documento del consiglio di classe as 2014-2015 classe 5 i
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LICEO SCIENTIFICO STATALE “ENRICO MEDI” CON INDIRIZZI: SCIENTIFICO – SCIENTIFICO SCIENZE APPLICATE - LINGUISTICO – SCIENZE UMANE – ECONOMICO SOCIALE - CLASSICO Sede: VIA MAGENTA, 7/A - 37069 VILLAFRANCA di VERONA - Tel. 045.7902067 Fax : 045.6300817 e-mail sede: [email protected] - Preside : [email protected] Sito http://www.liceomedi.com C.F. 80014060232 Codice meccanografico VRPS06000L DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE A. S. 2014-2015 CLASSE 5 I 1 CONTENUTI DEL DOCUMENTO 1. Componenti del Consiglio di classe 2. Storia e giudizio complessivo sulla classe 3. Attività integrative svolte e attività di progetto 4. Obiettivi educativi e formativi comuni alla classe 5. Tematiche pluridisciplinari e argomento di inizio colloquio 6. Metodologie di insegnamento e criteri di valutazione di istituto 7. Relazioni e programmi disciplinari svolti 8. Griglie di valutazione 9. Testi di simulazione di terza prova e relativa griglia di valutazione 10. Griglie di valutazione per l’esame di Stato 1. COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI CLASSE Prof. ssa Giulia OTTOBONI (Lettere) Prof. Loris TOMELLERI (Storia) Prof. Michael CACCIATO (Filosofia) Prof. ssa Anna Rosa Maria FACINCANI (Inglese) Prof.ssa Chiara CALANCHI (Scienze umane) Prof. ssa Elena MONDINI (Matematica e Fisica) Prof. Giuseppe MAZZI (Scienze naturali) Prof.ssa Prof.ssa Roberta MAOLI Maria Maddalena POLETTO (supplente) (Storia dell'arte) Prof. ssa Laura RECCHIA (Ed. fisica) Prof.ssa Elena COLESBI (Religione) Il Dirigente Scolastico Prof.Mario G.Bonini __________________________ Villafranca di Verona, 15 maggio 2015 2 2. STORIA E GIUDIZIO COMPLESSIVO SULLA CLASSE Composizione delle classe 1. BERTOLOTTO Arianna 2. BICEGO Giulia 3. BORTOLAZZI Francesca 4. BRUTTI Federica 5. BUIO Maria Diletta 6. COMPRI Marta 7. CORDIOLI Genny 8. CORRÀ Giorgia 9. CORRENTE Mara 10. FRANCHINI Giulia 11. MARCHITELLI Eliana 12. MARGEL Mihaela Magdalena 13. MARTINELLI Valeria 14. MAZZOCCOLI Silvia 15. MENEGHELLI Noemi 16. MUSSONI Michaela 17. OLIVIERI Claudia 18. PERETTI Irene 19. PERINA Francesca 20. PISANI Iris 21. SAVOIA Serena Numero di allievi/e nel quinquennio Classe 1° a.s. 2010-2011 La classe è composta da 29 alunne. A conclusione dell’anno scolastico cinque alunne non vengono ammesse alla classe successiva. Classe 2° a.s. 2011-2012 La classe è composta da 24 alunne. A conclusione dell’anno scolastico tre alunne non vengono ammesse alla classe successiva. Classe 3° a.s. 2012-2013 La classe è composta da 21 alunne. A conclusione dell’anno scolastico un’alunna non viene ammessa alla classe successiva. Classe 4° a.s. 2013-2014 La classe è composta da 20 alunne. A conclusione dell’anno scolastico un’alunna non viene ammessa alla classe successiva. Classe 5° a.s. 2014-2015 La classe è composta da 21 alunne. Al gruppo classe precedente si aggiunge una nuova alunna, Mussoni M. Continuità dei docenti Religione Italiano Latino Storia PRIMA Colesbi E. Auricedri M. Auricedri M. Marchesini A. SECONDA Colesbi E. Auricedri M. Auricedri M. Gobbi L. TERZA Colesbi E. Ottoboni G. Ottoboni G. Galvagni M. 3 QUARTA Colesbi E. Ottoboni G. Ottoboni G. Pierantoni B. QUINTA Colesbi E. Ottoboni G. Ottoboni G. Tomelleri L. Filosofia Inglese Matematica Fisica Storia dell'arte Scienze Scienze umane Diritto Musica Sc. Motorie e ssportive / Grigolo G. Ceriani C. / / / Grigolo G. Ceriani C. / / Tomelleri L. Grigolo G. Mondini E. Mondini E. Maoli R. Pierantoni B. Facincani A. Mondini E. Mondini E. Pasin D. Mazzi G. Cressoni E. Zuliani M.G. Orsolato L. Menegazzi A. Mazzi G. Cressoni E. Zuliani M.G. Corsi T. Prospero I. Mazzi G. Zerlotti G. / / Sgalambro R. Mazzi G. Calanchi C. / / Recchia L. Cacciato M. Facincani A. Mondini E. Mondini E. Maoli R. /Poletto L. Mazzi G. Calanchi C. / / Recchia L. Nel corso del biennio iniziale la classe ha mantenuto sostanzialmente la continuità didattica in tutte le discipline. Nel triennio si è mantenuta una discreta continuità a parte alcuni avvicendamenti in storia e filosofia, in storia dell'arte, in scienze umane e in scienze motorie. 2.1 GIUDIZIO COMPLESSIVO SULLA CLASSE A partire dal triennio, la classe ha avuto un percorso omogeneo, non ha subìto importanti variazioni nella sua composizione interna e tutto ciò ha influito positivamente sia sul profitto sia sull’aspetto emotivo-relazionale della convivenza scolastica. Il gruppo ha dimostrato di aver acquisito progressivamente un atteggiamento serio, motivato e responsabile nei confronti dello studio e di aver sviluppato un’attenta e delicata sensibilità rispetto alle dinamiche relazionali interne ed esterne al contesto scolastico. In tale percorso di crescita sono stati uno stimolo importante i progetti d’indirizzo che hanno coinvolto le studentesse nell’intero quinquennio. In particolare, va segnalata la forte esperienza vissuta in quest’ultimo anno scolastico, presso alcune associazioni e comunità socio-assistenziali della nostra città. Tutte le studentesse hanno collaborato con entusiasmo e grande energia nei contesti in cui sono state indirizzate, lasciandosi attraversare, non senza emozione, da dubbi ed interrogativi sulle diverse realtà di disagio incontrate. I rapporti con i docenti sono stati sempre caratterizzati dal rispetto reciproco e da una fattiva collaborazione. Anche le relazioni interpersonali tra le studentesse sono state serene, aperte al confronto e disponibili all’aiuto. Lo svolgimento del programma nelle varie discipline è stato sostanzialmente regolare; gli obiettivi didattici, nel complesso, sono stati raggiunti da quasi tutta la classe. La frequenza alle lezioni è stata regolare per quasi tutte le studentesse. Per quanto riguarda il profitto si possono evidenziare nella classe tre diversi livelli: un gruppo di studentesse ha mostrato interesse, partecipazione attiva, capacità di gestire gli impegni scolastici, di assimilare con precisione i contenuti proposti, anche se solo poche alunne sono riuscite a rielaborarli in modo critico e personale. Il profitto mediamente raggiunto è più che discreto e, in alcuni casi, buono; altre studentesse si sono impegnate con costanza in uno studio principalmente mnemonico che ha permesso comunque di raggiungere un profitto più che sufficiente e discreto; alcune alunne si sono limitate ad uno studio superficiale e, nel corso dell’anno, hanno presentato insufficienze (non gravi) in alcune materie, anche a causa di personali stili cognitivi e di lacune pregresse. Tuttavia, tali difficoltà sono state generalmente superate e il profitto finale raggiunto è sufficiente. 4 3. ATTIVITÀ INTEGRATIVE SVOLTE La classe ha partecipato nel corso dell’anno scolastico alle seguenti attività integrative: attività partecipanti Intera classe Intera classe Intera classe Progetto d'indirizzo Progetto educazione stradale Progetto orientamento Seminario "Le radici dei diritti" (la violenza sulle donne), presso l'Università di Intera classe Verona Lezione spettacolo sulla Grande Guerra Intera classe Visita didattica al Museo d'arte moderna di Verona Intera classe Visita didattica al Vittoriale degli italiani Intera classe Giornata della memoria con Vittore Bocchetta Intera classe Incontro di sensibilizzazione sul dono del sangue (FIDAS) Intera classe Intera classe Modulo CLIL Globalization and environment Progetto scuola- carcere 6 alunne Progetto Aladino 1 alunna Corso di orientamento al lavoro 1 alunna Cinema in inglese 8 alunne Corso di fotografia 2 alunne Stage estivi 2014 Gruppo di alunne 3.1. ATTIVITA’ DI PROGETTO (Presentazione delle attività) Il progetto d'indirizzo dal titolo "Non ci si libera dal dolore evidandolo, ma solo attraversandolo" è consistito in una settimana di convivenza (dal 3 al 7 marzo 2015), presso "Casa Nazareth" di Verona. Durante la settimana le ragazze sono state impegnate in diverse attività all’interno di alcune associazioni e comunità socio-assistenziali della nostra città. 4. OBIETTIVI EDUCATIVI E FORMATIVI COMUNI ALLA CLASSE Nella programmazione didattico-educativa dell’anno scolastico 2013-2014 individuato i seguenti obiettivi: COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA il Consiglio di classe ha OBIETTIVI Imparare ad imparare 1. 2. Consolidare il proprio metodo di lavoro e di studio. Stabilire relazioni significative tra le nuove informazioni e quelle pregresse. Progettare 1. Pianificare un progetto, selezionando un tema, individuando le fasi operative e dargli una forma grafica o tradurlo in attività pratica. Comunicare 1. 2. Consultare fonti, gestire informazioni, analizzare dati. Rappresentare concetti ed esperienze disciplinari su supporti informatici e multimediali. 5 Agire in modo autonomo e responsabile 1. 2. Sviluppare atteggiamenti di attenzione e partecipazione nei confronti dei bisogni altrui. Assumere un atteggiamento responsabile e critico di fronte all’altro e alla realtà. Collaborare e partecipare 1. 2. Interagire e cooperare in funzione degli obiettivi del gruppo. Conoscere i propri punti di forza e le proprie aree di miglioramento. Risolvere i problemi 1. Applicare le principali strategie di risoluzione dei problemi e utilizzarle in funzione degli obiettivi del lavoro da svolgere. Individuare collegamenti e relazioni 1. Operare confronti, stabilire relazioni e saperle esprimere con argomentazioni coerenti. Acquisire ed interpretare l’informazione 1. Acquisire informazioni nei diversi contesti scolastici ed extrascolastici e saperle interpretare. Sviluppare l’attitudine ad interrogarsi sugli eventi di cui si è testimoni diretti o indiretti, sulle esperienze vissute e sulle conoscenze apprese. 2. 5. TEMATICHE PLURIDISCIPLINARI E ARGOMENTO DI INIZIO COLLOQUIO 5.1 TEMATICHE PLURIDISCIPLINARI Nel corso dell’anno scolastico è stato svolto l’argomento disciplinare “La differenza e il confronto con l’alterità”. Le materie coinvolte nel percorso didattico sono state: filosofia, storia, italiano, scienze umane, inglese e storia dell’arte. Ogni disciplina ha proposto il proprio approfondimento sul tema, durante lo svolgimento del programma disciplinare. L’argomento pluridisciplinare è stato verificato durante le ordinarie interrogazioni o verifiche scritte. 5.2 ARGOMENTO DI INIZIO COLLOQUIO In relazione alla elaborazione dell’argomento presentato dagli alunni per la prova orale dello esame di Stato, ai sensi del D.P.R. n. 323/1998, il Consiglio approva le seguenti indicazioni generali da inserire nel Documento del 15 maggio • L’argomento è scelto liberamente dal candidato sulla base dei propri interessi culturali • Il tema scelto può essere a carattere monodisciplinare o pluridisciplinare • L’eventuale “ tesina” può essere presentata in formato cartaceo, e può essere esposta utilizzando un supporto elettronico (power point ecc.) • Il cartaceo dovrebbe preferibilmente consistere in uno schema o mappa concettuale di sintesi da fornire alla Commissione d’esame nei tempi stabiliti, preceduto da una breve presentazione del percorso, anche in riferimento alle ragioni della scelta. Esso dovrebbe essere accompagnato da una bibliografia e sitografia ragionate, che documentino la scientificità del lavoro • Il tema può essere presentato ed esposto in parte in lingua straniera qualora l’argomento sia specificamente legato alla lingua straniera studiata 6 6. METODOLOGIE DI INSEGNAMENTO E CRITERI DI VALUTAZIONE DI ISTITUTO 6.1 METODOLOGIE DI INSEGNAMENTO Pur rimandando alle relazioni dei singoli docenti, si precisa, in generale, che le metodologie utilizzate dai docenti sono state prevalentemente la lezione frontale e dialogata (con continue sollecitazioni alla partecipazione attiva degli alunni volte all’approfondimento, alla riflessione e all’attualizzazione), supportata anche da mezzi informatici (power point, filmati, lavagna luminosa, laboratori etc.). Si è fatto riferimento ai manuali adottati ma in alcune circostanze, laddove si è ritenuto necessario, sono state fornite agli allievi fotocopie e/o file contenenti integrazioni e articoli di giornale e/o articoli scientifici. In alcune discipline agli alunni sono stati affidati approfondimenti per stimolare la rielaborazione personale e l’acquisizione di maggiore motivazione ed autonomia. La preparazione all’esame di stato si è svolta come segue: - Preparazione alla prima prova: esercitazioni scritte, in classe e a casa, sulle diverse tipologie testuali previste dalla prova d’esame. Simulazione della prima prova , a maggio. - Preparazione alla seconda prova: 5 ore pomeridiane di approfondimento a partire dall’analisi di testi d’autore relativi all’ambito disciplinare socio-pedagogico. Gli incontri si sono svolti nei mesi di aprilemaggio. - Preparazione terza prova: somministrazione, nel corso dell’anno, di quesiti disciplinari a risposta singola (tipologia B). Due simulazioni (una a dicembre, l’altra a maggio). Il Consiglio di Classe ha programmato le seguenti simulazioni delle prove secondo il calendario: Prima prova scritta: 13/05/2015 Seconda prova scritta: 14/05/2015 Terza prova scritta: 18/05/015 6.2. CRITERI DI VALUTAZIONE DI ISTITUTO Per quanto riguarda la corrispondenza giudizio-voto, tutte le griglie, comprese quelle delle singole discipline, fanno riferimento alla delibera del Collegio Docenti del 9.10.2009 sui criteri di valutazione. Criteri di valutazione OTTIMO – ECCELLENTE ( 9 – 10 ) L’alunno evidenzia una preparazione particolarmente organica, critica, sostenuta da fluidità e ricchezza espressiva, da autonomia operativa, da spiccate capacità interpretative e di giudizio, da sicurezza nei collegamenti. BUONO ( 8 ) L’alunno conosce e padroneggia gli argomenti proposti ; sa rielaborare ed applicare autonomamente le conoscenze, creare collegamenti e valutare in modo critico contenuti e procedure ; esposizione sicura e personale. DISCRETO ( 7 ) L’alunno conosce in maniera precisa gli argomenti affrontati e sa individuare gli elementi costitutivi , è in grado di offrire contributi personali ; corretta ed efficace l’esposizione SUFFICIENTE ( 6 ) L’alunno conosce, pur con qualche incertezza, gli elementi essenziali della disciplina, acquisiti in modo semplice e senza particolari elaborazioni personali ; l’esposizione è lineare, pur con qualche difficoltà nella comunicazione e nella padronanza del linguaggio specifico. INSUFFICIENTE ( 5 ) L’alunno conosce in modo incompleto o poco chiaro gli argomenti fondamentali ; pur avendo acquisito parziali abilità non è in grado di utilizzarle in modo autonomo e commette errori non gravi ; incerta e non lineare l’esposizione. GRAVEMENTE INSUFFICIENTE ( 4 ) L’alunno conosce in modo frammentario e superficiale gli aspetti fondamentali della disciplina presentando carenze di rilievo nella quantità delle nozioni apprese e nella qualità dell’apprendimento ; commette errori gravi ,anche in prove semplici . DEL TUTTO NEGATIVO ( 3 – 2 – 1 ) 7 L’alunno non coglie gli aspetti fondamentali della disciplina, ha notevoli difficoltà nella acquisizione ed elaborazione dei contenuti, anche semplici ; presenta carenze di rilievo nelle conoscenze pregresse e non compie progressi significativi IL VOTO DI CONDOTTA Il Ministero dell’istruzione ha ribadito l’importanza del voto di condotta , ai sensi del Decreto legge 137/2008 convertito nella legge.169 del 30.10.2008, del D.P.R. 122 del 22 giugno 2009 Regolamento sulla valutazione degli alunni . Questo ha portato il Collegio docenti del Liceo Medi a riflettere fin dai primi giorni dell’anno scolastico sulla importanza da attribuire ad un percorso di educazione e formazione di cittadinanza responsabile dei suoi studenti. Da qui è scaturita anche una griglia di valutazione del voto di condotta che riconosce diversi gradi e livelli valutativi del comportamento e che viene di seguito riportata: CRITERI ATTRIBUZIONE VOTO DI CONDOTTA Il voto di condotta viene attribuito dell’intero Consiglio di Classe riunito per gli scrutini secondo i seguenti criteri: Frequenza e puntualità Rispetto del Regolamento d’Istituto Partecipazione attiva alle lezioni Collaborazione con insegnanti e compagni Rispetto degli impegni scolastici Il voto di condotta , proposto di norma dal Docente con il maggior numero di ore di insegnamento nella Classe e/o dal Coordinatore di Classe, tiene conto dei criteri sopracitati, ma non include alcun automatismo. L’assegnazione definitiva avviene in seno al Consiglio di Classe che vaglia con attenzione le situazioni di ogni singolo alunno e procede all’attribuzione considerando la prevalenza degli indicatori relativi al singolo voto. Il voto di Condotta non è un provvedimento disciplinare ma può associarsi a un provvedimento . Considerati i suddetti criteri è approvata la seguente griglia: 10 • • • • • • Vivo interesse e partecipazione molto attiva alle lezioni con contributi personali Regolare, serio e approfondito svolgimento delle consegne scolastiche Rispetto consapevole degli altri e delle norme scolastiche Frequenza costante e assidua Scrupoloso rispetto del regolamento d’Istituto Ottima socializzazione e partecipazione attiva alla vita e ai progetti dell’istituto 9 • • • • • • Buona partecipazione alle lezioni Costante adempimento dei doveri scolastici Equilibrio nei rapporti con gli altri Rispetto del regolamento d’Istituto Frequenza costante Ruolo positivo e collaborazione con il gruppo classe 8 • • • • Sufficiente attenzione e partecipazione discreta alle attività scolastiche Svolgimento regolare dei compiti assegnati Osservazione corretta delle norme scolastiche Qualche episodio di disturbo d u r a n t e le lezioni 8 • Partecipazione sufficientemente collaborativa al funzionamento del gruppo classe 7 • • • • • • Interesse discontinuo per alcune discipline Sufficiente svolgimento dei doveri scolastici Rapporti di sufficiente collaborazione con gli altri Saltuario disturbo delle attività di lezione opportunamente rilevata con note del professore di classe Episodi di mancato rispetto del regolamento d’istituto Frequenza saltuaria, ritardi, assenze non giustificate 6 • • • • • • • • Interesse selettivo per alcune discipline Discontinuo svolgimento dei doveri scolastici Rapporti di non collaborazione con gli altri Saltuario disturbo delle attività di lezione opportunamente rilevata dal professore e/o dal Dirigente scolastico Disattenzione saltuaria alle lezioni Funzione poco attiva all’interno del gruppo classe Episodi di mancato rispetto del regolamento d’istituto Frequenza saltuaria, ritardi, assenze non giustificate e uscite anticipate troppo frequenti se non adeguatamente giustificate. 5 • • • • • • Totale disinteresse per l’attività didattica Assiduo disturbo alle lezioni Comportamento gravemente scorretto segnato da atti di prepotenza, turpiloquio verso docenti e compagni Provvedimenti disciplinari di sospensione dalle lezioni Ritardi costanti non giustificati Gravi o ripetuti atti di danneggiamento della cosa pubblica 9 RELAZIONI E PROGRAMMI DISCIPLINARI SVOLTI MATERIA: ITALIANO CL.5 I A.S. 2014-2015 ∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗ DOCENTE: Prof. ssa Giulia OTTOBONI Testi in adozione: Corrado BOLOGNA, Paola RONCHI, Rosa fresca aulentissima 2, 3A e 3B Edizione rossa, Torino, Loescher, 2012. Dante ALIGHIERI, Divina Commedia, Paradiso, edizione a scelta. A) PROFILO DELLA CLASSE La classe 5I, composta da 21 studentesse, si è dimostrata come un gruppo disponibile e aperto al dialogo educativo. Le relazioni tra le ragazze e con l’insegnate sono state serene, improntate ad una genuina schiettezza e ad una costruttiva collaborazione. L’interesse per la disciplina è stato abbastanza buono, anche se la partecipazione non è stata sempre attiva e vivace. Per alcune alunne l’impegno nello studio è stato costante, mentre per altre si è rivelato discontinuo e finalizzato principalmente alle prove di verifica. Sul piano del profitto si registrano livelli eterogenei: ♦ un consistente gruppo di alunne ha raggiunto una più che sufficiente preparazione nell’ambito della storia della letteratura, dimostrando un’accettabile competenza nell’esposizione orale e scritta; ♦ alcune studentesse, a causa di uno studio superficiale, hanno interiorizzato in modo impreciso i contenuti disciplinari; ♦ infine, un altro gruppo più ristretto di alunne ha lavorato con costanza e impegno e ha raggiunto un buon livello di preparazione, sostenuto anche da personali attitudini ad approfondire, sistematizzare ed interiorizzare criticamente i contenuti proposti. Nonostante i progressi, in qualche alunna si rilevano carenze e difficoltà nell’elaborazione del testo scritto da un punto di vista sia espositivo sia logico-argomentativo, a causa di personali stili cognitivi e di lacune pregresse mai del tutto colmate. Si segnala che è stato effettuato qualche taglio al programma previsto a inizio anno, soprattutto relativamente ai testi letterari, in quanto gli studenti, in varie occasioni sono stati impegnati in attività extracurricolari (progetti, assemblee). B) OBIETTIVI DIDATTICI DELLA MATERIA ASSE CULTURALE: linguaggi ARTICOLAZIONE DELLE COMPETENZE E ABILITA’ COMPETENZE Lingua Esprimersi in forma orale e scritta con chiarezza e proprietà. Organizzare e motivare un ragionamento. Riassumere e parafrasare un testo. Letteratura Maturare il gusto per la lettura. Riconoscere interdipendenza tra rappresentazioni e modi della rappresentazione. ABILITA’/CAPACITA’ Lingua Illustrare e interpretare un fenomeno (storico, culturale e scientifico) 10 Competenza testuale (comprensione): individuare dati e informazioni, fare inferenze, comprendere le relazioni logiche interne al testo. Competenza testuale (produzione orale e scritta): curare la dimensione testuale, ideativa e linguistica. Analizzare i testi letterari sotto il profilo linguistico. Letteratura Acquisire strumenti interpretativi (analisi linguistica, stilistica e retorica; intertestualità; relazione temigeneri; stratificazione letture) e quindi capacita di interpretare e commentare testi in versi e in prosa. Avere familiarità con la letteratura i suoi mezzi espressivi e metodi, attraverso la lettura diretta dei testi. Cogliere relazioni tra letteratura e altre discipline (storia, arte, filosofia) e tra letteratura italiana e straniere. C) METODOLOGIA, STRUMENTI E TECNICHE DI INSEGNAMENTO Gli argomenti sono stati presentati principalmente attraverso lezioni frontali e dialogate, seguendo la successione cronologica proposta dal testo in adozione. Gli studenti sono stati abituati a prendere appunti durante le lezioni e a rielaborarli poi personalmente anche con l’ausilio del libro di testo. Diverse lezioni si sono svolte con il supporto di diapositive power point per sintetizzare i passaggi fondamentali dei contenuti disciplinari e di video di approfondimento. Gli autori e la loro poetica sono stati studiati in relazione al contesto storico - culturale di appartenenza e alle principali esperienze biografiche. L’acquisizione di tali nozioni è stata funzionale all’analisi e all’interpretazione dei testi attraverso la quale si è cercato di avvicinare i ragazzi a “fare esperienza della letteratura” come pratica capace di far interagire emozioni e pensiero e di condurre il lettore ad una più profonda conoscenza di sé e della realtà. Pertanto gli studenti sono sempre stati stimolati a lasciarsi interrogare e ad interrogare il testo anche tramite il confronto di idee. In relazione alle prove scritte nel Dipartimento di Lettere dell'Istituto è stato concordato quanto segue: Per la redazione dell'Analisi del testo (tipologia A) si richiede l'assolvimento delle consegne secondo le seguenti modalità di svolgimento a scelta del candidato: mediante un lavoro analitico, "per punti", con la chiara esplicitazione numerica delle risposte, preferibilmente nell'ordine indicato dalla traccia; si precisa che le risposte devono essere strutturate (non devono cioè presupporre la domanda); 2. mediante la redazione di un testo sintetico ed organico che evidenzi abilità di organizzazione dei contenuti, nel quale sia però possibile, lungo un percorso argomentativo originale, rintracciare il soddisfacimento dei quesiti proposti, non necessariamente nell'ordine indicato dalla traccia; 3. mediante uno svolgimento misto, che preveda, ad esempio, il mantenimento dei tre momenti distinti di comprensione, analisi ed approfondimento; oppure che mantenga una suddivisione per punti in sede di analisi, ma non di approfondimento dove il candidato preferisca invece un testo relativamente autonomo. In ogni caso le capacità di rielaborazione critica personale sono considerate elemento particolarmente qualificante. 1. Per la redazione della scrittura documentata (tpologia B) nella forma del saggio breve si richiede: 1. 2. 3. 4. l'esplicitazione del titolo; l'utilizzo di un congruo numero dei documenti proposti (qualora questi siano particolarmente numerosi, si sconsiglia il tentativo forzoso di utilizzarli tutti); l'indicazione della fonte delle citazioni letterali (o anche compendiate) tratte dai documenti proposti (sia nella forma della nota, sia tra parentesi, sia nel corpo del testo); tali citazioni devono rispondere nella sintassi ad un criterio omogeneo di citazione bibliografica all'interno del testo e devono essere portate a sostegno della tesi e non sostituite ad essa. Resta inteso che l'eventuale citazione di fonti diverse da quelle disponibili nel dossier non potrà essere altrettanto precisa; lo sforzo di dare al lavoro una struttura organica (che preveda, ad esempio, una suddivisione in paragrafi, con o senza titolo); e di proporre - oltre alle citazioni predette - giudizi, conclusioni e apporti personali. Per la redazione della scrittura documentata (tipologia B) nella forma dell'articolo di giornale si richiede: 1. l'esplicitazione del titolo e della destinazione editoriale (titolo o tipologia della testata); 11 l'utilizzo di alcuni dei documenti proposti, o anche lo sfruttamento parziale di essi come spunto per la stesura del lavoro; in ogni caso si raccomanda di evitare forzature nell'uso dei documenti; 3. l'indicazione della fonte di citazioni tratte dai documenti proposti o dalle personali conoscenze in una forma organica al testo (evitando la nota); 4. una struttura organica e una forma adeguata alla tipologia testuale e alla destinazione. 5. Sono accettate anche forme diverse dall'editoriale, come interviste, lettere aperte, ecc. Per entrambe le tipologie (articolo e saggio), i riferimenti a testi e letture non contenuti nel dossier, ma pertinenti all'argomento proposto, saranno tenuti in particolare considerazione come elemento di personale capacità di ampliare e rielaborare. 2. D) TIPOLOGIA E NUMERO DELLE PROVE SCRITTE E ORALI Sono state effettuate due prove scritte a quadrimestre. Tipologie proposte: tema di argomento generale, analisi testuale, redazione di un saggio breve. Le prove orali effettuate sono state due a quadrimestre su ampie parti di programma. Per necessità di gestione dei tempi didattici, una delle due prove orali quadrimestrali si è svolta in forma di test scritto, comprendente quesiti di diversa tipologia (risposta chiusa, scelta multipla, aperta, trattazione sintetica si argomento). E) MODALITA’ DI RECUPERO/SOSTEGNO Recupero in itinere. F) PROGRAMMA SVOLTO E TEMPI SVOLGIMENTO 1. UD Giacomo Leopardi Periodo: settembre-ottobre Ore dedicate: 14 Argomenti: • La vita; i rapporti con l’Illuminismo e con la tradizione. Testi: - Giacomo Leopardi: un ritratto dell’uomo (passi scelti dallo Zibaldone e dalle Lettere). In fotocopia. • Il pensiero: il pessimismo storico, la teoria del piacere, il pessimismo cosmico. Testi: - dallo Zibaldone: “Indefinito del materiale, materialità dell’infinito” • La poetica dell’indefinito Testi: - dallo Zibaldone: “La poetica del vago, dell’indefinito, del ricordo” • • La produzione poetica: struttura e partizioni interne Testi: - dai Canti: “L’infinito” “La sera del dì di festa” “Canto notturno di un pastore errante dell’Asia” “A Silvia” “Il sabato del villaggio” “A se stesso” “La ginestra” (vv.1-58; vv.297-317) La produzione in prosa: Operette morali Testi: - dalle Operette morali: “Dialogo della Natura e di un Islandese” “Dialogo di Plotino e Porfirio” “Dialogo di un venditore di almanacchi e di un passeggere” 12 2. UD L’età postunitaria Periodo: ottobre - novembre Ore dedicate: 3 Argomenti: • Il contesto culturale; la cultura del Positivismo; • Il romanzo europeo Testi: - G. Flaubert, da Madame Bovary, “L’incontro con Rodolphe” - L. Tolstoj, da Anna Karenina, “Il suicidio di Anna”. Visione del film “Anna Karenina”, di Joe Wright • il Naturalismo francese; Testo: - E. Zola, “Il romanzo sperimentale” • La narrativa scapigliata; Testo: - I.U. Tarchetti, “Attrazione morbosa” • Il Verismo italiano 3. UD Giovanni Verga, fotografo della realtà Periodo: novembre - dicembre Ore dedicate: 10 Argomenti: • La vita; la poetica;l’ideologia verghiana; Verga e il Naturalismo Testi: - da Vita dei campi ,“L’ideale dell’ostrica” - da Vita dei campi, “Un documento umano” • Le opere: i romanzi giovanili, la fase di passaggio, la svolta verista, le opere teatrali; Testi: - Le novelle da Vita dei campi: “Rosso malpelo” da Novelle rusticane, “La roba” - I Malavoglia: la trama, i temi, le forme “La famiglia Malavoglia” “L’addio” - Mastro-don Gesualdo: la trama, i temi e le forme “Morte di mastro-don Gesualdo” 4. UD Il Decadentismo Periodo: dicembre - gennaio Ore dedicate: 5 Argomenti: • Il quadro storico-culturale; una possibile definizione; la visione del mondo; la poetica; i temi. • La poesia del Decadentismo • C. Baudelaire: la vita, I fiori del male; Testi: - “Corrispondenze”; - “L’albatro”; - “Spleen”, - “La caduta dell’aureola”. 13 5. UD Gabriele D’Annunzio Periodo: gennaio – febbraio Ore dedicate: 10 Argomenti: • La vita; • Il pensiero e la poetica: l’estetismo, il superomismo, D’Annunzio politico. • Le opere - D’Annunzio prosatore, i romanzi del superomismo, la prosa “notturna”. Testi: Dal Piacere, “L’attesa”; Dal Notturno, “Il cieco veggente”. - D’Annunzio poeta Testi: dalle Laudi (Alcyone): “La sera fiesolana”; “La pioggia nel pineto”; “I pastori”. 6. UD Giovanni Pascoli Periodo: marzo • • • • Ore dedicate: 11 La vita; il pensiero e la visione del mondo; la poetica del fanciullino; Testo: - dal Fanciullino: “La poetica pascoliana”; La produzione poetica: i temi della poesia pasco liana, le soluzioni formali, le raccolte poetiche; Testi: - da Mirycae: “Temporale” “X agosto” “Il tuono” “L’assiuolo” - dai Canti di Castelvecchio: “Nebbia” “La mia sera” “Il gelsomino notturno” 7. UD Il primo Novecento: il secolo delle rivoluzioni e delle Avanguardie Periodo: marzo - aprile Ore dedicate: 4 Argomenti • Il contesto storico • Il contesto culturale. L’età dell’incertezza (Freud e la psicoanalisi) • Gli effetti della crisi sull’arte e sulla letteratura (M. Proust, J. Joyce, V.Woolf, F. Kafka) • Le avanguardie storiche: Espressionismo, Dadaismo, Surrealismo, Futurismo Testi: - F.T. Marinetti, “Primo manifesto del Futurismo” - F.T. Marinetti, “Manifesto tecnico della letteratura futurista” 14 8. UD La prosa del mondo e la crisi del romanzo. Italo Svevo Periodo: marzo-aprile Ore dedicate: 7 Argomenti • La vita • il pensiero e la poetica • le opere: Una vita, Senilità, La coscienza di Zeno. Testi: - da Senilità: “Amalia” - Dalla Coscienza di Zeno: “Preambolo”; “Il fumo”; “Lo schiaffo”; “Il finale”. 9. UD La prosa del mondo e la crisi del romanzo. Luigi Pirandello Periodo: marzo-aprile Ore dedicate: 6 Argomenti • La vita • la visione del mondo Testo: - Dall’ Umorismo,“la vita come flusso continuo” • la poetica Testo: - Dall’ Umorismo, “Il sentimento del contrario” • Le opere: la narrativa, i romanzi Testi: - Dalle Novelle per un anno, “Ciàula scopre la luna” - Dal Fu Mattia Pascal “Cambio treno!” “Lo strappo nel cielo di carta” - da Uno, nessuno e centomila, “Non conclude” • Le opere. Il teatro: opere di ambientazione siciliana, fase del teatro umoristico, fase del metateatro, il teatro dei miti. Testo: - Da Sei personaggi in cerca d’autore, “L’ingresso dei sei personaggi” 10. UD La poesia del primo Novecento. La “linea del crepuscolo” Periodo: marzo-aprile Ore dedicate: 2 Argomenti • la poesia crepuscolare - Aldo Palazzeschi Testi Dai Poemi, “Chi sono?” Dall’ Incendiario, “Lasciatemi divertire” - F. T. Marinetti Testo “Parole in libertà” - Corrado Govoni Testo “Il Palombaro” - Sergio Corazzini Dal piccolo libro inutile, Desolazione dl povero poeta sentimentale” 15 11. UD Giuseppe Ungaretti Periodo: aprile-maggio Ore dedicate: 6 Argomenti • La vita • la poetica: le tre stagioni • le raccolte poetiche : L’Allegria, Sentimento del tempo, i versi della maturità e della vecchiaia – Il dolore, La terra promessa, Il taccuino del vecchio - (temi e stile) Testi: - da L’Allegria: “In memoria” “I fiumi” “Veglia” “Mattina” “Soldati” - da Sentimento del tempo: “Sentimento del tempo” - dal Dolore: “Non gridate più” 12. UD Eugenio Montale Periodo: maggio Ore dedicate: 7 Argomenti • La vita • Il pensiero e la poetica • le opere: Ossi di seppia, Le occasioni, La bufera e altro, Satura. Testi: - da Ossi di seppia: “Spesso il male di vivere ho incontrato” “Meriggiare pallido e assorto” “Non chiederci la parola” - Dallle Occasioni: “Non recidere, forbice, quel volto” - da Satura: “Ho sceso, dandoti il braccio” 13. UD Dante Alighieri, Paradiso Periodo: intero anno scolastico Ore dedicate: 13 Argomenti • Introduzione alla cantica del Paradiso: la struttura, la distribuzione dei beati, i temi, il linguaggio. • Canti: I, III, VI, XI, XXXIII. Visione de “L’ultimo del Paradiso”” di R.Benigni (in dvd). 14. UD Educazione linguistica Periodo: intero anno scolastico Ore dedicate: 6 Argomenti • Ripasso e approfondimento delle varie tipologie testuali: analisi del testo, saggio breve, tema storico, tema di argomento generale; • la tesina dell’Esame di Stato: ideazione, progettazione, scrittura e revisione; • le fasi di scrittura del testo: indicazioni operative. ________________________________________________________________ 16 Attività dopo il 15 maggio: Le lezioni svolte dopo il 15 maggio sono state dedicate al completamento del programma e al ripasso degli argomenti affrontati, con particolare attenzione ai rapporti tra autori e movimenti storico – letterari. Ore dedicate al ripasso: 4. I rappresentanti di classe Prof.ssa Giulia Ottoboni ______________________________ _____________________________ ______________________________ Villafranca di Verona 15.05.2015 17 MATERIA: LATINO CL.5 I A.S. 2014-2015 ∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗ DOCENTE: Prof. ssa Giulia OTTOBONI Testi in adozione: Nicola FLOCCHINI, Piera GUIDOTTI BACCI, Marco MOSCIO, Lingua latina 2, Milano, Bompiani per la scuola, 2008. Giovanna GARBARINO, Lorenza PASQUARIELLO, Latina 3 dalla prima età imperiale ai regni romano barbarici, Milano, Paravia Mondadori, 2008. A) PROFILO DELLA CLASSE La classe 5I, composta da 21 studentesse, si è dimostrata come un gruppo disponibile e aperto al dialogo educativo. Le relazioni tra le ragazze e con l’insegnate sono state serene, improntate ad una genuina schiettezza e ad una costruttiva collaborazione. L’interesse per la disciplina è stato abbastanza buono, anche se la partecipazione non è stata sempre attiva e vivace. Per alcune alunne l’impegno nello studio è stato costante, mentre per altre si è rivelato discontinuo e finalizzato principalmente alle prove di verifica. A fronte dell’esiguo numero di ore (due settimanali) assegnato all’insegnamento della materia e considerando alcune fragilità nella competenza linguistica di traduzione, si è privilegiato un percorso di storia letteraria, nel quale i testi latini sono stati tradotti ed analizzati con la guida dell’insegnante. Le principali strutture morfosintattiche della lingua latina sono state riprese ed approfondite in relazione ai testi letterari studiati. Sul piano del profitto si registrano livelli eterogenei: ♦ una buona parte delle alunne ha dimostrato di padroneggiare con sufficiente sicurezza le strutture fondamentali della sintassi latina, si è impegnato con costanza ed ha raggiunto un più che discreto livello di preparazione; ♦ un gruppo più ristretto di studentesse si è impegnato con puntualità rielaborando anche personalmente i contenuti proposti ed ha raggiunto un buon livello di preparazione; ♦ altre alunne hanno affrontato lo studio in modo superficiale e discontinuo, sia in classe che a casa. B) OBIETTIVI DIDATTICI DELLA MATERIA ASSE CULTURALE: linguaggi ARTICOLAZIONE DELLE COMPETENZE E ABILITA’ COMPETENZE 1. Leggere in modo scorrevole 2. Capacità di confrontare linguisticamente, con particolare attenzione al lessico e alla semantica, il latino con l'italiano e con altre lingue straniere moderne ABILITA’/CAPACITÀ 1. Pratica della traduzione non come meccanico esercizio di applicazione di regole, ma come strumento di conoscenza di un testo e di un autore. 2. 2. Padronanza della lingua sufficiente a orientarsi nella lettura, diretta o in traduzione con testo a fronte, dei più rappresentativi testi della latinità. 18 3. Cogliere lo specifico letterario del testo 4. Cogliere lo specifico letterario del testo. C) METODOLOGIA, STRUMENTI E TECNICHE DI INSEGNAMENTO Gli argomenti sono stati presentati principalmente attraverso lezioni frontali e dialogate, seguendo la successione cronologica proposta dal testo in adozione. Le spiegazioni sono state supportate anche da diapositive power point. Gli autori sono stati studiati in relazione agli aspetti biografici, al contesto storico-culturale di appartenenza, alla poetica e alla produzione letteraria. I testi dal latino sono stati analizzati e interpretati a livello grammaticale, contenutistico e stilistico, sempre con la guida dell’insegnante; ad essi è stata affiancata la lettura di testi in traduzione per una più completa comprensione dell’autore in questione. Per quanto possibile, a partire dalle tematiche studiate, si è cercato di stimolare gli studenti a cogliere il valore dei testi latini in relazione alla contemporaneità. D) TIPOLOGIA E NUMERO DELLE PROVE SCRITTE E ORALI A causa dell’esiguo numero di ore a disposizione, sono state effettuate tre prove scritte a quadrimestre, consistenti in analisi del testo di brani proposti in classe, verifiche comprendenti quesiti di varia tipologia (risposta chiusa, scelta multipla, aperta, trattazione sintetica si argomento) sugli argomenti di storia letteraria, test di sintassi. E) MODALITA’ DI RECUPERO/SOSTEGNO Recupero in itinere. F) PROGRAMMA SVOLTO E TEMPI SVOLGIMENTO 1. UD L’età giulio-claudia Periodo: ottobre 2011 – dicembre Ore dedicate: 11 Argomenti: • Il contesto storico-culturale; Seneca • La vita • Le opere: le Consolationes, i dialoghi trattati, i trattati, le Epistole a Lucilio, le tragedie, l’Apokolokyntosis; • Lo stile della prosa senecana. Testi (dall’italiano): - dal De brevitatae vitae: “La galleria degli occupati” - dal De brevitatae vitae, “Un esame di coscienza” (fuori testo) - dal De ira, “La lotta contro l’ira” (fuori testo) - dal De ira, “L’ira” - dal De tranquillitate animi”, “Gli eterni insoddisfatti” - dalle Epistulae ad Lucilium: “L’esperienza quotidiana della morte” - dalle Epistulae ad Lucilium: “Libertà e schiavitù sono frutto del caso” Testi (dal latino): - dal De brevitatae vitae (1, 1-4): “Noi siamo poveri, ma prodighi di tempo”; - dalle Epistulae ad Lucilium (1): “Riappropriarsi di sé e del proprio tempo”; - dalle Epistulae ad Lucilium (95, 51-53): “Il dovere della solidarietà”; - dalle Epistulae ad Lucilium 47, 1-4): “Come trattare gli schiavi”. Petronio • La vita • Il Satyricon: trama, genere, temi, finalità, stile Testi (dall’italiano): 19 - dal Satyricon (32-33): “Trimalchione entra in scena” dal Satyricon (34): “Riflessioni sulla morte” dal Satyricon (110, 6-112): “La matrona di Efeso” 2. UD Dall’età dei Flavi al principato di Adriano Periodo: febbraio - aprile Argomenti: • Il contesto storico-culturale; Ore dedicate: 13 Quintiliano • Un motivo per leggere Quintiliano • la vita • l’opera: Institutio oratoria (rapporti con i predecessori, rapporti con la filosofia, valore dell’opera, lo stile); Testi (dall’italiano): - dall’Institutio oratoria (I, 2, 18-22): “Vantaggi dell’insegnamento collettivo” - dall’Institutio oratoria (I, 3, 8-12): “L’importanza della ricreazione” - dall’Institutio oratoria (I, 2, 4-8): “Anche a casa si corrompono i costumi” Testi (dal latino): - dall’Institutio oratoria (I, 2, 1-2): “Obiezioni mosse all’insegnamento collettivo” - dall’Institutio oratoria (II, 2,4-8): “Il maestro ideale” Tacito • La vita • le opere: Agricola, Germania, Dialogus de oratoribus, Annales, Historiae; la concezione e la prassi storiografica • la lingua, lo stile Testi (dall’italiano): - dall’Agricola (30-31,3): “Il discorso di Calgaco” - dalla Germania (18): “Il matrimonio” - dagli Annales (XIII, 15-16): “L’uccisione di Britannico” Testi (dal latino): - dalla Germania (19): “La fedeltà coniugale” - dagli Annales (XIV, 8): “La tragedia di Agrippina” 3. UD Dall’età degli Antonini ai regni romano-barbarici Periodo: aprile - maggio Ore dedicate: 8 Argomenti: • Il contesto storico e culturale Apuleio • La vita; • le opere: De magia, Florida, le opere filosofiche, le Metamorfosi (il titolo, la trama, le caratteristiche, gli intenti e lo stile); • la lingua, lo stile. Testi (dall’italiano): - dalle Metamorfosi (I, 1-3): “Il proemio e l’inizio della narrazione” - dalle Metamorfosi (IV, 28-31): “Psiche, fanciulla bellissima e fiabesca” - dalle Metamorfosi (VI, 20-21): “Psiche è salvata da Amore” Agostino • La vita 20 • Le opere: le Confessiones, esegesi, polemica antiereticale e riflessione teologica, il De civitate Dei, l’epistolario e i Sermones. Testi (dall’italiano): - dalle Confessiones (II, 4-9): “Il furto delle pere” - dalle Confessiones (VIII, 12, 28-29): “La conversione” - dalle Confessiones (XI, 27, 36-28, 37): “La misurazione del tempo avviene nell’anima” - dal De civitate Dei (II, 20): “La società del benessere” 4. UD Educazione linguistica Periodo: settembre - novembre Argomenti: • Ripasso delle principali strutture morfo-sintattiche della lingua latina; • Completamento della sintassi dei casi Ore dedicate: 7 ____________________________________________________________________ Attività dopo il 15 maggio: Le lezioni svolte dopo il 15 maggio sono state dedicate al completamento del programma e al ripasso degli argomenti affrontati, con particolare attenzione ai comuni filoni tematici della storia letteraria studiata. Ore dedicate al ripasso: 2. I rappresentanti di classe Prof.ssa Giulia Ottoboni ______________________________ _____________________________ ______________________________ Villafranca di Verona 15.05.2015 21 MATERIA: SCIENZE UMANE CL.5I A.S. 2014-2015 ∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗ DOCENTE: Prof.ssa Chiara CALANCHI Testi in adozione: - La dimensione sociologica di A. Bianchi e P. Di Giovanni, ed. Paravia, 2012, Milano - Torino. - Ciò che noi siamo (Manuale di antropologia per licei) di Marco Aime, ed. Loescher, 2012, Torino - I saperi dell'educazione di R. Tassi e S. Tassi, ed. Zanichelli, 2012, Bologna Oltre ai testi in adozione è stato utilizzato il seguente saggio: I miti del nostro tempo di Umberto Galimberti, ed. Universale Economica Feltrinelli, 2012, Milano. A) PROFILO DELLA CLASSE La classe si è mostrata aperta al dialogo culturale ed educativo, manifestando un costante e attivo interesse per la disciplina. I risultati raggiunti sono buoni per la maggior parte della classe, e in alcuni casi ottimi, sia per quanto riguarda la conoscenza dei contenuti che la capacità di sintesi interdisciplinare e la competenza linguistica raggiunta. B) OBIETTIVI DIDATTICI DELLA MATERIA COMPETENZE Aver acquisito le conoscenze dei principali campi d’indagine delle scienze umane, iniziando a utilizzare gli apporti specifici e interdisciplinari della cultura pedagogica, sociologica e antropologica. Saper identificare i modelli teorici e politici di convivenza, le loro ragioni storiche, filosofiche e sociali, e i rapporti che ne scaturiscono sul piano etico-civile e pedagogico-educativo. Saper operare confronti tra le teorie per comprendere la varietà della realtà sociale, con particolare attenzione ai fenomeni educativi e ai processi formativi, ai luoghi e alle pratiche dell’educazione formale e non formale, ai fenomeni interculturali. Acquisire gli strumenti necessari per utilizzare, in maniera consapevole e critica, le principali metodologie relazionali e comunicative. ABILITA’ / CAPACITA’ Nell’area Pedagogica 1. Acquisire l’abitudine a contestualizzare i fenomeni educativi nella loro complessità storica, sociale, istituzionale e culturale. 2. Iniziare a cogliere nell’esperienza personale, nei fenomeni sociali, una valenza educativa. 3. Cogliere l’educazione come processo di crescita umana nell’integrazione individuo-società e interpretare il ruolo incisivo del discorso pedagogico rispetto alla condizione dell’uomo moderno e contemporaneo. Nell’area Antropologica 1. Individuare e conoscere la propria cultura e quella degli “altri” 2. Conoscere e individuare quanto di “naturale” e quanto di “culturale” c’è nella propria cultura e quanto queste due dimensioni si intrecciano tra loro. 3. Saper utilizzare in modo appropriato e significativo il linguaggio antropologico. 4. Cogliere i nessi tra l’approccio antropologico e quello delle altre Scienze umane e sociali. 5. Saper cogliere come, aldilà delle profonde e complesse differenze tra culture, non esista una “cultura superiore”. 6. Saper individuare e gestire le diversità culturali presenti all’interno della nostra società e del nostro territorio. 7. Saper apprezzare le presenze degli “altri” nel nostro paese ed essere aperte e interessate al dialogo e al confronto tra culture. Nell’area Sociologica 1. Conoscere il ruolo e le funzioni dei gruppi che formano il tessuto sociale. 2. Saper utilizzare in modo appropriato e significativo il linguaggio sociologico. 3. Sapere cogliere i nessi più significativi tra l’approccio sociologico e quello delle altre scienze umane e sociali. 22 4. Saper cogliere il profondo legame esistente tra lo studio e l’analisi delle varie teorie sociologiche e una partecipazione consapevole e critica alla vita della comunità locale, nazionale, europea e mondiale. C) METODOLOGIA, STRUMENTI E TECNICHE DI INSEGNAMENTO Lezione frontale, lavori di coppia o in piccoli gruppi, sempre attraverso l’utilizzo dei testi in adozione, di sussidi didattici o testi di approfondimento, materiali on line, DVD dedicati. La tecnica di insegnamento si avvale della didattica della “scoperta”, mediante un continuo dialogo e confronto con le studentesse, per stimolare la ricerca individuale attraverso un’analisi non banale delle conoscenze e per favorire la capacità di riflessione e problematizzazione dei contenuti tenendo presente le esperienze personali e le motivazioni intrinseche delle allieve. Le tematiche delle disciplina sono state trattate secondo un approccio interdisciplinare: l’oggetto specifico comune alla Scienze Umane è l’essere umano nella sua integralità, dignità e problematicità. D) TIPOLOGIA E NUMERO DELLE PROVE SCRITTE E ORALI Due prove scritte e due prove orali per quadrimestre. Simulazione seconda prova nel secondo quadrimestre. E) MODALITA’ DI RECUPERO/SOSTEGNO Recupero curricolare F) PROGRAMMA SVOLTO E TEMPI DI SVOLGIMENTO MODULO ARGOMENTI / TEMI TEMPI Pedagogia Storia della Pedagogia: - Alexander Sutherland Neill - Anton Semenovyč Makarenko - Maria Montessori. - Jean Piaget - Lev Semënovič Vygotskij - Jerome Bruner. Storia della Pedagogia: - Don Lorenzo Milani - John Dewey. - Giovanni Gentile. - Edouard Claparède. - Célestin Freinet. - Jacques Maritain. Tematiche: - Scuola e sistema educativo integrato. - Per una pedagogia dell’arco di vita L’alimentazione: “Non di solo pane” - De gustibus. - Tabù alimentari. - Suini, vacche e latte (Marvin Harris). - La ricerca della purezza (Mary Douglas). - Cibo e identità (zucchero, caffè e schiavitù). - Nutrire gli dèi. - Cibi da terre lontane e cibi “tradizionali”. - Saper mangiare (chi è razionale?). L’arte: “Arte e arti” - Che cosa significa “arte”? - Arte rituale e arte utile. - Non è bello ciò che è bello… (Le maschere si rinnovano). - Il peso dell’arte (L’Unesco e l’arte immateriale). - Viaggi musicali. - Nei musei. - Arte per turisti (I tuareg). Primo Quadrimestre Pedagogia Antropologia 23 Secondo quadrimestre Primo quadrimestre Antropologia Sociologia Sociologia I miti del nostro tempo Le religioni: “Conoscere e credere” - Scienza e scienze - Miti e riti (Il culto della Kumari e gli Sherpa del Nepal) - Pregare, invocare, danzare… - Magia e stregoneria (Marcel Griaule e la cosmogonia Dogon) - Un mito occidentale - Il concetto di società - Struttura e processi sociali - Norme sociali - Istituzioni (approfondimento: Goffman e le istituzioni totali) - Status e ruolo (approfondimento: lo status di malato) - Organizzazioni - Disuguaglianze sociali (approfondimento sulle disuguaglianze di genere) - Stratificazione sociale - Processi sociali (comportamenti collettivi; approfondimento su Zimbardo e il processo di deindividuazione; movimenti sociali) - Socializzazione (approfondimento su identità e devianza; il segreto della “bambina selvaggia”) - La globalizzazione economica, politica e culturale (la decrescita felice). La sociologia contemporanea - Ulrich Beck: - Il ripensamento del concetto di società. - Globalismo ed antiglobalismo: concezioni da demistificare - La società del rischio La sociologia contemporanea - Zygmunt Bauman: - Dal post–moderno alla liquidità - La liquidità come chiave di lettura del mondo sociale - la globalizzazione e la crisi della politica CLIL Globalization and environment: - Global warming: how humans are affecting our planet. - How can we solve the world’s environmental problem? - A world together. - Can you be too rich? - Globalization: pros and cons. il contesto socio-culturale in cui nasce e si sviluppa il modello occidentale di welfare state. - Il mito della moda - Il mito della tecnica - Il mito delle nuove tecnologie - Il mito del mercato - Il mito della crescita - Il mito della globalizzazione - Il mito del terrorismo - Il mito della guerra - Il mito della sicurezza - Il mito della razza I rappresentanti di classe ______________________________ Secondo quadrimestre Secondo quadrimestre Secondo quadrimestre Prof. ssa Chiara Calanchi _____________________________ ______________________________ Villafranca di Verona 15.05.2015 24 MATERIA: FILOSOFIA CL.5I A.S. 2014-2015 ∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗ DOCENTE: Prof. Michael CACCIATO Testo in adozione: Abbagnano-Fornero, Itinerari di filosofia, Paravia, vol. 2 b, 3a, 3b (per quanto lo studio del pensiero di Sigmund Freud il docente ha utilizzato delle fotocopie tratte dal manuale di La Vergata - Trabattoni, filosofia e cultura, La Nuova Italia vol. 3B e S. Vegetti-Finzi, Freud e la nascita della psicoanalisi, Mondadori 1999). A) PROFILO DELLA CLASSE La classe si è presentata fin da subito interessata alla disciplina; pur essendo il docente nuovo per la classe la maggior parte delle alunne si è resa subito disponibile al dialogo culturale ed educativo con il docente, rispettosa nei compiti affidati ed educata nel comportamento. Per quanto riguarda i risultati la maggior parte della classe ha raggiunto un livello discreto sia nella conoscenza dei contenuti che nelle competenze di argomentazione dei concetti e di utilizzazione di un lessico adeguato. Un’altra parte della classe invece ha raggiunto un buon livello, a tratti molto buono sia nelle conoscenze che nelle competenze, giungendo in alcuni argomenti a risultati soddisfacenti anche per quel che riguarda le abilità e le capacità. Vi sono infine alcune alunne che hanno faticato un po’durante l’anno scolastico nel tenere il passo del lavoro; per questo motivo le loro conoscenze e competenze hanno raggiunto un livello solamente sufficiente. B) OBIETTIVI DIDATTICI DELLA MATERIA Competenze 1. 2. 3. 4. 5. 6. Esprimere i temi filosofici in modo lineare, corretto e convincente sotto il profilo argomentativo Confrontare teorie e concetti individuandone i nessi logico-storici Interpretare i testi degli autori utilizzando sussidi critici Confrontarsi dialetticamente con un interlocutore Affrontare i contenuti proposti in modo problematico e storico-critico Individuare possibili spunti di approfondimento e di ricerca personale Abilità/Capacità 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. Utilizzare il manuale come strumento di apprendimento autonomo, cogliendo criticamente la sua impostazione Individuare e definire con precisione i termini essenziali del lessico filosofico dell’Ottocento e del Novecento Sapersi orientare sinteticamente e operare collegamenti, anche con le altre materie. Rielaborare in modo critico quanto appreso su un problema, un autore, una corrente. Leggere e analizzare nelle sue linee fondamentali una pagina filosofica. Confrontare soluzioni diverse date ad uno stesso problema valutandone i diversi aspetti Costruire una struttura argomentativa coerente anche utilizzando conoscenze e strumenti di altre discipline. Definire relazioni tra contesto storico culturale e pensiero filosofico. C) METODOLOGIA, STRUMENTI E TECNICHE DI INSEGNAMENTO Lezione frontale Lettura e analisi diretta dei testi D) TIPOLOGIA E NUMERO DELLE PROVE SCRITTE E ORALI Nel primo quadrimestre, a causa della simulazione della terza prova sono state svolte 2 prove scritte e una prova orale; nel secondo quadrimestre si sono svolte 2 prove orali (come previsto dal dipartimento di storia e filosofia). E) MODALITA’ DI RECUPERO/SOSTEGNO Durante l'anno scolastico si sono svolte sia prove orali che scritte (tipologia b della terza prova d'esame). Per quanto riguarda il recupero si è svolto in itinere durante le ore di lezione. 25 1. CRITERI DI VALUTAZIONE Per la valutazione saranno adottati i criteri stabiliti dal POF d’Istituto. La valutazione terrà conto di: X X X X Livello individuale di acquisizione di conoscenze Livello individuale di acquisizione di abilità e competenze Progressi compiuti rispetto al livello di partenza Interesse X X X X Impegno Partecipazione Frequenza Comportamento F) PROGRAMMA SVOLTO E TEMPI SVOLGIMENTO MODULO ARGOMENTI/TEMI TEMPI IDEALISMO E ROMANTICISMO Hegel 1. I capisaldi del sistema; le tesi di fondo del sistema; Idea, natura e spirito. Le partizioni della filosofia; La dialettica 2. La Fenomenologia dello Spirito; il posto della fenomenologia all'interno del sistema; coscienza; autocoscienza. 3. L’Enciclopedia delle scienze; la filosofia della natura; la filosofia dello spirito soggettivo, oggettivo e assoluto LA CRISI Schopenhauer DELL’IDEALISMO 1. Radici culturali del sistema; il mondo della rappresentazione; la scoperta della via di accesso alla cosa in sè; caratteri e manifestazioni della "volontà di vivere"; il pessimismo; le vie di liberazione dal dolore L’ETA’ DEL POSITIVISMO LA CRISI DEL POSITIVISMO LA PSICOANALISI Kierkegaard L'esistenza come possibilità e fede; la verità del singolo; il rifiuto dell'hegelismo; gli stadi dell'esistenza; l'angoscia; disperazione e fede La destra e la sinistra hegeliana: Feuerbach Destra e sinistra hegeliana; Feuerbach: il rovesciamento dei rapporti di predicazione; la critica alla religione; la critica a Hegel Marx Caratteristiche del marxismo; la critica al misticismo logico di Hegel; la critica della civiltà moderna e del liberalismo; la critica dell'economia borghese e la problematica dell'alienazione; Il distacco da Feuerbach; la concezione materialistica della storia Attività di recupero e approfondimento del programma svolto Caratteri generali e contesto storico del positivismo europeo; Comte La legge dei tre stadi e la classificazione delle scienze; la sociologia; la dottrina della scienza e la sociocrazia; la divinizzazione della storia e la religione della scienza Nietzsche Vita e scritti; filosofia e malattia; nazificazione e denazificazione; caratteristiche del pensiero e della scrittura; Fasi e periodi di Nietzsche; il periodo giovanile: La nascita della tragedia; Il periodo illuministico; il periodo di Zarathustra; l’ultimo Nietzsche Freud La nascita della psicoanalisi; all'origine della nevrosi; L'interpretazione dei sogni; la sessualità; Il complesso di Edipo: l'origine della religione, critiche al complesso di Edipo; l'immagine freudiana della psiche: le pulsioni; Es, Io, Super-Io; psicoanalisi e razionalità; Civiltà e cultura 26 settembreottobre novembredicembre gennnaio febbraio febbraiomarzo aprile-maggio I rappresentanti di classe Prof. Michael Cacciato ______________________________ _____________________________ ______________________________ Villafranca di Verona 15.05.2015 27 MATERIA: STORIA CL.5I A.S. 2014-2015 ∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗ DOCENTE: Prof. Loris TOMELLERI Testo in adozione GIARDINA, SABBATUCCI, VIDOTTO, Nuovi profili storici, voll. 2° e 3°, Laterza; integrato con fotocopie e appunti e schemi dalle lezioni. A)PROFILO DELLA CLASSE La classe mi è stata affidata in quinta e ho avviato il mio insegnamento in novembre succedendo ad un supplente. Le alunne hanno così dovuto adattarsi nel corso dell’anno a due metodi didattici. Lo svolgimento dell’attività è stato però seguito, con complessiva disponibilità al confronto e alle richieste di approfondimento in un rapporto sereno, senza insofferenze per le variazioni alle abitudini. Rimane tuttavia prevalente una acquisizione dei contenuti oscillante tra una impostazione mnemonica e l’elaborazione logico-critica. Questo contesto ha comportato un certo rallentamento nello svolgimento dei contenuti, per verificare l’acquisizione nella classe degli argomenti trattati prima del mio arrivo e per favorire l’assunzione di strumenti concettuali e abilità di analisi e sintesi. Sul piano cognitivo il profitto è globalmente positivo: per alcune potenzialmente buono o discreto, sorretto in alcuni casi da interesse ed impegno costanti; una maggioranza della classe presenta risultati più che sufficienti o sufficienti. B) OBIETTIVI DIDATTICI DELLA MATERIA CONOSCENZE/COMPETENZE: - comprensione e collocazione dei fatti storici nella loro dimensione spazio-temporale - conoscenza mediamente sufficiente-discreta dei principali aspetti economici, sociali, politici del periodo studiato - classificazione delle peculiarità (e, parzialmente, individuazione delle relazioni) tra fenomeni economici, sociali, politici, culturali - mediamente discrete la padronanza del linguaggio, dell’esposizione, dell’argomentazione - consapevolezza dell’origine storica dei caratteri dei rapporti umani, dei sistemi di idee e dei conflitti. C) METODOLOGIA E TECNICHE DI INSEGNAMENTO; STRUMENTI IMPIEGATI La tecnica di insegnamento è consistita essenzialmente nella lezione frontale, attraverso esposizione, spiegazione e approfondimento orali, accompagnati da dibattito, e con l’impiego di schemi di analisi e sintesi. Nel metodo, si è inteso favorire l’acquisizione di una capacità critica e il superamento di un’impostazione mnemonica caratterizzata dall’accostamento delle nozioni: stimolando un’impostazione mentale che sappia esprimersi con ordine logico nel discorso, chiarezza nell’esposizione e precisione nel linguaggio (anche disciplinare), in modo da distinguere il preciso dal vago, l’essenziale dal secondario, l’antecedente dal conseguente, il coerente dall’incoerente. Gli strumenti impiegati sono consistiti principalmente nell’uso del manuale e in integrazioni da appunti e fotocopie. D) TIPOLOGIA E NUMERO DELLE PROVE SCRITTE E ORALI Nel corso del primo quadrimestre sono state svolte una prova in forma di interrogazione orale ed una prova scritta costituita da un quesito a risposta breve e quesiti a risposta multipla chiusa e V/F; nel secondo quadrimestre, oltre alle verifiche orali, si sono svolte due prove scritte (una con quesiti a risposta multipla chiusa e frasi da integrare più o meno ampiamente, l’altra in forma di simulazione d’esame di terza prova). E) MODALITÀ DI RECUPERO E SOSTEGNO Le attività di recupero e sostegno si sono svolte in forma curricolare, attraverso la ripresa di argomenti svolti e verifiche formative di percorso (costituite da domande di riferimento e/o ragionamento nel corso della esposizione-spiegazione del docente oppure con richiamo di argomenti delle lezioni precedenti attraverso il dialogo). 28 F) PROGRAMMA SVOLTO E TEMPI DI SVOLGIMENTO 1. UD: Categorie di analisi storica Periodo: novembre Ore dedicate 3 Argomenti: • Significati di ‘economico’, ‘sociale’, ‘politico’, culturale’. • Forme e sistemi politici in età moderna e contemporanea. • Tipologie dei diritti nell’Europa moderna e contemporanea: civili, politici, sociali. • Distinzione tra i concetti di ‘legalità’ (riferita al diritto positivo) e ‘legittimità’ (relativa all’etica e ad atti politici). 2. UD: Stato e società nell’Italia unita Periodo: settembre-ottobre Ore dedicate 6 Argomenti: • I problemi dell’unificazione italiana e l’età della Destra storica. • La Sinistra al potere (La caduta della Destra; Il programma della Sinistra; La legge Coppino sull’istruzione elementare; La riforma elettorale del 1882; Il trasformismo). Politica economica e protezionismo; Crisi agraria e sviluppo industriale. La Triplice alleanza. L’avvio dell’espansione coloniale; L’episodio di Dogali. • Il liberalismo autoritario di Francesco Crispi. Il primo governo Giolitti. Lo scandalo della Banca romana. La repressione crispina in Sicilia e in Lunigiana; Le leggi antisocialiste; La sconfitta di Adua e la caduta di Crispi. • La crisi politica italiana di fine ‘800. 3. UD: La società di massa novecentesca Periodo: ottobre Ore dedicate 4 Argomenti: • Masse, individui e relazioni sociali. • La seconda rivoluzione industriale (aspetti generali). Sviluppo industriale e razionalizzazione del sistema produttivo. Taylorismo e fordismo. Distinzione tra razionalità e razionalizzazione tecnica. • Espansione e ideologia dei “ceti medi” (piccola borghesia, tecnici, impiegati). • Diffusione della scolarizzazione e della stampa. • Gli eserciti di massa. • Suffragio universale, partiti di massa, sindacati. • La questione femminile. • I nuovi compiti degli stati (legislazione sociale e riforme fiscali). • Evoluzione dei diritti di cittadinanza in età moderna e contemporanea (diritti civili, diritti politici, diritti sociali). • Seconda Internazionale e dibattiti politici nei partiti socialisti; il ‘revisionismo’ di Bernstein; la concezione del partito in Lenin; il sindacalismo rivoluzionario. • L’enciclica “Rerum novarum”. • Il nuovo nazionalismo. Pangermanismo, panslavismo, sionismo. Razzismo biologico e culturale. 4. UD: L’Italia giolittiana Periodo: novembre Ore dedicate 3 Argomenti: • Il decollo industriale italiano; la svolta liberale 29 • Indirizzi economici, sociali e politici di Giolitti. • Politiche economiche e finanziarie; La questione meridionale • Le riforme • La politica estera, il nazionalismo, la guerra di Libia • Socialisti riformisti e ‘massimalisti’ • Il “patto Gentiloni” • La crisi economica e del sistema giolittiano TESTI in fotocopia: Intervento parlamentare di G. Giolitti sul governo e le classi lavoratrici. 5. UD. Relazioni internazionali e politiche di potenza nel primo Novecento Periodo: dicembre Ore dedicate 4 Argomenti: • Ambivalenze della della “Bella epoque”: tra crisi e sviluppo economico, aspirazione al progresso pacifico e politiche di potenza. • Sistemi d’alleanze europei. • L’impero tedesco di fine ottocento: aspetti istituzionali, economici, sociali. La Germania di Guglielmo II. • La Russia nel primo Novecento; caratteri dell’industrializzazione. La rivoluzione del 1905. Autocrazia zarista e riforma agraria di Stolypin • Il problema delle nazionalità in Austria-Ungheria. • Crisi dell’Impero ottomano (aspetti generali) e guerre balcaniche del 1912 e ’13 (aspetti generali). • Superamento del feudalesimo e modernizzazione nel Giappone di fine Ottocento [vol. 2°]. Le guerre cino-giapponese e russo-giapponese. • Sviluppo economico e imperialismo negli Stati Uniti tra ‘800 e ‘900. 6. UD: La prima guerra mondiale Periodo: dicembre-febbraio Ore dedicate 6 Argomenti: • Dall’attentato di Sarajevo alla guerra europea • Dalla guerra di movimento alla guerra di usura e di trincea • L’Italia dalla neutralità all’intervento (schieramenti politici e vicende) • La grande strage (1915-16) (aspetti generali) • La nuova tecnologia militare (aspetti generali) • La mobilitazione totale e il “fronte interno” • L’Italia e il disastro di Caporetto; la revisione della politica militare • Le sinistre europee: rivoluzione, pace o guerra democratica? • L’intervento degli U.S.A e l’ultimo anno di guerra • Il programma di Wilson; I trattati di pace e la nuova carta d’Europa; La Società delle Nazioni. STORIOGRAFIA: E.J. Leed, La comunità di agosto. TESTI in fotocopia CONFERENZA sui reduci della grande guerra: ‘Dalla trincea alla corte marziale’. 7. UD: La rivoluzione russa Periodo febbraio-aprile Ore dedicate 6 Argomenti: • La rivoluzione di febbraio 1917 e il dualismo di poteri; Dibattito nella ‘sinistra’ russa sulle tipologie di rivoluzione da realizzare • Il confronto menscevichi-bolscevichi; ‘Democrazia borghese’ e ‘democrazia sovietica’ 30 • • La crisi del governo provvisorio e la rivoluzione di ottobre. Guerra civile e dittatura; Aspetti economici e politici del ‘comunismo di guerra’; La NEP; La Terza internazionale • Distinzioni e problemi: politica riformatrice e teorie riformiste; prospettiva ‘oggettiva’ e ‘soggettiva’ nel giudizio sugli atti sociali-politici, il rapporto tra fini e mezzi, strategia e tattica; il partito di ‘centralismo democratico’ • La nascita dell’URSS; aspetti sociali e culturali (il rapporto con la religione e la Chiesa ortodossa; la famiglia; il rapporto tra politica, intellettuali, arte) • Scontro politico e sulla politica economica in URSS dopo la morte di Lenin • Industrializzazione forzata e autoritarismo politico nell’età staliniana TESTI: Lenin da ‘Stato e rivoluzione’. 8. UD: La grande crisi. Economia e stato Periodo: maggio Ore dedicate 1 Argomenti: • L’economia statunitense negli anni ’20: riconversione e ristrutturazione produttiva; nuovi consumi; squilibri economici e sociali • Ragioni strutturali e contingenti della crisi del ’29 negli USA • “New Deal” di F. D. Roosevelt negli U.S.A. • Il nuovo ruolo dello stato. L’intervento pubblico nell’economia. 9. UD TITOLO Il dopoguerra in Italia e l’affermazione del fascismo Periodo: maggio Ore dedicate 2 Argomenti: • I problemi del dopoguerra • Il “biennio rosso” in Italia • Un nuovo protagonista: il fascismo • Conquista del potere e formazione dello stato autoritario • Il totalitarismo imperfetto. I rappresentanti di classe Prof. Loris Tomelleri _________________________ ____________________________ _________________________ Villafranca di Verona, 15 maggio 2015 31 MATERIA: STORIA DELL’ARTE CL.5I A.S. 2014-2015 ∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗ DOCENTE: Prof.ssa Roberta Maoli e Maria Maddalena Lidia Poletto Testo in adozione: BONA CASTELLOTTI, Dimensione Arte: dall'Ottocento a oggi, vol.3. ed. Electa Scuola. A)PROFILO DELLA CLASSE Nel corso del triennio la classe ha conosciuto insegnanti diversi. La prof.ssa Maoli, che ha seguito le alunne nella prima parte dell'anno scolastico corrente, è stata docente della classe anche nell'anno scolastico 20122013. Nel corso del secondo quadrimestre del presente anno, la continuità didattica è stata garantita dalla prof.ssa Poletto. Le docenti ritengono che l’approccio alla materia nel presente anno scolastico si possa valutare positivamente, anche grazie ad un'attenzione ed un impegno costanti, che hanno caratterizzato quasi tutto il gruppo classe. Meno efficace è stata la partecipazione attiva e la disponibilità al confronto da parte di alcune alunne, che hanno espresso qualche riserva nell'esporsi personalmente all'osservazione personale e alla discussione sulle opere proposte. Il gruppo ha comunque dimostrato di aver acquisito, quando richiesto, una discreta competenza nella lettura critica e nel confronto tra opere, autori e correnti artistiche diverse. La buona maturità delle alunne e l'attenzione costante, hanno consentito di approfondire alcuni aspetti specifici della disciplina, favorendo una buona conoscenza complessiva di tutti gli argomenti proposti. Il comportamento delle alunne è sempre stato corretto ed educato nei confronti delle compagne e dell'ambiente scolastico. Quasi tutte le studentesse sono in grado di rapportarsi in modo costruttivo e maturo con l'insegnante. B) OBIETTIVI DIDATTICI DELLA MATERIA Si ritiene che la classe abbia complessivamente conseguito con più che discreta efficacia i seguenti obiettivi della materia: CONOSCENZE: Acquisire consapevolezza dell’evoluzione storica, cronologica e stilistica dell’arte di tre secoli specifici: Settecento, Ottocento e primo Novecento. Attraverso l’analisi di un’immagine figurativa l’alunna dovrà essere in grado di individuare autori, opere e fasi evolutive, facendo riferimento alle indicazioni avute nel corso dell’anno scolastico. COMPETENZE: sviluppare una competenza utile all’individuazione di una fase storico artistica specifica e nel riconoscimento cronologico di un manufatto inserito nella corretta cornice storica. L’alunna dovrà evidenziare una conoscenza approfondita di contenuti e significati. CAPACITA’: sviluppare una capacità di: - condurre percorsi approfonditi di analisi dei fenomeni storico artistici; - cogliere nessi interdisciplinari nell'analisi dei fenomeni storico-artistici ed effettuare confronti; - sviluppare la capacità di produrre percorsi individuali di analisi delle opere d'arte; - interagire con l’insegnante e coi compagni nell’osservazione critica di un’opera d’arte; - saper motivare le scelte personali. C) METODOLOGIA, STRUMENTI E TECNICHE DI INSEGNAMENTO La metodologia di svolgimento delle lezioni ha previsto una iniziale presentazione dei macro argomenti, inseriti nel contesto storico di riferimento. Si è quindi proceduto all’individuazione delle principali motivazioni ideologiche, all’individuazione delle caratteristiche stilistiche, tecniche e degli obiettivi delle correnti artistiche affrontate. È stata quindi proposta una selezione di autori ed opere significative per approfondire adeguatamente gli argomenti trattati. Sono stati utilizzati diversi metodi di videoproiezione (lavagna LIM o video in classe) quale sussidio didattico al tradizionale testo cartaceo, per consentire di visualizzare in formato Power Point utili dettagli e creare approfondimenti alle opere d'arte proposte, anche attraverso una tipologia di lezione interattiva. Tali presentazioni sono state quindi rese disponibili agli alunni attraverso il sistema Infoschool, alla voce "Didattica". 32 Per gli argomenti principali sono stati proposti brevi video tratti da You Tube o da siti specializzati (Ovo.it). Ognuno di questi strumenti si ritiene valido supporto multimediale di arricchimento e approfondimento del testo in adozione, sul quale le alunne hanno potuto individuare la struttura schematica di riferimento di tutti gli argomenti trattati. Nel corso nell'anno (28 gennaio 2015), la classe ha visitato la Galleria d'Arte Contemporanea “A. Forti” presso il Palazzo della Ragione a Verona, per un approfondimento sulla cronologia della Storia dell'Arte italiana dal Neoclassicismo al secondo dopoguerra, con particolare riferimento alla realtà veronese. D) TIPOLOGIA E NUMERO DELLE PROVE SCRITTE E ORALI Nel corso dell'anno scolastico sono stati effettuati test validi per l’orale e interrogazioni orali. Nessuna alunna ha presentato insufficienze nei due quadrimestri. Primo quadrimestre: una interrogazione orale e una prova scritta (due valutazioni complessive): Secondo quadrimestre: due prove scritte (due valutazioni complessive) ed eventualmente una interrogazione agli allievi al fine di migliorare il profitto E) MODALITÁ DI RECUPERO/SOSTEGNO Nessuna alunna ha avuto insufficienze da recuperare nel primo quadrimestre. F) PROGRAMMA SVOLTO E TEMPI SVOLGIMENTO n° di ore 7 6 3 5 7 6 10 ARGOMENTO IL SECONDO SETTECENTO E I PRIMI DECENNI DELL’OTTOCENTO: NEOCLASSICISMO. a. Introduzione storico-culturale: il pensiero illuminista. b. La Rivoluzione Francese, l’età napoleonica; la figura di Winckelmann. c. Pittura, scultura, architettura neoclassica: J.L. David, A. Canova. Cenni a Gros IL ROMANTICISMO NELL’EUROPA DELL’OTTOCENTO. a. Aspetti storici e culturali. La religione, i nuovi temi. Il pittoresco e il sublime. b. F. Goya tra classicismo e romanticismo. c. Romanticismo francese: E. Delacroix e T. Gericault. d. Il Romanticismo inglese e tedesco: J. Constable, W. Turner e C.D. Friedrich LE PRINCIPALI TENDENZE DELL’ARCHITETTURA DELL’OTTOCENTO. a. L’architettura degli ingegneri e i nuovi materiali. b. Il Revival gotico e il neomedievalismo (Viollet Le Duc). Eclettismo IL REALISMO. a. Il Realismo in Francia: la Scuola di Barbizon (cenni). b. G. Courbet, J.F. Millet, H. Daumier. c. I Macchiaioli in Italia: G. Fattori. L’IMPRESSIONISMO FRANCESE. a. Caratteri generali, aspetti tecnici e stilistici, rapporto con la fotografia. Gli studi scientifici sul colore, il giapponismo in Europa. b. Un pre-impressionsta: E. Manet. c. I principali autori impressionisti: C. Monet, A. Renoir, E. Degas. ORIENTAMENTO POST-IMPRESSIONOSTI. a. Puntinismo: la tecnica e la figura di G. Seurat b. Precursori delle Avanguardie : Paul Cezann e Edouard Munch. a. b. c. d. LE PRINCIPALI CORRENTI DI PRE-AVANGUARDIA E D’AVANGUARDIA. Espressionismo in Europa (Fauves, Die Brucke. Cenni a Der Blaue Reiter) Cubismo: P. Picasso e G. Braque. Futurismo: manifesto e protagonisti del gruppo. U. Boccioni, G. Balla. Astrattismo:Kandinsky Totale ore effettuate nel corso dell’anno: 50 33 Attività dopo il 15 Maggio Verrà svolta un’attività di approfondimento sul movimento Futurista (comprese le figure artistiche di Balla e Boccioni ) e una riguardo Edouard Munch. I rappresentanti di classe Prof.ssa _____________________________ Maria Maddalena Lidia Poletto _____________________________ ___________________________ Villafranca di Verona 15.05.2015 34 MATERIA: SCIENZE NATURALI CL.5I A.S. 2014-2015 ∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗ DOCENTE: Prof. Giuseppe MAZZI Testo in adozione: “Dal carbonio agli OGM – Biochimica e biotecnologie con Tettonica” - Vol. U, di Valitutti et alias – Zanichelli. A) PROFILO DELLA CLASSE La classe ha evidenziato relazioni positive sia tra le alunne che con il docente. Il clima è stato sereno e l’interesse mostrato nei confronto delle tematiche proposte è risultato adeguato. Nel complesso la classe non ha evidenziato particolare propensione agli argomenti proposti pur mantenendo un’attenzione e una partecipazione alle lezioni adeguate per la maggior parte del gruppo classe. L’impegno nello studio non è stato sempre regolare e qualche alunna ha evidenziato difficoltà nell’apprendimento e nell’organizzazione dei contenuti; a questo si aggiunge una terminologia e un’esposizione non sempre appropriate. Il raggiungimento degli obiettivi didattici della disciplina risulta diversificato: un gruppetto di alunne ha maturato un metodo di studio efficace e personale e, grazie ad una sufficiente continuità nello studio, ha acquisito conoscenze e competenze discrete o buone; la maggior parte della classe ha evidenziato un impegno meno costante e/o uno studio poco efficace, ma nel complesso ha acquisito le conoscenze e le competenze essenziali della disciplina raggiungendo risultati sufficienti. Infine alcune alunne evidenziano ad oggi risultati non del tutto sufficienti. B) OBIETTIVI DIDATTICI DELLA MATERIA Conoscenze Conoscenza dei contenuti previsti per il quinto anno del percorso liceale che riguardano la Chimica organica, Biochimica, Biotecnologie e la Tettonica. Competenze e capacità • Metodo scientifico sperimentale porre domande significative e scegliere quelle più idonee da investigare formulare ipotesi progettare ricerche sperimentali identificare i dati da rilevare per indagare su fenomeni ed oggetti organizzare dati in tabelle, rappresentarli graficamente e scegliere gli strumenti adatti per analizzarli cercare informazioni utilizzando mezzi informatici e tradizionali analizzare e comparare informazioni provenienti da diverse fonti distinguere tra opinioni, interpretazioni ed evidenze scientifiche • Linguaggio scientifico utilizzare correttamente la terminologia scientifica e i linguaggi formali delle varie discipline utilizzare schemi e mappe concettuali per sintetizzare informazioni e concetti comprendere ed utilizzare modelli di rappresentazione della realtà • Complessità dei sistemi e delle relazioni individuare le relazioni tra gli elementi di un sistema distinguere le cause e le conseguenze di un fenomeno, descrivendo i processi che le collegano individuare comportamenti e progettare azioni orientate a minimizzare il consumo di risorse (acqua, materiali, viventi) e a preservare gli ecosistemi naturali e la biodiversità individuare abitudini e comportamenti dannosi o vantaggiosi per la salute umana riconoscere la complessità dei problemi inerenti la realtà e saper integrare saperi e modelli propri delle diverse discipline per cercare eventuali soluzioni. 35 C) METODOLOGIA, STRUMENTI E TECNICHE DI INSEGNAMENTO Il lavoro è stato impostato tenendo conto della livello di partenza degli alunni, tramite un recupero iniziale di alcuni contenuti propedeutici che erano stati affrontati negli anni precedenti. Il mezzo didattico utilizzato è stato la lezione frontale. Gli strumenti usati comprendono: libro di testo, e-book, appunti e schemi dalle lezioni D) TIPOLOGIA E NUMERO DELLE PROVE SCRITTE E ORALI Il raggiungimento degli obiettivi è stato valutato mediante verifiche orali e scritte: - 1^ quadrimestre, una verifica scritta, una orale e una simulazione di 3^ prova; - 2^ quadrimestre, una verifica una scritta e una orale/scritta in maggio, una simulazioni di 3^ prova. Criteri utilizzati per la valutazione delle singole prove: - prove orali, raggiungimento delle conoscenze e competenze proprie della disciplina (vedi griglia di valutazione elaborata dal dipartimento); - prove scritte, prove strutturate e domande aperte, valide ai fini della valutazione orale. La valutazione sommativa terrà conto, oltre che delle singole prove, della partecipazione e dell’interesse dimostrati, dell’impegno personale e del grado di apprendimento raggiunto, in relazione alle attività didattiche proposte. E) MODALITA’ DI RECUPERO/SOSTEGNO Per il recupero delle carenze manifestate dagli alunni si è privilegiato l’intervento in classe, durante la normale attività didattica. F) PROGRAMMA SVOLTO E TEMPI SVOLGIMENTO 1. Chimica del carbonio Periodo: settembre-ottobre Ore dedicate 6 Argomenti: Carbonio e legami chimici (richiami) Classificazione dei composti organici Struttura di alcani, alcheni, alchini e composti aromatici Isomeria di struttura e stereoisomeri Gruppi funzionali e elementi di nomenclatura I polimeri (addizione e condensazione) 2. Le basi della biochimica Periodo: ottobre Ore dedicate 5 Argomenti: Carboidrati: monosaccaridi, disaccaridi e polisaccaridi I lipidi: saponificabili e insaponificabili Proteine: a amminoacidi, struttura proteine, enzimi Nucleotidi e acidi nucleici. 3. Il metabolismo Periodo: novembre- dicembre Ore dedicate 10 Argomenti: Catabolismo e anabolismo, ATP e trasportatori di elettroni Metabolismo dei carboidrati: la glicolisi; la fermentazione, la gluconeogenesi; via dei pentoso fosfati, glicogenosintesi e glicogenolisi 36 Metabolismo dei lipidi: trasporto lipidi, β-ossidazione acidi grassi; lipogenesi Metabolismo degli amminoacidi: transaminazione e deaminazione ossidativa; biosintesi urea. Metabolismo terminale: decarbossilazione piruvato e ciclo dell’acido citrico; catena di trasporto elettroni e fosforilazione ossidativa. Glicemia: meccanismi omeostatici di controllo della glicemia. 4. Biotecnologie Periodo: gennaio- marzo Ore dedicate 11 Argomenti: Biotecnologie classi e nuove tecnologie Tecnologia DNA ricombinante: ▪ Vettori: plasmidi e batteriofagi ▪ Enzimi e siti di restrizione ▪ Elettroforesi (Southern blot) e PCR ▪ Clonaggio del DNA e biblioteche di DNA ▪ Clonazione Ingegneria genetica e OGM in campo animale e vegetale. Applicazioni delle biotecnologie ambito medico: produzione farmaci, terapia genica, anticorpi monoclonali. Applicazioni delle biotecnologie in ambito agro-alimentare: piante OGM 5. La tettonica delle placche Periodo: aprile-maggio Ore dedicate 10 Argomenti: Struttura interna della terra: crosta, mantello e nucleo Temperatura interna e flusso di calore Campo magnetico terrestre e paleomagnetismo Struttura della crosta: crosta continentale e oceanica; isostasia Deriva dei continenti; dorsali oceaniche e fosse abissali Anomalie magnetiche e espansione di fondi oceanici La tettonica delle placche: placche litosferiche e orogenesi Verifica modello: vulcani, terremoti e punti caldi I rappresentanti di classe Prof. Giuseppe Mazzi ______________________________ _____________________________ ______________________________ Villafranca di Verona 15.05.2015 37 MATERIA: MATEMATICA CL.5I A.S. 2014-2015 ∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗ DOCENTE: Prof. Elena MONDINI Testo in adozione: Nuova Matematica a colori Edizione AZZURRA Vol. 5 di Leonardo Sasso ED Petrini A) PROFILO DELLA CLASSE Lavoro con la classe dall’anno scolastico 2012-13. Nel corso di questi tre anni non è stato difficile instaurare gradualmente un rapporto di reciproca fiducia. Mediamente la classe ha seguito con discreta attenzione e partecipazione il corso di matematica. Ha registrato un progressivo miglioramento, in alcuni più significativo in altri meno, nello sviluppo delle capacità e competenze relative all’autonoma interpretazione e risoluzione dei problemi. L’apprendimento dei contenuti del programma di studio è stato per alcune più solidamente ancorato ad un reale interesse o ad una costante applicazione allo studio, per altre meno sicuro e più elementarmente acquisito. Le prove scritte sono sempre state affrontate con forte apprensione. Il tempo dedicato alla trattazione degli argomenti del secondo quadrimestre è stato dilatato anche in presenza di una difficile organizzazione oraria dovuta alla programmata partecipazione della classe al progetto di indirizzo ma anche ad assenze per uscite scolastiche del docente. Il comportamento è sempre stato corretto. B) OBIETTIVI DIDATTICI DELLA MATERIA Competenze: • Utilizzare le tecniche dell’analisi, rappresentandole anche sotto forma grafica. • Individuare strategie appropriate per risolvere problemi. • Utilizzare gli strumenti del calcolo differenziale nella descrizione e modellizzazione di fenomeni di varia natura. Conoscenze irrinunciabili: • Funzioni razionali, irrazionali, esponenziali e logaritmiche • Limiti e continuità di funzioni razionali • Rappresentazione grafico probabile di semplici funzioni C) METODOLOGIA, STRUMENTI E TECNICHE DI INSEGNAMENTO • Lezione frontale • Dialogo costruttivo e operativo con gli alunni (didattica della matematica per problemi con attenzione alla ricerca e alla scoperta) • Esercitazioni con sviluppo di esercizi applicativi guidati ed esercizi applicativi individuali • Lavori di gruppo (per eventuale attività di recupero) • Attività di ricerca anche con utilizzo di internet D) TIPOLOGIA E NUMERO DELLE PROVE SCRITTE E ORALI Come da decisione del dipartimento di matematica, fisica ed informatica le prove sono state prevalentemente di tipologia scritta somministrate a tutta la classe per consentire un numero maggiore di controlli, garantire omogeneità e tempestività di verifica dell’apprendimento e della valutazione. Questa scelta ha permesso di poter diversificare le prove e, contemporaneamente, di rendere omogenea la valutazione all’interno della classe. Questa prassi ha consente notevole risparmio di tempo che è stato destinato ad altre attività quali il sostegno, il rinforzo, il recupero in itinere. Le verifiche proposte sono state tre per quadrimestre di cui una con risoluzione di problemi e/o esercizi. Le prove orali sono state proposte solo in caso di recupero insufficienza delle prove scritte. E) MODALITA’ DI RECUPERO/SOSTEGNO Recupero effettuato prevalentemente in itinere anche con assegnazione di esercizi individuali, riservando attenzione sia alle richieste della classe, sia alle esigenze dei singoli alunni. 38 F) PROGRAMMA SVOLTO E TEMPI SVOLGIMENTO (settembre- ottobre)Funzioni esponenziali e logaritmiche; Equazioni e disequazioni (ottobre) Topologia della retta- Funzioni: classificazione e dominio. (novembre) Funzioni: simmetrie, segno e intersezioni con gli assi. Funzioni definite a tratti. (dicembre) Funzioni: definizioni di limite finito e infinito per x che tende a valore finito e infinito. (gennaio) Asintoti orizzontali e verticali; funzioni continue e calcolo di limite, forme di indecisione. (febbraio) recupero calcolo di limite (marzo) Discontinuità, teorema di Weierstrass, degli zeri e di Darboux (aprile) asintoti obliqui, studio del grafico probabile (maggio) derivate: calcolo di derivate di funzioni elementari. I rappresentanti di classe Prof.ssa Elena Mondini ______________________________ _____________________________ ______________________________ Villafranca di Verona 15.05.2015 39 MATERIA: FISICA CL.5I A.S. 2014-2015 ∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗ DOCENTE: Prof.ssa Elena MONDINI Testo in adozione: di Parodi, Ostili, Mochi Onori – Il linguaggio della fisica vol.2-3 – Linx Pearson A) PROFILO DELLA CLASSE Mediamente le alunne hanno dimostrano discreta partecipazione all’attività didattica. La conoscenza dei contenuti trattati è di discreto livello. La classe ha saputo impostare un buon lavoro, completo sia di attenzione alle lezioni che di studio domestico. Nel complesso il profitto è discreto, anche se le applicazioni ai diversi problemi risultano per alcune studenti ancora difficoltose. Corretto e rispettoso è il comportamento della classe sia nei confronti del docente che delle singole alunne. B) OBIETTIVI DIDATTICI DELLA MATERIA Competenze acquisite gli alunni, a seconda del profitto raggiunto, sono in grado di: • usare il lessico specifico della materia • conoscere la terminologia scientifica richiesta • comprendere i fenomeni mediante l’analisi • esporre i contenuti secondo un ordine logico deduttivo Capacità acquisite In base al diverso impegno profuso durante l’anno scolastico gli alunni sono in grado di: • analizzare gli argomenti trattati con sufficiente autonomia di giudizio • sintetizzare e confrontare i fenomeni fisici tra loro • cercare i collegamenti interdisciplinari • riorganizzare e rielaborare i contenuti appresi Saperi • Applicare la conservazione dell'energia meccanica per risolvere problemi sul moto • Calcolare la dilatazione di un solido o un liquido • Applicare la legge fondamentale della termologia per calcolare le quantità di calore • Determinare la temperatura di equilibrio di due sostanze a contatto termico • Calcolare il calore latente • Valutare il calore disperso attraverso una parete piana • Saper applicare la legge di Coulomb • Saper determinare il campo elettrico, l’energia potenziale e il potenziale elettrico • Saper applicare le leggi di Ohm • Saper risolvere problemi di collegamenti di resistenze in serie e in parallelo • Interazioni tra correnti e campi magnetici C) METODOLOGIA, STRUMENTI E TECNICHE DI INSEGNAMENTO Oltre alle lezioni frontali si è usufruito per quanto possibile del laboratorio di Fisica. Sono state svolte con l’aiuto del docente tecnico pratico esperienze a gruppi di lavoro riguardanti i principali fenomeni elettrici studiati nel corso dell’anno. Sono stati proposti esercizi, risolti anche collettivamente, per consolidare le conoscenze nelle diverse, ma semplici, applicazioni. D) TIPOLOGIA E NUMERO DELLE PROVE SCRITTE E ORALI Sono stati proposti test scritti come simulazione di terza prova al fine di abituare gli alunni a risposte articolate, concise e complete per quanto riguarda l’analisi dei fenomeni. Sono state valutate anche le relazioni di laboratorio. E) MODALITA’ DI RECUPERO/SOSTEGNO Il recupero è stato eseguito in itinere, dando spazio sia alle richieste della classe, sia alle esigenze dei singoli alunni. F) PROGRAMMA SVOLTO E TEMPI SVOLGIMENTO (Settembre) Momento di inerzia, Energia cinetica di rotazione, Conservazione dell’energia. (Ottobre) Termologia, dilatazione dei solidi e dei liquidi. Calore e temperatura di equilibrio 40 (Novembre) La carica elettrica, metodi di elettrizzazione, La legge di Coulomb (Dicembre) Il campo elettrico, linee di campo, distribuzioni continue di cariche e campo elettrico (Gennaio) Energia potenziale e potenziale elettrico (Febbraio) Condensatori, capacità. Resistenze, I e II legge di Ohm. (Marzo) connessioni in serie e parallelo (Aprile) Circuiti, legge dei nodi. Studio di particolari circuiti. (Maggio) Magnetismo: I magneti, Interazioni tra correnti e magneti. I rappresentanti di classe Prof.ssa Elena Mondini ______________________________ _____________________________ ______________________________ Villafranca di Verona 15.05.2015 41 MATERIA: INGLESE CL.5I A.S. 2014-2015 ∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗ DOCENTE: Prof.ssa Anna Rosa Maria FACINCANI Testi in adozione: Marina Spiazzi, Marina Tavella e Margaret Layton: Performer: Culture and Literature 2 ; Marina Spiazzi, Marina Tavella e Margaret Layton: Performer Culture and Literature 3; Zanichelli. A) PROFILO DELLA CLASSE La classe 5^ I è maturata nel corso dell’A. S. , acquisendo la consapevolezza dell’importanza di un buona preparazione, soprattutto in vista dell’Esame di Maturità. Le ragazze si dimostrano adeguatamente interessate e partecipi durante le lezioni, corrette nel comportamento, e disponibili ad aiutare qualche compagna che talvolta dimostra difficoltà B) OBIETTIVI DIDATTICI DELLA MATERIA Nel corso dell’A. S. ci si è proposto di studiare con le ragazze argomenti di letteratura che avessero attinenza soprattutto con storia e letteratura italiana, tenendo comunque ben presente che ogni testo letterario o biografia di autore può essere utilizzata come fonte di lessico e/o di ripetizione delle strutture grammaticali, diventando perciò patrimonio personale di ciascuna allieva. C) METODOLOGIA, STRUMENTI E TECNICHE DI INSEGNAMENTO L'approccio‚ comunicativo e le quattro abilità sono stati sviluppati in modo integrato e con pari valenza. Testi orali e scritti destinati allo sviluppo dell'ascolto e della produzione sono stati inseriti in situazioni comunicative di progressiva complessità e sono stati scelti in modo da rappresentare diverse tipologie e tematiche. I discenti sono stati stimolati e sollecitati, sia a livello linguistico (utilizzando strutture grammaticali e sintattiche diversificate) sia cognitivo (avviandoli alla rielaborazione personale), alla ricerca di soluzioni mediante procedimenti di tipo induttivo e deduttivo. L'approccio al linguaggio letterario ha previsto lo studio di testi motivanti sviluppando una sequenza di lavoro sul testo di questo tipo: 1. Breve introduzione al testo/opera; 2. Lettura del testo; 3. Attività sul testo; 4. Commento al testo; 5. Osservazioni generali/di sintesi; 6. Schedatura degli elementi lessico-formali; 7. Reperimento di informazioni biografiche; 8. Collegamento del testo all'autore, al periodo, all'evoluzione della letteratura. • L’approccio metodologico è stato essenzialmente induttivo e di tipo comunicativo, mirando sia ad una competenza d'uso sia ad una conoscenza morfosintattica della lingua. • Syllabus di significati in primo luogo, e di strutture in secondo luogo che privilegia le funzioni linguistiche insieme con i contenuti. • Le quattro abilità sono state così sviluppate in modo integrato e con pari valenza. . Lezione frontale (presentazione di contenuti e dimostrazioni logiche) Lezione interattiva (discussioni sui libri o a tema, interrogazioni collettive) Lettura e analisi diretta dei testi Cooperative learning (lavoro collettivo guidato o autonomo) Problem solving (definizione collettiva) D) TIPOLOGIA E NUMERO DELLE PROVE SCRITTE E ORALI 42 Le verifiche formative hanno riguardato sia le abilità di comprensione che quelle di produzione e sono state coerenti con l'impostazione metodologica dell'insegnamento. Assegnazione di attività/esercitazione per casa; correzioni con eventuali attività di richiamo/recupero. Particolare attenzione è stata dedicata alla pronuncia, all’ accento, all’intonazione, alla padronanza lessicale e alla correttezza grammaticale. Verifiche sommative simili alle attività nella fase di insegnamento (prove oggettive e soggettive concernenti le quattro abilità). Naturalmente, seguendo il principio della gradualità e della complessità, le prove orali hanno mirato ad una verifica più approfondita e ampia dei livelli di comprensione e di produzione. La produzione e la comprensione scritta sono state orientate organicamente verso testi narrativi, descrittivi, espositivi, verso l'analisi di testi letterari, e verso testi argomentativi. Sono stati valutati, attraverso vari tipi di prove, la conoscenza dei contenuti, l'ordine logico, la coerenza, la capacità di operare collegamenti e confronti, di individuare le idee essenziali e secondarie, la correttezza ortografica o fonetica, grammaticale e sintattica, la pertinenza tematica e linguistica e l'originalità. E) MODALITA’ DI RECUPERO/SOSTEGNO In itinere, settimana di sospensione. F) PROGRAMMA SVOLTO E TEMPI SVOLGIMENTO • Settembre: Studying the Poets of the 2nd Romantic generation Byron: reading some lines from 'Childe Harold's Pilgrimage'; Keats and Shelley: reading 'Bright Star' and 'Ode to the West Wind' (up to line 14); historical background; (4 ore); • Ottobre: The Victorian Age (pages 284, 285, 286, 287 and 290 of 'Performer 2'); The Novel; CharlesDickens; reading passages from “Hard Times ( pages 301, 308 and 324 of 'Performer 2'); Kipling: The British Empire; The White Man's Burden: pages 324 and 326 of 'Performer 2'; Darwin's Theory: page 330 of 'Performer 2'; Thomas Hardy: reading a passage from 'Jude the Obscure': 'Suicide': pages 333, 334, 335, 336 and 337of 'Performer 2'; O. Wilde (page 351 of 'Performer2'): from 'The Ballad of Reading Gaol' up to line 54) (photocopy); The Edwardian Age: pages 404 and 405 of 'Performer 3'; The First World War: pages 408 and 409; The War Poets: pages 416, 417, 418 and 421; W.B. Yeats: page 427, reading 'Easter 1916' (up to line 35) pages 428 and 429; situation of Ireland at the beginning of 20th Century (12 ore). • Novembre: Durante il mese abbiamo visto films in lingua inglese, con i sottotitoli in inglese relativi alla questione irlandese ed eseguito tests orali. • Dicembre: T. S. Eliot: 'The Waste Land': from 'The Burial of the Dead' and 'The Fire Sermon': pages 431, 432, 433, 434, 435 and 436; D.H. Lawrence: reading a passage from 'Sons and Lovers': pages 442, 443 and 444; The Modern Novel; J.Joyce: reading 'Eveline' (from 'Dubliners') and 'The Funeral' (from 'Ulysses'): pages 448, 449, 463, 464, 465,466, 467 ( 7 ore). • Gennaio: J.Conrad: reading a passage from: 'Heart of Darkness': pages 450, 451, 452, 453 and 454; (3 ore). • Febbraio: V. Woolf: life and works, reading a passage from 'Mrs Dalloway' (pages 474, 475, 476, 476 and 478); Britain between the Wars; W.H. Auden: reading and translating 'Refugee Blues': pages 514, 515, 516, 516,517, 518 and 519; The 2nd World War: pages 520 and 521 ( 9 ore). • Marzo: The Period after the 2nd World War; The Dystopian Novel; Orwell: reading a passage from 'Nineteen Eighty-Four; Huxley: pages 531, 532, 533, 534 and 535; ( 6 ore). Quasi tutte le alunne della classe hanno frequentato un corso pomeridiano con visione di films collegati alle 'Dystopian Novels'. • Aprile: Golding: reading a passage from 'Lord of the Flies': pages 537, 538, 539 and 540; The Theatre of the Absurd and Samuel Becket: Pages543, 544; reading a passage from'Waiting for 43 Godot': 'Nothing to be done': pages545 and 546. Studying passages about pollution, friendship and conversation about these subjects. I rappresentanti di classe Prof.ssa Anna Rosa Facincani ______________________________ _____________________________ ______________________________ Villafranca di Verona 15.05.2015 44 MATERIA: SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE CL.5I A.S. 2014-2015 ∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗ DOCENTE: Prof.ssa Laura Recchia Testo in adozione: Del Nista, Parker, Tasselli – “In perfetto equilibrio – Pensiero e azione per un corpo intelligente” A) PROFILO DELLA CLASSE La classe, a volte selettiva rispetto alle proposte disciplinari trattate, ha manifestato discreto interesse per la materia e ha partecipato all’attività didattica generalmente in maniera attiva e volenterosa. Questo atteggiamento, migliorato nel corso dell’anno scolastico, insieme alle attitudini e alle competenze motorie delle alunne (eterogenee ma nel complesso discrete), ha permesso un lavoro piuttosto vivace e quasi sempre produttivo. Il comportamento è stato nel corso dell’ a.s. corretto, responsabile e collaborativo. B) OBIETTIVI DIDATTICI DELLA MATERIA ARTICOLAZIONE DELLE COMPETENZE E ABILITA’ COMPETENZE 1. - conoscere tempi e ritmi dell’attività motoria riconoscendone limiti e potenzialità - rielaborare il linguaggio espressivo adattandolo a contesti differenti 2. - rispondere in modo adeguato alle varie afferenze (propriocettive ed esterocettive) anche in contesti complessi per migliorare l’efficacia della propria azione motoria 3. - utilizzare strategie di gioco adeguate e dare il proprio contributo nelle attività di gruppo/squadra 4 - conoscere le norme di comportamento per la prevenzione di infortuni, del primo soccorso ed i principi per un corretto stile di vita. - assumere comportamenti corretti in ambiente naturale ABILITA’/CAPACITA’ 1. - elaborare risposte adeguate in situazioni complesse - organizzare percorsi motori e sportivi, autovalutarsi e elaborare i risultati - riconoscere e cogliere le differenze ritmiche nelle azioni motorie .. 2. - cogliere gli elementi che rendono efficace una risposta motoria - gestire in modo autonomo la fase di avviamento motorio (riscaldamento) in funzione dell’attività che verrà svolta - trasferire tecniche di allenamento adattandole alle esigenze 3. - trasferire e ricostruire tecniche, strategie, regole delle diverse attività sportive e di gioco, adattandole alle capacità, esigenze, spazi e tempi di cui si dispone - cooperare in gruppo/squadra utilizzando e valorizzando le propensioni e le attitudini individuali . 4 - mettere in atto comportamenti funzionali alla sicurezza in palestra, a scuola e negli spazi aperti e ad un corretto stile di vita C) METODOLOGIA, STRUMENTI E TECNICHE DI INSEGNAMENTO Agli alunni è stato richiesto un impegno sia pratico che di rielaborazione dei contenuti proposti durante le lezioni. Nell’insegnamento i procedimenti seguiti sono stati riferiti alle esperienze, alle necessità e ai ritmi personali di sviluppo dei singoli alunni; in questo modo ognuno è stato messo in condizione di seguire obiettivi adeguati alle proprie possibilità. L’insegnamento si è svolto il più possibile in modo 45 individualizzato, utilizzando, talvolta, il problem - solving per stimolare l’intelligenza motoria degli allievi, la loro capacità di analisi, sintesi e progettazione di risposte adeguate. Per facilitare l’apprendimento e l’acquisizione di automatismi si è utilizzato il criterio della gradualità. La scansione temporale dei moduli è stata inevitabilmente condizionata dai ritmi di apprendimento e dalle variabili relazionali degli studenti, oltre che dalla difficile situazione delle compresenze di più classi in palestra con i relativi disagi di tempi e di spazi a disposizione per l’attività didattica, difficoltà a cui i docenti di ed. fisica hanno fatto fronte con non facile capacità di adattamento alle necessità contingenti e forte impegno di collaborazione reciproca. D) TIPOLOGIA E NUMERO DELLE PROVE SCRITTE E ORALI Prove orali : test scritti validi per orale, interrogazione - relazione/approfondimenti Prove pratiche : test – progressioni – attività motorie individuali - giochi di squadra E) MODALITA’ DI RECUPERO/SOSTEGNO Le attività di recupero, sia teoriche che pratiche sono state svolte in itinere con unità didattiche specifiche per gli alunni che hanno presentato difficoltà di apprendimento o di raggiungimento degli obiettivi minimi previsti per la materia. F) PROGRAMMA SVOLTO E TEMPI SVOLGIMENTO Titolo: La salute dinamica Il doping e sostanze dopanti Titolo: attività motoria finalizzata Sport Contemporaneo La capacità di resistenza attraverso la corsa lenta, continua di breve e media durata. Attività aerobiche (corsa, percorso della salute, interval -training) Coordinazione, rapidità , mobilità articolare, reattività, equilibrio Attività a corpo libero e con grandi attrezzi (spalliera, trave, cavallo) e piccoli attrezzi (cerchi, palloni, funicelle, bastoni) Defaticamento e rilassamento Giochi di squadra pre-sportivi Proprietà e struttura del muscolo scheletrico. Apparato cardio-circolatorio e respiratorio. Rianimazione cardiopolmonare: conoscenze e competenze di BLS con prove pratiche di RCP e utilizzo del DAE (Prog. “ViVa-VR Cuore”) Caratteristiche ed effetti delle principali sostanze dopanti sull’organismo Progettazione ed esecuzione di una progressione con piccolo o grande attrezzo Qualità condizionali e coordinative Le qualità fisiche: forza, resistenza, velocità, mobilità (esercizi, stretching, circuittraining ) Letture: lo sviluppo delle discipline di squadra, sport come spettacolo, sport, ragioni educative e sociali 46 1 quadrimestre ottobre e novembre 1 e 2 quadrimestre 1 quadrimestre 1 e 2 quadrimestre 2 quadrimestre Sport e discipline individuali Prevenzione e sicurezza Titolo: sistema nervoso e movimento (sequenze del film –documentario “Olympia” di Leni Riefenstahl) Baseball (pre-sportivo) Basket, Pallavolo, Badminton, Tamburello, Calcio (tecnica e tattica principali ed elementi dei relativi regolamenti tecnici) Corsa ( su pista 100mt, 400mt) Getto del peso Arrampicata sportiva (attività pomeridiana in gruppo sportivo classi quinte) Assistenza e comportamenti corretti nelle attività pratiche svolte. Educazione stradale – progetto classi quinte: “Gli incidenti stradali nella provincia di Verona. Analisi, cause, conseguenze e prevenzione.” Sistema nervoso centrale e periferico (principali alterazioni e traumi) 1 e 2 quadrimestre 1 e 2 quadrimestre 1 quadrimestre 2 quadrimestre I rappresentanti di classe Prof. ssa Laura Recchia ______________________________ _____________________________ ______________________________ Villafranca di Verona 15.05.2015 47 MATERIA: I.R.C. CL.5 I A.S. 2014/2015 ∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗ DOCENTE: Prof.ssa Elena COLESBI Testo in adozione: Bibbia CLASSE QUINTA A)PROFILO DELLA CLASSE La classe quinta I è composta da 22 alunne. Nel corso del quinquennio la classe nel suo complesso ha partecipato con interesse alle proposte fatte dall’insegnante. Il clima ha permesso che gli argomenti trattati potessero essere motivo di confronto e discussione franco e molto dialogico. Le diverse opinioni sono state motivo di riflessione e crescita. Nel corrente anno scolastico la classe ha lavorato con impegno al progetto di indirizzo e l’esperienza di convivenza unita all’attività presso la Caritas Diocesana e l’associazione La ronda della carità, ha permesso che l’unione e la condivisione abbia raggiunto livelli ottimi. La grande disponibilità mostrata e lo spirito di accoglienza e di iniziativa hanno fatto si che l’esperienza possa essere definita come un successo sia dal punto di vista individuale che come gruppo classe e sia come esperienza forte e significativa. OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO CLASSE QUINTA. MATERIA: IRC Competenze Abilità/Capacità - sviluppare un maturo senso critico e un personale Lo studente: - motiva le proprie scelte di vita, confrontandole con la progetto di vita, riflettendo sulla propria identità nel confronto con il messaggio visione cristiana, e dialoga in modo aperto, libero e costruttivo; cristiano, aperto all'esercizio della giustizia e della solidarietà in un contesto multiculturale; - si confronta con gli aspetti più significativi delle grandi verità della fede cristiano cattolica, - cogliere la presenza e l'incidenza del tenendo conto del rinnovamento promosso dal Concilio cristianesimo nella storia e nella cultura per Ecumenico Vaticano II, e una lettura critica del mondo contemporaneo; - utilizzare consapevolmente le fonti autentiche ne verifica gli effetti nei vari ambiti della società e della della fede cristiana, interpretandone cultura; - individua, sul piano etico-religioso, le potenzialità e i correttamente i contenuti, secondo la tradizione rischi legati allo sviluppo economico, sociale e ambientale, della Chiesa, nel confronto aperto ai contributi di altre discipline e tradizioni storicoalla globalizzazione e alla multiculturalità, alle nuove culturali. tecnologie e modalità di accesso al sapere; - distingue la concezione cristiano-cattolica del matrimonio e della famiglia: istituzione, sacramento, indissolubilità, fedeltà, fecondità, relazioni familiari ed educative, soggettività sociale. Conoscenze irrinunciabili Riconosce il ruolo della religione nella società e ne comprende la natura in prospettiva di un dialogo costruttivo fondato sul principio della libertà religiosa. Studia il rapporto della Chiesa con il mondo contemporaneo, con i riferimenti ai totalitarismi del Novecento e al loro crollo, ai nuovi scenari religiosi, alla globalizzazione e migrazione dei popoli, alle nuove forme di comunicazione. Conosce le principali novità del Concilio Ecumenico Vaticano II, la concezione cristiano-cattolica del matrimonio e della famiglia, le linee di fondo della dottrina sociale della Chiesa. DEFINIZIONE DEI CONTENUTI DI MASSIMA • I mali del nostro mondo e i valori da perseguire, alla luce dell’insegnamento cristiano: pace, giustizia, convivenza tra diversi, amicizia, amore, perdono, non-violenza, verità, solidarietà. • La dottrina sociale della Chiesa in riferimento ad alcuni problemi sociali d’attualità: la globalizzazione, le migrazioni, la povertà, la salvaguardia della natura e l’uso dei beni. • La concezione cristiana cattolica del matrimonio e della famiglia. 48 • Il dialogo interreligioso. C) METODOLOGIA, STRUMENTI E TECNICHE DI INSEGNAMENTO Lezione Frontale Cooperative Learning ( lavori di gruppo) Lettura e analisi di testi Ascolto brani musicali e/o visione video Problem solving MEZZI DIDATTICI a) Testi adottati: Bibbia qualsiasi edizione b) Eventuali sussidi didattici o testi di approfondimento: Possibili fotocopie prodotte dall’insegnante c) Attrezzature e spazi didattici utilizzati: Lettore DVD, laboratorio multimediale, lavagna LIM D) MODALITA’ DI VALUTAZIONE E DI RECUPERO In base a quanto presentato nel POF la valutazione di IRC verterà sui seguenti indicatori: Impegno Partecipazione Frequenza Interesse Progressi compiuti rispetto al livello di partenza Livello individuale di acquisizione di: conoscenze, abilità, competenze Capacità di relazione / collaborazione / condivisione con il gruppo classe VISTA LA PECULIARITA’ DELLA DISCIPLINA NON SONO PREVISTE ATTIVITA’ DI RECUPERO E) PROGRAMMA SVOLTO E TEMPI DI SVOLGIMENTO PRIMO QUADRIMESTRE Visione “Juno”, “ I passi dell’amore”, “Fireproof”: Analisi film e confronto sui diversi aspetti del tema dell’amore. La relazione di coppia, il rapporto maschio e femmina. La differenza e l’uguaglianza. SECONDO QUADRIMESTRE Il tema del razzismo: intolleranza e integralismi. La dottrina del Concilio Vaticano II Il matrimonio: Il valore del matrimonio, differenze tra matrimonio civile e religioso Coppia, relazione. Il matrimonio nel Concilio Vaticano II. I rappresentanti di classe Prof. ssa Elena Colesbi ______________________________ _____________________________ ______________________________ Villafranca di Verona 15.05.2015 49 8. GRIGLIE DI VALUTAZIONE CRITERI DI VALUTAZIONE DI ITALIANO SCRITTO: TRIENNIO TIPOLOGIA A Comprensione Analisi del testo Approfondimento Forma Negativo Assente e/o completamente errata Analisi assente e/o completamente errata Nessun approfondimento Acquisizione assai carente di norme d’uso basilari delle lingua scritta (errori morfosintattici e ortografici molto gravi e numerosi). Lessico inadeguato e povero . Esposizione disordinata e sconnessa, priva di coerenza logica Gravemente insufficiente Fortemente incerta e incompleta Analisi avvenuta in modo pesantemente incerto e incompleto Approfondimento non significativo, povero, generico e impreciso Acquisizione carente di norme d’uso della lingua scritta (errori gravi e diffusi). Lessico spesso inappropriato e povero Esposizione spesso disordinata e incoerente, eapprossimativa Insufficiente Parziale, generica e con qualche oscurità concettuale Analisi superficiale e non completa Approfondimento schematico e superficiale Norme d’uso acquisite ma non sempre rispettate (errori gravi ma limitati/lievi ma vari). Lessico incerto e non sempre appropriato. Esposizione schematica e complessivamente poco chiara Sufficiente Sostanzialmente corretta Analisi corretta ma limitata agli aspetti principali Approfondimento Correto ma limitato agli aspetti essenziali Norme d’uso acquisite e rispettate (errori occasionali e poco significativi). Lessico elementare ma complessivamente corretto Esposizione sostanzialmente ordinata e corretta Discreto Corretta e ordinata, anche se con qualche imprecisione Analisi ordinata, anche se meccanica, ; qualche punto non del tutto compreso e/o preciso Approfondimento discretamente ampio e preciso Linguaggio corretto e appropriato. Esposizione ordinata , chiara e coerente Buono Completa e circostanziata Analisi corretta, chiara e articolata Approfondimento preciso Linguaggio appropriato e sicuro e articolato anche se poco Esposizione fluida e coesa personale Ottimo Avvenuta con chiarezza, precisione e rigore Analisi ampia e approfondita con contributi personali in tutti i punti richiesti Approfondimento ampio, con contributi critici , ricco di riferimenti culturali (storico-letterari, scientifici, artistici …), preciso e originale Esposizione scorrevole, coesa ed efficace, condotta con ampia proprietà lessicale Casi in cui l’elaborato è insufficiente: 1. 2. 3. 4. 5. presenza di più di 3 errori ortografici diversi per tipo e parola; tipologia testuale non rispettata; elaborato non pertinente alla traccia; correttezza, proprietà linguistica e registro gravemente insufficienti; presenza di consistenti parti desunte da testi altrui, senza virgolette e senza indicazioni della fonte 50 TIPOLOGIA B, C, D Negativo Gravemente insufficiente Insufficiente Sufficiente Discreto Buono Ottimo Aderenza alle consegne ed elaborazione della traccia Le consegne (pertinenza, tipologia, utilizzo e comprensione dei documenti) non sono state rispettate Le consegne sono state rispettate molto limitatamente Contenuto estremamente povero e inadeguato Le consegne sono state parzialmente rispettate Contenuto elementare e superficiale Argomentazione e struttura del discorso Argomentare scorretto/ Esposizione disordinata e sconnessa Apporti critici Argomentare poco pertinente. Esposizione spesso disordinata e incoerente Imprecisi e incoerenti Acquisizione carente di norme d’uso della lingua scritta (errori gravi e diffusi). Registro linguistico spesso inappropriato Argomentare non sempre pertinente/ Esposizione schematica, poco coesa e complessivamente poco chiara Le consegne sono Argomentare state rispettate sostanzialmente Contenuto pertinente corretto/ Esposizione ordinata Le consegne sono Argomentare corretto state efficacemente e ordinato/ elaborate Esposizione ordinata Contenuto adeguato e chiara Elaborazione delle Argomentare corretto consegne ampia e e articolato/ articolata Esposizione fluida e coesa Elaborazione delle Argomentare consegne molto articolato e preciso/ articolata ed Esposizione approfondita scorrevole, coesa , brillante Totalmente assenti o non pertinenti Correttezza, proprietà e registro linguistico Acquisizione assai carente di norme d’uso basilari delle lingua scritta (errori molto gravi e numerosi). Registro linguistico inadeguato Limitati e usuali Norme d’uso acquisite ma non sempre rispettate (errori gravi ma limitati/lievi ma vari). Registro linguistico non sempre rispettato Pertinenti ma sporadici Norme d’uso acquisite e rispettate (errori occasionali e poco significativi). Registro linguistico sostanzialmente rispettato Forma corretta. Registro linguistico adeguato Adeguati e coerenti Appropriati e articolati Registro linguistico appropriato e sicuro Frequenti, fondati e originali Registro linguistico accurato e con ampia proprietà lessicale Casi in cui l’elaborato è insufficiente: 1. presenza di più di 3 errori ortografici diversi per tipo e parola; 2. tipologia testuale non rispettata; 3. elaborato non pertinente alla traccia; 4. correttezza, proprietà linguistica e registro gravemente insufficienti; 5. presenza di consistenti parti desunte da testi altrui, senza virgolette e senza indicazioni della fonte. 51 GRIGLIA DI VALUTAZIONE DI ITALIANO SCRITTO (per tutte le tipologie) INDICATORI DESCRITTORI Negativo Grav.Insuff. 1-5 6-7 Insuff. Sufficiente 8-9 10 Discreto 11 - 12 Buono 13 - 14 1.Elaborazione della Traccia/Comprensione 2. Argomentazione e struttura del discorso/ Analisi del testo 3. Apporti critici/ Approfondimento 4. Correttezza, proprietà e ricchezza linguistica VOTO PROVA ORALE DI ITALIANO Conoscenza dei contenuti (MAX 40) Qualità espressiva (MAX 30) Capacità di rielaborazione (MAX 30) 52 VOTO Ottimo 15 GRIGLIA DI VALUTAZIONE DI LATINO SCRITTO: TRIENNIO Indicatori Senso del testo pienamente inteso Descrittori Punti 2 Senso del testo inteso nel suo complesso 1 Senso del testo gravemente o integralmente frainteso 0,5 Comprensione Traduzione interamente corretta e scorrevole Conoscenze morfo-sintattiche * Appropriata resa lessicale e correttezza linguistica X 5 Traduzione corretta pur in presenza di qualche errore che non compromette però il senso generale del testo 4 Riconoscimento degli elementi morfo-sintattici essenziali pur in presenza di alcuni errori . 3 Presenza di errori che compromettono in diversi passaggi il senso generale del testo 2 Traduzione ampiamente lacunosa e/o presenza di innumerevoli errori che compromettono ampiamente il senso del testo Traduzione frammentaria 0,5 Traduzione corretta e scorrevole con scelte lessicali adeguate ed efficaci 3 Traduzione complessivamente corretta, pur in presenza di qualche improprietà lessicale Presenza di scelte lessicali imprecise o improprie Presenza di numerose scelte lessicali inappropriate 1 2 1 0,5 * Errori lessicali: -0.25/-0.50 Errori morfologici (morfologia nominale o verbale, ovvero errori che coinvolgono la singola parola, omissioni di parola): -0.25 / -0.50 Errori sintattici (sintassi della frase semplice o della frase complessa, ovvero errori che coinvolgono più elementi, come reggenze, costrutti, periodo complesso, omissioni di frase): -0.50 / -1 o più PROVA ORALE DI LATINO Conoscenze grammaticali e storico letterarie (MAX. 40 ) Qualità espressiva (MAX.30 ) 53 Capacità di rielaborazione (MAX.30 VOTO ) PROVE ORALI DI LETTERATURA ITALIANA E LATINA GRAVEMENTE INSUFFICIENTE 40 CONOSCENZE COMPETENZE LINGUISTICHE * Conoscenza estremamente frammentaria, con errori ed omissioni; esposizione non pertinente e priva di coerenza logica Esposizione non appropriata e scorretta; priva di coerenza logica; lessico assai povero e impreciso Non sa collegare e confrontare le informazioni; non sa rielaborare i contenuti 12 12 Esposizione approssimativa e confusa anche per gli aspetti essenziali; incertezze e imprecisioni lessicali Scarsa capacità di sintesi e di collegamento; l’analisi dei problemi è superficiale e/o l’argomentazione non è convincente 15 15 Esposizione sostanzialmente ordinata e corretta, anche se essenziale nell’uso del linguaggio Semplice capacità di sintesi; sa individuare i concetti chiave 16 INSUFFICIENTE Conoscenza frammentaria e/ o incerta; esposizione non sempre coerente; pochi gli aspetti considerati 50 20 SUFFICIENTE 60 Esposizione limitata agli aspetti principali. 24 28 Esposizione corretta e coerente; lessico appropriato 21 70 Esposizione corretta, coerente e personale con lessico appropriato Capacità di operare sintesi, confronti e collegamenti in modo sicuro 24 24 Esposizione corretta e personale; lessico ampio e vario Capacità di analisi, sintesi, confronto e collegamento sicure e autonome, con apporti personali 32 80 Conoscenza ampia e sicura. OTTIMO 36 27 90 ECCELLENTE 100 Capacità di sintesi, sa stabilire semplici collegamenti e confronti in modo autonomo 21 Conoscenza ampia BUONO 18 18 Conoscenza non ampia, ma sicura. DISCRETO CAPACITÀ DI ANALISI, DI SINTESI E DI RIELABORAZIONE PERSONALE DEI CONTENUTI 27 Conoscenza ampia, approfondita e sicura. 40 Esposizione fluida e personale, condotta con ampia proprietà lessicale 30 Capacità di analizzare, sintetizzare, confrontare e personalizzare con collegamenti pluridisciplinari in modo originale 30 * Si valutano: • • • • Esposizione corretta e ordinata dei dati Pertinenza Corretto collegamento dei contenuti( sequenza logico-temporale, coerenza, chiarezza espositiva) Proprietà linguistica 54 GRIGLIA COMPOSIZIONI BREVI E SIMULAZIONE TERZA PROVA (INGLESE) Conoscenza dei contenuti Negativo 1- 5 Nessuna conoscenza Gravemente Conoscenza limitata insufficiente 6- 7 Insufficiente Conoscenza parziale 8- 9 Sufficiente 10 Discreto 11- 12 Buono 13- 14 Ottimo 15 Conoscenza corretta ma poco approfondita Conoscenza corretta ed adeguata Conoscenza ed articolata Conoscenza articolata approfondita ampia ampia ed Capacità di sintesi e rielaborazione / Coerenza del discordo Argomentare scorretto/Analisi errata Argomentare poco pertinente/Analisi parziale Argomentare non sempre pertinente/ Analisi superficiale Argomentare sostanzialmente corretto/ Analisi corretta Argomentare corretto e ordinato/ Analisi corretta e adeguata Argomentare corretto e articolato/ Analisi articolata Argomentare articolato e preciso/ Analisi ampia ed approfondita Norme d’uso acquisite ma non sempre rispettate (errori gravi ma limitati / lievi ma vari). Lessico non appropriato. Norme d’uso acquisite e rispettate (errori occasionali). Lessico sostanzialmente adeguato. Linguaggio complessivamente corretto. Lessico adeguato. Linguaggio appropriato. Lessico appropriato. Linguaggio preciso e accurato. sicuro. Lessico Il Docente Punteggio totale Candidato Indicatori Competenza linguistica (correttezza grammaticale e proprietà lessicale) Acquisizione assai carente di norme d’uso basilari della lingua (errori molto gravi e numerosi. Lessico inadeguato. Acquisizione carente di norme d’uso della lingua (errori molto gravi e diffusi). Lessico spesso inappropriato. Descrittori Negativo 1-3 1.Conoscenza dei contenuti 2. Capacità di sintesi e rielaborazione 3. Competenza linguistica (correttezza grammaticale e proprietà lessicale,) Corrispondenze 1 - 5 in quindicesimi Grav.insuff. Insuff. 4–4 ½ 5 – 5 1/2 Sufficiente Discreto Buono 6 6 ½ - 7 1/2 8 – 8 1/2 Ottimo 9 – 10 6–7 10 15 8-9 Punteggio 55 11 – 12 13 - 14 LICEO SCIENTIFICO STATALE “ENRICO MEDI” VILLAFRANCA DI VERONA GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLE PROVE ORALI TRIENNIO (TUTTI GLI INDIRIZZI) LINGUA STRANIERA Parametri 1/2/3 4 5 6 7 CONOSCENZA DEI CONTENUTI E CAPACITA’ DI RIELABORAZIONE Fraintende o non fornisce alcuna risposta al quesito posto. Propone informazioni scarse o non pertinenti. Conosce l’argomento in modo parziale e mnemonico. Sa rielaborare solo in parte gli argomenti e solo in modo superficiale. Scarsa capacità di collegamento. Conosce l’argomento nelle linee fondamentali. Dimostra semplice capacità di sintesi e sa individuare i concetti chiave. Conosce l’argomento. Sa rielaborare gli argomenti di carattere generale e sa esporli in modo coerente, ma non sempre riesce ad approfondirli. COMPETENZA ESPRESSIVA(scioltezza, pronuncia e competenza lessicale) e COMPETENZA GRAMMATICALE Molto impacciato, esposizione non comprensibile Conoscenza frammentaria dell’ argomento che non riesce ad organizzare in modo schematico. Mostra grosse difficoltà nel rielaborare gli argomenti e non è in grado di approfondirli. Impacciato, lento; ripetuti errori di pronuncia; lessico inadeguato. Errori grammaticali che possono precludere la comprensione. L’esposizione è più volte interrotta. Esitante: molte ripetizioni; alcuni errori di pronuncia ed intonazione; lessico limitato e non sempre corretto. Frequenti errori grammaticali. Sufficientemente sicuro: tenta di usare i connettori; lievi incertezze di pronuncia; lessico sostanzialmente corretto anche se limitato. Qualche errore grammaticale. Abbastanza sicuro: usa i principali connettori; pronuncia ed intonazione discrete; lessico sostanzialmente corretto anche se semplice. Errori grammaticali occasionali. 8 9 10 Conosce e sa organizzare l’argomento. Sa operare collegamenti e sa fornire ulteriori informazioni usando una certa coerenza. Conoscenza ampia e sicura. Sa sintetizzare e integrare con apporti personali e critici. Conoscenza sicura e approfondita dell’argomento. Sa sintetizzare e integrare quanto studiato con apporti personali critici e argomentati. Sicuro: usa con proprietà connettori e congiunzioni; pronuncia ed intonazione discrete; lessico corretto e abbastanza vario. Pochissimi errori grammaticali che sa autocorreggere e che non precludono la comprensione. Molto buona: sa esporre in modo corretto, subordina in modo personale; pronuncia ed intonazione molto buone; lessico ampio e vario. Nessun errore grammaticale. Eccellente: sa coordinare e subordinare con successo; pronuncia ed intonazione ottime; lessico corretto e pertinente. Nessun errore grammaticale. VOTO 56 Punti GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLE PROVE ORALI MATEMATICA - FISICA INDICATORI CONOSCENZA DEI CONTENUTI Completamente negativo 1-2 Negativo Gravemente insufficiente Insufficiente Sufficiente 3 4 5 6 Discreto 7 Buono 8 Ottimo 9-10 L’alunno elude in modo sistematico il controllo,rifiuta di prepararsi, non si esprime Evidenzia assenza di conoscenze Conosce in modo frammentario anche i contenuti essenziali Conosce in modo incerto e lacunoso i contenuti minimi Conosce i contenuti minimi Possiede una conoscenza abbastanza sicura degli argomenti proposti Possiede una conoscenza ampia, precisa e sicura degli argomenti proposti Conosce in modo molto approfondito la disciplina COMPETENZE Completamente negativo 1-2 Negativo Gravemente insufficiente Insufficiente Sufficiente 3 4 5 6 Discreto 7 Buono 8 Ottimo 9-10 L’alunno elude in modo sistematico il controllo,rifiuta di prepararsi, non si esprime Non sa applicare le conoscenze più elementari Applica le conoscenze in modo quasi sempre errato Dimostra difficoltà nell’applicazione e/o nei collegamenti Sa applicare le conoscenze minime Sa applicare in modo accettabile le conoscenze e stabilire semplici collegamenti Sa applicare e collegare i contenuti trattati, li sa rielaborare autonomamente, rivela capacità di analisi e sintesi Sa trattare in modo critico e personale i contenuti acquisiti, rivela sicure capacità di analisi e sintesi USO DELLA TERMINOLOGIA Completamente negativo 1-2 Negativo 3 Gravemente insufficiente Insufficiente Sufficiente Discreto Buono 4 5 6 7 8 Ottimo 9-10 L’alunno elude in modo sistematico il controllo,rifiuta di prepararsi, non si esprime Si esprime in modo estremamente stentato, con scarsissima padronanza dei termini Si esprime in modo stentato Si esprime in modo incerto Si esprime in modo minimamente corretto Si esprime in modo chiaro e abbastanza corretto Si esprime in modo chiaro e corretto, usa un lessico preciso Dimostra buona padronanza di linguaggio ed una esposizione disinvolta DESCRITTORI Completamente negativo Negativo Gravemente insufficiente Insufficiente Quasi sufficiente Sufficiente 1-2 3 4-4½ 5 5½ 6 Più che sufficiente Discreto Più che discreto Buono Più che buono Ottimo 57 6½ 7 7½ 8 8½ 9-10 GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLE PROVE SCRITTE MATEMATICA Nella valutazione si terrà conto dei seguenti indicatori che permetteranno di assegnare un punteggio ad ogni singola parte della prova. INDICATORI CONOSCENZA DEI CONTENUTI Completamente negativo Negativo Gravemente insufficiente Insufficiente Sufficiente Discreto Buono Ottimo 1-2 3 4 5 6 7 8 9-10 Rifiuta di eseguire la prova assegnata Evidenzia assenza di conoscenze Conosce in modo frammentario anche i contenuti essenziali Conosce in modo incerto e lacunoso i contenuti minimi Conosce i contenuti minimi Possiede una conoscenza abbastanza sicura degli argomenti proposti Possiede una conoscenza ampia, precisa e sicura degli argomenti proposti Conosce in modo molto approfondito la disciplina CAPACITA’ DI APPLICAZIONE Completamente negativo Negativo Gravemente insufficiente Insufficiente 1-2 3 4 5 Rifiuta di eseguire la prova assegnata Esegue passaggi completamente errati e non pertinenti Esegue passaggi errati e non pertinenti Applica in modo poco consapevole le formule e/o le tecniche di risoluzione Applica in modo sostanzialmente corretto le formule e/o le tecniche di risoluzione Applica in modo consapevole le formule e/o le tecniche di risoluzione Sa rielaborare autonomamente i contenuti Svolgimento ineccepibile dal punto di vista concettuale Sufficiente 6 Discreto Buono Ottimo 7 8 9-10 CHIAREZZA NELL’ESPLICITAZIONE DEI PERCORSI LOGICI Completamente negativo 1-2 Rifiuta di eseguire la prova assegnata Negativo 3 Qualche tentativo di risoluzione errato e non motivato Gli esercizi risolti presentano omissioni, mancano le giustificazioni, Gravemente insufficiente 4 compaiono dei risultati non motivati Passaggi non adeguatamente giustificati, arriva al risultato senza un Insufficiente 5 percorso chiaro Percorso sostanzialmente comprensibile, anche se mancano in parte Sufficiente 6 le motivazioni Percorso sostanzialmente comprensibile anche se talvolta le motivazioni Discreto 7 sono scarse Buono 8 Struttura logica ben esplicitata, i chiarimenti operativi sono poco approfonditi Struttura logica ordinata e ben esplicitata, passaggi chiari, ben motivati, Ottimo 9-10 espressi con precisione, COMPETENZA DI CALCOLO ED ATTENZIONE Completamente negativo Negativo Gravemente insufficiente Insufficiente 1-2 3 4 5 Sufficiente 6 Discreto Buono 7 8 Ottimo 9-10 Rifiuta di eseguire la prova assegnata Commette gravissimi errori di calcolo Commette gravi errori di calcolo non sempre dovuti a disattenzione Commette errori di distrazione che compromettono l’esito operativo Commette qualche errore non grave, ma sostanzialmente dimostra di possedere gli strumenti di calcolo Commette qualche sporadico errore Commette qualche sporadico errore di distrazione Risolve correttamente tutti gli esercizi. Risolve La sequenza dei passaggi è scorrevole e il simbolismo corretto DESCRITTORI Completamente negativo Negativo Gravemente insufficiente Insufficiente Quasi sufficiente Sufficiente 1-2 3 4-4½ 5 5½ 6 Più che sufficiente Discreto Più che discreto Buono Più che buono Ottimo 58 6½ 7 7½ 8 8½ 9-10 Griglia di valutazione della prova orale/scritta di SCIENZE ALUNNO/A ……………………………………….. Completamen Gravem. te negativo Insuffic. 1-3 Conoscenze dei contenuti Competenza espositiva Capacità di collegamento, confronto e rielaborazione. Assente Si esprime in modo estremamente stentato con scarsissima padronanza dei termini Non sa applicare le conoscenze più elementari 4 Frammentaria Si esprime in modo stentato Commette errori gravi o assurdi Insufficiente 5 Incompleta Si esprime in modo incerto Dimostra difficoltà nella applicazione e/o nei collegamenti Data …………………………... Sufficiente Discreto Buono 6 7 8 A livello informativo, essenziale e per linee generali Essenziale ma precisa e chiara Ampia Sa esprimersi in modo minimamente corretto Sa esprimersi in Sa modo esprimersi in corretto, modo chiaro usando la e corretto terminologia appropriata Stabilisce semplici collegamenti Sa applicare e collegare i contenuti trattati 9-10 Arricchita da osservazioni personali Dimostra una padronanza della terminologia ed una esposizione disinvolta Sa approfondire in Sa modo rielaborare autonomo i autonomame contenuti , che nte i vengono contenuti trattati in modo critico e personale Valutazione: 59 Ottimo e eccellente /10 CRITERI DI VALUTAZIONE DELLE PROVE SCRITTE E ORALI DI STORIA E FILOSOFIA Conoscenza dei contenuti Negativo 1–5 Capacità di sintesi e rielaborazione. Coerenza del discorso Nessuna conoscenza Argomentare scorretto Analisi errata Gravemente Conoscenza dei insufficiente contenuti limitata 6–7 Argomentare poco pertinente Analisi parziale Insufficiente Conoscenze parziali Argomentare non sempre pertinente 8–9 Analisi superficiale Sufficiente 10 Conoscenze corrette Argomentare ma poco sostanzialmente corretto approfondite Analisi corretta Discreto 11 – 12 Conoscenze corrette Argomentare corretto e e adeguate ordinato Analisi corretta e adeguata Conoscenze ampie e Argomentare corretto e articolate articolato Analisi articolata Conoscenze ampie, Argomentare articolato e articolate e preciso approfondite Analisi ampia e approfondita Buono 13 – 14 Ottimo 15 60 Uso del lessico specifico – Correttezza linguistica e grammaticale Acquisizione assai carente di norme d’uso basilari della lingua (errori molto gravi e numerosi). Lessico inadeguato Acquisizione carente di norme d’uso basilari della lingua (errori gravi e diffusi). Lessico spesso inappropriato Norme d’uso acquisite ma non sempre rispettare (errori gravi ma limitati/lievi ma vari). Lessico non appropriato Norme d’uso acquisite e rispettare (errori occasionali e poco significativi). Lessico sostanzialmente adeguato Linguaggio complessivamente corretto. Lessico adeguato Linguaggio appropriato. Lessico appropriato Linguaggio preciso e sicuro. Lessico accurato GRIGLIA DI VALUTAZIONE - PROVE ORALI Disciplina: SCIENZE UMANE COGNOME e NOME __________________ CLASSE ______ DATA_____________ INDICATORI Assolutamente insufficiente Gravemente insufficiente Insufficiente Sufficiente Discreto Buono Ottimo Eccellente In decimi 3 4 5 6 7 8 9 – 10 CONOSCENZA DEI CONTENUTI Nulla o appena impostata Fortemente Lacunosa Frammentaria Essenziale Essenziali con qualche elaborazione Piuttosto ampia ed approfondita Molto sicura e personalmente approfondita USO DEL CODICE SPECIFICO Nullo o appena impostato Condizionato da numerose imprecisioni e scorrettezze Condizionato da Complessivame alcune nte corretto imprecisioni e scorrettezze Corretto e abbastanza preciso Corretto, preciso e consapevole Preciso, ricco ed elaborato ORGANIZZAZION E DEL DISCORSO Nulla o appena impostata Molto faticosa ed incerta Incerta, non sempre chiara Chiara e abbastanza sicura Articolata e convincente Di notevole chiarezza ed originalità 61 Sufficientement e chiara DISEGNO & STORIA DELL’ARTE INDICATORI DESCRITTORI Negativo Grav.ins. Insuff. Sufficiente Discreto Buono Ottimo XvvxÄÄxÇàx 1–2-3 4 5 6 7 8 9 - 10 CONOSCENZE STORICO –ARTISTICHE COMPETENZE PROPRIETA’ LINGUISTICA CORRETTEZZA FORMALE ELABORAZIONE CRITICA DEI CONTENUTI VALUTAZIONE C R ITER I DI V A LU TA Z IO N E OTTIMO – ECCELLENTE ( 9 – 10 ) L’alunno evidenzia una preparazione particolarmente organica, critica, sostenuta da fluidità e ricchezza espressiva, da autonomia operativa, da spiccate capacità interpretative e di giudizio, da sicurezza nei collegamenti. BUONO ( 8 ) L’alunno conosce e padroneggia gli argomenti proposti ; sa rielaborare ed applicare autonomamente le conoscenze, creare collegamenti e valutare in modo critico contenuti e procedure ; esposizione sicura e personale. DISCRETO ( 7 ) L’alunno conosce in maniera precisa gli argomenti affrontati e sa individuare gli elementi costitutivi , è in grado di offrire contributi personali ; corretta ed efficace l’esposizione. SUFFICIENTE ( 6 ) L’alunno conosce, pur con qualche incertezza, gli elementi essenziali della disciplina, acquisiti in modo semplice e senza particolari elaborazioni personali ; l’esposizione è lineare, pur con qualche difficoltà nella comunicazione e nella padronanza del linguaggio specifico. INSUFFICENTE ( 5 ) L’alunno conosce in modo incompleto o poco chiaro gli argomenti fondamentali ; pur avendo acquisito parziali abilità non è in grado di utilizzarle in modo autonomo e commette errori non gravi ; incerta e non lineare l’esposizione. GRAVEMENTE INSUFFICIENTE ( 4 ) L’alunno conosce in modo frammentario e superficiale gli aspetti fondamentali della disciplina presentando carenze di rilievo nella quantità delle nozioni apprese e nella qualità dell’apprendimento ; commette errori gravi ,anche in prove semplici . DEL TUTTO NEGATIVO ( 3 – 2 – 1 ) L’alunno non coglie gli aspetti fondamentali della disciplina, ha notevoli difficoltà nella acquisizione ed elaborazione dei contenuti, anche semplici ; presenta carenze di rilievo nelle conoscenze pregresse e non compie progressi significativi. 62 Griglie di valutazione materia :SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE GRIGLIA DI VALUTAZIONE SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE Competenze Partecipazione Rispetto Impegno Conoscenze relazionali delle regole ed abilità’ Propositivo Costruttiva Condivisione Eccellente Approfondita leader (sempre) autocontrollo (sempre) disinvolta Voto Giudizio 10 Ottimo 9 Distinto Collaborativo Efficace (quasi sempre) 8 Buono Disponibile 7 Più che sufficiente Selettivo Attiva e pertinente (spesso) Attiva (sovente) 6 Sufficiente 5e >5 Non sufficiente Dipendente poco adattabile Conflittuale apatico passivo Dispersiva settoriale (talvolta) Non partecipa oppositiva passiva (quasi mai/mai) Applicazione con sicurezza e costanza Conoscenza applicazione Costante (quasi sempre) Certa e sicura Costante (spesso) Soddisfacente Accettazione regole principali Guidato essenziale Attivo (sovente) Globale Settoriale (talvolta) Essenziale e parziale Assente (quasi mai/mai) Non conosce Rifiuto insofferenza non applicazione RELIGIONE PROFITTO CONOSCENZE LINGUAGGIO COMPORTAMENTO INTERESSE E PARTECIPAZIONE IMPEGNO MOLTISSIMO APPROFONDITE E ARTICOLATE ELABORATO CORRETTO CHIARO EFFICACE MOLTO RESPONSABILE TRAINANTI RIGOROSO MOLTO APPROFONDITE CORRETTO E CHIARO RESPONSABILE COSTRUTTIVI MOLTO DILIGENTE BUONO COMPLETE CORRETTO MOLTO CORRETTO VIVACI SEMPRE COSTANTE DISCRETO QUASI COMPLETE PARZIALMENTE CORRETTO CORRETTO NORMALI ADEGUATO SUFFICIENTE ABBASTANZA COMPLETO PARZIALMENTE CORRETTO ABBASTANZA CORRETTO SALTUARI SALTUARIO MOLTO CARENTI / INESISTENTI CAPACITA’ ESPRESSIVA INCERTA SCORRETTO INSUFFICIENTE 63 SCARSI/ ASSENTI SCARSO INESISTENTE 9. TESTI DELLA SIMULAZIONE DI TERZA PROVA SIMLULAZIONE DI TERZA PROVA SVOLTA IL 20 /12/2014 CLASSE 5I ELEMENTI DELLA PROVA: Il Consiglio di classe ha deliberato di far svolgere due prove scritte di terza prova e ha scelto in entrambe di proporre quesiti di tipologia B. Vengono di seguito riportate i quesiti posti nella prova del 20/12/2015 La seconda verifica di terza prova si svolgerà nel mese di maggio successivamente alla stesura del documento del 15 maggio. Nota: la griglia di valutazione della simulazione della terza prova è quella riportata al punto 10 del documento (griglie di valutazione per l’esame di Stato). DISCIPLINA: LATINO 1.Illustra i temi conduttori delle Epistulae ad Lucilium. (max 10 righe). 2.“Non exiguum temporis habemus, sed multum perdidimus; “Vindica te tibi”. A partire da queste due sententiae presenta la riflessione senecana sul valore del tempo. (max 10 righe). DISCIPLINA: FILOSOFIA 1. Analizza la Volontà di vivere in Schopenhauer, individuandone le principali caratteristiche (max 10 righe) 2. Esponi cosa intende Marx con il termine “sovrastruttura”. (max 10 righe) DISCIPLINA: INGLESE 1. 2. Describe what happened on Easter Monday in 1916. (max 10 righe) Give examples of sterility from the lines of the “Waste Land”we read together. (max 10 righe) DISCIPLINA: SCIENZE NATURALI 1. Nelle cellule muscolari può avvenire la fermentazione lattica: descrivi tale processo mettendo in evidenza vantaggi e svantaggi rispetto alla respirazione cellulare. (max 10 righe) 2. Il catabolismo proteico prevede la deamminazione ossidativa del glutammato; descrivi tale processo e la successiva modalità di eliminazione dell’azoto. (max 10 righe) DISCIPLINA: FISICA 1. Descrivi l’elettrizzazione per contatto e per induzione. (max 10 righe) 2. Descrivi la legge che permette di determinare la temperatura di equilibrio tra due diversi corpi di diversa massa inizialmente a temperatura diversa posti a contatto. (max 10 righe) 64 10. GRIGLIE DI VALUTAZIONE PER L’ESAME DI STATO Il Consiglio di classe propone la adozione delle griglie usate in questi anni durante lo svolgimento dell’esame di Stato presso il Liceo Medi PRIMA PROVA (15/15 - sufficienza 10/15) ESAME DI STATO PRIMA PROVA A.S. 2014-2015 CLASSE 5 Candidato: _____________________________________ Tipologia della traccia: INDICATORI A - B - C - D (Traccia n.___) DESCRITTORI Negativo Grav.Insuff. 1-5 6-7 Insuff. Sufficiente 8-9 10 Discreto 11 - 12 1.Elaborazione della Traccia/Comprensione 2. Argomentazione e struttura del discorso/ Analisi del testo 3. Apporti critici/ Approfondimento 4. Correttezza, proprietà e ricchezza linguistica VOTO 65 Buono 13 - 14 Ottimo 15 GRIGLIA DI VALUTAZIONE - seconda prova (15/15 - sufficienza 10/15) COGNOME e NOME __________________ Disciplina: SCIENZE UMANE CLASSE ______ DATA_____________ INDICATORI Assolutamente Insufficiente Gravemente insufficiente Insufficiente Sufficiente Discreto Buono Ottimo Eccellente In decimi 3 4 5 6 7 8 9 9.5-10 In quindicesimi 1-6 6-8 9 10 11-12 13 14 15 CONOSCENZE: - dell’argomento - del contesto Assenti Nozioni isolate e confuse Superficiali e lacunose Limitate all’essenziale Essenziali ma chiare Padroneggia gli argomenti Padroneggia in modo ampio Padroneggia in modo ampio e approfondito COMPETENZE: a. espressive: - correttezza grammaticale e sintattica - uso del linguaggio specifico b. logico-linguistiche: - aderenza alla traccia - organicità (analisi e sintesi) Totalmente errate Gravi errori Errori Lievi errori Corretta Corretta e chiara Appropriata Fluida e ricca Assenti Gravemente lacunosa Svolgimento parzialmente congruente Svolgimento delle parti essenziale e semplice Pienamente congruente Completa, organica e approfondita Completa, organica e approfondita CAPACITA’: - approfondimenti culturali - originalità - senso critico Assente Carente Scarsa Minima Minima Discreta e approfondita Ottima e documentata 66 Completa e organica Soddisfacente e pertinente TERZA PROVA (15/15 - sufficienza 10/15) CRITERI DI VALUTAZIONE Allievo/a: ________________________ Conoscenza dei contenuti Classe Capacità di sintesi e rielaborazione/ Coerenza del discorso Argomentare scorretto/ Analisi errata Negativo 1–5 Nessuna conoscenza Gravemente insufficiente 6–7 Conoscenza limitata Argomentare poco pertinente/ Analisi parziale Insufficiente 8–9 Conoscenza parziale Argomentare non sempre pertinente/ Analisi superficiale Sufficiente 10 Conoscenza corretta ma poco approfondita Argomentare sostanzialmente corretto/ Analisi corretta Discreto 11 – 12 Conoscenza corretta e adeguata Argomentare corretto e ordinato/ Analisi corretta e adeguata Conoscenza ampia e Argomentare corretto e articolata articolato/ Analisi articolata Conoscenza ampia, Argomentare articolato e articolata ed approfondita preciso/ Analisi ampia e approfondita Buono 13 Ottimo 14-15 Competenza linguistica (correttezza grammaticale e proprietà lessicale) Acquisizione assai carente di norme d’uso basilari delle lingua (errori molto gravi e numerosi). Lessico inadeguato Acquisizione carente di norme d’uso della lingua (errori gravi e diffusi). Lessico spesso inappropriato Norme d’uso acquisite ma non sempre rispettate (errori gravi ma limitati/lievi ma vari). Lessico non appropriato Norme d’uso acquisite e rispettate (errori occasionali e poco significativi). Lessico sostanzialmente adeguato Linguaggio complessivamente corretto. Lessico adeguato Linguaggio appropriato. Lessico appropriato Linguaggio preciso e sicuro. Lessico accurato Punteggio totale N. B. 1. 2. La prova è insufficiente qualora non risulti pertinente alle richieste/consegne. Nella terza colonna le due opzioni sono alternative. Nelle discipline scientifiche, in particolare, viene valutata la prima delle due. 67 GRIGLIA DI VALUTAZIONE TERZA PROVA Descrittori Indicatori Negativo 1. Conoscenza dei contenuti 2. Capacità di sintesi e di rielaborazione, coerenza del discorso 3. Competenza linguistica (correttezza grammaticale e proprietà lessicale) Corrispondenze in quindicesimi 1–5 Grav.insuff. Insuff. 6-7 Sufficiente 10 8–9 Punteggio 68 Discreto 11 - 12 Buono 13-14 Ottimo 15 COLLOQUIO ORALE (30/30 – sufficienza 20/30) Candidato: __________________________________________ Data del Colloq CONOSCENZE: Si valuta il grado di possesso dei dati, delle definizioni e dei contenuti GRAV.INSUFF. Conoscenza estremamente frammentaria, con errori ed omissioni INSUFFICIENTE Conoscenza frammentaria o incerta, anche per gli aspetti principali 4 COMPETENZE LINGUISTICHE Si valutano i seguenti parametri: Esposizione corretta ed ordinata dei dati. Pertinenza della risposta. Corretto collegamento del contenuti (sequenza logico-temporale, coerenza, chiarezza espositiva) Proprietà linguistica (uso del linguaggio specifico) Esposizione non appropriata e scorretta, non pertinente e priva di coerenza logica CAPACITA’ Si valuta il grado di analisi e sintesi espresse, oltre ad eventuali spunti originali dovuti a contributi personali Non sa collegare e confrontare le informazioni e non sa rielaborare i contenuti 7 Esposizione approssimativa e confusa anche per gli aspetti essenziali 3 6 L’analisi dei problemi superficiale e/o l’argomentazione non è convincente SUFFICIENTE Conoscenza limitata agli aspetti principali DISCRETO Conoscenza ampia, sicura 9 Esposizione globalmente ordinata e corretta, anche se essenziale nell’uso del linguaggio Esposizione corretta, pr e parzialm rigorosa sempre coer ma con le essenziale 6 Capacità di analisi e di semplici confronti e collegamenti 2 4 5 9 17 20 Capacità di analisi, confronto e collegament autonome Voto fina a mag all’un 69