conseguentemente interventi di modifica degli assetti organizzativi.
In particolare, nel 2016 il progetto sperimentale per la gestione unica fra l’AOSPU di Modena e l’Ausl di
Modena del nuovo ospedale civile S.Agostino Estense di Baggiovara autorizzato, ai sensi della lr 29/04,
con DGR n. 2092/15 sarà oggetto di specifica valutazione.
Responsabilità:
PETROPULACOS KYRIAKOULA, dal 01/01/2016 al 31/12/2016
Indicatori:
Descrizione
Target
Ultimo monitoraggio
Adozione DGR di valutazione ai 18 mesi di mandato dei DDGG
Aziende sanitarie
Sì
Sì
Valutazione 2015 delle DG delle aziende sanitarie in sinergia con
OIV-SSR - Adozione Delibera di Valutazione DG 2015
Sì
Costituzione, avvio e conclusione lavori del Nucleo tecnico di
progetto per la gestione unica fra l’AOSPU di Modena e l’Ausl di
Modena dell’Osp.di Baggiovara
Sì
Verifica sostenibilità aziende ospedaliere e avvio analisi su presidi
ospedalieri delle aziende USL ai sensi della legge di stabilità, sulla
base della metodologia che sarà individuata dal Ministero della
Salute
Sì
Analisi Aziende ospedaliere, verifica condizione di sostenibilità
prevista dalla legge di stabilità 2016
Sì
Ricostituzione del Nucleo regionale di valutazione, definizione
modalità di funzionamento
Sì
eseguito il 12/12/2016
(CONSUNTIVO)
Sì
eseguito il 12/12/2016
(CONSUNTIVO)
Sì
eseguito il 12/12/2016
(CONSUNTIVO)
Sì
eseguito il 12/12/2016
(CONSUNTIVO)
Sì
eseguito il 12/12/2016
(CONSUNTIVO)
PdA (Unità Funzionale D0000029) v.2/2016 (28/02/2016)
Sì
eseguito il 12/12/2016
(CONSUNTIVO)
Pag. 33/0
Sotto obiettivi:
Valutazione obiettivi di mandato DDGG Aziende sanitarie a 18 mesi dalla nomina
Nel 2015 sono stati formulati gli obiettivi di mandato, nel 2016 occorre procedere alla loro valutazione ex
lege, allo scadere dei primi 18 mesi di mandato, ai fini della confermabilità dei Direttori Generali nel
mandato; questo passaggio costituisce occasione di verifica, ma anche di eventuale ri-allineamento degli
obiettivi stessi.
Revisione/valutazione obiettivi annuali aziendali e loro valutazione in sinergia con OIV
In sinergia con l’OIV-SSR, viene proposto un nuovo sistema di valutazione del rispetto degli obiettivi
annuali di programmazione regionale assegnati ai Direttori generali delle Aziende Sanitarie basato
sull’individuazione a priori di indicatori, target e relativa modalità di attribuzione dei punteggi.
Diversamente dagli anni precedenti, in fase di rendicontazione da parte dei Direttori Generali sul
conseguimento degli obiettivi sarà inviato alle Aziende sanitarie uno schema tabellare in cui saranno già
presenti i valori degli indicatori derivanti da banche dati regionali, mentre dovranno essere inseriti gli
ulteriori dati mancanti derivanti da banche dati aziendali. L’obiettivo è altresì di arrivare ad una
semplificazione degli strumenti e delle relazioni di rendicontazione richieste alle aziende sanitarie.
Valutazione dell’impatto di nuovi modelli organizzativi delle aziende sanitarie
Nel 2016 occorre dare completamento ai progetti di integrazione - attività e funzioni - tra le Aziende
finalizzati a condividere le migliori best practice e professionalità, razionalizzare le risorse tecnologiche,
materiali, umane e finanziarie concentrando strutturalmente le funzioni amministrative,
tecnico-professionali e sanitarie a prevalente carattere generale e di supporto; occorre ora avviare una
valutazione strutturata di progetti di integrazione delle Aziende Sanitarie attualmente in corso basata su
una chiara individuazione degli obiettivi al fine poi di monitorare i risultati ottenuti e di proporre
conseguentemente interventi di modifica degli assetti organizzativi.
In particolare, nel 2016 il progetto sperimentale per la gestione unica fra l’AOSPU di Modena e l’Ausl di
Modena del nuovo ospedale civile S.Agostino Estense di Baggiovara autorizzato, ai sensi della lr 29/04,
con DGR n. 2092/15 sarà oggetto di specifica valutazione.
Analisi Aziende Ospedaliere
La Legge di stabilità 2016 prevede che un’AOSP/AOSPU/IRCCS presenti uno scostamento tra costi e ricavi
(determinati come remunerazione dell’attività ai sensi dell’art. 8-sexies del d.lgs 502/92 e s.m.i) pari o
superiore al 10% dei suddetti ricavi o in valore assoluto pari ad almeno 10 mln di euro deve predisporre
un piano di rientro contenente le misure necessarie al raggiungimento dell’equilibrio
economico-finanziario.
Alla luce di tali misure, appare particolarmente saliente nell’anno 2016 verificare la condizione di
sostenibilità delle AOSPU/AOSP/Irccs della RER, in particolare laddove si prospettano integrazioni
gestionali fra AOSPU ed AUSL (es. gestione sperimentale ospedale di Baggiovara), valutando altresì da un
lato l’impatto sui meccanismi di finanziamento, dall’altro analizzando gli effettivi margini di
contribuzione dell’assistenza ospedaliera.
Programma Regionale per la gestione diretta dei sinistri derivanti da responsabilità civile nelle Aziende
Sanitarie
A seguito dell’ingresso di ulteriori sei Aziende nel Programma Regionale per la gestione diretta dei
sinistri derivanti da responsabilità civile, occorre ricostituire il Nucleo Regionale di valutazione dei sinistri
e avviare attività volte a facilitare la rapida integrazione delle nuove aziende. Definizione delle modalità
di funzionamento del Nucleo, tempestività nell’analisi dei casi e utilizzo compiuto di tutte le informazioni
disponibili nel data base regionale costituiscono le basi per la riuscita della fase sperimentale.
PdA (Unità Funzionale D0000029) v.2/2016 (28/02/2016)
Pag. 34/0
Razionalizzazione della spesa e dei processi per l'acquisizione di beni e servizi per il Servizio
Sanitario Regionale
Obiettivo di Direzione
Descrizione analitica:
La razionalizzazione della spesa per beni e servizi del sistema sanitario regionale passa attraverso una
accurata pianificazione dei fabbisogni, una strategia di accesso al mercato efficace e omogenea, un
assetto organizzativo chiaro ed efficiente con un elevato livello di relazione fra tutti i soggetti coinvolti,
l’appropriatezza dei consumi.
Rivestono quindi particolare rilevanza:
● la definizione di una pianificazione integrata triennale, omogenea e coerente con quanto previsto
dalla normativa nazionale in materia di Soggetti Aggregatori, che contenga tutti i livelli di
aggregazione (regionale, di area vasta, aziendale);
● la crescita del livello di centralizzazione degli acquisti, (regionale e di area vasta), riducendo al
minimo gli acquisti autonomi, soprattutto in economia;
● il disegno e l’implementazione del nuovo modello organizzativo del sistema regionale degli acquisti
sanitari centralizzati che prevede il coinvolgimento di personale qualificato appartenente alle
Aziende Sanitarie regionali nelle attività di centralizzazione degli acquisti gestite a livello regionale
da Intercent-ER e definite nel Masterplan triennale 2016-2018, al fine di massimizzarne l’efficienza
operativa;
● la diffusione presso le Aziende Sanitarie dell’utilizzo della piattaforma di e-procurement sviluppata
da Intercent-ER, al fine di semplificare le procedure di approvvigionamento e renderle più
trasparenti.
Responsabilità:
PETROPULACOS KYRIAKOULA, dal 01/01/2016 al 31/12/2016
Indicatori:
Descrizione
Target
Ultimo monitoraggio
Approvazione del Masterplan degli acquisti 2016-2018
Sì
Sì
eseguito il 31/08/2016
(CONSUNTIVO)
Avvio operativo dell'assegnazione temporanea ad Intercent-ER di
personale delle Aziende Sanitarie, attraverso l’indizione di almeno
tre gare gestite da Intercent-ER con personale delle Aziende
Sì
Approvazione della delibera di Giunta di cui all’art. 22 comma 5
della LR n. 11/2004 e s.m.i. che definisce tempi e modalità di
applicazione dell'obbligo di utilizzo della piattaforma Intercent-ER
Sì
Sì
eseguito il 07/12/2016
(CONSUNTIVO)
Sì
eseguito il 07/12/2016
(CONSUNTIVO)
Sotto obiettivi:
PdA (Unità Funzionale D0000029) v.2/2016 (28/02/2016)
Pag. 35/0
Pianificazione e monitoraggio degli acquisti regionali in ambito sanitario
La pianificazione degli acquisti rappresenta il primo passo del processo di approvvigionamento di beni e
servizi; esso riveste una fondamentale importanza sia per una corretta definizione dei fabbisogni, sia per
evitare o limitare al massimo il ricorso a proroghe contrattuali.
Per tal ragione è stato definito lo strumento del MasterPlan triennale degli acquisti, un documento che
raccoglie tutte le iniziative di gara da espletare da parte di tutti gli attori del sistema sanitario regionale.
Tale strumento consente anche di definire ab origine il livello ideale (regionale, area vasta, singola
azienda, ricorso alle convenzioni quadro nazionali) per gestire le singole categorie merceologiche.
Inoltre il MasterPlan triennale consente all’Agenzia Intercent-ER, Soggetto Aggregatore della Regione
Emilia-Romagna, di poter pianificare le iniziative previste dai DPCM di cui all’articolo 9, comma 3 del DL
66/2014.
Per verificare l’effettivo conseguimento degli obiettivi enunciati, occorre un costante monitoraggio della
realizzazione delle iniziative previste nel Masterplan, in modo da responsabilizzare ciascun soggetto
coinvolto.
Relazioni organizzative tra Intercent-ER e le strutture aziendali e interaziendali deputate agli acquisti
L’obiettivo sono il disegno e l’implementazione di un modello organizzativo innovativo che - in
attuazione della DGR 1501/2015 - preveda il coinvolgimento di personale qualificato appartenente alle
Aziende Sanitarie regionali nelle attività di centralizzazione degli acquisti gestite a livello regionale da
Intercent-ER e definite nel Masterplan triennale 2015-2017, al fine di massimizzarne l’efficienza
operativa e migliorare il livello di coordinamento tra i la Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali,
l’Agenzia Intercent-ER e le Aree Vaste, come previsto dalla la D.G.R. 901/2015 “Linee di programmazione
e di finanziamento delle Aziende del Servizio Sanitario Regionale per l’anno 2015”.
Il progetto si distingue in due fasi principali: la prima consiste nella progettazione e nell’avvio del
modello, compresi il disegno organizzativo, la stipula delle Convenzioni operative tra Regione
Emilia-Romagna, Intercent-ER e singole Aziende Sanitarie in base a quanto previsto dalla D.G.R.
1501/2015, l’indicazione del personale qualificato assegnato temporaneamente alla dipendenza
funzionale dell’Agenzia, l’individuazione delle procedure di pilota su cui avviare la sperimentazione nel
corso del 2016; la seconda fase prevede la sperimentazione e il perfezionamento del modello,
comprensivi di tutte le azioni finalizzate a condividere il nuovo modello organizzativo, a renderlo
operativo e a garantire supporto necessarie per l’espletamento delle procedure di gara.
L’approccio è orientato a valorizzare il capitale umano già disponibile presso le Aziende Sanitarie e a
generare valore per l’intero sistema regionale degli acquisti attraverso la condivisione di specificità e
competenze che consentano di acquisire beni e servizi di qualità al miglior prezzo ottenibile e individua
nell’Agenzia Intercent-ER il soggetto che ha il compito di tradurre nella pratica le finalità di progetto.
PdA (Unità Funzionale D0000029) v.2/2016 (28/02/2016)
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Governo dell'appropriatezza e della spesa degli interventi in ambito farmaceutico (farmaci e
dispositivi medici)
Obiettivo di Direzione
Descrizione analitica:
Sostenere e monitorare le politiche farmaceutiche in ambito ospedaliero, territoriale e della continuità
assistenziale relativamente all’appropriatezza, alla sicurezza e alla corretta allocazione delle risorse
nell’uso dei farmaci e dei dispositivi medici, con particolare riguardo a quelli innovativi anche attraverso
un continuo confronto con le Aziende sanitarie.
Sviluppare una reportistica regionale, come strumento di valutazione delle performances aziendali, con
particolare riferimento alle aree a maggior costo, e di monitoraggio degli andamenti e dei risultati
conseguiti.
Supporto tecnico-scientifico all’Agenzia regionale per gli acquisti (INTERCENT-ER) per la centralizzazione
e per una maggiore efficienza delle procedure di acquisizione di beni e servizi relativi a farmaci e
dispositivi medici (collegato a obiettivo del DEFR 2016 - 2.1.7 Razionalizzazione della spesa e dei processi
per l’acquisizione di beni e servizi per il Servizio Sanitario Regionale).
Responsabilità:
PETROPULACOS KYRIAKOULA, dal 01/01/2016 al 31/12/2016
Indicatori:
Descrizione
Target
Ultimo monitoraggio
Incontri con Direzioni aziendali di Area Vasta per monitoraggio e
analisi obiettivi aziendali in ambito farmaceutico e dispositivi
medici
Sì
Sì
Redazione di documenti/linee di indirizzo/raccomandazioni per
utilizzo appropriato e sicuro dei farmaci e dei dispositivi medici
Sì
Redazione di documenti tecnici sui dispositivi medici a supporto
delle gare di acquisto centralizzate regionali e di Aree Vaste
Sì
eseguito il 02/12/2016
(CONSUNTIVO)
Sì
eseguito il 02/12/2016
(CONSUNTIVO)
Redazione di reportistiche di monitoraggio su farmaci e dispositivi Sì
medici
Sì
eseguito il 02/12/2016
(CONSUNTIVO)
Sì
eseguito il 02/12/2016
(CONSUNTIVO)
Sotto obiettivi:
Tavoli di confronto con le Direzioni delle Aziende Sanitarie
É intenzione del Servizio Assistenza Territoriale effettuare nel corso dell'anno incontri periodici con le
Direzioni aziendali (Sanitaria/Distretti/Dipartimenti Farmaceutici) di Area Vasta, al fine di analizzare
l’andamento della prescrizione e della spesa di farmaci e dispositivi medici in ambito ospedaliero e
territoriale, effettuare specifici approfondimenti ed individuare aree di uso inappropriato. Tali occasioni
consentiranno di condividere ed approfondire le criticità rilevate in relazione agli obiettivi aziendali e di
individuare le priorità d’intervento. Quando ritenuto necessario saranno programmati incontri di
approfondimento con singole Aziende.
PdA (Unità Funzionale D0000029) v.2/2016 (28/02/2016)
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Sistema di governo regionale per la scelta dei farmaci
Valutazione, attraverso la Commissione Regionale del Farmaco (CRF) e la sua segreteria scientifica, dei
nuovi farmaci o delle nuove indicazioni dei farmaci già disponibili attraverso un’analisi critica delle
evidenze applicando una metodologia esplicita; coordinamento della rete delle Commissioni del farmaco
di area vasta.
Per favorire l’uso appropriato dei farmaci e la corretta allocazione delle risorse, la CRF aggiorna il
Prontuario Terapeutico Regionale e definisce il posto in terapia di ciascun nuovo farmaco inserito. I lavori
della Commissione prevedono il coinvolgimento di Gruppi di lavoro regionali multidisciplinari
comprendenti una rappresentanza di tutti i professionisti coinvolti nella prescrizione.
I gruppi di lavoro elaborano raccomandazioni, linee guida e linee di indirizzo per l’uso appropriato di
classi di farmaci il cui uso risulti particolarmente critico dal punto di vista dell’efficacia, della sicurezza o
della sostenibilità. I documenti prodotti sono il frutto di un consenso fra i clinici ottenuto applicando un
metodo esplicito di produzioni delle raccomandazioni e contengono indicatori di uso atteso.
Strategie per la sicurezza nell'uso dei farmaci e dei dispositivi medici
Sviluppo di strumenti volti a migliorare la sicurezza e la qualità delle cure farmacologiche in ospedale e
sul territorio.
Formazione degli operatori sanitari su tali temi e valutazione del grado di adesione a livello locale agli
indirizzi regionali, anche mediante la realizzazione di audit clinici.
Confronto e relazione con il livello ministeriale e con AGENAS per lo sviluppo di raccomandazioni
finalizzate al miglioramento della qualità delle cure e al loro monitoraggio.
Sviluppo di progetti di farmacovigilanza attiva rivolti a particolari fasce di popolazione a maggior rischio
di eventi avversi da farmaci e da vaccini, con il coinvolgimento delle strutture aziendali, dei professionisti
sanitari e dei cittadini.
Vigilanza degli incidenti da dispositivi medici
Azioni e strumenti di governo dei dispositivi medici (DM)
Raccordo con i livelli regolatori istituzionali per la partecipazione alla definizione di strategie nazionali sui
DM: partecipazione alla Commissione Tecnica Sanitaria sui Dispositivi Medici (CTS) e ai Gruppi di lavoro
ministeriali; collaborazione con AGENAS e altre Regioni.
Coordinamento della Commissione Regionale Dispositivi Medici (CRDM), della rete delle Segreterie
scientifiche delle Commissioni locali DM e dei Gruppi di lavoro regionali: redazione di linee di indirizzo
per l'utilizzo appropriato dei DM; valutazione di nuovi DM da introdurre nel SSR basate su prove di
efficacia e sicurezza.
Partecipazione alle attività di programmazione e supporto tecnico-scientifico alle procedure di gara
centralizzate regionali e di Area Vasta per l'acquisto dei dispositivi medici (INTERCENT-ER) sulla base
delle migliori prove di efficacia e in coerenza con le indicazioni della Commissione Regionale Dispositivi
Medici e dei Gruppi di lavoro regionali.
Norme regionali in materia in materia di organizzazione degli esercizi farmaceutici
Supporto tecnico all’approvazione, da parte dell’Assemblea Legislativa, del Progetto di legge d’iniziativa
della Giunta regionale “Norme regionali in materia di organizzazione degli esercizi farmaceutici”.
Partecipazione alle sedute della Commissione consiliare e istruttoria delle proposte di emendamenti.
Predisposizione delle linee guida necessarie per garantire l’uniforme applicazione della legge sul
territorio nazionale.
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Completamento della proposta di riorganizzazione della Direzione Generale Sanità e Politiche
Sociali e per l'Integrazione
Obiettivo di Direzione
Descrizione analitica:
Completamento del processo di riorganizzazione che vedrà interessato in particolare il Settore Sociale
Applicazione delle direttive per quanto riguarda le posizioni dirigenziali alla luce della riorganizzazione in
atto nelle Direzioni Generali della Regione Emilia Romagna
Proroghe degli incarichi dirigenziali e dei titolari di posizioni organizzative in attesa delle nuove direttive
in materia da applicare
Definizione delle nuove competenze delle strutture dirigenziali e posizioni organizzative alla luce degli
aggiornamenti che verranno definiti per quanto riguarda la delibera di Giunta regionale 2416/2008
Responsabilità:
PETROPULACOS KYRIAKOULA, dal 01/01/2016 al 31/12/2016
Indicatori:
Descrizione
Target
Adozione determinazioni riorganizzazione e attribuzione Sì
incarichi dirigenziali
Ultimo monitoraggio
Sì
eseguito il 25/11/2016 (CONSUNTIVO)
Sotto obiettivi:
Completamento riorganizzazione Sanità e avvio riorganizzazione Settore Sociale
Attribuzione di alcuni incarichi dirigenziali per la parte "Sanità"
Definizione nuove strutture e nuove responsabilità dirigenziali alla luce della riorganizzazione dell'Ente
Avvio definizione primi interventi di riorganizzazione della parte "Sociale"
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Accessibilità ai servizi sanitari
Obiettivo di Direzione
Descrizione analitica:
Per governare l’accesso alle prestazioni sanitarie, sia in regime di ricovero che ambulatoriale, è
necessario potenziare gli strumenti disponibili (informatici e di controllo a mezzo audit), condividere
criteri clinici ed organizzativi appropriati, garantire la trasparenza e la continuità dell’assistenza; ciò per
rendere omogenei i tempi di attesa in funzione della patologia da trattare, i percorsi clinico assistenziali
nonché le modalità di accesso.
Responsabilità:
PETROPULACOS KYRIAKOULA, dal 01/01/2016 al 31/12/2016
Indicatori:
Descrizione
Target
Ultimo monitoraggio
Campagna di comunicazione sul contenimento delle liste di attesa
Sì
Sì
eseguito il 02/12/2016
(CONSUNTIVO)
Realizzazione sistema univoco per ridurre le mancate presentazioni Sì
Sì/No
Sì
Sperimentazione aziendale di un sistema univoco di gestione delle Sì
agende di prenotazione per i ricoveri chirurgici programmati
Sì
Aggiornamento dei criteri, condivisi a livello regionale, per la
gestione dell’inserimento dei pazienti in lista d’attesa per il
ricovero, manutenzione e monitoraggio delle liste d’attesa
Sì
Sì
eseguito il 02/12/2016
(CONSUNTIVO)
eseguito il 28/11/2016
(CONSUNTIVO)
eseguito il 28/11/2016
(CONSUNTIVO)
Sotto obiettivi:
Liste di attesa ambulatoriali
A seguito dell’adozione della DGR 1056/2015 le AUSL, in collaborazione con le Aziende Ospedaliere e
IRCCS di riferimento, hanno adottato interventi che hanno ridotto significativamente i tempi di attesa
dell’assistenza specialistica ambulatoriale. Un Osservatorio regionale sul contenimento dei tempi di
attesa monitora mensilmente i risultati raggiunti anche grazie alla realizzazione di un nuovo cruscotto di
monitoraggio regionale che rileva i tempi di attesa prospettici quotidianamente in tutti i CUP provinciali.
É necessario sviluppare analisi sul versante della domanda in particolare sull’appropriatezza prescrittiva
e potenziare la presa in carico dei cittadini da parte degli specialisti, sia sul versante prescrittivo che
prenotativo, nei casi in cui vengano suggeriti controlli sia essi visite che esami diagnostici ravvicinati o a
distanza.
Le principali azioni riguardano:
sviluppo di una campagna di comunicazione sul contenimento delle liste di attesa efficace nei confronti
dei cittadini, affinché siano responsabilizzati sul tema e conoscano esattamente i diritti e doveri.
implementazione di modelli gestionali che riutilizzino in modo efficace gli appuntamenti che sono stati
disdettati
realizzazione di un sistema univoco regionale per ridurre le mancate presentazioni
potenziamento delle attività di recall e di “pulizia” delle agende e le modalità corrette/efficaci per disdire
le prenotazioni
Per i pazienti più complessi si ribadisce l’importanza dello sviluppo dei percorsi di Day Service
Ambulatoriale anche ai fini di trasferire in regime ambulatoriale le prestazioni ritenute inappropriate in
regime di ricovero.
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Liste di attesa ricoveri
A seguito della riorganizzazione della rete ospedaliera DGR 2040/2015 le AUSL, in collaborazione con le
Aziende Ospedaliere e IRCCS di riferimento, dovranno adottare modelli organizzativi innovativi quali:
revisione della classificazione dei pazienti in due grandi macrocategorie: impatient ed outpatient e
adeguato rapporto volumi esiti.
Tali impegni possono migliorare l’efficienza se governati in modo appropriato. In tal senso l’ Osservatorio
regionale sul contenimento dei tempi di attesa, potrà predisporre un focus in merito al governo dei
ricoveri programmati
É necessario pertanto sviluppare analisi con indicatori tesi ad individuare barriere organizzative relativi
correttivi ed indicatori di efficienza delle sale operatorie all’interno delle Aziende.
Inoltre la informatizzazione dovrà garantire la massima trasparenza ai cittadini sui criteri e ordine di
chiamata.
Le principali azioni riguardano:
aggiornamento dell’atto deliberativo
implementazione di condivisi di immissione in lista di attesa dei pazienti
criteri di pulizia delle liste es rinunce reiterate
potenziamento delle attività di recall
rimodulazione dell’offerta anche sovra aziendale per proporre al paziente la possibilità di sedi alternative
in caso di criticità sui tempi di attesa
Fondi integrativi
Come previsto dall’art. 33 della legge regionale n.17/2005, i privati si collocano come parte della Rete
attiva e in via integrativa e non sostitutiva dei servizi pubblici al fine di completare la gamma, migliorare
la qualità e ampliare la diffusione sul territorio dei servizi.
In coerenza con il Patto del Lavoro (DGR 1646/2015) si sottolinea che la capacità di innovazione e la
coesione dell’intero sistema produttivo e sociale di¬vengono il presupposto per partecipare attivamente
ad una nuova fase dello sviluppo in cui il territorio torna ad essere centrale in un’economia sempre più
aperta e competitiva.
Nell’ambito del servizio sanitario regionale si prevedono nuovi indirizzi strategici, tra cui la condivisione e
la verifica sulla possibilità e praticabilità, di una sperimentazione per l’istituzione di un fondo regionale
per la sanità integrativa per l’erogazione di prestazioni extra LEA.
A questo fine viene effettuata una ricognizione delle convenzioni in essere da parte delle Aziende
sanitarie con particolare riferimento ai singoli contratti, alle modalità di stipula, alla tipologia di
prestazioni sanitarie e relative tariffe, alle modalità di accesso ai servizi da parte dei cittadini, alle
modalità di gestione amministrativa.
Confermando comunque che il carattere contrattuale di tali convenzioni dovrà essere di tipo
volontaristico da parte delle Aziende sanitarie, si sperimenterà un modello tipo di convenzione.
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Qualificazione assistenza specialistica ambulatoriale e nuovi LEA
La qualificazione dell'assistenza specialistica ambulatoriale avviene attraverso l’inserimento di
prestazioni innovative legate all’applicazione del patto per la salute – e dei nuovi LEA, con il
trasferimento di prestazioni dal regime di ricovero al regime ambulatoriale (con particolare riferimento ai
pazienti oncologici), con le indicazioni di appropriatezza erogativa, con la garanzia di percorsi adeguati in
tempi adeguati al problema clinico (Day Service ambulatoriale – DSA, Percorsi diagnostico terapeutici –
PDT e l' implementazione degli strumenti informatizzati per la prescrizione dei MMG, degli specialisti e
delle modalità di prenotazione e di accesso ai servizi sanitari. A livello nazionale è in corso di
approvazione un nuovo nomenclatore delle prestazioni specialistiche ambulatoriali definito da
un’attività di revisione del DM 96- che prevede l’introduzione di condizioni di erogabilità e indicazioni
alla prescrizione appropriata
In collaborazione con le direzioni aziendali, dei professionisti, dei servizi regionali e nazionali coinvolti si
si applicheranno le indicazioni nazionali.
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