Un nuovo inizio Un nuovo inizio

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Un nuovo inizio Un nuovo inizio
Mensile del:
Poste Italiane SpA - Spedizione in Abbonamento Postale - 70% NE/TS - ANNO XXVII - N. 3
Marzo 2016
Un nuovo
inizio
marzo 2016
4
S
peciale
Relazione
del Presidente
co.dr. Giorgio Caballini
di Sassoferrato,
con breve riassunto di quanto fatto
nel 2015, alcuni solleciti e
consueta analisi del mercato
Gent.li signore, graditi ospiti e
stimati colleghi,
è passato un altro anno e ci
ritroviamo nuovamente qui in
questo meraviglioso palazzo, sede
di Unindustria Treviso,
naturalmente ringrazio la
Presidente per la solita e gratuita
ospitalità e però colgo l’occasione
per invitare, data la alta
rappresentatività del G.I.T.C., a
voler mantenere nella forma
attuale.
Il 2015 è stato per il nostro sodalizio
un anno importante, fondamentale
poiché al di là del cambiamento
del nome da G.T.T.C. a G.I.T.C. è
stato variato lo statuto ed ora tutti
i soci torrefattori italiani, se già
sostenitori, potranno divenire su
loro semplice richiesta, soci ordinari
e, se non ancora soci, i torrefattori
di qualsiasi parte d’Italia, previa
domanda al C.D., lo potranno
essere con tutti i diritti che
naturalmente ne derivano.
Tutti i torrefattori italiani potranno
così divenire parte attiva e vitale
del più numeroso gruppo ora attivo
nel nostro bellissimo paese.
Passando ad altro argomento,
ricordo che tra il 23 ed il 27 ottobre
u.s. si è svolto a Rho, Host-Fiera
Milano ed il settore del caffè ha
riscontrato un notevole interesse.
Da giovedì 20 a sabato 22 ottobre
2016 si volgerà la biennale fiera di
Triestespresso Expo che sarà, vista
la precedente edizione e la
conferma della nuova sede,
sicuramente un grande successo.
Altro importante argomento è
l’aggiornamento che desidero dare
in relazione alla candidatura del
caffè espresso italiano tradizionale
affinché lo stesso possa divenire
patrimonio immateriale
dell’umanità.
La domanda presentata tramite il
Consorzio di tutela del caffè
espresso Italiano tradizionale, del
quale il nostro sodalizio è uno dei
soci fondatori, è già stata
ufficialmente avviata presso la
C.N.U. (Commissione Nazionale
Italiana per l’Unesco) che presso
l’organismo del Ministero degli
esteri riunisce anche gli altri
ministeri concernenti ed in
particolare il Ministero
dell’agricoltura e quello dei beni
culturali.
Adesso spetta al Consorzio di
tutela del caffè espresso italiano
tradizionale inviare la risposta al
questionario inviato ai soci del
Consorzio stesso affinché venga
avviata la 2ª fase.
Ritengo, azzardando un’ipotesi
plausibile, che il risultato possa
essere raggiunto nel 2017.
Passo ora all’argomento caffè
verde ed alla consueta, sintetica
analisi dei costi.
I dati sulla giacenza e sulla
produzione del crudo continuano
ad essere altalenanti ma sembra
certo che nel 2016 ci saranno delle
produzioni record da parte del
Brasile, della Colombia e del
Vietnam con una leggera
eccedenza della produzione
rispetto ai consumi mondiali.
Ma le previsioni possono sempre
essere disattese, analizzo invece
ora i soliti, ma oggettivi dati sui
prezzi e sul mercato € $ da un anno
all’altro.
Il 7 febbraio 2015 la prima
posizione del caffè Arabica alle
borse di New York era di 166,85
cents/lb, il 29 gennaio 2016 marzo
era a 116,35 cents/lb.
Al Liffe di Londra marzo il 7 febbraio
2015 la prima posizione era di
1.936 $/t, il 29 gennaio 2016 1.368
$/t. Il 7 febbraio 2015 con 1 si
potevano acquistare 1,1313 $, il
29 gennaio 2016 1,0920 $.
L’insieme ponderato dei prezzi
delle materie prime e del dollaro
in relazione all’Espresso Italiano di
qualità, miscela certificata del
G.I.T.C., determina una riduzione
di circa 0,82 cents al kg
nell’acquisto del crudo che
riportato a tostato equivalgono
marzo 2016
5
approssimativamente ad 1,10 € al
kg. Limitandoci ai costi della
materia prima potremmo dire che
è stato recuperato il maggior costo
rispetto al 2014 che avevo
calcolato nella relazione dell’anno
scorso che era di circa 1.
Dobbiamo, però, anche
considerare quanto i nostri clienti,
principalmente appartenenti al
settore Ho.re.ca., vendono nel
corso di un anno e sotto questo
aspetto, purtroppo, si deve
constatare che ancora una volta il
mercato è debole ed ha subito
una flessione di circa il 3-4%, in
controtendenza solo i settori delle
capsule e l’export di torrefatto.
La flessione del caffè venduto per
ogni punto vendita corrisponde a
maggiori costi fissi di circa 40/50
cents al kg; vi sono poi tutti gli altri
corsi variabili che difficilmente
riescono ad essere ridotti.
Alla luce di quanto sopra ritengo
che se la situazione dovesse
rimanere costante i listini del 2016
non subiranno grosse variazioni.
La situazione dei nostri clienti, che
finalmente hanno saputo infrangere
la barriera psicologica dell’euro,
ritengo non sia invece in equilibrio
se non sapranno adeguare il
prezzo della tazzina a quello dei
quotidiani.
All’assemblea del G.I.T.C. e del
Consorzio Unesco sono stati
invitati a partecipare anche la
F.I.P.E. e naturalmente l’arch. Pietro
Laureano ed il p.i. Luca Fabbri.
Vi comunico, inoltre, che il numero
dei soci al 31 dicembre 2015 era
di 255 di cui 50 ordinari e 205
sostenitori.
Ringrazio per la fiducia sempre
accordatami in questi quasi 12 anni
da Presidente tutti i soci, il C.D., la
valente direttrice del Notiziario,
dr.ssa Susanna de Mottoni, tutti i
giornalisti ed il nostro instancabile
segretario, sig. Antonio Franciosa.
GIORGIO CABALLINI DI SASSOFERRATO
marzo 2016
6
E
Speciale
4 Relazione del Presidente
ditoriale
Editoriale
6 Un nuovo inizio
Un nuovo
inizio
Una nuova stagione per il Gruppo
Italiano Torrefattori Caffè:
l’Assemblea del 19 febbraio porta
un cambio al vertice. Il conte Giorgio
Caballini di Sassoferrato, che ha
condotto per dodici anni con
dinamismo e competenza il sodalizio,
passa il testimone a Marino Petronio,
a capo di San Giusto Caffè. Andrà
a ricoprire la carica di presidente
onorario, pertanto il GITC potrà
continuare a contare sulla sua
esperienza e saggezza.
Il passaggio diverrà effettivo solo
questo settembre, ma ne parleremo
ampiamente, dando voce ai diretti
interessati, sul prossimo numero del
Notiziario, lasciando per ora spazio
su queste pagine alla relazione con
cui il conte Caballini ha aperto
l’Assemblea in questione.
Cosa potrete trovare in questo
numero? Innanzitutto indicazioni utili
a livello normativo, tra cui
delucidazioni circa il Decreto relativo
alla concessione di finanziamenti,
chiarimenti sull’etichettatura e
sull’assegnazione dei beni ai soci e
ancora un memorandum per chi
vuole iniziare a esportare in Argentina.
Di metà febbraio è anche la triste
notizia della scomparsa di Renato
Bialetti: l’abbiamo ricordato
riprendendo quello che è uno degli
insegnamenti che si possono trarre
dalla sua storia di successo, ovvero
Editore:
GRUPPO ITALIANO TORREFATTORI CAFFÈ
Aut. Trib. Trieste n. 772 del 24/01/1990
Amministrazione:
CONSORZIO TORREFATTORI TRE VENEZIE
34141 TRIESTE - Via G. Ananian, 2
Tel. 040 390 044 - Fax 040 938 4589
www.gttc.it - [email protected]
Direttore responsabile:
Susanna de Mottoni
e.mail: [email protected]
Grafica e fotocomposizione:
Giuliana Naso Baiez
e.mail: [email protected]
Stampa:
ART GROUP GRAPHICS S.r.l.
Via Malaspina, 1 - Trieste
Tel. 040 828 382 - 040 828 384
Attualità
7 Cambio al vertice
12 L’addio all’omino con i
la capacità di innovare e di
comunicarlo nel modo più efficace.
Un esempio di sperimentazione nel
campo della comunicazione può
esser considerata anche la terza
edizione del talent sul mondo del
caffè “Barista&Farmer” di cui vi diamo
alcune anticipazioni per bocca di uno
dei suoi organizzatori, Alberto Polojac.
In tema d’innovazione, presentiamo
anche la curiosa app “Degusta caffè”
che dovrebbe permettere di
avvicinarsi e mettersi alla prova con
l’arte del cup tasting, mentre per quel
che riguarda gli eventi caffeicoli,
troverete una carrellata dei principali
sparsi questo mese in giro per il
mondo.
Curiosa la rassegna di campioni
dell’atletica sfornati dai paesi
produttori, paesi produttori di caffè
e di... record! E per finire un
suggerimento su un antico locale da
scoprire nella capitale del Regno
Unito: il bar del “Rules”, per
immergersi nella più autentica
atmosfera british “com’era una volta”.
...ora che si sta aprendo una nuova
pagina di questo sodalizio, sono
dovuti un sentito “Grazie” al
presidente Caballini per l’impegno
profuso nella direzione del Gruppo
e un “Buon lavoro” a Marino Petronio,
che ne prenderà il posto.
Il Direttore responsabile
Hanno collaborato a questo numero:
Mattia Assandri, Giorgio Caballini di
Sassoferrato, Antonio e Diego Franciosa,
Alberto Gattegno, Giovanna Gelmi,
Bernardino de Hassek, Maria Cristina Latini,
Giacomo Mallano, Óscar René García
Murga, Lorenzo Polojac
Fotografie: Archivio GITC
Pubblicità: In proprio
CHIUSO in tipografia il 23 febbraio 2016
Il Notiziario Torrefattori non è responsabile dei contenuti degli annunci
e degli spazi pubblicitari, della loro mancata pubblicazione o di loro
inesattezze. Inoltre, la dirigenza, non si assume la responsabilità per gli
articoli firmati. È vietata la riproduzione e l’utilizzazione di quanto qui
pubblicato, salvo espressa autorizzazione scritta rilasciata dall’Editore.
Informativa sulla legge che tutela la Privacy
In conformità alla legge 675/96 provvederemo ad inserire nell’archivio
informatico della Redazione i dati personali forniti, garantendone la
massima riservatezza e utilizzandoli unicamente per l’invio del
periodico. Ai sensi dell’art. 13 della legge 675/96, i dati potranno
essere cancellati dietro semplice richiesta da inviare alla Redazione.
baffi che impresse la sua
caricatura nel cuore degli
italiani
Pillole d’export
8 Esportare in Argentina
Mercato Internazionale
9 Luci e ombre
Quesiti legislativi
...il GITC risponde
10 Finanziarie di marca
11 Caffè in Cina: fiere
11 Etichetta: “deca”
Fiere ed eventi
14 Pronti, partenza, Brasile!
15 Convegno: Il ruolo del
caffè sulla salute...
16 I “temi caldi” degli eventi
a livello globale
Paesi Produttori
18 Produttori di caffè
e di grandi campioni
dell’atletica
Tra Innovazione e
Tradizione
20 Nuove app: arriva
“Degusta Caffè”
Costume e cultura
21 Il bar dell’antico ristorante
londinese “Rules”
Rassegna stampa
22 Caffè e Salute:
Caffè, tè e cioccolato non
fanno male al cuore.
Anzi, forse fanno bene
L’Angolo del
Consulente
23 Ancora sull’assegnazione
di beni ai soci
24 ELENCO AZIENDE
FORNITRICI
CONVENZIONATE
Scadenzario Fiscale
26 Mese di marzo 2016
26 Spazi pubblicitari 2016
26 Quota associativa 2016
A
ttualità
L’Assemblea del 19 febbraio
Cambio al vertice
Caballini passa a Petronio
la guida del GITC
Nel corso delle Assemblee del
19 febbraio sono stati rinnovati
i consigli direttivi del Gruppo
Italiano Torrefattori Caffè e del
Consorzio Torrefattori Tre
Venezie.
Il conte Giorgio Caballini di
Sassoferrato, dopo 12 anni di
presidenza, diviene presidente
onorario del GITC e passa il
testimone a Marino Petronio.
Alla guida del Consorzio
Torrefattori Tre Venezie giunge
invece, Omar Zidarich.
I nuovi Consigli Direttivi
entreranno in funzione
rispettivamente il 15 e il 21
settembre 2016.
Gruppo Italiano
Torrefattori Caffè
Presidente onorario: Conte Giorgio Caballini di Sassoferrato
Presidente: Marino Petronio
Vice Presidente: Fabrizio Polojaz (come da Statuto, in qualità
di Presidente dell’Assocaffè Trieste)
Vice Presidente: come da Statuto verrà eletto dal nuovo consiglio
direttivo quando entrerà in funzione;
Consigliere: Mauro Baroni
”
Lara Caballini
”
Massimiliano Fabian
”
Roberto Gianfrè
”
Sergio Goppion
”
Roberto Grion
”
Paolo Oselladore
”
Federico Pellini
”
Chiara de Nipoti
”
Giacomo Zanandrea
”
Tonino Fornasier
Presidente Revisore dei conti: Marco Fabris
Revisori: Silvia Goppion - Martino Merlin
Consorzio Torrefattori
delle Tre Venezie
Presidente: Omar Zidarich
Vice Presidente: Alessandro Bianchin
Consigliere: Fabrizio Polojaz
”
De Lazzari Samuele
”
Marco Fabris
”
Silvia Goppion
”
Roberto Grion
Presidente Revisore dei conti: Lara Caballini
Revisori: Martino Merlin e Giacomo Zanandrea
marzo 2016
8
E
pillole d’
xport
Esportar
Espor
tare
e in
ARGENTINA
La Repubblica Argentina
è una repubblica federale
situata nella parte
meridionale del Sud
America. Confina a nord
con Bolivia e Paraguay,
a nord-est con Brasile e
Uruguay, a est con
l’oceano Atlantico, a
ovest ed a sud con il Cile.
È il secondo Stato più
esteso dell’America
Latina, il quarto delle
Americhe e l’ottavo più
esteso del mondo.
Circa il 90% della
popolazione si considera
“euro discendente”.
Tra la fine del XIX secolo
e la prima metà del XX
secolo ondate di coloni
europei arrivarono in
Argentina. Dalla Francia,
Scandinavia, Germania,
Svizzera, Grecia, Regno
Unito, Portogallo ecc. Una grandissima parte degli
immigrati arrivò dall’Italia inizialmente dalle Regioni
settentrionali (Liguria, Veneto, Friuli, Piemonte) e
successivamente dalle Regioni meridionali (Puglia,
Campania, Abruzzo, Molise, Basilicata e Calabria).
Quello italiano è il più numeroso gruppo etnico. Si
calcola che oltre 25 milioni di argentini abbiano
un antenato italiano.
Dopo la crisi economica del 2001, l’economia ha
recuperato i precedenti livelli di benessere. I suoi
circa 40 milioni di abitanti godono di un indice di
sviluppo umano, reddito pro-capite, livello di
crescita economica e qualità della vita che pone
la nazione come una delle più sviluppate
dell’America Latina.
Capitale:
Buenos Aires (3.000.000 ab.)
Popolazione: 41.000.000
Superficie:
2.780.403 km²
Densità:
15 ab./ km²
Lingua: Spagnolo - Altre lingue: Italiano, tedesco.
Valuta: Peso argentino ARS
1,00 ARS = 0,06241 EUR
1,00 EUR = 16,0227 ARS
1.00 ARS = 0,06965 USD
1,00 USD = 14,3580 ARS
IL MERCATO ARGENTINO DEL CAFFÈ
Esistono diverse aziende locali che, oltre ad
importare caffè , importano anche macchine di
caffè in cialde tramite il comodato d’uso della
macchina per i bar, la casa e gli uffici.
L’Italia nel 2014 è stato il 4° fornitore di caffè
tostato per circa 1,12 mln. di U$S., dopo la
Svizzera, l’Inghilterra e gli Stati Uniti.
Da 3 anni si realizza a Buenos Aires alla fine di
agosto il Workshop “Exigí buen café” con
degustazioni e concorsi di baristi, presso l’Hotel
Four Seasons. Alla fiera partecipano tutti i marchi
di caffè presenti in Argentina.
www.exigibuencafe.com
DOCUMENTI
a) Fattura commerciale: documento valido per
determinare il valore dell’importazione;
b) documento di trasporto;
c) packing List: dettaglia quantità di merce, peso
netto e lordo;
d) certificato di origine: dichiarazione del
produttore certificata dalla Camera di
Commercio locale e legalizzata dal Consolato
Argentino.
N.B. l’importatore di prodotti alimentari deve
N.B.:
essere iscritto anche presso l’I.N.A.L. - “Instituto
Nacional de Alimentos” nel “Registro Nacional de
Establecimientos de Importación y Exportación”
(www.anmat.gov.ar) questa pratica viene fatta
dall’importatore argentino.
-
- modalità di conservazione;
- lotto di produzione;
- numero RNPA (Registro Nacional de Producto
Alimenticio) rilasciati dall’INAL.
N.B.: il regime doganale, in particolare i dazi
N.B.
doganali, sono in costante cambiamento, pertanto
si suggerisce di confermare il trattamento doganale
prima di definire l’operazione.
E T I C H E T TAT U R A
In lingua spagnola;
denominazione del prodotto;
origine del prodotto;
nome ed indirizzo dell’importatore;
nome ed indirizzo dell’esportatore;
contenuto netto;
ingredienti;
data di scadenza;
Fonte: ICE Buenos Aires
M
ercato internazionale
Impor tazione Caf fè Milds di Altura
Caf fè Indonesiani:
Il caffè in gennaio-febbraio
Luci e ombre
di ALBERTO GATTEGNO
Sumatra, Sulawesi, Flores, Java
Flores Raja Komodo arabica
Caf fè Cer tificati:
Biologici, Fair trade, RFA, UTZ, NOP
Caf fè Decaf feinati:
Sinceramente non si può
affermare che lo scorso anno
sia stato entusiasmante per le
quotazioni del caffè.
Se scorriamo i corsi delle due
principali Borse del caffè
vediamo infatti che i robusta sul
mercato di Londra, partiti da
un basso1838 Doll/ton a
Capodanno, toccavano già in
febbraio un massimo annuale
di 2041 Doll/ton. Sono poi
scivolati piano piano fino al
minimo annuale di 1474 del 18
novembre.
Per non parlare degli arabica
che sulla Borsa di New York,
muovendosi dall’iniziale 161,05
cents/lb del 2 gennaio
segnavano il massimo annuale
di 180,05 cents/lb già il 9
gennaio, e sono poi scesi fino
al minimo dell’anno del 13
novembre a 112,15.
Anche le vendite in Italia
sembrano ben poco
entusiasmanti; pare anzi che
reggano bene soltanto le cialde
e soprattutto le capsule, che
stanno realmente conquistando
il nostro mercato dei consumi
casalinghi.
Si tratta evidentemente, più che
di una moda, di un modo
realmente diverso di preparare
il caffè per ottenere una
bevanda che si avvicina
tantissimo a quella cui ci ha
abituato il servizio al bar.
E sottolineiamo pure la rapidità,
la pulizia e la comodità del
sistema, senza scarti,
immondizie e macchinette da
lavare.
CO2, Water Process
Mexico Robusta
Via Carlo Cat taneo, 19 a/b
74121 Taranto
+39 099 2 31 0948
+39 347 311 5311 +39 340 390 5932
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L
quesiti egislativi
Finanziarie
di marca
Domanda
Si è poi saputo come
interpretare l'ultimo
Decreto sulla
concessione dei
finanziamenti?
Risposta
In assenza di una circolare
interpretativa da parte del MEF
che chiarisca in maniera esaustiva
quali soggetti possano continuare
ad operare in base alle esenzioni
di cui al DM 53/2015 (che quindi
effettuano finanziamenti collegati
a contratti di fornitura in esclusiva
del bene prodotto dal gruppo a
cui appartiene la finanziaria), si
potrà continuare ad operare nel
rispetto di due vincoli:
– se la durata del finanziamento
è minore o uguale alla durata
del contratto di fornitura;
– se l’importo finanziato è minore
o uguale all’importo della
fornitura.
Riferimenti normativi:
MINISTERO DELL’ECONOMIA
E DELLE FINANZE
DECRETO 2 aprile 2015, n. 53
Regolamento recante norme in
materia di intermediari finanziari in
attuazione degli articoli 106,
comma 3, 112, comma 3, e 114
del decreto legislativo 1° settembre
1993, n. 385, nonché dell’articolo
7-ter, comma 1-bis, della legge 30
aprile 1999, n. 130. (15G00065)
(GU Serie Generale n. 105 dell’8
maggio 2015)
note: Entrata in vigore del
provvedimento: 23 maggio 2015.
Art. 3
Esercizio nei confronti del
pubblico dell’attività di
concessione di finanziamenti
1. L’attività di concessione di
finanziamenti si considera
esercitata nei confronti del pubblico
qualora sia svolta nei confronti di
terzi con carattere di
professionalità.
2. Non configurano operatività
nei confronti del pubblico:
a) tutte le attività esercitate
esclusivamente nei confronti
del gruppo di appartenenza ad
eccezione dell’attività di
acquisto di crediti vantati nei
confronti di terzi da intermediari
finanziari del gruppo
medesimo;
b) l’acquisto di crediti vantati da
terzi nei confronti di società del
gruppo di appartenenza;
c) l’attività di rilascio di garanzie,
di cui all’articolo 2, comma 1,
lettera f) del presente decreto,
quando anche uno solo tra
l’obbligato garantito e il
beneficiario della garanzia
faccia parte del medesimo
gruppo del garante;
d) i finanziamenti concessi, sotto
qualsiasi forma, da produttori
di beni e servizi o da società
del gruppo di appartenenza, a
soggetti appartenenti alla
medesima filiera produttiva o
distributiva del bene o del
servizio quando ricorrano le
seguenti condizioni:
1) i destinatari del
finanziamento non siano
consumatori ai sensi
dell’articolo 121, t.u.b., nè
utilizzatori finali del bene o
servizio;
2) il contratto di finanziamento
sia collegato a un contratto
per la fornitura o
somministrazione di beni o
servizi, di natura
continuativa ovvero di
durata non inferiore a quella
del finanziamento
concesso;
e) i finanziamenti concessi da un
datore di lavoro o da società
del gruppo di appartenenza
esclusivamente ai propri
dipendenti o a coloro che
operano sulla base di rapporti
che ne determinano
l’inserimento
nell’organizzazione del datore
di lavoro, anche in forma
diversa dal rapporto di lavoro
subordinato, al di fuori della
propria attività principale, senza
interessi o a tassi annui effettivi
globali inferiori a quelli prevalenti
sul mercato;
f) le attività di concessione di
finanziamenti poste in essere
da società costituite per singole
operazioni di raccolta o di
impiego e destinate a essere
liquidate una volta conclusa
l’operazione, purché le
limitazioni dell’oggetto sociale,
delle possibilità operative e della
capacità di indebitamento
risultino dalla disciplina
contrattuale e statutaria della
società ed essa sia consolidata
integralmente nel bilancio
consolidato della capogruppo
di un gruppo bancario,
finanziario o di SIM.
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Caffè in Cina:
fiere
Etichetta:
“deca”
Domanda
Domanda
Esistono delle fiere
specializzate nel caffè in
Cina?
Che indicazione va posta
nelle confezioni di caffè
decaffeinato?
Risposta
Risposta
Dalle ricerche che abbiamo
effettuato ci risultano:
• Cina (Guangzhou)
International Coffee Expo,
29 giugno - 1 luglio 2016
(www.coffeexpo.org);
• FBIE CHINA 2016
The 7th Shanghai International
Import and Export Food &
Beverage Exhibition,
14-16 giugno 2016
(www.chinaexhibition.com).
Oltre alle solite indicazioni (peso
netto, lotto, scadenza ecc.),
sull’etichetta va aggiunto
“Miscela di caffè decaffeinato.
Caffeina non superiore allo 0,10%
D.M. 20/05/1976”.
I contenuti delle risposte pur se tratte da articoli o normative di legge vanno assunte come meramente informative, non utilizzabili in
alcun modo quale consulenza/opera professionale; ogni interpretazione ivi contenuta è solamente indicativa e non assume valore di
parere professionale. Il Notiziario Torrefattori declina ogni responsabilità per eventuali comportamenti assunti in base a tali risposte.
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12
A
ttualità
Intramontabili modelli
L’addio all’omino con i baffi
che impresse
la sua caricatura
nel cuore
degli italiani
Come l’utilizzo sapiente
della pubblicità può permettere
a un’idea brillante di sfondare
di MATTIA ASSANDRI
Renato Bialetti se ne è andato e
l’ha fatto a modo proprio. Per
rimarcare fino in fondo la genialità
della sua idea ha voluto che le sue
ceneri fossero riposte in un’urna
a forma di moka sulla quale
spiccava “l’omino con i baffi” che
così bene lo identificava.
Un successo quello di Bialetti che,
numeri alla mano, segna oltre
300milioni di esemplari di moka
realizzati.
Un risultato brillante nato grazie
alla combinazione della capacità
di trasformare un’idea in realtà e
dell’intelligenza di cavalcare un
sistema di promozione in maniera
intelligente e anticonformista per
diventare leader di settore.
Come è facile scoprire con una
semplice ricerca su internet, magari
proprio sul sito della Bialetti, la
moka nacque dall’osservazione e
sfruttamento del meccanismo della
liscivieuse, lo strumento utilizzato
per lavare il bucato prima
dell’invenzione della lavatrice.
Da esso Bialetti ebbe l’idea della
moka, che però divenne un
prodotto di massa grazie ad un
fattore importantissimo: lo
sfruttamento in maniera geniale
della pubblicità con la creazione
del celeberrimo “omino con i baffi”
(caricatura dello stesso Renato
Bialetti), disegnato da Paul
Campani, che caratterizzò in
maniera inconfondibile i prodotti
dell’impresa.
Il ricorso alla pubblicità da parte
della Bialetti fu a dir poco massiccio
e ovviamente economicamente
rilevante con spazi promozionali e
annunci su quotidiani e riviste,
promozioni radiofoniche, ma anche
enormi cartelloni nelle più
importanti città italiane in
concomitanza ad eventi di rilievo.
Una mossa che si rivelò addirittura
esplosiva quando nel 1953 gli spot
della Bialetti approdarono a
Carosello, appuntamento serale
per le famiglie italiane che segnava
l’ora in cui i più piccoli andavano
a dormire.
Quello fu il vero punto di svolta per
l’azienda che riuscì definitivamente
a sostituire la caffettiera napoletana
con la moka rendendo quest’ultima
un oggetto di design simbolo
dell’industria italiana, tanto che
attualmente fa parte delle collezioni
permanenti della Triennale di
Milano e del Museum of Modern
Art di New York.
Design e pubblicità si rivelarono
quindi un binomio vincente, ma
oggi è ancora così?
Decisamente sì, semplicemente
sono cambiati i canali e le modalità
attraverso i quali veicolare i
messaggi pubblicitari.
Gli esperti di marketing non
trascurano mai l’importanza
dell’aspetto estetico di un prodotto
(e del suo packaging)
perfettamente consci del forte
effetto emotivo generato da quello
esteriore di un prodotto.
Un prodotto di qualità, ben
pensato e funzionale se ha anche
un aspetto fortemente
caratterizzante, purché gradito al
pubblico ed ergonomico, ha
indubbiamente una presa
maggiore sul pubblico.
Il design è quindi una leva di
marketing molto forte, che offre
alle imprese la possibilità di creare
un margine competitivo rilevante
soprattutto in mercati caratterizzati
da una forte competitività.
Innovazione e creatività giocano
quindi un ruolo fondamentale
soprattutto per le piccole imprese,
che non potendo competere con
quelle già affermate sul fronte
dell’investimento pubblicitario,
puntano al design per farsi strada
marzo 2016
13
sui mercati. E qui entra in gioco
nuovamente l’importanza della
pubblicità quale strumento
indispensabile di marketing.
Se in passato era fondamentale
azzeccare lo slogan giusto per
lanciare un prodotto, oggi in un
pubblico letteralmente immerso
nei messaggi promozionali è
basilare catturare l’attenzione,
generare curiosità e poi sfruttare i
nuovi canali di comunicazione per
rendere i clienti a loro volta
promotori dei prodotti che hanno
acquistato su canali capaci di
amplificare il messaggio e
diffonderlo in maniera
esponenziale.
Il prossimo “omino con i baffi” non
apparirà alla televisive ma bucherà
gli schermi di telefonini e tablet
attraverso i social e il web, magari
dopo essersi fatto un caffè
con la sua moka Bialetti.
marzo 2016
14
fiere ed
E
venti
Terza edizione di Barista&Farmer
Pronti,
partenza,
Brasile!
Dieci concorrenti, dieci giorni,
un’esperienza formativa indimenticabile
Dopo la prima edizione in Porto
Rico nel 2013 e in Honduras nel
2015, quest’anno Barista&Farmer
porterà i dieci fortunati concorrenti
nel primo paese produttore al
mondo, il Brasile, e più in
particolare a Santos, il più grande
porto dell’America Meridionale,
situato nello stato di San Paolo,
tra le molteplice candidature dei
paesi di origine.
Questo è stato reso possibile
grazie anche alla straordinaria
Alberto Polojac
Foto: Dino Buffagni
partnership con O’Coffee, uno dei
più grandi produttori di caffè del
Brasile e una delle prime industrie
brasiliane a produrre caffè
specialty.
Il coffee talent, ideato dal campione
italiano baristi Francesco Sanapo,
in collaborazione con Rimini Fiera
e Sigep e con il patrocinio della
Scae, si svolgerà dal 3 al 13
maggio e le novità di questa
edizione sono davvero molte.
Ne parliamo con Alberto Polojac,
responsabile dell’Academy che
curerà la parte formativa. “Il
programma educativo si articola
sui diversi aspetti che
compongono la complessa filiera
del caffè e questa edizione
verranno affrontati 3 moduli SCAE:
green, sensoring e barista”.
Alberto ci racconta che il punto di
forza di questo format è proprio
mettere i baristi nella condizione
di comprendere e imparare la vita
dei campesinos e il loro difficile
compito di ottenere un prodotto
eccellente: “Ogni giornata sarà
scandita da lezioni teoriche, su
temi specifici come la botanica,
l’agronomia e la chimica applicata
al campo del caffè. Inoltre, sessioni
su metodi di lavorazione e di
estrazione del caffè, ci saranno
molte dimostrazioni sul campo con
anche test pratici, volti ad affinare
l’abilità dei concorrenti”.
Nel concreto questo significa
svegliarsi all’alba per passare la
mattinata all’interno della
piantagione, raccogliendo chicchi
di caffè, perché la pesa è una delle
varie prove su cui si dovranno
confrontare. La manifestazione sta
diventando sempre più
internazionale e grazie alle
presentazioni fatte in varie fiere di
settore (SCAA a Seattle, SCAE a
World of Coffee di Gothenburg) e
all’ottima promozione della Fiera
di Rimini e SIGEP ha raccolto ben
200 candidature.
Tra i finalisti, accomunati dalla
giovane età e dal contagioso
entusiasmo, un solo italiano di
Rovigo e colleghi da tutto il mondo:
Guido Garavello (Italia), 32 anni;
Miguel Angel Vera Fernandez
(Venezuela), 36 anni; Evani Jesslyn
(Indonesia), 25 anni; Nikolaos
Kanakaris (Grecia), 31 anni; Olga
Kaplina (Russia), 29 anni; Amy
Nake Manukyan (Armenia), 26
anni; Evgeni Pinchukov
(Bielorussia), 24 anni; Daniel Rivera
(Usa) del New Jersey, 30 anni;
Agniesza Rojewska (Polonia), 27
anni. Il decimo partecipante, sarà
il vincitore del concorso che si
svolgerà in Australia presso il
Melbourne International Coffee
Expo (Mice).
L’Australia, infatti, è il paese scelto
come “Special country” quale
“paese di consumo” partner per
l’edizione 2016 del talent.
Per chi volesse seguirli e imparare
dalla loro esperienza, i 10 baristi
saranno ripresi 24 ore al giorno da
videocamere e i servizi saranno
trasmessi su
www.baristafarmer.com e sui
canali social del talent.
Alberto Polojac conclude: “Di
questa edizione sarà poi realizzato
un documentario che mostrerà un
nuovo modo di concepire il mondo
del caffè, con l’intento di diffondere
questa cultura, sempre più
fm
globale”.
marzo 2016
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Save the date
convegno
10 marzo 2016
Confcommercio Milano
Il ruolo del caffè
sulla salute:
le più aggiornate
evidenze
dalla ricerca
scientifica
Organizzato da ICA
(Italian Coffee Association),
con il patrocinio di
Confcommercio,
Federgrossisti e FIPE
10,00 Registrazione e welcome coffee
10,30 Indirizzi di Saluto e Obiettivi del Convegno
Amleto D’Amicis,
Coordinatore Scientifico, Dirigente di Ricerca già Direttore UO INRAN.
10,40 Evidence Based Medicine EBM
Gian Franco Gensini,
Professore Ordinario Medicina Interna, Presidente CESMAV Centro
Studi Medicina Avanzata.
11,00 Il DNA di una tazzina di caffè
Giorgio Graziosi,
Professor of Coffee Genetics at the International Masters in Coffee
Economics and Science, University of Trieste and of Udine. President
of DNA Analytica Srl.
11,20 La ricerca tecnologica sul caffè: le sostanze attive
Marino Petracco,
Ingegnere chimico, docente scientifico Università del Caffè di Trieste.
Discussione
12,00 Caffè e cancro: gli studi epidemiologici
Sabina Sieri,
Ricercatrice in Epidemiologia Nutrizionale, Fondazione IRCCS Istituto
Nazionale dei Tumori di Milano.
12,20 Caffè e sistema cardiovascolare
Luca Scalfi,
Professore Ordinario di Fisiologia, Dipartimento di Sanità Pubblica,
Università degli Studi di Napoli Federico II.
12,40 Caffè e sistema gastroenterico
Daniele Del Rio,
Professore Associato di Nutrizione Umana, Dipartimento di Scienze
degli Alimenti, Università degli Studi di Parma.
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Russia, Africa, Usa, Europa
I “temi caldi” degli eventi
a livello globale
Per il mondo del caffè un marzo ricco di attività e incontri
di MARIA CRISTINA LATINI
Gli “eventi al caffè” di questo mese
coprono quasi tutti i continenti,
toccando molti dei temi caldi che
premono al mondo del caffè.
Questa nostra rassegna si apre
con il Russian Coffee and Tea
Industry Event (Mosca, 1-3
marzo) che con i suoi quattromila
visitatori - tutti addetti ai lavori dei
settori del caffè e del tè - la maggior
parte dei quali provenienti dalla
Russia e dal Cis (Comunità degli
Stati Indipendenti), presenta un
cospicuo programma di incontri
formativi (una quarantina di eventi
fra seminari, presentazioni e
workshop).
L’appuntamento russo propone
anche quest’anno i suoi due
tradizionali convegni ovvero il
“Moscow international coffee
forum” ed il “Moscow international
tea symposium” giunti
rispettivamente alla loro sesta e
quinta edizione.
Durante la fiera si svolgono inoltre
“cerimonie del tè”, sessioni di
assaggio di caffè, tè e cioccolata,
oltre che alcuni concorsi fra i quali
il terzo “Tea Master Cup” e le gare
nazionali del circuito Scae
(Speciality Coffee Association of
Europe), il tutto con l’obiettivo di
dare un forte impulso alla
promozione della cultura del tè e
del caffè sia in Russia che nei Paesi
del Cis.
Spostandoci nel continente
africano, nella Repubblica federale
democratica dell’Etiopia,
evidenziamo questo mese due
importanti appuntamenti sia per il
panorama caffeicolo mondiale che
per quello etiope in particolare,
viste soprattutto le complesse
condizione economico-sociali che
a tutt’oggi il Paese africano
attraversa. Addis Abeba dal 6
all’8 marzo ospita, presso il
Centro congressi delle Nazioni
Unite, la quarta Conferenza
mondiale dell’Ico (International
Coffee Organization) a cui segue
la 116ª edizione
dell’International Coffee
Council (9-11 marzo).
Negli incontri previsti durante i due
eventi vengono dibattute tematiche
chiave alle quali la stessa
Organizzazione si è più volte
richiamata: prezzi e volatilità, trend
internazionali di consumo del
mercato del caffè, cambiamenti
climatici, sostenibilità e tracciabilità
del chicco, nuove tecnologie
impiegate nella lavorazione.
Ma in questa speciale occasione,
oltre a voler valorizzare il caffè
etiope, non manca certo di essere
ricordata la locale e celebre
“cerimonia del caffè”, fortemente
rappresentativa della cultura del
Paese e che si svolge almeno una
volta al giorno nella maggior parte
delle sue abitazioni; la cerimonia
del caffè rappresenta in Etiopia
una grande dimostrazione di
ospitalità, segno di rispetto e di
amicizia, un rituale che richiede
tempo (dai quaranta minuti alle
due ore) un’occasione durante la
quale si riunisce la famiglia, il
vicinato e si coinvolgono gli amici.
Andiamo ora in California, a San
Diego, dove dal 17 al 19 marzo
la Nca (National Coffee
Association of Usa) ripropone la
sua annuale Convention. I temi
quest’anno in programma
prevedono dettagliate analisi
politiche ed economiche del
comparto, con approfondimenti
sul tema delle “scorte sostenibili”,
oltre che una panoramica sui trend
di consumo; e ancora, viene
affrontato il tema dell’impatto
economico dell’industria del chicco
e non mancano specifiche sessioni
di assaggio di caffè.
marzo 2016
17
Al prestigioso evento della storica
Associazione statunitense è atteso
inoltre l’intervento di esponenti
dell’Iwca (International Women in
Coffee Association).
Concludiamo la nostra panoramica
tornando in Europa, nei Paesi
Bassi, dove dal 18 al 20 marzo
ritorna l’Amsterdam Coffee
Festival al quale partecipano sia
caffetterie “indipendenti” che
catene di caffetteria a marchio,
imprese di catering, gruppi che
rappresentano i settori
dell’ospitalità e della ristorazione
e soggetti impiegati nell’ambito del
commercio al dettaglio.
Accanto a stand che espongono
“caffè artigianali” e “cibo gourmet”
vengono proposte sessioni di
assaggio, presentazioni varie ad
opera di alcuni baristi, workshop
interattivi ed infine i locali
campionati Scae (Speciality Coffee
Association of Europe), il tutto
allietato da musica dal vivo e
mostre d’arte varia.
marzo 2016
18
P
paesi
Dall’Africa e America Latina
roduttori
Produttori di caffè
e di grandi campioni
dell’atletica
Tonito Morales
VIVICITTÀ
Trieste 1991
I Paesi produttori di caffè che
presentano topografie montagnose,
clima tropicale e antichi patrimoni
culturali, da diversi anni si fanno
conoscere per la loro eccellenza
nell’atletica leggera. Il caffè crea scambi
economici e culturali e molti atleti dei
paesi produttori di caffè partecipano a
gare e trascorrono periodi importanti in
Europa e negli USA per arricchire la
propria tecnica nell’atletica. Le squadre
nazionali dei Paesi europei e
dell’America del nord a loro volta si
allenano in altitudine sugli altopiani
dell’Africa e dell’America Latina.
Elenchiamo i Paesi produttori di caffè
(produzione 2014 in sacchi di 60 kg),
i loro atleti e le loro vittorie più note
indicando tra parentesi i tempi.
Marilson Gomes
dos Santos
31 ottobre 2009
Record e atleti passati alla storia
di ÓSCAR RENÉ GARCÍA MURGA
Brasile (45.342.000)
Ronaldo da Costa, 1998 Maratona di
Berlino (2:06:05).
Marilson dos Santos, Maratona di
New York nel 2006 (2:09:58) e nel 2008
(2:08:43). Fu il primo latinoamericano
a vincere questa gara. Record
sudamericano (59:33) nella mezza
maratona stabilito a Udine nel 2007.
Corrida di San Silvestro, si corre dal
31 dicembre 1925 e ha visto nel corso
degli anni gareggiare sul suo percorso
di 15km i migliori corridori del mondo.
Colombia (12.500.000)
Hernán Barreneche Ríos, 1971
bronzo nella maratona dei Giochi
Panamericani a Cali. 3 volte oro nella
maratona in categoria Master.
Luis Barbosa, 1979 bronzo nella
maratona dei Giochi Panamericani di
San Juan de Puerto Rico (2:24:44) e
34° alle Olimpiadi di Mosca (2:22:58).
Juan Carlos Cardona Rivas, 2006 oro
nella Maratona di Guayaquil (2:23:18)
e nel 2007 oro Maratona di Buenos
Aires (2:16:06).
Etiopia (6.6250.000)
Abebe Bikila, due volte campione
olimpico nella maratona. Storica è
rimasta la sua vittoria a Roma nel 1960
quando trionfò correndo scalzo. Vinse
l’oro olimpico anche nel 1964 a Tokio.
Mirus Yifter, aka “Yifter the Shifter”,
due medaglie d’oro nei 5.000 e 10.000
alle Olimpiadi di Mosca nel 1980.
Kenenisa Bekele, 2004 a Hengelo
(Olanda) record mondiale 5.000
(12:37:35) e nel 2005 a Bruxelles record
mondiale 10.000 (26:17:53). Oro nei
10.000 alle Olimpiadi del 2004 ad Atene,
e oro nei 5.000 e 10.000 alle Olimpiadi
del 2008 a Pechino. Oro sui 10.000 nei
Campionati Mondiali 2007 a Osaka e
oro sui 5.000 e 10.000 nei Campionati
Mondiali del 2009 a Berlino.
Haile Gebrselassie, uno dei più grandi
corridori di tutti i tempi. Oro nei 10.000
alle Olimpiadi del 1996 ad Atlanta e del
2000 a Sydney. Record mondiali dei
5.000 e dei 10.000 nel 1998 con i
rispettivi tempi di 12:39:36 e 26:22:75.
Nel 2008 record mondiale alla Maratona
di Berlino (2:03:39)
Great Ethiopian Run, è una corsa
aperta di 10 km ad Addis Abeba alla
quale partecipano i più forti corridori
dei paesi vicini. Si corre a un’altitudine
di 2300 metri con 60.000 partecipanti.
marzo 2016
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Messico (4.000.000)
Arturo Barrios Flores, 1989 record
mondiale nei 10.000 (27:08:23) a
Berlino.
Salvador García Melchor, 1991
Maratona di New York (2:09:28). 1992
Maratona di Rotterdam (2:09:16),
Dionicio Cerón Pizarro, 1992
Maratona di Beppu-Oita (Giappone).
1993 Maratona di Rotterdam e
Maratona di Fukuoka (Giappone).
1994/1995/1996 Maratona di Londra.
Germán Silva Martínez,1994/1995
Maratona di New York.
Uganda (4.000.000)
Stepehn Kirotich, 2012 Maratona di
Londra (2:08:01), e 2013 maratona nel
Campionato Mondiale d’Atletica a
Mosca (2:09:51).
Simon Rugut Kipngetich, 2015
secondo classificato nella Bavisela, la
Maratona di Trieste (2:15:57).
Guatemala (3.500.000)
Doroteo Guamuch Flores, 1952 primo
latinoamericano a vincere la più antica
maratona degli USA, la Maratona di
Boston (2:31:53).
Luís Velásquez, 1952 3°classificato
nella Maratona di Boston (2:40:08)
Julio Quevedo, record del Guatemala
e del Centroamerica nei 1.500, 3.000
siepi, 5.000, 10.000 e nella maratona.
Nel 1972 partecipò alla maratona nelle
Olimpiadi di Monaco di Baviera.
Luis Carlos Rivero Gonzalez,
Maratona di Miami del 2013 (2:26:14)
e del 2015 (2:20:47).
Elvin Cu, 2015 3° classificato Maratona
di Miami (2.23.52).
Antonio (Tonito) Morales, campione
centroamericano dei 5.000 e dei
10.000. Nel 1991 vinse a Trieste la
Vivicittà, la Maratona del Carso e la
Carsolina. A Vigarano Mainarda (Ferrara)
la mezza maratona.
Erick Barrondo, 2012 2° nella marcia
di 20 km alle Olimpiadi di Londra.
Kenya (850.000)
Kipchoge Keino, 1968 oro nei 1.500
alle Olimpiadi di Città del Messico. 1972
oro nei 3.000 siepi alle Olimpiadi di
Monaco di Baviera.
Ben Jipcho, 1973 primo ai Giochi
Africani nei 5.000. Nel 1974 medaglia
d’oro nei 5.000 e 3.000 siepi ai Giochi
del Commonwealth a Christchurch
(Nuova Zelanda).
Henry Rono, 1978 4 record mondiali.
10.000 (27:22.5), 5.000 (13:08.4), 3.000
siepi (8:05.4) e 3.000 (7:32.1).
Moses Tanui, primo uomo ad aver
corso la mezza maratona sotto i 60
minuti (59.47) a Milano il 3 aprile 1993.
Wilson Boit Kipketer, 1997 (13 Agosto)
Zürich, Campione Mondiale e record
mondiale dei 3.000 siepi (7:59.08).
Bernard Bamasai, 1997 (24 agosto)
Colonia, record mondiale dei 3.000
siepi (7:55.72)
Moses Kiptanui, il primo uomo in
assoluto nel correre 3.000 siepi sotto
gli 8 minuti il 16 agosto 1995 a Zurigo
(7:59.18).
Daniel Komen, 1997 record mondiale
sulle due miglia (3.218,688 metri)
(7:58.61).
Paul Tergat, Record della maratona
dal 2003 al 2007 (2:04:55).
Martin Kiptolo Lel, 2005/2007/2008
Maratona di Londra, 2003/2008
Maratona di New York.
Samuel Wanjiru, nel 2009 Maratona
di Londra (2:05:10) e Maratona di
Chicago (2:05:41).
Abel Kirui, vincitore del Campionato
Mondiale di maratona nel 2009 e nel
2011. Nel 2007 vinse la Maratona di
Vienna e la Maratona di Berlino.
Patrick Makau Musyoki, 2011
Maratona Berlino con record mondiale
(2:03:38).
Wilson Kipsang Kiprotich, 2013
Maratona di Berlino (2:03:23).
Emmanuel Kipchirchir Mutai, secondo
uomo più veloce del mondo nella
maratona. 2011 Maratona di Londra
(2:04:40) e nel 2014 secondo
classificato nella Maratona di Berlino
(2:03:13)
Robert Gaitho Gititu, Bavisela Trieste
(2:14:37) maggio 2015.
Ecuador (650.000)
Rolando Patricio Vera Rodas, 1995
Maratona di Los Angeles (2:11:39) e
Maratona Internazionale Chuncheon,
Korea (2:11:30). 1997 Maratona di
Beppu-Ôita in Giappone (2:12:00).
Tanzania (900.000)
Juma Ikangaa, 1983 Maratona di
Melbourne (2:13:50), 1984 Maratona
di Tokyo (2:10:49), 1984 Maratona di
Melbourne (2:15:31), 1986 Maratona
di Tokyo (2:08:10), 1986 Maratona di
Fukuoka (2:10:06), 1987 Maratona di
Pechino (2:12:19), 1989 Maratona di
New York (2:08:01)
Rubrica a cura di:
Gidamis Shahanga, 1978 Maratona
del Commonwealth Canada (2:15:40),
1982 Commonwealth Games,
Brisbane, Australia 10.000 (28:10:15),
1984 Maratona di Rotterdam, (2:11:12),
1988 Campionato africano del centro
e dell’est 10.000 (29:17:3), 1990
Maratona di Vienna (2:09:28).
Ruanda (250.000)
Mathias Natawalikura, ha partecipato
a 5 Olimpiadi. Ha corso con la Pro
Patria di Milano.
Jean Baptiste Simukeka, 2015
Maratona di Reggio Emilia (2:17:14),
2011 Mezza Maratona di Cremona
(1:02:24)
Rukundo Johnson, 2001 a Pechino
800 metri in 1:57.15
Angeline Nirashambimana, è una
donna che nel 2007 a Udine corse i
15km e i 20km con gli straordinari tempi
di (50:55) e (1:08:58)
Burundi (200.000)
Venuste Nyongabo, 1996 oro nei
5.000 alle Olimpiade di Atlanta. Abita
a Bologna, è sposato con un’italiana
ed è laureato in economia e commercio
all’Università di Siena.
Cuba (100.000)
Alberto Juantorena, 1976 Olimpiadi
di Montreal. Oro nei 400 e nei 800.
È il Paese Latinoamericano di lingua
spagnola che vanta più medaglie
olimpiche e il maggior numero di
presenze alle Olimpiadi.
Giamaica (20.000)
Veronica Campbell-Brown, Asafa
Powell e Usain Bolt sono i più grandi
velocisti mondiali.
La Giamaica ha vinto in 75 anni: 42 ori
nei Giochi del Commonwealth, 14 ori
in campionati mondiali e 17 in
partecipazioni olimpiche.
Usain Bolt
Foto: Augustas
Didzgalvis
Ing. ÓSCAR RENÉ GARCÍA MURGA
Consulente all’esportazione
Settore Meccanico-Industriale e Agro Alimentare.
Ricerca e analisi di mercato. Ricerca e analisi di prodotto.
Organizzazione vendita e acquisto. Controllo idoneità CE.
Lingue: Inglese, Francese, Tedesco, Spagnolo, Italiano.
Studio: Via Gasser 4 - 34142 Trieste (TS) - Italy
Tel/Fax: 0039 040 943632 - Mobile: 0039 340 7085 337 - E.mail: [email protected]
Abebe Bikila
Veronica
Campbell-Brown
marzo 2016
20
tra innovazione
E
tradizione
Disponibile nell’App Store
Nuove app: arriva
“Degusta Caffè”
Impara a degustare il caffè con un nuova app
di GIOVANNA GELMI
Ecco! Ci risiamo uno si gira, impara
un paio di cosette e il mondo è già
più avanti di lui... anni di master,
scuole di degustazione, corsi, nasi
sopraffini, risucchi che neanche il
draghetto Grisù e poi? Basta,
niente, finito, kaputt! Basta un’app,
tocca qui, tocca là, metti in preferiti
e sei un degustatore.
Dai ditelo, un po’ vi girano... anche
a me. Per questo ho provato l’app
per degustare il caffè e vi dico in
sintesi come funziona: se
conoscete le basi della
degustazione, è davvero utile,
un’ottima agenda, se invece non
sapete distinguere una fanta da
una coca-cola, scaricatevi l’app
per giocare a freccette, farete più
bella figura.
Se da ultimo non sapete
distinguere una fanta da una cocacola ma volete far colpo sugli amici,
scaricate l’app per giocare a
freccette, farete comunque un
figurone.
Degusta Caffè è diviso in tre
sezioni: una prima sezione si
chiama “guida alla degustazione”
ed è possibile leggere il materiale
informativo necessario per
apprendere la basi della
degustazione del caffè, oltre alle
informazioni per la preparazione
alla degustazione e le tecniche di
degustazione.
Dopo di che, una volta appresi i
concetti base, si possono inserire,
tramite le sezione “I miei caffè”, i
caffè che si degustano in modo
da avere con sè una agenda dei
caffè degustati.
La seconda sezione è molto utile,
ci permette di fare uno storico e
di creare una memoria portatile e
di facile accesso per le nostre
degustazioni. Il che non è male, a
patto di non contare anche il
cappuccio e cornetto del bar sotto
casa!
In questa sezione è possibile
inserire le informazioni tecniche
associate al caffè (miscela, paese,
lavorazione, raccolto...),
aggiungere la foto del caffè
degustato (ormai si fotografa
proprio di tutto!), compilare la
scheda di degustazione dettagliata
ed associare il punteggio finale al
caffè ed infine condividere il tutto
sui social network o come allegato
pdf via email.
È inoltre possibile esportare la lista
completa dei caffè in un
documento pdf da inviare per email
e mettere in ordine i caffè per data,
nome, miscela e punteggio.
Purtroppo è permesso
l’inserimento gratuito solo dei primi
3 caffè, quindi se non sei un
professionista o un maniaco del
caffè non è di particolare interesse.
La terza sezione è quella davvero
utile anche per un rappresentante
di caffè, è infatti possibile accedere
gratuitamente a tutte le
informazioni utili sulle macchine da
caffè, da quelle ad erogazione
continua fino alle macchine a cialde
o capsula.
Vista la brutalità nella gestione delle
macchine da caffè, direi che è utile
anche a molti neofiti baristi.
Ci sono poi pacchetti a
pagamento, che forniscono
informazioni molto utili, tra quelli
visti, ve ne segnalo un paio.
In “preparati con caffè” si accede
a un elenco di preparati a base di
caffè, con informazioni dettagliate
e procedimenti di realizzazione.
“Ricette” è un pacchetto di ricette
a base di caffè, dal valdostano al
frappè all’amaretto, con ingredienti
e preparazione necessaria.
“Importa/Esporta Archivio” serve
per esportare ed importare
l’archivio dei caffè provati su diversi
dispositivi Apple, in modo da avere
il proprio elenco sempre aggiornato
e conservare una copia dei propri
caffè. Schede tecniche di diversi
tipi di caffè che ne evidenziano le
caratteristiche salienti in modo da
facilitare la degustazione dei
medesimi.
Che dire? Scaricare per credere!
marzo 2016
21
Il più antico locale della capitale britannica
Il bar
dell’antico
ristorante
londinese “Rules”
Vicino al Covent Garden
l’ambiente frequentato dal futuro re Edoardo VII
di BERNARDINO DE HASSEK
Prendere un aperitivo, un buon
caffè italiano o un tè al bar del
famoso ristorante londinese
“Rules” (Thomas Rules iniziò
l’attività con grande successo
vendendo ostriche e birra in un
piccolo ambiente collocato nella
medesima costruzione in cui si
trova oggi il famoso locale) è
particolarmente accattivante.
Il ristorante, risalendo la sua data
di fondazione al 1751, con 264
anni di vita, è il più antico di quelli
già esistenti nel XVIII secolo e
ancora in attività a Londra,
frequentato da habituè, gourmet
e turisti molto selezionati.
È ubicato al numero 35 di Maiden
Lane, una stretta stradina poco
distante dal visitatissimo Covent
Garden, centro commerciale,
adiacente al celebre teatro Royal
Opera House, meta giornaliera di
frotte di turisti attirati anche dalle
curiose rappresentazioni di artisti
di strada che in questo sito si
esibiscono continuativamente. Il
locale ha rischiato di scomparire
essendo stato inserito in un piano
di ampliamento del Covent Garden
che, per fortuna, non ha trovato
attuazione.
Il bar del Rules non è molto
frequentato perché solo pochi
londinesi ne conoscono l’esistenza
in quanto si trova al primo piano
del ristorante e, per accedervi, si
deve salire una ripida, stretta e
scricchiolante scaletta in legno che
si inerpica lateralmente al locale.
Si tratta di un’esperienza unica
che trasporta il cliente in un
ambiente che ricorda un circolo
privato, composto da una serie di
salette arredate in stile vittoriano
alle cui pareti sono appesi ritratti
e paesaggi tipicamente inglesi.
Nel passato fu il rifugio di grandi
personaggi della cultura londinese
come Charles Dickens, Graham
Green e del teatro e del cinema
come Charlie Chaplin, Laurence
Olivier e Charles Laughton.
Ma anche attori americani come
Buster Keaton, Clark Gable e John
Barrymore vi erano assidui
frequentatori.
L’angolo più suggestivo del locale
è indubbiamente quello in cui si
rifugiava il Principe del Galles,
futuro re Edoardo VII in memoria
del quale rimangono ancora oggi
esposti un quadro che lo ritrae nel
tipico abbigliamento principesco
e il suo stemma nobiliare.
In un locale come questo, in attesa
di scendere al ristorante, l’aperitivo
per eccellenza che si può gustare
è lo sherry, servito in antichi
bicchieri di cristallo lavorato e
colorato, a cui si accompagnano
solitamente bocconcini di
formaggio piccante come, per
esempio, il Danish Bleu oppure il
Roquefort.
L’attuale proprietario, John
Mayhew, impiega nel ristorante
100 persone per servire una media
di 350 clienti al giorno. Il ristorante
è composto da due ampie sale
rivestite da pregiata boiserie e
dipinti in tema caccia, il ricevimento
dei clienti prenotati viene eseguito
dal direttore di sala in abito scuro
mentre i camerieri portano sopra
camicia e pantaloni il classico lungo
grembiule bianco. I piatti forti serviti
sono a base di cacciagione,
soprattutto di carne di ungulati,
come capriolo e cervo, a cui
vengono abbinati pregiati vini
francesi, provenienti dalla
fornitissima cantina. Nel menu non
mancano peraltro ostriche,
pasticcini e budini.
A fine pasto si può risalire al bar
per consumare un espresso,
rigorosamente italiano, o un’altra
bevanda calda, gustando anche
piccoli bonbons al cioccolato,
oppure concedersi un classico
whisky.
marzo 2016
22
SS
rassegna
caffè e
tampa
alute
Caffè, tè e cioccolato
non fanno male al cuore.
Anzi, forse fanno bene
L’ennesima ricerca sul legame caffeina-battito cardiaco arriva dalla California e
smentisce quanto ritenuto finora: “L’effetto va valutato sul consumo costante, non su quello acuto”.
I risultati dal monitoraggio durato 12 mesi su un campione di oltre 1800 persone
Il caffè fa bene o fa male? Un’ennesima ricerca
scientifica arriva stavolta alla conclusione che non
provoca battiti cardiaci extra, sfatando nella sua
tesi una delle più diffuse credenze sulla caffeina.
I ricercatori dell’Università della California a San
Francisco (Usa), autori della ricerca, hanno
concentrato la loro attenzione sul consumo costante
di prodotti contenenti caffeina per un periodo di
12 mesi, e non sul consumo “acuto”, cioè
concentrato in un determinato momento.
Lo studio, pubblicato sul Journal of American Heart
Association, è il più grande fino a oggi ad aver
messo in correlazione le abitudini alimentari con il
tasso di questo disturbo cardiaco.
Eccessive contrazioni atriali premature (Pac) sottolineano gli esperti - hanno dimostrato di
provocare fibrillazione atriale, ictus e morte, mentre
eccessive contrazioni ventricolari premature (Pvc)
possono portare a un aumento dell’insufficienza
cardiaca, a malattia coronarica, con conseguenze
anche qui mortali. Entrambe le anomalie in passato
sono state legate al consumo di caffeina attraverso
studi e sperimentazioni, ma questi studi sono stati
effettuati diversi decenni fa e non consideravano i
disturbi in questione come outcome primario.
C’è infatti una recente e crescente evidenza,
affermano i ricercatori californiani, che indica
potenziali benefici cardiovascolari di diversi prodotti
contenenti caffeina, come appunto caffè, cioccolato
e tè. Ma l’incertezza clinica porta ancora oggi a
sconsigliarne l’abuso, per evitare presunti problemi
cardiaci, evidenziano gli autori.
Nello studio sono stati analizzati 1.388 partecipanti
selezionati in modo casuale dal database
Cardiovascular Health Study. Sono state valutate
per un anno le abitudini alimentari di base ed è
stato eseguito un monitoraggio elettrocardiografico
ambulatoriale. Fra i partecipanti, 840 (il 61%)
consumavano più di un prodotto contenente
caffeina al giorno. Alla fine della rilevazione, i
ricercatori non hanno trovato differenze nel numero
di Pac o Pvc collegabili ai livelli di consumo di caffè,
tè e cioccolato in questo gruppo, e nemmeno in
chi sceglieva più di frequente questi prodotti c’era
un’associazione con battiti cardiaci extra.
In sintesi, le raccomandazioni cliniche contro il
consumo regolare di prodotti contenenti caffeina
per prevenire disturbi del ritmo cardiaco dovrebbero
essere riconsiderate, dato che il consumo di alimenti
come il cioccolato, il caffè e il tè potrebbero avere
addirittura benefici cardiovascolari.
Fonte: Repubblica, 26 gennaio 2016
Rubrica a cura di:
Dottor LORENZO POLOJAC
Psicologo e Commercial Director
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marzo 2016
23
Ancora
sull’assegnazione
di beni ai soci
È ormai legge la importante
normativa sull’assegnazione e sulla
cessione agevolata di beni ai soci e
sulla trasformazione, anch’essa
agevolata, in società semplice.
È quindi opportuno fare il punto sulla
normativa in questione, richiamando
gli aspetti che sono stati confermati
rispetto al testo originario ed
evidenziando le parti che sono state
modificate.
La rilevanza della disciplina deriva
dalla sua “eccezionalità”, che offre
al contribuente una finestra per
evolvere, aggiornare o modificare
una situazione molto diffusa nel
tessuto economico nazionale, ad un
costo fiscale particolarmente
conveniente.
Per quanto riguarda i punti
confermati, tra di essi si annoverano
l’individuazione dei beni agevolabili
(beni immobili, fatta eccezione per
quelli strumentali per destinazione,
e beni mobili iscritti nei pubblici
registri non aventi carattere
strumentale), la misura dell’imposta
sostitutiva sulle plusvalenze (8% in
via ordinaria, ovvero 10,5% se la
società risulta di comodo per almeno
due annualità del triennio 20132015), la possibilità di determinare
le plusvalenze relative agli immobili
utilizzando il valore catastale in luogo
del valore normale, la misura
dell’imposta sostitutiva sulle riserve
in sospensione d’imposta annullate
(13%). Sono state altresì confermate
le scadenze relative alle operazioni
agevolate, previste nel 30 settembre
2016 per la redazione degli atti e nel
30 novembre 2016 per il versamento
del 60% delle imposte sostitutive (il
rimanente 40% sarà versato entro il
16 giugno 2017).
I punti che sono stati modificati nel
corso dell’iter di approvazione sono
invece due, rappresentati dalla
tassazione dei soci assegnatari e
dall’imposizione indiretta.
Per quanto riguarda i soci,
l’intervento ha meglio specificato un
punto potenzialmente controverso
della normativa, che aveva dato
luogo a interpretazioni discordanti.
Nel testo del disegno di legge si
prevedeva, infatti, in modo indistinto
la disapplicazione dell’art. 47 del
TUIR: ciò avrebbe determinato, in
base ad una lettura formale del testo
stesso, l’irrilevanza assoluta di
qualsiasi attribuzione patrimoniale
per il socio di società di capitali.
Per evitare qualsiasi incertezza è
stata prevista, nel testo poi divenuto
definitivo, la disapplicazione dei
commi 1 secondo periodo
(riguardante la presunzione di
distribuzione prioritaria degli utili), 5,
6, 7 e 8 dell’art. 47 del TUIR
(mantenendo in vita, quindi, il comma
1 primo periodo, ovvero la natura di
utile delle attribuzioni).
In sostanza, la norma va interpretata
nel senso per cui l’utile in natura
conseguito dal socio viene ridotto
dell’ammontare soggetto ad imposta
sostitutiva in capo alla società. Fatto
ad esempio in 100 il costo fiscale
del bene e in 500 il suo valore
normale, il socio consegue un utile
in natura pari a 100, ovvero alla
differenza tra il valore normale del
bene (500) e l’ammontare tassato
in capo alla società con l’imposta
sostitutiva sulle plusvalenze (400).
Questo importo verrà poi
assoggettato a tassazione secondo
le regole previste in base all’entità
della partecipazione del socio
(qualificata o non qualificata).
L’altra novità riguarda l’imposizione
indiretta. Nella formulazione originaria
del disegno di legge si prevedeva
che, per le operazioni soggette ad
imposta di registro proporzionale (e
solo per queste), le imposte
ipotecaria e catastale fossero dovute
in misura fissa.
Si trattava di una previsione che
avrebbe penalizzato in modo
significativo le assegnazioni e le
cessioni dei fabbricati strumentali,
di regola soggette a registro fisso,
l’angolo del
C
per le quali la norma agevolativa di
fatto non sarebbe stata tale.
Per sopperire a tale problematica
(amplificata dal fatto che, per i
fabbricati strumentali, la base
imponibile dell’imposta di registro è
rappresentata dal valore venale e
non dal valore catastale, che può
invece essere utilizzato nell’ambito
non suo proprio dell’imposizione
diretta), la norma è stata modificata
e ora prevede, nella sua formulazione
definitiva, che l’imposta di registro,
se dovuta in misura proporzionale,
vede le aliquote ridotte al 50%, e
che le imposte ipotecaria e catastale
sono previste in misura fissa.
La novità è, quindi, rappresentata
dal fatto che la misura fissa delle
imposte ipocatastali prescinde dalla
misura (fissa o proporzionale)
dell’imposta di registro. Così, se
ordinariamente un’attribuzione ad
un socio di un immobile strumentale
avviene in regime di esenzione IVA,
con registro fisso e ipocatastali nella
misura complessiva del 4%,
nell’ambito della norma agevolativa
verranno mantenute sia l’esenzione
IVA che il registro fisso, ma le
ipocatastali potranno anch’esse
beneficiare della molto più favorevole
misura fissa.
La problematica delle imposte
indirette non si pone, invece,
nell’ambito della trasformazione in
società semplice, in quanto in tale
operazione le imposte di registro,
ipotecaria e catastale sono
comunque dovute in misura fissa.
I contenuti del presente articolo vanno assunti
come meramente informativi, non utilizzabili
in alcun modo quale consulenza/opera
professionale; ogni interpretazione ivi
contenuta è meramente indicativa e non
assume valore di parere professionale.
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marzo 2016
25
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degli elenchi aggiornati dei Soci del Gruppo Italiano Torrefattori
Caffè, sono disponibili a praticare ad essi delle condizioni di favore.
marzo 2016
26
S
cadenzario fiscale
marzo 2016
a cura di
DIEGO FRANCIOSA
Entro venerdì
4
marzo
venerdì
04 marzo2016
2016
TRASMISSIONE CORRETTIVA DATI
RELATIVI AD ONERI DA PARTE
DI SOGGETTI TERZI
- In caso di errata comunicazione
(avvenuta entro il termine del 29
febbraio), i soggetti obbligati alla
trasmissione dei dati utili per la
predisposizione del Mod. 730
precompilato (banche, assicurazioni,
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Copertina
2016
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2ª, 3ª e 4 ª di copertina
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QUOTA ASSOCIATIVA
2016
Ogni torrefattore italiano può diventare
diventare
SOCIO ORDINARIO
avendo così la possibilità oltre che ad
assistere alle assemblee anche di votare
e poter far parte del consiglio direttivo
La quota sociale del
GRUPPO ITALIANO
TORREFATTORI CAFFÈ
per l’anno 2016 è:
• SOCI ORDINARI
• SOCI SOSTENITORI
Entro lunedì
7 marzo
lunedì
07 marzo 2016
2016
INVIO CU 2016 ORDINARIA
- Termine per l’invio telematico
all’Agenzia delle Entrate della CU
2016 ordinaria, nonché degli ulteriori
dati fiscali e contributivi, dei dati
necessari per l’attività di controllo
dell’Agenzia delle Entrate e degli enti
previdenziali e assicurativi, dei dati
contenuti nelle certificazioni rilasciate
ai soli fini contributivi e assicurativi e
delle informazioni relative alle
operazioni di conguaglio effettuate a
seguito dell’assistenza fiscale.
Entro lunedì
• 210x297 mm
(216x303 mm)
• 210x148 mm
(216x154 mm)
• 96x297 mm
Mezza pagina orizzontale
enti previdenziali ed enti di
previdenza complementare)
possono provvedere all’invio
all’Agenzia delle Entrate dei dati
corretti senza incorrere in sanzioni.
€ 280,00
€ 140,00
che potrà essere versata a favore del:
GRUPPO ITALIANO TORREFATTORI CAFFÈ
tramite bollettino di C/C postale n. 44519700
oppure con bonifico sul medesimo C/C postale:
Cin L - Abi 07601 - Cab 02200
IBAN: IT 10 L 07601 02200 000044519700
14 marzo
2016
lunedì
14 marzo 2016
INVIO CORRETTIVO CU 2016
ORDINARIA
- A seguito di errato invio delle
Certificazioni, è possibile effettuare
la trasmissione delle CU correttive,
senza incorrere in sanzioni.
Entro mercoledì
16 marzo
2016
mercoledì
16 marzo
2016
RITENUTE
- Versamento ritenute su redditi da
lavoro dipendente e assimilati, lavoro
autonomo, provvigioni nonché su
corrispettivi per contratti d’appalto
nei confronti dei condomini (mese
precedente).
ADDIZIONALI
- Versamento addizionali
regionali/comunali su redditi da
lavoro dipendente del mese
precedente.
IVA LIQUIDAZIONE MENSILE
- Liquidazione nonché versamento
dell’imposta eventualmente a debito
relativa al mese precedente.
IVA LIQUIDAZIONE ANNUALE
- Pagamento dell’imposta relativa alla
dichiarazione annuale IVA relativa al
periodo di imposta precedente Termine differibile con maggiorazione
dello 0,4% per ogni mese o frazione
per i contribuenti che presentano
dichiarazione unificata annuale.
CONTRIBUTI INPS MENSILI
- Versamento all’INPS da parte dei
datori di lavoro dei contributi
previdenziali a favore della generalità
dei lavoratori dipendenti, relativi alle
retribuzioni maturate nel mese
precedente.
CONTRIBUTI INPS - GESTIONE EX
ENPALS MENSILI
- Termine per il versamento contributi
previdenziali a favore dei lavoratori
dello spettacolo.
GESTIONE SEPARATA INPS
COLLABORATORI
- Versamento dei contributi
previdenziali per i collaboratori a
progetto, occasionali e associati in
partecipazione corrisposti nel mese
precedente.
TASSA ANNUALE LIBRI CONTABILI
E SOCIALI
- Versamento da parte delle società
di capitali della tassa annuale per la
tenuta dei libri contabili e sociali.
Entro venerdì
25
marzo
2016
venerdì
25 marzo 2016
ELENCHI INTRASTAT - MENSILI
- Presentazione contribuenti mensili.
Entro giovedì
31
marzo
2016
giovedì
31 marzo 2016
DENUNCIA UNIEMENS
- Denuncia telematica delle
retribuzione e dei contributi (INPS ex INPDAP - ex ENPALS) del mese
precedente.
FIRR
- Versamento del contributo annuale
al fondo indennità risoluzione
rapporto di agenzia.
LIBRO UNICO
- Scadenza delle registrazioni relative
al mese precedente.
ACQUISTI DA SAN MARINO
- Invio telematico della comunicazione
degli acquisti presso operatori di
San Marino, annotati nel mese
precedente.
VARIAZIONE DATI MOD. EAS (2015)
- Presentazione telematica del Mod.
EAS per comunicare le variazioni
dati verificatesi nel 2015, rispetto a
quanto già comunicato.
Le informazioni contenute nello scadenzario sono soggette a clausola di esclusione
di responsabilità per quanto riguarda le informazioni in esso contenute e per i danni
o i problemi legali derivanti dall’uso delle stesse. Esse vanno assunte come
meramente informative e non costituiscono un parere di tipo professionale o legale.
Le indicazioni riportate potrebbero risultare non aggiornate e/o incomplete.
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LAB N° 0887