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DOCUMENTO CONSIGLIO DI CLASSE 15 maggio 2016 (ai sensi dell’art. 5 del D.P.R. 323 del 23/07/1998) CLASSE 5B ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE “FERRARIS – FERMI” Istituto Tecnico Tecnologico “Galileo Ferraris” Chimica, Materiali e Biotecnologie – Articolazione Chimica e Materiali – Articolazione Biotecnologie Ambientali Elettronica ed Elettrotecnica – Articolazione Elettrotecnica - Articolazione Automazione Meccanica, Meccatronica ed Energia – Articolazione Meccanica e Meccatronica – Articolazione Energia Istituto Professionale “Enrico Fermi” Servizi socio – sanitari - odontotecnico Produzioni industriali ed artigianali - area chimica – biologica INDIRIZZO : ELETTRONICA ED ELETTROTECNICA ARTICOLAZIONE : AUTOMAZIONE COORDINATORE: ING. GRIGOLINI UMBERTO INDICE 1 Indice …………………………………………………………………………………………………………………………………………….2 PARTE PRIMA Informazioni generali……………………………………………………………………………………………………………………..3 Composizione Consiglio di Classe……………………………………………………………………………………………………5 Elenco alunni………………………………………………………………………………………………………………………………….5 Presentazione della Classe……………………………………………………………………………………………………………..6 PARTE SECONDA Obiettivi educativi e formativi………………………………………………………………………………………………………..8 Attività del Consiglio di Classe………………………………………………………………………………………………………10 Criteri e strumenti per la valutazione……………………………………………………………………………………………11 Simulazioni delle prove di esame………………………………………………………………………………………………….11 PARTE TERZA Attività dei docenti - Programmi ITALIANO………………………………………………………………………………………………………………………………………12 STORIA………………………………………………………………………………………………………………………………………….17 LINGUA INGLESE…………………………………………………………………………………………………………………………..20 MATEMATICA……………………………………………………………………………………………………………………………….23 ELETTRONICA ED ELETTROTECNICA………………………………………………………………………………………………28 ITP ELETTRONICA ED ELETTROTECNICA………………………………………………………………………………………………….32 TECNOLOGIA E PROGETTAZIONE………………………………………………………………………………………………….34 ITP TECNOLOGIA E PROGETTAZIONE…………………………………………………………………………………………………….37 SISTEMI AUTOMATICI…………………………………………………………………………………………………………………..39 ITP SISTEMI AUTOMATICI…………………………………………………………………………………………………………………..45 SCIENZE MOTORIE………………………………………………………………………………………………………………………..56 IRC………………………………………………………………………………………………………………………………………………..58 Allegati…………………………………………………………………………………………………………………………………da p.61 Griglie di valutazione Stage Prove di simulazione 2 PARTE PRIMA - Informazioni di carattere generale L’Istituto “Ferraris-Fermi” è un Istituto di Istruzione Superiore, con sede a Verona in via del Pontiere 40, che offre percorsi formativi dell’istruzione tecnica e professionale, modulati sugli indirizzi come di seguito indicati: Istituto Tecnico Tecnologico “Galileo Ferraris” Chimica, Materiali e Biotecnologie - Elettronica ed Elettrotecnica - Meccanica, Meccatronica ed Energia Istituto Professionale “Enrico Fermi” Servizi socio – sanitari - Produzioni industriali ed artigianali L’Istituto, nel rispetto della specificità dei due ordini di scuola, prepara, in corsi di durata quinquennale, gli studenti al conseguimento delle competenze necessarie alla prosecuzione degli studi e/o all’inserimento nel mondo del lavoro e delle professioni. Istituto Tecnico Tecnologico “Galileo Ferraris” Il profilo in uscita del diplomato dell’Istituto Tecnico Tecnologico prevede il possesso di competenze accertate sugli elementi di maggiore stabilità del comparto di riferimento, su cui costruire specializzazione e possibilità di aggiornamento. I percorsi educativi dei diversi indirizzi preparano diplomati in possesso di saperi necessari al mondo del lavoro e delle professioni, e in grado di comprendere e applicare le innovazioni che scienza e tecnica continuamente producono, per misurarsi con i rapidi cambiamenti della tecnologia e con i continui mutamenti delle modalità di lavoro e dei mercati. Il Diplomato in Meccanica, Meccatronica ed Energia: - ha competenze specifiche nel campo dei materiali, nella loro scelta, nei loro trattamenti e lavorazioni; inoltre, ha competenze sulle macchine e sui dispositivi utilizzati nelle industrie manifatturiere, agrarie, dei trasporti e dei servizi nei diversi contesti economici. - Nelle attività produttive d’interesse, egli collabora nella progettazione, costruzione e collaudo dei dispositivi e dei prodotti, nella realizzazione dei relativi processi produttivi; interviene nella manutenzione ordinaria e nell’esercizio di sistemi meccanici ed elettromeccanici complessi; è in grado di dimensionare, installare e gestire semplici impianti industriali. Nell’articolazione “Meccanica e meccatronica” sono approfondite, nei diversi contesti produttivi, le tematiche generali connesse alla progettazione, realizzazione e gestione di apparati e sistemi e alla relativa organizzazione del lavoro. Nell’articolazione “Energia” sono approfondite, in particolare, le specifiche problematiche collegate alla conversione e utilizzazione dell’energia, ai relativi sistemi tecnici e alle normative per la sicurezza e la tutela dell’ambiente. Il Diplomato in “Elettronica ed Elettrotecnica”: - ha competenze specifiche nel campo dei materiali e delle tecnologie costruttive dei sistemi elettrici, elettronici e delle macchine elettriche, della generazione, elaborazione e trasmissione dei segnali elettrici ed elettronici, dei sistemi per la generazione, conversione e trasporto dell’energia elettrica e dei relativi impianti di distribuzione; - nei contesti produttivi d’interesse, collabora nella progettazione, costruzione e collaudo di sistemi elettrici ed elettronici, di impianti elettrici e sistemi di automazione. In particolare, sempre con riferimento a specifici settori di impiego e nel rispetto delle relative normative tecniche, viene approfondita nell’articolazione “Elettrotecnica” la progettazione, realizzazione e gestione di impianti elettrici civili e industriali e, nell’articolazione “Automazione” , la progettazione, realizzazione e gestione di sistemi di controllo e automazione. 3 Il Diplomato in “Chimica, Materiali e Biotecnologie”: - ha competenze specifiche nel campo dei materiali, delle analisi strumentali chimico-biologiche, nei processi di produzione, in relazione alle esigenze delle realtà territoriali, negli ambiti chimico, merceologico, biologico, farmaceutico, tintorio e conciario; - ha competenze nel settore della prevenzione e della gestione di situazioni a rischio ambientale e sanitario. Nell’articolazione “Chimica e materiali” vengono identificate, acquisite e approfondite, nelle attività di laboratorio, le competenze relative alle metodiche per la preparazione e per la caratterizzazione dei sistemi chimici, all’elaborazione, realizzazione e controllo di progetti chimici e biotecnologici e alla progettazione, gestione e controllo di impianti chimici. Nell’articolazione “Biotecnologie ambientali” vengono identificate, acquisite e approfondite le competenze relative al governo e controllo di progetti, processi e attività, nel rispetto delle normative sulla protezione ambientale e sulla sicurezza degli ambienti di vita e di lavoro, e allo studio delle interazioni fra sistemi energetici e ambiente, specialmente riferite all’impatto ambientale degli impianti e alle relative emissioni inquinanti. 4 Composizione del Consiglio di Classe DISCIPLINA ITALIANO STORIA LINGUA INGLESE MATEMATICA TPSEE (Tecnol. e Prog. di Sistemi Elettr. ed Elettron. ) ITP ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA ITP SISTEMI AUTOMATICI ITP SCIENZE MOTORIE IRC ORE SETT. 4 2 3 3 6 3 5 3 6 4 2 1 DOCENTE TACCHELLA RENATO TACCHELLA RENATO PAOLUCCI LUCIA MIGLIORANZI ANNA MARIA PINTO ELIO VALENTINUZZI MARCO PENZO ENRICO PESCIMORO CLAUDIO GRIGOLINI UMBERTO ARZENTON ATHOS ROMAGNOLI PAOLO BONAMINI GIULIO Elenco studenti 1) 2) 3) 4) 5) 6) 7) 8) 9) 10) 11) 12) 13) 14) 15) 16) 17) 18) 19) BIONDANI LUCA CORNACCHINI MATTEO FRAMBA LORENZO LONGATO MATTEO LUGOBONI MATTEO MARTARI FILIPPO MODENESE CLAUDIO PASE MATTIA PERLINI MARCO PERONI MATTIA PICCOLI MATTEO PINAMONTE ANDREA QUATTRONE NICOLA RUDELLA CHRISTIAN SEGALLA GIORGIO SPEROTTO MARTIN STEFANI FEDERICO TOAIARI RICCARDO ZENARI MANUEL 5 Presentazione della classe Dati statistici Storia della classe nel triennio La classe in terza era composta da 24 studenti di cui 14 provenienti dal biennio dell’Istituto “G. Ferraris”, uno dall’istituto “G. Marconi” di Verona e 9 alunni provenienti dal diversi istituti scolastici per l’avviamento alla professione (CFP). Di questi 2 si sono ritirati durante l’anno, mentre altri 5 sono risultati non promossi agli scrutini di fine anno scolastico. Dei promossi, solo due studenti hanno dovuto effettuare il recupero dei debiti in Agosto, tutti gli altri hanno raggiunto la promozione nello scrutinio di giugno. Undici alunni presentavano una media sopra il 7. Uno degli studenti promossi alla classe quarta non ha frequentato il quarto anno in Italia, ma ha deciso di affrontare un anno di studi all’estero, negli Stati Uniti. La classe in quarta era composta da 18 studenti, 16 provenienti dalla 3B, uno studente proveniente dalla 4B dell’anno precedente ed un altro proveniente dall’ITT “G. Marconi” di Verona. Tutti gli alunni sono stati promossi alla classe quinta, di questi 13 nello scrutinio di giugno e 5 dopo il recupero dei debiti in agosto. Tra questi ultimi, 2 studenti hanno avuto da recuperare solo una disciplina, 1 studente due discipline ed un altro ha dovuto recuperarne 3. Queste le discipline che si dovevano recuperare : 2 matematica, 2 inglese, 4 sistemi. La classe 5B del corrente anno scolastico è composta da 19 studenti, 18 provenienti dalla 4B dell’anno scolastico 2014-2015, ed uno dall’anno di studio all’estero . Lo studente che ha seguito il quarto anno all’estero è rientrato in Italia ed avendo conseguito il passaggio di classe nelle scuole del paese ospitante, secondo norma di legge è stato automaticamente ammesso alla classe V. Al fine di determinare il credito scolastico, oltre alla valutazione dei risultati ottenuti nella scuola straniera, lo studente ha dovuto sostenere un esame orale. In questo esame sono state valutate le sue conoscenze e competenze in riferimento agli argomenti non coperti dai programmi adottati dalla scuola seguita. I crediti attribuiti dal consiglio di classe sono riportati nella sua scheda personale. Variazioni nel triennio del CdC La classe ha potuto essere seguita, nell’arco del Triennio, dagli stessi insegnanti, fatta eccezione per Matematica . Nel terzo e quarto anno sono stati seguiti dalla professoressa Giuliana Cacciatori, nella classe 5° dalla professoressa Anna Maria Miglioranzi. La sostanziale compattezza del corpo docenti ha permesso un proficuo lavoro di gruppo, nell’intento di garantire alla classe un’efficace azione sia sul piano educativo che formativo e culturale. Profilo in ingresso All’inizio dell’anno la classe 5B si è presentata con un profilo molto promettente. Infatti gli esiti della classe IV riportavano più di 12 studenti con media superiore al 7 e di questi 3 superiore a 8 otto e 5 superiore al 7,5. Oltre a questo si evidenziava un progressivo processo di maturazione , un maggior spirito di gruppo. 6 Partecipazione La partecipazione alle lezioni è stata, per la quasi totalità degli studenti, positiva. Essi hanno seguito con buon interesse ciò che è stato proposto in classe e spesso si sono rivelati validi interlocutori apportando contributi personali alle tematiche affrontate, in particolare in quelle tecniche. Frequenza La frequenza è stata regolare per quasi tutti gli studenti, fatta eccezione per tre che, soprattutto nella prima parte dell’anno, hanno accumulato un numero di assenze non trascurabile e superiore al 10% del totale. Impegno Gli studenti hanno seguito con buon interesse le lezioni in classe, ma per alcuni è mancato una adeguata rielaborazione nello studio a casa. Il clima, sempre positivo, è comunque andato progressivamente migliorando durante l’anno. La prospettiva dell’esame di stato, la preparazione delle tesine, anche a carattere sperimentale hanno spinto anche gli alunni meno entusiasti , ad uno studio ed un impegno più intenso specialmente per quanto riguarda gli argomenti tecnici. Comportamento Quasi tutti i componenti della classe si sono caratterizzati per un comportamento corretto sia nel rapporto tra di loro sia nei confronti dei docenti. Alcune sbavature da parte di qualche studente sono comunque state facilmente riportate nell’alveo della normalità. Profilo in uscita Ovviamente dal punto di vista dei risultati ottenuti la classe presenta livelli differenti, che sono la conseguenza diretta delle capacità, dell’atteggiamento e delle motivazioni che gli alunni hanno messo in evidenza nel corso del triennio. Una buona parte della classe si è relazionata all’attività e ai contenuti didattici in modo consapevole, con diligenza e continuità nell’impegno, con risultati tra il pienamente sufficiente e il buono. Un gruppo di alunni possiede valide capacità di rielaborazione critica degli argomenti, è stato continuo nell’impegno e nello studio domestico instaurando un rapporto collaborativo con i docenti; questi alunni hanno conseguito una preparazione nel complesso Più che buona, in certi casi ottima, talvolta eccellente in alcune discipline, specialmente nell’ambito tecnico scientifico. Solo un numero ristretto di alunni ha mostrato motivazioni allo studio non particolarmente profonde, impegno selettivo o non sempre costante nei confronti delle discipline, con un'applicazione domestica condotta in modo superficiale, conseguendo pertanto una preparazione che presenta delle incertezze in alcuni ambiti disciplinari. Permangono per alcuni studenti, incertezze in discipline come ad esempio Matematica e Lingua Inglese e Sistemi Automatici. Alcuni studenti, pur dimostrando buone capacità e competenze nell’ambito tecnico-scientifico, faticano a raggiungere risultati adeguati in italiano nella produzione scritta e denotano a volte difficoltà nell’esposizione orale. 7 PARTE SECONDA - Obiettivi educativi e formativi raggiunti Il Consiglio della classe 5B aveva individuato nel documento di programmazione comune gli obiettivi educativi e didattici da perseguire nel corso dell’anno. Il progetto educativo comune, sotto riportato, è stato indirizzato a favorire la partecipazione degli alunni alla proposta educativa ai fini della realizzazione del successo formativo di ciascuno. Gli obiettivi indicati sono stai per la maggior parte raggiunti , naturalmente con gradi diversi di attuazione. QUADRO DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE TRASVERSALI DI CITTADINANZA 3.1 COMPETENZE DI METODO Imparare ad imparare 1. saper partecipare attivamente alle attività di insegnamento/ apprendimento, portando contributi personali ed originali, esito di ricerche individuali e di gruppo; 2. saper organizzare il proprio apprendimento in ordine a tempi, fonti, risorse, tecnologie, reperite anche al di là della situazione scolastica; Progettare 1. saper operare scelte consapevoli, giustificate e progettate anche a fronte di situazioni problematiche 2. saper utilizzare le diverse fasi della attività progettuale: programmazione, pianificazione, esecuzione, monitoraggio, verifiche; 3. saper elaborare progetti, proponendosi obiettivi, formulando ipotesi, individuando vincoli e opportunità, tracciando percorsi, considerando se, come, quando e perché debba operare scelte diverse, valutando i risultati raggiunti. Risolvere problemi 1. saper affrontare e risolvere situazioni attraverso procedure note standardizzate 2. saper fare ricorso a quanto appreso in contesti pluridisciplinari per affrontare situazioni nuove; Individuare collegamenti e relazioni 1. comprendere come e perché dati e informazioni acquistano significato e valore nelle loro interrelazioni; 2. comprendere come e perché fenomeni, eventi, fatti anche prodotti dall’uomo presentino analogie e differenze; Acquisire e interpretare informazione 1. comprendere la differenza che corre tra dato, informazione e messaggio e le diverse funzioni che svolgono all’interno di un campo di comunicazione; 2. comprendere gli elementi della comunicazione e la funzione degli atti linguistici ai fini comunicativi. 3.2 COMPETENZE DI RELAZIONE Comunicare 1. comprendere messaggi verbali orali e non verbali in situazioni interattive di diverso genere (dalla conversazione amicale informale alle interazioni formalizzate) ed intervenire con correttezza, pertinenza, coerenza; 2. saper usare adeguatamente i diversi linguaggi settoriali 3. comprendere messaggi verbali scritti (quotidiani, testi di studio, argomentativi, regolativi, narrativi) e misti (cine, tv, informatica, internet) ai fini di assumere adeguati atteggiamenti e comportamenti; 8 Collaborare e partecipare 1. comprendere quali atteggiamenti e quali comportamenti assumere in situazioni interattive semplici (io/tu) e complesse (io/voi, gruppo) al fine di apportare un contributo qualificato; 2. comprendere la validità di opinioni, idee, posizioni, anche di ordine culturale e religioso, anche se non condivisibili; 3. partecipare attivamente a lavori di gruppo, motivando affermazioni e punti vista e comprendendo affermazioni e punti di vista altrui, produce lavori con altri; 4. saper motivare le proprie opinioni e le proprie scelte e saper gestire situazioni di incomprensione e di conflittualità 3.3 COMPETENZE DI AUTONOMIA Agire in modo autonomo e responsabile 1. saper esprimere in autonomia opinioni, riflessioni, considerazioni, valutazioni assumendone la necessaria responsabilità; 2. essere consapevoli della propria personale identità, dei propri limiti e delle proprie possibilità di studio, di lavoro, di inserimento; 3. comprendere che in una società organizzata esiste un sistema di regole entro cui può agire responsabilmente. 4.saper orientarsi e fare scelte consapevoli in ordine al proprio futuro 9 Attività integrative curricolari ed extracurricolari significative La classe ha regolarmente partecipato a tutte le iniziative previste nel P.O.F. ed organizzate dall’Istituto quali assemblee d’istituto e di classe, attività di orientamento al lavoro e all’università. Tutti gli alunni hanno partecipato, nel corso dell’anno 2015, al progetto alternanza scuola-lavoro per come previsto dal P.O.F.; sono stati quindi impegnati per quattro settimane a fine anno scolastico nella classe quarta. Gli alunni sono stati seguiti in questa attività di formazione da un tutor aziendale e da un tutor scolastico per facilitare il passaggio delle competenze tra azienda e scuola. Gli studenti hanno avuto modo di venire a contatto diretto con il mondo del lavoro, mettendo alla prova le loro capacità e le loro conoscenze. Questa esperienza ha inoltre offerto agli studenti la possibilità di seguire attività produttive reali all’interno delle aziende, relazionandosi con i titolari, i responsabili e gli operatori. Per la totalità dei tutor aziendali coinvolti, il giudizio espresso sugli alunni è stato positivo. Di seguito riportiamo le principali attività extracurricolari eseguite nell’ultimo anno scolastico: 23 Ottobre 2015 visita al Museo degli zattieri (Longarone), e alla diga del vajont 16 Gennaio 2016 incontro con i referenti dell’Orientamento dell’Università di Verona per promuovere i corsi attivati dall’Ateneo . 16 Febbraio 2016 Orientamento ai corsi dell’Ateneo di Trento 18 febbraio 2016 incontro con il sig. Ennio Trivellin, ex studente del ‘Ferraris’, e deportato nel campo di concentramento di Mauthausen. 04 marzo 2016 Incontro di orientamento Esercito Italiano. Dal 7 marzo al 11 marzo 2016 viaggio di istruzione con tappe a Vienna e Budapest. 01 aprile 2016 progetto di orientamento e recruiting definito e gestito in compartecipazione da Manpower con l'azienda UTECO CONVERTING SPA di Verona. 4 Aprile 2016 visita al deposito locomotori delle Ferrovie dello stato con lezioni e visione dal vivo di Locomotori: vapore, diesel ed elettrici. 13 aprile 2016 presentazione ITS MECCATRONICO del VENETO. (Ing. Spanevello) 20 aprile 2016 lezione di economia sulle cause della attuale crisi economica (prof. Finato) partecipazione agli ’open days’ presso gli Atenei di Trento e Padova Criteri e strumenti per la valutazione 10 I criteri generali per la valutazione finale sono: - la situazione di partenza; - i risultati delle diverse prove di verifica (scritte, orali, grafiche, pratiche) effettuate; - l’interesse e la partecipazione dimostrati durante le attività in classe; - i progressi raggiunti rispetto alla situazione iniziale; - l’impegno nel lavoro domestico e il rispetto delle consegne; - raggiungimento dei livelli di conoscenza sufficienti per ciascuna disciplina. LIVELLI E PUNTEGGI ADOTTATI Livello dell’ottimo: (9-10) acquisizione ampia e completa di tutti i contenuti, rielaborazione autonoma e originale, capacità critiche, di approfondimento e collegamento tra gli argomenti, espressione corretta ed appropriata Livello del buono: (8) acquisizione completa dei contenuti, rielaborazione personale, capacità critiche, espressione corretta Livello del discreto: (da 6.5 a 7.5) soddisfacente acquisizione dei contenuti che risultano ben padroneggiati, capacità applicative, espressione chiara Livello della sufficienza: (6) acquisizione di conoscenze e concetti fondamentali, competenze applicative, espressione accettabile Livello dell’insufficienza: (5) acquisizione superficiale dei contenuti, poca autonomia applicativa, espressione non sempre corretta Livello del gravemente insufficiente: (3-4) acquisizione frammentaria dei contenuti, limitate abilità operative, presenza di errori anche nell’esecuzione di semplici prove Simulazioni PRIMA PROVA (ITALIANO): venerdì 19 febbraio 2015 (Tipologie A-B-C-D) martedì 19 aprile 2016 (Tipologie A-B-C-D) SECONDA PROVA (SISTEMI AUTOMATICI): Martedì 26 Aprile 2016 TERZA PROVA: martedì 5 Aprile 2016 giovedì 5 Maggio 2016 - 4 discipline coinvolte: Lingua Inglese, Matematica, Elettrotecnica ed Elettronica, Tecnologia Progettazione Sistemi Elettrici - tipologia B : 12 quesiti a risposta aperta (3 per ogni disciplina) COLLOQUIO: La simulazione del colloquio è prevista per l’ultima settimana di maggio 2015. 11 ATTIVITÀ DEL DOCENTE ANNO SCOLASTICO 2015/2016 DISCIPLINA: ITALIANO DOCENTE: TACCHELLA RENATO CLASSE: 5 B PROFILO DELLA CLASSE La classe, poco numerosa ma eterogenea, ha dimostrato interesse per quanto proposto durante le lezioni ma non tutti ha profuso impegno serio e continuato nel lavoro di rielaborazione a casa. Sono presenti alunni che hanno colto le opportunità di ampliare e di approfondire le proprie conoscenze e competenze attraverso la lettura di saggi, articoli di giornali e testi letterari. Alcuni alunni hanno quindi evidenziato impegno alterno, non avvalendosi delle opportunità offerte da uno svolgimento del programma che ha fatto leva sulle conoscenze e competenze acquisite anche nei precedenti anni di studio e che potrebbero essersi consolidate, senza le pause che qualcuno si è concesso. Alcuni alunni nel corso dell’anno, ma anche nell’arco del triennio, hanno compiuto un reale percorso a tappe, raggiungendo apprezzabili traguardi. LIVELLI DI PREPARAZIONE RAGGIUNTI La preparazione media complessiva della classe è più che sufficiente. Per gli alunni meno solleciti nello sforzo di acquisire le abilità attraverso lo studio e l’applicazione, Il profitto è talvolta incerto, sia nell’orale che nello scritto. Le saltuarie prove positive nello scritto non sempre erano sostenute da una rete di conoscenze e connessioni, che risulta basilare per ampliare e approfondire, in modo consapevole, il proprio sapere. Alcuni anelli essenziali, riconducibili spesso ai contenuti e non alle abilità, infatti, ancora mancano nella preparazione di qualche alunno. In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termine di: CONOSCENZE : gli alunni hanno maturato una conoscenza nel complesso più che sufficiente del percorso della Letteratura Italiana da Verga al Secondo Dopoguerra. Le informazioni storico letterarie sono sempre state considerate propedeutiche e funzionali alla comprensione dei testi proposti e quindi si è ritenuto di non insistere eccessivamente sul puntuale possesso dei dati nozionistici relativi alla biografia, a meno che questi non abbiano avuto una particolare rilevanza nella produzione artistica. COMPETENZE: gli alunni sono in grado di analizzare un testo letterario, in versi o in prosa, applicando specifici strumenti secondo i tradizionali livelli di analisi. Inoltre è stata acquisita la competenza di contestualizzare i testi, assegnandoli allo specifico genere letterario, inserendoli nel sistema della produzione dell’autore e facendo riferimento anche all’epoca culturale in cui sono stati prodotti. Non sempre nell’esposizione orale si evidenza un’adeguata capacità espositiva. Anche nello scritto non tutti gli alunni sono in grado di esprimersi con la dovuta fluidità e correttezza. ABILITA’: solo qualche alunno ha raggiunto un soddisfacente livello di autonomia nella rielaborazione critica dei contenuti. Si tratta di quegli studenti che nel corso del Triennio hanno profuso impegno non solo in classe ma anche nell’approfondimento a casa. 12 La maggior parte degli studenti necessita ancora di essere stimolata e guidata nell’interpretazione e nella rielaborazione dei contenuti. METODOLOGIE DIDATTICHE Nell’impostazione metodologica è stato posto al centro dell’insegnamento il contatto diretto con le opere al fine di favorire il processo di analisi, di discussione e di confronto, allo scopo di costruire le competenze all’uso dei testi, delle informazioni e delle interpretazioni in funzione della produzione di rielaborazioni, di sintesi parziali, di commenti originali e di argomentazioni. All’interno di ciascun modulo sono stati previsti momenti di sistematizzazioni nei quali si è fornito, attraverso mappe di riferimento e schematizzazioni, un quadro generale che ha consentito allo studente di acquisire una visione organica e di dare una corretta collocazione alle letture affrontate in classe e a quelle frutto di una scelta autonoma. STRUMENTI E MATERIALI DIDATTICI UTILIZZATI È stato utilizzato il libro di testo: BALDI-GIUSSO-RAZETTI-ZACCARIA L’attualità della Letteratura (vol.1 Dall’età postunitaria al primo Novecento e vol.2 Dal periodo tra le due guerre ai giorni nostri) Paravia Editore Sono state tenute lezioni frontali e lezioni dialogate. Si è sollecitata la discussione su alcuni argomenti e tematiche e la classe è risultata positivamente coinvolta. Si è curato il lavoro individuale rivolto non solo al consolidamento del metodo di analisi, ma anche alla correzione di errori di contenuto o di forma. Si sono fornite indicazioni e spunti per letture personali. Autori ed opere sono stati spesso affrontati attraverso l’analisi di documenti in powerpoint tramite la Lavagna Interattiva Multimediale. Sono stati utilizzati anche dei filmati, quando se ne è presentata l’opportunità. Alcuni testi, non presenti nel manuale, sono stati fotocopiati o inseriti nella sezione ‘Didattica’ del Registro online. TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE E CRITERI DI VALUTAZIONE Le verifiche sono state almeno due per l’orale e tre per lo scritto (due per la prima parte dell’anno) come previsto dal Coordinamento di Italiano e Storia. Nelle verifiche scritte sono state valutate: 1) la pertinenza; 2) la coerenza; 3) la coesione; 4) la correttezza e proprietà lessicale; 5) la capacità di formulazione e argomentazione di giudizi personali; 6) le competenze specifiche in relazione alla tipologia della prova svolta. Le verifiche scritte hanno impegnato gli alunni nell’elaborazione di analisi di testi letterari ( tipologia A), saggi brevi ( tipologia B) ed elaborati corrispondenti alle tipologie C e D. Le verifiche orali sono state orientate a valutare: 1) la pertinenza delle risposte; 2) la proprietà espressiva; 3) la capacità di effettuare collegamenti; 4) la capacità di sintesi. Come strumenti per la verifica sono state effettuate le classiche prove orali ma anche prove con test a risposta multipla e domande aperte. La valutazione, in quanto formativa, ha tenuto in considerazione queste tappe: 1) grado di raggiungimento 13 degli obiettivi; 2) possesso dei contenuti; 3) assiduità nella frequenza delle lezioni; 4) interesse e partecipazione alla vita scolastica; 5) impegno dimostrato nel lavoro scolastico; 6) effettive competenze conseguite dall’alunno. ORE TOTALI 110 (fino al 15 maggio 2016) PROGAMMA SVOLTO BALDI-GIUSSO-RAZETTI-ZACCARIA L’attualità della Letteratura (vol.1 Dall’età postunitaria al primo Novecento e vol.2 Dal periodo tra le due guerre ai giorni nostri) Paravia Editore Vol. 3.1 1. L’ETA’ POSTUNITARIA Positivismo, Naturalismo e Verismo Cenni ad E. Zola Il Verismo italiano G. VERGA : biografia, produzione, poetica Il ‘ciclo dei Vinti’ I ‘vinti’ e ‘la fiumana del progresso’ da ‘I Malavoglia’ – Prefazione Prefazione a ‘L’amante di Gramigna’ Fantasticheria I Malavoglia (la vicenda) Il mondo arcaico e l’irruzione della storia cap.I Mastro don Gesualdo (la vicenda) La morte di mastro don Gesualdo cap.V Le Novelle rusticane La roba Libertà Rosso Malpelo 2. IL DECADENTISMO Società, cultura e idee Pensiero di S.Freud e F.Nietzsche O.Wilde Il ritratto di Dorian Gray (vicenda) Charles Baudelaire Perdita d’aureola L’albatro GABRIELE D’ANNUNZIO : biografia, produzione, poetica Il piacere (la vicenda) La figura di Andrea Sperelli – cap.II Le Laudi – Alcyone La sera fiesolana La pioggia nel pineto I pastori GIOVANNI PASCOLI : biografia, produzione, poetica Il fanciullino – Una poetica decadente 14 p.185 file word file word p.195 p.234 p.211 p.217 file word p.271 p.288 file word p.377 p.384 file word pp.418-419 Myricae Lavandare X Agosto L’assiuolo Temporale Novembre I Canti di Castelvecchio Il gelsomino notturno IL FUTURISMO FILIPPO TOMMASO MARINETTI Manifesto del Futurismo Manifesto della letteratura futurista ITALO SVEVO : biografia, produzione, poetica Una vita (la vicenda) Senilità (la vicenda) La coscienza di Zeno Il prefazione Il preambolo Il fumo La morte del padre Psico-analisi La profezia di un’apocalisse cosmica LUIGI PIRANDELLO : biografia, produzione, poetica L’umorismo Un’arte che scompone il reale Le novelle Il treno ha fischiato La patente La signora Frola e il signor Ponza, suo genero Il fu Mattia Pascal (la vicenda) Cambio treno La costruzione della nuova identità e la sua crisi Uno, nessuno e centomila (la vicenda) Nessun nome Sei personaggi in cerca d’autore (la vicenda) Enrico IV (la vicenda) DARIO FO : biografia, opere, poetica Il grammelot La figura dello Zanni Mistero buffo p.438 p.440 p.445 p.448 p.450 p.472 p.519 p.522 file word file word p.653 pp.660-665 pp.677-678 p.683 pp.711-712 (righe 1-37) p.732 file word file word file word pp.748-750 p.771 p.620 (vol. 3.2) Vol. 3.2 1. TRA LE DUE GUERRE GIUSEPPE UNGARETTI : biografia, opere, poetica L’allegria 15 In memoria Veglia Sono una creatura I fiumi San Martino del Carso Mattina Soldati EUGENIO MONTALE : biografia, opere, poetica Ossi di seppia Non chiederci la parola Meriggiare pallido e assorto Spesso il male di vivere ho incontrato Cigola la carrucola del pozzo Le occasioni La casa dei doganieri Satura Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale *UMBERTO SABA : biografia, opere, poetica Il Canzoniere A mia moglie La capra Città vecchia Ulisse *SALVATORE QUASIMODO : biografia, opere, poetica Ed è subito sera Alle fronde dei salici 2.DAL DOPOGUERRA AI GIORNI NOSTRI *ITALO CALVINO : biografia, opere, poetica Il sentiero dei nidi di ragno Fiaba e storia *PRIMO LEVI : biografia, opere, poetica Se questo è un uomo Il canto di Ulisse p.169 p.173 p.175 p.177 p.181 p.183 p.184 p.241 p.243 p.245 p.249 p.268 p.288 p.130 p.134 p.138 p.145 p.213 p.216 p.415 p.441 (Le parti in programma con asterisco * devono ancora essere affrontate in data 15 maggio 2016) Il Docente Renato Tacchella 16 ATTIVITÀ DEL DOCENTE ANNO SCOLASTICO 2015/2016 DISCIPLINA: STORIA DOCENTE: TACCHELLA RENATO CLASSE: 5B PROFILO DELLA CLASSE La classe, poco numerosa ma eterogenea, ha dimostrato interesse per quanto proposto durante le lezioni ma non ha profuso impegno serio e continuato nel lavoro di rielaborazione a casa. Solo pochi alunni hanno colto le opportunità di ampliare e di approfondire le proprie conoscenze e competenze attraverso la lettura di articoli di giornali. Numerosi alunni hanno quindi evidenziato impegno alterno, non avvalendosi delle opportunità offerte da uno svolgimento del programma che ha fatto leva sulle conoscenze e competenze acquisite e su argomenti di stringente attualità. Alcuni alunni nel corso dell’anno, ma anche nell’arco del triennio, hanno compiuto un reale percorso a tappe, raggiungendo apprezzabili traguardi. LIVELLI DI PREPARAZIONE RAGGIUNTI La preparazione media complessiva della classe è quasi discreta. Per gli alunni meno solleciti nello sforzo di acquisire le abilità attraverso lo studio e l’applicazione, Il profitto è risultato talvolta incerto. In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termine di: CONOSCENZE : gli alunni conoscono discretamente gli eventi storici collocandoli nello spazio e nel tempo. Sono pure in grado di mettere in relazione le cause e gli effetti. Non si è insistito molto sulle interpretazioni storiografiche. COMPETENZE: gli studenti sono in grado di descrivere in mo do più che sufficiente gli intrecci politici, economici, culturali e sociali di una determinata epoca. Essi sanno pure interpretare semplici documenti. ABILITA’: solo qualche alunno ha raggiunto un soddisfacente livello di autonomia nella rielaborazione critica dei contenuti ed è in grado di cogliere le interazioni tra i vari fenomeni. Si tratta di quegli studenti che nel corso del Triennio hanno profuso impegno non solo in classe ma anche nell’approfondimento a casa. . METODOLOGIE DIDATTICHE Nell’impostazione metodologica è stato posto al centro dell’insegnamento la conoscenza degli eventi, collocati nello spazio e nel tempo, ma soprattutto li si è posti nell’ambito delle relazioni causa-effetto. Si è puntato pure a far scoprire la dimensione storica del presente e ad affinare la «sensibilità» alle differenze. Inoltre si è puntato a far acquisire consapevolezza che la possibilità di intervento nel presente è connessa alla capacità di conoscere e analizzare problematicamente il passato. 17 STRUMENTI E MATERIALI DIDATTICI UTILIZZATI È stato utilizzato il libro di testo: LEPRE PETRACCONE LA STORIA (Dalla fine dell’Ottocento a oggi) Zanichelli Editore Sono state tenute lezioni frontali e lezioni dialogate. Si è sollecitata la discussione su alcuni argomenti e tematiche e la classe è risultata positivamente coinvolta. Quasi tutti gli argomenti sono stati affrontati attraverso l’analisi di documenti in powerpoint tramite la Lavagna Interattiva Multimediale. Sono stati utilizzati anche dei filmati, quando se ne è presentata l’opportunità. TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE E CRITERI DI VALUTAZIONE Le verifiche sono state almeno tre nella seconda parte dell’anno (due per la prima parte) come previsto dal Coordinamento di Italiano e Storia. Le verifiche sono state orientate a valutare: 1) la pertinenza delle risposte; 2) la proprietà espressiva; 3) la capacità di effettuare collegamenti; 4) la capacità critica. Come strumenti per la verifica sono state effettuate le classiche prove orali ma anche prove con test a risposta multipla e domande aperte. ORE TOTALI 63 (fino al 15 maggio 2016) PROGAMMA SVOLTO LEPRE PETRACCONE LA STORIA (Dalla fine dell’Ottocento a oggi) Zanichelli Editore POLITICA ED ECONOMIA ALL’INIZIO DEL NOVECENTO Unità I1 LA SITUAZIONE INTERNAZIONALE (cenni) Unità I2 L’ETA’ GIOLITTIANA Unità I3 ECONOMIA E SOCIETA’ TRA OTTOCENTO E NOVECENTO Unità I4 LA SOCIETA’ DI MASSA LA PRIMA GUERRA MONDIALE E LA RIVOLUZIONE BOLSCEVICA Unità L1 LA GRANDE GUERRA Unità L2 LA RIVOLUZIONE BOLSCEVICA IN RUSSIA L’ETA’ DELLE MODERNE DITTATURE: FASCISMO E COMUNISMO Unità M1 LE ORIGINI DEL FASCISMO IN ITALIA Unità M2 LA DITTATURA FASCISTA Unità M3 LA DITTATURA SOVIETICA 18 POLITICA ED ECONOMIA NEGLI ANNI VENTI Unità N1 EUROPA E STATI UNITI Unità N2 GLI ANNI DELLA CRISI ECONOMICA ASCESA E CADUTA DEL NAZIONALSOCIALISMO Unità O1 LA DITTATURA NAZIONALSOCIALISTA Unità O2 LA POLITICA ESTERA E L’AFFERMAZIONE DEGLI AUTORITARISMI Unità O3 LA PRIMA FASE DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE Unità O4 LA FINE DEL CONFLITTO L’ITALIA REPUBBLICANA La nascita della Repubblica La Costituente Le elezioni del 1948 Il centrismo Il centro-sinistra LA GUERRA FREDDA La nascita dell’ONU Frattura fra Est e Ovest La Germania e la divisione di Berlino La NATO e il Patto di Varsavia La guerra del Vietnam *La crisi di Cuba *La questione palestinese ed Israele *Conflitto nell’ex Jugoslavia *Gli ‘anni di piombo’ in Italia (con la collaborazione del docente di IRC, prof. Giulio Bonamini) *La mafia *Tangentopoli (Le parti in programma con asterisco * devono ancora essere affrontate in data 15 maggio 2016) Il Docente Renato Tacchella 19 ATTIVITÀ DEL DOCENTE ANNO SCOLASTICO 2015/2016 DISCIPLINA: INGLESE__ DOCENTE: Lucia Paolucci_ CLASSE: V B__ PROFILO DELLA CLASSE La classe è composta da 19 studenti,disponibili e rispettosi, alcuni dei quali dotati di molteplici interessi,ma talvolta un po' esuberanti in senso negativo, che sono insieme dalla terza e che hanno sempre avuto me nel triennio quale docente di Inglese. Ciò ha permesso una continuità di metodo e di valutazione ed uno svolgimento sistematico del programma per arrivare al raggiungimento degli obiettivi linguistici prefissati. Anche quest'anno,però, nel secondo quadrimestre sono andate perse un bel po' di ore ,sia per le simulazioni delle prove d'esame,sia per iniziative della scuola,inerenti al loro settore di specializzazione,ma che purtroppo hanno sacrificato l'Inglese,coincidendo spesso con le mie ore.Questo ha comportato,mio malgrado, una leggera riduzione del programma finale rispetto a quello preventivo. Gli studenti nel corso dei tre anni hanno seguito con interesse e partecipazione le mie lezioni,ma nella seconda parte di quest' ultimo anno mi hanno un po' deluso, perchè anche i bravi non sono sempre stati all'altezza delle aspettative,sottovalutando la materia e limitandosi ad uno studio non sempre accurato. Gli studenti,poi,solitamente in difficoltà in L2 non si sono sforzati per superare i limiti nella materia e per colmare le lacune nella lingua generale. Negli anni precedenti,invece,un po' tutti hanno sempre partecipato alle iniziative di recupero e di approfondimento proposte dalla scuola.I più interessati hanno anche frequentato per tre anni il corso pomeridiano FCE con insegnante di madrelingua per il conseguimento del diploma di livello B2. In conclusione,la maggior parte di questi studenti sono sicuramente in grado di affrontare serenamente, ed alcuni con successo, l'esame di stato e nei prossimi anni gli studi universitari ed il mondo del lavoro. LIVELLI DI PREPARAZIONE RAGGIUNTI Il livello di preparazione raggiunto nella lingua generale non è sufficiente per 5 studenti che evidenziano ancora lacune grammaticali pregresse nello scritto,è mediamente sufficiente o discreto per la maggior parte; solo tre/quattro elementi si distinguono per risultati buoni. Nei moduli tecnici e di cultura generale,invece,il livello raggiunto è mediamente discreto,in qualche caso buono,perchè un po' tutti gli allievi,anche quelli con difficoltà espressive in L2 ,si sono sforzati di studiare i contenuti per bilanciare le mancanze linguistiche. Va da sè che il livello finale di competenza varia da studente a studente e dipende dalle capacità del singolo e dal grado di impegno profuso nella materia. ORE TOTALI : 85 20 UNITÀ DI APPRENDIMENTO ARGOMENTI Primo quadrimestre 1. The Passive 2. Reported speech 3. Electricity:general principles Secondo quadrimestre Completamento del programma di General English: Ripasso dei principali tempi verbali attivi e passivi Saper riportare affermazioni,domande,ordini,richieste,ipotesi Electric circuits Current,voltage and resistance. Ohm's law Electrical measurements. Tools. Electrical and electronic devices 4. Electrical applications Electricity and magnetism. Loudspeakers AC or DC – The battle of the currents Generators The electric motor.DC and AC motors Power distribution. The transformer.Sources of power Measuring electricity:the moving coil meter Types of meter 5. General culture (History and Literature) Cenni storici alle regine Vittoria ed Elisabetta II ed alle principali caratteristiche delle rispettive epoche The British System of Government. British Parliament. Political parties Georgian Poetry . Imagism War Poetry:general features War poets: R. Brooke (The soldier), S.Sassoon ( Glory of women ), W.Owen (Dulce et decorum est ) METODOLOGIE DIDATTICHE Il metodo da me adoperato nell'insegnamento del General English è stato quello funzionale/comunicativo, integrato da momenti di riflessione strutturale sulla lingua.Sulle funzioni e relative strutture grammaticali e lessico sono stati svolti numerosi esercizi scritti ed orali ,sia in classe sia a casa. Per migliorare le abilità orali di ascolto/comprensione sono stati utilizzati i cd relativi alle unità didattiche proposte,quando possibile. I brani scritti proposti,sia quelli tecnici sia quelli di altri argomenti ,laddove non ci fosse una registrazione di nativi,sono stati sempre letti in classe ad alta voce,prima da me e poi dagli studenti,che hanno potuto così esercitarsi nella pronuncia e nell'intonazione sotto la mia guida. La comprensione dei testi scritti o registrati è stata sempre opportunamente verificata attraverso domande dapprima generiche , poi più specifiche. In fase successiva i contenuti sono stati riassunti oralmente dagli studenti e poi discussi in classe con eventuali apporti personali. 21 Gli argomenti di cultura generale (Storia e Letteratura ) sono stati spiegati da me in Inglese,per cui gli studenti durante le interrogazioni hanno conferito sempre in L2. Laddove ci sia stata qualche difficoltà ad esprimere concetti letterari complessi ho permesso loro di aiutarsi con l'Italiano. STRUMENTI E MATERIALI DIDATTICI UTILIZZATI Libro di testo di General English : Headway Digital Intermediate Libro di testo di Technical English : Gateway to Electricity,Electronics and Telecommunications( by Kiaran O' Malley) Per gli argomenti di General Culture sono state fornite fotocopie da libri vari ed Internet LIM TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE E CRITERI DI VALUTAZIONE Verifiche linguistiche scritte( funzioni/strutture/lessico ).Traduzioni dall'Italiano e dall'Inglese. Prove integrate delle abilità audio-orali e di comprensione di testi letti o ascoltati attraverso domande (a scelta multipla,vero/falso,a risposta aperta). Interpretazione di testi tecnici o di altro argomento e delle tre poesie prese in esame. Riassunti,brevi commenti,descrizioni. Prove finali scritte di verifica della tipologia B con tre quesiti su un testo scritto,in preparazione alla terza prova dell'esame di Stato.Il Consiglio di Materia ha concordato di partire da un brano sul quale proporre agli studenti due domande di comprensione del testo ed una che, partendo dal contenuto proposto, si riallacci alla loro esperienza personale. Interrogazioni orali in lingua sugli argomenti svolti. Per la valutazione mi sono attenuta ai criteri concordati nel Consiglio di Materia e pertanto : per lo scritto la soglia della sufficienza è stata fissata al 70% di soluzioni corrette dei tests,sia nelle prove di produzione sia in quelle di completamento. Per l'orale è stata considerata sufficiente l'interrogazione in cui lo studente abbia dimostrato:a) di possedere un'essenziale padronanza del lessico generale e di quello specialistico,delle strutture linguistiche e degli argomenti svolti, b) di saper comprendere il significato globale di testi orali o scritti,inferendo dal contesto il significato dei termini non conosciuti, c) di sapersi esprimere con pronuncia corretta ,lessico sufficientemente appropriato e struttura del discorso complessivamente comprensibile. Naturalmente la serietà e la costanza dell'impegno sono state premiate. Il Docente Prof.ssa Lucia Paolucci I Rappresentanti di classe 22 ATTIVITÀ DEL DOCENTE ANNO SCOLASTICO 2015/2016 DISCIPLINA: MATEMATICA DOCENTE Miglioranzi AnnaMaria CLASSE: V B PROFILO DELLA CLASSE Nominata docente della classe nell’anno scolastico 2015/16 ho rilevato interesse adeguato e partecipazione alla lezione attiva e costruttiva .L’ impegno di studio e revisione personale per la maggior parte dei ragazzi sono apparsi alterni. Le lezioni curricolari , oltre che alla spiegazione dei contenuti ed ai chiarimenti, sono state dedicate alla correzione degli esercizi frequentemente richiesta da parte degli alunni. L’acquisizione dei contenuti e l’applicazione risultano complessivamente sicure in casi semplici , ma spesso poco precise , la preparazione complessiva appare soddisfacente ad eccezione di un gruppo di alunni che ha incontrato difficoltà di acquisizione ed elaborazione. Il programma si è svolto coerentemente con quanto stabilito in coordinamento di materia anche se l’ultimo argomento è stato proposto nelle sue linee essenziali. LIVELLI DI PREPARAZIONE GENERALE Cinque alunni hanno mostrato un livello di preparazione non sempre pienamente sufficiente, nove hanno mostrato una preparazione complessivamente discreta, cinque hanno raggiunto una preparazione buona o molto buona. METODOLOGIE DIDATTICHE Il programma è stato svolto utilizzando principalmente la lezione frontale con esempi alla lavagna ed esercitazioni. Gli esempi sono stati proposti con difficoltà graduale e ci si è soffermati spesso sui diversi temi per chiarire e consolidare. STRUMENTI E MATERIALI DIDATTICI UTILIZZATI Libri di testo: Bergamini Trifone Barozzi “Matematica.verde” Vol 4s (volume secondo), Ed. Zanichelli Bergamini Trifone Barozzi “Matematica.verde” Vol 5s, Ed. Zanichelli Il libro di testo è stato integrato con schede e materiale forniti dall’insegnante. TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE E CRITERI DI VALUTAZIONE Primo quadrimestre 1. Integrazione immediata e di funzioni composte 2. Verifica teoria: definizioni(valida per orale) 3. Verifica:Int. per sostituzione, per parti e di funzioni fratte 4. Verifica:Integrali definiti e problemi Verifica scritta 8/10/15 Verifica scritta10/10/15 Verifica scritta 14/11/15 Verifica scritta 18/12/15 Secondo quadrimestre 1. Verifica teorema della media, aree e volumi 2. Verifica aree e volumi ed integrali impropri Verifica scritta 16/02/16 Verifica scritta 26/01/16 23 2. 3. 4. 5. Verifica recupero carenze1° periodo I simulazione III prova Equazioni differenziali II simulazione III prova Verifica scritta 03/03/16 Verifica scritta 5/04/16. Verifica scritta 15/04/16 Verifica scritta 05/05/16 Una valutazione orale per ciascun alunno Le verifiche, di tipo sommativo con quesiti a risposta aperta, sono state effettuate al termine di ciascuna unità per analizzare gli esiti del percorso di formazione e di effettuare il bilancio complessivo delle conoscenze e abilità acquisite dagli studenti. La valutazione finale ha tenuto conto, oltre che dei risultati delle varie prove, anche dell’impegno dimostrato durante l’anno, l’interesse, la partecipazione in classe e lo studio. I criteri di valutazione utilizzati sono quelli indicati nel POF di seguito riportati DESCRITTORI 1-2-3 del tutto insufficiente 4 gravemente insufficiente INDICATORI gravi carenze di contenuti, inadempienza ai propri doveri scolastici (lo studente non rispetta le scadenze, non organizza in modo adeguato il materiale, ecc.), limitate abilità operative acquisizione frammentaria dei contenuti, limitate abilità operative, presenza di errori gravi anche nell’esecuzione di semplici prove 5 insufficiente acquisizione superficiale e disorganizzata dei contenuti, poca autonomia applicativa, espressione non adeguatamente corretta 6 sufficiente acquisizione di conoscenze e concetti fondamentali, applicazione di conoscenze e abilità in contesti semplici, espressione accettabile 7 discreto 8 buono soddisfacente acquisizione dei contenuti che risultano padroneggiati, adeguate abilità applicative, espressione semplice ma chiara acquisizione ordinata dei contenuti, rielaborazione personale, espressione scorrevole e precisa, applicazione di conoscenze e abilità in vari contesti in modo corretto acquisizione completa e ampia dei contenuti con rielaborazione autonoma, applicazione di conoscenze e abilità in vari contesti in modo corretto e sicuro acquisizione ampia e completa di tutti i contenuti, rielaborazione autonoma e originale, uso di conoscenze e abilità in contesti nuovi e con collegamento tra gli argomenti e tra discipline, espressione corretta ed appropriata 9 ottimo 10 eccellente 24 PROGRAMMA SVOLTO UNITÀ DI APPRENDIMENTO ARGOMENTI PRIMO QUADRIMESTRE Integrali indefiniti GLI INTEGRALI INDEFINITI (cap. 17 del vol 4s) Primitiva di una funzione: definizione Integrale indefinito: definizione. Proprietà dell’integrale indefinito Integrali indefiniti immediati Integrale di una funzione la cui primitiva è una funzione composta Metodi di integrazione L’INTEGRAZIONE (cap. 21 del vol 5s) Integrazione per sostituzione (esclusi gli integrazione con formule parametriche e gli integrali di particolari funzioni irrazionali del tipo a2x2dx , 1 x a 2 2 dx, x2a2dx ) Integrazione per parti (con dimostrazione) Integrazione di funzioni razionali fratte con denominatore di primo grado, di secondo grado nei casi con 0 , 0 , 0 e di grado superiore al secondo. SECONDO QUADRIMESTRE GLI INTEGRALI DEFINITI (cap 17 del vol 4s) (cap 21 del vol 5s) GLI INTEGRALI IMPROPRI (cap 21 del vol 5s) Integrali definiti Il trapezoide Definizione di integrale definito. Proprietà dell’integrale definito Teorema della media (con dimostrazione) Definizione di funzione integrale Teorema fondamentale del calcolo integrale di Torricelli-Barrow (con dimostrazione) Formula di Leibniz-Newton per il calcolo dell’integrale definito (con dimostrazione) Valor medio della funzione (con dimostrazione) Calcolo delle aree di superfici piane (nei casi in cui nell’intervallo la funzione è positiva, negativa, in parte positiva e in parte negativa, due funzioni delimitano una superficie chiusa). Calcolo dei volumi dei solidi di rotazione.(con dimostrazione) Integrali impropri Integrale di una funzione con un numero finito di punti di discontinuità in un intervallo limitato Integrale di una funzione in un intervallo illimitato. LE EQUAZIONI DIFFERENZIALI (cap 22 del vol 5s) Equazioni differenziali del primo ordine e secondo ordine Definizione di equazione differenziale e sua soluzione. soluzione generale, particolare e singolare di una equazione differenziale del primo ordine Equazioni differenziali del primo ordine -immediate, -a variabili separabili, -omogenee, 25 -lineari omogenee e complete (con dimostrazione), Problema di Cauchy. Equazioni differenziali del secondo ordine - immediate Determinazione di soluzioni particolari in relazione ad equazioni di II ordine immediate Variabili casuali discrete LE DISTRIBUZIONI DI PROBABILITA’ (cap.20 del vol 4s) o dispensa Le variabili casuali discrete: definizione. Le distribuzioni di probabilità: definizione e rappresentazione. La funzione di ripartizione: definizione e rappresentazione. Valori caratterizzanti una variabile casuale discreta: concetto di valore medio, varianza e deviazione standard. La distribuzione binomiale: definizione, valore medio, varianza e deviazione standard.(cenni) Variabili casuali continue Concetti di variabile casuale continua, funzione densità di probabilità, funzione di ripartizione (cenno) CONOSCENZE, ABILITA', COMPETENZE Integrali indefiniti e definiti conoscere il significato di integrale indefinito e di primitiva di una funzione, saper determinare integrali indefiniti utilizzando i vari metodi di integrazione conoscere il significato di integrale definito e saperlo applicare nel calcolo di aree e volumi (con rappresentazione di semplici grafici di funzione) conoscere la definizione e l’eventuale significato geometrico di integrale definito e saper dimostrare i teoremi del calcolo integrale, conoscere la definizione di funzione integrale e il suo significato, conoscere il collegamento tra integrale indefinito e definito, saper determinare il valor medio di una funzione (con rappresentazione di semplici grafici di funzione) riconoscere integrali impropri e stabilire se le funzioni sono o meno convergenti (con rappresentazione di semplici grafici di funzione) Equazioni differenziali conoscere il significato di equazione differenziale e saperne riconoscere l’ordine saper risolvere equazioni differenziali immediate, a variabili separabili, omogenee, lineari, conoscere la differenza tra soluzione generale, particolare e singolare sapere in cosa consiste il Problema di Cauchy e saperlo risolvere saper risolvere equazioni del II ordine immediate saper determinare ,nel caso di equazioni immediate, soluzioni particolari. Distribuzioni di probabilità conoscere il significato di variabile aleatoria; sapere calcolare e rappresentare la distribuzione di probabilità e la funzione di ripartizione di una variabile aleatoria discreta. conoscere le principali proprietà della variabile casuale discreta binomiale conoscere il valor medio, varianza. conoscere i concetti di variabile casuale continua , funzione densità di probabilità , funzione di ripartizione 26 ORE TOTALI: 70 Libri di testo: Bergamini Trifone Barozzi “Matematica.verde” Vol 4s (volume secondo), Ed. Zanichelli Bergamini Trifone Barozzi “Matematica.verde” Vol 5s, Ed. Zanichelli Il Docente ____________ I Rappresentanti di classe __________________ __________________ 27 ATTIVITÀ DEL DOCENTE ANNO SCOLASTICO 2015/2016 DISCIPLINA: Elettrotecnica ed Elettronica DOCENTE: PENZO CLASSE: V B ARGOMENTI SVOLTI ( Con riferimenti ai testi utilizzati ) ALIMENTATORI STABILIZZATI ( Testo 3 ) A1.3 : Schema generale regolatore serie A1.7 : Regolatore di tensione con AO GENERATORI DI FORME D'ONDA ( Testo 3 ) B1.1 : Astabile con AO B1.5 : Monostabile con AO FILTRI PASSIVI E ATTIVI ( Testo 2 ) E2.1 : Classificazione circuiti filtranti E2.3 : Filtro passivo passa basso RC E2.4 : Filtro passivo passa alto CR F1.11 : Integratore con amplif.operaz. F1.12 : Derivatore con amplif.operaz. CONVERTITORI STATICI DI POTENZA ( Testo 3 ) G2.1 : Classificazione dei convertitori G2.2 : Raddrizzatori monofase a diodi a frequenza di rete G2.6 : Effetti di un condensatore in parallelo all'uscita G2.7 : Raddrizzatori a frequenza di rete con controllo di fase G2.17 : Convertitori dc-ac a commutazione G2.21 : Inverter trifase a ponte G2.22 : Regolazione della tensione e della frequenza negli inverter 28 AZIONAMENTI CON MOTORI ELETTRICI ( Testo 3 ) H1.1 : Aspetti generali H1.2 : Struttura generale di un azionamento H1.3 : Quadranti di funzionamento del motore H1.4 : Quadranti di funzionamento del carico H1.5 : Punto di lavoro di un azionamento MOTORE ASINCRONO TRIFASE ( Testo 3 ) H2.1 : Struttura della macchina asincrona trifase H2.2 : Campo magnetico rotante trifase H2.3 : Campo magnetico rotante nella macchina asincrona trifase H2.4 : Tensioni indotte negli avvolgimenti H2.5 : Funzionamento con rotore in movimento, scorrimento H2.6 : Circuito equivalente del motore asincrono trifase H2.7 : Funzionamento a carico, bilancio delle potenze H2.8 : Funzionamento a vuoto H2.9 : Funzionamento a rotore bloccato, sovracorrente di spunto H2.12 : Curve caratteristiche del motore asincrono trifase H2.13 : Caratteristica meccanica del motore asincrono trifase H2.14 : Avviamento e regolazione della velocità H2.15 : Regolazione della velocità mediante variazione della frequenza e della tensione H2.17 : Azionamenti con motori in corrente alternata 29 MOTORE A CORRENTE CONTINUA ( Testo 3 ) H3.1 : Macchina rotante con collettore H3.2: Struttura generale della macchina a corrente continua H3.3 : Classificazione in base al collegamento degli avvolgimenti H3.4 : Principio di funzionamento dal motore a corrente continua H3.5 : Funzionamento a vuoto H3.6 : Funzionamento a carico H3.7 : Bilancio delle potenze, coppie e rendimento H3.8 : Caratteristica meccanica H3.10 :Tipi di regolazione H3.12 :Azionamenti con motore in corrente continua AZIONAMENTI CON MOTORI A PASSO E BRUSHLESS ( Testo 3 ) H4.1 : Azionamenti con motore a passo H4.3 : Azionamenti con motore brushless 30 PROFILO DELLA CLASSE Il programma svolto coincide sostanzialmente con quello preventivato. Nel corso dell'anno sono state colmate alcune lacune nei contenuti pregressi. Interesse,partecipazione e frequenza delle lezioni sono state nella norma. LIVELLI DI PREPARAZIONE RAGGIUNTI Mediamente soddisfacenti. ORE TOTALI = 180 METODOLOGIE DIDATTICHE Lezioni frontali e prove in laboratorio. STRUMENTI E MATERIALI DIDATTICI UTILIZZATI Testo: “Elettronica ed elettrotecnica – artic. Automazione” vol.2 e 3 Conte–Ceserani TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE E CRITERI DI VALUTAZIONE Prove scritte, orali e pratiche in laboratorio, con relazione scritta. Si applica una scala di voti da 1 a 10 facendo riferimento alla griglia del POF. Per le modalità di recupero si fa riferimento a quanto previsto nel POF. Il Docente ___________ Rappresentanti di classe______________________________ 31 ATTIVITÀ DEL DOCENTE ANNO SCOLASTICO 2015/20156 DISCIPLINA: LABORATORIO DI ELETTROTECNICA ed ELETTRONICA DOCENTE: CLAUDIO PESCIMORO CLASSE: 5B PROFILO DELLA CLASSE: Il comportamento tenuto dagli alunni in aula e in laboratorio è stato soddisfacente e responsabile e la frequenza è stata regolare. La partecipazione alle varie attività didattiche è stata, per tutta la classe, interessata e attiva. La classe ha dimostrato impegno continuo e interesse verso gli argomenti trattati. LIVELLI DI PREPARAZIONE RAGGIUNTI: Le conoscenze e le competenze degli alunni hanno riguardato le caratteristiche degli strumenti di misura e delle apparecchiature ed il loro corretto impiego nonché le caratteristiche degli oggetti di misura come motori asincroni trifasi, dispositivi elettronici. Le abilità sono state rivolte alla corretta scelta strumentale, al montaggio dei vari circuiti e all'uso degli strumenti di misura elettronici come oscilloscopi, alimentatori, generatori di funzione, multimetri sempre rispettando le norme di sicurezza, con lavoro d’equipe cosciente e responsabile. Gli alunni hanno operato in gruppo ed hanno raggiunto, mediamente, un soddisfacente grado di abilità tecnica ed organizzativa. METODOLOGIE DIDATTICHE: Ogni prova pratica, eseguita dagli alunni divisi in gruppi di lavoro, è stata preceduta da spiegazioni teoriche e da impostazioni pratiche mediante lezioni frontali e con la collaborazione attiva degli alunni. Alcuni aspetti tecnico-pratici sono stati illustrati anche mediante prove pratiche da cattedra. STRUMENTI E MATERIALI DIDATTICI UTILIZZATI: LIBRO DI TESTO: Elettrotecnica ed Elettronica per l’articolazione Automazione degli Istituti Tecnici settore Tecnologico Volume 3 AUTORI: Gaetano Conte, Matteo Ceserani, Emanuele Impallomeni CASA EDITRICE: Hoepli Basette sperimentali, alimentatori, generatori di funzione, oscilloscopi, multimetri, variac, strumenti elettromagnetici ed elettrodinamici, componenti elettronici vari, motori asincroni trifasi. La sicurezza è stata garantita da sistemi di protezione automatici nonché da procedure di lavoro ampiamente spiegate e frequentemente richiamate. TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE E CRITERI DI VALUTAZIONE: Attività laboratoriali: prove pratiche di gruppo con stesura di relazioni tecniche È stata applicata una scala di voti da 1 a 10 facendo riferimento alla griglia del POF. PROGRAMMA SVOLTO: ore di lezione : 60 32 UNITÀ DI APPRENDIMENTO SERIE DELLE ESERCITAZIONI PRATICHE ELETTRONICA Circuito monostabile collegato ad OP.AMP; multivibratore astabile con OP.AMP.; rilievo di curve caratteristiche di diodi 1N4007 e BY 399 e di diodi LED e ZENER; pilotaggio di relè, teleruttore e M.A.T. tramite circuito monostabile con OP.AMP. seguito da BJT; cablaggio e misure su filtri passivi passa basso e passa alto; misure su circuiti risonanti visti come filtri passa banda; circuito miscelatore a 2 vie con OP.AMP. Seguito da filtro passa banda attivo e passivo; cablaggio di alimentatore stabilizzato, misure sulla massima I di uscita; uso di oscilloscopio anche nella funzione di analizzatore di spettro di bassa frequenza. Prova a vuoto e a rotore bloccato di un motore asincrono trifase; ELETTROTECNICA Verona, 26/04/2016 Il docente Claudio Pescimoro I rappresentanti di classe Nicola Quattrone Lorenzo Framba 33 ATTIVITÀ DEL DOCENTE ANNO SCOLASTICO 2015/2016 DISCIPLINA: TPSEE DOCENTE: PINTO ing. Elio CLASSE: V B PROFILO DELLA CLASSE La classe, costituita da 19 elementi, ha manifestato durante il triennio un comportamento sempre corretto sia pur con qualche rara manifestazione di insofferenza e prevalentemente partecipando con curiosita’ ed interesse sia alle lezioni teoriche che alle esercitazioni di laboratorio. La partecipazione seppur vivace consente alla classe di poter lavorare proficuamente in piccoli gruppi ed in collaborazione con l'insegnante. Dalle verifiche effettuate il rendimento medio è risultato più che sufficiente con la presenza di qualche elemento di spicco. Il programma svolto è risultato sostanzialmente in accordo con la programmazione ed è stato dato ampio spazio alle esercitazioni di laboratorio. LIVELLI DI PREPARAZIONE RAGGIUNTI Conoscere il sistema di distribuzione dell’energia elettrica: sufficiente Determinazione della potenza contrattuale: buono Conoscere cause e caratteristiche delle sovracorrenti e sovratensioni ed il loro effetto sul funzionamento degli impianti: discreto. Saper dimensionare una linea: discreto. Saper scegliere i dispositivi di protezione da sovracorrenti e sovratensioni: discreto. Saper scegliere e dimensionare un impianto di rifasamento: discreto Conoscere le problematiche relative alla cabine di trasformazione MT/BT: sufficiente Saper analizzare le principali caratteristiche delle varie forme di produzione di energia elettrica: sufficiente METODOLOGIE DIDATTICHE Lezioni frontali Lezioni partecipative Lavoro a piccoli gruppi Lavoro individuale 34 STRUMENTI E MATERIALI DIDATTICI UTILIZZATI Uso della lim. Uso del testo in adozione: Tecnologie e Progettazione di Sistemi Elettrici ed Elettronici 3 – G.Conte;M.Conte;M.Erbogasto;G.Ortolani;E.Venturi - HOEPLI Consultazione di siti Internet specialistici Uso dei laboratori: Officina Elettrica , DIEL TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE E CRITERI DI VALUTAZIONE Brevi domande a risposta immediata in itinere Prove orali Quesiti a risposta multipla ed a risposta aperta Prove scritte di media complessita’. Uso di software specialistico per la stesura di schemi elettrici e relazioni tecniche. Si applica una scala di voti da 1 a 10 facendo riferimento alla griglia del POF. Si adottano tutte le modalità di verifica orale e scritta che si ritengono opportune per accertare le conoscenze e le competenze degli alunni, comprese le prove di simulazione e laboratoriali. Per le modalità di recupero si fa riferimento a quanto previsto nel POF. Il Docente ____________ 35 PROGRAMMA SVOLTO UNITÀ DI APPRENDIMENTO ARGOMENTI Impianti elettrici in bassa tensione: determinazione del carico convenzionale e della corrente di impiego. Trasmissione e distribuzione dell’energia elettrica. Il problema termico degli impianti elettrici. Dimensionamento delle linee Sovracorrenti, sovratensioni e sistemi di protezione Calcolo della potenza convenzionale e della corrente di impiego in ambiente civile ed industriale Le cabine di trasformazione MT/BT Cabine pubbliche, caratteristiche, baricentro elettrico. Cabine private caratteristiche e strategie di scelta. Principi del rifasamento e strategie impiantistiche Scelta del tipo di rifasamento. Determinazione della potenza di rifasamento. Resistenze di scarica. La produzione dell’energia elettrica Laboratorio. Programmazione PLC e test Le principali forme di produzione e la loro rilevanza Linee di trasmissione e di distribuzione, schemi equivalenti e caratteristiche impiantistiche. Determinazione della portata di un cavo in base al bilancio termico. I principi di dimensionamento delle linee per carichi distribuiti e diramati (cenni sulle linee ad anello) Cause e caratteristiche delle sovracorrenti e sovratensioni Protezioni da sovraccarico.Protezione da corto circuito. Determinazione dell’energia passante Riproposizione in logica programmabile delle principali automazioni trattate in logica cablata (vedi specifico programma di laboratorio) Simulazione, stesura degli schemi in Autocad e realizzazione in officina di quadri elettrici con PLC al servizio di automazioni (vedi specifico programma di laboratorio) Il Docente I Rappresentanti di classe ____________ __________________ __________________ 36 ATTIVITÀ DEL DOCENTE ANNO SCOLASTICO 2015/2016 Laboratorio di: TPSEE DOCENTE: M Valentinuzzi CLASSE: V B LIVELLI DI PREPARAZIONE RAGGIUNTI I livelli generali di preparazione possono ritenersi sufficienti per la maggior parte della classe. Alcuni ragazzi hanno acquisito particolari competenze anche specifiche sviluppando doti di autonomia organizzativa. Molto positive le esperienze degli Stages aziendali, purtroppo quest’anno proposte solo in Classe IV. ARGOMENTI SERIE DELLE ESERCITAZIONI PRATICHE Ripasso schemi in logica cablata con Avviatore marcia MAT con protezioni e simulazione CadeSimu segnalazioni; Invertitore marcia MAT con problematica tempo di sicurezza; Avviatore YD per MAT; Cancello scorrevole con finecorsa e fotocellula simulata; PLC programmazione e test con VirtualPlc Riproposizione delle automazioni trattate in logica cablata:: MAT marcia-arresto, inversione e YD, cancello scorrevole con fotocellula e costa pneumatica, MAT con funzionamento continuo e intermittente e disegno layout QE in Autocad Officina El QE con PLC S7-224 Siemens con vari task di lavoro MAT: marcia-arresto, intermittente, inversione manuale e intermittente. Simulazioni di insegne luminose, semafori, serranda elettrica con macchina a stati tecnica batch. Cilidri pneumatici e mano di presa con diversi diagrammi corsa-tempo. Cenni programmazione a porte logiche Logo! Siemens 37 METODOLOGIE DIDATTICHE Lezioni frontali in laboratorio con lavagna e videoproiezione con NetSupport School. Uso di computer, generalmente condiviso tra due ragazzi, con software specico. STRUMENTI E MATERIALI DIDATTICI UTILIZZATI Libro di testo: “ Tecnologie e Progettazione di Sistemi Elettrici ed Elettronici” voll. 2-3 Autori: G. Conte-M.Conte-M. Erbogasto-G. Ortolani-E. Venturi Casa editrice: HOEPLI Materiali forniti dal docente: 10 presentazioni pdf/power point di programmazione PLC; sw simulazione VirtualPLC con processi industriali, CanalPlc con CadeSimu per la logica cablata con esempi di automazioni base; sw con licenza triennale studenti Autodesk Autocad con uso domestico. Laboratorio Cad Disegno Impianti Elettrici con uso NetSupport per la presentazione TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE E CRITERI DI VALUTAZIONE Prove pratiche di simulazione al PC in laboratorio di Disegno Impianti. In attesa della piena messa in funzione di Officina Elettrica, si è insistito sulla progettazione al computer. Il Docente ____________ I Rappresentanti di classe __________________ __________________ 38 ATTIVITÀ DEL DOCENTE ANNO SCOLASTICO 2015/2016 DISCIPLINA: SISTEMI AUTOMATICI DOCENTE: Umberto Grigolini CLASSE: V B PROFILO DELLA CLASSE La classe , costituita da 19 alunni di provenienza abbastanza disomogenea, presenta comunque un buon grado di coerenza e di capacità collaborativa. La presenza di un buon gruppo di alunni molto interessati agli argomenti trattati ed alla tecnologia in generale ha permesso lo sviluppo di una didattica cooperativa che ha dato risultati apprezzabili. Alcuni studenti presentavano evidenti lacune pregresse dovute sia al loro percorso scolastico che in altri casi alla mancanza di impegno, ma grazie al clima positivo presente in classe, all’aiuto dei compagni più bravi e al loro impegno, sono state per la maggior parte colmate. Il livello medio raggiunto dalla classe è più che buono sopratutto se paragonato agli argomenti trattati, e questo permette di trattare anche problematiche di una certa difficoltà. Un buon gruppo di alunni raggiungono risultati eccellenti dimostrando determinazione, una buona autonomia di lavoro e ottima capacità di analisi e di sintesi. Nella parte finale dell’anno si è lasciato più spazio alle attività di laboratorio inerenti lo sviluppo di sistemi embedded con microcontrollori PIC o Arm, schede MYRIO ( national Inst.) in collegamento con programmi Labview su PC. In questo modo anche gli studenti meno motivati si stanno misurando in piena autonomia con problematiche reali di acquisizione dati e controllo industriale. Il programma svolto differisce da quanto preventivato in quanto la parte di robotica non è stata svolta, se possibile ne verranno dati dei cenni dopo il 15 maggio. Alcuni alunni ne hanno comunque affrontato diversi aspetti nella classe quarta dove hanno frequentato un corso pomeridiano dove hanno realizzato il controllo completo di un Robot industriale oleodinamico con relativi protocolli di comunicazione. LIVELLI DI PREPARAZIONE RAGGIUNTI Conoscere le varie configurazioni degli amplificatori operazionali : buono Conoscere le trasformate di Laplace e applicarle nella soluzione di circuiti elettrici : buono Comprensione della trasformata di Forurier e capacità do calcolo dei coefficienti : buona Comprensione delle implicazioni della trasformata e antitrasformata di Fourier sul terema del campionamento : discreta Diagrammi di Bode e nyquist sistemi del I e II ordine : Buona Concetto di errori a regime , relativa f.d.t. e calcoli con ingressi canonici : buona Concetto di Stabilità criteri e correzioni : discreta Dimensionamento catene di acquisizione dati :buona Capacità di programmazione in linguaggio c di sistemi embedded per il controllo di processi : discreta METODOLOGIE DIDATTICHE Le attività di laboratorio di Sistemi e Automazione dell’ indirizzo di ELETTROTECNICA sono state svolte privilegiando le seguenti metodologie educative e didattiche : Lezioni frontali con uso di lavagna elettronica, documenti in pdf e ppt. Filmati su internet prodotti dall’insegnate. “Learning by doing” ( Imparare facendo ) “Cooperative learning” ( imparare tramite il lavoro cooperativo di gruppo ) 39 “Problem solving” ( imparare tramite una forte motivazione contingente dettata dal dover risolvere un problema reale ) simulazione elaborazione di programmi applicativi, per le esperienze dove erano richiesti realizzazione fisica e collaudo strumentale comparazione fra dati ottenuti e le specifiche iniziali di progetto stesura di documentazione tecnica, relazione TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE E CRITERI DI VALUTAZIONE Ai fini delle valutazioni, sono state svolte verifiche individuali scritte sia sulla teoria che su argomenti relativi le esperienze svolte unitamente alle procedure di misura, collaudo e verifica dei dispositivi elettronici realizzati. Durante l’ anno scolastico 2015 / 2016 ogni studente ha ricevuto mediamente le seguenti valutazioni : o N. 6 valutazioni individuali scritte o N 1 valutazione orale o N. 1 valutazioni individuali su controllo quaderno d’ appunti o N. 5 valutazioni su lavoro di gruppo ( relazione e attività pratica individuale ) STRUMENTI E MATERIALI DIDATTICI UTILIZZATI Risorse didattiche Testo adottato : “ Corso di Sistemi Automatici “ per l’ articolazione di Elettrotecnica degli Istituti Tecnici settore tecnologico , Ed. Hoepli tecnica per la Scuola. Vol. 3 Dispense e video didattici appositamente elaborate dal docente e consultabili in rete www.ferrarisvr.wordpress.com Video proiettore con pc collegato in rete per accesso a risorse didattiche multimediali internazionali, messe a disposizione da aziende di settore e università Consultazione in rete delle specifiche tecniche dei principali componenti elettronici utilizzati nelle esperienze Dotazione tecnologica del laboratorio di Sistemi Automatici 40 CRITERI DI VALUTAZIONE Si applica una scala di voti da 1 a 10 facendo riferimento alla griglia del POF. Si adottano tutte le modalità di verifica orale e scritta che si ritengono opportune per accertare le conoscenze e le competenze degli alunni, comprese le prove strutturate, semistrutturate e laboratoriali. Per le modalità di recupero si fa riferimento a quanto previsto nel POF. PROGRAMMA SVOLTO ORE TOTALI 160 ( al 15 Maggio) UNITÀ DI APPRENDIMENTO ARGOMENTI Amplificatori operazionali Caratteristiche amplificatore ideale concetto retroazione e cortocircuito virtuale inseguitore, invertente, non invertente, sommatori, differenziale amplificatore per strumentazione integratore, derivatore Trasformate di Laplace Definizione e teoremi (Cenni) teorema della linearità teorema della traslazione nel tempo teorema della traslazione in frequenza teorema della derivata Le principali trasformate gradino, rampa rampa parabolica, impulso rettangolare, Dirac, esponenziale, seno, coseno. Antitrasformata di Laplace Antitrasformate comuni Metodo dei residui per funzioni razionali fratte Caso poli semplici e complessi coniugati Applicazione alla soluzione di equazioni differenziali 41 Analisi dei sistemi nel dominio del tempo Analisi dei sistemi nel dominio del tempo Funzione di trasferimento e risposta dei sistemi Risposta libera e forzata Risposta transitoria e a regime F.d.t di sistemi del primo ordine concetto di banda passante e costanti di tempo Sistemi del secondo ordine e risposta relativa Schemi a blocchi Analogia meccanico-elettrica Risposta nel tempo di circuti RC, RL, RLC Applicazioni Trasformate di Fourier Simulazione e verifica sperimentale modelli sistemi RC, RL, RLC Sviluppo in serie di Fourier di funzioni periodiche significato di pulsazione calcolo coefficienti an, bn ,cn caso onda quadra e a dente di sega spettro di un segnale e relazione con periodicità concetto di banda di un segnale passaggio da segnali periodici a segnali aperiodici, spettri a righe e continui, trasformata di Fourier Analogie trasformata e antitrasfomata e considerazione sull’effetto del campionamento di un segnale continuo Applicazioni Studio e simulazione di sistemi nel dominio della frequenza ricostruzione segnali da componenti sinusoidali con excel, e con multisim, analisi spettrale con Labview o Multisim Risposta in frequenza di un sistema Rappresentazione grafica della risposta in frequenza di un sistema Diagrammi di Bode dei moduli e delle fasi poli semplici poli complessi coniugati Diagrammi polari (Nyquist) Stabilità definizioni e teoremi Generazione diagrammi con SciLab e Labview 42 Sistemi retro-azionati Risposta in frequenza di un sistema retroazionato retroazione unitaria Controllo di temperatura con micro-controllore PIC Controllo industriale di un motore brushless ( anello di coppia velocità posizione) retroazione non unitaria trasformazione di un sistema a retroazione non unitaria in uno a retroazione unitaria Errori ed errori a regime: Calcolo dell’errore a regime di un sistema retroazionato unitario: errore intrinseco ed effetto dei disturbi fdt dell’errore (4 casi) teorema del valore finale(enunciato) Stabilità: asintotica e BIBO criterio di Nyquist e di Bode, margine di guadagno e di fase Metodi di compensazione( stabilizzazione) con reti correttrici riduzione del guadagno reti ritadatrici (attenuatrici) reti anticipatrici Controllori P.I.D. Funzione di trasferimento di un motore in c.c. (schema a blocchi ) Applicazioni Controllo di temperatura con micro-controllore PIC Controllo di velocità di un motore in c.c. con dinamo tachimetrica o encoder in quadratura e ponte ad H Controllo a catena aperta motore passo passo Visione di un controllo di pressione Visione e studio di un controllo industriale per motore brushless ( anello di coppia velocità posizione) 43 Acquisizione dati Catena di acquisizione dati Teorema del campionamento (Shannon) SNR, Dinamica del segnale ed errori di quantizzazione AD-converter , tipi e caratteristiche Circuiteria di adattamento circuiti di amplificazione amplificatori operazionali per strumentazione compensazione dell'offset filtri attivi (base) Esempi di acquisizione da: (con uso di schede PIC o ARM Nucleo o Myrio) Sensori di temperatura ( Termocoppie, LM35) Sensori di luce: fotoresistenze e fotodiodi Sensori di velocità (dinamo tachimetriche ed encoder) Sensori di distanza ad Ultrasuoni ed Applicazioni di controllo industriali ( analisi e sintesi teorica, hardware e software, finalizzata alla preparazione per l’esame di stato) Analisi di casi di studio su automazioni di processi industriali automazione controllo coefficiente di penetrazione auto su galleria del vento automazione controllo gestione pinza di Robot industriale automazione processo trattamento termico automazione processi di imbottigliamento o miscelazione liquidi Il Docente ____________ I Rappresentanti di classe __________________ __________________ 44 ATTIVITÀ DEL DOCENTE ANNO SCOLASTICO 2015 / 2016 Laboratorio di: SISTEMI AUTOMATICI articolazione AUTOMAZIONE DOCENTE: Athos ARZENTON CLASSE: V B ORE TOTALI 94 ( laboratorio ) – agg. al 15 maggio 2016 PROFILO DELLA CLASSE La classe è caratterizzata da allievi che hanno sempre dimostrato attenzione, impegno assiduo e partecipazione per le attività di laboratorio. Nel triennio, gli allievi sono stati accompagnati sempre dagli stessi docenti di Sistemi Automatici – teoria e laboratorio - ( in terza, quarta, e quinta ). La continuità didattica, l’ impegno costante, unitamente ad un numero contenuto degli allievi ( N. 19 ), hanno permesso di svolgere il programma delle esercitazioni pratiche raggiungendo elevati livelli qualitativi grazie anche al “traino” di studenti che hanno particolarmente brillato per eccellenza . Il clima di fattiva e positiva collaborazione, con i docenti e fra gli stessi studenti, ha permesso di sviluppare, durante il corso dell’ a.s,. una serie ( altamente innovativa ) di esercitazioni pratiche “ condivise” – cluster projects – non elencate nella programmazione preventiva annuale. LIVELLI DI PREPARAZIONE RAGGIUNTI La preparazione pratica complessivamente raggiunta è decisamente buona per tutti gli allievi tenendo in considerazione che i risultati di apprendimento sono l’esito di una ben equilibrata mediazione fra agli argomenti sviluppati in teoria, mirati a creare le premesse per lo sviluppo delle nuove tecnologie, e le esperienze progettuali e realizzative di laboratorio finalizzate prevalentemente all’applicazione delle tecnologie per l’ automazione. In considerazione del clima positivo di collaborazione ed attenzione, la valutazione delle competenze conseguite, ha potuto avvalersi di una sostanziale riduzione quantitativa delle tradizionali verifiche individuali, favorendo l’ approfondimento dell’ analisi qualitativa, tramite collaudi e misure pratiche e relazioni di gruppo, sui risultati ed obiettivi raggiunti in ogni esercitazione pratica . Le modalità di svolgimento del programma e di valutazione sono di seguito riportate . In preparazione al riconoscimento delle competenze EQF nei certificati e nei diplomi dei Paesi dell’ Unione Europea , il programma di laboratorio è stato sviluppato secondo i seguenti criteri : Coerenza con gli argomenti della programmazione teorica Armonizzazione con il sistema di certificazione delle competenze di indirizzo e riconducibili al livello 4 EQF Valorizzazione e sviluppo delle attitudini individuali degli allievi /e 45 Per quest’ultimo punto sono stati introdotti gli INDICATORI delle ATTITUDINI INDIVIDUALI con lo scopo di contribuire alla VALUTAZIONE complessiva dei livello di preparazione raggiunto . Gli elementi essenziali che creano le competenze sono le conoscenze e le abilità. Le COMPETENZE per l’ ISTRUZIONE TECNICA corrispondono al Livello 4 EQF . COMPETENZE CONOSCENZE ABILITA’ Sapersi gestire autonomamente, nel quadro di istruzioni in un Conoscenza pratica e teorica in contesto di lavoro o di studio, di ampi contesti in un ambito di l Una gamma di abilità cognitive solito prevedibili, ma soggetti a avoro o di studio e pratiche necessarie a cambiamenti; risolvere problemi specifici in un Sorvegliare il lavoro di routine di COMPETENZE di INDIRIZZO campo di lavoro o di studio altri, assumendo una certa ”Elettronica”,“Elettrotecnica” ed responsabilità per la valutazione e “Automazione”, EQF Livello 4 il miglioramento di attività lavorative o di studio INDICATORI delle ATTITUDINI INDIVIDUALI Sono contrassegnate le competenze d’ Indirizzo sviluppate tramite le attività di laboratorio COMPETENZE INDIRIZZO ”Elettronica”,“Elettrotecnica” ed “Automazione”, EQF Livello 4 1– Applicare nello studio e nella progettazione di impianti e di apparecchiature elettriche ed elettroniche i procedimenti dell’ elettrotecnica e dell’elettronica. 2 – Utilizzare la strumentazione di laboratorio e di settore e applicare i metodi di misura X per effettuare verifiche, controlli e collaudi. 3 – Analizzare tipologie e caratteristiche tecniche delle macchine elettriche e delle apparecchiature elettroniche, con riferimento ai criteri di scelta per la loro utilizzazione e interfacciamento. X 4 – Gestire progetti. 5 – Gestire processi produttivi correlati a funzioni aziendali. 6 – Utilizzare linguaggi di programmazione, di diversi livelli, riferiti ad ambiti specifici di X applicazione. X 7 – Analizzare il funzionamento, progettare e implementare sistemi automatici. 46 INDICATORI delle ATTITUDINI INDIVIDUALI gli indicatori sono suddivisi in : Attitudini PROGETTUALI Attitudini OPERATIVE Attitudini COMUNICATIVE Questi indicatori, riportati nella successiva tabella, sono stati utilizzati per la definizione delle valutazioni individuali di profitto e del livello di competenza raggiunto . Rif. INDICATORI delle ATTITUDINI INDIVIDUALI sviluppate nelle esperienze di laboratorio 1 PROGETTUALI 1.1 Analizza le specifiche progettuali 1.2 Sintetizza le specifiche richieste 1.3 Individua la soluzione circuitale 1.4 Conosce i principi teorici 1.5 Conosce il funzionamento dei componenti 1.6 Conosce il funzionamento del circuito 1.7 Sceglie i componenti in base all’impiego 1.8 Elabora lo schema funzionale 1.9 Elabora lo schema lo schema circuitale 1.10 Dimensiona il circuito o parte di esso 1.11 Simula il circuito o parte di esso 1.12 Elabora il software applicativo 1.13 Organizza i tempi per la realizzazione 1.14 Applica, nella progettazione, le norme per la sicurezza e il rispetto dell’ambiente. 2 OPERATIVE 2.1 Comprende il funzionamento complessivo del circuito e/o dell’ intero sistema 2.2 Comprende lo schema tecnico specifico e/o la documentazione tecnica 2.4 Riconosce la simbologia grafica dei singoli componenti 2.5 Interpreta le specifiche tecniche dei componenti 2.6 Assembla correttamente e con precisione i componenti e dispositivi elettronici 2.7 Individua la strumentazione per le verifiche, i controlli e i collaudi 2.8 Conosce il funzionamento e le specifiche della strumentazione 2.9 Utilizza la strumentazione per il collaudo di dispositivi elettronici e/o per individuare eventuali anomalie 2.10 Confronta i dati delle misure di collaudo con i dati teorici calcolati e le specifiche richieste dal progetto 2.11 Rispetta i tempi previsti 2.12 Rispetta la norme per la sicurezza 3 COMUNICATIVE 3.1 Elabora documentazione in formato cartaceo 3.2 Elabora documentazione in formato digitale 47 3.3 Utilizza correttamente il linguaggio tecnico 3.4 Elabora correttamente schemi tecnici 3.5 Collabora in team 3.6 Collabora in rete 3.7 Pubblica e dissemina in rete 3.8 Utilizza la rete per la ricerca di informazioni e o specifiche 3.9 Presenta l’ esperienza ( tecnica ) con relazione 3.10 Presenta l’ esperienza ( tecnica ) con multimedia e/o mappe concettuali 3.11 Presenta l’ esperienza ( marketing ) con multimedia e /o pieghevoli 3.12 Utilizza anche altre lingue Sono di seguito riportate le esperienze ed esercitazioni pratiche svolte durante l’ anno scolastico, gli argomenti sono riferiti al programma di teoria . ARGOMENTI SERIE DELLE ESERCITAZIONI PRATICHE MODELLAZIONE di SISTEMI Analisi di sistemi nel dominio del tempo 1 ) CONVERTITORE D/A per microcontroller PIC D/A Converter ( primo quadrimestre ) Convertitore D/A rete R2R progetto generatore di forme d' onda peridiche di B.F. Sviluppo in C applicativo per generare sequenza binaria Controllo da PIC con applicativo sviluppato in C Controllo da MyDAQ Con applicazione sviluppata in LabView Simulazione con Multisim inclusa scheda MyDAQ ( progettazione ,simulazione , realizzazione, misure ) ( esperienza di secondo livello ) 48 MODELLAZIONE di SISTEMI Analisi di sistemi nel dominio del tempo ACQUISIZIONE DATI D/A Converter ( primo quadrimestre ) 2 ) CONVERTITORE D/A per MyDAQ Convertitore D/A rete R2R progetto generatore di forme d' onda peridiche di B.F. Controllo da sistema di misura automatico : MyDAQ Con applicazione sviluppata in LabView Simulazione con Multisim inclusa scheda MyDAQ ( progettazione ,simulazione , realizzazione, misure ) ( esperienza di secondo livello ) MODELLAZIONE di SISTEMI Analisi di sistemi nel dominio del tempo 3 ) PROGETTAZIONE SEGNALE PERIODICO ( primo quadrimestre ) ( progettazione con EXCEL) realizzazione di un segnale periodico ad onda quadra tramite computazione, con foglio elettronico, di più segnali sinusoidali secondo teorema di Fourier ( esperienza di primo livello ) MODELLAZIONE di SISTEMI Analisi di sistemi nel dominio del tempo 4 ) CONVERTITORE A/D con MyDAQ ACQUISIZIONE DATI D/A Converter A/D Converter Applicazione sviluppata in LabView ( primo quadrimestre ) ( esperienza di primo livello ) CONTROLLI Sistemi retroazionati 5) GENERATORATORE SEGNALE PWM per controllo DC motor con O.A. Amplificatori operazionali ( comparatori e filtri attivi ) ( simulazione ) Generatore di Vout e analisi di Vin con FFT, ( progettazione ,simulazione , realizzazione, misure ) ( esperienza di primo livello ) ( primo quadrimestre ) 49 MODELLAZIONE di SISTEMI Analisi di sistemi nel dominio del tempo 6 ) FILTRI PASSIVI R-C Diagrammi di Bode e Nyquist 6.1 passa basso 6.2 passa alto 6.3 passa banda ( filtri ) ( progettazione ,simulazione ) ( esperienza di primo livello ) ( primo e secondo quadrimestre ) MODELLAZIONE di SISTEMI Analisi di sistemi nel dominio del tempo 7 ) CIRCUITI RISONANTI R-L-C 7.1 serie 7.2 parallelo Diagrammi di Bode e Nyquist ( progettazione ,simulazione , realizzazione, misure ) ( filtri ) ( esperienza di primo livello ) (primo e secondo quadrimestre ) CONTROLLI Sistemi retroazionati 8 ) AMPLIFICATORI OPERAZIONALI in configurazione : 8.1 amplificatore invertente e non invertente in DC 8.2 amplificatore invertente e non invertente in AC Amplificatori operazionali ( comparatori e filtri attivi ) ( progettazione, simulazione ) ( esperienza di primo livello ) ( primo quadrimestre ) AMPLIFICATORI OPERAZIONALI ( comparatori e filtri attivi ) ( primo quadrimestre ) 50 CONTROLLI Sistemi retroazionati 9 ) AMPLIFICATORI OPERAZIONALI in configurazione : 9.1 integratore Amplificatori operazionali ( comparatori e filtri attivi ) 9.2 derivatore ( simulazione ) ( esperienza di primo livello ) DIAGRAMMI DI BODE e NYQUIST ( filtri attivi ) ( secondo quadrimestre ) CONTROLLI 10 ) DIODI CONTROLLATI MODELLAZIONE di SISTEMI 10.1 ) Innesco di SCR in DC DISPOSITIVI ELETTRONICI DI POTENZA 10.2 ) Innesco di SCR in AC ( in bassa tensione ) ( diodi, SCR, TRIAC ) ( simulazione , realizzazione, misure ) ( secondo quadrimestre ) ( esperienza di primo livello ) CONTROLLI 11 ) ZERO CROSSING DETECTOR Applicazioni di TRANSISTOR off-on ( simulazione ) ( esperienza di primo livello ) ( secondo quadrimestre ) CONTROLLI 12 ) INNESCO TRIAC con OPTO ISOLATORE ( simulazione ) DISPOSITIVI ELETTRONICI DI POTENZA ( esperienza di primo livello ) ( DIODI, SCR, TRIAC ) ( secondo quadrimestre ) 51 ESPERIENZE CONDIVISE 13 ) ESPERIENZE CONDIVISE : “CLUSTER PROJECTS” “CLUSTER PROJECTS” DIPOSITIVI di CONTROLLO AUTOMATICO a catena aperta e a catena chiusa per controlli su : CONTROLLI DC motor MODELLAZIONE di SISTEMI AC motor motori passo passo Analisi di sistemi nel dominio del tempo ACQUISIZIONE DATI Elaborazione software in : linguaggio “ C “, per i sistemi di sviluppo PIC e i D/A Converter microcrontrollore embedde ARM Cortex, ed in LabView per i A/D Converter sistemi MyRIOed il trasferimento dei dati fra i sistemi PIC, con sviluppo di applicativi dedicati per : ( secondo quadrimestre ) microcontrollori PIC, embedded ARM- CORTEX 4, MyRIO,completi di catene di acquisizione dati e convertitori A/D e D/A. ( progettazione ,simulazione , realizzazione, misure ) ( esperienza di secondo livello ) esperienza realizzata da un solo gruppo di lavoro e condivisa con tutta la classe : 13.1 ) CONTROLLO MOTORE con INVERTER 13.2 ) CONTROLLO di POTENZA in AC con PARZIALIZZAZIONE dell’ ONDA 13.3 ) CONTROLLO MOTORI PASSO-PASSO 13.4 ) CONTROLLO DC MOTOR a catena chiusa 13.5 ) ACQUISIZIONE di TEMPERATURA con TERMOCOPPIA e GESTIONE PERIFERICA SERIALE ( SPI ) 52 METODOLOGIE DIDATTICHE Le attività di laboratorio di SISTEMI AUTOMATICI dell’ indirizzo di ELETTROTECNICA sono state svolte privilegiando le seguenti metodologie educative e didattiche : “Learning by doing” ( Imparare facendo ) “Cooperative learning” ( imparare tramite il lavoro cooperativo di gruppo ) “Problem solving” ( imparare tramite una forte motivazione contingente dettata dal dover risolvere un problema reale ) Ogni esperienza pratica è stata presentata con approccio didattico “ Problem Solving” mediante lezione frontale supportata da strumenti multimediali . Le esercitazioni sono state sviluppate tramite lavori di gruppo e tramite lavoro individuale tendendo conto della complessità progettuale . Le esercitazioni svolte, si suddividono, per complessità tecnologica, in due categorie : esercitazioni di base ( primo livello ) ed esercitazioni complesse ( secondo livello ). Le esercitazioni di base, sono state svolte in un arco temporale di 4 / 6 ore al massimo di laboratorio, e costituiscono lo studio di base di circuiti elettronici e o fenomeni di modelli fisici. Le esperienze di secondo livello, con una durata di circa 14 / 20 ore per esercitazione, sono progetti e realizzazioni di sistemi automatici di controllo completi basati sull’ aggregazione di sotto insiemi di circuiti sviluppati di norma nelle esercitazioni di base Il completamento della fase realizzativa è avvenuto per ogni esercitazione ( primo e secondo livello ), con la produzione di documentazione tecnica e relazione finale ( form per relazione breve e completa), elaborata di norma in lavoro gruppo, e individualmente, autonomamente dagli studenti. ESPERIENZE CONDIVISE ( CLUSTER PROJECT ) Il clima di fattiva e positiva collaborazione, con i docenti e fra gli stessi allievi, ha consentito di sviluppare agevolmente, durante il corso dell’ a.s., una serie ( altamente innovativa ) di esercitazioni pratiche “ condivise” – cluster projects – non elencate nella programmazione preventiva annuale- dove ogni gruppo di lavoro è stato tenuto a condividere con tutti i componenti della classe , il lavoro svolto. 53 Ogni esperienza è stata articolata sulle seguenti fasi : analisi delle specifiche richieste dal progetto progettazione, simulazione elaborazione di programmi applicativi, per le esperienze dove erano richiesti realizzazione fisica e collaudo strumentale comparazione fra dati ottenuti e le specifiche iniziali di progetto stesura di documentazione tecnica, relazione STRUMENTI E MATERIALI DIDATTICI UTILIZZATI Risorse didattiche Testo adottato : “ Corso di Sistemi Automatici “ per l’ articolazione di Automazione degli Istituti Tecnici settore tecnologico , Ed. Hoepli tecnica per la Scuola. Vol. 3 Dispense appositamente elaborate dal docente di laboratorio e consultabili in rete al seguente link : www.esalab.wordpress.com Video proiettore con pc collegato in rete per accesso a risorse didattiche multimediali internazionali, messe a disposizione da aziende di settore e università Consultazione in rete delle specifiche tecniche dei principali componenti elettronici utilizzati nelle esperienze Dotazione tecnologica del laboratorio di Sistemi Automatici Strumentazione di settore utilizzata in laboratorio : Multimetro digitale Oscilloscopio analogico e digitale Generatore di funzioni Alimentatore stabilizzato e regolabile ac / dc Sistema di sviluppo microcontroller Easy PIC Scheda My DAQ per misure automatiche Sistemi embedded ARM- CORTEX 4 Sistemi embedded MyRIO Stazioni di lavoro PC collegati in rete Applicativi software utilizzati in laboratorio : MultiSim – applicativo di simulazione per circuiti elettronici LabView – applicativo per la progettazione e simulazione di sistemi Dev C , compilatore per linguaggio di programmazione C MikroC , compilatore per microcontrollori PIC 54 TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE E CRITERI DI VALUTAZIONE Ai fini delle valutazioni, sono state svolte anche verifiche individuali scritte su argomenti relativi le esperienze svolte unitamente alle procedure di misura, collaudo e verifica dei dispositivi elettronici realizzati. Durante l’ anno scolastico 2015 / 2016 ogni studente ha ricevuto mediamente le seguenti valutazioni : - N. 1 valutazione individuale su controllo quaderno d’ appunti - N. 5 valutazioni su lavoro di gruppo ( relazione e attività pratica ) TIPOLOGIA di VERIFICA X Quaderno Esperienza individuale Relazione individuale X Esperienza di gruppo X Relazione di gruppo Esperienza di gruppo collegata a verifica individuale ( prova scritta ) Verifica individuale ( prova scritta ) Presentazione individuale Presentazione di gruppo Sono contrassegnate le tipologie adottate Per la valutazione sono stati adottati i criteri concordati all’ inizio dell’ anno scolastico applicando, a seconda della tipologia di verifica , la media ponderata emersa dagli indicatori delle attitudini individuali precedentemente descritti . Il Docente Prof. Athos ARZENTON __________________ I Rappresentanti di classe __________________ __________________ 55 ATTIVITÀ DEL DOCENTE ANNO SCOLASTICO 2015/2016 DISCIPLINA: Scienze Motorie e Sportive DOCENTE: Paolo Romagnoli CLASSE: V B PROFILO DELLA CLASSE La classe ha partecipato con interesse e continuità alle lezioni svolte e la frequenza è stata nella norma. Il livello di preparazione raggiunto può considerarsi soddisfacente LIVELLI DI PREPARAZIONE RAGGIUNTI La classe ha raggiunto globalmente un buon livello di conoscenze motorie per le numerose discipline proposte, raggiungendo un livello generale buono ORE TOTALI 52 UNITÀ DI APPRENDIMENTO ARGOMENTI PALLAVOLO Battute d’attacco, palleggi in avanti e in dietro, Bagher, schiacciate, posizioni di attacco e difesa, sia in ripetizioni che in azioni di gioco. PALLACANESTRO Il tiro in equilibrio, il terzo tempo, il palleggio, dall’1>1, al 3>3 CALCIO Tiri, Passaggi, Stop, Controllo e guida della palla. Prevalentemente in azioni di gioco con l’applicazione di regole create ad hoc per mettere gli alunni nello stato di necessità di fare conoscenze motorie utili. ATLETICA LEGGERA BADMINTON TENNISTAVOLO Corse salti lanci Servizi e volè regole di gioco Servizi, schiacciate, regole di gioco, abilità manuali specifiche in condizioni di equilibrio instabile La dimostrazione d’impegno psicofisico costante durante tutte le attività svolte 4.IMPEGNO 56 ULTIMATE Gestione dell’equilibrio e delle coordinazioni oculomanuale e spaziotemporale METODOLOGIE DIDATTICHE La metodologia che ho ritenuto efficace per velocizzare l’apprendimento, è stata quella del confronto, già proposta ed attuata negli ultimi anni che ha dato risultati veramente gratificanti. Ad integrazione della metodologia suddetta si è applicata la libera esplorazione delle caratteristiche motorie individuali sui compiti motori assegnati dal docente. Sono stati inoltre illustrati i modelli biomeccanici dei principali gesti sportivi e le catene biocinetiche con il necessario ordine d’intervento STRUMENTI E MATERIALI DIDATTICI UTILIZZATI La pratica degli sport di squadra e individuali, con maggior riferimento possibile alle prassi degli ambienti sportivi sani. TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE E CRITERI DI VALUTAZIONE Le valutazioni durante l’anno sono state essenzialmente effettuate su prove pratiche I criteri di valutazione hanno tenuto conto sia del livello di partenza sia delle abilità e conoscenze raggiunte. Il Docente prof. Paolo Romagnoli I Rappresentanti di classe __________________ __________________ 57 ATTIVITÀ DEL DOCENTE ANNO SCOLASTICO 2015/2016 DISCIPLINA: I.R.C. (Insegnamento Religione Cattolica) DOCENTE: Giulio Bonamini CLASSE: V B PROFILO DELLA CLASSE La classe 5°B nel corso dell’anno ha dimostrato un crescente interesse per gli argomenti proposti con una partecipazione attiva e motivata, che ha coinvolto tutti gli alunni presenti con una frequenza costante alle lezioni. Il livello di preparazione raggiunto è mediamente più che buono, con qualche alunno che ha dimostrato interesse e impegno continui. La parte di programmazione relativa ad alcuni documenti del Concilio Vaticano II è stata svolta in modo parziale approfondendo maggiormente quegli aspetti legati alle conseguenze sociali e religiose di quei documenti. LIVELLI DI PREPARAZIONE RAGGIUNTI Per quanto riguarda la prima competenza del programma: “Cogliere la presenza e l'incidenza del cristianesimo nelle trasformazioni storiche prodotte dalla cultura umanistica, scientifica e tecnologica. Utilizzare consapevolmente le fonti autentiche del magistero cattolico” è stato proposto un percorso sulla nascita e sviluppo dell’ateismo contemporaneo affrontando autori come F. Nietzsche, K. Marx, J.P.Sartre. Attraverso delle sintesi, gli alunni hanno imparato a confrontarsi e relazionarsi con le grandi tematiche della cultura del ‘900, che hanno modificato profondamente il rapporto degli uomini contemporanei con la religione cristiana. Sempre in riferimento alla prima competenza, nella seconda parte dell’anno è stato proposto un aspetto fondamentale della cultura del ‘900: il dialogo ebraico-cristiano. Attraverso un percorso articolato la classe ha preso consapevolezza delle cause storiche, sociali, religiose della difficoltà del mondo cristiano europeo ad accettare al suo interno la minoranza ebraica. Infine, sempre in riferimento alla prima competenza, è stato proposto un breve ma significativo percorso del ruolo dei cattolici italiani nella prima repubblica italiana, che ha contraddistinto la stagione storica degli “anni di piombo”. La figura politica, umana e cristiana di Aldo Moro ha rappresentato per gli alunni un 58 motivo per capire lo sviluppo democratico del nostro paese e per confrontarsi con una stagione storica di grandi difficoltà ma anche di grandi speranze. I livelli di preparazione relativi all’interesse e all’impegno durante le lezioni sono risultati generalmente buoni. METODOLOGIE DIDATTICHE La principale metodologia didattica utilizzata è stata quella espositiva mediante un approccio che propone il contenuto come centro della lezione ma nello stesso tempo favorisce la partecipazione attiva degli alunni mediante domande e riflessioni che stimolano la rielaborazione personale in classe. Tale metodo è strettamente legato alla varietà degli strumenti didattici utilizzati (vedi paragrafo successivo). STRUMENTI E MATERIALI DIDATTICI UTILIZZATI Il materiale delle lezioni è stato fornito dal docente in formato esclusivamente digitale ossia documenti Word, Excel, PowerPoint, notebook, video e jpeg. Ovviamente gran parte di questo materiale è stato fornito mediante presentazioni multimediali attraverso la LIM di classe. La stessa Lim è stata usata per schemi e mappe dei contenuti proposti. E’ stato consegnato a fine anno scolastico un DVD dei materiali usati. TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE E CRITERI DI VALUTAZIONE Come prevede la normativa vigente relativamente alla materia I.R.C., i criteri di valutazione usati si riferiscono alla partecipazione, all’interesse e all’impegno dimostrati nelle 30 ore di lezione svolte. Oltre all’osservazione diretta di questi indicatori, sono state effettuate due prove scritte di tipo formativo ossia di riflessione personale sugli argomenti proposti dove gli alunni hanno cercato di rielaborare in modo autonomo e creativo le tematiche affrontate. FIRMA DOCENTE 59 PROGRAMMA SVOLTO UNITÀ DI APPRENDIMENTO Nascita e sviluppo dell’ateismo nella cultura e nella società del ‘900 ARGOMENTI L’ateismo come conseguenza dell’affermazione dell’uomo e della morte di Dio (F. Nietzsche) Il ripudio di una immagine di Dio che non corrisponde al Dio del vangelo (F. Nietzsche) L’assolutizzazione di qualche valore umano che prende il posto di Dio (K. Marx) Il clima troppo terreno della civiltà moderna che allontana da Dio con particolare riferimento all’esistenzialismo francese (J.P. Sartre) L’indifferenza religiosa come conseguenza della società del benessere e del consumismo ________________________________ __________________________________ Il rapporto ebraico – cristiano nella cultura e nella società del ‘900. Elementi storici del rapporto ebraico cristiano in Europa La nascita dell'antisemitismo nel '900 L'epoca dei totalitarismi e la "shoah": i riferimenti dell’antisemitismo nazista L’antisemitismo religioso e l’ostilità culturale verso gli ebrei: dal ghetto alla conversioni forzate _________________________________ ________________________________ Il ruolo dei cattolici nella costruzione della Prima Repubblica e nella difesa dell’ordine democratico La contestazione giovanile del ’68, la nascita del terrorismo e i governi della solidarietà nazionale: l’opera di Aldo Moro Il sequestro e l’uccisione di Aldo Moro: i 55 giorni che hanno cambiato la storia politica e culturale della prima repubblica Aldo Moro: l’impegno politico come testimonianza cristiana. Riconciliazione e perdono nella politica italiana: “Il libro del dialogo”. 60 ALLEGATI Griglie di valutazione Stage Prove di simulazione I PROVA (APRILE) I PROVA (FEBBRAIO) II PROVA III PROVA (5 APRILE) III PROVA (5 MAGGIO) 15 maggio 2015 PAG. 62 PAG. 68 PAG. 70 PAG. 78 PAG. 88 PAG. 91 PAG. 100 IL COORDINATORE Ing. Grigolini Umberto 61 Istituto Tecnico Tecnologico “GALILEO FERRARIS” – VERONA ESAME DI STATO 2016 SCHEDA VALUTAZIONE PRIMA PROVA ESAME DI STATO 2016 CANDIDATO _____________________ TIPOLOGIA A ; B Saggio / Articolo ; C ; D La “padronanza linguistica” è descrivibile e misurabile attraverso indicatori, costituiti da quattro specifiche competenze, ciascuna delle quali è a sua volta analizzabile mediante descrittori essenziali. Tali competenze sono: I, la capacità di realizzare un testo come struttura coerente e coesa, adeguata per assetto formale e caratteri complessivi alla finalità comunicativa (competenza testuale); II, l’uso corretto delle strutture del sistema linguistico (competenza grammaticale); III, l’ampiezza e l’uso semanticamente appropriato del patrimonio lessicale (competenza semantica); IV, la capacità, sostenuta dall’insieme delle suddette competenze, di reperire ed elaborare idee e argomenti per un determinato discorso (competenza ideativa). COMPETENZE DESCRITTORI di ciascuna competenza a) Rispetto delle consegne I Competenza testuale b) Uso del registro linguistico complessivo adeguato al tipo di testo c) Coerenza e coesione nella struttura del discorso d) Scansione del testo in capoversi e paragrafi e) Ordine nella impaginazione e nell’aspetto grafico Carenze PUNTI rilevanti 1-5 … a) Padronanza delle strutture morfosintattiche b) Correttezza ortografica c) Uso consapevole della punteggiatura a) Ampiezza del repertorio lessicale b) Proprietà semantica e coerenza del registro lessicale c) padronanza dei linguaggi settoriali a) Scelta di argomenti pertinenti IV Competenza ideativa b) Organizzazione degli argomenti intorno ad una idea di fondo c) Ricchezza e precisione di informazioni e dati d) Rielaborazione delle informazioni e presenza di commenti e valutazioni personali II Competenza grammaticale III Competenza lessicalesintattica PUNTEGGIO TOTALE (somma dei punteggi delle singole competenze: min. 4, max 20) … … … … VOTO in quindicesimi Verona, Il Docente 62 Istituto Tecnico Tecnologico “GALILEO FERRARIS” – VERONA ESAME DI STATO 2016 INDICAZIONI PER LA COMPILAZIONE DELLA SCHEDA Le quattro competenze si misurano assegnando a ciascuna un punteggio da 1 a 5: punti 1(Grave carenza) punti 2 (Carenza): punti 3 (Accettabilità) punti 4 (Sicurezza) punti 5 (Piena sicurezza) Dalla somma dei punteggi attribuiti alle singole competenze si ottiene un punteggio totale da 4 a 20 (in ventesimi) che misura la padronanza linguistica complessiva del candidato. Si fornisce la seguente tabella di equivalenze ai fini di convertire il punteggio grezzo in ventesimi nella valutazione in quindicesimi secondo quanto è prescritto dalla legge. (I livelli di padronanza linguistica sono raggruppati in cinque fasce corrispondenti ai cinque livelli: 4-7; 8-10; 11-14; 15-17; 18-20). Livelli di padronanza per competenza linguistica Punteggio grezzo in 20mi VOTO in 15mi GRAVE CARENZA 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 1-3 4 5 6 CARENZA ACCETTABILITÀ SICUREZZA PIENA SICUREZZA 7 8 9 10 11 12 13 14 15 N.B.(La scheda è stata redatta dalla commissione di valutazione dell’INVALSI e dall’Accademia della Crusca ai fini della rilevazione degli apprendimenti a conclusione del ciclo di studi della Scuola secondaria di secondo grado) 63 Istituto Tecnico Tecnologico “GALILEO FERRARIS” – VERONA ESAME DI STATO 2016 Griglia per la valutazione della seconda prova: Sistemi Automatici Cognome e nome del Candidato __________________________________________________ Indicatori Livelli di prestazione Gravemente lacunosa o non pertinente Classe 5 B Descrittori Punti Gravemente insufficiente 1-2 Insufficiente 3 Sufficiente 4 Buona 5 CONOSCENZA Superficiale o non completa o non del tutto pertinente (Conoscenza dei contenuti richiesti e completezza dello svolgimento) Pertinente ed essenziale Adeguata e nel complesso completa Completa ed approfondita Scorretta e imprecisa Ottima Gravemente insufficiente COMPETENZE ED ABILITA' SPECIFICHE Inadeguata e imprecisa (Applicazione di regole e procedure di calcolo; uso di formule; grafici; uso di termini e simboli specifici; correttezza concettuale e grammaticale) Sufficientemente corretta, pur con qualche imprecisione Insufficiente 3 Sufficiente 4 Nel complesso corretta e precisa Buona 5 Corretta, precisa e appropriata Ottima 6 Insufficiente 1 Sufficiente 2 Ricca 3 Elaborazione incoerente e disorganica CAPACITA' DI RIELABORAZIONE Analisi superficiale ed essenziali collegamenti logici (Consequenzialità e strutturazione logica) Elaborazione coerente e organica in presenza di adeguati collegamenti logici Totale Punteggio Complessivo: Punteggio assegnato 6 1-2 /15 /15 64 LA COMMISSIONE Istituto Tecnico Tecnologico “GALILEO FERRARIS” – VERONA ESAME DI STATO 2015-2016 Griglia per la valutazione della terza prova (DISCIPLINA____________) TIPOLOGIA B Cognome e nome del Candidato __________________________________________ Indicatori Livelli di prestazione Descrittori Risposta non data* CONOSCENZA (Conoscenza dei contenuti richiesti e completezza dello svolgimento) Gravemente lacunosa o non pertinente 1 Gravemente insufficiente 2 Insufficiente 3 Sufficiente 4 Buona 5 Ottima 6 Pertinente ed essenziale Adeguata e nel complesso completa Completa ed approfondita Scorretta e imprecisa (Applicazione di regole e procedure di calcolo; uso di formule; grafici; uso di termini e simboli specifici; correttezza concettuale e grammaticale) Gravemente insufficiente Inadeguata e imprecisa Sufficientemente corretta, pur con qualche imprecisione 3 Sufficiente 4 Buona 5 Ottima 6 Insufficiente 1 Sufficiente 2 Ricca 3 Nel complesso corretta e precisa Elaborazione incoerente e disorganica (Consequenzialita’ e strutturazione logica) Analisi superficiale ed essenziali collegamenti logici Elaborazione coerente e organica in presenza di adeguati collegamenti logici Quesito 1 Quesito 2 Quesito 3 1-2 Insufficiente Corretta, precisa e appropriata COMPETENZE DI RIELABORAZIONE * Punti Non valutabile Superficiale o non completa o non del tutto pertinente COMPETENZE ED ABILITA’ SPECIFICHE * Classe 5 (Indirizzo_____) Totale Punteggio Complessivo: ( Punteggio assegnato + + ):3 /15 /15 *In caso di risposta non data gli indicatori di COMPETENZE ed ABILITÀ non vengono CONSIDERATI 65 LA COMMISSIONE Griglia per la valutazione della terza prova TIPOLOGIA B Cognome e nome del Candidato __________________________________________ (Indirizzo: Elettronica - Elettrotecnica articolazione Automazione) Indicatori CONOSCENZA (Conoscenza dei contenuti richiesti e completezza dello svolgimento) Livelli di prestazione Gravemente lacunosa o non pertinente Superficiale o non completa o non del tutto pertinente Pertinente ed essenziale Gravemente insufficiente Insufficiente Sufficiente Adeguata e nel complesso completa Buona Completa ed approfondita Ottima Scorretta e imprecisa COMPETENZE ED ABILITA’ SPECIFICHE Descrittori Gravemente insufficiente Inadeguata e imprecisa Insufficiente (Applicazione di regole e procedure di calcolo; uso di formule; grafici; uso di termini e simboli specifici; correttezza concettuale e grammaticale) Sufficientemente corretta, pur con qualche imprecisione 3 4 5 6 1-2 3 4 5 Corretta, precisa e appropriata Ottima 6 Insufficiente 1 Sufficiente 2 Ricca 3 Analisi superficiale ed essenziali collegamenti logici Totale Punteggio assegnato 1-2 Buona (Consequenzialita’ e strutturazione logica) Elaborazione coerente e organica in presenza di adeguati collegamenti logici Punteggio Complessivo: ( Punti Nel complesso corretta e precisa Elaborazione incoerente e disorganica COMPETENZE DI RIELABORAZIONE Sufficiente Classe 5 B + + + ):4 /15 /15 66 INGLESE MATEMATICA TPSE Elettrotecnica ed Elettronica ITT “G. FERRARIS” TABELLA DI VALUTAZIONE DEL COLLOQUIO A. Scolastico ________ Descrittori Indicatori CLASSE ___ CANDIDATO ___________________________________ Insufficiente Sufficiente Discreto Buono Ottimo Eccellente 1-19 20 21-23 Argomento dello studente 1. Contenuti 2. Originalità ed organicità dell’argomento scelto, uso di strumenti per la presentazione Proposte della Commissione 3. Capacità di utilizzare le conoscenze acquisite e di collegarle nell’argomentazione 4. Capacità di discutere ed approfondire gli argomenti; disamina degli elaborati 5. Proprietà terminologica e fluidità del linguaggio PUNTEGGIO data ____________ firme 67 24-26 27-29 30 Tot Istituto di Istruzione Superiore "Ferraris - Fermi" Istituto Tecnico Tecnologico “Galileo Ferraris” – Verona t. 045 595855 – fx 045 8004630 – mail [email protected] – www.ferrarisvr.it ITP PROF. CLAUDIO PESCIMORO ANNO SCOLASTICO 2015/16 STAGES QUINTA B Classe 5A all_D 2016 1 BIONDANI Luca cl periodo 3^ 9-20/6/2014 4^ 18/05- 12/06/ 2015 azienda località telefono tipo produzione POLATO IMP.ELETT. Villafranca 045 9203980 Installazione imp. elettrici Verona 045 8027071 Università di VR dip. Informatica Strada Le Grazie 15 attività svolta giudizio tutore Costruzione e programmazione ottimo piccoli robot. 2 CORNACCHINI Matteo 4^ 18/05- 12/06/ 2015 Cazzador imp. elettrici Via della Tecnica 36 045 7971365 Installazione imp. elettrici. Povegliano 3 LONGATO Matteo 3ì 9-20/6/2014 4^ 18/05- 12/06/ 2015 4 LUGOBONI Quattrina S. Giovanni L. Università di VR dip. Informatica Verona positivo Installazione imp. elettrici civili e industriali. Installazione imp. elettrici 045 8027071 Programmazione e assemblaggio Costruzione e programmazione robot. piccoli robot. ottimo Matteo 4^ 18/05- 12/06/ 2015 Elettro DMG Bussolengo 045 7156943 Cablaggio quadri elettrici buono e dispositivi pneumatici. 5 MARTARI Filippo 3^ 15-27/6/2014 4^ 18/05- 12/06/ 2015 4^ 15-27/6/5015 HYDROSYSTEM Alpo di V. 045 7970991 Programmazione strumenti analisi molto buono Tecnovap Pescantina 045 6767252 Assemblaggio dispositivi elettrici. molto positivo HYDROSYSTEM Alpo di V. 045 7970991 Programmazione strumenti analisi molto buono di caldaie. 6 MODENESE 7 PASE 8 PERLINI Claudio Mattia 4^ 18/05- 12/06/ 2015 Digital Network Marzana 045 8701030 3^ giudizio mancante Luma Impianti Buttapietra 045 6661604 Impianti elettrici e domotici Installazione imp. elettrici 4^ 18/05- 12/06/ 2015 Luma Impianti Buttapietra 045 6661604 Impianti elettrici civili e domotici Installazione imp. elettrici molto oppsitivo. 4^ 18/05- 12/06/ 2015 CUBI E PERINA Dossobuono 045 513470 Installazione imp. elettrici civili Installazione imp. elettrici molto positivo 9-30/6/2014 Marco e ind.li. Verona, 15 Maggio 2016 68 9 PERONI Mattia 4^ 18/05- 12/06/ 2015 Tekno uno S.Martino B.A. 0458780400 Fornitura componenti per l'industria Assemblaggio quadri elettrici positivo e pneumatici. 10 PICCOLI Matteo 3^ 30/6-11/7/2014 4^ 18/05- 12/06/ 2015 11 PINAMONTE 12 QUATTRONE Andrea NICOLA 3^ 9/6-4/7/2014 Christian 15 SPEROTTO 16 STEFANI 045 8546511 Installazione imp. elettrici Rivoli V.se 045 7280283 Installazione imp. elett. Civili e ind.li molto buono Costruzione quadri elettrici. Cablaggio cabine elettriche Alfa Automazione buono disegno schemi elettrici 4^ 15-26/6/2015 Alfa Automazione 3 9-21/6/2014 PLUMAKE Grezzana 328 7142111 Automazione e robotica SIPRO Verona 045 508822 Automazione ed elettronica verifica schede elettroniche positivo EMMEVI Lugagnano di S. 045 951033 EMMEVI Sona 045 951033 Installazione e manutenzione manutenzione ascensori e buono ascensori montacarichi 3^ 9/6-4/7/2014 Cablaggio bordo macchina buono Alfa Automazione 4^ 18/05- 12/06/ 2015 14 SEGALLA Povegliano Castel d'Azzano 4^ 18/05- 12/06/ 2015 4^ 18/05- 12/06/ 2015 13 RUDELLA Guadagnini Casagrande buono Giorgio 4^ 18/05- 12/06/ 2015 SIPRO Verona 045 508822 Automazione ed elettronica. Verifica schede elettroniche positivo 4^ 18/05- 12/06/ 2015 FR-AL Cavaion V.se 348 2284421 Installazione imp. elettrici civili Installazione imp.elettrici ottimo e ind.li e illuminazione pubblica Martin Federico 3^ 9-20/6/2014 4^ 18/05- 12/06/ 2015 IMAFORNI Colognola ai C. 045 6174711 Produzione forni industriali UTECO CONVERTING Colognola ai C. 045 6151004 Costruzione macchine flexografiche Cablaggio parti elettriche dei ottimo forni 17 TOAIARI Riccardo 4^ 18/05- 12/06/ 2015 TECNOVAP Pescantina 045 6767252 Costruzione pompe di vapore. Assemblaggio parti elettriche e positivo idrauliche 18 ZENARI Manuel 3^ 10/6-6/7/2012 4^ 18/05- 12/06/ 2015 4^ 26/5-7/6/2014 Cantina di Soave Soave 045 6139811 Imbottigliamento automatico vini manutenzione imp. elettrici interni positivo SC Sommacampagna 045 6717575 Automazione ind.le Cablaggio quadri elettrici, prove CE buono General Services 2 Verona 045 8402323 Informatizzazione posta Gestione informatica posta Verona, 15 Maggio 2016 69 1 Simulazione Prima Prova Scritta 19 febbraio 2016 I.I.S. ‘Ferraris-Fermi’ – VR Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca P000 - ESAMI DI STATO CONCLUSIVI DEI CORSI DI STUDIO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE PROVA DI ITALIANO (per tutti gli indirizzi: di ordinamento e sperimentali) Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte. TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO Gabriele D’Annunzio, Il piacere, 1889 Libro primo, cap. II Sotto il grigio diluvio democratico odierno, che molte belle cose e rare sommerge miseramente, va anche a poco a poco scomparendo quella special classe di antica nobiltà italica, in cui era tenuta viva di generazione in generazione una certa tradizion familiare d'eletta cultura, d'eleganza e di arte. A questa classe, ch'io chiamerei arcadica perché rese appunto il suo più alto splendore nell'amabile vita del XVIII secolo, appartenevano gli Sperelli. […] Il conte Andrea Sperelli-Fieschi d'Ugenta, unico erede, proseguiva la tradizion familiare. Egli era, in verità, l'ideal tipo del giovine signore italiano del XIX secolo, il legittimo campione d'una stirpe di gentiluomini e di artisti eleganti, ultimo discendente d'una razza intellettuale. Egli era, per così dire, tutto impregnato di arte. La sua adolescenza, nutrita di studii varii e profondi, parve prodigiosa. Egli alternò, fino a vent'anni, le lunghe letture coi lunghi viaggi in compagnia del padre e poté compiere la sua straordinaria educazione estetica sotto la cura paterna, senza restrizioni e constrizioni di pedagoghi. Dal padre appunto ebbe il gusto delle cose d'arte, il culto passionato della bellezza, il paradossale disprezzo de’ pregiudizii, l'avidità del piacere. Questo padre, cresciuto in mezzo agli estremi splendori della corte borbonica, sapeva largamente vivere; aveva una scienza profonda della vita voluttuaria e insieme una certa inclinazione byroniana al romanticismo fantastico. Lo stesso suo matrimonio era avvenuto in circostanze quasi tragiche, dopo una furiosa passione. Quindi egli aveva turbata e travagliata in tutti i modi la pace coniugale. Finalmente s'era diviso dalla moglie ed aveva sempre tenuto seco il figliuolo, viaggiando con lui per tutta l'Europa. L'educazione d'Andrea era dunque, per così dire, viva, cioè fatta non tanto su i libri quanto in conspetto delle realità umane. Lo spirito di lui non era soltanto corrotto dall'alta cultura ma anche dall'esperimento; e in lui la curiosità diveniva più acuta come più si allargava la conoscenza. Fin dal principio egli fu prodigo di sé; poiché la grande forza sensitiva, ond'egli era dotato, non si stancava mai di fornire tesori alle sue prodigalità. Ma l'espansion di quella sua forza era la distruzione in lui di un'altra forza, della forza morale che il padre stesso non aveva ritegno a deprimere. Ed egli non si accorgeva che la sua vita era la riduzion progressiva delle sue facoltà, delle sue speranze, del suo piacere, quasi una progressiva rinunzia; e che il circolo gli si restringeva sempre più d'intorno, inesorabilmente sebben con lentezza. Il padre gli aveva dato, tra le altre, questa massima fondamentale: “ Bisogna fare la propria vita, come si fa un'opera d'arte. Bisogna che la vita d'un uomo d'intelletto sia opera di lui. La superiorità vera è tutta qui. ” Anche, il padre ammoniva: “ Bisogna conservare ad ogni costo intiera la libertà, fin nell'ebrezza. La regola dell'uomo d'intelletto, eccola: - Habere, non haberi. ” (1) Anche, diceva: “ Il rimpianto è il vano pascolo d'uno spirito disoccupato. Bisogna sopra tutto evitare il rimpianto occupando sempre lo spirito con nuove sensazioni e con nuove imaginazioni. ” Ma queste massime volontarie, che per l'ambiguità loro potevano anche essere interpretate come alti criterii morali, cadevano appunto in una natura involontaria, in un uomo, cioè, la cui potenza volitiva era 70 2 debolissima. Un altro seme paterno aveva perfidamente fruttificato nell'animo di Andrea: il seme del sofisma. “ Il sofisma ” diceva quell'incauto educatore “ è in fondo ad ogni piacere e ad ogni dolore umano. Acuire e moltiplicare i sofismi equivale dunque ad acuire e moltiplicare il proprio piacere o il proprio dolore. Forse, la scienza della vita sta nell'oscurare la verità. La parola è una cosa profonda, in cui per l'uomo d'intelletto son nascoste inesauribili ricchezze. I Greci, artefici della parola, sono infatti i più squisiti goditori dell'antichità. I sofismi fioriscono in maggior numero al secolo di Pericle, al secolo gaudioso. ” (1) Habere, non haberi (possedere, non essere posseduti) 1. Comprensione del testo 1.1 Chi è Andrea Sperelli? In quale situazione si trova all’inizio del brano riportato? Quali sono i tratti del personaggio che emergono maggiormente? 1.2 Caratterizza l’educazione di Andrea e la sua differenza dalla morale borghese. 2. Analisi del testo 2.1 Che cosa intende l’autore con la metafora che apre il brano “Sotto il grigio diluvio democratico odierno”? 2.2 Qual è la frase che è diventata una delle più celebri massime dell’Estetismo? Spiegala. 2.3 La smodata ‘forza sensitiva’ di Andrea e la sua continua ricerca ed esperienza del piacere producono due effetti negativi sulla sua personalità e sulla sua esistenza. Quali? 2.4 Quali tratti avvicinano Andrea Sperelli al ritratto dell’antieroe e dell’inetto che caratterizzerà numerosi protagonisti dei romanzi del Novecento? 3. Interpretazione complessiva ed approfondimenti 3.1 Il piacere è considerato il primo romanzo del Decadentismo italiano. Spiega le ragioni di questa definizione. 3.2 Nelle pagine de Il piacere trova ampio spazio la teorizzazione dell’Estetismo. Che cosa si intende con questo termine? Come emerge tale componente nel brano riportato? TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN “SAGGIO BREVE” O DI UN “ARTICOLO DI GIORNALE” (puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti) CONSEGNE Sviluppa l’argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale», utilizzando, in tutto o in parte, e nei modi che ritieni opportuni, i documenti e i dati forniti. Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio. Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi. Se scegli la forma dell’«articolo di giornale», indica il titolo dell’articolo e il tipo di giornale sul quale pensi che l’articolo debba essere pubblicato. Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo. 71 3 1. AMBITO ARTISTICO-LETTERARIO ARGOMENTO: Amore, odio, passione. DOCUMENTI G.KLIMT, Il bacio, 1907/08 G.DE CHIRICO, Ettore e Andromaca, 1917 P.PICASSO, Gli amanti, 1923 «Tra l'altre distinzioni e privilegi che le erano stati concessi, per compensarla di non poter esser badessa, c'era anche quello di stare in un quartiere a parte. Quel lato del monastero era contiguo a una casa abitata da un giovine, scellerato di professione, uno de' tanti, che, in que' tempi, e co' loro sgherri, e con l'alleanze d'altri scellerati, potevano, fino a un certo segno, ridersi della forza pubblica e delle leggi. Il nostro manoscritto lo nomina Egidio, senza parlar del casato. Costui, da una sua frnestrina che dominava un cortiletto di quel quartiere, avendo veduta Gertrude qualche volta passare o girandolar lì, per ozio, allettato anzi che atterrito dai pericoli e dall'empietà dell'impresa, un giorno osò rivolgerle il discorso. La sventurata rispose.» Alessandro MANZONI, 1 promessi sposi, 1840-42 «Ed avrebbe voluto strapparsi gli occhi per non vedere quelli della Lupa, che quando gli si ficcavano ne' suoi gli facevano perdere l'anima ed il corpo. Non sapeva più che fare per svincolarsi dall'incantesimo. Pagò delle messe alle anime del Purgatorio e andò a chiedere aiuto al parroco e al brigadiere. A Pasqua andò a confessarsi, e fece pubblicamente sei palmi di lingua a strasciconi sui ciottoli del sacrato innanzi alla chiesa, in penitenza, e poi, come la Lupa tornava a tentarlo: - Sentite! le disse, non ci venite più nell'aia, perché se tornate a cercarmi, com'è vero Iddio, vi ammazzo! - Ammazzami, rispose la Lupa, che non me ne importa; ma senza di te non voglio starci. Ei come la scorse da lontano, in mezzo a' seminati verdi, lasciò di zappare la vigna, e andò a staccare la scure dall'olmo. La Lupa lo vide venire, pallido e stralunato, colla scure che luccicava al sole, e non si arretrò di un sol passo, non chinò gli occhi, seguitò ad andargli incontro, con le mani piene di manipoli di papaveri rossi, e mangiandoselo con gli occhi neri. - Ah! malanno all'anima vostra! balbettò Nanni.» Giovanni VERGA, La Lupa, in Vita dei campi, 1880 «Ella pareva colpita dal suono insolito della voce di Giorgio; e un vago sbigottimento cominciava a invaderla. -Ma vieni! Ed egli le si appressò con le mani tese. Rapidamente l'afferrò per i polsi, la trascinò per un piccolo tratto; poi lastrinse tra le braccia, con un balzo, tentando di piegarla verso l'abisso. -No, no, no... Con uno sforzo rabbioso ella resistette, si divincolò, riuscì a liberarsi, saltò indietro anelando e tremando. - Sei pazzo? - gridò con l'ira nella gola. - Sei pazzo? Ma, come se lo vide venire di nuovo addosso senza parlare, come si sentì afferrata con una violenza più acre e trascinata ancóra verso il pericolo, ella comprese tutto in un gran lampo sinistro che le folgorò l'anima di terrore. - No, no, Giorgio! Lasciami! Lasciami! Ancóra un minuto! Ascolta! Ascolta! Un minuto! Voglio dirti... Ella supplicava, folle di terrore, divincolandosi. Sperava di trattenerlo, d'impietosirlo. - Un minuto! Ascolta! Ti amo! Perdonami! Perdonami! Ella balbettava parole incoerenti, disperata, sentendosi vincere, perdendo terreno, vedendo la morte. 72 4 - Assassino! - urlò allora furibonda. E si difese con le unghie, con i morsi, come una fiera. - Assassino! - urlò sentendosi afferrare per i capelli, stramazzando al suolo su l'orlo dell'abisso, perduta. Il cane latrava contro il viluppo. Fu una lotta breve e feroce come tra nemici implacabili che avessero covato fino a quell'ora nel profondo dell'anima un odio supremo. E precipitarono nella morte avvinti.» Gabriele D'ANNUNZIO, II trionfo della morte, 1894 «Emilio potè esperimentare quanto importante sia il possesso di una donna lungamente desiderata. In quella memorabile sera egli poteva credere d'essersi mutato ben due volte nell'intima sua natura. Era sparita la sconsolata inerzia che l'aveva spinto a ricercare Angiolina, ma erasi anche annullato l'entusiasmo che lo aveva fatto singhiozzare di felicità e di tristezza. Il maschio era oramai soddisfatto ma, alFinfuori di quella soddisfazione, egli veramente non ne aveva sentita altra. Aveva posseduto la donna che odiava, non quella ch'egli amava. Oh, ingannatrice! Non era né la prima, né - come voleva dargli ad intendere - la seconda volta ch'ella passava per un letto d'amore. Non valeva la pena di adirarsene perché l'aveva saputo da lungo tempo. Ma il possesso gli aveva data una grande libertà di giudizio sulla donna che gli si era sottomessa. - Non sognerò mai più - pensò uscendo da quella casa. E poco dopo, guardandola, illuminata da pallidi riflessi lunari: Forse non ci ritornerò mai più. - Non era una decisione. Perché l'avrebbe dovuta prendere? n tutto mancava d'importanza.» Italo SVEVO, Senilità, 19272 (la ed. 1898) 2. AMBITO SOCIO-ECONOMICO ARGOMENTO : Le diverse facce dell’esser giovane oggi. DOCUMENTI Professore: “Non è un po' triste ripetere le scelte di tutti, rinunciare ad avere una personalità, arrendersi a una moda pensata da altri?”. Risposta della giovane allieva: "Professore, ma non ha capito che oggi solo pochissimi possono permettersi di avere una personalità? I cantanti, i calciatori, le attrici, la gente che sta in televisione, loro esistono veramente e fanno quello che vogliono, ma tutti gli altri non sono niente e non saranno mai niente. Io l'ho capito fin da quando ero piccola così. La nostra sarà una vita inutile. Mi fanno ridere le mie amiche che discutono se nella loro comitiva è meglio quel ragazzo moro o quell'altro biondo. Non cambia niente, sono due nullità identiche. Noi possiamo solo comprarci delle mutande uguali a quelle di tutti gli altri, non abbiamo nessuna speranza di distinguerci. Noi siamo la massa informe". A quindici anni ci si può già sentire falliti, parte di un continente sommerso che mai vedrà la luce, puri consumatori di merci perché non c'è alcuna possibilità di essere protagonisti almeno della propria vita. Un tempo l'ammirazione per le persone famose, per chi era stato capace di esprimere - nella musica o nella letteratura, nello sport o nella politica - un valore più alto, più generale, spingeva i giovani all'emulazione, li invitava a uscire dall'inerzia e dalla prudenza mediocre dei padri. Grazie ai grandi si cercava di essere meno piccoli. Oggi domina un'altra logica: chi è dentro è dentro e chi è fuori è fuori per sempre. Chi fortunatamente ce l'ha fatta avrà una vita vera, tutti gli altri sono condannati a essere spettatori e a razzolare nel nulla. Si invidiano i vip solo perché si sono sollevati dal fango, poco importa quello che hanno realizzato, le opere che lasceranno. In periferia ho conosciuto ragazzi che tenevano nel portafoglio la pagina del giornale con le foto di alcuni loro amici, responsabili di una rapina a mano armata a una banca. Quei tipi comunque erano diventati celebri, e magari la televisione li avrebbe pure intervistati in carcere, un giorno. da la Repubblica, I jeans a vita bassa delle quindicenni di MARCO LODOLI, 18. 10. 2004 Ma chi sono i giovani coi quali ogni giorno si confronta e si misura? E come sono, singolarmente? Osservati all'uscita delle scuole si assomigliano nell'abbigliamento, negli atteggiamenti, nel linguaggio; nell'arroganza, nella maleducazione, nella strafottenza; o nell'afasia, nel disinteresse, nell'indolenza. I più, sembra, sono anche ignoranti: ignorano le cose e non studiano o studiano poco e approssimativamente. È un'impressione superficiale o la fotografia della realtà? Sono ragazzi molto fragili. L'atteggiamento di superiorità e la sfrontatezza nascondono una grande debolezza interiore, perché, in larga parte, sono privi di punti di riferimento. da Visti dalla cattedra / Hanno bisogno di punti di riferimento di ERALDO AFFINATI in Avvenire 21 gennaio 2006 73 5 «La società non solo influisce moltissimo, ma è la prima colpevole: questi ragazzi, lo ribadisco, sono figli nostri. Ci riflettono come specchi, sono quel che noi abbiamo creato. Mi dispiace: credo che la mia generazione abbia enormi responsabilità, che non si sta affatto prendendo. Noi abbiamo reso impronunciabili alcune grandi parole: merito e onestà, ma anche responsabilità, fatica, sacrificio, studio, lealtà, passione fine a se stessa… Nessuno ci crede più, sono parole che suonano ridicole». da Visti dalla cattedra PAOLA MASTRACOLA Avvenire 31 gennaio 2006 Non studiate, ragazzi. Non andate a scuola. Tanto meno in quella pubblica. Anni buttati. Non vi serviranno neppure a maturare anzianità di servizio, in vista della pensione. Che, d’altronde, non riuscirete mai ad avere. Perché la vostra generazione è destinata a un presente lavorativo incerto e a un futuro certamente senza pensione. Gli anni passati a studiare all’università. Scordateveli. Non riuscirete a utilizzarli per la vostra anzianità. Il governo li considera, comunque, “inutili”. Tanto più come incentivo. A studiare. Per cui, cari ragazzi, non studiate. Se necessario, fingete, visto che, comunque, è meglio studiare che andare a lavorare, quando il lavoro non c’è. E se c’è, è intermittente, temporaneo. Precario. Ma, se potete, guardate i maestri e i professori con indulgenza. Sono una categoria residua (e “protetta”). Una specie in via d’estinzione, mal sopportata. Sopravvissuta a un’era ormai passata. Quando la scuola e la cultura servivano. Erano fattori di prestigio. Oggi non è più così. I Professori: verranno aboliti per legge, insieme alla Scuola. D’altronde, studiare non serve. E la cultura vi creerà più guai che vantaggi. Perché la cultura rende liberi, critici e consapevoli. Ma oggi non conviene. Si tratta di vizi insopportabili. Cari ragazzi, ascoltatemi: meglio furbi che colti! ILVO DIAMANTI da la Repubblica 01.09.2011 [12.02.2016] Si sono celebrati, nella palestra di Fiumicello (UD), i funerali di Giulio Regeni, il giovane ricercatore friulano ucciso in Egitto per cause ancora avvolte nel mistero. Il parroco, don Luigi Fontanot, nel corso dell'omelia ha detto: "Giulio era una persona speciale, con gioia ed entusiasmo di vivere, con la voglia di conoscere le cose fino in fondo. E così deve essere per tutti i ragazzi un esempio di vita". E ha chiuso l'omelia con un "Grazie" rivolto a Giulio ripetuto tre volte. Poche parole, dal profondo del cuore. Mamma Paola non se l’è sentita di leggere il messaggio dedicato al suo adorato figlio, ancora troppo forte il dolore. Lei, papà Claudio e Irene, la sorella, sono rimasti a lungo abbracciati, per darsi coraggio, per sostenersi a vicenda. «Grazie Giulio, grazie per avermi insegnato tante cose. Nel mio cuore resterà per sempre l’energia del tuo pensiero, che rimbalza, libero e fluente, in tutte le direzioni, per incontrare, confrontare, attraversare, amare, comprendere e costruire tolleranza. Con affetto, la mamma». Veronica Boldrin, vicesindaco nel Governo dei Giovani, quando il sindaco dei ragazzi era Giulio, ha ricordato l’esperienza istituzionale vissuta assieme mentre Alessio Presot, in rappresentanza dei compagni di classe, ha spiegato come il mondo di Giulio fosse caratterizzato da valori democratici. Toccanti gli interventi di Michela Vanni, insegnante di teatro di Giulio, e della rappresentante dell’associazione italiana ex studenti del Collegio del Mondo Unito. «Potranno recidere tutti i fiori ma non fermare la primavera – le parole di Gala, un’amica -. Tu Giulio sei la primavera». http://messaggeroveneto.gelocal.it/udine/cronaca/2016/02/12/news/ci-hai-insegnato-tanto-1.12946947 3. AMBITO STORICO-POLITICO ARGOMENTO: La piaga del terrorismo contemporaneo. Che fare? DOCUMENTI Se ciò che chiamiamo Occidente ha un senso, questo senso palpita nelle parole con cui il signor Antoine Leiris si è rivolto su Facebook ai terroristi che al Bataclan hanno ucciso sua moglie. «Venerdì sera [13.11.2015] avete rubato la vita di una persona eccezionale, l’amore della mia vita, la madre di mio figlio, eppure non avrete il mio odio. Non so chi siete e non voglio neanche saperlo. Voi siete anime morte. Se questo Dio per il quale ciecamente uccidete ci ha fatti a sua immagine, ogni pallottola nel corpo di mia moglie sarà stata una ferita nel suo cuore. Perciò non vi farò il regalo di odiarvi. Sarebbe cedere alla stessa ignoranza che ha fatto di voi quello che siete. Voi vorreste che io avessi paura, che guardassi i miei concittadini con diffidenza, che sacrificassi la mia libertà per la sicurezza. Ma la vostra è una battaglia persa. 74 6 L’ho vista stamattina. Finalmente, dopo notti e giorni d’attesa. Era bella come quando è uscita venerdì sera, bella come quando mi innamorai perdutamente di lei più di 12 anni fa. Ovviamente sono devastato dal dolore, vi concedo questa piccola vittoria, ma sarà di corta durata. So che lei accompagnerà i nostri giorni e che ci ritroveremo in quel paradiso di anime libere nel quale voi non entrerete mai. Siamo rimasti in due, mio figlio e io, ma siamo più forti di tutti gli eserciti del mondo. Non ho altro tempo da dedicarvi, devo andare da Melvil che si risveglia dal suo pisolino. Ha appena 17 mesi e farà merenda come ogni giorno e poi giocheremo insieme, come ogni giorno, e per tutta la sua vita questo petit garçon vi farà l’affronto di essere libero e felice. Perché no, voi non avrete mai nemmeno il suo odio». MASSIMO GRAMELLINI La Stampa 17.11.2015 La risposta al terrorismo dev’essere in parte la garanzia della sicurezza. Colpire Daesh, arrestare i suoi adepti. Ma dobbiamo anche interrogarci sulle condizioni politiche di queste violenze, sulle umiliazioni e ingiustizie che in Medio Oriente hanno determinato l’importante sostegno di cui beneficia quel movimento, e in Europa suscitano oggi vocazioni sanguinarie. Al di là del breve termine, l’unica vera risposta sta nell’attuazione, sia qui che laggiù, di un modello di sviluppo sociale ed equo. È una realtà evidente: a nutrire il terrorismo è la polveriera delle disuguaglianze in Medio Oriente, che abbiamo largamente contribuito a creare. Daesh, lo “Stato Islamico d’Iraq e del Levante”, nasce dalla decomposizione del regime iracheno, e più in generale dal tracollo del sistema di confini stabiliti nella regione nel 1920. Dopo l’annessione del Kuwait da parte dell’Iraq, nel 1990-1991, le potenze coalizzate inviarono le loro truppe per restituire il petrolio agli emiri e alle compagnie occidentali. Si inaugurò in quell’occasione un nuovo ciclo di guerre tecnologiche e asimmetriche: alcune centinaia di morti nella coalizione nata per “liberare” il Kuwait, contro varie decine di migliaia di vittime dal lato iracheno. Questa logica è arrivata al parossismo durante la seconda guerra in Iraq, tra il 2003 e il 2011. Circa 500.000 morti iracheni contro un po’ più di 4.000 soldati americani uccisi. E tutto questo per vendicare i 3000 morti dell’11 settembre, che pure con l’Iraq non avevano nulla a che fare. Questa realtà, amplificata dall’estrema asimmetria delle perdite in vite umane e dall’assenza di sbocchi politici nel conflitto israelo-palestinese, serve oggi a giustificare tutte le efferatezze perpetrate dai jihadisti. C’è da sperare che la Francia e la Russia, entrate ora in azione dopo il fiasco americano, facciano meno danni e suscitino meno vocazioni. THOMAS PIKETTY Oltre alla sicurezza per battere l’odio serve una vera lotta alle disuguaglianze da Le Monde 21.11.2015 (traduzione di Elisabetta Horvat) L'avvilimento e persino la disperazione. La sparizione delle grandi ideologie poteva lasciar sperare nell'avvento di un mondo unito e pacificato secondo la triplice entità costituita dell'economia di mercato, internet e i diritti dell'uomo. L'illusione ora è svanita in maniera brutale: stiamo vivendo la fine della fine della Storia. La Storia si è ripresentata in un Paese e in un continente che credevamo ormai invulnerabili. Questa Storia non è bella. Non è la realizzazione trionfale dello spirito descritto da Hegel. Non è il progresso dell'umanità verso la sua realizzazione finale. In poche parole, non è la Signora storia, ma la storia con l'S maiuscola, quella che in nome dei "crociati" e degli "empi" può annientarci in qualsiasi momento, in ogni luogo, quale che sia la nostra età, sesso, professione o appartenenza. Gli spettatori del Bataclan e i clienti de La Bonne Bière, de La Belle Équipe, del Carillon e del Petit Cambodge non indossavano l'uniforme. Non militavano per una causa. Bevevano un bicchiere, cenavano, ascoltavano un concerto: eppure sono stati uccisi. Vivremo pure in democrazia, ma il totalitarismo della Storia è ormai tra noi. La Storia ci priva del nostro diritto alla spensieratezza. ALAIN FINKIELKRAUT "Addio illusioni, stiamo vivendo la fine della Fine della Storia" da Le Figaro / LENA, Leading European Newspaper Alliance 21.11.2015 Traduzione di Guiomar Parada Anche io sono profondamente colpito e preoccupato, ma non sorpreso e la ragione è questa: so da tempo che la storia dell'umanità da quando esiste è dominata dal potere e dalla guerra. L'amore e la pace sono due sentimenti alternativi che di tanto in tanto interrompono i primi due, ma sono interruzioni brevi, pause di riposo presto travolte. Dentro molti di noi l'amore e la pace sono sentimenti permanenti, ma il potere e la guerra hanno sempre la meglio dovunque, in qualsiasi epoca, in qualunque paese e in qualsiasi tempo. E il motivo è semplice: noi, a differenza di altri essere viventi, abbiamo un Io. E quell'Io non appena ci nasce dentro ha bisogno assoluto di avere un suo territorio, conquistarselo, difenderlo, ampliarlo. Ha bisogno di emergere a tutti i livelli sociali e cerca di farlo come può, che sia povero o ricco, di pelle nera o bianca o mulatta, uomo o donna. 75 7 Anche gli animali per soddisfare i loro bisogni primari devono combattere per conquistare la preda, preda anch'essi di altri animali. Potere e guerra sono anche per loro istinti dominanti, ma non ne sono consapevoli. Noi sì, noi siamo Io in ogni istante della nostra esistenza ed è quello il motore che ci anima e determina il nostro destino. Il Fato. Ricordate? Gli dei olimpici della cultura greca avevano la meglio non soltanto sugli uomini ma perfino su altri dei. Zeus sapeva di dover rispettare il Fato che era molto più di un dio: era la legge che domina il Cosmo e quindi potere e guerra, la legge di natura è quella. L'antidoto non è l'amore e la pace che come ho già detto sono intervalli brevi, pause di riposo; ma è la libertà, la libertà consapevole. E la bellezza, non come ideale romantico ma lirico e profondamente evocativo: la musica, la danza, la conoscenza. EUGENIO SCALFARI La Francia, l'Italia, l'Europa e la grazia di Francesco la Repubblica 22.11.2015 (p.1 e p.31) Nel mondo, solo nel 2014, le vittime del terrorismo sono state 32.658, ben l’80% in più rispetto al 2013, 18.111. Il 65% delle vittime cade per mano di Al-Qaeda, talebani afghani, Boko Haram, Isis. Cinque paesi hanno seppellito il 78% dei morti, Afghanistan, Iraq, Nigeria, Pakistan, Siria, paesi musulmani. Aumentano anche gli attentati, 13.463 nel 2014, 35% in più del 2013. Parigi, che riapre la triste contabilità non è dunque un dramma isolato, Per inquadrarlo nella storia, sono ben 12.474 i morti per terrorismo dal 1970 ad oggi in Europa geografica, Russia compresa, in Europa occidentale 6.211. Il record negativo al 2014, con oltre 1.400 vittime, 298 delle quali in Ucraina, con la tragedia del volo MH17 di Malaysia Airlines. L’analisi dei dati (fonte Global terrorism database Università del Maryland, elaborazione Catchy per La Stampa) conta in media 394 azioni terroriste l’anno, per un totale di 17.762 azioni dal 1970 al 2014 nell’area considerata, più di una al giorno. Nel mondo, invece, ci sono stati, in questo arco temporale, 62.145 attacchi, 1.381 attentati con almeno una vittima ogni anno, quasi quattro al giorno. Nell’ultimo anno son stati più di 1.400 i caduti per mano di terroristi nell’Europa continentale, con il conflitto ucraino come teatro centrale. Valore simbolico importante hanno gesti come il raid al Museo ebraico di Bruxelles, 24 maggio 2014, dove morirono quattro persone. Il tutto senza dimenticare all’assalto alla redazione del settimanale satirico francese Charlie Hebdo, avvenuto il 7 gennaio 2015, con un bilancio di 12 vittime, e l’assalto al supermercato kosher di due giorni dopo (quattro assassinati). GIANNI RIOTTA 24.11.2015 La Stampa http://www.lastampa.it/2015/11/24/esteri/le-vittime-del-terrorismo-nel-mondo-in-un-anno-sono-aumentate-dell-percento-tWAuzG3rtr67zu3mc5JifM/pagina.html 76 8 La ninna nanna de la guerra Ninna nanna, nanna ninna, er pupetto vò la zinna: dormi, dormi, cocco bello, sennò chiamo Farfarello Farfarello e Gujermone che se mette a pecorone, Gujermone e Ceccopeppe che se regge co le zeppe, co le zeppe d'un impero mezzo giallo e mezzo nero. Ninna nanna, pija sonno ché se dormi nun vedrai tante infamie e tanti guai che succedeno ner monno fra le spade e li fucili de li popoli civili Ninna nanna, tu nun senti li sospiri e li lamenti de la gente che se scanna per un matto che commanna; che se scanna e che s'ammazza a vantaggio de la razza o a vantaggio d'una fede per un Dio che nun se vede, ma che serve da riparo L’isola che non c’è ar Sovrano macellaro. Chè quer covo d'assassini che c'insanguina la terra sa benone che la guerra è un gran giro de quatrini che prepara le risorse pe li ladri de le Borse. Fa la ninna, cocco bello, finchè dura sto macello: fa la ninna, chè domani rivedremo li sovrani che se scambieno la stima boni amichi come prima. So cuggini e fra parenti nun se fanno comprimenti: torneranno più cordiali li rapporti personali. E riuniti fra de loro senza l'ombra d'un rimorso, ce faranno un ber discorso su la Pace e sul Lavoro pe quer popolo cojone risparmiato dar cannone! TRILUSSA poeta romano 1914 Seconda stella a destra questo è il cammino e poi diritto, fino al mattino poi la strada la trovi da te porta all’isola che non c’è. Forse questo ti sembrerà strano ma la ragione ti ha un po’ preso la mano ed ora sei quasi convinto che non può esistere un’isola che non c’è. E a pensarci, che pazzia è una favola, è solo fantasia e chi è saggio, chi è maturo lo sa non può esistere nella realtà!... Son d’accordo con voi non esiste una terra dove non ci son santi né eroi e se non ci son ladri e se non c’è mai la guerra forse è proprio l’isola che non c’è...che non c’è!... E non è un’invenzione e neanche un gioco di parole se ci credi ti basta perché poi la strada la trovi da te... Son d’accordo con voi niente ladri e gendarmi ma che razza di isola è? Niente odio e violenza né soldati né armi forse è proprio l’isola che non c’è...che non c’è... Seconda stella a destra questo è il cammino e poi diritto fino al mattino non ti puoi sbagliare perché quella è l’isola che non c’è!... ...E ti prendono in giro se continui a cercarla ma non darti per vinto perché chi ci ha già rinunciato e ti ride alle spalle forse è ancora più pazzo di te! EDOARDO BENNATO dall’album Sono solo canzonette 1980 4. AMBITO TECNICO-SCIENTIFICO ARGOMENTO: Uomini e robot, tra presente e futuro. DOCUMENTI: [...] è in atto un evidente processo di trasformazione delle aspettative e delle rappresentazioni sociali che ruotano attorno al robot. E sufficiente analizzare i discorsi mass-mediali per capire che se qualche decennio fa, nel sentire comune, il robot veniva automaticamente associato alla fabbrica, oggi si sta facendo rapidamente largo l'idea di una robotica sociale. II robot sempre più spesso viene rappresentato come un artefatto relazionale, una macchina amichevole. Questa radicale trasformazione è spiegabile col fatto che i robot stanno rapidamente lasciando i laboratori e le fabbriche per entrare prepotentemente nel mondo del vissuto sociale quotidiano (case, ospedali, mezzi di trasporto e di comunicazione, ecc.). GUIDO NICOLOSI , Robot. La macchina, il corpo, la società, ed.it, 2011 Molte aree di ricerca neuroscientifica e robotica stanno convergendo nella realizzazione di tecnologie che permettano forme di integrazione fisica tra esseri umani e macchine. Lo scopo di questi studi è quello di collegare il sistema nervoso di un sistema biologico (ad esempio, di un essere umano) con un dispositivo esterno come un calcolatore o un robot, in modo tale che il comportamento di quest'ultimo sia controllato non tramite tastiere, mouse, o joystick, bensì sulla base della stessa attività nervosa dell'utente. Un sistema di questo tipo è stato recentemente sviluppato alla Brown University. Alcuni elettrodi sono stati inseriti in una particolare area della corteccia motoria di un paziente tetraplegico, quasi completamente immobilizzato, e collegati a un calcolatore elettronico. Il soggetto è in grado di inviare un certo numero di comandi motori a dispositivi esterni (ad esempio, comandi di chiusura o di apertura della mano robotica, o spostamenti destrasinistra del cursore sul monitor del calcolatore) immaginando di produrre movimenti di vario tipo, come l'apertura e la chiusura della mano o la flessione e l'estensione del ginocchio. EDOARDO DATTERI, Integrazione uomo-macchina: modelli neuroscientifici e problemi di controllabilità, in Adriano Fabris (a cura di), Etica del virtuale, Vita e Pensiero, 2007 77 9 Il nuovo libro di Turkle Insieme ma soli[...]. arriva a distanza di 15 anni dall'ultimo, segnando una svolta nell'approccio ai new media della studiosa. [...] Turkle è convinta che gli uomini siano pronti per affidare ai robót funzioni umane: «C'è chi crede siano storie di fantascienza ma siamo già circondati da macchine che svolgono il ruolo di amici, babysitter, segretari —da Siri, il software di riconoscimento vocale dell'iPhone, ai giocattoli elettronici per bambini sempre più sofisticati». Nel libro Turkle raccoglie testimonianze di donne e uomini che si dicono aperti all'ipotesi di un rassicurante partner robot o che sperano nell'arrivo di una tecnologia di assistenza per anziani. «In Giappone — spiega — ha spopolato una campagna pubblicitaria in cui le macchine svolgono le faccende domestiche così le donne hanno più tempo per dedicarsi ai figli». La psicologa racconta di una furibonda litigata con un giornalista di «Scientific American» che, davanti alle sue perplessità su una relazione amorosa tra un uomo e una macchina, ha accusato la studiosa di razzismo paragonandola a quelli che discriminano i rapporti tra omosessuali. SERENA DANNA, L'antropologa del cyberspazio. «Non vogliamo fidanzati-robot», da «La lettura», inserto del «Corriere della Sera», 26 febbraio 2012 Giulio Sandini e la sua famiglia di ingegneri hanno un figlio in acciaio e silicio. Si chiama iCub, "cucciolo" in inglese, è nato 5 anni fa e oggi sta imparando a parlare, giocare a palla e col Lego. Rispetto ai coetanei in carne e ossa è ancora un po' indietro, e per veder un cucciolo di robot in prima elementare servirà del tempo. Ma anche quel momento arriverà, perché la caratteristica di iCub rispetto ai cugini umanoidi di tutto il mondo è quella di avere un cervello nato per imparare. Non a caso al suo sviluppo si interessano sia gli ingegneri dell'Istituto italiano di tecnologia (Iit) e dell'Università di Genova sia un'équipe di neuroscienziati delle università di Ferrara e di Uppsala in Svezia. «Il robot bambino nota una palla in movimento, la segue con gli occhi, poi allunga la mano e cerca di afferrarla» spiega Giorgio Metta, ricercatore dell’Iitt e dell'Università di Genova. «La prima volta sbaglia il movimento. Ma il computer che lo guida è in grado di calcolare l'errore, ridurlo e azzerarlo nei giro di qualche tentativo. Il tutto senza interventi esterni dei programmatori». ELENA DUSI, Ecco iCub, il cucciolo di robot che impara come un bambino, www.repubblica.it, 29 agosto 2009 Tra gli specialisti è diffusa l'opinione (spesso irriflessa) che l'introduzione nella nostra vita di macchine intelligenti (qualunque sia il significato di questo aggettivo) e la sostituzione di queste macchine al posto degli esseri umani portino benefici generalizzati alla società. Questa opinione dovrebbe confrontarsi con un fatto che è sotto gli occhi di tutti: sempre più le innovazioni assumono un carattere imperativo. Cioè si diffondono in base a una motivazione implicita e intrinseca, di carattere tecnico-economico e non perché una discussione aperta e democratica abbia stabilito che sono vantaggiose, magari dopo un periodo di assestamento in cui certi settori potrebbero risultare danneggiati. Poiché la tecnologia avanza con velocità . crescente, è opportuno dedicare attenzione a questi problemi, che sono complicati dal fatto che nel rapporto uomo-macchina è l'uomo che, per la sua flessibilità, di solito si adatta alla tecnologia e non il contrario. Questo adattamento comporta trasformazioni antropologiche che da alcuni, impropriamente, sono state assimilate a una "disumanizzazione". [...] E abbastanza singolare che il dibattito etico si accenda intorno alle innovazioni biologiche, genomiche e procreative, mentre sul fronte della tecnologia basata sull'IA, come la robotica, si osserva una tacita accettazione del fatto compiuto. GIUSEPPE O. LONGO, L'etica al tempo dei robot, «Mondo digitale», n. 1, marzo 2007 78 10 TIPOLOGIA C - TEMA DI ARGOMENTO STORICO Delinea le principali tappe del Fascismo e sottolinea le analogie e le differenze rispetto al concetto di totalitarismo. Tieni presente i ceti sociali e le forze di potere che hanno contribuito all'ascesa e al consolidamento del Fascismo, il passaggio da governo autoritario a regime, gli aspetti ideologici e le modalità di organizzazione del consenso. TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE La nostra epoca è segnata da un'etica individualistica e competitiva che sembra premiare l'apparenza e non attribuire nessun valore alla sostanza delle cose e delle persone. Sono ancora possibili, a tuo avviso, forme di impegno sociale attraverso cui l'individuo possa sentirsi partecipe di forme di convivenza civile fondata sui valori della solidarietà e della legalità? Esprimi il tuo punto di vista sull'argomento. ----------------------------------------------Durata massima della prova: 6 ore. È consentito soltanto l’uso del dizionario di Italiano. Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema. (oggi, 19 febbraio 2016 non è consentito lasciare l’aula prima delle ore 12.50) 79 Simulazione Prima Prova Scritta 19 aprile 2016 I.I.S. ‘Ferraris-Fermi’ – VR Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca P000 - ESAMI DI STATO CONCLUSIVI DEI CORSI DI STUDIO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE PROVA DI ITALIANO (per tutti gli indirizzi: di ordinamento e sperimentali) Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte. TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO Giuseppe Ungaretti, In memoria da L’allegria Si chiamava Moammed Sceab 5 Discendente di emiri di nomadi suicida perché non aveva più Patria Amò la Francia e mutò nome 10 Fu Marcel ma non era Francese e non sapeva più vivere nella tenda dei suoi 15 dove si ascolta la cantilena del Corano gustando un caffè E non sapeva sciogliere 20 il canto del suo abbandono L'ho accompagnato insieme alla padrona dell'albergo dove abitavamo 25 a Parigi dal numero 5 della rue des Carmes appassito vicolo in discesa 1 80 Riposa nel camposanto d'Ivry 30 sobborgo che pare sempre in una giornata di una decomposta fiera 35 E forse io solo so ancora che visse Locvizza il 30 settembre 1916 Autore di questa lirica è Giuseppe Ungaretti (1888-1970), italiano, ma nato ad Alessandria di Egitto. Qui il poeta era vissuto fino al 1912 e da qui era passato a Parigi. Con lui lasciò l'Egitto un amico arabo, Moammed Sceab, innamorato della Francia, il quale però dopo qualche anno si tolse la vita. Poco dopo Ungaretti tornò in Italia e prese parte alla prima Guerra Mondiale: mentre era in trincea (a Locvizza, il 30 settembre 1916) rievocò in questa poesia, In memoria, la breve e triste vicenda del giovane amico. 1. Comprensione del testo 1.1 Stando a ciò che dice la poesia, quale fu la sofferenza che spinse Moammed al suicidio? Con pochissime parole, il poeta ci fa capire quali erano le condizioni di vita del giovane immigrato. Ricomponi il quadro della sua vita e descrivilo (al massimo 8 righe). 1.2 Individua tutte le negazioni e chiarisci a quale tema chiave del componimento si collegano. 2. Analisi del testo 1.1 Nella poesia si possono distinguere tre parti, che si riferiscono a tre tempi diversi: alla vita e al tormento di Moammed; al suo funerale; al poeta che lo ricorda. Individua queste tre parti e riassumine il contenuto. 2.2 Nella seconda e nella quarta strofa si accenna alla vita e alle abitudini dei nomadi: questi si possono considerare davvero dei senza Patria (nota la maiuscola) e degli individui senza identità? Perché? 2.3 Rileggi la quarta strofa (vv 18-21): in che modo, secondo il poeta, lo sventurato giovane arabo avrebbe potuto vincere la nostalgia della sua terra? 2.4 In che modo è sviluppato il tema della solitudine in questo testo? 2.5 L'ultima strofa riguarda direttamente anche il poeta, che è al fronte e, mentre ricorda il suo amico, si rende conto che anche lui è di continuo davanti alla morte. Se dovesse morire, resterebbe traccia della vita di Moammed? Commenta questa circostanza. 3. Interpretazione complessiva ed approfondimenti Sulla base dell’analisi condotta, proponi una tua interpretazione complessiva della poesia e approfondiscila con opportuni collegamenti ad altri testi di Ungaretti o a testi di altri autori. Alternativamente, puoi fare riferimento alla situazione storico-culturale dell’epoca o a situazioni del nostro tempo, sviluppando i confronti che ti interessano. 2 81 TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN “SAGGIO BREVE” O DI UN “ARTICOLO DI GIORNALE” (puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti) CONSEGNE Sviluppa l’argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale», utilizzando, in tutto o in parte, e nei modi che ritieni opportuni, i documenti e i dati forniti. Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio. Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi. Se scegli la forma dell’«articolo di giornale», indica il titolo dell’articolo e il tipo di giornale sul quale pensi che l’articolo debba essere pubblicato. Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo. 1. AMBITO ARTISTICO-LETTERARIO ARGOMENTO: II labirinto. DOCUMENTI P.PICASSO Tauromachia,1935 J.POLLOCK, Pasiphaé, 1943 M.C.ESCHER, Relatività, 1953 «[...] Correndo, uscirò in un gran prato, e quello / avea nel mezzo un grande e ricco ostello. // Di vari marmi con suttil lavoro / edificato era il palazzo altiero. / Corse dentro alla porta messa d'oro / con la donzella in braccio il cavalliero. / Dopo non molto giunse Brigliadoro, / che porta Orlando disdegnoso e fiero. / Orlando, come è dentro, gli occhi gira; / né più il guerrier, né la donzella mira. // Subito smonta, e fulminando passa / dove più dentro il bel tetto s'alloggia: / corre di qua, corre di là, né lassa / che non vegga ogni camera, ogni loggia. / Poi che i segreti d'ogni stanza bassa / ha cerco invan, su per le scale poggia; / e non men perde anco a cercar di sopra, / che perdessi di sotto, il tempo e l'opra. // D'oro e di seta i letti ornati vede: / nulla de muri appar né de pareti; / che quelle, e il suolo ove si mette il piede, / son da cortine ascose e da tapeti. / Di su di giù va il conte Orlando e riede, / né per questo può far gli occhi mai lieti / che riveggiano Angelica, o quel ladro / che n'ha portato il bel viso leggiadro. // E mentre or quinci or quindi invano il passo / movea, pien di travaglio e di pensieri, / Ferraù, Brandimarte e il re Gradasso, / re Sacripante ed altri cavallieri / vi ritrovò ch'andavano alto e basso, / né men facean di lui vani sentieri; / e si ramaricavan del malvagio / invisibil signor di quel palagio. // Tutti cercando il van, tutti gli danno / colpa di furto alcun che lor fatt'abbia: / del destrier che gli ha tolto, altri è in affanno; / ch'abbia perduta altri la donna, arrabbia; / altri d'altro l'accusa: e così stanno, / che non si san partir di quella gabbia; / e vi son molti, a questo inganno presi, / stati le settimane intiere e i mesi.» Ludovico ARIOSTO, Orlando furioso, ed. 1532, Canto dodicesimo, Ottave 7-12 3 82 «Avevo percorso un labirinto, ma la nitida Città degl'Immortali m'impauri e ripugnò. Un labirinto è un edificio costruito per confondere gli uomini; la sua architettura, ricca di simmetrie, è subordinata a tale fine. Nel palazzo che imperfettamente esplorai, l'architettura mancava di ogni fine. Abbondavano il corridoio senza sbocco, l'alta finestra irraggiungibile, la vistosa porta che s'apriva su una cella o su un pozzo, le incredibili scale rovesciate, coi gradini e la balaustra all'ingiù. Altre aereamente aderenti al fianco d'un muro monumentale, morivano senza giungere ad alcun luogo, dopo due o tre giri, nelle tenebre superiori delle cupole. Ignoro se tutti gli esempi che ho enumerati siano letterali; so che per molti anni infestarono i miei incubi; non posso sapere ormai se un certo particolare è una trascrizione della realtà o delle forme che turbarono le mie notti.» Jorge Luis BORGES, L'immortale, in "L'Aleph", Feltrinelli, Milano 1959 (ed. orig. "El Aleph", 1949) «La gente che s’incontra, se gli chiedi: – Per Pentesilea? – fanno un gesto intorno che non sai se voglia dire: “Qui”, oppure: “Più in là”, o: “Tutt’in giro”, o ancora: “Dalla parte opposta”. – La città, – insisti a chiedere. – Noi veniamo qui a lavorare tutte le mattine, – ti rispondono alcuni, e altri: – Noi torniamo qui a dormire. – Ma la città dove si vive? – chiedi. – Dev’essere, – dicono, – per lí, - e alcuni levano il braccio obliquamente verso una concrezione di poliedri opachi, all’orizzonte, mentre altri indicano alle tue spalle lo spettro d’altre cuspidi. – Allora l’ho oltrepassata senza accorgermene? – No, prova a andare ancora avanti. Così prosegui, passando da una periferia all’altra, e viene l’ora di partire da Pentesilea. Chiedi la strada per uscire dalla città; ripercorri la sfilza dei sobborghi sparpagliati come un pigmento lattiginoso; viene notte; s’illuminano le finestre ora più rade ora più dense. Se nascosta in qualche sacca o ruga di questo slabbrato circondario esista una Pentesilea riconoscibile e ricordabile da chi c’è stato, oppure se Pentesilea è solo periferia di se stessa e ha il suo centro in ogni luogo, hai rinunciato a capirlo. La domanda che adesso comincia a rodere nella tua testa è più angosciosa: fuori da Pentesilea esiste un fuori? O per quanto ti allontani dalla città non fai che passare da un limbo all’altro e non arrivi a uscirne?» Italo CALVINO, Le città invisibili, Einaudi, Torino 1972 «“Ragioniamo,” disse Guglielmo, “Cinque stanze quadrangolari o vagamente trapezoidali, con una finestra ciascuna, che girano intorno a una stanza eptagonale senza finestre a cui sale la scala. Mi pare elementare. Siamo nel torrione orientale, ogni torrione dall’esterno presenta cinque finestre e cinque lati. Il conto torna. La stanza vuota è proprio quella che guarda a oriente, nella stessa direzione del coro della chiesa, la luce del sole all’alba illumina l’altare, il che mi sembra giusto e pio. L’unica idea astuta mi pare quella delle lastre di alabastro. Di giorno filtrano una bella luce, di notte non lasciano trasparire neppure i raggi lunari. Non è poi un gran labirinto. Ora vediamo dove portano le altre due porte della stanza eptagonale. Credo che ci orienteremo facilmente.” Il mio maestro si sbagliava e i costruttori della biblioteca erano stati più abili di quanto credessimo. Non so bene spiegare cosa avvenne, ma come abbandonammo il torrione, l’ordine delle stanze si fece più confuso. Alcune avevano due, altre tre porte. Tutte avevano una finestra, anche quelle che imboccavamo partendo da una stanza con finestra e pensando di andare verso l’interno dell’Edificio. Ciascuna aveva sempre lo stesso tipo di armadi e di tavoli, i volumi in bell’ordine ammassati sembravano tutti uguali e non ci aiutavano certo a riconoscere il luogo con un colpo d’occhio.» Umberto ECO, Il nome della rosa, Prima ed. riveduta e corretta, Bompiani, Milano 2012 (Prima ed. 1980) 2. AMBITO SOCIO-ECONOMICO ARGOMENTO : Legalità e responsabilità. DOCUMENTI La parola “legalità, da sola, indica esclusivamente l’atteggiamento dei cittadini nei confronti della legge. E’un termine neutro che, per essere riempito di significato, ha bisogno di qualche ulteriore precisazione. Le leggi, il diritto, le regole possono essere assai diversi e anche in contraddizione gli uni con le altre, a seconda del momento storico e dei paesi in cui vigono. […] Allo stesso modo oggi è legale tanto il sistema nel quale vengono eseguite pene capitali perché sono previste dalla legge, quanto il sistema nel quale vengono eseguite perché tale sanzione è esclusa. Il fatto che possano esistere “legalità” così diverse e contrastanti mostra che 4 83 un incondizionato apprezzamento dell’osservanza delle leggi può essere il frutto di un equivoco o di un inespresso sottinteso. […] Ma come si può valutare il diritto, il complesso delle leggi che disciplinano una società? Qual è l’elemento esteriore che permette di dire che se ne condivide il contenuto, o di stabilire se una legge va conservata o cambiata, se bisogna osservarla o violarla? Gherardo COLOMBO, Sulle regole, Feltrinelli, 2008 Questo continuo spostamento dei confini tra legalità e illegalità produce un disagio altissimo, che non è solo morale. Diventa un fatto di costume sociale. È quel che io chiamo la morale del motorino, che imperversa in Italia. Con il motorino si può evitare la fila, destreggiarsi tra le auto e poi passare con il rosso. Tanto con il motorino si ha facilità di manovra, si può andare contromano, si fa lo slalom. Insomma, si fa quel che si vuole, fregandosene delle regole. Che anzi, diventano un elemento di fastidio, di disturbo. Andrea CAMILLERI intervistato da Salvo FALLICA, Ormai comandano i signori dell’illegalità, “L’Unità”, 20 ottobre 2003 Quindici anni in certi meridiani di mondo sono solo una somma. Crepare a quindici anni in questa periferia sembra scontare una condanna a morte piuttosto che essere privati della vita. […] Padre Mauro, il parroco che celebrava la funzione, sapeva chi aveva di fronte. Sapeva anche che i ragazzini che gli stavano intorno non avevano il timbro dell'innocenza. – “Oggi non è morto un eroe...[…]Per quante responsabilità possiamo attribuire a Emanuele, restano i suoi quindici anni. I figli delle famiglie che nascono in altri luoghi d'Italia a quell'età vanno in piscina, a fare scuola di ballo. Qui non è così. Il Padreterno terrà conto del fatto che l'errore è stato commesso da un ragazzo di quindici anni. Se quindici anni nel sud Italia sono abbastanza per lavorare, decidere di rapinare, uccidere ed essere uccisi, sono anche abbastanza per prendere responsabilità di tali cose. […] Ma quindici anni sono così pochi che ci fanno vedere meglio cosa c'è dietro, e ci obbligano a distribuire la responsabilità. Quindici anni è un'età che bussa alla coscienza di chi ciancia di legalità, lavoro, impegno. Non bussa con le nocche, ma con le unghie”. Roberto SAVIANO, Gomorra, Mondadori, 2006 Se la convivenza umana, in forza della stessa natura sociale dell’uomo, ha sempre richiesto un sistema di leggi, ordinato e coerente, per regolare i rapporti fra i soggetti, e fra i cittadini e lo Stato, questa esigenza si è fatta particolarmente forte e urgente nel nostro tempo a motivo della società complessa, nella quale i bisogni emergenti non sono soltanto quelli elementari. La rincorsa al “bene-avere” spesso ha oscurato l’esigenza del “bene-essere”; la burocratizzazione della vita, nel rapporto tra il cittadino e lo Stato, ha accresciuto la dipendenza dal potere; soprattutto 4 la costituzione e la proliferazione di organici gruppi di potere alternativo, disponendo di reti relazionali e di ingenti mezzi economici, ha consentito pressioni e persuasioni anche occulte nella linea dell’irresponsabilità. Commissione Ecclesiale Giustizia e Pace, Educare alla legalità, 4 ottobre 1991 3. AMBITO STORICO-POLITICO ARGOMENTO: Le conseguenze della crisi del '29 DOCUMENTI Difficile dimenticare le cronache dei suicidi seguiti al diffondersi delle notizie sul crack della borsa; le immagini con le file dei disoccupati che riempiranno giornali e riviste per tutto il decennio successivo; l'ironica applicazione del prefisso hoover (dal nome del presidente in carica, Herbert Hoover) a una lunga serie di parole che stanno a significare il degrado che investe la società d'oltre Atlantico a seguito della crisi finanziaria: dalle hoovervilles (le città di Hoover), le baracche nelle quali quel terzo della popolazione che viene a trovarsi senza lavoro cerca rifugio; alle Hoover blankets (le coperte di Hoover), i fogli di giornale che servono da improvvisato riparo per i senza casa che dormono nelle strade. Ferdinando FASCE, Wall Street 1929. Dagli anni ruggenti al grande crollo, Giunti, 1997 Nelle sue radicali conseguenze sulla prosperità e sulla stabilità europea, la Grande Crisi era paragonabile alla guerra mondiale. Come quella appariva alle sue vittime con l'aspetto di un cataclisma o di un'eruzione vulcanica, e di nuovo la terra stessa pareva aprirsi senza che si intravedessero speranze di salvezza. Le 5 84 massime potenze finanziarie del mondo erano accasciate. In tre anni chiusero i battenti cinquemila banche americane, e gli Stati Uniti non soltanto smisero di prestar denaro agli stranieri, ma si fecero rimborsare i prestiti già concessi. Colpirono cosi alle fondamenta la rinascita europea, soprattutto in Austria e in Germania dove nel 1931 iniziò la catena dei fallimenti. David THOMSSON, Storia d'Europa dalla rivoluzione francese ai giorni nostri, Feltrinelli, 1991 L’evoluzione naturale dovrebbe essere indirizzata al raggiungimento di un decente livello di consumo per ciascuno: e quando questo è abbastanza elevato, alla occupazione delle nostre energie nei campi della nostra vita non attinenti alla sfera economica. Così abbiamo bisogno di ricostruire lentamente il nostro sistema sociale tenendo ben in mente tali finalità. (…) La domanda che si pone è se siamo preparati a uscire dallo stato del laissez-faire del XIX secolo per entrare in un’epoca di socialismo liberale, per il quale io intendo un sistema in cui possiamo agire come comunità organizzata verso propositi comuni, per promuovere la giustizia sociale ed economica, pur rispettando e proteggendo l’individuo nella sua libertà di scelta, nella sua fede, nella sua mentalità, nelle sue espressioni, nel suo spirito di iniziativa, e nella sua proprietà. John MAYNARD KEYNES, Democrazia ed efficienza, 1939 Quando Roosevelt assunse la carica, il paese obbediva per lo più alla volontà di un unico elemento: la classe possidente bianca, anglosassone, protestante. Sotto il New Deal nuovi gruppi ottennero un posto al sole. Non si trattava semplicemente di ricevere benefici prima negati, ma di veder «riconosciuto» il proprio posto nella comunità. Al principio dell'era di Roosevelt, gli enti assistenziali ignoravano i sindacati quando questi chiedevano una «rappresentanza di gruppo»; alla fine di quel periodo, nessun comitato per la raccolta di fondi sarebbe stato completo senza un rappresentante sindacale. Mentre Theodore Roosevelt aveva fondato nel Sud un partito progressista esclusivamente riservato ai bianchi, e Woodrow Wilson aveva introdotto la segregazione nel governo federale, Franklin Roosevelt portò silenziosamente i negri nella coalizione del New Deal. Quando il celebre contralto negro Marian Anderson si vide negare una sala da concerto a Washington, il segretario Ickes organizzò le cose in modo che potesse cantare dai gradini del monumento a Lincoln. Anche il diritto delle confessioni religiose di essere egualmente rappresentate divenne una cosa comunemente accettata, tanto che, come lamentò seccato un sacerdote cattolico, non si vedeva mai su un giornale una fotografia di un prete che non fosse affiancato da un ministro protestante e da un rabbino. William Edward LEUCHTENBURGL, Roosevelt e il New Deal, Laterza, 1968 4. AMBITO TECNICO-SCIENTIFICO ARGOMENTO: Privacy: le nuove sfide del mondo contemporaneo. DOCUMENTI: Nessun individuo potrà essere sottoposto ad interferenze arbitrarie nella sua vita privata, nella sua famiglia, nella sua casa, nella sua corrispondenza, né a lesione del suo onore e della sua reputazione. Ogni individuo ha diritto ad essere tutelato dalla legge contro tali interferenze o lesioni. Organizzazione Nazioni Unite, Dichiarazione universale dei diritti umani, 10 dicembre 1948 Nella primavera del 1999, con una significativa coincidenza, due grandi settimanali, “The economist” e “Der Spiegel”, annunciarono sulle loro copertine “la fine della privacy”, indagando minuziosamente le infinite tecniche di raccolta, conservazione e utilizzazione delle informazioni personali adoperate dal sistema mondiale delle imprese, spesso all’insaputa degli interessati. La conclusione non lasciava spazio alle speranze, o alle fantasie: ciascuno di noi potrà godere di quella sola privacy che gli verrà riconosciuta dal funzionamento del mercato. La stagione della privacy, e di tutte le libertà in essa implicate, dovrebbe dunque essere considerata solo come una parentesi della modernità, tra l’antico villaggio locale, con il suo minuzioso controllo sociale, e il villaggio globale, con le sue tecniche generalizzate di controllo? David LYON, La società sorvegliata, Feltrinelli, 2002 6 85 Non esiste forse il Grande Fratello, ma esistono tanti fratellini che spiano, origliano, controllano, riferiscono, immagazzinano dati. E tutto questo viene retto da una nuova ideologia sempre più diffusa e morbosa: l'ideologia della trasparenza. C'è sempre una buona ragione, socialmente encomiabile, per esercitare un controllo sempre più asfissiante sulla vita privata: la lotta all'evasione fiscale, o alla pedofilia, o al terrorismo. «Intercettateci tutti» è il motto del nuovo 1984 . «Non ho nulla da nascondere» è il segno della resa, dell'illusione che ad essere colpiti dalla morte della vita privata siano solo gli altri. Mentre la morte della vita privata è l'archiviazione di un'epoca in cui una sfera personale protetta dalle intrusioni del potere pubblico, del potere del vicinato, del potere della società esterna ha elaborato un'arte, una letteratura, una filosofia politica della libertà. Era questa la differenza fondamentale tra le democrazie liberali e l'assoluta illibertà degli Stati totalitari. La tecnologie e l'ideologia della trasparenza (che si avvalgono del poderoso aiuto dei social network e dei reality televisivi) hanno assottigliato questa differenza fin quasi ad annullarla. Berlinguer non aveva ragione sul comunismo, ma i difensori delle democrazie liberali non avevano ragione quando pensavano che il sistema «occidentale» non sarebbe mai caduto nello stesso abisso dei sistemi a loro antagonisti. La fine della vita privata non era stata prevista in queste dimensioni. E con questa velocità, solo a pochi anni dal 1984. Pierluigi BATTISTA, L’obbligo della trasparenza ovvero la profezia di Orwell, Corriere della sera, 7 marzo 2012 A me serve avere tutela dell'anonimato, a me serve la tutela della riservatezza della privacy non per isolarmi, ma per partecipare. Solo se sono certo del mio anonimato potrò partecipare senza timore di essere discriminato o stigmatizzato a gruppi di discussione in rete su temi politicamente sgraditi al potere dominante in un certo momento. Solo se avrò la certezza di non essere discriminato, potrò denunciare gli abusi, magari nel luogo dove io stesso lavoro. Ecco allora che la riservatezza non è un problema di silenzio, di isolamento dagli altri, ma uno strumento di comunicazione. Allo stesso modo, nell'area del commercio elettronico, la riservatezza diventa lo strumento attraverso il quale, con fiducia, io accedo all'acquisto di beni o di servizi, avendo ad esempio la sicurezza che quelle mie informazioni non verranno ulteriormente utilizzate, fatte circolare, elaborate per costruire profili della mia personalità che potrebbero avere anche effetti discriminatori. Stefano RODOTA’, Libertà, opportunità, democrazia, informazione, Atti del convegno Internet e privacy: quali regole, Bollettino n. 5, 1998 TIPOLOGIA C - TEMA DI ARGOMENTO STORICO “Signor Rettore, la dittatura fascista ha soppresso ormai completamente, nel nostro paese, quelle condizioni di libertà, mancando le quali l’insegnamento universitario della Storia – quale io lo intendo – perde ogni dignità, perché deve cessare di essere strumento di libera educazione civile e ridursi a servile adulazione del partito dominante, oppure a mere esercitazioni erudite, estranee alla coscienza morale del maestro e degli alunni. Sono costretto perciò a dividermi dai miei giovani e dai miei colleghi, con dolore profondo, ma con la coscienza sicura di compiere un dovere di lealtà verso di essi, prima che di coerenza e di rispetto verso me stesso. Ritornerò a servire il mio paese nella scuola, quando avremo riacquistato un governo civile. Pregandola di comunicare a chi di ragione questa mia lettera di dimissioni, sono con perfetta osservanza di lei obb.mo.” Questa lettera fu indirizzata da Gaetano Salvemini al rettore dell’Università di Firenze, presso cui insegnava. Essa contiene non solo una condanna nei confronti della dittatura fascista ma anche una precisa visione del ruolo e della funzione del docente. Il candidato discuta valore, problemi e sfide dell’insegnamento della Storia. 7 86 TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE È l’amore un’arte? Allora richiede fatica e saggezza. Oppure l’arte è una sensazione piacevole, qualcosa in cui imbattersi, è questione di fortuna? […] La gente non pensa che l’amore non conti. Anzi ne ha bisogno; corre a vedere serie interminabili di film d’amore, felice o infelice, ascolta canzoni d’amore. Eppure nessuno crede che ci sia qualcosa da imparare in materia d’amore.[…] Questo atteggiamento – che niente è più facile che amare – ha continuato a essere il concetto prevalente sull’amore, ad onta dell’enorme evidenza del contrario. Non vi è impresa o attività che sia iniziata con simili speranze e illusioni, che tuttavia cada, così regolarmente, come l’amore. Se ciò avvenisse per qualsiasi altra attività si sarebbe impazienti di conoscere le ragioni del fallimento, o d’imparare a comportarsi meglio, oppure si abbandonerebbe quella attività. Ma l’ultima ipotesi è improbabile in materia d’amore. […] (Eric Fromm, L’arte di amare, 1957) Interpreta questa affermazione alla luce dei tuoi studi e delle tue esperienze. ----------------------------------------------Durata massima della prova: 6 ore. È consentito soltanto l’uso del dizionario di Italiano. Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema. (oggi, 19 aprile 2016, non è consentito lasciare l’aula e l’Istituto prima delle ore 12.50) 8 87 I.T.T. “G. Ferraris” di Verona Anno scolastico 2015/16 SIMULAZIONE II PROVA ESAME DI STATO Indirizzo: ELETTRONICA ED ELETTROTECNICA ARTICOLAZIONE AUTOMAZIONE Data 26/04/2016 Tema di: SISTEMI AUTOMATICI Classe 5B Il candidato svolga la prima parte della prova e risponda a due tra i quesiti proposti nella seconda parte. PRIMA PARTE Una ditta farmaceutica, per testare gli effetti di un farmaco in studio, commissiona la progettazione di uno strumento che effettui diversi controlli di qualità del prodotto in relazione a due diversi reagenti. Le analisi si effettuano su un campione di 10 ml del prodotto inserendo nel contenitore, in due fasi successive, due reagenti A e B mediante appositi micro dosatori e rilevando la risposta alla reazione mediante due sensori caratterizzati dai parametri funzionali di seguito descritti. Sensore SPH di acidità: fornisce una uscita digitale a 4 bit corrispondente ai valori di PH compresi tra 1 e 14 secondo la tabella riportata: Valore in uscita in esadecimale 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 A B C D E F Misura corrispondente errore 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 errore Biosensore SC: in grado di rilevare concentrazioni comprese 100 g/ml e 2000 g/ml fornendo in uscita in tensione (Volt) dipendente dalla misura di concentrazione secondo la relazione V =(0,5+kC ) dove C è la concentrazione e k =10-4 Il sistema si completa con: • un pulsante di START • due micro erogatori per il rilascio dei reagenti A e B in dosaggi già stabiliti che possono essere assimilati a dispositivi ON/OFF; • Due led Led1 e led2 da attivare in corrispondenza dell'inzio del versamento di ognuno dei due reagenti Il processo da controllare è il seguente: l’avvio è determinato dall’operatore attraverso il pulsante START. 88 Dopo un minuto il sistema deve consentire il rilascio del reagente A mediante l’abilitazione del corrispondente micro erogatore per 4 sec. Dopo un ulteriore 1 minuto deve essere acquisito il valore presente sul sensore SPH e contestualmente deve essere consentito il rilascio del reagente B mediante abilitazione del corrispondente micro erogatore. Trascorso un altro minuto si effettua la seconda acquisizione del valore di PH mediante il medesimo sensore SPH ed entrambi i micro erogatori vengono posti nella posizione OFF e i due led vengono spenti. Dopo una attesa di altri 2 minuti deve essere acquisito il valore della concentrazione del principio attivo mediante il biosensore SC e il processo ha termine. Il candidato, fatte le ipotesi aggiuntive che ritiene più opportune, deve: 1. rappresentare lo schema a blocchi che realizzi il sistema di controllo utilizzando un dispositivo programmabile di sua conoscenza descrivendo i singoli blocchi dal punto di vista funzionale; 2. descrivere la logica di controllo che si intende utilizzare con riferimento alle specifiche tecniche dei dispositivi scelti; 3. progettare un algoritmo di gestione del processo che consenta l’attuazione delle singole fasi e la memorizzazione dei dati rilevati in apposita area di memoria nell’ipotesi che si vogliano effettuare prove su 100 campioni di prodotto. SECONDA PARTE 1. In relazione allo schema sviluppato nella prima parte si progetti l’interfaccia HW tra il sensore SC e il sistema programmabile scegliendo un dispositivo di conversione A/D che garantisca un errore massimo di misura rilevata pari a 1 g/ml; inoltre si modifichi il software di gestione in modo da calcolare, al termine del processo, il valore medio di concentrazione ottenuto nelle prove e il numero di prove in cui tale concentrazione è inferiore a 500 g/ml. 2. In relazione allo schema sviluppato nella prima parte si proponga una soluzione atta a rilevare il malfunzionamento del sensore SPH. In particolare, nel caso in cui tale dispositivo fornisca in uscita i valori 0HEX oppure FHEX il sistema deve provvedere all’accensione di un led di segnalazione, i dati memorizzati fino a quel momento devono essere annullati e il processo deve essere sospeso per riprendere solo dopo il reset di sistema. 89 3. Dalle prove effettuate su un sistema continuo, opportunamente sollecitato, si è ottenuto il modello rappresentato in figura A(s) X(s) + Y(s) B(s) Essendo A (s)= 7 ( s+a) B( s)= 1 (s+1) Dopo aver ricavato la funzione di trasferimento complessiva si determini il valore di a > 0 per il quale la risposta a regime y(t) del sistema sottoposto a sollecitazione u(t) gradino unitario abbia valore 6. Il candidato inoltre, sulla base delle proprie competenze in materia di controlli analogici, proponga un esempio applicativo di sistema reale cui possa corrispondere il modello dato. 4. Per il sistema di figura siano: A (s)= K s B(s)= 1 (s+2)3 C (s)= 1 10 con K>0 + A(s) B(s) X(s) Y(s) C(s) Si determini la funzione di trasferimento complessiva del sistema e si calcoli il margine di fase e di guadagno del sistema ad anello aperto nel caso in cui K = 50. Per quale campo di variazione di K il sistema in questione risulta stabile? ____________________________ Durata massima della prova: 6 ore. È consentito l’uso di manuali tecnici e di calcolatrice programmabile. È consentito l’uso del dizionario bilingue (italiano-lingua del paese di provenienza) per i candidati di madrelingua non italiana. Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema 90 ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE “FERRARIS-FERMI” a.s. 2015/2016 - SIMULAZIONE TERZA PROVA via del Pontiere, 40 – VERONA COMMISSIONE __________ Verona, 5 Aprile 2016 CANDIDATO _____________________________________ CLASSE: 5 B INDIRIZZO: Elettronica-Elettrotecnica ARTICOLAZIONE: Automazione PRIMA SIMULAZIONE TERZA PROVA DISCIPLINE TIPOLOGIA QUESITI Inglese B 3 a risposta singola Matematica B 3 a risposta singola TPSEE B 3 a risposta singola Elettrotecnica ed Elettronica B 3 a risposta singola durata complessiva della prova DURATA 150 minuti VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA _________/15 LA COMMISSIONE IL PRESIDENTE __________________ _______________ __________________ ________________ __________________ ________________ 91 __________________ SIMULAZIONE TERZA PROVA ESAME DI STATO A.S. 2015-2016: INGLESE( Tempo: 45’) classe 5 B READ THE TEXT BELOW AND ANSWER THE QUESTIONS: MAKING OUR HOME ECO-FRIENDLY Fourteen-year-old David Neilson describes what his family did to make their house eco -friendly. A few months ago, our family decided to make our house eco-friendly. We had already done some things to prevent damage to the environment, such as replacing the old light bulbs with modern low-energy ones. This was a simple way to use less electricity in general. But we wanted to do even more. First, we changed the way we heat our water. As we are a big family, we use a lot of hot water. We used to use a lot of electricity to keep heating it, but that wasted too much power and, of course, it cost too much. We put solar panels on the roof of our house. These have made a big difference. We don’t have to worry about wasting electricity because they use sunlight to heat our water. This means our bills are much lower, too. Next, we had new windows put in all the rooms. They are double windows, so this means we don’t lose so much heat from the building. We put extra windows on the sides of our roof, too. These windows allow natural light to come into our rooms, so we don’t have to use electric light as much. It was an interesting project to watch, but it was an expensive job for my parents to pay for. They believe it was worth it, though. Now we’ve got so much more natural light in our house that we don’t need to turn on the lights so often. Last of all, we’ve now got an electronic system to control the light switches. This system uses things which are called motion detectors. They notice when anyone enters or leaves a room. It might sound too scientific, but it’s easy to understand. The system turns a light on when someone ( or something – like our cat ! ) goes into a room. Then it switches the light off when they leave. We have them in all the rooms because we always used to forget to turn the lights off, especially my little sisters ! I’m glad we made these changes because they’ve made our home a warmer and brighter place. I think this is a brilliant idea for people who can afford to do it. The improvements may cost a lot, but they will save money after some time and help the environment, too. 92 1. Why did David’s family decide to make their house eco-friendly? What is meant by the adjective “eco-friendly” ? ……………………………………………………………………………………………………………………………......................................... ………………………………………………………………………………………………………………………………...................................... ………………………………………………………………………………………………………………………………...................................... ………………………………………………………………………………………………………………………………...................................... ………………………………………………………………………………………………………………………………...................................... 2. What kind of changes did they operate in their house? What about the costs of these improvements? ……………………………………………………………………………………………………………………………….................................... ……………………………………………………………………………………………………………………………….................................... ……………………………………………………………………………………………………………………………….................................... ……………………………………………………………………………………………………………………………….................................... ……………………………………………………………………………………………………………………………….................................... 3. What will the house of your own be like in the future? Will it be technological and ecofriendly? Provide some examples of the new technologies you will choose for it. ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………. …………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………. …………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… CANDIDATE……………………………………. Date……………………………. 93 I.S.S. “GALILEO FERRARIS”-VERONA SIMULAZIONE DELLA TERZA PROVA –MATEMATICA Cognome Nome…………………….… CL. 5°B 05/04/2016 I QUESITI DEVONO ESSERE SVOLTI SU QUESTO FOGLIO E NON SUL FOGLIO PROTOCOLLO (PUOI UTILIZZARE ANCHE IL RETRO). E’ CONSENTITO L’USO DELLA CALCOLATRICE NON PROGRAMMABILE 1) Dopo aver fornito le definizioni di funzione primitiva di una funzione e di integrale indefinito Calcola: a) x 3 ln xdx b) 2) Determina il valore medio f(z) della funzione y 1 xx 1 1 x dx 2 punto z in cui la funzione assume tale valore. Rappresenta graficamente e spiegane il significato geometrico 94 1 nell’intervallo 0; , ed il 2 3x 2 1 x2 Determina l’ area della regione illimitata di piano compresa tra la funzione, l’asintoto orizzontale ed inferiormente, dalla retta di equazione x 1 3) Rappresenta graficamente la curva di equazione 95 y ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE “FERRARIS - FERMI” – Verona Simulazione III prova Esami di Stato 2016 — Materia: ELETTRONICA ELETTROTECNICA – Quesiti: 1) ALIMENTATORE STABILIZZATO : schema a blocchi e princìpi di funzionamento. 2) STABILIZZATORE SERIE CON AMPLIF. OPERAZ. DI CONFRONTO : schema e princìpi di funzionamento. 3) FILTRO PASSA BASSO : schema e princìpi di funzionamento. Data:..................... Alunno:...................................................................................................................................... 96 97 ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE “FERRARIS - FERMI” – Verona Simulazione III prova Esami di Stato 2016 — Materia: TPSEE - Quesiti: 1) Descrivere sinteticamente quanto previsto dalla Normativa per la protezione dalle sovracorrenti da sovraccarico. 2) Illustrare un criterio per il dimensionamento delle linee elettriche. 3) Elencare almeno due luoghi classificati come “particolari” dal punto di vista degli Impianti elettrici e motivarne tale classificazione Data:..................... Alunno:...................................................................................................................................... 98 99 ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE “FERRARIS-FERMI” a.s. 2015/2016 - SIMULAZIONE TERZA PROVA via del Pontiere, 40 – VERONA 05 MAGGIO 2016 COMMISSIONE __________ CANDIDATO _____________________________________ CLASSE: 5 B INDIRIZZO: ELETTRONICA ED ELETTROTECNICA ARTICOLAZIONE: AUTOMAZIONE II SIMULAZIONE TERZA PROVA DISCIPLINE TIPOLOGIA QUESITI Inglese B 3 a risposta singola Matematica B 3 a risposta singola TPSEE B 3 a risposta singola Elettrotecnica ed Elettronica B 3 a risposta singola durata complessiva della prova DURATA 150 minuti VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA _________/15 LA COMMISSIONE IL PRESIDENTE __________________ _______________ __________________ ________________ __________________ ________________ 100 __________________ SECONDA SIMULAZIONE TERZA PROVA 5 B : INGLESE a.s 2015-2016 Tipologia B Tempo di svolgimento : 45' READ THE TEXT BELOW, THEN ANSWER THE QUESTIONS: THE SECRET OF HAPPINESS I’ve been fascinated by happiness most of my life. When I was a small boy, I noticed that though many of the adults around me were wealthy and educated, they were not always happy and this sometimes led them to behave in ways which I, as a child, thought strange. As a result of this, I decided to understand what happiness was and how best to achieve it. It was not surprising, then, that I decided to study psychology. On arrival at the University of Chicago fifty years ago, I was disappointed to find that academic psychologists were trying to understand human behaviour by studying rats in laboratory. I felt that there must be other more useful ways of learning how we think and feel. Although my original aim had been to achieve happiness for myself, I became more ambitious. I decided to build my career on trying to discover what made others happy also. I started out by studying creative people such as musicians, artists and athletes because they were people who devoted their lives to doing what they wanted to do, rather than things that just brought them financial rewards. Later, I expanded the study by inventing a system called “the experience sampling method”. Ordinary people were asked to keep an electronic pager for a week which gave out a beeping sound eight times a day. Every time they did so, they wrote down where they were, what they were doing, how they felt and how much they were concentrating. This system has now been used on more than 10,000 people and the answers are consistent: as with creative people, ordinary people are happiest when concentrating hard. After carrying out thirty years of research and writing eighteen books, I believe I have proved that happiness is quite different from what most people imagine. It is not something that can be bought or collected. People need more than just wealth and comfort in order to lead happy lives. I discovered that people who earn less than £ 10,000 are not generally as happy as people whose incomes are above that level. This suggests that there is a minimum amount of money we need to earn to make us happy. But below and above that dividing line, people’s happiness has very little to do with how much poorer or richer they are. I found that the most obvious cause of happiness is intense concentration. In order to concentrate, whether you’re reading a poem or building a sandcastle, what you need is a challenge that matches your ability. The way to remain continually happy therefore, is to keep finding new opportunities to improve your skills. This may mean learning to do your job better or faster, or doing other more difficult jobs. As you grow older you have to find new challenges which are more appropriate to your age. I have spent my life studying happiness and now, as I look back, I wonder if I have achieved it. Overall, I think I have and my belief that I have found the keys to its secret has increased my happiness immeasurably. 101 1) Why did the author of this article from “The Times” decide to study psychology at university? What alternative ways did he follow to learn more about human thoughts and feelings, differently from academic psychologists? ….......................................................................................................................................................... ….......................................................................................................................................................... ….......................................................................................................................................................... ….......................................................................................................................................................... ….......................................................................................................................................................... 2) What results did his “experience sampling method” bring him to ? ….......................................................................................................................................................... ….......................................................................................................................................................... ….......................................................................................................................................................... ….......................................................................................................................................................... ….......................................................................................................................................................... 3) What does the writer say about money and happiness? Do you agree with him or have you got a different idea of what happiness is? Motivate your answer, please. ….......................................................................................................................................................... ….......................................................................................................................................................... ….......................................................................................................................................................... ….......................................................................................................................................................... ….......................................................................................................................................................... CANDIDATE...................................... Date.................... 102 I.S.S. “GALILEO FERRARIS”-VERONA SIMULAZIONE DELLA TERZA PROVA –MATEMATICA Cognome Nome…………………….….............. CL. 5°B 05/05/2016 I QUESITI DEVONO ESSERE SVOLTI SU QUESTO FOGLIO (PUOI UTILIZZARE ANCHE IL RETRO DEL PRESENTE FOGLIO). E’ CONSENTITO L’USO DELLA CALCOLATRICE NON PROGRAMMABILE Quesito 1 -Scrivere la definizione generale di integrale definito ed enunciare almeno tre delle sue proprietà. -Rappresentare e determinare l’area della regione di piano compresa tra la curva xy 4 e la retta y x 5. 103 Quesito 2 -Dopo aver definito il concetto di funzione integrale, enunciare il Teorema fondamentale del calcolo integrale. -Calcolare il volume del solido generato dalla rotazione di 360° attorno all'asse x della regione finita di piano delimitata dal grafico della funzione y x 1 e dalle rette di equazione x 3 e x 4 . x2 104 Quesito 3 Classificare e risolvere l’equazione differenziale 105 y ' 3 x 6 y 106 I.S.S. “GALILEO FERRARIS”-VERONA SIMULAZIONE DELLA TERZA PROVA –Elettronica ed Elettrotecnica Cognome Nome…………………….….............. CL. 5°B 1) Convertitori statici di potenza: tipi, utilizzo e principi di funzionamento. 2) Motori cc: regolazione e azionamenti. 3) Motori CA regolazione azionamenti. 107 05/05/2016 108 109 110 ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE “FERRARIS - FERMI” – Verona Simulazione III prova Esami di Stato 2016 — Materia: TPSEE - Quesiti: 1) Disegnare e descrivere la caratteristica di un interruttore magnetotermico di tipo “C”. 2) Illustrare il metodo della massima economia per il dimensionamento di una linea. 3) Determinazione della potenza di rifasamento. Data: 05/05/2016 Alunno:...................................................................................................................................... 111 112 113