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CLASSE 5^A CORSO PROFESSIONALE OPERATORE SOCIO SANITARIO I.I.S “PORRO-ALBERTI” PINEROLO (TO) INDICE Pagina 2 Pagina 3 Pagina 4 Pagina 6 Pagina 8 Pagina 9 Pagina 10 Pagina 11 Pagina 12 Pagina 13 Pagina 14 Pagina 16 ALLEGATI ALUNNI Caratteristiche del corso Presentazione della classe Programma di italiano Programma di storia Programma di inglese Programma di francese Programma di igiene Programma di tecnica amministrativa Programma di matematica Programma di psicologia Programma di diritto e legislazione sociosanitaria Programma di scienze motorie simulazioni prove d’esame materia Italiano Storia Inglese Francese Matematica Igiene Psicologia generale Legislazione socio-sanitaria Tecnica amministrativa Scienze Motorie Sostegno insegnante Sangiuliano Marirosa Sangiuliano Marirosa Caffaro Flavia Lella Beatrice Varrone Angelo Primiani Paola Donato Annarita Marzi Luigi 1. BASILE Mirko 2. BERTOLE’ Irene 3. CARENA Lorena 4. CAU Sonia 5. CROSETTO Melissa 6. FORNERO Serena 7. HILA Arta 8. LABSAIRI Achraf 9. LARIZZA Rebecca 10. MARZOCCHI Martina 11. NATALE Angela 12. NUSDEO Federico 13. PREGLIATO Ilaria 14. PRONELLO Michela 15. SANMARTINO Sara 16. TOROK Anca Loredana 17. TURATTI Camilla Ore settimanali 4 2 3 3 3 4 5 3 Ore al 15/5 121 64 88 74 78 110 128 78 Bruno Claudio 2 58 Lo Piparo Donatella Di Modugno 2 9 60 308 TECNICO DEI SERVIZI SOCIO-SANITARI 1 Il Diplomato di istruzione professionale dell’indirizzo “Servizi socio-sanitari” possiede le competenze necessarie per organizzare ed attuare interventi adeguati alle esigenze sociosanitarie di persone e comunità, per la promozione della salute e del benessere bio-psico-sociale. È in grado di: partecipare alla rilevazione dei bisogni socio-sanitari del territorio attraverso l’interazione con soggetti istituzionali e professionali; rapportarsi ai competenti Enti pubblici e privati anche per orientare l’utenza verso idonee strutture; intervenire nella gestione dell’impresa sociosanitaria e nella promozione di reti di servizio per attività di assistenza e di animazione sociale; applicare la normativa vigente relativa alla privacy e alla sicurezza sociale e sanitaria; organizzare interventi a sostegno dell’inclusione sociale di persone, comunità e fasce deboli; interagire con gli utenti del servizio e predisporre piani individualizzati di intervento; individuare soluzioni corrette ai problemi organizzativi, psicologici e igienico-sanitari della vita quotidiana; utilizzare metodi e strumenti di valutazione e monitoraggio della qualità del servizio erogato nell’ottica del miglioramento e della valorizzazione delle risorse. 2 PROGRAMMI SVOLTI ITALIANO DOCENTE: SANGIULIANO Marirosa LIBRO DI TESTO: P. Di Sacco, “Chiare lettere” Letteratura e lingua italiana, Ed. Scolastiche Bruno Mondadori, Vol. 3. Il Novecento Finalità della disciplina e obiettivi Stimolare una conoscenza completa e diversificata della realtà, attraverso la lettura e la comprensione delle opere letterarie, al fine di promuovere il gusto e attivare e le facoltà fantastiche e d’immaginazione. Obiettivi formativi generali Attesa Rispetto dei tempi e delle modalità di lavoro previsti Conseguimento di una maggiore autonomia di lavoro Miglioramento della qualità e quantità dell’impegno personale Rispetto di convenzioni terminologiche, simboliche e grafiche Obiettivi didattici generali Attesa Acquisizione della terminologia basilare della disciplina Applicazione delle nozioni apprese Sapere compiere azioni di analisi e sintesi minima Rielaborazione minima dei concetti appresi Obiettivi didattici specifici Nell’affrontare lo studio si è puntato in particolar modo a: Attesa Conoscere in sintesi la biografia e il percorso letterario di un autore Conoscere brani antologizzati di alcune opere di un autore Conoscere i caratteri fondamentali dell’epoca considerata Livello di raggiungimento Sufficiente per la maggior parte della classe Sufficiente per la maggior parte della classe Sufficiente per la maggior parte della classe Sufficiente per la maggior parte della classe Livello di raggiungimento Sufficiente per la maggior parte della classe Sufficiente per la maggior parte della classe Sufficiente per la maggior parte della classe Sufficiente per la maggior parte della classe Livello di raggiungimento Sufficiente per la maggior parte della classe Sufficiente per la maggior parte della classe Sufficiente per la maggior parte della classe Metodologie: lezione frontale interattiva, esercitazioni guidate, produzione di testi scritti, conversazioni e discussioni guidate Strumenti: libri di testo, fotocopie, visione di film e assegnazione di esercitazioni in classe e per casa. Recupero: nel recupero curricolare si è attuata la ripetizione di parti ristrette del programma. Strumenti di verifica e valutazione : sono state realizzate tre verifiche scritte per ciascun quadrimestre. Inoltre sono state attuate due interrogazioni orali al quadrimestre ed esercitazioni sul saggio breve. Criteri di valutazione A seguito del confronto con i docenti della classe i criteri di valutazione adottati (sostanzialmente per le interrogazioni orali e ad 3 integrazione dell'attribuzione dei punteggi fissati per i vari item nelle verifiche scritte) si sono rifatti alla seguente tabella: Voto Conoscenza Applicazione Esposizione Comprensione 1 gravemente limitata e confusa nulla (incapacità ad applicare le gravemente carente 2 lacunosa minime conoscenze a semplici 3 problemi) 4 lacunosa e confusa anche su stentata e parziale (esegue carente e imprecisa frammentaria argomenti compiti semplici con molti elementari errori ) 5 superficiale con incerta e parziale abbastanza autonoma, ma con incerta e non sempre qualche lacuna errori e frequenti imprecisioni corretta 6 essenziale ma non completa, ma adeguata a livelli semplici, ma parzialmente corretta, non sufficiente con imprecisioni a livella appena ma non del tutto fluida e approfondita più complessi appropriata 7 abbastanza buona sulla accettabile, pur con imprecisioni, generalmente corretta , completa e maggior parte anche a livelli più complessi ma non del tutto approfondita degli argomenti esauriente 8 completa e precisa e Corretta, consapevole e sicura chiara fluida e ben approfondita completa anche su problemi complessi organizzata 9 completa e ottima anche sugli sicura e precisa su tutte le efficace ed arricchita da 10 ampliata argomenti più procedure e metodologie rielaborazioni critiche e complessi apprese collegamenti Programma svolto di letteratura Italiana Positivismo – Naturalismo – Verismo – Decadentismo – Futurismo - Ermetismo - Neorealismo - Il contesto storico: Il primo Novecento. - Giovanni Verga : la vita, le opere e lo stile. - Analisi della novella : La lupa. - Analisi dei romanzi : I Malavoglia – Mastro Don Gesualdo. - Gabriele D’Annunzio : la vita, le opere, lo stile e la poetica. - Analisi dei romanzi : Il piacere – Le vergini delle rocce. - Analisi del componimento poetico : La pioggia nel pineto. - Giovanni Pascoli : la vita, le opere, lo stile e la poetica del fanciullino. - Analisi dei componimenti poetici : Dieci agosto – Novembre. - Italo Svevo : la vita, le opere, lo stile e il pensiero. - Analisi del romanzo : La coscienza di Zeno. - Luigi Pirandello : la vita, le opere, lo stile e il pensiero. - Analisi della novella : Il treno ha fischiato - Analisi dei romanzi : Il fu Mattia Pascal – Uno, nessuno, centomila – Sei personaggi in cerca di autore. - Giuseppe Ungaretti : la vita, le opere, lo stile e la poetica. - Analisi dei componimenti poetici : San Martino del Carso – Veglia –Fratelli –Sono una creatura - Soldati – Natale - Mattina – La madre. - Eugenio Montale : la vita, le opere, il pensiero e la poetica. - Analisi dei componimenti poetici : Meriggiare pallido e assorto – Spesso il male di vivere ho incontrato – Ho sceso dandoti il braccio, almeno un milione di scale. - Salvatore Quasimodo : la vita, le opere, il pensiero e la poetica. - Analisi del componimento poetico : Ed è subito sera. - Umberto Saba : la vita, le opere, il pensiero e la poetica. - Analisi del componimento poetico : Ritratto della mia bambina. - Primo Levi : la vita, le opere e il pensiero. - Analisi del romanzo : Se questo è un uomo. - Italo Calvino : la vita, le opere e il pensiero. 4 - Analisi della raccolta di racconti : Le cosmicomiche. Cesare Pavese : la vita, le opere, il pensiero e la poetica. Analisi dei romanzi : La casa in collina - La luna e i falò. LA DOCENTE MARIROSA SANGIULIANO STORIA DOCENTE: SANGIULIANO Marirosa LIBRO DI TESTO: L’Erodoto 5 Il Novecento, G. Gentile, L. Ronga, A. Rossi- Edizione La Scuola Finalità della disciplina e obiettivi Consolidare in modo definitivo la consapevolezza metodologica e le procedure di ricerca sulla disciplina, ponendo le basi per una educazione permanente. Obiettivi formativi generali Attesa Rispetto dei tempi e delle modalità di lavoro previsti Conseguimento di una maggiore autonomia di lavoro Miglioramento della qualità e quantità dell’impegno personale Rispetto di convenzioni terminologiche, simboliche e grafiche Obiettivi didattici generali Attesa acquisizione della terminologia basilare della disciplina applicazione delle nozioni apprese sapere compiere azioni di analisi e sintesi minima rielaborazione minima dei concetti appresi Livello di raggiungimento Sufficiente per la maggior parte della classe Sufficiente per la maggior parte della classe Sufficiente per la maggior parte della classe Sufficiente per la maggior parte della classe Livello di raggiungimento Sufficiente per la maggior parte della classe Sufficiente per la maggior parte della classe Sufficiente per la maggior parte della classe Sufficiente per la maggior parte della classe Obiettivi didattici specifici Nell’affrontare lo studio si è puntato in particolar modo a: Attesa Sapere individuare le caratteristiche specifiche dei testi storiografici Livello di raggiungimento Sufficiente per la maggior parte della classe Analizzare i discorsi sul passato, per acquisire un atteggiamento Sufficiente per la maggior parte valutativo e critico della classe Elaborare personali convinzioni e speranze sul futuro, inserite in Sufficiente per la maggior parte un’ottica mondiale della classe Metodologie : lezione frontale interattiva, esercitazioni guidate, produzione di testi scritti, conversazioni e discussioni guidate Strumenti: libri di testo, fotocopie, discussioni collettive e visione di alcuni documentari e film. Recupero: nel recupero curricolare si è attuata la ripetizione di parti ristrette del programma. Strumenti di verifica e valutazione : due interrogazioni orali al quadrimestre e questionari con risposte aperte. Criteri di valutazione A seguito del confronto con i docenti della classe i criteri di valutazione adottati (sostanzialmente per le interrogazioni orali e ad integrazione dell'attribuzione dei punteggi fissati per i vari item nelle verifiche scritte) si sono rifatti alla seguente tabella: voto 1 conoscenza gravemente comprensione applicazione limitata e confusa nulla (incapacità ad applicare le esposizione gravemente carente 5 2 3 4 lacunosa 5 superficiale con qualche lacuna essenziale ma non approfondita abbastanza completa e approfondita completa e approfondita completa e ampliata 6 7 8 9 10 lacunosa e frammentaria minime conoscenze a semplici problemi) confusa anche su stentata e parziale (esegue argomenti compiti semplici con molti elementari errori ) incerta e parziale abbastanza autonoma, ma con errori e frequenti imprecisioni non completa, ma adeguata a livelli semplici, ma sufficiente con imprecisioni a livella appena più complessi buona sulla accettabile, pur con imprecisioni, maggior parte anche a livelli più complessi degli argomenti precisa e Corretta, consapevole e sicura completa anche su problemi complessi ottima anche sugli sicura e precisa su tutte le argomenti più procedure e metodologie complessi apprese carente e imprecisa incerta e non sempre corretta parzialmente corretta, ma non del tutto fluida e appropriata generalmente corretta , ma non del tutto esauriente chiara fluida e ben organizzata efficace ed arricchita da rielaborazioni critiche e collegamenti Programma svolto di Storia 1. La società di massa. Razzismo e irrazionalismo. 2. L’età giolittiana. Lo sviluppo economico italiano dal 1820 al 1930. Il doppio volto di Giolitti. 3. La prima guerra mondiale: cause e inizio. L’entrata in guerra dell’Italia nel 1915. I trattati di pace. L’Europa dopo la prima guerra mondiale. 4. La rivoluzione russa. L’impero russo nel XIX secolo. La nascita dell’URSS, dopo la rivoluzione russa. L’URSS di Stalin. 5. Il primo dopoguerra. Il problema dei reduci. Il biennio rosso. Dittature, democrazie e nazionalismi in Europa. 6. L’Italia tra le due guerre. La nascita del fascismo. L’Italia fascista. La politica estera di Mussolini. 7. La crisi del 1929. Il proibizionismo. Roosevelt e il New Deal. 8. La Germania tra le due guerre: la nascita del Nazismo. Economia e società nella Germania nazista. Nazismo, Fascismo e Stalinismo: un paragone possibile. 9. La seconda guerra mondiale. Una guerra lampo. Il dominio nazista in Europa. La svolta tra il 1942 e1943. La vittoria degli Alleati tra il 1944 e il 1945. La guerra e la Resistenza in Italia dal 1943 al 1945. 10. Le origini della guerra fredda. Gli anni difficili del dopoguerra. La divisione del mondo in due sfere di influenza. 11. La decolonizzazione nel Medio Oriente, in Asia e nell’Africa Nera. 12. La distensione. La primavera di Praga. I muro di Berlino divide il mondo. La guerra del Vietnam. Il precario equilibrio del terrore USA-URSS. 13. L’Italia repubblicana: dalla ricostruzione agli anni di piombo. Dalla monarchia alla repubblica. La firma della Costituzione, 27.12.1947. Il miracolo economico. Dal centrosinistra al Sessantotto. Glia anni di piombo. Piazza Fontana: una strage con troppi misteri. I 55 giorni di Aldo Moro. 14. L’economia mondiale dal dopoguerra alla globalizzazione. I “trent’anni gloriosi”. L’economia dopo la crisi petrolifera. 15. Il mondo nel terzo dopoguerra. Il crollo del comunismo. L’unione Europea. La crisi della Prima Repubblica. Gli anni ottanta e il pentapartito. Una democrazia malata LA DOCENTE MARIROSA SANGIULIANO 6 LINGUE STRANIERE: FINALITA’ DELLA DISCIPLINA Lo studio delle lingue straniere in questa classe è stato volto essenzialmente a : - consolidare la formazione di base - acquisire una certa autonomia operativa nella comprensione del linguaggio tecnico. OBIETTIVI COGNITIVI - Comprendere le idee principali di testi su vari argomenti di carattere tecnico - Cogliere il senso di testi scritti con particolare attenzione a quelli di carattere specifico e professionale - Produrre in modo comprensibile e corretto risposte a testi scritti di carattere tecnico. OBIETTIVI DISCIPLINARI Abilità orali: - sviluppare la comprensione orale sulla base di testi di carattere tecnico - rielaborazione delle informazioni apprese Abilità scritte: - analisi dei testi tecnici - trasposizione di tali aspetti ad esercitazioni in situazioni simili nel linguaggio di carattere tecnico. METODOLOGIA - Lezione frontale interattiva - Esercizi applicativi svolti in classe STRUMENTI - Libro di testo - Appunti - Fotocopie - Materiali autentici quali testi di carattere tecnico MODALITA’ DI VERIFICA E VALUTAZIONE Tipologia prove orali: - interrogazioni orali con domande sul testo precedentemente esaminato. Tipologia prove scritte. -verifiche formative e sommative comprendenti esercizi di comprensione su un testo trattante lo stesso argomento visto in classe ma scelto da fonte diversa dal loro libro di testo. CORRISPONDENZA TRA VOTI E LIVELLI DI ABILITA’ La valutazione sia orale che scritta è stata effettuata secondo la scala numerica qui riportata e la valutazione finale sommativa ha tenuto conto, oltre alle abilità dimostrate, anche da componenti quali l’impegno, la volontà, la partecipazione. Voto da 1 a 2: consegna compito in bianco - Rifiuto dell’interrogazione Voto 3 : assenza di conoscenze, gravissimi errori Voto 4 : conoscenze incerte e del tutto incomplete, gravi errori Voto 5 : conoscenze frammentarie ed approssimative, errori non gravi Voto 6 : conoscenze modeste e superficiali Voto 7 : conoscenze chiare e precise, assenza di errori in compiti semplici Voto 8 : conoscenze ampie ed articolate, imprecisioni in compiti anche complessi Voto 9/10 : conoscenze complesse, capacità di rielaborazione personale e critica. LINGUA INGLESE DOCENTE: CAFFARO Flavia LIBRO DI TESTO: G. Bernardini, New a helping hand . English for social services, ED. Hoepli CONTENUTI MODULO 1 INTRODUCTION TO VOLUNTEER SERVICE VOLUNTEER WORK 7 MODULO 2 CHILDHOOD THE RIGHT TO PLAY MODULO 3 HEALTH AND ILLNESS DISEASE PREVENTION HOW TO STAY HEALTHY ANOREXIA AND BULIMIA MODULO 4 GROWING UP ADOLESCENTS DEVELOPMENT MODULO 5 ADULTS THE FOUR AREAS OF FUNCTIONING SPECIAL NEED PEOPLE AUTISM THE DOWN SYNDROME MODULO 6 ELDERLY AGEING PARKINSON’S DISEASE MODULO 7 WORKING IN THE SOCIAL SECTOR ( su fotocopia) LINGUA FRANCESE DOCENTE: LELLA Beatrice LIBRO DI TESTO: Fanara,Nielfi-Réseaux- Bordas Révision de grammaire Textes - Aide-soignante : qui, comment et pour quoi faire ? - Les bonnes habitudes alimentaires - Les recommandations en matière d’alimentation - Formules pour calculer son poids idéal - Les maladies génétiques - Tu as les yeux de ton père, les cheveux de ta mère……. Sur le livre : - P. 8 Images de la préhistoire et de nos anciens - p. 10 les Gaulois et Histoire de la naissance de la langue française. - p. 11 Rome en France - p. 12 Le Moyen Age : organisation de la société et role - p. 14 La Révolution et l’Empire - p. 45-49 Paris - p. 50-51 La division administrative de la France - p. 52-53 La France d’outre mer francophonie - p. 71-74 La francophonie - p. 58 L’Académie française - p. 68-69 l’instruction : le système éducatif français - p. 80-81 Les symboles de la République Ecoute compréhension et exercices de productions sur chansons : - « Je veux » de Zaz- « Papaoutai », « Et alors on danse », de Stromae. - Lecture d’extraits de “Le Petit Prince” de Saint Exupéry LA DOCENTE CAFFARO FLAVIA 8 IGIENE E CULTURA MEDICO SANITARIA DOCENTE: PRIMIANI Paola LIBRO DI TESTO: S. Barbone – M.R. Castiello - Igiene e Cultura Medico Sanitaria -Lucisiano Editore + Organizzazione …. + dispense PROGRAMMA SVOLTO 1.EPIDEMIOLOGIA E PROFILASSI DELLE MALATTIE INFETTIVE E CRONICO DEGENERATIVE -Aspetti generali -Classificazione -Profilassi diretta e indiretta 2.MALATTIE EREDITARIE -Classificazione -Alcune malattie ereditarie 3.LA PREVENZIONE PRIMA, DURANTE E DOPO LA NASCITA -Concepimento e fecondazione -La gravidanza -Sviluppo embrionale e fetale -La prevenzione in gravidanza -La prevenzione del rischio alla nascita -La prevenzione del rischio del neonato -Le tecniche di indagine per la diagnosi prenatale 4. L'INFANZIA -Elementi di pediatria e puericultura -L'alimentazione nell'infanzia e nell'adolescenza -Epidemiologia e profilassi di alcune malattie infantili -La neuropsichiatria infantile 5. LA DISABILITA' -Disabilità fisica -Disabilità psichica -Attività di recupero e riabilitazione 6. LA SENESCENZA -Aspetti biologici e demografici dell'invecchiamento -Le principali trasformazioni anatomo-patologiche della senescenza -L'alimentazione nell'anziano -Caratteristiche di alcune malattie nella senescenza -Invecchiamento cerebrale: le demenze 7. STRUTTURE SOCIO SANITARIE DI BASE -Il Servizio Sanitario Nazionale -Il servizio materno-infantile -I servizi socio-sanitari per anziani e per le disabilità 9 TECNICA AMMINISTRATIVA DOCENTE: BRUNO Claudio LIBRO DI TESTO: Astolfi & Venini, Tecnica amministrativa & economia sociale 2 PROGRAMMA SVOLTO L'economia sociale: principi, teorie e soggetti A) II sistema economico e i suoi settori I tre settori del sistema economico; Il"settore pubblico" del sistema economico; Il "settore for profit" del sistema economico; Il "settore non profit" del sistema economico. B)Le organizzazioni del "settore non profit" Le organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS); Le cooperative sociali; II sistema previdenziale e assistenziale A) II sistema di sicurezza sociale Definizione di welfare State; La protezione sociale in Italia. B) Le assicurazioni sociali obbligatorie II sistema di previdenza sociale: Enti di gestione; I rapporti con l'INPS; I rapporti con l'INAIL; La tutela della salute e della sicurezza sul lavoro C) I tre pilastri del sistema previdenziale Il concetto di "previdenza"; La previdenza pubblica; La previdenza integrativa; La previdenza individuale La gestione delle risorse umane A) II rapporto di lavoro dipendente Le fonti giuridiche del rapporto di lavoro; I diritti dei lavoratori subordinati; Il sistema contrattuale; Le forme principali di lavoro dipendente; I contratti di apprendistato; I piani e le fonti di reclutamento del personale; La selezione degli aspiranti; La nascita del rapporto di lavoro; La formazione e l'addestramento del personale B) L'amministrazione del personale La contabilità del personale; I libri obbligatori per il datore di lavoro; Gli elementi della retribuzione; L'assegno per il nucleo familiare; Il calcolo delle ritenute sociali; Il calcolo della ritenuta fiscale; La liquidazione delle retribuzioni; Le ferie; Il lavoro straordinario, notturno e festivo; Il trattamento economico in caso di malattia o infortunio; L'estinzione del rapporto di lavoro; II trattamento di fine rapporto (TFR) Le aziende del settore socio-sanitario A) Le stutture organizzative delle aziende del settore socio-sanitario I valori etici nell'organizzazione aziendale; La "carta dei servizi" IL DOCENTE CLAUDIO BRUNO 10 MATEMATICA DOCENTE: VARRONE Angelo LIBRO DI TESTO: Ripasso: disequazioni di primo, di secondo e di grado superiore al secondo. Disequazioni: sistemi di disequazioni, disequazioni fratte. Funzioni: classificazione delle funzioni, campo di esistenza di una funzione, segno di una funzione, intersezione con gli assi, funzioni pari e dispari, I limiti: Il concetto di limite è stato introdotto in maniera intuitiva attraverso la forma tabulare della funzione. Non è stata fornita nessuna definizione rigorosa di limite. operazioni sui limiti, calcolo di limite numero/zero e numero/infinito, calcolo delle forme indeterminate zero/zero e infinito/infinito. La derivata: il rapporto incrementale, derivata in un punto, derivata e retta tangente ad una funzione in un suo punto, derivata delle funzioni elementari, derivata di una somma, di un prodotto e di un rapporto, derivata di funzione di funzione, calcolo di derivate successive alla prima. Primi elementi di studio di funzione: intervalli di crescenza e di decrescenza di una funzione, massimi e minimi relativi di una funzione IL DOCENTE ANGELO VARRONE 11 MATERIA: Psicologia generale e applicata DOCENTE: Donato Anna Rita TESTO IN ADOZIONE: E. Clemente, R. Danieli, A. Como, Psicologia generale e applicata per il quinto anno degli Istituti professionali Servizi socio – sanitari, Pearson Paravia, Milano 2013 TESTO IN CONSULTAZIONE: E. Clemente, R. Danieli, A. Como, Psicologia generale e applicata per il secondo biennio degli Istituti professionali Servizi socio – sanitari, Pearson Paravia, Milano 2013 PROGRAMMA SVOLTO La progettazione e la programmazione in ambito socio sanitario (ripasso). Differenza tra progettare e programmare; Le fasi della progettazione. La psicologia e le sue applicazioni in ambito socio sanitario. Le competenze psicologiche dell’operatore soci sanitario; Cenni sulle principali teorie psicologiche a disposizione dell’operatore socio sanitario: le teorie della personalità: teorie dei tratti, teoria del campo, la psicoanalisi (Freud), l’analisi transazionale (il modello GAB). le teorie della relazione comunicativa: concetto di comunicazione, l’approccio sistemico relazionale (gli assiomi e il doppio legame); l’approccio non direttivo (Rogers); la prossemica. Le teorie dei bisogni. La psicologia clinica: la terapia psicoanalitica. Metodi di analisi e di ricerca: la ricerca in psicologia (approccio clinico e approccio sperimentale); tecniche di raccolta dei dati; i bambini e i test (il disegno infantile). Il profilo professionale dell’operatore socio sanitario. Il lavoro in ambito socio sanitario: i servizi sociali e i servizi socio – sanitari; le professioni d’aiuto; valori e principi deontologici dell’operatore socio – sanitario; i rischi professionali (burnout e atteggiamento salvifico). La “cassetta degli attrezzi”: la relazione d’aiuto, le abilità di counseling. Le modalità d’intervento, in relazione alle diverse tipologie d’utenza. L’intervento sui nuclei familiari e sui minori: Il maltrattamento psicologico in famiglia: (la violenza assistita e le reazioni; la sindrome da alienazione parentale – SAP; la mediazione familiare). L’intervento sui minori vittime di maltrattamento: fasi dell’intervento; il gioco e il disegno nei bambini maltrattati. I servizi a sostegno delle famiglie e dei minori: servizi socio educativi e ricreativi; servizi a sostegno della genitorialità; servizi residenziali per minori. Un piano di intervento individualizzato per minori. L’intervento sugli anziani: le demenze (la demenza di Alzheimer) I trattamenti (Terapia di orientamento alla realtà – ROT; terapia della reminiscenza; il metodo comportamentale; la terapia occupazionale). I servizi rivolti agli anziani. Un piano di intervento individualizzato per gli anziani. L’intervento sui soggetti diversamente abili: Le disabilità intellettive e i comportamenti problema; Interventi sociali e servizi a favore dei soggetti diversamente abili; Un piano di intervento individualizzato per soggetti diversamente abili. L’intervento sui soggetti tossico- e alcol – dipendenti: le dipendenze e gli effetti; trattamenti, strutture e servizi; Un piano di intervento individualizzato per soggetti dipendenti. N.B. Si prevede di concludere il percorso (entro la fine di maggio 2015) con alcuni cenni al tema dell’integrazione sociale: integrazione a scuola e al lavoro. AUSILI E APPROCCI DIDATTICI: Libro di testo; testi di consultazione, mappe concettuali, articoli. Lezione frontale; lezione aperta e partecipata, attraverso un dialogo costruttivo e cooperativo con gli alunni; lavoro di gruppo. 12 VALUTAZIONE Per quanto riguarda la valutazione globale, si è tenuto conto della partecipazione all’attività didattica, dell’impegno e dell’atteggiamento collaborativo dimostrati, del rispetto delle consegne, delle conoscenze acquisite e delle abilità di rielaborazione critica e personale raggiunte. Sono criteri specifici di valutazione, sia nelle prove orali che in quelle scritte: la conoscenza dei contenuti e la pertinenza della risposta alla traccia; l’organizzazione del discorso, l’esposizione dei concetti e l’ uso del lessico specifico della disciplina;la capacità di sintesi, l’argomentazione e l’elaborazione personale. LA DOCENTE ANNA RITA DONATO DIRITTO E LEGISLAZIONE SOCIO-SANITARIA DOCENTE : MARZI LUIGI Elementi di dirito commerciale. L’origine storica della disciplina del diritto commerciale a far data dal medioevo, nella codificazione del 1882 per confluire nell’attuale codice civile del 1942. Il concetto di imprenditore ex art. 2082 C.c. ed i requisiti necessari per la configurabilità di una attività di impresa (attività economica, professionalità, economicità, organizzazione). La definizione di azienda ex art. 2555 C.c. Diverse categorie di imprenditori: il piccolo imprenditore e l’imprenditore familiare nella disciplina dell’art. 230 bis C.c., come introdotto dalla legge di riforma dell’anno 1975; particolare riferimento ai diritti dei familiari coadiuvanti. La figura dlel’imprenditore agricolo e le attività agricole principali e quelle per connessione ex art. 2135 C.c.. L’imprenditore commerciale secondo la definizione dell’art. 2195 C.c. ed i contenuti del cosiddetto “Statuto dell’imprenditore commerciale” (iscrizione al registro delle imprese, tenuta delle scritture contabili ed assoggettabilità al fallimento ed alle altre procedure concorsuali). In particolare sulla procedura fallimentare, il presupposto per la dichiarazione di fallimento (condizione di insolvenza dell’impresa), soggetti che possono richiedere al Tribunale civile la dichiarazione di fallimento; le conseguenze della dichiarazione di fallimento, la figura ed i compiti del curatore fallimentare, con particolare riferimento alla formazione dello stato passivo, alla individuazione della massa attiva ed alle azioni di revocatoria. I criteri di pagamento dei creditori, il principio di parità di trattamento ed il sistema dei privilegi. Le conseguenze personali del fallimento sul fallito. I collaboratori subordinati dell’imprenditore commerciale (institore, procuratore e commesso). Il concetto di azienda ed i beni che la compongono. I segni distintivi: la ditta, l’insegna ed il marchio, relative caratteristiche, tipi e forme di tutela. La disciplina delle opere dell’ingegno e le invenzioni industriali, requisiti per la loro configurazione e condizioni per il riconoscimento della tutela legale. Il sistema della libera concorrenza (raffronto con altri tipi di mercato), le limitazioni di natura negoziale e quelle legali (art. 2598 C.c.) all’attività concorrenziale. Il particolare contratto di cessione dell’azienda e i suoi effetti sui rapporti contrattuali in corso e in termini di divieto di concorrenza imposto dalla legge all’alienante (art. 2557 C.c.). Le società in generale, nozione ex art. 2247 C.c. (autonomia contrattuale e principio di tipicità, i conferimenti dei soci in beni e servizi e la loro funzione. Capitale sociale e patrimonio sociale e loro funzione. Il concetto di quota e di azione, l’oggetto sociale e lo scopo di divisione degli utili (scopo lucrativo e mutualistico); il divieto di patto leonino. Il concetto di persona giuridica ed i suoi diversi tipi. Diversi tipi di società e classificazione in società di persone e di capitali, lucrative e mutualistiche e commerciali e non commerciali. 13 La soggettività giuridica e l’autonomia patrimoniale imperfetta. La responsabilità dei soci per le obbligazioni sociali e quella della società verso i creditori particolari del socio nelle diverse situazioni delle società di capitali e di persone. Il concetto di obbligazione solidale. Il rilievo del socio nelle società di persone. Le società di persone e le loro principali caratteristiche in relazione a ciascuno dei tre tipi che appartengono a tale categoria, cioè società semplice, società in nome collettivo e società in accomandita semplice. Le caratteristiche principali delle società di persone previste dal codice civile. Le principali caratteristiche delle società di capitali previste dal codice civile. Le società mutualistiche e la loro funzione sociale ex art. 45 Costituzione. Diversi tipi di società cooperative (consumo, credito, produzione e lavoro, agricole, edilizie e sociali). Le condizioni della forma societaria, dello scopo mutualistico e della variabilità del capitale sociale per il principio cosiddetto della “porta aperta”. La denominazione e la responsabilità limitata dei soci. L’atto costitutivo (atto pubblico), statuto e regolamenti. L’obbligo di iscrizione nel registro delle imprese e nell’albo delle società cooperative. Il numero minimo di soci; cause di scioglimento della cooperativa e assoggettabilità alla procedura di liquidazione coatta amministrativa. Utili e ristorni ed il principio della mutualità prevalente ex artt. 2512 e 2513 C.c. Gli organi delle cooperative (assemblea dei soci, consiglio di amministrazione e collegio sindacale). Le mutue assicuratrici. Il terzo settore nell’ambito dello stato sociale e le cooperative sociali a mutualità interna ed esterna. Caratteristiche e ruolo dei soci di cooperative sociali ed i diversi campi della loro azione. Il concetto di obbligazione, sue categorie e le fonti dell’obbligazione (fonte normativa, atto illecito, atto negoziale). La differenza fra negozio giuridico, atto unilaterale e contratto; il principio della vincolatività del contratto, dell’esecuzione secondo correttezza e buona fede, il contenuto patrimoniale e la pluralità di parti. Diverse categorie di contratti. Il principio di correttezza nelle contrattazioni (art. 1175 C.c.). Il meccanismo di formazione dell’accordo contrattuale nell’incontro tra proposta ed accettazione (artt. da 1325 a 1329 C.c.). Gli elementi essenziali del contratto, in particolare accordo, causa e forma. L’oggetto del contratto, determinato o determinabile. Gli elementi accidentali del contratto, condizione , termine e modo. L’invalidità del contratto, nullità ed annullabilità. Le ipotesi di rescissione e di risoluzione del contratto. I principali contratti tipici dell’impresa: la vendita (definizione, obbligazioni del venditore e dell’acquirente, diversi tipi di vendita), la permuta. Il contratto di appalto (definizione ed obbligazioni principali di mandante e mandatario, il contratto di mandato, la procura e le due forme di mandato, con e senza rappresentanza. Il contratto di mutuo; obbligazioni principali di mutuante e mutuatario, il tasso di interesse, limiti legali e reato di usura. I contratti di leasing, di franchising e di engineering. Ulteriori fattispecie contrattuali: locazione ed affitto, previsioni di leggi speciali. Il contratto di trasporto, obbligazioni del vettore e del trasportato; il contratto di commissione e differenze con il mandato. Il contratto di agenzia. Il contratto di mediazione. Il contratto di spedizione. La filiazione, le presunzioni di legge in costanza di matrimonio, le possibilità di contestazione e la prova dello stato di figlio legittimo attraverso il certificato anagarafico o il possesso di stato. L’azione di disconoscimento della paternità, soggetti legittimati; condizioni e termini dell’azione per la 14 posizione della madre, del presunto padre e del figlio. Casi di sospensione dei termini. La trasmissibilità dell’azione di disconoscimento della paternità, il litisconsorzio necessario nel giudizio. Il riconoscimento dei figli nati fuori del matrimonio. Modalità del riconoscimento e sue condizioni; autorizzazione in casi particolari ed eventuale inserimento nella famiglia del genitore che ha effettuato il riconoscimento. Gli effetti del riconoscimento, l’attribuzione del cognome e l’impugnazione del riconoscimento per difetto di veridicità. La dichiarazione giudiziale di paternità e maternità; gli effetti della sentenza e la responsabilità per mantenimento ed educazione. Diritti e doveri del figlio (art. 315 bis C.c.). L’analisi della nuova disciplina della responsabilità genitoriale ex art. 316 C.c.. I rapporti del figlio con gli ascendenti ed il caso di impedimento di uno dei genitori. La disciplina della rappresentanza del minore e dell’amministrazione dei suoi beni; in particolare gli atti vietati ai genitori. L’usufrutto legale sui beni del figlio, gli obblighi inerenti al detto usufrutto. La decadenza dalla responsabilità genitoriale. Gli ordini di protezione contro gli abusi familiari ai sensi delgi artt. 342 bis e 342 ter C.c.. IL DOCENTE LUIGI MARZI SCIENZE MOTORIE DOCENTE : LO PIPARO Donatella 1.Potenziamento fisiologico. 2. Arricchimento del bagaglio di schemi motori. 3. Pratica sportiva. Le attività attuate sono: 1) Esercizi con piccoli e grandi attrezzi 2) Percorsi di coordinazione, abilità e potenziamento 3) Approfondimento della pallavolo 4) Accenno dei fondamentali della pallacanestro 5) La coordinazione oculo-podalica 6) I fondamentali dell'hitball 7) Regolamento e principali gesti arbitrali della pallavolo 8) Regolamento dell hitball 9) Tecnica della corsa di resistenza 10) Consolidamento del carattere e sviluppo della socialità anche attraverso l’organizzazione dei giochi di squadra (pallavolo, pallacanestro, hitball ) che implichino il rispetto delle regole prestabilite. 11) Giochi popolari Teoria (con dispense): 12) regolamento del gioco della pallavolo, 13) regolamento del gioco dell'hitball 14) l'apparato locomotore 15) le lesioni muscolari, ossee, ai tessuti, articolari 16) la schiena e l'importanza della postura 17) i paramorfismi 18) i dismorfismi. LA DOCENTE LO PIPARO ANTONELLA 15 ALLEGATI 16 IIS ALBERTI – PORRO A.S. 2014/ 2015 II Simulazione II PROVA ESAME DI STATO PSICOLOGIA GENERALE E APPLICATA Il candidato svolga, a scelta, uno degli argomenti proposti: I) «Le professioni di aiuto si sono sviluppate in stretto rapporto con la costruzione del nostro sistema di welfare. Curare e prendersi cura non sono la stessa cosa, ma ancora oggi questa differenza non è facile da comprendere e praticare, genera incomprensioni, alimenta conflitti tra capacità e competenze. Lo spazio di azione unitario è di natura «sociale», mentre le competenze professionali entrano nel merito dell’aiuto possibile, che è di natura più specifica: non solo sociale ma anche sociosanitario, sanitario, educativo… Il denominatore comune sono le persone e non solo l’ambiente in cui avviene l’incontro, l’ascolto, l’aiuto ad aiutarsi» (Tiziano VECCHIATO, Presentazione, in Servizio sociale e lavoro sociale: questioni disciplinari e professionali, a cura di M. Diomede Canevini e A. Campanini, il Mulino, Bologna 2013). Esponi le tue riflessioni sul testo sopra riportato e focalizza l’attenzione sui seguenti punti: - “curare” e “prendersi cura”; - caratteri specifici dei “servizi sociali e socio sanitari”; - la centralità della persona e la relazione d’aiuto. Ipotizza, inoltre, uno o più casi di persone che richiedono il “lavoro di aiuto”, soffermandoti sulle funzioni che assolve l’operatore socio sanitario e sui “rischi” professionali a cui è esposto. II) La cronaca quotidiana riporta spesso episodi di violenza che hanno come vittime donne e bambini. Numerosi sono anche gli episodi di maltrattamenti fisici e psicologici che si svolgono tra le pareti domestiche. Gli atti di violenza sono causati da modelli di pensiero e di comportamento scaturiti da vari fattori, alcuni dei quali possono avere origine in problematiche familiari. In relazione alle precedenti affermazioni, opera una riflessione ponendo in evidenza: il ruolo espletato dalla famiglia nel processo educativo; le conseguenze più frequenti a livello psicologico e comportamentale di episodi di maltrattamenti subiti o di cui si è spettatori involontari. Ipotizza, inoltre, un caso di maltrattamento psicologico in famiglia ai danni di un minore, elaborando un piano di intervento personalizzato per lo stesso e per il nucleo familiare. 17 IIS ALBERTI – PORRO A.S. 2014/ 2015 II Simulazione II PROVA ESAME DI STATO PSICOLOGIA GENERALE E APPLICATA I parte Il candidato svolga, a scelta, una delle tracce proposte: I. Con l’avanzare progressivo dell’età diminuisce la capacità della persona di far fronte ai cambiamenti e di adattarsi a nuove situazioni. Inoltre, decine di milioni di individui raggiungono oggi la “quarta età” con il suo doloroso seguito di limitazioni e di malattie. Sulla base delle conoscenze acquisite, il candidato rifletta: Sui principali cambiamenti fisici, psicologici, socio – affettivi degli anziani; Sulle patologie proprie dell’età senile; Sull’offerta dei servizi presenti sul territorio per rispondere alle diverse esigenze di coloro che richiedono un intervento socio – sanitario; Sui problemi che l’anziano può incontrare nel momento in cui viene istituzionalizzato. II. “Sandra ha 65 anni, è una donna forte ed energica che ha smesso di lavorare 5 anni fa. Si è sempre occupata volentieri dei nipoti, della casa e del marito Luca, settantenne, ormai in pensione da due anni. Il pensionamento per Luca non è stato un momento facile: i cambiamenti non gli sono mai piaciuti troppo e non avendo molti interessi ha sempre fatto fatica ad occupare le sue giornate in modo piacevole. Il suo carattere riservato e poco creativo, inoltre, non ha certo favorito la situazione che è peggiorata un anno fa, quando ha iniziato a soffrire di demenza senile, i cui effetti si sono fatti sentire soprattutto sulla memoria e sulla personalità. Luca, infatti, è sempre stata una persona molto pacata, timida e introversa ma la demenza lo ha reso nervoso, spesso aggressivo e impulsivo. Subentrata la malattia di Luca, Sandra si è presa cura del marito assistendolo costantemente; quando la malattia ha iniziato a peggiorare la situazione è precipitata e Sandra si è resa conto di non essere più in grado, da sola, di far fronte ai bisogni del marito. I figli, così, hanno insistito per inserire il padre in una casa di riposo dove, però, le condizioni di Luca sono peggiorate ulteriormente.” Alla luce della situazione esposta il candidato rifletta sui possibili trattamenti delle demenze senili in relazione ai sintomi manifestati dall’anziano, evidenziando anche quelli del caso esposto. In secondo luogo, realizzi un piano di intervento adeguato alla situazione. II parte Il candidato risponda a due quesiti a scelta tra quelli proposti: 1. Che cosa sono i “comportamenti problema”, quali sono le tappe che permettono di analizzarli e quali tipi di intervento possono prevedere; 2. Quali sono, in generale, i valori fondamentali di riferimento e i principi deontologici dell’operatore socio sanitario; 3. Che cos’è la “ADHD” e quali trattamenti può prevedere? 4. Tra le diverse teorie psicologiche a disposizione dell’operatore socio sanitario, il candidato ne esponga brevemente almeno una. 18 IIS Alberti-Porro - Pinerolo Classe V Turistico a.s. 2014-2015 Cognome Nome …………………………………………………….. SIMULAZIONE DI TERZA PROVA TECNICA AMMINISTRATIVA 1) L’INPS : scopo dell’ente e campi di intervento 2) La busta paga: struttura e contenuto - Il calcolo delle ritenute fiscali in busta paga 19 IIS “PORRO” PINEROLO TERZA PROVA SCIENZE MOTORIE 2014-2015 COGNOME E NOME...........................................................................................CLASSE............... 1. Il candidato descriva una lesione muscolare a sua scelta: caratteristiche e modalità di intervento. ( 10 righe max. ) 1. __________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________ 2. __________________________________________________________________________ 3. __________________________________________________________________________ 4. __________________________________________________________________________ 5. __________________________________________________________________________ 6. __________________________________________________________________________ 7. __________________________________________________________________________ 8. __________________________________________________________________________ 9. __________________________________________________________________________ 10. __________________________________________________________________________ 11. __________________________________________________________________________ 12. __________________________________________________________________________ 13. __________________________________________________________________________ 2. I principali Dismorfismi degli arti inferiori: loro caratteristiche. ( 10 righe max. ) 1. __________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________ 2. __________________________________________________________________________ 3. __________________________________________________________________________ 4. __________________________________________________________________________ 5. __________________________________________________________________________ 6. __________________________________________________________________________ 20 7. __________________________________________________________________________ 8. __________________________________________________________________________ 9. __________________________________________________________________________ 10. __________________________________________________________________________ 11. __________________________________________________________________________ 12. __________________________________________________________________________ 13. __________________________________________________________________________ 14. __________________________________________________________________________ 3. Che cos'è la sindrome lombare? ( 10 righe max. ) 1. __________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________ 2. __________________________________________________________________________ 3. __________________________________________________________________________ 4. __________________________________________________________________________ 5. __________________________________________________________________________ 6. __________________________________________________________________________ 7. __________________________________________________________________________ 8. __________________________________________________________________________ 9. __________________________________________________________________________ 10. __________________________________________________________________________ 11. __________________________________________________________________________ 12. __________________________________________________________________________ 13. __________________________________________________________________________ IIS “PORRO” PINEROLO TERZA PROVA SCIENZE MOTORIE 2014-2015 21 COGNOME E NOME...........................................................................................CLASSE............... 1. Descrivi le caratteristiche delle ossa lunghe. ( 10 righe max. ) 1. __________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________ 2. __________________________________________________________________________ 3. __________________________________________________________________________ 4. __________________________________________________________________________ 5. __________________________________________________________________________ 6. __________________________________________________________________________ 7. __________________________________________________________________________ 8. __________________________________________________________________________ 9. __________________________________________________________________________ 10. __________________________________________________________________________ 11. __________________________________________________________________________ 12. __________________________________________________________________________ 13. __________________________________________________________________________ 2. La colonna vertebrale: sua composizione e suddivisione. ( 10 righe max. ) 1. __________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________ 2. __________________________________________________________________________ 3. __________________________________________________________________________ 4. __________________________________________________________________________ 5. __________________________________________________________________________ 6. __________________________________________________________________________ 7. __________________________________________________________________________ 8. __________________________________________________________________________ 22 9. __________________________________________________________________________ 10. __________________________________________________________________________ 11. __________________________________________________________________________ 12. __________________________________________________________________________ 13. __________________________________________________________________________ 3. Perché il fumo fa male alla schiena? ( 10 righe max.) 1. __________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________ 2. __________________________________________________________________________ 3. __________________________________________________________________________ 4. __________________________________________________________________________ 5. __________________________________________________________________________ 6. __________________________________________________________________________ 7. __________________________________________________________________________ 8. __________________________________________________________________________ 9. __________________________________________________________________________ 10. __________________________________________________________________________ 11. __________________________________________________________________________ 12. __________________________________________________________________________ 13. __________________________________________________________________________ 14. __________________________________________________________________________ NOM 1. PRENOM CLASSE 5^A ss DATE 12/03/15 Donnez la définition de francophonie (5 lignes). …............................................................................................................................................... .................................................................................................................................................... 23 …............................................................................................................................................... .................................................................................................................................................... …............................................................................................................................................... .................................................................................................................................................... 2. Présentez les terres d'outre mer. (15 lignes) …............................................................................................................................................... .................................................................................................................................................... …............................................................................................................................................... .................................................................................................................................................... …............................................................................................................................................... .................................................................................................................................................... .................................................................................................................................................... …............................................................................................................................................... .................................................................................................................................................... …............................................................................................................................................... .................................................................................................................................................... …............................................................................................................................................... .................................................................................................................................................... …............................................................................................................................................... .................................................................................................................................................... 3. Après avoir dit comment la ville de Paris est organisée du point de vue administratif, présentez un musée et un monument important. (15 lignes) …............................................................................................................................................... .................................................................................................................................................... …............................................................................................................................................... 24 .................................................................................................................................................... …............................................................................................................................................... .................................................................................................................................................... .................................................................................................................................................... …............................................................................................................................................... .................................................................................................................................................... …............................................................................................................................................... .................................................................................................................................................... …............................................................................................................................................... .................................................................................................................................................... …............................................................................................................................................... .................................................................................................................................................... 25 a.s. 2014-‐15 IGIENE 1. Descrivi brevemente una malattia autosomica recessiva a tua scelta, mettendo in evidenza il significato di M.A.R. ……………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………….. ……………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………….. ……………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………….. ……………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………….. 2. Descrivi la causa dell’insorgenza della sindrome di Down, gli effetti della stessa, il significato di “sindrome” e la sua prevenzione. ……………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………….. ……………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………….. ……………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………….. ……………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………….. 3. Cosa si intende per complesso “TORCH”, quando lo si effettua, e a che scopo? ……………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………….. ……………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………….. ……………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………….. ……………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………….. a.s. 2014-‐15 IGIENE 1. Elenca e spiega quali sono i parametri di accrescimento del bambino. ……………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………….. ……………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………….. ……………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………….. ……………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………….. 2. Quali possono essere le alterazioni che influiscono sulla crescita armonica del bambino? ……………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………….. ……………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………….. ……………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………….. ……………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………….. 3. Quali sono le principali patologie che possono colpire il bambino durante l’età evolutiva? Elenca e spiega brevemente. ……………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………….. ……………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………….. ……………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………….. ……………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………….. IIS Alberti-Porro - Pinerolo Classe V Turistico a.s. 2014-2015 Cognome Nome …………………………………………………….. SIMULAZIONE DI TERZA PROVA TECNICA AMMINISTRATIVA 1) I rapporti di lavoro flessibili 2) La tassazione separata dei premi di produttività in busta paga 3) Normativa sulle detrazioni per carichi di famiglia successivamente risolvere il caso a tergo ; Caso pratico: Determinare l’IRPEF e le detrazioni in capo al sig. Spinetti Alberto con moglie e due figli a carico uno di 20 mesi e l’altro di 6 anni; reddito annuo 32 600€ stipendio mensile 2 430€ Reddito complessivo annuo Fino a 8.000,00 euro Da 8.000,01 a 28.000,00 euro Da 28.000,01 a 55.000,00 euro Oltre 55.000,00 euro Detrazione 1.880 euro 978 + [902 x (28.000 – reddito complessivo)] /20.000 978 x (55.000 – reddito complessivo) /27.000 nessuna detrazione