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NEWSLETTER N.24 MAGGIO 2011 IPR DESK WORLD Notizie da Istanbul INDICE BENVENUTI AL N. 24° DEL NOSTRO NOTIZIARIO - MAGGIO 2011 EVENTI 1.1. Seminario Internazionale AIPPI: L’effettivita’ dei diritti di proprieta’ intellettuale da una prospettivita turca e internazionale STRUMENTI 2.1. Protocollo di Madrid: Nuove tariffe Turchia FOCUS: MISURE PENALI A CONFRONTO 3.1. Comparazione delle sanatori penali in Italia e Turchia 3.2. Sanzioni penali in Francia ITALIAN SOUNDING 4. Italian sounding RASSEGNA STAMPA 5.1. Risoluzione degli accordi di distribuzione esclusiva 5.2. La lotta alla contraffazione dei prodotti sanitari 5.3. Violazione del diritto d’autore in internet Benvenuti al numero di maggio del nostro notiziario. La notizia del mese: il 18 maggio ha avuto luogo ad Ankara la prima riunione del Gruppo di Lavoro istituito tra la Commissione UE - DG Trade e le Autorità turche per lo sviluppo del dialogo relativo alla protezione dei diritti di proprietà intellettuale e industriale (IPR). Il dialogo UE-Turchia in materia di protezione degli IPR si inquadra nell’ambito della IPR Enforcement Strategy varata dall’UE nel 2004 e ha il proprio fondamento giuridico sull’Unione Doganale del 1996, che prevede che la Turchia assicuri un livello di tutela degli IPR analogo a quello garantito dai Paesi UE e sui negoziati relativi al Capitolo 7 del processo di adesione all’UE aperto nel 2009. L’incontro non ha avuto un contenuto sostanziale ma è stato propedeutico all’istaurarsi di un clima di reciproca fiducia e a delineare il programma dei successivi incontri. Da parte turca hanno partecipato alla riunione il Sottosegretario al Ministero della Cultura e del Turismo Nihat Akgul, il Ministero della Giustizia, l’Organizzazione per la Pianificazione Statale, l’Istituto Turco del Brevetti, il Ministero dell’Interno, il Segretariato Generale per gli Affari Europei, il Sottosegretariato per il Commercio Estero, il Sottosegretariato per le Dogane e il Ministero dell’Agricoltura. Tra gli argomenti toccati, il confronto tra le misure penali a fronte delle violazioni dei diritti di proprietà industriale nei paesi membri dell’UE e in Turchia. Con l’intento di dare il nostro contributo a questo importante argomento abbiamo predisposto, con l’ausilio di diversi esperti, una tavola di confronto tra i reati e le rispettive sanzioni previste dai sistemi turco, italiano e francese che pubblichiamo nel Focus di questo numero. Cordiali saluti Tiziana Vecchio Responsabile IPR Desk Istanbul NOTIZIE 6.1. Premio Camcom 8° edizione ĐTALYAN BAŞKONSOLOSLUĞU TĐCARĐ ĐLĐŞKĐLERĐ GELĐŞTĐRME BÖLÜMÜ - Lütfi Kırdar Uluslararası Kongre ve Sergi Sarayı Gümüş Sok. 60 34267 Harbiye,Đstanbul/Turkey Tel. +90 (212) 373 03 26, Fax. +90 (212) 241 82 23, E-mail: [email protected] Web: www.sviluppoeconomico.gov.it,;www.uibm.it; www.ice.gov.it NEWSLETTER N.24 MAGGIO 2011 EVENTI STRUMENTI SEMINARIO INTERNAZIONALE AIPPI: L’EFFETTIVITA’ DEI DIRITTI DI PROPRIETA’ INTELLETTUALE DA UNA PROSPETTIVA TURCA E INTERNAZIONALE IL PROTOCOLLO DI MADRID: NUOVE TARĐFFE TURCHIA Quest’anno e’ stata la AIPPI Turchia a fare gli onori di casa per il tradizionale seminario internazionale dell’AIPPI. Difatti il seminario si e’ svolto per la prima volta in Turchia, ad Istanbul e la AIPPI Turchia, con il patrocinio dell’Istituto Turco dei Brevetti, ne ha curato l’eccellente organizzazione. L’8 e il 9 aprile si sono succeduti sul podio esperti da tutto il mondo trattando in modo pratico e attualissimo vari aspetti dell’efficacia della tutela dei marchi e dei brevetti. L’evento e’ stato molto interessante in quanto consulenti in marchi e brevetti, avvocati e giudici hanno avuto modo di confrontarsi in modo diretto e informale. Degna di nota la creativita’ organizzativa dei workshop: nella seconda parte di ciascuna delle due giornate e’ stato condotta una simulazione di processo, con veri giudici e veri avvocati, che hanno riesaminato e tal volta innovato casi realmente decisi dalle corti. Il contributo dell’Italia all’evento e’ stato significativo grazie alla partecipazione del giudice Gabriella Muscolo del Tribunale di Roma e del professore e avvocato Mario Franzosi di Milano. Modifica degli importi della tassa individuale: Unione Europea 1. In conformità a quanto disposto dall'articolo 35 (2) (d), del regolamento di esecuzione relativo all'Accordo e al Protocollo Madrid, il Direttore Generale dell’Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale (WIPO) ha stabilito i seguenti nuovi importi, in franchi svizzeri, della tassa individuale che è da versare quando in una domanda internazionale è indicata l'Unione Europea, sia è quando essa e’ designata in occasione di una domanda di registrazione, che in una designazione successiva alla registrazione internazionale o all’atto del rinnovo di una registrazione internazionale: Importi Voci Domanda o Designazio ne successiva Tiziana Vecchio Responsabile IPR Desk Istanbul – Per le tre classi di beni o servizi – Per ogni classe aggiuntiva 1.111 192 Dove il marchio è collettivo: – Per le tre classi di beni o servizi – Per ogni classe aggiuntiva – Per le tre classi di beni o servizi – Per ogni classe aggiuntiva Rinnovo (in franchi svizzeri) Dove il marchio è collettivo: 2.070 383 1.533 511 3.449 – Per le tre classi di beni o 1.022 servizi – Per ogni classe aggiuntiva 2. Questa modifica entrerà in vigore il 28 maggio 2011. Pertanto, tali importi saranno da versare quando l'Unione Europea (a) è designata in una domanda internazionale che viene ricevuta o si ritiene che sia stata ricevuta ai sensi dell'articolo 11 (1) (C), da parte dell'Ufficio di origine a partire da tale data, oppure (b) è oggetto di una designazione successiva che è pervenuta all'Ufficio della parte contraente del titolare o dopo tale data, o sia presentata direttamente presso l'Ufficio internazionale a partire da tale data, oppure è stata designata in una registrazione internazionale che si rinnova a partire da tale data. Fonte: Informativa n.8 2011;28 aprile 2011www.wipo.int NEWSLETTER N.24 MAGGIO 2011 FOCUS: MISURE PENALI A CONFONTO COMPARAZIONE DELLE SANZIONI PENALI IN ITALIA E TURCHIA A cura dell’Avv.Sevda Sensoy e del Dott.Alberto Tomalino. Si ringrazia il procuratore M. Nevhan Akyildiz per i suoi preziosi chiarimenti REATI Italia PENE Turchia Passata Legislazione Turca Italia Attuale Legislazione Turca Futura Legislazione Turca MARCHI a) Contraffazione Produzione di merci o servizi che violano i diritti di marchio di una terza persona Reclusione da 6 mesi a 3 anni + sanzione da 2.500 Euro fino a 25.000 Euro Da 2 ai 4 anni di reclusione + sanzione tra 27.000 TL e 46.000 TL Da 1 a 3 anni di reclusione + sanzione da 5 giorni a 20.000 giorni (da 20 TL a 100 TL al giorno) Da 2 ai 4 anni di reclusione + sanzione da 5 giorni a 20.000 giorni (da 20TL a 100TL al giorno) b) Alterazione del marchio Rimozione del marchio protetto dal prodotto o dalla confezione Reclusione da 6 mesi a 3 anni + sanzione da 2.500 Euro fino a 25.000 Euro Da 1 a 2 anni di reclusione + sanzione tra 14.000 Tl 27.000 TL Da 1 a 3 anni di reclusione + sanzione da 5 giorni a 20.000 giorni (da 20TL a 100TL al giorno) Da 1 a 3 anni di reclusione + sanzione da 5 giorni a 20.000 giorni (da 20TL a 100TL al giorno) c) Introduzione nel Paese di beni industriali con marchi alterati o contraffatti Importazione di merci contraffatte in Turchia Reclusione da 1 a 4 anni e sanzione da 3.500 Euro a 35.000 Euro Reclusione da 2 a 4 anni + sanzione tra 27.000TL e 46.000TL Nessuna Da 1 a 3 anni di Reclusione + sanzione da 5 giorni a 20000 giorni (da 20TL a 100TL al giorno) d) Detenzione di merci contraffatte destinate alla vendita Detenzione merci illecite a scopi commerciali 2 anni di reclusione e sanzione fino a 20.000 Euro Da 2 a 4 anni di reclusione + sanzione tra 27.000 TL e 46.000 TL Se viene riconosciuto come tentativo di vendita da 4 mesi a 2 anni e 3 mesi di reclusione+ da 3 giorni a 15.000 giorni(da 20TL a 100TL al giorno) Da 1 a 3 anni di reclusione + sanzione da 5 giorni a 5000 giorni (da 20TL a 100TL al giorno) NEWSLETTER N.24 MAGGIO 2011 e) Vendita di prodotti contraffatti Esposizione per finalità di vendita o vendita di merci o servizi che violano i diritti di marchio di una terza persona f) Utilizzo di uno dicitura che indica prodotti interamente realizzati in Italia come '100% made in Italy, etc. in qualsiasi lingua sia scritta che inganna il consumatore Nessun reato simile 2 anni di reclusione e sanzione fino a 20.000 Euro Da 2 a 4 anni di reclusione + sanzione tra 27.000TL e 46.000TL Da 1 a 3 anni di reclusione + sanzione da 5 giorni a 20.000 giorni a (da 20TL a 100TL al giorno) Da 1 a 3 anni di reclusione + sanzione da 5 giorni a 20.000 giorni (da 20TL a 100TL al giorno) INFORMAZIONI GENERALI PER TUTTI I REATI DI CUI SOPRA ITALIA TURCHIA • Avvio procedimento ex-officio per tutti i reati di cui sopra • Avvio procedimento su denuncia del titolare del diritto • È sempre ordinata la confisca delle merci contraffatte • Ai sensi dell'articolo 54 del Codice Penale turco, le merci la cui produzione, uso o vendita costituisce un crimine, vengono confiscate • L'imputato sarà punito con ½ o 1/3 della sanzione, se fornisce informazioni • In caso di pentimento attivo nessuna punizione • Ai sensi dell'articolo 53 del Codice Penale turco, se l'imputato è punito con la reclusione, la Corte può vietare l'attività degli imputati da 3 mesi a 3 anni • Il giudice può decidere la chiusura dello stabilimento o del negozio da 5 giorni fino a 3 mesi o la revoca della licenza o dell’autorizzazione per attività commerciale BREVETTI e MODELLI DI UTILITÀ Contraffazione Produzione di beni che violano i diritti di brevetto di una terza persona Reclusione da 1 a 4 anni e sanzione da 3.500 Euro fino a 35.000 Euro Da 2 a 4 anni di reclusione e/o sanzione tra 27.000TL e 46.000-TL Non applicabile Da 2 a 4 anni di detenzione + sanzione da 5 giorni a 20.000 giorni (da 20TL a 100TL al giorno) Reati equivalenti ai reati di marchio citati nei punti c, d, e della sezione precedente Esposizione a scopo di vendita o vendita di beni o servizi che violano i diritti di brevetto di una terza persona 2 anni di reclusione e sanzione fino a 20.000 Euro Da 2 a 4 anni di reclusione e/o sanzione tra 27.000TL e 46.000-TL Non applicabile Da 1 a 3 anni di reclusione o sanzione da 5 giorni a 5000 giorni (l’imputato non viene punito se fornisce informazioni sul fornitore e sul luogo di fornitura prima del procedimento giudiziario) NEWSLETTER N.24 MAGGIO 2011 DESIGN INDUSTRIALE Contraffazione Reati equivalenti ai reati di marchio citati nei punti c,d,e. della sezione precedente Produzione di un design senza il consenso del titolare del diritto Immettere sul mercato, vendere o offrire la vendita, usare, esportare o tenere in magazzino un disegno industriale o tenere siffatto disegno industriale per le finalità di cui sopra senza il consenso del titolare del diritto Reclusione da 1 a 4 anni e sanzione da 3.500 fino a Da 2 a 4 anni di Non reclusione e/o applicabile sanzione tra 27.000 TLe 35.000 Euro 46.000 TL 2 anni di reclusone e sanzione fino a 20.000 Euro Da 2 a 4 anni di reclusione e/o sanzione tra 27.000 e 46.000 TL Non applicabile Reclusione da 6 mesi a 3 anni + sanzione tra 10.000 e 25.000 giorni (se l’imputato non è il produttore e se fornisce informazioni sul fornitore o sul luogo di fornitura verrà punito con ½ della sanzione) Reclusione da 6 mesi a 3 anni + sanzione tra 10.000 e 25.000 giorni (se l’imputato non è il produttore e se fornisce informazioni sul fornitore e sul luogo di fornitura, verrà punito con ½ della sanzione) INFORMAZIONI GENERALI PER TUTTI I REATI DI CUI SOPRA ITALIA: Avvio procedimento ex-officio TURCHIA: Avvio procedimento su denuncia del titolare del diritto INDICAZIONI GEOGRAFICHE La contraffazione e l'introduzione nel territorio dello Stato di indicazioni geografiche o denominazioni di origine di prodotti agricoli e dell'industria alimentare L'uso di una denominazione registrata per prodotti che non soddisfano i requisiti o l'uso di un nome registrato o di un nome associato a prodotti simili Fino a 2 anni di reclusione e sanzione fino a 20.000 Euro Da 2 a 4 anni di reclusione e/o sanzione tra 27.000TL e 46.000-TL Non applicabile Da 2 a 3 anni di reclusione + sanzione tra 1500 e 3000 giorni (da 20TL a 100TL al giorno) NEWSLETTER N.24 MAGGIO 2011 INFORMAZIONI GENERALI PER TUTTI I REATI DI CUI SOPRA • • ITALIA Avvio procedimento ex-officio Le pene di cui sopra aumentano se le azioni vengono commesse su alimenti o bevande la cui denominazione di origine o caratteristiche sono protetti dalla legge • TURCHIA Avvio procedimento su denuncia della persona danneggiata dalla violazione Nota importante: a proposito della prospettata legislazione turca: le disposizioni in materia di marchi e indicazioni geografiche sono tratte dal sito www.tbmm.gov.tr mentre quelle relative ai brevetti e ai disegni industriali sono tratte dal sito www.tpe.gov.tr. SANZIONI PENALI IN FRANCIA A cura dell’ Avv. Elena Mambelli REATI SANZIONI MARCHI a) È sanzionato chiunque connette il fatto, allo scopo di vendere, fornire, proporre alla vendita o affittare le merci presentate sotto un marchio contraffatto: Di importare, esportare, ri-esportare o fare passare la frontiera a merci contraffatte Di produrre industrialmente merci contraffatte Dare istruzioni o ordini per commettere gli atti descritti b) Detenere senza motivo legittimo, importare o esportare delle merci presentate sotto un marchio contrafatto Vendere delle merci presentate sotto un marchio contraffatto Riprodurre, imitare, usare, apporrare, cancellare o modificare un marchio collettivo di certificazione Consegnare il prodotto richiesto sotto un altro marchio di quello richiesto a) 4 anni di carcere e 400 000 euro di multa b) 3 anni di carcere e 300 000 euro di multa NEWSLETTER N.24 MAGGIO 2011 BREVETTI a) Contraffazione o uso di un brevetto a) 3 anni di carcere e 300 000 euro di multa Uguale ai marchi b) Il fatto di fregiarsi indebitamente della qualità di proprietario del brevetto o della domanda di brevetto b) 7.500 Euro di multa DISEGNI INDUSTRIALI a) Contraffazione o uso di un disegno industriale a) 3 anni di carcere e 300 000 euro di multa Sono vietate la fabbricazione, la messa sul mercato, l'importazione, l'esportazione, l'uso o la detenzione per questo scopo di un prodotto in cui è incorporato il disegno industriale altri INFORMAZIONI COMUNI A TUTTI I CRIMINI SOPRARIPORTATI Per tutti questi atti il Tribunale puo' anche decidere la chiusura totale o parziale, definitiva o temporanea, fino a cinque anni, della struttura che a servita a commettere le infrazioni. In caso di recidiva le sanzioni sono portate al doppio. Quando questi atti sono commessi da organizzazioni criminali o via internet o quando gli atti riguardano prodotti pericolosi per la salute dell'uomo o dell'animale la pena e’ di 5 anni di carcere e 500 000 euro di multa. L'autore sarà ritenuto responsabile per tutti danni causati da un'indicazione geografica falsa. INDICAZIONI GEOGRAFICHE In caso di pericolo o per prevenire il verificarsi di danni derivanti da un'indicazione geografica falsa, il Tribunale puo' ordinare tutte le misure necessarie alla cessazione e prevenzione dei danni. ITALIAN SOUNDING Continua anche in questo numero il viaggio intrapreso sul alla scoperta del fenomeno dell’Italian Sounding in Turchia. A tal fine pubblichiamo un estratto dell’ultimo Bollettino Ufficiale Marchi dell’Istituto Turco dei Brevetti pubblicato il 12 aprile 2011. Nel caso dei marchi riportati nell’elenco gli eventuali controinteressati possono depositare opposizione entro il 12 luglio 2011. Rimandiamo al numero di febbraio per le informazioni sulla procedura e i motivi per le opposizioni, ricordando che l’IPR Desk di Istanbul e’ a disposizione per fornire maggiori informazioni ed assistenza legale gratuita personalizzata con riguardo alle procedure di opposizione e alla tutela del marchio. dall’IPR Desk di Đstanbul NEWSLETTER N.24 MAGGIO 2011 MARCHIO TURCO CLASSE TITOLARE CONSULENTE AFFABELLA 25 AYAZ BAYIR AYRINTI PATENT LTD.STI. ALBA VANESA 18 AZIZ EMINI - ALBERA FORTE 02 INTEZ INSAAT LTD.STI. ETA PATENT LTD.STI. ALBERTO ROSSI AR+ 25 OZCANLAR AYAKKABI LTD.STI. GRUP OFIS LTD.STI. 29 CUNEYT ALACACI AYDIN AYDIN LTD.STI. ALC BANTOVI 05,29 CUNEYT ALACACI AYDIN AYDIN LTD.STI. ALDIMO BABY COLLECTION 25 AYHAN GULHAN SELCUK TOPCUOGLU ALDO ROSSI 25 FUAD MELIKLI ALDORA 25 KAREN AYAKKABI LTD.STI. ALEGRA BELLINI 25 GULSOY TEKSTIL LTD.STI. 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PICCOLO MONDO 25 KELEBEK TEKSTIL LTD.STI. LEVENT ASLAN PIEMONTE 25 PERLA EV TEKSTILI LTD.STI. KENT PATENT A.S. NEWSLETTER N.24 MAGGIO 2011 MARCHIO TURCO CLASSE TITOLARE CONSULENTE PIENZA 25,35 FALKON TEKSTIL LTD.STI. YONTEM PATENT LTD.STI. POLLAMBARTINI 25 SENOL KARA 4M DAN. LTD.STI. POLOFERRAGAMO 25 DOLUNAY TEKSTIL GIDA LTD.STI. MARPATAS PATENT LTD.STI. PONDERA 41 TUMGE SEZEN ADRES PATENT LTD.STI. PORTOVINO 43 TUZBAY TURIZM VE GIDA LTD.STI. ADRES PATENT LTD.STI. PUNZONI 25,35 ONDER INALKAC DIS PATENT LTD.STI. QUATO 09,35 ODAK KIMYA ENDUSTRISI LTD.STI. YON PATENT LTD.STI. RAPELLI ROBERTO RAPELLI 18 TURKO DERI KIMYA TEKSTIL LTD.STI. - REALBETO 25 CETIN ASA MARPATAS PATENT LTD.STI. REGIA 23 J. & P. COATS, LIMITED - REVENNA WOMEN WEAR 25,35 ILHAN ERDEN ORHAN ERDEN BAYRAMOGLU PATENT LTD.STI. REVITA 03,05 DS LABORATORIES INC. MINE OZDEMIR MECO REVITA .COR 03,05 DS LABORATORIES INC. MINE OZDEMIR MECO REZANO 20 ZAIM BESKARDES ISLEM PATENT LTD.STI. RICCARDO COLLI 20,27 MESUT KAPLAN ATA PATENT LTD.STI. RIETA 14,35 CSF KUYUMCULUK LTD.STI. DESTEK PATENT A.S. ROSETTA 25,35 HUSEYIN KOCAMAN DORUK PATENT LTD.STI. ROSSIROSA 25,35 CAGATAY SEN TURKTICARET A.S. RUBINO 24 ABDULSAMET TOPCI YONTEM PATENT LTD.STI. SADIMO 02 HASAN GOKSU RASIM ERTAN RIGEL SAFORE 25 BULENT SAFAK AVRUPA SINAI MULKIYET LTD.STI. SARISSA 41 SARISSA TASARIM LTD.STI. NB GRUP LTD.STI. SCIROCCO 09 AYHAN KOCAK SAYGIN PATENT LTD.STI. NEWSLETTER N.24 MAGGIO 2011 MARCHIO TURCO CLASSE TITOLARE CONSULENTE SOLTO AMRITA 19 EGE DOGALTAS VE TRAVERTEN LTD.STI. DESTEK PATENT A.S. SOLITA 16,35 AHMET SEMIH KASO ERDOGAN BAHCECIK SPAGO 43 SUZET SISA ADRES PATENT LTD.STI. STORMA 07 USEL MAKINA LTD.STI. HASAN OYMAK TAGLIENTE 25,35 NARMANLI GIYIM LTD.STI. ADRES PATENT LTD.STI. TERRACO 01,02,03,17,19,35,37,42 NEWSLETTER N.24 MAGGIO 2011 MARCHIO TURCO CLASSE TITOLARE CONSULENTE VIVANO – SYSTEM 05,10,41,44 PAUL HARTMANN AKTIENGESELLSCHAFT - VIVERA 09 BOOS OPTIK IMALAT LTD.STI. - ZUCCARI 29 KUCUKOGLU GIDA LTD.STI. LEVENT PATENT LTD.STI. INSIGNIA 34 HARRINGTON DEVELOPMENT INC. YALCINER PATENT LTD.STI. RASSEGNA STAMPA DALLA NEWSLETTTER ‘‘LEGAL NEWS BULLETIN TURKEY’’ 2011/1 YUKSEL KARKIN KUCUK ATTORNEY PARTNERSHIP RISOLUZIONE DEGLI ACCORDI DI DISTRIBUZIONE ESCLUSIVA di Merve CIKRIKCIOGLU Nota delle redazione: abbiamo deciso di pubblicare integralmente l’articolo seguente poiche’ purtroppo, in caso di contraffazione, non e’ infrequente che il responsabile sia proprio il distributore o che quanto meno sia coinvolto nelle azioni illecite. Ne consegue che l’imprenditore colpito voglia concludere il rapporto di distribuzione al piu’ presto e che senta di avere tutte le ragioni per farlo. Naturalmente la contraffazione ed anche la concorrenza sleale costituiscono ‘giusta causa’ di risoluzione del contratto. Ma le cose possono non essere cosi’ semplici. Va ricordato infatti che nel sistema turco, tanto piu’ che la contraffazione e’ perseguita solo su denuncia di parte, la contraffazione va provata dall’imprenditore colpito e deve essere riconosciuta tale dal giudice. E’ questo un prerequisito perche’ valga come giusta causa di risoluzione del contratto di distribuzione. L'aumento di prodotti e servizi esteri nel mercato turco, come parte del processo di globalizzazione, ha portato ad una crescita notevole del numero di rapporti di agenzia e di distribuzione con aziende straniere. Tuttavia, nell'ultimo decennio, gli investitori stranieri hanno iniziato a vendere i loro prodotti e servizi direttamente, piuttosto che attraverso un distributore o un intermediario. Di conseguenza, sono diventate frequenti sia le cessazioni di contratti di agenzia e di distribuzione che la compensazione crediti da esse derivanti e perciò richiamano significativa attenzione. Nonostante il loro uso comune nella vita commerciale, gli accordi di distribuzione non sono stabiliti in modo specifico nel Codice Commerciale Turco ("CCT"). Pertanto, le disposizioni in materia di contratti di agenzia ai sensi del/secondo il CCT e le disposizioni generali di vendita previste nei contratti dal Codice Turco delle Obbligazioni ("CTO") vengono applicate per analogia ad alcuni aspetti degli accordi e dei rapporti di distribuzione. Se si esaminano le disposizioni presenti nel TCC in materia di agenti e contratti di agenzia si rileva che il TCC definisce come "agente" “una persona che, senza il titolo di rappresentante, di agente di commercio, di funzionario di vendita o dipendente, ha il compito di negoziare o stipulare contratti per conto di una impresa commerciale in un determinato luogo o regione ." Tuttavia, considerando la definizione di cui sopra, vi è una significativa differenza tra un contratto di agenzia e un contratto di distribuzione: un distributore acquista, importa e si assume il rischio del prodotto oggetto di vendita, mentre un agente agisce solo come intermediario in nome e per conto del suo preponente. I giuristi turchi generalmente sono favorevoli a considerare la natura sui generis degli accordi di distribuzione e, poiché la normativa non ha specifiche disposizioni di legge a riguardo, si ritiene che essi siano per lo più disciplinati da principi generali applicabili a tipologie contrattuali simili , come i contratti di "agenzia" e di "compra-vendita". Un’ulteriore differenza tra accordi di distribuzione e contratti di agenzia è che i contratti di agenzia possono essere eseguiti per periodi determinati o indeterminati. Un contratto di agenzia a tempo determinato cesserà automaticamente alla data di scadenza, se non diversamente espresso nel contratto. D'altra parte, se il contratto di agenzia è stipulato per un periodo indeterminato, ciascuna delle parti può recedere dal contratto in qualsiasi NEWSLETTER N.24 MAGGIO 2011 momento dando all'altra parte un preavviso di tre mesi . risarcimento, a condizione che siano soddisfatti i seguenti requisiti; A differenza dei contratti di agenzia, i contratti di distribuzione esclusiva sono spesso eseguiti per periodi indeterminati. Tali accordi possono comportare una procedura specifica di risoluzione. Nei casi in cui nel contratto non vi sia alcun articolo che regoli la cessazione dello stesso, il giudice applicherà i principi di imparzialità ed equità. i) Il preponente dopo la risoluzione deve ricevere sostanziali vantaggi da parte della nuova clientela acquisita dal distributore per il preponente per tutta la durata del contratto. Come accennato sopra, le parti hanno il diritto di recedere dagli accordi in qualsiasi momento. Tuttavia, il punto importante, nel caso di tale risoluzione, è il modo in cui le parti risolvono il contratto. La natura degli accordi di distribuzione è sui generis quindi i termini di preavviso possono variare a seconda di ciascun caso. Il suddetto periodo di tre mesi di preavviso può diventare inferiore considerando il contributo del distributore agli affari del preponente, nonché durata del rapporto commerciale e il volume di affari. Proseguendo sulla risoluzione dei contratti in generale, la legislazione turca divide l'azione legale di denuncia in due sotto-tipi, uno come recesso per giusta causa, mentre l'altra senza giusta causa. Questa distinzione viene fatta al fine di stabilire se la parte che recede ha una giusta causa secondo la legge per risolvere il contratto, o se ha una giusta causa che consente all'altra parte di richiedere il risarcimento dei danni. Il principio generale adottato in relazione alla risoluzione degli accordi di distribuzione esclusiva è che questi contratti possono essere risolti con o senza giusta causa in accordo con le disposizioni del TCC. Il giudice ha la facoltà di determinare la natura della causa. Ai sensi dell'articolo 20 / 3 del TCC, in tutti gli accordi commerciali, le comunicazioni di cessazione devono essere fatte per iscritto e inviate tramite posta raccomandata, tramite notaio o telegramma. Inoltre, se il recesso è basato su una giusta causa, la causa deve essere esplicitamente indicata nell notifica di cessazione. Dopo tale notifica, le parti possono recedere dal contratto con effetto immediato. Le aziende che agiscono senza un legale, comunemente tendono a trascurare questa procedura. Ma non seguire le formalità previste dalla legge rende nulla la risoluzione del contratto, di conseguenza puo’ portare ad indennizzi da pagare all'agente o al distributore potenzialmente più elevati. Dopo la risoluzione di un contratto di distribuzione, il distributore può chiedere alcuni tipi di risarcimenti. Il tipo più comune di danni richiesti in questi casi è l’indennità di portafoglio clienti o risarcimento per buona volontà". La Corte d'Appello ha sviluppato un approccio giuridico in merito all’indennità del portafoglio clienti richiesto a seguito della cessazione degli accordi di distribuzione esclusiva. Di conseguenza, il distributore ha diritto al i. ii) Il distributore deve subire certe perdite, es. la privazione del profitto che sarebbe stato ricevuto dai nuovi clienti. iii) Il principio di equità. Questo principio assume un ruolo significativo per determinare se il distributore ha diritto al risarcimento del danno. Il calcolo di tale indennità è influenzato anche dalla correttezza e dall’equità delle circostanze. In linea con questa norma, l'indennizzo massimo da pagare è la retribuzione media annua riscossa dal distributore nel corso degli ultimi cinque anni. La rivendicazione deve essere esercitata non oltre/entro il termine di un anno dallo scioglimento del rapporto. Si può affermare verbalmente o per iscritto, in quanto non esistono requisiti di format. È da tener presente che il pagamento del suddetto risarcimento non ostacola il distributore dal chiedere il risarcimento dei danni sulla base di altre cause di azione. Pertanto, il distributore può chiedere il risarcimento dei danni non pecuniari a seguito dello scioglimento del contratto. Il fondamento giuridico di questo tipo di indennità è descritto nelle disposizioni generali del CTO. Un esempio comune in tal senso e’ il danno alla reputazione commerciale del distributore. Alcuni distributori sostengono che la loro reputazione commerciale venga distrutta a seguito della cessazione dei loro accordi. Non esiste un metodo stabilito dalla legge turca per determinare l’ammontare di questo tipo di risarcimento. Pertanto, il giudice valuta i danni caso per caso, sulla base della natura di ogni rapporto. Tuttavia, come regola generale, la corresponsione concessa per i danni non deve superare le perdite subite. L'approccio sviluppato dalla Corte d'Appello turca in merito alle indennità di portafoglio è a favore del distributore esclusivo. Proteggendo il distributore, la Corte di Appello autorizza il distributore all’indennità di portafoglio in base al principio di equità. L'importo per l’indennità di portafoglio a tale riguardo non può superare la retribuzione media del distributore degli ultimi cinque anni. In tal modo, la Corte d'Appello turca ha aperto la strada all’indennità di portafoglio clienti a seguito della cessazione degli accordi di distribuzione esclusiva in accordo con la legge turca. Come accennato in precedenza, attualmente gli investitori stranieri preferiscono vendere i loro prodotti direttamente, senza l'uso di un intermediario o del distributore. Di conseguenza, NEWSLETTER N.24 MAGGIO 2011 tendono a porre fine agli accordi di distribuzione eseguiti in precedenza con alcuni distributori, al fine di eliminarli e rilevare le loro imprese. Da tali cessazioni di rapporto ne consegue che la richiesta di risarcimento danni da parte del distributore conduce a un processo complicato. Pratiche recenti hanno dimostrato che mettersi d’accordo in anticipo su un metodo che regoli lo scioglimento e le procedure che ne conseguono, accelera la procedura di risoluzione e riduce i costi che le parti possono sopportare. Alla luce di quanto sopra/suddetto, risulta che negoziare in anticipo le cessazioni e il processo che ne consegue, invece di intraprendere azioni legali dopo la cessazione, può essere più favorevole per entrambe le parti. LOTTA ALLA CONTRAFFAZIONE PRODOTTI MEDICO/SANITARI DEI di Süleyman SOYSAL – Alize TUFAN L'andamento del commercio illegale di merci contraffatte continua ad aumentare. I prodotti sanitari, compresi i prodotti farmaceutici, rappresentano ancora una categoria importante di prodotti sui quali si concentrano i contraffattori. I motivi sono in realtà molteplici. Prima di tutto, vi è una costante e crescente domanda di consumo di farmaci. In secondo luogo, siccome i prodotti farmaceutici contraffatti sono prodotti molto simili alle loro versioni originali, è davvero difficile per un consumatore medio capire se ha acquistato un prodotto contraffatto. Poiché la contraffazione dei prodotti sanitari non colpisce solo i titolari del diritto ma anche i pazienti in generale, le autorità devono monitorare attentamente la questione e prendere, se necessario, azioni ex-officio. Farmaci Il Codice Penale turco contiene due disposizioni in materia di prevenzione del commercio di prodotti farmaceutici contraffatti o rovinati. Ai sensi dell'articolo 186, chi vende, offre o possiede farmaci adulterati che possono colpire la vita e la salute degli altri sono soggetti a una pena detentiva da 1 a 5 anni e a multa giudiziaria. Inoltre, l'articolo 187 stabilisce che la fabbricazione di prodotti adulterati prevede le stesse sanzioni. Se questi reati sono perpetrati da funzionari, come medici o farmacisti, le sanzioni sono aggravate di un terzo. Come detto sopra, nella normativa penale contro la fabbricazione e la vendita di prodotti farmaceutici contraffatti sono presenti sufficienti ed efficaci sanzioni penali. Tuttavia, in pratica, il reato che si riscontra di frequente non è la vendita di prodotti contraffatti, ma il falso confezionamento e falsi cartellini dei prezzi. Imballaggio / Confezionamento e cartellini dei prezzi Poiché è molto facile ottenere una confezione farmaceutica da qualsiasi tipografia i colpevoli tendono a commettere tale reato, per ottenere benefici truffando il sistema di rimborsi. Purtroppo, le disposizioni sopra citate in materia di farmaci falsi, non possono essere applicate a tali reati, poiché il testo delle disposizioni del Codice Penale è limitato a farmaci e alimenti. Nelle circostanze quali, ad es., il caso in qui confezionamento o cartellini dei prezzi contraffatti vengono effettivamente utilizzati per ottenere vantaggi illeciti a spese delle autorità preposte ai rimborsi, possono essere applicate le disposizioni in materia di contraffazione e di attività fraudolenta. Negli altri casi allora l’azione che resta da intraprendere è quella in relazione alla protezione dei diritti di marchio. Recentemente, il Ministero della Salute ("MS") ha introdotto un sistema di monitoraggio farmaceutico, grazie al quale i prodotti saranno identificati da codici a barre 2D a partire dalla fase di produzione. È possibile inserire ogni prodotto nel sistema di rimborsi solo una volta, così come ogni codice a barre permette una sola transazione. Si prevede che questo nuovo sistema sarà di grande aiuto nella riduzione dei confezionamenti e dei cartellini dei prezzi falsi. Apparecchiature/Attrezzature strumentazioni per test in vitro mediche e Un’ altra categoria di prodotti contraffatti venduti ai clienti sono le apparecchiature mediche e le strumentazioni per il test in vitro. Come detto sopra, esiste un vuoto nel sistema giuridico anche per tali prodotti, in quanto il Codice Penale vieta in modo esplicito solo prodotti farmaceutici e alimentari. I titolari del diritto si trovano anche di fronte alla parallela importazione di strumentazioni rovinate o test scaduti. In tal caso, essi possono fare ricorso ai tribunali e alle procure richiedendo l’interruzione della violazione del marchio, in quanto prodotti rovinati o scaduti non possono essere introdotti nel mercato sotto un marchio protetto. In caso contrario, il marchio originale potrebbe essere danneggiato. È possibile inoltre presentare reclami amministrativi al servizio competente del Ministero della Salute, in quanto l'utilizzo di tali apparecchiature costituisce pericolo per la salute dei pazienti. NEWSLETTER N.24 MAGGIO 2011 Il contrasto ai farmaci contraffatti in pratica Le unità di polizia hanno ampliato le loro competenze per indagare sulla provenienza dei prodotti e delle confezioni contraffatte. I prodotti sequestrati durante le indagini della polizia vengono esaminati dal Ministero della Salute ed i risultati presentati alla procura. Negli ultimi tempi, i prodotti contraffatti osservati più frequentemente: sono pillole dimagranti, prodotti afrodisiaci e prodotti utilizzati per la prevenzione della caduta dei capelli. Un’altra tendenza in aumento è l’incremento della vendita di farmaci via internet. Questo è sicuramente in violazione della legge poiché in Turchia solo le farmacie sono autorizzate alla vendita di prodotti farmaceutici. Un altro aspetto essenziale per contrastare questo problema è la sensibilizzazione del pubblico. I consumatori dovrebbero essere educati attraverso giornali, TV e radio, all'acquisto di prodotti farmaceutici solo presso le farmacie e ad rifiutare qualsiasi proposta fatta da parte di terzi anche per evitare di essere cosi coinvolti nella rivendicazione dei risarcimenti da parte delle autorità preposte ai rimborsi. VIOLAZIONE INTERNET DEL DIRITTO D’AUTORE IN di Özge YURDAL A causa dell’accelerata tendenza alla condivisione di opere dell'ingegno ed artistiche su internet, le violazioni del diritto d’autore nel mondo digitale sono in aumento. In Turchia il diritto d'autore sulle opere dell’ingegno ed artistiche è disciplinato dalla legge n. 5846 sulle Opere dell’Ingegno ed Artistiche ("Legge sul Diritto d’Autore"). Anche se nella Legge sul Diritto d’Autore vi sono alcune disposizioni che tengono conto dei diritti dei diritti dei titolari del diritto d’autore, la legge non è sufficiente per trovare soluzioni alla prevenzione e alla cessazione delle violazioni del diritto d’autore, in quanto tali violazioni sono commesse utilizzando strumenti tecnologici avanzati. Come per gli altri diritti sulle opere dell’ingegno ed artistiche, i titolari hanno il diritto di monopolio sulla distribuzione e la pubblicazione delle loro opere nel mondo digitale. L’articolo 25 della Legge sul Diritto d’Autore stabilisce chiaramente che i titolari del diritto sono autorizzati a presentare le loro opere al pubblico e hanno l’autorità di impedirne la presentazione al pubblico in assenza del loro consenso. Con l'emendamento del 2004, è stata introdotta nella Legge sul Diritto d’Autore una speciale procedura di avviso e rimozione, che consente ai NEWSLETTER N.24 NOTIZIE PREMIO CAMCOM, 8° EDIZIONE. Si tratta di un concorso nazionale, bandito dalla Camera di commercio di Torino, riguardante tesi di laurea specialistico-magistrale sugli strumenti di tutela della Proprietà intellettuale e sul loro ruolo nella società contemporanea. Sono ammessi a partecipare al concorso i laureati di tutte le Facoltà di ogni Ateneo nazionale che abbiano conseguito il Diploma di Laurea specialistico-magistrale tra il 1. Gennaio 2010 ed il 31 luglio 2011 con una votazione di almeno 100/110, ad esclusione di quanti abbiano già partecipato ad analoghi premi banditi dal sistema camerale italiano. All’atto dell’iscrizione, ogni concorrente dovrà segnalare a quale categoria del concorso intende partecipare con il proprio elaborato (Categoria ECONOMICA - oppure GIURIDICO-STORICA oppure TECNICA). Ogni candidato che intenda iscriversi al concorso dovrà far pervenire la propria domanda alla Camera di commercio di Torino – Settore Proprietà industriale e Centro PATLIB, Via San Francesco da Paola, 24 – 10123 Torino, entro il 12 agosto 2011, nelle modalità esplicitate dal bando. Ulteriori informazioni sono reperibili alla pagina web: www.to.camcom.it/premiocamcom/com Fonte: CCIIA di Torino MAGGIO 2011