documento di classe

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documento di classe
V A S.U.
a.s. 2009/10
DOCUMENTO DI CLASSE
(Art. 5 del Regolamento di cui al DPR 275/99)
V G S.U.
a.s. 2009/10
Il Coordinatore della classe
Prof.ssa Nicoletta Rocco
1
DOCUMENTO DI CLASSE
V G S.U.
INDICE
Elenco docenti
Elenco studenti
3
4
PARTE PRIMA
1. Introduzione
2. Contesto socio-economico
3. Bacino di utenza
4. Attività culturali integrative
5
5
5
6
PARTE SECONDA
1. Finalità e obiettivi generali
2. Capacità e competenze
7
7
PARTE TERZA
1. Criteri e strumenti di valutazione
2. Criteri e valutazione del colloquio
9
11
PARTE QUARTA
1. Storia e profilo della classe
2. Attività integrative para ed extrascolastiche
3. Lo stage
4. Programmazione del Consiglio di Classe
5. Gli approfondimenti
6. Attività preparatoria alle prove d’esame
7. Programmi svolti
12
13
13
15
16
17
18
Allegati
2
ELENCO DOCENTI DELLA CLASSE 5 G
LICEO DELLE SCIENZE UMANE
NOME
COGNOME
MATERIA D’INSEGNAMENTO
BONETTO
DANIELE
Religione
ROCCO
NICOLETTA
Italiano – Latino
FACCIN
PAOLA
Storia
BINOTTO
FIORELLA
Lingua straniera inglese
MATTIOLI
DARIO
Filosofia
PIASER
FEDERICO
Psicologia
BIANCA
GIOVANNA
Matematica
SALVADOR
TIZIANA
Scienze sperimentali
PEPE
VANIA
Storia dell’Arte
FRANZIN
STEFANO
Educazione fisica
3
FIRMA
ELENCO STUDENTI CLASSE 5 G
NOME
COGNOME
1
BANDIERA
ALICE
2
BERTI
CRISTINA
3
BIASUZZO
ARIANNA
4
CARNIEL
VERONICA
5
DALLA CORTE
MARIO
6
FABRETTO
CHIARA
7
GUARNIER
LAURA
8
MARCOLIN
ELISABETTA
9
MICHIELETTO
MARTA
10
OMEGA
OMAR
11
PARUZZOLO
SAMANTHA
12
SARTOR
ANNALISA
13
SAVIETTO
SARA
14
SILVESTRINI
DANIELE
15
SOLIGO
VALENTINA
16
VANZIN
CHIARA
17
VIVALDI
CAROLINA
LICEO DELLE SCIENZE UMANE
FIRMA RAPPRESENTANTI DI CLASSE
4
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Anno Scolastico 2009/10
PARTE PRIMA
Descrizione della scuola e del contesto ambientale (territorio e sue caratteristiche)
Introduzione
L'Istituto ha cominciato ad operare a Montebelluna nell'anno scolastico 1966/67 come
sezione staccata dell'Istituto magistrale "Duca degli Abruzzi" di Treviso. Nell'anno
scolastico successivo (1967/68) ha ottenuto l'autonomia da Treviso; gli organi collegiali
hanno quindi scelto la denominazione "Angela Veronese" in omaggio ad una poetessa
locale del XVIII secolo.
L’Istituto vanta una lunga storia di innovazione e sperimentazione didattica. Dopo aver
avviato il nuovo corso quinquennale del Liceo Psico-Pedagogico, in sostituzione delle
vecchie magistrali, ha iniziato la sperimentazione del nuovo Indirizzo Linguistico Brocca.
Con l’introduzione della legge sull’Autonomia delle Istituzioni scolastiche (1999) l’Istituto
ha avviato tre nuovi indirizzi, i cui programmi sono stati progettati dagli insegnanti stessi,
tenendo conto delle esperienze di sperimentazione: il Liceo Linguistico Autonomo, il
Liceo delle Scienze Sociali e il Liceo delle Scienze Umane. I tre indirizzi sono ormai tutti
a regime.
L’Istituto ha sempre investito per offrire agli studenti attrezzature tecnologiche
aggiornate, e il corpo insegnante si contraddistingue per il notevole livello di conoscenza
e uso delle nuove tecnologie.
Contesto socio economico
La scuola si colloca in un territorio particolarmente ricco sotto il profilo artigianale e
industriale, che però vive in questo momento tutte le difficoltà e le contraddizioni in cui si
dibatte l’intero Paese. Settori industriali (tessile, calzature, eccetera) che per anni hanno
conosciuto una crescita continua e apparentemente senza limiti sono ora messi in crisi
dal fenomeno della delocalizzazione e dalla concorrenza internazionale, basata su bassi
costi del lavoro.
Questo momento di passaggio rappresenta una sfida importante per il sistema
dell’istruzione superiore. La riconversione produttiva del nostro territorio e dell’intero
Paese non potrà prescindere, infatti, da consistenti investimenti privati e pubblici in
ricerca e sviluppo e da un generale innalzamento dei livelli culturali dei giovani che si
immettono sul mercato del lavoro.
Da questo punto di vista, la scelta delle famiglie di investire su una scolarità di alto livello,
aperta a tutte le facoltà universitarie, non appare frutto di una moda passeggera: un alto
livello di istruzione, infatti, garantisce la necessaria flessibilità per inserirsi in un mercato
del lavoro in veloce cambiamento, i cui bisogni, negli 8-10 anni che trascorrono tra
l’iscrizione di uno studente al primo anno di corso e l’inserimento effettivo al termine degli
studi universitari o postdiploma, sono difficili da prevedere. L’Istituto Veronese ha
dunque saputo “intercettare” negli ultimi anni una domanda presente nel territorio di una
scuola di tipo liceale, in grado di fornire la preparazione di base necessaria all’accesso
universitario.
A questo proposito, sulla base degli ultimi dati emersi dall’indagine Pisa (Programme for
International Student Assessment) relativi all’anno 2003, il basso livello di competenze
5
raggiunto dagli studenti italiani nei confronti internazionali risulta in realtà da una media
tra tutti i tipi di scuola. Se si analizzano separatamente i dati relativi ai Licei, specie del
Nord Est, si scopre che gli studenti italiani conseguono obiettivi che non hanno nulla da
invidiare a quelli degli studenti finlandesi o coreani, che risultano essere i più brillanti.
Naturalmente la scuola deve impegnarsi a corrispondere alle aspettative di alti livelli di
preparazione e di qualità della formazione impartita insiti nella propria qualificazione
liceale.
Coerentemente con questa visione, l’Istituto si sta impegnando anche nel campo della
formazione post-diploma, ed ha già organizzato due corsi IFTS (Formazione Tecnico
Professionale Superiore Integrata), uno per la preparazione della figura professionale di
Webmaster (2002) e uno per la preparazione della figura professionale di Officer for
Immigration (2003-2004).
Bacino di utenza
Il bacino di utenza è molto vasto (con un raggio di circa 40 km), e interessa studenti
provenienti da 4 province (Treviso, Belluno, Padova, Vicenza).
Nella sua organizzazione e negli orari la scuola deve ovviamente tenere conto di questa
circostanza.
Attività culturali integrative
Per valorizzare maggiormente l’offerta educativa e formativa l’Istituto ha attivato le
seguenti attività:
• Stages curriculari per le classi quarte del Liceo delle Scienze Umane e del Liceo delle
Scienze Sociali;
• Scambi culturali con scuole estere e soggiorni linguistici (in particolare per l’indirizzo
Linguistico);
• Attività di recupero (sportelli pomeridiani o corsi di recupero);
• Viaggi e visite guidate;
• Spettacoli teatrali;
• Conferenze di letteratura e filosofia, anche in lingua straniera;
• Incontri e attività collegate all’orientamento post-diploma;
• Giornale di Istituto “Scripta Manent”;
• Partecipazione a giornate di dibattito e approfondimento;
• Corsi d’eccellenza pomeridiani, anche mirati alla preparazione dei test d’ingresso
all’Università;
• Certificazioni ECDL;
• Certificazioni linguistiche.
Gli edifici della scuola sono aperti nel pomeriggio sino alle ore 18 e per gli studenti è
contemplato l’accesso a tutte le attrezzature che la scuola possiede – computer, Internet,
posta elettronica, strumenti audiovisivi, ecc. – perché possano attuare lavori di ricerca e
di approfondimento.
6
PARTE SECONDA
Finalità e obiettivi generali (il riferimento è il Piano dell’Offerta Formativa)
Il sistema educativo di istruzione e formazione di cui l’Istituto Superiore Angela Veronese
di Montebelluna fa parte è finalizzato alla crescita e alla valorizzazione della persona
umana, nel rispetto dei ritmi dell’età evolutiva, delle differenze e dell’identità di ciascuno,
nel quadro della cooperazione tra scuola e genitori, in coerenza con le disposizioni in
materia di autonomia e secondo i principi sanciti dalla Costituzione e dalla Dichiarazione
universale dei diritti dell’uomo.
L'Istituto Angela Veronese considera l'alunno al centro dell'organizzazione e delle finalità
dell'attività didattica e formativa, e mira al raggiungimento di standard elevati di
formazione e di comportamento, costruendo relazioni positive e sviluppando il senso di
responsabilità e di cittadinanza.
Si propone, inoltre, di formare menti aperte e critiche, che sappiano padroneggiare i
processi decisionali, che siano in grado di leggere e interpretare la realtà, di
comprenderne i cambiamenti, di orientarsi in essa secondo ragione, intrecciando saperi
e valori che caratterizzano la nostra storia e la nostra democrazia, inseriti in un contesto
europeo e mondiale.
Alla fine del corso di studi, quindi, lo studente deve possedere, soprattutto nei settori
disciplinari caratterizzanti l'indirizzo seguito, conoscenze, competenze e metodologie
adeguate per poter:
ƒ
ƒ
ƒ
affrontare positivamente percorsi universitari o di specializzazione post-diploma;
gestire positivamente i cambiamenti del mondo del lavoro;
essere capace di sviluppare, anche in modo autonomo, ulteriori competenze richieste
dall'innovazione sociale e tecnologica.
Questa è dunque la “missione” dell’Istituto, che assicura a tutti pari opportunità nel
raggiungimento di elevati livelli culturali e nello sviluppo delle conoscenze, delle capacità
e delle competenze, generali e di settore, coerenti con le attitudini e le scelte personali.
CAPACITÀ E COMPETENZE
Ferma restando la specificità di ogni singolo indirizzo, l'Istituto intende valorizzare le
seguenti capacità e competenze comuni e trasversali, rispettivamente nel biennio e nel
triennio:
BIENNIO:
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
Competenza di lettura e comprensione di testi;
Capacità di capire istruzioni anche lunghe e complesse sia orali che scritte;
Uso efficace della lingua, sia scritta che parlata;
Conoscenza dei linguaggi specifici delle singole discipline;
Sviluppo di un metodo di studio efficace ed autonomo;
Capacità di organizzare i contenuti, anche con costruzione di mappe concettuali;
Sviluppo di capacità logiche (causa-effetto, pertinenza, coerenza)
Sviluppo dell’autonomia personale relativamente ai diritti e doveri degli studenti
(consegne, materiali, giustificazioni);
Abitudine alla lettura.
7
TRIENNIO:
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
Consolidamento delle capacità logiche;
Capacità di collegare i contenuti di discipline diverse;
Acquisizione di metodi, procedure e contenuti finalizzati ad un’adeguata
interpretazione dei contenuti delle varie discipline;
Sviluppo delle capacità di rielaborazione personale e autonoma e di capacità critiche;
Capacità di reperire e selezionare informazioni, qualunque sia la loro provenienza;
Capacità di autovalutazione e attivazione di strategie per l’autoapprendimento
continuo;
Assumere atteggiamenti di collaborazione attiva e propositiva, di flessibilità e di
accettazione del cambiamento;
Diventare cittadini dotati degli strumenti necessari per vivere nella società italiana ed
europea.
Il quadro generale del curricolo del Liceo delle Scienze Umane è riportato in appendice
A.
8
PARTE TERZA
Criteri e strumenti di valutazione
La valutazione è l’insieme di operazioni e procedimenti che hanno come scopo
l’accertamento dell’efficacia dell’attività didattica e del raggiungimento degli obiettivi
programmati; consente quindi la verifica e il controllo della validità del processo di
apprendimento/insegnamento.
I seguenti indicatori vengono utilizzati come base per la costruzione e la valutazione
delle prove di verifica:
•
USO DELLA LINGUA E DEL LINGUAGGIO SPECIFICO
•
CONTENUTI (Informazioni, regole e principi)
•
COMPETENZE nella comprensione, analisi, sintesi, comparazione e correlazione
di concetti nello specifico ambito disciplinare
•
COMPETENZE nell’applicazione di procedure e nel trasferire i paradigmi propri
delle varie discipline in campi disciplinari diversi
•
AUTONOMIA DI GIUDIZIO originalità, creatività, elaborazione critica
La fase della misurazione, che avviene in occasione delle singole prove, va naturalmente
tenuta distinta da quella della valutazione, che ha luogo in occasione degli scrutini
quadrimestrali. La valutazione delle singole discipline, infatti, viene perfezionata dal
Consiglio di classe, nella prospettiva di assicurare all'allievo una valutazione complessiva
che valorizzi la persona.
Nella misurazione e nella valutazione sono stati utilizzati i voti dall’1 al 10, secondo i
descrittori contenuti nella tabella seguente:
TABELLA 1
1-3
•
•
•
4
5
Non conosce le nozioni più elementari;
Commette gravi errori di comprensione e non sa eseguire semplici
consegne;
Dimostra mancanza di interesse per la materia e non partecipa all’attività
didattica;
•
•
•
I contenuti posseduti sono lacunosi ed espressi con linguaggio improprio;
Non comprende il significato generale delle consegne consegne;
Non riesce ad utilizzare le conoscenze possedute;
•
Possiede i contenuti in modo superficiale e frammentario, e li esprime con
linguaggio non sempre adeguato;
Comprende in maniera generica la consegna, ma ha difficoltà a cogliere
gli elementi significativi;
Utilizza le conoscenze e competenze acquisite in modo poco coerente;
•
•
9
•
6
•
•
•
7
•
•
•
8
•
•
•
9-10
•
•
Conosce i contenuti della disciplina in modo essenzialmente corretto,
anche se non approfondito, e li esprime con un linguaggio adeguato;
Coglie il significato generale e alcuni aspetti particolari della consegna,
ma non li elabora in modo personale;
Utilizza conoscenze e competenze in modo sostanzialmente corretto ma
non autonomo;
E’ in possesso delle conoscenze nei vari ambiti e sa orientarsi con
discreta autonomia; usa un linguaggio appropriato e adeguato alle diverse
discipline;
Comprende il significato generale e gli aspetti particolari dei fenomeni e li
sa collegare;
Sa utilizzare le conoscenze e le competenze in modo corretto;
Conosce in modo chiaro e dettagliato i contenuti; si esprime in modo
accurato e sa usare con precisione i linguaggi disciplinari;
Coglie perfettamente il senso globale; sa individuare autonomamente gli
aspetti particolari e i collegamenti;
Utilizza le conoscenze in modo preciso e completo, e sa elaborarle
autonomamente;
Conosce in modo completo i contenuti e li approfondisce autonomamente;
si esprime con precisione, proprietà e ricchezza lessicale;
Comprende senso globale e dettagli e fa proprie le conoscenze;
Utilizza le conoscenze in modo preciso e completo, rielaborandole in altri
contesti e dimostrando creatività e autonomia;
Sulla base di quanto sopra indicato, si è proceduto ad individuare i criteri di valutazione
adottati nelle simulazioni delle prove d’esame che di seguito si riportano.
Prima prova
Per la valutazione degli elaborati previsti per la prima prova dell’esame di stato si
suggerisce la griglia di valutazione riportata in appendice B.
Seconda prova
I criteri di valutazione della seconda prova scritta sono riportati in Appendice C.
Altre informazioni relative a prima e seconda prova si trovano nella parte specifica
redatta per le singole classi.
Terza prova
A norma di legge, la terza prova scritta, a carattere pluridisciplinare, è intesa ad
accertare le conoscenze, le competenze e le capacità acquisite dal candidato, nonché le
capacità di utilizzare e integrare conoscenze e competenze relative alle materie
dell’ultimo anno di corso, anche ai fini di una produzione scritta, orale o pratica (D.M.
390, art. 1, 18 settembre 1998).
10
Nella costruzione della terza prova si sono tenuti in considerazione i seguenti criteri::
•
•
•
•
Determinare il numero di parole e/o righe massime necessarie per la risposta;
Evitare formulazioni suscettibili di interpretazioni ambigue;
Evitare domande la cui la risposta errata o la non risposta condizioni la validità della
risposta al quesito successivo;
Valutare bene il tempo necessario ad uno studente di media capacità per concludere
la prova.
Nella valutazione delle simulazioni di terza prova si sono tenuti presenti i seguenti criteri:
•
•
Valutare le risposte date ad ogni disciplina con un punteggio in quindicesimi secondo
la griglia allegata in appendice D e calcolare la media;
Integrare il voto in considerazione di particolari attributi della prova.
La griglia di valutazione della terza prova è riportata in appendice D.
Criteri di valutazione del colloquio
Vengono indicati i seguenti criteri per la valutazione del colloquio (Art. 4, comma 5 del
Regolamento sulla disciplina degli esami di Stato):
Il colloquio tende ad accertare:
•
•
•
•
padronanza della lingua;
capacità di utilizzare le conoscenze acquisite;
capacità di collegare nell’argomentazione le conoscenze acquisite;
capacità di discutere e di approfondire i diversi argomenti.
Il colloquio si svolge su argomenti di interesse pluridisciplinare attinenti ai programmi e al
lavoro didattico dell’ultimo anno di corso.
Alla luce di quanto sopra esposto, i criteri adottati per la valutazione del colloquio devono
essere:
•
•
•
•
•
Padronanza della lingua;
Capacità di esposizione e argomentazione;
Livello di utilizzazione delle conoscenze;
Capacità di operare collegamenti;
Originalità ed elaborazione critica.
La relativa griglia di valutazione è riportata in Appendice E.
In Appendice F sono riportate, infine, le tabelle di conversione tra valutazioni espresse in
decimi, in quindicesimi e in trentacinquesimi.
11
QUARTA
Storia e profilo della classe
DESCRIZIONE DELLA CLASSE
La classe V G ha iniziato il suo percorso nell’anno scolastico 2005-2006. E’ composta da
17 alunni, di cui 14 ragazze e 3 ragazzi tutti provenienti dalla provincia di Treviso.
STORIA DELLA CLASSE
Nel corso del primo anno, la classe era composta da 21 alunni, a giugno ne sono stati
respinti tre.
In seconda si sono aggiunti due alunni all’inizio dell’anno, provenienti da questa stessa
scuola e nel corso dell’anno due alunni si sono ritirati.
In quarta si è aggiunto un allievo proveniente da questo istituto e alla fine dell’anno
un’allieva è stata respinta e una ha cambiato sezione.
La classe ha seguito un insegnamento quinquennale di: italiano e latino, quadriennale di
inglese e religione; triennale di matematica, storia, storia dell’arte, psicologia e filosofia;
annuale di scienze e di educazione fisica.
PROFILO DELLA CLASSE
Il cammino dell’attuale V G non è sempre stato facile, in quanto, pur essendo poco
numerosi, gli alunni di questa classe hanno faticato a relazionarsi tra loro soprattutto
durante i primi anni di Liceo, anche a causa di alcuni elementi poco disponibili al dialogo.
Quest’anno il clima si è fatto più sereno e collaborativo e i rapporti sono stati improntati
a maggior correttezza La partecipazione al dialogo educativo e con gli insegnanti e la
motivazione allo studio sono stati regolari e proficui per la maggior parte della classe,
mentre sono stati settoriali ed alterni per pochi alunni.
Alcuni studenti si sono distinti per aver saputo utilizzare le loro capacità, raggiungendo
gli obiettivi programmati ed un buon livello di profitto, altri hanno lavorato con costanza
ma risultano ancora poco autonomi e non sempre precisi nell’esposizione.
Le esperienze di scuola-lavoro (stages) e in generale le attività integrative ed
extracurricolari sono state affrontate con senso di responsabilità e con serietà dalla
maggior parte della classe.
12
ATTIVITA’ PARA ED EXTRASCOLASTICHE (elencare le attività extrascolastiche
più significative, con particolare riferimento al triennio)
A.S.
20052006
20062007
20072008
20082009
20092010
3.
CLASSE
1°
2°
3°
4°
5°
ATTIVITA’
-
Progetto INVALSI
Uscita didattica ad Aquileia
Concerto al Teatro di Castelfranco Veneto
Lettura di testi classici in Biblioteca
-
Viaggio d’istruzione a Roma
Uscita al Palaghiaccio di Feltre
Lettura in Biblioteca (gruppo Hamelin)
Spettacolo teatrale in lingua inglese
Incontro con l’autore Arturo Buzzat
Progetto salute: “Alimentiamoci con intelligenza”
-
Viaggio d’istruzione a Barcellona
Progetto INVALSI
Visita alla mostra “Roma e i Barbari” a Venezia
Incontro con Arrigo Petacco
Incontro con il professor Filipetti: ”Giotto e San
Francesco”
-
Visita guidata a Mantova e mostra su Matilde di
Canossa
Visita a Maser e alla Tipoteca
Partecipazione all’attività “Asolo Libri”
Partecipazione allo spettacolo su Palladio
Attività di Primo soccorso
Partecipazione al progetto “Più sport a scuola”
-
Uscita a Caporetto
Visita guidata al Vittoriale
Uscita al carcere Due Palazzi di Padova
Uscita al CEIS di Campocroce di Mogliano Veneto
Partecipazione allo spettacolo “Canto per il Vajont”
Incontro con le volontarie di Telefono Rosa
Incontro con un esperto dei cambiamenti climatici
Lo stage
La realizzazione dello stage per gli studenti del Liceo delle Scienze Umane è parte
integrante dell’offerta formativa dell’Istituto “A. Veronese” e costituisce una rilevante
opportunità per il processo di maturazione dei ragazzi con particolare riferimento a
quattro dimensioni: formativa, culturale, orientativa e professionalizzante.
Tale attività è stata organizzata secondo le indicazioni del ”Progetto stage per il Liceo
13
delle Scienze Umane”.
Gli allievi di questa classe hanno svolto la loro esperienza di tirocinio locale nel corso
del quarto anno dal 12 gennaio al 30 gennaio 2009, con tre settimane di sospensione
dell’attività didattica. Le aree d'intervento sono state:
™ Settore scolastico
™ Settore della progettazione e dei servizi alla persona
™ Settore dei beni culturali
Concluso lo stage, agli allievi è stata chiesta l’elaborazione di una relazione
sull’esperienza effettuata. I lavori sono stati valutati dall’insegnante di Lettere e dai tutor
scolastici. Le valutazioni della relazione e dell’attività complessiva dello stage hanno
permesso agli studenti che hanno ottenuto un giudizio sintetico di almeno BUONO di
concorrere all’assegnazione di un punto di credito scolastico, come previsto dal comma
6 dell’art.8 dell’ O.M. n. 32 del 21 febbraio 2005, prot. N. 148, ad oggetto:”Istruzioni e
modalità organizzative ed operative per lo svolgimento degli Esami di Stato conclusivi
dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore nelle scuole statali e non statali” che
riporta quanto segue:” Il Consiglio di Classe, nello scrutinio finale dell’ultimo anno in
corso, può motivatamente integrare, fermo restando il massimo di 20 punti attribuibili, a
norma del 4° comma (nota:che rimanda al 2° comma) dell’art. 11 del regolamento, il
punteggio complessivo conseguito dall’alunno, quale risulta dalla somma dei punteggi
attribuiti negli scrutini finali degli anni precedenti”.
L’elenco degli alunni partecipanti e le relative sedi di stage è il seguente:
.
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
NOME
BANDIERA ALICE
BERTI CRISTNA
SEDE STAGE
SCUOLA MATERNA “SACRO CUORE” ALTIVOLE
SCUOLA MATERNA “ SAN GIOVANNI BOSCO”
FALZE’ DÌ TREVIGNANO
BIASUZZO ARIANNA AREP VILLORBA
CARNIEL VERONICA SCUOLA MATERNA “REGINA DELLA PACE”
CORNUDA
DALLA CORTE MARIO SERVIZI SOCIALI COMUNE DÌ VALDOBBIADENE
FABRETTO CHIARA
SCUOLA MATERNA “SACRO CUORE” CAERANO DÌ
SAN MARCO
GUARNIER LAURA
NIDO “BERTOLINI” MONTEBELLUNA
MARCOLIN
PEDIATRIA OSPEDALE DÌ CASTELFRANCO
ELISABETTA
MICHIELETTO MARTA NIDO “OASI DEI BIMBI” MONTEBELLUNA
OMEGA OMAR
SERAT SERVIZIO ALCOLISTI CASTELFRANCO
PARUZZOLO
SCUOLA
ELEMENTARE
“BERTOLINI”
SAMANTHA
MONTEBELLUNA
SARTOR ANNALISA
NIDO
“MONDO PICCINO”
BIADENE DÌ
MONTEBELLUNA
SAVIETTO SARA
CENTRO DÌ IGIENE MENTALE VALDOBBIADENE
SILVESTRINI
BIBLIOTECA VOLPAGO
DANIELE
SOLIGO VALENTINA
SCUOLA
MATERNA
“BERTOLINI”
MONTEBELLUNA
VANZIN CHIARA
SCUOLA MATERNA “SACRO CUORE” CAERANO DÌ
SAN MARCO
VIVALDI CAROLINA
SCUOLA MATERNA “BORTOT”
CONTEA
14
4.
Programmazione del Consiglio di Classe
4.1 Introduzione
La programmazione annuale si pone in coerenza con le linee tracciate del Piano
dell’Offerta Formativa e gli obiettivi del Liceo delle Scienze Umane.
4.2 Capacità trasversali
.
ƒ Saper valorizzare le esperienze culturali all’interno di un processo di crescita e
maturazione personali.
ƒ Maturare atteggiamenti critico-problematici nei confronti della realtà, interagendo nel
dialogo in classe.
ƒ Saper riflettere sulle condizioni e sul senso delle diverse esperienze che
caratterizzano la vita dell’uomo.
ƒ Saper cogliere il nesso tra determinazioni di pensiero ed epoche storiche.
ƒ Maturare capacità progettuale.
4.3 Competenze trasversali
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
Affinare competenze logico-argomentative per cogliere le strutture fondamentali delle
diverse forme di
discorso.
Utilizzare in modo appropriato il linguaggio specifico delle singole discipline.
Analizzare test di varia natura sapendo:
- riconoscere, comprendere ed utilizzare termini e concetti;
- enucleare le idee centrali ed individuare le tesi fondamentali;
- ricostruire la strategia argomentativa;
- confrontare temi o problemi.
Contestualizzare e confrontare le differenti risposte ad uno stesso problema.
Individuare affinità e differenze tra autori in relazione a temi o campi problematici
specifici.
Argomentare una tesi .
Valutare una situazione o un problema secondo modelli di razionalità differenti..
4.4 Linee metodologiche
Si ritiene di sottolineare l’importanza di assegnare alle discipline la loro giusta
dimensione storica, essenziale alla comprensione della loro specificità e del loro senso.
Si riconosce l’importanza del sapere aperto al confronto con la realtà contemporanea e
con i vissuti degli studenti..
Gli insegnanti del Consiglio di classe hanno adottato concordemente le seguenti
strategie metodologiche:
-lezione frontale per la presentazione degli argomenti;
-lavoro di gruppo per l’acquisizione di competenze di controllo ed autovalutazione;
-ricorso al dialogo per individuare problemi, dubbi ed incertezze da chiarire;
-lavoro di analisi ed interpretazione, applicato a testi scientifici, storici, filosofici, letterari,
artistici;
-uso di manuali , saggi, documenti e qualsiasi altra forma di informazione;
-uso adeguato della tecnica di appunti, schemi, grafici e mappe concettuali;
-attività di laboratorio;
15
-studio individuale per approfondire e sistemare conoscenze;
-simulazioni di prove della tipologia adottata all’Esame di Stato;
-uso di audiovisivi e materiale multimediale;
-visite guidate;
-approfondimento di alcune tematiche legate all’attualità.
4.5 Criteri di valutazione
I docenti ritengono che sia necessario rendere trasparente il processo valutativo,
esplicitandone i criteri, descrivendo l’andamento della verifica, illustrando gli elementi
che concorrono alla formulazione del giudizio finale.
Si ribadisce che i giudizi di valutazione intermedia e finale non possono basarsi solo sui
risultati delle verifiche, ma dovranno anche prendere in considerazione la partecipazione
al lavoro scolastico, il rispetto dei tempi e delle scadenze, il livello di responsabilità e di
autonomia, la regolarità della frequenza.
Il Consiglio di Classe propone come livelli di misurazione valori che vanno dall’1 al 10,
mentre per la valutazione vede pedagogicamente più efficace proporre come livelli valori
che vanno dal 3 al 10.
Nelle simulazioni delle prove d’esame la misurazione sarà effettuata anche in
quindicesimi.
Le verifiche potranno essere:
-testi strutturati a domande aperte e chiuse;
-interrogazioni programmate;
-dialogo e discussione organizzata;
-analisi di testi;
-approfondimenti e ricerche individuali e di gruppo.
4.6 Percorsi pluridisciplinari
APPROFONDIMENTI PERSONALI
1
BANDIERA ALICE
2
3
4
5
BERTI CRISTNA
BIASUZZO ARIANNA
CARNIEL VERONICA
DALLA CORTE MARIO
6
FABRETTO CHIARA
7
GUARNIER LAURA
8
9
10
11
12
MARCOLIN ELISABETTA
MICHIELETTO MARTA
OMEGA OMAR
PARUZZOLO SAMANTHA
SARTOR ANNALISA
13
SAVIETTO SARA
TRA IDEOLOGIA E TERRORE:
L’INFERNO NAZISTA
L’ARTE DELL’EQUILIBRIO
EHI TU COME MI VEDI?
LA MUSICA NEL CUORE
LA GUERRA COME MANTENIMENTO
DELL’
ORDINE SOCIALE
INCOMPRESO: LE PAURE INESPRESSE
DEI BAMBINI
LA CRISI DEI VALORI E IL MALE DÌ
VIVERE
IL QUARTO STATO
I DUE VOLTI DELLA NATURA
SANA INDIVIDUALITA’
EDUCAZIONE E MANIPOLAZIONE
DONNA E VITA: UN BINOMIO
INSCINDIBILE
MATTI DA SLEGARE
16
14
SILVESTRINI DANIELE
15
SOLIGO VALENTINA
16
VANZIN CHIARA
17 VIVALDI CAROLINA
SIMULAZIONI PROVE D’ESAMI
LA NORMALITA’ COME CRITERIO
INSOSTENIBILE
LA FOLLIA: QUEL MISTERO OLTRE LA
RAGIONE
METAMORFOSI: ANATOMIA DI UN
CAMBIAMENTO
IL SOGNO AMERICANO
Nel corso dell’anno scolastico sono state svolte le seguenti simulazioni: (numero e
tipologia)
Prima prova
Le prove scritte di Italiano effettuate durante l’anno scolastico sono state strutturate in
conformità alle tipologie previste per l’Esame di Stato. In particolare sono state effettuate
due simulazioni, la prima il 9
dicembre 2009 e la seconda il 7
aprile 2010 entrambe della durata di cinque ore.
Per la valutazione degli elaborati è stata adottata la griglia definita dai docenti del
Dipartimento di Lettere e riportata in appendice B.
Seconda prova
Nel corso dell’anno scolastico sono state effettuate due simulazioni di seconda prova
con quesiti relativi all’ambito della psicologia sociale e generale. La prima simulazione è
stata effettuata il 18 dicembre 2009,
la seconda il 27 aprile 2010 entrambe della
durata di cinque ore.
I criteri di valutazione e la relativa griglia sono stati definiti dai docenti del Dipartimento di
Scienze Umane (vedi griglia riportata in appendice C).
Terza prova
A norma di legge, la terza prova scritta, a carattere pluridisciplinare, è intesa ad
accertare le conoscenze, le competenze e le capacità acquisite dal candidato, nonché le
capacità di integrare conoscenze e competenze relative alle materie dell’ultimo anno di
corso, anche ai fini di una produzione orale, scritta o pratica (D. M. 429, art.1, 20
novembre 2000). Il Consiglio di classe si è orientato verso la tipologia B , con cinque
discipline e due quesiti a risposta singola per ogni disciplina con gli spazi stabiliti per le
risposte.
La prima simulazione è stata effettuata il 14 dicembre 2009 e le discipline interessate
sono state: storia, scienze, inglese, latino, matematica. La seconda simulazione è stata
effettuata il 10 maggio 2010 con le seguenti materie: matematica, storia dell’arte,
filosofia, latino, educazione fisica. Per le simulazioni si è stabilito un tempo di tre ore e
trenta. Per la valutazione è stata adottata la griglia riportata in appendice D.
17
18
ITALIANO
Docente: prof.ssa Rocco Nicoletta
Premessa
La seguente programmazione annuale si rifà alle linee guida del P.O.F., condividendone gli obiettivi
formativi.
CONOSCENZE
- Conoscere la vita degli autori in relazione alle loro opere
- Conoscere il pensiero dell’autore
- Conoscere il contesto storico in cui gli autori si collocano
COMPETENZE
- Lettura diretta del testo per una comprensione di base del suo significato
- Analisi delle tecniche letterarie
- Identificazione delle tematiche
- Collocazione del testo all’interno di una rete di confronti riguardanti:
altre opere dello stesso autore o di altri autori, sia coevi, sia di epoche diverse
il contesto storico-culturale
- Costruzione del discorso orale in forma corretta e secondo i criteri della consapevolezza,
organicità, pertinenza
- Attività di scomposizione, di ricomposizione, di schematizzazione relativi ai testi non letterari
CAPACITA’
- Produzione di elaborati scritti diversamente strutturati riguardanti:
il trasferimento dei contenuti di un testo in altra forma (parafrasi, riscritture, riassunti di
varie dimensioni)
l’interpretazione e il commento dei testi (recensioni di libri, analisi di testi in poesia e in
prosa)
l’argomentazione di tipo letterario, storico e di attualità
I contenuti
L’ETA’ DEL ROMANTICISMO
Il Romanticismo europeo e italiano. Quadro storico-sociale.
ALESSANDRO MANZONI: autore del “vero, interessante e utile”.
La vita e il pensiero:
Analisi di:Lettera a D’Azeglio
Da “LE ODI”: Il cinque maggio
Dai “DRAMMI STORICI”: Adelchi (coro dell’atto terzo e coro dell’atto quarto).
PROMESSI SPOSI: presentazione dei principali nuclei concettuali
Analisi di: Un sopruso feudale
La vergine e il seduttore
GIACOMO LEOPARDI: il vago, l’indefinito e l’arido vero.
La vita e il pensiero:
LO ZIBALDONE analisi di alcuni passi
Dai “CANTI”: L’infinito
Alla luna
La sera del dì di festa
A Silvia
Canto notturno di un pastore errante dell’Asia,
La quiete dopo la tempesta
Il sabato del villaggio
Il passero solitario
Dalle “OPERETTE MORALI”: Dialogo della Natura e di un Islandese
Il secondo Romanticismo
19
L’ETA’ DEL POSITIVISMO
La situazione politica e sociale in Italia e in Europa dalla metà dell’Ottocento all’inizio del Novecento.
Verismo, confronto con il Naturalismo e Scapigliatura
La Scapigliatura fra disagio e protesta
Cletto Arrighi: La Scapigliatura
GIOVANNI VERGA: la narrativa verista
La vita e il pensiero
Verga teorico del Verismo: Impersonalità e regressione
I “vinti” e la “fiumana del progresso”
I MALAVOGLIA: presentazione dei principali nuclei concettuali
Analisi di: Il mondo arcaico e l’irruzione della storia
Il coro del paese
La disgrazia dei Malavoglia
Il vecchio e il giovane: tradizione e rivolta
La conclusione del romanzo: l’addio al mondo premoderno
MASTRO DON GESULDO presentazione dei principali nuclei concettuali
L’ETA’ DEL DECADENTISMO
La crisi delle certezze e il simbolismo
GIOVANNI PASCOLI: il poeta delle piccole cose
La vita e il pensiero
Da “IL FANCIULLINO”: una poetica decadente
Da “LA GRANDE PROLETARIA SI E’ MOSSA”: il nazionalismo pascoliano
Da “MYRICAE”:
Arano
Lavandare
X agosto
Temporale
Novembre
L’assiuolo
Dai “CANTI DI CASTELVECCHIO”: Il gelsomino notturno
GABRIELE D’ANNUNZIO: fra panismo e superomismo. La vita inimitabile di un mito di massa
La vita e il pensiero
IL PIACERE: presentazione dei principali nuclei concettuali
Analisi di:
Un ritratto allo specchio: Andrea Sperelli ed Elena Muti
Una fantasia “in bianco maggiore”
LE VERGINE DELLE ROCCE: presentazione dei principali nuclei concettuali
Analisi di : Il programma politico del superuomo
Da “ALCYONE”:
La sera fiesolana
La pioggia nel pineto
LA POESIA DEL NOVECENTO IN ITALIA
Crepuscolari e futuristi: il concetto di avanguardia, il ruolo del poeta
Le riviste
GUIDO GOZZANO
Dai COLLOQUI: La Signorina Felicita (versi 1-120)
MARINO MORETTI
Da IL GIARDINO DEI FRUTTI: A Cesena
FILIPPO TOMMASO MARINETTI
Manifesto del futurismo
Manifesto tecnico della letteratura futurista
IL ROMANZO DEL NOVECENTO
ITALO SVEVO: l’inettitudine, la malattia della volontà,
La vita e il pensiero
UNA VITA: presentazione dei principali nuclei concettuali
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SENILITA’: presentazione dei principali nuclei concettuali
Analisi di: Il ritratto dell’inetto
LA COSCIENZA DI ZENO: presentazione dei principali nuclei tematici
Analisi di:
Il fumo
La scelta della moglie e l’antagonista
La salute “malata” di Augusta
La profezia di un’apocalisse cosmica
LUIGI PIRANDELLO: il tema dell’identità, il relativismo filosofico, la poetica dell’umorismo e il metateatro
La vita e il pensiero
Da L’Umorismo: un’arte che scompone il reale
NOVELLE PER UN ANNO: Ciaula scopre la luna
Il treno ha fischiato
IL FU MATTIA PASCAL: presentazione dei principali nuclei concettuali
Analisi di: La costruzione della nuova identità e la sua crisi
L’esperienza poetica tra le due guerre:la poesia della “parola pura”
GIUSEPPE UNGARETTI: La guerra e la “poetica dell’attimo”
La vita e le opere
Da L’ALLEGRIA:
Da IL DOLORE:
Veglia
I fiumi
San Martino del Carso
Soldati
Natale
Fratelli
Non gridate più
EUGENIO MONTALE. Il male di vivere e la poetica del “correlativo oggettivo”
La vita e il pensiero
Da OSSI DI SEPPIA: Non chiederci la parola
Meriggiare pallido e assorto
Spesso il male di vivere ho incontrato
Cigola la carrucola nel pozzo
Da LE OCCASIONI:
Non recidere, forbice, quel volto
La casa dei doganieri
Gli argomenti che seguono potranno subire delle modifiche, in quanto verranno affrontati dopo il
15 maggio
ITALO CALVINO: La componente fantastica
IL BARONE RAMPANTE:
presentazione dei principali nuclei concettuali
PRIMO LEVI: L’esperienza del lager
SE QUESTO E’ UN UOMO: presentazione dei principali nuclei concettuali
DIVINA COMMEDIA - PARADISO
Lettura e commento dei canti I – III – VI
Testi in adozione: Baldi-Giusso, DAL TESTO ALLA STORIA DALLA STORIA AL TESTO, Paravia
Dante, Divina Commedia
21
MATERIA: STORIA
INSEGNANTE: PROF.SSA PAOLA FACCIN
Riferimenti extra testuali
- Modulo tematico Dal Colonialismo all’Imperialismo:
- la nuova fase del colonialismo
- il sistema bismarkiano
- il Giappone e la Cina nel confronto-scontro
con l’Occidente
- l’imperialismo degli Stati Uniti in America Latina
L’Italia liberale: il governo della Sinistra storica:
- la legislazione economico – sociale
- la nascita del partito socialista italiano
- la politica estera e le aspirazioni colonialistiche italiane
- da Crispi alla crisi di fine secolo
La seconda rivoluzione industriale in Europa e la prima rivoluzione
industriale in Italia :
- la diffusione del socialismo
- la Chiesa di fronte alla questione sociale
La guerra tra Russia e Giappone e la rivoluzione del 1905:
- l’imperialismo del Giappone e il conflitto con la Cina
- la Russia degli zar tra modernizzazione e
opposizione politica
La crisi dell’equilibrio europeo:
- la Germania di Guglielmo II
- le guerre balcaniche
L’Italia giolittiana:
- legislazione sociale e sviluppo industriale
- la politica interna tra socialisti e cattolici
- la politica estera e la guerra di Libia
G.Salvemini “Il ministro della
malavita”
La prima guerra mondiale:
- le cause della guerra
- le fasi principali del conflitto
- l’ingresso dell’Italia nella guerra
La rivoluzione d’Ottobre:
- Lenin alla guida dello stato sovietico
- la NEP e la nascita dell’URSS
- l’ascesa di Stalin e il processo di industrializzazione
- il controllo del consenso e la repressione
del dissenso: i gulag
Lenin “Tesi di aprile”
A. Solzenicyn da “Arcipelago
Gulag” – Vita nel gulag -
22
L’eredità della Grande guerra:
- i trattati di pace e il nuovo volto dell’Europa
- il crollo dell’impero turco e la spartizione del vicino
Oriente
- i paesi afro-asiatici verso l’indipendenza
- il crollo dell’impero cinese e la rivoluzione maoista
T.W.Wilson “I quattordici punti”
Il dopoguerra e l’avvento del fascismo:
- nuovi partiti e movimenti politici nel dopoguerra
- la crisi del liberalismo
- la questione di Fiume
- il biennio rosso
- l’ascesa del fascismo
- la costruzione del regime
G. Matteotti – discorso politico
alla Camera del 30 maggio 1924
B. Mussolini – discorso politico di
fronte al Parlamento del 3 gennaio
1925
Gli Stati Uniti e la crisi del ’29:
- il nuovo ruolo degli Stati Uniti e la politica isolazionista
- gli anni Venti fra boom economico e
cambiamenti sociali
- la crisi del ‘29
- Roosvelt e il New Deal
L’Italia fascista:
- il consolidamento del regime
- il fascismo fra consenso e opposizione
- la politica interna ed economica
- i rapporti tra Chiesa e stato fascista
- la politica estera
G.Gentile “Manifesto degli
intellettuali fascisti”.
B.Croce
“Manifesto
intellettuali antifascisti”
Hitler e il nazional-socialismo:
- la repubblica di Weimar
- l’ascesa di Hitler
- l’ideologia nazista e l’antisemitismo
- il riarmo della Germania nazista e l’asse Roma-Berlino
R.Hitler “Mein Kampf” (passi
scelti)
La guerra civile in Spagna:
- la Spagna dalla dittatura fascista al
governo repubblicano
- la guerra civile
La seconda guerra mondiale:
- l’Europa verso la guerra
- dall’attacco alla Polonia all’intervento italiano
- il biennio 1939-1942
- il biennio 1943-1945
Il secondo dopoguerra
- le “due Europe”.
- la guerra fredda
- la Comunità europea
- il ruolo degli USA
23
degli
La decolonizzazione e il neocolonialismo
- il neocolonialismo e il Terzo mondo
- la conferenza di Bandung
L’Italia dopo il fascismo: partiti, società, istituzioni
- la rinascita democratica e civile
- il 1948: una nuova fase politica
- il miracolo economico
C.Pavone “Per un bilancio
storico della Resistenza”
E’ stata richiesta inoltre ai ragazzi la lettura delle seguenti opere:
Emilio Lussu “Un anno sull’altipiano”
Mario Rigoni Stern “L’ultima partita a carte”
Si precisa che nell’ultimo periodo la scelta degli argomenti è stata dettata non tanto da esigenze di ordine
cronologico nello svolgimento del programma, bensì dalla necessità di affrontare alcuni fatti più
strettamente legati al contesto storico attuale, in modo da fornire qualche chiave di lettura del mondo
odierno.
Testo adottato:
A.Brancati, T. Pagliarani – Dialogo con la storia – Ed. La Nuova Italia, 2009
LATINO
24
Docente: Prof.ssa Rocco Nicoletta
CONOSCENZE
- Conosce le principali strutture sintattiche della lingua latina
- Conosce la vita e le opere degli autori proposti
COMPETENZE
- Scompone il testo nelle sue parti
- colloca storicamente i testi proposti
- mette in relazione il testo e contesto
- individua attraverso i testi le tematiche e il pensiero specifici di ogni autore proposto
CAPACITA’
- individua gli apporti di pensiero, di categorie mentali e di linguaggio alla formazione della cultura
europea
- interiorizza il pensiero dell’autore
CONTENUTI
(I testi latini sono stati letti privilegiando l’aspetto contenutistico piuttosto che quello grammaticale
sintattico).
CONTESTO STORICO DAL I AL V SECOLO DOPO CRISTO
AUTORI
FEDRO: vita, opere e pensiero
FAVOLE:
Prologus
Lupus et agnus
Vacca et capella, ovis et leo
Asinus ad senem pastorem
Vulpes et ciconia
De vulpe et uva
Vulpes et corvus
SENECA: vita, opere, pensiero
DE CLEMENTIA (I, 5, 2-5,17)
EPISTULAE AD LUCILIUM (47, 1-6, 10-13)
DE BREVITATE VITAE (1-2-14)
LETTURE:
La filosofia dell’interiorità in Seneca
Il Principe e i valori della politica
Contro il tempo che scorre
PETRONIO: la vita, l’opera
SATYRICON: La cena di Trimalchione
La matrona di Efeso
GIOVENALE: la vita, la satira “indignata”
SATURAE ( III, 8, 1-23)
SATURAE (IV, 130-154)
(VI, 98-119, 133-152, 434-473)
TACITO: vita, opere, pensiero
AGRICOLA (30, 1; 31, 3; 42, 3-4; 43)
HISTORIAE (I, 1-2-3)
(II, 38)
25
ANNALES
(XV, 38, 1-7, 44, 1-3)
(XVI, 4; 6, 1-2)
LETTURE:
Le cause della corruzione dell’eloquenza
Il problema della successione
Il ruolo delle masse
Dalle Historiae agli Annales
Una storia senza speranza
QUINTILIANO: vita, opere e pensiero
INSTITUTIO ORATORIA:
I primi elementi ( I, 1, 1-14)
L’educazione a scuola o a casa ( I, 2, 1-3, 15-22)
Quintiliano, il maestro (1, 3, 6-1)
La scelta del maestro (II, 2, 1-8)
Il giudizio sia solo del maestro (II, 2, 9-15)
Moralità dell’oratore (XII, 1, 1-3)
LETTURE:
L’educazione a Roma
La satira
AGOSTINO: vita, opere, pensiero
CONFESSIONES
La lettura dell’Hortensius ciceroniano ( III, 4 , 7-8)
L’incontro con la Bibbia ( 5, 9 )
La crisi interiore
TEMI:
LA SATIRA
IL TEMPO
L’INTERIORITA’ DELL’UOMO
GLI INTELLETTUALI E IL POTERE
Testo adottato:
A. Diotti - S. Dossi - F. Signoracci MEMORIA MAIORUM, SEI, Torino
26
Piano annuale di lavoro della classe quinta del liceo delle scienze umane
Psicologia generale e sociale a.s. 2009/2010
Docente: Prof. Federico Piaser
♦
Gli obiettivi disciplinari
Le tematiche selezionate, sono funzionali al raggiungimento da parte degli alunni dei seguenti obiettivi
disciplinari espressi in termini di conoscenze, competenze e capacità che fanno riferimento a quelli
trasversali definiti dal Consiglio di classe:
• saper riconoscere le tipiche problematiche delle varie correnti e le questioni che hanno costituito
elementi di confronto/scontro teorico
• iniziare a cogliere nel confronto fra posizioni diverse il procedere dialettico della costruzione dei saperi
e della cultura
• saper utilizzare in maniera appropriata il linguaggio specifico disciplinare
• saper effettuare i primi collegamenti con altri ambiti disciplinari
• iniziare ad utilizzare le conoscenze acquisite per descrivere ed interpretare situazioni del reale
• iniziare a contestualizzare le conoscenze dentro il quadro dello sviluppo storico e problemico della
disciplina
• avviarsi all’acquisizione di un approccio scientifico alla conoscenza dei processi psichici e del
comportamento umano in grado di superare le visioni stereotipate e di senso comune.
♦
Obiettivi trasversali e comportamentali
Gli alunni dovranno inoltre essere in grado di (obiettivi trasversali che riguardano sia la sfera cognitiva che
comportamentale):
• reperire autonomamente documentazione idonea su vari argomenti di studio
• iniziare ad assumere in maniera critica informazioni e contenuti rapportandoli a conoscenze e a
categorie interpretative già acquisite
• effettuare percorsi di autocostruzione di nuove conoscenze secondo l’ottica della ricerca ed esprimerle
e socializzarle con mezzi comunicativi idonei iniziando anche a rivolgersi a quelli multimediali
• pianificare i propri percorsi di apprendimento in relazione a procedure, scadenze, impegni
• lavorare in maniera cooperativa dando ognuno il proprio fattivo contributo alla realizzazione
dell’obiettivo.
♦
Sviluppo analitico del piano di lavoro
♦
Le teorie della personalità, introduzione.
♦
Le teorie psicodinamiche
♦
Sigmund Freud e la psicoanalisi
ƒ La psicoanalisi. La nascita e il contesto.
ƒ La specificità di Freud rispetto agli studiosi di psicologia suoi contemporanei: lo studio delle
questioni della psiche dalla parte della psicopatologia.
ƒ La nascita della psicoanalisi. Definizioni di psicoanalisi.
ƒ La visione positivista dei fenomeni psichici come fenomeni della natura, il determinismo
psichico e la teoria energetica della pulsione.
ƒ Il concetto di pulsione: pulsione ed istinto.
ƒ Libido e pulsione aggressiva.
ƒ Le fasi dello sviluppo sessuale.
ƒ I modelli descrittivi dell’apparato psichico: l’ipotesi topografica e l’ipotesi strutturale.
ƒ L’ipotesi topografica: conscio, preconscio, inconscio.
ƒ L’ipotesi strutturale dell’apparato psichico: Es, Io, Super Io.
ƒ Il concetto di Es, i primi rudimenti dell’Io, le prime relazioni oggettuali ed i meccanismi di
difesa.
ƒ Il superamento del complesso edipico e la formazione del Super Io.
ƒ L’angoscia e i meccanismi di difesa dell’Io.
ƒ Il sogno e la funzione del sogno nella psicoanalisi.
27
ƒ Il sogno come via principale di accesso all’inconscio. Contenuto onirico latente e contenuto
onirico manifesto.
ƒ Alla base del sogno: le “forze” che lo determinano.
ƒ Dal contenuto onirico latente al contenuto onirico manifesto: la simbolizzazione ed il lavoro
onirico
♦
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
Carl Gustav Jung e la psicologia analitica
L’io junghiano e le sue funzioni
L’inconscio personale e i complessi
L’inconscio collettivo e gli archetipi
Persona, Animus e Anima, l’Ombra come istanze della psiche
Il processo di individuazione verso il Sé come integrazione unitaria della personalità.
♦
Alfred Adler e le teorie psicologiche sociali
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
Concetti principali:
Le finalità fittizie,
L’aspirazione alla superiorità,
Complesso d’inferiorità, di superiorità e le forme di compensazione,
L’interesse sociale, stile di vita
Il Sé creativo.
o
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
♦
▪
▪
▪
▪
Karen Horney e i fattori culturali dell’identità di genere
Concetti principali:
L’angoscia originaria
Il bisogno di sicurezza
l’immagine del sé reale e del sé ideale
i bisogni nevrotici
Erik Erikson
Concetti principali:
Gli stadi
I compiti di sviluppo
Le polarità di ogni stadio
La conquista dell’identità.
♦
Critica alle teorie psicodinamiche.
♦
Le teorie sociocognitive
▪
Principi fondamentali dell’approccio socio-cognitivo.
ƒ Alcuni costrutti cognitivi su cui si fonda la personalità.
ƒ Le ipotesi di Bandura
ƒ Il potere del pensiero positivo.
♦
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
Le teorie fenomenologiche
Aspetti generali.
Centralità della soggettività vissuta dall’uomo
Importanza del “qui ed ora” nella relazione
L’approccio olistico alla persona
la tendenza alla realizzazione, alla crescita,all’autodeterminazione
La tendenza all’autorealizzazione di Maslow
La piramide dei bisogni di Maslow
La teoria del sé di C. Rogers
La terapia centrata sulla persona
♦
L’approccio sistemico e la pragmatica della comunicazione umana
ƒ
ƒ
ƒ
Il concetto di sistema relazionale
Gli assiomi della comunicazione
I concetti di omeostasi e di retroazione (feedback)
28
ƒ
ƒ
ƒ
Comunicazione e metacomunicazione
Conferma, negazione e disconferma
La comunicazione patologica
♦
Ricognizione sul concetto di malattia mentale
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
La definizione sociale di malattia mentale
Freud e l'ingresso dei fattori psico-sociali quale causa dei disturbi mentali
La patologia mentale secondo la visione cognitivo-comportamentale
La matrice sociale della malattia mentale.
▪
Classificazione dei disturbi della psiche:
ƒ differenze diagnostiche
ƒ come vengono definiti e diagnosticati i disturbi della psiche,
ƒ differenti interpretazioni,
ƒ i disturbi d’ansia,
ƒ i disturbi dell’umore,
ƒ i disturbi somatoformi,
ƒ i disturbi da uso di sostanze psicoattive,
ƒ i disturbi dissociativi,
ƒ la schizofrenia,
Gli argomenti che seguono saranno sviluppati dopo la data del 15 Maggio
ƒ i disturbi di personalità,
ƒ i disturbi borderline,
ƒ definizioni di svantaggio e disabilità.
♦
Forme di trattamento dei disturbi mentali
ƒ I trattamenti biologici,
ƒ le psicoterapie,
ƒ la psicanalisi,
ƒ le psicoterapie psicodinamiche,
ƒ le terapie umanistiche,
ƒ le terapie cognitivistiche e comportamentali,
ƒ la terapia della famiglia.
Lingua e Civiltà Inglese
29
Docente: Prof.ssa Fiorella Binotto
COMPETENZE E CAPACITA’
•
•
•
•
•
•
Comprensione di messaggi orali in contesti diversificati al fine di poter sostenere una conversazione
funzionale al contesto, non più solo per risolvere necessità legate a situazioni di vita quotidiana ma
anche per affrontare e discutere tematiche culturali di vario tipo;
Capacità di riferire oralmente quanto letto o appreso ed esprimere le proprie personali opinioni
sull’argomento emerso;
Comprensione, analisi e interpretazione di testi letterari, considerandone il contenuto, la forma e i
significati, e collocandoli nel contesto socio-culturale;
Produzione di brevi testi scritti di carattere letterario su traccia;
Uso della lingua consapevole e personale, in grado di arricchirsi autonomamente con nuove
acquisizioni anche in contesti extra-scolastici;
Maturare valutazioni documentate, ragionate e critiche sulla cultura anglosassone ponendola in
relazione con la cultura di appartenenza.
CONOSCENZE
Testo in adozione: M. Spiazzi, M. Tavella, NOW AND THEN, Ed. Zanichelli.
The Twilight of Classicism and The Early Romanticism
¾
¾
¾
¾
¾
Main features
Setting
The role of nature
Melancholy and meditation on death
Childhood and Innocence
POETRY
a) W. Blake
1. The Lamb (fm Songs of Innocence – pg. 140-141)
2. The Tyger (fm Songs of Experience – pg. 141-142)
3. London (fm Songs of Experience – pg. 138-139)
4. Nurse’s Song (fm Songs of Innocence - fotocopia)
5. Nurse’s Song (fm Songs of Experience - fotocopia)
6. The Little Black Boy (fm Songs of Innocence - fotocopia)
a) La rappresentazione dualistica della realtà (innocenza-esperienza); la visione simbolica della natura; i
problemi sociali quali la schiavitù, la decadenza morale e la disperazione nella metropoli agli albori
dell'epoca industriale.
The Romantic Period
¾
¾
¾
¾
¾
¾
¾
The term “romantic”
German origins of the movement
Individualism
Non-conformity to society
The poet as a prophet
The role of Imagination
Romantic themes
POETRY
a)
1.
2.
3.
4.
5.
W. Wordsworth.
“A certain colouring of imagination” (fm Preface to Lyrical Ballads - fotocopia)
Daffodils (pg. 146-147)
The Solitary Reaper (pg. 129-130)
Composed Upon Westminster Bridge (fotocopia)
My Heart Leaps Up / The Rainbow (pg. 145-146)
b) S. T. Coleridge.
30
1. The Rime of the Ancient Mariner (part 1-2-4 uncut; part 3, 5, 6 summary; beginning part 7)
a) La concezione panteistica della natura; la poesia come espressione di "emotions recollected in
tranquillity"; la solitudine; la vita rustica; la nostalgia del passato.
b) Il mistero ed il soprannaturale; la superstizione; la visione simbolica della natura; il crimine e
l'espiazione.
PROSE
a) Jane Austen
1) “Mr and Mrs Bennet” (fm Pride and Prejudice, ch. 1, pg. 134)
2) “Did you admire me for my impertinence?” ( fm Pride and Prejudice - fotocopia)
a) Limiti e qualità dei suoi romanzi; setting e personaggi; il ruolo della donna; il matrimonio.
The Victorian Age
¾
¾
The Industrial Revolution
Social achievements and reforms
PROSE
a) C. Dickens.
1) Oliver wants some more (fm Oliver Twist – fotocopia)
2) Jacob’s Island (fm Oliver Twist – fotocopia)
3) A Town of Red Brick (fm Hard Times – pg. 187-188, vv 1-36)
4) A Man of Realities (fm Hard Times – pg. 203-204-205)
-Adapted from Oliver Twist
1) Slums
Adapted from Human Documents of the Industrial Revolution in Britain
1) Child Labour
b) T. Hardy.
1) We don’t ask to be born ( fm Jude the Obscure – fotocopia)
c) O. Wilde.
1) The Picture of Dorian Gray. (lettura individuale)
a. La Rivoluzione Industriale in Inghilterra; la denuncia delle convenzioni sociali dell’epoca vittoriana; il
rapporto bambino-adulto.
b. Le condizioni sociali e il classismo nell’epoca vittoriana; le conseguenze; il pessimismo di Hardy; il
regionalismo; il ruolo della natura e del destino; l’amore; il linguaggio e lo stile.
c) L’estetismo; il culto della bellezza.
The Twentieth Century (Modernism)
¾
Anxiety between the two world wars.
PROSE
a) J. Joyce.
1) Eveline (fm Dubliners, pg.300-301-302-303-304)
2) Araby (fm Dubliners)
b) V. Woolf
1) The window (fm To the Lighthouse, ch. 1 - fotocopia)
2) He wanted sympathy (fm To the Lighthouse, ch. 7 - fotocopia)
RELAZIONE FINALE del PIANO DI LAVORO PER L’INSEGNAMENTO DELLA FILOSOFIA
Anno Scolastico 2009/2010
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Docente Dario Mattioli
Classe: V Sezione G Scienze Umane
Testo adottato N. Abbagnano – G. Fornero, Protagonisti e Testi della Filosofia, vol. C e vol. D tomo 1,
Paravia.
OBIETTIVI DIDATTICI
Capacità
ƒ Analizzare un testo
ƒ Individuare affinità/differenze tra i pensatori all’interno dei vari campi problematici
ƒ Riconoscere la specificità del lessico filosofico dei diversi autori.
ƒ Usare il lessico filosofico in situazioni di oralità e scrittura.
Competenze
ƒ Oltrepassare pregiudizi e precomprensioni personali.
ƒ Individuare il nesso tra il pensiero esaminato e problematiche odierne.
ƒ Formulare le proprie considerazioni personali sulle tematiche filosofiche
Le conoscenze acquisite risultano nel complesso discrete e in alcuni casi anche molto buone. La classe ha
dimostrato nel corso dell’anno di saper distinguere le diverse teorie filosofiche studiate e di aver acquisito
in generale le capacità prefissate negli obiettivi didattici, come una buona capacità di autonomia di
giudizio, tuttavia la partecipazione e la disponibilità al confronto è risultata non sempre spontanea.
La maggioranza della classe ha acquisito capacità sufficienti nell’analizzare e argomentare i problemi
filosofici e le soluzioni elaborate dagli autori; riflettere e confrontare i modelli di razionalità filosofica con la
realtà attuale; individuare il nesso tra il pensiero filosofico esaminato e problematiche odierne. Tuttavia
l’acquisizione delle capacità di confronto e di rielaborazione personale delle teorie filosofiche e dell’uso
della terminologia specifica non è omogenea per tutta la classe.
CONTENUTI DISCIPLINARI
•
Si è affrontato, come passaggio obbligato sia per la filosofia dell’ottocento sia per buona parte
della filosofia novecentesca, lo sviluppo dell’idealismo tedesco. Brevi cenni sui sistemi di Fichte e
di Schelling soffermandosi sul sistema filosofico hegeliano: la “dialettica”, la “filosofia dello spirito”
e la concezione dello stato e della storia.
•
Nello sviluppo della filosofia post-hegeliana si è analizzata per cenni la sinistra hegeliana e la
filosofia di Feuerbach, in particolare l’analisi della religione come processo di alienazione. Si è
affrontata quindi la lezione di Marx, data l’importanza che la filosofia marxiana ha rivestito nel
corso del novecento filosofico e culturale, evidenziando le tematiche filosofiche, sociali ed
economiche.
•
Come reazione alla filosofia idealista e come anticipatore di tematiche importanti per il successivo
sviluppo della filosofia in particolare del primo novecento, è stata analizzata la filosofia di
Schopenhauer: la ripresa di tematiche kantiane, lo scontro con la filosofia dominante di Hegel e
l’anticipazione di tematiche nietzscheane.
•
Si è affrontata la filosofia di Nietzsche che idealmente congiunge la filosofia dell’ottocento con
quella novecentesca. Avvalendosi anche di alcuni brani tratti dalle opere più importanti si è messa
in evidenza la cifra dell’autore che decostruisce i valori della tradizione occidentale e il soggetto
moderno.
•
Nell’ultima parte del programma si è deciso di approfondire alcune tematiche importanti per
l’analisi del Novecento: la coscienza, il tempo e la memoria, nella filosofia di Henri Bergson.
METODI
Per illustrare i contenuti disciplinari e favorire l’acquisizione degli obiettivi didattici, si è utilizzata la lezione
frontale, la lezione dialogata cercando di contestualizzare gli argomenti. Si è cercato di problematizzare i
contenuti mostrando attualità e limiti delle diverse elaborazioni filosofiche e di risolvere i dubbi sorti durante
le lezioni. Lettura guidata di passi o brani relativi ai contenuti svolti.
PROGRAMMA SVOLTO
Si precisa che per lo studio dei diversi pensatori e tematiche si è fatto uso sia del manuale in adozione sia
di materiale e dispense integrative o alternative ai libri di testo. Riferimenti dai testi in adozione, letture di
brani tratti da Carlo Sini (a cura di) Le parole dei filosofi, Mondadori 2003. Per quanto riguarda Schelling,
Feuerbach, Destra e Sinistra hegeliane sono state fornite fotocopie tratte da Carlo Sini (a cura di) Le
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parole dei filosofi. Per il pensiero di Nietzsche è stato utilizzato oltre al manuale anche Gilles Deleuze,
Nietzsche, SE 1997.
Caratteri generali del Romanticismo volume C, capitolo secondo
Atteggiamenti caratteristici del Romanticismo tedesco (paragrafo 3).
Il rifiuto della ragione illuministica e la ricerca di altre vie d’accesso alla realtà e all’Assoluto (paragrafo 4).
Il senso dell’infinito (paragrafo 5).
La “Sehnsucht”, l’”ironia” e il “titanismo” (paragrafo 6).
Infinità e creatività dell’uomo (paragrafo 8).
L’idealismo tedesco volume C
Il dibattito sulla cosa in sé, capitolo terzo, paragrafo 1 (pp. 39-43).
Cenni su Fichte, fotocopie tratte da I filosofi e le opere, di C. Sini.
Cenni su Schelling, fotocopie tratte da I filosofi e le opere, di C. Sini.
Hegel volume C, capitolo sesto
I capisaldi del sistema (paragrafo 4, pp. 143-145).
Idea, Natura e Spirito. Le partizioni della filosofia (paragrafo 5).
La Dialettica (paragrafo 6 pp 148-150).
La critica delle filosofie precedenti (paragrafo 7).
La Fenomenologia dello spirito: Coscienza, Autocoscienza (analisi della figura “signoria e servitù”), cenni
sulla Ragione (paragrafo 8 - 8.1 - 8.2a - 8.3).
La Filosofia dello Spirito: lo spirito oggettivo (paragrafo 13, pp 165-170).
La filosofia della storia (paragrafo 14).
Lo spirito assoluto: arte, religione, filosofia (paragrafo 15 pp 172-174).
Feuerbach e la distinzione tra Destra e Sinistra hegeliana, cenni tratti dal capitolo nono,
paragrafi 1 - 3.2 - 3.3.
Marx volume C, capitolo decimo
Caratteristiche del marxismo (paragrafo 2).
La critica al misticismo logico di Hegel (paragrafo 3).
La critica della civiltà moderna e del liberalismo (paragrafo 4).
La critica dell’economia borghese e la problematica dell’alienazione (paragrafo 5).
Il distacco da Feuerbach (paragrafo 6).
La concezione materialistica della storia: il concetto di ideologia e il materialismo storico; struttura e
sovrastruttura; la dialettica della storia (paragrafi 7.1, 7.2, 7.3, pp. 350-354).
Il Manifesto e la lotta di classe (paragrafo 8.1, pp. 356-357). Lettura di alcune pagine tratte dal Manifesto
del partito comunista.
Il Capitale (paragrafo 9).
La rivoluzione e la dittatura del proletariato (paragrafo 10).
Schopenhauer volume C, capitolo settimo
Il Mondo come volontà e rappresentazione (paragrafi 1.3, 1.4, 1.5, pp. 237-241).
Il pessimismo (paragrafi 1.6).
Le vie di liberazione dal dolore (paragrafo 1.8).
Nietzsche volume D tomo 1, capitolo primo
Caratteristiche del pensiero e della scrittura di Nietzsche (paragrafo 5).
La nascita della tragedia, spirito apollineo e dionisiaco (paragrafo 7.1, pp. 9-11).
Il periodo “illuministico: il metodo genealogico e la filosofia del mattino (paragrafo 8.1).
La “morte di Dio” e la fine delle illusioni metafisiche (paragrafo 8.2, pp. 14-19).
Il periodo di Zarathustra: la filosofia del meriggio, il superuomo, l’eterno ritorno (paragrafi 9.1, 9.2, 9.3).
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L’ultimo Nietzsche: la critica della morale, la volontà di potenza, il nichilismo, il prospettivismo (paragrafi
10.1, 10.2, 10.3, 10.4). Lettura di alcuni aforismi tratti dalla Genealogia della morale.
Henri Bergson volume D tomo 1, capitolo secondo
Tempo, durata e libertà (paragrafo 9.2).
Il rapporto tra spirito e corpo (paragrafo 9.3).
Lo slancio vitale (paragrafo 9.4).
Istinto, intelligenza e intuizione (paragrafo 9.5).
Programma svolto di STORIA DELL’ARTE
classe 5G Scienze Umane
Anno Scolastico 2009-10
Docente: Vania Pepe
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Il programma di storia dell’arte affronta lo studio dell’evoluzione storico-artistica a partire dal Barocco e si
conclude con la nascita dell’arte astratta del primo Novecento.
Si sviluppa attraverso l’analisi dei contenuti storici ed evolutivi dell’arte e dei relativi movimenti,
introducendo le figure più significative degli artisti.
La storia dell’arte non è intesa come la sequenza delle biografie d’artista, ma come un fenomeno
complesso che pone in esame l’epoca in cui si sviluppa, il rapporto con il passato, ne individua i caratteri
innovativi, affronta l’analisi dell’opera d’arte e lo studio dei significati.
Essa inoltre si esplicita attraverso la conoscenza del fenomeno artistico in un contesto storico e culturale
ampio, anche e soprattutto a livello interdisciplinare.
TESTI IN ADOZIONE
1) Piero Adorno, Adriana Mastrangelo, Segni d’arte, vol. 3, D’Anna.
2) Gillo Dorfles, Angela Vettese, Storia dell’arte, vol. 4, Atlas.
OBIETTIVI DIDATTICI
Capacità:
- Saper analizzare l’opera d’arte individuando le sue caratteristiche principali, lo stile e la funzione
comunicativa.
- Saper correlare il contesto storico-culturale e la produzione artistica.
- Saper cogliere le relazioni esistenti tra civiltà, epoche, ed artisti.
Competenze:
- Leggere un’opera d’arte da un punto di vista iconografico ed iconologico.
- Individuare le coordinate storico-culturali entro le quali l’opera d’arte è stata creata.
- Comprendere la nascita dell’opera d’arte ed i mutamenti stilistici delle varie epoche, individuando
analogie, differenze, interdipendenze e contaminazioni.
- Analizzare le metodologie e le tecniche, delle opere dei maggiori movimenti artistici.
- Saper argomentare anche in modo pluridisciplinare, rilevando come nell’opera d’arte confluiscano aspetti
e componenti di diversi saperi (umanistici, scientifici, tecnologici).
- Utilizzare un adeguato lessico tecnico e critico nelle maggiori formulazioni generali e specifiche.
UNITA’ DI APPRENDIMENTO - CONTENUTI DISCIPLINARI
1. IL BAROCCO IN ITALIA
Caratteri generali del Barocco. I nuclei fondamentali del Barocco in Italia. Il Barocco a Roma.
Caravaggio
Opere giovanili: Canestro di frutta, Bacco.
Opere per la Chiesa di San Luigi dei Francesi: Vocazione di San Matteo, San Matteo e l’Angelo, Martirio di San
Matteo.
Opere per la Chiesa di Santa Maria del Popolo: Crocifissione di San Pietro.
Ultimi capolavori: Morte della Vergine, Decollazione del Battista.
Gian Lorenzo Bernini
Opere giovanili - Scultura: David, Apollo e Dafne.
Opere della maturità e ultime - Scultura: Baldacchino di San Pietro, Monumento Funebre di Urbano VIII, Estasi di
Santa Teresa, Fontana dei Quattro Fiumi; Beata Ludovica Albertoni;
Architettura: Colonnato di San Pietro, Chiesa di Sant’Andrea al Quirinale.
Francesco Borromini
Il Convento e la Chiesa di San Carlo alle Quattro Fontane, Sant’Ivo alla Sapienza.
Architettura e urbanistica a Roma
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Caratteri generali.
Architettura barocca a Torino
La città sabauda.
Guarino Guarini: Cappella della Sacra Sindone, Palazzo Carignano.
Architettura barocca a Venezia
Baldassarre Longhena: Chiesa di Santa Maria della Salute, Ca’Pesaro, Ca’Rezzonico.
Linguaggio classico, illusione. Caravaggismo
Caratteri della pittura barocca. Pittura di genere. L’illusione nella rappresentazione.
Annibale Carracci, opere: La Macelleria, Il Mangiafagioli; dagli Affreschi di Palazzo Farnese a Roma: Il Trionfo di
Bacco e Arianna.
Il Caravaggismo. Orazio Gentileschi, opere: Maddalena Penitente; Artemisia Gentileschi, opere: Giuditta che
uccide Oloferne, Maddalena Penitente.
2. BAROCCO IN EUROPA
L’epoca delle grandi monarchie. Caratteri del movimento europeo.
Pittura - Spagna
Diego Velázquez, opere: Vecchia che frigge le uova, Las Meniňas.
Bartolomé Esteban Murillo, opere: Ragazzi che mangiano frutta.
Pittura - Paesi Bassi
Pieter Paul Rubens, opere: Sbarco di Maria de‘ Medici a Marsiglia.
Rembrandt, opere: La lezione di anatomia, La Ronda di notte,
Jan Vermeer, opere: La collana di perle, Donna che suona il liuto.
Pittura - Francia
Georges de la Tour, opere: Maddalena.
Architettura in Francia e Inghilterra
Caratteri generali.
Parigi. Louis Le Vau e Jules Hardouin Mansart: Castello di Versailles.
3. IL SETTECENTO E L’ARTE ROCOCO’ IN ITALIA
Caratteri generali del Rococo’.
Architettura - Torino
Filippo Juvarra: Basilica di Superga, Palazzina di caccia Stupinigi.
Architettura – Roma
Francesco de Sanctis: Scalinata di Trinità dei Monti; Nicola Salvi: Fontana di Trevi.
Architettura - Napoli
Luigi Vanvitelli: La Reggia di Caserta.
Pittura
La grande stagione della pittura veneziana.
Giovanni Battista Piazzetta, opere: Ritratto di Giulia Lama.
Giambattista Tiepolo, opere: dagli Affreschi di Palazzo Labia a Venezia - Incontro di Antonio e Cleopatra; dagli
affreschi di Würzburg- Il Vescovo di Würzburg viene investito duca di Franconia, Il matrimonio di Federico
Barbarossa e Beatrice di Borgogna celebrato dal vescovo di Würzburg;
Rosalba Carriera, opere: Ritratto di Jean-Antoine Watteau.
Pietro Longhi, opere: La lettera del Moro; Il Rinoceronte.
Il Vedutismo
Canaletto, opere: Veduta del Canal Grande, Il ritorno del Bucintoro al molo nel giorno dell’Ascensione, Veduta
del Canal Grande da Palazzo Balbi, Il laboratorio del Tagliapietra.
Bernardo Bellotto, opere: Il mercato nuovo di Dresda visto da Judenhof.
36
Francesco Guardi, opere: Il Rio dei Mendicanti, Gondola sulla Laguna.
4. IL ROCOCO’ IN EUROPA
L’epoca delle grandi Regge. Caratteri principali dell’architettura e pittura europea.
Architettura – Germania e Austria
Il castello di Nymphenburg, Monaco di Baviera; Johann Balthasar Neumann: Residenz, Würzburg. Johann
Bernhard Fischer von Erlach: Reggia di Schönbrunn, Vienna;
Pittura in Francia e in Inghilterra
Jean-Antoine Watteau, opere: L’imbarco per Citera; Jean Honoré Fragonard: Il bacio furtivo.
William Hogarth, opere: Il Contratto e Il Mattino da “Il Matrimonio alla moda“.
5. IL NEOCLASSICISMO
Origini e sviluppo del movimento. I teorici del Neoclassicismo.
Architettura - Germania
Leo Von Klenze – Walhalla a Ratisbona.
Architettura - Italia
Milano - Giuseppe Piermarini: Teatro alla Scala; Leopoldo Pollack: Villa Reale.
Padova - Giuseppe Jappelli: Caffè Pedrocchi.
Roma - Giuseppe Valadier: Piazza del Popolo.
Scultura
Antonio Canova, opere: Dedalo e Icaro, Monumento funebre di Papa Clemente XIV, Monumento funebre a Maria
Cristina d’Austria, Paolina Borghese, Amore e Psiche, Le tre Grazie.
Pittura - Francia
Jacques-Louis David, opere: Il giuramento degli Orazi, La morte di Marat, L’Incoronazione di Napoleone.
Jean Auguste-Dominique Ingres, opere: La grande Odalisca, Ritratto della principessa Debroglie.
Pittura - Spagna
Francisco Goya, opere: La famiglia di Carlo IV, Le fucilazioni del 3 Maggio 1808, Maja desnuda, Il sonno della
ragione genera mostri, Sabba, Saturno divora uno dei suoi figli.
Pittura - Inghilterra
Caratteri principali della pittura.
Joshua Reynolds, Thomas Gainsborough.
6. Il ROMANTICISMO
Origine e diffusione del Romanticismo in Europa.
Temi e soggetti principali.
Architettura - Inghilterra e Germania, Gothic Revival e Neorinascimentale.
Vienna. Heinrich von Ferstel: Votivkirche.
Londra. Charles Barry e Augustus Pugin, Palazzo del parlamento e Torre dell’Orologio.
Architettura – Francia e Italia, restauri e revival stilistici
Viollet Le Duc: Restauro e ricostruzione della città di Carcassonne.
Giuseppe Jappelli: Il Pedrocchino, Padova.
Pittura – Germania
Origini della pittura romantica.
Caspar David Friedrich, opere: Il Viandante sul mare di nebbia, Il Naufragio della “Speranza“, Inverno.
Johann Heinrich Füssli, opere: Incubo Notturno, La follia di Kate.
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Pittura - Inghilterra
William Blake, opere: La Vecchiaia; dalle illustrazioni per la Divina Commedia - Paolo e Francesca.
John Constable, opere: Studi di Nuvole, Stonehenge.
William Turner, opere: Tempesta di Neve, Pioggia vapore e velocità, Vapore durante una tempesta di mare.
Arte dei Preraffaelliti. John Everett Millais, opere: Ofelia.
William Morris: Arts and Crafts.
Pittura – Francia
Théodore Géricault, opere: Ufficiale dei Cacciatori a cavallo, La zattera della Medusa, dalla serie delle
Monomanie – Monomaniaca dell’invidia.
Eugène Delacroix, opere: La libertà che guida il Popolo; Ritratto di Chopin.
La scuola di Barbizon. Jean-Baptiste Camille Corot, opere: Il Tevere a Castel Sant’Angelo, La cattedrale di
Chartres, Ricordo di Montefontaine.
Pittura - Italia
I Nazareni. Johann Friedrich Overbeck, opere: Italia e Germania.
Francesco Hayez, opere: I Vespri Siciliani, Ritratto di Camillo Benso Conte di Cavour, Il Bacio.
7. IL REALISMO
Il Realismo francese e lo sviluppo scientifico positivista. La nascita della fotografia. Pittura e fotografia.
Gustave Courbet, opere: Lo spaccapietre, I funerali di Ornans, Le bagnanti.
Jean-François Millet, opere: L’Angelus.
Honoré Daumier, opere: Lo Scompartimento di terza classe.
I Macchiaioli toscani. I dipinti storici, la quotidianità, il paesaggio e le opere di contenuto sociale.
Giovanni Fattori, opere: Il campo italiano alla battaglia di Magenta, La Rotonda di Palmieri, La Libecciata, Il
cavallo morto.
Silvestro Lega, opere: Il pergolato, La visita, Ritratto di Luigi Tommasi, La madre.
Telemaco Signorini, opere: Piazza a Settignano, Bagno penale a Portoferraio, La sala delle agitate del San
Bonifazio di Firenze.
8. L’IMPRESSIONISMO
Origini e sviluppo del movimento. Il ruolo della fotografia nell‘Impressionismo.
Édouard Manet, opere: Colazione sull’erba, Olympia, Monet che dipinge sulla barca, Il Bar alle Folies-Bergère.
Camille Pissarro, opere: Donna in un campo, Il Louvre visto dal Pont-Neuf in un mattino d’inverno.
Claude Monet, opere: La Grenouillère, Regata ad Argenteuil, Impression Soleil levant, serie delle cattedrali di
Rouen, Lo stagno delle Ninfee.
Pierre-Auguste Renoir, opere: La Grenouillère, Il ballo al Moulin de la Galette.
Alfred Sisley, opere: Campi di grano ad Argenteuil, L’inondazione a Port-Marly.
Berthe Morisot, opere: La culla, Giorno d’Estate.
Edgard Degas, opere: Fantini davanti alle tribune, La classe di danza, L’assenzio, Lo stupro, Orchestra
dell’Opéra. Sculture dell’artista: Cavallo al Galoppo, Ballerina.
Note sugli artisti italiani a Parigi.
9. Il POSTIMPRESSIONISMO
Il Puntinismo e le teorie scientifiche. Il postimpressionismo e l’autonomia della pittura.
Il ritorno alle origini. Primitivismo e Simbolismo.
Il Puntinismo
Georges Seurat, opere: Una domenica pomeriggio all’isola della Grande Jatte.
Paul Signac, opere: L’ingresso al porto di Marsiglia.
Artisti postimpressionisti
Paul Cézanne, opere: La casa dell’impiccato, I giocatori di carte, Natura morta, serie della Montagna SainteVictoire.
Paul Gauguin ed il ritorno all’origine. Opere: La visione dopo il sermone, Il Cristo Giallo.
38
Gauguin a Tahiti, opere: E l’oro dei loro corpi, Da dove veniamo? Cosa (chi) siamo? Dove andiamo?.
Vincent Van Gogh
Periodo giovanile, opere: I mangiatori di patate, Boulevard de Clichy.
Periodo di Arles, opere: Autoritratti, Camera da letto, Notte stellata, La chiesa di Auvers, Campo di grano con
corvi.
Henry de Toulouse-Lautrec, opere: La toilette, Ballo al Moulin Rouge, Sala di Rue des Moulins.
Il Simbolismo
Caratteri generali del movimento. Le radici romantiche del Simbolismo.
Il movimento dei Nabis
Paul Sérusier, opere: Il talismano; Pierre Bonnard, opere: Nudo allo specchio.
10. ARCHITETTURA, URBANISTICA, ARTE, NELLA SECONDA META’ DELL’OTTOCENTO
L’Architettura degli ingegneri.
Joseph Paxton: Crystal Palace, Londra; Gustave Eiffel: Tour Eiffel, Parigi;
Antonello Antonelli: La mole Antonelliana, Torino; Giuseppe Mengoni: Galleria Vittorio Emanuele II, Milano.
I grandi piani urbanistici: Piano Hausmann-Parigi, Il Ring di Vienna, Piano Cerdà-Barcellona.
Il Divisionismo
Giovani Segantini, opere: La mucca all’abbeveratoio, Le due madri.
Giuseppe Pelizza da Volpedo, opere: Il Quarto Stato, Speranze deluse, Membra stanche.
Scultura
Evulozione della scultura del tardo Ottocento.
Auguste Rodin, Medardo Rosso.
11. L’ARTE AGLI ALBORI DEL XX SECOLO L’ART NOUVEAU
L’Art Nouveau in Europa: le varianti nazionali. Il nuovo ruolo delle arti applicate e l’unitarietà delle arti.
Austria - La Secessione di Vienna - Sezessionstil
Joseph Maria Olbrich: Il Palazzo della Secessione e l’opera d’arte totale.
Gustav Klimt, opere: Il Fregio Beethoven per il Palazzo della Secessione di Vienna; Giuditta, Il Bacio, Le tre età
della donna.
Josef Hoffmann: Villa Moser; Adolf Loos: Villa Karma, Casa di Michaelerplatz.
Inghilterra e Scozia - Liberty
William Morris, Aubrey Beardsley. Charles Rennie Mackintosh: la scuola d’arte di Glasgow, scrittoio.
Belgio. L’Art Nouveau
Victor Horta: Hotel Tassel; Henry van de Velde: Hotel Otlet, Scrivania per la redazione della Revue Blanche.
Francia. L’Art Nouveau
Hector Guimard: Ingresso della stazione della Metropolitana di Parigi.
Spagna. Il Modernismo.
Antoni Gaudí a Barcellona: Casa Battlò, Casa Milà, Parco Güell, Sagrada Famiglia.
12. L’ESPRESSIONISMO
La diffusione del movimento. I temi.
I precursori dell’Espressionismo.
Edvard Munch, opere: Il grido, La bambina malata, Il bacio, Sera sulla via Karl Johann, Madonna, Pubertà.
James Ensor, opere: L’ingresso di Cristo a Bruxelles.
I Fauves. Il gruppo.
39
Henry Matisse. La ricerca dell’equilibrio e dell’armonia della pittura.
Opere: La gioia di vivere, Donna con cappello, La Danza, La tavola imbandita (due versioni).
L’Espressionismo tedesco.
Caratteri generali del movimento. Il linguaggio primitivo.
Die Brücke (Il Ponte), Dresda. Il gruppo.
Erich Heckel, opere: Copertina del catalogo della mostra della Brücke.
Karl Schmidt-Rottluff, opere: Quattro Bagnanti sulla spiaggia.
Ernest Ludvig Kirchner, opere: Marcella, Autoritratto da soldato, Cinque donne nella strada.
Der Blaue Reiter (Il Cavaliere Azzurro), Monaco. Il gruppo.
Vasilij Kandinskij, opere: Il Cavaliere azzurro, Copertina per l’Almanacco Der Blaue Reiter.
Franz Marc, opere: Cavallo blu.
Alexej von Javlenskij, opere: Amore.
L’Espressionismo austriaco.
Egon Schiele, opere: L’Abbraccio, Autoritratto, La famiglia.
Oskar Kokoschka, opere: Autoritratto, La sposa del vento o la tempesta.
L’École de Paris. Caratteri generali della corrente artistica.
Modigliani, opere: Testa (scultura in pietra del 1911), Ritratto di Jean Cocteau, Nudo sdraiato a braccia aperte o
Nudo rosso.
Marc Chagall, opere: Autoritratto con sette dita, Il violinista, La passeggiata.
13. Il CUBISMO
Caratteri generali del movimento.
Pablo Picasso, opere: Madre e figlio, La famiglia di saltimbanchi, Demoiselles d’Avignon, Natura morta con sedia
impagliata, Guernica, Las Meninas.
Georges Braque, opere: Il Portoghese o l’emigrante, Natura morta con banderillas.
Juan Gris, opere: Chitarra su un tavolo.
Robert Delaunay, opere: Torre Eiffel; Forme circolari, sole, luna.
14. Il FUTURISMO
Caratteri generali del movimento. L’influenza teorica di Filippo Tommaso Marinetti.
Umberto Boccioni, opere: La città che sale, Stati d’animo II, Forme uniche della continuità dello spazio.
Giacomo Balla, opere: Velocità d’automobile.
Carlo Carrà, opere: Manifestazione interventista.
15. L’ASTRATTISMO
Caratteri generali sull’astrattismo.
Nascita dell’arte astratta. Scritti e teorie.
Vasilij Kandinskij, opere: Composizione II, Impressione III, Nel riquadro nero.
Nota: Durante le verifiche orali, nell’effettuare la lettura e l’analisi dell’opera d’arte, gli studenti si sono
avvalsi dell‘iconografia presente nei testi in adozione.
MATERIA: Matematica
Classe: 5^G SU
Anno scolastico: 2009/2010
DOCENTE: Prof.ssa Bianca Giovanna
40
- Testo adottato: Trifone- Bergamini “Corso base verde di matematica” vol 4 moduli U+V – Zanichelli
- Testo di riferimento per il recupero dei prerequisiti: Trifone- Bergamini “Corso base verde di matematica”
vol 3 moduli S+L+O – Zanichelli
OBIETTIVI DIDATTICI (previsti dal curricolo comune predisposto dal Dipartimento di Matematica)
1. Cogliere analogie strutturali e individuare strutture fondamentali
1.1 Acquisire capacità di induzione e deduzione nella risoluzione dei quesiti proposti
2. Affrontare situazioni problematiche di varia natura avvalendosi di modelli matematici atti alla loro
rappresentazione
2.1 Acquisire tecniche e strumenti di calcolo utili per operare anche in altre discipline
3. Utilizzare consapevolmente le tecniche e le procedure di calcolo studiate
3.1 Comprendere il senso dei formalismi matematici introdotti
3.2 Abituarsi ad impostare i problemi nei termini rigorosi della notazione matematica
4. Acquisire e utilizzare un linguaggio specifico rigoroso
5. Saper analizzare una serie di dati traendone informazioni significative.
CONTENUTI DISCIPLINARI E OBIETTIVI DIDATTICI SPECIFICI RAGGIUNTI
N.B.: La trattazione delle conoscenze teoriche è stata svolta ai fini della loro applicazione
negli esercizi relativi, quindi non è stata particolarmente approfondita dal punto di vista
qualitativo e sono state omesse le dimostrazioni dei teoremi.
U.D. -Moduli
Conoscenze
Competenze
41
RECUPERO DEI
PREREQUISITI
(vol 3 mod S)
Disequazioni
Richiami sulle disequazioni: intervalli.
Disequazioni di 1° e 2° grado
intere e frazionarie.
Disequazioni di grado superiore al
secondo.
Disequazioni irrazionali del tipo
A( x ) < B ( x ) e
A( x ) > B ( x ) .
•
Sistemi di disequazioni.
Concetto di funzione. Ripasso delle
principali funzioni studiate negli anni
precedenti: retta, parabola. Funzioni
definite per casi. Principali funzioni
goniometriche (seno, coseno, tangente).
• Ripasso di funzione esponenziale
e
funzione logaritmo.
•
Saper risolvere disequazioni di 1° grado e
di grado superiore intere e fratte.
Saper risolvere disequazioni irrazionali.
Saper risolvere sistemi di disequazioni.
• Saper tracciare correttamente e analizzare il
grafico delle funzioni goniometriche, nonché
delle altre semplici funzioni trattate nel corso
degli anni precedenti.
• Conoscere le proprietà delle funzioni
esponenziali e logaritmiche e saperle
rappresentare.
• Risolvere semplici equazioni e
disequazioni esponenziali.
•
COMPLEMENTI
DI ALGEBRA
(vol 3 mod S
pagg. 18-23 ed
esercizi relativi)
•
Risoluzione di equazioni e disequazioni
con i valori assoluti.
•
FUNZIONI
•
Generalità sulle funzioni,
determinazione del dominio e del
codominio, classificazione delle
funzioni, determinazione degli
intervalli di positività e negatività.
Funzioni iniettive e suriettive, funzioni
biunivoche. Funzioni inverse.
Funzioni pari e dispari.
Funzioni crescenti e decrescenti.
•
•
•
•
•
Approccio intuitivo al concetto di limite.
Definizioni di limite nei vari casi (*).
Calcolo di limiti.
Continuità delle funzioni. Punti di
discontinuità di una funzione.
Calcolo di limiti di forme indeterminate
(tranne il caso 0 ⋅ ∞ ).
Asintoti verticali, orizzontali e obliqui.
•
(vol 4 mod U
pagg. 2-13 ed
esercizi relativi)
LIMITI DI
FUNZIONI.
FUNZIONI
CONTINUE
(vol 4 mod U
•
pagg.
32-55 in sintesi; •
pagg.63-70 in
sintesi ed
esercizi relativi;
pagg.111-114;
(*) La definizione di limite è stata data
pagg117-125 ed
servendosi del concetto di intorno,
esercizi relativi;
differentemente dal libro di testo.
mod V pagg.141145 in sintesi ed
esercizi relativi)
42
Saper risolvere semplici equazioni e
disequazioni con i valori assoluti.
Studiare le proprietà di una funzione:
dominio, segno, parità, disparità.
• Saper riconoscere funzioni iniettive e
suriettive dalla rappresentazione grafica.
•
•
•
Possedere il concetto di limite. Determinare i
limiti di una funzione a partire dal suo
grafico.
Saper verificare il limite di semplici funzioni.
Saper calcolare limiti.
Saper risolvere alcuni casi di
indeterminazione.
Determinare gli asintoti di una funzione.
Riconoscere e classificare i punti di
discontinuità di una funzione.
DERIVATE
(vol 4 mod V
pagg.
2-20 ed esercizi
relativi)
•
•
•
•
•
APPLICAZIONI
DEL CALCOLO
DIFFERENZIALE
ALLO STUDIO
DI FUNZIONI
•
Generalità. Significato geometrico della
derivata. Punti stazionari e punti di non
derivabilità.
Le derivate fondamentali (escluse
dimostrazioni).
Teoremi sul calcolo delle derivate
(somma, prodotto, potenza e quoziente di
funzioni derivabili) – escluse
dimostrazioni.
Calcolo di derivate di funzioni di una
variabile. Derivate di ordine superiore al
primo.
Equazione della retta tangente ad una
curva in un suo punto.
Studio di funzioni e loro rappresentazione
grafica.
•
•
•
Possedere il concetto di derivata.
Saper calcolare derivate di funzioni.
Saper determinare l'equazione della retta
tangente ad una curva in un suo punto.
•
Saper impostare e portare correttamente a
termine lo studio di funzioni algebriche
razionali e di semplici funzioni algebriche
irrazionali:determinazione del dominio,
eventuali simmetrie, intersezioni con gli assi
cartesiani, studio del segno di una funzione,
limiti ed eventuali asintoti, punti di
discontinuità, ricerca dei punti di massimo e
minimo relativi e dei flessi orizzontali
mediante lo studio della derivata prima,
determinazione della concavità e dei flessi
mediante lo studio della derivata seconda.
Saper riconoscere dal grafico le principali
caratteristiche di una funzione.
(vol 4 mod V
pagg. 119-131,
pagg. 134-135,
pagg. 148-156
ed esercizi
relativi)
•
43
RELAZIONE FINALE DEL PIANO DI LAVORO PER L'INSEGNAMENTO DELLE SCIENZE
SCIENZE SPERIMENTALI
DOCENTE: Tiziana Salvador
TESTO ADOTTATO: Curtis, Barnes – Invito alla biologia- Zanichelli
CONOSCENZE
•
•
•
•
•
•
•
Conoscere i meccanismi di divisione cellulare.
Conoscere i meccanismi alla base dell’ereditarietà dei caratteri.
Conoscere il meccanismo di duplicazione del DNA e della sintesi proteica.
Conoscere la regolazione genica delle cellule procarioti ed eucarioti.
Conoscere le tecnologie del DNA ricombinante e le applicazioni delle biotecnologie.
Conoscere le varie teorie evolutive e le basi genetiche dell’evoluzione.
Conoscere i tipi di selezione e speciazione.
COMPETENZE E CAPACITA'
•
•
•
•
•
•
•
•
Acquisire un linguaggio corretto ed adeguato e la consuetudine all'uso di una terminologia tecnicoscientifica precisa.
Imparare ad osservare l'ambiente che ci circonda con un atteggiamento di curiosità verso gli
organismi viventi che lo abitano, chiedendosi il motivo per cui certi processi accadono.
Comprendere e descrivere i meccanismi della trasmissione dei caratteri ereditari, con particolare
attenzione alle mutazioni e alle malattie genetiche umane.
Comprendere e descrivere la struttura del DNA e le sue relazioni con le strutture e le funzioni degli
organismi viventi.
Comprendere e descrivere, attraverso l'acquisizione di semplici conoscenze, le tecniche di
manipolazione del DNA per capire e discutere le implicazioni scientifiche e bioetiche che
l'ingegneria genetica può prospettare.
Comprendere e descrivere i principali fenimeni evolutivi alla luce delle conoscenze acquisite di
biologia molecolare.
Approfondire la capacità di lettura e interpretazione di un testo scientifico o di un filmato scientifico.
Assumere un atteggiamento di valutazione autonoma e critica delle informazioni su argomenti
scientifici, fornite dai mezzi di comunicazione.
Le conoscenze acquisite risultano generalmente più che discrete. La classe nel complesso ha dimostrato
di saper argomentare, collegare e comprendere i contenuti proposti utilizzando un lessico specifico
adeguato.
La maggioranza della classe ha acquisito competenze discrete, in alcuni casi buone o ottime e in alcuni
casi difficoltose sia dal punto di vista dei contenuti sia dal punto di vista lessicale.
CONTENUTI DISCIPLINARI
Mitosi e duplicazione cellulare.
Divisione cellulare negli eucarioti. Ciclo cellulare. Regolazione del ciclo cellulare. Mitosi: profase, metafase,
anafase, telofase, citodieresi. Mitosi e cancro.
Meiosi e riproduzione sessuata.
Aploide e diploide. Meiosi e ciclo vitale. Fasi della meiosi: meiosi I e II. Crossing over. Meiosi e
riproduzione sessuata. Errori nel processo meiotico. Alcune malattie genetiche umane. Confronto tra
meiosi e mitosi.
Mendel e i primi studi di genetica.
Il concetto di gene. Il metodo sperimentale di Mendel. Legge della segregazione e sue conseguenze.
Quadrato di Punnett e testcross. Legge dell'assortimento indipendente. Esiti probabili ed esiti reali. Malattie
genetiche umane causate dda allele recessivo: fenilchetonuria, anemia falciforme, talassemia e albinismo.
Malattie causate da allele dominante: nanismo e corea di Huntington.
Sviluppi della genetica classica.
44
Mutazioni genetiche puntiformi e cromosomiche, fattoir mutageni. Dominanza incompleta e codominanza,
alleli multipli (gruppi sanguigni AB0). Interazioni geniche, eredità poligenica. Determinazione del sesso,
geni portati dai cromosomi sessuali. Caratteri umani legati al sesso: daltonismo, emofilia, distrofia
muscolare, sindrome dell'X fragile.
Basi chimiche dell'ereditarietà.
Natura del DNA, esperimenti con i batteriofagi. Il modello di Watson e Crick. Duplicazione del DNA e
frammenti di Okazaki.
Codice genetico e sintesi proteica.
Geni e proteine. Dal DNA alla proteina:il ruolo dell'RNA. Trascrizione e RNA messaggero. Il codice
genetico, decifrazione del codice. Sintesi proteica: RNA ribosomiale, RNA di trasporto e traduzione.
Mutazioni puntiformi di senso e di non senso; delezione e spostamento del sistema di lettura.
Regolazione dell'espressione genica.
Il cromosoma procariote. Regolazione dell’espressione genica nei procarioti: l’operone.
Il cromosoma eucariote. Struttura del cromosoma. Regolazione dell’espressione genica negli eucarioti:
esperimento di Gurdon, introni ed esoni. Trascrizione ded elaborazione dell’mRNA negli eucarioti: fattori di
trascrizione, maturazione dell’mRNA e regolazione a livello di traduzione.
Tecnologia del DNA ricombinante: enzimi e vettori.
Plasmidi e coniugazione, plasmide F e R. Virus: struttura dei virus, virus come vettori, trasduzione
batterica, virus a DNA e RNA. Tecnologia del DNA ricombinante: enzimi di restrizione, copie multiple
attraverso la clonazione e le reazioni a catena della polimerasi. Virus e cancro.
Innovazioni e applicazioni delle biotecnologie.
Sintesi di proteine utili mediante batteri. Trasferimento di geni tra cellule eucarioti. Biotecnoòogie alimentari
e clonazione. Ingegneria genetica in medicina: Progetto Genoma Umano e terapie geniche.
Darwin e la teoria evolutiva.
Testimonianze fossili e teoria delle catastrofi. Teoria di Lamarck e teoria di Darwin. Prove a favore del
processo evolutivo: selezione artificiale, Biston betularia, resistenza agli insetticidi e ai farmaci. Strutture
omologhe.
Basi genetiche dell'evoluzione.
Il concetto di pool genico. Equilibrio di Hardy-Weinberg e il suo significato. Fattori che modificano
l’equilibrio: mutazioni, flusso genico, deriva genetica, accoppiamenti non casuali. Mantenimento e
incremento della variabilità.
Selezione naturale e adattamento.
Polimorfismo bilanciato. Tipi di selezione: stabilizzante, divergente, direzionale, frequenza-dipendente e
sessuale. Adattamento: mimetismo e coevoluzione.
Origine delle specie e modelli evolutivi.
Definizione di specie. Modalità di speciazione: allopatrica e simpatrica. Mantenimento dell’isolamento
riproduttivo: isolamento prezigotico e postzigotico. Modelli evolutivi: evoluzione convergente e divergente.
45
PROGRAMMA DI EDUCAZIONE FISICA
Docente: prof. Stefano Franzin
CAPACITA’ e COMPETENZE
1.
Conseguimento di un adeguato potenziamento fisiologico
Realizzazione e progressiva ricerca del miglioramento delle capacità condizionali (resistenza, forza,
velocità e mobilità) e delle grandi funzioni organiche come presupposto dello sviluppo dell’adolescente.
2.
Coordinazione e rielaborazione degli schemi motori
Razionale progressiva ricerca di situazioni grazie alle quali si realizzino rapporti non abituali del corpo
nello spazio e nel tempo e si perfezioni la rappresentazione interiore di situazioni dinamiche.
3.
Conoscenza e pratica delle attività sportive
Approccio allo sport, realizzato anche in modo competitivo, a condizione che:
•
le attività riescano effettivamente a coinvolgere la generalità degli alunni;
•
ogni forma di competizione sia diretta a valorizzare la personalità dei singoli alunni e costituisca
pertanto la verifica concreta dell’impegno personale, dell’applicazione assidua, dell’osservazione
delle regole proprie del tipo di attività.
4.
Consolidamento del carattere, sviluppo della socialità e del senso civico
Organizzare e gestire situazioni proprie dell’attività ginnica e sportiva attraverso l’osservanza delle regole
e anche grazie all’affidamento di compiti di giuria e arbitraggio.
5.
Conoscenza e gestione delle informazioni fondamentali relative alla tutela della salute, alla
prevenzione degli infortuni e al comportamento adeguato da tenersi in caso si manifestino.
6.
Capacità di organizzare e realizzare progetti operativi finalizzati
•
Conoscere le caratteristiche tecnico-didattiche e metodologiche delle attività svolte e degli sport
praticati.
•
Promuovere la gestione e l’operatività delle conoscenze teoriche in relazione all’attività didattica
attraverso situazioni reali di lavoro.
CONOSCENZE
Contenuti operativi:
Test di valutazione sulle capacità condizionali.
Potenziamento cardio-circolatorio con particolare riferimento alla corsa di resistenza (corsa lenta e
continua, interval-training, fartlek), corsa campestre.
Andature e esercizi a corpo libero di potenziamento, equilibrio, mobilità e coordinazione.
Percorsi e circuiti a stazioni anche con l’utilizzo di piccoli e grandi attrezzi.
Realizzazione ed esercitazione di piramidi umane a coppie e di gruppo anche in solving problem.
Sport di squadra: applicazione dei fondamentali individuali e semplici azioni di gioco di pallacanestro e
pallavolo, arbitraggio.
Atletica leggera: andature preatletiche.
Contenuti teorici:
Regolamento (linee essenziali) di pallavolo, pallacanestro.
Alimentazione e attività sportiva :principi nutritivi,metabolismo basale e consumo calorico giornaliero.
Testo di riferimento: Del Nista, Parker, Tasselli “Praticamente Sport” ed. D’Anna
46
PROGRAMMA SVOLTO DI RELIGIONE
PROF. DANIELE BONETTO
COMPETENZE:
-La persona umana fra le novità tecnico-scientifiche e le ricorrenti domande di senso
-La Chiesa di fronte ai conflitti e ai totalitari del xx secolo
-Il Concilio Vaticano II: storia, documenti, ed effetti nella Chiesa e nel mondo
-La dottrina sociale della Chiesa:la persona che lavora, i beni e le scelte economiche, l’ambiente e la
politica
-La ricerca di unità della Chiesa e il movimento ecumenico
-Il dialogo interreligioso e il suo contributo per la pace fra i popoli
-L’insegnamento della Chiesa sulla vita, il matrimonio e la famiglia.
CAPACITA’:
-Cogliere i rischi e le opportunità delle tecnologie informatiche e dei nuovi mezzi di comunicazione sulla
vita religiosa
-Riconoscere in situazione e vicende contemporanee modi concreti con cui la Chiesa realizza il
comandamento dell’amore
-Individuare nella Chiesa esperienze di confronto con la Parola di Dio, di partecipazione alla vita liturgica,
di comunione fraterna, di testimonianza nel mondo
-Riconoscere le linee di fondo della dottrina sociale della Chiesa e gli impegni per la pace, la giustizia e la
salvaguardia del creato
-Individuare i percorsi sviluppati dalla Chiesa cattolica per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso
-Motivare le scelte etiche dei cattolici nelle relazioni affettive, nella famiglia, nella vita dalla nascita al suo
termine
-Tracciare un bilancio sui contributi dati dall’insegnamento della religione cattolica per il proprio progetto di
vita, anche alla luce di precedenti bilanci.
CONTENUTI DISCIPLINARI
Conoscenza della Chiesa del XX secolo: il Concilio Vaticano II e i vari documenti
conciliari
L’esperienza della Comunità Cristiana all’interno della società
La ricerca, da parte della Chiesa , dell’unità di tutti i cristiani attraverso l’ecumenismo e il dialogo
interconfessionale
Conoscenza delle caratteristiche principali delle religioni non cristiane e il loro contributo per la
realizzazione di un mondo di pace
47
Appendice A
PIANO ORARIO
LICEO DELLE SCIENZE UMANE
MATERIE
ORARIO SETTIMANALE
Biennio
Triennio
4
4
4
4
4
Storia*
3
3
3
3
3
Diritto ed Economia*
2
2
-
-
-
Psicologia
3
3
3
3
3
Lingua straniera (inglese)
3
3
3
3
3
Filosofia
-
-
3
3
3
Latino
3
3
2
2
2
Matematica
3
3
3
3
3
Scienze della Terra e Biologia
3
3
3
3
3
Musica**
2
2
-
-
-
Arte
-
-
3
3
3
Informatica e Statistica**
2
2
-
-
-
Educazione Fisica
2
2
2
2
2
Religione/ attività alternative
1
1
1
1
1
Astronomia
2
2
-
-
-
Geografia
2
2
-
-
-
Elementi di Fisica
2
2
-
-
-
Filosofia
2
2
-
-
-
Pedagogia
2
2
-
-
-
31
31
30
30
30
AREA DELL’INTEGRAZIONE
(una materia a scelta ogni
quadrimestre)
Italiano
TOTALE ORE SETTIMANALI
* In compresenza un’ora la settimana
**In compresenza un’ora alla settimana
Le discipline dell’area dell’integrazione, presenti solo nel biennio, danno allo studente la possibilità di
scegliere due materie quadrimestrali per anno in base ai propri interessi.
48
Appendice B
GRIGLIA PER LA VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA (ITALIANO)
Livello rilevato
Aspetti del testo
VALUTAZIONE ANALITICA
Punti
Basso
Medio
Alto
1-12
1-2
3
4
1-4
1-2
3
4
1-4
1-2
3
4
1-4
1-2
3
4
1-4
1
2
3
1-3
ASPETTI FORMALI
1.
2.
3.
4.
5.
correttezza ortografica, morfosintattica e sintattica;
coesione testuale (fra le frasi e le parti più ampie di testo);
uso adeguato della puteggiatura;
adeguatezza e proprietà lessicale;
uso di registro e, dove richiesto, di linguaggi settoriali adeguati alla
forma testuale, al destinatario, al contesto e allo scopo.
COERENZA E ADEGUATEZZA alla forma testuale e alla consegna
1. capacità di pianificazione e strutturazione del testo in parti;
2. coerente e lineare organizzazione dell’esposizione e delle
argomentazioni;
3. complessiva aderenza all’insieme delle consegne date.
CONTROLLO DEI CONTENUTI
Ampiezza, padronanza, ricchezza, uso adeguato dei contenuti, in
funzione anche delle diverse tipologie di prove e dell’impiego dei
materiali forniti:
Tipologia A:
1. comprensione e interpretazione del testo proposto;
2. individuazione delle strutture stilistiche;
3. coerenza degli elementi di contestualizzazione.
Tipologia B:
1. comprensione dei materiali forniti;
2. loro utilizzo coerente ed efficace;
3. padronanza dell’argomento scelto.
Tipologia C e D:
1. coerente esposizione delle conoscenze in proprio possesso in
rapporto al tema dato;
2. complessiva capacità di collocare il tema dato nei relativi contesti
culturali.
VALUTAZIONE GLOBALE
Efficacia complessiva del testo tenuto conto :
¾
¾
¾
¾
¾
del rapporto fra ampiezza e qualità informativa,
della originalità dei contenuti,
delle scelte espressive,
della globale fruibilità del testo,
della creatività e delle capacità critiche personali.
VALUTAZIONE COMPLESSIVA
Max 15
49
1-15
Appendice C
CRITERI PER LA CORREZIONE E LA VALUTAZIONE
DELLA SECONDA PROVA SCRITTA (PSICOLOGIA GENERALE E SOCIALE)
CRITERI
A.
B.
C.
D.
E.
Attinenza alla problematica assegnata
Ampiezza dei dati culturali riportati
Uso del lessico specifico
Congruenza nell’esposizione dei concetti
Capacità di rielaborazione e revisione critica
INDICATORI DI LIVELLO
A1
A2
A3
A4
A5
Coerente
Nel complesso coerente
Sufficientemente sviluppato
Parzialmente sviluppato
Non attinente
15
12 -14
10 – 11
8–9
5–7
B1
B2
B3
B4
B5
Riferimenti opportuni e giustificati
Riferimenti nel complesso opportuni e giustificati
Riferimenti sufficientemente opportuni
Riferimenti poco giustificati
Riferimenti non attinenti
15
12 -14
10 – 11
8–9
5–7
C1
C2
C3
C4
C5
Ottimo
Buono
Sufficiente
Insufficiente
Scarso
15
12 -14
10 – 11
8–9
5–7
D1
D2
D3
D4
D5
Lavoro ben strutturato con opportuni collegamenti logici
Struttura e connessioni logiche chiare
Lavoro sufficientemente coerente
Lavoro piuttosto frammentario
Lavoro poco coerente
15
12 -14
10 – 11
8–9
5–7
E1
E2
E3
E4
E5
Ottime capacità di rielaborazione e revisione critica
Buone capacità di sostenere il proprio punto di vista
Spunti critici condivisibili ma non originali
Modesta capacità di rielaborazione e revisione critica
Assente qualsiasi tentativo di rielaborazione
15
12 -14
10 – 11
8–9
5–7
50
Appendice D
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA SCRITTA
NOME ALUNNO: ………………………………………………………………..
CLASSE: …………
DISCIPLINA ………………………………………………………
A. CONOSCENZE (argomenti – concetti – tematiche – regole)
- gravemente insufficiente
- insufficienti
- sufficienti
- buono
- ottimo
4-7
8-9
10-11
12-13
14-15
B. COMPETENZE (comprensione ed analisi di un testo – rielaborazione – sintesi - esecuzione di
procedure)
- gravemente insufficiente
- insufficienti
- sufficienti
- buono
- ottimo
4-7
8-9
10-11
12-13
14-15
C. USO DELLA LINGUA (correttezza formale, ricchezza lessicale, uso dei linguaggi specifici):
- gravemente insufficiente
- insufficienti
- sufficienti
- buono
- ottimo
4-7
8-9
10-11
12-13
14-15
ULTERIORI ELEMENTI DI OTTIMIZZAZIONE DEL PUNTEGGIO: originalità, creatività, collegamenti
interdisciplinari, citazioni in lingue straniere.
PUNTEGGIO FINALE ATTRIBUITO
:
/15
Nel caso in cui sia presente matematica tra le materie della terza prova scritta, vista la peculiarità della
disciplina, potranno venire attribuiti pesi diversi alle voci Conoscenza, Competenze e Uso della Lingua nel
calcolo del punteggio finale attribuito, a seconda del tipo di quesito assegnato.
51
Appendice E
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER IL COLLOQUIO
CRITERI
Capacità di esposizione e di
argomentazione
Capacità di utilizzare le
conoscenze
Capacità di operare
collegamenti
Originalità e rielaborazione
critica
GIUDIZIO
PUNTEGGIO
gravemente insufficiente
1-4
da insufficiente a quasi sufficiente
5- 9
da sufficiente a buono
10 - 13
ottimo
14 - 15
gravemente insufficiente
1-4
da insufficiente a quasi sufficiente
5- 9
da sufficiente a buono
10 - 13
ottimo
14 - 15
gravemente insufficiente
1-4
da insufficiente a quasi sufficiente
5- 9
da sufficiente a buono
10 - 13
ottimo
14 - 15
gravemente insufficiente
1-4
da insufficiente a quasi sufficiente
5- 9
da sufficiente a buono
10 - 13
ottimo
14 - 15
TOT
La votazione conseguita va divisa per due per ottenere il punteggio dalla prova
52
………..………..…….
Appendice F
GRAFICO DI CORRISPONDENZA TRA VOTI ESPRESSI IN DECIMI (ASSE X) E
VOTI ESPRESSI IN QUINDICESIMI (ASSE Y)
15
14
13
12
11
10
9
8
7
6
5
4
3
2
1
0
0,0
1,0
2,0
3,0
4,0
5,0
6,0
7,0
8,0
9,0
10,0
GRAFICO DI CORRISPONDENZA TRA VOTI ESPRESSI IN DECIMI (ASSE X) E VOTI
ESPRESSI IN TRENTESIMI (ASSE Y)
30
29
28
27
26
25
24
23
22
21
20
19
18
17
16
15
14
13
12
11
10
9
8
7
6
5
4
3
2
1
0
0,0
0,5 1,0
1,5 2,0
2,5 3,0
3,5 4,0
4,5
5,0 5,5
53
6,0 6,5
7,0 7,5
8,0 8,5
9,0 9,5 10,0