VERBALE n. 08 del 16.12.2005 - Università degli Studi del

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VERBALE n. 08 del 16.12.2005 - Università degli Studi del
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Verbale n.8
Adunanza del giorno 16 Dicembre 2005
Presso la sede del Rettorato in Via Duomo 6 in Vercelli, nell’adunanza del giorno 16
Dicembre 2005 si è riunito il Consiglio di Amministrazione dell’Università degli Studi del
Piemonte Orientale “A. Avogadro, con l’intervento dei componenti di seguito indicati:
Il Rettore-Presidente
Prof. Paolo GARBARINO
Presente
Il Direttore Amministrativo
Dott. Pasquale MASTRODOMENICO
Presente
I Rappresentanti dei Professori di ruolo di I
fascia
Prof. Domenico OSELLA
Presente
Prof. Jörg LUTHER
Presente
Prof. Mario CANNAS
Presente
I Rappresentanti dei Professori di ruolo di II
fascia
Prof. Andrea TUROLLA
Assente giustificato
Prof. Luigi PANZA
Presente
Prof. Ciro ISIDORO
Presente
I Rappresentanti dei Ricercatori
Dott.ssa Germana GANDINO
Presente
Dott. Paolo ALUFFI VALLETTI
Presente
Presente
Dott. Massimo CAVINO
I rappresentanti del Personale tecnicoamministrativo
Dott.ssa Elisabetta ZEMIGNANI
Presente
Dott.ssa Emma ALTOMARE
Presente
Sig. Valerio MARINUCCI
Presente
Via Duomo, 6 – 13100 Vercelli
Tel. 0161/261557 Fax 0161/210729
1
I Rappresentanti degli Studenti
Sig. Alessandro REDI
Sig. Jonathan MENEGHELLO
Sig. Filippo FASSINA
Il Rappresentante del Comune di Vercelli
Prof. Gianni MENTIGAZZI
Il Rappresentante del Comune di Novara
Sig. Marco GALIMBERTI
Il Rappresentante del Comune di Alessandria
Dott.ssa Mara SCAGNI
Il Rappresentante della Provincia di Vercelli
Dott. Pier Giorgio FOSSALE
Il Rappresentante della Provincia di Novara
Dott.ssa Silvia ROMAGNOLI
Il Rappresentante della Provincia di
Alessandria
Prof. Ennio NEGRI
Delegato dell’Assessore all’Università, Ricerca,
Innovazione e Internazionalizzazione della
Regione Piemonte
Dott.ssa Mariantonietta RICCHIUTO
Il Rappresentante del M.I.U.R.
Avv. Roberto SCHEDA
Presente
Presente
Presente
Assente
Presente
Presente
Assente
Presente
Assente
Presente
Assente
Partecipa alla seduta il Pro-Rettore, prof. Cesare EMANUEL.
Assiste alla riunione la dott.ssa Chiara Viviani, dipendente dell’Ateneo, al fine di aiutare il
Segretario a raccogliere i dati per la stesura del verbale.
Constatata la presenza del numero legale alle ore 15.20 il Presidente dichiara aperta la seduta.
2
INDICE
pag. 5
1. Comunicazioni del Rettore-Presidente
2. Approvazione verbale della seduta precedente
3. Ratifica Decreti Rettorali d’urgenza
pag. 6
pag. 7
5. Ragioneria
5.1 Conferimento incarico consulenza fiscale
pag. 16
5.2 Variazione di bilancio
pag. 17
5.3 Variazione di bilancio D.L. n. 211 del 17.10.2005
pag. 21
5.4 Bando regionale sulla ricerca scientifica applicata 2004 - avvio delle attività relative ai progetti
ammessi a finanziamento
pag. 25
6. Personale
6.1 Integrazione fondi contratto collettivo integrativo per il 2005
pag. 29
6.2 Rinnovo assegni di ricerca in scadenza
pag. 34
6.3 Richiesta di bandizione di nuovi assegni di ricerca a totale carico dei Dipartimenti pag. 41
6.4 Mobilità studiosi stranieri o italiani residenti all’estero ai sensi del D.M. 01.02.2005 n. 18 Dott. Alberto CARLINI
pag. 45
7. Studenti e diritto allo studio
7.1 Rinnovo Convenzione per la gestione del Servizio Counseling - anno 2006
7.2 Rinnovo Convenzioni per studenti disabili - anno 2006
pag. 45
pag. 59
8. Didattica
8.1 Convenzioni extra regionali della Facoltà di Medicina e Chirurgia con l'Istituto Auxologico di
Piancavallo (VB) per a.a.2005/06
pag. 70
8.2 Convenzione extra regionale della Facoltà di Medicina e Chirurgia con l'Associazione onlus
"Silenziosi Operai della Croce" per a.a.2005/06
pag. 82
8.3 Protocollo d'intesa tra l'Università degli Studi del Piemonte Orientale "A. Avogadro",
l'Università degli Studi di Torino, il Politecnico di Torino e l'Istituto Nazionale di Documentazione
per l'Innovazione e la Ricerca Educativa
pag. 89
8.4 Convenzione tra l’Università degli Studi di Torino e l’Università degli Studi del Piemonte
Orientale “Amedeo Avogadro” per l’istituzione della nuova edizione della Scuola Piemontese di
Specializzazione per le Professioni Legali a partire dall’a.a 2005/06
pag. 90
8.5 Approvazione Convenzione con Città Studi di Biella S.p.A. al fine di rinnovare la
collaborazione nella realizzazione del Corso di Master di I livello in “Identità, Creatività e
Territorio” istituito ed attivato, per l’anno accademico 2005/2006, presso la Facoltà di Lettere e
Filosofia
pag. 92
8.6 Approvazione Convenzione con COREP (Consorzio per la Ricerca e l’Educazione Permanente)
di Torino per la realizzazione del Master di I livello in Sviluppo Locale, istituito ed attivato, per
l’anno accademico 2005/2006, presso la Facoltà di Scienze Politiche
pag. 99
8.7 Approvazione Convenzione Società Cooperativa a Responsabilità Limitata “Immaginazione e
Lavoro” di Torino al fine di disciplinare la collaborazione per la realizzazione del Corso di Master
3
di I livello in “Applicazioni Biotecnologiche delle Nanotecnoclogie”, istituito ed attivato per l’anno
accademico 2005/2006, presso la Facoltà di Farmacia
pag. 103
8.8 Convenzione per lo svolgimento del Dottorato di Ricerca in Scienze Ambientali in cotutela di
tesi con l’Università Paris X – Nanterre, da parte della Dott.ssa Garcia Fernandez Violaine,
studentessa francese
pag. 108
9. Edilizia e Patrimonio
pag. 113
10. Accordi, Convenzioni e Contratti per la Ricerca Scientifica
10.1 Contratto biennale di licenza tra l’Università e l’associazione Italiana per l’Informatica e il
Calcolo Automatico (AICA)
pag. 114
11. Forniture e Servizi
11.1 Rinnovo convenzione con Cineca per utilizzo procedura informatica carriere – stipendi
pag. 116
12. Centri e Consorzi
12.1 Costituzione del Centro Interdisciplinare per le Nanoscienze e lo Sviluppo Tecnologico di
Materiali Innovativi (nano-Sistemi)
pag. 117
12.2 Adesione al Consorzio Interuniversitario sulla Formazione CO.IN.FO
pag. 122
13. Servizio Prevenzione e Protezione
13.1 Rinnovo convenzione Medico Competente Azienda Ospedaliera di Alessandria - anno 2006
pag. 126
13.2 Rinnovo convenzione Medico Competente Azienda Ospedaliera di Novara - anno 2006
pag. 131
4. Approvazione documenti, ai sensi del D.Lgs n. 196 del 30.06.2003: a) Regolamento per il
trattamento dei dati sensibili e giudiziari, b) Documento Programmatico sulla Sicurezza
(DPS), c) Regolamento di attuazione delle norme in materia di trattamento dei dati personali
pag. 136
14. Varie ed eventuali
pag. 207
4
1.Comunicazioni del Rettore-Presidente
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•
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Il Presidente rivolge il saluto ai Consiglieri e da’ avvio alle comunicazioni trasmettendo il
calendario per le adunanze del Senato Accademico e del Consiglio di Amministrazione per
l’anno 2006. Lo stesso calendario verrà distribuito agli Uffici del Rettorato, alle segreterie di
Presidenza e a quelle dei Centri di Gestione Autonoma.
Il Presidente segnala ai Consiglieri che è stata distribuita a ciascuno una copia del testo della
Legge 4 novembre 2005 n. 230 sullo Stato giuridico del personale docente. Si è in attesa a
questo punto dei regolamenti attuativi, che dovrebbero definire le nuove procedure
concorsuali.
(Il prof. Domenico OSELLA entra a far parte del Consiglio alle ore 15.25)
Nell’ambito delle iniziative della Conferenza dei Rettori il Presidente segnala una mozione
della stessa volta a denunciare i pesanti tagli per formazione, ricerca ed edilizia universitaria
previsti dal maxiemendamento del Governo al disegno di legge finanziaria.
Il Presidente informa il Consiglio di quanto discusso nel corso della riunione del Senato
accademico del 12 dicembre, che ha trattato, tra le altre cose, la questione dell’occupazione
di Palazzo Borsalino approvando alla fine una mozione che raccomanda di contenere le
iniziative avviate nel rispetto della legalità e degli ordinamenti dell’Ateneo e invita a
proseguire il dialogo avviato da parte degli Organi della facoltà di Scienza Politiche.
Il Presidente invita i Consiglieri a prendere visione della relazione di verifica dei risultati
raggiunti dall’Ateneo al termine del terzo biennio di attività a cura del Comitato Nazionale
di Valutazione del Sistema Universitario. Il Presidente da’ lettura della parte conclusiva
della relazione: “(…) il Comitato da’ atto dei significativi progressi emersi nel tempo, che
evidenziano un ormai sempre più deciso consolidamento del nuovo Ateneo stto il profilo
delle risorse edilizie e strumentali e una perdurante tensione del medesimo al
miglioramento e al conseguimento degli standard necessari anche sotto il profilo dell
risorse umane. Si sottolinea il fatto che il graduale completarsi degli interventi edilizi, oltre
a contribuire al miglioramento dell’attività didattica, ha reso disponibili ai docenti moderne
infrastrutture di ricerca. Questo ha già avuto, e avrà maggiormente in futuro, una ricaduta
positiva sull’attività scientifica dell’Ateneo..(…)”
Il Presidente aggiorna il Consiglio sullo stato di attuazione degli Accordi di programma con
gli Enti locali, in particolar modo rispetto alla trattativa avviata con la città di Biella e
all’incontro con l’avv. Luigi Squillario, Presidente di “Città Studi”. Allo stato attuale pare
che non sussistano le condizioni per avviare una collaborazione con la città di Biella, che
pur ha dimostrato di apprezzare i progetti e le iniziative avviate dall’Ateneo.
Il Presidente informa il Consiglio che l’inaugurazione dell’anno accademico si terrà il 30
gennaio prossimo presso il Teatro Comunale di Alessandria. La prolusione sarà a cura di un
docente della Facoltà di Lettere e Filosofia, mentre il discorso di apertura del Presidente sarà
dedicato ai temi della ricerca scientifica. A questo proposito il Presidente informa il Senato
che è sua intenzione invitare a intervenire il dott. Andrea Bairati, Assessore Regionale alla
Ricerca.
Il Presidente invita i Consiglieri a prendere visione della Relazione presentata dal Presidente
del Circolo del CST Bruno Iadanza per illustrare l’attività del CST nell’anno 2005 e per
presentare il bilancio consuntivo dell’anno 2004.
Nell’ambito delle iniziative sull’internazionalizzazione del sistema universitario il
Presidente, a seguito di un incontro con i Rettori degli Atenei piemontesi, sottolinea la
necessità di istituire la Scuola estiva di lingua italiana per studenti stranieri. Sarebbe
opportuno che la Scuola si situasse nella zona a più forte vocazione turistica del Piemonte,
vale a dire quella situata tra il Lago Maggiore e il Lago d’Orta. Il sindaco del Comune di
Stresa, nel corso di un incontro informale, ha espresso parere favorevole all’iniziativa. Il
prof. Claudio Marazzini, docente di Storia della lingua italiana presso l’Ateneo si è detto
5
interessato al progetto della Scuola estiva, auspicando che la stessa possa diventare in futuro
una “Scuola piemontese”, alle cui attività possano prendere parte tutti e tre gli Atenei
piemontesi. Nei prossimi mesi si procederà alla formalizzazione dei contatti con gli Enti e i
soggetti interessati.
Il Presidente illustra i seguenti allegati:
• Comunicato Stampa del Presidente del CUN, prof. Luigi Labruna in merito all’approvazione
da parte della Camera dei Deputati, del ddl di riordino del Consiglio Universitario
Nazionale;
• Documenti CRUI sulla Legge Finanziaria;
• Mozione CNSU sulle manifestazioni studentesche di protesta contro il ddl Moratti.
• Il Presidente comunica la partecipazione dei rappresentanti degli studenti rispettivamente in
Senato Accademico e Consiglio di Amministrazione Giorgio Bovo e Jonathan Meneghello
al Convegno Nazionale delle Rappresentanze Studentesche che si terrà a Roma nei giorni
11, 12 e 13 gennaio 2006.
• Il Presidente sottopone all’attenzione dei Consiglieri la convenzione, trasmessa nei giorni
precedenti tramite posta elettronica, per l’acquisto delle risorse elettroniche a favore delle
Università italiane sottoscritta il 24 novembre a Roma tra la CRUI e i consorzi e/o gruppi
CASPUR e CIBER, CILEA e Comitato utenti CDL, CIPE.
• Il Presidente comunica infine che il Senato Accademico, nel corso della riunione del 12
dicembre, ha discusso i criteri di assegnazione del budget di funzionamento a Facoltà e
Dipartimenti elaborati dalla commissione tecnica formata dai professori Emanuele Albano,
Leonardo Castellani, Michele Graziadei, Mario Valletta, dal Direttore Amministrativo e dal
dott. Paolo Pasquini. Dal momento che i lavori della Commissione sono terminati nei giorni
immediatamente precedenti il Senato Accademico e che la documentazione è stata
distribuita nel corso della mattinata, il Senato Accademico ha ritenuto di non deliberare nel
corso della riunione del 12 dicembre, ma di riflettere sull’argomento e di deliberare
l’attibuzione dei criteri nella prossima adunanza.
OMISSIS
******************
2. Approvazione verbale della seduta precedente
8/2005/2
Il Presidente sottopone all’approvazione il verbale della seduta del giorno 11 novembre
domandando ai Consiglieri di esprimere eventuali osservazioni o richieste di modifica.
Il verbale viene approvato senza osservazioni, all’unanimità dai presenti alla seduta del
giorno 11 novembre.
******************
6
3. Ratifica Decreti Rettorali d’urgenza
8/2005/3.1
OMISSIS
(Il dott. Paolo PASQUINI entra a far parte del Consiglio alle ore 15.50)
Decreto Rettorale d’Urgenza
Repertorio n. 49-2005
Prot. n. 26904 del 21.11.2005
Tit. III cl. 3
Oggetto: Istituzione ed attivazione della Scuola Unica di Dottorato di Ricerca, denominata “Scuola
di Alta Formazione”, a partire dal XXI ciclo dei corsi di Dottorato di Ricerca – anno accademico
2005/2006.
IL RETTORE
Visto il D.M. 30 aprile 1999, n. 224, con il quale è stato emanato il Regolamento nazionale in
materia di Dottorato di ricerca;
Visto il Regolamento di Ateneo in materia di Dottorato di Ricerca;
Visto il D.M. n. 262 del 05.08.2004 in materia di “Programmazione del sistema universitario per il
triennio 2004/2006” ed in particolare l’art. 17, comma 3;
Considerato che in forza del D.M. citato l’attivazione delle scuole di dottorato sarà considerata
elemento premiante ai fini della ripartizione dei finanziamenti ministeriali per l’erogazione delle
borse di studio per la frequenza ai corsi di Dottorato di Ricerca;
Preso atto delle indicazioni fornite dal Comitato Nazionale per la Valutazione del Sistema
Universitario attraverso il Documento 03/05 del gennaio 2005;
Atteso che nel corso degli incontri svoltisi tra tutti i Coordinatori dei corsi di Dottorato attivati
presso l’Ateneo è emersa la volontà di istituire ed attivare una Scuola unica di Dottorato di Ricerca
denominata “Scuola di Alta Formazione”;
Visto lo Statuto di Ateneo di cui al D.R. n. 67 del 24.02.2003 ed in particolare l’art. 12 che
conferisce al Rettore, nelle ipotesi di indifferibile urgenza, il potere di sostituirsi
temporaneamente agli organi accademici collegiali presieduti;
Rilevato che le prossime sedute degli organi collegiali sono previste per il mese di Dicembre, in
tempo non più utile per consentire la chiusura della banca dati ministeriale di monitoraggio sul XXI
ciclo dei corsi di Dottorato di Ricerca, la cui scadenza è fissata per il 30 novembre p.v.;
Valutata perciò l’urgenza e la necessità di procedere all’approvazione del Regolamento per
l’istituzione e l’attivazione, presso l’Ateneo, della Scuola di Alta Formazione
DECRETA
1.
di istituire ed attivare, a partire dal XXI ciclo dei Corsi di Dottorato di Ricerca, la Scuola
Unica di Dottorato denominata Scuola di Alta Formazione, mediante approvazione del
Regolamento di seguito riportato:
7
REGOLAMENTO DELLA SCUOLA UNICA DI DOTTORATO
Art. 1 Denominazione e finalità
Presso l’Università degli Studi del Piemonte Orientale è istituita la Scuola Unica di
Dottorato denominata “Scuola di Alta Formazione” (SAF) che raccoglie al suo interno ed
organizza tutti i corsi di Dottorato di Ricerca istituiti ed attivati presso l’Ateneo.
L’istituzione della SAF risponde alla fondamentale esigenza di realizzare un’adeguata
strategia del post-lauream che pone il corso di dottorato al centro dell’attività di ricerca e del
rapporto con le professionalità più avanzate, presenti o avvertite come necessarie, nel contesto
socio-economico in cui l’Ateneo opera.
Art. 2 Obiettivi fondamentali
La SAF dell’Università del Piemonte Orientale ha lo scopo di promuovere l’eccellenza degli
studi di dottorato di Ricerca, articolando il corso di Dottorato di Ricerca come grado avanzato della
formazione universitaria, definendone in modo adeguato e trasparente gli obiettivi, le modalità di
funzionamento, i criteri che ne assicurano la qualità scientifica e la spendibilità professionale.
La SAF è un centro di formazione avanzata aperto ai giovani laureati italiani e stranieri con
l’obiettivo principale di preparare Dottori di Ricerca in grado di esercitare attività di ricerca di
elevata qualificazione in ambito internazionale e di essere impiegati in strutture di ricerca scientifica
avanzata, sia di base sia applicativa.
La SAF si propone come punto di riferimento per le attività interdisciplinari dell’Ateneo
nell’ambito della formazione avanzata. Essa costituisce un punto di incontro per gli studiosi delle
diverse discipline e promuove seminari, conferenze e altre attività di natura interdisciplinare ed
extra-curriculare rispetto ai programmi dei corsi di dottorato di ricerca.
Essa si propone, inoltre, di favorire le interazioni e gli scambi con altre università italiane ed
straniere intrattenendo ed agevolando i rapporti tra l’Ateneo e le realtà esterne quando essi
riguardino le attività dei dottorandi.
La SAF può avere ulteriori articolazioni per settori omogenei ritenuti strategici per l’attività
di didattica e di ricerca.
Art. 3 Organi costitutivi
Sono organi costitutivi della SAF ai fini della sua istituzione e del suo funzionamento il
Direttore della Scuola ed il Consiglio della Scuola.
Art. 4 Il Direttore
Il Direttore è nominato dal Rettore, su indicazione del Consiglio della Scuola, tra i docenti
dell’Ateneo. Il mandato ha durata triennale ed è rinnovabile una sola volta.
Il Direttore è responsabile della Scuola, ne indirizza le attività, la rappresenta, presiede il
Consiglio della Scuola e cura l’applicazione delle decisioni del Consiglio stesso.
E’ facoltà del Direttore designare tra i professori facenti parte del Consiglio della Scuola un
Vice Direttore che lo sostituisca nelle sue funzioni in caso di assenza o impedimento.
Art. 5 Il Consiglio della Scuola
Il Consiglio della Scuola è costituito :
- dal Direttore che lo presiede;
- dal Coordinatore di ogni dottorato attivo; nel caso in cui un medesimo dottorato abbia più
Coordinatori responsabili per i diversi cicli attivati, i Collegi dei docenti , convocati in seduta
congiunta, provvederanno ad indicare un unico rappresentante ;
- da numero 3 rappresentanti dei Dottorandi, eletti da tutti gli studenti regolarmente iscritti ai
dottorati afferenti alla SAF.
8
I rappresentanti dei dottorandi durano in carica un anno e non sono rieleggibili.
Il Consiglio è convocato dal Direttore almeno due volte in ciascun anno accademico.
Il Consiglio può invitare a partecipare alle sedute, con voto consultivo, rappresentanti di enti
di ricerca, enti territoriali, strutture produttive ed associazioni che concorrono al finanziamento delle
attività della Scuola, su designazione degli enti stessi.
Nel rispetto delle autonomie dei singoli corsi di dottorato e dei Dipartimenti proponenti, il
Consiglio ha i seguenti compiti:
• promuovere iniziative culturali di natura interdisciplinare ed extra-curriculare che
permettano alla Scuola di realizzare gli obiettivi di cui all’art. 2;
• promuovere gli aspetti scientifici e culturali delle attività di collaborazione di
didattica e di ricerca tra i corsi di Dottorato di Ricerca afferenti alla Scuola;
• promuovere gli aspetti scientifici e culturali delle attività di collaborazione di
didattica e di ricerca con altre Università, Enti, Istituzioni e Centri di Ricerca
Nazionali ed Internazionali, ivi compresi eventuali consorzi di dottorato;
• promuovere i contatti con enti ed imprese per l’organizzazione di stage o tirocini e
per l’individuazione di tematiche di ricerca di interesse comune;
• proporre al Senato Accademico eventuali modifiche del Regolamento di ateneo in
materia di Dottorato di Ricerca;
• programmare l’utilizzazione delle risorse di funzionamento della Scuola, ai fini
dell’organizzazione di attività didattico-scientifiche.
Art. 6 Dottorandi
Tutti gli studenti iscritti ai corsi di Dottorato di Ricerca istituiti ed attivati presso l’Ateneo e,
quindi, afferenti alla Scuola hanno il diritto di partecipare alle attività interdisciplinari ed extracurruculari e di essere parte attiva nel proporre ed organizzare tali iniziative.
Le mozioni sottoscritte da un numero minimo di dieci dottorandi devono essere messe, a
cura del Direttore, all’ordine del giorno della riunione successiva del Consiglio della Scuola.
2.
Il presente Decreto sarà ratificato dal Senato Accademico e dal Consiglio di
Amministrazione nelle prossime sedute, rispettivamente fissate per il 12 e il 16 dicembre 2005.
IL RETTORE
Prof. Paolo GARBARINO
Il Consiglio di Amministrazione all’unanimità ratifica il suddetto decreto.
******************
9
8/2005/3.2
OMISSIS
Decreto Rettorale d’Urgenza
Repertorio n. 50-2005
Prot. n. 26907 del 21.11.2005
Tit. V Cl. 8
Oggetto: Costituzione dell’Associazione Temporanea di Scopo e Mandato Speciale con
Rappresentanza relativa al progetto “Tecnico del Restauro”.
IL RETTORE
VISTA la legge regionale 13.04.1995, n. 63;
VISTO l’art. 69 della legge n. 144 del 17.05.1999;
VISTO il bando della Provincia del Verbano Cusio-Ossola relativo alla direttiva Mercato del
Lavoro – anno formativo 2005/06;
VISTO l’art. 39 del Regolamento Didattico di Ateneo, il quale prevede che i corsi di
istruzione e formazione tecnica superiore possano essere gestiti da consorzi o da associazioni
temporanee in cui è presente l’Università, che fornisce il suo contributo alla progettazione,
organizzazione, gestione, valutazione, accreditamento dei corsi stessi;
VISTA la delibera del Consiglio della Facoltà di Lettere e Filosofia n. 15 del 20.04.2005;
VISTA la lettera prot. n. 9868 del 28.04.2005 di impegno alla costituzione di Associazione
Temporanea di Scopo tra il Consorzio FORMONT e l’Università per la realizzazione del progetto
“Tecnico del restauro”.
VISTA la deliberazione dirigenziale n. 662 del 17.06.2005 della Provincia del Verbano
Cusio-Ossola, con la quale viene approvato e il finanziato il corso “Tecnico del Restauro” proposto
dal Consorzio FORMONT;
VISTO l’art. 12 dello Statuto di Ateneo, comma 1, lettera h, che conferisce al Rettore il
potere di stipulare tutte le convenzioni e i contratti che non siano demandati alla competenza
specifica delle singole strutture didattiche;
VISTO l’art. 12 dello Statuto di Ateneo, comma 1, lettera g, che conferisce al Rettore,
nell’ipotesi di indifferibile urgenza, il potere di sostituirsi temporaneamente agli organo accademici
collegiali, salva ratifica degli organi suddetti nella seduta immediatamente successiva;
10
RILEVATO che il corso “Tecnico del restauro” è iniziato nel mese di settembre 2005, e che
pertanto sussistono motivi di urgenza per la costituzione dell’Associazione in oggetto;
CONSIDERATO che le prossime sedute degli organi collegiali di Ateneo sono previste per
il mese di dicembre, in tempo non più utile per la costituzione dell’Associazione in oggetto;
VALUTATA perciò l’urgenza e la necessità di procedere alla costituzione dell’associazione
suddetta;
CONSIDERATO che l’Università otterrà € 2.000,00 a titolo di rimborso spese relative
all’organizzazione ed alla gestione;
CONSIDERATO che la costituzione dell’associazione in oggetto non comporta alcun onere
per l’Università;
VALUTATO ogni opportuno elemento;
DECRETA
1) di costituire l’Associazione Temporanea di Scopo e Mandato Speciale con
Rappresentanza relativa al progetto “Tecnico del Restauro”, mediante sottoscrizione del documento
di seguito riportato:
PROGETTO “TECNICO DEL RESTAURO”
COSTITUZIONE DI ASSOCIAZIONE TEMPORANEA DI SCOPO E
MANDATO SPECIALE CON RAPPRESENTANZA
Con la presente scrittura privata, valida ad ogni effetto di legge, i sottoscritti Enti:
♦ Consorzio per la Formazione Professionale FORMONT (P.IVA: 06874990010), con sede in
Druogno (VB), Via Colonia, 2, rappresentata dal Direttore Dott. Anna Maria SACCHI, nata a
Domodossola (VB) il 10.05.1955, domiciliata ai fini della presente scrittura privata in Druogno
(VB), Via Colonia, 2;
♦ Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” (Cod. Fisc. 94021400026)
con sede in Vercelli, Via Duomo n° 6, rappresentata dal Rettore Prof. Paolo GARBARINO,
nato a Canelli (AT) il 27.02.1954, domiciliato ai fini della presente scrittura privata in Vercelli,
Via Duomo n° 6;
VISTO
¾ la Legge n. 440/97;
¾ la Legge Regionale 13.4.1995, n. 63;
¾ la Deliberazione di G.P. n. 42 del 25.2.2002;
11
ATTESO
che è interesse delle parti addivenire all’individuazione degli specifici compiti, attribuzioni e ruoli
per mettere in atto iniziative finalizzate alla formazione di disoccupati nel settore Artigianato;
CONVENGONO E STIPULANO
Art.1
Le premesse sono approvate e costituiscono parte integrante del presente atto al quale, per tutto
quanto non disciplinato, si applicano le norme del Codice Civile.
Art.2
Tra gli Enti suindicati è costituita un’Associazione Temporanea di scopo denominata PROGETTO
“TECNICO DEL RESTAURO”, con sede in Druogno presso Consorzio per la Formazione
Professionale FORMONT allo scopo di realizzare il progetto sopraccitato.
Art. 3
L’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” conferisce al Consorzio per la
Formazione Professionale FORMONT di Druogno la qualifica di ENTE CAPOFILA; a tal fine
conferisce altresì mandato speciale al Consorzio per la Formazione Professionale FORMONT di
Druogno affinché assuma la rappresentanza anche processuale dell’ Ente mandatario nei riguardi
della P.A. per tutte le operazioni e gli atti di qualsiasi natura dipendenti dal progetto “TECNICO
DEL RESTAURO” necessari e conseguenziali per l’affidamento, la gestione, l’esecuzione del
progetto stesso, fino all’estinzione del rapporto.
L’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” assume a sua volta la
funzione di mandatario.
Legale rappresentante dell’Associazione Temporanea di Scopo è la Dott.ssa Sacchi Anna Maria,
Direttore del Consorzio per la Formazione Professionale FORMONT di Druogno.
Art.4
Le parti hanno presentato alla Provincia del Verbano-Cusio-Ossola ai sensi della deliberazione della
Giunta Provinciale n. 80 del 24.03.2005 n. 1 progetto “TECNICO DEL RESTAURO”; la Provincia
del Verbano-Cusio-Ossola con Determina Dirigenziale n. 662 del 17.06.2005 ha approvato e
finanziato il corso in argomento, complessivamente con Euro 63.360,00
Il progetto corrisponde alle esigenze del nostro territorio ed è caratterizzato da una forte logica di
integrazione tra i soggetti istituzionali coinvolti e il raccordo con gli Enti Locali e le parti sociali.
Art.5
Le parti si accordano sin d’ora per una gestione concertata e integrata dei finanziamenti di cui
sopra.
Dei predetti fondi disporrà il legale rappresentante della costituita A.T.S. nel rispetto delle modalità
indicate nel piano analitico previsionale di spesa.
Art. 6
L’Associazione Temporanea di Scopo costituita riconosce come Organi di Gestione:
¾ il “Comitato Tecnico di Progetto” costituito dai tre soggetti che collaborano alla progettazione e
realizzazione dei Corsi;
¾ il Direttore del corso che è il rappresentante legale dell’A.T.S.;
Art. 7
Secondo quanto previsto dalle vigenti disposizioni regionali viene costituito il Comitato Tecnico,
composto dai rappresentati dei soggetti coinvolti, con responsabilità di coordinamento e
supervisione relativamente a:
- programmazione delle attività,
- gestione operativa,
12
- monitoraggio e valutazione interna del progetto.
Il Comitato tecnico di progetto è così composto:
1) Dott. Anna Maria SACCHI, Direttore FORMONT o delegato;
2) Prof. Saverio Lomartire, docente dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo
Avogadro” o delegato;
Al predetto comitato spettano le seguenti funzioni:
A) il coordinamento e supervisione circa la programmazione delle attività, la gestione operativa, il
monitoraggio e la valutazione interna del progetto;
B) l’individuazione, su proposta del Direttore, dei collaboratori di cui al punto f) del successivo
punto 8;
Il Comitato deve riunirsi almeno due volte.
La convocazione del Comitato è effettuata dal Direttore dei corsi con preavviso di almeno 5 giorni e
con l’indicazione dell’ordine del giorno; le riunioni sono valide se è presente la maggioranza dei
suoi componenti.
La presidenza del Comitato spetta al Direttore dei corsi; le decisioni sono prese a maggioranza
semplice, ed in caso di parità prevale il voto del Direttore.
Delle riunioni del Comitato deve essere redatto processo verbale.
In caso di impedimento, i componenti del Comitato Tecnico dinanzi indicati possono farsi
sostituire, di volta in volta, da altro soggetto appartenente allo stesso Ente delegato dal titolare
stesso e in caso di rinuncia da altro soggetto designati dai rispettivi Enti di appartenenza; della
sostituzione se ne deve prendere atto nel processo verbale.
Art. 8
Il Direttore del corso esercita le seguenti funzioni:
a) presiede al buon funzionamento del processo formativo rispettando i diversi ruoli ed utilizzando
al meglio i contributi e le risorse a disposizione; a tal fine propone apposite convenzioni tra i
vari soggetti dalle quali risultino specificate le relative incombenze ed i relativi costi;
b) convoca, presiede e coordina i lavori del Comitato Tecnico, fissandone l’ordine del giorno;
c) relaziona al Comitato circa l’avanzamento del Progetto;
d) in caso di necessità adotta tutte le decisioni che si rendono necessarie per il buon esito del
Progetto, relazionando, tuttavia, delle decisioni prese al Comitato Tecnico all’atto della sua
prima convocazione utile;
e) provvede al rilascio delle certificazioni;
f) propone i collaboratori e sottoscrive i contratti di collaborazione coordinata e continuativa,
occasionali e professionali dei formatori interessati alle diverse fasi del Progetto;
Art. 9
Le parti si impegnano a fornire il più ampio quadro di collaborazione per la realizzazione
dell’intervento.
Nelle convenzioni sono specificati i compiti assolti da ciascun soggetto che sottoscrive il presente
atto.
Si concorda di favorire in ogni possibile forma, modalità operative per facilitare l’integrazione tra le
diverse competenze dei soggetti coinvolti.
Art. 10
Ferme restando le responsabilità di supervisione del Comitato Tecnico, così come definite nell’art.
7, l’organizzazione dei corsi deve essere strettamente correlata alla progettazione didattica degli
interventi e ne costituisce la traduzione operativa.
Per quanto riguarda la progettazione, organizzazione e gestione degli interventi si fa riferimento agli
standard di costo, stabiliti a livello regionale per le Agenzie Formative.
Restano fermi i ruoli di vigilanza degli organismi territoriali responsabili in materia di formazione
professionale circa lo svolgimento delle attività formative.
13
Art. 11
Al presente Progetto si applicheranno le norme di rendicontazione stabilite dagli Enti finanziatori
tenendo presente la regolamentazione regionale per le attività formative.
L’atto di rendiconto –unico nella sua costituzione– sarà redatto in modo da consentire
l’individuazione della provenienza di ogni singola voce.
Le parti si impegnano quindi al rispetto delle predette e a produrre documenti contabili conformi.
Art. 12
A conclusione globale o parziale dei corsi viene rilasciato un attestato sulle competenze raggiunte.
Art. 13
Le eventuali controversie in merito all’applicazione del presente atto tra i soggetti che lo
sottoscrivono, se non risolte amichevolmente, saranno deferite ad un Collegio arbitrale costituito a
norma degli articoli 806 e seguenti del Codice di Procedura Civile.
Le spese per la costituzione ed il funzionamento del collegio arbitrale sono anticipate dalla parte
che chiede l’intervento e definitivamente regolate dal foro arbitrale in base alla soccombenza.
Art. 14
Le spese costitutive dell’A.T.S. sono a carico del Progetto.
***
Vercelli, addì 18/11/2005
Letto confermato e sottoscritto.
•
Consorzio per la Formazione Professionale FORMONT
(Dott. Anna Maria SACCHI)
•
Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”
(Prof. Paolo GARBARINO )
CORSO “TECNICO DEL RESTAURO”
(codice corso C74 39 2006 0)
APPROVATO E FINANZIATO CON EURO 63.360,00
CON DETERMINA DIRIGENZIALE DELLA PROVINCIA DEL V.C.O.
N. 662 DELL’ 17.06.2005
DESTINATARI
SCOLARITA’
N° ALLIEVI PREVISTI
SETTORE
COMPARTO
ORARIO
CERTIFICAZIONE
DURATA COMPLESSIVA
MODULI:
Disoccupati e occupati
Diplomati o laureati
15
Artigianato
Edilizio costruttori
Diurno
Attestato di specializzazione
600 ore
14
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
Accoglienza -Orientamento
Informatica e reti informatiche
Pari Opportunità
Organizzazione dell’intervento
Realizzazione dell’intervento
Simulazione d’impresa
Stage
Esame finale
10 ore
20 ore
10 ore
158 ore
140 ore
50 ore
200 ore
12 ore
________
Ore Totali
600
2) di utilizzare l’accordo integrativo sotto riportato:
ACCORDO INTEGRATIVO PER ORGANIZZAZIONE E GESTIONE
CORSO N° C74 38 2006 0 “TECNICO DEL RESTAURO”
Il seguente accordo integra l’ATS stipulata in data 18/11/2005 tra il Consorzio per la Formazione
Professionale FORMONT (P.IVA: 06874990010), con sede in Druogno (VB) e Università degli
Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” (Cod. Fisc. 94021400026) con sede in Vercelli,
per la gestione e organizzazione del corso Tecnico del Restauro”.
Le parti convengono quanto segue:
1. La quota spettante all’Università quale rimborso spese di gestione e organizzazione
(segreteria/amministrazione) sarà di € 2.000,00. Tale importo non subirà variazioni per un
eventuale rimodulazione del finanziamento provinciale.
2. Il calendario delle lezioni di “Storia dell’arte” e “Antropologia” saranno concordate
direttamente con i docenti interessati.
3. La retribuzione per tali ore sarà a carico del Formont che stabilirà tempi e modalità
direttamente con i docenti (lettera incarico prestazione occasionale)
4. In relazione alle materie di Storia dell’Arte e Antropologia potranno essere riconosciuti 5
crediti ciascuno, spendibili presso l’Università degli Studi del Piemonte Orientale, Facoltà di
Lettere e Filosofia, a seguito di valutazione da parte dei Corsi di Laurea interessati.
15
Vercelli, 18/11/2005
Letto confermato e sottoscritto.
•
Consorzio per la Formazione Professionale FORMONT
(Dott. Anna Maria SACCHI)
•
Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”
(Prof. Paolo GARBARINO)
Il Rettore
(Prof. Paolo Garbarino)
Il Consiglio di Amministrazione all’unanimità ratifica il suddetto decreto.
******************
Il Presidente propone di modificare l’ordine di trattazione degli argomenti proponendo di
discutere il punto 4 successivamente, in attesa del dott. Federico GALLO, che illustrerà brevemente
la materia.
Il Consiglio concorda.
******************
5. Ragioneria
5.1 Conferimento incarico consulenza fiscale
8/2005/5.1
DIVISIONE GESTIONE RISORSE ECONOMICHE E CONTROLLO
Ufficio Bilancio e Controllo di Gestione
Al Presidente del Consiglio di Amministrazione
L’Università degli Studi del Piemonte Orientale nel corso dell’anno 2005 ha fruito della
consulenza fiscale, in materia di imposte dirette ed indirette, dello “Studio Tributario e
Commerciale Roberto Lama e Riccardo Ranghino – Dottori Commercialisti Associati e Revisori
Contabili” con sede in Vercelli (VC) Corso Libertà, 55 e relativamente all’attività commerciale
posta in essere.
Si prevede che anche nel corso dell’anno 2006 sarà necessario disporre di un consulente
fiscale esterno, per adempiere a tutti gli obblighi di legge in materia quali dichiarazione mod. Unico
composto da dichiarazione annuale IVA, dichiarazione dei redditi, dichiarazione IRAP, verifica
delle liquidazioni mensili iva riferita all’attività commerciale e dell’imposta sul valore aggiunto da
versare sugli acquisti intracomunitari con le conseguenti dichiarazioni presso gli uffici doganali
competenti.
La consulenza prestata dallo “Studio Tributario e Commerciale Roberto Lama e Riccardo
Ranghino – Dottori Commercialisti Associati e Revisori Contabili” è stata eseguita con la massima
disponibilità e rapidità nella soluzione dei problemi che di volta in volta si sono presentati, pertanto
16
si prega codesto Consiglio di Amministrazione di voler deliberare il rinnovo dell’incarico per la
consulenza fiscale anche per l’anno 2006 allo studio sopra indicato.
Si prega pertanto codesto Consiglio di Amministrazione di deliberare in merito.
OMISSIS
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Considerato
che l’Università degli Studi del Piemonte Orientale, nel corso dell’anno 2005 ha
affidato l’incarico di consulenza fiscale allo “Studio Tributario e Commerciale
Roberto Lama e Riccardo Ranghino – Dottori Commercialisti Associati e Revisori
Contabili” con sede in Vercelli (VC) Corso Libertà, 55 P.I.: 01788230025 per
l’attività commerciale posta in essere;
Considerato
che la consulenza prestata dallo studio sopra indicato è stata svolta con la massima
precisione e puntualità;
Considerato
che anche nel corso dell’anno 2006 sarà necessario disporre di un consulente fiscale
esterno per l’adempimento di tutti gli obblighi fiscali di legge;
Visto
il Regolamento di Ateneo per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità emanato
con Decreto Rettorale n. 475 del 30/12/2003;
Visto
lo Statuto dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”
emanato con Decreto Rettorale n° 539 del 12/12/2001 e modificato con D.R. 67 del
24/02/2003;
con voto espresso nella forma di legge, all’unanimità
DELIBERA
1. Di conferire per l’anno solare 2006 l’incarico di consulenza fiscale, riferito all’attività
commerciale, per l’Università allo “Studio Tributario e Commerciale Roberto Lama e
Riccardo Ranghino – Dottori Commercialisti Associati e Revisori Contabili” con sede in
Vercelli (VC) Corso Libertà, 55 P.I.: 01788230025.
2. L’importo di € 8.361,60 comprensivo di iva ed oneri di legge graverà sui fondi del bilancio
dell’esercizio 2006.
******************
5.2 Variazione di bilancio
8/2005/5.2
DIVISIONE GESTIONE RISORSE ECONOMICHE E CONTROLLO
Ufficio Bilancio e Controllo di Gestione
Al Presidente del Consiglio di Amministrazione
Si comunica che sono stati introitati € 39.322,07 a titolo di contribuzione studentesca per il
corso di Master in “Medicina delle catastrofi” A.A. 2004/2005. In attuazione della deliberazione n.
6/2003/11.4 del Consiglio di Amministrazione del 10 ottobre 2003 inerente i criteri di destinazione
delle quote contributive di iscrizione ai corsi di Master, al fine di assegnare gli importi dovuti al
17
Dipartimento di Scienze Mediche, occorre effettuare una variazione di bilancio, incrementando le
previsioni di entrata al tit. 1 cat. 02 “Tasse e contributi studenti altri corsi universitari” dell’importo
di € 39.322,07 e le previsioni di spesa al tit. 7 cat. 01 “Trasferimenti interni” dell’importo di €
35.389,86, al tit. 1 cat. 02 “Spese per il personale tecnico amministrativo” dell’importo di €
1.179,67 ed al tit. 1 cat. 04 “Altri oneri per il personale” dell’importo di € 2.752,54.
L’importo di cui sopra sarà materialmente assegnato al Dipartimento di Scienze Mediche ad
avvenuta verifica e perfezionamento dell’iscrizione degli studenti che hanno effettuato il
versamento delle quote contributive.
Nel corso del 2005, si è proceduto al deposito in Europa e negli Stati Uniti del brevetto del
Prof. De Martini e all’estensione in Europa, Stati Uniti e Canada della domanda di brevetto della
Prof.ssa Prat. Questo ha provocato un aumento delle spese relative ai brevetti, pertanto si rende
necessario effettuare uno storno del bilancio dell’esercizio 2005 dal tit. 4 cat. 02 “Spese non
classificabili in altre voci – Fondo di Riserva” al tit. 5 cat. 02 “Acquisizione di beni mobili”
dell’importo di € 6.500,00.
Nei mesi di ottobre e novembre 2005 sono pervenute n. 5 rinunce di assegni per la
collaborazione all’attività di ricerca, occorre pertanto restituire ai relativi Dipartimento l’importo
non utilizzato di € 37.153,97 , effettuando uno storno dal tit. 1 cat. 03 “Spese per altre tipologie di
personale” al tit. 7 cat. 01 “Trasferimenti interni”.
Si comunica inoltre che per l’A.A. 2005/2006 sono stati istituiti n. 2 dottorati in consorzio con
l’Università degli Studi di Torino, di cui uno in “Fisica fondamentale applicata ed astrofisica”, XXI
ciclo finanziato al 50% dal Dipartimento di Scienze e Tecnologie Avanzate per € 5.921,51 ed, uno
in “Informatica” XXI ciclo finanziato interamente dal “Consorzio per il sistema informativo_CSI
Piemonte” per € 12.875,96 (comprensivo del contributo di funzionamento dell’importo di €
1.032,91). Al fine di poter trasferire all’Università degli Studi di Torino le due borse di studio,
occorre effettuare una variazione di bilancio incrementando le previsioni di entrata al tit. 2 cat. 01
“Contributi derivanti da contratti, convenzioni e accordi” dell’importo di € 12.875,96 ed al tit. 5 cat.
01 “Trasferimenti interni” dell’importo di € 5.921,51 e, le previsioni di spesa al tit. 2 cat. 03 “Spese
per borse di studio e interventi a favore degli studenti” dell’importo di € 17.764,56 per la quota
delle borse di studio ed al tit. 6 cat. 01 “Spese per trasferimenti correnti e per cooperazione”
dell’importo di € 1.032,91 relativo al contributo di funzionamento.
Si prega, pertanto, codesto Consiglio di Amministrazione di deliberare in merito.
OMISSIS
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Visto
il Bilancio di Previsione per l’Anno Finanziario 2005 approvato con delibera del
Consiglio di Amministrazione del 22/12/2004;
Preso atto
che sono stati introitati € 39.322,07 a titolo di contribuzione studentesca per il corso
di Master in “Medicina delle catastrofi” A.A. 2004/2005;
Considerato che in attuazione della deliberazione n. 6/2003/11.4 del Consiglio di
Amministrazione del 10 ottobre 2003 inerente i criteri di destinazione delle quote
contributive di iscrizione ai corsi di Master, al fine di assegnare gli importi dovuti al
Dipartimento di Scienze Mediche, occorre effettuare una variazione di bilancio,
incrementando le previsioni di entrata al tit. 1 cat. 02 “Tasse e contributi studenti altri
corsi universitari” dell’importo di € 39.322,07 e le previsioni di spesa al tit. 7 cat. 01
“Trasferimenti interni” dell’importo di € 35.389,86, al tit. 1 cat. 02 “Spese per il
personale tecnico amministrativo” dell’importo di € 1.179,67 ed al tit. 1 cat. 04 “Altri
oneri per il personale” dell’importo di € 2.752,54;
18
Preso atto
che l’importo di cui sopra sarà materialmente assegnato al Dipartimento di Scienze
Mediche ad avvenuta verifica e perfezionamento dell’iscrizione degli studenti che
hanno effettuato il versamento delle quote contributive;
Preso atto
che nel corso del 2005, si è proceduto al deposito in Europa e negli Stati Uniti del
brevetto del Prof. De Martini e all’estensione in Europa, Stati Uniti e Canada della
domanda di brevetto della Prof.ssa Prat con un aumento delle spese relative ai
brevetti, e che pertanto si rende necessario effettuare uno storno del bilancio
dell’esercizio 2005 dal tit. 4 cat. 02 “Spese non classificabili in altre voci – Fondo di
Riserva” al tit. 5 cat. 02 “Acquisizione di beni mobili” dell’importo di € 6.500,00;
Considerato che nei mesi di ottobre e novembre 2005 sono pervenute n. 5 rinunce di assegno per
la collaborazione all’attività di ricerca, e che occorre pertanto restituire ai relativi
Dipartimento l’importo non utilizzato di € 37.153,97 , effettuando uno storno dal tit.
1 cat. 03 “Spese per altre tipologie di personale” al tit. 7 cat. 01 “Trasferimenti
interni”;
Preso atto
che per l’A.A. 2005/2006 sono stati istituiti n. 2 dottorati in consorzio con
l’Università degli Studi di Torino, di cui uno in “Fisica fondamentale applicata ed
astrofisica”, XXI ciclo finanziato al 50% dal Dipartimento di Scienze e Tecnologie
avanzate per € 5.921,51 ed, uno in “Informatica” XXI ciclo finanziato interamente
dal “Consorzio per il sistema informativo_CSI Piemonte” per € 12.875,96
(comprensivo del contributo di funzionamento di € 1.032,91);
Considerato che al fine di poter trasferire all’Università degli Studi di Torino le due borse di
studio, occorre effettuare una variazione di bilancio incrementando le previsioni di
entrata al tit. 2 cat. 01 “Contributi derivanti da contratti, convenzioni e accordi”
dell’importo di € 12.875,96 ed al tit. 5 cat. 01 “Trasferimenti interni” dell’importo di
€ 5.921,51 e, le previsioni di spesa al tit. 2 cat. 03 “Spese per borse di studio e
interventi a favore degli studenti” dell’importo di € 17.764,56 per la quota delle
borse di studio ed al tit. 6 cat. 01 “Spese per trasferimenti correnti e per
cooperazione” dell’importo di € 1.032,91 relativo al contributo di funzionamento;
Visto
l’art. 43 del Regolamento di Ateneo per l’Amministrazione, la Finanza e la
Contabilità emanato con Decreto Rettorale Repertorio n. 475/2003 prot. n. 24.463
del 30.12.2003;
Visto
lo Statuto dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”
emanato con Decreto Rettorale n. 539 del 12.12.2001 e modificato con D.R. n. 67 del
24.02.2003
con voto espresso nella forma di legge, all’unanimità
DELIBERA
1. Di autorizzare la seguente variazione al bilancio di previsione dell’esercizio 2005:
MAGGIORI ENTRATE:
•
tit. 1 cat. 02 “Tasse e Contributi studenti altri corsi universitari”: € 39.322,07
19
•
•
tit. 2 cat. 01 “Contributi derivanti da contratti, convenzioni e accordi”: € 12.875,96
tit. 5 cat. 01 “Trasferimenti interni”: € 5.921,51
Totale Maggiori Entrate: € 58.119,54
MAGGIORI SPESE
.
• tit. 7 cat. 01 “Trasferimenti interni”: € 35.389,86
• tit. 1 cat. 02 “Spese per il personale tecnico amministrativo”: € 1.179,67
• tit. 1 cat. 04 “Altri oneri per il personale”: € 2.752,54
• tit. 2 cat. 03 “Spese per borse di studio e interventi a favore degli studenti”: €
17.764,56
• tit. 6 cat. 01 “Spese per trasferimenti correnti e per cooperazione”: € 1.032,91
Totale Maggiori Spese: € 58.119,54
2. Di autorizzare i seguenti storni al bilancio di previsione dell’esercizio 2005:
•
•
dal tit. 4 cat. 02 “Spese non classificabili in altre voci - Fondo di Riserva”: €
6.500,00;
dal tit. 1 cat. 03 “Spese per altre tipologie di personale”: € 37.153,97
Totale Minori Spese: € 43.653,97
•
•
al tit. 5 cat. 02 “Acquisizione di beni mobili”: € 6.500,00;
al tit. 7 cat. 01 “Trasferimenti interni”: € 37.153,97
Totale Maggiori Spese: € 43.653,97
Disponibilità residua nel Fondo di Riserva: € 93.663,97
Categoria di Bilancio
tit. 1 cat. 02 “Tasse e
Contributi studenti altri
corsi universitari”
tit. 2 cat. 01 “Contributi
derivanti da contratti,
convenzioni e accordi”
tit. 5 cat. 01 “Trasferimenti
interni”
Totale Variazione
Categoria di Bilancio
tit. 7 cat. 01 “Trasferimenti
interni”
Previsioni in
corso
€
ENTRATE
Variazione in
aumento
Variazione in
diminuzione
Previsioni
definitive
621.346,05
€ 39.322,07
€
€ 3.944.077,99
€ 12.875,96
€ 3.956.953,95
€ 1.477.017,45
€ 6.042.441,49
€ 5.921,51
€ 58.119,54
USCITE
Variazione in
aumento
€ 1.482.938,96
€ 6.100.561,03
Previsioni in
corso
€15.077.198,27
€ 72.543,83
Variazione in
diminuzione
660.668,12
Previsioni
definitive
€ 15.149.742,10
20
tit. 1 cat. 02 “Spese per il
personale tecnico
amministrativo”
tit. 1 cat. 04 “Altri oneri del
personale”
€14.096.405,76
€
1.179,67
€ 14.097.585,43
€
€
2.752,54
€
tit. 2 cat. 03 “Spese per
borse di studio e interventi a
favore degli studenti”
€ 6.122.988,54
€ 17.764,56
€ 6.140.753,10
tit. 6 cat. 01 “Spese per
trasferimenti correnti e per
cooperazione”
€
€
€
tit. 4 cat. 02 “Spese non
classificabili in altre voci Fondo di Riserva”
tit. 5 cat. 02 “Acquisizione
di beni mobili”
tit. 1 cat. 03 “Spese per altre
tipologie di personale”
Totale Variazione
866.104,49
144.897,98
1.032,91
€ 1.089.765,38
€
€ 4.212.531,30
€
€ 3.282.307,35
€44.892.199,07
€ 101.773,51
6.500,00
6.500,00
868.857,03
145.930,89
€ 1.083.265,38
€ 4.219.031,30
€
€
37.153,97
43.653,97
€ 3.245.153,38
€ 44.950.318,61
******************
5.3 Variazione di bilancio D.L. n. 211 del 17.10.2005
8/2005/5.3
DIVISIONE GESTIONE RISORSE ECONOMICHE E CONTROLLO
Ufficio Bilancio e Controllo di Gestione
Al Presidente del Consiglio di Amministrazione
La Legge 2 dicembre 2005 n. 248 di conversione del D.L. 30 settembre 2005, n. 203, ha
stabilito la riduzione del 10% degli stanziamenti per l’anno 2005 relativi a spese per consumi
intermedi, nei limiti delle disponibilità non impegnate alla data di entrata in vigore della stessa
legge (03/12/2005). In ottemperanza a tale disposizione sono state individuate quali spese per
consumi intermedi, quelle delle categorie di bilancio 3 01 “Acquisti beni e servizi” e 3 02 “Spese
per gestione edifici”.
Non sono state considerate, invece, le spese per missioni e per la formazione del personale,
in quanto secondo il D.M. n. 1.176 del 18/02/2005, di introduzione per le Università della codifica
SIOPE, trattasi di oneri di personale. Non sono altresì state considerate anche le spese per consumi
finali per prestazioni e servizi erogati direttamente agli studenti, né le spese per la ricerca
scientifica e per l’attività conto terzi, in quanto trattasi di tipologie di spese riferite a progetti
finalizzati finanziati dall’esterno (MIUR, U.E., altri Enti Pubblici, Privati, ecc…) attraverso la
stipula di appositi contratti e convenzioni.
Alla data del 03/12/2005, la quota da ridurre in relazione alle citate categorie di spesa
ammontava complessivamente ad € 162.828,95, ripartito tra le strutture dell’Ateneo come di
seguito:
21
CGA
FACOLTA' Di SCIENZE
POLITICHE
POLIS
DIP_RICERCA_SOCIALE
FAC_MEDICINA
DIP_SCIENZE_MEDICHE
FAC_SC_MFN
DISAV
DISTA
DIP.TO_INFORMATICA
FAC_GIURISPRUDENZA
DIP_SCIENZE_GIURIDICHE
FAC_ECONOMIA
SIT
SEMEQ
FAC_FARMACIA
DISCAFF
FAC_LETTERE
DIP_STUDI_UM
RETTORATO
TOTALE
RIDUZIONE_DL_211
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
17.582,28
3.070,00
2.004,01
6.235,41
9.080,79
8.534,47
2.571,63
5.668,65
5.804,54
5.203,60
5.185,70
2.564,99
48,02
1.736,63
2.140,56
541,25
3.932,43
5.391,65
87.296,61
75.532,34
162.828,95
Ai sensi della Legge 248/2005 le somme provenienti dalle riduzioni di cui al comma 4
dovranno essere versate, al bilancio dello Stato, con imputazione al capo X, capitolo 2961. E’
necessario, pertanto, accantonare l’importo di € 163.149,95 a favore del Ministero dell’Economia
e delle Finanze, riducendo i Budget dell’anno 2005 assegnati ai Centri di Gestione Autonoma
dell’importo di € 87.296,61 e la disponibilità dei capitoli delle categorie di spesa 3 01 “Acquisto
beni e servizi” e 3 02 “Spese per gestione edifici” dell’importo di € 75.532,34, come si evince dalla
ripartizione specificata nella precedente tabella.
Al fine di provvedere a tale accantonamento, si deve predisporre il seguente storno al
bilancio dell’esercizio 2005:
• dal tit. 07 cat. 01 “Trasferimenti Interni”: € 87.296,61
• dal tit. 3 cat. 01 “Acquisto beni e servizi”: € 71.629,50
• dal tit. 3 cat. 02 “Spese per gestione edifici”: € 3.902,84
Totale Minori spese: € 162.828,95
•
al tit. 4 cat. 02 “Spese non classificabili in altre voci”: € 162.828,95
Totale Maggiori spese: € 162.828,95
Si prega, pertanto, codesto Consiglio di Amministrazione di deliberare in merito.
OMISSIS
22
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Visto
il Bilancio di Previsione per l’Anno Finanziario 2005 approvato con delibera del
Consiglio di Amministrazione del 22/12/2004;
Preso atto
che la Legge 2 dicembre 2005 n. 248 di conversione del D.L. 30 settembre 2005, n.
203 ha stabilito la riduzione del 10% degli stanziamenti per l’anno 2005 relativi a
spese per consumi intermedi, nei limiti delle disponibilità non impegnate alla data di
entrata in vigore della stessa legge (03/12/2005);
Considerato che, in ottemperanza a tale disposizione, sono state individuate quali spese per
consumi intermedi, quelle delle categorie di bilancio 3 01 “Acquisti beni e servizi” e
3 02 “Spese per gestione edifici”;
Considerato che non sono state considerate, invece, le spese per missioni e per la formazione del
personale, in quanto secondo il D.M. n. 1.176 del 18/02/2005, di introduzione per le
Università della codifica SIOPE, trattasi di oneri di personale. Non sono altresì state
considerate anche le spese per consumi finali per prestazioni e servizi erogati
direttamente agli studenti, né le spese per la ricerca scientifica e per l’attività conto
terzi, in quanto trattasi di tipologie di spese riferite a progetti finalizzati finanziati
dall’esterno (MIUR, U.E., altri Enti Pubblici, Privati, ecc…) attraverso la stipula di
appositi contratti e convenzioni;
Preso atto
che alla data del 03/12/2005, il 10% delle previsioni di spesa disponibile sulle citate
categorie di spesa ammontava complessivamente ad € 162.828,95, ripartito tra le
strutture dell’Ateneo come di seguito:
CGA
FACOLTA' Di SCIENZE
POLITICHE
POLIS
DIP_RICERCA_SOCIALE
FAC_MEDICINA
DIP_SCIENZE_MEDICHE
FAC_SC_MFN
DISAV
DISTA
DIP.TO_INFORMATICA
FAC_GIURISPRUDENZA
DIP_SCIENZE_GIURIDICHE
FAC_ECONOMIA
SIT
SEMEQ
FAC_FARMACIA
DISCAFF
FAC_LETTERE
DIP_STUDI_UM
RETTORATO
TOTALE
RIDUZIONE_DL_211
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
17.582,28
3.070,00
2.004,01
6.235,41
9.080,79
8.534,47
2.571,63
5.668,65
5.804,54
5.203,60
5.185,70
2.564,99
48,02
1.736,63
2.140,56
541,25
3.932,43
5.391,65
87.296,61
75.532,34
162.828,95
23
Considerato che ai sensi dell’art. 1 comma 5 della Legge di conversione le somme provenienti
dalle riduzioni di cui al comma 4 sono versate, al bilancio dello Stato, con
imputazione al capo X, capitolo 2961;
Considerato che è necessario, pertanto, accantonare l’importo di € 162.828,95 a favore del
Ministero dell’Economia e delle Finanze, riducendo i Budget dell’anno 2005
assegnati ai Centri di Gestione Autonoma dell’importo di € 87.296,61 e la
disponibilità dei capitoli delle categorie di spesa 3 01 “Acquisto beni e servizi” e 3
02 “Spese per gestione edifici” del bilancio del Rettorato dell’importo di €
75.532,34, come si evince dalla ripartizione specificata nella precedente tabella;
Preso atto che al fine di provvedere a tale accantonamento, si deve predisporre il seguente storno
al bilancio dell’esercizio 2005:
• dal tit. 07 cat. 01 “Trasferimenti Interni”: € 87.296,61
• dal tit. 3 cat. 01 “Acquisto beni e servizi”: € 71.629,50
• dal tit. 3 cat. 02 “Spese per gestione edifici”: € 3.902,84
Totale Minori spese: € 162.828,95
•
al tit. 4 cat. 02 “Spese non classificabili in altre voci”: € 162.828,95
Totale Maggiori spese: € 162.828,95
Visto
l’art. 43 del Regolamento di Ateneo per l’Amministrazione, la Finanza e la
Contabilità emanato con Decreto Rettorale Repertorio n. 475/2003 prot. n. 24.463
del 30.12.2003;
Visto
lo Statuto dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”
emanato con Decreto Rettorale n. 539 del 12.12.2001 e modificato con D.R. n. 67 del
24.02.2003
con voto espresso nella forma di legge, all’unanimità
DELIBERA
Di autorizzare i seguenti storni al bilancio di previsione dell’esercizio 2005:
•
•
•
Dal tit. 7 cat. 01 “Trasferimenti Interni”: € 87.296,61
Dal tit. 3 cat. 01 “Acquisto di beni e servizi”: € 71.629,50
Dal tit. 3 cat. 02 “Spese per gestione edifici”: € 3.902,84
Totale Minori Spese: € 162.828,95
•
al tit. 4 cat. 02 “Spese non classificabili in altre voci”: € 162.828,95
Totale Maggiori Spese: € 162.828,95
24
Categoria di
Bilancio
Previsioni in corso
tit. 7 cat. 01
“Trasferimenti
Interni”
tit. 3 cat. 01
“Acquisto di
beni e servizi”
USCITE
Variazione in
aumento
Variazione in
diminuzione
Previsioni
definitive
€ 15.149.742,10
€ 87.296,61
€ 15.062.445,49
€ 2.057.128,06
€ 71.629,50
€ 1.985.498,56
tit. 3 cat. 02
“Spese per
gestione
edifici”
€ 1.909.023,00
€ 3.902,84
€ 1.905.120,16
tit. 4 cat. 02
“Spese non
classificabili
in altre voci”
€ 1.083.265,38
€ 162.828,95
Totale
Variazione
€ 20.199.158,54
€ 162.828,95
€ 1.246.094,33
€ 162.828,95
€ 20.199.158,54
******************
5.4 Bando regionale sulla ricerca scientifica applicata 2004 - avvio delle attività relative ai
progetti ammessi a finanziamento
8/2005/5.4
Ufficio Ricerca Scientifica e Relazioni Internazionali
Al Presidente del Consiglio di Amministrazione
La Regione Piemonte, con determina dirigenziale n. 64 del 2/12/2005, n. 66 del 2/12/2005, e
n. 67 del 6/12/2005, ha approvato le graduatorie per il finanziamento dei progetti di ricerca
rispettivamente nei settori "Sviluppo sostenibile", “Qualità e Sicurezza Alimentare” e “Scienze
della Vita”.
Nell'ambito di tali graduatorie, per quanto riguarda l'Ateneo del Piemonte Orientale, sono stati
ammessi a finanziamento complessivamente dodici progetti (quattro per ogni settore), per un
importo complessivo di € 1.524.000,00.
I progetti risultati non immediatamente finanziati, ma “finanziabili” potranno beneficiare di
un eventuale contributo quantificato successivamente a seguito di Accordo di programma quadro
integrativo tra Regione Piemonte, Ministero dell’Economia e delle Finanze e Miur.
I fondi sono destinati all’erogazione di borse di studio per la frequenza ai corsi di dottorato di
ricerca, assegni per la collaborazione all’attività di ricerca e borse di addestramento alla Ricerca,
attrezzature, materiale di consumo.
Il suddetto importo non era stato previsto in sede di redazione del Bilancio di Previsione e
pertanto occorre aumentare le previsioni di entrata al tit. III categoria 02 “Trasferimenti correnti da
25
altri soggetti” di € 1.524.000,00 e le previsioni di spesa al tit. VII cat. 01 “Trasferimenti interni” di
€ 1.524.000,00.
In considerazione del fatto che i progetti di ricerca approvati e finanziati devono avere inizio
entro il 31/12/2005, pena la revoca delle risorse alla regione Piemonte da parte del CIPE, è
necessario che il Consiglio di Amministrazione individui formalmente i destinatari del
finanziamento e deliberi in ordine alla data di inizio delle attività, che si svolgeranno secondo il
cronoprogramma presentato, come richiesto ai responsabili finanziati con la sottoscrizione delle
dichiarazioni di avvio progetto predisposte dall'ufficio.
Si chiede a codesto Consiglio di Amministrazione di deliberare in merito.
OMISSIS
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Premesso
che la Regione Piemonte, con determina dirigenziale n. 64 del 2/12/2005, n. 66 del
2/12/2005 e n. 67 del 6/12/2005, ha approvato le graduatorie per il finanziamento dei
progetti di ricerca rispettivamente nei settori "Sviluppo sostenibile", “Qualità e
Sicurezza Alimentare” e “Scienze della Vita”;
Considerato che nell'ambito di tali graduatorie, per quanto riguarda l'Ateneo del Piemonte
orientale, sono stati ammessi a finanziamento complessivamente dodici progetti
(quattro per ogni settore), per un importo complessivo di € 1.524.000,00;
Considerato che tali fondi sono destinati all’erogazione di borse di studio per la frequenza ai corsi
di Dottorato di Ricerca, Assegni per la collaborazione all’attività di ricerca e Borse di
addestramento alla Ricerca;
Considerato che il suddetto importo non era stato previsto in sede di redazione del Bilancio di
Previsione e pertanto occorre aumentare le previsioni di entrata al tit. III categoria 02
“Trasferimenti correnti da altri soggetti” di € 1.524.000,00 e le previsioni di spesa al
tit. VII cat. 01 “Trasferimenti interni” di € 1.524.000,00;
Considerato che i progetti di ricerca approvati e finanziati devono avere inizio entro il
31/12/2005, pena la revoca delle risorse alla regione Piemonte da parte del CIPE;
Attese
le dichiarazioni di impegno e avvio progetto presentate dai responsabili finanziati;
Visto
il Regolamento di Ateneo per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità emanato
con Decreto Rettorale repertorio n.°475 del 30/12/2003;
Visto
lo Statuto dell’Università emanato con Decreto Rettorale n° 539 del 12/12/2001 e
modificato con Decreto Rettorale n.° 67 del 24/02/2003
con voto espresso nella forma di legge, all’unanimità
DELIBERA
1) nell'ambito del Bando regionale sulla ricerca scientifica applicata 2004, l'Ateneo
individua formalmente, quali beneficiari del finanziamento concesso, i
responsabili dei sottoriportati progetti approvati:
26
Qualità e sicurezza alimentare
responsabile
Gianotti
Valentina
(DISAV)
Botta Mauro
(DISAV)
Caratterizzazione di
formaggi piemontesi a
marchio DOP e IGP
mediante valutazione dei
profili di ammine biogene
e di aminoacidi loro
precursori
Studio sull'ossidazione
lipidica della nocciola
piemontese con la
spettroscopia di risonanza
magnetica nucleare in alta
risoluzione
contributo
coapprovato presentatore
48.000,00
struttura
appartenza
ente appartenenza
---
100.000,00
Scorzia Sonia
Responsabile
Laboratorio
Chimico PST
Parco Scientifico
Tecnologico e delle
Telecomunicazioni
Valle Scrivia
Dellacasa
Giuseppe
(DISTA)
Sterilizzazione di alimenti
con la tecnica PEF
145.000,00
Carraro
Elisabetta
Facoltà MFN
UNIPMN
Martelli Aldo
(DISCAFF)
Sviluppo di sistemi
analitici innovativi per la
sicurezza alimentare:
interazione di materiali
nano-strutturati e
biomolecole
80.000,00
Bolis Vera
DISCAFF
UNIPM
Sviluppo sostenibile
responsabile
Causa' Mauro
(DISAV)
Modellizzazione su scala
regionale della dinamica e
della chimica del
particolato atmosferico
Viarengo Aldo
(DISAV)
VALUTAZIONE DEL
RISCHIO ECOLOGICO
IN SUOLI INQUINATI
DA DIOSSINE
contributo
coapprovato presentatore
struttura
appartenza
ente appartenenza
140.000,00
Tonachini
Glauco
Dip. di Chimica
Generale e
Organica
Applicata
Università degli Studi
di Torino
260.000,00
Ruggeri
Bernardo
Dip. Scienza dei
Materiali e
Ingegneria
Chimica
Politecnico di Torino
27
Ferrero Enrico
(DISTA)
STUDIO
MODELLISTICO E
SPERIMENTALE DELLA
TURBOLENZA
140.000,00
ATMOSFERICA E
DELLA DISPERSIONE
DI INQUINANTI IN
AMBIENTE URBANO
Cucco Marco
(DISAV)
Qualità ecologica dei corsi
d'acqua in Piemonte:
individuazione dei metodi
di monitoraggio per
l'applicazione della
Direttiva 2000/60/CE
Scienze della Vita
responsabile
49.000,00
contributo
approvato
Richiardone
Renzo
Dipartimento di
Fisica Generale
Università degli Studi
di Torino
Malacarne
Giorgio
DISAV
UNIPMN
struttura
appartenza
ente appartenenza
co-presentatore
Genazzani
Armando
(DISCAFF)
Valutazione preclinica di
farmaci antiproliferativi per
terapie antitumorali
innovative
140.000,00
Gaudino
Giovanni
DISCAFF
UNIPMN
Berta Graziella
(DISAV)
Valutazione dell'azione di
microrganismi rizosferici ed
elicitori di resistenza
sull'infezione da fitoplasmi in
un sistema modello
180.000,00
Bosco
Domenico
Di.Va.P.R.A. Etmologia e
Zoologia
Università degli Studi
di Torino
Gaidano
Gianluca
(Scienze
Mediche)
MARCATORI
FARMACOGENETICI PER
LA PERSONALIZZAZIONE
DELLA TERAPIA DEI
LINFOMI
115.000,00
Conconi
Annarita
Divisione di
Medicina I
Ospedale maggiore
della Carità - Novara
Rizzi Menico
(DISCAFF)
Studio di nuovi bersagli per lo
sviluppo di farmaci innovativi
per il trattamento della
tubercolosi
127.000,00
Bottger Erik
Institute of
medical
Microbiology
Università di Zurigo
2) è stabilita quale data di inizio delle attività relative ai suddetti progetti quella di
sottoscrizione, da parte dei responsabili, della dichiarazione di impegno e avvio progetto; i
responsabili devono impegnarsi, con la medesima dichiarazione, a eseguire il progetto secondo
la rimodulazione del piano finanziario effettuata e il relativo cronoprogramma aggiornato.
3) è autorizzata la seguente variazione al Bilancio dell’esercizio finanziario 2005:
MAGGIORI ENTRATE
tit. III cat. 02 “Trasferimenti correnti da altri soggetti” € 1.524.000,00
28
MAGGIORI SPESE
tit. VII cat. 01 “Trasferimenti interni” € 1.524.000,00
******************
6. Personale
6.1 Integrazione fondi contratto collettivo integrativo per il 2005
8/2005/6.1
Oggetto: Contratto collettivo integrativo del personale tecnico amministrativo per il 2005
Al Presidente del Consiglio di Amministrazione
Si sottopone all’attenzione di codesto Consiglio di Amministrazione il Contratto collettivo
integrativo per la ripartizione del salario accessorio per l’anno 2005.
Sul suddetto contratto è stato raggiunto, attraverso molteplici riunioni, un accordo tra la
delegazione dell’Amministrazione e la delegazione di parte sindacale (accordo del 26/10/2005 e
accordo del 10/11-5/12/2005).
COSTITUZIONE DEL
ACCESSORIO 2005
FONDO
PER
LA
DESTINAZIONE
DEL
TRATTAMENTO
Il CCI relativo al 2004 era stato finanziato con somme a carico del bilancio messe a
disposizione dell’Amministrazione ai sensi dell’art. 67 del CCNL 09.08.2000 (€ 720.000
ammontare sul quale era intervenuto il parere favorevole del Collegio dei Revisori dei Conti) oltre
alle quote del Fondo comune di Ateneo, quantificate in sede di approvazione del conto consuntivo
2004 in circa €. 160.000.
L’art. 41 dell’ultimo CCNL del comparto Università prevede l’incremento annuo, dal
1/1/2003, delle risorse destinate al trattamento accessorio nella misura dello 0,51 del monte salari
2001 oltre il computo conseguente ai risparmi sulla retribuzione individuale di anzianità in
godimento del personale cessato dal servizio a decorrere dal 1/1/2002.
Tale incremento è stato così quantificato:
2003
€ 28.930,68
2004
€ 29.672,34
2005
€ 33.168,49
per un totale di € 91.772,00.
In considerazione del fatto che i CCI relativi agli anni 2003 e 2004 sono completamente
chiusi, gli incrementi relativi a tali anni verranno utilizzati a finanziamento del CCI per la
definizione del trattamento accessorio per il 2005.
L’art. 67 comma 4 del CCNL 9 agosto 2000, tutt’ora applicabile, prevede la possibilità per
l’Amministrazione, nell’ambito della programmazione annuale e triennale dei fabbisogni di cui
all’art. 6 D.Lgs. 165/2001 – Organizzazione e disciplina degli uffici e dotazioni organiche - (ex art.
6 del D.Lgs. 29/1993) di mettere a disposizione ulteriori risorse in caso di attivazione di nuovi
servizi o dell’intervento di processi di riorganizzazione finalizzati ad un accrescimento di quelli
esistenti ed operanti ai quali sia correlabile un aumento delle prestazioni del personale in servizio.
Riconducendo l’applicazione di tali normative alla realtà specifica dell’Ateneo è da rilevare
che l’organico del personale in servizio è sottodimensionato rispetto a quello determinato e di
conseguenza rispetto alle esigenze. Ne è dimostrazione che, anche secondo le proiezioni di spesa
29
del Miur al 30 settembre, le spese per gli assegni fissi e continuativi del personale di ruolo si
attesteranno intorno al 73% dell’FFO consolidato 2005, per cui il personale in servizio si trova a
svolgere una notevole quantità di attività particolarmente impegnativa. In ciò è la motivazione del
dover remunerare le prestazioni aggiuntive richieste ed offerte.
Tutto ciò ha determinato l’avvio di un profondo processo di rimodulazione di natura
amministrativa finalizzato ad una più razionale distribuzione delle attività e ad una
implementazione dei servizi da erogare. Tanto risulta formalizzato dai decreti del Direttore
Amministrativo nn. 565, 650 e 695 rispettivamente del 20 luglio, del 31 agosto e del 26 settembre
2005.
L’Amministrazione ritiene quindi di dovere e potere integrare gli importi di cui sopra (€
720.000,00 CCI 2004 ed € 91.772,00 CCNL 27/1/2005) di ulteriori 105.000,00 €uro.
Il fondo per il trattamento accessorio 2005 ammonta pertanto ad € 916.772,00.
Nel bilancio di previsione 2005, relativamente ai capitoli di spesa per il trattamento
accessorio definito dal CCI 2005, sono stati previsti complessivamente € 720.000,00. Le ulteriori
risorse per € 196.772,00 di cui € 91.772,00 previste dal nuovo CCNL di comparto del 27/1/2005 ed
€ 105.000,00 messe ulteriormente a disposizione dall’Amministrazione, verranno reperite attraverso
appositi storni di bilancio da altri capitoli di spesa del personale tecnico amministrativo, nei quali si
sono determinate adeguate economie.
DESTINAZIONE DEL TRATTAMENTO ACCESSORIO 2005
Il Contratto che ha come obiettivo la valorizzazione, la formazione e l’incentivazione del
personale, prevede la remunerazione degli istituti già inclusi nel CCI per il 2004, tra cui il premio di
produzione e il compenso della produttività individuale, graduato quest’ultimo secondo l’anzianità
di servizio e finalizzato all’incentivazione del personale che ha contribuito al miglioramento della
qualità delle prestazioni lavorative offerte e dei servizi erogati dall’Università.
In particolare sono previsti i seguenti istituti con la relativa spesa comprensiva delle quote a
carico dell’Amministrazione:
1. straordinario
€ 56.000,00
2. turno e disagio orario
€ 20.000,00
3. rischio
€ 1.600,00
4. disponibilità
€
6.000,00
5. reperibilità
€ 1.000,00
6. progetti finalizzati
€ 10.000,00
7. guida
€ 4.000,00
8. incarichi speciali
€ 25.000,00
9. premio di produzione
€ 225.000,00
10. produttività individuale
€ 140.000,00
11. responsabilità
€ 347.000,00
12. produttività collettiva/responsabilità
€ 60.000,00
13. indennità di mensa (buoni pasto)
€ 21.000,00
Totale complessivo
€ 916.600,00
Per quanto concerne la voce produttività collettiva/responsabilità l’erogazione dell’importo
di € 60.000 è stato oggetto di specifico accordo in data 26 ottobre u.s.. Per quanto concerne invece
l’indennità di mensa il precedente CCI prevedeva l’erogazione di una indennità corrispondente alla
quota del buono pasto a carico del lavoratore, mentre dal 1° marzo il buono pasto è stato
interamente a carico dell’Amministrazione universitaria, fermo restando il fatto che il buono pasto è
passato da € 6,20 di cui 1/3 a carico del lavoratore a € 5,50 interamente a carico
dell’Amministrazione. La somma stanziata, peraltro già erogata, corrisponde alle quote effettive dei
30
buoni pasto a carico dei lavoratori per i mesi di gennaio e febbraio (nel precedente CCI era stata
stanziata la somma di € 90.000).
E’ importante porre in rilievo che non sono state previste le progressioni economiche
all’interno delle categorie, in quanto la norma prevede che tali progressioni siano effettuate ogni
due anni; la precedente tornata si è svolta nel 2004.
IL DIRIGENTE
(dott. Paolo PASQUINI)
OMISSIS
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Considerato che il CCI relativo al 2004 era stato finanziato con somme a carico del bilancio
messe a disposizione dell’Amministrazione ai sensi dell’art. 67 del CCNL 09.08.2000 (€ 720.000
ammontare sul quale era intervenuto il parere favorevole del Collegio dei Revisori dei Conti) oltre
alle quote del Fondo comune di Ateneo, quantificate in sede di approvazione del conto consuntivo
2004 in circa €. 160.000.
Preso atto che l’art. 41 dell’ultimo CCNL del comparto Università prevede l’incremento
annuo, dal 1/1/2003, delle risorse destinate al trattamento accessorio nella misura dello 0,51 del
monte salari 2001 oltre il computo dei risparmi sulla retribuzione individuale di anzianità in
godimento del personale cessato dal servizio a decorrere dal 1/1/2002.
Preso atto che tale incremento è stato così quantificato:
2003
€ 28.930,68
2004
€ 29.672,34
2005
€ 33.168,49
per un totale di € 91.772,00.
Considerato che gli incrementi relativi agli anni 2003 e 2004 verranno utilizzati a
finanziamento del CCI per la definizione del trattamento accessorio per il 2005 in quanto i CCI
relativi agli anni considerati sono completamente chiusi.
Preso atto che l’art. 67 comma 4 del CCNL 9 agosto 2000, tutt’ora applicabile, prevede la
possibilità per l’Amministrazione, nell’ambito della programmazione annuale e triennale dei
fabbisogni di cui all’art. 6 D.Lgs. 165/2001 – Organizzazione e disciplina degli uffici e dotazioni
organiche - (ex art. 6 del D.Lgs. 29/1993), di mettere a disposizione ulteriori risorse in caso di
attivazione di nuovi servizi o dell’intervento di processi di riorganizzazione finalizzati ad un
accrescimento di quelli esistenti ed operanti ai quali sia correlabile un aumento delle prestazioni del
personale in servizio.
Riconducendo l’applicazione di tali normative alla realtà specifica dell’Ateneo è da rilevare
che l’organico del personale in servizio è sottodimensionato rispetto a quello determinato e di
conseguenza rispetto alle esigenze. Ne è dimostrazione che, anche secondo le proiezioni di spesa
del Miur al 30 settembre, le spese per gli assegni fissi e continuativi del personale di ruolo si
attesteranno intorno al 73% dell’FFO consolidato 2005, per cui il personale in servizio si trova a
svolgere una notevole quantità di attività particolarmente impegnativa. In ciò è la motivazione del
dover remunerare le prestazioni aggiuntive richieste ed offerte.
Considerato che tutto ciò ha determinato l’avvio di un profondo processo di rimodulazione
di natura amministrativa finalizzato ad una più razionale distribuzione delle attività e ad una
31
implementazione dei servizi da erogare, formalizzato dai decreti del Direttore Amministrativo nn.
565, 650 e 695 rispettivamente del 20 luglio, del 31 agosto e del 26 settembre 2005.
Preso atto che l’Amministrazione ritiene quindi di dovere e potere integrare gli importi di
cui sopra (€ 720.000,00 CCI 2004 ed € 91.772,00 CCNL 27/1/2005) di circa ulteriori 105.000,00
€uro.
Considerato che, pertanto, il fondo per il trattamento accessorio 2005 ammonta pertanto ad
€ 916.772,00.
Preso atto che le ulteriori risorse (€ 196.772,00 di cui € 91.772,00 previste dal nuovo CCNL
di comparto del 27/1/2005 ed € 105.000,00 messe ulteriormente a disposizione
dall’Amministrazione) rispetto all’importo di € 720.000 stanziato nel bilancio di previsione 2005,
relativamente ai capitoli di spesa per il trattamento accessorio definito dal CCI 2005, verranno
reperite attraverso appositi storni di bilancio da altri capitoli di spesa del personale tecnico
amministrativo, nei quali si sono determinate adeguate economie.
Preso atto che il Contratto ha come obiettivo la valorizzazione, la formazione e
l’incentivazione del personale e prevede la remunerazione degli istituti già inclusi nel CCI per il
2004, tra cui il premio di produzione e il compenso della produttività individuale, graduato
quest’ultimo secondo l’anzianità di servizio e finalizzato all’incentivazione del personale che ha
contribuito al miglioramento della qualità delle prestazioni lavorative offerte e dei servizi erogati
dall’Università.
Preso atto che sono previsti i seguenti istituti con la relativa spesa comprensiva delle quote a
carico dell’Amministrazione:
1. straordinario
€ 56.000,00
2. turno e disagio orario
€ 20.000,00
3. rischio
€ 1.600,00
4. disponibilità
€
6.000,00
5. reperibilità
€ 1.000,00
6. progetti finalizzati
€ 10.000,00
7. guida
€ 4.000,00
8. incarichi speciali
€ 25.000,00
9. premio di produzione
€ 225.000,00
10. produttività individuale
€ 140.000,00
11. responsabilità
€ 347.000,00
12. produttività collettiva/responsabilità
€ 60.000,00
13. indennità di mensa (buoni pasto)
€ 21.000,00
Totale complessivo
€ 916.600,00
Considerato che, per quanto concerne la voce produttività collettiva/responsabilità,
l’erogazione dell’importo di € 60.000 è stato oggetto di specifico accordo in data 26 ottobre u.s..
Considerato che, per quanto concerne l’indennità di mensa, il precedente CCI prevedeva
l’erogazione di una indennità corrispondente alla quota del buono pasto a carico del lavoratore,
mentre dal 1° marzo il buono pasto è stato interamente a carico dell’Amministrazione universitaria,
fermo restando il fatto che il buono pasto è passato da € 6,20 di cui 1/3 a carico del lavoratore a €
5,50 interamente a carico dell’Amministrazione.
32
Considerato che la somma stanziata corrisponde alle quote effettive dei buoni pasto a carico
dei lavoratori per i mesi di gennaio e febbraio (nel precedente CCI era stata stanziata la somma di €
90.000).
Considerato che non sono state previste le progressioni economiche all’interno delle
categorie, in quanto la norma prevede che tali progressioni siano effettuate ogni due anni; la
precedente tornata si è svolta nel 2004.
Visto il parere favorevole espresso dal Collegio dei Revisori dei Conti;
Visto il CCNL del personale tecnico amministrativo del comparto Università del 27 gennaio
2005;
Visto il Regolamento per l’amministrazione, la finanza e la contabilità
con voto espresso nella forma di legge, all’unanimità
DELIBERA
1) Di approvare il Contratto collettivo integrativo per la ripartizione del salario accessorio per
l’anno 2005 secondo i seguenti istituti:
1. straordinario
2. turno e disagio orario
3. rischio
4. disponibilità
5. reperibilità
6. progetti finalizzati
7. guida
8. incarichi speciali
9. premio di produzione
10. produttività individuale
11. responsabilità
12. produttività collettiva/responsabilità
13. indennità di mensa (buoni pasto)
Totale complessivo
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
56.000,00
20.000,00
1.600,00
6.000,00
1.000,00
10.000,00
4.000,00
25.000,00
225.000,00
140.000,00
347.000,00
60.000,00
21.000,00
916.600,00
2) Di autorizzare il seguente storno al bilancio dell’esercizio 2005 per il finanziamento del
Contratto collettivo integrativo 2005 di cui al punto 1):
dal Tit. 1 “Risorse Umane” Cat. 2 “Spese per il personale tecnico amministrativo” Cap. 9
“Tecnici ed amministrativi di ruolo lordo competenza”
€ 196.600,00
al Tit. 1 “Risorse Umane” Cat. 2 “Spese per il personale tecnico amministrativo” Cap. 72
“Tecnici ed amministrativi di ruolo competenze accessorie CCI lordo”
€ 196.600,00
(Il dott. Paolo PASQUINI lascia la seduta alle ore 16.10)
******************
33
6.2 Rinnovo assegni di ricerca in scadenza
8/2005/6.2
DIVISIONE RISORSE UMANE
Ufficio Personale docente
OGGETTO: Rinnovo assegni di collaborazione ad attività di ricerca co-finanziati e a totale carico
dei Dipartimenti già attivati presso l’Ateneo.
Al Presidente del Consiglio di Amministrazione
Facendo seguito alle richieste di ricognizione formulate dall’Ufficio Personale Docente con
note del 30.11.2005 circa le determinazioni in merito all’eventuale rinnovo di assegni di
collaborazione ad attività di ricerca già attivi presso gli stessi Dipartimenti, si porta a conoscenza di
codesto Consiglio la situazione predisposta nell’allegata Tabella A.
Si invita Codesto Consiglio ad esprimersi in merito alle richieste di rinnovo di n. 18 assegni
di collaborazione ad attività di ricerca già attivati presso l’Ateneo, Co-finanziati e a totale carico dei
Dipartimenti, in scadenza come specificato nella allegata Tabella A.
Si rammenta che, in applicazione del “Regolamento per il conferimento di assegni per la
collaborazione ad attività di ricerca” da ultimo modificato con D.R. n. 181-2004 del 03.05.2004,
sono state sottoposte all’attenzione di codesto Consiglio unicamente le proposte di rinnovo
rispettose del dettato normativo del Regolamento su indicato.
Si comunica infine che i rinnovi degli assegni predetti sono subordinati all’effettivo
impegno di spesa da parte dei Dipartimenti
OMISSIS
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Visto l’art. 51 – comma 6 – della legge 27.12.1997, n. 449;
Visto lo Statuto dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale “A. Avogadro”, come modificato
con D.R. n. 67 del 24.02.2003;
Visto il “Regolamento per il conferimento di assegni per la collaborazione ad attività di ricerca”
emanato con D.R. n. 150 del 28.05.1999, da ultimo modificato con D.R. n. 181-2004 del
03.05.2004, ed in particolare l’art. 3, punto 1:” Gli assegni hanno durata non superiore a
quattro anni. Possono essere rinnovati una sola volta fino al limite massimo della durata
iniziale del contratto”;
Vista la comunicazione del 30.11.2005 con la quale il Direttore del Dipartimento di Ricerca
Sociale ha richiesto il rinnovo di n. 1 assegno di collaborazione ad attività di ricerca, di
durata annuale, co-finanziato (50% Ateneo, 50% Dipartimento);
Vista la comunicazione del 01.12.2005 con la quale il Direttore del Dipartimento di Politiche
Pubbliche e Scelte Collettive ha richiesto il rinnovo di n. 2 assegni di collaborazione ad
attività di ricerca,di durata annuale, di cui n. 1 assegno co-finanziato (50% Ateneo, 50%
Dipartimento) e n. 1 assegno co-finanziato (20% Ateneo, 80% Dipartimento);
Vista la comunicazione in data 29.11.2005 con la quale il Direttore del Dipartimento di Scienze
dell’Ambiente e della Vita ha richiesto il rinnovo di n. 2 assegni di collaborazione ad attività
di ricerca a totale carico del Dipartimento;
Vista la delibera del consiglio di Dipartimento di Scienze Mediche del 13.10.2005 con la quale è
stato richiesto il rinnovo ha richiesto il rinnovo di n. 6 assegni di collaborazione ad attività di
ricerca, a totale carico del Dipartimento;
34
Vista la comunicazione del 29.11.2005 con la quale il Direttore del Dipartimento di Scienze e
Tecnologie Avanzate ha richiesto il rinnovo di n. 4 assegni di collaborazione ad attività di
ricerca di cui n. 2 assegni co-finanziati (50% Ateneo, 50% Dipartimento) e n. 2 assegni a
totale carico del Dipartimento;
Vista la comunicazione del Direttore del Dipartimento di Studi per l’Impresa e il Territorio del
07.12.2005 con la quale è stato richiesto il rinnovo di n. 3 assegni di collaborazione ad
attività di ricerca co-finanziati (50% Ateneo, 50% Dipartimento);
Viste le relazioni dei Responsabili Scientifici che si sono espressi in merito al rinnovo degli assegni
di ricerca;
Considerato che le predette comunicazioni dei Direttori di Dipartimento saranno ratificate nei
rispettivi Consigli di Dipartimento, nel corso della prima seduta utile;
Vista la deliberazione n. 3/2004/5.3 del 19.03.2004 con la quale il Consiglio di Amministrazione ha
deliberato di incrementare l’importo annuo lordo dell’assegno di ricerca portandolo, a
decorrere dal 01.01.2004, a € 18.075 (€ 16.138 + oneri carico ente), in attuazione del Decreto
Ministeriale n. 45 del 26.02.2004;
Vista la relazione presentata dall’Ufficio Personale Docente
con voto espresso nella forma di legge, all’unanimità
DELIBERA
1. di rinnovare gli assegni di collaborazione ad attività di ricerca, come risulta nell’allegata
tabella A;
2. di subordinare i predetti rinnovi all’impegno di spesa ed al trasferimento
all’Amministrazione dei relativi fondi da parte del Dipartimenti richiedenti;
di imputare la spesa necessaria all’U.P.B. Divisione Affari Generali – Ufficio Personale Docente –
Titolo 1, Categoria 03, Capitolo 001 “Assegni di ricerca lordo” e al Titolo 01, Categoria 03,
Capitolo 002 “Assegni di ricerca a carico ente contributi previdenziali INPS”
35
Tabella A
Dipartimento
Scienze dell’Ambiente e
della Vita
Scienze dell’Ambiente e
della Vita
Assegni Attivati
Richieste Rinnovo
Dott. Paolo FRASCAROLO
Dott. Paolo FRASCAROLO
R.S. Prof.ssa Maria Carla GENNARO
R.S. Prof.ssa Maria Carla GENNARO
Note
TOTALE CARICO
Attivato in data 01.02.2005
(Assegno annuale)
Rinnovo dal 01.02.06
(Assegno annuale)
Dott. Alessandro NEGRI
Dott. Alessandro NEGRI
R.S. Prof. Aldo VIARENGO
R.S. Prof. Aldo VIARENGO
Attivato in data 05.01.2005
(Assegno annuale)
Rinnovo dal 05.01.2006
(Assegno annuale)
TOTALE CARICO
36
Politiche Pubbliche e Scelte
Collettive
Politiche Pubbliche e Scelte
Collettive
Ricerca Sociale
Scienze Mediche
Scienze Mediche
Scienze Mediche
Scienze Mediche
Dott. Davide Francesco TARIZZO
Dott. Davide Francesco TARIZZO
R.S. Prof. ssa Simona FORTI
R.S. Prof. ssa Simona FORTI
Attivato in data 05.01.2005
(Assegno annuale)
Rinnovo dal 05.01.2006
(Assegno annuale)
Dott.ssa Nicoletta TORCHIO
Dott.ssa Nicoletta TORCHIO
R.S. Prof.Daniele BONDONIO
R.S. Prof.Daniele BONDONIO
Attivato in data 01.03.2005
(Assegno annuale)
Dott. Stefania FUCCI
Rinnovo dal 01.03.2006
(Assegno annuale)
Dott. Stefania FUCCI
R.S. Prof. Anna Rosa FAVRETTO
R.S. Prof. Anna Rosa FAVRETTO
Attivato in data 05.01.2005
(Assegno annuale)
Dott.ssa Simona DEGANI
Rinnovo dal 05.01.2006
(Assegno annuale)
Dott.ssa Simona DEGANI
R.S. Prof. Andrea GRAZIANI
R.S. Prof. Andrea GRAZIANI
Attivato in data 02.08.2004
(Assegno sospeso per maternità con
nuova scadenza il 02.01.2006)
(Assegno annuale)
Dott. Matteo VIDALI
Rinnovo dal 03.01.2006
R.S. Prof.Emanuele ALBANO
R.S. Prof.Emanuele ALBANO
Attivato in data 01.03.2005
(Assegno annuale)
Dott. ssa Rossana TIBERIO
Rinnovo dal 01.03.2006
(Assegno annuale)
Dott. ssa Rossana TIBERIO
R.S. Prof. Giorgio LEIGHEB
Attivato in data 01.02.2005
(Assegno annuale)
Dott. Federica Daniela VIGNA
TAGLIANTI
R.S. Prof. Giorgio LEIGHEB
Rinnovo dal 01.02.2006
(Assegno annuale)
Dott. Federica Daniela VIGNA
TAGLIANTI
COFINANZIATO
COFINANZIATO
COFINANZIATO
TOTALE CARICO
(Assegno annuale)
Dott. Matteo VIDALI
TOTALE CARICO
TOTALE CARICO
COFINANZIATO
37
R.S. Prof. Fabrizio FAGGIANO
R.S. Prof. Fabrizio FAGGIANO
Attivato in data 01.02.2005
(Assegno annuale)
Rinnovo dal 01.02.2006
(Assegno annuale)
38
Scienze Mediche
Scienze Mediche
Studi per
Territorio
Studi per
Territorio
Studi per
Territorio
l’Impresa
l’Impresa
l’Impresa
e
e
e
il
il
il
Scienze e Tecnologie Avanzate
Dott.ssa Stefania NICOLA
Dott.ssa Stefania NICOLA
R.S. Prof. Umberto DIANZANI
R.S. Prof. Umberto DIANZANI
Attivato in data 01.03.2005
(Assegno annuale)
Dott. ssa Anna ASPERI
Rinnovo dal 01.03.2006
(Assegno annuale)
Dott. ssa Anna ASPERI
R.S. Prof.ssa Irma DIANZANI
R.S. Prof.ssa Irma DIANZANI
Attivato in data 05.01.2005
(Assegno annuale)
Dott.ssa Silvia GANDINI
Rinnovo dal 05.01.2006
(Assegno annuale)
Dott.ssa Silvia GANDINI
R.S. Prof. Roberto CANDIOTTO
R.S. Prof. Roberto CANDIOTTO
Attivato in data 01.02.2005
(Assegno annuale)
Dott. Lorenzo GELMINI
Rinnovo dal 01.02.2006
(Assegno annuale)
Dott. Lorenzo GELMINI
R.S. Prof. Maurizio COMOLI
R.S. Prof. Maurizio COMOLI
Attivato in data 05.01.2005
(Assegno annuale)
Dott.ssa Daniela COPPO
Attivato in data 05.01.2006
(Assegno annuale)
Dott.ssa Daniela COPPO
R.S. Prof. Cesare EMANUEL
R.S. Prof. Cesare EMANUEL
Attivato in data 01.02.2005
(Assegno annuale)
Dott. Alessandro BORDO
Rinnovo dal 01.02.2006
(Assegno annuale)
Dott. Alessandro BORDO
R.S. Prof. Leonardo MARCHESE
R.S. Prof. Leonardo MARCHESE
Attivato in data 05.01.2005
(Assegno annuale)
Rinnovo dal 05.01.2006
(Assegno annuale)
Dott. Giorgio GATTI
COFINANZIATO
COFINANZIATO
COFINANZIATO
COFINANZIATO
COFINANZIATO
TOTALE CARICO
Dott. Giorgio GATTI
Scienze e Tecnologie Avanzate
R.S. Prof. Leonardo MARCHESE
TOTALE CARICO
R.S. Prof. Leonardo MARCHESE
Rinnovo dal 05.01.2006
39
Scienze e Tecnologie Avanzate
Scienze e Tecnologie Avanzate
(Assegno annuale)
Attivato in data 05.01.2005
(Assegno annuale)
Dott. Diego MATESSI
Dott. Diego MATESSI
R.S. Prof. Roberto CATENACCI
R.S. Prof. Roberto CATENACCI
Attivato in data 05.01.2005
(Assegno annuale)
Dott. Andrea SECCO
Rinnovo dal 05.01.2006
(Assegno annuale)
Dott. Andrea SECCO
R.S. Prof. Enrico SAPPA
R.S. Prof. Enrico SAPPA
Attivato in data 01.03.2005
(Assegno annuale)
Rinnovo dal 01.03.2006
(Assegno annuale)
COFINANZIATO
COFINANZIATO
******************
40
6.3 Richiesta di bandizione di nuovi assegni di ricerca a totale carico dei Dipartimenti
8/2005/6.3
DIVISIONE RISORSE UMANE
Ufficio Personale docente
OGGETTO: Richiesta nuovi assegni di collaborazione ad attività di ricerca a totale carico dei
Dipartimenti
Al Presidente del CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Il Consiglio di Dipartimento di Ricerca Sociale con delibera del 09.11.2005, ha richiesto
l’attivazione di una selezione pubblica per il conferimento di n. 1 assegno di collaborazione ad
attività di ricerca, di durata annuale, di cui all’art. 51 – comma 6 – della legge 27.12.1997, n. 449
ed al “Regolamento per il conferimento di assegni per la collaborazione ad attività di ricerca” a
totale Carico del Dipartimento stesso.
Tale assegno è richiesto per l’ Area ed il Settore Scientifico-Disciplinare sotto indicato:
n. 1 assegno per l’Area: Scienze Politiche e Sociali
Settore scientifico-disciplinare: SPS/07 (Sociologia generale)
Programma di ricerca: “Validità di una scala di desiderabilità sociale delle occupazioni:
la nuova scala DESC”
Dipartimento: Ricerca Sociale
Responsabile Scientifico: Prof.ssa Maria Luisa BIANCO
Durata: 1 ANNO (rinnovabile )
Finanziamento: Prin 2005
Il Consiglio di Dipartimento di Scienze Giuridiche ed Economiche con delibera del
22.11.2005, ha richiesto l’attivazione di una selezione pubblica per il conferimento di n. 1
assegno di collaborazione ad attività di ricerca, di durata annuale, di cui all’art. 51 – comma 6 –
della legge 27.12.1997, n. 449 ed al “Regolamento per il conferimento di assegni per la
collaborazione ad attività di ricerca” a totale Carico del Dipartimento stesso.
Tale assegno è richiesto per l’ Area ed il Settore Scientifico-Disciplinare sotto indicato:
n. 1 assegno per l’Area: Scienze Giuridiche
Settore scientifico-disciplinare: IUS/14 (Diritto dell’Unione Europea)
Programma di ricerca: “Analisi della normativa e delle procedure per l’ottenimento del
riconoscimento di D.O.P. e I.G.P. ”
Dipartimento: Scienze Giuridiche e Economiche
Responsabile Scientifico: Prof. Giuseppe COSCIA
Durata: 1 ANNO ( rinnovabile)
Finanziamento: Fondazione CRT - Progetto ALFIERI
Il Consiglio di Dipartimento di Scienze e Tecnologie Avanzate con delibera del 18.11.2005 ,
ha richiesto l’attivazione di una selezione pubblica per il conferimento di n. 2 assegni di
collaborazione ad attività di ricerca, di durata annuale, di cui all’art. 51 – comma 6 – della legge
27.12.1997, n. 449 ed al “Regolamento per il conferimento di assegni per la collaborazione ad
attività di ricerca” a totale Carico del Dipartimento stesso.
41
Tali assegni sono richiesti per l’ Area ed i Settori Scientifico-Disciplinare sotto indicati:
n. 2 assegni per l’Area: Scienze Chimiche
Settore scientifico-disciplinare: CHIM/02 (Chimica Fisica)
Programma di ricerca: “Materiali microporosi e mesoporosi con particelle magnetiche e
metalliche nell’ambito del progetto: Nanotecnologie per le industrie elettromeccaniche,
dell’informazione e del medicale”
Dipartimento: Scienze e Tecnologie Avanzate
Responsabile Scientifico: Prof. Leonardo MARCHESE
Durata: 1 ANNO rinnovabile
Finanziamento: Centro di Cultura per l’Ingegneria delle Materia Plastiche (CDCMP progetto FCRT nano)
Il Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e della Vita, con nota del Direttore, datata
13.12.2005 ha richiesto l’attivazione di una selezione pubblica per il conferimento di n. 1
assegno di collaborazione ad attività di ricerca, di durata annuale, di cui all’art. 51 – comma 6 –
della legge 27.12.1997, n. 449 ed al “Regolamento per il conferimento di assegni per la
collaborazione ad attività di ricerca” a totale Carico del Dipartimento stesso.
Tali assegni sono richiesti per l’ Area ed i Settori Scientifico-Disciplinare sotto indicati:
n. 1 assegno per l’Area: Scienze Biologiche
Settore scientifico-disciplinare: BIO/05 (Zoologia)
Programma di ricerca: “Censimento della popolazione di colombi nel comune di
Alessandria”
Dipartimento: Scienze dell’Ambiente e della Vita
Responsabile Scientifico: Prof. Marco CUCCO
Durata: 1 ANNO rinnovabile
Finanziamento: Convenzione Conto terzi tra il Comune di Alessandria ed il Dipartimento
DISAV
Il Consiglio di Dipartimento di Studi per l’Impresa e il Territorio con delibera del
06.12.2005 , ha richiesto l’attivazione di una selezione pubblica per il conferimento di n. 1
assegno di collaborazione ad attività di ricerca, di durata annuale, di cui all’art. 51 – comma 6 –
della legge 27.12.1997, n. 449 ed al “Regolamento per il conferimento di assegni per la
collaborazione ad attività di ricerca” a totale Carico del Dipartimento stesso.
Tale assegno è richiesto per l’ Area ed il Settore Scientifico-Disciplinare sotto indicato:
n.
1 assegno per l’Area: Scienze Storiche, Filosofiche, Pedagogiche e Psicologiche
Settore scientifico-disciplinare: M-GGR/02 (Geografia Economico- Politica)
Programma di ricerca: “Sostenibilità e qualità ambientale come fattore del vantaggio
competitivo:elaborazioni tematiche e misure quali/quantitative”
Dipartimento: Studi per l’Impresa e il Territorio
Responsabile Scientifico: Prof. Cesare EMANUEL
Durata: 1 ANNO ( rinnovabile)
Finanziamento: Fondi LIFE “RAVE” (accordo di partenariato con il comune di Novara)
Tutto ciò premesso si invita Codesto Consiglio ad esprimere il proprio parere in merito alla
richiesta di attivazione di una selezione pubblica per il conferimento n. 6 assegni di
collaborazione ad attività di ricerca, secondo le modalità previste all’art. 51 – comma 6 – della
legge 27.12.1997, n. 449 ed al “Regolamento per il conferimento di assegni per la collaborazione
ad attività di ricerca”, da ultimo modificato con D.R. n. 181-2004 del 03.05.2004, a totale carico
del Dipartimento richiedente
42
OMISSIS
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Vista la Legge 27.12.1997 n. 449, ed in particolare l’art. 51 comma 6;
Visto l’art. 2 comma 26 e seguenti della L: 08.08.1995, n. 335 e successive modificazioni ed
integrazioni;
Visto lo Statuto dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale “A. Avogadro”, come
modificato con D.R. n. 67 del 24.02.2003;
Visto il “Regolamento per il conferimento di assegni per la collaborazione ad attività di ricerca di
cui all’art. 51 – comma 6 – della legge 27.12.1997, n. 449”, da ultimo modificato con D.R. n.
181-2004 del 03.05.2004;
Considerato che l’art. 11 – comma 4 - del suddetto Regolamento prevede la possibilità di
richiedere l’attivazione di assegni di ricerca a totale carico della struttura proponente;
Vista la delibera del Consiglio di Dipartimento di Ricerca Sociale del 09.11.2005, con la quale è
stata richiesta l’attivazione di una selezione pubblica per il conferimento di n. 1 assegno di
collaborazione ad attività di ricerca, di durata annuale, a totale Carico del Dipartimento;
Vista la delibera del Consiglio di Dipartimento di Scienze Giuridiche e Economiche del
22.11.2005, con la quale è stata richiesta l’attivazione di una selezione pubblica per il
conferimento di n. 1 assegno di collaborazione ad attività di ricerca, di durata annuale, a totale
Carico del Dipartimento;
Vista la delibera del Consiglio di Dipartimento di Scienze e Tecnologie Avanzate del 18.11.2005,
con la quale è stata richiesta l’attivazione di una selezione pubblica per il conferimento di n. 2
assegni di collaborazione ad attività di ricerca, di durata annuale, a totale Carico del
Dipartimento;
Vista la delibera del Consiglio di Dipartimento di Studi per l’Impresa e il Territorio del
06.12.2005, con la quale è stata richiesta l’attivazione di una selezione pubblica per il
conferimento di n. 1 assegno di collaborazione ad attività di ricerca, di durata annuale, a totale
Carico del Dipartimento;
Vista la nota del Direttore del Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e della Vita, datata
13.12.2005 con la quale è stata richiesta l’attivazione di una selezione pubblica per il
conferimento di n. 1 assegno di collaborazione ad attività di ricerca, di durata annuale, a totale
Carico del Dipartimento;
Viste le schede di ricognizione allegate alle delibere dei Dipartimenti di richiesta di bandi per il
conferimento dei n. 6 assegni di ricerca sopra menzionati, presentate dai Responsabili
Scientifici;
Vista la deliberazione n. 3/2004/5.3 del 19.03.2004 con la quale il Consiglio di Amministrazione ha
deliberato di incrementare l’importo annuo lordo dell’assegno di ricerca portandolo, a decorrere
dal 01.01.2004, a € 18.075 (€ 16.138 + oneri carico ente), in attuazione del Decreto Ministeriale
n. 45 del 26.02.2004
con voto espresso nella forma di legge, all’unanimità
DELIBERA
1. di autorizzare l’attivazione di una selezione pubblica per il conferimento di n. 6 assegni di
collaborazione ad attività di ricerca, a totale carico dei Dipartimenti richiedenti di cui all’art. 51
– comma 6 – della legge 27.12.1997, n. 449 ed al “Regolamento per il conferimento di assegni
per la collaborazione ad attività di ricerca” da ultimo modificato con D.R. n. 181-2004 del
03.05.2004, come sotto specificato:
43
n. 1 assegno per l’Area: Scienze Politiche e Sociali
Settore scientifico-disciplinare: SPS/07 (Sociologia generale)
Programma di ricerca: “Validità di una scala di desiderabilità sociale delle occupazioni:
la nuova scala DESC”
Dipartimento: Ricerca Sociale
Responsabile Scientifico: Prof.ssa Maria Luisa BIANCO
Durata: 1 ANNO (rinnovabile )
Finanziamento: Prin 2005
n. 1 assegno per l’Area: Scienze Giuridiche
Settore scientifico-disciplinare: IUS/14 (Diritto dell’Unione Europea)
Programma di ricerca: “Analisi della normativa e delle procedure per l’ottenimento del
riconoscimento di D.O.P. e I.G.P. ”
Dipartimento: Scienze Giuridiche e Economiche
Responsabile Scientifico: Prof. Giuseppe COSCIA
Durata: 1 ANNO ( rinnovabile)
Finanziamento: Fondazione CRT Progetto ALFIERI
n. 2 assegni per l’Area: Scienze Chimiche
Settore scientifico-disciplinare: CHIM/02 (Chimica Fisica)
Programma di ricerca: “Materiali microporosi e mesoporosi con particelle magnetiche e
metalliche nell’ambito del progetto: Nanotecnologie per le industrie elettromeccaniche,
dell’informazione e del medicale”
Dipartimento: Scienze e Tecnologie Avanzate
Responsabile Scientifico: Prof. Leonardo MARCHESE
Durata: 1 ANNO rinnovabile
Finanziamento: Centro di Cultura per l’Ingegneria delle Materia Plastiche (CDCMP progetto FCRT nano)
n. 1 assegno per l’Area: Scienze Storiche, Filosofiche, Pedagogiche e Psicologiche
Settore scientifico-disciplinare: M-GGR/02 (Geografia Economico - Politica)
Programma di ricerca: “Sostenibilità e qualità ambientale come fattore del vantaggio
competitivo:elaborazioni tematiche e misure quali/quantitative”
Dipartimento: Studi per l’Impresa e il Territorio
Responsabile Scientifico: Prof. Cesare EMANUEL
Durata: 1 ANNO ( rinnovabile)
Finanziamento: Fondi LIFE “RAVE” (accordo di partenariato con il comune di Novara)
n. 1 assegno per l’Area: Scienze Biologiche
Settore scientifico-disciplinare: BIO/05 (Zoologia)
Programma di ricerca: “Censimento della popolazione di colombi nel comune di
Alessandria”
Dipartimento: Scienze dell’Ambiente e della Vita
Responsabile Scientifico: Prof. Marco CUCCO
Durata: 1 ANNO rinnovabile
Finanziamento: Convenzione conto terzi tra il Dipartimento DISAV ed il Comune di
Alessandria
2. di subordinare l’attivazione della selezione per il conferimento dell’assegno di
collaborazione ad attività di ricerca dal titolo “Censimento della popolazione di colombi nel
44
comune di Alessandria”, ssd BIO/05, presso il Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e
della Vita, all’invio della Convenzione da parte del Comune di Alessandria al Dipartimento
stesso;
3 di subordinare l’attivazione della selezione per il conferimento degli assegni di
collaborazione ad attività di ricerca sopraddetti all’impegno di spesa ed al trasferimento
all’Amministrazione dei relativi fondi da parte dei Dipartimenti richiedenti;
4 Il Direttore Amministrativo provvederà con proprio decreto all’adeguamento delle
previsioni di bilancio in relazione al trasferimento dai Centri di Gestione Autonoma per il
finanziamento degli assegni deliberati;
5. di imputare la spesa necessaria all’U.P.B. Divisione Affari Generali – Ufficio Personale
Docente - Titolo 1, Categoria 03, Capitolo 001 “Assegni di ricerca lordo” e al Titolo 01,
Categoria 03, Capitolo 002 “Assegni di ricerca carico ente contributi previdenziali INPS”;
6. Il Rettore con proprio decreto provvederà all’emanazione del bando.
******************
6.4 Mobilità studiosi stranieri o italiani residenti all’estero ai sensi del D.M. 01.02.2005 n. 18 Dott. Alberto CARLINI
8/2005/6.4
DIVISIONE RISORSE UMANE
Ufficio Personale docente
Il Presidente informa i Consiglieri che l’argomento verrà discusso in una prossima
adunanza.
*******************
7. Studenti e diritto allo studio
7.1 Rinnovo Convenzione per la gestione del Servizio Counseling - anno 2006
8/2005/7.1
DIVISIONE AFFARI ISTITUZIONALI
Ufficio Diritto allo Studio, Orientamento e Progetti Erasmus
Oggetto: Rinnovo Convenzione per la gestione del Servizio Counseling – anno 2006
AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Negli scorsi anni l’Amministrazione ha stipulato apposite convenzioni con il Dipartimento di
Scienze Mediche per la gestione del Servizio di Counseling per gli studenti delle sedi di
Alessandria, Novara e Vercelli.
L’iniziativa, che ha dato risultati positivi nel corso precedente triennio, è finalizzata ad
offrire un punto di riferimento nella scelta del corso di studi universitari agli allievi dell’ultimo anno
delle Scuole Medie Superiori ed un supporto agli studenti universitari per un proficuo svolgimento
45
della loro carriera accademica attraverso la risoluzione di eventuali problemi psicologici e
relazionali.
La responsabilità ed il coordinamento dell’attività di Counseling rimangono affidati al Prof.
Eugenio Torre, ideatore del progetto e titolare dell’Insegnamento di Psichiatria.
Il Servizio viene realizzato sulle tre sedi universitarie di Alessandria, Novara e Vercelli da 4
“counselors” ed è articolato in diverse tipologie di intervento, quali colloqui individuali e di gruppo,
per l’analisi dei bisogni della popolazione studentesca, il chiarimento degli orientamenti vocazionali
lungo l’intero percorso di studi e l’individuazione delle necessarie strategie di intervento.
Durante lo scorso anno ciascun “counselor” ha svolto la propria attività per 10 ore
settimanali per 11 mesi.
L’insieme delle suddette attività, svolte con le metodologie e gli strumenti più adatti, quali
colloqui, lavori in gruppo, giochi di ruolo, seminari, test e questionari, consentirà di restituire
all’Università un adeguato feedback sull’efficacia e la qualità dei servizi offerti, e sulla rispondenza
degli stessi alle esigenze degli studenti.
Il testo dell’accordo prevede una riduzione dei costi a carico dell’Amministrazione per
l’organizzazione delle attività rispetto al 2005 passando da € 87.074,64 ad € 51.000,00 (con una
relativa riduzione delle ore settimanali dei “counselors” da 10 a 6), visto che alcune parti relative
agli aspetti sanitari saranno meglio regolamentate mediante la stipula di apposite Convenzioni con
le Aziende di riferimento con le quali vi sono trattative in corso.
Si ricorda che nella prossima seduta del 12 dicembre, il Senato Accademico delibererà in
merito alla Convenzione in oggetto.
Si richiede, pertanto, a codesto spettabile Consiglio, l’approvazione dell’allegata proposta di
delibera avente ad oggetto il rinnovo, per l’anno 2006, della convenzione tra l’Amministrazione ed
il nuovo Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale per la gestione del Servizio di
Counseling per gli studenti delle sedi di Alessandria, Novara e Vercelli.
*******************
OMISSIS
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
VALUTATO
l’esito positivo delle attività svolte dal Servizio di Counseling attivato negli
anni 2001, 2002, 2003, 2004 e 2005;
CONSIDERATO
che l’iniziativa è finalizzata ad offrire un punto di riferimento nella scelta del
corso di studi universitari agli allievi dell’ultimo anno delle Scuole Medie
Superiori ed un supporto agli studenti universitari per un proficuo
svolgimento della loro carriera accademica attraverso la risoluzione di
eventuali problemi psicologici e relazionali;
PRESO ATTO
che attraverso la continuità delle suddette iniziative l’Ateneo intende dotarsi
di una struttura di accoglienza e supporto psicologico altamente professionale
e garantire agli utenti una proposta orientativa di qualità;
46
CONSIDERATO
che la responsabilità ed il coordinamento dell’attività di Counseling
rimangono affidati al Prof. Eugenio Torre, ideatore del progetto e titolare
dell’Insegnamento di Psichiatria;
CONSIDERATO
che il Servizio si articolerà in diverse tipologie di intervento, quali colloqui
individuali e di gruppo, per l’analisi dei bisogni della popolazione
studentesca, il chiarimento degli orientamenti vocazionali lungo l’intero
percorso di studi e l’individuazione delle necessarie strategie di intervento;
CONSIDERATO
che le suddette attività, svolte con le metodologie e gli strumenti più adatti,
quali colloqui, lavori in gruppo, giochi di ruolo, seminari, test e questionari,
consentirà di restituire all’Università un adeguato feedback sull’efficacia e la
qualità dei servizi offerti, e sulla rispondenza degli stessi alle esigenze degli
studenti;
CONSIDERATO
che le suddette attività vengono realizzate sulle tre sedi universitarie di
Alessandria, Novara e Vercelli;
CONSIDERATO
che il testo dell’accordo prevede una riduzione dei costi a carico
dell’Amministrazione per l’organizzazione delle attività rispetto al 2005
passando da € 87.074,64 ad € 51.000,00;
CONSIDERATO
che alcune parti dell’Accordo relative agli aspetti sanitari saranno meglio
regolamentate mediante la stipula di apposite convenzioni con le aziende di
riferimento;
VISTA
la legge n. 168 del 9/5/89;
ACCERTATA
la copertura economica;
VISTO
lo Statuto dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo
Avogadro”, come modificato con D.R. 67 del 24/2/03;
VISTO
il Regolamento per la gestione delle prestazioni, dei progetti, dei contratti e
delle convenzioni di ricerca, di didattica e di consulenza emanato con D.R.
107 del 28/3/2003;
VISTO
il Regolamento di Ateneo per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità
emanato con D.R. n. 475 del 30/12/2003;
con voto espresso nella forma di legge, all’unanimità
DELIBERA
1. Di approvare il rinnovo per l’Anno 2006 dell’Accordo tra l’Amministrazione dell’Università
degli Studi del Piemonte Orientale “A. Avogadro” e il Dipartimento di Medicina Clinica e
Sperimentale per lo svolgimento di un Servizio di Counseling per gli studenti delle sedi di
Alessandria, Novara e Vercelli;
2. L’impegno finananziario verrà assunto successivamente con apposito provvedimento del
Direttore Amministrativo;
47
ACCORDO TRA L’AMMINISTRAZIONE DELL’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DEL
PIEMONTE ORIENTALE “A. AVOGADRO” E IL DIPARTIMENTO DI MEDICINA
CLINICA E SPERIMENTALE PER LO SVOLGIMENTO DI UN SERVIZIO DI
COUNSELING PER GLI STUDENTI DELLE SEDI DI ALESSANDRIA, NOVARA E
VERCELLI
Tra
l’Amministrazione dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”, di
seguito denominata Università, con sede in Vercelli, Via Duomo 6, C.F. 94021400026, nella
persona del Direttore Amministrativo, Dott. Pasquale MASTRODOMENICO
e
il Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale, di seguito denominato Dipartimento, con sede
in Novara, Palazzo Bellini
si conviene e si stipula quanto segue
Art.1
Il Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale si impegna ad eseguire, per conto
dell’Amministrazione dell’Università, l’incarico relativo alla realizzazione e all’implementazione di
un servizio di Counseling per gli studenti che afferiscono ai Corsi di Laurea e ai Diplomi
Universitari delle Sedi di Alessandria, Novara e Vercelli.
Art.2
Il servizio di Counseling sarà finalizzato alla risoluzione delle problematiche connesse con il
passaggio dalla Scuola Media Superiore all’Università, alla programmazione di un curriculum
didattico rispondente alle esigenze manifestate, a porre in essere risorse di supporto a situazioni di
crisi e disagio psichico manifestatesi in difficoltà nello studio, problematiche relazionali e stress
psicosomatico, disordini alimentari, abuso di sostanze, problematiche sessuali.
Art.3
Il Servizio si articolerà in diverse tipologie di intervento, quali:
- “Sportello delle richieste” per l’analisi, attraverso colloqui individuali, dei bisogni della
popolazione studentesca e l’individuazione delle necessarie strategie di intervento;
- Counseling finalizzato al chiarimento degli orientamenti vocazionali degli utenti lungo
l’intero percorso di studi;
- Counseling individuale, attraverso colloqui di sostegno, per la chiarificazione delle
problematiche manifestate dagli studenti;
- Counseling di gruppo, per la discussione di specifiche problematiche di interesse comune;
- Orientamento per la scuola superiore.
L’insieme delle suddette attività, svolte con le metodologie e gli strumenti più adatti, quali colloqui,
lavori in gruppo, giochi di ruolo, seminari, test e questionari, consentirà di restituire all’Università
un adeguato feedback sull’efficacia e la qualità dei servizi offerti, e sulla rispondenza degli stessi
alle esigenze degli studenti.
48
Art. 4
La responsabilità ed il coordinamento dell’attività di Counseling sono affidati al Prof.
Eugenio TORRE, ideatore del progetto e titolare dell’Insegnamento di Psichiatria.
Collaboreranno alla realizzazione del Servizio quattro Consulenti e due Specializzandi in
Psichiatria.
Le attività realizzate e i relativi risultati saranno illustrati in una relazione predisposta dal
Coordinatore del Servizio al termine del sesto mese di attività ed alla conclusione della stessa.
L’Amministrazione si impegna a mettere a disposizione del suddetto personale, presso le
sedi di Alessandria, Novara e Vercelli, locali idonei allo svolgimento dell’attività di consulenza.
Art.5
Quale corrispettivo per lo svolgimento dell’attività di Counseling sopra descritta, articolata
in predisposizione delle iniziative previste in fase progettuale, acquisto del materiale e delle
attrezzature necessarie e compenso dell’attività professionale di tutto il personale coinvolto,
l’Amministrazione corrisponderà al Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale la somma di €
51.000,00, di cui, in base al vigente “Regolamento per la gestione delle prestazioni, dei progetti, dei
contratti e delle convenzioni di ricerca, di didattica e di consulenza”:
- € 33.750,00 (N° 3 counselors: Nunzia Chiappa, Andrea Gogliani, Carmen Usai) + 1.000,00
- spese vive per l’espletamento dell’incarico, incluse le prestazioni di soggetti esterni
all’amministrazione e i rimborsi;
- € 16.250,00 (11.250,00 counselor: Dott.ssa Patrizia Zeppegno + 5.000,00 supervisione Prof.
Eugenio Torre) – compensi al personale universitario che esegue la prestazione;
Il corrispettivo per l’attività in oggetto sarà trasferito al Dipartimento secondo la seguente
modalità:
- 50% entro i primi sei mesi del periodo previsto per l’attività;
- 50% entro 30 giorni dalla consegna all’Amministrazione della relazione conclusiva sull’attività
svolta.
Art.6
Il presente accordo decorre dalla data di stipula ed ha validità fino al 31/12/2006.
Alla scadenza di tale periodo potrà essere rinnovato con delibera degli Organi competenti.
Il Gruppo di lavoro garantisce l’impegno stabilito dal progetto presentato.
Nel caso che l’attività svolta sia inferiore all’impegno temporale previsto, il corrispettivo
verrà diminuito proporzionalmente.
Per eventuali nuove esigenze sopravvenute in corso d’opera, adeguatamente documentate a
mezzo di relazione scritta, è prevista la possibilità di riesaminare in itinere l’accordo.
49
Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”
Cattedra di Psichiatria – SCDU Psichiatria
Scuola di Specializzazione in Psichiatria – Master in Infermiere Psichiatrico
Servizio di Counseling - Corso di Perfezionamento in Counseling
Direttore: Prof. Eugenio Torre
Relazione sull’attività del Servizio di Counseling
dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”
aa 2004/2005
Il Servizio di Counseling, nel corso di quest’ultimo anno, ha svolto nelle sedi del Servizio, a
Novara, Vercelli ed Alessandria, le consultazioni individuali per gli studenti delle diverse facoltà.
Come di consueto si sono portate avanti le iniziative pubblicitarie, per rendere nota la presenza del
Servizio, in particolare tramite poster e depliant.
Inoltre si è approfittato delle occasioni pubbliche, come la partecipazione ai Saloni per
l’Orientamento, per diffondere la conoscenza del Servizio, sia tra gli studenti che tra il personale
universitario presente.
Dal punto di vista organizzativo si è proceduto nel variare alcuni aspetti organizzativi della
segreteria del Servizio. Si è infatti preferito spostare nel pomeriggio l’orario in cui la segreteria
nella sede di Novara è direttamente accessibile agli studenti.
Si sta anche valutando la possibilità di istituire un analogo sportello nelle altre due città sedi
universitarie, seppur non sia facile reperire i locali adatti.
Inoltre è sempre disponibile un numero di telefono cellulare cui è possibile telefonare e inviare
SMS, oltre che lasciare messaggi in segreteria.
Infine si è realizzata, grazie alla gentile collaborazione dell’Ufficio Reti, la pagina web sul sito
dell’UPO, rendendo più chiare e complete le informazioni.
Su questa pagina è stata realizzata anche una sezione per comunicare iniziative del servizio, e
alcune di queste notizie vengono ulteriormente riportate sulla home page dell’Università.
È anche disponibile un indirizzo e-mail, [email protected], che si aggiunge a quello
tradizionale, e che ha mostrato di essere particolarmente utilizzato dagli studenti per richieste sia di
consultazioni ma anche di informazioni.
Tutto ciò con il principale scopo di garantire una pronta risposta alle richieste degli studenti, una
minor dispersione ed una maggior efficacia possibile nelle informazioni date e raccolte.
Ricordiamo che ognuno dei quattro counselors ha svolto la propria attività per 10 ore settimanali,
adoperandosi:
• per le consultazioni individuali con gli studenti,
• nel lavoro di gruppo di organizzazione e di riflessione,
• sottoponendosi alla supervisione dei casi,
• partecipando alle varie attività di Orientamento nelle scuole superiori ed agli incontri
proposti a cura della Commissione per l’Orientamento dell’Università del Piemonte
Orientale,
50
•
realizzando il lavoro scientifico di ricerca e divulgazione.
Counseling individuale
L’attività di Counseling si è svolta prevalentemente tramite consultazioni individuali, come è
nell’impostazione del Servizio, che privilegia il contatto singolo e diretto con lo studente al fine di
promuoverne uno sviluppo il più possibile individuale, in grado di rispondere alle singole richieste.
Le consultazioni totali, dall’inizio ad oggi, sono state 2187.
Si è notato, dall’analisi dei dati, che è progressivamente aumentato il numero di consultazioni per
studente, e che tale dato si sta stabilizzando.
In media, infatti, ogni studente usufruisce di otto incontri, contro i cinque dei primi anni.
Questo tenendo conto che vi sono studenti accolti una o due sole volte e altri che necessitano di
percorsi più lunghi, in considerazione delle necessità di aiuto.
Si è pure notato che nel corso degli anni alcuni studenti hanno nuovamente richiesto aiuto al
Servizio, sia per questioni nuove sia per il ripresentarsi del problema precedentemente già trattato
Negli anni i contatti sono aumentati progressivamente, tanto che solo nel corso dell’ultimo anno si
sono avuti 601 incontri.
Continua l’incremento dell’attività delle due nuove sedi di Vercelli ed Alessandria, seppure con una
tendenza alla stabilizzazione.
In questo ultimo anno nelle nuove sedi hanno avuto luogo 189 consultazioni.
Come abitudine, in alcuni casi, oltre alla raccolta dati tramite la scheda conoscitiva, sono stati
somministrati test psicologici (MBTI, MMPI-2, WAIS-R, Rorschach).
Counseling di gruppo.
Nel corso dei mesi di giugno, luglio e settembre 2004, presso la sede di Alessandria, sono stati
svolti dieci incontri di Counseling di Gruppo che, come nel passato, sono stati svolti
prevalentemente sotto forma di corsi di training autogeno di base, quale tecnica di rilassamento per
fronteggiare ansia e stress.
Questi incontri hanno riguardato 12 studenti.
Il periodo scelto è quello libero da impegni scolastici pressanti (lezioni o sessioni di esame), sia per
le esigenze degli studenti sia per la necessità di reperire locali adeguati (cioè sufficientemente ampi
e silenziosi oltre che confortevoli) non occupati da iniziative didattiche.
Preventivamente, gli studenti coinvolti sono stati invitati a colloqui individuali, per valutarne le
caratteristiche e l’idoneità al training autogeno.
Altri 10 incontri di Counseling di Gruppo, come corso di training autogeno, sono stati svolti presso
la sede di Novara, nei mesi di febbraio, marzo e aprile 2005, per 18 studenti.
Attualmente si stanno raccogliendo le adesioni per un nuovo corso di training autogeno ad
Alessandria, probabilmente da tenere alla ripresa dell’anno accademico.
Attività di orientamento.
Come negli anni scorsi si è partecipato alle diverse giornate di incontro organizzate dall’Università,
mantenendo proficui contatti con gli insegnanti di riferimento per i Progetti Orientamento.
Con gli studenti dell’ultimo anno di scuola superiore ci si è resi disponibili anche solo per una
consultazione telefonica, di chiarimento, cui, però, quasi sempre è seguito almeno un incontro
individuale.
Soprattutto in questi casi si è ricorso all’utilizzo dei test, volti ad aumentare la conoscenza di sé e
delle proprie inclinazioni e quindi facilitare la scelta per il proseguimento degli studi.
Si consideri che permane il dato secondo cui il 9 % dei contatti totali è proprio con studenti
dell’ultimo anno di scuola superiore.
51
Inoltre si è partecipato a tutte le iniziative predisposte dall’Università per gli incontri di
orientamento (anche a Biella, oltre alle altre città sede di Facoltà).
A Biella questo appuntamento è diventato un momento particolarmente significativo ed atteso dagli
organizzatori di Biellaintraprendere. Ma non solo: infatti nelle ultime due giornate, quelle del 18 e
19 novembre 2004, all’incontro con l’esperto di Counseling dell’Università del Piemonte Orientale
si sono iscritti circa 120 studenti, alcuni dei quali hanno chiesto di poter rimanere anche oltre il
tempo loro destinato.
Dunque un duplice interesse: quello degli organizzatori , che hanno già predisposto uno spazio
maggiore per gli incontri del novembre 2005 attribuiti al Servizio di Counseling (visto il successo
delle passate edizioni), e quello degli studenti, che hanno espresso il loro gradimento per questi
incontri e per come vengono svolti tramite un questionario anonimo.
In tal modo l’UPO ha potuto sottolineare la propria attenzione e sensibilità alle problematiche degli
studenti, ricevendone continui riscontri.
Inoltre si è così potuto ulteriormente pubblicizzare
l’iniziativa secondo cui è a disposizione degli studenti, se lo desiderano, il Servizio di Counseling
già all’ultimo anno della scuola superiore.
Iniziative ed incontri.
Alla fine di aprile 2005 si è realizzato un incontro aperto con gli studenti, nella sede della facoltà di
SMFN ad Alessandria, sul tema delle difficoltà di studio, lo stress e le modalità per affrontare
proficuamente gli impegni scolastici.
Si ritiene utile moltiplicare queste iniziative, rendendole periodiche quali appuntamenti fissi,
itineranti nelle diverse sedi di facoltà.
Si vorrebbe, inoltre, riuscire a coinvolgere maggiormente in questi momenti di confronto e
discussione, oltre agli studenti, anche i docenti e i tutor, in maniera tale da poter svolgere un
discorso di integrazione di diversi livelli d’intervento ed aumento della conoscenza e della
riflessione circa le questioni didattiche e di esperienza di vita universitaria.
Progetti.
È ancora in fase di progetto la proposta di mettere a disposizione degli studenti che svolgono il
servizio di tutoraggio di assistenza un'occasione di formazione.
In particolare si ritiene che potrebbe essere utile svolgere una formazione specifica circa le
questioni della Relazione d’Aiuto con i soggetti affetti da handicap.
L’obiettivo sarebbe dunque quello di migliorare la qualità del servizio reso tramite i tutor
d’assistenza, favorendo l’acquisizione di abilità specifiche da parte dei tutor stessi, ma anche
permettere ai tutor (studenti della stessa Università) di affrontare questo compito realizzando
un’esperienza per loro stessi comunque positiva e arricchente.
La metodologia potrebbe consistere in lezioni frontali sulle questioni principali riguardanti
l’handicap e le sue valenze psicologiche e relazionali, oltre al lavoro in piccoli gruppi con metodi
d’attivazione psicologica, anche tramite l’utilizzo d’immagini cinematografiche.
Quindi si ritiene utile offrire consultazioni individuali ai tutor, focalizzate sul compito.
La difficoltà di realizzazione riconosce un motivo nella riflessione di voler allargare questa
iniziativa a tutti i tutor, cioè anche a quelli didattici.
Si è, infatti, pensato che potesse essere utile pensare ad un’articolazione apposita del Servizio su
questo fronte, in maniera tale da esercitare un’attività specifica e non accessoria.
Tutto questo necessita, però, di un’intesa a livello organizzativo, sottesa da un accordo sostanziale
tra le parti.
52
Il Servizio di Counseling potrebbe così raggiungere anche una più approfondita conoscenza delle
problematiche e svolgere più proficuamente il suo intervento direttamente con gli studenti oltre che
nella restituzione di conoscenza all’Università stessa.
Inoltre sarebbe possibile dare agli incontri nelle facoltà, come sopra presentati, un valore ben più
pregnante e significativo.
Attività congressuale
Relazione
Gogliani, N. Chieppa, C. Usai, P. Zeppegno, E. Torre.
Il Servizio di Counseling Universitario dell’UPO.
Sopravvivere all’Università, II^ Giornata di Studio
L’Aquila, 30 settembre – 1 ottobre 2004
Poster
Gogliani, N. Chieppa, C. Usai, P. Zeppegno, E. Torre.
Un progetto di formazione per i tutor d’assistenza del Servizio di Counseling dell’UPO.
Sopravvivere all’Università, II^ Giornata di Studio
L’Aquila, 30 settembre – 1 ottobre 2004
Relazione
A. Gogliani, E. Torre
Counseling e Relazione d’Aiuto alle famiglie con figli portatori di Handicap.
Convegno Mare e Salute – Disabilità: paura, curiosità, accoglienza
Pavia, 13 novembre 2004
Relazione
P. Zeppegno, A. Gogliani, C. Usai, N. Chieppa, E. Torre
Il servizio di counseling dell’UPO
IV° Convegno Nazionale Counselling Universitario: Orientamento e Tutoring
Varese, 13 e 14 gennaio 2005
Poster
Gogliani, N. Chieppa, C. Usai, P. Zeppegno, E. Torre.
Servizio di counseling e handicap: riflessioni.
IV° Convegno Nazionale Counselling Universitario: Orientamento e Tutoring
Varese, 13 e 14 gennaio 2005
53
Per quanto sopra esposto si chiede il saldo delle spettanze per l’anno accademico 2004/2005, come
da accordo contrattuale, e la conferma delle attività del Servizio di Counseling per l’anno
accademico 2005/2006.
Alla presente relazione si allegano le analisi dei dati relativi al Servizio di Counseling e il prospetto
delle spese previste per l’attività del Servizio di Counseling per l’anno accademico 2005/2006.
Novara, 04.07.2005
Il Direttore del Servizio di Counseling
Prof. Eugenio Torre
54
Dati del Servizio di Counseling
consultazioni negli anni
700
583
600
601
500
400
353
300
250
200
154
169
77
100
0
nov. 1998/giu. lug. 1999/giu. lug. 2000/ giu. lug. 2001/ giu. lug. 2002/ giu. lug. 2003/giu. lug. 2004/giu.
1999
2000
2001
2002
2003
2004
2005
aa 2004/2005
totale consultazioni
totale consultanti
consultazioni in media per ogni
consultante
601
78
7,7
55
dati per facoltà
44,9
45
40
giurisprudenza
chimica
35
scienze politiche
lingue
30
scienze infermieristiche
medicina e chirurgia
25
educatore professionale
igienista dentale
20
tecnico di laboratorio
chimica farmaceutica
15
farmacia
economia e commercio
8,9
10
5,1
5
5,1
2,6
3,8
5,1
6,4
2,6
informatica
5,1
1,3 1,3
2,6
matematica
2,6 2,6
scuola superiore
0
1
consultazioni aa 2004/2005
8,9
università
scuola superiore
91,1
56
sesso consultanti
28,2
maschi
femmine
71,8
studenti in corso e fuori corso
23,1
in corso
f.corso
76,9
57
studenti e studenti lavoratori
28,2
solo
studente
studente
lavoratore
71,8
motivo della richiesta
40
35,9
35
30,8
30
25
19,2
20
15
11,5
10
5
2,6
0
difficoltà di studio
drop-out
orientamento
test
mbti
mmpi-2
wais-r
rorschach
difficoltà relazionali
disagio psichico
5
7
1
1
58
*******************
7.2 Rinnovo Convenzioni per studenti disabili - anno 2006
8/2005/7.2
DIVISIONE AFFARI ISTITUZIONALI
Ufficio Diritto allo Studio, Orientamento e Progetti Erasmus
Oggetto: Rinnovo Convenzioni per studenti disabili – anno 2006
AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Sin dal 2001 l’Università degli Studi del Piemonte Orientale ha voluto riconoscere un
percorso privilegiato a favore degli studenti disabili in modo da assicurarne la piena integrazione
sociale ed un effettivo esercizio del diritto all’istruzione.
Si è cercato, quindi, di assicurare una valenza di supporto, di vicinanza e di solidarietà sia
agli studenti disabili che alle rispettive famiglie di appartenenza, senza gravare economicamente
sulle stesse: gli oneri finanziari, infatti, sono stati interamente garantiti dall’Ateneo con una spesa
che per il 2005 supererà i 100.000,00 euro.
Nel 2001, infatti, l’Ateneo ha sottoscritto la convenzione, rinnovata poi negli anni successivi
2002-2003-2004-2005, con l’Associazione Italiana Assistenza Spastici (A.I.A.S.) per assicurare agli
studenti disabili della sede di Alessandria di questo Ateneo, con una tipologia invalidante di tipo
fisico, un servizio di assistenza e un supporto specializzato finalizzati all’autonomia personale e che
consenta loro di frequentare le lezioni senza disagio.
Durante il 2002, con rinnovo negli anni successivi 2003-2004-2005, l’Ateneo ha sottoscritto
la convenzione con l’Associazione Nazionale Famiglie Disabili Intellettivi e relazionali
(A.N.F.F.A.S.) di Vercelli e la convenzione con l’Associazione Nazionale Trasporto Invalidi Civili
e Anziani (A.N.T.I.C.A. ITALIA) di Novara per assicurare agli studenti disabili delle sedi di
Vercelli e Novara lo stesso servizio di assistenza e supporto specializzato già garantito per gli
studenti di Alessandria.
Dal corrente anno accademico 2005/2006, vista la presenza di uno studente con disabilità visiva
totale presso la Facoltà di Lettere e Filosofia per il quale è necessaria un’assistenza specifica
attinente alla minorazione, che non potrebbe essere pienamente garantita dall’ A.N.F.F.A.S. di
Vercelli, si è provveduto a stipulare apposita Convenzione con l’Unione Italiana Ciechi –
Sezione provinciale di Vercelli, che presenta tutti i requisiti professionali necessari al fine di
assicurare un servizio personalizzato in favore di un soggetto non vedente.
Visto il successo delle iniziative, l’utilità del servizio, ed in considerazione dei risultati didattici
ottenuti dagli studenti assistiti, si ritiene di prorogare il servizio in oggetto anche per il 2006,
proseguendo nel rapporto con l’A.I.A.S. di Alessandria, l’A.N.F.F.A.S. di Vercelli, l’U.I.C. di
Vercelli e l’A.N.T.I.C.A.ITALIA di Novara.
Si richiede, pertanto, l’approvazione dell’allegata proposta di delibera avente ad oggetto il
rinnovo per l’anno 2006 delle convenzioni stesse tra l’Ateneo e le suidicate 4 Associazioni.
59
OMISSIS
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
VISTO
l’art. 25 della Legge 2 Dicembre 1991, n. 390 concernente il diritto agli studi
universitari;
VISTI
gli artt. 12 comma 2, 13 comma 1 lett. B), 13 comma 6-bis, 16 comma 5-bis
della Legge 5 Febbraio 1992, n. 104 “Legge-quadro per l’assistenza,
l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate”;
VISTA
la Legge regionale 18 Marzo 1992, n.16 concernente il diritto allo studio
universitario;
VISTO
il D.P.C.M. 9 Aprile 2001 “Uniformità di trattamento nel diritto agli studi
universitari ai sensi dell’art.4 della Legge n. 390/91” e successive
modificazioni;
CONSIDERATO
il fondamentale principio di uguaglianza dei cittadini, la cui realizzazione
presuppone tra l’altro l’intervento attivo degli Enti pubblici a favore dei
portatori di handicap, al fine di eliminare gli ostacoli materiali che impediscono
la realizzazione del supremo diritto di istruzione;
CONSIDERATO il successo e l’utilità del servizio di supporto agli studenti disabili avviato nella
sede di Alessandria nell’anno 2001, e nelle sedi di Vercelli e Novara nell’anno
2002 e nell’anno 2005, tramite le Convenzioni stipulate tra l’Università degli
Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”e rispettivamente
l’Associazione Italiana Assistenza Spastici (A.I.A.S.) di Alessandria,
l’Associazione Nazionale Famiglie Disabili Intellettivi e Relazionali
(A.N.F.F.A.S.) di Vercelli, l’Associazione Nazionale Trasporto Invalidi Civili
e Anziani (A.N.T.I.C.A. ITALIA) di Novara e l’Unione Italiana Ciechi (U.I.C.)
di Vercelli;
CONSIDERATO
l’esito positivo delle trattative intercorse tra l’Università degli Studi del
Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” e rispettivamente l’A.I.A.S. di
Alessandria, l’A.N.F.F.A.S. di Vercelli, l’U.I.C. di Vercelli e l’Associazione
A.N.T.I.C.A. ITALIA di Novara;
CONSIDERATA
la particolarità e la delicatezza dei servizi erogati;
CONSIDERATE
le finalità non lucrative delle Associazioni eroganti i servizi;
CONSIDERATI
i risultati didattici ottenuti dagli studenti assistiti;
VISTO
lo Statuto dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo
Avogadro”;
VISTO
il Regolamento per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità dell’Università
degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”;
60
con voto espresso nella forma di legge, all’unanimità
DELIBERA
1. Di approvare nel testo sottoriportato la Convenzione tra l’Associazione Italiana Assistenza
Spastici (AIAS) ONLUS e l’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo
Avogadro” per l’anno 2006;
CONVENZIONE PER L’ASSISTENZA AGLI STUDENTI DISABILI FREQUENTANTI
PRESSO LA SEDE UNIVERSITARIA DI ALESSANDRIA
TRA
L’Associazione Italiana Assistenza Spastici (A.I.A.S.) ONLUS con Sede in Alessandria Via
Galimberti 2/a, rappresentata dalla Sig.ra Rossella DI DONNA nato ad Alessandria (AL) il
20.01.1976, domiciliato ai fini del presente atto presso l’AIAS medesima, c.f. 96014520066
E
l’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” codice fiscale 94021400026 di
seguito denominata Università rappresentata dal Rettore Prof. Paolo GARBARINO nato a Canelli
(AT) il 27 febbraio 1954, domiciliato per la carica in Vercelli, Via Duomo n. 6, giusta mandato
ricevuto dal Consiglio di Amministrazione, con deliberazione n. ……………… del
…………………..;
SI CONVIENE E SI STIPULA QUANTO SEGUE
ART.1 – FINALITA’
L’Università, al fine di assicurare un servizio di assistenza agli studenti dell’Ateneo con invalidità
parziale o totale, che necessitino di un supporto specializzato e finalizzato all’autonomia personale e
che consenta loro di frequentare le lezioni senza disagio nella sede di Alessandria, si avvale della
collaborazione dell’AIAS – onlus sez. di Alessandria.
ART.2 – TIPOLOGIA FRUITORI SERVIZI AIAS
Fruisce degli interventi dell’AIAS uno studente disabile con una tipologia invalidante di tipo fisico
e comunque non a carattere psichico o psichiatrico per il quale è necessaria un’assistenza specifica
sanitaria.
ART.3 – INTERVENTI DELL’AIAS
Sono garantiti dall’AIAS interventi mirati alla realizzazione di un progetto di assistenza con proprio
operatore ed eventuali attrezzature di supporto, finalizzati all’autonomia personale e che consenta
all’allievo di frequentare le lezioni senza disagio nella sede di Alessandria.
L’intervento dell’AIAS si inserirà pertanto in un coordinamento delle strutture coinvolte per
consentire anche la socialità degli studenti all’interno dell’Università (presenza di un Tutor).
61
ART.4 - OPERATORI AIAS
In merito agli operatori che attuano gli interventi di cui all’art.3, l’Associazione si impegna a fornire
il/i nominativo/i al momento della stipula dell’accordo, specificando i dati anagrafici di ognuno,
nonché l’eventuale curriculum o qualifica professionale e le mansioni cui l’AIAS lo ha destinato;
sarà altresì individuato e comunicato il nominativo del Referente AIAS che dovrà, per ogni motivo,
rapportarsi con l’Ateneo, attraverso il Responsabile dell’Ufficio Diritto allo Studio, Orientamento e
Progetti Erasmus.
In relazione a quanto previsto all’art.3 si precisa:
- che sarà garantita la presenza di un operatore per tutto l’anno accademico con un orario
giornaliero non superiore alle ore 7,30 e comunque per tutto il tempo necessario allo
studente per la partecipazione alle lezioni e per essere accompagnato al proprio domicilio;
- che in caso di necessità o per motivi logistici l’AIAS potrà mettere a disposizione
dell’allievo un automezzo per eventuali spostamenti da un presidio all’altro;
- che i caso di particolari necessità dovute alla gravità degli allievi e per gravi problemi
logistici (es. distanza tra il proprio domicilio e la sede universitaria) i tutor assistenziali
potranno essere più di uno e ruotare tra loro.
ART.5 - ONERI
Sono a totale carico dell’Università gli oneri derivanti dall’assunzione di un operatore con contratto
di collaborazione occasionale equivalenti a € 12,50 all’ora, già comprensivi del 20% per le ritenute
d’acconto.
La somma di € 3.000,00 all’anno, a titolo forfetario, a copertura assicurativa di responsabilità civile
dell’operatore e dell’allievo e delle attività di coordinamento previste dall’art. 3 della presente
convenzione.
Gli oneri eventuali riferiti all’uso del mezzo di trasporto di proprietà dell’AIAS corrisposti mediante
rimborso chilometrico di € 1,00/km.
ART.6 – DURATA CONVENZIONE E RINNOVO
La convenzione, sottoscritta da entrambe le parti, ha validità annuale con decorrenza a partire
dall’01.01.2006 e scadenza al 31.12.2006.
La scadenza è sempre fissata al 31 dicembre dell’anno in cui è stata stipulata.
Ogni anno successivo, se del caso, dovrà procedersi al rinnovo.
La convenzione può essere rescissa, anche unilateralmente, salvo preavviso scritto con tre mesi di
anticipo.
ART.7 – DISPOSIZIONI FINALI
La presente scrittura non è sottoposta a registrazione fiscale fino al caso d’uso ai sensi dell’art.3,
parte II, tariffa del D.P.R. 26 aprile 1986 n. 131 e successive modificazioni e integrazioni.
Per quant’altro non fosse previsto o disciplinato dal presente atto, si applicheranno le norme di
legge in vigore.
Per ogni controversia legale è competente il Foro di Alessandria.
Tutte le spese inerenti e conseguenti alla stipulazione della presente scrittura sono a totale carico
dell’AIAS.
62
Vercelli, ………………………………….
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DEL PIEMONTE ASSOCIAZIONE ITALIANA ASSISTENZA
ORIENTALE
SPASTICI
“AMEDEO AVOGADRO”
IL RETTORE
IL RESPONSABILE
Prof. Paolo GARBARINO
Sig. Savino DI DONNA
2. Di approvare nel testo sottoriportato la Convenzione tra l’Associazione Nazionale Trasporto
Invalidi Civili e Anziani (A.N.T.I.C.A. ITALIA) ONLUS di Novara e l’Università degli
Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” per l’anno 2006;
CONVENZIONE PER L’ASSISTENZA AGLI STUDENTI DISABILI FREQUENTANTI
PRESSO LA SEDE UNIVERSITARIA DI NOVARA
TRA
L’Associazione A.N.T.I.C.A. ITALIA ONLUS con Sede in Novara, Via Paletta n. 2, iscritta al
Tribunale n 61 del 02/12/99, riconoscimento giuridico n 95/2001 Registro Regionale rappresentata
dalla Sig.ra Miglionico Giusy, nata a Pompei il 14/04/67 domiciliata ai fini del presente atto presso
l’ A.N.T.I.C.A. ITALIA onlus medesima, c.f. 94033880033
E
l’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” codice fiscale 94021400026 di
seguito denominata Università rappresentata dal Rettore Prof. Paolo GARBARINO nato a Canelli
(AT) il 27 febbraio 1954, domiciliato per la carica in Vercelli, Via Duomo n. 6, giusta mandato
ricevuto dal Consiglio di Amministrazione, con deliberazione n. ……………… del
…………………..;
SI CONVIENE E SI STIPULA QUANTO SEGUE
ART.1 – FINALITA’
L’Università, al fine di assicurare un servizio di assistenza agli studenti dell’Ateneo con invalidità
parziale o totale, che necessitino di un supporto specializzato e finalizzato all’autonomia personale e
che consenta loro di frequentare le lezioni senza disagio nella sede di Novara, si avvale della
collaborazione A.N.T.I.C.A. ITALIA - Novara.
63
ART.2 – TIPOLOGIA FRUITORI SERVIZI A.N.T.I.C.A. ITALIA
Fruisce degli interventi dell’ A.N.T.I.C.A. ITALIA uno studente disabile con una tipologia
invalidante di tipo fisico e comunque non a carattere psichico o psichiatrico per il quale è necessaria
un’assistenza specifica sanitaria.
ART.3 – INTERVENTI DELL’ A.N.T.I.C.A. ITALIA
Sono garantiti dall’ A.N.T.I.C.A. ITALIA interventi mirati alla realizzazione di un progetto di
assistenza con proprio operatore, finalizzati all’autonomia personale e che consenta all’allievo di
frequentare le lezioni senza disagio nella sede di Novara.
L’intervento dell’ A.N.T.I.C.A. ITALIA si inserirà pertanto in un coordinamento delle strutture
coinvolte per consentire anche la socialità degli studenti all’interno dell’Università (presenza di un
Tutor).
ART.4 - OPERATORI A.N.T.I.C.A. ITALIA
In merito agli operatori che attuano gli interventi di cui all’art.3, l’Associazione si impegna a fornire
il/i nominativo/i al momento della stipula dell’accordo, specificando i dati anagrafici di ognuno,
nonché l’eventuale curriculum o qualifica professionale e le mansioni cui l’ A.N.T.I.C.A. ITALIA
lo ha destinato; sarà altresì individuato e comunicato il nominativo del Referente A.N.T.I.C.A.
ITALIA che dovrà, per ogni motivo, rapportarsi con l’Ateneo, attraverso il Responsabile
dell’Ufficio Diritto allo Studio, Orientamento e Relazioni Internazionali.
In relazione a quanto previsto all’art.3 si precisa:
• che sarà garantita la presenza di un operatore per tutto l’anno accademico con un orario
giornaliero non superiore alle ore 7,30 e comunque per tutto il tempo necessario allo studente per
la partecipazione alle lezioni e per essere accompagnato al proprio domicilio;
• che in caso di necessità o per motivi logistici l’ A.N.T.I.C.A. ITALIA potrà mettere a
disposizione dell’allievo un automezzo per eventuali spostamenti da un presidio all’altro;
• che i caso di particolari necessità dovute alla gravità degli allievi, i tutor assistenziali ruoteranno
fra loro a scadenza settimanale.
ART.5 - ONERI
Sono a totale carico dell’Università gli oneri derivanti dall’assunzione di un operatore con contratto
di collaborazione occasionale equivalenti a € 12,50 all’ora, già comprensivi del 20% per le ritenute
d’acconto.
Gli oneri eventuali riferiti all’uso del mezzo di trasporto di proprietà dell’ A.N.T.I.C.A. ITALIA
saranno corrisposti mediante rimborso chilometrico di € 1,00/km.
ART.6 – DURATA CONVENZIONE E RINNOVO
La convenzione, sottoscritta da entrambe le parti, ha validità annuale con decorrenza a partire
dall’01.01.2006 e scadenza al 31.12.2006.
64
La scadenza è sempre fissata al 31 dicembre dell’anno in cui è stata stipulata.
Ogni anno successivo, se del caso, dovrà procedersi al rinnovo.
La convenzione può essere rescissa, anche unilateralmente, salvo preavviso scritto con tre mesi di
anticipo.
ART.7 – DISPOSIZIONI FINALI
La presente scrittura non è sottoposta a registrazione fiscale fino al caso d’uso ai sensi dell’art.3,
parte II, tariffa del D.P.R. 26 aprile 1986 n. 131 e successive modificazioni e integrazioni.
Per quant’altro non fosse previsto o disciplinato dal presente atto, si applicheranno le norme di
legge in vigore.
Per ogni controversia legale è competente il Foro di Novara.
Tutte le spese inerenti e conseguenti alla stipulazione della presente scrittura sono a totale carico
dell’ A.N.T.I.C.A. ITALIA.
Vercelli, …………….
Associazione
A.N.T.I.C.A. ITALIA ONLUS
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DEL PIEMONTE
LA RESPONSABILE
ORIENTALE
Sig.ra Giusy MIGLIONICO
“AMEDEO AVOGADRO”
IL RETTORE
Prof. Paolo GARBARINO
3. Di approvare nel testo sottoriportato la Convenzione tra L’Associazione Nazionale Famiglie
di Disabili Intellettivi e Relazionali (A.N.F.F.A.S.) ONLUS e l’Università degli Studi del
Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” per l’anno 2006;
CONVENZIONE PER L’ASSISTENZA AGLI STUDENTI DISABILI FREQUENTANTI
PRESSO LA SEDE UNIVERSITARIA DI VERCELLI
TRA
L’Associazione Nazionale Famiglie Disabili Intellettivi e Relazionali (ANFFAS) ONLUS con Sede
in Vercelli, Via C. Colombo n. 23, rappresentata dal Sig. Giorgio Guala, nato a Vercelli il
12/03/1941, domiciliato ai fini del presente atto presso l’ANFFAS medesima,
c.f. GLU.GRG.41C12.L750N
E
l’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” codice fiscale 94021400026 di
seguito denominata Università rappresentata dal Rettore Prof. Paolo GARBARINO nato a Canelli
(AT) il 27 febbraio 1954, domiciliato per la carica in Vercelli, Via Duomo n. 6, giusta mandato
ricevuto dal Consiglio di Amministrazione, con deliberazione n. ……………… del
…………………..;
65
SI CONVIENE E SI STIPULA QUANTO SEGUE
ART.1 – FINALITA’
L’Università, al fine di assicurare un servizio di assistenza agli studenti dell’Ateneo con invalidità
parziale o totale, che necessitino di un supporto specializzato e finalizzato all’autonomia personale e
che consenta loro di frequentare le lezioni senza disagio nella sede di Vercelli, si avvale della
collaborazione dell’ANFFAS Vercelli.
ART.2 – TIPOLOGIA FRUITORI SERVIZI ANFFAS
Fruisce degli interventi dell’ANFFAS uno studente disabile con una tipologia invalidante di tipo
fisico e comunque non a carattere psichico o psichiatrico per il quale è necessaria un’assistenza
specifica sanitaria.
ART.3 – INTERVENTI DELL’ANFFAS
Sono garantiti dall’ANFFAS interventi mirati alla realizzazione di un progetto di assistenza con
proprio operatore, finalizzati all’autonomia personale e che consenta all’allievo di frequentare le
lezioni senza disagio nella sede di Vercelli.
L’intervento dell’ANFFAS si inserirà pertanto in un coordinamento delle strutture coinvolte per
consentire anche la socialità degli studenti all’interno dell’Università (presenza di un Tutor).
ART.4 - OPERATORI ANFFAS
In merito agli operatori che attuano gli interventi di cui all’art.3, l’Associazione si impegna a fornire
il/i nominativo/i al momento della stipula dell’accordo, specificando i dati anagrafici di ognuno,
nonché l’eventuale curriculum o qualifica professionale e le mansioni cui l’ANFFAS lo ha
destinato; sarà altresì individuato e comunicato il nominativo del Referente ANFFAS che dovrà, per
ogni motivo, rapportarsi con l’Ateneo, attraverso il Responsabile dell’Ufficio Diritto allo Studio,
Orientamento e Relazioni Internazionali.
In relazione a quanto previsto all’art.3 si precisa:
- che sarà garantita la presenza di un operatore per tutto l’anno accademico con un orario
giornaliero non superiore alle ore 7,30 e comunque per tutto il tempo necessario allo
studente per la partecipazione alle lezioni e per essere accompagnato al proprio domicilio;
- che in caso di necessità o per motivi logistici l’ANFFAS potrà mettere a disposizione
dell’allievo un automezzo per eventuali spostamenti da un presidio all’altro;
- che i caso di particolari necessità dovute alla gravità degli allievi, i tutor assistenziali
ruoteranno fra loro a scadenza settimanale.
ART.5 - ONERI
Sono a totale carico dell’Università gli oneri derivanti dall’assunzione di un operatore con contratto
di collaborazione occasionale equivalenti a € 12,50 all’ora, già comprensivi del 20% per le ritenute
d’acconto.
Gli oneri eventuali riferiti all’uso del mezzo di trasporto di proprietà dell’ANFFAS saranno
corrisposti mediante rimborso chilometrico di € 1,00/km.
66
ART.6 – DURATA CONVENZIONE E RINNOVO
La convenzione, sottoscritta da entrambe le parti, ha validità annuale con decorrenza a partire
dall’01.01.2006 e scadenza al 31.12.2006.
La scadenza è sempre fissata al 31 dicembre dell’anno in cui è stata stipulata.
Ogni anno successivo, se del caso, dovrà procedersi al rinnovo.
La convenzione può essere rescissa, anche unilateralmente, salvo preavviso scritto con tre mesi di
anticipo.
ART.7 – DISPOSIZIONI FINALI
La presente scrittura non è sottoposta a registrazione fiscale fino al caso d’uso ai sensi dell’art.3,
parte II, tariffa del D.P.R. 26 aprile 1986 n. 131 e successive modificazioni e integrazioni.
Per quant’altro non fosse previsto o disciplinato dal presente atto, si applicheranno le norme di
legge in vigore.
Per ogni controversia legale è competente il Foro di Vercelli.
Tutte le spese inerenti e conseguenti alla stipulazione della presente scrittura sono a totale carico
dell’ANFFAS.
Vercelli, ………………………………….
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DEL PIEMONTE Associazione Nazionale Famiglie di Disabili
Intellettivi e Relazionali (ANFFAS) ONLUS
ORIENTALE
VERCELLI
“AMEDEO AVOGADRO”
IL RESPONSABILE
IL RETTORE
Rag. Giorgio GUALA
Prof. Paolo GARBARINO
4. Di approvare nel testo sottoriportato la Convenzione tra l’Unione Italiana Ciechi (U.I.C.)
ONLUS di Vercelli e l’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”
per l’anno 2006;
CONVENZIONE PER L’ASSISTENZA AGLI STUDENTI DISABILI FREQUENTANTI
PRESSO LA SEDE UNIVERSITARIA DI VERCELLI
TRA
L’Unione Italiana Ciechi Sezione Provinciale di Vercelli – onlus – con sede in Vercelli, Via Viotti
n. 6, attraverso l’I.Ri.Fo.R. (Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione) P. IVA
01813810023, rappresentata dal Sig. Cerruti Luigi, nato a Vercelli il 10/02/1944, domiciliato a
Vercelli in Via Ariosto n. 76, c.f. CRRLGU44B10L750V;
67
E
l’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” codice fiscale 94021400026 di
seguito denominata Università rappresentata dal Rettore Prof. Paolo GARBARINO nato a Canelli
(AT) il 27 febbraio 1954, domiciliato per la carica in Vercelli, Via Duomo n. 6, giusta mandato
ricevuto dal Consiglio di Amministrazione, con deliberazione n. ……………… del
…………………..;
SI CONVIENE E SI STIPULA QUANTO SEGUE
ART.1 – FINALITA’
L’Università, al fine di assicurare un servizio di assistenza agli studenti dell’Ateneo con invalidità
parziale o totale, che necessitino di un supporto specializzato e finalizzato all’autonomia personale e
che consenta loro di frequentare le lezioni senza disagio nella sede di Vercelli, si avvale della
collaborazione dell’Unione Italiana Ciechi – onlus Vercelli.
ART.2 – TIPOLOGIA FRUITORI SERVIZI U.I.C.
Fruisce degli interventi dell’U.I.C. uno studente disabile con disabilità visiva parziale o totale per il
quale è necessaria un’assistenza specifica attinente alla minorazione.
ART.3 – INTERVENTI DELL’U.I.C.
Sono garantiti dall’U.I.C. interventi mirati alla realizzazione di un progetto di assistenza con proprio
operatore, finalizzati all’autonomia personale e che consenta all’allievo di frequentare le lezioni
senza disagio nella sede di Vercelli.
L’intervento dell’U.I.C. si inserirà pertanto in un coordinamento delle strutture coinvolte per
consentire anche la socialità degli studenti all’interno dell’Università (presenza di un Tutor).
ART.4 - OPERATORI U.I.C.
In merito agli operatori che attuano gli interventi di cui all’art.3, l’Associazione si impegna a fornire
il/i nominativo/i al momento della stipula dell’accordo, specificando i dati anagrafici di ognuno,
nonché l’eventuale curriculum o qualifica professionale e le mansioni cui l’U.I.C. lo ha destinato;
sarà altresì individuato e comunicato il nominativo del Referente U.I.C. che dovrà, per ogni motivo,
rapportarsi con l’Ateneo, attraverso il Responsabile dell’Ufficio Diritto allo Studio, Orientamento e
Progetti Erasmus.
In relazione a quanto previsto all’art.3 si precisa:
- che sarà garantita la presenza di un operatore per tutto l’anno accademico con un orario
giornaliero non superiore alle ore 7,30 e comunque per tutto il tempo necessario allo
studente per la partecipazione alle lezioni e per essere accompagnato al proprio domicilio;
- che in caso di necessità o per motivi logistici l’U.I.C. potrà mettere a disposizione
dell’allievo un automezzo per eventuali spostamenti da un presidio all’altro;
- che i caso di particolari necessità dovute alla gravità degli allievi, i tutor assistenziali
ruoteranno fra loro a scadenza settimanale.
ART.5 - ONERI
Sono a totale carico dell’Università gli oneri derivanti dall’assunzione di un operatore con contratto
di collaborazione occasionale equivalenti a € 12,50 all’ora, già comprensivi del 20% per le ritenute
d’acconto.
68
Gli oneri eventuali riferiti all’uso del mezzo di trasporto di proprietà dell’U.I.C. saranno corrisposti
mediante rimborso chilometrico di 1 Euro/km.
ART.6 – DURATA CONVENZIONE E RINNOVO
La convenzione, sottoscritta da entrambe le parti, ha validità con decorrenza a partire
dall’01.01.2006 e scadenza al 31.12.2006.
La scadenza è sempre fissata al 31 dicembre dell’anno in cui è stata stipulata.
Ogni anno successivo, se del caso, dovrà procedersi al rinnovo.
La convenzione può essere rescissa, anche unilateralmente, salvo preavviso scritto con tre mesi di
anticipo.
ART.7 – DISPOSIZIONI FINALI
La presente scrittura non è sottoposta a registrazione fiscale fino al caso d’uso ai sensi dell’art.3,
parte II, tariffa del D.P.R. 26 aprile 1986 n. 131 e successive modificazioni e integrazioni.
Per quant’altro non fosse previsto o disciplinato dal presente atto, si applicheranno le norme di
legge in vigore.
Per ogni controversia legale è competente il Foro di Vercelli.
Tutte le spese inerenti e conseguenti alla stipulazione della presente scrittura sono a totale carico
dell’U.I.C.
Vercelli, ………………………………….
UNIVERISTA’ DEGLI STUDI DEL PIEMONTE UNIONE ITALIANA CIECHI
UIC – ONLUS
ORIENTALE
VERCELLI
IL RETTORE
Prof. Paolo GARBARINO
IL PRESIDENTE
Sig. Luigi CERRUTI
5. L’impegno finanziario verrà assunto successivamente con apposito provvedimento del
Direttore Ammininistrativo;
6. Di dare mandato al Rettore di approvare con proprio Decreto le eventuali integrazioni e
modifiche da apportare al testo delle convenzioni di cui ai punti 1, 2, 3 e 4.
*******************
69
8. Didattica
8.1 Convenzioni extra regionali della Facoltà di Medicina e Chirurgia con l'Istituto
Auxologico di Piancavallo (VB) per a.a.2005/06
8/2005/8.1
DIVISIONE AFFARI ISTITUZIONALI
Ufficio Ordinamenti Didattici
OGGETTO: Stipula delle convenzioni extra-regionali della Facoltà di Medicina e Chirurgia con
l’Istituto Auxologico di Piancavallo (VB) per l’anno accademico 2005/2006.
Al Presidente del Consiglio di Amministrazione
Si chiede a Codesto Consiglio di prendere in considerazione l’approvazione delle allegate
convenzioni con l’Istituto Auxologico di Piancavallo (VB) per lo svolgimento del tirocinio degli
studenti iscritti al corso di laurea in Infermieristica (classe SNT/1) e al corso di laurea in
Fisioterapia (classe SNT/2) della Facoltà di Medicina e Chirurgia per l’anno accademico
2005/2006.
OMISSIS
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
VISTO
VISTO
VISTA
VISTO
VISTO
VISTO
VISTA
VISTA
VISTA
PRESO ATTO
CONSIDERATO
l’art. 7, comma 3 del D.Lgs. 7 dicembre 1993, n. 517 concernente la
formazione del personale di area sanitaria;
il D.M. 3 novembre 1999, n. 509 recante norme concernenti l’autonomia
universitaria e successive modifiche;
la delibera del Senato Accademico del 24 gennaio 2000 n. 1/2000/7-6 relativa
alla stipula di convenzioni dell’Area sanitaria;
il D.M. 2 aprile 2001 di determinazione delle classi delle lauree universitarie
delle professioni sanitarie;
lo Statuto dell’Università emanato con D.R. 67 del 24 febbraio 2003 ed in
particolare l’art. 5, comma 1, ai sensi del quale l’Ateneo, per il
raggiungimento delle proprie finalità istituzionali, stipula accordi e
convenzioni con altre istituzioni di istruzione e con altri soggetti pubblici e
privati, nazionali, dell’Unione Europea, internazionali;
il Regolamento Didattico di Ateneo emanato con D.R. n. 325 del 20
settembre 2001;
la delibera del Consiglio di Amministrazione n. 2/2005/8.6 del 8 aprile 2005
relativa all’attivazione dei corsi di laurea e alle sedi formative per l’anno
accademico 2005/2006;
la delibera del 22 novembre 2005 della Facoltà di Medicina e Chirurgia, per
la stipula di due convenzioni con l’Istituto Auxologico di Piancavallo (VB),
con sede legale a Milano;
la delibera del Senato Accademico del 12 dicembre 2005 di approvazione del
testo convenzionale;
della necessità di stipulare una convenzione di tirocinio con l’Istituto
Auxologico di Piancavallo (VB);
che l’Ateneo ha già da anni intrapreso rapporti proficui con il sopra citato
Istituto;
70
RITENUTO
di dover porre in essere un accordo quadro che faciliti la mobilità dei
tirocinanti;
con voto espresso nella forma di legge, all’unanimità
DELIBERA
1. Si autorizza la stipula della convenzione di tirocinio con l’Istituto Auxologico di Piancavallo
(VB) per gli studenti iscritti al corso di laurea in Infermieristica (classe SNT/1 delle lauree
in professioni sanitarie, infermieristiche e professione sanitaria ostetrica) e l’Università degli
Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” – Facoltà di Medicina e Chirurgia;
2. La convenzione di tirocinio è costituita dal seguente testo:
CONVENZIONE TRA "L’ISTITUTO AUXOLOGICO ITALIANO” E L'UNIVERSITÀ DEGLI
STUDI DEL PIEMONTE ORIENTALE "A. AVOGADRO" PER LA FORMAZIONE E LA
FREQUENZA AL TIROCINIO DEGLI STUDENTI DEL CORSO DI LAUREA IN
INFERMIERISTICA DELLA FACOLTÀ DI MEDICINA E CHIRURGIA. ANNO
ACCADEMICO 2005/06.
TRA
L’Istituto Auxologico Italiano – Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (I.R.C.C.S.), in
prosieguo d’atto denominato “Istituto”, codice fiscale 02703120150, rappresentato dal Presidente e
Legale Rappresentante, Prof. Giovanni ANCARANI, nato a Fusignano (RA) il 21/7/1933,
domiciliato per la carica presso la sede legale in Milano, via Ludovico Ariosto n. 13
E
L'Università degli Studi del Piemonte Orientale "A. Avogadro" - Facoltà di Medicina e Chirurgia codice fiscale 94021400026, in prosieguo denominata “Università”, nella persona del Rettore protempore, Prof. Paolo GARBARINO, nato a Canelli (AT) il 27/2/1954, domiciliato ai fini della
presente convenzione in Vercelli, via Duomo n. 6
VISTA la normativa vigente;
CONSIDERATO CHE l'Istituto in parola ha dato la propria disponibilità a fornire le strutture di
competenza per le esigenze formative e di tirocinio del Corso di Laurea in Infermieristica;
PRESO ATTO CHE le strutture sanitarie sopramenzionate sono state giudicate idonee da parte del
Corso di Laurea in Infermieristica
SI CONVIENE E SI STIPULA QUANTO SEGUE
Art. 1
Nell'ambito del percorso formativo del Corso di Laurea in Infermieristica per l'anno accademico
2005-2006, l’Istituto s’impegna ad ospitare presso le proprie strutture gli allievi del Corso per
svolgervi attività formativa e di tirocinio ai fini dell’acquisizione dell’esperienza praticoapplicativa, garantendo la possibilità di utilizzo delle necessarie strutture ed attrezzature medicosanitarie, delle aule e degli ausilii didattici ivi esistenti.
71
Al fine di avviare gli studenti alle predette attività, la Facoltà di Medicina e Chirurgia trasmette
all’Istituto il modulo, di cui all’allegato A, indicante il numero degli studenti e il periodo di
permanenza presso le strutture sanitarie dell’Istituto.
Art. 2
L’Università e l’Istituto definiscono le risorse finanziarie, strumentali, organizzative ed il personale
da adibire ad attività di tutor pedagogico e/o clinico e di affiancamento per lo svolgimento delle
attività di cui l’art. 1, così come specificato nelle tabelle allegate.
Art. 3
L’Università garantisce la copertura assicurativa degli studenti per i rischi professionali e gli
infortuni connessi all’attività formativa e di tirocinio svolta, secondo le disposizioni previste dalla
normativa vigente sugli infortuni, e la responsabilità civile, nei limiti delle polizze stipulate da
questo Ateneo.
Art. 4
Per garantire il collegamento tra il Corso di Laurea e la sede dell’attività formativa e di tirocinio
viene individuato, d’intesa tra l’Università e l’Istituto, un operatore (o tutor pedagogico o clinico)
appartenente allo stesso profilo professionale, con il compito di certificare l’avvenuta attività da
parte degli studenti controfirmando l’apposito diario delle presenze.
Art. 5
L’Istituto si impegna a predisporre ogni misura in merito alla idoneità dei locali sotto il profilo della
sicurezza ai sensi del D.Lgs. del 19.9.94 n. 626, nonché ad assumere ogni onere relativo alla
manutenzione e riparazione delle attrezzature e strumentazioni in uso per lo svolgimento delle
attività di cui agli articoli precedenti.
L’Istituto garantisce inoltre, assumendo ogni responsabilità in merito, che le proprie strutture sono
accreditate ai sensi della vigente normativa in materia.
Art. 6
La presente convenzione ha durata annuale ed è rinnovabile attraverso apposito atto formale delle
parti contraenti.
Art. 7
Le spese di bollo e di registrazione in caso d’uso sono a carico dell’Ente utilizzante.
Letto, approvato e sottoscritto
72
IL RETTORE
IL PRESIDENTE E LEGALE RAPPRESENTANTE
ALLEGATO A
Convenzione di riferimento:
__________________________________________________________________________
Ai sensi dell’art. 1 della Convenzione suddetta si avviano presso _______________ n° _____
studenti iscritti al ___ anno del Corso di Studi in Infermieristica per il periodo a decorrere dal
__________ al __________.
Novara, lì
Firma del Presidente del Corso di Laurea in Infermieristica
Prof.
73
TABELLA 1
U.O. Sedi di tirocinio
Laboratori didattici
Aule
Biblioteche
Palestre
Segreterie didattiche
74
TABELLA 2
Personale:
Amministrativo
Ausiliario
75
Requisiti minimi per i protocolli attuativi
1.
Gestione attività segreteria didattica
Per le sedi di tirocinio :
un'unità amministrativa anche a tempo parziale.
2.
Personale
Tutori : garantire tempo lavoro equivalente ad un'unità a tempo pieno ogni 15 studenti.
Affiancatori : bisogna prevedere che nelle Unità Operative, dove si svolge il tirocinio pratico, una
parte dell'orario di lavoro del personale dipendente del S.S.N. sia dedicata all'attività di
affiancamento e valga come orario di servizio.
3.
Servizi per gli studenti
−
−
locali spogliatoio
accesso alla mensa secondo le modalità stabilite dall'Azienda
76
3. Si autorizza la stipula della convenzione di tirocinio con l’Istituto Auxologico di Piancavallo
(VB) per gli studenti iscritti al corso di laurea in Fisioterapia (classe SNT/2 delle lauree in
professioni sanitarie della riabilitazione) e l’Università degli Studi del Piemonte Orientale
“Amedeo Avogadro” – Facoltà di Medicina e Chirurgia;
4. La convenzione di tirocinio è costituita dal seguente testo:
CONVENZIONE TRA "L’ISTITUTO AUXOLOGICO ITALIANO” E L'UNIVERSITÀ DEGLI
STUDI DEL PIEMONTE ORIENTALE "A. AVOGADRO" PER LA FORMAZIONE E LA
FREQUENZA AL TIROCINIO DEGLI STUDENTI DEL CORSO DI LAUREA IN
FISIOTERAPIA DELLA FACOLTÀ DI MEDICINA E CHIRURGIA. ANNO ACCADEMICO
2005/06.
TRA
L’Istituto Auxologico Italiano – Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (I.R.C.C.S.), in
prosieguo d’atto denominato “Istituto”, codice fiscale 02703120150, rappresentato dal Presidente e
Legale Rappresentante, Prof. Giovanni ANCARANI, nato a Fusignano (RA) il 21/7/1933,
domiciliato per la carica presso la sede legale in Milano, via Ludovico Ariosto n. 13
E
L'Università degli Studi del Piemonte Orientale "A. Avogadro" - Facoltà di Medicina e Chirurgia codice fiscale 94021400026, in prosieguo denominata “Università”, nella persona del Rettore protempore, Prof. Paolo GARBARINO, nato a Canelli (AT) il 27/2/1954, domiciliato ai fini della
presente convenzione in Vercelli, via Duomo n. 6
VISTA la normativa vigente;
CONSIDERATO CHE l'Istituto in parola ha dato la propria disponibilità a fornire le strutture di
competenza per le esigenze formative e di tirocinio del Corso di Laurea in Fisioterapia;
PRESO ATTO CHE le strutture sanitarie sopramenzionate sono state giudicate idonee da parte del
Corso di Laurea in Fisioterapia
SI CONVIENE E SI STIPULA QUANTO SEGUE
Art. 1
Nell'ambito del percorso formativo del Corso di Laurea in Fisioterapia per l'anno accademico 20052006, l’Istituto s’impegna ad ospitare presso le proprie strutture gli allievi del Corso per svolgervi
attività formativa e di tirocinio ai fini dell’acquisizione dell’esperienza pratico-applicativa,
garantendo la possibilità di utilizzo delle necessarie strutture ed attrezzature medico-sanitarie, delle
aule e degli ausilii didattici ivi esistenti.
Al fine di avviare gli studenti alle predette attività, la Facoltà di Medicina e Chirurgia trasmette
all’Istituto il modulo, di cui all’allegato A, indicante il numero degli studenti e il periodo di
permanenza presso le strutture sanitarie dell’Istituto.
77
Art. 2
L’Università e l’Istituto definiscono le risorse finanziarie, strumentali, organizzative ed il personale
da adibire ad attività di tutor pedagogico e/o clinico e di affiancamento per lo svolgimento delle
attività di cui l’art. 1, così come specificato nelle tabelle allegate.
Art. 3
L’Università garantisce la copertura assicurativa degli studenti per i rischi professionali e gli
infortuni connessi all’attività formativa e di tirocinio svolta, secondo le disposizioni previste dalla
normativa vigente sugli infortuni, e la responsabilità civile, nei limiti delle polizze stipulate da
questo Ateneo.
Art. 4
Per garantire il collegamento tra il Corso di Laurea e la sede dell’attività formativa e di tirocinio
viene individuato, d’intesa tra l’Università e l’Istituto, un operatore (o tutor pedagogico o clinico)
appartenente allo stesso profilo professionale, con il compito di certificare l’avvenuta attività da
parte degli studenti controfirmando l’apposito diario delle presenze.
Art. 5
L’Istituto si impegna a predisporre ogni misura in merito alla idoneità dei locali sotto il profilo della
sicurezza ai sensi del D.Lgs. del 19.9.94 n. 626, nonché ad assumere ogni onere relativo alla
manutenzione e riparazione delle attrezzature e strumentazioni in uso per lo svolgimento delle
attività di cui agli articoli precedenti.
L’Istituto garantisce inoltre, assumendo ogni responsabilità in merito, che le proprie strutture sono
accreditate ai sensi della vigente normativa in materia.
Art. 6
La presente convenzione ha durata annuale ed è rinnovabile attraverso apposito atto formale delle
parti contraenti.
Art. 7
Le spese di bollo e di registrazione in caso d’uso sono a carico dell’Ente utilizzante.
Letto, approvato e sottoscritto
IL RETTORE
IL PRESIDENTE E LEGALE RAPPRESENTANTE
78
ALLEGATO A
Convenzione di riferimento:
__________________________________________________________________________
Ai sensi dell’art. 1 della Convenzione suddetta si avviano presso _______________ n° _____
studenti iscritti al ___ anno del Corso di Studi in Fisioterapia per il periodo a decorrere dal
__________ al __________.
Novara, lì
Firma del Presidente del Corso di Laurea in Fisioterapia
Prof.
79
TABELLA 1
U.O. Sedi di tirocinio
Laboratori didattici
Aule
Biblioteche
Palestre
Segreterie didattiche
80
TABELLA 2
Personale:
Amministrativo
Ausiliario
81
Requisiti minimi per i protocolli attuativi
1.
Gestione attività segreteria didattica
Per le sedi di tirocinio :
un'unità amministrativa anche a tempo parziale.
2.
Personale
Tutori : garantire tempo lavoro equivalente ad un'unità a tempo pieno ogni 15 studenti.
Affiancatori : bisogna prevedere che nelle Unità Operative, dove si svolge il tirocinio pratico, una
parte dell'orario di lavoro del personale dipendente del S.S.N. sia dedicata all'attività di
affiancamento e valga come orario di servizio.
3.
Servizi per gli studenti
−
−
locali spogliatoio
accesso alla mensa secondo le modalità stabilite dall'Azienda
5. Si autorizza il Magnifico Rettore alla stipula delle convenzioni di cui agli articoli precedenti;
6. Non sono previsti oneri a carico del Bilancio dell’Ateneo
*******************
8.2 Convenzione extra regionale della Facoltà di Medicina e Chirurgia con l'Associazione
onlus "Silenziosi Operai della Croce" per a.a.2005/06
8/2005/8.2
DIVISIONE AFFARI ISTITUZIONALI
Ufficio Ordinamenti Didattici
OGGETTO: Stipula della convenzione extra-regionale della Facoltà di Medicina e Chirurgia con
l’Associazione Onlus “Silenziosi Operai della Croce” per l’anno accademico 2005/2006.
Al Presidente del Consiglio di Amministrazione
Si chiede a Codesto Spettabile Consiglio di Amministrazione di prendere in considerazione
l’approvazione dell’allegata convenzione con l’Associazione Onlus “Silenziosi Operai della Croce”
per lo svolgimento del tirocinio degli studenti iscritti al corso di laurea in Fisioterapia (classe
SNT/2) della Facoltà di Medicina e Chirurgia per l’anno accademico 2005/2006.
82
OMISSIS
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
VISTO
VISTO
VISTA
VISTO
VISTO
VISTO
VISTA
VISTA
VISTA
PRESO ATTO
CONSIDERATO
RITENUTO
l’art. 7, comma 3 del D.Lgs. 7 dicembre 1993, n. 517 concernente la
formazione del personale di area sanitaria;
il D.M. 3 novembre 1999, n. 509 recante norme concernenti l’autonomia
universitaria e successive modifiche;
la delibera del Senato Accademico del 24 gennaio 2000 n. 1/2000/7-6 relativa
alla stipula di convenzioni dell’Area sanitaria;
il D.M. 2 aprile 2001 di determinazione delle classi delle lauree universitarie
delle professioni sanitarie;
lo Statuto dell’Università emanato con D.R. 67 del 24 febbraio 2003 ed in
particolare l’art. 5, comma 1, ai sensi del quale l’Ateneo, per il
raggiungimento delle proprie finalità istituzionali, stipula accordi e
convenzioni con altre istituzioni di istruzione e con altri soggetti pubblici e
privati, nazionali, dell’Unione Europea, internazionali;
il Regolamento Didattico di Ateneo emanato con D.R. n. 325 del 20
settembre 2001;
la delibera del Consiglio di Amministrazione n. 2/2005/8.6 del 8 aprile 2005
relativa all’attivazione dei corsi di laurea e alle sedi formative per l’anno
accademico 2005/2006;
la delibera del 22 novembre 2005 della Facoltà di Medicina e Chirurgia, per
la stipula di una convenzione con l’Associazione Onlus “Silenziosi Operai
della Croce”;
la delibera del Senato Accademico del 12 dicembre 2005 di approvazione del
testo convenzionale;
della necessità di stipulare una convenzione di tirocinio con l’Associazione
Onlus “Silenziosi Operai della Croce”;
che l’Ateneo ha già da anni intrapreso rapporti proficui con la sopra citata
Associazione;
di dover porre in essere un accordo quadro che faciliti la mobilità dei
tirocinanti;
con voto espresso nella forma di legge, all’unanimità
DELIBERA
Si autorizza la stipula della convenzione di tirocinio con l’Associazione Onlus “Silenziosi Operai della
Croce” per gli studenti iscritti al corso di laurea in Fisioterapia (classe SNT/2 delle lauree in professioni
sanitarie della Riabilitazione) e l’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” –
Facoltà di Medicina e Chirurgia;
La convenzione di tirocinio è costituita dal seguente testo:
83
CONVENZIONE TRA L’ASSOCIAZIONE ONLUS “SILENZIOSI OPERAI DELLA
CROCE” E L'UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DEL PIEMONTE ORIENTALE "A.
AVOGADRO" PER LA FORMAZIONE E LA FREQUENZA AL TIROCINIO DEGLI
STUDENTI DEL CORSO DI LAUREA IN FISIOTERAPIA DELLA FACOLTÀ DI
MEDICINA E CHIRURGIA - ANNO ACCADEMICO 2005/06.
TRA
L’Associazione Onlus “Silenziosi Operai della Croce”, titolare del Centro di Recupero e
Rieducazione Funzionale “Monsignor Luigi Novarese” (trasformato in Casa di Cura Privata
accreditata con la D.G.R. della Regione Piemonte n. 46 – 12943 del 5/7/2004), sito in Località
Santuario del Trompone di Moncrivello (VC) – in prosieguo d’atto denominata “Associazione”, con
sede legale in Ariano Irpino (AV), Contrada Valleluogo, codice fiscale 80159770587, rappresentata
dal Responsabile, Don Giovanni Giuseppe TORRE, nato a Napoli (NA) il 23/4/1938, domiciliato ai
fini della carica in ROMA, via Monte del Gallo n. 105
E
L'Università degli Studi del Piemonte Orientale "A. Avogadro" - Facoltà di Medicina e Chirurgia codice fiscale 94021400026, in prosieguo denominata “Università”, nella persona del Rettore protempore, Prof. Paolo GARBARINO, nato a Canelli (AT) il 27/2/1954, domiciliato ai fini della
presente convenzione in Vercelli, via Duomo n. 6
VISTA la normativa vigente;
CONSIDERATO CHE l'Associazione in parola ha dato la propria disponibilità a fornire le strutture
di competenza per le esigenze formative e di tirocinio del Corso di Laurea in Fisioterapia;
PRESO ATTO CHE le strutture sanitarie sopramenzionate sono state giudicate idonee da parte del
Corso di Laurea in Fisioterapia
SI CONVIENE E SI STIPULA QUANTO SEGUE
Art. 1
Nell'ambito del percorso formativo del Corso di Laurea in Fisioterapia per l'anno accademico 20052006, l’Associazione s’impegna ad ospitare presso le proprie strutture gli allievi del Corso per
svolgervi attività formativa e di tirocinio ai fini dell’acquisizione dell’esperienza praticoapplicativa, garantendo la possibilità di utilizzo delle necessarie strutture ed attrezzature medicosanitarie, delle aule e degli ausilii didattici ivi esistenti.
Al fine di avviare gli studenti alle predette attività, la Facoltà di Medicina e Chirurgia trasmette
all’Associazione il modulo, di cui all’allegato A, indicante il numero degli studenti e il periodo di
permanenza presso le strutture sanitarie dell’Istituto.
Art. 2
L’Università e l’Associazione definiscono le risorse finanziarie, strumentali, organizzative ed il
personale da adibire ad attività di tutor pedagogico e/o clinico e di affiancamento per lo
svolgimento delle attività di cui l’art. 1, così come specificato nelle tabelle allegate.
84
Art. 3
L’Università garantisce la copertura assicurativa degli studenti per i rischi professionali e gli
infortuni connessi all’attività formativa e di tirocinio svolta, secondo le disposizioni previste dalla
normativa vigente sugli infortuni, e la responsabilità civile, nei limiti delle polizze stipulate da
questo Ateneo.
Art. 4
Per garantire il collegamento tra il Corso di Laurea e la sede dell’attività formativa e di tirocinio viene
individuato, d’intesa tra l’Università e l’Associazione, un operatore (o tutor pedagogico o clinico)
appartenente allo stesso profilo professionale, con il compito di certificare l’avvenuta attività da parte
degli studenti controfirmando l’apposito diario delle presenze.
Art. 5
L’Associazione si impegna a predisporre ogni misura in merito alla idoneità dei locali sotto il profilo
della sicurezza ai sensi del D.Lgs. del 19.9.94 n. 626, nonché ad assumere ogni onere relativo alla
manutenzione e riparazione delle attrezzature e strumentazioni in uso per lo svolgimento delle attività di
cui agli articoli precedenti.
L’Associazione garantisce inoltre, assumendo ogni responsabilità in merito, che le proprie strutture
sono accreditate ai sensi della vigente normativa in materia.
Art. 6
La presente convenzione ha durata annuale ed è rinnovabile attraverso apposito atto formale delle
parti contraenti.
Art. 7
Le spese di bollo e di registrazione in caso d’uso sono a carico dell’Ente utilizzante.
Letto, approvato e sottoscritto
IL RETTORE
IL RESPONSABILE
85
ALLEGATO A
Convenzione di riferimento:
__________________________________________________________________________
Ai sensi dell’art. 1 della Convenzione suddetta si avviano presso _______________ n° _____
studenti iscritti al ___ anno del Corso di Studi in Fisioterapia per il periodo a decorrere dal
__________ al __________.
Novara, lì
Firma del Presidente del Corso di Laurea in Fisioterapia
Prof.
86
TABELLA 1
U.O. Sedi di tirocinio
Laboratori didattici
Aule
Biblioteche
Palestre
Segreterie didattiche
87
TABELLA 2
Personale:
Amministrativo
Ausiliario
88
Requisiti minimi per i protocolli attuativi
1.
Gestione attività segreteria didattica
Per le sedi di tirocinio :
un'unità amministrativa anche a tempo parziale.
2.
Personale
Tutori : garantire tempo lavoro equivalente ad un'unità a tempo pieno ogni 15 studenti.
Affiancatori : bisogna prevedere che nelle Unità Operative, dove si svolge il tirocinio pratico, una
parte dell'orario di lavoro del personale dipendente del S.S.N. sia dedicata all'attività di
affiancamento e valga come orario di servizio.
3.
Servizi per gli studenti
−
−
locali spogliatoio
accesso alla mensa secondo le modalità stabilite dall'Associazione
7. Si autorizza il Magnifico Rettore alla stipula della convenzione di cui all’articolo 1);
8. Non sono previsti oneri a carico del Bilancio dell’Ateneo.
*******************
8.3 Protocollo d'intesa tra l'Università degli Studi del Piemonte Orientale "A. Avogadro",
l'Università degli Studi di Torino, il Politecnico di Torino e l'Istituto Nazionale di
Documentazione per l'Innovazione e la Ricerca Educativa
8/2005/8.3
DIVISIONE AFFARI ISTITUZIONALI
Ufficio Ordinamenti Didattici
Il Presidente informa i Consiglieri che l’argomento verrà discusso nella prossima adunanza.
*******************
89
8.4 Convenzione tra l’Università degli Studi di Torino e l’Università degli Studi del Piemonte
Orientale “Amedeo Avogadro” per l’istituzione della nuova edizione della Scuola Piemontese
di Specializzazione per le Professioni Legali a partire dall’a.a 2005/06
8/2005/8.4
DIVISIONE AFFARI ISTITUZIONALI
Ufficio Dottorati di Ricerca e Scuole di Specializzazione
OGGETTO: Convenzione tra l’Università degli Studi di Torino e l’Università degli Studi del
Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” per l’istituzione della nuova edizione della Scuola
Piemontese di Specializzazione per le Professioni Legali, a partire dall’a.a 2005/06.
AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Si sottopone all’esame del Consiglio di amministrazione la proposta di convenzione con
l’Università degli Studi di Torino per l’istituzione, a decorrere dall’a.a. 2005/06, della nuova
edizione della Scuola piemontese di specializzazione per le professioni legali.
La convenzione avrà una durata di quattro anni accademici e coinvolge le Facoltà di Giurisprudenza
delle due Università. La sede della Scuola sarà presso l’Università degli Studi di Torino.
.
E’ prevista la costituzione di un Consiglio Direttivo composto da n.5 professori dell’Università di
Torino e di n. 1 professore dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale; gli eventuali oneri
finanziari per il funzionamento della Scuola saranno ripartiti tra i due Atenei in proporzione al
numero dei docenti universitari delle due sedi facenti parte del Consiglio Direttivo
In merito all’approvazione della suddetta Convenzione il Senato Accademico si pronuncerà nella
seduta del 12 dicembre p.v..
OMISSIS
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
VISTO il D.Lgs. 17 novembre 1997, n. 398;
VISTA la Legge 19 novembre 1990, n. 341;
VISTO il D.M. 537 del 21 dicembre 1999 contenente il regolamento per l’istituzione e
l’organizzazione delle scuole per le professioni legali;
CONSIDERATO che il Consiglio della Facoltà di Giurisprudenza, con deliberazione n. 8/2005 del
14/7/2005, ha espresso parere favorevole al rinnovo della convenzione con l’Università di Torino
per la gestione della Scuola piemontese di specializzazione per le professioni legali, per la durata di
un quadriennio a decorrere dall’a.a 2005/06;
CONSIDERATO che con nota n. 24016 del 12/10/2005 il competente Ufficio
dell’Amministrazione ha richiesto all’Università di Torino l’originale del testo della Convezione
riguardante la gestione della Scuola Piemontese di specializzazione per le professioni legali, al fine
di sottoporlo all’approvazione degli Organi di Governo dell’Ateneo;
VISTO il testo della convenzione riguardante il funzionamento della predetta Scuola trasmesso, in
data 5/12/2005, da competente Ufficio dell’Università di Torino
VISTA la delibera adottata nella seduta del 12/12/2005 con cui il Senato Accademico ha approvato
la sopraccitata Convenzione
con voto espresso nella forma di legge, all’unanimità
90
DELIBERA
1. Di approvare nel testo sotto riportato, autorizzando il Rettore a sottoscriverla, la Convenzione
con l’Università degli Studi di Torino per l’istituzione della nuova edizione della Scuola
Piemontese di Specializzazione per le professioni legali, a partire dall’a.a. 2005/06
CONVENZIONE TRA L’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI TORINO E L’UNIVERSITA’
DEGLI STUDI DEL PIEMONTE ORIENTALE AI SENSI DELL’ART. 17, COMMA 3, D.LGS.
17 NOVEMBRE 1997, N. 398.
PREMESSO
-
-
che l’art. 16 D.Lgs. 398/97 prevede l’istituzione di scuole di specializzazione per le professioni
legali aventi lo scopo di provvedere alla formazione unitaria di laureati in giurisprudenza al fine
dell’assunzione all’impiego di magistrato ordinario ed all’esercizio della professione di
avvocato e notaio;
che il regolamento di attuazione previsto da tale articolo è stato adottato con D.M. 21.12.1999,
n. 537;
che con D.R. n. 580 del 6/7/2001 è stata istituita la Scuola di Specializzazione per le professioni
legali “Bruno CACCIA e Fulvio CROCE”;
che l’Università degli Studi di Torino e l'Università degli Studi del Piemonte Orientale
“Amedeo Avogadro” hanno istituito la scuola di specializzazione per le professioni legali “ B.
Caccia e F. Croce”;
che in particolare, tale accordo coinvolge rispettivamente le Facoltà di Giurisprudenza delle due
Università;
SI CONVIENE QUANTO SEGUE
1.
La Scuola piemontese di specializzazione per le professioni legali è istituita con decreto del
Rettore dell’Università degli Studi di Torino, il quale ne approva contestualmente il
regolamento, nel testo redatto d’intesa con il Rettore dell’Università degli Studi del Piemonte
Orientale. La Scuola di specializzazione ha sede presso l’Università degli Studi di Torino.
2.
I professori componenti il Consiglio Direttivo, costituito ai sensi dell’art. 5 del regolamento di
esecuzione 24.12.1997 n. 537, sono designati dal Consiglio della Facoltà di Giurisprudenza
dell’Università di Torino nel numero di cinque e dal Consiglio della Facoltà di Giurisprudenza
dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” nel numero di uno.
I magistrati, avvocati e notai componenti il Consiglio Direttivo sono designati dal Consiglio
della Facoltà di Giurisprudenza di Torino, sentito il Preside della Facoltà di Giurisprudenza
dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”, secondo le modalità
previste dal D.R. 537/99, art. 5 comma 4.
I componenti del Consiglio Direttivo della Scuola sono nominati con decreto del Rettore
dell’Università di Torino.
3.
La commissione giudicatrice del concorso di ammissione è costituita presso l’Università degli
Studi di Torino su proposta del Consiglio della Facoltà di Giurisprudenza di Torino formulata
dopo aver sentito il Preside della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi del
Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”.
4.
Il Consiglio Direttivo è responsabile per tutte le attività didattiche, secondo le modalità stabilite
dal regolamento della Scuola.
91
Gli incarichi e i contratti di insegnamento sono conferiti, su proposta del Consiglio Direttivo
della Scuola, della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Torino, che cura altresì la
procedura preliminare.
5
Gli eventuali oneri a carico delle Università per il funzionamento della Scuola sono ripartiti fra
gli Atenei di Torino e del Piemonte Orientale in proporzione al numero dei docenti universitari
delle due sedi facenti parte del Consiglio Direttivo.
6
La presente convenzione ha la durata di 4 anni accademici, a partire dall’anno accademico
2005/2006. L’Università degli Studi del Piemonte Orientale può recedere dalla convenzione
inviandone avviso per raccomandata RR all’Università di Torino almeno sei mesi prima
dell’inizio dell’anno accademico a partire dal quale il recesso avrà effetto.
Torino,
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI TORINO
IL RETTORE
Prof. Ezio PELIZZETTI
Vercelli,
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DEL PIEMONTE ORIENTALE
“Amedeo AVOGADRO”
IL RETTORE
Prof. Paolo GARBARINO
*******************
8.5 Approvazione Convenzione con Città Studi di Biella S.p.A. al fine di rinnovare la
collaborazione nella realizzazione del Corso di Master di I livello in “Identità, Creatività e
Territorio” istituito ed attivato, per l’anno accademico 2005/2006, presso la Facoltà di Lettere
e Filosofia
8/2005/8.5
DIVISIONE AFFARI ISTITUZIONALI
Ufficio Dottorati di Ricerca e Scuole di Specializzazione
Oggetto: Approvazione della Convenzione con Città Studi di Biella S.p.A. al fine di rinnovare la
collaborazione nella realizzazione del Corso di Master di I livello in “Identità, Creatività e
Territorio” istituito ed attivato, per l’anno accademico 2005/2006, presso la Facoltà di Lettere e
Filosofia.
AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Si chiede di sottoporre all’attenzione del Consiglio di Amministrazione la seguente proposta di
delibera volta ad approvare il testo della Convenzione con la Città Studi di Biella S.p.A. al fine di
rinnovare la collaborazione nella realizzazione del Corso di Master di I livello in “Identità,
Creatività e Territorio” istituito ed attivato per l’anno accademico 2005/2006, presso la Facoltà di
Lettere e Filosofia.
La Società citata, infatti, ha intenzione di contribuire alla realizzazione della seconda edizione del
progetto formativo in esame, sia sotto il profilo finanziario che sotto quello tecnico-logistico,
ripetendo la positiva esperienza dello scorso anno.
92
Sull’approvazione della collaborazione in esame si pronuncerà il Senato Accademico nella seduta
del 12 dicembre p.v.
OMISSIS
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
VISTO
VISTI
VISTO
VISTO
VISTE
VISTO
VISTO
VISTA
RITENUTO
VISTA
l’art. 1, comma 15, della L. 14 gennaio 1999 n. 4;
gli artt. 3, comma 9, e 7, comma 4, del D.M. 22 ottobre 2003, n. 270, di modifica
al Regolamento recante norme concernenti l’autonomia didattica degli Atenei
adottato con D.M. n. 509 del 1999;
il Titolo V del Regolamento Didattico di Ateneo;
lo Statuto dell’Università ed in particolare gli artt. 5 e 7 in materia di accordi e
convenzioni con altre istituzioni di istruzione e con altri soggetti pubblici e
privati, nazionali, dell’Unione Europea e internazionali, per il raggiungimento
delle proprie finalità istituzionali e per realizzare la cooperazione didattica;
le delibere del Consiglio della Facoltà di Lettere e Filosofia n. 58 del 20 luglio
2005 - relativa alla proposta di istituzione ed attivazione per l’a.a. 2005/2006 del
corso di Master di I livello in “Identità, Creatività e Territorio” - e n. 80/2005B
del 21 settembre 2005 di modifica ed integrazione della precedente proposta;
il Decreto Rettorale d’Urgenza n. 45 del 10 ottobre 2005 con il quale è stata
disposta l’approvazione delle disposizioni amministrative e del conto economico
relative al citato progetto formativo;
il Decreto Rettorale n. 388-2005 del 10 ottobre 2005 di istituzione ed attivazione
della seconda edizione del Corso di Master in “Identità, Creatività e Territorio”
per l’a.a. 2005/2006;
la nota n. 1056 del 16 settembre 2005 con la quale la Città Studi di Biella S.p.A.
manifesta la propria disponibilità a collaborare alla realizzazione del progetto
formativo in esame, mettendo a disposizione la propria struttura ed un contributo
di funzionamento pari ad € 50.500,00;
di dover di stipulare una apposita convenzione che formalizzi siffatta
collaborazione, definendo i reciproci impegni delle parti coinvolte
la delibera del 12 dicembre 2005 con la quale il Senato Accademico ha espresso
la propria approvazione in merito alla collaborazione in esame
con voto espresso nella forma di legge, all’unanimità
DELIBERA
1. E’ approvata, nel testo sottoriportato, la Convenzione con la Città Studi di Biella, al fine di
disciplinare la collaborazione per la realizzazione del Corso di Master di I livello in Identità,
Creatività e Territorio, istituito ed attivato presso la Facoltà di Lettere e Filosofia per l’a.a.
2005/2006:
93
CONVENZIONE
PER LA REALIZZAZIONE DEL CORSO DI MASTER DI I LIVELLO
IN IDENTITA’, CREATIVITA’ E TERRITORIO
L’Università degli Studi del Piemonte Orientale “A. Avogadro” – di seguito definita “Università” –
C.F. 94021400026, con sede legale in Vercelli, via Duomo n. 6, rappresentata dal Rettore, Prof.
Paolo Garbarino, nato a Canelli (AT) il 27 febbraio 1954, autorizzato alla firma del presente atto
con deliberazione del Consiglio di Amministrazione in data ………………………,
E
la Società Città Studi S.p.A. – di seguito definita “Città Studi” – P.I.V.A……………….., con sede
legale in Biella, Corso Giuseppe Pella n. 2, rappresentata dal Direttore, Ing. Donato Squara, nato a
Sandigliano (BI) il 20.12.1956, autorizzato alla firma del presente atto con deliberazione del
Consiglio di Amministrazione in data ………………..
PREMESSO
-
che l’ordinamento didattico dell’Università del Piemonte Orientale prevede presso la Facoltà
di Lettere e Filosofia – di seguito definita “Facoltà” - il Corso di Master Universitario di I
livello in “Identità, Creatività e Territorio”(nel prosieguo del presente atto denominato
“Master”), e che nell’ambito del corso si svolgono lezioni teoriche, laboratori, seminari e
stages per complessive 700 ore;
-
che Città Studi ha manifestato l’intenzione di collaborare alla realizzazione del progetto
formativo relativo al citato Master, stanziando un contributo economico di funzionamento e
mettendo a disposizione strutture e servizi logistici per lo svolgimento delle attività
didattiche relative al progetto formativo;
CONVENGONO E STIPULANO QUANTO SEGUE
Art. 1 - Scopo
Lo scopo del presente accordo è quello di disciplinare la collaborazione tra l’Università e Città
Studi ai fini della realizzazione del corso di Master universitario in “Identità, Creatività e
Territorio”, istituito ed attivato per l’anno accademico 2005/2006, presso la Facoltà di Lettere e
Filosofia
Art. 2 – Compiti dell’Università
L’Università si impegna ad organizzare e svolgere il corso di Master nel corso dell’anno
accademico 2005/2006 utilizzando come sede formativa la Sede di Città Studi a Biella.
L’organizzazione e la responsabilità del corso è di esclusiva competenza degli organi di Facoltà.
L’Università si impegna a coprire gli insegnamenti e le attività didattiche strettamente connesse con
proprio personale interno, ricorrendo, nei casi in cui ciò non fosse possibile, ad altro personale di
sua nomina. L’Università e Città Studi potranno avvalersi di personale scelto di comune accordo,
per esigenze di sostegno formativo agli studenti.
L’Università costituisce il Consiglio di Corso del Master (CCM) il quale designa il Direttore del
Master, responsabile dei rapporti con Città Studi per le attività di cui alla presente convenzione.
L’attività del Master è regolata dal mansionario di cui all’Allegato A
94
L’Università si occuperà inoltre degli aspetti concernenti le procedure di immatricolazione degli
studenti, la creazione e la tenuta dei fascicoli relativi alle carriere dei corsisti, la verifica in ordine
alla veridicità delle autocertificazioni prodotte dagli iscritti ed il rilascio del titolo accademico di
Master Universitario di I livello.
L’Università, nell’ambito delle coperture assicurative previste nei confronti dei propri studenti e del
proprio personale, solleva Città Studi da ogni responsabilità per infortuni e per responsabilità civile
all’interno delle strutture di Città Studi, nonché per attività di stage, laboratorio e visite svolte
all’esterno.
Art. 3 – Compiti di Città Studi
Al fine di consentire lo svolgimento di tutta l’attività didattica prevista nel “Programma Didattico”
di cui al Decreto Rettorale di istituzione ed attivazione del corso, Città Studi mette a disposizione
dell’Università, nella sede di Corso G. Pella 2/b, le strutture idonee al normale svolgimento delle
attività didattiche concordate con la Facoltà come da disposizioni logistiche (Allegato B)
Città Studi, inoltre, si impegna a:
a) svolgere attività di promozione del Master oggetto della presente convenzione e delle
attività seminariali ad esso correlate;
b) reperire contributi per finanziare i costi sostenuti dall’Università per le attività didattiche del
Corso di Master, fissati in € 50.500,00 (cinquantamilacinquecento euro) (Allegato C, DRU
n. 45 del 10 ottobre 2005)
Il versamento della somma di cui sopra sarà effettuato mediante accreditamento a favore
dell’Università presso l’Istituto Bancario S. Paolo di Torino – sede di Vercelli, Viale Garibaldi, 12
cassiere dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale “AMEDEO AVOGADRO” sul C/C n.
100000305874, CIN U ABI 01025, CAB 10000, all’atto della sottoscrizione.
Sono altresì di competenza di Città Studi:
- la nomina di un Coordinatore Didattico e l’individuazione di un Tutor quale riferimento per
i docenti e per gli allievi;
- gli oneri relativi alla preparazione in sede del materiale didattico, concordato con il
Coordinatore Didattico
Art. 4– Durata della Convenzione
La presente convenzione ha validità per l’anno accademico 2005/2006, entra in vigore alla data
della sua firma e cesserà ogni effetto alla data di estinzione di tutte le obbligazioni assunte.
Il presente atto potrà essere modificato solo per atto scritto e firmato da entrambi i soggetti.
Art. 5– Controversie
Le eventuali controversie in merito all’applicazione al presente atto tra i soggetti che lo
sottoscrivono, se non risolte amichevolmente, saranno deferite ad un Collegio arbitrale costituito a
norma degli articoli 806 e seguenti del codice di procedura civile.
L’arbitrato avrà luogo a Vercelli.
Le spese per la costituzione ed il funzionamento del Collegio arbitrale sono anticipate dalla parte
che chiede l’intervento e definitivamente regolate dal Foro arbitrale in base alla soccombenza.
95
Vercelli,………
Per l’Università
Il Rettore
Prof. Paolo Garbarono
Per Città Studi S.p.A.
Il Direttore
Ing. Donato Squara
Seguono Allegati A – B – C
ALLEGATO A
Mansionario del Master in Identità, Creatività e Territorio
1.
2.
3.
4.
5.
6.
Il Preside di facoltà
Il Direttore e/o Vicedirettore
Il Coordinatore didattico
Il Responsabile di Area
Il tutor
Il Consiglio di corso del Master (CCM)
1. Preside di Facoltà : supervisiona le attività del Direttore del Master ed è membro del CCM
. Direttore: convoca e presiede il CCM
esegue le delibere del CCM
affida gli incarichi ai docenti
predispone i programmi didattici degli insegnamenti e dei laboratori relativi
pianifica,organizza e gestisce il corso
è responsabile del budget attribuito al Master
può nominare un Vicedirettore in caso di sua assenza
nomina i responsabili delle aree disciplinari
collabora con il coordinatore didattico e i tutors
riporta al Preside di facoltà e al CCM
3. Coordinatore didattico: predispone il calendario degli insegnamenti
definisce gli orari dei singoli moduli
raccoglie anagrafiche , CV ed aspettative studenti
predispone i registri presenza studenti e docenti
gestisce i registri esami e relative commissioni
segue le comunicazioni tel e la corrispondenza via mail con i docenti
si rapporta con la segreteria di presidenza
si rapporta con la segreteria studenti
si rapporta con gli enti partecipanti
partecipa al CCM
concorre alla definizione degli stage
è referente per enti/aziende
partecipa alla definizione delle convenzioni
collabora per i progetti formativi
coordina le attività del tutor
96
riporta al Direttore
4. Responsabile di area: coordina le attività dei docenti all’interno dell’area disciplinare di
appartenenza, partecipa al CCM, riporta al Direttore.
5. Tutor: redige anagrafe studenti e docenti
predispone e duplica il materiale didattico per i docenti
si relaziona con i responsabili delle aree disciplinari
affigge e divulga avvisi, cambiamenti d’orari, esoneri e verifiche predisposti
dal corpo docente.
controlla le frequenze
integra le aspettative degli studenti con le esigenze degli enti/aziende ospitanti in
collaborazione con il coordinatore didattico
riassume i progetti in corso e li abbina ai tutors didattici (Docenti)* di riferimento
si occupa in collaborazione con la segreteria di presidenza delle convenzioni
raccoglie le firme dei progetti formativi
informa gli studenti sulle modalità di stage
avvisa gli studenti sulle scadenze amministrative di facoltà
segue le comunicazioni tel e la corrispondenza via mail con gli studenti
individua gli esoneri stage
monitora l’avanzamento stage
predispone le attrezzature nelle aule, le conferenze serali, eventuali inviti
relaziona al coordinatore didattico sull’andamento del corso, sul comportamento dei
docenti ed eventuali problematiche organizzative insorte.
riporta al Coordinatore didattico e al Direttore
6. CCM - Consiglio di corso del Master: nomina il Direttore
assicura la realizzazione dei piani formativi predisposti
stabilisce il mansionario dei componenti del corso
predispone la convenzione
stabilisce il piano finanziario e il budget in dettaglio
emana il regolamento Master
valuta i progetti inerenti gli stage
stabilisce regole e commissioni prove finali
* Sono tutors didattici i docenti che rientrano nell’area relativa alla tipologia di progetto legato agli
stages. Seguono concretamente lo studente nell’avvio e nello sviluppo del progetto in accordo con
l’azienda/ente ospitante
97
ALLEGATO B
Disposizioni logistiche
Aula n° 14 da 45 posti – banchi mobili
Auditorium o Sala Seminari
occupata dal 9 gennaio a giugno 2006
3 ore per 5 incontri
Locale docenti/studenti
Locale tutoraggio
Lavagna luminosa
Videoproiettore
Pc portatile
Fotocopiatrice
1
1
1
1
1
1
ALLEGATO C
Disposizioni finanziarie
Sono a carico di Città Studi i costi relativi alle seguenti attività:
Promozione e pubblicità € 10.000
Coordinatore didattico € 7000
Tutor € 3000
Materiale didattico € 4000
Costi di gestione e varie € 1000
per un totale di € 25.000.
Per le spese di competenza dell’Università si rinvia al Bilancio di previsione approvato ai fini
dell’attivazione del corso di studio con DRU n. 45 del 10 ottobre 2005
2. Il Rettore è autorizzato a sottoscrivere, nel testo sopra riportato, la Convenzione con la Città
Studi di Biella. E’ altresì autorizzato ad apportare eventuali modifiche formali che, senza
alterare nella sostanza il testo approvato, dovessero risultare opportune a seguito del confronto
con la controparte.
*******************
98
8.6 Approvazione Convenzione con COREP (Consorzio per la Ricerca e l’Educazione
Permanente) di Torino per la realizzazione del Master di I livello in Sviluppo Locale, istituito
ed attivato, per l’anno accademico 2005/2006, presso la Facoltà di Scienze Politiche
8/2005/8.6
DIVISIONE AFFARI ISTITUZIONALI
Ufficio Dottorati di Ricerca e Scuole di Specializzazione
Oggetto: Approvazione della Convenzione con COREP (Consorzio per la Ricerca e l’Educazione
Permanente) di Torino per la realizzazione del Master di I livello in Sviluppo Locale, istituito ed
attivato, per l’anno accademico 2005/2006, presso la Facoltà di Scienze Politiche
AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Si chiede di sottoporre all’attenzione del Consiglio di Amministrazione la seguente proposta
di delibera volta ad approvare il testo della Convenzione da stipulare con il COREP (Consorzio per
la Ricerca e l’Educazione Permanente) di Torino al fine di disciplinare la collaborazione nella
realizzazione del Corso di Master Universitario di I livello in “Sviluppo Locale”, istituito ed attivato
per l’anno accademico 2005/2006, presso la Facoltà di Scienze Politiche.
Si tratta di affidare al COREP - che da anni annovera, tra i propri fini istituzionali, la gestione
di attività di educazione permanente di livello universitario in tutti i settori delle scienze applicate l’organizzazione tecnico-organizzativa del progetto formativo in esame giunto nell’anno
accademico in corso alla quarta edizione e a disciplinare le reciproche competenze e responsabilità.
Sull’approvazione della collaborazione in esame si pronuncerà il Senato Accademico nella
seduta del 12 dicembre p.v.
OMISSIS
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
VISTO
VISTI
VISTO
VISTO
VISTA
VISTA
VISTO
l’art. 1, comma 15, della L. 14 gennaio 1999 n. 4;
gli artt. 3, comma 9, e 7, comma 4, del D.M. 22 ottobre 2003, n. 270, di modifica
al Regolamento recante norme concernenti l’autonomia didattica degli Atenei
adottato con D.M. n. 509 del 1999;
il Titolo V del Regolamento Didattico di Ateneo;
lo Statuto dell’Università ed in particolare gli artt. 5 e 7 in materia di accordi e
convenzioni con altre istituzioni di istruzione e con altri soggetti pubblici e
privati, nazionali, dell’Unione Europea e internazionali, per il raggiungimento
delle proprie finalità istituzionali e per realizzare la cooperazione didattica;
la deliberazione del Consiglio della Facoltà di Scienze Politiche n. 11 del 22
giugno 2005 concernente la proposta di stipulazione della Convenzione con il
COREP (Consorzio per la Ricerca e l’Educazione Permanente) di Torino, con cui
si affiderà all’Ente Regionale l’organizzazione tecnico-amministrativa del corso
di studio;
l’integrazione della su citata delibera del Consiglio di Facoltà, assunta al
protocollo al n. 18297 del 18 luglio 2005, contenente le modifiche dei documenti
relativi alla Convenzione con il COREP e il relativo budget;
il Decreto Rettorale d’Urgenza n. 35 del 5.08.2005 con il quale sono stati
approvati le disposizioni amministrative e il bilancio di previsione del corso di
Master;
99
VISTO
VALUTATA
VISTA
il Decreto Rettorale rep. n. 319 dell’8.8.2005 con il quale è stata attivata la quarta
edizione del Corso di Master di I livello in “Sviluppo Locale” presso la Facoltà
di Scienze Politiche, per l’anno accademico 2005/2006;
l’opportunità di affidare al Corep l’organizzazione del corso di studio in esame
procedendo alla formalizzazione dell’accordo di collaborazione;
la delibera del 12 dicembre 2005 con la quale il Senato Accademico ha espresso
la propria approvazione in merito alla collaborazione in esame
con voto espresso nella forma di legge, all’unanimità
DELIBERA
1.
di approvare nel testo sottoriportato, la convenzione con il COREP per la realizzazione del
Corso di Master in “Sviluppo Locale” attivato presso la Facoltà di Scienze Politiche per
l’anno accademico 2005/2006:
CONVENZIONE CON IL CONSORZIO PER LA RICERCA E L’EDUCAZIONE
PERMANENTE di TORINO – COREP TORINO
PER LA REALIZZAZIONE DELLA IV EDIZIONE DEL
CORSO DI MASTER DI PRIMO LIVELLO IN “SVILUPPO LOCALE”
TRA
l’Università degli Studi del Piemonte Orientale “A. Avogadro” -di seguito definita “Università”C.F. 94021400026, con sede legale in Vercelli, Via Duomo n. 6, rappresentata dal Rettore,
Prof. Paolo Garbarino, nato a Canelli (AT) il 27 febbraio 1954, autorizzato alla firma del
presente atto con deliberazione del Consiglio di Amministrazione in data …………………….
E
il Consorzio per la Ricerca e l’Educazione Permanente Torino - di seguito definito “COREP” -, C.F.
05462680017, con sede legale in Torino, C. so Duca degli Abruzzi, 24, rappresentato dal
Presidente pro tempore, Gugliotta Prof. Antonio, nato a Sava (Ta) il 23/03/1949,
PREMESSO CHE
o L’Università degli Studi del Piemonte Orientale “A. Avogadro” è consorziata del COREP
TORINO – Consorzio per la Ricerca e l’Educazione Permanente – Torino (d’ora in avanti
semplicemente COREP);
o Il COREP ha tra i propri fini istituzionali la gestione di attività di educazione permanente di
livello universitario in tutti i settori delle scienze applicate tesa all’aggiornamento
professionale di tecnici, di ricercatori e di professionisti operanti nei settori pubblici e privati
e alla formazione di neolaureati e di diplomati. Per questo organizza e gestisce corsi di
Master in cooperazione con gli Atenei Piemontesi fin dal 1989;
o Il Consiglio di Amministrazione dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale “A.
Avogadro”, con deliberazione del …………….., ha attivato il Master Universitario di 1°
livello in “Sviluppo Locale” presso la Facoltà di Scienze Politiche (sede di Alessandria),
rimandando la precisazione delle modalità organizzative anche attraverso la stipulazione di
apposita convenzione con il COREP;
100
SI CONVIENE E SI STIPULA QUANTO SEGUE
Art. 1 – L’Università istituisce ed attiva, nell’a.a. 2005/2006, il Corso di Master Universitario di I
livello in “Sviluppo Locale” presso la Facoltà di Scienze Politiche e autorizza il COREP ad
organizzarlo alle condizioni di seguito specificate.
Art. 2 – Il Corep curerà tutti gli aspetti organizzativi del corso di Master compresi quelli inerenti il
controllo di qualità, quali a titolo esemplificativo e non esaustivo: la gestione amministrativa, la
pubblicità, la logistica, i rapporti con la docenza.
Art. 3 – L’Università si occuperà degli aspetti concernenti le procedure di immatricolazione degli
studenti, la creazione e la tenuta dei fascicoli relativi alle carriere dei corsisti, la verifica in ordine
alla veridicità delle autocertificazioni prodotte dagli iscritti ed il rilascio del titolo accademico di
Master Universitario di I livello.
Art. 4 - La direzione del Master verrà affidata al prof. Paolo Perulli che proporrà la composizione
della Commissione didattica rispettando i criteri fissati dal regolamento dell’Università.
Art. 5 – I docenti dipendenti dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale sono implicitamente
autorizzati dall’Università a svolgere incarichi retribuiti all’interno del master.
Art. 6 – Il Corep si avvarrà per la progettazione del master del direttore e della commissione
didattica. Il progetto dovrà rispondere alle caratteristiche richieste dall’Ateneo e a quanto previsto
dal Sistema Qualità di COREP.
Art. 7 – Il Corep affiderà il coordinamento organizzativo del corso ad una figura professionale
scelta in accordo con la Direzione del corso.
Art. 8 – Il Master verrà finanziato dalle quote di iscrizione degli studenti e dai contributi di enti,
amministrazioni pubbliche, imprese, fondazioni, finalizzati allo svolgimento di project works. Tali
contributi finanziari saranno indirizzati direttamente al COREP.
Art. 9 – Il Corep individuerà in accordo con la Direzione del corso i docenti e i coordinatori di
ciascun project work e li retribuirà secondo le tariffe previste nel budget allegato.
Art. 10 – La Facoltà di Scienze Politiche fornirà le aule e le strutture in accordo con gli standard
previsti dal Sistema Qualità di Corep.
Art. 11– Il Corep effettuerà una rendicontazione dei ricavi e dei costi sostenuti per l’organizzazione
del Master e la consegnerà alla Divisione gestione risorse economiche e controllo entro 90 giorni
dal termine del corso. Tra i costi rendicontati figurerà una voce forfetaria pari al 10% dei ricavi e
corrispondente ai costi di struttura sostenuti per l’organizzazione del corso.
Art. 12 - Il Corep verserà direttamente all’Università (c.c. n. 100000305874, ABI 01025, CAB
10000, CIN U, San Paolo IMI filiale di Viale Garibaldi, 12 – 13100 Vercelli) un importo volto a
coprire i costi sostenuti per la didattica e i costi generali. Tale importo non potrà comunque essere
inferiore a 32.720,00 euro. Detratti i costi indicati ai precedenti articoli il COREP procederà al
pagamento di ogni altra spesa connessa e verserà al Dipartimento di Ricerca Sociale (c.c. n.
100000300024, ABI 01025, CAB 10400, CIN S, filiale di Piazza Garibaldi, 58 – 15100
Alessandria) ogni eventuale somma incassata e non spesa e rendicontata. Tale somma non potrà
comunque essere inferiore a 7.490,00 euro.
101
Art. 13 – La presente convenzione entra in vigore alla data della sua sottoscrizione e rimarrà in
vigore fino alla data di estinzione di tutte le obbligazioni in essa previste.
Art. 14 – Gli eventuali rinnovi della presente convenzione per anni accademici successivi potranno
essere regolati, previa verifica degli aspetti economico-finanziari, attraverso uno scambio di
corrispondenza tra le parti al fine di verificare la persistenza dell’interesse delle medesime alla
ripresentazione di analogo progetto formativo e di concordare le nuove modalità di gestione
amministrativa e la copertura degli oneri finanziari relativi a successive edizioni del corso di
Master.
Art. 15 - Senza alcun pregiudizio della facoltà di adire l’Autorità Giudiziaria, le parti concordano
nel cercare di risolvere in via bonaria e via amichevole qualsiasi disputa relativa dall’applicazione o
interpretazione di questa convenzione.
Allegato:
Budget preventivo del corso di Master universitario di 1° livello in Sviluppo Locale,
edizione a.a. 2005/2006
Torino li, ………………..
per l’Università degli Studi del Piemonte Orientale A. Avogadro
il Rettore Prof. Paolo Garbarino ______________________________
per il COREP – Consorzio per la Ricerca e l’Educazione Permanente
Il Presidente Prof. Antonio Gugliotta ______________________________
2.
Il Rettore è autorizzato a sottoscrivere, nel testo sopra riportato, la Convenzione con il
COREP per la realizzazione del Corso di Master in “Sviluppo Locale”. E’ altresì autorizzato
ad apportare eventuali modifiche formali che, senza alterare nella sostanza il testo
approvato, dovessero risultare opportune a seguito del confronto con la controparte.
IMPORTO
DESCRIZIONE
RICAVI
PRESTAZIONI di cui
26.000 a titolo di quote di iscrizione (2.000 x 13 studenti)
126.000 a titolo di finanziamento da parte di enti coinvolti nella realizzazione del progetto
152.000,00
formativo
CONTRATTI COMUNITARI
FSE E FESR
CONTRIBUTI
VARI
TOTALE RICAVI
152.000,00
COSTI
ACQUISTI PER MATERIALI E DERVIZI DIRETTI
PERSONALE A TEMPO DETERMINATO
DIREZIONE E DOCENZE INTERNE (incluse in Fondo di Ateneo)
DOCENZE ESTERNE
CONSULENZE E COLLABORAZIONI CONTINUATIVE (coord. org+coor. Sc.+ tutor)
BORSE DI STUDIO
ASSICURAZIONI PERSONALE
AGGIORNAMENTO
DOTAZIONE AI DISCENTI
USO STRUTTURE ESTERNE
NOLEGGI
LIBRI E ABBONAMENTI
STAMPA MATERIALE INFORMATIVO
PUBBLICITA’ E PROMOZIONE
MISSIONI
22.300,00
48.445,00
2.500,00
1.000,00
1.500,00
7.000,00
10.000,00
102
RISTORAZIONI
TELEFONO
ASSICURAZIONI
MATERIALE DI CONSUMO E CANCELLERIA
POSTALI, BOLLI E SPEDIZIONI
ASSISTENZA TECNICA
CONTRIBUTO ATENEO
776,00
1.000,00
1.500,00
32.720,00
cui
FONDO DIPARTIMENTO DI RICERCA SOCIALE SVILUPPO MASTER
VARIE
PERSONALE DI STRUTTURA/COSTI DELLA SEDE
PERSONALE DI STRUTTURA COREP
TOTALE COSTI
UTILE/PERDITA
di
-15.200,00
Ateneo)
-7.200,00
(docenze interne)
-10.320,00
(direzione)
7490,00
569,00
15.200,00
152.000,00
0
*******************
8.7 Approvazione Convenzione Società Cooperativa a Responsabilità Limitata
“Immaginazione e Lavoro” di Torino al fine di disciplinare la collaborazione per la
realizzazione del Corso di Master di I livello in “Applicazioni Biotecnologiche delle
Nanotecnoclogie”, istituito ed attivato per l’anno accademico 2005/2006, presso la Facoltà di
Farmacia
8/2005/8.7
DIVISIONE AFFARI ISTITUZIONALI
Ufficio Dottorati di Ricerca e Scuole di Specializzazione
Oggetto: Approvazione della Convenzione con la Società Cooperativa a Responsabilità Limitata
“Immaginazione e Lavoro” di Torino al fine di disciplinare la collaborazione per la realizzazione
del Corso di Master di I livello in “Applicazioni Biotecnologiche delle Nanotecnoclogie”, istituito
ed attivato per l’anno accademico 2005/2006, presso la Facoltà di Farmacia.
AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Si chiede di sottoporre all’attenzione del Consiglio di Amministrazione la presente proposta
di delibera volta ad approvare il testo della Convenzione da stipulare con la Società Cooperativa a
Responsabilità Limitata “Immaginazione e Lavoro” di Torino al fine di disciplinare la
collaborazione nella realizzazione del Corso di Master Universitario di I livello in “Applicazioni
Biotecnologiche delle Nanotecnoclogie”, istituito ed attivato per l’anno accademico 2005/2006,
presso la Facoltà di Farmacia.
L’Ateneo e l’Ente di Formazione “Immaginazione e Lavoro”, infatti, rappresentano i
soggetti attuatori di un progetto formativo approvato dalla Provincia di Novara, che è risultato
vincitore di un finanziamento a carico del Fondo Sociale Europeo.
Si sottopone, quindi, all’approvazione del Consiglio di Amministrazione il testo della
Convenzione atta a disciplinare le reciproche responsabilità e competenze.
103
OMISSIS
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
VISTO
VISTI
VISTO
VISTO
VISTE
VISTA
VISTO
RITENUTO
VISTA
l’art. 1, comma 15, della L. 14 gennaio 1999 n. 4;
gli artt. 3, comma 9, e 7, comma 4, del D.M. 22 ottobre 2003, n. 270, di modifica
al Regolamento recante norme concernenti l’autonomia didattica degli Atenei
adottato con D.M. n. 509 del 1999;
il Titolo V del Regolamento Didattico di Ateneo;
lo Statuto dell’Università ed in particolare gli artt. 5 e 7 in materia di accordi e
convenzioni con altre istituzioni di istruzione e con altri soggetti pubblici e
privati, nazionali, dell’Unione Europea e internazionali, per il raggiungimento
delle proprie finalità istituzionali e per realizzare la cooperazione didattica;
le delibere del Consiglio della Facoltà di Farmacia del 9 settembre 2005 e del 30
settembre 2005 relative, rispettivamente, alla proposta di istituzione del Corso di
Master di I livello in "Applicazioni biotecnologiche delle nanotecnologie” per
l’a.a. 2005/2006 e alla proposta di attivazione del corso mediante approvazione
delle disposizioni amministrative e del conto economico;
la delibera del Consiglio di Amministrazione n. 6/2005/8.3 del 30 settembre
2005 che ha disposto l’attivazione del corso di Master, approvandone le
disposizioni amministrative ed il budget di previsione;
il Decreto Rettorale rep. n. 378 del 7.10.2005 con il quale è stato istituito ed
attivato il Corso di Master di I livello in “Applicazioni biotecnologiche delle
nanotecnologie” presso la Facoltà di Farmacia;
di dover di stipulare una apposita convenzione che formalizzi la collaborazione
con l’ente di formazione “Immaginazione e Lavoro” ai fini di gestire il
finanziamento concesso dalla Provincia di Novara a carico del Fondo Sociale
Europeo per la realizzazione del progetto formativo in esame;
la delibera del 12 dicembre 2005 con la quale il Senato Accademico ha espresso
la propria approvazione in merito alla collaborazione in esame
con voto espresso nella forma di legge, all’unanimità
DELIBERA
1.
di approvare, nel testo sottoriportato, la convenzione con l’Ente di Formazione
Immaginazione e Lavoro” per la realizzazione del Corso di Master in “Applicazioni
biotecnologiche delle nanotecnologie” attivato presso la Facoltà di Farmacia per l’anno
accademico 2005/2006:
“MASTER IN APPLICAZIONI BIOTECNOLOGICHE DELLE NANOTECNOLOGIE”
ACCORDO DI COLLABORAZIONE
TRA
L’Università degli Studi del Piemonte Orientale “A. Avogadro” – di seguito definita “Università” –
C.F. 94021400026, con sede legale in Vercelli, via Duomo n. 6, rappresentata dal Rettore, prof.
Paolo Garbarino, nato a Canelli (AT) il 27 febbraio 1954, autorizzato alla firma del presente atto
con deliberazione del Consiglio di Amministrazione in data ………………………,
E
104
L’ente di formazione Immaginazione e Lavoro Soc. Coop. – di seguito definita “ente di
formazione” – P.I. 02434910010, con sede legale in Torino, via A. Vespucci n. 8, rappresentata dal
Direttore di Centro, Ing. Cesare Marco Villata, nato a Torino il 15/12/1955, autorizzato alla firma
del presente atto come indicato sull’Atto Costitutivo e sullo Statuto Societario vigente
PREMESSO
- che rappresentano i soggetti attuatori del progetto di “MASTER IN APPLICAZIONI
BIOTECNOLOGICHE DELLE NANOTECNOLOGIE” approvato dalla Provincia di Novara con
determinazione del Dirigente del servizio di formazione professionale n. 67-359878 del 05/08/2005;
- che, a seguito dell’approvazione e del finanziamento concesso dagli Enti concedenti, si impegnano
alla realizzazione del corso secondo le modalità, i contenuti ed i costi di cui al progetto di a suo
tempo presentato alla Provincia di Novara con la collaborazione dell’Università del Piemonte
Orientale - Facoltà di Farmacia;
SI CONVIENE E SI STIPULA QUANTO SEGUE
Art. 1 (Impegni dei soggetti attuatori)
I sottoscritti si obbligano a concordare le modalità, la tempistica e quanto connesso alla gestione e
realizzazione del progetto anche in relazione ai compiti spettanti a ciascuna parte.
Ciascun partner eseguirà le prestazioni di propria competenza in totale autonomia fiscale, gestionale
ed operativa, con personale responsabilità in ordine alla perfetta esecuzione dei compiti a ciascuno
affidati, ferma restando la responsabilità solidale di tutti i soggetti facenti parte del presente
accordo.
Art. 2 (Doveri dell’Università)
1. L’Università istituisce ed attiva, per l’a.a. 2005/06, il Corso di Master Universitario di I°
livello in APPLICAZIONI BIOTECNOLOGICHE DELLE NANOTECNOLOGIE presso la
Facoltà di Farmacia
2. L’Università si occuperà degli aspetti concernenti le procedure di immatricolazione degli
studenti, la creazione e la tenuta dei fascicoli relativi alle carriere dei corsisti, la verifica in
ordine alla veridicità delle autocertificazioni prodotte dagli iscritti ed il rilascio del titolo
accademico di Master Universitario di I° livello.
3. All’Università dovrà, inoltre, essere riservata la supervisione della procedura di scelta dei
docenti del Master e del procedimento di selezione degli aspiranti studenti e della conseguente
pubblicazione della graduatoria degli ammessi con diritto di iscrizione
4. L’Università gestirà le risorse di sua competenza sulla base del budget preventivo che verrà
approvato all’atto dell’attivazione del Master. Tale Budget sarà passibile di modifiche in itinere
e di specificazioni concernenti la ripartizione delle spese tra le parti contraenti.
Art. 3 (Doveri dell’ente di formazione)
1. Immaginazione e Lavoro si impegna a svolgere qualsiasi attività occorrente per la migliore
redazione di tutti gli atti necessari al perfezionamento della concessione del finanziamento con
gli Enti concedenti, nonché a coordinare:
•
gli aspetti amministrativi e legali correnti;
•
i rapporti con gli Enti concedenti il finanziamento.
2. In particolare esso assume:
105
•
la responsabilità e il coordinamento della rendicontazione delle attività finanziate
svolte fino alla data di scadenza del progetto conformemente alle norme stabilite dalla
Provincia di Novara
•
la responsabilità ed il coordinamento generale del progetto;
•
la responsabilità del coordinamento della progettazione e organizzazione delle
attività formative connesse al progetto;
•
il coordinamento dei rapporti finanziari con gli Enti concedenti, provvedendo ad
incassare le somme dovute sia in acconto che a saldo, indicando gli istituti di credito
prescelti;
•
il coordinamento amministrativo e segretariale del progetto, compreso il versamento
degli importi di competenza di ciascuno dei soggetti partecipanti così come definiti
all’interno di successivi accordi organizzativi fra i soggetti medesimi.
Art. 4 (Controllo e ripartizione delle spese)
1. I soggetti sono tenuti al rispetto delle procedure definite dagli Enti concedenti per quanto
riguarda l'effettuazione ed il controllo delle spese sostenute nell'ambito del progetto.
2. Ciascuna parte si fa inizialmente carico delle spese autonomamente assunte per l'esecuzione
delle attività, fatto salvo il successivo conseguimento del finanziamento.
3. L’Ente di Formazione, in qualità di destinatario del finanziamento da parte degli enti
concedenti, si impegna a distribuire la cifra ricevuta sulla base del budget di previsione
approvato in sede di attivazione del corso di studio dall’Università e del successivo budget di
rendicontazione. (Si allega prospetto entrate/uscite suddivisi tra le parti contraenti)
Art. 5 (Riduzione del finanziamento)
1. Il finanziamento del progetto preventivamente determinato sarà proporzionalmente ridotto a
seguito del mancato raggiungimento del valore atteso previsto dal Bando del Mercato del Lavoro
della Provincia di Novara - inteso come percorso formativo completo o come raggiungimento di
certificazione intermedia sotto forma di unità formativa capitalizzabile - e/o della durata prevista
per il progetto stesso e pertanto ciascun soggetto sopporterà i rischi economici connessi a tale
eventualità in proporzione rispetto alla quota di propria competenza.
Art. 6 (Riservatezza)
1. Tutta la documentazione e le informazioni di carattere tecnico e metodologico, fornite da
uno dei soggetti attuatori ad un altro, dovranno essere considerate da questo ultimo di carattere
confidenziale. Esse non potranno essere utilizzate, per scopi diversi da quelli per i quali sono
state fornite, senza una preventiva autorizzazione scritta dal soggetto che le ha fornite.
Ciascuno dei soggetti avrà cura di applicare le opportune misure per mantenere circoscritte
le informazioni e le documentazioni ottenute.
Art. 7 (Validità)
1. Il presente accordo entra in vigore alla data della sua firma e cesserà ogni effetto alla data di
estinzione di tutte le obbligazioni assunte e, successivamente alla verifica amministrativa
contabile effettuata da parte degli Enti conferenti il finanziamento sul rendiconto presentato, alla
data dell’avvenuta erogazione del saldo finale del finanziamento.
Sarà comunque valido ed avrà effetto sin tanto che sussistano pendenze tra i soggetti
attuatori e/o con gli stessi Enti concedenti tali da rendere applicabile il presente accordo.
Art. 8 (Modifiche al presente atto)
Il presente accordo potrà essere modificato solo per atto scritto e firmato dai soggetti interessati.
106
Art. 9 (Arbitrato e foro competente)
Le eventuali controversie in merito all'applicazione del presente accordo tra i soggetti che lo
sottoscrivono, se non risolte amichevolmente, saranno deferite ad un Collegio arbitrale costituito
a norma degli articoli 806 e seguenti del codice di procedura civile.
L'arbitrato avrà luogo a Torino.
Le spese per la costituzione ed il funzionamento del Collegio arbitrale sono anticipate dalla parte
che chiede l'intervento e definitivamente regolate dal foro arbitrale in base alla soccombenza.
Per l’Università
Il Rettore
Prof.
Per Immaginazione e Lavoro Coop.R.L.
Il Direttore
Ing. Cesare Marco Villata
Allegato: BUDGET PREVISIONALE
ENTRATE
Tasse e contributi
Finanziamenti da
enti del settore
pubblico e privato
Totale
importo in €
6.300
84.480
90.780
descrizione
USCITE
700 euro per 9
studenti
UPO
Docenza 440 ore X 80
euro/ora
Finanziamento
Fondo sociale
Europeo
I.L.
importo in €
descrizione
35.200
370 ore
I.L. + terzi
(29.600)
Collaborazioni
amministrative
(direzione, segreteria,
rendicontazione) e di
supporto alla didattica
(ricerca stage)
25.500
Spese correnti (materiale
didattico, ecc.)
Misure di
accompagnamento ed
esame finale
Pubblicizzazione
/Promozione
Selezione, progettazione
e tutoraggio
(UPO= Direzione)
10% per
l’Amministrazione sul
totale entrate previste a
Budget
1.200
I.L.
1.302
I.L.
Totale
70 ore
UPO
(5.600)
22.500
I.L.
3.000
UPO
2.000
I.L.
16.500
10.500 I.L.
6.000
UPO
9.078
90.780
2. Il Rettore è autorizzato a sottoscrivere, nel testo sopra riportato, la Convenzione con l’Ente di
Formazione Immaginazione e Lavoro per la realizzazione del Master “Applicazioni biotecnologiche
delle nanotecnologie”. E’ altresì autorizzato ad apportare eventuali modifiche formali che, senza
alterare nella sostanza il testo approvato, dovessero risultare opportune a seguito del confronto con
la controparte.
107
*******************
8.8 Convenzione per lo svolgimento del Dottorato di Ricerca in Scienze Ambientali in cotutela
di tesi con l’Università Paris X – Nanterre, da parte della Dott.ssa Garcia Fernandez Violaine,
studentessa francese
8/2005/8.8
DIVISIONE AFFARI ISTITUZIONALI
Ufficio Dottorati di Ricerca e Scuole di Specializzazione
Oggetto: Convenzione per lo svolgimento del Dottorato di Ricerca in Scienze Ambientali in
cotutela di tesi con l’Università Paris X – Nanterre, da parte della Dott.ssa Garcia Fernandez
Violaine, studentessa francese.
AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Si chiede di sottoporre all’attenzione del Consiglio di Amministrazione la presente proposta
di delibera volta all’approvazione di una Convenzione per lo svolgimento del Dottorato di Ricerca
in Co-tutela di tesi Francia – Italia, a favore della Dott.ssa Garcia Fernandez Violaine, di nazionalità
francese, già approvata dal Senato Accademico in data 12.12.2005.
OMISSIS
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
la Legge 3 luglio 1998, n. 210, recante in rubrica “Norme per il reclutamento dei
ricercatori e dei professori universitari di ruolo”, ed in particolare l’art. 4;
VISTO
il D.M. 30.04.1999, n. 224, recante in rubrica “Regolamento in materia di
dottorato di ricerca”;
VISTO
il Regolamento di Ateneo in materia di dottorato di ricerca;
VISTA
lo Statuto di autonomia dell’Ateneo;
VISTO
l’Accordo-quadro franco – italiano tra la Conférence des Prèsidents
d’Université (CPU) e la Conferenza dei Rettori delle Università italiane (CRUI)
sul riconoscimento dei diplomi e la validità dei titoli universitari del 18 gennaio
1996;
VISTO
l’Accordo–quadro tra la Conférence des Prèsidents d’Université (CPU) e la
Conferenza dei Rettori delle Università italiane (CRUI) sui Dottorati in co-tutela
di tesi del 13 febbraio 1998, con il quale è stato disposto un programma generale
per la promozione di Dottorati in co-tutela di tesi tra l’Italia e la Francia;
VISTO
l’Accordo tra i Governi della Repubblica Italiana e Francese, firmato a Firenze il
6 ottobre 1998, con cui viene istituita l’Università italo – francese, avente quale
scopo il rafforzamento della cooperazione tra i due Paesi suddetti nel campo
dell’insegnamento superiore, della formazione permanente e della ricerca;
VISTA
la legge 26 maggio 2000, n. 161, di ratifica ed esecuzione dell’ Accordo suddetto;
VISTA
la bozza di convenzione per Dottorati in Co-tutela di tesi, redatta in applicazione
degli Accordi-quadro di cui sopra;
CONSIDERATO che con D.R. n. 316 del 08.08.2005, di istituzione del XXI ciclo dei Corsi di
Dottorato di Ricerca con sede amministrativa presso l’Ateneo, è stato istituito, tra
gli altri, il Dottorato di Ricerca in Scienze Ambientali (Acque interne e
Agroecosistemi);
VISTA
108
la Delibera del Collegio dei Docenti del corso di Dottorato di Ricerca in Scienze
Ambientali (Acque interne e Agroecosistemi) del 10.11.2005, con la quale si
chiede la stipulazione di una Convenzione di dottorato in Co-tutela di tesi con
l’Università Paris X - Nanterre, a favore della Dott.ssa Garcia Fernandez
Violaine, studentessa francese, nell’ambito del corso di Dottorato di Ricerca in
Scienze Ambientali (Acque interne e Agroecosistemi);
CONSIDERATO che l’approvazione della Convenzione suddetta si rende necessaria ai fini
dell’iscrizione al corso di Dottorato di Ricerca in Scienze Ambientali (Acque
interne e Agroecosistemi) della Dott.ssa Garcia Fernandez Violaine;
CONSIDERATO che con delibera del Senato Accademico del 12.12.2005 si è approvata la stipula
della Convenzione suddetta
VISTA
con voto espresso nella forma di legge, all’unanimità
DELIBERA
1. Di approvare la stipula di una Convenzione di Dottorato di Ricerca in co-tutela di tesi FranciaItalia, con l’Università Paris X - Nanterre, secondo lo schema sottoriportato, a favore della
Dott.ssa Garcia Fernandez Violaine, studentessa francese, nell’ambito del corso di Dottorato di
Ricerca in Scienze Ambientali (Acque interne e Agroecosistemi).
CONVENTION DE CO-TUTELLE DE THÈSE
CONVENZIONE DI CO-TUTELA DI TESI
Dans le cadre de l'Université franco-italienne, créée suite au protocole signé à Florence le 6 octobre
1998 par les Ministères des Affaires Etrangères, les Ministères des
Universités et de la Recherche, français et italiens, et également, pour la partie italienne, en vertu
de la loi du 26/5/2000, n. 161.
In applicazione del protocollo firmato a Firenze il 6 ottobre 1998 dai Ministeri degli Affari Esteri
e dell’Università di Francia e Italia, nonché, per la parte italiana, in virtù della Legge 26/5/2000,
n.161, istitutivi dell’Università italo-francese
VU pour la partie française
•
La convention cadre entre la Conférence des Présidents d’Université (CPU) et la
Conférence de Recteurs de Universités Italiennes (CRUI) sur la reconnaissance des diplomes et la
validation de titres universitaires du 18 janvier 1996;
•
La convention cadre entre la Conférence des Présidents d’Université (CPU) et la
Conférence de Recteurs de Universités Italiennes (CRUI) sur le co-tutelles de thèse du 13 fevrier
1998;
Visto per la parte italiana:
•
La Legge 3 luglio 1998, n. 210, recante in rubrica “Norme per il reclutamento dei ricercatori e
dei professori universitari di ruolo” ed in particolare l’art. 4;
•
Il Regolamento Nazionale in materia di dottorato di ricerca emanato con D.M. 30 aprile 1999,
n. 224;
109
il est établi :
si stipula :
entre / tra
….(NOM ADRESSE de l'Etablissement, France), ci-dessous désigné par "…….", représenté par
son Président, …….…
…(DENOMINAZIONE e INDIRIZZO dell’Università, Francia), di seguito designata come "...",
rappresentata dal suo Rettore,.....
et / e
...(NOM ADRESSE,de l’Etablissement, Italie), désigné ci-dessous par “ ….”, représenté par son
“Rettore”, …….…
…(DENOMINAZIONE e INDIRIZZO dell’Università , Italia) designata di seguito come “….’’,
rappresentata dal suo Rettore, …
la convention de co-tutelle de thèse concernant …… (NOM PRENOM DU DOCTORANT)., de
nationalité ……….
la convenzione di co-tutela di tesi a favore di ……(COGNOME, NOME DEL DOTTORANDO), di
nazionalità ……
TITRE 1 - MODALITÉS
AMMINISTRATIVE
1.1.
ADMINISTRATIVES
/ CAPITOLO 1 –
PROCEDURE
Inscription / Iscrizione
M…(NOM PRENOM DU DOCTORANT) remplit toutes les conditions nécessaires à son
inscription en thèse dans les deux Établissements.
Il... (COGNOME, NOME DEL DOTTORANDO) è in possesso di tutti i requisiti richiesti
per la sua iscrizione al dottorato di ricerca presso le due università.
L'inscription administrative sera effectuée dès la signature de cette convention. Elle se fera
chaque année dans les deux Établissements.
L’iscrizione sarà effettuata successivamente alla firma di questa convenzione, e verrà
ripetuta ogni anno presso le due università.
À (nom de l’Etablissement français)…….……, l'inscription sera effectuée dans la
spécialité de l’Ecole Doctorale ….(nom de l’Ecole Doctorale), n° de l’ED : ………..
Presso (DENOMINAZIONE dell’Università francese) l’iscrizione sarà effettuata nel
dottorato di ricerca nella..... (nome della “Ecole Doctorale”), n° della “ED”:………….
À (nom de l’Université italienne)……….. l'inscription sera effectuée dans la spécialité de
la « Formation Doctorale » en………….
A (DENOMINAZIONE dell’Università italiana)… ………., l’iscrizione sarà effettuata al
dottorato di ricerca in ……………………..............
1.2.
Droits d'inscription / Tasse d’iscrizione
110
Les droits d’inscription seront payés à ………... (nom de l'établissement)
Le tasse di iscrizione saranno versate a………..(denominazione dell’ ateneo).
1.3.Couverture sociale / Assistenza sanitaria
Le candidat bénéficiera de la couverture sociale inhérente à l’acquittement des droits
d’inscription dans un des établissements. Il justifiera le cas échéant auprès de l’autre
établissement de sa couverture sociale ainsi que d’une assurance civile valable dans chacun
pays. Les justificatifs correspondants seront produits au moment de l'inscription.
Il candidato, all’inizio della sua attività presso l’università partner dovrà dimostrare di
essere in regola con la normativa in tema di tutela sanitaria (modello
E111/E128 per i cittadini membri della UE). Potrà essergli altresì richiesta la stipula di
una polizza di responsabilità civile.
1.4.
Conditions d'hébergement et d'aides financières offertes à l'étudiant / Condizioni di alloggio
e sostegno finanziario offerte allo studente
Les conditions offertes ou les solutions envisagées le cas échéant par chaque Établissement
seront précisées.
Dovranno essere indicate le condizioni offerte o le soluzioni previste da ciascuna
istituzione.
TITRE 2 - MODALITÉS PÉDAGOGIQUES /CAPITOLO 2 - MODALITÀ PEDAGOGICHE
2.1.
Travaux de recherche / Lavori di ricerca
Les
travaux
porteront
sur
…………………………………………………………………………………………
:
La
ricerca
verterà
su :
……………………………………………………………………………………………......……….
Les travaux seront dirigés :
La ricerca sarà coordinata :
- à ……………, par le Prof.. …………………..
…………………………………..………..,
- all’……………., dal Prof.. …………………….,
ricerca/Dipartimento........................................,
du Laboratoire
del
Centro
di
- à ………………., par le Prof. …………………………, du Laboratoire
……………………………………,
- al …………………, dal Prof. ……………………………, del Centro di
ricerca/Dipartimento …………………,
Les travaux seront réalisés (répartition du temps de travail entre les deux Etablissements) :
La ricerca sarà realizzata (ripartizione dei tempi di ricerca tra i due atenei) :
2.2.
Rédaction de la thèse / Redazione della tesi
- -
La thèse sera rédigée en (langue)
111
- 2.3.
La tesi sarà redatta in (lingua)
Un résumé étendu sera rédigé en français et italien.
Una sintesi sarà redatta in francese e in italiano.
Soutenance / Discussione
La
thèse
donnera
lieu
à
…………………………………………….
une
soutenance
unique
à
Questa tesi si concluderà con un unico esame finale presso ………………….........................
La soutenance sera reconnue par les deux Etablissements.
L’esame finale sarà riconosciuto dalle due istituzioni.
Langue utilisée pour la soutenance ………………………..; la présentation orale
comportera au minimum un résumé en français et en italien.
Lingua utilizzata per l’esame finale ………………………… ; l’esposizione orale prevederà
una sintesi in italiano e in francese.
Le jury de soutenance sera composé à parité de scientifiques des deux pays concernés. Les
deux Directeurs de thèse participeront à la soutenance. Le jury sera constitué
conformément aux règles des deux pays concernés et sera approuvé par le Président de
…………..…… et le « Rettore » de …………………………………………….
La commissione giudicatrice sarà costituita da un egual numero di studiosi italiani e
francesi. I due Direttori di tesi parteciperanno alla discussione. La commissione
sarà composta conformemente alle regole dei due paesi e sarà approvata dal “Président”
del……….....……. e dal Rettore del ……………................................................…..
Des personnalités extérieures aux 2 établissements peuvent être invitées à participer au
jury.
Studiosi estranei alle due istituzioni potranno essere invitati a far parte della commissione.
2.4.
Délivrance des diplômes/Rilascio del titolo
Le grade de docteur sera délivré conjointement par les deux établissements.
Il titolo di dottore sarà rilasciato congiuntamente dalla due Università
Le… (nom de l’établissement
français)……………délivrera à (nom du
doctorant)…………. le titre de: « Docteur de l’ Université de…………/spécialité : »
conformément
à la réglementation française en vigueur
L’ ...(denominazione dell’ateneo francese)………. rilascerà a (nominativa del dottorando)
……….. il titolo di “Docteur de recherche en ………”, in conformità
alla normativa francese in vigore
Le… (nom de l’ Université italienne) …………... délivrera à (nom du doctorant)………….
le titre de “Dottore di ricerca in……../spécialité : …………… conformément
à la réglementation italienne en vigueur
112
L’... (denominazione dell’ateneo italiano)……… rilascerà a (nominativo del
dottorando)………………..il titolo di “Dottore di ricerca in ………/specializzazione: ”
conformemente alla legislazione italiana in vigore
TITRE 3 – PROPRIÉTÉ/CAPITOLO 3 - PROPRIETA’
Les connaissances nouvelles sont la propriété du contractant qui les a obtenues et restent sous son
autorité pour leur exploitation et leur diffusion. Elles doivent être protégées
conformément aux procédures spécifiques à chacun des pays.
I risultati della ricerca sono proprietà di chi li ha conseguiti e restano sotto la sua disponibilità
per il loro sfruttamento e diffusione, e devono essere tutelati conformemente
alla normativa vigenti in ciascun paese.
TITRE 4 - MODIFICATION
RISOLUZIONE
–
RÉSILIATION/CAPITOLO
4
-
MODIFICHE-
La présente convention est modifiable et résiliable par voie d'avenant établi d'un commun accord et
signé par les représentants légaux des deux Établissements.
La presente convenzione è modificabile e rescindibile per comune accordo tra le parti, sottoscritto
dai rappresentanti legali delle due Università.
Le ... (date de la dernière signature)
(data dell’ultima firma)
Le Directeur de thèse à l'………..
Le Président de l'………………….;
Il Direttore della tesi ………..
Il Rettore dell’ …………….
2. Il Rettore è autorizzato alla sottoscrizione della Convenzione di cotutela di tesi di dottorato nel
testo sopra riportato.
*******************
9. Edilizia e Patrimonio
*******************
113
10. Accordi, Convenzioni e Contratti per la Ricerca Scientifica
10.1 Contratto biennale di licenza tra l’Università e l’associazione Italiana per l’Informatica e
il Calcolo Automatico (AICA)
8/2005/10.1
Ufficio Ricerca Scientifica e Relazioni Internazionali
Al Presidente del Consiglio di Amministrazione
Con deliberazione 3/2000/7.2 del 10 luglio 2000 codesto spettabile Consiglio di
Amministrazione ha approvato la stipula di un contratto di licenza triennale tra l’Università e
l’Associazione Italiana per l’Informatica e il Calcolo Automatico (AICA) per il rilascio
dell’European Computer Driving Licence (ECDL), rinnovato successivamente per gli anni 2004 e
2005.
L’Ateneo rilascia la suddetta patente europea attraverso quattro test center accreditati, che
hanno effettuato, nell’ultimo anno, più di 2.000 esami ECDL: il test center capofila è presso la
Facoltà di Economia, gli altri test center presso il Dipartimento di Informatica, la Facoltà di Lettere
e Filosofia e la Facoltà di Scienze Politiche.
Per il rinnovo del contratto, come previsto, la procedura potrà essere avviata on line da parte
del Referente di Ateneo, Dott.ssa Marisa Arcisto (Responsabile del Laboratorio Informatico della
Facoltà di Economia) mediante la compilazione di un apposito questionario.
Il contratto, di durata biennale, prevede il canone di licenza gratuito per l’uso dei programmi e
la possibilità per l’Ateneo di effettuare esami ECDL, ad uso esclusivo dei propri studenti
regolarmente iscritti e del personale in organico, al costo di € 17,00 più IVA per ogni Skill Card e €
4,00 più IVA per ogni esame acquistato; a partire dall’anno 2007 il costo delle Skills Card
aumenterà a € 20,00 più IVA.
Si chiede a codesto spettabile Consiglio di Amministrazione di deliberare in merito.
OMISSIS
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
PREMESSO
che con deliberazione 3/2000/7.2 del 10 luglio 2000 il Consiglio di
Amministrazione ha approvato la stipula di un contratto di licenza triennale tra
l’Università e l’Associazione Italiana per l’Informatica e il Calcolo Automatico
(AICA) per il rilascio dell’European Computer Driving Licence (ECDL),
rinnovato successivamente per gli anni 2004 e 2005;
CONSIDERATO che l’Ateneo rilascia la suddetta patente europea attraverso quattro test center
accreditati, che hanno effettuato, nell’ultimo anno, più di 2.000 esami ECDL;
CONSIDERATO che per il rinnovo del contratto, come previsto, la procedura potrà essere avviata
on line da parte del Referente di Ateneo Dott.ssa Marisa Arcisto (Responsabile
del Laboratorio Informatico della Facoltà di Economia) mediante la
compilazione di un apposito questionario;
CONSIDERATO che il contratto, di durata biennale, prevede il canone di licenza gratuito per l’uso
dei programmi e la possibilità per l’Ateneo di effettuare esami ECDL, ad uso
esclusivo dei propri studenti regolarmente iscritti e del personale in organico, al
114
costo di € 17,00 più IVA per ogni Skill Card e € 4,00 più IVA per ogni esame
acquistati;
CONSIDERATO che a partire dall’anno 2007 il costo delle Skill Cards aumenterà a € 20,00 più
IVA;
CONSIDERATO che per il proseguimento dell’attività senza interruzioni è necessario l’acquisto
di 500 Skill Cards e 2.000 esami;
CONSIDERATO che nel corso dell’anno 2005 sono stati introitati € 25.372,24 per la vendita di
Skill Cards ed esami per il conseguimento dell’European Computer Driving
Licence (ECDL), e che tale entrata non è stata prevista in sede di
predisposizione del bilancio di previsione:
CONSIDERATA l’esigenza di incrementare le previsioni di entrata al tit. 1 cat. 02 “Tasse e
contributi studenti altri corsi universitari” e le previsioni di spesa al tit. 2 cat. 03
“Spese per borse di studio e interventi a favore degli studenti” dell’importo di €
25.372,24;
VISTA
la legge n. 168 del 9/5/1989;
VISTO
lo Statuto dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo
Avogadro” come modificato con Decreto Rettorale repertorio n. 67 del
24/2/2003;
VISTO
il Regolamento di Ateneo per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità
emanato con Decreto Rettorale repertorio n. 475 del 30/12/2003
con voto espresso nella forma di legge, all’unanimità
DELIBERA
1) di approvare il contratto biennale di licenza tra l’Università e l’Associazione Italiana per
l’Informatica e il Calcolo Automatico (AICA);
2) di autorizzare il Rettore alla stipula del suddetto contratto;
3) di autorizzare la seguente variazione di bilancio all’esercizio 2005:
MAGGIORI ENTRATE
- - tit. 1 cat. 02 “Tasse e contributi studenti altri corsi universitari” € 25.372,24
MAGGIORI USCITE
- tit. 2 cat. 03 “Spese per borse di studio e interventi a favore degli studenti”: ” € 25.372,24
115
4) di impegnare sui fondi del bilancio 2005 imputati all’U.P.B. Uffici Staff – Ufficio Ricerca
Scientifica e Relazioni Internazionali, Tit. 2 Cat. 03 “Spese per borse di studio e interventi
a favore degli studenti”, la somma di € 19.800,00 per l’acquisto di 500 Skill Cards e 2.000
esami.
*******************
11. Forniture e Servizi
11.1 Rinnovo convenzione con Cineca per utilizzo procedura informatica carriere – stipendi
8/2005/11.1
DIVISIONE GESTIONE RISORSE ECONOMICHE E CONTROLLO
Oggetto: Rinnovo convenzione con Cineca per utilizzo procedura informatica carriere - stipendi
Al Presidente del Consiglio di Amministrazione
Si sottopone a codesto Spettabile Consiglio di Amministrazione la proposta di rinnovo della
Convenzione fra questa Università ed il CINECA – Consorzio Interuniversitario per la
Gestione del Centro di Calcolo Elettronico dell’Italia Nord-Orientale, per la Licenza d’Uso e
l’assistenza del Sistema “Carriere e Stipendi d’Ateneo” (CSA).
Il suddetto Consorzio ha infatti sviluppato il sistema “Carriere e Stipendi d’Ateneo” a seguito della
convenzione sottoscritta nel 1985 con il Ministero della Pubblica Istruzione, riguardante il
supporto tecnico-strumentale per la progettazione, realizzazione e gestione del complesso di
procedure necessarie alla elaborazione dei programmi di sviluppo delle Università.
In base alla Convenzione, il CINECA concede all’Università di utilizzare la procedura CSA,
impegnandosi a prestare le attività di installazione, manutenzione correttiva, assistenza e
formazione che si renderanno necessarie per un efficace utilizzo del sistema stesso.
L’Università corrisponderà al CINECA un canone annuo, pari a euro 18.386,00 più IVA, oltre al
pagamento per l’eventuale assistenza richiesta.
La convenzione ha durata biennale (anni 2006 e 2007), rinnovabile per un uguale periodo.
Si chiede a codesto spettabile Consiglio di Amministrazione di deliberare in merito.
OMISSIS
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
VALUTATA
la proposta di rinnovo della Convenzione fra questa Università ed il CINECA
– Consorzio Interuniversitario per la Gestione del Centro di Calcolo
Elettronico dell’Italia Nord-Orientale, per la Licenza d’Uso e l’assistenza del
Sistema “Carriere e Stipendi d’Ateneo” (CSA);
CONSIDERATO
che il suddetto Consorzio ha sviluppato il sistema “Carriere e Stipendi
d’Ateneo” a seguito della convenzione sottoscritta nel 1985 con il Ministero
della Pubblica Istruzione, riguardante il supporto tecnico-strumentale per la
progettazione, realizzazione e gestione del complesso di procedure necessarie
alla elaborazione dei programmi di sviluppo delle Università;
CONSIDERATO
che in base alla Convenzione, il CINECA concede all’Università di utilizzare
il sistema CSA installato presso il Centro di calcolo CINECA, impegnandosi
a prestare le attività di installazione, manutenzione correttiva, assistenza e
formazione che si renderanno necessarie per un efficace utilizzo del sistema
stesso;
116
CONSIDERATO
che l’Università corrisponderà al CINECA un canone annuo, pari a euro
18.386 più IVA;
CONSIDERATO
la convenzione ha durata biennale (anni 2006 e 2007), rinnovabile per un
uguale periodo;
VISTA
VISTO
la legge n.168 9/5/89;
lo Statuto dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo
Avogadro”;
VISTO
il Regolamento di Ateneo per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità;
con voto espresso nella forma di legge, all’unanimità
DELIBERA
1. di autorizzare il rinnovo per il biennio 2006-2007 della Convenzione stipulata con il
CINECA – Consorzio Interuniversitario per la Gestione del Centro di Calcolo Elettronico
dell’Italia Nord-Orientale, per la Licenza d’Uso e l’assistenza del Sistema “Carriere e
Stipendi d’Ateneo” (CSA), con una spesa annuale di € 18.386,00 più IVA;
2. di impegnare, sui fondi del bilancio 2006 ad avvenuta apertura dell’esercizio, la spesa di
euro 22.063,20.
3. l’impegno sui fondi dell’esercizio 2007 verrà assunto ad avvenuta approvazione del relativo
bilancio di previsione e ad avvenuta apertura del relativo esercizio.
*******************
12. Centri e Consorzi
12.1 Costituzione del Centro Interdisciplinare per le Nanoscienze e lo Sviluppo Tecnologico di
Materiali Innovativi (nano-Sistemi)
8/2005/12.1
Ufficio Ricerca Scientifica e Relazioni Internazionali
Al Presidente del Consiglio di Amministrazione
Il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Avanzate di questo Ateneo ha avanzato la proposta di
costituire un Centro Interdisciplinare per le Nanoscienze e lo Sviluppo Tecnologico di Materiali
Innovativi.
La costituzione del Centro non prevede oneri a carico dell'Ateneo.
Il Centro Interdisciplinare, privo di autonomia finanziaria e contabile, avrà sede, ai fini
organizzativi e amministrativi, presso il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Avanzate.
Il Centro ha come scopo la promozione e lo sviluppo di ricerche scientifiche inerenti il settore di
pertinenza, favorendo in modo particolare l'approccio interdisciplinare alla ricerca e l'esercizio di
attività gestionali e di servizio proprie anche di più strutture didattiche e scientifiche.
Tra gli obiettivi che il suddetto Centro intende perseguire ci sono la promozione e il coordinamento
di studi e ricerche, lo sviluppo di relazioni con istituzioni pubbliche e private e con il tessuto
produttivo, la costituzione di un sistema informativo integrato e l’attivazione di rapporti di
collaborazione con importanti centri di ricerca nazionali ed internazionali.
E' opportuno segnalare che il Regolamento istitutivo del Centro, per ragioni di maggior funzionalità
e a aderenza alle esigenze dei promotori, si discosta, pur senza violarne i principi, dal relativo
117
Regolamento di Ateneo, usualmente utilizzato come semplice schema-tipo, come risulta dal
confronto sinottico allegato alla presente relazione.
Si chiede a codesto spettabile Consiglio di Amministrazione di deliberare in merito.
OMISSIS
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
PREMESSO che il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Avanzate di questo Ateneo ha avanzato
la proposta di costituire un Centro Interdisciplinare per le Nanoscienze e lo Sviluppo Tecnologico di
Materiali Innovativi;
CONSIDERATO
che il suddetto Centro ha come scopo la promozione e lo sviluppo di ricerche
scientifiche inerenti il settore di pertinenza, favorendo in modo particolare l'approccio
interdisciplinare alla ricerca e l'esercizio di attività gestionali e di servizio proprie anche di più
strutture didattiche e scientifiche;
CONSIDERATO
che tra gli obiettivi che il suddetto Centro intende perseguire ci sono la
promozione e il coordinamento di studi e ricerche, lo sviluppo di relazioni con istituzioni pubbliche
e private e con il tessuto produttivo, la costituzione di un sistema informativo integrato e
l’attivazione di rapporti di collaborazione con importanti centri di ricerca nazionali ed
internazionali;
CONSIDERATO
che il Centro Interdisciplinare, privo di autonomia finanziaria e contabile,
avrà sede, ai fini organizzativi e amministrativi, presso il Dipartimento di Scienze e Tecnologie
Avanzate;
VALUTATO che il Regolamento istitutivo del Centro, per ragioni di maggior funzionalità e a
aderenza alle esigenze dei promotori, si discosta dal relativo Regolamento di Ateneo, senza violarne
i principi;
VISTAla legge n. 168 del 9/5/89;
VISTOlo Statuto dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” come
modificato con D.R. n. 67 del 24/2/2003;
VISTOil Regolamento di Ateneo per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità emanato con
D.R. n. 475 del 30/12/2003;
VISTOil Regolamento di Ateneo per l’istituzione di Centri Interdisciplinari emanato con D.R. 342
del 26/8/2002;
VISTAla delibera del Consiglio di Dipartimento di Scienze e Tecnologie Avanzate del 18/11/2005;
VISTAla deliberazione del Senato Accademico del 12/12/2005;
con voto espresso nella forma di legge, all’unanimità
DELIBERA
118
di approvare l’istituzione del Centro Interdisciplinare per le Nanoscienze e lo Sviluppo Tecnologico
di Materiali Innovativi secondo il sottoriportato Regolamento istitutivo.
CENTRO INTERDISCIPLINARE PER LE NANOSCIENZE E LO SVILUPPO
TECNOLOGICO DI MATERIALI INNOVATIVI (nano-SISTEMI)
Art. 1
Il Centro Interdisciplinare per le Nanoscienze e lo Sviluppo Tecnologico di Materiali Innovativi è
costituito con Decreto Rettorale, previa deliberazione del Consiglio d'Amministrazione e parere del
Senato Accademico.
Art. 2
Il Centro ha come scopo la promozione e lo sviluppo di ricerche scientifiche inerenti il settore di
pertinenza, favorendo in modo particolare l'approccio interdisciplinare alla ricerca e l'esercizio di
attività gestionali e di servizio proprie anche di più strutture didattiche e scientifiche.
In particolare sono obiettivi del Centro:
promuovere e coordinare, con un approccio interdisciplinare, studi e ricerche che consentano di
sviluppare nuovi materiali avanzati (materiali inorganici, metallici, metallo-organici e organici,
ossidici, ceramici e loro ibridi e compositi nanostrutturati per applicazioni nelle nanotecnologie) ed
i processi innovativi ad alta tecnologia ad essi associati.
sviluppare le relazioni con istituzioni pubbliche e private e con il tessuto produttivo, in particolare
provinciale e regionale, al fine di favorire il trasferimento delle conoscenze ed orientare lo sviluppo
di politiche produttive e di innovazione tecnologica ed organizzativa tenendo anche conto della
specificità del sistema produttivo territoriale;
costituire un sistema informativo integrato per agevolare la diffusione dei risultati delle ricerche;
attivare rapporti di collaborazione con importanti centri di ricerca nazionali ed internazionali sui
materiali avanzati e le nanotecnologie al fine di promuovere ricerche coordinate e favorire in tal
modo un interscambio scientifico e culturale volto ad incentivare processi di sviluppo coerenti con
gli obiettivi del Centro.
Il Centro svolge le proprie attività di ricerca nell’ambito di programmi coordinati, deliberati
annualmente dall'Assemblea, di cui al successivo art. 5.
Rientrano, inoltre, tra le attività del Centro:
svolgere attività di ricerca in collaborazione con centri e/o dipartimenti e/o istituti di altre Università
italiane e/o straniere, con enti pubblici e privati di ricerca, aziende e persone individuali in coerenza
con gli obiettivi individuati precedentemente;
svolgere, nei settori di propria competenza, attività di consulenza a favore di Enti pubblici e privati,
aziende e persone individuali. Tali attività sono disciplinate dai contratti e dalle convenzioni di
volta in volta pertinenti e sottoposte al controllo del Comitato Tecnico Scientifico del Centro;
promuovere, organizzare e coordinare iniziative finalizzate alla divulgazione dei risultati
dell’attività di ricerca e sperimentazione;
svolgere attività di alta formazione tecnico-scientifica nell’area dei materiali avanzati e delle
nanotecnologie.
L'adesione al Centro è individuale ed è effettuata mediante domanda scritta rivolta al Coordinatore
del Centro e corredata da un progetto di ricerca in linea con le finalità del Centro. L'adesione sarà
disposta con delibera del Consiglio Tecnico Scientifico, con le modalità di cui al successivo art. 9.
Art. 3
119
Il Centro ha sede, ai fini organizzativi ed amministrativi, presso il Dipartimento di Scienze e
Tecnologie Avanzate (DISTA) e dispone dei laboratori utilizzati dal gruppo di ricerca in Chimica
dei Materiali, situati in via Bellini 25/G di Alessandria.
Per la conduzione di attività specifiche, che saranno articolate in base ai piani ed ai programmi
elaborati ed approvati dal Comitato Tecnico Scientifico, i Ricercatori afferenti al Centro, ma
appartenenti ad enti esterni, potranno mettere a disposizione del medesimo locali e attrezzature di
cui sono responsabili nel proprio ente originale di appartenenza.
Art. 4
Sono organi del Centro l'Assemblea dei componenti (di seguito denominata Assemblea), il
Coordinatore e il Comitato Tecnico Scientifico (di seguito denominato C.T.S.).
Art. 5
L'Assemblea è costituita da tutti i componenti del Centro, è presieduta dal Coordinatore, da cui è
convocata, in via ordinaria, almeno una volta all'anno e, in via straordinaria, su richiesta di almeno
un terzo dei suoi membri.
L'Assemblea elegge i componenti del C.T.S. in una riunione appositamente convocata.
L'Assemblea definisce le linee di ricerca del Centro, approva i piani di gestione delle risorse e i
relativi bilanci, approva la relazione annuale sull’attività di ricerca presentata dal Coordinatore.
Art. 6
Il Coordinatore del Centro è eletto tra i componenti del C.T.S., a maggioranza assoluta degli aventi
titolo, è nominato con Decreto Rettorale, dura in carica tre anni ed è rieleggibile.
Il Coordinatore ha le seguenti funzioni:
rappresenta il Centro;
coordina e sovrintende l’attività del Centro nello svolgimento materiale e quotidiano;
è responsabile della conservazione delle attrezzature e/o dei beni assegnati al Centro;
convoca e presiede l'Assemblea e il C.T.S.;
sottopone al C.T.S. e all'Assemblea il programma di attività e la relazione annuale sulle attività
svolte;
Il Coordinatore nomina un Vice che lo coadiuva nell’espletamento delle sue funzioni e lo sostituisce
in caso di sua assenza o impedimento.
Art. 7
Il C.T.S. è costituito da cinque membri, eletti tra i componenti l'Assemblea. I membri del C.T.S.
durano in carica due anni e sono rieleggibili una sola volta. Possono altresì far parte del C.T.S.
rilevanti personalità scientifiche italiane o straniere nell’ambito dei materiali avanzati e delle
nanotecnologie, senza voto deliberativo.
Il C.T.S. è convocato dal Coordinatore almeno due volte l’anno e comunque ogni volta che la
convocazione sia richiesta da almeno due membri. La convocazione deve essere fatta, salvo casi di
urgenza, con un anticipo di almeno sette giorni. Le adunanze sono valide se partecipa la
maggioranza assoluta dei componenti. Le decisioni sono adottate a maggioranza dei componenti del
C.T.S.; in caso di parità prevale il voto del Coordinatore.
Il C.T.S. sovraintende all'attuazione e alla realizzazione concreta degli obbiettivi e delle attività di
ricerca del Centro, descritti nell’art. 1. In particolare il C.T.S.:
elegge il Coordinatore;
fissa le linee generali dell’attività del Centro e verifica che l’attività sia conforme a quanto
prescritto dal presente atto e dalle proprie deliberazioni;
provvede ad informare in merito all’attività svolta dal Centro gli Organi competenti;
programma e coordina l’attività di ricerca o di servizio e approva la relazione annuale scientifica del
Coordinatore del Centro;
120
definisce i criteri e le metodologie da adottare nell’attività;
determina i criteri di utilizzazione delle attrezzature per lo svolgimento delle attività;
approva l’adesione di studiosi che ne abbiano fatta richiesta;
propone la stipula di contratti e convenzioni la cui gestione amministrativa è affidata al DISTA, che
potrà anche avvalersi del supporto di Enti opportunamente individuati dal C.T.S. e la cui attività
sarà regolata da una convenzione approvata con delibera del Consiglio di Dipartimento;
delibera sull'accettazione di donazioni e contributi la cui gestione amministrativa sarà soggetta alle
stesse regole del punto precedente;
delibera su ogni altra attività attinente la gestione del Centro.
Il C.T.S., per lo svolgimento del programma annuale delle attività, nonché per il coordinamento, la
gestione e la valutazione delle stesse, può avvalersi di commissioni ristrette di esperti, con compiti
consultivi, nell’ambito delle aree disciplinari maggiormente interessate dalle specifiche attività..
Art. 8
Il Centro non ha autonomia finanziaria o contabile.
Il Centro può ricevere contributi da Enti o da privati.
Gli eventuali finanziamenti assegnati al Centro saranno amministrati dal DISTA, con vincolo di
destinazione al Centro stesso, che potrà provvedere a stipulare con altre Università ed istituzioni di
ricerca contratti e convenzioni relative all’attività del Centro.
I finanziamenti disposti per attività che devono essere svolte esclusivamente o prevalentemente
presso un altro Ateneo, possono essere a questo trasferiti con il relativo vincolo di destinazione su
richiesta del Coordinatore.
I beni mobili, acquistati con fondi assegnati al Centro, sono inventariati presso la struttura nella
quale sono dislocati.
All’eventuale scioglimento del Centro i beni rimangono di proprietà dell’Ateneo.
Art. 9
L'adesione al Centro avviene su richiesta del singolo docente o ricercatore presentata al
Coordinatore ed approvata dal C.T.S. con la maggioranza dei 2/3 dei suoi componenti.
Ciascun componente può rinunciare all'appartenenza al Centro mediante comunicazione scritta da
inviare, almeno 3 mesi prima della data di rinuncia, al Coordinatore del Centro.
Art. 10
Modifiche al presente Regolamento possono essere apportate su proposta del C.T.S. e approvazione
dell'Assemblea, rivolte agli Organi competenti.
Per quanto non espressamente previsto dal presente Regolamento si rinvia al Regolamento per
l'Amministrazione, la Finanza e la Contabilità.
NORME TRANSITORIE
Al momento dell'approvazione del presente regolamento sono membri del Centro:
Giuseppe Dellacasa – Professore Ordinario
Pier Luigi Stanghellini – Professore Ordinario
Davide Viterbo – Professore Ordinario
Enrico Sappa – Professore Ordinario
Leonardo Marchese – Professore Ordinario
Aldo Masoero – Professore Associato
Roberto Orlando – Ricercatore
Enrico Scalas – Ricercatore
Marco Milanesio – Ricercatore
121
Enrico Boccaleri – Ricercatore
Christine Gieck – Assegnista (Post-doc)
Gianluca Croce – Assegnista (Post-doc)
Andrea Secco – Assegnista (Post-doc)
Giorgio Gatti – Assegnista (Post-doc)
Chiara Bisio – Borsista (Post-doc)
Alessandro Bordo – Dottorando
Simone Capra – Dottorando
Fabio Carniato – Dottorando
Jean Marcel Gallo – Dottorando
Juliana Martins de Sousa e Silva – Dottorando
Entro e non oltre un mese dall'approvazione del presente Regolamento il decano convoca i
partecipanti che hanno sottoscritto l’adesione al Centro al fine di costituire ufficialmente
l'Assemblea ed eleggere i componenti del C.T.S.
Entro e non oltre un mese dalla sua costituzione il C.T.S. si riunisce per procedere all'elezione del
Coordinatore.
*******************
12.2 Adesione al Consorzio Interuniversitario sulla Formazione CO.IN.FO
8/2005/12.2
DIVISIONE GESTIONE RISORSE ECONOMICHE E CONTROLLO
Al Presidente del Consiglio di Amministrazione
Si sottopone a codesto spettabile Consiglio di Amministrazione la proposta di adesione
dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale “A. Avogadro” al Consorzio Interuniversitario
sulla Formazione CO.IN.FO per l’utilizzo dei servizi di formazione ed aggiornamento del personale
in materia fiscale nell’ambito della procedura informatica “ISOIVA”. Tale progetto è nato nel 1993
su iniziativa dell’Università degli Studi dell’Aquila che ha sviluppato un software per gli
adempimenti fiscali e doganali sorti in quegli anni.
Parallelamente allo sviluppo e al continuo miglioramento del programma, al quale hanno
contribuito molte persone impiegate nelle varie Universita', negli anni si è sempre piu' consolidato
un gruppo di lavoro nazionale che attraverso i convegni Isoiva ha modo di incontrarsi e scambiarsi
opinioni ed informazioni. Ed e' proprio in relazione ai corsi di formazione, organizzati ogni anno in
due edizioni fisse a febbraio e a giugno, che Isoiva e' diventato un vero e proprio progetto teso a
rendere compatte le Università nelle interpretazioni delle problematiche tributarie di ogni genere, e
con l’obiettivo di raggiungere una cultura specialistica diffusa coinvolgendo non solo gli uffici
fiscali ma anche i dipartimenti e tutte le persone che lavorano a qualunque livello su problematiche
tributarie. Attualmente aderiscono al progetto Isoiva una cinquantina di Atenei italiani che
sottoscrivono un contratto principalmente orientato alla formazione, con il quale a due persone
viene dato accesso gratuito ai corsi principali, mentre per gli altri partecipanti è previsto un costo
agevolato. Importante, oltre al cammino formativo continuo, l'interscambio di informazioni e
l'omogeneità di interpretazione e di comportamento che gli Atenei possono tenere nei confronti del
fisco.
La convenzione in oggetto ha una durata annuale, a partire dall’anno 2006, ed un costo di €
1.500,00, importo esente da I.V.A. e consente la partecipazione gratuita di due persone a ciascun
corso “ISOIVA”, che si svolgono nel mese di febbraio e giugno, mentre per gli ulteriori partecipanti
è previsto il pagamento di una quota di iscrizione di € 150,00 anzichè € 375,00.
122
Aderendo alla suddetta convenzione questa Università avrà l’opportunità di garantire una
formazione continua al proprio personale in materia fiscale, fornita da soggetti altamente qualificati,
a costi contenuti.
Si prega pertanto codesto Consiglio di Amministrazione di deliberare in merito.
OMISSIS
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Valutata
la proposta di convenzione del Consorzio Interuniversitario sulla Formazione
CO.IN.FO di adesione alla proceduta “ISOIVA” per la sola formazione del
personale;
Valutata
la qualità della formazione proposta, indirizzata in maniera specifica alle
problematiche fiscali delle Università, con relatori altamente qualificati nel settore in
oggetto;
Considerato
che la convenzione prevede un costo annuale di € 1.500,00 ed è garantita la
partecipazione gratuita di due persone a ciascuno dei due corsi organizzati dal
CO.IN.FO, in collaborazione con l’Università degli Studi dell’Aquila, oltre a
permettere la partecipazione di altre persone con una riduzione della quota di
partecipazione ad € 150,00 anziché € 375,00
Visto
il Regolamento di Ateneo per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità emanato
con Decreto Rettorale n. 475 del 30/12/2003;
Visto
lo Statuto dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”
emanato con Decreto Rettorale n° 539 del 12/12/2001 e modificato con D.R. 67 del
24/02/2003;
con voto espresso nella forma di legge, all’unanimità
DELIBERA
1. Di aderire alla convenzione sottoriportata con il CO.IN.FO e l’Università degli Studi
dell’Aquila e di autorizzare il Rettore alla stipula della suddetta convenzione.
2. L’importo di € 1.500,00 esente da iva graverà sui fondi del bilancio dell’esercizio 2006.
CONTRATTO DI ABBONAMENTO AL PROGETTO “ISOIVA”
RELATIVO ALLA FORMAZIONE PROFESSIONALE CONTINUA
IN MATERIA DI IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO
E IMPOSTA SUI REDDITI
TRA
UNIVERSITA' DEGLI STUDI DEL PIEMONTE ORIENTALE “A. AVOGADRO” in
seguito denominato "Utente", con sede legale in Vercelli, Via Duomo n. 6, Codice Fiscale
94021400026 e P.IVA 01943490027 rappresentata dal Prof. Paolo Luciano Garbarino
Rettore pro-tempore
E
123
CO.IN.FO. Consorzio Interuniversitario sulla Formazione con sede presso l’Università di
Torino, via Verdi 8 CF e P IVA 06764560014, rappresentato dal Prof. Giuseppe Contini,
Presidente pro-tempore, nato a Cagliari il 15 marzo 1929
E
Università degli Studi dell’Aquila, con sede in L'Aquila, Piazza Vincenzo Rivera n. 1 Codice Fiscale e Partita IVA 01021630668 rappresentata dal Prof. Ferdinando di Orio,
Rettore pro - tempore, nato a Roma il 23/02/1948;
PREMESSO
che l’Università degli Studi dell’Aquila è associata al CO.IN.FO, ed il CO.IN.FO. ha per
compito statutario quello di curare la formazione professionale continua del personale tecnicoamministrativo delle Università italiane
che il CO.IN.FO. e l’Università degli Studi dell’Aquila hanno stipulato un protocollo di intesa
per ricondurre nell’ambito delle attività svolte dal CO.IN.FO. le attività comprese nel
“Progetto ISOIVA”, precedentemente curate in via autonoma dall’Università, in
considerazione del particolare rilievo che le attività formative correlate a tale Progetto hanno
assunto nell’ambito del panorama della formazione continua del personale tecnicoamministrativo degli Atenei interessati, al fine di garantire una più ampia copertura delle
problematiche di interesse ed una sempre più attenta verifica dei livelli qualitativi della
formazione impartita.
CONSIDERATO
che l’Utente ha manifestato l'esigenza di garantirsi un continuo servizio di consulenza e
formazione professionale in materia tributaria, e
l'effettuazione
di due corsi di
aggiornamento specifico per il personale dell’Ateneo comprese le strutture decentrate.
Tutto ciò premesso e considerato, le parti convengono e stipulano quanto segue:
ART. 1
La stipula del presente contratto garantisce all’Utente il diritto all'iscrizione gratuita di
due dipendenti, in servizio presso il proprio ufficio ai due corsi annuali di aggiornamento
organizzati dal CO.IN.FO con date e logistica definite di volta in volta.
I suddetti corsi avranno la durata di tre giorni ciascuno e verteranno su tematiche di tipo
normativo fiscale tributario, previdenziale ed assicurativo.
Tutte le spese di missione sostenute dai dipendenti partecipanti saranno a totale carico
dell’Utente.
ART. 2
Il CO.IN.FO erogherà all’Utente, utilizzando in via prioritaria le risorse umane, tecnologiche
ed organizzative dell’Università degli Studi dell’Aquila, i servizi di aggiornamento e di
formazione nel periodo di validità del presente contratto.
124
ART. 3
Il presente contratto ha durata annuale dalla data della sua
stipula.
Il rinnovo avverrà in modo espresso anche mediante scambio di lettere per corrispondenza,
accertata, da parte del Cliente, la sussistenza di convenienza e di pubblico interesse, su
delibera dei competenti Organi.
ART. 4
Quale corrispettivo, al presente contratto di abbonamento formativo, l’Utente corrisponderà
al CO.IN.FO la somma di Euro 1.500,00 (millecinquecento), esente da Iva ai sensi dell’art.
14 comma 10 Legge 24/12/1993, n. 537, entro 30 giorni dal ricevimento della relativa fattura
ART. 5
L’abbonamento al progetto “ISOIVA” comporta la partecipazione
gratuita di due persone ad ogni corso e la riduzione della
quota di partecipazione pari ad €.150,00 anziché 375,00 per
ogni ulteriore partecipazione di personale dell’Università
iscritta al progetto sia della Sede centrale che delle
strutture periferiche,la quota di partecipazione,regolarmente
fatturata esente da I.v.a., dovrà essere corrisposta a
ricevimento della relativa fattura da parte del CO.IN.FO..
ART. 6
Il presente contratto è soggetto all'imposta di bollo a cura dell’Utente relativamente alla
copia di competenza.
ART. 7
Il presente contratto verrà registrato in caso d'uso a cura e spese esclusive di chi vi abbia
interesse, non essendovi a norma di legge obblighi di registrazione ai sensi e per gli effetti
degli artt.5 e 40 del D.P.R. 26 aprile 1986, n.131.
UNIVERSITA’ L’AQUILA
IL RETTORE
(Prof. Ferdinando di Orio)
____________________
L’UTENTE
____________________
125
IL PRESIDENTE DEL CO.IN.FO.
(Prof. Giuseppe Contini)
__________________
Data_________________
(Il dott. Federico GALLO entra a far parte del Consiglio alle ore 16.30)
*******************
13. Servizio Prevenzione e Protezione
13.1 Rinnovo convenzione Medico Competente Azienda Ospedaliera di Alessandria - anno
2006
8/2005/13.1
SERVIZIO PREVENZIONE E PROTEZIONE
Al Presidente del Consiglio di Amministrazione
OGGETTO: rinnovo convenzione Medico Competente Azienda Ospedaliera di Alessandria - anno
2006.
Per l’attività di Medico Competente, obbligo inderogabile imposto dalla vigente legislazione in
materia di igiene e sicurezza del lavoro, per l’anno in corso sono in vigore due distinte
convenzioni, una con l’Azienda Ospedaliera di Alessandria, limitatamente al personale dipendente
ed equiparato delle strutture dell’Università aventi sede in Alessandria e una con l’Azienda
Ospedaliera di Novara, limitatamente al personale dipendente ed equiparato delle strutture
dell’Università aventi sede in Vercelli e Novara.
Tale organizzazione si è dimostrata funzionale ed efficace, garantendo un servizio razionale e
rispondente alle necessità.
Si ritiene pertanto opportuno, riscontrata la disponibilità dell’Azienda e del Medico Competente,
proporre il rinnovo della Convenzione per l’attività di Medico Competente per l’anno 2006 alla
Azienda Ospedaliera di Alessandria, limitatamente al personale dipendente ed equiparato delle
strutture dell’Università aventi sede in Alessandria.
Il rinnovo sarà effettuato, concordemente a quanto stabilito con l’Azienda, senza alcuna modifica
rispetto alle condizioni della convenzione vigente.
Si richiede pertanto a Codesto Spettabile Consiglio di Amministrazione di procedere alla
approvazione del rinnovo della Convenzione sulla base del testo allegato, dando mandato al Rettore
di poter stipulare la Convenzione con eventuali modifiche dovute a condizioni di miglior favore per
l’Ateneo.
L'Azienda Ospedaliera procederà all’approvazione e trasmetterà all'Università copia della delibera e
il testo di rinnovo della "Convenzione per attività di Medico competente" per il periodo 01.01.2006
- 31.12.2006 per il personale dipendente ed equiparato delle strutture dell’Università aventi sede in
Alessandria.
OMISSIS
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
VISTO l'art. 4, comma 4, lettera c) del D.Lgs. 19 settembre 1994, n. 626
126
VISTI gli artt. 2 comma 1 e 4 comma 1 lettera b) del Decreto M.U.R.S.T. 5 agosto 1998, n. 363
VISTO il Decreto del Responsabile del Procedimento n. 7 del 13 gennaio 1999 di istituzione del
Servizio Prevenzione e Protezione dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale "Amedeo
Avogadro"
VISTA la Convenzione stipulata per gli anni 2002, 2003, 2004 e 2005 tra l’Azienda Ospedaliera
“SS. Antonio e Biagio e C. Arrigo” di Alessandria e l’Università degli Studi del Piemonte Orientale
“Amedeo Avogadro” per attività di Medico Competente
CONSIDERATO il proficuo lavoro realizzato nell’ambito della suddetta convenzione
CONSIDERATO che, con questo tipo di organizzazione, l’Ateneo è in grado di ottemperare agli
obblighi relativi alla sorveglianza sanitaria imposti dal D.Lgs. 626/94, ottimizzando i costi nonché
riducendo al minimo i disagi dovuti agli spostamenti del personale dipendente ed equiparato
RILEVATO che nell’anno in corso la gestione congiunta con i Medici Competenti convenzionati
non ha evidenziato alcun problema, ma, al contrario, la collaborazione ha permesso un sistema di
gestione più flessibile, e quindi in linea con l’adempimento degli obblighi di tutela della salute del
personale dipendente ed equiparato
con voto espresso nella forma di legge, all’unanimità
DELIBERA
1. Di approvare, nel testo sottoriportato, la Convenzione tra l'Università degli Studi del Piemonte
Orientale "Amedeo Avogadro" nella persona del Rettore pro-tempore, Prof. Paolo Garbarino e
l'Azienda Ospedaliera di Alessandria "Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo" per l’attività di
Medico competente per il personale dipendente ed equiparato delle strutture dell’Università aventi
sede in Alessandria, per il periodo 01.01.2006 - 31.12.2006.
2. La somma di 15.000,00 € (diconsi quindicimila/00 Euro) IVA inclusa, sarà impegnata sul
Bilancio dell’esercizio finanziario dell’anno 2006.
127
Convenzione per l’anno 2006 tra l’Azienda Ospedaliera “SS. Antonio e Biagio e C. Arrigo” di
Alessandria e l’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” per attività di
Medico Competente prevista dal D.Lgs. 19 settembre 1994, n. 626 e successive modifiche ed
integrazioni.
L’anno
addi’
del mese di
TRA
L’Azienda Ospedaliera “SS. Antonio e Biagio e C. Arrigo” di Alessandria (di seguito per brevità
denominata Azienda), C.F. – P. IVA: 01640560064, rappresentata dal Direttore Generale, Dott.
Paolo TOFANINI, nato a Montepulciano il 19.08.1950, domiciliato ai fini del presente accordo
presso l’Azienda medesima, Via Venezia n. 16 – Alessandria
E
l’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” (di seguito per brevità
denominata Università.), C.F. 94021400026, rappresentata dal Rettore pro-tempore Prof. Paolo
GARBARINO, nato a Canelli (AT) il 27.02.1954, domiciliato ai fini del presente accordo presso
l’Università medesima, Via Duomo n. 6 - Vercelli.
PREMESSO
-
-
che il D.Lgs. 19 settembre 1994, n. 626 e successive modificazioni ed integrazioni prescrive
misure di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori durante il lavoro, in applicazione di
otto Direttive CEE riguardanti il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori sul
luogo di lavoro e il D.Lgs. 230/95 e successive modifiche e integrazioni prescrive la protezione
sanitaria dei lavoratori esposti a radiazioni ionizzanti in applicazione di sei Direttive Euratom.
che al fine di adeguare le strutture universitarie alle prescrizioni di cui ai citati Decreti
Legislativi, l’Università ha stipulato apposita convenzione negli anni 2000, 2001, 2002, 2003,
2004 e 2005 con l’Azienda Ospedaliera “SS. Antonio e Biagio e C. Arrigo” di Alessandria al
fine di regolare i reciproci rapporti in relazione all’attività della sorveglianza sanitaria prevista
per il proprio personale operante nelle sedi di Alessandria.
QUANTO SOPRA PREMESSO SI
CONVIENE E SI STIPULA QUANTO SEGUE:
ART. 1
La presente convenzione si applica a tutto il personale universitario, dipendente ed equiparato, delle
strutture dell’Università aventi sede in Alessandria, ivi comprese eventuali altre sedi di svolgimento
di funzioni istituzionali, che debba essere sottoposto alla sorveglianza sanitaria ai sensi delle norme
in vigore.
Il Datore di Lavoro, tramite il Servizio di Prevenzione e Protezione dell’Ateneo, coordinerà gli
aspetti organizzativi del servizio con quello effettuato dall’Azienda Ospedaliera “Maggiore della
Carità” per il corrispondente personale delle strutture di Novara e Vercelli.
ART. 2
L’Azienda si impegna a fornire le infrastrutture ed il personale di supporto utile ai fini della
conduzione dell’attività di sorveglianza sanitaria in capo al Datore di Lavoro Università sul
personale di cui all’art. 1).
La sorveglianza sanitaria del personale di cui all’art. 1) sarà effettuata da Medici Competenti,
nominati dall’Università ed alla stessa rispondenti, in conformità al combinato disposto del D.Lgs
128
626/94, del D.Lgs 277/91 e del D.P.R. 303/56 - individuati ed operanti nell’Azienda, al di fuori
dell’orario di servizio.
L’Azienda si impegna ad effettuare presso la propria sede tutte le prestazioni strumentali e gli esami
ematochimici richiesti dal Medico Competente.
ART. 3
L’Università, nella persona del Datore di Lavoro, nominerà - come previsto dall’art. 4, comma 4,
lettera c), del D.Lgs 626/94 - come Medico Competente gli specialisti in Medicina del Lavoro
indicati dall’Azienda.
I Medici di cui sopra comunicheranno all’Università l’atto formale di accettazione dell’incarico
entro 10 gg. dalla stipula della presente convenzione.
Gli esami clinici e biologici e le indagini mirate al rischio, previsti dall’art. 16 del D.Lgs 626/94,
nonché le visite specialistiche previste dall’art. 17, comma 2, ritenuti necessari dal Medico
Competente, verranno eseguiti presso i relativi ambulatori dell’Azienda Ospedaliera. Il Medico
Competente coordinerà l’esecuzione, la certificazione e la valutazione ai fini della sorveglianza di
cui al successivo art. 4), nonché la trasmissione del giudizio di idoneità all’Università nella persona
del Datore di Lavoro o suo Delegato od agli altri aventi causa.
ART. 4
Il Medico Competente incaricato, in relazione agli obblighi relativi alla sorveglianza sanitaria (art.
16 D.Lgs. 626/94) e agli obblighi relativi allo specifico del suo ruolo (art. 17 D.Lgs. 626/94) si
impegna NELLE SEGUENTI ATTIVITA’:
ELENCO DELLE ATTIVITA’ DEL MEDICO COMPETENTE
Collabora con il datore di lavoro e con il S P P R per la redazione del
documento di valutazione del rischio
Partecipa alle riunioni periodiche di prevenzione e protezione dai rischi
Esprime parere sul pronto soccorso aziendale e collabora con il datore di
lavoro alla sua predisposizione
Elabora il programma di sorveglianza sanitaria.
Effettua la sorveglianza sanitaria preventiva e periodica.
Esprime i giudizi di idoneità alla mansione specifica.
Istituisce ed aggiorna la cartella individuale sanitaria e di rischio
Fornisce informazioni ai lavoratori sul significato degli accertamenti cui
sono sottoposti
Informa ogni lavoratore interessato dei risultati degli accertamenti
sanitari e gli rilascia copia della documentazione sanitaria
Esegue le visite mediche richieste dal lavoratore per problemi connessi
ai rischi professionali
Elabora una relazione sui risultati degli accertamenti clinici e sul loro
significato e la comunica in occasione delle riunioni periodiche di
prevenzione e protezione dai rischi
Collabora con il datore di lavoro e con il SPPR alla predisposizione ed
all’ attuazione delle misure per la tutela della salute e dell’ integrità
psicofisica dei lavoratori
Collabora con il S P P R aziendale nella rivalutazione del rischio a
seguito di significative modificazioni della situazione lavorativa
Esegue, unitamente al responsabile del SPPR, due sopralluoghi all’ anno
art 4 c.6
art 11 c.1
art 15 c.1,
art 17 c. 1 l
art 16 c. 1
art 17 c. 1 d
art 17 c.1 e
art 17 c. 1 f
art 17 c. 1 i
art 17 c. 1 g
art 17 c.1 a
idem + art 4
c. 5 b
art 17 c. 1 h
129
nei luoghi di lavoro
Collabora con il S P P aziendale alla programmazione del controllo dell’
esposizione dei lavoratori, ne valuta altresì i risultati
Collabora con il Servizio di Prevenzione e Protezione Aziendale nella
scelta dei dispositivi di protezione individuale
Collabora alle attività di formazione ed informazione
Fornisce, a richiesta, le informazioni relative ai risultati della
sorveglianza sanitaria ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza
Collabora con gli specialisti per la valutazione di problemi particolari
Tiene ed aggiorna il registro degli esposti a sostanze cancerogene
Tiene ed aggiorna il registro degli esposti ad agenti biologici di gruppo 3
e4
art 17 c. 1 h
art 17 c. 1 a
art 17 c. 1 m
art 17 c. 1 e
art 17 c. 2
art 70 c. 1
art 87 c. 2
ART. 5
PRESTAZIONI
Art. 5.1 Prestazioni Aziendali
Per tutte le prestazioni, se ritenute necessarie, si utilizza il tariffario concordato con l’Azienda sulla
base del nuovo tariffario regionale (in vigore dal 01.10.2004), allegato alla presente Convenzione.
Al personale compete anche il rimborso delle spese di viaggio calcolato nella misura pari ad 1/5 del
costo della benzina super per ogni Km percorso, conformemente a quanto previsto dalle leggi sulle
missioni degli impiegati civili dello Stato.
Vengono assicurate le misure previste dall’art. 86, comma 2, lettera a) del D.Lgs. 626/94
(vaccinazioni) nonché la sorveglianza degli eventi accidentali di esposizione biologica (infortunio
con contaminazione da agenti biologici);
L’Università mette a disposizione del Medico Competente, per una corretta impostazione della
sorveglianza sanitaria, tutte le informazioni necessarie, e si impegna a fornire, ogni 6 mesi, l’elenco
nominativo dei soggetti di cui all’art. 1) con l’indicazione del rischio individuato.
Art. 5.2 Attività del Medico Competente
Visita Medico Competente e Giudizio di Idoneità
€ 30,99
Compenso orario al Medico Competente per riunioni e per tutta l’attività’ non ricompresa alle voci
sopra riportate.
€ 77,47
Art. 5.3 Attività di carattere complementare all’attività del Medico Competente
Attività di carattere complementare all’attività del Medico (ogni singola visita) € 5,16
Per quanto riguarda i compensi spettanti al Medico Competente ed al Personale infermieristico,
trattandosi di attività svolta al di fuori dell’orario di servizio, gli stessi vengono così ripartiti:
5% all’Azienda
95% al Personale.
ART. 6
L’Azienda garantisce che le proprie polizze assicurative per la responsabilità professionale e civile
verso terzi coprono i rischi connessi all’attività del personale che effettuerà le prestazioni.
ART. 7
Le prestazioni che verranno effettuate a favore del personale di cui all’art. 1) verranno fatturate
trimestralmente con le tariffe di cui all’articolo 5.
Per tutte le altre prestazioni, se ritenute necessarie, si utilizza il tariffario dell’Azienda.
Eventuali modifiche e/o integrazioni al tariffario devono essere comunicate all’Università entro il
30 settembre di ciascun anno e decorreranno dal 1° gennaio immediatamente successivo.
130
ART. 8
La presente convenzione è in vigore dal 01.01.2006 al 31.12.2006. Potrà essere disdettata in
qualsiasi momento da una delle Parti con almeno 3 mesi di preavviso a mezzo Lettera
Raccomandata A/R.
ART. 9
La presente convenzione viene registrata in caso d’uso, con spese di bollo a carico dell’Università.
Letto, confermato e sottoscritto.
PER L’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DEL
PIEMONTE ORIENTALE
Prof. Paolo GARBARINO __________________________________________
PER L’AZIENDA OSPEDALIERA
“SS. ANTONIO E BIAGIO E C. ARRIGO”
IL DIRETTORE GENERALE
Dr. Paolo TOFANINI ___________________________________________
*******************
13.2 Rinnovo convenzione Medico Competente Azienda Ospedaliera di Novara - anno 2006
8/2005/13.2
SERVIZIO PREVENZIONE E PROTEZIONE
Al Presidente del Consiglio di Amministrazione
OGGETTO: rinnovo convenzione Medico Competente Azienda Ospedaliera di Novara - anno 2006.
Per l’attività di Medico Competente, obbligo inderogabile imposto dalla vigente legislazione in
materia di igiene e sicurezza del lavoro, per l’anno in corso sono in vigore due distinte
convenzioni, una con l’Azienda Ospedaliera di Alessandria, limitatamente al personale dipendente
ed equiparato delle strutture dell’Università aventi sede in Alessandria e una con l’Azienda
Ospedaliera di Novara, limitatamente al personale dipendente ed equiparato delle strutture
dell’Università aventi sede in Vercelli e Novara.
Tale organizzazione si è dimostrata funzionale ed efficace, garantendo un servizio razionale e
rispondente alle necessità.
Si ritiene pertanto opportuno, riscontrata la disponibilità dell’Azienda e del Servizio di Medicina
Preventiva, proporre il rinnovo della Convenzione per l’attività di Medico Competente per l’anno
2006 alla Azienda Ospedaliera di Novara, limitatamente al personale dipendente ed equiparato delle
strutture dell’Università aventi sede in Vercelli e Novara.
Il rinnovo sarà effettuato, concordemente a quanto stabilito con l’Azienda e con il Servizio di
Medicina Preventiva senza alcuna modifica rispetto alle condizioni della convenzione vigente.
Si richiede pertanto a Codesto Spettabile Consiglio di Amministrazione di procedere alla
approvazione del rinnovo della Convenzione sulla base del testo allegato, dando mandato al Rettore
di poter stipulare la Convenzione con eventuali modifiche dovute a condizioni di miglior favore per
l’Ateneo.
L'Azienda Ospedaliera procederà all’approvazione e trasmetterà all'Università copia della delibera e
il testo di rinnovo della "Convenzione per attività di Medico competente" per il periodo 01.01.2006
- 31.12.2006 per il personale dipendente ed equiparato delle strutture dell’Università aventi sede in
Vercelli e Novara.
131
OMISSIS
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
VISTO l'art. 4, comma 4, lettera c) del D.Lgs. 19 settembre 1994, n. 626
VISTI gli artt. 2 comma 1 e 4 comma 1 lettera b) del Decreto M.U.R.S.T. 5 agosto 1998, n. 363
VISTO il Decreto del Responsabile del Procedimento n. 7 del 13 gennaio 1999 di istituzione del
Servizio Prevenzione e Protezione dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale "Amedeo
Avogadro"
VISTA la Convenzione stipulata per gli anni 2001, 2002, 2003, 2004 e 2005 tra l’Azienda
Ospedaliera “Maggiore della Carità” di Novara e l’Università degli Studi del Piemonte Orientale
“Amedeo Avogadro” per attività di Medico Competente
CONSIDERATO il proficuo lavoro realizzato nell’ambito della suddetta convenzione
CONSIDERATO che, con questo tipo di organizzazione, l’Ateneo è in grado di ottemperare agli
obblighi relativi alla sorveglianza sanitaria imposti dal D.Lgs. 626/94, ottimizzando i costi nonché
riducendo al minimo i disagi dovuti agli spostamenti del personale dipendente ed equiparato
RILEVATO che nell’anno in corso la gestione congiunta con i Medici Competenti convenzionati
non ha evidenziato alcun problema, ma, al contrario, la collaborazione ha permesso un sistema di
gestione più flessibile, e quindi in linea con l’adempimento degli obblighi di tutela della salute del
personale dipendente ed equiparato
con voto espresso nella forma di legge, all’unanimità
DELIBERA
1. Di approvare, nel testo sottoriportato, la Convenzione tra l'Università degli Studi del Piemonte
Orientale "Amedeo Avogadro" nella persona del Rettore pro-tempore, Prof. Paolo Garbarino e
l'Azienda Ospedaliera “Maggiore della Carità” di Novara per l’attività di Medico competente per il
personale dipendente ed equiparato delle strutture dell’Università aventi sede in Vercelli e Novara,
per il periodo 01.01.2006 - 31.12.2006.
2. La somma di 25.000,00 € (diconsi venticinquemila/00 Euro) IVA inclusa, sarà impegnata sul
Bilancio dell’esercizio finanziario dell’anno 2006.
132
Convenzione per l’anno 2006 tra l’Azienda Ospedaliera “Maggiore della Carità” di Novara e
l’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” per attività di Medico
Competente prevista dal D.Lgs. 19 settembre 1994, n. 626 e successive modifiche ed integrazioni.
L’anno
addi’
del mese di
TRA
L’Azienda Ospedaliera “Maggiore della Carità” di Novara (di seguito per brevità denominata
A.O.), C.F. 01521330033, rappresentata dal Direttore Generale, Dott. Mario MINOLA, nato a
Novara il 13.05.1958, domiciliato ai fini del presente accordo presso l’Azienda medesima, C.so
Mazzini, 18 – Novara
E
l’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” (di seguito per brevità
denominata Università.), C.F. 94021400026, rappresentata dal Rettore pro-tempore Prof. Paolo
GARBARINO, nato a Canelli (AT) il 27.02.1954, domiciliato ai fini del presente accordo presso
l’Università medesima, Via Duomo n. 6 - Vercelli.
PREMESSO
-
-
che il D.Lgs. 19 settembre 1994, n. 626 e successive modificazioni ed integrazioni prescrive
misure di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori durante il lavoro, in applicazione di
otto Direttive CEE riguardanti il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori sul
luogo di lavoro e il D.Lgs. 230/95 e successive modifiche e integrazioni prescrive la protezione
sanitaria dei lavoratori esposti a radiazioni ionizzanti in applicazione di sei Direttive Euratom.
che al fine di adeguare le strutture universitarie alle prescrizioni di cui ai citati Decreti
Legislativi, l’Università ha stipulato apposita convenzione per gli anni 2001, 2002, 2003, 2004 e
2005 con l’Azienda Ospedaliera “Maggiore della Carità” di Novara al fine di regolare i
reciproci rapporti in relazione all’attività della sorveglianza sanitaria prevista per il proprio
personale operante nelle sedi di Novara e Vercelli.
QUANTO SOPRA PREMESSO SI
CONVIENE E SI STIPULA QUANTO SEGUE:
ART. 1
La presente convenzione si applica a tutto il personale universitario, dipendente ed equiparato, delle
strutture dell’Università aventi sede in Novara e Vercelli, ivi comprese eventuali altre sedi di
svolgimento di funzioni istituzionali, che debba essere sottoposto alla sorveglianza sanitaria ai sensi
delle norme in vigore.
Il Datore di Lavoro, tramite il Servizio di Prevenzione e Protezione dell’Ateneo, coordinerà gli
aspetti organizzativi del servizio con quello effettuato dall’Azienda Ospedaliera “SS. Antonio e
Biagio e C. Arrigo” per il corrispondente personale delle strutture di Alessandria.
ART. 2
L’Azienda si impegna a fornire le infrastrutture ed il personale di supporto utile ai fini della
conduzione dell’attività di sorveglianza sanitaria in capo al Datore di Lavoro Università sul
personale di cui all’art. 1).
133
La sorveglianza sanitaria del personale di cui all’art. 1) sarà effettuata da Medici Competenti,
nominati dall’Università ed alla stessa rispondenti, in conformità al combinato disposto del D.Lgs
626/94, del D.Lgs 277/91 e del D.P.R. 303/56 - individuati ed operanti nell’Azienda.
L’Azienda si impegna ad effettuare presso la propria sede tutte le prestazioni strumentali e gli esami
ematochimici richiesti dal Medico Competente.
ART. 3
L’Università, nella persona del Datore di Lavoro, nominerà - come previsto dall’art. 4, comma 4,
lettera c), del D.Lgs 626/94 - come Medico Competente gli specialisti in Medicina del Lavoro
indicati dall’Azienda.
I Medici di cui sopra comunicheranno all’Università l’atto formale di accettazione dell’incarico
entro 10 gg. dalla stipula della presente convenzione.
Gli esami clinici e biologici e le indagini mirate al rischio, previsti dall’art. 16 del D.Lgs 626/94,
nonché le visite specialistiche previste dall’art. 17, comma 2, ritenuti necessari dal Medico
Competente, verranno eseguiti presso i relativi ambulatori dell’Azienda Ospedaliera. Il Medico
Competente coordinerà l’esecuzione, la certificazione e la valutazione ai fini della sorveglianza di
cui al successivo art. 4), nonché la trasmissione del giudizio di idoneità all’Università nella persona
del Datore di Lavoro o suo Delegato od agli altri aventi causa.
ART. 4
Il Medico Competente incaricato, in relazione agli obblighi relativi alla sorveglianza sanitaria (art.
16 D.Lgs. 626/94) e agli obblighi relativi allo specifico del suo ruolo (art. 17 D.Lgs. 626/94) si
impegna NELLE SEGUENTI ATTIVITA’:
ELENCO DELLE ATTIVITA’ DEL MEDICO COMPETENTE
Collabora con il datore di lavoro e con il S P P R per la redazione del
documento di valutazione del rischio
Partecipa alle riunioni periodiche di prevenzione e protezione dai rischi
Esprime parere sul pronto soccorso aziendale e collabora con il datore di
lavoro alla sua predisposizione
Elabora il programma di sorveglianza sanitaria.
Effettua la sorveglianza sanitaria preventiva e periodica.
Esprime i giudizi di idoneità alla mansione specifica.
Istituisce ed aggiorna la cartella individuale sanitaria e di rischio
Fornisce informazioni ai lavoratori sul significato degli accertamenti cui
sono sottoposti
Informa ogni lavoratore interessato dei risultati degli accertamenti
sanitari e gli rilascia copia della documentazione sanitaria
Esegue le visite mediche richieste dal lavoratore per problemi connessi
ai rischi professionali
Elabora una relazione sui risultati degli accertamenti clinici e sul loro
significato e la comunica in occasione delle riunioni periodiche di
prevenzione e protezione dai rischi
Collabora con il datore di lavoro e con il SPPR alla predisposizione ed
all’ attuazione delle misure per la tutela della salute e dell’ integrità
psicofisica dei lavoratori
Collabora con il S P P R aziendale nella rivalutazione del rischio a
art 4 c.6
art 11 c.1
art 15 c.1,
art 17 c. 1 l
art 16 c. 1
art 17 c. 1 d
art 17 c.1 e
art 17 c. 1 f
art 17 c. 1 i
art 17 c. 1 g
art 17 c.1 a
idem + art 4
134
seguito di significative modificazioni della situazione lavorativa
Esegue, unitamente al responsabile del SPPR, due sopralluoghi all’ anno
nei luoghi di lavoro
Collabora con il S P P aziendale alla programmazione del controllo dell’
esposizione dei lavoratori, ne valuta altresì i risultati
Collabora con il Servizio di Prevenzione e Protezione Aziendale nella
scelta dei dispositivi di protezione individuale
Collabora alle attività di formazione ed informazione
Fornisce, a richiesta, le informazioni relative ai risultati della
sorveglianza sanitaria ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza
Collabora con gli specialisti per la valutazione di problemi particolari
Tiene ed aggiorna il registro degli esposti a sostanze cancerogene
Tiene ed aggiorna il registro degli esposti ad agenti biologici di gruppo 3
e4
c. 5 b
art 17 c. 1 h
art 17 c. 1 h
art 17 c. 1 a
art 17 c. 1 m
art 17 c. 1 e
art 17 c. 2
art 70 c. 1
art 87 c. 2
ART. 5
PRESTAZIONI
Per tutte le prestazioni, se ritenute necessarie, si utilizza il tariffario dell’Azienda, allegato alla
presente Convenzione.
Al personale compete anche il rimborso delle spese di viaggio calcolato nella misura pari ad 1/5 del
costo della benzina super per ogni Km percorso, conformemente a quanto previsto dalle leggi sulle
missioni degli impiegati civili dello Stato.
Vengono assicurate le misure previste dall’art. 86, comma 2, lettera a) del D.Lgs. 626/94
(vaccinazioni) nonché la sorveglianza degli eventi accidentali di esposizione biologica (infortunio
con contaminazione da agenti biologici);
L’Università mette a disposizione del Medico Competente, per una corretta impostazione della
sorveglianza sanitaria, tutte le informazioni necessarie, e si impegna a fornire, ogni 6 mesi, l’elenco
nominativo dei soggetti di cui all’art. 1) con l’indicazione del rischio individuato.
ART. 6
L’Azienda garantisce che le proprie polizze assicurative per la responsabilità professionale e civile
verso terzi coprono i rischi connessi all’attività del personale che effettuerà le prestazioni.
ART. 7
Le prestazioni che verranno effettuate a favore del personale di cui all’art. 1) verranno fatturate
trimestralmente con le tariffe di cui all’articolo 5.
Eventuali modifiche e/o integrazioni al tariffario devono essere comunicate all’Università entro il
30 settembre di ciascun anno e decorreranno dal 1° gennaio immediatamente successivo.
ART. 8
La presente convenzione è in vigore dal 01.01.2006 al 31.12.2006. Potrà essere disdettata in
qualsiasi momento da una delle Parti con almeno 3 mesi di preavviso a mezzo Lettera
Raccomandata A/R.
135
ART. 9
La presente convenzione viene registrata in caso d’uso, con spese di bollo a carico dell’Università.
Letto, confermato e sottoscritto.
PER L’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DEL
PIEMONTE ORIENTALE
Prof. Paolo GARBARINO __________________________________________
PER L’AZIENDA OSPEDALIERA
“MAGGIORE DELLA CARITÀ”
IL DIRETTORE GENERALE
Dr. Mario MINOLA _________________________________________
*******************
4. Approvazione, ai sensi del D.Lgs n. 196 del 30.06.2003, del Regolamento per il trattamento
dei dati sensibili e giudiziari, del Documento Programmatico sulla Sicurezza (DPS) e del
Regolamento di attuazione delle norme in materia di trattamento dei dati personali
8/2005/4
DIVISIONE AFFARI ISTITUZIONALI
Oggetto: Approvazione, ai sensi del D.Lgs n. 196 del 30.06.2003, del:
-
Regolamento per il trattamento dei dati sensibili e giudiziari;
DPS (Documento Programmatico sulla Sicurezza);
Regolamento di attuazione delle norme in materia di trattamento dei dati personali
Al Presidente del Consiglio di Amministrazione
Il D.Lgs. n. 196 del 30.06.03, noto come “Codice in materia di protezione dei dati personali”,
entrato in vigore il 1° gennaio 2004, ha confermato e aggiornato la disciplina in materia di sicurezza
dei dati personali e dei sistemi informatici e telematici introdotta dalla Legge n. 675/1996.
Il Codice prevede numerosi adempimenti per le Pubbliche Amministrazioni in materia di
protezione di dati personali, ed in particolar modo:
-
la elaborazione del Regolamento per il trattamento dei dati sensibili e giudiziari;
la redazione del DPS (Documento Programmatico per la Sicurezza);
la elaborazione del Regolamento di attuazione delle norme in materia di trattamento
dei dati personali
1) Tutti i soggetti pubblici possono trattare i dati sensibili e giudiziari in base ad un’espressa
disposizione di legge nella quale siano specificati i tipi di dati, le operazioni eseguibili e le finalità
di rilevante interesse pubblico perseguite.
In presenza di una disposizione primaria che si limiti a specificare solo la finalità di rilevante
interesse pubblico, tali soggetti devono identificare e rendere pubblici i tipi di dati sensibili o
giudiziari, nonché le operazioni eseguibili in relazione alle finalità perseguite nei singoli casi, al fine
di rendere legittimo il trattamento.
136
A tal scopo, le amministrazioni sono tenute ad adottare un atto di natura regolamentare,
conforme al parere reso dal Garante, cioè il Regolamento per il trattamento dei dati sensibili e
giudiziari, che deve identificare e rendere pubblici, a cura dei soggetti che ne effettuano il
trattamento, i tipi di dati utilizzabili e le operazioni eseguibili nel rispetto dei principi affermati dal
Codice, in particolare il principio di indispensabilità, in base al quale possono essere trattati solo i
dati sensibili e giudiziari indispensabili allo svolgimento delle funzioni istituzionali che non
potrebbero essere adempiute altrimenti, come per esempio tramite il ricorso a dati anonimi o dati
personali di diversa natura.
L’utilizzo di questi dati sensibili che riguardano la salute, la vita sessuale, la sfera religiosa,
politico – sindacale o filosofica, nonché l’origine razziale ed etnica, è soggetto a rigorose cautele
anche in base alla disciplina comunitaria, la quale vieta il loro trattamento a meno che ricorrano
specifici motivi di interesse pubblico rilevante e siano altresì assicurate opportune garanzie (art. 8
della Direttiva Comunitaria 95/46/CE del 24 ottobre 1995); analoghe cautele sono previste anche
per i dati di carattere giudiziario.
Il Regolamento per il trattamento dei dati sensibili e giudiziari, secondo il provvedimento
del Garante del 30.06.05, deve individuare le tipologie di informazioni sensibili e giudiziarie che si
devono necessariamente utilizzare in rapporto alle attività istituzionali svolte ed, inoltre, vanno
individuate parimenti le operazioni che si devono necessariamente svolgere per perseguire le
finalità di rilevante interesse pubblico puntualmente individuate per legge.
Il Garante ha intensificato la collaborazione con organismi rappresentativi di soggetti
pubblici (es. Regioni, Autonomie Locali, Università, ecc.) per la redazione di “schemi tipo” per
settori omogenei di enti e di amministrazioni.
In proposito, il gruppo di lavoro CRUI – UNIVERSITA’ ha predisposto uno schema - tipo
di Regolamento per il trattamento dei dati sensibili e giudiziari che, adottato quale schema tipo
ufficiale del sistema universitario in occasione dell’Assemblea CRUI del 9 novembre 2005,
approvato dall’Autorità Garante in data 17 novembre 2005, può essere adottato dalle singole
Università, senza necessità di ulteriore approvazione da parte del Garante stesso.
Le amministrazioni dovranno invece sottoporre al Garante uno schema di regolamento per il
trattamento dei dati sensibili e giudiziari per il previsto parere, solo se apporteranno modifiche
sostanziali o integrazioni non formali riguardanti il trattamento di dati personali oppure lo
svolgimento di operazioni non considerate nello schema – tipo.
2) Il DPS (Documento Programmatico per la Sicurezza), è previsto dal Codice, all’art. 34 e
all’art. 19 dell’allegato B (disciplinare tecnico), fra le misure minime di sicurezza ed è obbligatorio
per chi effettua un trattamento di dati sensibili (relativi alla salute, alla vita sessuale, alla sfera
religiosa, politico – sindacale o filosofica, nonché all’origine razziale ed etnica) e giudiziari (anche
in riferimento a provvedimenti giudiziari non definitivi o alla semplice qualità di imputato o
indagato) con l’ausilio di strumenti elettronici; in tale documento occorre individuare le banche dati,
cartacee ed elettroniche (contenenti dati sensibili e/o giudiziari), i trattamenti effettuati sulle stesse
dall’Ateneo e le misure adottate per garantirne la sicurezza e la riservatezza.
L’art. 31 del Codice recita: “I dati personali oggetto di trattamento sono custoditi e controllati,
anche in relazione alle conoscenze acquisite in base al progresso tecnico, alla natura dei dati ed alle
specifiche caratteristiche del trattamento, in modo da ridurre al minimo, mediante l’adozione di
idonee e preventive misure di sicurezza, i rischi di distruzione o perdita, anche accidentale, dei dati
stessi, di accesso non autorizzato o di trattamento non consentito o non conforme alle finalità della
raccolta”.
Lo scopo finale delle misure di sicurezza è quello di garantire al dato: integrità,
confidenzialità e disponibilità.
137
Le misure minime sono definite, ai sensi dell’art. 4, 3° comma del Codice, come “il
complesso delle misure tecniche, informatiche, organizzative, logistiche e procedurali di sicurezza
che configurano il livello minimo di protezione richiesto in relazione ai rischi previsti nell’art. 31”.
Sia le misure idonee che quelle minime sono quindi rivolte a garantire integrità, disponibilità
e riservatezza dei dati personali, ma differiscono in due punti:
- le misure idonee non sono predefinite, ma sono individuabili sulla base delle soluzioni
tecniche concretamente disponibili sul mercato, mentre le misure minime sono
puntualmente individuate dalla legge, in particolare dall’allegato B;
- l’inosservanza delle misure minime fa sorgere una responsabilità di tipo penale, mentre
l’inosservanza delle misure idonee fa sorgere una responsabilità ex art. 2050 c.c.
(esercizio di attività pericolosa).
Un principio generale sancito dal Codice che deve guidare l’azione amministrativa è il
principio di necessità del trattamento dei dati personali. Tale regola prescrive di predisporre i
sistemi informativi e i programmi informatici in modo da utilizzare al minimo dati personali ed
identificativi escludendone il trattamento quando le finalità perseguite possono essere raggiunte
mediante l’uso di dati anonimi o di modalità che permettano di identificare l’interessato solo in
caso di necessità. (art. 3 del Codice).
I sistemi per la fornitura di reti e di servizi di comunicazione elettronica dovrebbero essere
progettati per limitare al minimo la quantità di dati personali necessari.
Il DPS non è una misura minima nuova, in quanto la precedente disciplina prevedeva già
l’obbligo di predisporre e aggiornare il DPS, in caso di trattamento di dati sensibili o relativi a
determinati provvedimenti giudiziari.
Tale Documento deve contenere in particolare:
- l’analisi dei rischi che incombono sui dati personali;
- l’individuazione degli accorgimenti da adottare per prevenire la loro eventuale
distruzione, perdita accidentale o gli accessi abusivi;
- la pianificazione degli interventi formativi nei riguardi del personale.
Lo scopo primario del DPS non è quello del controllo, ma è quello di rispondere a precise
norme di organizzazione, assicurando ai soggetti interessati la tutela dei dati, e perseguire la
necessità che ogni titolare di trattamento di dati, meritevoli, secondo la norma, di tutela con
strumenti elettronici, delinei a se stesso ed ai suoi incaricati il quadro delle misure di sicurezza
adottate e da adottare, sia sotto il profilo organizzativo che fisico e logistico e progetti un piano
complessivo che riguardi la sicurezza di tutti i dati.
L’omessa elaborazione del DPS rientra tra le fattispecie di cui all’art. 169 del Codice che
riguarda gli illeciti penali.
Ai sensi del D.Lgs. 196/2003, il DPS deve essere aggiornato ogni anno entro il 31 marzo.
Entrambi i documenti di cui al punto 1) e 2) devono essere adottati obbligatoriamente
entro il 31.12.2005, in caso contrario, il trattamento dei dati sensibili e giudiziari dovrà essere
interrotto a decorrere dal 1° gennaio 2006 e la prosecuzione del trattamento concretizzerebbe un
illecito, con conseguenti responsabilità anche penali; in aggiunta, il trattamento dei dati oltre quella
data potrebbe essere oggetto di blocco e/o divieto di utilizzabilità mediante provvedimenti giudiziari
ad hoc.
L’Università ha affidato, con D.A. n. 1065 del 03.11.2004, allo Studio di Consulenza
Aziendale HC Consulting di Michele Amatulli l’incarico di consulenza per una prima ricognizione
generale sulla valutazione dei rischi, l’elaborazione del DPS e la fornitura delle misure minime di
sicurezza.
Il DPS definitivo, poi, è stato predisposto dal gruppo di lavoro composto dalla Prof.ssa
Giuliana Franceschinis, Direttore del Dipartimento di Informatica dell’Ateneo, dal Prof. Attilio
138
Giordana, professore ordinario di Informatica e dal Dott. Gallà, Responsabile dell’Ufficio Reti e
Sistemi.
3) Il Regolamento di attuazione delle norme in materia di trattamento dei dati
personali, disciplina le modalità di comunicazione e diffusione dei dati personali, nonché le
modalità di trattamento degli stessi, come strumento diretto a disciplinare i rapporti tra le strutture
dell’Ateneo e gli utenti dei servizi erogati dall’Ateneo stesso, in modo da garantire la riservatezza
loro e di altri soggetti con cui si viene in rapporto, in attuazione del D.Lgs. 196/2003 e della
normativa previgente (legge 675/1996 e D.lgs.135/1999).
L’Università non si è ancora dotata di tale Regolamento, la cui adozione, prevista da tempo
dalle norme sopra citate, è obbligatoria per poter disciplinare il “trattamento dei dati personali”.
Il diritto alla protezione dei dati personali mira a garantire che il trattamento di queste
informazioni si svolga nel rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali, nonché della dignità
dell’interessato, con particolare riferimento alla riservatezza, all’identità personale e al diritto alla
protezione dei dati personali (artt. 1 e 2 del Codice).
Al riguardo si ricorda che un principio generale sancito dal Codice che deve guidare
l’azione amministrativa è il principio di necessità del trattamento dei dati personali. Tale regola
prescrive di predisporre i sistemi informativi e i programmi informatici in modo da utilizzare al
minimo dati personali ed identificativi escludendone il trattamento quando le finalità perseguite
possono essere raggiunte mediante l’uso di dati anonimi o di modalità che permettano di
identificare l’interessato solo in caso di necessità. (art. 3 del Codice).
Il Codice sancisce l’inutilizzabilità dei dati personali trattati in violazione di tale disciplina.
Il diritto alla protezione dei dati personali potrà, pertanto, essere garantito solo se le
amministrazioni titolari dei trattamenti, previa l’adozione dell’apposito Regolamento, ispireranno la
loro attività ai principi sanciti dal Codice e di conseguenza, oltre ad ottemperare agli obblighi
espressamente previsti, adotteranno una serie di comportamenti concreti, azioni e provvedimenti
organizzativi coerenti con i principi che regolano la materia.
Al riguardo, quindi, in conformità ai contenuti specifici della materia attinente alla privacy,
ricavabili ex D.Lgs. 196/2003, è stato elaborato dallo scrivente Ufficio, in collaborazione con la
prof.ssa Lombardi, il Regolamento di attuazione delle norme in materia di trattamento dei dati
personali, contenente disposizioni, quali: l’individuazione dei soggetti e la disciplina delle relative
responsabilità; la rilevazione delle banche dati e l’individuazione delle responsabilità al trattamento
per ogni banca dati o gruppo di esse; le procedure di designazione da parte del responsabile degli
incaricati del trattamento; la delimitazione dell’ambito entro cui si estende lo svolgimento delle
funzioni istituzionali e la tipologia dei dati trattati dall’Università; la definizione dei percorsi di
comunicazione interna dei dati e dell’iter per la loro diffusione esterna; le linee guida in materia di
misure di sicurezza e di controlli; l’individuazione e la predisposizione di norme di raccordo tra la
disciplina contenuta in questo testo e in altri regolamenti.
Tutto ciò premesso, si sottopone pertanto all’esame ed all’approvazione di codesto Spettabile
Consiglio di Amministrazione il Regolamento per il trattamento dei dati sensibili e giudiziari
(allegato A), il DPS (Documento Programmatico sulla Sicurezza) (allegato B) ed il
Regolamento di attuazione delle norme in materia di trattamento dei dati personali (allegato
C).
*******************
139
OMISSIS
(Il dott. Federico GALLO lascia la seduta alle ore 16.50)
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
VISTO
il D. Lgs. 196/2003 di emanazione del “Codice in materia di protezione dei
dati personali” con particolare riferimento agli articoli 18, 20, 21, 22 e 181,
comma 1, lett. a);
PREMESSO
che anche le norme comunitarie prevedono rigorose cautele per il trattamento
dei dati sensibili e giudiziari;
CONSIDERATO
che il Codice 196/2003 prevede numerosi adempimenti per le Pubbliche
Amministrazioni in materia di protezione di dati personali, ed in particolar
modo prevede la elaborazione del Regolamento per il trattamento dei dati
sensibili e giudiziari e la redazione del DPS (Documento programmatico per
la sicurezza) nel quale occorre individuare le banche dati, cartacee ed
elettroniche (contenenti dati sensibili e/o giudiziari), i trattamenti effettuati
sulle stesse dall’Ateneo e le misure adottate per garantirne la sicurezza e la
riservatezza;
DATO ATTO
che, ai sensi del Codice, entrambi i documenti devono essere adottati
obbligatoriamente entro il 31.12.2005;
RAVVISATA
la necessità, ai fini dell’attuazione degli articoli 20 e 21, del D.Lgs. n.
196/2003, di identificare: i tipi di dati sensibili e giudiziari trattati nell’ambito
delle attività dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale, le finalità di
rilevante interesse pubblico perseguite dal trattamento e le operazioni
eseguite con gli stessi dati
RILEVATO
altresì che, l’Università non si è ancora dotata del Regolamento di attuazione
delle norme in materia di trattamento dei dati personali, in attuazione del
D.Lgs. 196/2003 e della normativa previgente (legge 675/1996 e
D.lgs.135/1999), che disciplina le modalità di comunicazione e diffusione dei
dati personali, nonché le modalità di trattamento degli stessi, come strumento
diretto a disciplinare i rapporti tra le strutture dell’Ateneo e gli utenti dei
servizi erogati dall’Ateneo stesso, in modo da garantire la riservatezza loro e
di altri soggetti con cui si viene in rapporto;
CONSIDERATA
l’attività specifica del Gruppo di lavoro CRUI – UNIVERSITA’
relativamente al Regolamento per il trattamento dei dati sensibili e giudiziari;
VISTO
lo schema – tipo di Regolamento sul trattamento dei dati sensibili e giudiziari
predisposto dal Gruppo di lavoro CRUI – UNIVERSITA’ in conformità al
parere espresso dal Garante per la protezione dei dati personali, ai sensi
dell’art. 154, 1° comma, lett. g) del D. Lgs. 196/2003, in data 17 novembre
2005;
PRESO ATTO
dell’elaborazione del DPS (Documento Programmatico sulla Sicurezza) da
parte della Prof.ssa Giuliana Franceschinis, del Prof. Attilio Giordana e del
140
Dott. Lorenzo Gallà, con la collaborazione, per il profilo giuridico, della
Prof.ssa Roberta Lombardi;
VISTA
la delibera n. 12/2005/4 del Senato Accademico del 12.12.05 con la quale si
approvano il Regolamento per il trattamento dei dati sensibili e giudiziari, il
DPS (Documento Programmatico sulla Sicurezza) ed il Regolamento di
attuazione delle norme in materia di trattamento dei dati personali;
VISTA
la legge 9 maggio 1989, n. 168;
VISTA
la Direttiva comunitaria 95/46/CE del 24 ottobre 1995 relativa alla tutela
delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché
alla libera circolazione di tali dati;
VISTA
la direttiva dell’11 febbraio 2005 della Presidenza del Consiglio dei Ministri
relativa alle misure finalizzate all’attuazione nelle pubbliche amministrazioni
delle disposizioni contenute nel D. Lgs. 196/2003;
VISTO
il provvedimento del Garante del 30 giugno 2005 concernente il regolamento
in materia di trattamento dei dati sensibili e giudiziari;
VISTO
il parere favorevole espresso dal Garante in data 17 novembre 2005 sullo
schema – tipo di Regolamento per il trattamento dei dati sensibili e giudiziari
predisposto dalla CRUI;
VISTO
lo Statuto dell’Università del Piemonte Orientale emanato con Decreto
Rettorale n.539 del 12/12/2001, come modificato dal D.R. n. 67 del
24.2.2003;
VALUTATO
ogni opportuno elemento
con voto espresso nella forma di legge, all’unanimità
DELIBERA
1. Di approvare il Regolamento per il trattamento dei dati sensibili e giudiziari secondo il testo
allegato (allegato A).
2. Di approvare il DPS (Documento Programmatico sulla Sicurezza) secondo il testo allegato
(allegato B).
3. Di approvare il Regolamento di attuazione delle norme in materia di trattamento dei dati
personali secondo il testo allegato (allegato C).
141
ALLEGATO A
SISTEMA UNIVERSITARIO
REGOLAMENTO
PER IL TRATTAMENTO DEI DATI SENSIBILI E GIUDIZIARI
IN ATTUAZIONE DEL D.lgs. 196/2003
L’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DEL PIEMONTE ORIENTALE “A. AVOGADRO”
Vista la legge 9 maggio 1989, n. 168;
Vista la direttiva n. 95/46/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 24 ottobre 1995 relativa
alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché della libera
circolazione dei dati;
Visto il Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, recante il "Codice in materia di protezione dei
dati personali", con particolare riferimento agli articoli 18, 20, 21, 22 e 181, comma 1, lett. a);
Visto il provvedimento del Garante del 30 giugno 2005 concernente il regolamento in materia di
trattamento dei dati sensibili e giudiziari;
Ravvisata la necessità, ai fini dell’attuazione degli articoli 20 e 21 del D.lgs. n. 196/2003, di
identificare: i tipi di dati sensibili e giudiziari trattati nell’ambito delle attività dell’Università degli
Studi del Piemonte Orientale “A. Avogadro”; le finalità di rilevante interesse pubblico perseguite
dal trattamento e le operazioni eseguite con gli stessi dati;
Ritenuto di indicare sinteticamente le operazioni ordinarie che questa Università deve
necessariamente svolgere per perseguire le finalità di rilevante interesse pubblico individuate per
legge (operazioni di raccolta, registrazione, organizzazione, conservazione, consultazione,
elaborazione, modificazione, selezione, estrazione, utilizzo, blocco, cancellazione e distruzione);
Considerato che possono spiegare effetti maggiormente significativi per l'interessato le operazioni
svolte, pressoché interamente mediante siti web, o volte a definire in forma completamente
automatizzata profili o personalità di interessati, nonché le interconnessioni e i raffronti tra banche
142
di dati gestite da diversi titolari, oppure i raffronti con altre informazioni sensibili e giudiziarie
detenute dal medesimo titolare del trattamento, nonché infine la comunicazione dei dati a terzi;
Ritenuto, altresì, di individuare analiticamente nelle schede allegate, con riferimento alle predette
operazioni che possono spiegare effetti maggiormente significativi per l’interessato, quelle
effettuate da questa Università: in particolare le operazioni di interconnessione, raffronto tra banche
di dati gestite da diversi titolari, oppure con altre informazioni sensibili e giudiziarie detenute dal
medesimo titolare del trattamento, nonché di comunicazione a terzi;
Considerato che per quanto concerne tutti i trattamenti di cui sopra è stato verificato il rispetto dei
principi e delle garanzie previste dall’art. 22 del Codice, con particolare riferimento alla pertinenza,
non eccedenza e indispensabilità dei dati sensibili e giudiziari utilizzati rispetto alle finalità
perseguite; all’indispensabilità delle predette operazioni per il perseguimento delle finalità di
rilevante interesse pubblico individuate per legge, nonché all’esistenza di fonti normative idonee a
rendere lecite le medesime operazioni o, ove richiesta, all’indicazione scritta dei motivi;
Considerata l’attività specifica del Gruppo di lavoro CRUI-Università in materia di regolamento di
dati sensibili e giudiziari;
Visto lo schema tipo di regolamento sul trattamento dei dati sensibili e giudiziari predisposto dalla
CRUI-Università in conformità al parere espresso dal Garante per la protezione dei dati personali, ai
sensi dell’art. 154, comma 1, lett. g), del D.lgs. 30 giugno 2003, n. 196, in data 17 novembre 2005;
Vista l’intesa intervenuta il ………….. fra la Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle
Province Autonome e la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI) che, per quanto
riguarda le strutture e aziende universitarie di qualsiasi tipo e natura operanti nell’ambito del
Servizio Sanitario Nazionale, prevede in particolare che:
a) gli aspetti relativi alle attività istituzionali di didattica e di ricerca siano disciplinati secondo le
disposizioni del presente schema tipo di regolamento;
b) gli aspetti relativi alle attività assistenziali integrate con l’attività di didattica e di ricerca siano
disciplinate secondo le disposizioni dello schema tipo di regolamento delle Regioni e delle
Province autonome;
c) venga verificata la conformità alla normativa in materia di tutela dei dati sensibili e giudiziari e
a quanto previsto nel presente schema-tipo di Regolamento di quanto disposto nei protocolli di
intesa e nelle convenzioni già esistenti tra Università e Regioni.
143
Vista l’intesa intervenuta il …… , fra la Regione Piemonte e le Università ubicate nel territorio
regionale, in attuazione dell’intesa fra la Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province
Autonome e la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI);
Adotta
il seguente Regolamento:
ART. 1 - AMBITO
Il presente Regolamento, in attuazione del Codice in materia di protezione dei dati personali (art.
20, comma 2 e art. 21, comma 2, del D.lgs. 30 giugno 2003, n. 196), identifica le tipologie di dati
sensibili e giudiziari, nonché le operazioni eseguibili per lo svolgimento delle finalità istituzionali
dell’Università del Piemonte Orientale “A. Avogadro”.
ART. 2 - OGGETTO
1. Il presente regolamento, in attuazione delle disposizioni di cui all'art. 20, comma 2, e 21, comma
2, del D.lgs. 30 giugno 2003, n. 196, riproduce nelle schede allegate, che formano parte integrante
del Regolamento, i tipi di dati sensibili e giudiziari per i quali è consentito il relativo trattamento da
parte degli Uffici e delle Strutture dell’Università, nonché le operazioni eseguibili in riferimento
alle specifiche finalità di rilevante interesse pubblico perseguite nei singoli casi ed espressamente
elencate nella Parte II del D.lgs. n. 196/2003 (artt. 62-73, 86, 95, 98 e 112).
2. Ai sensi dell'art. 22, del D.lgs. n. 196/2003, in relazione alla identificazione effettuata, è
consentito il trattamento dei soli dati sensibili e giudiziari indispensabili per svolgere le attività
istituzionali, previa verifica della loro pertinenza e completezza, ferma restando l'inutilizzabilità dei
dati trattati in violazione della disciplina rilevante in materia di trattamento dei dati personali
secondo quanto disposto dall'art. 11 del D.lgs. n. 196/2003. Qualora l’Università, nell’espletamento
della propria attività istituzionale, venga a conoscenza, ad opera dell’interessato o, comunque, non a
richiesta dell’Ateneo, di dati sensibili o giudiziari non indispensabili allo svolgimento dei fini
istituzionali sopra citati, tali dati, ai sensi degli artt. 11 e 22 del D.lgs. n. 196/2003, non potranno
essere utilizzati in alcun modo, salvo che per l’eventuale conservazione, a norma di legge, dell’atto
o del documento che li contiene.
3. Le operazioni di interconnessione, raffronto e comunicazione individuate nel presente
regolamento sono ammesse soltanto se indispensabili allo svolgimento degli obblighi o compiti di
volta in volta indicati, per il perseguimento delle rilevanti finalità di interesse pubblico specificate e
nel rispetto delle disposizioni rilevanti in materia di protezione dei dati personali, nonché degli altri
limiti stabiliti dalla legge e dai regolamenti. I raffronti e le interconnessioni con altre informazioni
sensibili e giudiziarie detenute dall’Università sono consentite soltanto previa verifica della loro
144
stretta indispensabilità nei singoli casi ed indicazione scritta dei motivi che ne giustificano
l’effettuazione. Le predette operazioni, se effettuate utilizzando banche di dati di diversi titolari del
trattamento, sono ammesse esclusivamente previa verifica della loro stretta indispensabilità nei
singoli casi e nel rispetto dei limiti e con le modalità stabiliti dalle disposizioni legislative che le
prevedono (art. 22 del D.lgs. n. 196/2003).
4. A tal fine, ed in relazione alle finalità di rilevante interesse pubblico previste dal D.lgs. 196/2003,
sono state identificate quattro macro categorie recanti le seguenti denominazioni dei trattamenti:
A - Gestione del rapporto di lavoro del personale docente, dirigente, tecnico-amministrativo, dei
collaboratori esterni e dei soggetti che intrattengono altri rapporti di lavoro diversi da quello
subordinato;
B - Attività di ricerca scientifica;
C - Attività didattica e gestione delle iscrizioni e delle carriere degli studenti;
D - Gestione del contenzioso giudiziale, stragiudiziale e attività di consulenza.
5. Per ciascuna di queste categorie di trattamento è stata redatta una scheda che specifica:
A - denominazione del trattamento;
B - indicazione del trattamento, descrizione riassuntiva del contesto e sintetica descrizione del
flusso informativo;
C - principali fonti normative legittimanti il trattamento. In relazione a tali fonti ogni successiva
modifica o integrazione legislativa sarà automaticamente da intendersi come recepita, sempre
che non modifichi i tipi di dati trattati e le operazioni effettuate in relazione alle specifiche
finalità perseguite;
D - rilevanti finalità di interesse pubblico perseguite dal trattamento;
E - tipi di dati trattati;
F - operazioni eseguibili, distinguendo fra il trattamento “ordinario” dei dati (raccolta registrazione,
organizzazione,
conservazione,
consultazione,
elaborazione,
modificazione,
selezione,
estrazione, utilizzo, blocco, cancellazione e distruzione) e particolari forme di trattamento
(interconnessione e raffronto di dati, comunicazione e diffusione).
ART. 3 - ENTRATA IN VIGORE E PUBBLICITA’
1. Il presente regolamento è adottato con delibera n. ______del Senato Accademico del 12 dicembre
2005 e con delibera n. ______________del Consiglio di Amministrazione del 16 dicembre 2005; è
emanato con decreto del Rettore ed entra in vigore il giorno successivo alla sua emanazione; è
pubblicato all’Albo dell’Ateneo ed è disponibile sul sito web dell’Università.
145
2. Sarà cura dell’Università, una volta adottato il presente Regolamento tramite i propri organi
accademici, dare ad esso, con atto di rilevanza esterna, la massima diffusione, secondo le regole
ordinarie di pubblicità legale e nelle forme di comunicazione ritenute più idonee ed efficaci.
Il Rettore
(Prof. Paolo GARBARINO)
146
SCHEDA A
Denominazione del trattamento
Gestione del rapporto di lavoro del personale dipendente (docente, dirigente, tecnico–amministrativo), dei collaboratori
esterni e dei soggetti che intrattengono altri rapporti di lavoro diversi da quello subordinato.
Indicazione del trattamento e descrizione riassuntiva del contesto
Sono di seguito descritte le principali caratteristiche:
1.
dati inerenti lo stato di salute per esigenze di: gestione del personale, verifica dell’attitudine a determinati lavori,
idoneità al servizio, assunzioni del personale appartenente alle c.d. categorie protette, avviamento al lavoro degli
inabili, maternità, igiene e sicurezza sul luogo di lavoro, equo indennizzo, causa di servizio, svolgimento di
pratiche assicurative e previdenziali obbligatori e contrattuali, trattamenti assistenziali, riscatti e ricongiunzioni
previdenziali, denunce di infortunio e/o sinistro, fruizione di particolari esenzioni o permessi lavorativi per il
personale dipendente, collegati a particolari malattie dei dipendenti o dei loro familiari;
2.
dati inerenti lo stato di salute dei dipendenti e dei loro familiari acquisiti ai fini dell’assistenza fiscale e
dell’erogazione dei benefici socio assistenziali contrattualmente previsti;
3.
dati idonei a rilevare l’adesione a sindacati o ad organizzazioni di carattere sindacale per gli adempimenti
connessi al versamento delle quote di iscrizione o all’esercizio dei diritti sindacali;
4.
dati idonei a rilevare l’adesione a partiti politici, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico,
politico o sindacale per esigenze connesse alle elezioni ed al riconoscimento di permessi (anche per particolari
festività e bandi di concorso), aspettative;
5.
dati inerenti l’obiezione di coscienza e le convinzioni inerenti la sperimentazione animale;
6.
dati sensibili e giudiziari che rilevano nell’ambito di procedimenti disciplinari a carico del personale e, in
generale, dati inerenti i giudizi pendenti di fronte a tutte le giurisdizioni che coinvolgono docenti, dipendenti,
collaboratori esterni;
E’ di seguito descritto sinteticamente il flusso informativo dei dati:
I dati relativi all’amministrazione del personale, della carriera e degli stipendi dei dipendenti, assunti sia a tempo
indeterminato che determinato, sono gestiti informaticamente dall’applicativo CSA (Carriere stipendi di Ateneo) e
l’accesso è consentito all’Ufficio Stipendi, all’Ufficio Personale docente e all’Ufficio Personale tecnico
amministrativo. Gli stessi dati in formato cartaceo sono gestiti dai medesimi uffici e sono archiviati in armadi chiusi a
chiave.
I dati relativi allo stato di salute dei dipendenti, come certificati medici e giustificativi assenze, e i dati relativi alle
ferie, permessi e straordinari sono gestiti dall’applicativo SOLVER PRO e l’accesso è consentito all’Ufficio
Personale tecnico amministrativo e solo al personale autorizzato di tutte le strutture, in qualità di addetti alla gestione
delle presenze. Il cartaceo riferito a questi dati è archiviato presso l’Ufficio Personale tecnico amministrativo.
I dati relativi alle attività concorsuali sono gestiti dagli uffici competenti mediante archivi cartacei e files sui PC delle
persone di afferenza degli uffici preposti e riguardano la generazione, la gestione e la custodia di fascicoli contenenti
gli atti dei pubblici concorsi per il reclutamento di personale, ivi compresi i dati relativi ai candidati dei concorsi.
I dati concernenti l’igiene e la sicurezza sul luogo di lavoro, come i giudizi di idoneità espressi dal Medico
Competente in occasione delle visite periodiche previste in ottemperanza della L. 626/1994 e i dati relativi agli
147
infortuni dei dipendenti e degli studenti e le schede di rischio, sono gestiti dall’Ufficio Prevenzione e Protezione,
mediante archivi cartacei e files sui PC.
Tutti i dati sopra indicati sono registrati e acquisiti al Protocollo informatico che è il sistema documentale di Ateneo
con l’applicativo TITULUS.
Per i dettagli in merito si rimanda al DPS (Documento Programmatico sulla Sicurezza), allegato B.
I dati sensibili e giudiziari sopra descritti inerenti il rapporto di lavoro, raccolti sia presso gli interessati che presso i
terzi, vengono trattati dagli Uffici e/o dalle Strutture competenti dell’Ateneo, sia su base cartacea che su base
informatica.
Principali fonti normative
Codice Civile (artt. 2094-2134); Codice di procedura civile (artt. 409 e ss.); R.D. 1038/1933 (Approvazione del
Regolamento di procedura per i giudizi innanzi alla Corte dei Conti);L. 96/1955 (Provvidenze a favore dei perseguitati
politici antifascisti o razziali e dei loro familiari superstiti); D.P.R. n. 3/1957 ( Testo unico delle disposizioni concernenti
lo statuto degli impiegati civili dello Stato); D.P.R. n. 361/1957 (Approvazione del testo unico delle leggi recanti norme
per la elezione della Camera dei deputati); L. 69/1992 (Interpretazione autentica del comma 2 dell'articolo 119 del testo
unico delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dei deputati, approvato con D.P.R. 361/1957, in materia di
trattamento dei lavoratori investiti di funzioni presso i seggi elettorali); D.P.R. 1124/1965 (Testo unico delle disposizioni
per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali); L. 300/1970 (Norme sulla
tutela della libertà e dignità dei lavoratori, della libertà sindacale e dell’attività sindacale nei luoghi di lavoro e norme sul
collocamento); L. 336/1970 (Norme a favore dei dipendenti civili dello Stato ed Enti pubblici ex combattenti ed
assimilati); L. 6 Dicembre 1971 n. 1034 (Istituzione dei Tribunali amministrativi regionali); D.P.R. 1092/1973
(Approvazione del testo unico delle norme sul trattamento di quiescenza dei dipendenti civili e militari dello Stato); L.
200/1974 (Disposizioni concernenti il personale non medico degli istituti clinici universitari); D.P.R. 833/1978
(Istituzione del servizio sanitario nazionale); D.P.R. 761/1979 (Stato giuridico del personale delle unità sanitarie locali);
D.P.R. n. 382/1980 (Riordinamento della docenza universitaria, relativa fascia di formazione nonché sperimentazione
organizzativa e didattica); L. 14 aprile 1982, n. 164 e successive modifiche (Norme in materia di rettificazione di
attribuzione di sesso); L. 8 marzo 1989, n. 101 (Norme per la regolazione dei rapporti tra lo Stato e l’Unione delle
Comunità Ebraiche Italiane); L. 205/1990 (Disposizioni in materia di giustizia amministrativa); L. 104/1992 (Legge
quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale ed i diritti delle persone handicappate); D.Lgs. 502/1992 (Riordino della
disciplina in materia sanitaria, a norma dell'art. 1 della L. 23 Ottobre 1992 n. 421); L. 537/1993 (Interventi correttivi di
finanza pubblica); D.P.R. n. 487/1994 (Regolamento recante norme sull'accesso agli impieghi nelle pubbliche
amministrazioni); D.Lgs. 626/1994 (Igiene e sicurezza sul lavoro); L. 335/1995 (Riforma del sistema pensionistico
obbligatorio e complementare); D.Lgs. 564/1996 (Attuazione della delega conferita dall'art. 1, comma 39, della L. 8
Agosto 1995 n. 335, in materia di contribuzione figurativa e di copertura assicurativa per periodi non coperti da
contribuzione); L. 59/1997 (Delega al Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle regioni ed enti locali, per la
riforma della Pubblica Amministrazione e per la semplificazione amministrativa); D.M. 187/1997 (Regolamento recante
modalità applicative delle disposizioni contenute all'articolo 2, comma 12, della L. 8 Agosto 1995 n. 335, concernenti
l'attribuzione della pensione di inabilità ai dipendenti delle amministrazioni pubbliche iscritti a forme di previdenza
esclusive dell'assicurazione generale obbligatoria); D.P.R. 260/1998 (Regolamento recante norme per la semplificazione
dei procedimenti di esecuzione delle decisioni di condanna e risarcimento di danno erariale, a norma dell'art. 20, comma
8, della L. 15.03.1997 n. 59); L. 230/1998 (Nuove norme in materia di obiezione di coscienza); L. 210/1998 (Norme per
il reclutamento dei ricercatori e dei professori universitari di ruolo); L. 488/1999 (Disposizioni per la formazione del
148
bilancio annuale e pluriennale dello Stato. Legge Finanziaria 2000); L. 68/1999 (Norme per il diritto al lavoro dei
disabili); D.Lgs. 517/1999 (Disciplina dei rapporti fra Servizio sanitario nazionale ed università, a norma dell'articolo 6
della L. 30 novembre 1998 n. 419); D.Lgs. 267/2000 (Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali); D.lgs.
445/2000 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa);
D.Lgs. 165/2001 (Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle Pubbliche Amministrazioni); D.P.R.
n. 461/2001 (Regolamento recante semplificazione dei procedimenti per il riconoscimento della dipendenza delle
infermità da causa di servizio, per la concessione della pensione privilegiata ordinaria e dell'equo indennizzo, nonché per
il funzionamento e la composizione del comitato per le pensioni privilegiate ordinarie); D.Lgs 151/2001 (Testo unico
delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, a norma dell'art. 15 della L.
8 Marzo 2000, n. 53); D.M. 31 gennaio 2001 (Procedimento di riscossione dei crediti conseguenti a decisioni di
condanna della Corte dei Conti a carico dei responsabili per danno erariale in attuazione dell'art. 4 del D.P.R. 24 giugno
1998 n. 260); DPR n. 670/1972 (Approvazione del testo unico delle leggi costituzionali concernenti lo statuto speciale
per il Trentino-Alto Adige); DPR n. 752/1976 (Norme di attuazione dello statuto speciale della Regione Trentino-Alto
Adige in materia di proporzionale negli uffici statali siti nella provincia di Bolzano e di conoscenza delle due lingue nel
pubblico impiego); C.C.N.L. vigenti del comparto università; CCNL del Comparto Sanità; Contratti Collettivi
Provinciali e Nazionali degli operai agricoli e florovivaisti vigenti; CCNL per ulteriori Comparti specifici, se ed in
quanto applicabili; Statuto di Ateneo; Regolamento Generale di Ateneo; Regolamento per l'Amministrazione, la Finanza
e la Contabilità ed altri Regolamenti di Ateneo vigenti.
Finalità di rilevante interesse pubblico perseguite
Sono contenute nei seguenti articoli del Codice:
- ART. 112: "instaurazione e gestione da parte dei soggetti pubblici di rapporti di lavoro di qualunque tipo, dipendente o
autonomo, anche non retribuito o onorario o a tempo parziale o temporaneo, e di altre forme di impiego che non
comportano la costituzione di un rapporto di lavoro subordinato";
- ART. 65: “applicazione della disciplina in materia di a) elettorato attivo e passivo (…)”;
- ART 66: “applicazione (…) delle disposizioni in materia di tributi, in relazione ai contribuenti, ai sostituti ed ai
responsabili d’imposta, nonché in materia di deduzioni e detrazioni”;
- ART 68: "applicazione della disciplina in materia di concessione, liquidazione, modifica e revoca di benefici
economici, agevolazioni, elargizioni, altri emolumenti e abilitazioni";
- ART. 70: " applicazione della legge 8 luglio 1998 n. 230, e delle altre disposizioni di legge in materia di obiezione di
coscienza".
Caratteristiche del trattamento
‰ cartaceo |X|
‰ informatico |X|
149
Tipi di dati SENSIBILI e/o GIUDIZIARI trattati
‰ origine razziale |X| etnica |X|
‰ convinzioni religiose, filosofiche, d’altro genere |X|
‰ convinzioni politiche, sindacali |X|
‰ stato di salute: patologie attuali, patologie pregresse, dati sulla salute relativi anche ai familiari, terapie in corso a
fini assicurativi |X|
‰ vita sessuale soltanto in relazione ad un eventuale rettificazione di attribuzione di sesso |X|
‰ dati di carattere giudiziario |X|
Operazioni eseguibili
Trattamento “ordinario” dei dati
Raccolta:
presso gli interessati
presso terzi |X|
Elaborazione |X| Registrazione |X| Organizzazione |X| Consultazione |X| Modifica |X|
Cancellazione |X| Estrazione |X| Blocco |X| Selezione |X| Utilizzo |X|

Conservazione |X| Distruzione |X|
Particolari forme di elaborazione
Interconnessioni e raffronti di dati: |X|
con altri trattamenti o banche dati appartenenti a Uffici e Strutture dell'Università che si occupano: della
gestione del personale, della gestione del contenzioso, della gestione delle risorse finanziarie.
con altri soggetti pubblici o privati:
Amministrazioni certificanti in sede di controllo delle dichiarazioni sostitutive rese ai fini del DPR 445/2000;
‰
Comunicazione ai seguenti soggetti per le seguenti finalità: |X|
INPDAP – INPS (per erogazione e liquidazione trattamento di pensione, L. 335/1995; L. 152/1968);
Comitato di verifica per le cause di servizio e Commissione medica territorialmente competente (nell’ambito della
procedura per il riconoscimento della causa di servizio/equo indennizzo, ai sensi del DPR 461/2001);
INAIL, Autorità di P.S. e/o altre Autorità previste dalla legge (per denuncia infortunio, DPR 1124/1965);
150
Strutture sanitarie competenti (per visite fiscali, art. 21 CCNL del 06/07/1995, CCNL di comparto);
Soggetti pubblici e privati ai quali, ai sensi delle leggi regionali/provinciali, viene affidato il servizio di
formazione del personale (le comunicazioni contengono dati sensibili soltanto nel caso in cui tali servizi siano
rivolti a particolari categorie di lavoratori, ad es. disabili);
Centro per l’impiego o organismo territorialmente competente per le assunzioni ai sensi della legge 68/1999;
Amministrazioni provinciali e Centro regionale per l’impiego in ordine al prospetto informativo delle assunzioni,
cessazioni e modifiche al rapporto di lavoro, redatto ai sensi della L. 68/1999;
Autorità giudiziaria (C.P. e C.P.P.);
Organizzazioni sindacali per gli adempimenti connessi al versamento delle quote di iscrizione e per la gestione dei
permessi sindacali;
Ministero delle Finanze, nell’ambito dello svolgimento da parte delle Università del ruolo di Centro di assistenza
fiscale (CAF), relativamente alla dichiarazione dei redditi dei dipendenti (art.17 D.M. 164/1999 e art. 2-bis D.P.R.
600/1973);
Pubbliche Amministrazioni presso le quali vengono comandati i dipendenti, nell’ambito della mobilità dei
lavoratori.
151
SCHEDA B
Denominazione del trattamento
Attività di ricerca scientifica
Indicazione del trattamento e descrizione riassuntiva del contesto
Sono di seguito descritte le principali caratteristiche:
1. dati sensibili e giudiziari trattati nell’ambito delle attività di ricerca inerenti in toto le scienze
tecniche (chimica, biologia), scienze mediche e scienze umanistiche (economiche e sociali, giuridiche, politiche,
sociologiche e letterarie), scienze statistiche, scienze della formazione;
2. dati sensibili trattati nell’ambito delle attività didattiche e assistenziali connesse alla ricerca;
3. dati inerenti lo stato di salute acquisiti nell’ambito delle strutture sanitarie convenzionate.
E’ di seguito descritto sinteticamente il flusso informativo dei dati:
I dati inerenti l’attività di ricerca scientifica sono gestiti dai Dipartimenti e dalle Facoltà, dai singoli interessati, mediante
archivi cartacei e con files nei PC, senza l’utilizzo di applicazioni informatiche particolari.
Sono presenti dati relativi alla salute di borsisti, tirocinanti e stagisti che effettuano attività presso le strutture di ricerca,
che sono gestiti e archiviati dalle singole strutture interessate.
Tutti i dati sopra indicati sono registrati e acquisiti al Protocollo informatico che è il sistema documentale di Ateneo con
l’applicativo TITULUS.
Per i dettagli in merito si rimanda al DPS (Documento Programmatico sulla Sicurezza), allegato B.
I dati sensibili e giudiziari inerenti l’attività di ricerca scientifica, contenuti in documenti cartacei, informatici e/o in
video-registrazioni, raccolti sia presso gli interessati che presso terzi, possono essere trattati dalle strutture di ricerca e dai
ricercatori, di volta in volta designati, sia su base cartacea che su base informatica, mediante le operazioni nel prosieguo
meglio descritte.
Potranno essere desunti dati sensibili anche dal trattamento delle immagini e/o dalle dichiarazioni raccolte nel corso di
eventuali video-conferenze, tele-consulti, video-registrazioni o interviste che rappresentano possibili modalità di raccolta
dei dati a scopo di ricerca, previa informativa all’interessato sugli scopi dell’iniziativa e sulla volontarietà della
partecipazione alla ricerca.
Principali fonti normative
398/1989 (Norme in materia di borse di studio universitarie); L. 390/1991 (Norme sul diritto agli studi
universitari); L. n. 449/1997 (Misure per la stabilizzazione della finanza pubblica); D.M. 11.2.1998
(Determinazione dell’importo e dei criteri per il conferimento di assegni per la collaborazione ad attività
di ricerca); D.M. MURST 242 del 21.5.1998; D.M. 30.4.1999 n. 224 (Norme in materia di dottorato di
ricerca); D.P.C.M. 9.4.2001 (Disposizioni per l’uniformità di trattamento sul diritto agli studi
universitari); D.lgs. n. 517/1999 (Disciplina dei rapporti fra servizio santitario nazionale ed università, a
norma dell’art. 6 della L. 30 novembre 1998 n. 419); DPR n. 382/1980 (Riordino della docenza
universitaria, relativa fascia di formazione nonché sperimentazione organizzativa e didattica); Codice di
deontologia e buona condotta per i trattamenti di dati personali a scopi statistici e scientifici del
16.6.2004; Accordo finanziario n. 2004/67/TS; Normativa previdenziale; Normativa fiscale di
riferimento; Statuto di Ateneo; Regolamento Generale di Ateneo; Regolamento per l'Amministrazione, la
Finanza e la Contabilità ed altri Regolamenti di Ateneo vigenti.
152
Finalità di rilevante interesse pubblico perseguite
Sono contenute nei seguenti articoli del Codice:
- ART. 95: "istruzione e formazione in ambito scolastico, professionale, superiore o universitario”;
- ART. 98: “trattamenti effettuati da pubblici: per scopi storici (…), per scopi scientifici”;
Caratteristiche del trattamento
‰ cartaceo |X|
‰ informatico |X|
Tipi di dati SENSIBILI e/o GIUDIZIARI trattati
‰ origine razziale |X| etnica |X|
‰ convinzioni religiose, filosofiche, d’altro genere |X|
‰ convinzioni politiche, sindacali |X|
‰ stato di salute: patologie attuali, patologie pregresse, dati sulla salute relativi anche ai familiari, terapie|X|
‰ vita sessuale nell’ambito delle attività di ricerca inerenti le scienze umane e biomediche |X|
‰ dati di carattere giudiziario |X|
Operazioni eseguibili
Trattamento “ordinario” dei dati
Raccolta:
‰
presso gli interessati presso terzi |X|
Registrazione |X| Organizzazione |X| Conservazione |X| Consultazione |X| Elaborazione* |X|
Modificazione |X| Selezione |X| Estrazione |X| Utilizzo |X| Blocco |X| Cancellazione |X|
Distruzione |X|
* L’operazione di elaborazione comprende le cautele destinate a rendere anonimo successivamente alla raccolta il
dato sensibile e/o giudiziario oggetto di trattamento ai fini della ricerca, a meno che l’abbinamento al materiale di
ricerca dei dati identificativi dell'interessato sia temporaneo ed essenziale per il risultato della ricerca, e sia
153
motivato, altresì, per iscritto. I risultati della ricerca non possono essere diffusi se non in forma anonima.
Particolari forme di elaborazione
Interconnessioni e raffronti di dati: |X|

con altri trattamenti o banche dati delle Strutture di Ricerca e/o di altri Uffici e Strutture dell’Università.
Comunicazione ai seguenti soggetti: |X|
Altre università, istituzioni e organismi pubblici e privati aventi finalità di ricerca, esclusivamente
nell’ambito di progetti congiunti.
Altre università, istituzioni e organismi pubblici e privati, aventi finalità di ricerca e non partecipanti a
progetti congiunti, limitatamente ad informazioni prive di dati identificativi e per scopi storici o scientifici
chiaramente determinati per iscritto nella richiesta dei dati.
In tali casi, si applicano le ulteriori garanzie previste dagli artt. 8 e 9 del Codice di deontologia e di buona
condotta per i trattamenti di dati personali a scopi statistici e scientifici.
154
SCHEDA C
Denominazione del trattamento
Attività didattica e gestione delle iscrizioni e delle carriere degli studenti.
Indicazione del trattamento e descrizione riassuntiva del contesto
Sono di seguito descritte le principali caratteristiche
1. dati relativi agli studenti e/o a familiari diversamente abili o ad elementi reddituali ai fini di un eventuale controllo sulle
autocertificazioni relative alle tasse universitarie e di eventuali esoneri dal versamento delle tasse universitarie e/o
fruizione di eventuali agevolazioni previste dalla legge, nonché dati relativi alla gestione dei contributi straordinari per
iniziative degli studenti;
2. dati relativi allo status di rifugiato per la fruizione di esoneri e borse di studio
3. dati relativi allo stato di gravidanza al fine di attuare tutte le cautele necessarie per la tutela della donna in stato di
gravidanza, sia per motivi didattici, quali la frequenza di laboratori, sia al fine della fruizione di eventuali agevolazioni e
benefici di legge;
4. dati idonei a rivelare le opinioni politiche o l’adesione a partiti, associazioni od organizzazioni a carattere religioso,
filosofico, politico o sindacale per esigenze connesse allo svolgimento delle procedure elettorali interne all’Ateneo;
5. dati sensibili e giudiziari che rilevano nell’ambito di procedimenti disciplinari a carico degli studenti.
6. dati relativi alla condizione di disabile per attività di interpretariato, tutorato, trasporto e servizi analoghi per tutti gli
studenti portatori di handicap.
E’ di seguito descritto sinteticamente il flusso informativo dei dati:
I dati relativi agli studenti sono gestiti informaticamente con l’applicativo GISS (Gestione Integrata Segreterie Studenti) e
l’accesso è consentito a tutti gli uffici di Segreteria Studenti e agli uffici dell’Amministrazione Centrale autorizzati.
Si caricano i dati degli studenti ai fini della gestione della carriera scolastica, comprendente anche i corsi post laurea e i
master, al fine del rilascio di certificati in modo automatizzato ed al fine di estrazione dei dati per scopi statistici.
I dati vengono replicati, a fronte di una richiesta, nelle Facoltà, relativamente agli studenti di loro competenza.
Tutti i dati sopra indicati sono registrati e acquisiti al Protocollo informatico che è il sistema documentale di Ateneo con
l’applicativo TITULUS.
Per i dettagli in merito si rimanda al DPS (Documento Programmatico sulla Sicurezza), allegato B.
I dati sensibili e giudiziari sopra descritti inerenti l’attività didattica e la gestione delle iscrizioni e delle carriere degli
studenti, raccolti sia presso gli interessati che presso i terzi, vengono trattati dagli Uffici e/o alle Strutture competenti, sia
155
su base cartacea che su base informatica.
Principali fonti normative
R.D. 1592/1933 e successive modificazioni e integrazioni. (Testo unico delle leggi sull’istruzione superiore); R.D.
1269/1938 e successive modificazioni e integrazioni. (Approvazione del regolamento sugli studenti); D.P.R. 382/1980
(Riordinamento della docenza universitaria, relativa fascia di formazione nonché sperimentazione organizzativa e
didattica); L. 168/1989 (Istituzione del Ministero dell’Università e della Ricerca scientifica e Tecnologica);
L.
398/1989 (Norme in materia di borse di studio universitarie);
L. 341/1990 (Riforma degli ordinamenti didattici universitari); L. 390/1991 (Norme sul diritto agli studi universitari); L.
104/1992 (Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale ed i diritti delle persone handicappate); D.M. 224/1999
(Norme in materia di dottorato di ricerca); D.lgs. 445/2000 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in
materia di documentazione amministrativa); L. 148/2002 (Ratifica ed esecuzione della Convenzione di Lisbona dell’11
aprile 1997); D.M. 270/2004 (Modifiche al Regolamento recante norme concernenti l’autonomia didattica degli Atenei,
approvato con decreto MURST 3 novembre 1999, n. 509); D.P.R. 334/2004 (Regolamento recante norme di attuazione
del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulle condizioni dello straniero);
D.M. n. 142 del 25/3/1998 e L. 24 giugno 1997, n. 196 (Normativa relativa agli stages); DPCM 9 aprile 2001; L. 14
febbraio 2003, n. 30 (c.d. Legge Biagi, di riforma del mercato del lavoro); Contratto Istituzionale Socrates Erasmus
vigente; Statuto di Ateneo, Regolamento Generale di Ateneo, Regolamento Didattico di Ateneo, Regolamento per
l'Amministrazione, la Finanza e la Contabilità, Regolamento sugli studenti ed altri Regolamenti di Ateneo vigenti; Leggi
Regionali vigenti in materia di diritto allo studio universitario.
Finalità di rilevante interesse pubblico perseguite
Sono contenute nei seguenti articoli del Codice:
- ART. 64: “cittadinanza,immigrazione e condizione dello straniero”;
- ART. 65: “applicazione della disciplina in materia di a) elettorato attivo e passivo (...)”;
- ART. 68: “ concessione, liquidazione, modifica e revoca di benefici economici, abilitazioni (...)”;
- ART. 86: “...assistenza, integrazione sociale e diritti delle persone handicappate (...)”;
- ART. 95: “istruzione e formazione in ambito scolastico, professionale, superiore o universitario (...)”;
Caratteristiche del trattamento
‰ cartaceo |X|
‰ informatico |X|
Tipi di dati SENSIBILI e/o GIUDIZIARI trattati
156
‰ origine razziale |X| etnica |X|
‰ convinzioni religiose, filosofiche, d’altro genere |X|
‰ convinzioni politiche, sindacali |X|
‰ stato di salute: patologie attuali, patologie pregresse, dati sulla salute relativi anche ai familiari, terapie in corso a
fini assicurativi |X|
‰ vita sessuale soltanto in relazione ad un eventuale rettificazione di attribuzione di sesso |X|
‰ dati di carattere giudiziario |X|
Operazioni eseguibili
Trattamento “ordinario” dei dati
Raccolta:
presso gli interessati |X|
presso terzi
Elaborazione |X| Registrazione |X| Organizzazione |X| Consultazione |X| Modifica |X|
Cancellazione |X| Estrazione |X| Blocco |X| Selezione |X| Utilizzo |X|

‰
Conservazione |X| Distruzione |X|
Interconnessioni e raffronti di dati: |X|
con altri trattamenti o banche dati appartenenti a Uffici e Strutture dell’Università che si occupano della
gestione delle risorse finanziarie, della gestione del contenzioso e della gestione dei servizi informatici;
con altri soggetti pubblici o privati:
‰
Comunicazione ai seguenti soggetti per le seguenti finalità: |X|
Enti locali ai fini di eventuali sussidi a favore di particolari categorie di studenti, Avvocatura dello Stato,
Ministero degli Affari esteri, Questure, Ambasciate, Procura della Repubblica relativamente a permessi di
soggiorno, al riconoscimento di particolari status, Regione, altri operatori pubblici e privati accreditati o
autorizzati e potenziali datori di lavoro ai fini dell’orientamento e inserimento nel mondo del lavoro (ai sensi
della legge 30/2003, sulla riforma del mercato del lavoro, e successive attuazioni), Agenzia delle entrate ai
fini di eventuali controlli sulle autocertificazioni relative ad esoneri e agevolazioni fiscali, enti di
157
assicurazione per pratiche infortuni.
Organismi Regionali di Gestione (Enti dotati di autonomia amministrativo-gestionale istituiti ai sensi della L.
390/91 in materia di diritto agli studi universitari) ed altri istituti per favorire la mobilità internazionale degli
studenti, ai fini della valutazione dei benefici economici e dell’assegnazione degli alloggi (Legge 390/1991 e
Leggi regionali in materia).
Ministero delle finanze al fine di realizzare i controlli di veridicità dei dati dichiarati dai beneficiari degli
interventi ai sensi del DPCM 9.04.2001;
158
SCHEDA D
Denominazione del trattamento
Gestione del contenzioso giudiziale, stragiudiziale e attività di consulenza
Indicazione del trattamento e descrizione riassuntiva del contesto
1.
dati sensibili e giudiziari inerenti i soggetti coinvolti.
E’ di seguito descritto sinteticamente il flusso informativo dei dati:
I dati relativi al contenzioso giudiziale sono gestiti dall’Ufficio legale della Divisione Affari Istituzionali
mediante archivi cartacei e files sui PC delle persone di afferenza agli uffici preposti.
Il flusso riguarda la generazione, gestione e conservazione dell’archivio legale del contenzioso di Ateneo, dei
ricorsi e di tutti gli atti connessi alle pratiche legali ai fini dei rapporti con l’Avvocatura dello Stato e con i
professionisti del libero foro ed ai fini di evasione delle richieste di accesso ai dati da parte di soggetti esterni ai
sensi della L. 241/1990 e ai fini di gestione e riproduzione copie ai sensi del DPR 445/2000.
Tutti i dati sopra indicati sono registrati e acquisiti al Protocollo informatico che è il sistema documentale di
Ateneo con l’applicativo TITULUS.
Per i dettagli in merito si rimanda al DPS (Documento Programmatico sulla Sicurezza), allegato B.
I dati sensibili e giudiziari sopra descritti inerenti la gestione del contenzioso e l’attività di consulenza, raccolti sia
presso gli interessati che presso i terzi, vengono acquisiti dagli Uffici preposti e inviati agli Uffici e/o alle
Strutture competenti, che operano il trattamento di tali dati sia su base cartacea che su base informatica.
Principali fonti normative
Codice Civile; Codice di Procedura Civile; Codice Penale; Codice di Procedura Penale; R.D. 642/1907
(Regolamento per la procedura innanzi alle sezioni giurisdizionali del Consiglio di Stato); R.D. 1054/1924
(Approvazione del testo unico delle leggi sul Consiglio di Stato); R.D. 1038/1933 (Approvazione del Regolamento
di procedura per i giudizi innanzi alla Corte dei Conti); D.P.R. 3/1957 ( Testo unico delle disposizioni concernenti
lo statuto degli impiegati civili dello Stato); L. 300/1970 (Norme sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori,
della libertà sindacale e dell’attività sindacale nei luoghi di lavoro e norme sul collocamento); L. 336/1970 (Norme
a favore dei dipendenti civili dello Stato ed Enti pubblici ex combattenti ed assimilati); L. 1034/1971 (Istituzione
dei Tribunali Amministrativi Regionali); L. 689/81 (Modifiche al sistema penale); D.lgs. 285/1992 (Codice della
Strada); D.lgs. 546/1992 (Disposizioni sul Processo Tributario); D.P.R. 487/1994 (Regolamento recante norme
sull'accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni); L. 335/1995 (Riforma del sistema pensionistico
obbligatorio e complementare); D.M. 187/1997 (Regolamento recante modalità applicative delle disposizioni
contenute all'articolo 2, comma 12, della L. 8 Agosto 1995 n. 335, concernenti l'attribuzione della pensione di
inabilità ai dipendenti delle amministrazioni pubbliche iscritti a forme di previdenza esclusive dell'assicurazione
generale obbligatoria); D.P.R. 260/1998 (Regolamento recante norme per la semplificazione dei procedimenti di
159
esecuzione delle decisioni di condanna e risarcimento di danno erariale, a norma dell'art. 20, comma 8, della L.
15.03.1997 n. 59); L. 205/2000 (Disposizioni in materia di giustizia amministrativa); D.lgs. 445/2000 (Testo unico
delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa); L. 241/1990 (Nuove
norme sul procedimento amministrativo); D.lgs. 165/2001 (Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle
dipendenze delle Pubbliche Amministrazioni); D.P.R. 461/2001 (Regolamento recante semplificazione dei
procedimenti per il riconoscimento della dipendenza delle infermità da causa di servizio, per la concessione della
pensione privilegiata ordinaria e dell'equo indennizzo, nonché per il funzionamento e la composizione del comitato
per le pensioni privilegiate ordinarie); D.M. 31 gennaio 2001 (Procedimento di riscossione dei crediti conseguenti
a decisioni di condanna della Corte dei Conti a carico dei responsabili per danno erariale in attuazione dell'art. 4
del D.P.R. 24 giugno 1998 n. 260); C.C.N.L. vigenti del comparto università; Contratti Collettivi Provinciali e
Nazionali degli Operai Agricoli e Florovivaisti vigenti; Statuto di Ateneo; Regolamento Generale di Ateneo;
Regolamento per l'Amministrazione, la Finanza e la Contabilità ed altri Regolamenti di Ateneo vigenti.
Finalità di rilevante interesse pubblico perseguite
Sono contenute nei seguenti articoli del Codice:
- ART. 71, comma 1, lett. A): " applicazione delle norme in materia di sanzioni amministrative e ricorsi”;
- ART 71, comma 1, lett. B): "far valere il diritto di difesa in sede amministrativa o giudiziaria (…)”;
- ART. 67, comma 1, lett. A): “verifica della legittimità, del buon andamento, dell’imparzialità dell’attività
amministrativa, nonché della rispondenza di detta attività a requisiti di razionalità, economicità, efficienza ed
efficacia per le quali sono comunque, attribuite dalla legge a soggetti pubblici funzioni di controllo, di riscontro ed
ispettive nei confronti di altri soggetti”.
Caratteristiche del trattamento
‰ cartaceo |X|
‰ informatico |X|
Tipi di dati SENSIBILI e/o GIUDIZIARI trattati
‰ origine razziale |X| etnica |X|
‰ convinzioni religiose, filosofiche, d’altro genere |X|
‰ convinzioni politiche, sindacali |X|
160
‰ stato di salute: patologie attuali, patologie pregresse, dati sulla salute relativi anche ai familiari, terapie in
corso |X|
‰ vita sessuale |X|
‰ dati di carattere giudiziario |X|
Operazioni eseguibili
Trattamento “ordinario” dei dati
Raccolta
presso gli interessati
presso terzi |X|
Elaborazione |X| Registrazione |X| Organizzazione |X| Consultazione |X| Modifica |X|
Cancellazione |X| Estrazione |X| Blocco |X| Selezione |X| Utilizzo |X|

Conservazione |X| Distruzione |X|
Particolari forme di elaborazione
Interconnessioni e raffronti di dati: |X|
con altri trattamenti o banche dati appartenenti a Uffici e Strutture dell’Università
che si occupano: della gestione del personale, della gestione delle risorse finanziarie, della gestione
dell’attività didattica e di ricerca, della stipula-esecuzione dei contratti e della gestione delle procedure
formali ed informali di scelta del contraente.
‰
Comunicazione ai seguenti soggetti per le seguenti finalità: |X|
Avvocatura distrettuale e generale dello Stato, ai fini della gestione del contenzioso penale, civile ed
amministrativo;
Autorità Giudiziaria di qualsiasi ordine e grado, arbitri, Amministrazioni interessate ai fini della gestione
dei ricorsi straordinari al Presidente della Repubblica, Organi di Polizia giudiziaria, Commissioni
Tributarie, Uffici Provinciali del Lavoro ai fini del tentativo obbligatorio di conciliazione;
Liberi professionisti, ai fini di patrocinio o di consulenza, compresi quelli di controparte quando dovuto;
Compagnie di assicurazione, in caso di polizze assicurative che prevedano tali comunicazioni.
161
ALLEGATO B
DOCUMENTO PROGRAMMATICO SULLA SICUREZZA- ANNO 2005
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DEL PIEMONTE ORIENTALE
Via Duomo 6
13100, Vercelli
(articolo 34, comma 1, lettera g) del Dlgs 196/2003 e del disciplinare tecnico allegato al medesimo
decreto sub b)
Scopo di questo documento è di indicare sinteticamente le misure di sicurezza, organizzative fisiche
e logiche, adottate per il trattamento dei dati personali con strumenti elettronici effettuato
dall’Università degli Studi del Piemonte Orientale “A. Avogadro” con sede in Vercelli, via Duomo,
6.
162
Sommario
Premesse generali…………………………………………………………………………..
1.
L’elenco dei trattamenti dei dati personali……………………………………….
1.1
Attività
didattica
e
gestione
delle
iscrizioni
e
delle
carriere
degli
studenti………...………………………………………………………………………...
1.2 Gestione del rapporto di lavoro del personale dipendente……………………….
1.3 Gestione del contenzioso giudiziale, stragiudiziale e attività di consulenza…….
1.4 Attività di ricerca scientifica……………………………………………………….
1.5 Protocollo……………………………………………………………………………
1.6 Altri trattamenti specifici…………………………………………………………..
2.
Distribuzione dei compiti e delle responsabilità…………………………………..
3.
Analisi dei rischi che incombono sui dati……………………………………….....
4.
Misure atte a garantire l’integrità e la disponibilità dei dati…………………….
5.
Criteri e modalità di ripristino dei dati…………………………………………....
5.1 Danneggiamento e distruzione di dati…………………………………………….
5.2 Backup………………………………………………………………………………
6.
Affidamento di dati personali, sensibili e giudiziari all’esterno………………….
7.
Controllo generale sullo stato della sicurezza…………………………………….
Allegato DPS 1……………………………………………………………………………….
163
Premesse generali
Il DPS (Documento Programmatico per la Sicurezza), è previsto dal Codice, all’art. 34 e
all’art. 19 dell’allegato B (disciplinare tecnico), fra le misure minime di sicurezza ed è obbligatorio
per chi effettua un trattamento di dati sensibili (relativi alla salute, alla vita sessuale, alla sfera
religiosa, politico – sindacale o filosofica, nonché all’origine razziale ed etnica) e giudiziari (anche
in riferimento a provvedimenti giudiziari non definitivi o alla semplice qualità di imputato o
indagato) con l’ausilio di strumenti elettronici; in tale documento occorre individuare le banche dati
elettroniche (contenenti dati sensibili e/o giudiziari), i trattamenti effettuati sulle stesse dall’Ateneo
e le misure adottate per garantirne la sicurezza e la riservatezza.
L’art. 31 del Codice recita: “I dati personali oggetto di trattamento sono custoditi e controllati,
anche in relazione alle conoscenze acquisite in base al progresso tecnico, alla natura dei dati ed alle
specifiche caratteristiche del trattamento, in modo da ridurre al minimo, mediante l’adozione di
idonee e preventive misure di sicurezza, i rischi di distruzione o perdita, anche accidentale, dei dati
stessi, di accesso non autorizzato o di trattamento non consentito o non conforme alle finalità della
raccolta”.
Lo scopo finale delle misure di sicurezza è quello di garantire al dato: integrità,
confidenzialità e disponibilità.
Le misure minime sono definite, ai sensi dell’art. 4, 3°comma del Codice, come “il complesso
delle misure tecniche, informatiche, organizzative, logistiche e procedurali di sicurezza che
configurano il livello minimo di protezione richiesto in relazione ai rischi previsti nell’art. 31”.
Sia le misure idonee che quelle minime sono quindi rivolte a garantire integrità, disponibilità
e riservatezza dei dati personali, ma differiscono in due punti:
- le misure idonee non sono predefinite, ma sono individuabili sulla base delle soluzioni
tecniche concretamente disponibili sul mercato, mentre le misure minime sono
puntualmente individuate dalla legge, in particolare dall’allegato B;
- l’inosservanza delle misure minime fa sorgere una responsabilità di tipo penale, mentre
l’inosservanza delle misure idonee fa sorgere una responsabilità ex art. 2050 c.c.
(esercizio di attività pericolosa).
Un principio generale sancito dal Codice che deve guidare l’azione amministrativa è il principio di
necessità del trattamento dei dati personali. Tale regola prescrive di predisporre i sistemi
informativi e i programmi informatici in modo da utilizzare al minimo dati personali ed
identificativi escludendone il trattamento quando le finalità perseguite possono essere raggiunte
mediante l’uso di dati anonimi o di modalità che permettano di identificare l’interessato solo in
caso di necessità. (art. 3 del Codice). I sistemi per la fornitura di reti e di servizi di comunicazione
elettronica dovrebbero essere progettati per limitare al minimo la quantità di dati personali
necessari.
Il DPS non è una misura minima nuova, in quanto la precedente disciplina prevedeva già
l’obbligo di predisporre e aggiornare il DPS, in caso di trattamento di dati sensibili o relativi a
determinati provvedimenti giudiziari.
Tale Documento deve contenere in particolare:
- l’elenco dei trattamenti effettuati dall’Ateneo;
- l’analisi dei rischi che incombono sui dati personali;
- l’individuazione degli accorgimenti da adottare per prevenire la loro eventuale
distruzione, perdita accidentale o gli accessi abusivi;
- la pianificazione degli interventi formativi nei riguardi del personale.
Lo scopo primario del DPS è quello di rispondere a precise norme di organizzazione, assicurando ai
soggetti interessati la tutela dei dati, delineando il quadro delle misure di sicurezza adottate e da
adottare, sia sotto il profilo organizzativo che fisico e logico, progettando un piano complessivo che
164
riguardi la sicurezza di tutti i dati, e predisponendo interventi formativi per i responsabili e gli
incaricati al trattamento dei dati.
L’omessa elaborazione del DPS rientra tra le fattispecie di cui all’art. 169 del Codice che riguarda
gli illeciti penali.
Ai sensi del D.Lgs. 196/2003, il DPS deve essere aggiornato ogni anno entro il 31 marzo.
L’Università si sta adoperando per predisporre opportuni interventi formativi finalizzati a rendere
omogenea la preparazione del personale dipendente, che a diverso titolo opera in materia di
trattamento dei dati.
L’Università, in ottemperanza al disposto contenuto nel comma 26 dell’allegato B) del D. Lgs.
196/2003, ha dichiarato, nella relazione accompagnatoria del bilancio di esercizio per l’anno 2005,
che le procedure per l’adeguamento delle modalità di trattamento dei dati personali sono in fase di
attuazione.
Alla luce di quanto su esposto, si predispone il seguente documento:
Titolare dei dati e organigramma dell’Ateneo
L’Università degli Studi del Piemonte Orientale è collocata su tre sedi: Alessandria, Novara e
Vercelli; il Rettorato è situato in Vercelli, via Duomo, 6. Il titolare dei dati dell’Università è il
Rettore pro –tempore.
L’Università si articola in diverse strutture: Facoltà e Dipartimenti.
Le Facoltà si occupano dell’attività didattica e i Dipartimenti si occupano dell’attività di ricerca;
sono coadiuvati dai Centri di gestione autonoma, gestiti dai Segretari Amministrativi, che si
occupano della gestione contabile e finanziaria delle strutture.
In Alessandria sono presenti tre Facoltà e sei Dipartimenti: la Facoltà di Giurisprudenza, la Facoltà
di Scienze Politiche e la Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali; il Dipartimento di
Scienze Giuridiche ed Economiche, il Dipartimento di Ricerca Sociale, il Dipartimento di Politiche
Pubbliche e Scelte Collettive, il Dipartimento di Informatica, il Dipartimento di Scienze e
Tecnologie Avanzate e il Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e della Vita.
A Novara sono presenti tre Facoltà e cinque Dipartimenti: la Facoltà di Medicina e Chirurgia, la
Facoltà di Farmacia e la Facoltà di Economia; il Dipartimento di Scienze Mediche, il Dipartimento
di Medicina Clinica e Sperimentale, il Dipartimento di Scienze Chimiche, Alimentari,
Farmaceutiche e Farmacologiche, il Dipartimento di Scienze Economiche e Metodi Quantitativi, il
Dipartimento di Studi per l’Impresa ed il Territorio.
A Vercelli sono presenti la Facoltà di Lettere e Filosofia ed il Dipartimento di Studi Umanistici.
Per l’articolazione dell’Amministrazione Centrale situata presso il Rettorato a Vercelli e divisa nella
Divisione Affari Istituzionali, nella Divisione Gestione Risorse Economiche e di Controllo, e nella
Divisione del Personale, si allega l’organigramma.
165
Rettore
Direttore Amministrativo
Divisione Risorse Umane
Segreteria del
Direttore
Ufficio Personale Tecnico
Amministrativo
Ufficio Stampa e
Pubbliche Relazioni
Ufficio Ricerca
Scientifica e
Relazioni
Internazionali
Ufficio Personale Docente
Ufficio Pensioni
Divisione Gestione
Risorse Economiche e
Controllo (Dott.
Pasquini)
Divisione Affari Istituzionali (Dott. Gallo)
Ufficio di Segreteria del Dirigente
Ufficio Programmi Attuativi
Segreteria del Dirigente
Ufficio Ordinamenti Didattici
Ufficio Bilancio e Controllo di gestione
Ufficio Accreditamento e Qualità
Ufficio Stipendi
Ufficio Diritto allo Studio, Orientamento e
Progetti Erasmus
Ufficio Economato
Ufficio Protocollo e Archivio Generale
Ufficio Contratti
Ufficio Rilevazioni statistiche e supporto
organi sussidiari
Ufficio Dottorati di ricerca e scuole di
specializzazione
Servizio Reti e Sistemi
Servizio Prevenzione e Protezione
Segreterie Studenti
Servizio Tecnico
Ufficio Amministrativo
del Servizio Tecnico
1. L’elenco dei trattamenti dei dati personali
Tutti i dati posseduti dall’Università sono trattati per finalità istituzionali. Vi rientrano dati relativi a
forniture di beni e servizi, gestione del personale, gestione di contratti di collaborazione, gestione di
procedure concorsuali, immatricolazione e gestione delle carriere studenti.
166
I dati trattati
Nel seguito sono indicate le informazioni essenziali per ciascuna tipologia di trattamento: la
descrizione sintetica del trattamento, la natura dei dati trattati, la struttura di riferimento, eventuali
altre strutture interne/esterne che concorrono al trattamento, ed infine la descrizione degli strumenti
utilizzati.
1.1 Attività didattica e gestione delle iscrizioni e delle carriere degli studenti.
Descrizione sintetica del trattamento e suo scopo:
Dati trattati: Dati anagrafici dello studente, dati relativi a stato di salute dello
studente e/o dei familiari, reddito familiare.
Flusso: I dati relativi agli studenti sono gestiti informaticamente con l’applicativo
GISS (Gestione Integrata Segreterie Studenti) e l’accesso è consentito a tutti gli uffici di
Segreteria Studenti e agli uffici dell’Amministrazione Centrale autorizzati.
Si caricano i dati degli studenti ai fini della gestione della carriera scolastica, comprendente
anche i corsi post laurea e i master, al fine del rilascio di certificati in modo automatizzato
ed al fine di estrazione dei dati per scopi statistici.
I dati vengono replicati, a fronte di una richiesta, nelle Facoltà, relativamente agli studenti di
loro competenza.
Tutti i dati sopra indicati sono registrati e acquisiti al Protocollo informatico che è il sistema
documentale di Ateneo con l’applicativo TITULUS.
Modalità: I dati inerenti l’attività didattica e la gestione delle iscrizioni e delle
carriere degli studenti, raccolti sia presso gli interessati che presso i terzi, vengono trattati
dagli Uffici e/o dalle Strutture competenti, sia su base cartacea che su base informatica.
Finalità: erogazione di servizi di formazione e istruzione universitaria, concessione
di benefici economici connessi agli studi, assistenza a studenti disabili; applicazione della
disciplina in materia di elettorato e della disciplina in materia di cittadinanza, immigrazione
e condizione dello straniero. Studi statistici sul processo di formazione. Offerta agli studenti
di servizi in rete.
Dati sensibili e giudiziari tra i dati trattati:
1. dati relativi agli studenti e/o a familiari diversamente abili o ad elementi reddituali
ai fini di un eventuale controllo sulle autocertificazioni relative alle tasse universitarie e di
eventuali esoneri dal versamento delle tasse universitarie e/o fruizione di eventuali
agevolazioni previste dalla legge, nonché dati relativi alla gestione dei contributi straordinari
per iniziative degli studenti;
2. dati relativi allo status di rifugiato per la fruizione di esoneri e borse di studio
3. dati relativi allo stato di gravidanza al fine di attuare tutte le cautele necessarie per
la tutela della donna in stato di gravidanza, sia per motivi didattici, quali la frequenza di
laboratori, sia al fine della fruizione di eventuali agevolazioni e benefici di legge;
4. dati idonei a rivelare le opinioni politiche o l’adesione a partiti, associazioni od
organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale per esigenze connesse
allo svolgimento delle procedure elettorali interne all’Ateneo.
167
Strutture di riferimento:
1.1.1 FACOLTA’ – Responsabile del trattamento: Preside
1.1.2 CENTRI DI GESTIONE AUTONOMA -- Responsabile del trattamento: Preside e
Direttore di Dipartimento
Luoghi in cui avviene il trattamento:
- Segreterie studenti, Segreteria della Facoltà, CGA
Banca dati: DB centrale GISS con accesso remoto dalle segreterie studenti; copia del DB
presso un server della Facoltà; dati temporanei su PC delle segreterie; DB Bilancio di
Ateneo (Campus), con accesso tramite Terminal server Microsoft dai CGA.
Directory LDAP per la gestione unificata delle credenziali di accesso al servizio di e-mail
degli studenti.
Tutte le banche dati di cui sopra sono situate su server di ateneo all’interno della rete del
rettorato – si veda l’allegato DPS 1.
Strumenti elettronici impiegati: lato client, PC delle segreterie o dei CGA connessi in rete,
lato server: server centrale presso il rettorato e presso la Facoltà (allegato DPS 1)
Identificativo trattamento: Tstudfac.{lett,med,far,eco,jp,sp,mfn}
Supporti di memorizzazione
- Per tutti i DB centrali: i dischi del server centrale in via Duomo 6 (vedi Allegato
DPS 1)
- Per le copie presso le Facoltà: server presso sedi .{lett,med,far,eco,jp,sp,mfn} (vedi
all. DPS 1)
- Per i dati temporanei di lavoro: PC connessi in rete presso segreterie studenti e
facolta’ e CGA.
Tipologia di dispositivi di accesso: PC connessi in rete.
Tipologia di interconnessione: vedere allegato DPS 1
1.1.3
SEDE CENTRALE – Responsabile del trattamento: Dirigente della Divisione
Luoghi in cui avviene il trattamento:
- Ufficio Rilevazioni Statistiche,
- Ufficio Bilancio
- Ufficio Programmi Attuativi
- Ufficio Dottorati di ricerca e Scuole di Specializzazione
- Ufficio Ordinamenti Didattici
- Ufficio Accreditamento e Qualità
Banca dati: DB centrale GISS con accesso remoto dagli uffici preposti al trattamento
Strumenti elettronici impiegati: lato client, PC degli uffici connessi in rete, lato server:
server centrale presso il rettorato (allegato DPS 1), File Server del Rettorato (Cartelle
condivise), con accesso solo dalle postazioni del Rettorato.
168
Directory LDAP per la gestione unificata delle credenziali di accesso al servizio di e-mail
degli studenti.
Tutte le banche dati di cui sopra sono situate su server di ateneo all’interno della rete del
rettorato – vedi allegato DPS 1.
Identificativo trattamento: Tstudret.{lett,med,far,eco,jp,sp,mfn}
Supporti di memorizzazione:
- Per tutti i DB centrali: i dischi del server centrale in via Duomo 6 (vedi Allegato
DPS 1)
- Per i dati temporanei di lavoro: PC connessi in rete presso uffici competenti e
cartelle condivise sul File Server.
Tipologia di dispositivi di accesso: PC connessi in rete.
Tipologia di interconnessione: vedere allegato DPS 1
169
1.2 Gestione del rapporto di lavoro del personale dipendente (docente, dirigente, tecnico–
amministrativo), dei collaboratori esterni e dei soggetti che intrattengono altri rapporti di
lavoro diversi da quello subordinato.
Descrizione sintetica del trattamento e suo scopo:
Dati: dati relativi all’amministrazione del personale, della carriera e degli stipendi
dei dipendenti, assunti sia a tempo indeterminato che determinato, dati relativi allo stato di
salute dei dipendenti, dati relativi alle attività concorsuali, dati concernenti l’igiene e la
sicurezza sul luogo di lavoro.
Flusso: I dati relativi all’amministrazione del personale, della carriera e degli
stipendi dei dipendenti, assunti sia a tempo indeterminato che determinato, sono gestiti
informaticamente dall’applicativo CSA (Carriere stipendi di Ateneo) e l’accesso è consentito
all’Ufficio Stipendi, all’Ufficio Personale docente e all’Ufficio Personale tecnico
amministrativo. Gli stessi dati in formato cartaceo sono gestiti dai medesimi uffici e sono
archiviati in armadi chiusi a chiave.
I dati relativi allo stato di salute dei dipendenti, come certificati medici e giustificativi assenze,
e i dati relativi alle ferie, permessi e straordinari sono gestiti dall’applicativo SOLVER PRO e
l’accesso è consentito all’Ufficio Personale tecnico amministrativo e solo al personale
autorizzato di tutte le strutture, in qualità di addetti alla gestione delle presenze. Il cartaceo
riferito a questi dati è archiviato presso l’Ufficio Personale tecnico amministrativo.
I dati relativi alle attività concorsuali sono gestiti dagli uffici competenti mediante archivi
cartacei e files sui PC delle persone di afferenza degli uffici preposti e riguardano la
generazione, la gestione e la custodia di fascicoli contenenti gli atti dei pubblici concorsi per il
reclutamento di personale, ivi compresi i dati relativi ai candidati dei concorsi.
I dati concernenti l’igiene e la sicurezza sul luogo di lavoro, come i giudizi di idoneità espressi
dal Medico Competente in occasione delle visite periodiche previste in ottemperanza della L.
626/1994 e i dati relativi agli infortuni dei dipendenti e degli studenti e le schede di rischio, sono
gestiti dall’Ufficio Prevenzione e Protezione, mediante archivi cartacei e files sui PC.
Tutti i dati sopra indicati sono registrati e acquisiti al Protocollo informatico che è il sistema
documentale di Ateneo con l’applicativo TITULUS.
Modalità: I dati sensibili e giudiziari sopra descritti inerenti il rapporto di lavoro, raccolti
sia presso gli interessati che presso i terzi, vengono trattati dagli Uffici e/o dalle Strutture
competenti dell’Ateneo, sia su base cartacea che su base informatica.
Finalità: instaurazione e gestione da parte dei soggetti pubblici di rapporti di lavoro di
qualunque tipo, dipendente o autonomo, anche non retribuito o onorario o a tempo parziale o
temporaneo, e di altre forme di impiego che non comportano la costituzione di un rapporto di
lavoro subordinato; applicazione della disciplina in materia di elettorato, delle disposizioni in
materia di tributi, nonché in materia di deduzioni e detrazioni; applicazione della disciplina in
materia di concessione, liquidazione, modifica e revoca di benefici economici, agevolazioni,
elargizioni, altri emolumenti e abilitazioni; applicazione della legge 8 luglio 1998 n. 230, e delle
altre disposizioni di legge in materia di obiezione di coscienza.
Dati sensibili e giudiziari tra i dati trattati:
7. dati inerenti lo stato di salute per esigenze di: gestione del personale, verifica dell’attitudine
a determinati lavori, idoneità al servizio, assunzioni del personale appartenente alle c.d.
categorie protette, avviamento al lavoro degli inabili, maternità, igiene e sicurezza sul luogo
di lavoro, equo indennizzo, causa di servizio, svolgimento di pratiche assicurative e
previdenziali obbligatori e contrattuali, trattamenti assistenziali, riscatti e ricongiunzioni
previdenziali, denunce di infortunio e/o sinistro, fruizione di particolari esenzioni o permessi
170
lavorativi per il personale dipendente, collegati a particolari malattie dei dipendenti o dei
loro familiari;
8. dati inerenti lo stato di salute dei dipendenti e dei loro familiari acquisiti ai fini
dell’assistenza fiscale e dell’erogazione dei benefici socio assistenziali contrattualmente
previsti;
9. dati idonei a rilevare l’adesione a sindacati o ad organizzazioni di carattere sindacale per gli
adempimenti connessi al versamento delle quote di iscrizione o all’esercizio dei diritti
sindacali;
10. dati idonei a rilevare l’adesione a partiti politici, associazioni od organizzazioni a carattere
religioso, filosofico, politico o sindacale per esigenze connesse alle elezioni ed al
riconoscimento di permessi (anche per particolari festività e bandi di concorso), aspettative;
11. dati inerenti l’obiezione di coscienza e le convinzioni inerenti la sperimentazione animale;
12. dati sensibili e giudiziari che rilevano nell’ambito di procedimenti disciplinari a carico del
personale e, in generale, dati inerenti i giudizi pendenti di fronte a tutte le giurisdizioni che
coinvolgono docenti, dipendenti, collaboratori esterni;
Strutture di riferimento:
1.2.1 SEDE CENTRALE – Responsabile: il Dirigente della Divisione
Luoghi in cui avviene il trattamento:
- Ufficio Personale Docente
- Ufficio Personale Tecnico Amministrativo
- Ufficio Stipendi
- Ufficio Contratti
- Ufficio Stipendi
- Ufficio Pensioni
- Ufficio Bilancio
- Ufficio Contenzioso del Lavoro
Banca dati: DB Stipendi con accesso remoto esclusivamente dall’Ufficio Stipendi, DB
Rilevamento presenze di Ateneo per il personale TA con accesso tramite browser dalle
postazioni di Ateneo; DB Personale TA e Docenti, con accesso remoto esclusivamente dagli
uffici preposti del Rettorato; DB Bilancio di Ateneo (Campus), con accesso tramite
Terminal server Microsoft dagli uffici autorizzati del Rettorato; File Server del Rettorato
(Cartelle condivise), con accesso solo dalle postazioni del Rettorato.
Tutte le banche dati di cui sopra sono situate su server di ateneo all’interno della rete del
rettorato – vedi allegato DPS 1.
Strumenti elettronici impiegati: lato client, PC degli uffici connessi in rete, lato server:
server centrale presso il rettorato (allegato DPS 1)
Identificativo trattamento: Tlavret
Supporti di memorizzazione:
- Per tutti i DB centrali: i dischi del server centrale in via Duomo 6 (vedi Allegato
DPS 1)
- Per i dati temporanei di lavoro: PC connessi in rete presso uffici competenti e cartelle
condivise sul File Server.
Tipologia di dispositivi di accesso: PC connessi in rete.
Tipologia di interconnessione: vedere allegato DPS 1
171
1.2.2
CENTRI DI GESTIONE AUTONOMA – Responsabile del trattamento: Preside e
Direttore di Dipartimento
Luoghi in cui avviene il trattamento:
- Centri di Gestione Autonoma
Banca dati: DB Bilancio di Atene, Campus, (situato sui server di ateneo all’interno della
rete del rettorato – vedi allegato DPS 1), con accesso tramite Terminal server Microsoft dai
CGA.
Strumenti elettronici impiegati: lato client, PC delle CGA connessi in rete, lato server:
server centrale presso il rettorato (allegato DPS 1)
Identificativo trattamento: Tlavcga.{lett,med,far,eco,jp,sp,mfn}
Supporti di memorizzazione:
- Per tutti i DB centrali: i dischi del server centrale in via Duomo 6 (vedi Allegato
DPS 1)
- Per i dati temporanei di lavoro: PC connessi in rete presso uffici competenti e
cartelle condivise sul File Server.
Tipologia di dispositivi di accesso: PC connessi in rete.
Tipologia di interconnessione: vedere allegato DPS 1
172
1.3 Gestione del contenzioso giudiziale, stragiudiziale e attività di consulenza
Descrizione sintetica del trattamento e suo scopo:
Dati: Dati inerenti i soggetti coinvolti.
Flusso: I dati relativi al contenzioso giudiziale sono gestiti dall’Ufficio legale della
Divisione Affari Istituzionali mediante archivi cartacei e files sui PC delle persone di afferenza
agli uffici preposti.
Il flusso riguarda la generazione, gestione e conservazione dell’archivio legale del contenzioso
di Ateneo, dei ricorsi e di tutti gli atti connessi alle pratiche legali ai fini dei rapporti con
l’Avvocatura dello Stato e con i professionisti del libero foro ed ai fini di evasione delle
richieste di accesso ai dati da parte di soggetti esterni ai sensi della L. 241/1990 e ai fini di
gestione e riproduzione copie ai sensi del DPR 445/2000.
Tutti i dati sopra indicati sono registrati e acquisiti al Protocollo informatico che è il sistema
documentale di Ateneo con l’applicativo TITULUS.
Modalità: I dati sensibili e giudiziari sopra descritti inerenti la gestione del contenzioso e
l’attività di consulenza, raccolti sia presso gli interessati che presso i terzi, vengono acquisiti
dagli Uffici preposti e inviati agli Uffici e/o alle Strutture competenti, che operano il trattamento
di tali dati sia su base cartacea che su base informatica.
Finalità: applicazione delle norme in materia di sanzioni amministrative e ricorsi; far
valere il diritto di difesa in sede amministrativa o giudiziaria; verifica della legittimità, del buon
andamento, dell’imparzialità dell’attività amministrativa, nonché della rispondenza di detta
attività a requisiti di razionalità, economicità, efficienza ed efficacia per le quali sono comunque,
attribuite dalla legge a soggetti pubblici funzioni di controllo, di riscontro ed ispettive nei
confronti di altri soggetti
Dati sensibili e giudiziari tra i dati trattati:
dati sensibili e giudiziari inerenti i soggetti coinvolti
Strutture di riferimento:
1.3.1 SEDE CENTRALE – Responsabile trattamento: Dirigente della Divisione
Luoghi in cui avviene il trattamento:
- Ufficio contenzioso del lavoro
- Ufficio Contratti
Banca dati: DB Protocollo Elettronico di Ateneo, Titulus, (situato su server di ateneo
all’interno della rete del rettorato – vedi allegato DPS 1), con accesso tramite browser dalle
postazioni di Ateneo.
Strumenti elettronici impiegati: lato client: PC degli uffici connessi in rete; lato server:
server centrale presso il rettorato (allegato DPS 1)
Identificativo trattamento: Tgiudiz
Supporti di memorizzazione
- (db centrale) dischi del server centrale in via Duomo 6 (vedi Allegato DPS 1)
- (dati temporanei di lavoro): PC connessi in rete presso uffici competenti
Tipologia di dispositivi di accesso: PC connessi in rete.
Tipologia di interconnessione: vedere allegato DPS 1
173
1.4 Attività di ricerca scientifica
Descrizione sintetica del trattamento e del suo scopo:
Dati: Dati inerenti attività di ricerca scientifica.
Flusso: I dati inerenti l’attività di ricerca scientifica sono gestiti dai Dipartimenti e dalle
Facoltà, dai singoli interessati, mediante archivi cartacei e con files nei PC, senza l’utilizzo di
applicazioni informatiche particolari gestite in modo centralizzato.
Sono presenti dati relativi alla salute di borsisti, tirocinanti e stagisti che effettuano attività
presso le strutture di ricerca, che sono gestiti e archiviati dalle singole strutture interessate.
Tutti i dati sopra indicati sono registrati e acquisiti al Protocollo informatico che è il
sistema documentale di Ateneo con l’applicativo TITULUS.
Modalità: I dati inerenti l’attività di ricerca scientifica, contenuti in documenti cartacei,
informatici e/o in video-registrazioni, raccolti sia presso gli interessati che presso terzi, possono
essere trattati dalle strutture di ricerca e dai ricercatori, di volta in volta designati, sia su base
cartacea che su base informatica.
Scopo: scopi storici e scientifici; istruzione e formazione in ambito universitario.
Dati sensibili e giudiziari tra i dati trattati:
1. dati sensibili e giudiziari trattati nell’ambito delle attività di ricerca inerenti in toto le scienze
tecniche (chimica, biologia), scienze mediche e scienze umanistiche (economiche e sociali,
giuridiche, politiche, sociologiche e letterarie), scienze statistiche, scienze della formazione;
2. dati sensibili trattati nell’ambito delle attività didattiche e assistenziali connesse alla ricerca;
3. dati inerenti lo stato di salute acquisiti nell’ambito delle strutture sanitarie convenzionate.
Potranno essere desunti dati sensibili anche dal trattamento delle immagini e/o dalle
dichiarazioni raccolte nel corso di eventuali video-conferenze, tele-consulti, video-registrazioni
o interviste che rappresentano possibili modalità di raccolta dei dati a scopo di ricerca, previa
informativa all’interessato sugli scopi dell’iniziativa e sulla volontarietà della partecipazione
alla ricerca.
Strutture di riferimento:
1.4.1 DIPARTIMENTI – Responsabile del trattamento: Direttore di Dipartimento
Luoghi in cui avviene il trattamento:
- Dipartimenti: uffici dei singoli ricercatori e laboratori di ricerca interessati
Banca dati: sui PC di alcuni ricercatori e su server locali nelle sottoreti dei Dipartimenti.
Strumenti elettronici impiegati: PC connessi in rete, server locali gestiti dai ricercatori
(allegato DPS 1)
Identificativo trattamento: Tric
Supporti di memorizzazione:
- (DB locali): PC connessi in rete presso uffici dei ricercatori, dischi di server locali
gestiti dai ricercatori.
Tipologia di dispositivi di accesso: PC connessi in rete.
Tipologia di interconnessione: vedere allegato DPS 1
1.5 Protocollo
Descrizione sintetica del trattamento e del suo scopo:
174
Dati:Tutti i dati su documenti in ingresso e in uscita dall’Ateneo
Flusso: Tutti i dati sopra indicati sono registrati e acquisiti al Protocollo informatico che è
il sistema documentale di Ateneo con l’applicativo TITULUS. Si tratta di un tipo di trattamento
trasversale agli altri, in quanto riguarda tutte le informazioni acquisite dall’ateneo.
Modalità:Trattamento cartaceo ed elettronico.
Scopo: Protocollo documenti in ingresso e uscita dall’Ateneo.
Dati sensibili e giudiziari tra i dati trattati:
Tutti i dati sensibili e giudiziari elencati nei trattamenti precedenti.
Strutture di riferimento:
1.5.1 SEDE CENTRALE – Responsabile del trattamento: Dirigente della Divisione
Luoghi in cui avviene il trattamento:
- Ufficio Protocollo (si occupa della gestione dell’applicazione e della gestione dei
profili)
- tutti gli uffici (utilizzano l’applicazione per protocollare i documenti in entrata e in
uscita)
Banca dati: DB Protocollo Elettronico di Ateneo, Titulus, (situato su server di ateneo
all’interno della rete del rettorato – vedi allegato DPS 1), con accesso tramite browser
dalle postazioni di Ateneo.
Strumenti elettronici impiegati: lato client: PC degli uffici connessi in rete; lato server:
server centrale presso il rettorato (allegato DPS 1)
Identificativo trattamento: Tprotret
Supporti di memorizzazione:
- Per tutti i DB centrali: i dischi del server centrale in via Duomo 6 (vedi Allegato
DPS 1)
- Per i dati temporanei di lavoro: PC connessi in rete presso uffici competenti.
Tipologia di dispositivi di accesso: PC connessi in rete.
Tipologia di interconnessione: vedere allegato DPS 1
1.5.2 FACOLTA’ – Responsabile del trattamento: Preside
1.5.3 DIPARTIMENTI – Responsabile del trattamento: Direttore di Dipartimento
1.5.4 CENTRI DI GESTIONE AUTONOMA –Responsabile del trattamento: Preside e
Direttore di Dipartimento
Luoghi in cui avviene il trattamento:
- Centri di Gestione Autonoma
Banca dati: DB Protocollo Elettronico di Ateneo, Titulus, (situato su server di ateneo
all’interno della rete del rettorato – vedi allegato DPS 1), con accesso tramite browser
dalle postazioni di Ateneo.
Strumenti elettronici impiegati: lato client, PC degli uffici connessi in rete, lato server:
server centrale presso il rettorato (allegato DPS 1)
175
Identificativo trattamento: Tprotfac.{lett,med,far,eco,jp,sp,mfn}, Tprotdip.{di, dista,
disav, ecc….}, Tprotcga.{lett,med,far,eco,jp,sp,mfn}
Supporti di memorizzazione:
- Per tutti i DB centrali: i dischi del server centrale in via Duomo 6 (vedi Allegato
DPS 1)
- Per i dati temporanei di lavoro: PC connessi in rete presso uffici competenti.
Tipologia di dispositivi di accesso: PC connessi in rete.
Tipologia di interconnessione: vedere allegato DPS 1
1.6 Altri trattamenti specifici
Gestione posta elettronica
L’Ateneo offre a tutto il personale ed agli studenti un servizio di posta elettronica.
Ciascun utente accede alla propria casella personale attraverso una procedura di autenticazione
utilizzando credenziali personali.
I server di posta elettronica sono dislocati in rettorato per gli studenti, per il personale
dell’amministrazione centrale e per il personale delle segreterie studenti. Nei laboratori informatici
delle singole sedi sono presenti i server di posta elettronica del personale afferente. Nel caso della
sede di Alessandria è presente un unico server di posta elettronica presso il laboratorio informatico
della facoltà di Scienze M.F.N. che gestisce le caselle di tutte le sedi cittadine.
Archivio chiamate presso i centralini telefonici
Presso ogni sede è presente un centralino telefonico che registra i numeri telefonici relativi alle
chiamate in uscita. L’elenco delle chiamate può essere consultato dall’amministratore del
centralino.
176
2. Distribuzione dei compiti e delle responsabilità
L’Università, con delibera del Senato Accademico del 12 dicembre 2005, approva il Regolamento
in attuazione delle norme in materia di trattamento dei dati personali, in attuazione del D.Lgs.
196/2003 e della normativa previgente (legge 675/1996 e D.lgs.135/1999), che disciplina le
modalità di comunicazione e diffusione dei dati personali, nonché le modalità di trattamento degli
stessi, come strumento diretto a disciplinare i rapporti tra le strutture dell’Ateneo e gli utenti dei
servizi erogati dall’Ateneo stesso, in modo da garantire la riservatezza loro e di altri soggetti con cui
si viene in rapporto.
Al riguardo, pertanto, in conformità ai contenuti specifici della materia attinente alla privacy,
ricavabili ex D.Lgs. 196/2003, è stato elaborato il Regolamento di attuazione delle norme in
materia di trattamento dei dati personali contenente disposizioni, quali: l’individuazione dei soggetti
e la disciplina delle relative responsabilità; la rilevazione delle banche dati e l’individuazione delle
responsabilità al trattamento per ogni banca dati o gruppo di esse; le procedure di designazione da
parte del responsabile degli incaricati del trattamento dei dati; la delimitazione dell’ambito entro cui
si estende lo svolgimento delle funzioni istituzionali e la tipologia dei dati trattati dall’Università; la
definizione dei percorsi di comunicazione interna dei dati e dell’iter per la diffusione esterna dei
dati; le linee guida in materia di misure di sicurezza e di controlli; l’individuazione e la
predisposizione di norme di raccordo tra la disciplina contenuta in questo testo e in altri
regolamenti.
Inoltre, l’Università, nella medesima seduta del Senato Accademico approva anche il Regolamento
per il trattamento dei dati sensibili e giudiziari, sulla base dello schema tipo di regolamento
predisposto dalla CRUI ed approvato dal Garante in data 17.11.05.
La definizione dei compiti e delle responsabilità è contenuta nei suddetti regolamenti.
Entro il mese di gennaio 2006, i responsabili provvederanno alla nomina degli incaricati del
trattamento dei dati.
3. Analisi dei rischi che incombono sui dati
Nel seguito viene riportata una tabella sintetica di analisi dei rischi che incombono sui dati
personali, sensibili e giudiziari trattati. La tabella tenta di separare i diversi aspetti, tuttavia tutti gli
aspetti della sicurezza sono correlati: occorre tenere conto di ciò nella valutazione complessiva della
gravità dei rischi che incombono sui dati personali gestiti all’interno dell’Ateneo. Per questa ragione
le misure di sicurezza associate a ciascuna voce di rischio possono talvolta apparire non
direttamente correlate agli eventi indicati, ma devono essere adottate in toto poiché si
complementano e completano.
Le probabilità sono state stimate sulla base dei dati ad oggi disponibili. Per quanto riguarda
gli aspetti specifici dei rischi legati alla rete di interconnessione è stata predisposta una valutazione
della vulnerabilità che permetterà di stimare in modo più preciso le probabilità di rischio associate e
definire in modo più puntuale le misure di prevenzione dei rischi.
177
Impatto sulla sicurezza dei dati
Evento
Descrizione
R01: Furto di credenziali di Accessi non consentiti a dati relativi
autenticazione (da parte di agli studenti, al personale, ai
personale che ha accesso agli collaboratori o ai fornitori
uffici o accesso autorizzato
alla rete)
Gravità
stimata
Misure
adottate
Prob: Media
Impatto: Alto
(il livello di
impatto potrebbe
dipendere dalla
sede
e
dalla
natura dei dati
trattati)
Mform,
Minform,
Mpol,
Mproc,
MSIC
(Maggsw,M
fwIDS,Mant
ivirus)
La probabilità è “media” per insufficienza di informazione/formazione
degli operatori, per l’assenza di descrizione puntuale delle procedure, e
per l’assenza di una politica generale della sicurezza.
Comportamenti degli operatori
R02:
Carenza
di Perdita
di
riservatezza
di Prob: Media
consapevolezza, disattenzione informazioni relative agli studenti, Impatto: Medio
o incuria
personale, collaboratori, fornitori.
Mpol,
Mproc,
Mmans,
Mform,
Minform,
MsepSG
La probabilità è “media” per insufficienza di informazione/formazione
degli operatori, per l’assenza di descrizione puntuale delle procedure, e
per l’assenza di una politica generale della sicurezza.
L’impatto e’ medio perché in questo caso i dati divulgati sono solo
parziali.
R03: Comportamenti sleali o Perdita di riservatezza o alterazione Prob: media
Mpol,
fraudolenti
delle informazioni relative agli Impatto:
Mproc,
studenti, personale, collaboratori, (potenzialmente
MsepSG
fornitori.
MSIC
Alto)
(Maggsw,M
fwIDS,Mant
ivirus,Maut)
,
Probabilità dipendente dalla onestà degli utenti (dipendenti, collaboratori,
ma anche studenti), e dal grado di attuazione delle misure (attualmente
basso).
La separazione dei dati S&G (prevista) puo’ attenuare l’impatto.
R04:
Errore materiale Perdita/alterazione di informazioni Prob: Media
(distruzione o alterazione rilevanti relative agli studenti, Impatto: Medio
involontaria di dati personali) personale, collaboratori, fornitori.
Mform,
Minform,
Mpol,
Mmans,
Mproc,
MsepSG,
Mbackup
La probabilità è “media” per insufficienza di informazione/formazione
degli operatori, per l’assenza di descrizione puntuale delle procedure, e
per l’assenza di una politica generale della sicurezza.
L’impatto e’ medio perché le misure di backup sono gia’ in essere in
buona parte delle strutture.
178
R05: Azione
informatici o
malefici
di
di
MSIC
(Maggsw,M
fwIDS,Mant
ivirus)
Mpol,
Mproc,
Mform,
Minform,
Mbackup
Probabilità stimata è medio/bassa perché le strutture sono già dotate di
antivirus e (in parte) dei controlli perimetrali, d’altra parte la formazione è
carente.
L’impatto è potenzialmente alto dato che la diffusione di codice malefico
può minare la sicurezza dell’intero sistema.
virus Perdita di integrità delle basi di dati, Prob:
codici indisponibilità dei sistemi, possibile Medio/Bassa
accesso a dati (anche sensibili e Impatto: Alto
giudiziari) da parte di soggetti non
autorizzati.
Eventi relativi agli strumenti
R06: Tecniche di sabotaggio
Perdita di integrità delle basi di dati,
indisponibilità dei sistemi, possibile
accesso a dati (anche anche sensibili
e giudiziari) da parte di soggetti non
autorizzati.
MSIC
(Maggsw,Mf
Impatto:
wIDS,Mantivi
Medio/Alto
rus)
(possono
essere Mpol,
diversi a seconda Mform,
della struttura e dei Minform,
Msicfisica,
dati trattati)
Mbackup
Probabilità media per mancanza di politica globale, carenza di
informazione e formazione, e perché la sicurezza fisica in alcuni uffici è in
corso di adeguamento.
Prob: Media
R07:
Malfunzionamento, Perdita di dati, indisponibilità dei Prob: Bassa
indisponibilità o degrado sistemi.
Impatto: Medio
degli strumenti
Mridond,
Mbackup,
Mgruppic
Tutte misure indicate sono già in essere in gran parte delle strutture.
R08: Accessi esterni non Perdita di riservatezza di dati relativi Prob: Media
MSIC
autorizzati (tramite la rete)
a studenti, personale, collaboratori, Impatto: Medio/Alto (tutte),
fornitori.
Mpol,
(possono
essere Mproc,
diversi a seconda Msicfisica
della struttura e dei
dati trattati)
Probabilità media per mancanza di politica globale, carenza di
informazione e formazione, e perché la sicurezza fisica in alcuni uffici è in
corso di adeguamento.
R09:
Intercettazione
informazioni in rete
di Perdita di riservatezza di dati relativi Prob: Media
a studenti, personale, collaboratori, Impatto: Medio
fornitori.
Possibile
furto
di
credenziali.
MSIC,
Mpol,
Mproc,
Msicfisica,
Mform,
Minform
179
R10: Accessi non autorizzati
a locali/reparti ad accesso
ristretto
Eventi relativi al contesto
R11: Asportazione e furto di
strumenti contenenti dati
R12:
Eventi
distruttivi,
naturali o artificiali, dolosi,
accidentali o dovuti ad incuria
R13: Guasto ai sistemi
complementari
(impianto
elettrico, climatizzazione, ...)
R14: Errori umani nella
gestione della sicurezza fisica
Il punto più critico al momento è la presenza di reti wireless poiché le
attuali tecnologie di uso corrente non forniscono garanzie di riservatezza
del traffico. Pertanto è necessario sensibilizzare gli utenti a non servirsene
per trattamento di dati personali, sensibili e giudiziari.
Indisponibilità
dei
servizi, Prob: Media
Msicfisica,
Intercettazione di informazioni Impatto: Alto
Mpol,
tramite la rete, Accessi non (Occorre distinguere Mproc,
autorizzati ai dati, Sabotaggio, tra
le
diverse Mform,
Furto di strumentazione.
strutture e i diversi Minform
strumenti
e
database.)
Nonostante le politiche e le procedure non siano ancora sufficientemente
formalizzate le informazione/formazione sia carente, le misure di
sicurezza fisica e le procedure informalmente adottate rendono bassa la
probabilità che si verifichi l’evento per i server dove si trovano le basi di
dati più rilevanti.
La probabilità complessiva è giudicata “Media” perché la carenza di
formazione / informazione rende meno sicuri sotto questo punto di vista i
singoli uffici dove avviene il trattamento dei dati personali.
Indisponibilità dei servizi, Accessi Prob: Media
Msicfisica,
non autorizzati ai dati, Perdita di Impatto: Medio/Alto Mpol,
dati.
(Occorre distinguere Mproc,
tra
le
diverse Mform,
strutture e i diversi Minform,
strumenti
e Mbackup
database).
Nonostante le politiche, le procedure non siano ancora sufficientemente
formalizzate le informazione/formazione sia carente, le misure di
sicurezza fisica e le procedure informalmente adottate rendono bassa la
probabilità che si verifichi l’evento per i server dove si trovano le basi di
dati più rilevanti.
La probabilità complessiva è giudicata “Media” perché la carenza di
formazione / informazione rende meno sicuri sotto questo punto di vista i
singoli uffici dove avviene il trattamento dei dati personali.
Indisponibilità dei servizi, Perdita Prob: Bassa
Msicfisica,
di dati.
Impatto: Medio/Alto Mgruppic,
Mproc,
Mform,
Mbackup
La presenza di misure antincendio riduce la probabilità del rischio. La
recente costruzione/ristrutturazione delle sedi secondo moderni criteri di
sicurezza riduce ulteriormente il rischio.
Le misure di backup sono già largamente attuate (vedere allegato) a
mitigare le conseguenze di questi eventi.
Indisponibilità dei servizi, Degrado Prob: Bassa
Mgruppic,
degli strumenti Perdita di dati.
Mproc,
Impatto: Basso
Mridond,
Mbackup
La recente costruzione/ristrutturazione delle sedi secondo moderni criteri
di sicurezza riduce ulteriormente il rischio.
Le misure di backup sono già largamente attuate (vedere allegato) a
mitigare le conseguenze di questi eventi.
Sono già presenti gruppi di continuità a protezione dei server e delle
apparecchiature di rete più rilevanti.
Accessi non autorizzati, Furto di Prob: media
Mform,
strumentazione, eventi disastrosi Impatto: Medio/Alto Minform,
distruttivi.
Mpol,
Mproc.
180
Al fine di evitare errori umani sono indispensabili una corretta
formazione/informazione del personale unita a precise regole e procedure
di accesso ai locali e di utilizzo della strumentazione.
Segue una tabella sintetica delle misure di sicurezza, la descrizione dettagliata si trova nella sezione
seguente.
Codice
misura
Descrizione misura
Rischio contrastato
Mpol
Mform
Definizione politica di
sicurezza
Definizione mansioni e
incarichi
Definizione, revisione e
adeguamento procedure
Formazione
Minform
Informazione
MsepS&G
Separazione dati sensibili e
giudiziari
Definizione e attuazione
procedure di salvataggio e
ripristino dati
Ridondanza hardware e
replica dati
Sicurezza fisica
Installazione gruppi di
continuità
Mmans
Mproc
Mbackup
Mridond
Msicfisica
Mgruppic
MSIC:
Maut
Maggsw
MfwIDS
Mantivirus
Procedure di autenticazione
Aggiornamento software
Installazione sist di
controllo perimetrali e
sistemi di Intrusion
Detection
Installazione e
aggiornamento antivirus
R01-R06 R08-R11, R14
Trattamenti
e banca dati
interessati
tutti
Misura in
essere/da
adottare
Da attuare
R02, R04
tutti
Da attuare
R01-R05 R08-R14
tutti
Da completare
R01,R02,R04-R06, R09R12, R14
R01,R02,R04-R06, R09R11, R14
R02, R03, R04
tutti
Da adottare
tutti
Da adottare
tutti
Da adottare
R04-R07, R11-R13
tutti
In essere
R07, R12, R13
tutti
R06, R08-R12
R07, R12, R13
tutti
tutti
Parzialmente in
essere
In essere
In essere
R03, R08, R09
R01, R03, R05, R06, R08,
R09
R01, R05, R06, R08, R09
tutti
tutti
R01, R05, R06, R08, R09
tutti
tutti
In essere
Parzialmente in
essere
Parzialmente in
essere
In essere
4. Misure atte a garantire l’integrità e la disponibilità dei dati
Nel seguito sono elencate le misure di sicurezza volte sia a prevenire i rischi sia a mitigare gli effetti
degli eventi elencati nella tabella dei rischi. Le misure di sicurezza sono raggruppate in quattro
categorie: misure a carattere politico organizzativo, misure a carattere informativo/educativo,
misure tecnologiche di sicurezza informatica e altre misure.
Misure a carattere politico-organizzativo
Al fine di raggiungere un livello di sicurezza adeguato per il trattamento dei dati informatici è
necessario stabilire in modo preciso chiaro e semplice una politica globale di sicurezza, nonché
precise procedure, suddivisione dei compiti, incarichi e responsabilità. Questo è riassunto nelle
181
prime tre misure elencate di seguito. Per il loro carattere, sono provvedimenti che riguardano tutta
la struttura e dunque tutti i trattamenti e le basi di date coinvolti.
Definizione e attuazione politica di sicurezza (Mpol)
Descrizione: Corrisponde a stabilire ed attuare dei criteri generali che devono essere seguiti,
inerenti alla sicurezza dei dati informatici, definiti sulla base degli scopi che la struttura si propone
di perseguire sulla base della propria funzione di centro di sviluppo della ricerca scientifica e di
formazione a livello universitario. Prevede anche la designazione di responsabili per ciascuna
specifica area e compito individuati nella gestione della struttura.
Rischio contrastato, DB o trattamento interessato:La definizione della politica di sicurezza
si pone alla base di qualunque operazione volta al miglioramento della sicurezza. Non è volta a
contrastare uno specifico rischio né a rendere sicura una particolare base di dati o trattamento, ma
si pone trasversalmente a tutti i trattamenti. R01-R06 R08-R11, R14
Data di effettività: 31/12/2006
Periodicità: la politica di sicurezza deve essere riesaminata e aggiornata periodicamente,
sulla base sia delle variazioni nell’organizzazione della struttura sia di significativi progressi
tecnologici, con frequenza definite dalla procedura stessa (es. annuale, semestrale…).
Definizione delle mansioni e degli incarichi (Mmans)
Descrizione: E’ necessaria la definizione precisa e formale di incarichi e mansioni, al fine di
sensibilizzare i dipendenti sui propri compiti e le proprie responsabilità, e di razionalizzare il flusso
di lavoro.
Rischio contrastato: carenza di consapevolezza, disattenzione o incuria; errore materiale
(distruzione o alterazione involontaria di dati personali). R02, R04
DB e trattamenti interessati: tutti.
Data di effettività: 31/1/2006.
Periodicità e modalità dei controlli: periodicità almeno annuale con modalità definite dai
responsabili.
Definizione, revisione e adeguamento di procedure (Mproc)
Descrizione: Si tratta di definire, riesaminare o adeguare le specifiche procedure che devono
essere seguite nel trattamento dei dati, quali cambio frequente delle chiavi di accesso (password) ai
sistemi informatici, non condivisione delle stesse con soggetti non autorizzati e loro conservazione
in luogo sicuro, chiusura dei login quando ci si allontana dalla postazione di lavoro, eccetera… Le
procedure devono essere definite in accordo con la politica di sicurezza.
Rischio contrastato, DB o trattamento interessato:La definizione delle procedure non è
volta a contrastare uno specifico rischio né a rendere sicura una particolare base di dati o
trattamento, ma si pone trasversalmente a diversi trattamenti e contrasta diversi rischi: R01-R05
R08-R14
Data di effettività: sostanzialmente preesistenti, da formalizzare entro il 31/3/2006.
Periodicità: le procedure saranno aggiornate a seguito di variazioni alla politica di
sicurezza, nonché ogni qual volta avvengano variazioni sostanziali nei trattamenti di dati (aggiunta
di personale, variazione di competenze tra uffici, acquisizione di nuovi trattamenti,…)
Misure a carattere informativo/educativo
La definizione di procedure, responsabilità, compiti e incarichi non ha valore se non diffusa
capillarmente tra il personale che ha accesso alla struttura. A monte della diffusione di informazioni
è necessario un processo di formazione per sensibilizzare gli utenti sulle proprie responsabilità e
sulla rilevanza delle procedure di sicurezza.
182
Formazione (Mform)
Descrizione: Organizzazione di corsi di formazione, al fine di istruire il personale
dipendente sulla legislazione vigente in materia di trattamento di dati, sulle responsabilità annesse e
sulle corrette metodologie di trattamento, nonché sulle procedure di trattamento dei dati definite
dalla struttura.
Rischio contrastato: Furto di credenziali di autenticazione per conservazione errata; carenza
di consapevolezza e incuria; riduzione di rischio di errori materiali; riduzione del rischio di accesso
non autorizzato a locali ad accesso ristretto; riduzione del rischio di sabotaggio, virus,
intercettazione di informazioni in rete; mitigazione di danni dovuti ad eventi distruttivi, e in seguito
a furti. R01,R02,R04-R06, R09- R12, R14
DB e trattamenti interessati: tutti.
Data di effettività: il primo modulo formativo rivolto sia ai responsabili che agli incaricati
sarà erogato entro il 31/3/2006.
Periodicità: annuale
Informazione (Minform)
Descrizione: Redazione e distribuzione di documenti che illustrino le procedure definite, da
distribuire a personale strutturato e soprattutto a personale non strutturato, come studenti, docenti a
contratto, o supplenti, eccetera.
Rischio contrastato: Furto di credenziali di autenticazione per conservazione errata; carenza
di consapevolezza e incuria; riduzione di rischio di errori materiali; riduzione del rischio di accesso
non autorizzato a locali ad accesso ristretto, riduzione del rischio di sabotaggio, virus,
intercettazione di informazioni in rete, ; mitigazione di danno dovuti ad eventi distruttivi.
R01,R02,R04-R06, R09-R11, R14
DB e trattamenti interessati: tutti
Data di effettività: entro il 31/3/2006
Periodicità: annuale o in corrispondenza di variazioni nelle procedure o nelle politiche di
sicurezza.
Periodicità e modalità dei controlli:stabilite dai responsabili.
Misure tecnologiche di sicurezza informatica (MSIC)
Si tratta di misure volte nel loro insieme ad aumentare il livello di sicurezza informatica. Poiché la
sicurezza di una catena è la sicurezza del suo anello più debole, tali misure devono essere messe in
atto nel loro complesso. Tuttavia, ne diamo nel seguito una descrizione dettagliata, mantenendole
distinte. Naturalmente tali misure dipendono dalla definizione della politica di sicurezza di Ateneo.
Definizione e imposizione di meccanismi di autenticazione informatica (Maut)
Descrizione: Ogni utente è dotato di credenziali (user-name univoco e password personale
segreta) per l’accesso al sistema informativo. Sono definite specifiche procedure per la gestione di
tali credenziali e gli utenti ricevono un’informativa su tale procedura.
Rischi contrastati: la misura tende ad inibire comportamenti sleali e fraudolenti,
riducendone le possibilità di successo; gli accessi esterni non autorizzati, tramite rete;
l’intercettazione di informazioni in rete.
R03, R08, R09
DB e trattamenti interessati: tutti
Data di effettività: in essere
Periodicità e modalità dei controlli: semestrale secondo modalità definite dai responsabili
183
Aggiornamento software (Maggsw)
Descrizione: Aggiornamento del software installato su server e PC alla versione più recente
disponibile in commercio. (L’aggiornamento di software antivirus, per il suo carattere specifico, è
trattato a parte.)
Rischio contrastato: Poiché l’aggiornamento di software permette di contrastare attacchi
informatici, esso rende in generale più sicura la rete. Quindi i rischi contrastati o ridotti sono: furto
di credenziali di autenticazione, rischio di sabotaggio, codice malevolo, virus, accessi esterni non
autorizzati, intercettazione di informazioni in rete, nonché più generici rischi di malfunzionamento.
R01, R03, R05, R06, R08, R09
DB e trattamenti interessati: tutti.
Data di effettività: sui server principali l’aggiornamento è mantenuto con frequenza
accettabile, sui PC utenti deve essere portato a termine al più presto
Periodicità: l’aggiornamento deve essere costante.
Periodicità e modalità dei controlli:almeno semestrale secondo modalità definite dai
responsabili.
Installazione e mantenimento di sistemi di controllo perimetrali e di strumenti di Intrusion
detection. (MfwIDS)
Descrizione: Strumenti fondamentali per elevare il livello di sicurezza di una rete
informatica è l’installazione di sistemi di controllo del traffico perimetrali (firewall), anche per la
protezione specifica di sottoreti interne di particolare rilevanza. E’ buona norma che l’installazione
di tali sistemi di controllo sia accompagnata dall’installazione di strumenti di Intrusion Detection,
per monitorare il traffico in ingresso ed uscita nella (sotto)rete, per rilevare tempestivamente
eventuali tentativi di intrusione nella rete, o comportamenti che si discostano dalle procedure
definite.
Rischi contrastati: furto di credenziali di autenticazione, azione di codici malefici o virus
informatici, sabotaggio, accessi esterni non autorizzati, intercettazione di informazioni in rete. R01,
R05, R06, R08, R09
DB e trattamenti interessati: tutti.
Data di effettività: parzialmente in essere (si veda l’allegato DPS 1); dotazione da
completare entro il 31/12/2006.
Periodicità: Per quanto riguarda i firewall: almeno semestrale o ad ogni variazione delle
politiche; per quanto riguarda gli IDS: costante.
Periodicità e modalità dei controlli:almeno semestrale secondo modalità definite dai
responsabili.
Installazione e aggiornamento Antivirus (Mantivirus)
Descrizione: Installazione obbligatoria di software anti-virus sui PC degli utenti.
L’aggiornamento del software antivirus è essenziale perché con frequenza giornaliera vengono
diffusi nuovi virus e nuove versioni del software antivirus per contrastarli.
Rischi contrastati: azione di virus informatici e codice malefico; accesso esterno non
autorizzato; sabotaggio; intercettazione di informazioni in rete, furto di credenziali di
autenticazione. R01, R05, R06, R08, R09
DB e trattamenti interessati: l’aggiornamento di antivirus riguarda tutti i trattamenti.
Data di effettività: in essere.
Periodicità: aggiornamento automatico con cadenza giornaliera.
Periodicità e modalità dei controlli: almeno semestrale secondo modalità definite dai responsabili.
Altre misure
184
Si tratta di una miscellanea di altre misure, che hanno principalmente lo scopo di mitigare i danni di
eventi indesiderati (fa eccezione la sicurezza fisica).
Separazione dati sensibili e giudiziari (MsepS&G)
Descrizione: Si rende necessaria la separazione dei dati sensibili e giudiziari dagli altri dati
personali, in modo che gli incaricati di trattamenti dati che non prevedano l’accesso a dati sensibili
o giudiziari possano accedere ai dati di interesse, senza avere contemporaneamente accesso agli
altri.
Rischi contrastati: mitigazione effetti di carenza di consapevolezza disattenzione o incuria,
di comportamenti sleali o fraudolenti, di errori materiali (distruzione o alterazione involontaria di
dati personali. R02, R03, R04
DB e trattamenti interessati: tutti
Data di effettività: da definire
Periodicità e modalità dei controlli: almeno semestrale secondo modalità definite dai
responsabili.
Definizione e attuazione procedure periodiche di salvataggio con possibilità di ripristino
(Mbackup)
Descrizione: Attuazione di copie di emergenza dei dati sui server dei database centrali di
ateneo, e dei server locali. Definizione di procedure di ripristino.
Rischi contrastati: perdita di dati per eventi distruttivi, naturali o artificiali, dolosi
accidentali o dovuti ad incuria, sia di natura fisica che elettronica; mitiga inoltre i danni tutti in caso
di accesso non consentito alla rete, sabotaggio, danni causati da codice malevolo, virus, ecc . R04R07, R11-R13
DB e trattamenti interessati: tutti.
Data di effettività: si veda allegato DPS 1 per i dettagli in essere. Adeguamento entro il 2006
(legato alla definizione della politica di sicurezza)
Periodicità e modalità dei controlli: almeno semestrale secondo modalità definite dai
responsabili.
Ridondanza hardware e replica dati (Mridond)
Descrizione: Sistemi fisicamente ridondati, con possibilità di riattivazione del servizio
(semi)automatica “a caldo” oppure tramite procedura di riconfigurazione del sistema. Replica di
dati in locazioni geograficamente distinte.
Rischi contrastati: la misura è volta a mitigare gli effetti di eventi quali il
malfunzionamento, l’indisponibilità o il degrado di strumenti; eventi distruttivi, naturali, dolosi o
dovuti a incuria, il guasto di sistemi complementari: R07, R12, R13
Data di effettività: parzialmente in essere, si veda l’allegato DPS 1. Adeguamento entro il
2006 (legato alla definizione della politica di sicurezza)
Periodicità e modalità dei controlli: almeno semestrale secondo modalità definite dai
responsabili.
Sicurezza fisica (Msicfisica)
Descrizione: attuazione di misure di sicurezza fisica quali la localizzazione dei server e delle
infrastrutture di rete in locali chiusi, e ad accesso ristretto, regolato da sistema elettronico di accesso
(tramite tessere magnetiche o smartcard), e protetti da sistema di allarme e con presenza di sistemi
antincendio. Localizzazione delle postazioni di lavoro begli uffici aperti al pubblico in modo da
essere protetti da sguardi indiscreti del pubblico.
Rischi contrastati:accessi non autorizzati a locali ad accesso ristretto, degrado degli
strumenti (eventi distruttivi artificiali dolosi).
185
Asportazione e furto di strumenti contenenti i dati, riduzione dei rischi di accessi estermi non
autorizzati alla rete e di intercettazione di informazione in rete. R10-R12, R08, R09
Data di effettività: in essere
Periodicità e modalità dei controlli:annuale secondo modalità definite dai responsabili.
Installazione di gruppi di continuità (Mgruppic)
Descrizione: Installazione di apparecchiature atte a fornire corrente ai server principali e alle
infrastrutture di rete in caso di interruzione della corrente e a permettere lo spegnimento graduale
degli altri server, nonché a fornire la protezione dei server e delle infrastrutture di rete da
discontinuità della corrente elettrica che possono causare guasti alle apparecchiature.
Rischi contrastati: mitiga i danni dovuti a malfunzionamento, degrado o indisponibilità
degli strumenti e dei servizi di rete, eventi distruttivi, guasti ai sistemi complementari. R07, R12,
R13
Data di effettività: in essere
Periodicità e modalità dei controlli: semestrale secondo modalità definite dai responsabili.
5. Criteri e modalità di ripristino dei dati
Per fronteggiare le ipotesi in cui i dati siano colpiti da eventi che possano danneggiarli o addirittura
distruggerli, sono previste procedure di salvataggio e ripristino tali da garantire il ritorno alla
normale operatività in termini ragionevoli a seconda del dato da recuperare.
In particolare per i dati trattati con strumenti elettronici, sono previste procedure di backup,
attraverso le quali viene periodicamente effettuata una copia di tutti i dati presenti nel sistema, su
dispositivi opportuni ovvero su nastro e su disco rigido.
Nella seguente tabella sono riportati i dati sintetici relativi al salvataggio dei dati relativi alle
principali basi di dati individuate nella sezione relativa ai trattamenti effettuati.
186
Tab. 5.1.
Salvataggio
Dati sensibili o
giudiziari
contenuti
Data base
Criteri individuati
per il salvataggio
(procedure
operative in
essere)
Ubicazione di
conservazione
delle copie
Struttura
operativa
incaricata del
salvataggio
DB Studenti
(GISS)
Sensibili
Full bisettimanale,
Cassaforte deposito Servizio
Rettorato
Sistemi
Incrementale
quotidiano.
Conservati
un
anno.
Reti
e
DB Personale
(CSA)
Sensibili
Giudiziari
Full bisettimanale,
Cassaforte deposito Servizio
Rettorato
Sistemi
Incrementale
quotidiano.
Conservati
un
anno.
Reti
e
DB Bilancio
(CAMPUS)
Sensibili
Full bisettimanale,
Cassaforte deposito Servizio
Rettorato
Sistemi
Incrementale
quotidiano.
Conservati
un
anno.
Reti
e
DB Protocollo Elettronico
(Titulus)
Sensibili
Giudiziari
Full bisettimanale,
Cassaforte deposito Servizio
Rettorato
Sistemi
Incrementale
quotidiano.
Conservati
un
anno.
Reti
e
DB Aziende per contratti e Sensibili
gare di appalto
Giudiziari
(Cartelle condivise)
Full bisettimanale,
Cassaforte deposito Servizio
Rettorato
Sistemi
Incrementale
quotidiano.
Conservati
un
anno.
Reti
e
Dati Facoltà
Filosofia
Full settimanale,
Incrementale
quotidiano.
Conservati 15 gg.
CED
Full quotidiano.
Conservati 5 gg.
CED
Full quotidiano.
Conservati 5 gg.
CED
di
Lettere
Dati Facoltà di Economia
Dati Facoltà di Farmacia
Dati Facoltà di Medicina
Dati Facoltà di Scienze M.F.N.
di
Sensibili
Sensibili
Sensibili
Dati Facoltà di Giurisprudenza
Dati
Facoltà
Politiche
e Sensibili
Sensibili
Sensibili
Scienze Sensibili
Laboratorio
informatico
Facoltà
di
Laboratorio
informatico
Facoltà
di
Laboratorio
informatico
Facoltà
di
Full quotidiano.
CED
Conservati 5 gg.
Copie su CD ogni 6
mesi.
Laboratorio
informatico
Facoltà
di
Full quotidiano.
Conservati 2 gg.
CED
Laboratorio
informatico
Facoltà
di
Full quotidiano.
Conservati 3 gg.
CED
Laboratorio
informatico
Facoltà
di
Full quotidiano.
Conservati 2 gg.
CED
Laboratorio
informatico
Facoltà
di
187
Tab. 5.2.
Ripristino
Data base/archivio
Tutti
Data aggiornamento:
Scheda operativa
Pianificazione delle prove
di ripristino
Le procedure di ripristino
sono per ora definite solo in
modo informale e non
omogeneo per tutte le
strutture.
31 dicembre 2005
Vengono
liberamente
stabilite
dai
singoli
responsabili
dei
servizi
informatici.
6. Affidamento di dati personali, sensibili e giudiziari all’esterno
Non sono previsti trattamenti esterni di dati personali, sensibili e giudiziari. Tuttavia le aziende
fornitrici degli applicativi GISS, CAMPUS, TITULUS e CSA, sono autorizzate ad accedere da
remoto per aggiornamenti ed assistenza.
I contratti di manutenzione e di assistenza stipulati con tali aziende prevedono il richiamo alla
normativa in materia di privacy (art. 13 D. Lgs. 196/2003).
7. Controllo generale sullo stato della sicurezza
In accordo con la politica di sicuezza di Ateneo che sarà definita nel corso del 2006, il Servizio Reti
e Sistemi per la sede centrale ed i Laboratori informatici per le Facoltà ed i Dipartimenti presso le
loro sedi procederanno ad aggiornare le misure di sicurezza, al fine di adottare gli strumenti e le
conoscenze, resi disponibili dal progresso tecnico, che consentano di ridurre al minimo i rischi di
distruzione o perdita, anche accidentale, dei dati, di accesso non autorizzato o di trattamento non
consentito.
Almeno ogni sei mesi, procederanno alla verifica del corretto utilizzo delle parole chiave e dei
profili di autorizzazione che consentono l’accesso agli strumenti elettronici da parte degli incaricati,
anche al fine di disabilitare quelli che non sono stati mai utilizzati in sei mesi.
188
Allegato DPS 1
La rete informatica dell' Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” è una
struttura complessa distribuita sul territorio regionale nel quale sono presenti le sedi dell'Ateneo. E'
costituita da tre poli principali nelle città di Alessandria, Novara e Vercelli, ognuno dei quali
suddiviso in più strutture a loro volta connesse alla rete principale. La dorsale che collega le tre città
al momento è costituita da linee HDSL suddivise in più circuiti virtuali permanenti (PVC) che
frazionano il traffico instradandolo verso la terminazione corretta.
La sede di Alessandria ospita i bocchettoni di collegamento alla rete GARR ed internet. Per questo
motivo qui confluiscono le linee provenienti dalle altre sedi. La sede di Vercelli ospita il Rettorato
in cui sono presenti gli archivi principali dell'intero Ateneo (Studenti, Personale, Bilancio, Sistema
documentale,...). Per questo anche in questa sede confluiscono le linee provenienti dalle altre sedi di
Ateneo.
La mappa generale della rete, assieme al dettaglio delle singole sedi, viene allegata a questa
relazione.
In particolare, la rete di Ateneo è costituita da 16 classi C, dalla 193.206.48.0/24 alla
193.206.63.0/24 (nel complesso 193.206.48.0/20). Il nome di dominio di secondo livello a lei
assegnato è unipmn.it, quelli di terzo livello sono gestiti internamente e verranno esaminati più
avanti.
Ogni struttura è autonoma per quanto riguarda la gestione della rete locale e della sicurezza. Così
come autonoma è la gestione dei servizi di rete relativi a Web, Posta elettronica, account per
l'accesso al dominio e gestione laboratori studenti. Fa eccezione la sede di Alessandria nella quale
vi è un' unica macchina per la gestione della posta e del Web relativa all'intera città. In Ateneo
manca ancora una politica globale ed unitaria per la sicurezza informatica.
Vedremo ora nel dettaglio la rete delle strutture.
189
Facoltà di Lettere e Filosofia
La Facoltà di Lettere e Filosofia si trova a Vercelli. E' distribuita su cinque edifici cittadini: nel
primo si trova la segreteria studenti, nel secondo i laboratori ed i servizi informatici, nel terzo la
Presidenza, nel quarto la biblioteca (collegata via ponte radio) e nel quinto il dipartimento di Studi
Umanistici. I domini di terzo livello a lei assegnati sono lett.unipmn.it e dsu.unipmn.it.
Relativamente agli indirizzi IP abbiamo che la rete 193.206.58.0/24 è associata alla Facoltà, alla
segreteria di Presidenza, al centro di gestione autonoma (CGA), alla segreteria studenti, alla
biblioteca,
ai laboratori, mentre la rete 193.206.62.0/25 è associata al Dipartimento di Studi
Umanistici.
I dati sensibili sono presenti su alcuni personal computer, nel server che contiene le cartelle di rete
e nel server in cui vengono replicati i dati degli studenti dal Rettorato (193.206.58.238).
I dati personali sono presenti su alcuni personal computer, nel server che contiene le cartelle di rete,
nel server in cui vengono replicati i dati degli studenti dal Rettorato, nel server di dominio nel quale
vengono replicati i dati degli account studenti dal Rettorato (193.206.58.101) e nel server di posta
elettronica.
Ovviamente tutti i dati significativi si trovano anche nei nastri di backup che periodicamente viene
effettuato.
Non sono presenti firewall.
190
Facoltà di Economia
La Facoltà di Economia si trova a Novara. E' situata nell' ex caserma Perrone assieme al
Dipartimento di Scienze Economiche e Metodi Quantitativi ed al Dipartimento Studi per l'impresa e
il territorio. Il domino di terzo livello a lei assegnato è eco.unipmn.it. Relativamente agli indirizzi IP
abbiamo che la rete 193.206.48.0/24 è associata alla Facoltà, alla segreteria di Presidenza, al centro
di gestione autonoma (CGA) ed alla biblioteca; la rete 193.206.51.224/2 alla segreteria studenti di
Economia e Medicina; la rete 193.206.61.0/25 ai laboratori studenti; la rete 193.206.61.224/27 al
Fauser (sede staccata di Informatica).
I dati sensibili sono presenti su alcuni personal computer, nel server che contiene le cartelle di rete
e nel server in cui vengono replicati i dati degli studenti dal Rettorato (193.206.48.9).
I dati personali sono presenti su alcuni personal computer, nel server che contiene le cartelle di rete,
nel server in cui vengono replicati i dati degli studenti dal Rettorato, nel server di dominio nel quale
vengono replicati i dati degli account studenti dal Rettorato (193.206.48.243/244) e nel server di
posta elettronica.
Ovviamente tutti i dati significativi si trovano anche nei nastri di backup che periodicamente viene
effettuato.
Non sono presenti firewall.
191
Facoltà di Farmacia
La Facoltà di Farmacia si trova a Novara. E' situata nell' ex Wild assieme al Dipartimento di
Scienze Chimiche Alimentari Farmaceutiche e Farmacologiche. I domini di terzo livello a lei
assegnati sono pharm.unipmn.it e discaff.unipmn.it. Relativamente agli indirizzi IP abbiamo che la
rete 193.206.49.0/24 è associata alla Facoltà, alla segreteria di Presidenza, al centro di gestione
autonoma (CGA), alla segreteria studenti, ai laboratori ed alla biblioteca.
I dati sensibili sono presenti su alcuni personal computer, nel server che contiene le cartelle di rete
e nel server in cui vengono replicati i dati degli studenti dal Rettorato (193.206.49.82).
I dati personali sono presenti su alcuni personal computer, nel server che contiene le cartelle di rete,
nel server in cui vengono replicati i dati degli studenti dal Rettorato, nel server di dominio nel quale
vengono replicati i dati degli account studenti dal Rettorato (193.206.49.51) e nel server di posta
elettronica.
Ovviamente tutti i dati significativi si trovano anche nei nastri di backup che periodicamente viene
effettuato.
E' presente un firewall.
Facoltà di Medicina e Chirurgia
La Facoltà di Medicina si trova a Novara. E' situata in via Solaroli 17 assieme al Dipartimento di
Scienze Mediche. Il dominio di terzo livello a lei assegnato è med.unipmn.it. Relativamente agli
indirizzi IP abbiamo che la rete 193.206.51.64/26 è associata all' amministrazione mentre la rete
193.206.50.0/24 alla Facoltà, ai laboratori ed alla biblioteca.
I dati sensibili sono presenti su alcuni personal computer, nel server che contiene le cartelle di rete
e nel server in cui vengono replicati i dati degli studenti dal Rettorato (193.206.50.10).
I dati personali sono presenti su alcuni personal computer, nel server che contiene le cartelle di rete,
nel server in cui vengono replicati i dati degli studenti dal Rettorato, nel server di dominio nel quale
vengono replicati i dati degli account studenti dal Rettorato (193.206.50.10) e nel server di posta
elettronica.
Ovviamente tutti i dati significativi si trovano anche nei nastri di backup che periodicamente viene
effettuato.
Sono presenti firewall.
192
Facoltà di Giurisprudenza
La Facoltà di Giurisprudenza si trova ad Alessandria. E' situata in via Cavour 84, mentre il
Dipartimento di Scienze Giuridiche ed Economiche in via Mondovì 6. I domini di terzo livello a lei
assegnati sono jp.unipmn.it e disge.unipmn.it. Relativamente agli indirizzi IP abbiamo che la rete
193.206.53.192/27 è associata alla Facoltà, la rete 193.206.54.16/28 all'amministrazione, la rete
193.206.54.128/27 alla biblioteca di Scienze Politiche e Giurisprudenza, la rete 193.206.63.96/27
al laboratorio e la rete 193.206.53.128/26 al Dipartimento di Scienze Giuridiche ed
Economiche.
I dati sensibili sono presenti su alcuni personal computer, nel server che contiene le cartelle di rete
e nel server in cui vengono replicati i dati degli studenti dal Rettorato (193.206.53.156).
I dati personali sono presenti su alcuni personal computer, nel server che contiene le cartelle di rete,
nel server in cui vengono replicati i dati degli studenti dal Rettorato, nel server di dominio nel quale
vengono replicati i dati degli account studenti dal Rettorato (193.206.63.126) e nel server di posta
elettronica.
Ovviamente tutti i dati significativi si trovano anche nei nastri di backup che periodicamente viene
effettuato.
Il firewall è gestito dalla Facoltà di Scienze M.F.N.
193
Facoltà di Scienze Politiche
La Facoltà di Scienze Politiche si trova ad Alessandria. E' situata in via Cavour 84, assieme al
Dipartimento di Ricerca Sociale ed al Dipartimento di Politiche Pubbliche e Scelte Collettive. I
domini di terzo livello a lei assegnati sono sp.unipmn.it, polis.unipmn.it e rs.unipmn.it.
Relativamente agli indirizzi IP abbiamo che la rete 193.206.53.0/25 è associata alla Facoltà, la rete
193.206.54.0/28 all'amministrazione, la rete 193.206.54.128/27 alla biblioteca Scienze Politiche e
Giurisprudenza, la rete 193.206.57.0/27 alla sede di Novara, la rete 193.206.57.32/27 ai laboratori
della sede di Novara, la rete 193.206.63.0/26 ai laboratori, la rete 193.206.63.64/27 ai laboratori
Alex.
I dati sensibili sono presenti su alcuni personal computer, nel server che contiene le cartelle di rete
e nel server in cui vengono replicati i dati degli studenti dal Rettorato (193.206.63.66).
I dati personali sono presenti su alcuni personal computer, nel server che contiene le cartelle di rete,
nel server in cui vengono replicati i dati degli studenti dal Rettorato, nel server di dominio nel quale
vengono replicati i dati degli account studenti dal Rettorato (193.206.63.49) e nel server di posta
elettronica.
Ovviamente tutti i dati significativi si trovano anche nei nastri di backup che periodicamente viene
effettuato.
Il firewall è gestito dalla Facoltà di Scienze M.F.N.
194
Facoltà di Scienze M.F.N.
La Facoltà di Scienze M.F.N. si trova ad Alessandria. E' situata in via Bellini 25/g, assieme al
Dipartimento di Informatica, al Dipartmento di Scienze dell'Ambiente e della Vita ed al
Dipartimento di Scienza e Tecnologia Avanzata. I domini di terzo livello a lei assegnati sono
mfn.unipmn.it, di.unipmn.it e dista.unipmn.it. Relativamente agli indirizzi IP abbiamo che la rete
193.206.52.0/27 è assegnata alla Facoltà, la rete 193.206.53.240/28 alla biblioteca, la rete
193.206.54.32/27 all'amministrazione di Scienze M.F.N., la rete 193.206.54.64/26 ai laboratori di
Chimica, la rete 193.206.54.192/27 a Fisica (Vinci), la rete 193.206.54.224/27 alle segreterie
studenti di MFN, SP e JP, la rete 193.206.55.0/25 al Dipartimento di Informatica, la rete
193.206.55.128/26 al laboratorio ricerca tesisti del Dipartimento di Informatica, la rete
193.206.55.192/27 al laboratorio ricerca tesisti del Dista, la rete 193.206.55.224/27 al laboratorio
ricerca tesisti del Disav, la rete 193.206.56.0/25 al Dista, la rete 193.206.56.128/25 al Disav, la rete
193.206.63.128/27 ai laboratori di Fisica, la rete 193.206.63.160/27 ai laboratori di Matematica e la
rete 193.206.63.192/26 ai laboratori del Dipartimento di Informatica.
I dati sensibili sono presenti su alcuni personal computer, nel server che contiene le cartelle di rete
e nel server in cui vengono replicati i dati degli studenti dal Rettorato (193.206.55.71).
I dati personali sono presenti su alcuni personal computer, nel server che contiene le cartelle di rete,
nel server in cui vengono replicati i dati degli studenti dal Rettorato, nel server di dominio nel quale
vengono replicati i dati degli account studenti dal Rettorato (193.206.52.63) e nel server di posta
elettronica.
Ovviamente tutti i dati significativi si trovano anche nei nastri di backup che periodicamente viene
effettuato.
Sono presenti firewall.
195
Amministrazione Centrale - Rettorato
Il Rettorato si trova a Vercelli. E' situato in via duomo 6. I domini di terzo livello a lui assegnati
sono rettorato.unipmn.it e studenti.unipmn.it. Relativamente agli indirizzi IP abbiamo che la rete
193.206.59.0/24 è associata alla LAN (PC client e qualche server) mentre la rete 193.206.62.224/28
è associata alla DMZ (solo server).
Gli archivi presenti sono:
Gestione Integrata Segreterie Studenti di Ateneo (GISS):
Accesso tramite client Oracle dalle segreterie studenti e dagli uffici autorizzati del Rettorato;
Replica nelle Facoltà su DB SQL Microsoft, Mysql Linux ed Oracle;
Replica via LDAP nelle Facoltà su AD Microsoft e OpenLdap Linux.
Bilancio di Ateneo (Campus):
Accesso tramite Terminal server Microsoft dai CGA e dagli uffici autorizzati del Rettorato;
Stipendi di Ateneo (CSA):
Accesso esclusivo da parte dell'ufficio stipendi del Rettorato;
Protocollo Elettronico di Ateneo (Titulus):
Accesso tramite browser dalle postazioni di Ateneo;
File Server del Rettorato (Cartelle condivise):
Accesso solo dalle postazioni del Rettorato;
Archivio chiamate telefoniche del Rettorato:
Accesso tramite PC collegato al centralino;
Rilevamento presenze di Ateneo per il personale TA:
Accesso tramite browser dalle postazioni di Ateneo;
DB Personale TA e Docenti:
Accesso esclusivo agli uffici preposti del Rettorato;
Proxy server del Rettorato:
Accesso esclusivo in Rettorato.
Tutti i dati si trovano anche nei nastri di backup che periodicamente viene effettuato.
Sono presenti due firewall.
196
ALLEGATO C
REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DELLE NORME IN MATERIA DI
TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI
PARTE I - DISPOSIZIONI GENERALI
PARTE IV - LA SICUREZZA DEI DATI
•
•
Art. 1 - Ambito di applicazione
• Articolo 14 - Misure minime di sicurezza
Articolo 2 – Tipologie di dati trattati
• Articolo 15 - Misure idonee di sicurezza
dall’Università
• Articolo 16 - Documento Programmatico
sulla Sicurezza
• Articolo 3 – Definizioni
• Articolo 4 - Circolazione dei dati
PARTE V - RESPONSABILITA’ –
all’interno dell’Università
ACCESSO AGLI ATTI
• Articolo 5 - Circolazione dei dati
all’esterno dell’Università
• Articolo 17 – Ambiti di responsabilità
• Articolo 18 – Diritto di accesso e tutela
della riservatezza
PARTE II - I SOGGETTI CHE
EFFETTUANO IL TRATTAMENTO E
DIRITTI DELL’INTERESSATO
PARTE VI - DISPOSIZIONI FINALI
• Articolo 6 – Titolare - Responsabile Incaricato
• Articolo 19 - Disposizioni finali
• Articolo 7 – Diritti dell’interessato
• Articolo 20 – Revisione ed integrazione
del regolamento
• Articolo 8 – Informativa
• Articolo 21 - Entrata in vigore
PARTE III REGOLE PER IL
TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI
•
•
•
•
•
Articolo 9 - Modalità di raccolta e
requisiti dei dati personali
Articolo 10 - Notificazione al Garante
Articolo 11 - Trattamento per scopi
storici, statistici o scientifici
Articolo 12 - Trattamento dei dati per la
gestione del rapporto di lavoro
Articolo 13 – Videosorveglianza
197
REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DELLE NORME IN MATERIA DI
TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI
PARTE I
DISPOSIZIONI GENERALI
Articolo 1 – Ambito di applicazione
1. Il presente Regolamento è emanato in attuazione del Decreto Legislativo 30 giugno 2003 n.
196 e disciplina il trattamento, la comunicazione e la diffusione da parte dell’Università
degli Studi del Piemonte Orientale “A. Avogadro” dei dati personali, trattati con o senza
l’ausilio di mezzi elettronici, per il perseguimento dei propri fini istituzionali.
2. L’Università provvede al trattamento dei dati personali per lo svolgimento dei propri fini
istituzionali, nei limiti stabiliti dallo Statuto, dalle leggi e dai regolamenti e in ogni caso nel
rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali, nonché della dignità dell’interessato, con
riferimento particolare alla riservatezza, all’identità personale e al diritto alla protezione dei
dati personali.
3. Sono fini istituzionali dell’Università:
- l’istruzione superiore;
- la ricerca scientifica e tecnologica;
- la piena realizzazione del diritto allo studio;
- l’inserimento degli studenti nel mondo del lavoro;
- l’avvio e lo sviluppo di rapporti con enti, istituzioni e organismi nazionali, comunitari,
internazionali, nel campo della didattica e della ricerca, nonché con soggetti privati
attraverso l’uso di strumenti convenzionali;
- il perseguimento e l’istituzione di progetti nell’ambito del sistema educativo e della
formazione professionale.
Articolo 2 – Tipologie di dati trattati dall’Università
1. Il trattamento dei dati personali è consentito soltanto per lo svolgimento delle funzioni
istituzionali, nei limiti stabiliti dal Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 e dal presente
Regolamento.
2. L’Università degli Studi del Piemonte Orientale è un’istituzione pubblica di alta cultura che
ha per finalità lo sviluppo del sapere critico e della sua trasmissione. L’Università opera per
attuare il diritto allo studio con particolare riguardo ai capaci e meritevoli, anche di concerto
con gli enti competenti in materia. Favorisce la qualità e l’efficacia dell’attività di
formazione degli studenti e ne cura la preparazione professionale. Nel perseguimento dei
suoi fini, assicura il rispetto della libertà di ricerca e della libertà di insegnamento
costituzionalmente protetti. Individua, coordina e predispone i mezzi materiali e finanziari a
ciò necessari, in rapporto alle esigenze ed alle risorse. L’Università garantisce il
raggiungimento delle proprie finalità istituzionali per mezzo delle sue strutture didattiche e
di ricerca, ed attraverso la conclusione di apposite convenzioni con istituzioni ed organismi
di alta cultura nazionali ed esteri, operanti nel campo della didattica e della ricerca, e con
enti pubblici e privati.
3. Per il perseguimento dei propri fini istituzionali, l’Università tratta generalmente tipologie di
dati personali relativi a:
a) personale dipendente, docente e tecnico amministrativo, in servizio, cessato e a contratto;
b) persone fisiche partecipanti a concorsi banditi dall’Università;
198
c) studenti iscritti a corsi di laurea, scuole di specializzazione, dottorati di ricerca, master di I
e II livello, corsi di perfezionamento, o che hanno già terminato il proprio ciclo di studi;
d) personale operante a vario titolo nell’Università quali borsisti, tirocinanti, visitatori e
collaboratori con prestazione coordinata e continuativa, non rientrante nella categoria sub a);
e) soggetti non rientranti nelle categorie precedenti, che intrattengono rapporti con
l’Università, trattati esclusivamente per fini amministrativi e contabili;
f) dati personali raccolti per fini di didattica e di ricerca.
4. Non rientrano tra le tipologie dei dati trattati dall’Università quelli delle strutture
universitarie afferenti alla Facoltà di Medicina e Chirurgia convenzionate con il Servizio
Sanitario Nazionale, rispetto alle quali il Titolare deve essere identificato nell’Azienda
Ospedaliera di accreditamento. Rispetto a dette strutture trovano applicazione le leggi e i
regolamenti che disciplinano i trattamenti di dati personali da parte degli organismi sanitari
pubblici, nonché le disposizioni impartite dal Titolare o dal Responsabile dell’Ente
Ospedaliero.
Articolo 3 – Definizioni
1. Ai fini del presente Regolamento si applicano le definizioni elencate all’art. 4 del Decreto
Legislativo 30 giugno 2003, n. 196. Si intende per:
Trattamento:
Dato personale:
Dati identificativi:
Dati sensibili:
Dato anonimo:
Titolare:
Responsabile:
Incaricati:
Interessato:
Qualunque operazione o complesso di operazioni, svolte con o senza
l'ausilio di mezzi elettronici o comunque automatizzati, concernenti la
raccolta, la registrazione, l'organizzazione, la conservazione, l'elaborazione,
la modificazione, la selezione, l'estrazione, il raffronto, l'utilizzo,
l'interconnessione, il blocco, la comunicazione, la diffusione, la
cancellazione e la distruzione di dati, anche se non registrati in una banca
dati.
Qualunque informazione relativa a persona fisica, persona giuridica, ente od
associazione, identificati o identificabili, anche indirettamente, mediante
riferimento a qualsiasi altra informazione, ivi compreso un numero di
identificazione personale.
I dati personali che permettono l’identificazione diretta dell’interessato.
I dati personali idonei a rivelare l’origine razziale ed etnica, le convinzioni
religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l’adesione a
partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso,
filosofico, politico o sindacale, nonché i dati personali idonei a rivelare lo
stato di salute e la vita sessuale.
Il dato che in origine, o a seguito di trattamento, non può essere associato ad
un interessato identificato o identificabile.
La persona fisica, la persona giuridica, la pubblica amministrazione e
qualsiasi altro ente, associazione od organismo cui competono, anche
unitamente ad altro titolare, le decisioni in ordine alle finalità, alle modalità
del trattamento di dati personali e agli strumenti utilizzati, ivi compreso il
profilo della sicurezza.
La persona fisica, la persona giuridica, la pubblica amministrazione e
qualsiasi altro ente, associazione od organismo preposti dal titolare al
trattamento di dati personali.
Le persone fisiche autorizzate a compiere operazioni di trattamento dal
titolare o dal responsabile.
La persona fisica, la persona giuridica, l'ente o l'associazione cui si
riferiscono i dati personali.
199
Il dare conoscenza dei dati personali a uno o più soggetti determinati diversi
dall'interessato, dal rappresentante del titolare nel territorio dello Stato, dal
responsabile e dagli incaricati, in qualunque forma, anche mediante la loro
messa a disposizione o consultazione.
Il dare conoscenza dei dati personali a soggetti indeterminati, in qualunque
Diffusione:
forma, anche mediante la loro messa a disposizione o consultazione.
Qualsiasi complesso organizzato di dati personali, ripartito in una o più unità
Banca di dati:
dislocate in uno o più siti.
La conservazione di dati personali con sospensione temporanea di ogni altra
Blocco:
operazione del trattamento.
Il complesso delle misure tecniche, informatiche, organizzative, logistiche e
Misure minime:
procedurali di sicurezza che configurano il livello minimo di protezione
richiesto in relazione ai rischi previsti nell’articolo 31 del D.Lgs. 196/2003).
Gli elaboratori, i programmi per elaboratori e qualunque dispositivo
Strumenti
elettronico o comunque automatizzato con cui si effettua il trattamento.
elettronici:
Documento che definisce, sulla base dell’analisi dei rischi, le misure di
Documento
programmatico sulla sicurezza da adottare a protezione dei dati sensibili e/o giudiziari trattati con
l’ausilio di strumenti elettronici.
Sicurezza:
Comunicazione:
Autenticazione
informatica:
Credenziali
autenticazione:
Parola chiave:
Dati storici:
Scopi statistici:
Scopi scientifici:
L’insieme degli strumenti elettronici e delle procedure per la verifica anche
indiretta dell’identità.
di I dati ed i dispositivi in possesso di una persona da questa conosciuti o ad
essa univocamente correlati, utilizzati per l’autenticazione formale.
Componente di una credenziale di autenticazione associata ad una persona
ed a questa nota, costituita da una sequenza di caratteri o altri dati in forma
elettronica.
Le finalità di studio, indagine, ricerca e documentazione di figure, fatti e
circostanze del passato.
Le finalità di indagine statistica o di produzione di risultati statistici, anche a
mezzo di sistemi informativi statistici.
Le finalità di studio ed indagine sistematica finalizzata allo sviluppo delle
conoscenze scientifiche in uno specifico settore.
Articolo 4 - Circolazione dei dati all’interno dell’Università
1. L’accesso e la comunicazione di dati personali tra le diverse strutture amministrative di
servizio, didattiche e scientifiche dell’Università del Piemonte Orientale, sono generalmente
limitate ai casi in cui ciò sia diretto al perseguimento dei fini istituzionali dell’ente. In questi
casi la diffusione delle informazioni è ispirata al principio della libera circolazione delle
medesime.
2. Nei casi di cui al 1° comma, la richiesta di accesso o comunicazione dei dati avviene in via
diretta e senza formalità. Essa, in ogni caso, deve essere adeguatamente motivata.
3. Qualora la richiesta di accesso o comunicazione dei dati sia giustificata da fini diversi e/o
ulteriori rispetto a quelli indicati nel 1° comma, l’istanza deve essere presentata in forma
scritta per permettere al responsabile del trattamento un esame specifico delle condizioni di
legittimazione soggettiva e oggettiva del richiedente.
4. Ai fini dell’accesso ai dati sono equiparati alle strutture dell’Università gli organismi di
controllo e di valutazione quali il Collegio dei Revisori, il Nucleo di Valutazione ed ogni
altro organo a cui espresse disposizioni normative affidano tali compiti.
200
Articolo 5 - Circolazione dei dati all’esterno dell’Università
1. Al fine di favorire l’inserimento nel mondo del lavoro e della ricerca degli studenti che hanno
conseguito il titolo conclusivo dei corsi di studi previsti nell’ambito dell’ ordinamento didattico,
l’Università può, su richiesta di soggetti pubblici o privati ovvero di propria iniziativa, comunicare e
diffondere all’esterno i dati personali attinenti alla carriera degli studenti, alle loro competenze ed
aspirazioni professionali, anche mediante inserimento dei dati in sito Internet o in altri circuiti
informativi.
In tali casi sarà compito dell’Università ottenere il preventivo consenso scritto degli studenti
interessati, previa informativa ai sensi dell’art. 8 del presente regolamento.
2. Ogni richiesta proveniente da soggetti esterni e finalizzata ad ottenere la diffusione e la
comunicazione dei dati personali detenuti dall’Università anche in banche dati deve essere scritta e
motivata. Nella richiesta devono essere specificati gli estremi del richiedente, l’indicazione dei dati
dei quali si chiede l’ostensione e lo scopo per il quale essi sono richiesti. L’Università, dopo aver
valutato che la diffusione e la comunicazione dei dati siano compatibili con le propri finalità
istituzionali, provvede alla trasmissione dei medesimi nella misura e secondo le modalità
strettamente necessarie a soddisfare la richiesta.
3. La comunicazione o la diffusione di dati personali a soggetti privati o a enti pubblici economici è
ammessa unicamente quando sia prevista da una specifica norma di legge o di regolamento che ne
preveda la divulgazione.
4. La comunicazione e la diffusione dei dati personali detenuti dall’Università sono consentite
quando:
- siano previste da una norma di legge o regolamento;
- siano necessarie per finalità di ricerca scientifica o di statistica;
- siano richieste dai soggetti di cui all’art. 25, 2° comma del D. Lgs. 196/2003 (forze di
polizia, autorità giudiziaria, organismi di informazione e sicurezza o da altri soggetti
pubblici), per finalità di difesa o sicurezza dello Stato o di prevenzione, accertamento o
repressione di reati;
- sia stata espressamente autorizzata dagli interessati.
PARTE II
I SOGGETTI CHE EFFETTUANO IL TRATTAMENTO E DIRITTI
DELL’INTERESSATO
Articolo 6 – Titolare - Responsabile – Incaricato
1. L’Università degli Studi del Piemonte Orientale è titolare del trattamento dei dati personali, ivi
compresi quelli contenuti nelle banche di dati relative alle strutture periferiche dell’Ateneo, nella
persona del suo rappresentante legale, il Rettore pro- tempore.
Al titolare competono le decisioni in ordine alle finalità ed alle modalità di trattamento di dati
personali, ivi compresa la predisposizione di misure minime di sicurezza.
2. Il titolare del trattamento predispone ed approva il Documento Programmatico sulla Sicurezza
(DPS) , organizza le attività di vigilanza e di controllo, verifica la rispondenza dei trattamenti
effettuati alle modalità prescritte dal Regolamento.
3. Nell’ambito dell’Università, articolata in strutture amministrative, di servizio, didattiche e
scientifiche, il Responsabile del trattamento dei dati personali e delle banche dati è il responsabile
della struttura all’interno della quale i dati personali o le banche dati sono gestiti per le finalità
istituzionali della rispettiva unità organizzativa.
201
4. Nelle strutture amministrative afferenti alla sede centrale dell’Ateneo, il responsabile del
trattamento è il Dirigente di Divisione.
I Dirigenti di Divisione individuano all’interno della propria struttura organizzativa l’incaricato del
trattamento, i cui compiti sono precisati con determinazione scritta.
5. Sono individuati le seguenti strutture con i rispettivi responsabili:
STRUTTURE
RESPONSABILI
DEL
TRATTAMENTO
Facoltà
Presidi di Facoltà
Dipartimenti
Direttori di Dipartimento
Scuole di Specializzazione
Direttori delle Scuole di Specializzazione
Direzione Amministrativa
Direttore Amministrativo
Settori dell’Amministrazione Centrale
Dirigenti delle Divisioni
Segreteria amministrativa del Rettore e Uffici di Responsabile dell’Ufficio
Staff
6. Il Titolare del trattamento dei dati, nella persona del Rettore pro-tempore, può comunque
designare, con proprio provvedimento, uno o più responsabili del trattamento diversi dai soggetti
sopra indicati.
7. I Responsabili, sotto il diretto controllo del Titolare, assicurano, anche tramite verifiche
periodiche, che l’esercizio delle attività attinenti al trattamento e alla diffusione dei dati personali di
terzi si svolga nel rispetto della normativa vigente e delle rispettive istruzioni impartite.
Garantiscono, inoltre, l’attuazione delle misure di sicurezza dei dati e del Documento
Programmatico sulla Sicurezza.
8. L’Università può altresì individuare dei “Responsabili Esterni” cui delegare il trattamento dei dati
nell’ambito dell’esecuzione degli accordi intercorrenti tra l’Università e soggetti (enti e/o società)
delegati.
9. I Responsabili del trattamento designano, con atto scritto, gli incaricati del trattamento dei dati
operanti all’interno della struttura di competenza.
10. L’incaricato è colui al quale viene assegnato dal Responsabile, anche in via temporanea, il
compito di svolgere le operazioni materiali inerenti al trattamento. Tale soggetto opera sotto il
controllo del Responsabile.
11. Gli incaricati devono trattare i dati personali attenendosi alle istruzioni ad essi impartite dal
Titolare o dal Responsabile.
Articolo 7 – Diritti dell’interessato
1. Il soggetto i cui dati sono contenuti in una banca di dati ha il diritto di ottenere, senza ritardo, ai
sensi dell’art. 7 del Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196:
a) la conferma dell’esistenza o meno di trattamenti che lo riguardano, anche se non ancora
registrati, e la comunicazione in forma intellegibile;
b) l’indicazione dei dati e della loro origine, nonché della logica e delle finalità del trattamento;
c) la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in
violazione di legge;
d) l’aggiornamento, la rettificazione, ovvero, qualora vi abbia interesse, l’integrazione dei dati;
e) l’attestazione che le operazioni di cui alle lett. c) e d) sono state portate a conoscenza dei
terzi.
2. L’interessato ha, inoltre, il diritto ad opporsi, per motivi legittimi, al trattamento dei dati personali
che lo riguardano, ancorché pertinenti allo scopo della raccolta; l’interessato può esercitare tale
diritto con una richiesta scritta al Responsabile del trattamento.
202
3. L’accesso ai dati personali è gratuito. Qualora a seguito della richiesta dell’interessato non risulti
confermata l’esistenza di dati che lo riguardino, è chiesto un contributo spese pari a € 10,00.
Articolo 8 – Informativa
1. L’interessato deve essere debitamente informato ogni qualvolta si provveda alla raccolta dei dati
personali circa:
- le finalità e le modalità del trattamento cui sono destinati i dati richiesti;
- la natura obbligatoria o facoltativa del conferimento dei dati richiesti;
- le conseguenze derivanti dalla sua volontà di non fornire i dati richiesti;
- i soggetti o le categorie di soggetti ai quali i dati personali possono essere comunicati e l’ambito di
diffusione dei dati medesimi;
- i diritti di cui gode ai sensi dell’art. 7 del Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196;
- gli estremi identificativi del titolare e, se designato, del responsabile del trattamento dei dati.
2. L’informativa può essere resa oltre che individualmente, anche mediante forme di comunicazione
di massa od annunci su pagine web.
PARTE III
REGOLE PER IL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI
Articolo 9 - Modalità di raccolta e requisiti dei dati personali
1. I dati personali oggetto di trattamento sono:
™ trattati in modo lecito e secondo correttezza;
™ raccolti e registrati per scopi determinati, espliciti e legittimi, utilizzati in altre operazioni
del trattamento in termini non incompatibili con tali scopi;
™ esatti e, se necessario, aggiornati;
™ pertinenti, completi e non eccedenti rispetto alle finalità per le quali sono stati raccolti e
successivamente trattati;
™ conservati in una forma che consenta l’identificazione dell’interessato per un periodo di
tempo non superiore a quello necessario per gli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o
successivamente trattati.
2. I sistemi informativi sono configurati in modo tale da ridurre al minimo l’utilizzazione di dati
personali e identificativi, in modo da evitarne il trattamento quando le finalità perseguite possano
essere realizzate mediante il semplice uso di dati anonimi.
Articolo 10- Notificazione al Garante
1. In relazione ai principi generali previsti dal titolo VI del D. Lgs. 196/2003 in tema di
notificazioni ed in considerazione del provvedimento del Garante n. 1/2004 del 31.03.04 sui
casi da sottrarre all’obbligo della notificazione ed ai sensi dell’autorizzazione rilasciata dal
Garante della privacy in data 17.11.05 per il trattamento dei dati sensibili e giudiziari,
l’Università del Piemonte Orientale è esonerata dagli obblighi di notificazione per i
trattamenti previsti dall’art. 37 del medesimo D. Lgs. 196/2003.
2. In caso di nuovo e/o diverso trattamento non contemplato dalla normativa, previa
segnalazione dell’ufficio o della struttura interessata, il Titolare provvederà, ove ne
ricorrano le condizioni, a darne notificazione al Garante nei termini previsti dalla legge.
203
Articolo 11 - Trattamento per scopi storici, statistici o scientifici
1. Il trattamento di dati personali per finalità storiche, statistiche e di ricerca scientifica può
sempre essere effettuato anche oltre il periodo di tempo previsto per gli scopi iniziali per i
quali i dati sono stati raccolti o trattati.
2. Al fine di promuovere e sostenere la ricerca e la collaborazione in campo scientifico e
tecnologico, l’Università comunica e diffonde a soggetti pubblici e privati, anche per via
telematica, dati personali, con esclusione di quelli sensibili, relativi ad attività di studio e di
ricerca di laureati, dottori di ricerca, ricercatori, docenti, esperti e tecnici.
3. In relazione al trattamento dei dati per gli scopi ivi delineati e in riferimento ad ogni aspetto
non espressamente disciplinato si rinvia alle disposizioni del D.Lgs. n. 196/2003. In
relazione al trattamento di dati storici sono salve le disposizioni di cui al D.Lgs. 281/1999.
La consultazione di documenti conservati negli archivi storici dell’Università resta
disciplinata dal D.Lgs. 490/1999.
Articolo 12 - Trattamento dei dati per la gestione del rapporto di lavoro
Ai fini del trattamento di dati personali per la gestione del rapporto di impiego si considerano di
rilevante interesse pubblico le finalità di instaurazione e gestione del rapporto di lavoro (anche non
retribuito e/o onorario) e di qualsiasi altra forma di impiego di risorse umane, anche non
comportante la costituzione di un rapporto di lavoro subordinato. Si intendono ricompresi, in
particolare, i trattamenti effettuati per le seguenti finalità:
a. applicare la normativa in materia di pubblico impiego e assumere personale anche
appartenente a categorie protette;
b. garantire le pari opportunità;
c. accertare il possesso di particolari requisiti previsti per l’accesso a specifici impieghi, anche
in materia di tutela delle minoranze linguistiche, ovvero la sussistenza dei presupposti per la
sospensione o la cessazione dall’impiego o dal servizio, il trasferimento di sede per
incompatibilità e il conferimento di speciali abilitazioni;
d. adempiere agli obblighi connessi alla definizione dello stato giuridico ed economico
relativamente al personale in servizio o in quiescenza;
e. adempiere a specifici obblighi o svolgere compiti previsti dalla normativa in materia di
igiene e sicurezza del lavoro o di sicurezza o salute della popolazione, nonché in materia
sindacale;
f. applicare la normativa in materia di previdenza ed assistenza, anche con riferimento alla
comunicazione di dati anche mediante reti di comunicazione elettronica,quella integrativa
riguardo alla comunicazione di dati, anche mediante reti di comunicazione elettronica, ;
g. svolgere attività dirette all’accertamento della responsabilità civile, disciplinare e contabile
ed esaminare i ricorsi amministrativi in conformità alle norme che regolano le rispettive
materie;
h. comparire in giudizio a mezzo di propri rappresentanti o partecipare alle procedure di
arbitrato o di conciliazione nei casi previsti dalla legge o dai contratti collettivi di lavoro;
i. salvaguardare la vita o l’incolumità fisica dell’interessato o di terzi;
204
j. gestire l’anagrafe dei pubblici dipendenti e applicare la normativa in materia di assunzione
di incarichi;
k. applicare la normativa in materia di incompatibilità e rapporti di lavoro a tempo parziale;
l. svolgere l’attività di indagine e ispezione presso soggetti pubblici;
m. valutare la qualità dei servizi resi e dei risultati conseguiti.
Articolo 13 – Videosorveglianza
Nelle strutture dove sono in funzione degli strumenti elettronici di rilevamento immagini, anche con
videoregistrazione, finalizzati alla protezione dei dipendenti, dei visitatori e del patrimonio, deve
essere affissa apposita informativa che informi il pubblico della presenza degli impianti e delle
finalità perseguite attraverso la videosorveglianza. I pannelli devono essere affissi in prossimità
degli ingressi alle strutture ed essere visibili da chi vi accede. E’ inoltre necessario rispettare i
seguenti principi:
a. una limitazione delle modalità di ripresa delle immagini (memorizzazione, conservazione,
angolo visuale delle telecamere e limitazione della possibilità di ingrandimento
dell’immagine) avendo attenzione alla individuazione del livello di dettaglio della ripresa
dei tratti somatici delle persone in ordine alla pertinenza e non eccedenza dei dati rispetto
agli scopi perseguiti;
b. individuazione dei soggetti legittimati ad accedere alle registrazioni;
c. l’indicazione del soggetto e della struttura cui l’interessato può rivolgersi e dei diritti che
può esercitare.
PARTE IV
LA SICUREZZA DEI DATI
Articolo 14 - Misure minime di sicurezza
1. Il Titolare ed i Responsabili del trattamento dei dati provvedono, per quanto di loro competenza
così come indicato all’art. 6 del presente Regolamento, in relazione alla disciplina disposta dagli
artt. 33, 34 35 e 36 del Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196, all'adozione delle misure
minime di sicurezza al fine di prevenire:
•
•
•
i rischi di distruzione, perdita anche accidentale di dati o danneggiamento delle
banche dati o dei locali ove esse sono custodite;
l'accesso non autorizzato ai dati stessi;
modalità di trattamento dei dati non consentite rispetto alla legge o al presente
Regolamento;
Articolo 15 - Misure idonee di sicurezza
1.
Ai sensi dell’art. 31 del Decreto Legislativo 30 giugno 2003 n. 196, i dati personali oggetto
di trattamento devono essere custoditi e controllati, anche in relazione alle conoscenze rese
disponibili dal progresso tecnico, alla natura dei dati e alle specifiche caratteristiche del trattamento,
in modo da ridurre al minimo, mediante l’adozione di idonee e preventive misure di sicurezza, i
rischi di distruzione o perdita, anche accidentale, dei dati stessi, di accesso non autorizzato o di
trattamento non consentito o non conforme alle finalità della raccolta.
205
Articolo 16 - Documento Programmatico sulla Sicurezza
1.
Nel caso di trattamento di dati personali deve essere predisposto un Documento
Programmatico sulla Sicurezza ai sensi dell’art. 34 lett g.) del Decreto Legislativo 30 giugno 2003,
n. 196.
2.
Il Documento Programmatico sulla Sicurezza ha lo scopo di individuare tutte le misure di
protezione necessarie a garantire la sicurezza dei dati che debbono essere adottate in via preventiva
da tutti coloro che effettuano operazioni di trattamento degli stessi.
3. Il Documento Programmatico sulla Sicurezza deve essere approvato dal Senato Accademico
dell’Università e deve essere conosciuto ed applicato dall’Ateneo. Il Documento Programmatico
sulla Sicurezza, inoltre, deve essere revisionato entro il 31 marzo di ciascun anno.
PARTE V
RESPONSABILITA’ – ACCESSO AGLI ATTI
Articolo 17 – Ambiti di responsabilità
1. Il dipendente pubblico che richiede, riceve, tratta, o semplicemente ha notizia di dati è vincolato
al rispetto del segreto d’ufficio di cui all’art. 15 del D.P.R. 10 Gennaio 1957 n. 3, così come
sostituito dall’art. 28 della Legge 7 Agosto 1990 n. 241.
2. Secondo l’art. 15 del Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196, chiunque cagioni un danno ad
altri per effetto del trattamento di dati personali è tenuto al risarcimento del danno ai sensi
dell'articolo 2050 del codice civile.
3. Le responsabilità dei soggetti di cui all’art. 6 comprendono anche quella relativa alla mancata
vigilanza sull’attività degli incaricati al trattamento dei dati, all’omessa o inidonea informativa
fornita all’interessato.
4. La responsabilità penale, espressamente prevista dagli artt. 167-168-169 del D.Lgs. 30 giugno
2003, n. 196, è personale. Essa è riferibile al Titolare, al Responsabile o all’ Incaricato del
trattamento, cui l’uso illegittimo o scorretto dei dati sia riferibile.
Articolo 18 – Diritto di accesso e tutela della riservatezza
1. I presupposti, le modalità, i limiti per l’esercizio del diritto di accesso a documenti amministrativi
contenenti dati personali, e la relativa tutela, sono disciplinati dalla L. 241/1990.
2. L'esercizio del diritto d'accesso, qualora comporti la comunicazione di dati personali di terzi,
deve essere limitato ai dati necessari a soddisfare il diritto stesso.
3. Resta fermo il principio per cui i conflitti tra diritto di accesso e riservatezza dei terzi devono
essere risolti nel senso che l'accesso, finalizzato per la cura o la difesa di propri interessi legittimi,
prevale rispetto all'esigenza di riservatezza, nei limiti però in cui esso è necessario alla difesa di un
interesse giuridicamente rilevante.
4. Quando il trattamento concerne dati idonei a rivelare lo stato di salute o la vita sessuale, il
trattamento è consentito se la situazione giuridicamente rilevante che si intende tutelare con la
richiesta di accesso ai documenti amministrativi è di rango pari ai diritti dell’interessato, ovvero è
relativo a un diritto della personalità o altro diritto o libertà, fondamentali ed inviolabili.
206
PARTE VI
DISPOSIZIONI FINALI
Articolo 19 - Disposizioni finali
1.
Per quanto non previsto nel presente Regolamento, si applicano le disposizioni del Decreto
Legislativo 30 giugno 2003 n. 196 e le successive modificazioni ed integrazioni.
2.
Sono esclusi dal presente Regolamento i trattamenti dei dati sensibili e giudiziari che
vengono disciplinati dall’apposito Regolamento.
Articolo 20 – Revisione ed integrazione del regolamento
Gli emendamenti al presente Regolamento, che si rendono necessari a seguito di modifiche
apportate al Testo unico e/o a provvedimenti del Garante, saranno adottati con decreto rettorale e
sottoposti a ratifica degli organi di governo dell’Università.
Articolo 21 - Entrata in vigore
Il presente Regolamento entra in vigore il giorno dopo la sua emanazione, è pubblicato all’Albo
dell’Ateneo ed è disponibile sul sito web dell’Università.
IL RETTORE
(Prof. Paolo GARBARINO)
*******************
14. Varie ed eventuali
OMISSIS
*******************
Il Presidente, alle ore 17.05, esaurito l’esame degli argomenti all’ordine del giorno, dichiara
sciolta la seduta.
IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO-SEGRETARIO
(Dott. Pasquale Mastrodomenico)
IL RETTORE-PRESIDENTE
(Prof. Paolo GARBARINO)
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