relazione tecnica illustrativa

Transcript

relazione tecnica illustrativa
Provincia di Iccco
t
•1
RECUPERO DEl SENTIERI ST0RIcI DELL’ECOMUSEO DEL
DISTRETTO DEl MONTI E DEl LAGHI BRIANTEI
PROGETTO DEFINITIVO/ESECUTIVO
COLLEGAMENTO TRA I COMUM Dl OGG1ONO E ELLO
RELAZIONE TECNICA ILLUSTRATIVA
CON DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA
ALLEGATI:
-
VERBALE DELJBERA CONSIGUO COMUNALE DI ELLO, 18M4 1874
MAPPA STORICA DEL 1874 (AUTOR1ZZAZIONE SPOSTAMFNTO STRADA)
RQGETTAZ1OE
Arch. ROBERTO SPREAFICO
Spec ahsta a rstauro dci monurrer , Ordine Arch. [ecco
Scone Lo tel fax 031.851381
DATA:
i.
312)
—
Fei’hro .02
Febbraio 2013
1. RELAZIONE GENERALE
Progetto per II “Recupero del Sentieri Storici defl’Ecomuseo del Distretto del Monti e del Laghi briantei”
Collegamento tra I Corn uni di Oggiono e Ello
-
Premessa
II progetto è costituito dai seguenti elaborati:
1.
Relazione tecnica-descrittiva con documentazione fotografica
2.
Q.uadro Economico, Computo Metrico Estimativo ed Elenco Prezzi
3.
Elaborati grafici:
a. Tav. 1.0 lnquadramento
b. Tav. 1.1 Rilievo fotografico tratto Oggiono
c.
Tav. 1.2 Rilievo fotografico tratto Ello
d. Tav. 2.1 Proposte d’intervento tratto Oggiono
e. lay. 2.2 Proposte d’intervento tratto Ello
f.
Tav. 2.3 Particolari costruttivi
g.
SCHEDE TECNICHE ESEMPLIFICATIVE DEGLI INTERVENTI PREVISTI
4.
Piani di Manutenzione
5.
Cronoprogramma
6.
Q,uadro dell’incidenza percentuale della quantità di manodopera per categorie
7.
Schema di contratto e capitolato speciale d’appalto
8.
Piano di sicurezza e coordinamento
1. INTRODUZIONE
II progetto si colloca all’interno del piü amplo intervento di recupero del sentieri storici dell’Ecomuseo, un
tempo uniche vie di comunicazione delle popolazioni locali per spostarsi da un paese all’aitro.
1.1 Finalità
L’obbiettivo di rivitalizzare Il territorio dando avvio ad un virtuoso interesse verso luoghi in passato fonte di
sostentamento degli abitanti, non uó prescindere dalla sua rivalutazione e rnanutenzione per consentire di
RECUPERO DO SENTOIC STOOC OEL.LECOMUSED DEL D5TREU0 DO MONT E DO LOH BOANTEI: COLLEOAMENTO 000iONO
STUDiO ARCH. ROBERTO SPREAF:CO ORONE LC A, 2013
—
ELLO
vivere ii tempo libero in modo naturale: camminare, passeggiare, godersi Ia bellezza dei paesaggi naturali
e
culturali, apprezzarne le valenze della tradizione, delle produzioni agricole che ancora sopravvivono
ed al
contempo scoprire Ia storia e Ia cultura del territorio.
L’intervento di recupero di uno del sentieri “storici” dell’Ecomuseo dei Monti e Laghi briantel, in particolare
quello che dalla località Bosisolo di Oggiono, da via Locatelli, risale i pendii della montagna verso ii centro
storico di Ello e un passo concreto in questa direzione.
II progetto contribuisce a conservare a cultura e Ia storia del nostro paese tramite una nuova forma
di
tutela deII’ambiente che passa attraverso un uso sostenibile delle risorse. Si prevede di utilizzare,
di
risanare e di mantenere in buono stato e quindi anche di proteggere le vie di comunicazione storiche
e
preservarne l’integrità ed il buon uso.
II percorso ha origini storiche molto antiche e costituiva l’antico percorso delle filande che collegava
gli
abitati di Villa Vergano ed Ello, con gli abitanti di questi due paesi che solevano percorrere a piedi ii pendio
della collina per recarsi a Oggiono a lavorare o portare al mercato i loro prodotti.
Un tracciato immerso nella natura e nella storia millenaria di questi luoghi, di grande suggestione
scenografica, dove Ia vista spazia dalla catena delle Alpi alla Pianura Padana.
1.2 NOTE STORICHE
Al cospetto di castani, ontani, carpini, olmi e frassini il percorso lambisce alcuni antichi ambienti di
lavoro
che in vario modo hanno improntato Ia storia di Oggiono e dei suoi dintorni.
Lacqua dei torrenti è stata, prima dell’avvento dell’eiettricità, a maggior fonte di energia per fucine
e
filande, due indirizzi produttivi distintivi del territorio.
La piü importante tra le storiche famiglie della zona, quella del Capitanei de Uglono arrivà
a controllare diverse fucine e filande distribuite tra Oggiono e Bartesate. E tra le parentele originarie della
zona è significativa quella dei Ferrario. E’ di queste parti Ia celebre famiglia dei Negroni da Ello detti
Missaglia, celebri armaioli del Rinascimento i quail costruirono Ia loro fortuna sulla lavorazione del
ferro per
ricavarne appunto armi assai apprezzate dai signori di Milano, armature che oggi fanno bella mostra
in
importanti musei, in particolare il muso dei conti Trap a Sluderno in Val Venosta. Significativa per Ic
nostre
popolazioni ii lavoro nella metallurgia
nelle officine del Missaglia, anche
confezionando
localmente
maglie
metalliche quale corredo defle armature.
Occupazione tipica e diffusa della zona
era anche Ia filatura a domicillo di oro ed
argento, da impiegare per a decorazione
degli indumenti o per acconciature
preziose..
Da esso maturà quella specifica
tecnologia delle risorse idriche che favorl
ii decollo dci setifici.
Nelle
fucine
Iacqua,
prima
adottata
co TO SEEO S—OR ü oh,. EccTcEo
R
2
-
DOTPTTO
—:03
Foto stonca La colirna del Bosisolo nd 1898
MONT E DEl 1AC RRiNTEl COLLECAMENrO Oocico— EILO
attraverso ii
come contrappeso per sollevare II martello del magllo, divenne progressivamente,
Era
rotatorio.
perfezionamento di ingranaggi ed organi di trasmissione, ii propulsore di ogni movimento
quanto necessario alla filatura delle gallette prodotte dal baco da seta.
Città ../‘ viene
Nel volume ‘Corografia dltaiia ossia gran dizionario storico-geograficostatistico delle
pet
prosperando
ora
va
Questo borgo
riportata una breve descrizione della collina del Bosisolo:
del
denominato
commercio di seta, avendo moltissime filande di numerosi fornelli. Sul colle pal vicino
muro
casa ii cul
caste/b da un fortilizio che esisteva e del qua/c vedonsi ancora le tracce in una rustica
i.
esterno eformato a scarpa, vi sono mo/ti setific
“..
a pit) di cinque
L’acquo che scende per quell ombrosa pittoresca val/etta, dà movimento in piccolo tratto
casa Amati un
della
setifici che arricchiscono II paese. Ne/la frazione detta ii Bosisolo, vedesi sovra I’esterno
piccolo affresco che vuolsi del Legnani.”
dove Ic gallette
II raccolto del bigatti confluiva regolarmente, dopo II condizionamento in filanda, al filatoio,
del fib
diventavano filato. Questo avveniva attraverso l’incannatoio, II sistema meccanico di avvolgimento
del novecento,
in rocchetto. II collaudato congegno idrico del Bosisobo alimentava, ancora nei primi decenni
Ia catena di fibande e filatoi.
continuava 1
All’uscita degli opifici, che impiegavano maestranze non solo oggionesi, l’acqua del Bosisobo
II Iavatoio del
suo decorso attraversando, a cielo aperto, Ia borgata fino a raggiungere, oltre Ia Calchera,
o Ia tintura
Iavaggio
1
Laguccio. Oggi coperto, quel ricco corso dacqua serviva altre operazioni tessili quali
di filati o tessuti, che si praticavano in paese.
non lontano
GIl oggionesi lo chiamavano fiume come ci ricorda II connesso Vico/o flume
corso d’acqua
dal luogo detto della Fontana. Tale era l’interessata famigliarità della popolazione con quel
pregiudicarne
che, nei primi anni dell’unità nazionale, si progettarono interventi tesi a razionalizzare, senza
venne superata
Ia potenza, ii deflusso delle acque dal Bosisolo. Curiosamente Ia carenza di finanziamenti
Scriveva II
allacciando I progetti a quelli per a costruzione della ferrovia Como-Lecco, attivata nel 1886.
ha
corrente,
corriere di Lecco del 16 maggio 1885: II Consiglio Comunale di Oggiono, ne/la seduta del 4
, relativa
approvato una con venzione stipulata con Ia Direzione Tecnico pei bavori dc/la ferrovia Como-Lecco
di smaltire be
a/la sistemazione del Rivo Bosisolo. Per tale opera II dello Rivo sara messo in condizione
Ia ferro via.
e
private
proprie acque anche in momenti di grandi pioggie e cosi restano garantite Ic proprietà
avanguardia
La soluzione adottata coniugava di fatto II progresso delbe comunicazioni con Ia secolare
s’inerpica
che
percorso
1
deII’incannatoio attivo sul Rivo Bosisobo. Finché questo rimase operante,
filandiere dci
neIl’avvallamento modulato dal torrente continua a trovarsi quotidianamente calcato da
sembra lecito
dintorni. Se pi si considera che anche ad Ello operavano importanti impiantl serici,
Castello,
parlare, per dignità storica e rilevanza sociale, di un sentiero del bigatti. Raggiunta infatti (a località
verso
ii tracciato si ammorbidiva, In vista del sovrastante abitato di Ella, ii sentiero del bigatti si diramava
co/line
Ic
tra
decine di casolari sparsi, costituendo una sorta di sistema circolatorio della forza-lavoro
della seta e delferro.
BIUANTED COLLEGAMENTO OcGoNo
RECEJPERO DE SENTeR1 STomc DELLECOMUSEO DEL DSTREUO DE MDNT E DE LAGH
ELLa
APPROFONDIMENTI
Si ha notizia di alcune delle trasformazioni che hanno interessato ii traccia
to di collegarnento tra i cornuni di
Oggiono ed Ello, in particolare per quanto riguarda ‘ultimo
tratto di scalinata che raggiunge Ia Chiesa parrocchiale di
Ello.
Quest’ultimo tratto è citato dal Santarnaria, in quanto Ello
costrul in tern p1 remoti a propria Chiesa “tanto piü che assal
molcomoda è Ia strada che conduce a/la plebana, in causa
del dislivello di 146 m”.
Inoltre, all’interno delle vicissitudini che hanno interessato a
villa Annoni, che in origine era circondata da un arnpio parco
paesaggistico con fontane e serre, che a queiiepoca era
attraversata dalla strada pedonale comunale che collegava
EIio con a Loc. Castello di Oggiono: con un audace
operazione ii conte Aldo Annoni, a quellepoca Deputato del
Parlarnento, riuscI a farsi autorizzare nel 1874 lo
spostamento di detta strada sul confine nord della sua
proprietà, con a forrnazione dell’attuale scalinata.
Antico tracciato strada comunale
Tracciato strada corn unale
Estratto autorizzazione spostamento strada, 1874
RECUPERO DEC SENTEEC STORCU DELL’ECDMUSEO DEL D5TRE1TO DEC MoNT!
E DEC LTGH! BR!ANTE!: COLLEGAMENTO 000IONO
SDo ARC- RUMErD S ECO S
L
7013
—
A
ELLO
BIBLIOGRAFIA
afico-statistico delle Città,
Fabi M., Corografia d’ltalia ossia gran dizionario storico-geogr
Borghi, Villaggi, Caste/li ecc. delta Penisola, Milano, 1854
Roma, 1933Santamaria M., Ello e le sue Famiglie nobili, in Rivista del Collegio Araldico,
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1935
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Spreafico R., Chiesa del Santi Giacomo e Filippo in Ello, Oggiono, 1992
percorsi, 1995
AA.VV., Oggiono all’aria aperta: guida itinerante alto riscoperta degli antichi
Longoni V., Umanesimo e Rinascimento in Brianza, Milano, 1998
Borghi A., La Brianza Lecchese, Oggiono, 1999
Longoni V., Annali oggionesi, Annone, 2004
AA.VV., Vivi Ia Città Comune di Oggiono, 2004
AA.VV,, Ecomuseo del distretto del monti e del taghi brian tel, 2010
—
-
-
ALLEGATI
Verbale Delibera Consigilo Comunale di Ello, 18.04.1874
Mappa storica del 1874 (autorizzazione spostamento strada)
-
-
MDNTT H DET LEGHI BRTANTET: CULLEGAMENTO OGcUONG
RECUPERO CU SENflER[ STORCi DELOECDMUSEO DEL DSTRETrD DET
Lc—A,
2013
STRONE
PREAUCO—
RDRERTOS
STUDTO ARCH,
ELLO
1.3 DESCRIZIONE DEL PERCORSO
Come indicato nella premessa, litinerario propone un nuovo modo di vivere ii tempo libero: camminare
e
passeggiare, godersi Ia bellezza del paesaggi naturali e culturali ed al contempo scoprire Ia storia
e Ia
cultura del territorio. II percorso contribuisce a conservare Ia cultura e Ia storia del nostro paese tramite
una nuova forma di tutela dellambiente che passa attraverso un usa sostenibile delle risorse,
II progetto consente di utilizzare, di risanare e di mantenere in buono stato e quindi anche di proteggere
una delle vie di comunicazione storiche di collegamento fra comuni di Oggiono ed Ello. lnoltre contribuisce
al collegamento ulteriore fra gil itinerari di visita allinterno deIIEcomuseo del Distretto del Monte
e del
Laghi Briantel.
L’itinerario nizia in Jocalità Bossoto sul territorio del Comune di Oggiono, ove sono presenti ampi piazzali
con posti auto. Lasciata l’auto si segue Ia strada che attraversa ii borgo fino ad imboccare Ia “scalinata”
che
porta alla Iocalità Castello, dopo aver costeggiato in parte II torrente Daverio. Attraversato ii ponticello
si
conclude Il primo tratto di sentiero nella citata località Castello.
Da questo punto, seguendo un breve tratto di strada asfaltata che ha
della via di comunicazione, si arriva ad un segnavia che conduce verso
quindi una strada con fondo in terra battura dove è interessante
ambientale denominato “La Marcita” (sulle carte catastali “I Marcici” in
ricalcato in parte il tracciato antico
II piano che porta a Ello. Si imbocca
fermarsi ad osservare II recupero
dialetto ‘I Marcit”).
Da questo punto II percorso, a forte connotato naturalistico, 51 articola per circa 60 m con un andamento
in
piano, da cul si puà ammirare l’abitato di Ello con II campanile della Chiesa parrocchiale di S. Antonio
Abate,
contornato dalle costruzioni del centro storico con a casa natale di Negroni, Villa Montecuccoli
e villa
Amman.
Si giunge infine alla scalinata, costituita da alzate in pietra e selciato, che sale delimitata dalle murature
di
confine e deiimitazione del parchi della Villa Montecuccoli e Bianchi, fino a raggiungere a piazza principale
di Ello con l’antico campanile della chiesa Parrocchiale di S. Antonio Abate e Ia fontana storica
che
caratterizza Ia piazza.
II percorso consente di apprezzare il paesaggio nel complesso oltre alle Specie botaniche presenti come
Ia
felce lingua di cervo (Phyllitis scolopendrium), Ia tifa (Tvpha latofolia), Ia salcerella (Lythrum salicaria),
a
felce piuma di struzzo (Matteuccia strut hiopteris), a felce coda cavallina (Equisetum maximum),
ii pioppo, il
castagno, a farnia, l’ippocastano (Aesculus hippocastanum), l’ontano bianco (Annus incana), ii carpino
bianco (Carpisuns betulus) e a robinia.
Avvicinamento
II sentiero si raggiunge abbastanza facilmente, in quanto l’attacco è situato in località BosiSolo a ridosso
delI’abitato di Oggiono.
5
RECUPERO DO SENTtR STONCI DELOECOMUSEO DEL DOTRETT 0 DEl MONO E DEl LAGHI BRIANTEI:
COLLEOAMENTO OOCEIONO
STUOIO ARCH. ROBERTO SPREAE:CO —SIRONE IC— A, 2013
ELLO
Tracciato
alcune
II sentiero è costituito da un antico tracciato in selciato e si snoda in salita per circa 315 ml tra
frazione
della
costruzioni residenziali, fino a raggiungere ii ponte sul torrente Daverio e giungere nel pressi
alVimbocco
Castello. Per un tratto si abbandona II tracciato e si attraversa l’abitato per giungere di nuovo
visuale
del percorso, che segue I’andamento pianeggiante del terreno, per circa 440 ml, con un’ampia
delle
parchi
del
sull’abitato di Ello. Si giunge infine all’antica scalinata, delimitata dai muri di recinzione
yule, che sale per circa 90 ml, fino alla piazza della Chiesa parrocchiale di S. Antonio Abate di Ello.
Accessibilità per Disabili
di
II sentiero è in salita, a tratti piuttosto stretto e si sviluppa, in particolare sul territorio del Comune
tratto che
Oggiono, con una scalinata continua in selciato. E’ possibile percorrere anche con le carrozzine il
fondo in
dal Castello conduce ail’inizio deJl’antica scalinata che sale alla piazza di Ello, che e costituito da un
terra battuta e si sviluppa per circa 440 ml.
Brevi note storiche del monumenti e delle rilevanze presenti suIl’itinerario proposto
monumenti
II recupero e Ia promozione del percorso storico consente di valorizzare e rendere fruibili alcuni
Monti e
eo
e rilevanze presenti sul territori, come evidenziato anche negli itinerari di visita deIl’Ecomus del
del Laghi Briantel.
(do
In particolare il progetto consente Ia connessione con il Percorso n 13, Quando andava Ia filanda
Filanda Tinelli a Filatolo Marconaga) e Civiltà delle cose 2.
Di seguito si espongono alcune rilevanze:
LAGO DI AN NONE
circa,
“Piü basso di 35 metri di quello di Pusiano, quota 224 m.s.I.m., perimetro 14 km., superficie 5 kmq.
profondita’ 11 m.”
eSt e di
Meglio conosciuto come Lago di Annone, è in realtà costituito da due bacini (di Oggiono ad
si
Annone ad ovest) uniti da un piccolo passaggio alla fine della Penisola di Isella. Storicamente crede
che esistesse un antico ponte romano che univa le due penisole consentendo ii passagglo di una strada
alcuni
di grande comunicazione fra Lecco e Como. E’ alimentato da piccole sorgenti sotterranee ed
nel
torrentelli che scendono dalle pendici del monti circostanti. Unico emissario è II Rio Torto che sfocia
dalle
Lago di Lecco, Tutta questa valle e l’intera plaga fra Erba, Oggiono, Civate doveva esser sommersa
acque. Le rive sono caratterizzate da canneti nei quaIl si annidano Ic specie faunistiche locali.
ago di
Con a realizzazione di un percorsa ecologico-ambientale, pedonale e ciclabile ntorno al
all’interno
segnalati
Annone Vi è a possibilità di raggiungere dal lago, attraverso I percorsi
dell’Ecomuseo del Distretto del Manti e del Laghi Briantel, II percorso storico da Oggiono a Ello, che
collega due itinerari tematici.
RDONTO: COLLEGAMENTO OGG0NO— ELL0
RECUPERO DO SENTTER 5.TORC! DELLECOMUSEO DEL DOTRETTO DO Mom E DO LAGH
C -ERO-’. ROBERO SCRLCCO
—
C
RODE CC—C. DL3
OGGI0N0
A circa 11 km da Lecco, alla base del Lago di Annone,
si trova Oggiono, Un paese attorno a! quale Si
snodano percorsi tematici su tracce archeologiche,
religiose, yule signorili e testimonianze della prima
industrializzazione lombarda.
II nome Oggiono deriva da Augionus (luogo ricco di
acqua). Le testimonianze archeologiche dai massi
avelli all’Ara a Mercurio in !ocalità Peslago fanno
risalire lorigine di Oggiono allepoca romana nell sec.
d.c. Allepoca della dominazione longobarda (584774) risale, con molta probabilità, lorigine della pieve
di Oggiono, che faceva parte del Ducato di Milano,
articolazione del regno dei Longobardi.
-
-
Oggiono, incisione 1845
Nel VI secolo sorse ad Oggiono un Battistero,
rieditato p01 nell’Xl sec, elencato nel prezioso inventario delle chiese della diocesi di Milano del XIII
secolo, attribuito a Goffredo da Bussero.
Dal cinquecento le grandi famiglie lombarde iniziarono a costruire le proprie residenze in Brianza ed il
fenomeno si fece intenso nei due secoli successivi: scomparse le rocche di Oggiono, Molteno, Sirone ed
Ello rimangono oggi interessanti esempi quale:
Villa Annoni Bondioli ad Annone, Villa Aureggi
Nava a caraverio, Villa Montecuccoli Cicogna a
Dolzago meritano una visita. Anche Oggiono
ospita ville di pregio con significativi parchi: Ia
Villa liberty-coppede della famiglia Sironi, in
posiz ion e
pa no ram ica,
Villa
Do nega na
dallelegante portico, Villa caccia Dominioni
attigua alla piazza alta.
-
Battistero di S. Giovanni Battista (Oggiono)
Quasi ai piedi del Monte di Brianza, Oggiono
ricoprl in passato l’importante ruolo di capopieve.
Conserva ancora oggi 1 Battistero considerato uno
dei piü mportanti del territorto. La costruzione del
Xl secolo, sorta su una precedente edizione del VI
sec. ha pianta ottagonale all’esterno e circolare
all’interno, Originariamente aveva anche un
Battistero Medloevale di Oggiono in pietra arenaria
matroneo, segnato da due scale che salivano ai lati
locale
della porta di ingresso. Molto probabilmente
l’edificio sorse su una preesistente edizione battesimale a pianta quadrata i cui tre lati della muratura
sono ancora visibili all’interno insieme a parte del pavimento in cocciopesto (V-Vl). Ne! battistero
rimangono alcune tracce di dipinti su Pantocrate e gli Evangelisti. Le pareti del corpo centrale portano
affreschi votivi d Tommaso Malacrrta che firma, nel 1512, Ia figura di S. Rocco,
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Chiesa di San Lorenzo (Oggiono)
L’edificio è citato aila fine del Xiii secoio suiia via per Annone Brianza poi rifatto nel seicento. Rimangono
di questo periodo Ia paia deII’aitare maggiore iigneo raffigurante Ia Vergine col Cristo deposto, dipinta
nei 1609 da Camiflo Landriani detto Duchino.
Chiesa Prepositurale di Sant’Eufemia (Oggiono)
L’edificio attuaie, a un’unica navata con timpano, fu iniziato nd 1600 e terminato poco dopo ii 1615. La
facciata è scandita da lesene e fasce in pietra e con portaii neoclassici. La sua coliocazione risaie ai tempi
in cui ii cristianesimo fu introdotto in queste contrade; un avanzo del suo stato primitivo sarebbe ii
battistero, ridotto al presente ad uso di sacrestia. La chiesa fu rinorninata vane voite e segnatamente nel
1614. Anche nel corrente secoio vi furono aggiunti abbeilimenti tra i quail un affresco dell’Appiani e i
avon usciti dallo scaipeiio di Pompeo Marchesi. Nei 1288 aveva un Colleglo di Canonici via via
accresciuto nel seguito di cui restano ancora ie reiiquie del Canonico teoiogo e del due Canonici
coadjutori.
Eao
“Vii/aggio né co/li della Brianza, ali’aitezza di 414 metri sopra i’Adriatico, presa Ia misura a! di sotto
della casa Prinetti. Nel 1162 dipendeva in gran parte dal monastero di Civate. Vi hanno vilieggiato i
Prinetti e gil Annoni, ed a questi ultimi appartiene ora Ia villa Caideraia. ii territorlo da vino e ge/si. Vi
sono moiti ed,ficj; in un ossarlo attiguo al/a chiesa succursale di San Giacomo, sono raccolti varj scheletri
intieri, che han quasi apparenze di mummie. Ne//e vicinanze fra Ella e Vergano ed a breve distanza da
Imberido e Bartesate vi è Ia villa Pool/na, fabbricata sopra un ameno co/le dal generale Pirro: ora è del
Greppi. Marconaga unita in una so/a comunità con Ello, appartiene a//a parrocchia di Doizago”.
(Dizionario Corografico deli’ltaiia, vol. i, Lombardia, Stabilimento Civelli G. e Comp., Milano 1854)
Chiesa del Santi Giacomo e Filippo (Ello) e Cappella del Crocifisso
La chiesa del Santi Giacomo e Filippo di Elio è una rara testimonianza deli’architettura gotica e tardo
gotica iombarda, con affreschi che riaffiorano sotto van strati di intonaco oitre ai van interventi di
modifica eseguiti nei settecento. La chiesa è pasta sopra un basso poggio, ormai nei pressi deil’abitato
7
di Elio che nel corso del secoil ha subito un sia pun
modesto sviiuppo urbano, nei mezzo di un’antica
area cimiteriale, di proprieta comunaie: da
decenni non è pi officiata. E’ una notevoie
costruzione ad auia unica rivoita ad oniente, iunga
crca 17,5 metri e iarga 9, suddivisa n quattro
campate scandite da tre grandi archi a diaframma
che hanno origine da iesene di rinforzo nei muri.
Le ricadute degh arconi appoggiano su iesene
eseguite con pietre squadrate con i’interposizione
di un semicapiteiio a mensoia htica. Al fonda, ii
presbiterio quadrato è coperto da una voita a
crociera affrescata. Sui fianco a Sud dei presbiterio è coiiocato ii campaniie, costruito nei 1766, come
indica uniscnizione sul fianco menidionale del medesimo. A tale epoca si devono far nsaiire le attuali
1 corso del secoli In
porte e frestre della chiesa, Ic quaIl hanno sublto vistosi rimaneggiarnenti ne
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particolare Ia porta sul fianco meridionale, riporta incisa sulla soglia Ia data
del 1777. Completano Ia
chiesa due cappelle lateraii a scarsella voltate, a nord dedicata alla Madon
na, a sud a S. Angelo a cui si
affianca a piccola sacrestia. Sia le cappelle, sia Ia sacrestia, esistevano
sicuramente nel XVI sec. in
quanto citate da documenti di quellepoca. In particolare Ia cappel
ia dedicata alla B. Vergine, è
certamente piü antica come attestano le descrizioni delie visite pastorali,
confermata dai ritrovamenti
nel 1998/99 di importanti brani di affresco, databili nel quattrocento
ed attribuibili al Malacrida.
L’epoca delia cappella è attestata dalla data incisa su una pietra angola
re, suII’esterno delia cappella
stessa che riporta Ia data del 1487 (?). Ledificazione delia cappeila meridi
onale, gli arconi, I contrafforti,
Ie fonti storiche (testamento di Gerolamo De Regibus del 1520 in cui dispon
e che gIl eredi finiscano Ia
cappelia da iui iniziata) ed in particolare l’incisione delia data 1515 presen
te su una pietra angolare del
presbiterlo, avvalorano l’ipotesi di una consistente rielaborazione della
preesistente chiesina,
trasformazione avvenuta probabilmente a cavalio tra ii XV e ii XVI
sec. A caratterizzare e decorare
esternamente Ia chiesa concorrono gil archetti pensili del coronamento estesi
,
a tutto ii perimetro. Un
secondo elemento architettonico che caratterizza ie fronti delia chiesa
di S. Giacomo è Ia decorazione
posta sopra gil archetti, le sagome in mattone disposti in diagonaie
su due file sfalsate. Sulie fronti
esterne della chiesa si rilevano ancora, in vane aree, deile tracce del primo
intonaco che ricopriva Ia
muratura, Ia cui datazione si potrebbe far risalire alia metà del XV secolo
. Linteresse maggiore è dovuto
alle decorazioni graffite che si estendevano probabilmente su tutta Ia
facciata e su una porzione dei
fianco settentrionaie. Tale graffito, ancora leggibile in alcune zone,
rappresenta una serie di
monogrammi o semplici simboli ripetuti, una “S’ a tripla linea che a sua
volta è inserita in una maglia di
diagonali che formano del rombi.
Chiesa parrocchiale di S. Antonio Abate (Ello)
La chiesa di S. Antonio Abate in origine era probabilmente una
cappella, che per a sua vicinanza alI’abitato era probabiimente
sceita per svolgere ie funzioni ordinanie perché piü facilmente
raggiungibile. Sulia base di anaiisi stilistiche ii campanile della
chiesa di S. Antonio è stato assegnato all’Xi-XIi secoio, Nella Visita
Pastoraie del 1566 si afferma che il campanile era staccato dalia
chiesa di S. Antonio. Le ricerche del Santamania hanno individuato
un interesse particolare della famiglia de Regibus verso Ia chiesa di
S. Antonio; un ramo del discendenti dal nobile Antonio de Regibus
(fine sec. XIV) che possedevano II Castrum di Ello avrebbe dotato
oppure tondato Ia chiesa di S. Antonio. Nei 1566 sembra che II
campanile fosse costituito da una sola campana sorretta da due
setti murari. Nel 1571, invece, II campanile Si trova tra le abitazioni
e regge due campane. Tra II 1658 e ii 1671 Ia chiesa di S. Antoni
o
viene ingrandita, I
avon
consistettero nella completa
trasformazione dell’edificio, in una posizione spostata nispetto alia
vecchia chiesa e invertendo anche I’orientamento della chiesa:
ii Santamania afferma che Jo
spostamento della chiesa era stato caldeggiato dalla famiglia Curion
i che desideravano ricavare un
decoroso ingresso alla propria abitazione; sta di fatto che alla nuova costruz
ione concorse tutto ii
oopolo e si decise di conservare II campanile costruito II secolo preced
ente, che attualmente affianca a
facciata della nuova chiesa. Una volta demolita Ia vecchia chiesa, è stato
possibile ricavare una piazza
RECUPERCJ DE SENTER SToRc DELLECOMUSEO oi DESTRETTO DE
MONTI S DE LAHI BRiANTE: COLLEGAMENTO OGGMNO
Su’)T) ACs. RcMERrO SEMA co—STONE Lc —s. 2013
10
ELLO
erara-Annoni: proprio alla
davanti alla chiesa che fungesse anche da ingresso all’abitazione Curione-Cald
famiglia Annoni si deve ricondurre a costruzione defla fontana ad
uso pubblico all’interno della piazza. Nel 1839 o 1838, grazie alla
volontà del parroco Bazzi, Ia chiesa subi un ulteriore allungamento
mediante a costruzione di un nuovo abside, l’attuale costruzione;
nel 1910 invece ii parroco Parravicini procede a una nuova
decorazione della chiesa e alla sua consacrazione da parte del card.
Ferrari ii primo settembre dello stesso anno.
II campanile della chiesa di S. Antonio si trova lungo ii lato
meridionale della chiesa, leggermente arretrato rispetto alla
facciata secentesca; presenta una struttura a pianta quadrangolare
con murature di grande spessore ed è concluso da una
terminazione a cono realizzata in mattoni sagomati in tondo,
separati da letti di malta di cake. Ii campanlle si caratterizza per Ia
semplice stereometria che viene interrotta, nel suo protendersi
verso ‘alto, da due semplici modanature orizzontali costituite da un
è un altrettanto semplice
listello sormontato da un semitoro; a concludere Ia torre campanaria
to che caratterizza
cornicione da cui emerge il cono che regge Ia sfera e Ia croce metalliche. Un elemen
ad es. per Ia parrocchiale
Ia torre è Ia cuspide terminale: si tratta di un elemento tipicamente lombardo,
chiesa di Antonio di
di Barzanà, Ia parrocchiale di Missaglia, oppure sul campanile della preesistente
della chiesa di S. Giorgio di
Valmadrera, ma che si ritrova anche in edifici valtellinesi come II campanile
Grosio.
Casa natale del Negroni
—
Missaglia (Ello)
centro storico, lungo via al
A pochi passi dalla Chiesa parrocchiale di S. Antonio Abate, all’interno del
battitore di lastre di
Monti Orientali, sorse nel XIV secolo Ia prima bottega di Pietro Negroni, eccelso
Missaglia. Una posizione
ferro per armature e capostipite della nota famiglia nobiliare Negroni
va a Lecco per pol
strategica quella di Ello, posizionato lungo Ia via del ferro che dalla Valsassina scende
si registrà in quellepoca
risalire a Galbiate. Da qui, grazie all’abbondanza di acqua del Monte di Brianza,
dal passaggio della rotta
un fiorire di fucine e di botteghe di armi e armature, avvantaggiate
Milano. Nel 1927 fu
commerciale che attraversava Ello, Dolzago e Castello prima di puntare dritto verso
armature risalenti al XIV
riportato alla luce un deposito dimenticato contenente al suo interno armi e
copricapo militare
secolo a.C. con fra l’altro quello che venne ribattezzato “l’EIrno di Ello”, il piü antico
Corno. Una fra le tante
mai rinvenuto in Italia oggi custodito presso 1 museo archeologico di
ebbe modo di svilupparsi
testimonianze che ci riportano alla fiorente attività metallurgica che nei secoli
conquistare nel 1400 il
fra Ie botteghe del piccolo borgo, formando generazioni di armaioli destinate a
di tutta Europa.
rnercato mondiale delle armature, godendo del piü alti favori di sovrani e principi
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Al principlo del 1400 Ia bottega di casa Negroni, il cui edificio è ancora esistente in via ai Monti, inizià a
produrre armature di grandissimo pregio e fattura al punto da suscitare l’interesse di Francesco Sforza,
lallora signore di Milano che
chiamô il giovane Pietro alla
propria corte per rifornire a
nobile
casata
meneghina.
Lusingata da tanto interesse, Ia
famiglia Negroni abbandono I
boschi del Monte di Brianza e II
paesino di Ello per trasferirsi in
contrada Spadari, nel centro di
Milano, avviando quella che
sarebbe
diventata
a
piü
fiorente fabbrica di armature
del secolo. II “marchio di
fabbrica”
dei
Negroni
Missaglia si sparse a macchia
d’olio per tutta Europa, divenendo una sorta di status symbol per tutti sovrani regnanti. Possedere una
corazza Negroni
Missaglia rappresentava una chiara ostentazione di potere, anche in virtü degli
altissimi costi che Ia famiglia ellese esigeva per i propri servigi richiesti a gran voce dal piü grandi
personaggi storici del tempo.
—
—
Villa Prinelli-Amman (Ello)
Villa Amman, fu Radaelli, fu Prinetti, puà essere
considerata una delle ville piü importanti della
Brianza, sorge lungo Ia vecchia Via Milanese, a Sud
di Ello, verso il cul nucleo e Ia contrada del Dosso
affaccia l’ingresso alla corte rettangolare.
Trae origine da una masseria del negozianti di seta
Radaelli detti del Dosso, estinti nei Ricci Oddi; è
possibile che ad essi risalga Ia formazione di una
prima dimora, probabilmente già disposta nella
consueta delineazione ad U, di cui sarebbe traccia Ia
parte inferiore del corpo centrale che presenta al
mezzo un varco a tre fornici retti da coppia di
colonne binate di carattere tardo settecentesco. La radicale sistemazione del palazzo è da attribuire ai
conti Prinetti pot Prinetti Castelletti, che trasmisero per via ereditaria Ta villa agli Amman neT secolo
scorso.
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L’elegante blocco padronale su tre piani, marcati da fasce orizzontali, piü alto del due corpi che
chiudono Ia corte, rimaneggiati a fine Ottocento, ha
una solida e severa conformazione, appena piü
ricercata nella fronte meridionale sul parco; questa
facciata è perfettamente composta nd modi
neoclassici, con piano terreno a bugnato piatto e
una serie di portefinestre cui si uniformano le
superiori,
piani
del
finestrature
regolari
movimento
con
solo
ii
e
e
incorniciate
plasticament
del terrazzo centrale e della relativa portafinestra a
timpano.
L’impostazione grandiosa e nel contempo semplice,
esaltata dalla visuale imposta sia dall’ubicazione collinare sia dal rigoglioso parco paesaggistico, ha
suggerito rimandi al Piermarini, peraltro improponibili, in quanto l’edificio assunse Ia odierna
conformazione negli anni 1837-39; è certo perà che II rigoroso linguaggio ne puà discendere, forse
anche attraverso Carlo Amati. In ogni caso sia le proporzione che Ia dislocazione e Ia decorazione delle
sale sono state avvicinate alla Villa Greppi di Casatenovo, in un solco di grande aristocrazia
architettonica.
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2. PROPOSTE PROGETTUALI
Descriz,one delie scelte
Ne! definire ii progetto per attuare tale tipologia d’intervento sono
stati considerati i seguenti aspetti:
-
-
Ia situazione attuale del percorso (punti di forza e di debolezza);
le concrete possibilità di realizzazione delle attività progettuali
(in termini di costi e tempi).
DalI’esame di ogni aspetto sono emerse le soluzioni, poi conflu
ite nel progetto definitivo/esecutivo e di
seguito schematizzate:
Aspetti considerati
-
Scelte progettuali
Territorio con caratteristiche di pregio dal punto di vista cultura
le, artistico, naturale ed enogastronomico.
Ii progetto punta aBa valorizzazione, fruibiiità e promozione
del sentieri stand di collegamento tra I
territori, in particolare dei comuni di Oggiono e Ello, mettendone
in luce gil elementi di interesse per ii
turismo, ancora poco presente sull’area. In particolare mira aBa valoriz
zazione dei sentieri di montagna e
delle vie storiche.
2.1 DESCRIZIONE DELL’INTERVENTO
Gil interventi di conservazione e consolidamento dei percorsi preved
ono l’utilizzo di tecniche tradizionali,
con interventi minimi per le situazioni meno critiche ad interventi
di consolidamento e messa in sicurezza
per i tratti piü problematici.
Lungo ii percorso sono stati individuati alcuni tratti e porzio
ni che necessitano di interventi di
manutenzione e sistemazione, in particolare in corrispondenza dei
tratti con l’antico seiciato in pietra. Sono
stati maitre previsti interventi aggiuntivi per facilitare ‘incanalament
o delle acqua meteoriche con Ia
sisternazione ed in alcuni casi ii ripristino delle canaline esistenti.
Verrà predisposta un’apposita segnaletica per informare i visitatori
delle caratteristiche e peculiarità del
luoghi, oltre ad una segnalazione puntuale del percorso.
RECUERD DE SENTEFD STORDD DELU ECDMLISEO DEL DSTRETTD DEl
MONTI E DEl LDGH BRIANTEI: COLLEGAMENTO ODDIDN0—
ELLO
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14
2.2 INTERVENTI PREVISTI
grafiche, sono state individuate in base ai
Le tipologie di intervento, come schematizzato nelle tavole
e del percorso. In particolare, in relazione
sopralluoghi ed alle analisi compiute suf Jo stato di conservazion
prevedoro van gradi di intervento.
allo stato del luoghi si SOflO identificate piü tipologie di iavoro che
originarie, niordinando le situazioni là dove si
Per tutti gil interventi previsti verranno mantenute le quote
d’intervento previste:
sono verificati cedimenti e/o avvallamenti. Di seguito le tipologie
1
scolo delle acque esistenti, niordino e
L’intervento prevede ii riordino/riformazione della cunetta di
olato in cornispondenza delle aizate,
raddnizzamento aizate in pietra arenaria esistente, riordino acciott
reinterro tubazioni.
2
deile acque esistenti, niallineamento
L’intervento prevede ii riordino/riformazione della cunetta di scolo
delie aizate in pietra arenaria e integrazione
ove necessario con cordoli della stessa
tipologia e dimensionamento deJl’esistente,
sostituzione dei cordoli in cemento esistenti
con cordoli in pietra analoghi alle alzate,
riordino acciottolato in corrispondenza delle
alzate, reinterro delle tubazioni.
3
Lintervento prevede ii riordino completo del
gradini con smontaggio del seiciato e delle
alzate con recupero degli elementi, stesura
di letto di sabbia idoneo e legante con
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Dettaglio deII’intervento previsto alie scalinate
eventuale rete metallica, con formazione di
ciottoli con posa rustica con eventuale
pendenze e posa deile alzate, formazione di acciottolato con
completamento e del selciato.
4
ale, sistemazione del cordoil di
Smontaggio delle sole pedate del selciato e nipristino con niuso del materi
alzata, riordino cunetta per le acque meteoriche.
selciato in alcune porzioni (stimato circa
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Pulizia e sisternazione delle pedate in acciottolato con riordin del
20%).
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6
Pulizia e sistemazione delle pedate in acciottolato con riordino del selciato (stimato circa 50%) con ciottoli
con posa rustica, revisione delle alzate esistenti con integrazioni cordoli (circa 10%), revisione e riordino
della cunetta acque con ciottoli posati in verticale,
7
Lintervento prevede II riordino completo con smontagglo del selciato e del cordoli, formazione di letto di
sabbia e legante con eventuale rete metallica e ricollocazione degli elementi recuperati con eventuali
completamenti con materiali analoghi all’esistente.
8
Revisione e riordino parziale del selciato (stimato circa 30%), posa di tubo e griglie per Ia raccolta delle
acque (n. 4 griglie), revisione fascia perimetrale a ridosso delta costruzione con regolarizzazione della
gettata in cemento esistente.
9
Muretto di contenimento in pietra del sentiero: esecuzione di pulizia da rampicanti, riordino della testa
della muratura (stimati 2 giornate di lavoro).
10
Lintervento prevede ii riordino del selciato (stimato circa 50%) con ciottoli con posa rustica, revisione e
rifacimento cunetta acque con ciottoli posati in verticale.
11
Riordino completo con smontaggio del selciato e del cordoli, formazione di letto di sabbia e legante con
eventuale rete metallica e ricollocazione degli elementi recuperati con eventuali integrazioni con materiali
analoghi all’esistente, pulizia della cunetta di raccolta delle acque esistente, paracarri esistenti da
revisionare e ricollocare, formazione di parapetto.
12
Formazione di acciottolato con formazione di letto di sabbia e legante con eventuale rete metallica e posa
di selciato con materiali analoghi all’esistente, con formazione di adeguate pendenze, riordino con
eventuali integrazioni di cordolo di delimitazione esistente a ato del percorso, paracarri esistenti da
consolidare e/o ricollocare.
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Fontanella in pietra da riordinare e consolidare con pulitura degli elementi esistenti, eventuali rinforzi e
consolidamenti.
14
Lintervento prevede II riordino dellacciottolato delle sole pedate, in corrispondenza del ponticello con
pulizia del fondo esistente, formazione di letto in sabbia e legante con eventuale rete metallica e posa di
ciottoli analoghi all’esistente con posa rustica.
15
Formazione e/o riordino acciottolato delle sole pedate con ciottoli con posa rustica, con pulizia del fondo
esistente, formazione di letto in sabbia e legante con eventuale rete metallica e posa di ciottoli analoghi
all’esistente, riordino e riallineamento del paracarri di delimitazione del sentiero esistenti.
16
Sistemazione manuale con pala e piccone di un tratto di sentiero consistente in esecuzione di scavo a
monte, della larghezza di circa Ia metà del sentiero, con materiale di risulta depositato a valle del sentiero
stesso, con rullatura e compattazione finale della superficie con materiale naturale compatto.
Formazione di fondo tipo terra battuta o calcareo adeguato per il passagglo del mezzi agricoli con
formazione di cunetta e di adeguate pendenza per Ia raccolta delle acque meteoriche. Costruzione di un
sottofondo ecologico mediante utilizzo del terreno in sito addizionato con leganti idraulici (calce idraulica
naturale) e con specifico composto bio-edile stabilizzante costituito da un premiscelato in polvere a base di
silicati, carbonati e fosfati di sodio e potassio. II sottofondo sara compattato con mezzi adeguati aMa
destinazione duso, sino a raggiungere una densità adeguata dello strato trattato.
17
Formazione di cunetta per dissuasore velocità in corrispondenza deIl’attraversamento pedonale con
acciottolato analogo aIl’esistente sul sentiero.
18
Riordino zoccolatura di muro in raso pietra in corrispondenza delta muratura di delimitazione dei gradini di
collegamento aMa piazza.
19
Riallineamenti/ parziali con aizate in arenaria e pedate in acciottolato con eventuali integrazioni, revisione
delta cunetta di raccolta delle acque, reinterro di tubazioni e predisposizione tubazioni linee elettriche.
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Posa di cartelli di segnalazione verticali con le indicazioni del percorso.
Parapetto di protezione
Lungo ii percorso esistente, per garantire una maggior sicurezza agli utenti,
verrà introdotta una protezione
sul lato a valle del sentiero. II parapetto sara realizzato con una struttura in
acciaio che potrà a garantire,
una buona resistenza e nello stesso tempo una totale leggerezza e trasparenza.
Lo schema utilizzato a
montanti e traversi orizzontali ripropone Ia tipologia esistente, ma allo stesso tempo
delimita con sicurezza
ii percorso. II numero di montanti verrà incrementato e ii parapetto sara
dotato di corrimano inclinato
verso l’interno per garantire a migliore protezione, impedendone lo scavalcamento.
La soluzione è meglio
descritta negli elaborati grafici che sono stati
sottoposti alla favorevole valutazione da parte
dell’amministrazjone del comunale ove è prevista tale istallazione.
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4.8 PRESCRIZIONI PER LA FUTURA CONSERVAZIONE DEL PERCORSO
e, redatto anche sulla scorta
A cantiere ultimato a Direzione Lavori rilascerà un programma di Manutenzion
ed elementi presenti.
delle lavorazioni svolte in cantiere e sulla maggior conoscenza assunta dei materiali
Preliminarmente si prescrive che si dovranno prevedere verifiche periodiche circa:
Controllo dello stato conservativo delle pavimentazioni in acciottolato (annuale)
•
Controllo dello stato conservativo delle aizate in pietra arenaria (annuale)
•
Controllo dello stato di conservazione degli elementi in ferro (annuale)
periodica delle
Verifica del regolare deflusso delle acque meteoriche della canaletta e pulizia
tombinature e delle griglie di raccolta (ogni due mesi)
•
Verifica della tenuta e staticità dci muri di sostegno (annuale)
19
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convocazione el ConsigIio
II signor Presidente dichiara aperta Ta seduta ed invita I Com
igIio ad emettere 1€ sue dchbcrazioni nI seguente ogetto, d quale
rnnne, a inente dellart, 243 della ripetuta legge, esposto 24 ore nella
sala dade adunanze comunicato si signori consgliern
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sotioscritto aol mentre a sensi deli’ art. 90 e l3O 10 si manila pubblicare c quindi tra
smetLere in thmlice copia olin B. Sotto-Prefettura tie) Cirrondurio.
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LflCSC di
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come presence Part. 90 della legge 20 mario 486H a te non insorsero opposizioni.
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