relazione tecnica illustrativa
Transcript
relazione tecnica illustrativa
Provincia di Iccco t •1 RECUPERO DEl SENTIERI ST0RIcI DELL’ECOMUSEO DEL DISTRETTO DEl MONTI E DEl LAGHI BRIANTEI PROGETTO DEFINITIVO/ESECUTIVO COLLEGAMENTO TRA I COMUM Dl OGG1ONO E ELLO RELAZIONE TECNICA ILLUSTRATIVA CON DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA ALLEGATI: - VERBALE DELJBERA CONSIGUO COMUNALE DI ELLO, 18M4 1874 MAPPA STORICA DEL 1874 (AUTOR1ZZAZIONE SPOSTAMFNTO STRADA) RQGETTAZ1OE Arch. ROBERTO SPREAFICO Spec ahsta a rstauro dci monurrer , Ordine Arch. [ecco Scone Lo tel fax 031.851381 DATA: i. 312) — Fei’hro .02 Febbraio 2013 1. RELAZIONE GENERALE Progetto per II “Recupero del Sentieri Storici defl’Ecomuseo del Distretto del Monti e del Laghi briantei” Collegamento tra I Corn uni di Oggiono e Ello - Premessa II progetto è costituito dai seguenti elaborati: 1. Relazione tecnica-descrittiva con documentazione fotografica 2. Q.uadro Economico, Computo Metrico Estimativo ed Elenco Prezzi 3. Elaborati grafici: a. Tav. 1.0 lnquadramento b. Tav. 1.1 Rilievo fotografico tratto Oggiono c. Tav. 1.2 Rilievo fotografico tratto Ello d. Tav. 2.1 Proposte d’intervento tratto Oggiono e. lay. 2.2 Proposte d’intervento tratto Ello f. Tav. 2.3 Particolari costruttivi g. SCHEDE TECNICHE ESEMPLIFICATIVE DEGLI INTERVENTI PREVISTI 4. Piani di Manutenzione 5. Cronoprogramma 6. Q,uadro dell’incidenza percentuale della quantità di manodopera per categorie 7. Schema di contratto e capitolato speciale d’appalto 8. Piano di sicurezza e coordinamento 1. INTRODUZIONE II progetto si colloca all’interno del piü amplo intervento di recupero del sentieri storici dell’Ecomuseo, un tempo uniche vie di comunicazione delle popolazioni locali per spostarsi da un paese all’aitro. 1.1 Finalità L’obbiettivo di rivitalizzare Il territorio dando avvio ad un virtuoso interesse verso luoghi in passato fonte di sostentamento degli abitanti, non uó prescindere dalla sua rivalutazione e rnanutenzione per consentire di RECUPERO DO SENTOIC STOOC OEL.LECOMUSED DEL D5TREU0 DO MONT E DO LOH BOANTEI: COLLEOAMENTO 000iONO STUDiO ARCH. ROBERTO SPREAF:CO ORONE LC A, 2013 — ELLO vivere ii tempo libero in modo naturale: camminare, passeggiare, godersi Ia bellezza dei paesaggi naturali e culturali, apprezzarne le valenze della tradizione, delle produzioni agricole che ancora sopravvivono ed al contempo scoprire Ia storia e Ia cultura del territorio. L’intervento di recupero di uno del sentieri “storici” dell’Ecomuseo dei Monti e Laghi briantel, in particolare quello che dalla località Bosisolo di Oggiono, da via Locatelli, risale i pendii della montagna verso ii centro storico di Ello e un passo concreto in questa direzione. II progetto contribuisce a conservare a cultura e Ia storia del nostro paese tramite una nuova forma di tutela deII’ambiente che passa attraverso un uso sostenibile delle risorse. Si prevede di utilizzare, di risanare e di mantenere in buono stato e quindi anche di proteggere le vie di comunicazione storiche e preservarne l’integrità ed il buon uso. II percorso ha origini storiche molto antiche e costituiva l’antico percorso delle filande che collegava gli abitati di Villa Vergano ed Ello, con gli abitanti di questi due paesi che solevano percorrere a piedi ii pendio della collina per recarsi a Oggiono a lavorare o portare al mercato i loro prodotti. Un tracciato immerso nella natura e nella storia millenaria di questi luoghi, di grande suggestione scenografica, dove Ia vista spazia dalla catena delle Alpi alla Pianura Padana. 1.2 NOTE STORICHE Al cospetto di castani, ontani, carpini, olmi e frassini il percorso lambisce alcuni antichi ambienti di lavoro che in vario modo hanno improntato Ia storia di Oggiono e dei suoi dintorni. Lacqua dei torrenti è stata, prima dell’avvento dell’eiettricità, a maggior fonte di energia per fucine e filande, due indirizzi produttivi distintivi del territorio. La piü importante tra le storiche famiglie della zona, quella del Capitanei de Uglono arrivà a controllare diverse fucine e filande distribuite tra Oggiono e Bartesate. E tra le parentele originarie della zona è significativa quella dei Ferrario. E’ di queste parti Ia celebre famiglia dei Negroni da Ello detti Missaglia, celebri armaioli del Rinascimento i quail costruirono Ia loro fortuna sulla lavorazione del ferro per ricavarne appunto armi assai apprezzate dai signori di Milano, armature che oggi fanno bella mostra in importanti musei, in particolare il muso dei conti Trap a Sluderno in Val Venosta. Significativa per Ic nostre popolazioni ii lavoro nella metallurgia nelle officine del Missaglia, anche confezionando localmente maglie metalliche quale corredo defle armature. Occupazione tipica e diffusa della zona era anche Ia filatura a domicillo di oro ed argento, da impiegare per a decorazione degli indumenti o per acconciature preziose.. Da esso maturà quella specifica tecnologia delle risorse idriche che favorl ii decollo dci setifici. Nelle fucine Iacqua, prima adottata co TO SEEO S—OR ü oh,. EccTcEo R 2 - DOTPTTO —:03 Foto stonca La colirna del Bosisolo nd 1898 MONT E DEl 1AC RRiNTEl COLLECAMENrO Oocico— EILO attraverso ii come contrappeso per sollevare II martello del magllo, divenne progressivamente, Era rotatorio. perfezionamento di ingranaggi ed organi di trasmissione, ii propulsore di ogni movimento quanto necessario alla filatura delle gallette prodotte dal baco da seta. Città ../‘ viene Nel volume ‘Corografia dltaiia ossia gran dizionario storico-geograficostatistico delle pet prosperando ora va Questo borgo riportata una breve descrizione della collina del Bosisolo: del denominato commercio di seta, avendo moltissime filande di numerosi fornelli. Sul colle pal vicino muro casa ii cul caste/b da un fortilizio che esisteva e del qua/c vedonsi ancora le tracce in una rustica i. esterno eformato a scarpa, vi sono mo/ti setific “.. a pit) di cinque L’acquo che scende per quell ombrosa pittoresca val/etta, dà movimento in piccolo tratto casa Amati un della setifici che arricchiscono II paese. Ne/la frazione detta ii Bosisolo, vedesi sovra I’esterno piccolo affresco che vuolsi del Legnani.” dove Ic gallette II raccolto del bigatti confluiva regolarmente, dopo II condizionamento in filanda, al filatoio, del fib diventavano filato. Questo avveniva attraverso l’incannatoio, II sistema meccanico di avvolgimento del novecento, in rocchetto. II collaudato congegno idrico del Bosisobo alimentava, ancora nei primi decenni Ia catena di fibande e filatoi. continuava 1 All’uscita degli opifici, che impiegavano maestranze non solo oggionesi, l’acqua del Bosisobo II Iavatoio del suo decorso attraversando, a cielo aperto, Ia borgata fino a raggiungere, oltre Ia Calchera, o Ia tintura Iavaggio 1 Laguccio. Oggi coperto, quel ricco corso dacqua serviva altre operazioni tessili quali di filati o tessuti, che si praticavano in paese. non lontano GIl oggionesi lo chiamavano fiume come ci ricorda II connesso Vico/o flume corso d’acqua dal luogo detto della Fontana. Tale era l’interessata famigliarità della popolazione con quel pregiudicarne che, nei primi anni dell’unità nazionale, si progettarono interventi tesi a razionalizzare, senza venne superata Ia potenza, ii deflusso delle acque dal Bosisolo. Curiosamente Ia carenza di finanziamenti Scriveva II allacciando I progetti a quelli per a costruzione della ferrovia Como-Lecco, attivata nel 1886. ha corrente, corriere di Lecco del 16 maggio 1885: II Consiglio Comunale di Oggiono, ne/la seduta del 4 , relativa approvato una con venzione stipulata con Ia Direzione Tecnico pei bavori dc/la ferrovia Como-Lecco di smaltire be a/la sistemazione del Rivo Bosisolo. Per tale opera II dello Rivo sara messo in condizione Ia ferro via. e private proprie acque anche in momenti di grandi pioggie e cosi restano garantite Ic proprietà avanguardia La soluzione adottata coniugava di fatto II progresso delbe comunicazioni con Ia secolare s’inerpica che percorso 1 deII’incannatoio attivo sul Rivo Bosisobo. Finché questo rimase operante, filandiere dci neIl’avvallamento modulato dal torrente continua a trovarsi quotidianamente calcato da sembra lecito dintorni. Se pi si considera che anche ad Ello operavano importanti impiantl serici, Castello, parlare, per dignità storica e rilevanza sociale, di un sentiero del bigatti. Raggiunta infatti (a località verso ii tracciato si ammorbidiva, In vista del sovrastante abitato di Ella, ii sentiero del bigatti si diramava co/line Ic tra decine di casolari sparsi, costituendo una sorta di sistema circolatorio della forza-lavoro della seta e delferro. BIUANTED COLLEGAMENTO OcGoNo RECEJPERO DE SENTeR1 STomc DELLECOMUSEO DEL DSTREUO DE MDNT E DE LAGH ELLa APPROFONDIMENTI Si ha notizia di alcune delle trasformazioni che hanno interessato ii traccia to di collegarnento tra i cornuni di Oggiono ed Ello, in particolare per quanto riguarda ‘ultimo tratto di scalinata che raggiunge Ia Chiesa parrocchiale di Ello. Quest’ultimo tratto è citato dal Santarnaria, in quanto Ello costrul in tern p1 remoti a propria Chiesa “tanto piü che assal molcomoda è Ia strada che conduce a/la plebana, in causa del dislivello di 146 m”. Inoltre, all’interno delle vicissitudini che hanno interessato a villa Annoni, che in origine era circondata da un arnpio parco paesaggistico con fontane e serre, che a queiiepoca era attraversata dalla strada pedonale comunale che collegava EIio con a Loc. Castello di Oggiono: con un audace operazione ii conte Aldo Annoni, a quellepoca Deputato del Parlarnento, riuscI a farsi autorizzare nel 1874 lo spostamento di detta strada sul confine nord della sua proprietà, con a forrnazione dell’attuale scalinata. Antico tracciato strada comunale Tracciato strada corn unale Estratto autorizzazione spostamento strada, 1874 RECUPERO DEC SENTEEC STORCU DELL’ECDMUSEO DEL D5TRE1TO DEC MoNT! E DEC LTGH! BR!ANTE!: COLLEGAMENTO 000IONO SDo ARC- RUMErD S ECO S L 7013 — A ELLO BIBLIOGRAFIA afico-statistico delle Città, Fabi M., Corografia d’ltalia ossia gran dizionario storico-geogr Borghi, Villaggi, Caste/li ecc. delta Penisola, Milano, 1854 Roma, 1933Santamaria M., Ello e le sue Famiglie nobili, in Rivista del Collegio Araldico, - - 1935 - - • - - - AA.VV,, Ville a Lecco e nella sua provincia, Milano, 1992 Spreafico R., Chiesa del Santi Giacomo e Filippo in Ello, Oggiono, 1992 percorsi, 1995 AA.VV., Oggiono all’aria aperta: guida itinerante alto riscoperta degli antichi Longoni V., Umanesimo e Rinascimento in Brianza, Milano, 1998 Borghi A., La Brianza Lecchese, Oggiono, 1999 Longoni V., Annali oggionesi, Annone, 2004 AA.VV., Vivi Ia Città Comune di Oggiono, 2004 AA.VV,, Ecomuseo del distretto del monti e del taghi brian tel, 2010 — - - ALLEGATI Verbale Delibera Consigilo Comunale di Ello, 18.04.1874 Mappa storica del 1874 (autorizzazione spostamento strada) - - MDNTT H DET LEGHI BRTANTET: CULLEGAMENTO OGcUONG RECUPERO CU SENflER[ STORCi DELOECDMUSEO DEL DSTRETrD DET Lc—A, 2013 STRONE PREAUCO— RDRERTOS STUDTO ARCH, ELLO 1.3 DESCRIZIONE DEL PERCORSO Come indicato nella premessa, litinerario propone un nuovo modo di vivere ii tempo libero: camminare e passeggiare, godersi Ia bellezza del paesaggi naturali e culturali ed al contempo scoprire Ia storia e Ia cultura del territorio. II percorso contribuisce a conservare Ia cultura e Ia storia del nostro paese tramite una nuova forma di tutela dellambiente che passa attraverso un usa sostenibile delle risorse, II progetto consente di utilizzare, di risanare e di mantenere in buono stato e quindi anche di proteggere una delle vie di comunicazione storiche di collegamento fra comuni di Oggiono ed Ello. lnoltre contribuisce al collegamento ulteriore fra gil itinerari di visita allinterno deIIEcomuseo del Distretto del Monte e del Laghi Briantel. L’itinerario nizia in Jocalità Bossoto sul territorio del Comune di Oggiono, ove sono presenti ampi piazzali con posti auto. Lasciata l’auto si segue Ia strada che attraversa ii borgo fino ad imboccare Ia “scalinata” che porta alla Iocalità Castello, dopo aver costeggiato in parte II torrente Daverio. Attraversato ii ponticello si conclude Il primo tratto di sentiero nella citata località Castello. Da questo punto, seguendo un breve tratto di strada asfaltata che ha della via di comunicazione, si arriva ad un segnavia che conduce verso quindi una strada con fondo in terra battura dove è interessante ambientale denominato “La Marcita” (sulle carte catastali “I Marcici” in ricalcato in parte il tracciato antico II piano che porta a Ello. Si imbocca fermarsi ad osservare II recupero dialetto ‘I Marcit”). Da questo punto II percorso, a forte connotato naturalistico, 51 articola per circa 60 m con un andamento in piano, da cul si puà ammirare l’abitato di Ello con II campanile della Chiesa parrocchiale di S. Antonio Abate, contornato dalle costruzioni del centro storico con a casa natale di Negroni, Villa Montecuccoli e villa Amman. Si giunge infine alla scalinata, costituita da alzate in pietra e selciato, che sale delimitata dalle murature di confine e deiimitazione del parchi della Villa Montecuccoli e Bianchi, fino a raggiungere a piazza principale di Ello con l’antico campanile della chiesa Parrocchiale di S. Antonio Abate e Ia fontana storica che caratterizza Ia piazza. II percorso consente di apprezzare il paesaggio nel complesso oltre alle Specie botaniche presenti come Ia felce lingua di cervo (Phyllitis scolopendrium), Ia tifa (Tvpha latofolia), Ia salcerella (Lythrum salicaria), a felce piuma di struzzo (Matteuccia strut hiopteris), a felce coda cavallina (Equisetum maximum), ii pioppo, il castagno, a farnia, l’ippocastano (Aesculus hippocastanum), l’ontano bianco (Annus incana), ii carpino bianco (Carpisuns betulus) e a robinia. Avvicinamento II sentiero si raggiunge abbastanza facilmente, in quanto l’attacco è situato in località BosiSolo a ridosso delI’abitato di Oggiono. 5 RECUPERO DO SENTtR STONCI DELOECOMUSEO DEL DOTRETT 0 DEl MONO E DEl LAGHI BRIANTEI: COLLEOAMENTO OOCEIONO STUOIO ARCH. ROBERTO SPREAE:CO —SIRONE IC— A, 2013 ELLO Tracciato alcune II sentiero è costituito da un antico tracciato in selciato e si snoda in salita per circa 315 ml tra frazione della costruzioni residenziali, fino a raggiungere ii ponte sul torrente Daverio e giungere nel pressi alVimbocco Castello. Per un tratto si abbandona II tracciato e si attraversa l’abitato per giungere di nuovo visuale del percorso, che segue I’andamento pianeggiante del terreno, per circa 440 ml, con un’ampia delle parchi del sull’abitato di Ello. Si giunge infine all’antica scalinata, delimitata dai muri di recinzione yule, che sale per circa 90 ml, fino alla piazza della Chiesa parrocchiale di S. Antonio Abate di Ello. Accessibilità per Disabili di II sentiero è in salita, a tratti piuttosto stretto e si sviluppa, in particolare sul territorio del Comune tratto che Oggiono, con una scalinata continua in selciato. E’ possibile percorrere anche con le carrozzine il fondo in dal Castello conduce ail’inizio deJl’antica scalinata che sale alla piazza di Ello, che e costituito da un terra battuta e si sviluppa per circa 440 ml. Brevi note storiche del monumenti e delle rilevanze presenti suIl’itinerario proposto monumenti II recupero e Ia promozione del percorso storico consente di valorizzare e rendere fruibili alcuni Monti e eo e rilevanze presenti sul territori, come evidenziato anche negli itinerari di visita deIl’Ecomus del del Laghi Briantel. (do In particolare il progetto consente Ia connessione con il Percorso n 13, Quando andava Ia filanda Filanda Tinelli a Filatolo Marconaga) e Civiltà delle cose 2. Di seguito si espongono alcune rilevanze: LAGO DI AN NONE circa, “Piü basso di 35 metri di quello di Pusiano, quota 224 m.s.I.m., perimetro 14 km., superficie 5 kmq. profondita’ 11 m.” eSt e di Meglio conosciuto come Lago di Annone, è in realtà costituito da due bacini (di Oggiono ad si Annone ad ovest) uniti da un piccolo passaggio alla fine della Penisola di Isella. Storicamente crede che esistesse un antico ponte romano che univa le due penisole consentendo ii passagglo di una strada alcuni di grande comunicazione fra Lecco e Como. E’ alimentato da piccole sorgenti sotterranee ed nel torrentelli che scendono dalle pendici del monti circostanti. Unico emissario è II Rio Torto che sfocia dalle Lago di Lecco, Tutta questa valle e l’intera plaga fra Erba, Oggiono, Civate doveva esser sommersa acque. Le rive sono caratterizzate da canneti nei quaIl si annidano Ic specie faunistiche locali. ago di Con a realizzazione di un percorsa ecologico-ambientale, pedonale e ciclabile ntorno al all’interno segnalati Annone Vi è a possibilità di raggiungere dal lago, attraverso I percorsi dell’Ecomuseo del Distretto del Manti e del Laghi Briantel, II percorso storico da Oggiono a Ello, che collega due itinerari tematici. RDONTO: COLLEGAMENTO OGG0NO— ELL0 RECUPERO DO SENTTER 5.TORC! DELLECOMUSEO DEL DOTRETTO DO Mom E DO LAGH C -ERO-’. ROBERO SCRLCCO — C RODE CC—C. DL3 OGGI0N0 A circa 11 km da Lecco, alla base del Lago di Annone, si trova Oggiono, Un paese attorno a! quale Si snodano percorsi tematici su tracce archeologiche, religiose, yule signorili e testimonianze della prima industrializzazione lombarda. II nome Oggiono deriva da Augionus (luogo ricco di acqua). Le testimonianze archeologiche dai massi avelli all’Ara a Mercurio in !ocalità Peslago fanno risalire lorigine di Oggiono allepoca romana nell sec. d.c. Allepoca della dominazione longobarda (584774) risale, con molta probabilità, lorigine della pieve di Oggiono, che faceva parte del Ducato di Milano, articolazione del regno dei Longobardi. - - Oggiono, incisione 1845 Nel VI secolo sorse ad Oggiono un Battistero, rieditato p01 nell’Xl sec, elencato nel prezioso inventario delle chiese della diocesi di Milano del XIII secolo, attribuito a Goffredo da Bussero. Dal cinquecento le grandi famiglie lombarde iniziarono a costruire le proprie residenze in Brianza ed il fenomeno si fece intenso nei due secoli successivi: scomparse le rocche di Oggiono, Molteno, Sirone ed Ello rimangono oggi interessanti esempi quale: Villa Annoni Bondioli ad Annone, Villa Aureggi Nava a caraverio, Villa Montecuccoli Cicogna a Dolzago meritano una visita. Anche Oggiono ospita ville di pregio con significativi parchi: Ia Villa liberty-coppede della famiglia Sironi, in posiz ion e pa no ram ica, Villa Do nega na dallelegante portico, Villa caccia Dominioni attigua alla piazza alta. - Battistero di S. Giovanni Battista (Oggiono) Quasi ai piedi del Monte di Brianza, Oggiono ricoprl in passato l’importante ruolo di capopieve. Conserva ancora oggi 1 Battistero considerato uno dei piü mportanti del territorto. La costruzione del Xl secolo, sorta su una precedente edizione del VI sec. ha pianta ottagonale all’esterno e circolare all’interno, Originariamente aveva anche un Battistero Medloevale di Oggiono in pietra arenaria matroneo, segnato da due scale che salivano ai lati locale della porta di ingresso. Molto probabilmente l’edificio sorse su una preesistente edizione battesimale a pianta quadrata i cui tre lati della muratura sono ancora visibili all’interno insieme a parte del pavimento in cocciopesto (V-Vl). Ne! battistero rimangono alcune tracce di dipinti su Pantocrate e gli Evangelisti. Le pareti del corpo centrale portano affreschi votivi d Tommaso Malacrrta che firma, nel 1512, Ia figura di S. Rocco, R r El ARC SEN NE S CR R B B SoM DELL E EM SE SBONEL D 113 TEE MEN 0 LM,H ERAN Cii EOAMEN Oo( (NO E o Chiesa di San Lorenzo (Oggiono) L’edificio è citato aila fine del Xiii secoio suiia via per Annone Brianza poi rifatto nel seicento. Rimangono di questo periodo Ia paia deII’aitare maggiore iigneo raffigurante Ia Vergine col Cristo deposto, dipinta nei 1609 da Camiflo Landriani detto Duchino. Chiesa Prepositurale di Sant’Eufemia (Oggiono) L’edificio attuaie, a un’unica navata con timpano, fu iniziato nd 1600 e terminato poco dopo ii 1615. La facciata è scandita da lesene e fasce in pietra e con portaii neoclassici. La sua coliocazione risaie ai tempi in cui ii cristianesimo fu introdotto in queste contrade; un avanzo del suo stato primitivo sarebbe ii battistero, ridotto al presente ad uso di sacrestia. La chiesa fu rinorninata vane voite e segnatamente nel 1614. Anche nel corrente secoio vi furono aggiunti abbeilimenti tra i quail un affresco dell’Appiani e i avon usciti dallo scaipeiio di Pompeo Marchesi. Nei 1288 aveva un Colleglo di Canonici via via accresciuto nel seguito di cui restano ancora ie reiiquie del Canonico teoiogo e del due Canonici coadjutori. Eao “Vii/aggio né co/li della Brianza, ali’aitezza di 414 metri sopra i’Adriatico, presa Ia misura a! di sotto della casa Prinetti. Nel 1162 dipendeva in gran parte dal monastero di Civate. Vi hanno vilieggiato i Prinetti e gil Annoni, ed a questi ultimi appartiene ora Ia villa Caideraia. ii territorlo da vino e ge/si. Vi sono moiti ed,ficj; in un ossarlo attiguo al/a chiesa succursale di San Giacomo, sono raccolti varj scheletri intieri, che han quasi apparenze di mummie. Ne//e vicinanze fra Ella e Vergano ed a breve distanza da Imberido e Bartesate vi è Ia villa Pool/na, fabbricata sopra un ameno co/le dal generale Pirro: ora è del Greppi. Marconaga unita in una so/a comunità con Ello, appartiene a//a parrocchia di Doizago”. (Dizionario Corografico deli’ltaiia, vol. i, Lombardia, Stabilimento Civelli G. e Comp., Milano 1854) Chiesa del Santi Giacomo e Filippo (Ello) e Cappella del Crocifisso La chiesa del Santi Giacomo e Filippo di Elio è una rara testimonianza deli’architettura gotica e tardo gotica iombarda, con affreschi che riaffiorano sotto van strati di intonaco oitre ai van interventi di modifica eseguiti nei settecento. La chiesa è pasta sopra un basso poggio, ormai nei pressi deil’abitato 7 di Elio che nel corso del secoil ha subito un sia pun modesto sviiuppo urbano, nei mezzo di un’antica area cimiteriale, di proprieta comunaie: da decenni non è pi officiata. E’ una notevoie costruzione ad auia unica rivoita ad oniente, iunga crca 17,5 metri e iarga 9, suddivisa n quattro campate scandite da tre grandi archi a diaframma che hanno origine da iesene di rinforzo nei muri. Le ricadute degh arconi appoggiano su iesene eseguite con pietre squadrate con i’interposizione di un semicapiteiio a mensoia htica. Al fonda, ii presbiterio quadrato è coperto da una voita a crociera affrescata. Sui fianco a Sud dei presbiterio è coiiocato ii campaniie, costruito nei 1766, come indica uniscnizione sul fianco menidionale del medesimo. A tale epoca si devono far nsaiire le attuali 1 corso del secoli In porte e frestre della chiesa, Ic quaIl hanno sublto vistosi rimaneggiarnenti ne RC BB’O EF E\1 ER S0Rcj ‘E. B B B S EA ( F’’,’uEo EL DSRFT L’ .2C13 E MON OE LA.3 RRIA’4TO LOL G,ME\TOOOCONO— EL 0 particolare Ia porta sul fianco meridionale, riporta incisa sulla soglia Ia data del 1777. Completano Ia chiesa due cappelle lateraii a scarsella voltate, a nord dedicata alla Madon na, a sud a S. Angelo a cui si affianca a piccola sacrestia. Sia le cappelle, sia Ia sacrestia, esistevano sicuramente nel XVI sec. in quanto citate da documenti di quellepoca. In particolare Ia cappel ia dedicata alla B. Vergine, è certamente piü antica come attestano le descrizioni delie visite pastorali, confermata dai ritrovamenti nel 1998/99 di importanti brani di affresco, databili nel quattrocento ed attribuibili al Malacrida. L’epoca delia cappella è attestata dalla data incisa su una pietra angola re, suII’esterno delia cappella stessa che riporta Ia data del 1487 (?). Ledificazione delia cappeila meridi onale, gli arconi, I contrafforti, Ie fonti storiche (testamento di Gerolamo De Regibus del 1520 in cui dispon e che gIl eredi finiscano Ia cappelia da iui iniziata) ed in particolare l’incisione delia data 1515 presen te su una pietra angolare del presbiterlo, avvalorano l’ipotesi di una consistente rielaborazione della preesistente chiesina, trasformazione avvenuta probabilmente a cavalio tra ii XV e ii XVI sec. A caratterizzare e decorare esternamente Ia chiesa concorrono gil archetti pensili del coronamento estesi , a tutto ii perimetro. Un secondo elemento architettonico che caratterizza ie fronti delia chiesa di S. Giacomo è Ia decorazione posta sopra gil archetti, le sagome in mattone disposti in diagonaie su due file sfalsate. Sulie fronti esterne della chiesa si rilevano ancora, in vane aree, deile tracce del primo intonaco che ricopriva Ia muratura, Ia cui datazione si potrebbe far risalire alia metà del XV secolo . Linteresse maggiore è dovuto alle decorazioni graffite che si estendevano probabilmente su tutta Ia facciata e su una porzione dei fianco settentrionaie. Tale graffito, ancora leggibile in alcune zone, rappresenta una serie di monogrammi o semplici simboli ripetuti, una “S’ a tripla linea che a sua volta è inserita in una maglia di diagonali che formano del rombi. Chiesa parrocchiale di S. Antonio Abate (Ello) La chiesa di S. Antonio Abate in origine era probabilmente una cappella, che per a sua vicinanza alI’abitato era probabiimente sceita per svolgere ie funzioni ordinanie perché piü facilmente raggiungibile. Sulia base di anaiisi stilistiche ii campanile della chiesa di S. Antonio è stato assegnato all’Xi-XIi secoio, Nella Visita Pastoraie del 1566 si afferma che il campanile era staccato dalia chiesa di S. Antonio. Le ricerche del Santamania hanno individuato un interesse particolare della famiglia de Regibus verso Ia chiesa di S. Antonio; un ramo del discendenti dal nobile Antonio de Regibus (fine sec. XIV) che possedevano II Castrum di Ello avrebbe dotato oppure tondato Ia chiesa di S. Antonio. Nei 1566 sembra che II campanile fosse costituito da una sola campana sorretta da due setti murari. Nel 1571, invece, II campanile Si trova tra le abitazioni e regge due campane. Tra II 1658 e ii 1671 Ia chiesa di S. Antoni o viene ingrandita, I avon consistettero nella completa trasformazione dell’edificio, in una posizione spostata nispetto alia vecchia chiesa e invertendo anche I’orientamento della chiesa: ii Santamania afferma che Jo spostamento della chiesa era stato caldeggiato dalla famiglia Curion i che desideravano ricavare un decoroso ingresso alla propria abitazione; sta di fatto che alla nuova costruz ione concorse tutto ii oopolo e si decise di conservare II campanile costruito II secolo preced ente, che attualmente affianca a facciata della nuova chiesa. Una volta demolita Ia vecchia chiesa, è stato possibile ricavare una piazza RECUPERCJ DE SENTER SToRc DELLECOMUSEO oi DESTRETTO DE MONTI S DE LAHI BRiANTE: COLLEGAMENTO OGGMNO Su’)T) ACs. RcMERrO SEMA co—STONE Lc —s. 2013 10 ELLO erara-Annoni: proprio alla davanti alla chiesa che fungesse anche da ingresso all’abitazione Curione-Cald famiglia Annoni si deve ricondurre a costruzione defla fontana ad uso pubblico all’interno della piazza. Nel 1839 o 1838, grazie alla volontà del parroco Bazzi, Ia chiesa subi un ulteriore allungamento mediante a costruzione di un nuovo abside, l’attuale costruzione; nel 1910 invece ii parroco Parravicini procede a una nuova decorazione della chiesa e alla sua consacrazione da parte del card. Ferrari ii primo settembre dello stesso anno. II campanile della chiesa di S. Antonio si trova lungo ii lato meridionale della chiesa, leggermente arretrato rispetto alla facciata secentesca; presenta una struttura a pianta quadrangolare con murature di grande spessore ed è concluso da una terminazione a cono realizzata in mattoni sagomati in tondo, separati da letti di malta di cake. Ii campanlle si caratterizza per Ia semplice stereometria che viene interrotta, nel suo protendersi verso ‘alto, da due semplici modanature orizzontali costituite da un è un altrettanto semplice listello sormontato da un semitoro; a concludere Ia torre campanaria to che caratterizza cornicione da cui emerge il cono che regge Ia sfera e Ia croce metalliche. Un elemen ad es. per Ia parrocchiale Ia torre è Ia cuspide terminale: si tratta di un elemento tipicamente lombardo, chiesa di Antonio di di Barzanà, Ia parrocchiale di Missaglia, oppure sul campanile della preesistente della chiesa di S. Giorgio di Valmadrera, ma che si ritrova anche in edifici valtellinesi come II campanile Grosio. Casa natale del Negroni — Missaglia (Ello) centro storico, lungo via al A pochi passi dalla Chiesa parrocchiale di S. Antonio Abate, all’interno del battitore di lastre di Monti Orientali, sorse nel XIV secolo Ia prima bottega di Pietro Negroni, eccelso Missaglia. Una posizione ferro per armature e capostipite della nota famiglia nobiliare Negroni va a Lecco per pol strategica quella di Ello, posizionato lungo Ia via del ferro che dalla Valsassina scende si registrà in quellepoca risalire a Galbiate. Da qui, grazie all’abbondanza di acqua del Monte di Brianza, dal passaggio della rotta un fiorire di fucine e di botteghe di armi e armature, avvantaggiate Milano. Nel 1927 fu commerciale che attraversava Ello, Dolzago e Castello prima di puntare dritto verso armature risalenti al XIV riportato alla luce un deposito dimenticato contenente al suo interno armi e copricapo militare secolo a.C. con fra l’altro quello che venne ribattezzato “l’EIrno di Ello”, il piü antico Corno. Una fra le tante mai rinvenuto in Italia oggi custodito presso 1 museo archeologico di ebbe modo di svilupparsi testimonianze che ci riportano alla fiorente attività metallurgica che nei secoli conquistare nel 1400 il fra Ie botteghe del piccolo borgo, formando generazioni di armaioli destinate a di tutta Europa. rnercato mondiale delle armature, godendo del piü alti favori di sovrani e principi — ii ECU.EQ TU DTRE TF MN SFrE STOR U DF 013 H RJBERTO SPRFAF (0 5 P.NE 1 F F( -•.- ‘m’ 0EC.MTUO OTGCNC - Al principlo del 1400 Ia bottega di casa Negroni, il cui edificio è ancora esistente in via ai Monti, inizià a produrre armature di grandissimo pregio e fattura al punto da suscitare l’interesse di Francesco Sforza, lallora signore di Milano che chiamô il giovane Pietro alla propria corte per rifornire a nobile casata meneghina. Lusingata da tanto interesse, Ia famiglia Negroni abbandono I boschi del Monte di Brianza e II paesino di Ello per trasferirsi in contrada Spadari, nel centro di Milano, avviando quella che sarebbe diventata a piü fiorente fabbrica di armature del secolo. II “marchio di fabbrica” dei Negroni Missaglia si sparse a macchia d’olio per tutta Europa, divenendo una sorta di status symbol per tutti sovrani regnanti. Possedere una corazza Negroni Missaglia rappresentava una chiara ostentazione di potere, anche in virtü degli altissimi costi che Ia famiglia ellese esigeva per i propri servigi richiesti a gran voce dal piü grandi personaggi storici del tempo. — — Villa Prinelli-Amman (Ello) Villa Amman, fu Radaelli, fu Prinetti, puà essere considerata una delle ville piü importanti della Brianza, sorge lungo Ia vecchia Via Milanese, a Sud di Ello, verso il cul nucleo e Ia contrada del Dosso affaccia l’ingresso alla corte rettangolare. Trae origine da una masseria del negozianti di seta Radaelli detti del Dosso, estinti nei Ricci Oddi; è possibile che ad essi risalga Ia formazione di una prima dimora, probabilmente già disposta nella consueta delineazione ad U, di cui sarebbe traccia Ia parte inferiore del corpo centrale che presenta al mezzo un varco a tre fornici retti da coppia di colonne binate di carattere tardo settecentesco. La radicale sistemazione del palazzo è da attribuire ai conti Prinetti pot Prinetti Castelletti, che trasmisero per via ereditaria Ta villa agli Amman neT secolo scorso. 12 Rt ERD Yi SENT ER SOR ROB EQ SPBE o A. DLL E Ej Ti EL DS O13 RI SE MON E TO LAH SR4N 0 COL LOTMENIC U,C,ONO— F o L’elegante blocco padronale su tre piani, marcati da fasce orizzontali, piü alto del due corpi che chiudono Ia corte, rimaneggiati a fine Ottocento, ha una solida e severa conformazione, appena piü ricercata nella fronte meridionale sul parco; questa facciata è perfettamente composta nd modi neoclassici, con piano terreno a bugnato piatto e una serie di portefinestre cui si uniformano le superiori, piani del finestrature regolari movimento con solo ii e e incorniciate plasticament del terrazzo centrale e della relativa portafinestra a timpano. L’impostazione grandiosa e nel contempo semplice, esaltata dalla visuale imposta sia dall’ubicazione collinare sia dal rigoglioso parco paesaggistico, ha suggerito rimandi al Piermarini, peraltro improponibili, in quanto l’edificio assunse Ia odierna conformazione negli anni 1837-39; è certo perà che II rigoroso linguaggio ne puà discendere, forse anche attraverso Carlo Amati. In ogni caso sia le proporzione che Ia dislocazione e Ia decorazione delle sale sono state avvicinate alla Villa Greppi di Casatenovo, in un solco di grande aristocrazia architettonica. 13 R SENTE SOR C JR ERA Apr A ErA SE 1 E DSTRErO 013 E V N E E [A RAN1E CO E A JT( 0 cr EL 2. PROPOSTE PROGETTUALI Descriz,one delie scelte Ne! definire ii progetto per attuare tale tipologia d’intervento sono stati considerati i seguenti aspetti: - - Ia situazione attuale del percorso (punti di forza e di debolezza); le concrete possibilità di realizzazione delle attività progettuali (in termini di costi e tempi). DalI’esame di ogni aspetto sono emerse le soluzioni, poi conflu ite nel progetto definitivo/esecutivo e di seguito schematizzate: Aspetti considerati - Scelte progettuali Territorio con caratteristiche di pregio dal punto di vista cultura le, artistico, naturale ed enogastronomico. Ii progetto punta aBa valorizzazione, fruibiiità e promozione del sentieri stand di collegamento tra I territori, in particolare dei comuni di Oggiono e Ello, mettendone in luce gil elementi di interesse per ii turismo, ancora poco presente sull’area. In particolare mira aBa valoriz zazione dei sentieri di montagna e delle vie storiche. 2.1 DESCRIZIONE DELL’INTERVENTO Gil interventi di conservazione e consolidamento dei percorsi preved ono l’utilizzo di tecniche tradizionali, con interventi minimi per le situazioni meno critiche ad interventi di consolidamento e messa in sicurezza per i tratti piü problematici. Lungo ii percorso sono stati individuati alcuni tratti e porzio ni che necessitano di interventi di manutenzione e sistemazione, in particolare in corrispondenza dei tratti con l’antico seiciato in pietra. Sono stati maitre previsti interventi aggiuntivi per facilitare ‘incanalament o delle acqua meteoriche con Ia sisternazione ed in alcuni casi ii ripristino delle canaline esistenti. Verrà predisposta un’apposita segnaletica per informare i visitatori delle caratteristiche e peculiarità del luoghi, oltre ad una segnalazione puntuale del percorso. RECUERD DE SENTEFD STORDD DELU ECDMLISEO DEL DSTRETTD DEl MONTI E DEl LDGH BRIANTEI: COLLEGAMENTO ODDIDN0— ELLO DD13 STDD AF:-,, ROBEPTO SPRECC -So 14 2.2 INTERVENTI PREVISTI grafiche, sono state individuate in base ai Le tipologie di intervento, come schematizzato nelle tavole e del percorso. In particolare, in relazione sopralluoghi ed alle analisi compiute suf Jo stato di conservazion prevedoro van gradi di intervento. allo stato del luoghi si SOflO identificate piü tipologie di iavoro che originarie, niordinando le situazioni là dove si Per tutti gil interventi previsti verranno mantenute le quote d’intervento previste: sono verificati cedimenti e/o avvallamenti. Di seguito le tipologie 1 scolo delle acque esistenti, niordino e L’intervento prevede ii riordino/riformazione della cunetta di olato in cornispondenza delle aizate, raddnizzamento aizate in pietra arenaria esistente, riordino acciott reinterro tubazioni. 2 deile acque esistenti, niallineamento L’intervento prevede ii riordino/riformazione della cunetta di scolo delie aizate in pietra arenaria e integrazione ove necessario con cordoli della stessa tipologia e dimensionamento deJl’esistente, sostituzione dei cordoli in cemento esistenti con cordoli in pietra analoghi alle alzate, riordino acciottolato in corrispondenza delle alzate, reinterro delle tubazioni. 3 Lintervento prevede ii riordino completo del gradini con smontaggio del seiciato e delle alzate con recupero degli elementi, stesura di letto di sabbia idoneo e legante con / I I— /, //‘ — Dettaglio deII’intervento previsto alie scalinate eventuale rete metallica, con formazione di ciottoli con posa rustica con eventuale pendenze e posa deile alzate, formazione di acciottolato con completamento e del selciato. 4 ale, sistemazione del cordoil di Smontaggio delle sole pedate del selciato e nipristino con niuso del materi alzata, riordino cunetta per le acque meteoriche. selciato in alcune porzioni (stimato circa o Pulizia e sisternazione delle pedate in acciottolato con riordin del 20%). RFC PERO OF SENTIERI STOR:F DC EODMJSEO LOG ARCH, ROBERTO SPEEAHCO—SIEooO Lf TEL D1STREY0 OF MONT E DO LAG 2013 RENTED CDCLED,MENTO 000IONO ELLO 6 Pulizia e sistemazione delle pedate in acciottolato con riordino del selciato (stimato circa 50%) con ciottoli con posa rustica, revisione delle alzate esistenti con integrazioni cordoli (circa 10%), revisione e riordino della cunetta acque con ciottoli posati in verticale, 7 Lintervento prevede II riordino completo con smontagglo del selciato e del cordoli, formazione di letto di sabbia e legante con eventuale rete metallica e ricollocazione degli elementi recuperati con eventuali completamenti con materiali analoghi all’esistente. 8 Revisione e riordino parziale del selciato (stimato circa 30%), posa di tubo e griglie per Ia raccolta delle acque (n. 4 griglie), revisione fascia perimetrale a ridosso delta costruzione con regolarizzazione della gettata in cemento esistente. 9 Muretto di contenimento in pietra del sentiero: esecuzione di pulizia da rampicanti, riordino della testa della muratura (stimati 2 giornate di lavoro). 10 Lintervento prevede ii riordino del selciato (stimato circa 50%) con ciottoli con posa rustica, revisione e rifacimento cunetta acque con ciottoli posati in verticale. 11 Riordino completo con smontaggio del selciato e del cordoli, formazione di letto di sabbia e legante con eventuale rete metallica e ricollocazione degli elementi recuperati con eventuali integrazioni con materiali analoghi all’esistente, pulizia della cunetta di raccolta delle acque esistente, paracarri esistenti da revisionare e ricollocare, formazione di parapetto. 12 Formazione di acciottolato con formazione di letto di sabbia e legante con eventuale rete metallica e posa di selciato con materiali analoghi all’esistente, con formazione di adeguate pendenze, riordino con eventuali integrazioni di cordolo di delimitazione esistente a ato del percorso, paracarri esistenti da consolidare e/o ricollocare. 16 Rr ERO)9 SEN S OR 0 LL Eco JsE LD Ar R B Pro SRE F C S.pos 1013 — SE OR MON ON LA N BRAN COL B SRNNIOO oioE S 13 Fontanella in pietra da riordinare e consolidare con pulitura degli elementi esistenti, eventuali rinforzi e consolidamenti. 14 Lintervento prevede II riordino dellacciottolato delle sole pedate, in corrispondenza del ponticello con pulizia del fondo esistente, formazione di letto in sabbia e legante con eventuale rete metallica e posa di ciottoli analoghi all’esistente con posa rustica. 15 Formazione e/o riordino acciottolato delle sole pedate con ciottoli con posa rustica, con pulizia del fondo esistente, formazione di letto in sabbia e legante con eventuale rete metallica e posa di ciottoli analoghi all’esistente, riordino e riallineamento del paracarri di delimitazione del sentiero esistenti. 16 Sistemazione manuale con pala e piccone di un tratto di sentiero consistente in esecuzione di scavo a monte, della larghezza di circa Ia metà del sentiero, con materiale di risulta depositato a valle del sentiero stesso, con rullatura e compattazione finale della superficie con materiale naturale compatto. Formazione di fondo tipo terra battuta o calcareo adeguato per il passagglo del mezzi agricoli con formazione di cunetta e di adeguate pendenza per Ia raccolta delle acque meteoriche. Costruzione di un sottofondo ecologico mediante utilizzo del terreno in sito addizionato con leganti idraulici (calce idraulica naturale) e con specifico composto bio-edile stabilizzante costituito da un premiscelato in polvere a base di silicati, carbonati e fosfati di sodio e potassio. II sottofondo sara compattato con mezzi adeguati aMa destinazione duso, sino a raggiungere una densità adeguata dello strato trattato. 17 Formazione di cunetta per dissuasore velocità in corrispondenza deIl’attraversamento pedonale con acciottolato analogo aIl’esistente sul sentiero. 18 Riordino zoccolatura di muro in raso pietra in corrispondenza delta muratura di delimitazione dei gradini di collegamento aMa piazza. 19 Riallineamenti/ parziali con aizate in arenaria e pedate in acciottolato con eventuali integrazioni, revisione delta cunetta di raccolta delle acque, reinterro di tubazioni e predisposizione tubazioni linee elettriche. RE PEW SENUE SBR S JR 5 DE F ON’ P D SIRE 13 E MON , LA,N SR 55 (01 EGAM T 0 co ‘Nc F 20 Posa di cartelli di segnalazione verticali con le indicazioni del percorso. Parapetto di protezione Lungo ii percorso esistente, per garantire una maggior sicurezza agli utenti, verrà introdotta una protezione sul lato a valle del sentiero. II parapetto sara realizzato con una struttura in acciaio che potrà a garantire, una buona resistenza e nello stesso tempo una totale leggerezza e trasparenza. Lo schema utilizzato a montanti e traversi orizzontali ripropone Ia tipologia esistente, ma allo stesso tempo delimita con sicurezza ii percorso. II numero di montanti verrà incrementato e ii parapetto sara dotato di corrimano inclinato verso l’interno per garantire a migliore protezione, impedendone lo scavalcamento. La soluzione è meglio descritta negli elaborati grafici che sono stati sottoposti alla favorevole valutazione da parte dell’amministrazjone del comunale ove è prevista tale istallazione. ‘ Ar’ COPERTINA SACOMATA IN PIETRA ICCQLOPLINTO DI FONDAZIONE Parapetto esistente RE JFRC C A SEN ER SOR N N SP’EAF N Parapetto di progetto S NI E N N I LDTR N OH V N E LA BRIAN C0 E AMENTOO CN)E o 4.8 PRESCRIZIONI PER LA FUTURA CONSERVAZIONE DEL PERCORSO e, redatto anche sulla scorta A cantiere ultimato a Direzione Lavori rilascerà un programma di Manutenzion ed elementi presenti. delle lavorazioni svolte in cantiere e sulla maggior conoscenza assunta dei materiali Preliminarmente si prescrive che si dovranno prevedere verifiche periodiche circa: Controllo dello stato conservativo delle pavimentazioni in acciottolato (annuale) • Controllo dello stato conservativo delle aizate in pietra arenaria (annuale) • Controllo dello stato di conservazione degli elementi in ferro (annuale) periodica delle Verifica del regolare deflusso delle acque meteoriche della canaletta e pulizia tombinature e delle griglie di raccolta (ogni due mesi) • Verifica della tenuta e staticità dci muri di sostegno (annuale) 19 RECURRED CA 5EN11ER STORC DELL’ACCMUSEO DEL DATREITC CA MANn Syuno ARCH, RORERTO SPREACCO ALONE CC A. 2013 DL! LAG ER!ANTE!: CDLLECAMENTO OGG!cNo ELLA SI St \ II RI SC - I A1 SI)) 1)1.1 DISIRI Sto IL \. 2113 10011 Mo\Il I DEl LACE!! BR! \NII.I: COLLE TRATTO PERCORSO Di OGGIONO Bk!!) II so \to II. ICCI RIO St’sI\lxs II 0)1)1 FRA ITo OGCION0) SEQUENZA IMMAGINI \NtFT0OG(iI00—E1 10 DOCUMENTAZONE FOTOGRAFICA - REUUPERO DiEI SENTIER STORICI OELL’ECOMuSEO DEL DiSTRETTO DE MONTI E DE LAGHI BRiANTEI PROGETTO DEFINITIVO/ESECUTPIO — 10 oii MONTI F OFT LAGHI LIRIANFRI: COLLEGAMENTO 000IoNo— ELLa DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFCA - SE1T ER STORICI DELL’ECOtUSEO DEL DSTRETTO OE MONTI E DEl LAGHI BRIANTEI PROGETTO DEFINmVO/ESECUTIVO uti riiu SEORICI ui I Fovu;sa mm DIsn[I STUDIO ARI u ROBERTO SI’RIAFIUU STROm Lc A. 2013 TRATT() OGGIONO RcuPERo DE -- SL II ft S I) (ft Ic 11)1 ( )\I( S1() oIL DIS IRE 1k) DLI MONTI F DLI LAGI (I IIRIANTEI Co1LLG\IENro OG(IION() Sr cF1 u Sscoso I s. 21113 Si DICARLII. RULFOID II (U) Ill TRAT[O OCCIONO — Eiio MONT E DE LAGH BRANTE DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA RECUPERO DEl SENTIERI STORIC DELLECOMUSEO DEL DISTRETTO PROGETTO DEFINmVO/ESECUTPIO I NO IN I SIN! ILl S lOLL 110 I 1 I ( UNIt S I)! I)Isi RI I II) Dli MON Ill Dli LAOIII SRI XNI LI: COLt LOAMF\ 10 000loNo OIl> SRI II. Roll! RIO SRI>! Al 1(1 S RON! I> \ 2013 IRA I 10 OGGION() IW DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA ELLU RECUPERO DEU SEN TIERI SroRIc DELL’ECOMUSEO DEL DSTRETTO DE MONU E DE LAGH BRIANTE - PROGETTO DERNmVOIESECU11VO 4 * — TRATTO PERCORSO DI ELLO u iit SENt ItRI StoRki 1)tt I EOOMUSEO UI L DISIRETT() DLI MONO L 1)11 LAGHI BRIAN rio: COLLEGAMENTO OGGI0N0 STE DI ARcH ROLl IT Ii) SPRIEAF1CO SHUTTER IC C 21113 TRAITO ELLO SEQUENZA IMMAGNI DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFCA — ELLO RECUPERO DE SENT1ER STORICI DELLECOMUSEO DEL DsTREno DEl MONT! £ DEl LAGHI BRIANTEI - PROGETTO DEFINITIVO/ESECUTIVO SEND 11 RI S FOLIO 501W AkIN. RDHI I? DISIRlt&FIIII REuIpiku DLI TRAI’[O ELLO SLI?ONL Lu N 2013 DLII ‘E(OMLSLD DEL DISTRLTFD DLI MDNTI E DLI LAGFII ORE NIEl: COLLLGAMFNTO OGGIONO DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA — ELLG RECUPERO DE SENTIERI SToma DELL’ECOMUSEO DEL DISTRETTO DEl M0NTI E DEl LAGHI BRIANTEI - PROGETTO DEFINITIVO/ESECUTIVO 2 0 > U LU U, LU 0 > z U LU a 0 LU 0 0 LU -J LU C z t C) LU Ui LU I— z U 0 U C, 0 C 0 U.. LU C LU p 0 z z Ui 1— U) 0 LU C 0 z LU LU U 0 LU U) D C C 0 C C LU -J LU a r 0 D LU - LU Ui c. C-, LU 0 :: JD -t C > D LU Cl-) LU 0 > z LU a 0 LU Lii z Lii z Ii ii, 0 0 a 0 z 0 0 C LJ U) a 0 D LU U 0 z z U) I U, 0 U) 0 z LU D LU 0 0 Lii U, D 0 0 LU -J U) a 0 M 0 0 0 LU LU U 0 - U) a 0 LU c. 0 U LU RI C I I I RI) 1)1 SCN III RI S 1010(11)111 1 C 0511 511) 1)1± DISIRI TO DII MONTI E Du LAOIII BRIAN ILl: COLLEGAMI 510 OGGI0NO s 201 SI 1>1 ARC)) RO1)1 RIO SPRI RI IC)) S RON) IC IRAI1O ELLO DOCUMENTAZONE FOTOGRAFCA ELLO RECUPERO DEl $EN1 IERI STORICI DELLECOMUSEO DEL DISTRETTO ti MONTI E DEl LAGHI BRIANTEI - PROGETTO DEFINmVO/ESECUTIVO 5 7 urriClO MUNICIP \LE Popolariona /1 In £SLLJLO COMUNE / COPJII DEL VERBALE DI DFJIJIBERAZIONE DEL CONSIGUG COUIJNALE MAM)AMENI 0 di ?IctflhtO / ‘ /i ordiIia7aj%,/fj//4yfl( 7 ut edu’a I rcon4tavIa 4 C dx L&ra 1 mese d L anna mifle ottocento seDanta //‘#/? addi /Yfr nd Conwne 41 di 44 v€ 4 Préio an iso dcl signor Sindaco recato in iscritto a cadauna dci signori Consigi ieri dali’ inserviente comunale aniro ii tempo lissaw dall’art 89 della Legge O marro 486 si O adunato ii Coasiglio Camnuale itella sollw sala dctle adt’na;.e sotto Ii pi esidenza dcl sig. ////‘?A Z/i,/1a//P e noun persone dci signori: / N. d’oriiuc OGGETTO ?oripanzi’t 1if 3’t’ /110 (‘i/I//’ LI fittIl &I h Presen (1 1411’ iz Idha 4 ili & 4 ‘j,,) i’s’ ‘?‘ ‘ 7 #714 / 71/t7-oJ /siifl,,’ //t44;// 9 4//%//; -v /? / Assenti / // /17/ 7/? / / V/fl 9/7/7/i gj//6< a ‘4 t; (it//I /A ‘ /flY/dS E coil’ assistenza deli’ infrascitto Segretario Biconosciuto legittimo II numero dci consiglieri intervenud a Lenore doll’ art 89 della legge suddetta trattandesi di —. 1 // convocazione el ConsigIio II signor Presidente dichiara aperta Ta seduta ed invita I Com igIio ad emettere 1€ sue dchbcrazioni nI seguente ogetto, d quale rnnne, a inente dellart, 243 della ripetuta legge, esposto 24 ore nella sala dade adunanze comunicato si signori consgliern Ab2h/4/4 /o%4’ /;///u76Yi’)?/z L/) t/zh pic’$ n /77 4/4’ % ‘, /</ Y////rn’ 7 4 / 4’ / C fl/f) 7 1M’ 4 flVetnifl7’ zrii% “///n/’ /,c,,//, -% 4&’/ /45fZ j>//,/3/ /)/%4) 7/ 7y c4 4)4 “at tn///42r/tt/I/;_ / 79///7//// w t n6M/JM/6W? /4çpci/ti :4 / / / // ’M 4 /‘i//// 1 4 / t7,9r /72?’ IV! /44//P//fl 4,4 / /// a/%& z4 ci g,/%/ ///e)na’ 1 4 t /1 /, / Vp4) /4% -4/’ V/S/A 4 ,//Ø 1’ / 7/ 7/Ji%1 ia- /fJt/in 4 fr /7/)) // ,&Omz/ / C’ / 4€/// 4 p/tn /% cc ntnh/i2f // i J/’/4 set /1,; A471 i/i /7,41)1/4 mA , i/s /;7n1// )a$ 7 n>/,/n /4JJ - na - y)44), s4 4’/% d /ZpV Si gM€’ /ann f/fl) 1 fl)tM Vi/ Z h/s /)4%Ø./J/ s//nh /f/ZsaJ 4)fn/ 42’4 t/n’i 444’2 ft4 7%’ ‘/t’ / I /12 if//aPr pjJ/f/6 / / 12/ // 1/if 7 / ’4’/i-M / / 117 /I a ‘itiç( /1 Ac, , / tt ‘v//I K / tnt _t t 1 ‘F - _/,,s./_, ’/c__/./_ 7 7/’ / ( )t’t,t( 4vat’4 7 ;‘—‘‘:“ tP ‘F —, / (7777/7< L / 5/ JVr1c77Ca? “-— ‘ grfli’Y 7’ f//lu ///2517 J/fl(// /)li y/ t/l ’7t// gn//fM7’9 f 4 (/ - Y// 7 1/” / / / /4, t,AcYAn7’Jfl 1V1 1 ncnaif/ / / yfl8/ I77art/17 jiltJ/ 7/174 rry///tt/QW’Vttw VII,” i’/71 y c;,’ / /‘ ‘p7/ 1 / f//i (7/# t £4 s/7 y,ia:c/ 4 17 eW ‘/ , ii V / 4- / 7///4 2/// / 57 Yf,/bC 4 A/f :“‘ Y’ 7/17’ (?‘5 /,f7/1 4 1; ‘7”22 A’4 y/’Fi (S iyO v>” a-V/fl t/’ —- yn/ver’ ‘ r’rY iflrfl Datasi lettura dci presente verbal’! olin presenia del Consiglio venne approvato c sotioscritto aol mentre a sensi deli’ art. 90 e l3O 10 si manila pubblicare c quindi tra smetLere in thmlice copia olin B. Sotto-Prefettura tie) Cirrondurio. IL Sott. 4yti4 II Segreiario II Conskjliere 1 nziana ;f // / I Salt. (/76/1/Vit ( U’ 2 / / J.y,Ci S Ott. ‘tfl4t’ ‘4 La presente copia coneorda coWoriginale Relazione di PubbLicazione 11 Segrctario sottoscritto dtcluara die Ia deliberazIone di cui sopra, ‘cnne jiublilicata LflCSC di aH’albo pretorio net giorriy come presence Part. 90 della legge 20 mario 486H a te non insorsero opposizioni. 2,’’se) £ ongma!e b.flto cornpdftnite Per copia conforme ii Dali’ tI/Jkio Jlwzicialc di all’ in k. SEGRETARIO 0 zI 7C.- /-- t2 V LC. Th. ti e2 A — N ///Z / , (r A St &óz, ./tLa) 4A/> 4 peiy*4 t cd*n-inn ,7VA7 /acA? i-#yh tatx az 7 scJ &,l sV -t.or,o aflC t4c a/4t’ 4neo e4t J4-ad) /sSt pne) / OZI%/4 /taar. €7 Jrnihi i4ac4’4J ea 44_ 0. 4Ø a nn.Ot)-O aâv’ _o_;n) 1-’ a’ &- a(a C, 4fl1tdSt6 4t4dt%) /o fflat22J ci’ ntytn-w 4’atOiaO eaa (j4’ flZaOJ dtA g4’rztza-i , ç/aiatt ,D ) 4 tey j ,t&t 2 z9 6 - m2 ;D .// _, / 7/ / r / 4A 4 I t—— I) k 4/ I — p3 0 I 9 I vat . S —4 /