DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE

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DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE
Delib. CC n. 42 del 16/12/2015
COPIA
COMUNE DI SAN PIETRO IN LAMA
PROVINCIA DI LECCE
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE
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Atto n. 42 /CC
del 16/12/2015
OGGETTO: PERMESSO DI COSTRUIRE IN DEROGA, AI SENSI DELL'ART.14 COMMA
1-BIS D.P.R. N.380/2001, PER IL CAMBIO DI DESTINAZIONE D'USO DA
RESIDENZIALE A RISTORANTE E ATTIVITA' CULTURALE
DELL'IMMOBILE SITO IN VIA LEQUILE N.7.
L' anno 2015 il giorno 16 del mese di dicembre alle ore 17:25 presso la sala Consiliare del
Palazzo Comunale, in seguito ad avviso del Presidente del Consiglio, consegnato nel tempo e nei
modi prescritti dal Regolamento del Consiglio Comunale, in sessione Straordinaria ed in seduta
pubblica di 1ª convocazione.
Fatto l'appello nominale risultano presenti 4 consiglieri su 8 assegnati al Comune e in carica
come segue:
TONDO Salvatore - Sindaco
DE CARLO Graziana
DE LEO Cosimo
DE LEO Oronzo
DELLA BONA Gianni
GUIDO Pietro
NICOLINI Stefano
QUARTA Luigi Giuseppe
PRESENTI
X
ASSENTI
X
X
X
X
X
X
X
E' presente \ non è presente l'assessore esterno POTUTO Anna Rita.
E' presente \ non è presente l'assessore esterno LIQUORI Fernando Antonio.
E' presente \ non è presente l'assessore esterno MELLO Vito Pietro.
Assume la presidenza il Presidente del Consiglio Dott. TONDO Salvatore
Partecipa il Segretario Comunale DOTT.SSA MARIA ROSARIA PEDACI
IL PRESIDENTE
riconosciuto legale il numero dei presenti ai sensi di legge, dichiara aperta la discussione sugli
oggetti posti all'ordine del giorno.
VISTO: Si esprime parere Favorevole ai sensi dell'Art. 49, c.1, D.Lgs. 267/00 in ordine alla regolarità
tecnica.
Data: 01/12/2015
IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO Servizio Gestione del Territorio
f.to Maroccia Antonella
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IL CONSIGLIO COMUNALE
VISTA l'istanza presentata il 31/07/2015, acquisita agli atti comunali al prot.n.4051 del 03/08/2015
e rubricata Pratica Edilizia n.12/2015, con la quale la Sig.ra Marzo Isabella, residente in San Pietro
in Lama (Le) alla via Lequile n.57, ha chiesto il rilascio del Permesso di Costruire in deroga, ai
sensi dell'art.,14 del D.P.R. n.380/2001, per la realizzazione del cambio di destinazione d'uso da
"residenziale" a "ristorante e attivita' culturale" dell'immobile di proprietà ubicato in via Lequile
n.8, riportato in Catasto al foglio 1 particella 20 e particella 47;
VISTO l'articolo 14 comma 1-bis del D.P.R. n.380/2001 e s.m.i., che stabilisce espressamente che
<<Per gli interventi di ristrutturazione edilizia, attuati anche in aree industriali dismesse, è
ammessa la richiesta di permesso di costruire anche in deroga alle destinazioni d'uso,
previa deliberazione del Consiglio comunale che ne attesta l'interesse pubblico, a
condizione che il mutamento di destinazione d'uso non comporti un aumento della
superficie coperta prima dell'intervento di ristrutturazione, fermo restando, nel caso di
insediamenti commerciali, quanto disposto dall'articolo 31, comma 2, del decreto-legge 6
dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214,
e successive modificazioni.>>;
VISTA la relazione datata 01/12/2015, depositata in atti, con la quale l'arch. Maroccia Antonella, in
qualità di Responsabile Unico del Procedimento, dalla quale risulta che:
–
l'intervento del quale si chiede il rilascio del permesso di costruire in deroga è riferito alla
ristrutturazione edilizia con contestuale modifica della destinazione d'uso da “residenziale” a
“ristorante e attività culturali” della civile abitazione ubicata in via Lequile n.7, di proprietà
della Sig.ra Marzo Isabella;
–
l'immobile oggetto dell'intervento è ubicato in un'area tipizzata dal vigente P.U.G. come zona
E2.2 “Zona agricola speciale per servizi ed attrezzature” ove sono ammesse soltanto attrezzature
per lo sport e per lo svago destinate al pubblico ed impianti pubblici e, pertanto, l'istanza
presentata per la modifica della destinazione d'uso da residenziale a ristorante e attività culturali
non risulta conforme a quanto previsto dal P.U.G. vigente;
–
l'intervento di che trattasi, per il quale è stato già acquisito il parere igienico-sanitario favorevole
dei Responsabili dei procedimenti interni ai Servizi SISP, SIAN, SPESAL e SIAV B del
Dipartimento di Prevenzione della ASL/LECCE, non prevede aumento della superficie coperta
esistente ma è riferito alla ristrutturazione edilizia dell'immobile al fine di consentire la
realizzazione di un ristorante costituito da piano terra con “sala privè”, “hall”, n.3 “sale”, servizi
igienici per clienti, “cucina”, “dispensa”, servizi igienici per il personale, “forno pizzeria”
esterno, e piano seminterrato con “sala mostre ed esposizioni di prodotti tipici locali”
e con la quale ha proposto per detto intervento la dichiarazione dell'interesse pubblico, ai sensi
dell'articolo 14 comma 1-bis del D.P.R. n.380/2001 e s.m.i., a seguito delle seguenti motivazioni:
- il Consiglio di Stato con Sentenza Sez. IV del 05/06/2015 n.2761 ha evidenziato che “non è
necessario che l'interesse pubblico attenga al carattere pubblico dell'edificio o al suo utilizzo, ma
è sufficiente che coincida con gli effetti benefici per la collettività che potenzialmente derivano
dalla deroga, in una logica ponderazione e contemperamento calibrata sulle specificità del
caso”;
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- allo stato l'immobile posto a ridosso del centro storico è abbandonato già da molti anni;
- l'intervento di modifica della destinazione d'uso si inserisce in un contesto urbanistico privo di
servizi (ex zona B del precedente strumento urbanistico -P.d i F.) e, qualora realizzato,
costituirebbe un'attività di vicinato a servizio delle zone circostanti prive di simili attrezzature con
un'attrattività che si ripercuoterebbe anche nel vicino Comune in quanto l'immobile è posto
proprio sulla via di collegamento con Lequile (Le)
–
la società che ha in locazione l'immobile, società “Touristeventi s.r.l.” con sede in Lequile (Le)
Strada Prov.le Lecce-San Pietro in lama Km.1,5 s.n.c., gestisce anche una vicina struttura
turistico-ricettiva denominata “Antica Rudiae” ove si svolgono attività di sale da ricevimento,
convegni, congressi ed affittacamere anche per persone diversamente abili, e, pertanto, l'immobile
di che trattasi, a seguito del collegamento funzionale delle due strutture entrerebbe a far parte di
un più ampio compendio di attività di tipo turistico; in questo senso la nuova struttura potrebbe
essere qualificata quale attività volta a soddisfare interessi pubblici locali in relazione alle
esigenze di sviluppo proprie dell'attività turistica in genere;
–
l'intervento progettuale proposto, inoltre, tende alla salvaguardia ed alla conservazione
dell'edificio e degli elementi architettonici che lo compongono risalenti alla fine del secolo XIX
che, insieme alla cura degli spazi a verde documenta tratti distintivi di un tipo di edilizia tipica
della fine dell'Ottocento con un tipo particolare di rapporto con gli spazi verdi costituiti da
alberature tradizionali (querce, pini, giardino chiuso);
–
il progetto posto in essere ha, quindi, in sé una potenzialità tale da poter attivare investimenti
privati con creazione di nuovi posti di lavoro;
RITENUTO CHE, per quanto innanzi,
- è applicabile al caso l'articolo 14 comma 1-bis del D.P.R. n.380/2001 e s.m.i. secondo il quale per
gli interventi di ristrutturazione edilizia è ammessa la richiesta di permesso di costruire anche in
deroga alle destinazioni d'uso, previa deliberazione del Consiglio Comunale che ne attesta
l'interesse pubblico;
- l'intervento proposto è di interesse pubblico;
VISTI
- l'articolo 4.72 della Norme Tecniche di Attuazione del P.U.G. Vigente;
- l'articolo 14 comma comma 1-bi del D.P.R. n.380/2001 e s.m.i.;
ACQUISITO il parere favorevole reso ex art.49 D. Lgs. n.267/2000;
UDITI gli interventi riportati nell’allegato processo verbale e preso atto delle risultanze degli stessi;
CON VOTI favorevoli n.4, espressi per alzata di mano dai n.4 consiglieri presenti e votanti
DELIBERA
1) DI ATTESTARE, ai sensi dell'art.14 del D.P.R. n.380/2001 e s.m.i. e per le motivazioni di cui
in Premessa, che l'intervento proposto con istanza presentata dalla Sig.ra MARZO ISABELLA,
residente in San Pietro in Lama (Le) alla via Lequile n.57, il 31/07/2015 e acquisita agli atti
comunali al prot.n.4051 del 03/08/2015, riguardante il rilascio del Permesso di Costruire in
deroga, ai sensi dell'art.14 del D.P.R. n.380/2001, per la realizzazione del cambio di destinazione
d'uso da "residenziale" a "ristorante e attivita' culturale" dell'immobile di proprietà ubicato in via
Lequile n.8, riportato in Catasto al foglio 1 particella 20 e particella 47, è di interesse pubblico;
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2) DI AUTORIZZARE, in conseguenza, il Responsabile del Settore Assetto e Sviluppo del
Territorio, a rilasciare, ai sensi dell'articolo 14 comma 1-bis del D.P.R. n.380/2001 e s.m.i., il
relativo Permesso di Costruire in deroga alla destinazione d'uso prevista dal vigente P.U.G. per
l'area ove detto immobile ricade (Zona E2,2 “Zona agricola speciale per servizi”), fatto salvo il
rispetto della normativa edilizia in materia;
3) DI DARE ATTO CHE la dichiarazione dell'interesse pubblico di cui al punto 1) del deliberato
non costituisce variante urbanistica del vigente P.U.G. ai sensi della Legge n.20/2001.
Successivamente
IL CONSIGLIO COMUNALE
VISTO il 4° comma dell’articolo 134 del D. Lgs.vo n°267/2000 e s.m.i.;
CON VOTI favorevoli n.4, espressi per alzata di mano dai n.4 consiglieri presenti e votanti
DELIBERA
DI DICHIARARE la presente deliberazione immediatamente eseguibile.
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COMUNE DI SAN PIETRO IN LAMA
VERBALE DI SEDUTA CONSILIARE DEL 16 DICEMBRE 2015
Oggetto: Quinto punto all’OdG: “Permesso di costruire in deroga, ai sensi dell’Art. 14 comma
1-bis D.P.R. n. 380/2001, per il cambio di destinazione d’uso dell’immobile sito in via Lequile n.
7”
SIDACO TONDO: Quinto Punto all’Odg: “Permesso di costruire in deroga, ai sensi dell’Art. 14
comma 1-bis D.P.R. n. 380/2001, per il cambio di destinazione d’uso dell’immobile sito in via
Lequile n. 7”.
Prego, Assessore Mello.
ASSESSORE MELLO: Con questa delibera si propone di attestare che l’intervento proposto è di
interesse pubblico; di autorizzare a rilasciare da parte del Responsabile del servizio assetto e
sviluppo del territorio il relativo permesso di costruire in deroga la destinazione d’uso e di dare atto
che la dichiarazione di interesse pubblico non costituisce variante urbanistica del vigente PUC. Non
so se devo descrivere l’intervento, perché magari i cittadini non lo sanno. Allora, su via Lequile c’è
un immobile, diciamo, posto a ridosso del Centro Storico, un pochino più avanti dell’attività di
rosticceria Snack Bar, sulla destra, diciamo, che si trova, che è in stato di abbandono da molti anni.
Questo intervento progettuale che ci viene proposto tende alla salvaguardia e alla conservazione
dell’edificio e di tutti gli elementi architettonici che lo compongono, perché risalenti alla fine del
XIX secolo, allo stesso tempo il progetto ha in sé una potenzialità tale da poter attivare investimenti
privati, con creazione di nuovi posti di lavoro. Oltretutto farà parte, anche insieme ad altre strutture,
tipo quelle dell’Antica Rudiae ed altre, di un collegamento funzionale che andrà a comprendere
diverse attività di tipo turistico. Quindi, questa struttura potrebbe essere qualificata come un’attività
volta a soddisfare interessi pubblici in relazione allo sviluppo proprio dell’attività turistica in
genere. Qualcuno forse stava pensando a quale era la struttura, è quella villa che sta all’angolo
prima della cartoleria dei Due Mondi.
[Intervento senza l’uso del microfono]
ASSESSORE MELLO: Sì, la Villa Marzo, ecco.
SINDACO TONDO: Prego, Consigliere De Leo.
CONSIGLIRE DE LEO COSIMO: Se mi permette vorrei aggiungere qualcos’altro su quanto
detto dall’Assessore Mello, perché, per sgombrare qualche dubbio o qualche illazione fatta dal
Consigliere Quarta, che questa Amministrazione in questo periodo stia cercando di agevolare
qualcuno e penalizzare qualcun altro. Poiché questo modo di fare non ci appartiene, lo respingiamo
in modo assoluto e vorrei aggiungere questo: io mi sono stampato l’Art. 31 Comma 2 del Decreto
Legge 6 dicembre 2011 n. 201, dove, appunto, norma questo tipo di strutture. E lo leggo in modo
tale da sgombrare qualsiasi dubbio: “Art. 31, esercizi commerciali. Secondo la disciplina
dell’Unione Europea e nazionale in materia di concorrenza, libertà di stabilimento e libera
prestazione di servizi, costituisce principio generale dell’Ordinamento nazionale la libertà di
apertura di nuovi esercizi commerciali sul territorio senza contingenti limiti territoriali o altri
vincoli di qualsiasi altra natura, esclusi quelli connessi alla tutela della salute dei lavoratori e
dell’ambiente, ivi incluso l’ambiente urbano e dei beni culturali”. In poche parole, anche se
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l’Opposizione non ha avuto la delicatezza di rimanere e discutere, noi non limitiamo niente a
nessuno, per cui era solo ed esclusivamente un atto dovuto passare dal Consiglio Comunale per dare
l’opportunità ad un’attività commerciale di esercitare i propri diritti. Nessun favore, ma solamente i
diritti legittimi di chi vuole fare imprenditoria. Grazie.
SINDACO TONDO: Passiamo alla votazione.
[Si procede a votazione]
SINDACO TONDO: Votiamo per l’immediata eseguibilità.
[Si procede a votazione]
SINDACO TONDO: Va bene. Quindi, abbiamo concluso.
Chiudiamo i lavori e buona serata a tutti.
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Il presente verbale, salva l'ulteriore lettura e sua definitiva approvazione nella prossima seduta,
viene sottoscritto come segue:
IL PRESIDENTE
f.to Dott. TONDO Salvatore
IL SEGRETARIO
f.to DOTT.SSA MARIA ROSARIA PEDACI
--------------------------------------------------------------
Il sottoscritto, visti gli atti d'ufficio;
ATTESTA
- che la presente deliberazione:
[*] è stata affissa all'Albo Pretorio On Line in data odierna per rimanervi per 15 giorni
consecutivi art. 124, c.1, d.lgs. n. 267/00;
Li 31/12/2015 N. 1455 Reg. Pubbl.
IL MESSO
f.to EPIFANI Emanuele
IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO
f.to Maroccia Antonella
-------------------------------------------------------------------------------Il sottoscritto visti gli atti d'ufficio;
ATTESTA
- che la presente deliberazione:
[ X ] è divenuta esecutiva il giorno __________________;
[ ]
decorsi 10 giorni dalla pubblicazione art. 134, c.3, d.lgs. n. 267/00;
Li __________
IL SEGRETARIO GENERALE
f.to ____________________
-------------------------------------------------------------------------------Per copia conforme in carta libera ad uso amministrativo.
Li, _______________________
IL SEGRETARIO COMUNALE
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