Determinazione dell`obbligo ittiogenico valutando le
Transcript
Determinazione dell`obbligo ittiogenico valutando le
Determinazione dell’obbligo ittiogenico valutando le alterazioni ambientali causate: un’opportunità per la mitigazione degli impatti degli impianti idroelettrici S. Filippini(1), S. Rossi(2), E. Ciraudo(3) & M. Marchesi(4) (1) Dipartimento Agricoltura, Provincia di Lodi, Lodi, Italia, email: [email protected] (2) libero professionista, Montanaso Lombardo (LO), Italia, email: [email protected] (3) e (4) Dipartimento Ambiente, Provincia di Lodi, Lodi, Italia, email: [email protected], [email protected] L’obbligo ittiogenico L’obbligo ittiogenico è l’onere a carico del Concessionario di una derivazione idrica quale compensazione del complesso degli impatti determinati sull’ittiofauna e sul suo ambiente di vita. È dato da una quota fissa, legata alla mera sottrazione d’acqua, ed una variabile, funzione delle alterazioni residue sul corpo idrico. In Lombardia, viene definito annualmente per ogni derivazione dalla Provincia competente per territorio, che utilizza gli oneri incassati per progetti di riqualificazione ambientale e di tutela di specie ittiche di interesse conservazionistico. Il protocollo di calcolo Il protocollo di calcolo qui presentato tiene conto in modo equilibrato delle alterazioni causate da ciascuna derivazione, attribuendo ad ogni variabile un punteggio che va da 0 (impatto nullo) a 10 (impatto molto rilevante). L’impatto complessivo della derivazione è dato dalla somma dei punteggi di ogni variabile; una volta definito il valore numerico complessivo dell’impatto, lo stesso viene convertito in termini economici (€/anno). Il punteggio può inoltre costituire un utile indicatore di sintesi sul potenziale impatto della derivazione sul corpo idrico, e fungere da stimolo per azioni di mitigazione da parte dei derivatori: in altri termini, la miglior derivazione possibile è quella che, a parità di portate utilizzate, viene assoggettata al minor obbligo ittiogenico. Obbligo Ittiogenico = Obase + Oaltri impatti Obase = controvalore in denaro di 250 soggetti di trota fario (9-12 cm) per modulo medio derivato Oaltri impatti = I * Mder * (SEZ+SOT+FUO+ECO+PAP+SVA+RES) I = Pr*It, dove: Pr = livello di protezione ambientale (2 ≤ Pr ≤ 0.5, valore massimo per acque di pregio ittico e minimo per acque di non rilevante interesse naturalistico); It = tipologia di ittiofauna presente (1 ≤ It ≤ 5, valore massimo con presenza di 4 o più specie di pesci o gamberi inclusi nell’Allegato II della Direttiva 92/43/CEE “Habitat”). Mder = controvalore di 250 soggetti di trota fario per 1 modulo SEZ+SOT+FUO+ECO+PAP+SVA+RES = impatto associabile alla derivazione dove: SEZ misura la perdita di sezione utilizzabile: SEZ = (DMVN*10)/DMVC con DMVN = Deflusso Minimo Vitale di legge, DMVC = DMV da Disciplinare di concessione. SOT è legato alla perdita di habitat lungo il tratto sotteso: SOT = 10*L per L < 1 km, SOT = 10 per L ≥ 1 km con L = lunghezza (in km) dell’alveo sotteso. FUO misura la fuoriuscita diretta di ittiofauna: FUO = 0.05*L*V+G+A con L = distanza (in m) tra presa e barriera fisica; V = variabile correlata alla velocità massima di corrente nel canale di derivazione (=0 se Vmax<0.4 m/s, =1 se Vmax 0.4≤1.1 m/s, =2 se Vmax>1.1 m/s); G = fattore che tiene conto dell’efficacia delle griglie (0 ≤ G ≤ 5, con griglie con luce da <20 mm a >70 mm); A = fattore legato al verificarsi di asciutte nel corso derivato (0 ≤ A ≤ 10, =0 se il corso derivato ha carattere perenne o il canale di carico è inferiore a 100 m). ECO misura l’alterazione delle caratteristiche ecologiche dovuta alle opere trasversali: ECO = 10*LR con LR = lunghezza (in km) del tratto interessato dal rigurgito. Se LR > 1 km, o in caso di invasi, il fattore ECO è pari a 10; per derivazioni che si inseriscono su opere trasversali preesistenti è pari a 0. PAP valuta il grado di funzionalità dei passaggi per pesci: 0 ≤ PAP ≤ 10 a discrezione della Provincia, con valore 0 per passaggio per pesci funzionale fino a 10 se il passaggio per pesci è assente o a funzionalità nulla. SVA e RES pesano l’incidenza delle manovre degli organi mobili e gli effetti delle restituzioni: 0 ≤ SVA ≤ 10 a discrezione della Provincia, con valore 0 per derivazioni non soggette a pratiche di svaso fino al valore 10 per pratiche di svaso ricorrenti, anche se concordate. RES = 0 oppure RES = 10 con valore 0 per derivazioni ad acqua fluente e valore 10 per derivazioni con bacino di accumulo e/o le cui restituzioni determinano fluttuazioni artificiali dei livelli idrici a valle della restituzione. Applicazioni Per meglio comprendere il funzionamento del protocollo di calcolo, seguono alcune simulazioni, effettuate applicando la formula ad impianti idroelettrici esistenti o in progetto, appartenenti alle tipologie che più frequentemente si possono incontrare in area Corpo idrico Tipo centrale Fiume importante, tratto parzialmente compromesso Fiume importante, tratto di pregio naturalistico Ad acqua fluente su nuovo Ad acqua fluente su traversa sbarramento, con accorgimenti esistente, con accorgimenti a strutturali a tutela della fauna ittica e tutela della fauna ittica e passaggio per pesci funzionale passaggio per pesci funzionale Potenza Piccola centrale (P<10.000 kW) Importo € 28.180 Bibliografia Micro centrale (P<100 kW) € 9.475 planiziale (centrali ad acqua fluente a bassa caduta, sia su corpi idrici naturali che artificiali). Il metodo è però agevolmente applicabile a qualsiasi derivazione idrica superficiale, anche in ambiti territoriali differenti. Fiume importante, tratto parzialmente compromesso Corso irriguo artificializzato di scarso interesse ittico Ad acqua fluente su traversa esistente, con accorgimenti a tutela della f. ittica e passaggio per pesci non funzionale Ad acqua fluente su traversa esistente, con accorgimenti a tutela della f. ittica, p. per pesci assente (non richiesto) Grande centrale (P>10.000 kW) Micro centrale (P<100 kW) Mini centrale (P< 1.000 kW) Pico centrale (P< 5 kW) € 766 € 4.685 € 360 € 15.516 Corso irriguo naturaliforme di interesse piscatorio Ad acqua fluente su traversa Ad acqua fluente su traversa esistente, con accorgimenti a esistente, con accorgimenti a tutela della f. ittica, passaggio tutela della f. ittica, passaggio per pesci assente per pesci funzionale Esempi di applicazione della formula: per ogni simulazione (a partire da casi reali), vengono indicati il pregio del corpo idrico in termini ecologici ed ittiofaunistici, le caratteristiche dell’impianto, la classificazione UNIDO per le centrali idroelettriche in base alla potenza, l’importo corrispondente in Euro per l’anno 2012 (Mder = costo di 250 soggetti di trota fario 9-12 cm = € 25). Provincia di Lodi - Deliberazione della Giunta Provinciale n. 72 del 15/04/2010. Approvazione del Protocollo di calcolo dell’obbligo ittiogenico complessivo. European Small Hydropower Association, 2006. Integrazione ambientale dei piccoli impianti idroelettrici, 20 pp. Larinier M., Travade F., Porcher J.P., 2002. Fishways: biological basis, design criteria and monitoring. Bull. Fr. Pêche Piscic., 364 suppl., 208 pp. Tennant D. L., 1976. Insteam flow regimens for fish, wildlife, recreation and related Environmental resources. Fisheries 1 (4): 6-10. Videler, 1993. Fish swimming. Chapman e Hall, Fish and fisheries series 10, 260 pp. Corso irriguo naturaliforme di pregio ittico