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CLASSE 5^A CORSO PROFESSIONALE OPERATORE SOCIO SANITARIO
I.I.S “PORRO-ALBERTI” PINEROLO (TO)
INDICE
Pagina 2
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Pagina 6
Pagina 8
Pagina 9
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Pagina 11
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Pagina 16
ALLEGATI
ALUNNI
Caratteristiche del corso
Presentazione della classe
Programma di italiano
Programma di storia
Programma di inglese
Programma di francese
Programma di igiene
Programma di tecnica amministrativa
Programma di matematica
Programma di psicologia
Programma di diritto e legislazione sociosanitaria
Programma di scienze motorie
simulazioni prove d’esame
materia
Italiano
Storia
Inglese
Francese
Matematica
Igiene
Psicologia generale
Legislazione
socio-sanitaria
Tecnica
amministrativa
Scienze Motorie
Sostegno
insegnante
Sangiuliano Marirosa
Sangiuliano Marirosa
Caffaro Flavia
Lella Beatrice
Varrone Angelo
Primiani Paola
Donato Annarita
Marzi Luigi
1. BASILE Mirko
2. BERTOLE’ Irene
3. CARENA Lorena
4. CAU Sonia
5. CROSETTO Melissa
6. FORNERO Serena
7. HILA Arta
8. LABSAIRI Achraf
9. LARIZZA Rebecca
10. MARZOCCHI Martina
11. NATALE Angela
12. NUSDEO Federico
13. PREGLIATO Ilaria
14. PRONELLO Michela
15. SANMARTINO Sara
16. TOROK Anca Loredana
17. TURATTI Camilla
Ore settimanali
4
2
3
3
3
4
5
3
Ore al 15/5
121
64
88
74
78
110
128
78
Bruno Claudio
2
58
Lo Piparo Donatella
Di Modugno
2
9
60
308
TECNICO DEI SERVIZI SOCIO-SANITARI
1
Il Diplomato di istruzione professionale dell’indirizzo “Servizi socio-sanitari”

possiede le competenze necessarie per organizzare ed attuare interventi adeguati alle esigenze sociosanitarie di persone e comunità, per la promozione della salute e del benessere bio-psico-sociale.
È in grado di:

partecipare alla rilevazione dei bisogni socio-sanitari del territorio attraverso l’interazione con soggetti
istituzionali e professionali;

rapportarsi ai competenti Enti pubblici e privati anche per orientare l’utenza verso idonee strutture;

intervenire nella gestione dell’impresa sociosanitaria e nella promozione di reti di servizio per attività di
assistenza e di animazione sociale;

applicare la normativa vigente relativa alla privacy e alla sicurezza sociale e sanitaria;

organizzare interventi a sostegno dell’inclusione sociale di persone, comunità e fasce deboli;

interagire con gli utenti del servizio e predisporre piani individualizzati di intervento;

individuare soluzioni corrette ai problemi organizzativi, psicologici e igienico-sanitari della vita
quotidiana;

utilizzare metodi e strumenti di valutazione e monitoraggio della qualità del servizio erogato nell’ottica
del miglioramento e della valorizzazione delle risorse.
2
PROGRAMMI SVOLTI
ITALIANO
DOCENTE: SANGIULIANO Marirosa
LIBRO DI TESTO: P. Di Sacco, “Chiare lettere” Letteratura e lingua italiana, Ed. Scolastiche Bruno Mondadori,
Vol. 3. Il Novecento
Finalità della disciplina e obiettivi
Stimolare una conoscenza completa e diversificata della realtà, attraverso la lettura e la comprensione delle
opere letterarie, al fine di promuovere il gusto e attivare e le facoltà fantastiche e d’immaginazione.
Obiettivi formativi generali
Attesa
Rispetto dei tempi e delle modalità di lavoro previsti
Conseguimento di una maggiore autonomia di lavoro
Miglioramento della qualità e quantità dell’impegno personale
Rispetto di convenzioni terminologiche, simboliche e grafiche
Obiettivi didattici generali
Attesa
Acquisizione della terminologia basilare della disciplina
Applicazione delle nozioni apprese
Sapere compiere azioni di analisi e sintesi minima
Rielaborazione minima dei concetti appresi
Obiettivi didattici specifici
Nell’affrontare lo studio si è puntato in particolar modo a:
Attesa
Conoscere in sintesi la biografia e il percorso letterario di un autore
Conoscere brani antologizzati di alcune opere di un autore
Conoscere i caratteri fondamentali dell’epoca considerata
Livello di raggiungimento
Sufficiente per la maggior parte
della classe
Sufficiente per la maggior parte
della classe
Sufficiente per la maggior parte
della classe
Sufficiente per la maggior parte
della classe
Livello di raggiungimento
Sufficiente per la maggior parte
della classe
Sufficiente per la maggior parte
della classe
Sufficiente per la maggior parte
della classe
Sufficiente per la maggior parte
della classe
Livello di raggiungimento
Sufficiente per la maggior parte
della classe
Sufficiente per la maggior parte
della classe
Sufficiente per la maggior parte
della classe
Metodologie: lezione frontale interattiva, esercitazioni guidate, produzione di testi scritti, conversazioni e
discussioni guidate
Strumenti: libri di testo, fotocopie, visione di film e assegnazione di esercitazioni in classe e per casa.
Recupero: nel recupero curricolare si è attuata la ripetizione di parti ristrette del programma.
Strumenti di verifica e valutazione : sono state realizzate tre verifiche scritte per ciascun quadrimestre.
Inoltre sono state attuate due interrogazioni orali al quadrimestre ed esercitazioni sul saggio breve.
Criteri di valutazione
A seguito del confronto con i docenti della classe i criteri di valutazione adottati (sostanzialmente per le interrogazioni orali e ad
3
integrazione dell'attribuzione dei punteggi fissati per i vari item nelle verifiche scritte) si sono rifatti alla seguente tabella:
Voto Conoscenza
Applicazione
Esposizione
Comprensione
1
gravemente
limitata e confusa nulla (incapacità ad applicare le
gravemente carente
2
lacunosa
minime conoscenze a semplici
3
problemi)
4
lacunosa e
confusa anche su stentata e parziale (esegue
carente e imprecisa
frammentaria
argomenti
compiti semplici con molti
elementari
errori )
5
superficiale con incerta e parziale abbastanza autonoma, ma con
incerta e non sempre
qualche lacuna
errori e frequenti imprecisioni
corretta
6
essenziale ma
non completa, ma adeguata a livelli semplici, ma
parzialmente corretta,
non
sufficiente
con imprecisioni a livella appena ma non del tutto fluida e
approfondita
più complessi
appropriata
7
abbastanza
buona sulla
accettabile, pur con imprecisioni, generalmente corretta ,
completa e
maggior parte
anche a livelli più complessi
ma non del tutto
approfondita
degli argomenti
esauriente
8
completa e
precisa e
Corretta, consapevole e sicura
chiara fluida e ben
approfondita
completa
anche su problemi complessi
organizzata
9
completa e
ottima anche sugli sicura e precisa su tutte le
efficace ed arricchita da
10
ampliata
argomenti più
procedure e metodologie
rielaborazioni critiche e
complessi
apprese
collegamenti
Programma svolto di letteratura Italiana
Positivismo – Naturalismo – Verismo – Decadentismo – Futurismo - Ermetismo - Neorealismo
- Il contesto storico: Il primo Novecento.
- Giovanni Verga : la vita, le opere e lo stile.
- Analisi della novella : La lupa.
- Analisi dei romanzi : I Malavoglia – Mastro Don Gesualdo.
- Gabriele D’Annunzio : la vita, le opere, lo stile e la poetica.
- Analisi dei romanzi : Il piacere – Le vergini delle rocce.
- Analisi del componimento poetico : La pioggia nel pineto.
- Giovanni Pascoli : la vita, le opere, lo stile e la poetica del fanciullino.
- Analisi dei componimenti poetici : Dieci agosto – Novembre.
- Italo Svevo : la vita, le opere, lo stile e il pensiero.
- Analisi del romanzo : La coscienza di Zeno.
- Luigi Pirandello : la vita, le opere, lo stile e il pensiero.
- Analisi della novella : Il treno ha fischiato
- Analisi dei romanzi : Il fu Mattia Pascal – Uno, nessuno, centomila – Sei personaggi in cerca di autore.
- Giuseppe Ungaretti : la vita, le opere, lo stile e la poetica.
- Analisi dei componimenti poetici : San Martino del Carso – Veglia –Fratelli –Sono una creatura - Soldati –
Natale - Mattina – La madre.
- Eugenio Montale : la vita, le opere, il pensiero e la poetica.
- Analisi dei componimenti poetici : Meriggiare pallido e assorto – Spesso il male di vivere ho incontrato –
Ho sceso dandoti il braccio, almeno un milione di scale.
- Salvatore Quasimodo : la vita, le opere, il pensiero e la poetica.
- Analisi del componimento poetico : Ed è subito sera.
- Umberto Saba : la vita, le opere, il pensiero e la poetica.
- Analisi del componimento poetico : Ritratto della mia bambina.
- Primo Levi : la vita, le opere e il pensiero.
- Analisi del romanzo : Se questo è un uomo.
- Italo Calvino : la vita, le opere e il pensiero.
4
-
Analisi della raccolta di racconti : Le cosmicomiche.
Cesare Pavese : la vita, le opere, il pensiero e la poetica.
Analisi dei romanzi : La casa in collina - La luna e i falò.
LA DOCENTE
MARIROSA SANGIULIANO
STORIA
DOCENTE: SANGIULIANO Marirosa
LIBRO DI TESTO: L’Erodoto 5 Il Novecento, G. Gentile, L. Ronga, A. Rossi- Edizione La Scuola
Finalità della disciplina e obiettivi
Consolidare in modo definitivo la consapevolezza metodologica e le procedure di ricerca sulla disciplina,
ponendo le basi per una educazione permanente.
Obiettivi formativi generali
Attesa
Rispetto dei tempi e delle modalità di lavoro previsti
Conseguimento di una maggiore autonomia di lavoro
Miglioramento della qualità e quantità dell’impegno personale
Rispetto di convenzioni terminologiche, simboliche e grafiche
Obiettivi didattici generali
Attesa
acquisizione della terminologia basilare della disciplina
applicazione delle nozioni apprese
sapere compiere azioni di analisi e sintesi minima
rielaborazione minima dei concetti appresi
Livello di raggiungimento
Sufficiente per la maggior parte
della classe
Sufficiente per la maggior parte
della classe
Sufficiente per la maggior parte
della classe
Sufficiente per la maggior parte
della classe
Livello di raggiungimento
Sufficiente per la maggior parte
della classe
Sufficiente per la maggior parte
della classe
Sufficiente per la maggior parte
della classe
Sufficiente per la maggior parte
della classe
Obiettivi didattici specifici
Nell’affrontare lo studio si è puntato in particolar modo a:
Attesa
Sapere individuare le caratteristiche specifiche dei testi storiografici
Livello di raggiungimento
Sufficiente per la maggior parte
della classe
Analizzare i discorsi sul passato, per acquisire un atteggiamento
Sufficiente per la maggior parte
valutativo e critico
della classe
Elaborare personali convinzioni e speranze sul futuro, inserite in
Sufficiente per la maggior parte
un’ottica mondiale
della classe
Metodologie : lezione frontale interattiva, esercitazioni guidate, produzione di testi scritti, conversazioni e
discussioni guidate
Strumenti: libri di testo, fotocopie, discussioni collettive e visione di alcuni documentari e film.
Recupero: nel recupero curricolare si è attuata la ripetizione di parti ristrette del programma.
Strumenti di verifica e valutazione : due interrogazioni orali al quadrimestre e questionari con risposte aperte.
Criteri di valutazione
A seguito del confronto con i docenti della classe i criteri di valutazione adottati (sostanzialmente per le interrogazioni orali e ad
integrazione dell'attribuzione dei punteggi fissati per i vari item nelle verifiche scritte) si sono rifatti alla seguente tabella:
voto
1
conoscenza
gravemente
comprensione
applicazione
limitata e confusa nulla (incapacità ad applicare le
esposizione
gravemente carente
5
2
3
4
lacunosa
5
superficiale con
qualche lacuna
essenziale ma
non
approfondita
abbastanza
completa e
approfondita
completa e
approfondita
completa e
ampliata
6
7
8
9
10
lacunosa e
frammentaria
minime conoscenze a semplici
problemi)
confusa anche su stentata e parziale (esegue
argomenti
compiti semplici con molti
elementari
errori )
incerta e parziale abbastanza autonoma, ma con
errori e frequenti imprecisioni
non completa, ma adeguata a livelli semplici, ma
sufficiente
con imprecisioni a livella appena
più complessi
buona sulla
accettabile, pur con imprecisioni,
maggior parte
anche a livelli più complessi
degli argomenti
precisa e
Corretta, consapevole e sicura
completa
anche su problemi complessi
ottima anche sugli sicura e precisa su tutte le
argomenti più
procedure e metodologie
complessi
apprese
carente e imprecisa
incerta e non sempre
corretta
parzialmente corretta,
ma non del tutto fluida e
appropriata
generalmente corretta ,
ma non del tutto
esauriente
chiara fluida e ben
organizzata
efficace ed arricchita da
rielaborazioni critiche e
collegamenti
Programma svolto di Storia
1. La società di massa. Razzismo e irrazionalismo.
2. L’età giolittiana. Lo sviluppo economico italiano dal 1820 al 1930. Il doppio volto di Giolitti.
3. La prima guerra mondiale: cause e inizio. L’entrata in guerra dell’Italia nel 1915. I trattati di pace.
L’Europa dopo la prima guerra mondiale.
4. La rivoluzione russa. L’impero russo nel XIX secolo. La nascita dell’URSS, dopo la rivoluzione russa.
L’URSS di Stalin.
5. Il primo dopoguerra. Il problema dei reduci. Il biennio rosso. Dittature, democrazie e nazionalismi in
Europa.
6. L’Italia tra le due guerre. La nascita del fascismo. L’Italia fascista. La politica estera di Mussolini.
7. La crisi del 1929. Il proibizionismo. Roosevelt e il New Deal.
8. La Germania tra le due guerre: la nascita del Nazismo. Economia e società nella Germania nazista.
Nazismo, Fascismo e Stalinismo: un paragone possibile.
9. La seconda guerra mondiale. Una guerra lampo. Il dominio nazista in Europa. La svolta tra il 1942
e1943. La vittoria degli Alleati tra il 1944 e il 1945. La guerra e la Resistenza in Italia dal 1943 al 1945.
10. Le origini della guerra fredda. Gli anni difficili del dopoguerra. La divisione del mondo in due sfere di
influenza.
11. La decolonizzazione nel Medio Oriente, in Asia e nell’Africa Nera.
12. La distensione. La primavera di Praga. I muro di Berlino divide il mondo. La guerra del Vietnam. Il
precario equilibrio del terrore USA-URSS.
13. L’Italia repubblicana: dalla ricostruzione agli anni di piombo. Dalla monarchia alla repubblica. La firma
della Costituzione, 27.12.1947. Il miracolo economico. Dal centrosinistra al Sessantotto. Glia anni di
piombo. Piazza Fontana: una strage con troppi misteri. I 55 giorni di Aldo Moro.
14. L’economia mondiale dal dopoguerra alla globalizzazione. I “trent’anni gloriosi”. L’economia dopo la
crisi petrolifera.
15. Il mondo nel terzo dopoguerra. Il crollo del comunismo. L’unione Europea. La crisi della Prima
Repubblica. Gli anni ottanta e il pentapartito. Una democrazia malata
LA DOCENTE
MARIROSA SANGIULIANO
6
LINGUE STRANIERE: FINALITA’ DELLA DISCIPLINA
Lo studio delle lingue straniere in questa classe è stato volto essenzialmente a :
- consolidare la formazione di base
- acquisire una certa autonomia operativa nella comprensione del linguaggio tecnico.
OBIETTIVI COGNITIVI
- Comprendere le idee principali di testi su vari argomenti di carattere tecnico
- Cogliere il senso di testi scritti con particolare attenzione a quelli di carattere specifico e professionale
- Produrre in modo comprensibile e corretto risposte a testi scritti di carattere tecnico.
OBIETTIVI DISCIPLINARI
Abilità orali:
- sviluppare la comprensione orale sulla base di testi di carattere tecnico
- rielaborazione delle informazioni apprese
Abilità scritte:
- analisi dei testi tecnici
- trasposizione di tali aspetti ad esercitazioni in situazioni simili nel linguaggio di carattere tecnico.
METODOLOGIA
- Lezione frontale interattiva
- Esercizi applicativi svolti in classe
STRUMENTI
- Libro di testo
- Appunti
- Fotocopie
- Materiali autentici quali testi di carattere tecnico
MODALITA’ DI VERIFICA E VALUTAZIONE
Tipologia prove orali:
- interrogazioni orali con domande sul testo precedentemente esaminato.
Tipologia prove scritte.
-verifiche formative e sommative comprendenti esercizi di comprensione su un testo trattante lo stesso
argomento visto in classe ma scelto da fonte diversa dal loro libro di testo.
CORRISPONDENZA TRA VOTI E LIVELLI DI ABILITA’
La valutazione sia orale che scritta è stata effettuata secondo la scala numerica qui riportata e la valutazione
finale sommativa ha tenuto conto, oltre alle abilità dimostrate, anche da componenti quali l’impegno, la
volontà, la partecipazione.
Voto da 1 a 2: consegna compito in bianco - Rifiuto dell’interrogazione
Voto 3 : assenza di conoscenze, gravissimi errori
Voto 4 : conoscenze incerte e del tutto incomplete, gravi errori
Voto 5 : conoscenze frammentarie ed approssimative, errori non gravi
Voto 6 : conoscenze modeste e superficiali
Voto 7 : conoscenze chiare e precise, assenza di errori in compiti semplici
Voto 8 : conoscenze ampie ed articolate, imprecisioni in compiti anche complessi
Voto 9/10 : conoscenze complesse, capacità di rielaborazione personale e critica.
LINGUA INGLESE
DOCENTE: CAFFARO Flavia
LIBRO DI TESTO: G. Bernardini, New a helping hand . English for social services, ED. Hoepli
CONTENUTI
MODULO 1
INTRODUCTION TO
VOLUNTEER SERVICE
VOLUNTEER WORK
7
MODULO 2
CHILDHOOD
THE RIGHT TO PLAY
MODULO 3
HEALTH AND ILLNESS
DISEASE PREVENTION
HOW TO STAY HEALTHY
ANOREXIA AND BULIMIA
MODULO 4
GROWING UP
ADOLESCENTS DEVELOPMENT
MODULO 5
ADULTS
THE FOUR AREAS OF FUNCTIONING
SPECIAL NEED PEOPLE
AUTISM
THE DOWN SYNDROME
MODULO 6
ELDERLY
AGEING
PARKINSON’S DISEASE
MODULO 7
WORKING IN THE SOCIAL SECTOR ( su fotocopia)
LINGUA FRANCESE
DOCENTE: LELLA Beatrice
LIBRO DI TESTO: Fanara,Nielfi-Réseaux- Bordas
Révision de grammaire
Textes
- Aide-soignante : qui, comment et pour quoi faire ?
- Les bonnes habitudes alimentaires
- Les recommandations en matière d’alimentation
- Formules pour calculer son poids idéal
- Les maladies génétiques
- Tu as les yeux de ton père, les cheveux de ta mère…….
Sur le livre :
- P. 8 Images de la préhistoire et de nos anciens
- p. 10 les Gaulois et Histoire de la naissance de la langue française.
- p. 11 Rome en France
- p. 12 Le Moyen Age : organisation de la société et role
- p. 14 La Révolution et l’Empire
- p. 45-49 Paris
- p. 50-51 La division administrative de la France
- p. 52-53 La France d’outre mer francophonie
- p. 71-74 La francophonie
- p. 58 L’Académie française
- p. 68-69 l’instruction : le système éducatif français
- p. 80-81 Les symboles de la République
Ecoute compréhension et exercices de productions sur chansons :
- « Je veux » de Zaz- « Papaoutai », « Et alors on danse », de Stromae.
- Lecture d’extraits de “Le Petit Prince” de Saint Exupéry
LA DOCENTE
CAFFARO FLAVIA
8
IGIENE E CULTURA MEDICO SANITARIA
DOCENTE: PRIMIANI Paola
LIBRO DI TESTO: S. Barbone – M.R. Castiello - Igiene e Cultura Medico Sanitaria -Lucisiano Editore +
Organizzazione …. + dispense
PROGRAMMA SVOLTO
1.EPIDEMIOLOGIA E PROFILASSI DELLE MALATTIE INFETTIVE E CRONICO DEGENERATIVE
-Aspetti generali
-Classificazione
-Profilassi diretta e indiretta
2.MALATTIE EREDITARIE
-Classificazione
-Alcune malattie ereditarie
3.LA PREVENZIONE PRIMA, DURANTE E DOPO LA NASCITA
-Concepimento e fecondazione
-La gravidanza
-Sviluppo embrionale e fetale
-La prevenzione in gravidanza
-La prevenzione del rischio alla nascita
-La prevenzione del rischio del neonato
-Le tecniche di indagine per la diagnosi prenatale
4. L'INFANZIA
-Elementi di pediatria e puericultura
-L'alimentazione nell'infanzia e nell'adolescenza
-Epidemiologia e profilassi di alcune malattie infantili
-La neuropsichiatria infantile
5. LA DISABILITA'
-Disabilità fisica
-Disabilità psichica
-Attività di recupero e riabilitazione
6. LA SENESCENZA
-Aspetti biologici e demografici dell'invecchiamento
-Le principali trasformazioni anatomo-patologiche della senescenza
-L'alimentazione nell'anziano
-Caratteristiche di alcune malattie nella senescenza
-Invecchiamento cerebrale: le demenze
7. STRUTTURE SOCIO SANITARIE DI BASE
-Il Servizio Sanitario Nazionale
-Il servizio materno-infantile
-I servizi socio-sanitari per anziani e per le disabilità
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TECNICA AMMINISTRATIVA
DOCENTE: BRUNO Claudio
LIBRO DI TESTO: Astolfi & Venini, Tecnica amministrativa & economia sociale 2
PROGRAMMA SVOLTO
L'economia sociale: principi, teorie e soggetti
A) II sistema economico e i suoi settori
I tre settori del sistema economico; Il"settore pubblico" del sistema economico; Il "settore for profit" del
sistema economico; Il "settore non profit" del sistema economico.
B)Le organizzazioni del "settore non profit"
Le organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS); Le cooperative sociali;
II sistema previdenziale e assistenziale
A) II sistema di sicurezza sociale
Definizione di welfare State; La protezione sociale in Italia.
B) Le assicurazioni sociali obbligatorie
II sistema di previdenza sociale: Enti di gestione; I rapporti con l'INPS; I rapporti con l'INAIL; La tutela della
salute e della sicurezza sul lavoro
C) I tre pilastri del sistema previdenziale
Il concetto di "previdenza"; La previdenza pubblica; La previdenza integrativa; La previdenza individuale
La gestione delle risorse umane
A) II rapporto di lavoro dipendente
Le fonti giuridiche del rapporto di lavoro; I diritti dei lavoratori subordinati;
Il sistema contrattuale; Le
forme principali di lavoro dipendente; I contratti di apprendistato; I piani e le fonti di reclutamento del
personale; La selezione degli aspiranti; La nascita del rapporto di lavoro; La formazione e l'addestramento
del personale
B) L'amministrazione del personale
La contabilità del personale; I libri obbligatori per il datore di lavoro; Gli elementi della retribuzione;
L'assegno per il nucleo familiare; Il calcolo delle ritenute sociali; Il calcolo della ritenuta fiscale; La
liquidazione delle retribuzioni; Le ferie; Il lavoro straordinario, notturno e festivo; Il trattamento economico in
caso di malattia o infortunio; L'estinzione del rapporto di lavoro; II trattamento di fine rapporto (TFR)
Le aziende del settore socio-sanitario
A) Le stutture organizzative delle aziende del settore socio-sanitario
I valori etici nell'organizzazione aziendale; La "carta dei servizi"
IL DOCENTE
CLAUDIO BRUNO
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MATEMATICA
DOCENTE: VARRONE Angelo
LIBRO DI TESTO:
Ripasso:
disequazioni di primo, di secondo e di grado superiore al secondo.
Disequazioni:
sistemi di disequazioni,
disequazioni fratte.
Funzioni:
classificazione delle funzioni,
campo di esistenza di una funzione,
segno di una funzione,
intersezione con gli assi,
funzioni pari e dispari,
I limiti:
Il concetto di limite è stato introdotto in maniera intuitiva attraverso la forma tabulare della funzione. Non è
stata fornita nessuna definizione rigorosa di limite.
operazioni sui limiti,
calcolo di limite numero/zero e numero/infinito,
calcolo delle forme indeterminate zero/zero e infinito/infinito.
La derivata:
il rapporto incrementale,
derivata in un punto,
derivata e retta tangente ad una funzione in un suo punto,
derivata delle funzioni elementari,
derivata di una somma, di un prodotto e di un rapporto,
derivata di funzione di funzione,
calcolo di derivate successive alla prima.
Primi elementi di studio di funzione:
intervalli di crescenza e di decrescenza di una funzione,
massimi e minimi relativi di una funzione
IL DOCENTE
ANGELO VARRONE
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MATERIA: Psicologia generale e applicata
DOCENTE: Donato Anna Rita
TESTO IN ADOZIONE: E. Clemente, R. Danieli, A. Como, Psicologia generale e applicata per il quinto
anno degli Istituti professionali Servizi socio – sanitari, Pearson Paravia, Milano 2013
TESTO IN CONSULTAZIONE: E. Clemente, R. Danieli, A. Como, Psicologia generale e applicata per il
secondo biennio degli Istituti professionali Servizi socio – sanitari, Pearson Paravia, Milano 2013
PROGRAMMA SVOLTO
La progettazione e la programmazione in ambito socio sanitario (ripasso).

Differenza tra progettare e programmare;

Le fasi della progettazione.
La psicologia e le sue applicazioni in ambito socio sanitario.

Le competenze psicologiche dell’operatore soci sanitario;

Cenni sulle principali teorie psicologiche a disposizione dell’operatore socio sanitario:
le teorie della personalità: teorie dei tratti, teoria del campo, la psicoanalisi (Freud), l’analisi transazionale (il
modello GAB).
le teorie della relazione comunicativa: concetto di comunicazione, l’approccio sistemico relazionale (gli assiomi
e il doppio legame); l’approccio non direttivo (Rogers); la prossemica. Le teorie dei bisogni. La psicologia
clinica: la terapia psicoanalitica.

Metodi di analisi e di ricerca: la ricerca in psicologia (approccio clinico e approccio sperimentale);
tecniche di raccolta dei dati; i bambini e i test (il disegno infantile).
Il profilo professionale dell’operatore socio sanitario.

Il lavoro in ambito socio sanitario: i servizi sociali e i servizi socio – sanitari; le professioni d’aiuto;
valori e principi deontologici dell’operatore socio – sanitario; i rischi professionali (burnout e atteggiamento
salvifico).

La “cassetta degli attrezzi”: la relazione d’aiuto, le abilità di counseling.
Le modalità d’intervento, in relazione alle diverse tipologie d’utenza.

L’intervento sui nuclei familiari e sui minori:
Il maltrattamento psicologico in famiglia: (la violenza assistita e le reazioni; la sindrome da alienazione
parentale – SAP; la mediazione familiare).
L’intervento sui minori vittime di maltrattamento: fasi dell’intervento; il gioco e il disegno nei bambini
maltrattati.
I servizi a sostegno delle famiglie e dei minori: servizi socio educativi e ricreativi; servizi a sostegno della
genitorialità; servizi residenziali per minori.
Un piano di intervento individualizzato per minori.

L’intervento sugli anziani:
le demenze (la demenza di Alzheimer) I trattamenti (Terapia di orientamento alla realtà – ROT; terapia della
reminiscenza; il metodo comportamentale; la terapia occupazionale).
I servizi rivolti agli anziani.
Un piano di intervento individualizzato per gli anziani.

L’intervento sui soggetti diversamente abili:
Le disabilità intellettive e i comportamenti problema; Interventi sociali e servizi a favore dei soggetti
diversamente abili;
Un piano di intervento individualizzato per soggetti diversamente abili.

L’intervento sui soggetti tossico- e alcol – dipendenti:
le dipendenze e gli effetti; trattamenti, strutture e servizi;
Un piano di intervento individualizzato per soggetti dipendenti.
N.B. Si prevede di concludere il percorso (entro la fine di maggio 2015) con alcuni cenni al tema
dell’integrazione sociale: integrazione a scuola e al lavoro.
AUSILI E APPROCCI DIDATTICI:
Libro di testo; testi di consultazione, mappe concettuali, articoli.
Lezione frontale; lezione aperta e partecipata, attraverso un dialogo costruttivo e cooperativo con gli alunni;
lavoro di gruppo.
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VALUTAZIONE
Per quanto riguarda la valutazione globale, si è tenuto conto della partecipazione all’attività didattica,
dell’impegno e dell’atteggiamento collaborativo dimostrati, del rispetto delle consegne, delle conoscenze
acquisite e delle abilità di rielaborazione critica e personale raggiunte. Sono criteri specifici di valutazione, sia
nelle prove orali che in quelle scritte: la conoscenza dei contenuti e la pertinenza della risposta alla traccia;
l’organizzazione del discorso, l’esposizione dei concetti e l’ uso del lessico specifico della disciplina;la capacità
di sintesi, l’argomentazione e l’elaborazione personale.
LA DOCENTE
ANNA RITA DONATO
DIRITTO E LEGISLAZIONE SOCIO-SANITARIA
DOCENTE : MARZI LUIGI
 Elementi di dirito commerciale.
 L’origine storica della disciplina del diritto commerciale a far data dal medioevo, nella codificazione del
1882 per confluire nell’attuale codice civile del 1942.
 Il concetto di imprenditore ex art. 2082 C.c. ed i requisiti necessari per la configurabilità di una attività
di impresa (attività economica, professionalità, economicità, organizzazione).
 La definizione di azienda ex art. 2555 C.c.
 Diverse categorie di imprenditori: il piccolo imprenditore e l’imprenditore familiare nella disciplina
dell’art. 230 bis C.c., come introdotto dalla legge di riforma dell’anno 1975; particolare riferimento ai
diritti dei familiari coadiuvanti.
 La figura dlel’imprenditore agricolo e le attività agricole principali e quelle per connessione ex art. 2135
C.c..
 L’imprenditore commerciale secondo la definizione dell’art. 2195 C.c. ed i contenuti del cosiddetto
“Statuto dell’imprenditore commerciale” (iscrizione al registro delle imprese, tenuta delle scritture
contabili ed assoggettabilità al fallimento ed alle altre procedure concorsuali).
 In particolare sulla procedura fallimentare, il presupposto per la dichiarazione di fallimento (condizione
di insolvenza dell’impresa), soggetti che possono richiedere al Tribunale civile la dichiarazione di
fallimento; le conseguenze della dichiarazione di fallimento, la figura ed i compiti del curatore
fallimentare, con particolare riferimento alla formazione dello stato passivo, alla individuazione della
massa attiva ed alle azioni di revocatoria.
 I criteri di pagamento dei creditori, il principio di parità di trattamento ed il sistema dei privilegi.
 Le conseguenze personali del fallimento sul fallito.
 I collaboratori subordinati dell’imprenditore commerciale (institore, procuratore e commesso).
 Il concetto di azienda ed i beni che la compongono.
 I segni distintivi: la ditta, l’insegna ed il marchio, relative caratteristiche, tipi e forme di tutela.
 La disciplina delle opere dell’ingegno e le invenzioni industriali, requisiti per la loro configurazione e
condizioni per il riconoscimento della tutela legale.
 Il sistema della libera concorrenza (raffronto con altri tipi di mercato), le limitazioni di natura negoziale
e quelle legali (art. 2598 C.c.) all’attività concorrenziale.
 Il particolare contratto di cessione dell’azienda e i suoi effetti sui rapporti contrattuali in corso e in
termini di divieto di concorrenza imposto dalla legge all’alienante (art. 2557 C.c.).
 Le società in generale, nozione ex art. 2247 C.c. (autonomia contrattuale e principio di tipicità, i
conferimenti dei soci in beni e servizi e la loro funzione. Capitale sociale e patrimonio sociale e loro
funzione.
 Il concetto di quota e di azione, l’oggetto sociale e lo scopo di divisione degli utili (scopo lucrativo e
mutualistico); il divieto di patto leonino.
 Il concetto di persona giuridica ed i suoi diversi tipi.
 Diversi tipi di società e classificazione in società di persone e di capitali, lucrative e mutualistiche e
commerciali e non commerciali.
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La soggettività giuridica e l’autonomia patrimoniale imperfetta.
La responsabilità dei soci per le obbligazioni sociali e quella della società verso i creditori particolari del
socio nelle diverse situazioni delle società di capitali e di persone.
Il concetto di obbligazione solidale.
Il rilievo del socio nelle società di persone.
Le società di persone e le loro principali caratteristiche in relazione a ciascuno dei tre tipi che
appartengono a tale categoria, cioè società semplice, società in nome collettivo e società in
accomandita semplice.
Le caratteristiche principali delle società di persone previste dal codice civile.
Le principali caratteristiche delle società di capitali previste dal codice civile.
Le società mutualistiche e la loro funzione sociale ex art. 45 Costituzione.
Diversi tipi di società cooperative (consumo, credito, produzione e lavoro, agricole, edilizie e sociali).
Le condizioni della forma societaria, dello scopo mutualistico e della variabilità del capitale sociale per il
principio cosiddetto della “porta aperta”. La denominazione e la responsabilità limitata dei soci.
L’atto costitutivo (atto pubblico), statuto e regolamenti. L’obbligo di iscrizione nel registro delle imprese
e nell’albo delle società cooperative. Il numero minimo di soci; cause di scioglimento della cooperativa
e assoggettabilità alla procedura di liquidazione coatta amministrativa. Utili e ristorni ed il principio
della mutualità prevalente ex artt. 2512 e 2513 C.c.
Gli organi delle cooperative (assemblea dei soci, consiglio di amministrazione e collegio sindacale).
Le mutue assicuratrici. Il terzo settore nell’ambito dello stato sociale e le cooperative sociali a mutualità
interna ed esterna.
Caratteristiche e ruolo dei soci di cooperative sociali ed i diversi campi della loro azione.
Il concetto di obbligazione, sue categorie e le fonti dell’obbligazione (fonte normativa, atto illecito, atto
negoziale).
La differenza fra negozio giuridico, atto unilaterale e contratto; il principio della vincolatività del
contratto, dell’esecuzione secondo correttezza e buona fede, il contenuto patrimoniale e la pluralità di
parti. Diverse categorie di contratti.
Il principio di correttezza nelle contrattazioni (art. 1175 C.c.).
Il meccanismo di formazione dell’accordo contrattuale nell’incontro tra proposta ed accettazione (artt.
da 1325 a 1329 C.c.).
Gli elementi essenziali del contratto, in particolare accordo, causa e forma.
L’oggetto del contratto, determinato o determinabile. Gli elementi accidentali del contratto,
condizione , termine e modo. L’invalidità del contratto, nullità ed annullabilità. Le ipotesi di rescissione
e di risoluzione del contratto.
I principali contratti tipici dell’impresa: la vendita (definizione, obbligazioni del venditore e
dell’acquirente, diversi tipi di vendita), la permuta.
Il contratto di appalto (definizione ed obbligazioni principali di mandante e mandatario, il contratto di
mandato, la procura e le due forme di mandato, con e senza rappresentanza.
Il contratto di mutuo; obbligazioni principali di mutuante e mutuatario, il tasso di interesse, limiti legali
e reato di usura.
I contratti di leasing, di franchising e di engineering.
Ulteriori fattispecie contrattuali: locazione ed affitto, previsioni di leggi speciali.
Il contratto di trasporto, obbligazioni del vettore e del trasportato; il contratto di commissione e
differenze con il mandato.
Il contratto di agenzia.
Il contratto di mediazione.
Il contratto di spedizione. La filiazione, le presunzioni di legge in costanza di matrimonio, le possibilità
di contestazione e la prova dello stato di figlio legittimo attraverso il certificato anagarafico o il possesso
di stato.
L’azione di disconoscimento della paternità, soggetti legittimati; condizioni e termini dell’azione per la
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posizione della madre, del presunto padre e del figlio. Casi di sospensione dei termini.
La trasmissibilità dell’azione di disconoscimento della paternità, il litisconsorzio necessario nel giudizio.
Il riconoscimento dei figli nati fuori del matrimonio.
 Modalità del riconoscimento e sue condizioni; autorizzazione in casi particolari ed eventuale
inserimento nella famiglia del genitore che ha effettuato il riconoscimento.
 Gli effetti del riconoscimento, l’attribuzione del cognome e l’impugnazione del riconoscimento per
difetto di veridicità.
 La dichiarazione giudiziale di paternità e maternità; gli effetti della sentenza e la responsabilità per
mantenimento ed educazione.
 Diritti e doveri del figlio (art. 315 bis C.c.).
 L’analisi della nuova disciplina della responsabilità genitoriale ex art. 316 C.c..
 I rapporti del figlio con gli ascendenti ed il caso di impedimento di uno dei genitori.
 La disciplina della rappresentanza del minore e dell’amministrazione dei suoi beni; in particolare gli atti
vietati ai genitori.
 L’usufrutto legale sui beni del figlio, gli obblighi inerenti al detto usufrutto.
 La decadenza dalla responsabilità genitoriale.
 Gli ordini di protezione contro gli abusi familiari ai sensi delgi artt. 342 bis e 342 ter C.c..
IL DOCENTE
LUIGI MARZI
SCIENZE MOTORIE
DOCENTE : LO PIPARO Donatella
1.Potenziamento fisiologico.

2. Arricchimento del bagaglio di schemi motori.
3. Pratica sportiva.
Le attività attuate sono:
1) Esercizi con piccoli e grandi attrezzi
2) Percorsi di coordinazione, abilità e potenziamento
3) Approfondimento della pallavolo
4) Accenno dei fondamentali della pallacanestro
5) La coordinazione oculo-podalica
6) I fondamentali dell'hitball
7) Regolamento e principali gesti arbitrali della pallavolo
8) Regolamento dell hitball
9) Tecnica della corsa di resistenza
10) Consolidamento del carattere e sviluppo della socialità anche attraverso l’organizzazione dei giochi di
squadra (pallavolo, pallacanestro, hitball ) che implichino il rispetto delle regole prestabilite.
11) Giochi popolari
Teoria (con dispense):
12) regolamento del gioco della pallavolo,
13) regolamento del gioco dell'hitball
14) l'apparato locomotore
15) le lesioni muscolari, ossee, ai tessuti, articolari
16) la schiena e l'importanza della postura
17) i paramorfismi
18) i dismorfismi.
LA DOCENTE
LO PIPARO ANTONELLA
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ALLEGATI
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IIS ALBERTI – PORRO
A.S. 2014/ 2015
II Simulazione
II PROVA ESAME DI STATO
PSICOLOGIA GENERALE E APPLICATA
Il candidato svolga, a scelta, uno degli argomenti proposti:
I)
«Le professioni di aiuto si sono sviluppate in stretto rapporto con la costruzione del nostro sistema di welfare.
Curare e prendersi cura non sono la stessa cosa, ma ancora oggi questa differenza non è facile da comprendere e
praticare, genera incomprensioni, alimenta conflitti tra capacità e competenze. Lo spazio di azione unitario è di
natura «sociale», mentre le competenze professionali entrano nel merito dell’aiuto possibile, che è di natura più
specifica: non solo sociale ma anche sociosanitario, sanitario, educativo… Il denominatore comune sono le
persone e non solo l’ambiente in cui avviene l’incontro, l’ascolto, l’aiuto ad aiutarsi» (Tiziano VECCHIATO,
Presentazione, in Servizio sociale e lavoro sociale: questioni disciplinari e professionali, a cura di M. Diomede
Canevini e A. Campanini, il Mulino, Bologna 2013).
Esponi le tue riflessioni sul testo sopra riportato e focalizza l’attenzione sui seguenti punti: - “curare” e
“prendersi cura”; - caratteri specifici dei “servizi sociali e socio sanitari”; - la centralità della persona e la
relazione d’aiuto.
Ipotizza, inoltre, uno o più casi di persone che richiedono il “lavoro di aiuto”, soffermandoti sulle funzioni che
assolve l’operatore socio sanitario e sui “rischi” professionali a cui è esposto.
II)
La cronaca quotidiana riporta spesso episodi di violenza che hanno come vittime donne e bambini.
Numerosi sono anche gli episodi di maltrattamenti fisici e psicologici che si svolgono tra le pareti domestiche.
Gli atti di violenza sono causati da modelli di pensiero e di comportamento scaturiti da vari fattori, alcuni dei
quali possono avere origine in problematiche familiari.
In relazione alle precedenti affermazioni, opera una riflessione ponendo in evidenza: il ruolo espletato dalla
famiglia nel processo educativo; le conseguenze più frequenti a livello psicologico e comportamentale di
episodi di maltrattamenti subiti o di cui si è spettatori involontari.
Ipotizza, inoltre, un caso di maltrattamento psicologico in famiglia ai danni di un minore, elaborando un piano
di intervento personalizzato per lo stesso e per il nucleo familiare.
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IIS ALBERTI – PORRO
A.S. 2014/ 2015
II Simulazione
II PROVA ESAME DI STATO
PSICOLOGIA GENERALE E APPLICATA
I parte
Il candidato svolga, a scelta, una delle tracce proposte:
I.
Con l’avanzare progressivo dell’età diminuisce la capacità della persona di far fronte ai cambiamenti e
di adattarsi a nuove situazioni. Inoltre, decine di milioni di individui raggiungono oggi la “quarta età” con il suo
doloroso seguito di limitazioni e di malattie.
Sulla base delle conoscenze acquisite, il candidato rifletta:
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Sui principali cambiamenti fisici, psicologici, socio – affettivi degli anziani;
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Sulle patologie proprie dell’età senile;
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Sull’offerta dei servizi presenti sul territorio per rispondere alle diverse esigenze di coloro che richiedono un intervento socio – sanitario;

Sui problemi che l’anziano può incontrare nel momento in cui viene istituzionalizzato.
II. “Sandra ha 65 anni, è una donna forte ed energica che ha smesso di lavorare 5 anni fa. Si è sempre
occupata volentieri dei nipoti, della casa e del marito Luca, settantenne, ormai in pensione da due anni. Il
pensionamento per Luca non è stato un momento facile: i cambiamenti non gli sono mai piaciuti troppo e non
avendo molti interessi ha sempre fatto fatica ad occupare le sue giornate in modo piacevole. Il suo carattere
riservato e poco creativo, inoltre, non ha certo favorito la situazione che è peggiorata un anno fa, quando ha
iniziato a soffrire di demenza senile, i cui effetti si sono fatti sentire soprattutto sulla memoria e sulla
personalità. Luca, infatti, è sempre stata una persona molto pacata, timida e introversa ma la demenza lo ha
reso nervoso, spesso aggressivo e impulsivo.
Subentrata la malattia di Luca, Sandra si è presa cura del marito assistendolo costantemente; quando la
malattia ha iniziato a peggiorare la situazione è precipitata e Sandra si è resa conto di non essere più in grado,
da sola, di far fronte ai bisogni del marito. I figli, così, hanno insistito per inserire il padre in una casa di
riposo dove, però, le condizioni di Luca sono peggiorate ulteriormente.”
Alla luce della situazione esposta il candidato rifletta sui possibili trattamenti delle demenze senili in relazione
ai sintomi manifestati dall’anziano, evidenziando anche quelli del caso esposto. In secondo luogo, realizzi un
piano di intervento adeguato alla situazione.
II parte
Il candidato risponda a due quesiti a scelta tra quelli proposti:
1.
Che cosa sono i “comportamenti problema”, quali sono le tappe che permettono di analizzarli e quali
tipi di intervento possono prevedere;
2.
Quali sono, in generale, i valori fondamentali di riferimento e i principi deontologici dell’operatore socio sanitario;
3.
Che cos’è la “ADHD” e quali trattamenti può prevedere?
4.
Tra le diverse teorie psicologiche a disposizione dell’operatore socio sanitario, il candidato ne esponga
brevemente almeno una.
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IIS Alberti-Porro - Pinerolo
Classe V Turistico a.s. 2014-2015
Cognome Nome ……………………………………………………..
SIMULAZIONE DI TERZA PROVA
TECNICA AMMINISTRATIVA
1) L’INPS : scopo dell’ente e campi di intervento
2) La busta paga: struttura e contenuto
- Il calcolo delle ritenute fiscali in busta paga
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IIS “PORRO” PINEROLO
TERZA PROVA SCIENZE MOTORIE 2014-2015
COGNOME E NOME...........................................................................................CLASSE...............
1. Il candidato descriva una lesione muscolare a sua scelta: caratteristiche e
modalità di intervento. ( 10 righe max. )
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2. I principali Dismorfismi degli arti inferiori: loro caratteristiche. ( 10 righe
max. )
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3. Che cos'è la sindrome lombare? ( 10 righe max. )
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IIS “PORRO” PINEROLO
TERZA PROVA SCIENZE MOTORIE 2014-2015
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COGNOME E NOME...........................................................................................CLASSE...............
1. Descrivi le caratteristiche delle ossa lunghe. ( 10 righe max. )
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2. La colonna vertebrale: sua composizione e suddivisione. ( 10 righe max. )
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3. Perché il fumo fa male alla schiena? ( 10 righe max.)
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NOM
1.
PRENOM
CLASSE 5^A ss DATE 12/03/15
Donnez la définition de francophonie (5 lignes).
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2. Présentez les terres d'outre mer. (15 lignes)
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3. Après avoir dit comment la ville de Paris est organisée du point de vue administratif,
présentez un musée et un monument important. (15 lignes)
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a.s. 2014-­‐15 IGIENE 1. Descrivi brevemente una malattia autosomica recessiva a tua scelta, mettendo in evidenza il significato di M.A.R. ………………………………………………………………………………………………………………………………………
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……………………………………………………………………………………………………………………………………….. 2. Descrivi la causa dell’insorgenza della sindrome di Down, gli effetti della stessa, il significato di “sindrome” e la sua prevenzione. ………………………………………………………………………………………………………………………………………
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……………………………………………………………………………………………………………………………………….. 3. Cosa si intende per complesso “TORCH”, quando lo si effettua, e a che scopo? ………………………………………………………………………………………………………………………………………
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……………………………………………………………………………………………………………………………………….. a.s. 2014-­‐15 IGIENE 1. Elenca e spiega quali sono i parametri di accrescimento del bambino. ………………………………………………………………………………………………………………………………………
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……………………………………………………………………………………………………………………………………….. 2. Quali possono essere le alterazioni che influiscono sulla crescita armonica del bambino? ………………………………………………………………………………………………………………………………………
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……………………………………………………………………………………………………………………………………….. 3. Quali sono le principali patologie che possono colpire il bambino durante l’età evolutiva? Elenca e spiega brevemente. ………………………………………………………………………………………………………………………………………
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……………………………………………………………………………………………………………………………………….. IIS Alberti-Porro - Pinerolo
Classe V Turistico a.s. 2014-2015
Cognome Nome
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SIMULAZIONE DI TERZA PROVA
TECNICA AMMINISTRATIVA
1) I rapporti di lavoro flessibili
2) La tassazione separata dei premi di produttività in busta paga
3) Normativa sulle detrazioni per carichi di famiglia successivamente risolvere
il caso a tergo ;
Caso pratico: Determinare l’IRPEF e le detrazioni in capo al
sig. Spinetti Alberto con moglie e due figli a carico uno di 20
mesi e l’altro di 6 anni; reddito annuo 32 600€ stipendio
mensile 2 430€
Reddito complessivo annuo
Fino a 8.000,00 euro
Da 8.000,01 a 28.000,00 euro
Da 28.000,01 a 55.000,00 euro
Oltre 55.000,00 euro
Detrazione
1.880 euro
978 + [902 x (28.000 – reddito complessivo)]
/20.000
978 x (55.000 – reddito complessivo) /27.000
nessuna detrazione