documento del consiglio di classe as 2014-2015 classe 5 i

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documento del consiglio di classe as 2014-2015 classe 5 i
LICEO SCIENTIFICO STATALE “ENRICO MEDI”
CON INDIRIZZI: SCIENTIFICO – SCIENTIFICO SCIENZE APPLICATE - LINGUISTICO –
SCIENZE UMANE – ECONOMICO SOCIALE - CLASSICO
Sede: VIA MAGENTA, 7/A - 37069 VILLAFRANCA di VERONA - Tel. 045.7902067 Fax : 045.6300817
e-mail sede: [email protected] - Preside : [email protected]
Sito http://www.liceomedi.com
C.F. 80014060232
Codice meccanografico VRPS06000L
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
A. S. 2014-2015
CLASSE 5 I
1
CONTENUTI DEL DOCUMENTO
1. Componenti del Consiglio di classe
2. Storia e giudizio complessivo sulla classe
3. Attività integrative svolte e attività di progetto
4. Obiettivi educativi e formativi comuni alla classe
5. Tematiche pluridisciplinari e argomento di inizio colloquio
6. Metodologie di insegnamento e criteri di valutazione di istituto
7. Relazioni e programmi disciplinari svolti
8. Griglie di valutazione
9. Testi di simulazione di terza prova e relativa griglia di valutazione
10. Griglie di valutazione per l’esame di Stato
1. COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Prof. ssa
Giulia OTTOBONI
(Lettere)
Prof.
Loris TOMELLERI
(Storia)
Prof.
Michael CACCIATO
(Filosofia)
Prof. ssa
Anna Rosa Maria FACINCANI
(Inglese)
Prof.ssa
Chiara CALANCHI
(Scienze umane)
Prof. ssa
Elena MONDINI
(Matematica e Fisica)
Prof.
Giuseppe MAZZI
(Scienze naturali)
Prof.ssa
Prof.ssa
Roberta MAOLI
Maria Maddalena POLETTO (supplente)
(Storia dell'arte)
Prof. ssa
Laura RECCHIA
(Ed. fisica)
Prof.ssa
Elena COLESBI
(Religione)
Il Dirigente Scolastico
Prof.Mario G.Bonini
__________________________
Villafranca di Verona, 15 maggio 2015
2
2. STORIA E GIUDIZIO COMPLESSIVO SULLA CLASSE
Composizione delle classe
1. BERTOLOTTO Arianna
2. BICEGO Giulia
3. BORTOLAZZI Francesca
4. BRUTTI Federica
5. BUIO Maria Diletta
6. COMPRI Marta
7. CORDIOLI Genny
8. CORRÀ Giorgia
9. CORRENTE Mara
10. FRANCHINI Giulia
11. MARCHITELLI Eliana
12. MARGEL Mihaela Magdalena
13. MARTINELLI Valeria
14. MAZZOCCOLI Silvia
15. MENEGHELLI Noemi
16. MUSSONI Michaela
17. OLIVIERI Claudia
18. PERETTI Irene
19. PERINA Francesca
20. PISANI Iris
21. SAVOIA Serena
Numero di allievi/e nel quinquennio
Classe 1° a.s. 2010-2011
La classe è composta da 29 alunne. A conclusione dell’anno scolastico cinque alunne non vengono ammesse
alla classe successiva.
Classe 2° a.s. 2011-2012
La classe è composta da 24 alunne. A conclusione dell’anno scolastico tre alunne non vengono ammesse alla
classe successiva.
Classe 3° a.s. 2012-2013
La classe è composta da 21 alunne. A conclusione dell’anno scolastico un’alunna non viene ammessa alla
classe successiva.
Classe 4° a.s. 2013-2014
La classe è composta da 20 alunne. A conclusione dell’anno scolastico un’alunna non viene ammessa alla
classe successiva.
Classe 5° a.s. 2014-2015
La classe è composta da 21 alunne. Al gruppo classe precedente si aggiunge una nuova alunna, Mussoni M.
Continuità dei docenti
Religione
Italiano
Latino
Storia
PRIMA
Colesbi E.
Auricedri M.
Auricedri M.
Marchesini A.
SECONDA
Colesbi E.
Auricedri M.
Auricedri M.
Gobbi L.
TERZA
Colesbi E.
Ottoboni G.
Ottoboni G.
Galvagni M.
3
QUARTA
Colesbi E.
Ottoboni G.
Ottoboni G.
Pierantoni B.
QUINTA
Colesbi E.
Ottoboni G.
Ottoboni G.
Tomelleri L.
Filosofia
Inglese
Matematica
Fisica
Storia dell'arte
Scienze
Scienze umane
Diritto
Musica
Sc. Motorie e
ssportive
/
Grigolo G.
Ceriani C.
/
/
/
Grigolo G.
Ceriani C.
/
/
Tomelleri L.
Grigolo G.
Mondini E.
Mondini E.
Maoli R.
Pierantoni B.
Facincani A.
Mondini E.
Mondini E.
Pasin D.
Mazzi G.
Cressoni E.
Zuliani M.G.
Orsolato L.
Menegazzi A.
Mazzi G.
Cressoni E.
Zuliani M.G.
Corsi T.
Prospero I.
Mazzi G.
Zerlotti G.
/
/
Sgalambro R.
Mazzi G.
Calanchi C.
/
/
Recchia L.
Cacciato M.
Facincani A.
Mondini E.
Mondini E.
Maoli R.
/Poletto L.
Mazzi G.
Calanchi C.
/
/
Recchia L.
Nel corso del biennio iniziale la classe ha mantenuto sostanzialmente la continuità didattica in tutte le
discipline. Nel triennio si è mantenuta una discreta continuità a parte alcuni avvicendamenti in storia e
filosofia, in storia dell'arte, in scienze umane e in scienze motorie.
2.1 GIUDIZIO COMPLESSIVO SULLA CLASSE
A partire dal triennio, la classe ha avuto un percorso omogeneo, non ha subìto importanti variazioni
nella sua composizione interna e tutto ciò ha influito positivamente sia sul profitto sia sull’aspetto
emotivo-relazionale della convivenza scolastica.
Il gruppo ha dimostrato di aver acquisito progressivamente un atteggiamento serio, motivato e
responsabile nei confronti dello studio e di aver sviluppato un’attenta e delicata sensibilità rispetto
alle dinamiche relazionali interne ed esterne al contesto scolastico. In tale percorso di crescita sono
stati uno stimolo importante i progetti d’indirizzo che hanno coinvolto le studentesse nell’intero
quinquennio.
In particolare, va segnalata la forte esperienza vissuta in quest’ultimo anno scolastico, presso alcune
associazioni e comunità socio-assistenziali della nostra città. Tutte le studentesse hanno collaborato
con entusiasmo e grande energia nei contesti in cui sono state indirizzate, lasciandosi attraversare,
non senza emozione, da dubbi ed interrogativi sulle diverse realtà di disagio incontrate.
I rapporti con i docenti sono stati sempre caratterizzati dal rispetto reciproco e da una fattiva
collaborazione. Anche le relazioni interpersonali tra le studentesse sono state serene, aperte al
confronto e disponibili all’aiuto.
Lo svolgimento del programma nelle varie discipline è stato sostanzialmente regolare; gli obiettivi
didattici, nel complesso, sono stati raggiunti da quasi tutta la classe.
La frequenza alle lezioni è stata regolare per quasi tutte le studentesse.
Per quanto riguarda il profitto si possono evidenziare nella classe tre diversi livelli:
un gruppo di studentesse ha mostrato interesse, partecipazione attiva, capacità di gestire gli
impegni scolastici, di assimilare con precisione i contenuti proposti, anche se solo poche
alunne sono riuscite a rielaborarli in modo critico e personale. Il profitto mediamente
raggiunto è più che discreto e, in alcuni casi, buono;
altre studentesse si sono impegnate con costanza in uno studio principalmente mnemonico
che ha permesso comunque di raggiungere un profitto più che sufficiente e discreto;
alcune alunne si sono limitate ad uno studio superficiale e, nel corso dell’anno, hanno
presentato insufficienze (non gravi) in alcune materie, anche a causa di personali stili
cognitivi e di lacune pregresse. Tuttavia, tali difficoltà sono state generalmente superate e il
profitto finale raggiunto è sufficiente.
4
3. ATTIVITÀ INTEGRATIVE SVOLTE
La classe ha partecipato nel corso dell’anno scolastico alle seguenti attività integrative:
attività
partecipanti
Intera classe
Intera classe
Intera classe
Progetto d'indirizzo
Progetto educazione stradale
Progetto orientamento
Seminario "Le radici dei diritti" (la violenza sulle donne), presso l'Università di Intera classe
Verona
Lezione spettacolo sulla Grande Guerra
Intera classe
Visita didattica al Museo d'arte moderna di Verona
Intera classe
Visita didattica al Vittoriale degli italiani
Intera classe
Giornata della memoria con Vittore Bocchetta
Intera classe
Incontro di sensibilizzazione sul dono del sangue (FIDAS)
Intera classe
Intera classe
Modulo CLIL Globalization and environment
Progetto scuola- carcere
6 alunne
Progetto Aladino
1 alunna
Corso di orientamento al lavoro
1 alunna
Cinema in inglese
8 alunne
Corso di fotografia
2 alunne
Stage estivi 2014
Gruppo di alunne
3.1. ATTIVITA’ DI PROGETTO
(Presentazione delle attività)
Il progetto d'indirizzo dal titolo "Non ci si libera dal dolore evidandolo, ma solo attraversandolo" è consistito
in una settimana di convivenza (dal 3 al 7 marzo 2015), presso "Casa Nazareth" di Verona. Durante la
settimana le ragazze sono state impegnate in diverse attività all’interno di alcune associazioni e comunità
socio-assistenziali della nostra città.
4. OBIETTIVI EDUCATIVI E FORMATIVI COMUNI ALLA CLASSE
Nella programmazione didattico-educativa dell’anno scolastico 2013-2014
individuato i seguenti obiettivi:
COMPETENZE CHIAVE
DI CITTADINANZA
il Consiglio di classe ha
OBIETTIVI
Imparare ad imparare
1.
2.
Consolidare il proprio metodo di lavoro e di studio.
Stabilire relazioni significative tra le nuove informazioni e quelle
pregresse.
Progettare
1.
Pianificare un progetto, selezionando un tema, individuando le fasi
operative e dargli una forma grafica o tradurlo in attività pratica.
Comunicare
1.
2.
Consultare fonti, gestire informazioni, analizzare dati.
Rappresentare concetti ed esperienze disciplinari su supporti informatici e
multimediali.
5
Agire in modo autonomo e
responsabile
1.
2.
Sviluppare atteggiamenti di attenzione e partecipazione nei confronti dei
bisogni altrui.
Assumere un atteggiamento responsabile e critico di fronte all’altro e alla
realtà.
Collaborare e partecipare
1.
2.
Interagire e cooperare in funzione degli obiettivi del gruppo.
Conoscere i propri punti di forza e le proprie aree di miglioramento.
Risolvere i problemi
1.
Applicare le principali strategie di risoluzione dei problemi e utilizzarle in
funzione degli obiettivi del lavoro da svolgere.
Individuare collegamenti e
relazioni
1.
Operare confronti, stabilire relazioni e saperle esprimere con
argomentazioni coerenti.
Acquisire ed interpretare
l’informazione
1.
Acquisire informazioni nei diversi contesti scolastici ed extrascolastici e
saperle interpretare.
Sviluppare l’attitudine ad interrogarsi sugli eventi di cui si è testimoni
diretti o indiretti, sulle esperienze vissute e sulle conoscenze apprese.
2.
5. TEMATICHE PLURIDISCIPLINARI E ARGOMENTO DI INIZIO COLLOQUIO
5.1 TEMATICHE PLURIDISCIPLINARI
Nel corso dell’anno scolastico è stato svolto l’argomento disciplinare “La differenza e il confronto con
l’alterità”. Le materie coinvolte nel percorso didattico sono state: filosofia, storia, italiano, scienze umane,
inglese e storia dell’arte.
Ogni disciplina ha proposto il proprio approfondimento sul tema, durante lo svolgimento del programma
disciplinare.
L’argomento pluridisciplinare è stato verificato durante le ordinarie interrogazioni o verifiche scritte.
5.2 ARGOMENTO DI INIZIO COLLOQUIO
In relazione alla elaborazione dell’argomento presentato dagli alunni per la prova orale dello esame di Stato,
ai sensi del D.P.R. n. 323/1998, il Consiglio approva le seguenti indicazioni generali da inserire nel
Documento del 15 maggio
• L’argomento è scelto liberamente dal candidato sulla base dei propri interessi culturali
• Il tema scelto può essere a carattere monodisciplinare o pluridisciplinare
• L’eventuale “ tesina” può essere presentata in formato cartaceo, e può essere esposta utilizzando
un supporto elettronico (power point ecc.)
• Il cartaceo dovrebbe preferibilmente consistere in uno schema o mappa concettuale di sintesi da
fornire alla Commissione d’esame nei tempi stabiliti, preceduto da una breve presentazione del
percorso, anche in riferimento alle ragioni della scelta. Esso dovrebbe essere accompagnato da una
bibliografia e sitografia ragionate, che documentino la scientificità del lavoro
• Il tema può essere presentato ed esposto in parte in lingua straniera qualora l’argomento sia
specificamente legato alla lingua straniera studiata
6
6. METODOLOGIE DI INSEGNAMENTO E CRITERI DI VALUTAZIONE DI
ISTITUTO
6.1 METODOLOGIE DI INSEGNAMENTO
Pur rimandando alle relazioni dei singoli docenti, si precisa, in generale, che le metodologie utilizzate dai
docenti sono state prevalentemente la lezione frontale e dialogata (con continue sollecitazioni alla
partecipazione attiva degli alunni volte all’approfondimento, alla riflessione e all’attualizzazione), supportata
anche da mezzi informatici (power point, filmati, lavagna luminosa, laboratori etc.). Si è fatto riferimento ai
manuali adottati ma in alcune circostanze, laddove si è ritenuto necessario, sono state fornite agli allievi
fotocopie e/o file contenenti integrazioni e articoli di giornale e/o articoli scientifici. In alcune discipline agli
alunni sono stati affidati approfondimenti per stimolare la rielaborazione personale e l’acquisizione di
maggiore motivazione ed autonomia.
La preparazione all’esame di stato si è svolta come segue:
- Preparazione alla prima prova: esercitazioni scritte, in classe e a casa, sulle diverse tipologie testuali
previste dalla prova d’esame. Simulazione della prima prova , a maggio.
- Preparazione alla seconda prova: 5 ore pomeridiane di approfondimento a partire dall’analisi di testi
d’autore relativi all’ambito disciplinare socio-pedagogico. Gli incontri si sono svolti nei mesi di aprilemaggio.
- Preparazione terza prova: somministrazione, nel corso dell’anno, di quesiti disciplinari a risposta singola
(tipologia B). Due simulazioni (una a dicembre, l’altra a maggio).
Il Consiglio di Classe ha programmato le seguenti simulazioni delle prove secondo il calendario:
Prima prova scritta: 13/05/2015
Seconda prova scritta: 14/05/2015
Terza prova scritta: 18/05/015
6.2. CRITERI DI VALUTAZIONE DI ISTITUTO
Per quanto riguarda la corrispondenza giudizio-voto, tutte le griglie, comprese quelle delle singole discipline,
fanno riferimento alla delibera del Collegio Docenti del 9.10.2009 sui criteri di valutazione.
Criteri di valutazione
OTTIMO – ECCELLENTE ( 9 – 10 )
L’alunno evidenzia una preparazione particolarmente organica, critica, sostenuta da fluidità e ricchezza espressiva, da autonomia
operativa, da spiccate capacità interpretative e di giudizio, da sicurezza nei collegamenti.
BUONO ( 8 )
L’alunno conosce e padroneggia gli argomenti proposti ; sa rielaborare ed applicare autonomamente le conoscenze, creare
collegamenti e valutare in modo critico contenuti e procedure ; esposizione sicura e personale.
DISCRETO ( 7 )
L’alunno conosce in maniera precisa gli argomenti affrontati e sa individuare gli elementi costitutivi , è in grado di offrire contributi
personali ; corretta ed efficace l’esposizione
SUFFICIENTE ( 6 )
L’alunno conosce, pur con qualche incertezza, gli elementi essenziali della disciplina, acquisiti in modo semplice e senza particolari
elaborazioni personali ; l’esposizione è lineare, pur con qualche difficoltà nella comunicazione e nella padronanza del linguaggio
specifico.
INSUFFICIENTE ( 5 )
L’alunno conosce in modo incompleto o poco chiaro gli argomenti fondamentali ; pur avendo acquisito parziali abilità non è in grado
di utilizzarle in modo autonomo e commette errori non gravi ; incerta e non lineare l’esposizione.
GRAVEMENTE INSUFFICIENTE ( 4 )
L’alunno conosce in modo frammentario e superficiale gli aspetti fondamentali della disciplina presentando carenze di rilievo nella
quantità delle nozioni apprese e nella qualità dell’apprendimento ; commette errori gravi ,anche in prove semplici .
DEL TUTTO NEGATIVO ( 3 – 2 – 1 )
7
L’alunno non coglie gli aspetti fondamentali della disciplina, ha notevoli difficoltà nella acquisizione ed elaborazione dei contenuti,
anche semplici ; presenta carenze di rilievo nelle conoscenze pregresse e non compie progressi significativi
IL VOTO DI CONDOTTA
Il Ministero dell’istruzione ha ribadito l’importanza del voto di condotta , ai sensi del Decreto legge
137/2008 convertito nella legge.169 del 30.10.2008, del D.P.R. 122 del 22 giugno 2009 Regolamento sulla
valutazione degli alunni .
Questo ha portato il Collegio docenti del Liceo Medi a riflettere fin dai primi giorni dell’anno scolastico
sulla importanza da attribuire ad un percorso di educazione e formazione di cittadinanza responsabile dei
suoi studenti. Da qui è scaturita anche una griglia di valutazione del voto di condotta che riconosce diversi
gradi e livelli valutativi del comportamento e che viene di seguito riportata:
CRITERI ATTRIBUZIONE VOTO DI CONDOTTA
Il voto di condotta viene attribuito dell’intero Consiglio di Classe riunito per gli scrutini secondo i seguenti criteri:
Frequenza e puntualità
Rispetto del Regolamento d’Istituto
Partecipazione attiva alle lezioni
Collaborazione con insegnanti e compagni
Rispetto degli impegni scolastici
Il voto di condotta , proposto di norma dal Docente con il maggior numero di ore di insegnamento nella Classe e/o dal
Coordinatore di Classe, tiene conto dei criteri sopracitati, ma non include alcun automatismo.
L’assegnazione definitiva avviene in seno al Consiglio di Classe che vaglia con attenzione le situazioni di ogni singolo
alunno e procede all’attribuzione considerando la prevalenza degli indicatori relativi al singolo voto.
Il voto di Condotta non è un provvedimento disciplinare ma può associarsi a un provvedimento .
Considerati i suddetti criteri è approvata la seguente griglia:
10
•
•
•
•
•
•
Vivo interesse e partecipazione molto attiva alle lezioni con contributi personali
Regolare, serio e approfondito svolgimento delle consegne scolastiche
Rispetto consapevole degli altri e delle norme scolastiche
Frequenza costante e assidua
Scrupoloso rispetto del regolamento d’Istituto
Ottima socializzazione e partecipazione attiva alla vita e ai progetti dell’istituto
9
•
•
•
•
•
•
Buona partecipazione alle lezioni
Costante adempimento dei doveri scolastici
Equilibrio nei rapporti con gli altri
Rispetto del regolamento d’Istituto
Frequenza costante
Ruolo positivo e collaborazione con il gruppo classe
8
•
•
•
•
Sufficiente attenzione e partecipazione discreta alle attività scolastiche
Svolgimento regolare dei compiti assegnati
Osservazione corretta delle norme scolastiche
Qualche episodio di disturbo d u r a n t e le lezioni
8
•
Partecipazione sufficientemente collaborativa al funzionamento del gruppo classe
7
•
•
•
•
•
•
Interesse discontinuo per alcune discipline
Sufficiente svolgimento dei doveri scolastici
Rapporti di sufficiente collaborazione con gli altri
Saltuario disturbo delle attività di lezione opportunamente rilevata con note del professore di classe
Episodi di mancato rispetto del regolamento d’istituto
Frequenza saltuaria, ritardi, assenze non giustificate
6
•
•
•
•
•
•
•
•
Interesse selettivo per alcune discipline
Discontinuo svolgimento dei doveri scolastici
Rapporti di non collaborazione con gli altri
Saltuario disturbo delle attività di lezione opportunamente rilevata dal professore e/o dal Dirigente scolastico
Disattenzione saltuaria alle lezioni
Funzione poco attiva all’interno del gruppo classe
Episodi di mancato rispetto del regolamento d’istituto
Frequenza saltuaria, ritardi, assenze non giustificate e uscite anticipate troppo frequenti se non adeguatamente
giustificate.
5
•
•
•
•
•
•
Totale disinteresse per l’attività didattica
Assiduo disturbo alle lezioni
Comportamento gravemente scorretto segnato da atti di prepotenza, turpiloquio verso docenti e compagni
Provvedimenti disciplinari di sospensione dalle lezioni
Ritardi costanti non giustificati
Gravi o ripetuti atti di danneggiamento della cosa pubblica
9
RELAZIONI E PROGRAMMI DISCIPLINARI SVOLTI
MATERIA: ITALIANO
CL.5 I A.S. 2014-2015
∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗
DOCENTE: Prof. ssa Giulia OTTOBONI
Testi in adozione:
Corrado BOLOGNA, Paola RONCHI, Rosa fresca aulentissima 2, 3A e 3B Edizione rossa, Torino,
Loescher, 2012.
Dante ALIGHIERI, Divina Commedia, Paradiso, edizione a scelta.
A) PROFILO DELLA CLASSE
La classe 5I, composta da 21 studentesse, si è dimostrata come un gruppo disponibile e aperto al dialogo
educativo. Le relazioni tra le ragazze e con l’insegnate sono state serene, improntate ad una genuina
schiettezza e ad una costruttiva collaborazione.
L’interesse per la disciplina è stato abbastanza buono, anche se la partecipazione non è stata sempre attiva e
vivace.
Per alcune alunne l’impegno nello studio è stato costante, mentre per altre si è rivelato discontinuo e
finalizzato principalmente alle prove di verifica.
Sul piano del profitto si registrano livelli eterogenei:
♦ un consistente gruppo di alunne ha raggiunto una più che sufficiente preparazione nell’ambito della
storia della letteratura, dimostrando un’accettabile competenza nell’esposizione orale e scritta;
♦ alcune studentesse, a causa di uno studio superficiale, hanno interiorizzato in modo impreciso i
contenuti disciplinari;
♦ infine, un altro gruppo più ristretto di alunne ha lavorato con costanza e impegno e ha raggiunto un
buon livello di preparazione, sostenuto anche da personali attitudini ad approfondire, sistematizzare
ed interiorizzare criticamente i contenuti proposti.
Nonostante i progressi, in qualche alunna si rilevano carenze e difficoltà nell’elaborazione del testo scritto da
un punto di vista sia espositivo sia logico-argomentativo, a causa di personali stili cognitivi e di lacune
pregresse mai del tutto colmate.
Si segnala che è stato effettuato qualche taglio al programma previsto a inizio anno, soprattutto relativamente
ai testi letterari, in quanto gli studenti, in varie occasioni sono stati impegnati in attività extracurricolari
(progetti, assemblee).
B) OBIETTIVI DIDATTICI DELLA MATERIA
ASSE CULTURALE: linguaggi
ARTICOLAZIONE DELLE COMPETENZE E ABILITA’
COMPETENZE
Lingua
Esprimersi in forma orale e scritta con chiarezza e proprietà.
Organizzare e motivare un ragionamento.
Riassumere e parafrasare un testo.
Letteratura
Maturare il gusto per la lettura.
Riconoscere interdipendenza tra rappresentazioni e modi della rappresentazione.
ABILITA’/CAPACITA’
Lingua
Illustrare e interpretare un fenomeno (storico, culturale e scientifico)
10
Competenza testuale (comprensione): individuare dati e informazioni, fare inferenze, comprendere le
relazioni logiche interne al testo.
Competenza testuale (produzione orale e scritta): curare la dimensione testuale, ideativa e linguistica.
Analizzare i testi letterari sotto il profilo linguistico.
Letteratura
Acquisire strumenti interpretativi (analisi linguistica, stilistica e retorica; intertestualità; relazione temigeneri; stratificazione letture) e quindi capacita di interpretare e commentare testi in versi e in prosa.
Avere familiarità con la letteratura i suoi mezzi espressivi e metodi, attraverso la lettura diretta dei testi.
Cogliere relazioni tra letteratura e altre discipline (storia, arte, filosofia) e tra letteratura italiana e straniere.
C) METODOLOGIA, STRUMENTI E TECNICHE DI INSEGNAMENTO
Gli argomenti sono stati presentati principalmente attraverso lezioni frontali e dialogate, seguendo la
successione cronologica proposta dal testo in adozione.
Gli studenti sono stati abituati a prendere appunti durante le lezioni e a rielaborarli poi personalmente anche
con l’ausilio del libro di testo.
Diverse lezioni si sono svolte con il supporto di diapositive power point per sintetizzare i passaggi
fondamentali dei contenuti disciplinari e di video di approfondimento.
Gli autori e la loro poetica sono stati studiati in relazione al contesto storico - culturale di appartenenza e alle
principali esperienze biografiche. L’acquisizione di tali nozioni è stata funzionale all’analisi e
all’interpretazione dei testi attraverso la quale si è cercato di avvicinare i ragazzi a “fare esperienza della
letteratura” come pratica capace di far interagire emozioni e pensiero e di condurre il lettore ad una più
profonda conoscenza di sé e della realtà. Pertanto gli studenti sono sempre stati stimolati a lasciarsi
interrogare e ad interrogare il testo anche tramite il confronto di idee.
In relazione alle prove scritte nel Dipartimento di Lettere dell'Istituto è stato concordato quanto segue:
Per la redazione dell'Analisi del testo (tipologia A) si richiede l'assolvimento delle consegne secondo le
seguenti modalità di svolgimento a scelta del candidato:
mediante un lavoro analitico, "per punti", con la chiara esplicitazione numerica delle risposte,
preferibilmente nell'ordine indicato dalla traccia; si precisa che le risposte devono essere strutturate (non
devono cioè presupporre la domanda);
2. mediante la redazione di un testo sintetico ed organico che evidenzi abilità di organizzazione dei
contenuti, nel quale sia però possibile, lungo un percorso argomentativo originale, rintracciare il
soddisfacimento dei quesiti proposti, non necessariamente nell'ordine indicato dalla traccia;
3. mediante uno svolgimento misto, che preveda, ad esempio, il mantenimento dei tre momenti distinti di
comprensione, analisi ed approfondimento; oppure che mantenga una suddivisione per punti in sede di
analisi, ma non di approfondimento dove il candidato preferisca invece un testo relativamente autonomo.
In ogni caso le capacità di rielaborazione critica personale sono considerate elemento particolarmente
qualificante.
1.
Per la redazione della scrittura documentata (tpologia B) nella forma del saggio breve si richiede:
1.
2.
3.
4.
l'esplicitazione del titolo;
l'utilizzo di un congruo numero dei documenti proposti (qualora questi siano particolarmente
numerosi, si sconsiglia il tentativo forzoso di utilizzarli tutti);
l'indicazione della fonte delle citazioni letterali (o anche compendiate) tratte dai documenti proposti
(sia nella forma della nota, sia tra parentesi, sia nel corpo del testo); tali citazioni devono rispondere
nella sintassi ad un criterio omogeneo di citazione bibliografica all'interno del testo e devono essere
portate a sostegno della tesi e non sostituite ad essa. Resta inteso che l'eventuale citazione di fonti
diverse da quelle disponibili nel dossier non potrà essere altrettanto precisa;
lo sforzo di dare al lavoro una struttura organica (che preveda, ad esempio, una suddivisione in
paragrafi, con o senza titolo); e di proporre - oltre alle citazioni predette - giudizi, conclusioni e
apporti personali.
Per la redazione della scrittura documentata (tipologia B) nella forma dell'articolo di giornale si
richiede:
1.
l'esplicitazione del titolo e della destinazione editoriale (titolo o tipologia della testata);
11
l'utilizzo di alcuni dei documenti proposti, o anche lo sfruttamento parziale di essi come spunto per
la stesura del lavoro; in ogni caso si raccomanda di evitare forzature nell'uso dei documenti;
3. l'indicazione della fonte di citazioni tratte dai documenti proposti o dalle personali conoscenze in una
forma organica al testo (evitando la nota);
4. una struttura organica e una forma adeguata alla tipologia testuale e alla destinazione.
5. Sono accettate anche forme diverse dall'editoriale, come interviste, lettere aperte, ecc.
Per entrambe le tipologie (articolo e saggio), i riferimenti a testi e letture non contenuti nel dossier, ma
pertinenti all'argomento proposto, saranno tenuti in particolare considerazione come elemento di
personale capacità di ampliare e rielaborare.
2.
D) TIPOLOGIA E NUMERO DELLE PROVE SCRITTE E ORALI
Sono state effettuate due prove scritte a quadrimestre. Tipologie proposte: tema di argomento generale,
analisi testuale, redazione di un saggio breve.
Le prove orali effettuate sono state due a quadrimestre su ampie parti di programma. Per necessità di
gestione dei tempi didattici, una delle due prove orali quadrimestrali si è svolta in forma di test scritto,
comprendente quesiti di diversa tipologia (risposta chiusa, scelta multipla, aperta, trattazione sintetica si
argomento).
E) MODALITA’ DI RECUPERO/SOSTEGNO
Recupero in itinere.
F) PROGRAMMA SVOLTO E TEMPI SVOLGIMENTO
1. UD Giacomo Leopardi
Periodo: settembre-ottobre
Ore dedicate: 14
Argomenti:
• La vita; i rapporti con l’Illuminismo e con la tradizione.
Testi:
- Giacomo Leopardi: un ritratto dell’uomo (passi scelti dallo Zibaldone e dalle Lettere). In
fotocopia.
• Il pensiero: il pessimismo storico, la teoria del piacere, il pessimismo cosmico.
Testi:
- dallo Zibaldone: “Indefinito del materiale, materialità dell’infinito”
• La poetica dell’indefinito
Testi:
- dallo Zibaldone: “La poetica del vago, dell’indefinito, del ricordo”
•
•
La produzione poetica: struttura e partizioni interne
Testi:
- dai Canti:
“L’infinito”
“La sera del dì di festa”
“Canto notturno di un pastore errante dell’Asia”
“A Silvia”
“Il sabato del villaggio”
“A se stesso”
“La ginestra” (vv.1-58; vv.297-317)
La produzione in prosa: Operette morali
Testi:
- dalle Operette morali:
“Dialogo della Natura e di un Islandese”
“Dialogo di Plotino e Porfirio”
“Dialogo di un venditore di almanacchi e di un passeggere”
12
2. UD L’età postunitaria
Periodo: ottobre - novembre
Ore dedicate: 3
Argomenti:
• Il contesto culturale; la cultura del Positivismo;
• Il romanzo europeo
Testi:
- G. Flaubert, da Madame Bovary, “L’incontro con Rodolphe”
- L. Tolstoj, da Anna Karenina, “Il suicidio di Anna”. Visione del film “Anna Karenina”, di
Joe Wright
• il Naturalismo francese;
Testo:
- E. Zola, “Il romanzo sperimentale”
• La narrativa scapigliata;
Testo:
- I.U. Tarchetti, “Attrazione morbosa”
• Il Verismo italiano
3. UD Giovanni Verga, fotografo della realtà
Periodo: novembre - dicembre
Ore dedicate: 10
Argomenti:
• La vita; la poetica;l’ideologia verghiana; Verga e il Naturalismo
Testi:
- da Vita dei campi ,“L’ideale dell’ostrica”
- da Vita dei campi, “Un documento umano”
•
Le opere: i romanzi giovanili, la fase di passaggio, la svolta verista, le opere teatrali;
Testi:
- Le novelle
da Vita dei campi: “Rosso malpelo”
da Novelle rusticane, “La roba”
- I Malavoglia: la trama, i temi, le forme
“La famiglia Malavoglia”
“L’addio”
- Mastro-don Gesualdo: la trama, i temi e le forme
“Morte di mastro-don Gesualdo”
4. UD Il Decadentismo
Periodo: dicembre - gennaio
Ore dedicate: 5
Argomenti:
• Il quadro storico-culturale; una possibile definizione; la visione del mondo; la poetica; i temi.
• La poesia del Decadentismo
• C. Baudelaire: la vita, I fiori del male;
Testi:
- “Corrispondenze”;
- “L’albatro”;
- “Spleen”,
- “La caduta dell’aureola”.
13
5. UD Gabriele D’Annunzio
Periodo: gennaio – febbraio
Ore dedicate: 10
Argomenti:
• La vita;
• Il pensiero e la poetica: l’estetismo, il superomismo, D’Annunzio politico.
• Le opere
- D’Annunzio prosatore, i romanzi del superomismo, la prosa “notturna”.
Testi:
Dal Piacere, “L’attesa”;
Dal Notturno, “Il cieco veggente”.
- D’Annunzio poeta
Testi:
dalle Laudi (Alcyone):
“La sera fiesolana”;
“La pioggia nel pineto”;
“I pastori”.
6. UD Giovanni Pascoli
Periodo: marzo
•
•
•
•
Ore dedicate: 11
La vita;
il pensiero e la visione del mondo;
la poetica del fanciullino;
Testo:
- dal Fanciullino: “La poetica pascoliana”;
La produzione poetica: i temi della poesia pasco liana, le soluzioni formali, le raccolte poetiche;
Testi:
- da Mirycae:
“Temporale”
“X agosto”
“Il tuono”
“L’assiuolo”
- dai Canti di Castelvecchio:
“Nebbia”
“La mia sera”
“Il gelsomino notturno”
7. UD Il primo Novecento: il secolo delle rivoluzioni e delle Avanguardie
Periodo: marzo - aprile
Ore dedicate: 4
Argomenti
• Il contesto storico
• Il contesto culturale. L’età dell’incertezza (Freud e la psicoanalisi)
• Gli effetti della crisi sull’arte e sulla letteratura (M. Proust, J. Joyce, V.Woolf, F. Kafka)
• Le avanguardie storiche: Espressionismo, Dadaismo, Surrealismo, Futurismo
Testi:
- F.T. Marinetti, “Primo manifesto del Futurismo”
- F.T. Marinetti, “Manifesto tecnico della letteratura futurista”
14
8. UD La prosa del mondo e la crisi del romanzo. Italo Svevo
Periodo: marzo-aprile
Ore dedicate: 7
Argomenti
• La vita
• il pensiero e la poetica
• le opere: Una vita, Senilità, La coscienza di Zeno.
Testi:
- da Senilità:
“Amalia”
- Dalla Coscienza di Zeno:
“Preambolo”;
“Il fumo”;
“Lo schiaffo”;
“Il finale”.
9. UD La prosa del mondo e la crisi del romanzo. Luigi Pirandello
Periodo: marzo-aprile
Ore dedicate: 6
Argomenti
• La vita
• la visione del mondo
Testo:
- Dall’ Umorismo,“la vita come flusso continuo”
• la poetica
Testo:
- Dall’ Umorismo, “Il sentimento del contrario”
• Le opere: la narrativa, i romanzi
Testi:
- Dalle Novelle per un anno, “Ciàula scopre la luna”
- Dal Fu Mattia Pascal
“Cambio treno!”
“Lo strappo nel cielo di carta”
- da Uno, nessuno e centomila, “Non conclude”
• Le opere. Il teatro: opere di ambientazione siciliana, fase del teatro umoristico, fase del metateatro, il
teatro dei miti.
Testo:
- Da Sei personaggi in cerca d’autore, “L’ingresso dei sei personaggi”
10. UD La poesia del primo Novecento. La “linea del crepuscolo”
Periodo: marzo-aprile
Ore dedicate: 2
Argomenti
• la poesia crepuscolare
- Aldo Palazzeschi
Testi
Dai Poemi, “Chi sono?”
Dall’ Incendiario, “Lasciatemi divertire”
- F. T. Marinetti
Testo
“Parole in libertà”
- Corrado Govoni
Testo
“Il Palombaro”
- Sergio Corazzini
Dal piccolo libro inutile, Desolazione dl povero poeta sentimentale”
15
11. UD Giuseppe Ungaretti
Periodo: aprile-maggio
Ore dedicate: 6
Argomenti
• La vita
• la poetica: le tre stagioni
• le raccolte poetiche : L’Allegria, Sentimento del tempo, i versi della maturità e della vecchiaia – Il
dolore, La terra promessa, Il taccuino del vecchio - (temi e stile)
Testi:
- da L’Allegria:
“In memoria”
“I fiumi”
“Veglia”
“Mattina”
“Soldati”
- da Sentimento del tempo:
“Sentimento del tempo”
- dal Dolore:
“Non gridate più”
12. UD Eugenio Montale
Periodo: maggio
Ore dedicate: 7
Argomenti
• La vita
• Il pensiero e la poetica
• le opere: Ossi di seppia, Le occasioni, La bufera e altro, Satura.
Testi:
- da Ossi di seppia:
“Spesso il male di vivere ho incontrato”
“Meriggiare pallido e assorto”
“Non chiederci la parola”
- Dallle Occasioni:
“Non recidere, forbice, quel volto”
- da Satura:
“Ho sceso, dandoti il braccio”
13. UD Dante Alighieri, Paradiso
Periodo: intero anno scolastico
Ore dedicate: 13
Argomenti
• Introduzione alla cantica del Paradiso: la struttura, la distribuzione dei beati, i temi, il linguaggio.
• Canti: I, III, VI, XI, XXXIII. Visione de “L’ultimo del Paradiso”” di R.Benigni (in dvd).
14. UD Educazione linguistica
Periodo: intero anno scolastico
Ore dedicate: 6
Argomenti
• Ripasso e approfondimento delle varie tipologie testuali: analisi del testo, saggio breve, tema storico,
tema di argomento generale;
• la tesina dell’Esame di Stato: ideazione, progettazione, scrittura e revisione;
• le fasi di scrittura del testo: indicazioni operative.
________________________________________________________________
16
Attività dopo il 15 maggio:
Le lezioni svolte dopo il 15 maggio sono state dedicate al completamento del programma e al ripasso degli
argomenti affrontati, con particolare attenzione ai rapporti tra autori e movimenti storico – letterari.
Ore dedicate al ripasso: 4.
I rappresentanti di classe
Prof.ssa Giulia Ottoboni
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______________________________
Villafranca di Verona 15.05.2015
17
MATERIA: LATINO
CL.5 I A.S. 2014-2015
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DOCENTE: Prof. ssa Giulia OTTOBONI
Testi in adozione:
Nicola FLOCCHINI, Piera GUIDOTTI BACCI, Marco MOSCIO, Lingua latina 2, Milano,
Bompiani per la scuola, 2008.
Giovanna GARBARINO, Lorenza PASQUARIELLO, Latina 3 dalla prima età imperiale ai regni
romano barbarici, Milano, Paravia Mondadori, 2008.
A) PROFILO DELLA CLASSE
La classe 5I, composta da 21 studentesse, si è dimostrata come un gruppo disponibile e aperto al dialogo
educativo. Le relazioni tra le ragazze e con l’insegnate sono state serene, improntate ad una genuina
schiettezza e ad una costruttiva collaborazione.
L’interesse per la disciplina è stato abbastanza buono, anche se la partecipazione non è stata sempre attiva e
vivace.
Per alcune alunne l’impegno nello studio è stato costante, mentre per altre si è rivelato discontinuo e
finalizzato principalmente alle prove di verifica.
A fronte dell’esiguo numero di ore (due settimanali) assegnato all’insegnamento della materia e
considerando alcune fragilità nella competenza linguistica di traduzione, si è privilegiato un
percorso di storia letteraria, nel quale i testi latini sono stati tradotti ed analizzati con la guida
dell’insegnante.
Le principali strutture morfosintattiche della lingua latina sono state riprese ed approfondite in
relazione ai testi letterari studiati.
Sul piano del profitto si registrano livelli eterogenei:
♦ una buona parte delle alunne ha dimostrato di padroneggiare con sufficiente sicurezza le
strutture fondamentali della sintassi latina, si è impegnato con costanza ed ha raggiunto
un più che discreto livello di preparazione;
♦ un gruppo più ristretto di studentesse si è impegnato con puntualità rielaborando anche
personalmente i contenuti proposti ed ha raggiunto un buon livello di preparazione;
♦ altre alunne hanno affrontato lo studio in modo superficiale e discontinuo, sia in classe
che a casa.
B) OBIETTIVI DIDATTICI DELLA MATERIA
ASSE CULTURALE: linguaggi
ARTICOLAZIONE DELLE COMPETENZE E ABILITA’
COMPETENZE
1. Leggere in modo scorrevole
2. Capacità di confrontare linguisticamente, con particolare attenzione al lessico e alla semantica, il
latino con l'italiano e con altre lingue straniere moderne
ABILITA’/CAPACITÀ
1. Pratica della traduzione non come meccanico esercizio di applicazione di regole, ma come strumento
di conoscenza di un testo e di un autore.
2. 2. Padronanza della lingua sufficiente a orientarsi nella lettura, diretta o in traduzione con testo a
fronte, dei più rappresentativi testi della latinità.
18
3. Cogliere lo specifico letterario del testo
4. Cogliere lo specifico letterario del testo.
C) METODOLOGIA, STRUMENTI E TECNICHE DI INSEGNAMENTO
Gli argomenti sono stati presentati principalmente attraverso lezioni frontali e dialogate, seguendo la
successione cronologica proposta dal testo in adozione. Le spiegazioni sono state supportate anche da
diapositive power point.
Gli autori sono stati studiati in relazione agli aspetti biografici, al contesto storico-culturale di appartenenza,
alla poetica e alla produzione letteraria.
I testi dal latino sono stati analizzati e interpretati a livello grammaticale, contenutistico e stilistico, sempre
con la guida dell’insegnante; ad essi è stata affiancata la lettura di testi in traduzione per una più completa
comprensione dell’autore in questione.
Per quanto possibile, a partire dalle tematiche studiate, si è cercato di stimolare gli studenti a cogliere il
valore dei testi latini in relazione alla contemporaneità.
D) TIPOLOGIA E NUMERO DELLE PROVE SCRITTE E ORALI
A causa dell’esiguo numero di ore a disposizione, sono state effettuate tre prove scritte a quadrimestre, consistenti
in analisi del testo di brani proposti in classe, verifiche comprendenti quesiti di varia tipologia (risposta chiusa,
scelta multipla, aperta, trattazione sintetica si argomento) sugli argomenti di storia letteraria, test di sintassi.
E) MODALITA’ DI RECUPERO/SOSTEGNO
Recupero in itinere.
F) PROGRAMMA SVOLTO E TEMPI SVOLGIMENTO
1. UD L’età giulio-claudia
Periodo: ottobre 2011 – dicembre
Ore dedicate: 11
Argomenti:
• Il contesto storico-culturale;
Seneca
• La vita
• Le opere: le Consolationes, i dialoghi trattati, i trattati, le Epistole a Lucilio, le tragedie,
l’Apokolokyntosis;
• Lo stile della prosa senecana.
Testi (dall’italiano):
- dal De brevitatae vitae: “La galleria degli occupati”
- dal De brevitatae vitae, “Un esame di coscienza” (fuori testo)
- dal De ira, “La lotta contro l’ira” (fuori testo)
- dal De ira, “L’ira”
- dal De tranquillitate animi”, “Gli eterni insoddisfatti”
- dalle Epistulae ad Lucilium: “L’esperienza quotidiana della morte”
- dalle Epistulae ad Lucilium: “Libertà e schiavitù sono frutto del caso”
Testi (dal latino):
- dal De brevitatae vitae (1, 1-4): “Noi siamo poveri, ma prodighi di tempo”;
- dalle Epistulae ad Lucilium (1): “Riappropriarsi di sé e del proprio tempo”;
- dalle Epistulae ad Lucilium (95, 51-53): “Il dovere della solidarietà”;
- dalle Epistulae ad Lucilium 47, 1-4): “Come trattare gli schiavi”.
Petronio
• La vita
• Il Satyricon: trama, genere, temi, finalità, stile
Testi (dall’italiano):
19
-
dal Satyricon (32-33): “Trimalchione entra in scena”
dal Satyricon (34): “Riflessioni sulla morte”
dal Satyricon (110, 6-112): “La matrona di Efeso”
2. UD Dall’età dei Flavi al principato di Adriano
Periodo: febbraio - aprile
Argomenti:
• Il contesto storico-culturale;
Ore dedicate: 13
Quintiliano
• Un motivo per leggere Quintiliano
• la vita
• l’opera: Institutio oratoria (rapporti con i predecessori, rapporti con la filosofia, valore dell’opera, lo
stile);
Testi (dall’italiano):
- dall’Institutio oratoria (I, 2, 18-22): “Vantaggi dell’insegnamento collettivo”
- dall’Institutio oratoria (I, 3, 8-12): “L’importanza della ricreazione”
- dall’Institutio oratoria (I, 2, 4-8): “Anche a casa si corrompono i costumi”
Testi (dal latino):
- dall’Institutio oratoria (I, 2, 1-2): “Obiezioni mosse all’insegnamento collettivo”
- dall’Institutio oratoria (II, 2,4-8): “Il maestro ideale”
Tacito
• La vita
• le opere: Agricola, Germania, Dialogus de oratoribus, Annales, Historiae; la concezione e la prassi
storiografica
• la lingua, lo stile
Testi (dall’italiano):
- dall’Agricola (30-31,3): “Il discorso di Calgaco”
- dalla Germania (18): “Il matrimonio”
- dagli Annales (XIII, 15-16): “L’uccisione di Britannico”
Testi (dal latino):
- dalla Germania (19): “La fedeltà coniugale”
- dagli Annales (XIV, 8): “La tragedia di Agrippina”
3. UD Dall’età degli Antonini ai regni romano-barbarici
Periodo: aprile - maggio
Ore dedicate: 8
Argomenti:
• Il contesto storico e culturale
Apuleio
• La vita;
• le opere: De magia, Florida, le opere filosofiche, le Metamorfosi (il titolo, la trama, le caratteristiche,
gli intenti e lo stile);
• la lingua, lo stile.
Testi (dall’italiano):
- dalle Metamorfosi (I, 1-3): “Il proemio e l’inizio della narrazione”
- dalle Metamorfosi (IV, 28-31): “Psiche, fanciulla bellissima e fiabesca”
- dalle Metamorfosi (VI, 20-21): “Psiche è salvata da Amore”
Agostino
• La vita
20
•
Le opere: le Confessiones, esegesi, polemica antiereticale e riflessione teologica, il De civitate Dei,
l’epistolario e i Sermones.
Testi (dall’italiano):
- dalle Confessiones (II, 4-9): “Il furto delle pere”
- dalle Confessiones (VIII, 12, 28-29): “La conversione”
- dalle Confessiones (XI, 27, 36-28, 37): “La misurazione del tempo avviene nell’anima”
- dal De civitate Dei (II, 20): “La società del benessere”
4. UD Educazione linguistica
Periodo: settembre - novembre
Argomenti:
• Ripasso delle principali strutture morfo-sintattiche della lingua latina;
• Completamento della sintassi dei casi
Ore dedicate: 7
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Attività dopo il 15 maggio:
Le lezioni svolte dopo il 15 maggio sono state dedicate al completamento del programma e al ripasso degli
argomenti affrontati, con particolare attenzione ai comuni filoni tematici della storia letteraria studiata.
Ore dedicate al ripasso: 2.
I rappresentanti di classe
Prof.ssa Giulia Ottoboni
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Villafranca di Verona 15.05.2015
21
MATERIA: SCIENZE UMANE CL.5I A.S. 2014-2015
∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗
DOCENTE: Prof.ssa Chiara CALANCHI
Testi in adozione:
- La dimensione sociologica di A. Bianchi e P. Di Giovanni, ed. Paravia, 2012, Milano - Torino.
- Ciò che noi siamo (Manuale di antropologia per licei) di Marco Aime, ed. Loescher, 2012, Torino
- I saperi dell'educazione di R. Tassi e S. Tassi, ed. Zanichelli, 2012, Bologna
Oltre ai testi in adozione è stato utilizzato il seguente saggio: I miti del nostro tempo di Umberto Galimberti,
ed. Universale Economica Feltrinelli, 2012, Milano.
A) PROFILO DELLA CLASSE
La classe si è mostrata aperta al dialogo culturale ed educativo, manifestando un costante e attivo interesse
per la disciplina. I risultati raggiunti sono buoni per la maggior parte della classe, e in alcuni casi ottimi, sia
per quanto riguarda la conoscenza dei contenuti che la capacità di sintesi interdisciplinare e la competenza
linguistica raggiunta.
B) OBIETTIVI DIDATTICI DELLA MATERIA
COMPETENZE
Aver acquisito le conoscenze dei principali campi d’indagine delle scienze umane, iniziando a utilizzare gli
apporti specifici e interdisciplinari della cultura pedagogica, sociologica e antropologica.
Saper identificare i modelli teorici e politici di convivenza, le loro ragioni storiche, filosofiche e sociali, e i
rapporti che ne scaturiscono sul piano etico-civile e pedagogico-educativo.
Saper operare confronti tra le teorie per comprendere la varietà della realtà sociale, con particolare attenzione
ai fenomeni educativi e ai processi formativi, ai luoghi e alle pratiche dell’educazione formale e non formale,
ai fenomeni interculturali.
Acquisire gli strumenti necessari per utilizzare, in maniera consapevole e critica, le principali metodologie
relazionali e comunicative.
ABILITA’ / CAPACITA’
Nell’area Pedagogica
1. Acquisire l’abitudine a contestualizzare i fenomeni educativi nella loro complessità storica, sociale,
istituzionale e culturale.
2. Iniziare a cogliere nell’esperienza personale, nei fenomeni sociali, una valenza educativa.
3. Cogliere l’educazione come processo di crescita umana nell’integrazione individuo-società e interpretare
il ruolo incisivo del discorso pedagogico rispetto alla condizione dell’uomo moderno e contemporaneo.
Nell’area Antropologica
1. Individuare e conoscere la propria cultura e quella degli “altri”
2. Conoscere e individuare quanto di “naturale” e quanto di “culturale” c’è nella propria cultura e quanto
queste due dimensioni si intrecciano tra loro.
3. Saper utilizzare in modo appropriato e significativo il linguaggio antropologico.
4. Cogliere i nessi tra l’approccio antropologico e quello delle altre Scienze umane e sociali.
5. Saper cogliere come, aldilà delle profonde e complesse differenze tra culture, non esista una “cultura
superiore”.
6. Saper individuare e gestire le diversità culturali presenti all’interno della nostra società e del nostro
territorio.
7. Saper apprezzare le presenze degli “altri” nel nostro paese ed essere aperte e interessate al dialogo e al
confronto tra culture.
Nell’area Sociologica
1. Conoscere il ruolo e le funzioni dei gruppi che formano il tessuto sociale.
2. Saper utilizzare in modo appropriato e significativo il linguaggio sociologico.
3. Sapere cogliere i nessi più significativi tra l’approccio sociologico e quello delle altre scienze umane e
sociali.
22
4. Saper cogliere il profondo legame esistente tra lo studio e l’analisi delle varie teorie sociologiche e una
partecipazione consapevole e critica alla vita della comunità locale, nazionale, europea e mondiale.
C) METODOLOGIA, STRUMENTI E TECNICHE DI INSEGNAMENTO
Lezione frontale, lavori di coppia o in piccoli gruppi, sempre attraverso l’utilizzo dei testi in adozione, di
sussidi didattici o testi di approfondimento, materiali on line, DVD dedicati. La tecnica di insegnamento si
avvale della didattica della “scoperta”, mediante un continuo dialogo e confronto con le studentesse, per
stimolare la ricerca individuale attraverso un’analisi non banale delle conoscenze e per favorire la capacità
di riflessione e problematizzazione dei contenuti tenendo presente le esperienze personali e le motivazioni
intrinseche delle allieve. Le tematiche delle disciplina sono state trattate secondo un approccio
interdisciplinare: l’oggetto specifico comune alla Scienze Umane è l’essere umano nella sua integralità,
dignità e problematicità.
D) TIPOLOGIA E NUMERO DELLE PROVE SCRITTE E ORALI
Due prove scritte e due prove orali per quadrimestre. Simulazione seconda prova nel secondo quadrimestre.
E) MODALITA’ DI RECUPERO/SOSTEGNO
Recupero curricolare
F) PROGRAMMA SVOLTO E TEMPI DI SVOLGIMENTO
MODULO
ARGOMENTI / TEMI
TEMPI
Pedagogia
Storia della Pedagogia:
- Alexander Sutherland Neill
- Anton Semenovyč Makarenko
- Maria Montessori.
- Jean Piaget
- Lev Semënovič Vygotskij
- Jerome Bruner.
Storia della Pedagogia:
- Don Lorenzo Milani
- John Dewey.
- Giovanni Gentile.
- Edouard Claparède.
- Célestin Freinet.
- Jacques Maritain.
Tematiche:
- Scuola e sistema educativo integrato.
- Per una pedagogia dell’arco di vita
L’alimentazione: “Non di solo pane”
- De gustibus.
- Tabù alimentari.
- Suini, vacche e latte (Marvin Harris).
- La ricerca della purezza (Mary Douglas).
- Cibo e identità (zucchero, caffè e schiavitù).
- Nutrire gli dèi.
- Cibi da terre lontane e cibi “tradizionali”.
- Saper mangiare (chi è razionale?).
L’arte: “Arte e arti”
- Che cosa significa “arte”?
- Arte rituale e arte utile.
- Non è bello ciò che è bello… (Le maschere si rinnovano).
- Il peso dell’arte (L’Unesco e l’arte immateriale).
- Viaggi musicali.
- Nei musei.
- Arte per turisti (I tuareg).
Primo
Quadrimestre
Pedagogia
Antropologia
23
Secondo
quadrimestre
Primo
quadrimestre
Antropologia
Sociologia
Sociologia
I miti del nostro tempo
Le religioni: “Conoscere e credere”
- Scienza e scienze
- Miti e riti (Il culto della Kumari e gli Sherpa del Nepal)
- Pregare, invocare, danzare…
- Magia e stregoneria (Marcel Griaule e la cosmogonia
Dogon)
- Un mito occidentale
- Il concetto di società
- Struttura e processi sociali
- Norme sociali
- Istituzioni (approfondimento: Goffman e le istituzioni totali)
- Status e ruolo (approfondimento: lo status di malato)
- Organizzazioni
- Disuguaglianze sociali (approfondimento sulle
disuguaglianze di genere)
- Stratificazione sociale
- Processi sociali (comportamenti collettivi; approfondimento
su Zimbardo e il processo di deindividuazione; movimenti
sociali)
- Socializzazione (approfondimento su identità e devianza; il
segreto della “bambina selvaggia”)
- La globalizzazione economica, politica e culturale (la
decrescita felice).
La sociologia contemporanea - Ulrich Beck:
- Il ripensamento del concetto di società.
- Globalismo ed antiglobalismo: concezioni da demistificare
- La società del rischio
La sociologia contemporanea - Zygmunt Bauman:
- Dal post–moderno alla liquidità
- La liquidità come chiave di lettura del mondo sociale
- la globalizzazione e la crisi della politica
CLIL Globalization and environment:
- Global warming: how humans are affecting our planet.
- How can we solve the world’s environmental problem?
- A world together.
- Can you be too rich?
- Globalization: pros and cons.
il contesto socio-culturale in cui nasce e si sviluppa il
modello occidentale di welfare state.
- Il mito della moda
- Il mito della tecnica
- Il mito delle nuove tecnologie
- Il mito del mercato
- Il mito della crescita
- Il mito della globalizzazione
- Il mito del terrorismo
- Il mito della guerra
- Il mito della sicurezza
- Il mito della razza
I rappresentanti di classe
______________________________
Secondo
quadrimestre
Secondo
quadrimestre
Secondo
quadrimestre
Prof. ssa Chiara Calanchi
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______________________________
Villafranca di Verona 15.05.2015
24
MATERIA: FILOSOFIA
CL.5I A.S. 2014-2015
∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗
DOCENTE: Prof. Michael CACCIATO
Testo in adozione: Abbagnano-Fornero, Itinerari di filosofia, Paravia, vol. 2 b, 3a, 3b
(per quanto lo studio del pensiero di Sigmund Freud il docente ha utilizzato delle fotocopie tratte dal
manuale di La Vergata - Trabattoni, filosofia e cultura, La Nuova Italia vol. 3B e S. Vegetti-Finzi, Freud e la
nascita della psicoanalisi, Mondadori 1999).
A) PROFILO DELLA CLASSE
La classe si è presentata fin da subito interessata alla disciplina; pur essendo il docente nuovo per la classe la
maggior parte delle alunne si è resa subito disponibile al dialogo culturale ed educativo con il docente,
rispettosa nei compiti affidati ed educata nel comportamento. Per quanto riguarda i risultati la maggior parte
della classe ha raggiunto un livello discreto sia nella conoscenza dei contenuti che nelle competenze di
argomentazione dei concetti e di utilizzazione di un lessico adeguato. Un’altra parte della classe invece ha
raggiunto un buon livello, a tratti molto buono sia nelle conoscenze che nelle competenze, giungendo in
alcuni argomenti a risultati soddisfacenti anche per quel che riguarda le abilità e le capacità. Vi sono infine
alcune alunne che hanno faticato un po’durante l’anno scolastico nel tenere il passo del lavoro; per questo
motivo le loro conoscenze e competenze hanno raggiunto un livello solamente sufficiente.
B) OBIETTIVI DIDATTICI DELLA MATERIA
Competenze
1.
2.
3.
4.
5.
6.
Esprimere i temi filosofici in modo
lineare, corretto e convincente sotto il
profilo argomentativo
Confrontare teorie e concetti
individuandone i nessi logico-storici
Interpretare i testi degli autori
utilizzando sussidi critici
Confrontarsi dialetticamente con un
interlocutore
Affrontare i contenuti proposti in modo
problematico e storico-critico
Individuare possibili spunti di
approfondimento e di ricerca personale
Abilità/Capacità
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
Utilizzare il manuale come strumento di apprendimento
autonomo, cogliendo criticamente la sua impostazione
Individuare e definire con precisione i termini essenziali
del lessico filosofico dell’Ottocento e del Novecento
Sapersi orientare sinteticamente e operare collegamenti,
anche con le altre materie.
Rielaborare in modo critico quanto appreso su un
problema, un autore, una corrente.
Leggere e analizzare nelle sue linee fondamentali una
pagina filosofica.
Confrontare soluzioni diverse date ad uno stesso
problema valutandone i diversi aspetti
Costruire una struttura argomentativa coerente anche
utilizzando conoscenze e strumenti di altre discipline.
Definire relazioni tra contesto storico culturale e pensiero
filosofico.
C) METODOLOGIA, STRUMENTI E TECNICHE DI INSEGNAMENTO
Lezione frontale
Lettura e analisi diretta dei testi
D) TIPOLOGIA E NUMERO DELLE PROVE SCRITTE E ORALI
Nel primo quadrimestre, a causa della simulazione della terza prova sono state svolte 2 prove scritte e una
prova orale; nel secondo quadrimestre si sono svolte 2 prove orali (come previsto dal dipartimento di storia e
filosofia).
E) MODALITA’ DI RECUPERO/SOSTEGNO
Durante l'anno scolastico si sono svolte sia prove orali che scritte (tipologia b della terza prova d'esame). Per
quanto riguarda il recupero si è svolto in itinere durante le ore di lezione.
25
1. CRITERI DI VALUTAZIONE
Per la valutazione saranno adottati i criteri stabiliti dal POF d’Istituto. La valutazione terrà conto di:
X
X
X
X
Livello individuale di acquisizione di conoscenze
Livello individuale di acquisizione di abilità e competenze
Progressi compiuti rispetto al livello di partenza
Interesse
X
X
X
X
Impegno
Partecipazione
Frequenza
Comportamento
F) PROGRAMMA SVOLTO E TEMPI SVOLGIMENTO
MODULO
ARGOMENTI/TEMI
TEMPI
IDEALISMO E
ROMANTICISMO
Hegel
1. I capisaldi del sistema; le tesi di fondo del sistema; Idea, natura e
spirito. Le partizioni della filosofia; La dialettica
2. La Fenomenologia dello Spirito; il posto della fenomenologia
all'interno del sistema; coscienza; autocoscienza.
3. L’Enciclopedia delle scienze; la filosofia della natura; la filosofia
dello spirito soggettivo, oggettivo e assoluto
LA CRISI
Schopenhauer
DELL’IDEALISMO 1. Radici culturali del sistema; il mondo della rappresentazione; la
scoperta della via di accesso alla cosa in sè; caratteri e
manifestazioni della "volontà di vivere"; il pessimismo; le vie di
liberazione dal dolore
L’ETA’ DEL
POSITIVISMO
LA CRISI DEL
POSITIVISMO
LA
PSICOANALISI
Kierkegaard
L'esistenza come possibilità e fede; la verità del singolo; il rifiuto
dell'hegelismo; gli stadi dell'esistenza; l'angoscia; disperazione e
fede
La destra e la sinistra hegeliana: Feuerbach
Destra e sinistra hegeliana; Feuerbach: il rovesciamento dei rapporti
di predicazione; la critica alla religione; la critica a Hegel
Marx
Caratteristiche del marxismo; la critica al misticismo logico di
Hegel; la critica della civiltà moderna e del liberalismo; la critica
dell'economia borghese e la problematica dell'alienazione; Il
distacco da Feuerbach; la concezione materialistica della storia
Attività di recupero e approfondimento del programma svolto
Caratteri generali e contesto storico del positivismo europeo;
Comte
La legge dei tre stadi e la classificazione delle scienze; la sociologia;
la dottrina della scienza e la sociocrazia; la divinizzazione della
storia e la religione della scienza
Nietzsche
Vita e scritti; filosofia e malattia; nazificazione e denazificazione;
caratteristiche del pensiero e della scrittura; Fasi e periodi di
Nietzsche; il periodo giovanile: La nascita della tragedia;
Il periodo illuministico; il periodo di Zarathustra; l’ultimo Nietzsche
Freud
La nascita della psicoanalisi; all'origine della nevrosi;
L'interpretazione dei sogni; la sessualità; Il complesso di Edipo:
l'origine della religione, critiche al complesso di Edipo; l'immagine
freudiana della psiche: le pulsioni; Es, Io, Super-Io; psicoanalisi e
razionalità; Civiltà e cultura
26
settembreottobre
novembredicembre
gennnaio
febbraio
febbraiomarzo
aprile-maggio
I rappresentanti di classe
Prof. Michael Cacciato
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______________________________
Villafranca di Verona 15.05.2015
27
MATERIA: STORIA CL.5I A.S. 2014-2015
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DOCENTE: Prof. Loris TOMELLERI
Testo in adozione
GIARDINA, SABBATUCCI, VIDOTTO, Nuovi profili storici, voll. 2° e 3°, Laterza;
integrato con fotocopie e appunti e schemi dalle lezioni.
A)PROFILO DELLA CLASSE
La classe mi è stata affidata in quinta e ho avviato il mio insegnamento in novembre succedendo ad un
supplente. Le alunne hanno così dovuto adattarsi nel corso dell’anno a due metodi didattici. Lo svolgimento
dell’attività è stato però seguito, con complessiva disponibilità al confronto e alle richieste di
approfondimento in un rapporto sereno, senza insofferenze per le variazioni alle abitudini. Rimane tuttavia
prevalente una acquisizione dei contenuti oscillante tra una impostazione mnemonica e l’elaborazione
logico-critica. Questo contesto ha comportato un certo rallentamento nello svolgimento dei contenuti, per
verificare l’acquisizione nella classe degli argomenti trattati prima del mio arrivo e per favorire l’assunzione
di strumenti concettuali e abilità di analisi e sintesi. Sul piano cognitivo il profitto è globalmente positivo:
per alcune potenzialmente buono o discreto, sorretto in alcuni casi da interesse ed impegno costanti; una
maggioranza della classe presenta risultati più che sufficienti o sufficienti.
B) OBIETTIVI DIDATTICI DELLA MATERIA
CONOSCENZE/COMPETENZE:
- comprensione e collocazione dei fatti storici nella loro dimensione spazio-temporale
- conoscenza mediamente sufficiente-discreta dei principali aspetti economici, sociali, politici del periodo
studiato
- classificazione delle peculiarità (e, parzialmente, individuazione delle relazioni) tra fenomeni economici,
sociali, politici, culturali
- mediamente discrete la padronanza del linguaggio, dell’esposizione, dell’argomentazione
- consapevolezza dell’origine storica dei caratteri dei rapporti umani, dei sistemi di idee e dei conflitti.
C) METODOLOGIA E TECNICHE DI INSEGNAMENTO; STRUMENTI IMPIEGATI
La tecnica di insegnamento è consistita essenzialmente nella lezione frontale, attraverso esposizione,
spiegazione e approfondimento orali, accompagnati da dibattito, e con l’impiego di schemi di analisi e
sintesi.
Nel metodo, si è inteso favorire l’acquisizione di una capacità critica e il superamento di
un’impostazione mnemonica caratterizzata dall’accostamento delle nozioni: stimolando un’impostazione
mentale che sappia esprimersi con ordine logico nel discorso, chiarezza nell’esposizione e precisione nel
linguaggio (anche disciplinare), in modo da distinguere il preciso dal vago, l’essenziale dal secondario,
l’antecedente dal conseguente, il coerente dall’incoerente.
Gli strumenti impiegati sono consistiti principalmente nell’uso del manuale e in integrazioni da appunti
e fotocopie.
D) TIPOLOGIA E NUMERO DELLE PROVE SCRITTE E ORALI
Nel corso del primo quadrimestre sono state svolte una prova in forma di interrogazione orale ed una prova
scritta costituita da un quesito a risposta breve e quesiti a risposta multipla chiusa e V/F; nel secondo
quadrimestre, oltre alle verifiche orali, si sono svolte due prove scritte (una con quesiti a risposta multipla
chiusa e frasi da integrare più o meno ampiamente, l’altra in forma di simulazione d’esame di terza prova).
E) MODALITÀ DI RECUPERO E SOSTEGNO
Le attività di recupero e sostegno si sono svolte in forma curricolare, attraverso la ripresa di argomenti svolti
e verifiche formative di percorso (costituite da domande di riferimento e/o ragionamento nel corso della
esposizione-spiegazione del docente oppure con richiamo di argomenti delle lezioni precedenti attraverso il
dialogo).
28
F) PROGRAMMA SVOLTO E TEMPI DI SVOLGIMENTO
1. UD: Categorie di analisi storica
Periodo: novembre
Ore dedicate 3
Argomenti:
• Significati di ‘economico’, ‘sociale’, ‘politico’, culturale’.
• Forme e sistemi politici in età moderna e contemporanea.
• Tipologie dei diritti nell’Europa moderna e contemporanea: civili, politici, sociali.
• Distinzione tra i concetti di ‘legalità’ (riferita al diritto positivo) e ‘legittimità’ (relativa all’etica e ad
atti politici).
2. UD: Stato e società nell’Italia unita
Periodo: settembre-ottobre
Ore dedicate 6
Argomenti:
• I problemi dell’unificazione italiana e l’età della Destra storica.
• La Sinistra al potere (La caduta della Destra; Il programma della Sinistra; La legge Coppino
sull’istruzione elementare; La riforma elettorale del 1882; Il trasformismo).
Politica economica e protezionismo; Crisi agraria e sviluppo industriale.
La Triplice alleanza. L’avvio dell’espansione coloniale; L’episodio di Dogali.
• Il liberalismo autoritario di Francesco Crispi. Il primo governo Giolitti. Lo scandalo della Banca
romana. La repressione crispina in Sicilia e in Lunigiana; Le leggi antisocialiste; La sconfitta di
Adua e la caduta di Crispi.
• La crisi politica italiana di fine ‘800.
3. UD: La società di massa novecentesca
Periodo: ottobre
Ore dedicate 4
Argomenti:
• Masse, individui e relazioni sociali.
• La seconda rivoluzione industriale (aspetti generali). Sviluppo industriale e razionalizzazione del
sistema produttivo. Taylorismo e fordismo. Distinzione tra razionalità e razionalizzazione tecnica.
• Espansione e ideologia dei “ceti medi” (piccola borghesia, tecnici, impiegati).
• Diffusione della scolarizzazione e della stampa.
• Gli eserciti di massa.
• Suffragio universale, partiti di massa, sindacati.
• La questione femminile.
• I nuovi compiti degli stati (legislazione sociale e riforme fiscali).
• Evoluzione dei diritti di cittadinanza in età moderna e contemporanea (diritti civili, diritti politici,
diritti sociali).
• Seconda Internazionale e dibattiti politici nei partiti socialisti; il ‘revisionismo’ di Bernstein; la
concezione del partito in Lenin; il sindacalismo rivoluzionario.
• L’enciclica “Rerum novarum”.
• Il nuovo nazionalismo. Pangermanismo, panslavismo, sionismo. Razzismo biologico e culturale.
4. UD: L’Italia giolittiana
Periodo: novembre
Ore dedicate 3
Argomenti:
• Il decollo industriale italiano; la svolta liberale
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• Indirizzi economici, sociali e politici di Giolitti.
• Politiche economiche e finanziarie; La questione meridionale
• Le riforme
• La politica estera, il nazionalismo, la guerra di Libia
• Socialisti riformisti e ‘massimalisti’
• Il “patto Gentiloni”
• La crisi economica e del sistema giolittiano
TESTI in fotocopia: Intervento parlamentare di G. Giolitti sul governo e le classi lavoratrici.
5. UD. Relazioni internazionali e politiche di potenza nel primo Novecento
Periodo: dicembre
Ore dedicate 4
Argomenti:
• Ambivalenze della della “Bella epoque”: tra crisi e sviluppo economico, aspirazione al progresso
pacifico e politiche di potenza.
• Sistemi d’alleanze europei.
• L’impero tedesco di fine ottocento: aspetti istituzionali, economici, sociali. La Germania di
Guglielmo II.
• La Russia nel primo Novecento; caratteri dell’industrializzazione. La rivoluzione del 1905.
Autocrazia zarista e riforma agraria di Stolypin
• Il problema delle nazionalità in Austria-Ungheria.
• Crisi dell’Impero ottomano (aspetti generali) e guerre balcaniche del 1912 e ’13 (aspetti generali).
• Superamento del feudalesimo e modernizzazione nel Giappone di fine Ottocento [vol. 2°]. Le guerre
cino-giapponese e russo-giapponese.
• Sviluppo economico e imperialismo negli Stati Uniti tra ‘800 e ‘900.
6. UD: La prima guerra mondiale
Periodo: dicembre-febbraio
Ore dedicate 6
Argomenti:
• Dall’attentato di Sarajevo alla guerra europea
• Dalla guerra di movimento alla guerra di usura e di trincea
• L’Italia dalla neutralità all’intervento (schieramenti politici e vicende)
• La grande strage (1915-16) (aspetti generali)
• La nuova tecnologia militare (aspetti generali)
• La mobilitazione totale e il “fronte interno”
• L’Italia e il disastro di Caporetto; la revisione della politica militare
• Le sinistre europee: rivoluzione, pace o guerra democratica?
• L’intervento degli U.S.A e l’ultimo anno di guerra
• Il programma di Wilson; I trattati di pace e la nuova carta d’Europa; La Società delle Nazioni.
STORIOGRAFIA: E.J. Leed, La comunità di agosto.
TESTI in fotocopia
CONFERENZA sui reduci della grande guerra: ‘Dalla trincea alla corte marziale’.
7. UD: La rivoluzione russa
Periodo febbraio-aprile
Ore dedicate 6
Argomenti:
• La rivoluzione di febbraio 1917 e il dualismo di poteri; Dibattito nella ‘sinistra’ russa sulle tipologie
di rivoluzione da realizzare
• Il confronto menscevichi-bolscevichi; ‘Democrazia borghese’ e ‘democrazia sovietica’
30
•
•
La crisi del governo provvisorio e la rivoluzione di ottobre.
Guerra civile e dittatura; Aspetti economici e politici del ‘comunismo di guerra’; La NEP; La
Terza internazionale
• Distinzioni e problemi: politica riformatrice e teorie riformiste; prospettiva ‘oggettiva’ e ‘soggettiva’
nel giudizio sugli atti sociali-politici, il rapporto tra fini e mezzi, strategia e tattica; il partito di
‘centralismo democratico’
• La nascita dell’URSS; aspetti sociali e culturali (il rapporto con la religione e la Chiesa ortodossa; la
famiglia; il rapporto tra politica, intellettuali, arte)
• Scontro politico e sulla politica economica in URSS dopo la morte di Lenin
• Industrializzazione forzata e autoritarismo politico nell’età staliniana
TESTI: Lenin da ‘Stato e rivoluzione’.
8. UD: La grande crisi. Economia e stato
Periodo: maggio
Ore dedicate 1
Argomenti:
• L’economia statunitense negli anni ’20: riconversione e ristrutturazione produttiva; nuovi consumi;
squilibri economici e sociali
• Ragioni strutturali e contingenti della crisi del ’29 negli USA
• “New Deal” di F. D. Roosevelt negli U.S.A.
•
Il nuovo ruolo dello stato. L’intervento pubblico nell’economia.
9. UD TITOLO Il dopoguerra in Italia e l’affermazione del fascismo
Periodo: maggio
Ore dedicate 2
Argomenti:
• I problemi del dopoguerra
• Il “biennio rosso” in Italia
• Un nuovo protagonista: il fascismo
• Conquista del potere e formazione dello stato autoritario
• Il totalitarismo imperfetto.
I rappresentanti di classe
Prof. Loris Tomelleri
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_________________________
Villafranca di Verona, 15 maggio 2015
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MATERIA: STORIA DELL’ARTE
CL.5I A.S. 2014-2015
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DOCENTE: Prof.ssa Roberta Maoli e Maria Maddalena Lidia Poletto
Testo in adozione:
BONA CASTELLOTTI, Dimensione Arte: dall'Ottocento a oggi, vol.3. ed. Electa Scuola.
A)PROFILO DELLA CLASSE
Nel corso del triennio la classe ha conosciuto insegnanti diversi. La prof.ssa Maoli, che ha seguito le alunne
nella prima parte dell'anno scolastico corrente, è stata docente della classe anche nell'anno scolastico 20122013. Nel corso del secondo quadrimestre del presente anno, la continuità didattica è stata garantita dalla
prof.ssa Poletto.
Le docenti ritengono che l’approccio alla materia nel presente anno scolastico si possa valutare
positivamente, anche grazie ad un'attenzione ed un impegno costanti, che hanno caratterizzato quasi tutto il
gruppo classe. Meno efficace è stata la partecipazione attiva e la disponibilità al confronto da parte di alcune
alunne, che hanno espresso qualche riserva nell'esporsi personalmente all'osservazione personale e alla
discussione sulle opere proposte. Il gruppo ha comunque dimostrato di aver acquisito, quando richiesto, una
discreta competenza nella lettura critica e nel confronto tra opere, autori e correnti artistiche diverse.
La buona maturità delle alunne e l'attenzione costante, hanno consentito di approfondire alcuni aspetti
specifici della disciplina, favorendo una buona conoscenza complessiva di tutti gli argomenti proposti.
Il comportamento delle alunne è sempre stato corretto ed educato nei confronti delle compagne e
dell'ambiente scolastico. Quasi tutte le studentesse sono in grado di rapportarsi in modo costruttivo e maturo
con l'insegnante.
B) OBIETTIVI DIDATTICI DELLA MATERIA
Si ritiene che la classe abbia complessivamente conseguito con più che discreta efficacia i seguenti obiettivi
della materia:
CONOSCENZE: Acquisire consapevolezza dell’evoluzione storica, cronologica e stilistica dell’arte di tre
secoli specifici: Settecento, Ottocento e primo Novecento. Attraverso l’analisi di un’immagine figurativa
l’alunna dovrà essere in grado di individuare autori, opere e fasi evolutive, facendo riferimento alle
indicazioni avute nel corso dell’anno scolastico.
COMPETENZE: sviluppare una competenza utile all’individuazione di una fase storico artistica specifica e
nel riconoscimento cronologico di un manufatto inserito nella corretta cornice storica. L’alunna dovrà
evidenziare una conoscenza approfondita di contenuti e significati.
CAPACITA’: sviluppare una capacità di:
- condurre percorsi approfonditi di analisi dei fenomeni storico artistici;
- cogliere nessi interdisciplinari nell'analisi dei fenomeni storico-artistici ed effettuare confronti;
- sviluppare la capacità di produrre percorsi individuali di analisi delle opere d'arte;
- interagire con l’insegnante e coi compagni nell’osservazione critica di un’opera d’arte;
- saper motivare le scelte personali.
C) METODOLOGIA, STRUMENTI E TECNICHE DI INSEGNAMENTO
La metodologia di svolgimento delle lezioni ha previsto una iniziale presentazione dei macro argomenti,
inseriti nel contesto storico di riferimento. Si è quindi proceduto all’individuazione delle principali
motivazioni ideologiche, all’individuazione delle caratteristiche stilistiche, tecniche e degli obiettivi delle
correnti artistiche affrontate. È stata quindi proposta una selezione di autori ed opere significative per
approfondire adeguatamente gli argomenti trattati.
Sono stati utilizzati diversi metodi di videoproiezione (lavagna LIM o video in classe) quale sussidio
didattico al tradizionale testo cartaceo, per consentire di visualizzare in formato Power Point utili dettagli e
creare approfondimenti alle opere d'arte proposte, anche attraverso una tipologia di lezione interattiva. Tali
presentazioni sono state quindi rese disponibili agli alunni attraverso il sistema Infoschool, alla voce
"Didattica".
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Per gli argomenti principali sono stati proposti brevi video tratti da You Tube o da siti specializzati (Ovo.it).
Ognuno di questi strumenti si ritiene valido supporto multimediale di arricchimento e approfondimento del
testo in adozione, sul quale le alunne hanno potuto individuare la struttura schematica di riferimento di tutti
gli argomenti trattati.
Nel corso nell'anno (28 gennaio 2015), la classe ha visitato la Galleria d'Arte Contemporanea “A. Forti”
presso il Palazzo della Ragione a Verona, per un approfondimento sulla cronologia della Storia dell'Arte
italiana dal Neoclassicismo al secondo dopoguerra, con particolare riferimento alla realtà veronese.
D) TIPOLOGIA E NUMERO DELLE PROVE SCRITTE E ORALI
Nel corso dell'anno scolastico sono stati effettuati test validi per l’orale e interrogazioni orali.
Nessuna alunna ha presentato insufficienze nei due quadrimestri.
Primo quadrimestre: una interrogazione orale e una prova scritta (due valutazioni complessive):
Secondo quadrimestre: due prove scritte (due valutazioni complessive) ed eventualmente una interrogazione
agli allievi al fine di migliorare il profitto
E) MODALITÁ DI RECUPERO/SOSTEGNO
Nessuna alunna ha avuto insufficienze da recuperare nel primo quadrimestre.
F) PROGRAMMA SVOLTO E TEMPI SVOLGIMENTO
n° di ore
7
6
3
5
7
6
10
ARGOMENTO
IL SECONDO SETTECENTO E I PRIMI DECENNI DELL’OTTOCENTO: NEOCLASSICISMO.
a. Introduzione storico-culturale: il pensiero illuminista.
b. La Rivoluzione Francese, l’età napoleonica; la figura di Winckelmann.
c. Pittura, scultura, architettura neoclassica: J.L. David, A. Canova. Cenni a Gros
IL ROMANTICISMO NELL’EUROPA DELL’OTTOCENTO.
a. Aspetti storici e culturali. La religione, i nuovi temi. Il pittoresco e il sublime.
b. F. Goya tra classicismo e romanticismo.
c. Romanticismo francese: E. Delacroix e T. Gericault.
d. Il Romanticismo inglese e tedesco: J. Constable, W. Turner e C.D. Friedrich
LE PRINCIPALI TENDENZE DELL’ARCHITETTURA DELL’OTTOCENTO.
a. L’architettura degli ingegneri e i nuovi materiali.
b. Il Revival gotico e il neomedievalismo (Viollet Le Duc). Eclettismo
IL REALISMO.
a. Il Realismo in Francia: la Scuola di Barbizon (cenni).
b. G. Courbet, J.F. Millet, H. Daumier.
c. I Macchiaioli in Italia: G. Fattori.
L’IMPRESSIONISMO FRANCESE.
a. Caratteri generali, aspetti tecnici e stilistici, rapporto con la fotografia. Gli
studi
scientifici sul colore, il giapponismo in Europa.
b. Un pre-impressionsta: E. Manet.
c. I principali autori impressionisti: C. Monet, A. Renoir, E. Degas.
ORIENTAMENTO POST-IMPRESSIONOSTI.
a. Puntinismo: la tecnica e la figura di G. Seurat
b. Precursori delle Avanguardie : Paul Cezann e Edouard Munch.
a.
b.
c.
d.
LE PRINCIPALI CORRENTI DI PRE-AVANGUARDIA E D’AVANGUARDIA.
Espressionismo in Europa (Fauves, Die Brucke. Cenni a Der Blaue Reiter)
Cubismo: P. Picasso e G. Braque.
Futurismo: manifesto e protagonisti del gruppo. U. Boccioni, G. Balla.
Astrattismo:Kandinsky
Totale ore effettuate nel corso dell’anno: 50
33
Attività dopo il 15 Maggio
Verrà svolta un’attività di approfondimento sul movimento Futurista (comprese le figure artistiche
di Balla e Boccioni ) e una riguardo Edouard Munch.
I rappresentanti di classe
Prof.ssa
_____________________________
Maria Maddalena Lidia Poletto
_____________________________
___________________________
Villafranca di Verona 15.05.2015
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MATERIA: SCIENZE NATURALI
CL.5I A.S. 2014-2015
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DOCENTE: Prof. Giuseppe MAZZI
Testo in adozione:
“Dal carbonio agli OGM – Biochimica e biotecnologie con Tettonica” - Vol. U, di Valitutti et alias –
Zanichelli.
A) PROFILO DELLA CLASSE
La classe ha evidenziato relazioni positive sia tra le alunne che con il docente. Il clima è stato sereno e
l’interesse mostrato nei confronto delle tematiche proposte è risultato adeguato. Nel complesso la classe non
ha evidenziato particolare propensione agli argomenti proposti pur mantenendo un’attenzione e una
partecipazione alle lezioni adeguate per la maggior parte del gruppo classe.
L’impegno nello studio non è stato sempre regolare e qualche alunna ha evidenziato difficoltà
nell’apprendimento e nell’organizzazione dei contenuti; a questo si aggiunge una terminologia e
un’esposizione non sempre appropriate.
Il raggiungimento degli obiettivi didattici della disciplina risulta diversificato: un gruppetto di alunne ha
maturato un metodo di studio efficace e personale e, grazie ad una sufficiente continuità nello studio, ha
acquisito conoscenze e competenze discrete o buone; la maggior parte della classe ha evidenziato un
impegno meno costante e/o uno studio poco efficace, ma nel complesso ha acquisito le conoscenze e le
competenze essenziali della disciplina raggiungendo risultati sufficienti. Infine alcune alunne evidenziano ad
oggi risultati non del tutto sufficienti.
B) OBIETTIVI DIDATTICI DELLA MATERIA
Conoscenze
Conoscenza dei contenuti previsti per il quinto anno del percorso liceale che riguardano la Chimica organica,
Biochimica, Biotecnologie e la Tettonica.
Competenze e capacità
• Metodo scientifico sperimentale
porre domande significative e scegliere quelle più idonee da investigare
formulare ipotesi
progettare ricerche sperimentali
identificare i dati da rilevare per indagare su fenomeni ed oggetti
organizzare dati in tabelle, rappresentarli graficamente e scegliere gli strumenti adatti per analizzarli
cercare informazioni utilizzando mezzi informatici e tradizionali
analizzare e comparare informazioni provenienti da diverse fonti
distinguere tra opinioni, interpretazioni ed evidenze scientifiche
• Linguaggio scientifico
utilizzare correttamente la terminologia scientifica e i linguaggi formali delle varie discipline
utilizzare schemi e mappe concettuali per sintetizzare informazioni e concetti
comprendere ed utilizzare modelli di rappresentazione della realtà
• Complessità dei sistemi e delle relazioni
individuare le relazioni tra gli elementi di un sistema
distinguere le cause e le conseguenze di un fenomeno, descrivendo i processi che le collegano
individuare comportamenti e progettare azioni orientate a minimizzare il consumo di risorse (acqua,
materiali, viventi) e a preservare gli ecosistemi naturali e la biodiversità
individuare abitudini e comportamenti dannosi o vantaggiosi per la salute umana
riconoscere la complessità dei problemi inerenti la realtà e saper integrare saperi e modelli propri delle
diverse discipline per cercare eventuali soluzioni.
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C) METODOLOGIA, STRUMENTI E TECNICHE DI INSEGNAMENTO
Il lavoro è stato impostato tenendo conto della livello di partenza degli alunni, tramite un recupero iniziale di
alcuni contenuti propedeutici che erano stati affrontati negli anni precedenti.
Il mezzo didattico utilizzato è stato la lezione frontale.
Gli strumenti usati comprendono: libro di testo, e-book, appunti e schemi dalle lezioni
D) TIPOLOGIA E NUMERO DELLE PROVE SCRITTE E ORALI
Il raggiungimento degli obiettivi è stato valutato mediante verifiche orali e scritte:
- 1^ quadrimestre, una verifica scritta, una orale e una simulazione di 3^ prova;
- 2^ quadrimestre, una verifica una scritta e una orale/scritta in maggio, una simulazioni di 3^ prova.
Criteri utilizzati per la valutazione delle singole prove:
- prove orali, raggiungimento delle conoscenze e competenze proprie della disciplina (vedi griglia di
valutazione elaborata dal dipartimento);
- prove scritte, prove strutturate e domande aperte, valide ai fini della valutazione orale.
La valutazione sommativa terrà conto, oltre che delle singole prove, della partecipazione e dell’interesse
dimostrati, dell’impegno personale e del grado di apprendimento raggiunto, in relazione alle attività
didattiche proposte.
E) MODALITA’ DI RECUPERO/SOSTEGNO
Per il recupero delle carenze manifestate dagli alunni si è privilegiato l’intervento in classe, durante la
normale attività didattica.
F) PROGRAMMA SVOLTO E TEMPI SVOLGIMENTO
1. Chimica del carbonio
Periodo: settembre-ottobre
Ore dedicate 6
Argomenti:
Carbonio e legami chimici (richiami)
Classificazione dei composti organici
Struttura di alcani, alcheni, alchini e composti aromatici
Isomeria di struttura e stereoisomeri
Gruppi funzionali e elementi di nomenclatura
I polimeri (addizione e condensazione)
2. Le basi della biochimica
Periodo: ottobre
Ore dedicate 5
Argomenti:
Carboidrati: monosaccaridi, disaccaridi e polisaccaridi
I lipidi: saponificabili e insaponificabili
Proteine: a amminoacidi, struttura proteine, enzimi
Nucleotidi e acidi nucleici.
3. Il metabolismo
Periodo: novembre- dicembre
Ore dedicate 10
Argomenti:
Catabolismo e anabolismo, ATP e trasportatori di elettroni
Metabolismo dei carboidrati: la glicolisi; la fermentazione, la gluconeogenesi; via dei pentoso
fosfati, glicogenosintesi e glicogenolisi
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Metabolismo dei lipidi: trasporto lipidi, β-ossidazione acidi grassi; lipogenesi
Metabolismo degli amminoacidi: transaminazione e deaminazione ossidativa; biosintesi urea.
Metabolismo terminale: decarbossilazione piruvato e ciclo dell’acido citrico; catena di trasporto
elettroni e fosforilazione ossidativa.
Glicemia: meccanismi omeostatici di controllo della glicemia.
4. Biotecnologie
Periodo: gennaio- marzo
Ore dedicate 11
Argomenti:
Biotecnologie classi e nuove tecnologie
Tecnologia DNA ricombinante:
▪ Vettori: plasmidi e batteriofagi
▪ Enzimi e siti di restrizione
▪ Elettroforesi (Southern blot) e PCR
▪ Clonaggio del DNA e biblioteche di DNA
▪ Clonazione
Ingegneria genetica e OGM in campo animale e vegetale.
Applicazioni delle biotecnologie ambito medico: produzione farmaci, terapia genica, anticorpi
monoclonali.
Applicazioni delle biotecnologie in ambito agro-alimentare: piante OGM
5. La tettonica delle placche
Periodo: aprile-maggio
Ore dedicate 10
Argomenti:
Struttura interna della terra: crosta, mantello e nucleo
Temperatura interna e flusso di calore
Campo magnetico terrestre e paleomagnetismo
Struttura della crosta: crosta continentale e oceanica; isostasia
Deriva dei continenti; dorsali oceaniche e fosse abissali
Anomalie magnetiche e espansione di fondi oceanici
La tettonica delle placche: placche litosferiche e orogenesi
Verifica modello: vulcani, terremoti e punti caldi
I rappresentanti di classe
Prof. Giuseppe Mazzi
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MATERIA: MATEMATICA CL.5I A.S. 2014-2015
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DOCENTE: Prof. Elena MONDINI
Testo in adozione: Nuova Matematica a colori Edizione AZZURRA Vol. 5 di Leonardo Sasso ED
Petrini
A) PROFILO DELLA CLASSE
Lavoro con la classe dall’anno scolastico 2012-13. Nel corso di questi tre anni non è stato difficile instaurare
gradualmente un rapporto di reciproca fiducia. Mediamente la classe ha seguito con discreta attenzione e
partecipazione il corso di matematica. Ha registrato un progressivo miglioramento, in alcuni più significativo
in altri meno, nello sviluppo delle capacità e competenze relative all’autonoma interpretazione e risoluzione
dei problemi. L’apprendimento dei contenuti del programma di studio è stato per alcune più solidamente
ancorato ad un reale interesse o ad una costante applicazione allo studio, per altre meno sicuro e più
elementarmente acquisito. Le prove scritte sono sempre state affrontate con forte apprensione. Il tempo
dedicato alla trattazione degli argomenti del secondo quadrimestre è stato dilatato anche in presenza di una
difficile organizzazione oraria dovuta alla programmata partecipazione della classe al progetto di indirizzo
ma anche ad assenze per uscite scolastiche del docente.
Il comportamento è sempre stato corretto.
B) OBIETTIVI DIDATTICI DELLA MATERIA
Competenze:
• Utilizzare le tecniche dell’analisi, rappresentandole anche sotto forma grafica.
• Individuare strategie appropriate per risolvere problemi.
• Utilizzare gli strumenti del calcolo differenziale nella descrizione e modellizzazione di fenomeni di
varia natura.
Conoscenze irrinunciabili:
• Funzioni razionali, irrazionali, esponenziali e logaritmiche
• Limiti e continuità di funzioni razionali
• Rappresentazione grafico probabile di semplici funzioni
C) METODOLOGIA, STRUMENTI E TECNICHE DI INSEGNAMENTO
• Lezione frontale
• Dialogo costruttivo e operativo con gli alunni (didattica della matematica per problemi con
attenzione alla ricerca e alla scoperta)
• Esercitazioni con sviluppo di esercizi applicativi guidati ed esercizi applicativi individuali
• Lavori di gruppo (per eventuale attività di recupero)
• Attività di ricerca anche con utilizzo di internet
D) TIPOLOGIA E NUMERO DELLE PROVE SCRITTE E ORALI
Come da decisione del dipartimento di matematica, fisica ed informatica le prove sono state prevalentemente
di tipologia scritta somministrate a tutta la classe per consentire un numero maggiore di controlli, garantire
omogeneità e tempestività di verifica dell’apprendimento e della valutazione. Questa scelta ha permesso di
poter diversificare le prove e, contemporaneamente, di rendere omogenea la valutazione all’interno della
classe. Questa prassi ha consente notevole risparmio di tempo che è stato destinato ad altre attività quali il
sostegno, il rinforzo, il recupero in itinere.
Le verifiche proposte sono state tre per quadrimestre di cui una con risoluzione di problemi e/o esercizi. Le
prove orali sono state proposte solo in caso di recupero insufficienza delle prove scritte.
E) MODALITA’ DI RECUPERO/SOSTEGNO
Recupero effettuato prevalentemente in itinere anche con assegnazione di esercizi individuali, riservando
attenzione sia alle richieste della classe, sia alle esigenze dei singoli alunni.
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F) PROGRAMMA SVOLTO E TEMPI SVOLGIMENTO
(settembre- ottobre)Funzioni esponenziali e logaritmiche; Equazioni e disequazioni
(ottobre) Topologia della retta- Funzioni: classificazione e dominio.
(novembre) Funzioni: simmetrie, segno e intersezioni con gli assi. Funzioni definite a tratti.
(dicembre) Funzioni: definizioni di limite finito e infinito per x che tende a valore finito e infinito.
(gennaio) Asintoti orizzontali e verticali; funzioni continue e calcolo di limite, forme di indecisione.
(febbraio) recupero calcolo di limite
(marzo) Discontinuità, teorema di Weierstrass, degli zeri e di Darboux
(aprile) asintoti obliqui, studio del grafico probabile
(maggio) derivate: calcolo di derivate di funzioni elementari.
I rappresentanti di classe
Prof.ssa Elena Mondini
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MATERIA: FISICA
CL.5I A.S. 2014-2015
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DOCENTE: Prof.ssa Elena MONDINI
Testo in adozione: di Parodi, Ostili, Mochi Onori – Il linguaggio della fisica vol.2-3 – Linx Pearson
A) PROFILO DELLA CLASSE
Mediamente le alunne hanno dimostrano discreta partecipazione all’attività didattica. La conoscenza dei
contenuti trattati è di discreto livello. La classe ha saputo impostare un buon lavoro, completo sia di
attenzione alle lezioni che di studio domestico. Nel complesso il profitto è discreto, anche se le applicazioni
ai diversi problemi risultano per alcune studenti ancora difficoltose. Corretto e rispettoso è il comportamento
della classe sia nei confronti del docente che delle singole alunne.
B) OBIETTIVI DIDATTICI DELLA MATERIA
Competenze acquisite
gli alunni, a seconda del profitto raggiunto, sono in grado di:
• usare il lessico specifico della materia
• conoscere la terminologia scientifica richiesta
• comprendere i fenomeni mediante l’analisi
• esporre i contenuti secondo un ordine logico deduttivo
Capacità acquisite In base al diverso impegno profuso durante l’anno scolastico gli alunni sono in grado di:
• analizzare gli argomenti trattati con sufficiente autonomia di giudizio
• sintetizzare e confrontare i fenomeni fisici tra loro
• cercare i collegamenti interdisciplinari
• riorganizzare e rielaborare i contenuti appresi
Saperi
• Applicare la conservazione dell'energia meccanica per risolvere problemi sul moto
• Calcolare la dilatazione di un solido o un liquido
• Applicare la legge fondamentale della termologia per calcolare le quantità di calore
• Determinare la temperatura di equilibrio di due sostanze a contatto termico
• Calcolare il calore latente
• Valutare il calore disperso attraverso una parete piana
• Saper applicare la legge di Coulomb
• Saper determinare il campo elettrico, l’energia potenziale e il potenziale elettrico
• Saper applicare le leggi di Ohm
• Saper risolvere problemi di collegamenti di resistenze in serie e in parallelo
• Interazioni tra correnti e campi magnetici
C) METODOLOGIA, STRUMENTI E TECNICHE DI INSEGNAMENTO
Oltre alle lezioni frontali si è usufruito per quanto possibile del laboratorio di Fisica. Sono state svolte con
l’aiuto del docente tecnico pratico esperienze a gruppi di lavoro riguardanti i principali fenomeni elettrici
studiati nel corso dell’anno. Sono stati proposti esercizi, risolti anche collettivamente, per consolidare le
conoscenze nelle diverse, ma semplici, applicazioni.
D) TIPOLOGIA E NUMERO DELLE PROVE SCRITTE E ORALI
Sono stati proposti test scritti come simulazione di terza prova al fine di abituare gli alunni a risposte
articolate, concise e complete per quanto riguarda l’analisi dei fenomeni. Sono state valutate anche le
relazioni di laboratorio.
E) MODALITA’ DI RECUPERO/SOSTEGNO
Il recupero è stato eseguito in itinere, dando spazio sia alle richieste della classe, sia alle esigenze dei singoli
alunni.
F) PROGRAMMA SVOLTO E TEMPI SVOLGIMENTO
(Settembre) Momento di inerzia, Energia cinetica di rotazione, Conservazione dell’energia.
(Ottobre) Termologia, dilatazione dei solidi e dei liquidi. Calore e temperatura di equilibrio
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(Novembre) La carica elettrica, metodi di elettrizzazione, La legge di Coulomb
(Dicembre) Il campo elettrico, linee di campo, distribuzioni continue di cariche e campo elettrico
(Gennaio) Energia potenziale e potenziale elettrico
(Febbraio) Condensatori, capacità. Resistenze, I e II legge di Ohm.
(Marzo) connessioni in serie e parallelo
(Aprile) Circuiti, legge dei nodi. Studio di particolari circuiti.
(Maggio) Magnetismo: I magneti, Interazioni tra correnti e magneti.
I rappresentanti di classe
Prof.ssa Elena Mondini
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MATERIA: INGLESE CL.5I A.S. 2014-2015
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DOCENTE: Prof.ssa Anna Rosa Maria FACINCANI
Testi in adozione: Marina Spiazzi, Marina Tavella e Margaret Layton: Performer: Culture and Literature 2 ;
Marina Spiazzi, Marina Tavella e Margaret Layton: Performer Culture and Literature 3; Zanichelli.
A) PROFILO DELLA CLASSE
La classe 5^ I è maturata nel corso dell’A. S. , acquisendo la consapevolezza dell’importanza di un buona
preparazione, soprattutto in vista dell’Esame di Maturità. Le ragazze si dimostrano adeguatamente
interessate e partecipi durante le lezioni, corrette nel comportamento, e disponibili ad aiutare qualche
compagna che talvolta dimostra difficoltà
B) OBIETTIVI DIDATTICI DELLA MATERIA
Nel corso dell’A. S. ci si è proposto di studiare con le ragazze argomenti di letteratura che avessero attinenza
soprattutto con storia e letteratura italiana, tenendo comunque ben presente che ogni testo letterario o
biografia di autore può essere utilizzata come fonte di lessico e/o di ripetizione delle strutture grammaticali,
diventando perciò patrimonio personale di ciascuna allieva.
C) METODOLOGIA, STRUMENTI E TECNICHE DI INSEGNAMENTO
L'approccio‚ comunicativo e le quattro abilità sono stati sviluppati in modo integrato e con pari valenza.
Testi orali e scritti destinati allo sviluppo dell'ascolto e della produzione sono stati inseriti in situazioni
comunicative di progressiva complessità e sono stati scelti in modo da rappresentare diverse tipologie e
tematiche. I discenti sono stati stimolati e sollecitati, sia a livello linguistico (utilizzando strutture
grammaticali e sintattiche diversificate) sia cognitivo (avviandoli alla rielaborazione personale), alla ricerca
di soluzioni mediante procedimenti di tipo induttivo e deduttivo. L'approccio al linguaggio letterario ha
previsto lo studio di testi motivanti sviluppando una sequenza di lavoro sul testo di questo tipo:
1. Breve introduzione al testo/opera;
2. Lettura del testo;
3. Attività sul testo;
4. Commento al testo;
5. Osservazioni generali/di sintesi;
6. Schedatura degli elementi lessico-formali;
7. Reperimento di informazioni biografiche;
8. Collegamento del testo all'autore, al periodo, all'evoluzione della letteratura.
• L’approccio metodologico è stato essenzialmente induttivo e di tipo comunicativo, mirando sia ad una
competenza d'uso sia ad una conoscenza morfosintattica della lingua.
• Syllabus di significati in primo luogo, e di strutture in secondo luogo che privilegia le funzioni
linguistiche insieme con i contenuti.
• Le quattro abilità sono state così sviluppate in modo integrato e con pari valenza.
.
Lezione frontale
(presentazione di contenuti e dimostrazioni logiche)
Lezione interattiva
(discussioni sui libri o a tema, interrogazioni
collettive)
Lettura e analisi diretta dei testi
Cooperative learning
(lavoro collettivo guidato o autonomo)
Problem solving
(definizione collettiva)
D) TIPOLOGIA E NUMERO DELLE PROVE SCRITTE E ORALI
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Le verifiche formative hanno riguardato sia le abilità di comprensione che quelle di produzione e sono state
coerenti con l'impostazione metodologica dell'insegnamento.
Assegnazione di attività/esercitazione per casa; correzioni con eventuali attività di richiamo/recupero.
Particolare attenzione è stata dedicata alla pronuncia, all’ accento, all’intonazione, alla padronanza lessicale
e alla correttezza grammaticale.
Verifiche sommative simili alle attività nella fase di insegnamento (prove oggettive e soggettive concernenti
le quattro abilità). Naturalmente, seguendo il principio della gradualità e della complessità, le prove orali
hanno mirato ad una verifica più approfondita e ampia dei livelli di comprensione e di produzione.
La produzione e la comprensione scritta sono state orientate organicamente verso testi narrativi, descrittivi,
espositivi, verso l'analisi di testi letterari, e verso testi argomentativi.
Sono stati valutati, attraverso vari tipi di prove, la conoscenza dei contenuti, l'ordine logico, la coerenza, la
capacità di operare collegamenti e confronti, di individuare le idee essenziali e secondarie, la correttezza
ortografica o fonetica, grammaticale e sintattica, la pertinenza tematica e linguistica e l'originalità.
E) MODALITA’ DI RECUPERO/SOSTEGNO
In itinere, settimana di sospensione.
F) PROGRAMMA SVOLTO E TEMPI SVOLGIMENTO
•
Settembre: Studying the Poets of the 2nd Romantic generation Byron: reading some lines from
'Childe Harold's Pilgrimage'; Keats and Shelley: reading 'Bright Star' and 'Ode to the West Wind' (up
to line 14); historical background; (4 ore);
•
Ottobre: The Victorian Age (pages 284, 285, 286, 287 and 290 of 'Performer 2'); The Novel;
CharlesDickens; reading passages from “Hard Times ( pages 301, 308 and 324 of 'Performer 2');
Kipling: The British Empire; The White Man's Burden: pages 324 and 326 of 'Performer 2'; Darwin's
Theory: page 330 of 'Performer 2'; Thomas Hardy: reading a passage from 'Jude the Obscure':
'Suicide': pages 333, 334, 335, 336 and 337of 'Performer 2'; O. Wilde (page 351 of 'Performer2'):
from 'The Ballad of Reading Gaol' up to line 54) (photocopy); The Edwardian Age: pages 404 and
405 of 'Performer 3'; The First World War: pages 408 and 409; The War Poets: pages 416, 417, 418
and 421; W.B. Yeats: page 427, reading 'Easter 1916' (up to line 35) pages 428 and 429; situation of
Ireland at the beginning of 20th Century (12 ore).
•
Novembre: Durante il mese abbiamo visto films in lingua inglese, con i sottotitoli in inglese relativi
alla questione irlandese ed eseguito tests orali.
•
Dicembre: T. S. Eliot: 'The Waste Land': from 'The Burial of the Dead' and 'The Fire Sermon': pages
431, 432, 433, 434, 435 and 436; D.H. Lawrence: reading a passage from 'Sons and Lovers': pages
442, 443 and 444; The Modern Novel; J.Joyce: reading 'Eveline' (from 'Dubliners') and 'The
Funeral' (from 'Ulysses'): pages 448, 449, 463, 464, 465,466, 467 ( 7 ore).
•
Gennaio: J.Conrad: reading a passage from: 'Heart of Darkness': pages 450, 451, 452, 453 and 454;
(3 ore).
•
Febbraio: V. Woolf: life and works, reading a passage from 'Mrs Dalloway' (pages 474, 475, 476,
476 and 478); Britain between the Wars; W.H. Auden: reading and translating 'Refugee Blues':
pages 514, 515, 516, 516,517, 518 and 519; The 2nd World War: pages 520 and 521 ( 9 ore).
•
Marzo: The Period after the 2nd World War; The Dystopian Novel; Orwell: reading a passage from
'Nineteen Eighty-Four; Huxley: pages 531, 532, 533, 534 and 535; ( 6 ore). Quasi tutte le alunne
della classe hanno frequentato un corso pomeridiano con visione di films collegati alle 'Dystopian
Novels'.
•
Aprile: Golding: reading a passage from 'Lord of the Flies': pages 537, 538, 539 and 540; The
Theatre of the Absurd and Samuel Becket: Pages543, 544; reading a passage from'Waiting for
43
Godot': 'Nothing to be done': pages545 and 546. Studying passages about pollution, friendship and
conversation about these subjects.
I rappresentanti di classe
Prof.ssa Anna Rosa Facincani
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MATERIA: SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
CL.5I A.S. 2014-2015
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DOCENTE: Prof.ssa Laura Recchia
Testo in adozione: Del Nista, Parker, Tasselli – “In perfetto equilibrio – Pensiero e azione per un corpo
intelligente”
A) PROFILO DELLA CLASSE
La classe, a volte selettiva rispetto alle proposte disciplinari trattate, ha manifestato discreto interesse per la
materia e ha partecipato all’attività didattica generalmente in maniera attiva e volenterosa.
Questo atteggiamento, migliorato nel corso dell’anno scolastico, insieme alle attitudini e alle competenze
motorie delle alunne (eterogenee ma nel complesso discrete), ha permesso un lavoro piuttosto vivace e quasi
sempre produttivo. Il comportamento è stato nel corso dell’ a.s. corretto, responsabile e collaborativo.
B) OBIETTIVI DIDATTICI DELLA MATERIA
ARTICOLAZIONE DELLE COMPETENZE E ABILITA’
COMPETENZE
1. - conoscere tempi e ritmi dell’attività motoria
riconoscendone limiti e potenzialità
- rielaborare il linguaggio espressivo adattandolo a
contesti differenti
2. - rispondere in modo adeguato alle varie afferenze
(propriocettive ed esterocettive) anche in contesti
complessi per migliorare l’efficacia della propria
azione motoria
3. - utilizzare strategie di gioco adeguate e dare il
proprio contributo nelle attività di gruppo/squadra
4 - conoscere le norme di comportamento per la
prevenzione di infortuni, del primo soccorso ed i
principi per un corretto stile di vita.
- assumere comportamenti corretti in ambiente
naturale
ABILITA’/CAPACITA’
1. - elaborare risposte adeguate in situazioni
complesse
- organizzare percorsi motori e sportivi, autovalutarsi e elaborare i risultati
- riconoscere e cogliere le differenze ritmiche
nelle azioni motorie
..
2. - cogliere gli elementi che rendono efficace una
risposta motoria
- gestire in modo autonomo la fase di avviamento
motorio (riscaldamento) in funzione dell’attività
che verrà svolta
- trasferire tecniche di allenamento adattandole
alle esigenze
3. - trasferire e ricostruire tecniche, strategie,
regole delle diverse attività sportive e di gioco,
adattandole alle capacità, esigenze, spazi e tempi
di cui si dispone
- cooperare in gruppo/squadra utilizzando e
valorizzando le propensioni e le attitudini
individuali .
4 - mettere in atto comportamenti funzionali alla
sicurezza in palestra, a scuola e negli spazi aperti e
ad un corretto stile di vita
C) METODOLOGIA, STRUMENTI E TECNICHE DI INSEGNAMENTO
Agli alunni è stato richiesto un impegno sia pratico che di rielaborazione dei contenuti proposti durante le
lezioni. Nell’insegnamento i procedimenti seguiti sono stati riferiti alle esperienze, alle necessità e ai ritmi
personali di sviluppo dei singoli alunni; in questo modo ognuno è stato messo in condizione di seguire
obiettivi adeguati alle proprie possibilità. L’insegnamento si è svolto il più possibile in modo
45
individualizzato, utilizzando, talvolta, il problem - solving per stimolare l’intelligenza motoria degli allievi,
la loro capacità di analisi, sintesi e progettazione di risposte adeguate. Per facilitare l’apprendimento e
l’acquisizione di automatismi si è utilizzato il criterio della gradualità.
La scansione temporale dei moduli è stata inevitabilmente condizionata dai ritmi di apprendimento e dalle
variabili relazionali degli studenti, oltre che dalla difficile situazione delle compresenze di più classi in
palestra con i relativi disagi di tempi e di spazi a disposizione per l’attività didattica, difficoltà a cui i docenti
di ed. fisica hanno fatto fronte con non facile capacità di adattamento alle necessità contingenti e forte
impegno di collaborazione reciproca.
D) TIPOLOGIA E NUMERO DELLE PROVE SCRITTE E ORALI
Prove orali : test scritti validi per orale, interrogazione - relazione/approfondimenti
Prove pratiche : test – progressioni – attività motorie individuali - giochi di squadra
E) MODALITA’ DI RECUPERO/SOSTEGNO
Le attività di recupero, sia teoriche che pratiche sono state svolte in itinere con unità didattiche
specifiche per gli alunni che hanno presentato difficoltà di apprendimento o di raggiungimento degli
obiettivi minimi previsti per la materia.
F) PROGRAMMA SVOLTO E TEMPI SVOLGIMENTO
Titolo: La salute dinamica
Il doping e sostanze dopanti
Titolo: attività motoria finalizzata
Sport Contemporaneo
La capacità di resistenza attraverso
la corsa lenta, continua di breve e
media durata. Attività aerobiche
(corsa, percorso della salute,
interval -training)
Coordinazione, rapidità , mobilità
articolare, reattività, equilibrio
Attività a corpo libero e con grandi
attrezzi (spalliera, trave, cavallo) e
piccoli attrezzi (cerchi, palloni,
funicelle, bastoni)
Defaticamento e rilassamento
Giochi di squadra pre-sportivi
Proprietà e struttura del muscolo
scheletrico.
Apparato cardio-circolatorio e
respiratorio. Rianimazione cardiopolmonare:
conoscenze e
competenze di BLS con prove
pratiche di RCP e utilizzo del
DAE (Prog. “ViVa-VR Cuore”)
Caratteristiche ed effetti delle
principali sostanze dopanti
sull’organismo
Progettazione ed esecuzione di una
progressione con piccolo o grande
attrezzo
Qualità condizionali e coordinative
Le
qualità
fisiche:
forza,
resistenza,
velocità,
mobilità
(esercizi,
stretching,
circuittraining )
Letture:
lo
sviluppo
delle
discipline di squadra, sport come
spettacolo,
sport,
ragioni
educative e sociali
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1 quadrimestre ottobre e
novembre
1 e 2 quadrimestre
1 quadrimestre
1 e 2 quadrimestre
2 quadrimestre
Sport e discipline individuali
Prevenzione e sicurezza
Titolo: sistema nervoso e
movimento
(sequenze del film –documentario
“Olympia” di Leni Riefenstahl)
Baseball (pre-sportivo)
Basket, Pallavolo, Badminton,
Tamburello, Calcio (tecnica e
tattica principali ed elementi dei
relativi regolamenti tecnici)
Corsa ( su pista 100mt, 400mt)
Getto del peso
Arrampicata sportiva (attività
pomeridiana in gruppo sportivo
classi quinte)
Assistenza e comportamenti
corretti nelle attività pratiche
svolte.
Educazione stradale – progetto
classi quinte: “Gli incidenti
stradali nella provincia di Verona.
Analisi, cause, conseguenze e
prevenzione.”
Sistema nervoso centrale e
periferico (principali alterazioni e
traumi)
1 e 2 quadrimestre
1 e 2 quadrimestre
1 quadrimestre
2 quadrimestre
I rappresentanti di classe
Prof. ssa Laura Recchia
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Villafranca di Verona 15.05.2015
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MATERIA: I.R.C.
CL.5 I A.S. 2014/2015
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DOCENTE: Prof.ssa Elena COLESBI
Testo in adozione: Bibbia
CLASSE QUINTA
A)PROFILO DELLA CLASSE
La classe quinta I è composta da 22 alunne.
Nel corso del quinquennio la classe nel suo complesso ha partecipato con interesse alle proposte fatte
dall’insegnante. Il clima ha permesso che gli argomenti trattati potessero essere motivo di confronto e
discussione franco e molto dialogico. Le diverse opinioni sono state motivo di riflessione e crescita. Nel
corrente anno scolastico la classe ha lavorato con impegno al progetto di indirizzo e l’esperienza di
convivenza unita all’attività presso la Caritas Diocesana e l’associazione La ronda della carità, ha permesso
che l’unione e la condivisione abbia raggiunto livelli ottimi. La grande disponibilità mostrata e lo spirito di
accoglienza e di iniziativa hanno fatto si che l’esperienza possa essere definita come un successo sia dal
punto di vista individuale che come gruppo classe e sia come esperienza forte e significativa.
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO CLASSE QUINTA. MATERIA: IRC
Competenze
Abilità/Capacità
- sviluppare un maturo senso critico e un personale Lo studente:
- motiva le proprie scelte di vita, confrontandole con la
progetto di vita, riflettendo sulla
propria identità nel confronto con il messaggio
visione cristiana, e dialoga in modo aperto, libero e
costruttivo;
cristiano, aperto all'esercizio della giustizia e
della solidarietà in un contesto multiculturale;
- si confronta con gli aspetti più significativi delle grandi
verità della fede cristiano cattolica,
- cogliere la presenza e l'incidenza del
tenendo conto del rinnovamento promosso dal Concilio
cristianesimo nella storia e nella cultura per
Ecumenico Vaticano II, e
una lettura critica del mondo contemporaneo;
- utilizzare consapevolmente le fonti autentiche
ne verifica gli effetti nei vari ambiti della società e della
della fede cristiana, interpretandone
cultura;
- individua, sul piano etico-religioso, le potenzialità e i
correttamente i contenuti, secondo la tradizione
rischi legati allo sviluppo economico, sociale e ambientale,
della Chiesa, nel confronto aperto ai
contributi di altre discipline e tradizioni storicoalla globalizzazione e alla multiculturalità, alle nuove
culturali.
tecnologie e modalità di accesso al sapere;
- distingue la concezione cristiano-cattolica del
matrimonio e della famiglia: istituzione, sacramento,
indissolubilità, fedeltà, fecondità, relazioni familiari ed
educative,
soggettività sociale.
Conoscenze irrinunciabili
Riconosce il ruolo della religione nella società e ne comprende la natura in prospettiva di un dialogo
costruttivo fondato sul principio della libertà religiosa.
Studia il rapporto della Chiesa con il mondo contemporaneo, con i riferimenti ai totalitarismi del Novecento
e al loro crollo, ai nuovi scenari religiosi, alla globalizzazione e migrazione dei popoli, alle nuove forme di
comunicazione.
Conosce le principali novità del Concilio Ecumenico Vaticano II, la concezione cristiano-cattolica del
matrimonio e della famiglia, le linee di fondo della dottrina sociale della Chiesa.
DEFINIZIONE DEI CONTENUTI DI MASSIMA
• I mali del nostro mondo e i valori da perseguire, alla luce dell’insegnamento cristiano: pace, giustizia,
convivenza tra diversi, amicizia, amore, perdono, non-violenza, verità, solidarietà.
• La dottrina sociale della Chiesa in riferimento ad alcuni problemi sociali d’attualità: la globalizzazione, le
migrazioni, la povertà, la salvaguardia della natura e l’uso dei beni.
• La concezione cristiana cattolica del matrimonio e della famiglia.
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• Il dialogo interreligioso.
C) METODOLOGIA, STRUMENTI E TECNICHE DI INSEGNAMENTO
Lezione Frontale
Cooperative Learning ( lavori di gruppo)
Lettura e analisi di testi
Ascolto brani musicali e/o visione video
Problem solving
MEZZI DIDATTICI
a) Testi adottati: Bibbia qualsiasi edizione
b) Eventuali sussidi didattici o testi di approfondimento: Possibili fotocopie prodotte dall’insegnante
c) Attrezzature e spazi didattici utilizzati: Lettore DVD, laboratorio multimediale, lavagna LIM
D) MODALITA’ DI VALUTAZIONE E DI RECUPERO
In base a quanto presentato nel POF la valutazione di IRC verterà sui seguenti indicatori:
Impegno
Partecipazione
Frequenza
Interesse
Progressi compiuti rispetto al livello di partenza
Livello individuale di acquisizione di: conoscenze, abilità, competenze
Capacità di relazione / collaborazione / condivisione con il gruppo classe
VISTA LA PECULIARITA’ DELLA DISCIPLINA NON SONO PREVISTE ATTIVITA’ DI RECUPERO
E) PROGRAMMA SVOLTO E TEMPI DI SVOLGIMENTO
PRIMO QUADRIMESTRE
Visione “Juno”, “ I passi dell’amore”, “Fireproof”:
Analisi film e confronto sui diversi aspetti del tema dell’amore.
La relazione di coppia, il rapporto maschio e femmina. La differenza e l’uguaglianza.
SECONDO QUADRIMESTRE
Il tema del razzismo: intolleranza e integralismi.
La dottrina del Concilio Vaticano II
Il matrimonio:
Il valore del matrimonio, differenze tra matrimonio civile e religioso
Coppia, relazione. Il matrimonio nel Concilio Vaticano II.
I rappresentanti di classe
Prof. ssa Elena Colesbi
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Villafranca di Verona 15.05.2015
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8. GRIGLIE DI VALUTAZIONE
CRITERI DI VALUTAZIONE DI ITALIANO SCRITTO: TRIENNIO
TIPOLOGIA A
Comprensione
Analisi del testo
Approfondimento
Forma
Negativo
Assente e/o
completamente errata
Analisi assente e/o
completamente errata
Nessun approfondimento
Acquisizione assai carente di norme
d’uso basilari delle lingua scritta
(errori morfosintattici e ortografici
molto gravi e numerosi). Lessico
inadeguato e povero .
Esposizione disordinata e sconnessa,
priva di coerenza logica
Gravemente
insufficiente
Fortemente incerta e
incompleta
Analisi avvenuta in
modo pesantemente
incerto e incompleto
Approfondimento non
significativo, povero,
generico e impreciso
Acquisizione carente di norme
d’uso della lingua scritta (errori
gravi e diffusi). Lessico spesso
inappropriato e povero
Esposizione spesso disordinata e
incoerente, eapprossimativa
Insufficiente
Parziale, generica e
con qualche oscurità
concettuale
Analisi superficiale e
non completa
Approfondimento
schematico e superficiale
Norme d’uso acquisite ma non sempre
rispettate (errori gravi ma limitati/lievi
ma vari). Lessico incerto e non
sempre appropriato.
Esposizione schematica e
complessivamente poco chiara
Sufficiente
Sostanzialmente
corretta
Analisi corretta ma
limitata agli aspetti
principali
Approfondimento
Correto ma limitato agli
aspetti essenziali
Norme d’uso acquisite e rispettate
(errori occasionali e poco
significativi).
Lessico elementare ma
complessivamente corretto
Esposizione sostanzialmente ordinata e
corretta
Discreto
Corretta e ordinata,
anche se con qualche
imprecisione
Analisi ordinata, anche
se meccanica, ; qualche
punto non del tutto
compreso e/o preciso
Approfondimento
discretamente ampio e
preciso
Linguaggio corretto e appropriato.
Esposizione ordinata , chiara e
coerente
Buono
Completa e
circostanziata
Analisi corretta, chiara
e articolata
Approfondimento preciso Linguaggio appropriato e sicuro
e articolato anche se poco Esposizione fluida e coesa
personale
Ottimo
Avvenuta con
chiarezza, precisione
e rigore
Analisi ampia e
approfondita con
contributi personali in
tutti i punti richiesti
Approfondimento ampio,
con contributi critici ,
ricco di riferimenti
culturali (storico-letterari,
scientifici, artistici …),
preciso e originale
Esposizione scorrevole, coesa ed
efficace, condotta con ampia proprietà
lessicale
Casi in cui l’elaborato è insufficiente:
1.
2.
3.
4.
5.
presenza di più di 3 errori ortografici diversi per tipo e parola;
tipologia testuale non rispettata;
elaborato non pertinente alla traccia;
correttezza, proprietà linguistica e registro gravemente insufficienti;
presenza di consistenti parti desunte da testi altrui, senza virgolette e senza indicazioni della fonte
50
TIPOLOGIA B, C, D
Negativo
Gravemente
insufficiente
Insufficiente
Sufficiente
Discreto
Buono
Ottimo
Aderenza alle
consegne ed
elaborazione della
traccia
Le consegne
(pertinenza,
tipologia, utilizzo e
comprensione dei
documenti) non sono
state rispettate
Le consegne sono
state rispettate molto
limitatamente
Contenuto
estremamente povero
e inadeguato
Le consegne sono
state parzialmente
rispettate
Contenuto
elementare e
superficiale
Argomentazione e
struttura del
discorso
Argomentare
scorretto/
Esposizione
disordinata e
sconnessa
Apporti critici
Argomentare poco
pertinente.
Esposizione spesso
disordinata e
incoerente
Imprecisi e incoerenti Acquisizione carente di norme
d’uso della lingua scritta (errori
gravi e diffusi). Registro linguistico
spesso inappropriato
Argomentare non
sempre pertinente/
Esposizione
schematica, poco
coesa e
complessivamente
poco chiara
Le consegne sono
Argomentare
state rispettate
sostanzialmente
Contenuto pertinente corretto/
Esposizione ordinata
Le consegne sono
Argomentare corretto
state efficacemente
e ordinato/
elaborate
Esposizione ordinata
Contenuto adeguato e chiara
Elaborazione delle
Argomentare corretto
consegne ampia e
e articolato/
articolata
Esposizione fluida e
coesa
Elaborazione delle
Argomentare
consegne molto
articolato e preciso/
articolata ed
Esposizione
approfondita
scorrevole, coesa ,
brillante
Totalmente assenti o
non pertinenti
Correttezza, proprietà e registro
linguistico
Acquisizione assai carente di norme
d’uso basilari delle lingua scritta
(errori molto gravi e numerosi).
Registro linguistico inadeguato
Limitati e
usuali
Norme d’uso acquisite ma non
sempre rispettate (errori gravi ma
limitati/lievi ma vari).
Registro linguistico non sempre
rispettato
Pertinenti ma
sporadici
Norme d’uso acquisite e rispettate
(errori occasionali e poco
significativi). Registro linguistico
sostanzialmente rispettato
Forma corretta.
Registro linguistico adeguato
Adeguati e coerenti
Appropriati e
articolati
Registro linguistico appropriato e
sicuro
Frequenti, fondati e
originali
Registro linguistico accurato e con
ampia proprietà lessicale
Casi in cui l’elaborato è insufficiente:
1. presenza di più di 3 errori ortografici diversi per tipo e parola;
2. tipologia testuale non rispettata;
3. elaborato non pertinente alla traccia;
4. correttezza, proprietà linguistica e registro gravemente insufficienti;
5. presenza di consistenti parti desunte da testi altrui, senza virgolette e senza indicazioni della fonte.
51
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DI ITALIANO SCRITTO (per tutte le tipologie)
INDICATORI
DESCRITTORI
Negativo Grav.Insuff.
1-5
6-7
Insuff.
Sufficiente
8-9
10
Discreto
11 - 12
Buono
13 - 14
1.Elaborazione della
Traccia/Comprensione
2. Argomentazione e
struttura del discorso/
Analisi del testo
3. Apporti critici/
Approfondimento
4. Correttezza, proprietà
e ricchezza linguistica
VOTO
PROVA ORALE DI ITALIANO
Conoscenza dei
contenuti (MAX 40)
Qualità espressiva
(MAX 30)
Capacità di rielaborazione
(MAX 30)
52
VOTO
Ottimo
15
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DI LATINO SCRITTO: TRIENNIO
Indicatori
Senso del testo pienamente inteso
Descrittori
Punti
2
Senso del testo inteso nel suo complesso
1
Senso del testo gravemente o integralmente frainteso
0,5
Comprensione
Traduzione interamente corretta e scorrevole
Conoscenze
morfo-sintattiche *
Appropriata resa
lessicale e
correttezza
linguistica
X
5
Traduzione corretta pur in presenza di qualche errore che non
compromette però il senso generale del testo
4
Riconoscimento degli elementi morfo-sintattici essenziali pur in
presenza di alcuni errori .
3
Presenza di errori che compromettono in diversi passaggi il senso
generale del testo
2
Traduzione ampiamente lacunosa e/o presenza di innumerevoli
errori che compromettono ampiamente
il senso del testo
Traduzione frammentaria
0,5
Traduzione corretta e scorrevole con scelte lessicali adeguate ed
efficaci
3
Traduzione complessivamente corretta, pur in presenza di qualche
improprietà lessicale
Presenza di scelte lessicali imprecise o improprie
Presenza di numerose scelte lessicali inappropriate
1
2
1
0,5
*
Errori lessicali: -0.25/-0.50
Errori morfologici (morfologia nominale o verbale, ovvero errori che coinvolgono la singola parola,
omissioni di parola): -0.25 / -0.50
Errori sintattici (sintassi della frase semplice o della frase complessa, ovvero errori che coinvolgono più
elementi, come reggenze, costrutti, periodo complesso, omissioni di frase): -0.50 / -1 o più
PROVA ORALE DI LATINO
Conoscenze grammaticali e
storico letterarie
(MAX. 40 )
Qualità
espressiva
(MAX.30
)
53
Capacità di
rielaborazione
(MAX.30
VOTO
)
PROVE ORALI DI LETTERATURA ITALIANA E LATINA
GRAVEMENTE
INSUFFICIENTE
40
CONOSCENZE
COMPETENZE
LINGUISTICHE *
Conoscenza estremamente
frammentaria, con errori ed omissioni;
esposizione non pertinente e priva di
coerenza logica
Esposizione non appropriata e
scorretta; priva di coerenza logica;
lessico assai povero e impreciso
Non sa collegare e confrontare le
informazioni; non sa rielaborare i
contenuti
12
12
Esposizione approssimativa e
confusa anche per gli aspetti
essenziali; incertezze e
imprecisioni lessicali
Scarsa capacità di sintesi e di
collegamento; l’analisi dei problemi è
superficiale e/o l’argomentazione non
è convincente
15
15
Esposizione sostanzialmente
ordinata e corretta, anche se
essenziale nell’uso del linguaggio
Semplice capacità di sintesi; sa
individuare i concetti chiave
16
INSUFFICIENTE
Conoscenza frammentaria e/ o incerta;
esposizione non sempre coerente; pochi
gli aspetti considerati
50
20
SUFFICIENTE
60
Esposizione limitata agli aspetti
principali.
24
28
Esposizione corretta e coerente;
lessico appropriato
21
70
Esposizione corretta, coerente e
personale con lessico appropriato
Capacità di operare sintesi, confronti
e collegamenti in modo sicuro
24
24
Esposizione corretta e personale;
lessico ampio e vario
Capacità di analisi, sintesi, confronto
e collegamento sicure e autonome,
con apporti personali
32
80
Conoscenza ampia e sicura.
OTTIMO
36
27
90
ECCELLENTE
100
Capacità di sintesi, sa stabilire
semplici collegamenti e confronti in
modo autonomo
21
Conoscenza ampia
BUONO
18
18
Conoscenza non ampia, ma sicura.
DISCRETO
CAPACITÀ DI ANALISI, DI
SINTESI E DI
RIELABORAZIONE
PERSONALE DEI CONTENUTI
27
Conoscenza ampia, approfondita e
sicura.
40
Esposizione fluida e personale,
condotta con ampia proprietà
lessicale
30
Capacità di analizzare, sintetizzare,
confrontare e personalizzare con
collegamenti pluridisciplinari in
modo originale
30
* Si valutano:
•
•
•
•
Esposizione corretta e ordinata dei dati
Pertinenza
Corretto collegamento dei contenuti( sequenza logico-temporale, coerenza, chiarezza espositiva)
Proprietà linguistica
54
GRIGLIA COMPOSIZIONI BREVI E SIMULAZIONE TERZA PROVA (INGLESE)
Conoscenza dei
contenuti
Negativo
1- 5
Nessuna conoscenza
Gravemente Conoscenza limitata
insufficiente
6- 7
Insufficiente Conoscenza parziale
8- 9
Sufficiente
10
Discreto
11- 12
Buono
13- 14
Ottimo
15
Conoscenza corretta
ma
poco
approfondita
Conoscenza corretta
ed adeguata
Conoscenza
ed articolata
Conoscenza
articolata
approfondita
ampia
ampia
ed
Capacità di sintesi e
rielaborazione /
Coerenza del discordo
Argomentare scorretto/Analisi
errata
Argomentare
poco
pertinente/Analisi parziale
Argomentare non sempre
pertinente/ Analisi superficiale
Argomentare sostanzialmente
corretto/ Analisi corretta
Argomentare
corretto
e
ordinato/ Analisi corretta e
adeguata
Argomentare
corretto
e
articolato/ Analisi articolata
Argomentare articolato e
preciso/ Analisi ampia ed
approfondita
Norme d’uso acquisite ma non sempre
rispettate (errori gravi ma limitati / lievi ma
vari). Lessico non appropriato.
Norme d’uso acquisite e rispettate (errori
occasionali).
Lessico
sostanzialmente
adeguato.
Linguaggio complessivamente corretto.
Lessico adeguato.
Linguaggio appropriato.
Lessico appropriato.
Linguaggio preciso e
accurato.
sicuro.
Lessico
Il Docente
Punteggio
totale
Candidato
Indicatori
Competenza linguistica
(correttezza grammaticale e proprietà
lessicale)
Acquisizione assai carente di norme d’uso
basilari della lingua (errori molto gravi e
numerosi. Lessico inadeguato.
Acquisizione carente di norme d’uso della
lingua (errori molto gravi e diffusi). Lessico
spesso inappropriato.
Descrittori
Negativo
1-3
1.Conoscenza dei
contenuti
2. Capacità di
sintesi e
rielaborazione
3. Competenza
linguistica
(correttezza
grammaticale e
proprietà
lessicale,)
Corrispondenze 1 - 5
in quindicesimi
Grav.insuff. Insuff.
4–4 ½
5 – 5 1/2
Sufficiente Discreto
Buono
6
6 ½ - 7 1/2 8 – 8 1/2
Ottimo
9 – 10
6–7
10
15
8-9
Punteggio
55
11 – 12
13 - 14
LICEO SCIENTIFICO STATALE “ENRICO MEDI”
VILLAFRANCA DI VERONA
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLE PROVE ORALI TRIENNIO (TUTTI GLI INDIRIZZI)
LINGUA STRANIERA
Parametri
1/2/3
4
5
6
7
CONOSCENZA DEI
CONTENUTI E
CAPACITA’ DI
RIELABORAZIONE
Fraintende o
non fornisce
alcuna risposta
al quesito
posto.
Propone
informazioni
scarse o non
pertinenti.
Conosce l’argomento
in modo parziale e
mnemonico. Sa
rielaborare solo in
parte gli argomenti e
solo in modo
superficiale. Scarsa
capacità di
collegamento.
Conosce l’argomento
nelle linee
fondamentali.
Dimostra semplice
capacità di sintesi e
sa individuare i
concetti chiave.
Conosce
l’argomento. Sa
rielaborare gli
argomenti di
carattere
generale e sa
esporli in modo
coerente, ma non
sempre riesce ad
approfondirli.
COMPETENZA
ESPRESSIVA(scioltezza,
pronuncia e competenza
lessicale) e
COMPETENZA
GRAMMATICALE
Molto
impacciato,
esposizione
non
comprensibile
Conoscenza
frammentaria dell’
argomento che non
riesce ad organizzare
in modo schematico.
Mostra grosse
difficoltà nel
rielaborare gli
argomenti e non è in
grado di
approfondirli.
Impacciato, lento;
ripetuti errori di
pronuncia; lessico
inadeguato. Errori
grammaticali che
possono precludere
la comprensione.
L’esposizione è più
volte interrotta.
Esitante: molte
ripetizioni; alcuni
errori di pronuncia
ed intonazione;
lessico limitato e
non sempre
corretto. Frequenti
errori grammaticali.
Sufficientemente
sicuro: tenta di usare
i connettori; lievi
incertezze di
pronuncia; lessico
sostanzialmente
corretto anche se
limitato. Qualche
errore grammaticale.
Abbastanza
sicuro: usa i
principali
connettori;
pronuncia ed
intonazione
discrete; lessico
sostanzialmente
corretto anche se
semplice. Errori
grammaticali
occasionali.
8
9
10
Conosce e sa
organizzare
l’argomento. Sa
operare
collegamenti e
sa fornire
ulteriori
informazioni
usando una
certa coerenza.
Conoscenza
ampia e sicura.
Sa sintetizzare
e integrare con
apporti
personali e
critici.
Conoscenza
sicura e
approfondita
dell’argomento.
Sa sintetizzare e
integrare quanto
studiato con
apporti personali
critici e
argomentati.
Sicuro: usa con
proprietà
connettori e
congiunzioni;
pronuncia ed
intonazione
discrete; lessico
corretto e
abbastanza
vario. Pochissimi
errori
grammaticali che
sa
autocorreggere e
che non
precludono la
comprensione.
Molto buona:
sa esporre in
modo corretto,
subordina in
modo
personale;
pronuncia ed
intonazione
molto buone;
lessico ampio e
vario. Nessun
errore
grammaticale.
Eccellente: sa
coordinare e
subordinare con
successo;
pronuncia ed
intonazione
ottime; lessico
corretto e
pertinente.
Nessun errore
grammaticale.
VOTO
56
Punti
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLE PROVE ORALI
MATEMATICA - FISICA
INDICATORI
CONOSCENZA DEI CONTENUTI
Completamente negativo
1-2
Negativo
Gravemente insufficiente
Insufficiente
Sufficiente
3
4
5
6
Discreto
7
Buono
8
Ottimo
9-10
L’alunno elude in modo sistematico il controllo,rifiuta di
prepararsi, non si esprime
Evidenzia assenza di conoscenze
Conosce in modo frammentario anche i contenuti essenziali
Conosce in modo incerto e lacunoso i contenuti minimi
Conosce i contenuti minimi
Possiede una conoscenza abbastanza sicura degli
argomenti proposti
Possiede una conoscenza ampia, precisa e sicura degli
argomenti proposti
Conosce in modo molto approfondito la disciplina
COMPETENZE
Completamente negativo
1-2
Negativo
Gravemente insufficiente
Insufficiente
Sufficiente
3
4
5
6
Discreto
7
Buono
8
Ottimo
9-10
L’alunno elude in modo sistematico il controllo,rifiuta di
prepararsi, non si esprime
Non sa applicare le conoscenze più elementari
Applica le conoscenze in modo quasi sempre errato
Dimostra difficoltà nell’applicazione e/o nei collegamenti
Sa applicare le conoscenze minime
Sa applicare in modo accettabile le conoscenze e stabilire
semplici collegamenti
Sa applicare e collegare i contenuti trattati, li sa rielaborare
autonomamente, rivela capacità di analisi e sintesi
Sa trattare in modo critico e personale i contenuti acquisiti,
rivela sicure capacità di analisi e sintesi
USO DELLA TERMINOLOGIA
Completamente negativo
1-2
Negativo
3
Gravemente insufficiente
Insufficiente
Sufficiente
Discreto
Buono
4
5
6
7
8
Ottimo
9-10
L’alunno elude in modo sistematico il controllo,rifiuta di
prepararsi, non si esprime
Si esprime in modo estremamente stentato, con scarsissima
padronanza dei termini
Si esprime in modo stentato
Si esprime in modo incerto
Si esprime in modo minimamente corretto
Si esprime in modo chiaro e abbastanza corretto
Si esprime in modo chiaro e corretto, usa un lessico preciso
Dimostra buona padronanza di linguaggio ed una
esposizione disinvolta
DESCRITTORI
Completamente negativo
Negativo
Gravemente insufficiente
Insufficiente
Quasi sufficiente
Sufficiente
1-2
3
4-4½
5
5½
6
Più che sufficiente
Discreto
Più che discreto
Buono
Più che buono
Ottimo
57
6½
7
7½
8
8½
9-10
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLE PROVE SCRITTE
MATEMATICA
Nella valutazione si terrà conto dei seguenti indicatori che permetteranno di assegnare un punteggio ad ogni
singola parte della prova.
INDICATORI
CONOSCENZA DEI CONTENUTI
Completamente negativo
Negativo
Gravemente insufficiente
Insufficiente
Sufficiente
Discreto
Buono
Ottimo
1-2
3
4
5
6
7
8
9-10
Rifiuta di eseguire la prova assegnata
Evidenzia assenza di conoscenze
Conosce in modo frammentario anche i contenuti essenziali
Conosce in modo incerto e lacunoso i contenuti minimi
Conosce i contenuti minimi
Possiede una conoscenza abbastanza sicura degli argomenti proposti
Possiede una conoscenza ampia, precisa e sicura degli argomenti proposti
Conosce in modo molto approfondito la disciplina
CAPACITA’ DI APPLICAZIONE
Completamente negativo
Negativo
Gravemente insufficiente
Insufficiente
1-2
3
4
5
Rifiuta di eseguire la prova assegnata
Esegue passaggi completamente errati e non pertinenti
Esegue passaggi errati e non pertinenti
Applica in modo poco consapevole le formule e/o le tecniche di risoluzione
Applica in modo sostanzialmente corretto le formule e/o le tecniche di
risoluzione
Applica in modo consapevole le formule e/o le tecniche di risoluzione
Sa rielaborare autonomamente i contenuti
Svolgimento ineccepibile dal punto di vista concettuale
Sufficiente
6
Discreto
Buono
Ottimo
7
8
9-10
CHIAREZZA NELL’ESPLICITAZIONE DEI PERCORSI LOGICI
Completamente negativo
1-2
Rifiuta di eseguire la prova assegnata
Negativo
3
Qualche tentativo di risoluzione errato e non motivato
Gli esercizi risolti presentano omissioni, mancano le giustificazioni,
Gravemente insufficiente
4
compaiono dei risultati non motivati
Passaggi non adeguatamente giustificati, arriva al risultato senza un
Insufficiente
5
percorso chiaro
Percorso sostanzialmente comprensibile, anche se mancano in parte
Sufficiente
6
le motivazioni
Percorso sostanzialmente comprensibile anche se talvolta le motivazioni
Discreto
7
sono scarse
Buono
8
Struttura logica ben esplicitata, i chiarimenti operativi sono poco approfonditi
Struttura logica ordinata e ben esplicitata, passaggi chiari, ben motivati,
Ottimo
9-10
espressi con precisione,
COMPETENZA DI CALCOLO ED ATTENZIONE
Completamente negativo
Negativo
Gravemente insufficiente
Insufficiente
1-2
3
4
5
Sufficiente
6
Discreto
Buono
7
8
Ottimo
9-10
Rifiuta di eseguire la prova assegnata
Commette gravissimi errori di calcolo
Commette gravi errori di calcolo non sempre dovuti a disattenzione
Commette errori di distrazione che compromettono l’esito operativo
Commette qualche errore non grave, ma sostanzialmente dimostra di
possedere gli strumenti di calcolo
Commette qualche sporadico errore
Commette qualche sporadico errore di distrazione
Risolve correttamente tutti gli esercizi. Risolve La sequenza dei passaggi è
scorrevole e il simbolismo corretto
DESCRITTORI
Completamente negativo
Negativo
Gravemente insufficiente
Insufficiente
Quasi sufficiente
Sufficiente
1-2
3
4-4½
5
5½
6
Più che sufficiente
Discreto
Più che discreto
Buono
Più che buono
Ottimo
58
6½
7
7½
8
8½
9-10
Griglia di valutazione della prova orale/scritta di SCIENZE
ALUNNO/A ………………………………………..
Completamen Gravem.
te negativo Insuffic.
1-3
Conoscenze
dei contenuti
Competenza
espositiva
Capacità di
collegamento,
confronto e
rielaborazione.
Assente
Si esprime in
modo
estremamente
stentato con
scarsissima
padronanza dei
termini
Non sa
applicare le
conoscenze più
elementari
4
Frammentaria
Si esprime
in modo
stentato
Commette
errori gravi
o assurdi
Insufficiente
5
Incompleta
Si esprime in
modo incerto
Dimostra
difficoltà nella
applicazione
e/o nei
collegamenti
Data …………………………...
Sufficiente
Discreto
Buono
6
7
8
A livello
informativo,
essenziale e
per linee
generali
Essenziale
ma precisa e
chiara
Ampia
Sa esprimersi
in modo
minimamente
corretto
Sa
esprimersi in
Sa
modo
esprimersi in
corretto,
modo chiaro
usando la
e corretto
terminologia
appropriata
Stabilisce
semplici
collegamenti
Sa applicare
e collegare i
contenuti
trattati
9-10
Arricchita da
osservazioni
personali
Dimostra una
padronanza
della
terminologia
ed una
esposizione
disinvolta
Sa
approfondire in
Sa
modo
rielaborare
autonomo i
autonomame contenuti , che
nte i
vengono
contenuti
trattati in modo
critico e
personale
Valutazione:
59
Ottimo e
eccellente
/10
CRITERI DI VALUTAZIONE DELLE PROVE SCRITTE E ORALI
DI STORIA E FILOSOFIA
Conoscenza dei
contenuti
Negativo
1–5
Capacità di sintesi e
rielaborazione. Coerenza
del discorso
Nessuna conoscenza Argomentare scorretto
Analisi errata
Gravemente Conoscenza dei
insufficiente contenuti limitata
6–7
Argomentare poco
pertinente
Analisi parziale
Insufficiente Conoscenze parziali Argomentare non sempre
pertinente
8–9
Analisi superficiale
Sufficiente
10
Conoscenze corrette Argomentare
ma poco
sostanzialmente corretto
approfondite
Analisi corretta
Discreto
11 – 12
Conoscenze corrette Argomentare corretto e
e adeguate
ordinato
Analisi corretta e adeguata
Conoscenze ampie e Argomentare corretto e
articolate
articolato
Analisi articolata
Conoscenze ampie, Argomentare articolato e
articolate e
preciso
approfondite
Analisi ampia e
approfondita
Buono
13 – 14
Ottimo
15
60
Uso del lessico specifico –
Correttezza linguistica e
grammaticale
Acquisizione assai carente di
norme d’uso basilari della lingua
(errori molto gravi e numerosi).
Lessico inadeguato
Acquisizione carente di norme
d’uso basilari della lingua (errori
gravi e diffusi).
Lessico spesso inappropriato
Norme d’uso acquisite ma non
sempre rispettare (errori gravi ma
limitati/lievi ma vari).
Lessico non appropriato
Norme d’uso acquisite e
rispettare (errori occasionali e
poco significativi).
Lessico sostanzialmente adeguato
Linguaggio complessivamente
corretto.
Lessico adeguato
Linguaggio appropriato.
Lessico appropriato
Linguaggio preciso e sicuro.
Lessico accurato
GRIGLIA DI VALUTAZIONE - PROVE ORALI
Disciplina: SCIENZE UMANE
COGNOME e NOME __________________
CLASSE ______
DATA_____________
INDICATORI
Assolutamente
insufficiente
Gravemente
insufficiente
Insufficiente
Sufficiente
Discreto
Buono
Ottimo
Eccellente
In decimi
3
4
5
6
7
8
9 – 10
CONOSCENZA
DEI CONTENUTI
Nulla o appena
impostata
Fortemente
Lacunosa
Frammentaria
Essenziale
Essenziali con
qualche
elaborazione
Piuttosto ampia
ed approfondita
Molto sicura e
personalmente
approfondita
USO DEL CODICE
SPECIFICO
Nullo o appena
impostato
Condizionato da
numerose
imprecisioni e
scorrettezze
Condizionato da Complessivame
alcune
nte corretto
imprecisioni e
scorrettezze
Corretto e
abbastanza
preciso
Corretto,
preciso e
consapevole
Preciso, ricco
ed elaborato
ORGANIZZAZION
E DEL DISCORSO
Nulla o appena
impostata
Molto faticosa
ed incerta
Incerta, non
sempre chiara
Chiara e
abbastanza
sicura
Articolata e
convincente
Di notevole
chiarezza ed
originalità
61
Sufficientement
e chiara
DISEGNO & STORIA DELL’ARTE
INDICATORI
DESCRITTORI
Negativo Grav.ins. Insuff. Sufficiente Discreto
Buono
Ottimo
XvvxÄÄxÇàx
1–2-3
4
5
6
7
8
9 - 10
CONOSCENZE
STORICO –ARTISTICHE
COMPETENZE
PROPRIETA’ LINGUISTICA
CORRETTEZZA FORMALE
ELABORAZIONE
CRITICA DEI
CONTENUTI
VALUTAZIONE
C R ITER I
DI
V A LU TA Z IO N E
OTTIMO – ECCELLENTE ( 9 – 10 )
L’alunno evidenzia una preparazione particolarmente organica, critica, sostenuta da fluidità e ricchezza espressiva, da autonomia
operativa, da spiccate capacità interpretative e di giudizio, da sicurezza nei collegamenti.
BUONO ( 8 )
L’alunno conosce e padroneggia gli argomenti proposti ; sa rielaborare ed applicare autonomamente le conoscenze, creare
collegamenti e valutare in modo critico contenuti e procedure ; esposizione sicura e personale.
DISCRETO ( 7 )
L’alunno conosce in maniera precisa gli argomenti affrontati e sa individuare gli elementi costitutivi , è in grado di offrire contributi
personali ; corretta ed efficace l’esposizione.
SUFFICIENTE ( 6 )
L’alunno conosce, pur con qualche incertezza, gli elementi essenziali della disciplina, acquisiti in modo semplice e senza particolari
elaborazioni personali ; l’esposizione è lineare, pur con qualche difficoltà nella comunicazione e nella padronanza del linguaggio
specifico.
INSUFFICENTE ( 5 )
L’alunno conosce in modo incompleto o poco chiaro gli argomenti fondamentali ; pur avendo acquisito parziali abilità non è in grado
di utilizzarle in modo autonomo e commette errori non gravi ; incerta e non lineare l’esposizione.
GRAVEMENTE INSUFFICIENTE ( 4 )
L’alunno conosce in modo frammentario e superficiale gli aspetti fondamentali della disciplina presentando carenze di rilievo nella
quantità delle nozioni apprese e nella qualità dell’apprendimento ; commette errori gravi ,anche in prove semplici .
DEL TUTTO NEGATIVO ( 3 – 2 – 1 )
L’alunno non coglie gli aspetti fondamentali della disciplina, ha notevoli difficoltà nella acquisizione ed elaborazione dei contenuti,
anche semplici ; presenta carenze di rilievo nelle conoscenze pregresse e non
compie progressi significativi.
62
Griglie di valutazione materia :SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
GRIGLIA DI VALUTAZIONE SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
Competenze Partecipazione Rispetto
Impegno
Conoscenze
relazionali
delle regole
ed abilità’
Propositivo
Costruttiva
Condivisione Eccellente Approfondita
leader
(sempre)
autocontrollo (sempre)
disinvolta
Voto
Giudizio
10
Ottimo
9
Distinto
Collaborativo
Efficace
(quasi sempre)
8
Buono
Disponibile
7
Più che
sufficiente
Selettivo
Attiva e
pertinente
(spesso)
Attiva
(sovente)
6
Sufficiente
5e
>5
Non
sufficiente
Dipendente
poco
adattabile
Conflittuale
apatico
passivo
Dispersiva
settoriale
(talvolta)
Non partecipa
oppositiva
passiva (quasi
mai/mai)
Applicazione
con
sicurezza e
costanza
Conoscenza
applicazione
Costante
(quasi
sempre)
Certa e sicura
Costante
(spesso)
Soddisfacente
Accettazione
regole
principali
Guidato
essenziale
Attivo
(sovente)
Globale
Settoriale
(talvolta)
Essenziale e
parziale
Assente
(quasi
mai/mai)
Non conosce
Rifiuto
insofferenza
non
applicazione
RELIGIONE
PROFITTO
CONOSCENZE
LINGUAGGIO
COMPORTAMENTO
INTERESSE E
PARTECIPAZIONE
IMPEGNO
MOLTISSIMO
APPROFONDITE E
ARTICOLATE
ELABORATO
CORRETTO
CHIARO
EFFICACE
MOLTO
RESPONSABILE
TRAINANTI
RIGOROSO
MOLTO
APPROFONDITE
CORRETTO E
CHIARO
RESPONSABILE
COSTRUTTIVI
MOLTO
DILIGENTE
BUONO
COMPLETE
CORRETTO
MOLTO CORRETTO
VIVACI
SEMPRE
COSTANTE
DISCRETO
QUASI COMPLETE
PARZIALMENTE
CORRETTO
CORRETTO
NORMALI
ADEGUATO
SUFFICIENTE
ABBASTANZA
COMPLETO
PARZIALMENTE
CORRETTO
ABBASTANZA
CORRETTO
SALTUARI
SALTUARIO
MOLTO CARENTI /
INESISTENTI
CAPACITA’
ESPRESSIVA
INCERTA
SCORRETTO
INSUFFICIENTE
63
SCARSI/
ASSENTI
SCARSO
INESISTENTE
9. TESTI DELLA SIMULAZIONE DI TERZA PROVA
SIMLULAZIONE DI TERZA PROVA
SVOLTA IL 20 /12/2014
CLASSE 5I
ELEMENTI DELLA PROVA:
Il Consiglio di classe ha deliberato di far svolgere due prove scritte di terza prova e ha scelto in
entrambe di proporre quesiti di tipologia B. Vengono di seguito riportate i quesiti posti nella prova
del 20/12/2015 La seconda verifica di terza prova si svolgerà nel mese di maggio successivamente
alla stesura del documento del 15 maggio.
Nota: la griglia di valutazione della simulazione della terza prova è quella riportata al punto 10 del
documento (griglie di valutazione per l’esame di Stato).
DISCIPLINA: LATINO
1.Illustra i temi conduttori delle Epistulae ad Lucilium. (max 10 righe).
2.“Non exiguum temporis habemus, sed multum perdidimus; “Vindica te tibi”. A partire da queste due
sententiae presenta la riflessione senecana sul valore del tempo. (max 10 righe).
DISCIPLINA: FILOSOFIA
1. Analizza la Volontà di vivere in Schopenhauer, individuandone le principali caratteristiche (max
10 righe)
2. Esponi cosa intende Marx con il termine “sovrastruttura”. (max 10 righe)
DISCIPLINA: INGLESE
1.
2.
Describe what happened on Easter Monday in 1916. (max 10 righe)
Give examples of sterility from the lines of the “Waste Land”we read together. (max 10 righe)
DISCIPLINA: SCIENZE NATURALI
1. Nelle cellule muscolari può avvenire la fermentazione lattica: descrivi tale processo mettendo in evidenza
vantaggi e svantaggi rispetto alla respirazione cellulare. (max 10 righe)
2. Il catabolismo proteico prevede la deamminazione ossidativa del glutammato; descrivi tale processo e la
successiva modalità di eliminazione dell’azoto. (max 10 righe)
DISCIPLINA: FISICA
1. Descrivi l’elettrizzazione per contatto e per induzione. (max 10 righe)
2. Descrivi la legge che permette di determinare la temperatura di equilibrio tra due diversi corpi di diversa
massa inizialmente a temperatura diversa posti a contatto. (max 10 righe)
64
10. GRIGLIE DI VALUTAZIONE PER L’ESAME DI STATO
Il Consiglio di classe propone la adozione delle griglie usate in questi anni durante lo
svolgimento dell’esame di Stato presso il Liceo Medi
PRIMA PROVA
(15/15 - sufficienza 10/15)
ESAME DI STATO
PRIMA PROVA
A.S. 2014-2015
CLASSE 5
Candidato: _____________________________________
Tipologia della traccia:
INDICATORI
A
- B - C - D
(Traccia n.___)
DESCRITTORI
Negativo Grav.Insuff.
1-5
6-7
Insuff.
Sufficiente
8-9
10
Discreto
11 - 12
1.Elaborazione della
Traccia/Comprensione
2. Argomentazione e
struttura del discorso/
Analisi del testo
3. Apporti critici/
Approfondimento
4. Correttezza, proprietà
e ricchezza linguistica
VOTO
65
Buono
13 - 14
Ottimo
15
GRIGLIA DI VALUTAZIONE - seconda prova (15/15 - sufficienza 10/15)
COGNOME e NOME __________________
Disciplina: SCIENZE UMANE
CLASSE ______
DATA_____________
INDICATORI
Assolutamente
Insufficiente
Gravemente
insufficiente
Insufficiente
Sufficiente
Discreto
Buono
Ottimo
Eccellente
In decimi
3
4
5
6
7
8
9
9.5-10
In quindicesimi
1-6
6-8
9
10
11-12
13
14
15
CONOSCENZE:
- dell’argomento
- del contesto
Assenti
Nozioni isolate
e confuse
Superficiali e
lacunose
Limitate
all’essenziale
Essenziali ma
chiare
Padroneggia gli
argomenti
Padroneggia in
modo ampio
Padroneggia in
modo ampio e
approfondito
COMPETENZE:
a. espressive:
- correttezza
grammaticale e
sintattica
- uso del linguaggio
specifico
b. logico-linguistiche:
- aderenza alla
traccia
- organicità (analisi e
sintesi)
Totalmente
errate
Gravi errori
Errori
Lievi errori
Corretta
Corretta e chiara
Appropriata
Fluida e ricca
Assenti
Gravemente
lacunosa
Svolgimento
parzialmente
congruente
Svolgimento
delle parti
essenziale e
semplice
Pienamente
congruente
Completa,
organica e
approfondita
Completa,
organica e
approfondita
CAPACITA’:
- approfondimenti
culturali
- originalità
- senso critico
Assente
Carente
Scarsa
Minima
Minima
Discreta e
approfondita
Ottima e
documentata
66
Completa e
organica
Soddisfacente e
pertinente
TERZA PROVA (15/15 - sufficienza 10/15)
CRITERI DI VALUTAZIONE
Allievo/a: ________________________
Conoscenza dei
contenuti
Classe
Capacità di sintesi e
rielaborazione/
Coerenza
del discorso
Argomentare scorretto/
Analisi errata
Negativo
1–5
Nessuna conoscenza
Gravemente
insufficiente
6–7
Conoscenza limitata
Argomentare poco
pertinente/
Analisi parziale
Insufficiente
8–9
Conoscenza parziale
Argomentare non sempre
pertinente/
Analisi superficiale
Sufficiente
10
Conoscenza corretta ma
poco approfondita
Argomentare
sostanzialmente corretto/
Analisi corretta
Discreto
11 – 12
Conoscenza corretta e
adeguata
Argomentare corretto e
ordinato/
Analisi corretta e
adeguata
Conoscenza ampia e
Argomentare corretto e
articolata
articolato/
Analisi articolata
Conoscenza ampia,
Argomentare articolato e
articolata ed approfondita preciso/
Analisi ampia e
approfondita
Buono
13
Ottimo
14-15
Competenza linguistica
(correttezza
grammaticale e proprietà
lessicale)
Acquisizione assai carente
di norme d’uso basilari
delle lingua (errori molto
gravi e numerosi). Lessico
inadeguato
Acquisizione carente di
norme d’uso della lingua
(errori gravi e diffusi).
Lessico spesso
inappropriato
Norme d’uso acquisite ma
non sempre rispettate (errori
gravi ma limitati/lievi ma
vari). Lessico non
appropriato
Norme d’uso acquisite e
rispettate (errori occasionali
e poco significativi).
Lessico sostanzialmente
adeguato
Linguaggio
complessivamente corretto.
Lessico adeguato
Linguaggio appropriato.
Lessico appropriato
Linguaggio preciso e sicuro.
Lessico accurato
Punteggio
totale
N. B.
1.
2.
La prova è insufficiente qualora non risulti pertinente alle richieste/consegne.
Nella terza colonna le due opzioni sono alternative. Nelle discipline scientifiche, in particolare, viene
valutata la prima delle due.
67
GRIGLIA DI VALUTAZIONE
TERZA PROVA
Descrittori
Indicatori
Negativo
1. Conoscenza
dei contenuti
2. Capacità di
sintesi e di
rielaborazione,
coerenza
del
discorso
3. Competenza
linguistica
(correttezza
grammaticale e
proprietà
lessicale)
Corrispondenze
in quindicesimi
1–5
Grav.insuff. Insuff.
6-7
Sufficiente
10
8–9
Punteggio
68
Discreto
11 - 12
Buono
13-14
Ottimo
15
COLLOQUIO ORALE (30/30 – sufficienza 20/30)
Candidato: __________________________________________ Data del Colloq
CONOSCENZE:
Si valuta il grado di possesso dei dati, delle
definizioni e dei contenuti
GRAV.INSUFF.
Conoscenza estremamente
frammentaria, con errori ed
omissioni
INSUFFICIENTE
Conoscenza frammentaria
o incerta, anche per gli
aspetti principali
4
COMPETENZE LINGUISTICHE
Si valutano i seguenti parametri:
Esposizione corretta ed ordinata dei
dati.
Pertinenza della risposta.
Corretto collegamento del contenuti
(sequenza logico-temporale, coerenza,
chiarezza espositiva)
Proprietà
linguistica
(uso
del
linguaggio specifico)
Esposizione non appropriata
e scorretta, non pertinente e
priva di coerenza logica
CAPACITA’
Si valuta il grado di analisi e sintesi
espresse, oltre ad eventuali spunti originali
dovuti a contributi personali
Non
sa
collegare
e
confrontare le informazioni e
non sa rielaborare i contenuti
7
Esposizione
approssimativa e confusa
anche per gli aspetti
essenziali
3
6
L’analisi dei problemi
superficiale
e/o
l’argomentazione non è
convincente
SUFFICIENTE
Conoscenza limitata
agli aspetti principali
DISCRETO
Conoscenza
ampia,
sicura
9
Esposizione
globalmente ordinata
e corretta, anche se
essenziale
nell’uso
del linguaggio
Esposizione
corretta, pr
e parzialm
rigorosa
sempre coer
ma con le
essenziale
6
Capacità di analisi e
di semplici confronti
e collegamenti
2
4
5
9
17
20
Capacità di
analisi,
confronto e
collegament
autonome
Voto fina
a mag
all’un
69