Stagione di Prosa

Transcript

Stagione di Prosa
Comune
di Nago - Torbole
IL TEATRO E L’AUTORE
LA STAGIONE DI PROSA CLASSICA
Comune
di Arco
FOCUS
IL TEATRO DI NARRAZIONE
VIZI E VIRTÙ
LA STAGIONE DI TEATRO BRILLANTE
Comune
di Riva
del Garda
RIVA DEL GARDA
ARCO
NAGO-TORBOLE
Iniziativa realizzata con il sostegno di
Provincia
Autonoma
di Trento
Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Direzione Generale per lo spettacolo dal vivo
RIVA DEL GARDA
ARCO
NAGO-TORBOLE
Maria Flavia Brunelli
G
randi novità contraddistinguono la Stagione
di prosa 2012-2013; i Comuni coinvolti (Arco e
Riva del Garda tramite il Servizio di gestione
Massimiliano Floriani
associata AltoGardaCultura e Nago-Torbole
Assessore alla Cultura
attraverso l’operato della biblioteca comunale) propondel Comune di Arco
gono quest’anno tre cicli tematici di spettacoli teatrali,
dei quali due si svolgeranno in parte ad Arco e in parte
Norma Stefenelli
a Riva del Garda e uno a Nago, presso la Casa della CoAssessore alla Cultura
munità.
del Comune di Nago-Torbole
La Stagione è stata articolata in questo modo per
consentire a ciascuno di scegliere se abbonarsi a uno
solo, a due o a tutti e tre i cicli, in base alle proprie preferenze e disponibilità. Abbiamo anche deciso di praticare una riduzione dei prezzi dei
biglietti di ingresso e degli abbonamenti per garantire un’ampia possibilità di usufruire di un servizio culturale importante come il teatro,
poiché crediamo fondamentale continuare a investire nella cultura e a
proporre iniziative di qualità e di spessore.
La cultura, a nostro avviso, è l’investimento più importante, quello
che davvero aiuta a far crescere una comunità e le dà gli strumenti per
progredire; nel teatro riconosciamo uno dei mezzi più significativi per
raggiungere questi scopi.
Non ci resta che augurarci che le proposte di questa nuova stagione,
che vedono impegnati nomi di prestigio del panorama teatrale italiano,
possano incontrare il vostro interesse e gradimento.
Vi salutiamo cordialmente e vi aspettiamo a teatro.
Assessore alla Cultura
del Comune di Riva del Garda
PROGRAMMA
ANTEPRIMA
sabato
20 ottobre 2012
ore 21.00
evento gratuito
STAGIONE DI PROSA
SALA MILLE PALAZZO DEI CONGRESSI
DI RIVA DEL GARDA
Compagnia delle Nuvole
MYSTIC FICTION
La malattia del potere
di e con Enrico Tavernini, Mariano De Tassis
e Carlo Casillo
VIZI E VIRTÙ LA STAGIONE DI TEATRO BRILLANTE
l prendersi cura dei figli è una dimostrazione di amore, il dare prosecuzione a
una scelta di generosità verso le proprie creature che trova importante realizzazione nel preoccuparsi della loro istruzione e della loro formazione; la fiaba, le
tradizioni culturali nascono per ispirare principi solidi e per educare, ma la mercificazione e il culto esasperato dell’esteriorità hanno creato modelli impossibili di
bellezza, vuoti di ogni significato o addirittura piegati alla ragione più subdola di
giustificare e sostenere un sistema sociale assai imperfetto. Anche la religione, che
si fonda su principi di carità e di amore, si trasforma talvolta in mera forma o superstizione, in rito più che in fede.
Quattro commedie dove si ride e si sorride, cercando di ricordarsi che molto
spesso, preoccupati dell’aspetto più futile e inutile delle cose, perdiamo di vista il
vero significato delle azioni, la sostanza dei principi, delle tradizioni, della vita. Con
in più un’incursione nell’umorismo yiddish, dove impagabile è la capacità di ridere
di se stessi e dei propri vizi, facendone quasi una virtù.
I
mercoledì
21 novembre 2012
ore 21.00
SALA MILLE PALAZZO DEI CONGRESSI
DI RIVA DEL GARDA
A.gidi srl
OPEN DAY
di Walter Fontana
con Angela Finocchiaro e Michele Di Mauro
regia di Ruggero Cara
2
PROGRAMMA
giovedì
13 dicembre 2012
ore 21.00
SALA MILLE PALAZZO DEI CONGRESSI
DI RIVA DEL GARDA
Attori & Tecnici
OH DIO MIO!
di Anat Gov
traduzione e adattamento di Enrico Luttmann
e Pino Tierno
con Viviana Toniolo, Vittorio Viviani
e Roberto Albin
regia di Nicola Pistoia
giovedì
10 gennaio 2013
ore 21.00
SALONE DELLE FESTE
DEL CASINÒ MUNICIPALE DI ARCO
Teatro della Cooperativa
IO SANTO, TU BEATO
(risate)
di Renato Sarti
con il prezioso contributo di Bebo Storti
con Renato Sarti, Bebo Storti e Delma Pompeo
voce Radiomariacensura Daniele Luttazzi
regia di Renato Sarti e Bebo Storti
martedì
22 gennaio 2013
ore 21.00
SALA MILLE PALAZZO DEI CONGRESSI
DI RIVA DEL GARDA
Marangoni Spettacolo
LA VERSIONE DI BARBIE
di Alessandra Faiella
Monologo comico ad alto contenuto satirico
con Alessandra Faiella
regia di Rita Pelusio
3
PROGRAMMA
FOCUS IL TEATRO DI NARRAZIONE
l teatro è comunicazione, informazione e condivisione. Focus è una proposta
che mette al centro dell’attenzione il teatro di narrazione che si propone di fare
cultura, generare informazione.
È un teatro di approfondimento tematico, che riporta alla nostra attenzione
di consumatori, a volte troppo distratti, dell’offerta culturale alcuni argomenti di
attualità, che ci obbliga a ricordare e ad analizzare, a fare i conti con il passato, ma
anche con il futuro; un teatro che è confronto, e, comunque, crescita.
Tre voci narranti, tre voci note che richiamano la nostra attenzione per fare il
punto su tre argomenti, scelti fra i mille che meritano la nostra attenzione: tre argomenti per comprendere meglio la realtà e la storia del nostro Paese e del nostro
territorio.
I
mercoledì
16 gennaio 2013
ore 21.00
TEATRO CASA DELLA COMUNITÀ DI NAGO
Fondazione Gaber
GABER SE FOSSE GABER
di e con Andrea Scanzi
venerdì
1 febbraio 2013
ore 21.00
TEATRO CASA DELLA COMUNITÀ DI NAGO
Il Punto Gezz
AVETE MAI PROVATO
AD ESSERE DONNE?
di Gabriele Biancardi
con Beatrice Uber
regia di Gabriele Biancardi e Laura Novembre
venerdì
15 febbraio 2013
ore 21.00
TEATRO CASA DELLA COMUNITÀ DI NAGO
Lucio Gardin - Coordinamento Teatrale Trentino
SI SLANCIAN NEL CIELO…
di e con Lucio Gardin
4
PROGRAMMA
IL TEATRO E L’AUTORE LA STAGIONE DI PROSA CLASSICA
l Teatro e l’Autore è un ciclo che pone l’attenzione principalmente sul rapporto
stretto fra l’arte di rappresentare la vita su un palcoscenico e la capacità di trasmetterne l’essenza tramite la parola. Il legame fra teatro e letteratura è solido e biunivoco; pagine di letteratura hanno ispirato i drammaturghi creando spettacoli che a
teatro hanno restituito la magia delle pagine più belle, arricchendole di nuove emozioni e donando loro nuova veste. Ma altrettanto spesso – e Brecht, che qui viene proposto, ne è esempio importante – i testi nati per il teatro sono divenuti a tutti gli effetti
parte della storia della letteratura, forma espressiva di primaria importanza per l’uso
sapiente delle parole, dei dialoghi, dell’intreccio e dell’interazione dei personaggi.
Quattro spettacoli che quindi propongono quattro importantissimi autori, non
solo italiani: Emilio Lussu, con Un anno sull’altipiano; la scrittura poetica e quasi
musicale di Natalia Ginzburg; Marcel Proust, nella sua Ricerca e il Galileo di Bertolt Brecht. Un interessante intreccio di opere che hanno fatto la storia della letteratura italiana ed europea del Novecento e che con piacere ritroviamo in teatro.
I
martedì
5 febbraio 2013
ore 21.00
SALONE DELLE FESTE
DEL CASINÒ MUNICIPALE DI ARCO
Compagnia Arditodesìo
STORIE DI UOMINI UN ANNO SULL’ALTIPIANO
da Emilio Lussu
di e con Andrea Brunello
regia di Michele Ciardulli
giovedì
21 febbraio 2013
ore 21.00
SALA MILLE PALAZZO DEI CONGRESSI
DI RIVA DEL GARDA
Pierfrancesco Pisani - Parmaconcerti - Teatro
della Tosse - Infinito srl
È STATO COSÌ
di Natalia Ginzburg
Monologo comico ad alto contenuto satirico
con Sabrina Impacciatore
regia di Valerio Binasco
5
PROGRAMMA
martedì
26 febbraio 2013
ore 21.00
SALA MILLE PALAZZO DEI CONGRESSI
DI RIVA DEL GARDA
Compagnia ariaTeatro
VITA DI GALILEO
di Bertolt Brecht
con Chiara Benedetti, Riccardo Bellandi,
Denis Fontanari, Christian Renzicchi,
Paola Mitri, Andrea Pergolesi e Giuliano Comin
regia di Riccardo Bellandi
domenica
3 marzo 2013
ore 21.00
SALA MILLE PALAZZO DEI CONGRESSI
DI RIVA DEL GARDA
Compagnia Sandro Lombardi
UN AMORE DI SWANN
di Marcel Proust
traduzione di Giovanni Raboni
drammaturgia di Sandro Lombardi
con Sandro Lombardi, Elena Ghiaurov,
Iaia Forte
regia di Federico Tiezzi
Il Coordinamento Teatrale Trentino, i Comuni di Riva del
Garda, Arco e Nago-Torbole aderiscono al Progetto Qualità
promosso dall’Associazione Generale Italiana dello Spettacolo.
6
ACCESSO
AGLI SPETTACOLI
AbbonAmentI
4 spettAcolI
VIZI E VIRTÙ - LA STAGIONE DI TEATRO BRILLANTE
Primo settore
Secondo settore
intero
ridotto
intero
ridotto
€
€
€
€
38,00
26,00
25,00
20,00
280 abbonamenti disponibili
3 spettAcolI
FOCUS - IL TEATRO DI NARRAZIONE
Settore unico
intero
ridotto
€ 17,00
€ 13,00
140 abbonamenti disponibili
4 spettAcolI
IL TEATRO E L’AUTORE - LA STAGIONE DI PROSA CLASSICA
Primo settore
Secondo settore
intero
ridotto
intero
ridotto
€
€
€
€
38,00
26,00
25,00
20,00
280 abbonamenti disponibili
pReZZI AbbonAmentI cUmUlAtIVI
stAGIone RIVA Del GARDA, ARco e nAGo-toRbole
Abbonamento 11 spettacoli
Primo settore
Secondo settore
intero
ridotto
intero
ridotto
€
€
€
€
93,00
65,00
67,00
53,00
Disponibilità limitata
Informazioni sul teatro e sul cinema in Trentino nel sito internet:
www.trentinospettacoli.it
7
ACCESSO
AGLI SPETTACOLI
• Conferma e acquisto dei posti per gli abbonati della Stagione precedente: da lunedì 22 a mercoledì 24 ottobre 2012, dalle ore 9.00 alle 14.00 presso il Municipio
di Riva del Garda e Palazzo dei Panni di Arco;
• acquisto nuovi abbonamenti da giovedì 25 a venerdì 26 ottobre 2012, dalle ore
9.00 alle 14.00 presso il Municipio di Riva del Garda e Palazzo dei Panni di Arco;
• da lunedì 29 ottobre a venerdì 9 novembre 2012 presso gli sportelli delle Casse Rurali
Trentine negli orari di apertura. Servizio gratuito.
Ogni persona potrà acquistare fino a un massimo di sei abbonamenti.
InGRessI
spettAcolI DI RIVA Del GARDA
Primo settore
Secondo settore
intero
ridotto
intero
ridotto
€
€
€
€
12,00
8,00
7,00
5,00
intero
ridotto
€ 7,00
€ 5,00
spettAcolI DI ARco
Settore unico
spettAcolI DI nAGo - toRbole
Settore unico
intero
ridotto
€ 7,00
€ 5,00
Prevendita biglietti d’ingresso ai singoli spettacoli:
• agli sportelli delle Casse Rurali Trentine fino al giorno dello spettacolo, a partire da lunedì 12 novembre 2012. Servizio gratuito.
Vendita biglietti d’ingresso ai singoli spettacoli:
• presso la sede dello spettacolo, la stessa sera dello spettacolo, a partire dalle
ore 20.00 (limitatamente ai biglietti non distribuiti in prevendita).
Ogni persona potrà acquistare fino a un massimo di otto biglietti. Il biglietto è cedibile esclusivamente a parità di condizioni.
Non si accettano prenotazioni telefoniche.
8
ACCESSO
AGLI SPETTACOLI
RIDUZIonI
• Giovani fino a 25 anni, persone oltre 65 anni, abbonati ad altre stagioni 2012 - 2013
del Circuito Teatrale Trentino, esclusivamente previa presentazione dell’altro abbonamento.
• Ai soci di SAIT Soc. Coop. Consorzio delle Cooperative di Consumo Trentine,
possessori di carta “In Cooperazione” è riservato uno sconto pari a circa il 10%
su biglietti ed abbonamenti di tutti gli spettacoli dei Comuni di Riva del Garda,
Arco e Nago-Torbole. La riduzione viene effettuata unicamente dietro presentazione della tessera; ogni tessera dà diritto allo sconto su un solo abbonamento
sul quale sarà riportato il nominativo del socio.
InfoRmAZIonI
SEDI DEGLI SPETTACOLI
Gli spettacoli della Stagione teatrale avranno luogo:
• a Riva del Garda presso il Palazzo dei Congressi (a causa di esigenze organizzative
e tecniche per alcuni spettacoli la sala non potrà essere attrezzata con le gradinate);
• ad Arco presso il Salone delle Feste del Casinò Municipale;
• a Nago presso il teatro della Casa della Comunità.
Inizio spettacoli alle ore 21.00. È vietato l’ingresso in sala a spettacolo iniziato.
Il calendario è suscettibile di variazioni per cause di forza maggiore.
• Servizio Attività Culturali Intercomunale di Arco e Riva del Garda
www.altogardacultura.it
- Sede di Riva del Garda - tel. 0464.573918 - fax 0464.573900
e-mail: [email protected]
www.comune.rivadelgarda.tn.it
- Sede di Arco - tel. 0464.583619 - fax 0464.583615
e-mail: [email protected]
www.comune.arco.tn.it
• Comune di Nago-Torbole - Biblioteca
tel. 0464.505181 - fax 0464.505625
e-mail: [email protected]
www.comune.nago-torbole.tn.it
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ANTEPRIMA
STAGIONE DI PROSA
sabato 20 ottobre 2012 | ore 21.00
evento gratuito
SALA MILLE PALAZZO DEI CONGRESSI
DI RIVA DEL GARDA
Compagnia delle Nuvole
MYSTIC FICTION
La malattia del potere
di e con Enrico Tavernini, Mariano De Tassis e Carlo Casillo
L
o spettacolo è ispirato ai recenti fatti della cosiddetta “primavera araba”, e indaga la degenerazione umana e l’assurda follia che assale i dittatori del mondo, arrivati al loro
inesorabile declino; il loro apparente distacco dalla realtà e
l’inspiegabile sistematica propensione alla menzogna e alla violazione dei diritti umani. Una storia oscura e potente che racconta i
giorni della fine di un dittatore, la sua alienazione, i suoi ricordi e le
sue paure; con citazioni da Shakespeare, Camus, Dostoevskij. Un
flusso di coscienza in tempo reale, un impasto di parole, immagini e
suono, un’immersione in un mondo folle, alla ricerca dell’uomo e
delle sue pulsioni più oscure e misteriose.
EVENTO GRATUITO
La sera della spettacolo, presso il Palazzo dei Congressi, sarà
attivo uno sportello informativo sulla nuova Stagione di prosa, al
quale sarà possibile rivolgersi per avere informazioni sull’organizzazione e sulla biglietteria. Lo sportello sarà aperto dalle ore
20.00 alle 23.00.
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Photomovie/Stylaz
VIZI E VIRTÙ LA STAGIONE DI TEATRO BRILLANTE
mercoledì 21 novembre 2012 | ore 21.00
SALA MILLE PALAZZO DEI CONGRESSI
DI RIVA DEL GARDA
A.gidi srl
OPEN DAY
di Walter Fontana
con Angela Finocchiaro e Michele Di Mauro
regia di Ruggero Cara
S
eparati da tempo, mediamente tritati dalla vita, entrambi
sui cinquanta: una madre e un padre si ritrovano faccia a
faccia in un giorno importante: iscrivere la figlia quattordicenne alla scuola media superiore.
Sembra facile, ma non lo è.
Un semplice modulo da compilare diventa per i due ex coniugi un interrogatorio insidioso, che li spinge a ripercorrere la loro vita, in un
crescendo di sottile follia.
Tra litigi interrotti da anni, discorsi intorno a una figlia che non si
vede mai, ma è al centro di tutto, licei chic con presidi analfabeti e incursioni mentali nella Grecia del IV secolo a. C., si intrecciano tensioni, speranze e qualche sorpresa: perché il passato non è sempre
come te lo ricordi e il futuro non è mai come te lo immagini.
Dopo i trionfi cinematografici del 2010 e il successo teatrale di “Miss
Universo”, Angela Finocchiaro torna a collaborare con Walter Fontana, autore di questo nuovo testo, per dar vita a uno spettacolo ironico, tagliente e ricco di emozioni, nato da una domanda che riguarda
tutti noi: come si guarda al futuro quando non sai bene come comportarti col presente?
Sulla scena, a dividere i tormenti di una famiglia alle prese con una
figlia adolescente, Michele Di Mauro, attore sensibile e ironico.
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foto Gabriele Gelsi
VIZI E VIRTÙ LA STAGIONE DI TEATRO BRILLANTE
giovedì 13 dicembre 2012 | ore 21.00
SALA MILLE PALAZZO DEI CONGRESSI
DI RIVA DEL GARDA
Attori & Tecnici
OH DIO MIO!
di Anat Gov
traduzione e adattamento di Enrico Luttmann e Pino Tierno
con Viviana Toniolo, Vittorio Viviani e Roberto Albin
regia di Nicola Pistoia
E
lla, una psicanalista affermata, madre single di un ragazzo
autistico, riceve un giorno una misteriosa telefonata. Dall’altra parte della cornetta c’è un uomo disperato che le
chiede insistentemente di poter essere ricevuto. Prima di
incontrarlo, Ella gli chiede di conoscere il suo nome, ma l’uomo le confida solo la prima lettera: D. Quando finalmente i due si incontrano,
l’uomo svela il motivo del suo riserbo: lui è Dio in persona, ma è fortemente depresso, perché profondamente deluso della sua creazione.
A questo punto l’intreccio si fa coinvolgente, D. è confuso, ma la psicologa non intende compatirlo, anzi lo incalza ed esige che lui dia
ragione del suo operato, dalla creazione alla nascita dell’uomo e della
donna, con i successivi disastri...
D. fornisce spiegazioni, mostra spesso un profondo senso di pentimento, soprattutto per quei manufatti ultimi: l’uomo e la donna che
non hanno risposto alle sue aspettative. Ma non solo, D. si svela fragile e sembra condividere con i suoi “manufatti” qualcosa di molto
profondo… come la paura dell’abbandono. Ella ha solo un’ora di
tempo per aiutarlo!
Una commedia ricca di battute argute e ironiche, dal ritmo incalzante
che fa riflettere sul rapporto dell’uomo con il mistero e la divinità,
dove il divertimento s’intreccia a momenti di grande commozione.
Anat Gov, tra le più acclamate drammaturghe israeliane, ha portato
in scena Oh Dio mio! nel 2010 a Tel Aviv, è stata ospite del Festival di
Edimburgo nel 2004 con “Il casalingo” e ha vinto il premio nazionale
israeliano con la commedia “Care amiche” che ha fatto registrare
oltre 700 repliche nel 2000. Ha curato l’adattamento di “Lisistrata” di
Aristofane ed è famosa in patria anche come autrice televisiva. Attivista del “Campo della Pace”, appoggiato anche dal premio Nobel per
la pace Shimon Peres, si batte da anni per la parità dei diritti per i cittadini arabi d’Israele e per una pacifica relazione con i Paesi vicini.
Scrive per il più diffuso quotidiano di Israele, “Yedioth Ahronoth”.
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foto Roby Schirer
VIZI E VIRTÙ LA STAGIONE DI TEATRO BRILLANTE
giovedì 10 gennaio 2013 | ore 21.00
SALONE DELLE FESTE
DEL CASINÒ MUNICIPALE DI ARCO
Teatro della Cooperativa
IO SANTO, TU BEATO (risate)
di Renato Sarti
con il prezioso contributo di Bebo Storti
con Renato Sarti, Bebo Storti e Delma Pompeo
voce Radiomariacensura Daniele Luttazzi
regia di Renato Sarti e Bebo Storti
P
apa Pacelli è un elegantissimo Pantalone che parla latino
come il presidente della Lazio Lotito, con in testa una mitria a forma di Cupola di San Pietro; Padre Pio è un Balanzone pugliese con il saio, il naso a peperone, ultras del
Foggia.
I due si incontrano nell’aldilà. Dopo i convenevoli di rito e dopo aver
rievocato brevemente alcune pagine poco edificanti
della storia della Chiesa (dalla discriminazione delle
donne alla vita dissoluta dei Papa, dalle crociate
alla pedofilia, etc.), i due vengono a sapere che
Papa Wojtyla ha proclamato troppi santi (482) e
beati (1338) e in paradiso c’è rimasto un posto
solo.
Senza esclusione di colpi, Papa Pacelli accusa
Padre Pio di mercimonio paganeggiante e di
aver trasformato San Giovanni Rotondo nella
Las Vegas del Gargano, ma a sua volta è accusato del pesante silenzio del Vaticano rispetto allo sterminio nazifascista.
A dirimere l’aspra contesa giungerà nientemeno che Dio in carne e
ossa; ma questo Dio non è bianco e non è uomo, ma una ballerina brasiliana di colore che non solo canta, si dimena e invita le pecorelle
presenti (il pubblico) ad amarsi e a gioire della vita, ma fa anche riferimento alla Teologia della Liberazione, alle esperienze di sacerdoti
come Padre Zanotelli e Don Gallo.
Sarti e Storti fanno ricorso alla Commedia dell’Arte (con tanto di maschere) ma non rinunciano a ricordare (con un blues trascinante
finale) il profondo messaggio del Vangelo e mettono in rilievo la
discrasia fra i vertici del Vaticano e quei sacerdoti che operano
nel sociale a difesa e in aiuto degli ultimi della terra.
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VIZI E VIRTÙ LA STAGIONE DI TEATRO BRILLANTE
martedì 22 gennaio 2013 | ore 21.00
SALA MILLE PALAZZO DEI CONGRESSI
DI RIVA DEL GARDA
Marangoni Spettacolo
LA VERSIONE DI BARBIE
di Alessandra Faiella
Monologo comico ad alto contenuto satirico
con Alessandra Faiella
regia di Rita Pelusio
«M
a quali favole ci hanno raccontato? La Bella Addormentata, si sa, era imbottita di Xanax e non si
può pretendere che fosse molto lucida, ma Biancaneve? Per secoli ci hanno fatto credere che
fosse felice di essere la schiava per sette nanerottoli probabilmente nemmeno superdotati! E perché la Bella deve sposare una
bestia e non avviene mai il contrario?
Più che una fiaba, la vita di una donna è un horror! Sin dall’infanzia! Ad allietarci pensava la Barbie, il prototipo della donna ideale:
bella e magra, tettuta e multitasking, seduttiva, emancipata ma
eterna fidanzata di un tronista. La Barbie è una donna perfetta, noi
no. Noi ci barcameniamo tra lavoro, carriera, figli, mariti, amanti,
palestre ed estetiste, ossessionate dall’idea di una perfezione che
non riusciremo mai a raggiungere. Il sogno di libertà si è trasformato in una schiavitù da incubo. E allora? E allora smettiamo di lamentarci e prendiamo in mano la nostra vita».
Alessandra Faiella
Attraversando con piglio ironico e dissacrante l’itinerario di formazione della donna di oggi dalla nascita alla morte, Alessandra Faiella invita a uscire fuori dal tunnel della finta emancipazione,
poiché il sonno della ragione ha già generato troppi mostri.
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FOCUS IL TEATRO DI NARRAZIONE
mercoledì 16 gennaio 2013 | ore 21.00
TEATRO CASA DELLA COMUNITÀ DI NAGO
Fondazione Gaber
GABER SE FOSSE GABER
di e con Andrea Scanzi
I
n 90 minuti, il pubblico assiste allo scorrere di immagini e
filmati – spesso inediti – ai quali si alterna l’analisi affabulatoria di Scanzi, fino a diventarne protagonista, con Gaber,
emozionando chi lo ha conosciuto e amato, ma soprattutto
coinvolgendo quel pubblico giovane che non lo ha potuto conoscere.
Dalla vasta produzione dello straordinario artista, Scanzi sceglie
di soffermarsi maggiormente sul Teatro-Canzone, da cui trae, ad
esempio, “Quando è moda è moda”, “Qualcuno era comunista”, “Io
se fossi Dio” ecc., analizzando, quasi a “lezione teatrale”, le cifre dell’intellettuale italiano.
La presenza scenica, la mimica, la lucidità profetica, il gusto anarcoide per la provocazione e il coraggio (a volte brutale) di “buttare
lì qualcosa”, l’avere anticipato così drammaticamente i tempi,
fanno del pensiero di Gaber-Luporini, oggi più che mai, un attualissimo riferimento per personaggi della politica, dello spettacolo,
della cultura, del nostro sociale quotidiano.
La Fondazione Gaber è felice della proposta e del successo di questo Incontro-Spettacolo, certa com’è di contribuire a mantenere
vive le coscienze, scuotendole, e ampliando il grande messaggio
alle nuove generazioni.
Biografia
Andrea Scanzi (Arezzo 1974) è giornalista e scrittore.
A lungo a “La Stampa”, è ora firma eclettica del “Fatto
Quotidiano” e “MicroMega”. Ha pubblicato per
Giunti e Mondadori, prima di approdare a Feltrinelli. Volto televisivo, soprattutto su La7.
Gaber se fosse Gaber è da lui scritto e interpretato.
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FOCUS IL TEATRO DI NARRAZIONE
venerdì 1 febbraio 2013 | ore 21.00
TEATRO CASA DELLA COMUNITÀ DI NAGO
Il Punto Gezz
AVETE MAI PROVATO
AD ESSERE DONNE?
di Gabriele Biancardi
con Beatrice Uber
regia di Gabriele Biancardi e Laura Novembre
A
ndrea è la quarta figlia, femmina, di una normalissima
famiglia italiana. Il fatto è che il padre aspettava il maschio! Quindi Andrea, oltre al nome, vivrà sulla sua pelle
qualche aspettativa che proprio non le appartiene.
Dal concepimento fino alla maternità, un viaggio nel mondo femminile visto proprio dalla protagonista, che racconta, aiutata dalla
musica de Il Punto Gezz, un’adolescenza piuttosto divertente e variegata. Un padre che alla fine si rassegna al poker di femmine e
cerca di minimizzare i danni costruendo un bagno tutto per sé! Ma
Andrea va oltre, oltre agli episodi, una lucida lettura di quello che
le donne sono costrette a vivere in un mondo costruito per gli uomini. Un confronto forse un pochino impietoso, ma sicuramente
realistico.
Si ride, ci si ritrova in certe situazioni raccontate, ma alla fine si
fanno i conti con una tristezza di fondo, nata dal malgoverno maschile che forse, con molte più quote rosa, potrebbe alleggerire
molte tensioni.
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FOCUS IL TEATRO DI NARRAZIONE
venerdì 15 febbraio 2013 | ore 21.00
TEATRO CASA DELLA COMUNITÀ DI NAGO
Lucio Gardin - Coordinamento Teatrale Trentino
SI SLANCIAN NEL CIELO…
di e con Lucio Gardin
Quante volte abbiamo sentito, e noi stessi abbiamo usato la
frase «Ah, se queste mura potessero parlare»? L’idea di questo
spettacolo nasce da qui, ma non saranno delle semplici pareti
a parlare...
«F
inora le nostre splendide montagne sono state narrate da alpinisti, poeti, turisti che le hanno conosciute
di passaggio, o montanari che ci hanno condiviso una
vita. Stavolta però la parola passa alla diretta interessata. In questo spettacolo è la stessa montagna a raccontarsi.
Questo spettacolo è una dedica alla montagna. Amata da chi la
vive quotidianamente, sfruttata da turisti e visitatori, violentata
dagli eventi bellici come la prima guerra mondiale, di cui nel 2014
si commemorerà il centenario».
Lucio Gardin
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foto Denis Biasiolli
IL TEATRO E L’AUTORE LA STAGIONE DI PROSA CLASSICA
martedì 5 febbraio 2013 | ore 21.00
SALONE DELLE FESTE
DEL CASINÒ MUNICIPALE DI ARCO
Compagnia Arditodesìo
STORIE DI UOMINI UN ANNO SULL’ALTIPIANO
da Emilio Lussu
di e con Andrea Brunello
regia di Michele Ciardulli
Nella mia vita ho incontrato qualche grande capitano: sono
uomini molto rari, di grande ascendente, rigorosi in primo
luogo con se stessi, che comandano senza urlare... Tra i veri
Capitani Emilio Lussu è stato il più grande.
(Mario Rigoni Stern)
S
torie di Uomini ripercorre le vicende dei protagonisti del
capolavoro di Emilio Lussu sulla vita dei soldati in trincea
durante la Grande Guerra, nelle battaglie che si svolsero
sugli Altipiani trentino-veneti tra il giugno del 1916 e il luglio 1917. Come ufficiale della Brigata Sassari, Lussu fu lucido protagonista e testimone delle vicende dei soldati italiani, ma anche
quelle per molti aspetti analoghe dei reparti austroungarici che contrastarono la “Sassari”, mettendo così a fuoco il monito che da quella
grande carneficina si leva contro i nazionalismi e i conflitti di lingua, nazionalità, religione, costumi. Sull’Altipiano hanno combattuto uomini che spesso sono morti per il capriccio di un comandante
incompetente, “pazzo” o ubriaco di cognac, pagando con la vita il
prezzo di scelte politiche e militari irresponsabili; ma anche uomini
che hanno dato la vita con coraggio nella convinzione che esistano
valori e ideali superiori.
Troppe volte nell’Italia di oggi si ha la sensazione dolorosa che il sacrificio di questi uomini sia stato vano. Ecco allora l’esigenza di uno
spettacolo che ci riporti in sintonia con la storia più recente, per capire la società di oggi attraverso gli occhi di Emilio Lussu, «il più
“grande” fra tutti i “veri” capitani», come lo definiva Rigoni Stern.
Storie di Uomini non è un lavoro gratuitamente antimilitarista, piuttosto è una ricerca profonda sui codici di comportamento dell’animo
umano nelle situazioni più estreme. Da qui nasce la “sfida” di uno
spettacolo, durissimo e delicatissimo allo stesso tempo, a tratti ironico e lucidamente divertente, pensato per una stretta intimità con
il pubblico in quella che vuole essere una riflessione collettiva per
una domanda finale che ci vogliamo porre: siamo ancora capaci, noi
uomini e donne del ventunesimo secolo, di emozionarci per un ideale?
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IL TEATRO E L’AUTORE LA STAGIONE DI PROSA CLASSICA
giovedì 21 febbraio 2013 | ore 21.00
SALA MILLE PALAZZO DEI CONGRESSI
DI RIVA DEL GARDA
Pierfrancesco Pisani - Parmaconcerti - Teatro della Tosse Infinito srl
È STATO COSÌ
di Natalia Ginzburg
Monologo comico ad alto contenuto satirico
con Sabrina Impacciatore
regia di Valerio Binasco
«G
li ho detto: – Dimmi la verità – e ha detto: – Quale verità – e disegnava in fretta qualcosa sul suo taccuino
e m’ha mostrato cos’era, era un treno lungo lungo con
una grossa nuvola di fumo nero e lui che si sporgeva
dal finestrino e salutava col fazzoletto. Gli ho sparato negli occhi».
È questo il raggelante inizio dello spettacolo È stato così, tratto dal
romanzo omonimo di Natalia Ginzburg.
Sabrina Impacciatore, diretta da Valerio Binasco, dopo il successo
della recente tournée, porta in scena i sentimenti, le passioni, le speranze di una donna sola destinata a smarrire inesorabilmente la propria esistenza, e racconta la storia di un amore disperato e geloso,
una confessione dettata dalla dolorosa lucidità di una moglie che
per anni ha sopportato la relazione extraconiugale del marito.
«Natalia Ginzburg è per me tra i più importanti scrittori italiani
– commenta il regista che già ha messo in scena dell’autrice “Ti ho
sposato per allegria” e “L’intervista”–. Il suo scrivere “semplice” e musicale arriva a toccare corde emotive fortissime, eppure la sua immaginazione poetica non è attratta dall’eccezionalità. È la grandezza
della sua poesia a restituire grandezza umana a “piccoli” personaggi,
li consola di qualcosa che si potrebbe anche chiamare “il destino”.
In questo modo le sue storie riguardano tutti noi».
È stato così, pubblicato nel 1947, dopo la morte del marito Leone Ginzburg, torturato e ucciso per motivi politici e razziali nel carcere di
Regina Coeli, è un “quasi esordio” per la Ginzburg; il suo primo libro
firmato. Ed è un romanzo dotato di una misteriosa cupa musicalità:
«La sua protagonista senza nome – ancora con le parole di Binasco –
è capace di attraversare tutta la sua tragedia con voce asciutta e
dura, e tuttavia con un’ironia struggente e magicamente femminile». Un testo che non richiede effetti speciali (che per necessità di
prendere forma vede la collaborazione produttiva di Pierfrancesco
Pisani, Parmaconcerti, Teatro della Tosse e Infinito srl), solo la sensibilità di una grande attrice e un regista che sappia far risuonare
quelle corde sottili.
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foto Matteo Destefano
IL TEATRO E L’AUTORE LA STAGIONE DI PROSA CLASSICA
martedì 26 febbraio 2013 | ore 21.00
SALA MILLE PALAZZO DEI CONGRESSI
DI RIVA DEL GARDA
Compagnia ariaTeatro
VITA DI GALILEO
di Bertolt Brecht
con Chiara Benedetti, Riccardo Bellandi, Denis Fontanari,
Christian Renzicchi, Paola Mitri, Andrea Pergolesi
e Giuliano Comin
regia di Riccardo Bellandi
U
na fra le più importanti opere per capire a pieno la cultura del XX secolo. L’opera ripercorre tutta la vita del
grande scienziato pisano, dall’invenzione del cannocchiale, alla scoperta dei satelliti di Giove, dal processo
istituito dal Sant’Uffizio, fino al suo atto di abiura con gli ultimi anni
della vecchiaia.
In dissonanza dalla figura di Galileo Galilei tramandataci dagli storici, qui lo studioso assume caratteri più umani, mettendone in evidenza paure, timori e incertezze, delineando un uomo logorato dalla
voglia di combattere e cedere di fronte al potere.
Al di là delle faccende personali narrate nel dramma, Brecht focalizza
la sua attenzione sul rapporto tra la ricerca scientifica e il potere, e,
ampliando gli orizzonti, sul rapporto lacerante e tutt’oggi lacerato
che si interpone fra la cultura nascente e la cultura del potere.
Ciò che fece la sfortuna di Galileo fu la sua mentalità diversa, basata sul metodo scientifico. Fu uno scontro tra due linguaggi diversi:
da un lato l’empirismo di Galilei, lo studio del particolare fenomeno
dal quale formulare una legge universale, pilastro fondamentale del
metodo scientifico, dall’altro, quello convenzionale dell’epoca, basato sui dogmi della Chiesa.
L’ottusità dell’Inquisizione appare superiore alla cecità fisica dello
scienziato pisano, il quale nonostante la sua fede negli uomini e
nella loro ragione, sarà sconfitto dall’auctoritas della Chiesa e dalle
teorie tolemaico-aristoteliche; condannato alla pena di morte nel
1633, che verrà poi tramutata in isolamento forzato grazie all’abiura
delle sue tesi.
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IL TEATRO E L’AUTORE LA STAGIONE DI PROSA CLASSICA
domenica 3 marzo 2013 | ore 21.00
SALA MILLE PALAZZO DEI CONGRESSI
DI RIVA DEL GARDA
Compagnia Sandro Lombardi
UN AMORE DI SWANN
di Marcel Proust
traduzione di Giovanni Raboni
drammaturgia di Sandro Lombardi
con Sandro Lombardi, Elena Ghiaurov, Iaia Forte
regia di Federico Tiezzi
P
arte essenziale del primo volume della “Ricerca del tempo
perduto”, Un amore di Swann è un romanzo nel romanzo
e pare pensato dal suo autore anche come “dramma” di
grande, tragicomica teatralità. Tre sono i personaggi principali: Charles Swann, ricco ed elegante uomo di mondo; Odette de
Crecy, bella cortigiana raffinata e opportunista per la quale l’uomo
perde la testa; infine Madame Verdurin, ricchissima e snob, a capo di
un salotto nel quale nascerà l’amore tra Swann e Odette.
Un amore di Swann è la storia di un tormento, di un amore che diventa ossessione, malattia, rovina: una vicenda di passione, gelosia,
tradimenti nella Parigi della mondanità di fine Ottocento. Intorno
alle vicende di questa liaison si muove un mondo che pare collocarsi
tra Balzac e Molière: i Verdurin, prepotenti e incolti, l’insipido dottor
Cottard, il pittore presuntuoso Biche, la zia di un pianista ex portinaia, l’accademico Brichot, tanto intelligente nella sua professione
quanto idiota come uomo di mondo... Personaggi che conferiscono
alla vicenda un tono da commedia. In una dimensione quasi da contrappasso dantesco, Swann, avvezzo a frequentare il più bel mondo
parigino, pur di vedere Odette, che è habitué del salotto Verdurin, si
abbassa a entrare in relazione con questi oscuri personaggi, fino a ridursi a mendicare i loro inviti. La passione che divora Swann è il tema
di questo spettacolo: amore come gelosia, tradimento, ansia, angoscia,
solitudine. Ma anche gioia di possesso, condivisione, forza sensuale...
A questo si aggiunge il risvolto pirandelliano che si esplica nel mistero
della natura di ogni essere umano, sempre sfuggente: Odette, che appare a Swann come una donna quasi irraggiungibile, non è altro che
una ex prostituta: un tempo aveva battuto i marciapiedi di Nizza!...
Insieme ritratto di una società in via di disfacimento e analisi accorata ma anche spietata dei moti dell’animo e delle leggi dell’amore,
Un amore di Swann offre la possibilità di una drammaturgia asciutta
e tagliente, spumeggiante di toni comici e drammatici, dolenti e ferocemente ironici. Così, una storia apparentemente scontata, diventa il più moderno strumento di indagine su come un uomo possa
rovinarsi per una donna “che non era neanche il mio tipo!”.
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1982 - 2012
30 anni di spettacolo
in Trentino
Associazione, riconosciuta in base agli artt. 17 e 18 della legge
11 marzo 1972 n. 118 quale persona giuridica privata operante
nell’ambito della Provincia di Trento, fra i Comuni di:
Ala, Aldeno, Borgo Valsugana, Brentonico, Cavalese, Cles,
Grigno, Ledro, Mezzolombardo, Nago-Torbole, Pergine
Valsugana, Pinzolo, Riva del Garda, Rovereto, Sarnonico,
Tesero, Tione, Trento.
Presidente: Maurizio Zeni
Consiglio Direttivo: Loreta Failoni (vicepresidente);
Renzo Fracalossi (vicepresidente);
Giovanni Garau (consigliere);
Paolo Oss Noser (consigliere);
Leonardo Cantelli (membro aggregato);
Carmine Ragozzino (membro aggregato).
Sul territorio della Provincia di Trento:
• Stagioni di prosa - Stagioni cinematografiche
• Stagioni di teatro ragazzi “A Teatro con mamma e papà”
• Progetto “Il Piacere dell’Opera” - Formazione del pubblico
giovanile alle arti dello spettacolo.
Informazioni e segreteria:
tel. 0461 420788 - fax 0461 426455
e-mail: [email protected]
www.trentinospettacoli.it
Uffici: Trento - via Brennero, 139
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Carta riciclata Oikos: 50% fibre riciclate e 50% cellulosa ecologica
da foreste gestite responsabilmente. Inchiostri con solventi a base vegetale
Realizzazione: Publistampa Arti grafiche, Pergine Valsugana