comunicato stampa - Premio Laura Orvieto
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comunicato stampa - Premio Laura Orvieto
Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux Fondazione ‘Premio Laura Orvieto’ Premio di Letteratura per Ragazzi ‘Laura Orvieto’ edizione 2013 – 2015 assegnato ai volumi Davide Calì, Mio padre il grande pirata Illustrazioni di Maurizio A. C. Quarello Orecchio acerbo °°° Chiara Carminati, Fuori fuoco Bompiani °°° Menzione speciale della Giuria ai volumi Guia Risari, Il Taccuino di Simone Weil Illustrazioni di Pia Valentinis - RueBallu Silvia Vecchini, Poesie della notte, del giorno, di ogni cosa intorno Illustrazioni di Marina Marcolin - Topipittori °°° Saluto della Direttrice del Gabinetto Vieusseux Gloria Manghetti e della Presidente della Giuria del Premio Carla Poesio Letture dai libri premiati con videoproiezioni e musiche Mercoledì 18 novembre 2015, ore 10 Firenze, Palazzo Strozzi, Sala Ferri Il 18 novembre 2015 alle ore 10 nella Sala Ferri del Gabinetto Vieusseux in Palazzo Strozzi si terrà la cerimonia di consegna del Premio di Letteratura per Ragazzi Laura Orvieto. Al premio, che ha cadenza biennale, hanno concorso in questa edizione opere edite tra il 1 giugno 2013 e il 31 maggio 2015. La selezione delle opere candidate si articola in due sezioni: una per i libri destinati ai bambini fra i 6 e gli 11 anni e un’altra per i libri destinati ai ragazzi fra i 12 e i 15 anni. Sono quindi due le opere che vengono premiate durante la cerimonia, scelte dalla lista dei finalisti decisa dalla giuria. Per questa edizione del Premio sono stati numerosi e di grande qualità i volumi inviati dalla case editrici, in alcuni dei quali si possono intuire possibili futuri “classici” per i giovani lettori. La giuria è composta da Carla Poesio (Presidente), autorevole studiosa di letteratura per ragazzi nonché prima biografa di Laura Orvieto, Agata Diakoviez (Associazione Librerie indipendenti per ragazzi), Teresa Porcella (Editor, scrittrice e libraia per ragazzi - Libreria Cuccumeo), Marcella Terrusi (Ibby Italia, International Board on Books for Young People), Roberta Turchi (Docente di Letteratura Italiana dell’Università di Firenze). Il Premio di Letteratura per Ragazzi Laura Orvieto edizione 2013- 2015 per la sezione 6-11 anni va a Mio padre il grande pirata di Davide Calì, illustrazioni di Maurizio A.C. Quarello, Orecchio acerbo editore Motivazione Tre tappe perfettamente condotte si stagliano in questo libro : dense di sogni, di eventi tragici e di una reazione inattesa. Nella prima assistiamo ai brevi ritorni a casa dal Belgio di un minatore italiano e ai racconti che fa al suo bambino, ricchi di episodi di una sua immaginaria vita di grande pirata e confermati dal regalo di una sua eloquente bandiera di navigazione. Nella seconda, il noto disastro del 1965 nella miniera di Marcinelle determina la visita del bambino con la mamma al padre gravemente ferito in un ospedale belga, e la forte delusione alla scoperta che il minatore non è mai stato un pirata. Il ritorno della famiglia in Italia precede di un certo tempo, senza racconti fantastici, la terza tappa: una visita della famiglia a Marcinelle per assistere, con i vecchi compagni del minatore, alla chiusura definitiva della miniera. La profonda tristezza degli ormai anziani operai è interrotta dall’improvvisa arrampicata del ragazzo su un traliccio, dove fa sventolare la bandiera da pirata che si era portato dietro da casa. I temi, qui pienamente coinvolgenti, dell’emigrazione, della lontananza tra padre e figlio, della delusione di un bambino al disfarsi dei sogni dell’infanzia, il revival finale della saga del padre pirata, si intrecciano in sequenze efficaci, tipiche di un testo ricco di espressività. Un testo che si avvale di pregnanti illustrazioni in cui il segno, i colori, il ritmo traducono le parole con uno stile, una tecnica, un orizzonte inventivo di altissimo livello. Il Premio di Letteratura per Ragazzi Laura Orvieto edizione 2013- 2015 per la sezione 12- 15 anni va a Fuori fuoco di Chiara Carminati, Bompiani editore Motivazione La prima guerra mondiale è vista, con perfetta fusione narrativa, nel suo svolgimento storico, nella vita dei soldati al fronte, ma soprattutto come un succedersi di eventi vissuti da coloro che sono rimasti a casa: donne, vecchi, bambini, privi di esperienze, di notizie, di conoscenze di materia bellica. Vengono sorpresi d’improvviso da bombardamenti e da presenze invasive ed ostili. Hanno una unica risorsa: una fuga disperata senza mete precise. In accordo con questo clima sta il titolo del libro, che ci pone idealmente di fronte a una foto simbolica. Questa ne precede altre tredici realmente presenti nelle pagine, ciascuna con un accompagnamento didascalico. Il centro della “foto simbolica” è dedicato alla guerra, ai giovani soldati entusiasti ai primordi del conflitto, a battaglie vinte o vincibili, mentre in un contorno o in uno sfondo non chiaro, fuori fuoco appunto, non figurano quelli che fanno la guerra ma quelli che la subiscono: poco lontani dal fronte, sfumati, quasi invisibili. La frase semplice di una contadina : “la guerra la fanno gli uomini ma la perdono le donne” evoca i momenti più agghiaccianti di una fuga di soldati e di civili dopo Caporetto: dalle doglie e dal parto improvviso d’una giovane donna costretta a staccarsi dalla fiumana di gente senza sosta, fino all’esplosione del ponte sul Tagliamento pieno di fuggiaschi. Il libro, che nasce da preziose testimonianze e documenti, si articola sullo svolgersi di una complessa vicenda familiare e si conclude con una coraggiosa speranza nel futuro, nata e vissuta “fuori fuoco”. Per questa edizione, avendo preso atto della particolare qualità e della varietà dei libri pervenuti, la Giuria, oltre ai due premi previsti dal bando, ha voluto segnalare altre due opere con menzioni speciali: Il Taccuino di Simone Weil di Guia Risari, illustrazioni di Pia Valentinis – RueBallu editore Silvia Vecchini, Poesie della notte, del giorno, di ogni cosa intorno, illustrazioni di Marina Marcolin – Topipittori editore Storia del Premio La memoria di Laura Orvieto e la valorizzazione della letteratura per ragazzi sono tradizionalmente legate a questo premio che nacque in suo nome nel 1953, alla sua morte. Nel corso del tempo figure di grande valore culturale (come Gianni Rodari, Diego Valeri, Gianna Manzini o Geno Pampaloni ) si sono succedute come giurati ai lavori per il Premio, che ha esercitato una forte attrazione editoriale intorno ai suoi vincitori, premiati all’epoca per testi ancora inediti. Laura Orvieto era nata a Milano nel 1876 da una famiglia della borghesia ebraica e si era trasferita a Firenze dopo il matrimonio con Angiolo Orvieto, poeta e fondatore della rivista Il Marzocco, col quale condivise un milieu culturale in cui figuravano personaggi come Gabriele d’Annunzio, Eleonora Duse, Luigi Pirandello, Luigi Capuana, Sibilla Aleramo e Amelia Pincherle Rosselli. Il primo dei suoi numerosi libri per ragazzi fu Leo e Lia. Storia di due bambini italiani con una governante inglese, pubblicato nel 1909 da Bemporad la casa editrice di Pinocchio e del Giornalino di Gianburrasca. Con una sensibilità viva e moderna, Laura Orvieto tratta in Leo e Lia temi insieme delicati e profondi : la nascita e la morte, la parità dei sessi, la religione, tutti affrontati con uno spirito laico e idee pedagogiche all’avanguardia, tanto che il volume nel 1929 ebbe problemi con la censura fascista. Ma è due anni dopo, nel 1911, che venne pubblicato il suo libro più famoso, vero e proprio best seller dell’epoca e diventato ben presto un classico anche fuori d’Italia: Storie della Storia del mondo, dove le leggende e gli eroi dell’antica Grecia vengono raccontate con uno stile affabile e vivace in grado di incantare ancora i bambini del nostro tempo. Altre notizie sono disponibili sul sito della Fondazione : www.premiolauraorvieto.it Lucia Pastacaldi 055 288342 int. 4