di Antonella Cattaneo
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di Antonella Cattaneo
www.automazione-plus.it In caso di mancato recapito inviare al CMP/CPO di Roserio- Milano per la restituzione al mittente previo pagamento resi - ISSN:0392/8829 AO Rassegna Il magazzino automatico Panorama Green energy 375 Settembre 2014 Anno 31 7 4.50 Speciale Progettazione meccatronica, simulazione e prototipazione Inserto Soluzioni Software per l’industria A CHI SI RIVOLGE L’evento si rivolge a manager, tecnici, progettisti, specialisti e opinion leader che operano nel alle applicazioni per i settori Quest’anno Machine Automation I LABORATORI punterà i riflettori sul mondo Interessante modalità di apprendimento. I partecipanti potranno imparare a utilizzare i prodotti delle aziende avvalendosi della guida di tecnici esperti. Food & Beverage e Life Science. I WORKSHOP Seminari tecnici tenuti dalle aziende espositrici della durata di 30 minuti ciascuno. AWARDS possibile verificare l’attuale offerta commerciale. 2014 PER ADERIRE z Visita il sito ma.mostreconvegno.it. per partecipare ai seminari, alla mostra e ai laboratori. La partecipazione è gratuita. Tutta la documentazione sarà disponibile on-line il giorno stesso della manifestazione. FOCUS PACKAGING ORGANIZZATO DA: CON IL PATROCINIO DI: co n t a tt i z PACKAGING Esposizione a cura delle aziende partecipanti. Sarà se g r et e r i a o r g a n i z z a ti v a : 02 49976533 Ufficio commerciale: 335 276990 LA MOSTRA CON LA COLLABORAZIONE DI: [email protected] del Packaging con particolare riferimento ma.mostreconvegno.it GIOVEDI 11 DICEMBRE 2014 IBM CLIENT CENTER Circonvallazione Idroscalo 20090 Segrate MI mondo produttivo, a OEM, costruttori di impianti e linee di produzione, system integrator, utilizzatori finali. A CHI SI RIVOLGE L’evento si rivolge a manager, tecnici, progettisti, specialisti e opinion leader che operano nel alle applicazioni per i settori Quest’anno Machine Automation I LABORATORI punterà i riflettori sul mondo Interessante modalità di apprendimento. I partecipanti potranno imparare a utilizzare i prodotti delle aziende avvalendosi della guida di tecnici esperti. Food & Beverage e Life Science. I WORKSHOP Seminari tecnici tenuti dalle aziende espositrici della durata di 30 minuti ciascuno. AWARDS possibile verificare l’attuale offerta commerciale. 2014 PER ADERIRE z Visita il sito ma.mostreconvegno.it. per partecipare ai seminari, alla mostra e ai laboratori. La partecipazione è gratuita. Tutta la documentazione sarà disponibile on-line il giorno stesso della manifestazione. FOCUS PACKAGING ORGANIZZATO DA: CON IL PATROCINIO DI: co n t a tt i z PACKAGING Esposizione a cura delle aziende partecipanti. Sarà se g r et e r i a o r g a n i z z a ti v a : 02 49976533 Ufficio commerciale: 335 276990 LA MOSTRA CON LA COLLABORAZIONE DI: [email protected] del Packaging con particolare riferimento ma.mostreconvegno.it GIOVEDI 11 DICEMBRE 2014 IBM CLIENT CENTER Circonvallazione Idroscalo 20090 Segrate MI mondo produttivo, a OEM, costruttori di impianti e linee di produzione, system integrator, utilizzatori finali. Con tre linee principali di prodotto, FANUC è la sola azienda del settore a progettare e realizzare internamente la maggior parte dei componenti. Ogni dettaglio, sia hardware che software, è tenuto sotto controllo attraverso una catena di sviluppo ottimizzata. Il risultato è l‘elevatissima affidabilità e la fiducia dei clienti soddisfatti in tutto il mondo. The colour of automation. Un unico fornitore, infinite opportunità Vieni a trovarci: 30/9-4/10 Fieramilano MAD-00326-FEC-3_division_210x297.indd 1 Hall 11 Stand F40-G39 WWW.FANUC.EU 04/07/2014 16:29:15 AO sommario IN QUESTO NUMERO / 17 IL PUNTO TUTTA ‘COLPA’ DEL ROBOT! 30 di Alessandro Gasparetto / 18 COPERTINA PRONTI PER LA QUARTA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE di Federica Andreini LINEA DIRETTA / 24 a cura della redazione / 30 PANORAMA IL VERDE CHE AVANZA… di Silvia Beraudo Per rispondere alle esigenze produttive in maniera sempre più flessibile, efficiente e sostenibile - secondo la filosofia di Industry 4.0 - la tecnologia di controllo è determinante, così come la disponibilità di protocolli di comunicazione robusti, che garantiscano i più ampi scenari di apertura possibili. Per questo motivo, il PC-based control rappresenta la piattaforma che meglio si presta a implementare i concetti chiave di Industry 4.0, quale tecnologia abilitante capace di combinare in maniera sinergica gli standard del mondo IT con quelli del mondo automation. Sulla base di questo, Beckhoff ha costruito la propria offerta mettendo a disposizione architetture PC, unitamente all’utilizzo di protocolli di comunicazione come ADS (Automation Device Specification), EAP (Ethercat Automation Protocol) e i servizi offerti dalle specifiche OPC UA (OPC Unified Architecture) per implementare soluzioni di controllo capaci di rispondere operativamente non solo alle specifiche esigenze dei vari settori applicativi, ma di integrarsi in maniera totale nell’architettura di fabbrica. / 34 ATTUALITÀ UN RAGGIO POTENTE di Antonella Cattaneo UNA VISIONE ALLARGATA di Antonella Pellegrini / 36 IL FUTURO IN CASA LOCCIONI di Antonella Cattaneo ASPETTANDO LA RIPRESA di Luca Rossi / 38 / 40 UN SETTORE IN BUONA SALUTE di Luca Rossi / 42 a cura di Antonella Pellegrini L’ERGONOMIA TRA I BANCHI DEL FREDDO di Laura Galli / 46 / 48 ELETTRONICA DI POTENZA PER VEICOLI ELETTRICI IBRIDI VETRO A PROVA DI… BOLLICINE di Dario Amadori IL BUSINESS VESTE AUTODESK di Roberto Briozzo / 50 34 SETTEMBRE 2014 AUTOMAZIONE OGGI 375 / 54 / 58 RASSEGNA IL MAGAZZINO AUTOMATICO di Alessandra Pelliconi, Vitaliano Vitale di Mark Solveson Beckhoff Automation Srl Via L. Manara, 2 20812 Limbiate Tel. 02 9945311 Fax 02 99682082 [email protected] www.beckhoff.it 6 42 / 45 SPECIALE PROGETTAZIONE MECCATRONICA, SIMULAZIONE E PROTOTIPAZIONE 45 RIDUCI I0 TUO ARMADI3. :)78-0%89% 1%'',-2% (-AZIONAMENTI. 1 unico cavo per un design di macchina modulare Tecnologia di Sicurezza Integrata CAT 4 / PL e / SIL 3 STO, STO1, SBC, SOS, SS1, SS2, SLS, SDI, SLI, SMS, SLP, SMP, Safe Homing, Safe Robotics I/O a bordo drive Potenze da 500 W a4 kW CNC, robotica, motion control reACTION Technology con tempi di risposta di 1μs AO sommario IN QUESTO NUMERO 58 · Speciale Wifi e wireless communication in ambiente industriale · Rassegna PLC e Scada nella sicurezza · Panorama Sicurezza software e hardware · Inserto La protezione degli asset di automazione / 66 ACQUISIZIONE DATI L’ACQUISIZIONE AFFIDABILE DEI DATI GARANTISCE SICUREZZA di Massimo Mortarino Automazione Oggi [email protected] www.automazione-plus.it www.tech-plus.it www.fieramilanomedia.it www.mostreconvegno.it Seguici anche su 71 / 102 PC INDUSTRIALI MANUTENZIONE? NO GRAZIE Vitaliano Vitale di Norbert Hauser 72 MISURA E COLLAUDO COLLAUDO AL ‘LASER’ / 106 74 78 /112 AUTOMAZIONE DOMANI L’AUTOMAZIONE DEL FUTURO Esperienze Dalla progettazione alla consegna… sulla neve Lù del Frate di Evaldo Bartaloni 82 / 114 AUTOMAZIONE USA LA NUOVA RIVOLUZIONE DEL MANIFATTURIERO È NELLE NOSTRE MANI / 116 AVVOCATO RESPONSABILITÀ AZIENDALE E DECESSI ‘DA TROPPO LAVORO’ di Cristiano Cominotto, Simone Melzi Test e valutazioni online Jonny Zivku 84 Fotovoltaico nella nuvola Carlo Moretta di Gary Mintchell 88 Publiredazionale Hyperlean Preventivazione dei costi semplice e… lean 90 Efficienza Quale impatto? / 118 Peter Hogg a cura della redazione INSERZIONISTI Intervista Un ERP a misura d’uomo Antonella Cattaneo / 110 EXPO MILANO 2015 LA RETE ELETTRICA È SMART LE AZIENDE DI QUESTO NUMERO In tempo reale a cura di Lù del Frate di Alberto Castiglioni NEWS Sotto la lente Il CIO sarà DIO… 92 / 10-12 / 12 Sicurezza Automazione efficace Antonella Cattaneo 94 Differenze Il tocco di Re Mida Martina Moretti 8 SETTEMBRE 2014 AUTOMAZIONE OGGI 375 AO Le aziende di questo numero AZIENDE TEL./HTTP PAG. ACIMALL www.acimall.com 28 ACMEI www.acmei.it 26 ADVANTECH ITALY www.advantech.it 30 AMK DRIVES & CONTROLS www.amk-drives.it 118 ANIE AUTOMAZIONE www.anie.it 28 ANSYS www.ansys.com 48 ASEM www.asem.it 26 ASSIOT www.assiot.it 42 AUTODESK www.autodesk.com 50 AVNET www.avnet.com 26 B&R AUTOMAZIONE INDUSTRIALE www.br-automation.com BECKHOFF AUTOMATION www.beckhoff.it 24, 26 CAM2 www.cam2.it CGM www.cgmcarrelli.it 58 COGNEX INTERNATIONAL www.cognex.com 118 COMAU www.comau.com 26 CROWN EQUIPMENT CORPORATION www.crown.com 59 DASSAULT SYSTÈMES www.3ds.com 54 DATALOGIC www.datalogic.com EFA AUTOMAZIONE www.efa.it 94 EPICOR SOFTWARE www.epicor.com 74 EUROTECH www.eurotech.com FROST & SULLIVAN www.frost.com GAMMARAD www.gammarad.it 34 HBM ITALIA www.hbm.com 66 HEIDENHAIN ITALIANA www.heidenhain.it 26 18 106 24, 59 73 24, 73 HOLONIX www.holonix.it 72 HONEYWELL ITALIA www.honeywell.com 28 HONEYWELL SCANNING & MOBILITY www.honeywell.com 59 HYPERLEAN www.hyperlean.eu 88 ICAM www.icamonline.eu 60 IFM ELECTRONIC www.ifm.com 60 JDA SOFTWARE www.jda.com KONTRON ITALIA www.kontron.com 102 LENZE ITALIA www.lenzeitalia.it 60 LOCCIONI www.loccioni.com 38 LOGICAL www.project-logical.eu 72 MAPLESOFT www.maplesoft.com 82 MEGAWATT www.gruppomegawatt.it 26 MESSE STUTTGART www.messe-stuttgart.de 36 MITSUBISHI ELEC. EUROPE it3a.mitsubishielectric.com 62 MOTOROLA www.motorolasolutions.com 62 PANASONIC ELECTRIC WORKS IT. www.panasonic-electric-works.it 62 PAS www.pas.com 92 PHOENIX CONTACT ITALIA www.phoenixcontact.it 84 PLC FORUM www.madeinitaly.plcforum.it 24 PROGEA www.progea.com 72 SCHNEIDER ELECTRIC www.schneider-electric.it SICK www.sick.it SIEMENS www.siemens.it 60 90, 118 64, 118 28, 64, 110 IMPERMEABILE IP67 TOUCH SCREEN Copilot Smart embedded IPC RESISTENTE A URTI E VIBRAZIONI ANTIPOLVERE E ANTIGRAFFIO 21,5” UPS INTEGRATO DISPLAY FULL HD WIRELESS 15” 10,4” FINO A 60° C system-electronics.it COPILOTAUTOMAZIONE OGGI A4 2.indd 1 10/03/14 11:26 AO Le aziende di questo numero SIEMENS PLM SOFTWARE www.plm.automation.siemens.com 46, 78 SISTEMI AVANZATI ELETTR.-SISAV www.sisav.it 64 SOLAIR www.solaircorporate.com 73 SYSTEM LOGISTICS www.systemlogistics.it 64 TECNO CENTER www.tecno-center.it UCIMU SISTEMI PER PRODURRE www.ucimu.it 40 VDMA www.vdma.org 36 106 AO Inserzionisti AZIENDE ASEM B&R AUTOMAZIONE BECKHOFF BOSCH REXROTH CONRAD ELECTRONIC ITALIA CONTRADATA EATON INDUSTRIES EFA AUTOMAZIONE EIOM – SAVE 2014 ELETTROTEC EPLAN SOFTWARE&SERVICE ESA ELETTRONICA FANUC ITALIA FESTO GARNET GEFRAN HEIDENHAIN ITALIANA HYPERLEAN IMAGE S KEB ITALIA LENZE ITALIA LS ITALIA MACK BROOKS EXIBITIONS MAXON MOTOR ITALIA MESAGO MESSE MESSE FRANKFURT METAL WORK MITSUBISHI MONDIAL MTS SENSOR TECHNOLOGIE NATIONAL INSTRUMENTS PIZZATO ELETTRICA PRIMA ELECTRO PRO FACE ITALIA PROFIBUS E PROFINET ITALIA RS COMPONENTS SICK SYSTEM ELECTRONICS VIPA ITALIA WAGO ELETTRONICA PAG. 9 7 I COPERTINA/5 61 53 51 57 49/83/91 68 97 55 12 II COPERTINA 15 10 43 63 88/89 III COPERTINA 29 107 35 14 41 77 105 93 16 101 81 IV COPERTINA 99 44 87 65 27 70 11 25 13 WAGO-I/O-SYSTEM 750 XTR Da standard ad estremo – Lo standard per 750 XTR “temperature estreme” : da −40°C a +70°C “isolamento estremo” : fino a 5 kV di sovratensione “vibrazioni estreme” : fino ad accelerazione 5g www.wago.com/750xtr 23ª Fiera Internazionale Tecnologica della Lavorazione della Lamiera www.automazione-plus.it www.tech-plus.it www.fieramilanomedia.it Sede legale - Piazzale Carlo Magno, 1 - 20149 Milano Sede operativa ed amministrativa: SS. del Sempione 28 - 20017 Rho (MI) tel: +39 02 4997.1 - fax +39 02 49976573 Direzione Giampietro Omati Presidente Antonio Greco Amministratore Delegato Comitato Tecnico Evaldo Bartaloni (Clui-Exera), Micaela Caserza Magro (Università di Genova), Paolo Ferrari (Università di Brescia), Alessandra Flammini (Università di Brescia), Alessandro Gasparetto (Università di Udine), Stefano Maggi (Politecnico di Milano), Roberto Maietti (Anie Automazione), Carlo Marchisio (Anipla), Oscar Milanese (Anie Automazione), Paolo Pinceti (Università di Genova), Alberto Sibono (Genoa Fieldbus Comp.Centre), Emiliano Sisinni (Università di Brescia), Vitaliano Vitale (DoubleVi) Redazione Antonio Greco Direttore Responsabile Antonella Cattaneo Caporedattore antonella.cattaneo@fieramilanomedia.it - tel: 02 49976.503 Ilaria De Poli Coordinamento Fieldbus & Networks ilaria.depoli@fieramilanomedia.it - tel: 02 49976.504 Antonella Pellegrini antonella.pellegrini@fieramilanomedia.it - tel: 02 49976.508 Alessandra Pelliconi Segreteria alessandra.pelliconi@fieramilanomedia.it - tel: 02 49976.509 Collaboratori: Dario Amadori, Federica Andreini, Silvia Beraudo, Roberto Briozzo, Alberto Castiglioni, Cristiano Cominotto, Lù del Frate, Laura Galli, Norbert Hauser, Peter Hogg, Simone Melzi, Gary Mintchell, Carlo Moretta, Martina Moretti, Massimo Mortarino, Luca Rossi, Mark Solveson, Jonny Zivku Grafica e produzione Mauro Spolaore Progetto grafico - Impaginazione mauro.spolaore@fieramilanomedia.it - tel: 02 49976.568 Franco Tedeschi Coordinamento grafici franco.tedeschi@fieramilanomedia.it - tel: 02 49976.569 Alberto Decari Coordinamento DTP alberto.decari@fieramilanomedia.it - tel: 02 49976.561 Prontostampa srl Uninominale Zingonia (BG) - Stampa Nadia Zappa Ufficio Traffico - nadia.zappa@fieramilanomedia.it - tel: 02 49976.534 Pubblicità Giuseppe De Gasperis Sales Manager giuseppe.degasperis@fieramilanomedia.it - tel: 02 49976.527 - Fax: 02 49976.570 International Sales U.K. – SCANDINAVIA – NETHERLAND – BELGIUM Huson European Media Tel. +44 1932 564999 • Fax +44 1932 564998 • Website: www.husonmedia.com SWITZERLAND - IFF Media ag Tel. +41 52 6330884 • Fax +41 52 6330899 • Website: www.iff-media.com GERMANY – AUSTRIA - Map Mediaagentur Adela Ploner Tel. +49 8192 9337822 • Fax +49 8192 9337829 • Website: www.ploner.de USA - Huson International Media Tel. +1 408 8796666 • Fax +1 408 8796669 • Website: www.husonmedia.com TAIWAN - Worldwide Service Co. Ltd Tel. +886 4 23251784 • Fax +886 4 23252967 • Website: www.acw.com.tw 21 – 25 ottobre 2014 Hannover, Germania Abbonamenti /DPLHUDWXELSURÀODWL Movimentazione Formatura 3URGRWWLÀQLWLFRPSRQHQWLDVVHPEODJJL 6HSDUD]LRQHWDJOLR *LXQ]LRQHVDOGDWXUD /DYRUD]LRQHÁHVVLELOHGHOODODPLHUD (OHPHQWLPDFFKLQH /DYRUD]LRQHWXELSURÀODWL 0DWHULDOLFRPSRVLWL 7UDWWDPHQWRGLVXSHUÀFLHGHOODODPLHUD 8WHQVLOLVWDPSL (ODERUD]LRQHGDWL 6LVWHPL&$'&$0 6LFXUH]]DVXOODYRUR 5LFHUFDHVYLOXSSR &RQWUROORUHJROD]LRQHPLVXUD]LRQHSURYH ,PSLDQWLGLIDEEULFDHPDJD]]LQR 3URWH]LRQHDPELHQWDOHULFLFODJJLR 14 www.euroblech.com N. di conto corrente postale per sottoscrizione abbonamenti: 48199749 - IBAN: IT 61 A 07601 01600 000048199749 intestato a: Fiera Milano Media SpA, Piazzale Carlo Magno,1, 20149 Milano. Si accettano pagamenti con Carta Sì, Visa, Mastercard, Eurocard (www.ilb2b.it) Tel. 02 252007200 Fax 02 49976.572 E-mail: abbonamenti@fieramilanomedia.it Abbonamento annuale E 49,50 Abbonamento per l’estero E 99,00 Prezzo della rivista: E 4,50 - Arretrati: E 9,00 Spedizione in abbonamento postale art. 2 comma 20/B legge 662/96 Testata associata • Associazione Nazionale Editoria Periodica Specializzata Fiera Milano Media è iscritta al Registro Operatori della Comunicazione n° 11125 del 25/07/2003. Registrazione del tribunale di Milano n° 71 del 20/02/1982. Tutti i diritti di riproduzione degli articoli pubblicati sono riservati. Manoscritti, disegni e non si restituiscono. Automazione Oggi ha frequenza mensile. Tiratura: 11.000 copie. Diffusione 10.630 SETTEMBRE 2014 AUTOMAZIONE OGGI 375 Noi siamo l’impulso dell’automazione. Noi siamo il vostro partner verso il successo. Noi modelliamo il futuro con voi. 6iFXUe]]D_6ePSOiFitò_(fąFieQ]D_&oPSeteQ]D Un’azienda, per avere successo, ha bisogno di consolidare costantemente la competitività in ogni settore in cui opera. Lavoriamo insieme per raggiungere un grande obiettivo l’incremento della produttività. 6icurezza, eIącienza, semplicità e competenza sono le qualità distintive dei nostri prodotti e servizi per l’automazione di processo e di fabbrica: a vostra disposizione ogni giorno in qualsiasi parte del mondo. Adv-Why-Festo-IT_210x297_Cibustec.indd 1 Parma, 28-31 ottobre 2014 3$'.6tDQG* www.festo.it 7/29/2014 10:43:11 AM Il campione è a specifica. Soluzioni integrate Mitsubishi Electric per il LifeScience. Tutto è semplicemente come deve essere. Robot Scara RH-F e Antropomorfi RV-F Manipolazione precisa, veloce ed anche in camera bianca, eliminando angoli morti iQ Platform MAPS Servo MR-J4 HMI GOT 1000 Integrazione totale tra controllo di processo, Motion Control, robot e sistemi MES Riduzione dei costi di ingegnerizzazione, visualizzazione e reportistica Controllo di posizione e di coppia mai così preciso con funzioni Safety integrate Visualizzazione e controllo, tracciabilità dei dati e delle operazioni, manutenzione Tecnologia, precisione, velocità ed efficienza energetica sono la nostra missione. • • • • • Soluzioni integrate per il processo e la movimentazione, riducendo al massimo il TCO Manipolazione in linea, pallettizzazione e handling su un’unica piattaforma integrata Flessibilità ed affidabilità delle nostre soluzioni con riduzione dei costi di manutenzione Servizio tecnico di alto livello per consulenza, analisi, assistenza pre e post vendita Qualità e garanzia: 100% Mitsubishi Electric Forti di un’esperienza di oltre 90 anni, è anche nostro dovere garantire soluzioni per un utilizzo intelligente dell’energia. In questo modo salvaguardiamo il vostro budget e, nel contempo, le indispensabili e preziose risorse energetiche del nostro pianeta. Mitsubishi Electric Europe B.V. - Filiale per l’Italia - it3a.mitsubishielectric.com/fa/it AO IL PUNTO di Alessandro Gasparetto Tutta ‘colpa’ del robot! N el 2014 l’appuntamento clou per chi lavora nel settore della robotica è stata Automatica, la fiera dell’automazione svoltasi a Monaco di Baviera dal 3 al 6 giugno. Oltre alla technical exhibition, nella quale sono state presentate tutte le più recenti innovazioni del settore, Automatica ha riservato ampio spazio a incontri e discussioni, tenutisi nell’ambito della conferenza ‘Robotik’, che ha visto la partecipazione dei più noti ricercatori a livello mondiale, oltre che dei responsabili delle grandi aziende che operano in questo campo. In particolare, gli amministratori delegati dei big player del settore (non solo costruttori di robot, ma anche end user) hanno dato vita alla ‘CEO Round Table’, durante la quale si sono discussi i trend più importanti della robotica nel prossimo futuro. Particolarmente interessante è stata la discussione su quella che appare come la nuova frontiera della robotica, ovvero la cosiddetta HRI (Human-Robot Interaction). Si prevede infatti che il mondo del futuro, non solo nell’am- biente industriale, ma anche in quello civile, sarà sempre più popolato da robot che interagiranno sia fra di loro, sia con gli esseri umani. Ciò consentirà di raggiungere risultati sorprendenti in termini, ad esempio, di assistenza agli anziani e ai disabili, ma d’altra parte aprirà nuove sfide e farà nascere una serie di problemi, alcuni dei quali saranno affrontati per la prima volta nella storia dell’umanità. Si pensi, ad esempio, a tutte le problematiche di sicurezza che nasceranno, e che dovranno essere risolte, da un punto di vista tecnico, con la creazione di sistemi di controllo particolarmente robusti, che possano funzionare in modo efficiente anche prevedendo il comportamento degli attori del sistema. Oltre all’aspetto tecnico, l’interazione diffusa uomo-robot apre problematiche anche in altri ambiti, come quello giuridico. Si pensi, ad esempio, alle responsabilità di natura civile e penale connesse al fatto che un robot autonomo danneggi delle cose, oppure ferisca, o peggio ancora uccida, una persona. In un mondo ‘open source’, come quello verso cui stiamo inevitabilmente tendendo, sarà infatti difficile rintracciare le responsabilità per le azioni (o, se vogliamo, i ‘reati’), compiuti dai robot, considerando il fatto che il software con cui essi sono programmati non è solamente costituito da quello scritto dal costruttore, poiché a esso si sono sovrapposti moduli creati da persone differenti, che magari hanno utilizzato il robot in tempi diversi. A livello giuridico, si tratta di un tema estremamente interessante, che sta suscitando l’interesse di numerosi ricercatori, soprattutto negli Stati Uniti. Anche l’Unione Europea sta comunque cominciando a ipotizzare scenari di interazione diffusa uomo-robot, e si prevede la costituzione di gruppi di lavoro, formati sia da tecnici che da giuristi, che possano definire un insieme condiviso di principi che poi possano essere codificati in norme e leggi, da recepire nell’ordinamento giuridico. Sta insomma diventando realtà ciò che il grande Isaac Asimov, con la sua straordinaria capacità di intuire gli scenari futuri, aveva previsto oltre settanta anni fa, quando, proprio per fornire una prima base di regolamentazione dell’interazione uomo-robot, formulò le famose tre leggi della robotica. Comitato tecnico di Automazione Oggi SETTEMBRE 2014 AUTOMAZIONE OGGI 375 17 AO Pronti per la quarta rivoluzione industriale COPERTINA BECKHOFF AUTOMATION COPERTINA BECKHOFF AUTOMA Fabbriche intelligenti, in grado di autopianificare la produzione in funzione del prodotto richiesto. Il concetto di Industry 4.0 è destinato a cambiare radicalmente il tradizionale modo di intendere l’automazione di fabbrica. Questo lo scenario prossimo futuro, dove un nuovo concetto di open automation si farà strada grazie al PC-based control quale piattaforma abilitante. Parola di Beckhoff Automation 18 SETTEMBRE 2014 AUTOMAZIONE OGGI 375 Iniziativa realizzata in collaborazione con la direzione marketing L a crescente convergenza tra i mondi dell’Information Technology da un lato e dell’automazione dall’altro sta aprendo le porte verso nuovi impensabili sviluppi, che già ora stanno consentendo di raggiungere importanti risultati in termini di prestazioni e integrazione: tanto verticale verso i sistemi di livello superiore, quanto orizzontale a livello di campo. La sfida è di consentire al ‘sistema fabbrica’ di sfruttare al meglio ciò che la tecnologia può oggi offrire in termini di comuniIndustry 4.0: maggiore efficienza, maggiore velocità, più flessibilità cazione e intelligenza, al fine di rispondere alle esigenze produttive in maniera sempre più flessibile, efficiente e sostenibile: è questa, in sintesi, la filosofia di In- Parola d’ordine: PC control dustry 4.0. Fondamentale, in uno scenario di questo tipo, è È questa, da sempre, la base su cui Beckhoff ha creduto e la tecnologia di controllo che gioca un ruolo determinante, costruito la propria offerta. La disponibilità di architetture così come la disponibilità di protocolli di comunicazione ro- PC, unitamente all’utilizzo di protocolli di comunicazione busti e che garantiscano i più ampi scenari di apertura pos- come ADS (Automation Device Specification), EAP (Ethercat sibili. Per questo motivo, il PC-based control rappresenta la Automation Protocol) e i servizi offerti dalle specifiche OPC piattaforma che meglio si presta a implementare i concetti UA (OPC Unified Architecture), consentono di offrire tutto chiave di Industry 4.0, quale tecnologia abilitante capace di quanto serve per implementare soluzioni di controllo cacombinare in maniera sinergica gli standard del mondo IT paci di rispondere operativamente non solo alle specifiche con quelli del mondo automation. esigenze dei vari settori applicativi, ma di integrarsi in ma- TOMATION COPERTINA BECKHOFF AUTOMATION COPERTINA BECKHOFF AUTOMATION COPER Ma Industry 4.0 è ben di più. La filosofia Beckhoff è quella di abbracciare, partendo dall’architettura PC-based, tutte le risorse e i servizi che oggi il mondo IT offre: database di ultima generazione (Big Data), così come server e infrastrutture di comunicazione che rendano pienamente disponibili tutte le opportunità che Internet può oggi offrire, ad esempio in ambito di servizi web based (come quelli forniti via cloud) oppure secondo la logica di IoT (Internet of Things), il cui concetto presuppone che, sulla base di un approccio object oriented, tutti i sistemi, sottosistemi, moduli o prodotti che siano, comunichino in maniera traIl PC based control rappresenta la piattaforma che meglio si presta a implementare sparente l’uno con l’altro. In i concetti chiave di Industry 4.0 e della smart factory un simile scenario, le varie componenti di un processo, niera totale nell’architettura di fabbrica. E non si pensi al solo come ad esempio può esserlo un sistema pick-and-place campo industriale. L’automazione può infatti essere definita basato su tecnologia Beckhoff XTS (eXtended Transport una tecnologia cross-funzionale, ovvero dotata di caratteristi- System), ma addirittura lo stesso sistema di controllo PCche che le consentono di essere applicata pressoché in tutte based, divengono utenti Internet, comunicando tra loro in le aree. È quindi sbagliato pensare che le potenzialità offerte maniera trasparente e indipendente dal luogo fisico in cui si dal PC based control e dall’integrazione sempre più spiccata trovano le informazioni, che possono essere accessibili, ad con il mondo IT siano applicabili, secondo l’ottica dell’Industry 4.0, al solo mondo industriale per il controllo di macchine, impianti, sistemi di produzione complessi: le stesse potenzialità possono infatti trovare piena applicazione anche in ambiti quali la building automation, il medicale, il life science o l’entertainment. Il PC Control offre l’importante vantaggio di essere legato alla disponibilità di tecnologie che, oltre ad essere consolidate e durevoli nel tempo, consentendo di abbattere drasticamente i costi sull’intero ciclo di vita del sistema, offrono la massima scalabilità in termini di software, CPU e terminali bus, caratteristiche queste che le rendono perfettamente adattabili a qualsiasi tipo di soluzione: dalle automazioni più semplici fino al Dimostrazione tecnologica di una smart factory dove il PC based control risulta controllo dei più grandi impianti ancora una volta fondamentale in una rete di produzione intelligente secondo il concetto di Industry 4.0 produttivi. SETTEMBRE 2014 AUTOMAZIONE OGGI 375 19 AO COPERTINA BECKHOFF AUTOMATION COPERTINA BECKHOFF AUTOMA zione pick-and-place XTS; insomma, è il luogo dove tutti questi dati vengono immagazzinati, analizzati e poi resi disponibili all’operatore attraverso strumenti di interfacciamento uomo-macchina sempre più evoluti, che consentono di gestire informazioni e comunicazioni in maniera sempre più intuitiva, rapida ed efficace. Proprio in questo Google Glass: device trasversale per il controllo e comando senso, Beckhoff ha recentemente compiuto un ulteriore e signifiesempio, mediante servizi di cloud. In una simile architettura cativo passo in avanti. Come? Con i Google Glass, ‘wearable di controllo la ‘nuvola’ è dunque il luogo dove si trovano le computing device’ che rappresentano il primo esempio di informazioni sullo stato del processo, i consumi energetici, le come la convergenza tra i mondi dell’IT e dell’automazione specifiche richieste di produzione, le configurazioni di linea possa trovare una concreta applicazione secondo i concetti o, come precedentemente accennato, lo stato di una sta- propri dell’Industry 4.0. I nuovi uffici di Casalecchio di Reno C ontinua la crescita di Beckhoff Automation Italia che, dopo la recente inaugurazione della nuova sede centrale di Limbiate, comune situato a pochi chilometri di distanza da Milano e dai principali sbocchi autostradali, compie un altro importante passo, questa volta a Bologna. Dopo ben sette anni di permanenza ad Anzola dell’Emilia, Beckhoff si sposta a pochi chilometri di distanza, trasferendo gli uffici della sua filiale bolognese nel comune di Casalecchio di Reno. Ciò per rispondere in maniera ancora più incisiva e completa alle esigenze di un tessuto industriale tra i più importanti d’Italia, che dalle tecnologie di automazione PC based di Beckhoff è in grado di trarre un vantaggio competitivo determinante per il mantenimento della leadership mondiale in ambiti quali il packaging, la meccanica o il medicale. Oltre alla raggiungibilità garantita dalla vicinanza dell’uscita autostradale A1, i nuovi uffici dispongono di una serie di vantaggi che le strutture precedenti situate ad Anzola dell’Emilia non consentivano di sfruttare appieno. In primis, l’ampio magazzino disponibile e una serie di servizi logistici I nuovi uffici della filiale di Bologna di Beckhoff Automation situati nelle vicinanze, consentiranno di far fronte in maniera guardia, consentirà di offrire non solo la necessaria consulenza formativa, più strutturata e tempestiva alle specifiche esigenze di fornitura. Quindi, in ma anche uno specifico e pratico riferimento a ciò che al cliente necessita linea con la policy della casa madre, orientata su standard qualitativi che di imparare. L’aula corsi dispone infatti di una vasta gamma di prodotti fanno della formazione un’attività assolutamente irrinunciabile, i nuovi uffici Beckhoff, attraverso i quali è possibile sviluppare e verificare applicazioni di dispongono di uno spazio ad hoc, completamente attrezzato e dedicato allo automazione mediante l’impiego di simulatori. A complemento, ricordiamo scopo, che consentirà a Beckhoff di concentrarsi sull’organizzazione di corsi, che Beckhoff è vicina ai propri clienti con un supporto di engineering, un’atsia pianificati che su diretta richiesta del cliente, sul modello delle attività fortività che li accompagna lungo tutto il ciclo delle loro esigenze, oltre che con mative che già sono portate avanti presso gli ampi spazi della sede centrale servizi di supporto e assistenza sia pre che post vendita. di Limbiate. L’aula, completamente attrezzata con apparecchiature all’avan- 20 SETTEMBRE 2014 AUTOMAZIONE OGGI 375 TOMATION COPERTINA BECKHOFF AUTOMATION COPERTINA BECKHOFF AUTOMATION COPER lità di raccogliere, salvare e accedere a informazioni ‘complementari’ al processo controllato, come ad esempio manualistica tecnica e documentazione, già memorizzata, recuperabile via web oppure inviata per e-mail, così come a quella di aprire chat o avvalersi di sessioni video per interagire con altre persone a distanza (ad esempio tecnici sviluppatori, ingegneri ecc…). Tutto ciò può radicalmente cambiare il modo di intendere non solo l’HMI, ma anche una serie di altre attività, come ad esempio l’assistenza remota. Si pensi alla comodità di poter contattare lo sviluppatore mentre l’impianto è in funzione A livello di comunicazione, l’integrità della comunicazione interna (rosso) può essere per spiegargli il problema garantita gestendo i Google Glass quali dispositivi embedded nella Intranet aziendale, cioè riscontrato e, contemporarendendoli indipendenti dal mondo cloud neamente, inviare un video della macchina in funzione. Ben inteso: l’utilizzo dei Google Glass non sarà sostitutivo dei L’HMI del futuro Recentemente balzati agli onori della cronaca per le loro tradizionali pannelli operatore, bensì sarà da intendersi come innovative caratteristiche, i Google Glass possono essere tecnologia a essi complementare che, se così si può dire, ridefiniti uno strumento in grado di offrire all’operatore una sulterà decisiva nel migliorare la modalità di interazione tra nuova modalità di interfacciamento basata su realtà aumen- uomo e macchina. Un plausibile scenario potrà essere quello tata. Equipaggiati con un display realizzato in tecnologia che, in un prossimo futuro, vedrà la tecnologia dei Google Lcos, che proietta ciclicamente fotogrammi RGB che colpi- Glass affiancare quella offerta dai più tradizionali pannelli scono direttamente la retina dell’occhio, producendo una operatore, in un mix di interazione touch e realtà aumentata. sorta di schermo percepito a distanza a un metro dal viso, di In quanto alle potenzialità di mercato che potranno dischiuuna fotocamera da 5 megapixel che permette di scattare foto dersi, basti pensare che due colossi del calibro di Samsung o gestire video in alta qualità, memoria interna, microfono, ed Epson hanno già annunciato di essere presto in grado di sensori di vibrazione/movimento, mini touchpad, sistema rilasciare analoghe e finanche più avanzate versioni di simili audio a conduzione ossea, connettività wireless, Bluetooth dispositivi, rendendo questa tecnologia destinata a giocare e, addirittura, GPS integrato, i Google Glass fanno parte della un ruolo determinante quale fattore abilitante dei concetti famiglia dei cosiddetti ‘wearable computer’ e, per le loro ca- tipici dell’Industry 4.0, dove i dati non sono solo accessibili ratteristiche, ben si prestano a essere facilmente integrati in modo trasparente e indipendente da dove risiedono, ma nell’architettura di controllo Beckhoff mediante l’utilizzo del anche in piena mobilità da parte dell’operatore. software Twincat. Prova ne sia la recente dimostrazione, presentata durante la scorsa Hannover Messe, dove gli occhiali Libertà (e intelligenza) di configurazione sono stati utilizzati per comunicare con un web server conte- Un sistema di azionamento meccatronico componibile, il cui nente le informazioni sullo stato di una macchina controllata, sviluppo è stato reso possibile grazie alle prestazioni offerte per l’appunto, mediante Twincat. In questa applicazione le dalla comunicazione Ethercat e a tutte le potenzialità del PC informazioni, sottoposte sotto forma di segnali e messaggi based control e che ora, alla luce dei concetti tipici dell’Indud’errore, anche con l’ubicazione contestuale del problema stry 4.0, ha trovato la sua ideale collocazione quale sistema all’interno dell’impianto, hanno consentito all’operatore di capace di rispondere pienamente, e soprattutto intelligenintervenire agevolmente per le necessarie operazioni di ri- temente, agli obiettivi di efficienza, flessibilità e sostenibipristino o forzatura di stato, attraverso il piccolo touchpad lità. Stiamo parlando di XTS (eXtended Transport System), collocato a lato della microcamera. l’innovativo sistema di movimentazione messo a punto da Al di là di questa dimostrazione, si pensi alle potenzialità che Beckhoff, le cui caratteristiche dischiudono nuovi e a dir una simile tecnologia può dischiudere grazie alla possibi- poco sorprendenti scenari applicativi. SETTEMBRE 2014 AUTOMAZIONE OGGI 375 21 AO COPERTINA La base vincente di XTS è il ‘sistema’ Beckhoff: un motore linea re modulare, uno o più mover (carrelli), una guida meccanica configurabile, un controllo PC based (software Twincat e PC Industriale), una comunicazione efficiente e standard (Ethercat) e la completa apertura verso i vari livelli di fabbrica anche attraverso il mondo web (comunicazione e servizi). Una delle più innovative caratteristiche di XTS è la possibilità di pilotare ‘n’ carrelli indipendentemente l’uno dall’altro, ciascuno con proprie rampe di accelerazione/decelerazione e velocità fino a 4 m/s. Ciò consente a XTS di svolgere contemporaneamente compiti diversificati e, quindi, di gestire addirittura lotti unitari, determinati quindi dalle BECKHOFF AUTOMATION COPERTINA BECKHOFF AUTOMA XTS è un sistema di azionamento meccatronico componibile che, grazie alle potenzialità del PC based control, trova la sua ideale applicazione per rispondere agli obiettivi di efficienza, flessibilità e sostenibilità tipici di Industry 4.0 Avvalendosi di moduli rotaia di diverse forme (tratti lineari e curvilinei, anche con raggi di diverse dimensioni), eXtended Transport System consente di movimentare una serie di carrelli che, sfruttando il principio del motore lineare, possono essere pilotati per svolgere i compiti più disparati. I mover sono gestiti completamente in asse elettrico. In quanto tali, sono programmabili con leggi di moto proprie e possono essere mossi indipendentemente, così come in moto accoppiato o in posizione assoluta. Ciò rende le possibilità di configurazione di XTS praticamente illimitate. XTS può ad esempio operare in moLa base vincente di XTS è il ‘sistema’ Beckhoff: un motore lineare modulare, uno o più dalità clamp on: due mover mover (carrelli), una guida meccanica configurabile, un controllo PC based possono essere sincronizzati (software Twincat e PC Industriale), una comunicazione efficiente e standard (Ethercat) per afferrare un carico e moe la completa apertura verso i vari livelli di fabbrica anche attraverso il mondo web vimentarlo su tratti sia lineari (comunicazione e servizi) che curvilinei. Le sue funzionalità lo hanno reali necessità di pianificazione produttiva e in maniera com- reso adatto all’impiego su linee di imbottigliamento, per efpletamente indipendente dalle caratteristiche fisiche della fettuare operazioni di avvitatura tappi in sincronia con l’avanlinea. Proposto su base Ethercat, al pari di una pista di mac- zamento delle bottiglie. Il sistema può essere programmato per effettuare operazioni di sorting, ovvero di allineamento chinine XTS può essere configurato a piacimento. 22 SETTEMBRE 2014 AUTOMAZIONE OGGI 375 TOMATION COPERTINA BECKHOFF AUTOMATION COPERTINA BECKHOFF AUTOMATION COPER di oggetti (tipicamente scatole o pallet, ma - perché no? anche altri oggetti, ad esempio parti meccaniche) secondo precise configurazioni su nastri trasportatori, così come per effettuare il distanziamento a intervalli prefissati di oggetti provenienti in flusso continuo da un nastro di alimentazione in ordine completamente destrutturato. Utilizzando due sistemi XTS in parallelo e sincronizzando i movimenti dei relativi mover, è anche possibile implementare sistemi di tipo gantry, capaci di movimentare pallet e/o prodotti secondo traiettorie e profili di moto diversi. Come detto in precedenza, la forza di XTS sta nel sistema, dove il ruolo giocato da Ethercat (oltre ovviamente a quello svolto da Twincat quale software di automazione) è determinante. Ogni 30 mm di rotaia vi è un sensore di movimento che, come le bobine, è sottoposto a polling ogni 250 us. Ciò rende necessario gestire una mole considerevole di dati ‘puliti’ (ovvero di segnali perfettamente integri) da elaborare al volo ogni 3 metri di rotaia: stiamo parlando di circa 80 Mbit/s di baud rate, valore per il quale le caratteristiche di Ethercat rispondono appieno. Servomotori dinamici per l’impiego in spazi ridotti B questo caso i finecorsa e ulteriori encoder non sono necessari. I motori eckhoff completa la serie di servomotori AM8000 con la granpossono essere anche identificati in modo rapido e affidabile grazie a una dezza di flangia F1 (40 mm dimensioni esterni). Tre lunghezze targhetta elettronica contenente informazioni meccaniche ed elettroniche, coprono un range di coppia da 0,22 a 0,55 Nm e consentono come il numero di serie o il produttore. soluzioni di azionamento altamente dinamiche con un ingombro Con la memoria degli errori integrata è possibile la diagnosi del motore. In minimo. I nuovi servomotori AM801x e AM811x offrono un basso combinazione con la scheda opzionale twinsafe AX5805, con i servomotori momento d’inerzia del motore e una capacità di sovraccarico quattro volte AM801x è possibile realizzare in modo molto semplice funzioni di azionasuperiore e pertanto soddisfano i più elevati requisiti di dinamica di movimento sicure anche nelle aree d’impiego più ristrette. Ciò rende possibile mento anche negli spazi più limitati. Pertanto sono ad esempio ideali per applicazioni con rapidi cambi di ciclo. Le due serie si distinguono tra l’altro per la loro tensione nominale. La combinazione dei motori AM811x con i terminali servomotore EL7201-0010, con 2,8 ARMS, ed EL7211-0010, con fino a 4,5 ARMS con 50 V CC, crea un servosistema estremamente compatto ed economico. Il servoamplificatore Ethercat AX5000 (a 1/2 canali, fino a 3 A) è adatto per il comando dei servomotori AM801x concepiti per 230 V CA. I motori sono opzionalmente disponibili con freno di arresto a magneti permanenti senza gioco o con scanalatura della linguetta. Dotati di un encoder assoluto con risoluzione a 15 bit e tecnologia One Cable (OCT), i motori offrono così le massime prestazioni. Nel caso dell’OCT, l’alimentazione del motore e la retroazione della posizione vengono trasmessi in un solo cavo, il che riduce notevolmente i costi dei componenti e di installazione. Su richiesta, i motori sono disponibili con un I servomotori AM801x e AM811x, con la dimensione flangia F1, consentono soluzioni trasduttore assoluto multigiro. di azionamento estremamente compatte e altamente dinamiche Tre vantaggi integrati per l’utente Grazie all’encoder assoluto multigiro integrato nei motori AM801x e AM811x, la posizione assoluta dell’azionamento è già nota all’accensione dell’asse, rendendo la funzione di homing non più necessaria. Così il sistema può essere avviato senza corse di riferimento nelle posizioni finali. Inoltre non è solo possibile determinare la posizione dell’asse, ma anche la velocità di spostamento corrente. La posizione dell’azionamento viene memorizzata in un’Eeprom senza batteria tampone. Con queste caratteristiche il nuovo motore è ideale per l’alimentazione e movimentazione di assi, poiché in spegnere in modo sicuro gli assi di traslazione e di alimentazione, ma anche programmarli con le funzioni di movimento sicure secondo EN ISO 13849-1 fino a PLe. I motori possono essere collegati senza coppia e monitorati in termini di velocità, posizione e senso di rotazione. In questo modo ora è anche possibile integrare in modo semplice gli assi di traslazione e di alimentazione nel sistema twinsafe, il che aumenta notevolmente le prestazioni dell’intera macchina. SETTEMBRE 2014 AUTOMAZIONE OGGI 375 di Federica Andreini 23 AO LINEA DIRETTA In breve B&R e Datalogic: accordo strategico B&R (www.br-automation.com) e Datalogic (www.datalogic.com) uniscono le forze per sostenere al meglio il settore della visione artificiale. Un accordo recentemente formalizzato rafforza la duratura collaborazione tra le due aziende. Una partnership tecnologica che prevede l’utilizzo degli Automation PC 910 di B&R e la nuova generazione di processori di visione Datalogic UX. Le aziende produttrici, qualunque sia il loro settore, devono innovare e fare investimenti strategici per soddisfare le richieste di un mercato globale. Tra le industrie in crescita più rapida, i settori alimentare e farmaceutico possono beneficiare della visione industriale in modo sostanziale per garantire alti livelli qualitativi del prodotto e la conformità alle normative di settore. I sistemi di ispezione ottica sono un investimento strategico e Datalogic, supportata dalla tecnologia di controllo B&R, ha creato la piattaforma di visione più avanzata e performante disponibile oggi sul mercato. Splende il mercato globale dell’energia solare La maggiore attenzione alla riduzione delle emissioni di gas serra e di altri inquinanti alimenta il mercato globale dell’energia solare. Una legislazione favorevole, la necessità di migliorare l’autosufficienza e la sicurezza energetica aiutano il mercato dell’energia solare a crescere rapidamente. Mentre i volumi di vendita sono concentrati principalmente nella regione Asia-Pacifico, si registra una netta tendenza di crescita anche in altri mercati. Lo rivela un’analisi di Frost & Sullivan (www.frost.com), intitolata “Global Solar Power Market”, che evidenzia come il mercato ha prodotto entrate per 59,84 miliardi di dollari nel 2013 e stima che questa cifra raddoppierà raggiungendo quota 137,02 miliardi di dollari nel 2020. In Europa il mercato continua a crescere. La Germania è stato il primo paese europeo a incentivare l’energia solare fotovoltaica con un sistema di feed-in tariff nel 2006. La capacità installata nel mercato si è ampliata rapidamente ed è tuttora il più grande mercato dell’energia solare al mondo. Entro il 2020, Germania, Italia, Francia, Spagna e Regno Unito, insieme, progettano di installare oltre 75 GW di capacità fotovoltaica. La capacità totale installata a livello globale nel 2013 è stata di 137 GW. 24 È di PLC Forum l’ideazione di ‘PLC Forum made in Italy’, un marchio volto ad attestare l’origine italiana delle aziende e dei prodotti dell’intero comparto dell’automazione industriale ed elettronica Automazione certificata ‘made in Italy’ di Carolina Veloso P LC Forum è un’associazione senza scopo di lucro creata per diffondere informazioni tecniche e didattica relative all’automazione industriale, un forum dove condividere le proprie esperienze, fondamentale per aiutarsi e accrescere le proprie conoscenze. E ‘PLC Forum made in Italy’ è un’idea nata dall’associazione il cui obiettivo è quello di andare a contrastare concretamente la contraffazione, l’abuso e la falsificazione del made in Italy nel mondo. Una certificazione rivolta a tutte quelle aziende del settore dell’automazione industriale ed elettronica interessate ad attestare la propria linearità a quelli che sono i principi qualitativi italiani, rivolta quindi a quel comparto che ad oggi non possiede ancora marchi di certificazione di origine italiana tanto utilizzati in altri settori, quali quello del Food&Beverage. PLC Forum made in Italy guarda direttamente a tutte quelle aziende del settore interessate ad attestare la propria linearità a quelli che sono i principi qualitativi caratteristici del territorio italiano, un luogo caratterizzato da materie prime di qualità, prodotti costruiti a regola d’arte con un’attenzione particolare nel dare il meglio che si possa offrire. Si tratta di un marchio applicabile all’intera azienda o al singolo prodotto (di cui entrano a far parte anche le famiglie di prodotto) SETTEMBRE 2014 AUTOMAZIONE OGGI 375 volto ad assicurare che la produzione venga fatta totalmente in Italia, che i semilavorati e le varie componenti siano prodotte sul suolo italiano e che i prodotti siano conformi alle norme cogenti applicabili. Per ottenere il marchio, il produttore dovrà eseguire un iter semplice e immediato: egli sarà chiamato in prima istanza ad autocertificare la propria azienda o il proprio prodotto attraverso il sito online, ad essa seguirà un controllo da parte di un team qualificato che realizzerà Audit documentali presso il fabbricante per comprovare l’autenticità della dichiarazione rilasciata. La convalida sarà comunicata mediante e-mail a seguito dell’ottenimento di un risultato positivo delle verifiche o della chiusura delle eventuali non conformità registrate. Per tutto il periodo di possesso del marchio potranno essere effettuati audit di sorveglianza, volti a monitorare il continuo soddisfacimento dei requisiti. ‘PLC Forum made in Italy’ è un marchio di certificazione che fa riferimento a disposizioni comunitarie in materia di origine non preferenziale della merce, ogni specifica in merito ai regolamenti normativi e legislativi e tutti gli aspetti inerenti il marchio di certificazione PLC Forum made in Italy sono contenuti nei disciplinari che ne regolano ogni aspetto, scaricabili dal sito: www. madeinitaly.plcforum.it Pole-Position? (Grazie al Run-time preinstallato) NEW 15“ “ EW 10 N 4,3“ 7“ 10“ 15“ Sempre Avanti con VIPA EcoPanels! Gli EcoPanels di VIPA sono Touch Panel robusti e performanti che possono risolvere un gran numero di esigenze. 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Il primo meeting sull’automazione ha visto la presenza di ABB, Legrand, Lovato Electric, Omron, Schneider, Sick, Siemens. L’idea è stata costruita attorno al fenomeno del settore dell’automazione industriale in piena crescita, nonostante il generale trend negativo dei mercati. Gli argomenti trattati erano motion control, normative per la sicurezza industriale, efficienza energetica per i processi industriali, evoluzione dei bus di campo e Totally Integrated Automation Portal. Sono intervenuti l’ideatore della manifestazione, Andrea Giacco, general manager automazione e infrastrutture del Gruppo Megawatt, Saverio Tavarilli direttore generale Acmei, Domenico e Luca Marigliano, a capo del Gruppo Megawatt e Antonio Vastarella, responsabile marketing e risorse umane di Megawatt, e project manager dell’evento. Apprezzatissimo l’intervento dei presidenti: Giovanni Marigliano e Domenico Tavarilli, che hanno voluto ribadire l’unione delle due realtà in un unico promettente progetto, annunciando il passaggio di consegne ai propri figli. In casa Asem Renzo Guerra, amministratore delegato di Asem (www.asem.it), azienda che opera nel settore dell’HMI e della PC based Automation, ha annunciato l’arrivo di Armando Martin quale nuovo responsabile marketing communication, ruolo precedentemente affidato a Elia Guerra, che dal gennaio scorso ha assunto la responsabilità delle vendite sui mercati esteri. Nel suo nuovo ruolo Armando Martin avrà l’obiettivo di mantenere e rafforzare le pratiche di marketing communication, facendo crescere la presenza di Asem nei canali di comunicazione tradizionali e innovativi. Avnet: Divisione Security & Networking Solutions Avnet Technology Solutions, distributore globale di soluzioni IT e gruppo operativo di Avnet (www.avnet. com), ha annunciato il lancio della divisione Avnet Security & Networking Solutions (ASNS) nella regione Emea. La nuova divisione aiuterà a sostenere ulteriormente l’ampio portafoglio di soluzioni e servizi per la sicurezza e il networking di Avnet. 26 Bologna e Milano le sedi dei due eventi SafeMotion experience voluti da B&R, Comau e Heidenhain sui temi del controllo di movimento in sicurezza Sicurezza in movimento di Lù del Frate I nteressanti gli eventi SafeMotion experience voluti da B&R (www.brautomation.com), Comau (www. comau.com) e Heidenhain (www. heidenhain.it) sui temi del controllo di movimento in sicurezza soprattutto per l’alto livello delle tematiche. Le tre aziende sono legate dalla continua innovazione tecnologica e da una collaborazione tecnica e commerciale in grado di fornire la miglior soluzione possibile per ogni industria. Sempre più costruttori di macchine desiderano garantire la sicurezza dei loro prodotti, spinti principalmente dalle tendenze di mercato, seppur comprensibilmente desiderosi di trovare soluzioni semplici, con un basso impatto sulle loro piattaforme e sugli investimenti che hanno fatto in ricerca e sviluppo. Il processo certificativo è un passaggio delicato nel rilascio di una macchina e risulta enormemente semplificato se in partenza si utilizzano dispositivi già certificati ai fini della sicurezza, tanto meglio se questi sono integrati e in grado di colloquiare tra loro. Da queste valutazioni sono nati gli appuntamenti SafeMotion experience che hanno illustrato, in modo realistico e pratico, come l’adeguamento alle normative sulla safety rappresenti un’opportunità da sfruttare per migliorare la produttività e la competitività sul mercato, e non solo un’incombenza dettata dalle normative. Le giornate, a cui hanno partecipato tecnici dell’automazione, responsabili della sicurezza e della produzione, si sono snodate attraverso un percorso logico partito dai sensori, i dispositivi più vicini alla meccanica (presentazione curata da Heidenhain), per poi passare alla piatta- SETTEMBRE 2014 AUTOMAZIONE OGGI 375 forma di controllo che raccoglie ed elabora i dati raccolti, fino alla gestione in sicurezza della catena di tutte le parti in movimento, dal drive, ai motori (a cura di B&R), per poi attuare interi sistemi e linee robotizzate (a cura di Comau). Dopo una panoramica che ha proposto come far coesistere e collaborare ogni parte legata al motion attraverso un’integrazione e una comunicazione sicura, si è dimostrato in pratica, con esempi e demo dal vivo, come sia possibile operare con parti di macchine e impianti in movimento senza dover arrestare il processo: una gestione intelligente che permette un rilevante incremento della produttività, senza rinunciare alla salvaguardia di persone e attrezzature. Guidati poi da una fonte autorevole in ambito di certificazione come iCEpi si è discusso sulle scelte delle normative e sulla modalità di recepimento, è stata fornita la chiave di lettura dei differenti standard e metodi di analisi, sono stati considerati i diversi aspetti applicativi legati ai dispositivi e alle piattaforme tecnologiche presentate, è stata data una chiara anticipazione del quadro normativo dei prossimi anni, con consigli pratici per l’adeguamento. Protagoniste della giornata le aziende utilizzatrici con presentazioni di casi applicativi reali. Garantiamo la consegna in 24 ore. SÌ E’ FACILE TROVARE QUELLO CERCO? Sono NO Non rischio. SEMPRE PUNTUALI NELLE CONSEGNE? NO SÌ SÌ HANNO UN EFFICIENTE Aaargh! Garantiamo la disponibilità immediata per oltre 500.000 prodotti da più di 2.500 brand di cui ti Ƃdi. Il nostro sito web rende la ricerca dei prodotti facile e veloce. NO SERVIZIO CLIENTI? Hanno una VASTA GAMMA di prodotti dai maggiori NO BRAND LEADER? Oh no ... così non va. NO AFFIDAMENTO SÌ MI OFFRONO Non proseguire. Su chi posso fare Ti basta una chiamata per ricevere una risposta veloce, puntuale e professionale. VALORE AGGIUNTO? Tutto ciò di cui hai bisogno da un unico fornitore che ti permette di risparmiare tempo e denaro, grazie ad un regolare aggiornamento di prezzi e sconti per grandi quantità. SÌ per quello di cui ho bisogno? Puoi fare affidamento su di noi per ciò di cui hai bisogno. Da oltre 20 anni, RS Components è al tuo Ƃanco fornendoti un servizio che non ha prezzo. rswww.it In breve Giliano Busetto confermato presidente di Anie Automazione Giuliano Busetto, Industry Sector CEO di Siemens Italia (www.siemens.com), è stato riconfermato alla presidenza di Anie Automazione (www. anie.it), Associazione aderente a Federazione Anie. “Per questo nuovo mandato, ci poniamo l’obiettivo di allargare la base associativa, perché Anie Automazione si ponga sempre più come unica associazione di riferimento per il settore” afferma Giuliano Busetto. “Costituiremo nuovi gruppi di lavoro, a partire dal gruppo ‘Software industriale’ e consolideremo le attività di quelli già esistenti. Con un’attenzione particolare alla comunicazione dell’eccellenza tecnologica di cui le nostre aziende sono portatrici, anche attraverso la prima edizione del Forum Meccatronica del prossimo settembre. E ancora ci focalizzeremo sullo sviluppo del canale distributivo e sull’applicazione di strumenti di business intelligence per migliorare la reportistica e le indagini di mercato. Abbiamo chiuso il 2013 egregiamente, consci però che lavoro da fare ce n’è sempre tanto: siamo pronti a raccogliere le nuove sfide che il comparto ci chiamerà ad affrontare”. Il commercio mondiale delle tecnologie per il legno nel 2013 I dati relativi all’andamento dell’industria mondiale delle tecnologie per il legno, elaborati dall’Ufficio studi di Acimall (www.acimall.com), parlano chiaro: tutti i principali competitor mondiali hanno registrato un andamento negativo. Calano le esportazioni della Germania (1.715 milioni di euro, meno 3,1% rispetto al 2012), per quanto compensate da un sempre forte mercato interno; calano del 3,1%, attestandosi a 1.111 milioni, anche le esportazioni dall’Italia, una tendenza al ribasso già manifestatasi a fine 2012 e che, purtroppo, non trova conforto in un mercato nazionale stagnante. Diminuisce l’export Usa (meno 7,5% rispetto al 2012, per complessivi 283 milioni di euro); flessione, per quanto contenuta, per l’Austria (meno 0,6%, 355 milioni di euro) e per Taiwan (meno 0,2% per un export complessivo pari a 457 milioni di euro). Meglio rispetto al 2012 solo la Cina, le cui esportazioni si attestano a 790 milioni di euro, il 12,6% in più rispetto al 2012, un risultato che vale il terzo posto nella classifica dei più forti esportatori mondiali di tecnologie per il legno. Il mondo del legno, dunque, rimane in una fase economica improntata a una sostanziale ‘riflessione’; per quanto gli andamenti siano estremamente differenti in termini di valori assoluti, possiamo comunque dire che la ripresa per il mondo della trasformazione del legno e dei suoi derivati non è ancora arrivata. 28 Honeywell celebra la tecnologia di scansione in occasione del 40° anniversario del codice a barre Sempre attuale dopo 40 anni di Carolina Veloso 4 0 anni fa, esattamente il 26 giugno del 1974, è stato letto il primo codice a barre del pacchetto di gomme da masticare Wrigley’s presso il supermercato Marsh di Troy in Ohio. Si è trattato del primo impiego di quello che oggi è utilizzato 5 miliardi di volte ogni giorno: l’Universal Product Code (UPC). In occasione di questa speciale ricorrenza, Honeywell (www.honeywell.com) ha celebrato l’anniversario della prima lettura di un codice a barre e ha festeggiato il ruolo che la tecnologia ha ricoperto in ambito retail e non solo in questi anni. Dall’invenzione del Codice39, ancora oggi uno dei codici a barre più utilizzati al mondo, all’introduzione di Aztec 2D impiegato nei biglietti aerei e ferroviari, l’azienda ha continuato a collaborare con clienti di tutto il mondo per fornire nuove innovazioni di lettura che aiutano a trasformare i processi di business. Referenze come AtralPool, LoBue Citrus, Nature’s Best e il Dipartimento di Polizia di San José sono solo alcuni degli esempi di società che hanno impiegato con successo le tecnologie di scansione di Honeywell per acquisire un vantaggio competitivo e migliorare le prestazioni. “40 anni fa non avrei mai immaginato che i codici a barre avrebbero avuto una tale importanza per i consumatori e per le attività di business in tutto il mondo” ha dichiarato H. Sprague Ackley, senior technologist di Honeywell Scanning & Mobility. “Dall’agevolare il flusso alle casse, alle scansioni in ospedale, al tracciamento del ciclo di vita di un prodotto, fino alle procedure di imbarco in aereo semplicemente utilizzando il cellulare, continuo ancora a stupirmi della potenza della tecnologia del codice a barre”. Per oltre 40 anni l’azienda SETTEMBRE 2014 AUTOMAZIONE OGGI 375 ha sviluppato soluzioni innovative che rispondono alle crescenti richieste di molteplici mercati verticali, quali vendita al dettaglio, sanità, trasporto e logistica. Il codice a barre continua a ricoprire un ruolo davvero importante nel migliorare l’efficienza, incrementare la produttività e nell’accrescere la customer experience a livello generale in diversi settori. Ad esempio, l’installazione di soluzioni Honeywell presso Copper Mountain, un resort sciistico di Summit Country in Colorado rappresenta una situazione d’uso della tecnologia di scansione dei codici a barre che ha contribuito a trasformare le operazioni di business. “La tecnologia 2D Intermec di Honeywell legge i codici a barre per il noleggio degli sci quasi istantaneamente e ci offre così la possibilità di garantire un servizio più veloce e di snellire le file” afferma Todd Palmer, IT systems administrator di Copper Mountain. “Siamo in grado di far accedere più rapidamente i nostri visitatori agli ski lift e i nostri impiegati possono trascorrere più tempo con gli ospiti e assicurare così una migliore customer experience”. Honeywell ha lanciato un microsito che elogia un simile traguardo e illustra le soluzioni che l’azienda ha lanciato nel corso degli anni e che hanno determinato l’evoluzione del codice a barre e della tecnologia di scansione. Fonte: http://www.morguefile.com/ AO LINEA DIRETTA AO PANORAMA di Silvia Beraudo Il verde che avanza … L a crisi tra Russia e Ucraina scoppiata in questi ultimi mesi ha riacceso i riflettori, oltre che sulle antiche tensioni politiche mai del tutto sopite tra i due Paesi, sull’importanza che l’approvvigionamento delle risorse energetiche riveste per i Paesi europei. Le principali fonti energetiche fossili quali petrolio, carbone e gas provengono, infatti, per una grossa percentuale, dall’estero ed è il gas naturale, dopo il petrolio, a rappresentare la seconda principale fonte di energia. Circa il 30% del gas importato dall’Europa proviene dalla Russia, il maggiore estrattore a livello mondiale. Tra i Paesi comparatori troviamo la Germania e il Regno Unito. L’Italia, pur importandone dall’estero circa il 90% del totale utilizzato, ne acquista dalla Russia il 30-35%. Nazioni quali la Lituania, Lettonia, Estonia, Finlandia, Polonia, Ungheria, Slovacchia e Bulgaria sono, invece, totalmente dipendenti dalle forniture russe. I Paesi del Vecchio Continente, pur costituendo la seconda economia mondiale e consumando circa un quinto dell’energia prodotta a livello globale, di fronte alla crisi degli approvvigionamenti rivelano quindi la loro grande vulnerabilità. Una vulnerabilità che se da un lato condiziona la strategia di fornitura delle fonti di energia rendendone necessaria una loro diversificazione, dall’altro influisce sulla determinazione del costo stesso dell’energia (soprattutto di petrolio e gas naturale) indissolubilmente legato all’andamento dei mercati internazionali. Solo nel 2012 l’Europa ha speso per l’import di combustibili fossili 545 miliardi di euro. Di fronte a questa situazione è chiaro, perciò, come sia fondamentale per il Vecchio Continente cercare di cambiare radicalmente il modo di rifornirsi, produrre, trasportare e consumare energia. Ed è sulla green energy, un mix composto da minori consumi, maggiore efficienza e rispetto per l’ambiente, che si gioca la scommessa di un’economia davvero sostenibile. Fonti rinnovabili. A che punto siamo? Con l’Energy Roadmap, presentata nel dicembre del 2011, l’Unione Europea si è impegnata, all’interno di un più ampio impegno globale per la mitigazione del cambiamento climatico, a compiere un processo di de-carbonizzazione con un Cresce l’attenzione all’ambiente e alla salvaguardia del nostro pianeta e i Paesi europei si indirizzano verso scelte sempre più green. La produzione di energia da fonti rinnovabili è in aumento, così come l’efficienza energetica. Ma siamo solo all’inizio primo target di riduzione delle emissioni di gas serra del 20% (rispetto ai livelli del 1990) entro il 2020 e del’80% entro il 2050. Oltre a ciò, l’impegno è di raggiungere una quota minima del 10% per i biocarburanti sul totale dei consumi. Nel perseguire questi obiettivi, un ruolo di primo piano è giocato dal ricorso alle fonti di energia rinnovabile oggi già presenti in molti Paesi in maniera preponderante. Nel 2009, in Europa, il settore industriale delle rinnovabili valeva già 70 miliardi di euro e impiegava più di mezzo milione di persone. Nel 2010, le quote delle rinnovabili in venti stati membri erano pari o superiori agli impegni previsti per il 2010 dai rispettivi piani nazionali e L’energia della terra L o sfruttamento attivo delle risorse geotermiche per la fornitura di energia elettrica ha avuto inizio per la prima volta in Italia, nello stabilimento di Larderello, in Toscana, dove nel 1904, il calore di fluidi geotermici produsse vera e propria elettricità. Dal nostro Paese, che rimase fino al 1952 l’unico produttore al mondo di energia geotermoelettrica, l’idea si diffuse in molti altri Paesi. Ancora oggi l’Italia è al secondo posto in Europa, dopo l’Islanda, tra i produttori di energia geotermica. Nonostante questa quasi ‘pole position’, la produzione di questa energia, riconosciuta come affidabile, sicura e rispettosa dell’ambiente, rappresenta solo il 7% di quella ottenuta da materie prime fossili come petrolio, gas naturale e carbone. Essa è diretta soprattutto verso quella parte del fabbisogno energetico necessaria per il condizionamento (riscaldamento e affrescamento) degli ambienti, attraverso l’uso diretto della temperatura del sottosuolo, sia sottoforma di teleriscaldamento sia attraverso le pompe di calore 30 geotermiche. L’uso di queste tecnologie ha avuto una rapidissima espansione anche in altri Paesi, soprattutto quelli firmatari del Protocollo di Kyoto, in quanto queste forme di riscaldamento permettono una riduzione notevolissima delle emissioni di CO2. Anche se pioniera del settore, oggi l’Italia dimostra un ritardo notevole nell’uso dell’energia geotermica, soprattutto se si considera che è uno dei Paesi più ricchi di queste risorse. Secondo quanto riportato dai dati del progetto Vigor (Valutazione del potenziale Geotermico delle RegiOni della convergenza) del CNR, è stato stimato che nel nostro Bel Paese l’espansione di impianti in aree geotermiche pregiate quali quelle della Toscana, del Lazio e di alcune aree vulcaniche, e l’utilizzo di tecnologie che permettono di produrre energia elettrica anche a temperature relativamente basse (impianti binari) potrebbe portare nel 2020 la potenza geotermoelettrica complessiva installata dagli attuali 800 MWe a circa 1.500 MWe, con un risparmio in combustibili fossili di 1,2 milioni di SETTEMBRE 2014 AUTOMAZIONE OGGI 375 Fonte: www.compliance365.co.uk Fonte: www.allabout-energy.com superiori al primo obiettivo provvisorio per il 2011/2012. Nel 2011 l’Estonia, ad esempio, aveva già raggiunto l’obiettivo mentre Bulgaria e Svezia erano molto vicine. Le più distanti dalla meta risultano ancora oggi Francia e Gran Bretagna. L’Italia ha raggiunto la quota dell’11,5% del consumo interno lordo coperto da fonti rinnovabili lasciando solo un 5,5% da colmare per raggiungere il target 2020 fissato al 17%. (Fonte: rapporto statistico sulle rinnovabili di GSE-Gestore Servizi Energetici). Nel nostro Paese, il numero degli impianti alimentati da fonti rinnovabili diffusi sul territorio nazionale continua a crescere arrivando a raggiungere quota 484.587 (aumento avvenuto anche grazie ai diversi sistemi di incentivazione che ne hanno sostenuto lo sviluppo). Questi impianti rappresentano circa il 37% della potenza complessiva installata e il 31% della produzione lorda totale. La potenza generata nel 2012 è stata pari a 47.335 MW in crescita rispetto all’anno precedente per l’installazione di nuovi parchi eolici, di impianti alimentati con bioenergie e soprattutto di fotovoltaici. La regione italiana con la più alta concentrazione di potenza installata è la Lombardia (16,4%) seguita dalla Toscana (4,3%). Nel sud del Paese un forte incremento percentuale si è verificato in Puglia (10%) e in Sicilia (6,6%) grazie soprattutto alla quantità di potenza fotovoltaica entrata in esercizio nel corso del 2012. Grazie al contributo di nuove installazioni la produzione di rinnovabili ha segnato un ulteriore record nel 2012 raggiungendo quota 92.222 GWh, pari all’11% in più rispetto all’anno precedente, attestando il nostro Paese al terzo posto nella graduatoria dei Paesi dell’UE-15 nella produzione di energia elettrica dopo Germania e Svezia e superando la Spagna. L’aumento della produzione rinnovabile in Italia, che passa dagli 83 TWh del 2011 ai 92 TWh del 2012, è trainato dalla produzione del solare cresciuta da 10,8 TWh a 18,9 TWh; aumenta anche il contributo della fonte eolica e delle bioenergie. La produzione idraulica continua invece a scendere, riducendo il suo apporto alla produzione rinnovabile di circa 4 TWh rispetto all’anno 2011. A livello europeo la composizione del mix di produzione da rinnovabili vede un aumento della produzione idraulica in Austria e Svezia attestandosi su percentuali superiori all’80%. L’eolico è maggiormente diffuso in Irlanda e Danimarca, ove rappresenta rispettivamente il 76,4% e il 70,7% della produzione rinnovabile. Le bioenergie rappresentano il peso maggiore nel mix di produzione rinnovabile di Olanda (57,2%) e Belgio (49,3%). In Germania, come anche in Italia, il solare costituisce il 20% della produzione da fonti rinnovabili, mentre il geotermico è rilevante solo in Italia con oltre 5 TWh. La produzione da maree e moto ondoso è, invece, presente solo in Francia con 0,5 TWh (rapporto statistico 2012 GSE). TEP. Non è stata ancora fatta una stima del potenziale geotermoelettrico applicando le tecnologie in sviluppo per i sistemi EGS, ma in nazioni come la Germania e USA si stimano valori decuplicati rispetto al potenziale installato. Per abbassare i costi unitari di produzione di elettricità, sempre secondo il CNR, è auspicabile affiancare a questi sistemi il recupero dei cascami di calore con la connessione a reti di teleriscaldamento. L’utilizzo del calore geotermico per il condizionamento di ambienti, sia in forma di teleriscaldamento che con pompe di calore geotermiche, potrebbe contribuire efficacemente al fabbisogno annuo di calore, portando la potenza termica installata dagli attuali 650 MWt (MW termici) a 6.000 MWt. Questo valore rappresenta il 5,3% del consumo annuo di calore attuale in Italia, superiore all’attuale 4,7% di tutte le fonti rinnovabili (in questo momento il contributo geotermico è dello 0,1%) con un risparmio di 1,8 milioni di TEP. SETTEMBRE 2014 AUTOMAZIONE OGGI 375 31 AO PANORAMA Consumare meglio, consumare meno Se lo sviluppo delle rinnovabili rappresenta la prima e più importante alternativa ai combustibili fossili e il preludio di un’economia davvero ‘green’, un consumo intelligente ed efficiente dell’energia rappresenta il secondo e ineludibile pilastro per uno sviluppo sostenibile. Per ridurre gli sprechi di energia nelle apparecchiature elettriche, nell’industria, nei trasporti e nell’edilizia è necessario innanzitutto poter disporre di sistemi e applicazioni dedicate. L’obiettivo è rendere le nuove tecnologie più abbordabili e redditizie per poter poi sostituire quelle attuali e diminuire le emissioni di CO2 prodotte dal settore energetico europeo. In Italia, l’applicazione delle misure previste dal Piano di Azione Nazionale per l’Efficienza Energetica (Paee) ha consentito nel 2012 un risparmio energetico complessivo di circa 75.000 GWh/anno, 30% in più rispetto al 2011, raggiungendo il 60% dell’obiettivo fissato dal Paee per il 2016. I comparti che hanno maggiormente contribuito a raggiungere questo risultato, soprattutto negli ultimi anni, sono l’industria e il residenziale. Insieme rappresentano l’80% del risparmio totale conseguito. Pochi miglioramenti sono stati registrati invece per il settore dei trasporti che, grazie all’ottimizzazione delle tecnologie che consentono una maggiore efficienza energetica, concorrono al risparmio complessivo con circa 6.500 GWh/anno, nonostante lo scarso rinnovo del parco automobilistico dovuto alla crisi economica. Grazie ai nuovi apparati per la produttività energetica e la riduzione delle emissioni quali, ad esempio, le caldaie a condensazione o i nuovi materiali ad alte prestazioni, come quelli per l’involucro edilizio, il settore residenziale ha subito una radicale trasformazione diventando La Green Energy secondo Advantech A bbiamo rivolto alcune domande a Marco Zampolli, smart manufacturing business development manager, di Advantech Europe BV, per capire come l’azienda è attiva in ambito energetico. Ecco quanto è emerso. Automazione Oggi: Da qui al 2020/2050 i Paesi europei e, quindi, anche l’Italia, si sono dati tre ambiziosi obiettivi in tema di energia e politiche per la salvaguardia del clima: contenimento delle emissioni di gas serra, sviluppo delle fonti rinnovabili ed efficienza energetica. Secondo la vostra esperienza quali sono i settori che in Italia hanno più bisogno di soluzioni in grado di ottimizzare l’uso dell’energia, nel rispetto del delicato rapporto prestazioni/salvaguardia dell’ambiente? Marco Zampolli: “Con la Direttiva 2012/27/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio sull’efficienza energetica, l’Unione Europea ha ribadito che la riduzione del consumo di energia e la prevenzione degli sprechi sono un obiettivo prioritario. Favorire il miglioramento dell’efficienza energetica significa, infatti, dare un contributo 32 i settori che beneficerebdecisivo alla competitività, bero maggiormente di un alla sicurezza degli approvmiglioramento dell’effivigionamenti e al rispetto cienza energetica, sono degli impegni assunti nel la produzione di acciaio, quadro del protocollo di l’automotive, l’alimentare, Kyoto sui cambiamenti l’industria cartaria, la coclimatici. Le possibilità struzione di materiali per di riduzione dei consumi l’edilizia. energetici sono notevoli, Più in particolare ad soprattutto nei settori a esempio, nel settore della elevato consumo di enerproduzione di acciaio, a gia: edilizia, industrie mafronte di una riduzione nifatturiere, conversione Marco Zampolli dei consumi di energia del dell’energia e trasporti. di Advantech Europe BV 7%, si avrebbe un increA livello mondiale, l’Intermento diretto del margine fino al 17%. Per national Organization for Standardization questi settori poi, il tempo medio di ritorno ha emanato nel 2011 la norma ISO 50001, sull’investimento sarebbe tipicamente entro il nuovo standard internazionale per la gel’anno. Uscendo dalla fabbrica, un altro setstione dell’energia. Lo standard ISO 50001 tore dove è urgente intervenire è l’intelligent si concentra sulle prestazioni dell’organizzabuilding. In tutti i casi, l’adozione di misure zione e sull’efficienza energetica lungo tutta efficaci di efficienza energetica significa sola catena di distribuzione dell’organizzazione stenere gli sforzi italiani ed europei per la e, a monte, come requisito da richiedere ai riduzione dell’utilizzo di combustibili fossili, fornitori. Con la ISO 50002 del 2014, appliproteggere l’ambiente in cui viviamo e concabile a tutti i tipi di azienda e organizzazione tribuire a ridurre l’inquinamento del Paese e e a tutte le forme di energia, sono stati predel pianeta”. cisati i requisiti di processo per la realizzazione di audit in relazione alle performance AO: In quale modo la sua azienda si è energetiche. Secondo il Politecnico di Milano, SETTEMBRE 2014 AUTOMAZIONE OGGI 375 per il nostro Paese, e non solo, un volano per l’economia e per l’occupazione, con la creazione anche di nuove professionalità opportunamente formate e dei ‘green job’. È stato calcolato che realizzando gli obiettivi europei in materia di risparmio energetico si potrebbero creare, in tutto il Vecchio Continente da qui al 2020, due milioni di posti di lavoro. Con un investimento di 24 miliardi di euro l’anno in lavori attivata per rispondere alle richieste dei clienti in tale ambito? Zampolli: “A sostegno della green energy, Advantech ha sviluppato un’ampia gamma di soluzioni fanless capaci di operare a temperature estese, con elevate prestazioni e con basso consumo di energia: le nuove computing platform Intel i3/i7 della famiglia Haswell, ad esempio, richiedono solo 18 Watt; nell’ambito dei sistemi di controllo e monitoraggio, i sistemi intelligenti di Advantech possono sia ottimizzare l’efficienza energetica degli impianti permettendo un controllo smart del sistema e del processo, sia offrire piattaforme a elevate prestazioni, ma ridotti consumi. L’evoluzione tecnologica e le caratteristiche rugged dei dispositivi Advantech, infatti, permettono di utilizzare soluzioni fanless al posto di vecchie piattaforme, molto più esigenti dal punto di vista energetico. L’integrazione di sistema fra automazione di processo e controllo qualità, resa possibile dai touch panel computer di Advantech, significa utilizzare un solo device hardware per entrambe le operazioni, con conseguente ulteriore riduzione dei consumi energetici. La tipica piramide dell’automazione, grazie Fonte: www.pressitalia.net/ di coibentazione, gestione energetica e sistemi di controllo, la fattura energetica europea diminuirebbe di circa 38 miliardi di euro nel periodo 2011-2020 con un grande contributo anche per l’ambiente. L’altro settore chiave per il nostro Paese per a questo tipo di tecnologie, viene semplificata riducendo ulteriormente il fabbisogno energetico. Nell’ambito del riscaldamento degli edifici, i sistemi centralizzati funzionano normalmente solo in base a un calendario prestabilito; l’implementazione di un sistema intelligente - capace di acquisire informazioni sullo stato dei bruciatori, sulla temperatura in appartamenti e uffici, sulle condizioni esterne e di sviluppare un controllo remoto via interfaccia web - garantisce un’elevata ottimizzazione del consumo di energia. L’elevata potenza di calcolo dei dispositivi, inoltre, permette analisi energetiche avanzate, che possono portare a ulteriori ottimizzazione della richiesta di energia”. AO: Riusciranno le imprese ad allinearsi realmente alle richieste europee in tema di energia? Come vede il futuro del nostro Paese nel suo modo di produrre e gestire l’energia? Zampolli: “L’interesse del mercato, già significativo, è destinato a crescere: è ormai chiaro come l’efficienza energetica abbia un ruolo predominante nella composizione dei costi di produzione”. SETTEMBRE 2014 AUTOMAZIONE OGGI 375 l’applicazione di tecnologie per l’efficienza energetica è quello industriale che ha raggiunto ottimi risultati grazie all’adozione di soluzioni innovative riguardanti l’impiantistica di supporto e i processi produttivi, la cogenerazione a gas naturale ad alto rendimento, trigenerazione e quadrigenerazione, i motori elettrici ad alta efficienza e il recupero di calore dai processi produttivi e l’efficientamento energetico. Il terziario, invece, per il momento, non mostra progressi di rilievo, ma potrebbe migliorare grazie alle disposizioni contenute nel Decreto Certificati Bianchi e al nuovo Conto Termico. Anche per la pubblica amministrazione l’efficienza energetica costituisce un impegno rilevante per razionalizzare i consumi e ridurre gli sprechi. In questo ambito le potenzialità di risparmio di denaro pubblico e di emissioni di gas serra, sono enormi. Secondo l’Energy Efficienty report 2013 del Politecnico di Milano, che prende come punto di partenza gli oltre 2.500 comuni italiani aderenti al patto dei sindaci, ad esempio, le soluzioni per l’efficienza energetica in questo settore hanno un potenziale di mercato ‘teorico’ pari a circa 1 miliardo di euro all’anno fino al 2020, la massima parte del quale riferito alla cogenerazione, alle superfici opache e all’illuminazione pubblica. Il potenziale di risparmio energetico associato alla realizzazione di questi interventi è stimato nell’ordine degli 08,TWh elettrici e 1,5 TWh termici. 33 AO ATTUALITÀ di Antonella Cattaneo Un raggio potente Offrire alle aziende del settore biomedicale un servizio di sterilizzazione in out-sourcing all’avanguardia: queste le origini di Gammarad Italia. Sentiamo come è cambiata l’azienda dalla voce del suo presidente Massimiliano Magagnoli Foto tratta da www.morguefile.com A bbiamo incontrato Massimiliano Magagnoli, presidente di Gammarad Italia, un’interessante azienda bolognese che applica e sviluppa la tecnologia dei raggi gamma per una sterilizzazione sicura ed efficace di prodotti di aziende che operano nel biomedicale, farmaceutico, alimentare, cosmetico e antiquariato, per conoscerla più a fondo. Automazione Oggi: Chi è Gammarad Italia? Massimiliano Magagnoli: Gammarad Italia nasce nel 1969 grazie all’intuizione di un gruppo di imprenditori che trasferirono in Italia quanto già avveniva negli Stati Uniti Gli impianti di Gammarad sono in grado di sterilizzare interi ‘pallet’ di merci 34 in tema di sfruttamento delle radiazioni a uso industriale, con la tecnologia dei raggi gamma generati dal Cobalto 60. La nostra azienda, infatti, adottò una tecnologia usata sin dal 1956 in America e che in Italia cominciò ad avere le prime applicazioni pratiche a cavallo tra la fine degli anni ‘60 e l’inizio dei ‘70. A partire dal 1972 Gammarad Italia è sempre cresciuta, mentre si estendeva anche il mercato dell’irraggiamento. Entrando più nel dettaglio, i raggi gamma sono onde elettromagnetiche ad alta energia che, attraversando la materia, distruggono la carica batterica e microbica senza lasciare alcun residuo e senza provocare alterazioni. L’irraggiamento gamma è un ‘processo a freddo’ e la temperatura dei prodotti trattati non subisce incrementi significativi, offrendo una sicurezza superiore a tutti gli altri metodi di sterilizzazione e decontaminazione microbiologica. Gammarad Italia utilizza questa tecnologia principalmente per la sanificazione, la sterilizzazione e la chimica dell’irraggiamento. A.O.: Qual è il mercato di riferimento di Gammarad? Magagnoli: Il trattamento con radiazioni ionizzanti consente di ottenere una sanificazione perfetta che elimina qualsiasi rischio per la salute. I mercati in cui operiamo sono diversi e vanno da quello biomedicale a quelli farmaceutico e cosmetico e al packaging alimentare, ma stiamo anche applicando la nostra tecnica di sterilizzazione anche ad altri comparti, come ad esempio per il recupero di mobili antichi oppure con barriques, tonneaux e tappi di sughero. In quest’ultimo caso, in particolare siamo in grado di assicurare, con costi contenuti, la loro completa sanifiIl trattamento con radiazioni ionizzanti consente di ottenere una cazione, fino al sanificazione perfetta che elimina qualsiasi rischio per la salute cuore della fibra SETTEMBRE 2014 AUTOMAZIONE OGGI 375 per l’irraggiamento eliminando muffe, su materiali plastici funghi e qualsiasi innovativi. altro microrganismo, come batteri A.O.: Ma Gammalattici e lieviti. Gamrad non è solo stemarad Italia è autorilizzazione. rizzata dal Ministero della Salute alla Massimiliano Magagnoli, presidente Magagnoli: I nostri sterilizzazione di Gammarad Italia impianti, unici in sostanze attive e di eccipienti a uso veterinario. Gammarad Italia Italia e secondi in Europa, sono in grado di è considerata dall’AIFA, l’Agenzia Italiana del sterilizzare interi ‘pallet’ di merci, fino alla Farmaco, officina farmaceutica per la steri- misura massima di 2 m di altezza per 1,20 lizzazione di materie prime e specialità me- e per 1 in pianta, senza manipolare i prodicinali ed è inoltre accreditata in Giappone dotti dei clienti. Chi gestisce un’impresa e si presso il Ministero della Salute, del Lavoro occupa della parte economica della stessa e della Previdenza, in Gran Bretagna presso comprende l’interesse a far sterilizzare i l’Agenzia di controllo dei farmaci e negli Stati propri prodotti mediante un processo che Uniti, presso l’Agenzia per gli Alimenti e i Me- assicuri la massima sicurezza e tranquillità in quanto, una volta sterilizzati all’interno dei dicinali (FDA). pallet nei nostri impianti e giunti al fine-linea, A.O.: Quanto vale la ricerca e sviluppo per non devono essere più toccati da nessuno. Gammarad Italia dispone inoltre di 9.000 m2 Gammarad? di magazzini su un’area di 40.000 m2, così Magagnoli: La peculiarità di Gammarad Ita- da gestire lo stoccaggio e la spedizione dei lia consiste nell’investire quote importarti del prodotti trattati, sia in Italia sia all’estero. proprio fatturato per attività di R&D, circa il Gammarad Italia non è solo sterilizzazione, si 3%, e di svolgere costantemente attività occupa anche di progettazione e convalida scientifica al fianco dei più prestigiosi Enti e del processo di sterilizzazione; validazione Istituti di Ricerca nazionali e internazionali, del sistema barriera sterile per dispositivi tra cui il Ciri MAM dell’Università di Bologna medici, in accordo alle esigenze del cliente, per lo studio dell’effetto dei raggi gamma attraverso studi di invecchiamento accelesu specifici materiali. Investiamo molto in rato e on-going; servizi di consulenza sulle R&D per cercare di essere partner affidabili problematiche collegate alla scelta di nuove dei nostri clienti e fornire loro oltre alle no- confezioni e nuovi materiali. Insomma, Gamstre tecnologie anche le informazioni sulla marad Italia vanta di un sistema integrato di sterilizzazione e consentirgli di accelerare gestione completamente informatizzato dei il processo produttivo nella fase terminale magazzini aziendali, che oltre a contribuire dell’imballaggio e della distribuzione. Se- alla messa a punto di un servizio all’avangnalo una recente partnership con l’azienda guardia, garantisce massima accuratezza dei Lati, per lo svolgimento di test di valutazione dati e sicurezza degli stessi. dell’irraggiamento su materiali plastici innovativi. I polimeri impiegati per produrre di- A.O.: A che tipo di limiti è sottoposta un’aspositivi medici e packaging possono essere zienda come Gammarad? sensibili all’idrolisi causata dalla sterilizzazione in autoclave. Temperature che supe- Magagnoli: Esistono alcuni limiti fisici all’aprano i 120 °C e vapore pressurizzato possono plicazione del trattamento di sterilizzazione, compromettere il funzionamento del pro- limiti relativi ad alcuni materiali e a prodotti dotto inducendo deformazioni, distorsioni, che per loro natura non sopportano i trattarotture o rammollimenti del materiale. La menti ad alta energia. Inoltre, in Italia, vigono sterilizzazione tramite raggi gamma invece è dei limiti sui prodotti alimentari che non efficace e non provoca aumenti significativi esistono in altri Paesi europei che hanno redi temperatura, inoltre permette la sterilizza- cepito correttamente una direttiva comunizione di materiali già nella confezione finale taria sulla sterilizzazione degli alimenti, come con anche strutture complesse. Da qui la de- pesci e molluschi. cisione di avviare una collaborazione tra Lati Gammarad Italia – www.gammarad.it e Gammarad Italia per lo svolgimento di test AO ATTUALITÀ di Antonella Pellegrinini Donato Montanari, membro del Consiglio di Amministrazione della Vdma e direttore generale di Datalogic Automation Una visione allargata Cresce il settore della visione che il prossimo novembre sarà in mostra a Stoccarda, in occasione di Vision 2014. Novità? Stand dei produttori di PC industriali, forum ‘Traffic Vision’ e ‘Vision 4 Automation’ G ode di ottima salute il settore della visione artificiale e lo conferma Donato Montanari, membro del consiglio di amministrazione della Vdma, e direttore generale di Datalogic Automation: “Il settore europeo dell’elaborazione industriale dell’immagine è in ottime condizioni. Secondo l’ultimo sondaggio di mercato della Vdma (Associazione tedesca costruttori di macchine e impianti) nel 2013 il fatturato di questo settore è cresciuto quasi del 10% rispetto alle aspettative iniziali. Nel 2014 pensiamo di raggiungere un’ulteriore crescita del 36 12%. Queste notizie sono molto soddisfacenti per il nostro settore”. Con questi favorevoli presupposti, Vision 2014, in calendario dal 6 all’8 novembre, si preannuncia una manifestazione fieristica ricca di interessanti contenuti. E in effetti, la 26° edizione ha in serbo numerose novità: in primo luogo lo stand collettivo ‘IPC 4 Vision’ dove i produttori di PC industriali presenteranno le loro innovazioni idonee a svolgere compiti di elaborazione dell’immagine. Vi sarà poi il debutto del forum ‘Inspect Application’, creato appositamente per gli utenti finali, mentre vengono riproposti gli ‘Industrial Vision Days’ con una nuova SETTEMBRE 2014 AUTOMAZIONE OGGI 375 struttura ancora più utile. ‘Traffic Vision’ e ‘Vision 4 Automation’ costituiranno le due nuove tematiche di quest’anno. In ultimo, le giornate dedicate alla tecnologia, organizzate per la seconda volta dalla Vdma, che presenteranno avvincenti temi di ricerca orientati al mercato. Un mercato in crescita Nell’ambito della visione, le applicazioni non industriali hanno registrato un incremento del 19%, proseguendo così anche nel 2013 il trend degli anni passati. I sistemi di traffico intelligenti e il medicale sono gli ambiti che più hanno riscosso successo. “Tuttavia, la parte da leone nel nostro settore continua a farla la produzione industriale. Con una crescita del 6% nel 2013 anche questo settore si è sviluppato in modo dinamico” spiega Montanari. L’automotive, comunque, rimane ancora il cliente principale, con una partecipazione del 22% al fatturato totale. A seguire vi sono stati il settore elettronico, l’industria elettrotecnica inclusi i semiconduttori (14%) e l’industria dei generi alimentari e delle bevande (6%). Secondo il profilo geografico, il rapporto della Vdma mostra che in molti Paesi europei e negli Stati Uniti si verifica una rinascita della produzione industriale che, nei prossimi anni, sfocerà in una richiesta costante di prodotti per la visione artificiale. Sono, in particolare, i clienti nord americani ad aver acquistato tecnologie dalle aziende europee (+13%). In Europa la ripresa è tangibile, tuttavia è molto più lenta che negli Stati Uniti dove, per aumentare la competitività, si sono investiti considerevoli importi nella modernizzazione degli impianti di produzione. Anche nei Paesi emergenti lo sviluppo del settore produttivo spingerà la domanda. L’Asia si riconferma un mercato dinamico: “Oltre un quinto del commercio europeo dell’elaborazione dell’immagine ha luogo in Asia. Ciò dimostra l’importanza strategica di questa regione dinamica per i fornitori europei di elaborazione industriale dell’immagine. Probabilmente si assisterà a un ulteriore rapido aumento di queste quote di mercato” afferma Montanari. Dando uno sguardo alla Germania, nel 2013 l’elaborazione tedesca dell’immagine ha aumentato il suo fatturato dell’8% toccando la cifra record di 1,6 miliardi di euro. Gli impulsi di crescita sono provenuti soprattutto dalle esportazioni che sono cresciute del 15%. Vision 2014, le novità Gli organizzatori mostrano soddisfazione per quanto riguarda le adesioni: ”Attualmente si sono iscritti 360 espositori. Fra questi, la quota di quelli esteri ha stabilito il record del 54%” afferma Thomas Walter, capo settore industria & tecnologia di Messe Stuttgart. Quest’anno Stati Uniti, Francia, Svizzera, Giappone, Gran Bretagna, Belgio, Italia, Cina, Olanda e Canada sono i Paesi stranieri principali. ”Per la Vision 2014 di quest’autunno siamo convinti di poter raggiungere l’obiettivo prefisso di 400 espositori” aggiunge. Per questo sono a disposizione il padiglione 1, quello più grande e bello della Messe Stuttgart, con più di 21.000 m2 lordi di area espositiva, e il foyer. La Vision 2014 coprirà l’intera gamma di prodotti tecnologici inerenti l’elaborazione dell’immagine: componenti, soluzioni complete chiavi in mano, applicazioni pratiche e servizi. La varietà dei componenti si estende dai sensori dell’immagine alle telecamere, ottica, frame grabber, computer, software, illuminazione, cavi e accessori. La Vision si rivolge a integratori di sistema, distributori, costruttori di macchine e OEM che producono per i suddetti settori e sono anche fornitori di servizi; inoltre a tutte le aziende che si occupano di elaborazione dell’immagine. ”Ci attendiamo una crescita del numero di visitatori, fondata, da un lato, sull’effetto della concentrazione prodotta dalla cadenza biennale, dall’altro sulle tante idee convincenti della Vision e le misure intensive di marketing” afferma Thomas Walter. Traffic Vision e Vision 4 Automation Un momento della conferenza stampa Quest’anno le tematiche portanti della manifestazione fieristica saranno due: Traffic Vision e Vision 4 Automation, a conferma di quanto l’elaborazione dell’immagine rappresenti un importante elemento tecnologico dell’automatizzazione nella produzione industriale. Da un lato consente di compiere controlli di qualità all’interno dei processi di produzione industriale automatizzati, dall’altro di ottimizzare tali processi. Alla Vision si cercherà di mettere in evidenza quanto l’elaborazione dell’immagine è in grado di offrire all’automatizzazione. Ci si rivolgerà soprattutto agli esordienti dell’elaborazione dell’immagine con un ciclo di conferenze, che avrà luogo all’interno degli Industrial Vision Days, l’offerta della Vision Academy e infine il ‘self-guided’ tour, che contrassegnerà con un logo gli espositori che operano attivamente e con competenza in questo settore. I partner di queste iniziative sono l’associazione Vdma sezione elaborazione industriale dell’immagine, Emva, Vision Academy. Anche la tematica “Traffic Vision” sarà trattata in modo analogo con un ciclo di conferenze che illustreranno le innovazioni e le applicazioni dei sistemi di elaborazione dell’immagine nel campo del controllo, della gestione e della sicurezza del traffico e del trasporto. Anche qui l’orientamento del visitatore sarà agevolato dai contrassegni degli stand espositivi che partecipano all’iniziativa. Inoltre nell’ambito degli Industrial Vision Days è in programma una tavola rotonda. Il partner mediatico che parteciperà è l’ITS International. espositori di PC industriali si prevede che lo stand andrà a riscuotere un forte interesse. A chi si rivolge? ”La Vision porta in primo piano la grande importanza di un’elaborazione dati più attendibile e veloce e l’integrazione di sistemi di visione nei processi di produzione automatizzati” afferma Thomas Walter. “La richiesta di una risoluzione sempre più alta dell’immagine e di trasmissione e trattamento dei dati veloce esige una prestazione di calcolo elevata. Spesso i sistemi sono installati vicino alle macchine e devono essere compatti e robusti per resistere alle temperature, alle vibrazioni, alla sporcizia, all’umidità e molto altro ancora”. Per facilitare ancora di più gli utenti alla ricerca delle loro applicazioni, ma anche per stabilire contatti, ci sarà per la prima volta l’’Inspect Application Forum’ con tematiche rivolte agli utenti e inerenti il settore food and beverage, quello farmaceutico, dell’industria automobilistica e agraria, della sicurezza e della logistica. Gli Industrial Vision Days, che da molti anni arricchiscono la Vision, sono organizzati dalla Vdma sezione elaborazione industriale dell’immagine e quest’anno avranno una nuova struttura con dieci blocchi tematici: da un lato vi saranno tecnologia delle telecamere, ottica e illuminazione, software per l’elaborazione dell’immagine, 3D, embedded vision e PC industriali; dall’altro gli standard, ricerca & innovazione, elaborazione dell’immagine per l’industria del traffico, elaborazione dell’immagine per l’automatizzazione e infine New Visions for Vision. PC industriali a Vision Lo stand speciale ‘IPC 4 Vision’, inaugurato quest’anno per la prima volta, sarà il vero e proprio evento clou. Con undici famosi SETTEMBRE 2014 AUTOMAZIONE OGGI 375 Messe Stuttgart - www.messe-stuttgart.de Vdma - www.vdma.org Vision 2014 www.messe-stuttgart.de/vision 37 AO ATTUALITÀ di Antonella Cattaneo Il futuro in casa Loccioni Una due giorni nelle Marche in casa Loccioni per vivere il futuro e constatare che si è già realizzato ‘2 Km di futuro: smart community and social immagination’ è il titolo della due giorni che ha realizzato il Gruppo Loccioni durante il mese di luglio, una manifestazione che ha voluto sviluppare cultura d’impresa e innovazione tecnologica senza perdere di vista le tradizioni. Ad aprire i lavori il fondatore e presidente Enrico Loccioni che ha spiegato la sua idea d’impresa, essere un angolo di fula sua visione di imprenturo. Un risultato che diditore oculato e attento, venta esempio ripetibile in grado di ripensarne il di come la collaborazione ‘ruolo’ dell’azienda, non diffusa, le attività di recusolo come elemento pero e quelle sulle enerche genera lavoro e ricgie rinnovabili, insieme chezza, ma soprattutto alle smart grid possano che genera valore, opeffettivamente essere un portunità, che si apre al percorso valido e perterritorio, che si occupa corribile per costruire un dell’ambiente naturale futuro sostenibile e non e della persona, che è in solo in termini ambiensinergia con le istituzioni. tali, ma anche di lavoro e L’impresa genera visioni, opportunità. Un percorso progetti, azioni che dimo- Enrico Loccioni, fondatore che in 6 anni ha reso la strano armonia tra uomo e presidente del gruppo Leaf Community, l’esteso e natura, tra pubblico e privato, tra profitto e valore. L’esempio è ben laboratorio di sostenibilità Loccioni, energevisibile: la Leaf House, i tre edifici industriali, ticamente autosufficiente al 55% rispetto al il parco solare, la microcentrale idroelettrica, 22% iniziale, con il 38% di ore di autonomia l’integrazione del fiume come risorsa, l’unicità annua rispetto al 4% precedente e un autodel Leaf Lab, le infrastrutture di ricarica Enel, consumo energetico dell’88%, ha dato lavoro la mobilità elettrica Nissan, i sistemi di accu- a 220 giovani, ha portato 36.000 visitatori da mulo energetico Samsung SDI e la gestione tutto il mondo a conoscere tale realtà, ha intelligente dei flussi energetici Loccioni, investito 13 milioni di euro sul territorio, ha tutto questo ha portato 2 km di territorio ad coinvolto 18 enti, e più di 100 imprese del La microgrid è costituita dall’integrazione di due grid complementari: si generano, distribuiscono, regolano e misurano non solo i flussi elettrici, ma anche quelli termici 38 SETTEMBRE 2014 AUTOMAZIONE OGGI 375 La sede Loccioni ad Angeli di Rosora, in provincia di Ancona territorio e alcuni leader di mercato hanno avuto lavoro dal progetto. Dopo tali premesse le domande avevano già le risposte: possono le sfide ambientali ed economiche che stiamo affrontando portarci alla creazione di un modello di lavoro e di vita ideale? Possono organizzazioni pubbliche e private lavorare insieme per migliorare la sicurezza, il comfort e il benessere personale e sociale? L’esempio di Loccioni è illuminante, si basa sulla perseveranza nel raggiungere l’obiettivo e sulla volontà di raccogliere e condividere i frutti con gli altri, un incontro tra impresa e comunità, tra il fare e il saper fare non fine a se stesso ma volano di sviluppo, e come sostiene Enrico Loccioni “di sviluppo energetico, territoriale e culturale”. E se come ha riferito Ugo Bardi, Physical Chemistry professor at University of Florence e membro del Club of Rome, siamo di fronte al problema di adattarsi a un mondo che non sarà più in grado di avere l’abbondanza di risorse alla quale ci eravamo abituati, lo sviluppo energetico dovrà guardare altrove e dovremo essere noi a volgere lo sguardo verso energie alternative in sintonia con il nostro territorio. Il nostro Paese, ha commentato poi Carlo Papa, chief innovation officer Enel Green Power, ha sperimentano in questi anni una delle più alte penetrazioni al mondo di fonti rinnovabili e può assumere, oggi, il ruolo unico di laboratorio in cui sperimentare efficaci modelli e tecniche di integrazione guadagnando un vantaggio competitivo straordinario. Per poter integrare in modo ottimale fonti termiche tradizionali e rinnovabili è necessario un grande sforzo di innovazione tecnologica e politico-regolatoria con attività che vanno dalla ricerca applicata sugli accumuli e lo storage di elettricità per una gestione ‘intelligente’ e ottimale delle intermittenze, alla realizzazione di smart grid su scala sempre più ampia, passando per tecnologie non ancora mature ma molto promettenti come l’energia marina e l’ibridizzazione delle diverse fonti rinnovabili. Tutto ciò ha però bisogno di modelli di mercato e quadri regolatori che consentano di cogliere tutte le opportunità derivanti dalla generazione a costo marginale pari a zero garantito dalle rinnovabili. Una delle quattro microcentrali idroelettriche sul fiume Esino nibilità della Community. L’obiettivo ultimo è quello di aumentare la sostenibilità ambientale del Gruppo Loccioni e di ottimizzare i costi energetici, coniugando la flessibilità dell’allocazione energetica tra i singoli edi- Gli esempi E in questa due giorni in casa Loccioni gli esempi della fattibilità di un futuro diverso sono stati parecchi, ma vogliamo solo ricordarne due, innovativi, realizzati con il contributo di Nissan e di Samsung. Innanzitutto la partnership di Nissan e Loc- La partnership di Nissan e Loccioni ha dato vita alla Leaf2Leaf cioni che ha dato vita alla Leaf2Leaf, attraverso la quale entrambe sup- fici, e l’efficienza della gestione dei consumi portano i temi della sostenibilità con azioni a livello aggregato. Tutto questo è possibile concrete. Con questa idea Nissan ha presen- grazie ai sistemi di accumulo elettrico che utitato il sistema Leaf to Home, un dispositivo lizzano la tecnologia Samsung SDI agli ioni di attraverso il quale l’auto e l’abitazione sono litio, e quelli ad accumulo termico. Elemento in grado di commutare il flusso di energia fondamentale per il funzionamento della midall’una all’altra. In questo modo, la vettura crogrid è l’infrastruttura informatica su banda può alimentare l’impianto della casa nelle ore larga (fibra ottica). Grazie al MyLeaf, una suite in cui il costo dell’energia è, ad esempio, più sviluppata dal Gruppo Loccioni stesso, si può oneroso, oppure durante un possibile black- gestire e monitorare in tempo reale lo stato out, mentre l’auto si potrà ricaricare dalla rete della rete. È possibile stimare il livello dei condomestica durante la notte. Certo, è un inizio sumi e di produzione energetica derivante ma è stato dimostrato come anche questa via dagli impianti fotovoltaici e microidroeletsia percorribile. E il secondo è la microgrid di trici; valutando questi dati al costo corrente, è Loccioni, un esempio reale e funzionante di possibile ottimizzare la strategia di controllo rete energetica peer-to-peer che accumula e di accumuli e consumi, al fine di minimizzare distribuisce energia tra gli edifici del Gruppo i costi. La microgrid diventa smart microgrid, Loccioni e della Leaf Community. coordinando e mettendo in comunicazione Questa rete è costituita dall’integrazione di le varie componenti messe a rete. due grid complementari: si generano, di- Guardando al futuro in ottica smart, l’utente stribuiscono, regolano e misurano non solo finale diventa sempre più ‘prosumer’, assui flussi elettrici, ma anche quelli termici. È mendo un ruolo determinante nel mercato un sistema locale che fa perno sui vantaggi energetico, interagendo attivamente con la della diversificazione e dell’integrazione delle rete elettrica nazionale, acquistando e produfonti energetiche rinnovabili, per renderle cendo energia. più affidabili, e su quelli della riduzione delle Loccioni – www.loccioni.com emissioni di CO2, per una maggiore eco soste- SETTEMBRE 2014 AUTOMAZIONE OGGI 375 39 AO ATTUALITÀ di Luca Rossi Aspettando la ripresa Archiviato un 2013 tra i peggiori per l’industria italiana del settore, il 2014 dovrebbe far tornare il segno positivo nel mercato delle macchine utensili. Gli imprenditori evidenziano la positività della Legge Sabatini e del credito di imposta al 15% per chi investe in tecnologia P er l’industria italiana costruttrice di macchine utensili il 2013 si è chiuso al di sotto delle aspettative. In deciso calo tutti gli indicatori: dalla produzione all’export, dal consumo fino alle consegne sul mercato italiano. Nonostante queste performance negative, l’industria italiana di settore ha riconquistato la quarta posizione nella graduatoria mondiale dei produttori, superando al fotofinish la Corea del Sud, e si è confermata terza nella classifica degli esportatori. Archiviato un 2013 a tinte fosche, il 2014 dovrebbe segnare il ritorno del segno positivo nell’andamento del settore. Il quadro emerge dall’analisi delle rilevazioni elaborate dal Centro Studi e Cultura di Impresa di Ucimu. Una conferma della tendenza arriva dall’indice degli ordini di macchine utensili rilevato nel secondo trimestre di quest’anno, che ha registrato un incremento del 14,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un risultato complessivo determinato dai positivi riscontri raccolti dai costruttori sia sul mercato interno sia su quello estero. Nonostante questo, però, il livello degli investimenti programmati dal mercato italiano risulta ancora scarso. “Il risultato elaborato dal Centro Studi & Cultura di Impresa di Ucimu è certamente positivo perché conferma l’inversione di tendenza già rilevata nel trimestre precedente” commenta Luigi Galdabini, presidente dell’associazione dei costruttori italiani di macchine utensili. “Occorre però considerare che l’incremento appare deciso 40 a 1.140 milioni di euro. Cresceranno anche le importazioni (+3,3%) ma rimarrà stabile la quota import su consumo. Salirà ulteriormente il rapporto export su produzione al 75,7%. Nel dettaglio, invece, il secondo trimestre dell’anno in corso ha visto l’indice degli ordini interni crescere del 38,2%, sostenuto dall’introduzione della nuova Legge Sabatini. Sul fronte estero, l’indice degli ordini è cresciuto dell’11,5%, confermando così la ripresa dei consumi Luigi Galdabini è stato riconfermato alla presidenza di macchine utensili italiane di Ucimu per il biennio 2014-2016 nei principali mercati stranieri dopo l’arretramento poiché si confronta con il 2013, anno tra del 2013 e già rilevato anche nel primo i peggiori per l’industria italiana del com- trimestre d’anno. Secondo l’elaborazione parto”. Ucimu sui dati Istat, sono i Paesi dell’UE a essere particolarmente attivi, crescono, infatti, le vendite in Germania (+17,6%), L’analisi nel dettaglio Secondo le stime elaborate dal Centro Studi Francia (+30,2%), Polonia (+0,8%), Gran Bree Cultura di Impresa di Ucimu, alla fine di tagna (+42%), Spagna (+12,9%). Arretrano, quest’anno la produzione salirà del 4,4%, at- invece, le vendite in Cina (-16,3%), Stati testandosi a quota 4.685 milioni di euro. Le Uniti (-11%), Russia (-5,8%), India (-35,3%), esportazioni dovrebbero crescere del 4,7% Brasile (-37,8%), Turchia (-7,5%). Su base raggiungendo i 3.545 milioni di euro. Anche semestrale, l’indice registra un incremento il consumo italiano nelle previsioni tornerà del 14,9% determinato dalla crescita degli col segno positivo, registrando un incre- ordini interni (+59,5%) ed esteri (+7,8%). Il mento del 3,3%, a 2.115 milioni di euro, e 2013 si è chiuso invece in negativo. La prodando nuovo impulso alle consegne dei co- duzione è scesa del 7%, attestata a 4.487 struttori italiani attese in aumento del 3,4% milioni di euro: sul risultato ha pesato sia SETTEMBRE 2014 AUTOMAZIONE OGGI 375 maxon EC-i 40: un potente motore per l’automazione e la robotica. la decrescita delle esportazioni, scese del 6,5% a 3.385 milioni di euro, sia l’ulteriore riduzione del consumo sceso a 2.047 milioni di euro, ossia il 2% in meno rispetto al valore dell’anno precedente. L’indebolimento della domanda interna ha penalizzato, infatti, le consegne dei costruttori che sono arretrate dell’8,5% arrivando a quota 1.103 milioni di euro. Le importazioni, in crescita del 6,8%, si sono attestate a 944 milioni di euro. Il rapporto export su produzione è cresciuto al 75,4% mentre la quota di consumo coperta dalle importazioni ha registrato un incremento di quattro punti percentuali, passando dal 42,3% (del 2012) al 46,1% del 2013. Nel 2013 la Cina si è confermata primo mercato di destinazione del made in Italy di settore, seguita da Stati Uniti, Germania, Russia, Francia, Brasile. Rinnovare il parco macchine “Inserita in un panorama europeo già poco brillante, l’Italia sta vivendo una fase particolarmente complessa che non pare ancora completamente archiviata” afferma Luigi Galdabini. “Il sistema Italia, ancora troppo statico e ingessato, rischia di compromettere ulteriormente l’industria manifatturiera del Paese che dal 2008 ha praticamente smesso di investire in macchinari di produzione”. La crisi generalizzata ha infatti completamente bloccato gli acquisti in tecnologie di produzione. Secondo la rilevazione di Ucimu, elaborata a cadenza decennale, nel 2005 un quarto del parco macchine utensili instal- lato in Italia aveva più di 20 anni. La mancata sostituzione dei macchinari obsoleti, sommata all’incremento in tempi recenti di acquisizione di nuovi sistemi da parte degli utilizzatori dei mercati emergenti, fa temere un pericoloso arretramento della nostra industria rispetto ai concorrenti stranieri. “Abbiamo accolto con favore l’entrata in vigore della nuova Legge Sabatini che, in questi primi tre mesi effettivi di operatività, ha dato impulso ai consumi italiani di macchine che restano però ancora deboli” continua Galdabini “e allo stesso modo non possiamo che essere favorevoli all’attuazione del provvedimento che permette il credito di imposta pari al 15% dell’ammontare degli investimenti in macchinari, effettuati dalle imprese, consegnati entro il 30 giugno 2015”. Sono due strumenti utili per facilitare la ripresa dei consumi secondo l’associazione di categoria “ma purtroppo insufficienti a sostenere il necessario processo di rinnovamento dei sistemi di produzione di cui ha forte bisogno l’industria italiana” indica il presidente di Ucimu. “Per questo sollecitiamo l’intervento delle autorità di governo, affinché lavorino all’attuazione di una misura per stimolare il processo di rinnovamento del parco macchine installato nelle fabbriche italiane, in modo che i sistemi di produzione possano rispondere alle nuove esigenze di produttività, risparmio energetico e rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro che l’Europa oggi impone”. Ucimu - www.ucimu.it maxon EC-i 40 Piccolo ma potente. Per sfruttare dinamica e coppia elevate in spazi ridotti è possibile contare sul motore brushless maxon EC-i 40 (diametro 40 mm) disponibile in due lunghezze: 26 mm (50 watt), 36 mm (70 watt). Questo economico motore brushless è particolarmente adatto per le applicazioni nell’automazione e nella robotica. maxon motor è il fornitore leader di sistemi a livello mondiale di motori e sistemi ad alta precisione fino a 500 watt. Affidatevi alla qualità delle soluzioni specifiche che sviluppiamo insieme a voi e per voi. www.maxonmotor.it AO ATTUALITÀ di Luca Rossi Il fatturato dell’industria italiana dei sistemi di trasmissione movimento e potenza nel 2013 ha superato i 6 miliardi di euro, in leggera crescita (+0,7%) rispetto all’anno precedente. La prima parte del 2014 evidenza un trend di sostanziale stabilità che caratterizzerà anche la chiusura d’anno Un settore in buona salute I n un contesto macroeconomico ancora debole e nonostante i dati generali del comparto manifatturiero siano ancora negativi, l’industria italiana dei sistemi di trasmissione movimento e potenza si conferma in salute. È questo quanto emerge dall’analisi elaborata dall’ufficio studi di Assiot, l’Associazione italiana dei costruttori di organi di trasmissione, movimento e potenza. Rispetto alla flessione del fatturato complessivo del 2012 (-5,2%), che si confrontava con il sostenuto recupero del biennio precedente 2011-2010 caratterizzato da tassi di crescita elevatissimi, per l’industria italiana di settore il 2013 si è chiuso con un fatturato complessivo che supera i 6,2 miliardi di euro e con un leggero incremento (+0,7%) rispetto all’anno precedente. La prima parte di quest’anno evidenzia un trend di sostanziale stabilità rispetto al 2013, con un andamento molto diverso a seconda dei mercati di sbocco: in particolare risultano stabili i comparti automobilistico e agricolo, positivi quello dei veicoli industriali e oil & gas mentre soffrono eolico e siderurgico. Una sostanziale tenuta è stimata anche per i restanti mesi del 2014, nonostante il perdurare di un clima incerto e un quadro generale debole. Nel panorama mondiale delle trasmissioni di movimento e potenza l’Italia continua a giocare un ruolo di primissimo piano mentre in Europa segue a ruota la Germania. “Dopo le forti perdite del 2009 e il rimbalzo del 2010, possiamo affermare di essere ritornati a una situazione di cosiddetta normalità nonostante la crisi abbia 42 negativamente impattato in termini di erosione dei margini e riduzione della capacità di programmazione” afferma Tomaso Carraro, presidente di Assiot. “È evidente che le nostre aziende hanno dovuto cambiare pelle, diventare più flessibili, con tempi di risposta più rapidi e sempre più reattive anche nella diversificazione dei propri prodotti”. Analisi nel dettaglio Analizzando le singole voci commerciali le consegne su mercato interno presentano un dato sostanzialmente positivo (+0,4% nel 2013 rispetto al 2012) dovuto principalmente a due fenomeni: il primo, più strutturale, legato alle ‘esportazioni indirette’ ovvero la vendita di componenti a clienti nazionali che esportano prodotto finito all’estero e il secondo, che sta prendendo piede nell’ultimo anno, del cosiddetto reshoring ovvero la rilocalizzazione di alcune produzioni in Italia a seguito di una prima fase di internazionalizzazione. Passando invece ad analizzare le importazioni si evidenzia una buona tenuta dell’Europa, anche in parte ricollegabile all’effetto reshoring all’interno dello stesso continente europeo, e un buon trend dell’America settentrionale. In calo le importazioni dall’America centro-meridionale. Si registra un dato ancora più negativo per l’Asia, che pesa oltre il 25% del totale, in particolare dovuto al crollo del Giappone (-42% che perde circa 1,7% punti percentuali). A questo proposito il forte calo può essere imputabile non solo SETTEMBRE 2014 AUTOMAZIONE OGGI 375 all’avvento di nuovi, agguerriti concorrenti (in primis la Corea) ma anche a nuove politiche commerciali da parte di diverse multinazionali giapponesi non più concentrate sul mercato europeo e su Paesi con bassi tassi di crescita quali l’Italia. A livello di export tiene l’Europa, in particolare grazie all’ottimo trend dei Paesi fuori dall’unione monetaria (+9,8%), che presentano tassi di crescita particolarmente vivaci, mentre si evidenzia un calo dell’esportazioni verso l’America settentrionale, dovuta al calo degli Stati Uniti (-6,9%); questo dato negativo potrebbe essere dovuto a un sempre minore ricorso a produzioni estere da parte degli Stati Uniti, a fronte comunque di tassi di crescita positivi e a un ritorno al manifatturiero inteso come asset importante per una concreta ripresa economica. Il primo Paese a cui vengono destinate le nostre esportazioni resta la Germania, storico partner commerciale, positivi anche i trend del Belgio (+6,8%), importante centro logistico che attrae investimenti di multinazionali, e della Cina (+16,1%), in ripresa dopo il calo del 2012. Da evidenziare un dato particolarmente significativo, ovvero che i primi dieci Paesi in termini di export (70% circa del totale giro d’affari) presentano una performance globale sotto media (0,4% di variazione dal 2013 al 2012 vs il dato globale pari a +0,9% 2013 vs 2012) mentre il restante 30% dei Paesi verso cui si esporta registra un trend molto più vivace (+2,1% di variazione dal 2013 rispetto al 2012). Assiot - www.assiot.it 650_A4 03-14_OK_ITA.indd 1 14/05/14 10.53 AO SPECIALE Progettazione meccatronica, simulazione e prototipazione Fonte: http://emercedesbenz.com a cura di Antonella Pellegrini SETTEMBRE 2014 AUTOMAZIONE OGGI 375 45 AO SPECIALE di Laura Galli L’ergonomia tra i banchi del freddo Costan collabora con l’Università di Bergamo per lo studio dell’ergonomia delle sue soluzioni, utilizzando Jack, il software di simulazione umana di processo di Siemens PLM Con il software Jack è possibile studiare l’ergonomia dei banchi prima della modellazione 3D e della costruzione dei prototipi fisici D a Torino a Belluno e poi a Milano: è il cammino percorso in quarant’anni da Costan, azienda creata dai fratelli Mario e Alberto Costan nel 1946 a Torino e trasferitasi nell’attuale sito produttivo di Limana, in provincia di Belluno, all’inizio degli anni Settanta, approdata poi nel 1986 nel gruppo multinazionale Epta, protagonista nella fornitura di attrezzature e servizi di elevata qualità per la refrigerazione commerciale. Epta, come spiega Maurizio Orlandi, innovation center manager, è un’azienda il cui core business è lo sviluppo e la costruzione di sistemi di refrigerazione per il mondo retail, dalle piccole alle grandi superfici. La gamma spazia dai banchi alle celle e centrali frigorifere. Recentemente il gruppo ha acquisito una nuova azienda per entrare nel mercato dei bottle cooler, che presenta tecnicalità e modelli di business differenti in quanto si tratta principalmente di prodotti realizzati su specifiche del cliente. 46 Tre vie verso il mercato Sono diverse le modalità di sviluppo dei prodotti con cui opera Costan, ciascuna delle quali prevede un processo accuratamente documentato per gestire interventi e modifiche di diversa entità. “Sia per i sistemi destinati al retail, sia per i bottle cooler, il processo può partire da richieste specifiche del cliente, oppure in altri casi noi stessi ci facciamo promotori di un percorso di innovazione o creazione di nuove gamme” spiega Orlandi. “Si parte sempre da un’idea o da una richiesta che innescano diversi processi, dal semplice adattamento di un’estetica al rinnovamento di una piattaforma di prodotto. Il nostro prodotto è una sorta di grande elettrodomestico, caratterizzato da una forte standardizzazione e grande attenzione all’ingegnerizzazione”. E specifica: “A differenza del bianco, però, abbiamo una fortissima necessità di differenziazione sui dettagli, basti pensare che abbiamo una palette con 120 colori a catalogo, di cui tre neri lucidi diversi”. Tutta la progettazione viene effettuata con strumenti di model- SETTEMBRE 2014 AUTOMAZIONE OGGI 375 lazione solida fin dai primi anni 2000. Per la progettazione meccanica in 3D e il disegno di industrializzazione Costan utilizza da sempre Solid Edge di Siemens PLM Software, di cui sfrutta anche la Synchronous Technology per modificare i file provenienti dall’esterno. Ergonomia in primo piano Dal 2006 sono insorte esigenze specifiche di studio delle problematiche muscoloscheletriche sul caricamento dei banchi per errori di postura, infortuni indotti dalla ripetitività delle azioni e problemi di salute in generale per gli addetti del supermercato. Spinto dalla componente francese del Gruppo Epta, che doveva uniformarsi a nuove direttive severe del Ministero della Sanità francese, l’ufficio tecnico di Costan ha avviato un processo di analisi ergonomica su tutta la gamma di banchi, esaminando diverse casistiche, situazioni e condizioni specifiche: altezza e larghezza delle attrezzature, modalità di caricamento, manipolazione dei quadri elettrici, interazioni varie. Come spiega Giorgio De Ponti, ricercatore ingegneria materiali di Epta, questa attività viene svolta in collaborazione con l’Università di Bergamo, che ha a disposizione uno strumento avanzato come Jack, il software di simulazione umana di processo di Siemens PLM Software. L’azienda e l’Università hanno siglato un classico contratto di ricerca per affiancare l’analisi ergonomica con Jack alle prime fasi della progettazione, quando l’architettura dei banchi è ancora modificabile senza aggravi di costi. “Abbiamo introdotto lo studio ergonomico dei banchi prima della modellazione 3D e della costruzione dei prototipi fisici, ragionando su sezioni di poche righe” spiega De Ponti. Daniele Regazzoni è il professore aggregato del Dipartimento di Ingegneria che si relaziona con i tecnici di Epta, sfruttando le funzionalità sofisticate di Jack per fornire all’azienda indicazioni precise che tengano conto dell’impatto di ogni modifica geometrica sull’ergonomia di utilizzo dei banchi per il caricamento, la manutenzione e il normale esercizio. Pur essendo prodotti relativamente semplici, banchi e armadi frigoriferi hanno diverse tipologie di utenti (clienti, manutentori, operatori addetti al caricamento dei prodotti), pertanto l’ergonomia deve essere indagata su più fronti. “Jack calcola tutti gli indici necessari per gestire la medicina del lavoro e capire i margini per le condizioni di rischio” spiega Regazzoni. “Per prevedere ogni eventualità, abbiamo studiato come si svolgono realmente le attività nei supermercati, dove gli operatori non sono controllati strettamente e, di conseguenza, non sempre utilizzano il frigorifero e le attrezzature in maniera appropriata”. Precisione al centimetro Uno strumento di simulazione avanzata come Jack consente di valutare accuratamente nuove soluzioni, dall’individuazione delle regolazioni migliori per l’altezza dei ripiani fino alla fornitura di indicazioni precise per un progetto o un rifacimento più radicali. In questo modo, fin dall’inizio del ciclo di sviluppo l’azienda ha la garanzia che il design soddisfi al meglio le condizioni di ergonomia, sia per la salute degli operatori, sia per l’efficacia della vendita. Si evitano così modifiche a posteriori in fase avanzata che avrebbero costi elevati. “Con l’ergonomia non si può improvvisare” avverte Regazzoni “senza uno strumento di simulazione è difficile capire se si sta andando nella direzione Per l’ergonomia dei banchi realizzati da Costan, anche due o tre centimetri possono fare la differenza. Jack, il software di simulazione umana di processo di Siemens PLM, indica esattamente le misure ottimali giusta. Jack dà indicazioni precise e affidabili in tempi rapidi. Basta fare un semplice schizzo in Solid Edge, importarlo in Jack e vediamo subito i risultati. Un test veloce con un singolo umanoide consente di capire immediatamente se le condizioni di lavoro migliorano o peggiorano”. Per verificare i dati generati dalla simulazione, Jack è stato integrato con Microsoft Kinect, che consente di acquisire i movimenti del corpo umano con un dispositivo a basso costo facilmente reperibile in commercio. “Grazie all’integrazione con Kinect possiamo acquisire i dati per valutare i vari fattori ergonomici direttamente da un soggetto umano, in tempo reale” racconta Caterina Rizzi, professore ordinario del Dipartimento di Ingegneria. “Partendo dai dati acquisiti possiamo valutare gli indici ergonomici in tempi strettissimi e, al contempo, fornire un riscontro sperimentale agli sviluppatori di Siemens per migliorare costantemente l’integrazione fra i due strumenti”. Distribuendo i propri frigoriferi in tutto il mondo, Costan effettua l’analisi ergonomica su tutti i banchi utilizzando umanoidi di sei percentili diversi, tre maschi e tre femmine, oltre a due umanoidi per considerare utenti diversamente abili su carrozzella. I risultati vengono poi elaborati per ottenere una media ottimizzata. “Gli obiettivi della simulazione sono diversi per ogni categoria di utenti” spiega la professoressa “per il cliente si analizza la visibilità e la raggiungibilità del prodotto, mentre per l’addetto al caricamento anche lo sforzo lombare, delle spalle ecc. Stiamo inoltre analizzando altri aspetti quali l’occlusione visuale dovuta a porte, montanti e altri elementi dei banchi frigoriferi. Per l’ergonomia dei nostri banchi, anche due o tre centimetri possono fare la differenza. Jack permette di ricavare le dimensioni ottimali” conferma Maurizio Orlandi. “Ad esempio, abbiamo ridotto di molto la nostra gamma da 220 centimetri di altezza, confortati da simulazioni che confermavano difficoltà di accesso e raggiungibilità”. Gli ordini dei clienti hanno confermato la validità della scelta, a conferma del fatto che Jack rende oggettive alcune impressioni, con output standard come LBA (Lower Back Analysis, che misura lo sforzo lombare fra le vertebre L4 e L5) e Owas (indice di bontà della postura statica) che richiederebbero calcoli lunghi e complicati senza lo strumento di Siemens PLM Software. SETTEMBRE 2014 AUTOMAZIONE OGGI 375 Siemens PLM - www.siemens.it/plm 47 AO SPECIALE di Mark Solveson Elettronica di potenza per veicoli elettrici ibridi Nello sviluppo di un sistema di propulsione elettrica o nella fase di integrazione di un dispositivo elettrico a motore, la tecnologia di simulazione è essenziale per esplorare virtualmente ogni aspetto del progetto. Ecco la testimonianza di Ansys Courtesy of Ansys Inc. Nell’automotive, ingegneri e progettisti rivolgono le loro attenzioni ai sistemi di propulsione elettrica per fornire un vantaggio in termini di peso e riduzione dei costi I prodotti odierni si evolvono sempre più, diventano più ‘smart’ e spesso includono interazioni complesse tra componenti, sottoinsiemi e sistemi. In settori quali l’automotive, l’aerospaziale e l’automazione industriale, le aziende utilizzano molto la simulazione a livello di sistema per identificare potenziali problemi fin dalle prime fasi di progettazione, cosa che non possono fare con altri metodi. In particolare, nell’industria automobilistica è in costante aumento la quantità di elettronica di potenza in applicazioni meccatroniche per soddisfare le esigenze dei consumatori e i requisiti legislativi e di tutela dell’ambiente. Ingegneri e progettisti rivolgono le loro attenzioni ai sistemi di propulsione elettrica per fornire un vantaggio in termini di peso e riduzione dei costi, maggiore affidabilità dei sistemi elettrici, controllo e automazione tramite mezzi elettronici per migliorare l’efficienza. Un approccio multidominio alla simulazione con solutori strettamente integrati consente agli ingegneri di progettare, simulare, analizzare e ottimizzare sistemi complessi: elettromeccanici, elettromagnetici, di elettronica, di potenza e mec- 48 catronici. I progettisti possono creare design accurati in più domini in modo altamente efficiente fino ad arrivare a simulazioni ad alta fedeltà di interi sistemi complessi. Progettazione dell’elettronica di potenza I sistemi elettronici di potenza spesso includono inverter, convertitori elettrici, carichi meccanici o idraulici, sensori, semiconduttori (Igbt a frequenze di commutazione PWM richiesti), effetti parassiti da circuiti e cavi e algoritmi di controllo. Questioni importanti da considerare sono le perdite, le prestazioni termiche, i picchi di corrente, le tensioni durante la commutazione, le emissioni condotte e irradiate (EMI/EMC) a causa degli scambi di frequenza. Il software di simulazione dovrebbe supportare i dispositivi e gli strumenti di caratterizzazione dei componenti, tra cui il modello di generazione Igbt di comportamento, e i modelli di media e/o dinamici. Tali funzionalità consentono agli utenti di selezionare facilmente la simulazione più accurata. Questi modelli descritti rappresentano le prestazioni elettriche e termiche del semiconduttore di commutazione e, quindi, sono adatti per prevedere le prestazioni termiche del sistema. La prestazione termica viene potenziata estraendo la rete termica del sistema di potenza elettronico. Metodi di modellazione di ordine ridotto possono estrarre in modo efficiente i dati provenienti da modelli CFD per l’uso in un sistema di simulazione, dando origine a simulazioni elettrotermiche dell’intero sistema. L’utilizzo di modelli di ordine ridotto produce vantaggi anche in altre applicazioni, come ad esempio la progettazione delle prestazioni elettrotermiche dei sistemi a batteria, che incorporano componenti meccanici da analisi agli elementi finiti inclusi modelli magnetici dipendenti dalla SETTEMBRE 2014 AUTOMAZIONE OGGI 375 Courtesy of Ansys Inc. Courtesy of Ansys Inc. Un approccio multidominio alla simulazione consente agli ingegneri di progettare, simulare, analizzare e ottimizzare sistemi complessi frequenza nella simulazione di sistema. Anche l’estrazione parasitica di impedenze (R, L, C, G) di circuiti stampati, cavi e bus bar è importante. Gli strumenti dovrebbero fornire un metodo per estrarre queste impedenze in funzione della frequenza e includendole in un’analisi di sistema, per esempio, o studiando l’integrità di potenza e di segnale dei circuiti stampati. Tali capacità sono strumentali per affrontare la progettazione di layout del circuito, le strutture del bus DC, le strutture del modulo di potenza Igbt, e all’interconnessione della frequenza variabile con le unità e le strutture di messa a terra. Utilizzando queste impedenze nella simulazione dei sistemi elettronici di potenza può aiutare i progettisti valutare in modo più preciso e ridurre o addirittura eliminare l’uso di circuiti snubber. Inoltre, questo consente alla simulazione di indirizzare le emissioni condotte e irradiate del sistema e di simulare i metodi per soddisfare le specifiche EMI aumentando la qualità della potenza complessiva. Inoltre, la funzionalità di accoppiamento è essenziale per consentire ai progettisti di includere le prestazioni elettromagnetiche dei trasformatori, induttori e macchine elettriche nelle loro simulazioni di sistema. Infine, una piattaforma flessibile fornisce all’utente una vista schematica dell’intera simulazione. Un vantaggio è ad esempio quello di includere requisiti e specifiche di varie architetture e le prestazioni del sistema con l’utilizzo di componenti vari. Se l’obiettivo è quello di sviluppare un sistema di propulsione elettrica, integrare un dispositivo elettrico a motore, o creare un nuovo sistema di energia alternativa, la tecnologia di simulazione è essenziale per esplorare virtualmente ogni aspetto del progetto e per finalizzarlo rapidamente, accuratamente e nel rispetto del budget disponibile. Ansys - www.ansys.com KEPServerEx- l’OPC server standard K KEPServer OPC-UA Server e Client K ClientAce C DataLogger D K KEPServerEx è una famiglia di OPC Server che fornisce una cconnettività diretta tra centinaia di diverse marche di PLC, dispositivi e sistemi di automazione ed ad un ampia varietà di d applicazioni client come HMI, SCADA, a ADA, Historian, MES, ERP ed ad una infinità di applicazioni sviluppate u ate e ad hoc . L’ L’OPC toolkit per dare facilmente cconnettività client OPC alle vostree applicazioni VB.NET o C#. a Vi aspettiamo al prossimo evento di Vicenza del ! 25 settembre 2014 O!! 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Nata dalla fusione di due realtà già conosciute e apprezzate nel settore dell’impiantistica meccano-tessile, oggi l’azienda toscana è composta da uno stabilimento centrale in cui viene realizzato il montaggio dei prodotti e in cui risiedono anche gli uffici commerciali, l’assistenza clienti e l’ufficio L’offerta Unitech spazia da impianti per il tecnico. processo a secco, come garzatrici, cimatrici, smerigliatrici Unitech comprende anche alcune filiali die spazzolatici, lucidatrici e sfioccatrici, a impianti per il processo a umido, come rame piane, rame a percorsi, essiccatoi a relax, alzatrici-stabilizzatrici, stribuite sul territorio in cui viene sviluppata teste e impianti di spalmatura ed essiccatoi per fibre e tumbler la componente elettronica, la parte di lavorazione su macchine a controllo numerico e tutto ciò che riguarda la lavorazione delle lamiere. Il gruppo, di evoluzione dai tradizionali strumenti di disegno 2D: con la in totale, è composto da 180 dipendenti circa. Unitech segue consulenza di Man and Machine, partner Autodesk, Unitech ha internamente tutto il processo produttivo, dalla progettazione ottimizzato e integrato i flussi di lavoro tra Autodesk Inventor e alla vendita fino alla costruzione, al montaggio e all’installa- Vault Professional, evolvendo poi alla soluzione completa Auzione presso la clientela che, per la maggior parte, è composta todesk Product Design Suite. Unitech è riuscita a riconvertire il da industrie tessili internazionali. Si tratta di un settore che, per proprio patrimonio ingegneristico verso un nuovo approccio Unitech, non ha conosciuto flessione economica. L’azienda è in progettuale e produttivo, diminuendo tempi di lavorazione, forte crescita grazie ai macchinari, che vanno da impianti per abbattendo i rischi di errore grazie all’uso di modelli digitali e il processo a secco, come garzatrici, cimatrici, smerigliatrici e ottimizzando i processi interni con un’unica piattaforma di gespazzolatici, lucidatrici e sfioccatrici, a impianti per il processo a stione dei dati e delle risorse. umido, come rame piane, rame a percorsi, essiccatoi a relax, alzatrici-stabilizzatrici, teste e impianti di spalmatura ed essiccatoi La sfida per fibre e tumbler. Da sempre Unitech si conferma come una Per mettere a disposizione dell’ufficio tecnico e della produrealtà innovativa e pronta a fare proprio il valore aggiunto che zione un ambiente operativo moderno e in grado di consentire la tecnologia, applicata alla progettazione e all’ottimizzazione un’ottimizzazione delle fasi di sviluppo degli impianti, il passagdei processi produttivi, consente. Un vero e proprio approccio gio dal 2D al 3D costituiva una tappa imprescindibile, anche se all’avanguardia sin dall’ideazione stessa delle commesse da un cambiamento sostanziale del modo di lavorare poteva non portare a termine in un ambiente operativo in cui risorse, qua- essere compatibile con i tempi e l’organizzazione stessa delle lità e ricerca concorrono per rispondere al meglio alle richie- attività legate alle commesse in corso. “Il nostro ufficio tecnico ste di un mercato sempre più competitivo. Con l’obiettivo di utilizzava un software per la progettazione 2D di cui era apprezsoddisfare le necessità dei propri clienti, Unitech ha fatto pro- zata la facilità di utilizzo e la versatilità” afferma Guido Giorgetti, pria la progettazione tridimensionale attraverso un processo R&D department director di Unitech. “Il passaggio da un CAD 50 SETTEMBRE 2014 AUTOMAZIONE OGGI 375 Touch panel PC dal grande al piccolo bidimensionale a uno tridimensionale poteva creare difficoltà, considerando anche il background informatico del personale a disposizione, cresciuto con un sistema concepito per un altro genere di complessità ma in fase di obsolescenza”. E se già il passaggio a un nuovo software 2D di nuova concezione poteva rallentare il lavoro in uno scenario ad alta operatività, in cui raramente i momenti di stasi consentono di concentrarsi su attività collaterali alla produzione, passare al 3D poteva avere un impatto di ben altro livello da gestire. “La nostra paura più forte era quella di trovare le persone refrattarie a questo passaggio. Era fondamentale che la soluzione fosse intuitiva. Cercavamo uno strumento pensato per essere facilmente integrabile in un ambiente professionale come il nostro e assimilabile in tempi brevi”. La caratteristica ricercata era la massima linearità, un sistema che consentisse all’ufficio tecnico di essere operativo a seguito di un training preliminare il più mirato possibile. La soluzione Come altre realtà in cui la progettazione occupa una parte fondamentale del business, Unitech si è evoluta passando dalle soluzioni di disegno 2D alla progettazione 3D, in cui Inventor è diventato uno strumento fondamentale per l’operatività aziendale e Vault Professional la soluzione di riferimento per la semplificazione e gestione delle informazioni progettuali. Con il supporto di Man and Machine, partner Autodesk, Unitech ha ottimizzato i flussi di lavoro tra i due software e ha scelto di adottare una soluzione software completa che include tutti gli strumenti di progettazione, simulazione, condivisione e visualizzazione 3D in grado di gestire l’intero processo di progettazione, tra cui appunto Autodesk Inventor e Autodesk Vault Professional. “Inventor è stato subito percepito come molto semplice e intuitivo da utilizzare e si è dimostrato il più adatto a professionisti come noi che operano in un ambiente meccanico” aggiunge Giorgetti. Occorreva infatti che la nuova soluzione soddisfacesse la forma mentis di chi era abituato al bidimensionale. “Ci siamo trovati di fronte una soluzione molto user friendly” sottolinea il manager “e questo significa che Inventor è stato pensato per essere facilmente integrabile in ogni ambiente professionale, grazie alla sua facilità di utilizzo che consente di essere assimilato in tempi brevi. L’approccio è stato molto lineare. Sono stati sufficienti pochi giorni di formazione, al termine dei quali i colleghi si sono dimostrati immediatamente operativi”. puoi scegliere! AFOLUX Series - Espandibile Display Touchscreen da 5.7” a 19” Frontale IP-64 Gamma completa di CPU Fino a 4 porte seriali e 6 USB Fino a 2 porte Gigabit Ethernet Wi-Fi, Bluetooth e 3G PPC & WIDS Series - Display Touchscreen da 6.5” a 19” Frontale in alluminio IP-65 Gamma completa di CPU Fino a 4 porte seriali e 6 USB Fino a 2 porte Gigabit Ethernet Prese USB frontali IP-65 (serie WIDS) Slot d’espansione MiniPCle, PCIe e PC I risultati Serie UPC -12A Fanless Interamente IP-65 - PPC2/13 I vantaggi sono stati percepiti da Unitech nell’immediato, a partire dalla riduzione drastica degli errori in fase di montaggio. “Lavorando solo con il bidimensionale tutto ciò che determina sovrapposizione di pezzi e di linee spesso è difficile da interpretare e può generare problemi di visualizzazione”afferma Giorgetti. Un fattore che, utilizzando un modellatore 3D come Inventor, viene agevolato. “Simulando i movimenti sul prototipo digitale possiamo accorgerci di eventuali interferenze o problemi in grado di precludere la fase di assemblaggio delle parti”. Il progettista può così intervenire nell’immediato con la modifica, senza contare che ogni variazione del progetto automaticamente va ad aggiornare il resto delle componenti, LCD 12.1" Processore Intel® Atom™ D525 4USB,1 RS-232 + 1 RS-422/485, CAN BUS GB LAN, VGA Out Audio, CompactFlash, Webcam, WI-FI Espansione MiniPCIe Opzione GPS, RFID, Bluetooth www.contradata.com/pcembedded [email protected] tel: 039 2301492 IEI Technology Corp. AO SPECIALE consentendo un risparmio dei tempi di lavorazione senza precedenti stimabile intorno al 30%, che va ad aggiungersi anche alla semplificazione di attività come la preparazione delle distinte base. Giorgetti conferma inoltre il valore inestimabile della gestione dei dati tramite Autodesk Vault Professional, il software compreso in Autodesk Product Design Suite che consente la gestione dei dati di prodotto (PDM) favorendo la condivisione, la ricerca e il riutilizzo delle informazioni tra i colleghi e permettendo di gestire le revisioni in modo efficace. “Possiamo accedere sempre e in pochissimo tempo a tutte le informazioni correlate ai contenuti di cui si compone ogni progetto” afferma “riutilizzandole in altri modelli senza impattare sulle lavorazioni da cui provengono”. Vault permette anche di proteggere i dati in architetture di rete come quella di Unitech, in cui le risorse sono accessibili sui server. “Dal punto di vista della sicurezza e dell’affidabilità dei dati abbiamo ottenuto una qualità di servi- Unitech ha ottimizzato e integrato i flussi di lavoro tra Autodesk Inventor e Vault Professional, evolvendo poi alla soluzione completa Autodesk Product Design Suite zio e un livello di efficacia esponenziale rispetto a una gestione locale”, prosegue. Senza contare che i progetti possono essere gestiti in modo più organico e condiviso: è possibile lavorare contemporaneamente in più stazioni senza che le componenti del progetto possano essere modificate a discapito del lavoro di un altro operatore. Questo consente di portare avanti lavori in team con la sicurezza che ogni progettista possa avere a disposizione la versione dei documenti più aggiornata. Non solo. “Vault ci permette di rendere disponibili via Internet i nostri archivi” aggiunge Giorgetti. “Attraverso un browser web chiunque è in grado di visualizzare materiali, documenti e informazioni anche fuori sede con numerosi vantaggi derivanti. Possiamo dare così l’accesso ai nostri archivi ai fornitori quando devono consultare informazioni per realizzare componenti per i nostri progetti”. Vantaggi anche per marketing e vendite Ma Inventor è stato accolto molto positivamente anche dalla forza commerciale di Unitech. Le presentazioni che Inventor è in grado di mettere a disposizione possono avere un impatto 52 Unitech segue internamente tutto il processo produttivo, dalla progettazione alla vendita fino alla costruzione, al montaggio e all’installazione presso la clientela che, per la maggior parte, è composta da industrie tessili internazionali sul cliente più convincente rispetto a una normale presentazione con materiale 2D. “I rendering e i video che Inventor consente di realizzare hanno una resa senza confronti. Risulta molto più semplice spingere un potenziale cliente all’acquisto”. Inoltre l’uso di Inventor agevola il marketing di Unitech nella realizzazione dei cataloghi dei macchinari. “Sfruttando i modelli virtuali sono stati abbattuti i tempi di attesa che un tempo occorrevano per preparare materiale commerciale da utilizzare per le operazioni di vendita” dichiara Giorgetti. “Possiamo al contempo esaudire le richieste dei clienti su particolari funzionamenti degli impianti in anteprima o essere di loro aiuto nelle fasi di montaggio dei particolari. A breve giro, è sufficiente esportare l’animazione in un formato utilizzabile e inviare un esempio virtuale di quello che saranno le funzionalità o le procedure di manutenzione in fase di post-vendita una volta portata a termine la lavorazione”. Un giudizio positivo che Giorgetti estende anche al ruolo svolto da Man and Machine. “L’apporto di MUM è stato fondamentale, trovare persone competenti in grado di fare proprie le nostre problematiche interne non è comune. In caso di difficoltà, avere consulenti come loro in grado di capire all’istante quale sia il problema, e in tempi brevi a trovare la soluzione, ha un valore inestimabile. La competenza delle persone che ci hanno seguito è stata fondamentale”. Secondo Giorgetti, la naturale evoluzione del modello produttivo adottato grazie ad Autodesk, infine, potrebbe essere un approccio altrettanto innovativo alle tematiche relative alla fluidodinamica computazionale (CFD). Unitech infatti progetta e sviluppa forme e impianti che prevedono la movimentazione di fluidi. “Fino ad oggi in caso di analisi in questo ambito ci siamo appoggiati a società esterne, il nostro obiettivo in futuro è quello di utilizzare Autodesk Simulation CFD in modalità cloud”. Si tratta di un applicativo che consentirà a Unitech di sviluppare e archiviare i propri progetti in modalità as-a-service, senza ulteriori investimenti in dispositivi interni e con la possibilità di accedere alle lavorazioni sempre e ovunque. “Questo ci consentirà di eseguire simulazioni CFD attraverso il cloud senza impegnare i nostri computer in operazioni che necessitano di una potenza di calcolo dedicata”. SETTEMBRE 2014 AUTOMAZIONE OGGI 375 Autodesk - www.autodesk.com Spedizione GRATUITA sopra 80€ Adesso mi manca solo il giusto fornitore 600.000 prodotti in assortimento NUOVO! business.conrad.it Navigazione e ricerca rivoluzionate Nuova funzione richiesta offerta No minimo ordinabile Garanzia estesa e controllo qualità Magazzino Europeo con zona ESD Servizi Calibrazione e PCB* * verifica online la disponibilità di tutti i servizi a te dedicati [email protected] [email protected] Tecnologia + Servizi = Conrad business.conrad.it AO SPECIALE di Dario Amadori Verallia, packaging sector di Saint-Gobain, è il secondo produttore mondiale di bottiglie e vasi di vetro, con una produzione annua di circa 25 miliardi di contenitori Vetro a prova di… bollicine Abaqus FEA, abbinato a flussi di lavoro automatizzati con Isight, ha permesso di ottenere una bottiglia più leggera per bevande gassate con la stessa resistenza di una più pesante V erallia, il comparto imballaggi di Saint-Gobain, voleva creare un progetto ecologico di bottiglia in vetro, riducendo il consumo di materie prime ed energia senza compromettere la resistenza alla rottura. Con Abaqus FEA, abbinato a flussi di lavoro automatizzati con Isight, gli ingegneri sono riusciti a ottimizzare la geometria ottenendo una bottiglia più leggera per bevande gassate con la stessa resistenza di una bottiglia più pesante. Eseguendo l’analisi a elementi finiti con una procedura di ottimizzazione ciclica, automatizzata e iterativa, il team di ingegneri di ricerca e sviluppo ha simulato molteplici scenari di carico su bottiglie con forme diverse, risparmiando molto tempo per l’analisi e riducendo l’impronta di carbonio dei contenitori in vetro. Con tutte queste bollicine… Quando gli fu chiesto di scoprire perché le bottiglie di vino frizzante scoppiassero nelle cantine dell’abbazia nel nord della 54 Francia trecento anni fa, Dom Pérignon, il monaco benedettino francese, produttore di vini e sinonimo di champagne raffinato, decise di analizzare le bollicine. L’indagine rivelò che il vino continuava a fermentare dopo l’imbottigliamento, producendo ulteriore anidride carbonica e quindi aumentando la pressione interna. Procedendo per tentativi, Pérignon riuscì a controllare il processo di fermentazione, riducendo i cedimenti delle bottiglie e la perdita del loro prezioso contenuto. Oggi, gli ingegneri che lavorano per Verallia nel centro ricerche di SaintGobain, vicino a Parigi, adottano un approccio differente per evitare danni: analizzano le bottiglie, non le bollicine. L’attività è gestita da Xavier Brajer, ingegnere meccanico responsabile del gruppo di 15 persone che si occupa di meccanica dei materiali nel reparto R&S dell’azienda. Le analisi del gruppo ruotano attorno a iniziative specifiche del governo, dell’industria del vino e delle bevande, e della stessa Saint-Gobain, finalizzate a ridurre la quantità di materie prime utilizzate nella produzione di bottiglie. “Per ridurre il nostro impatto ambientale, puntiamo SETTEMBRE 2014 AUTOMAZIONE OGGI 375 a minimizzare il consumo di materiali ed energia” afferma Brajer “assicurandoci al tempo stesso che le bottiglie abbiano proprietà meccaniche tali da garantirne la massima durata”. Le bottiglie di vetro vengono prodotte con quattro sostanze facilmente accessibili: silice o sabbia, ceneri di soda, pietra calcarea e rottame di vetro (vetro riciclato). Vengono aggiunti anche coloranti, con tinte selezionate a seconda del tipo di bevande e delle indicazioni del cliente. Una bottiglia di vino vuota da 750 millilitri pesa circa 500 g (alcune scendono fino a 300 g), pari al 30-40% del peso complessivo della bottiglia piena. Una bottiglia di champagne, invece, pesa circa il doppio. Per le bevande frizzanti servono contenitori più pesanti con pareti più spesse a causa della pressione prodotta dall’anidride carbonica, che può arrivare a oltre 6 bar, circa il triplo di un normale pneumatico per auto. Lo champagne produce la pressione gassosa più alta fra tutte le bevande, ma qualsiasi bibita gassata (come sidro, soda e altri vini frizzanti) sottopone il vetro a sollecitazioni che devono essere valutate con estrema cura quando si progettano bottiglie più leggere. Ottimizzare forma e resistenza con la simulazione Nonostante esistano contenitori per bevande di qualsiasi forma, dimensione e colore, il profilo di una bottiglia di champagne resta inconfondibile. Anche il peso della bottiglia contribuisce alla qualità percepita dal consumatore. Inoltre, le forme delle bottiglie vengono spesso associate a bevande o marchi specifici. Pertanto, cambiare la forma di una bottiglia per ridurre il peso o il consumo di materiali può essere molto delicato. Con queste premesse, quando Brajer e il suo team di R&S devono apportare modifiche, valutano aspetti estetici soggettivi, ma si affidano a strumenti di ingegneria assolutamente oggettivi. “Partiamo da un modello CAD della forma della bottiglia, disegnato dall’ufficio di progettazione di Verallia in accordo con il cliente” racconta Brajer “poi proviamo ad alleggerire la bottiglia, utilizzando l’analisi a elementi finiti (FEA) di Abaqus per simulare le sollecitazioni, abbinato al software Isight per ottimizzare la geometria in modo tale che il contenitore possa resistere alla pressione senza cedere”. Saint-Gobain utilizza Abaqus da circa 15 anni e ha cominciato a usare Isight per i flussi di simulazione automatizzati e integrati circa due anni fa. “Questi due software interagiscono facilmente e ci consentono di effettuare una serie di calcoli, risparmiando tempo e guidandoci verso la geometria ottimale della bottiglia” aggiunge Brajer. In un’analisi recente, il team di ricerca di Saint-Gobain ha testato una versione leggera di una bottiglia per sidro. Come lo champagne, questa bevanda alcolica frizzante genera un carico di pressione interna che può facilmente rompere la bottiglia nel suo punto debole, il fondo. Per ridurre la quantità di materiale impiegato, Brajer e il suo team si sono concentrati sull’analisi ingegneristica, cercando di mantenere la resistenza meccanica e la solidità della bottiglia. Il team ha cominciato ad analizzare la pressione partendo da un modello della bottiglia in Abaqus. È stato utilizzato un modello 2D con le caratteristiche del vetro per sfruttare la geometria asimmetrica della bottiglia e risparmiare i tempi di calcolo. Quindi è stata generata la mesh del modello e sono state applicate le condizioni al contorno e i carichi. Per ottimizzare i parametri geometrici (in questo caso nove, a volte di più) che descrivono il fondo della bottiglia (forma interna ed esterna, curvatura e diversi raggi), Abaqus è stato abbinato a Isight. Il Un passo avanti alla concorrenza Il tempo è prezioso. La Piattaforma EPLAN ti permette di sviluppare prodotti di qualità in modo più efficiente, e ti dà una marcia in più rispetto alla concorrenza. La soluzione interdisciplinare per la progettazione, ingegnerizzazione e produzione accelera il processo di sviluppo, ed è già utilizzata in 50 paesi e in 17 lingue in tutto il mondo. Allora, quando pensi di provare anche tu l’effetto-e? www.eplan.it AO SPECIALE Brajer e il suo team utilizzano Abaqus FEA e Isight per calcolare il rapporto fra sollecitazioni e cedimenti, puntando inoltre a ridurre al minimo l’utilizzo di materie prime nei loro contenitori ecologici team ha potuto così automatizzare il flusso di simulazione e apportare modifiche sistematiche ai parametri, calcolare le sollecitazioni per ogni profilo e, infine, determinare lo stress minimo e la forma ottimale della bottiglia. “Nel caso della bottiglia di sidro, siamo riusciti a ridurre il peso del 17% circa” dice Brajer. “In passato avremmo potuto impiegare una settimana per effettuare le 100 simulazioni necessarie per questa ottimizzazione. Ora, con il processo iterativo, basta un’ora circa”. Fabbricare e infrangere bottiglie Il metodo principale per produrre bottiglie a collo stretto, come quelle per champagne, sidro e vino, è un processo di soffiaggio doppio, diverso dal metodo di stampaggio e soffiaggio utilizzato per i contenitori a bocca larga. Con questa tecnica, il vetro fuso a 1.500 °C che arriva direttamente dal forno viene dapprima raffreddato a 1.100 °C in una formatrice e poi tagliato in ‘gocce’ (piccole forme delle dimensioni di una bottiglia). Soffiando aria compressa si apre una cavità nel materiale rovente semi-liquido, creando una forma intermedia nella formatrice. Un secondo getto d’aria conferisce alla bottiglia la forma definitiva all’interno dello stampo. Successivamente viene utilizzato un processo di ricottura per aumentare la resistenza del vetro. Purtroppo è impossibile fabbricare vetro privo di piccolissimi difetti, anche se abbiamo avuto più di cinquemila anni di tempo per affinare il processo. I difetti, come piccoli graffi o crepe nella superficie, dovuti al contatto con oggetti e a molti altri fattori, possono indebolire il materiale. “Se esistesse un vetro privo di difetti” dice Brajer “le bottiglie sarebbero 100 volte più resistenti”. Poiché il comportamento dei difetti può essere previsto su basi probabilistiche, Brajer e il suo team utilizzano Abaqus FEA e Isight per calcolare il rapporto fra sollecitazioni e cedimenti, puntando inoltre a ridurre al minimo l’utilizzo di materie prime nei loro contenitori ecologici. “Il nostro obiettivo è realizzare la bottiglia più leggera in grado di sopportare un livello di sollecitazioni massimo statisticamente accettabile” dichiara Brajer. Con l’aiuto dei team tecnici di Verallia, la simulazione è stata completata e verificata con collaudi fisici. “In futuro potrebbero cambiare le nostre procedure di collaudo” aggiunge 56 “perché quando disporremo di calcoli che confermano la validità dei test, gli ingegneri progettisti potranno fare pieno affidamento sul processo di ottimizzazione virtuale”. Peso ridotto con la simulazione La pressione di carico interna è una delle cause più comuni di cedimento dei contenitori di bevande gassate, ma non è l’unica. Lungo il percorso dallo stampo di soffiaggio, passando per la linea di imbottigliamento, fino allo scaffale del negozio, tutte le bottiglie, indipendentemente dalla bevanda, vengono riempite, tappate, accatastate e trasportate. Sono quindi soggette alle più svariate condizioni di carico, dallo stress termico (per i liquidi caldi) agli urti, dallo schiacciamento alla compressione. La vita di una bottiglia di vetro è molto precaria. Brajer e il suo team vogliono cambiare questa condizione. Dopo aver concentrato i primi studi di ottimizzazione sull’analisi della pressione, ora il team intende applicare lo stesso metodo (e gli stessi strumenti software) per analizzare altre modalità di cedimento della bottiglia. Nei progetti futuri, la riduzione del consumo di materie prime resterà un obiettivo primario dell’attività di R&D in Verallia. Questa strategia di progettazione è fondamentale nell’ottica della riduzione di emissioni di CO2 nei processi produttivi. “Il nostro obiettivo è consumare meno energia per ogni bottiglia prodotta” dice Brajer. “Se riduciamo il consumo di materie prime, consumiamo meno energia per la loro lavorazione e per fondere e formare il vetro. La quantità di CO2 generata dal processo, a sua volta, è direttamente collegata al consumo di energia e materie prime”. Considerando il consumo mondiale di bevande e alimenti in bottiglia, vale la pena affrontare il problema dell’impronta di carbonio della produzione di bottiglie. Verallia, packaging sector di Saint-Gobain, è il secondo produttore mondiale di bottiglie e vasi di vetro, con una produzione annua di circa 25 miliardi di contenitori. Brajer e il suo team utilizzano Abaqus FEA e Isight per calcolare il rapporto fra sollecitazioni e cedimenti, puntando inoltre a ridurre al minimo l’utilizzo di materie prime nei loro contenitori ecologici. SETTEMBRE 2014 AUTOMAZIONE OGGI 375 Dassault Systèmes - www.3ds.com Benvenutti nella Nuova Era della Visualizzazione Nuovo Panel PC XP500 con display capacitivo multitouch Zoomare, scorrere gli elementi con più dita della mano o con tutte e due le mani, , , da oggi è possibile anche nell ambito dell automazione industriale con XP500. 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La delocalizzazione ha contribuito allo spostamento della produzione in Paesi a volte molto lontani dal luogo della fruizione del prodotto, facendo così emergere il bisogno di un assoluto coordinamento nella consegna e un rigido controllo nel materiale stoccato. In queste condizioni cresce l’esigenza di un magazzino organizzato, tecnologico e condotto da figure professionali adeguate in grado di coordinare al meglio i flussi e controllare i metodi e i modelli di stoccaggio. I moderni sistemi di stoccaggio dinamico nei magazzini e nei centri di distribuzione devono assolvere anche a un altro importante parametro, il risparmio in termini di spazio e di consumo energetico. È questa la molla primaria che muove per esempio alle modernizzazioni: aumentare la capacità di posti pallet totale senza sospendere le attività e far fronte in modo elastico ai picchi di lavoro. La sfida si chiama anche riduzione dei tempi di consegna in condizioni di lavoro altamente mutevoli. Tutto questo dovrebbe spingere il comparto, purtroppo i morsi della crisi non hanno risparmiato nemmeno la logistica. Il segno meno ha continuato a contraddistinguere il mercato degli impianti di stoccaggio (scaffalature, magazzini, sistemi automatizzati). Dal 2009 questo settore registra una diminuzione costante compresa tra il 20% e il 30% (fonte Databank). Il valore della produzione è stato nel 2011 di 545 milioni di euro e di 536 milioni l’anno successivo, con una suddivisione tra scaffalature e impianti automatizzati rispettivamente del 60% e 40%. La distribuzione della domanda ha interessato in questo settore l’industria per il 54%, la Gdo (23%), gli operatori logistici (16%), la PA (6%), l’edilizia 58 (1%). Segnali non positivi dunque, ma un mercato caparbio, conscio delle proprie potenzialità e del ruolo che potrà avere nel processo di ripresa e successiva crescita dell’industria e del consumo. Il comparto dell’intralogistica può garantire alle aziende manifatturiere un importante vantaggio competitivo grazie all’ampio margine di razionalizzazione e di compressione dei costi che deriva dall’innovazione delle sue soluzioni. La ricerca del settore propone una costante e rapida evoluzione di componenti e sistemi sempre più funzionali, modulari e flessibili, ergonomici, sostenibili ed economici. Tutto ciò per rispondere alle complesse esigenze di aziende, che sempre più spesso operano sui mercati globali. *Comitato tecnico di Automazione Oggi CGM CGM, distributore unico di CAT Lift Trucks in Italia, ha presentato una nuova gamma di carrelli elevatori elettrici a quattro ruote denominata EP40(C) 2 - 50S 2, comprendente sette modelli con portate comprese tra quattro e cinque tonnellate. I nuovi carrelli si prestano in modo ideale all’impiego in settori quali produzione e distribuzione all’ingrosso di alimenti e bevande, carta e pasta di cellulosa, segherie e mobilifici, lavorazioni dell’acciaio e fonderie, porti, produzione e distribuzione all’ingrosso di tappeti, settore chimico, tessile e della gomma, macchinari ed equipaggiamento pesante, assemblaggio di automobili, edilizia e costruzioni. Gli EP40(C) 2 – 50S 2, alimentati a 80 Volt, oltre all’estrazione laterale della batteria di serie, possono essere equipaggiati di ruote gemellate anteriormente. La famiglia sostituisce e rinnova la preesistente serie EP40, rispetto alla quale si differenzia per numerosi miglioramenti tecnologici - in primo luogo una maggiore efficienza energetica e un nuovo cruscotto che, oltre a monitorare costantemente il comportamento generale del carrello, permette di intervenire direttamente sulle prestazioni principali. I nuovi carrelli garantiscono alta produttività, elevata sicurezza e SETTEMBRE 2014 AUTOMAZIONE OGGI 375 basso costo di manutenzione. La maggiore efficienza energetica dei nuovi carrelli consente di prolungare sensibilmente l’autonomia delle batterie. www.cgmcarrelli.it del flusso di lavoro e attività degli operatori in un processo di commissionamento naturale e sistematico. Si tratta di una soluzione unica per migliorare la produttività, che consente agli operatori di ridurre lo sforzo fisico e allo stesso tempo produrre di più in tutta sicurezza. www.crown.com CROWN EQUIPMENT CORPORATION Crown lancia QuickPick Remote, una DATALOGIC nuova tecnologia per aiutare i clienti a Datalogic, azienda specializzata nei setottimizzare i processi di prelievo, che tori dell’acquisizione automatica dei dati utilizza tecnologie di automazione che e dell’automazione industriale, mette a semplificano il flusso di lavoro e migliodisposizione dei clienti tecnologie all’arano il processo di commissionamento, vanguardia dedicate alle applicazioni incrementando così la produttività e di logistica e di magazzino, sia in grandi riducendo l’affaticamento degli operaambienti industriali che in quelli retail di tori. La tecnologia QuickPick Remote è medie dimensioni. Tra le più recenti, il utilizzabile con i commissionatori Crown lettore imager 2D Matrix 450 e il mobile computer Memor X3. Matrix 450, grazie serie GPC 3000. Grazie a comandi wireless, gli operatori non devono più all’acquisizione dati in modalità continua, l’illuminazione bianca continua tornare alla piattaforma operatore del CGM (senza flash) e alla proiezione di indicacarrello, perché lo possono far avantori colorati nell’area di lettura, è perzare con il semplice fetto per la scansione manuale a mani tocco di un pulsante, libere di pacchi o per il caricamento e mantenendo entrambe le mani libere. scaricamento di sistemi automatizzati. Inoltre, grazie al nuovo firmware PackI laser di scansione integrati al carrello track, Matrix 450 gestisce processi di identificazione a elevata velocità anche rilevano potenziali ostacoli di fronte e con applicazioni complesse, dove la posizione del codice è variabile nell’area di su entrambi i lati del veicolo, diminuendo scansione o dove lo spazio tra gli oggetti in movimento è estremamente ridotto. il rischio di collisioni. La correzione sterzo Robusto e con un grado di protezione IP65, esso può operare nel range di temautomatica assicura l’avanzamento del perature 0-50 °C. Memor X3 è un mobile computer dalle dimensioni contenute, commissionatore in linea retta lungo le ma estremamente robusto e affidabile. Esso presenta un nuovo display toucorsie e a distanza regolare dagli scaffali. chscreen a colori da 2,4” ed è dotato di CROWN EQUIPMENT CORPORATION DATALOGIC batterie a lunga durata e un’innovativa Nelle operazioni di commissionamento connettività wireless. Per l’acquisizione dei codici lineari 1D, è possibile scegliere tra la tecche coinvolgono i livelli più bassi degli scaffali, gli operatori trascorrono circa il 75% del tempo nologia laser o linear imaging, inoltre è disponibile il modello area imager, che è in grado di acquisire a piedi, soprattutto sul percorso tra scaffali e carrello. Questa nuova soluzione offre maggiori opogni tipo di codice a barre lineare, stacked e 2D in modo omnidirezionale. Infine, grazie alla tecnoportunità di ridurre tempi, sforzi e costi. Il sistema diminuisce drasticamente la frequenza di rientro logia Green Spot, brevetto Datalogic, Memor X3 è capace di dare un feedback visivo immediato alla piattaforma del carrello. Inoltre, gli operatori non devono più percorrere tragitti in tante direquando la lettura è andata a buon fine e il codice a barre è stato acquisito correttamente. zioni diverse o allontanarsi troppo. Ciò riduce in modo significativo il tempo richiesto per compiere www.datalogic.com ciascuna movimentazione, migliorando la produttività dell’intero processo di prelievo. QuickPick HONEYWELL SCANNING Remote semplifica i compiti degli operatori, otte& MOBILITY nendo prestazioni di commissionamento di gran Honeywell Granit 1280iFR è il lettore di codici a lunga migliori con un minor sforzo fisico. Il tempo barre per la gestione del magazzino, proposto dedicato agli spostamenti a piedi degli operatori si da Honeywell Scanning & Mobility, che offre la riduce fino al 50%, dimezzando così le distanze da possibilità di scansire agilmente i codici a barre HONEYWELL SCANNING compiere trasportando pesi a mano. Inoltre, il sada distanze ravvicinate e non, migliorando così & MOBILITY liscendi dalla piattaforma operatore si riduce fino la produttività nei centri di distribuzione e in amal 70%. Durante i test sul campo sono state replicate fedelmente le bienti refrigerati. Ultimo modello all’interno della gamma di lettori reali operazioni di prelievo, mentre il tempo richiesto per compierle industriali, Granit 1280iFR è realizzato per eccellere negli ambienti è stato misurato sia in assenza che in presenza di QuickPick Remote. mission-critical più esigenti, dove l’accuratezza e la durata nel tempo I risultati di questi test esaustivi hanno dimostrato che la produttività sono un imperativo. Per migliorare l’efficienza lavorativa, il dispositra il primo e l’ultimo prelievo del giorno aumenta in media del 10%, tivo di Honeywell integra la capacità di leggere 100 milioni di eticon miglioramenti all’interno delle corsie che raggiungono anche il chette retro-riflettenti da una distanza di 16,5 m e 7,5 milioni di codici 25%. Grazie a questi miglioramenti dei processi lavorativi, gli operada soli 8,9 cm. Costruito per operare negli ambienti più difficili, Granit tori possono fare di più, con grande risparmio di movimenti e minor 1280iFR offre una durata senza precedenti resistendo a oltre 5.000 dispendio di energia. QuickPick Remote unisce tecnologia, efficienza cadute da un’altezza di 1 m e a 50 urti da 2 m. Il nuovo dispositivo SETTEMBRE 2014 AUTOMAZIONE OGGI 375 59 AO RASSEGNA di Honeywell sopporta temperature fino a –30° e il nuovo cavo industriale può resistere a oltre 300.000 torsioni a un’angolazione di 90°, caratteristiche che lo rendono lo strumento più adatto in ambienti particolarmente freddi. www.honeywell.com ICAM Iride è l’innovativa tecnologia di controllo del magazzino verticale progettata da Icam per rendere più intuitive, veloci e sicure le operazioni di prelievo e deposito in baia, attraverso un ambiente digitale completamente integrato nel magazzino verticale e nel software di gestione Icon. Grazie alla combinazione di fasci di luce colorata che identificano la corretta locazione contenente il materiale da gestire con un cruscotto digitale e un sistema intelligente di interazione a mani libere, l’operatore sarà guidato passo dopo passo per tutto il processo e potrà muoversi in totale libertà tra i materiali da organizzare. Semplici e chiare istruzioni, evidenziano da dove prelevare e le giuste quantità da gestire. L’operatore potrà interagire in tempo reale con le ICAM informazioni proiettate sul cruscotto digitale modificando il numero degli item da prelevare o depositare, confermando o cancellando l’operazione. L’operatività è semplificata, l’interazione con la macchina sorprendentemente intuitiva e l’apprendimento estremamente semplificato. www.icamonline.eu Management è una componente essenziale delle soluzioni JDA per la gestione della supply chain, della forza lavoro e dell’allchannel offrendo una gestione più agile, affidabile ed efficiente dell’evasione degli ordini all’interno del magazzino. La soluzione JDA Warehouse Management ottimizza i processi per la movimentazione delle scorte, inclusa la gestione degli addetti e delle attrezzature necessarie per i movimenti dei materiali. Dalle materie prime ai prodotti finiti sugli scaffali e consegnati ai clienti, questa soluzione aiuta a rendere le operazioni di distribuzione il più flessibili e agili possibile. JDA Warehouse Management offre numerose funzionalità quali inbound, gestione delle scorte e delle risorse di magazzino, outbound e third party logistics. Consente di migliorare le performance, l’efficienza dei centri di distribuzione, la produttività e il servizio clienti, ridurre i costi di distribuzione e i livelli delle scorte di magazzino, oltre a migliorarne quasi totalmente la visibilità e l’accuratezza. Le soluzioni di JDA, disponibili anche in cloud, sono considerate uno standard di mercato e vengono utilizzate da più di 4.000 aziende leader nei settori retail, manifatturiero, distribuzione, beni di largo consumo e logistica. www.jda.com LENZE ITALIA Viaspeed ha messo a punto un nuovo trasloelevatore a elevate prestazioni che, grazie alla tecnologia di azionamento e controllo Lenze, garantisce accelerazioni e velocità unitamente ad alti JDA SOFTWARE livelli di efficienza energetica. Viastore è riuscita a ridurre il fabbisogno energetico dei suoi nuovi trasloelevatori Viaspeed grazie all’adozione di una serie di misure che hanno permesso di ottimizzare il progetto nella sua globalità, a partire dall’impiego di materiali compositi in sostituzione dell’acciaio. La combinazione di questi fattori ha inciso significativamente sui pesi: minori masse significano minori inerzie e, in tal modo, è stato possibile utilizzare azionamenti di taglia inferiore. La notevole IFM ELECTRONIC IFM ELECTRONIC diminuzione delle masse in movimento consente di raggiungere vaCome componenti complelori di accelerazione molto elevati: ciò non solo mentari della gamma Rfid UHF grazie alla riduzione delle inerzie, bensì anche di ifm electronic, i lettori Rfid DTE810 per l’Euall’impiego dei servomotori sincroni Lenze serie ropa e DTE910 per gli Stati Uniti sono dotati di MCS. Con una accelerazione pari a 3 m/s², la veun’interfaccia Ethernet/IP standard con connetlocità operativa sull’asse di corsa, pari a 6 m/s tore M12 per un’integrazione rapida e facile nel (metri al secondo), viene raggiunta in meno di sistema di controllo superiore dell’automazione 2 secondi, mentre i montacarichi con la stessa o del processo. Le antenne ANT805 e ANT810 accelerazione possono raggiungere la velocità sono destinate alle applicazioni che richiedono di 3 m/s. Ciò consente di ottenere significativi minime distanze di lettura e una grande seletaumenti di produttività negli impianti logistici tività, l’antenna ANT820 viene invece utilizzata senza andare a incidere sui consumi energetici. per applicazioni con letture a media distanza LENZE ITALIA Elementi chiave per il raggiungimento di quefino a 2 m, mentre le antenne ANT830, con un ste prestazioni sono i servoazionamenti Lenze angolo di apertura di 70°, sono state realizzate 9400, che integrano funzioni di PLC e sono quindi in grado di espletare per applicazioni con letture a lunga distanza. Queste antenne sono in maniera indipendente tutte le funzioni di controllo centralizzato. La particolarmente adatte per la realizzazione di portali di rilevamento. programmazione dei dispositivi avviene attraverso il package Lenze Il sistema UHF di ifm electronic consente una moltitudine di applicaPLC Designer, che consente di utilizzare i linguaggi standard in conzioni di identificazione nella produzione, logistica e movimentazione formità alla normativa IEC 61131-3. I programmi PLC, così come i profili grazie ad antenne efficienti con campi magnetici circolari: prodotti, imdi moto, sono memorizzati in un modulo di memoria plug-in. Questa ballaggi o pallet possono essere identificati senza contatto. Oltretutto, soluzione consente di aumentare considerevolmente la flessibilità del grazie all’involucro robusto con grado di protezione IP65 e un ampio sistema, in quanto in caso di sostituzione del servodrive, inserendo la campo di temperatura, i lettori sono conformi ai requisiti di ambienti scheda nel nuovo dispositivo non è necessaria alcuna operazione di industriali con condizioni austere. riconfigurazione. Un altro vantaggio è dato dal fatto che, poiché nel www.ifm.com modulo di memoria è contenuta l’intera configurazione di sistema, è possibile tenere a scorta un solo tipo di azionamento, riducendo JDA SOFTWARE quindi non solo costi e tempi di manutenzione ma anche di gestione JDA Software è un fornitore specializzato di soluzioni innovative per la del magazzino ricambi. L’approccio di tipo drive based offerto dalla gestione dei processi di supply chain, pianificazione della produzione, soluzione Lenze consente a Viastore di soddisfare in modo efficace e retail planning, store operation e category management e grazie alle soprattutto flessibile le diverse necessità a cui gli OEM devono spesso solide competenze aiuta i clienti a rendere più efficace, agile e profittefar fronte nella fornitura dei loro sistemi di automazione. L’OEM si deve vole la gestione dell’intero ciclo produttivo e distributivo. Il Warehouse 60 SETTEMBRE 2014 AUTOMAZIONE OGGI 375 Soluzione intelligente libertà nell’engineering Perfetto Libertà ed efficienza nelle vostre mani L’Open Core Engineering offre maggiore efficienza e un nuovo mondo per la progettazione di software di controllo con una libertà mai vista prima grazie ad un ampio accesso al nucleo del controllo: consente inoltre la creazione indipendente di funzioni personalizzate con linguaggi di alto livello che possono funzionare in parallelo sia su vostro firmware che sui vostri smart devices. Differenziatevi dalla concorrenza e tutelate le vostre competenze specifiche. Bosch Rexroth S.p.A. S.S. Padana Superiore 11, n. 41 - 20063 Cernusco s/N MI www.boschrexroth.it AO RASSEGNA infatti regolarmente confrontare con le differenti richieste provenienti dai clienti che, il più delle volte, si traducono in un enorme lavoro di ingegneria del software, corsi di formazione e pianificazione di un adeguato numero di ricambi. Viaspeed può essere impiegato in modo flessibile grazie a diversi dispositivi di presa del carico. Ad esempio è possibile effettuare stoccaggi multipli in profondità fino a quattro unità di carico. La stessa flessibilità è offerta dall’unità di carico: oltre a contenitori si possono movimentare anche scatole e vassoi. Grazie a livelli di rumorosità molto contenuti e caratteristiche di sicurezza integrata, i trasloelevatori Viaspeed possono essere integrati anche nelle linee di produzione all’interno dei vari reparti di fabbrica. Una delle soluzioni adottate nel progetto Viaspeed è la modalità di funzionamento in stand-by; generalmente la maggioranza degli impianti viene tenuta costantemente sotto tensione al fine di rendere l’impianto immediatamente disponibile all’arrivo di un ordine. www.lenzeitalia.it MITSUBISHI ELECTRIC zione e un’architettura flessibile che permette alle aziende e ai partner, che fanno parte del programma PartnerEmpower, di progettare una soluzione di supply chain end-to-end capace di soddisfare ogni specifica esigenza di business, grazie a una vasta scelta di mobile computer. Le operazioni di picking e di rifornimento rappresentano fino al 70% dei costi operativi in un magazzino e per i professionisti del settore queste rimangono la priorità assoluta da affrontare con soluzioni tecnologiche avanzate capaci di ridurre i costi di evasione degli ordini aumentando al contempo la produttività e l’efficienza del personale. L’indagine sul futuro del magazzino, realizzata da Motorola Solutions, ha rilevato che le operazioni di picking e di rifornimento nel corso dei prossimi cinque anni vedranno un cambiamento significativo (con un aumento del 142%), spostandosi verso flussi di lavoro multimodali. TekSpeech Pro è ideale per le applicazioni fondamentali di gestione del magazzino, quali picking, imballaggio, ricezione merce, cross-docking, stoccaggio, rifornimento, carico e controllo qualità. Con le soluzioni di picking gestite con comandi vocali, le aziende traggono vanMOTOROLA SOLUTIONS taggio dal fatto che gli operatori possono lavorare a mani libere e possono concentrarsi in ogni momento su ciò che stanno facendo - aumentando la produttività e riducendo gli errori - migliorando il servizio ai clienti. La soluzione vocale di Motorola assicura la massima precisione del riconoscimento vocale e non richiede formazione del personale sul software di riconoscimento, il che permette implementazioni facili e veloci. Gli utenti possono parlare in modo naturale senza preoccuparsi di scandire le parole o della velocità con cui parlare. La piattaforma TekSpeech Pro offre prestazioni facilmente personalizzabili grazie a un ricco set di strumenti che consentono a partner e clienti di lavorare sartorialmente sulla loro applicazione, integrandola perfettamente nei sistemi di WMS (gestione del magazzino) e di ERP, e di analizzare i processi gestiti con comandi vocali per migliorare i flussi di lavoro. Il supporto multi-modale consente un ambiente di comunicazione più naturale ed efficace che permette agli utenti di interagire attraverso molteplici modalità: voce, scansione, touchscreen e input da tastiera. La piattaforma TekSpeech Pro potenzia l’ecosistema di soluzioni Motorola per il voice picking, e consente ai clienti la scelta più ampia della soluzione ottimale per le loro necessità. www.motorolasolutions.com Gli impianti trasportatori e di selezione dove, in molte applicazioni di sistemi di flusso dei materiali, i prodotti vengono prima depositati su un nastro alimentatore o d’immissione che scorre sincrono con il nastro principale e alimenta colli, gestendo anche i vuoti corrispondenti sul raccoglitore, sono soluzioni pensate da Mitsubishi Electric per la gestione dei magazzini automatici; singolarizzatori oppure stopper adeguano poi la distanza fra i colli. Gli inverter della famiglia FR-A800 collegati alla rete CC-Link, insieme a stazioni I/O CC-Link remote, formano una base potente per soddisfare le richieste relative ai sistemi di nastri d’immissione. Questi inverter raggiungono prestazioni simili ai servoazionamenti, ottimizzando al meglio la gestione del motore da controllare grazie alle potenti e affidabili funzioni di auto-tuning, garantendo una regolazione estremamente precisa che può essere ottenuta sia MITSUBISHI ELECTRIC con che senza l’ausilio di un encoder esterno. Per i separatori, qualora fossero necessarie prestazioni elevate e alta velocità, è possibile comunque impiegare i servosistemi della famiglia MR-J4-B connessi in fibra ottica sul motion bus Sscnet III/H, gestito da potenti motion controller integrati nella piattaforma di automazione iQ-Platform. Grazie al potente motion bus di Mitsubishi Electric è possibile affrontare la grande sfida del passaggio da un nastro all’altro PANASONIC ELECTRIC WORKS senza fermate e senza danneggiare la merce. Le PANASONIC ELECTRIC WORKS reti di comunicazione di Mitsubishi Electric sono L’assemblaggio è un settore dove i prodotti da ottimizzate per il controllo sincrono di diversi assi: in particolare, la rete comporre sono costituiti da piccole parti spesso in rapida rassegna, e in fibra ottica Sscnet III/H è un sistema full duplex con una velocità di ove l’usuale compattezza delle macchine per assemblaggio impone trasferimento di 150 Mbit/s. La trasmissione dati è bidirezionale ad alta spazi di manovra ridotti. Panasonic risponde a queste necessità con velocità (comunicazione sincrona deterministica) e si svolge senza peamplificatori in fibra (FX100, FX300, FX500) dalle alte prestazioni e un ricolo di collisioni di dati, che possono provocare ritardi indesiderati, parco fibre (FT, FD, FR) che permette di soddisfare tutte le applicazioni: tempi morti o addirittura perdite di dati. Mitsubishi Electric fornisce generazione puntiforme o laminare, filettate o lisce, con uscita in testa un’unica soluzione per il controllo totale e la trasparenza del flusso o a 90°. Lo standard per il raggio di curvatura delle fibre Panasonic è produttivo: CPU ridondate ad alte prestazioni, motori e azionamenti stato ridotto a soli 4 mm rendendole così molto flessibili. Per il mondo rotativi e lineari, pannelli operatore, I/O remoti e di sicurezza. dell’assemblaggio, Panasonic offre inoltre i sensori delle serie EX10, it3a.mitsubishielectric.com EX20, EX30: case ultra-compatto e senza la necessità di amplificatori separati. Queste fotocellule sub-miniature sono in grado di trovare alloggiamento negli spazi più angusti. Inoltre, grazie alla ridotta dimensione MOTOROLA SOLUTIONS della loro ottica, sono sensori molto precisi e consentono di rilevare Motorola Solutions presenta TekSpeech Pro, la soluzione vocale avanindipendentemente dal colore, dalla trasparenza o dalla riflettività del zata che migliora la produttività e l’efficienza di chi opera in movimento target. Gli amplificatori FX100/300/500 e le sub-miniature EX10/20/30 in magazzini, centri di distribuzione e altri ambienti della logistica. Moinoltre sono accomunati da un tempo di risposta rapido: altra carattetorola, che aveva introdotto la piattaforma TekSpeech 10 anni fa, l’ha ristica cruciale per le applicazioni nell’assemblaggio. ora arricchita di una serie di innovazioni tecniche tra cui un motore di www.panasonic-electric-works.it riconoscimento vocale che non richiede per l’operatore alcuna forma- 62 SETTEMBRE 2014 AUTOMAZIONE OGGI 375 Quanto è grande una differenza fondamentale? Chi come HEIDENHAIN produce tecnologia di misura precisa al micron lo sa bene: sono i dettagli a fare la differenza fondamentale. Questo vale tanto per i nostri prodotti che per la nostra azienda. HEIDENHAIN si occupa della tecnologia di misura dal 1889. Un risultato senza pari che continuiamo a perseguire: più del 10 % del nostro profitto viene reinvestito in Ricerca & Sviluppo. Anche l’aspetto umano è un tratto distintivo: rispetto reciproco, correttezza e fiducia sono importanti per noi - anche e soprattutto nei rapporti con i nostri clienti. Questi “tratti somatici” danno ai nostri prodotti quel qualcosa in più e fanno di HEIDENHAIN, in tutto il mondo, il partner preferito per la tecnologia di misura. HEIDENHAIN ITALIANA S.r.l., 20128 Milano, Via Asiago 14, Tel.: 02270751, www.heidenhain.it, E-Mail: [email protected] Sistemi di misura angolari Sistemi di misura lineari Controlli numerici Visualizzatori di quote Tastatori di misura Encoder AO RASSEGNA SICK DL100 è la famiglia di misuratori di distanza affidabili, precisi, flessibili ed economici proposta da Sick per tutte le applicazioni che richiedono elevate velocità di riposta e precisione. Basata sulla piattaforma della serie DL100 Hi, DL100 Standard lavora fino a 220 m e sfrutta il tempo di volo per la valutazione e determinazione della distanza. Con valori di accuratezza da 3 a 5 mm e ripetibilità da 1,5 a 2,5 mm, il sensore è molto SICK accurato nel determinare misura e posizionamento di trasloelevatori, carroponti e come sistema di anticollisione. Inoltre, l’output rate sincrono alla richiesta del PLC garantisce risposte rapide in applicazioni dinamiche e ad alte velocità. L’integrazione del dispositivo può avvenire in qualsiasi sistema presente sul mercato grazie alle interfacce Profibus, SSI, Canopen e Profinet. La custodia metallica IP65 assicura protezione in tutti gli ambienti ‘difficili’, mentre la staffa di fissaggio con chiusura a sgancio rapido permette un allineamento SIEMENS semplice e veloce. La configurazione della serie DL100 Standard può essere effettuata via tastierino, bus di campo o PC tramite comunicazione Ethernet integrata. www.sick.it SIEMENS Optilog, il software di gestione del magazzino automatico e del picking a livello operatore sviluppato da Siemens è collegato tramite interfaccia all’ERP aziendale, in grado quindi di colloquiare con i PLC di campo di produzione Siemens, al fine di gestire le movimentazioni, comandare i motori e leggere i sensori di presenza dei pallet. Su specifica richiesta del cliente, Siemens può apportare diverse customizzazioni per fornire un sistema di interfaccia semplice, efficace e flessibile, in grado di adattarsi alle modalità operative e alle diverse tipologie di magazzino esistenti oltre a quello automatico (magazzini tradizionali o a terra, gestiti con terminali RF dallo stesso sistema Optilog). Le soluzioni implementabili possono contribuire anche al miglioramento della fase di picking, in modo da rispondere con precisione a ordini specifici per prodotti eterogenei, preparando pallet su misura. Il picking per la preparazione degli ordini è gestito con la logica materiali verso operatore direttamente dal sistema, che, oltre alla gestione delle movimentazioni fisiche, si occupa di gestire la composizione logica del pallet. Il risultato vede quindi una gestione più rapida e controllata del magazzino con una maggiore velocità operativa di reperimento e prelievo, meno soggetta agli errori tipici di una gestione manuale. Nel mondo si contano al momento più di un centinaio di realizzazioni. Tra i principali vantaggi di Optilog l’aggiornamento in tempo reale della giacenza e della tracciabilità del prodotto, un maggiore controllo e affidabilità delle prestazioni, il miglioramento delle prestazioni IN/OUT del magazzino (da +25% a +40%) e la riduzione dei tempi di trasferimento unità di carico del 20%. www.siemens.it SISTEMI AVANZATI ELETTRONICI I terminali carrellabili della serie VMT di Adstec, azienda tedesca partner di Sisav, sono progettati e realizzati per essere impiegati in applicazioni con forti sollecitazioni e alto stress. Caratterizzati da un design molto robusto e curato nei particolari che li rendono utilizzabili su muletti, camion e tutti i tipi di automezzi pesanti e non, sono disponibili con un display rinforzato con spessore pari a 3 mm e retroilluminazione a LED. Hanno un touchscreen di tipo resistivo o Pcap e l’architettura interna è completamente fanless, a basso consumo; per lo storage dei dati e 64 dello Scada che può essere installato supportano dischi da 2,5” e SSD. Hanno uno chassis in alluminio pressofuso e lato connettori con passacavi a ritenuta che li rendono totalmente IP65, oltre alle periferiche standard integrano moduli wireless LAN, Bluetooth, lettore Rfid e 2 speaker audio. Disponibili con immagini precaricate di Windows 7, sia nella versione Embedded sia Professional sono conformi alle normative EN60721-3-5 e MILSTD810F contro shock e vibrazioni e lavorano in un range termico da -20 a +55 °C. www.sisav.it SISTEMI AVANZATI ELETTRONICI SYSTEM LOGISTICS System Logistics, parte di System, è fornitore globale di soluzioni innovative di intralogistica e material handling per l’ottimizzazione della supply chain di magazzini, centri di distribuzione e stabilimenti produttivi in tutto il mondo. Con un focus speciale sull’industria del Food & Beverage, sviluppa soluzioni su misura di automazione di magazzino e picking, che comprendono trasloelevatori, sistemi di movimentazione, software e servizi. Grazie alla pluriennale esperienza acSYSTEM LOGISTICS quisita, System Logistics è in grado di proporre soluzioni su misura per qualsiasi tipo di stoccaggio automatizzato come magazzini per materie prime, prodotti interoperativi e prodotti finiti. La vasta gamma di applicazioni sviluppate permette di configurare ogni singolo progetto in modo tale da soddisfare le esigenze più particolari nel migliore dei modi: stoccaggio di pallet, contenitori, scatole o altri tipi di unità di carico; postazioni a singola, doppia o multipla profondità; scaffalature autoportanti o indipendenti; ambienti condizionati o refrigerati; integrazione di diversi sistemi di picking e gestione del materiale; livello di automazione richiesto rapportato in maniera equilibrata al budget di investimento. Soluzioni per il Full Case Picking invece comprendono sistemi basati sul concetto tradizionale di uomo-alla-merce, che automatizza il solo processo di rifornimento dei codici da prelevare; sistemi che uniscono i vantaggi del principio di uomo-alla-merce e merce-all’uomo; sistemi, basati sul sistema SVL e sul concetto merce-all’uomo, progettati per gestire volumi medi di order picking; sistemi in grado di gestire operazioni di picking, con particolare riferimento alla composizione dei pallet misti; soluzioni ideali per le applicazioni di case-picking con elevati volumi giornalieri, caratterizzate da ordinativi frammentati. E poi ancora soluzioni di split case picking e di marshalling. www.systemlogistics.it SETTEMBRE 2014 AUTOMAZIONE OGGI 375 Automazione oggi sett_Layout 1 01/08/14 16.42 Pagina 1 di Massimo Mortarino L’acquisizione affidabile dei dati garantisce sicurezza Presentiamo un’interessante applicazione in cui HBM la fa da padrone N onostante i produttori effettuino simulazioni al calcolatore per tutti i nuovi progetti e modifiche dei carri ferroviari, conducono ancora le prove su rotaia prima di rilasciare i progetti o modifiche alla produzione o per diagnosticare problemi prestazionali. La ragione è che la simulazione non risulta accurata al 100% e l’unico modo per dimostrare realmente che un progetto soddisfi le specifiche delle prestazioni consiste nell’eseguire effettive prove su rotaia. Per questo motivo, nella maggior parte dei progetti di nuovi veicoli per i carri usati dal North American Freight Service sono richieste prove su rotaia. Per eseguire queste prove, si misurano forze, accelerazioni e spostamenti nelle zone critiche dei carri ferroviari, installandovi numerosi sensori collegati a un sistema di acquisizione dati, per registrare i dati durante la corsa del carro sulla rotaia di prova. Completato il percorso di prova, i dati misurati vengono analizzati, per verificare che il carro ferroviario soddisfi le specifiche delle prestazioni. L’esecuzione di queste prove può essere alquanto costosa e, quindi, richiede che il sistema di acquisizione dati sia affidabile, accurato, facile da usare e in grado di operare anche in condizioni avverse. Per una recente serie di prove su nuovi progetti di carri porta-camion, Sims Professional Engineers (SPE) di Highland (Indiana - USA) ha scelto il sistema di acquisizione dati SoMat eDAQ di HBM. Secondo Cody Kasten, un ingegnere di SPE, l’eDAQ era perfetto per questa applicazione, non solo per la sua robustezza e affidabilità, ma anche per la possibilità di supportare una grande varietà di trasduttori e la facilità di configurazione e manovrabilità. 66 I SoMat eDAQ fissati sul pianale del carro intermedio Specifiche di prova esigenti La norma M-1001 della Association of American Railroads (AAR Associazione delle Ferrovie Americane), ‘Design, Fabrication, and Construction of Freight Cars‘ (progettazione, fabbricazione e costruzione dei carri merce), descrive le prove da eseguire e le condizioni di prova richieste. Questa norma si trova nella Sezione C, Parte II dello AAR Manual of Standards and Recommended Practices (manuale delle norme e pratiche raccomandate). Il Capitolo XI, ‘Service-Worthiness Tests and Analyses for New Freight Cars’ (prove di merito di servizio e analisi per nuovi carri merce) della M-1001 specifica numerose prove di certificazione, fra cui: serpeggiamento, instabilità laterale veicolo, costanza di marcia in curva, movimento a spirale, svergolamento, rollio, beccheggio, imbardata, oscillazione, dinamica in curva. Poiché questo rimorchio è stato progettato non per l’impiego solo su strada, SETTEMBRE 2014 AUTOMAZIONE OGGI 375 Foto tratta da www.morguefile.com AO Acquisizione dati g ma anche per essere trasportato su rotaia ferroviaria, esso deve soddisfare i requisiti dei veicoli idonei all’uso ferroviario enunciati nel Capitolo IX della noma M-1001. Il cuore dell’impianto di SPE, messo a punto per queste prove è costituito da due sistemi di acquisizione dati SoMat eDAQ. Altri componenti dell’impianto includono: 2 Simultaneous High Configurazione rapida e comoda dei canali del sistema con il software SoMat TCE Level Layers (EHLS) che consentono all’eDAQ di campionare simultaneamente 32 ingressi ana- software SoMat TCE, installato su un laptop, per programmare logici differenziali (16 canali per unità); 14 Moduli SoMat Smart, il sistema. Questo software consente la configurazione rapida e che forniscono il condizionamento del segnale di estensimetri comoda dei canali del sistema, compresa la taratura di ciascun circuitati a 1/4, 1/2 e ponte intero; 6 moduli di condizionamento trasduttore. Completata la configurazione, è stato scollegato il segnale SoMat ICP. Gli eDAQ sono inseriti in custodie Nema sta- calcolatore, lasciando autonomo il funzionamento del sistema gne alle intemperie fissate al pianale del carro intermedio; prima di acquisizione dati. Le prove su binario sono state effettuate del carro piano si trova la motrice che alimenta tutto il sistema su da Canadian Pacific Railroad sulla tratta fra St.Paul (Minnerotaia, mentre al carro piano è attaccato il rimorchio con carrello sota-USA) e Superior (Wisconsin-USA), lungo una distanza di girevole. Al fine di poter trasportare per ferrovia il rimorchio, circa 150 miglia. Nel periodo di circa due settimane, SPE ha efesso è accoppiato a un carrello, che segue il rimorchio stesso. A fettuato due corse senza carico e due con carico. La lettura dei scopo di prova, per simulare l’esercizio reale, al treno possono sensori è stata rilevata con cadenza di campionamento di 200 essere attaccati uno o più rimorchi con relativo carrello. SPE usa Hz. Le prove, nonostante non fossero presidiate, sono state numerosi sensori di varia tipologia per misurare i parametri im- effettuate senza alcun intoppo e il sistema di acquisizione ha portanti. Sono stati usati tre accelerometri verticali per misurare registrato da 2 a 4 Gigabyte di dati per ogni corsa. le stimolazioni verticali provocate dall’imperfezione dei binari, dagli urti e da altri fenomeni. Tre accelerometri laterali determi- Analisi dati in un attimo navano se le accelerazioni trasversali rientrassero nei requisiti Completata una prova, gli ingegneri SPE hanno ricollegato il specificati nel Capitolo XI. Per misurare lo svergolamento e de- laptop al sistema eDAQ e scaricato i dati grezzi per analizzarli. terminare, di conseguenza, il rollio delle unità e del carro piano, Per effettuare l’analisi, è stato impiegato SoMat Infield. Il primo SPE ha impiegato sei potenziometri. Il carico longitudinale della passo è stato quello di filtrare i dati digitalmente, usando un filpiastra di accoppiamento del carrello al rimorchio era rilevato tro Butterworth con frequenza di taglio di 15 Hz, come speciutilizzando uno spinotto di carico appositamente realizzato. ficato dalla norma AAR M-1001. Lo scopo della filtratura è la Questi dati sono stati impiegati per determinare i carichi longi- rimozione delle interferenze dai dati di prova. tudinali lungo il sistema. Il passo finale per l’analisi dei dati di prova è stato quello di indiInfine, sono stati applicati estensimetri sia al carrello sia al ri- viduare le deformazioni, accelerazioni e deflessioni che superino morchio: la posizione di questi estensimetri è stata determinata i limiti imposti dalla norma AAR. Questo passo è stato eseguito effettuando un’analisi a elementi finiti della struttura. Dall’ana- in un attimo, usando le funzioni statistiche del software SoMat lisi, gli ingegneri SPE individuarono quattordici zone particolar- Infield, in grado di effettuare analisi molto più sofisticate. Ad mente critiche, quattro sul rimorchio e dieci sul carrello. esempio, esso può non solo identificare i valori massimi e minimi, ma anche calcolare le medie, le deviazioni standard e i Pannelli solari per fornire l’energia portatile valori rms, oltre a effettuare le analisi rainflow, time at level e di Per alimentare il sistema, SPE ha installato due pannelli so- frequenza. Dopo aver analizzato i dati, SPE era lieta di comunilari SunWize SW90C sui carri piani. I pannelli solari, che forni- care che la combinazione carro piano/rimorchio/carrello aveva scono fino a 90 W ciascuno, caricano un bancale di tre batterie superato la prova. SPE ha preparato un rapporto comprendente fra loro collegate, che alimentano il sistema di acquisizione le tabelle che illustrano i massimi valori registrati, confrontando dati. Per questo sistema di prova, SPE decise di usare i pannelli questi valori con quelli consentiti dalla norma AAR; viene mosolari al posto di grandi batterie, poiché l’impiego di batterie strato anche il margine di sicurezza. Questo rapporto è stato piccole è molto più conveniente e viene eliminata la necessità consegnato al cliente, che lo ha poi inoltrato, insieme ad altra di sostituirle in condizioni climatiche avverse. Inoltre, i pan- documentazione, alla AAR e alla Federal Railroad Administranelli solari eliminano la necessità di verificare la capacità delle tion per l’approvazione. Kasten ha osservato che, durante tutto batterie quando la prova è in corso; essi forniscono energia suf- il processo, il supporto tecnico fornito da HBM è stato di grande ficiente per mantenere cariche le batterie per tutta la durata aiuto nell’utilizzo sia della strumentazione sia del software. della prova. Dopo che i tecnici avevano assemblato il sistema HBM - www.hbm.com/it di prova e montato i sensori, gli ingegneri SPE hanno usato il SETTEMBRE 2014 AUTOMAZIONE OGGI 375 67 L’evento verticale di riferimento ;LJUVSVNPL :VS\aPVUP HWWSPJH[L -VYTHaPVUL Fiera di Verona 28-29 ottobre 2014 Sponsored by Sistemi di controllo (DCS, PLC, PC industriali) Strumentazione industriale di misura e controllo Interfacciamento HMI Sensoristica Quadri e regolatori Software per l’industria SCADA, telecontrollo e reti tecnologiche Strumentazione da laboratorio Valvole e attuatori (IðFLHQ]DHQHUJHWLFD Motion control Fieldbus e comunicazione Supported by Il miglio r rappo rto qualità/ prezzo • Stand prealles titi • Works hop tec nici • Incont ri vertic ali www.exposave.com SSI Settembre 2014 Fonte: www.123rf.com • In tempo reale si parla di analisi storica dei dati e di cloud. • Le esperienze sono singolari: software a tutto tondo. • Si va dal PLM, ai sistemi di test e valutazioni on line, a supervisione cloud-based. • E poi interviste per parlare di soluzioni di business per i settori manifatturiero, distribuzione, retail e servizi; interessanti differenze tra i database SQL e historian; l’impatto dei DCS per incrementare l’efficienza energetica; e la garanzia della sicurezza con sistemi efficaci IN TEMPI INCERTI LA SICUREZZA DELLA PRODUZIONE È ANCORA PIÙ IMPORTANTE. 4XDQGRO·RELHWWLYRqODSURGXWWLYLWjGHJOLLPSLDQWLLQGXVWULDOLLWHFQLFLQRQVLDIÀGDQRDOSURSULRLVWLQWRPDULFRUURQR alle soluzioni offerte dai sensori SICK, che garantiscono processi senza intoppi, evitano costose avarie e fermi macchina, riducono i tempi di collaudo e prevengono incidenti e danni alle persone. Tutto ciò in ogni settore dell·automazione industriale. *razie a Earriere fotoelettriche, sensori di prossimitj, per i Áuidi, di distanza, ottici, scanner, dispositivi di protezione optoelettronici e ai servizi SICK, quando si tratta della sicurezza della produzione, tutto il mondo ricorre allo spirito innovativo ed ingegneristico SICK. Noi la troviamo una scelta intelligente. SSI sotto la lente Il CIO sarà DIO… di Vitaliano Vitale - Comitato tecnico Automazione Oggi S … è l’inizio di un tweet che mi ha colpito informazioni sono troppe, e ci vuole il co- molto. Per correttezza di citazione, Andrea gnitive computer per contestualizzare i dati Gugliada, digital market student, cinguet- e ricavarne qualcosa di utile”. In sostanza tava recentemente “Il CIO sarà DIO. Niente di bisogna coinvolgere i clienti, gli utenti per mistico è solo evoluzione. Entra in campo il interpretare le informazioni dei Big Data. Digital Information Officer”. Chiaro, conciso, Ma non solo la clientela è essenziale, anche efficace, visionario. Avendo tempo, Twitter il coinvolgimento di fornitori e dipendenti è è una miniera di visioni e di predizioni ac- prezioso. Le previsioni di mercato parlano cattivanti, credibili, verosimili. Questo tweet di un aumento dell’engagement del 90% mi ha colpito. L’automazione e il software, nei prossimi 5 anni. “Una grande organiz- che oggi è il pane quotidiano dell’industria, zazione che deve prepararsi per il futuro” impatta anche sull’organizzazione dell’a- ammonisce Hayman “deve adottare un ap- zienda e sulla prevalenza dei ruoli nelle proccio sistematico in tutti gli ambiti, anche strutture. L’automazione in generale, deve per assumere le persone giuste”. La Net- Il chief information officer (CIO) è dunque il rispondere ad alcuni requisiti di base: affida- worked Society, così definita da Ericsson, nuovo accentratore dei dati, ha cioè come bilità ed efficienza ma dev’essere anche un gigante delle telecomunicazioni, fonde oggi prima responsabilità la pianificazione sulla buon compromesso in termini di costi, così i paradigmi people, business e society in un base dell’analisi di questa enorme massa di SSI NIENTE TE DI MIS MISTIC MISTICO È SOLO O EVOLUZION EVOLUZIONE. EVOLUZIO ENTRA A IN CAMPO IL DIGITAL INFORMATION INF FORMATION ORMATION OFFICER. CER. IL CHIEF INFORMATION INF FORMATION OFFICER CER ER È IL NUO NUOV NUOVO ACCENTRATORE CENTRATORE TRA DEI DATI ni che rispondano in mada offrire soluzioni unic unicum tecnologico ed è, letteralmente, dati provenienti dall’engagement, dal so- elligente a specifiche esigenze. Big niera intelligente un’autostrada telematica che sarà trafficata, cial, dai sistemi operativi, dalla produzione ata, cloud ed engagement sono elementi Data, anni da 50 miliardi di disponel giro di pochi anni, e da tutte le funzioni aziendali orizzontali p per trasformare il lavoro nell’era digitale e sitivi connessi di cui 15 m miliardi con funzioni e verticali. Bella sfida eh? Dunque siamo al creare valore in modo nuovo. nuovo In sostanza mondia stimata sarà video. La popolazione mondiale titolo: il CIO sarà DIO (Digital Information si attinge dai dati lasciati ogni gior g rno attragiorno ab di 9 miliardi di individui e gli abbonamenti Officer). E questa diventa una sfida anche verso smartphone, sistemi op operaativi, acoperativi, miliar Quea una rete mobile saranno 8 miliardi. per la funzione Risorse Umane, che dovrà qui strazione quisti e spostamenti. La sfida è l’es l’estrazione pre sto panorama vede, dunque, la presenza impegnarsi a formare, riqualificare o assu- d stinta dalla dell’informazione strutturata disti distinta ma dispo sempre maggiore di potenti dispositivi mo- mere professionalità adeguate all’esigenza. raccolta di quella non strutturata a. “Quando ndo strutturata. Dat bili, computer connessi, sensori, Big Data, All’esigenza di prendere in considerazione si h ha a che fare con enormi quant tittà di dati” quantità mod dificano lo analytic e servizi cloud, che modificano un universo molto più grande di quello cui ci spiega Craig Hayman, general general manager, m o l’accelescenario dell’industria, favorendo eravamo abituati. Mi rifaccio al tweet di An- software-as-a-ser indu ustttry solusoftware-as-a-service and industry zionando i razione dell’innovazionee e rivoluz rivoluzionando drea Gugliada, “… niente di mistico, è solo tions del gruppo IBM “bisogna “b c mbiare il ca cambiare uenzando o in modo modelli di business, influenzando evoluzione…” modo con cui ci si approccia ai da d ati. ti. Ora le dati. ndustriali. significativo la società e i settori in industriali. È il futuro, ragazzi. Semplicemente. AUTOMAZIONE OGGI 375 SOLUZIONI SOFTWARE PER L’INDUSTRIA 71 SSI in tempo reale Hydrolift: SSI L’ANALISI STORICA DEI DATI DIVENTA IL DRIVER PRIMARIO PER CREARE BARCHE ‘INTELLIGENTI’ sulla cresta dell’onda con Holonix Holonix (www.holonix.it), spin-off del Politecnico di Milano che opera nel campo dell’Internet of Things (IoT), e Hydrolift, azienda norvegese produttrice di imbarcazioni, hanno dato vita a una vera e propria Smart Boat e hanno presentato un nuovo progetto volto a cambiare l’approccio stesso alla nautica. È nata una soluzione per gestire e tracciare totalmente le imbarcazioni una volta consegnate al cliente, un sistema basato non solo su un approccio IoT istantaneo, ma anche sull’analisi storica dei dati. Quello della nautica è un mondo estremamente esigente, soprattutto quando si parla di imbarcazioni a elevatissime prestazioni. Hydrolift riscontrava la necessità di tracciare e monitorare le barche, una volta uscite dal cantiere, per garantire il massimo supporto in termini di manutenzione e aggiornamento delle imbarcazioni e ha trovato nella capacità innovativa e nella tecnologia di Holonix le risposte alle sue esigenze, grazie all’implementazione di i-LiKe boat. Inoltre Holonix ha sviluppato i-Captain, un portale a misura d’armatore, che insieme all’hardware dedicato Marine Gateway (MG), in grado di misurare una serie di parame- tri della barca resistendo alle complesse condizioni marine, pone le basi della Internet of Boats, il primo ecosistema dedicato alla nautica che agevola le sinergie tra i diversi attori del settore marittimo. Attraverso l’utilizzo di sensori, MG, direttamente installato a bordo, è capace di registrare dati su misure che possono essere definite di volta in volta a seconda delle esigenze (es. stato delle pompe di sentina, accelerazioni, posizione ecc.) e combinarli alle altre informazioni che l’imbarcazione già fornisce. Una volta raccolti, i dati sono poi trasmessi via 3G al sistema i-Captain per creare lo storico dell’imbarcazione e andare a colmare quel gap che finora prevedeva solo tecnologie di analisi istantanea e non storica. Attraverso la combinazione di una fase di misurazione e monitoraggio (MG) a una di raccolta e analisi dei dati (i-LiKe boat), Hydrolift è riuscita a disporre di tutte le informazioni necessarie a creare un vero e proprio avatar dell’imbarcazione in grado di fornire risposte in tempo reale e assicurare analisi predittive. Numerosi i benefici riscontrati da Hydrolift a seguito dell’implementazione della tecnologia Holonix. Roadshow dell’innovazione 2014 di Progea Dopo il successo di Napoli e Roma, Imola, Sesto Fiorentino e Bra ospiteranno le prossime tappe del Roadshow dell’Innovazione di Progea (www.progea.com). Per approfondire i temi sulle nuove tendenze tecnologiche legate al software d’automazione e vedere i nuovi prodotti, Progea organizza, dalle 9.30 alle 13.00, un seminario intitolato Automation Platform.NExT: la nuova piattaforma software per tecnologie d’eccellenza. Le tappe di Settembre e Ottobre sono: 23 Settembre, Hotel Molino Rosso, Imola (BO) - 25 Settembre, Novotel a Osmannoro, Sesto Fiorentino (FI) - 30 Settembre, Albergo dell’Agenzia a Pollenzo, Bra (CN) - 2 Ottobre, Kilometro Rosso, Bergamo (BG) - 7 Ottobre, Ca’ Murà, Maserà di Padova (PD). Tra gli argomenti trattati, citiamo l’introduzione alla nuova piattaforma Automation Platform.NExT, Pro.Lean la soluzione per la Lean Manufacturing necessaria per ridurre le perdite e incrementare i profitti e Pro.Energy la soluzione per il monitoraggio e l’efficienza energetica per analizzare i consumi e individuare le opportunità di risparmio. La partecipazione è gratuita, previa registrazione a [email protected]. Cloud per la logistica: al via il lancio sul mercato La fase di test delle funzionalità della piattaforma cloud centrale è stata completata con successo e ora si stanno realizzando test tecnici funzionali dei livelli infrastrutturali (funzionalità dell’infrastruttura server virtuale), e test di integrazione di servizi software. In questo modo gli sviluppatori di software per la logistica potranno facilmente ampliare i propri servizi attraverso la piattaforma della logistica, e nei prossimi mesi fornire servizi cloud a una moltitudine di imprese di logistica. Circa 200 imprese sono già registrate e hanno memorizzato informazioni sui loro servizi, sedi e risorse. Tra queste sono comprese principalmente imprese di logistica, ma anche imprese appartenenti alla filiera della logistica e fornitori di servizi logistici. L’archiviazione di file su base cloud e la vetrina di servizi logistici sono le funzionalità più richieste. Da giugno 2014 fino alla fine dell’anno, avverrà l’introduzione sul mercato della piattaforma cloud di Logical, e le operazioni commerciali potranno prendere avvio da Gennaio 2015. I partner di progetto agiranno da contact point nelle rispettive regioni e stanno organizzando attività di marketing a livello locale. Per maggiori informazioni: http://www.project-logical.eu 72 AUTOMAZIONE OGGI 375 SOLUZIONI SOFTWARE PER L’INDUSTRIA SSI in tempo reale Alyt ed Eurotech per portare l’Internet of Things nelle case Eurotech (www.eurotech.com), fornitore di prodotti, sistemi e tecnologie embedded, ha avviato una collaborazione con Alyt per integrare Alyt SmartHome Manager, un gateway wireless multiconnesso con sistema operativo Android per sistemi di sicurezza e automazione in ambito domestico, con la piattaforma Everyware Cloud di Eurotech. La collaborazione fra Eurotech e Alyt prevede il porting dell’Application Framework con tecnologia opensource OSGi Kura, appena rilasciata, sul gateway Alyt. Questa integrazione consentirà ai clienti Alyt, sia privati e piccole aziende sia sviluppatori di applicazioni, di beneficiare di una piattaforma IoT robusta e aperta, come la piattaforma di integrazione m2m Everyware Cloud, per la condivisione delle informazioni sul cloud. PLM in modalità White Label offresi White Label PLM cambia le regole del gioco! Software house e VAR potranno ora trarre vantaggio dalla più innovativa tecnologia PLM sul mercato e personalizzarla per rivenderla ai propri clienti con il loro brand. È questa la novità di Solair (www. solaircorporate.com) che propone ‘White Label PLM’ per la rivendita indiretta a software house e VAR che sono alla ricerca di un PLM basato su cloud per ribrandizzarlo e venderlo alla propria base clienti. Dopo il caso di successo dell’azienda DPT (www.dptcorporate.com), che ha acquistato l’applicazione White Label PLM da Solair ribrandizzandola ‘Power PLM’, Solair punta ad attirare l’attenzione di aziende software e rivenditori che sono alla ricerca di un PLM scalabile, di semplice utilizzo, veloce da implementare e facile da configurare per soddisfare le esigenze particolari dei propri clienti. Un prodotto o servizio white-label consente a chi lo rivende di creare le proprie personalizzazioni, incluso il rebranding, e ottenere così una nuova sorgente di ricavi, senza dover creare delle proprie soluzioni ex novo. Cloud computing aziendale in crescita ENTRO I PROSSIMI TRE ANNI SI PREVEDE CHE QUASI UN QUARTO DELLE AZIENDE IN EUROPA E STATI UNITI MIGRERÀ IL 76% O PIÙ DELLE PROPRIE SOLUZIONI DI COMUNICAZIONE AL CLOUD Con la maturazione delle tecnologie cloud e l’aumento della consapevolezza dei loro benefici, sempre più organizzazioni in Europa e Stati Uniti stanno implementando soluzioni cloud per ridurre i costi IT e ottimizzare le operazioni. Le aziende statunitensi sono più avanti delle controparti europee nei livelli di adozione del cloud, a causa della maggiore esposizione alla tecnologia e delle migliori condizioni macro-economiche. Similmente, le grandi aziende stanno adottando tecnologie cloud più rapidamente rispetto alle piccole e medie imprese, a causa della necessità di ottimizzare l’infrastruttura di comunicazione esistente, più grande e complessa. Un’analisi di Frost & Sullivan (www.frost.com), intitolata ‘Future of Cloud Computing Technologies in Enterprises in the United States and Europe’, rileva che quasi sei utenti di servizi cloud su dieci (57%) sono identificati come ‘dipendenti dal cloud’, mentre il 43% resta ‘in ritardo sul cloud’ o con un’opinione sfavorevole del cloud. Tra gli intervistati, circa il 70% degli statunitensi e il 56% degli europei che attualmente utilizzano tecnologie cloud trovano queste soluzioni altamente efficaci, indicando che l’esposizione a queste tecnologie può portare a una maggiore adozione. “La maggior parte degli utenti dipendenti dal cloud si trova negli Stati Uniti, specialmente in ambito produttivo, nelle aziende con 20-500 dipendenti e nelle aziende con oltre 10.000 dipendenti” sostiene Karolina Olszewska, analista di Frost & Sullivan. “In futuro, tuttavia, si prevede che i decisori IT negli Stati Uniti, il settore governativo e le piccole imprese mostreranno l’aumento più significativo nell’adozione di tecnologie cloud”. Oltre la metà delle aziende intervistate in Europa e Stati Uniti ha già spostato il 50% o più delle proprie soluzioni di comunicazione aziendale sul cloud. Entro i prossimi tre anni, è probabile che quasi un quarto migrerà il 76% o più delle proprie soluzioni di comunicazione al cloud. In entrambe le regioni, i server email e le app collaborative sono in cima alla lista delle soluzioni di comunicazione aziendale trasferite al cloud. Tuttavia, solo il 27% degli utenti di servizi cloud ha spostato i propri sistemi di telefonia al cloud. Tra le soluzioni che devono ancora fare questo passaggio, le app collaborative offrono il potenziale di crescita maggiore. “Si prevede che la quota di lavoratori remoti e mobili aumenterà nel corso dei prossimi tre anni e cambierà i requisiti tecnologici aziendali” conclude Olszewska. “L’impatto dei costi necessari a supportare queste nuove esigenze di business sarà avvertito più intensamente dai decisori IT negli Stati Uniti rispetto a quelli in Europa”. AUTOMAZIONE OGGI 375 SOLUZIONI SOFTWARE PER L’INDUSTRIA 73 SSI intervista Un ERP a misura d’uomo Abbiamo parlato con Malcolm Fox, vice president, product marketing di Epicor Software Corporation, azienda che opera a livello mondiale nello sviluppo di soluzioni di business per i settori manifatturiero, distribuzione, retail e servizi Antonella Cattaneo Automazione Oggi: Chi è Epicor, qual è la sua visione e che cosa propone? Malcolm Fox: Epicor Software Corporation è leader mondiale nello sviluppo di soluzioni business per i settori manifatturiero, distribuzione, retail e servizi. Con oltre 40 anni di esperienza al servizio di aziende di tutte le dimensioni, Epicor ha più di 20.000 clienti in oltre 150 Paesi. Le soluzioni Epicor Enterprise Resource Planning (ERP), Retail Management Software, Supply Chain Management (SCM), e Human Capital Management (HCM) consentono alle aziende di incrementare la propria efficienza e ottenere una maggiore redditività. Con una storia di innovazione, profonda esperienza e orientata all’eccellenza, Epicor rappresenta il punto di riferimento unico che aziende locali, nazionali e globali richiedono. L’azienda ha la propria sede centrale negli Stati Uniti, ad Austin, in Texas, e uffici e filiali in tutto il mondo. Epicor segue un approccio unico nel suo genere per quel che riguarda il software aziendale e cerca così di ispirare le imprese, offrendo diverse possibilità di scelta e una flessibilità senza paragoni. Le nostre soluzioni consentono ai clienti di smettere di focalizzarsi sulla tecnologia per concentrarsi invece su quello che fanno, cioè sulle loro attività core, quelle che generano fatturato. In qualità di innovatore tecnologico, Epicor è uno dei leader nell’adozione di web service così come nello sviluppo di architetture serviceoriented. Queste tecnologie sono sufficientemente roMalcolm Fox, vice president, buste per un’azienda global product marketing, Epicor 1.000 e, allo stesso tempo, Software funzionali per l’adozione da parte di aziende di dimensioni più ridotte. Le nostre soluzioni agevolano e spingono la crescita delle organizzazioni, garantendo inoltre l’agilità necessaria ad adeguarsi ad ambienti di business mutevoli. La nostra missione è essere un fornitore leader di soluzioni software aziendali che sostengano la crescita e la redditività dei nostri clienti. L’offerta Epicor for Epicor ERP versione 10 Epicor ERP versione 10 è la nuova release di Epicor Software Corporation che segna una svolta nell’ambito del software per il business e si propone di offrire nuove opportunità alla moderna generazione di utenti ERP. Con l’obiettivo di supportare le necessità di innovazione delle aziende, Epicor ERP versione 10 combina potenti funzionalità globali costruite con una tecnologia agile che elimina le complessità, rendendo l’ERP più semplice da utilizzare, più collaborativo e dinamico che mai, supportando nel contempo gli attuali imperativi del business, quali collaborazione in chiave social, flessibilità di implementazione, performance più rapide e completa accessibilità da qualsiasi dispositivo. Epicor ERP versione 10 offre 74 AUTOMAZIONE OGGI 375 SOLUZIONI SOFTWARE PER L’INDUSTRIA una migliorata usabilità, in un’unica soluzione, grazie alla ottimizzazione su diversi dispositivi e alla possibilità di implementazione personalizzata on premise, nel cloud o come servizio gestito. La nuova interfaccia utente touch, intuitiva, è stata progettata appositamente per i dispositivi touchscreen, consentendo agli utenti di lavorare nel modo che preferiscono. Secondo una recente indagine di Forrester Research “sia i clienti che i dipendenti delle organizzazioni oggi si aspettano che le informazioni, i servizi e i social media siano disponibili su qualsiasi dispositivo e in ogni momento in cui ne hanno bisogno. E i decisori aziendali tengono sempre più in considerazione questa esigenza: SSI intervista Manufacturing è progettata per supportare vari diversi processi produttivi: discreta, make to order (MTO), engineer to order (ETO), configure to order (CTO), mixed mode e make to stock. Il portafoglio completo delle soluzioni Epicor consente alle aziende manifatturiere di pianificare, programmare, condurre e monitorare l’intero business, dalle materie prime fino al prodotto finito, all’imballaggio e alla spedizione, e, grazie all’estesa gamma di funzionalità, dà loro la flessibilità e l’agilità che necessitano, sostenendo il vantaggio competitivo. A.O.: Qual è il suo prodotto di punta? Fox: Il nostro prodotto di punta è Epicor ERP, una miscela fra ricche funzionalità globali e una tecnologia alla base estremamente agile, eliminando le complessità per rendere l’ERP semplice da usare, utile per promuovere la collaborazione e in grado di reagire meglio al cambiamento. In considerazione delle necessità degli utenti di oggi, abbiamo semplificato inoltre l’esperienza d’uso fra molteplici dispositivi ed esteso le possibilità di implementazione. Il risultato è una soluzione che cambia il rapporto degli utenti con i sistemi ERP per guidare la crescita e le opportunità di business. L’ultima versione di Epicor ERP (ERP 10) è stata introdotta in Italia a giugno e si distingue per numerose nuove applicazioni e tecnologie che possono reinventare il modo in cui le aziende operano. Basato sui cinque principi di collaborazione, scelta, reattività, semplicità e mobilità, è progettato per aiutare le organizzazioni a funzionare meglio, sia internamente sia in relazione con il mondo esterno, facendo leva sulla conoscenza e sull’esperienza delle persone e sui sistemi interconnessi lungo la supply chain. clienti di Epicor sostiene più di 20.000 clienti in oltre 150 paesi. Epicor ha strutture di supporto e centri di sviluppo in ogni regione chiave: in questo modo Epicor riesce a soddisfare i propri clienti con prodotti e servizi della migliore qualità, ovunque essi si trovino. Per quel che riguarda Epicor ERP versione 10, essa è disponibile in 35 lingue e in 26 Paesi nel mondo. A.O.: Quali sono i servizi che vengono richiesti maggiormente dai clienti e/o i più utilizzati? Fox: Epicor offre servizi di consulenza, formazione, supporto e gestione in outsourcing che aiutano i clienti a trarre il massimo valore dalle loro soluzioni. Le nostre applicazioni end to end specifiche per settore verticale e la profonda esperienza A.O.: Come riesce a soddisfare i suoi clienti? Fox: Epicor opera in tutto il mondo con oltre 4.000 professionisti distribuiti fra le Americhe, l’Europa, il Medio Oriente, l’Africa, l’Asia e l’Australia. Con un’unica infrastruttura globale di supporto operativa 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, il servizio Epicor ERP versione 10 combina potenti funzionalità globali costruite con una tecnologia agile che elimina le complessità il 77% di essi è convinto che la creazione di una strategia mobile e per i tablet a livello globale sia una priorità - moderata, alta o urgente - per la propria organizzazione”. Epicor ERP versione 10 rappresenta l’evoluzione verso un sistema di ingaggio pienamente social: Epicor Social Enterprise offre infatti estese capacità di collaborazione e personalizzazione. Alla base di Epicor ERP versione 10 c’è una potente architettura di nuova generazione Epicor ICE 3 Business Architecture che offre performance migliorate, scalabilità, interoperabilità e semplicità di utilizzo, riducendo al contempo i costi e la complessità del business, utilizzando tutto lo stack tecnologico di Microsoft. Epicor ERP versione 10 è inoltre completamente ottimizzato per SQL Server 2014, l’ultima versione di SQL Server introdotta nell’aprile di quest’anno. E infine con Epicor ERP versione 10 è disponibile Epicor Commerce Connect, soluzione di gestione dell’eCommerce per aziende B2B e B2C. Epicor Commerce Connect consente ai clienti Epicor ERP di sviluppare velocemente siti web dalle caratteristiche uniche e di gestirli in modo semplice, fornendo tutti gli strumenti necessari per dar vita a una ricca customer experience lungo tutto il ciclo dell’ordine, dal preventivo fino all’esecuzione e oltre. Nuove poi le applicazioni mobile per Windows Phone 8. Le app Expenses e Time Entry sono state progettate per fornire al personale aziendale uno strumento volto a semplificare il monitoraggio di tempi e costi e a migliorare precisione ed efficienza. Le app sono state concepite specificatamente per utilizzare gli elementi di progettazione e l’usabilità di Windows Phone 8 e per dare ai dipartimenti IT la flessibilità nel supportare la crescente esigenza di lavoro da remoto e le strategie Byod, sempre più diffuse nelle imprese. AUTOMAZIONE OGGI 375 SOLUZIONI SOFTWARE PER L’INDUSTRIA 75 SSI intervista Epicor ERP versione 10 offre una migliorata usabilità, in un’unica soluzione, grazie alla ottimizzazione su diversi dispositivi e alla possibilità di implementazione personalizzata on premise, nel cloud o come servizio gestito effettuare gli upgrade verso le release più recenti, compresi Epicor iScala 3.0 ed Epicor ERP versione 10. Affinché il software possa sprigionare il proprio valore, gli utenti finali devono essere supportati per sviluppare le competenze e le conoscenze necessarie a utilizzare la soluzione in modo efficiente. L’adozione da parte degli utenti finali è un fattore critico per un’implementazione di successo del software e del suo impiego quotidiano. Ciò è raggiungibile attraverso servizi efficaci di formazione e training. La nostra ricca libreria di corsi formativi, i materiali educativi e le risorse per gli utenti offrono ai clienti una piattaforma eccellente per sviluppare un programma formativo personalizzato, scegliendo le opzioni migliori per soddisfare i propri bisogni e ritagliare le iniziative sulle preferenze individuali di ciascun utente. I nostri client non si affidano solo al nostro software, ma anche alla nostra capacità nel supportare tali soluzioni con una expertise specifica per settore. Dietro a tutti i prodotti, vi è una nei diversi comparti industriali contribuiscono a generare per i nostri clienti una soluzione completa per il loro business nel determinato mercato in cui operano. Epicor Consulting fornisce una ricca gamma di servizi di implementazione, formazione, miglioramento dei processi e personalizzazione del software. La nostra struttura di consulenza impiega oltre 800 professionisti altamente specializzati che hanno un’esperienza unica nel portare soluzioni verticalizzate nelle organizzazioni dei settori manifatturiero, distributivo, retail e dei servizi in tutto il mondo. I nostri team offrono L’ultima versione di Epicor ERP è stata introdotta in Italia a giugno e si distingue know-how locale insieme a uno sguardo per numerose nuove applicazioni e tecnologie che possono reinventare il modo globale per assicurare risultati tangibili ai in cui le aziende operano clienti ovunque essi si trovino, mantenendo sempre il focus su una crescita redditizia e sul successo di bu- struttura di servizio capace di gestire una base clienti globale. siness di lungo termine. In Paesi come l’Italia lavoriamo con Inoltre, Epicor Outsourcing offre un set di servizi che fa leva partner a valore aggiunto per offrire la stessa alta qualità dei sulle nostre competenze core, incluse la gestione delle apservizi ai client locali. In particolare, facciamo leva sul nostro plicazioni, il managed hosting e l’helpdesk in outsourcing, partner SOME che ci aiuta a personalizzare i nostri prodotti per per aiutare i clienti a ridurre i costi, migliorare le operazioni ottenerne la compatibilità con i diversi requisiti fiscali, legali e, ancor più importante, liberare tempo e risorse di valore per e operativi richiesti in Italia. La storia di SOME e dei progetti concentrarle su iniziative e bisogni strategici. che li ha visti coinvolti li porta a una naturale predisposizione a servire aziende che hanno anche necessità di internaziona- A.O.: Cos’ha di diverso Epicor dai suoi concorrenti per lizzazione. Oggi, attraverso SOME, Epicor serve in Italia oltre essere scelta? 50 clienti, aiutandoli a trarre il massimo valore possibile dalle Fox: Con Epicor ERP le aziende beneficiano di una piattaforma loro soluzioni e offrendo il sostegno necessario a migrare ed tecnologica che le sostiene nel business di oggi e di domani, 76 AUTOMAZIONE OGGI 375 SOLUZIONI SOFTWARE PER L’INDUSTRIA SSI intervista su ogni dispositivo, a ogni ora e ovunque nel mondo. Si tratta di una soluzione che supporta la crescita e l’espansione in nuovi mercati, non importa che essi siano locali, sovranazionali o globali. Epicor ERP 10 è costruito su un’architettura server perfettamente ottimizzata per Microsoft Windows Server e Microsoft SQL Server. Ciò rende il tutto semplice da gestire e molto efficiente sul fronte dell’hardware. Relativamente facile da implementare, la soluzione include nuove feature, come ad esempio Epicor Social Enterprise e Epicor Enterprise Search, mantenendo tutte le ricche funzionalità di business e le capacità globali del suo predecessore. Microsoft .NET 4.51 e SQL Server rappresentano insieme la piattaforma alla base di Epicor ERP 10. Tali componenti sono state selezionate non solo per la loro comprovata affidabilità, ma anche perché lo stack si contraddistingue per un TCO molto basso. I servizi di ERP 10 sono hosted su Microsoft Internet Information Services (IIS), il che significa che l’intera architettura può essere gestita ed estesa utilizzando competenze tecniche facilmente reperibili sul mercato. Parlando in linea generale, ERP 10 offre performance doppie rispetto alla precedente release con una scalabilità oltre quattro volte superiore. Inoltre, ERP 10 vanta un’architettura Windows Server e SQL Server, il che comporta avere a disposizione tutti i tool di gestione e monitoraggio con cui normalmente lo staff IT ha familiarità: ciò significa che esso può essere utilizzato con minimi, o anche nulli, sforzi forma- tivi, con conseguenti risparmi in termini di tempi e costi. La soluzione è altamente interoperabile con ogni tipo di sistemi IT e facilmente adattabile a ogni ambiente di business in costante evoluzione. Epicor ERP versione 10 introduce anche una serie di miglioramenti alla potente ICE Business Architecture, consentendo ai clienti di personalizzare al meglio il sistema ERP e di condividerlo con altri. Epicor ERP vanta infatti oltre 1.300 business service connessi tramite Epicor ICE Framework. Ciascun servizio funziona come un componente riutilizzabile, con una copertura complessiva di tutte le principali aree di business gestite dall’ERP (per esempio la distinta base, la fatturazione, la gestione dei materiali, gli ordini). Ogni servizio è personalizzabile e utilizza motori di regole anziché un codice fisso, per rispondere a bisogni fondamentali come gli arrotondamenti, la valuta, la registrazione legale e la struttura dei libri. I servizi ERP sono gestiti da Epicor ICE Framework, per coordinare le loro interazioni in linea con i processi di business definiti dagli utenti ERP. In questo modo le organizzazioni possono adattare Epicor ERP a specifici processi e regole di business senza modificare il codice sorgente. In aggiunta, le aziende possono condividere e richiedere informazioni a clienti, fornitori e partner con estrema semplicità e velocità, rendendo le diverse funzionalità accessibili da un’ampia gamma di dispositivi. Epicor Software - www.epicor.com/italy Tecnologie per l’automazione industriale Sistemi e componenti Fiera settoriale internazionale e congresso Norimberga, Germania, 25 – 27 novembre 2014 Answers for automation La mostra leader per l'automazione industriale in Europa offre: • una panoramica globale del mercato • 1.600 espositori, compresi tutti i principali attori • prodotti e soluzioni • innovazioni e tendenze o in fiera so gratuit s e c c a l’ r pe Registrati s/tickets go.com/sp a s e .m www Per ulteriori informazioni: +49 711 61946-828 o [email protected] AUTOMAZIONE OGGI 375 SOLUZIONI SOFTWARE PER L’INDUSTRIA 77 SSI esperienze Il core business di Leitner è negli impianti a servizio degli sport invernali Dalla progettazione alla consegna… sulla neve Leitner, azienda che propone tecnologie alpine e di mobilità urbana con sistemi a fune, ha consolidato e integrato le attività di progettazione e sviluppo distribuite su vari siti nel mondo grazie alle soluzioni di Siemens PLM Software Lù del Frate Leitner è da 125 anni sinonimo di alte prestazioni nel campo della tecnologia funiviaria. Nell’arco di oltre un secolo, l’azienda è cresciuta fino a diventare una realtà di caratura mondiale che ha il proprio core business negli impianti a servizio degli sport invernali (funivie, cabinovie, seggiovie, funicolari, ascensori inclinati e sciovie). Oggi realizza anche battipista e veicoli cingolati (Prinoth), impianti per l’innevamento programmato (Demaclenko), impianti di trasporto urbano a fune (Minimetro) e generatori eolici (Leitwind). È nato così un gruppo che comprende attualmente sette marchi, fra i quali Agudio che vanta una lunga esperienza nel settore del trasporto di materiali. “Oggi siamo leader nel settore invernale grazie alla capacità di offrire un pacchetto globale al centro sciistico, un vantaggio competitivo fondamentale in nuovi mercati, dove le società che allestiscono nuovi centri sciistici da zero preferiscono avere un unico fornitore per tutte le attrezzature” dice Alois Sparber, CIO di Leitner. “Stiamo inol78 AUTOMAZIONE OGGI 375 SOLUZIONI SOFTWARE PER L’INDUSTRIA tre crescendo molto anche nel settore eolico. I generatori eolici, che si basano sull’azionamento diretto, sfruttano un principio di funzionamento molto simile a quello dei nostri impianti di risalita”. Con 3.300 dipendenti e un obiettivo di fatturato di un miliardo di euro ormai nel mirino, il gruppo Leitner si caratterizza per investimenti consistenti in ricerca e sviluppo finalizzati alla promozione dell’innovazione. Progettazione diffusa La gamma di prodotti del gruppo è molto ampia, con un processo di sviluppo e fabbricazione articolato su diverse aziende integrate. Il concept e l’offerta iniziale al cliente si basano spesso su semplici disegni bidimensionali con il layout delle stazioni e delle cabine. Si passa poi all’ufficio tecnico che sviluppa le parti in 3D con un’elevata percentuale di recupero e riutilizzo di componenti e gruppi costruttivi da progetti precedenti. La standardizza- SSI esperienze zione e la classificazione sono quindi un’esigenza fondamentale per Leitner-Poma. Come valore aggiunto per il disegno delle cabine o dei mezzi cingolati, che non vengono più venduti solamente in virtù della loro funzionalità, ma anche per considerazioni di carattere estetico, ci si affida a designer di provata fama. Basti pensare che alcuni modelli di gatti delle nevi sono disegnati da Pininfarina, o che i designer di Leitner “Non abbiamo cifre esatte sui benefici economici ottenuti grazie alla nuova architettura basata su stanno creando nuove cabine Teamcenter, ma non abbiamo dubbi sui risparmi conseguiti” Alois Sparber, CIO di Leitner top class con gli interni derivati dalla produzione firmata BMW. Tutta questa attività, come hanno spinto l’azienda a intraprendere un progetto di ottidetto, è stata distribuita fino a quest’anno su diverse sedi, mizzazione dello scambio e della sincronizzazione dei dati specificamente cinque siti principali a Vipiteno, Bolzano, fra tutti i siti, che ha portato all’adozione di Teamcenter su Vienna, Telfs e Torino. A questi si aggiungono due siti in Fran- larga scala e all’implementazione di un’architettura a quattro livelli, con grandi benefici per la progettazione diffusa in diverse sedi. “Abbiamo varie entità che lavorano per la divisione degli impianti a fune” dice Sparber “pertanto l’integrazione è un elemento chiave di efficienza. Fino al 2010 gli aggiornamenti e le sincronizzazioni erano programmati rigidamente e differiti nel tempo, con rischi di disallineamento e obsolescenza dei dati. Oggi, grazie all’architettura a quattro livelli di Teamcenter, tutto il processo di rilascio avviene in tempo reale. Il nostro obiettivo è semplificare, snellire e contenere costi senza nessuna perdita di qualità,” aggiunge. “Avendo una riduzione dei “L’obiettivo dell’adozione di Teamcenter è armonizzare tutti i processi nell’area tecnica per server da gestire, possiamo ridurre il numero di componenti e aumentare il tasso di riutilizzo e standardizzazione” Luca abbattere i costi drasticaCaspani, PLM Manager di Leitner mente; per contro, bisogna cia per i marchi Poma e Sigma, più un hub centrale che allinea aumentare la larghezza di banda, che oggi è disponibile a i dati dei progetti fra tutti i siti. Dal 2012, grazie all’implemen- costi accessibili, pertanto si tratta di un’evoluzione naturale. tazione di una nuova architettura basata su Teamcenter, la Non abbiamo cifre esatte sui benefici economici ottenuti tecnologia PLM di Siemens Industry Software, il Gruppo Leit- grazie alla nuova architettura basata su Teamcenter, ma non ner ha potuto ridurre il numero di siti effettivi, con l’obiettivo abbiamo dubbi sul potenziale di risparmio: abbiamo ridotto nel breve termine di avere una struttura basata su un unico drasticamente il numero di server, azzerato le ore di lavoro hub e tre siti principali per il mercato europeo e uno per il straordinario e tagliato i costi per la produzione di oggetti Nord America. Come spiega Sparber, dal 2010 diversi motivi inutili in quanto già esistenti”. AUTOMAZIONE OGGI 375 SOLUZIONI SOFTWARE PER L’INDUSTRIA 79 SSI esperienze Integrazione in tutte le direzioni La pervasività raggiunta da Teamcenter nell’organizzazione del Gruppo Leitner è ben indicata dal numero di licenze attive: 213 nella struttura di Vipiteno, 90 per la gestione dei server in Francia presso Poma, più di 25 per il sito di Granby (Québec) che funge da punto di ingresso in America. Il progetto di integrazione è stato favorito dalla disponibilità di infrastrutture di rete sempre più veloci e dalla costante evoluzione della tecnologia di Siemens PLM Software nel corso degli anni. “È importante poter ridurre il numero di server con i relativi costi, centralizzando e semplificando tutte le attività di gestione e configurazione” sottolinea Sparber. Oggi Teamcenter gestisce circa 85 utenti di NX, il software di progettazione di Siemens PLM Software, e di altri pacchetti CAD, sia meccanici sia elettrici, per un totale di 140 utenti, ai quali se ne aggiungono una settantina al di fuori della progettazione. “Con Teamcenter” dice Luca Caspani, PLM manager di Leitner “gestiamo tutte le attività di engineering nell’ufficio tecnico, la distinta base di progettazione, tutti i modelli, i disegni, la documentazione correlata come le specifiche tecniche e altri documenti, gli stati di rilascio, fino al punto in cui i prodotti entrano nel sistema ERP”. Entro fine 2013 tutta l’organizzazione verrà standardizzata su SAP e l’integrazione diretta fra PLM e ERP è stato uno dei driver principali per la riprogettazione dell’architettura Teamcenter. “In precedenza, l’integrazione fra Teamcenter “L’integrazione diretta del CAM con NX e Teamcenter ci consente di fare sempre riferimento a un unico modello, senza conversioni o esportazioni” Christian Allegrini, Ricerca e Sviluppo di Leitner ed ERP era sviluppata in casa” ricorda Sparber “ora contiamo molto sulla standardizzazione. L’obiettivo è armonizzare tutti i processi nell’area tecnica per ridurre il numero di componenti e aumentare il riutilizzo di componenti, disegni e part-program. In questo modo ridurremo sia il time-to-market sia i costi. Ormai le tempistiche per il disegno di un impianto, dall’ordine alla consegna della distinta in produzione, sono di sei mesi, tipicamente da maggio-giugno a dicembre. Se non ci 80 AUTOMAZIONE OGGI 375 SOLUZIONI SOFTWARE PER L’INDUSTRIA “Oggi siamo leader nel settore invernale grazie alla capacità di offrire un pacchetto globale al centro sciistico” dice Alois Sparber, CIO di Leitner sono componenti chiave predefiniti, è impossibile rispettare scadenze così strette”. Non solo ingegneria Come accennato, in Leitner l’utilizzo di Teamcenter è stato esteso anche a utenti non CAD. Diversi tipi di documenti vengono oggi creati e allegati manualmente. I prossimi passi evolutivi saranno il Change Management, attualmente in fase embrionale, e un ampliamento del classificatore magari aggiungendo un riconoscitore morfologico. “Un altro progetto fondamentale nell’ottica dell’integrazione riguarda la meccatronica” anticipa Christian Allegrini, ricerca e sviluppo impianti a fune. “Finora la progettazione elettrica non era integrata con Teamcenter e la situazione ci stava sfuggendo dal controllo. Da un mese abbiamo avviato il processo di integrazione degli uffici di progettazione della parte elettrica, poiché ci siamo resi conto che la parte di impianto elettrico doveva necessariamente essere integrata con il modello di NX. Dopo diverse riunioni, discussioni e analisi, nella primavera del 2012 abbiamo finalmente deciso di affidarci a Teamcenter anche per la gestione della parte impiantistica elettrica, che viene progettata con il software Ige-Xao”. Come sottolinea Alois Sparber, tutta l’attività di progettazione deve fare riferimento a una piattaforma unificata, comune e accessibile a tutti i tecnici di Leitner. “La parte meccanica SSI esperienze e quella elettrica devono essere integrate e, a questo scopo, solo un CAM bidimensionale non integrato; da quando abci appoggiamo a Teamcenter” conferma Sparber. Lo stesso biamo introdotto NX, il numero di modelli 3D è aumentato discorso vale per l’analisi a elementi finiti. Finora gli ingegneri esponenzialmente e l’integrazione diretta del CAM con NX di Leitner hanno utilizzato programmi FEM separati per il cal- e Teamcenter ci consente di fare sempre riferimento a un colo strutturale, ma ora anche l’analisi verrà integrata parzial- unico modello, senza conversioni o esportazioni”. mente con Teamcenter e NX per effettuare i calcoli nella fase Siemens Industry Software - www.siemens.it/plm di progettazione e sviluppo, senza dover esportare e converwww.plm.automation.siemens.com tire i modelli 3D. “In questo modo, eventuali modifiche vengono riportate subito nel calcolo strutturale” sottolinea Allegrini. “Quando cambia un componente, possiamo individuare immediatamente quali Sensori assoluti di posizione senza contatto sono i calcoli a esso associati. Per l’analisi strutturale abbiamo scelto NX Femap, introdotto inizialmente in Leitwind, il nostro braccio operativo nel settore eolico, e poi esteso agli impianti a fune con l’acquisto di numerose licenze per il nostro team di R&D”. Le soluzioni Siemens PLM Software, utilizzate in Leitner, includono anche il software CAM, per il quale è stato avviato un progetto pilota su una macchina utensile. Il programma di lavorazione viene compilato con il supporto di NX CAM partendo dal modello di NX, al quale rimane associato in modo da tracciare automaticaIl sensore di posizione Temposonics® rileva fino a 30 posizioni simultaneamente con una mente eventuali moprecisione di 0,5 μm e corse elettriche fino a 20 m. difiche successive. “Lavorando su tre turni, i nostri operatori sulle macchine a controllo numerico hanno > SPS/IPC/Drives 2014 – Nürnberg (D) Pad. 7a, Stand 510 sempre a disposizione il programma di lavorazione da scaricare” spiega Allegrini. “In precedenza avevamo Temposonics® 30 Posizioni • 0,5 μm • 20 m MTS Sensor Technologie GmbH & Co. KG • Ufficio Italia: Tel. 030 988 38 19 • www.mtssensors.com The Measurable Difference esperienze Jonny Zirku Test e valutazioni online Alla Second Polytechnic University di Shanghai i voti degli studenti migliorano dopo l’implementazione di Maple T.A. L’aumento delle dimensioni delle classi e la facilità nel trovare risposte a problemi matematici online ha messo alla prova la Second Polytechnic University di Shanghai: più studenti significava più tempo e denaro da investire in documenti di valutazione. Internet è stato d’aiuto alla facoltà e alla direzione che cercavano nuovi modi per rendere più efficiente il loro sistema di test e quello che era partito come progetto pilota nel corso di calcolo si è poi trasformato in un progetto chiave che riguarda tutta l’Università che ha ora integrato Maple T.A. nel suo sistema di test e valutazione per oltre 2.200 studenti. Maple T.A. è un tool di test e valutazione online, utilizzabile in qualsiasi momento e ovunque. Gli studenti possono svolgere i loro compiti o sottoporsi a test personalizzati con le domande preparate dall’insegnante. I risultati vengono automaticamente valutati da Maple T.A., che fornisce un immediato feedback a studenti e docenti. La natura algoritmica delle domande permette agli studenti di fare pratica con molti problemi e capire a fondo i concetti. L’interfaccia semplice e facile da usare di Maple T.A. permette agli studenti di fare il loro lavoro senza spendere tempo per apprendere il tool. Inoltre, il Proctored Browser di Maple T.A. impedisce agli studenti di accedere ad altri siti web o programmi mentre usano Maple T.A., riducendo in modo significativo la loro possibilità di imbrogliare utilizzando fonti online. “L’enorme beneficio che Maple T.A. può portare ai docenti e agli studenti diventa evidente non appena si vede come funziona il tool” afferma Wu Luo, professore alla Second Polytechnic University di Shanghai. “Quando abbiamo introdotto Maple T.A. nei nostri corsi di calcolo, abbiamo visto dei risultati immediati. Grazie alla possibilità di fare esercizi e test in Maple T.A., i voti degli studenti sono migliorati. Poiché vengono aiutati a capire meglio i concetti, gli studenti sono ora più entusiasti di apprendere. Il fatto che possiamo utilizzare la tecnologia per evitare copiature e imbrogli nei compiti e negli esami è un grosso vantaggio.” Prima dell’implementazione più 82 AUTOMAZIONE OGGI 375 SOLUZIONI SOFTWARE PER L’INDUSTRIA ampia di Maple T.A., Wu Luo ha gestito una classe pilota nel corso di calcolo per un anno, per provare il tool. Durante l’anno, il 50% degli studenti nella classe pilota ha eseguito i compiti e si è sottoposta agli esami utilizzando Maple T.A. L’altro 50% non ha utilizzato Maple T.A. L’Università ha scoperto con sorpresa che, negli esami finali, il gruppo che ha utilizzato Maple T.A. ha avuto un punteggio più alto del 12% rispetto al resto della classe nello stesso esame. Questo stupefacente successo è stato accolto da molti nel sistema educativo di Shanghai. A parte gli altri professori e capi dipartimento nella Second Polytechnic University, anche il preside del Liberal Arts College dell’Università Marittima di Shanghai e numerosi professori della Shanghai Business School si sono interessati a Maple T.A. e hanno espresso il loro desiderio di saperne di più. Sull’onda del successo iniziale del test pilota, Wu ha esteso l’uso di Maple T.A. ad altre classi. Con l’aiuto di alcuni studenti, ha anche cominciato a sviluppare in Maple T.A. una serie di domande ricorrenti di matematica che, una volta completata, sarà utile come risorsa per gli altri docenti nei loro compiti ed esami. “Quando avremo completato il database di domande, tutti i docenti di matematica ne trarranno beneficio” ha affermato Wu. “I docenti saranno in grado di scegliere le domande di cui hanno bisogno, risparmiando molto tempo. Le capacità di valutazione automatica di Maple T.A permetteranno inoltre all’Università di risparmiare un grosso budget sulla correzione dei compiti. Inoltre, il tool è molto facile da usare, permettendo a docenti e studenti di iniziare a lavorare rapidamente. Avendo visto il successo del Dipartimento di Matematica nel miglioramento della qualità dell’insegnamento e dell’apprendimento, anche altri dipartimenti della Second Polytechnic University di Shanghai, compreso il dipartimento di Fisica, hanno iniziato a implementare Maple T.A. nei loro corsi. Maplesoft - www.maplesoft.com Foto tratta da www.freeimages.com SSI Utilizzate ancora architetture dedicate per il telecontrollo? 3G/HSUPA/ ADSL VPN MODEM/ROUTER/ GATEWAY NE W! PLC CONCENTRATORE VPN INTERNET Il vostro PLC preferito!! Il vostro SCADA CADA DA A preferito!! f it !! R VPN R R R R R ...e tanti altri! PLC ...e e tanti altri! Con eWon (modem/router/gateway) + eFive (concentratore VPN) potrete usare re il il vostro vosttro PLC PLC preferito e il vostro SCADA preferito to o per realizzare realizzarre dei dei sistemi sistem di d telecontrollo via internet ad altissime prestazioni ed aperti!! Distributore esclusivo per l’Italia: Vi aspettiamo al prossimo evento di Vicenza del ! 25 settembre 2014 !! ISCRIVETEVI SUBITO su WWW.EFA.IT WWW.EWON.IT WWW.EFA.IT SSI esperienze Il cloud computing è una realtà sempre più pervasiva nell’attuale panorama tecnologico. È il caso ad esempio di HSolar, un sistema di supervisione cloud-based per impianti fotovoltaici realizzato da Handing con l’impiego di prodotti Phoenix Contact Carlo Moretta Handing è una società di consulenza focalizzata sull’innovazione tecnologica, di prodotto e di approccio al mercato. Handing supporta il management delle aziende nelle fasi di sviluppo e trasformazione, grazie a punti di forza quali esperienza, metodologie snelle e personalizzate e competenze IT. Nata nel 2010, la società è fortemente radicata nel territorio del Triveneto, in cui opera mantenendo una visione internazionale sulle tecnologie e le dinamiche di mercato: in questo modo si propone quale consulente sempre all’avanguardia sulle nuove tecnologie in ambito informatico, in particolare in tema di gestione di basi di dati e applicazioni web correlate. Un esempio di questa competenza è lo sviluppo di HSolar, un sistema di supervisione di ultima generazione per impianti fotovoltaici pensato per assicurare il monitoraggio più completo, una gestione avanzata dell’allarmistica e la misura continua delle prestazioni indipendentemente dalla dimensione e dall’architettura dell’impianto e basato su tecnologia cloud. Esso è in grado di raccogliere tutti i dati rilevanti di un impianto, elaborarli e renderli fruibili tramite Internet in forma tabellare e grafica utilizzando un browser standard. Coerentemente con la sua natura di applicazione Tutti i numeri dell’impianto di Veggiano cloud, l’applicazione di suPotenza totale dell’impianto 718 kWp pervisione ha un’architetProduzione di energia elettrica prevista ogni anno 725.063 kWh tura distribuita: il sistema CO2 risparmiata annualmente 299,45 t monitora 7 impianti in territorio italiano (situati in Nr. falde 1 Veneto, Lombardia e PiePendenza falde Tilt: 11°; Orientamento falde Azimuth: -50° monte) con una potenza (convenzione: E=-90° S=0° O=+90°) di picco complessiva di Moduli Modulo Conergy P230PA, 230W circa 5 MWp e un ulteriore grande impianto da 5 MWp Nr. moduli fotovoltaici per ogni falda 3120 situato in Romania, mentre Tipo inverter Schneider Xantrex GT500 e GT250 i server per l’elaborazione Nr. stringhe che afferiscono su ogni inverter 2080, 104 dei dati si trovano nel Nord tariffa erogata dal GSE 0,384€/kwh prodotto della Francia e i dati satelli- 84 AUTOMAZIONE OGGI 375 SOLUZIONI SOFTWARE PER L’INDUSTRIA Fonte: www.123rf.com Fotovoltaico nella nuvola SSI esperienze Handing si è avvalsa dei prodotti Phoenix Contact tari per la comparazione di produttività provengono dalla Slovacchia. Il sistema di supervisione è modulare e scalabile, in grado di dare un quadro sia sintetico sia analitico dell’impianto in termini di produttività e di funzionalità a livello del singolo componente. Le sue specifiche lo rendono applicabile a varie tipologie di impianto (in media o bassa tensione, singola o multi-falda, con inverter centralizzati o distribuiti) e personalizzabile tramite una profilazione di diverse tipologie di utente, per una fruizione agevole e mirata da parte di installatori, manutentori, proprietari, e società di auditing energetico. In particolare, esso aiuta a massimizzare la redditività dell’impianto operando su due fronti: la manutenzione e l’ottimizzazione. Da un lato, infatti, segnala in modo tempestivo e ponderato le condizioni di guasto, allertando la squadra di service; dall’altro, esegue una comparazione dettagliata tra le condizioni di temperatura e irraggiamento e la produttività risultante, dando origine a un’accurata reportistica settimanale grazie a cui è possibile analizzare le performance dell’impianto, valutare l’eventuale degrado dei singoli elementi e pianificare al meglio eventuali azioni correttive. Alla base di tutto vi è un’accurata attività di logging di tutti i dati rilevanti sul funzionamento dell’impianto, svolta tramite PLC della famiglia ILC1xx di Phoenix Contact, installati in loco e provvisti delle necessarie schede di espansione e comunicazione, fondamentali per il corretto funzionamento del sistema di telecontrollo. L’impianto Ma vediamo nel dettaglio uno degli impianti monitorati, precisamente un’installazione di più di 700 kWp, posata sul tetto di un’azienda siderurgica in provincia di Padova. Attraverso una catena di misura che, viste le tratte piuttosto lunghe, prevede una prima conversione del segnale analogico in 4/20 mA e poi la digitalizzazione in protocollo Modbus, HSolar acquisisce nel PLC i dati sull’irraggiamento solare, sulle correnti di stringa, sulle temperature dei moduli e sulla temperatura ambientale. AUTOMAZIONE OGGI 375 SOLUZIONI SOFTWARE PER L’INDUSTRIA 85 SSI esperienze HSolar acquisisce nel PLC i dati sull’irraggiamento solare La decisione di adottare Phoenix Contact è stata presa ponendo attenzione a un mix di fattori tecnologici e di mercato Rileva inoltre i dati provenienti dagli inverter (interfacciabili tramite protocolli Modbus sia su scheda seriale RS485 sia su TCP/IP) e dal contatore fiscale, da cui si estraggono i dati di potenza istantanea, energia prodotta e diverse altre figure utili per l’analisi qualitativa dell’energia immessa nella rete. Anche queste informazioni vengono acquisite via TCP/ IP, con l’utilizzo di un convertitore MID-Modbus. Infine, monitora eventi e situazioni di guasto registrati dai sistemi di protezione di interfaccia per permettere di valutare in modo approfondito Il PLC trasmette poi via LAN tutti i dati le cause di uno raccolti a un router stacco dell’impianto dalla rete di distribuzione discriminando le anomalie imputabili all’impianto o all’ente distributore. Il PLC trasmette poi via LAN tutti i dati raccolti a un router, connesso con i server in Francia. Per migliorare la sicurezza della rete del cliente il PLC invia dati al server con protocollo Smtp. Ciò consente all’amministratore del sistema locale di gestire HSolar come un qualsiasi PC d’ufficio, inserendolo nella propria rete privata, senza necessità di utilizzare una sottorete DMZ (demilitarizzata) ed evitando quindi ogni ulteriore problematica legata alla sicurezza. Uno degli obiettivi base perseguiti da Handing nello sviluppo di HSolar è stato quello di puntare a una chiara differenziazione dai competitor con un posizionamento che mirasse prima alla qualità e alla robustezza della soluzione e solo successivamente al prezzo. In tal senso, fondamentale attenzione è stata posta alla selezione dei partner. Non a caso, la decisione di adottare Phoenix Contact è stata presa ponendo attenzione a un mix di fattori tecnologici e di mercato. La diffusione del marchio ha consentito all’azienda di poter disporre di valide garanzie di approvvigionamento di prodotti che, dal punto di vista tecnico, si sono rivelati in grado di rispondere al meglio alle esigenze specifiche del progetto. Accanto ai controllori della famiglia ILC1xx, Handing si è dunque avvalsa dei prodotti Phoenix Contact anche per altre funzioni: è il caso sia degli alimentatori switching di vario formato, sia degli switch Ethernetfibra ottica a range di temperatura esteso adottati nell’impianto. Particolarmente utili si sono poi rivelati gli articoli Solarcheck, selezionati per la misura e il monitoraggio delle correnti di stringa in virtù della loro capacità di funzionare con un range Per migliorare la sicurezza della rete del cliente il PLC invia dati al server con di temperature protocollo Smtp estremamente esteso (un quadro stringa esposto al sole in estate, può superare i 70 °C) e di poter essere inseriti nella catena di misura, nel caso di retrofit, in modo non invasivo. Inoltre, in fase di sviluppo dell’applicazione vi è stata un’importante collaborazione sinergica tra esperti Handing e personale Phoenix Contact, con il coinvolgimento diretto del team di progettazione della casa madre tedesca per l’adattamento di alcune specifiche funzionalità del firmware. 86 AUTOMAZIONE OGGI 375 SOLUZIONI SOFTWARE PER L’INDUSTRIA Phoenix Contact - www.phoenixcontact.it Pubbliredazionale Preventivazione dei costi semplice e… lean LeanCOST è uno strumento che rivoluziona il processo di preventivazione e supporta in modo efficiente il decision-making grazie all’ottimizzazione dei costi fin dalla fase di progettazione Margherita Peruzzini Stimare il costo di un prodotto o di un processo industriale fin dalle primissime fasi di progettazione è un’operazione complessa e difficile, spesso affidata all’esperienza delle singole persone e a strumenti non adeguati che non permettono la condivisione delle informazioni tra le diverse figure aziendali. Infatti, conoscere fin dall’inizio i fattori che influenzano il costo di un prodotto durante la sua progettazione e comprendere l’impatto di ogni scelta progettuale può apportare considerevoli vantaggi competitivi. Ben l’80% del costo finale viene determinato nelle prime fasi di progetto: stimare e simulare il costo di un prodotto in modo veloce e al tempo stesso accurato permette di scegliere la soluzione più vantaggiosa, ridurre i costi e assicurarsi un maggior profitto. LeanCOST, prodotto di punta di Hyperlean, nasce dall’intuizione di un gruppo di giovani ricercatori dell’Università Politecnica delle Marche, Dipartimento di Ingegneria Industriale e Scienze Matematiche, con l’obiettivo di semplificare il lavoro di chi si occupa dei costi di prodotto e offrire uno strumento efficiente per la loro preventivazione. LeanCOST è una piattaforma software innovativa, perfettamente integrata con i più noti sistemi CAD commerciali, che permette di preventivare in modo facile e veloce il costo di prodotti e processi industriali. Il software ha rivoluzionato la preventivazione di costi in molte aziende italiane: la piattaforma consente, infatti, di recuperare le caratteristiche geometriche direttamente dai modelli 3D e riconoscere automaticamente i processi di lavorazione per stimare tempi e costi in modo semplice e veloce senza perdere in accuratezza e precisione. Due schermate del software con lettura del modello 3D direttamente dal CAD, analisi automatica della geometria e controllo dettagliato dei parametri geometrici e tecnologici di ogni operazione Biesse: una storia di successo Il Gruppo Biesse, multinazionale da più di quarant’anni protagonista nelle tecnologie per la lavorazione di legno, vetro, pietra, marmo, plastica e metallo, ha scelto LeanCOST per la preventivazione dei costi veloce e affidabile. “Prima dell’arrivo di LeanCOST l’intera fase di preventivazione era complessa, dispendiosa e ancora basata su fogli Excel gestiti autonomamente dalle singole persone: era necessaria l’adozione di uno strumento condiviso che permettesse un pieno controllo del costo di prodotto, dalle prime fasi di progettazione fino alla trattativa con i fornitori. In azienda mancava, infatti, una visione unica e strutturata sul costo, condivisa tra i diversi reparti aziendali al fine di ottimizzare le strategie di produzione e gestirle in base alla quantità lotto” afferma il direttore ufficio acquisti Biesse Legno. L’azienda ha scelto di installare LeanCOST all’interno di tutte le sue business unit con più di cento postazioni tra progettisti, industrializzatori e ufficio acquisti. Oggi le diverse figure sono in grado di gestire, ognuna con rispetto delle proprie mansioni e competenze, i costi di produzione grazie a interfacce dedicate, scambiando in modo semplice ed efficace tutte le informazioni TM AUTOMAZIONE OGGI 375 SOLUZIONI SOFTWARE PER L’INDUSTRIA necessarie per una valutazione dei costi completa. Questi i risultati raggiunti dopo l’utilizzo di LeanCOST in azienda: riduzione del 60% del tempo di preventivazione medio dei prodotti e dei processi industriali; risparmio di oltre l’1% annuo sul costo di acquisto di componenti a disegno; riduzione del 30% dei tempi medi di trattativa con i fornitori (per una rete di fornitori fidelizzati Biesse); riduzione del 50% del time-to-market nello sviluppo di nuovi prodotti. LeanCOST è oggi uno strumento fondamentale a supporto delle aziende, che consente di innovare il processo di preventivazione e supportare in modo efficiente il decision-making grazie all’ottimizzazione dei costi fin dalla fase di progettazione. Nelle realtà in cui è presente, LeanCOST ha profondamente migliorato le fasi di preventivazione e analisi costi, ottimizzando la gestione dei costi di prodotto con il coinvolgimento di diverse figure creando un processo fluido, standardizzato e condiviso, in grado di garantire un maggior livello di precisione e rapidità. Hyperlean - www.hyperlean.eu PROBLEMI CON LA PREVENTIVAZIONE DEI COSTI IN AZIENDA? LeanCOST è la piattaforma software per il design to cost DIALOGA con i modelli CAD 3D e le informazioni collegate SEMPLIFICA l’analisi e il controllo dei costi A=;@=CF5]`ÄiggcX] lavoro tra i diversi reparti aziendali RICHIEDI ORA UNA DEMO WEB GRATUITA O UNA VISITA IN AZIENDA www.hyperlean.eu [email protected] efficienza Quale impatto? I DCS energy-aware aiutano gli operatori a risolvere i problemi di downtime offrendo informazioni significative Peter Hogg Il contributo della nuova generazione di sistemi di controllo distribuiti (DCS) per l’incremento dell’efficienza energetica Fonte: www.morguefile.com SSI Nel settore industriale è sempre più pressante la necessità di ri- dard devono essere integrati nelle librerie DCS. In questo modo durre i consumi, per poter raggiungere gli ambiziosi obiettivi di si può risparmiare energia sia durante i fermi di produzione, sia risparmio energetico legati alla diminuzione delle emissioni di quando si verificano downtime parziali nei processi. Per quanto anidride carbonica a livello mondiale. Ma in che modo si possono riguarda i processi, la disponibilità delle informazioni sull’energia stabilire dei criteri di valutazione e confronto sui consumi energe- nel sistema DCS consente di tracciare costantemente i consumi tici in un ambiente industriale di processo? E soprattutto, come in relazione agli obiettivi identificati per l’analisi. Tracciando cotrasformare questi criteri in azioni che facciano risparmiare ener- stantemente le deviazioni nel rapporto fra energia consumata e gia? La risposta a queste domande sta nella capacità di raccogliere obiettivi si ottengono, con anticipo, indicazioni sull’usura delle informazioni sull’uso dell’energia e allinearle ai dati disponibili sul apparecchiature, o su eventuali ostruzioni nel processo. Per processo. Su questa base, è possibile delineare un quadro chiaro quanto riguarda le persone si può dire che i DCS energy-aware di questa relazione, che ci permetterà di trasformare le cono- aiutano gli operatori a risolvere i problemi di downtime offrendo scenze così acquisite in decisioni. I sistemi di controllo distribuiti informazioni significative e strumenti provenienti da tutto il si(DCS) energy-aware possono raccogliere ed elaborare i dati. Per stema durante l’operatività, e soprattutto li rendono disponibili aggregare i dati energetici in un singolo processo, si dovranno in modo unificato. Il consumo di energia può essere influenzato aggregare dati elettrici e non elettrici provenienti da un grande anche dalle azioni degli operatori. Tracciando gli errori nel connumero di fonti connesse a una rete. In un DCS energy-aware sumo di energia che producono inefficienze, il sistema offre un funzionalità di aggregazione di questo tipo sono disponibili: è feedback rapido sul modo in cui le persone stanno operando possibile connettere nel modo migliore consumo di energia nel processo. E questo feedback può essere usato per rafforzare e processi, assicurandosi che i cambiamenti apportati in ogni i messaggi e i comportamenti che ci si attende dalle persone processo siano riflessi correttamente anche all’interno del si- quando le si forma sul tema dell’efficienza energetica. La capastema di gestione dell’energia. L’analisi energetica basata sui dati cità di un sistema DCS di allineare i dati sull’energia con i dati sui provenienti da un DCS energy-aware fornirà una visione reale processi consente di capire facilmente quando un componente del consumo di energia di ogni processo e permetterà di iden- non sta producendo le performance previste. Questo consente tificare i principali cambiamenti che è possibile apportare. Per non solo di utilizzare al meglio l’energia, e ridurre quindi i costi, ottenere una concreta riduzione dei consumi, è fondamentale ma anche di migliorare la capacità di diagnosticare, prevedere e affinare e allineare fra loro il sistema di controllo, le apparecchia- creare piani di intervento riguardo ai guasti e malfunzionamenti. ture, i processi e l’operatività. Per le apparecchiature, l’energia Schneider Electric - www.schneider-electric.it utilizzata durante i periodi non operativi è da considerare uno spreco, perché non è utilizzata per la produzione. Gli standard Open Device Vendor’s Per approfondimenti su questo tema, Schneider Electric ha prodotto un white paper disponibile online Association (ODVA) consentono ai sistemi http://www2.schneider-electric.com/documents/support/white-papers/DCS-Energy-Management.pdf DCS di utilizzare le loro modalità a risparmio energetico. Per essere efficaci, questi stan90 AUTOMAZIONE OGGI 375 SOLUZIONI SOFTWARE PER L’INDUSTRIA Inviate ancora i tecnici dell’assistenza per il mondo? NE Vi aspettiamo al prossimo evento di Vicenza del ! 25 settembre 2014 W! !! 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È stato spiegato durante il seminario realizzato nell’hinterland milanese Antonella Cattaneo Si chiama PAS, è americana con quartier generale a Huston in Texas, è stata fondata nel 1993, ed è un fornitore internazionale di soluzioni di automazione ‘efficace’. Da poco presente anche in Italia, in modo diretto, crea e distribuisce tecnologie software innovative per l’integrità e la sicurezza degli impianti industriali. A lei vanno innovazioni nel campo della gestione allarmi, nella gestione della configurazione dei DCS, nella mappatura del genoma di automazione. Tutti elementi molto importanti per gli addetti ai lavori. Si sa che tutti i sistemi di automazione hanno effetti diversi a livello di sicurezza dell’impianto, a livello di rendimento economico, rispetto ambientale e protezione delle apparecchiature. Ogni sistema contiene un insieme unico e complesso di tag, programmi, database e interfacce utente che sono analoghe alle informazioni codificate nel DNA di organismi naturali. Tuttavia, a differenza di organismi naturali, i sistemi di automazione evolvono quotidianamente e i dati di un sistema di automazione vengono letti, utilizzati, esportati, distribuiti… ad altri sistemi al fine dell’integrazione. Si può quindi parlare di Automation Genome o DNA dell’automazione quando consideriamo tutte le configurazioni all’interno e tra i sistemi di automazione di un impianto. Con il software Integrity, PAS mappa il DNA dell’automazione di impianti industriali, aggregando e contestualizzando i database di configurazione, programmi e interfacce utente e semplificando la visualizzazione e la gestione delle informazioni nei sistemi di automazione. Una conoscenza quindi più trasparente e allo stesso tempo una soluzione efficace che consente all’operatore di ridurre le vulnerabilità durante le operazioni. Una visione completa dell’intero sistema di controllo che aiuta sicuramente chi deve conoscere a fondo l’impianto per identificare e risolvere i problemi nel momento stesso in cui si pongono e che costituisce anche la base per la gestione della cyber security 92 AUTOMAZIONE OGGI 375 SOLUZIONI SOFTWARE PER L’INDUSTRIA PAS può dare il suo aiuto all’operatore grazie a un sistema in grado di migliorare sicurezza e redditività degli impianti dei sistemi di automazione. Gli esempi sono tanti e a ognuno PAS può dare il suo contributo per risolverli. Un sistema di allarmi poco efficiente può sopraffare l’operatore e non permettergli una gestione efficace dell’impianto; implementare invece un sistema di gestione allarmi intelligente richiede una metodologia efficace e globale supportata da un software specifico e da professionisti esperti, e soprattutto permette all’operatore di affrontare situazioni critiche e/o anomale in modo tempestivo. PAS può in questo caso dare il suo aiuto grazie a un sistema in grado di migliorare sicurezza e redditività degli impianti che si basa sulla raccolta dati e analisi comparativa, risoluzione degli allarmi più frequenti, documentazione e razionalizzazione dell’allarme, verifica, gestione in tempo reale, controllo e manutenzione. E se è corretto il detto ‘una figura vale più di 100 parole’, PAS ha sviluppato una innovativa metodologia per la realizzazione della grafica di supervisione degli impianti (HMI). Troppo spesso i dati di processo vengono visualizzati in maniera non ottimale, con una interfaccia grafica confusa ed eccessiva, mal congegnata e in grado di provocare inefficienze. PAS aiuta a realizzare interfacce user-friendly in grado di aumentare l’attenzione e la consapevolezza dell’operatore riducendo gli errori umani. Tutto questo per rendere il lavoro rapido e sicuro. PAS – www.pas.com 29 B u i.M l Ha l .- 3 et 0s , 11 /04 S 4: 01 2 ott 46 n ta d SSI differenze Il tocco di Re Mida Combinando le possibilità offerte dai database SQL e dai sistemi Scada, viene ancora più voglia di chiedersi cosa possa nascondersi in tutti i dati a disposizione. Le risposte possono fornire un rapido quadro su cosa stia veramente succedendo in azienda, in modo davvero facile e veloce Martina Moretti Secondo la mitologia classica, Re Mida aveva il dono di trasfor- relata ad altri dati, offrendo così una prospettiva completa e mare in oro tutto ciò che toccava. Ma il desiderio di cambiare approfondita sull’interazione tra l’impianto e l’azienda e sugil proprio destino e avere miglior fortuna è un’aspirazione che gerendo spunti interessanti per migliorare l’andamento genefa parte della natura umana, che affonda le radici nel passato rale dell’impresa. più lontano e che è ancor oggi di grande attualità. Magari si tratterà soltanto di una leggenda, ma la capacità di I dati storici trasformare ciò che non ha valore in qualcosa di prezioso è I dati storici sono la linfa vitale di qualsiasi Scada. Si tratta di un’abilità assai utile. Un esempio lampante è riscontrabile pro- una sequenza di dati, misurati in successione in particolari prio nel campo dell’automazione industriale, e consiste nella momenti e a intervalli di tempo prestabiliti. I dati storici vencapacità di trasformare i dati storici relativi alla produzione gono creati quando lo Scada legge e memorizza i dati di un in un’indispensabile miniera di informazioni attraverso l’uso PLC. I dati storici servono a monitorare le macchine e i processi dei database relazionali. Per avere successo occorre saper sfruttare tutti i vantaggi possibili, come acquisire nuove risorse ma anche riuscire a trarre profitto dalle risorse che già si possiedono. Nell’industria manifatturiera, una delle risorse più sottovalutate e meno sfruttate da parte delle aziende sono i dati storici raccolti dagli Scada, i sistemi deputati alla supervisione e all’acquisizione dati. Molte aziende considerano questi dati quasi come un accessorio; li trovano utili per descrivere le condizioni operative in un preciso istante, per visualizzare trend e poco più. Oltre a ciò, non ritengono possano servire ad altro. Invece, l’utilità dei dati storici si rivela eccezionale quando viene Ignition è una soluzione Scada/HMI/MES basata su tecnologie innovative, inserita nel giusto contesto e cor- completamente cross-platform e con il supporto nativo ai dispositivi mobili 94 AUTOMAZIONE OGGI 375 SOLUZIONI SOFTWARE PER L’INDUSTRIA SSI differenze collegati allo Scada, solitamente per mezzo di un PLC. Un esempio di dato storico può essere il peso rilevato da una bilancia posta in una linea produttiva. Quando un prodotto viene pesato sulla bilancia, il valore viene letto dallo Scada e abbinandolo a una data e a un orario viene creato un dato storico. I dati storici possono essere visualizzati in tempo reale, così come memorizzati e archiviati. Per poter essere storicizzati nel sistema, i dati storici devono essere salvati in un luogo preciso. E qui entrano in gioco i database SQL. Secondo la mitologia classica, Re Mida aveva il dono di trasformare in oro tutto ciò che toccava I database SQL: perfetti per la storicizzazione dei dati Solitamente, i dati storici vengono memorizzati in sistemi cosiddetti ‘historian’; i database relazionali SQL costituiscono però un’interessante alternativa. Non solo offrono le stesse risorse di un historian, ma hanno anche il vantaggio importante di rendere i dati storicizzati più facilmente accessibili. Prima di confrontare gli historian tradizionali con i database SQL, è importante chiarire alcuni concetti base. rici, ma nonostante ciò vengono spesso ignorati. Un motivo è che nell’industria manifatturiera i dati storici non vengono considerati dati relazionali, e quindi non vengono cercati nei database relazionali. Benché questa idea sia molto diffusa, non è affatto vera. I dati relazionali sono dati che possono essere messi in relazione ad altri dati, e per mettere in relazione due cose occorre che abbiano qualcosa in comune. In questo senso, i dati storici sono dati relazionali proprio perché hanno qualcosa in comune: l’indicazione del tempo (timestamp). Il timestamp presente in tutti i dati storici consente di relazionare questi ultimi a qualsiasi altro dato che riporti un’indicazione relativa al tempo. Ecco perché affermare che ‘i dati storici non sono dati relazionali’ è sbagliato. Eppure, molte aziende preferiscono utilizzare soluzioni ben più costose dei database SQL per storicizzare i dati: gli historian. Gli historian: proprietari e difficili da relazionare Un historian è un’applicazione specificamente creata per gestire e analizzare dati storici. Per queste ragioni è stato progettato ponendo particolare attenzione alla compressione e alla velocità di recupero di grandi moli di dati. La maggior parte degli historian si serve di una tecnologia proprietaria per comprimere e memorizzare i dati, il che può rendere difficile la comunicazione con altri sistemi. Di conseguenza, i dati storici vengono spesso mantenuti completamente separati dal resto dei dati di processo; non perché debba essere così, ma perché gli historian rendono difficile la comunicazione con altri sistemi. Il risultato è che nell’industria manifatturiera si è arrivati a pensare che i dati storici siano dati speciali, che possono essere gestiti soltanto da un historian. In realtà, i dati storici non sono dati speciali, sono semplicemente dei dati. I database SQL: semplici e accessibili I database SQL sono i database più diffusi al mondo: vengono impiegati per organizzare qualunque tipo di informazione in numerose applicazioni aziendali. ‘SQL’ non identifica un marchio o un tipo di database, si tratta di un linguaggio di interrogazione (query) strutturato e standardizzato per i database. I database SQL sono database relazionali, strutturati come un foglio di calcolo con righe, colonne e celle, ma sono ben più potenti. I database SQL sono molto diffusi perché molto semplici, facili da collegare, flessibili soprattutto per la loro capacità di eseguire rapidamente interrogazioni: il linguaggio SQL è stato infatti Prestazioni e affidabilità di moderni DataBase Management System con inventato con lo specifico intento di semplificare la possibilità di creare un numero illimitato di connessioni consentono di ricerca dei dati. La funzione principale del linguag- realizzare sistemi di raccolta dati flessibili e performanti gio SQL è quella di eseguire una query (ovvero fare un’interrogazione) sui dati del database così da ottenere una Ecco perché un database SQL è più che sufficiente per eseguire risposta. In breve, il vantaggio di SQL è che permette di formu- il log dei dati storici. Per comprendere perché i database SQL lare interrogazioni complesse su grandi moli di dati. I database costituiscono una pratica e conveniente alternativa agli histoSQL costituiscono un’ottima opportunità per gestire i dati sto- rian, analizzeremo quelli che vengono considerati i punti di AUTOMAZIONE OGGI 375 SOLUZIONI SOFTWARE PER L’INDUSTRIA 95 SSI differenze forza degli historian e vi mostreremo in che modo i database relazionali possono considerarsi migliori. Confronto tra database SQL e historian Esistono vantaggi e svantaggi che derivano dall’uso dei database relazionali e degli historian. Occorre conoscere e capire i punti di forza e le debolezze degli historian per poter scegliere i database relazionali per la gestione dei dati storici. I database SQL, insieme con i sistemi Scada che supportano il linguaggio SQL, hanno prestazioni equivalenti o addirittura superiori a quelle dei tradizionali historian. Velocità Gli historian possono effettuare la registrazione dei dati molto velocemente, ma con lo svantaggio di dover salvare i dati in un formato proprietario, quindi gli altri sistemi avranno difficoltà ad accedervi. Il linguaggio SQL, invece, viene considerato poco efficiente e non molto veloce quando si tratta di registrare i dati storici. Se originariamente ciò poteva essere vero, i moderni database SQL combinati con gli Scada non hanno alcun problema a registrare 100.000 tag, e anche più, al secondo: una velocità più che sufficiente, nella maggior parte dei casi. Dimensioni Nell’ambito della compressione, gli historian hanno un netto vantaggio rispetto ai database SQL: infatti, sono stati appositamente progettati per ottimizzare al meglio lo spazio disponibile. Lo svantaggio è che i dati vengono salvati in un formato proprietario, e quindi difficile da interpretare. Se da un lato non possono offrire le stesse prestazioni di compressione di un historian, è però vero che i database SQL sono facilmente scalabili e rispondono alle esigenze di storicizzazione anche più consistenti. Inoltre, con il fatto che le memorie aggiuntive costano sempre meno, lo spazio utilizzato diventa un parametro pressoché irrilevante. Supporto In questo senso non c’è confronto: SQL è assai più utilizzato e quindi è maggiormente supportato rispetto anche al più diffuso degli historian. SQL viene praticamente impiegato in tutti i settori applicativi, e per questo motivo i dipartimenti IT non hanno alcun problema a occuparsi anche quotidianamente dei database SQL. Per avere conferma di ciò è sufficiente recarsi in una libreria e vedere con i propri occhi quanti manuali esistono sull’utilizzo del linguaggio SQL. Al contrario, sarà difficile trovare anche solo un paio di manuali che spiegano come utilizzare il linguaggio proprietario di un historian. Costo Se si parla di costi, SQL vince a mani basse. Il prezzo di un historian è dalle 10 alle 30 volte superiore a quello di un database relazionale; potrebbero volerci fino a 60.000 dollari (più di 40.000 euro) per far funzionare tutto. Invece, configurare lo Scada perché effettui la registrazione dei dati storici ha un 96 AUTOMAZIONE OGGI 375 SOLUZIONI SOFTWARE PER L’INDUSTRIA Forse la capacità di trasformare in oro le cose di poco valore non è soltanto una leggenda prezzo di gran lunga inferiore, e porta con sé tutta una serie di importanti vantaggi. Analisi dei dati Il linguaggio SQL è stato sviluppato per rendere davvero agevole la formulazione di interrogazioni, tramite la definizione di semplici query. Gli historian, invece, sono stati pensati per memorizzare i dati e per rispondere a interrogazioni pre-formulate. Rispondono velocemente, ma le interrogazioni sono quelle che i produttori dell’historian avevano previsto, che non sempre sono quelle che servono. Interoperabilità Per quanto concerne l’interoperabilità, SQL è imbattibile. Il linguaggio SQL è nato per semplificare i collegamenti; essendo poi i database relazionali il tipo più diffuso, già molti applicativi ne fanno largamente uso. Se i dati storici sono conservati in un database SQL, collegarli ad altri sistemi è questione di pochi attimi, il che significa interoperabilità totale a livello aziendale. Per contro, essendo i dati di un historian salvati in un formato proprietario, diventa davvero difficile raggiungere lo stesso livello di interoperabilità tra tutte le parti dell’azienda. Occorre prendere un decodificatore (anche questo proprietario) che converta i dati in un formato compatibile, il che significa aumentare la spesa. Le interfacce standardizzate sono state progettate per usare OPC HDA (Historical Data Access) per l’accesso ai dati storici, ma il supporto e le prestazioni sono limitate se confrontate con quelle di SQL. Se i dati storici sono registrati in un database SQL, è questione di pochi attimi connetterli agli altri sistemi aziendali: il che significa interoperabilità totale a livello aziendale. Risparmiare per investire meglio A questo punto i vantaggi derivanti dall’impiego dei database SQL rispetto agli historian per la gestione e l’analisi dei dati storici risultano chiari. I database SQL consentono agli utenti di La passione non ha tempo genialità, ricerca, innovazione... passione Leonardo da Vinci è L’Uomo del Rinascimento. La sua sete di sapere, la capacità di analisi unite a una passione viscerale per la Scienza hanno fatto di lui un simbolo della Rinascita ed è curioso come oggi, a distanza di 500 anni, in una Italia che necessita di rinverdire Passione e Genialità, Leonardo è e rimane straordinariamente il punto di riferimento per tutti noi. Le sue invenzioni continuano a stupire il mondo intero ed ancora oggi rappresentano il Progresso della nostra Società. Elettrotec ha fatto propria questa interpretazione Leonardesca della vita, traducendola nella progettazione e realizzazione dei propri prodotti, con creatività, professionalità e… passione. ion o e e.. 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I database SQL, perfetti per gestire i dati in tempo reale Uno dei principali valori aggiunti che i database SQL offrono alle aziende è la possibilità di rendere le informazioni disponibili in tempo reale, eliminando ogni risorsa inutilmente impiegata ad agire da semplice intermediario. Gli ‘intermediari’ sono processi e persone che servono solo per mettere in relazione i dati storici con gli altri dati secondo il metodo tradizionale, e contribuiscono a dare l’impressione che in azienda esista l’interoperabilità, anche se non è vero. Non ci sono molti modi per mettere in relazione i dati storici raccolti dagli Scada che non usano SQL con i dati raccolti dagli altri sistemi. Bisogna esportare i dati in un file che poi andrà decodificato, probabilmente con un software proprietario dal costo non trascurabile, oppure con altri software ‘fai da te’ che offrono però risultati incerti. Per questo motivo, molte aziende scelgono di continuare a fare le cose come hanno sempre fatto. Nello specifico, una persona si occupa di esportare manualmente i dati, decodificarli e reimportarli in un altro sistema; questa persona è l’intermediario a cui si accennava sopra. Grazie ai database SQL questo passaggio scompare, e i dati sono disponibili in tempo reale. Uomini al comando, non al servizio dei dati L’impiego di personale per mettere in relazione i dati tra loro non solo rende il processo molto lento, ma anche poco efficace quando si tratta di condividere i dati tra diversi sistemi aziendali. Questo perché i dati devono essere importati separatamente in ciascun sistema, e tale operazione va ripetuta ogni volta che si vogliono confrontare i dati in tempo reale, anche se a questo punto definirli ‘in tempo reale’ è fuorviante, visto che tra esportazioni e importazioni la tempestività è perduta. Utilizzando i database SQL è possibile evitare tutta questa trafila. Dal momento che gli altri sistemi aziendali capiscono il linguaggio SQL, è sufficiente passargli i dati storici in un formato loro comprensibile. Con SQL è davvero possibile parlare di interoperabilità in tempo reale tra i diversi sistemi presenti in azienda. L’impiego del linguaggio SQL evita di sprecare risorse preziose e permette di assegnarle a compiti più importanti. Consente inoltre di ottenere le risposte alle interrogazioni ai database in tempo reale, nel giro di millisecondi, non ore o, peggio, giorni. Un migliore utilizzo delle risorse porta a ottenere maggiori margini di profitto e permette di interpretare gli scenari che si presentano con maggior lucidità, nonché di prendere decisioni più efficaci in un tempo minore. Connettività totale con SQL Con il progresso tecnologico il mondo è sempre più connesso, e la connettività è diventata fondamentale per qualunque azienda. Fino a non molto tempo fa, avere un sito web aziendale era visto come un lusso, mentre oggi viene considerato il minimo indispensabile. Una maggiore connettività globale significa anche che le aziende sono diventate più dipendenti una dall’altra. Nell’industria manifatturiera, ad esempio, le imprese si sono specializzate e i processi si sono fatti sempre più complessi. Ecco perché è diventato tanto fondamentale essere in costante comunicazione con tutte le parti dell’azienda. Qualunque parte del sistema potrebbe influenzare le altre in maniera positiva o negativa, e l’unico modo per saperlo è che tutto sia interconnesso. L’impiego di un database SQL per gestire i dati storici semplifica il collegamento tra le diverse Accendere la rivoluzione con Ignition Ignition di Inductive Automation è una soluzione Scada/HMI/ MES competitiva e rivoluzionaria, basata sulle più innovative tecnologie (come i database SQL e Java), completamente cross-platform e con il supporto nativo ai dispositivi mobili; il software è caratterizzato da una struttura di tipo modulare, e quindi molto semplice da integrare, da aggiornare e da adattare alle specifiche esigenze delle più diverse applicazioni in ambito industriale. Le prestazioni e l’affidabilità dei moderni DBMS (DataBase Management System) unite alla possibilità di creare un numero illimitato di connessioni, consentono di realizzare sistemi di raccolta dati molto flessibili e performanti. Al contempo, la 98 AUTOMAZIONE OGGI 375 SOLUZIONI SOFTWARE PER L’INDUSTRIA semplicità e la diffusione del linguaggio SQL (Structured Query Language) rendono questi dati facilmente fruibili da qualsiasi applicazione, a qualsiasi livello (MES, ERP ecc.), per ogni tipo di analisi. La piattaforma Ignition integra i driver di tutti i principali database SQL e offre la possibilità di configurare specifici Jdbc Driver. Ignition offre tutti i vantaggi di Scada, HMI e software MES (per il controllo dell’efficienza degli impianti produttivi attraverso il calcolo dell’indice OEE) in un unico prodotto; prodotto talmente rivoluzionario da essersi aggiudicato diversi riconoscimenti, tra cui l’Oracle Duke’s Choice Award per Software più innovativo per l’ambito Industriale. SSI differenze parti dell’azienda, visto che queste già utilizzano SQL. I dati storici raccolti dallo Scada raccontano molto di un’azienda e rappresentano la chiave per sviluppare il suo potenziale produttivo; inoltre, possono costituire un vantaggio importante nei confronti della concorrenza. I dati storici possono essere tante cose, ma se non vengono messi in relazione con altri dati non serviranno a molto. Per sfruttare appieno le potenzialità dei I moderni database SQL combinati con gli Scada non hanno alcun problema a registrare dati storici raccolti dallo Scada, oc- 100.000 tag, e anche più, al secondo corre inserirli nel giusto contesto; questo è possibile solo mettendoli in relazione con gli altri una ricerca nei dati relativi al controllo qualità e in quelli regidati. Riportiamo qui alcuni esempi che sottolineano i vantaggi strati dallo Scada non si nota nulla di singolare. Però il WMS che derivano dalla contestualizzazione. (il sistema deputato alla gestione magazzini) evidenzia un insolito intervallo di tempo intercorso tra il confezionamento Esempio 1: magazzino + OEE + Scada del prodotto e la sua spedizione; il prodotto è rimasto troppo Dopo aver messo in relazione i dati storici dello Scada con il a lungo in magazzino, e così ha iniziato a deteriorarsi. Avere software OEE tramite database SQL, si nota che la linea di pro- scoperto l’origine del problema in pochi clic ha permesso di duzione 1 registra una produzione superiore alla linea 2. L’OEE minimizzare il danno di immagine impedendo di consegnare segnala che effettivamente nella linea 2 sono maggiori le fer- altri prodotti deteriorati. mate, pertanto la produttività ne risente. Le due linee sembrano funzionare correttamente, ma la linea 2 non è efficiente Il valore del presente unito al passato e al futuro come la linea 1. L’utilizzo dei database relazionali SQL per gestire i dati storici Dal momento che anche il magazzino è collegato al database rende le informazioni accessibili a tutti i sistemi aziendali. L’uSQL si nota che la linea 2 utilizza materiali di diversa prove- nione delle potenzialità dei database SQL e degli Scada inoltre nienza rispetto a quelli della linea 1. Cambiando il fornitore di consente a più persone di effettuare interrogazioni più artimaterie prime, la produttività della linea 2 viene ripristinata e colate; le risposte possono rivelarsi molto interessanti e utili il problema risolto. Una risoluzione tempestiva dei problemi, a fornire un quadro di cosa stia succedendo in azienda in un possibile grazie al fatto che in azienda tutte le parti sono in- determinato istante. SQL torna utile anche quando si vogliono terconnesse, comporta una riduzione delle fermate e un au- rileggere dei dati storici: è sufficiente immetterli in un datamento della produzione, e quindi un maggior profitto. base relazionale per dare loro un contesto, ovvero per metterli in relazione con altri dati provenienti dai diversi sistemi Esempio 2: controllo qualità + Scada presenti in azienda. Tutti i prodotti devono superare il controllo qualità prima di Alla luce di questa contestualizzazione si possono anche scopassare al reparto confezionamento; il sistema deputato al prire tendenze che in precedenza erano passate inosservate, controllo qualità segnala che molti prodotti non rispettano e che potrebbero contribuire a incrementare la produttività. gli standard minimi imposti. Grazie al collegamento SQL tra Viviamo nell’era dell’informazione e il valore delle informaScada e controllo qualità è possibile risalire la filiera seguita dai zioni raccolte in tempo reale non può essere sottovalutato. In prodotti non conformi fino all’origine. Così facendo, si scopre futuro, le attività economiche diventeranno sempre più veloci che i materiali grezzi provengono tutti dal lotto 1B. Una volta e soltanto le aziende in grado di muoversi con flessibilità e raidentificato e ritirato il lotto non conforme, viene ripristinato pidità potranno stare al passo. L’utilizzo di SQL costituisce un un livello accettabile nella qualità dei prodotti. Grazie all’inter- valido aiuto in questo senso. connessione dei dati, il problema relativo alla qualità è stato Grazie a SQL, le aziende potranno trovare le risposte a queidentificato velocemente e risolto prima di arrecare un danno stioni di importanza strategica nel giro di millisecondi, e in economico e di immagine all’azienda. un mondo competitivo dove ogni secondo conta è evidente quanto ciò sia appetibile. Combinare SQL e Scada permetterà di trasformare i dati storici in una risorsa insostituibile e di Esempio 3: spedizione + WMS + Scada Si registra un numero inconsueto di reclami relativi alla fre- grande valore. Forse la capacità di trasformare in oro le cose schezza del prodotto provenienti da una certa area geografica. di poco valore non è soltanto una leggenda. Grazie al sistema di spedizione si scopre che le consegne fatte EFA Automazione - www.efa.it nell’area in questione hanno origine nel magazzino 2. Facendo 100 AUTOMAZIONE OGGI 375 SOLUZIONI SOFTWARE PER L’INDUSTRIA MLM4 modulo lineare con vite a ricircolo di sfere e motori lineari versione brushless ironcore o tubolare ironless Pad. 11 Stand ES4 MONDIAL S.p.A. La movimentazione è sempre più presente nelle dinamiche di una macchina e di un impianto industriale. Mondial, come System Integrator, progetta e realizza soluzioni a elevata ingegnerizzazione e integrazione di componenti, dando una risposta concreta alle esigenze di movimentazione lineare e angolare. Quale sia l’applicazione, Mondial elabora soluzioni personalizzate per le specifiche esigenze del cliente e con una costante attenzione al rapporto costi/benefici. www.mondial.it Via G. Keplero, 18 • 20124 Milano • Tel. 02 66810.1 - Fax 02 66810.264 • e-mail: [email protected] Filiali: Bologna - Firenze AO PC industriali di Norbert Hauser* Manutenzione? No grazie È noto che i costi di manutenzione incidono sul costo totale di proprietà (TCO - Total Cost of Ownership). Per superare questo ostacolo è possibile ricorrere a PC industriali che non richiedono manutenzione. Apparecchiature di questo tipo potrebbero azzerare i costi di manutenzione, pur garantendo un livello di affidabilità molto elevato In passato la procedura più utilizzata prevedeva l’impiego di supporti di memoria, come ad esempio le schede SD. Anche nel caso fosse previsto l’accesso diretto al sistema e l’operazione poteva essere effettuata in tempi molto brevi, era richiesta un’azione locale che comportava un costo. Nell’era di Internet of Things e delle fabbriche 4.0 è possibile evitare il ricorso anche a questo servizio di manutenzione. In questo caso è necessario ricorrere a sistemi in grado di supportare la tecnologia IoT e che integrano l’hardware e il software necessari per l’accesso remoto. na volta acceso, un PC industriale continua a funzionare giorno dopo giorno, 24 ore al giorno per 7 giorni. Lavora in modo affidabile senza mai richiedere interventi di manutenzione on-site. Anche le operazioni di manutenzione sporadiche, come la sostituzione della batteria tampone del Bios, non sono più necessarie. I PC industriali che non richiedono manutenzione (maintenance-free) riflettono la condizione di ‘manutenzione zero’. Si tratta del tipo di PC che tutti, ingegneri che si occupano di automazione, OEM e utenti industriali, vorrebbero avere. Per un gran numero di utenti, un funzionamento che non richiede manutenzione è importante anche per quel che riguarda il software. Uno dei quesiti più ricorrenti è il seguente: come eliminare la manutenzione di sistemi operativi, driver e applicazioni quando anche i classici PC utilizzati in ufficio richiedono l’integrazione di patch? Nelle applicazioni in ambito industriale è possibile sfruttare diverse opzioni. Per esempio il software può essere ‘congelato’ in un certo stato: si tratta di una procedura comunemente utilizzata nel caso di sistemi certificati che richiedono un elevato livello di sicurezza (come ad esempio le centrali elettriche). U ‘Manutenzione zero’: cui prodest? Aggiornamenti software senza spese on-site Evitare i costi indiretti aggiuntivi In ogni caso la maggior parte degli OEM deve aggiornare il proprio software regolarmente, sia per integrare nuove funzionalità e caratteristiche sia per ottimizzare le routine del programma. Il contenimento dei costi non è legato solamente alle spese di spostamento, al tempo effettivo necessario per eseguire la manutenzione o al costo delle parti di ricambio. I benefici sono 102 I vantaggi della manutenzione zero on-site sono evidenti in sistemi distribuiti su larga scala. Le centrali per la produzione di energia eolica, ad esempio, richiedono una manutenzione onerosa imputabile al costo dei trasferimenti tra le varie stazioni, spesso ubicate lontane dalla terraferma e quindi difficili da raggiungere. In situazioni come queste, i sistemi a manutenzione zero rappresentano la soluzione ottimale. I vantaggi dei sistemi che non richiedono manutenzione non si limitano solamente ai casi in cui la manutenzione deve essere effettuata in luoghi di difficile raggiungibilità o accessibilità. Qualsiasi PC industriale che non debba essere in qualche modo ‘manipolato’ per operazioni di manutenzione contribuisce a diminuire i costi. Tanto più grande e distribuita è la base installata, tanto maggiori saranno gli effetti positivi. L’adozione di sistemi di questo tipo risulta quindi molto vantaggiosa in industrie di processo, energetiche e che si occupano di movimentazione. Anche i costruttori di macchine e impianti che hanno una base clienti molto ampia e diffusa su scala mondiale possono trarre notevoli benefici dall’adozione di sistemi HMI e di controllo che non necessitano di alcuna manutenzione. SETTEMBRE 2014 AUTOMAZIONE OGGI 375 anche dovuti alla riduzione dei costi indiretti: un PC industriale a manutenzione zero non richiede pezzi di ricambio. Di conseguenza è possibile ridurre le spese imputabili alla gestione e all’immagazzinamento di tali pezzi. I costi che è neces- KBox C-101 di Kontron è l’elemento sario sostenere per di punta in termini di prestazioni lo stoccaggio e la della nuova famiglia di PC industriali corretta conserva- che non richiedono manutenzione zione dei tradizionali adatti per l’installazione negli armadi di controllo industriali. Equipaggiato prodotti soggetti a con processori Intel Core i5 e i7 di usura, anche se ca- quarta generazione, può essere ratterizzati da bassi configurato in modo rapido e costi unitari, hanno flessibile con componenti standard un peso rilevante sul singoli costo totale di possesso. Con i sistemi a manutenzione zero gli OEM possono tralasciare tutti questi fattori a tutto vantaggio del TCO. Assenza di manutenzione è sinonimo di affidabilità Per molti utenti l’elemento più importante non è il TCO bensì l’affidabilità. Ciò è vero soprattutto nei casi in cui un malfunzionamento in produzione può provocare perdite considerevoli. Un ritardo di soli pochi minuti in produzione causato da un guasto di un PC industriale può provocare danni di entità maggiore rispetto al costo del PC stesso. In situazioni di questo tipo l’elevata affidabilità intrinseca dei sistemi esenti da manutenzione garantisce un adeguato livello di protezione. Sistemi di questo tipo, inoltre, sono caratterizzati da un Mtbf più elevato grazie all’assenza di parti soggette a usura (come ad esempio batterie, ventole, memorie di massa rotanti). L’industria automobilistica ha dimostrato che i sistemi esenti da manutenzione incrementano effettivamente l’affidabilità complessiva. I costruttori di automobili negli ultimi anni hanno incrementato il periodo tra i successivi intervalli di manutenzioni dei loro veicoli. Oltre a contribuire al successo commerciale, l’allungamento degli intervalli di manutenzione rappresenta un vantaggio anche per gli utilizzatori in quanto un numero inferiore di interventi tende a far diminuire la possibilità che si verifichino errori durante l’esecuzione della manutenzione stessa. Sebbene gli autoveicoli siano decisamente più complessi dei PC industriali, il fattore umano nella manutenzione non può essere completamente escluso quando i PC industriali sono sottoposti a manutenzione. Come ottenere la condizione di ‘maintenance-free’ Per raggiungere l’obiettivo di funzionamento a manutenzione zero on-site i PC industriali devono soddisfare parecchi requi- Ideato per svolgere compiti di elaborazione in applicazioni industriali e di automazione dove il costo rappresenta un elemento critico, l’IPC KBox A-101 si distingue per un rapporto tra prestazioni e prezzi decisamente competitivo. Esso è dotato di processore dual-core Intel Atom D2550, non richiede manutenzione e prevede un SSD veloce e affidabile siti. L’elemento chiave da tenere in considerazione in fase di progettazione è l’eliminazione di parti rotanti come ventole e HDD. Questi componenti potrebbero essere soggetti a fenomeni di usura e devono essere sostituiti su base regolare. Senza dimenticare il fatto che sono sensibili alle sollecitazioni e alle vibrazioni. Un PC industriale robusto e che non richiede manutenzione deve essere quindi privo di ventole ed equipaggiato con memorie flash: queste ultime richiedono solamente segnali elettrici per le operazioni di lettura e scrittura e sono quindi insensibili a sollecitazioni di natura meccanica. Il secondo elemento da prendere in considerazione durante il progetto è l’utilizzo di una tecnologia che garantisca una notevole efficienza in termini energetici: in altre parole in grado di assicurare un elevato rapporto tra prestazioni e consumi (performance/W) e una bassa dissipazione di calore. Le CPU a basso consumo come i processori Intel Atom risultano perfettamente adatti allo scopo e sono disponibili anche sotto forma di SoC (System-on-Chip) molto efficienti in termini energetici. L’utilizzo delle tecnologie più recenti permette di realizzare sistemi ad alte prestazioni in un formato molto compatto. I consumi di potenza dei processori Intel Core di quarta generazione sono così ridotti da consentire la realizzazione di sistemi privi di ventole anche nel caso di computer industriali di fascia alta. I dettagli sono il terzo elemento critico in fase di progetto. L’alimentatore della memoria in cui risiede l’EFI (Extensible Firmware Interface) o il Bios per il clock di sistema interno può nascondere qualche rischio. I clock di sistema interni richiedono una sorgente di energia interna che fornisca loro elettricità quando il PC industriale viene spento. Se questa fonte di alimentazione viene disattivata, le impostazioni e il clock di sistema saranno resettate e il sistema non sarà in grado di ripartire in maniera corretta senza l’intervento dell’utilizzatore. Un intervento di questo tipo può risultare molto complesso nel caso i sistemi vengano fatti funzionare senza tastiera e/o monitor o le porte non sono accessibili. La messa a punto di tutti questi aspetti collaterali può richiedere anche un’ora di manutenzione. Per risolvere questo problema nei sistemi esenti da manutenzione non sono previste le tradizionali batterie a bottone che devono essere sostituite ogni due o tre anni: al loro posto vengono utilizzati i condensatori a doppio stato (supercondensatori) che non sono soggetti a usura, noti anche come gold-cap. Altri dettagli, come ad esempio lo chassis completamente sigillato e il sistema di alimentazione progettato in modo intelligente contribuiscono a incrementare l’affidabilità dell’hardware. L’uso di alimentatori ottimizzati impedisce il reset del sistema SETTEMBRE 2014 AUTOMAZIONE OGGI 375 103 AO PC industriali riuscendo a compensare un’interruzione di breve durata della I primi tre sistemi esenti da manutenzione tensione di alimentazione. Nel caso l’interruzione dell’alimen- targati Kontron tazione si prolunghi nel tempo, un alimentatore ottimizzato I primi prodotti a manutenzione zero sviluppati da Kontron per consente al sistema di effettuare il boot in maniera automatica: l’installazione in apparati di OEM e fornitori di apparecchiature in questo caso il sistema riprende a funzionare normalmente di automazione sono i PC industriali KBox-A-101 e KBox C-101 senza richiedere alcun intervento da parte dell’utilizzatore. Un e il Panel-PC Micro Client 3/3W con display multitouch. Si tratta sistema non può essere considerato di dispositivi privi di ventole equiesente da manutenzione se non è paggiati con memoria flash e doconsentito l’accesso remoto. Grazie tati di gold-cap. Grazie a un Mtbf compreso tra 40.000 e 70.000 ore all’accesso remoto si possono ad in funzione della configurazione esempio leggere dati relativi a paradel sistema, essi garantiscono la metri importanti come le temperamassima affidabilità. Questi valori ture di tutti i principali componenti di Mtbf corrispondono a un funoppure effettuare configurazioni. zionamento ininterrotto (24/7) Nella maggior parte dei casi, coper un periodo fino a 8 anni, che munque, la sola connessione in rete non è sufficiente. I sistemi devono si estende a un massimo di 24 anni nel caso di funzionamento supportare funzioni di gestione resu un unico turno di lavoro. Dal mota e rendere disponibili i relativi punto di vista tecnico, dunque, tool software. questi sistemi non richiedono Per quando riguarda l’hardware è alcuna manutenzione durante il possibile scegliere tra numerose tempo di funzionamento previopzioni: un esempio è rappresensto. Per questi prodotti, esprestato dalla funzionalità Intel AMT samente ideati per operare in (Advanced Management Technoambiente industriale, Kontron logy) integrata nella tecnologia VPro La linea Micro Client 3/3W di Kontron è stata garantisce la disponibilità per un di Intel. Il software che consente il progettata per il monitoraggio e il controllo di periodo di sette anni, in modo collegamento remoto è un prodotto singole linee di produzione. Queste HMI, realizzate che i clienti possano procurarsi standard di Kontron. La API embed- in modo da non richiedere manutenzione, sono per molti anni prodotti identici ded di Kontron (Keapi) e il supporto disponibili con un display tattile in vetro liscio e per un periodo di tempo molto fornito dai servizi KRS (Kontron Re- privo di bordi in formato 16:9 o nel classico format 4:3 con touchscreen resistivo. La famiglia lungo. In definitiva si può afmote-Services) disponibile per un Micro Client 3/3W è basata sul processore Intel fermare che nel caso di sistemi gran numero di sistemi consente dualcore è stata ideata per soddisfare le esigenze progettati in modo da non richieagli utenti di accedere in maniera di applicazioni che richiedono prestazioni di fascia dere manutenzione, l’utente non affidabile e sicura a numerose fun- media. Essa è equipaggiata con tutte le interfacce dovrà sostenere alcuna spesa lezioni attraverso un web server em- standard e prevede il supporto per le gata a tale operazione. Sistemi di bedded. Ad esempio è possibile il comunicazioni Wlan questo tipo sono contraddistinti monitoraggio dei parametri del sida un elevato livello di affidabistema così come la gestione attiva di funzionalità specifiche: comunicazione sul bus I2C, controllo lità, a garanzia di un’elevata disponibilità di macchine e apparecchiature. La manutenzione zero on-site è una caratteristica della retroilluminazione e configurazione del watchdog. Tale modalità può essere utilizzata anche per eseguire aggior- che permette a OEM e fornitori di soluzioni di automazione di namenti del Bios a prova di errore (fail-safe). Un livello di sicu- differenziare la loro offerta nei confronti degli utenti finali che rezza aggiuntivo garantisce la protezione contro accessi non sicuramente apprezzeranno i vantaggi che essa comporta. autorizzati. L’utilizzo di Keapi e dell’infrastruttura KRS consente Ovviamente è necessario che l’applicazione prevista soddisfi agli OEM di realizzare una soluzione uniforme per l’accesso e la requisiti specifici. Il numero di cicli di scrittura dell’applicazione, gestione remota per un’ampia gamma di piattaforme, offrendo ad esempio, non deve superare quello dei cicli previsti per la così ai clienti un servizio in grado di aumentare i profitti e ga- memoria flash per tutta la durata dell’Mtbf. Inoltre l’accesso da rantire un valore aggiunto sul lungo termine a fronte di costi remoto al sistema deve avvenire in maniera tale che un aggiordi sviluppo ridotti. La strategia di Kontron prevede un amplia- namento software non richiederà mai un improvviso reboot del mento continuo del supporto software. A questo punto val la sistema on-site. Kontron, dal canto suo, è impegnata a fornire ai pena sottolineare che KRS non è un sistema chiuso, ma una fun- propri clienti tutto il supporto necessario per garantire il rispetto zionalità offerta da Kontron svincolata da qualsiasi piattaforma della condizione di manutenzione zero per i propri sistemi. e in grado di operare con differenti sistemi operativi. Nel caso di applicazioni m2m sono previsti sistemi di sviluppo completi Note: * Norbert Hauser è head of business line industrial automation in Kontron che integrano la connettività con la tecnologia cloud utilizzabili Kontron - www.kontron.com dagli utenti per la realizzazione dei loro sistemi connessi in rete. 104 SETTEMBRE 2014 AUTOMAZIONE OGGI 375 1ma edizione 24 settembre 2014 - BERGAMO, Kilometro Rosso LE AZIENDE PARTECIPANTI ABB B&R AUTOMAZIONE INDUSTRIALE BECKHOFF AUTOMATION BONFIGLIOLI MECHATRONIC RESEARCH BOSCH REXROTH 24 settembre 2014 EMERSON INDUSTRIAL AUTOMATION EPLAN SOFTWARE & SERVICE ESA ELETTRONICA BERGAMO, Kilometro Rosso FESTO HEIDENHAIN ITALIANA LAPP ITALIA LENZE ITALIA INNOVARE E COMPETERE CON LE TECNOLOGIE DELL’AUTOMAZIONE OMRON ELECTRONICS PANASONIC ELECTRIC WORKS ITALIA PHOENIX CONTACT RITTAL ROCKWELL AUTOMATION SEW-EURODRIVE SIEMENS WITTENSTEIN PROGRAMMA DELLA GIORNATA 9.45-10.30 10.30-13.00 14.00-16.30 Apertura lavori “Innovare e competere con le tecnologie dell’automazione” Tavola rotonda - FOCUS OEM “Progettazione meccatronica i vantaggi per la filiera: integrazione e innovazione” Tavola rotonda - FOCUS END USER “Essere più efficienti grazie alla meccatronica: consumi, flessibilità e manutenzione” LA PARTECIPAZIONE È GRATUITA registrati online e consulta gli aggiornamenti www.forumeccatronica.it AO Misura e collaudo di Alberto Castiglioni Collaudo ‘al laser’ Per misurare e collaudare con velocità, precisione e sicurezza i propri moduli per automazioni lineari la società piemontese Tecno Center si è affidata a CAM2 L a società Tecno Center, impresa d’eccellenza specializzata nella produzione di sistemi lineari per l’automazione, ha scelto la soluzione CAM2 Laser Tracker di CAM2, fornitore di tecnologia di misura 3D e imaging facente parte di Gruppo Faro Technologie, per misurare e collaudare con velocità, precisione e sicurezza i propri moduli lineari per l’automazione industriale. “Noi progettiamo, produciamo e assembliamo sistemi flessibili per la movimentazione automatica lineare” ha illustrato Gilberto Laurenti, direttore generale di Tecno Center. “Proponiamo soluzioni dedicate, a elevato contenuto tecnologico e competitive. Tra i nostri clienti contiamo aziende di primo piano a livello internazionale”. Più precisamente, Tecno Center offre al mercato un’ampia gamma di Gilberto Laurenti, direttore generale di Tecno Center CAM2 Laser Tracker è uno strumento estremamente preciso, che consente di misurare in modo veloce e semplice componenti, manufatti e sistemi assemblati di ogni tipo 106 SETTEMBRE 2014 AUTOMAZIONE OGGI 375 moduli lineari a cremagliera, cinghia o vite, con portate da 3 a 2.000 kg, velocità massima pari a 10 m/s e accelerazione sino 50 m/s2; l’azienda piemontese propone inoltre soluzioni personalizzate con lavorazioni integrate e azionamenti, gruppi pre-assemblati, profilati e accessori pronti a magazzino. Tra i servizi, oltre alla co-progettazione e all’assistenza post-vendita, Tecno Center offre un servizio di collaudo con sistema di misurazione laser 3D: “Il servizio di collaudo ci permette di assistere l’utilizzatore nella delicata fase di avviamento dei sistemi d’automazione” spiega Laurenti. “Si tratta di un servizio molto apprezzato, in quanto certifica il rispetto delle specifiche richieste e rassicura il cliente”. Tale collaudo avviene attraverso misurazioni molto precise, che permettono di rilevare dati ed eventuali errori geometrici in termini di dimensioni, perpendicolarità e parallelismo. Lo strumento adoperato da Tecno Center per questo tipo di attività è la macchina portatile di misura a coordinate 3D CAM2 Laser Tracker. Così Laurenti ha spiegato il motivo della scelta di tale strumento: “Abbiamo valutato differenti marche, ma nessuna sembrava rispondere alle nostre esigenze sino a quando ci siamo imbattuti, quasi per PREMIO SPS AWARD 2014 Menzione speciale Soluzioni per la logistica Soluzioni per la movimentazione orizzontale e verticale. Sinistra, destra, su e giù – è semplice far fronte alle richieste sempre più esigenti del settore dell'intralogistica quando puoi contare su un partner che è in grado di progettare la tua soluzione ad alta efficienza energetica, su misura, avanzata e flessibile. Che si tratti di applicazioni per la movimentazione orizzontale o verticale, la nostra ampia scelta di prodotti scalabili per l'automazione e gli azionamenti ti offre tutto ciò di cui hai bisogno. Visita http://www.lenze.com/it-it/specialisti-nel-settore-industriale/intralogistica/ Per maggiori informazioni: tel. 02.270.98.1, [email protected], www.lenzeitalia.it Lenze_Anzeige_Intralogistics_210x297_IT.indd 1 09/07/14 11:21 AO Misura e collaudo caso, in CAM2. Abbiamo chiesto informazioni tecniche e, successivamente, abbiamo testato il dispositivo che ci avevano proposto. I risultati dei test sono stati molto convincenti così, a ridosso dell’estate 2013, abbiamo deciso di effettuare l’investimento”. Una soluzione ad hoc CAM2 Laser Tracker è uno strumento estremamente preciso, che consente di misurare in modo veloce e semplice componenti, manufatti e sistemi assemblati di ogni tipo. Si tratta di un dispositivo indicato, in particolare, per l’allineamento e l’installazione delle Tecno Center offre al mercato un’ampia gamma di moduli lineari a macchine, l’ispezione di pezzi e componenti, cremagliera, cinghia o vite l’integrazione di produzione e assemblaggio. E non solo; per realizzare i propri sistemi cartesiani Tecno posizionarlo nei vari punti del reparto di produzione con un Center lavora su macchine utensili a quattro e cinque assi normale muletto. Insomma, CAM2 Laser Tracker è oggi uno travi grezze, ottenute per estrusione di leghe di alluminio strumento fondamentale per Tecno Center: “Lo utilizziamo la cui lunghezza può raggiungere anche i 12 m. È dunque su più fronti da pochissimi mesi e il nostro grado di soddinecessario un collaudo dimensionale e di forma molto accu- sfazione è già elevato” ha confermato Laurenti. Si è trattato rato anche a valle di ogni lavorazione meccanica. Una volta certamente di un investimento riuscito e che oggi permette eseguito l’assemblaggio dei diversi componenti, il collaudo all’impresa piemontese di essere più competitiva rispetto a viene ripetuto sul sistema ‘montato’. “I prodotti da noi rea- quando, in passato, eseguiva le misurazioni in maniera più lizzati devono garantire massima qualità funzionale e, a tal artigianale, lenta e meno precisa. “La possibilità di misurare fine, il rispetto di certe caratteristiche è fondamentale; ecco subito i pezzi lavorati e di collaudare il sistema complessivo perché è necessario verificare non solo al termine, ma anche a montaggio eseguito accelera i tempi di produzione e assidurante il processo produttivo, che misure e tolleranze siano quelle necessarie” ha precisato Laurenti. Tra l’altro, la misurazione ‘di precisione’ di componenti così lunghi è tutt’altro che banale: “Il controllo di rettilineità potrebbe essere eseguito con strumenti ottici a collimazione, ma la verifica della perpendicolarità di tre assi ortogonali, come nel nostro caso, risulterebbe un’operazione davvero lunga e complessa se non si adottano strumenti adeguati. CAM2 Laser Tracker, invece, consente di eseguire tutti i controlli richiesti, compresa la verifica di rettilineità e di ortogonalità, in tempi molto stretti e con la massima precisione, superando qualsiasi problema”. Quanto alle modalità d’uso, il direttore aggiunge: “Imparare a utilizzare Laser Tracker è stato piuttosto semplice grazie all’intuitività dello strumento e al cosiddetto ‘affiancamento’ con i quali i tecnici di CAM2 hanno Tra i servizi, oltre alla co-progettazione e all’assistenza post-vendita, Tecno preparato i nostri addetti”. Center offre un servizio di collaudo con sistema di misurazione laser 3D Un investimento riuscito È importante anche sottolineare che Tecno Center, grazie alle proprie competenze, ha realizzato un utile accessorio che permette di movimentare con precisione e in sicurezza CAM2 Laser Tracker all’interno dello stabilimento di Venaria Reale. Si tratta di un pallet costruito con profilati di vario tipo in lega di alluminio, che permette di fissare Laser Tracker rapidamente, senza smontarlo e rimontarlo ogni volta, e di 108 cura risultati perfetti”. Ha quindi specificato Laurenti: “Grazie a CAM2 Laser Tracker certifichiamo caratteristiche geometriche e prestazionali dei nostri sistemi multi-asse, per posizionamenti di precisione”. SETTEMBRE 2014 AUTOMAZIONE OGGI 375 Tecno Center - www.tecno-center.it CAM2 - www.cam2.it Le News in rete corrono di più Oltre 2 8 lettori .000 p l’edizio er n di EON e on line ews Un ico mens di inform ile italiano azione e analisi dei m e lettronic rcati dell’ea ad es sere Per maggiori informazioni: eonews@fieramilanomedia.it tel. 02 499 76 516 spedito in fo tale ad u rmato digina lista d i fusione oltre la difsoglia di 28.000 nominat ivi. La rete elettrica è smart Nell’ambito della gara lanciata da Expo 2015 che ha visto Enel aggiudicarsi il ruolo di ‘smart energy partner’, Siemens è stata selezionata come fornitore primario di tecnologie legate agli aspetti smart della rete elettrica di distribuzione Siemens è ufficialmente partner strategico di Enel per la tecnologia smart grid a Expo Milano 2015 e supporta Enel nella progettazione e nello sviluppo delle soluzioni che renderanno intelligente la rete elettrica di Expo. Grazie ai software sviluppati da Siemens sarà possibile, attraverso una ‘control room’, verificare lo stato di funzionamento di tutti i dispositivi presenti nella rete, effettuare operazioni di telecomando sugli stessi e supportare i processi di manutenzione ordinaria e straordinaria, segnalando l’eventuale presenza di guasti e anomalie. Tali funzionalità di supervisione e controllo verranno realizzate tramite le soluzioni di Siemens: EMS, ST, ST-Web. Il supporto di Siemens avverrà anche attraverso la fornitura di una parte degli apparati: dall’integrazione delle fonti rinnovabili alle soluzioni per la gestione attiva della domanda di energia, dalla mobilità elettrica fino all’energy storage. La partnership strategica con Enel per Expo Milano 2015 è il risultato di un approccio strutturato e sistematico alla città e ai grandi eventi che Siemens Italia sta sviluppando da tempo. Da diversi anni infatti Siemens sta concentrando la propria attenzione sulle città e sui temi della sostenibilità ambientale. “Abbiamo una sfida tecnologica importante” dice Federico Golla, presidente e amministratore delegato di Siemens Italia “far funzionare il sistema energetico complesso di Expo e farlo in modo intelligente, abbattendo i consumi e garantendo a tutti gli utenti accesso facile ai servizi”. Dentro il futuro Il futuro è qui. È quanto abbiamo tutti pensato visitando il centro da dove verranno erogati i servizi software per il 110 Nella control room l’Energy Management System (EMS) monitora, controlla e ottimizza i flussi energetici relativi ai padiglioni controllo del micro grid costruito per l’esposizione internazionale in collaborazione con Enel. Il centro di controllo, sviluppato da un team di ingegneri, gli stessi che sono già al lavoro nella sede di via Vipiteno di Siemens, ‘Energy Management System’ è il cuore digitale alla base del funzionamento della smart grid, l’infrastruttura tecnologica che rappresenterà il sistema nervoso dell’intera esposizione. A partire dal 1° maggio, la data di apertura di Expo 2015, sarà accessibile ai Paesi espositori che con un semplice smartphone potranno consultare i consumi energetici, l’illuminazione, e la climatizzazione del proprio padiglione. Il sistema di gestione dell’energia sviluppato da Siemens per Enel riceve anche i dati provenienti dalla piattaforma tecnologica che controlla l’infrastruttura di ricarica dei veicoli elettrici, quelli che si muoveranno intorno all’area della fiera. Nella fornitura sono compresi non solo gli applicativi software ma anche i rispettivi hardware, dai quadri di distribuzione primaria di media tensione agli apparecchi per la misurazione dei consumi energetici. Infine, è previsto un sistema per lo stoccaggio dell’energia destinato a Palazzo Italia. “Quella con Enel è una partnership che parte da lontano” continua Golla “contrassegnata da tappe significative come quella che nel 2009 ha permesso a Siemens di realizzare il sistema di controllo dell’infrastruttura di ricarica delle auto elettriche, nell’ambito del progetto e-mobility Italy di Enel e Smart. Da quel momento il nostro team milanese ha continuato a sviluppare know-how sui temi della mobilità elettrica fino a ottenere nell’ottobre 2103 il riconoscimento di centro di competenza internazionale dalla nostra casa madre tedesca”. Dopo il taglio del nastro, per l’inaugurazione del centro, la visita è SETTEMBRE 2014 AUTOMAZIONE OGGI 375 proseguita in un’area di oltre 260 m2 che simula - grazie a un lungo corridoio iniziale - una sorta di ‘spedizione’ nel futuro. Passato il tunnel, il visitatore trova un tavolo touchscreen, fino a raggiungere la sala di controllo vera e propria, dove un’area ospiti è separata dalle postazioni dei tecnici da una parete di vetro (smart glass) in cui è possibile proiettare di rimando quello che vedono gli operatori sui loro monitor e mega schermi. Qui è già possibile scoprire in anteprima come funziona e quali sono le caratteristiche del software che gestirà la rete di Expo. Il tavolo touch fornisce informazioni su alcune delle best practice relative alle tecnologie smart grid Nel cuore della smart grid Energy Management System (EMS) è una piattaforma tecnologica innovativa basata su tecnologia cloud e sviluppata dalla divisione Smart Grid di Siemens Italia con l’obiettivo di offrire un’applicazione all’avanguardia per il monitoraggio, controllo e ottimizzazione dei flussi energetici di una smart grid, microgrid o smart city. Tramite un’interfaccia utente, semplice e intuitiva, si posiziona come lo smart grid – o smart city – energy management portal. La soluzione EMS integra dispositivi e sistemi per il monitoraggio dei consumi/produzione e sistemi di supervisione e controllo a livello di grid operation: smart meter e sistemi di meter data management; Scada per la supervisione e controllo della rete di distribuzione elettrica (ST); Scada per la supervisione e controllo di consumi e generazione all’interno di micro grid (Siemens Dems, Decentralized energy management system). Inoltre, EMS integra, in linea con le esigenze delle moderne smart city, dispositivi e sistemi che gestiscono le entità di maggior consumo energetico: sistemi per la gestione degli impianti di automazione degli edifici (Siemens Desigo); sistemi per la gestione della mobilità elettrica (Siemens E-car Operation Center); sistemi per la gestione dell’illuminazione pubblica. Per il telecontrollo della distribuzione elettrica, Siemens mette in campo ST, il sistema con funzioni di Scada evoluto e DMS (Distribution Management System) integrato con ST-Web, la suite applicativa che, partendo dalle informazioni generate da ST, offre funzioni di supervisione e di elaborazione integrata nei processi aziendali coinvolti nella gestione del processo elettrico. Tra le numerose funzionalità disponibili vi sono la rappresentazione georeferenziata dello stato di alimentazione della rete aggiornato in tempo reale e la previsione della produzione e degli impianti di generazione da fonti rinnovabili connessi alla rete, oltre alla gestione dell’energy storage. EMS riceve, inoltre, dati dall’E-car Operation Center, la piattaforma tecnologica IT, sviluppata interamente in Italia dalla Divisione Smart Grid, per la gestione dell’infrastruttura di ricarica dei veicoli elettrici. Tale soluzione è in grado di erogare servizi ai clienti finali e, allo stesso tempo, a tutti gli stakeholder coinvolti nel processo di ricarica. Il software, grazie alla connessione con i sistemi di telecontrollo delle reti elettriche di distribuzione dell’energia, è predisposto all’invio dei dati delle ricariche (quali consumo, autorizzazioni ecc.) ai sistemi deputati alla rendicontazione e all’emissione delle fatture per il cliente finale e consente la completa interoperabilità tra diverse infrastrutture di ricarica grazie all’implementazione di logiche di roaming analoghe a quelle utilizzate nel mondo delle telecomunicazioni mobili. Antonella Pellegrini Siemens – www.siemens.it SETTEMBRE 2014 AUTOMAZIONE OGGI 375 111 AO AUTOMAZIONE DOMANI di Evaldo Bartaloni N on è facile scrivere, con cognizione di causa cercando d’evitare luoghi comuni e spot pubblicitari, sul futuro dell’automazione. Il suo mondo propulsivo è costituito da migliaia di centri vitali ricchi d’esperienze, di conoscenze di potenzialità. S’intrecciano intuizioni, interessi, strategie, progetti, programmi d’investimenti che da un lato cercano di ottimizzare l’esistente e dall’altro guardano al futuro in termini d’innovazione. Il tutto in un contesto di crisi economica che, al momento, lascia intravedere solo alcuni bagliori di ripresa delle produzioni nei diversi settori industriali. Nei suoi sviluppi futuri, l’automazione non potrà non tener conto di quanto gli assetti produttivi, le organizzazioni aziendali, la composizione del mondo del lavoro siano cambiati nel corso di questi anni difficili. Al contrario questi cambiamenti dovrà assecondarli per favorire nuovi scenari che comprendano prodotti con alto contenuto tecnologico, di elevata qualità e con costi competitivi nel mondo globalizzato. Il nostro Paese, lo abbiamo detto tante volte, avrà speranza di tornare a dare lavoro e benessere ai suoi giovani solo se riuscirà a far fare un salto di qualità ai suoi prodotti (intesi in senso lato: dal cibo, alle nuove colture, al made in Italy oltre ovviamente ai settori industriali tradizionali) e migliorare l’efficienza del proprio sistema produttivo. Quanto spazio di miglioramento c’è ancora in settori vitali dell’economia! Pensiamo all’energia: alla necessità di produrla con minor impatto ambientale, all’esigenza fondamentale di abbatterne i costi e ridurne i consumi. Pensiamo ai servizi: alla connettività, alla mobilità delle persone e delle merci, alla pubblica amministrazione, alla erogazione delle acque, alla tutela del territorio, alla qualità dell’aria ecc. Pensiamo alla nuova agricoltura: alle colture biologiche, all’uti- 112 lizzo oculato delle risorse idriche, al tema della vini-coltura e così via. Insomma abbiamo coscienza che l’automazione, insieme ad altre discipline scientifiche e tecnologiche, potrà giocare un ruolo importante nell’ammodernamento del sistema produttivo. Ma in che modo? Non credo sia possibile definire un quadro esauriente di contenuti. I contenuti vanno considerati in divenire, sia perché lo sono veramente nel pensiero e nelle esperienze diffusi, sia perché chi ha progetti innovativi si guarda bene, per ovvie ragioni, di divulgarli prima che questi divengano prototipi proprietari o prodotti da annunciare. Ciò che sembra essere sicuro è che nei prossimi anni ci sarà una crescita esponenziale dell’offerta di automazione nei diversi campi e per le molte applicazioni vecchie e nuove. Questa crescita sarà favorita dalla sempre maggiore confidenza che le persone (utilizzatrici) avranno con la tecnologia. Si potrà contare non solo sullo skill dei giovani, ma anche sul know-how che si va diffondendo, per certi versi in modo sorprendente, fra le generazioni degli adulti. Per quanto mi riguarda suggerisco, sulla base della mia personale esperienza, i temi della diagnostica e della manutenzione a distanza, da non confondere con il telecontrollo e la telegestione già ampiamente praticati in molte fattispecie. Il mio suggerimento si riferisce alla telediagnostica (soprattutto intesa come diagnostica predittiva) e la telemanutenzione. Nel futuro, più o meno remoto e affascinante, si può immaginare che miliardi di smart device, in rete con IPv6 e IoT, possano scambiarsi preziose informazioni utili per la diagnostica e per l’eventuale manutenzione. Nel futuro prossimo (e forse già nel presente) si può più concretamente pensare di mettere insieme le informazioni e i tool di diagnostica che l’attuale generazione di smart device e le molte applicazioni presenti sul mercato forniscono per realizzare servizi destinati agli end user. Tutti i device con interfaccia a bus di campo, sia quelli seriali o IEC 61158 (Profibus, Modbus, FF ecc.), sia quelli Ethernet based (Ethercat, Profinet ecc.) sono in grado di fornire puntali informazioni utili per la propria diagnostica. Ma anche il vecchio e rimodernato Hart può fare la stessa cosa. Con un piccolo sforzo e un po’ di fantasia c’è la possibilità di diagnosticare da remoto anche la rottura di una termocoppia, piuttosto che la rottura di un sensore di pressione o di livello, o il degrado di un motore. Ci siamo più volte lamentati che le informazioni cosiddette intelligenti non vengono usate in modo adeguato. Forse, se riusciamo a portarle a ‘sistema’, se riusciamo cioè a concentrarle in un’unica soluzione applicativa o in poche, ‘easy’ ed efficaci soluzioni applicative, si otterranno gli auspicati benefici tecnici ed economici. Propongo, in sostanza, soluzioni hardware e software che mettano insieme più tecnologie, diversi vendor e forniscano, da remoto, con l’ausilio di centri specializzati, servizi tempestivi agli utilizzatori. Vorrei che l’addetto alla manutenzione di un’azienda, che aderisce a questi servizi, fosse avvisato via mail o sms che il dispositivo del suo impianto con tag X sta degradandosi o si è appena rotto. Vorrei che lo stesso manutentore fosse avvisato dallo stesso servizio che le performance della sua rete di campo si stanno abbassando e che, quindi, c’è bisogno di fare un certo intervento. Vorrei che questo intervento potesse essere guidato da remoto, che a questo manutentore venissero fornite, con l’ausilio di una telecamera, di un tablet o di uno smartphone, indicazioni concrete step by step sulle cose da fare. Probabilmente non dico nulla di nuovo, qualcuno starà già ponendosi questi obiettivi. Sono però ragionevolmente sicuro che, date le attuali dinamiche di conduzioni aziendali, chi riuscirà a fornire questi servizi realizzerà un considerevole business. Comitato tecnico Automazione Oggi SETTEMBRE 2014 AUTOMAZIONE OGGI 375 Foto tratta da www.wordpress.com L’automazione del futuro Mostre Convegno 2015 10 marzo m 2015 MC4-Motion Control for 2015 MC4-M 18 giugno 2015 ITE Day – Industrial Technology Efficiency Day 2015 INDUSTRIAL D TECHNOLOGY A EFFICIENCY Y Data da segnare in agenda! Impossibile mancare all’edizione 2015 di d MC4-Motion Control for che in questi anni si è sempre confermata essere l’appuntamento di riferimento per chi vuole conoscere in modo approfondito tutte le tecnologie per il controllo del movimento al servizio di macchine e impianti. Un solo giorno, una vera full immersion. 15 ot ottobre 2015 S&PI – Sensors a and Process Instrumentation 2015 S PI & Dopo il riscontro positivo registrato da parte delle aziende espositrici e dei partecipanti, Fiera Milano Media propone in linea con la scorsa edizione una sessione plenaria realizzata con l’autorevole contributo di Business International, le sessioni di presentazione dei prodotti ad opera delle aziende espositrici e i laboratori organizzati dalle Redazioni in collaborazione con primarie aziende del settore durante i quali i visitatori potranno imparare veramente qualcosa sui prodotti, come utilizzarli, e come realizzare vere e proprie applicazioni sotto la guida di esperti. 10 dicembre 2015 Machine Automation SENSORS & PROCESS INSTRUMENTATION Unica mostra convegn convegno dedicata all’automazione, alla sensoristica e alla strumentazione di processo, S&PI si presenta quest’anno ques con una formula rinnovata e ricca. Due le sessioni session importanti: “Tech”, nella quale si parlerà delle metodo metodologie di rilevazione e misura più promettenti nell’attuale nell’att scenario tecnologico, di comunicazione, di bus b di campo e wireless, e “Industry” in cui ci si focalizzerà su alcuni tra i più rilevanti settori applica applicativi per le soluzioni di automazione e strum strumentazione di processo: Oil & Gas,Acqua e Life Science. O L’evento quest’anno si focalizzerà sul tema del packaging con particolare attenzione ai settori applicativi del food&beverage e del life science: focus principale saranno la tracciabilità dei prodotti e l’identificazione, con interessanti excursus nel mondo della visione artificiale quale chiave di volta per migliorare la qualità dei manufatti e ottimizzare i processi in linea e a fine linea. La formula proposta è teorico-pratica: in una sola giornata si potrà partecipare alla sessione convegnistica ‘tecnologica’, alla parte espositiva e ai tanto attesi laboratori. Una modalità in grado di fare davvero ‘cultura’. Per informazioni: Elena Brusadelli Tel. 335 276990 www.mostreconvegno.it elena.brusadelli@fieramilanomedia.it AO AUTOMAZIONE USA La nuova rivoluzione del manifatturiero è nelle nostre mani N el settore manifatturiero, la notizia più importante dell’estate non ha nulla a che fare con la produzione. Apple e IBM stanno collaborando. Questa è una evoluzione culturale significativa. Tempo fa, infatti, Apple stessa si definiva l’antitesi di IBM. Eppure oggi, nessuna delle due aziende fa ricavi dalla vendita di personal computer. I ricavi di IBM derivano principalmente da software e servizi per le aziende. Le sue soluzioni di database, in concorrenza con Oracle, sono state adottate da molte grandi imprese. E i problemi che deve affrontare sono gli stessi di Oracle e SAP: l’integrazione è ancora ben al di sotto delle aspettative e per le aziende, che hanno pesantemente investito nei loro software e nei servizi, il ritorno all’investimento è ancora insoddisfacente. Le vendite di Apple, come è noto, derivano dai piccoli dispositivi. Dal mio punto di vista, è la totale realizzazione del sogno di Steve Jobs, a metà degli anni ‘80: sviluppare computer facili e intuitivi che chiunque potesse utilizzare. E oggi questa sua visione si è materializzata in una sorta di computer che non viene più utilizzato dalla propria postazione di lavoro, ma che può comodamente stare nella tasca dei pantaloni. 114 Gli iPhone e gli iPad (così come i loro cugini Android) sono riusciti a penetrare nelle imprese molto più velocemente rispetto ai PC, durante gli anni ‘80. E con molta meno angoscia. Una volta che tutti gli elementi tecnologici sono maturati - sensori, grafica, design, interfacce, telecamere, software - i dispositivi mobili hanno conquistato la fabbrica, prima ancora che i responsabili delle infrastrutture IT aziendali se ne potessero rendere conto. E questo significa che chiunque lavori in una fabbrica, dal manager all’ingegnere, fino all’operatore, ha più potere nella propria tasca rispetto a chi, a suo tempo, progettò il primo razzo sulla luna. I dati di produzione ora vengono automaticamente inseriti nei database aziendali e le persone non hanno più la necessità di cercare affannosamente le informazioni di reparto in reparto. Oggi tutto è in rete, tutto è connesso: persone, macchine, dispositivi e database. Le aziende stanno sviluppando app da diversi anni. Qualche anno fa, quando John Hanks era in National Instruments, mi ha mostrato alcune app che stava sviluppando proprio come esperimento. Opto 22 ha avuto app per i telefonini per alcuni anni. Sul mio iPhone ci sono applicazioni di Wonderware (Schneider Electric/Invensys) e GE Intelligent Platforms. Mi aspetto di vederne molte di più negli anni a venire. Un operatore ha un problema con una macchina? Basta prendere l’iPhone, chiamare un tecnico, mostrargli un video esplicativo del problema in tempo reale, discuterne insieme, arrivare a una soluzione, immettere un ordine di lavoro, effettuare il log-in per accedere alla schermata che mostra il problema e, infine, tornare alla produzione. Questo non solo è possibile, ma effettivamente accade nelle fabbriche lungimiranti. Qualche anno fa, Ron Monday di Online Development e Fred Yentz di ILS Technology mi hanno mostrato come i PLC potevano essere connessi ai database di IBM. Mitsubishi Industrial Automation ha collaborato con ILS per la sua eF@ctory e cercato di convincere i clienti dell’affidabilità e del forte vantaggio competitivo che offriva. Concludendo, oggi abbiamo di gran lunga eclissato quelle prime visioni. La prossima rivoluzione manifatturiera è già in atto, nel momento stesso in cui guardiamo il tablet o lo smatphone che abbiamo nelle nostre mani! Gary Mintchell, [email protected], fondatore ed editore di The Manufacturing Connection, scrive di manufacturing, leadership e tecnologia, blogger su www.themanufacturingconnection.com SETTEMBRE 2014 AUTOMAZIONE OGGI 375 & Gllili uomini Gli mini i i che h ffanno fann fa lle iimpres imp imprese impr STRATEGIE ƕ MACROECONOMIA ƕ NUOVI MERCATI ƕ INTERNAZIONALIZZAZIONE ƕ FINANZA ƕ FORMAZIONE ƕ INNOVAZIONE La rivista per il management AO AVVOCATO di Cristiano Cominotto, Simone Melzi Responsabilità aziendale e decessi ‘da troppo lavoro’ C on una recente sentenza (9945/2014) la Corte di Cassazione ha ritenuto responsabile il datore di lavoro ove un proprio dipendente muoia di infarto a causa dell’eccessivo carico di lavoro. Il caso in esame non si configura purtroppo come isolato: tristemente nota la vicenda lo scorso anno di uno studente tedesco trovato senza vita a Londra. Il giovane si trovava nella capitale inglese per svolgere uno stage presso la sede della Bank of America. Il fisico del ventunenne sembra non avere retto i ritmi e lo stress cui il prestigioso tirocinio lo avrebbero costretto: i colleghi hanno testimoniato che il ragazzo avrebbe lavorato per oltre 60 ore in tre giorni, dormendo appena. La stanchezza accumulata, l’evidente ansia da prestazione, accompagnate da un notevole carico di stress si sono trasformati così in un mix letale. Il fenomeno della morte per eccesso di lavoro è già noto da tempo in Giappone, dove è stato addirittura coniato un termine apposito (karōshi). La causa medica principale di queste tipologie di decessi è per l’appunto rappresentata da attacco cardiaco per smisurati carichi di sforzo e di stress psico-fisici. Da qui la necessità di considerare con attenzione il fenomeno dell’eccesso di lavoro, soprattutto in relazione all’organizzazione aziendale adottata e alle sue conseguenze giuridiche. Nella sentenza richiamata, la Suprema Corte ha ritenuto che la responsabilità del modello organizzativo aziendale e della correlata distribuzione del lavoro faccia carico alla società stessa. Un’azienda non potrà quindi sottrarsi a eventuali addebiti per gli effetti lesivi all’integrità fisica e morale dei propri lavoratori ove derivanti dalla inadeguatezza del modello organizzativo adottato, adducendo ad esempio l’assenza di doglianze, la mancata manifestazione di disagi fisici o l’attitudine da parte dei propri dipendenti a lavorare con grande impegno intellettuale ed emotivo alla realizzazione degli obiettivi aziendali. La società non potrà inoltre argomentare affermando di ignorare le particolari condizioni di lavoro in cui le mansioni affidate ai lavoratori vengano in concreto svolte. La Cassazione infatti, sulla scorta di un ben definito orientamento giurisprudenziale, presume, salvo prova contraria, la conoscenza in capo all’azienda delle modalità attraverso le quali ciascun dipendente svolga il proprio lavoro, in quanto espressione e attuazione concreta dell’assetto organizzativo adottato dall’imprenditore con le proprie direttive e disposizioni interne. La responsabilità dell’imprenditore per la mancata adozione delle misure idonee a tutelare l’integrità fisica del lavoratore discende infatti da norme specifiche, quali oggi il Decreto Legislativo 81/2008, e dalla norma di ordine generale di cui all’art. 2087 del Codice Civile. Questa ultima disposizione impone al datore l’obbligo di adottare nell’esercizio dell’impresa tutte quelle misure che, secondo la particolarità del lavoro in concreto svolto dai dipendenti, si rendano necessarie a tutelare l’integrità fisica dei lavoratori, senza configurarsi del resto un’ipotesi di responsabilità oggettiva. Il lavoratore che lamenti di avere subìto a causa dell’attività lavorativa svolta un danno alla salute ha infatti l’onere di provare l’esistenza di tale danno, come pure la nocività dell’ambiente o delle condizioni di lavoro nonché il nesso tra questi fattori. Ove la prova di tali circostanze venga fornita dal lavoratore, sussisterà però sul datore di lavoro l’opposto e correlato onere di provare di avere adottato tutte le cautele necessarie a impedire il verificarsi del danno e che la malattia del dipendente non sia ricollegabile alla inosservanza di tali obblighi, incorrendo altrimenti nel risarcimento del danno per le lesioni causate. Risponde alla nostra rubrica l’Avv. Cristiano Cominotto di Milano specializzato nelle problematiche legali in campo elettronico, informatico e dei sistemi di produzione. Chiunque desiderasse proporre o approfondire argomenti legali su queste pagine può telefonare al n. 02/5450823 o scrivere a: [email protected] 116 SETTEMBRE 2014 AUTOMAZIONE OGGI 375 AO NEWS a cura della redazione AMK Drives & Controls non richiede l’aggiunta di ulteriori sensori per determinare la presenza di un pezzo, rileva le parti individuando una caratteristica particolare, non semplicemente uno dei bordi, traccia i componenti lungo la linea di produzione senza richiedere alcun intervento manuale su di essi. Oltre La richiesta del mercato di avere interfacce HMI sempre più prestanti in termini di portabilità, funzionalità e sicurezza pone i costruttori di sistemi per l’automazione di fronte alla necessità di mettere i propri clienti in condizione di far fronte a queste esigenze. Per questo motivo, AMK offre ai clienti la possibilità di realizzare interfacce HMI su pannelli e dispositivi mobile attraverso l’ambiente Qt. È questa una libreria multipiattaforma per lo sviluppo di programmi con interfaccia grafica tramite l’uso di widget, che usa il linguaggio C++ standard, ma esistono interfacce per Java, Python, C, Perl e PHP. Inoltre, Qt permette lo sviluppo software secondo la filosofia ‘write once, compile anywhere’, letteralmente ‘scrivi una sola volta e compila ovun- que’. In altre parole, permette agli sviluppatori di scrivere codice sorgente perfettamente compilabile su diversi sistemi operativi per PC, come MS Windows, MacOS X, Linux, Solaris, HP-UX, molte versioni Unix con grafica X11 ed embedded Linux e per i dispositivi mobile Symbian OS (Nokia), Android (Acer, Dell, HTC, Huawei, LG, Motorola, Samsung, Sony Ericsson, Google, Kyocera ecc.), iOS (iPhone) e Windows 8. In questo modo, è possibile sviluppare HMI per diverse piattaforme sia su panelli fissi, sia su dispositivi mobile (tablet e smartphone). L’estrema versatilità di questo strumento permette di scegliere, quando si progetta l’HMI, tra una vasta gamma di elementi grafici moderni e accattivanti, inclusi: touch panel preconfigurati, pulsanti con colori e forme personalizzabili, elementi grafici in 3D e oggetti tipici dell’automazione quali handswheel e cursori slide. L’ambiente di programmazione dei controllori AMK (Codesys) dialoga con Qt e può scambiare dati in tempo reale. È così possibile realizzare interfacce operatore intuitive e ad alte prestazioni in termini di velocità di risposta. www.amk-drives.it Schneider Electric Altivar Process è una nuova gamma di inverter Schneider Electric dedicata alle applicazioni di processo da 0,75 kW a 1,5 MW che integra, oltre alle tradizionali funzioni di controllo del motore e dell’applicazione, anche servizi a valore aggiunto che sono rivolti all’ottimizzazione dei processi e del business, migliorando la gestione del ciclo di vita degli asset e la gestione dei consumi energetici. Grazie alla possibilità di monitorare con funzionalità evolute le condizioni del sistema e dei suoi stessi componenti interni, Altivar Process garantisce che le applicazioni operino sempre al livello ottimale di efficienza. Attraverso queste nuove funzionalità integrate, 118 Altivar Process consente un’ulteriore ottimizzazione dei costi di gestione, pari a circa l’8%, individuando istantaneamente le variazioni di efficienza e monitorando l’alimentazione motore con un’accuratezza molto elevata (<5%). Il sistema di automazione può quindi adattarsi in tempo reale a un’eventuale perdita di efficienza, minimizzandone l’impatto negativo. Altivar Process può anche ridurre del 20% le interruzioni di servizio, grazie a funzioni di manutenzione predittiva e di diagnostica avanzate. Queste funzioni sono rivolte sia ad anticipare interventi di manutenzione ordinaria, sia a ottenere informazioni relative allo stato di funzionamento dell’inverter, rendendo più rapida la risoluzione dei problemi e riducendo i tempi di fermo impianto e i relativi costi. Gli operatori hanno a disposizione documentazione tecnica, supporto, informazioni di diagnostica da consultare direttamente sui propri device mobili. I messaggi di errore inoltre generano QR code dinamici per consentire un accesso immediato alle informazioni di supporto, così da risolvere direttamente on-site in modo efficiente i problemi; altri QR code stampati direttamente sui drive consentono di accedere istantaneamente ai centri di assistenza cliente e alla risoluzione problemi online. Altivar Process si integra perfettamente nei sistemi di automazione offrendo piena visibilità sul processo e rendendo disponibile in modo trasparente i suoi dati in realtime. Le funzionalità ‘Ethernet e Web Server inside’ rendono efficace e sicuro l’accesso a queste informazioni, in ogni momento e da qualsiasi punto dell’infrastruttura di rete, sia a livello di impianto, sia da PC di asset management, sia da remoto. www.schneider-electric.com Cognex Facile da utilizzare, Checker 4G7C, la nuova proposta di Cognex, è un sensore in grado di distinguere i componenti da ispezionare in base al colore. Con una risoluzione di ispezione di 376 x 240, Checker 4G7C è dotato di supporto Ethernet per protocolli industriali e illuminazione LED ad alta intensità per il rilevamento e l’ispezione di componenti e caratteristiche a una velocità di 800 parti al minuto. Facendo parte della serie 4G, Checker 4G7C è dotato della tecnologia brevettata di triggering interno che offre notevoli vantaggi: innanzitutto SETTEMBRE 2014 AUTOMAZIONE OGGI 375 alla nuova funzionalità di ispezione in base al colore, Checker 4G7C è dotato di caratteristiche esclusive e molto apprezzate nel settore: ottica flessibile, configurazione semplificata, possibilità di aggiungere un numero illimitato di strumenti propri dei sensori per ogni singola richiesta e uscite basate su una logica intelligente di accettazione/rifiuto. www.cognex.com Sick Sick presenta il nuovo ISD400 Pro, il trasmettitore ottico di dati per una comunicazione semplice e veloce, senza cavi. I carrelli automatici per il deposito e il recupero delle merci utilizzano sempre più spesso dati relativi alle posizioni calcolate in maniera dinamica. A seconda dei requisiti di produttività, ISD400 Pro può essere programmato per una modalità di funzionamento ottimizzata per alte velocità o per perseguire un basso consumo energetico. La trasmissione dati laser via Ethernet con banda fino a 100 Mbit/s offre numerosi vantaggi, tra i quali l’invio contemporaneo di immagini in tempo reale e dati di posizione, agevolando in questo modo l’analisi e la correzione dei guasti, nonché l’ottimizzazione del sistema. Le possibilità di diagnostica tramite display e uscite digitali forniscono diverse opzioni per una rapida messa in servizio e un’elevata disponibilità operativa. Lunga durata ed efficienza energetica sono integrati nel sistema di trasmissione: ISD400 Pro è l’unico trasmettitore ottico dati sul mercato in grado di offrire un trasmettitore a luce laser che può essere spento durante le fasi di pausa. Dal punto di vista meccanico ed elettrico, ISD400 Pro è stato progettato per un’installazione plug & play. Insieme ai nuovi sensori di distanza a lungo raggio della serie DL100 di Sick, i sistemi ISD400 Pro rappresentano una soluzione molto potente per la trasmissione dei dati senza cavo e il posizionamento preciso di carrelli e trasloelevatori nei magazzini automatici. www.sick.it Controllo, precisione e flessibilità imbattibili Riuscire a diminuire i costi, aumentare la produttività e ridurre i tempi di progettazione sono solo alcune delle sfide fronteggiate dagli ingegneri industriali. L’approccio della progettazione grafica di sistemi integra il software produttivo e l’hardware RIO (ad I/O riconfigurabile) per consentire di rispondere a tali sfide. Questa piattaforma commerciale, customizzabile per qualisiasi applicazione di controllo e monitoraggio, unisce funzioni di controllo assi, visione e I/O a un unico ambiente di sviluppo software per realizzare rapidamente sistemi industriali complessi. >> Dai un impulso alla tua produttività su ni.com/industrial-control-platform/i 02 41 309 1 ©2013 National Instruments. Tutti i diritti riservati. LabVIEW, National Instruments, NI e ni.com sono marchi registrati di National Instruments. Altri prodotti e nomi aziendali citati sono marchi commerciali delle rispettive aziende. 13201 Il software di progettazione one di isce sistemi NI LabVIEW fornisce una flessibilità senza parii grazie alla programmazione one FPGA, semplifica il riutilizzo zzo del codice e ti aiuta a programmare come pensii – graficamente.