varlese - ilio masprone
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MAGAZINE PER GLI ITALIANI NEL MONDO N° 153 • Marzo 2016 • 10€ GRETA VARLESE from Calabria with love SCREENINGS La RAI Anno XX • n°1 • www.iliomasprone.com • Sped. in Abb. Post. 45% comma 20/b art. 2 Legge 662/96 • Filiale Poste Imperia a Matera Printemps des Art in Monte-Carlo Toronto ARIANNA CASSINI: partire per non tornare? France Amboise celebrates LEONARDO Monte-Carlo • Atene • Berlino • Bruxelles • Ginevra • Londra • Madrid • Milano • Parigi • Roma a piedi Visita il nuovo portale per scoprire la Liguria. ITINERARI, CONSIGLI, HOTELS. www.beactiveliguria.it NG SO MI presto ON CO in bici online DORMI 3 PA G H I 2 WEEKEND IN LIGURIA C LA DOMENICA NOTTE È OMAGGIO DAL 1° APRILE AL 30 MAGGIO 2016 Le delizie della buona cucina sono l’ottimo contorno di un weekend in Liguria. Prenota subito su: 1° Aprile dal n IL PESTO È MEGLIO GUSTARLO QUI, in Liguria. ng S omi oo WWW.WEEKENDINLIGURIA.IT 6 10 20 30 38 46 54 Editoriale Ricordando l’8 marzo, il giorno che celebra l’universo Donna di Ilio MASPRONE Printemps des Arts un evento intramontabile nel PrincipatoIl piacere dell’ascolto di Eleonora PEDRON Leonardo Da Vinci In Francia, ad Amboise è l’anno di Leonardo di Silvana RIVELLA Greta Varlese una delle Top Model più contese del momento di Erika CANNOLETTA Dama di denari in regina di cuori Frida Giannini, da Gucci in poi è l’amore italiano a far successo di Erika CANNOLETTA Arianna Cassini partire per non tornare? di Nicolangelo CIOPPI Lucia Scajola tra giornalismo, famiglia e politica di Ilio MASPRONE som sommario 4 62 66 68 74 80 90 Italiani dell’Anno 2015 Premiati a Berlino Sestilia Bressan e Marco Mondello di Marisol BERTERO Lara Comi un fenomeno della politica italiana di MARIA SOLE FERRERO Miami o non Miami? I Vip italiani in Florida di Maria Sole FERRERO Intesa SanPaolo avviate a Londra le attività della nuova Filiale di Silvana RIVELLA “Screenings 2016” a Matera, con le ultime novità audiovisive di casa RAI di Fausto TAVERNITI Carlo Conti Promosso alla 3° edizione del Festival di Sanremo di Arianna CARACCIOLO maire www.iliomasprone.com 5 editoriale Ricordando l’8 marzo, il giorno che celebra l’universo Donna Lara Comi MONACO. L’8 marzo scorso si è svolta la giornata internazionale dedicata alle donne di tutto il mondo, la Festa della Donna. Questa celebrazione si è tenuta per la prima volta negli Stati Uniti nel 1909, in alcuni paesi europei nel 1911, in Italia nel 1922, ed è stata ufficializzata dall’Onu tra il 1975 e il 1977. La data è anche stata nominata dall’ONU “Giornata dei diritti delle Donne e della Pace Internazionale”. Per questa ricorrenza sono state tantissime le iniziative di appoggio e di solidarietà in gran parte del mondo, soprattutto occidentale, verso l’universo Donna il cui ruolo, anno dopo anno, viene sempre più apprezzato e riconosciuto dall’universo Uomo. Purtroppo, le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne sono ancora molto arretrate, in modo particolare nei Paesi islamici, dove la Donna è tutt’ora mortificata da leggi, usi e costumi ultra tradizionali. Le pari opportunità non sono previste ed qualsiasi forma di uguaglianza è negata da leggi coraniche incredibilmente restrittive al giorno d’oggi. La rivoluzione pacifica delle donne che professano la religione islamica (ricordiamo che i maomettani rappresentano circa un quarto dei fedeli nel mondo), mandata avanti a piccoli passi, è troppo spesso soffocata dalle sconfortanti barriere poste alla base del fondamentalismo, insieme ai molti altri pregiudizi e atteggiamenti che stanno creando enormi problemi e discrepanze, sociali ed esistenziali, al resto del pianeta. D’altronde, se si pensa che in Italia il suffragio universale alla donna è stato riconosciuto soltanto nel 1946, sarà necessaria una profonda evoluzione da parte dell’Uomo affinché sia pienamente consapevole dell’importanza contenuta nel meraviglioso universo Donna. Dal nostro piccolo osservatorio e dando seguito alla nostra linea editoriale, tesa a riconoscere e a far conoscere il valore dell’italianità nel mondo, dedichiamo parte di questo numero de Il Foglio Italiano a sei Donne italiane dai differenti background personali, che dimostrano quanto sia alta la loro professionalità, la correttezza e il senso del proprio dovere istituzionale. Le “nostre” sei italianissime donne sono, in ordine alfabetico: Sestilia Bressan, volontaria della Missione Cattolica Italiana a Berlino; Arianna Cassini, modella e laureanda nel lontano Canada; l’onorevole Lara Comi, europarlamentare; la celebre stilista Frida Giannini; Lucia Scajola, giornalista di un famoso settimanale e Greta Varlese, Top Model diciassettenne. Tutte splendide figure femminili che rappresentano altrettante nuove fonti di energia umana, capaci di vivere felicemente il difficile ruolo di Donna che lavora senza 6 per questo trascurare la quotidianità. Lavoro e famiglia sono due componenti che le donne “multitasking” sanno affrontare con coraggio ed enorme forza di volontà, diversamente dagli uomini, moltissimi dei quali si ritengono costituzionalmente “inadatti” a gestire altro che non sia il “loro” lavoro. E allora, affinché la Festa della Donna non sia destinata a durare solo un giorno, auguriamoci che gli uomini si rendano finalmente conto del valore aggiunto che la cooperazione tra i generi è in grado di apportare alla vita di tutti, in tutto il mondo. Viva le Donne. Reminding the celebration of the International Women’s Day, annually held on March 8 MONACO. The International Women’s Day is annually held on March 8 to celebrate women’s achievements throughout history and across nations. It Arianna Cassini di Ilio MASPRONE [email protected] www.iliomasprone.com Lucia Scajola Frida Giannini is also known as the United Nations (UN) Day for Women’s Rights and International Peace. The first International Women’s Day occurred in 1909 in the US, in some European countries in 1911, in Italy in 1922. The UN drew global attention to women’s concerns in 1975/77 by calling for an International Women’s Day. The day aimed to help nations worldwide eliminate discrimination against women. It also focused on helping women gain full and equal participation in global development. Much progress has been made to protect and promote women’s rights in recent times. However, nowhere in the world can women claim to have all the same rights and opportunities as men, according to the UN. The majority of the world’s 1.3 billion absolute poor are women. On average, women receive between 30 and 40 percent less pay than men earn for the same work. Women also continue to be victims of violence, with rape and domestic violence listed as significant causes of disability and death among women worldwide. For example (remind that there are about 1,6 billion Muslims, or 23% of the world’s population, making Islam the second-largest religion), Islam provides for differences between women’s and men’s roles, rights, and obligations. Being a Muslim is more than a religious identity; Islam outlines and structures ways in which Muslim women should live their lives on a day-today basis, along with many other prejudices and attitudes who are creating horror, huge problems and divergences to the rest of the world. The Islamic women’s pledge is trying, practically in vain, to help women and girls achieve their ambitions, call for gender-balanced leadership, respect and value difference, develop more inclusive and flexible cultures or root out workplace bias. On the other hand, if we think that in Italy the universal suffrage to women was just recognized in 1946, the man’s world require a profound change to be fully aware of the enormous value of the woman’s world. Each of us can be a leader within our own spheres of influence and commit to take pragmatic action to accelerate gender parity everywhere in the world. From our small observatory, we are dedicating a great part of this issue of IL FOGLIO ITALIANO to six amazing Italian women. In alphabetical order, they are: Sestilia Bressan, volunteer of the Italian Catholic Mission in Berlin; Arianna Cassini, model graduating in Fashion Management in Toronto, Canada; 7 Greta Varlese Lara Comi, Member of the European Parliament; the famous fashion designer Frida Giannini; Lucia Scajola, journalist and head of the lifestyle department of a famous weekly magazine, and Greta Varlese, much-admired, very young Top Model. Worldwide, women continue to contribute to social, economic, cultural and political achievement. Women really are better at multi-tasking then men, and working mothers spend almost half their day doing two things at once. Men must take an integrative approach to the issue of equality, building it into all policy areas, including entrepreneurship. I actually hope for fruitful cooperation between women and men. Sestilia Bressan SPECIALE EVENTI Printemps des Arts un evento intramontabile nel Principato il piacere dell’ascolto di Eleonora PEDRON [email protected] MONTE-CARLO. Tripudio primaverile con uno degli eventi più attesi del Principato di Monaco, il festival “Printemps des Arts”, che torna a risplendere da Sabato 19 marzo a Domenica 10 aprile. Negli ultimi due secoli, Monte Carlo ha grandemente partecipato al successo di artisti innovatori, facendo solo un piccolo esempio si pensi ai balletti di Diaghilev e a Ravel. E’ questa alta qualità che fa del minuscolo Principato un hub artistico rispettato a livello internazionale. Infatti, ogni anno il Printemps des Arts offre un viaggio musicale capace di attirare il pubblico a una varietà di eventi diversi, cercando di promuo- vere ogni tipo di musica e coltivando un pubblico eterogeneo, senza fare dell’inutile demagogia, in un’eccezionale offerta artistica con vari appuntamenti in tutta Montecarlo. Prima di tutto è importante notare le qualità mondialmente riconosciute di due importanti istituzioni, l’orchestra Filarmonica di Monte-Carlo e la compagnia Les Ballets de Monte Carlo. Il Festival Printemps des Arts si pone all’attenzione mondiale grazie ad un’offerta incredibile, con musica dal XI° secolo fino al XXI°. Anche se il Festival si concentra sul prestigio e sull’eccellenza, il modo in cui i concerti si tengono permette un facile accesso a tutti 10 coloro che desiderano andarci con mente aperta. Intanto, fin dal mese di gennaio, il Monte-Carlo Printemps des Arts organizza anche altri concerti al di fuori di Monaco, in collaborazione con i comuni delle Alpi Marittime. Da Cannes a Mentone, la “carovana musicale” offre al pubblico francese della Côte un modo di scoprire la musica in maniera oltremodo diversificata. Il Festival Internazionale delle Arti di Monte-Carlo è stato creato nel 1970, sotto la presidenza della Principessa Grace, con l’obiettivo di ampliare la natura di concerti e spettacoli all’interno di un Festival, anno dopo anno, per soddisfare l’elevato stan- ding del pubblico. A partire dal 1981, il Festival Internazionale delle Arti, che originariamente aveva luogo in piena estate, poi nel periodo invernale, cambiò nome, divenne il «Printemps des Arts di Monte-Carlo» e da allora si tiene in primavera, per una durata di 2 settimane. Purtroppo, la principessa Grace non poté assistere all’avverarsi in pieno della sua iniziativa, ed è la principessa Carolina che dal 17 dicembre 1982 detiene la presidenza del comitato organizzatore del Festival. SAR la Principessa Carolina volle che vi fosse continuità tra la vecchia formula e il nuovo Festival, mantenendo il nucleo fondamentale delle diver- 11 SPECIALE EVENTI Marc Monnet, direttore del Festival (Foto Olivier Roller) sità artistica, per esempio facendo proiettare film culturali durante il Festival. La Principessa Carolina desidera che il Printemps des Arts sia punto di incontro dei più grandi artisti contemporanei, ed anche un momento di scoperta esclusiva di artisti della generazione successiva. Grandi nomi si sono esibiti nel tempo, e il Festival è perciò fiero di includere artisti come Daniel Barenboim, Ruggiero Raimondi, Ileana Cotrubas, Tereza Berganza, il Deller Consort, Maria João Pires, Piero Capuccilli, il Quatuor Talich, e persino il leggendario violinista Nathan Milstein. Anno dopo anno, l’elenco degli artisti del Printemps des Arts è sempre più fitto di nomi prestigiosi: Yehudi Menuhin, Jean-Pierre Rampal, Marielle Nordmann, Renata Scotto, Montserrat Caballé, Nikita Magaloff, Lazar Berman, il Quatuor Julliard, Shirley Verret, YoYo Ma, Mstislav Rostropovitch, Murray Perhaia, Vladimir Ashkenazy, AnneSophie Mutter, Radu Lupu. Il festival ha fatto scelte davvero importanti per la musica, sia invitando gli artisti più conosciuti che portando alla celebrità le avanguardie. Questo ha fatto di Monaco un leader mondiale, portando successo e reputazione impeccabili a questo Festival. Invitiamo i lettori a prendere visione del programma di Printemps des Arts e degli eventi collaterali: da Giovedì 24 marzo al Venerdì 13 maggio, nella Médiathèque de Monaco (Bibliothèque Louis Notari) avrà luogo la Mostra fotografica sul tema “Les Ballets de Monte-Carlo” di Alice Blangero, di ritorno da New York, dove ha partecipato alla settimana intitolata “New York takes Monaco”. Dopo il successo degli eventi del mese di marzo, questo il programma del mese di aprile: venerdì 1 aprile, alle 20,30 all’ Auditorium Rainier III - Salle Yakov Kreizberg: il Festival Printemps des Arts di Monte-Carlo inizia la stagione dei grandi concerti con un Concerto sinfonico della Monte-Carlo Philharmonic Orchestra diretta da Kazuki Yamada con Roger Muraro, pianoforte e Håkan Hardenberger, tromba. In programma: Betsy Jolas e Gustav Mahler. Nella letteratura musicale Mahler è indicato come il rappresentante del tardo romanticismo e il grande sinfonista a cavallo tra XIX e XX secolo, che aprì la porta virtuale al XX secolo. Il centro di gravità della sua opera sono le 9 sinfonie compiute, la composizione sinfonica vocale Il canto della terra e il ciclo dei canti. Domenica 3 aprile, alle 15, presso l’Opéra de Monte-Carlo - Salle Garnier: Opera recital di Juan Diego Florez, tenore, accompagnato al pianoforte da Vincenzo Scalera, organizzato dal Printemps des Arts di Monte-Carlo. In programma: arie e melodie di Gioachino Rossini, Giuseppe Verdi, Franz Liszt, Manuel de Falla, Gabriel Fauré e Henri Duparc. Sempre domenica 3 aprile, viaggio a sorpresa invece per chi vorrà partecipare al ritrovo sarà presso lo Stadio alle ore 13, mentre la destinazione resterà ignota fino all’ultimo momento! Mercoledì 6 aprile, alle 16 all’Auditorium Rainier III - Salle Yakov Kreizberg: concerto per un pubblico giovane della Monte-Carlo Philharmonic Orchestra diretta da Patrick Baton con Bruno Coppens, narratore. In programma: “Till Eulenspiegel” di Richard Strauss. Mercoledì 6 aprile, alle 20,30 al Théâtre Princesse Grace: “Dispersione” (“Ashes to Ashes”) di Harold Pinter con Carole Bouquet e Gérard Desarthe, organizzato dal Dipartimento degli Affari Culturali Monaco. E ancora, le musiche ai tempi del Re Sole invaderanno il Museo Oceanografico il 6 aprile con Andreas Staier, e presso il Consiglio Nazionale le musiche e le danze della Bassa Bretagna coinvolgeranno il pubblico alle 18 di sabato 9 aprile. Domenica 10 aprile, alle 18 all’Auditorium Rainier III - Salle Yakov Kreizberg, per la grande stagione di Printemps des Arts di Monte-Carlo: Concerto sinfonico della Monte-Carlo Philharmonic Orchestra diretta da Daniel Harding. In programma: Gustav Mahler. Lunedi 11 aprile, alle 20 all’ Opéra de Monte-Carlo - Salle Garnier: Opera Recital di Renée Fleming, soprano, accompagnata al pianoforte da 12 Hartmut Höll, organizzato dal Printemps des Arts di Monte-Carlo. In programma: Robert Schumann, Sergej Rachmaninov e Richard Strauss. Giovedì 14 aprile alle 18,30, Auditorium Rainier III - Troparium: Musical Happy Hour Series Concerto di musica da camera per una selezione di musicisti provenienti dalla Monte-Carlo Philharmonic Orchestra, composta da David Lefevre e Claude Costa, violini, Sofia Sperry, viola e Thierry Amadi, violoncello. In programma: Fritz Kreisler e Erich Wolfgang Korngold. Domenica 17 aprile, alle 16 nella Chiesa Saint-Charles: Concerto di musica sacra con Michel Mugot, la Orchestre de Poche e il 1735 Chamber Choir diretto da Bruno Habert. Presentazione: Annie Fiaschi-Dubois. In programma: Gabriel Fauré. Venerdì 22 aprile avrà luogo una soirée di gran gala. Mercoledì 27 e Ve- nerdì 29 aprile, alle 20 e Domenica 24 aprile, alle 15 all’ Opéra de Monte-Carlo - Salle Garnier: “Attila” di Giuseppe Verdi con Ildar Abdrazakov, George Petean, Carmen Giannattasio, Andeka Gorrotxategi, Domenico Menini, In-Sung Sim, il Coro del Monte-Carlo e la MonteCarlo Philharmonic Orchestra diretta da Daniele Callegari, spettacolo organizzato dal Printemps des Arts di Monte-Carlo. Lunedi 25 e Martedì 26 aprile, alle 20,30 al Théâtre Princesse Grace: “La Fin du monde est pour Dimanche” (“La fine del mondo è per questa domenica”) di e con François Morel, organizzato dal Dipartimento degli Affari Culturali di Monaco. Giovedì 28, Venerdì 29 e Sabato 30 aprile, alle 20, e Domenica 1° maggio, alle 16 al Grimaldi Forum Monaco - Salle des Princes: spettacoli di danza - “Bella Figura”, “Gods and Dogs” e “Chapeau” di Jiri Kylian, con la Compagnia Les Ballets de Monte-Carlo. Venerdì 29 e Sabato 30 aprile, alle 20,30 e Domenica 1° maggio, alle 16,30 al Théâtre des Muses: “Une Diva à Sarcelles”, commedia drammatica di Virginie Lemoine. Sabato 30 aprile, alle 20,30 Auditorium Rainier III - Salle Yakov Kreizberg, per la stagione dei grandi concerti: Concerto sinfonico della Philharmonic Orchestra di Monte-Carlo, diretta da Daniele Rustioni con Mario Brunello, violoncello. In programma: Giorgio Battistelli, Antonín Dvorak e César Franck. Da Sabato 30 aprile a Lunedi 2 maggio, Grimaldi Forum Monaco: Art Monte-Carlo 2016, Fiera internazionale di arte contemporanea e moderna e di design contemporaneo, che nel tempo ha fatto conoscere al grande pubblico artisti come a esempio Botero e Marisa del Re. Sotto la direzione 13 artistica di Rainier Rocchi, dal 1992 si è unita alla programmazione della musica classica anche quella jazz, mentre dal 2003, con Marc Monnet si è aggiunta anche la musica contemporanea. Gli eventi della manifestazioni hanno come sfondo i luoghi e le sale più suggestive del Principato, a partire dalla celebre Salle Empire dell’Hotel de Paris, passando per la Salle des Etoiles dello Sporting, senza tralasciare il Museo Oceanografico e il Théâtre des Variétés. Ancora una volta, con un festival d’eccezione, Montecarlo si trasformerà in capitale della cultura e delle arti, attirando migliaia di visitatori e accogliendoli nella sua suggestiva cornice con un’atmosfera artisticamente magica. Per maggiori informazioni, visitate il sito: http://www.printempsdesarts.mc/ Eleonora PEDRON SPECIALE EVENTI “Printemps des Arts”, a key event in the Principality The pleasure of listening MONACO. Spring shines with one of the most anticipated events of the Principality of Monaco, the “Printemps des Arts” festival, from March 19 to Sunday 10 April. Over the last two centuries, Monte Carlo has known its fair share of great artists and adventurous or daring characters within the arts world; think for example of the ballets by Diaghilev or Ravel. This high quality allows Monaco to be a respected artistic hub in international terms. Thus, each year the Printemps des Arts, or Spring Arts Festival in Monaco, offers a musical journey, inviting the public to a variety of different events, while associating with the festival a policy of transparency. It seeks to promote music, to cultivate its audience, without demagoguery. An exceptional artistic offer beyond all boundaries of the mind, which the festival invites you to come and join in. Firstly, it is important to note the qualities recognized worldwide for two major institutions, the Monte Carlo Philharmonic Orchestra and Les Ballets de Monte Carlo. Spring Arts Festival arises to the attention of the world thanks to an incredible offer, with music from the eleventh century to the twenty-first. Although the festival focuses on the prestige and excellence, concerts have easy access to anyone wanting to go with an open mind. In fact, from January, the Monte-Carlo Spring Arts also organizes other concerts outside of Monaco, in collaboration with the PACA municipalities. From Cannes to Menton, the “musical caravan” offers to the French public of the Côte d’Azur a way to discover music by great diversity. The International Festival of Monte Carlo Arts was created in 1970 under the presidency of Princess Grace to expand the nature of concerts and performances in a festival year after year, to meet the high demand. Since 1981, the International Festival of 14 L’ensemble La Stravaganza nell’edizione 2015. Arts, which originally was in the summer and then in winter, changed its name, becoming the “Printemps des Arts de Monte-Carlo” and since then it has been held for two weeks in spring. Unfortunately, Princess Grace did not attend the fulfilment of his initiative, and Princess Caroline, from December 17, 1982, is on charge of the organizing committee of the Festival. SRH Princess Caroline guaranteed both the old and the new format of the event, keeping the soul of the artistic diversity, for example by projecting cultural films during the Festival. Princess Caroline wants the Spring Arts Festival be a meeting point of the greatest contemporary artists, and even a moment of exclusive discovery of the next generation of artists. Big names have played here over time, and the Festival is proud to include artists such as Daniel Barenboim, Ruggiero Raimondi, Ileana Cotrubaş Tereza Berganza, the Deller Consort, Maria João Pires, Piero Capuccilli, the Quator Talich and even the legendary violinist Nathan Milstein. Year after year, the list of artists of the Spring Arts Festival is filled with the most prestigious names: Yehudi Menuhin, Jean-Pierre Rampal, Marielle Nordmann, Renata Scotto, Montserrat Caballé, Nikita Magaloff, Lazar Berman, the Juilliard Quartet, Shirley Verret, Yo-Yo Ma, Mstislav Rostropovich, Murray Perhaia, Vladimir Ashkenazy, Anne-Sophie Mutter, Radu Lupu. The festival made important choices for music, invited the most famous artists and leaded the vanguard to become famous. This made Monaco a world leader, providing success and an impeccable reputation. After the successful events in March, we invite our readers to take vision of the April program: from Thursday, March 24 to Friday, May 13, at the Library of Monaco (Louis Notari Library) will be held photo exhibition on 15 SPECIALE EVENTI “ Les Ballets de Monte-Carlo “by Alice Blangero, back from New York, where she participated in the week entitled” New York takes Monaco “. April 1st, at 8,30 pm at the Auditorium Rainier III Salle Yakov Kreizberg, Spring Festival of Monte Carlo Arts will begin the season of concerts with a symphony concert of the Monte Carlo Philharmonic Orchestra under the direction of Kazuki Yamada with Roger Muraro, piano and Håkan Hardenberger, trumpet. Program: Betsy Jolas and Gustav Mahler. In the music literature, Gustav Mahler is the representative of late romanticism, He is the great symphonic composer at the turn of the nineteenth and twentieth century, which opened the doors to the twentieth century. His main works are the nine symphonies, the vocal symphonic composition The Song of the Earth and the Song Cycle. Sunday, April 3, at 3 pm, at the Opéra de Monte-Carlo - Salle Garnier, recital of the tenor Juan Diego Flórez, accompanied by the pianist Vincenzo Scalera, and organized by the Printemps des Arts de Monte Carlo. The program includes arias and melodies by Gioacchino Rossini, Giuseppe Verdi, Franz Liszt, Manuel de Falla, Gabriel Fauré and Henri Duparc. Also on Sunday, April 3, the people attending the meeting at the Stadium at 1 pm will get a big surprise, unknown until the last moment! Wednesday, April 6, at 4 pm at the Auditorium Rainier III - Salle Yakov Kreizberg: concert of the Monte Carlo Philharmonic Orchestra under the direction of Patrick Baton with Bruno Coppens as narrator, dedicated to children. On the program: “Till Eulenspiegel” by Richard Strauss. Wednesday, April 6, at 8, 30 pm at the Princess Grace Theatre: “Ashes to Ashes” by Harold Pinter with Carole Bouquet and Gerard Desarthe, organized by the Department of Cultural Affairs of Monaco. Then again, the music of the “Roi Soleil” at the Oceanographic Museum on April 6 with Andreas Staier and Saturday, April 9 at 6 pm at the National Music Council, the public will see dances of the Brittany region. On Sunday, April 10 at 6pm, in the Auditorium Rainier III - Salle Yakov Kreizberg for the great season of the Printemps des Arts de MonteCarlo: Gustav Mahler Symphony concert by the Monte-Carlo Philharmonic Orchestra conducted by Daniel Harding Monday; April 11, at 8 pm at the Opéra de Monte-Carlo - Salle Garnier opera recital with Renée Fleming, soprano, accompanied by the pianist Hartmut Höll, organized by the Printemps des Arts de Monte-Carlo. The program performs Robert Schumann, Rachmaninov and Richard Strauss works. Thursday, April 14th at 6,30 pm at the Auditorium Rainier III - Troparium: Musical Happy Hour Series - chamber music concert by some musicians from the Monte-Carlo Philharmonic Orchestra, composed by David Lefèvre with Claude Côté, violin, Sofia Sperry, viola and Thierry Amadi, cello. On program: Fritz Kreisler and Erich 16 Wolfgang Korngold. Sunday, April 17 at 4 pm in the Eglise Saint-Charles: Sacred Music Concert with Michel Mugot, the Orchestre de Poche and the 1735 Chamber Choir led by Bruno Habert. Presentation: Anne Fiaschi-Dubois. On the program, Gabriel Fauré. Friday, April 22 is dedicated to an evening Gala. On Sunday, April 24 at 3 pm, Wednesday 27 and Friday, 29, at 8 pm at the Opéra de Monte-Carlo - Salle Garnier: “Attila” by Giuseppe Verdi with Ildar Abdrazakov, George Petean, Carmen Giannattasio, Andeka Gorrotxategi, Domenico Menini, In-Sung Sim, the Monte Carlo Choir and the Monte-Carlo Philharmonic Orchestra directed by Daniele Callegari, organized by the Printemps des Arts de Monte Carlo. Monday 25 and Tuesday, 26 at 8, 30 pm at the Princess Grace Theatre: “The End of the world is on Sunday” by and with François Morel, organized by the Department of Cultural Affairs of Monaco. Thursday 28, Friday 29 and Saturday, 30 April, at 8 pm, and Sunday, 1 May at 4 pm at the Grimaldi Forum Monaco - Salle des Princes: “Bella Figura”, “Gods and Dogs” and “Hat” by Jiri Kylian, with Les Ballets de Monte Carlo. Friday 29 and Saturday, April 30, at 8, 30 pm, and Sunday, 1 May at 4, 30 pm at the Théâtre des Muses: “Une Diva à Sarcelles”, a comedy drama by Virginie Lemoine. Saturday, April 30 at 8, 30 pm at the Auditorium Rainier III - Salle Yakov Kreizberg, for the major concerts season: Symphony concert of the Monte-Carlo Philharmonic Orchestra, conducted by Daniele Rustioni with Mario Brunello, cello. Program: Giorgio Battistelli, Antonin Dvorak and Franck. From Saturday 30 April to Monday, May 2 at the Grimaldi Forum Monaco: Monte Carlo Art 2016 - International exhibition of contemporary art, modern and contemporary design, which over time has presented for the first time ever, artists such as Botero and Marisa del Re. Since 1992, under the artistic direction of Rainier Rocchi, a jazz program was added, and since 2003, Marc Monnet added contemporary music. The events are taking place in the most enchanting Music Halls and Theaters of the Principality, from the famous Salle Empire at the Hotel de Paris, through the Salle des Etoiles of the Sporting, without neglecting the Oceanographic Museum and the Théâtre des Variétés. Again, with this exceptional festival, the Principality of Monaco MonteCarlo will be the capital of the culture and of the arts, attracting thousands of happy visitors in its picturesque setting and magical atmosphere. For more info: http://www.printempsdesarts.mc/ m o n a c o P R I VaT E R E a l E s TaT E 5 B I S , A V. P R I N C E S S E A l I C E M C 9 8 0 0 0 M O N A C O tél. +377 97 98 20 00 - [email protected] - DOttA.MC The Wedding time in Monte-Carlo 14-15 november - Grimaldi Forum Via Vittorio Emanuele, 111 BORDIGHERA - ITALY - Tel. +39 0184 262277 www.ultimoboutique.it L SPECIALE EVENTI eonardo di Silvana RIVELLA [email protected] di Silvana RIVELLA [email protected] 20 In Francia, ad Amboise è l’anno di Leonardo (1452-1519). Rassegne e rievocazioni a 600 anni dall’arrivo del genio italiano alla Corte di Francesco I° AMBOISE. Sono trascorsi 600 anni da quando, nella primavera del 1516, Leonardo da Vinci arriva ad Amboise, in Francia, nel dipartimento Indre-etLoire. La Loira che scorre dolcemente da est a ovest, praticamente separando il nord dal sud della Francia, dà il nome a una delle regioni turistiche più popolari di Francia, la Valle dei Castelli della Loira. Grazie alla sua storia, questa regione ospita infatti più di un migliaio di castelli e palazzi meravigliosi. A cavallo del tratto più ampio del fiume è la città di Amboise, una cittadina accogliente con un bel centro storico pedonale, dominata dal Castello di Amboise. Il castello di Amboise non è spettacolare come Chenonceau o Chambord, non è fiabesco come Ussé, che ispirò “La bella Addormentata nel bosco” a Perrault e a Walt Disney i suoi Castelli, ma è importante perché il re Francesco I° vi trascorse l’infanzia e l’adolescenza, facendone poi la sua residenza reale, e specialmente perché Leonardo da Vinci accettò l’invito del Re di venire alla sua corte, portando con sé alcuni dei suoi dipinti favoriti, tra i quali La Gioconda, che oggi è forse il quadro più famoso al mondo. Francesco I° ammirava enormemente l’opera di Leonardo, conosceva i suoi dipinti e pensava che le sue invenzioni, specialmente quelle riguardanti l’idrologia, sarebbero state molto utili alla valle della Loira, soggetta a frequenti inondazioni. Infatti, dalla torre si può vedere l’Ile d’Or, la sola isola della Loira abbastanza elevata da non essere vittima di inondazioni e ad avere installazioni come un camping, uno stadio, un hotel e un doppio ponte di collegamento alla terraferma. Si dice che Francesco I acquistò il sorriso di Monna Lisa per 4000 ducati d’oro. Un du- 21 cato d’oro pesava all’incirca quanto una sterlina inglese d’oro, che vale oggi circa 250 euro. Moltiplicato 4000 fa 1 milione di euro. Evidentemente Leonardo, la cui indiscussa moralità gli impediva di sfruttare l’invito del re, preferì vendere a Francesco I° la Gioconda ed altri dipinti piuttosto che fare il mantenuto a vita. All’inizio del 1900 un impiegato italiano del Museo del Louvre rubò il dipinto perché convinto che facesse parte di un bottino di Napoleone, il quale peraltro amava talmente il fatale sorriso della Gioconda che dal Louvre, dove il dipinto era custodito dai tempi della Rivoluzione, che se lo portò nella sua camera da letto a Fontainbleau. Nel 1913, dopo essere stato recuperato ed esibito in tutta Italia, il quadro fu restituito al Louvre. Leonardo si stabilì nel Château du ClosLuce, un palazzo collegato al Castello Reale da un passaggio sotterraneo, dove trascorse i suoi ultimi tre anni di vita. Gli attuali proprietari abitano l’intero piano superiore, e aprono al pubblico molte camere finemente decorate e arredate, nelle quali è stata ricreata, con un back-ground di musica rinascimentale, l’atmosfera quotidiana del genio italiano, che qui poté inseguire le sue passioni fino alla fine. Nel Castello Reale si trova l’antica, piccola cappella di Saint-Hubert, dove si dice sia sepolto Leonardo, in stile gotico fiammeggiante, e dove si trovano due camini “per confortare il re” e due lapidi, in francese e in italiano, che evocano il luogo finale di riposo di Leonardo da Vinci. Il castello cadde in declino con la morte di Francesco I° a metà del XVI secolo, e la maggior parte degli edifici interni furono demoliti in seguito a varie peripezie, ma alcuni sono sopravvissuti e sono stati restaurati, in- SPECIALE EVENTI sieme al circuito difensivo esterno di torri e mura. Amboise è stato riconosciuto come monumento storico dal Ministero della Cultura francese nel 1840 e oggi, l’attuale conte di Parigi, discendente del Re di Francia Luigi Filippo, ripara e mantiene il castello attraverso la Fondation Saint-Louis. Sei secoli dopo, l’ex maniero diventato museo dedica al genio italiano una ricca rassegna di eventi “in cui arte e creatività saranno gli ospiti d’onore”. La cittadina di Amboise, ricordano i gestori del castello in una nota, è da sempre orgogliosa del suo legame privilegiato con l’Italia, nato all’inizio del XVI secolo dalla passione del sovrano francese per la cultura italiana, che ne fece “la destinazione prediletta” di molto esponenti di spicco del Rinascimento, tanto che dietro molte anonime facciate del centro storico pedonale si nascondono ricchi palazzi. Amboise non è nuova ad organizzare eventi legati al gemellaggio culturale tra un versante e l’altro delle Alpi, ma quest’anno, per celebrare l’anniversario dell’arrivo di Leonardo fra le sue mura, si è deciso di fare le cose in grande, organizzando una lunga serie di eventi tra il castello reale e il Clos Lucé. Un programma che, anticipano gli organizzatori, si prolungherà fino al 2019, seicentesimo anniversario della morte di Leonardo. Al castello di Amboise saranno ospitati numerosi show, atelier e rievocazioni storiche, a cominciare dallo spettacolo per bambini ‘Leonardo, la vera storia del genio di Vinci’, messo in scena il giorno del compleanno del maestro, il 17 aprile, dalla compagnia La Sensible. A maggio sarà invece la volta della ‘Festa del paradiso’, un appuntamento ispirato alle feste rinascimentali italiane con esibizione di artisti di strada, laboratori di introduzione alla musica dell’epoca e anche la possibilità di assaggiare il cibo che arricchiva quei fastosi banchetti. A luglio, le rievocazioni storiche a tema leonardesco usciranno dal castello per invadere le strade di Amboise, culminando nello spettacolo serale ‘La Profezia di Amboise’. La residenza di Clos Lucé dedicherà invece una mostra didat- 22 tica, dal 18 giugno al 31 dicembre, ai tre capolavori che Leonardo da Vinci dipinse tra le sue mura, tra cui la Gioconda, oggi conservati al Louvre. L’esposizione, pur non potendo ospitare i quadri che il museo parigino non concede in prestito, ne sviscera l’importanza cruciale per la storia dell’arte e per la fama del genio toscano, ricostruendone anche il percorso dalla valle della Loira alla Ville Lumière. Anche il tradizionale festival di musica rinascimentale, quest’anno all’11a edizione, avrà un programma incentrato sull’opera leonardesca e darà spazio in particolare ai nuovi talenti de- siderosi di confrontarsi con questa parte meno nota, ma non meno di pregio, della sua produzione artistica. Pare infatti che Leonardo fosse un musicista di “rara” abilità, nonché valido poeta e cantante. I biografi ci dicono che suonava e insegnava la lira, nobile strumento che nel mito classico era prerogativa di Orfeo e della musa Erato. Fra gli appunti e i disegni del Codice Atlantico ci sono anche progetti di vari strumenti musicali, fra cui la celebre viola organista, il primo e unico strumento ad “arco-tastiera”. Amboise offre un comodo accesso ad altri importanti castelli, come Chenonceau, 23 Blois, Chambord, Cheverny. La cittadina ha buoni collegamenti ferroviari e mezzi pubblici, con i TGV si giunge a Parigi in ben meno di due ore, e i molti voli low cost per l’Inghilterra ne fanno la meta preferita per una seconda casa di molti inglesi, tra cui Sir Michael Philip “Mick” Jagger. Ciò che ha attirato re, nobili e un artista come Leonardo, oggi attrae chiunque abbia una passione per la cultura, la filosofia, la storia, l’architettura, il cibo, il vino. Silvana RIVELLA (dal Comunicato ANSAmed di Chiara Rancati) SPECIALE EVENTI The French town of Amboise celebrates Leonardo da Vinci (1452-1519) Festivals and performances for the 600th anniversary of the Italian genius’ arrival to the Court of Francis I AMBOISE. Six hundred years ago, in 1516, Leonardo da Vinci arrived in Amboise, in the French Indre-et-Loire department. As the Loire River glides gently east to west, officially separating northern from southern France, it has come to define one of France’s most popular tourist regions, the Loire Valley. Because of its history, this region is home to more than a thousand castles and palaces in all shapes and sizes. Straddling the widest stretch of the river is the city of Amboise, an inviting town with a fine old quarter below its hilltop château, a castle has overlooked the Loire from here since Roman times. The chateau of Amboise is not as spectacular as Chenonceau and Chambord, it is not fairy-tale as Ussé, which inspired “The Sleeping Beauty” to Perrault and to Walt Disney his castles. The chateau of Amboise is important because the King Francis I, who was raised there by his mother, Louise of Savoy, during the first few years of his reign made 24 Amboise the pinnacle of its glory, and especially because Leonardo da Vinci accepted the King’s invitation to come to his court. The Italian genius chose to retire here...just one more of his many brilliant ideas. He brought with him some of his favourite paintings, including the Mona Lisa, which today is perhaps the most famous painting in the world. King Francis greatly admired the Leonardo’s works, he knew his paintings and he thought that his inventions, especially those con- W W W. V I TA L I T Y S . I T SPECIALE EVENTI other Leonardo sight is the Château Royal. Inside you will find the lacy, petite chapel of Saint-Hubert where Leonardo da Vinci is buried. This flamboyant little Gothic chapel comes with two fireplaces “to comfort the king” and two plaques “evoking the final resting place” of Leonardo (one in French, the other in Italian). Though grand, the Royal Château was much bigger in the 16th century. Wandering through its halls, you travel chronologically from Gothic-style rooms to those of the early Renaissance and on to the 19th century. Climbing to the top of the Minimes Tower for panoramic views, the strategic value of this site is clear. The visibility is great, and the river below provides a natural defence. The château fell into decline from the second half of the 16th century and the majority of the interior buildings were later demolished, but some survived and have been restored, along with the outer defensive circuit of towers and walls. It has been recognised as a Historic Monument by the French Ministry of Culture since 1840. Today, the present Count of Paris, descendant of Louis-Philippe, repairs and maintains the château through the Fondation Saint-Louis. Six centuries later, the former manor is a Museum dedicated to the Italian genius thanks to a rich series of events “in which art and creativity will be the guests of honour,” the organizers state. The town of Amboise has always been proud of its special relationship with Italy, born at the beginning of the sixteenth century by the French sovereign passion for Italian culture. The king’s “favourite residence” called many prominent members of the Renaissance, so that behind anonymous facades of the pedestrian old city are hidden several rich palaces. Amboise is not new to organize events related to the cultural partnership between Italy and France. This year, to celebrate the arrival of Leonardo anniversary within its walls, the organisation decided to make it big, with series of events including the Royal Castle and the Clos Lucé. The program will be extended until 2019, six hundredth anniversary of Leonardo’s death. The Château d’Amboise will host numerous shows, workshops and pageants, starting on April 17, the master’s birthday, with the show ‘Leonardo, the real story of Vinci’, by the company La Sensible. In May the rendezvous is with ‘Feast of paradise’, inspired to the Italian Renaissance festivals. Street performers, pageants, workshops about Renaissance music, food tasting and sumptuous banquets will be on stage. In July, the historical Leonardo’s themes will invade the streets of Amboise, culminating in the evening show ‘The Prophecy of Amboise’. From June 18 to December 31, the residence of Clos Lucé presents an educational exhibition, showing copies of three Leonardo da Vinci’s masterpieces, including the Mona Lisa. Of course, also if the Paris museum cannot grant a loan of the original paintings, they are important for the history and the fame of the Tuscan genius in France. Even the traditional 11th edition of the Renaissance music festival is focused on the Leonardo’s less well known but no less valuable of his, the his artistic production. In fact, Leonardo was even a “musician of rare skills”, and an active poet and singer. Biographers tell us that he played the lira, noble instrument in the classical myth of Orpheus and the prerogative of the muse Erato. Among the notes and drawings of the Atlantic Code, there are also projects of various musical instruments, including the famous organist viola, the first and only “bow-keyboard”. Amboise offers handy access to important châteaux such as Chenonceau, Blois, Chambord, and Cheverny. It also has good train connections and public transportation options, the TGV bullet trains can get you to Paris in well under two hours, and cheap flights to England make it a prime secondhome spot for many Brits, including Sir Michael Philip “Mick” Jagger. What makes Amboise so attractive to kings, nobles and to a great artist as Leonardo, today makes it appealing to tourists too, having a passion for culture, philosophy, history, elegant architecture, food, wine. cerning hydrology, would be very useful to the Loire Valley, subject to terrible floods. In fact, from the tower you can see the half-mile-long “Golden Island,” the only island in the Loire substantial enough to be flood-proof and to have permanent buildings, like a campsite, a stadium, a small Hotel and two bridges linking the island to the land. Francis I bought the Mona Lisa, paying her enigmatic “smile” 4,000 gold ducats. A gold ducat weighed about the same as a pound sterling, which is now worth about 250 euros. Multiplied 4000 it makes 1 million euro. Evidently, Leonardo, whose unquestioned morality prevented him from exploiting the invitation of the king, preferred to sell to Francis the Mona Lisa and other paintings and be money-independent for the rest of his life. In the early 1900s an Italian employee of the Louvre Museum stole the painting because he was convinced that it was part of a haul of Napoleon, who so loved the fatal smile of the Mona Lisa, that he carried it to his bedroom in Fontainebleau from the Louvre Palace, where the painting was kept since the Revolution. In 1913, after being recovered and exhibited throughout Italy, the painting was returned to the Louvre. Leonardo settled in the Château du Clos-Lucé, a plush palace connected to the Royal Castle by an underground passage, where he spent his last three years. The house is a kind of fortified château of its own with a rampart walk. While today’s owners keep the upstairs to themselves, an entire floor of finely decorated and furnished rooms are open to the public. The Chateau thoughtfully re-creates (with a good English brochure and Renaissance music) the everyday atmosphere Leonardo enjoyed while he lived here, pursuing his passions to the very end. An- 26 28 Varlese SPECIALE PEOPLE Greta di Erika CANNOLETTA [email protected] L’italiana GretaVarlese è una delle Top Model più contese del momento. La sua non convenzionale perfezione fa impazzire gli stilisti. LUGANO. La società in cui viviamo sembra essere affetta da schizofrenia. Se da un lato, infatti, non ci ritroviamo più in essa, poiché in nome dell’efficienza si è dimostrata capace di tirare fuori il peggio dall’uomo, alienandolo da se stesso e dal suo contesto esistenziale, d’altra parte un’attenta analisi sociologica ci dice che è sempre più diffusa la ricerca di un diverso e più etico sviluppo sostenibile. L’icona di questa innegabi- le tensione sociale ci è offerta anche da personaggi come Greta Varlese, la Top Model diciassettenne che sta incantando tutte le passerelle internazionali con la sua perfezione non convenzionale, riassunto di tutte le caratteristiche della nostra contemporaneità. Infatti i numeri di Greta 80-59-86 per un’altezza di quasi un metro e ottanta sono perfetti, mentre le sue esangui, quasi angeliche fattezze sembrano esprimere tutto il dolore esi- 30 stenziale ed oscuro dell’uomo contemporaneo. Stilisti, fotografi, giornalisti di settore e tutti i super Brand della moda sono impazziti, sono tutti innamoratissimi di lei, di quella sua perfezione non convenzionale. Nel mondo dell’arte, la bellezza di Greta non è conforme ai canoni della bellezza pittorica classica, ma piuttosto a quella dei preraffaelliti. L’analisi morfologica del viso di Greta potrebbe attribuirle una personalità dove le qua- 31 SPECIALE PEOPLE 32 lità istintuali prevalgono. Vi si leggono impulsività e ribellione, indisciplina e testardaggine, ma anche sense of humor, capacità di apprendimento facile e veloce, e anche di autocritica. Come la nostra società, Greta è alla continua ricerca della novità, non scevra da un certo nervosismo, che cela dietro comportamenti diplomatici e scaltri. Come la nostra società, Greta è estremamente eclettica, superficiale e profonda al tempo stesso, in grado di affrontare esperienze straordinarie e anche terribili. Come la nostra società odierna, non si può certo definire in due parole tutta l’intensità emozionale che Greta esprime quando sfila in passerella. L’osservatore, più o meno in maniera consapevole, si ritrova a percepire i propri drammi interiori, e allo stesso tempo la forza solida che traspare dagli occhi grigio-verdi lo inducono a provare un vacuo, mellifluo senso di serenità. L’aura di Greta buca il foglio, il giornale, la passerella e come un laser comunica un senso di purezza e verità, nel quale si avverte una forza integra inscalfibile. Per questo Greta, scoperta da John Casablanca della famosa Agenzia Élite, e solo due anni orsono vincitrice del concorso Élite Model Look Italia 2014, si è trovata immediatamente catapultata sulle passerelle del Prêt-à Porter e della haute couture internazionali. Svizzera d’adozione, ma cresciuta a Soverato in provincia di Catanzaro, ha dovuto lasciare la scuola di lingue e ora studia da privatista. Dal battesimo di Prada avvenuto nell’autunno/inverno 2015, in soli due mesi si è trovata a sfilare insieme a celeberrime Top Model come Naomi Campbell, Irina Shayk, e con un’altra grandissima modella italiana, Mariacarla Boscono. Ora Greta è contesa da grandi stilisti internazionali quali Givenchy, Karl Lagerfeld, Valentino, Chanel, N°21, Roberto Cavalli, Max Mara, Fendi. “Voglio comunque dare l’esame di maturità. Il lavoro di modella è precario e non ti garantisce un futuro.» ha dichiarato. “Per i genitori d’oggi avere un figlio che riesce nella vita è un motivo d’orgoglio. Mi sostengono molto. La svolta è avvenuta quando sono stata confermata da Chanel e ho ringraziato Karl Lagerfeld in tedesco”. E prosegue: “Il segreto per sfilare bene? Stare dritte ma con la schiena un po’ indietro e fare passi lunghi ed elastici, mettendoci sprint. Ma non hai idea di quanti corsi di walking ho fatto, perché all’inizio la mia camminata non era bella. Non m’aspettavo che dietro tutto questo ci fosse così tanta fatica. Pensavo: ti truccano, ti pettinano...ma in fondo ho pianto solo prima della finale di Élite Model Look in Cina”. Oggi, Greta pare essere l’erede indiscussa di Mariacarla Boscono, simile sguardo ed analoga pelle diafana, e d’altro canto è la stessa Varlese a dire che si ispira all’amica e collega. Nell’ultimo anno Greta è apparsa ripetutamente negli editoriali dei più importanti magazine del settore, da ‘CR Fashion Book’ a ‘Vogue’, passando per ‘i-D’, ‘Dazed & Confused’ e ‘W’. Ha troneggiato sulla cover di “Harper’s Bazaar America” al fianco di Ruth Bell e Lindsey Montero, ha sfilato per Alexander Mc Queen, DKNY, Mulberry, Alexan- 33 der Wang, Philip Lim, Altuzarra e adesso, da buona italiana e calabrese, anche sul nostro International Magazine che non smette di “scovare” nuove realtà italiane in ogni settore della nostra società. Oggi Greta Varlese è contesa per il suo carattere deciso, ma anche soavemente mediterraneo, in una carriera che è solo iniziata, anche se alcune altissime mete sono già state da lei abbondantemente superate. Erika CANNOLETTA SPECIALE PEOPLE The Italian Greta Varlese is one of the most wanted Top Model of the moment. Fashion designers are crazy for her unconventional perfection LUGANO. The society in which we live seems to be suffering from schizophrenia. While, in fact, we find ourselves quite lost, because in the name of efficiency the world has proved able to produce the worst out of humankind, alienating us from our existential context, on the other hand many sociological analyses tell us that the search for a different and more ethical sustainable development has an enormous increase. The icon of this undeniable social tension is also offered by the likes of unconventional Greta Varlese, the seventeen years old Top Model who is enchanting the international catwalks with her style, summary of all the characteristics of these days. In fact, whereas the Greta’s body and height proportions are ideal, her pale, almost angelic features seem to express the existential pain of the contemporary humankind. Fashion designers, photographers, journalists, and all most prestigious fashion’s brands are fallen madly in love with her. In the art world, Greta does not conform to the canons of classical pictorial beauty, but rather to that of the PreRaphaelites artists. A morphological analysis of Greta’s features shows a predominance of instinctual qualities. You can see impulsiveness and rebellion, indiscipline and stubbornness, but also a great sense of humour, an easy and quick learning ability, and even self-criticism. Just as our civilisation, Greta craves for novelty, not without some nervousness, that she hide behind a suave behaviour. Just as our civilisation, Greta is extremely eclectic, shallow and deep at the same time, and able to deal with extraordinary experiences. Just as our civilisation, we certainly cannot define in few words all the emotional intensity and the multi talents that Greta expresses when she runs the catwalk. The observer, more or less consciously, perceive an inner drama, together with a solid strength, which is a reflection of her big grey-green eyes, inducing a blank, smooth flowing sense of serenity. Greta has eyes that could kill. That is why Greta, scouted by John Casablancas of the famous Elite Agency, when just fifteen years old was able to win the Elite Model Look Italy 2014 Award, and burst on the catwalks of the Prêt-à Porter and of the international haute couture. By now, she lives in Locarno, Switzerland, but she grew up in Soverato in the province of Catanzaro, Calabria, Italy. Just after her Prada début that took place in the autumn / winter fashion collection 2015, she paraded the catwalks together with famous supermodels like Naomi Campbell, Irina Shayk, and with another great Italian model, Mariacarla Boscono. Now Greta has already walked the runway for top fashion brands like Givenchy, Karl La- 34 gerfeld, Valentino, Chanel, # 21, Roberto Cavalli, Max Mara, and Fendi. “I am studying privately as I still want to pass the examination at the International Language Institute. The modelling work is precarious and it does not guarantee a future.” She says. ”My parents are very proud of my success and they are very helpful. The twist came when I was confirmed by Chanel and I thanked Karl Lagerfeld in German”. She continues: “The secret to parade the catwalk well? Stand with your back straight and make long and elastic paces. You have no idea how many walking courses I did, because at the beginning my walk was not nice. I was just fourteen years old and I did not know that there was so much effort to do. I thought, stylists will comb my hair, I will wear beautiful makeup... but I cried just once, before the final of Elite Model Look in China.” Today, Greta seems to be the undisputed heir to Mariacarla Boscono. They have similar look and the same ashen skin, and Varlese says that her famous friend and colleague is her muse. In 2015 Greta appeared repeatedly in the editorials of the most important fashion magazines, from ‘CR Fashion Book’ to ‘Vogue’, i-D’, ‘Dazed & Confused’ and ‘W’. She featured on the cover of “Harper’s Bazaar America” alongside Ruth Bell and Lindsey Montero, and she made stunning pics, modelling for Alexander McQueen, DKNY, Mulberry, Alexander Wang, Phillip Lim, Altuzarra. Of course, she was happy to pose for our International magazine, which is watching and scouting the Italian excellence in every sector of our society. Today Greta Varlese is one of the most popular models, thank to her strong character, but also to her charming Mediterranean look, in a career that just began, and in which she yet has attained some very high ends. 35 MONTE-CARLO R •I •S •T •O •R •A •N •T •I Vecchia Firenze 2 San Souci La cucina toscana di Jacopo La Guardia L’Italia in tavola di Massimo La Guardia 25, Bd. Albert I [email protected] Tel. 00377.93309910 42, Bd d’Italie [email protected] Tel. 00377.93501424 Pulcinella Bella Vita L’atmosfera della Cucina Italiana L’Italia in tavola 17, Rue de Portier [email protected] Tel. 00377 93307361 21 Rue Princesse Caroline [email protected] Tel. 00377 93504202 o m a n g a p Accom Huit et demie La cucina del Mezzogiorno 4 Rue Princesse Caroline Tel. 00377 9350402 Jack Gran Cucina di Gala 32 Route de la Piscine www.jack.mc Tel. 00377 97983456 n li Cibo co ni a i l a t I i Vin SPECIALE PEOPLE Dama di denari in regina di cuori Frida Giannini, da Gucci in poi è l’amore italiano a far successo 38 di Erika CANNOLETTA [email protected] ROMA. Chi non ha mai indossato o sognato di vestire un abito di Gucci? Chi non si sente a proprio agio in quello stile elegante e sempre impeccabilmente opportuno in ogni circostanza. Un’icona di grazia e fascino unita ad un senso di austera discrezione. E’ esclusivo merito dell’italiana Frida Gianni se il marchio Gucci, nel 2006 e sotto la direzione dell’italiana, ha potuto reinventare se stesso nel senso della perfezione estetica essenziale al supremo livello giungendo ad un successo economico fino ad allora mai raggiunto. Frida Giannini, 44 anni, diplomata all’Accademia di Costume e Moda di Roma dopo alcune esperienze minori, nel 1997, e cioè a soli venticinque anni, inizia a lavorare presso Fendi e poi in Gucci, dapprima nel settore del prêt-à-porter poi come stilista in quello della pelletteria. L’ascesa è repentina. Nel 2002 è nominata direttore creativo prima nel settore borse e poi di tutto il settore degli accessori. Nel 2005 è la designata a dirigere il pret-a-porter donna ed infine dal 2006 diviene direttore creativo di tutte le linee di prodotto di Gucci. Ridisegnandone l’essenza ed il Dna. Assegnando alla griffe un posto nel cuore di ogni donna di classe e un posto ai supremi livelli nell’alta finanza alla società. Con un padre architetto ed una madre professoressa di arte, Frida si è confrontata già dalla prima infanzia con un metodo di espressione dell’intimo che non transigesse dall’arte, dal dipingere, anche solo con i pennarelli. Il suo estro incontenibile ed ispirato aveva costretto i genitori a destinarle una intera parete di casa per dipingere liberamente e dare sfogo alle sue impulsive ispirazioni. Alle prese con il tecnigrafo già fin all’epoca della scuola elementare non poteva che divenire poi una adolescente eclettica ed incapace 39 dall’evitare di sperimentare qualunque look prima di tutto su se stessa. Quasi per dar sfogo alle mille idee che continuavano a sbocciare bizzarramente nella sua fantasia. In una follia illuminata. La scelta di frequentare l’Accademia iniziò poi a canalizzare in modo del tutto nuovo questo tzunami di creatività, portando la giovane Frida ad unire l’inventiva dell’eccezione in una moda sobria. Ciò che poi sarebbe diventato Gucci. Passando per gli insegnamenti di personaggi illustri quali ad esempio Argan e Monicelli, a soli 25 anni ebbe la fortuna di essere chiamata da Fendi, un’azienda di sole donne, le cinque famose sorelle, più figlie e nipoti e senza dover trovarsi mai, neppure agli inizi di carriera , a “dare gomitate come deve ordinariamente purtroppo fare una donna in un mondo di uomini”. Durante la pratica alla Sagafur, Frida portò il marchio ad un incremento l’80% del fatturato GG solo con gli accessori. Unico dogma della stilista infatti è il broccardo secondo il quale “la creatività deve generare business”. E così Frida nel 2006 si classifica per il Wall Street Journal al 43 esimo posto tra le 50 donne più importanti al mondo. Unica italiana. A Frida si deve l’aver inventato del tutto la vera immagine della donna di potere della storia contemporanea. Questo il merito che la tramanderà ai posteri. Apparentemente delicata, serena, bella, alta, sottile, lunghi capelli biondi lisci, occhi dorati, carnagione chiara, un’eleganza SPECIALE PEOPLE discreta, appunto neogucciana, con un carattere fortissimo, Frida è un’esperta cavallerizza e colleziona dischi di vinile (oltre 7.000). Viaggia continuamente fra Londra, New York e Tokio alla ricerca di ispirazioni. Fa la spola fra due case: una del Trecento a Firenze, l’altra a Roma Per alcuni Frida è il punto di congiunzione tra la dolcezza e la grinta. Tra la passionalità mediterranea e la determinazione nordica. Poi è spietata con chi provi ad ostruire il raggiungimento dei suoi obiettivi professionali con franchezza ed immediatezza ma, giura senza arroganza. Separata, ha sposato di recente, il 6 giugno 2015 e dopo tantissimi anni di relazione segreta l’ex manager di Gucci Patrizio di Marco. E qualcuno paventa che proprio questo matrimonio possa essere stato la causa dell’abbandono del marchio Gucci da parte di entrambi i coniugi avvenuto poco tempo prima delle loro nozze. Fatto sta che Frida si è presentata alle nozze indossando, non senza suscitare un’ inaspettato clamore, un abito di Valentino, disegnato per lei da Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli. Per trionfare poi in una party nuziale davvero in grande stile. Celebrato a Sabaudia, poco lontano da Roma dove la coppia oggi vive insieme alla fioglioletta Greta in una location da favola molto rassomigliante ad un fiabesco castello ed alla presenza di vip illustri quali, ad esempio Isabella Ferrari e la cantante Giorgia. Il senso della concretezza e della equilibrata praticità della stilista si ritrova certamente nella sua gestione del ruolo genitoriale: “Io ho fatto le scuole pubbliche, dalle elementari al liceo, e mi sono trovata bene.” - Ha avuto modo di dichiarare - “Lo so, i tempi sono diversi ma Greta è già nata in una famiglia privilegiata, tra genitori che vivono immersi in un mondo a volte irreale. Ecco, non voglio che Greta cresca staccata dalla realtà. Mi piacerebbe frequentasse un asilo di quartiere, che stesse con bambini di tutte le condizioni sociali”. Abbiamo ragione di credere che la grande stilista, dopo la separazione dal marchio Gucci avvenuto il 12 dicembre 2014 per annuncio diretto dello stresso FrancoisHenry Pinault, presidente della holding Kering proprietaria del marchio Gucci, (con la stessa comunicazione nella quale fu annunciata anche la contestuale nomina di Marco Bizzari come CEO Gucci al posto di Patrizio Di Marco), separazione, che ancora oggi, a ben vedere possiamo ritenere avvenuta “per circostanze oscure”, non si accontenterà di vivere il proprio futuro se non ai massimi livelli del pret a porter internazionale. Chissà, magari, realizzando altri nostri sogni... e Erika CANNOLETTA 40 Frida Giannini, fashion designer, loving wife and caring mother She is reportedly a born leader, able to form a strong team around her ROMA. Who has never dreamed of wearing a Gucci dress? Only those who do not feel comfortable in the elegant, impeccable Gucci’s style! The Gucci brand is an icon of grace and charm, combined with a sense of austere discretion, and all this is due to Frida Giannini. She was born in 1972 in Rome. A daughter of an architect with a passion for horses, Frida started as a child to express herself artistically. As soon as she was able to write, she was using her father’s drafting machine (the Cad did not exist yet) and her inspiration forced her mother, an art professor, to devote an entire wall of the house to let her daughter paint freely. The decision to attend the Fashion Academy in Rome channelled in her passion for designing extravagant looks, first for herself, until she was able to combine everything she had in mind in a style that would later become “her” trademark in 41 SPECIALE PEOPLE the Fashion world. After the graduation and some minor experiences, she was twenty-five old when Fendi employed her, in the ready-to-wear department. After attending the famous Saga Furs Design Centre in Denmark, in 2002 she was appointed creative director of bags and accessories, where she was part of the team responsible for the popular “Fendi Baguette Bag” which carried price tags of up to 10,000 euros each. She has been quoted as saying: “Creativity must create business. If it doesn’t do this, then even the most beautiful article is useless.” In 2004, Giannini was scouted to head women’s accessories at Gucci’s, when Tom Ford departed the company. She changed the Gucci’s style from Tom Ford’s designs by drawing from Gucci’s heritage. In 2006, Giannini was promoted to Creative Director for the entire Gucci label, redesigning the Gucci’s essence and DNA, giving the brand a place in the hearts of every woman of class. Moreover, she brought to the holding Kering, owner of the brand Gucci, a financial success never attained before, building it up into world’s third-biggest luxury empire. In 2006, the Wall Street Journal puts Frida Giannini at the 43th place among the 50 most influential women in the world, and the only Italian. She has a beautiful, fair complexion, she is tall and thin, and her hair is straight and blond. 42 Her pragmatism is legendary, and they say that her golden eyes could kill. Frida is an experienced equestrian, and she continued to design from heritage. For example, the 2010 Winter Men’s line was noted for influences from Gucci’s equestrian history. However, Giannini said, “I don’t think it is a nostalgic collection”. In 2012, Gucci chose Charlotte Casiraghi to be testimonial of the brand. The daughter of HRH the Princess Carolina of Monaco and Duchess of Hanover posed for Peter Lindbergh with her horse Carryduff. The advertising campaign was orchestrated by Frida Giannini, who said: “Charlotte is a wonderful sport ambassador. We sounded very well, because she is able to combine the family heritage with a very modern attitude… just like me”. Frida collects vinyl records, with her collection currently at 8,000. Separated, she remarried on June 6, 2015 with the former Gucci CEO Patrizio di Marco. Their relationship was kept secret for many years and a tattletale says that their marriage may have been the cause of the end of their collaboration with Kering SA. On December 12, 2014, Francois-Henry Pinault, president of the luxury empire, announced that Frida Giannini and Patrizio di Marco would be leaving the company, together with the appointment of Marco Bizzarri as Gucci CEO, Patrizio Di Marco instead. The circumstances of the sensational “divorce” remain obscure. However, Frida showed up at the wedding wearing a Valentino gown, designed for her by Maria Grazia Chiuri and Pierpaolo Piccioli. A big wedding party followed in Sabaudia. She owns a fourteenth century house in Florence, but the couple now lives with their little daughter, Greta, in a fairy tale palace not far from Rome. Frida’s pragmatism an ethical behaviour can be found in her being a mother as well: “I studied at the public schools, from primary to high school, and I was fine.” she declared “I know that times have changed, but Greta is already born into a privileged family. Patrizio and myself, we are sometime immersed in an unreal world. Therefore, I do not want to raise Greta detached from reality. She will attend a neighbourhood kindergarten, and make friend of all social conditions.” Frida is often traveling London, New York and Tokyo in search of inspiration. Frida’s career as a designer will not stop. It will go on as always, inspired by the thousands of ideas produced by her imagination. As she recently said: “Heritage is good for me - going back to the archives, but looking forward to the future.” BIBIONE ~ VENEzIa Make a wish come true. Nestled between the blue sea and a green pine forest the Savoy Beach Hotel & Thermal SPA turn the dream of a unique and unforgettable holiday into reality. Meravigliosamente adagiato tra l’azzurro del mare e il verde della pineta, il Savoy Beach Hotel & Thermal SPA trasforma in realtà il sogno di una vacanza esclusiva ed indimenticabile. Esprimi un desiderio. Realizzalo. SAVOY BEACH HOTEL & THERMAL SPA Corso Europa, 51 - BIBIONE (VE) Italy - Tel. +39 0431 437317 - Fax +39 0431 437320 www.etgroup.info [email protected] - www.hotelsavoybeach.eu TKOM.IT MEMBER OF Easy to Plate Vianord came up wit the idea and designed the first modular system for the complete automation of the process of flexographic plates. Bring the modular concept to life is on its own an example of the capacity of Vianord to develop new projects. The concept has been given a name which identifies the goal “Easy to Plate”. The first step and the base of the modular concept is the processor section. It is then possible to add at any time the different modules to reach customers expectations in terms of performance, productivity and quality. The installation of the different modules is made easy and requires a limited amount of time. Thanks to the integration of the modular concept in the design of the processor. The number of Easy to Plate systems installed have proven how easy the installation is but as well the excellent level of performance and reliability. by we innovate, you benefit SPECIALE PEOPLE 46 A rianna Cassini: partire per non tornare? Il caso di una giovane studentessa italiana che “espatria” per le difficoltà del suo paese di Nicolangelo CIOPPI [email protected] TORONTO. Partire per fare esperienza all’estero, sembra ormai essere uno dei principali obiettivi di tanti giovani italiani, molte volte sconsolati dal fatto che il loro Paese non dia più alcuna garanzia sul piano del lavoro e sul rispetto della professionalità del singolo. Un’economia, quella italiana, che traballa e che traballerà ancora per chissà quanto tempo mentre l’occupazione, pur essendo una priorità del Presidente del Consiglio Matteo Renzi, resta tuttavia ancora la cenerentola dei programmi urgenti da risolvere. Nel frattempo le “giovani menti” se ne vanno a cercare fortuna all’estero nel tentativo di riqualificare anche le rispettive professionalità poco apprezzate in casa propria. Un altro caso simbolico è quello di una giovanissima ragazza nata nel Principato di Monaco il 5 ottobre del 1996, ma residente nella vicina cittadina di Bordighera in Provincia di Imperia, che da molti mesi si trova a Toronto, in Canada, per studio e lavoro. La nostra intervistata per questo numero del Magazine è Arianna Cassini, una bellissima studentessa che per imparare e perfezionare le lingue straniere ha deciso di andarsene all’estero dove ha già maturato ottime esperienze, ma mai così a lungo. Infatti Arianna, “cocciuta e testarda - dice l’affascinante mamma Caterina - ha sempre desiderato viaggiare e lo fa ad ogni buona occasione che le capita. Ary, questo il nomignolo, ha frequentato il liceo linguistico Amoretti di Imperia (maturità data nell’estate del 2015), ma già nell’estate del 2014 ha fatto una bellissima esperienza di quattro mesi, in Australia nella Gold Coast per studiare l’inglese che ha imparato per la maggior parte a Cambridge (ci andava ad ogni estate dagli undici ai sedici anni), ma soprattutto per vedere se poteva piacerle studiare fuori dall’Italia. Noi l’abbiamo incontrata nella sua nuova residenza nel centro di Toronto a due passi dalla sua Università, e la prima domanda è stata quella, appunto, di sapere perchè ha scelto il Canada e Toronto per continuare i sui studi linguistici. “Intanto perchè considero il Canada un luogo di passaggio interessantissmo, ma l’ambizione resta quella di andare nella “Grande Mela” (New York), di avere un loft con vista su Central Park. Comunque considero Toronto una delle più belle metropoli piena di giovani e di tante opportunità di svago e soprattutto di lavoro. Dopo cinque mesi di permanenza trovo ancora che Toronto sia fantastica. Un po’ per la gente che ci vive, tutti molto disponibili, educati e rispettosi del prossimo e poi c’è una multitudine di etnie, orientali comprese, ma ci sono anche molti italiani; c’è addirittura una 47 Little Italy, proprio come a NY, poi ci sono chiese con messa in italiano, prodotti alimentari eccellenti, molti dei quali provengono dalle vicinanze della mia Bordighera in Liguria e cioè ad Arma di Taggia”. Quindi vuoi dire che ti trovi a tuo agio a Toronto? “Altroché, mi trovo benissimo e già mi è mancata tanto durante le feste dello scorso Natale, che sono stata a casa mia, mi mancavano persino i grattacieli, d’altronde ho scelto il Canada anche perché non ha tasse scolastiche troppo alte, perché è un Paese tranquillo dove tutti vivono bene, rilassati e soddisfatti degli stipendi e del loro stile di vita”. Quiondi la materia di studio che hai scelto restano le lingue straniere? “Si certo, anche perchè nel settore che ho scelto è indispensabile conoscere più lingue. Infatti studio Fashion Business Management e spero di trovare presto un buon lavoro nel campo della moda manageriale. Conosco ormai quattro lingue e qui in Canada è molto più facile trovare lavoro perchè i canadesi di Toronto ne conoscono solo una, massimo due. Comunque ho anche già maturato un po’ d’esperienza come Modella, infatti ho più volte sfilato per Valentino, per Car- SPECIALE PEOPLE lo Pignatelli e per lo spagnolo Pronovia e spero presto di poterlo fare anche qui”. Quali sono stati i tuoi primi amcici che hai trovato qui? “I primi sono stati la mia compagna di college che è canadese, una ragazza nigeriana, una boliviana, ma le migliori sono un’indiana è una giapponese e l’ unica italiana nella mia scuola è una ragazza di Messina, simpaticissima che dalla Scozia ha fatto uno scambio per sei mesi”. Trovi molta differenza tra vivere quì che nella cittadina di Bordighera? “Ovviamente su. Vivere in Canada è molto diverso da una piccolo paese come Bordighera; direi che non c’è assolutamente paragone. Qui la vita, lo sport, la gente, i divertimenti di ogni giorno sono diversi, perchè ci sono tanti eventi da seguire, quelli musicali a quelli gastronomici, teatri, mega cinema, 48 bar e ristoranti, belissime e sicure discoteche, pub; c è veramente di tutto, l’unica cosa che mi manca è il sole di Bordighera, mentre I ragazzi qui sono diversi da quelli italiani: i canadesi sono molto diretti e molto poco romantici a differenza dei ragazzi italiani, questo si è un aspetto che mi affascina poco”. Quindi tempo libero tanto e quanto conti di fermarti a Toronto ? “Il tempo libero però mi serve soprattutto per lo studio, la palestra, lo shopping certo, ma anche per fare la spesa e poi cìè il divertimento del venerdì e del sabato sera. Credo di restare a Toronto per un po’ di anni e poi mi piacerebbe trasferirmi in America come ho detto all’inizio del nostro incontro, perchè è un sogno che faccio da sempre”. Un po’ di nostalgia c’è? “Nostalgia? Direi assolutamente di no, anzi ormai considero Toronto come casa mia. Certo sul piano sociale e professionale molto meglio il Canada, senza paragoni, in Italia ci torno, e ci tornerò solo per trovare i miei famigliari perché la vita della metropoli è quella che fa per me; comunque spero di trovare col temp e senza fretta un marito italiano che abbia voglia di vivere cosi come vivo e cioè come una sorta di “vagabonda” metropolitana”. Ques’incontro è stato illuminante per capire che, tutto sommato, una italiana che parte per l’estero può realizzare i suoi sogni di ragazza, diversamente che in Italia. Nel caso poi della nosra Ary, possiamo confermare che si tratta di una giovane donna di chiara saggezza popolare, con i piedi per terra e che sogna ad occhi aperti, quindi ragionando, ma tenendo sempre ben presente che a volte la medaglia ha un risvolto. Nicolangelo CIOPPI Arianna Cassini’s choice to be a global citizen altogether The project of a young Italian specializing in foreign languages inToronto LONDON. TORONTO. Despite being among the priorities of the Italian Premier Matteo Renzi, youth employment in Italy is yet a problem to solve. Meanwhile, many wasted young Italian minds leave and seek their fortune abroad. Globally, the employment is experiencing a time of change, soon unrecognizable to the generation that is by now retiring. Even in Italy, permanent position will be an impossible dream. As it happens in Anglo-Saxon countries, flexibility will be the norm; therefore, the fact to get some experience abroad makes an important credit note on the CV. Take the case of Arianna Cassini, born in the Principality of Monaco on October 5, 1996, and resident in the nearby small town of Bordighera, in the Province of Imperia, Liguria. Five month ago, the Italian teenager chose to move to Toronto, Canada, to study and possibly work. According to her charming mother, Mrs. Caterina Cassini, Arianna is a “global citizen”, “headstrong and stubborn”. She loves traveling and taking new opportunities. In 2015 Arianna, aka Ary passed the final examination at the High School of Foreign Languages “Amoretti” in Imperia. In 2014, she had the chance to spend four months in summer in the Australia’s Gold Coast, especially to see if she actually liked to live abroad. She wanted to improve her English fluency, having spent a month in Cambridge, England, every summer, since she was eleven years old. We met and interviewed Ary at the Downtown College campus of the Toronto University. Ary, can you tell us why you have chosen Toronto, to specialize in foreign languages. “First above all, I must say that I chose Canada because here the School fees are not too high. Besides, my next step is to live and work in New York, in the “Big Apple”, possibly in a loft near Central Park! After a five-month stay, I find that Toronto is fantastic. Toronto’s motto is “Diversity Our Strength” and it is known as one of the world’s most multi-cultural cities. Almost half of its population are immigrants. There is even a Little Italy, just like in NY, then there are Churches with Mass in Italian, and excellent food. Can you imagine that some vegetables are imported from Italy, from Arma di Taggia, which is near my hometown, Bordighera?” Therefore, you are at ease in Toronto. A. Yes! I like very much to stay here! I was missing Toronto’ skyscrapers a lot when I spent the last Christmas holidays at home, in small Bordighera! People here is very helpful and 49 polite. Toronto is famous for the cost of living and quality of life and it prides itself on its wide range of cultures, languages, food and arts. “Ary, we imagine that you came here not just to improve your English. “Of course, it is essential for me to know many foreign languages. The University of Toronto is one of the world’s most prestigious post-secondary institutions and here I enrolled in the Fashion Business Management Course. I hope to find a good job here, in the field of Fashion Management. I am fluent in four languages, whereas Canadians in Toronto speak just English. Moreover, I have modelled and paraded for Valentino, Carlo Pignatelli and Spanish Pronovia. SPECIALE PEOPLE Therefore, I hope to be able to run the catwalk here as well.” Have you yet been able to friend some people in Toronto? “Right away, I friended some girls who are my college classmates, a Canadian, a Nigerian and a Bolivian. By now, I like to hanging on with my best friend, an Indian and a Japanese girls. The only Italian in my Course is a funny, wonderful Sicilian girl from Messina. She made a trade for six months from Scotland.” The difference between living here or in the small Bordighera is big. “Of course, I would say that there is absolutely no comparison. Here, life, sports, people, entertainment are different. Toronto is famous for a diverse choice of food, arts, festivals and weather patterns! Toronto is well known for its healthy arts scene, numerous sporting events, a vibrant nightlife, and restaurants, bistros and eateries featuring cuisine from just about any nationality one could think of. The city is also known for its many amusement parks; the best known of which is Canada’s Wonderland. The Art Gallery of Ontario and Royal Ontario Museum are popular with both tourists and residents. The only thing I miss is the Bordighera’s sunny weather! And the guys, very different from the Italians, here they are so blunt and unromantic!” You seem to have a lot of good time here in Toronto! What are your plans for the future? Actually, the fun is just over the weekend. For the rest of the time, I study, I go to the gym and I deal with the daily life. I think that after achieving the graduation, I will move to US. I have always dreamed of New York, since I was a child.” A little of nostalgia? “Nostalgia? I would say, not. By now, I consider Toronto as my home. Actually, for me who loves the big city feel of places like New York - but with less crime - Toronto is a great fit. Toronto attracted me due to the size of its economy, its projected future prosperity. I will just go back to Italy to visit my family. Anyway, in the due time, I am looking forward to meeting the “one”, possibly an Italian husband. But, like me, he must love travelling and living in a Metropole!” Meeting Ary was a nice, enlightening experience! Ary is smart, positive, discerning and careful. Therefore, we are sure that she will realize all her dreams, travelling, studying and living abroad. 50 SPECIALE PEOPLE Lucia Scajola si allena inseme agli uomini 185º Reggimento Rao (Ricognizione e acquisizione obiettivi) Folgore, sulla spiaggia, tra Livorno e Pisa. E’ una delle unità per operazioni speciali dell’Esercito Italiano con cui la giornalista ha condiviso una giornata di preparazione fisica. (credit Roberto Salomone). Lucia Scajola, tra giornalismo, famiglia 54 Il caso di una giornalista italiana, andata ben oltre “l’ingombrante” cognome MILANO. Fare oggi il mestiere della giornalista e allo stesso tempo essere l’unica figlia femmina (adorata) di un ex Ministro della Repubblica Italiana, nonché uomo politico molto noto, come Claudio Scajola, può essere certamente un valore aggiunto, ma talvolta anche un punto a sfavore. Quando da bambini ci ponevano la fatidica domanda: “cosa vuoi fare da grande?”, quasi nessuno aveva le idee chiare e spesso le risposte venivano date in base alle tendenze televisive del momento. C’è però chi ne ha sempre avuto consapevolezza e ha fatto il possibile per dare seguito alla risposta: “voglio fare la giornalista”. In un italico mondo pseudo culturale, dove il suo ingombrante cognome spesso è finito sui giornali, non sempre per fatti politici positivi, la giovane Lucia Scajola, dopo essersi laureata in Scienze della Comunicazione all’Università Cattolica di Milano, con una tesi giuridica sulla deontologia del giornalista e il voto di 110 e Lode, oggi è una giornalista professionista, caposervizio del settimanale Panorama, primo news magazine italiano, dove coordina le pagine di lifestyle, anche se non ha timore di ammettere che la sua vera “droga” è la politica. Se poi intenda quella scritta o praticata, glielo chiederemo direttamente… Da Imperia, dove sei nata, hai vissuto in Francia, Inghilterra, a Roma e a Milano. Quando hai deciso di iniziare a viaggiare per studio e lavoro? “Avrei deciso anche da più giovane, ma la prima trasferta è stata l’Erasmus a Parigi, alla Sorbona. Volevo imparare il francese, che non avevo mai studiato e per questo ho scelto e azzardato di applicare alla e politica di Ilio MASPRONE [email protected] 55 SPECIALE PEOPLE Lucia Scajola con il padre Claudio, a Palazzo Farnese a Roma, durante un ricevimento dell’ordine della Légion d’honneur, di cui il papà è commandeur. loro facoltà di Sociologia. Da allora, Parigi ha per me un significato particolare: è il posto dove vado quando serve un po’ d’aria... Per Londra sono partita l’anno successivo, ma ci torno spesso: ho appena trascorso lì un mese. In quella città, chissà perché, ho vissuto alcuni dei momenti più significativi della mia vita, sia a livello professionale che personale. Roma è stata un’immersione, anche piuttosto profonda, nella “Grande Bellezza”, rispetto alla quale Milano ha funzionato da prezioso anticorpo. Il settimanale Panorama ha un profilo impegnato anche in ambito politico: come affronti questo argomento e fino ad ora dove ti ha portata? “Non ci giro troppo intorno. La mia passione, e forse anche l’ambito in cui per forza di cose fin dall’inizio A moment ero più competente, è sempre staof press della politica e degli aftothe quello conference. fari italiani, per me una passione viscerale. Crescere in un ambiente familiare, come quello che mi è stato dato di vivere, dove ogni giorno succede qualcosa di non ordinario, ti allena all’adrenalina e alla voglia di stare dove accadono le cose. Per buonsenso e anche buongusto, però, da cinque anni lavoro con molta soddisfazione alle pagine di lifestyle del giornale nel ruolo di caposervizio, ovvero quello che commissiona i servizi, li coordina, segue gli impaginati, li titola, edita, e spesso, ahimè, riscrive i testi...” Sei giornalista per Panorama e viaggi spesso. Pensi che avresti potuto fare lo stesso lavoro, con le stesse soddisfazioni, anche nella tua città natale? “Dopo quasi 12 anni di lavoro, sento ancora forte la responsabilità e il privilegio di lavorare nel più importante gruppo editoriale. Detto questo, non credo che la soddisfazione derivi necessariamente dal posto cui lavori, ma dalla passione e dallo stimolo che questo può darti. Non ne esistono di serie A o di serie B. La differenza sta nel modo in cui lo riesci a fare. E, vista l’aria che tira in Italia, dipende sempre più da noi stessi.” All’inizio di questo incontro dicevi che la tua vera droga è la politica: intendevi quella scritta o magari quella che vorresti praticare? “Droga è un termine brutto, ma credo che renda l’idea. La politica è una passione e come tale suscita sensazioni molto positive e anche molto negative. Io l’ho vissuta da vicino, fin da bambina, attraverso mio padre, un politico con la P. maiuscola che la ha fatta con passione e, mi permetto di dire, con eccesso di buona fede: ha sempre dedicato le sue energie a realizzare progetti concreti e risultati misurabili, sottovalutando l’importanza delle vetrine mediatiche e delle relazioni da salotto. Zero affari, poche chiacchiere, nessuna lobby. Toccando con tutte e due le mie mani la realtà della politica italiana ai suoi massimi livelli e tenendo sempre troppo aperti i miei occhi, qualche volta mi sono spaventata: sembra che vinca chi ha più pelo sullo stomaco. Detto questo, per il momento, in famiglia di politico ce n’è già uno, ed è papà. Io sono contenta del mio bel lavoro che non è poi così lontano.” Hai viaggiato molto, anche per lavoro: racconti un’esperienza divertente? “Nei primi anni a Panorama, quando non ero ancora inchiodata in redazione, mi muovevo di più. 56 Un’esperienza unica sono stati i nove giorni, nel 2008, al seguito di Donatella Versace, per il suo primo viaggio alla scoperta della Cina, durante il quale vennero inaugurate boutique della maison italiana a Pechino, Shanghai e Hong Kong. Il mio compito era starle vicino per scrivere con lei il suo diario da lì. Un privilegio di cui ricordo ogni dettaglio. Decisamente meno lussuoso, ma di grande impatto emotivo, fu un reportage, in inverno, a Lampedusa per documentare gli sbarchi dei migranti, quando sull’isola c’erano più poliziotti e giornalisti che abitanti. Con l’adorato fotografo Francesco Cito noleggiammo l’unica auto rimasta libera: una punto gialla cui mancavano le portiere e, ovviamente, le cinture.” La tua esperienza lavorativa più gratificante? “Senza dubbio, il viaggio a Tripoli, a casa Gheddafi, per intervistare Saif, il delfino designato del Muammar. Stavo dietro a quel servizio da un anno e mezzo, attraverso una mia coetanea che aveva relazioni lì. Finalmente, una mattina di fine agosto del 2009, ricevetti la telefonata dalla loro ambasciata in Italia: se volevo l’intervista, alle cinque del pomeriggio dovevo essere a Ciampino per decollare. La sera mi ritrovai ad un ricevimento con molti leader africani, oltre che Silvio Berlusconi. Si celebravano i due anni dell’amicizia italo-libica. Ricordo i giornali italiani scandalizzati da quella relazione, ma credo che oggi siano in molti, forse anche in quelle testate, a rimpiangere l’influenza che, anche grazie all’ex premier, il nostro Paese aveva in quel territorio, che adesso è in guerra. Tornando all’intervista, un anno prima dello scoppio della Primavera araba, mentre il Muammar pregava in modo quasi comico chinato sul tappetino, Saif mi confidava apertamente la sua idea di Libia, opposta a quella del padre e del fratello Muhammad. Per lui, la famiglia doveva dare concessioni al popolo, anche, magari, solo apparentemente. Auspicava elezioni e il ritiro dei Gheddafi dalla vita politica attiva. Forse aveva ragione.” Hai un cognome molto noto: troppo ingombrante per rimanere a vivere ad Imperia, tua città natale? “Imperia è una cittadina bellissima, vicinissima alla Costa Azzurra e a Montecarlo, eppure è poco conosciuta e frequentata dal turismo. Avere questo cognome, un orgoglio, è stata una sfidante palestra di vita, dappertutto. Da questo punto di vista, la mia città natale è paradossalmente rassicurante. Nelle piccole realtà i rapporti sono diretti e autentici: difficile mettersi le maschere. E io le maschere le detesto. Dicono che i giornalisti siano freddi, che non abbiano calore umano, che siano dei meri mercenari. Non sembra. Aggiungere di essere la figlia di un uomo che ha fatto il ministro per più di un decennio può essere un valore aggiunto, ma anche un punto a sfavore. D. Per Lucia Scajola, la stampa è stata ambasciatrice di buone notizie, ma anche di momenti molto difficili. Sentire la passione che metti in questo lavoro, non facile nella tua posizione, è davvero speciale e ricorda il carme di Catullo: “Odi et Amo, Odio e Amo”. Cosa ci puoi dire in proposito? R. Per quale motivo io lo faccia non lo so, ma so che accade. Lucia Scajola al ricevimento per la presentazione del Calendario Pirelli 2016 alla Roundhouse di Londra. (credit: Sgp) Ilio MASPRONE 57 SPECIALE PEOPLE Journalist Lucia Scajola is wholeheartedly committed to family and politics. Her household surname was of little use for her career MIAMI. She is the beloved only daughter of a former Minister of the Italian Republic and a well known politician, Claudio Scajola. We asked her if this circumstance was a benefit or an impediment for her career as a journalist. Often, children do not have any idea about their future job, or they are influenced by the trend of the moment. On the contrary, Lucia was always extremely sure of herself, saying: “I will be a journalist.” Her father, a public figure as a politician, was often mentioned by the investigative journalism. Sometimes, the goings-on were especially challenging, so that her household surname was of no use for her career. After graduating with praise in Communication Sciences at the Catholic University of Milan, with a thesis on legal ethics in journalism, Lucia Scajola is now a professional journalist, editor of the weekly Panorama, the first Italian news magazine, where she is the lifestyle’s department head. Anyway, she says that politics is “drugs” for her. We have interviewed her, looking forward to discovering her purposes on this matter. Lucia, you were born in the Italian Riviera, in Imperia. You have lived in France, England, in Rome and in Milan. When did you decide to start travelling, for both work and study? “As a child, I would have liked to travel around the world, but my first experience abroad was when I frequented the Erasmus in Paris, at the Sorbonne. I did not know a word, as I had not studied French at school. Nevertheless, I had the nerve to apply to the Sociology Faculty... I tuned quickly and since then, Paris has a special meaning for me: it is the place to go when you need to detox... I left for London the following year and recently I have spent a month there. In that town, for some reason, I experienced some of the most significant moments of my life, both professionally and personally. Staying in Rome was like diving in the “Great Beauty”, a valuable antidote to the Milan’s formality.” The weekly Panorama has also a politic profile. How do you deal with this matter within the magazine, and what is your point of view on politics by now? “For me, politics is a visceral passion. Of course, my competence in the issue is pretty great, because I have been raised in a family where politics is an everyday business. I grow up in an environment where every day something happens out of the 58 lege to keep a detailed account of what she was achieving. The same winter, in the Sicilian Lampedusa Island, I had to make a definitely less luxurious and poignant reportage. Together with a great friend, the photographer Francesco Cito, I documented the migrant landings on the Sicilian coasts, jam-packed with police officers and journalists. We hired the only car left, an old Fiat that had no doors and, obviously, no seat belts.” Can you remember your most rewarding experience? “Sure enough, the trip to Tripoli, Gaddafi’s home. I was looking forward to interviewing Saif, the designated Muammar’s heir, for a year and a half. Finally, thanks to a friend who was living in Tripoli, one morning on late August 2009, I had a call from the Lybian Embassy in Rome. If I wanted to realize the interview, I had to run to the Airport. I made it and the same evening I was invited to a function hosting many African leaders, as well as Silvio Berlusconi. The gathering was celebrating the two-year Italian-Libyan friendship. I remember that some Italian newspapers were outraged by that relationship. Today, I am quite sure that the same papers are regretting the good connexion and deals that Berlusconi, the former Italy’s prime minister, had in that territory, which is now at war. Returning to the interview, a year before the outbreak of the Arab Spring, while the Muammar was praying Allah, bent on a mat, Saif disclosed to me his idea of Libya, opposite to that of his father and of his brother Muhammad. For him, the ruling family had to give concessions to the people. He was asking for elections and ordinary, so you train to adrenaline and you crave to be where things happen. However, my common sense has suggested to me to join the magazine’s lifestyle department, five years ago. I am very satisfied of my job. As department head, I am seeking and coordinating the articles, I follow the layouts, headlining them, editing them and often, alas, I have to rewrite them...” You are a journalist for Panorama in Milan and you travel often. Would it give you a similar fulfilment, if you were working in your hometown? “After nearly 12 years, I still feel a strong responsibility and the privilege of working in the most important Italian publishing company. That said, I do not think that the satisfaction necessarily comes from where you work, but from the passion and the stimulus that this can give you. The difference lies in how you play, not in which League Division. Moreover, given the current climate in Italy, it depends more and more from ourselves.” At the beginning of this meeting, you said that your real “drugs” is politics: you mean the written politics or perhaps that you would like to practice? “‘Drugs’ is an ugly word, but I think that it is appropriate. Politics is an addiction that can have positive and negative effects. Since childhood, I have lived closely to politics through my father, a politician of a fairly high rank. He committed to politics with passion and, I venture to say, with an excess of good faith. He has always devoted his energies to realizing concrete projects and measurable results. Despite the media watchdog, his morality in the government decision-making process cannot put in jeopardy. I am deeply conscious that the Italian politics at its highest level can be scaring. The most callous, the best! This is not my father’s case. Right now, he is the only politician in the family, but thanks to my work, I am pretty responsive and experienced on politics.” You have travelled a lot, even for your job. Have you some quaint experiences to report to us? “In my early years in Panorama, when I was not nailed to the office, I travelled much more. In 2008, I made a terrific experience alongside Donatella Versace’s first business journey to China. In nine days, she launched three boutiques of her Italian fashion, in Beijing, Shanghai and Hong Kong. I had the privi- for the withdrawal of Gaddafi from active political life. Perhaps he was right.” Do you think that your household surname could be unmanageable if you had to live in your hometown, the small Imperia? “Imperia is a very nice town, bordering the French Riviera and Monte Carlo. In spite of this, it is not a very touristic venue. Holding my surname has been challenging, always and everywhere. Unexpectedly, the challenge is less tough in the small reality of my hometown, where the relationships are more direct and authentic. One cannot hide behind a mask. Moreover, I hate masks. They say that we journalists are cold, that we have no human warmth, and that we are merely mercenaries. Well, it is not so. Obviously, being the daughter of a politician of a fairly high rank can be a benefit, but also a handicap.” Lucia Scajola, the investigative journalism can produce good moments, but also be difficult. You communicate your passion for a job, that sometimes can be pretty tough. Do you share the Catullus’ quote: “Odi et Amo, I hate and I love.”? “I do not know how it works, but sometimes it happens.” 59 DORMI 3 PA G H I 2 WEEKEND IN LIGURIA C LA DOMENICA NOTTE È OMAGGIO DAL 1° APRILE AL 30 MAGGIO 2016 Due passi ai confini del tempo tra piccoli borghi antichi e le tradizioni liguri. Prenota subito su: 1° Aprile dal n SECOLI DI BELLEZZA È MEGLIO SCOPRIRLI QUI, in Liguria. ng S omi oo WWW.WEEKENDINLIGURIA.IT DORMI 3 PA G H I 2 WEEKEND IN LIGURIA C LA DOMENICA NOTTE È OMAGGIO DAL 1° APRILE AL 30 MAGGIO 2016 Due passi ai confini del tempo tra piccoli borghi antichi e le tradizioni liguri. 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(Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero). Solitamente, compiti fondamentali dei vari comitati, in collaborazione con le autorità consolari locali, con le Regioni, con le autonomie locali, con enti e associazioni operanti nella circoscrizione consolare, nonché con autorità e istituzioni locali, sono quelli di esprimere pareri e favorire iniziative per la collettività italiana nel campo dell’istruzione, della formazione professionale, del lavoro, della tutela dei diritti civili, politici e sociali, della cultura, della ricreazione e del tempo libero. Quest’anno nella città berlinese, per l’occasione, si è scelto di puntare i riflettori sulle questioni umanitarie. Pertanto, durante la cerimonia che si è tenuta lo scorso marzo, presso l’Istituto Italiano di Cultura, il Com.It.Es. ha voluto dare un riconoscimento a due diverse ma, ugualmente utili, espressioni dell’impegno sociale, premiando Mauro Mondello e Sestilia Bressan. Il primo è un giovane giornalista che, con il suo lavoro, contribuisce ogni giorno a focalizzare l’attenzione dell’opinione pubblica sulla situazione dei migranti e delle popolazioni costrette in contesti di conflitti. Messinese di nascita, Mondello ha 34 anni ed è corrispondente di guerra nonché già collaboratore di testate importanti come La Repubblica, Avvenire, Radio Rai, Panorama, Rivista Studio, Vita, East, Zeit Magazine, L’Espresso: dal 2007 ad oggi ha concentrato il suo lavoro fra Sud America, mondo Arabo, Balcani e Caucaso. Sestilia Bressan invece è una volontaria della Missione Cattolica Italiana a Berlino, ed è impegnata nelle opere misericordiose. Attualmente in 63 pensione, ha lavorato nella ditta Langenscheidt Buchbinderei per 35 anni. Oltre ad offrire le proprie cure ai malati terminali, agli anziani e alle persone bisognose negli ospedali della città, la Bressan aiuta i connazionali in difficoltà nell’assistenza dei propri familiari ricoverati per il trapianto di organi. Durante la serata, magistralmente moderata e diretta da Elettra de Salvo, è stato proiettato il documentario “Lampedusa in Berlin” proprio a cura dello stesso Mondello. Erano presenti il direttore dell’Istituto Italiano di Cultura, l’Ambasciatore d’Italia in Germania, che ha altresì avuto l’onore di consegnare i premi, e la Presidente del comitato italiano di Berlino, oltre ad un folto pubblico di interessati. Simbolo dell’evento è stato il trofeo consegnato a ciascuno dei vincitori, costituito da un’opera realizzata per l’occasione dall’artista italo-berlinese Fulvio Pinna. Finita la cerimonia, l’intrattenimento degli ospiti è proseguito con una degustazione, atta a far assaporare i prodotti del basso Lazio (distretto di Sperlonga, Fondi, Presidio Slow Food di Monte San Biagio), il tutto innaffiato dai vini generosamente offerti dalla ditta d’importazione “Koriandrum” e dall’ azienda “Terra e Verde” di Berlino. Una manifestazione eccezionale, che ogni anno permette di mettere in risalto le opere di persone italiane all’apparenza comuni, ma che di fatto hanno molto da offrire al mondo. Per maggiori informazioni sulle attività del Com.It.Es. di Berlino potete visitare il sito: www.comites-berlin.de SPECIALE ITALIANI NEL MONDO Sestilia Bressan and Marco Mondello, “Italian of the Year 2015” A beautiful ceremony with a special testimonial, the Italian Ambassador in Berlin. BERLIN. The Com.It.Es. Berlin has awarded two of our compatriots who have significantly contributed to the enhancement of the Italian identity in the Berlin area, Brandenburg, Saxony, Saxony-Anhalt and Thuringia, with the “Italian of the Year 2015 Price”. The Com.It.Es. (Committee of Italians casus. Mrs. Sestilia Bressan is a volunteer of the Italian Catholic Mission in Berlin, and she is engaged in charities. Now retired, she has worked in the Langenscheidt Buchbinderei Company for 35 years. In addition to taking care of the terminally ill, of the elderly and of the Italians waiting in the German town’s hospitals, Mrs. Bressan help the Italians, admitted for organ transplants as well as their families. The event was masterfully directed by Elettra de Salvo, who also presented the Mondello’s documentary “Lampedusa in Berlin”, in the presence of the director of the Italian Cultural Institute, of the Italian Ambassador in Germany, which had the honour to present the awards, of the President of the Berlin’s Com.It.Es. , and of a large audience. The trophies have been created, especially for the occasion, by the Italo-German artist Fulvio Pinna. After the ceremony, the entertainment continued with a tasting of some products of the Lazio region (districts of Sperlonga, Fondi, and of the Slow Food Presidium of Monte San Biagio), all washed down with delicious wines, generously offered by the import firm “Koriandrum” and by “Terra Verde”, a Berlin’s Company. It has been a wonderful event, which each year is promoting the work of seemingly common Italian people, who in fact have much to offer the world. For more information on the activities of the Com.It.Es. Berlin: www.comites-berlin.de Abroad) is the representative body of the Italians residing abroad, in every Consular jurisdiction, and it is elected every five years, by the Italian citizens registered at the A.I.R.E. (Register of Italians living abroad). In collaboration with the local authorities and institutions, the regions, and with several Associations and Organisations, the committees express opinions and encourage initiatives for the Italian community, in the field of education, vocational training and employment, the protection of civil, political and social rights, culture, and leisure. This year in Berlin, it was decided to turn the spotlight on humanitarian issues. Therefore, during the ceremony, which was held last March at the Italian Cultural Institute, the Com. It.Es. gave recognition to two different, but equally useful, expressions of social commitment, rewarding Sestilia Bressan and Mauro Mondello. Mr. Mondello, 34, is a young Sicilian journalist who, with his work, contribute every day to focus public attention on the situation of migrants and on the people living in conflict contexts. Mondello has been war correspondent and contributor to major newspapers such as La Repubblica, Avvenire, Radio Rai, Panorama, Studio Magazine, Vita, East, Zeit Magazine, L’Espresso: since 2007, he works mostly in South America, in the Arab world, Balkans and Cau- 64 2° SALON INTERNATIONAL DU MARIAGE MONTE-CARLO 15|16 OCTOBRE 2 0 1 6 www.sayesevents.com facebook Info | Luxury Events Monte-Carlo | +39 388 3483830 | +39 347 8133843 | [email protected] SECRÈTARIAT D’ORGANISATION: PARTNERS: MEDIA PARTNERS: SPECIALE italiani nel mondo 66 Lara COMI un fenomeno della politica italiana in Europa L’Onorevole lombarda, pluri laureata e titolare di tantissime commissioni di Maria SOLE FERRERO [email protected] BRUXELLES. MILANO. Un fenomeno della politica italiana o più semplicemente una Donna in carriera, politica ovviamente? Lei è bellissima, simpatica, fuori dalle righe e anticonvenzionale. Ma è soprattutto Lara Comi che nasce il 18 febbraio del 1983 a Garbagnate Milanese, a nord della capitale meneghina. Nel 2002 la giovanissima Lara diventa portavoce di Forza Italia a Saronno, dove resta in carica fino al 2005. A soli 21 anni diviene Coordinatore Lombardia di Forza per meriti scolastici; si laurea, con lode e in tempi brevi, in Economia dei Mercati e delle Imprese, curricula mercati internazionali (tesi in statistica economica: politiche del lavoro) e si specializza in Economia e Management dei Mercati internazionali e delle Nuove Italia Giovani e frequenta la Summer School di alta formazione politica in Montecatini. Ottiene borse di studio Tecnologie presso l’Università Bocconi di Milano. La carriera lavorativa e quella politica vanno per lei di pari passo.Da Stagere in banca e presso il Consolato dell’Uruguay, passa al lavoro come brand manager per Biesdorf e Giochi Preziosi. Nel 2008, è candidata nella lista bloccata del collegio Lombardia 1 alla Camera dei Deputati. Non riesce ad entrare in Parlamento, perché risulta terza tra i non eletti. L’anno successivo, tuttavia, si rifà, presentandosi alle elezioni europee del 2009 per il Popolo della Libertà (nuovo partito di Berlusconi) e viene eletta con 67 ben 63.158 preferenze nella circoscrizione Nord-Ovest. Con questo lusinghiero risultato ecco la più giovane rappresentante italiana del Partito Popolare Europeo all’interno del quale viene nominata subito coordinatrice dei giovani deputati. All’ Euro Parlamento è membro del gruppo SINGLE-SEAT e registra, nelle sessioni plenarie, il 95% di presenze. Davvero eccellente. Eletta Vicepresidente della commissione IMCO (mercato interno e protezione consumatori), Comi è anche relatore, per il Parlamento Europeo, del regolamento sulla protezione dei dati, sulla sicurezza generale dei prodotti, sulla denominazione dei prodotti tessili e sulla Standardizzazione Europea oltre che della legge trade secrets. E’ SPECIALE italiani nel mondo membro della Delegazione alla Commissione di Cooperazione parlamentare UE-Russia e lo è anche della Delegazione all’Assemblea Parlamentare EuroLatinoamericana, nonché membro della Delegazione alla Commissione mista UE-Messico. Non finisce qui perché è membro sostituto della Commissione ITRE (industria, energia e ricerca), non di meno è fondatrice di “On the beach”, un gruppo di lavoro che si concentra sulle concessioni marittime del Demanio. Nel 2011 viene nominata Presidente del gruppo “Donne del Pdl” della provincia di Varese a cui fa seguito, l’anno successivo, l’elezione a preferenze di coordinatrice di partito a livello provinciale: già vice-coordinatrice del Pdl lombardo, la giovane Onorevole diventa così il primo coordinatore Donna in regione. Nel 2012 la testata “The Parliament Magazine” le assegna, su votazione di tutti gli europarlamentari, un MEP Award, in qualità di miglior europarlamentare in relazione ai temi del mercato interno e della protezione dei consumatori. Unica italiana. In seguito, viene addirittura scelta dallo staff del Presidente degli Stati Uniti Barack Obama, per prendere parte al “Current U.S. Social Political and Economic Issues for Young European Leaders”, un progetto che rientra nell’”International Visitor Leadership Program”. L’anno successivo, invece, a Vilnius, capitale della Lituania, ottiene la carica di copresidente della Commissione sviluppo sostenibile, ambiente, politica energetica, ricerca, innovazione e tecnologia di Eurolat, Assemblea parlamentare mista euro-latinoamericana. Alle elezioni europee del 2014 , nonostante un calo di consensi in Fi, è eletta nella circoscrizione Nord-Ovest con 84.048 preferenze: la donna più votata di Forza Italia. A maggio 2014 è eletta in Ue Vicepresidente del Ppe, la più grande famiglia politica europea e si riconferma membro della commissione IMCO – mercato interno e protezione consumatori – della commissione ECON - problemi economici e monetary. E’ stata promotrice in UE dell’interrogazione MARO’ che ha condotto alla risoluzione approvata a Strasburgo: ottimo risultato. La questione MAR0’ è diventata europea. E’ membro dell’Ufficio di Presidenza di Forza Italia e del direttivo ristretto FI Lombardia. E’ autrice del libro – A A A LAVORO OFFRES - quel che si deve sapere sulle opportunità Garanzia Giovani. Il ricavato sarà interamente devoluto per borse di studio, appunto, per giovani. Sei domande veloci come è veloce il tempo per lei: Onorevole, ma tutti questi incarichi, non son un po’ troppi per una giovane donna come lei? “La giovane età non è incompatibile con gli impegni purché li si onori con responsabilità, con costanza, con passione e, mi lasci dire, soprattutto lavorando più dell’orologio”. I nostri lettori europei, a questo punto, però vorrebbero sapere da lei se ha una sua vita privata e come se la organizza? “L’attività di commissioni a Bruxelles, le plenarie a Strasburgo, le missioni extra Ue e la presenza costante sul territorio ovviamente riducono la mia vita privata al lumicino. Appena possibile, però mi piace cucinare per gli amici di sempre che sono tantissimi”. Questa folgorante carriera politica che corre così veloce, dove la potrebbe portare? “Sono e resto con i piedi per terra, appassionatamente curiosa, con il gusto e il piacere d’imparare. Il resto verrà da sé quando sarà il momento. Certo è che la politica non sarà una professione per la vita, ma rimarrà per sempre la passione della mia vita…”. Lara, si lavora meglio a Roma o a Bruxelles? “A Bruxelles c’è più rigore, una maggiore organizzazione oltre che la possibilità di confronto e interazione con i molti colleghi che sono di diverse nazionalità ovviamente. Questo rende il lavoro affascinante. Comunque si tratta di un’esperienza preziosa sotto ogni profilo”. Come è andata il sua missione negli Usa organizzata dal governo Obama? “E’ stata un’esperienza davvero unica che mi ha dato moltissimo dal punto di vista professionale, ma direi anche umano. Comunque ritornerò in America nel prossimo mese di luglio in occasione delle primarie americane che voglio seguire con molta attenzione ed interesse. Sono davvero entusiasta e non vedo l’ora che arrivi il momento di ripartire”. L’ultima domanda, personale: non pensa a crearsi una famiglia? “ Certo, auspico, prima o poi, di crearmi una famiglia tutta mia, ma quando avrò al mio fianco la persona giusta per condividere un progetto di vita che duri naturalmente: per adesso penso al lavoro che mi assorbe davvero tantissimo”. Maria Sole FERRERO 68 Scopri il nostro gioco online NOVITÀ ROULETTE LIVE! online.casinosanremo.it Casinò S.p.A. - Corso Inglesi 18, Sanremo - www.casinosanremo.it SPECIALE italiani nel mondo BRUXELLES. A phenomenon of Italian politics or just a woman in careers, political of course? She is beautiful, smart and unconventional. Above all, she is Lara Comi, born on the 18th of February 1983 in Garbagnate Milanese, in the north of Milan. In 2002 the young Lara becomes spokesperson of Forza Italia in Saronno, where she holds office until 2005. At just 21 years she becomes Coordinator in Lombardia for Forza Italia Giovani and she attends the Summer School in high political education at Montecatini. She obtains scholarships for academic merits; she gains the bachelor degree with merits - and in a short time - at the university course of Business and Markets Economy, in particular in the International Markets’ curriculum (thesis in economic statistics: work’s politics) and she also obtains the master degree in Economics and Management of International Markets and New Technologies at the Bocconi University of Milan. Her professional and political life goes together. From her experience as a trainee in a bank and in the Uruguay Consulate, she becomes brand manager for Biesdorf and Giochi Preziosi. In 2008 she is a candidate in the blocked list of the constituency Lombardia 1 at the Chambers of Deputies. She does not manage to enter in the Parliament because she results in third position between the non-elected ones. Next year, however, she tries with the European elections of 2009 and she succeeds brilliantly in this challenge with 63.158 preferences in the North-West constituency. With this excellent result, she became the youngest Italian representative in the 70 European Popular Party, in which she is quickly named Coordinator of young MEPs. In the European Parliament she is member of SINGLE-SEAT Group and she records in the plenary session a percentage presence of 95%. Really excellent! Named Vice-President of the IMCO committee (internal market and consumer protection committee), Comi she is also rapporteur, in the European Parliament, for the Report on Data protection, on general products safety, on textile names and related labelling of textile products, on European standardization and about the trade secrets law. At least, also Rapporteur in this months on the Report on Single Market Strategy. She was member of the Delegation to the EU-Russia Parliamentary Cooperation Committee, the Delegation to the LARA COMI, a phenomenon of Italian politic Euro-Latin American Parliamentary Assembly and of the Delegation to the EU-Mexico Joint Parliamentary Committee. Actually, she is member of the Delegation for relations with the United States. But that’s not all because she was substitute member in ITRE Committee (industry, energy and research) and she is founder of “On the beach”, a working group focused on the concessions of sea State property. In 2011 she has been named President of the “PdL Women” group of the Province of Varese, and the next year she is elected as provincial Coordinator: she was already Vice-Coordinator of the Lombard PdL, and now the young MEP becomes the first woman coordinator of the region. In 2012 the newspaper “The Parliament Magazine” gives her, by vote of all MEPs, a MEP Award on the basis that she is recognized as the best MEP has worked on themes as internal market and consumer’s protection. The only Italian MEP. Afterwards, she is chosen by the President Obama’s staff to participate at the project called “International Visitor Leadership Program”, in particular in the “Current US Social Political and Economic Issues for Young European Leaders”. The next year, in Vilnius, she becomes also Co-President of the Commission focused on sustainable development, environment, energetic politics, research, innovation and technology of Eurolat, a Joint Parliamentary Assembly EuroLatinAmerican. In May 2014 she is named by the EU as Vice President of the EPP Group, the largest European political family and she is confirmed as member in the IMCO Committee - internal market and consumer protection and she is also substitute member in the ECON Committee - Economic and Monetary Affairs. She has been promoter of the “MARO” parliamentary question which led to the resolution approved in Strasbourg: excellent result. The MARO’ issue has become a European matter. She is member of the Presidency Office of Forza Italia and of the governing members of Forza Italia Lombardia. She is author of the book “AAA LAVORO OFFRESI - what is necessary to know about Youth Guarantee”. All the proceeds will be devolved to scholarships for young peoples. Six questions for you, Miss Comi: Do you think that all such assignments are a little bit too much for a young woman as you? The young age is not incompatible with 71 the commitments provided on condition that they are honored with responsibility, perseverance, with passion and by working as much as possible. Now, our European audience would know: do you have a private life? How do you organize it? The Committee activities in Brussels, the Strasbourg plenaries, the extra-EU missions and the continuous presence on the Italian territory make my private life quite small. But, whenever I can, I love to cook for my friends. Your fascinating political career is running so fast, where does can it bring you? I live with feet firmly on the ground, passionately curious, with the pleasure of learning. The rest will come by itself. It is sure that politics will not be a profession for all life, but it will be the passion of my life. Is it better working in Rome or in Brussels? In Brussels the work is more strictness, there is better organization and the possibility to exchange point of views with colleagues from all Europe. A valuable experience in every aspect. How was your mission in the US organized by Obama’s government? It was a great experience that gave me a beautiful feedback from the professional and human point of views. I will come back in the US in July on the occasion of primary elections. I am excited and I am looking forward to the moment. Last question, private: do you ever think to make a family? I hope to make a family when I will have by my side the right person who will share with me this life project. SPECIALE NEWS Intesa Sanpaolo avvia a Londra le attività della nuova Filiale della Divisione Private Banking del Gruppo. Dalle origini alla prima Branch interamente dedicata alla clientela privata operante nel Regno Unito. di Silvana RIVELLA [email protected] LONDRA. Dopo il rilancio della Svizzera, Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking cresce anche nel Regno Unito. La nuova Filiale della Divisione Private Banking è la prima Branch interamente dedicata alla clientela private operante nel Regno Unito. La presentazione della nuova sede londinese è avvenuta alla presenza di Carlo Messina, CEO di Intesa Sanpaolo, e di Paolo Molesini, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Fideuram - Intesa Sanpaolo Private Banking. Carlo Messina così si è espresso a Londra nel dicembre scorso: “Entriamo nel contesto più interessante e competitivo del private banking europeo e intendiamo ritagliarci un ruolo da protagonisti”. Paolo Molesini, ha aggiunto: “Abbiamo un enorme potenziale di sviluppo fuori dall’Italia. Londra è un’ulteriore tappa del nostro progetto che ci porterà a essere sempre più presenti e attivi nei mercati a crescita più rilevante”. Dopo il rilancio delle attività in Svizzera, l’apertura della nuova Filiale rappresenta un passo fondamentale nella strategia di crescita della Divisione Private Banking, che intende rafforzare la propria leadership a livello internazionale, posizionandosi ora nella prima piazza finanziaria europea. Grazie a masse amministrate pari a 184,2 miliardi di euro, Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking si colloca al primo 74 posto in Italia e al quarto in Europa. Nel corso del 2015 la performance della Divisione Private Banking è stata la migliore in Europa sia per la crescita dei ricavi operativi (+20% anno su anno) sia per l’incremento delle attività finanziarie alla clientela (+4,8% anno su anno). Nato dalla fusione tra due differenti modelli di business, il Gruppo Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking comprende una rete di oltre 5 mila promotori finanziari, circa 800 private banker distribuiti in un network di 550 tra filiali e uffici commerciali. Oltre alla radicata presenza in Italia, la Divisione Private Banking di Intesa Sanpaolo può contare su importanti presidi internazio- 75 SPECIALE NEWS nali: Svizzera (Intesa Sanpaolo Private Banking Suisse), Francia (Financière Fideuram e Euro Trésorerie), Lussemburgo (Fideuram Bank e Fideuram Gestions) e Irlanda (Fideuram Asset Management). L’elevato ritmo di crescita della Divisione riflette una strategia fondata sulle sinergie e sulla condivisione delle best pratiche interne e su un’aggressiva azione di recruiting delle migliori risorse disponibili sul mercato, cui si accompagna il lancio di importanti progetti, tra i quali spiccano un modello di servizio focalizzato sulla clientela, un High Net Worth che oggi conta una struttura di sede già operante e una rete, in fase di implementazione, con 7 boutique dedicate sul territorio (Milano e Torino già operative); lo sviluppo di un virtual office per offrire ai clienti una consulenza costante; l’espansione internazionale avviata con le nuove aperture di filiali all’estero. In particolare, a distinguere l’offerta della Filiale di Londra di Intesa Sanpaolo Private Banking, sarà l’ampia gamma di prodotti, che comprende tutte le necessità e le richieste della clientela di riferimento. In particolare, Advisor e gestione personalizzata del portfolio; prodotti assicurativi e di wealth management; soluzioni di finanziamento; prodotti bancari. Collocata all’interno dell’HUB di Intesa Sanpaolo di Londra, la Branch sarà guidata da Stefano Ferraiolo, Responsabile della Filiale, e da Giuseppe Bonini, Project Manager. Nel corso del 2016 si realizzerà un’intensa attività di recruiting con l’obiettivo di comporre una squadra di circa 15 figure top professional. “La Divisione Private Banking di Intesa Sanpaolo ha conseguito risultati di eccellenza nel panorama europeo e consente al nostro Gruppo di competere alla pari con i principali competitor del settore. L’apertura della sede di Londra ci rende orgogliosi del percorso di crescita che le nostre persone sono state in grado di mettere in pratica. Oggi entriamo nel contesto più interessante e competitivo del private banking europeo e intendiamo ritagliarci un ruolo da protagonisti, offrendo ai nostri clienti un 76 livello di servizio unico sul mercato. Da oggi il risparmio gestito delle nostre famiglie dispone di una prospettiva di sviluppo tale più interessanti e innovative”, ha dichiarato Carlo Messina. “Insieme alla consolidata posizione di leadership nel mercato italiano, Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking ha un enorme potenziale di sviluppo internazionale.” I dati si riferiscono ai risultati di Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking al 30 settembre 2015. In quest’ottica l’apertura della sede a Londra costituisce un’ulteriore tappa del progetto che ci porterà a essere sempre più presenti e attivi nei mercati a crescita più rilevante. “Siamo determinati a raggiungere nuovi traguardi e servire al meglio le esigenze sempre più sofisticate della nostra clientela. Il nostro valore aggiunto è la continua creazione di valore per la clientela, che seguiamo con la particolare attenzione a una crescita equilibrata e sostenibile nel tempo”, ha commentato infine l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking, Paolo Molesini. La filiale londinese di Intesa Sanpaolo è situata in Mansion House, al numero 90 di Queen Street, nel West End, una zona del centro di Londra che contiene molte delle principali attrazioni turistiche, negozi, aziende, edifici governativi della città e luoghi di intrattenimento, compresi i celebri teatri, auditorium e conservatori. ll grattacielo Intesa Sanpaolo è invece la sede dell’omonimo gruppo bancario e sorge a Torino, nel quartiere Cit Turin. Si tratta del terzo edificio torinese più alto dopo il Grattacielo della regione e la Mole Antonelliana. L’inaugurazione ufficiale del grattacielo disegnato da Renzo Piano, è avvenuta il 10 aprile 2015. Nel 2016 l’importante sito specializzato Archdaily.com l’ha premiato come Building of the Year della categoria Uffici. Il grattacielo ha ottenuto la certificazione energetica per la classe A e sta cercando di ottenere il marchio Leed (Leadership in Energy and Enviromental Design). La storia del Sanpaolo affonda le sue radici nel 1563, quando a Torino una confraternita chiamata “Compagnia di Sanpaolo” getta le fondamenta di quello che pochi anni dopo diventerà il Monte di Pietà cittadino. La nuova istituzione si propone di prestare denaro a bassissimi saggi di interesse per sottrarre i bisognosi dal ricorso all’usura. Nella seconda metà del XVII secolo il Monte di Torino assume l’amministrazione del debito pubblico dello stato sabaudo: è un’evoluzione verso la realtà di ente creditizio, che si compie 77 poi nella metà del Settecento, anche se è nell’Ottocento che nasce una vera e propria banca, abilitata, dalla seconda metà del secolo, ad esercitare anche il credito fondiario. Superata senza danni la crisi bancaria della fine dell’800, Sanpaolo si affaccia al nuovo secolo come protagonista creditizio dello sviluppo industriale di Torino e della crescita economica del Paese. Con un decreto del 1932 le finalità di pubblico interesse ed il ruolo primario del Sanpaolo nell’economia italiana vengono ufficializzate con la trasformazione della banca in istituto di credito di diritto pubblico, status che verrà mantenuto fino alla trasformazione in Società per Azioni il 1° gennaio 1992. La banca persegue un processo di crescita che la vede espandere la propria rete a livello nazionale negli anni ‘60 e ‘70 ed avviare nella seconda metà degli anni ‘70 una progressiva internazionalizzazione. Negli anni ‘90, anche attraverso l’acquisizione di altre banche, Sanpaolo prosegue il proprio rafforzamento dimensionale e territoriale, sviluppando ulteriormente anche la presenza estera e la gamma dell’offerta di prodotti e servizi. Nel 1997 viene completato il processo di privatizzazione e, l’anno successivo, realizzata l’integrazione con IMI. Silvana RIVELLA SPECIALE NEWS Intesa Sanpaolo: new private banking branch opened in London From the origin to new branch, offering a full range of asset management, financial and wealth management products LONDON. On December 1st, 2015, Intesa Sanpaolo launched the Group’s new Private Banking Division branch in London; this is the first branch in the United Kingdom entirely dedicated to private clients. Following the re-launching of operations in Switzerland, the inauguration of the new branch in London positions the Private Banking Division in the most important European financial market and marks an important step in the Division’s growth strategy that aims to strengthen its leadership at an international level. Carlo Messina, CEO of Inte- sa Sanpaolo, and Paolo Molesini, Managing Director and General Manager of Fideuram - Intesa Sanpaolo Private Banking both attended the presentation of the new London branch. Carlo Messina, the bank’s chief executive, said the target market was wealthy Italians and their families residing in London as well as a means for non-Italians in the capital to buy property in Italy at a time when the market was showing signs of growth. Intesa Sanpaolo’s London branch will start with 10 private bankers. Set inside the HUB of Intesa Sanpaolo in London, 78 the Branch will be led by Stefano Ferraiolo, Head of Branch, and by Giuseppe Bonini, Project Manager. Mr Messina says he is ready to be “very aggressive” in hiring bankers from other banks. He plans to open further branches in New York and Asia after London. “We are starting in a place where Italians are in significant numbers and rich Italians are in significant numbers,” he told the Financial Times. Intesa Sanpaolo Private Banking enters UK market following its relaunch in Switzerland. Intesa Sanpaolo is a major player in the corporate and investment banking, and acts as a global partner for corporates, public administration and financial institutions. The division operates with a network of 45 domestic branches, which serves 15,000 customers. With Banca IMI, the Group is the benchmark Italian operator in capital markets and in investment banking, reaching a critical mass in market making activities. Intesa Sanpaolo is present in 28 foreign countries through a specialist network to facilitate the cross-border activities of its customers made up of branches, representative offices and subsidiaries focused on corporate banking. Intesa Sanpaolo manages relationships with a network of approximately 3,200 correspondent banks. During 2015, the performance of the Private Banking Di- (Intesa Sanpaolo Private Banking Suisse), France (Financière Fideuram and Euro Trésorerie), Luxembourg (Fideuram Bank and Fideuram Gestions) and Ireland (Fideuram Asset Management). Intesa Sanpaolo Private Banking is the bank specifically designed to meet the need to protect, valorise and accompany private customers’ assets over the course of time. A financial partner that is the Italian leader in the private banking sector in terms of managed funds, resources and presence throughout Italy. A bank specifically designed to meet its customers’ needs. A bank that dedicates its time and energy to offering customers a confidential service and made-to-measure solutions to their financial requirements, based on constant interaction vision was the best in Europe for both the growth in operating revenues (+ 20% year) and the increase of financial assets to customers (+ 4.8% year). Born from the fusion of two different business models, the Fideuram Group - Intesa Sanpaolo Private Banking comprises a network of over 5,000 financial advisors, about 800 private bankers distributed in a network of 550 branches and business offices. In addition to the strong presence in Italy, the Private Banking Division of Intesa Sanpaolo can count on important international principals: Switzerland with those customers. “Our specialized, flexible organization can grasp market opportunities, whilst offering the solidity of membership of a major European group.” Finally commented the Managing Director and General Manager of Fideuram - Intesa Sanpaolo Private Banking, Paolo Molesini. The Mansion House based branch of Intesa Sanpaolo can be found at 90 Queen Street, London West End. The West End is an area of Central London containing many of the city’s major tourist attractions, shops, businesses, government buildings and en- 79 tertainment venues (including the commercial West End theatres. In Italy, the headquarters for the banking group Intesa Sanpaolo are in Torre Intesa Sanpaolo in Turin. The building is the second tallest in the city, after the landmark Mole Antonelliana which has held the record since 1889. Renzo Piano, Torre Intesa Sanpaolo’s architect, described the skyscraper as “bioclimatic building”, being naturally ventilated and cooled; with a substantial amount of its power requirement to be generated from photovoltaic panels that cover the southern façade. Inaugurated on April 10, 2015, in 2016 the important specialized site Archdaily.com has awarded the skyscraper Building of the Year of the Offices category. The building has achieved energy certification for the class A and is trying to get the brand Leed (Leadership in Energy and Environmental Design). The origins of Sanpaolo go back to 1563 in Turin, when a brotherhood known as “Compagnia di Sanpaolo” laid the foundations for what a few years later would become the Monte di Pietà. This new institution offered loans at extremely low interest rates in order to provide the poor with an alternative to usury. In the second half of the 17th century, the Monte di Pietà took over the administration of the public debt of the state of Savoy: this marked an evolution towards becoming a proper credit institute, which became definitive in the mid18th century. However, it was only in the 19th century that a bank in the sense that we know it today was created, with the issue of property loans beginning in the second half of that century. Having survived the banking recession at the end of the 19th century, Sanpaolo began the new century as a leader in the credit sector for Turin’s industrial development and Italy’s economic growth. A decree in 1932 defined the scope of public interest and made Sanpaolo’s primary role in the Italian economy official, transforming the bank into a public law Credit Institute, a status that was maintained until its transformation into a joint-stock company on 1st January 1992. The bank continued to grow, expanding its domestic network in Italy in the 1960s and 70s and beginning a gradual process of internationalisation in the second half of the 1970s. In the 1990s, with the acquisition of other banks, Sanpaolo continued to expand and consolidate its Italian network, and further developed its overseas presence and its range of products and services. In 1997, the process of privatisation was completed and the merger with IMI took place the following year. SPECIALE NEWS con le ultime novità audiovisive di casa RAI 80 Due giorni di consultazioni per presentare al mondo televisivo internazionale nuovi prodotti da parte della tv italiana, massima espressione culturale del Paese. ROMA. A fine marzo, La città di Matera, nominata “Capitale Europea della Cultura 2019”, sarà la sede di “Screenings 2016”, un evento nato per presentare le ultime novità dei moltissimi prodotti audiovisivi della RAI, Radio Televisione Italiana, ad un vasto target dei media internazionali che confluiran- no in questa affascinante località meta mondiale del turismo culturale. L’Evento, giunto ormai alla sua ventesima edizione, negli anni si è svolto in location italiane prestigiose e di rara bellezza tra cui Amalfi, Taormina, Firenze, Venezia, e così via e, in considerazione di tutto ciò, quest’anno è stata pensata e scelta Matera che rappresenta, in Italia e nel mondo, il polo di sviluppo culturale del Sud dei prossimi anni. La straordinarietà della Città dei Sassi, potrà essere quindi l’elemento “vincente” dell’Evento che consentirà di accendere i riflettori su questa città ed anche sulla Basilicata in un target unico e specializzato qual’ è il mondo della TV internazionale. Matera, dunque, per fine marzo ed i primi di aprile, ospiterà l’Evento grazie ad un accordo tra Rai Com e la Regione Basilicata, con il contributo operativo di RAI Basilicata. L’intera regione potrà così contribuire alla realizzazione dell’Evento mediatico, mettendo a disposizione la tradizionale accoglienza per oltre un centinaio di Ospiti provenienti da diverse parti del mondo. Su quali siano gli scopi che si prefigge questa edizione di “Screenings 2016” lo domandiamo a Luigi De Siervo, amministratore delegato di RAI Com, l’ente istituzionale che regola la parte commerciale della TV di Viale Mazzini a Roma. Negli Uffici della Regione Basilicata a Potenza incontriamo infine il Presidente Marcello Pittella,“padrone di casa” a Matera. Dottor De Siervo, ci può illustrare gli scopi principali di “Screenings 2016?” di Fausto TAVERNITI [email protected] 81 SPECIALE NEWS “Gli Screenings RAI sono nati molti anni fa, con l’obiettivo di presentare agli operatori internazionali dell’Audiovisivo la migliore produzione RAI: oggi, i buyers avranno a disposizione una serie di postazioni dalle quali potranno visionare la nostra lineup per i mercati esteri. È per noi un piacere, tutti gli anni, “rapire” qualche decina di decisori da tutto il mondo, portarli nei più bei posti d’Italia e poi riaccompagnarli a Cannes in tempo per il MipTv. Quest’anno la nostra scelta è stata più radicale del solito: li libereremo nei sassi di Matera, in mezzo a qualche migliaio di anni di storia e al centro di un caso di studio sul futuro dell’Italia”. Possiamo anticipare qualcuna delle novità che saranno presentate a Matera in Basilicata? “Quest’anno abbiamo un mix di storie che parlano di donne forti, di rifugiati, e anche di crimine. La fiction Luisa Spagnoli, affascinante imprenditrice della moda e del cioccolato; La classe degli asini, sul coraggio di una madre che rivoluzionò la scuola italiana; Lea, la storia di una donna coraggiosa che si è ribellata alla mafia… storie vere, che rendono merito al coraggio umano e imprenditoriale, di meravigliose donne italiane. Poi abbiamo Lampedusa, di Marco Pontecorvo, un viaggio al centro dell’impegno italiano nell’alleviare le sofferenze di chi rischia la vita nella traversata del Mediterraneo, mentre un Legame transatlantico ci porta invece alla storia eroica e tragica di Boris Giuliano, un esempio di servitore dello Stato. E cosa dire di più del Commissario Montalbano e de Il giovane Montalbano? Di Matera in Basilicata?” La RAI è ben nota nel mondo delle televisioni per essere tra le più organizzate e preparate anche sotto il profilo culturale: 82 da Matera si può pensare che il valore aggiunto della Cultura sarà sempre più significativo per la crescita anche del nostro Paese? “Da qualche anno abbiamo l’abitudine di cogliere l’occasione organizzativa di Screening per fare il punto sui temi che si svilupperanno nei mesi e negli anni successivi. Lo facciamo attraverso delle tavole rotonde aperte al pubblico, piuttosto azzeccate visto che il pubblico e il riscontro nella stampa non sono mai mancati. Quest’anno ci siamo messi al servizio del territorio, cosa che è particolarmente nelle nostre corde e che facciamo in continuazione nello svolgimento delle nostre funzioni di raccordo tra le Pubbliche Amministrazioni centrali e locali con la programmazione RAI. Abbiamo quindi organizzato il convegno dal titolo “I sassi non stanno a guardare”: televisione, cultura, territorio. Il servizio pubblico va verso Matera 2019, le cui sessioni affronteranno Le sfide del territorio, Le sfide della cultura e, dulcis in fundo, le sfide della televisione”. Grazie a tutto questo, prevede una crescita della RAI? “Dò per scontato che la RAI cresca: è allo stesso tempo una mission e una necessità. Il ruolo di RAI Com in questo gioco di squadra è quello di avere uno sguardo diverso sui mercati, cogliendo opportunità complementari rispetto al Servizio Pubblico, ampliando il perimetro geografico e di target anche attraverso operazioni originali e mirate. Non è un caso, tuttavia, che molte di queste operazioni facciano leva sulle eccellenze italiane, sulla bellezza e sul sentimento che l’Italia è ancora in grado di suscitare nel mondo: insieme alla creatività di RAI, il Made in Italy è l’asset primario”. Saranno giorni intensi quelli dello Scre- ening di Matera dedicati alla fiction e al cinema, con il meglio della produzione e uno sguardo al futuro, insieme ai protagonisti di prodotti collaudati e ancora in cantiere. “Lavoriamo aldilà del talento dei nostri interpreti che siano di fiction o di cinema. L’obiettivo è di mettere insieme una serie di realtà aziendali che possano riuscire al meglio per sostenere il nostro prodotto, che vogliamo promuovere nel mondo anche in previsione dell’arrivo dei nuovi player internazionali. Stiamo cercando di capire come portare risorse all’interno del cinema italiano che, a causa della crisi, ha perso un po’ di competitività. Nella giornata dedicata alla fiction, abbiamo puntato sul racconto del territorio, con l’obiettivo di esaltare storie che ci appartengono. Oggi un interessantissimo confronto tra letteratura e cinema è principale della nostra piccola impresa”. per l’intera regione Basilicata, sarà un grande onore fare da palcoscenico allo Screening 2016”. Negli obiettivi della Regione c’è il coinvolgimento dell’intera Basilicata. Quali, secondo lei, i punti di forza della Basilicata? “La Basilicata rappresenta una bella scoperta per tutti, soprattutto per quanti la visitano per la prima volta. La nostra è la terra dei mari, dei fiumi, dei laghi, oltre che dei vulcani spenti e dei paesaggi dell’anima che riconciliano con la natura. E’ la regione dei cieli limpidi e dei tramonti infuocati, di boschi e foreste, dei parchi nazionali tra i più belli e incontaminati d’Italia, ma anche di terre brulle, quasi desertiche. Una terra vergine come poche, che ancora non ha subito gli effetti, a volte non proprio invidiabili, del turismo di massa”. Ultima domanda, come intende rivolgersi agli Ospiti di Screening 2016? “Li inviterò a guardare alla Basilicata come il luogo ideale per chi vuole andare oltre lo scontato e il Tre domande al presidente Pittella Presidente Pittella, Matera e l’intera Basilicata si preparano dunque ad un importante appuntamento anche mediatico? “Non c’è dubbio che sia così. Dopo il concerto di Capodanno con milioni di italiani (e non solo) incollati alla televisione per seguire la diretta sulla rete ammiraglia della RAI, la città di Matera si appresta ad ospitare un altro grande evento ancora targato RAI. Questo è per noi motivo di soddisfazione, oltre che uno sprone a fare sempre meglio. Per la futura Capitale Europea della Cultura 2019 e più complessivamente 83 conosciuto, non a caso il territorio è stato scelto da importanti registi alla ricerca di ambientazioni di particolare effetto scenico per pellicole di grande successo. A Matera tutti gli ospiti avranno modo di immergersi in una realtà millenaria, di osservare da vicino una cultura locale che non soccombe al globale, dove forte è il senso dell’appartenenza di una popolazione che vuole mettere a reddito i suoi beni culturali e ambientali, attraverso forme di turismo che esaltino l’unicità dei luoghi”. Fausto TAVERNITI SPECIALE NEWS “Screenings 2016” in Matera, the audio-visual RAI news display The two-day conference will present to the international television industry the RAI’s achievements in the cultural field ROME. “Screenings 2016” will take place at the end of this month of March in Matera, the “European Capital of Culture 2019”. The event will display many new audio-visual products of RAI, Italian Radio and Television, to a specialized audience. In fact, the best of the international TV world will come to this charming town, one of the most appreciated destination of cultural tourism worldwide. Many prestigious Italian locations such as Amalfi, Taormina, Florence and Venice hosted the Screenings. The “City of stones” is very important for the cultural development of Southern Italy in the future, and the right choice of this twentieth edition. The town and the Basilicata Region will shine at the end of March, thanks to an agreement between RAI Com and the Basilicata Region, with the operating contribution of RAI Basilicata. In fact, the entire region will con- 84 85 SPECIALE NEWS tribute to the realization of the media Event, receiving a hundred guests from around the world. We interviewed the managing director of RAI Com, Luigi De Siervo about purposes and conclusions of “Screenings 2016”. Rai Com is the business-commercial branch of RAI, located in the main RAI Palace, in Viale Mazzini 14 in Rome. In the headquarters of the Basilicata Region, we also had some answers by the “host” of the Screenings in Matera, President Marcello Pittella.Mr. De Siervo, which are the main goals of “Screenings 2016”? “RAI Screenings were born many years ago, with the aim of presenting to the best international operators the RAI Audio-visual production. Today, buyers will have stations from which to view our line-up for the overseas markets. Every year, we “induce” a few tens of decision-makers from all over the world to sightseeing the most wonderful Italian towns and then we go along to Cannes, just in time for MIPTV. The “Screenings 2016”choice is extraordinary, our guests will be amazed by the stones, set in the middle of thousands of years of history and in Matera as a central occa- Luigi De Siervo sion of studies for the future of Italy”. Can you give us some anticipation about the news display in Matera in Basilicata? “This year we perform stories of strong women, refugees, and even crime. The charming fiction “Luisa Spagnoli” is about a fashion entrepreneur and in- 86 ventor of a famous chocolate. “The class of donkeys” is about the courage of a mother who revolutionized the Italian school, “Lea” is a brave woman who has rebelled against the Mafia ... true stories centred on the courage, human and entrepreneurial, of some wonderful Italian women. Then we introduce “Lampedusa”, by Marco Pontecorvo, about the Italian commitment to alleviate the suffering of the immigrants in the Mediterranean, and the tragic story of Boris Giuliano, heroic example of a servant of the state. What more could I say about big hits like The Inspector Montalbano and The Young Montalbano, as well as of Matera in Basilicata, the “European Capital of Culture 2019”?” In the TV sector, RAI is famous as a pretty well organized cultural vehicle. Do you think that the event in Matera also, will add value to the general culture of our country? “For several years, we are taking the opportunity of screening and making the point on the themes that will be developed in the months and years to follow. We organize round tables open to SPECIALE NEWS the public, which have had many excellent results. This year we are focusing on the territory, planning the network connection between the central and the local administrations, with RAI schedules. The conference, entitled “The stones are watching us” is centred on television, culture, territory. The public TV service thinks of “Matera 2019”, whose sessions will address the territory’s and culture’s challenges and also, last but not least, the television’s ones”. Do you expect a RAI’s growth, from all this stuff? “I take for granted that RAI will grow: it is both a mission and a necessity. RAI Com has to make a team game, watch the new markets, seize additional opportunities to the Public Service, wider geographical areas and make original and targeted operations. In fact, many of these operations are leveraging the Italian excellence, the beauty and the feeling that Italy always awakens in the world: together with the creativity of RAI, the Made in Italy is a primary asset”. A day in Matera will be dedicated to fiction and to the movies, with the best production and a look to the future, along with the fictions’ stars. “We work beyond the talent of our interpreters. Our goal is to put together a number of businesses that can succeed at their best to support our product, and we want to promote in the world with an eye to the advent of new international players. We are trying to figure out how to bring resources within the Italian cinema that, because of the crisis, has lost some competitiveness. On the day dedicated to fiction, we will focus on the story of the territory, with the aim of enhancing stories that belong to our heritage. Today, the Company is very interested in the link between literature and cinema”. Three questions to President Pittella President Pittella, do you think that Matera and the entire Basilicata are ready for another major media event? “Yes, of course, especially after the success of the New Eve concert with millions of Italians (and not only) glued to the television to follow the live on RAI 1, Matera is happy to host another big RAI event. We are pleased and encouraged to do the best. For the 201 European Capital of Culture, and generally for the whole Basilicata region, it is a great honour to stage the 2016 Screenings”. The entire Basilicata will be involved. 88 What are, in your opinion, its main assets? “Basilicata Region is a beautiful discovery for all, especially for those who visit it for the first time. It is a land of seas, rivers, lakes, as well as of extinct volcanoes and of feelings, of landscapes reconciling humankind with nature. It is a region of clear skies and fiery sunsets, forests, national parks among the most beautiful and unspoilt of Italy and of barren lands, almost desert. It is an unspoiled region, which has not yet been affected by a damaging mass tourism, sometimes”. One more question about your welcome to your guests at “Screenings 2016”. “I will invite them to look at Basilicata as the ideal place for those who want to go beyond the obvious and the known. Not surprisingly, the territory has been chosen by major film directors in search of particular scenic effect and sets for highly successful movies. In Matera, all guests will have the opportunity to immerse themselves in a thousand years old way of life, to observe closely a local traditional culture. They will feel a strong sense of belonging to a population that wants to make the most of its cultural and environmental heritage, through forms of tourism highlighting the uniqueness of the place”. GIOIELLERIE Graphic by MonteCarloTimes M I L A N O | S A N REMO | A S TI PR ODUCIAMO CON MAR CH IO DI FAB B R ICA II2 - IM 2 2 0 I- MI VENDIAMO DIR ET TAMEN T E N EL L E NOST R E B OUT IQUE 5 0 % D I S COU N T MILANO - Piazza Duomo, 21 - Tel. 02.72000039 - Via Baracchini, 1 - Tel. 02.72000039 - Fax 02.72008689 SANREMO - Corso Imperatrice, 25 - Tel. e Fax 0184.578152 - Corso Imperatrice, 52 - Tel. e Fax - 0184.531881 ASTI - Via G. Garibaldi, 29 - Tel. e Fax 0141/320275 w w w. g i o i e l l e r i a c u r r a d o . i t SPECIALE NEWS Promosso alla terza edizione il conduttore del Festival di Sanremo di Arianna CARACCIOLO [email protected] SANREMO. Si è concluso il mese scorso nella città dei fiori il 66° Festival della Canzone Italiana, molto ben condotto da Carlo Conti, ormai punta di diamante della televisione italiana e premiato dallo share, che ha schierato una squadra eccellente e una scelta di venti canzoni quasi tutte assai lontane dalla tradizionale melodia italiana sempre presente a Sanremo. Ma Sanremo è Sanremo, e tra ritmi veloci, brani pop-rock, pezzi rap-funky, suggestioni jazz-gospel, sperimentazioni e contaminazioni elettroniche, la struggente ballata degli Stadio di Gaetano Curreri ha trionfato, e probabilmente avrà successo anche all’estero grazie a un ritornello “na na na” da manuale. Ad aprire il Festival di Sanremo 2016 sono stati Carlo Conti, Gabriel Garko, Madalina Ghenea e Virginia Raffaele, che ci ha fatto davvero divertire con l’imitazione di Sabrina Ferilli, a cui hanno fatto seguito, nelle puntate successive, quella di Carla Fracci, Donatella Versace e Belen Rodriguez: interpretazioni divertentissime, apprezzate anche dalle dirette interessate. Gli ospiti sono stati tantissimi e Carlo Conti ha confezionato cinque puntate davvero stupende: nella prima serata Elton John ha parlato della sua bella famiglia; Laura Pausini ha cantato un suo medley; Maître Gims è stato il terzo ospite della prima serata, a cui si sono aggiunti i comici Aldo, Giovanni e Giacomo. Ma anche Enrico Brignano, i Lost Frequencies, Nino Frassica e Alessandro Gassman con Rocco Papaleo hanno saputo intrattenere il pubblico nelle varie serate in maniera eccellente. Nella seconda puntata, animata da Eros Ramazzotti e Ellie Goulding, una splendida Nicole Kidman in Armani nero ha affascinato sia Conti, che l’ha sorretta nella discesa dalla celebre scala luminosa, che il bel Gabriel Garko. Entrambi hanno omaggiato l’attrice A-listed con baciamano da veri gentiluomini. In quanto al torinese Ezio Bosso, ha impressionato tutti con il suo talento e le sue parole; la sua performance al pianoforte è stata sconvolgente, sia dal punto di vista musicale che sotto l’aspetto umano, in quanto il suo handicap ha commosso gli astanti e il grande pubblico a casa. La terza serata, oltre ai Willwoosh, ha visto la “reunion” dei Pooh, che hanno festeggiato i loro cinquant’anni di carriera, e nella quarta una fantastica Elisa è stata l’ospite indiscussa. Quinta puntata, infine, con una marea di protagonisti: Enrico Brignano, J. Balvin, Renato Zero, Giuseppe Fiorello, Cristina D’Avena e Roberto Bolle, il ballerino classico che ha incantato l’Ariston con un ballo rock sulle note di ‘We will rock you’ dei Queen. I cantanti si sono distinti anche per aver indossati fasce, anelli e gingilli vari, tutti nei colori dell’arcobaleno. Non solo loro, tra l’altro, visto che pure Vessicchio, Gabriel Garko 90 e l’intera sala stampa hanno voluto supportare le unioni civili e il ddl Cirinnà, attualmente in discussione in Parlamento: il “rainbow” è la palese dimostrazione, insomma, di come Sanremo 2016 non sia solo musica e parole, ma anche politica e costume, e questo è un bellissimo, potente messaggio. Ma infine, ecco la classifica dei vincitori: il Festival 2016 ha visto al primo posto lo storico gruppo bolognese degli “Stadio”, seguiti dalla giovane Francesca Michielin, che rappresenterà l’Italia al Festival Europeo con una canzone molto radiofonica grazie all’arrangiamento “moderno” e originale nelle intenzioni, e dal duo CaccamoIurato, che si inserisce alla perfezione nella grande tradizione dei duetti sanremesi, con un pezzo firmato da Sangiorgi dei Negramaro di grande sapienza compositiva. Per la categoria Giovani-Nuove Proposte, la commissione era composta da Piero Chiambretti, Rosita Celentano, Giovanni Allevi, Federico Russo, Carolina Di Domenico e Andrea Delogu, una giuria dai gusti non omogenei e a volte contradditori, tanto che per errore aveva eliminato il vincitore, Stefano Gabbani. Infatti, la giuria aveva scelto come vincitrice la siciliana Miele, ma poi, essendosi accorti che non erano stati contati i voti della giuria, il risultato è stato ribaltato a favore di Stefano. Al secondo troviamo la meritata posizione della cantautrice piemontese Chiara dello Iacovo, rivelazione della sezione giovani; Chiara sta avendo un buon successo sui “social”, perché affronta il pubblico con stile e gesti molti innovativi, che piacciono a quelli della sua età anche all’estero: come dire che i giovani si assomigliano un po’ dappertutto. Infatti, se e quanto la playlist sanremese 2016 verrà ascoltata all’estero, lo diranno principalmente i “social”, dominio del pubblico giovane. Comunque, è ormai accertato che la vena romantica e la vera melodia italiana non sono più prerogativa del nostro Bel Paese, mentre l’Italia è famosa nel mondo con miti viventi quali Eros Ramazzotti, Laura Pausini e il tenore Andrea Bocelli, ormai unico ambasciatore di una musica che appartiene alla tradizione, cui possiamo aggiungere il tre ragazzi de Il Volo, stelle del globale, che hanno in repertorio sia le più famose canzoni nostrane e del passato, ma anche le più attuali e molte in stile romantico. Carlo Conti 91 SPECIALE NEWS Gli Stadio, vincitori del 66° Festival di Sanremo. The success of the two precedent editions propped up Carlo Conti’s nomination He will present the next edition of the Sanremo Music Festival SANREMO. Last month, the 66th edition of the Sanremo Music Festival reported a remarkable 48,6% share. Carlo Conti was responsible of the team, which chose twenty songs the most of them not in line with the melodic Italian style. Nevertheless, as they say, “Sanremo is Sanremo”. Therefore, despite the musical contamination of fast rhythms, pop-rock songs, pieces of funky rap, jazz-gospel influences, and electronic experiments, the Festival’s Jury decision awarded a moving ballad, entitled “Un giorno mi dirai”, sung by Gaetano Curreri of the famous Group of Bologna, the ‘Stadio’. Carlo Conti, Gabriel Garko and Madalina Ghenea led the Sanremo Music Festival’s five evenings, and the hilarious mimic Virginia Raffaele entertained brilliantly the audience, impersonating four celebrities: the Italian actress Sabrina Ferilli (best actress in the supporting role of Ramona, in the Oscar awarded movie “The Great Beauty “), the unforgettable dancer at la Scala, Carla Fracci, the fashion guru Donatella Versace and the showgirl Belen Rodriguez. The first evening had some special guests, such as the famous English musician Elton John, who spoke of his lovely family scheme; Laura Pausini sang her medley; Master Gims was the third host, together with the comical comedians 92 Aldo, Giovanni and Giacomo. Enrico Brignano, the Lost Frequencies, Nino Frassica and Alessandro Gassman with Rocco Papaleo entertained the public as well. The second evening hosted Eros Ramazzotti and Ellie Goulding. The sublime Nicole Kidman, dressed by Armani, charmed Conti and the handsome actor Gabriel Garko, both honouring the A-listed actress with a very polite kiss on the hand. Also, the musician Ezio Bosso’ s piano performance was overwhelming, from the musical and the spiritual point of view; his disability touched deeply the public in the theatre and the audience at home either. On the third night, after the Willwoosh show, the celebration of the Pooh’s fiftyyear career took place, and finally the fantastic singer Elisa was the definite guest on stage. During the last evening, many characters runned the catwalk: Enrico Brignano, J. Balvin, Renato Zero, Giuseppe Fiorello, Cristina D’Avena. Especially Roberto Bolle, the famous classical dancer, charmed the Ariston with a rock dance to the tune of the Queen’s “We will Rock you”. Competitors as well as some guests, were wearing rainbow coloured headbands, rings, bracelets, a way to supporting the civil unions draft, currently debated by the members of the Italian Parliament. The powerful message was supported by Gabriel Garko and by the Orchestra, conducted by the Maestro Beppe Vessicchio. Finally, the winners of the Sanremo 2016 were… first place as given to the famous Bologna group “Stadio”, followed by Francesca Michielin (who will represent Italy at the European Festival) and by the duo Caccamo-Iurato, with a brilliant piece signed by Sangiorgi of the Negramaro group. In the category New Proposals, the judgement of the committee, composed by Piero Chiambretti, Rosita Celentano, Giovanni Allevi, Federico Russo, Caroline Di Domenico and Andrea Delogu, was sometimes contradictory. In fact, they had not counted the audience’s votes, and Stefano Gabbani had been eliminated, favouring the Sicilian singer Miele. This result was then cancelled in favour of Stefano, who at last won the title. The second position went to the talented author-singer Chiara Iacovo, from Piedmont, the revelation of the young talents section. We fear that the winners will struggle to be known beyond the nearby French town of Menton ... except perhaps Chiara Iacovo, because she addresses the generation 2’s followers with many innovative moves, so totalling many “I Like” even abroad. Nowadays, the social network will set up the outcome of the Sanremo 2016 playlist abroad. Anyway, whereas the romantic vein of the traditional Italian melody was mostly lacking in Sanremo 2016, legendary artists such as i.e. Albano, Laura Pausini, and Eros Ramazzotti yet celebrate the Italy’s heritage around the world. After the sad departure of Pavarotti, especially the tenor Andrea Bocelli is by now the eminent ambassador of the Italian tradition, with the recent addition of the group Il Volo. The three young tenors are yet global stars, with a repertoire of the most famous romantic songs of the past and performing the latest hits as well. Il ballerino Roberto Bolle e Virgina Rafaele. 93 SPECIALE NEWS Festival: profumi e sapori di Liguria al Gran Galà del Casinò Ilio Masprone sia per l’ottima riuscita della serata che per l’altro Premio, il Dietrolequinte, un’occasione di premiare altri protagonisti del mondo dell’informazione e dello spettacolo nel quadro del Festival e del suo backstage. Quest’anno sono stati premiati i giornalisti Federico Vacalebre, Emanuela Castellini, Teresa Marchesi, il musicista Dario Baldan Bembo e l’autore Alberto Salerno. Questa la giuria 2016: Presidente Marino Bartoletti (Rai); Dario Salvatori (Rai Uno); Marinella Venegoni (La Stampa); Marco Molendini (Il Messaggero); Mario Luzzatto Fegiz (Corriere della Sera). Presidente Mario Maffucci, ex capostruttura Rai Uno - Segretario Fausto Taverniti, direttore Rai Basilicata. Tra gli ospiti, oltre al Presidente Giovanni Toti, la vicepresidente Sonia Viale e gli Assessori Ilaria Cavo, Gianni Berrino, Marco Scajola, Edoardo Rixi, Giacomo Giampedrone, il Presidente della Coldiretti Liguria Gerolamo Calleri e il Presidente Nazionale dell’Unicef Giacomo Guerrera: insieme hanno accennato al problema dell’alimentazione e di come affrontare l’argomento, soprattutto in Africa. L’EXPO 2015 di Milano ha lasciato una forte eredità, all’insegna del motto: “Nutrire il Pianeta, Energia per la vita”. L’Italia ha dimostrato al mondo la sua eccellenza gastronomica, votata anche grazie ai NAS (Nucleo Antisofisticazione e Sanità) alla sicurezza e alla sostenibilità alimentare, all’utilizzo di ingredienti il più possibile a km zero, e tra le più protette al mondo da certificati d’origine controllata. In questo campo, la regione Liguria si situa in una posizione preminente. La serata nell’esclusivo Ristorante al Roof Garden del Casinò, si è snodata infatti all’insegna delle tante eccellenze agroalimentari di questa splendida e variegata regione. Il Menù del Gala, curato con cura e speciale attenzione da Maura Ferrari dell’Agenzia “Codiceventi”, specializzata in eventi food, ha presentato la Focaccia con il Formaggio d’Autore di Picasso, le lasagnette al pesto e i “paffutelli” alla Frank Sinatra di Luciano Belloni, proprietario del ristorante Zeffirino e storico chef di Sinatra, detto The Voice, preparati con il Basilico Genovese di Prà e l’olio extravergine del Consorzio Olio Dop Riviera Ligure. Il pasticciere Poldo, lanciato da Pippo Baudo negli anni ’90, ha portato al Roof Garden la maxi-torta “Dolce Vinile 66° Festival di Sanremo”, e dei favolosi cioccolatini al pesto. Grande successo anche per le “bollicine “Abissi” della Cantina Bisson di Chiavari, di Bosoni Lunae e dei vini Doc del Parco delle Cinque Terre. Figurone anche per lo Chef della Scuola Alberghiera di Lavagna Maurizio Berisso che, in stretta collaborazione con lo chef del Roof Garden Ciro De Simone, ha curato la preparazione dei piatti a base di pesce serviti in sala anche dagli studenti della Scuola, presenti nella “trasferta” festivaliera. Le sue crudités di Coldiretti Pesca Liguria e i filetti d’orata allevata in mare aperto da “Aqua Lavagna”, cucinate al forno con le olive taggiasche e i carciofi di Albenga, sempre di Coldiretti, sono piaciute moltissimo. Insomma, tutto ha contribuito alla perfetta riuscita di questo ormai storico Gala, ed ora si pensa già all’edizione 2017. Tony Renis con il Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti. SANREMO. Lunedì 8 febbraio, vigilia del 66° Festival di Sanremo, i profumi e i sapori di mare e di terra del territorio hanno inondato il Roof Garden del Casinò, che ha ospitato il “Gran Gala della Liguria”, nuova denominazione del “Gran Gala del Festival”, organizzato magistralmente come ormai da sei anni dall’editore, direttore artistico e promotore di eventi culturali, il cavaliere del Principato di Monaco Ilio Masprone. Quest’anno, il “Gran Gala” ha infatti ottenuto la sponsorizzazione della regione Liguria, per la prima volta da anni, fatta eccezione per il Premio Luzzati al vincitore dei Giovani. Merito dell’efficace campagna di promozione turistica “Liguria d’inverno” lanciata da Ilaria Cavo e da Gianni Berrino sui siti e sulle radio nazionali: è stata un’efficace comunicazione, che ha promosso le eccellenze del territorio anche a tavola. Eccezionale la presenza del grande Tony Renis, giunto appositamente da Los Angeles. Presentandolo al pubblico, Masprone gli ha dedicato queste belle parole: “…noi stasera siamo felici di premiare con questo tributo semplice, ma enormemente fondato e sincero, l’uomo che ha vinto il Golden Globe, che ebbe una nomination all’Oscar con la canzone più bella per colonna sonora, l’uomo noto in tutto il mondo che stasera ci onora della sua presenza, grazie Tony!” Renis ha ritirato il premio Numeri Uno-Città di Sanremo, consegnatogli dal Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, mentre il Sindaco di Sanremo Alberto Biancheri faceva gli onori di casa agli oltre 200 invitati d’onore giunti da ogni parte d’Italia e si complimentava con 94 Emanuela Castellini and Teresa Marchesi, to the musician Dario Baldan Bembo and to the author Alberto Salerno. The 2016 Jury was composed by President Marino Bartoletti (RAI); Dario Salvatori (Rai Uno); Marinella Venegoni (La Stampa) Marco Molendini (Il Messaggero) Mario Luzzatto Fegiz (BBC). The President was Mr. Mario Maffucci, former Rai Uno head manager, and Secretary Fausto Tavera, director of Rai Basilicata. Among the guests, besides the President of the Liguria Region Mr. Giovanni Toti, the Vice-President Mrs. Sonia Viale and Councillors Ilaria Cavo, Gianni Berrino, Marco Scajola, Edoardo Rixi, Giacomo Giampedrone. The president of Coldiretti Liguria Giacomo Calleri and the National President of UNICEF Giacomo Guerrera discussed the problem of food and how to approach the subject, particularly in Africa. EXPO 2015 Milan left a strong legacy. By the motto “Feeding the Planet, Energy for Life”, Italy has shown its gastronomic excellence, one of the most protected worldwide by certificates of controlled origin. This achievement is also due to the Carabinieri NAS Group (Nucleus Anti forgery and public Safety) that ensures the safety and sustainability of the “farm to table” food, etc. In this sector, the Liguria region can rejoice. It has a leading position and the Gala dinner in the exclusive restaurant of the Casino Roof Garden was a real treat, with excellent food of this beautiful region. Maura Ferrari’s Agency “Codiceventi”, specializing in food events presented “focaccia” stuffed with a “Picasso” cheese. Lasagna with pesto and “paffutelli”, a small gnocchi plate, which was the preferred plate of Frank Sinatra, “the Voice” were offered by the owner of the Genoa restaurant Zeffirino, Chef Luciano Belloni. He is using basil SANREMO. Monday, February 8, on the eve of the 66th Sanremo Music Festival, the Liguria region’s flavours seized the Roof Garden Restaurant of the Casino. The new “Liguria Grand Gala”, coming on 2016 after six editions, titled “Festival Gran Gala”, has been wonderfully organized by the editor, art director and promoter of cultural events, the Chevalier of the Principality of Monaco, Mr. Ilio Masprone. This year the “Grand Gala” was sponsored by the Liguria region for the first time in years, except the Luzzati Award promoting the Young Talent section. Of course, the promotional campaign “Liguria in Winter”, launched by Ilaria Cavo and Gianni Berrino on the website and broadcasted on the national Sanremo Music Festival’s “Liguria Grand Gala” Regional flavours seized the Casino Roof Garden restaurant radios was very effective to promoting the excellence of the food and wines of the territory. The great Tony Renis (author of the famous song Quando, quando, quando ...) expressly arrived from Los Angeles. The presentation by Mr. Masprone said, “tonight we are pleased to fully and sincerely give our homely price to the man awarded with a Golden Globe, the composer who earned an Oscar nomination for “best movie sound track” in the US. Tonight, the famous singer is honouring us with his presence, thank you Tony!” Renis was awarded “The Number One Sanremo Award” by the President of the Liguria Region, Mr. Giovanni Toti. The the mayor of San Remo, Mr. Alberto Biancheri welcomed the plus than 200 guests, which had joined the Gran Gala from all over Italy. He also congratulated Mr. Masprone for the great success of the evening and for the presentation of the further price, “Dietrolequinte”, a Back-stage Award promoting the contributors of the Festival’s achievements. This year, the awards went to journalists Federico Vacalebre, from Pra and DOP extra virgin olive oil of the Riviera. The pastry chef Poldo, launched by the presenter of the Festival Pippo Baudo in the 90s, brought the Roof Garden his masterpiece, the maxi-cake “Sweet Vinyl 66th Sanremo Festival”, and fabulous pesto chocolates. In addition, the “Abyss spumante” from the “Cantina Bisson” in Chiavari, the Bosoni Lunae and AOC wines of the Cinque Terre Park, reported a great success. The Dine of the Hotel School of Lavagna, Mr. Maurizio Berisso, in close collaboration with the maître of the Roof Garden Ciro De Simone, supervised the preparation of fish dishes. Some students of the School were the welcomed caregiver during the Gala dinner. The guests enjoyed the vegetables from Coldiretti Liguria, and the sea bream carpaccio from “Aqua Lavagna”, baked with olives and artichokes of the Coldiretti-Albenga. In short, everything went beautifully well, and the organizers are yet thinking about the 2017 “Liguria Grand Gala” edition. 95 Numero 153 • Marzo 2016 Magazine per gli Italiani nel Mondo fondato nel 1997 Direttore Responsabile: ILIO MASPRONE ([email protected]) Vice Direttore: Silvana RIVELLA ([email protected]) Direzione Editoriale: Renata RIVELLA ([email protected]) Direzione Relazioni Internazionali: Marichele BRUSA ([email protected]) Collaboratori Paolo L. 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