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DOCUMENTO
CONSIGLIO DI
CLASSE
15 maggio
2016
(ai sensi dell’art. 5 del D.P.R. 323 del 23/07/1998)
CLASSE 5B
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE
“FERRARIS – FERMI”
Istituto Tecnico Tecnologico “Galileo Ferraris”
Chimica, Materiali e Biotecnologie – Articolazione Chimica e Materiali – Articolazione Biotecnologie Ambientali
Elettronica ed Elettrotecnica – Articolazione Elettrotecnica - Articolazione Automazione
Meccanica, Meccatronica ed Energia – Articolazione Meccanica e Meccatronica – Articolazione Energia
Istituto Professionale “Enrico Fermi”
Servizi socio – sanitari - odontotecnico
Produzioni industriali ed artigianali - area chimica – biologica
INDIRIZZO : ELETTRONICA ED ELETTROTECNICA
ARTICOLAZIONE : AUTOMAZIONE
COORDINATORE: ING. GRIGOLINI UMBERTO
INDICE
1
Indice …………………………………………………………………………………………………………………………………………….2
PARTE PRIMA
Informazioni generali……………………………………………………………………………………………………………………..3
Composizione Consiglio di Classe……………………………………………………………………………………………………5
Elenco alunni………………………………………………………………………………………………………………………………….5
Presentazione della Classe……………………………………………………………………………………………………………..6
PARTE SECONDA
Obiettivi educativi e formativi………………………………………………………………………………………………………..8
Attività del Consiglio di Classe………………………………………………………………………………………………………10
Criteri e strumenti per la valutazione……………………………………………………………………………………………11
Simulazioni delle prove di esame………………………………………………………………………………………………….11
PARTE TERZA
Attività dei docenti - Programmi
ITALIANO………………………………………………………………………………………………………………………………………12
STORIA………………………………………………………………………………………………………………………………………….17
LINGUA INGLESE…………………………………………………………………………………………………………………………..20
MATEMATICA……………………………………………………………………………………………………………………………….23
ELETTRONICA ED ELETTROTECNICA………………………………………………………………………………………………28
ITP ELETTRONICA ED ELETTROTECNICA………………………………………………………………………………………………….32
TECNOLOGIA E PROGETTAZIONE………………………………………………………………………………………………….34
ITP TECNOLOGIA E PROGETTAZIONE…………………………………………………………………………………………………….37
SISTEMI AUTOMATICI…………………………………………………………………………………………………………………..39
ITP SISTEMI AUTOMATICI…………………………………………………………………………………………………………………..45
SCIENZE MOTORIE………………………………………………………………………………………………………………………..56
IRC………………………………………………………………………………………………………………………………………………..58
Allegati…………………………………………………………………………………………………………………………………da p.61
Griglie di valutazione
Stage
Prove di simulazione
2
PARTE PRIMA - Informazioni di carattere generale
L’Istituto “Ferraris-Fermi” è un Istituto di Istruzione Superiore, con sede a Verona in via del
Pontiere 40, che offre percorsi formativi dell’istruzione tecnica e professionale, modulati sugli
indirizzi come di seguito indicati:
Istituto Tecnico Tecnologico “Galileo Ferraris” Chimica, Materiali e Biotecnologie - Elettronica ed
Elettrotecnica - Meccanica, Meccatronica ed Energia
Istituto Professionale “Enrico Fermi” Servizi socio – sanitari - Produzioni industriali ed artigianali
L’Istituto, nel rispetto della specificità dei due ordini di scuola, prepara, in corsi di durata
quinquennale, gli studenti al conseguimento delle competenze necessarie alla prosecuzione degli
studi e/o all’inserimento nel mondo del lavoro e delle professioni.
Istituto Tecnico Tecnologico “Galileo Ferraris”
Il profilo in uscita del diplomato dell’Istituto Tecnico Tecnologico prevede il possesso di
competenze accertate sugli elementi di maggiore stabilità del comparto di riferimento, su cui
costruire specializzazione e possibilità di aggiornamento. I percorsi educativi dei diversi indirizzi
preparano diplomati in possesso di saperi necessari al mondo del lavoro e delle professioni, e in
grado di comprendere e applicare le innovazioni che scienza e tecnica continuamente producono,
per misurarsi con i rapidi cambiamenti della tecnologia e con i continui mutamenti delle modalità
di lavoro e dei mercati.
Il Diplomato in Meccanica, Meccatronica ed Energia:
- ha competenze specifiche nel campo dei materiali, nella loro scelta, nei loro trattamenti e lavorazioni;
inoltre, ha competenze sulle macchine e sui dispositivi utilizzati nelle industrie manifatturiere, agrarie, dei
trasporti e dei servizi nei diversi contesti economici.
- Nelle attività produttive d’interesse, egli collabora nella progettazione, costruzione e collaudo dei
dispositivi e dei prodotti, nella realizzazione dei relativi processi produttivi; interviene nella manutenzione
ordinaria e nell’esercizio di sistemi meccanici ed elettromeccanici complessi; è in grado di dimensionare,
installare e gestire semplici impianti industriali.
Nell’articolazione “Meccanica e meccatronica” sono approfondite, nei diversi contesti produttivi, le
tematiche generali connesse alla progettazione, realizzazione e gestione di apparati e sistemi e alla relativa
organizzazione del lavoro.
Nell’articolazione “Energia” sono approfondite, in particolare, le specifiche problematiche collegate alla
conversione e utilizzazione dell’energia, ai relativi sistemi tecnici e alle normative per la sicurezza e la tutela
dell’ambiente.
Il Diplomato in “Elettronica ed Elettrotecnica”:
- ha competenze specifiche nel campo dei materiali e delle tecnologie costruttive dei sistemi elettrici,
elettronici e delle macchine elettriche, della generazione, elaborazione e trasmissione dei segnali elettrici
ed elettronici, dei sistemi per la generazione, conversione e trasporto dell’energia elettrica e dei relativi
impianti di distribuzione;
- nei contesti produttivi d’interesse, collabora nella progettazione, costruzione e collaudo di sistemi elettrici
ed elettronici, di impianti elettrici e sistemi di automazione.
In particolare, sempre con riferimento a specifici settori di impiego e nel rispetto delle relative normative
tecniche, viene approfondita nell’articolazione “Elettrotecnica” la progettazione, realizzazione e gestione
di impianti elettrici civili e industriali e, nell’articolazione “Automazione” , la progettazione, realizzazione e
gestione di sistemi di controllo e automazione.
3
Il Diplomato in “Chimica, Materiali e Biotecnologie”:
- ha competenze specifiche nel campo dei materiali, delle analisi strumentali chimico-biologiche, nei
processi di produzione, in relazione alle esigenze delle realtà territoriali, negli ambiti chimico, merceologico,
biologico, farmaceutico, tintorio e conciario;
- ha competenze nel settore della prevenzione e della gestione di situazioni a rischio ambientale e sanitario.
Nell’articolazione “Chimica e materiali” vengono identificate, acquisite e approfondite, nelle attività di
laboratorio, le competenze relative alle metodiche per la preparazione e per la caratterizzazione dei sistemi
chimici, all’elaborazione, realizzazione e controllo di progetti chimici e biotecnologici e alla progettazione,
gestione e controllo di impianti chimici.
Nell’articolazione “Biotecnologie ambientali” vengono identificate, acquisite e approfondite le
competenze relative al governo e controllo di progetti, processi e attività, nel rispetto delle normative sulla
protezione ambientale e sulla sicurezza degli ambienti di vita e di lavoro, e allo studio delle interazioni fra
sistemi energetici e ambiente, specialmente riferite all’impatto ambientale degli impianti e alle relative
emissioni inquinanti.
4
Composizione del Consiglio di Classe
DISCIPLINA
ITALIANO
STORIA
LINGUA INGLESE
MATEMATICA
TPSEE (Tecnol. e Prog. di Sistemi Elettr. ed Elettron. )
ITP
ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA
ITP
SISTEMI AUTOMATICI
ITP
SCIENZE MOTORIE
IRC
ORE SETT.
4
2
3
3
6
3
5
3
6
4
2
1
DOCENTE
TACCHELLA RENATO
TACCHELLA RENATO
PAOLUCCI LUCIA
MIGLIORANZI ANNA MARIA
PINTO ELIO
VALENTINUZZI MARCO
PENZO ENRICO
PESCIMORO CLAUDIO
GRIGOLINI UMBERTO
ARZENTON ATHOS
ROMAGNOLI PAOLO
BONAMINI GIULIO
Elenco studenti
1)
2)
3)
4)
5)
6)
7)
8)
9)
10)
11)
12)
13)
14)
15)
16)
17)
18)
19)
BIONDANI LUCA
CORNACCHINI MATTEO
FRAMBA LORENZO
LONGATO MATTEO
LUGOBONI MATTEO
MARTARI FILIPPO
MODENESE CLAUDIO
PASE MATTIA
PERLINI MARCO
PERONI MATTIA
PICCOLI MATTEO
PINAMONTE ANDREA
QUATTRONE NICOLA
RUDELLA CHRISTIAN
SEGALLA GIORGIO
SPEROTTO MARTIN
STEFANI FEDERICO
TOAIARI RICCARDO
ZENARI MANUEL
5
Presentazione della classe
Dati statistici
Storia della classe nel triennio
La classe in terza era composta da 24 studenti di cui 14 provenienti dal biennio
dell’Istituto “G. Ferraris”, uno dall’istituto “G. Marconi” di Verona e 9 alunni
provenienti dal diversi istituti scolastici per l’avviamento alla professione (CFP). Di
questi 2 si sono ritirati durante l’anno, mentre altri 5 sono risultati non promossi agli
scrutini di fine anno scolastico.
Dei promossi, solo due studenti hanno dovuto effettuare il recupero dei debiti in
Agosto, tutti gli altri hanno raggiunto la promozione nello scrutinio di giugno.
Undici alunni presentavano una media sopra il 7.
Uno degli studenti promossi alla classe quarta non ha frequentato il quarto anno in
Italia, ma ha deciso di affrontare un anno di studi all’estero, negli Stati Uniti.
La classe in quarta era composta da 18 studenti, 16 provenienti dalla 3B, uno
studente proveniente dalla 4B dell’anno precedente ed un altro proveniente dall’ITT
“G. Marconi” di Verona.
Tutti gli alunni sono stati promossi alla classe quinta, di questi 13 nello scrutinio di
giugno e 5 dopo il recupero dei debiti in agosto. Tra questi ultimi, 2 studenti hanno
avuto da recuperare solo una disciplina, 1 studente due discipline ed un altro ha
dovuto recuperarne 3.
Queste le discipline che si dovevano recuperare : 2 matematica, 2 inglese, 4 sistemi.
La classe 5B del corrente anno scolastico è composta da 19 studenti, 18 provenienti
dalla 4B dell’anno scolastico 2014-2015, ed uno dall’anno di studio all’estero .
Lo studente che ha seguito il quarto anno all’estero è rientrato in Italia ed avendo
conseguito il passaggio di classe nelle scuole del paese ospitante, secondo norma di
legge è stato automaticamente ammesso alla classe V. Al fine di determinare il credito
scolastico, oltre alla valutazione dei risultati ottenuti nella scuola straniera, lo
studente ha dovuto sostenere un esame orale. In questo esame sono state valutate le
sue conoscenze e competenze in riferimento agli argomenti non coperti dai
programmi adottati dalla scuola seguita. I crediti attribuiti dal consiglio di classe sono
riportati nella sua scheda personale.
Variazioni nel
triennio del CdC
La classe ha potuto essere seguita, nell’arco del Triennio, dagli stessi insegnanti, fatta
eccezione per Matematica . Nel terzo e quarto anno sono stati seguiti dalla
professoressa Giuliana Cacciatori, nella classe 5° dalla professoressa Anna Maria
Miglioranzi.
La sostanziale compattezza del corpo docenti ha permesso un proficuo lavoro di
gruppo, nell’intento di garantire alla classe un’efficace azione sia sul piano educativo
che formativo e culturale.
Profilo in
ingresso
All’inizio dell’anno la classe 5B si è presentata con un profilo molto promettente.
Infatti gli esiti della classe IV riportavano più di 12 studenti con media superiore al 7 e
di questi 3 superiore a 8 otto e 5 superiore al 7,5. Oltre a questo si evidenziava un
progressivo processo di maturazione , un maggior spirito di gruppo.
6
Partecipazione
La partecipazione alle lezioni è stata, per la quasi totalità degli studenti, positiva.
Essi hanno seguito con buon interesse ciò che è stato proposto in classe e spesso si
sono rivelati validi interlocutori apportando contributi personali alle tematiche
affrontate, in particolare in quelle tecniche.
Frequenza
La frequenza è stata regolare per quasi tutti gli studenti, fatta eccezione per tre che,
soprattutto nella prima parte dell’anno, hanno accumulato un numero di assenze non
trascurabile e superiore al 10% del totale.
Impegno
Gli studenti hanno seguito con buon interesse le lezioni in classe, ma per alcuni è
mancato una adeguata rielaborazione nello studio a casa. Il clima, sempre positivo, è
comunque andato progressivamente migliorando durante l’anno. La prospettiva
dell’esame di stato, la preparazione delle tesine, anche a carattere sperimentale
hanno spinto anche gli alunni meno entusiasti , ad uno studio ed un impegno più
intenso specialmente per quanto riguarda gli argomenti tecnici.
Comportamento Quasi tutti i componenti della classe si sono caratterizzati per un comportamento
corretto sia nel rapporto tra di loro sia nei confronti dei docenti. Alcune sbavature da
parte di qualche studente sono comunque state facilmente riportate nell’alveo della
normalità.
Profilo in uscita
Ovviamente dal punto di vista dei risultati ottenuti la classe presenta livelli differenti,
che sono la conseguenza diretta delle capacità, dell’atteggiamento e delle motivazioni
che gli alunni hanno messo in evidenza nel corso del triennio. Una buona parte della
classe si è relazionata all’attività e ai contenuti didattici in modo consapevole, con
diligenza e continuità nell’impegno, con risultati tra il pienamente sufficiente e il
buono. Un gruppo di alunni possiede valide capacità di rielaborazione critica degli
argomenti, è stato continuo nell’impegno e nello studio domestico instaurando un
rapporto collaborativo con i docenti; questi alunni hanno conseguito una preparazione
nel complesso Più che buona, in certi casi ottima, talvolta eccellente in alcune
discipline, specialmente nell’ambito tecnico scientifico. Solo un numero ristretto di
alunni ha mostrato motivazioni allo studio non particolarmente profonde, impegno
selettivo o non sempre costante nei confronti delle discipline, con un'applicazione
domestica condotta in modo superficiale, conseguendo pertanto una preparazione
che presenta delle incertezze in alcuni ambiti disciplinari. Permangono per alcuni
studenti, incertezze in discipline come ad esempio Matematica e Lingua Inglese e
Sistemi Automatici. Alcuni studenti, pur dimostrando buone capacità e competenze
nell’ambito tecnico-scientifico, faticano a raggiungere risultati adeguati in italiano
nella produzione scritta e denotano a volte difficoltà nell’esposizione orale.
7
PARTE SECONDA - Obiettivi educativi e formativi raggiunti
Il Consiglio della classe 5B aveva individuato nel documento di programmazione comune gli obiettivi educativi e
didattici da perseguire nel corso dell’anno.
Il progetto educativo comune, sotto riportato, è stato indirizzato a favorire la partecipazione degli alunni alla proposta
educativa ai fini della realizzazione del successo formativo di ciascuno. Gli obiettivi indicati sono stai per la maggior parte
raggiunti , naturalmente con gradi diversi di attuazione.
QUADRO DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE TRASVERSALI DI CITTADINANZA
3.1 COMPETENZE DI METODO
Imparare ad imparare
1. saper partecipare attivamente alle attività di insegnamento/ apprendimento,
portando contributi personali ed originali, esito di ricerche individuali e di gruppo;
2. saper organizzare il proprio apprendimento in ordine a tempi, fonti, risorse,
tecnologie, reperite anche al di là della situazione scolastica;
Progettare
1. saper operare scelte consapevoli, giustificate e progettate anche a fronte di
situazioni problematiche
2. saper utilizzare le diverse fasi della attività progettuale: programmazione,
pianificazione, esecuzione, monitoraggio, verifiche;
3. saper elaborare progetti, proponendosi obiettivi, formulando ipotesi,
individuando vincoli e opportunità, tracciando percorsi, considerando se, come,
quando e perché debba operare scelte diverse, valutando i risultati raggiunti.
Risolvere problemi
1. saper affrontare e risolvere situazioni attraverso procedure note standardizzate
2. saper fare ricorso a quanto appreso in contesti pluridisciplinari per affrontare
situazioni nuove;
Individuare collegamenti e relazioni
1. comprendere come e perché dati e informazioni acquistano significato e valore
nelle loro interrelazioni;
2. comprendere come e perché fenomeni, eventi, fatti anche prodotti dall’uomo
presentino analogie e differenze;
Acquisire e interpretare informazione
1. comprendere la differenza che corre tra dato, informazione e messaggio e le
diverse funzioni che svolgono all’interno di un campo di comunicazione;
2. comprendere gli elementi della comunicazione e la funzione degli atti linguistici
ai fini comunicativi.
3.2 COMPETENZE DI RELAZIONE
Comunicare
1. comprendere messaggi verbali orali e non verbali in situazioni interattive di
diverso genere (dalla conversazione amicale informale alle interazioni
formalizzate) ed intervenire con correttezza, pertinenza, coerenza;
2. saper usare adeguatamente i diversi linguaggi settoriali
3. comprendere messaggi verbali scritti (quotidiani, testi di studio, argomentativi,
regolativi, narrativi) e misti (cine, tv, informatica, internet) ai fini di assumere
adeguati atteggiamenti e comportamenti;
8
Collaborare e partecipare
1. comprendere quali atteggiamenti e quali comportamenti assumere in situazioni
interattive semplici (io/tu) e complesse (io/voi, gruppo) al fine di apportare un
contributo qualificato;
2. comprendere la validità di opinioni, idee, posizioni, anche di ordine culturale e
religioso, anche se non condivisibili;
3. partecipare attivamente a lavori di gruppo, motivando affermazioni e punti vista
e comprendendo affermazioni e punti di vista altrui, produce lavori con altri;
4. saper motivare le proprie opinioni e le proprie scelte e saper gestire situazioni
di incomprensione e di conflittualità
3.3 COMPETENZE DI AUTONOMIA
Agire in modo autonomo e responsabile
1. saper esprimere in autonomia opinioni, riflessioni, considerazioni, valutazioni
assumendone la necessaria responsabilità;
2. essere consapevoli della propria personale identità, dei propri limiti e delle
proprie possibilità di studio, di lavoro, di inserimento;
3. comprendere che in una società organizzata esiste un sistema di regole entro
cui può agire responsabilmente.
4.saper orientarsi e fare scelte consapevoli in ordine al proprio futuro
9
Attività integrative curricolari ed extracurricolari significative
La classe ha regolarmente partecipato a tutte le iniziative previste nel P.O.F. ed organizzate dall’Istituto quali
assemblee d’istituto e di classe, attività di orientamento al lavoro e all’università. Tutti gli alunni hanno
partecipato, nel corso dell’anno 2015, al progetto alternanza scuola-lavoro per come previsto dal P.O.F.;
sono stati quindi impegnati per quattro settimane a fine anno scolastico nella classe quarta. Gli alunni sono
stati seguiti in questa attività di formazione da un tutor aziendale e da un tutor scolastico per facilitare il
passaggio delle competenze tra azienda e scuola. Gli studenti hanno avuto modo di venire a contatto diretto
con il mondo del lavoro, mettendo alla prova le loro capacità e le loro conoscenze. Questa esperienza ha
inoltre offerto agli studenti la possibilità di seguire attività produttive reali all’interno delle aziende,
relazionandosi con i titolari, i responsabili e gli operatori. Per la totalità dei tutor aziendali coinvolti, il
giudizio espresso sugli alunni è stato positivo. Di seguito riportiamo le principali attività extracurricolari
eseguite nell’ultimo anno scolastico:

23 Ottobre 2015 visita al Museo degli zattieri (Longarone), e alla diga del vajont

16 Gennaio 2016 incontro con i referenti dell’Orientamento dell’Università di Verona per
promuovere i corsi attivati dall’Ateneo .

16 Febbraio 2016 Orientamento ai corsi dell’Ateneo di Trento

18 febbraio 2016 incontro con il sig. Ennio Trivellin, ex studente del ‘Ferraris’, e deportato nel
campo di concentramento di Mauthausen.

04 marzo 2016 Incontro di orientamento Esercito Italiano.

Dal 7 marzo al 11 marzo 2016 viaggio di istruzione con tappe a Vienna e Budapest.

01 aprile 2016 progetto di orientamento e recruiting definito e gestito in compartecipazione da
Manpower con l'azienda UTECO CONVERTING SPA di Verona.

4 Aprile 2016 visita al deposito locomotori delle Ferrovie dello stato con lezioni e visione dal vivo di
Locomotori: vapore, diesel ed elettrici.

13 aprile 2016 presentazione ITS MECCATRONICO del VENETO. (Ing. Spanevello)

20 aprile 2016 lezione di economia sulle cause della attuale crisi economica (prof. Finato)

partecipazione agli ’open days’ presso gli Atenei di Trento e Padova
Criteri e strumenti per la valutazione
10
I criteri generali per la valutazione finale sono:
- la situazione di partenza;
- i risultati delle diverse prove di verifica (scritte, orali, grafiche, pratiche) effettuate;
- l’interesse e la partecipazione dimostrati durante le attività in classe;
- i progressi raggiunti rispetto alla situazione iniziale;
- l’impegno nel lavoro domestico e il rispetto delle consegne;
- raggiungimento dei livelli di conoscenza sufficienti per ciascuna disciplina.
LIVELLI E PUNTEGGI ADOTTATI
Livello dell’ottimo: (9-10) acquisizione ampia e completa di tutti i contenuti, rielaborazione autonoma e
originale, capacità critiche, di approfondimento e collegamento tra gli argomenti, espressione corretta ed
appropriata
Livello del buono: (8) acquisizione completa dei contenuti, rielaborazione personale, capacità critiche,
espressione corretta
Livello del discreto: (da 6.5 a 7.5) soddisfacente acquisizione dei contenuti che risultano ben padroneggiati,
capacità applicative, espressione chiara
Livello della sufficienza: (6) acquisizione di conoscenze e concetti fondamentali, competenze applicative,
espressione accettabile
Livello dell’insufficienza: (5) acquisizione superficiale dei contenuti, poca autonomia applicativa,
espressione non sempre corretta
Livello del gravemente insufficiente: (3-4) acquisizione frammentaria dei contenuti, limitate abilità
operative, presenza di errori anche nell’esecuzione di semplici prove
Simulazioni
PRIMA PROVA (ITALIANO):
venerdì 19 febbraio 2015 (Tipologie A-B-C-D)
martedì 19 aprile 2016
(Tipologie A-B-C-D)
SECONDA PROVA (SISTEMI AUTOMATICI):
Martedì 26 Aprile 2016
TERZA PROVA:
martedì 5 Aprile 2016
giovedì 5 Maggio 2016
- 4 discipline coinvolte: Lingua Inglese, Matematica, Elettrotecnica ed Elettronica, Tecnologia Progettazione Sistemi
Elettrici
- tipologia B : 12 quesiti a risposta aperta (3 per ogni disciplina)
COLLOQUIO:
La simulazione del colloquio è prevista per l’ultima settimana di maggio 2015.
11
ATTIVITÀ DEL DOCENTE
ANNO SCOLASTICO 2015/2016
DISCIPLINA: ITALIANO
DOCENTE: TACCHELLA RENATO
CLASSE: 5 B
PROFILO DELLA CLASSE
La classe, poco numerosa ma eterogenea, ha dimostrato interesse per quanto proposto durante le lezioni
ma non tutti ha profuso impegno serio e continuato nel lavoro di rielaborazione a casa.
Sono presenti alunni che hanno colto le opportunità di ampliare e di approfondire le proprie conoscenze e
competenze attraverso la lettura di saggi, articoli di giornali e testi letterari.
Alcuni alunni hanno quindi evidenziato impegno alterno, non avvalendosi delle opportunità offerte da uno
svolgimento del programma che ha fatto leva sulle conoscenze e competenze acquisite anche nei
precedenti anni di studio e che potrebbero essersi consolidate, senza le pause che qualcuno si è concesso.
Alcuni alunni nel corso dell’anno, ma anche nell’arco del triennio, hanno compiuto un reale percorso a
tappe, raggiungendo apprezzabili traguardi.
LIVELLI DI PREPARAZIONE RAGGIUNTI
La preparazione media complessiva della classe è più che sufficiente.
Per gli alunni meno solleciti nello sforzo di acquisire le abilità attraverso lo studio e l’applicazione,
Il profitto è talvolta incerto, sia nell’orale che nello scritto. Le saltuarie prove positive nello scritto non
sempre erano sostenute da una rete di conoscenze e connessioni, che risulta basilare per ampliare e
approfondire, in modo consapevole, il proprio sapere. Alcuni anelli essenziali, riconducibili spesso ai
contenuti e non alle abilità, infatti, ancora mancano nella preparazione di qualche alunno.
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termine di:
CONOSCENZE : gli alunni hanno maturato una conoscenza nel complesso più che sufficiente del percorso
della Letteratura Italiana da Verga al Secondo Dopoguerra.
Le informazioni storico letterarie sono sempre state considerate propedeutiche e funzionali alla
comprensione dei testi proposti e quindi si è ritenuto di non insistere eccessivamente sul puntuale possesso
dei dati nozionistici relativi alla biografia, a meno che questi non abbiano avuto una particolare rilevanza
nella produzione artistica.
COMPETENZE: gli alunni sono in grado di analizzare un testo letterario, in versi o in prosa, applicando
specifici strumenti secondo i tradizionali livelli di analisi. Inoltre è stata acquisita la competenza di
contestualizzare i testi, assegnandoli allo specifico genere letterario, inserendoli nel sistema della
produzione dell’autore e facendo riferimento anche all’epoca culturale in cui sono stati prodotti.
Non sempre nell’esposizione orale si evidenza un’adeguata capacità espositiva. Anche nello scritto non tutti
gli alunni sono in grado di esprimersi con la dovuta fluidità e correttezza.
ABILITA’: solo qualche alunno ha raggiunto un soddisfacente livello di autonomia nella rielaborazione
critica dei contenuti. Si tratta di quegli studenti che nel corso del Triennio hanno profuso impegno non solo
in classe ma anche nell’approfondimento a casa.
12
La maggior parte degli studenti necessita ancora di essere stimolata e guidata nell’interpretazione e nella
rielaborazione dei contenuti.
METODOLOGIE DIDATTICHE
Nell’impostazione metodologica è stato posto al centro dell’insegnamento il contatto diretto con le opere
al fine di favorire il processo di analisi, di discussione e di confronto, allo scopo di costruire le competenze
all’uso dei testi, delle informazioni e delle interpretazioni in funzione della produzione di rielaborazioni, di
sintesi parziali, di commenti originali e di argomentazioni.
All’interno di ciascun modulo sono stati previsti momenti di sistematizzazioni nei quali si è fornito,
attraverso mappe di riferimento e schematizzazioni, un quadro generale che ha consentito allo studente di
acquisire una visione organica e di dare una corretta collocazione alle letture affrontate in classe e a quelle
frutto di una scelta autonoma.
STRUMENTI E MATERIALI DIDATTICI UTILIZZATI
È stato utilizzato il libro di testo:
BALDI-GIUSSO-RAZETTI-ZACCARIA L’attualità della Letteratura (vol.1 Dall’età postunitaria al primo
Novecento e vol.2 Dal periodo tra le due guerre ai giorni nostri) Paravia Editore
Sono state tenute lezioni frontali e lezioni dialogate. Si è sollecitata la discussione su alcuni argomenti e
tematiche e la classe è risultata positivamente coinvolta.
Si è curato il lavoro individuale rivolto non solo al consolidamento del metodo di analisi, ma anche alla
correzione di errori di contenuto o di forma. Si sono fornite indicazioni e spunti per letture personali.
Autori ed opere sono stati spesso affrontati attraverso l’analisi di documenti in powerpoint tramite la
Lavagna Interattiva Multimediale.
Sono stati utilizzati anche dei filmati, quando se ne è presentata l’opportunità.
Alcuni testi, non presenti nel manuale, sono stati fotocopiati o inseriti nella sezione ‘Didattica’ del Registro
online.
TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE E CRITERI DI VALUTAZIONE
Le verifiche sono state almeno due per l’orale e tre per lo scritto (due per la prima parte dell’anno) come
previsto dal Coordinamento di Italiano e Storia.
Nelle verifiche scritte sono state valutate: 1) la pertinenza; 2) la coerenza; 3) la coesione; 4) la correttezza e
proprietà lessicale; 5) la capacità di formulazione e argomentazione di giudizi personali; 6) le competenze
specifiche in relazione alla tipologia della prova svolta.
Le verifiche scritte hanno impegnato gli alunni nell’elaborazione di analisi di testi letterari ( tipologia A),
saggi brevi ( tipologia B) ed elaborati corrispondenti alle tipologie C e D.
Le verifiche orali sono state orientate a valutare: 1) la pertinenza delle risposte; 2) la proprietà espressiva;
3) la capacità di effettuare collegamenti; 4) la capacità di sintesi.
Come strumenti per la verifica sono state effettuate le classiche prove orali ma anche prove con test a
risposta multipla e domande aperte.
La valutazione, in quanto formativa, ha tenuto in considerazione queste tappe: 1) grado di raggiungimento
13
degli obiettivi; 2) possesso dei contenuti; 3) assiduità nella frequenza delle lezioni; 4) interesse e partecipazione alla vita scolastica; 5) impegno dimostrato nel lavoro scolastico; 6) effettive competenze conseguite
dall’alunno.
ORE TOTALI 110 (fino al 15 maggio 2016)
PROGAMMA SVOLTO
BALDI-GIUSSO-RAZETTI-ZACCARIA L’attualità della Letteratura (vol.1 Dall’età postunitaria al
primo Novecento e vol.2 Dal periodo tra le due guerre ai giorni nostri) Paravia Editore
Vol. 3.1
1. L’ETA’ POSTUNITARIA
Positivismo, Naturalismo e Verismo
Cenni ad E. Zola
Il Verismo italiano
G. VERGA : biografia, produzione, poetica
Il ‘ciclo dei Vinti’
I ‘vinti’ e ‘la fiumana del progresso’ da ‘I Malavoglia’ – Prefazione
Prefazione a ‘L’amante di Gramigna’
Fantasticheria
I Malavoglia (la vicenda)
Il mondo arcaico e l’irruzione della storia cap.I
Mastro don Gesualdo (la vicenda)
La morte di mastro don Gesualdo cap.V
Le Novelle rusticane
La roba
Libertà
Rosso Malpelo
2. IL DECADENTISMO
Società, cultura e idee
Pensiero di S.Freud e F.Nietzsche
O.Wilde Il ritratto di Dorian Gray (vicenda)
Charles Baudelaire
Perdita d’aureola
L’albatro
GABRIELE D’ANNUNZIO : biografia, produzione, poetica
Il piacere (la vicenda)
La figura di Andrea Sperelli – cap.II
Le Laudi – Alcyone
La sera fiesolana
La pioggia nel pineto
I pastori
GIOVANNI PASCOLI : biografia, produzione, poetica
Il fanciullino – Una poetica decadente
14
p.185
file word
file word
p.195
p.234
p.211
p.217
file word
p.271
p.288
file word
p.377
p.384
file word
pp.418-419
Myricae
Lavandare
X Agosto
L’assiuolo
Temporale
Novembre
I Canti di Castelvecchio
Il gelsomino notturno
IL FUTURISMO
FILIPPO TOMMASO MARINETTI
Manifesto del Futurismo
Manifesto della letteratura futurista
ITALO SVEVO : biografia, produzione, poetica
Una vita (la vicenda)
Senilità (la vicenda)
La coscienza di Zeno
Il prefazione
Il preambolo
Il fumo
La morte del padre
Psico-analisi
La profezia di un’apocalisse cosmica
LUIGI PIRANDELLO : biografia, produzione, poetica
L’umorismo
Un’arte che scompone il reale
Le novelle
Il treno ha fischiato
La patente
La signora Frola e il signor Ponza, suo genero
Il fu Mattia Pascal (la vicenda)
Cambio treno
La costruzione della nuova identità e la sua crisi
Uno, nessuno e centomila (la vicenda)
Nessun nome
Sei personaggi in cerca d’autore (la vicenda)
Enrico IV (la vicenda)
DARIO FO : biografia, opere, poetica
Il grammelot
La figura dello Zanni
Mistero buffo
p.438
p.440
p.445
p.448
p.450
p.472
p.519
p.522
file word
file word
p.653
pp.660-665
pp.677-678
p.683
pp.711-712 (righe 1-37)
p.732
file word
file word
file word
pp.748-750
p.771
p.620 (vol. 3.2)
Vol. 3.2
1. TRA LE DUE GUERRE
GIUSEPPE UNGARETTI : biografia, opere, poetica
L’allegria
15
In memoria
Veglia
Sono una creatura
I fiumi
San Martino del Carso
Mattina
Soldati
EUGENIO MONTALE : biografia, opere, poetica
Ossi di seppia
Non chiederci la parola
Meriggiare pallido e assorto
Spesso il male di vivere ho incontrato
Cigola la carrucola del pozzo
Le occasioni
La casa dei doganieri
Satura
Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
*UMBERTO SABA : biografia, opere, poetica
Il Canzoniere
A mia moglie
La capra
Città vecchia
Ulisse
*SALVATORE QUASIMODO : biografia, opere, poetica
Ed è subito sera
Alle fronde dei salici
2.DAL DOPOGUERRA AI GIORNI NOSTRI
*ITALO CALVINO : biografia, opere, poetica
Il sentiero dei nidi di ragno
Fiaba e storia
*PRIMO LEVI : biografia, opere, poetica
Se questo è un uomo
Il canto di Ulisse
p.169
p.173
p.175
p.177
p.181
p.183
p.184
p.241
p.243
p.245
p.249
p.268
p.288
p.130
p.134
p.138
p.145
p.213
p.216
p.415
p.441
(Le parti in programma con asterisco * devono ancora essere affrontate in data 15 maggio 2016)
Il Docente
Renato Tacchella
16
ATTIVITÀ DEL DOCENTE
ANNO SCOLASTICO 2015/2016
DISCIPLINA: STORIA
DOCENTE: TACCHELLA RENATO
CLASSE: 5B
PROFILO DELLA CLASSE
La classe, poco numerosa ma eterogenea, ha dimostrato interesse per quanto proposto durante le lezioni
ma non ha profuso impegno serio e continuato nel lavoro di rielaborazione a casa.
Solo pochi alunni hanno colto le opportunità di ampliare e di approfondire le proprie conoscenze e
competenze attraverso la lettura di articoli di giornali.
Numerosi alunni hanno quindi evidenziato impegno alterno, non avvalendosi delle opportunità offerte da
uno svolgimento del programma che ha fatto leva sulle conoscenze e competenze acquisite e su argomenti
di stringente attualità.
Alcuni alunni nel corso dell’anno, ma anche nell’arco del triennio, hanno compiuto un reale percorso a
tappe, raggiungendo apprezzabili traguardi.
LIVELLI DI PREPARAZIONE RAGGIUNTI
La preparazione media complessiva della classe è quasi discreta.
Per gli alunni meno solleciti nello sforzo di acquisire le abilità attraverso lo studio e l’applicazione,
Il profitto è risultato talvolta incerto.
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termine di:
CONOSCENZE : gli alunni conoscono discretamente gli eventi storici collocandoli nello spazio e nel tempo.
Sono pure in grado di mettere in relazione le cause e gli effetti. Non si è insistito molto sulle interpretazioni
storiografiche.
COMPETENZE: gli studenti sono in grado di descrivere in mo do più che sufficiente gli intrecci politici,
economici, culturali e sociali di una determinata epoca. Essi sanno pure interpretare semplici documenti.
ABILITA’: solo qualche alunno ha raggiunto un soddisfacente livello di autonomia nella rielaborazione
critica dei contenuti ed è in grado di cogliere le interazioni tra i vari fenomeni. Si tratta di quegli studenti
che nel corso del Triennio hanno profuso impegno non solo in classe ma anche nell’approfondimento a
casa.
.
METODOLOGIE DIDATTICHE
Nell’impostazione metodologica è stato posto al centro dell’insegnamento la conoscenza degli eventi,
collocati nello spazio e nel tempo, ma soprattutto li si è posti nell’ambito delle relazioni causa-effetto.
Si è puntato pure a far scoprire la dimensione storica del presente e ad affinare la «sensibilità» alle
differenze. Inoltre si è puntato a far acquisire consapevolezza che la possibilità di intervento nel presente è
connessa alla capacità di conoscere e analizzare problematicamente il passato.
17
STRUMENTI E MATERIALI DIDATTICI UTILIZZATI
È stato utilizzato il libro di testo:
LEPRE PETRACCONE LA STORIA (Dalla fine dell’Ottocento a oggi) Zanichelli Editore
Sono state tenute lezioni frontali e lezioni dialogate. Si è sollecitata la discussione su alcuni argomenti e
tematiche e la classe è risultata positivamente coinvolta.
Quasi tutti gli argomenti sono stati affrontati attraverso l’analisi di documenti in powerpoint tramite la
Lavagna Interattiva Multimediale.
Sono stati utilizzati anche dei filmati, quando se ne è presentata l’opportunità.
TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE E CRITERI DI VALUTAZIONE
Le verifiche sono state almeno tre nella seconda parte dell’anno (due per la prima parte) come previsto dal
Coordinamento di Italiano e Storia.
Le verifiche sono state orientate a valutare: 1) la pertinenza delle risposte; 2) la proprietà espressiva; 3) la
capacità di effettuare collegamenti; 4) la capacità critica.
Come strumenti per la verifica sono state effettuate le classiche prove orali ma anche prove con test a
risposta multipla e domande aperte.
ORE TOTALI 63 (fino al 15 maggio 2016)
PROGAMMA SVOLTO
LEPRE PETRACCONE LA STORIA (Dalla fine dell’Ottocento a oggi) Zanichelli Editore
POLITICA ED ECONOMIA ALL’INIZIO DEL NOVECENTO
Unità I1 LA SITUAZIONE INTERNAZIONALE (cenni)
Unità I2 L’ETA’ GIOLITTIANA
Unità I3 ECONOMIA E SOCIETA’ TRA OTTOCENTO E NOVECENTO
Unità I4 LA SOCIETA’ DI MASSA
LA PRIMA GUERRA MONDIALE E LA RIVOLUZIONE BOLSCEVICA
Unità L1 LA GRANDE GUERRA
Unità L2 LA RIVOLUZIONE BOLSCEVICA IN RUSSIA
L’ETA’ DELLE MODERNE DITTATURE: FASCISMO E COMUNISMO
Unità M1 LE ORIGINI DEL FASCISMO IN ITALIA
Unità M2 LA DITTATURA FASCISTA
Unità M3 LA DITTATURA SOVIETICA
18
POLITICA ED ECONOMIA NEGLI ANNI VENTI
Unità N1 EUROPA E STATI UNITI
Unità N2 GLI ANNI DELLA CRISI ECONOMICA
ASCESA E CADUTA DEL NAZIONALSOCIALISMO
Unità O1 LA DITTATURA NAZIONALSOCIALISTA
Unità O2 LA POLITICA ESTERA E L’AFFERMAZIONE DEGLI AUTORITARISMI
Unità O3 LA PRIMA FASE DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE
Unità O4 LA FINE DEL CONFLITTO
L’ITALIA REPUBBLICANA
La nascita della Repubblica
La Costituente
Le elezioni del 1948
Il centrismo
Il centro-sinistra
LA GUERRA FREDDA
La nascita dell’ONU
Frattura fra Est e Ovest
La Germania e la divisione di Berlino
La NATO e il Patto di Varsavia
La guerra del Vietnam
*La crisi di Cuba
*La questione palestinese ed Israele
*Conflitto nell’ex Jugoslavia
*Gli ‘anni di piombo’ in Italia (con la collaborazione del docente di IRC, prof. Giulio Bonamini)
*La mafia
*Tangentopoli
(Le parti in programma con asterisco * devono ancora essere affrontate in data 15 maggio 2016)
Il Docente
Renato Tacchella
19
ATTIVITÀ DEL DOCENTE
ANNO SCOLASTICO 2015/2016
DISCIPLINA: INGLESE__
DOCENTE: Lucia Paolucci_
CLASSE: V B__
PROFILO DELLA CLASSE
La classe è composta da 19 studenti,disponibili e rispettosi, alcuni dei quali dotati di molteplici
interessi,ma talvolta un po' esuberanti in senso negativo, che sono insieme dalla terza e che hanno
sempre avuto me nel triennio quale docente di Inglese. Ciò ha permesso una continuità di metodo e
di valutazione ed uno svolgimento sistematico del programma per arrivare al raggiungimento degli
obiettivi linguistici prefissati. Anche quest'anno,però, nel secondo quadrimestre sono andate perse
un bel po' di ore ,sia per le simulazioni delle prove d'esame,sia per iniziative della scuola,inerenti al
loro settore di specializzazione,ma che purtroppo hanno sacrificato l'Inglese,coincidendo spesso con
le mie ore.Questo ha comportato,mio malgrado, una leggera riduzione del programma finale
rispetto a quello preventivo.
Gli studenti nel corso dei tre anni hanno seguito con interesse e partecipazione le mie lezioni,ma
nella seconda parte di quest' ultimo anno mi hanno un po' deluso, perchè anche i bravi non sono
sempre stati all'altezza delle aspettative,sottovalutando la materia e limitandosi ad uno studio non
sempre accurato. Gli studenti,poi,solitamente in difficoltà in L2 non si sono sforzati per superare i
limiti nella materia e per colmare le lacune nella lingua generale. Negli anni precedenti,invece,un
po' tutti hanno sempre partecipato alle iniziative di recupero e di approfondimento proposte dalla
scuola.I più interessati hanno anche frequentato per tre anni il corso pomeridiano FCE con
insegnante di madrelingua per il conseguimento del diploma di livello B2.
In conclusione,la maggior parte di questi studenti sono sicuramente in grado di affrontare
serenamente, ed alcuni con successo, l'esame di stato e nei prossimi anni gli studi universitari ed il
mondo del lavoro.
LIVELLI DI PREPARAZIONE RAGGIUNTI
Il livello di preparazione raggiunto nella lingua generale non è sufficiente per 5 studenti che
evidenziano ancora lacune grammaticali pregresse nello scritto,è mediamente sufficiente o
discreto per la maggior parte; solo tre/quattro elementi si distinguono per risultati buoni.
Nei moduli tecnici e di cultura generale,invece,il livello raggiunto è mediamente discreto,in
qualche caso buono,perchè un po' tutti gli allievi,anche quelli con difficoltà espressive in L2 ,si
sono sforzati di studiare i contenuti per bilanciare le mancanze linguistiche.
Va da sè che il livello finale di competenza varia da studente a studente e dipende dalle capacità
del singolo e dal grado di impegno profuso nella materia.
ORE TOTALI :
85
20
UNITÀ DI APPRENDIMENTO
ARGOMENTI
Primo quadrimestre
1. The Passive
2. Reported speech
3. Electricity:general principles
Secondo quadrimestre
Completamento del programma di General English:
Ripasso dei principali tempi verbali attivi e passivi
Saper riportare affermazioni,domande,ordini,richieste,ipotesi
Electric circuits
Current,voltage and resistance. Ohm's law
Electrical measurements.
Tools. Electrical and electronic devices
4. Electrical applications
Electricity and magnetism. Loudspeakers
AC or DC – The battle of the currents
Generators
The electric motor.DC and AC motors
Power distribution. The transformer.Sources of power
Measuring electricity:the moving coil meter
Types of meter
5. General culture
(History and Literature)
Cenni storici alle regine Vittoria ed Elisabetta II ed alle principali
caratteristiche delle rispettive epoche
The British System of Government. British Parliament. Political
parties
Georgian Poetry . Imagism
War Poetry:general features
War poets: R. Brooke (The soldier), S.Sassoon ( Glory of women ),
W.Owen (Dulce et decorum est )
METODOLOGIE DIDATTICHE
Il metodo da me adoperato nell'insegnamento del General English è stato quello funzionale/comunicativo,
integrato da momenti di riflessione strutturale sulla lingua.Sulle funzioni e relative strutture grammaticali e
lessico sono stati svolti numerosi esercizi scritti ed orali ,sia in classe sia a casa.
Per migliorare le abilità orali di ascolto/comprensione sono stati utilizzati i cd relativi alle unità didattiche
proposte,quando possibile.
I brani scritti proposti,sia quelli tecnici sia quelli di altri argomenti ,laddove non ci fosse una registrazione di
nativi,sono stati sempre letti in classe ad alta voce,prima da me e poi dagli studenti,che hanno potuto così
esercitarsi nella pronuncia e nell'intonazione sotto la mia guida.
La comprensione dei testi scritti o registrati è stata sempre opportunamente verificata attraverso domande
dapprima generiche , poi più specifiche. In fase successiva i contenuti sono stati riassunti oralmente dagli
studenti e poi discussi in classe con eventuali apporti personali.
21
Gli argomenti di cultura generale (Storia e Letteratura ) sono stati spiegati da me in Inglese,per cui gli
studenti durante le interrogazioni hanno conferito sempre in L2. Laddove ci sia stata qualche difficoltà ad
esprimere concetti letterari complessi ho permesso loro di aiutarsi con l'Italiano.
STRUMENTI E MATERIALI DIDATTICI UTILIZZATI
Libro di testo di General English : Headway Digital Intermediate
Libro di testo di Technical English : Gateway to Electricity,Electronics and Telecommunications( by Kiaran
O' Malley)
Per gli argomenti di General Culture sono state fornite fotocopie da libri vari ed Internet
LIM
TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE E CRITERI DI VALUTAZIONE
Verifiche linguistiche scritte( funzioni/strutture/lessico ).Traduzioni dall'Italiano e dall'Inglese.
Prove integrate delle abilità audio-orali e di comprensione di testi letti o ascoltati attraverso
domande (a scelta multipla,vero/falso,a risposta aperta).
Interpretazione di testi tecnici o di altro argomento e delle tre poesie prese in esame.
Riassunti,brevi commenti,descrizioni.
Prove finali scritte di verifica della tipologia B con tre quesiti su un testo scritto,in preparazione
alla terza prova dell'esame di Stato.Il Consiglio di Materia ha concordato di partire da un brano sul
quale proporre agli studenti due domande di comprensione del testo ed una che, partendo dal
contenuto proposto, si riallacci alla loro esperienza personale.
Interrogazioni orali in lingua sugli argomenti svolti.
Per la valutazione mi sono attenuta ai criteri concordati nel Consiglio di Materia e pertanto :
per lo scritto la soglia della sufficienza è stata fissata al 70% di soluzioni corrette dei tests,sia nelle
prove di produzione sia in quelle di completamento.
Per l'orale è stata considerata sufficiente l'interrogazione in cui lo studente abbia dimostrato:a) di
possedere un'essenziale padronanza del lessico generale e di quello specialistico,delle strutture
linguistiche e degli argomenti svolti, b) di saper comprendere il significato globale di testi orali o
scritti,inferendo dal contesto il significato dei termini non conosciuti, c) di sapersi esprimere con
pronuncia corretta ,lessico sufficientemente appropriato e struttura del discorso
complessivamente comprensibile.
Naturalmente la serietà e la costanza dell'impegno sono state premiate.
Il Docente
Prof.ssa
Lucia Paolucci
I Rappresentanti di classe
22
ATTIVITÀ DEL DOCENTE
ANNO SCOLASTICO 2015/2016
DISCIPLINA: MATEMATICA
DOCENTE Miglioranzi AnnaMaria
CLASSE: V B
PROFILO DELLA CLASSE
Nominata docente della classe nell’anno scolastico 2015/16 ho rilevato interesse adeguato e
partecipazione alla lezione attiva e costruttiva .L’ impegno di studio e revisione personale per la maggior
parte dei ragazzi sono apparsi alterni.
Le lezioni curricolari , oltre che alla spiegazione dei contenuti ed ai chiarimenti, sono state dedicate alla
correzione degli esercizi frequentemente richiesta da parte degli alunni.
L’acquisizione dei contenuti e l’applicazione risultano complessivamente sicure in casi semplici , ma
spesso poco precise , la preparazione complessiva appare soddisfacente ad eccezione di un gruppo di
alunni che ha incontrato difficoltà di acquisizione ed elaborazione.
Il programma si è svolto coerentemente con quanto stabilito in coordinamento di materia anche se
l’ultimo argomento è stato proposto nelle sue linee essenziali.
LIVELLI DI PREPARAZIONE GENERALE
Cinque alunni hanno mostrato un livello di preparazione non sempre pienamente sufficiente, nove
hanno mostrato una preparazione complessivamente discreta, cinque hanno raggiunto una
preparazione buona o molto buona.
METODOLOGIE DIDATTICHE
Il programma è stato svolto utilizzando principalmente la lezione frontale con esempi alla lavagna ed
esercitazioni. Gli esempi sono stati proposti con difficoltà graduale e ci si è soffermati spesso sui diversi
temi per chiarire e consolidare.
STRUMENTI E MATERIALI DIDATTICI UTILIZZATI
Libri di testo:
 Bergamini Trifone Barozzi “Matematica.verde” Vol 4s (volume secondo), Ed. Zanichelli
 Bergamini Trifone Barozzi “Matematica.verde” Vol 5s, Ed. Zanichelli
Il libro di testo è stato integrato con schede e materiale forniti dall’insegnante.
TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE E CRITERI DI VALUTAZIONE
Primo quadrimestre
1. Integrazione immediata e di funzioni composte
2. Verifica teoria: definizioni(valida per orale)
3. Verifica:Int. per sostituzione, per parti e di funzioni fratte
4. Verifica:Integrali definiti e problemi
Verifica scritta 8/10/15
Verifica scritta10/10/15
Verifica scritta 14/11/15
Verifica scritta 18/12/15
Secondo quadrimestre
1. Verifica teorema della media, aree e volumi
2. Verifica aree e volumi ed integrali impropri
Verifica scritta 16/02/16
Verifica scritta 26/01/16
23
2.
3.
4.
5.
Verifica recupero carenze1° periodo
I simulazione III prova
Equazioni differenziali
II simulazione III prova
Verifica scritta 03/03/16
Verifica scritta 5/04/16.
Verifica scritta 15/04/16
Verifica scritta 05/05/16
Una valutazione orale per ciascun alunno
Le verifiche, di tipo sommativo con quesiti a risposta aperta, sono state effettuate al termine di ciascuna
unità per analizzare gli esiti del percorso di formazione e di effettuare il bilancio complessivo delle
conoscenze e abilità acquisite dagli studenti.
La valutazione finale ha tenuto conto, oltre che dei risultati delle varie prove, anche dell’impegno
dimostrato durante l’anno, l’interesse, la partecipazione in classe e lo studio.
I criteri di valutazione utilizzati sono quelli indicati nel POF di seguito riportati
DESCRITTORI
1-2-3
del tutto insufficiente
4
gravemente insufficiente
INDICATORI
gravi carenze di contenuti, inadempienza ai propri doveri scolastici (lo studente
non rispetta le scadenze, non organizza in modo adeguato il materiale, ecc.),
limitate abilità operative
acquisizione frammentaria dei contenuti, limitate abilità operative, presenza di
errori gravi anche nell’esecuzione di semplici prove
5
insufficiente
acquisizione superficiale e disorganizzata dei contenuti, poca autonomia
applicativa, espressione non adeguatamente corretta
6
sufficiente
acquisizione di conoscenze e concetti fondamentali, applicazione di conoscenze
e abilità in contesti semplici, espressione accettabile
7
discreto
8
buono
soddisfacente acquisizione dei contenuti che risultano padroneggiati, adeguate
abilità applicative, espressione semplice ma chiara
acquisizione ordinata dei contenuti, rielaborazione personale, espressione
scorrevole e precisa, applicazione di conoscenze e abilità in vari contesti in
modo corretto
acquisizione completa e ampia dei contenuti con rielaborazione autonoma,
applicazione di conoscenze e abilità in vari contesti in modo corretto e sicuro
acquisizione ampia e completa di tutti i contenuti, rielaborazione autonoma e
originale, uso di conoscenze e abilità in contesti nuovi e con collegamento tra gli
argomenti e tra discipline, espressione corretta ed appropriata
9
ottimo
10
eccellente
24
PROGRAMMA SVOLTO
UNITÀ DI APPRENDIMENTO
ARGOMENTI
PRIMO QUADRIMESTRE
Integrali indefiniti
GLI INTEGRALI INDEFINITI
(cap. 17 del vol 4s)
Primitiva di una funzione: definizione
Integrale indefinito: definizione.
Proprietà dell’integrale indefinito
Integrali indefiniti immediati
Integrale di una funzione la cui primitiva è una funzione composta
Metodi di integrazione
L’INTEGRAZIONE
(cap. 21 del vol 5s)
Integrazione per sostituzione (esclusi gli integrazione con formule
parametriche e gli integrali di particolari funzioni irrazionali del tipo

a2x2dx
, 
1
x a
2
2
dx,

x2a2dx
)
Integrazione per parti (con dimostrazione)
Integrazione di funzioni razionali fratte con denominatore di primo grado,

di secondo grado nei casi con   0 ,   0 ,   0 e di grado superiore

al secondo.

SECONDO QUADRIMESTRE
GLI INTEGRALI DEFINITI
(cap 17 del vol 4s)
(cap 21 del vol 5s)
GLI INTEGRALI IMPROPRI
(cap 21 del vol 5s)
Integrali definiti
Il trapezoide
Definizione di integrale definito.
Proprietà dell’integrale definito
Teorema della media (con dimostrazione)
Definizione di funzione integrale
Teorema fondamentale del calcolo integrale di Torricelli-Barrow (con
dimostrazione)
Formula di Leibniz-Newton per il calcolo dell’integrale definito (con
dimostrazione)
Valor medio della funzione (con dimostrazione)
Calcolo delle aree di superfici piane (nei casi in cui nell’intervallo la
funzione è positiva, negativa, in parte positiva e in parte negativa, due
funzioni delimitano una superficie chiusa).
Calcolo dei volumi dei solidi di rotazione.(con dimostrazione)
Integrali impropri
Integrale di una funzione con un numero finito di punti di discontinuità in
un intervallo limitato
Integrale di una funzione in un intervallo illimitato.
LE EQUAZIONI DIFFERENZIALI
(cap 22 del vol 5s)
Equazioni differenziali del primo ordine e secondo ordine
Definizione di equazione differenziale e sua soluzione.
soluzione generale, particolare e singolare di una equazione differenziale del
primo ordine
Equazioni differenziali del primo ordine
-immediate,
-a variabili separabili,
-omogenee,
25
-lineari omogenee e complete (con dimostrazione),
Problema di Cauchy.
Equazioni differenziali del secondo ordine
- immediate
Determinazione di soluzioni particolari in relazione ad equazioni di II
ordine immediate
Variabili casuali discrete
LE DISTRIBUZIONI DI PROBABILITA’
(cap.20 del vol 4s)
o dispensa
Le variabili casuali discrete: definizione.
Le distribuzioni di probabilità: definizione e rappresentazione.
La funzione di ripartizione: definizione e rappresentazione.
Valori caratterizzanti una variabile casuale discreta: concetto di valore
medio, varianza e deviazione standard.
La distribuzione binomiale: definizione, valore medio, varianza e deviazione
standard.(cenni)
Variabili casuali continue
Concetti di variabile casuale continua, funzione densità di probabilità,
funzione di ripartizione (cenno)
CONOSCENZE, ABILITA', COMPETENZE
Integrali indefiniti e definiti
 conoscere il significato di integrale indefinito e di primitiva di una funzione, saper determinare
integrali indefiniti utilizzando i vari metodi di integrazione
 conoscere il significato di integrale definito e saperlo applicare nel calcolo di aree e volumi (con
rappresentazione di semplici grafici di funzione)
 conoscere la definizione e l’eventuale significato geometrico di integrale definito e saper
dimostrare i teoremi del calcolo integrale,
 conoscere la definizione di funzione integrale e il suo significato, conoscere il collegamento tra
integrale indefinito e definito, saper determinare il valor medio di una funzione (con
rappresentazione di semplici grafici di funzione)
 riconoscere integrali impropri e stabilire se le funzioni sono o meno convergenti (con
rappresentazione di semplici grafici di funzione)
Equazioni differenziali
 conoscere il significato di equazione differenziale e saperne riconoscere l’ordine saper risolvere
equazioni differenziali immediate, a variabili separabili, omogenee, lineari,
 conoscere la differenza tra soluzione generale, particolare e singolare
 sapere in cosa consiste il Problema di Cauchy e saperlo risolvere
 saper risolvere equazioni del II ordine immediate
 saper determinare ,nel caso di equazioni immediate, soluzioni particolari.
Distribuzioni di probabilità

conoscere il significato di variabile aleatoria; sapere calcolare e rappresentare
la distribuzione di probabilità e la funzione di ripartizione di una variabile aleatoria discreta.
 conoscere le principali proprietà della variabile casuale discreta binomiale conoscere il valor
medio, varianza.
 conoscere i concetti di variabile casuale continua , funzione densità di probabilità ,
funzione di ripartizione
26
ORE TOTALI: 70
Libri di testo:
 Bergamini Trifone Barozzi “Matematica.verde” Vol 4s (volume secondo), Ed. Zanichelli
 Bergamini Trifone Barozzi “Matematica.verde” Vol 5s, Ed. Zanichelli
Il Docente
____________
I Rappresentanti di classe
__________________
__________________
27
ATTIVITÀ DEL DOCENTE
ANNO SCOLASTICO 2015/2016
DISCIPLINA: Elettrotecnica ed Elettronica
DOCENTE: PENZO
CLASSE: V B
ARGOMENTI SVOLTI
( Con riferimenti ai testi utilizzati )
ALIMENTATORI STABILIZZATI ( Testo 3 )
A1.3 : Schema generale regolatore serie
A1.7 : Regolatore di tensione con AO
GENERATORI DI FORME D'ONDA ( Testo 3 )
B1.1 : Astabile con AO
B1.5 : Monostabile con AO
FILTRI PASSIVI E ATTIVI ( Testo 2 )
E2.1 : Classificazione circuiti filtranti
E2.3 : Filtro passivo passa basso RC
E2.4 : Filtro passivo passa alto CR
F1.11 : Integratore con amplif.operaz.
F1.12 : Derivatore con amplif.operaz.
CONVERTITORI STATICI DI POTENZA ( Testo 3 )
G2.1 : Classificazione dei convertitori
G2.2 : Raddrizzatori monofase a diodi a frequenza di rete
G2.6 : Effetti di un condensatore in parallelo all'uscita
G2.7 : Raddrizzatori a frequenza di rete con controllo di fase
G2.17 : Convertitori dc-ac a commutazione
G2.21 : Inverter trifase a ponte
G2.22 : Regolazione della tensione e della frequenza negli inverter
28
AZIONAMENTI CON MOTORI ELETTRICI ( Testo 3 )
H1.1 : Aspetti generali
H1.2 : Struttura generale di un azionamento
H1.3 : Quadranti di funzionamento del motore
H1.4 : Quadranti di funzionamento del carico
H1.5 : Punto di lavoro di un azionamento
MOTORE ASINCRONO TRIFASE ( Testo 3 )
H2.1 : Struttura della macchina asincrona trifase
H2.2 : Campo magnetico rotante trifase
H2.3 : Campo magnetico rotante nella macchina asincrona trifase
H2.4 : Tensioni indotte negli avvolgimenti
H2.5 : Funzionamento con rotore in movimento, scorrimento
H2.6 : Circuito equivalente del motore asincrono trifase
H2.7 : Funzionamento a carico, bilancio delle potenze
H2.8 : Funzionamento a vuoto
H2.9 : Funzionamento a rotore bloccato, sovracorrente di spunto
H2.12 : Curve caratteristiche del motore asincrono trifase
H2.13 : Caratteristica meccanica del motore asincrono trifase
H2.14 : Avviamento e regolazione della velocità
H2.15 : Regolazione della velocità mediante variazione della frequenza e della tensione
H2.17 : Azionamenti con motori in corrente alternata
29
MOTORE A CORRENTE CONTINUA
( Testo 3 )
H3.1 : Macchina rotante con collettore
H3.2: Struttura generale della macchina a corrente continua
H3.3 : Classificazione in base al collegamento degli avvolgimenti
H3.4 : Principio di funzionamento dal motore a corrente continua
H3.5 : Funzionamento a vuoto
H3.6 : Funzionamento a carico
H3.7 : Bilancio delle potenze, coppie e rendimento
H3.8 : Caratteristica meccanica
H3.10 :Tipi di regolazione
H3.12 :Azionamenti con motore in corrente continua
AZIONAMENTI CON MOTORI A PASSO E BRUSHLESS ( Testo 3 )
H4.1 : Azionamenti con motore a passo
H4.3 : Azionamenti con motore brushless
30
PROFILO DELLA CLASSE
Il programma svolto coincide sostanzialmente con quello preventivato.
Nel corso dell'anno sono state colmate alcune lacune nei contenuti pregressi.
Interesse,partecipazione e frequenza delle lezioni sono state nella norma.
LIVELLI DI PREPARAZIONE RAGGIUNTI
Mediamente soddisfacenti.
ORE TOTALI = 180
METODOLOGIE DIDATTICHE
Lezioni frontali e prove in laboratorio.
STRUMENTI E MATERIALI DIDATTICI UTILIZZATI
Testo: “Elettronica ed elettrotecnica – artic. Automazione” vol.2 e 3 Conte–Ceserani
TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE E CRITERI DI VALUTAZIONE
Prove scritte, orali e pratiche in laboratorio, con relazione scritta.
Si applica una scala di voti da 1 a 10 facendo riferimento alla griglia del POF.
Per le modalità di recupero si fa riferimento a quanto previsto nel POF.
Il Docente ___________
Rappresentanti di classe______________________________
31
ATTIVITÀ DEL DOCENTE
ANNO SCOLASTICO 2015/20156
DISCIPLINA: LABORATORIO DI ELETTROTECNICA ed ELETTRONICA
DOCENTE: CLAUDIO PESCIMORO
CLASSE: 5B
PROFILO DELLA CLASSE:
Il comportamento tenuto dagli alunni in aula e in laboratorio è stato soddisfacente e responsabile e
la frequenza è stata regolare. La partecipazione alle varie attività didattiche è stata, per tutta la
classe, interessata e attiva. La classe ha dimostrato impegno continuo e interesse verso gli argomenti
trattati.
LIVELLI DI PREPARAZIONE RAGGIUNTI:
Le conoscenze e le competenze degli alunni hanno riguardato le caratteristiche degli strumenti di
misura e delle apparecchiature ed il loro corretto impiego nonché le caratteristiche degli oggetti di
misura come motori asincroni trifasi, dispositivi elettronici. Le abilità sono state rivolte alla corretta
scelta strumentale, al montaggio dei vari circuiti e all'uso degli strumenti di misura elettronici come
oscilloscopi, alimentatori, generatori di funzione, multimetri sempre rispettando le norme di
sicurezza, con lavoro d’equipe cosciente e responsabile. Gli alunni hanno operato in gruppo ed
hanno raggiunto, mediamente, un soddisfacente grado di abilità tecnica ed organizzativa.
METODOLOGIE DIDATTICHE:
Ogni prova pratica, eseguita dagli alunni divisi in gruppi di lavoro, è stata preceduta da spiegazioni
teoriche e da impostazioni pratiche mediante lezioni frontali e con la collaborazione attiva degli
alunni. Alcuni aspetti tecnico-pratici sono stati illustrati anche mediante prove pratiche da cattedra.
STRUMENTI E MATERIALI DIDATTICI UTILIZZATI:
LIBRO DI TESTO: Elettrotecnica ed Elettronica per l’articolazione Automazione degli Istituti
Tecnici settore Tecnologico Volume 3
AUTORI: Gaetano Conte, Matteo Ceserani, Emanuele Impallomeni CASA EDITRICE: Hoepli
Basette sperimentali, alimentatori, generatori di funzione, oscilloscopi, multimetri, variac, strumenti
elettromagnetici ed elettrodinamici, componenti elettronici vari, motori asincroni trifasi. La
sicurezza è stata garantita da sistemi di protezione automatici nonché da procedure di lavoro
ampiamente spiegate e frequentemente richiamate.
TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE E CRITERI DI VALUTAZIONE:
Attività laboratoriali: prove pratiche di gruppo con stesura di relazioni tecniche
È stata applicata una scala di voti da 1 a 10 facendo riferimento alla griglia del POF.
PROGRAMMA SVOLTO: ore di lezione : 60
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UNITÀ DI APPRENDIMENTO
SERIE DELLE ESERCITAZIONI PRATICHE
ELETTRONICA
Circuito
monostabile
collegato
ad
OP.AMP;
multivibratore astabile con OP.AMP.; rilievo di curve
caratteristiche di diodi 1N4007 e BY 399 e di diodi LED
e ZENER; pilotaggio di relè, teleruttore e M.A.T. tramite
circuito monostabile con OP.AMP. seguito da BJT;
cablaggio e misure su filtri passivi passa basso e passa
alto; misure su circuiti risonanti visti come filtri passa
banda; circuito miscelatore a 2 vie con OP.AMP. Seguito
da filtro passa banda attivo e passivo; cablaggio di
alimentatore stabilizzato, misure sulla massima I di uscita;
uso di oscilloscopio anche nella funzione di analizzatore
di spettro di bassa frequenza.
Prova a vuoto e a rotore bloccato di un motore asincrono
trifase;
ELETTROTECNICA
Verona, 26/04/2016
Il docente
Claudio Pescimoro
I rappresentanti di classe
Nicola Quattrone
Lorenzo Framba
33
ATTIVITÀ DEL DOCENTE
ANNO SCOLASTICO 2015/2016
DISCIPLINA: TPSEE
DOCENTE: PINTO ing. Elio
CLASSE: V B
PROFILO DELLA CLASSE
La classe, costituita da 19 elementi, ha manifestato durante il triennio un comportamento sempre corretto sia pur con
qualche rara manifestazione di insofferenza e prevalentemente partecipando con curiosita’ ed interesse sia alle lezioni
teoriche che alle esercitazioni di laboratorio.
La partecipazione seppur vivace consente alla classe di poter lavorare proficuamente in piccoli gruppi ed in
collaborazione con l'insegnante.
Dalle verifiche effettuate il rendimento medio è risultato più che sufficiente con la presenza di qualche elemento di
spicco.
Il programma svolto è risultato sostanzialmente in accordo con la programmazione ed è stato dato ampio spazio alle
esercitazioni di laboratorio.
LIVELLI DI PREPARAZIONE RAGGIUNTI
Conoscere il sistema di distribuzione dell’energia elettrica: sufficiente
Determinazione della potenza contrattuale: buono
Conoscere cause e caratteristiche delle sovracorrenti e sovratensioni ed il loro effetto sul funzionamento
degli impianti: discreto.
Saper dimensionare una linea: discreto.
Saper scegliere i dispositivi di protezione da sovracorrenti e sovratensioni: discreto.
Saper scegliere e dimensionare un impianto di rifasamento: discreto
Conoscere le problematiche relative alla cabine di trasformazione MT/BT: sufficiente
Saper analizzare le principali caratteristiche delle varie forme di produzione di energia elettrica: sufficiente
METODOLOGIE DIDATTICHE
Lezioni frontali
Lezioni partecipative
Lavoro a piccoli gruppi
Lavoro individuale
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STRUMENTI E MATERIALI DIDATTICI UTILIZZATI
Uso della lim.
Uso del testo in adozione: Tecnologie e Progettazione di Sistemi Elettrici ed Elettronici 3 –
G.Conte;M.Conte;M.Erbogasto;G.Ortolani;E.Venturi - HOEPLI
Consultazione di siti Internet specialistici
Uso dei laboratori: Officina Elettrica , DIEL
TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE E CRITERI DI VALUTAZIONE
Brevi domande a risposta immediata in itinere
Prove orali
Quesiti a risposta multipla ed a risposta aperta
Prove scritte di media complessita’.
Uso di software specialistico per la stesura di schemi elettrici e relazioni tecniche.
Si applica una scala di voti da 1 a 10 facendo riferimento alla griglia del POF. Si adottano tutte le modalità
di verifica orale e scritta che si ritengono opportune per accertare le conoscenze e le competenze degli
alunni, comprese le prove di simulazione e laboratoriali. Per le modalità di recupero si fa riferimento a
quanto previsto nel POF.
Il Docente
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PROGRAMMA SVOLTO
UNITÀ DI APPRENDIMENTO
ARGOMENTI
Impianti elettrici in bassa tensione:
determinazione del carico
convenzionale e della corrente di
impiego.
Trasmissione e distribuzione
dell’energia elettrica.
Il problema termico degli impianti
elettrici.
Dimensionamento delle linee
Sovracorrenti, sovratensioni e
sistemi di protezione
Calcolo della potenza convenzionale e della corrente di
impiego in ambiente civile ed industriale
Le cabine di trasformazione MT/BT
Cabine pubbliche, caratteristiche, baricentro elettrico.
Cabine private caratteristiche e strategie di scelta.
Principi del rifasamento e strategie
impiantistiche
Scelta del tipo di rifasamento. Determinazione della
potenza di rifasamento. Resistenze di scarica.
La produzione dell’energia elettrica
Laboratorio.
Programmazione PLC e test
Le principali forme di produzione e la loro rilevanza
Linee di trasmissione e di distribuzione, schemi equivalenti e
caratteristiche impiantistiche.
Determinazione della portata di un cavo in base al bilancio
termico.
I principi di dimensionamento delle linee per carichi
distribuiti e diramati (cenni sulle linee ad anello)
Cause e caratteristiche delle sovracorrenti e sovratensioni
Protezioni da sovraccarico.Protezione da corto circuito.
Determinazione dell’energia passante
Riproposizione in logica programmabile delle principali
automazioni trattate in logica cablata (vedi specifico
programma di laboratorio)
Simulazione, stesura degli schemi in Autocad e realizzazione
in officina di quadri elettrici con PLC al servizio di
automazioni (vedi specifico programma di laboratorio)
Il Docente
I Rappresentanti di classe
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__________________
__________________
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ATTIVITÀ DEL DOCENTE
ANNO SCOLASTICO 2015/2016
Laboratorio di: TPSEE
DOCENTE: M Valentinuzzi
CLASSE: V B
LIVELLI DI PREPARAZIONE RAGGIUNTI
I livelli generali di preparazione possono ritenersi sufficienti per la maggior parte della
classe. Alcuni ragazzi hanno acquisito particolari competenze anche specifiche
sviluppando doti di autonomia organizzativa. Molto positive le esperienze degli Stages
aziendali, purtroppo quest’anno proposte solo in Classe IV.
ARGOMENTI
SERIE DELLE ESERCITAZIONI PRATICHE
Ripasso schemi in logica cablata con Avviatore marcia MAT con protezioni e
simulazione CadeSimu
segnalazioni; Invertitore marcia MAT con
problematica tempo di sicurezza; Avviatore YD
per MAT; Cancello scorrevole con finecorsa e
fotocellula simulata;
PLC programmazione e test con
VirtualPlc
Riproposizione delle automazioni trattate in logica
cablata:: MAT marcia-arresto, inversione e YD,
cancello scorrevole con fotocellula e costa
pneumatica, MAT con funzionamento continuo e
intermittente e disegno layout QE in Autocad
Officina El QE con PLC S7-224 Siemens con vari
task di lavoro MAT: marcia-arresto, intermittente,
inversione manuale e intermittente.
Simulazioni di insegne luminose, semafori,
serranda elettrica con macchina a stati tecnica
batch.
Cilidri pneumatici e mano di presa con diversi
diagrammi corsa-tempo.
Cenni programmazione a porte logiche Logo!
Siemens
37
METODOLOGIE DIDATTICHE
Lezioni frontali in laboratorio con lavagna e videoproiezione con NetSupport School.
Uso di computer, generalmente condiviso tra due ragazzi, con software specico.
STRUMENTI E MATERIALI DIDATTICI UTILIZZATI
Libro di testo: “ Tecnologie e Progettazione di Sistemi Elettrici ed Elettronici”
voll. 2-3
Autori: G. Conte-M.Conte-M. Erbogasto-G. Ortolani-E. Venturi
Casa editrice: HOEPLI
Materiali forniti dal docente:
10 presentazioni pdf/power point di programmazione PLC;
sw simulazione VirtualPLC con processi industriali, CanalPlc con CadeSimu per la logica
cablata con esempi di automazioni base;
sw con licenza triennale studenti Autodesk Autocad con uso domestico.
Laboratorio Cad Disegno Impianti Elettrici con uso NetSupport per la presentazione
TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE E CRITERI DI
VALUTAZIONE
Prove pratiche di simulazione al PC in laboratorio di Disegno Impianti. In attesa della
piena messa in funzione di Officina Elettrica, si è insistito sulla progettazione al computer.
Il Docente
____________
I Rappresentanti di classe
__________________
__________________
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ATTIVITÀ DEL DOCENTE
ANNO SCOLASTICO 2015/2016
DISCIPLINA: SISTEMI AUTOMATICI
DOCENTE: Umberto Grigolini
CLASSE: V B
PROFILO DELLA CLASSE
La classe , costituita da 19 alunni di provenienza abbastanza disomogenea, presenta comunque un buon
grado di coerenza e di capacità collaborativa. La presenza di un buon gruppo di alunni molto interessati agli
argomenti trattati ed alla tecnologia in generale ha permesso lo sviluppo di una didattica cooperativa che
ha dato risultati apprezzabili.
Alcuni studenti presentavano evidenti lacune pregresse dovute sia al loro percorso scolastico che in altri
casi alla mancanza di impegno, ma grazie al clima positivo presente in classe, all’aiuto dei compagni più
bravi e al loro impegno, sono state per la maggior parte colmate.
Il livello medio raggiunto dalla classe è più che buono sopratutto se paragonato agli argomenti trattati, e
questo permette di trattare anche problematiche di una certa difficoltà. Un buon gruppo di alunni
raggiungono risultati eccellenti dimostrando determinazione, una buona autonomia di lavoro e ottima
capacità di analisi e di sintesi. Nella parte finale dell’anno si è lasciato più spazio alle attività di laboratorio
inerenti lo sviluppo di sistemi embedded con microcontrollori PIC o Arm, schede MYRIO ( national Inst.) in
collegamento con programmi Labview su PC. In questo modo anche gli studenti meno motivati si stanno
misurando in piena autonomia con problematiche reali di acquisizione dati e controllo industriale.
Il programma svolto differisce da quanto preventivato in quanto la parte di robotica non è stata svolta, se
possibile ne verranno dati dei cenni dopo il 15 maggio. Alcuni alunni ne hanno comunque affrontato diversi
aspetti nella classe quarta dove hanno frequentato un corso pomeridiano dove hanno realizzato il controllo
completo di un Robot industriale oleodinamico con relativi protocolli di comunicazione.
LIVELLI DI PREPARAZIONE RAGGIUNTI
Conoscere le varie configurazioni degli amplificatori operazionali : buono
Conoscere le trasformate di Laplace e applicarle nella soluzione di circuiti elettrici : buono
Comprensione della trasformata di Forurier e capacità do calcolo dei coefficienti : buona
Comprensione delle implicazioni della trasformata e antitrasformata di Fourier sul terema del
campionamento : discreta
Diagrammi di Bode e nyquist sistemi del I e II ordine : Buona
Concetto di errori a regime , relativa f.d.t. e calcoli con ingressi canonici : buona
Concetto di Stabilità criteri e correzioni : discreta
Dimensionamento catene di acquisizione dati :buona
Capacità di programmazione in linguaggio c di sistemi embedded per il controllo di processi : discreta
METODOLOGIE DIDATTICHE
Le attività di laboratorio di Sistemi e Automazione dell’ indirizzo di ELETTROTECNICA sono state
svolte privilegiando le seguenti metodologie educative e didattiche :

Lezioni frontali con uso di lavagna elettronica, documenti in pdf e ppt.

Filmati su internet prodotti dall’insegnate.

“Learning by doing” ( Imparare facendo )

“Cooperative learning” ( imparare tramite il lavoro cooperativo di gruppo )
39

“Problem solving” ( imparare tramite una forte motivazione contingente dettata dal dover
risolvere un problema reale )

simulazione

elaborazione di programmi applicativi, per le esperienze dove erano richiesti

realizzazione fisica e collaudo strumentale

comparazione fra dati ottenuti e le specifiche iniziali di progetto

stesura di documentazione tecnica, relazione
TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE E CRITERI DI VALUTAZIONE

Ai fini delle valutazioni, sono state svolte verifiche individuali scritte sia sulla teoria che su
argomenti relativi le esperienze svolte unitamente alle procedure di misura, collaudo e
verifica dei dispositivi elettronici realizzati.

Durante l’ anno scolastico 2015 / 2016 ogni studente ha ricevuto mediamente le seguenti
valutazioni :
o N. 6 valutazioni individuali scritte
o
N 1 valutazione orale
o
N. 1 valutazioni individuali su controllo quaderno d’ appunti
o N. 5 valutazioni su lavoro di gruppo ( relazione e attività pratica individuale )
STRUMENTI E MATERIALI DIDATTICI UTILIZZATI
Risorse didattiche
Testo adottato : “ Corso di Sistemi Automatici “ per l’ articolazione di Elettrotecnica degli Istituti
Tecnici settore tecnologico , Ed. Hoepli tecnica per la Scuola. Vol. 3
Dispense e video didattici appositamente elaborate dal docente e consultabili in rete
www.ferrarisvr.wordpress.com
Video proiettore con pc collegato in rete per accesso a risorse didattiche multimediali
internazionali, messe a disposizione da aziende di settore e università
Consultazione in rete delle specifiche tecniche dei principali componenti elettronici utilizzati
nelle esperienze
Dotazione tecnologica del laboratorio di Sistemi Automatici
40
CRITERI DI VALUTAZIONE
Si applica una scala di voti da 1 a 10 facendo riferimento alla griglia del POF.
Si adottano tutte le modalità di verifica orale e scritta che si ritengono opportune per accertare le
conoscenze e le competenze degli alunni, comprese le prove strutturate, semistrutturate e
laboratoriali.
Per le modalità di recupero si fa riferimento a quanto previsto nel POF.
PROGRAMMA SVOLTO
ORE TOTALI 160 ( al 15 Maggio)
UNITÀ DI APPRENDIMENTO
ARGOMENTI
Amplificatori operazionali
Caratteristiche amplificatore ideale
concetto retroazione e cortocircuito virtuale
inseguitore, invertente, non invertente,
sommatori, differenziale
amplificatore per strumentazione
integratore, derivatore
Trasformate di Laplace
Definizione e teoremi (Cenni)
teorema della linearità
teorema della traslazione nel tempo
teorema della traslazione in frequenza
teorema della derivata
Le principali trasformate
gradino, rampa rampa parabolica, impulso rettangolare,
Dirac, esponenziale, seno, coseno.
Antitrasformata di Laplace
Antitrasformate comuni
Metodo dei residui per funzioni razionali fratte
Caso poli semplici e complessi coniugati
Applicazione alla soluzione di equazioni differenziali
41
Analisi dei sistemi nel dominio
del tempo
Analisi dei sistemi nel dominio del tempo
Funzione di trasferimento e risposta dei sistemi
Risposta libera e forzata
Risposta transitoria e a regime
F.d.t di sistemi del primo ordine concetto di banda
passante e costanti di tempo
Sistemi del secondo ordine e risposta relativa
Schemi a blocchi
Analogia meccanico-elettrica
Risposta nel tempo di circuti RC, RL, RLC
Applicazioni
Trasformate di Fourier
Simulazione e verifica sperimentale modelli sistemi RC,
RL, RLC
Sviluppo in serie di Fourier di funzioni periodiche
significato di pulsazione
calcolo coefficienti an, bn ,cn caso onda quadra e a
dente di sega
spettro di un segnale e relazione con periodicità
concetto di banda di un segnale
passaggio da segnali periodici a segnali aperiodici,
spettri a righe e continui, trasformata di Fourier
Analogie trasformata e antitrasfomata e
considerazione sull’effetto del campionamento di un
segnale continuo
Applicazioni
Studio e simulazione di sistemi
nel dominio della frequenza
ricostruzione segnali da componenti sinusoidali con
excel, e con multisim, analisi spettrale con Labview o
Multisim
Risposta in frequenza di un sistema
Rappresentazione grafica della risposta in frequenza di
un sistema
Diagrammi di Bode dei moduli e delle fasi
poli semplici
poli complessi coniugati
Diagrammi polari (Nyquist)
Stabilità definizioni e teoremi
Generazione diagrammi con SciLab e Labview
42
Sistemi retro-azionati
Risposta in frequenza di un sistema retroazionato
retroazione unitaria
Controllo di temperatura con
micro-controllore PIC
Controllo industriale di un
motore brushless ( anello di
coppia velocità posizione)
retroazione non unitaria
trasformazione di un sistema a retroazione non
unitaria in uno a retroazione unitaria
Errori ed errori a regime:
Calcolo dell’errore a regime di un sistema
retroazionato unitario:
errore intrinseco ed effetto dei disturbi
fdt dell’errore (4 casi)
teorema del valore finale(enunciato)
Stabilità:
asintotica e BIBO
criterio di Nyquist e di Bode, margine di guadagno e
di fase
Metodi di compensazione( stabilizzazione) con reti
correttrici
riduzione del guadagno
reti ritadatrici (attenuatrici)
reti anticipatrici
Controllori P.I.D.
Funzione di trasferimento di un motore in c.c. (schema a
blocchi )
Applicazioni
Controllo di temperatura con micro-controllore PIC
Controllo di velocità di un motore in c.c. con dinamo
tachimetrica o encoder in quadratura e ponte ad H
Controllo a catena aperta motore passo passo
Visione di un controllo di pressione
Visione e studio di un controllo industriale per motore
brushless ( anello di coppia velocità posizione)
43
Acquisizione dati
Catena di acquisizione dati
Teorema del campionamento (Shannon)
SNR, Dinamica del segnale ed errori di quantizzazione
AD-converter , tipi e caratteristiche
Circuiteria di adattamento
circuiti di amplificazione
amplificatori operazionali per strumentazione
compensazione dell'offset
filtri attivi (base)
Esempi di acquisizione da:
(con uso di schede PIC o ARM
Nucleo o Myrio)
Sensori di temperatura ( Termocoppie, LM35)
Sensori di luce: fotoresistenze e fotodiodi
Sensori di velocità (dinamo tachimetriche ed
encoder)
Sensori di distanza ad Ultrasuoni ed
Applicazioni di controllo industriali
( analisi e sintesi teorica, hardware
e software, finalizzata alla
preparazione per l’esame di stato)
Analisi di casi di studio su automazioni di processi industriali
automazione controllo coefficiente di penetrazione
auto su galleria del vento
automazione controllo gestione pinza di Robot
industriale
automazione processo trattamento termico
automazione processi di imbottigliamento o
miscelazione liquidi
Il Docente
____________
I Rappresentanti di classe
__________________
__________________
44
ATTIVITÀ DEL DOCENTE
ANNO SCOLASTICO 2015 / 2016
Laboratorio di: SISTEMI AUTOMATICI
articolazione AUTOMAZIONE
DOCENTE: Athos ARZENTON
CLASSE: V B
ORE TOTALI 94 ( laboratorio ) – agg. al 15 maggio 2016
PROFILO DELLA CLASSE
La classe è caratterizzata da allievi che hanno sempre dimostrato attenzione, impegno assiduo e
partecipazione per le attività di laboratorio. Nel triennio, gli allievi sono stati accompagnati sempre
dagli stessi docenti di Sistemi Automatici – teoria e laboratorio - ( in terza, quarta, e quinta ). La
continuità didattica, l’ impegno costante, unitamente ad un numero contenuto degli allievi ( N. 19 ),
hanno permesso di svolgere il programma delle esercitazioni pratiche raggiungendo elevati livelli
qualitativi grazie anche al “traino” di studenti che hanno particolarmente brillato per eccellenza .
Il clima di fattiva e positiva collaborazione, con i docenti e fra gli stessi studenti, ha permesso di
sviluppare, durante il corso dell’ a.s,. una serie ( altamente innovativa ) di esercitazioni pratiche “
condivise” – cluster projects – non elencate nella programmazione preventiva annuale.
LIVELLI DI PREPARAZIONE RAGGIUNTI
La preparazione pratica complessivamente raggiunta è decisamente buona per tutti gli allievi
tenendo in considerazione che i risultati di apprendimento sono l’esito di una ben equilibrata
mediazione fra agli argomenti sviluppati in teoria, mirati a creare le premesse per lo sviluppo delle
nuove tecnologie,
e le esperienze progettuali e realizzative di laboratorio finalizzate
prevalentemente all’applicazione delle tecnologie per l’ automazione.
In considerazione del clima positivo di collaborazione ed attenzione, la valutazione delle
competenze conseguite, ha potuto avvalersi di una sostanziale riduzione quantitativa delle
tradizionali verifiche individuali, favorendo l’ approfondimento dell’ analisi qualitativa, tramite
collaudi e misure pratiche e relazioni di gruppo, sui risultati ed obiettivi raggiunti in ogni
esercitazione pratica .
Le modalità di svolgimento del programma e di valutazione sono di seguito riportate .
In preparazione al riconoscimento delle competenze EQF nei certificati e nei diplomi dei Paesi
dell’ Unione Europea , il programma di laboratorio è stato sviluppato secondo i seguenti criteri :

Coerenza con gli argomenti della programmazione teorica

Armonizzazione con il sistema di certificazione delle competenze di indirizzo e riconducibili
al livello 4 EQF

Valorizzazione e sviluppo delle attitudini individuali degli allievi /e
45
Per quest’ultimo punto sono stati introdotti gli INDICATORI delle ATTITUDINI INDIVIDUALI
con lo scopo di contribuire alla VALUTAZIONE complessiva dei livello di preparazione raggiunto .
Gli elementi essenziali che creano le competenze sono le conoscenze e le abilità.
Le COMPETENZE per l’ ISTRUZIONE TECNICA corrispondono al Livello 4 EQF .
COMPETENZE
CONOSCENZE
ABILITA’
Sapersi gestire autonomamente,
nel quadro di istruzioni in un
Conoscenza pratica e teorica in
contesto di lavoro o di studio, di
ampi contesti in un ambito di l Una gamma di abilità cognitive
solito prevedibili, ma soggetti a
avoro o di studio
e pratiche necessarie a
cambiamenti;
risolvere problemi specifici in un
Sorvegliare il lavoro di routine di
COMPETENZE di INDIRIZZO campo di lavoro o di studio
altri, assumendo una certa
”Elettronica”,“Elettrotecnica” ed
responsabilità per la valutazione e
“Automazione”, EQF Livello 4
il miglioramento di attività
lavorative o di studio
INDICATORI delle ATTITUDINI INDIVIDUALI
Sono contrassegnate le competenze d’ Indirizzo sviluppate tramite le attività di laboratorio
COMPETENZE INDIRIZZO ”Elettronica”,“Elettrotecnica” ed “Automazione”,
EQF Livello 4
1– Applicare nello studio e nella progettazione di impianti e di apparecchiature elettriche ed
elettroniche i procedimenti dell’ elettrotecnica e dell’elettronica.
2 – Utilizzare la strumentazione di laboratorio e di settore e applicare i metodi di misura
X
per effettuare verifiche, controlli e collaudi.
3 – Analizzare tipologie e caratteristiche tecniche delle macchine elettriche e delle
apparecchiature elettroniche, con riferimento ai criteri di scelta per la loro utilizzazione e
interfacciamento.
X 4 – Gestire progetti.
5 – Gestire processi produttivi correlati a funzioni aziendali.
6 – Utilizzare linguaggi di programmazione, di diversi livelli, riferiti ad ambiti specifici di
X
applicazione.
X 7 – Analizzare il funzionamento, progettare e implementare sistemi automatici.
46
INDICATORI delle ATTITUDINI INDIVIDUALI
gli indicatori sono suddivisi in :

Attitudini PROGETTUALI

Attitudini OPERATIVE

Attitudini COMUNICATIVE
Questi indicatori, riportati nella successiva tabella, sono stati utilizzati per la definizione delle
valutazioni individuali di profitto e del livello di competenza raggiunto .
Rif.
INDICATORI delle ATTITUDINI INDIVIDUALI sviluppate nelle esperienze di laboratorio
1
PROGETTUALI
1.1
Analizza le specifiche progettuali
1.2
Sintetizza le specifiche richieste
1.3
Individua la soluzione circuitale
1.4
Conosce i principi teorici
1.5
Conosce il funzionamento dei componenti
1.6
Conosce il funzionamento del circuito
1.7
Sceglie i componenti in base all’impiego
1.8
Elabora lo schema funzionale
1.9
Elabora lo schema lo schema circuitale
1.10
Dimensiona il circuito o parte di esso
1.11
Simula il circuito o parte di esso
1.12
Elabora il software applicativo
1.13
Organizza i tempi per la realizzazione
1.14
Applica, nella progettazione, le norme per la sicurezza e il rispetto dell’ambiente.
2
OPERATIVE
2.1
Comprende il funzionamento complessivo del circuito e/o dell’ intero sistema
2.2
Comprende lo schema tecnico specifico e/o la documentazione tecnica
2.4
Riconosce la simbologia grafica dei singoli componenti
2.5
Interpreta le specifiche tecniche dei componenti
2.6
Assembla correttamente e con precisione i componenti e dispositivi elettronici
2.7
Individua la strumentazione per le verifiche, i controlli e i collaudi
2.8
Conosce il funzionamento e le specifiche della strumentazione
2.9
Utilizza la strumentazione per il collaudo di dispositivi elettronici e/o per individuare eventuali anomalie
2.10
Confronta i dati delle misure di collaudo con i dati teorici calcolati e le specifiche richieste dal progetto
2.11
Rispetta i tempi previsti
2.12
Rispetta la norme per la sicurezza
3
COMUNICATIVE
3.1
Elabora documentazione in formato cartaceo
3.2
Elabora documentazione in formato digitale
47
3.3
Utilizza correttamente il linguaggio tecnico
3.4
Elabora correttamente schemi tecnici
3.5
Collabora in team
3.6
Collabora in rete
3.7
Pubblica e dissemina in rete
3.8
Utilizza la rete per la ricerca di informazioni e o specifiche
3.9
Presenta l’ esperienza ( tecnica ) con relazione
3.10
Presenta l’ esperienza ( tecnica ) con multimedia e/o mappe concettuali
3.11
Presenta l’ esperienza ( marketing ) con multimedia e /o pieghevoli
3.12
Utilizza anche altre lingue
Sono di seguito riportate le esperienze ed esercitazioni pratiche svolte durante l’ anno scolastico,
gli argomenti sono riferiti al programma di teoria .
ARGOMENTI
SERIE DELLE ESERCITAZIONI PRATICHE
MODELLAZIONE di SISTEMI
Analisi di sistemi nel dominio del
tempo
1 ) CONVERTITORE D/A per microcontroller PIC
D/A Converter
( primo quadrimestre )
Convertitore D/A rete R2R
progetto generatore di forme d' onda peridiche di B.F.
Sviluppo in C applicativo per generare sequenza binaria
Controllo da PIC
con applicativo sviluppato in C
Controllo da MyDAQ
Con applicazione sviluppata in LabView
Simulazione con Multisim inclusa scheda MyDAQ
( progettazione ,simulazione , realizzazione, misure )
( esperienza di secondo livello )
48
MODELLAZIONE di SISTEMI
Analisi di sistemi nel dominio del
tempo
ACQUISIZIONE DATI
D/A Converter
( primo quadrimestre )
2 ) CONVERTITORE D/A per MyDAQ
Convertitore D/A rete R2R
progetto generatore di forme d' onda peridiche di B.F.
Controllo da sistema di misura automatico : MyDAQ
Con applicazione sviluppata in LabView
Simulazione con Multisim inclusa scheda MyDAQ
( progettazione ,simulazione , realizzazione, misure )
( esperienza di secondo livello )
MODELLAZIONE di SISTEMI
Analisi di sistemi nel dominio del
tempo
3 ) PROGETTAZIONE SEGNALE PERIODICO
( primo quadrimestre )
( progettazione con EXCEL)
realizzazione di un segnale periodico ad onda quadra tramite
computazione, con foglio elettronico, di più segnali sinusoidali
secondo teorema di Fourier
( esperienza di primo livello )
MODELLAZIONE di SISTEMI
Analisi di sistemi nel dominio del
tempo
4 ) CONVERTITORE A/D con MyDAQ
ACQUISIZIONE DATI
D/A Converter
A/D Converter
Applicazione sviluppata in LabView
( primo quadrimestre )
( esperienza di primo livello )
CONTROLLI
Sistemi retroazionati
5) GENERATORATORE SEGNALE PWM
per controllo DC motor con O.A.
Amplificatori operazionali
( comparatori e filtri attivi )
( simulazione )
Generatore di Vout e analisi di Vin con FFT,
( progettazione ,simulazione , realizzazione, misure )
( esperienza di primo livello )
( primo quadrimestre )
49
MODELLAZIONE di SISTEMI
Analisi di sistemi nel dominio del
tempo
6 ) FILTRI PASSIVI R-C
Diagrammi di Bode e Nyquist
6.1 passa basso
6.2 passa alto
6.3 passa banda
( filtri )
( progettazione ,simulazione )
( esperienza di primo livello )
( primo e secondo quadrimestre )
MODELLAZIONE di SISTEMI
Analisi di sistemi nel dominio del
tempo
7 ) CIRCUITI RISONANTI R-L-C
7.1 serie
7.2 parallelo
Diagrammi di Bode e Nyquist
( progettazione ,simulazione , realizzazione, misure )
( filtri )
( esperienza di primo livello )
(primo e secondo quadrimestre )
CONTROLLI
Sistemi retroazionati
8 ) AMPLIFICATORI OPERAZIONALI in configurazione :
8.1 amplificatore invertente e non invertente in DC
8.2 amplificatore invertente e non invertente in AC
Amplificatori operazionali
( comparatori e filtri attivi )
( progettazione, simulazione )
( esperienza di primo livello )
( primo quadrimestre )
AMPLIFICATORI OPERAZIONALI
( comparatori e filtri attivi )
( primo quadrimestre )
50
CONTROLLI
Sistemi retroazionati
9 ) AMPLIFICATORI OPERAZIONALI in configurazione :
9.1 integratore
Amplificatori operazionali
( comparatori e filtri attivi )
9.2 derivatore
( simulazione )
( esperienza di primo livello )
DIAGRAMMI DI BODE e NYQUIST
( filtri attivi )
( secondo quadrimestre )
CONTROLLI
10 ) DIODI CONTROLLATI
MODELLAZIONE di SISTEMI
10.1 ) Innesco di SCR in DC
DISPOSITIVI ELETTRONICI DI
POTENZA
10.2 ) Innesco di SCR in AC ( in bassa tensione )
( diodi, SCR, TRIAC )
( simulazione , realizzazione, misure )
( secondo quadrimestre )
( esperienza di primo livello )
CONTROLLI
11 ) ZERO CROSSING DETECTOR
Applicazioni di TRANSISTOR
off-on
( simulazione )
( esperienza di primo livello )
( secondo quadrimestre )
CONTROLLI
12 ) INNESCO TRIAC con OPTO ISOLATORE
( simulazione )
DISPOSITIVI ELETTRONICI DI
POTENZA
( esperienza di primo livello )
( DIODI, SCR, TRIAC )
( secondo quadrimestre )
51
ESPERIENZE CONDIVISE
13 ) ESPERIENZE CONDIVISE : “CLUSTER PROJECTS”
“CLUSTER PROJECTS”
DIPOSITIVI di CONTROLLO AUTOMATICO a catena aperta
e a catena chiusa per controlli su :
CONTROLLI

DC motor
MODELLAZIONE di SISTEMI

AC motor

motori passo passo
Analisi di sistemi nel dominio del
tempo
ACQUISIZIONE DATI
Elaborazione software in :
linguaggio
“ C “, per i sistemi di sviluppo PIC e i
D/A Converter
microcrontrollore embedde ARM Cortex, ed in LabView per i
A/D Converter
sistemi MyRIOed il trasferimento dei dati fra i sistemi PIC,
con sviluppo di applicativi dedicati per :
( secondo quadrimestre )

microcontrollori PIC,

embedded ARM- CORTEX 4,

MyRIO,completi di catene di acquisizione dati e
convertitori A/D e D/A.
( progettazione ,simulazione , realizzazione, misure )
( esperienza di secondo livello )
esperienza realizzata da un solo gruppo di lavoro e condivisa
con tutta la classe :
13.1 )
 CONTROLLO MOTORE con INVERTER
13.2 )

CONTROLLO di POTENZA in AC con
PARZIALIZZAZIONE dell’ ONDA
13.3 )

CONTROLLO MOTORI PASSO-PASSO
13.4 )

CONTROLLO DC MOTOR a catena chiusa
13.5 )

ACQUISIZIONE di TEMPERATURA con
TERMOCOPPIA e GESTIONE PERIFERICA
SERIALE ( SPI )
52
METODOLOGIE DIDATTICHE
Le attività di laboratorio di SISTEMI AUTOMATICI dell’ indirizzo di ELETTROTECNICA sono state
svolte privilegiando le seguenti metodologie educative e didattiche :

“Learning by doing” ( Imparare facendo )

“Cooperative learning” ( imparare tramite il lavoro cooperativo di gruppo )

“Problem solving” ( imparare tramite una forte motivazione contingente dettata dal dover
risolvere un problema reale )

Ogni esperienza pratica è stata presentata con approccio didattico “ Problem Solving”
mediante lezione frontale supportata da strumenti multimediali .

Le esercitazioni sono state sviluppate tramite lavori di gruppo e tramite lavoro individuale
tendendo conto della complessità progettuale .

Le esercitazioni svolte, si suddividono, per complessità tecnologica, in due categorie :
esercitazioni di base ( primo livello ) ed esercitazioni complesse ( secondo livello ). Le
esercitazioni di base, sono state svolte in un arco temporale di 4 / 6 ore al massimo di
laboratorio, e costituiscono lo studio di base di circuiti elettronici e o fenomeni di modelli
fisici. Le esperienze di secondo livello, con una durata di circa 14 / 20 ore
per
esercitazione, sono progetti e realizzazioni di sistemi automatici di controllo completi basati
sull’ aggregazione di sotto insiemi di circuiti sviluppati di norma nelle esercitazioni di base

Il completamento della fase realizzativa è
avvenuto per ogni esercitazione ( primo e
secondo livello ), con la produzione di documentazione tecnica e relazione finale ( form per
relazione breve e completa), elaborata di norma in lavoro gruppo, e individualmente,
autonomamente dagli studenti.

ESPERIENZE CONDIVISE ( CLUSTER PROJECT )
Il clima
di
fattiva e positiva collaborazione, con i docenti e fra gli stessi allievi, ha
consentito di sviluppare agevolmente, durante il corso dell’ a.s., una serie ( altamente
innovativa ) di esercitazioni pratiche “ condivise” – cluster projects – non elencate nella
programmazione preventiva annuale- dove ogni gruppo di lavoro è stato tenuto a
condividere con tutti i componenti della classe , il lavoro svolto.
53
Ogni esperienza è stata articolata sulle seguenti fasi :

analisi delle specifiche richieste dal progetto

progettazione,

simulazione

elaborazione di programmi applicativi, per le esperienze dove erano richiesti

realizzazione fisica e collaudo strumentale

comparazione fra dati ottenuti e le specifiche iniziali di progetto

stesura di documentazione tecnica, relazione
STRUMENTI E MATERIALI DIDATTICI UTILIZZATI
Risorse didattiche
Testo adottato : “ Corso di Sistemi Automatici “ per l’ articolazione di Automazione degli Istituti
Tecnici settore tecnologico , Ed. Hoepli tecnica per la Scuola. Vol. 3
Dispense appositamente elaborate dal docente di laboratorio e consultabili in rete al seguente
link : www.esalab.wordpress.com
Video proiettore con pc collegato in rete per accesso a risorse didattiche multimediali
internazionali, messe a disposizione da aziende di settore e università
Consultazione in rete delle specifiche tecniche dei principali componenti elettronici utilizzati
nelle esperienze
Dotazione tecnologica del laboratorio di Sistemi Automatici
Strumentazione di settore utilizzata in laboratorio :
Multimetro digitale
Oscilloscopio analogico e digitale
Generatore di funzioni
Alimentatore stabilizzato e regolabile ac / dc
Sistema di sviluppo microcontroller Easy PIC
Scheda My DAQ per misure automatiche
Sistemi embedded ARM- CORTEX 4
Sistemi embedded MyRIO
Stazioni di lavoro PC collegati in rete
Applicativi software utilizzati in laboratorio :
MultiSim – applicativo di simulazione per circuiti elettronici
LabView – applicativo per la progettazione e simulazione di sistemi
Dev C , compilatore per linguaggio di programmazione C
MikroC , compilatore per microcontrollori PIC
54
TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE E CRITERI DI VALUTAZIONE

Ai fini delle valutazioni, sono state svolte anche verifiche individuali scritte su argomenti
relativi le esperienze svolte unitamente alle procedure di misura, collaudo e verifica dei
dispositivi elettronici realizzati.

Durante l’ anno scolastico 2015 / 2016 ogni studente ha ricevuto mediamente le seguenti
valutazioni :
-
N. 1 valutazione individuale su controllo quaderno d’ appunti
-
N. 5 valutazioni su lavoro di gruppo ( relazione e attività pratica )
TIPOLOGIA di VERIFICA
X Quaderno
Esperienza individuale
Relazione individuale
X Esperienza di gruppo
X Relazione di gruppo
Esperienza di gruppo collegata a verifica individuale ( prova scritta )
Verifica individuale ( prova scritta )
Presentazione individuale
Presentazione di gruppo
Sono contrassegnate le tipologie adottate
Per la valutazione sono stati adottati i criteri concordati all’ inizio dell’ anno scolastico applicando,
a seconda della tipologia di verifica , la media ponderata emersa dagli indicatori delle attitudini
individuali precedentemente descritti .
Il Docente
Prof. Athos ARZENTON
__________________
I Rappresentanti di classe
__________________
__________________
55
ATTIVITÀ DEL DOCENTE
ANNO SCOLASTICO 2015/2016
DISCIPLINA: Scienze Motorie e Sportive
DOCENTE: Paolo Romagnoli
CLASSE: V B
PROFILO DELLA CLASSE
La classe ha partecipato con interesse e continuità alle lezioni svolte e la
frequenza è stata nella norma. Il livello di preparazione raggiunto può
considerarsi soddisfacente
LIVELLI DI PREPARAZIONE RAGGIUNTI
La classe ha raggiunto globalmente un buon livello di conoscenze motorie per le
numerose discipline proposte, raggiungendo un livello generale buono
ORE TOTALI 52
UNITÀ DI APPRENDIMENTO
ARGOMENTI
PALLAVOLO
Battute d’attacco, palleggi in avanti e in dietro,
Bagher, schiacciate, posizioni di attacco e difesa, sia
in ripetizioni che in azioni di gioco.
PALLACANESTRO
Il tiro in equilibrio, il terzo tempo, il palleggio,
dall’1>1, al 3>3
CALCIO
Tiri, Passaggi, Stop, Controllo e guida della palla.
Prevalentemente in azioni di gioco con l’applicazione
di regole create ad hoc per mettere gli alunni nello
stato di necessità di fare conoscenze motorie utili.
ATLETICA LEGGERA
BADMINTON
TENNISTAVOLO
Corse salti lanci
Servizi e volè regole di gioco
Servizi, schiacciate, regole di gioco, abilità manuali
specifiche in condizioni di equilibrio instabile
La dimostrazione d’impegno psicofisico costante
durante tutte le attività svolte
4.IMPEGNO
56
ULTIMATE
Gestione dell’equilibrio e delle coordinazioni
oculomanuale e spaziotemporale
METODOLOGIE DIDATTICHE
La metodologia che ho ritenuto efficace per velocizzare l’apprendimento, è stata
quella del confronto, già proposta ed attuata negli ultimi anni che ha dato risultati
veramente gratificanti.
Ad integrazione della metodologia suddetta si è applicata la libera esplorazione delle
caratteristiche motorie individuali sui compiti motori assegnati dal docente.
Sono stati inoltre illustrati i modelli biomeccanici dei principali gesti sportivi e le
catene biocinetiche con il necessario ordine d’intervento
STRUMENTI E MATERIALI DIDATTICI UTILIZZATI
La pratica degli sport di squadra e individuali, con maggior riferimento possibile alle
prassi degli ambienti sportivi sani.
TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE E CRITERI DI VALUTAZIONE
Le valutazioni durante l’anno sono state essenzialmente effettuate su prove pratiche
I criteri di valutazione hanno tenuto conto sia del livello di partenza sia delle abilità e
conoscenze raggiunte.
Il Docente
prof. Paolo Romagnoli
I Rappresentanti di classe
__________________
__________________
57
ATTIVITÀ DEL DOCENTE
ANNO SCOLASTICO 2015/2016
DISCIPLINA: I.R.C. (Insegnamento Religione Cattolica)
DOCENTE: Giulio Bonamini
CLASSE: V B
PROFILO DELLA CLASSE
La classe 5°B nel corso dell’anno ha dimostrato un crescente interesse per gli argomenti proposti
con una partecipazione attiva e motivata, che ha coinvolto tutti gli alunni presenti con una
frequenza costante alle lezioni. Il livello di preparazione raggiunto è mediamente più che buono,
con qualche alunno che ha dimostrato interesse e impegno continui.
La parte di programmazione relativa ad alcuni documenti del Concilio Vaticano II è stata svolta in
modo parziale approfondendo maggiormente quegli aspetti legati alle conseguenze sociali e
religiose di quei documenti.
LIVELLI DI PREPARAZIONE RAGGIUNTI
Per quanto riguarda la prima competenza del programma: “Cogliere la presenza e l'incidenza del
cristianesimo nelle trasformazioni storiche prodotte dalla cultura umanistica, scientifica e
tecnologica. Utilizzare consapevolmente le fonti autentiche del magistero cattolico” è stato
proposto un percorso sulla nascita e sviluppo dell’ateismo contemporaneo affrontando autori
come F. Nietzsche, K. Marx, J.P.Sartre. Attraverso delle sintesi, gli alunni hanno imparato a
confrontarsi e relazionarsi con le grandi tematiche della cultura del ‘900, che hanno modificato
profondamente il rapporto degli uomini contemporanei con la religione cristiana. Sempre in
riferimento alla prima competenza, nella seconda parte dell’anno è stato proposto un aspetto
fondamentale della cultura del ‘900: il dialogo ebraico-cristiano. Attraverso un percorso articolato
la classe ha preso consapevolezza delle cause storiche, sociali, religiose della difficoltà del mondo
cristiano europeo ad accettare al suo interno la minoranza ebraica. Infine, sempre in riferimento
alla prima competenza, è stato proposto un breve ma significativo percorso del ruolo dei cattolici
italiani nella prima repubblica italiana, che ha contraddistinto la stagione storica degli “anni di
piombo”. La figura politica, umana e cristiana di Aldo Moro ha rappresentato per gli alunni un
58
motivo per capire lo sviluppo democratico del nostro paese e per confrontarsi con una stagione
storica di grandi difficoltà ma anche di grandi speranze. I livelli di preparazione relativi all’interesse
e all’impegno durante le lezioni sono risultati generalmente buoni.
METODOLOGIE DIDATTICHE
La principale metodologia didattica utilizzata è stata quella espositiva mediante un approccio che
propone il contenuto come centro della lezione ma nello stesso tempo favorisce la partecipazione
attiva degli alunni mediante domande e riflessioni che stimolano la rielaborazione personale in
classe. Tale metodo è strettamente legato alla varietà degli strumenti didattici utilizzati (vedi
paragrafo successivo).
STRUMENTI E MATERIALI DIDATTICI UTILIZZATI
Il materiale delle lezioni è stato fornito dal docente in formato esclusivamente digitale ossia
documenti Word, Excel, PowerPoint, notebook, video e jpeg. Ovviamente gran parte di questo
materiale è stato fornito mediante presentazioni multimediali attraverso la LIM di classe. La stessa
Lim è stata usata per schemi e mappe dei contenuti proposti. E’ stato consegnato a fine anno
scolastico un DVD dei materiali usati.
TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE E CRITERI DI VALUTAZIONE
Come prevede la normativa vigente relativamente alla materia I.R.C., i criteri di valutazione usati si
riferiscono alla partecipazione, all’interesse e all’impegno dimostrati nelle 30 ore di lezione svolte.
Oltre all’osservazione diretta di questi indicatori, sono state effettuate due prove scritte di tipo
formativo ossia di riflessione personale sugli argomenti proposti dove gli alunni hanno cercato di
rielaborare in modo autonomo e creativo le tematiche affrontate.
FIRMA DOCENTE
59
PROGRAMMA SVOLTO
UNITÀ DI APPRENDIMENTO
Nascita e sviluppo dell’ateismo nella
cultura e nella società del ‘900
ARGOMENTI
L’ateismo come conseguenza dell’affermazione
dell’uomo e della morte di Dio (F. Nietzsche)
Il ripudio di una immagine di Dio che non
corrisponde al Dio del vangelo (F. Nietzsche)
L’assolutizzazione di qualche valore umano che
prende il posto di Dio (K. Marx)
Il clima troppo terreno della civiltà moderna che
allontana da Dio con particolare riferimento
all’esistenzialismo francese (J.P. Sartre)
L’indifferenza religiosa come conseguenza della
società del benessere e del consumismo
________________________________
__________________________________
Il rapporto ebraico – cristiano nella
cultura e nella società del ‘900.
Elementi storici del rapporto ebraico cristiano in Europa
La nascita dell'antisemitismo nel '900
L'epoca dei totalitarismi e la "shoah": i
riferimenti dell’antisemitismo nazista
L’antisemitismo religioso e l’ostilità culturale
verso gli ebrei: dal ghetto alla conversioni
forzate
_________________________________ ________________________________
Il ruolo dei cattolici nella costruzione
della Prima Repubblica e nella difesa
dell’ordine democratico
La contestazione giovanile del ’68, la nascita
del terrorismo e i governi della solidarietà
nazionale: l’opera di Aldo Moro
Il sequestro e l’uccisione di Aldo Moro: i 55
giorni che hanno cambiato la storia politica e
culturale della prima repubblica
Aldo Moro: l’impegno politico come
testimonianza cristiana.
Riconciliazione e perdono nella politica
italiana: “Il libro del dialogo”.
60
ALLEGATI
Griglie di valutazione
Stage
Prove di simulazione
I PROVA (APRILE)
I PROVA (FEBBRAIO)
II PROVA
III PROVA (5 APRILE)
III PROVA (5 MAGGIO)
15 maggio 2015
PAG. 62
PAG. 68
PAG. 70
PAG. 78
PAG. 88
PAG. 91
PAG. 100
IL COORDINATORE
Ing. Grigolini Umberto
61
Istituto Tecnico Tecnologico “GALILEO FERRARIS” – VERONA
ESAME DI STATO 2016
SCHEDA VALUTAZIONE PRIMA PROVA
ESAME DI STATO 2016
CANDIDATO _____________________
TIPOLOGIA A ; B Saggio
/ Articolo ; C ; D
La “padronanza linguistica” è descrivibile e misurabile attraverso indicatori, costituiti da quattro
specifiche competenze, ciascuna delle quali è a sua volta analizzabile mediante descrittori
essenziali. Tali competenze sono: I, la capacità di realizzare un testo come struttura coerente e
coesa, adeguata per assetto formale e caratteri complessivi alla finalità comunicativa (competenza
testuale); II, l’uso corretto delle strutture del sistema linguistico (competenza grammaticale); III,
l’ampiezza e l’uso semanticamente appropriato del patrimonio lessicale (competenza semantica);
IV, la capacità, sostenuta dall’insieme delle suddette competenze, di reperire ed elaborare idee e
argomenti per un determinato discorso (competenza ideativa).
COMPETENZE
DESCRITTORI
di ciascuna competenza
a) Rispetto delle consegne
I
Competenza testuale b) Uso del registro linguistico complessivo adeguato
al tipo di testo
c) Coerenza e coesione nella struttura del discorso
d) Scansione del testo in capoversi e paragrafi
e) Ordine nella impaginazione e nell’aspetto grafico
Carenze PUNTI
rilevanti
1-5
…
a) Padronanza delle strutture morfosintattiche
b) Correttezza ortografica
c) Uso consapevole della punteggiatura
a) Ampiezza del repertorio lessicale
b) Proprietà semantica e coerenza del registro
lessicale
c) padronanza dei linguaggi settoriali
a) Scelta di argomenti pertinenti
IV
Competenza ideativa b) Organizzazione degli argomenti intorno ad una
idea di fondo
c) Ricchezza e precisione di informazioni e dati
d) Rielaborazione delle informazioni e presenza di
commenti e valutazioni personali
II
Competenza
grammaticale
III
Competenza lessicalesintattica
PUNTEGGIO TOTALE
(somma dei punteggi delle singole competenze: min. 4, max 20)
…
…
…
…
VOTO in quindicesimi
Verona,
Il Docente
62
Istituto Tecnico Tecnologico “GALILEO FERRARIS” – VERONA
ESAME DI STATO 2016
INDICAZIONI PER LA COMPILAZIONE DELLA SCHEDA
Le quattro competenze si misurano assegnando a ciascuna un punteggio da 1 a 5:
punti 1(Grave carenza)
punti 2 (Carenza):
punti 3 (Accettabilità)
punti 4 (Sicurezza)
punti 5 (Piena sicurezza)
Dalla somma dei punteggi attribuiti alle singole competenze si ottiene un punteggio totale da 4 a 20
(in ventesimi) che misura la padronanza linguistica complessiva del candidato.
Si fornisce la seguente tabella di equivalenze ai fini di convertire il punteggio grezzo in ventesimi
nella valutazione in quindicesimi secondo quanto è prescritto dalla legge. (I livelli di padronanza
linguistica sono raggruppati in cinque fasce corrispondenti ai cinque livelli: 4-7; 8-10; 11-14; 15-17;
18-20).
Livelli di padronanza per competenza
linguistica
Punteggio grezzo in
20mi
VOTO in 15mi
GRAVE CARENZA
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
1-3
4
5
6
CARENZA
ACCETTABILITÀ
SICUREZZA
PIENA SICUREZZA
7
8
9
10
11
12
13
14
15
N.B.(La scheda è stata redatta dalla commissione di valutazione dell’INVALSI e dall’Accademia
della Crusca ai fini della rilevazione degli apprendimenti a conclusione del ciclo di studi della
Scuola secondaria di secondo grado)
63
Istituto Tecnico Tecnologico “GALILEO FERRARIS” – VERONA
ESAME DI STATO 2016
Griglia per la valutazione della seconda prova: Sistemi Automatici
Cognome e nome del Candidato __________________________________________________
Indicatori
Livelli di prestazione
Gravemente lacunosa o non pertinente
Classe 5 B
Descrittori
Punti
Gravemente insufficiente
1-2
Insufficiente
3
Sufficiente
4
Buona
5
CONOSCENZA
Superficiale o non completa o non del tutto pertinente
(Conoscenza dei contenuti richiesti e completezza dello
svolgimento)
Pertinente ed essenziale
Adeguata e nel complesso completa
Completa ed approfondita
Scorretta e imprecisa
Ottima
Gravemente insufficiente
COMPETENZE ED ABILITA' SPECIFICHE
Inadeguata e imprecisa
(Applicazione di regole e procedure di calcolo; uso di formule;
grafici; uso di termini e simboli specifici; correttezza
concettuale e grammaticale)
Sufficientemente corretta, pur con qualche imprecisione
Insufficiente
3
Sufficiente
4
Nel complesso corretta e precisa
Buona
5
Corretta, precisa e appropriata
Ottima
6
Insufficiente
1
Sufficiente
2
Ricca
3
Elaborazione incoerente e disorganica
CAPACITA' DI RIELABORAZIONE
Analisi superficiale ed essenziali collegamenti logici
(Consequenzialità e strutturazione logica)
Elaborazione coerente e organica in presenza di adeguati
collegamenti logici
Totale
Punteggio Complessivo:
Punteggio assegnato
6
1-2
/15
/15
64
LA COMMISSIONE
Istituto Tecnico Tecnologico “GALILEO FERRARIS” – VERONA
ESAME DI STATO 2015-2016
Griglia per la valutazione della terza prova (DISCIPLINA____________)
TIPOLOGIA B
Cognome e nome del Candidato __________________________________________
Indicatori
Livelli di prestazione
Descrittori
Risposta non data*
CONOSCENZA
(Conoscenza dei contenuti richiesti e
completezza dello svolgimento)
Gravemente lacunosa o non pertinente
1

Gravemente insufficiente
2

Insufficiente
3

Sufficiente
4

Buona
5

Ottima
6

Pertinente ed essenziale
Adeguata e nel complesso completa
Completa ed approfondita
Scorretta e imprecisa
(Applicazione di regole e procedure di
calcolo; uso di formule; grafici; uso di
termini e simboli specifici; correttezza
concettuale e grammaticale)
Gravemente insufficiente
Inadeguata e imprecisa
Sufficientemente corretta, pur con qualche
imprecisione
3

Sufficiente
4

Buona
5

Ottima
6

Insufficiente
1

Sufficiente
2

Ricca
3

Nel complesso corretta e precisa
Elaborazione incoerente e disorganica
(Consequenzialita’ e strutturazione
logica)
Analisi superficiale ed essenziali collegamenti
logici
Elaborazione coerente e organica in presenza di
adeguati collegamenti logici
Quesito 1
Quesito 2
Quesito 3
1-2 
Insufficiente
Corretta, precisa e appropriata
COMPETENZE DI
RIELABORAZIONE *
Punti
Non valutabile
Superficiale o non completa o non del tutto
pertinente
COMPETENZE ED ABILITA’
SPECIFICHE *
Classe 5 (Indirizzo_____)
Totale
Punteggio Complessivo: (
Punteggio assegnato
+
+
):3
/15
/15
*In caso di risposta non data gli indicatori di COMPETENZE ed ABILITÀ non vengono CONSIDERATI
65
LA COMMISSIONE
Griglia per la valutazione della terza prova
TIPOLOGIA B
Cognome e nome del Candidato __________________________________________
(Indirizzo: Elettronica - Elettrotecnica articolazione Automazione)
Indicatori
CONOSCENZA
(Conoscenza dei contenuti
richiesti e completezza dello
svolgimento)
Livelli di prestazione
Gravemente lacunosa o non pertinente
Superficiale o non completa o non del tutto
pertinente
Pertinente ed essenziale
Gravemente
insufficiente
Insufficiente
Sufficiente
Adeguata e nel complesso completa
Buona
Completa ed approfondita
Ottima
Scorretta e imprecisa
COMPETENZE ED ABILITA’
SPECIFICHE
Descrittori
Gravemente
insufficiente
Inadeguata e imprecisa
Insufficiente
(Applicazione di regole e
procedure di calcolo; uso di
formule; grafici; uso di termini e
simboli specifici; correttezza
concettuale e grammaticale)
Sufficientemente corretta, pur con qualche
imprecisione

3

4

5

6

1-2 
3

4

5

Corretta, precisa e appropriata
Ottima
6

Insufficiente
1

Sufficiente
2

Ricca
3

Analisi superficiale ed essenziali collegamenti
logici
Totale
Punteggio assegnato
1-2
Buona
(Consequenzialita’ e strutturazione
logica)
Elaborazione coerente e organica in presenza di
adeguati collegamenti logici
Punteggio Complessivo: (
Punti
Nel complesso corretta e precisa
Elaborazione incoerente e disorganica
COMPETENZE DI
RIELABORAZIONE
Sufficiente
Classe 5 B
+
+
+
):4
/15
/15
66
INGLESE
MATEMATICA
TPSE
Elettrotecnica
ed Elettronica
ITT “G. FERRARIS”
TABELLA DI VALUTAZIONE DEL COLLOQUIO
A. Scolastico ________
Descrittori
Indicatori
CLASSE
___ CANDIDATO ___________________________________
Insufficiente Sufficiente Discreto Buono Ottimo Eccellente
1-19
20
21-23
Argomento dello studente
1. Contenuti
2. Originalità ed organicità
dell’argomento scelto, uso di
strumenti per la
presentazione
Proposte della
Commissione
3. Capacità di utilizzare le
conoscenze acquisite e di
collegarle
nell’argomentazione
4. Capacità di discutere ed
approfondire gli argomenti;
disamina degli elaborati
5. Proprietà terminologica e
fluidità del linguaggio
PUNTEGGIO
data ____________
firme
67
24-26
27-29
30
Tot
Istituto di Istruzione Superiore "Ferraris - Fermi"
Istituto Tecnico Tecnologico “Galileo Ferraris” – Verona
t. 045 595855 – fx 045 8004630 – mail [email protected] – www.ferrarisvr.it
ITP PROF. CLAUDIO PESCIMORO
ANNO SCOLASTICO 2015/16 STAGES QUINTA B
Classe 5A all_D 2016
1 BIONDANI
Luca
cl periodo
3^
9-20/6/2014
4^ 18/05- 12/06/ 2015
azienda
località
telefono
tipo produzione
POLATO IMP.ELETT.
Villafranca
045 9203980
Installazione imp. elettrici
Verona
045 8027071
Università di VR dip. Informatica
Strada Le Grazie 15
attività svolta
giudizio tutore
Costruzione e programmazione
ottimo
piccoli robot.
2 CORNACCHINI Matteo
4^ 18/05- 12/06/ 2015
Cazzador imp. elettrici
Via della Tecnica 36
045 7971365
Installazione imp. elettrici.
Povegliano
3 LONGATO
Matteo
3ì
9-20/6/2014
4^ 18/05- 12/06/ 2015
4 LUGOBONI
Quattrina
S. Giovanni L.
Università di VR dip. Informatica
Verona
positivo
Installazione imp. elettrici
civili e industriali.
Installazione imp. elettrici
045 8027071
Programmazione e assemblaggio
Costruzione e programmazione
robot.
piccoli robot.
ottimo
Matteo
4^ 18/05- 12/06/ 2015
Elettro DMG
Bussolengo
045 7156943
Cablaggio quadri elettrici
buono
e dispositivi pneumatici.
5 MARTARI
Filippo
3^
15-27/6/2014
4^ 18/05- 12/06/ 2015
4^
15-27/6/5015
HYDROSYSTEM
Alpo di V.
045 7970991
Programmazione strumenti analisi
molto buono
Tecnovap
Pescantina
045 6767252
Assemblaggio dispositivi elettrici.
molto positivo
HYDROSYSTEM
Alpo di V.
045 7970991
Programmazione strumenti analisi
molto buono
di caldaie.
6 MODENESE
7 PASE
8 PERLINI
Claudio
Mattia
4^ 18/05- 12/06/ 2015
Digital Network
Marzana
045 8701030
3^
giudizio mancante
Luma Impianti
Buttapietra
045 6661604
Impianti elettrici e domotici
Installazione imp. elettrici
4^ 18/05- 12/06/ 2015
Luma Impianti
Buttapietra
045 6661604
Impianti elettrici civili e domotici
Installazione imp. elettrici
molto oppsitivo.
4^ 18/05- 12/06/ 2015
CUBI E PERINA
Dossobuono
045 513470
Installazione imp. elettrici civili
Installazione imp. elettrici
molto positivo
9-30/6/2014
Marco
e ind.li.
Verona, 15 Maggio 2016
68
9 PERONI
Mattia
4^ 18/05- 12/06/ 2015
Tekno uno
S.Martino B.A.
0458780400
Fornitura componenti per l'industria
Assemblaggio quadri elettrici
positivo
e pneumatici.
10 PICCOLI
Matteo
3^
30/6-11/7/2014
4^ 18/05- 12/06/ 2015
11 PINAMONTE
12 QUATTRONE
Andrea
NICOLA
3^
9/6-4/7/2014
Christian
15 SPEROTTO
16 STEFANI
045 8546511
Installazione imp. elettrici
Rivoli V.se
045 7280283
Installazione imp. elett. Civili e ind.li molto buono
Costruzione quadri elettrici.
Cablaggio cabine elettriche
Alfa Automazione
buono
disegno schemi elettrici
4^
15-26/6/2015
Alfa Automazione
3
9-21/6/2014
PLUMAKE
Grezzana
328 7142111
Automazione e robotica
SIPRO
Verona
045 508822
Automazione ed elettronica
verifica schede elettroniche
positivo
EMMEVI
Lugagnano di S.
045 951033
EMMEVI
Sona
045 951033
Installazione e manutenzione
manutenzione ascensori e
buono
ascensori
montacarichi
3^
9/6-4/7/2014
Cablaggio bordo macchina
buono
Alfa Automazione
4^ 18/05- 12/06/ 2015
14 SEGALLA
Povegliano
Castel d'Azzano
4^ 18/05- 12/06/ 2015
4^ 18/05- 12/06/ 2015
13 RUDELLA
Guadagnini
Casagrande
buono
Giorgio
4^ 18/05- 12/06/ 2015
SIPRO
Verona
045 508822
Automazione ed elettronica.
Verifica schede elettroniche
positivo
4^ 18/05- 12/06/ 2015
FR-AL
Cavaion V.se
348 2284421
Installazione imp. elettrici civili
Installazione imp.elettrici
ottimo
e ind.li
e illuminazione pubblica
Martin
Federico
3^
9-20/6/2014
4^ 18/05- 12/06/ 2015
IMAFORNI
Colognola ai C.
045 6174711
Produzione forni industriali
UTECO CONVERTING
Colognola ai C.
045 6151004
Costruzione macchine flexografiche
Cablaggio parti elettriche dei
ottimo
forni
17 TOAIARI
Riccardo
4^ 18/05- 12/06/ 2015
TECNOVAP
Pescantina
045 6767252
Costruzione pompe di vapore.
Assemblaggio parti elettriche e
positivo
idrauliche
18 ZENARI
Manuel
3^
10/6-6/7/2012
4^ 18/05- 12/06/ 2015
4^
26/5-7/6/2014
Cantina di Soave
Soave
045 6139811
Imbottigliamento automatico vini
manutenzione imp. elettrici interni
positivo
SC
Sommacampagna
045 6717575
Automazione ind.le
Cablaggio quadri elettrici, prove CE
buono
General Services 2
Verona
045 8402323
Informatizzazione posta
Gestione informatica posta
Verona, 15 Maggio 2016
69
1
Simulazione Prima Prova Scritta
19 febbraio 2016
I.I.S. ‘Ferraris-Fermi’ – VR
Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca
P000 - ESAMI DI STATO CONCLUSIVI DEI CORSI DI STUDIO DI ISTRUZIONE
SECONDARIA SUPERIORE
PROVA DI ITALIANO
(per tutti gli indirizzi: di ordinamento e sperimentali)
Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte.
TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO
Gabriele D’Annunzio, Il piacere, 1889
Libro primo, cap. II
Sotto il grigio diluvio democratico odierno, che molte belle cose e rare sommerge miseramente, va anche a
poco a poco scomparendo quella special classe di antica nobiltà italica, in cui era tenuta viva di generazione
in generazione una certa tradizion familiare d'eletta cultura, d'eleganza e di arte.
A questa classe, ch'io chiamerei arcadica perché rese appunto il suo più alto splendore nell'amabile vita del
XVIII secolo, appartenevano gli Sperelli. […]
Il conte Andrea Sperelli-Fieschi d'Ugenta, unico erede, proseguiva la tradizion familiare. Egli era, in verità,
l'ideal tipo del giovine signore italiano del XIX secolo, il legittimo campione d'una stirpe di gentiluomini e di
artisti eleganti, ultimo discendente d'una razza intellettuale.
Egli era, per così dire, tutto impregnato di arte. La sua adolescenza, nutrita di studii varii e profondi, parve
prodigiosa. Egli alternò, fino a vent'anni, le lunghe letture coi lunghi viaggi in compagnia del padre e poté
compiere la sua straordinaria educazione estetica sotto la cura paterna, senza restrizioni e constrizioni di
pedagoghi. Dal padre appunto ebbe il gusto delle cose d'arte, il culto passionato della bellezza, il paradossale
disprezzo de’ pregiudizii, l'avidità del piacere.
Questo padre, cresciuto in mezzo agli estremi splendori della corte borbonica, sapeva largamente vivere;
aveva una scienza profonda della vita voluttuaria e insieme una certa inclinazione byroniana al romanticismo
fantastico. Lo stesso suo matrimonio era avvenuto in circostanze quasi tragiche, dopo una furiosa passione.
Quindi egli aveva turbata e travagliata in tutti i modi la pace coniugale. Finalmente s'era diviso dalla moglie
ed aveva sempre tenuto seco il figliuolo, viaggiando con lui per tutta l'Europa.
L'educazione d'Andrea era dunque, per così dire, viva, cioè fatta non tanto su i libri quanto in conspetto delle
realità umane. Lo spirito di lui non era soltanto corrotto dall'alta cultura ma anche dall'esperimento; e in lui la
curiosità diveniva più acuta come più si allargava la conoscenza. Fin dal principio egli fu prodigo di sé;
poiché la grande forza sensitiva, ond'egli era dotato, non si stancava mai di fornire tesori alle sue prodigalità.
Ma l'espansion di quella sua forza era la distruzione in lui di un'altra forza, della forza morale che il padre
stesso non aveva ritegno a deprimere. Ed egli non si accorgeva che la sua vita era la riduzion progressiva
delle sue facoltà, delle sue speranze, del suo piacere, quasi una progressiva rinunzia; e che il circolo gli si
restringeva sempre più d'intorno, inesorabilmente sebben con lentezza.
Il padre gli aveva dato, tra le altre, questa massima fondamentale: “ Bisogna fare la propria vita, come si fa
un'opera d'arte. Bisogna che la vita d'un uomo d'intelletto sia opera di lui. La superiorità vera è tutta qui. ”
Anche, il padre ammoniva: “ Bisogna conservare ad ogni costo intiera la libertà, fin nell'ebrezza. La regola
dell'uomo d'intelletto, eccola: - Habere, non haberi. ” (1)
Anche, diceva: “ Il rimpianto è il vano pascolo d'uno spirito disoccupato. Bisogna sopra tutto evitare il
rimpianto occupando sempre lo spirito con nuove sensazioni e con nuove imaginazioni. ”
Ma queste massime volontarie, che per l'ambiguità loro potevano anche essere interpretate come alti criterii
morali, cadevano appunto in una natura involontaria, in un uomo, cioè, la cui potenza volitiva era
70
2
debolissima.
Un altro seme paterno aveva perfidamente fruttificato nell'animo di Andrea: il seme del sofisma. “ Il
sofisma ” diceva quell'incauto educatore “ è in fondo ad ogni piacere e ad ogni dolore umano. Acuire e
moltiplicare i sofismi equivale dunque ad acuire e moltiplicare il proprio piacere o il proprio dolore. Forse, la
scienza della vita sta nell'oscurare la verità. La parola è una cosa profonda, in cui per l'uomo d'intelletto son
nascoste inesauribili ricchezze. I Greci, artefici della parola, sono infatti i più squisiti goditori dell'antichità. I
sofismi fioriscono in maggior numero al secolo di Pericle, al secolo gaudioso. ”
(1) Habere, non haberi (possedere, non essere posseduti)
1. Comprensione del testo
1.1 Chi è Andrea Sperelli? In quale situazione si trova all’inizio del brano riportato? Quali sono
i tratti del personaggio che emergono maggiormente?
1.2 Caratterizza l’educazione di Andrea e la sua differenza dalla morale borghese.
2. Analisi del testo
2.1 Che cosa intende l’autore con la metafora che apre il brano “Sotto il grigio diluvio
democratico odierno”?
2.2 Qual è la frase che è diventata una delle più celebri massime dell’Estetismo? Spiegala.
2.3 La smodata ‘forza sensitiva’ di Andrea e la sua continua ricerca ed esperienza del piacere
producono due effetti negativi sulla sua personalità e sulla sua esistenza. Quali?
2.4 Quali tratti avvicinano Andrea Sperelli al ritratto dell’antieroe e dell’inetto che
caratterizzerà numerosi protagonisti dei romanzi del Novecento?
3. Interpretazione complessiva ed approfondimenti
3.1 Il piacere è considerato il primo romanzo del Decadentismo italiano. Spiega le ragioni di
questa definizione.
3.2 Nelle pagine de Il piacere trova ampio spazio la teorizzazione dell’Estetismo. Che cosa si
intende con questo termine? Come emerge tale componente nel brano riportato?
TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN “SAGGIO BREVE” O DI UN “ARTICOLO DI
GIORNALE”
(puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti)
CONSEGNE
Sviluppa l’argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale», utilizzando, in tutto o
in parte, e nei modi che ritieni opportuni, i documenti e i dati forniti.
Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue
conoscenze ed esperienze di studio.
Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi.
Se scegli la forma dell’«articolo di giornale», indica il titolo dell’articolo e il tipo di giornale sul quale pensi
che l’articolo debba essere pubblicato.
Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo.
71
3
1. AMBITO ARTISTICO-LETTERARIO
ARGOMENTO: Amore, odio, passione.
DOCUMENTI
G.KLIMT, Il bacio, 1907/08
G.DE CHIRICO, Ettore e
Andromaca, 1917
P.PICASSO, Gli amanti, 1923
«Tra l'altre distinzioni e privilegi che le erano stati concessi, per compensarla di non poter esser badessa, c'era
anche quello di stare in un quartiere a parte. Quel lato del monastero era contiguo a una casa abitata da un giovine,
scellerato di professione, uno de' tanti, che, in que' tempi, e co' loro sgherri, e con l'alleanze d'altri scellerati,
potevano, fino a un certo segno, ridersi della forza pubblica e delle leggi. Il nostro manoscritto lo nomina Egidio,
senza parlar del casato. Costui, da una sua frnestrina che dominava un cortiletto di quel quartiere, avendo veduta
Gertrude qualche volta passare o girandolar lì, per ozio, allettato anzi che atterrito dai pericoli e dall'empietà
dell'impresa, un giorno osò rivolgerle il discorso. La sventurata rispose.»
Alessandro MANZONI, 1 promessi sposi, 1840-42
«Ed avrebbe voluto strapparsi gli occhi per non vedere quelli della Lupa, che quando gli si ficcavano ne'
suoi gli facevano perdere l'anima ed il corpo. Non sapeva più che fare per svincolarsi dall'incantesimo.
Pagò delle messe alle anime del Purgatorio e andò a chiedere aiuto al parroco e al brigadiere. A Pasqua
andò a confessarsi, e fece pubblicamente sei palmi di lingua a strasciconi sui ciottoli del sacrato innanzi
alla chiesa, in penitenza, e poi, come la Lupa tornava a tentarlo:
- Sentite! le disse, non ci venite più nell'aia, perché se tornate a cercarmi, com'è vero Iddio, vi ammazzo!
- Ammazzami, rispose la Lupa, che non me ne importa; ma senza di te non voglio starci.
Ei come la scorse da lontano, in mezzo a' seminati verdi, lasciò di zappare la vigna, e andò a staccare la
scure dall'olmo. La Lupa lo vide venire, pallido e stralunato, colla scure che luccicava al sole, e non si
arretrò di un sol passo, non chinò gli occhi, seguitò ad andargli incontro, con le mani piene di manipoli
di papaveri rossi, e mangiandoselo con gli occhi neri. - Ah! malanno all'anima vostra! balbettò Nanni.»
Giovanni VERGA, La Lupa, in Vita dei campi, 1880
«Ella pareva colpita dal suono insolito della voce di Giorgio; e un vago sbigottimento cominciava a
invaderla.
-Ma vieni!
Ed egli le si appressò con le mani tese. Rapidamente l'afferrò per i polsi, la trascinò per un piccolo tratto;
poi lastrinse tra le braccia, con un balzo, tentando di piegarla verso l'abisso.
-No, no, no...
Con uno sforzo rabbioso ella resistette, si divincolò, riuscì a liberarsi, saltò indietro anelando e tremando.
- Sei pazzo? - gridò con l'ira nella gola. - Sei pazzo?
Ma, come se lo vide venire di nuovo addosso senza parlare, come si sentì afferrata con una violenza più
acre e trascinata ancóra verso il pericolo, ella comprese tutto in un gran lampo sinistro che le folgorò
l'anima di terrore.
- No, no, Giorgio! Lasciami! Lasciami! Ancóra un minuto! Ascolta! Ascolta! Un minuto! Voglio
dirti... Ella supplicava, folle di terrore, divincolandosi. Sperava di trattenerlo, d'impietosirlo.
- Un minuto! Ascolta! Ti amo! Perdonami! Perdonami!
Ella balbettava parole incoerenti, disperata, sentendosi vincere, perdendo terreno, vedendo la morte.
72
4
- Assassino! - urlò allora furibonda.
E si difese con le unghie, con i morsi, come una fiera.
- Assassino! - urlò sentendosi afferrare per i capelli, stramazzando al suolo su l'orlo dell'abisso, perduta.
Il cane latrava contro il viluppo.
Fu una lotta breve e feroce come tra nemici implacabili che avessero covato fino a quell'ora nel profondo
dell'anima un odio supremo.
E precipitarono nella morte avvinti.»
Gabriele D'ANNUNZIO, II trionfo della morte, 1894
«Emilio potè esperimentare quanto importante sia il possesso di una donna lungamente desiderata. In quella
memorabile sera egli poteva credere d'essersi mutato ben due volte nell'intima sua natura. Era sparita la
sconsolata inerzia che l'aveva spinto a ricercare Angiolina, ma erasi anche annullato l'entusiasmo che lo aveva
fatto singhiozzare di felicità e di tristezza. Il maschio era oramai soddisfatto ma, alFinfuori di quella
soddisfazione, egli veramente non ne aveva sentita altra. Aveva posseduto la donna che odiava, non quella
ch'egli amava. Oh, ingannatrice! Non era né la prima, né - come voleva dargli ad intendere - la seconda volta
ch'ella passava per un letto d'amore. Non valeva la pena di adirarsene perché l'aveva saputo da lungo tempo. Ma
il possesso gli aveva data una grande libertà di giudizio sulla donna che gli si era sottomessa. - Non sognerò
mai più - pensò uscendo da quella casa. E poco dopo, guardandola, illuminata da pallidi riflessi lunari: Forse non ci ritornerò mai più. - Non era una decisione. Perché l'avrebbe dovuta prendere? n tutto mancava
d'importanza.»
Italo SVEVO, Senilità, 19272 (la ed. 1898)
2. AMBITO SOCIO-ECONOMICO
ARGOMENTO : Le diverse facce dell’esser giovane oggi.
DOCUMENTI
Professore: “Non è un po' triste ripetere le scelte di tutti, rinunciare ad avere una personalità, arrendersi a una
moda pensata da altri?”.
Risposta della giovane allieva: "Professore, ma non ha capito che oggi solo pochissimi possono permettersi
di avere una personalità? I cantanti, i calciatori, le attrici, la gente che sta in televisione, loro esistono
veramente e fanno quello che vogliono, ma tutti gli altri non sono niente e non saranno mai niente. Io l'ho
capito fin da quando ero piccola così. La nostra sarà una vita inutile. Mi fanno ridere le mie amiche che
discutono se nella loro comitiva è meglio quel ragazzo moro o quell'altro biondo. Non cambia niente, sono
due nullità identiche. Noi possiamo solo comprarci delle mutande uguali a quelle di tutti gli altri, non
abbiamo nessuna speranza di distinguerci. Noi siamo la massa informe".
A quindici anni ci si può già sentire falliti, parte di un continente sommerso che mai vedrà la luce, puri
consumatori di merci perché non c'è alcuna possibilità di essere protagonisti almeno della propria vita. Un
tempo l'ammirazione per le persone famose, per chi era stato capace di esprimere - nella musica o nella
letteratura, nello sport o nella politica - un valore più alto, più generale, spingeva i giovani all'emulazione, li
invitava a uscire dall'inerzia e dalla prudenza mediocre dei padri. Grazie ai grandi si cercava di essere meno
piccoli. Oggi domina un'altra logica: chi è dentro è dentro e chi è fuori è fuori per sempre. Chi
fortunatamente ce l'ha fatta avrà una vita vera, tutti gli altri sono condannati a essere spettatori e a razzolare
nel nulla. Si invidiano i vip solo perché si sono sollevati dal fango, poco importa quello che hanno realizzato,
le opere che lasceranno. In periferia ho conosciuto ragazzi che tenevano nel portafoglio la pagina del
giornale con le foto di alcuni loro amici, responsabili di una rapina a mano armata a una banca. Quei tipi
comunque erano diventati celebri, e magari la televisione li avrebbe pure intervistati in carcere, un giorno.
da la Repubblica, I jeans a vita bassa delle quindicenni di MARCO LODOLI, 18. 10. 2004
Ma chi sono i giovani coi quali ogni giorno si confronta e si misura? E come sono, singolarmente? Osservati
all'uscita delle scuole si assomigliano nell'abbigliamento, negli atteggiamenti, nel linguaggio; nell'arroganza,
nella maleducazione, nella strafottenza; o nell'afasia, nel disinteresse, nell'indolenza. I più, sembra, sono
anche ignoranti: ignorano le cose e non studiano o studiano poco e approssimativamente. È un'impressione
superficiale o la fotografia della realtà? Sono ragazzi molto fragili. L'atteggiamento di superiorità e la
sfrontatezza nascondono una grande debolezza interiore, perché, in larga parte, sono privi di punti di
riferimento.
da Visti dalla cattedra / Hanno bisogno di punti di riferimento di ERALDO AFFINATI in Avvenire 21 gennaio 2006
73
5
«La società non solo influisce moltissimo, ma è la prima colpevole: questi ragazzi, lo ribadisco, sono figli
nostri. Ci riflettono come specchi, sono quel che noi abbiamo creato. Mi dispiace: credo che la mia
generazione abbia enormi responsabilità, che non si sta affatto prendendo. Noi abbiamo reso impronunciabili
alcune grandi parole: merito e onestà, ma anche responsabilità, fatica, sacrificio, studio, lealtà, passione fine
a se stessa… Nessuno ci crede più, sono parole che suonano ridicole».
da Visti dalla cattedra PAOLA MASTRACOLA Avvenire 31 gennaio 2006
Non studiate, ragazzi. Non andate a scuola. Tanto meno in quella pubblica. Anni buttati. Non vi serviranno
neppure a maturare anzianità di servizio, in vista della pensione. Che, d’altronde, non riuscirete mai ad avere.
Perché la vostra generazione è destinata a un presente lavorativo incerto e a un futuro certamente senza
pensione. Gli anni passati a studiare all’università. Scordateveli. Non riuscirete a utilizzarli per la vostra
anzianità. Il governo li considera, comunque, “inutili”. Tanto più come incentivo. A studiare.
Per cui, cari ragazzi, non studiate. Se necessario, fingete, visto che, comunque, è meglio studiare che andare
a lavorare, quando il lavoro non c’è. E se c’è, è intermittente, temporaneo. Precario. Ma, se potete, guardate i
maestri e i professori con indulgenza. Sono una categoria residua (e “protetta”). Una specie in via
d’estinzione, mal sopportata. Sopravvissuta a un’era ormai passata. Quando la scuola e la cultura servivano.
Erano fattori di prestigio.
Oggi non è più così. I Professori: verranno aboliti per legge, insieme alla Scuola. D’altronde, studiare non
serve. E la cultura vi creerà più guai che vantaggi. Perché la cultura rende liberi, critici e consapevoli. Ma
oggi non conviene. Si tratta di vizi insopportabili. Cari ragazzi, ascoltatemi: meglio furbi che colti!
ILVO DIAMANTI da la Repubblica 01.09.2011
[12.02.2016] Si sono celebrati, nella palestra di Fiumicello (UD), i funerali di Giulio Regeni, il giovane
ricercatore friulano ucciso in Egitto per cause ancora avvolte nel mistero. Il parroco, don Luigi Fontanot, nel
corso dell'omelia ha detto: "Giulio era una persona speciale, con gioia ed entusiasmo di vivere, con la voglia
di conoscere le cose fino in fondo. E così deve essere per tutti i ragazzi un esempio di vita". E ha chiuso
l'omelia con un "Grazie" rivolto a Giulio ripetuto tre volte.
Poche parole, dal profondo del cuore. Mamma Paola non se l’è sentita di leggere il messaggio dedicato al
suo adorato figlio, ancora troppo forte il dolore. Lei, papà Claudio e Irene, la sorella, sono rimasti a lungo
abbracciati, per darsi coraggio, per sostenersi a vicenda.
«Grazie Giulio, grazie per avermi insegnato tante cose. Nel mio cuore resterà per sempre l’energia del tuo
pensiero, che rimbalza, libero e fluente, in tutte le direzioni, per incontrare, confrontare, attraversare, amare,
comprendere e costruire tolleranza. Con affetto, la mamma».
Veronica Boldrin, vicesindaco nel Governo dei Giovani, quando il sindaco dei ragazzi era Giulio, ha
ricordato l’esperienza istituzionale vissuta assieme mentre Alessio Presot, in rappresentanza dei compagni di
classe, ha spiegato come il mondo di Giulio fosse caratterizzato da valori democratici.
Toccanti gli interventi di Michela Vanni, insegnante di teatro di Giulio, e della rappresentante
dell’associazione italiana ex studenti del Collegio del Mondo Unito. «Potranno recidere tutti i fiori ma non
fermare la primavera – le parole di Gala, un’amica -. Tu Giulio sei la primavera».
http://messaggeroveneto.gelocal.it/udine/cronaca/2016/02/12/news/ci-hai-insegnato-tanto-1.12946947
3. AMBITO STORICO-POLITICO
ARGOMENTO: La piaga del terrorismo contemporaneo. Che fare?
DOCUMENTI
Se ciò che chiamiamo Occidente ha un senso, questo senso palpita nelle parole con cui il signor Antoine
Leiris si è rivolto su Facebook ai terroristi che al Bataclan hanno ucciso sua moglie.
«Venerdì sera [13.11.2015] avete rubato la vita di una persona eccezionale, l’amore della mia vita, la
madre di mio figlio, eppure non avrete il mio odio. Non so chi siete e non voglio neanche saperlo. Voi siete
anime morte. Se questo Dio per il quale ciecamente uccidete ci ha fatti a sua immagine, ogni pallottola nel
corpo di mia moglie sarà stata una ferita nel suo cuore. Perciò non vi farò il regalo di odiarvi. Sarebbe cedere
alla stessa ignoranza che ha fatto di voi quello che siete. Voi vorreste che io avessi paura, che guardassi i
miei concittadini con diffidenza, che sacrificassi la mia libertà per la sicurezza. Ma la vostra è una battaglia
persa.
74
6
L’ho vista stamattina. Finalmente, dopo notti e giorni d’attesa. Era bella come quando è uscita venerdì sera,
bella come quando mi innamorai perdutamente di lei più di 12 anni fa. Ovviamente sono devastato dal
dolore, vi concedo questa piccola vittoria, ma sarà di corta durata. So che lei accompagnerà i nostri giorni e
che ci ritroveremo in quel paradiso di anime libere nel quale voi non entrerete mai. Siamo rimasti in due, mio
figlio e io, ma siamo più forti di tutti gli eserciti del mondo. Non ho altro tempo da dedicarvi, devo andare da
Melvil che si risveglia dal suo pisolino. Ha appena 17 mesi e farà merenda come ogni giorno e poi
giocheremo insieme, come ogni giorno, e per tutta la sua vita questo petit garçon vi farà l’affronto di essere
libero e felice. Perché no, voi non avrete mai nemmeno il suo odio».
MASSIMO GRAMELLINI La Stampa 17.11.2015
La risposta al terrorismo dev’essere in parte la garanzia della sicurezza. Colpire Daesh, arrestare i suoi
adepti. Ma dobbiamo anche interrogarci sulle condizioni politiche di queste violenze, sulle umiliazioni e
ingiustizie che in Medio Oriente hanno determinato l’importante sostegno di cui beneficia quel movimento, e
in Europa suscitano oggi vocazioni sanguinarie. Al di là del breve termine, l’unica vera risposta sta
nell’attuazione, sia qui che laggiù, di un modello di sviluppo sociale ed equo. È una realtà evidente: a nutrire
il terrorismo è la polveriera delle disuguaglianze in Medio Oriente, che abbiamo largamente contribuito a
creare. Daesh, lo “Stato Islamico d’Iraq e del Levante”, nasce dalla decomposizione del regime iracheno, e
più in generale dal tracollo del sistema di confini stabiliti nella regione nel 1920.
Dopo l’annessione del Kuwait da parte dell’Iraq, nel 1990-1991, le potenze coalizzate inviarono le loro
truppe per restituire il petrolio agli emiri e alle compagnie occidentali. Si inaugurò in quell’occasione un
nuovo ciclo di guerre tecnologiche e asimmetriche: alcune centinaia di morti nella coalizione nata per
“liberare” il Kuwait, contro varie decine di migliaia di vittime dal lato iracheno. Questa logica è arrivata al
parossismo durante la seconda guerra in Iraq, tra il 2003 e il 2011. Circa 500.000 morti iracheni contro un
po’ più di 4.000 soldati americani uccisi. E tutto questo per vendicare i 3000 morti dell’11 settembre, che
pure con l’Iraq non avevano nulla a che fare. Questa realtà, amplificata dall’estrema asimmetria delle perdite
in vite umane e dall’assenza di sbocchi politici nel conflitto israelo-palestinese, serve oggi a giustificare tutte
le efferatezze perpetrate dai jihadisti. C’è da sperare che la Francia e la Russia, entrate ora in azione dopo il
fiasco americano, facciano meno danni e suscitino meno vocazioni.
THOMAS PIKETTY Oltre alla sicurezza per battere l’odio serve una vera lotta alle disuguaglianze da Le Monde
21.11.2015 (traduzione di Elisabetta Horvat)
L'avvilimento e persino la disperazione. La sparizione delle grandi ideologie poteva lasciar sperare
nell'avvento di un mondo unito e pacificato secondo la triplice entità costituita dell'economia di mercato,
internet e i diritti dell'uomo. L'illusione ora è svanita in maniera brutale: stiamo vivendo la fine della fine
della Storia. La Storia si è ripresentata in un Paese e in un continente che credevamo ormai invulnerabili.
Questa Storia non è bella. Non è la realizzazione trionfale dello spirito descritto da Hegel. Non è il progresso
dell'umanità verso la sua realizzazione finale. In poche parole, non è la Signora storia, ma la storia con l'S
maiuscola, quella che in nome dei "crociati" e degli "empi" può annientarci in qualsiasi momento, in ogni
luogo, quale che sia la nostra età, sesso, professione o appartenenza. Gli spettatori del Bataclan e i clienti de
La Bonne Bière, de La Belle Équipe, del Carillon e del Petit Cambodge non indossavano l'uniforme. Non
militavano per una causa. Bevevano un bicchiere, cenavano, ascoltavano un concerto: eppure sono stati
uccisi. Vivremo pure in democrazia, ma il totalitarismo della Storia è ormai tra noi. La Storia ci priva del
nostro diritto alla spensieratezza.
ALAIN FINKIELKRAUT "Addio illusioni, stiamo vivendo la fine della Fine della Storia" da Le Figaro / LENA,
Leading European Newspaper Alliance 21.11.2015 Traduzione di Guiomar Parada
Anche io sono profondamente colpito e preoccupato, ma non sorpreso e la ragione è questa: so da tempo che
la storia dell'umanità da quando esiste è dominata dal potere e dalla guerra. L'amore e la pace sono due
sentimenti alternativi che di tanto in tanto interrompono i primi due, ma sono interruzioni brevi, pause di
riposo presto travolte. Dentro molti di noi l'amore e la pace sono sentimenti permanenti, ma il potere e la
guerra hanno sempre la meglio dovunque, in qualsiasi epoca, in qualunque paese e in qualsiasi tempo. E il
motivo è semplice: noi, a differenza di altri essere viventi, abbiamo un Io. E quell'Io non appena ci nasce
dentro ha bisogno assoluto di avere un suo territorio, conquistarselo, difenderlo, ampliarlo. Ha bisogno di
emergere a tutti i livelli sociali e cerca di farlo come può, che sia povero o ricco, di pelle nera o
bianca o mulatta, uomo o donna.
75
7
Anche gli animali per soddisfare i loro bisogni primari devono combattere per conquistare la preda, preda
anch'essi di altri animali. Potere e guerra sono anche per loro istinti dominanti, ma non ne sono consapevoli.
Noi sì, noi siamo Io in ogni istante della nostra esistenza ed è quello il motore che ci anima e determina il
nostro destino. Il Fato. Ricordate? Gli dei olimpici della cultura greca avevano la meglio non soltanto sugli
uomini ma perfino su altri dei. Zeus sapeva di dover rispettare il Fato che era molto più di un dio: era la
legge che domina il Cosmo e quindi potere e guerra, la legge di natura è quella. L'antidoto non è l'amore e la
pace che come ho già detto sono intervalli brevi, pause di riposo; ma è la libertà, la libertà consapevole. E la
bellezza, non come ideale romantico ma lirico e profondamente evocativo: la musica, la danza, la
conoscenza.
EUGENIO SCALFARI La Francia, l'Italia, l'Europa e la grazia di Francesco la Repubblica 22.11.2015 (p.1 e p.31)
Nel mondo, solo nel 2014, le vittime del terrorismo sono state 32.658, ben l’80% in più rispetto al 2013,
18.111. Il 65% delle vittime cade per mano di Al-Qaeda, talebani afghani, Boko Haram, Isis. Cinque paesi
hanno seppellito il 78% dei morti, Afghanistan, Iraq, Nigeria, Pakistan, Siria, paesi musulmani. Aumentano
anche gli attentati, 13.463 nel 2014, 35% in più del 2013. Parigi, che riapre la triste contabilità non è dunque
un dramma isolato, Per inquadrarlo nella storia, sono ben 12.474 i morti per terrorismo dal 1970 ad oggi in
Europa geografica, Russia compresa, in Europa occidentale 6.211. Il record negativo al 2014, con oltre 1.400
vittime, 298 delle quali in Ucraina, con la tragedia del volo MH17 di Malaysia Airlines.
L’analisi dei dati (fonte Global terrorism database Università del Maryland, elaborazione Catchy per La
Stampa) conta in media 394 azioni terroriste l’anno, per un totale di 17.762 azioni dal 1970 al 2014 nell’area
considerata, più di una al giorno. Nel mondo, invece, ci sono stati, in questo arco temporale, 62.145 attacchi,
1.381 attentati con almeno una vittima ogni anno, quasi quattro al giorno. Nell’ultimo anno son stati più di
1.400 i caduti per mano di terroristi nell’Europa continentale, con il conflitto ucraino come teatro
centrale. Valore simbolico importante hanno gesti come il raid al Museo ebraico di Bruxelles, 24 maggio
2014, dove morirono quattro persone. Il tutto senza dimenticare all’assalto alla redazione del settimanale
satirico francese Charlie Hebdo, avvenuto il 7 gennaio 2015, con un bilancio di 12 vittime, e l’assalto al
supermercato kosher di due giorni dopo (quattro assassinati).
GIANNI RIOTTA 24.11.2015 La Stampa
http://www.lastampa.it/2015/11/24/esteri/le-vittime-del-terrorismo-nel-mondo-in-un-anno-sono-aumentate-dell-percento-tWAuzG3rtr67zu3mc5JifM/pagina.html
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8
La ninna nanna de la
guerra
Ninna nanna, nanna ninna,
er pupetto vò la zinna:
dormi, dormi, cocco bello,
sennò chiamo Farfarello
Farfarello e Gujermone
che se mette a pecorone,
Gujermone e Ceccopeppe
che se regge co le zeppe,
co le zeppe d'un impero
mezzo giallo e mezzo nero.
Ninna nanna, pija sonno
ché se dormi nun vedrai
tante infamie e tanti guai
che succedeno ner monno
fra le spade e li fucili
de li popoli civili
Ninna nanna, tu nun senti
li sospiri e li lamenti
de la gente che se scanna
per un matto che commanna;
che se scanna e che s'ammazza
a vantaggio de la razza
o a vantaggio d'una fede
per un Dio che nun se vede,
ma che serve da riparo
L’isola che non c’è
ar Sovrano macellaro.
Chè quer covo d'assassini
che c'insanguina la terra
sa benone che la guerra
è un gran giro de quatrini
che prepara le risorse
pe li ladri de le Borse.
Fa la ninna, cocco bello,
finchè dura sto macello:
fa la ninna, chè domani
rivedremo li sovrani
che se scambieno la stima
boni amichi come prima.
So cuggini e fra parenti
nun se fanno comprimenti:
torneranno più cordiali
li rapporti personali.
E riuniti fra de loro
senza l'ombra d'un rimorso,
ce faranno un ber discorso
su la Pace e sul Lavoro
pe quer popolo cojone
risparmiato dar cannone!
TRILUSSA
poeta romano 1914
Seconda stella a destra
questo è il cammino
e poi diritto, fino al mattino
poi la strada la trovi da te
porta all’isola che non c’è.
Forse questo ti sembrerà
strano
ma la ragione
ti ha un po’ preso la mano
ed ora sei quasi convinto che
non può esistere un’isola che
non c’è.
E a pensarci, che pazzia
è una favola, è solo fantasia
e chi è saggio, chi è maturo lo
sa
non può esistere nella realtà!...
Son d’accordo con voi
non esiste una terra
dove non ci son santi né eroi
e se non ci son ladri
e se non c’è mai la guerra
forse è proprio l’isola
che non c’è...che non c’è!...
E non è un’invenzione
e neanche un gioco di parole
se ci credi ti basta perché
poi la strada la trovi da te...
Son d’accordo con voi
niente ladri e gendarmi
ma che razza di isola è?
Niente odio e violenza
né soldati né armi
forse è proprio l’isola
che non c’è...che non c’è...
Seconda stella a destra
questo è il cammino
e poi diritto fino al mattino
non ti puoi sbagliare perché
quella è l’isola che non c’è!...
...E ti prendono in giro
se continui a cercarla
ma non darti per vinto perché
chi ci ha già rinunciato
e ti ride alle spalle
forse è ancora più pazzo di te!
EDOARDO BENNATO
dall’album
Sono solo canzonette 1980
4. AMBITO TECNICO-SCIENTIFICO
ARGOMENTO: Uomini e robot, tra presente e futuro.
DOCUMENTI:
[...] è in atto un evidente processo di trasformazione delle aspettative e delle rappresentazioni sociali che
ruotano attorno al robot. E sufficiente analizzare i discorsi mass-mediali per capire che se qualche decennio
fa, nel sentire comune, il robot veniva automaticamente associato alla fabbrica, oggi si sta facendo
rapidamente largo l'idea di una robotica sociale. II robot sempre più spesso viene rappresentato come un
artefatto relazionale, una macchina amichevole. Questa radicale trasformazione è spiegabile col fatto che i
robot stanno rapidamente lasciando i laboratori e le fabbriche per entrare prepotentemente nel mondo del
vissuto sociale quotidiano (case, ospedali, mezzi di trasporto e di comunicazione, ecc.).
GUIDO NICOLOSI , Robot. La macchina, il corpo, la società, ed.it, 2011
Molte aree di ricerca neuroscientifica e robotica stanno convergendo nella realizzazione di tecnologie che
permettano forme di integrazione fisica tra esseri umani e macchine. Lo scopo di questi studi è quello di
collegare il sistema nervoso di un sistema biologico (ad esempio, di un essere umano) con un dispositivo
esterno come un calcolatore o un robot, in modo tale che il comportamento di quest'ultimo sia controllato
non tramite tastiere, mouse, o joystick, bensì sulla base della stessa attività nervosa dell'utente. Un sistema di
questo tipo è stato recentemente sviluppato alla Brown University. Alcuni elettrodi sono stati inseriti in una
particolare area della corteccia motoria di un paziente tetraplegico, quasi completamente immobilizzato, e
collegati a un calcolatore elettronico. Il soggetto è in grado di inviare un certo numero di comandi motori a
dispositivi esterni (ad esempio, comandi di chiusura o di apertura della mano robotica, o spostamenti destrasinistra del cursore sul monitor del calcolatore) immaginando di produrre movimenti di vario tipo, come
l'apertura e la chiusura della mano o la flessione e l'estensione del ginocchio.
EDOARDO DATTERI, Integrazione uomo-macchina: modelli neuroscientifici e problemi di
controllabilità, in Adriano Fabris (a cura di), Etica del virtuale, Vita e Pensiero, 2007
77
9
Il nuovo libro di Turkle Insieme ma soli[...]. arriva a distanza di 15 anni dall'ultimo, segnando una svolta
nell'approccio ai new media della studiosa. [...] Turkle è convinta che gli uomini siano pronti per affidare ai
robót funzioni umane: «C'è chi crede siano storie di fantascienza ma siamo già circondati da macchine che
svolgono il ruolo di amici, babysitter, segretari —da Siri, il software di riconoscimento vocale dell'iPhone, ai
giocattoli elettronici per bambini sempre più sofisticati». Nel libro Turkle raccoglie testimonianze di donne e
uomini che si dicono aperti all'ipotesi di un rassicurante partner robot o che sperano nell'arrivo di una
tecnologia di assistenza per anziani. «In Giappone — spiega — ha spopolato una campagna pubblicitaria in
cui le macchine svolgono le faccende domestiche così le donne hanno più tempo per dedicarsi ai figli». La
psicologa racconta di una furibonda litigata con un giornalista di «Scientific American» che, davanti alle sue
perplessità su una relazione amorosa tra un uomo e una macchina, ha accusato la studiosa di razzismo
paragonandola a quelli che discriminano i rapporti tra omosessuali.
SERENA DANNA, L'antropologa del cyberspazio. «Non vogliamo fidanzati-robot», da
«La lettura», inserto del «Corriere della Sera», 26 febbraio 2012
Giulio Sandini e la sua famiglia di ingegneri hanno un figlio in acciaio e silicio. Si chiama iCub, "cucciolo"
in inglese, è nato 5 anni fa e oggi sta imparando a parlare, giocare a palla e col Lego. Rispetto ai coetanei in
carne e ossa è ancora un po' indietro, e per veder un cucciolo di robot in prima elementare servirà del tempo.
Ma anche quel momento arriverà, perché la caratteristica di iCub rispetto ai cugini umanoidi di tutto il
mondo è quella di avere un cervello nato per imparare. Non a caso al suo sviluppo si interessano sia gli
ingegneri dell'Istituto italiano di tecnologia (Iit) e dell'Università di Genova sia un'équipe di neuroscienziati
delle università di Ferrara e di Uppsala in Svezia. «Il robot bambino nota una palla in movimento, la segue
con gli occhi, poi allunga la mano e cerca di afferrarla» spiega Giorgio Metta, ricercatore dell’Iitt e
dell'Università di Genova. «La prima volta sbaglia il movimento. Ma il computer che lo guida è in grado di
calcolare l'errore, ridurlo e azzerarlo nei giro di qualche tentativo. Il tutto senza interventi esterni dei
programmatori».
ELENA DUSI, Ecco iCub, il cucciolo di robot che impara come un bambino,
www.repubblica.it, 29 agosto 2009
Tra gli specialisti è diffusa l'opinione (spesso irriflessa) che l'introduzione nella nostra vita di macchine
intelligenti (qualunque sia il significato di questo aggettivo) e la sostituzione di queste macchine al posto
degli esseri umani portino benefici generalizzati alla società. Questa opinione dovrebbe confrontarsi con un
fatto che è sotto gli occhi di tutti: sempre più le innovazioni assumono un carattere imperativo. Cioè si
diffondono in base a una motivazione implicita e intrinseca, di carattere tecnico-economico e non perché una
discussione aperta e democratica abbia stabilito che sono vantaggiose, magari dopo un periodo di
assestamento in cui certi settori potrebbero risultare danneggiati. Poiché la tecnologia avanza con velocità .
crescente, è opportuno dedicare attenzione a questi problemi, che sono complicati dal fatto che nel rapporto
uomo-macchina è l'uomo che, per la sua flessibilità, di solito si adatta alla tecnologia e non il contrario.
Questo adattamento comporta trasformazioni antropologiche che da alcuni, impropriamente, sono state
assimilate a una "disumanizzazione". [...] E abbastanza singolare che il dibattito etico si accenda intorno alle
innovazioni biologiche, genomiche e procreative, mentre sul fronte della tecnologia basata sull'IA, come la
robotica, si osserva una tacita accettazione del fatto compiuto.
GIUSEPPE O. LONGO, L'etica al tempo dei robot, «Mondo digitale», n. 1, marzo 2007
78
10
TIPOLOGIA C - TEMA DI ARGOMENTO STORICO
Delinea le principali tappe del Fascismo e sottolinea le analogie e le differenze rispetto al concetto
di totalitarismo. Tieni presente i ceti sociali e le forze di potere che hanno contribuito all'ascesa e al
consolidamento del Fascismo, il passaggio da governo autoritario a regime, gli aspetti ideologici e
le modalità di organizzazione del consenso.
TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE
La nostra epoca è segnata da un'etica individualistica e competitiva che sembra premiare
l'apparenza e non attribuire nessun valore alla sostanza delle cose e delle persone.
Sono ancora possibili, a tuo avviso, forme di impegno sociale attraverso cui l'individuo possa
sentirsi partecipe di forme di convivenza civile fondata sui valori della solidarietà e della legalità?
Esprimi il tuo punto di vista sull'argomento.
----------------------------------------------Durata massima della prova: 6 ore.
È consentito soltanto l’uso del dizionario di Italiano.
Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema.
(oggi, 19 febbraio 2016 non è consentito lasciare l’aula prima delle ore 12.50)
79
Simulazione Prima Prova Scritta
19 aprile 2016
I.I.S. ‘Ferraris-Fermi’ – VR
Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca
P000 - ESAMI DI STATO CONCLUSIVI DEI CORSI DI STUDIO DI ISTRUZIONE
SECONDARIA SUPERIORE
PROVA DI ITALIANO
(per tutti gli indirizzi: di ordinamento e sperimentali)
Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte.
TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO
Giuseppe Ungaretti, In memoria da L’allegria
Si chiamava
Moammed Sceab
5
Discendente
di emiri di nomadi
suicida
perché non aveva più
Patria
Amò la Francia
e mutò nome
10 Fu Marcel
ma non era Francese
e non sapeva più
vivere
nella tenda dei suoi
15 dove si ascolta la cantilena
del Corano
gustando un caffè
E non sapeva
sciogliere
20 il canto
del suo abbandono
L'ho accompagnato
insieme alla padrona dell'albergo
dove abitavamo
25 a Parigi
dal numero 5 della rue des Carmes
appassito vicolo in discesa
1
80
Riposa
nel camposanto d'Ivry
30 sobborgo che pare
sempre
in una giornata
di una
decomposta fiera
35 E forse io solo
so ancora
che visse
Locvizza il 30 settembre 1916
Autore di questa lirica è Giuseppe Ungaretti (1888-1970), italiano, ma nato ad Alessandria di
Egitto. Qui il poeta era vissuto fino al 1912 e da qui era passato a Parigi. Con lui lasciò l'Egitto
un amico arabo, Moammed Sceab, innamorato della Francia, il quale però dopo qualche anno
si tolse la vita. Poco dopo Ungaretti tornò in Italia e prese parte alla prima Guerra Mondiale:
mentre era in trincea (a Locvizza, il 30 settembre 1916) rievocò in questa poesia, In
memoria, la breve e triste vicenda del giovane amico.
1. Comprensione del testo
1.1 Stando a ciò che dice la poesia, quale fu la sofferenza che spinse Moammed al suicidio? Con
pochissime parole, il poeta ci fa capire quali erano le condizioni di vita del giovane
immigrato. Ricomponi il quadro della sua vita e descrivilo (al massimo 8 righe).
1.2 Individua tutte le negazioni e chiarisci a quale tema chiave del componimento si collegano.
2. Analisi del testo
1.1 Nella poesia si possono distinguere tre parti, che si riferiscono a tre tempi diversi: alla vita e
al tormento di Moammed; al suo funerale; al poeta che lo ricorda. Individua queste tre parti e
riassumine il contenuto.
2.2 Nella seconda e nella quarta strofa si accenna alla vita e alle abitudini dei nomadi: questi si
possono considerare davvero dei senza Patria (nota la maiuscola) e degli individui senza
identità? Perché?
2.3 Rileggi la quarta strofa (vv 18-21): in che modo, secondo il poeta, lo sventurato giovane
arabo avrebbe potuto vincere la nostalgia della sua terra?
2.4 In che modo è sviluppato il tema della solitudine in questo testo?
2.5 L'ultima strofa riguarda direttamente anche il poeta, che è al fronte e, mentre ricorda il suo
amico, si rende conto che anche lui è di continuo davanti alla morte. Se dovesse morire,
resterebbe traccia della vita di Moammed? Commenta questa circostanza.
3. Interpretazione complessiva ed approfondimenti
Sulla base dell’analisi condotta, proponi una tua interpretazione complessiva della poesia e
approfondiscila con opportuni collegamenti ad altri testi di Ungaretti o a testi di altri autori.
Alternativamente, puoi fare riferimento alla situazione storico-culturale dell’epoca o a situazioni
del nostro tempo, sviluppando i confronti che ti interessano.
2
81
TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN “SAGGIO BREVE” O DI UN “ARTICOLO
DI GIORNALE”
(puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti)
CONSEGNE
Sviluppa l’argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale», utilizzando, in tutto o in
parte, e nei modi che ritieni opportuni, i documenti e i dati forniti.
Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue
conoscenze ed esperienze di studio.
Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi.
Se scegli la forma dell’«articolo di giornale», indica il titolo dell’articolo e il tipo di giornale sul quale pensi
che l’articolo debba essere pubblicato.
Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo.
1. AMBITO ARTISTICO-LETTERARIO
ARGOMENTO: II labirinto.
DOCUMENTI
P.PICASSO Tauromachia,1935
J.POLLOCK, Pasiphaé, 1943
M.C.ESCHER, Relatività, 1953
«[...] Correndo, uscirò in un gran prato, e quello / avea nel mezzo un grande e ricco ostello. // Di vari marmi con suttil
lavoro / edificato era il palazzo altiero. / Corse dentro alla porta messa d'oro / con la donzella in braccio il cavalliero. /
Dopo non molto giunse Brigliadoro, / che porta Orlando disdegnoso e fiero. / Orlando, come è dentro, gli occhi gira; / né più
il guerrier, né la donzella mira. // Subito smonta, e fulminando passa / dove più dentro il bel tetto s'alloggia: / corre di qua,
corre di là, né lassa / che non vegga ogni camera, ogni loggia. / Poi che i segreti d'ogni stanza bassa / ha cerco invan, su per le
scale poggia; / e non men perde anco a cercar di sopra, / che perdessi di sotto, il tempo e l'opra. // D'oro e di seta i letti ornati
vede: / nulla de muri appar né de pareti; / che quelle, e il suolo ove si mette il piede, / son da cortine ascose e da tapeti. / Di
su di giù va il conte Orlando e riede, / né per questo può far gli occhi mai lieti / che riveggiano Angelica, o quel ladro / che
n'ha portato il bel viso leggiadro. // E mentre or quinci or quindi invano il passo / movea, pien di travaglio e di
pensieri, / Ferraù, Brandimarte e il re Gradasso, / re Sacripante ed altri cavallieri / vi ritrovò ch'andavano alto e basso, / né
men facean di lui vani sentieri; / e si ramaricavan del malvagio / invisibil signor di quel palagio. // Tutti cercando il van,
tutti gli danno / colpa di furto alcun che lor fatt'abbia: / del destrier che gli ha tolto, altri è in affanno; / ch'abbia
perduta altri la donna, arrabbia; / altri d'altro l'accusa: e così stanno, / che non si san partir di quella gabbia; / e vi son
molti, a questo inganno presi, / stati le settimane intiere e i mesi.»
Ludovico ARIOSTO, Orlando furioso, ed. 1532, Canto dodicesimo, Ottave 7-12
3
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«Avevo percorso un labirinto, ma la nitida Città degl'Immortali m'impauri e ripugnò. Un labirinto è un edificio
costruito per confondere gli uomini; la sua architettura, ricca di simmetrie, è subordinata a tale fine. Nel palazzo che
imperfettamente esplorai, l'architettura mancava di ogni fine. Abbondavano il corridoio senza sbocco, l'alta finestra
irraggiungibile, la vistosa porta che s'apriva su una cella o su un pozzo, le incredibili scale rovesciate, coi gradini e la
balaustra all'ingiù. Altre aereamente aderenti al fianco d'un muro monumentale, morivano senza giungere ad
alcun luogo, dopo due o tre giri, nelle tenebre superiori delle cupole. Ignoro se tutti gli esempi che ho enumerati
siano letterali; so che per molti anni infestarono i miei incubi; non posso sapere ormai se un certo particolare è
una trascrizione della realtà o delle forme che turbarono le mie notti.»
Jorge Luis BORGES, L'immortale, in "L'Aleph", Feltrinelli, Milano 1959 (ed. orig. "El Aleph", 1949)
«La gente che s’incontra, se gli chiedi: – Per Pentesilea? – fanno un gesto intorno che non sai se voglia dire:
“Qui”, oppure: “Più in là”, o: “Tutt’in giro”, o ancora: “Dalla parte opposta”. – La città, – insisti a chiedere.
– Noi veniamo qui a lavorare tutte le mattine, – ti rispondono alcuni, e altri: – Noi torniamo qui a dormire. –
Ma la città dove si vive? – chiedi. – Dev’essere, – dicono, – per lí, - e alcuni levano il braccio obliquamente
verso una concrezione di poliedri opachi, all’orizzonte, mentre altri indicano alle tue spalle lo spettro d’altre
cuspidi. – Allora l’ho oltrepassata senza accorgermene? – No, prova a andare ancora avanti. Così prosegui,
passando da una periferia all’altra, e viene l’ora di partire da Pentesilea. Chiedi la strada per uscire dalla
città; ripercorri la sfilza dei sobborghi sparpagliati come un pigmento lattiginoso; viene notte; s’illuminano
le finestre ora più rade ora più dense. Se nascosta in qualche sacca o ruga di questo slabbrato circondario
esista una Pentesilea riconoscibile e ricordabile da chi c’è stato, oppure se Pentesilea è solo periferia di se
stessa e ha il suo centro in ogni luogo, hai rinunciato a capirlo. La domanda che adesso comincia a rodere
nella tua testa è più angosciosa: fuori da Pentesilea esiste un fuori? O per quanto ti allontani dalla città non
fai che passare da un limbo all’altro e non arrivi a uscirne?»
Italo CALVINO, Le città invisibili, Einaudi, Torino 1972
«“Ragioniamo,” disse Guglielmo, “Cinque stanze quadrangolari o vagamente trapezoidali, con una finestra
ciascuna, che girano intorno a una stanza eptagonale senza finestre a cui sale la scala. Mi pare elementare.
Siamo nel torrione orientale, ogni torrione dall’esterno presenta cinque finestre e cinque lati. Il conto torna.
La stanza vuota è proprio quella che guarda a oriente, nella stessa direzione del coro della chiesa, la luce del
sole all’alba illumina l’altare, il che mi sembra giusto e pio. L’unica idea astuta mi pare quella delle lastre di
alabastro. Di giorno filtrano una bella luce, di notte non lasciano trasparire neppure i raggi lunari. Non è poi
un gran labirinto. Ora vediamo dove portano le altre due porte della stanza eptagonale. Credo che ci
orienteremo facilmente.” Il mio maestro si sbagliava e i costruttori della biblioteca erano stati più abili di
quanto credessimo. Non so bene spiegare cosa avvenne, ma come abbandonammo il torrione, l’ordine delle
stanze si fece più confuso. Alcune avevano due, altre tre porte. Tutte avevano una finestra, anche quelle che
imboccavamo partendo da una stanza con finestra e pensando di andare verso l’interno dell’Edificio.
Ciascuna aveva sempre lo stesso tipo di armadi e di tavoli, i volumi in bell’ordine ammassati sembravano
tutti uguali e non ci aiutavano certo a riconoscere il luogo con un colpo d’occhio.»
Umberto ECO, Il nome della rosa, Prima ed. riveduta e corretta, Bompiani, Milano 2012 (Prima ed. 1980)
2. AMBITO SOCIO-ECONOMICO
ARGOMENTO : Legalità e responsabilità.
DOCUMENTI
La parola “legalità, da sola, indica esclusivamente l’atteggiamento dei cittadini nei confronti della legge.
E’un termine neutro che, per essere riempito di significato, ha bisogno di qualche ulteriore precisazione. Le
leggi, il diritto, le regole possono essere assai diversi e anche in contraddizione gli uni con le altre, a seconda
del momento storico e dei paesi in cui vigono. […] Allo stesso modo oggi è legale tanto il sistema nel quale
vengono eseguite pene capitali perché sono previste dalla legge, quanto il sistema nel quale vengono eseguite
perché tale sanzione è esclusa. Il fatto che possano esistere “legalità” così diverse e contrastanti mostra che
4
83
un incondizionato apprezzamento dell’osservanza delle leggi può essere il frutto di un equivoco o di un
inespresso sottinteso. […] Ma come si può valutare il diritto, il complesso delle leggi che disciplinano una
società? Qual è l’elemento esteriore che permette di dire che se ne condivide il contenuto, o di stabilire se
una legge va conservata o cambiata, se bisogna osservarla o violarla?
Gherardo COLOMBO, Sulle regole, Feltrinelli, 2008
Questo continuo spostamento dei confini tra legalità e illegalità produce un disagio altissimo, che non è solo
morale. Diventa un fatto di costume sociale. È quel che io chiamo la morale del motorino, che imperversa in
Italia. Con il motorino si può evitare la fila, destreggiarsi tra le auto e poi passare con il rosso. Tanto con il
motorino si ha facilità di manovra, si può andare contromano, si fa lo slalom. Insomma, si fa quel che si
vuole, fregandosene delle regole. Che anzi, diventano un elemento di fastidio, di disturbo.
Andrea CAMILLERI intervistato da Salvo FALLICA, Ormai comandano i
signori dell’illegalità, “L’Unità”, 20 ottobre 2003
Quindici anni in certi meridiani di mondo sono solo una somma. Crepare a quindici anni in questa periferia
sembra scontare una condanna a morte piuttosto che essere privati della vita. […] Padre Mauro, il parroco
che celebrava la funzione, sapeva chi aveva di fronte. Sapeva anche che i ragazzini che gli stavano intorno
non avevano il timbro dell'innocenza. – “Oggi non è morto un eroe...[…]Per quante responsabilità possiamo
attribuire a Emanuele, restano i suoi quindici anni. I figli delle famiglie che nascono in altri luoghi d'Italia a
quell'età vanno in piscina, a fare scuola di ballo. Qui non è così. Il Padreterno terrà conto del fatto che
l'errore è stato commesso da un ragazzo di quindici anni. Se quindici anni nel sud Italia sono abbastanza per
lavorare, decidere di rapinare, uccidere ed essere uccisi, sono anche abbastanza per prendere responsabilità di
tali cose. […] Ma quindici anni sono così pochi che ci fanno vedere meglio cosa c'è dietro, e ci obbligano a
distribuire la responsabilità. Quindici anni è un'età che bussa alla coscienza di chi ciancia di legalità, lavoro,
impegno. Non bussa con le nocche, ma con le unghie”.
Roberto SAVIANO, Gomorra, Mondadori, 2006
Se la convivenza umana, in forza della stessa natura sociale dell’uomo, ha sempre richiesto un sistema di
leggi, ordinato e coerente, per regolare i rapporti fra i soggetti, e fra i cittadini e lo Stato, questa esigenza si è
fatta particolarmente forte e urgente nel nostro tempo a motivo della società complessa, nella quale i bisogni
emergenti non sono soltanto quelli elementari. La rincorsa al “bene-avere” spesso ha oscurato l’esigenza del
“bene-essere”; la burocratizzazione della vita, nel rapporto tra il cittadino e lo Stato, ha accresciuto la
dipendenza dal potere; soprattutto 4 la costituzione e la proliferazione di organici gruppi di potere
alternativo, disponendo di reti relazionali e di ingenti mezzi economici, ha consentito pressioni e persuasioni
anche occulte nella linea dell’irresponsabilità.
Commissione Ecclesiale Giustizia e Pace, Educare alla legalità, 4 ottobre 1991
3. AMBITO STORICO-POLITICO
ARGOMENTO: Le conseguenze della crisi del '29
DOCUMENTI
Difficile dimenticare le cronache dei suicidi seguiti al diffondersi delle notizie sul crack della borsa; le
immagini con le file dei disoccupati che riempiranno giornali e riviste per tutto il decennio successivo;
l'ironica applicazione del prefisso hoover (dal nome del presidente in carica, Herbert Hoover) a una lunga
serie di parole che stanno a significare il degrado che investe la società d'oltre Atlantico a seguito della crisi
finanziaria: dalle hoovervilles (le città di Hoover), le baracche nelle quali quel terzo della popolazione che
viene a trovarsi senza lavoro cerca rifugio; alle Hoover blankets (le coperte di Hoover), i fogli di giornale che
servono da improvvisato riparo per i senza casa che dormono nelle strade.
Ferdinando FASCE, Wall Street 1929. Dagli anni ruggenti al grande crollo, Giunti, 1997
Nelle sue radicali conseguenze sulla prosperità e sulla stabilità europea, la Grande Crisi era paragonabile alla
guerra mondiale. Come quella appariva alle sue vittime con l'aspetto di un cataclisma o di un'eruzione
vulcanica, e di nuovo la terra stessa pareva aprirsi senza che si intravedessero speranze di salvezza. Le
5
84
massime potenze finanziarie del mondo erano accasciate. In tre anni chiusero i battenti cinquemila banche
americane, e gli Stati Uniti non soltanto smisero di prestar denaro agli stranieri, ma si fecero rimborsare i
prestiti già concessi. Colpirono cosi alle fondamenta la rinascita europea, soprattutto in Austria e in
Germania dove nel 1931 iniziò la catena dei fallimenti.
David THOMSSON, Storia d'Europa dalla rivoluzione francese ai giorni nostri, Feltrinelli, 1991
L’evoluzione naturale dovrebbe essere indirizzata al raggiungimento di un decente livello di consumo per
ciascuno: e quando questo è abbastanza elevato, alla occupazione delle nostre energie nei campi della nostra
vita non attinenti alla sfera economica. Così abbiamo bisogno di ricostruire lentamente il nostro sistema
sociale tenendo ben in mente tali finalità. (…) La domanda che si pone è se siamo preparati a uscire dallo
stato del laissez-faire del XIX secolo per entrare in un’epoca di socialismo liberale, per il quale io intendo un
sistema in cui possiamo agire come comunità organizzata verso propositi comuni, per promuovere la
giustizia sociale ed economica, pur rispettando e proteggendo l’individuo nella sua libertà di scelta, nella sua
fede, nella sua mentalità, nelle sue espressioni, nel suo spirito di iniziativa, e nella sua proprietà.
John MAYNARD KEYNES, Democrazia ed efficienza, 1939
Quando Roosevelt assunse la carica, il paese obbediva per lo più alla volontà di un unico elemento: la classe
possidente bianca, anglosassone, protestante. Sotto il New Deal nuovi gruppi ottennero un posto al sole. Non
si trattava semplicemente di ricevere benefici prima negati, ma di veder «riconosciuto» il proprio posto nella
comunità. Al principio dell'era di Roosevelt, gli enti assistenziali ignoravano i sindacati quando questi
chiedevano una «rappresentanza di gruppo»; alla fine di quel periodo, nessun comitato per la raccolta di
fondi sarebbe stato completo senza un rappresentante sindacale. Mentre Theodore Roosevelt aveva fondato
nel Sud un partito progressista esclusivamente riservato ai bianchi, e Woodrow Wilson aveva introdotto la
segregazione nel governo federale, Franklin Roosevelt portò silenziosamente i negri nella coalizione del
New Deal. Quando il celebre contralto negro Marian Anderson si vide negare una sala da concerto a
Washington, il segretario Ickes organizzò le cose in modo che potesse cantare dai gradini del monumento a
Lincoln. Anche il diritto delle confessioni religiose di essere egualmente rappresentate divenne una cosa
comunemente accettata, tanto che, come lamentò seccato un sacerdote cattolico, non si vedeva mai su un
giornale una fotografia di un prete che non fosse affiancato da un ministro protestante e da un rabbino.
William Edward LEUCHTENBURGL, Roosevelt e il New Deal, Laterza, 1968
4. AMBITO TECNICO-SCIENTIFICO
ARGOMENTO: Privacy: le nuove sfide del mondo contemporaneo.
DOCUMENTI:
Nessun individuo potrà essere sottoposto ad interferenze arbitrarie nella sua vita privata, nella sua famiglia,
nella sua casa, nella sua corrispondenza, né a lesione del suo onore e della sua reputazione. Ogni individuo
ha diritto ad essere tutelato dalla legge contro tali interferenze o lesioni.
Organizzazione Nazioni Unite, Dichiarazione universale dei diritti umani, 10 dicembre 1948
Nella primavera del 1999, con una significativa coincidenza, due grandi settimanali, “The economist” e “Der
Spiegel”, annunciarono sulle loro copertine “la fine della privacy”, indagando minuziosamente le infinite
tecniche di raccolta, conservazione e utilizzazione delle informazioni personali adoperate dal sistema
mondiale delle imprese, spesso all’insaputa degli interessati. La conclusione non lasciava spazio alle
speranze, o alle fantasie: ciascuno di noi potrà godere di quella sola privacy che gli verrà riconosciuta dal
funzionamento del mercato. La stagione della privacy, e di tutte le libertà in essa implicate, dovrebbe dunque
essere considerata solo come una parentesi della modernità, tra l’antico villaggio locale, con il suo minuzioso
controllo sociale, e il villaggio globale, con le sue tecniche generalizzate di controllo?
David LYON, La società sorvegliata, Feltrinelli, 2002
6
85
Non esiste forse il Grande Fratello, ma esistono tanti fratellini che spiano, origliano, controllano, riferiscono,
immagazzinano dati. E tutto questo viene retto da una nuova ideologia sempre più diffusa e morbosa:
l'ideologia della trasparenza. C'è sempre una buona ragione, socialmente encomiabile, per esercitare un
controllo sempre più asfissiante sulla vita privata: la lotta all'evasione fiscale, o alla pedofilia, o al terrorismo.
«Intercettateci tutti» è il motto del nuovo 1984 . «Non ho nulla da nascondere» è il segno della resa,
dell'illusione che ad essere colpiti dalla morte della vita privata siano solo gli altri. Mentre la morte della vita
privata è l'archiviazione di un'epoca in cui una sfera personale protetta dalle intrusioni del potere pubblico,
del potere del vicinato, del potere della società esterna ha elaborato un'arte, una letteratura, una filosofia
politica della libertà. Era questa la differenza fondamentale tra le democrazie liberali e l'assoluta illibertà
degli Stati totalitari. La tecnologie e l'ideologia della trasparenza (che si avvalgono del poderoso aiuto dei
social network e dei reality televisivi) hanno assottigliato questa differenza fin quasi ad annullarla.
Berlinguer non aveva ragione sul comunismo, ma i difensori delle democrazie liberali non avevano ragione
quando pensavano che il sistema «occidentale» non sarebbe mai caduto nello stesso abisso dei sistemi a loro
antagonisti. La fine della vita privata non era stata prevista in queste dimensioni. E con questa velocità, solo
a pochi anni dal 1984.
Pierluigi BATTISTA, L’obbligo della trasparenza ovvero la profezia di Orwell,
Corriere della sera, 7 marzo 2012
A me serve avere tutela dell'anonimato, a me serve la tutela della riservatezza della privacy non per isolarmi,
ma per partecipare. Solo se sono certo del mio anonimato potrò partecipare senza timore di essere
discriminato o stigmatizzato a gruppi di discussione in rete su temi politicamente sgraditi al potere
dominante in un certo momento. Solo se avrò la certezza di non essere discriminato, potrò denunciare gli
abusi, magari nel luogo dove io stesso lavoro. Ecco allora che la riservatezza non è un problema di silenzio,
di isolamento dagli altri, ma uno strumento di comunicazione. Allo stesso modo, nell'area del commercio
elettronico, la riservatezza diventa lo strumento attraverso il quale, con fiducia, io accedo all'acquisto di beni
o di servizi, avendo ad esempio la sicurezza che quelle mie informazioni non verranno ulteriormente
utilizzate, fatte circolare, elaborate per costruire profili della mia personalità che potrebbero avere anche
effetti discriminatori.
Stefano RODOTA’, Libertà, opportunità, democrazia, informazione,
Atti del convegno Internet e privacy: quali regole, Bollettino n. 5, 1998
TIPOLOGIA C - TEMA DI ARGOMENTO STORICO
“Signor Rettore, la dittatura fascista ha soppresso ormai completamente, nel nostro paese, quelle
condizioni di libertà, mancando le quali l’insegnamento universitario della Storia – quale io lo
intendo – perde ogni dignità, perché deve cessare di essere strumento di libera educazione civile e
ridursi a servile adulazione del partito dominante, oppure a mere esercitazioni erudite, estranee
alla coscienza morale del maestro e degli alunni.
Sono costretto perciò a dividermi dai miei giovani e dai miei colleghi, con dolore profondo, ma con
la coscienza sicura di compiere un dovere di lealtà verso di essi, prima che di coerenza e di rispetto
verso me stesso.
Ritornerò a servire il mio paese nella scuola, quando avremo riacquistato un governo civile.
Pregandola di comunicare a chi di ragione questa mia lettera di dimissioni, sono con perfetta
osservanza di lei obb.mo.”
Questa lettera fu indirizzata da Gaetano Salvemini al rettore dell’Università di Firenze, presso cui
insegnava. Essa contiene non solo una condanna nei confronti della dittatura fascista ma anche una
precisa visione del ruolo e della funzione del docente.
Il candidato discuta valore, problemi e sfide dell’insegnamento della Storia.
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TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE
È l’amore un’arte? Allora richiede fatica e saggezza. Oppure l’arte è una sensazione piacevole,
qualcosa in cui imbattersi, è questione di fortuna? […] La gente non pensa che l’amore non conti.
Anzi ne ha bisogno; corre a vedere serie interminabili di film d’amore, felice o infelice, ascolta
canzoni d’amore. Eppure nessuno crede che ci sia qualcosa da imparare in materia d’amore.[…]
Questo atteggiamento – che niente è più facile che amare – ha continuato a essere il concetto
prevalente sull’amore, ad onta dell’enorme evidenza del contrario. Non vi è impresa o attività che
sia iniziata con simili speranze e illusioni, che tuttavia cada, così regolarmente, come l’amore. Se
ciò avvenisse per qualsiasi altra attività si sarebbe impazienti di conoscere le ragioni del
fallimento, o d’imparare a comportarsi meglio, oppure si abbandonerebbe quella attività. Ma
l’ultima ipotesi è improbabile in materia d’amore. […] (Eric Fromm, L’arte di amare, 1957)
Interpreta questa affermazione alla luce dei tuoi studi e delle tue esperienze.
----------------------------------------------Durata massima della prova: 6 ore.
È consentito soltanto l’uso del dizionario di Italiano.
Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema.
(oggi, 19 aprile 2016, non è consentito lasciare l’aula e l’Istituto prima delle ore 12.50)
8
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I.T.T. “G. Ferraris” di Verona
Anno scolastico 2015/16
SIMULAZIONE II PROVA ESAME DI STATO
Indirizzo: ELETTRONICA ED ELETTROTECNICA ARTICOLAZIONE AUTOMAZIONE
Data 26/04/2016
Tema di: SISTEMI AUTOMATICI
Classe 5B
Il candidato svolga la prima parte della prova e risponda a due tra i quesiti proposti nella seconda
parte.
PRIMA PARTE
Una ditta farmaceutica, per testare gli effetti di un farmaco in studio, commissiona la progettazione
di uno strumento che effettui diversi controlli di qualità del prodotto in relazione a due diversi
reagenti. Le analisi si effettuano su un campione di 10 ml del prodotto inserendo nel contenitore, in
due fasi successive, due reagenti A e B mediante appositi micro dosatori e rilevando la risposta alla
reazione mediante due sensori caratterizzati dai parametri funzionali di seguito descritti.
Sensore SPH di acidità: fornisce una uscita digitale a 4 bit corrispondente ai valori di PH compresi
tra 1 e 14 secondo la tabella riportata:
Valore in uscita
in esadecimale
0
1
2
3
4
5
6
7
8
9
A B
C
D E
F
Misura
corrispondente
errore
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10 11 12 13 14 errore
Biosensore SC: in grado di rilevare concentrazioni comprese 100 g/ml e 2000 g/ml fornendo
in uscita in tensione (Volt) dipendente dalla misura di concentrazione secondo la relazione
V =(0,5+kC ) dove C è la concentrazione e k =10-4
Il sistema si completa con: 
•
un pulsante di START 
•
due micro erogatori per il rilascio dei reagenti A e B in dosaggi già stabiliti che possono
essere assimilati a dispositivi ON/OFF; 
•
Due led Led1 e led2 da attivare in corrispondenza dell'inzio del versamento di ognuno dei
due reagenti
Il processo da controllare è il seguente: l’avvio è determinato dall’operatore attraverso il pulsante
START.
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Dopo un minuto il sistema deve consentire il rilascio del reagente A mediante l’abilitazione del
corrispondente micro erogatore per 4 sec. Dopo un ulteriore 1 minuto deve essere acquisito il valore
presente sul sensore SPH e contestualmente deve essere consentito il rilascio del reagente B
mediante abilitazione del corrispondente micro erogatore. Trascorso un altro minuto si effettua la
seconda acquisizione del valore di PH mediante il medesimo sensore SPH ed entrambi i micro
erogatori vengono posti nella posizione OFF e i due led vengono spenti.
Dopo una attesa di altri 2 minuti deve essere acquisito il valore della concentrazione del principio
attivo mediante il biosensore SC e il processo ha termine.
Il candidato, fatte le ipotesi aggiuntive che ritiene più opportune, deve:
1.
rappresentare lo schema a blocchi che realizzi il sistema di controllo utilizzando un
dispositivo programmabile di sua conoscenza descrivendo i singoli blocchi dal punto di
vista funzionale;
2.
descrivere la logica di controllo che si intende utilizzare con riferimento alle specifiche
tecniche dei dispositivi scelti;
3.
progettare un algoritmo di gestione del processo che consenta l’attuazione delle singole
fasi e la memorizzazione dei dati rilevati in apposita area di memoria nell’ipotesi che si
vogliano effettuare prove su 100 campioni di prodotto.
SECONDA PARTE
1.
In relazione allo schema sviluppato nella prima parte si progetti l’interfaccia HW tra il
sensore SC e il sistema programmabile scegliendo un dispositivo di conversione A/D che
garantisca un errore massimo di misura rilevata pari a 1 g/ml; inoltre si modifichi il
software di gestione in modo da calcolare, al termine del processo, il valore medio di
concentrazione ottenuto nelle prove e il numero di prove in cui tale concentrazione è
inferiore a 500 g/ml.
2.
In relazione allo schema sviluppato nella prima parte si proponga una soluzione atta a
rilevare il malfunzionamento del sensore SPH. In particolare, nel caso in cui tale
dispositivo fornisca in uscita i valori 0HEX oppure FHEX il sistema deve provvedere
all’accensione di un led di segnalazione, i dati memorizzati fino a quel momento devono
essere annullati e il processo deve essere sospeso per riprendere solo dopo il reset di
sistema.
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3.
Dalle prove effettuate su un sistema continuo, opportunamente sollecitato, si è ottenuto
il modello rappresentato in figura
A(s)
X(s)
+
Y(s)
B(s)
Essendo
A (s)=
7
( s+a)
B( s)=
1
(s+1)
Dopo aver ricavato la funzione di trasferimento complessiva si determini il valore di
a > 0 per il quale la risposta a regime y(t) del sistema sottoposto a sollecitazione u(t)
gradino unitario abbia valore 6.
Il candidato inoltre, sulla base delle proprie competenze in materia di controlli analogici,
proponga un esempio applicativo di sistema reale cui possa corrispondere il modello
dato.
4.
Per il sistema di figura siano:
A (s)=
K
s
B(s)=
1
(s+2)3
C (s)=
1
10
con K>0
+
A(s)
B(s)
X(s)
Y(s)
C(s)
Si determini la funzione di trasferimento complessiva del sistema e si calcoli il margine
di fase e di guadagno del sistema ad anello aperto nel caso in cui K = 50.
Per quale campo di variazione di K il sistema in questione risulta stabile?
____________________________
Durata massima della prova: 6 ore. È consentito l’uso di manuali tecnici e di calcolatrice
programmabile. È consentito l’uso del dizionario bilingue (italiano-lingua del paese di
provenienza) per i candidati di madrelingua non italiana. Non è consentito lasciare l’Istituto prima
che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema
90
ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE “FERRARIS-FERMI”
a.s. 2015/2016 - SIMULAZIONE TERZA PROVA
via del Pontiere, 40 – VERONA
COMMISSIONE __________
Verona, 5 Aprile 2016
CANDIDATO _____________________________________
CLASSE: 5 B
INDIRIZZO: Elettronica-Elettrotecnica
ARTICOLAZIONE: Automazione
PRIMA SIMULAZIONE TERZA PROVA
DISCIPLINE
TIPOLOGIA
QUESITI
Inglese
B
3 a risposta singola
Matematica
B
3 a risposta singola
TPSEE
B
3 a risposta singola
Elettrotecnica ed Elettronica
B
3 a risposta singola
durata complessiva della prova
DURATA
150 minuti
VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA _________/15
LA COMMISSIONE
IL PRESIDENTE
__________________
_______________
__________________
________________
__________________
________________
91
__________________
SIMULAZIONE TERZA PROVA ESAME DI STATO A.S. 2015-2016: INGLESE( Tempo: 45’)
classe 5 B
READ THE TEXT BELOW AND ANSWER THE QUESTIONS:
MAKING OUR HOME ECO-FRIENDLY
Fourteen-year-old David Neilson describes what his family did to make their house eco
-friendly.
A few months ago, our family decided to make our house eco-friendly. We had already done
some things to prevent damage to the environment, such as replacing the old light bulbs with
modern low-energy ones. This was a simple way to use less electricity in general. But we
wanted to do even more.
First, we changed the way we heat our water. As we are a big family, we use a lot of hot water.
We used to use a lot of electricity to keep heating it, but that wasted too much power and, of
course, it cost too much. We put solar panels on the roof of our house. These have made a big
difference. We don’t have to worry about wasting electricity because they use sunlight to heat
our water. This means our bills are much lower, too.
Next, we had new windows put in all the rooms. They are double windows, so this means we
don’t lose so much heat from the building. We put extra windows on the sides of our roof, too.
These windows allow natural light to come into our rooms, so we don’t have to use electric
light as much. It was an interesting project to watch, but it was an expensive job for my
parents to pay for. They believe it was worth it, though. Now we’ve got so much more natural
light in our house that we don’t need to turn on the lights so often.
Last of all, we’ve now got an electronic system to control the light switches. This system uses
things which are called motion detectors. They notice when anyone enters or leaves a room. It
might sound too scientific, but it’s easy to understand. The system turns a light on when
someone ( or something – like our cat ! ) goes into a room. Then it switches the light off when
they leave. We have them in all the rooms because we always used to forget to turn the lights
off, especially my little sisters !
I’m glad we made these changes because they’ve made our home a warmer and brighter place.
I think this is a brilliant idea for people who can afford to do it. The improvements may cost a
lot, but they will save money after some time and help the environment, too.
92
1. Why did David’s family decide to make their house eco-friendly? What is meant by the
adjective “eco-friendly” ?
…………………………………………………………………………………………………………………………….........................................
………………………………………………………………………………………………………………………………......................................
………………………………………………………………………………………………………………………………......................................
………………………………………………………………………………………………………………………………......................................
………………………………………………………………………………………………………………………………......................................
2. What kind of changes did they operate in their house? What about the costs of these
improvements?
………………………………………………………………………………………………………………………………....................................
………………………………………………………………………………………………………………………………....................................
………………………………………………………………………………………………………………………………....................................
………………………………………………………………………………………………………………………………....................................
………………………………………………………………………………………………………………………………....................................
3. What will the house of your own be like in the future? Will it be technological and ecofriendly? Provide some examples of the new technologies you will choose for it.
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
CANDIDATE…………………………………….
Date…………………………….
93
I.S.S. “GALILEO FERRARIS”-VERONA
SIMULAZIONE DELLA TERZA PROVA –MATEMATICA
Cognome Nome…………………….…
CL. 5°B
05/04/2016
I QUESITI DEVONO ESSERE SVOLTI SU QUESTO FOGLIO E NON SUL FOGLIO PROTOCOLLO (PUOI
UTILIZZARE ANCHE IL RETRO). E’ CONSENTITO L’USO DELLA CALCOLATRICE NON
PROGRAMMABILE
1) Dopo aver fornito le definizioni di funzione primitiva di una funzione e di integrale indefinito
Calcola:
a)  x 3 ln xdx
b)

2) Determina il valore medio f(z) della funzione y 
1
xx
1
1 x
dx

2
punto z in cui la funzione assume tale valore.
Rappresenta graficamente e spiegane il significato geometrico
94
1
nell’intervallo 0;  , ed il
 2
3x 2  1
x2
Determina l’ area della regione illimitata di piano compresa tra la funzione, l’asintoto orizzontale
ed inferiormente, dalla retta di equazione x  1
3) Rappresenta graficamente la curva di equazione
95
y
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE “FERRARIS - FERMI” – Verona
Simulazione III prova Esami di Stato 2016 — Materia: ELETTRONICA ELETTROTECNICA – Quesiti:
1) ALIMENTATORE STABILIZZATO : schema a blocchi e princìpi di funzionamento.
2) STABILIZZATORE SERIE CON AMPLIF. OPERAZ. DI CONFRONTO : schema e princìpi di funzionamento.
3) FILTRO PASSA BASSO : schema e princìpi di funzionamento.
Data:..................... Alunno:......................................................................................................................................
96
97
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE “FERRARIS - FERMI” – Verona
Simulazione III prova Esami di Stato 2016 — Materia: TPSEE - Quesiti:
1) Descrivere sinteticamente quanto previsto dalla Normativa per la protezione dalle sovracorrenti da
sovraccarico.
2) Illustrare un criterio per il dimensionamento delle linee elettriche.
3) Elencare almeno due luoghi classificati come “particolari” dal punto di vista degli Impianti elettrici e motivarne
tale classificazione
Data:..................... Alunno:......................................................................................................................................
98
99
ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE “FERRARIS-FERMI”
a.s. 2015/2016 - SIMULAZIONE TERZA PROVA
via del Pontiere, 40 – VERONA
05 MAGGIO 2016
COMMISSIONE __________
CANDIDATO _____________________________________
CLASSE: 5 B
INDIRIZZO: ELETTRONICA ED ELETTROTECNICA
ARTICOLAZIONE: AUTOMAZIONE
II SIMULAZIONE TERZA PROVA
DISCIPLINE
TIPOLOGIA
QUESITI
Inglese
B
3 a risposta singola
Matematica
B
3 a risposta singola
TPSEE
B
3 a risposta singola
Elettrotecnica ed Elettronica
B
3 a risposta singola
durata complessiva della prova
DURATA
150 minuti
VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA _________/15
LA COMMISSIONE
IL PRESIDENTE
__________________
_______________
__________________
________________
__________________
________________
100
__________________
SECONDA SIMULAZIONE TERZA PROVA 5 B : INGLESE a.s 2015-2016
Tipologia B
Tempo di svolgimento : 45'
READ THE TEXT BELOW, THEN ANSWER THE QUESTIONS:
THE SECRET OF HAPPINESS
I’ve been fascinated by happiness most of my life. When I was a small boy, I noticed that
though many of the adults around me were wealthy and educated, they were not always
happy and this sometimes led them to behave in ways which I, as a child, thought strange. As a
result of this, I decided to understand what happiness was and how best to achieve it. It was
not surprising, then, that I decided to study psychology.
On arrival at the University of Chicago fifty years ago, I was disappointed to find that academic
psychologists were trying to understand human behaviour by studying rats in laboratory. I
felt that there must be other more useful ways of learning how we think and feel. Although my
original aim had been to achieve happiness for myself, I became more ambitious. I decided to
build my career on trying to discover what made others happy also. I started out by studying
creative people such as musicians, artists and athletes because they were people who devoted
their lives to doing what they wanted to do, rather than things that just brought them financial
rewards.
Later, I expanded the study by inventing a system called “the experience sampling method”.
Ordinary people were asked to keep an electronic pager for a week which gave out a beeping
sound eight times a day. Every time they did so, they wrote down where they were, what they
were doing, how they felt and how much they were concentrating. This system has now been
used on more than 10,000 people and the answers are consistent: as with creative people,
ordinary people are happiest when concentrating hard.
After carrying out thirty years of research and writing eighteen books, I believe I have proved
that happiness is quite different from what most people imagine. It is not something that can
be bought or collected. People need more than just wealth and comfort in order to lead happy
lives. I discovered that people who earn less than £ 10,000 are not generally as happy as
people whose incomes are above that level. This suggests that there is a minimum amount of
money we need to earn to make us happy. But below and above that dividing line, people’s
happiness has very little to do with how much poorer or richer they are.
I found that the most obvious cause of happiness is intense concentration. In order to
concentrate, whether you’re reading a poem or building a sandcastle, what you need is a
challenge that matches your ability. The way to remain continually happy therefore, is to keep
finding new opportunities to improve your skills. This may mean learning to do your job
better or faster, or doing other more difficult jobs. As you grow older you have to find new
challenges which are more appropriate to your age.
I have spent my life studying happiness and now, as I look back, I wonder if I have achieved it.
Overall, I think I have and my belief that I have found the keys to its secret has increased my
happiness immeasurably.
101
1) Why did the author of this article from “The Times” decide to study psychology at
university? What alternative ways did he follow to learn more about human thoughts
and feelings, differently from academic psychologists?
…..........................................................................................................................................................
…..........................................................................................................................................................
…..........................................................................................................................................................
…..........................................................................................................................................................
…..........................................................................................................................................................
2) What results did his “experience sampling method” bring him to ?
…..........................................................................................................................................................
…..........................................................................................................................................................
…..........................................................................................................................................................
…..........................................................................................................................................................
…..........................................................................................................................................................
3) What does the writer say about money and happiness? Do you agree with him or have
you got a different idea of what happiness is? Motivate your answer, please.
…..........................................................................................................................................................
…..........................................................................................................................................................
…..........................................................................................................................................................
…..........................................................................................................................................................
…..........................................................................................................................................................
CANDIDATE......................................
Date....................
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I.S.S. “GALILEO FERRARIS”-VERONA
SIMULAZIONE DELLA TERZA PROVA –MATEMATICA
Cognome Nome…………………….…..............
CL. 5°B
05/05/2016
I QUESITI DEVONO ESSERE SVOLTI SU QUESTO FOGLIO (PUOI UTILIZZARE ANCHE IL RETRO DEL
PRESENTE FOGLIO). E’ CONSENTITO L’USO DELLA CALCOLATRICE NON PROGRAMMABILE
Quesito 1
-Scrivere la definizione generale di integrale definito ed enunciare almeno tre delle sue proprietà.
-Rappresentare e determinare l’area della regione di piano compresa tra la curva xy  4 e la retta
y  x  5.
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Quesito 2
-Dopo aver definito il concetto di funzione integrale, enunciare il Teorema fondamentale del calcolo
integrale.
-Calcolare il volume del solido generato dalla rotazione di 360° attorno all'asse x della regione finita di piano
delimitata dal grafico della funzione y 
x 1
e dalle rette di equazione x  3 e x  4 .
x2
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Quesito 3
Classificare e risolvere l’equazione differenziale
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y ' 3  x  
6 y
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I.S.S. “GALILEO FERRARIS”-VERONA
SIMULAZIONE DELLA TERZA PROVA –Elettronica ed Elettrotecnica
Cognome Nome…………………….…..............
CL. 5°B
1)
Convertitori statici di potenza: tipi, utilizzo e principi di funzionamento.
2)
Motori cc: regolazione e azionamenti.
3)
Motori CA regolazione azionamenti.
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ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE “FERRARIS - FERMI” – Verona
Simulazione III prova Esami di Stato 2016 — Materia: TPSEE - Quesiti:
1) Disegnare e descrivere la caratteristica di un interruttore magnetotermico di tipo “C”.
2) Illustrare il metodo della massima economia per il dimensionamento di una linea.
3) Determinazione della potenza di rifasamento.
Data: 05/05/2016 Alunno:......................................................................................................................................
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