Politique environementale de Peschiera Borromeo (IT)
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Politique environementale de Peschiera Borromeo (IT)
Dichiarazione Ambientale Reg.n.IT – 001233 Seconda Edizione, Revisione ed aggiornamento al 30 giugno 2011 Validità del presente documento Anni 2011-2013 Ugitech Italia s.r.l. Via G. di Vittorio, 34/36 20068 PESCHIERA BORROMEO (Mi) Ugitech Italia S.r.l. Via G. di Vittorio 34/36 – Peschiera Borromeo (MI) Questo sito è dotato di un sistema di gestione ambientale conforme alla norma UNI EN ISO 14001:04. Introduzione Da anni, l’attività di Ugitech Italia è la trasformazione e la vendita di trafilati e rettificati in barre di acciaio inossidabile; un materiale eccezionale per le sue caratteristiche intrinseche e per la perfetta eco-compatibilità, favorita anche dal suo riciclaggio praticamente illimitato. Così come l’acciaio anche Ugitech Italia ha deciso di minimizzare quanto più possibile ogni impatto sull’ambiente interno ed esterno, integrandosi attivamente sempre più in una comunità ogni giorno maggiormente sensibile alle problematiche ambientali. L’obiettivo non si ferma alla nostra attività, ma è più ambizioso, poiché è quello di formare e sensibilizzare le persone che operano con noi alle problematiche ambientali in modo tale che siano consce dell’impatto ambientale che ogni loro singola azione ha anche nella vita quotidiana. Questa Dichiarazione Ambientale è stata redatta in conformità con il Regolamento (CE) n. 1221/2009 del Parlamento Europeo, sull’adesione volontaria delle organizzazioni a un sistema comunitario di eco gestione e audit (EMAS). Il documento si riferisce al triennio 2011-2013. Questo documento che è parte integrante della validazione EMAS, vuole essere anche un mezzo attraverso il quale Ugitech Italia trasmette e rafforza il proprio impegno ai cittadini e alle istituzioni. Marc Marticou Amministratore Delegato [2] Informazioni generali La società Ugitech Italia S.r.l. Via G. di Vittorio, 34/36 20068 Peschiera Borromeo (MI) Sede legale Ugitech Italia S.r.l. Via G. di Vittorio, 34/36 20068 Peschiera Borromeo (MI) Dipendenti 118 al 30 giugno 2011 Codice EA 17 Codice NACE 24.34 Codice Istat 243400 Certificazioni UNI EN ISO 9001:2008 ISO TS 16949:2009; UNI EN ISO 14001:2004 Figura 1 - Ugitech Italia S.r.l. Peschiera Borromeo (MI) [3] INDICE 1. Bilancio del precedente triennio ............................................. 5 2. Cenni storici............................................................................ 6 3. Ubicazione del sito ................................................................. 7 4. Il sito e le sue attività ............................................................. 8 4.1 Descrizione del sito .............................................................................................................................................. 8 4.2 Descrizione delle attività .................................................................................................................................... 10 4.3 Descrizione dei prodotti ..................................................................................................................................... 12 5. 6. 7. 8. Politica Aziendale ................................................................ 13 Il Personale ......................................................................... 15 Sistemi di gestione .............................................................. 17 L‟impatto ambientale delle attività ....................................... 18 8.1 Aspetti diretti e indiretti....................................................................................................................................... 18 8.2 Analisi degli aspetti ambientali significativi ........................................................................................................ 20 8.3 Analisi degli aspetti ambientali non significativi ................................................................................................. 37 9. Il coinvolgimento del personale ........................................... 39 10. La Comunicazione............................................................. 41 11. Obiettivi e programmi ambientali ....................................... 42 12. Documenti autorizzativi ..................................................... 46 13. Glossario ........................................................................... 47 14. Convalida .......................................................................... 48 15. Dati Editoriali ..................................................................... 48 [4] 1. Bilancio del precedente triennio Efficacia del Sistema Oltre ad una revisione grafica del documento, e all’aggiornamento dei dati contenuti nello stesso in questa nuova edizione si è voluto dare spazio ad una valutazione di sintesi delle prestazioni ambientali del sito del precedente triennio, prima di entrare nel dettaglio dei vari aspetti ambientali trattati. In linea generale tutti gli indicatori ambientali hanno avuto un progressivo miglioramento: Per quanto riguarda i consumi idrici nell’ultimo triennio abbiamo registrato una riduzione del quantitativo di acqua industriale prelevata da pozzo di circa il 35%; La qualità delle acque di scarico con particolare riferimento al parametro “solfati” è migliorata in maniera importante con una punta di riduzione raggiunta pari all’80%; La produzione di rifiuti sebbene già ridotta al minimo ha registrato negli ultimi tre anni una riduzione di circa l’8% misurata sul globale dei rifiuti prodotti; L’eliminazione di sostanze pericolose quali il PCB contenuto negli oli dielettrici dei trasformatori a servizio delle cabine elettriche è stata quasi completamente completata nell’ultimo triennio. Il completamento dell’obiettivo avverrà entro la fine dell’anno con la sostituzione dell’ultimo trasformatore; I consumi energetici , sebbene fortemente penalizzati nel 2009 dal calo produttivo conseguente la situazione di generale crisi economica, sono migliorati nei due ultimi anni del 15% circa, riposizionandosi su valori normali. Per quanto riguarda gli aspetti ambientali relativi alle emissioni in atmosfera e acustiche, i valori registrati nel triennio si confermano costantemente al disotto dei limiti di legge, tuttavia per questi due aspetti erano stati stabiliti importanti investimenti per il miglioramento degli impianti di abbattimento e per l’insonorizzazione di alcune sorgenti sonore. A causa della situazione di crisi economica intervenuta nel 2009, tali investimenti sono stati sospesi per mancanza di finanziamenti ed ora riproposti per il prossimo triennio 2011-2013 [5] 2. Cenni storici Quella che oggi è Ugitech Italia S.r.l. nasce a Peschiera Borromeo nel 1954 come Trafilerie Bedini, fondata dalla famiglia omonima. L’attività principale è fin dall’inizio la trasformazione a freddo, per conto terzi, di acciai al carbonio e al piombo. Dopo pochi anni le Trafilerie Bedini iniziano a trasformare con successo ed in misura sempre maggiore barre e filo di acciaio inossidabile su richiesta dei propri clienti. Nel 1980 le Trafilerie Bedini, forti già di una notevole esperienza e competenza, decidono di specializzarsi nella trasformazione degli acciai inox e di abbandonare definitivamente gli acciai al carbonio. Nel 1990 la società è acquistata dall’acciaieria Ugine Savoie S.A., anch’essa specializzata nella produzione dell’acciaio INOX e facente parte a sua volta del gruppo siderurgico francese USINOR. Nel 2002, a seguito della fusione del gruppo USINOR con i gruppi ARBED ed ACERALIA, le Trafilerie Bedini entrano a far parte del settore prodotti lunghi in acciaio inox (UGITECH) del gruppo siderurgico Lussemburghese ARCELOR. Dal 1 luglio 2006 il gruppo UGITECH di cui le Trafilerie Bedini fanno parte, è divenuto di proprietà del gruppo siderurgico tedesco SCHMOLZ+BICKENBACH AG, il quale, a seguito di tale acquisizione, si configura come leader mondiale nella produzione di prodotti lunghi in acciaio inossidabile. Dal 1 settembre 2008 le Trafilerie Bedini hanno cambiato ufficialmente la propria ragione sociale in Ugitech Italia S.r.l Nel gruppo UGITECH, tutte le unità di produzione e trasformazione sono dotate di un sistema di Gestione Ambientale certificato secondo la ISO 14001. Nella figura 2 è riportata la struttura del gruppo UGITECH. Produzione – R&D Trasformazione UGITECH Acciaieria di Ugine BARRE UGITECH (Ugine) UGITECH ITALIA srl Distribuzione Rete SCHMOLZ + BICKENBACH UGITECH (Grigny - Rouen - Cluses) UGITECH ITALIA srl UGITECH GmbH (Renningen) FILO UGITECH (Bourg) Figura 2 – Schema gruppo Ugitech UGITECH (Brionne) UGITECH (Imphy) SMEZ (Reichshof [6] 3. Ubicazione del sito Lo stabilimento di Ugitech Italia, è ubicato insieme ad altri insediamenti nella zona industriale/artigianale del comune di Peschiera Borromeo. Il comune, in provincia di Milano, si trova a sud-est di Milano e conta circa 21.000 abitanti. L’accesso all’area industriale in cui è situato lo stabilimento è costituito dalla strada statale 415 (Paullese), che deriva dalla A51 (tangenziale est di Milano). Nord Figura 3 – Ubicazione dello stabilimento L’azienda confina con altre realtà industriali che esercitano attività differenti. Il sito è ubicato nella fascia di pianura Padana chiamata “alta”. L'Alta pianura si stende ai piedi delle Prealpi e del pedemonte degli Appennini; i suoli sono costituiti da materiali grossolani, poco coerenti, e nei quali quindi l'acqua si infiltra facilmente. All'interno di questa fascia di Pianura Padana, sul confine occidentale del comune scorre il fiume Lambro. L’area del comune di Peschiera Borromeo e quella milanese nel suo complesso, risulta caratterizzata da eventi sismici piuttosto sporadici e di intensità massima rilevata dell’ordine del VI° - VII° della scala Mercalli. [7] 4. Il sito e le sue attività 4.1 Descrizione del sito Lo stabilimento occupa una superficie di circa 55.000 mq di cui 15.000 coperti, con edifici di altezze varie (capannoni ad un piano ed uffici di due piani fuori terra) L’Azienda dispone di regolari certificati di agibilità per i diversi edifici. Lo stabilimento è costituito dai seguenti reparti: Impianti di produzione (reparti di lavorazioni meccaniche e trattamenti termici) Impianti di trattamento superficiale (decapaggio, sgrassaggio) Impianti di servizio (depuratore acque, centrali termiche) Magazzini di stoccaggio materie prime e prodotti finiti Laboratori Controllo Qualità Uffici All’interno del sito di Ugitech Italia è presente la società commerciale Schmolz + Bickenbach Italia, anch’essa parte del gruppo ed incaricata della commercializzazione sul mercato nazionale di alcuni prodotti, realizzati dall’intero gruppo. Schmolz + Bickenbach Italia condivide il magazzino fisico con Ugitech Italia. Tali società è coinvolta nella gestione del Sistema Ambientale per quanto riguarda le procedure di emergenza. La disposizione delle infrastrutture è riportata in figura 4. [8] Zona stoccaggio rifiuti Depuratore Stoccaggio materia prima Reparti produttivi NORD Palazzina servizi Palazzina uffici Figura 4 – Planimetria Ugitech Italia s.r.l. [9] Magazzino spedizioni 4.2 Descrizione delle attività La materia prima utilizzata per la produzione di trafilati in barre e l’acciaio inossidabile, acquistato in rotoli e in barre (minore volume). Il processo produttivo passa attraverso le fasi indicate in Tabella 1 N Fase 1 Salatura Trattamento superficiale dei rotoli di acciaio inossidabile mediante immersione in una soluzione salina, per migliorare la lubrificazione nella successiva fase di trafilatura 2 Sbozzatura Con il termine sbozzatura si indica una trafilatura intermedia, ovvero una riduzione del diametro della materia prima mediante il passaggio forzato attraverso delle matrici in metallo duro. Sgrassaggio Trattamento superficiale dell’acciaio mediante immersione in un vasca di sgrassante per la pulizia del materiale da tracce di olio o altro lubrificante in polvere utilizzato durante la sbozzatura o la trafilatura finale. 3 4 5 Trattamento termico Decapaggio 6 Granigliatura 7 Trafilatura Descrizione Dopo la fase di sbozzatura il materiale subisce, a causa della deformazione a freddo, un incrudimento della superficie che ne impedisce una successiva riduzione di sezione. Il trattamento termico in appositi forni restituisce al materiale la sua originale “plasticità” in modo da consentire ulteriori riduzioni Trattamento superficiale dell’acciaio mediante immersione in un vasca di acido per la pulizia del materiale da tracce di ossido creatosi a seguito del trattamento termico Pulizia meccanica del materiale tramite getto di minuscoli cilindretti di acciaio ad opera di apposite turbine. Lo scopo della granigliatura oltre a pulire, è quello di migliorare la porosità del materiale favorendo la lubrificazione nella fase di trafilatura. Riduzione del diametro della materia prima mediante il passaggio forzato attraverso delle matrici in metallo duro. S0 S Asportazione di metallo dalla superficie delle barre tramite mole abrasive. Operazione necessaria per migliorare la finitura del materiale e per ottenere diametri con tolleranze estremamente precise 8 Rettifica 9 Smussatura Lavorazione effettuata sulle due estremità della barra di acciaio 10 Controlli ND Controlli non distruttivi eseguiti con apparecchiature elettroniche atti a verificare la presenza di difetti superficiali anche di piccole dimensioni. [10] 11 Imballaggio 12 Spedizione Confezionamento delle barre di acciaio inossidabile in casse di legno o in fasci avvolti da imballi in polipropilene Trasporto del materiale dal magazzino al cliente finale (via terra per i clienti nazionali ed europei – via nave per i clienti oltre oceano Tabella 1 – Fasi del processo produttivo Tutte le fasi produttive sono effettuate interamente dal personale di Ugitech Italia. Solamente l’attività di trasporto è affidata a società esterne. Ossalatazione (Salt bath) Sgrassaggio (Degreasing) Sbozzatura in rotolo (Drawing wire-wire) Trattamento termico (heat treatement) Decapaggio acido Trafilatura rotolo-barra (Drawing wire-bar) Rettifica barra (Grinding bars) solo tondi (Rounds only) Granigliatura (Shoot blasting) Smussatura (Chamfering) Ossalatazione (Salt bath) Controllo non distruttivo (Non-destructive test control) Spedizione Dispatching Figura 5 – Schema riassuntivo delle attività [11] (Pickling) Oliatura antiruggine del fascio (Antirust oil bath) Controllo finale e imballo (Final inspection and Packaging) 4.3 Descrizione dei prodotti I prodotti finiti, barre in acciaio inox trafilate e rettificate in diverse sezioni (figura 6), sono utilizzati come semilavorati per realizzare una vasta gamma di altri prodotti, dai componenti per il settore automobilistico (elettroiniettori, sensori tipo airbag/ABS), e altre applicazione industriali (pompe, raccorderia, componenti per apparecchiature a pressione). Il 25% dei prodotti realizzati è commercializzato sul mercato nazionale e il restante 75% è destinato all’esportazione principalmente in Europa e negli Stati uniti Figura 6 – Alcuni prodotti di trafila Figura 7 – Tonnellate di acciaio trasformato 2008-giu 2011 [12] 5. Politica Aziendale La società Ugitech Italia s.r.l., nello spirito del miglioramento continuo sia per quanto riguarda la tutela della salute dei propri collaboratori, dell’ambiente e per migliorare la propria competitività sul mercato, ha definito una Politica con precisi obiettivi che sono stati descritti in questo documento. Sicurezza La Politica di Ugitech Italia in ambito “Salute e Sicurezza sul lavoro”, fortemente ispirata ai principi di salvaguardia dell‟incolumità e della dignità della persona umana, ha come obiettivo quello di garantire, a tutti i lavoratori come pure alle altre parti interessate, la salvaguardia dell‟incolumità fisica, la garanzia dell‟igiene e della protezione dei luoghi di lavoro durante lo svolgimento delle attività di produzione presso tutti gli altri posti di lavoro connessi alla produzione, dallo stabilimento aziendale ai cantieri, ai magazzini, alle sedi amministrative. Tale Politica si esplica nel completo rispetto delle leggi nazionali ed europee vigenti in materia. A tal fine la Direzione di Ugitech Italia si impegna a: Stabilire e adottare metodologie opportune per l‟identificazione dei pericoli e la valutazione dei rischi per la Salute, la Sicurezza e impiegare idonee misure di prevenzione, protezione e controllo degli impatti, non trascurando le variabili organizzative tecnologiche e sociali coinvolte; rispettare rigorosamente le norme dettate dalla legislazione esistente in materia di salute e sicurezza e, nei casi in cui fosse possibile, adottare dei limiti più severi ai fini della salvaguardia della salute dei lavoratori; adoperare mezzi e strumenti utili a migliorare il grado di formazione ed informazione di tutti i lavoratori sui contenuti della presente politica e su tutte le questioni di salute, sicurezza relative alle attività di Ugitech Italia, sia nella fase immediatamente successiva all‟assunzione, sia durante l‟intero decorso del rapporto lavorativo; collaborare con le autorità pubbliche, con le associazioni di categoria e sindacali e con tutti gli altri interlocutori istituzionali e sociali per diffondere la presente Politica aziendale, per promuovere l‟attenzione al tema salute, sicurezza, ed accrescere le conoscenze in materia, adottare altresì le migliori tecnologie disponibili; valutare, anno per anno, le prestazioni aziendali riscontrate in materia di salute, sicurezza, al fine di verificarne l‟adeguatezza, il livello di applicazione della presente Politica o eventualmente adottare strategie di miglioramento, coerentemente con le attività aziendali. La Direzione pertanto, nella piena consapevolezza dell‟importanza e della valenza strategica derivante dalla realizzazione di tali obiettivi, ha istituito un Servizio Sicurezza ha identificato nel suo Responsabile il proprio Rappresentante per la messa in atto e il mantenimento dei piani di azioni e delle iniziative volte alla realizzazione della presente Politica. Ambiente la tutela dell‟ambiente, rappresenta per Ugitech Italia un„esigenza primaria, da soddisfare mediante il costante coinvolgimento delle proprie risorse ed il continuo miglioramento del proprio sistema di gestione in accordo alla norma UNI EN ISO 14001:2004 e al regolamento CE 1221/2009 EMAS. A tal scopo, Ugitech Italia si impegna a: definire e a controllare gli aspetti ambientali significativi generati dalle sue attività, dai suoi prodotti e servizi; rispettare le esigenze legali e di altro tipo relative alla sua attività; identificare i rischi di inquinamento accidentale e a realizzare delle azioni preventive; promuovere la sensibilizzazione verso i propri dipendenti e collaboratori. [13] Questo impegno si traduce in un programma che contiene le seguenti azioni: Riduzione dei consumi energetici per unità di prodotto Preservazione della qualità dell‟aria, dell‟acqua e del suolo: o riducendo il consumo d‟acqua e migliorando la qualità dei nostri scarichi; o ottimizzando la gestione e la valorizzazione dei rifiuti; o monitorando l‟impatto delle emissioni in atmosfera. La padronanza delle eventuali situazioni d‟emergenza; Un‟attenzione alle esigenze di tutte le parti interessate (Comunità locale,enti locali e Organismi di controllo). Qualità Con l‟intento di assicurare ai nostri prodotti il più alto livello qualitativo per il raggiungimento della piena soddisfazione del cliente,la Direzione di Ugitech Italia ritiene fondamentale: Sviluppare le competenze del personale, quale condizione fondamentale per la sopravvivenza e lo sviluppo dell‟azienda che deve sempre essere mantenuta viva per dare continuità alle varie attività attraverso lo sviluppo della polivalenza e della qualità globale. Rafforzare il Servizio Clienti attraverso: Il miglioramento dei tempi di risposta al cliente l‟attivazione di una politica d‟ascolto del cliente per migliorarne la sua soddisfazione; il miglioramento del tasso di servizio ponendosi l‟obiettivo di ottenere un valore del 90%. Migliorare la nostra offerta sul mercato, quale esigenza indispensabile per restare competitivi, attraverso il miglioramento e l‟ampliamento dei nostri standard di fabbricazione. Migliorare le prestazioni: Individuando tutte le possibili perdite presenti in ogni attività, monitorandone l‟andamento economico e definendo opportune azioni migliorative (progetto ATLAS) Mantenendo i reclami dei clienti ad un valore inferiore allo 0,5% del volume consegnato; Riducendo gli scarti interni bilanciando lo stock Materia Prima in funzione degli ordini e delle scorte. Peschiera Borromeo, 01 gennaio 2010 L’amministratore Delegato M. Marticou Ugitech Italia, attraverso gli obiettivi sopra descritti, intende stabilire con i clienti, i fornitori, le parti esterne ed i propri collaboratori un rapporto di compartecipazione a lungo termine e di reciproca “soddisfazione”. A tale scopo è necessario che ogni dipendente prenda conoscenza ed osservi rigorosamente quanto enunciato nel presente documento. Questa Politica è inoltre disponibile a chiunque ne sia interessato. [14] 6. Il Personale L'organizzazione aziendale che garantisce il rispetto della politica e dei sistemi in atto ed il coinvolgimento di tutti i dipendenti nelle attività di Qualità, Sicurezza e Ambiente comprende: - L’Amministratore Delegato, responsabile della definizione della politica aziendale e degli obiettivi ambientali del sito. - il Direttore Industriale - il Direttore Amministrativo che, insieme all’amministratore delegato, sono responsabili della definizione della politica ambientale, degli obiettivi ambientali del sito e dei relativi programmi; - il Responsabile Qualità e Ambiente, con il compito di monitorare i programmi ambientali attuati in Azienda e proporre interventi migliorativi atti a garantire un continuo miglioramento nelle attività sopra descritte; - Il Responsabile di Manutenzione che garantisce i corretti controlli di funzionamento, l’esecuzione delle attività di monitoraggio ambientali, la corretta applicazione dei piani di manutenzione ordinaria e preventiva. Sono inoltre coinvolte nella gestione ambientale le seguenti figure: - - - - - Responsabile Area Rifiuti, con il compito di effettuare la corretta gestione dei rifiuti in termini di carico e scarico su appositi registri, compilazione dei formulari, monitoraggio dei volumi prodotti, controllo delle autorizzazioni di trasportatori e smaltitori, ecc. Responsabile Prodotti e Processi - Responsabili di turno – Responsabile Logistica – Coordinatore di Manutenzione, con il compito di monitorare sul rispetto delle regole di gestione della raccolta differenziata dei rifiuti prodotti all’interno delle proprie aree di competenza. Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP), con il compito di predisporre, insieme al Responsabile Ambiente il Piano di Emergenza e organizzare le prove di evacuazione. Responsabile delle Risorse Umane, con il compito di monitorare sul rispetto delle regole di gestione dei rifiuti affidati al servizio comunale e sul rispetto della procedura di emergenza relativa alla registrazione di tutti gli accessi nello stabilimento da parte di personale interno ed esterno. Responsabile Acquisti, con il compito di gestire gli acquisti di materiale di consumo considerando anche gli aspetti ambientali connessi con i vari prodotti e di richiedere per ogni nuovo prodotto la relativa documentazione di sicurezza. [15] Responsabile Area Rifiuti Responsabile Prodotti e Processi Responsabili di turno Responsabile Manutenzione Coordinatore Manutenzione RSPP Direttore Industriale Amministratore Delegato Responsabile Qualità Ambiente Responsabile Logistica Direttore Amministrativo Responsabile Risorse Umane Responsabile Acquisti prodotti di consumo Relazione funzionale Figura 8 – Organigramma funzionale del servizio Ambiente [16] 7. Sistemi di gestione Ugitech Italia adotta dei sistemi per gestire e controllare le proprie attività; tali sistemi sono in linea con quanto stabilito dalle norme UNI EN ISO 14001:2004 e UNI EN ISO 9001:2008, nonché ISO TS 16949:2009. Il sistema di gestione per la Qualità, è certificato in accordo alla norma UNI EN ISO 9001:2008 e alla specifica automobilistica ISO/TS 16949. Il sistema di gestione ambientale (SGA), attinente alla UNI EN ISO 14001 ha ottenuto la certificazione di conformità dal Bureau Veritas Italia Spa nell’anno 2003. La certificazione oltre a rappresentare un elemento di qualificazione, ha contribuito in maniera efficace al consolidamento dei processi aziendali, sviluppando la capacità dell’azienda di evolversi in linea con le richieste del mercato. Figura 9 – Rappresentazione del sistema di gestione aziendale STANDARD INTERNAZIONALE UNI EN ISO 14001 Figura 10 – Rappresentazione della Documentazione del SGA Manuale ambiente Procedure Istruzioni di lavoro Altra documentazione [17] Definisce i requisiti internazionali per i Sistemi Ambientali Livello 1 Definisce approcci e responsabilità Livello 2 Definisce chi, cosa e quando Livello 3 Risponde al come Livello 4 Registrazioni di informazioni (moduli) 8. L’impatto ambientale delle attività 8.1 Aspetti diretti e indiretti Lo stabilimento di Ugitech Italia opera nel rispetto delle normative nazionali e locali, tuttavia le attività svolte, i prodotti e i servizi possono avere un impatto sull'ambiente Gli aspetti ambientali da considerare sono sia quelli diretti, cioè quelli che sono sotto il controllo gestionale dell’azienda, sia quelli indiretti sui quali l’azienda può esercitare un’influenza. L’azienda ha individuato e valutato gli impatti ambientali significativi, sia diretti che indiretti. Per procedere a tale identificazione sono stati presi in considerazione i processi/aree aziendali significativi per l’ambiente, ovvero quei processi che generano almeno un aspetto ambientale (rumore, emissioni in atmosfera, scarichi idrici, aspetti legati al suolo e al sottosuolo, rifiuti, utilizzo di sostanze pericolose, consumi energetici, consumi idrici). Per ciascun processo/area sono stati quindi individuati tutti gli aspetti ambientali diretti. Il risultato è una matrice da cui si possono dedurre immediatamente tutti gli aspetti ambientali, presenti in ciascun processo/area di lavoro, e la loro significatività. La valutazione è stata condotta sia in condizioni operative normali sia in condizioni anomale o di emergenza. Una valutazione simile è stata effettuata per gli aspetti indiretti, individuando aspetti relativi alle attività svolte da fornitori e appaltatori, all’utilizzo di materie prime, alla trasformazione dei prodotti da parte dei clienti, e allo smaltimento finale. Al termine della valutazione è stato attribuito un livello ad ogni aspetto, sulla base di tre livelli definiti in funzione del grado di significatività. Per ogni livello di significatività l’aspetto ambientale è gestito in maniera differente: Significatività bassa: L’aspetto è monitorato ma non gestito. Significatività media: L’aspetto è monitorato e gestito con opportune procedure operative. (Se ritenuto opportuno per questi due casi possono essere definiti obiettivi di miglioramento). Significatività alta: E’ necessaria la definizione di obiettivi di miglioramento. La seguente tabella riassume gli aspetti diretti significativi e i relativi obiettivi di miglioramento aperti o da iniziare nel triennio [18] Aspetto ambientale Consumi idrici Emissioni in atmosfera Rumore Consumi idrici Area / Reparto Servizi igienici ed usi produttivi non monitorati Abbattitori polveri di granigliatura Aspiratori reparto decapaggio Irrigazione aree verdi Raffreddamento filiere reparto trafile Consumi energetici Aree produttive e non (Energia elettrica) produttive Consumi energetici Aree produttive e non (gas metano) produttive Servizio Mensa Produzione rifiuti (fornitura bottigliette di acqua) Consumi idrici Condizioni operative Livello di Significatività Riferimento obiettivo Normali Alta 9 Anomalia Emergenza Alta 14 Normali - Anomalia Alta 15 Normali Media 22 Normali Media 25 Normali Media 23 Normali Media 4-5-24 Normali Media 19 Tabella 2 - Aspetti diretti significativi Nella tabella seguente sono elencati gli aspetti indiretti significativi per i quali l’azienda opera già un monitoraggio mediante l’estensione delle procedure operative ai soggetti esterni interessati oppure ha individuato obiettivi di miglioramento. Aspetto ambientale Produzione rifiuti Emissioni in atmosfera Condizioni operative Livello di Significatività Riferimento obiettivo Preparazione e somministrazione dei pasti Personale esterno di manutenzione e pulizie Trasporto delle bottigliette di acqua Normali Media PA 4601* Normali Media PA 4601* Normali Media 19 Mobilità dei dipendenti Normali Media 21 Area / Reparto Tabella 3 – Aspetti indiretti significativi * Aspetto gestito con procedura operativa PA 4601” Gestione Rifiuti” [19] 8.2 Analisi degli aspetti ambientali significativi Una parte importantissima nella gestione ambientale finalizzata al controllo dei vari aspetti ambientali , è il processo di misurazione, registrazione ed analisi dei dati. Qui di seguito sono analizzati tutti gli aspetti con significatività alta ed alcuni aspetti a media significatività sui quali l’azienda ha fissato obiettivi di miglioramento. Acqua Approvvigionamenti L'approvvigionamento idrico per uso industriale (trattamento chimico, sgrassaggio, raffreddamento dell’acciaio dopo ricottura) , e per l’uso civile non potabile (servizi igienici dello stabilimento ed irrigazione di una parte delle aree verdi) è autonomo, tramite un pozzo in concessione, autorizzato con DGR 2266/81 del 21/2/02 e con DGR 3618/149 del 4/3/02. La scadenza della concessione è fissata per l’anno 2012 ed i quantitativi d'acqua prelevati sono misurati e denunciati annualmente alla Provincia di Milano e al Comune di Peschiera Borromeo. Annualmente, nonostante l’acqua di pozzo non sia destinata ad usi potabili, è effettuato un controllo analitico per verificarne le qualità, utilizzando come riferimento il D.lgs. 31 del 02/02/2001 relativo alla qualità delle acque destinate al consumo umano. Tutti i parametri ricercati risultano al disotto dei limiti. In tabella 4 e in figura 11 sono rappresentati i consumi di acqua di pozzo (comprensivi di utilizzo produttivo e per uso igienico-sanitario) per tonnellate di prodotto. 2008 2009 2010 Giu 2011 Consumo acqua (mc) 139.284 92.346 78.794 45.123 Produzione acciaio (T) 22.900 14.161 19.250 11.360 Consumo indicizzato (mc/T) 6,1 6,5 3,9 3,97 Tabella 4 – Consumi di acqua industriale Figura 11 – Consumi d’acqua [20] Negli ultimi anni sono stati effettuati interventi sulle acque di raffreddamento di una parte dei forni, in seguito alla sostituzione della miscela di decapaggio contenente acido nitrico, con una nuova miscela a base di acqua ossigenata. Tale modifica ha permesso l’abbassamento dei valori di azoto nitrico nelle acque depurate al punto tale da permetterne il ricircolo nel reparto dei trattamenti termici, con un’evidente diminuzione delle quantità di acqua prelevate dal pozzo. Un altro importante contributo è stato dato dalla modifica impiantistica legata al raffreddamento dell’essiccatore dell’aria compressa. Dal mese di settembre 2009 l’acqua di pozzo prelevata per raffreddare questo impianto, anziché essere scaricata direttamente in fognatura, è convogliata successivamente all’impianto di sgrassaggio in linea ad un forno di trattamento termico, con un risparmio di circa 8000 MC di acqua all’anno. (quantitativo calcolato mediante l’installazione di un apposito contatore) Benché sia stata ottenuta una forte riduzione del prelievo idrico, ipotizziamo un’ulteriore possibilità di miglioramento. Sulla base delle letture indicate da una serie di contatori installati sulle utenze di produzione, la percentuale di acqua destinata al trattamento superficiale è pari a circa il 40% del prelievo totale. Un ulteriore 5% è destinato all’irrigazione delle aree verdi e all’alimentazione di una fontana e il rimanente 55% è per i servizi igienici di tutto lo stabilimento e per altre varie utenze di produzione ancora in corso di definizione. Quest’ultima parte appare eccessiva, pertanto le azioni di miglioramento saranno orientate nel prossimo futuro alla misurazione delle utenze secondarie in modo da poter avere un monitoraggio completo dei consumi e la possibilità di attuare interventi mirati di conseguenza. (vedasi obiettivo n°9). L’approvvigionamento per i servizi igienici delle due palazzine uffici, per gli spogliatoi, per l’irrigazione del giardino della palazzina uffici e per gli utilizzi potabili connessi con la mensa, è fornito invece dal Consorzio per l’Acqua Potabile di Milano con un consumo di circa 4700 m 3 registrato nell’anno 2010. Per ridurre il quantitativo di acqua prelevata dalla rete pubblica è stata prevista la realizzazione di un piccolo pozzo per l’irrigazione dei giardini con acque di prima falda. (vedi obiettivo n.22). Scarichi L’azienda dal mese di marzo 2009 effettua lo scarico delle acque industriali, domestiche e meteoriche in forma separata, compresa la gestione della prima e seconda pioggia, secondo quanto prescritto dall’Autorizzazione Integrata Ambientale. Le acque industriali utilizzate nel processo di decapaggio e sgrassaggio dell’acciaio sono trattate in continuo da un sistema di depurazione chimico-fisico a funzionamento automatico ed impiegate per il raffreddamento dei materiali trattati nei forni, prima del loro conferimento nella rete pubblica. Nelle zone dove si ha movimentazione di materiali inquinanti sono posizionati disoleatori per l’eliminazione di eventuali tracce di oli negli scarichi; un disoleatore è posto anche all’uscita degli scarichi della mensa. Mensilmente sono eseguite analisi sullo scarico finale, che hanno sempre dato valori conformi ai limiti imposti dalla legge. [21] La seguente tabella riporta i dati delle analisi effettuate sul pozzetto finale a monte dello scarico nella rete fognaria comunale, confrontati con i limiti fissati dalla tabella 3, allegato 5 alla parte terza del D.Lgs. 152/06 recepita dall’Autorizzazione Integrata Ambientale. A titolo di confronto sono state riportate le ultimi analisi complete disponibili alla data di aggiornamento della presente dichiarazione, e le analisi riferite ai 12 mesi precedenti. Tabella 5 – analisi qualitativa degli scarichi Aprile 2008 Aprile 2009 pH 7,45 7,1 Solidi sospesi Assenti Assenti 5 37 200 COD <5 72 44 53 500 Nichel <0,1 <0,01 <0,1 <0,057 4 Solfati 975 950 613 189 1000 Cloruri 133,2 180 78,9 189 1200 Fluoruri 8,3 7,1 11,4 1,7 12 Fosforo totale <0,1 1,8 <0,1 <0,4 10 Azoto nitrico 3,9 1,25 1,2 1,5 30 Azoto nitroso 0,05 Assente 0,16 <0,352 0,6 Tensioattivi Totali 0,8 1,8 2,9 <0,47 4 Parameri da monitorare secondo A.I.A. dal 31/03/2008 Maggio Settembre 2010 2011 Mg/l 7,44 7,4 Limite di legge 5,5-9,5 Il valore dei Solfati, a causa del maggior utilizzo di acido solforico nella nuova miscela di decapaggio a base di acqua ossigenata è risultato prossimo al limite di legge nel 2008 e in quasi tutto il 2009. Nel secondo semestre dello scorso anno è stata rivista la taratura dell’impianto di depurazione ed è stata inserita una vasca di risciacquo al reparto decapaggio in modo da ridurre i trascinamenti dei concentrati acidi nella zona dei risciacqui. A seguito dell’intervento i valori si sono quasi dimezzati. [22] Figura 12 – Andamento dei solfati nelle acque di scarico Secondo le prescrizioni contenute nell’allegato tecnico dell’Autorizzazione Integrata Ambientale, è stato inoltre installato in uscita all’impianto di depurazione un misuratore in continuo di PH e Conducibilità i cui valori evidenziano il rispetto dei limiti. [23] Emissioni in atmosfera L’Azienda ha una serie di camini di emissione in atmosfera, alcuni dei quali sono soggetti a limiti di emissione (vedi tabella 6). Gli adempimenti previsti dal decreto autorizzativo consistono in un’analisi periodica delle emissioni e in una manutenzione regolare e registrata degli impianti di abbattimento. L’Azienda, regolarmente almeno una volta l’anno, commissiona ad un laboratorio esterno abilitato l’analisi dei principali inquinanti su tutti i camini; i risultati sono conservati in azienda. Sia i valori delle concentrazioni sia i flussi di massa risultano sistematicamente inferiori ai limiti consentiti. Gli attuali impianti di abbattimento delle polveri provenienti dagli impianti di granigliatura, sebbene in grado di garantire valori di emissione nettamente inferiori ai limiti, necessitano di un controllo e di una manutenzione quasi continui sulle cartucce filtranti che tendono a saturarsi rapidamente a scapito dell’efficacia nell’aspirazione delle polveri presenti nelle granigliatrici. Per ridurre gli interventi manutentivi e garantire una migliore qualità nell’aspirazione delle polveri, l’azienda ha nel 2008 pianificato la sostituzione dei tre gruppi con altri di maggiori dimensioni e capacità. Tale progetto, la cui scadenza era stata inizialmente fissata per il 2010 e stato sospeso nel 2009 dopo l’installazione del primo gruppo, a causa della sopravvenuta crisi economica che ha portato ad una diminuzione del carico lavorativo e alla conseguente riduzione delle disponibilità economiche. La ripresa dell’investimento è stata pianificata per il 2012 con termine nel 2013. (vedi obiettivo n. 14) Nella tabella 6 sono riportati i dati riepilogativi delle emissioni e i dettagli dei valori della concentrazione degli inquinanti ed il relativo limite di legge. [24] Tabella 6 – Caratteristiche dei punti di emissione EMISSIONE n° PROVENIENZA TIPO DI INQUINANTE PERIODICITA D’ANALISI LIMITI DI LEGGE E11 RISULTATI ANALITICI ANNO RISULTATI ANALITICI ANNO RISULTATI ANALITICI ANNO RISULTATI ANALITICI ANNO 2008 2009 2010 2011 Vapori alcalini <0,15 Vapori alcalini <0,15 Vapori alcalini <0,20 Vapori alcalini <0,10 Vapori alcalini <0,15 Acido fluoridrico <0,08 Acido solforico 0,63 Acqua ossigenata <3 Vapori alcalini <0,15 Acido fluoridrico 0,12 Acido solforico 0,59 Vapori alcalini <0,17 Acido fluoridrico 0,18 Acido solforico 1,2 Vapori alcalini <0,04 Acido fluoridrico 0,20 Acido solforico 0,63 Acido fosforico <0,05 Vapori alcalini <0,15 Acido fluoridrico 0,37 Acido solforico 1,42 Acido fosforico <0,05 Vapori alcalini <0,18 Acido fluoridrico <0,10 Acido solforico 0,54 Acido fosforico <0,07 Vapori alcalini <0,04 Acido fluoridrico 0,12 Acido solforico 0,85 Acido fosforico <0,1 Acido fluoridrico <0,08 Acido solforico <0,6 Acqua ossigenata <3 Acido fluoridrico 0,08 Acido solforico 0,49 Acido fosforico <0,05 Acido fluoridrico 0,13 Acido solforico 0,6 Acido fosforico <0,07 Acido fluoridrico 0,06 Acido solforico 0,5 Acido fosforico <0,6 0,64 3,7 6,3 <1 0,34 3,4 <0,6 <0,6 0,40 1,3 <0,8 <0,7 0,21 0,8 <0,8 <0,9 Non effettuata 0,9 1,1 5 <0,05 0,72 0,70 0,14 41 33 37 29 9 9 9 4 secondo A.I.A. E12 E13 ASPIRAZIONE VASCHE DECAPAGGIO E14 Nota: Dal 2008 i parametri da ricercare sono stati fissati dal decreto AIA. Nel 2009 sono state apportate ulteriori modiche alla struttura delle vasche del decapaggio ed è stato richiesto l’aggiornamento dell’allegato tecnico contenuto nel Decreto autorizzativo Vapori alcalini 5mg/m3 Acido fluoridrico 5 mg/m3 Acido fosforico 2mg/m3 Acido solforico 2mg/m3 ANNUALE E18 E19 GRANIGLIATURA POLVERI 10 mg/Nm3 E20 E21 E26 FORNO A RULLI RESIDUI COMBUSTIONE (secondo AIA) Polveri – Ammoniaca – NOx – Sox POLVERI 10 mg/Nm3 Ammoniaca 5 mg/Nm3 Ossidi di azoto** Ossidi di zolfo** *L’autorizzazione non prevede tale campionamento che comunque è ampiamente al di sotto dei limiti. ** Sebbene previsti dall’Autorizzazione, non sono definiti i valori limite di riferimento. In ogni caso i valori rilevati sono conformi a quanto stabilito dalla Dl.g.r. 6501 del 2001 Nota: i camini da E1,E2,E3,E4,E8,E15,E16,E17,E22 sono stati dismessi negli anni. Nel sito sono presenti altri punti di emissione (E6-E7,E9-E23-E24-E25), considerati poco significativi all’interno dell’Autorizzazione Integrata Ambientale, per i quali non sono previste analisi, ma comunque oggetto di periodica manutenzione. Nel 2008 è stata inoltrata alla Provincia di Milano la comunicazione relativa all’installazione di una cabina di verniciatura, da utilizzare saltuariamente in occasione di manutenzioni su impianti e collegata al punto di emissione E41, mentre nel 2009 comunicazione relativa all’installazione di tre impianti di captazione ed abbattimento delle nebbie oleose provenienti dagli impianti di rettifica tura e collegate ai punti di emissione E42, E43, E44. In Azienda sono inoltre presenti i seguenti impianti termici ad uso riscaldamento, con funzionamento a metano: Ubicazione Punto di emissione Marca e modello Potenza (KW) Frequenza di analisi fumi* Palazzina servizi E27 HOVAL TOP TRONIC 2B 269,1 Annuale Palazzina Uffici E28 FERROLI GN 212 270 Annuale Area trattamenti termici E5 APEN GROUP 670,6 Semestrale Area lavorazioni meccaniche E10 APEN GROUP 592 Semestrale Uffici magazzino nuovo PT E39 BERETTA EXEL 24 CSI 26, 3 Biennale Uffici magazzino nuovo 1P E40 BERETTA EXEL 24 CSI 26, 3 Biennale Magazzino nuovo E29…E38 n. 10 ROBUR F141 338 totali (33,8 ciascuno) Biennale Tabella 7 – Lista degli impianti termici * La frequenza dell’analisi dei fumi è prevista dal DPR 412/93 e successive modifiche e dipende dalla potenza della centrale termica. La manutenzione, effettuata da una ditta esterna abilitata ai sensi del D.P.R. n° 37 del 22/01/2008 è annuale su tutti gli impianti termici. Figura 13 Figura 14 Impianto di abbattimento polveri di granigliatura. Emissione E19 Impianto di riscaldamento Palazzina Uffici. Emissione E28 Emissioni di Co2: Per il calcolo della quantità di Co2 equivalente emessa dal sito di Ugitech Italia sono state considerate solamente le emissioni dirette di Co2, prodotte a seguito della combustione del gas metano per il riscaldamento dei forni e degli ambienti, del gasolio acquistato per l’alimentazione dei mezzi propri di trasporto di servizio e del personale di vendita e del quantitativo di Co2 rilasciata per la produzione dell’energia elettrica utilizzata per gli impianti e per gli stabili. Altre tipologie di gas ad effetto serra quali Protossido di azoto, Esafluoruro di zolfo, Metano, CFC e HCFC non sono state prese in considerazione in quanto non ci sono emissioni di questo tipo nel sito. Il grafico seguente mostra l’andamento dei quantitativi di Anidride carbonica negli anni. Rispetto alle precedenti edizioni del documento è stato inserito il quantitativo di Co2 derivante dalla combustione del gasolio per autotrazione. UM 2008 2009 2010 Giu 2011 Co2 – Gas Ton 1709,6 1347,2 1650,0 873,8 Co2 E.E. Ton 3976,0 2768,7 3584,0 2030,0 Co2 Gasolio Ton - - CO2 totale Ton 5685,6 4115,9 57,1 5307,0 2960,9 Tabella 8 - Quantitativi C02 emessa Figura 15 - Rapporto CO2 emessa per Tonnellata di prodotto [27] Rumore esterno In conformità con quanto disposto dalla normativa vigente nel mese di settembre 2008 è stata effettuata una nuova indagine fonometrica. I rilievi, eseguiti da un tecnico competente in acustica ambientale, sono stati effettuati anche nel periodo notturno, dato che l’azienda ha recentemente avviato il terzo turno su alcuni impianti produttivi. Nel mese di marzo 2009 una campagna di rilievi è stata ripetuta in maniera più specifica presso l’ultimo piano dell’edificio abitativo più vicino all’azienda. I risultati dei livelli di rumorosità sono stati espressi come Leq corretto dB(A). Sulla base del nuovo Piano di Zonizzazione Acustica del Territorio (PZAT) adottato dal Comune di Peschiera Borromeo nel 2007, il territorio sul quale si trova Ugitech Italia è classificato “Aree prevalentemente industriali” - Classe V, per la quale vale il limite di 70 dB(A) LAeq diurno e 60 dB(A) LAeq notturno (immissione) ed il limite di 65 dB(A) LAeq diurno e 55 dB(A) LAeq notturno (emissione). Tali limiti sono stati recepiti nell’”Autorizzazione Integrata Ambientale”. I valori sono riportati in tabella 9. Limite di emissione 71(1) 75,3(1) 70 53,5(2) 65 68,5(1) 68,5(1) 60 51,5(2) 55 61 61 70 -(3) 65 57,5(1) 58(1) 60 -(4) 55 51,5(1) 55,5(1) 70 -(3) 65 51,5 55,5 60 53,5 55 52,5 55,0 70 -(3) 65 52,5 54,5 60 -(3) 55 52(1) 51,5(1) 65 -(3) 60 49(1) 49 (1) 55 -(4) 50 Valore di rumore residuo Valore medio di emissione dB(A) Lato EST, all’esterno della ditta, presso condomini a torre Limite di immissione 5 Lato Nord a confine con altra ditta Limite di emissione 4 Valore medio di emissione dB(A) 3 Limite di immissione 2 Lato EST presso l’ingresso principale Lato SUD all’esterno del muro perimetrale Lato OVEST 2 all’esterno del muro perimetrale Valore medio di immissione dB(A) 1 Localizzazione Valore di rumore residuo Punto di Misura Notturno Valore medio di immissione dB(A) Diurno Tabella 9 – Valori Leq in dB(A) nei vari punti di misura [28] (1) Valore comprensivo del contributo del traffico veicolare (2) Data l’impossibilità di eliminare il contributo del traffico veicolare, il valore è stato calcolato partendo dalla misurazione del rumore a 25 metri dalla sorgente a portoni aperti e considerando la distanza dal perimetro del lato est. (3) Il calcolo del valore di emissione non è significativo in quanto il valore di immissione, per cui a maggior ragione il valore di emissione, non supera il limite di emissione (4) Il calcolo del valore di emissione non è significativo in quanto il rumore residuo misurato risulta confrontabile al rumore ambientale misurato entro l’incertezza associata alle misure, attribuibile in questo caso principalmente alla variabilità del traffico veicolare. 4 Nord 1 5 3 2 Figura 16 - Localizzazione geografica del sito con indicazione dei punti oggetto di misura Come si può osservare dalla tabella, il punto 3 (lato Ovest) presenta dei valori di emissione sul periodo notturno piuttosto vicini alle soglie limite. Questo perché tutti gli impianti di abbattimento e di aspirazione sono concentrati sul retro dello stabilimento. L’azienda intende ridurre questi valori mediante la progressiva sostituzione di questi impianti, prevedendo un’opportuna insonorizzazione dei motori. (vedi obiettivo n°15) [29] Consumi energetici I consumi energetici del sito sono rappresentati da: Consumi di metano (utilizzato per il riscaldamento dei locali e a fini produttivi per forni di trattamento) Consumi di energia elettrica per il funzionamento degli impianti, delle apparecchiature e per l’illuminazione e condizionamento I consumi energetici annuali sono riportati in tabella 10 CONSUMI UM En. Elettrica KWh m³ 2008 2009 2010 Giu 2011 5.680.000 3.955.342 5.120.000 2.900.028 881.255 694.415 850.540 450.398 Metano KWh Totale Mw 8.454.760 6.662.217 8.250.238 4.368.860 14.135 10.617 13.370 7.269 Tabella 10 – Consumi energetici 2008-giu 2011 L’aumento o la diminuzione dei consumi energetici annuali hanno un significato relativo se considerati in sé per sé, così si è proceduto a rapportare i consumi complessivi dello stabilimento con la produzione totale registrata nel periodo temporale di riferimento. Figura 17 – Rapporto consumi energetici/produzione [30] Consumo di gas metano: L’aumento del consumo indicizzato di gas metano iniziato nel 2008 e in maniera ancor più evidente nel 2009 è da attribuirsi alla forte flessione della produzione iniziata nel mese di novembre 2008, che non ha permesso di ammortizzare i consumi fissi principalmente legati con il riscaldamento dello stabilimento ed il mantenimento in temperatura dei forni e delle vasche di salatura. Con la ripresa della produzione dello scorso anno i consumi di gas metano si sono riallineati con gli stessi valori del 2005 (periodo confrontabile per volumi di produzione). Per perseguire l’obiettivo della riduzione del consumo di gas metano l’azienda ha fissato alcune azioni di miglioramento rivolte agli utilizzi non produttivi: La termoregolazione remota delle caldaie di stabilimento su sistema informatizzato (oggi invece gestita manualmente direttamente sulla caldaia. Questo obiettivo era già previsto già nel 2009, ma non è stato realizzato per mancanza di investimenti conseguente alla crisi economica del 2009 e 2010 (vedi obiettivo n°4) Il rifacimento dell’intera copertura dello stabilimento, prevedendo un opportuno isolamento termico. Anche questo investimento, già previsto negli anni precedenti per via degli elevati costi, è stato posticipato. Il lavoro sarà ora completato entro il primo semestre del 2012 poiché strettamente legato ad un progetto per la realizzazione di un impianto fotovoltaico sull’intera copertura del capannone. (vedi obiettivo n°5) Allo stato attuale quattro campate su dieci sono già state realizzate.) Studio per il recupero del calore proveniente dai camini dei forni per il riscaldo della nuova porzione di capannone in costruzione (vedi nuovo obiettivo n°24) Consumo di energia elettrica: Come per il gas metano, a partire dal 2008, la pesante flessione dei volumi prodotti non ha permesso di diluire i consumi fissi di energia elettrica legati all’illuminazione e al funzionamento continuo di alcuni impianti. Già nel primo quadrimestre del 2010 la ripresa della produzione ha permesso di riportare il consumo indicizzato a valori in linea con quelli degli anni precedenti. (vedi Figura 17). Ugitech Italia ha da poco raggiunto un accordo con una società esterna per la realizzazione di un impianto fotovoltaico da circa 900 kW/h su tutta la copertura dello stabilimento. (Vedi nuovo obiettivo n°23) L’impianto sarà di proprietà della società finanziatrice, mentre Ugitech Italia beneficerà del rifacimento gratuito della copertura industriale a fronte di un impegno ventennale legato alla cessione del diritto di utilizzo della superficie del tetto. In tale modo l’azienda contribuirà alla produzione di una quantità di energia da fonte rinnovabile di circa 1.000.000.000 Kw annui, pari al 20% del consumo annuo. [31] Rifiuti Ogni attività aziendale utilizza specifiche risorse e materie prime secondo quelli che sono i processi interessati; ognuna di queste attività oltre a generare un prodotto e/o servizio genera anche dei rifiuti. La tipologia dei rifiuti generata è varia. L’azienda è impegnata in una gestione responsabile sia dal punto di vista della conformità legale sia dal punto di vista dell’impegno nella prevenzione dell’inquinamento e degli incidenti. Il deposito temporaneo all’interno dello stabilimento avviene in aree segnalate e conformi alle normative, e sono usati appositi contenitori. I trasportatori, gli smaltitori/trasportatori di cui si avvale la società sono tutti autorizzati. La gestione dei rifiuti è regolata in tutte le sue fasi da specifica istruzione aziendale, inserita nel sistema di gestione ambientale adottato da Ugitech Italia. La classificazione (secondo CER ) e i quantitativi sono riportati in Tabella 11. Rifiuti (kg) 2008 2009 2010 fanghi di depurazione 060503 102.530 90.195 3.345 Fanghi di depurazione 060502* carbone attivato esaurito 061302* Fanghi di depurazione 070612 D Pitture e vernici di scarto 080111* D Toner per stampa 080318 Acidi di decapaggio 110105 Fanghi contenenti sostanze pericolose 110109* soluzioni acquose di lavaggio 110111* Rifiuti di sgrassaggio 110113* 1.554 188 polveri e particolato di mat. non ferroso 120104 1.126 660 605 oli esausti per macchinari no alogeni 120107* 19.480 7.000 14.340 10.560 R emulsioni esauste non cont. alogeni 120109* 37.909 3.580 13.680 11.620 D fanghi di rettifica 120114* 88.240 40.980 63.940 36.390 D fanghi di rettifica 120115 materiale abrasivo 120117 Altri solvent e miscele di solventi 140603* imballaggi in plastica 150102 1.370 imballaggi in legno 150103 11.930 11.300 13.920 3.740 R Imballaggi in più materiali 150106 20.010 15.810 12.660 5.440 D Cisternette 150110* Materiale assorbente contaminato 150202* materiale assorbente 150203 Trasformatori contenenti PCB 160209* 91.490 550 90 100 Giu 2011 Smalt/ Recup CER D 51.690 D 570 D 60 D D 1.620 D D D D D 3.229 1.162 2.498 1.140 D 120 D R R 9.401 3.735 6.816 2.410 D D 3460 [32] D Rifiuti (kg) CER 2008 2009 2010 Giu 2011 Smalt/ Recup 3.240 R 1.570 D Apparecchiature fuori uso con componenti pericolosi 160213* rifiuti inorg. contenenti sost. pericolose 160303* 115 2.245 5.407 accumulatori al piombo 160601* 80 61 557 Pile e batterie 160605 32 D Rifiuti contenenti oli (disoleatore mensa) 160708* 5160 D Ottone 170401 760 530 Alluminio 170402 180 95 ferro e acciaio 170405 95.600 58.865 Rifiuti metallici con sostanze pericolose cavi diversi da quelli di cui alla voce 170410 materiali isolanti contenenti sost. Pericolose Materiali isolanti non contenenti sostanze pericolose 600 R 170 300 R 90.530 54.520 R 1.300 D 1.000 R 170409* 170411 990 R 630 170603* D 170604 661 D rifiuti sanitari 180103* 4 D lampade al neon 200121* 35 Oli e grassi commestibili 200125 Rifiuti biodegradabili (verde) 200201 23 18 D 1.146 9.520 Totale rifiuti Non pericolosi (Ton) Totale rifiuti pericolosi (Ton) R 8.960 D 248 185,6 196,2 66,7 156,8 63,5 132,7 119,5 Tabella 11 – Rifiuti prodotti presso il sito Nota: i rifiuti pericolosi sono indicati con un asterisco. D indica lo smaltimento, R le operazioni di recupero. Figura 18 – Rapporto smaltimento/recupero rifiuti [33] Alcuni rifiuti sono stati prodotti e smaltiti negli anni precedenti, ma non sono prodotti con continuità. La valutazione della quantità di rifiuti prodotti deve essere fatta tenendo in considerazione fattori eccezionali come manutenzioni straordinarie o variazioni del layout aziendale e considerando l’incremento produttivo del sito. Per questo motivo è necessario inquadrare questo aspetto considerando la tipologia dei rifiuti prodotti ed il rapporto esistente tra rifiuti e produzione dell’azienda. La classificazione ed i quantitativi per tonnellata di produzione delle tipologie principali di rifiuto sono riportati in tabella 12 mentre in figura 19 è evidenziato l’andamento dei rifiuti prodotti nella loro totalità e l’andamento dei rifiuti prodotti con continuità. Rispetto alle edizioni precedenti in questa Dichiarazione Ambientale è stato inserito anche il quantitativo di rottame ferroso proveniente dall’attività di manutenzione interna e quindi calcolato nelle statistiche. Rifiuti (kg rifiuto/ t prodotto) 2008 2009 2010 Giu 2011 Fanghi di depurazione 4,47 6,36 4,93 4,55 Fanghi di rettifica 3,85 2,89 3,32 3,2 Materiale abrasivo 0,14 0,08 0,13 0,1 Imballaggi in più materiali 0,87 1,11 0,66 0,48 Materiale assorbente 0,41 0,26 0,35 0,21 Oli esausti 0,85 0,49 0,74 0,93 Rottame ferroso 4,17 4,15 4,7 4,8 Tabella 12 – Rifiuti rapportati alla produzione Figura 19 – Produzione globale rifiuti rapportati alla produzione [34] La tendenza all’aumento del 2009 evidenziata dai grafici è giustificata dal calo di produzione che interessa l’azienda dal quarto trimestre del 2008. Il basso livello di produzione non è in grado di ammortizzare la produzione di alcune tipologie di rifiuti che sono relativamente indipendenti dal volume prodotto (ad esempio i fanghi di depurazione). Nella prima metà di quest’anno assistiamo invece ad una riduzione della quantità di rifiuti per tonnellata di prodotto realizzato, conseguente alla ripresa della produzione che permette di “assorbire” queste tipologie di rifiuti. Ovviamente la riduzione non è solo dovuta all’aumento del prodotto finito, ma anche ad azioni di miglioramento mirate, come l’installazione nel 2009 di tre impianti per la spremitura dei fanghi sui depuratori delle rettificatrici, i cui risultati però non sono stati visibili nello stesso anno a causa della particolare situazione produttiva. La qualità del fango è migliorata, risultando più asciutto rispetto agli anni precedenti (escludendo il 2009 poco rappresentativo). Dalla tabella 11 si nota una riduzione del quantitativo indicizzato di questo rifiuto a partire dal 2010, quale dimostrazione dell’efficacia dell’intervento. Per quanto riguarda la produzione di fanghi di depurazione il discorso è diverso: la sostituzione del processo di decapaggio con il maggiore utilizzo di acqua ossigenata e acido solforico ha richiesto un incremento di calce idrata per la neutralizzazione dei reflui esausti. Di conseguenza è aumentata anche la produzione di fango all’interno dell’impianto. Benché sia estremamente improbabile riottenere i valori raggiunti nel periodo di utilizzo del vecchio processo di decapaggio, stiamo continuamente rivedendo tutti i parametri di depurazione in maniera tale da ottimizzare i carichi in ingresso e i dosaggi dei prodotti chimici da utilizzare. Rifiuti solidi urbani A partire dal 2002, inoltre, è stata attivata la raccolta differenziata dei Rifiuti Solidi Urbani (RSU) che ha consentito di ridurre notevolmente la quantità di rifiuti urbani in forma indifferenziata e di avviare al recupero e riutilizzo rifiuti quali: bottiglie in PET, organico, lattine in alluminio, carta che sono consegnati al servizio di raccolta del Comune insieme ai componenti elettronici, rifiuti ingombranti, materiali in vetro, materiali inerti e i rifiuti vegetali provenienti dalla manutenzione dei giardini. L’Azienda genera inoltre durante il suo processo scarti di acciaio non conforme e polveri di granigliatura che sono riutilizzati dall’acciaieria di Ugitech in Francia per la produzione di nuova materia prima senza trattamenti preliminari come sottoprodotti, (pertanto non considerati come rifiuti) in conformità all’art. 183 del Decreto Legislativo 152/2006. [35] La seguente tabella mostra l’andamento degli scarti di acciaio dal 2008 a giugno 2011: CONSUMI UM 2008 2009 2010 Giu 2011 Acciaio di scarto Ton 1.940 1.501 2.887 1.291 Polveri di granigliatura Ton 85,5 61,4 53,2 36 Scarto complessivo per tonnellata di acciaio prodotto Kg/Ton 88,4 110,3 152,7 116,8 Tabella 13 – scarti di acciaio Figura 20 – rapporto scarti acciaio/produzione Dalla tabella si osserva un aumento delle quantità di acciaio di scarto per tonnellata di prodotto realizzato. Questo progressivo aumento è legato al peggioramento della qualità della materia prima fornita dalla acciaieria di Ugitech, abbinato ad una taratura più rigorosa dei nostri impianti a controllo non distruttivo per la rilevazione di difettosità superficiali. E’ già attiva un’attività di scambio di informazioni mensili sulle problematiche legate ai materiali che dovrebbero permettere alla casa madre di intraprendere le opportune azioni correttive. PCB Nel mese di giugno 2011 due trasformatori contenenti PCB in quantità inferiori al limite di 50 ppm sono stati sostituiti con nuovi trasformatori in resina e correttamente ceduti per lo smaltimento. L’ultimo trasformatore, anch’esso con un quantitativo di PCB inferiore a 50 ppm sarà sostituito entro l’anno (vedi obiettivo n° 26) [36] 8.3 Analisi degli aspetti ambientali non significativi Sono inoltre presenti altri aspetti ambientali a bassa o media significatività che sono normalmente gestiti tramite monitoraggio ed opportune procedure operative: Suolo Il sottosuolo di tutta l’area dello stabilimento, e in generale del Comune di Peschiera Borromeo, è costituito da depositi alluvionali la cui composizione è principalmente formata da materiale granulare (ghiaie e sabbie) Tali depositi sono caratterizzati in genere da una successione di ghiaie poligeniche ed etero metriche e sabbie con intercalazioni limose e/o limoso-argillose. In superficie è presente uno strato di ridotto spessore (in genere inferiore a 1 metro) di colore brunastro. Date le caratteristiche geomorfologiche della zona la falda acquifera risulta poco profonda (la falda libera nei periodi di massima escursione stagionale si colloca a circa 1,5-2 m dal piano campagna, con oscillazioni annue dell’ordine di 1 m circa -fino a massimi dell’ordine dei 2 m, direttamente connesse ai cicli irrigui.) Dalla valutazione degli aspetti ambientali diretti si è evidenziato che suolo e sottosuolo sono caratterizzati da sensibilità alta, proprio per le tipologie sopra descritte. Ne consegue che il suolo (insieme al sottosuolo) è risultato essere un fattore significativo. Per questo motivo una grande attenzione è volta al mantenimento del buono stato di tutte le aree operative dello stabilimento, le quali sono pavimentate in asfalto o in cemento per evitare infiltrazioni nel sottosuolo. Tutti i serbatoi di stoccaggio ed i depositi permanenti di prodotti chimici sono dotati di vasche o bacini di contenimento. Le vasche dei trattamenti sono installate in bacini di cemento a tenuta. Dal punto di vista gestionale sono state create procedure per ridurre al minimo una possibile contaminazione del suolo durante le attività lavorative e sono state create delle zone apposite per la movimentazione dei materiali più critici (oli, prodotti chimici e rifiuti). Sono stati inoltre previsti degli appositi kit da utilizzarsi in caso di versamento ed è stata formata un’apposita squadra addetta all’utilizzo di tali kit. Le analisi effettuate sulle acque del pozzo, dimostrano che non vi è stato inquinamento della falda. Non si è pertanto ritenuto di dover fissare un obiettivo di miglioramento, dato il buon livello delle misure di controllo. Nel 2008 abbiamo rimosso uno dei due serbatoi interrati precedentemente dismessi e bonificati ed abbiamo campionato il terreno circostante il secondo serbatoio per il quale non è stata possibile l’estrazione. Sia la rimozione che i prelievi di terreno effettuati alla presenza dei responsabili dell’Unità Operativa Bonifiche dell’ARPA non hanno evidenziato tracce di inquinamento del suolo. A seguito dell’incontro avuto con i tecnici di ARPA per la chiusura ufficiale del ciclo di verifiche previste dall’Autorizzazione Integrata Ambientale, sebbene non siano stati evidenziati fenomeni di inquinamento, è stato richiesto l’adeguamento delle vasche di raccolta dei concentrati e dei diluiti presso l’impianto di depurazione ai requisiti espressi dal regolamento di igiene locale, mediante la realizzazione di bacini a doppia parete o sistemi equivalenti a garanzia di una maggiore protezione da eventuali contaminazioni del suolo. L’azienda sta già provvedendo alla presentazione di un progetto di adeguamento in accordo con l’ARPA. [37] Amianto Nessuna presenza di amianto in tutto il sito Uso di sostanze lesive per l’ozono Ugitech Italia è conforme alle disposizioni previste dalla normativa della Commissione Europea 2037/2000 sull’uso delle sostanze lesive per l’ozono. Nel corso del 2007 sono stati sostituiti tutti gli impianti contenente gas R22 obiettivo concluso n° 12) I fluidi refrigeranti (HCFC) sono ancora presenti nell’impianto di condizionamento (14 impianti) e negli impianti di raffreddamento nelle rettifiche (3 impianti), si tratta di R410 (3 Kg), R407C (63,3 Kg) e R406A (3,9 Kg), per un totale di 76,26 Kg. Tutti gli impianti frigoriferi sono oggetto di controlli manutentivi relativamente alla pulizia degli scambiatori, al controllo annuale delle perdite ed eventuali ricariche secondo la normativa vigente. Radiazioni ionizzanti Non sono presenti in azienda fonti di radiazioni ionizzanti. Impatti esterni La dimensione e l’altezza degli edifici non generano un eccessivo impatto sul paesaggio circostante. L’azienda cura l’immagine esterna mediante la gestione del verde per ridurre l’impatto visivo della struttura. In un’area di circa 6000 mq inutilizzata sono stati piantati alberi da frutto. Ad oggi non si sono verificati reclami di carattere ambientale da parte della popolazione. Qualora si verifichino delle segnalazioni da parte degli abitanti della zona, saranno tenute in debita considerazione e saranno attivati i controlli e le risposte del caso, secondo la procedura del Sistema di Gestione Ambientale. Gestione delle emergenze Le emergenze possibili per Ugitech Italia sono le seguenti: - incendio - malfunzionamento del depuratore - malfunzionamento degli impianti di abbattimento delle polveri - versamenti accidentali di liquidi L’azienda ha sviluppato e predisposto il “Piano d’Emergenza Interno”. Tale documento costituisce un insieme organico di disposizioni, informazioni, procedure e modalità organizzative attraverso le quali la Direzione indica a tutti gli interessati il comportamento da seguire per fronteggiare le situazioni di emergenza che potrebbero verificarsi nello stabilimento. Il Piano di Emergenza è divulgato a tutto il Personale con particolare attenzione ai responsabili ed operatori addetti cui sono affidati compiti di rilievo nell’ambito della gestione dell’emergenza. [38] L’azienda mantiene in efficienza i presidi antincendio (estintori e idranti), mediante una manutenzione semestrale. E’ presente una squadra di addetti antincendio, adeguatamente formati e annualmente sono effettuate le esercitazioni di emergenza, coinvolgendo anche le società Ugitech s.r.l., Schmolz + Bickenbach Italia e gli esterni presenti sul sito. Per quanto riguarda le altre emergenze di carattere ambientale Ugitech Italia si è organizzata per fronteggiare un malfunzionamento dell’impianto di depurazione. Delle vasche di accumulo dei concentrati esausti permettono il regolare funzionamento delle operazioni di decapaggio e la contemporanea interruzione del ciclo di depurazione per il tempo necessario al ripristino dell’impianto. Se l’emergenza dovesse essere tale da richiedere tempi di ripristino estremamente lunghi, è previsto lo smaltimento esterno dei concentrati esausti, tramite società autorizzate. Anche nel caso di guasto ad un impianto di abbattimento delle polveri di granigliatura, gli impianti produttivi possono essere gestiti in modo da isolare l’impianto guasto per la necessaria manutenzione, assicurando sempre emissioni filtrate. Per le emergenze legate a versamenti accidentali di liquidi, è stato attrezzato lo stabilimento con kit di materiale assorbente specifico per acqua, oli e prodotti chimici, ed è stato formato del personale per la gestione dell’emergenza. Relativamente alla prevenzione degli incendi, la ditta ha richiesto il sopralluogo dei Vigili del Fuoco necessaria al rilascio del Certificato di Prevenzione Incendi. Al termine della verifica l’Ispettore incaricato ha richiesto alcune documentazioni integrative, necessarie al rilascio del certificato. Attualmente l’azienda ha già trasmesso tutta la documentazione richiesta ed è in attesa del rilascio del certificato. 9. Il coinvolgimento del personale Il valore più grande per un’azienda è dato dalle sue risorse umane e Ugitech Italia vuole accrescere il coinvolgimento del personale nella gestione delle problematiche ambientali attraverso comunicazione, cultura, valori e motivazione personale. La formazione, informazione ed addestramento del personale, in osservanza alle norme vigenti ed alle politiche interne, costituiscono parte integrante della sua attività. Molti dei corsi di formazione sono organizzati in diretta collaborazione con le organizzazioni locali, quali ASL, VVF ed Unione Industriali. Molti argomenti sono condivisi con le altre aziende del gruppo Ugitech da tutto il personale, consentendo di allargare il campo visivo ed aumentando la conoscenza di eventi che possono avere impatto sullo stabilimento di Ugitech Italia. Il personale, a tutti i livelli, sia interno che esterno, è inoltre coinvolto attraverso la partecipazione ad iniziative aziendali quali la giornata Sicurezza, 15 minuti della Sicurezza, Audit Sicurezza, Sicurezza Collettiva e la giornata del risparmio energetico tutte attività con notevoli ricadute anche sulla corretta gestione dell’ambiente e delle emergenze. [39] 15 minuti della Sicurezza In cui, a martedì alterni, per entrambi i turni di lavoro, sono affrontati temi diversi con tutti gli operatori di produzione. In materia di ambiente alcuni di questi momenti informativi sono dedicati alla comunicazione degli obiettivi aziendali e del relativo stato di avanzamento. Audit Sicurezza Sono verifiche in campo, condotte da gruppi di due persone, allo scopo di lavorare sull’aspetto comportamentale durante le attività lavorative per evidenziare le possibili azioni a rischio. Giornata del Risparmio Energetico Da ormai tre anni la società si associa all’iniziativa “M’illumino di meno” promossa dal programma radiofonico “Caterpillar”, creando una vera e propria giornata del risparmio energetico con l’intento di promuovere l’uso intelligente delle risorse energetiche anche negli ambienti domestici dei propri dipendenti, attraverso momenti di sensibilizzazione e omaggio di gadget quali lampade a basso consumo, miscelatori per rubinetti, ed altro ancora. Il progetto ATLAS Nel 2007 è stato ufficialmente lanciato il progetto ATLAS, ovvero l’adozione del sistema World Class Management (WCM) come metodo di miglioramento continuo, con il quale il gruppo UGITECH entro 10 anni, punta, mediante il cambiamento culturale, la definizione di nuovi metodi e la loro rigorosa applicazione, a raggiungere “l’eccellenza” in tutti gli aspetti aziendali, dalla Sicurezza allo sviluppo di nuovi mercati e nuovi prodotti, passando per l’ambiente che è uno dei 12 pilastri su cui questa procedura si basa. Risparmi energetici: Impatti ambientali (aria, acqua, rumore,ecc) nettamente migliori rispetto a quanto previsto dalle leggi vigenti; Riduzione dei costi ambientali Un’immagine positiva di UGITECH e quindi di Ugitech Italia nel proprio ambiente locale; Questi sono alcuni dei risultati perseguibili mediante l’applicazione del metodo ATLAS. Dal punto di vista organizzativo il progetto ha visto una prima fase di coinvolgimento di tutti i dipendenti, mediante incontri, presentazioni, proiezioni di filmati allo scopo di stimolare il cambiamento culturale verso la ricerca del miglioramento. Nella seconda fase, per ognuno dei 12 temi, sono stati ricercati e monitorati gli “sprechi”, intesi come zone di possibile miglioramento. Attualmente Ugitech Italia è impegnata nella terza fase, ossia la definizione delle azioni di miglioramento (per il tema Ambiente si vedano gli obiettivi n° 4 e n° 6) e nel raggiungimento di una quotazione di 60 punti (l’applicazione del metodo è misurabile oggettivamente con un punteggio da 0 a 100 punti) Le varie fasi operative,(formazione, coinvolgimento, analisi sprechi, definizione della strategia e delle azioni di miglioramento) sono gestite in collaborazione con l’intero gruppo UGITECH. [40] Figura 21 - Un momento della formazione in aula 10. La Comunicazione Ugitech Italia, nei suoi anni di attività, ha instaurato efficaci canali di comunicazione con le organizzazioni esterne ed il tessuto sociale in cui opera. In diverse occasioni come il 50° anniversario di attività o come l’apertura del sito ad un gruppo di classi della scuola elementare di un paese limitrofo , l’azienda ha illustrato al pubblico intervenuto come sono gestiti tutti gli impatti ambientali che l’attività produttiva genera. Anche l’ottenimento della registrazione EMAS è stato pubblicizzato in maniera semplice ed efficace tra i dipendenti, le loro famiglie ed i collaboratori esterni. Oltre ad una comunicazione ufficiale ed un incontro con tutto il personale, sono state realizzate delle borse riutilizzabili da agganciare ai carrelli della spesa (in sostituzione della classica busta a perdere) con il marchio aziendale, il logo EMAS e lo slogan di richiamo “Ugitech Italia custodisce la tua spesa e anche l’ambiente”. Trattandosi di un oggetto estremamente utilizzato, si è rivelata una scelta vincente sul lato della “visibilità” locale. Figura 22 – Borse pubblicitarie Emas [41] Per far conoscere le proprie attività ed il proprio impegno ambientale ad un pubblico sempre maggiore, tramite internet l’azienda sta realizzando un proprio spazio dove poter pubblicare la propria Politica Ambientale, la Dichiarazione Ambientale, gli aggiornamenti periodici ed altre informazioni di carattere ambientale di possibile interesse. (vedi obiettivo n°27) Ugitech Italia è convinta dell’importanza di iniziative di questo genere per continuare e consolidare il processo di Eco integrazione con la comunità circostante. 11. Obiettivi e programmi ambientali Il miglioramento continuo delle prestazioni ambientali dell’azienda è misurato in base al raggiungimento di obiettivi e traguardi ambientali: gli obiettivi ed i traguardi, così come definiti dalla norma ISO 14001 sono, rispettivamente, i risultati generali e specifici che un’organizzazione intende raggiungere per una determinata scadenza. Sempre nel rispetto delle prescrizioni normative, gli obiettivi ed i traguardi ambientali sono annualmente stabiliti dalla Direzione Aziendale seguendo le specifiche procedure presenti nel sistema di gestione aziendale. In particolare, gli obiettivi considerano in via prioritaria gli aspetti ambientali significativi, ma possono riguardare anche aspetti che l’azienda ritenga di priorità, pur non essendo classificati come significativi (es. consumo di energia). Altri aspetti sono invece gestiti attraverso il controllo operativo o il monitoraggio (es. inquinamento del suolo) I principali obiettivi ambientali fissati dal Comitato di Direzione sono stati identificati in riferimento ai principi della politica ambientale enunciati, ed alla valutazione degli aspetti ambientali effettuata. Gli obiettivi previsti per il periodo 2011 – 20013 sono riportati in Tabella 14. Bilancio degli obiettivi: Rispetto alle precedenti edizioni della Dichiarazione Ambientale, in base ai miglioramenti descritti nel presente documento, sono stati tolti gli obiettivi raggiunti con esito positivo (obiettivi n. 1,2,3,6,7,8,10,11,12,13,17 presenti nell’edizione precedente – revisione del 31/08/2010) Nel 2009 l’importante crisi economica ha portato ad una pesante flessione della produzione e ad una conseguente riduzione del personale interno della società. Di conseguenza anche le disponibilità finanziarie sono state ridotte ed alcuni obiettivi oggetto di investimento sono stati sospesi nel 2009 e riproposti per il triennio 2011- 2013 (obiettivi 4,5,14,15). Per quanto riguarda gli obiettivi 9,19, 21,22 sono stati riproposti perché non raggiunti o parzialmente raggiunti entro i termini precedentemente fissati. Nel dettaglio l’obiettivo n. 9 è stato riproposto dato che è un’attività che viene implementata di pari passo con le varie modifiche all’impianto di distribuzione dell’acqua. L’obiettivo 19 è stato anch’esso riproposto in mancanza di una soluzione definitiva per il posizionamento del distributore delle acque. [42] L’obiettivo 21 è stato riproposto anche per il prossimo triennio perché, sebbene non abbia riscontrato particolare successo tra i dipendenti, si ritiene sia tutt’ora di attualità. L’obiettivo 22 è stato riproposto con una nuova data poiché per i lunghi tempi burocratici nella predisposizione della domanda di concessione non hanno permesso di rispettare le scadenze fissate in origine. [43] N° Tema 15 Risorse in € Stato Termoregolazione remota delle caldaie di stabilimento 12/12 Direzione 10 K€ Da iniziare Rifacimento del tetto del reparto produttivo 6/12 Direzione a carico di investitore esterno Da iniziare 194.800 mc di gas metano consumati nel 2009 per riscaldare lo stabilimento Riduzione del 10% (circa 20.000 mc) Identificazione e quantificazione dei consumi idrici non produttivi 30% dei consumi idrici è monitorato con misuratori di portata specifici sulle varie utenze (consumi produttivi dato Aprile 2008) 80% dei consumi monitorati con misuratori di portata specifici per utenza (utenze produttive e non) Installazione di misuratori di portata sulle diverse utenze non produttive Emissioni in atmosfera Diminuzione degli interventi di manutenzione sugli abbattitori delle polveri e miglioramento aspirazione interna Ciclo di soffiatura dei filtri settimanale Riduzione del 50% degli interventi di pulizia dei filtri Sostituzione dei tre gruppi di abbattimento polveri (1 impianto all’anno) 12/13 Manutenzione 180 K€ Rumore Riduzione dei valori d’immissione sonora Valore medio di immissione notturna al punto 3: 58,5 db (valore limite 60) - Dato 2007 Valore medio di immissione notturna 57 db Sostituzione dei gruppi di aspirazione del reparto decapaggio 12/12 Manutenzione 200 K€ Da iniziare Circa 31.000 bottigliette di acqua (465 Kg – 6,2 MC di plastica prodotta) 0 bottiglie in plastica prodotte come rifiuto Proposta di sostituzione delle bottiglie di acqua con distributori di acqua naturale e frizzante nel locale mensa 12/11 Direzione e Servizi Generali 3K€ Da iniziare Circa 130 vetture 5% di auto a doppia alimentazione Incentivo di 100 € per la conversione dei veicoli a GPL o l’acquisto dei veicolo a doppia alimentazione 12/13 Direzione 1K€ Aperta (1 auto) 5 14 Responsabile Riduzione del consumo specifico per il riscaldo dello stabilimento Consumo energetico 9 Tempi Valore iniziale 4 Consumo acqua industriale 19 Aspetti Indiretti - Produzione rifiuti Diminuzione dei rifiuti in plastica 21 Aspetti Indiretti - Emissioni in atmosfera Riduzione delle emissioni derivanti dalle vetture dei dipendenti Target finale Attività Obiettivi In corso 12/11 Ambiente / Manutenzione 5 K€ (avanzamento al giugno 2010 – 50% dei consume monitorati) In Corso (1 impianto sostituito) N° Tema Obiettivi Valore iniziale Target finale Attività Tempi Responsabile Risorse in € Stato 22 Consumo acqua Riduzione utilizzo acqua potabile Circa 1500 Mc acqua potabile per irrigazione giardini 0 Mc acqua potabile per irrigazione giardini Realizzazione di un pozzo irriguo per la zona verde della palazzina 12/12 Ambiente 10 K€ In corso 0 Kw/h prodotti da fonti rinnovabili Realizzazione di un impianto fotovoltaico da 700 Kw 12/12 Direzione a carico di investitore esterno Da iniziare 0 kw recuperati dai forni Circa 80 Kw (69.000 Kcal) recuperati dai forni 12/12 Direzione 50 K€ Da iniziare Circa 20.000 Mc/anno per il raffreddamento delle filiere 0 Mc/anno (ciclo chiuso) 12/12 Ambiente/ Manutenzione/ Direzione In corso di definizione Da iniziare PCB Eliminazione di olio contenente PCB N° 1 trasformatore contenente 500 litri di olio con PCB < 50 ppm N° 0 trasformatori con PCB 12/11 Manutenzione 35 K€ In corso Comunicazione Diffusione esterna della Dichiarazione Ambientale e della Politica Aziendale Attuale presenza di una pagina sul sito di UGITECH, ma di difficile consultazione Accesso immediato alla pagina di Ugitech Italia 06/12 Direzione / Ambiente In corso di definizione Da iniziare 23 Consumo energetico 24 Consumo energetico 25 Consumo acqua industriale 26 27 Produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile Riscaldamento nuovo capannone mediante calore dei forni Riduzione dei consumi idrici Cessione in affitto della copertura industriale per realizzazione impianto fotovoltaico Recupero del calore proveniente dai forni linea e rulli per riscaldo nuovo campata Realizzazione di un impianto a circuito chiuso per il raffreddamento delle filiere mediante gruppo frigorifero Sostituzione dell’ultimo trasformatore contenente PCB con un nuovo trasformatore in resina Creazione di una pagina dedicata alla pubblicazione della Politica Ambientale e della Dichiarazione Ambientale Tabella 14 – Obiettivi e target 2011- 2013 [45] 12. Documenti autorizzativi Aspetto Ambientale Prelievo acqua industriale da pozzo privato Emissioni In atmosfera Scarichi industriali Prevenzione Incendi Documento di autorizzazione Scadenza Note 20/02/2012 Domanda di rinnovo trasmessa il 15/11/2010 Autorizzazione rilasciata con Decreti Giunta Regionale n. 2266/81 del 21/02/2002 n. 3618/149 del 04/03/2002 “Autorizzazione Integrata Ambientale” con Decreto 595 del 26/01/2007 Certificato di Prevenzione Incendi 26/01/2013 Presentata in data 16/06/2010 la richiesta di sopralluogo per il rilascio del CPI. 13. Glossario ATLAS: strumento di gestione del miglioramento continuo del polo UGITECH, mediante ricerca delle perdite in dodici settori aziendali. CER: Catasto Europeo Rifiuti. Codifica con un codice numerico tutte le tipologie di rifiuto. CO2: Anidride carbonica Concentrazione: quantitativo di inquinante all’interno dell’unità di misura (esempio grammi / m3 oppure grammi / litro). Consumo indicizzato: Consumo rapportato alle tonnellate di prodotto finito (acciaio). Decapaggio: pulitura superficiale della materia prima con prodotti chimici. Disoleatore: serbatoio interrato per la separazione fisica dell’acqua da oli o grassi. Tale dispositivo è utilizzato sulle condotte di scarico. Flusso di massa: prodotto della concentrazione per la portata Leq: Livello equivalente, misura di pressione acustica utilizzata per la valutazione del rumore dB(A): decibel (A), unità di misura del livello sonoro, misurato con uno strumento che simula l’orecchio umano, il fonometro ISTAT: Istituto nazionale di Statistica K€: Unità di misura economica (1K€ = 1000 €) Nace: Classificazione statistica delle attività economiche nelle Comunità europee Norma UNI EN ISO 14001: norme e prescrizioni che devono essere attuate per gestire nel pieno rispetto dell'ambiente le attività produttive. Norma UNI EN ISO 9001: norme e prescrizioni che devono essere attuate per l'assicurazione della qualità nella progettazione, sviluppo, fabbricazione, installazione ed assistenza dei prodotti. Norma ISO TS 16949: Specifica tecnica per l’applicazione della ISO 9001:2008 per la produzione di serie e delle parti di ricambio nell’industria automobilistica PAC: Piano di miglioramento della competitività, PCB: Policlorobifenili, sostanze pericolose contenute in alcuni tipi di oli dielettrici per trasformatori; se bruciate, possono produrre diossina Portata: Quantità di un fluido in un determinato periodo (es. M3/h, liri/h, ecc.) KWh: Kilowatt ora (1000 watt / ora); unità di misura dell’energia elettrica Salatura: Trattamento superficiale della materia prima mediante un sale apposito per migliorare la lubrificazione durante la trafilatura. Trafilatura: riduzione di diametro mediante passaggio del filo in una matrice in metallo duro con diametro inferiore. Tasso di servizio: Percentuale degli ordini prodotti e resi disponibili per la spedizione nella settimana concordata [47] 14. Convalida Dichiarazione ambientale Annualmente sarà predisposto e convalidato (da parte di verificatore accreditato) l’aggiornamento della dichiarazione ambientale, con i dati relativi all’anno di riferimento e il grado di raggiungimento degli obiettivi prefissati. Verificatore accreditato Bureau Veritas Italia S.p.A. (numero d’accreditamento IT-V-0006) Viale Monza, 261 20126 MILANO 15. Dati Editoriali Per domande, iniziative od osservazioni si prega di contattare: Ugitech Italia s.r.l. Persona cui rivolgersi: Gianluca Bono Tel. 02 / 54743461 Fax. 02 / 54743463 Mail: [email protected] [48]