VERBALE n. 08 del 16.12.2005 - Università degli Studi del
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VERBALE n. 08 del 16.12.2005 - Università degli Studi del
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Verbale n.8 Adunanza del giorno 16 Dicembre 2005 Presso la sede del Rettorato in Via Duomo 6 in Vercelli, nell’adunanza del giorno 16 Dicembre 2005 si è riunito il Consiglio di Amministrazione dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale “A. Avogadro, con l’intervento dei componenti di seguito indicati: Il Rettore-Presidente Prof. Paolo GARBARINO Presente Il Direttore Amministrativo Dott. Pasquale MASTRODOMENICO Presente I Rappresentanti dei Professori di ruolo di I fascia Prof. Domenico OSELLA Presente Prof. Jörg LUTHER Presente Prof. Mario CANNAS Presente I Rappresentanti dei Professori di ruolo di II fascia Prof. Andrea TUROLLA Assente giustificato Prof. Luigi PANZA Presente Prof. Ciro ISIDORO Presente I Rappresentanti dei Ricercatori Dott.ssa Germana GANDINO Presente Dott. Paolo ALUFFI VALLETTI Presente Presente Dott. Massimo CAVINO I rappresentanti del Personale tecnicoamministrativo Dott.ssa Elisabetta ZEMIGNANI Presente Dott.ssa Emma ALTOMARE Presente Sig. Valerio MARINUCCI Presente Via Duomo, 6 – 13100 Vercelli Tel. 0161/261557 Fax 0161/210729 1 I Rappresentanti degli Studenti Sig. Alessandro REDI Sig. Jonathan MENEGHELLO Sig. Filippo FASSINA Il Rappresentante del Comune di Vercelli Prof. Gianni MENTIGAZZI Il Rappresentante del Comune di Novara Sig. Marco GALIMBERTI Il Rappresentante del Comune di Alessandria Dott.ssa Mara SCAGNI Il Rappresentante della Provincia di Vercelli Dott. Pier Giorgio FOSSALE Il Rappresentante della Provincia di Novara Dott.ssa Silvia ROMAGNOLI Il Rappresentante della Provincia di Alessandria Prof. Ennio NEGRI Delegato dell’Assessore all’Università, Ricerca, Innovazione e Internazionalizzazione della Regione Piemonte Dott.ssa Mariantonietta RICCHIUTO Il Rappresentante del M.I.U.R. Avv. Roberto SCHEDA Presente Presente Presente Assente Presente Presente Assente Presente Assente Presente Assente Partecipa alla seduta il Pro-Rettore, prof. Cesare EMANUEL. Assiste alla riunione la dott.ssa Chiara Viviani, dipendente dell’Ateneo, al fine di aiutare il Segretario a raccogliere i dati per la stesura del verbale. Constatata la presenza del numero legale alle ore 15.20 il Presidente dichiara aperta la seduta. 2 INDICE pag. 5 1. Comunicazioni del Rettore-Presidente 2. Approvazione verbale della seduta precedente 3. Ratifica Decreti Rettorali d’urgenza pag. 6 pag. 7 5. Ragioneria 5.1 Conferimento incarico consulenza fiscale pag. 16 5.2 Variazione di bilancio pag. 17 5.3 Variazione di bilancio D.L. n. 211 del 17.10.2005 pag. 21 5.4 Bando regionale sulla ricerca scientifica applicata 2004 - avvio delle attività relative ai progetti ammessi a finanziamento pag. 25 6. Personale 6.1 Integrazione fondi contratto collettivo integrativo per il 2005 pag. 29 6.2 Rinnovo assegni di ricerca in scadenza pag. 34 6.3 Richiesta di bandizione di nuovi assegni di ricerca a totale carico dei Dipartimenti pag. 41 6.4 Mobilità studiosi stranieri o italiani residenti all’estero ai sensi del D.M. 01.02.2005 n. 18 Dott. Alberto CARLINI pag. 45 7. Studenti e diritto allo studio 7.1 Rinnovo Convenzione per la gestione del Servizio Counseling - anno 2006 7.2 Rinnovo Convenzioni per studenti disabili - anno 2006 pag. 45 pag. 59 8. Didattica 8.1 Convenzioni extra regionali della Facoltà di Medicina e Chirurgia con l'Istituto Auxologico di Piancavallo (VB) per a.a.2005/06 pag. 70 8.2 Convenzione extra regionale della Facoltà di Medicina e Chirurgia con l'Associazione onlus "Silenziosi Operai della Croce" per a.a.2005/06 pag. 82 8.3 Protocollo d'intesa tra l'Università degli Studi del Piemonte Orientale "A. Avogadro", l'Università degli Studi di Torino, il Politecnico di Torino e l'Istituto Nazionale di Documentazione per l'Innovazione e la Ricerca Educativa pag. 89 8.4 Convenzione tra l’Università degli Studi di Torino e l’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” per l’istituzione della nuova edizione della Scuola Piemontese di Specializzazione per le Professioni Legali a partire dall’a.a 2005/06 pag. 90 8.5 Approvazione Convenzione con Città Studi di Biella S.p.A. al fine di rinnovare la collaborazione nella realizzazione del Corso di Master di I livello in “Identità, Creatività e Territorio” istituito ed attivato, per l’anno accademico 2005/2006, presso la Facoltà di Lettere e Filosofia pag. 92 8.6 Approvazione Convenzione con COREP (Consorzio per la Ricerca e l’Educazione Permanente) di Torino per la realizzazione del Master di I livello in Sviluppo Locale, istituito ed attivato, per l’anno accademico 2005/2006, presso la Facoltà di Scienze Politiche pag. 99 8.7 Approvazione Convenzione Società Cooperativa a Responsabilità Limitata “Immaginazione e Lavoro” di Torino al fine di disciplinare la collaborazione per la realizzazione del Corso di Master 3 di I livello in “Applicazioni Biotecnologiche delle Nanotecnoclogie”, istituito ed attivato per l’anno accademico 2005/2006, presso la Facoltà di Farmacia pag. 103 8.8 Convenzione per lo svolgimento del Dottorato di Ricerca in Scienze Ambientali in cotutela di tesi con l’Università Paris X – Nanterre, da parte della Dott.ssa Garcia Fernandez Violaine, studentessa francese pag. 108 9. Edilizia e Patrimonio pag. 113 10. Accordi, Convenzioni e Contratti per la Ricerca Scientifica 10.1 Contratto biennale di licenza tra l’Università e l’associazione Italiana per l’Informatica e il Calcolo Automatico (AICA) pag. 114 11. Forniture e Servizi 11.1 Rinnovo convenzione con Cineca per utilizzo procedura informatica carriere – stipendi pag. 116 12. Centri e Consorzi 12.1 Costituzione del Centro Interdisciplinare per le Nanoscienze e lo Sviluppo Tecnologico di Materiali Innovativi (nano-Sistemi) pag. 117 12.2 Adesione al Consorzio Interuniversitario sulla Formazione CO.IN.FO pag. 122 13. Servizio Prevenzione e Protezione 13.1 Rinnovo convenzione Medico Competente Azienda Ospedaliera di Alessandria - anno 2006 pag. 126 13.2 Rinnovo convenzione Medico Competente Azienda Ospedaliera di Novara - anno 2006 pag. 131 4. Approvazione documenti, ai sensi del D.Lgs n. 196 del 30.06.2003: a) Regolamento per il trattamento dei dati sensibili e giudiziari, b) Documento Programmatico sulla Sicurezza (DPS), c) Regolamento di attuazione delle norme in materia di trattamento dei dati personali pag. 136 14. Varie ed eventuali pag. 207 4 1.Comunicazioni del Rettore-Presidente • • • • • • • • • Il Presidente rivolge il saluto ai Consiglieri e da’ avvio alle comunicazioni trasmettendo il calendario per le adunanze del Senato Accademico e del Consiglio di Amministrazione per l’anno 2006. Lo stesso calendario verrà distribuito agli Uffici del Rettorato, alle segreterie di Presidenza e a quelle dei Centri di Gestione Autonoma. Il Presidente segnala ai Consiglieri che è stata distribuita a ciascuno una copia del testo della Legge 4 novembre 2005 n. 230 sullo Stato giuridico del personale docente. Si è in attesa a questo punto dei regolamenti attuativi, che dovrebbero definire le nuove procedure concorsuali. (Il prof. Domenico OSELLA entra a far parte del Consiglio alle ore 15.25) Nell’ambito delle iniziative della Conferenza dei Rettori il Presidente segnala una mozione della stessa volta a denunciare i pesanti tagli per formazione, ricerca ed edilizia universitaria previsti dal maxiemendamento del Governo al disegno di legge finanziaria. Il Presidente informa il Consiglio di quanto discusso nel corso della riunione del Senato accademico del 12 dicembre, che ha trattato, tra le altre cose, la questione dell’occupazione di Palazzo Borsalino approvando alla fine una mozione che raccomanda di contenere le iniziative avviate nel rispetto della legalità e degli ordinamenti dell’Ateneo e invita a proseguire il dialogo avviato da parte degli Organi della facoltà di Scienza Politiche. Il Presidente invita i Consiglieri a prendere visione della relazione di verifica dei risultati raggiunti dall’Ateneo al termine del terzo biennio di attività a cura del Comitato Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario. Il Presidente da’ lettura della parte conclusiva della relazione: “(…) il Comitato da’ atto dei significativi progressi emersi nel tempo, che evidenziano un ormai sempre più deciso consolidamento del nuovo Ateneo stto il profilo delle risorse edilizie e strumentali e una perdurante tensione del medesimo al miglioramento e al conseguimento degli standard necessari anche sotto il profilo dell risorse umane. Si sottolinea il fatto che il graduale completarsi degli interventi edilizi, oltre a contribuire al miglioramento dell’attività didattica, ha reso disponibili ai docenti moderne infrastrutture di ricerca. Questo ha già avuto, e avrà maggiormente in futuro, una ricaduta positiva sull’attività scientifica dell’Ateneo..(…)” Il Presidente aggiorna il Consiglio sullo stato di attuazione degli Accordi di programma con gli Enti locali, in particolar modo rispetto alla trattativa avviata con la città di Biella e all’incontro con l’avv. Luigi Squillario, Presidente di “Città Studi”. Allo stato attuale pare che non sussistano le condizioni per avviare una collaborazione con la città di Biella, che pur ha dimostrato di apprezzare i progetti e le iniziative avviate dall’Ateneo. Il Presidente informa il Consiglio che l’inaugurazione dell’anno accademico si terrà il 30 gennaio prossimo presso il Teatro Comunale di Alessandria. La prolusione sarà a cura di un docente della Facoltà di Lettere e Filosofia, mentre il discorso di apertura del Presidente sarà dedicato ai temi della ricerca scientifica. A questo proposito il Presidente informa il Senato che è sua intenzione invitare a intervenire il dott. Andrea Bairati, Assessore Regionale alla Ricerca. Il Presidente invita i Consiglieri a prendere visione della Relazione presentata dal Presidente del Circolo del CST Bruno Iadanza per illustrare l’attività del CST nell’anno 2005 e per presentare il bilancio consuntivo dell’anno 2004. Nell’ambito delle iniziative sull’internazionalizzazione del sistema universitario il Presidente, a seguito di un incontro con i Rettori degli Atenei piemontesi, sottolinea la necessità di istituire la Scuola estiva di lingua italiana per studenti stranieri. Sarebbe opportuno che la Scuola si situasse nella zona a più forte vocazione turistica del Piemonte, vale a dire quella situata tra il Lago Maggiore e il Lago d’Orta. Il sindaco del Comune di Stresa, nel corso di un incontro informale, ha espresso parere favorevole all’iniziativa. Il prof. Claudio Marazzini, docente di Storia della lingua italiana presso l’Ateneo si è detto 5 interessato al progetto della Scuola estiva, auspicando che la stessa possa diventare in futuro una “Scuola piemontese”, alle cui attività possano prendere parte tutti e tre gli Atenei piemontesi. Nei prossimi mesi si procederà alla formalizzazione dei contatti con gli Enti e i soggetti interessati. Il Presidente illustra i seguenti allegati: • Comunicato Stampa del Presidente del CUN, prof. Luigi Labruna in merito all’approvazione da parte della Camera dei Deputati, del ddl di riordino del Consiglio Universitario Nazionale; • Documenti CRUI sulla Legge Finanziaria; • Mozione CNSU sulle manifestazioni studentesche di protesta contro il ddl Moratti. • Il Presidente comunica la partecipazione dei rappresentanti degli studenti rispettivamente in Senato Accademico e Consiglio di Amministrazione Giorgio Bovo e Jonathan Meneghello al Convegno Nazionale delle Rappresentanze Studentesche che si terrà a Roma nei giorni 11, 12 e 13 gennaio 2006. • Il Presidente sottopone all’attenzione dei Consiglieri la convenzione, trasmessa nei giorni precedenti tramite posta elettronica, per l’acquisto delle risorse elettroniche a favore delle Università italiane sottoscritta il 24 novembre a Roma tra la CRUI e i consorzi e/o gruppi CASPUR e CIBER, CILEA e Comitato utenti CDL, CIPE. • Il Presidente comunica infine che il Senato Accademico, nel corso della riunione del 12 dicembre, ha discusso i criteri di assegnazione del budget di funzionamento a Facoltà e Dipartimenti elaborati dalla commissione tecnica formata dai professori Emanuele Albano, Leonardo Castellani, Michele Graziadei, Mario Valletta, dal Direttore Amministrativo e dal dott. Paolo Pasquini. Dal momento che i lavori della Commissione sono terminati nei giorni immediatamente precedenti il Senato Accademico e che la documentazione è stata distribuita nel corso della mattinata, il Senato Accademico ha ritenuto di non deliberare nel corso della riunione del 12 dicembre, ma di riflettere sull’argomento e di deliberare l’attibuzione dei criteri nella prossima adunanza. OMISSIS ****************** 2. Approvazione verbale della seduta precedente 8/2005/2 Il Presidente sottopone all’approvazione il verbale della seduta del giorno 11 novembre domandando ai Consiglieri di esprimere eventuali osservazioni o richieste di modifica. Il verbale viene approvato senza osservazioni, all’unanimità dai presenti alla seduta del giorno 11 novembre. ****************** 6 3. Ratifica Decreti Rettorali d’urgenza 8/2005/3.1 OMISSIS (Il dott. Paolo PASQUINI entra a far parte del Consiglio alle ore 15.50) Decreto Rettorale d’Urgenza Repertorio n. 49-2005 Prot. n. 26904 del 21.11.2005 Tit. III cl. 3 Oggetto: Istituzione ed attivazione della Scuola Unica di Dottorato di Ricerca, denominata “Scuola di Alta Formazione”, a partire dal XXI ciclo dei corsi di Dottorato di Ricerca – anno accademico 2005/2006. IL RETTORE Visto il D.M. 30 aprile 1999, n. 224, con il quale è stato emanato il Regolamento nazionale in materia di Dottorato di ricerca; Visto il Regolamento di Ateneo in materia di Dottorato di Ricerca; Visto il D.M. n. 262 del 05.08.2004 in materia di “Programmazione del sistema universitario per il triennio 2004/2006” ed in particolare l’art. 17, comma 3; Considerato che in forza del D.M. citato l’attivazione delle scuole di dottorato sarà considerata elemento premiante ai fini della ripartizione dei finanziamenti ministeriali per l’erogazione delle borse di studio per la frequenza ai corsi di Dottorato di Ricerca; Preso atto delle indicazioni fornite dal Comitato Nazionale per la Valutazione del Sistema Universitario attraverso il Documento 03/05 del gennaio 2005; Atteso che nel corso degli incontri svoltisi tra tutti i Coordinatori dei corsi di Dottorato attivati presso l’Ateneo è emersa la volontà di istituire ed attivare una Scuola unica di Dottorato di Ricerca denominata “Scuola di Alta Formazione”; Visto lo Statuto di Ateneo di cui al D.R. n. 67 del 24.02.2003 ed in particolare l’art. 12 che conferisce al Rettore, nelle ipotesi di indifferibile urgenza, il potere di sostituirsi temporaneamente agli organi accademici collegiali presieduti; Rilevato che le prossime sedute degli organi collegiali sono previste per il mese di Dicembre, in tempo non più utile per consentire la chiusura della banca dati ministeriale di monitoraggio sul XXI ciclo dei corsi di Dottorato di Ricerca, la cui scadenza è fissata per il 30 novembre p.v.; Valutata perciò l’urgenza e la necessità di procedere all’approvazione del Regolamento per l’istituzione e l’attivazione, presso l’Ateneo, della Scuola di Alta Formazione DECRETA 1. di istituire ed attivare, a partire dal XXI ciclo dei Corsi di Dottorato di Ricerca, la Scuola Unica di Dottorato denominata Scuola di Alta Formazione, mediante approvazione del Regolamento di seguito riportato: 7 REGOLAMENTO DELLA SCUOLA UNICA DI DOTTORATO Art. 1 Denominazione e finalità Presso l’Università degli Studi del Piemonte Orientale è istituita la Scuola Unica di Dottorato denominata “Scuola di Alta Formazione” (SAF) che raccoglie al suo interno ed organizza tutti i corsi di Dottorato di Ricerca istituiti ed attivati presso l’Ateneo. L’istituzione della SAF risponde alla fondamentale esigenza di realizzare un’adeguata strategia del post-lauream che pone il corso di dottorato al centro dell’attività di ricerca e del rapporto con le professionalità più avanzate, presenti o avvertite come necessarie, nel contesto socio-economico in cui l’Ateneo opera. Art. 2 Obiettivi fondamentali La SAF dell’Università del Piemonte Orientale ha lo scopo di promuovere l’eccellenza degli studi di dottorato di Ricerca, articolando il corso di Dottorato di Ricerca come grado avanzato della formazione universitaria, definendone in modo adeguato e trasparente gli obiettivi, le modalità di funzionamento, i criteri che ne assicurano la qualità scientifica e la spendibilità professionale. La SAF è un centro di formazione avanzata aperto ai giovani laureati italiani e stranieri con l’obiettivo principale di preparare Dottori di Ricerca in grado di esercitare attività di ricerca di elevata qualificazione in ambito internazionale e di essere impiegati in strutture di ricerca scientifica avanzata, sia di base sia applicativa. La SAF si propone come punto di riferimento per le attività interdisciplinari dell’Ateneo nell’ambito della formazione avanzata. Essa costituisce un punto di incontro per gli studiosi delle diverse discipline e promuove seminari, conferenze e altre attività di natura interdisciplinare ed extra-curriculare rispetto ai programmi dei corsi di dottorato di ricerca. Essa si propone, inoltre, di favorire le interazioni e gli scambi con altre università italiane ed straniere intrattenendo ed agevolando i rapporti tra l’Ateneo e le realtà esterne quando essi riguardino le attività dei dottorandi. La SAF può avere ulteriori articolazioni per settori omogenei ritenuti strategici per l’attività di didattica e di ricerca. Art. 3 Organi costitutivi Sono organi costitutivi della SAF ai fini della sua istituzione e del suo funzionamento il Direttore della Scuola ed il Consiglio della Scuola. Art. 4 Il Direttore Il Direttore è nominato dal Rettore, su indicazione del Consiglio della Scuola, tra i docenti dell’Ateneo. Il mandato ha durata triennale ed è rinnovabile una sola volta. Il Direttore è responsabile della Scuola, ne indirizza le attività, la rappresenta, presiede il Consiglio della Scuola e cura l’applicazione delle decisioni del Consiglio stesso. E’ facoltà del Direttore designare tra i professori facenti parte del Consiglio della Scuola un Vice Direttore che lo sostituisca nelle sue funzioni in caso di assenza o impedimento. Art. 5 Il Consiglio della Scuola Il Consiglio della Scuola è costituito : - dal Direttore che lo presiede; - dal Coordinatore di ogni dottorato attivo; nel caso in cui un medesimo dottorato abbia più Coordinatori responsabili per i diversi cicli attivati, i Collegi dei docenti , convocati in seduta congiunta, provvederanno ad indicare un unico rappresentante ; - da numero 3 rappresentanti dei Dottorandi, eletti da tutti gli studenti regolarmente iscritti ai dottorati afferenti alla SAF. 8 I rappresentanti dei dottorandi durano in carica un anno e non sono rieleggibili. Il Consiglio è convocato dal Direttore almeno due volte in ciascun anno accademico. Il Consiglio può invitare a partecipare alle sedute, con voto consultivo, rappresentanti di enti di ricerca, enti territoriali, strutture produttive ed associazioni che concorrono al finanziamento delle attività della Scuola, su designazione degli enti stessi. Nel rispetto delle autonomie dei singoli corsi di dottorato e dei Dipartimenti proponenti, il Consiglio ha i seguenti compiti: • promuovere iniziative culturali di natura interdisciplinare ed extra-curriculare che permettano alla Scuola di realizzare gli obiettivi di cui all’art. 2; • promuovere gli aspetti scientifici e culturali delle attività di collaborazione di didattica e di ricerca tra i corsi di Dottorato di Ricerca afferenti alla Scuola; • promuovere gli aspetti scientifici e culturali delle attività di collaborazione di didattica e di ricerca con altre Università, Enti, Istituzioni e Centri di Ricerca Nazionali ed Internazionali, ivi compresi eventuali consorzi di dottorato; • promuovere i contatti con enti ed imprese per l’organizzazione di stage o tirocini e per l’individuazione di tematiche di ricerca di interesse comune; • proporre al Senato Accademico eventuali modifiche del Regolamento di ateneo in materia di Dottorato di Ricerca; • programmare l’utilizzazione delle risorse di funzionamento della Scuola, ai fini dell’organizzazione di attività didattico-scientifiche. Art. 6 Dottorandi Tutti gli studenti iscritti ai corsi di Dottorato di Ricerca istituiti ed attivati presso l’Ateneo e, quindi, afferenti alla Scuola hanno il diritto di partecipare alle attività interdisciplinari ed extracurruculari e di essere parte attiva nel proporre ed organizzare tali iniziative. Le mozioni sottoscritte da un numero minimo di dieci dottorandi devono essere messe, a cura del Direttore, all’ordine del giorno della riunione successiva del Consiglio della Scuola. 2. Il presente Decreto sarà ratificato dal Senato Accademico e dal Consiglio di Amministrazione nelle prossime sedute, rispettivamente fissate per il 12 e il 16 dicembre 2005. IL RETTORE Prof. Paolo GARBARINO Il Consiglio di Amministrazione all’unanimità ratifica il suddetto decreto. ****************** 9 8/2005/3.2 OMISSIS Decreto Rettorale d’Urgenza Repertorio n. 50-2005 Prot. n. 26907 del 21.11.2005 Tit. V Cl. 8 Oggetto: Costituzione dell’Associazione Temporanea di Scopo e Mandato Speciale con Rappresentanza relativa al progetto “Tecnico del Restauro”. IL RETTORE VISTA la legge regionale 13.04.1995, n. 63; VISTO l’art. 69 della legge n. 144 del 17.05.1999; VISTO il bando della Provincia del Verbano Cusio-Ossola relativo alla direttiva Mercato del Lavoro – anno formativo 2005/06; VISTO l’art. 39 del Regolamento Didattico di Ateneo, il quale prevede che i corsi di istruzione e formazione tecnica superiore possano essere gestiti da consorzi o da associazioni temporanee in cui è presente l’Università, che fornisce il suo contributo alla progettazione, organizzazione, gestione, valutazione, accreditamento dei corsi stessi; VISTA la delibera del Consiglio della Facoltà di Lettere e Filosofia n. 15 del 20.04.2005; VISTA la lettera prot. n. 9868 del 28.04.2005 di impegno alla costituzione di Associazione Temporanea di Scopo tra il Consorzio FORMONT e l’Università per la realizzazione del progetto “Tecnico del restauro”. VISTA la deliberazione dirigenziale n. 662 del 17.06.2005 della Provincia del Verbano Cusio-Ossola, con la quale viene approvato e il finanziato il corso “Tecnico del Restauro” proposto dal Consorzio FORMONT; VISTO l’art. 12 dello Statuto di Ateneo, comma 1, lettera h, che conferisce al Rettore il potere di stipulare tutte le convenzioni e i contratti che non siano demandati alla competenza specifica delle singole strutture didattiche; VISTO l’art. 12 dello Statuto di Ateneo, comma 1, lettera g, che conferisce al Rettore, nell’ipotesi di indifferibile urgenza, il potere di sostituirsi temporaneamente agli organo accademici collegiali, salva ratifica degli organi suddetti nella seduta immediatamente successiva; 10 RILEVATO che il corso “Tecnico del restauro” è iniziato nel mese di settembre 2005, e che pertanto sussistono motivi di urgenza per la costituzione dell’Associazione in oggetto; CONSIDERATO che le prossime sedute degli organi collegiali di Ateneo sono previste per il mese di dicembre, in tempo non più utile per la costituzione dell’Associazione in oggetto; VALUTATA perciò l’urgenza e la necessità di procedere alla costituzione dell’associazione suddetta; CONSIDERATO che l’Università otterrà € 2.000,00 a titolo di rimborso spese relative all’organizzazione ed alla gestione; CONSIDERATO che la costituzione dell’associazione in oggetto non comporta alcun onere per l’Università; VALUTATO ogni opportuno elemento; DECRETA 1) di costituire l’Associazione Temporanea di Scopo e Mandato Speciale con Rappresentanza relativa al progetto “Tecnico del Restauro”, mediante sottoscrizione del documento di seguito riportato: PROGETTO “TECNICO DEL RESTAURO” COSTITUZIONE DI ASSOCIAZIONE TEMPORANEA DI SCOPO E MANDATO SPECIALE CON RAPPRESENTANZA Con la presente scrittura privata, valida ad ogni effetto di legge, i sottoscritti Enti: ♦ Consorzio per la Formazione Professionale FORMONT (P.IVA: 06874990010), con sede in Druogno (VB), Via Colonia, 2, rappresentata dal Direttore Dott. Anna Maria SACCHI, nata a Domodossola (VB) il 10.05.1955, domiciliata ai fini della presente scrittura privata in Druogno (VB), Via Colonia, 2; ♦ Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” (Cod. Fisc. 94021400026) con sede in Vercelli, Via Duomo n° 6, rappresentata dal Rettore Prof. Paolo GARBARINO, nato a Canelli (AT) il 27.02.1954, domiciliato ai fini della presente scrittura privata in Vercelli, Via Duomo n° 6; VISTO ¾ la Legge n. 440/97; ¾ la Legge Regionale 13.4.1995, n. 63; ¾ la Deliberazione di G.P. n. 42 del 25.2.2002; 11 ATTESO che è interesse delle parti addivenire all’individuazione degli specifici compiti, attribuzioni e ruoli per mettere in atto iniziative finalizzate alla formazione di disoccupati nel settore Artigianato; CONVENGONO E STIPULANO Art.1 Le premesse sono approvate e costituiscono parte integrante del presente atto al quale, per tutto quanto non disciplinato, si applicano le norme del Codice Civile. Art.2 Tra gli Enti suindicati è costituita un’Associazione Temporanea di scopo denominata PROGETTO “TECNICO DEL RESTAURO”, con sede in Druogno presso Consorzio per la Formazione Professionale FORMONT allo scopo di realizzare il progetto sopraccitato. Art. 3 L’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” conferisce al Consorzio per la Formazione Professionale FORMONT di Druogno la qualifica di ENTE CAPOFILA; a tal fine conferisce altresì mandato speciale al Consorzio per la Formazione Professionale FORMONT di Druogno affinché assuma la rappresentanza anche processuale dell’ Ente mandatario nei riguardi della P.A. per tutte le operazioni e gli atti di qualsiasi natura dipendenti dal progetto “TECNICO DEL RESTAURO” necessari e conseguenziali per l’affidamento, la gestione, l’esecuzione del progetto stesso, fino all’estinzione del rapporto. L’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” assume a sua volta la funzione di mandatario. Legale rappresentante dell’Associazione Temporanea di Scopo è la Dott.ssa Sacchi Anna Maria, Direttore del Consorzio per la Formazione Professionale FORMONT di Druogno. Art.4 Le parti hanno presentato alla Provincia del Verbano-Cusio-Ossola ai sensi della deliberazione della Giunta Provinciale n. 80 del 24.03.2005 n. 1 progetto “TECNICO DEL RESTAURO”; la Provincia del Verbano-Cusio-Ossola con Determina Dirigenziale n. 662 del 17.06.2005 ha approvato e finanziato il corso in argomento, complessivamente con Euro 63.360,00 Il progetto corrisponde alle esigenze del nostro territorio ed è caratterizzato da una forte logica di integrazione tra i soggetti istituzionali coinvolti e il raccordo con gli Enti Locali e le parti sociali. Art.5 Le parti si accordano sin d’ora per una gestione concertata e integrata dei finanziamenti di cui sopra. Dei predetti fondi disporrà il legale rappresentante della costituita A.T.S. nel rispetto delle modalità indicate nel piano analitico previsionale di spesa. Art. 6 L’Associazione Temporanea di Scopo costituita riconosce come Organi di Gestione: ¾ il “Comitato Tecnico di Progetto” costituito dai tre soggetti che collaborano alla progettazione e realizzazione dei Corsi; ¾ il Direttore del corso che è il rappresentante legale dell’A.T.S.; Art. 7 Secondo quanto previsto dalle vigenti disposizioni regionali viene costituito il Comitato Tecnico, composto dai rappresentati dei soggetti coinvolti, con responsabilità di coordinamento e supervisione relativamente a: - programmazione delle attività, - gestione operativa, 12 - monitoraggio e valutazione interna del progetto. Il Comitato tecnico di progetto è così composto: 1) Dott. Anna Maria SACCHI, Direttore FORMONT o delegato; 2) Prof. Saverio Lomartire, docente dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” o delegato; Al predetto comitato spettano le seguenti funzioni: A) il coordinamento e supervisione circa la programmazione delle attività, la gestione operativa, il monitoraggio e la valutazione interna del progetto; B) l’individuazione, su proposta del Direttore, dei collaboratori di cui al punto f) del successivo punto 8; Il Comitato deve riunirsi almeno due volte. La convocazione del Comitato è effettuata dal Direttore dei corsi con preavviso di almeno 5 giorni e con l’indicazione dell’ordine del giorno; le riunioni sono valide se è presente la maggioranza dei suoi componenti. La presidenza del Comitato spetta al Direttore dei corsi; le decisioni sono prese a maggioranza semplice, ed in caso di parità prevale il voto del Direttore. Delle riunioni del Comitato deve essere redatto processo verbale. In caso di impedimento, i componenti del Comitato Tecnico dinanzi indicati possono farsi sostituire, di volta in volta, da altro soggetto appartenente allo stesso Ente delegato dal titolare stesso e in caso di rinuncia da altro soggetto designati dai rispettivi Enti di appartenenza; della sostituzione se ne deve prendere atto nel processo verbale. Art. 8 Il Direttore del corso esercita le seguenti funzioni: a) presiede al buon funzionamento del processo formativo rispettando i diversi ruoli ed utilizzando al meglio i contributi e le risorse a disposizione; a tal fine propone apposite convenzioni tra i vari soggetti dalle quali risultino specificate le relative incombenze ed i relativi costi; b) convoca, presiede e coordina i lavori del Comitato Tecnico, fissandone l’ordine del giorno; c) relaziona al Comitato circa l’avanzamento del Progetto; d) in caso di necessità adotta tutte le decisioni che si rendono necessarie per il buon esito del Progetto, relazionando, tuttavia, delle decisioni prese al Comitato Tecnico all’atto della sua prima convocazione utile; e) provvede al rilascio delle certificazioni; f) propone i collaboratori e sottoscrive i contratti di collaborazione coordinata e continuativa, occasionali e professionali dei formatori interessati alle diverse fasi del Progetto; Art. 9 Le parti si impegnano a fornire il più ampio quadro di collaborazione per la realizzazione dell’intervento. Nelle convenzioni sono specificati i compiti assolti da ciascun soggetto che sottoscrive il presente atto. Si concorda di favorire in ogni possibile forma, modalità operative per facilitare l’integrazione tra le diverse competenze dei soggetti coinvolti. Art. 10 Ferme restando le responsabilità di supervisione del Comitato Tecnico, così come definite nell’art. 7, l’organizzazione dei corsi deve essere strettamente correlata alla progettazione didattica degli interventi e ne costituisce la traduzione operativa. Per quanto riguarda la progettazione, organizzazione e gestione degli interventi si fa riferimento agli standard di costo, stabiliti a livello regionale per le Agenzie Formative. Restano fermi i ruoli di vigilanza degli organismi territoriali responsabili in materia di formazione professionale circa lo svolgimento delle attività formative. 13 Art. 11 Al presente Progetto si applicheranno le norme di rendicontazione stabilite dagli Enti finanziatori tenendo presente la regolamentazione regionale per le attività formative. L’atto di rendiconto –unico nella sua costituzione– sarà redatto in modo da consentire l’individuazione della provenienza di ogni singola voce. Le parti si impegnano quindi al rispetto delle predette e a produrre documenti contabili conformi. Art. 12 A conclusione globale o parziale dei corsi viene rilasciato un attestato sulle competenze raggiunte. Art. 13 Le eventuali controversie in merito all’applicazione del presente atto tra i soggetti che lo sottoscrivono, se non risolte amichevolmente, saranno deferite ad un Collegio arbitrale costituito a norma degli articoli 806 e seguenti del Codice di Procedura Civile. Le spese per la costituzione ed il funzionamento del collegio arbitrale sono anticipate dalla parte che chiede l’intervento e definitivamente regolate dal foro arbitrale in base alla soccombenza. Art. 14 Le spese costitutive dell’A.T.S. sono a carico del Progetto. *** Vercelli, addì 18/11/2005 Letto confermato e sottoscritto. • Consorzio per la Formazione Professionale FORMONT (Dott. Anna Maria SACCHI) • Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” (Prof. Paolo GARBARINO ) CORSO “TECNICO DEL RESTAURO” (codice corso C74 39 2006 0) APPROVATO E FINANZIATO CON EURO 63.360,00 CON DETERMINA DIRIGENZIALE DELLA PROVINCIA DEL V.C.O. N. 662 DELL’ 17.06.2005 DESTINATARI SCOLARITA’ N° ALLIEVI PREVISTI SETTORE COMPARTO ORARIO CERTIFICAZIONE DURATA COMPLESSIVA MODULI: Disoccupati e occupati Diplomati o laureati 15 Artigianato Edilizio costruttori Diurno Attestato di specializzazione 600 ore 14 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. Accoglienza -Orientamento Informatica e reti informatiche Pari Opportunità Organizzazione dell’intervento Realizzazione dell’intervento Simulazione d’impresa Stage Esame finale 10 ore 20 ore 10 ore 158 ore 140 ore 50 ore 200 ore 12 ore ________ Ore Totali 600 2) di utilizzare l’accordo integrativo sotto riportato: ACCORDO INTEGRATIVO PER ORGANIZZAZIONE E GESTIONE CORSO N° C74 38 2006 0 “TECNICO DEL RESTAURO” Il seguente accordo integra l’ATS stipulata in data 18/11/2005 tra il Consorzio per la Formazione Professionale FORMONT (P.IVA: 06874990010), con sede in Druogno (VB) e Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” (Cod. Fisc. 94021400026) con sede in Vercelli, per la gestione e organizzazione del corso Tecnico del Restauro”. Le parti convengono quanto segue: 1. La quota spettante all’Università quale rimborso spese di gestione e organizzazione (segreteria/amministrazione) sarà di € 2.000,00. Tale importo non subirà variazioni per un eventuale rimodulazione del finanziamento provinciale. 2. Il calendario delle lezioni di “Storia dell’arte” e “Antropologia” saranno concordate direttamente con i docenti interessati. 3. La retribuzione per tali ore sarà a carico del Formont che stabilirà tempi e modalità direttamente con i docenti (lettera incarico prestazione occasionale) 4. In relazione alle materie di Storia dell’Arte e Antropologia potranno essere riconosciuti 5 crediti ciascuno, spendibili presso l’Università degli Studi del Piemonte Orientale, Facoltà di Lettere e Filosofia, a seguito di valutazione da parte dei Corsi di Laurea interessati. 15 Vercelli, 18/11/2005 Letto confermato e sottoscritto. • Consorzio per la Formazione Professionale FORMONT (Dott. Anna Maria SACCHI) • Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” (Prof. Paolo GARBARINO) Il Rettore (Prof. Paolo Garbarino) Il Consiglio di Amministrazione all’unanimità ratifica il suddetto decreto. ****************** Il Presidente propone di modificare l’ordine di trattazione degli argomenti proponendo di discutere il punto 4 successivamente, in attesa del dott. Federico GALLO, che illustrerà brevemente la materia. Il Consiglio concorda. ****************** 5. Ragioneria 5.1 Conferimento incarico consulenza fiscale 8/2005/5.1 DIVISIONE GESTIONE RISORSE ECONOMICHE E CONTROLLO Ufficio Bilancio e Controllo di Gestione Al Presidente del Consiglio di Amministrazione L’Università degli Studi del Piemonte Orientale nel corso dell’anno 2005 ha fruito della consulenza fiscale, in materia di imposte dirette ed indirette, dello “Studio Tributario e Commerciale Roberto Lama e Riccardo Ranghino – Dottori Commercialisti Associati e Revisori Contabili” con sede in Vercelli (VC) Corso Libertà, 55 e relativamente all’attività commerciale posta in essere. Si prevede che anche nel corso dell’anno 2006 sarà necessario disporre di un consulente fiscale esterno, per adempiere a tutti gli obblighi di legge in materia quali dichiarazione mod. Unico composto da dichiarazione annuale IVA, dichiarazione dei redditi, dichiarazione IRAP, verifica delle liquidazioni mensili iva riferita all’attività commerciale e dell’imposta sul valore aggiunto da versare sugli acquisti intracomunitari con le conseguenti dichiarazioni presso gli uffici doganali competenti. La consulenza prestata dallo “Studio Tributario e Commerciale Roberto Lama e Riccardo Ranghino – Dottori Commercialisti Associati e Revisori Contabili” è stata eseguita con la massima disponibilità e rapidità nella soluzione dei problemi che di volta in volta si sono presentati, pertanto 16 si prega codesto Consiglio di Amministrazione di voler deliberare il rinnovo dell’incarico per la consulenza fiscale anche per l’anno 2006 allo studio sopra indicato. Si prega pertanto codesto Consiglio di Amministrazione di deliberare in merito. OMISSIS IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Considerato che l’Università degli Studi del Piemonte Orientale, nel corso dell’anno 2005 ha affidato l’incarico di consulenza fiscale allo “Studio Tributario e Commerciale Roberto Lama e Riccardo Ranghino – Dottori Commercialisti Associati e Revisori Contabili” con sede in Vercelli (VC) Corso Libertà, 55 P.I.: 01788230025 per l’attività commerciale posta in essere; Considerato che la consulenza prestata dallo studio sopra indicato è stata svolta con la massima precisione e puntualità; Considerato che anche nel corso dell’anno 2006 sarà necessario disporre di un consulente fiscale esterno per l’adempimento di tutti gli obblighi fiscali di legge; Visto il Regolamento di Ateneo per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità emanato con Decreto Rettorale n. 475 del 30/12/2003; Visto lo Statuto dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” emanato con Decreto Rettorale n° 539 del 12/12/2001 e modificato con D.R. 67 del 24/02/2003; con voto espresso nella forma di legge, all’unanimità DELIBERA 1. Di conferire per l’anno solare 2006 l’incarico di consulenza fiscale, riferito all’attività commerciale, per l’Università allo “Studio Tributario e Commerciale Roberto Lama e Riccardo Ranghino – Dottori Commercialisti Associati e Revisori Contabili” con sede in Vercelli (VC) Corso Libertà, 55 P.I.: 01788230025. 2. L’importo di € 8.361,60 comprensivo di iva ed oneri di legge graverà sui fondi del bilancio dell’esercizio 2006. ****************** 5.2 Variazione di bilancio 8/2005/5.2 DIVISIONE GESTIONE RISORSE ECONOMICHE E CONTROLLO Ufficio Bilancio e Controllo di Gestione Al Presidente del Consiglio di Amministrazione Si comunica che sono stati introitati € 39.322,07 a titolo di contribuzione studentesca per il corso di Master in “Medicina delle catastrofi” A.A. 2004/2005. In attuazione della deliberazione n. 6/2003/11.4 del Consiglio di Amministrazione del 10 ottobre 2003 inerente i criteri di destinazione delle quote contributive di iscrizione ai corsi di Master, al fine di assegnare gli importi dovuti al 17 Dipartimento di Scienze Mediche, occorre effettuare una variazione di bilancio, incrementando le previsioni di entrata al tit. 1 cat. 02 “Tasse e contributi studenti altri corsi universitari” dell’importo di € 39.322,07 e le previsioni di spesa al tit. 7 cat. 01 “Trasferimenti interni” dell’importo di € 35.389,86, al tit. 1 cat. 02 “Spese per il personale tecnico amministrativo” dell’importo di € 1.179,67 ed al tit. 1 cat. 04 “Altri oneri per il personale” dell’importo di € 2.752,54. L’importo di cui sopra sarà materialmente assegnato al Dipartimento di Scienze Mediche ad avvenuta verifica e perfezionamento dell’iscrizione degli studenti che hanno effettuato il versamento delle quote contributive. Nel corso del 2005, si è proceduto al deposito in Europa e negli Stati Uniti del brevetto del Prof. De Martini e all’estensione in Europa, Stati Uniti e Canada della domanda di brevetto della Prof.ssa Prat. Questo ha provocato un aumento delle spese relative ai brevetti, pertanto si rende necessario effettuare uno storno del bilancio dell’esercizio 2005 dal tit. 4 cat. 02 “Spese non classificabili in altre voci – Fondo di Riserva” al tit. 5 cat. 02 “Acquisizione di beni mobili” dell’importo di € 6.500,00. Nei mesi di ottobre e novembre 2005 sono pervenute n. 5 rinunce di assegni per la collaborazione all’attività di ricerca, occorre pertanto restituire ai relativi Dipartimento l’importo non utilizzato di € 37.153,97 , effettuando uno storno dal tit. 1 cat. 03 “Spese per altre tipologie di personale” al tit. 7 cat. 01 “Trasferimenti interni”. Si comunica inoltre che per l’A.A. 2005/2006 sono stati istituiti n. 2 dottorati in consorzio con l’Università degli Studi di Torino, di cui uno in “Fisica fondamentale applicata ed astrofisica”, XXI ciclo finanziato al 50% dal Dipartimento di Scienze e Tecnologie Avanzate per € 5.921,51 ed, uno in “Informatica” XXI ciclo finanziato interamente dal “Consorzio per il sistema informativo_CSI Piemonte” per € 12.875,96 (comprensivo del contributo di funzionamento dell’importo di € 1.032,91). Al fine di poter trasferire all’Università degli Studi di Torino le due borse di studio, occorre effettuare una variazione di bilancio incrementando le previsioni di entrata al tit. 2 cat. 01 “Contributi derivanti da contratti, convenzioni e accordi” dell’importo di € 12.875,96 ed al tit. 5 cat. 01 “Trasferimenti interni” dell’importo di € 5.921,51 e, le previsioni di spesa al tit. 2 cat. 03 “Spese per borse di studio e interventi a favore degli studenti” dell’importo di € 17.764,56 per la quota delle borse di studio ed al tit. 6 cat. 01 “Spese per trasferimenti correnti e per cooperazione” dell’importo di € 1.032,91 relativo al contributo di funzionamento. Si prega, pertanto, codesto Consiglio di Amministrazione di deliberare in merito. OMISSIS IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Visto il Bilancio di Previsione per l’Anno Finanziario 2005 approvato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 22/12/2004; Preso atto che sono stati introitati € 39.322,07 a titolo di contribuzione studentesca per il corso di Master in “Medicina delle catastrofi” A.A. 2004/2005; Considerato che in attuazione della deliberazione n. 6/2003/11.4 del Consiglio di Amministrazione del 10 ottobre 2003 inerente i criteri di destinazione delle quote contributive di iscrizione ai corsi di Master, al fine di assegnare gli importi dovuti al Dipartimento di Scienze Mediche, occorre effettuare una variazione di bilancio, incrementando le previsioni di entrata al tit. 1 cat. 02 “Tasse e contributi studenti altri corsi universitari” dell’importo di € 39.322,07 e le previsioni di spesa al tit. 7 cat. 01 “Trasferimenti interni” dell’importo di € 35.389,86, al tit. 1 cat. 02 “Spese per il personale tecnico amministrativo” dell’importo di € 1.179,67 ed al tit. 1 cat. 04 “Altri oneri per il personale” dell’importo di € 2.752,54; 18 Preso atto che l’importo di cui sopra sarà materialmente assegnato al Dipartimento di Scienze Mediche ad avvenuta verifica e perfezionamento dell’iscrizione degli studenti che hanno effettuato il versamento delle quote contributive; Preso atto che nel corso del 2005, si è proceduto al deposito in Europa e negli Stati Uniti del brevetto del Prof. De Martini e all’estensione in Europa, Stati Uniti e Canada della domanda di brevetto della Prof.ssa Prat con un aumento delle spese relative ai brevetti, e che pertanto si rende necessario effettuare uno storno del bilancio dell’esercizio 2005 dal tit. 4 cat. 02 “Spese non classificabili in altre voci – Fondo di Riserva” al tit. 5 cat. 02 “Acquisizione di beni mobili” dell’importo di € 6.500,00; Considerato che nei mesi di ottobre e novembre 2005 sono pervenute n. 5 rinunce di assegno per la collaborazione all’attività di ricerca, e che occorre pertanto restituire ai relativi Dipartimento l’importo non utilizzato di € 37.153,97 , effettuando uno storno dal tit. 1 cat. 03 “Spese per altre tipologie di personale” al tit. 7 cat. 01 “Trasferimenti interni”; Preso atto che per l’A.A. 2005/2006 sono stati istituiti n. 2 dottorati in consorzio con l’Università degli Studi di Torino, di cui uno in “Fisica fondamentale applicata ed astrofisica”, XXI ciclo finanziato al 50% dal Dipartimento di Scienze e Tecnologie avanzate per € 5.921,51 ed, uno in “Informatica” XXI ciclo finanziato interamente dal “Consorzio per il sistema informativo_CSI Piemonte” per € 12.875,96 (comprensivo del contributo di funzionamento di € 1.032,91); Considerato che al fine di poter trasferire all’Università degli Studi di Torino le due borse di studio, occorre effettuare una variazione di bilancio incrementando le previsioni di entrata al tit. 2 cat. 01 “Contributi derivanti da contratti, convenzioni e accordi” dell’importo di € 12.875,96 ed al tit. 5 cat. 01 “Trasferimenti interni” dell’importo di € 5.921,51 e, le previsioni di spesa al tit. 2 cat. 03 “Spese per borse di studio e interventi a favore degli studenti” dell’importo di € 17.764,56 per la quota delle borse di studio ed al tit. 6 cat. 01 “Spese per trasferimenti correnti e per cooperazione” dell’importo di € 1.032,91 relativo al contributo di funzionamento; Visto l’art. 43 del Regolamento di Ateneo per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità emanato con Decreto Rettorale Repertorio n. 475/2003 prot. n. 24.463 del 30.12.2003; Visto lo Statuto dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” emanato con Decreto Rettorale n. 539 del 12.12.2001 e modificato con D.R. n. 67 del 24.02.2003 con voto espresso nella forma di legge, all’unanimità DELIBERA 1. Di autorizzare la seguente variazione al bilancio di previsione dell’esercizio 2005: MAGGIORI ENTRATE: • tit. 1 cat. 02 “Tasse e Contributi studenti altri corsi universitari”: € 39.322,07 19 • • tit. 2 cat. 01 “Contributi derivanti da contratti, convenzioni e accordi”: € 12.875,96 tit. 5 cat. 01 “Trasferimenti interni”: € 5.921,51 Totale Maggiori Entrate: € 58.119,54 MAGGIORI SPESE . • tit. 7 cat. 01 “Trasferimenti interni”: € 35.389,86 • tit. 1 cat. 02 “Spese per il personale tecnico amministrativo”: € 1.179,67 • tit. 1 cat. 04 “Altri oneri per il personale”: € 2.752,54 • tit. 2 cat. 03 “Spese per borse di studio e interventi a favore degli studenti”: € 17.764,56 • tit. 6 cat. 01 “Spese per trasferimenti correnti e per cooperazione”: € 1.032,91 Totale Maggiori Spese: € 58.119,54 2. Di autorizzare i seguenti storni al bilancio di previsione dell’esercizio 2005: • • dal tit. 4 cat. 02 “Spese non classificabili in altre voci - Fondo di Riserva”: € 6.500,00; dal tit. 1 cat. 03 “Spese per altre tipologie di personale”: € 37.153,97 Totale Minori Spese: € 43.653,97 • • al tit. 5 cat. 02 “Acquisizione di beni mobili”: € 6.500,00; al tit. 7 cat. 01 “Trasferimenti interni”: € 37.153,97 Totale Maggiori Spese: € 43.653,97 Disponibilità residua nel Fondo di Riserva: € 93.663,97 Categoria di Bilancio tit. 1 cat. 02 “Tasse e Contributi studenti altri corsi universitari” tit. 2 cat. 01 “Contributi derivanti da contratti, convenzioni e accordi” tit. 5 cat. 01 “Trasferimenti interni” Totale Variazione Categoria di Bilancio tit. 7 cat. 01 “Trasferimenti interni” Previsioni in corso € ENTRATE Variazione in aumento Variazione in diminuzione Previsioni definitive 621.346,05 € 39.322,07 € € 3.944.077,99 € 12.875,96 € 3.956.953,95 € 1.477.017,45 € 6.042.441,49 € 5.921,51 € 58.119,54 USCITE Variazione in aumento € 1.482.938,96 € 6.100.561,03 Previsioni in corso €15.077.198,27 € 72.543,83 Variazione in diminuzione 660.668,12 Previsioni definitive € 15.149.742,10 20 tit. 1 cat. 02 “Spese per il personale tecnico amministrativo” tit. 1 cat. 04 “Altri oneri del personale” €14.096.405,76 € 1.179,67 € 14.097.585,43 € € 2.752,54 € tit. 2 cat. 03 “Spese per borse di studio e interventi a favore degli studenti” € 6.122.988,54 € 17.764,56 € 6.140.753,10 tit. 6 cat. 01 “Spese per trasferimenti correnti e per cooperazione” € € € tit. 4 cat. 02 “Spese non classificabili in altre voci Fondo di Riserva” tit. 5 cat. 02 “Acquisizione di beni mobili” tit. 1 cat. 03 “Spese per altre tipologie di personale” Totale Variazione 866.104,49 144.897,98 1.032,91 € 1.089.765,38 € € 4.212.531,30 € € 3.282.307,35 €44.892.199,07 € 101.773,51 6.500,00 6.500,00 868.857,03 145.930,89 € 1.083.265,38 € 4.219.031,30 € € 37.153,97 43.653,97 € 3.245.153,38 € 44.950.318,61 ****************** 5.3 Variazione di bilancio D.L. n. 211 del 17.10.2005 8/2005/5.3 DIVISIONE GESTIONE RISORSE ECONOMICHE E CONTROLLO Ufficio Bilancio e Controllo di Gestione Al Presidente del Consiglio di Amministrazione La Legge 2 dicembre 2005 n. 248 di conversione del D.L. 30 settembre 2005, n. 203, ha stabilito la riduzione del 10% degli stanziamenti per l’anno 2005 relativi a spese per consumi intermedi, nei limiti delle disponibilità non impegnate alla data di entrata in vigore della stessa legge (03/12/2005). In ottemperanza a tale disposizione sono state individuate quali spese per consumi intermedi, quelle delle categorie di bilancio 3 01 “Acquisti beni e servizi” e 3 02 “Spese per gestione edifici”. Non sono state considerate, invece, le spese per missioni e per la formazione del personale, in quanto secondo il D.M. n. 1.176 del 18/02/2005, di introduzione per le Università della codifica SIOPE, trattasi di oneri di personale. Non sono altresì state considerate anche le spese per consumi finali per prestazioni e servizi erogati direttamente agli studenti, né le spese per la ricerca scientifica e per l’attività conto terzi, in quanto trattasi di tipologie di spese riferite a progetti finalizzati finanziati dall’esterno (MIUR, U.E., altri Enti Pubblici, Privati, ecc…) attraverso la stipula di appositi contratti e convenzioni. Alla data del 03/12/2005, la quota da ridurre in relazione alle citate categorie di spesa ammontava complessivamente ad € 162.828,95, ripartito tra le strutture dell’Ateneo come di seguito: 21 CGA FACOLTA' Di SCIENZE POLITICHE POLIS DIP_RICERCA_SOCIALE FAC_MEDICINA DIP_SCIENZE_MEDICHE FAC_SC_MFN DISAV DISTA DIP.TO_INFORMATICA FAC_GIURISPRUDENZA DIP_SCIENZE_GIURIDICHE FAC_ECONOMIA SIT SEMEQ FAC_FARMACIA DISCAFF FAC_LETTERE DIP_STUDI_UM RETTORATO TOTALE RIDUZIONE_DL_211 € € € € € € € € € € € € € € € € € € € € € 17.582,28 3.070,00 2.004,01 6.235,41 9.080,79 8.534,47 2.571,63 5.668,65 5.804,54 5.203,60 5.185,70 2.564,99 48,02 1.736,63 2.140,56 541,25 3.932,43 5.391,65 87.296,61 75.532,34 162.828,95 Ai sensi della Legge 248/2005 le somme provenienti dalle riduzioni di cui al comma 4 dovranno essere versate, al bilancio dello Stato, con imputazione al capo X, capitolo 2961. E’ necessario, pertanto, accantonare l’importo di € 163.149,95 a favore del Ministero dell’Economia e delle Finanze, riducendo i Budget dell’anno 2005 assegnati ai Centri di Gestione Autonoma dell’importo di € 87.296,61 e la disponibilità dei capitoli delle categorie di spesa 3 01 “Acquisto beni e servizi” e 3 02 “Spese per gestione edifici” dell’importo di € 75.532,34, come si evince dalla ripartizione specificata nella precedente tabella. Al fine di provvedere a tale accantonamento, si deve predisporre il seguente storno al bilancio dell’esercizio 2005: • dal tit. 07 cat. 01 “Trasferimenti Interni”: € 87.296,61 • dal tit. 3 cat. 01 “Acquisto beni e servizi”: € 71.629,50 • dal tit. 3 cat. 02 “Spese per gestione edifici”: € 3.902,84 Totale Minori spese: € 162.828,95 • al tit. 4 cat. 02 “Spese non classificabili in altre voci”: € 162.828,95 Totale Maggiori spese: € 162.828,95 Si prega, pertanto, codesto Consiglio di Amministrazione di deliberare in merito. OMISSIS 22 IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Visto il Bilancio di Previsione per l’Anno Finanziario 2005 approvato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 22/12/2004; Preso atto che la Legge 2 dicembre 2005 n. 248 di conversione del D.L. 30 settembre 2005, n. 203 ha stabilito la riduzione del 10% degli stanziamenti per l’anno 2005 relativi a spese per consumi intermedi, nei limiti delle disponibilità non impegnate alla data di entrata in vigore della stessa legge (03/12/2005); Considerato che, in ottemperanza a tale disposizione, sono state individuate quali spese per consumi intermedi, quelle delle categorie di bilancio 3 01 “Acquisti beni e servizi” e 3 02 “Spese per gestione edifici”; Considerato che non sono state considerate, invece, le spese per missioni e per la formazione del personale, in quanto secondo il D.M. n. 1.176 del 18/02/2005, di introduzione per le Università della codifica SIOPE, trattasi di oneri di personale. Non sono altresì state considerate anche le spese per consumi finali per prestazioni e servizi erogati direttamente agli studenti, né le spese per la ricerca scientifica e per l’attività conto terzi, in quanto trattasi di tipologie di spese riferite a progetti finalizzati finanziati dall’esterno (MIUR, U.E., altri Enti Pubblici, Privati, ecc…) attraverso la stipula di appositi contratti e convenzioni; Preso atto che alla data del 03/12/2005, il 10% delle previsioni di spesa disponibile sulle citate categorie di spesa ammontava complessivamente ad € 162.828,95, ripartito tra le strutture dell’Ateneo come di seguito: CGA FACOLTA' Di SCIENZE POLITICHE POLIS DIP_RICERCA_SOCIALE FAC_MEDICINA DIP_SCIENZE_MEDICHE FAC_SC_MFN DISAV DISTA DIP.TO_INFORMATICA FAC_GIURISPRUDENZA DIP_SCIENZE_GIURIDICHE FAC_ECONOMIA SIT SEMEQ FAC_FARMACIA DISCAFF FAC_LETTERE DIP_STUDI_UM RETTORATO TOTALE RIDUZIONE_DL_211 € € € € € € € € € € € € € € € € € € € € € 17.582,28 3.070,00 2.004,01 6.235,41 9.080,79 8.534,47 2.571,63 5.668,65 5.804,54 5.203,60 5.185,70 2.564,99 48,02 1.736,63 2.140,56 541,25 3.932,43 5.391,65 87.296,61 75.532,34 162.828,95 23 Considerato che ai sensi dell’art. 1 comma 5 della Legge di conversione le somme provenienti dalle riduzioni di cui al comma 4 sono versate, al bilancio dello Stato, con imputazione al capo X, capitolo 2961; Considerato che è necessario, pertanto, accantonare l’importo di € 162.828,95 a favore del Ministero dell’Economia e delle Finanze, riducendo i Budget dell’anno 2005 assegnati ai Centri di Gestione Autonoma dell’importo di € 87.296,61 e la disponibilità dei capitoli delle categorie di spesa 3 01 “Acquisto beni e servizi” e 3 02 “Spese per gestione edifici” del bilancio del Rettorato dell’importo di € 75.532,34, come si evince dalla ripartizione specificata nella precedente tabella; Preso atto che al fine di provvedere a tale accantonamento, si deve predisporre il seguente storno al bilancio dell’esercizio 2005: • dal tit. 07 cat. 01 “Trasferimenti Interni”: € 87.296,61 • dal tit. 3 cat. 01 “Acquisto beni e servizi”: € 71.629,50 • dal tit. 3 cat. 02 “Spese per gestione edifici”: € 3.902,84 Totale Minori spese: € 162.828,95 • al tit. 4 cat. 02 “Spese non classificabili in altre voci”: € 162.828,95 Totale Maggiori spese: € 162.828,95 Visto l’art. 43 del Regolamento di Ateneo per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità emanato con Decreto Rettorale Repertorio n. 475/2003 prot. n. 24.463 del 30.12.2003; Visto lo Statuto dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” emanato con Decreto Rettorale n. 539 del 12.12.2001 e modificato con D.R. n. 67 del 24.02.2003 con voto espresso nella forma di legge, all’unanimità DELIBERA Di autorizzare i seguenti storni al bilancio di previsione dell’esercizio 2005: • • • Dal tit. 7 cat. 01 “Trasferimenti Interni”: € 87.296,61 Dal tit. 3 cat. 01 “Acquisto di beni e servizi”: € 71.629,50 Dal tit. 3 cat. 02 “Spese per gestione edifici”: € 3.902,84 Totale Minori Spese: € 162.828,95 • al tit. 4 cat. 02 “Spese non classificabili in altre voci”: € 162.828,95 Totale Maggiori Spese: € 162.828,95 24 Categoria di Bilancio Previsioni in corso tit. 7 cat. 01 “Trasferimenti Interni” tit. 3 cat. 01 “Acquisto di beni e servizi” USCITE Variazione in aumento Variazione in diminuzione Previsioni definitive € 15.149.742,10 € 87.296,61 € 15.062.445,49 € 2.057.128,06 € 71.629,50 € 1.985.498,56 tit. 3 cat. 02 “Spese per gestione edifici” € 1.909.023,00 € 3.902,84 € 1.905.120,16 tit. 4 cat. 02 “Spese non classificabili in altre voci” € 1.083.265,38 € 162.828,95 Totale Variazione € 20.199.158,54 € 162.828,95 € 1.246.094,33 € 162.828,95 € 20.199.158,54 ****************** 5.4 Bando regionale sulla ricerca scientifica applicata 2004 - avvio delle attività relative ai progetti ammessi a finanziamento 8/2005/5.4 Ufficio Ricerca Scientifica e Relazioni Internazionali Al Presidente del Consiglio di Amministrazione La Regione Piemonte, con determina dirigenziale n. 64 del 2/12/2005, n. 66 del 2/12/2005, e n. 67 del 6/12/2005, ha approvato le graduatorie per il finanziamento dei progetti di ricerca rispettivamente nei settori "Sviluppo sostenibile", “Qualità e Sicurezza Alimentare” e “Scienze della Vita”. Nell'ambito di tali graduatorie, per quanto riguarda l'Ateneo del Piemonte Orientale, sono stati ammessi a finanziamento complessivamente dodici progetti (quattro per ogni settore), per un importo complessivo di € 1.524.000,00. I progetti risultati non immediatamente finanziati, ma “finanziabili” potranno beneficiare di un eventuale contributo quantificato successivamente a seguito di Accordo di programma quadro integrativo tra Regione Piemonte, Ministero dell’Economia e delle Finanze e Miur. I fondi sono destinati all’erogazione di borse di studio per la frequenza ai corsi di dottorato di ricerca, assegni per la collaborazione all’attività di ricerca e borse di addestramento alla Ricerca, attrezzature, materiale di consumo. Il suddetto importo non era stato previsto in sede di redazione del Bilancio di Previsione e pertanto occorre aumentare le previsioni di entrata al tit. III categoria 02 “Trasferimenti correnti da 25 altri soggetti” di € 1.524.000,00 e le previsioni di spesa al tit. VII cat. 01 “Trasferimenti interni” di € 1.524.000,00. In considerazione del fatto che i progetti di ricerca approvati e finanziati devono avere inizio entro il 31/12/2005, pena la revoca delle risorse alla regione Piemonte da parte del CIPE, è necessario che il Consiglio di Amministrazione individui formalmente i destinatari del finanziamento e deliberi in ordine alla data di inizio delle attività, che si svolgeranno secondo il cronoprogramma presentato, come richiesto ai responsabili finanziati con la sottoscrizione delle dichiarazioni di avvio progetto predisposte dall'ufficio. Si chiede a codesto Consiglio di Amministrazione di deliberare in merito. OMISSIS IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Premesso che la Regione Piemonte, con determina dirigenziale n. 64 del 2/12/2005, n. 66 del 2/12/2005 e n. 67 del 6/12/2005, ha approvato le graduatorie per il finanziamento dei progetti di ricerca rispettivamente nei settori "Sviluppo sostenibile", “Qualità e Sicurezza Alimentare” e “Scienze della Vita”; Considerato che nell'ambito di tali graduatorie, per quanto riguarda l'Ateneo del Piemonte orientale, sono stati ammessi a finanziamento complessivamente dodici progetti (quattro per ogni settore), per un importo complessivo di € 1.524.000,00; Considerato che tali fondi sono destinati all’erogazione di borse di studio per la frequenza ai corsi di Dottorato di Ricerca, Assegni per la collaborazione all’attività di ricerca e Borse di addestramento alla Ricerca; Considerato che il suddetto importo non era stato previsto in sede di redazione del Bilancio di Previsione e pertanto occorre aumentare le previsioni di entrata al tit. III categoria 02 “Trasferimenti correnti da altri soggetti” di € 1.524.000,00 e le previsioni di spesa al tit. VII cat. 01 “Trasferimenti interni” di € 1.524.000,00; Considerato che i progetti di ricerca approvati e finanziati devono avere inizio entro il 31/12/2005, pena la revoca delle risorse alla regione Piemonte da parte del CIPE; Attese le dichiarazioni di impegno e avvio progetto presentate dai responsabili finanziati; Visto il Regolamento di Ateneo per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità emanato con Decreto Rettorale repertorio n.°475 del 30/12/2003; Visto lo Statuto dell’Università emanato con Decreto Rettorale n° 539 del 12/12/2001 e modificato con Decreto Rettorale n.° 67 del 24/02/2003 con voto espresso nella forma di legge, all’unanimità DELIBERA 1) nell'ambito del Bando regionale sulla ricerca scientifica applicata 2004, l'Ateneo individua formalmente, quali beneficiari del finanziamento concesso, i responsabili dei sottoriportati progetti approvati: 26 Qualità e sicurezza alimentare responsabile Gianotti Valentina (DISAV) Botta Mauro (DISAV) Caratterizzazione di formaggi piemontesi a marchio DOP e IGP mediante valutazione dei profili di ammine biogene e di aminoacidi loro precursori Studio sull'ossidazione lipidica della nocciola piemontese con la spettroscopia di risonanza magnetica nucleare in alta risoluzione contributo coapprovato presentatore 48.000,00 struttura appartenza ente appartenenza --- 100.000,00 Scorzia Sonia Responsabile Laboratorio Chimico PST Parco Scientifico Tecnologico e delle Telecomunicazioni Valle Scrivia Dellacasa Giuseppe (DISTA) Sterilizzazione di alimenti con la tecnica PEF 145.000,00 Carraro Elisabetta Facoltà MFN UNIPMN Martelli Aldo (DISCAFF) Sviluppo di sistemi analitici innovativi per la sicurezza alimentare: interazione di materiali nano-strutturati e biomolecole 80.000,00 Bolis Vera DISCAFF UNIPM Sviluppo sostenibile responsabile Causa' Mauro (DISAV) Modellizzazione su scala regionale della dinamica e della chimica del particolato atmosferico Viarengo Aldo (DISAV) VALUTAZIONE DEL RISCHIO ECOLOGICO IN SUOLI INQUINATI DA DIOSSINE contributo coapprovato presentatore struttura appartenza ente appartenenza 140.000,00 Tonachini Glauco Dip. di Chimica Generale e Organica Applicata Università degli Studi di Torino 260.000,00 Ruggeri Bernardo Dip. Scienza dei Materiali e Ingegneria Chimica Politecnico di Torino 27 Ferrero Enrico (DISTA) STUDIO MODELLISTICO E SPERIMENTALE DELLA TURBOLENZA 140.000,00 ATMOSFERICA E DELLA DISPERSIONE DI INQUINANTI IN AMBIENTE URBANO Cucco Marco (DISAV) Qualità ecologica dei corsi d'acqua in Piemonte: individuazione dei metodi di monitoraggio per l'applicazione della Direttiva 2000/60/CE Scienze della Vita responsabile 49.000,00 contributo approvato Richiardone Renzo Dipartimento di Fisica Generale Università degli Studi di Torino Malacarne Giorgio DISAV UNIPMN struttura appartenza ente appartenenza co-presentatore Genazzani Armando (DISCAFF) Valutazione preclinica di farmaci antiproliferativi per terapie antitumorali innovative 140.000,00 Gaudino Giovanni DISCAFF UNIPMN Berta Graziella (DISAV) Valutazione dell'azione di microrganismi rizosferici ed elicitori di resistenza sull'infezione da fitoplasmi in un sistema modello 180.000,00 Bosco Domenico Di.Va.P.R.A. Etmologia e Zoologia Università degli Studi di Torino Gaidano Gianluca (Scienze Mediche) MARCATORI FARMACOGENETICI PER LA PERSONALIZZAZIONE DELLA TERAPIA DEI LINFOMI 115.000,00 Conconi Annarita Divisione di Medicina I Ospedale maggiore della Carità - Novara Rizzi Menico (DISCAFF) Studio di nuovi bersagli per lo sviluppo di farmaci innovativi per il trattamento della tubercolosi 127.000,00 Bottger Erik Institute of medical Microbiology Università di Zurigo 2) è stabilita quale data di inizio delle attività relative ai suddetti progetti quella di sottoscrizione, da parte dei responsabili, della dichiarazione di impegno e avvio progetto; i responsabili devono impegnarsi, con la medesima dichiarazione, a eseguire il progetto secondo la rimodulazione del piano finanziario effettuata e il relativo cronoprogramma aggiornato. 3) è autorizzata la seguente variazione al Bilancio dell’esercizio finanziario 2005: MAGGIORI ENTRATE tit. III cat. 02 “Trasferimenti correnti da altri soggetti” € 1.524.000,00 28 MAGGIORI SPESE tit. VII cat. 01 “Trasferimenti interni” € 1.524.000,00 ****************** 6. Personale 6.1 Integrazione fondi contratto collettivo integrativo per il 2005 8/2005/6.1 Oggetto: Contratto collettivo integrativo del personale tecnico amministrativo per il 2005 Al Presidente del Consiglio di Amministrazione Si sottopone all’attenzione di codesto Consiglio di Amministrazione il Contratto collettivo integrativo per la ripartizione del salario accessorio per l’anno 2005. Sul suddetto contratto è stato raggiunto, attraverso molteplici riunioni, un accordo tra la delegazione dell’Amministrazione e la delegazione di parte sindacale (accordo del 26/10/2005 e accordo del 10/11-5/12/2005). COSTITUZIONE DEL ACCESSORIO 2005 FONDO PER LA DESTINAZIONE DEL TRATTAMENTO Il CCI relativo al 2004 era stato finanziato con somme a carico del bilancio messe a disposizione dell’Amministrazione ai sensi dell’art. 67 del CCNL 09.08.2000 (€ 720.000 ammontare sul quale era intervenuto il parere favorevole del Collegio dei Revisori dei Conti) oltre alle quote del Fondo comune di Ateneo, quantificate in sede di approvazione del conto consuntivo 2004 in circa €. 160.000. L’art. 41 dell’ultimo CCNL del comparto Università prevede l’incremento annuo, dal 1/1/2003, delle risorse destinate al trattamento accessorio nella misura dello 0,51 del monte salari 2001 oltre il computo conseguente ai risparmi sulla retribuzione individuale di anzianità in godimento del personale cessato dal servizio a decorrere dal 1/1/2002. Tale incremento è stato così quantificato: 2003 € 28.930,68 2004 € 29.672,34 2005 € 33.168,49 per un totale di € 91.772,00. In considerazione del fatto che i CCI relativi agli anni 2003 e 2004 sono completamente chiusi, gli incrementi relativi a tali anni verranno utilizzati a finanziamento del CCI per la definizione del trattamento accessorio per il 2005. L’art. 67 comma 4 del CCNL 9 agosto 2000, tutt’ora applicabile, prevede la possibilità per l’Amministrazione, nell’ambito della programmazione annuale e triennale dei fabbisogni di cui all’art. 6 D.Lgs. 165/2001 – Organizzazione e disciplina degli uffici e dotazioni organiche - (ex art. 6 del D.Lgs. 29/1993) di mettere a disposizione ulteriori risorse in caso di attivazione di nuovi servizi o dell’intervento di processi di riorganizzazione finalizzati ad un accrescimento di quelli esistenti ed operanti ai quali sia correlabile un aumento delle prestazioni del personale in servizio. Riconducendo l’applicazione di tali normative alla realtà specifica dell’Ateneo è da rilevare che l’organico del personale in servizio è sottodimensionato rispetto a quello determinato e di conseguenza rispetto alle esigenze. Ne è dimostrazione che, anche secondo le proiezioni di spesa 29 del Miur al 30 settembre, le spese per gli assegni fissi e continuativi del personale di ruolo si attesteranno intorno al 73% dell’FFO consolidato 2005, per cui il personale in servizio si trova a svolgere una notevole quantità di attività particolarmente impegnativa. In ciò è la motivazione del dover remunerare le prestazioni aggiuntive richieste ed offerte. Tutto ciò ha determinato l’avvio di un profondo processo di rimodulazione di natura amministrativa finalizzato ad una più razionale distribuzione delle attività e ad una implementazione dei servizi da erogare. Tanto risulta formalizzato dai decreti del Direttore Amministrativo nn. 565, 650 e 695 rispettivamente del 20 luglio, del 31 agosto e del 26 settembre 2005. L’Amministrazione ritiene quindi di dovere e potere integrare gli importi di cui sopra (€ 720.000,00 CCI 2004 ed € 91.772,00 CCNL 27/1/2005) di ulteriori 105.000,00 €uro. Il fondo per il trattamento accessorio 2005 ammonta pertanto ad € 916.772,00. Nel bilancio di previsione 2005, relativamente ai capitoli di spesa per il trattamento accessorio definito dal CCI 2005, sono stati previsti complessivamente € 720.000,00. Le ulteriori risorse per € 196.772,00 di cui € 91.772,00 previste dal nuovo CCNL di comparto del 27/1/2005 ed € 105.000,00 messe ulteriormente a disposizione dall’Amministrazione, verranno reperite attraverso appositi storni di bilancio da altri capitoli di spesa del personale tecnico amministrativo, nei quali si sono determinate adeguate economie. DESTINAZIONE DEL TRATTAMENTO ACCESSORIO 2005 Il Contratto che ha come obiettivo la valorizzazione, la formazione e l’incentivazione del personale, prevede la remunerazione degli istituti già inclusi nel CCI per il 2004, tra cui il premio di produzione e il compenso della produttività individuale, graduato quest’ultimo secondo l’anzianità di servizio e finalizzato all’incentivazione del personale che ha contribuito al miglioramento della qualità delle prestazioni lavorative offerte e dei servizi erogati dall’Università. In particolare sono previsti i seguenti istituti con la relativa spesa comprensiva delle quote a carico dell’Amministrazione: 1. straordinario € 56.000,00 2. turno e disagio orario € 20.000,00 3. rischio € 1.600,00 4. disponibilità € 6.000,00 5. reperibilità € 1.000,00 6. progetti finalizzati € 10.000,00 7. guida € 4.000,00 8. incarichi speciali € 25.000,00 9. premio di produzione € 225.000,00 10. produttività individuale € 140.000,00 11. responsabilità € 347.000,00 12. produttività collettiva/responsabilità € 60.000,00 13. indennità di mensa (buoni pasto) € 21.000,00 Totale complessivo € 916.600,00 Per quanto concerne la voce produttività collettiva/responsabilità l’erogazione dell’importo di € 60.000 è stato oggetto di specifico accordo in data 26 ottobre u.s.. Per quanto concerne invece l’indennità di mensa il precedente CCI prevedeva l’erogazione di una indennità corrispondente alla quota del buono pasto a carico del lavoratore, mentre dal 1° marzo il buono pasto è stato interamente a carico dell’Amministrazione universitaria, fermo restando il fatto che il buono pasto è passato da € 6,20 di cui 1/3 a carico del lavoratore a € 5,50 interamente a carico dell’Amministrazione. La somma stanziata, peraltro già erogata, corrisponde alle quote effettive dei 30 buoni pasto a carico dei lavoratori per i mesi di gennaio e febbraio (nel precedente CCI era stata stanziata la somma di € 90.000). E’ importante porre in rilievo che non sono state previste le progressioni economiche all’interno delle categorie, in quanto la norma prevede che tali progressioni siano effettuate ogni due anni; la precedente tornata si è svolta nel 2004. IL DIRIGENTE (dott. Paolo PASQUINI) OMISSIS IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Considerato che il CCI relativo al 2004 era stato finanziato con somme a carico del bilancio messe a disposizione dell’Amministrazione ai sensi dell’art. 67 del CCNL 09.08.2000 (€ 720.000 ammontare sul quale era intervenuto il parere favorevole del Collegio dei Revisori dei Conti) oltre alle quote del Fondo comune di Ateneo, quantificate in sede di approvazione del conto consuntivo 2004 in circa €. 160.000. Preso atto che l’art. 41 dell’ultimo CCNL del comparto Università prevede l’incremento annuo, dal 1/1/2003, delle risorse destinate al trattamento accessorio nella misura dello 0,51 del monte salari 2001 oltre il computo dei risparmi sulla retribuzione individuale di anzianità in godimento del personale cessato dal servizio a decorrere dal 1/1/2002. Preso atto che tale incremento è stato così quantificato: 2003 € 28.930,68 2004 € 29.672,34 2005 € 33.168,49 per un totale di € 91.772,00. Considerato che gli incrementi relativi agli anni 2003 e 2004 verranno utilizzati a finanziamento del CCI per la definizione del trattamento accessorio per il 2005 in quanto i CCI relativi agli anni considerati sono completamente chiusi. Preso atto che l’art. 67 comma 4 del CCNL 9 agosto 2000, tutt’ora applicabile, prevede la possibilità per l’Amministrazione, nell’ambito della programmazione annuale e triennale dei fabbisogni di cui all’art. 6 D.Lgs. 165/2001 – Organizzazione e disciplina degli uffici e dotazioni organiche - (ex art. 6 del D.Lgs. 29/1993), di mettere a disposizione ulteriori risorse in caso di attivazione di nuovi servizi o dell’intervento di processi di riorganizzazione finalizzati ad un accrescimento di quelli esistenti ed operanti ai quali sia correlabile un aumento delle prestazioni del personale in servizio. Riconducendo l’applicazione di tali normative alla realtà specifica dell’Ateneo è da rilevare che l’organico del personale in servizio è sottodimensionato rispetto a quello determinato e di conseguenza rispetto alle esigenze. Ne è dimostrazione che, anche secondo le proiezioni di spesa del Miur al 30 settembre, le spese per gli assegni fissi e continuativi del personale di ruolo si attesteranno intorno al 73% dell’FFO consolidato 2005, per cui il personale in servizio si trova a svolgere una notevole quantità di attività particolarmente impegnativa. In ciò è la motivazione del dover remunerare le prestazioni aggiuntive richieste ed offerte. Considerato che tutto ciò ha determinato l’avvio di un profondo processo di rimodulazione di natura amministrativa finalizzato ad una più razionale distribuzione delle attività e ad una 31 implementazione dei servizi da erogare, formalizzato dai decreti del Direttore Amministrativo nn. 565, 650 e 695 rispettivamente del 20 luglio, del 31 agosto e del 26 settembre 2005. Preso atto che l’Amministrazione ritiene quindi di dovere e potere integrare gli importi di cui sopra (€ 720.000,00 CCI 2004 ed € 91.772,00 CCNL 27/1/2005) di circa ulteriori 105.000,00 €uro. Considerato che, pertanto, il fondo per il trattamento accessorio 2005 ammonta pertanto ad € 916.772,00. Preso atto che le ulteriori risorse (€ 196.772,00 di cui € 91.772,00 previste dal nuovo CCNL di comparto del 27/1/2005 ed € 105.000,00 messe ulteriormente a disposizione dall’Amministrazione) rispetto all’importo di € 720.000 stanziato nel bilancio di previsione 2005, relativamente ai capitoli di spesa per il trattamento accessorio definito dal CCI 2005, verranno reperite attraverso appositi storni di bilancio da altri capitoli di spesa del personale tecnico amministrativo, nei quali si sono determinate adeguate economie. Preso atto che il Contratto ha come obiettivo la valorizzazione, la formazione e l’incentivazione del personale e prevede la remunerazione degli istituti già inclusi nel CCI per il 2004, tra cui il premio di produzione e il compenso della produttività individuale, graduato quest’ultimo secondo l’anzianità di servizio e finalizzato all’incentivazione del personale che ha contribuito al miglioramento della qualità delle prestazioni lavorative offerte e dei servizi erogati dall’Università. Preso atto che sono previsti i seguenti istituti con la relativa spesa comprensiva delle quote a carico dell’Amministrazione: 1. straordinario € 56.000,00 2. turno e disagio orario € 20.000,00 3. rischio € 1.600,00 4. disponibilità € 6.000,00 5. reperibilità € 1.000,00 6. progetti finalizzati € 10.000,00 7. guida € 4.000,00 8. incarichi speciali € 25.000,00 9. premio di produzione € 225.000,00 10. produttività individuale € 140.000,00 11. responsabilità € 347.000,00 12. produttività collettiva/responsabilità € 60.000,00 13. indennità di mensa (buoni pasto) € 21.000,00 Totale complessivo € 916.600,00 Considerato che, per quanto concerne la voce produttività collettiva/responsabilità, l’erogazione dell’importo di € 60.000 è stato oggetto di specifico accordo in data 26 ottobre u.s.. Considerato che, per quanto concerne l’indennità di mensa, il precedente CCI prevedeva l’erogazione di una indennità corrispondente alla quota del buono pasto a carico del lavoratore, mentre dal 1° marzo il buono pasto è stato interamente a carico dell’Amministrazione universitaria, fermo restando il fatto che il buono pasto è passato da € 6,20 di cui 1/3 a carico del lavoratore a € 5,50 interamente a carico dell’Amministrazione. 32 Considerato che la somma stanziata corrisponde alle quote effettive dei buoni pasto a carico dei lavoratori per i mesi di gennaio e febbraio (nel precedente CCI era stata stanziata la somma di € 90.000). Considerato che non sono state previste le progressioni economiche all’interno delle categorie, in quanto la norma prevede che tali progressioni siano effettuate ogni due anni; la precedente tornata si è svolta nel 2004. Visto il parere favorevole espresso dal Collegio dei Revisori dei Conti; Visto il CCNL del personale tecnico amministrativo del comparto Università del 27 gennaio 2005; Visto il Regolamento per l’amministrazione, la finanza e la contabilità con voto espresso nella forma di legge, all’unanimità DELIBERA 1) Di approvare il Contratto collettivo integrativo per la ripartizione del salario accessorio per l’anno 2005 secondo i seguenti istituti: 1. straordinario 2. turno e disagio orario 3. rischio 4. disponibilità 5. reperibilità 6. progetti finalizzati 7. guida 8. incarichi speciali 9. premio di produzione 10. produttività individuale 11. responsabilità 12. produttività collettiva/responsabilità 13. indennità di mensa (buoni pasto) Totale complessivo € € € € € € € € € € € € € € 56.000,00 20.000,00 1.600,00 6.000,00 1.000,00 10.000,00 4.000,00 25.000,00 225.000,00 140.000,00 347.000,00 60.000,00 21.000,00 916.600,00 2) Di autorizzare il seguente storno al bilancio dell’esercizio 2005 per il finanziamento del Contratto collettivo integrativo 2005 di cui al punto 1): dal Tit. 1 “Risorse Umane” Cat. 2 “Spese per il personale tecnico amministrativo” Cap. 9 “Tecnici ed amministrativi di ruolo lordo competenza” € 196.600,00 al Tit. 1 “Risorse Umane” Cat. 2 “Spese per il personale tecnico amministrativo” Cap. 72 “Tecnici ed amministrativi di ruolo competenze accessorie CCI lordo” € 196.600,00 (Il dott. Paolo PASQUINI lascia la seduta alle ore 16.10) ****************** 33 6.2 Rinnovo assegni di ricerca in scadenza 8/2005/6.2 DIVISIONE RISORSE UMANE Ufficio Personale docente OGGETTO: Rinnovo assegni di collaborazione ad attività di ricerca co-finanziati e a totale carico dei Dipartimenti già attivati presso l’Ateneo. Al Presidente del Consiglio di Amministrazione Facendo seguito alle richieste di ricognizione formulate dall’Ufficio Personale Docente con note del 30.11.2005 circa le determinazioni in merito all’eventuale rinnovo di assegni di collaborazione ad attività di ricerca già attivi presso gli stessi Dipartimenti, si porta a conoscenza di codesto Consiglio la situazione predisposta nell’allegata Tabella A. Si invita Codesto Consiglio ad esprimersi in merito alle richieste di rinnovo di n. 18 assegni di collaborazione ad attività di ricerca già attivati presso l’Ateneo, Co-finanziati e a totale carico dei Dipartimenti, in scadenza come specificato nella allegata Tabella A. Si rammenta che, in applicazione del “Regolamento per il conferimento di assegni per la collaborazione ad attività di ricerca” da ultimo modificato con D.R. n. 181-2004 del 03.05.2004, sono state sottoposte all’attenzione di codesto Consiglio unicamente le proposte di rinnovo rispettose del dettato normativo del Regolamento su indicato. Si comunica infine che i rinnovi degli assegni predetti sono subordinati all’effettivo impegno di spesa da parte dei Dipartimenti OMISSIS IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Visto l’art. 51 – comma 6 – della legge 27.12.1997, n. 449; Visto lo Statuto dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale “A. Avogadro”, come modificato con D.R. n. 67 del 24.02.2003; Visto il “Regolamento per il conferimento di assegni per la collaborazione ad attività di ricerca” emanato con D.R. n. 150 del 28.05.1999, da ultimo modificato con D.R. n. 181-2004 del 03.05.2004, ed in particolare l’art. 3, punto 1:” Gli assegni hanno durata non superiore a quattro anni. Possono essere rinnovati una sola volta fino al limite massimo della durata iniziale del contratto”; Vista la comunicazione del 30.11.2005 con la quale il Direttore del Dipartimento di Ricerca Sociale ha richiesto il rinnovo di n. 1 assegno di collaborazione ad attività di ricerca, di durata annuale, co-finanziato (50% Ateneo, 50% Dipartimento); Vista la comunicazione del 01.12.2005 con la quale il Direttore del Dipartimento di Politiche Pubbliche e Scelte Collettive ha richiesto il rinnovo di n. 2 assegni di collaborazione ad attività di ricerca,di durata annuale, di cui n. 1 assegno co-finanziato (50% Ateneo, 50% Dipartimento) e n. 1 assegno co-finanziato (20% Ateneo, 80% Dipartimento); Vista la comunicazione in data 29.11.2005 con la quale il Direttore del Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e della Vita ha richiesto il rinnovo di n. 2 assegni di collaborazione ad attività di ricerca a totale carico del Dipartimento; Vista la delibera del consiglio di Dipartimento di Scienze Mediche del 13.10.2005 con la quale è stato richiesto il rinnovo ha richiesto il rinnovo di n. 6 assegni di collaborazione ad attività di ricerca, a totale carico del Dipartimento; 34 Vista la comunicazione del 29.11.2005 con la quale il Direttore del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Avanzate ha richiesto il rinnovo di n. 4 assegni di collaborazione ad attività di ricerca di cui n. 2 assegni co-finanziati (50% Ateneo, 50% Dipartimento) e n. 2 assegni a totale carico del Dipartimento; Vista la comunicazione del Direttore del Dipartimento di Studi per l’Impresa e il Territorio del 07.12.2005 con la quale è stato richiesto il rinnovo di n. 3 assegni di collaborazione ad attività di ricerca co-finanziati (50% Ateneo, 50% Dipartimento); Viste le relazioni dei Responsabili Scientifici che si sono espressi in merito al rinnovo degli assegni di ricerca; Considerato che le predette comunicazioni dei Direttori di Dipartimento saranno ratificate nei rispettivi Consigli di Dipartimento, nel corso della prima seduta utile; Vista la deliberazione n. 3/2004/5.3 del 19.03.2004 con la quale il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di incrementare l’importo annuo lordo dell’assegno di ricerca portandolo, a decorrere dal 01.01.2004, a € 18.075 (€ 16.138 + oneri carico ente), in attuazione del Decreto Ministeriale n. 45 del 26.02.2004; Vista la relazione presentata dall’Ufficio Personale Docente con voto espresso nella forma di legge, all’unanimità DELIBERA 1. di rinnovare gli assegni di collaborazione ad attività di ricerca, come risulta nell’allegata tabella A; 2. di subordinare i predetti rinnovi all’impegno di spesa ed al trasferimento all’Amministrazione dei relativi fondi da parte del Dipartimenti richiedenti; di imputare la spesa necessaria all’U.P.B. Divisione Affari Generali – Ufficio Personale Docente – Titolo 1, Categoria 03, Capitolo 001 “Assegni di ricerca lordo” e al Titolo 01, Categoria 03, Capitolo 002 “Assegni di ricerca a carico ente contributi previdenziali INPS” 35 Tabella A Dipartimento Scienze dell’Ambiente e della Vita Scienze dell’Ambiente e della Vita Assegni Attivati Richieste Rinnovo Dott. Paolo FRASCAROLO Dott. Paolo FRASCAROLO R.S. Prof.ssa Maria Carla GENNARO R.S. Prof.ssa Maria Carla GENNARO Note TOTALE CARICO Attivato in data 01.02.2005 (Assegno annuale) Rinnovo dal 01.02.06 (Assegno annuale) Dott. Alessandro NEGRI Dott. Alessandro NEGRI R.S. Prof. Aldo VIARENGO R.S. Prof. Aldo VIARENGO Attivato in data 05.01.2005 (Assegno annuale) Rinnovo dal 05.01.2006 (Assegno annuale) TOTALE CARICO 36 Politiche Pubbliche e Scelte Collettive Politiche Pubbliche e Scelte Collettive Ricerca Sociale Scienze Mediche Scienze Mediche Scienze Mediche Scienze Mediche Dott. Davide Francesco TARIZZO Dott. Davide Francesco TARIZZO R.S. Prof. ssa Simona FORTI R.S. Prof. ssa Simona FORTI Attivato in data 05.01.2005 (Assegno annuale) Rinnovo dal 05.01.2006 (Assegno annuale) Dott.ssa Nicoletta TORCHIO Dott.ssa Nicoletta TORCHIO R.S. Prof.Daniele BONDONIO R.S. Prof.Daniele BONDONIO Attivato in data 01.03.2005 (Assegno annuale) Dott. Stefania FUCCI Rinnovo dal 01.03.2006 (Assegno annuale) Dott. Stefania FUCCI R.S. Prof. Anna Rosa FAVRETTO R.S. Prof. Anna Rosa FAVRETTO Attivato in data 05.01.2005 (Assegno annuale) Dott.ssa Simona DEGANI Rinnovo dal 05.01.2006 (Assegno annuale) Dott.ssa Simona DEGANI R.S. Prof. Andrea GRAZIANI R.S. Prof. Andrea GRAZIANI Attivato in data 02.08.2004 (Assegno sospeso per maternità con nuova scadenza il 02.01.2006) (Assegno annuale) Dott. Matteo VIDALI Rinnovo dal 03.01.2006 R.S. Prof.Emanuele ALBANO R.S. Prof.Emanuele ALBANO Attivato in data 01.03.2005 (Assegno annuale) Dott. ssa Rossana TIBERIO Rinnovo dal 01.03.2006 (Assegno annuale) Dott. ssa Rossana TIBERIO R.S. Prof. Giorgio LEIGHEB Attivato in data 01.02.2005 (Assegno annuale) Dott. Federica Daniela VIGNA TAGLIANTI R.S. Prof. Giorgio LEIGHEB Rinnovo dal 01.02.2006 (Assegno annuale) Dott. Federica Daniela VIGNA TAGLIANTI COFINANZIATO COFINANZIATO COFINANZIATO TOTALE CARICO (Assegno annuale) Dott. Matteo VIDALI TOTALE CARICO TOTALE CARICO COFINANZIATO 37 R.S. Prof. Fabrizio FAGGIANO R.S. Prof. Fabrizio FAGGIANO Attivato in data 01.02.2005 (Assegno annuale) Rinnovo dal 01.02.2006 (Assegno annuale) 38 Scienze Mediche Scienze Mediche Studi per Territorio Studi per Territorio Studi per Territorio l’Impresa l’Impresa l’Impresa e e e il il il Scienze e Tecnologie Avanzate Dott.ssa Stefania NICOLA Dott.ssa Stefania NICOLA R.S. Prof. Umberto DIANZANI R.S. Prof. Umberto DIANZANI Attivato in data 01.03.2005 (Assegno annuale) Dott. ssa Anna ASPERI Rinnovo dal 01.03.2006 (Assegno annuale) Dott. ssa Anna ASPERI R.S. Prof.ssa Irma DIANZANI R.S. Prof.ssa Irma DIANZANI Attivato in data 05.01.2005 (Assegno annuale) Dott.ssa Silvia GANDINI Rinnovo dal 05.01.2006 (Assegno annuale) Dott.ssa Silvia GANDINI R.S. Prof. Roberto CANDIOTTO R.S. Prof. Roberto CANDIOTTO Attivato in data 01.02.2005 (Assegno annuale) Dott. Lorenzo GELMINI Rinnovo dal 01.02.2006 (Assegno annuale) Dott. Lorenzo GELMINI R.S. Prof. Maurizio COMOLI R.S. Prof. Maurizio COMOLI Attivato in data 05.01.2005 (Assegno annuale) Dott.ssa Daniela COPPO Attivato in data 05.01.2006 (Assegno annuale) Dott.ssa Daniela COPPO R.S. Prof. Cesare EMANUEL R.S. Prof. Cesare EMANUEL Attivato in data 01.02.2005 (Assegno annuale) Dott. Alessandro BORDO Rinnovo dal 01.02.2006 (Assegno annuale) Dott. Alessandro BORDO R.S. Prof. Leonardo MARCHESE R.S. Prof. Leonardo MARCHESE Attivato in data 05.01.2005 (Assegno annuale) Rinnovo dal 05.01.2006 (Assegno annuale) Dott. Giorgio GATTI COFINANZIATO COFINANZIATO COFINANZIATO COFINANZIATO COFINANZIATO TOTALE CARICO Dott. Giorgio GATTI Scienze e Tecnologie Avanzate R.S. Prof. Leonardo MARCHESE TOTALE CARICO R.S. Prof. Leonardo MARCHESE Rinnovo dal 05.01.2006 39 Scienze e Tecnologie Avanzate Scienze e Tecnologie Avanzate (Assegno annuale) Attivato in data 05.01.2005 (Assegno annuale) Dott. Diego MATESSI Dott. Diego MATESSI R.S. Prof. Roberto CATENACCI R.S. Prof. Roberto CATENACCI Attivato in data 05.01.2005 (Assegno annuale) Dott. Andrea SECCO Rinnovo dal 05.01.2006 (Assegno annuale) Dott. Andrea SECCO R.S. Prof. Enrico SAPPA R.S. Prof. Enrico SAPPA Attivato in data 01.03.2005 (Assegno annuale) Rinnovo dal 01.03.2006 (Assegno annuale) COFINANZIATO COFINANZIATO ****************** 40 6.3 Richiesta di bandizione di nuovi assegni di ricerca a totale carico dei Dipartimenti 8/2005/6.3 DIVISIONE RISORSE UMANE Ufficio Personale docente OGGETTO: Richiesta nuovi assegni di collaborazione ad attività di ricerca a totale carico dei Dipartimenti Al Presidente del CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Il Consiglio di Dipartimento di Ricerca Sociale con delibera del 09.11.2005, ha richiesto l’attivazione di una selezione pubblica per il conferimento di n. 1 assegno di collaborazione ad attività di ricerca, di durata annuale, di cui all’art. 51 – comma 6 – della legge 27.12.1997, n. 449 ed al “Regolamento per il conferimento di assegni per la collaborazione ad attività di ricerca” a totale Carico del Dipartimento stesso. Tale assegno è richiesto per l’ Area ed il Settore Scientifico-Disciplinare sotto indicato: n. 1 assegno per l’Area: Scienze Politiche e Sociali Settore scientifico-disciplinare: SPS/07 (Sociologia generale) Programma di ricerca: “Validità di una scala di desiderabilità sociale delle occupazioni: la nuova scala DESC” Dipartimento: Ricerca Sociale Responsabile Scientifico: Prof.ssa Maria Luisa BIANCO Durata: 1 ANNO (rinnovabile ) Finanziamento: Prin 2005 Il Consiglio di Dipartimento di Scienze Giuridiche ed Economiche con delibera del 22.11.2005, ha richiesto l’attivazione di una selezione pubblica per il conferimento di n. 1 assegno di collaborazione ad attività di ricerca, di durata annuale, di cui all’art. 51 – comma 6 – della legge 27.12.1997, n. 449 ed al “Regolamento per il conferimento di assegni per la collaborazione ad attività di ricerca” a totale Carico del Dipartimento stesso. Tale assegno è richiesto per l’ Area ed il Settore Scientifico-Disciplinare sotto indicato: n. 1 assegno per l’Area: Scienze Giuridiche Settore scientifico-disciplinare: IUS/14 (Diritto dell’Unione Europea) Programma di ricerca: “Analisi della normativa e delle procedure per l’ottenimento del riconoscimento di D.O.P. e I.G.P. ” Dipartimento: Scienze Giuridiche e Economiche Responsabile Scientifico: Prof. Giuseppe COSCIA Durata: 1 ANNO ( rinnovabile) Finanziamento: Fondazione CRT - Progetto ALFIERI Il Consiglio di Dipartimento di Scienze e Tecnologie Avanzate con delibera del 18.11.2005 , ha richiesto l’attivazione di una selezione pubblica per il conferimento di n. 2 assegni di collaborazione ad attività di ricerca, di durata annuale, di cui all’art. 51 – comma 6 – della legge 27.12.1997, n. 449 ed al “Regolamento per il conferimento di assegni per la collaborazione ad attività di ricerca” a totale Carico del Dipartimento stesso. 41 Tali assegni sono richiesti per l’ Area ed i Settori Scientifico-Disciplinare sotto indicati: n. 2 assegni per l’Area: Scienze Chimiche Settore scientifico-disciplinare: CHIM/02 (Chimica Fisica) Programma di ricerca: “Materiali microporosi e mesoporosi con particelle magnetiche e metalliche nell’ambito del progetto: Nanotecnologie per le industrie elettromeccaniche, dell’informazione e del medicale” Dipartimento: Scienze e Tecnologie Avanzate Responsabile Scientifico: Prof. Leonardo MARCHESE Durata: 1 ANNO rinnovabile Finanziamento: Centro di Cultura per l’Ingegneria delle Materia Plastiche (CDCMP progetto FCRT nano) Il Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e della Vita, con nota del Direttore, datata 13.12.2005 ha richiesto l’attivazione di una selezione pubblica per il conferimento di n. 1 assegno di collaborazione ad attività di ricerca, di durata annuale, di cui all’art. 51 – comma 6 – della legge 27.12.1997, n. 449 ed al “Regolamento per il conferimento di assegni per la collaborazione ad attività di ricerca” a totale Carico del Dipartimento stesso. Tali assegni sono richiesti per l’ Area ed i Settori Scientifico-Disciplinare sotto indicati: n. 1 assegno per l’Area: Scienze Biologiche Settore scientifico-disciplinare: BIO/05 (Zoologia) Programma di ricerca: “Censimento della popolazione di colombi nel comune di Alessandria” Dipartimento: Scienze dell’Ambiente e della Vita Responsabile Scientifico: Prof. Marco CUCCO Durata: 1 ANNO rinnovabile Finanziamento: Convenzione Conto terzi tra il Comune di Alessandria ed il Dipartimento DISAV Il Consiglio di Dipartimento di Studi per l’Impresa e il Territorio con delibera del 06.12.2005 , ha richiesto l’attivazione di una selezione pubblica per il conferimento di n. 1 assegno di collaborazione ad attività di ricerca, di durata annuale, di cui all’art. 51 – comma 6 – della legge 27.12.1997, n. 449 ed al “Regolamento per il conferimento di assegni per la collaborazione ad attività di ricerca” a totale Carico del Dipartimento stesso. Tale assegno è richiesto per l’ Area ed il Settore Scientifico-Disciplinare sotto indicato: n. 1 assegno per l’Area: Scienze Storiche, Filosofiche, Pedagogiche e Psicologiche Settore scientifico-disciplinare: M-GGR/02 (Geografia Economico- Politica) Programma di ricerca: “Sostenibilità e qualità ambientale come fattore del vantaggio competitivo:elaborazioni tematiche e misure quali/quantitative” Dipartimento: Studi per l’Impresa e il Territorio Responsabile Scientifico: Prof. Cesare EMANUEL Durata: 1 ANNO ( rinnovabile) Finanziamento: Fondi LIFE “RAVE” (accordo di partenariato con il comune di Novara) Tutto ciò premesso si invita Codesto Consiglio ad esprimere il proprio parere in merito alla richiesta di attivazione di una selezione pubblica per il conferimento n. 6 assegni di collaborazione ad attività di ricerca, secondo le modalità previste all’art. 51 – comma 6 – della legge 27.12.1997, n. 449 ed al “Regolamento per il conferimento di assegni per la collaborazione ad attività di ricerca”, da ultimo modificato con D.R. n. 181-2004 del 03.05.2004, a totale carico del Dipartimento richiedente 42 OMISSIS IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Vista la Legge 27.12.1997 n. 449, ed in particolare l’art. 51 comma 6; Visto l’art. 2 comma 26 e seguenti della L: 08.08.1995, n. 335 e successive modificazioni ed integrazioni; Visto lo Statuto dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale “A. Avogadro”, come modificato con D.R. n. 67 del 24.02.2003; Visto il “Regolamento per il conferimento di assegni per la collaborazione ad attività di ricerca di cui all’art. 51 – comma 6 – della legge 27.12.1997, n. 449”, da ultimo modificato con D.R. n. 181-2004 del 03.05.2004; Considerato che l’art. 11 – comma 4 - del suddetto Regolamento prevede la possibilità di richiedere l’attivazione di assegni di ricerca a totale carico della struttura proponente; Vista la delibera del Consiglio di Dipartimento di Ricerca Sociale del 09.11.2005, con la quale è stata richiesta l’attivazione di una selezione pubblica per il conferimento di n. 1 assegno di collaborazione ad attività di ricerca, di durata annuale, a totale Carico del Dipartimento; Vista la delibera del Consiglio di Dipartimento di Scienze Giuridiche e Economiche del 22.11.2005, con la quale è stata richiesta l’attivazione di una selezione pubblica per il conferimento di n. 1 assegno di collaborazione ad attività di ricerca, di durata annuale, a totale Carico del Dipartimento; Vista la delibera del Consiglio di Dipartimento di Scienze e Tecnologie Avanzate del 18.11.2005, con la quale è stata richiesta l’attivazione di una selezione pubblica per il conferimento di n. 2 assegni di collaborazione ad attività di ricerca, di durata annuale, a totale Carico del Dipartimento; Vista la delibera del Consiglio di Dipartimento di Studi per l’Impresa e il Territorio del 06.12.2005, con la quale è stata richiesta l’attivazione di una selezione pubblica per il conferimento di n. 1 assegno di collaborazione ad attività di ricerca, di durata annuale, a totale Carico del Dipartimento; Vista la nota del Direttore del Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e della Vita, datata 13.12.2005 con la quale è stata richiesta l’attivazione di una selezione pubblica per il conferimento di n. 1 assegno di collaborazione ad attività di ricerca, di durata annuale, a totale Carico del Dipartimento; Viste le schede di ricognizione allegate alle delibere dei Dipartimenti di richiesta di bandi per il conferimento dei n. 6 assegni di ricerca sopra menzionati, presentate dai Responsabili Scientifici; Vista la deliberazione n. 3/2004/5.3 del 19.03.2004 con la quale il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di incrementare l’importo annuo lordo dell’assegno di ricerca portandolo, a decorrere dal 01.01.2004, a € 18.075 (€ 16.138 + oneri carico ente), in attuazione del Decreto Ministeriale n. 45 del 26.02.2004 con voto espresso nella forma di legge, all’unanimità DELIBERA 1. di autorizzare l’attivazione di una selezione pubblica per il conferimento di n. 6 assegni di collaborazione ad attività di ricerca, a totale carico dei Dipartimenti richiedenti di cui all’art. 51 – comma 6 – della legge 27.12.1997, n. 449 ed al “Regolamento per il conferimento di assegni per la collaborazione ad attività di ricerca” da ultimo modificato con D.R. n. 181-2004 del 03.05.2004, come sotto specificato: 43 n. 1 assegno per l’Area: Scienze Politiche e Sociali Settore scientifico-disciplinare: SPS/07 (Sociologia generale) Programma di ricerca: “Validità di una scala di desiderabilità sociale delle occupazioni: la nuova scala DESC” Dipartimento: Ricerca Sociale Responsabile Scientifico: Prof.ssa Maria Luisa BIANCO Durata: 1 ANNO (rinnovabile ) Finanziamento: Prin 2005 n. 1 assegno per l’Area: Scienze Giuridiche Settore scientifico-disciplinare: IUS/14 (Diritto dell’Unione Europea) Programma di ricerca: “Analisi della normativa e delle procedure per l’ottenimento del riconoscimento di D.O.P. e I.G.P. ” Dipartimento: Scienze Giuridiche e Economiche Responsabile Scientifico: Prof. Giuseppe COSCIA Durata: 1 ANNO ( rinnovabile) Finanziamento: Fondazione CRT Progetto ALFIERI n. 2 assegni per l’Area: Scienze Chimiche Settore scientifico-disciplinare: CHIM/02 (Chimica Fisica) Programma di ricerca: “Materiali microporosi e mesoporosi con particelle magnetiche e metalliche nell’ambito del progetto: Nanotecnologie per le industrie elettromeccaniche, dell’informazione e del medicale” Dipartimento: Scienze e Tecnologie Avanzate Responsabile Scientifico: Prof. Leonardo MARCHESE Durata: 1 ANNO rinnovabile Finanziamento: Centro di Cultura per l’Ingegneria delle Materia Plastiche (CDCMP progetto FCRT nano) n. 1 assegno per l’Area: Scienze Storiche, Filosofiche, Pedagogiche e Psicologiche Settore scientifico-disciplinare: M-GGR/02 (Geografia Economico - Politica) Programma di ricerca: “Sostenibilità e qualità ambientale come fattore del vantaggio competitivo:elaborazioni tematiche e misure quali/quantitative” Dipartimento: Studi per l’Impresa e il Territorio Responsabile Scientifico: Prof. Cesare EMANUEL Durata: 1 ANNO ( rinnovabile) Finanziamento: Fondi LIFE “RAVE” (accordo di partenariato con il comune di Novara) n. 1 assegno per l’Area: Scienze Biologiche Settore scientifico-disciplinare: BIO/05 (Zoologia) Programma di ricerca: “Censimento della popolazione di colombi nel comune di Alessandria” Dipartimento: Scienze dell’Ambiente e della Vita Responsabile Scientifico: Prof. Marco CUCCO Durata: 1 ANNO rinnovabile Finanziamento: Convenzione conto terzi tra il Dipartimento DISAV ed il Comune di Alessandria 2. di subordinare l’attivazione della selezione per il conferimento dell’assegno di collaborazione ad attività di ricerca dal titolo “Censimento della popolazione di colombi nel 44 comune di Alessandria”, ssd BIO/05, presso il Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e della Vita, all’invio della Convenzione da parte del Comune di Alessandria al Dipartimento stesso; 3 di subordinare l’attivazione della selezione per il conferimento degli assegni di collaborazione ad attività di ricerca sopraddetti all’impegno di spesa ed al trasferimento all’Amministrazione dei relativi fondi da parte dei Dipartimenti richiedenti; 4 Il Direttore Amministrativo provvederà con proprio decreto all’adeguamento delle previsioni di bilancio in relazione al trasferimento dai Centri di Gestione Autonoma per il finanziamento degli assegni deliberati; 5. di imputare la spesa necessaria all’U.P.B. Divisione Affari Generali – Ufficio Personale Docente - Titolo 1, Categoria 03, Capitolo 001 “Assegni di ricerca lordo” e al Titolo 01, Categoria 03, Capitolo 002 “Assegni di ricerca carico ente contributi previdenziali INPS”; 6. Il Rettore con proprio decreto provvederà all’emanazione del bando. ****************** 6.4 Mobilità studiosi stranieri o italiani residenti all’estero ai sensi del D.M. 01.02.2005 n. 18 Dott. Alberto CARLINI 8/2005/6.4 DIVISIONE RISORSE UMANE Ufficio Personale docente Il Presidente informa i Consiglieri che l’argomento verrà discusso in una prossima adunanza. ******************* 7. Studenti e diritto allo studio 7.1 Rinnovo Convenzione per la gestione del Servizio Counseling - anno 2006 8/2005/7.1 DIVISIONE AFFARI ISTITUZIONALI Ufficio Diritto allo Studio, Orientamento e Progetti Erasmus Oggetto: Rinnovo Convenzione per la gestione del Servizio Counseling – anno 2006 AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Negli scorsi anni l’Amministrazione ha stipulato apposite convenzioni con il Dipartimento di Scienze Mediche per la gestione del Servizio di Counseling per gli studenti delle sedi di Alessandria, Novara e Vercelli. L’iniziativa, che ha dato risultati positivi nel corso precedente triennio, è finalizzata ad offrire un punto di riferimento nella scelta del corso di studi universitari agli allievi dell’ultimo anno delle Scuole Medie Superiori ed un supporto agli studenti universitari per un proficuo svolgimento 45 della loro carriera accademica attraverso la risoluzione di eventuali problemi psicologici e relazionali. La responsabilità ed il coordinamento dell’attività di Counseling rimangono affidati al Prof. Eugenio Torre, ideatore del progetto e titolare dell’Insegnamento di Psichiatria. Il Servizio viene realizzato sulle tre sedi universitarie di Alessandria, Novara e Vercelli da 4 “counselors” ed è articolato in diverse tipologie di intervento, quali colloqui individuali e di gruppo, per l’analisi dei bisogni della popolazione studentesca, il chiarimento degli orientamenti vocazionali lungo l’intero percorso di studi e l’individuazione delle necessarie strategie di intervento. Durante lo scorso anno ciascun “counselor” ha svolto la propria attività per 10 ore settimanali per 11 mesi. L’insieme delle suddette attività, svolte con le metodologie e gli strumenti più adatti, quali colloqui, lavori in gruppo, giochi di ruolo, seminari, test e questionari, consentirà di restituire all’Università un adeguato feedback sull’efficacia e la qualità dei servizi offerti, e sulla rispondenza degli stessi alle esigenze degli studenti. Il testo dell’accordo prevede una riduzione dei costi a carico dell’Amministrazione per l’organizzazione delle attività rispetto al 2005 passando da € 87.074,64 ad € 51.000,00 (con una relativa riduzione delle ore settimanali dei “counselors” da 10 a 6), visto che alcune parti relative agli aspetti sanitari saranno meglio regolamentate mediante la stipula di apposite Convenzioni con le Aziende di riferimento con le quali vi sono trattative in corso. Si ricorda che nella prossima seduta del 12 dicembre, il Senato Accademico delibererà in merito alla Convenzione in oggetto. Si richiede, pertanto, a codesto spettabile Consiglio, l’approvazione dell’allegata proposta di delibera avente ad oggetto il rinnovo, per l’anno 2006, della convenzione tra l’Amministrazione ed il nuovo Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale per la gestione del Servizio di Counseling per gli studenti delle sedi di Alessandria, Novara e Vercelli. ******************* OMISSIS IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE VALUTATO l’esito positivo delle attività svolte dal Servizio di Counseling attivato negli anni 2001, 2002, 2003, 2004 e 2005; CONSIDERATO che l’iniziativa è finalizzata ad offrire un punto di riferimento nella scelta del corso di studi universitari agli allievi dell’ultimo anno delle Scuole Medie Superiori ed un supporto agli studenti universitari per un proficuo svolgimento della loro carriera accademica attraverso la risoluzione di eventuali problemi psicologici e relazionali; PRESO ATTO che attraverso la continuità delle suddette iniziative l’Ateneo intende dotarsi di una struttura di accoglienza e supporto psicologico altamente professionale e garantire agli utenti una proposta orientativa di qualità; 46 CONSIDERATO che la responsabilità ed il coordinamento dell’attività di Counseling rimangono affidati al Prof. Eugenio Torre, ideatore del progetto e titolare dell’Insegnamento di Psichiatria; CONSIDERATO che il Servizio si articolerà in diverse tipologie di intervento, quali colloqui individuali e di gruppo, per l’analisi dei bisogni della popolazione studentesca, il chiarimento degli orientamenti vocazionali lungo l’intero percorso di studi e l’individuazione delle necessarie strategie di intervento; CONSIDERATO che le suddette attività, svolte con le metodologie e gli strumenti più adatti, quali colloqui, lavori in gruppo, giochi di ruolo, seminari, test e questionari, consentirà di restituire all’Università un adeguato feedback sull’efficacia e la qualità dei servizi offerti, e sulla rispondenza degli stessi alle esigenze degli studenti; CONSIDERATO che le suddette attività vengono realizzate sulle tre sedi universitarie di Alessandria, Novara e Vercelli; CONSIDERATO che il testo dell’accordo prevede una riduzione dei costi a carico dell’Amministrazione per l’organizzazione delle attività rispetto al 2005 passando da € 87.074,64 ad € 51.000,00; CONSIDERATO che alcune parti dell’Accordo relative agli aspetti sanitari saranno meglio regolamentate mediante la stipula di apposite convenzioni con le aziende di riferimento; VISTA la legge n. 168 del 9/5/89; ACCERTATA la copertura economica; VISTO lo Statuto dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”, come modificato con D.R. 67 del 24/2/03; VISTO il Regolamento per la gestione delle prestazioni, dei progetti, dei contratti e delle convenzioni di ricerca, di didattica e di consulenza emanato con D.R. 107 del 28/3/2003; VISTO il Regolamento di Ateneo per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità emanato con D.R. n. 475 del 30/12/2003; con voto espresso nella forma di legge, all’unanimità DELIBERA 1. Di approvare il rinnovo per l’Anno 2006 dell’Accordo tra l’Amministrazione dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale “A. Avogadro” e il Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale per lo svolgimento di un Servizio di Counseling per gli studenti delle sedi di Alessandria, Novara e Vercelli; 2. L’impegno finananziario verrà assunto successivamente con apposito provvedimento del Direttore Amministrativo; 47 ACCORDO TRA L’AMMINISTRAZIONE DELL’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DEL PIEMONTE ORIENTALE “A. AVOGADRO” E IL DIPARTIMENTO DI MEDICINA CLINICA E SPERIMENTALE PER LO SVOLGIMENTO DI UN SERVIZIO DI COUNSELING PER GLI STUDENTI DELLE SEDI DI ALESSANDRIA, NOVARA E VERCELLI Tra l’Amministrazione dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”, di seguito denominata Università, con sede in Vercelli, Via Duomo 6, C.F. 94021400026, nella persona del Direttore Amministrativo, Dott. Pasquale MASTRODOMENICO e il Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale, di seguito denominato Dipartimento, con sede in Novara, Palazzo Bellini si conviene e si stipula quanto segue Art.1 Il Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale si impegna ad eseguire, per conto dell’Amministrazione dell’Università, l’incarico relativo alla realizzazione e all’implementazione di un servizio di Counseling per gli studenti che afferiscono ai Corsi di Laurea e ai Diplomi Universitari delle Sedi di Alessandria, Novara e Vercelli. Art.2 Il servizio di Counseling sarà finalizzato alla risoluzione delle problematiche connesse con il passaggio dalla Scuola Media Superiore all’Università, alla programmazione di un curriculum didattico rispondente alle esigenze manifestate, a porre in essere risorse di supporto a situazioni di crisi e disagio psichico manifestatesi in difficoltà nello studio, problematiche relazionali e stress psicosomatico, disordini alimentari, abuso di sostanze, problematiche sessuali. Art.3 Il Servizio si articolerà in diverse tipologie di intervento, quali: - “Sportello delle richieste” per l’analisi, attraverso colloqui individuali, dei bisogni della popolazione studentesca e l’individuazione delle necessarie strategie di intervento; - Counseling finalizzato al chiarimento degli orientamenti vocazionali degli utenti lungo l’intero percorso di studi; - Counseling individuale, attraverso colloqui di sostegno, per la chiarificazione delle problematiche manifestate dagli studenti; - Counseling di gruppo, per la discussione di specifiche problematiche di interesse comune; - Orientamento per la scuola superiore. L’insieme delle suddette attività, svolte con le metodologie e gli strumenti più adatti, quali colloqui, lavori in gruppo, giochi di ruolo, seminari, test e questionari, consentirà di restituire all’Università un adeguato feedback sull’efficacia e la qualità dei servizi offerti, e sulla rispondenza degli stessi alle esigenze degli studenti. 48 Art. 4 La responsabilità ed il coordinamento dell’attività di Counseling sono affidati al Prof. Eugenio TORRE, ideatore del progetto e titolare dell’Insegnamento di Psichiatria. Collaboreranno alla realizzazione del Servizio quattro Consulenti e due Specializzandi in Psichiatria. Le attività realizzate e i relativi risultati saranno illustrati in una relazione predisposta dal Coordinatore del Servizio al termine del sesto mese di attività ed alla conclusione della stessa. L’Amministrazione si impegna a mettere a disposizione del suddetto personale, presso le sedi di Alessandria, Novara e Vercelli, locali idonei allo svolgimento dell’attività di consulenza. Art.5 Quale corrispettivo per lo svolgimento dell’attività di Counseling sopra descritta, articolata in predisposizione delle iniziative previste in fase progettuale, acquisto del materiale e delle attrezzature necessarie e compenso dell’attività professionale di tutto il personale coinvolto, l’Amministrazione corrisponderà al Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale la somma di € 51.000,00, di cui, in base al vigente “Regolamento per la gestione delle prestazioni, dei progetti, dei contratti e delle convenzioni di ricerca, di didattica e di consulenza”: - € 33.750,00 (N° 3 counselors: Nunzia Chiappa, Andrea Gogliani, Carmen Usai) + 1.000,00 - spese vive per l’espletamento dell’incarico, incluse le prestazioni di soggetti esterni all’amministrazione e i rimborsi; - € 16.250,00 (11.250,00 counselor: Dott.ssa Patrizia Zeppegno + 5.000,00 supervisione Prof. Eugenio Torre) – compensi al personale universitario che esegue la prestazione; Il corrispettivo per l’attività in oggetto sarà trasferito al Dipartimento secondo la seguente modalità: - 50% entro i primi sei mesi del periodo previsto per l’attività; - 50% entro 30 giorni dalla consegna all’Amministrazione della relazione conclusiva sull’attività svolta. Art.6 Il presente accordo decorre dalla data di stipula ed ha validità fino al 31/12/2006. Alla scadenza di tale periodo potrà essere rinnovato con delibera degli Organi competenti. Il Gruppo di lavoro garantisce l’impegno stabilito dal progetto presentato. Nel caso che l’attività svolta sia inferiore all’impegno temporale previsto, il corrispettivo verrà diminuito proporzionalmente. Per eventuali nuove esigenze sopravvenute in corso d’opera, adeguatamente documentate a mezzo di relazione scritta, è prevista la possibilità di riesaminare in itinere l’accordo. 49 Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” Cattedra di Psichiatria – SCDU Psichiatria Scuola di Specializzazione in Psichiatria – Master in Infermiere Psichiatrico Servizio di Counseling - Corso di Perfezionamento in Counseling Direttore: Prof. Eugenio Torre Relazione sull’attività del Servizio di Counseling dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” aa 2004/2005 Il Servizio di Counseling, nel corso di quest’ultimo anno, ha svolto nelle sedi del Servizio, a Novara, Vercelli ed Alessandria, le consultazioni individuali per gli studenti delle diverse facoltà. Come di consueto si sono portate avanti le iniziative pubblicitarie, per rendere nota la presenza del Servizio, in particolare tramite poster e depliant. Inoltre si è approfittato delle occasioni pubbliche, come la partecipazione ai Saloni per l’Orientamento, per diffondere la conoscenza del Servizio, sia tra gli studenti che tra il personale universitario presente. Dal punto di vista organizzativo si è proceduto nel variare alcuni aspetti organizzativi della segreteria del Servizio. Si è infatti preferito spostare nel pomeriggio l’orario in cui la segreteria nella sede di Novara è direttamente accessibile agli studenti. Si sta anche valutando la possibilità di istituire un analogo sportello nelle altre due città sedi universitarie, seppur non sia facile reperire i locali adatti. Inoltre è sempre disponibile un numero di telefono cellulare cui è possibile telefonare e inviare SMS, oltre che lasciare messaggi in segreteria. Infine si è realizzata, grazie alla gentile collaborazione dell’Ufficio Reti, la pagina web sul sito dell’UPO, rendendo più chiare e complete le informazioni. Su questa pagina è stata realizzata anche una sezione per comunicare iniziative del servizio, e alcune di queste notizie vengono ulteriormente riportate sulla home page dell’Università. È anche disponibile un indirizzo e-mail, [email protected], che si aggiunge a quello tradizionale, e che ha mostrato di essere particolarmente utilizzato dagli studenti per richieste sia di consultazioni ma anche di informazioni. Tutto ciò con il principale scopo di garantire una pronta risposta alle richieste degli studenti, una minor dispersione ed una maggior efficacia possibile nelle informazioni date e raccolte. Ricordiamo che ognuno dei quattro counselors ha svolto la propria attività per 10 ore settimanali, adoperandosi: • per le consultazioni individuali con gli studenti, • nel lavoro di gruppo di organizzazione e di riflessione, • sottoponendosi alla supervisione dei casi, • partecipando alle varie attività di Orientamento nelle scuole superiori ed agli incontri proposti a cura della Commissione per l’Orientamento dell’Università del Piemonte Orientale, 50 • realizzando il lavoro scientifico di ricerca e divulgazione. Counseling individuale L’attività di Counseling si è svolta prevalentemente tramite consultazioni individuali, come è nell’impostazione del Servizio, che privilegia il contatto singolo e diretto con lo studente al fine di promuoverne uno sviluppo il più possibile individuale, in grado di rispondere alle singole richieste. Le consultazioni totali, dall’inizio ad oggi, sono state 2187. Si è notato, dall’analisi dei dati, che è progressivamente aumentato il numero di consultazioni per studente, e che tale dato si sta stabilizzando. In media, infatti, ogni studente usufruisce di otto incontri, contro i cinque dei primi anni. Questo tenendo conto che vi sono studenti accolti una o due sole volte e altri che necessitano di percorsi più lunghi, in considerazione delle necessità di aiuto. Si è pure notato che nel corso degli anni alcuni studenti hanno nuovamente richiesto aiuto al Servizio, sia per questioni nuove sia per il ripresentarsi del problema precedentemente già trattato Negli anni i contatti sono aumentati progressivamente, tanto che solo nel corso dell’ultimo anno si sono avuti 601 incontri. Continua l’incremento dell’attività delle due nuove sedi di Vercelli ed Alessandria, seppure con una tendenza alla stabilizzazione. In questo ultimo anno nelle nuove sedi hanno avuto luogo 189 consultazioni. Come abitudine, in alcuni casi, oltre alla raccolta dati tramite la scheda conoscitiva, sono stati somministrati test psicologici (MBTI, MMPI-2, WAIS-R, Rorschach). Counseling di gruppo. Nel corso dei mesi di giugno, luglio e settembre 2004, presso la sede di Alessandria, sono stati svolti dieci incontri di Counseling di Gruppo che, come nel passato, sono stati svolti prevalentemente sotto forma di corsi di training autogeno di base, quale tecnica di rilassamento per fronteggiare ansia e stress. Questi incontri hanno riguardato 12 studenti. Il periodo scelto è quello libero da impegni scolastici pressanti (lezioni o sessioni di esame), sia per le esigenze degli studenti sia per la necessità di reperire locali adeguati (cioè sufficientemente ampi e silenziosi oltre che confortevoli) non occupati da iniziative didattiche. Preventivamente, gli studenti coinvolti sono stati invitati a colloqui individuali, per valutarne le caratteristiche e l’idoneità al training autogeno. Altri 10 incontri di Counseling di Gruppo, come corso di training autogeno, sono stati svolti presso la sede di Novara, nei mesi di febbraio, marzo e aprile 2005, per 18 studenti. Attualmente si stanno raccogliendo le adesioni per un nuovo corso di training autogeno ad Alessandria, probabilmente da tenere alla ripresa dell’anno accademico. Attività di orientamento. Come negli anni scorsi si è partecipato alle diverse giornate di incontro organizzate dall’Università, mantenendo proficui contatti con gli insegnanti di riferimento per i Progetti Orientamento. Con gli studenti dell’ultimo anno di scuola superiore ci si è resi disponibili anche solo per una consultazione telefonica, di chiarimento, cui, però, quasi sempre è seguito almeno un incontro individuale. Soprattutto in questi casi si è ricorso all’utilizzo dei test, volti ad aumentare la conoscenza di sé e delle proprie inclinazioni e quindi facilitare la scelta per il proseguimento degli studi. Si consideri che permane il dato secondo cui il 9 % dei contatti totali è proprio con studenti dell’ultimo anno di scuola superiore. 51 Inoltre si è partecipato a tutte le iniziative predisposte dall’Università per gli incontri di orientamento (anche a Biella, oltre alle altre città sede di Facoltà). A Biella questo appuntamento è diventato un momento particolarmente significativo ed atteso dagli organizzatori di Biellaintraprendere. Ma non solo: infatti nelle ultime due giornate, quelle del 18 e 19 novembre 2004, all’incontro con l’esperto di Counseling dell’Università del Piemonte Orientale si sono iscritti circa 120 studenti, alcuni dei quali hanno chiesto di poter rimanere anche oltre il tempo loro destinato. Dunque un duplice interesse: quello degli organizzatori , che hanno già predisposto uno spazio maggiore per gli incontri del novembre 2005 attribuiti al Servizio di Counseling (visto il successo delle passate edizioni), e quello degli studenti, che hanno espresso il loro gradimento per questi incontri e per come vengono svolti tramite un questionario anonimo. In tal modo l’UPO ha potuto sottolineare la propria attenzione e sensibilità alle problematiche degli studenti, ricevendone continui riscontri. Inoltre si è così potuto ulteriormente pubblicizzare l’iniziativa secondo cui è a disposizione degli studenti, se lo desiderano, il Servizio di Counseling già all’ultimo anno della scuola superiore. Iniziative ed incontri. Alla fine di aprile 2005 si è realizzato un incontro aperto con gli studenti, nella sede della facoltà di SMFN ad Alessandria, sul tema delle difficoltà di studio, lo stress e le modalità per affrontare proficuamente gli impegni scolastici. Si ritiene utile moltiplicare queste iniziative, rendendole periodiche quali appuntamenti fissi, itineranti nelle diverse sedi di facoltà. Si vorrebbe, inoltre, riuscire a coinvolgere maggiormente in questi momenti di confronto e discussione, oltre agli studenti, anche i docenti e i tutor, in maniera tale da poter svolgere un discorso di integrazione di diversi livelli d’intervento ed aumento della conoscenza e della riflessione circa le questioni didattiche e di esperienza di vita universitaria. Progetti. È ancora in fase di progetto la proposta di mettere a disposizione degli studenti che svolgono il servizio di tutoraggio di assistenza un'occasione di formazione. In particolare si ritiene che potrebbe essere utile svolgere una formazione specifica circa le questioni della Relazione d’Aiuto con i soggetti affetti da handicap. L’obiettivo sarebbe dunque quello di migliorare la qualità del servizio reso tramite i tutor d’assistenza, favorendo l’acquisizione di abilità specifiche da parte dei tutor stessi, ma anche permettere ai tutor (studenti della stessa Università) di affrontare questo compito realizzando un’esperienza per loro stessi comunque positiva e arricchente. La metodologia potrebbe consistere in lezioni frontali sulle questioni principali riguardanti l’handicap e le sue valenze psicologiche e relazionali, oltre al lavoro in piccoli gruppi con metodi d’attivazione psicologica, anche tramite l’utilizzo d’immagini cinematografiche. Quindi si ritiene utile offrire consultazioni individuali ai tutor, focalizzate sul compito. La difficoltà di realizzazione riconosce un motivo nella riflessione di voler allargare questa iniziativa a tutti i tutor, cioè anche a quelli didattici. Si è, infatti, pensato che potesse essere utile pensare ad un’articolazione apposita del Servizio su questo fronte, in maniera tale da esercitare un’attività specifica e non accessoria. Tutto questo necessita, però, di un’intesa a livello organizzativo, sottesa da un accordo sostanziale tra le parti. 52 Il Servizio di Counseling potrebbe così raggiungere anche una più approfondita conoscenza delle problematiche e svolgere più proficuamente il suo intervento direttamente con gli studenti oltre che nella restituzione di conoscenza all’Università stessa. Inoltre sarebbe possibile dare agli incontri nelle facoltà, come sopra presentati, un valore ben più pregnante e significativo. Attività congressuale Relazione Gogliani, N. Chieppa, C. Usai, P. Zeppegno, E. Torre. Il Servizio di Counseling Universitario dell’UPO. Sopravvivere all’Università, II^ Giornata di Studio L’Aquila, 30 settembre – 1 ottobre 2004 Poster Gogliani, N. Chieppa, C. Usai, P. Zeppegno, E. Torre. Un progetto di formazione per i tutor d’assistenza del Servizio di Counseling dell’UPO. Sopravvivere all’Università, II^ Giornata di Studio L’Aquila, 30 settembre – 1 ottobre 2004 Relazione A. Gogliani, E. Torre Counseling e Relazione d’Aiuto alle famiglie con figli portatori di Handicap. Convegno Mare e Salute – Disabilità: paura, curiosità, accoglienza Pavia, 13 novembre 2004 Relazione P. Zeppegno, A. Gogliani, C. Usai, N. Chieppa, E. Torre Il servizio di counseling dell’UPO IV° Convegno Nazionale Counselling Universitario: Orientamento e Tutoring Varese, 13 e 14 gennaio 2005 Poster Gogliani, N. Chieppa, C. Usai, P. Zeppegno, E. Torre. Servizio di counseling e handicap: riflessioni. IV° Convegno Nazionale Counselling Universitario: Orientamento e Tutoring Varese, 13 e 14 gennaio 2005 53 Per quanto sopra esposto si chiede il saldo delle spettanze per l’anno accademico 2004/2005, come da accordo contrattuale, e la conferma delle attività del Servizio di Counseling per l’anno accademico 2005/2006. Alla presente relazione si allegano le analisi dei dati relativi al Servizio di Counseling e il prospetto delle spese previste per l’attività del Servizio di Counseling per l’anno accademico 2005/2006. Novara, 04.07.2005 Il Direttore del Servizio di Counseling Prof. Eugenio Torre 54 Dati del Servizio di Counseling consultazioni negli anni 700 583 600 601 500 400 353 300 250 200 154 169 77 100 0 nov. 1998/giu. lug. 1999/giu. lug. 2000/ giu. lug. 2001/ giu. lug. 2002/ giu. lug. 2003/giu. lug. 2004/giu. 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 aa 2004/2005 totale consultazioni totale consultanti consultazioni in media per ogni consultante 601 78 7,7 55 dati per facoltà 44,9 45 40 giurisprudenza chimica 35 scienze politiche lingue 30 scienze infermieristiche medicina e chirurgia 25 educatore professionale igienista dentale 20 tecnico di laboratorio chimica farmaceutica 15 farmacia economia e commercio 8,9 10 5,1 5 5,1 2,6 3,8 5,1 6,4 2,6 informatica 5,1 1,3 1,3 2,6 matematica 2,6 2,6 scuola superiore 0 1 consultazioni aa 2004/2005 8,9 università scuola superiore 91,1 56 sesso consultanti 28,2 maschi femmine 71,8 studenti in corso e fuori corso 23,1 in corso f.corso 76,9 57 studenti e studenti lavoratori 28,2 solo studente studente lavoratore 71,8 motivo della richiesta 40 35,9 35 30,8 30 25 19,2 20 15 11,5 10 5 2,6 0 difficoltà di studio drop-out orientamento test mbti mmpi-2 wais-r rorschach difficoltà relazionali disagio psichico 5 7 1 1 58 ******************* 7.2 Rinnovo Convenzioni per studenti disabili - anno 2006 8/2005/7.2 DIVISIONE AFFARI ISTITUZIONALI Ufficio Diritto allo Studio, Orientamento e Progetti Erasmus Oggetto: Rinnovo Convenzioni per studenti disabili – anno 2006 AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Sin dal 2001 l’Università degli Studi del Piemonte Orientale ha voluto riconoscere un percorso privilegiato a favore degli studenti disabili in modo da assicurarne la piena integrazione sociale ed un effettivo esercizio del diritto all’istruzione. Si è cercato, quindi, di assicurare una valenza di supporto, di vicinanza e di solidarietà sia agli studenti disabili che alle rispettive famiglie di appartenenza, senza gravare economicamente sulle stesse: gli oneri finanziari, infatti, sono stati interamente garantiti dall’Ateneo con una spesa che per il 2005 supererà i 100.000,00 euro. Nel 2001, infatti, l’Ateneo ha sottoscritto la convenzione, rinnovata poi negli anni successivi 2002-2003-2004-2005, con l’Associazione Italiana Assistenza Spastici (A.I.A.S.) per assicurare agli studenti disabili della sede di Alessandria di questo Ateneo, con una tipologia invalidante di tipo fisico, un servizio di assistenza e un supporto specializzato finalizzati all’autonomia personale e che consenta loro di frequentare le lezioni senza disagio. Durante il 2002, con rinnovo negli anni successivi 2003-2004-2005, l’Ateneo ha sottoscritto la convenzione con l’Associazione Nazionale Famiglie Disabili Intellettivi e relazionali (A.N.F.F.A.S.) di Vercelli e la convenzione con l’Associazione Nazionale Trasporto Invalidi Civili e Anziani (A.N.T.I.C.A. ITALIA) di Novara per assicurare agli studenti disabili delle sedi di Vercelli e Novara lo stesso servizio di assistenza e supporto specializzato già garantito per gli studenti di Alessandria. Dal corrente anno accademico 2005/2006, vista la presenza di uno studente con disabilità visiva totale presso la Facoltà di Lettere e Filosofia per il quale è necessaria un’assistenza specifica attinente alla minorazione, che non potrebbe essere pienamente garantita dall’ A.N.F.F.A.S. di Vercelli, si è provveduto a stipulare apposita Convenzione con l’Unione Italiana Ciechi – Sezione provinciale di Vercelli, che presenta tutti i requisiti professionali necessari al fine di assicurare un servizio personalizzato in favore di un soggetto non vedente. Visto il successo delle iniziative, l’utilità del servizio, ed in considerazione dei risultati didattici ottenuti dagli studenti assistiti, si ritiene di prorogare il servizio in oggetto anche per il 2006, proseguendo nel rapporto con l’A.I.A.S. di Alessandria, l’A.N.F.F.A.S. di Vercelli, l’U.I.C. di Vercelli e l’A.N.T.I.C.A.ITALIA di Novara. Si richiede, pertanto, l’approvazione dell’allegata proposta di delibera avente ad oggetto il rinnovo per l’anno 2006 delle convenzioni stesse tra l’Ateneo e le suidicate 4 Associazioni. 59 OMISSIS IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE VISTO l’art. 25 della Legge 2 Dicembre 1991, n. 390 concernente il diritto agli studi universitari; VISTI gli artt. 12 comma 2, 13 comma 1 lett. B), 13 comma 6-bis, 16 comma 5-bis della Legge 5 Febbraio 1992, n. 104 “Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate”; VISTA la Legge regionale 18 Marzo 1992, n.16 concernente il diritto allo studio universitario; VISTO il D.P.C.M. 9 Aprile 2001 “Uniformità di trattamento nel diritto agli studi universitari ai sensi dell’art.4 della Legge n. 390/91” e successive modificazioni; CONSIDERATO il fondamentale principio di uguaglianza dei cittadini, la cui realizzazione presuppone tra l’altro l’intervento attivo degli Enti pubblici a favore dei portatori di handicap, al fine di eliminare gli ostacoli materiali che impediscono la realizzazione del supremo diritto di istruzione; CONSIDERATO il successo e l’utilità del servizio di supporto agli studenti disabili avviato nella sede di Alessandria nell’anno 2001, e nelle sedi di Vercelli e Novara nell’anno 2002 e nell’anno 2005, tramite le Convenzioni stipulate tra l’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”e rispettivamente l’Associazione Italiana Assistenza Spastici (A.I.A.S.) di Alessandria, l’Associazione Nazionale Famiglie Disabili Intellettivi e Relazionali (A.N.F.F.A.S.) di Vercelli, l’Associazione Nazionale Trasporto Invalidi Civili e Anziani (A.N.T.I.C.A. ITALIA) di Novara e l’Unione Italiana Ciechi (U.I.C.) di Vercelli; CONSIDERATO l’esito positivo delle trattative intercorse tra l’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” e rispettivamente l’A.I.A.S. di Alessandria, l’A.N.F.F.A.S. di Vercelli, l’U.I.C. di Vercelli e l’Associazione A.N.T.I.C.A. ITALIA di Novara; CONSIDERATA la particolarità e la delicatezza dei servizi erogati; CONSIDERATE le finalità non lucrative delle Associazioni eroganti i servizi; CONSIDERATI i risultati didattici ottenuti dagli studenti assistiti; VISTO lo Statuto dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”; VISTO il Regolamento per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”; 60 con voto espresso nella forma di legge, all’unanimità DELIBERA 1. Di approvare nel testo sottoriportato la Convenzione tra l’Associazione Italiana Assistenza Spastici (AIAS) ONLUS e l’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” per l’anno 2006; CONVENZIONE PER L’ASSISTENZA AGLI STUDENTI DISABILI FREQUENTANTI PRESSO LA SEDE UNIVERSITARIA DI ALESSANDRIA TRA L’Associazione Italiana Assistenza Spastici (A.I.A.S.) ONLUS con Sede in Alessandria Via Galimberti 2/a, rappresentata dalla Sig.ra Rossella DI DONNA nato ad Alessandria (AL) il 20.01.1976, domiciliato ai fini del presente atto presso l’AIAS medesima, c.f. 96014520066 E l’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” codice fiscale 94021400026 di seguito denominata Università rappresentata dal Rettore Prof. Paolo GARBARINO nato a Canelli (AT) il 27 febbraio 1954, domiciliato per la carica in Vercelli, Via Duomo n. 6, giusta mandato ricevuto dal Consiglio di Amministrazione, con deliberazione n. ……………… del …………………..; SI CONVIENE E SI STIPULA QUANTO SEGUE ART.1 – FINALITA’ L’Università, al fine di assicurare un servizio di assistenza agli studenti dell’Ateneo con invalidità parziale o totale, che necessitino di un supporto specializzato e finalizzato all’autonomia personale e che consenta loro di frequentare le lezioni senza disagio nella sede di Alessandria, si avvale della collaborazione dell’AIAS – onlus sez. di Alessandria. ART.2 – TIPOLOGIA FRUITORI SERVIZI AIAS Fruisce degli interventi dell’AIAS uno studente disabile con una tipologia invalidante di tipo fisico e comunque non a carattere psichico o psichiatrico per il quale è necessaria un’assistenza specifica sanitaria. ART.3 – INTERVENTI DELL’AIAS Sono garantiti dall’AIAS interventi mirati alla realizzazione di un progetto di assistenza con proprio operatore ed eventuali attrezzature di supporto, finalizzati all’autonomia personale e che consenta all’allievo di frequentare le lezioni senza disagio nella sede di Alessandria. L’intervento dell’AIAS si inserirà pertanto in un coordinamento delle strutture coinvolte per consentire anche la socialità degli studenti all’interno dell’Università (presenza di un Tutor). 61 ART.4 - OPERATORI AIAS In merito agli operatori che attuano gli interventi di cui all’art.3, l’Associazione si impegna a fornire il/i nominativo/i al momento della stipula dell’accordo, specificando i dati anagrafici di ognuno, nonché l’eventuale curriculum o qualifica professionale e le mansioni cui l’AIAS lo ha destinato; sarà altresì individuato e comunicato il nominativo del Referente AIAS che dovrà, per ogni motivo, rapportarsi con l’Ateneo, attraverso il Responsabile dell’Ufficio Diritto allo Studio, Orientamento e Progetti Erasmus. In relazione a quanto previsto all’art.3 si precisa: - che sarà garantita la presenza di un operatore per tutto l’anno accademico con un orario giornaliero non superiore alle ore 7,30 e comunque per tutto il tempo necessario allo studente per la partecipazione alle lezioni e per essere accompagnato al proprio domicilio; - che in caso di necessità o per motivi logistici l’AIAS potrà mettere a disposizione dell’allievo un automezzo per eventuali spostamenti da un presidio all’altro; - che i caso di particolari necessità dovute alla gravità degli allievi e per gravi problemi logistici (es. distanza tra il proprio domicilio e la sede universitaria) i tutor assistenziali potranno essere più di uno e ruotare tra loro. ART.5 - ONERI Sono a totale carico dell’Università gli oneri derivanti dall’assunzione di un operatore con contratto di collaborazione occasionale equivalenti a € 12,50 all’ora, già comprensivi del 20% per le ritenute d’acconto. La somma di € 3.000,00 all’anno, a titolo forfetario, a copertura assicurativa di responsabilità civile dell’operatore e dell’allievo e delle attività di coordinamento previste dall’art. 3 della presente convenzione. Gli oneri eventuali riferiti all’uso del mezzo di trasporto di proprietà dell’AIAS corrisposti mediante rimborso chilometrico di € 1,00/km. ART.6 – DURATA CONVENZIONE E RINNOVO La convenzione, sottoscritta da entrambe le parti, ha validità annuale con decorrenza a partire dall’01.01.2006 e scadenza al 31.12.2006. La scadenza è sempre fissata al 31 dicembre dell’anno in cui è stata stipulata. Ogni anno successivo, se del caso, dovrà procedersi al rinnovo. La convenzione può essere rescissa, anche unilateralmente, salvo preavviso scritto con tre mesi di anticipo. ART.7 – DISPOSIZIONI FINALI La presente scrittura non è sottoposta a registrazione fiscale fino al caso d’uso ai sensi dell’art.3, parte II, tariffa del D.P.R. 26 aprile 1986 n. 131 e successive modificazioni e integrazioni. Per quant’altro non fosse previsto o disciplinato dal presente atto, si applicheranno le norme di legge in vigore. Per ogni controversia legale è competente il Foro di Alessandria. Tutte le spese inerenti e conseguenti alla stipulazione della presente scrittura sono a totale carico dell’AIAS. 62 Vercelli, …………………………………. UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DEL PIEMONTE ASSOCIAZIONE ITALIANA ASSISTENZA ORIENTALE SPASTICI “AMEDEO AVOGADRO” IL RETTORE IL RESPONSABILE Prof. Paolo GARBARINO Sig. Savino DI DONNA 2. Di approvare nel testo sottoriportato la Convenzione tra l’Associazione Nazionale Trasporto Invalidi Civili e Anziani (A.N.T.I.C.A. ITALIA) ONLUS di Novara e l’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” per l’anno 2006; CONVENZIONE PER L’ASSISTENZA AGLI STUDENTI DISABILI FREQUENTANTI PRESSO LA SEDE UNIVERSITARIA DI NOVARA TRA L’Associazione A.N.T.I.C.A. ITALIA ONLUS con Sede in Novara, Via Paletta n. 2, iscritta al Tribunale n 61 del 02/12/99, riconoscimento giuridico n 95/2001 Registro Regionale rappresentata dalla Sig.ra Miglionico Giusy, nata a Pompei il 14/04/67 domiciliata ai fini del presente atto presso l’ A.N.T.I.C.A. ITALIA onlus medesima, c.f. 94033880033 E l’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” codice fiscale 94021400026 di seguito denominata Università rappresentata dal Rettore Prof. Paolo GARBARINO nato a Canelli (AT) il 27 febbraio 1954, domiciliato per la carica in Vercelli, Via Duomo n. 6, giusta mandato ricevuto dal Consiglio di Amministrazione, con deliberazione n. ……………… del …………………..; SI CONVIENE E SI STIPULA QUANTO SEGUE ART.1 – FINALITA’ L’Università, al fine di assicurare un servizio di assistenza agli studenti dell’Ateneo con invalidità parziale o totale, che necessitino di un supporto specializzato e finalizzato all’autonomia personale e che consenta loro di frequentare le lezioni senza disagio nella sede di Novara, si avvale della collaborazione A.N.T.I.C.A. ITALIA - Novara. 63 ART.2 – TIPOLOGIA FRUITORI SERVIZI A.N.T.I.C.A. ITALIA Fruisce degli interventi dell’ A.N.T.I.C.A. ITALIA uno studente disabile con una tipologia invalidante di tipo fisico e comunque non a carattere psichico o psichiatrico per il quale è necessaria un’assistenza specifica sanitaria. ART.3 – INTERVENTI DELL’ A.N.T.I.C.A. ITALIA Sono garantiti dall’ A.N.T.I.C.A. ITALIA interventi mirati alla realizzazione di un progetto di assistenza con proprio operatore, finalizzati all’autonomia personale e che consenta all’allievo di frequentare le lezioni senza disagio nella sede di Novara. L’intervento dell’ A.N.T.I.C.A. ITALIA si inserirà pertanto in un coordinamento delle strutture coinvolte per consentire anche la socialità degli studenti all’interno dell’Università (presenza di un Tutor). ART.4 - OPERATORI A.N.T.I.C.A. ITALIA In merito agli operatori che attuano gli interventi di cui all’art.3, l’Associazione si impegna a fornire il/i nominativo/i al momento della stipula dell’accordo, specificando i dati anagrafici di ognuno, nonché l’eventuale curriculum o qualifica professionale e le mansioni cui l’ A.N.T.I.C.A. ITALIA lo ha destinato; sarà altresì individuato e comunicato il nominativo del Referente A.N.T.I.C.A. ITALIA che dovrà, per ogni motivo, rapportarsi con l’Ateneo, attraverso il Responsabile dell’Ufficio Diritto allo Studio, Orientamento e Relazioni Internazionali. In relazione a quanto previsto all’art.3 si precisa: • che sarà garantita la presenza di un operatore per tutto l’anno accademico con un orario giornaliero non superiore alle ore 7,30 e comunque per tutto il tempo necessario allo studente per la partecipazione alle lezioni e per essere accompagnato al proprio domicilio; • che in caso di necessità o per motivi logistici l’ A.N.T.I.C.A. ITALIA potrà mettere a disposizione dell’allievo un automezzo per eventuali spostamenti da un presidio all’altro; • che i caso di particolari necessità dovute alla gravità degli allievi, i tutor assistenziali ruoteranno fra loro a scadenza settimanale. ART.5 - ONERI Sono a totale carico dell’Università gli oneri derivanti dall’assunzione di un operatore con contratto di collaborazione occasionale equivalenti a € 12,50 all’ora, già comprensivi del 20% per le ritenute d’acconto. Gli oneri eventuali riferiti all’uso del mezzo di trasporto di proprietà dell’ A.N.T.I.C.A. ITALIA saranno corrisposti mediante rimborso chilometrico di € 1,00/km. ART.6 – DURATA CONVENZIONE E RINNOVO La convenzione, sottoscritta da entrambe le parti, ha validità annuale con decorrenza a partire dall’01.01.2006 e scadenza al 31.12.2006. 64 La scadenza è sempre fissata al 31 dicembre dell’anno in cui è stata stipulata. Ogni anno successivo, se del caso, dovrà procedersi al rinnovo. La convenzione può essere rescissa, anche unilateralmente, salvo preavviso scritto con tre mesi di anticipo. ART.7 – DISPOSIZIONI FINALI La presente scrittura non è sottoposta a registrazione fiscale fino al caso d’uso ai sensi dell’art.3, parte II, tariffa del D.P.R. 26 aprile 1986 n. 131 e successive modificazioni e integrazioni. Per quant’altro non fosse previsto o disciplinato dal presente atto, si applicheranno le norme di legge in vigore. Per ogni controversia legale è competente il Foro di Novara. Tutte le spese inerenti e conseguenti alla stipulazione della presente scrittura sono a totale carico dell’ A.N.T.I.C.A. ITALIA. Vercelli, ……………. Associazione A.N.T.I.C.A. ITALIA ONLUS UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DEL PIEMONTE LA RESPONSABILE ORIENTALE Sig.ra Giusy MIGLIONICO “AMEDEO AVOGADRO” IL RETTORE Prof. Paolo GARBARINO 3. Di approvare nel testo sottoriportato la Convenzione tra L’Associazione Nazionale Famiglie di Disabili Intellettivi e Relazionali (A.N.F.F.A.S.) ONLUS e l’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” per l’anno 2006; CONVENZIONE PER L’ASSISTENZA AGLI STUDENTI DISABILI FREQUENTANTI PRESSO LA SEDE UNIVERSITARIA DI VERCELLI TRA L’Associazione Nazionale Famiglie Disabili Intellettivi e Relazionali (ANFFAS) ONLUS con Sede in Vercelli, Via C. Colombo n. 23, rappresentata dal Sig. Giorgio Guala, nato a Vercelli il 12/03/1941, domiciliato ai fini del presente atto presso l’ANFFAS medesima, c.f. GLU.GRG.41C12.L750N E l’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” codice fiscale 94021400026 di seguito denominata Università rappresentata dal Rettore Prof. Paolo GARBARINO nato a Canelli (AT) il 27 febbraio 1954, domiciliato per la carica in Vercelli, Via Duomo n. 6, giusta mandato ricevuto dal Consiglio di Amministrazione, con deliberazione n. ……………… del …………………..; 65 SI CONVIENE E SI STIPULA QUANTO SEGUE ART.1 – FINALITA’ L’Università, al fine di assicurare un servizio di assistenza agli studenti dell’Ateneo con invalidità parziale o totale, che necessitino di un supporto specializzato e finalizzato all’autonomia personale e che consenta loro di frequentare le lezioni senza disagio nella sede di Vercelli, si avvale della collaborazione dell’ANFFAS Vercelli. ART.2 – TIPOLOGIA FRUITORI SERVIZI ANFFAS Fruisce degli interventi dell’ANFFAS uno studente disabile con una tipologia invalidante di tipo fisico e comunque non a carattere psichico o psichiatrico per il quale è necessaria un’assistenza specifica sanitaria. ART.3 – INTERVENTI DELL’ANFFAS Sono garantiti dall’ANFFAS interventi mirati alla realizzazione di un progetto di assistenza con proprio operatore, finalizzati all’autonomia personale e che consenta all’allievo di frequentare le lezioni senza disagio nella sede di Vercelli. L’intervento dell’ANFFAS si inserirà pertanto in un coordinamento delle strutture coinvolte per consentire anche la socialità degli studenti all’interno dell’Università (presenza di un Tutor). ART.4 - OPERATORI ANFFAS In merito agli operatori che attuano gli interventi di cui all’art.3, l’Associazione si impegna a fornire il/i nominativo/i al momento della stipula dell’accordo, specificando i dati anagrafici di ognuno, nonché l’eventuale curriculum o qualifica professionale e le mansioni cui l’ANFFAS lo ha destinato; sarà altresì individuato e comunicato il nominativo del Referente ANFFAS che dovrà, per ogni motivo, rapportarsi con l’Ateneo, attraverso il Responsabile dell’Ufficio Diritto allo Studio, Orientamento e Relazioni Internazionali. In relazione a quanto previsto all’art.3 si precisa: - che sarà garantita la presenza di un operatore per tutto l’anno accademico con un orario giornaliero non superiore alle ore 7,30 e comunque per tutto il tempo necessario allo studente per la partecipazione alle lezioni e per essere accompagnato al proprio domicilio; - che in caso di necessità o per motivi logistici l’ANFFAS potrà mettere a disposizione dell’allievo un automezzo per eventuali spostamenti da un presidio all’altro; - che i caso di particolari necessità dovute alla gravità degli allievi, i tutor assistenziali ruoteranno fra loro a scadenza settimanale. ART.5 - ONERI Sono a totale carico dell’Università gli oneri derivanti dall’assunzione di un operatore con contratto di collaborazione occasionale equivalenti a € 12,50 all’ora, già comprensivi del 20% per le ritenute d’acconto. Gli oneri eventuali riferiti all’uso del mezzo di trasporto di proprietà dell’ANFFAS saranno corrisposti mediante rimborso chilometrico di € 1,00/km. 66 ART.6 – DURATA CONVENZIONE E RINNOVO La convenzione, sottoscritta da entrambe le parti, ha validità annuale con decorrenza a partire dall’01.01.2006 e scadenza al 31.12.2006. La scadenza è sempre fissata al 31 dicembre dell’anno in cui è stata stipulata. Ogni anno successivo, se del caso, dovrà procedersi al rinnovo. La convenzione può essere rescissa, anche unilateralmente, salvo preavviso scritto con tre mesi di anticipo. ART.7 – DISPOSIZIONI FINALI La presente scrittura non è sottoposta a registrazione fiscale fino al caso d’uso ai sensi dell’art.3, parte II, tariffa del D.P.R. 26 aprile 1986 n. 131 e successive modificazioni e integrazioni. Per quant’altro non fosse previsto o disciplinato dal presente atto, si applicheranno le norme di legge in vigore. Per ogni controversia legale è competente il Foro di Vercelli. Tutte le spese inerenti e conseguenti alla stipulazione della presente scrittura sono a totale carico dell’ANFFAS. Vercelli, …………………………………. UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DEL PIEMONTE Associazione Nazionale Famiglie di Disabili Intellettivi e Relazionali (ANFFAS) ONLUS ORIENTALE VERCELLI “AMEDEO AVOGADRO” IL RESPONSABILE IL RETTORE Rag. Giorgio GUALA Prof. Paolo GARBARINO 4. Di approvare nel testo sottoriportato la Convenzione tra l’Unione Italiana Ciechi (U.I.C.) ONLUS di Vercelli e l’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” per l’anno 2006; CONVENZIONE PER L’ASSISTENZA AGLI STUDENTI DISABILI FREQUENTANTI PRESSO LA SEDE UNIVERSITARIA DI VERCELLI TRA L’Unione Italiana Ciechi Sezione Provinciale di Vercelli – onlus – con sede in Vercelli, Via Viotti n. 6, attraverso l’I.Ri.Fo.R. (Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione) P. IVA 01813810023, rappresentata dal Sig. Cerruti Luigi, nato a Vercelli il 10/02/1944, domiciliato a Vercelli in Via Ariosto n. 76, c.f. CRRLGU44B10L750V; 67 E l’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” codice fiscale 94021400026 di seguito denominata Università rappresentata dal Rettore Prof. Paolo GARBARINO nato a Canelli (AT) il 27 febbraio 1954, domiciliato per la carica in Vercelli, Via Duomo n. 6, giusta mandato ricevuto dal Consiglio di Amministrazione, con deliberazione n. ……………… del …………………..; SI CONVIENE E SI STIPULA QUANTO SEGUE ART.1 – FINALITA’ L’Università, al fine di assicurare un servizio di assistenza agli studenti dell’Ateneo con invalidità parziale o totale, che necessitino di un supporto specializzato e finalizzato all’autonomia personale e che consenta loro di frequentare le lezioni senza disagio nella sede di Vercelli, si avvale della collaborazione dell’Unione Italiana Ciechi – onlus Vercelli. ART.2 – TIPOLOGIA FRUITORI SERVIZI U.I.C. Fruisce degli interventi dell’U.I.C. uno studente disabile con disabilità visiva parziale o totale per il quale è necessaria un’assistenza specifica attinente alla minorazione. ART.3 – INTERVENTI DELL’U.I.C. Sono garantiti dall’U.I.C. interventi mirati alla realizzazione di un progetto di assistenza con proprio operatore, finalizzati all’autonomia personale e che consenta all’allievo di frequentare le lezioni senza disagio nella sede di Vercelli. L’intervento dell’U.I.C. si inserirà pertanto in un coordinamento delle strutture coinvolte per consentire anche la socialità degli studenti all’interno dell’Università (presenza di un Tutor). ART.4 - OPERATORI U.I.C. In merito agli operatori che attuano gli interventi di cui all’art.3, l’Associazione si impegna a fornire il/i nominativo/i al momento della stipula dell’accordo, specificando i dati anagrafici di ognuno, nonché l’eventuale curriculum o qualifica professionale e le mansioni cui l’U.I.C. lo ha destinato; sarà altresì individuato e comunicato il nominativo del Referente U.I.C. che dovrà, per ogni motivo, rapportarsi con l’Ateneo, attraverso il Responsabile dell’Ufficio Diritto allo Studio, Orientamento e Progetti Erasmus. In relazione a quanto previsto all’art.3 si precisa: - che sarà garantita la presenza di un operatore per tutto l’anno accademico con un orario giornaliero non superiore alle ore 7,30 e comunque per tutto il tempo necessario allo studente per la partecipazione alle lezioni e per essere accompagnato al proprio domicilio; - che in caso di necessità o per motivi logistici l’U.I.C. potrà mettere a disposizione dell’allievo un automezzo per eventuali spostamenti da un presidio all’altro; - che i caso di particolari necessità dovute alla gravità degli allievi, i tutor assistenziali ruoteranno fra loro a scadenza settimanale. ART.5 - ONERI Sono a totale carico dell’Università gli oneri derivanti dall’assunzione di un operatore con contratto di collaborazione occasionale equivalenti a € 12,50 all’ora, già comprensivi del 20% per le ritenute d’acconto. 68 Gli oneri eventuali riferiti all’uso del mezzo di trasporto di proprietà dell’U.I.C. saranno corrisposti mediante rimborso chilometrico di 1 Euro/km. ART.6 – DURATA CONVENZIONE E RINNOVO La convenzione, sottoscritta da entrambe le parti, ha validità con decorrenza a partire dall’01.01.2006 e scadenza al 31.12.2006. La scadenza è sempre fissata al 31 dicembre dell’anno in cui è stata stipulata. Ogni anno successivo, se del caso, dovrà procedersi al rinnovo. La convenzione può essere rescissa, anche unilateralmente, salvo preavviso scritto con tre mesi di anticipo. ART.7 – DISPOSIZIONI FINALI La presente scrittura non è sottoposta a registrazione fiscale fino al caso d’uso ai sensi dell’art.3, parte II, tariffa del D.P.R. 26 aprile 1986 n. 131 e successive modificazioni e integrazioni. Per quant’altro non fosse previsto o disciplinato dal presente atto, si applicheranno le norme di legge in vigore. Per ogni controversia legale è competente il Foro di Vercelli. Tutte le spese inerenti e conseguenti alla stipulazione della presente scrittura sono a totale carico dell’U.I.C. Vercelli, …………………………………. UNIVERISTA’ DEGLI STUDI DEL PIEMONTE UNIONE ITALIANA CIECHI UIC – ONLUS ORIENTALE VERCELLI IL RETTORE Prof. Paolo GARBARINO IL PRESIDENTE Sig. Luigi CERRUTI 5. L’impegno finanziario verrà assunto successivamente con apposito provvedimento del Direttore Ammininistrativo; 6. Di dare mandato al Rettore di approvare con proprio Decreto le eventuali integrazioni e modifiche da apportare al testo delle convenzioni di cui ai punti 1, 2, 3 e 4. ******************* 69 8. Didattica 8.1 Convenzioni extra regionali della Facoltà di Medicina e Chirurgia con l'Istituto Auxologico di Piancavallo (VB) per a.a.2005/06 8/2005/8.1 DIVISIONE AFFARI ISTITUZIONALI Ufficio Ordinamenti Didattici OGGETTO: Stipula delle convenzioni extra-regionali della Facoltà di Medicina e Chirurgia con l’Istituto Auxologico di Piancavallo (VB) per l’anno accademico 2005/2006. Al Presidente del Consiglio di Amministrazione Si chiede a Codesto Consiglio di prendere in considerazione l’approvazione delle allegate convenzioni con l’Istituto Auxologico di Piancavallo (VB) per lo svolgimento del tirocinio degli studenti iscritti al corso di laurea in Infermieristica (classe SNT/1) e al corso di laurea in Fisioterapia (classe SNT/2) della Facoltà di Medicina e Chirurgia per l’anno accademico 2005/2006. OMISSIS IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE VISTO VISTO VISTA VISTO VISTO VISTO VISTA VISTA VISTA PRESO ATTO CONSIDERATO l’art. 7, comma 3 del D.Lgs. 7 dicembre 1993, n. 517 concernente la formazione del personale di area sanitaria; il D.M. 3 novembre 1999, n. 509 recante norme concernenti l’autonomia universitaria e successive modifiche; la delibera del Senato Accademico del 24 gennaio 2000 n. 1/2000/7-6 relativa alla stipula di convenzioni dell’Area sanitaria; il D.M. 2 aprile 2001 di determinazione delle classi delle lauree universitarie delle professioni sanitarie; lo Statuto dell’Università emanato con D.R. 67 del 24 febbraio 2003 ed in particolare l’art. 5, comma 1, ai sensi del quale l’Ateneo, per il raggiungimento delle proprie finalità istituzionali, stipula accordi e convenzioni con altre istituzioni di istruzione e con altri soggetti pubblici e privati, nazionali, dell’Unione Europea, internazionali; il Regolamento Didattico di Ateneo emanato con D.R. n. 325 del 20 settembre 2001; la delibera del Consiglio di Amministrazione n. 2/2005/8.6 del 8 aprile 2005 relativa all’attivazione dei corsi di laurea e alle sedi formative per l’anno accademico 2005/2006; la delibera del 22 novembre 2005 della Facoltà di Medicina e Chirurgia, per la stipula di due convenzioni con l’Istituto Auxologico di Piancavallo (VB), con sede legale a Milano; la delibera del Senato Accademico del 12 dicembre 2005 di approvazione del testo convenzionale; della necessità di stipulare una convenzione di tirocinio con l’Istituto Auxologico di Piancavallo (VB); che l’Ateneo ha già da anni intrapreso rapporti proficui con il sopra citato Istituto; 70 RITENUTO di dover porre in essere un accordo quadro che faciliti la mobilità dei tirocinanti; con voto espresso nella forma di legge, all’unanimità DELIBERA 1. Si autorizza la stipula della convenzione di tirocinio con l’Istituto Auxologico di Piancavallo (VB) per gli studenti iscritti al corso di laurea in Infermieristica (classe SNT/1 delle lauree in professioni sanitarie, infermieristiche e professione sanitaria ostetrica) e l’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” – Facoltà di Medicina e Chirurgia; 2. La convenzione di tirocinio è costituita dal seguente testo: CONVENZIONE TRA "L’ISTITUTO AUXOLOGICO ITALIANO” E L'UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DEL PIEMONTE ORIENTALE "A. AVOGADRO" PER LA FORMAZIONE E LA FREQUENZA AL TIROCINIO DEGLI STUDENTI DEL CORSO DI LAUREA IN INFERMIERISTICA DELLA FACOLTÀ DI MEDICINA E CHIRURGIA. ANNO ACCADEMICO 2005/06. TRA L’Istituto Auxologico Italiano – Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (I.R.C.C.S.), in prosieguo d’atto denominato “Istituto”, codice fiscale 02703120150, rappresentato dal Presidente e Legale Rappresentante, Prof. Giovanni ANCARANI, nato a Fusignano (RA) il 21/7/1933, domiciliato per la carica presso la sede legale in Milano, via Ludovico Ariosto n. 13 E L'Università degli Studi del Piemonte Orientale "A. Avogadro" - Facoltà di Medicina e Chirurgia codice fiscale 94021400026, in prosieguo denominata “Università”, nella persona del Rettore protempore, Prof. Paolo GARBARINO, nato a Canelli (AT) il 27/2/1954, domiciliato ai fini della presente convenzione in Vercelli, via Duomo n. 6 VISTA la normativa vigente; CONSIDERATO CHE l'Istituto in parola ha dato la propria disponibilità a fornire le strutture di competenza per le esigenze formative e di tirocinio del Corso di Laurea in Infermieristica; PRESO ATTO CHE le strutture sanitarie sopramenzionate sono state giudicate idonee da parte del Corso di Laurea in Infermieristica SI CONVIENE E SI STIPULA QUANTO SEGUE Art. 1 Nell'ambito del percorso formativo del Corso di Laurea in Infermieristica per l'anno accademico 2005-2006, l’Istituto s’impegna ad ospitare presso le proprie strutture gli allievi del Corso per svolgervi attività formativa e di tirocinio ai fini dell’acquisizione dell’esperienza praticoapplicativa, garantendo la possibilità di utilizzo delle necessarie strutture ed attrezzature medicosanitarie, delle aule e degli ausilii didattici ivi esistenti. 71 Al fine di avviare gli studenti alle predette attività, la Facoltà di Medicina e Chirurgia trasmette all’Istituto il modulo, di cui all’allegato A, indicante il numero degli studenti e il periodo di permanenza presso le strutture sanitarie dell’Istituto. Art. 2 L’Università e l’Istituto definiscono le risorse finanziarie, strumentali, organizzative ed il personale da adibire ad attività di tutor pedagogico e/o clinico e di affiancamento per lo svolgimento delle attività di cui l’art. 1, così come specificato nelle tabelle allegate. Art. 3 L’Università garantisce la copertura assicurativa degli studenti per i rischi professionali e gli infortuni connessi all’attività formativa e di tirocinio svolta, secondo le disposizioni previste dalla normativa vigente sugli infortuni, e la responsabilità civile, nei limiti delle polizze stipulate da questo Ateneo. Art. 4 Per garantire il collegamento tra il Corso di Laurea e la sede dell’attività formativa e di tirocinio viene individuato, d’intesa tra l’Università e l’Istituto, un operatore (o tutor pedagogico o clinico) appartenente allo stesso profilo professionale, con il compito di certificare l’avvenuta attività da parte degli studenti controfirmando l’apposito diario delle presenze. Art. 5 L’Istituto si impegna a predisporre ogni misura in merito alla idoneità dei locali sotto il profilo della sicurezza ai sensi del D.Lgs. del 19.9.94 n. 626, nonché ad assumere ogni onere relativo alla manutenzione e riparazione delle attrezzature e strumentazioni in uso per lo svolgimento delle attività di cui agli articoli precedenti. L’Istituto garantisce inoltre, assumendo ogni responsabilità in merito, che le proprie strutture sono accreditate ai sensi della vigente normativa in materia. Art. 6 La presente convenzione ha durata annuale ed è rinnovabile attraverso apposito atto formale delle parti contraenti. Art. 7 Le spese di bollo e di registrazione in caso d’uso sono a carico dell’Ente utilizzante. Letto, approvato e sottoscritto 72 IL RETTORE IL PRESIDENTE E LEGALE RAPPRESENTANTE ALLEGATO A Convenzione di riferimento: __________________________________________________________________________ Ai sensi dell’art. 1 della Convenzione suddetta si avviano presso _______________ n° _____ studenti iscritti al ___ anno del Corso di Studi in Infermieristica per il periodo a decorrere dal __________ al __________. Novara, lì Firma del Presidente del Corso di Laurea in Infermieristica Prof. 73 TABELLA 1 U.O. Sedi di tirocinio Laboratori didattici Aule Biblioteche Palestre Segreterie didattiche 74 TABELLA 2 Personale: Amministrativo Ausiliario 75 Requisiti minimi per i protocolli attuativi 1. Gestione attività segreteria didattica Per le sedi di tirocinio : un'unità amministrativa anche a tempo parziale. 2. Personale Tutori : garantire tempo lavoro equivalente ad un'unità a tempo pieno ogni 15 studenti. Affiancatori : bisogna prevedere che nelle Unità Operative, dove si svolge il tirocinio pratico, una parte dell'orario di lavoro del personale dipendente del S.S.N. sia dedicata all'attività di affiancamento e valga come orario di servizio. 3. Servizi per gli studenti − − locali spogliatoio accesso alla mensa secondo le modalità stabilite dall'Azienda 76 3. Si autorizza la stipula della convenzione di tirocinio con l’Istituto Auxologico di Piancavallo (VB) per gli studenti iscritti al corso di laurea in Fisioterapia (classe SNT/2 delle lauree in professioni sanitarie della riabilitazione) e l’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” – Facoltà di Medicina e Chirurgia; 4. La convenzione di tirocinio è costituita dal seguente testo: CONVENZIONE TRA "L’ISTITUTO AUXOLOGICO ITALIANO” E L'UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DEL PIEMONTE ORIENTALE "A. AVOGADRO" PER LA FORMAZIONE E LA FREQUENZA AL TIROCINIO DEGLI STUDENTI DEL CORSO DI LAUREA IN FISIOTERAPIA DELLA FACOLTÀ DI MEDICINA E CHIRURGIA. ANNO ACCADEMICO 2005/06. TRA L’Istituto Auxologico Italiano – Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (I.R.C.C.S.), in prosieguo d’atto denominato “Istituto”, codice fiscale 02703120150, rappresentato dal Presidente e Legale Rappresentante, Prof. Giovanni ANCARANI, nato a Fusignano (RA) il 21/7/1933, domiciliato per la carica presso la sede legale in Milano, via Ludovico Ariosto n. 13 E L'Università degli Studi del Piemonte Orientale "A. Avogadro" - Facoltà di Medicina e Chirurgia codice fiscale 94021400026, in prosieguo denominata “Università”, nella persona del Rettore protempore, Prof. Paolo GARBARINO, nato a Canelli (AT) il 27/2/1954, domiciliato ai fini della presente convenzione in Vercelli, via Duomo n. 6 VISTA la normativa vigente; CONSIDERATO CHE l'Istituto in parola ha dato la propria disponibilità a fornire le strutture di competenza per le esigenze formative e di tirocinio del Corso di Laurea in Fisioterapia; PRESO ATTO CHE le strutture sanitarie sopramenzionate sono state giudicate idonee da parte del Corso di Laurea in Fisioterapia SI CONVIENE E SI STIPULA QUANTO SEGUE Art. 1 Nell'ambito del percorso formativo del Corso di Laurea in Fisioterapia per l'anno accademico 20052006, l’Istituto s’impegna ad ospitare presso le proprie strutture gli allievi del Corso per svolgervi attività formativa e di tirocinio ai fini dell’acquisizione dell’esperienza pratico-applicativa, garantendo la possibilità di utilizzo delle necessarie strutture ed attrezzature medico-sanitarie, delle aule e degli ausilii didattici ivi esistenti. Al fine di avviare gli studenti alle predette attività, la Facoltà di Medicina e Chirurgia trasmette all’Istituto il modulo, di cui all’allegato A, indicante il numero degli studenti e il periodo di permanenza presso le strutture sanitarie dell’Istituto. 77 Art. 2 L’Università e l’Istituto definiscono le risorse finanziarie, strumentali, organizzative ed il personale da adibire ad attività di tutor pedagogico e/o clinico e di affiancamento per lo svolgimento delle attività di cui l’art. 1, così come specificato nelle tabelle allegate. Art. 3 L’Università garantisce la copertura assicurativa degli studenti per i rischi professionali e gli infortuni connessi all’attività formativa e di tirocinio svolta, secondo le disposizioni previste dalla normativa vigente sugli infortuni, e la responsabilità civile, nei limiti delle polizze stipulate da questo Ateneo. Art. 4 Per garantire il collegamento tra il Corso di Laurea e la sede dell’attività formativa e di tirocinio viene individuato, d’intesa tra l’Università e l’Istituto, un operatore (o tutor pedagogico o clinico) appartenente allo stesso profilo professionale, con il compito di certificare l’avvenuta attività da parte degli studenti controfirmando l’apposito diario delle presenze. Art. 5 L’Istituto si impegna a predisporre ogni misura in merito alla idoneità dei locali sotto il profilo della sicurezza ai sensi del D.Lgs. del 19.9.94 n. 626, nonché ad assumere ogni onere relativo alla manutenzione e riparazione delle attrezzature e strumentazioni in uso per lo svolgimento delle attività di cui agli articoli precedenti. L’Istituto garantisce inoltre, assumendo ogni responsabilità in merito, che le proprie strutture sono accreditate ai sensi della vigente normativa in materia. Art. 6 La presente convenzione ha durata annuale ed è rinnovabile attraverso apposito atto formale delle parti contraenti. Art. 7 Le spese di bollo e di registrazione in caso d’uso sono a carico dell’Ente utilizzante. Letto, approvato e sottoscritto IL RETTORE IL PRESIDENTE E LEGALE RAPPRESENTANTE 78 ALLEGATO A Convenzione di riferimento: __________________________________________________________________________ Ai sensi dell’art. 1 della Convenzione suddetta si avviano presso _______________ n° _____ studenti iscritti al ___ anno del Corso di Studi in Fisioterapia per il periodo a decorrere dal __________ al __________. Novara, lì Firma del Presidente del Corso di Laurea in Fisioterapia Prof. 79 TABELLA 1 U.O. Sedi di tirocinio Laboratori didattici Aule Biblioteche Palestre Segreterie didattiche 80 TABELLA 2 Personale: Amministrativo Ausiliario 81 Requisiti minimi per i protocolli attuativi 1. Gestione attività segreteria didattica Per le sedi di tirocinio : un'unità amministrativa anche a tempo parziale. 2. Personale Tutori : garantire tempo lavoro equivalente ad un'unità a tempo pieno ogni 15 studenti. Affiancatori : bisogna prevedere che nelle Unità Operative, dove si svolge il tirocinio pratico, una parte dell'orario di lavoro del personale dipendente del S.S.N. sia dedicata all'attività di affiancamento e valga come orario di servizio. 3. Servizi per gli studenti − − locali spogliatoio accesso alla mensa secondo le modalità stabilite dall'Azienda 5. Si autorizza il Magnifico Rettore alla stipula delle convenzioni di cui agli articoli precedenti; 6. Non sono previsti oneri a carico del Bilancio dell’Ateneo ******************* 8.2 Convenzione extra regionale della Facoltà di Medicina e Chirurgia con l'Associazione onlus "Silenziosi Operai della Croce" per a.a.2005/06 8/2005/8.2 DIVISIONE AFFARI ISTITUZIONALI Ufficio Ordinamenti Didattici OGGETTO: Stipula della convenzione extra-regionale della Facoltà di Medicina e Chirurgia con l’Associazione Onlus “Silenziosi Operai della Croce” per l’anno accademico 2005/2006. Al Presidente del Consiglio di Amministrazione Si chiede a Codesto Spettabile Consiglio di Amministrazione di prendere in considerazione l’approvazione dell’allegata convenzione con l’Associazione Onlus “Silenziosi Operai della Croce” per lo svolgimento del tirocinio degli studenti iscritti al corso di laurea in Fisioterapia (classe SNT/2) della Facoltà di Medicina e Chirurgia per l’anno accademico 2005/2006. 82 OMISSIS IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE VISTO VISTO VISTA VISTO VISTO VISTO VISTA VISTA VISTA PRESO ATTO CONSIDERATO RITENUTO l’art. 7, comma 3 del D.Lgs. 7 dicembre 1993, n. 517 concernente la formazione del personale di area sanitaria; il D.M. 3 novembre 1999, n. 509 recante norme concernenti l’autonomia universitaria e successive modifiche; la delibera del Senato Accademico del 24 gennaio 2000 n. 1/2000/7-6 relativa alla stipula di convenzioni dell’Area sanitaria; il D.M. 2 aprile 2001 di determinazione delle classi delle lauree universitarie delle professioni sanitarie; lo Statuto dell’Università emanato con D.R. 67 del 24 febbraio 2003 ed in particolare l’art. 5, comma 1, ai sensi del quale l’Ateneo, per il raggiungimento delle proprie finalità istituzionali, stipula accordi e convenzioni con altre istituzioni di istruzione e con altri soggetti pubblici e privati, nazionali, dell’Unione Europea, internazionali; il Regolamento Didattico di Ateneo emanato con D.R. n. 325 del 20 settembre 2001; la delibera del Consiglio di Amministrazione n. 2/2005/8.6 del 8 aprile 2005 relativa all’attivazione dei corsi di laurea e alle sedi formative per l’anno accademico 2005/2006; la delibera del 22 novembre 2005 della Facoltà di Medicina e Chirurgia, per la stipula di una convenzione con l’Associazione Onlus “Silenziosi Operai della Croce”; la delibera del Senato Accademico del 12 dicembre 2005 di approvazione del testo convenzionale; della necessità di stipulare una convenzione di tirocinio con l’Associazione Onlus “Silenziosi Operai della Croce”; che l’Ateneo ha già da anni intrapreso rapporti proficui con la sopra citata Associazione; di dover porre in essere un accordo quadro che faciliti la mobilità dei tirocinanti; con voto espresso nella forma di legge, all’unanimità DELIBERA Si autorizza la stipula della convenzione di tirocinio con l’Associazione Onlus “Silenziosi Operai della Croce” per gli studenti iscritti al corso di laurea in Fisioterapia (classe SNT/2 delle lauree in professioni sanitarie della Riabilitazione) e l’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” – Facoltà di Medicina e Chirurgia; La convenzione di tirocinio è costituita dal seguente testo: 83 CONVENZIONE TRA L’ASSOCIAZIONE ONLUS “SILENZIOSI OPERAI DELLA CROCE” E L'UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DEL PIEMONTE ORIENTALE "A. AVOGADRO" PER LA FORMAZIONE E LA FREQUENZA AL TIROCINIO DEGLI STUDENTI DEL CORSO DI LAUREA IN FISIOTERAPIA DELLA FACOLTÀ DI MEDICINA E CHIRURGIA - ANNO ACCADEMICO 2005/06. TRA L’Associazione Onlus “Silenziosi Operai della Croce”, titolare del Centro di Recupero e Rieducazione Funzionale “Monsignor Luigi Novarese” (trasformato in Casa di Cura Privata accreditata con la D.G.R. della Regione Piemonte n. 46 – 12943 del 5/7/2004), sito in Località Santuario del Trompone di Moncrivello (VC) – in prosieguo d’atto denominata “Associazione”, con sede legale in Ariano Irpino (AV), Contrada Valleluogo, codice fiscale 80159770587, rappresentata dal Responsabile, Don Giovanni Giuseppe TORRE, nato a Napoli (NA) il 23/4/1938, domiciliato ai fini della carica in ROMA, via Monte del Gallo n. 105 E L'Università degli Studi del Piemonte Orientale "A. Avogadro" - Facoltà di Medicina e Chirurgia codice fiscale 94021400026, in prosieguo denominata “Università”, nella persona del Rettore protempore, Prof. Paolo GARBARINO, nato a Canelli (AT) il 27/2/1954, domiciliato ai fini della presente convenzione in Vercelli, via Duomo n. 6 VISTA la normativa vigente; CONSIDERATO CHE l'Associazione in parola ha dato la propria disponibilità a fornire le strutture di competenza per le esigenze formative e di tirocinio del Corso di Laurea in Fisioterapia; PRESO ATTO CHE le strutture sanitarie sopramenzionate sono state giudicate idonee da parte del Corso di Laurea in Fisioterapia SI CONVIENE E SI STIPULA QUANTO SEGUE Art. 1 Nell'ambito del percorso formativo del Corso di Laurea in Fisioterapia per l'anno accademico 20052006, l’Associazione s’impegna ad ospitare presso le proprie strutture gli allievi del Corso per svolgervi attività formativa e di tirocinio ai fini dell’acquisizione dell’esperienza praticoapplicativa, garantendo la possibilità di utilizzo delle necessarie strutture ed attrezzature medicosanitarie, delle aule e degli ausilii didattici ivi esistenti. Al fine di avviare gli studenti alle predette attività, la Facoltà di Medicina e Chirurgia trasmette all’Associazione il modulo, di cui all’allegato A, indicante il numero degli studenti e il periodo di permanenza presso le strutture sanitarie dell’Istituto. Art. 2 L’Università e l’Associazione definiscono le risorse finanziarie, strumentali, organizzative ed il personale da adibire ad attività di tutor pedagogico e/o clinico e di affiancamento per lo svolgimento delle attività di cui l’art. 1, così come specificato nelle tabelle allegate. 84 Art. 3 L’Università garantisce la copertura assicurativa degli studenti per i rischi professionali e gli infortuni connessi all’attività formativa e di tirocinio svolta, secondo le disposizioni previste dalla normativa vigente sugli infortuni, e la responsabilità civile, nei limiti delle polizze stipulate da questo Ateneo. Art. 4 Per garantire il collegamento tra il Corso di Laurea e la sede dell’attività formativa e di tirocinio viene individuato, d’intesa tra l’Università e l’Associazione, un operatore (o tutor pedagogico o clinico) appartenente allo stesso profilo professionale, con il compito di certificare l’avvenuta attività da parte degli studenti controfirmando l’apposito diario delle presenze. Art. 5 L’Associazione si impegna a predisporre ogni misura in merito alla idoneità dei locali sotto il profilo della sicurezza ai sensi del D.Lgs. del 19.9.94 n. 626, nonché ad assumere ogni onere relativo alla manutenzione e riparazione delle attrezzature e strumentazioni in uso per lo svolgimento delle attività di cui agli articoli precedenti. L’Associazione garantisce inoltre, assumendo ogni responsabilità in merito, che le proprie strutture sono accreditate ai sensi della vigente normativa in materia. Art. 6 La presente convenzione ha durata annuale ed è rinnovabile attraverso apposito atto formale delle parti contraenti. Art. 7 Le spese di bollo e di registrazione in caso d’uso sono a carico dell’Ente utilizzante. Letto, approvato e sottoscritto IL RETTORE IL RESPONSABILE 85 ALLEGATO A Convenzione di riferimento: __________________________________________________________________________ Ai sensi dell’art. 1 della Convenzione suddetta si avviano presso _______________ n° _____ studenti iscritti al ___ anno del Corso di Studi in Fisioterapia per il periodo a decorrere dal __________ al __________. Novara, lì Firma del Presidente del Corso di Laurea in Fisioterapia Prof. 86 TABELLA 1 U.O. Sedi di tirocinio Laboratori didattici Aule Biblioteche Palestre Segreterie didattiche 87 TABELLA 2 Personale: Amministrativo Ausiliario 88 Requisiti minimi per i protocolli attuativi 1. Gestione attività segreteria didattica Per le sedi di tirocinio : un'unità amministrativa anche a tempo parziale. 2. Personale Tutori : garantire tempo lavoro equivalente ad un'unità a tempo pieno ogni 15 studenti. Affiancatori : bisogna prevedere che nelle Unità Operative, dove si svolge il tirocinio pratico, una parte dell'orario di lavoro del personale dipendente del S.S.N. sia dedicata all'attività di affiancamento e valga come orario di servizio. 3. Servizi per gli studenti − − locali spogliatoio accesso alla mensa secondo le modalità stabilite dall'Associazione 7. Si autorizza il Magnifico Rettore alla stipula della convenzione di cui all’articolo 1); 8. Non sono previsti oneri a carico del Bilancio dell’Ateneo. ******************* 8.3 Protocollo d'intesa tra l'Università degli Studi del Piemonte Orientale "A. Avogadro", l'Università degli Studi di Torino, il Politecnico di Torino e l'Istituto Nazionale di Documentazione per l'Innovazione e la Ricerca Educativa 8/2005/8.3 DIVISIONE AFFARI ISTITUZIONALI Ufficio Ordinamenti Didattici Il Presidente informa i Consiglieri che l’argomento verrà discusso nella prossima adunanza. ******************* 89 8.4 Convenzione tra l’Università degli Studi di Torino e l’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” per l’istituzione della nuova edizione della Scuola Piemontese di Specializzazione per le Professioni Legali a partire dall’a.a 2005/06 8/2005/8.4 DIVISIONE AFFARI ISTITUZIONALI Ufficio Dottorati di Ricerca e Scuole di Specializzazione OGGETTO: Convenzione tra l’Università degli Studi di Torino e l’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” per l’istituzione della nuova edizione della Scuola Piemontese di Specializzazione per le Professioni Legali, a partire dall’a.a 2005/06. AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Si sottopone all’esame del Consiglio di amministrazione la proposta di convenzione con l’Università degli Studi di Torino per l’istituzione, a decorrere dall’a.a. 2005/06, della nuova edizione della Scuola piemontese di specializzazione per le professioni legali. La convenzione avrà una durata di quattro anni accademici e coinvolge le Facoltà di Giurisprudenza delle due Università. La sede della Scuola sarà presso l’Università degli Studi di Torino. . E’ prevista la costituzione di un Consiglio Direttivo composto da n.5 professori dell’Università di Torino e di n. 1 professore dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale; gli eventuali oneri finanziari per il funzionamento della Scuola saranno ripartiti tra i due Atenei in proporzione al numero dei docenti universitari delle due sedi facenti parte del Consiglio Direttivo In merito all’approvazione della suddetta Convenzione il Senato Accademico si pronuncerà nella seduta del 12 dicembre p.v.. OMISSIS IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE VISTO il D.Lgs. 17 novembre 1997, n. 398; VISTA la Legge 19 novembre 1990, n. 341; VISTO il D.M. 537 del 21 dicembre 1999 contenente il regolamento per l’istituzione e l’organizzazione delle scuole per le professioni legali; CONSIDERATO che il Consiglio della Facoltà di Giurisprudenza, con deliberazione n. 8/2005 del 14/7/2005, ha espresso parere favorevole al rinnovo della convenzione con l’Università di Torino per la gestione della Scuola piemontese di specializzazione per le professioni legali, per la durata di un quadriennio a decorrere dall’a.a 2005/06; CONSIDERATO che con nota n. 24016 del 12/10/2005 il competente Ufficio dell’Amministrazione ha richiesto all’Università di Torino l’originale del testo della Convezione riguardante la gestione della Scuola Piemontese di specializzazione per le professioni legali, al fine di sottoporlo all’approvazione degli Organi di Governo dell’Ateneo; VISTO il testo della convenzione riguardante il funzionamento della predetta Scuola trasmesso, in data 5/12/2005, da competente Ufficio dell’Università di Torino VISTA la delibera adottata nella seduta del 12/12/2005 con cui il Senato Accademico ha approvato la sopraccitata Convenzione con voto espresso nella forma di legge, all’unanimità 90 DELIBERA 1. Di approvare nel testo sotto riportato, autorizzando il Rettore a sottoscriverla, la Convenzione con l’Università degli Studi di Torino per l’istituzione della nuova edizione della Scuola Piemontese di Specializzazione per le professioni legali, a partire dall’a.a. 2005/06 CONVENZIONE TRA L’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI TORINO E L’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DEL PIEMONTE ORIENTALE AI SENSI DELL’ART. 17, COMMA 3, D.LGS. 17 NOVEMBRE 1997, N. 398. PREMESSO - - che l’art. 16 D.Lgs. 398/97 prevede l’istituzione di scuole di specializzazione per le professioni legali aventi lo scopo di provvedere alla formazione unitaria di laureati in giurisprudenza al fine dell’assunzione all’impiego di magistrato ordinario ed all’esercizio della professione di avvocato e notaio; che il regolamento di attuazione previsto da tale articolo è stato adottato con D.M. 21.12.1999, n. 537; che con D.R. n. 580 del 6/7/2001 è stata istituita la Scuola di Specializzazione per le professioni legali “Bruno CACCIA e Fulvio CROCE”; che l’Università degli Studi di Torino e l'Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” hanno istituito la scuola di specializzazione per le professioni legali “ B. Caccia e F. Croce”; che in particolare, tale accordo coinvolge rispettivamente le Facoltà di Giurisprudenza delle due Università; SI CONVIENE QUANTO SEGUE 1. La Scuola piemontese di specializzazione per le professioni legali è istituita con decreto del Rettore dell’Università degli Studi di Torino, il quale ne approva contestualmente il regolamento, nel testo redatto d’intesa con il Rettore dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale. La Scuola di specializzazione ha sede presso l’Università degli Studi di Torino. 2. I professori componenti il Consiglio Direttivo, costituito ai sensi dell’art. 5 del regolamento di esecuzione 24.12.1997 n. 537, sono designati dal Consiglio della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Torino nel numero di cinque e dal Consiglio della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” nel numero di uno. I magistrati, avvocati e notai componenti il Consiglio Direttivo sono designati dal Consiglio della Facoltà di Giurisprudenza di Torino, sentito il Preside della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”, secondo le modalità previste dal D.R. 537/99, art. 5 comma 4. I componenti del Consiglio Direttivo della Scuola sono nominati con decreto del Rettore dell’Università di Torino. 3. La commissione giudicatrice del concorso di ammissione è costituita presso l’Università degli Studi di Torino su proposta del Consiglio della Facoltà di Giurisprudenza di Torino formulata dopo aver sentito il Preside della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”. 4. Il Consiglio Direttivo è responsabile per tutte le attività didattiche, secondo le modalità stabilite dal regolamento della Scuola. 91 Gli incarichi e i contratti di insegnamento sono conferiti, su proposta del Consiglio Direttivo della Scuola, della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Torino, che cura altresì la procedura preliminare. 5 Gli eventuali oneri a carico delle Università per il funzionamento della Scuola sono ripartiti fra gli Atenei di Torino e del Piemonte Orientale in proporzione al numero dei docenti universitari delle due sedi facenti parte del Consiglio Direttivo. 6 La presente convenzione ha la durata di 4 anni accademici, a partire dall’anno accademico 2005/2006. L’Università degli Studi del Piemonte Orientale può recedere dalla convenzione inviandone avviso per raccomandata RR all’Università di Torino almeno sei mesi prima dell’inizio dell’anno accademico a partire dal quale il recesso avrà effetto. Torino, UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI TORINO IL RETTORE Prof. Ezio PELIZZETTI Vercelli, UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DEL PIEMONTE ORIENTALE “Amedeo AVOGADRO” IL RETTORE Prof. Paolo GARBARINO ******************* 8.5 Approvazione Convenzione con Città Studi di Biella S.p.A. al fine di rinnovare la collaborazione nella realizzazione del Corso di Master di I livello in “Identità, Creatività e Territorio” istituito ed attivato, per l’anno accademico 2005/2006, presso la Facoltà di Lettere e Filosofia 8/2005/8.5 DIVISIONE AFFARI ISTITUZIONALI Ufficio Dottorati di Ricerca e Scuole di Specializzazione Oggetto: Approvazione della Convenzione con Città Studi di Biella S.p.A. al fine di rinnovare la collaborazione nella realizzazione del Corso di Master di I livello in “Identità, Creatività e Territorio” istituito ed attivato, per l’anno accademico 2005/2006, presso la Facoltà di Lettere e Filosofia. AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Si chiede di sottoporre all’attenzione del Consiglio di Amministrazione la seguente proposta di delibera volta ad approvare il testo della Convenzione con la Città Studi di Biella S.p.A. al fine di rinnovare la collaborazione nella realizzazione del Corso di Master di I livello in “Identità, Creatività e Territorio” istituito ed attivato per l’anno accademico 2005/2006, presso la Facoltà di Lettere e Filosofia. La Società citata, infatti, ha intenzione di contribuire alla realizzazione della seconda edizione del progetto formativo in esame, sia sotto il profilo finanziario che sotto quello tecnico-logistico, ripetendo la positiva esperienza dello scorso anno. 92 Sull’approvazione della collaborazione in esame si pronuncerà il Senato Accademico nella seduta del 12 dicembre p.v. OMISSIS IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE VISTO VISTI VISTO VISTO VISTE VISTO VISTO VISTA RITENUTO VISTA l’art. 1, comma 15, della L. 14 gennaio 1999 n. 4; gli artt. 3, comma 9, e 7, comma 4, del D.M. 22 ottobre 2003, n. 270, di modifica al Regolamento recante norme concernenti l’autonomia didattica degli Atenei adottato con D.M. n. 509 del 1999; il Titolo V del Regolamento Didattico di Ateneo; lo Statuto dell’Università ed in particolare gli artt. 5 e 7 in materia di accordi e convenzioni con altre istituzioni di istruzione e con altri soggetti pubblici e privati, nazionali, dell’Unione Europea e internazionali, per il raggiungimento delle proprie finalità istituzionali e per realizzare la cooperazione didattica; le delibere del Consiglio della Facoltà di Lettere e Filosofia n. 58 del 20 luglio 2005 - relativa alla proposta di istituzione ed attivazione per l’a.a. 2005/2006 del corso di Master di I livello in “Identità, Creatività e Territorio” - e n. 80/2005B del 21 settembre 2005 di modifica ed integrazione della precedente proposta; il Decreto Rettorale d’Urgenza n. 45 del 10 ottobre 2005 con il quale è stata disposta l’approvazione delle disposizioni amministrative e del conto economico relative al citato progetto formativo; il Decreto Rettorale n. 388-2005 del 10 ottobre 2005 di istituzione ed attivazione della seconda edizione del Corso di Master in “Identità, Creatività e Territorio” per l’a.a. 2005/2006; la nota n. 1056 del 16 settembre 2005 con la quale la Città Studi di Biella S.p.A. manifesta la propria disponibilità a collaborare alla realizzazione del progetto formativo in esame, mettendo a disposizione la propria struttura ed un contributo di funzionamento pari ad € 50.500,00; di dover di stipulare una apposita convenzione che formalizzi siffatta collaborazione, definendo i reciproci impegni delle parti coinvolte la delibera del 12 dicembre 2005 con la quale il Senato Accademico ha espresso la propria approvazione in merito alla collaborazione in esame con voto espresso nella forma di legge, all’unanimità DELIBERA 1. E’ approvata, nel testo sottoriportato, la Convenzione con la Città Studi di Biella, al fine di disciplinare la collaborazione per la realizzazione del Corso di Master di I livello in Identità, Creatività e Territorio, istituito ed attivato presso la Facoltà di Lettere e Filosofia per l’a.a. 2005/2006: 93 CONVENZIONE PER LA REALIZZAZIONE DEL CORSO DI MASTER DI I LIVELLO IN IDENTITA’, CREATIVITA’ E TERRITORIO L’Università degli Studi del Piemonte Orientale “A. Avogadro” – di seguito definita “Università” – C.F. 94021400026, con sede legale in Vercelli, via Duomo n. 6, rappresentata dal Rettore, Prof. Paolo Garbarino, nato a Canelli (AT) il 27 febbraio 1954, autorizzato alla firma del presente atto con deliberazione del Consiglio di Amministrazione in data ………………………, E la Società Città Studi S.p.A. – di seguito definita “Città Studi” – P.I.V.A……………….., con sede legale in Biella, Corso Giuseppe Pella n. 2, rappresentata dal Direttore, Ing. Donato Squara, nato a Sandigliano (BI) il 20.12.1956, autorizzato alla firma del presente atto con deliberazione del Consiglio di Amministrazione in data ……………….. PREMESSO - che l’ordinamento didattico dell’Università del Piemonte Orientale prevede presso la Facoltà di Lettere e Filosofia – di seguito definita “Facoltà” - il Corso di Master Universitario di I livello in “Identità, Creatività e Territorio”(nel prosieguo del presente atto denominato “Master”), e che nell’ambito del corso si svolgono lezioni teoriche, laboratori, seminari e stages per complessive 700 ore; - che Città Studi ha manifestato l’intenzione di collaborare alla realizzazione del progetto formativo relativo al citato Master, stanziando un contributo economico di funzionamento e mettendo a disposizione strutture e servizi logistici per lo svolgimento delle attività didattiche relative al progetto formativo; CONVENGONO E STIPULANO QUANTO SEGUE Art. 1 - Scopo Lo scopo del presente accordo è quello di disciplinare la collaborazione tra l’Università e Città Studi ai fini della realizzazione del corso di Master universitario in “Identità, Creatività e Territorio”, istituito ed attivato per l’anno accademico 2005/2006, presso la Facoltà di Lettere e Filosofia Art. 2 – Compiti dell’Università L’Università si impegna ad organizzare e svolgere il corso di Master nel corso dell’anno accademico 2005/2006 utilizzando come sede formativa la Sede di Città Studi a Biella. L’organizzazione e la responsabilità del corso è di esclusiva competenza degli organi di Facoltà. L’Università si impegna a coprire gli insegnamenti e le attività didattiche strettamente connesse con proprio personale interno, ricorrendo, nei casi in cui ciò non fosse possibile, ad altro personale di sua nomina. L’Università e Città Studi potranno avvalersi di personale scelto di comune accordo, per esigenze di sostegno formativo agli studenti. L’Università costituisce il Consiglio di Corso del Master (CCM) il quale designa il Direttore del Master, responsabile dei rapporti con Città Studi per le attività di cui alla presente convenzione. L’attività del Master è regolata dal mansionario di cui all’Allegato A 94 L’Università si occuperà inoltre degli aspetti concernenti le procedure di immatricolazione degli studenti, la creazione e la tenuta dei fascicoli relativi alle carriere dei corsisti, la verifica in ordine alla veridicità delle autocertificazioni prodotte dagli iscritti ed il rilascio del titolo accademico di Master Universitario di I livello. L’Università, nell’ambito delle coperture assicurative previste nei confronti dei propri studenti e del proprio personale, solleva Città Studi da ogni responsabilità per infortuni e per responsabilità civile all’interno delle strutture di Città Studi, nonché per attività di stage, laboratorio e visite svolte all’esterno. Art. 3 – Compiti di Città Studi Al fine di consentire lo svolgimento di tutta l’attività didattica prevista nel “Programma Didattico” di cui al Decreto Rettorale di istituzione ed attivazione del corso, Città Studi mette a disposizione dell’Università, nella sede di Corso G. Pella 2/b, le strutture idonee al normale svolgimento delle attività didattiche concordate con la Facoltà come da disposizioni logistiche (Allegato B) Città Studi, inoltre, si impegna a: a) svolgere attività di promozione del Master oggetto della presente convenzione e delle attività seminariali ad esso correlate; b) reperire contributi per finanziare i costi sostenuti dall’Università per le attività didattiche del Corso di Master, fissati in € 50.500,00 (cinquantamilacinquecento euro) (Allegato C, DRU n. 45 del 10 ottobre 2005) Il versamento della somma di cui sopra sarà effettuato mediante accreditamento a favore dell’Università presso l’Istituto Bancario S. Paolo di Torino – sede di Vercelli, Viale Garibaldi, 12 cassiere dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale “AMEDEO AVOGADRO” sul C/C n. 100000305874, CIN U ABI 01025, CAB 10000, all’atto della sottoscrizione. Sono altresì di competenza di Città Studi: - la nomina di un Coordinatore Didattico e l’individuazione di un Tutor quale riferimento per i docenti e per gli allievi; - gli oneri relativi alla preparazione in sede del materiale didattico, concordato con il Coordinatore Didattico Art. 4– Durata della Convenzione La presente convenzione ha validità per l’anno accademico 2005/2006, entra in vigore alla data della sua firma e cesserà ogni effetto alla data di estinzione di tutte le obbligazioni assunte. Il presente atto potrà essere modificato solo per atto scritto e firmato da entrambi i soggetti. Art. 5– Controversie Le eventuali controversie in merito all’applicazione al presente atto tra i soggetti che lo sottoscrivono, se non risolte amichevolmente, saranno deferite ad un Collegio arbitrale costituito a norma degli articoli 806 e seguenti del codice di procedura civile. L’arbitrato avrà luogo a Vercelli. Le spese per la costituzione ed il funzionamento del Collegio arbitrale sono anticipate dalla parte che chiede l’intervento e definitivamente regolate dal Foro arbitrale in base alla soccombenza. 95 Vercelli,……… Per l’Università Il Rettore Prof. Paolo Garbarono Per Città Studi S.p.A. Il Direttore Ing. Donato Squara Seguono Allegati A – B – C ALLEGATO A Mansionario del Master in Identità, Creatività e Territorio 1. 2. 3. 4. 5. 6. Il Preside di facoltà Il Direttore e/o Vicedirettore Il Coordinatore didattico Il Responsabile di Area Il tutor Il Consiglio di corso del Master (CCM) 1. Preside di Facoltà : supervisiona le attività del Direttore del Master ed è membro del CCM . Direttore: convoca e presiede il CCM esegue le delibere del CCM affida gli incarichi ai docenti predispone i programmi didattici degli insegnamenti e dei laboratori relativi pianifica,organizza e gestisce il corso è responsabile del budget attribuito al Master può nominare un Vicedirettore in caso di sua assenza nomina i responsabili delle aree disciplinari collabora con il coordinatore didattico e i tutors riporta al Preside di facoltà e al CCM 3. Coordinatore didattico: predispone il calendario degli insegnamenti definisce gli orari dei singoli moduli raccoglie anagrafiche , CV ed aspettative studenti predispone i registri presenza studenti e docenti gestisce i registri esami e relative commissioni segue le comunicazioni tel e la corrispondenza via mail con i docenti si rapporta con la segreteria di presidenza si rapporta con la segreteria studenti si rapporta con gli enti partecipanti partecipa al CCM concorre alla definizione degli stage è referente per enti/aziende partecipa alla definizione delle convenzioni collabora per i progetti formativi coordina le attività del tutor 96 riporta al Direttore 4. Responsabile di area: coordina le attività dei docenti all’interno dell’area disciplinare di appartenenza, partecipa al CCM, riporta al Direttore. 5. Tutor: redige anagrafe studenti e docenti predispone e duplica il materiale didattico per i docenti si relaziona con i responsabili delle aree disciplinari affigge e divulga avvisi, cambiamenti d’orari, esoneri e verifiche predisposti dal corpo docente. controlla le frequenze integra le aspettative degli studenti con le esigenze degli enti/aziende ospitanti in collaborazione con il coordinatore didattico riassume i progetti in corso e li abbina ai tutors didattici (Docenti)* di riferimento si occupa in collaborazione con la segreteria di presidenza delle convenzioni raccoglie le firme dei progetti formativi informa gli studenti sulle modalità di stage avvisa gli studenti sulle scadenze amministrative di facoltà segue le comunicazioni tel e la corrispondenza via mail con gli studenti individua gli esoneri stage monitora l’avanzamento stage predispone le attrezzature nelle aule, le conferenze serali, eventuali inviti relaziona al coordinatore didattico sull’andamento del corso, sul comportamento dei docenti ed eventuali problematiche organizzative insorte. riporta al Coordinatore didattico e al Direttore 6. CCM - Consiglio di corso del Master: nomina il Direttore assicura la realizzazione dei piani formativi predisposti stabilisce il mansionario dei componenti del corso predispone la convenzione stabilisce il piano finanziario e il budget in dettaglio emana il regolamento Master valuta i progetti inerenti gli stage stabilisce regole e commissioni prove finali * Sono tutors didattici i docenti che rientrano nell’area relativa alla tipologia di progetto legato agli stages. Seguono concretamente lo studente nell’avvio e nello sviluppo del progetto in accordo con l’azienda/ente ospitante 97 ALLEGATO B Disposizioni logistiche Aula n° 14 da 45 posti – banchi mobili Auditorium o Sala Seminari occupata dal 9 gennaio a giugno 2006 3 ore per 5 incontri Locale docenti/studenti Locale tutoraggio Lavagna luminosa Videoproiettore Pc portatile Fotocopiatrice 1 1 1 1 1 1 ALLEGATO C Disposizioni finanziarie Sono a carico di Città Studi i costi relativi alle seguenti attività: Promozione e pubblicità € 10.000 Coordinatore didattico € 7000 Tutor € 3000 Materiale didattico € 4000 Costi di gestione e varie € 1000 per un totale di € 25.000. Per le spese di competenza dell’Università si rinvia al Bilancio di previsione approvato ai fini dell’attivazione del corso di studio con DRU n. 45 del 10 ottobre 2005 2. Il Rettore è autorizzato a sottoscrivere, nel testo sopra riportato, la Convenzione con la Città Studi di Biella. E’ altresì autorizzato ad apportare eventuali modifiche formali che, senza alterare nella sostanza il testo approvato, dovessero risultare opportune a seguito del confronto con la controparte. ******************* 98 8.6 Approvazione Convenzione con COREP (Consorzio per la Ricerca e l’Educazione Permanente) di Torino per la realizzazione del Master di I livello in Sviluppo Locale, istituito ed attivato, per l’anno accademico 2005/2006, presso la Facoltà di Scienze Politiche 8/2005/8.6 DIVISIONE AFFARI ISTITUZIONALI Ufficio Dottorati di Ricerca e Scuole di Specializzazione Oggetto: Approvazione della Convenzione con COREP (Consorzio per la Ricerca e l’Educazione Permanente) di Torino per la realizzazione del Master di I livello in Sviluppo Locale, istituito ed attivato, per l’anno accademico 2005/2006, presso la Facoltà di Scienze Politiche AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Si chiede di sottoporre all’attenzione del Consiglio di Amministrazione la seguente proposta di delibera volta ad approvare il testo della Convenzione da stipulare con il COREP (Consorzio per la Ricerca e l’Educazione Permanente) di Torino al fine di disciplinare la collaborazione nella realizzazione del Corso di Master Universitario di I livello in “Sviluppo Locale”, istituito ed attivato per l’anno accademico 2005/2006, presso la Facoltà di Scienze Politiche. Si tratta di affidare al COREP - che da anni annovera, tra i propri fini istituzionali, la gestione di attività di educazione permanente di livello universitario in tutti i settori delle scienze applicate l’organizzazione tecnico-organizzativa del progetto formativo in esame giunto nell’anno accademico in corso alla quarta edizione e a disciplinare le reciproche competenze e responsabilità. Sull’approvazione della collaborazione in esame si pronuncerà il Senato Accademico nella seduta del 12 dicembre p.v. OMISSIS IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE VISTO VISTI VISTO VISTO VISTA VISTA VISTO l’art. 1, comma 15, della L. 14 gennaio 1999 n. 4; gli artt. 3, comma 9, e 7, comma 4, del D.M. 22 ottobre 2003, n. 270, di modifica al Regolamento recante norme concernenti l’autonomia didattica degli Atenei adottato con D.M. n. 509 del 1999; il Titolo V del Regolamento Didattico di Ateneo; lo Statuto dell’Università ed in particolare gli artt. 5 e 7 in materia di accordi e convenzioni con altre istituzioni di istruzione e con altri soggetti pubblici e privati, nazionali, dell’Unione Europea e internazionali, per il raggiungimento delle proprie finalità istituzionali e per realizzare la cooperazione didattica; la deliberazione del Consiglio della Facoltà di Scienze Politiche n. 11 del 22 giugno 2005 concernente la proposta di stipulazione della Convenzione con il COREP (Consorzio per la Ricerca e l’Educazione Permanente) di Torino, con cui si affiderà all’Ente Regionale l’organizzazione tecnico-amministrativa del corso di studio; l’integrazione della su citata delibera del Consiglio di Facoltà, assunta al protocollo al n. 18297 del 18 luglio 2005, contenente le modifiche dei documenti relativi alla Convenzione con il COREP e il relativo budget; il Decreto Rettorale d’Urgenza n. 35 del 5.08.2005 con il quale sono stati approvati le disposizioni amministrative e il bilancio di previsione del corso di Master; 99 VISTO VALUTATA VISTA il Decreto Rettorale rep. n. 319 dell’8.8.2005 con il quale è stata attivata la quarta edizione del Corso di Master di I livello in “Sviluppo Locale” presso la Facoltà di Scienze Politiche, per l’anno accademico 2005/2006; l’opportunità di affidare al Corep l’organizzazione del corso di studio in esame procedendo alla formalizzazione dell’accordo di collaborazione; la delibera del 12 dicembre 2005 con la quale il Senato Accademico ha espresso la propria approvazione in merito alla collaborazione in esame con voto espresso nella forma di legge, all’unanimità DELIBERA 1. di approvare nel testo sottoriportato, la convenzione con il COREP per la realizzazione del Corso di Master in “Sviluppo Locale” attivato presso la Facoltà di Scienze Politiche per l’anno accademico 2005/2006: CONVENZIONE CON IL CONSORZIO PER LA RICERCA E L’EDUCAZIONE PERMANENTE di TORINO – COREP TORINO PER LA REALIZZAZIONE DELLA IV EDIZIONE DEL CORSO DI MASTER DI PRIMO LIVELLO IN “SVILUPPO LOCALE” TRA l’Università degli Studi del Piemonte Orientale “A. Avogadro” -di seguito definita “Università”C.F. 94021400026, con sede legale in Vercelli, Via Duomo n. 6, rappresentata dal Rettore, Prof. Paolo Garbarino, nato a Canelli (AT) il 27 febbraio 1954, autorizzato alla firma del presente atto con deliberazione del Consiglio di Amministrazione in data ……………………. E il Consorzio per la Ricerca e l’Educazione Permanente Torino - di seguito definito “COREP” -, C.F. 05462680017, con sede legale in Torino, C. so Duca degli Abruzzi, 24, rappresentato dal Presidente pro tempore, Gugliotta Prof. Antonio, nato a Sava (Ta) il 23/03/1949, PREMESSO CHE o L’Università degli Studi del Piemonte Orientale “A. Avogadro” è consorziata del COREP TORINO – Consorzio per la Ricerca e l’Educazione Permanente – Torino (d’ora in avanti semplicemente COREP); o Il COREP ha tra i propri fini istituzionali la gestione di attività di educazione permanente di livello universitario in tutti i settori delle scienze applicate tesa all’aggiornamento professionale di tecnici, di ricercatori e di professionisti operanti nei settori pubblici e privati e alla formazione di neolaureati e di diplomati. Per questo organizza e gestisce corsi di Master in cooperazione con gli Atenei Piemontesi fin dal 1989; o Il Consiglio di Amministrazione dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale “A. Avogadro”, con deliberazione del …………….., ha attivato il Master Universitario di 1° livello in “Sviluppo Locale” presso la Facoltà di Scienze Politiche (sede di Alessandria), rimandando la precisazione delle modalità organizzative anche attraverso la stipulazione di apposita convenzione con il COREP; 100 SI CONVIENE E SI STIPULA QUANTO SEGUE Art. 1 – L’Università istituisce ed attiva, nell’a.a. 2005/2006, il Corso di Master Universitario di I livello in “Sviluppo Locale” presso la Facoltà di Scienze Politiche e autorizza il COREP ad organizzarlo alle condizioni di seguito specificate. Art. 2 – Il Corep curerà tutti gli aspetti organizzativi del corso di Master compresi quelli inerenti il controllo di qualità, quali a titolo esemplificativo e non esaustivo: la gestione amministrativa, la pubblicità, la logistica, i rapporti con la docenza. Art. 3 – L’Università si occuperà degli aspetti concernenti le procedure di immatricolazione degli studenti, la creazione e la tenuta dei fascicoli relativi alle carriere dei corsisti, la verifica in ordine alla veridicità delle autocertificazioni prodotte dagli iscritti ed il rilascio del titolo accademico di Master Universitario di I livello. Art. 4 - La direzione del Master verrà affidata al prof. Paolo Perulli che proporrà la composizione della Commissione didattica rispettando i criteri fissati dal regolamento dell’Università. Art. 5 – I docenti dipendenti dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale sono implicitamente autorizzati dall’Università a svolgere incarichi retribuiti all’interno del master. Art. 6 – Il Corep si avvarrà per la progettazione del master del direttore e della commissione didattica. Il progetto dovrà rispondere alle caratteristiche richieste dall’Ateneo e a quanto previsto dal Sistema Qualità di COREP. Art. 7 – Il Corep affiderà il coordinamento organizzativo del corso ad una figura professionale scelta in accordo con la Direzione del corso. Art. 8 – Il Master verrà finanziato dalle quote di iscrizione degli studenti e dai contributi di enti, amministrazioni pubbliche, imprese, fondazioni, finalizzati allo svolgimento di project works. Tali contributi finanziari saranno indirizzati direttamente al COREP. Art. 9 – Il Corep individuerà in accordo con la Direzione del corso i docenti e i coordinatori di ciascun project work e li retribuirà secondo le tariffe previste nel budget allegato. Art. 10 – La Facoltà di Scienze Politiche fornirà le aule e le strutture in accordo con gli standard previsti dal Sistema Qualità di Corep. Art. 11– Il Corep effettuerà una rendicontazione dei ricavi e dei costi sostenuti per l’organizzazione del Master e la consegnerà alla Divisione gestione risorse economiche e controllo entro 90 giorni dal termine del corso. Tra i costi rendicontati figurerà una voce forfetaria pari al 10% dei ricavi e corrispondente ai costi di struttura sostenuti per l’organizzazione del corso. Art. 12 - Il Corep verserà direttamente all’Università (c.c. n. 100000305874, ABI 01025, CAB 10000, CIN U, San Paolo IMI filiale di Viale Garibaldi, 12 – 13100 Vercelli) un importo volto a coprire i costi sostenuti per la didattica e i costi generali. Tale importo non potrà comunque essere inferiore a 32.720,00 euro. Detratti i costi indicati ai precedenti articoli il COREP procederà al pagamento di ogni altra spesa connessa e verserà al Dipartimento di Ricerca Sociale (c.c. n. 100000300024, ABI 01025, CAB 10400, CIN S, filiale di Piazza Garibaldi, 58 – 15100 Alessandria) ogni eventuale somma incassata e non spesa e rendicontata. Tale somma non potrà comunque essere inferiore a 7.490,00 euro. 101 Art. 13 – La presente convenzione entra in vigore alla data della sua sottoscrizione e rimarrà in vigore fino alla data di estinzione di tutte le obbligazioni in essa previste. Art. 14 – Gli eventuali rinnovi della presente convenzione per anni accademici successivi potranno essere regolati, previa verifica degli aspetti economico-finanziari, attraverso uno scambio di corrispondenza tra le parti al fine di verificare la persistenza dell’interesse delle medesime alla ripresentazione di analogo progetto formativo e di concordare le nuove modalità di gestione amministrativa e la copertura degli oneri finanziari relativi a successive edizioni del corso di Master. Art. 15 - Senza alcun pregiudizio della facoltà di adire l’Autorità Giudiziaria, le parti concordano nel cercare di risolvere in via bonaria e via amichevole qualsiasi disputa relativa dall’applicazione o interpretazione di questa convenzione. Allegato: Budget preventivo del corso di Master universitario di 1° livello in Sviluppo Locale, edizione a.a. 2005/2006 Torino li, ……………….. per l’Università degli Studi del Piemonte Orientale A. Avogadro il Rettore Prof. Paolo Garbarino ______________________________ per il COREP – Consorzio per la Ricerca e l’Educazione Permanente Il Presidente Prof. Antonio Gugliotta ______________________________ 2. Il Rettore è autorizzato a sottoscrivere, nel testo sopra riportato, la Convenzione con il COREP per la realizzazione del Corso di Master in “Sviluppo Locale”. E’ altresì autorizzato ad apportare eventuali modifiche formali che, senza alterare nella sostanza il testo approvato, dovessero risultare opportune a seguito del confronto con la controparte. IMPORTO DESCRIZIONE RICAVI PRESTAZIONI di cui 26.000 a titolo di quote di iscrizione (2.000 x 13 studenti) 126.000 a titolo di finanziamento da parte di enti coinvolti nella realizzazione del progetto 152.000,00 formativo CONTRATTI COMUNITARI FSE E FESR CONTRIBUTI VARI TOTALE RICAVI 152.000,00 COSTI ACQUISTI PER MATERIALI E DERVIZI DIRETTI PERSONALE A TEMPO DETERMINATO DIREZIONE E DOCENZE INTERNE (incluse in Fondo di Ateneo) DOCENZE ESTERNE CONSULENZE E COLLABORAZIONI CONTINUATIVE (coord. org+coor. Sc.+ tutor) BORSE DI STUDIO ASSICURAZIONI PERSONALE AGGIORNAMENTO DOTAZIONE AI DISCENTI USO STRUTTURE ESTERNE NOLEGGI LIBRI E ABBONAMENTI STAMPA MATERIALE INFORMATIVO PUBBLICITA’ E PROMOZIONE MISSIONI 22.300,00 48.445,00 2.500,00 1.000,00 1.500,00 7.000,00 10.000,00 102 RISTORAZIONI TELEFONO ASSICURAZIONI MATERIALE DI CONSUMO E CANCELLERIA POSTALI, BOLLI E SPEDIZIONI ASSISTENZA TECNICA CONTRIBUTO ATENEO 776,00 1.000,00 1.500,00 32.720,00 cui FONDO DIPARTIMENTO DI RICERCA SOCIALE SVILUPPO MASTER VARIE PERSONALE DI STRUTTURA/COSTI DELLA SEDE PERSONALE DI STRUTTURA COREP TOTALE COSTI UTILE/PERDITA di -15.200,00 Ateneo) -7.200,00 (docenze interne) -10.320,00 (direzione) 7490,00 569,00 15.200,00 152.000,00 0 ******************* 8.7 Approvazione Convenzione Società Cooperativa a Responsabilità Limitata “Immaginazione e Lavoro” di Torino al fine di disciplinare la collaborazione per la realizzazione del Corso di Master di I livello in “Applicazioni Biotecnologiche delle Nanotecnoclogie”, istituito ed attivato per l’anno accademico 2005/2006, presso la Facoltà di Farmacia 8/2005/8.7 DIVISIONE AFFARI ISTITUZIONALI Ufficio Dottorati di Ricerca e Scuole di Specializzazione Oggetto: Approvazione della Convenzione con la Società Cooperativa a Responsabilità Limitata “Immaginazione e Lavoro” di Torino al fine di disciplinare la collaborazione per la realizzazione del Corso di Master di I livello in “Applicazioni Biotecnologiche delle Nanotecnoclogie”, istituito ed attivato per l’anno accademico 2005/2006, presso la Facoltà di Farmacia. AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Si chiede di sottoporre all’attenzione del Consiglio di Amministrazione la presente proposta di delibera volta ad approvare il testo della Convenzione da stipulare con la Società Cooperativa a Responsabilità Limitata “Immaginazione e Lavoro” di Torino al fine di disciplinare la collaborazione nella realizzazione del Corso di Master Universitario di I livello in “Applicazioni Biotecnologiche delle Nanotecnoclogie”, istituito ed attivato per l’anno accademico 2005/2006, presso la Facoltà di Farmacia. L’Ateneo e l’Ente di Formazione “Immaginazione e Lavoro”, infatti, rappresentano i soggetti attuatori di un progetto formativo approvato dalla Provincia di Novara, che è risultato vincitore di un finanziamento a carico del Fondo Sociale Europeo. Si sottopone, quindi, all’approvazione del Consiglio di Amministrazione il testo della Convenzione atta a disciplinare le reciproche responsabilità e competenze. 103 OMISSIS IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE VISTO VISTI VISTO VISTO VISTE VISTA VISTO RITENUTO VISTA l’art. 1, comma 15, della L. 14 gennaio 1999 n. 4; gli artt. 3, comma 9, e 7, comma 4, del D.M. 22 ottobre 2003, n. 270, di modifica al Regolamento recante norme concernenti l’autonomia didattica degli Atenei adottato con D.M. n. 509 del 1999; il Titolo V del Regolamento Didattico di Ateneo; lo Statuto dell’Università ed in particolare gli artt. 5 e 7 in materia di accordi e convenzioni con altre istituzioni di istruzione e con altri soggetti pubblici e privati, nazionali, dell’Unione Europea e internazionali, per il raggiungimento delle proprie finalità istituzionali e per realizzare la cooperazione didattica; le delibere del Consiglio della Facoltà di Farmacia del 9 settembre 2005 e del 30 settembre 2005 relative, rispettivamente, alla proposta di istituzione del Corso di Master di I livello in "Applicazioni biotecnologiche delle nanotecnologie” per l’a.a. 2005/2006 e alla proposta di attivazione del corso mediante approvazione delle disposizioni amministrative e del conto economico; la delibera del Consiglio di Amministrazione n. 6/2005/8.3 del 30 settembre 2005 che ha disposto l’attivazione del corso di Master, approvandone le disposizioni amministrative ed il budget di previsione; il Decreto Rettorale rep. n. 378 del 7.10.2005 con il quale è stato istituito ed attivato il Corso di Master di I livello in “Applicazioni biotecnologiche delle nanotecnologie” presso la Facoltà di Farmacia; di dover di stipulare una apposita convenzione che formalizzi la collaborazione con l’ente di formazione “Immaginazione e Lavoro” ai fini di gestire il finanziamento concesso dalla Provincia di Novara a carico del Fondo Sociale Europeo per la realizzazione del progetto formativo in esame; la delibera del 12 dicembre 2005 con la quale il Senato Accademico ha espresso la propria approvazione in merito alla collaborazione in esame con voto espresso nella forma di legge, all’unanimità DELIBERA 1. di approvare, nel testo sottoriportato, la convenzione con l’Ente di Formazione Immaginazione e Lavoro” per la realizzazione del Corso di Master in “Applicazioni biotecnologiche delle nanotecnologie” attivato presso la Facoltà di Farmacia per l’anno accademico 2005/2006: “MASTER IN APPLICAZIONI BIOTECNOLOGICHE DELLE NANOTECNOLOGIE” ACCORDO DI COLLABORAZIONE TRA L’Università degli Studi del Piemonte Orientale “A. Avogadro” – di seguito definita “Università” – C.F. 94021400026, con sede legale in Vercelli, via Duomo n. 6, rappresentata dal Rettore, prof. Paolo Garbarino, nato a Canelli (AT) il 27 febbraio 1954, autorizzato alla firma del presente atto con deliberazione del Consiglio di Amministrazione in data ………………………, E 104 L’ente di formazione Immaginazione e Lavoro Soc. Coop. – di seguito definita “ente di formazione” – P.I. 02434910010, con sede legale in Torino, via A. Vespucci n. 8, rappresentata dal Direttore di Centro, Ing. Cesare Marco Villata, nato a Torino il 15/12/1955, autorizzato alla firma del presente atto come indicato sull’Atto Costitutivo e sullo Statuto Societario vigente PREMESSO - che rappresentano i soggetti attuatori del progetto di “MASTER IN APPLICAZIONI BIOTECNOLOGICHE DELLE NANOTECNOLOGIE” approvato dalla Provincia di Novara con determinazione del Dirigente del servizio di formazione professionale n. 67-359878 del 05/08/2005; - che, a seguito dell’approvazione e del finanziamento concesso dagli Enti concedenti, si impegnano alla realizzazione del corso secondo le modalità, i contenuti ed i costi di cui al progetto di a suo tempo presentato alla Provincia di Novara con la collaborazione dell’Università del Piemonte Orientale - Facoltà di Farmacia; SI CONVIENE E SI STIPULA QUANTO SEGUE Art. 1 (Impegni dei soggetti attuatori) I sottoscritti si obbligano a concordare le modalità, la tempistica e quanto connesso alla gestione e realizzazione del progetto anche in relazione ai compiti spettanti a ciascuna parte. Ciascun partner eseguirà le prestazioni di propria competenza in totale autonomia fiscale, gestionale ed operativa, con personale responsabilità in ordine alla perfetta esecuzione dei compiti a ciascuno affidati, ferma restando la responsabilità solidale di tutti i soggetti facenti parte del presente accordo. Art. 2 (Doveri dell’Università) 1. L’Università istituisce ed attiva, per l’a.a. 2005/06, il Corso di Master Universitario di I° livello in APPLICAZIONI BIOTECNOLOGICHE DELLE NANOTECNOLOGIE presso la Facoltà di Farmacia 2. L’Università si occuperà degli aspetti concernenti le procedure di immatricolazione degli studenti, la creazione e la tenuta dei fascicoli relativi alle carriere dei corsisti, la verifica in ordine alla veridicità delle autocertificazioni prodotte dagli iscritti ed il rilascio del titolo accademico di Master Universitario di I° livello. 3. All’Università dovrà, inoltre, essere riservata la supervisione della procedura di scelta dei docenti del Master e del procedimento di selezione degli aspiranti studenti e della conseguente pubblicazione della graduatoria degli ammessi con diritto di iscrizione 4. L’Università gestirà le risorse di sua competenza sulla base del budget preventivo che verrà approvato all’atto dell’attivazione del Master. Tale Budget sarà passibile di modifiche in itinere e di specificazioni concernenti la ripartizione delle spese tra le parti contraenti. Art. 3 (Doveri dell’ente di formazione) 1. Immaginazione e Lavoro si impegna a svolgere qualsiasi attività occorrente per la migliore redazione di tutti gli atti necessari al perfezionamento della concessione del finanziamento con gli Enti concedenti, nonché a coordinare: • gli aspetti amministrativi e legali correnti; • i rapporti con gli Enti concedenti il finanziamento. 2. In particolare esso assume: 105 • la responsabilità e il coordinamento della rendicontazione delle attività finanziate svolte fino alla data di scadenza del progetto conformemente alle norme stabilite dalla Provincia di Novara • la responsabilità ed il coordinamento generale del progetto; • la responsabilità del coordinamento della progettazione e organizzazione delle attività formative connesse al progetto; • il coordinamento dei rapporti finanziari con gli Enti concedenti, provvedendo ad incassare le somme dovute sia in acconto che a saldo, indicando gli istituti di credito prescelti; • il coordinamento amministrativo e segretariale del progetto, compreso il versamento degli importi di competenza di ciascuno dei soggetti partecipanti così come definiti all’interno di successivi accordi organizzativi fra i soggetti medesimi. Art. 4 (Controllo e ripartizione delle spese) 1. I soggetti sono tenuti al rispetto delle procedure definite dagli Enti concedenti per quanto riguarda l'effettuazione ed il controllo delle spese sostenute nell'ambito del progetto. 2. Ciascuna parte si fa inizialmente carico delle spese autonomamente assunte per l'esecuzione delle attività, fatto salvo il successivo conseguimento del finanziamento. 3. L’Ente di Formazione, in qualità di destinatario del finanziamento da parte degli enti concedenti, si impegna a distribuire la cifra ricevuta sulla base del budget di previsione approvato in sede di attivazione del corso di studio dall’Università e del successivo budget di rendicontazione. (Si allega prospetto entrate/uscite suddivisi tra le parti contraenti) Art. 5 (Riduzione del finanziamento) 1. Il finanziamento del progetto preventivamente determinato sarà proporzionalmente ridotto a seguito del mancato raggiungimento del valore atteso previsto dal Bando del Mercato del Lavoro della Provincia di Novara - inteso come percorso formativo completo o come raggiungimento di certificazione intermedia sotto forma di unità formativa capitalizzabile - e/o della durata prevista per il progetto stesso e pertanto ciascun soggetto sopporterà i rischi economici connessi a tale eventualità in proporzione rispetto alla quota di propria competenza. Art. 6 (Riservatezza) 1. Tutta la documentazione e le informazioni di carattere tecnico e metodologico, fornite da uno dei soggetti attuatori ad un altro, dovranno essere considerate da questo ultimo di carattere confidenziale. Esse non potranno essere utilizzate, per scopi diversi da quelli per i quali sono state fornite, senza una preventiva autorizzazione scritta dal soggetto che le ha fornite. Ciascuno dei soggetti avrà cura di applicare le opportune misure per mantenere circoscritte le informazioni e le documentazioni ottenute. Art. 7 (Validità) 1. Il presente accordo entra in vigore alla data della sua firma e cesserà ogni effetto alla data di estinzione di tutte le obbligazioni assunte e, successivamente alla verifica amministrativa contabile effettuata da parte degli Enti conferenti il finanziamento sul rendiconto presentato, alla data dell’avvenuta erogazione del saldo finale del finanziamento. Sarà comunque valido ed avrà effetto sin tanto che sussistano pendenze tra i soggetti attuatori e/o con gli stessi Enti concedenti tali da rendere applicabile il presente accordo. Art. 8 (Modifiche al presente atto) Il presente accordo potrà essere modificato solo per atto scritto e firmato dai soggetti interessati. 106 Art. 9 (Arbitrato e foro competente) Le eventuali controversie in merito all'applicazione del presente accordo tra i soggetti che lo sottoscrivono, se non risolte amichevolmente, saranno deferite ad un Collegio arbitrale costituito a norma degli articoli 806 e seguenti del codice di procedura civile. L'arbitrato avrà luogo a Torino. Le spese per la costituzione ed il funzionamento del Collegio arbitrale sono anticipate dalla parte che chiede l'intervento e definitivamente regolate dal foro arbitrale in base alla soccombenza. Per l’Università Il Rettore Prof. Per Immaginazione e Lavoro Coop.R.L. Il Direttore Ing. Cesare Marco Villata Allegato: BUDGET PREVISIONALE ENTRATE Tasse e contributi Finanziamenti da enti del settore pubblico e privato Totale importo in € 6.300 84.480 90.780 descrizione USCITE 700 euro per 9 studenti UPO Docenza 440 ore X 80 euro/ora Finanziamento Fondo sociale Europeo I.L. importo in € descrizione 35.200 370 ore I.L. + terzi (29.600) Collaborazioni amministrative (direzione, segreteria, rendicontazione) e di supporto alla didattica (ricerca stage) 25.500 Spese correnti (materiale didattico, ecc.) Misure di accompagnamento ed esame finale Pubblicizzazione /Promozione Selezione, progettazione e tutoraggio (UPO= Direzione) 10% per l’Amministrazione sul totale entrate previste a Budget 1.200 I.L. 1.302 I.L. Totale 70 ore UPO (5.600) 22.500 I.L. 3.000 UPO 2.000 I.L. 16.500 10.500 I.L. 6.000 UPO 9.078 90.780 2. Il Rettore è autorizzato a sottoscrivere, nel testo sopra riportato, la Convenzione con l’Ente di Formazione Immaginazione e Lavoro per la realizzazione del Master “Applicazioni biotecnologiche delle nanotecnologie”. E’ altresì autorizzato ad apportare eventuali modifiche formali che, senza alterare nella sostanza il testo approvato, dovessero risultare opportune a seguito del confronto con la controparte. 107 ******************* 8.8 Convenzione per lo svolgimento del Dottorato di Ricerca in Scienze Ambientali in cotutela di tesi con l’Università Paris X – Nanterre, da parte della Dott.ssa Garcia Fernandez Violaine, studentessa francese 8/2005/8.8 DIVISIONE AFFARI ISTITUZIONALI Ufficio Dottorati di Ricerca e Scuole di Specializzazione Oggetto: Convenzione per lo svolgimento del Dottorato di Ricerca in Scienze Ambientali in cotutela di tesi con l’Università Paris X – Nanterre, da parte della Dott.ssa Garcia Fernandez Violaine, studentessa francese. AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Si chiede di sottoporre all’attenzione del Consiglio di Amministrazione la presente proposta di delibera volta all’approvazione di una Convenzione per lo svolgimento del Dottorato di Ricerca in Co-tutela di tesi Francia – Italia, a favore della Dott.ssa Garcia Fernandez Violaine, di nazionalità francese, già approvata dal Senato Accademico in data 12.12.2005. OMISSIS IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE la Legge 3 luglio 1998, n. 210, recante in rubrica “Norme per il reclutamento dei ricercatori e dei professori universitari di ruolo”, ed in particolare l’art. 4; VISTO il D.M. 30.04.1999, n. 224, recante in rubrica “Regolamento in materia di dottorato di ricerca”; VISTO il Regolamento di Ateneo in materia di dottorato di ricerca; VISTA lo Statuto di autonomia dell’Ateneo; VISTO l’Accordo-quadro franco – italiano tra la Conférence des Prèsidents d’Université (CPU) e la Conferenza dei Rettori delle Università italiane (CRUI) sul riconoscimento dei diplomi e la validità dei titoli universitari del 18 gennaio 1996; VISTO l’Accordo–quadro tra la Conférence des Prèsidents d’Université (CPU) e la Conferenza dei Rettori delle Università italiane (CRUI) sui Dottorati in co-tutela di tesi del 13 febbraio 1998, con il quale è stato disposto un programma generale per la promozione di Dottorati in co-tutela di tesi tra l’Italia e la Francia; VISTO l’Accordo tra i Governi della Repubblica Italiana e Francese, firmato a Firenze il 6 ottobre 1998, con cui viene istituita l’Università italo – francese, avente quale scopo il rafforzamento della cooperazione tra i due Paesi suddetti nel campo dell’insegnamento superiore, della formazione permanente e della ricerca; VISTA la legge 26 maggio 2000, n. 161, di ratifica ed esecuzione dell’ Accordo suddetto; VISTA la bozza di convenzione per Dottorati in Co-tutela di tesi, redatta in applicazione degli Accordi-quadro di cui sopra; CONSIDERATO che con D.R. n. 316 del 08.08.2005, di istituzione del XXI ciclo dei Corsi di Dottorato di Ricerca con sede amministrativa presso l’Ateneo, è stato istituito, tra gli altri, il Dottorato di Ricerca in Scienze Ambientali (Acque interne e Agroecosistemi); VISTA 108 la Delibera del Collegio dei Docenti del corso di Dottorato di Ricerca in Scienze Ambientali (Acque interne e Agroecosistemi) del 10.11.2005, con la quale si chiede la stipulazione di una Convenzione di dottorato in Co-tutela di tesi con l’Università Paris X - Nanterre, a favore della Dott.ssa Garcia Fernandez Violaine, studentessa francese, nell’ambito del corso di Dottorato di Ricerca in Scienze Ambientali (Acque interne e Agroecosistemi); CONSIDERATO che l’approvazione della Convenzione suddetta si rende necessaria ai fini dell’iscrizione al corso di Dottorato di Ricerca in Scienze Ambientali (Acque interne e Agroecosistemi) della Dott.ssa Garcia Fernandez Violaine; CONSIDERATO che con delibera del Senato Accademico del 12.12.2005 si è approvata la stipula della Convenzione suddetta VISTA con voto espresso nella forma di legge, all’unanimità DELIBERA 1. Di approvare la stipula di una Convenzione di Dottorato di Ricerca in co-tutela di tesi FranciaItalia, con l’Università Paris X - Nanterre, secondo lo schema sottoriportato, a favore della Dott.ssa Garcia Fernandez Violaine, studentessa francese, nell’ambito del corso di Dottorato di Ricerca in Scienze Ambientali (Acque interne e Agroecosistemi). CONVENTION DE CO-TUTELLE DE THÈSE CONVENZIONE DI CO-TUTELA DI TESI Dans le cadre de l'Université franco-italienne, créée suite au protocole signé à Florence le 6 octobre 1998 par les Ministères des Affaires Etrangères, les Ministères des Universités et de la Recherche, français et italiens, et également, pour la partie italienne, en vertu de la loi du 26/5/2000, n. 161. In applicazione del protocollo firmato a Firenze il 6 ottobre 1998 dai Ministeri degli Affari Esteri e dell’Università di Francia e Italia, nonché, per la parte italiana, in virtù della Legge 26/5/2000, n.161, istitutivi dell’Università italo-francese VU pour la partie française • La convention cadre entre la Conférence des Présidents d’Université (CPU) et la Conférence de Recteurs de Universités Italiennes (CRUI) sur la reconnaissance des diplomes et la validation de titres universitaires du 18 janvier 1996; • La convention cadre entre la Conférence des Présidents d’Université (CPU) et la Conférence de Recteurs de Universités Italiennes (CRUI) sur le co-tutelles de thèse du 13 fevrier 1998; Visto per la parte italiana: • La Legge 3 luglio 1998, n. 210, recante in rubrica “Norme per il reclutamento dei ricercatori e dei professori universitari di ruolo” ed in particolare l’art. 4; • Il Regolamento Nazionale in materia di dottorato di ricerca emanato con D.M. 30 aprile 1999, n. 224; 109 il est établi : si stipula : entre / tra ….(NOM ADRESSE de l'Etablissement, France), ci-dessous désigné par "…….", représenté par son Président, …….… …(DENOMINAZIONE e INDIRIZZO dell’Università, Francia), di seguito designata come "...", rappresentata dal suo Rettore,..... et / e ...(NOM ADRESSE,de l’Etablissement, Italie), désigné ci-dessous par “ ….”, représenté par son “Rettore”, …….… …(DENOMINAZIONE e INDIRIZZO dell’Università , Italia) designata di seguito come “….’’, rappresentata dal suo Rettore, … la convention de co-tutelle de thèse concernant …… (NOM PRENOM DU DOCTORANT)., de nationalité ………. la convenzione di co-tutela di tesi a favore di ……(COGNOME, NOME DEL DOTTORANDO), di nazionalità …… TITRE 1 - MODALITÉS AMMINISTRATIVE 1.1. ADMINISTRATIVES / CAPITOLO 1 – PROCEDURE Inscription / Iscrizione M…(NOM PRENOM DU DOCTORANT) remplit toutes les conditions nécessaires à son inscription en thèse dans les deux Établissements. Il... (COGNOME, NOME DEL DOTTORANDO) è in possesso di tutti i requisiti richiesti per la sua iscrizione al dottorato di ricerca presso le due università. L'inscription administrative sera effectuée dès la signature de cette convention. Elle se fera chaque année dans les deux Établissements. L’iscrizione sarà effettuata successivamente alla firma di questa convenzione, e verrà ripetuta ogni anno presso le due università. À (nom de l’Etablissement français)…….……, l'inscription sera effectuée dans la spécialité de l’Ecole Doctorale ….(nom de l’Ecole Doctorale), n° de l’ED : ……….. Presso (DENOMINAZIONE dell’Università francese) l’iscrizione sarà effettuata nel dottorato di ricerca nella..... (nome della “Ecole Doctorale”), n° della “ED”:…………. À (nom de l’Université italienne)……….. l'inscription sera effectuée dans la spécialité de la « Formation Doctorale » en…………. A (DENOMINAZIONE dell’Università italiana)… ………., l’iscrizione sarà effettuata al dottorato di ricerca in …………………….............. 1.2. Droits d'inscription / Tasse d’iscrizione 110 Les droits d’inscription seront payés à ………... (nom de l'établissement) Le tasse di iscrizione saranno versate a………..(denominazione dell’ ateneo). 1.3.Couverture sociale / Assistenza sanitaria Le candidat bénéficiera de la couverture sociale inhérente à l’acquittement des droits d’inscription dans un des établissements. Il justifiera le cas échéant auprès de l’autre établissement de sa couverture sociale ainsi que d’une assurance civile valable dans chacun pays. Les justificatifs correspondants seront produits au moment de l'inscription. Il candidato, all’inizio della sua attività presso l’università partner dovrà dimostrare di essere in regola con la normativa in tema di tutela sanitaria (modello E111/E128 per i cittadini membri della UE). Potrà essergli altresì richiesta la stipula di una polizza di responsabilità civile. 1.4. Conditions d'hébergement et d'aides financières offertes à l'étudiant / Condizioni di alloggio e sostegno finanziario offerte allo studente Les conditions offertes ou les solutions envisagées le cas échéant par chaque Établissement seront précisées. Dovranno essere indicate le condizioni offerte o le soluzioni previste da ciascuna istituzione. TITRE 2 - MODALITÉS PÉDAGOGIQUES /CAPITOLO 2 - MODALITÀ PEDAGOGICHE 2.1. Travaux de recherche / Lavori di ricerca Les travaux porteront sur ………………………………………………………………………………………… : La ricerca verterà su : ……………………………………………………………………………………………......………. Les travaux seront dirigés : La ricerca sarà coordinata : - à ……………, par le Prof.. ………………….. …………………………………..……….., - all’……………., dal Prof.. ……………………., ricerca/Dipartimento........................................, du Laboratoire del Centro di - à ………………., par le Prof. …………………………, du Laboratoire ……………………………………, - al …………………, dal Prof. ……………………………, del Centro di ricerca/Dipartimento …………………, Les travaux seront réalisés (répartition du temps de travail entre les deux Etablissements) : La ricerca sarà realizzata (ripartizione dei tempi di ricerca tra i due atenei) : 2.2. Rédaction de la thèse / Redazione della tesi - - La thèse sera rédigée en (langue) 111 - 2.3. La tesi sarà redatta in (lingua) Un résumé étendu sera rédigé en français et italien. Una sintesi sarà redatta in francese e in italiano. Soutenance / Discussione La thèse donnera lieu à ……………………………………………. une soutenance unique à Questa tesi si concluderà con un unico esame finale presso …………………......................... La soutenance sera reconnue par les deux Etablissements. L’esame finale sarà riconosciuto dalle due istituzioni. Langue utilisée pour la soutenance ………………………..; la présentation orale comportera au minimum un résumé en français et en italien. Lingua utilizzata per l’esame finale ………………………… ; l’esposizione orale prevederà una sintesi in italiano e in francese. Le jury de soutenance sera composé à parité de scientifiques des deux pays concernés. Les deux Directeurs de thèse participeront à la soutenance. Le jury sera constitué conformément aux règles des deux pays concernés et sera approuvé par le Président de …………..…… et le « Rettore » de ……………………………………………. La commissione giudicatrice sarà costituita da un egual numero di studiosi italiani e francesi. I due Direttori di tesi parteciperanno alla discussione. La commissione sarà composta conformemente alle regole dei due paesi e sarà approvata dal “Président” del……….....……. e dal Rettore del ……………................................................….. Des personnalités extérieures aux 2 établissements peuvent être invitées à participer au jury. Studiosi estranei alle due istituzioni potranno essere invitati a far parte della commissione. 2.4. Délivrance des diplômes/Rilascio del titolo Le grade de docteur sera délivré conjointement par les deux établissements. Il titolo di dottore sarà rilasciato congiuntamente dalla due Università Le… (nom de l’établissement français)……………délivrera à (nom du doctorant)…………. le titre de: « Docteur de l’ Université de…………/spécialité : » conformément à la réglementation française en vigueur L’ ...(denominazione dell’ateneo francese)………. rilascerà a (nominativa del dottorando) ……….. il titolo di “Docteur de recherche en ………”, in conformità alla normativa francese in vigore Le… (nom de l’ Université italienne) …………... délivrera à (nom du doctorant)…………. le titre de “Dottore di ricerca in……../spécialité : …………… conformément à la réglementation italienne en vigueur 112 L’... (denominazione dell’ateneo italiano)……… rilascerà a (nominativo del dottorando)………………..il titolo di “Dottore di ricerca in ………/specializzazione: ” conformemente alla legislazione italiana in vigore TITRE 3 – PROPRIÉTÉ/CAPITOLO 3 - PROPRIETA’ Les connaissances nouvelles sont la propriété du contractant qui les a obtenues et restent sous son autorité pour leur exploitation et leur diffusion. Elles doivent être protégées conformément aux procédures spécifiques à chacun des pays. I risultati della ricerca sono proprietà di chi li ha conseguiti e restano sotto la sua disponibilità per il loro sfruttamento e diffusione, e devono essere tutelati conformemente alla normativa vigenti in ciascun paese. TITRE 4 - MODIFICATION RISOLUZIONE – RÉSILIATION/CAPITOLO 4 - MODIFICHE- La présente convention est modifiable et résiliable par voie d'avenant établi d'un commun accord et signé par les représentants légaux des deux Établissements. La presente convenzione è modificabile e rescindibile per comune accordo tra le parti, sottoscritto dai rappresentanti legali delle due Università. Le ... (date de la dernière signature) (data dell’ultima firma) Le Directeur de thèse à l'……….. Le Président de l'………………….; Il Direttore della tesi ……….. Il Rettore dell’ ……………. 2. Il Rettore è autorizzato alla sottoscrizione della Convenzione di cotutela di tesi di dottorato nel testo sopra riportato. ******************* 9. Edilizia e Patrimonio ******************* 113 10. Accordi, Convenzioni e Contratti per la Ricerca Scientifica 10.1 Contratto biennale di licenza tra l’Università e l’associazione Italiana per l’Informatica e il Calcolo Automatico (AICA) 8/2005/10.1 Ufficio Ricerca Scientifica e Relazioni Internazionali Al Presidente del Consiglio di Amministrazione Con deliberazione 3/2000/7.2 del 10 luglio 2000 codesto spettabile Consiglio di Amministrazione ha approvato la stipula di un contratto di licenza triennale tra l’Università e l’Associazione Italiana per l’Informatica e il Calcolo Automatico (AICA) per il rilascio dell’European Computer Driving Licence (ECDL), rinnovato successivamente per gli anni 2004 e 2005. L’Ateneo rilascia la suddetta patente europea attraverso quattro test center accreditati, che hanno effettuato, nell’ultimo anno, più di 2.000 esami ECDL: il test center capofila è presso la Facoltà di Economia, gli altri test center presso il Dipartimento di Informatica, la Facoltà di Lettere e Filosofia e la Facoltà di Scienze Politiche. Per il rinnovo del contratto, come previsto, la procedura potrà essere avviata on line da parte del Referente di Ateneo, Dott.ssa Marisa Arcisto (Responsabile del Laboratorio Informatico della Facoltà di Economia) mediante la compilazione di un apposito questionario. Il contratto, di durata biennale, prevede il canone di licenza gratuito per l’uso dei programmi e la possibilità per l’Ateneo di effettuare esami ECDL, ad uso esclusivo dei propri studenti regolarmente iscritti e del personale in organico, al costo di € 17,00 più IVA per ogni Skill Card e € 4,00 più IVA per ogni esame acquistato; a partire dall’anno 2007 il costo delle Skills Card aumenterà a € 20,00 più IVA. Si chiede a codesto spettabile Consiglio di Amministrazione di deliberare in merito. OMISSIS IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE PREMESSO che con deliberazione 3/2000/7.2 del 10 luglio 2000 il Consiglio di Amministrazione ha approvato la stipula di un contratto di licenza triennale tra l’Università e l’Associazione Italiana per l’Informatica e il Calcolo Automatico (AICA) per il rilascio dell’European Computer Driving Licence (ECDL), rinnovato successivamente per gli anni 2004 e 2005; CONSIDERATO che l’Ateneo rilascia la suddetta patente europea attraverso quattro test center accreditati, che hanno effettuato, nell’ultimo anno, più di 2.000 esami ECDL; CONSIDERATO che per il rinnovo del contratto, come previsto, la procedura potrà essere avviata on line da parte del Referente di Ateneo Dott.ssa Marisa Arcisto (Responsabile del Laboratorio Informatico della Facoltà di Economia) mediante la compilazione di un apposito questionario; CONSIDERATO che il contratto, di durata biennale, prevede il canone di licenza gratuito per l’uso dei programmi e la possibilità per l’Ateneo di effettuare esami ECDL, ad uso esclusivo dei propri studenti regolarmente iscritti e del personale in organico, al 114 costo di € 17,00 più IVA per ogni Skill Card e € 4,00 più IVA per ogni esame acquistati; CONSIDERATO che a partire dall’anno 2007 il costo delle Skill Cards aumenterà a € 20,00 più IVA; CONSIDERATO che per il proseguimento dell’attività senza interruzioni è necessario l’acquisto di 500 Skill Cards e 2.000 esami; CONSIDERATO che nel corso dell’anno 2005 sono stati introitati € 25.372,24 per la vendita di Skill Cards ed esami per il conseguimento dell’European Computer Driving Licence (ECDL), e che tale entrata non è stata prevista in sede di predisposizione del bilancio di previsione: CONSIDERATA l’esigenza di incrementare le previsioni di entrata al tit. 1 cat. 02 “Tasse e contributi studenti altri corsi universitari” e le previsioni di spesa al tit. 2 cat. 03 “Spese per borse di studio e interventi a favore degli studenti” dell’importo di € 25.372,24; VISTA la legge n. 168 del 9/5/1989; VISTO lo Statuto dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” come modificato con Decreto Rettorale repertorio n. 67 del 24/2/2003; VISTO il Regolamento di Ateneo per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità emanato con Decreto Rettorale repertorio n. 475 del 30/12/2003 con voto espresso nella forma di legge, all’unanimità DELIBERA 1) di approvare il contratto biennale di licenza tra l’Università e l’Associazione Italiana per l’Informatica e il Calcolo Automatico (AICA); 2) di autorizzare il Rettore alla stipula del suddetto contratto; 3) di autorizzare la seguente variazione di bilancio all’esercizio 2005: MAGGIORI ENTRATE - - tit. 1 cat. 02 “Tasse e contributi studenti altri corsi universitari” € 25.372,24 MAGGIORI USCITE - tit. 2 cat. 03 “Spese per borse di studio e interventi a favore degli studenti”: ” € 25.372,24 115 4) di impegnare sui fondi del bilancio 2005 imputati all’U.P.B. Uffici Staff – Ufficio Ricerca Scientifica e Relazioni Internazionali, Tit. 2 Cat. 03 “Spese per borse di studio e interventi a favore degli studenti”, la somma di € 19.800,00 per l’acquisto di 500 Skill Cards e 2.000 esami. ******************* 11. Forniture e Servizi 11.1 Rinnovo convenzione con Cineca per utilizzo procedura informatica carriere – stipendi 8/2005/11.1 DIVISIONE GESTIONE RISORSE ECONOMICHE E CONTROLLO Oggetto: Rinnovo convenzione con Cineca per utilizzo procedura informatica carriere - stipendi Al Presidente del Consiglio di Amministrazione Si sottopone a codesto Spettabile Consiglio di Amministrazione la proposta di rinnovo della Convenzione fra questa Università ed il CINECA – Consorzio Interuniversitario per la Gestione del Centro di Calcolo Elettronico dell’Italia Nord-Orientale, per la Licenza d’Uso e l’assistenza del Sistema “Carriere e Stipendi d’Ateneo” (CSA). Il suddetto Consorzio ha infatti sviluppato il sistema “Carriere e Stipendi d’Ateneo” a seguito della convenzione sottoscritta nel 1985 con il Ministero della Pubblica Istruzione, riguardante il supporto tecnico-strumentale per la progettazione, realizzazione e gestione del complesso di procedure necessarie alla elaborazione dei programmi di sviluppo delle Università. In base alla Convenzione, il CINECA concede all’Università di utilizzare la procedura CSA, impegnandosi a prestare le attività di installazione, manutenzione correttiva, assistenza e formazione che si renderanno necessarie per un efficace utilizzo del sistema stesso. L’Università corrisponderà al CINECA un canone annuo, pari a euro 18.386,00 più IVA, oltre al pagamento per l’eventuale assistenza richiesta. La convenzione ha durata biennale (anni 2006 e 2007), rinnovabile per un uguale periodo. Si chiede a codesto spettabile Consiglio di Amministrazione di deliberare in merito. OMISSIS IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE VALUTATA la proposta di rinnovo della Convenzione fra questa Università ed il CINECA – Consorzio Interuniversitario per la Gestione del Centro di Calcolo Elettronico dell’Italia Nord-Orientale, per la Licenza d’Uso e l’assistenza del Sistema “Carriere e Stipendi d’Ateneo” (CSA); CONSIDERATO che il suddetto Consorzio ha sviluppato il sistema “Carriere e Stipendi d’Ateneo” a seguito della convenzione sottoscritta nel 1985 con il Ministero della Pubblica Istruzione, riguardante il supporto tecnico-strumentale per la progettazione, realizzazione e gestione del complesso di procedure necessarie alla elaborazione dei programmi di sviluppo delle Università; CONSIDERATO che in base alla Convenzione, il CINECA concede all’Università di utilizzare il sistema CSA installato presso il Centro di calcolo CINECA, impegnandosi a prestare le attività di installazione, manutenzione correttiva, assistenza e formazione che si renderanno necessarie per un efficace utilizzo del sistema stesso; 116 CONSIDERATO che l’Università corrisponderà al CINECA un canone annuo, pari a euro 18.386 più IVA; CONSIDERATO la convenzione ha durata biennale (anni 2006 e 2007), rinnovabile per un uguale periodo; VISTA VISTO la legge n.168 9/5/89; lo Statuto dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”; VISTO il Regolamento di Ateneo per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità; con voto espresso nella forma di legge, all’unanimità DELIBERA 1. di autorizzare il rinnovo per il biennio 2006-2007 della Convenzione stipulata con il CINECA – Consorzio Interuniversitario per la Gestione del Centro di Calcolo Elettronico dell’Italia Nord-Orientale, per la Licenza d’Uso e l’assistenza del Sistema “Carriere e Stipendi d’Ateneo” (CSA), con una spesa annuale di € 18.386,00 più IVA; 2. di impegnare, sui fondi del bilancio 2006 ad avvenuta apertura dell’esercizio, la spesa di euro 22.063,20. 3. l’impegno sui fondi dell’esercizio 2007 verrà assunto ad avvenuta approvazione del relativo bilancio di previsione e ad avvenuta apertura del relativo esercizio. ******************* 12. Centri e Consorzi 12.1 Costituzione del Centro Interdisciplinare per le Nanoscienze e lo Sviluppo Tecnologico di Materiali Innovativi (nano-Sistemi) 8/2005/12.1 Ufficio Ricerca Scientifica e Relazioni Internazionali Al Presidente del Consiglio di Amministrazione Il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Avanzate di questo Ateneo ha avanzato la proposta di costituire un Centro Interdisciplinare per le Nanoscienze e lo Sviluppo Tecnologico di Materiali Innovativi. La costituzione del Centro non prevede oneri a carico dell'Ateneo. Il Centro Interdisciplinare, privo di autonomia finanziaria e contabile, avrà sede, ai fini organizzativi e amministrativi, presso il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Avanzate. Il Centro ha come scopo la promozione e lo sviluppo di ricerche scientifiche inerenti il settore di pertinenza, favorendo in modo particolare l'approccio interdisciplinare alla ricerca e l'esercizio di attività gestionali e di servizio proprie anche di più strutture didattiche e scientifiche. Tra gli obiettivi che il suddetto Centro intende perseguire ci sono la promozione e il coordinamento di studi e ricerche, lo sviluppo di relazioni con istituzioni pubbliche e private e con il tessuto produttivo, la costituzione di un sistema informativo integrato e l’attivazione di rapporti di collaborazione con importanti centri di ricerca nazionali ed internazionali. E' opportuno segnalare che il Regolamento istitutivo del Centro, per ragioni di maggior funzionalità e a aderenza alle esigenze dei promotori, si discosta, pur senza violarne i principi, dal relativo 117 Regolamento di Ateneo, usualmente utilizzato come semplice schema-tipo, come risulta dal confronto sinottico allegato alla presente relazione. Si chiede a codesto spettabile Consiglio di Amministrazione di deliberare in merito. OMISSIS IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE PREMESSO che il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Avanzate di questo Ateneo ha avanzato la proposta di costituire un Centro Interdisciplinare per le Nanoscienze e lo Sviluppo Tecnologico di Materiali Innovativi; CONSIDERATO che il suddetto Centro ha come scopo la promozione e lo sviluppo di ricerche scientifiche inerenti il settore di pertinenza, favorendo in modo particolare l'approccio interdisciplinare alla ricerca e l'esercizio di attività gestionali e di servizio proprie anche di più strutture didattiche e scientifiche; CONSIDERATO che tra gli obiettivi che il suddetto Centro intende perseguire ci sono la promozione e il coordinamento di studi e ricerche, lo sviluppo di relazioni con istituzioni pubbliche e private e con il tessuto produttivo, la costituzione di un sistema informativo integrato e l’attivazione di rapporti di collaborazione con importanti centri di ricerca nazionali ed internazionali; CONSIDERATO che il Centro Interdisciplinare, privo di autonomia finanziaria e contabile, avrà sede, ai fini organizzativi e amministrativi, presso il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Avanzate; VALUTATO che il Regolamento istitutivo del Centro, per ragioni di maggior funzionalità e a aderenza alle esigenze dei promotori, si discosta dal relativo Regolamento di Ateneo, senza violarne i principi; VISTAla legge n. 168 del 9/5/89; VISTOlo Statuto dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” come modificato con D.R. n. 67 del 24/2/2003; VISTOil Regolamento di Ateneo per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità emanato con D.R. n. 475 del 30/12/2003; VISTOil Regolamento di Ateneo per l’istituzione di Centri Interdisciplinari emanato con D.R. 342 del 26/8/2002; VISTAla delibera del Consiglio di Dipartimento di Scienze e Tecnologie Avanzate del 18/11/2005; VISTAla deliberazione del Senato Accademico del 12/12/2005; con voto espresso nella forma di legge, all’unanimità DELIBERA 118 di approvare l’istituzione del Centro Interdisciplinare per le Nanoscienze e lo Sviluppo Tecnologico di Materiali Innovativi secondo il sottoriportato Regolamento istitutivo. CENTRO INTERDISCIPLINARE PER LE NANOSCIENZE E LO SVILUPPO TECNOLOGICO DI MATERIALI INNOVATIVI (nano-SISTEMI) Art. 1 Il Centro Interdisciplinare per le Nanoscienze e lo Sviluppo Tecnologico di Materiali Innovativi è costituito con Decreto Rettorale, previa deliberazione del Consiglio d'Amministrazione e parere del Senato Accademico. Art. 2 Il Centro ha come scopo la promozione e lo sviluppo di ricerche scientifiche inerenti il settore di pertinenza, favorendo in modo particolare l'approccio interdisciplinare alla ricerca e l'esercizio di attività gestionali e di servizio proprie anche di più strutture didattiche e scientifiche. In particolare sono obiettivi del Centro: promuovere e coordinare, con un approccio interdisciplinare, studi e ricerche che consentano di sviluppare nuovi materiali avanzati (materiali inorganici, metallici, metallo-organici e organici, ossidici, ceramici e loro ibridi e compositi nanostrutturati per applicazioni nelle nanotecnologie) ed i processi innovativi ad alta tecnologia ad essi associati. sviluppare le relazioni con istituzioni pubbliche e private e con il tessuto produttivo, in particolare provinciale e regionale, al fine di favorire il trasferimento delle conoscenze ed orientare lo sviluppo di politiche produttive e di innovazione tecnologica ed organizzativa tenendo anche conto della specificità del sistema produttivo territoriale; costituire un sistema informativo integrato per agevolare la diffusione dei risultati delle ricerche; attivare rapporti di collaborazione con importanti centri di ricerca nazionali ed internazionali sui materiali avanzati e le nanotecnologie al fine di promuovere ricerche coordinate e favorire in tal modo un interscambio scientifico e culturale volto ad incentivare processi di sviluppo coerenti con gli obiettivi del Centro. Il Centro svolge le proprie attività di ricerca nell’ambito di programmi coordinati, deliberati annualmente dall'Assemblea, di cui al successivo art. 5. Rientrano, inoltre, tra le attività del Centro: svolgere attività di ricerca in collaborazione con centri e/o dipartimenti e/o istituti di altre Università italiane e/o straniere, con enti pubblici e privati di ricerca, aziende e persone individuali in coerenza con gli obiettivi individuati precedentemente; svolgere, nei settori di propria competenza, attività di consulenza a favore di Enti pubblici e privati, aziende e persone individuali. Tali attività sono disciplinate dai contratti e dalle convenzioni di volta in volta pertinenti e sottoposte al controllo del Comitato Tecnico Scientifico del Centro; promuovere, organizzare e coordinare iniziative finalizzate alla divulgazione dei risultati dell’attività di ricerca e sperimentazione; svolgere attività di alta formazione tecnico-scientifica nell’area dei materiali avanzati e delle nanotecnologie. L'adesione al Centro è individuale ed è effettuata mediante domanda scritta rivolta al Coordinatore del Centro e corredata da un progetto di ricerca in linea con le finalità del Centro. L'adesione sarà disposta con delibera del Consiglio Tecnico Scientifico, con le modalità di cui al successivo art. 9. Art. 3 119 Il Centro ha sede, ai fini organizzativi ed amministrativi, presso il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Avanzate (DISTA) e dispone dei laboratori utilizzati dal gruppo di ricerca in Chimica dei Materiali, situati in via Bellini 25/G di Alessandria. Per la conduzione di attività specifiche, che saranno articolate in base ai piani ed ai programmi elaborati ed approvati dal Comitato Tecnico Scientifico, i Ricercatori afferenti al Centro, ma appartenenti ad enti esterni, potranno mettere a disposizione del medesimo locali e attrezzature di cui sono responsabili nel proprio ente originale di appartenenza. Art. 4 Sono organi del Centro l'Assemblea dei componenti (di seguito denominata Assemblea), il Coordinatore e il Comitato Tecnico Scientifico (di seguito denominato C.T.S.). Art. 5 L'Assemblea è costituita da tutti i componenti del Centro, è presieduta dal Coordinatore, da cui è convocata, in via ordinaria, almeno una volta all'anno e, in via straordinaria, su richiesta di almeno un terzo dei suoi membri. L'Assemblea elegge i componenti del C.T.S. in una riunione appositamente convocata. L'Assemblea definisce le linee di ricerca del Centro, approva i piani di gestione delle risorse e i relativi bilanci, approva la relazione annuale sull’attività di ricerca presentata dal Coordinatore. Art. 6 Il Coordinatore del Centro è eletto tra i componenti del C.T.S., a maggioranza assoluta degli aventi titolo, è nominato con Decreto Rettorale, dura in carica tre anni ed è rieleggibile. Il Coordinatore ha le seguenti funzioni: rappresenta il Centro; coordina e sovrintende l’attività del Centro nello svolgimento materiale e quotidiano; è responsabile della conservazione delle attrezzature e/o dei beni assegnati al Centro; convoca e presiede l'Assemblea e il C.T.S.; sottopone al C.T.S. e all'Assemblea il programma di attività e la relazione annuale sulle attività svolte; Il Coordinatore nomina un Vice che lo coadiuva nell’espletamento delle sue funzioni e lo sostituisce in caso di sua assenza o impedimento. Art. 7 Il C.T.S. è costituito da cinque membri, eletti tra i componenti l'Assemblea. I membri del C.T.S. durano in carica due anni e sono rieleggibili una sola volta. Possono altresì far parte del C.T.S. rilevanti personalità scientifiche italiane o straniere nell’ambito dei materiali avanzati e delle nanotecnologie, senza voto deliberativo. Il C.T.S. è convocato dal Coordinatore almeno due volte l’anno e comunque ogni volta che la convocazione sia richiesta da almeno due membri. La convocazione deve essere fatta, salvo casi di urgenza, con un anticipo di almeno sette giorni. Le adunanze sono valide se partecipa la maggioranza assoluta dei componenti. Le decisioni sono adottate a maggioranza dei componenti del C.T.S.; in caso di parità prevale il voto del Coordinatore. Il C.T.S. sovraintende all'attuazione e alla realizzazione concreta degli obbiettivi e delle attività di ricerca del Centro, descritti nell’art. 1. In particolare il C.T.S.: elegge il Coordinatore; fissa le linee generali dell’attività del Centro e verifica che l’attività sia conforme a quanto prescritto dal presente atto e dalle proprie deliberazioni; provvede ad informare in merito all’attività svolta dal Centro gli Organi competenti; programma e coordina l’attività di ricerca o di servizio e approva la relazione annuale scientifica del Coordinatore del Centro; 120 definisce i criteri e le metodologie da adottare nell’attività; determina i criteri di utilizzazione delle attrezzature per lo svolgimento delle attività; approva l’adesione di studiosi che ne abbiano fatta richiesta; propone la stipula di contratti e convenzioni la cui gestione amministrativa è affidata al DISTA, che potrà anche avvalersi del supporto di Enti opportunamente individuati dal C.T.S. e la cui attività sarà regolata da una convenzione approvata con delibera del Consiglio di Dipartimento; delibera sull'accettazione di donazioni e contributi la cui gestione amministrativa sarà soggetta alle stesse regole del punto precedente; delibera su ogni altra attività attinente la gestione del Centro. Il C.T.S., per lo svolgimento del programma annuale delle attività, nonché per il coordinamento, la gestione e la valutazione delle stesse, può avvalersi di commissioni ristrette di esperti, con compiti consultivi, nell’ambito delle aree disciplinari maggiormente interessate dalle specifiche attività.. Art. 8 Il Centro non ha autonomia finanziaria o contabile. Il Centro può ricevere contributi da Enti o da privati. Gli eventuali finanziamenti assegnati al Centro saranno amministrati dal DISTA, con vincolo di destinazione al Centro stesso, che potrà provvedere a stipulare con altre Università ed istituzioni di ricerca contratti e convenzioni relative all’attività del Centro. I finanziamenti disposti per attività che devono essere svolte esclusivamente o prevalentemente presso un altro Ateneo, possono essere a questo trasferiti con il relativo vincolo di destinazione su richiesta del Coordinatore. I beni mobili, acquistati con fondi assegnati al Centro, sono inventariati presso la struttura nella quale sono dislocati. All’eventuale scioglimento del Centro i beni rimangono di proprietà dell’Ateneo. Art. 9 L'adesione al Centro avviene su richiesta del singolo docente o ricercatore presentata al Coordinatore ed approvata dal C.T.S. con la maggioranza dei 2/3 dei suoi componenti. Ciascun componente può rinunciare all'appartenenza al Centro mediante comunicazione scritta da inviare, almeno 3 mesi prima della data di rinuncia, al Coordinatore del Centro. Art. 10 Modifiche al presente Regolamento possono essere apportate su proposta del C.T.S. e approvazione dell'Assemblea, rivolte agli Organi competenti. Per quanto non espressamente previsto dal presente Regolamento si rinvia al Regolamento per l'Amministrazione, la Finanza e la Contabilità. NORME TRANSITORIE Al momento dell'approvazione del presente regolamento sono membri del Centro: Giuseppe Dellacasa – Professore Ordinario Pier Luigi Stanghellini – Professore Ordinario Davide Viterbo – Professore Ordinario Enrico Sappa – Professore Ordinario Leonardo Marchese – Professore Ordinario Aldo Masoero – Professore Associato Roberto Orlando – Ricercatore Enrico Scalas – Ricercatore Marco Milanesio – Ricercatore 121 Enrico Boccaleri – Ricercatore Christine Gieck – Assegnista (Post-doc) Gianluca Croce – Assegnista (Post-doc) Andrea Secco – Assegnista (Post-doc) Giorgio Gatti – Assegnista (Post-doc) Chiara Bisio – Borsista (Post-doc) Alessandro Bordo – Dottorando Simone Capra – Dottorando Fabio Carniato – Dottorando Jean Marcel Gallo – Dottorando Juliana Martins de Sousa e Silva – Dottorando Entro e non oltre un mese dall'approvazione del presente Regolamento il decano convoca i partecipanti che hanno sottoscritto l’adesione al Centro al fine di costituire ufficialmente l'Assemblea ed eleggere i componenti del C.T.S. Entro e non oltre un mese dalla sua costituzione il C.T.S. si riunisce per procedere all'elezione del Coordinatore. ******************* 12.2 Adesione al Consorzio Interuniversitario sulla Formazione CO.IN.FO 8/2005/12.2 DIVISIONE GESTIONE RISORSE ECONOMICHE E CONTROLLO Al Presidente del Consiglio di Amministrazione Si sottopone a codesto spettabile Consiglio di Amministrazione la proposta di adesione dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale “A. Avogadro” al Consorzio Interuniversitario sulla Formazione CO.IN.FO per l’utilizzo dei servizi di formazione ed aggiornamento del personale in materia fiscale nell’ambito della procedura informatica “ISOIVA”. Tale progetto è nato nel 1993 su iniziativa dell’Università degli Studi dell’Aquila che ha sviluppato un software per gli adempimenti fiscali e doganali sorti in quegli anni. Parallelamente allo sviluppo e al continuo miglioramento del programma, al quale hanno contribuito molte persone impiegate nelle varie Universita', negli anni si è sempre piu' consolidato un gruppo di lavoro nazionale che attraverso i convegni Isoiva ha modo di incontrarsi e scambiarsi opinioni ed informazioni. Ed e' proprio in relazione ai corsi di formazione, organizzati ogni anno in due edizioni fisse a febbraio e a giugno, che Isoiva e' diventato un vero e proprio progetto teso a rendere compatte le Università nelle interpretazioni delle problematiche tributarie di ogni genere, e con l’obiettivo di raggiungere una cultura specialistica diffusa coinvolgendo non solo gli uffici fiscali ma anche i dipartimenti e tutte le persone che lavorano a qualunque livello su problematiche tributarie. Attualmente aderiscono al progetto Isoiva una cinquantina di Atenei italiani che sottoscrivono un contratto principalmente orientato alla formazione, con il quale a due persone viene dato accesso gratuito ai corsi principali, mentre per gli altri partecipanti è previsto un costo agevolato. Importante, oltre al cammino formativo continuo, l'interscambio di informazioni e l'omogeneità di interpretazione e di comportamento che gli Atenei possono tenere nei confronti del fisco. La convenzione in oggetto ha una durata annuale, a partire dall’anno 2006, ed un costo di € 1.500,00, importo esente da I.V.A. e consente la partecipazione gratuita di due persone a ciascun corso “ISOIVA”, che si svolgono nel mese di febbraio e giugno, mentre per gli ulteriori partecipanti è previsto il pagamento di una quota di iscrizione di € 150,00 anzichè € 375,00. 122 Aderendo alla suddetta convenzione questa Università avrà l’opportunità di garantire una formazione continua al proprio personale in materia fiscale, fornita da soggetti altamente qualificati, a costi contenuti. Si prega pertanto codesto Consiglio di Amministrazione di deliberare in merito. OMISSIS IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Valutata la proposta di convenzione del Consorzio Interuniversitario sulla Formazione CO.IN.FO di adesione alla proceduta “ISOIVA” per la sola formazione del personale; Valutata la qualità della formazione proposta, indirizzata in maniera specifica alle problematiche fiscali delle Università, con relatori altamente qualificati nel settore in oggetto; Considerato che la convenzione prevede un costo annuale di € 1.500,00 ed è garantita la partecipazione gratuita di due persone a ciascuno dei due corsi organizzati dal CO.IN.FO, in collaborazione con l’Università degli Studi dell’Aquila, oltre a permettere la partecipazione di altre persone con una riduzione della quota di partecipazione ad € 150,00 anziché € 375,00 Visto il Regolamento di Ateneo per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità emanato con Decreto Rettorale n. 475 del 30/12/2003; Visto lo Statuto dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” emanato con Decreto Rettorale n° 539 del 12/12/2001 e modificato con D.R. 67 del 24/02/2003; con voto espresso nella forma di legge, all’unanimità DELIBERA 1. Di aderire alla convenzione sottoriportata con il CO.IN.FO e l’Università degli Studi dell’Aquila e di autorizzare il Rettore alla stipula della suddetta convenzione. 2. L’importo di € 1.500,00 esente da iva graverà sui fondi del bilancio dell’esercizio 2006. CONTRATTO DI ABBONAMENTO AL PROGETTO “ISOIVA” RELATIVO ALLA FORMAZIONE PROFESSIONALE CONTINUA IN MATERIA DI IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO E IMPOSTA SUI REDDITI TRA UNIVERSITA' DEGLI STUDI DEL PIEMONTE ORIENTALE “A. AVOGADRO” in seguito denominato "Utente", con sede legale in Vercelli, Via Duomo n. 6, Codice Fiscale 94021400026 e P.IVA 01943490027 rappresentata dal Prof. Paolo Luciano Garbarino Rettore pro-tempore E 123 CO.IN.FO. Consorzio Interuniversitario sulla Formazione con sede presso l’Università di Torino, via Verdi 8 CF e P IVA 06764560014, rappresentato dal Prof. Giuseppe Contini, Presidente pro-tempore, nato a Cagliari il 15 marzo 1929 E Università degli Studi dell’Aquila, con sede in L'Aquila, Piazza Vincenzo Rivera n. 1 Codice Fiscale e Partita IVA 01021630668 rappresentata dal Prof. Ferdinando di Orio, Rettore pro - tempore, nato a Roma il 23/02/1948; PREMESSO che l’Università degli Studi dell’Aquila è associata al CO.IN.FO, ed il CO.IN.FO. ha per compito statutario quello di curare la formazione professionale continua del personale tecnicoamministrativo delle Università italiane che il CO.IN.FO. e l’Università degli Studi dell’Aquila hanno stipulato un protocollo di intesa per ricondurre nell’ambito delle attività svolte dal CO.IN.FO. le attività comprese nel “Progetto ISOIVA”, precedentemente curate in via autonoma dall’Università, in considerazione del particolare rilievo che le attività formative correlate a tale Progetto hanno assunto nell’ambito del panorama della formazione continua del personale tecnicoamministrativo degli Atenei interessati, al fine di garantire una più ampia copertura delle problematiche di interesse ed una sempre più attenta verifica dei livelli qualitativi della formazione impartita. CONSIDERATO che l’Utente ha manifestato l'esigenza di garantirsi un continuo servizio di consulenza e formazione professionale in materia tributaria, e l'effettuazione di due corsi di aggiornamento specifico per il personale dell’Ateneo comprese le strutture decentrate. Tutto ciò premesso e considerato, le parti convengono e stipulano quanto segue: ART. 1 La stipula del presente contratto garantisce all’Utente il diritto all'iscrizione gratuita di due dipendenti, in servizio presso il proprio ufficio ai due corsi annuali di aggiornamento organizzati dal CO.IN.FO con date e logistica definite di volta in volta. I suddetti corsi avranno la durata di tre giorni ciascuno e verteranno su tematiche di tipo normativo fiscale tributario, previdenziale ed assicurativo. Tutte le spese di missione sostenute dai dipendenti partecipanti saranno a totale carico dell’Utente. ART. 2 Il CO.IN.FO erogherà all’Utente, utilizzando in via prioritaria le risorse umane, tecnologiche ed organizzative dell’Università degli Studi dell’Aquila, i servizi di aggiornamento e di formazione nel periodo di validità del presente contratto. 124 ART. 3 Il presente contratto ha durata annuale dalla data della sua stipula. Il rinnovo avverrà in modo espresso anche mediante scambio di lettere per corrispondenza, accertata, da parte del Cliente, la sussistenza di convenienza e di pubblico interesse, su delibera dei competenti Organi. ART. 4 Quale corrispettivo, al presente contratto di abbonamento formativo, l’Utente corrisponderà al CO.IN.FO la somma di Euro 1.500,00 (millecinquecento), esente da Iva ai sensi dell’art. 14 comma 10 Legge 24/12/1993, n. 537, entro 30 giorni dal ricevimento della relativa fattura ART. 5 L’abbonamento al progetto “ISOIVA” comporta la partecipazione gratuita di due persone ad ogni corso e la riduzione della quota di partecipazione pari ad €.150,00 anziché 375,00 per ogni ulteriore partecipazione di personale dell’Università iscritta al progetto sia della Sede centrale che delle strutture periferiche,la quota di partecipazione,regolarmente fatturata esente da I.v.a., dovrà essere corrisposta a ricevimento della relativa fattura da parte del CO.IN.FO.. ART. 6 Il presente contratto è soggetto all'imposta di bollo a cura dell’Utente relativamente alla copia di competenza. ART. 7 Il presente contratto verrà registrato in caso d'uso a cura e spese esclusive di chi vi abbia interesse, non essendovi a norma di legge obblighi di registrazione ai sensi e per gli effetti degli artt.5 e 40 del D.P.R. 26 aprile 1986, n.131. UNIVERSITA’ L’AQUILA IL RETTORE (Prof. Ferdinando di Orio) ____________________ L’UTENTE ____________________ 125 IL PRESIDENTE DEL CO.IN.FO. (Prof. Giuseppe Contini) __________________ Data_________________ (Il dott. Federico GALLO entra a far parte del Consiglio alle ore 16.30) ******************* 13. Servizio Prevenzione e Protezione 13.1 Rinnovo convenzione Medico Competente Azienda Ospedaliera di Alessandria - anno 2006 8/2005/13.1 SERVIZIO PREVENZIONE E PROTEZIONE Al Presidente del Consiglio di Amministrazione OGGETTO: rinnovo convenzione Medico Competente Azienda Ospedaliera di Alessandria - anno 2006. Per l’attività di Medico Competente, obbligo inderogabile imposto dalla vigente legislazione in materia di igiene e sicurezza del lavoro, per l’anno in corso sono in vigore due distinte convenzioni, una con l’Azienda Ospedaliera di Alessandria, limitatamente al personale dipendente ed equiparato delle strutture dell’Università aventi sede in Alessandria e una con l’Azienda Ospedaliera di Novara, limitatamente al personale dipendente ed equiparato delle strutture dell’Università aventi sede in Vercelli e Novara. Tale organizzazione si è dimostrata funzionale ed efficace, garantendo un servizio razionale e rispondente alle necessità. Si ritiene pertanto opportuno, riscontrata la disponibilità dell’Azienda e del Medico Competente, proporre il rinnovo della Convenzione per l’attività di Medico Competente per l’anno 2006 alla Azienda Ospedaliera di Alessandria, limitatamente al personale dipendente ed equiparato delle strutture dell’Università aventi sede in Alessandria. Il rinnovo sarà effettuato, concordemente a quanto stabilito con l’Azienda, senza alcuna modifica rispetto alle condizioni della convenzione vigente. Si richiede pertanto a Codesto Spettabile Consiglio di Amministrazione di procedere alla approvazione del rinnovo della Convenzione sulla base del testo allegato, dando mandato al Rettore di poter stipulare la Convenzione con eventuali modifiche dovute a condizioni di miglior favore per l’Ateneo. L'Azienda Ospedaliera procederà all’approvazione e trasmetterà all'Università copia della delibera e il testo di rinnovo della "Convenzione per attività di Medico competente" per il periodo 01.01.2006 - 31.12.2006 per il personale dipendente ed equiparato delle strutture dell’Università aventi sede in Alessandria. OMISSIS IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE VISTO l'art. 4, comma 4, lettera c) del D.Lgs. 19 settembre 1994, n. 626 126 VISTI gli artt. 2 comma 1 e 4 comma 1 lettera b) del Decreto M.U.R.S.T. 5 agosto 1998, n. 363 VISTO il Decreto del Responsabile del Procedimento n. 7 del 13 gennaio 1999 di istituzione del Servizio Prevenzione e Protezione dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale "Amedeo Avogadro" VISTA la Convenzione stipulata per gli anni 2002, 2003, 2004 e 2005 tra l’Azienda Ospedaliera “SS. Antonio e Biagio e C. Arrigo” di Alessandria e l’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” per attività di Medico Competente CONSIDERATO il proficuo lavoro realizzato nell’ambito della suddetta convenzione CONSIDERATO che, con questo tipo di organizzazione, l’Ateneo è in grado di ottemperare agli obblighi relativi alla sorveglianza sanitaria imposti dal D.Lgs. 626/94, ottimizzando i costi nonché riducendo al minimo i disagi dovuti agli spostamenti del personale dipendente ed equiparato RILEVATO che nell’anno in corso la gestione congiunta con i Medici Competenti convenzionati non ha evidenziato alcun problema, ma, al contrario, la collaborazione ha permesso un sistema di gestione più flessibile, e quindi in linea con l’adempimento degli obblighi di tutela della salute del personale dipendente ed equiparato con voto espresso nella forma di legge, all’unanimità DELIBERA 1. Di approvare, nel testo sottoriportato, la Convenzione tra l'Università degli Studi del Piemonte Orientale "Amedeo Avogadro" nella persona del Rettore pro-tempore, Prof. Paolo Garbarino e l'Azienda Ospedaliera di Alessandria "Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo" per l’attività di Medico competente per il personale dipendente ed equiparato delle strutture dell’Università aventi sede in Alessandria, per il periodo 01.01.2006 - 31.12.2006. 2. La somma di 15.000,00 € (diconsi quindicimila/00 Euro) IVA inclusa, sarà impegnata sul Bilancio dell’esercizio finanziario dell’anno 2006. 127 Convenzione per l’anno 2006 tra l’Azienda Ospedaliera “SS. Antonio e Biagio e C. Arrigo” di Alessandria e l’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” per attività di Medico Competente prevista dal D.Lgs. 19 settembre 1994, n. 626 e successive modifiche ed integrazioni. L’anno addi’ del mese di TRA L’Azienda Ospedaliera “SS. Antonio e Biagio e C. Arrigo” di Alessandria (di seguito per brevità denominata Azienda), C.F. – P. IVA: 01640560064, rappresentata dal Direttore Generale, Dott. Paolo TOFANINI, nato a Montepulciano il 19.08.1950, domiciliato ai fini del presente accordo presso l’Azienda medesima, Via Venezia n. 16 – Alessandria E l’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” (di seguito per brevità denominata Università.), C.F. 94021400026, rappresentata dal Rettore pro-tempore Prof. Paolo GARBARINO, nato a Canelli (AT) il 27.02.1954, domiciliato ai fini del presente accordo presso l’Università medesima, Via Duomo n. 6 - Vercelli. PREMESSO - - che il D.Lgs. 19 settembre 1994, n. 626 e successive modificazioni ed integrazioni prescrive misure di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori durante il lavoro, in applicazione di otto Direttive CEE riguardanti il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro e il D.Lgs. 230/95 e successive modifiche e integrazioni prescrive la protezione sanitaria dei lavoratori esposti a radiazioni ionizzanti in applicazione di sei Direttive Euratom. che al fine di adeguare le strutture universitarie alle prescrizioni di cui ai citati Decreti Legislativi, l’Università ha stipulato apposita convenzione negli anni 2000, 2001, 2002, 2003, 2004 e 2005 con l’Azienda Ospedaliera “SS. Antonio e Biagio e C. Arrigo” di Alessandria al fine di regolare i reciproci rapporti in relazione all’attività della sorveglianza sanitaria prevista per il proprio personale operante nelle sedi di Alessandria. QUANTO SOPRA PREMESSO SI CONVIENE E SI STIPULA QUANTO SEGUE: ART. 1 La presente convenzione si applica a tutto il personale universitario, dipendente ed equiparato, delle strutture dell’Università aventi sede in Alessandria, ivi comprese eventuali altre sedi di svolgimento di funzioni istituzionali, che debba essere sottoposto alla sorveglianza sanitaria ai sensi delle norme in vigore. Il Datore di Lavoro, tramite il Servizio di Prevenzione e Protezione dell’Ateneo, coordinerà gli aspetti organizzativi del servizio con quello effettuato dall’Azienda Ospedaliera “Maggiore della Carità” per il corrispondente personale delle strutture di Novara e Vercelli. ART. 2 L’Azienda si impegna a fornire le infrastrutture ed il personale di supporto utile ai fini della conduzione dell’attività di sorveglianza sanitaria in capo al Datore di Lavoro Università sul personale di cui all’art. 1). La sorveglianza sanitaria del personale di cui all’art. 1) sarà effettuata da Medici Competenti, nominati dall’Università ed alla stessa rispondenti, in conformità al combinato disposto del D.Lgs 128 626/94, del D.Lgs 277/91 e del D.P.R. 303/56 - individuati ed operanti nell’Azienda, al di fuori dell’orario di servizio. L’Azienda si impegna ad effettuare presso la propria sede tutte le prestazioni strumentali e gli esami ematochimici richiesti dal Medico Competente. ART. 3 L’Università, nella persona del Datore di Lavoro, nominerà - come previsto dall’art. 4, comma 4, lettera c), del D.Lgs 626/94 - come Medico Competente gli specialisti in Medicina del Lavoro indicati dall’Azienda. I Medici di cui sopra comunicheranno all’Università l’atto formale di accettazione dell’incarico entro 10 gg. dalla stipula della presente convenzione. Gli esami clinici e biologici e le indagini mirate al rischio, previsti dall’art. 16 del D.Lgs 626/94, nonché le visite specialistiche previste dall’art. 17, comma 2, ritenuti necessari dal Medico Competente, verranno eseguiti presso i relativi ambulatori dell’Azienda Ospedaliera. Il Medico Competente coordinerà l’esecuzione, la certificazione e la valutazione ai fini della sorveglianza di cui al successivo art. 4), nonché la trasmissione del giudizio di idoneità all’Università nella persona del Datore di Lavoro o suo Delegato od agli altri aventi causa. ART. 4 Il Medico Competente incaricato, in relazione agli obblighi relativi alla sorveglianza sanitaria (art. 16 D.Lgs. 626/94) e agli obblighi relativi allo specifico del suo ruolo (art. 17 D.Lgs. 626/94) si impegna NELLE SEGUENTI ATTIVITA’: ELENCO DELLE ATTIVITA’ DEL MEDICO COMPETENTE Collabora con il datore di lavoro e con il S P P R per la redazione del documento di valutazione del rischio Partecipa alle riunioni periodiche di prevenzione e protezione dai rischi Esprime parere sul pronto soccorso aziendale e collabora con il datore di lavoro alla sua predisposizione Elabora il programma di sorveglianza sanitaria. Effettua la sorveglianza sanitaria preventiva e periodica. Esprime i giudizi di idoneità alla mansione specifica. Istituisce ed aggiorna la cartella individuale sanitaria e di rischio Fornisce informazioni ai lavoratori sul significato degli accertamenti cui sono sottoposti Informa ogni lavoratore interessato dei risultati degli accertamenti sanitari e gli rilascia copia della documentazione sanitaria Esegue le visite mediche richieste dal lavoratore per problemi connessi ai rischi professionali Elabora una relazione sui risultati degli accertamenti clinici e sul loro significato e la comunica in occasione delle riunioni periodiche di prevenzione e protezione dai rischi Collabora con il datore di lavoro e con il SPPR alla predisposizione ed all’ attuazione delle misure per la tutela della salute e dell’ integrità psicofisica dei lavoratori Collabora con il S P P R aziendale nella rivalutazione del rischio a seguito di significative modificazioni della situazione lavorativa Esegue, unitamente al responsabile del SPPR, due sopralluoghi all’ anno art 4 c.6 art 11 c.1 art 15 c.1, art 17 c. 1 l art 16 c. 1 art 17 c. 1 d art 17 c.1 e art 17 c. 1 f art 17 c. 1 i art 17 c. 1 g art 17 c.1 a idem + art 4 c. 5 b art 17 c. 1 h 129 nei luoghi di lavoro Collabora con il S P P aziendale alla programmazione del controllo dell’ esposizione dei lavoratori, ne valuta altresì i risultati Collabora con il Servizio di Prevenzione e Protezione Aziendale nella scelta dei dispositivi di protezione individuale Collabora alle attività di formazione ed informazione Fornisce, a richiesta, le informazioni relative ai risultati della sorveglianza sanitaria ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza Collabora con gli specialisti per la valutazione di problemi particolari Tiene ed aggiorna il registro degli esposti a sostanze cancerogene Tiene ed aggiorna il registro degli esposti ad agenti biologici di gruppo 3 e4 art 17 c. 1 h art 17 c. 1 a art 17 c. 1 m art 17 c. 1 e art 17 c. 2 art 70 c. 1 art 87 c. 2 ART. 5 PRESTAZIONI Art. 5.1 Prestazioni Aziendali Per tutte le prestazioni, se ritenute necessarie, si utilizza il tariffario concordato con l’Azienda sulla base del nuovo tariffario regionale (in vigore dal 01.10.2004), allegato alla presente Convenzione. Al personale compete anche il rimborso delle spese di viaggio calcolato nella misura pari ad 1/5 del costo della benzina super per ogni Km percorso, conformemente a quanto previsto dalle leggi sulle missioni degli impiegati civili dello Stato. Vengono assicurate le misure previste dall’art. 86, comma 2, lettera a) del D.Lgs. 626/94 (vaccinazioni) nonché la sorveglianza degli eventi accidentali di esposizione biologica (infortunio con contaminazione da agenti biologici); L’Università mette a disposizione del Medico Competente, per una corretta impostazione della sorveglianza sanitaria, tutte le informazioni necessarie, e si impegna a fornire, ogni 6 mesi, l’elenco nominativo dei soggetti di cui all’art. 1) con l’indicazione del rischio individuato. Art. 5.2 Attività del Medico Competente Visita Medico Competente e Giudizio di Idoneità € 30,99 Compenso orario al Medico Competente per riunioni e per tutta l’attività’ non ricompresa alle voci sopra riportate. € 77,47 Art. 5.3 Attività di carattere complementare all’attività del Medico Competente Attività di carattere complementare all’attività del Medico (ogni singola visita) € 5,16 Per quanto riguarda i compensi spettanti al Medico Competente ed al Personale infermieristico, trattandosi di attività svolta al di fuori dell’orario di servizio, gli stessi vengono così ripartiti: 5% all’Azienda 95% al Personale. ART. 6 L’Azienda garantisce che le proprie polizze assicurative per la responsabilità professionale e civile verso terzi coprono i rischi connessi all’attività del personale che effettuerà le prestazioni. ART. 7 Le prestazioni che verranno effettuate a favore del personale di cui all’art. 1) verranno fatturate trimestralmente con le tariffe di cui all’articolo 5. Per tutte le altre prestazioni, se ritenute necessarie, si utilizza il tariffario dell’Azienda. Eventuali modifiche e/o integrazioni al tariffario devono essere comunicate all’Università entro il 30 settembre di ciascun anno e decorreranno dal 1° gennaio immediatamente successivo. 130 ART. 8 La presente convenzione è in vigore dal 01.01.2006 al 31.12.2006. Potrà essere disdettata in qualsiasi momento da una delle Parti con almeno 3 mesi di preavviso a mezzo Lettera Raccomandata A/R. ART. 9 La presente convenzione viene registrata in caso d’uso, con spese di bollo a carico dell’Università. Letto, confermato e sottoscritto. PER L’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DEL PIEMONTE ORIENTALE Prof. Paolo GARBARINO __________________________________________ PER L’AZIENDA OSPEDALIERA “SS. ANTONIO E BIAGIO E C. ARRIGO” IL DIRETTORE GENERALE Dr. Paolo TOFANINI ___________________________________________ ******************* 13.2 Rinnovo convenzione Medico Competente Azienda Ospedaliera di Novara - anno 2006 8/2005/13.2 SERVIZIO PREVENZIONE E PROTEZIONE Al Presidente del Consiglio di Amministrazione OGGETTO: rinnovo convenzione Medico Competente Azienda Ospedaliera di Novara - anno 2006. Per l’attività di Medico Competente, obbligo inderogabile imposto dalla vigente legislazione in materia di igiene e sicurezza del lavoro, per l’anno in corso sono in vigore due distinte convenzioni, una con l’Azienda Ospedaliera di Alessandria, limitatamente al personale dipendente ed equiparato delle strutture dell’Università aventi sede in Alessandria e una con l’Azienda Ospedaliera di Novara, limitatamente al personale dipendente ed equiparato delle strutture dell’Università aventi sede in Vercelli e Novara. Tale organizzazione si è dimostrata funzionale ed efficace, garantendo un servizio razionale e rispondente alle necessità. Si ritiene pertanto opportuno, riscontrata la disponibilità dell’Azienda e del Servizio di Medicina Preventiva, proporre il rinnovo della Convenzione per l’attività di Medico Competente per l’anno 2006 alla Azienda Ospedaliera di Novara, limitatamente al personale dipendente ed equiparato delle strutture dell’Università aventi sede in Vercelli e Novara. Il rinnovo sarà effettuato, concordemente a quanto stabilito con l’Azienda e con il Servizio di Medicina Preventiva senza alcuna modifica rispetto alle condizioni della convenzione vigente. Si richiede pertanto a Codesto Spettabile Consiglio di Amministrazione di procedere alla approvazione del rinnovo della Convenzione sulla base del testo allegato, dando mandato al Rettore di poter stipulare la Convenzione con eventuali modifiche dovute a condizioni di miglior favore per l’Ateneo. L'Azienda Ospedaliera procederà all’approvazione e trasmetterà all'Università copia della delibera e il testo di rinnovo della "Convenzione per attività di Medico competente" per il periodo 01.01.2006 - 31.12.2006 per il personale dipendente ed equiparato delle strutture dell’Università aventi sede in Vercelli e Novara. 131 OMISSIS IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE VISTO l'art. 4, comma 4, lettera c) del D.Lgs. 19 settembre 1994, n. 626 VISTI gli artt. 2 comma 1 e 4 comma 1 lettera b) del Decreto M.U.R.S.T. 5 agosto 1998, n. 363 VISTO il Decreto del Responsabile del Procedimento n. 7 del 13 gennaio 1999 di istituzione del Servizio Prevenzione e Protezione dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale "Amedeo Avogadro" VISTA la Convenzione stipulata per gli anni 2001, 2002, 2003, 2004 e 2005 tra l’Azienda Ospedaliera “Maggiore della Carità” di Novara e l’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” per attività di Medico Competente CONSIDERATO il proficuo lavoro realizzato nell’ambito della suddetta convenzione CONSIDERATO che, con questo tipo di organizzazione, l’Ateneo è in grado di ottemperare agli obblighi relativi alla sorveglianza sanitaria imposti dal D.Lgs. 626/94, ottimizzando i costi nonché riducendo al minimo i disagi dovuti agli spostamenti del personale dipendente ed equiparato RILEVATO che nell’anno in corso la gestione congiunta con i Medici Competenti convenzionati non ha evidenziato alcun problema, ma, al contrario, la collaborazione ha permesso un sistema di gestione più flessibile, e quindi in linea con l’adempimento degli obblighi di tutela della salute del personale dipendente ed equiparato con voto espresso nella forma di legge, all’unanimità DELIBERA 1. Di approvare, nel testo sottoriportato, la Convenzione tra l'Università degli Studi del Piemonte Orientale "Amedeo Avogadro" nella persona del Rettore pro-tempore, Prof. Paolo Garbarino e l'Azienda Ospedaliera “Maggiore della Carità” di Novara per l’attività di Medico competente per il personale dipendente ed equiparato delle strutture dell’Università aventi sede in Vercelli e Novara, per il periodo 01.01.2006 - 31.12.2006. 2. La somma di 25.000,00 € (diconsi venticinquemila/00 Euro) IVA inclusa, sarà impegnata sul Bilancio dell’esercizio finanziario dell’anno 2006. 132 Convenzione per l’anno 2006 tra l’Azienda Ospedaliera “Maggiore della Carità” di Novara e l’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” per attività di Medico Competente prevista dal D.Lgs. 19 settembre 1994, n. 626 e successive modifiche ed integrazioni. L’anno addi’ del mese di TRA L’Azienda Ospedaliera “Maggiore della Carità” di Novara (di seguito per brevità denominata A.O.), C.F. 01521330033, rappresentata dal Direttore Generale, Dott. Mario MINOLA, nato a Novara il 13.05.1958, domiciliato ai fini del presente accordo presso l’Azienda medesima, C.so Mazzini, 18 – Novara E l’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” (di seguito per brevità denominata Università.), C.F. 94021400026, rappresentata dal Rettore pro-tempore Prof. Paolo GARBARINO, nato a Canelli (AT) il 27.02.1954, domiciliato ai fini del presente accordo presso l’Università medesima, Via Duomo n. 6 - Vercelli. PREMESSO - - che il D.Lgs. 19 settembre 1994, n. 626 e successive modificazioni ed integrazioni prescrive misure di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori durante il lavoro, in applicazione di otto Direttive CEE riguardanti il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro e il D.Lgs. 230/95 e successive modifiche e integrazioni prescrive la protezione sanitaria dei lavoratori esposti a radiazioni ionizzanti in applicazione di sei Direttive Euratom. che al fine di adeguare le strutture universitarie alle prescrizioni di cui ai citati Decreti Legislativi, l’Università ha stipulato apposita convenzione per gli anni 2001, 2002, 2003, 2004 e 2005 con l’Azienda Ospedaliera “Maggiore della Carità” di Novara al fine di regolare i reciproci rapporti in relazione all’attività della sorveglianza sanitaria prevista per il proprio personale operante nelle sedi di Novara e Vercelli. QUANTO SOPRA PREMESSO SI CONVIENE E SI STIPULA QUANTO SEGUE: ART. 1 La presente convenzione si applica a tutto il personale universitario, dipendente ed equiparato, delle strutture dell’Università aventi sede in Novara e Vercelli, ivi comprese eventuali altre sedi di svolgimento di funzioni istituzionali, che debba essere sottoposto alla sorveglianza sanitaria ai sensi delle norme in vigore. Il Datore di Lavoro, tramite il Servizio di Prevenzione e Protezione dell’Ateneo, coordinerà gli aspetti organizzativi del servizio con quello effettuato dall’Azienda Ospedaliera “SS. Antonio e Biagio e C. Arrigo” per il corrispondente personale delle strutture di Alessandria. ART. 2 L’Azienda si impegna a fornire le infrastrutture ed il personale di supporto utile ai fini della conduzione dell’attività di sorveglianza sanitaria in capo al Datore di Lavoro Università sul personale di cui all’art. 1). 133 La sorveglianza sanitaria del personale di cui all’art. 1) sarà effettuata da Medici Competenti, nominati dall’Università ed alla stessa rispondenti, in conformità al combinato disposto del D.Lgs 626/94, del D.Lgs 277/91 e del D.P.R. 303/56 - individuati ed operanti nell’Azienda. L’Azienda si impegna ad effettuare presso la propria sede tutte le prestazioni strumentali e gli esami ematochimici richiesti dal Medico Competente. ART. 3 L’Università, nella persona del Datore di Lavoro, nominerà - come previsto dall’art. 4, comma 4, lettera c), del D.Lgs 626/94 - come Medico Competente gli specialisti in Medicina del Lavoro indicati dall’Azienda. I Medici di cui sopra comunicheranno all’Università l’atto formale di accettazione dell’incarico entro 10 gg. dalla stipula della presente convenzione. Gli esami clinici e biologici e le indagini mirate al rischio, previsti dall’art. 16 del D.Lgs 626/94, nonché le visite specialistiche previste dall’art. 17, comma 2, ritenuti necessari dal Medico Competente, verranno eseguiti presso i relativi ambulatori dell’Azienda Ospedaliera. Il Medico Competente coordinerà l’esecuzione, la certificazione e la valutazione ai fini della sorveglianza di cui al successivo art. 4), nonché la trasmissione del giudizio di idoneità all’Università nella persona del Datore di Lavoro o suo Delegato od agli altri aventi causa. ART. 4 Il Medico Competente incaricato, in relazione agli obblighi relativi alla sorveglianza sanitaria (art. 16 D.Lgs. 626/94) e agli obblighi relativi allo specifico del suo ruolo (art. 17 D.Lgs. 626/94) si impegna NELLE SEGUENTI ATTIVITA’: ELENCO DELLE ATTIVITA’ DEL MEDICO COMPETENTE Collabora con il datore di lavoro e con il S P P R per la redazione del documento di valutazione del rischio Partecipa alle riunioni periodiche di prevenzione e protezione dai rischi Esprime parere sul pronto soccorso aziendale e collabora con il datore di lavoro alla sua predisposizione Elabora il programma di sorveglianza sanitaria. Effettua la sorveglianza sanitaria preventiva e periodica. Esprime i giudizi di idoneità alla mansione specifica. Istituisce ed aggiorna la cartella individuale sanitaria e di rischio Fornisce informazioni ai lavoratori sul significato degli accertamenti cui sono sottoposti Informa ogni lavoratore interessato dei risultati degli accertamenti sanitari e gli rilascia copia della documentazione sanitaria Esegue le visite mediche richieste dal lavoratore per problemi connessi ai rischi professionali Elabora una relazione sui risultati degli accertamenti clinici e sul loro significato e la comunica in occasione delle riunioni periodiche di prevenzione e protezione dai rischi Collabora con il datore di lavoro e con il SPPR alla predisposizione ed all’ attuazione delle misure per la tutela della salute e dell’ integrità psicofisica dei lavoratori Collabora con il S P P R aziendale nella rivalutazione del rischio a art 4 c.6 art 11 c.1 art 15 c.1, art 17 c. 1 l art 16 c. 1 art 17 c. 1 d art 17 c.1 e art 17 c. 1 f art 17 c. 1 i art 17 c. 1 g art 17 c.1 a idem + art 4 134 seguito di significative modificazioni della situazione lavorativa Esegue, unitamente al responsabile del SPPR, due sopralluoghi all’ anno nei luoghi di lavoro Collabora con il S P P aziendale alla programmazione del controllo dell’ esposizione dei lavoratori, ne valuta altresì i risultati Collabora con il Servizio di Prevenzione e Protezione Aziendale nella scelta dei dispositivi di protezione individuale Collabora alle attività di formazione ed informazione Fornisce, a richiesta, le informazioni relative ai risultati della sorveglianza sanitaria ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza Collabora con gli specialisti per la valutazione di problemi particolari Tiene ed aggiorna il registro degli esposti a sostanze cancerogene Tiene ed aggiorna il registro degli esposti ad agenti biologici di gruppo 3 e4 c. 5 b art 17 c. 1 h art 17 c. 1 h art 17 c. 1 a art 17 c. 1 m art 17 c. 1 e art 17 c. 2 art 70 c. 1 art 87 c. 2 ART. 5 PRESTAZIONI Per tutte le prestazioni, se ritenute necessarie, si utilizza il tariffario dell’Azienda, allegato alla presente Convenzione. Al personale compete anche il rimborso delle spese di viaggio calcolato nella misura pari ad 1/5 del costo della benzina super per ogni Km percorso, conformemente a quanto previsto dalle leggi sulle missioni degli impiegati civili dello Stato. Vengono assicurate le misure previste dall’art. 86, comma 2, lettera a) del D.Lgs. 626/94 (vaccinazioni) nonché la sorveglianza degli eventi accidentali di esposizione biologica (infortunio con contaminazione da agenti biologici); L’Università mette a disposizione del Medico Competente, per una corretta impostazione della sorveglianza sanitaria, tutte le informazioni necessarie, e si impegna a fornire, ogni 6 mesi, l’elenco nominativo dei soggetti di cui all’art. 1) con l’indicazione del rischio individuato. ART. 6 L’Azienda garantisce che le proprie polizze assicurative per la responsabilità professionale e civile verso terzi coprono i rischi connessi all’attività del personale che effettuerà le prestazioni. ART. 7 Le prestazioni che verranno effettuate a favore del personale di cui all’art. 1) verranno fatturate trimestralmente con le tariffe di cui all’articolo 5. Eventuali modifiche e/o integrazioni al tariffario devono essere comunicate all’Università entro il 30 settembre di ciascun anno e decorreranno dal 1° gennaio immediatamente successivo. ART. 8 La presente convenzione è in vigore dal 01.01.2006 al 31.12.2006. Potrà essere disdettata in qualsiasi momento da una delle Parti con almeno 3 mesi di preavviso a mezzo Lettera Raccomandata A/R. 135 ART. 9 La presente convenzione viene registrata in caso d’uso, con spese di bollo a carico dell’Università. Letto, confermato e sottoscritto. PER L’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DEL PIEMONTE ORIENTALE Prof. Paolo GARBARINO __________________________________________ PER L’AZIENDA OSPEDALIERA “MAGGIORE DELLA CARITÀ” IL DIRETTORE GENERALE Dr. Mario MINOLA _________________________________________ ******************* 4. Approvazione, ai sensi del D.Lgs n. 196 del 30.06.2003, del Regolamento per il trattamento dei dati sensibili e giudiziari, del Documento Programmatico sulla Sicurezza (DPS) e del Regolamento di attuazione delle norme in materia di trattamento dei dati personali 8/2005/4 DIVISIONE AFFARI ISTITUZIONALI Oggetto: Approvazione, ai sensi del D.Lgs n. 196 del 30.06.2003, del: - Regolamento per il trattamento dei dati sensibili e giudiziari; DPS (Documento Programmatico sulla Sicurezza); Regolamento di attuazione delle norme in materia di trattamento dei dati personali Al Presidente del Consiglio di Amministrazione Il D.Lgs. n. 196 del 30.06.03, noto come “Codice in materia di protezione dei dati personali”, entrato in vigore il 1° gennaio 2004, ha confermato e aggiornato la disciplina in materia di sicurezza dei dati personali e dei sistemi informatici e telematici introdotta dalla Legge n. 675/1996. Il Codice prevede numerosi adempimenti per le Pubbliche Amministrazioni in materia di protezione di dati personali, ed in particolar modo: - la elaborazione del Regolamento per il trattamento dei dati sensibili e giudiziari; la redazione del DPS (Documento Programmatico per la Sicurezza); la elaborazione del Regolamento di attuazione delle norme in materia di trattamento dei dati personali 1) Tutti i soggetti pubblici possono trattare i dati sensibili e giudiziari in base ad un’espressa disposizione di legge nella quale siano specificati i tipi di dati, le operazioni eseguibili e le finalità di rilevante interesse pubblico perseguite. In presenza di una disposizione primaria che si limiti a specificare solo la finalità di rilevante interesse pubblico, tali soggetti devono identificare e rendere pubblici i tipi di dati sensibili o giudiziari, nonché le operazioni eseguibili in relazione alle finalità perseguite nei singoli casi, al fine di rendere legittimo il trattamento. 136 A tal scopo, le amministrazioni sono tenute ad adottare un atto di natura regolamentare, conforme al parere reso dal Garante, cioè il Regolamento per il trattamento dei dati sensibili e giudiziari, che deve identificare e rendere pubblici, a cura dei soggetti che ne effettuano il trattamento, i tipi di dati utilizzabili e le operazioni eseguibili nel rispetto dei principi affermati dal Codice, in particolare il principio di indispensabilità, in base al quale possono essere trattati solo i dati sensibili e giudiziari indispensabili allo svolgimento delle funzioni istituzionali che non potrebbero essere adempiute altrimenti, come per esempio tramite il ricorso a dati anonimi o dati personali di diversa natura. L’utilizzo di questi dati sensibili che riguardano la salute, la vita sessuale, la sfera religiosa, politico – sindacale o filosofica, nonché l’origine razziale ed etnica, è soggetto a rigorose cautele anche in base alla disciplina comunitaria, la quale vieta il loro trattamento a meno che ricorrano specifici motivi di interesse pubblico rilevante e siano altresì assicurate opportune garanzie (art. 8 della Direttiva Comunitaria 95/46/CE del 24 ottobre 1995); analoghe cautele sono previste anche per i dati di carattere giudiziario. Il Regolamento per il trattamento dei dati sensibili e giudiziari, secondo il provvedimento del Garante del 30.06.05, deve individuare le tipologie di informazioni sensibili e giudiziarie che si devono necessariamente utilizzare in rapporto alle attività istituzionali svolte ed, inoltre, vanno individuate parimenti le operazioni che si devono necessariamente svolgere per perseguire le finalità di rilevante interesse pubblico puntualmente individuate per legge. Il Garante ha intensificato la collaborazione con organismi rappresentativi di soggetti pubblici (es. Regioni, Autonomie Locali, Università, ecc.) per la redazione di “schemi tipo” per settori omogenei di enti e di amministrazioni. In proposito, il gruppo di lavoro CRUI – UNIVERSITA’ ha predisposto uno schema - tipo di Regolamento per il trattamento dei dati sensibili e giudiziari che, adottato quale schema tipo ufficiale del sistema universitario in occasione dell’Assemblea CRUI del 9 novembre 2005, approvato dall’Autorità Garante in data 17 novembre 2005, può essere adottato dalle singole Università, senza necessità di ulteriore approvazione da parte del Garante stesso. Le amministrazioni dovranno invece sottoporre al Garante uno schema di regolamento per il trattamento dei dati sensibili e giudiziari per il previsto parere, solo se apporteranno modifiche sostanziali o integrazioni non formali riguardanti il trattamento di dati personali oppure lo svolgimento di operazioni non considerate nello schema – tipo. 2) Il DPS (Documento Programmatico per la Sicurezza), è previsto dal Codice, all’art. 34 e all’art. 19 dell’allegato B (disciplinare tecnico), fra le misure minime di sicurezza ed è obbligatorio per chi effettua un trattamento di dati sensibili (relativi alla salute, alla vita sessuale, alla sfera religiosa, politico – sindacale o filosofica, nonché all’origine razziale ed etnica) e giudiziari (anche in riferimento a provvedimenti giudiziari non definitivi o alla semplice qualità di imputato o indagato) con l’ausilio di strumenti elettronici; in tale documento occorre individuare le banche dati, cartacee ed elettroniche (contenenti dati sensibili e/o giudiziari), i trattamenti effettuati sulle stesse dall’Ateneo e le misure adottate per garantirne la sicurezza e la riservatezza. L’art. 31 del Codice recita: “I dati personali oggetto di trattamento sono custoditi e controllati, anche in relazione alle conoscenze acquisite in base al progresso tecnico, alla natura dei dati ed alle specifiche caratteristiche del trattamento, in modo da ridurre al minimo, mediante l’adozione di idonee e preventive misure di sicurezza, i rischi di distruzione o perdita, anche accidentale, dei dati stessi, di accesso non autorizzato o di trattamento non consentito o non conforme alle finalità della raccolta”. Lo scopo finale delle misure di sicurezza è quello di garantire al dato: integrità, confidenzialità e disponibilità. 137 Le misure minime sono definite, ai sensi dell’art. 4, 3° comma del Codice, come “il complesso delle misure tecniche, informatiche, organizzative, logistiche e procedurali di sicurezza che configurano il livello minimo di protezione richiesto in relazione ai rischi previsti nell’art. 31”. Sia le misure idonee che quelle minime sono quindi rivolte a garantire integrità, disponibilità e riservatezza dei dati personali, ma differiscono in due punti: - le misure idonee non sono predefinite, ma sono individuabili sulla base delle soluzioni tecniche concretamente disponibili sul mercato, mentre le misure minime sono puntualmente individuate dalla legge, in particolare dall’allegato B; - l’inosservanza delle misure minime fa sorgere una responsabilità di tipo penale, mentre l’inosservanza delle misure idonee fa sorgere una responsabilità ex art. 2050 c.c. (esercizio di attività pericolosa). Un principio generale sancito dal Codice che deve guidare l’azione amministrativa è il principio di necessità del trattamento dei dati personali. Tale regola prescrive di predisporre i sistemi informativi e i programmi informatici in modo da utilizzare al minimo dati personali ed identificativi escludendone il trattamento quando le finalità perseguite possono essere raggiunte mediante l’uso di dati anonimi o di modalità che permettano di identificare l’interessato solo in caso di necessità. (art. 3 del Codice). I sistemi per la fornitura di reti e di servizi di comunicazione elettronica dovrebbero essere progettati per limitare al minimo la quantità di dati personali necessari. Il DPS non è una misura minima nuova, in quanto la precedente disciplina prevedeva già l’obbligo di predisporre e aggiornare il DPS, in caso di trattamento di dati sensibili o relativi a determinati provvedimenti giudiziari. Tale Documento deve contenere in particolare: - l’analisi dei rischi che incombono sui dati personali; - l’individuazione degli accorgimenti da adottare per prevenire la loro eventuale distruzione, perdita accidentale o gli accessi abusivi; - la pianificazione degli interventi formativi nei riguardi del personale. Lo scopo primario del DPS non è quello del controllo, ma è quello di rispondere a precise norme di organizzazione, assicurando ai soggetti interessati la tutela dei dati, e perseguire la necessità che ogni titolare di trattamento di dati, meritevoli, secondo la norma, di tutela con strumenti elettronici, delinei a se stesso ed ai suoi incaricati il quadro delle misure di sicurezza adottate e da adottare, sia sotto il profilo organizzativo che fisico e logistico e progetti un piano complessivo che riguardi la sicurezza di tutti i dati. L’omessa elaborazione del DPS rientra tra le fattispecie di cui all’art. 169 del Codice che riguarda gli illeciti penali. Ai sensi del D.Lgs. 196/2003, il DPS deve essere aggiornato ogni anno entro il 31 marzo. Entrambi i documenti di cui al punto 1) e 2) devono essere adottati obbligatoriamente entro il 31.12.2005, in caso contrario, il trattamento dei dati sensibili e giudiziari dovrà essere interrotto a decorrere dal 1° gennaio 2006 e la prosecuzione del trattamento concretizzerebbe un illecito, con conseguenti responsabilità anche penali; in aggiunta, il trattamento dei dati oltre quella data potrebbe essere oggetto di blocco e/o divieto di utilizzabilità mediante provvedimenti giudiziari ad hoc. L’Università ha affidato, con D.A. n. 1065 del 03.11.2004, allo Studio di Consulenza Aziendale HC Consulting di Michele Amatulli l’incarico di consulenza per una prima ricognizione generale sulla valutazione dei rischi, l’elaborazione del DPS e la fornitura delle misure minime di sicurezza. Il DPS definitivo, poi, è stato predisposto dal gruppo di lavoro composto dalla Prof.ssa Giuliana Franceschinis, Direttore del Dipartimento di Informatica dell’Ateneo, dal Prof. Attilio 138 Giordana, professore ordinario di Informatica e dal Dott. Gallà, Responsabile dell’Ufficio Reti e Sistemi. 3) Il Regolamento di attuazione delle norme in materia di trattamento dei dati personali, disciplina le modalità di comunicazione e diffusione dei dati personali, nonché le modalità di trattamento degli stessi, come strumento diretto a disciplinare i rapporti tra le strutture dell’Ateneo e gli utenti dei servizi erogati dall’Ateneo stesso, in modo da garantire la riservatezza loro e di altri soggetti con cui si viene in rapporto, in attuazione del D.Lgs. 196/2003 e della normativa previgente (legge 675/1996 e D.lgs.135/1999). L’Università non si è ancora dotata di tale Regolamento, la cui adozione, prevista da tempo dalle norme sopra citate, è obbligatoria per poter disciplinare il “trattamento dei dati personali”. Il diritto alla protezione dei dati personali mira a garantire che il trattamento di queste informazioni si svolga nel rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali, nonché della dignità dell’interessato, con particolare riferimento alla riservatezza, all’identità personale e al diritto alla protezione dei dati personali (artt. 1 e 2 del Codice). Al riguardo si ricorda che un principio generale sancito dal Codice che deve guidare l’azione amministrativa è il principio di necessità del trattamento dei dati personali. Tale regola prescrive di predisporre i sistemi informativi e i programmi informatici in modo da utilizzare al minimo dati personali ed identificativi escludendone il trattamento quando le finalità perseguite possono essere raggiunte mediante l’uso di dati anonimi o di modalità che permettano di identificare l’interessato solo in caso di necessità. (art. 3 del Codice). Il Codice sancisce l’inutilizzabilità dei dati personali trattati in violazione di tale disciplina. Il diritto alla protezione dei dati personali potrà, pertanto, essere garantito solo se le amministrazioni titolari dei trattamenti, previa l’adozione dell’apposito Regolamento, ispireranno la loro attività ai principi sanciti dal Codice e di conseguenza, oltre ad ottemperare agli obblighi espressamente previsti, adotteranno una serie di comportamenti concreti, azioni e provvedimenti organizzativi coerenti con i principi che regolano la materia. Al riguardo, quindi, in conformità ai contenuti specifici della materia attinente alla privacy, ricavabili ex D.Lgs. 196/2003, è stato elaborato dallo scrivente Ufficio, in collaborazione con la prof.ssa Lombardi, il Regolamento di attuazione delle norme in materia di trattamento dei dati personali, contenente disposizioni, quali: l’individuazione dei soggetti e la disciplina delle relative responsabilità; la rilevazione delle banche dati e l’individuazione delle responsabilità al trattamento per ogni banca dati o gruppo di esse; le procedure di designazione da parte del responsabile degli incaricati del trattamento; la delimitazione dell’ambito entro cui si estende lo svolgimento delle funzioni istituzionali e la tipologia dei dati trattati dall’Università; la definizione dei percorsi di comunicazione interna dei dati e dell’iter per la loro diffusione esterna; le linee guida in materia di misure di sicurezza e di controlli; l’individuazione e la predisposizione di norme di raccordo tra la disciplina contenuta in questo testo e in altri regolamenti. Tutto ciò premesso, si sottopone pertanto all’esame ed all’approvazione di codesto Spettabile Consiglio di Amministrazione il Regolamento per il trattamento dei dati sensibili e giudiziari (allegato A), il DPS (Documento Programmatico sulla Sicurezza) (allegato B) ed il Regolamento di attuazione delle norme in materia di trattamento dei dati personali (allegato C). ******************* 139 OMISSIS (Il dott. Federico GALLO lascia la seduta alle ore 16.50) IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE VISTO il D. Lgs. 196/2003 di emanazione del “Codice in materia di protezione dei dati personali” con particolare riferimento agli articoli 18, 20, 21, 22 e 181, comma 1, lett. a); PREMESSO che anche le norme comunitarie prevedono rigorose cautele per il trattamento dei dati sensibili e giudiziari; CONSIDERATO che il Codice 196/2003 prevede numerosi adempimenti per le Pubbliche Amministrazioni in materia di protezione di dati personali, ed in particolar modo prevede la elaborazione del Regolamento per il trattamento dei dati sensibili e giudiziari e la redazione del DPS (Documento programmatico per la sicurezza) nel quale occorre individuare le banche dati, cartacee ed elettroniche (contenenti dati sensibili e/o giudiziari), i trattamenti effettuati sulle stesse dall’Ateneo e le misure adottate per garantirne la sicurezza e la riservatezza; DATO ATTO che, ai sensi del Codice, entrambi i documenti devono essere adottati obbligatoriamente entro il 31.12.2005; RAVVISATA la necessità, ai fini dell’attuazione degli articoli 20 e 21, del D.Lgs. n. 196/2003, di identificare: i tipi di dati sensibili e giudiziari trattati nell’ambito delle attività dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale, le finalità di rilevante interesse pubblico perseguite dal trattamento e le operazioni eseguite con gli stessi dati RILEVATO altresì che, l’Università non si è ancora dotata del Regolamento di attuazione delle norme in materia di trattamento dei dati personali, in attuazione del D.Lgs. 196/2003 e della normativa previgente (legge 675/1996 e D.lgs.135/1999), che disciplina le modalità di comunicazione e diffusione dei dati personali, nonché le modalità di trattamento degli stessi, come strumento diretto a disciplinare i rapporti tra le strutture dell’Ateneo e gli utenti dei servizi erogati dall’Ateneo stesso, in modo da garantire la riservatezza loro e di altri soggetti con cui si viene in rapporto; CONSIDERATA l’attività specifica del Gruppo di lavoro CRUI – UNIVERSITA’ relativamente al Regolamento per il trattamento dei dati sensibili e giudiziari; VISTO lo schema – tipo di Regolamento sul trattamento dei dati sensibili e giudiziari predisposto dal Gruppo di lavoro CRUI – UNIVERSITA’ in conformità al parere espresso dal Garante per la protezione dei dati personali, ai sensi dell’art. 154, 1° comma, lett. g) del D. Lgs. 196/2003, in data 17 novembre 2005; PRESO ATTO dell’elaborazione del DPS (Documento Programmatico sulla Sicurezza) da parte della Prof.ssa Giuliana Franceschinis, del Prof. Attilio Giordana e del 140 Dott. Lorenzo Gallà, con la collaborazione, per il profilo giuridico, della Prof.ssa Roberta Lombardi; VISTA la delibera n. 12/2005/4 del Senato Accademico del 12.12.05 con la quale si approvano il Regolamento per il trattamento dei dati sensibili e giudiziari, il DPS (Documento Programmatico sulla Sicurezza) ed il Regolamento di attuazione delle norme in materia di trattamento dei dati personali; VISTA la legge 9 maggio 1989, n. 168; VISTA la Direttiva comunitaria 95/46/CE del 24 ottobre 1995 relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati; VISTA la direttiva dell’11 febbraio 2005 della Presidenza del Consiglio dei Ministri relativa alle misure finalizzate all’attuazione nelle pubbliche amministrazioni delle disposizioni contenute nel D. Lgs. 196/2003; VISTO il provvedimento del Garante del 30 giugno 2005 concernente il regolamento in materia di trattamento dei dati sensibili e giudiziari; VISTO il parere favorevole espresso dal Garante in data 17 novembre 2005 sullo schema – tipo di Regolamento per il trattamento dei dati sensibili e giudiziari predisposto dalla CRUI; VISTO lo Statuto dell’Università del Piemonte Orientale emanato con Decreto Rettorale n.539 del 12/12/2001, come modificato dal D.R. n. 67 del 24.2.2003; VALUTATO ogni opportuno elemento con voto espresso nella forma di legge, all’unanimità DELIBERA 1. Di approvare il Regolamento per il trattamento dei dati sensibili e giudiziari secondo il testo allegato (allegato A). 2. Di approvare il DPS (Documento Programmatico sulla Sicurezza) secondo il testo allegato (allegato B). 3. Di approvare il Regolamento di attuazione delle norme in materia di trattamento dei dati personali secondo il testo allegato (allegato C). 141 ALLEGATO A SISTEMA UNIVERSITARIO REGOLAMENTO PER IL TRATTAMENTO DEI DATI SENSIBILI E GIUDIZIARI IN ATTUAZIONE DEL D.lgs. 196/2003 L’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DEL PIEMONTE ORIENTALE “A. AVOGADRO” Vista la legge 9 maggio 1989, n. 168; Vista la direttiva n. 95/46/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 24 ottobre 1995 relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché della libera circolazione dei dati; Visto il Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, recante il "Codice in materia di protezione dei dati personali", con particolare riferimento agli articoli 18, 20, 21, 22 e 181, comma 1, lett. a); Visto il provvedimento del Garante del 30 giugno 2005 concernente il regolamento in materia di trattamento dei dati sensibili e giudiziari; Ravvisata la necessità, ai fini dell’attuazione degli articoli 20 e 21 del D.lgs. n. 196/2003, di identificare: i tipi di dati sensibili e giudiziari trattati nell’ambito delle attività dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale “A. Avogadro”; le finalità di rilevante interesse pubblico perseguite dal trattamento e le operazioni eseguite con gli stessi dati; Ritenuto di indicare sinteticamente le operazioni ordinarie che questa Università deve necessariamente svolgere per perseguire le finalità di rilevante interesse pubblico individuate per legge (operazioni di raccolta, registrazione, organizzazione, conservazione, consultazione, elaborazione, modificazione, selezione, estrazione, utilizzo, blocco, cancellazione e distruzione); Considerato che possono spiegare effetti maggiormente significativi per l'interessato le operazioni svolte, pressoché interamente mediante siti web, o volte a definire in forma completamente automatizzata profili o personalità di interessati, nonché le interconnessioni e i raffronti tra banche 142 di dati gestite da diversi titolari, oppure i raffronti con altre informazioni sensibili e giudiziarie detenute dal medesimo titolare del trattamento, nonché infine la comunicazione dei dati a terzi; Ritenuto, altresì, di individuare analiticamente nelle schede allegate, con riferimento alle predette operazioni che possono spiegare effetti maggiormente significativi per l’interessato, quelle effettuate da questa Università: in particolare le operazioni di interconnessione, raffronto tra banche di dati gestite da diversi titolari, oppure con altre informazioni sensibili e giudiziarie detenute dal medesimo titolare del trattamento, nonché di comunicazione a terzi; Considerato che per quanto concerne tutti i trattamenti di cui sopra è stato verificato il rispetto dei principi e delle garanzie previste dall’art. 22 del Codice, con particolare riferimento alla pertinenza, non eccedenza e indispensabilità dei dati sensibili e giudiziari utilizzati rispetto alle finalità perseguite; all’indispensabilità delle predette operazioni per il perseguimento delle finalità di rilevante interesse pubblico individuate per legge, nonché all’esistenza di fonti normative idonee a rendere lecite le medesime operazioni o, ove richiesta, all’indicazione scritta dei motivi; Considerata l’attività specifica del Gruppo di lavoro CRUI-Università in materia di regolamento di dati sensibili e giudiziari; Visto lo schema tipo di regolamento sul trattamento dei dati sensibili e giudiziari predisposto dalla CRUI-Università in conformità al parere espresso dal Garante per la protezione dei dati personali, ai sensi dell’art. 154, comma 1, lett. g), del D.lgs. 30 giugno 2003, n. 196, in data 17 novembre 2005; Vista l’intesa intervenuta il ………….. fra la Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province Autonome e la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI) che, per quanto riguarda le strutture e aziende universitarie di qualsiasi tipo e natura operanti nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale, prevede in particolare che: a) gli aspetti relativi alle attività istituzionali di didattica e di ricerca siano disciplinati secondo le disposizioni del presente schema tipo di regolamento; b) gli aspetti relativi alle attività assistenziali integrate con l’attività di didattica e di ricerca siano disciplinate secondo le disposizioni dello schema tipo di regolamento delle Regioni e delle Province autonome; c) venga verificata la conformità alla normativa in materia di tutela dei dati sensibili e giudiziari e a quanto previsto nel presente schema-tipo di Regolamento di quanto disposto nei protocolli di intesa e nelle convenzioni già esistenti tra Università e Regioni. 143 Vista l’intesa intervenuta il …… , fra la Regione Piemonte e le Università ubicate nel territorio regionale, in attuazione dell’intesa fra la Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province Autonome e la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI); Adotta il seguente Regolamento: ART. 1 - AMBITO Il presente Regolamento, in attuazione del Codice in materia di protezione dei dati personali (art. 20, comma 2 e art. 21, comma 2, del D.lgs. 30 giugno 2003, n. 196), identifica le tipologie di dati sensibili e giudiziari, nonché le operazioni eseguibili per lo svolgimento delle finalità istituzionali dell’Università del Piemonte Orientale “A. Avogadro”. ART. 2 - OGGETTO 1. Il presente regolamento, in attuazione delle disposizioni di cui all'art. 20, comma 2, e 21, comma 2, del D.lgs. 30 giugno 2003, n. 196, riproduce nelle schede allegate, che formano parte integrante del Regolamento, i tipi di dati sensibili e giudiziari per i quali è consentito il relativo trattamento da parte degli Uffici e delle Strutture dell’Università, nonché le operazioni eseguibili in riferimento alle specifiche finalità di rilevante interesse pubblico perseguite nei singoli casi ed espressamente elencate nella Parte II del D.lgs. n. 196/2003 (artt. 62-73, 86, 95, 98 e 112). 2. Ai sensi dell'art. 22, del D.lgs. n. 196/2003, in relazione alla identificazione effettuata, è consentito il trattamento dei soli dati sensibili e giudiziari indispensabili per svolgere le attività istituzionali, previa verifica della loro pertinenza e completezza, ferma restando l'inutilizzabilità dei dati trattati in violazione della disciplina rilevante in materia di trattamento dei dati personali secondo quanto disposto dall'art. 11 del D.lgs. n. 196/2003. Qualora l’Università, nell’espletamento della propria attività istituzionale, venga a conoscenza, ad opera dell’interessato o, comunque, non a richiesta dell’Ateneo, di dati sensibili o giudiziari non indispensabili allo svolgimento dei fini istituzionali sopra citati, tali dati, ai sensi degli artt. 11 e 22 del D.lgs. n. 196/2003, non potranno essere utilizzati in alcun modo, salvo che per l’eventuale conservazione, a norma di legge, dell’atto o del documento che li contiene. 3. Le operazioni di interconnessione, raffronto e comunicazione individuate nel presente regolamento sono ammesse soltanto se indispensabili allo svolgimento degli obblighi o compiti di volta in volta indicati, per il perseguimento delle rilevanti finalità di interesse pubblico specificate e nel rispetto delle disposizioni rilevanti in materia di protezione dei dati personali, nonché degli altri limiti stabiliti dalla legge e dai regolamenti. I raffronti e le interconnessioni con altre informazioni sensibili e giudiziarie detenute dall’Università sono consentite soltanto previa verifica della loro 144 stretta indispensabilità nei singoli casi ed indicazione scritta dei motivi che ne giustificano l’effettuazione. Le predette operazioni, se effettuate utilizzando banche di dati di diversi titolari del trattamento, sono ammesse esclusivamente previa verifica della loro stretta indispensabilità nei singoli casi e nel rispetto dei limiti e con le modalità stabiliti dalle disposizioni legislative che le prevedono (art. 22 del D.lgs. n. 196/2003). 4. A tal fine, ed in relazione alle finalità di rilevante interesse pubblico previste dal D.lgs. 196/2003, sono state identificate quattro macro categorie recanti le seguenti denominazioni dei trattamenti: A - Gestione del rapporto di lavoro del personale docente, dirigente, tecnico-amministrativo, dei collaboratori esterni e dei soggetti che intrattengono altri rapporti di lavoro diversi da quello subordinato; B - Attività di ricerca scientifica; C - Attività didattica e gestione delle iscrizioni e delle carriere degli studenti; D - Gestione del contenzioso giudiziale, stragiudiziale e attività di consulenza. 5. Per ciascuna di queste categorie di trattamento è stata redatta una scheda che specifica: A - denominazione del trattamento; B - indicazione del trattamento, descrizione riassuntiva del contesto e sintetica descrizione del flusso informativo; C - principali fonti normative legittimanti il trattamento. In relazione a tali fonti ogni successiva modifica o integrazione legislativa sarà automaticamente da intendersi come recepita, sempre che non modifichi i tipi di dati trattati e le operazioni effettuate in relazione alle specifiche finalità perseguite; D - rilevanti finalità di interesse pubblico perseguite dal trattamento; E - tipi di dati trattati; F - operazioni eseguibili, distinguendo fra il trattamento “ordinario” dei dati (raccolta registrazione, organizzazione, conservazione, consultazione, elaborazione, modificazione, selezione, estrazione, utilizzo, blocco, cancellazione e distruzione) e particolari forme di trattamento (interconnessione e raffronto di dati, comunicazione e diffusione). ART. 3 - ENTRATA IN VIGORE E PUBBLICITA’ 1. Il presente regolamento è adottato con delibera n. ______del Senato Accademico del 12 dicembre 2005 e con delibera n. ______________del Consiglio di Amministrazione del 16 dicembre 2005; è emanato con decreto del Rettore ed entra in vigore il giorno successivo alla sua emanazione; è pubblicato all’Albo dell’Ateneo ed è disponibile sul sito web dell’Università. 145 2. Sarà cura dell’Università, una volta adottato il presente Regolamento tramite i propri organi accademici, dare ad esso, con atto di rilevanza esterna, la massima diffusione, secondo le regole ordinarie di pubblicità legale e nelle forme di comunicazione ritenute più idonee ed efficaci. Il Rettore (Prof. Paolo GARBARINO) 146 SCHEDA A Denominazione del trattamento Gestione del rapporto di lavoro del personale dipendente (docente, dirigente, tecnico–amministrativo), dei collaboratori esterni e dei soggetti che intrattengono altri rapporti di lavoro diversi da quello subordinato. Indicazione del trattamento e descrizione riassuntiva del contesto Sono di seguito descritte le principali caratteristiche: 1. dati inerenti lo stato di salute per esigenze di: gestione del personale, verifica dell’attitudine a determinati lavori, idoneità al servizio, assunzioni del personale appartenente alle c.d. categorie protette, avviamento al lavoro degli inabili, maternità, igiene e sicurezza sul luogo di lavoro, equo indennizzo, causa di servizio, svolgimento di pratiche assicurative e previdenziali obbligatori e contrattuali, trattamenti assistenziali, riscatti e ricongiunzioni previdenziali, denunce di infortunio e/o sinistro, fruizione di particolari esenzioni o permessi lavorativi per il personale dipendente, collegati a particolari malattie dei dipendenti o dei loro familiari; 2. dati inerenti lo stato di salute dei dipendenti e dei loro familiari acquisiti ai fini dell’assistenza fiscale e dell’erogazione dei benefici socio assistenziali contrattualmente previsti; 3. dati idonei a rilevare l’adesione a sindacati o ad organizzazioni di carattere sindacale per gli adempimenti connessi al versamento delle quote di iscrizione o all’esercizio dei diritti sindacali; 4. dati idonei a rilevare l’adesione a partiti politici, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale per esigenze connesse alle elezioni ed al riconoscimento di permessi (anche per particolari festività e bandi di concorso), aspettative; 5. dati inerenti l’obiezione di coscienza e le convinzioni inerenti la sperimentazione animale; 6. dati sensibili e giudiziari che rilevano nell’ambito di procedimenti disciplinari a carico del personale e, in generale, dati inerenti i giudizi pendenti di fronte a tutte le giurisdizioni che coinvolgono docenti, dipendenti, collaboratori esterni; E’ di seguito descritto sinteticamente il flusso informativo dei dati: I dati relativi all’amministrazione del personale, della carriera e degli stipendi dei dipendenti, assunti sia a tempo indeterminato che determinato, sono gestiti informaticamente dall’applicativo CSA (Carriere stipendi di Ateneo) e l’accesso è consentito all’Ufficio Stipendi, all’Ufficio Personale docente e all’Ufficio Personale tecnico amministrativo. Gli stessi dati in formato cartaceo sono gestiti dai medesimi uffici e sono archiviati in armadi chiusi a chiave. I dati relativi allo stato di salute dei dipendenti, come certificati medici e giustificativi assenze, e i dati relativi alle ferie, permessi e straordinari sono gestiti dall’applicativo SOLVER PRO e l’accesso è consentito all’Ufficio Personale tecnico amministrativo e solo al personale autorizzato di tutte le strutture, in qualità di addetti alla gestione delle presenze. Il cartaceo riferito a questi dati è archiviato presso l’Ufficio Personale tecnico amministrativo. I dati relativi alle attività concorsuali sono gestiti dagli uffici competenti mediante archivi cartacei e files sui PC delle persone di afferenza degli uffici preposti e riguardano la generazione, la gestione e la custodia di fascicoli contenenti gli atti dei pubblici concorsi per il reclutamento di personale, ivi compresi i dati relativi ai candidati dei concorsi. I dati concernenti l’igiene e la sicurezza sul luogo di lavoro, come i giudizi di idoneità espressi dal Medico Competente in occasione delle visite periodiche previste in ottemperanza della L. 626/1994 e i dati relativi agli 147 infortuni dei dipendenti e degli studenti e le schede di rischio, sono gestiti dall’Ufficio Prevenzione e Protezione, mediante archivi cartacei e files sui PC. Tutti i dati sopra indicati sono registrati e acquisiti al Protocollo informatico che è il sistema documentale di Ateneo con l’applicativo TITULUS. Per i dettagli in merito si rimanda al DPS (Documento Programmatico sulla Sicurezza), allegato B. I dati sensibili e giudiziari sopra descritti inerenti il rapporto di lavoro, raccolti sia presso gli interessati che presso i terzi, vengono trattati dagli Uffici e/o dalle Strutture competenti dell’Ateneo, sia su base cartacea che su base informatica. Principali fonti normative Codice Civile (artt. 2094-2134); Codice di procedura civile (artt. 409 e ss.); R.D. 1038/1933 (Approvazione del Regolamento di procedura per i giudizi innanzi alla Corte dei Conti);L. 96/1955 (Provvidenze a favore dei perseguitati politici antifascisti o razziali e dei loro familiari superstiti); D.P.R. n. 3/1957 ( Testo unico delle disposizioni concernenti lo statuto degli impiegati civili dello Stato); D.P.R. n. 361/1957 (Approvazione del testo unico delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dei deputati); L. 69/1992 (Interpretazione autentica del comma 2 dell'articolo 119 del testo unico delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dei deputati, approvato con D.P.R. 361/1957, in materia di trattamento dei lavoratori investiti di funzioni presso i seggi elettorali); D.P.R. 1124/1965 (Testo unico delle disposizioni per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali); L. 300/1970 (Norme sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori, della libertà sindacale e dell’attività sindacale nei luoghi di lavoro e norme sul collocamento); L. 336/1970 (Norme a favore dei dipendenti civili dello Stato ed Enti pubblici ex combattenti ed assimilati); L. 6 Dicembre 1971 n. 1034 (Istituzione dei Tribunali amministrativi regionali); D.P.R. 1092/1973 (Approvazione del testo unico delle norme sul trattamento di quiescenza dei dipendenti civili e militari dello Stato); L. 200/1974 (Disposizioni concernenti il personale non medico degli istituti clinici universitari); D.P.R. 833/1978 (Istituzione del servizio sanitario nazionale); D.P.R. 761/1979 (Stato giuridico del personale delle unità sanitarie locali); D.P.R. n. 382/1980 (Riordinamento della docenza universitaria, relativa fascia di formazione nonché sperimentazione organizzativa e didattica); L. 14 aprile 1982, n. 164 e successive modifiche (Norme in materia di rettificazione di attribuzione di sesso); L. 8 marzo 1989, n. 101 (Norme per la regolazione dei rapporti tra lo Stato e l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane); L. 205/1990 (Disposizioni in materia di giustizia amministrativa); L. 104/1992 (Legge quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale ed i diritti delle persone handicappate); D.Lgs. 502/1992 (Riordino della disciplina in materia sanitaria, a norma dell'art. 1 della L. 23 Ottobre 1992 n. 421); L. 537/1993 (Interventi correttivi di finanza pubblica); D.P.R. n. 487/1994 (Regolamento recante norme sull'accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni); D.Lgs. 626/1994 (Igiene e sicurezza sul lavoro); L. 335/1995 (Riforma del sistema pensionistico obbligatorio e complementare); D.Lgs. 564/1996 (Attuazione della delega conferita dall'art. 1, comma 39, della L. 8 Agosto 1995 n. 335, in materia di contribuzione figurativa e di copertura assicurativa per periodi non coperti da contribuzione); L. 59/1997 (Delega al Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle regioni ed enti locali, per la riforma della Pubblica Amministrazione e per la semplificazione amministrativa); D.M. 187/1997 (Regolamento recante modalità applicative delle disposizioni contenute all'articolo 2, comma 12, della L. 8 Agosto 1995 n. 335, concernenti l'attribuzione della pensione di inabilità ai dipendenti delle amministrazioni pubbliche iscritti a forme di previdenza esclusive dell'assicurazione generale obbligatoria); D.P.R. 260/1998 (Regolamento recante norme per la semplificazione dei procedimenti di esecuzione delle decisioni di condanna e risarcimento di danno erariale, a norma dell'art. 20, comma 8, della L. 15.03.1997 n. 59); L. 230/1998 (Nuove norme in materia di obiezione di coscienza); L. 210/1998 (Norme per il reclutamento dei ricercatori e dei professori universitari di ruolo); L. 488/1999 (Disposizioni per la formazione del 148 bilancio annuale e pluriennale dello Stato. Legge Finanziaria 2000); L. 68/1999 (Norme per il diritto al lavoro dei disabili); D.Lgs. 517/1999 (Disciplina dei rapporti fra Servizio sanitario nazionale ed università, a norma dell'articolo 6 della L. 30 novembre 1998 n. 419); D.Lgs. 267/2000 (Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali); D.lgs. 445/2000 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa); D.Lgs. 165/2001 (Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle Pubbliche Amministrazioni); D.P.R. n. 461/2001 (Regolamento recante semplificazione dei procedimenti per il riconoscimento della dipendenza delle infermità da causa di servizio, per la concessione della pensione privilegiata ordinaria e dell'equo indennizzo, nonché per il funzionamento e la composizione del comitato per le pensioni privilegiate ordinarie); D.Lgs 151/2001 (Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, a norma dell'art. 15 della L. 8 Marzo 2000, n. 53); D.M. 31 gennaio 2001 (Procedimento di riscossione dei crediti conseguenti a decisioni di condanna della Corte dei Conti a carico dei responsabili per danno erariale in attuazione dell'art. 4 del D.P.R. 24 giugno 1998 n. 260); DPR n. 670/1972 (Approvazione del testo unico delle leggi costituzionali concernenti lo statuto speciale per il Trentino-Alto Adige); DPR n. 752/1976 (Norme di attuazione dello statuto speciale della Regione Trentino-Alto Adige in materia di proporzionale negli uffici statali siti nella provincia di Bolzano e di conoscenza delle due lingue nel pubblico impiego); C.C.N.L. vigenti del comparto università; CCNL del Comparto Sanità; Contratti Collettivi Provinciali e Nazionali degli operai agricoli e florovivaisti vigenti; CCNL per ulteriori Comparti specifici, se ed in quanto applicabili; Statuto di Ateneo; Regolamento Generale di Ateneo; Regolamento per l'Amministrazione, la Finanza e la Contabilità ed altri Regolamenti di Ateneo vigenti. Finalità di rilevante interesse pubblico perseguite Sono contenute nei seguenti articoli del Codice: - ART. 112: "instaurazione e gestione da parte dei soggetti pubblici di rapporti di lavoro di qualunque tipo, dipendente o autonomo, anche non retribuito o onorario o a tempo parziale o temporaneo, e di altre forme di impiego che non comportano la costituzione di un rapporto di lavoro subordinato"; - ART. 65: “applicazione della disciplina in materia di a) elettorato attivo e passivo (…)”; - ART 66: “applicazione (…) delle disposizioni in materia di tributi, in relazione ai contribuenti, ai sostituti ed ai responsabili d’imposta, nonché in materia di deduzioni e detrazioni”; - ART 68: "applicazione della disciplina in materia di concessione, liquidazione, modifica e revoca di benefici economici, agevolazioni, elargizioni, altri emolumenti e abilitazioni"; - ART. 70: " applicazione della legge 8 luglio 1998 n. 230, e delle altre disposizioni di legge in materia di obiezione di coscienza". Caratteristiche del trattamento cartaceo |X| informatico |X| 149 Tipi di dati SENSIBILI e/o GIUDIZIARI trattati origine razziale |X| etnica |X| convinzioni religiose, filosofiche, d’altro genere |X| convinzioni politiche, sindacali |X| stato di salute: patologie attuali, patologie pregresse, dati sulla salute relativi anche ai familiari, terapie in corso a fini assicurativi |X| vita sessuale soltanto in relazione ad un eventuale rettificazione di attribuzione di sesso |X| dati di carattere giudiziario |X| Operazioni eseguibili Trattamento “ordinario” dei dati Raccolta: presso gli interessati presso terzi |X| Elaborazione |X| Registrazione |X| Organizzazione |X| Consultazione |X| Modifica |X| Cancellazione |X| Estrazione |X| Blocco |X| Selezione |X| Utilizzo |X| Conservazione |X| Distruzione |X| Particolari forme di elaborazione Interconnessioni e raffronti di dati: |X| con altri trattamenti o banche dati appartenenti a Uffici e Strutture dell'Università che si occupano: della gestione del personale, della gestione del contenzioso, della gestione delle risorse finanziarie. con altri soggetti pubblici o privati: Amministrazioni certificanti in sede di controllo delle dichiarazioni sostitutive rese ai fini del DPR 445/2000; Comunicazione ai seguenti soggetti per le seguenti finalità: |X| INPDAP – INPS (per erogazione e liquidazione trattamento di pensione, L. 335/1995; L. 152/1968); Comitato di verifica per le cause di servizio e Commissione medica territorialmente competente (nell’ambito della procedura per il riconoscimento della causa di servizio/equo indennizzo, ai sensi del DPR 461/2001); INAIL, Autorità di P.S. e/o altre Autorità previste dalla legge (per denuncia infortunio, DPR 1124/1965); 150 Strutture sanitarie competenti (per visite fiscali, art. 21 CCNL del 06/07/1995, CCNL di comparto); Soggetti pubblici e privati ai quali, ai sensi delle leggi regionali/provinciali, viene affidato il servizio di formazione del personale (le comunicazioni contengono dati sensibili soltanto nel caso in cui tali servizi siano rivolti a particolari categorie di lavoratori, ad es. disabili); Centro per l’impiego o organismo territorialmente competente per le assunzioni ai sensi della legge 68/1999; Amministrazioni provinciali e Centro regionale per l’impiego in ordine al prospetto informativo delle assunzioni, cessazioni e modifiche al rapporto di lavoro, redatto ai sensi della L. 68/1999; Autorità giudiziaria (C.P. e C.P.P.); Organizzazioni sindacali per gli adempimenti connessi al versamento delle quote di iscrizione e per la gestione dei permessi sindacali; Ministero delle Finanze, nell’ambito dello svolgimento da parte delle Università del ruolo di Centro di assistenza fiscale (CAF), relativamente alla dichiarazione dei redditi dei dipendenti (art.17 D.M. 164/1999 e art. 2-bis D.P.R. 600/1973); Pubbliche Amministrazioni presso le quali vengono comandati i dipendenti, nell’ambito della mobilità dei lavoratori. 151 SCHEDA B Denominazione del trattamento Attività di ricerca scientifica Indicazione del trattamento e descrizione riassuntiva del contesto Sono di seguito descritte le principali caratteristiche: 1. dati sensibili e giudiziari trattati nell’ambito delle attività di ricerca inerenti in toto le scienze tecniche (chimica, biologia), scienze mediche e scienze umanistiche (economiche e sociali, giuridiche, politiche, sociologiche e letterarie), scienze statistiche, scienze della formazione; 2. dati sensibili trattati nell’ambito delle attività didattiche e assistenziali connesse alla ricerca; 3. dati inerenti lo stato di salute acquisiti nell’ambito delle strutture sanitarie convenzionate. E’ di seguito descritto sinteticamente il flusso informativo dei dati: I dati inerenti l’attività di ricerca scientifica sono gestiti dai Dipartimenti e dalle Facoltà, dai singoli interessati, mediante archivi cartacei e con files nei PC, senza l’utilizzo di applicazioni informatiche particolari. Sono presenti dati relativi alla salute di borsisti, tirocinanti e stagisti che effettuano attività presso le strutture di ricerca, che sono gestiti e archiviati dalle singole strutture interessate. Tutti i dati sopra indicati sono registrati e acquisiti al Protocollo informatico che è il sistema documentale di Ateneo con l’applicativo TITULUS. Per i dettagli in merito si rimanda al DPS (Documento Programmatico sulla Sicurezza), allegato B. I dati sensibili e giudiziari inerenti l’attività di ricerca scientifica, contenuti in documenti cartacei, informatici e/o in video-registrazioni, raccolti sia presso gli interessati che presso terzi, possono essere trattati dalle strutture di ricerca e dai ricercatori, di volta in volta designati, sia su base cartacea che su base informatica, mediante le operazioni nel prosieguo meglio descritte. Potranno essere desunti dati sensibili anche dal trattamento delle immagini e/o dalle dichiarazioni raccolte nel corso di eventuali video-conferenze, tele-consulti, video-registrazioni o interviste che rappresentano possibili modalità di raccolta dei dati a scopo di ricerca, previa informativa all’interessato sugli scopi dell’iniziativa e sulla volontarietà della partecipazione alla ricerca. Principali fonti normative 398/1989 (Norme in materia di borse di studio universitarie); L. 390/1991 (Norme sul diritto agli studi universitari); L. n. 449/1997 (Misure per la stabilizzazione della finanza pubblica); D.M. 11.2.1998 (Determinazione dell’importo e dei criteri per il conferimento di assegni per la collaborazione ad attività di ricerca); D.M. MURST 242 del 21.5.1998; D.M. 30.4.1999 n. 224 (Norme in materia di dottorato di ricerca); D.P.C.M. 9.4.2001 (Disposizioni per l’uniformità di trattamento sul diritto agli studi universitari); D.lgs. n. 517/1999 (Disciplina dei rapporti fra servizio santitario nazionale ed università, a norma dell’art. 6 della L. 30 novembre 1998 n. 419); DPR n. 382/1980 (Riordino della docenza universitaria, relativa fascia di formazione nonché sperimentazione organizzativa e didattica); Codice di deontologia e buona condotta per i trattamenti di dati personali a scopi statistici e scientifici del 16.6.2004; Accordo finanziario n. 2004/67/TS; Normativa previdenziale; Normativa fiscale di riferimento; Statuto di Ateneo; Regolamento Generale di Ateneo; Regolamento per l'Amministrazione, la Finanza e la Contabilità ed altri Regolamenti di Ateneo vigenti. 152 Finalità di rilevante interesse pubblico perseguite Sono contenute nei seguenti articoli del Codice: - ART. 95: "istruzione e formazione in ambito scolastico, professionale, superiore o universitario”; - ART. 98: “trattamenti effettuati da pubblici: per scopi storici (…), per scopi scientifici”; Caratteristiche del trattamento cartaceo |X| informatico |X| Tipi di dati SENSIBILI e/o GIUDIZIARI trattati origine razziale |X| etnica |X| convinzioni religiose, filosofiche, d’altro genere |X| convinzioni politiche, sindacali |X| stato di salute: patologie attuali, patologie pregresse, dati sulla salute relativi anche ai familiari, terapie|X| vita sessuale nell’ambito delle attività di ricerca inerenti le scienze umane e biomediche |X| dati di carattere giudiziario |X| Operazioni eseguibili Trattamento “ordinario” dei dati Raccolta: presso gli interessati presso terzi |X| Registrazione |X| Organizzazione |X| Conservazione |X| Consultazione |X| Elaborazione* |X| Modificazione |X| Selezione |X| Estrazione |X| Utilizzo |X| Blocco |X| Cancellazione |X| Distruzione |X| * L’operazione di elaborazione comprende le cautele destinate a rendere anonimo successivamente alla raccolta il dato sensibile e/o giudiziario oggetto di trattamento ai fini della ricerca, a meno che l’abbinamento al materiale di ricerca dei dati identificativi dell'interessato sia temporaneo ed essenziale per il risultato della ricerca, e sia 153 motivato, altresì, per iscritto. I risultati della ricerca non possono essere diffusi se non in forma anonima. Particolari forme di elaborazione Interconnessioni e raffronti di dati: |X| con altri trattamenti o banche dati delle Strutture di Ricerca e/o di altri Uffici e Strutture dell’Università. Comunicazione ai seguenti soggetti: |X| Altre università, istituzioni e organismi pubblici e privati aventi finalità di ricerca, esclusivamente nell’ambito di progetti congiunti. Altre università, istituzioni e organismi pubblici e privati, aventi finalità di ricerca e non partecipanti a progetti congiunti, limitatamente ad informazioni prive di dati identificativi e per scopi storici o scientifici chiaramente determinati per iscritto nella richiesta dei dati. In tali casi, si applicano le ulteriori garanzie previste dagli artt. 8 e 9 del Codice di deontologia e di buona condotta per i trattamenti di dati personali a scopi statistici e scientifici. 154 SCHEDA C Denominazione del trattamento Attività didattica e gestione delle iscrizioni e delle carriere degli studenti. Indicazione del trattamento e descrizione riassuntiva del contesto Sono di seguito descritte le principali caratteristiche 1. dati relativi agli studenti e/o a familiari diversamente abili o ad elementi reddituali ai fini di un eventuale controllo sulle autocertificazioni relative alle tasse universitarie e di eventuali esoneri dal versamento delle tasse universitarie e/o fruizione di eventuali agevolazioni previste dalla legge, nonché dati relativi alla gestione dei contributi straordinari per iniziative degli studenti; 2. dati relativi allo status di rifugiato per la fruizione di esoneri e borse di studio 3. dati relativi allo stato di gravidanza al fine di attuare tutte le cautele necessarie per la tutela della donna in stato di gravidanza, sia per motivi didattici, quali la frequenza di laboratori, sia al fine della fruizione di eventuali agevolazioni e benefici di legge; 4. dati idonei a rivelare le opinioni politiche o l’adesione a partiti, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale per esigenze connesse allo svolgimento delle procedure elettorali interne all’Ateneo; 5. dati sensibili e giudiziari che rilevano nell’ambito di procedimenti disciplinari a carico degli studenti. 6. dati relativi alla condizione di disabile per attività di interpretariato, tutorato, trasporto e servizi analoghi per tutti gli studenti portatori di handicap. E’ di seguito descritto sinteticamente il flusso informativo dei dati: I dati relativi agli studenti sono gestiti informaticamente con l’applicativo GISS (Gestione Integrata Segreterie Studenti) e l’accesso è consentito a tutti gli uffici di Segreteria Studenti e agli uffici dell’Amministrazione Centrale autorizzati. Si caricano i dati degli studenti ai fini della gestione della carriera scolastica, comprendente anche i corsi post laurea e i master, al fine del rilascio di certificati in modo automatizzato ed al fine di estrazione dei dati per scopi statistici. I dati vengono replicati, a fronte di una richiesta, nelle Facoltà, relativamente agli studenti di loro competenza. Tutti i dati sopra indicati sono registrati e acquisiti al Protocollo informatico che è il sistema documentale di Ateneo con l’applicativo TITULUS. Per i dettagli in merito si rimanda al DPS (Documento Programmatico sulla Sicurezza), allegato B. I dati sensibili e giudiziari sopra descritti inerenti l’attività didattica e la gestione delle iscrizioni e delle carriere degli studenti, raccolti sia presso gli interessati che presso i terzi, vengono trattati dagli Uffici e/o alle Strutture competenti, sia 155 su base cartacea che su base informatica. Principali fonti normative R.D. 1592/1933 e successive modificazioni e integrazioni. (Testo unico delle leggi sull’istruzione superiore); R.D. 1269/1938 e successive modificazioni e integrazioni. (Approvazione del regolamento sugli studenti); D.P.R. 382/1980 (Riordinamento della docenza universitaria, relativa fascia di formazione nonché sperimentazione organizzativa e didattica); L. 168/1989 (Istituzione del Ministero dell’Università e della Ricerca scientifica e Tecnologica); L. 398/1989 (Norme in materia di borse di studio universitarie); L. 341/1990 (Riforma degli ordinamenti didattici universitari); L. 390/1991 (Norme sul diritto agli studi universitari); L. 104/1992 (Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale ed i diritti delle persone handicappate); D.M. 224/1999 (Norme in materia di dottorato di ricerca); D.lgs. 445/2000 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa); L. 148/2002 (Ratifica ed esecuzione della Convenzione di Lisbona dell’11 aprile 1997); D.M. 270/2004 (Modifiche al Regolamento recante norme concernenti l’autonomia didattica degli Atenei, approvato con decreto MURST 3 novembre 1999, n. 509); D.P.R. 334/2004 (Regolamento recante norme di attuazione del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulle condizioni dello straniero); D.M. n. 142 del 25/3/1998 e L. 24 giugno 1997, n. 196 (Normativa relativa agli stages); DPCM 9 aprile 2001; L. 14 febbraio 2003, n. 30 (c.d. Legge Biagi, di riforma del mercato del lavoro); Contratto Istituzionale Socrates Erasmus vigente; Statuto di Ateneo, Regolamento Generale di Ateneo, Regolamento Didattico di Ateneo, Regolamento per l'Amministrazione, la Finanza e la Contabilità, Regolamento sugli studenti ed altri Regolamenti di Ateneo vigenti; Leggi Regionali vigenti in materia di diritto allo studio universitario. Finalità di rilevante interesse pubblico perseguite Sono contenute nei seguenti articoli del Codice: - ART. 64: “cittadinanza,immigrazione e condizione dello straniero”; - ART. 65: “applicazione della disciplina in materia di a) elettorato attivo e passivo (...)”; - ART. 68: “ concessione, liquidazione, modifica e revoca di benefici economici, abilitazioni (...)”; - ART. 86: “...assistenza, integrazione sociale e diritti delle persone handicappate (...)”; - ART. 95: “istruzione e formazione in ambito scolastico, professionale, superiore o universitario (...)”; Caratteristiche del trattamento cartaceo |X| informatico |X| Tipi di dati SENSIBILI e/o GIUDIZIARI trattati 156 origine razziale |X| etnica |X| convinzioni religiose, filosofiche, d’altro genere |X| convinzioni politiche, sindacali |X| stato di salute: patologie attuali, patologie pregresse, dati sulla salute relativi anche ai familiari, terapie in corso a fini assicurativi |X| vita sessuale soltanto in relazione ad un eventuale rettificazione di attribuzione di sesso |X| dati di carattere giudiziario |X| Operazioni eseguibili Trattamento “ordinario” dei dati Raccolta: presso gli interessati |X| presso terzi Elaborazione |X| Registrazione |X| Organizzazione |X| Consultazione |X| Modifica |X| Cancellazione |X| Estrazione |X| Blocco |X| Selezione |X| Utilizzo |X| Conservazione |X| Distruzione |X| Interconnessioni e raffronti di dati: |X| con altri trattamenti o banche dati appartenenti a Uffici e Strutture dell’Università che si occupano della gestione delle risorse finanziarie, della gestione del contenzioso e della gestione dei servizi informatici; con altri soggetti pubblici o privati: Comunicazione ai seguenti soggetti per le seguenti finalità: |X| Enti locali ai fini di eventuali sussidi a favore di particolari categorie di studenti, Avvocatura dello Stato, Ministero degli Affari esteri, Questure, Ambasciate, Procura della Repubblica relativamente a permessi di soggiorno, al riconoscimento di particolari status, Regione, altri operatori pubblici e privati accreditati o autorizzati e potenziali datori di lavoro ai fini dell’orientamento e inserimento nel mondo del lavoro (ai sensi della legge 30/2003, sulla riforma del mercato del lavoro, e successive attuazioni), Agenzia delle entrate ai fini di eventuali controlli sulle autocertificazioni relative ad esoneri e agevolazioni fiscali, enti di 157 assicurazione per pratiche infortuni. Organismi Regionali di Gestione (Enti dotati di autonomia amministrativo-gestionale istituiti ai sensi della L. 390/91 in materia di diritto agli studi universitari) ed altri istituti per favorire la mobilità internazionale degli studenti, ai fini della valutazione dei benefici economici e dell’assegnazione degli alloggi (Legge 390/1991 e Leggi regionali in materia). Ministero delle finanze al fine di realizzare i controlli di veridicità dei dati dichiarati dai beneficiari degli interventi ai sensi del DPCM 9.04.2001; 158 SCHEDA D Denominazione del trattamento Gestione del contenzioso giudiziale, stragiudiziale e attività di consulenza Indicazione del trattamento e descrizione riassuntiva del contesto 1. dati sensibili e giudiziari inerenti i soggetti coinvolti. E’ di seguito descritto sinteticamente il flusso informativo dei dati: I dati relativi al contenzioso giudiziale sono gestiti dall’Ufficio legale della Divisione Affari Istituzionali mediante archivi cartacei e files sui PC delle persone di afferenza agli uffici preposti. Il flusso riguarda la generazione, gestione e conservazione dell’archivio legale del contenzioso di Ateneo, dei ricorsi e di tutti gli atti connessi alle pratiche legali ai fini dei rapporti con l’Avvocatura dello Stato e con i professionisti del libero foro ed ai fini di evasione delle richieste di accesso ai dati da parte di soggetti esterni ai sensi della L. 241/1990 e ai fini di gestione e riproduzione copie ai sensi del DPR 445/2000. Tutti i dati sopra indicati sono registrati e acquisiti al Protocollo informatico che è il sistema documentale di Ateneo con l’applicativo TITULUS. Per i dettagli in merito si rimanda al DPS (Documento Programmatico sulla Sicurezza), allegato B. I dati sensibili e giudiziari sopra descritti inerenti la gestione del contenzioso e l’attività di consulenza, raccolti sia presso gli interessati che presso i terzi, vengono acquisiti dagli Uffici preposti e inviati agli Uffici e/o alle Strutture competenti, che operano il trattamento di tali dati sia su base cartacea che su base informatica. Principali fonti normative Codice Civile; Codice di Procedura Civile; Codice Penale; Codice di Procedura Penale; R.D. 642/1907 (Regolamento per la procedura innanzi alle sezioni giurisdizionali del Consiglio di Stato); R.D. 1054/1924 (Approvazione del testo unico delle leggi sul Consiglio di Stato); R.D. 1038/1933 (Approvazione del Regolamento di procedura per i giudizi innanzi alla Corte dei Conti); D.P.R. 3/1957 ( Testo unico delle disposizioni concernenti lo statuto degli impiegati civili dello Stato); L. 300/1970 (Norme sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori, della libertà sindacale e dell’attività sindacale nei luoghi di lavoro e norme sul collocamento); L. 336/1970 (Norme a favore dei dipendenti civili dello Stato ed Enti pubblici ex combattenti ed assimilati); L. 1034/1971 (Istituzione dei Tribunali Amministrativi Regionali); L. 689/81 (Modifiche al sistema penale); D.lgs. 285/1992 (Codice della Strada); D.lgs. 546/1992 (Disposizioni sul Processo Tributario); D.P.R. 487/1994 (Regolamento recante norme sull'accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni); L. 335/1995 (Riforma del sistema pensionistico obbligatorio e complementare); D.M. 187/1997 (Regolamento recante modalità applicative delle disposizioni contenute all'articolo 2, comma 12, della L. 8 Agosto 1995 n. 335, concernenti l'attribuzione della pensione di inabilità ai dipendenti delle amministrazioni pubbliche iscritti a forme di previdenza esclusive dell'assicurazione generale obbligatoria); D.P.R. 260/1998 (Regolamento recante norme per la semplificazione dei procedimenti di 159 esecuzione delle decisioni di condanna e risarcimento di danno erariale, a norma dell'art. 20, comma 8, della L. 15.03.1997 n. 59); L. 205/2000 (Disposizioni in materia di giustizia amministrativa); D.lgs. 445/2000 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa); L. 241/1990 (Nuove norme sul procedimento amministrativo); D.lgs. 165/2001 (Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle Pubbliche Amministrazioni); D.P.R. 461/2001 (Regolamento recante semplificazione dei procedimenti per il riconoscimento della dipendenza delle infermità da causa di servizio, per la concessione della pensione privilegiata ordinaria e dell'equo indennizzo, nonché per il funzionamento e la composizione del comitato per le pensioni privilegiate ordinarie); D.M. 31 gennaio 2001 (Procedimento di riscossione dei crediti conseguenti a decisioni di condanna della Corte dei Conti a carico dei responsabili per danno erariale in attuazione dell'art. 4 del D.P.R. 24 giugno 1998 n. 260); C.C.N.L. vigenti del comparto università; Contratti Collettivi Provinciali e Nazionali degli Operai Agricoli e Florovivaisti vigenti; Statuto di Ateneo; Regolamento Generale di Ateneo; Regolamento per l'Amministrazione, la Finanza e la Contabilità ed altri Regolamenti di Ateneo vigenti. Finalità di rilevante interesse pubblico perseguite Sono contenute nei seguenti articoli del Codice: - ART. 71, comma 1, lett. A): " applicazione delle norme in materia di sanzioni amministrative e ricorsi”; - ART 71, comma 1, lett. B): "far valere il diritto di difesa in sede amministrativa o giudiziaria (…)”; - ART. 67, comma 1, lett. A): “verifica della legittimità, del buon andamento, dell’imparzialità dell’attività amministrativa, nonché della rispondenza di detta attività a requisiti di razionalità, economicità, efficienza ed efficacia per le quali sono comunque, attribuite dalla legge a soggetti pubblici funzioni di controllo, di riscontro ed ispettive nei confronti di altri soggetti”. Caratteristiche del trattamento cartaceo |X| informatico |X| Tipi di dati SENSIBILI e/o GIUDIZIARI trattati origine razziale |X| etnica |X| convinzioni religiose, filosofiche, d’altro genere |X| convinzioni politiche, sindacali |X| 160 stato di salute: patologie attuali, patologie pregresse, dati sulla salute relativi anche ai familiari, terapie in corso |X| vita sessuale |X| dati di carattere giudiziario |X| Operazioni eseguibili Trattamento “ordinario” dei dati Raccolta presso gli interessati presso terzi |X| Elaborazione |X| Registrazione |X| Organizzazione |X| Consultazione |X| Modifica |X| Cancellazione |X| Estrazione |X| Blocco |X| Selezione |X| Utilizzo |X| Conservazione |X| Distruzione |X| Particolari forme di elaborazione Interconnessioni e raffronti di dati: |X| con altri trattamenti o banche dati appartenenti a Uffici e Strutture dell’Università che si occupano: della gestione del personale, della gestione delle risorse finanziarie, della gestione dell’attività didattica e di ricerca, della stipula-esecuzione dei contratti e della gestione delle procedure formali ed informali di scelta del contraente. Comunicazione ai seguenti soggetti per le seguenti finalità: |X| Avvocatura distrettuale e generale dello Stato, ai fini della gestione del contenzioso penale, civile ed amministrativo; Autorità Giudiziaria di qualsiasi ordine e grado, arbitri, Amministrazioni interessate ai fini della gestione dei ricorsi straordinari al Presidente della Repubblica, Organi di Polizia giudiziaria, Commissioni Tributarie, Uffici Provinciali del Lavoro ai fini del tentativo obbligatorio di conciliazione; Liberi professionisti, ai fini di patrocinio o di consulenza, compresi quelli di controparte quando dovuto; Compagnie di assicurazione, in caso di polizze assicurative che prevedano tali comunicazioni. 161 ALLEGATO B DOCUMENTO PROGRAMMATICO SULLA SICUREZZA- ANNO 2005 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DEL PIEMONTE ORIENTALE Via Duomo 6 13100, Vercelli (articolo 34, comma 1, lettera g) del Dlgs 196/2003 e del disciplinare tecnico allegato al medesimo decreto sub b) Scopo di questo documento è di indicare sinteticamente le misure di sicurezza, organizzative fisiche e logiche, adottate per il trattamento dei dati personali con strumenti elettronici effettuato dall’Università degli Studi del Piemonte Orientale “A. Avogadro” con sede in Vercelli, via Duomo, 6. 162 Sommario Premesse generali………………………………………………………………………….. 1. L’elenco dei trattamenti dei dati personali………………………………………. 1.1 Attività didattica e gestione delle iscrizioni e delle carriere degli studenti………...………………………………………………………………………... 1.2 Gestione del rapporto di lavoro del personale dipendente………………………. 1.3 Gestione del contenzioso giudiziale, stragiudiziale e attività di consulenza……. 1.4 Attività di ricerca scientifica………………………………………………………. 1.5 Protocollo…………………………………………………………………………… 1.6 Altri trattamenti specifici………………………………………………………….. 2. Distribuzione dei compiti e delle responsabilità………………………………….. 3. Analisi dei rischi che incombono sui dati………………………………………..... 4. Misure atte a garantire l’integrità e la disponibilità dei dati……………………. 5. Criteri e modalità di ripristino dei dati………………………………………….... 5.1 Danneggiamento e distruzione di dati……………………………………………. 5.2 Backup……………………………………………………………………………… 6. Affidamento di dati personali, sensibili e giudiziari all’esterno…………………. 7. Controllo generale sullo stato della sicurezza……………………………………. Allegato DPS 1………………………………………………………………………………. 163 Premesse generali Il DPS (Documento Programmatico per la Sicurezza), è previsto dal Codice, all’art. 34 e all’art. 19 dell’allegato B (disciplinare tecnico), fra le misure minime di sicurezza ed è obbligatorio per chi effettua un trattamento di dati sensibili (relativi alla salute, alla vita sessuale, alla sfera religiosa, politico – sindacale o filosofica, nonché all’origine razziale ed etnica) e giudiziari (anche in riferimento a provvedimenti giudiziari non definitivi o alla semplice qualità di imputato o indagato) con l’ausilio di strumenti elettronici; in tale documento occorre individuare le banche dati elettroniche (contenenti dati sensibili e/o giudiziari), i trattamenti effettuati sulle stesse dall’Ateneo e le misure adottate per garantirne la sicurezza e la riservatezza. L’art. 31 del Codice recita: “I dati personali oggetto di trattamento sono custoditi e controllati, anche in relazione alle conoscenze acquisite in base al progresso tecnico, alla natura dei dati ed alle specifiche caratteristiche del trattamento, in modo da ridurre al minimo, mediante l’adozione di idonee e preventive misure di sicurezza, i rischi di distruzione o perdita, anche accidentale, dei dati stessi, di accesso non autorizzato o di trattamento non consentito o non conforme alle finalità della raccolta”. Lo scopo finale delle misure di sicurezza è quello di garantire al dato: integrità, confidenzialità e disponibilità. Le misure minime sono definite, ai sensi dell’art. 4, 3°comma del Codice, come “il complesso delle misure tecniche, informatiche, organizzative, logistiche e procedurali di sicurezza che configurano il livello minimo di protezione richiesto in relazione ai rischi previsti nell’art. 31”. Sia le misure idonee che quelle minime sono quindi rivolte a garantire integrità, disponibilità e riservatezza dei dati personali, ma differiscono in due punti: - le misure idonee non sono predefinite, ma sono individuabili sulla base delle soluzioni tecniche concretamente disponibili sul mercato, mentre le misure minime sono puntualmente individuate dalla legge, in particolare dall’allegato B; - l’inosservanza delle misure minime fa sorgere una responsabilità di tipo penale, mentre l’inosservanza delle misure idonee fa sorgere una responsabilità ex art. 2050 c.c. (esercizio di attività pericolosa). Un principio generale sancito dal Codice che deve guidare l’azione amministrativa è il principio di necessità del trattamento dei dati personali. Tale regola prescrive di predisporre i sistemi informativi e i programmi informatici in modo da utilizzare al minimo dati personali ed identificativi escludendone il trattamento quando le finalità perseguite possono essere raggiunte mediante l’uso di dati anonimi o di modalità che permettano di identificare l’interessato solo in caso di necessità. (art. 3 del Codice). I sistemi per la fornitura di reti e di servizi di comunicazione elettronica dovrebbero essere progettati per limitare al minimo la quantità di dati personali necessari. Il DPS non è una misura minima nuova, in quanto la precedente disciplina prevedeva già l’obbligo di predisporre e aggiornare il DPS, in caso di trattamento di dati sensibili o relativi a determinati provvedimenti giudiziari. Tale Documento deve contenere in particolare: - l’elenco dei trattamenti effettuati dall’Ateneo; - l’analisi dei rischi che incombono sui dati personali; - l’individuazione degli accorgimenti da adottare per prevenire la loro eventuale distruzione, perdita accidentale o gli accessi abusivi; - la pianificazione degli interventi formativi nei riguardi del personale. Lo scopo primario del DPS è quello di rispondere a precise norme di organizzazione, assicurando ai soggetti interessati la tutela dei dati, delineando il quadro delle misure di sicurezza adottate e da adottare, sia sotto il profilo organizzativo che fisico e logico, progettando un piano complessivo che 164 riguardi la sicurezza di tutti i dati, e predisponendo interventi formativi per i responsabili e gli incaricati al trattamento dei dati. L’omessa elaborazione del DPS rientra tra le fattispecie di cui all’art. 169 del Codice che riguarda gli illeciti penali. Ai sensi del D.Lgs. 196/2003, il DPS deve essere aggiornato ogni anno entro il 31 marzo. L’Università si sta adoperando per predisporre opportuni interventi formativi finalizzati a rendere omogenea la preparazione del personale dipendente, che a diverso titolo opera in materia di trattamento dei dati. L’Università, in ottemperanza al disposto contenuto nel comma 26 dell’allegato B) del D. Lgs. 196/2003, ha dichiarato, nella relazione accompagnatoria del bilancio di esercizio per l’anno 2005, che le procedure per l’adeguamento delle modalità di trattamento dei dati personali sono in fase di attuazione. Alla luce di quanto su esposto, si predispone il seguente documento: Titolare dei dati e organigramma dell’Ateneo L’Università degli Studi del Piemonte Orientale è collocata su tre sedi: Alessandria, Novara e Vercelli; il Rettorato è situato in Vercelli, via Duomo, 6. Il titolare dei dati dell’Università è il Rettore pro –tempore. L’Università si articola in diverse strutture: Facoltà e Dipartimenti. Le Facoltà si occupano dell’attività didattica e i Dipartimenti si occupano dell’attività di ricerca; sono coadiuvati dai Centri di gestione autonoma, gestiti dai Segretari Amministrativi, che si occupano della gestione contabile e finanziaria delle strutture. In Alessandria sono presenti tre Facoltà e sei Dipartimenti: la Facoltà di Giurisprudenza, la Facoltà di Scienze Politiche e la Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali; il Dipartimento di Scienze Giuridiche ed Economiche, il Dipartimento di Ricerca Sociale, il Dipartimento di Politiche Pubbliche e Scelte Collettive, il Dipartimento di Informatica, il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Avanzate e il Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e della Vita. A Novara sono presenti tre Facoltà e cinque Dipartimenti: la Facoltà di Medicina e Chirurgia, la Facoltà di Farmacia e la Facoltà di Economia; il Dipartimento di Scienze Mediche, il Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale, il Dipartimento di Scienze Chimiche, Alimentari, Farmaceutiche e Farmacologiche, il Dipartimento di Scienze Economiche e Metodi Quantitativi, il Dipartimento di Studi per l’Impresa ed il Territorio. A Vercelli sono presenti la Facoltà di Lettere e Filosofia ed il Dipartimento di Studi Umanistici. Per l’articolazione dell’Amministrazione Centrale situata presso il Rettorato a Vercelli e divisa nella Divisione Affari Istituzionali, nella Divisione Gestione Risorse Economiche e di Controllo, e nella Divisione del Personale, si allega l’organigramma. 165 Rettore Direttore Amministrativo Divisione Risorse Umane Segreteria del Direttore Ufficio Personale Tecnico Amministrativo Ufficio Stampa e Pubbliche Relazioni Ufficio Ricerca Scientifica e Relazioni Internazionali Ufficio Personale Docente Ufficio Pensioni Divisione Gestione Risorse Economiche e Controllo (Dott. Pasquini) Divisione Affari Istituzionali (Dott. Gallo) Ufficio di Segreteria del Dirigente Ufficio Programmi Attuativi Segreteria del Dirigente Ufficio Ordinamenti Didattici Ufficio Bilancio e Controllo di gestione Ufficio Accreditamento e Qualità Ufficio Stipendi Ufficio Diritto allo Studio, Orientamento e Progetti Erasmus Ufficio Economato Ufficio Protocollo e Archivio Generale Ufficio Contratti Ufficio Rilevazioni statistiche e supporto organi sussidiari Ufficio Dottorati di ricerca e scuole di specializzazione Servizio Reti e Sistemi Servizio Prevenzione e Protezione Segreterie Studenti Servizio Tecnico Ufficio Amministrativo del Servizio Tecnico 1. L’elenco dei trattamenti dei dati personali Tutti i dati posseduti dall’Università sono trattati per finalità istituzionali. Vi rientrano dati relativi a forniture di beni e servizi, gestione del personale, gestione di contratti di collaborazione, gestione di procedure concorsuali, immatricolazione e gestione delle carriere studenti. 166 I dati trattati Nel seguito sono indicate le informazioni essenziali per ciascuna tipologia di trattamento: la descrizione sintetica del trattamento, la natura dei dati trattati, la struttura di riferimento, eventuali altre strutture interne/esterne che concorrono al trattamento, ed infine la descrizione degli strumenti utilizzati. 1.1 Attività didattica e gestione delle iscrizioni e delle carriere degli studenti. Descrizione sintetica del trattamento e suo scopo: Dati trattati: Dati anagrafici dello studente, dati relativi a stato di salute dello studente e/o dei familiari, reddito familiare. Flusso: I dati relativi agli studenti sono gestiti informaticamente con l’applicativo GISS (Gestione Integrata Segreterie Studenti) e l’accesso è consentito a tutti gli uffici di Segreteria Studenti e agli uffici dell’Amministrazione Centrale autorizzati. Si caricano i dati degli studenti ai fini della gestione della carriera scolastica, comprendente anche i corsi post laurea e i master, al fine del rilascio di certificati in modo automatizzato ed al fine di estrazione dei dati per scopi statistici. I dati vengono replicati, a fronte di una richiesta, nelle Facoltà, relativamente agli studenti di loro competenza. Tutti i dati sopra indicati sono registrati e acquisiti al Protocollo informatico che è il sistema documentale di Ateneo con l’applicativo TITULUS. Modalità: I dati inerenti l’attività didattica e la gestione delle iscrizioni e delle carriere degli studenti, raccolti sia presso gli interessati che presso i terzi, vengono trattati dagli Uffici e/o dalle Strutture competenti, sia su base cartacea che su base informatica. Finalità: erogazione di servizi di formazione e istruzione universitaria, concessione di benefici economici connessi agli studi, assistenza a studenti disabili; applicazione della disciplina in materia di elettorato e della disciplina in materia di cittadinanza, immigrazione e condizione dello straniero. Studi statistici sul processo di formazione. Offerta agli studenti di servizi in rete. Dati sensibili e giudiziari tra i dati trattati: 1. dati relativi agli studenti e/o a familiari diversamente abili o ad elementi reddituali ai fini di un eventuale controllo sulle autocertificazioni relative alle tasse universitarie e di eventuali esoneri dal versamento delle tasse universitarie e/o fruizione di eventuali agevolazioni previste dalla legge, nonché dati relativi alla gestione dei contributi straordinari per iniziative degli studenti; 2. dati relativi allo status di rifugiato per la fruizione di esoneri e borse di studio 3. dati relativi allo stato di gravidanza al fine di attuare tutte le cautele necessarie per la tutela della donna in stato di gravidanza, sia per motivi didattici, quali la frequenza di laboratori, sia al fine della fruizione di eventuali agevolazioni e benefici di legge; 4. dati idonei a rivelare le opinioni politiche o l’adesione a partiti, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale per esigenze connesse allo svolgimento delle procedure elettorali interne all’Ateneo. 167 Strutture di riferimento: 1.1.1 FACOLTA’ – Responsabile del trattamento: Preside 1.1.2 CENTRI DI GESTIONE AUTONOMA -- Responsabile del trattamento: Preside e Direttore di Dipartimento Luoghi in cui avviene il trattamento: - Segreterie studenti, Segreteria della Facoltà, CGA Banca dati: DB centrale GISS con accesso remoto dalle segreterie studenti; copia del DB presso un server della Facoltà; dati temporanei su PC delle segreterie; DB Bilancio di Ateneo (Campus), con accesso tramite Terminal server Microsoft dai CGA. Directory LDAP per la gestione unificata delle credenziali di accesso al servizio di e-mail degli studenti. Tutte le banche dati di cui sopra sono situate su server di ateneo all’interno della rete del rettorato – si veda l’allegato DPS 1. Strumenti elettronici impiegati: lato client, PC delle segreterie o dei CGA connessi in rete, lato server: server centrale presso il rettorato e presso la Facoltà (allegato DPS 1) Identificativo trattamento: Tstudfac.{lett,med,far,eco,jp,sp,mfn} Supporti di memorizzazione - Per tutti i DB centrali: i dischi del server centrale in via Duomo 6 (vedi Allegato DPS 1) - Per le copie presso le Facoltà: server presso sedi .{lett,med,far,eco,jp,sp,mfn} (vedi all. DPS 1) - Per i dati temporanei di lavoro: PC connessi in rete presso segreterie studenti e facolta’ e CGA. Tipologia di dispositivi di accesso: PC connessi in rete. Tipologia di interconnessione: vedere allegato DPS 1 1.1.3 SEDE CENTRALE – Responsabile del trattamento: Dirigente della Divisione Luoghi in cui avviene il trattamento: - Ufficio Rilevazioni Statistiche, - Ufficio Bilancio - Ufficio Programmi Attuativi - Ufficio Dottorati di ricerca e Scuole di Specializzazione - Ufficio Ordinamenti Didattici - Ufficio Accreditamento e Qualità Banca dati: DB centrale GISS con accesso remoto dagli uffici preposti al trattamento Strumenti elettronici impiegati: lato client, PC degli uffici connessi in rete, lato server: server centrale presso il rettorato (allegato DPS 1), File Server del Rettorato (Cartelle condivise), con accesso solo dalle postazioni del Rettorato. 168 Directory LDAP per la gestione unificata delle credenziali di accesso al servizio di e-mail degli studenti. Tutte le banche dati di cui sopra sono situate su server di ateneo all’interno della rete del rettorato – vedi allegato DPS 1. Identificativo trattamento: Tstudret.{lett,med,far,eco,jp,sp,mfn} Supporti di memorizzazione: - Per tutti i DB centrali: i dischi del server centrale in via Duomo 6 (vedi Allegato DPS 1) - Per i dati temporanei di lavoro: PC connessi in rete presso uffici competenti e cartelle condivise sul File Server. Tipologia di dispositivi di accesso: PC connessi in rete. Tipologia di interconnessione: vedere allegato DPS 1 169 1.2 Gestione del rapporto di lavoro del personale dipendente (docente, dirigente, tecnico– amministrativo), dei collaboratori esterni e dei soggetti che intrattengono altri rapporti di lavoro diversi da quello subordinato. Descrizione sintetica del trattamento e suo scopo: Dati: dati relativi all’amministrazione del personale, della carriera e degli stipendi dei dipendenti, assunti sia a tempo indeterminato che determinato, dati relativi allo stato di salute dei dipendenti, dati relativi alle attività concorsuali, dati concernenti l’igiene e la sicurezza sul luogo di lavoro. Flusso: I dati relativi all’amministrazione del personale, della carriera e degli stipendi dei dipendenti, assunti sia a tempo indeterminato che determinato, sono gestiti informaticamente dall’applicativo CSA (Carriere stipendi di Ateneo) e l’accesso è consentito all’Ufficio Stipendi, all’Ufficio Personale docente e all’Ufficio Personale tecnico amministrativo. Gli stessi dati in formato cartaceo sono gestiti dai medesimi uffici e sono archiviati in armadi chiusi a chiave. I dati relativi allo stato di salute dei dipendenti, come certificati medici e giustificativi assenze, e i dati relativi alle ferie, permessi e straordinari sono gestiti dall’applicativo SOLVER PRO e l’accesso è consentito all’Ufficio Personale tecnico amministrativo e solo al personale autorizzato di tutte le strutture, in qualità di addetti alla gestione delle presenze. Il cartaceo riferito a questi dati è archiviato presso l’Ufficio Personale tecnico amministrativo. I dati relativi alle attività concorsuali sono gestiti dagli uffici competenti mediante archivi cartacei e files sui PC delle persone di afferenza degli uffici preposti e riguardano la generazione, la gestione e la custodia di fascicoli contenenti gli atti dei pubblici concorsi per il reclutamento di personale, ivi compresi i dati relativi ai candidati dei concorsi. I dati concernenti l’igiene e la sicurezza sul luogo di lavoro, come i giudizi di idoneità espressi dal Medico Competente in occasione delle visite periodiche previste in ottemperanza della L. 626/1994 e i dati relativi agli infortuni dei dipendenti e degli studenti e le schede di rischio, sono gestiti dall’Ufficio Prevenzione e Protezione, mediante archivi cartacei e files sui PC. Tutti i dati sopra indicati sono registrati e acquisiti al Protocollo informatico che è il sistema documentale di Ateneo con l’applicativo TITULUS. Modalità: I dati sensibili e giudiziari sopra descritti inerenti il rapporto di lavoro, raccolti sia presso gli interessati che presso i terzi, vengono trattati dagli Uffici e/o dalle Strutture competenti dell’Ateneo, sia su base cartacea che su base informatica. Finalità: instaurazione e gestione da parte dei soggetti pubblici di rapporti di lavoro di qualunque tipo, dipendente o autonomo, anche non retribuito o onorario o a tempo parziale o temporaneo, e di altre forme di impiego che non comportano la costituzione di un rapporto di lavoro subordinato; applicazione della disciplina in materia di elettorato, delle disposizioni in materia di tributi, nonché in materia di deduzioni e detrazioni; applicazione della disciplina in materia di concessione, liquidazione, modifica e revoca di benefici economici, agevolazioni, elargizioni, altri emolumenti e abilitazioni; applicazione della legge 8 luglio 1998 n. 230, e delle altre disposizioni di legge in materia di obiezione di coscienza. Dati sensibili e giudiziari tra i dati trattati: 7. dati inerenti lo stato di salute per esigenze di: gestione del personale, verifica dell’attitudine a determinati lavori, idoneità al servizio, assunzioni del personale appartenente alle c.d. categorie protette, avviamento al lavoro degli inabili, maternità, igiene e sicurezza sul luogo di lavoro, equo indennizzo, causa di servizio, svolgimento di pratiche assicurative e previdenziali obbligatori e contrattuali, trattamenti assistenziali, riscatti e ricongiunzioni previdenziali, denunce di infortunio e/o sinistro, fruizione di particolari esenzioni o permessi 170 lavorativi per il personale dipendente, collegati a particolari malattie dei dipendenti o dei loro familiari; 8. dati inerenti lo stato di salute dei dipendenti e dei loro familiari acquisiti ai fini dell’assistenza fiscale e dell’erogazione dei benefici socio assistenziali contrattualmente previsti; 9. dati idonei a rilevare l’adesione a sindacati o ad organizzazioni di carattere sindacale per gli adempimenti connessi al versamento delle quote di iscrizione o all’esercizio dei diritti sindacali; 10. dati idonei a rilevare l’adesione a partiti politici, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale per esigenze connesse alle elezioni ed al riconoscimento di permessi (anche per particolari festività e bandi di concorso), aspettative; 11. dati inerenti l’obiezione di coscienza e le convinzioni inerenti la sperimentazione animale; 12. dati sensibili e giudiziari che rilevano nell’ambito di procedimenti disciplinari a carico del personale e, in generale, dati inerenti i giudizi pendenti di fronte a tutte le giurisdizioni che coinvolgono docenti, dipendenti, collaboratori esterni; Strutture di riferimento: 1.2.1 SEDE CENTRALE – Responsabile: il Dirigente della Divisione Luoghi in cui avviene il trattamento: - Ufficio Personale Docente - Ufficio Personale Tecnico Amministrativo - Ufficio Stipendi - Ufficio Contratti - Ufficio Stipendi - Ufficio Pensioni - Ufficio Bilancio - Ufficio Contenzioso del Lavoro Banca dati: DB Stipendi con accesso remoto esclusivamente dall’Ufficio Stipendi, DB Rilevamento presenze di Ateneo per il personale TA con accesso tramite browser dalle postazioni di Ateneo; DB Personale TA e Docenti, con accesso remoto esclusivamente dagli uffici preposti del Rettorato; DB Bilancio di Ateneo (Campus), con accesso tramite Terminal server Microsoft dagli uffici autorizzati del Rettorato; File Server del Rettorato (Cartelle condivise), con accesso solo dalle postazioni del Rettorato. Tutte le banche dati di cui sopra sono situate su server di ateneo all’interno della rete del rettorato – vedi allegato DPS 1. Strumenti elettronici impiegati: lato client, PC degli uffici connessi in rete, lato server: server centrale presso il rettorato (allegato DPS 1) Identificativo trattamento: Tlavret Supporti di memorizzazione: - Per tutti i DB centrali: i dischi del server centrale in via Duomo 6 (vedi Allegato DPS 1) - Per i dati temporanei di lavoro: PC connessi in rete presso uffici competenti e cartelle condivise sul File Server. Tipologia di dispositivi di accesso: PC connessi in rete. Tipologia di interconnessione: vedere allegato DPS 1 171 1.2.2 CENTRI DI GESTIONE AUTONOMA – Responsabile del trattamento: Preside e Direttore di Dipartimento Luoghi in cui avviene il trattamento: - Centri di Gestione Autonoma Banca dati: DB Bilancio di Atene, Campus, (situato sui server di ateneo all’interno della rete del rettorato – vedi allegato DPS 1), con accesso tramite Terminal server Microsoft dai CGA. Strumenti elettronici impiegati: lato client, PC delle CGA connessi in rete, lato server: server centrale presso il rettorato (allegato DPS 1) Identificativo trattamento: Tlavcga.{lett,med,far,eco,jp,sp,mfn} Supporti di memorizzazione: - Per tutti i DB centrali: i dischi del server centrale in via Duomo 6 (vedi Allegato DPS 1) - Per i dati temporanei di lavoro: PC connessi in rete presso uffici competenti e cartelle condivise sul File Server. Tipologia di dispositivi di accesso: PC connessi in rete. Tipologia di interconnessione: vedere allegato DPS 1 172 1.3 Gestione del contenzioso giudiziale, stragiudiziale e attività di consulenza Descrizione sintetica del trattamento e suo scopo: Dati: Dati inerenti i soggetti coinvolti. Flusso: I dati relativi al contenzioso giudiziale sono gestiti dall’Ufficio legale della Divisione Affari Istituzionali mediante archivi cartacei e files sui PC delle persone di afferenza agli uffici preposti. Il flusso riguarda la generazione, gestione e conservazione dell’archivio legale del contenzioso di Ateneo, dei ricorsi e di tutti gli atti connessi alle pratiche legali ai fini dei rapporti con l’Avvocatura dello Stato e con i professionisti del libero foro ed ai fini di evasione delle richieste di accesso ai dati da parte di soggetti esterni ai sensi della L. 241/1990 e ai fini di gestione e riproduzione copie ai sensi del DPR 445/2000. Tutti i dati sopra indicati sono registrati e acquisiti al Protocollo informatico che è il sistema documentale di Ateneo con l’applicativo TITULUS. Modalità: I dati sensibili e giudiziari sopra descritti inerenti la gestione del contenzioso e l’attività di consulenza, raccolti sia presso gli interessati che presso i terzi, vengono acquisiti dagli Uffici preposti e inviati agli Uffici e/o alle Strutture competenti, che operano il trattamento di tali dati sia su base cartacea che su base informatica. Finalità: applicazione delle norme in materia di sanzioni amministrative e ricorsi; far valere il diritto di difesa in sede amministrativa o giudiziaria; verifica della legittimità, del buon andamento, dell’imparzialità dell’attività amministrativa, nonché della rispondenza di detta attività a requisiti di razionalità, economicità, efficienza ed efficacia per le quali sono comunque, attribuite dalla legge a soggetti pubblici funzioni di controllo, di riscontro ed ispettive nei confronti di altri soggetti Dati sensibili e giudiziari tra i dati trattati: dati sensibili e giudiziari inerenti i soggetti coinvolti Strutture di riferimento: 1.3.1 SEDE CENTRALE – Responsabile trattamento: Dirigente della Divisione Luoghi in cui avviene il trattamento: - Ufficio contenzioso del lavoro - Ufficio Contratti Banca dati: DB Protocollo Elettronico di Ateneo, Titulus, (situato su server di ateneo all’interno della rete del rettorato – vedi allegato DPS 1), con accesso tramite browser dalle postazioni di Ateneo. Strumenti elettronici impiegati: lato client: PC degli uffici connessi in rete; lato server: server centrale presso il rettorato (allegato DPS 1) Identificativo trattamento: Tgiudiz Supporti di memorizzazione - (db centrale) dischi del server centrale in via Duomo 6 (vedi Allegato DPS 1) - (dati temporanei di lavoro): PC connessi in rete presso uffici competenti Tipologia di dispositivi di accesso: PC connessi in rete. Tipologia di interconnessione: vedere allegato DPS 1 173 1.4 Attività di ricerca scientifica Descrizione sintetica del trattamento e del suo scopo: Dati: Dati inerenti attività di ricerca scientifica. Flusso: I dati inerenti l’attività di ricerca scientifica sono gestiti dai Dipartimenti e dalle Facoltà, dai singoli interessati, mediante archivi cartacei e con files nei PC, senza l’utilizzo di applicazioni informatiche particolari gestite in modo centralizzato. Sono presenti dati relativi alla salute di borsisti, tirocinanti e stagisti che effettuano attività presso le strutture di ricerca, che sono gestiti e archiviati dalle singole strutture interessate. Tutti i dati sopra indicati sono registrati e acquisiti al Protocollo informatico che è il sistema documentale di Ateneo con l’applicativo TITULUS. Modalità: I dati inerenti l’attività di ricerca scientifica, contenuti in documenti cartacei, informatici e/o in video-registrazioni, raccolti sia presso gli interessati che presso terzi, possono essere trattati dalle strutture di ricerca e dai ricercatori, di volta in volta designati, sia su base cartacea che su base informatica. Scopo: scopi storici e scientifici; istruzione e formazione in ambito universitario. Dati sensibili e giudiziari tra i dati trattati: 1. dati sensibili e giudiziari trattati nell’ambito delle attività di ricerca inerenti in toto le scienze tecniche (chimica, biologia), scienze mediche e scienze umanistiche (economiche e sociali, giuridiche, politiche, sociologiche e letterarie), scienze statistiche, scienze della formazione; 2. dati sensibili trattati nell’ambito delle attività didattiche e assistenziali connesse alla ricerca; 3. dati inerenti lo stato di salute acquisiti nell’ambito delle strutture sanitarie convenzionate. Potranno essere desunti dati sensibili anche dal trattamento delle immagini e/o dalle dichiarazioni raccolte nel corso di eventuali video-conferenze, tele-consulti, video-registrazioni o interviste che rappresentano possibili modalità di raccolta dei dati a scopo di ricerca, previa informativa all’interessato sugli scopi dell’iniziativa e sulla volontarietà della partecipazione alla ricerca. Strutture di riferimento: 1.4.1 DIPARTIMENTI – Responsabile del trattamento: Direttore di Dipartimento Luoghi in cui avviene il trattamento: - Dipartimenti: uffici dei singoli ricercatori e laboratori di ricerca interessati Banca dati: sui PC di alcuni ricercatori e su server locali nelle sottoreti dei Dipartimenti. Strumenti elettronici impiegati: PC connessi in rete, server locali gestiti dai ricercatori (allegato DPS 1) Identificativo trattamento: Tric Supporti di memorizzazione: - (DB locali): PC connessi in rete presso uffici dei ricercatori, dischi di server locali gestiti dai ricercatori. Tipologia di dispositivi di accesso: PC connessi in rete. Tipologia di interconnessione: vedere allegato DPS 1 1.5 Protocollo Descrizione sintetica del trattamento e del suo scopo: 174 Dati:Tutti i dati su documenti in ingresso e in uscita dall’Ateneo Flusso: Tutti i dati sopra indicati sono registrati e acquisiti al Protocollo informatico che è il sistema documentale di Ateneo con l’applicativo TITULUS. Si tratta di un tipo di trattamento trasversale agli altri, in quanto riguarda tutte le informazioni acquisite dall’ateneo. Modalità:Trattamento cartaceo ed elettronico. Scopo: Protocollo documenti in ingresso e uscita dall’Ateneo. Dati sensibili e giudiziari tra i dati trattati: Tutti i dati sensibili e giudiziari elencati nei trattamenti precedenti. Strutture di riferimento: 1.5.1 SEDE CENTRALE – Responsabile del trattamento: Dirigente della Divisione Luoghi in cui avviene il trattamento: - Ufficio Protocollo (si occupa della gestione dell’applicazione e della gestione dei profili) - tutti gli uffici (utilizzano l’applicazione per protocollare i documenti in entrata e in uscita) Banca dati: DB Protocollo Elettronico di Ateneo, Titulus, (situato su server di ateneo all’interno della rete del rettorato – vedi allegato DPS 1), con accesso tramite browser dalle postazioni di Ateneo. Strumenti elettronici impiegati: lato client: PC degli uffici connessi in rete; lato server: server centrale presso il rettorato (allegato DPS 1) Identificativo trattamento: Tprotret Supporti di memorizzazione: - Per tutti i DB centrali: i dischi del server centrale in via Duomo 6 (vedi Allegato DPS 1) - Per i dati temporanei di lavoro: PC connessi in rete presso uffici competenti. Tipologia di dispositivi di accesso: PC connessi in rete. Tipologia di interconnessione: vedere allegato DPS 1 1.5.2 FACOLTA’ – Responsabile del trattamento: Preside 1.5.3 DIPARTIMENTI – Responsabile del trattamento: Direttore di Dipartimento 1.5.4 CENTRI DI GESTIONE AUTONOMA –Responsabile del trattamento: Preside e Direttore di Dipartimento Luoghi in cui avviene il trattamento: - Centri di Gestione Autonoma Banca dati: DB Protocollo Elettronico di Ateneo, Titulus, (situato su server di ateneo all’interno della rete del rettorato – vedi allegato DPS 1), con accesso tramite browser dalle postazioni di Ateneo. Strumenti elettronici impiegati: lato client, PC degli uffici connessi in rete, lato server: server centrale presso il rettorato (allegato DPS 1) 175 Identificativo trattamento: Tprotfac.{lett,med,far,eco,jp,sp,mfn}, Tprotdip.{di, dista, disav, ecc….}, Tprotcga.{lett,med,far,eco,jp,sp,mfn} Supporti di memorizzazione: - Per tutti i DB centrali: i dischi del server centrale in via Duomo 6 (vedi Allegato DPS 1) - Per i dati temporanei di lavoro: PC connessi in rete presso uffici competenti. Tipologia di dispositivi di accesso: PC connessi in rete. Tipologia di interconnessione: vedere allegato DPS 1 1.6 Altri trattamenti specifici Gestione posta elettronica L’Ateneo offre a tutto il personale ed agli studenti un servizio di posta elettronica. Ciascun utente accede alla propria casella personale attraverso una procedura di autenticazione utilizzando credenziali personali. I server di posta elettronica sono dislocati in rettorato per gli studenti, per il personale dell’amministrazione centrale e per il personale delle segreterie studenti. Nei laboratori informatici delle singole sedi sono presenti i server di posta elettronica del personale afferente. Nel caso della sede di Alessandria è presente un unico server di posta elettronica presso il laboratorio informatico della facoltà di Scienze M.F.N. che gestisce le caselle di tutte le sedi cittadine. Archivio chiamate presso i centralini telefonici Presso ogni sede è presente un centralino telefonico che registra i numeri telefonici relativi alle chiamate in uscita. L’elenco delle chiamate può essere consultato dall’amministratore del centralino. 176 2. Distribuzione dei compiti e delle responsabilità L’Università, con delibera del Senato Accademico del 12 dicembre 2005, approva il Regolamento in attuazione delle norme in materia di trattamento dei dati personali, in attuazione del D.Lgs. 196/2003 e della normativa previgente (legge 675/1996 e D.lgs.135/1999), che disciplina le modalità di comunicazione e diffusione dei dati personali, nonché le modalità di trattamento degli stessi, come strumento diretto a disciplinare i rapporti tra le strutture dell’Ateneo e gli utenti dei servizi erogati dall’Ateneo stesso, in modo da garantire la riservatezza loro e di altri soggetti con cui si viene in rapporto. Al riguardo, pertanto, in conformità ai contenuti specifici della materia attinente alla privacy, ricavabili ex D.Lgs. 196/2003, è stato elaborato il Regolamento di attuazione delle norme in materia di trattamento dei dati personali contenente disposizioni, quali: l’individuazione dei soggetti e la disciplina delle relative responsabilità; la rilevazione delle banche dati e l’individuazione delle responsabilità al trattamento per ogni banca dati o gruppo di esse; le procedure di designazione da parte del responsabile degli incaricati del trattamento dei dati; la delimitazione dell’ambito entro cui si estende lo svolgimento delle funzioni istituzionali e la tipologia dei dati trattati dall’Università; la definizione dei percorsi di comunicazione interna dei dati e dell’iter per la diffusione esterna dei dati; le linee guida in materia di misure di sicurezza e di controlli; l’individuazione e la predisposizione di norme di raccordo tra la disciplina contenuta in questo testo e in altri regolamenti. Inoltre, l’Università, nella medesima seduta del Senato Accademico approva anche il Regolamento per il trattamento dei dati sensibili e giudiziari, sulla base dello schema tipo di regolamento predisposto dalla CRUI ed approvato dal Garante in data 17.11.05. La definizione dei compiti e delle responsabilità è contenuta nei suddetti regolamenti. Entro il mese di gennaio 2006, i responsabili provvederanno alla nomina degli incaricati del trattamento dei dati. 3. Analisi dei rischi che incombono sui dati Nel seguito viene riportata una tabella sintetica di analisi dei rischi che incombono sui dati personali, sensibili e giudiziari trattati. La tabella tenta di separare i diversi aspetti, tuttavia tutti gli aspetti della sicurezza sono correlati: occorre tenere conto di ciò nella valutazione complessiva della gravità dei rischi che incombono sui dati personali gestiti all’interno dell’Ateneo. Per questa ragione le misure di sicurezza associate a ciascuna voce di rischio possono talvolta apparire non direttamente correlate agli eventi indicati, ma devono essere adottate in toto poiché si complementano e completano. Le probabilità sono state stimate sulla base dei dati ad oggi disponibili. Per quanto riguarda gli aspetti specifici dei rischi legati alla rete di interconnessione è stata predisposta una valutazione della vulnerabilità che permetterà di stimare in modo più preciso le probabilità di rischio associate e definire in modo più puntuale le misure di prevenzione dei rischi. 177 Impatto sulla sicurezza dei dati Evento Descrizione R01: Furto di credenziali di Accessi non consentiti a dati relativi autenticazione (da parte di agli studenti, al personale, ai personale che ha accesso agli collaboratori o ai fornitori uffici o accesso autorizzato alla rete) Gravità stimata Misure adottate Prob: Media Impatto: Alto (il livello di impatto potrebbe dipendere dalla sede e dalla natura dei dati trattati) Mform, Minform, Mpol, Mproc, MSIC (Maggsw,M fwIDS,Mant ivirus) La probabilità è “media” per insufficienza di informazione/formazione degli operatori, per l’assenza di descrizione puntuale delle procedure, e per l’assenza di una politica generale della sicurezza. Comportamenti degli operatori R02: Carenza di Perdita di riservatezza di Prob: Media consapevolezza, disattenzione informazioni relative agli studenti, Impatto: Medio o incuria personale, collaboratori, fornitori. Mpol, Mproc, Mmans, Mform, Minform, MsepSG La probabilità è “media” per insufficienza di informazione/formazione degli operatori, per l’assenza di descrizione puntuale delle procedure, e per l’assenza di una politica generale della sicurezza. L’impatto e’ medio perché in questo caso i dati divulgati sono solo parziali. R03: Comportamenti sleali o Perdita di riservatezza o alterazione Prob: media Mpol, fraudolenti delle informazioni relative agli Impatto: Mproc, studenti, personale, collaboratori, (potenzialmente MsepSG fornitori. MSIC Alto) (Maggsw,M fwIDS,Mant ivirus,Maut) , Probabilità dipendente dalla onestà degli utenti (dipendenti, collaboratori, ma anche studenti), e dal grado di attuazione delle misure (attualmente basso). La separazione dei dati S&G (prevista) puo’ attenuare l’impatto. R04: Errore materiale Perdita/alterazione di informazioni Prob: Media (distruzione o alterazione rilevanti relative agli studenti, Impatto: Medio involontaria di dati personali) personale, collaboratori, fornitori. Mform, Minform, Mpol, Mmans, Mproc, MsepSG, Mbackup La probabilità è “media” per insufficienza di informazione/formazione degli operatori, per l’assenza di descrizione puntuale delle procedure, e per l’assenza di una politica generale della sicurezza. L’impatto e’ medio perché le misure di backup sono gia’ in essere in buona parte delle strutture. 178 R05: Azione informatici o malefici di di MSIC (Maggsw,M fwIDS,Mant ivirus) Mpol, Mproc, Mform, Minform, Mbackup Probabilità stimata è medio/bassa perché le strutture sono già dotate di antivirus e (in parte) dei controlli perimetrali, d’altra parte la formazione è carente. L’impatto è potenzialmente alto dato che la diffusione di codice malefico può minare la sicurezza dell’intero sistema. virus Perdita di integrità delle basi di dati, Prob: codici indisponibilità dei sistemi, possibile Medio/Bassa accesso a dati (anche sensibili e Impatto: Alto giudiziari) da parte di soggetti non autorizzati. Eventi relativi agli strumenti R06: Tecniche di sabotaggio Perdita di integrità delle basi di dati, indisponibilità dei sistemi, possibile accesso a dati (anche anche sensibili e giudiziari) da parte di soggetti non autorizzati. MSIC (Maggsw,Mf Impatto: wIDS,Mantivi Medio/Alto rus) (possono essere Mpol, diversi a seconda Mform, della struttura e dei Minform, Msicfisica, dati trattati) Mbackup Probabilità media per mancanza di politica globale, carenza di informazione e formazione, e perché la sicurezza fisica in alcuni uffici è in corso di adeguamento. Prob: Media R07: Malfunzionamento, Perdita di dati, indisponibilità dei Prob: Bassa indisponibilità o degrado sistemi. Impatto: Medio degli strumenti Mridond, Mbackup, Mgruppic Tutte misure indicate sono già in essere in gran parte delle strutture. R08: Accessi esterni non Perdita di riservatezza di dati relativi Prob: Media MSIC autorizzati (tramite la rete) a studenti, personale, collaboratori, Impatto: Medio/Alto (tutte), fornitori. Mpol, (possono essere Mproc, diversi a seconda Msicfisica della struttura e dei dati trattati) Probabilità media per mancanza di politica globale, carenza di informazione e formazione, e perché la sicurezza fisica in alcuni uffici è in corso di adeguamento. R09: Intercettazione informazioni in rete di Perdita di riservatezza di dati relativi Prob: Media a studenti, personale, collaboratori, Impatto: Medio fornitori. Possibile furto di credenziali. MSIC, Mpol, Mproc, Msicfisica, Mform, Minform 179 R10: Accessi non autorizzati a locali/reparti ad accesso ristretto Eventi relativi al contesto R11: Asportazione e furto di strumenti contenenti dati R12: Eventi distruttivi, naturali o artificiali, dolosi, accidentali o dovuti ad incuria R13: Guasto ai sistemi complementari (impianto elettrico, climatizzazione, ...) R14: Errori umani nella gestione della sicurezza fisica Il punto più critico al momento è la presenza di reti wireless poiché le attuali tecnologie di uso corrente non forniscono garanzie di riservatezza del traffico. Pertanto è necessario sensibilizzare gli utenti a non servirsene per trattamento di dati personali, sensibili e giudiziari. Indisponibilità dei servizi, Prob: Media Msicfisica, Intercettazione di informazioni Impatto: Alto Mpol, tramite la rete, Accessi non (Occorre distinguere Mproc, autorizzati ai dati, Sabotaggio, tra le diverse Mform, Furto di strumentazione. strutture e i diversi Minform strumenti e database.) Nonostante le politiche e le procedure non siano ancora sufficientemente formalizzate le informazione/formazione sia carente, le misure di sicurezza fisica e le procedure informalmente adottate rendono bassa la probabilità che si verifichi l’evento per i server dove si trovano le basi di dati più rilevanti. La probabilità complessiva è giudicata “Media” perché la carenza di formazione / informazione rende meno sicuri sotto questo punto di vista i singoli uffici dove avviene il trattamento dei dati personali. Indisponibilità dei servizi, Accessi Prob: Media Msicfisica, non autorizzati ai dati, Perdita di Impatto: Medio/Alto Mpol, dati. (Occorre distinguere Mproc, tra le diverse Mform, strutture e i diversi Minform, strumenti e Mbackup database). Nonostante le politiche, le procedure non siano ancora sufficientemente formalizzate le informazione/formazione sia carente, le misure di sicurezza fisica e le procedure informalmente adottate rendono bassa la probabilità che si verifichi l’evento per i server dove si trovano le basi di dati più rilevanti. La probabilità complessiva è giudicata “Media” perché la carenza di formazione / informazione rende meno sicuri sotto questo punto di vista i singoli uffici dove avviene il trattamento dei dati personali. Indisponibilità dei servizi, Perdita Prob: Bassa Msicfisica, di dati. Impatto: Medio/Alto Mgruppic, Mproc, Mform, Mbackup La presenza di misure antincendio riduce la probabilità del rischio. La recente costruzione/ristrutturazione delle sedi secondo moderni criteri di sicurezza riduce ulteriormente il rischio. Le misure di backup sono già largamente attuate (vedere allegato) a mitigare le conseguenze di questi eventi. Indisponibilità dei servizi, Degrado Prob: Bassa Mgruppic, degli strumenti Perdita di dati. Mproc, Impatto: Basso Mridond, Mbackup La recente costruzione/ristrutturazione delle sedi secondo moderni criteri di sicurezza riduce ulteriormente il rischio. Le misure di backup sono già largamente attuate (vedere allegato) a mitigare le conseguenze di questi eventi. Sono già presenti gruppi di continuità a protezione dei server e delle apparecchiature di rete più rilevanti. Accessi non autorizzati, Furto di Prob: media Mform, strumentazione, eventi disastrosi Impatto: Medio/Alto Minform, distruttivi. Mpol, Mproc. 180 Al fine di evitare errori umani sono indispensabili una corretta formazione/informazione del personale unita a precise regole e procedure di accesso ai locali e di utilizzo della strumentazione. Segue una tabella sintetica delle misure di sicurezza, la descrizione dettagliata si trova nella sezione seguente. Codice misura Descrizione misura Rischio contrastato Mpol Mform Definizione politica di sicurezza Definizione mansioni e incarichi Definizione, revisione e adeguamento procedure Formazione Minform Informazione MsepS&G Separazione dati sensibili e giudiziari Definizione e attuazione procedure di salvataggio e ripristino dati Ridondanza hardware e replica dati Sicurezza fisica Installazione gruppi di continuità Mmans Mproc Mbackup Mridond Msicfisica Mgruppic MSIC: Maut Maggsw MfwIDS Mantivirus Procedure di autenticazione Aggiornamento software Installazione sist di controllo perimetrali e sistemi di Intrusion Detection Installazione e aggiornamento antivirus R01-R06 R08-R11, R14 Trattamenti e banca dati interessati tutti Misura in essere/da adottare Da attuare R02, R04 tutti Da attuare R01-R05 R08-R14 tutti Da completare R01,R02,R04-R06, R09R12, R14 R01,R02,R04-R06, R09R11, R14 R02, R03, R04 tutti Da adottare tutti Da adottare tutti Da adottare R04-R07, R11-R13 tutti In essere R07, R12, R13 tutti R06, R08-R12 R07, R12, R13 tutti tutti Parzialmente in essere In essere In essere R03, R08, R09 R01, R03, R05, R06, R08, R09 R01, R05, R06, R08, R09 tutti tutti R01, R05, R06, R08, R09 tutti tutti In essere Parzialmente in essere Parzialmente in essere In essere 4. Misure atte a garantire l’integrità e la disponibilità dei dati Nel seguito sono elencate le misure di sicurezza volte sia a prevenire i rischi sia a mitigare gli effetti degli eventi elencati nella tabella dei rischi. Le misure di sicurezza sono raggruppate in quattro categorie: misure a carattere politico organizzativo, misure a carattere informativo/educativo, misure tecnologiche di sicurezza informatica e altre misure. Misure a carattere politico-organizzativo Al fine di raggiungere un livello di sicurezza adeguato per il trattamento dei dati informatici è necessario stabilire in modo preciso chiaro e semplice una politica globale di sicurezza, nonché precise procedure, suddivisione dei compiti, incarichi e responsabilità. Questo è riassunto nelle 181 prime tre misure elencate di seguito. Per il loro carattere, sono provvedimenti che riguardano tutta la struttura e dunque tutti i trattamenti e le basi di date coinvolti. Definizione e attuazione politica di sicurezza (Mpol) Descrizione: Corrisponde a stabilire ed attuare dei criteri generali che devono essere seguiti, inerenti alla sicurezza dei dati informatici, definiti sulla base degli scopi che la struttura si propone di perseguire sulla base della propria funzione di centro di sviluppo della ricerca scientifica e di formazione a livello universitario. Prevede anche la designazione di responsabili per ciascuna specifica area e compito individuati nella gestione della struttura. Rischio contrastato, DB o trattamento interessato:La definizione della politica di sicurezza si pone alla base di qualunque operazione volta al miglioramento della sicurezza. Non è volta a contrastare uno specifico rischio né a rendere sicura una particolare base di dati o trattamento, ma si pone trasversalmente a tutti i trattamenti. R01-R06 R08-R11, R14 Data di effettività: 31/12/2006 Periodicità: la politica di sicurezza deve essere riesaminata e aggiornata periodicamente, sulla base sia delle variazioni nell’organizzazione della struttura sia di significativi progressi tecnologici, con frequenza definite dalla procedura stessa (es. annuale, semestrale…). Definizione delle mansioni e degli incarichi (Mmans) Descrizione: E’ necessaria la definizione precisa e formale di incarichi e mansioni, al fine di sensibilizzare i dipendenti sui propri compiti e le proprie responsabilità, e di razionalizzare il flusso di lavoro. Rischio contrastato: carenza di consapevolezza, disattenzione o incuria; errore materiale (distruzione o alterazione involontaria di dati personali). R02, R04 DB e trattamenti interessati: tutti. Data di effettività: 31/1/2006. Periodicità e modalità dei controlli: periodicità almeno annuale con modalità definite dai responsabili. Definizione, revisione e adeguamento di procedure (Mproc) Descrizione: Si tratta di definire, riesaminare o adeguare le specifiche procedure che devono essere seguite nel trattamento dei dati, quali cambio frequente delle chiavi di accesso (password) ai sistemi informatici, non condivisione delle stesse con soggetti non autorizzati e loro conservazione in luogo sicuro, chiusura dei login quando ci si allontana dalla postazione di lavoro, eccetera… Le procedure devono essere definite in accordo con la politica di sicurezza. Rischio contrastato, DB o trattamento interessato:La definizione delle procedure non è volta a contrastare uno specifico rischio né a rendere sicura una particolare base di dati o trattamento, ma si pone trasversalmente a diversi trattamenti e contrasta diversi rischi: R01-R05 R08-R14 Data di effettività: sostanzialmente preesistenti, da formalizzare entro il 31/3/2006. Periodicità: le procedure saranno aggiornate a seguito di variazioni alla politica di sicurezza, nonché ogni qual volta avvengano variazioni sostanziali nei trattamenti di dati (aggiunta di personale, variazione di competenze tra uffici, acquisizione di nuovi trattamenti,…) Misure a carattere informativo/educativo La definizione di procedure, responsabilità, compiti e incarichi non ha valore se non diffusa capillarmente tra il personale che ha accesso alla struttura. A monte della diffusione di informazioni è necessario un processo di formazione per sensibilizzare gli utenti sulle proprie responsabilità e sulla rilevanza delle procedure di sicurezza. 182 Formazione (Mform) Descrizione: Organizzazione di corsi di formazione, al fine di istruire il personale dipendente sulla legislazione vigente in materia di trattamento di dati, sulle responsabilità annesse e sulle corrette metodologie di trattamento, nonché sulle procedure di trattamento dei dati definite dalla struttura. Rischio contrastato: Furto di credenziali di autenticazione per conservazione errata; carenza di consapevolezza e incuria; riduzione di rischio di errori materiali; riduzione del rischio di accesso non autorizzato a locali ad accesso ristretto; riduzione del rischio di sabotaggio, virus, intercettazione di informazioni in rete; mitigazione di danni dovuti ad eventi distruttivi, e in seguito a furti. R01,R02,R04-R06, R09- R12, R14 DB e trattamenti interessati: tutti. Data di effettività: il primo modulo formativo rivolto sia ai responsabili che agli incaricati sarà erogato entro il 31/3/2006. Periodicità: annuale Informazione (Minform) Descrizione: Redazione e distribuzione di documenti che illustrino le procedure definite, da distribuire a personale strutturato e soprattutto a personale non strutturato, come studenti, docenti a contratto, o supplenti, eccetera. Rischio contrastato: Furto di credenziali di autenticazione per conservazione errata; carenza di consapevolezza e incuria; riduzione di rischio di errori materiali; riduzione del rischio di accesso non autorizzato a locali ad accesso ristretto, riduzione del rischio di sabotaggio, virus, intercettazione di informazioni in rete, ; mitigazione di danno dovuti ad eventi distruttivi. R01,R02,R04-R06, R09-R11, R14 DB e trattamenti interessati: tutti Data di effettività: entro il 31/3/2006 Periodicità: annuale o in corrispondenza di variazioni nelle procedure o nelle politiche di sicurezza. Periodicità e modalità dei controlli:stabilite dai responsabili. Misure tecnologiche di sicurezza informatica (MSIC) Si tratta di misure volte nel loro insieme ad aumentare il livello di sicurezza informatica. Poiché la sicurezza di una catena è la sicurezza del suo anello più debole, tali misure devono essere messe in atto nel loro complesso. Tuttavia, ne diamo nel seguito una descrizione dettagliata, mantenendole distinte. Naturalmente tali misure dipendono dalla definizione della politica di sicurezza di Ateneo. Definizione e imposizione di meccanismi di autenticazione informatica (Maut) Descrizione: Ogni utente è dotato di credenziali (user-name univoco e password personale segreta) per l’accesso al sistema informativo. Sono definite specifiche procedure per la gestione di tali credenziali e gli utenti ricevono un’informativa su tale procedura. Rischi contrastati: la misura tende ad inibire comportamenti sleali e fraudolenti, riducendone le possibilità di successo; gli accessi esterni non autorizzati, tramite rete; l’intercettazione di informazioni in rete. R03, R08, R09 DB e trattamenti interessati: tutti Data di effettività: in essere Periodicità e modalità dei controlli: semestrale secondo modalità definite dai responsabili 183 Aggiornamento software (Maggsw) Descrizione: Aggiornamento del software installato su server e PC alla versione più recente disponibile in commercio. (L’aggiornamento di software antivirus, per il suo carattere specifico, è trattato a parte.) Rischio contrastato: Poiché l’aggiornamento di software permette di contrastare attacchi informatici, esso rende in generale più sicura la rete. Quindi i rischi contrastati o ridotti sono: furto di credenziali di autenticazione, rischio di sabotaggio, codice malevolo, virus, accessi esterni non autorizzati, intercettazione di informazioni in rete, nonché più generici rischi di malfunzionamento. R01, R03, R05, R06, R08, R09 DB e trattamenti interessati: tutti. Data di effettività: sui server principali l’aggiornamento è mantenuto con frequenza accettabile, sui PC utenti deve essere portato a termine al più presto Periodicità: l’aggiornamento deve essere costante. Periodicità e modalità dei controlli:almeno semestrale secondo modalità definite dai responsabili. Installazione e mantenimento di sistemi di controllo perimetrali e di strumenti di Intrusion detection. (MfwIDS) Descrizione: Strumenti fondamentali per elevare il livello di sicurezza di una rete informatica è l’installazione di sistemi di controllo del traffico perimetrali (firewall), anche per la protezione specifica di sottoreti interne di particolare rilevanza. E’ buona norma che l’installazione di tali sistemi di controllo sia accompagnata dall’installazione di strumenti di Intrusion Detection, per monitorare il traffico in ingresso ed uscita nella (sotto)rete, per rilevare tempestivamente eventuali tentativi di intrusione nella rete, o comportamenti che si discostano dalle procedure definite. Rischi contrastati: furto di credenziali di autenticazione, azione di codici malefici o virus informatici, sabotaggio, accessi esterni non autorizzati, intercettazione di informazioni in rete. R01, R05, R06, R08, R09 DB e trattamenti interessati: tutti. Data di effettività: parzialmente in essere (si veda l’allegato DPS 1); dotazione da completare entro il 31/12/2006. Periodicità: Per quanto riguarda i firewall: almeno semestrale o ad ogni variazione delle politiche; per quanto riguarda gli IDS: costante. Periodicità e modalità dei controlli:almeno semestrale secondo modalità definite dai responsabili. Installazione e aggiornamento Antivirus (Mantivirus) Descrizione: Installazione obbligatoria di software anti-virus sui PC degli utenti. L’aggiornamento del software antivirus è essenziale perché con frequenza giornaliera vengono diffusi nuovi virus e nuove versioni del software antivirus per contrastarli. Rischi contrastati: azione di virus informatici e codice malefico; accesso esterno non autorizzato; sabotaggio; intercettazione di informazioni in rete, furto di credenziali di autenticazione. R01, R05, R06, R08, R09 DB e trattamenti interessati: l’aggiornamento di antivirus riguarda tutti i trattamenti. Data di effettività: in essere. Periodicità: aggiornamento automatico con cadenza giornaliera. Periodicità e modalità dei controlli: almeno semestrale secondo modalità definite dai responsabili. Altre misure 184 Si tratta di una miscellanea di altre misure, che hanno principalmente lo scopo di mitigare i danni di eventi indesiderati (fa eccezione la sicurezza fisica). Separazione dati sensibili e giudiziari (MsepS&G) Descrizione: Si rende necessaria la separazione dei dati sensibili e giudiziari dagli altri dati personali, in modo che gli incaricati di trattamenti dati che non prevedano l’accesso a dati sensibili o giudiziari possano accedere ai dati di interesse, senza avere contemporaneamente accesso agli altri. Rischi contrastati: mitigazione effetti di carenza di consapevolezza disattenzione o incuria, di comportamenti sleali o fraudolenti, di errori materiali (distruzione o alterazione involontaria di dati personali. R02, R03, R04 DB e trattamenti interessati: tutti Data di effettività: da definire Periodicità e modalità dei controlli: almeno semestrale secondo modalità definite dai responsabili. Definizione e attuazione procedure periodiche di salvataggio con possibilità di ripristino (Mbackup) Descrizione: Attuazione di copie di emergenza dei dati sui server dei database centrali di ateneo, e dei server locali. Definizione di procedure di ripristino. Rischi contrastati: perdita di dati per eventi distruttivi, naturali o artificiali, dolosi accidentali o dovuti ad incuria, sia di natura fisica che elettronica; mitiga inoltre i danni tutti in caso di accesso non consentito alla rete, sabotaggio, danni causati da codice malevolo, virus, ecc . R04R07, R11-R13 DB e trattamenti interessati: tutti. Data di effettività: si veda allegato DPS 1 per i dettagli in essere. Adeguamento entro il 2006 (legato alla definizione della politica di sicurezza) Periodicità e modalità dei controlli: almeno semestrale secondo modalità definite dai responsabili. Ridondanza hardware e replica dati (Mridond) Descrizione: Sistemi fisicamente ridondati, con possibilità di riattivazione del servizio (semi)automatica “a caldo” oppure tramite procedura di riconfigurazione del sistema. Replica di dati in locazioni geograficamente distinte. Rischi contrastati: la misura è volta a mitigare gli effetti di eventi quali il malfunzionamento, l’indisponibilità o il degrado di strumenti; eventi distruttivi, naturali, dolosi o dovuti a incuria, il guasto di sistemi complementari: R07, R12, R13 Data di effettività: parzialmente in essere, si veda l’allegato DPS 1. Adeguamento entro il 2006 (legato alla definizione della politica di sicurezza) Periodicità e modalità dei controlli: almeno semestrale secondo modalità definite dai responsabili. Sicurezza fisica (Msicfisica) Descrizione: attuazione di misure di sicurezza fisica quali la localizzazione dei server e delle infrastrutture di rete in locali chiusi, e ad accesso ristretto, regolato da sistema elettronico di accesso (tramite tessere magnetiche o smartcard), e protetti da sistema di allarme e con presenza di sistemi antincendio. Localizzazione delle postazioni di lavoro begli uffici aperti al pubblico in modo da essere protetti da sguardi indiscreti del pubblico. Rischi contrastati:accessi non autorizzati a locali ad accesso ristretto, degrado degli strumenti (eventi distruttivi artificiali dolosi). 185 Asportazione e furto di strumenti contenenti i dati, riduzione dei rischi di accessi estermi non autorizzati alla rete e di intercettazione di informazione in rete. R10-R12, R08, R09 Data di effettività: in essere Periodicità e modalità dei controlli:annuale secondo modalità definite dai responsabili. Installazione di gruppi di continuità (Mgruppic) Descrizione: Installazione di apparecchiature atte a fornire corrente ai server principali e alle infrastrutture di rete in caso di interruzione della corrente e a permettere lo spegnimento graduale degli altri server, nonché a fornire la protezione dei server e delle infrastrutture di rete da discontinuità della corrente elettrica che possono causare guasti alle apparecchiature. Rischi contrastati: mitiga i danni dovuti a malfunzionamento, degrado o indisponibilità degli strumenti e dei servizi di rete, eventi distruttivi, guasti ai sistemi complementari. R07, R12, R13 Data di effettività: in essere Periodicità e modalità dei controlli: semestrale secondo modalità definite dai responsabili. 5. Criteri e modalità di ripristino dei dati Per fronteggiare le ipotesi in cui i dati siano colpiti da eventi che possano danneggiarli o addirittura distruggerli, sono previste procedure di salvataggio e ripristino tali da garantire il ritorno alla normale operatività in termini ragionevoli a seconda del dato da recuperare. In particolare per i dati trattati con strumenti elettronici, sono previste procedure di backup, attraverso le quali viene periodicamente effettuata una copia di tutti i dati presenti nel sistema, su dispositivi opportuni ovvero su nastro e su disco rigido. Nella seguente tabella sono riportati i dati sintetici relativi al salvataggio dei dati relativi alle principali basi di dati individuate nella sezione relativa ai trattamenti effettuati. 186 Tab. 5.1. Salvataggio Dati sensibili o giudiziari contenuti Data base Criteri individuati per il salvataggio (procedure operative in essere) Ubicazione di conservazione delle copie Struttura operativa incaricata del salvataggio DB Studenti (GISS) Sensibili Full bisettimanale, Cassaforte deposito Servizio Rettorato Sistemi Incrementale quotidiano. Conservati un anno. Reti e DB Personale (CSA) Sensibili Giudiziari Full bisettimanale, Cassaforte deposito Servizio Rettorato Sistemi Incrementale quotidiano. Conservati un anno. Reti e DB Bilancio (CAMPUS) Sensibili Full bisettimanale, Cassaforte deposito Servizio Rettorato Sistemi Incrementale quotidiano. Conservati un anno. Reti e DB Protocollo Elettronico (Titulus) Sensibili Giudiziari Full bisettimanale, Cassaforte deposito Servizio Rettorato Sistemi Incrementale quotidiano. Conservati un anno. Reti e DB Aziende per contratti e Sensibili gare di appalto Giudiziari (Cartelle condivise) Full bisettimanale, Cassaforte deposito Servizio Rettorato Sistemi Incrementale quotidiano. Conservati un anno. Reti e Dati Facoltà Filosofia Full settimanale, Incrementale quotidiano. Conservati 15 gg. CED Full quotidiano. Conservati 5 gg. CED Full quotidiano. Conservati 5 gg. CED di Lettere Dati Facoltà di Economia Dati Facoltà di Farmacia Dati Facoltà di Medicina Dati Facoltà di Scienze M.F.N. di Sensibili Sensibili Sensibili Dati Facoltà di Giurisprudenza Dati Facoltà Politiche e Sensibili Sensibili Sensibili Scienze Sensibili Laboratorio informatico Facoltà di Laboratorio informatico Facoltà di Laboratorio informatico Facoltà di Full quotidiano. CED Conservati 5 gg. Copie su CD ogni 6 mesi. Laboratorio informatico Facoltà di Full quotidiano. Conservati 2 gg. CED Laboratorio informatico Facoltà di Full quotidiano. Conservati 3 gg. CED Laboratorio informatico Facoltà di Full quotidiano. Conservati 2 gg. CED Laboratorio informatico Facoltà di 187 Tab. 5.2. Ripristino Data base/archivio Tutti Data aggiornamento: Scheda operativa Pianificazione delle prove di ripristino Le procedure di ripristino sono per ora definite solo in modo informale e non omogeneo per tutte le strutture. 31 dicembre 2005 Vengono liberamente stabilite dai singoli responsabili dei servizi informatici. 6. Affidamento di dati personali, sensibili e giudiziari all’esterno Non sono previsti trattamenti esterni di dati personali, sensibili e giudiziari. Tuttavia le aziende fornitrici degli applicativi GISS, CAMPUS, TITULUS e CSA, sono autorizzate ad accedere da remoto per aggiornamenti ed assistenza. I contratti di manutenzione e di assistenza stipulati con tali aziende prevedono il richiamo alla normativa in materia di privacy (art. 13 D. Lgs. 196/2003). 7. Controllo generale sullo stato della sicurezza In accordo con la politica di sicuezza di Ateneo che sarà definita nel corso del 2006, il Servizio Reti e Sistemi per la sede centrale ed i Laboratori informatici per le Facoltà ed i Dipartimenti presso le loro sedi procederanno ad aggiornare le misure di sicurezza, al fine di adottare gli strumenti e le conoscenze, resi disponibili dal progresso tecnico, che consentano di ridurre al minimo i rischi di distruzione o perdita, anche accidentale, dei dati, di accesso non autorizzato o di trattamento non consentito. Almeno ogni sei mesi, procederanno alla verifica del corretto utilizzo delle parole chiave e dei profili di autorizzazione che consentono l’accesso agli strumenti elettronici da parte degli incaricati, anche al fine di disabilitare quelli che non sono stati mai utilizzati in sei mesi. 188 Allegato DPS 1 La rete informatica dell' Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” è una struttura complessa distribuita sul territorio regionale nel quale sono presenti le sedi dell'Ateneo. E' costituita da tre poli principali nelle città di Alessandria, Novara e Vercelli, ognuno dei quali suddiviso in più strutture a loro volta connesse alla rete principale. La dorsale che collega le tre città al momento è costituita da linee HDSL suddivise in più circuiti virtuali permanenti (PVC) che frazionano il traffico instradandolo verso la terminazione corretta. La sede di Alessandria ospita i bocchettoni di collegamento alla rete GARR ed internet. Per questo motivo qui confluiscono le linee provenienti dalle altre sedi. La sede di Vercelli ospita il Rettorato in cui sono presenti gli archivi principali dell'intero Ateneo (Studenti, Personale, Bilancio, Sistema documentale,...). Per questo anche in questa sede confluiscono le linee provenienti dalle altre sedi di Ateneo. La mappa generale della rete, assieme al dettaglio delle singole sedi, viene allegata a questa relazione. In particolare, la rete di Ateneo è costituita da 16 classi C, dalla 193.206.48.0/24 alla 193.206.63.0/24 (nel complesso 193.206.48.0/20). Il nome di dominio di secondo livello a lei assegnato è unipmn.it, quelli di terzo livello sono gestiti internamente e verranno esaminati più avanti. Ogni struttura è autonoma per quanto riguarda la gestione della rete locale e della sicurezza. Così come autonoma è la gestione dei servizi di rete relativi a Web, Posta elettronica, account per l'accesso al dominio e gestione laboratori studenti. Fa eccezione la sede di Alessandria nella quale vi è un' unica macchina per la gestione della posta e del Web relativa all'intera città. In Ateneo manca ancora una politica globale ed unitaria per la sicurezza informatica. Vedremo ora nel dettaglio la rete delle strutture. 189 Facoltà di Lettere e Filosofia La Facoltà di Lettere e Filosofia si trova a Vercelli. E' distribuita su cinque edifici cittadini: nel primo si trova la segreteria studenti, nel secondo i laboratori ed i servizi informatici, nel terzo la Presidenza, nel quarto la biblioteca (collegata via ponte radio) e nel quinto il dipartimento di Studi Umanistici. I domini di terzo livello a lei assegnati sono lett.unipmn.it e dsu.unipmn.it. Relativamente agli indirizzi IP abbiamo che la rete 193.206.58.0/24 è associata alla Facoltà, alla segreteria di Presidenza, al centro di gestione autonoma (CGA), alla segreteria studenti, alla biblioteca, ai laboratori, mentre la rete 193.206.62.0/25 è associata al Dipartimento di Studi Umanistici. I dati sensibili sono presenti su alcuni personal computer, nel server che contiene le cartelle di rete e nel server in cui vengono replicati i dati degli studenti dal Rettorato (193.206.58.238). I dati personali sono presenti su alcuni personal computer, nel server che contiene le cartelle di rete, nel server in cui vengono replicati i dati degli studenti dal Rettorato, nel server di dominio nel quale vengono replicati i dati degli account studenti dal Rettorato (193.206.58.101) e nel server di posta elettronica. Ovviamente tutti i dati significativi si trovano anche nei nastri di backup che periodicamente viene effettuato. Non sono presenti firewall. 190 Facoltà di Economia La Facoltà di Economia si trova a Novara. E' situata nell' ex caserma Perrone assieme al Dipartimento di Scienze Economiche e Metodi Quantitativi ed al Dipartimento Studi per l'impresa e il territorio. Il domino di terzo livello a lei assegnato è eco.unipmn.it. Relativamente agli indirizzi IP abbiamo che la rete 193.206.48.0/24 è associata alla Facoltà, alla segreteria di Presidenza, al centro di gestione autonoma (CGA) ed alla biblioteca; la rete 193.206.51.224/2 alla segreteria studenti di Economia e Medicina; la rete 193.206.61.0/25 ai laboratori studenti; la rete 193.206.61.224/27 al Fauser (sede staccata di Informatica). I dati sensibili sono presenti su alcuni personal computer, nel server che contiene le cartelle di rete e nel server in cui vengono replicati i dati degli studenti dal Rettorato (193.206.48.9). I dati personali sono presenti su alcuni personal computer, nel server che contiene le cartelle di rete, nel server in cui vengono replicati i dati degli studenti dal Rettorato, nel server di dominio nel quale vengono replicati i dati degli account studenti dal Rettorato (193.206.48.243/244) e nel server di posta elettronica. Ovviamente tutti i dati significativi si trovano anche nei nastri di backup che periodicamente viene effettuato. Non sono presenti firewall. 191 Facoltà di Farmacia La Facoltà di Farmacia si trova a Novara. E' situata nell' ex Wild assieme al Dipartimento di Scienze Chimiche Alimentari Farmaceutiche e Farmacologiche. I domini di terzo livello a lei assegnati sono pharm.unipmn.it e discaff.unipmn.it. Relativamente agli indirizzi IP abbiamo che la rete 193.206.49.0/24 è associata alla Facoltà, alla segreteria di Presidenza, al centro di gestione autonoma (CGA), alla segreteria studenti, ai laboratori ed alla biblioteca. I dati sensibili sono presenti su alcuni personal computer, nel server che contiene le cartelle di rete e nel server in cui vengono replicati i dati degli studenti dal Rettorato (193.206.49.82). I dati personali sono presenti su alcuni personal computer, nel server che contiene le cartelle di rete, nel server in cui vengono replicati i dati degli studenti dal Rettorato, nel server di dominio nel quale vengono replicati i dati degli account studenti dal Rettorato (193.206.49.51) e nel server di posta elettronica. Ovviamente tutti i dati significativi si trovano anche nei nastri di backup che periodicamente viene effettuato. E' presente un firewall. Facoltà di Medicina e Chirurgia La Facoltà di Medicina si trova a Novara. E' situata in via Solaroli 17 assieme al Dipartimento di Scienze Mediche. Il dominio di terzo livello a lei assegnato è med.unipmn.it. Relativamente agli indirizzi IP abbiamo che la rete 193.206.51.64/26 è associata all' amministrazione mentre la rete 193.206.50.0/24 alla Facoltà, ai laboratori ed alla biblioteca. I dati sensibili sono presenti su alcuni personal computer, nel server che contiene le cartelle di rete e nel server in cui vengono replicati i dati degli studenti dal Rettorato (193.206.50.10). I dati personali sono presenti su alcuni personal computer, nel server che contiene le cartelle di rete, nel server in cui vengono replicati i dati degli studenti dal Rettorato, nel server di dominio nel quale vengono replicati i dati degli account studenti dal Rettorato (193.206.50.10) e nel server di posta elettronica. Ovviamente tutti i dati significativi si trovano anche nei nastri di backup che periodicamente viene effettuato. Sono presenti firewall. 192 Facoltà di Giurisprudenza La Facoltà di Giurisprudenza si trova ad Alessandria. E' situata in via Cavour 84, mentre il Dipartimento di Scienze Giuridiche ed Economiche in via Mondovì 6. I domini di terzo livello a lei assegnati sono jp.unipmn.it e disge.unipmn.it. Relativamente agli indirizzi IP abbiamo che la rete 193.206.53.192/27 è associata alla Facoltà, la rete 193.206.54.16/28 all'amministrazione, la rete 193.206.54.128/27 alla biblioteca di Scienze Politiche e Giurisprudenza, la rete 193.206.63.96/27 al laboratorio e la rete 193.206.53.128/26 al Dipartimento di Scienze Giuridiche ed Economiche. I dati sensibili sono presenti su alcuni personal computer, nel server che contiene le cartelle di rete e nel server in cui vengono replicati i dati degli studenti dal Rettorato (193.206.53.156). I dati personali sono presenti su alcuni personal computer, nel server che contiene le cartelle di rete, nel server in cui vengono replicati i dati degli studenti dal Rettorato, nel server di dominio nel quale vengono replicati i dati degli account studenti dal Rettorato (193.206.63.126) e nel server di posta elettronica. Ovviamente tutti i dati significativi si trovano anche nei nastri di backup che periodicamente viene effettuato. Il firewall è gestito dalla Facoltà di Scienze M.F.N. 193 Facoltà di Scienze Politiche La Facoltà di Scienze Politiche si trova ad Alessandria. E' situata in via Cavour 84, assieme al Dipartimento di Ricerca Sociale ed al Dipartimento di Politiche Pubbliche e Scelte Collettive. I domini di terzo livello a lei assegnati sono sp.unipmn.it, polis.unipmn.it e rs.unipmn.it. Relativamente agli indirizzi IP abbiamo che la rete 193.206.53.0/25 è associata alla Facoltà, la rete 193.206.54.0/28 all'amministrazione, la rete 193.206.54.128/27 alla biblioteca Scienze Politiche e Giurisprudenza, la rete 193.206.57.0/27 alla sede di Novara, la rete 193.206.57.32/27 ai laboratori della sede di Novara, la rete 193.206.63.0/26 ai laboratori, la rete 193.206.63.64/27 ai laboratori Alex. I dati sensibili sono presenti su alcuni personal computer, nel server che contiene le cartelle di rete e nel server in cui vengono replicati i dati degli studenti dal Rettorato (193.206.63.66). I dati personali sono presenti su alcuni personal computer, nel server che contiene le cartelle di rete, nel server in cui vengono replicati i dati degli studenti dal Rettorato, nel server di dominio nel quale vengono replicati i dati degli account studenti dal Rettorato (193.206.63.49) e nel server di posta elettronica. Ovviamente tutti i dati significativi si trovano anche nei nastri di backup che periodicamente viene effettuato. Il firewall è gestito dalla Facoltà di Scienze M.F.N. 194 Facoltà di Scienze M.F.N. La Facoltà di Scienze M.F.N. si trova ad Alessandria. E' situata in via Bellini 25/g, assieme al Dipartimento di Informatica, al Dipartmento di Scienze dell'Ambiente e della Vita ed al Dipartimento di Scienza e Tecnologia Avanzata. I domini di terzo livello a lei assegnati sono mfn.unipmn.it, di.unipmn.it e dista.unipmn.it. Relativamente agli indirizzi IP abbiamo che la rete 193.206.52.0/27 è assegnata alla Facoltà, la rete 193.206.53.240/28 alla biblioteca, la rete 193.206.54.32/27 all'amministrazione di Scienze M.F.N., la rete 193.206.54.64/26 ai laboratori di Chimica, la rete 193.206.54.192/27 a Fisica (Vinci), la rete 193.206.54.224/27 alle segreterie studenti di MFN, SP e JP, la rete 193.206.55.0/25 al Dipartimento di Informatica, la rete 193.206.55.128/26 al laboratorio ricerca tesisti del Dipartimento di Informatica, la rete 193.206.55.192/27 al laboratorio ricerca tesisti del Dista, la rete 193.206.55.224/27 al laboratorio ricerca tesisti del Disav, la rete 193.206.56.0/25 al Dista, la rete 193.206.56.128/25 al Disav, la rete 193.206.63.128/27 ai laboratori di Fisica, la rete 193.206.63.160/27 ai laboratori di Matematica e la rete 193.206.63.192/26 ai laboratori del Dipartimento di Informatica. I dati sensibili sono presenti su alcuni personal computer, nel server che contiene le cartelle di rete e nel server in cui vengono replicati i dati degli studenti dal Rettorato (193.206.55.71). I dati personali sono presenti su alcuni personal computer, nel server che contiene le cartelle di rete, nel server in cui vengono replicati i dati degli studenti dal Rettorato, nel server di dominio nel quale vengono replicati i dati degli account studenti dal Rettorato (193.206.52.63) e nel server di posta elettronica. Ovviamente tutti i dati significativi si trovano anche nei nastri di backup che periodicamente viene effettuato. Sono presenti firewall. 195 Amministrazione Centrale - Rettorato Il Rettorato si trova a Vercelli. E' situato in via duomo 6. I domini di terzo livello a lui assegnati sono rettorato.unipmn.it e studenti.unipmn.it. Relativamente agli indirizzi IP abbiamo che la rete 193.206.59.0/24 è associata alla LAN (PC client e qualche server) mentre la rete 193.206.62.224/28 è associata alla DMZ (solo server). Gli archivi presenti sono: Gestione Integrata Segreterie Studenti di Ateneo (GISS): Accesso tramite client Oracle dalle segreterie studenti e dagli uffici autorizzati del Rettorato; Replica nelle Facoltà su DB SQL Microsoft, Mysql Linux ed Oracle; Replica via LDAP nelle Facoltà su AD Microsoft e OpenLdap Linux. Bilancio di Ateneo (Campus): Accesso tramite Terminal server Microsoft dai CGA e dagli uffici autorizzati del Rettorato; Stipendi di Ateneo (CSA): Accesso esclusivo da parte dell'ufficio stipendi del Rettorato; Protocollo Elettronico di Ateneo (Titulus): Accesso tramite browser dalle postazioni di Ateneo; File Server del Rettorato (Cartelle condivise): Accesso solo dalle postazioni del Rettorato; Archivio chiamate telefoniche del Rettorato: Accesso tramite PC collegato al centralino; Rilevamento presenze di Ateneo per il personale TA: Accesso tramite browser dalle postazioni di Ateneo; DB Personale TA e Docenti: Accesso esclusivo agli uffici preposti del Rettorato; Proxy server del Rettorato: Accesso esclusivo in Rettorato. Tutti i dati si trovano anche nei nastri di backup che periodicamente viene effettuato. Sono presenti due firewall. 196 ALLEGATO C REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DELLE NORME IN MATERIA DI TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI PARTE I - DISPOSIZIONI GENERALI PARTE IV - LA SICUREZZA DEI DATI • • Art. 1 - Ambito di applicazione • Articolo 14 - Misure minime di sicurezza Articolo 2 – Tipologie di dati trattati • Articolo 15 - Misure idonee di sicurezza dall’Università • Articolo 16 - Documento Programmatico sulla Sicurezza • Articolo 3 – Definizioni • Articolo 4 - Circolazione dei dati PARTE V - RESPONSABILITA’ – all’interno dell’Università ACCESSO AGLI ATTI • Articolo 5 - Circolazione dei dati all’esterno dell’Università • Articolo 17 – Ambiti di responsabilità • Articolo 18 – Diritto di accesso e tutela della riservatezza PARTE II - I SOGGETTI CHE EFFETTUANO IL TRATTAMENTO E DIRITTI DELL’INTERESSATO PARTE VI - DISPOSIZIONI FINALI • Articolo 6 – Titolare - Responsabile Incaricato • Articolo 19 - Disposizioni finali • Articolo 7 – Diritti dell’interessato • Articolo 20 – Revisione ed integrazione del regolamento • Articolo 8 – Informativa • Articolo 21 - Entrata in vigore PARTE III REGOLE PER IL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI • • • • • Articolo 9 - Modalità di raccolta e requisiti dei dati personali Articolo 10 - Notificazione al Garante Articolo 11 - Trattamento per scopi storici, statistici o scientifici Articolo 12 - Trattamento dei dati per la gestione del rapporto di lavoro Articolo 13 – Videosorveglianza 197 REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DELLE NORME IN MATERIA DI TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI PARTE I DISPOSIZIONI GENERALI Articolo 1 – Ambito di applicazione 1. Il presente Regolamento è emanato in attuazione del Decreto Legislativo 30 giugno 2003 n. 196 e disciplina il trattamento, la comunicazione e la diffusione da parte dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale “A. Avogadro” dei dati personali, trattati con o senza l’ausilio di mezzi elettronici, per il perseguimento dei propri fini istituzionali. 2. L’Università provvede al trattamento dei dati personali per lo svolgimento dei propri fini istituzionali, nei limiti stabiliti dallo Statuto, dalle leggi e dai regolamenti e in ogni caso nel rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali, nonché della dignità dell’interessato, con riferimento particolare alla riservatezza, all’identità personale e al diritto alla protezione dei dati personali. 3. Sono fini istituzionali dell’Università: - l’istruzione superiore; - la ricerca scientifica e tecnologica; - la piena realizzazione del diritto allo studio; - l’inserimento degli studenti nel mondo del lavoro; - l’avvio e lo sviluppo di rapporti con enti, istituzioni e organismi nazionali, comunitari, internazionali, nel campo della didattica e della ricerca, nonché con soggetti privati attraverso l’uso di strumenti convenzionali; - il perseguimento e l’istituzione di progetti nell’ambito del sistema educativo e della formazione professionale. Articolo 2 – Tipologie di dati trattati dall’Università 1. Il trattamento dei dati personali è consentito soltanto per lo svolgimento delle funzioni istituzionali, nei limiti stabiliti dal Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 e dal presente Regolamento. 2. L’Università degli Studi del Piemonte Orientale è un’istituzione pubblica di alta cultura che ha per finalità lo sviluppo del sapere critico e della sua trasmissione. L’Università opera per attuare il diritto allo studio con particolare riguardo ai capaci e meritevoli, anche di concerto con gli enti competenti in materia. Favorisce la qualità e l’efficacia dell’attività di formazione degli studenti e ne cura la preparazione professionale. Nel perseguimento dei suoi fini, assicura il rispetto della libertà di ricerca e della libertà di insegnamento costituzionalmente protetti. Individua, coordina e predispone i mezzi materiali e finanziari a ciò necessari, in rapporto alle esigenze ed alle risorse. L’Università garantisce il raggiungimento delle proprie finalità istituzionali per mezzo delle sue strutture didattiche e di ricerca, ed attraverso la conclusione di apposite convenzioni con istituzioni ed organismi di alta cultura nazionali ed esteri, operanti nel campo della didattica e della ricerca, e con enti pubblici e privati. 3. Per il perseguimento dei propri fini istituzionali, l’Università tratta generalmente tipologie di dati personali relativi a: a) personale dipendente, docente e tecnico amministrativo, in servizio, cessato e a contratto; b) persone fisiche partecipanti a concorsi banditi dall’Università; 198 c) studenti iscritti a corsi di laurea, scuole di specializzazione, dottorati di ricerca, master di I e II livello, corsi di perfezionamento, o che hanno già terminato il proprio ciclo di studi; d) personale operante a vario titolo nell’Università quali borsisti, tirocinanti, visitatori e collaboratori con prestazione coordinata e continuativa, non rientrante nella categoria sub a); e) soggetti non rientranti nelle categorie precedenti, che intrattengono rapporti con l’Università, trattati esclusivamente per fini amministrativi e contabili; f) dati personali raccolti per fini di didattica e di ricerca. 4. Non rientrano tra le tipologie dei dati trattati dall’Università quelli delle strutture universitarie afferenti alla Facoltà di Medicina e Chirurgia convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale, rispetto alle quali il Titolare deve essere identificato nell’Azienda Ospedaliera di accreditamento. Rispetto a dette strutture trovano applicazione le leggi e i regolamenti che disciplinano i trattamenti di dati personali da parte degli organismi sanitari pubblici, nonché le disposizioni impartite dal Titolare o dal Responsabile dell’Ente Ospedaliero. Articolo 3 – Definizioni 1. Ai fini del presente Regolamento si applicano le definizioni elencate all’art. 4 del Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196. Si intende per: Trattamento: Dato personale: Dati identificativi: Dati sensibili: Dato anonimo: Titolare: Responsabile: Incaricati: Interessato: Qualunque operazione o complesso di operazioni, svolte con o senza l'ausilio di mezzi elettronici o comunque automatizzati, concernenti la raccolta, la registrazione, l'organizzazione, la conservazione, l'elaborazione, la modificazione, la selezione, l'estrazione, il raffronto, l'utilizzo, l'interconnessione, il blocco, la comunicazione, la diffusione, la cancellazione e la distruzione di dati, anche se non registrati in una banca dati. Qualunque informazione relativa a persona fisica, persona giuridica, ente od associazione, identificati o identificabili, anche indirettamente, mediante riferimento a qualsiasi altra informazione, ivi compreso un numero di identificazione personale. I dati personali che permettono l’identificazione diretta dell’interessato. I dati personali idonei a rivelare l’origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l’adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale, nonché i dati personali idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale. Il dato che in origine, o a seguito di trattamento, non può essere associato ad un interessato identificato o identificabile. La persona fisica, la persona giuridica, la pubblica amministrazione e qualsiasi altro ente, associazione od organismo cui competono, anche unitamente ad altro titolare, le decisioni in ordine alle finalità, alle modalità del trattamento di dati personali e agli strumenti utilizzati, ivi compreso il profilo della sicurezza. La persona fisica, la persona giuridica, la pubblica amministrazione e qualsiasi altro ente, associazione od organismo preposti dal titolare al trattamento di dati personali. Le persone fisiche autorizzate a compiere operazioni di trattamento dal titolare o dal responsabile. La persona fisica, la persona giuridica, l'ente o l'associazione cui si riferiscono i dati personali. 199 Il dare conoscenza dei dati personali a uno o più soggetti determinati diversi dall'interessato, dal rappresentante del titolare nel territorio dello Stato, dal responsabile e dagli incaricati, in qualunque forma, anche mediante la loro messa a disposizione o consultazione. Il dare conoscenza dei dati personali a soggetti indeterminati, in qualunque Diffusione: forma, anche mediante la loro messa a disposizione o consultazione. Qualsiasi complesso organizzato di dati personali, ripartito in una o più unità Banca di dati: dislocate in uno o più siti. La conservazione di dati personali con sospensione temporanea di ogni altra Blocco: operazione del trattamento. Il complesso delle misure tecniche, informatiche, organizzative, logistiche e Misure minime: procedurali di sicurezza che configurano il livello minimo di protezione richiesto in relazione ai rischi previsti nell’articolo 31 del D.Lgs. 196/2003). Gli elaboratori, i programmi per elaboratori e qualunque dispositivo Strumenti elettronico o comunque automatizzato con cui si effettua il trattamento. elettronici: Documento che definisce, sulla base dell’analisi dei rischi, le misure di Documento programmatico sulla sicurezza da adottare a protezione dei dati sensibili e/o giudiziari trattati con l’ausilio di strumenti elettronici. Sicurezza: Comunicazione: Autenticazione informatica: Credenziali autenticazione: Parola chiave: Dati storici: Scopi statistici: Scopi scientifici: L’insieme degli strumenti elettronici e delle procedure per la verifica anche indiretta dell’identità. di I dati ed i dispositivi in possesso di una persona da questa conosciuti o ad essa univocamente correlati, utilizzati per l’autenticazione formale. Componente di una credenziale di autenticazione associata ad una persona ed a questa nota, costituita da una sequenza di caratteri o altri dati in forma elettronica. Le finalità di studio, indagine, ricerca e documentazione di figure, fatti e circostanze del passato. Le finalità di indagine statistica o di produzione di risultati statistici, anche a mezzo di sistemi informativi statistici. Le finalità di studio ed indagine sistematica finalizzata allo sviluppo delle conoscenze scientifiche in uno specifico settore. Articolo 4 - Circolazione dei dati all’interno dell’Università 1. L’accesso e la comunicazione di dati personali tra le diverse strutture amministrative di servizio, didattiche e scientifiche dell’Università del Piemonte Orientale, sono generalmente limitate ai casi in cui ciò sia diretto al perseguimento dei fini istituzionali dell’ente. In questi casi la diffusione delle informazioni è ispirata al principio della libera circolazione delle medesime. 2. Nei casi di cui al 1° comma, la richiesta di accesso o comunicazione dei dati avviene in via diretta e senza formalità. Essa, in ogni caso, deve essere adeguatamente motivata. 3. Qualora la richiesta di accesso o comunicazione dei dati sia giustificata da fini diversi e/o ulteriori rispetto a quelli indicati nel 1° comma, l’istanza deve essere presentata in forma scritta per permettere al responsabile del trattamento un esame specifico delle condizioni di legittimazione soggettiva e oggettiva del richiedente. 4. Ai fini dell’accesso ai dati sono equiparati alle strutture dell’Università gli organismi di controllo e di valutazione quali il Collegio dei Revisori, il Nucleo di Valutazione ed ogni altro organo a cui espresse disposizioni normative affidano tali compiti. 200 Articolo 5 - Circolazione dei dati all’esterno dell’Università 1. Al fine di favorire l’inserimento nel mondo del lavoro e della ricerca degli studenti che hanno conseguito il titolo conclusivo dei corsi di studi previsti nell’ambito dell’ ordinamento didattico, l’Università può, su richiesta di soggetti pubblici o privati ovvero di propria iniziativa, comunicare e diffondere all’esterno i dati personali attinenti alla carriera degli studenti, alle loro competenze ed aspirazioni professionali, anche mediante inserimento dei dati in sito Internet o in altri circuiti informativi. In tali casi sarà compito dell’Università ottenere il preventivo consenso scritto degli studenti interessati, previa informativa ai sensi dell’art. 8 del presente regolamento. 2. Ogni richiesta proveniente da soggetti esterni e finalizzata ad ottenere la diffusione e la comunicazione dei dati personali detenuti dall’Università anche in banche dati deve essere scritta e motivata. Nella richiesta devono essere specificati gli estremi del richiedente, l’indicazione dei dati dei quali si chiede l’ostensione e lo scopo per il quale essi sono richiesti. L’Università, dopo aver valutato che la diffusione e la comunicazione dei dati siano compatibili con le propri finalità istituzionali, provvede alla trasmissione dei medesimi nella misura e secondo le modalità strettamente necessarie a soddisfare la richiesta. 3. La comunicazione o la diffusione di dati personali a soggetti privati o a enti pubblici economici è ammessa unicamente quando sia prevista da una specifica norma di legge o di regolamento che ne preveda la divulgazione. 4. La comunicazione e la diffusione dei dati personali detenuti dall’Università sono consentite quando: - siano previste da una norma di legge o regolamento; - siano necessarie per finalità di ricerca scientifica o di statistica; - siano richieste dai soggetti di cui all’art. 25, 2° comma del D. Lgs. 196/2003 (forze di polizia, autorità giudiziaria, organismi di informazione e sicurezza o da altri soggetti pubblici), per finalità di difesa o sicurezza dello Stato o di prevenzione, accertamento o repressione di reati; - sia stata espressamente autorizzata dagli interessati. PARTE II I SOGGETTI CHE EFFETTUANO IL TRATTAMENTO E DIRITTI DELL’INTERESSATO Articolo 6 – Titolare - Responsabile – Incaricato 1. L’Università degli Studi del Piemonte Orientale è titolare del trattamento dei dati personali, ivi compresi quelli contenuti nelle banche di dati relative alle strutture periferiche dell’Ateneo, nella persona del suo rappresentante legale, il Rettore pro- tempore. Al titolare competono le decisioni in ordine alle finalità ed alle modalità di trattamento di dati personali, ivi compresa la predisposizione di misure minime di sicurezza. 2. Il titolare del trattamento predispone ed approva il Documento Programmatico sulla Sicurezza (DPS) , organizza le attività di vigilanza e di controllo, verifica la rispondenza dei trattamenti effettuati alle modalità prescritte dal Regolamento. 3. Nell’ambito dell’Università, articolata in strutture amministrative, di servizio, didattiche e scientifiche, il Responsabile del trattamento dei dati personali e delle banche dati è il responsabile della struttura all’interno della quale i dati personali o le banche dati sono gestiti per le finalità istituzionali della rispettiva unità organizzativa. 201 4. Nelle strutture amministrative afferenti alla sede centrale dell’Ateneo, il responsabile del trattamento è il Dirigente di Divisione. I Dirigenti di Divisione individuano all’interno della propria struttura organizzativa l’incaricato del trattamento, i cui compiti sono precisati con determinazione scritta. 5. Sono individuati le seguenti strutture con i rispettivi responsabili: STRUTTURE RESPONSABILI DEL TRATTAMENTO Facoltà Presidi di Facoltà Dipartimenti Direttori di Dipartimento Scuole di Specializzazione Direttori delle Scuole di Specializzazione Direzione Amministrativa Direttore Amministrativo Settori dell’Amministrazione Centrale Dirigenti delle Divisioni Segreteria amministrativa del Rettore e Uffici di Responsabile dell’Ufficio Staff 6. Il Titolare del trattamento dei dati, nella persona del Rettore pro-tempore, può comunque designare, con proprio provvedimento, uno o più responsabili del trattamento diversi dai soggetti sopra indicati. 7. I Responsabili, sotto il diretto controllo del Titolare, assicurano, anche tramite verifiche periodiche, che l’esercizio delle attività attinenti al trattamento e alla diffusione dei dati personali di terzi si svolga nel rispetto della normativa vigente e delle rispettive istruzioni impartite. Garantiscono, inoltre, l’attuazione delle misure di sicurezza dei dati e del Documento Programmatico sulla Sicurezza. 8. L’Università può altresì individuare dei “Responsabili Esterni” cui delegare il trattamento dei dati nell’ambito dell’esecuzione degli accordi intercorrenti tra l’Università e soggetti (enti e/o società) delegati. 9. I Responsabili del trattamento designano, con atto scritto, gli incaricati del trattamento dei dati operanti all’interno della struttura di competenza. 10. L’incaricato è colui al quale viene assegnato dal Responsabile, anche in via temporanea, il compito di svolgere le operazioni materiali inerenti al trattamento. Tale soggetto opera sotto il controllo del Responsabile. 11. Gli incaricati devono trattare i dati personali attenendosi alle istruzioni ad essi impartite dal Titolare o dal Responsabile. Articolo 7 – Diritti dell’interessato 1. Il soggetto i cui dati sono contenuti in una banca di dati ha il diritto di ottenere, senza ritardo, ai sensi dell’art. 7 del Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196: a) la conferma dell’esistenza o meno di trattamenti che lo riguardano, anche se non ancora registrati, e la comunicazione in forma intellegibile; b) l’indicazione dei dati e della loro origine, nonché della logica e delle finalità del trattamento; c) la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge; d) l’aggiornamento, la rettificazione, ovvero, qualora vi abbia interesse, l’integrazione dei dati; e) l’attestazione che le operazioni di cui alle lett. c) e d) sono state portate a conoscenza dei terzi. 2. L’interessato ha, inoltre, il diritto ad opporsi, per motivi legittimi, al trattamento dei dati personali che lo riguardano, ancorché pertinenti allo scopo della raccolta; l’interessato può esercitare tale diritto con una richiesta scritta al Responsabile del trattamento. 202 3. L’accesso ai dati personali è gratuito. Qualora a seguito della richiesta dell’interessato non risulti confermata l’esistenza di dati che lo riguardino, è chiesto un contributo spese pari a € 10,00. Articolo 8 – Informativa 1. L’interessato deve essere debitamente informato ogni qualvolta si provveda alla raccolta dei dati personali circa: - le finalità e le modalità del trattamento cui sono destinati i dati richiesti; - la natura obbligatoria o facoltativa del conferimento dei dati richiesti; - le conseguenze derivanti dalla sua volontà di non fornire i dati richiesti; - i soggetti o le categorie di soggetti ai quali i dati personali possono essere comunicati e l’ambito di diffusione dei dati medesimi; - i diritti di cui gode ai sensi dell’art. 7 del Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196; - gli estremi identificativi del titolare e, se designato, del responsabile del trattamento dei dati. 2. L’informativa può essere resa oltre che individualmente, anche mediante forme di comunicazione di massa od annunci su pagine web. PARTE III REGOLE PER IL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI Articolo 9 - Modalità di raccolta e requisiti dei dati personali 1. I dati personali oggetto di trattamento sono: trattati in modo lecito e secondo correttezza; raccolti e registrati per scopi determinati, espliciti e legittimi, utilizzati in altre operazioni del trattamento in termini non incompatibili con tali scopi; esatti e, se necessario, aggiornati; pertinenti, completi e non eccedenti rispetto alle finalità per le quali sono stati raccolti e successivamente trattati; conservati in una forma che consenta l’identificazione dell’interessato per un periodo di tempo non superiore a quello necessario per gli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati. 2. I sistemi informativi sono configurati in modo tale da ridurre al minimo l’utilizzazione di dati personali e identificativi, in modo da evitarne il trattamento quando le finalità perseguite possano essere realizzate mediante il semplice uso di dati anonimi. Articolo 10- Notificazione al Garante 1. In relazione ai principi generali previsti dal titolo VI del D. Lgs. 196/2003 in tema di notificazioni ed in considerazione del provvedimento del Garante n. 1/2004 del 31.03.04 sui casi da sottrarre all’obbligo della notificazione ed ai sensi dell’autorizzazione rilasciata dal Garante della privacy in data 17.11.05 per il trattamento dei dati sensibili e giudiziari, l’Università del Piemonte Orientale è esonerata dagli obblighi di notificazione per i trattamenti previsti dall’art. 37 del medesimo D. Lgs. 196/2003. 2. In caso di nuovo e/o diverso trattamento non contemplato dalla normativa, previa segnalazione dell’ufficio o della struttura interessata, il Titolare provvederà, ove ne ricorrano le condizioni, a darne notificazione al Garante nei termini previsti dalla legge. 203 Articolo 11 - Trattamento per scopi storici, statistici o scientifici 1. Il trattamento di dati personali per finalità storiche, statistiche e di ricerca scientifica può sempre essere effettuato anche oltre il periodo di tempo previsto per gli scopi iniziali per i quali i dati sono stati raccolti o trattati. 2. Al fine di promuovere e sostenere la ricerca e la collaborazione in campo scientifico e tecnologico, l’Università comunica e diffonde a soggetti pubblici e privati, anche per via telematica, dati personali, con esclusione di quelli sensibili, relativi ad attività di studio e di ricerca di laureati, dottori di ricerca, ricercatori, docenti, esperti e tecnici. 3. In relazione al trattamento dei dati per gli scopi ivi delineati e in riferimento ad ogni aspetto non espressamente disciplinato si rinvia alle disposizioni del D.Lgs. n. 196/2003. In relazione al trattamento di dati storici sono salve le disposizioni di cui al D.Lgs. 281/1999. La consultazione di documenti conservati negli archivi storici dell’Università resta disciplinata dal D.Lgs. 490/1999. Articolo 12 - Trattamento dei dati per la gestione del rapporto di lavoro Ai fini del trattamento di dati personali per la gestione del rapporto di impiego si considerano di rilevante interesse pubblico le finalità di instaurazione e gestione del rapporto di lavoro (anche non retribuito e/o onorario) e di qualsiasi altra forma di impiego di risorse umane, anche non comportante la costituzione di un rapporto di lavoro subordinato. Si intendono ricompresi, in particolare, i trattamenti effettuati per le seguenti finalità: a. applicare la normativa in materia di pubblico impiego e assumere personale anche appartenente a categorie protette; b. garantire le pari opportunità; c. accertare il possesso di particolari requisiti previsti per l’accesso a specifici impieghi, anche in materia di tutela delle minoranze linguistiche, ovvero la sussistenza dei presupposti per la sospensione o la cessazione dall’impiego o dal servizio, il trasferimento di sede per incompatibilità e il conferimento di speciali abilitazioni; d. adempiere agli obblighi connessi alla definizione dello stato giuridico ed economico relativamente al personale in servizio o in quiescenza; e. adempiere a specifici obblighi o svolgere compiti previsti dalla normativa in materia di igiene e sicurezza del lavoro o di sicurezza o salute della popolazione, nonché in materia sindacale; f. applicare la normativa in materia di previdenza ed assistenza, anche con riferimento alla comunicazione di dati anche mediante reti di comunicazione elettronica,quella integrativa riguardo alla comunicazione di dati, anche mediante reti di comunicazione elettronica, ; g. svolgere attività dirette all’accertamento della responsabilità civile, disciplinare e contabile ed esaminare i ricorsi amministrativi in conformità alle norme che regolano le rispettive materie; h. comparire in giudizio a mezzo di propri rappresentanti o partecipare alle procedure di arbitrato o di conciliazione nei casi previsti dalla legge o dai contratti collettivi di lavoro; i. salvaguardare la vita o l’incolumità fisica dell’interessato o di terzi; 204 j. gestire l’anagrafe dei pubblici dipendenti e applicare la normativa in materia di assunzione di incarichi; k. applicare la normativa in materia di incompatibilità e rapporti di lavoro a tempo parziale; l. svolgere l’attività di indagine e ispezione presso soggetti pubblici; m. valutare la qualità dei servizi resi e dei risultati conseguiti. Articolo 13 – Videosorveglianza Nelle strutture dove sono in funzione degli strumenti elettronici di rilevamento immagini, anche con videoregistrazione, finalizzati alla protezione dei dipendenti, dei visitatori e del patrimonio, deve essere affissa apposita informativa che informi il pubblico della presenza degli impianti e delle finalità perseguite attraverso la videosorveglianza. I pannelli devono essere affissi in prossimità degli ingressi alle strutture ed essere visibili da chi vi accede. E’ inoltre necessario rispettare i seguenti principi: a. una limitazione delle modalità di ripresa delle immagini (memorizzazione, conservazione, angolo visuale delle telecamere e limitazione della possibilità di ingrandimento dell’immagine) avendo attenzione alla individuazione del livello di dettaglio della ripresa dei tratti somatici delle persone in ordine alla pertinenza e non eccedenza dei dati rispetto agli scopi perseguiti; b. individuazione dei soggetti legittimati ad accedere alle registrazioni; c. l’indicazione del soggetto e della struttura cui l’interessato può rivolgersi e dei diritti che può esercitare. PARTE IV LA SICUREZZA DEI DATI Articolo 14 - Misure minime di sicurezza 1. Il Titolare ed i Responsabili del trattamento dei dati provvedono, per quanto di loro competenza così come indicato all’art. 6 del presente Regolamento, in relazione alla disciplina disposta dagli artt. 33, 34 35 e 36 del Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196, all'adozione delle misure minime di sicurezza al fine di prevenire: • • • i rischi di distruzione, perdita anche accidentale di dati o danneggiamento delle banche dati o dei locali ove esse sono custodite; l'accesso non autorizzato ai dati stessi; modalità di trattamento dei dati non consentite rispetto alla legge o al presente Regolamento; Articolo 15 - Misure idonee di sicurezza 1. Ai sensi dell’art. 31 del Decreto Legislativo 30 giugno 2003 n. 196, i dati personali oggetto di trattamento devono essere custoditi e controllati, anche in relazione alle conoscenze rese disponibili dal progresso tecnico, alla natura dei dati e alle specifiche caratteristiche del trattamento, in modo da ridurre al minimo, mediante l’adozione di idonee e preventive misure di sicurezza, i rischi di distruzione o perdita, anche accidentale, dei dati stessi, di accesso non autorizzato o di trattamento non consentito o non conforme alle finalità della raccolta. 205 Articolo 16 - Documento Programmatico sulla Sicurezza 1. Nel caso di trattamento di dati personali deve essere predisposto un Documento Programmatico sulla Sicurezza ai sensi dell’art. 34 lett g.) del Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196. 2. Il Documento Programmatico sulla Sicurezza ha lo scopo di individuare tutte le misure di protezione necessarie a garantire la sicurezza dei dati che debbono essere adottate in via preventiva da tutti coloro che effettuano operazioni di trattamento degli stessi. 3. Il Documento Programmatico sulla Sicurezza deve essere approvato dal Senato Accademico dell’Università e deve essere conosciuto ed applicato dall’Ateneo. Il Documento Programmatico sulla Sicurezza, inoltre, deve essere revisionato entro il 31 marzo di ciascun anno. PARTE V RESPONSABILITA’ – ACCESSO AGLI ATTI Articolo 17 – Ambiti di responsabilità 1. Il dipendente pubblico che richiede, riceve, tratta, o semplicemente ha notizia di dati è vincolato al rispetto del segreto d’ufficio di cui all’art. 15 del D.P.R. 10 Gennaio 1957 n. 3, così come sostituito dall’art. 28 della Legge 7 Agosto 1990 n. 241. 2. Secondo l’art. 15 del Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196, chiunque cagioni un danno ad altri per effetto del trattamento di dati personali è tenuto al risarcimento del danno ai sensi dell'articolo 2050 del codice civile. 3. Le responsabilità dei soggetti di cui all’art. 6 comprendono anche quella relativa alla mancata vigilanza sull’attività degli incaricati al trattamento dei dati, all’omessa o inidonea informativa fornita all’interessato. 4. La responsabilità penale, espressamente prevista dagli artt. 167-168-169 del D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196, è personale. Essa è riferibile al Titolare, al Responsabile o all’ Incaricato del trattamento, cui l’uso illegittimo o scorretto dei dati sia riferibile. Articolo 18 – Diritto di accesso e tutela della riservatezza 1. I presupposti, le modalità, i limiti per l’esercizio del diritto di accesso a documenti amministrativi contenenti dati personali, e la relativa tutela, sono disciplinati dalla L. 241/1990. 2. L'esercizio del diritto d'accesso, qualora comporti la comunicazione di dati personali di terzi, deve essere limitato ai dati necessari a soddisfare il diritto stesso. 3. Resta fermo il principio per cui i conflitti tra diritto di accesso e riservatezza dei terzi devono essere risolti nel senso che l'accesso, finalizzato per la cura o la difesa di propri interessi legittimi, prevale rispetto all'esigenza di riservatezza, nei limiti però in cui esso è necessario alla difesa di un interesse giuridicamente rilevante. 4. Quando il trattamento concerne dati idonei a rivelare lo stato di salute o la vita sessuale, il trattamento è consentito se la situazione giuridicamente rilevante che si intende tutelare con la richiesta di accesso ai documenti amministrativi è di rango pari ai diritti dell’interessato, ovvero è relativo a un diritto della personalità o altro diritto o libertà, fondamentali ed inviolabili. 206 PARTE VI DISPOSIZIONI FINALI Articolo 19 - Disposizioni finali 1. Per quanto non previsto nel presente Regolamento, si applicano le disposizioni del Decreto Legislativo 30 giugno 2003 n. 196 e le successive modificazioni ed integrazioni. 2. Sono esclusi dal presente Regolamento i trattamenti dei dati sensibili e giudiziari che vengono disciplinati dall’apposito Regolamento. Articolo 20 – Revisione ed integrazione del regolamento Gli emendamenti al presente Regolamento, che si rendono necessari a seguito di modifiche apportate al Testo unico e/o a provvedimenti del Garante, saranno adottati con decreto rettorale e sottoposti a ratifica degli organi di governo dell’Università. Articolo 21 - Entrata in vigore Il presente Regolamento entra in vigore il giorno dopo la sua emanazione, è pubblicato all’Albo dell’Ateneo ed è disponibile sul sito web dell’Università. IL RETTORE (Prof. Paolo GARBARINO) ******************* 14. Varie ed eventuali OMISSIS ******************* Il Presidente, alle ore 17.05, esaurito l’esame degli argomenti all’ordine del giorno, dichiara sciolta la seduta. IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO-SEGRETARIO (Dott. Pasquale Mastrodomenico) IL RETTORE-PRESIDENTE (Prof. Paolo GARBARINO) 207