vite-prove sperimentali dal 2000 al 2011

Transcript

vite-prove sperimentali dal 2000 al 2011
C.E.C.A.T.
BIOMBRA
SPERIMENTAZIONI IN VITICOLTURA
DIFESA
e GESTIONE DEL SUOLO
C.E.C.A.T. (Centro per l’Educazione, la Cooperazione e l’Assistenza Tecnica) attribuisce
alla sperimentazione un ruolo importante nell’azione di sviluppo dell’agricoltura. La
consulenza alle aziende si basa sullo studio dei problemi specifici della zona e delle
aziende. In viticoltura, in particolare, l’obiettivo di migliorare le produzioni ed il reddito,
richiede scelte dettate anche dall’ambiente specifico di coltivazione.
La difesa nelle
aziende viticole che attuano il metodo di coltivazione biologico, assume particolare
importanza.
Negli ultimi anni alcune sperimentazioni sono state condotte in collaborazione con il
gruppo di aziende biologiche denominato BIOMBRA, oltre che con la cooperativa SPAZIO.
Le sperimentazioni sono impostate e condotte con criteri di metologia sperimentale
(parcelle, ripetizioni, analisi statistica), al fine di acquisire informazioni scientificamente
corrette.
Epserienze sulla sensibilità alla peronospora
Test non trattato per seguire l’andamento
naturale delle malattie
CECAT
Gruppo BIOMBRA
MODIFICA DELLA STRUTTURA DEL GRAPPOLO
in funzione anti marciumi - 2009
GRADO DI COMPATTEZA DEI GRAPPOLI - 23 giugno
Premessa
MATERIALI E METODI (come si è operato)
100
80
80
Grappoli %
Grappoli %
Nelle varietà a grappolo serrato spesso si hanno attacchi
di botrite e di marciume acido. La modifica della
struttura del grappolo in termini di allungamento o di
diradamento, potrebbe ridurre la presenza di marciumi
al grappolo.
GRADO DI COMPATTEZZA DEI GRAPPOLI - 26 agosto
100
60
40
60
40
20
20
0
0
La prova è stata realizzata a Villorba (TV) in un vigneto
di Pinot grigio allevato a sylvoz.
La prova prevedeva i seguenti prodotti:
Test
Bacillus Subtilis, (ELEP)
Ecoprop3S, (Bac. Subtilis, Streptomices, Tr. Harziaunm
- Blu line)
BioVinum, (metabisolfato, tannini, fenoli -Bio-enologia
Polo)
SprayDungerGlobal (ormoni + microelementi Biolchim)
Switch (Syngenta)
Giberelline (Berelex - Syngenta) + Calcio chelato (BMS)
Calcio chelato (BMS)
Test non trattato
Bacillus Ekoprop 3 S Bio Vinum
Spray
subtilis
dunger
RIGIDI SEMI RIGIDI FLESSIBILI
global
Sw itch
giberell +
Calcio
Test
Calcio
Bacillus Ekoprop 3 Bio Vinum
Spray
Switch
subtilis
S
dunger
global
Grappoli semi-rigidi (%) Grappoli
flessibili (%)
Grappoli rigidi (%)
giberell +
Calcio
Calcio
CARATTERISTICHE DEL GRAPPOLO
Test
Bacillus
subtilis
Ekoprop 3
S
Bio Vinum
Spray
dunger
global
Switch
giberell +
Calcio
Calcio
Lunghezza del
grappolo (cm)
12,1 ab
11,9 ab
11,4 bc
12,3 a
11,5 ab
11,4 bc
10,6 cd
10,1 d
Larghezza del
grappolo (cm)
8,0 a
8,3 a
8,5 a
8,1 a
7,9 a
8,1 a
7,2 b
6,8 b
97 a
100 a
100 a
101 a
92 a
93 a
76 b
71 b
164 a
165 a
161 a
158 a
129 b
177 a
110 b
113 b
110 b
ASPETTO SANITARIO
Rispetto al test non trattato il Bio
Vinum non ha mostrato di contenere
il marciume acido. Bacillus Subtilis
ed
Ekoprop,
hanno
ridotto
leggermente il danno. Calcio e
Svitch hanno ridotto ulteriormente
l’incidenza del marciume acido.
Nelle tesi contenenti giberelline il
danno è sceso significativamente
sotto al 10%.
Per la maggior parte dei prodotti si è intervenuto alle
dosi prescritte, nelle 4 fasi canoniche (allegagione, prechiusura, inizio invaiatura, 20 gg prima della
vendemmia).
Le giberelline solo ad inizio fioritura. Spray Danger Global
è stato impiegato con grappolo a 4-6 cm, dopo 7 giorni
ed alla caduta dei petali. Il calcio è stato usato alle prime
tre fasi fenologiche.
Lo schema sperimentale adottato è stato “il blocco
randomizzato” con 4 ripetizioni. Le parcelle erano
formate da 5 viti contigue.
I dati sono stati elaborati con l’analisi della varianza.
Nelle tabelle e nei grafici i valori con lettere uguali non
sono diversi per P=0.05 (minuscole) P=0.01 (maiuscole
La Botrite (meno presente) è stata
contenuta in parte da Bacillus
Subtilis ed Ekoprop; pressocchè
completamente da tutti gli altri.
"Area" del
2
grappolo (cm )
volume del
grappolo (cc)
Peso medio
grappolo (g)
163 a
166 a
160 a
171 a
130 b
175 a
114 b
Numero bacche
per grappolo
112 ab
103 abc
107 abc
100 abc
81 cd
120 a
88 bcd
66 d
Volume medio
bacche (cc)
1,44 b
1,46 ab
1,41 b
1,54 ab
1,63 a
1,48 ab
1,42 b
1,43 b
BOTRITE AI GRAPPOLI - 26 Agosto
50
40
INDICE DI INFEZIONE %
ANDAMENTO CLIMATICO:
Le temperature si sono collocate quasi sempre sopra la
norma. Le precipitazioni sono state scarse in maggio,
luglio ed agosto; abbondanti in giugno.
Si può definire un andamento climatico poco favorevole
alla botrite ma più favorevole al marciume acido.
I filari di prova sono stati irrigati con il sistema a goccia
sotto chioma.
A
A
3,650
AB
30
ABC
BC
20
BC
C
C
10
0
Bio
Vinum
Bacillus
subtilis
Test
Ekoprop
3S
Calcio
Switch
giberell +
Calcio
Inbdice di infezione e Frequenza %
MARCIUME ACIDO ai grappoli - 26 agosto
60
Spray
dunger
global
Indice infez
34
33
26
22
18
17
9
7
Frequenza
50
48
45
45
43
25
23
23
30
25
20
A
15
AB
B
10
5
C
Test
INDICE
FREQUENZA
Bacillus
subtilis
C
C
0
Ekoprop 3
Bio Vinum
S
C
C
Spray
dunger
global
Switch
giberell +
Calcio
Calcio
12
9
7
1
0
0
1
0
28
23
15
3
3
3
3
3
ALCUNE CARATTERISTICHE DEL MOSTO
TEMPERATURE E PRECIPITAZIONI - 2009 VILLORBA
35
Precipitaz.
100
Minima
30
Massima
= trattamenti
90
80
Temperature °C
70
20
60
50
15
40
10
30
20
5
10
RISULTATI
CARATTERISTICHE STRUTTURALI DEL GRAPPOLO
Il rilievo sulla compattezza del grappolo ha evidenziato
che solo tre dei prodotti impiegati ne hanno determinato
una riduzione significativa: Spray Dunger Global,
Giberelline + Calcio e Calcio da solo.
Gli stessi prodotti hanno determinato nei grappoli una
riduzione delle dimensioni (lunghezza e larghezza), del
volume, del peso medio (del 30%) e del numero di
bacche.
Il volume delle bacche è stato influenzato positivamente
da Spray Dunger Global.
28-ago
23-ago
18-ago
13-ago
08-ago
29-lug
03-ago
24-lug
19-lug
14-lug
09-lug
04-lug
29-giu
24-giu
19-giu
14-giu
09-giu
04-giu
30-mag
25-mag
20-mag
15-mag
10-mag
30-apr
05-mag
25-apr
20-apr
0
15-apr
0
Precipitazioni mm
25
Si è notata una certa influenza dei prodotti testati anche sulle
caratteristiche del mosto alla vendemmia.
In linea generale le tesi che hanno comportato una diminuzione del
peso medio dei grappoli presentavano contenuti zuccherini e pH
superiori e invece acidità inferiori. Si tratta di una influenza indiretta
dovuta alla minore produzione.
CARATTERISTICHE DEL MOSTO
Bio Vinum
Spray
dunger
global
Switch
18,3 b
19,3 ab
19,4 ab
19,2 ab
19,8 a
19,3 ab
7,98 ab
7,85 abc
7,35 c
7,35 c
7,55 bc
7,80 abc
3,42 bc
3,47 ab
3,45 bc
3,50 a
3,45 bc
Test
Bacillus
subtilis
Ekoprop 3
S
TITOLO ZUCCHERINO
(BRIX)
18,7 b
18,8 ab
ACIDITA' (g/l)
8,05 a
8,30 a
Ph
3,38 d
3,42 bc
3,38 d
giberell +
Calcio
Calcio
CONCLUSIONI
I prodotti contenenti giberelline, Spray Dunger Global e Berelex ed il
Calcio chelato, hanno ridotto quasi completamente la compattezza del
grappolo. Questo risultato non è dovuto ad un aumento delle dimensioni
del rachide (che è stato invece ridotto) ma ad una riduzione del numero
di bacche per grappolo. Questo ultimo fatto ha comportato una riduzione
sensibile (circa del 30%) del peso medio dei grappoli.
Il “diradamento” del grappolo può essere stata la conseguenza di una
minore allegagione e/o di una maggiore cascola.
Quasi tutti i prodotti hanno ridotto l’incidenza del marciume acido,
soprattutto quelli che hanno “diradato” il grappolo, ad eccezione di Bio
Vinum, che però ha funzionato bene come antibotritico così come tutti gli
altri.
Paolo Belvini, Giovanni Pascarella
Lorenzo Dalla Costa, Filippo Costa,
Lucia Zantedeschi
C.E.C.A.T. (Centro per l’Educazione la Cooperazione e l’Assistenza Tecnica)
Si ringrazia la ditta “POSSAMAI SEBASTIANO” officina macchine agricole di
VIDOR che ha offerto l’attrezzatura per i trattamenti.
c.e.c.a.t
VERIFICA dell’EFFICACIA ANTIPEROSPORICA
DI ALCUNI PRODOTTI - 2010
Biombra
INDICI DI INFEZIONE E FREQUENZA (%) AL 1 LUGLIO 2010
Idross.+
Solfato
Solfato
terpeni
Idrossido e Idrossido +
Peptidato +
tribasico e
Solfato
Idrossido +
Idrossido 1 tribasico +
Idrossido 2 (metà doseBentonite
terpeni
Fosfito
argille
pentaidrato
fosfito
peptidato
turno
acide
doppio)
RISULTATI
PREMESSA
TEST
Nella coltivazione biologica della vite
nell’ambiente veneto, la difesa rappresenta
l’aspetto più difficile da realizzare per la
particolare virulenza della Peronospora in
quasi tutti gli anni. Una ulteriore
complicazione è rappresentata dal limite
del quantitativo di rame impiegabile,
dettato dalle norme europee.
METODI (come
si
è
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
100 A
58 B
52 B
50 BC
49 BC
40 BC
37 BC
34 BC
34 BC
28 BC
18 C
40 c
Frequenza di attacco (%)
100 a
87 ab
85 abc
87 ab
73 abc
75 abc
64 abc
68 abc
58 bc
53 c
Indice di infezione alle foglie (%)
91 A
25 BCD
23 BCD
33 B
18 CD
5 EF
31 BC
15 D
21 BCD
19 CD
2F
Frequenza di attacco (%)
100 A
43 BC
45 BC
53 BC
39 C
16 D
57 B
39 C
41 C
41 C
11 D
Fitotossicità su grappolo
0,0 B
0,0 B
0,0 B
0,0 B
1,2 A
1,1 A
0,1 B
0,0 B
1,7 A
1,2 A
0,1 B
Fitotossicità su foglia
0C
0C
0C
0C
5C
15 B
1C
0C
16 B
37 A
2C
In una annata estremamente
favorevole alla peronospora, il
danno ai grappoli è risultato
compreso tra il 40 ed il 60 %
nelle tesi 2,3,4,5,6; tra il 30 ed il
40 % nelle tesi 7,8,9,10; Nella
tesi 11 è rismasto sotto il 20 %.
Tra la tesi 3 (Idrossido+terpeni)
e la 8, stesso prodotto distribuito
ad una dose dimezzata ad
intervalli più stretti vi è stata un
minore danno nella tesi 8.
La prova è stata realizzata a Villorba (TV) in
un vigneto di Merlot allevato a cordone
speronato.
La prova prevedeva l’impiego dei seguenti
prodotti, impiegati come indicato dalle
ditte:
Rame metallo (g/ha) impiegato
per le varie linee
GRAPPOLI- Indice di Infezione e Frequenza (1 luglio)
100
Indice di infezione ai grappoli (%)
Frequenza di attacco (%)
80
Percentuali
MATERIALI E
operato)
1
Indice di infezione ai grappoli (%)
60
40
20
0
1
2
3
4
5
6
7
TEST
Idross. e
Bentonite
Idross.+
terpeni
Idrossido 1
Solf. Trib.+
pept.
Peptidato +
Fosfito
Idrossido 2
TOTALE
Idross. e Bentonite
2
5850
Idross.+ terpeni
3
5850
FOGLIE - Indice di Infezione e Frequenza (1 luglio)
100
4
5850
Solf. Trib.+ pept.
5
5850
Peptidato + Fosfito
6
805
Idrossido 2
7
5850
Idros.+ terp.(metà doseturno doppio)
8
5850
Solf. Trib. e argille acide
9
5850
Solfato pentaidrato
10
4850
Idrossido + fosfito
11
3450
60
40
20
0
Sono stati eseguiti 11 trattamenti fino ai primi di
luglio, modulando le quantità dei prodotti (da 500
g/ha a 800 g/ha di Cu metallo) secondo
l’andamento climatico e dell’infezione sul test.
La quantità di rame metallo impiegata appare
nella tabella sopra.Nelle tesi “Idrossido+Fosfito”
e “peptidato +fosfito” i quantitativi di rame sono
stati particolarmente ridotti.
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
TEST
Idross. e
Bentonite
Idross.+
terpeni
Idrossido 1
Solf. Trib.+
pept.
Peptidato +
Fosfito
Idrossido 2
Idros.+
terp.(metà
dose-turno
doppio)
Solf. Trib. e
argille acide
Solfato
pentaidrato
Idrossido +
fosfito
FITOTOSSICITA' su Foglie e su Grappoli (1 luglio)
40
Fitotossicità su grappolo
Fitotossicità su foglia
35
P e rc e n tu a li
30
25
20
15
10
Criteri di intervento:
•
•
•
•
5
prima di una pioggia prevista,
dopo 15-20 mm di pioggia
dopo 8-9 giorni in assenza di piogge,
alla scadenza del periodo di incubazione.
0
Lo schema sperimentale adottato è stato “il
blocco randomizzato” con 4 ripetizioni. Le parcelle
erano formate da 12 viti contigue.
I dati sono stati elaborati con l’analisi della
varianza. Nelle tabelle i valori con lettere uguali
10
11
Idrossido +
fosfito
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
TEST
Idross. e
Bentonite
Idross.+
terpeni
Idrossido 1
Solf. Trib.+
pept.
Peptidato +
Fosfito
Idrossido 2
Idros.+
terp.(metà
dose-turno
doppio)
Solf. Trib. e
argille acide
Solfato
pentaidrato
Idrossido +
fosfito
Alcuni prodotti hanno
causato fitotossicità sia
alle foglie (disseccamenti)
che ai grappoli (necrosi
puntiformi
e
talvolta
acinellatura).
Ciò
è
ascrivibile al fatto che nei
momenti
di
massima
pressione della malattia,
sono stati impiegati a dosi
maggiorate anche del
doppio rispetto a quelle
consigliate.
CONCLUSIONI
In una annata molto favorevole alla malattia (come quasi ogni anno nell’ambente di prova) solo la tesi
che ha previsto l’impiego dell’idrossido di rame con il fosfito di potassio (tesi n° 11), ha garantito una
difesa ai grappoli accettabile (entro il 20%). Il solfato pentaidrato (tesi 10) ha contenuto il danno entro
il 30 % ma con una elevata tossicità su foglia, così come il solfato tribasico con le argille acide (tesi
meno fitotossica).
non sono diversi per P=0.05 (minuscole) P=0.01
(maiuscole)
La tesi idrossido più terpeni che prevedeva interventi ravvicinati a metà dose per
intervento, ha contenuto il danno meglio dello stesso prodotto a intervalli normali.
La tesi peptidato con fosfito è risultata particolarmente efficace su foglia anche se ha
causato fitotossicità, pur se contenuta al 15%.
ANDAMENTO CLIMATICO
durante il periodo di prova il clima è stato caratterizzato da
un’alternanza di condizioni piovose persistenti (la prima decade di
maggio, a fine maggio ed a metà giugno) e di condizioni asciutte e
con temperature superiori alla norma. Dal 4 giugno al 1 luglio il test
è stato distrutto.
La fitotossicità ai grappoli è apparsa poco grave limitandosi a punteggiature e
retinature; solo raramente con riduzione della dimensione delle bacche (con il
prodotto solfato tribasico + argille acide).
TEMPERATURE E PRECIPITAZIONI - 2010 VILLORBA
40
9
Nelle foglie il danno è
stato minore rispetto ai
grappoli con in evidenza
le tesi 6 (peptidato +
fosfito) e 11 (idrossido +
fosfito)
praticamente
indenni. Tutte le altre tesi
presentavano un danno
compreso il 20 ed il 30%,
con gli idrossidi con i
valori più alti.
Indice di infezione alle foglie (%)
Frequenza di attacco (%)
80
Percentuali
Idrossido 1
8
Idros.+
Solf. Trib. e
Solfato
terp.(metà argille acide pentaidrato
dose-turno
doppio)
100
35
70
Massima
60
25
20
"INFEZ.TEST
50
40
15
"TRATTAM."
30
10
20
5
10
28-ago
23-ago
18-ago
13-ago
08-ago
03-ago
29-lug
24-lug
19-lug
14-lug
09-lug
04-lug
29-giu
24-giu
19-giu
14-giu
09-giu
04-giu
30-mag
25-mag
20-mag
15-mag
30-apr
10-mag
25-apr
05-mag
0
20-apr
0
15-apr
Temperature °C
80
Minima
Precipitazioni mm
90
30
Precipitaz.
P. BELVINI, G. PASCARELLA, L. DALLA COSTA, F.COSTA
C.E.C.A.T. (Centro per l’Educazione la Cooperazione e l’Assistenza
Tecnica)
CECAT
Gruppo BIOMBRA
VERIFICA dell’EFFICACIA ANTIPEROSPORICA
DI ALCUNI PRODOTTI - 2009
PREMESSA
FREQUENZA FOGLIE COLPITE (%)
Nella coltivazione biologica della vite nell’ambiente veneto, la
difesa rappresenta l’aspetto più difficile da realizzare con
successo. In particolare per la virulenza della Peronospora in
quasi tutti gli anni. Una ulteriore complicazione è
rappresentata dal limite quantitativo dell’impiego del rame,
dettato da norme europee.
I primi sintomi sulle foglie sono
apparsi a partire dal 13 maggio, con
le prime macchie sulle foglie. Al 26
giugno solo il Fosfid’or mostrava una
buona tenuta come frequenza di
attacco.
Tutti gli altri mostravano valori
compresi tra il 20 ed il 30%.
60
ab
Frequenza (%)
50
MATERIALI E METODI (come si è operato)
ab
ab
a
a
a
ab
40
b
b
30
20
10
La prova è stata realizzata a Villorba (TV) in un vigneto di
Merlot allevato a cordone speronato.
La prova prevedeva l’impiego dei seguenti prodotti:
0
fosfid'or
NOME
COMMERCIALE
TESI
PRODOTTO
Contenuto in
rame metallo
(g/l - g/kg)
dosi/hl (g cc)
1
Peptiram
Peptidato
5
300
2
Kendal TE
Rame + biostimolanti
350
150
3
Heliocuivre
Idrossido + Terpeni
400
heliocui
ulmasut peptiram naturam
vre
3
19-giu
29
21
21
kocide
kendal
te
tepan 55
test
23
24
24
31
28
26-giu
6
22
19
17
28
25
21
24
34
08-lug
33
33
41
47
47
47
49
52
50
All’ultimo rilievo (8 luglio) oltre al
Fosfid’or anche Heliocuivre ha
contenuto la frequenza di attacco al
30 %; gli altri al 45-50 %, come il
test.
INDICE DI INFEZIONE ALLE FOGLIE (%)
750
4
Kocide 3000
Idrossido
150
100
5
Naturam
Peptidato
5
300
6
Kocide 3000
Idrossido
150
250
Fosfid'or
Fosfito
Kocide 3000
Idrossido
150
300
50
8
Tepan 55 Cu
Solfato pentaidrato +
induttori resistenza
60
150
9
Test non trattato
7
a
30
INDICIE ddi Infezione (%)
150
Ulmasut
40
L’indice di infezione (I.I.), al
26 giugno evidenzia la
migliore tenuta del Fosfid’or,
(I.I. 6 %) rispetto agli altri
(I.I. tra il 20 ed il 30 %).
All’ 8 luglio, oltre al Fosfid’or
ha mostrato una certa tenuta
anche Heliocuivre.
Tutti gli altri si avvicinavano
al valori compresi tra il 25 ed
il 30 % di I.I., così come il
test.
bc
20
c
0
fosfid'or
heliocuivre
19-giu
1
13
7
8
11
12
11
14
26-giu
6
22
19
17
28
25
21
24
34
08-lug
13
18
26
23
30
24
27
30
29
ulmasut
peptiram
naturam
a
a
80
prima di una pioggia prevista,
dopo 15-20 mm di pioggia,
dopo 7-8 giorni in assenza di piogge,
alla scadenza del periodo di incubazione.
Si sono tendenzialmente tenuti turni lunghi per testare
severamente i vari prodotti.
a
a
a
a
b
Frequenza (%)
a
a
kocide
kendal te
tepan 55
test
20
I sintomi sui grappoli sono apparsi
già in fase di prefioritura e sono
continuati dopo la fioritura, fino alla
fase di invaiatura. Nel test al 26 giugno
quasi tutti i grappoli erano distrutti.
Nelle varie tesi, al 15 luglio, la
frequenza di attacco era compresa tra il
95 ed il 100 %. Solo Heliocuivre
mostrava una frequenza minore (80
%).
FREQUENZA GRAPPOLI COLPITI (% )
100
Criteri di intervento:
a
ab
ab
10
Lo schema sperimentale adottato è stato “il blocco
randomizzato” con 4 ripetizioni. Le parcelle erano formate
da 12 viti contigue.
I dati sono stati elaborati con l’analisi della varianza. Nelle
tabelle e nei grafici i valori con lettere uguali non sono
diversi per P=0.05 (minuscole) P=0.01 (maiuscole
a
ab
ab
60
40
20
All’ 8 luglio l’indice di infezione ai
grappoli (I.I.), Heliocuivre, Ulmasut e
ANDAMENTO CLIMATICO:
0
Le temperature si sono collocate quasi sempre sopra la
norma. Le precipitazioni sono state scarse in maggio, luglio
ed agosto; abbondanti in aprile e giugno.
TEMPERATURE E PRECIPITAZIONI e INFEZIONE AL TEST - 2009
VILLORBA
Precipitaz.
35
fosfid'or
100
Minima
30
= trattame nti
heliocui
ulmasut peptiram naturam kocide
vre
kendal
tepan 55
te
Kocide mostravano una tenuta migliore
(con il 45 % di I.I.) degli altri con I.I
più elevati (60-75 %).
Alle data successiva la situazione si
ripete ma su valori più elevati di I.I.
Un rilievo nei vigneti aziendali difesi con
Kocide, ma con cadenze più strette tra i
trattamenti, l’I.I. si ferma al 27 %.
test
9-giu
11
7
11
18
23
6
10
19
26
19-giu
31
29
19
45
53
21
30
49
91
26-giu
71
45
52
83
88
50
64
81
99
08-lug
85
67
73
90
94
71
89
85
100
15-lug
98
81
93
97
100
97
95
99
100
90
Massima
80
50
40
10
30
20
5
10
09-lug
04-lug
29-giu
24-giu
19-giu
14-giu
09-giu
04-giu
30-mag
25-mag
20-mag
15-mag
10-mag
30-apr
05-mag
25-apr
0
20-apr
0
RISULTATI
Sono stati eseguiti 10 trattamenti
fino a metà luglio. Le date dei
trattamenti
compaiono
nel
grafico.
Le quantità di rame metallo usate
nel corso dell’annata sono variate
secondo il prodotto: da meno di
200 g/ha con i peptidati a 7
kg/ha con Heliocuivre e Kendal
TE.
Prodotti
Rame
totale
Heliocuivre
7270
Kendal TE
7010
Kocide 3000
4579
Ulmasut + Koc
2205
Tepan 55 Cu
2065
Fosfid'or + Koc
1766
Peptiram
177
Naturam
174
INDICE DI INFEZIONE AI GRAPPOLI (% )
CONCLUSIONI
a
100
In
un’annata
caratterizzata,
nell’ambiente di prova, da fortissima
pressione della peronospora, con il test
distrutto già al 26 giugno, nessun
prodotto ha garantito una tenuta
sufficiente. Un limite della prova può
essere considerato la cadenza troppo
lunga tra i trattamenti, che aveva
l’obiettivo di mettere “sotto pressione” i
prodotti.
Tre prodotti, nei limiti citati, hanno
evidenziato una efficacia maggiore
degli altri: Heliocuivre, Ulmasut e
Kocide.
Nel caso dei peptidati, vanno riviste, in
aumento, le dosi di impiego.
INDICIE ddi Infezione (%)
60
15
Precipitazioni mm
70
20
15-apr
Temperature °C
25
80
ab
bc
ab
bc
cd
d
60
bc
cd
40
20
0
fosfid'or
heliocuiv
ulmasut
re
peptiram naturam
kocide
kendal te tepan 55
test
9-giu
6
5
6
11
16
4
6
13
20
19-giu
16
14
11
23
36
11
14
28
50
26-giu
37
24
24
52
55
27
31
45
08-lug
61
45
45
73
75
46
64
66
98
15-lug
77
53
58
86
83
58
75
76
100
aziendale
89
27
Paolo Belvini, Giovanni Pascarella
Lorenzo Dalla Costa, Filippo Costa,
Lucia Zantedeschi
C.E.C.A.T. (Centro per l’Educazione la Cooperazione e l’Assistenza Tecnica)
Si ringrazia la ditta “POSSAMAI SEBASTIANO” officina macchine agricole di VIDOR che ha offerto l’attrezzatura per i
trattamenti.
c.e.c.a.t
VERIFICA dell’EFFICACIA ANTIPEROSPORICA
DI ALCUNI PRODOTTI - 2010
Biombra
INDICI DI INFEZIONE E FREQUENZA (%) AL 1 LUGLIO 2010
Idross.+
Solfato
Solfato
terpeni
Idrossido e Idrossido +
Peptidato +
tribasico e
Solfato
Idrossido +
Idrossido 1 tribasico +
Idrossido 2 (metà doseBentonite
terpeni
Fosfito
argille
pentaidrato
fosfito
peptidato
turno
acide
doppio)
RISULTATI
PREMESSA
TEST
Nella coltivazione biologica della vite
nell’ambiente veneto, la difesa rappresenta
l’aspetto più difficile da realizzare per la
particolare virulenza della Peronospora in
quasi tutti gli anni. Una ulteriore
complicazione è rappresentata dal limite
del quantitativo di rame impiegabile,
dettato dalle norme europee.
METODI (come
si
è
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
100 A
58 B
52 B
50 BC
49 BC
40 BC
37 BC
34 BC
34 BC
28 BC
18 C
40 c
Frequenza di attacco (%)
100 a
87 ab
85 abc
87 ab
73 abc
75 abc
64 abc
68 abc
58 bc
53 c
Indice di infezione alle foglie (%)
91 A
25 BCD
23 BCD
33 B
18 CD
5 EF
31 BC
15 D
21 BCD
19 CD
2F
Frequenza di attacco (%)
100 A
43 BC
45 BC
53 BC
39 C
16 D
57 B
39 C
41 C
41 C
11 D
Fitotossicità su grappolo
0,0 B
0,0 B
0,0 B
0,0 B
1,2 A
1,1 A
0,1 B
0,0 B
1,7 A
1,2 A
0,1 B
Fitotossicità su foglia
0C
0C
0C
0C
5C
15 B
1C
0C
16 B
37 A
2C
In una annata estremamente
favorevole alla peronospora, il
danno ai grappoli è risultato
compreso tra il 40 ed il 60 %
nelle tesi 2,3,4,5,6; tra il 30 ed il
40 % nelle tesi 7,8,9,10; Nella
tesi 11 è rismasto sotto il 20 %.
Tra la tesi 3 (Idrossido+terpeni)
e la 8, stesso prodotto distribuito
ad una dose dimezzata ad
intervalli più stretti vi è stata un
minore danno nella tesi 8.
La prova è stata realizzata a Villorba (TV) in
un vigneto di Merlot allevato a cordone
speronato.
La prova prevedeva l’impiego dei seguenti
prodotti, impiegati come indicato dalle
ditte:
Rame metallo (g/ha) impiegato
per le varie linee
GRAPPOLI- Indice di Infezione e Frequenza (1 luglio)
100
Indice di infezione ai grappoli (%)
Frequenza di attacco (%)
80
Percentuali
MATERIALI E
operato)
1
Indice di infezione ai grappoli (%)
60
40
20
0
1
2
3
4
5
6
7
TEST
Idross. e
Bentonite
Idross.+
terpeni
Idrossido 1
Solf. Trib.+
pept.
Peptidato +
Fosfito
Idrossido 2
TOTALE
Idross. e Bentonite
2
5850
Idross.+ terpeni
3
5850
FOGLIE - Indice di Infezione e Frequenza (1 luglio)
100
4
5850
Solf. Trib.+ pept.
5
5850
Peptidato + Fosfito
6
805
Idrossido 2
7
5850
Idros.+ terp.(metà doseturno doppio)
8
5850
Solf. Trib. e argille acide
9
5850
Solfato pentaidrato
10
4850
Idrossido + fosfito
11
3450
60
40
20
0
Sono stati eseguiti 11 trattamenti fino ai primi di
luglio, modulando le quantità dei prodotti (da 500
g/ha a 800 g/ha di Cu metallo) secondo
l’andamento climatico e dell’infezione sul test.
La quantità di rame metallo impiegata appare
nella tabella sopra.Nelle tesi “Idrossido+Fosfito”
e “peptidato +fosfito” i quantitativi di rame sono
stati particolarmente ridotti.
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
TEST
Idross. e
Bentonite
Idross.+
terpeni
Idrossido 1
Solf. Trib.+
pept.
Peptidato +
Fosfito
Idrossido 2
Idros.+
terp.(metà
dose-turno
doppio)
Solf. Trib. e
argille acide
Solfato
pentaidrato
Idrossido +
fosfito
FITOTOSSICITA' su Foglie e su Grappoli (1 luglio)
40
Fitotossicità su grappolo
Fitotossicità su foglia
35
P e rc e n tu a li
30
25
20
15
10
Criteri di intervento:
•
•
•
•
5
prima di una pioggia prevista,
dopo 15-20 mm di pioggia
dopo 8-9 giorni in assenza di piogge,
alla scadenza del periodo di incubazione.
0
Lo schema sperimentale adottato è stato “il
blocco randomizzato” con 4 ripetizioni. Le parcelle
erano formate da 12 viti contigue.
I dati sono stati elaborati con l’analisi della
varianza. Nelle tabelle i valori con lettere uguali
10
11
Idrossido +
fosfito
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
TEST
Idross. e
Bentonite
Idross.+
terpeni
Idrossido 1
Solf. Trib.+
pept.
Peptidato +
Fosfito
Idrossido 2
Idros.+
terp.(metà
dose-turno
doppio)
Solf. Trib. e
argille acide
Solfato
pentaidrato
Idrossido +
fosfito
Alcuni prodotti hanno
causato fitotossicità sia
alle foglie (disseccamenti)
che ai grappoli (necrosi
puntiformi
e
talvolta
acinellatura).
Ciò
è
ascrivibile al fatto che nei
momenti
di
massima
pressione della malattia,
sono stati impiegati a dosi
maggiorate anche del
doppio rispetto a quelle
consigliate.
CONCLUSIONI
In una annata molto favorevole alla malattia (come quasi ogni anno nell’ambente di prova) solo la tesi
che ha previsto l’impiego dell’idrossido di rame con il fosfito di potassio (tesi n° 11), ha garantito una
difesa ai grappoli accettabile (entro il 20%). Il solfato pentaidrato (tesi 10) ha contenuto il danno entro
il 30 % ma con una elevata tossicità su foglia, così come il solfato tribasico con le argille acide (tesi
meno fitotossica).
non sono diversi per P=0.05 (minuscole) P=0.01
(maiuscole)
La tesi idrossido più terpeni che prevedeva interventi ravvicinati a metà dose per
intervento, ha contenuto il danno meglio dello stesso prodotto a intervalli normali.
La tesi peptidato con fosfito è risultata particolarmente efficace su foglia anche se ha
causato fitotossicità, pur se contenuta al 15%.
ANDAMENTO CLIMATICO
durante il periodo di prova il clima è stato caratterizzato da
un’alternanza di condizioni piovose persistenti (la prima decade di
maggio, a fine maggio ed a metà giugno) e di condizioni asciutte e
con temperature superiori alla norma. Dal 4 giugno al 1 luglio il test
è stato distrutto.
La fitotossicità ai grappoli è apparsa poco grave limitandosi a punteggiature e
retinature; solo raramente con riduzione della dimensione delle bacche (con il
prodotto solfato tribasico + argille acide).
TEMPERATURE E PRECIPITAZIONI - 2010 VILLORBA
40
9
Nelle foglie il danno è
stato minore rispetto ai
grappoli con in evidenza
le tesi 6 (peptidato +
fosfito) e 11 (idrossido +
fosfito)
praticamente
indenni. Tutte le altre tesi
presentavano un danno
compreso il 20 ed il 30%,
con gli idrossidi con i
valori più alti.
Indice di infezione alle foglie (%)
Frequenza di attacco (%)
80
Percentuali
Idrossido 1
8
Idros.+
Solf. Trib. e
Solfato
terp.(metà argille acide pentaidrato
dose-turno
doppio)
100
35
70
Massima
60
25
20
"INFEZ.TEST
50
40
15
"TRATTAM."
30
10
20
5
10
28-ago
23-ago
18-ago
13-ago
08-ago
03-ago
29-lug
24-lug
19-lug
14-lug
09-lug
04-lug
29-giu
24-giu
19-giu
14-giu
09-giu
04-giu
30-mag
25-mag
20-mag
15-mag
30-apr
10-mag
25-apr
05-mag
0
20-apr
0
15-apr
Temperature °C
80
Minima
Precipitazioni mm
90
30
Precipitaz.
P. BELVINI, G. PASCARELLA, L. DALLA COSTA, F.COSTA
C.E.C.A.T. (Centro per l’Educazione la Cooperazione e l’Assistenza
Tecnica)
CECAT
Gruppo BIOMBRA
VERIFICA dell’EFFICACIA ANTIPEROSPORICA
DI ALCUNI PRODOTTI - 2011
PRODOTTI IMPIEGATI - QUANTITA' DI RAME
Green Has Italia
rame gluco umato
Fertirev
zoxamide
Gowan
10
rame gluco umato
Fertirev
dimethomorph
Basf
10
rame gluco umato
Fertirev
45
450
fosfito di potassio
Green Has Italia
273
2727
MICOSTOP +
ZOXAMIDE
MICOSTOP
DIMETHOMORPH
MICOSTOP
KRIPTER alternato
412
35
342
150
Idrossido di rame
DuPont
AIRONE
280
idrossido e ossicloruro di rame
Isagro Italia
544
5443
KOCIDE 3000
150
Idrossido di rame
DuPont
503
5033
Nel periodo critico per la peronospora si sono verificate
condizioni poco favorevoli alla malattia. Solo a fine giugno avvio
infezioni
70
70
INFEZIONE AI GRAPPOLI (29 luglio 2011)
INDICE DI INFEZIONE ALLE FOGLIE (29 luglio)
60
50
50
Indice di infezione %
60
40
30
20
20
MICOSTOP
MICOSTOP +
DIMETHOMORPH
KRIPTER-Kocide
AIRONE
KOCIDE 3000 +
FOSFITO
MICOSAT F
LABICUPER
KOCIDE 3000
MICOSTOP +
ZOXAMIDE
PROTIRAM
TEST
NT 5S + NT 4F
PRAIM
AIRONE
MICOSTOP
PROTIRAM
NT 5S + NT 4F
RELAZIONE TRA INDICE DI INFEZIONE E RAME IMPIEGATO
70
Praim
60
CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE
Test
50
40
30
30
0
TEST
0
40
10
10
PRAIM
1
Indice di infezione %
2
Indice di Infezione (%)
3
41
KOCIDE 3000
KOCIDE 3000 +
FOSFITO
4
MICOSAT F
5
3743
1000
18-ago
fosfito di potassio
10
FOSFITO PRO
6
374
100
28-ago
Spaa Agricoltura
29-lug
Peptidato di rame
08-ago
50
19-lug
PROTIRAM BIO +
09-lug
LABIN ITALIA
Pioggia 390 mm (20 gg)
30-mag
DuPont
gluconato di rame
20-mag
Idrossido di rame
80
30-apr
150
MICOSTOP +
DIMETHOMORPH
7
KOCIDE +
LABICUPER + SINERGIC
10-mag
4931
20-apr
493
Green Has Italia
10-apr
DuPont
fosfito di potassio
31-mar
Idrossido di rame
21-mar
150
11-mar
0
KOCIDE 3000
20-feb
0
01-mar
0
Francy Oenology
10-feb
Natural 33
Funghi antagonisti
31-gen
Estratti di piante varie
0
21-gen
0
11-gen
NT - S5 + NT - 4F
PRAIM FO A + B (+ adesivante)
FOSFITO
8
Pioggia 77 mm
29-giu
0
TEMPERATURE E PRECIPITAZIONI 2011 ISTRANA
Cu g/totale
19-giu
3960
Idrossido di rame
Cu g/tratt
09-giu
396
150
KRIPTER-Kocide
9
DuPont
KOCIDE 3000
MICOSTOP +
ZOXAMIDE
10
ditte
CCS Aosta
KOCIDE 3000
12
tipologia
Micorizze, batteri funghi saprofiti
LABICUPER
13
Cu g/kg
01-gen
prodotto
MICOSAT F +
Ad eccezione del Praim tutti i prodotti hanno mostrato efficacia
NT 5S
Gli estratti di piante, senza Cu, hanno mostrato efficacia del 50 %
Protiram
20
10
0
0,00
Micostop
1,00
Kripter /
kocide
Labicuper
Kocide
Protiram bio con 1 kg/ha di Cu ha fornito efficacia del 50 %
L’alternanza Kripter-Kocide ha fornito efficacia del 80 % con 3 kg di Cu
Airone
Kocide +
Micosat F
Fosfito
2,00 Rame impiegato
3,00 (kg/ha) 4,00
5,00
Micosat F + Kocide e labicuper + Kocide hanno fornito efficacia dell’ 80 % con
4 kg di Cu
6,00
Il gruppo di Micostop vite, Airone, Kocide + fosfito, hanno fornito efficacia
del’’85-90 %
Paolo Belvini, Giovanni Pascarella
Lorenzo Dalla Costa, Filippo Costa,
Lucia Zantedeschi
C.E.C.A.T. (Centro per l’Educazione la Cooperazione e l’Assistenza Tecnica)
Si ringrazia la ditta “POSSAMAI SEBASTIANO” officina macchine agricole di VIDOR che ha offerto l’attrezzatura per i
trattamenti.
C.E.C.A.T.
PROVA DI SOVESCIO IN VIGNETO
BIOMBRA
La sostanza organica nei terreni vitati, con l’abbandono degli allevamenti nelle aziende viticole, è spesso insufficiente. L’apporto è costoso
e l’approvigionamento difficile. Il sovescio può costituire una possibilità.
Come si è operato
La prova svolta nel 2009-2010 a San Polo di Piave, era
impostata come blocco randomizzato con 2 ripetizioni.
La parcella di 600 mq comprendeva i due interfilari
contigui ad un filare
Il terreno che ha ospitato la prova è sciolto con ciottoli
e scarsamente dotato di sostanza organica. La semina
(su terreno inerbito) è stata eseguita il giorno 14
novembre 2009 (in ritardo per problemi organizzativi).
E’ stata impiegata una macchina “combi” trainata,
dotata di fresa, tramoggia di semina e rullo, con
larghezza operativa di 2,25 m., fornita dalla ditta
GIORDANI. L’emergenza è avvenuta molto in ritardo,
prima della nevicata del 19 dicembre: la neve ha
protetto le piantine dal gelo dei giorni successivi (-1617 °C).
Le operazioni di trinciatura sono
state eseguite il giorno 21
maggio
2010.
E’
stato
Veccia +il peso dell’erba
determinato
Segale
prodotta
in più punti delleTest
parcelle su una superficie di 2
mq, raccolta a mezzo di
rasaerba da giardino.
Su un campione per parcella
sono state eseguite le seguenti
analisi
dal
laboratorio
“BIOCHEMICAL SERVICE s.n.c.
di Castelfranco V.to: Sostanza
dose /ha
kg
Quantità
impiegata
kg/ha
tesi
ORZO seduction + VECCIA Mikaela+ VECCIA Narbonne
Gran Veliero
ORZO seduction + Pisello Prot. Standal + Pisello Prot.
Magistral
Triticale Kortego + Triticale Bienvenu NT + Pisello Prot.
Standal + Pisello prot. Magistral
Segale Forestal + Veccia Mikaela + Veccia Narbonne
Granveliero
Loietto Suxil + Litoro + Veccia Mikaela
1
2
3
4
secca, proteine (Azoto), Fosforo
e Potassio. Tutte le sementi
sono state fornite dalla ditta
“semfor s.r.l.” di Casaleone
(VR) cui vanno i ringraziamenti
Percentuale
ASSOCIAZIONE
6
Risultati
50
25
25
150
213
50
25
25
180
193
15
15
15
180
192
40
30
30
150
223
33
33
33
150
180
15
La tesi segale + veccia ha fornito le produzioni maggiori sin in S.t.q. che in S.S. Il test ha invece fornito i
livelli inferiori anche se per la % di S.S. è risultato il più alto.
La tesi orzo + pisello a causa di una bassa % di S.S. ha fornito la più bassa produzione di S.S. per
ettaro di vigneto.
PRODUZIONE DI SOSTANZA tal quale e secca
ORZO +
VECCIA
Sostanza tal quale per
metro quadrato
Sostanza tal quale per
ettaro di vigneto
ORZO + TRITICALE SEGALE + LOIETTO +
PISELLO + PISELLO VECCIA
VECCIA
kg
2,04 b
2,02 b
2,06 b
2,70 a
1,99 b
ton
16,0 b
15,9 b
16,2 b
21,2 a
15,6 b
12,4 c
%
26,0 c
31,0 ab
31,0 ab
28,5 bc
30,0 bc
35,5 a
Sostanza secca
Sostanza secca per metro
g
532 c 627 abc 640 abc
770 a
598 c
quadrato
Sostanza secca per ettaro
ton
4,2 c
4,9 abc 5,0 abc
6,0 a
4,7 c
di vigneto
Valori con lettere uguali nella riga, non sono statisticamente diversi per P=0,05 al test di Duncan
Contenuti di macroelementi
ORZO +
VECCIA
ORZO + TRITICALE SEGALE + LOIETTO +
PISELLO + PISELLO VECCIA
VECCIA
TEST
Azoto
%
1,72
1,43
1,57
1,42
1,27
1,41
Fosforo totale
ppm
3153
3626
3348
3158
3677
3699
Potassio totale
ppm
26855
26825
24654
23452
28610
25485
Veccia
+
Differenze
statisticamente
non significative
Segale
Test
L’accumulo per ettaro (effettivamente interessato dalla
semina e dal sovescio), e quindi l’apporto, è stato
maggiore per i tre elementi considerati nella tesi segale
+ veccia. Gli accumuli minori sono stati forniti dal test e
dalla tesi orzo + veccia.
Considerazioni conclusive
Pur con il limite della semina tardiva, l’esperienza ha
mostrato alcuni aspetti positivi della pratica del sovescio
nel vigneto. L’apporto di S.S., futuro humus e di
macroelementi è importante soprattutto con la tesi
segale + veccia. Si nota però che il test (inerbito
naturalmente) ha fornito solo il 25 % in meno di S.S. ed
il 20 % in meno mediamente di macroelementi. Le altre
tesi hanno fornito valori intermedi. Si può affermare che
l’apporto di macroelementi ad opera del sovescio è più
che sufficiente a coprire i consumi medi del vigneto
TEST
1,59 c
561 ab
4,4 ab
All’analisi chimica la tesi orzo + veccia è risultata
con i contenuti di azoto più alti mentre la tesi
loietto + veccia quelli più bassi.
Per il fosforo sono le tesi orzo + pisello, loietto +
veccia ed il test a mostrare i contenuti maggiori,
mentre orzo + veccia e segale + veccia, i contenuti
più bassi. La tesi loietto + veccia mostra i
contenuti maggiori di potassio; quella con segale +
veccia mostra quelli più bassi.
accumulo di macrelementi per ettaro di vigneto effettivamente seminato (7850 mq)
ORZO +
VECCIA
Azoto per ettaro di vigneto
kg
70,1 b
ORZO + TRITICALE SEGALE + LOIETTO +
PISELLO + PISELLO VECCIA
VECCIA
71,1 b
78,8 ab
85,8 a
59,5 c
Fosforo totale per ettaro di
kg
13,6 b
17,8 a
16,8 a
19,1 a
17,3 a
vigneto
Potassio totale per ettaro di
kg
c
ab
b
a
ab
111
132
124
142
134
vigneto
Valori con lettere uguali nella riga, non sono statisticamente diversi per P=0,05 al test di Duncan
Bisogna altresì considerare che fosforo e potassio
provengono dal terreno che ha ospitato le essenze. In
buona parte però tali elementi provengono da strati
meno esplorati dalle radici delle viti e quindi mobilizzati
e rimessi nel ciclo. Per l’azoto invece si può ipotizzare
che sia stato in gran parte fissato dalle leguminose.
TEST
62,1 c
16,2 a
112 c
P.Belvini, L.DallaCosta,
G.Pascarella,
C.Filippo (C.E.C.A.T.)
C.Schiavon (Az. Giol)