DI POLIZIA GIUDIZIARIA

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DI POLIZIA GIUDIZIARIA
Laurus
Basilio Buzzanca
Fausto De Santis
Edoardo De Santis
w w w. L a u r u s . t v
A t t i
DI POLIZIA GIUDIZIARIA
Note di aggiornamento maggio 2016
In particolare con:
• Sentenza della Corte Costituzionale n. 23 del 28 gennaio - 27 febbraio 2015;
• D.L. 18 febbraio 2015, n.7 conv. con modificazioni dalla legge 17 aprile 2015,
n. 43. «Misure urgenti per il contrasto del terrorismo, anche di matrice internazionale»;
• Legge 27 maggio 2015, n. 69 «Disposizioni in materia di delitti contro la pubblica amministrazione, di associazioni di tipo mafioso e di falso in bilancio»;
• D.Lgs. 15 dicembre 2015, n. 212 «Attuazione della direttiva 2012/29/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che istituisce norme minime in materia di diritti assistenza e protezione delle vittime del reato…»
• D.Lgs. 15 gennaio 2016, n. 7 «Disposizioni in materia di abrogazione di reati e introduzione di illeciti con sanzioni pecuniarie civili..»
• D.Lgs. 15 gennaio 2016, n. 8 «Disposizioni in materia di depenalizzazione, a norma dell’art. 2, co. 2, legge 28 aprile 2014, n. 67»
• Legge 23 marzo 2016, n. 41 «Introduzione del reato di omicidio stradale e del reato di
lesioni personali stradali..»
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XIX edizione
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PARTE PRIMA
CAPITOLO PRIMO
PROCESSO PENALE – SOGGETTI
ATTI DI P.G. E NORME PROCEDURALI
Processo penale e soggetti
Pag. 47
La lettera b) è così sostituita:
b) Persona offesa
La persona offesa dal reato è quella che ha subito il reato, o è danneggiata dallo stesso, e non si è
ancora costituita parte civile o non intende costituirsi.
Alla persona offesa dal reato vengono riconosciuti vari interessi tutelabili quali: la facoltà di indicare elementi di prova, di presentare memorie in ogni stato e grado del procedimento, di ricevere
l’informazione di garanzia nella fase delle indagini preliminari (art. 369), di proporre querela o
istanza di procedimento, di partecipare agli atti cosiddetti garantiti del P.M. di cui all’art. 360, di
chiedere di essere informata sull’archiviazione della notizia di reato (art. 408) alla quale può opporsi (art. 410), di ricevere la richiesta di rinvio a giudizio o il decreto di citazione a giudizio dell’imputato (artt. 419 e 552), di ricevere il decreto penale di condanna per i reati per i quali ha proposto querela (art. 459), di citare a giudizio innanzi al giudice di pace, per i reati di competenza di
tale giudice, la persona alla quale il reato è attribuito (art. 21 D.Lgs. 28 agosto 2000, n. 274).
I diritti e le facoltà della persona offesa sono stati ulteriormente ampliati dal D.L. 14 agosto 2013,
n. 93, convertito dalla legge 15 ottobre 2013 riguardante: “Disposizioni urgenti in materia di sicurezza per il contrasto della violenza di genere” che ha apportato, in particolare, modifiche al codice penale e al codice di procedura penale.
In relazione a ciò, alla persona offesa vengono riconosciuti i seguenti ulteriori diritti e facoltà:
• diritto di essere informata al momento dell’acquisizione della notizia di reato, dal Pubblico Ministero e dalla Polizia Giudiziaria, della facoltà di nominare un difensore di fiducia e della possibilità di accesso al patrocinio a spese dello Stato ai sensi dell’art. 76 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia (art. 101, co. 1);
• diritto di ricevere comunicazione dell’adozione dei provvedimenti cautelari di cui agli articoli
282-bis (allontanamento dalla casa familiare), 282-ter del c.p.p. (divieto di avvicinamento ai luoghi
frequentati dalla persona offesa), 283 (divieto od obbligo di dimora), 284 (arresti domiciliari), 285
(custodia cautelare in carcere) e 286 (custodia cautelare in luogo di cura), applicati agli indagati nei
procedimenti aventi ad oggetto delitti commessi con violenza alla persona;
• diritto di ricevere comunicazione a cura della parte richiedente, ad eccezione delle istanze proposte in sede di interrogatorio, presso il difensore o, in mancanza di questo, direttamente, delle richieste di revoca o di sostituzione delle predette misure cautelari (art. 299), in relazione alle quali può presentare memorie scritte nei due giorni successivi alla notifica;
• diritto di ricevere immediata comunicazione, a cura della polizia giudiziaria, presso il difensore o, in mancanza, direttamente dei provvedimenti di revoca o di sostituzione delle misure cautelari dell’indagato (art. 299, co. 2-bis);
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• diritto di ricevere l’avviso di richiesta di archiviazione per i delitti di violenza contro la persona, al quale può opporsi entro il termine, ampliato, di venti giorni ( art. 408, co. 3-bis);
• diritto di ricevere presso il suo difensore o, in mancanza, direttamente, l’avviso di conclusione
delle indagini preliminari di cui all’art.415-bis, quando si procede per i reati di cui agli articoli
572 e 612-bis del c.p. (art.415-bis);
• facoltà di chiedere di essere esaminata nel corso della testimonianza, con modalità protette,
quando si procede per i delitti di violenza alla persona (art.498, co. 4-ter).
• Con il D.Lgs. 212/2015, che dà attuazione alla direttiva 2012/29/UE del Parlamento europeo e
del Consiglio, sono state ulteriormente ampliati i diritti di assistenza e protezione delle vittime del
reato, con varie modifiche al codice di procedura penale.
• Con l’art. 90-bis è stato inserito l’obbligo, per l’autorità procedente, di fornire informazioni alla
persona offesa, in una lingua a lei comprensibile, in merito: a) alle modalità di presentazione degli
atti di denuncia o querela, al ruolo che assume nel corso delle indagini e del processo, al diritto di
ricevere notifica della sentenza, b) alla facoltà di ricevere comunicazione dello stato del procedimento e delle iscrizioni nel registro delle notizie di reato, c) alla facoltà di essere avvisata della richiesta di archiviazione; d) alla facoltà di avvalersi della consulenza legale e del patrocinio a spese dello Stato; e) alle modalità di esercizio del diritto all’interpretazione e alla traduzione di atti del
procedimento; f) alle eventuali misure di protezione che possono essere disposte in suo favore; g)
ai diritti riconosciuti dalla legge nel caso in cui risieda in uno Stato membro dell’Unione europea
diverso da quello in cui è stato commesso il reato; h) alle modalità di contestazione di eventuali
violazioni dei propri diritti; i) alle autorità cui rivolgersi per ottenere informazioni sul procedimento; l) alle modalità di rimborso delle spese sostenute in relazione alla partecipazione al procedimento penale; m) alla possibilità di chiedere il risarcimento dei danni derivanti da reato; n) alla possibilità che il procedimento sia definito con remissione di querela di cui all’articolo 152 del codice
penale, ove possibile, o attraverso la mediazione; o) alle facoltà ad essa spettanti nei procedimenti
in cui l’imputato formula richiesta di sospensione del procedimento con messa alla prova o in quelli in cui è applicabile la causa di esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto; p) alle
strutture sanitarie presenti sul territorio, alle case famiglia, ai centri antiviolenza e alle case rifugio.
• Con l’art. 90-ter è riconosciuto alla p.o., che ne faccia richiesta, nei procedimenti per delitti commessi con violenza alla persona, il diritto di ricevere immediata comunicazione dei provvedimenti
di scarcerazione e di cessazione della misura di sicurezza detentiva, dell’evasione dell’imputato in
stato di custodia cautelare e del condannato.
• Alla persona offesa che viene a trovarsi in condizioni di particolare vulnerabilità desunta a norma dell’art.90-quater. sono riconosciuti ulteriori diritti fra cui: il diritto all’interprete, il diritto di
rendere dichiarazioni testimoniali solo se l’esame riguarda fatti o circostanze diversi da quelli oggetto delle precedenti dichiarazioni (art.190-bis), il diritto di essere assistita da uno psicologo o psichiatra durante le sommarie informazioni rese davanti alla polizia giudiziaria e davanti al pubblico
ministero (artt.351 e 362); in tali circostanze la p.o. non deve avere contatti con la persona sottoposta ad indagini e non deve essere chiamata più volte a rendere sommarie informazioni, salvo l’assoluta necessità per le indagini.
• In tali ipotesi, il P.M. può chiedere che si proceda con incidente probatorio all’assunzione della
testimonianza della p.o. In tali condizioni, può essere disposto che essa sia resa con modalità protette (art. 398).
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Aggiornamento Decreto legge 14 agosto 2013, n. 93
CAPITOLO SECONDO
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Giudice e competenza (artt. 1-49)
Pag. 71
Il paragrafo 2.5.1 è così sostituito:
2.5.1 Competenza della Corte d’assise (art. 5)
«In relazione all’art. 5 del c.p.p la corte di assise è competente:
a) per i delitti per i quali la legge stabilisce la pena dell’ergastolo o della reclusione (16) non inferiore nel massimo a ventiquattro anni, esclusi i delitti, comunque aggravati, di tentato omicidio, di
rapina, di estorsione e di associazioni di tipo mafioso anche straniere e i delitti, comunque aggravati, previsti dal Decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309 (17);
b) per i delitti consumati previsti dagli articoli 579 (omicidio del consenziente), 580 (istigazione o
aiuto al suicidio), 584 (omicidio preterintenzionale) del codice penale;
c) per ogni delitto doloso se dal fatto è derivata la morte di una o più persone, escluse le ipotesi previste dagli articoli del c.p. 586 (morte come conseguenza di altro delitto), 588 (morte a seguito di
rissa), 593 (morte per omissione di soccorso);
d) per i delitti previsti dalle leggi di attuazione della XII disposizione finale della Costituzione (riorganizzazione del disciolto partito fascista), dalla legge 9 ottobre 1967, n. 962 (prevenzione e repressione dei delitti di genocidio) e nel titolo I del libro II del codice penale (delitti contro la personalità dello Stato), sempre che, per tali delitti, sia stabilita la pena della reclusione non inferiore
nel massimo a dieci anni (18).
(d-bis) per i delitti consumati o tentati di cui agli articoli 416, sesto comma, 600, 601, 602 del codice penale, nonché per i delitti con finalità di terrorismo sempre che per tali delitti sia stabilita la
pena della reclusione non inferiore nel massimo a dieci anni) (18-bis).
(16) L’ergastolo e la reclusione sono pene detentive per i delitti. L’ergastolo è pena perpetua; la reclusione può
avere durata da 15 giorni a 24 anni. Tali argomenti possono essere approfonditi in «Il Codice Penale in relazione ai compiti della PG» di B. Buzzanca.
(17) Il DPR 9-10-1990 n. 309 riguarda il Testo Unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti.
Con questa disposizione sono stati esclusi dalla competenza della corte d’assise i delitti di rapina e di estorsione comunque aggravati.
(18) Si tratta dei delitti previsti dai seguenti articoli del codice penale: 241, 242, 243, 244, 246, 247, 250, 251
1° co., 252, 253, 2°co., 255, 2°co., 256, 1°e 4° co., 257, 258, 259, 2°co, 260, 2°co., 261, 262, 2° e 5° co. ultima parte, 263, 2° co., 265, 2° e 3° co., 267, 2° e 3° co., 270, 1° e 2° co., 270- bis, 1° co., 276, 277, 280, 283,
284, 285, 286, 287, 289, 289- bis, 295, 296, 298, 305, 306, 1° e 3° co.
(18-bis) La competenza della Corte d’assise è stata, da ultimo, così modificata dal D.L. 12 febbraio 2010, n.
10, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 aprile 2010, n. 52. Lo stesso D.L., ha disposto (con l’art. 1,
comma 2) che: «Fermo quanto previsto dall’articolo 2, le disposizioni di cui al comma 1 si applicano anche
ai procedimenti in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto solo nei casi in cui alla data del 30
giugno 2010 non sia stata già esercitata l’azione penale.»
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§.2.5.3. Competenza penale del giudice di pace
b) Competenza penale
Il 4° capoverso è sostituito così:
«L’art. 4 di tale disposizione di legge stabilisce che il giudice di pace è competente:
a) per i delitti consumati o tentati previsti dagli articoli 581, 582 del codice penale, limitatamente alle fattispecie di cui al secondo comma perseguibili a querela di parte ad esclusione dei fatti commessi contro uno dei soggetti elencati dall’art. 577, 2° comma del c.p.(20-bis), ovvero contro il convivente, 590, limitatamente alle fattispecie perseguibili a querela di parte e ad esclusione delle fattispecie
connesse alla colpa professionale e dei fatti commessi con violazione delle norme per la prevenzione
degli infortuni sul lavoro o relative all’igiene del lavoro o che abbiano determinato una malattia professionale quando, nei casi anzidetti, derivi una malattia di durata superiore a venti giorni 593,primo
e seconda comma, 595, primo e secondo comma, 612, primo comma, 626, 627, 631, salvo che ricorra l’ipotesi di cui all’ art. 639-bis, 632, salvo che ricorra l’ipotesi di cui all’ art. 639-bis, 633, primo
comma, salvo che ricorra l’ipotesi di cui all’ art. 639-bis, 635, primo comma, 636, salvo che ricorra
l’ipotesi di cui all’ art. 639-bis, 637, 638, primo comma, 639, primo comma, e 647 del codice penale;
b) per le contravvenzioni previste dagli articoli 689, 690, 691, 726, primo comma, e 731 del codice penale.»
CAPITOLO TERZO
Pubblico Ministero (artt. 50-54; 358-378)
Pag. 89
Il paragrafo 3.1. è sostituito così:
«3.1. - Funzioni (art. 50)
Il Pubblico Ministero è uno dei soggetti indispensabili del processo penale nel quale è anche parte
pubblica rispetto alla difesa ed alla persona offesa costituita in giudizio che sono parti private.
Nel vigente processo il P.M. esercita una esclusiva mansione di parte per conto dello Stato sotto la
vigilanza del Ministro della Giustizia (art. 69 R.D. n. 12/1941).
Spettano al P.M. l’inizio e l’esercizio dell’azione penale (artt. 50 c.p.p. e 74 R.D. n.12/1941 e succ.
modif.), esercizio che può aver luogo soltanto al termine della fase delle indagini preliminari qualora non debba essere richiesta l’archiviazione (artt. 50 e 405 c.p.p.).
Il P.M., a seguito della notizia di reato, ha il potere - dovere di compiere tutte le indagini necessarie per poter acquisire fonti di prova utilizzabili per le decisioni che devono essere prese nella fase
delle indagini preliminari e alla conclusione della stessa per l’eventuale formalizzazione dell’accusa (artt. 326 e 330 c.p.p.).
Il pubblico ministero compie ogni attività necessaria ai fini dell’esercizio dell’azione penale, svolge,
altresì, accertamenti su fatti e circostanze a favore della persona sottoposta alle indagini (art. 358).
Il P.M., per l’attività di indagine, si avvale della polizia giudiziaria di cui dirige tutta l’attività (artt.
59-327-370 c.p.p.).
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Note di aggiornamento
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L’ufficio del pubblico ministero è costituito dalla procura della Repubblica, cui è preposto il procuratore della Repubblica che è coadiuvato da uno o più procuratori aggiunti o da magistrati addetti all’ufficio. Il procuratore della Repubblica può designare, tra i procuratori aggiunti, il vicario
il quale esercita le medesime funzioni del procuratore della Repubblica per il caso in cui sia assente
o impedito ovvero l’incarico sia rimasto vacante.»
Pag. 92
3.3 Importanti poteri del P.M.
Dopo l’ultimo puntino è aggiunto il seguente:
Informa il presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione, dando notizia dell’imputazione, quando esercita l’azione penale per i delitti di cui agli articoli 317, 318, 319, 319-bis, 319-ter, 319-quater, 320, 321, 322, 322-bis del codice penale (art. 129, co.3, c.p.p.).
Pag. 95
Il titoletto b) Nei casi di avocazione è così sostituito:
«b) Nei casi di avocazione
Dal Procuratore Generale presso la Corte d’appello o dal Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo quando si tratta di procedimenti per i delitti indicati nell’art. 51- co. 3- bis, del c.p.p. (delitti di criminalità organizzata).
3.4.3 Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo
Il Procuratore Nazionale Antimafia e antiterrorismo esercita le sue funzioni in relazione ai procedimenti per i delitti indicati nell’articolo 51 comma 3-bis e comma 3-quater e in relazione ai procedimenti di prevenzione antimafia e antiterrorismo. In relazione ai procedimenti di cui sopra, dispone della direzione investigativa antimafia e dei servizi centrali e interprovinciali delle forze di
polizia e impartisce direttive intese a regolarne l’impiego a fini investigativi (art. 371 - bis c.p.p.).
Il procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo esercita funzioni di impulso nei confronti dei
procuratori distrettuali al fine di rendere effettivo il coordinamento delle attività di indagine, di garantire la funzionalità dell’impiego della polizia giudiziaria nelle sue diverse articolazioni e di assicurare la completezza e tempestività delle investigazioni.
La Direzione Nazionale Antimafia (DNA) ha sede nell’ambito della Procura Generale presso la
Corte di Cassazione.
Il procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, nell’ambito delle funzioni previste dall’articolo 371- bis, accede al registro delle notizie di reato, ai registri di cui all’articolo 34 della legge 19
marzo 1990, n. 55, e alle banche dati istituite appositamente presso le direzioni distrettuali antimafia realizzando se del caso collegamenti reciproci (5-bis)».
(5-bis) Le disposizioni riguardanti il Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo sono state così modificate dall’art. 9, co. 4, lett.d) del D.L.18 febbraio 2015, n. 7, convertito con modificazioni dalla legge 17 aprile 2015, n. 43.
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CAPITOLO OTTAVO
Notizia di reato (artt. 330-335)
Pag. 133
Il sottoparagrafo 8.1.1.1 è così sostitito:
8.1.1.1 Obblighi particolari per il P.M. e per la Polizia Giudiziaria
Al momento dell’acquisizione della notizia di reato il pubblico ministero e la polizia giudiziaria devono informare la persona offesa dal reato della facoltà di nominare un difensore di fiducia e della
possibilità di accesso al patrocinio a spese dello Stato ai sensi dell’art.76 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese della giustizia (D.P.R. 115/2002) (art. 101).
Quest’ultima disposizione prevede la possibilità di accedere al patrocinio a spese dello Stato in deroga ai limiti di reddito previsti, quando si tratta di alcuni reati particolari che si riportano in nota. (1)
Il P.M. e la polizia giudiziaria devono, inoltre, fornire alla persona offesa, fin dal primo contatto, in
una lingua a lei comprensibile, le informazioni previste dall’art.90-bis inerenti le modalità di presentazione degli atti di denuncia o querela, il ruolo che essa assume nel corso delle indagini e del
processo, il diritto ad avere conoscenza della data, del luogo del processo e della imputazione e numerosi altri diritti e facoltà elencati in tale disposizione.
La polizia giudiziaria, le forze dell’ordine, in genere, i presidi sanitari che ricevono notizia del reato di
cui agli articoli 572 (maltrattamenti contro familiari e conviventi), 600 (riduzione o mantenimento in
schiavitù o servitù), 600-bis, 600-ter, anche se relativo a materiale pornografico di cui all’art.600-quater.1, 600-quinquies, 601, 602, 609-bis, 609-ter, 609-quater, 609-quinquies, 609-octies e 612-bis del codice penale, hanno l’obbligo di fornire alla vittima stessa tutte le informazioni relative ai centri antiviolenza presenti sul territorio ed in particolare nella zona di residenza della vittima. Devono provvedere, inoltre, a mettere in contatto la vittima con detti centri, qualora ne faccia espressamente richiesta.
Tali formalità devono essere osservate anche nei casi in cui ricevano dalla vittima notizia dei reati
di cui agli articoli 581 e 582 del codice penale nell’ambito della violenza domestica. (2)
La polizia giudiziaria deve, inoltre, comunicare immediatamente ai servizi socio-assistenziali e al
difensore della persona offesa o, in mancanza di questo, alla persona offesa, i provvedimenti di revoca o di sostituzione delle misure di allontanamento dalla casa familiare (art. 282-bis), divieto di
avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa (art. 282-ter), divieto od obbligo di dimora (art.283), arresti domiciliari ( art. 284), custodia cautelare in carcere (art. 285), custodia cautelare in luogo di cura (art. 286) – art. 282-quater.
(1) Reati di cui agli articoli 572 (maltrattamenti contro familiari e conviventi), 583-bis (pratiche di mutilazione di organi genitali femminili), 609 -bis ( violenza sessuale), 609 -quater (atti sessuali con minorenne) e 609octies (violenza sessuale di gruppo) e 612-bis(atti persecutori) del codice penale, nonché, ove commessi in
danno di minori, dai reati di cui agli articoli 600 (riduzione o mantenimento in schiavitù o servitù), 600-bis
(prostituzione minorile), 600-ter (pornografia minorile), 600-quinquies ( iniziative turistiche volte allo sfruttamento della prostituzione minorile), 601(tratta di persone), 602 (acquisto o alienazione di schiavi) 609-quinquies (corruzione di minorenni) e 609-undecies (adescamento di minorenni) del c.p.
(2) Per violenza domestica si intendono uno o più atti, gravi ovvero non episodici, di violenza fisica, sessuale, psicologica o economica che si verificano all’interno della famiglia o del nucleo familiare o tra persone legate, attualmente o in passato, da un vincolo di matrimonio o da una relazione affettiva, indipendentemente
dal fatto che l’autore di tali atti condivida o abbia condiviso la stessa residenza con la vittima (art.11 D.L.
n.11/2009, modificato dall’art.3 del D.L. 14 agosto 2013, n. 93, conv. in legge 15 ottobre 2013, n. 119).
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CAPITOLO NONO
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Condizioni di procedibilità. Querela Richiesta Istanza (art. 336-346)
Pag. 145
Nota (1)
L’art. 594 è eliminato!
Pag. 147
Lettera C) Estinzione del diritto di querela:
La lettera b) è così sostituita:
b) per il delitto di diffamazione (7), se la persona offesa muore prima che sia decorso il termine per
proporre la querela, il diritto di querela spetta ai prossimi congiunti, all’adottante o all’adottato; detto diritto compete, anche, in caso di offesa alla memoria del defunto (art. 597, 3° co. c.p.).
La nota (7) è così modificata:
(7) Si riporta il comma 4 dell’art.307 del c.p. il quale fornisce la definizione esatta di «prossimi congiunti»:
«Agli effetti della legge penale, si intendono per «prossimi congiunti» gli ascendenti, i discendenti, i fratelli,
le sorelle, gli affini nello stesso grado, gli zii e i nipoti: nondimeno, nella denominazione di prossimi congiunti,
non si comprendono gli affini allorché sia morto il coniuge e non vi sia prole».
Il delitto di ingiuria è stato abrogato dall’art.1 del D.Lgs.15 gennaio 2016, n.7, per cui il diritto di querela previsto dall’art. 597, 3°co. c.p. è ora limitato ai reati di diffamazione (modifica apportata dall’art. 2 del D.Lgs.
n. 7/2016). L’ingiuria, adesso, costituisce illecito civile sottoposta a sanzione pecuniaria civile da euro 100 a
euro 8000 (art. 4 D.Lgs. n. 7/2016).
Pag. 149
Il paragrafo 9.5 è così sostituito:
9.5. Giurì d’onore
Il deferimento ad un giurì d’onore del giudizio sulla verità del fatto si ha per i casi di ingiuria o di
diffamazione per l’attribuzione di un fatto determinato (10).
In questi casi la persona offesa e l’offensore possono, d’accordo, prima che sia pronunciata sentenza irrevocabile, deferire ad un giurì d’onore il giudizio sulla verità del fatto medesimo (art. 596).
È necessario che i componenti il giurì abbiano accettato la nomina e che la stessa risulti da atto
scritto (art. 177 D.L.vo 28 luglio 1989, n. 271). In questo caso la querela si intende tacitamente rinunciata.
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Pag. 152
Il paragrafo 9.8 è così sostituito:
9.8. Remissione di querela (art. 340)
La remissione, a differenza della rinuncia, può aver luogo soltanto dopo che la querela è stata presentata. È l’atto con il quale l’offeso dal reato, che ha già presentato querela, dichiara di voler desistere dalla stessa.
La remissione può essere processuale o extraprocessuale. È processuale allorché avviene nel processo, cioè davanti all’A.G. procedente ovvero davanti ad un ufficiale di PG che deve trasmettere
il verbale alla predetta autorità. È extraprocessuale quando avviene con atti e fatti compiuti fuori
del processo.
La remissione processuale deve essere sempre espressa; quella extraprocessuale, invece, può essere espressa o tacita.
La remissione di querela per i fatti di cui all’art.612bis del c.p.(atti persecutori) può essere soltanto processuale.
Essa è irrevocabile se il fatto è stato commesso mediante minacce reiterate di cui al secondo comma dell’art.612 o è fatta nei modi indicati nell’art.339 del c.p. (se la minaccia è grave o è commessa
con armi o da persona travisata, o da più persone riunite, o con scritto anonimo, o in modo simbolico, o valendosi della forza intimidatrice derivante da segrete associazioni esistenti o supposte).
La remissione di querela è espressa quando è fatta con dichiarazione scritta od orale, sia personalmente che a mezzo di curatore speciale, all’autorità giudiziaria o ad un ufficiale di PG. È tacita
quando il querelante ha compiuto fatti incompatibili con la volontà di querela (15). Secondo la giurisprudenza l’assenza al dibattimento della parte lesa che rappresenti altresì il principale teste d’accusa, qualora sia reiterata e totalmente ingiustificata, costituisce un fatto incompatibile con la volontà di ottenere la punizione dell’imputato e, in ogni caso, fa sorgere un ragionevole dubbio sulla
persistenza di tale volontà punitiva ( Tribunale di Fermo, 2 aprile 2002).
La remissione di querela può avvenire prima della condanna irrevocabile (art. 152, co. 3°, c.p.).
La remissione, come la rinuncia, non può essere sottoposta a termini o a condizioni (art. 152-4° co.).
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La lettera A) è così sostituita:
A) Inammissibilità (artt . 609-septies e 612-bis c.p.)
La remissione non è ammessa per i delitti contro la violenza sessuale e per il delitto di atti persecutori se è stato commesso mediante minacce reiterate di cui al secondo comma dell’art. 612 del
c.p.( (se la minaccia è grave o è commessa con armi o da persona travisata, o da più persone riunite, o con scritto anonimo, o in modo simbolico, o valendosi della forza intimidatrice derivante da
segrete associazioni esistenti o supposte).
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CAPITOLO UNDICESIMO
11
Documentazione dell’attività di polizia giudiziaria
11.19 Testimonianza della polizia giudiziaria
Pag. 181
L’ultimo periodo è così sostituito:
«Il testimone, prima dell’esame, viene avvertito dal presidente che è obbligato a dire la verità e
delle responsabilità previste dalla legge penale per i testimoni falsi o reticenti e viene invitato a
rendere la seguente dichiarazione: Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto
è a mia conoscenza.»
CAPITOLO DODICESIMO
Arresto in flagranza e fermo
Pag. 190
Il sottoparagrafo D) Flagranza differita è così sostituito
D) Flagranza differita
La flagranza differita è stata introdotta dal D.L. 24 febbraio 2003, n. 28, conv., con modificazioni,
dalla legge 24 aprile 2003, n. 88, per contrastare più efficacemente i fenomeni di violenza durante
le manifestazioni sportive.
In relazione a tale disposizione, si considera comunque in stato di flagranza, ai sensi dell’art. 382
del c.p.p., colui il quale, sulla base di documentazione videofotografica dalla quale emerga inequivocabilmente il fatto, ne risulta autore di reati commessi con violenza alle persone o alle cose in
occasione o a causa di manifestazioni sportive, quando non è possibile procedere immediatamente
all’arresto, per ragioni di sicurezza o incolumità pubblica, sempre che l’arresto sia compiuto non
oltre il tempo necessario alla sua identificazione e, comunque, entro le quarantotto ore dal fatto (art.
8, co.1-ter, legge 401/89 e succ. modif.). Tale disposizione è stata, da ultimo, prorogata fino al 30
giugno 2016 dal D.L.16 agosto 2013, n.93, conv. con modif. dalla legge 15 ott. 2013, n. 119.
Pag. 190
La lettera C) del paragrafo 12.4 è così sostituita:
12.4. Arresto obbligatorio (art. 380)
C) Presupposti
L’arresto obbligatorio è previsto soltanto per i delitti e per quelli non colposi, consumati o tentati (2).
Esiste un’ampia casistica dei delitti per i quali l’arresto è obbligatorio.
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Atti di polizia giudiziaria
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Dei fatti eccessivamente gravi si occupa il 1° comma dell’art. 380, mentre quelli lesivi dell’ordine
costituzionale o della sicurezza pubblica sono classificati nel 2° comma. Il terzo comma, infine, si
riferisce all’obbligo di arresto per i delitti perseguibili a querela.
In relazione al 1° comma dell’art. 380 gli ufficia1i e gli agenti di PG devono procedere all’arresto
di chiunque è colto in flagranza di un delitto non colposo, consumato o tentato, per il quale la legge stabilisce la pena dell’ergastolo o della reclusione non inferiore nel minimo a cinque anni e nel
massimo a venti anni (art. 380-1° co.) (3).
Anche fuori dei predetti casi, gli ufficiali e gli agenti di PG devono procedere all’arresto di chiunque è colto in flagranza di uno dei seguenti delitti non colposi consumati o tentati che, pur essendo puniti con una pena detentiva inferiore rispetto al 1° comma, sono manifestazione di una spiccata pericolosità sociale in quanto mettono in serio pericolo l’ordine e la sicurezza pubblica (art.
380-2° co.):
a) delitti contro la personalità dello Stato previsti nel titolo I del libro II del c.p. per i quali è stabilita
la pena della reclusione non inferiore nel minimo a cinque anni o nel massimo a dieci anni (4);
b) delitto di devastazione e saccheggio previsto dall’art. 419 del c.p.;
c) delitti contro l’incolumità pubblica previsti nel titolo VI del libro II del c.p. per i quali è stabilita la pena della reclusione non inferiore nel minimo a tre anni o nel massimo a dieci anni (5);
d) delitto di riduzione o mantenimento in schiavitù o servitù previsto dall’art. 600 del c.p., delitto
di prostituzione minorile previsto dall’art.600-bis, primo comma, del c.p., delitto di pornografia minorile previsto dall’art.600-ter c.p., commi primo e secondo, anche se relativo al materiale pornografico di cui all’art.600 quater.1 (5-bis), e delitto di iniziative turistiche volte allo sfruttamento della prostituzione minorile previsto dall’art. 600-quinquies c.p.
d-bis ) delitto di violenza sessuale previsto dall’articolo 609 -bis, escluso il caso previsto dal terzo comma, e delitto di violenza sessuale di gruppo previsto dall’art.. 609-octies del c.p.;
d-ter) delitto di atti sessuali con minorenne di cui all’articolo 609-quater, primo e secondo comma,
del codice penale (5-ter);
e) delitto di furto quando ricorre la circostanza aggravante prevista dall’articolo 4 della legge 8
agosto 1977, n. 533, o taluna delle circostanze aggravanti previste dall’articolo 625, primo comma,
numeri 2), prima ipotesi, 3) e 5), nonché 7-bis, del codice penale, salvo che ricorra, in questi ultimi casi, la circostanza attenuante di cui all’articolo 62, primo comma, numero 4), del codice penale (danno patrimoniale di speciale tenuità) (6);
e-bis) delitti di furto previsti dall’art. 624-bis del codice penale (furto in abitazione e furto con
strappo), salvo ricorra la circostanza attenuante di cui all’art. 62, primo comma, n.4 del codice penale (6);
f) delitto di rapina previsto dall’art. 628 c.p. e di estorsione previsto dall’art. 629 c.p.;
f-bis) delitto di ricettazione, nell’ipotesi aggravata di cui all’art.648, primo comma, secondo periodo, del codice penale (6-bis);
delitti di illegale fabbricazione, introduzione nello Stato, messa in vendita, cessione, detenzione e
porto in luogo pubblico o aperto al pubblico di armi da guerra o tipo guerra o parti di esse, di esplosivi, di armi clandestine nonché di più armi comuni da sparo escluse quelle previste dall’art. 2, terzo comma della legge 18 aprile 1975 n° 110 (da bersaglio da sala, ad emissione di gas, strumenti
lanciarazzi e ad aria compressa) (7);
delitti concernenti sostanze stupefacenti o psicotrope puniti a norma dell’art.73 del T.U. Stupefacenti (8), salvo che per i delitti di cui al comma 5 del medesimo articolo (8-bis);
delitti commessi per finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine costituzionale per i quali la legge stabilisce la pena non inferiore nel minimo a quattro anni o nel massimo a dieci anni (9);
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l) delitti di promozione, costituzione, direzione e organizzazione delle associazioni segrete previste
dall’art. 1 della legge 25 gennaio 1982 n° 17 (10); delle associazioni di carattere militare previste
dall’art. 1 della legge 17-4-1956, n° 561 (11); dei movimenti o gruppi previsti dagli articoli 1 e 2
della legge 20-6-1952, n. 645 (12); delle organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi di cui
all’art. 3, co. 3 della legge 13-10-1975 n° 654 aventi tra i propri scopi l’incitamento alla discriminazione e alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi (art. 6 D.L. 26-4-1993 n°
122, conv. in l. 25-6-1993, n° 205);
l- bis) delitti di partecipazione, promozione, direzione e organizzazione dell’associazione di tipo
mafioso prevista dall’art. 416-bis del codice penale (13);
l-ter) delitti di maltrattamenti contro familiari e conviventi e di atti persecutori, previsti dall’art.
572 e dall’articolo 612-bis del codice penale (13-bis);
m) delitti di promozione, direzione, costituzione e organizzazione dell’associazione per delinquere
prevista dall’art. 416, commi 1° e 3°, del c.p., se l’associazione è diretta alla commissione di più delitti fra quelli previsti dal comma 1 o dalle lettere a), b), c), d), f, g), i) del comma 2° dell’art. 380 (14).
m-bis) delitti di fabbricazione, detenzione o uso di documento di identificazione falso previsti dall’articolo 497-bis del codice penale (14-bis);
m-ter) delitti di promozione, direzione, organizzazione, finanziamento o effettuazione di trasporto
di persone ai fini dell’ingresso illegale nel territorio dello Stato, di cui all’articolo 12, commi 1 e 3,
del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, e successive modificazioni ( 14-bis).
m-quater) delitto di omicidio colposo stradale previsto dall’articolo 589-bis, secondo e terzo comma, del codice penale.
(14-bis) La lettera m-bis è stata introdotta dall’art. 2 del D.L.15 febbraio 2015, n.7, convertito con mod. dalla
legge 17 aprile 2015, n.43 mentre la lettera m-ter dall’art. 3-bis dello stesso D.L. La lettera m-quater è stata
inserita dall’art. 1 della legge 23 marzo 2016, n. 41.
Pag. 195
12.5 Arresto facoltativo (art. 381)
La lettera C) del paragrafo 12.5 è così modificata:
C) Presupposti
1) Gli ufficiali e gli agenti di PG hanno facoltà di arrestare:
• chiunque è colto in flagranza di un delitto non colposo, consumato o tentato, per il quale la legge stabilisce la pena della reclusione superiore nel massimo a tre anni (16);
• ovvero di un delitto colposo per il quale la legge stabilisce la pena della reclusione non inferiore nel massimo a cinque anni (17) (es. omicidio colposo art. 589 c.p.).
2) In relazione all’art. 381, 2°co., gli ufficiali e agenti di PG hanno altresì facoltà di arrestare chiunque è colto in flagranza di uno dei seguenti delitti consumati:
a) peculato mediante profitto dell’errore altrui previsto dall’art. 316 del c.p.;
b) corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio prevista dagli articoli 319, comma 4, e 321
del c.p.;
c) violenza o minaccia a pubblico ufficiale prevista dall’art. 336 comma 2, del codice penale;
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d) commercio o somministrazione di medicinali guasti e di sostanze alimentari nocive previsti dagli articoli 443 e 444 del c.p.;
e) corruzione di minorenni prevista dall’art. 609 - quinques del c.p.;
f) lesione personale dolosa prevista dall’art. 582 del c.p.;
f-bis) violazione di domicilio prevista dall’articolo 614, primo e secondo comma, del codice penale (17- bis);
g) furto previsto dall’art. 624 del c.p.;
h) danneggiamento aggravato a norma dell’art. 635, co. 2, del c.p. (18);
i) truffa prevista dall’art. 640 del c.p.; l’ipotesi è riferita alla truffa semplice in quanto, per quella
aggravata a norma del 2° comma dell’art. 640, la facoltà di arresto esiste in relazione al 1° co. dell’art. 381;
l) appropriazione indebita prevista dall’art. 646 del c.p.; l’ipotesi semplice è perseguibile a querela;
l-bis) offerta, cessione, e detenzione di materiale pornografico previste dagli articoli 600-ter, quarto comma, e 600-quater del codice penale, anche se relative al materiale pornografico di cui all’art.
600-quater.1 del medesimo codice (18-bis);
m) alterazione di armi e fabbricazione di esplosivi non riconosciuti previste dagli articoli 3 e 24,
comma 1, della legge 18 aprile 1975 n° 110;
m-bis) Lettera abrogata da art. 2 D.L. 18 febbraio 2015, n. 7, conv. con modificazoni dalla legge
17 aprile 2015, n. 43. (19);
m-ter) falsa attestazione o dichiarazione a un pubblico ufficiale sulla identità o su qualità personali proprie o di altri, prevista dall’articolo 495 del codice penale;
m-quater) fraudolente alterazioni per impedire l’identificazione o l’accertamento di qualità personali, previste dall’articolo 495-ter del codice penale (19-bis);
m-quinquies) delitto di lesioni colpose stradali gravi o gravissime previsto dall’articolo 590-bis, secondo, terzo, quarto e quinto comma, del codice penale.
Pag. 215
Il primo capoverso della lettera E) è così sostituito:
E) Reati di competenza del tribunale in composizione monocratica
Per i reati di competenza del tribunale in composizione monocratica gli ufficiali o gli agenti di polizia giudiziaria che hanno eseguito l’arresto o che hanno avuto in consegna l’arrestato oltre agli
adempimenti indicati alla precedente lettera C) (avviso al PM, al difensore, ai familiari con il consenso dell’arrestato, agli uffici di polizia interessati) devono:
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Notizia di reato
1) Denunzia scritta (Art. 333)
PARTE SECONDA
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SEZIONE PRIMA
Pag. 243
Il titoletto Adempimenti della P.G. è così sostituito:
Adempimenti della PG:
• verificare che la denunzia sia firmata dal denunziante (art. 333, 2° co.);
• redigere verbale di ricezione (art. 134-137);
(v. schema 1/a)
• identificare compiutamente il denunziante (generalità, domicilio e quant’altro valga alla sua
identificazione) (art. 332);
• fare confermare la denunzia scritta (art. 333) v. schema 1/a;
• richiedere eventuali chiarimenti utili alle indagini (indicazioni sui presunti autori del fatto, su
ogni elemento utile alla loro identificazione: connotati, contrassegni, età, accento, indumenti indossati, eventuale mezzo di trasporto usato, numero di targa ecc., sulle modalità di esecuzione
del fatto, indicazioni sulle persone in grado di riferire su circostanze rilevanti per la ricostruzione dei fatti);
• informare la persona offesa dal reato della facoltà di nominare un difensore di fiducia e della
possibilità di accesso al patrocinio a spese dello Stato ai sensi dell’art. 76 del testo unico delle
disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia (D.P.R. 115/2002) (art.
101), comunicandole che ha la possibilità di accedere al patrocinio a spese dello Stato in deroga ai limiti di reddito previsti, quando si tratta di alcuni reati particolari che sono riportati nel
punto che segue;
• fornire alla vittima stessa tutte le informazioni relative ai centri antiviolenza presenti sul territorio ed in particolare nella zona di residenza della medesima, se la denunzia riguarda uno dei reati di cui agli articoli 572 (maltrattamenti contro familiari o conviventi), 600 (riduzione o mantenimento in schiavitù o servitù), 600-bis (prostituzione minorile), 600-ter (pornografia minorile),
anche se relativo a materiale pornografico di cui all’art.600-quater.1, 600-quinquies (iniziative
turistiche volte allo sfruttamento della prostituzione minorile), 601 (tratta di persone), 602 (acquisto o alienazione di schiavi), 609-bis (violenza sessuale), 609-ter (violenza sessuale aggravata), 609-quater (atti sessuali con minorenne), 609-quinquies (corruzione di minorenne), 609-octies (violenza sessuale di gruppo) e 612-bis (atti persecutori) del codice penale;
• provvedere, inoltre, a mettere in contatto la vittima con detti centri, qualora la stessa ne faccia
espressamente richiesta;
• tali formalità devono essere osservate anche nei casi in cui si riceve dalla vittima notizia dei reati di cui agli articoli 581 (percosse) e 582 (lesione personale) del codice penale, nell’ambito della violenza domestica; (1)
• fornire alla persona offesa, previa consegna e notifica di una comunicazione scritta come da apposito modello e in una lingua a lei comprensibile, informazioni in merito: a) alle modalità di
presentazione degli atti di denuncia o querela, al ruolo che assume nel corso delle indagini e del
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•
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•
•
•
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processo, al diritto di ricevere notifica della sentenza, b) alla facoltà di ricevere comunicazione
dello stato del procedimento e delle iscrizioni nel registro delle notizie di reato c) alla facoltà di
essere avvisata della richiesta di archiviazione; d) alla facoltà di avvalersi della consulenza legale e del patrocinio a spese dello Stato; e) alle modalità di esercizio del diritto all’interpretazione e alla traduzione di atti del procedimento e ad altri diritti e facoltà che le sono riconosciuti e indicati nell’art. 90-bis (v. schema 1/b);
riportare nel verbale dette formalità;
sequestrare eventuali corpi di reato o cose pertinenti al reato recuperati sul luogo del fatto e consegnati dal denunziante (es. arnesi da scasso) (art. 354) v. schema 31/a;
a richiesta, rilasciare attestazione di resa denunzia che può essere apposta anche in calce alla copia dell’atto (art. 107 D. Lgs. 271/89) v. schema 2/b;
avviare immediatamente le indagini per la ricostruzione del fatto e per l’individuazione degli autori a norma dell’art. 348 (sommarie informazioni dalle persone informate sui fatti, acquisizione di documentazione, accertamenti urgenti, eventuali atti di sequestro, individuazione di persone o cose, identificazione di possibili testimoni, identificazione dell’indagato e altri atti di indagine di iniziativa che possono essere compiuti a norma dell’art.348);
informare il P.M. competente nei termini previsti dall’art. 347 (a seconda dei casi: immediatamente anche in forma orale, entro 48 ore, senza ritardo), v. schema 7/a.
Pag. 246
La nota (2) è così sostituita:
(2) I limiti di pena per il ricorso al c.d. patteggiamento sono indicati nell’art. 444 - 1° co. del c.p.p. L’applicazione della pena su richiesta delle parti è possibile per una sanzione sostitutiva o una pena pecuniaria, diminuita fino ad un terzo, ovvero di una pena detentiva quando questa, tenuto conto delle circostanze e diminuita fino ad un terzo, non supera cinque anni soli o congiunti a pena pecuniaria. Sono esclusi dall’applicazione del comma 1 i procedimenti per i delitti di cui all’art.51, comma 3-bis e 3 quater, i procedimenti per i
delitti di cui agli articoli 600-bis, 600-quater, primo, secondo, terzo e quinto comma, 600-quater, secondo comma, 600-quater.1, relativamente alla condotta di produzione o commercio di materiale pornografico, 600-quinquies, nonché 609-bis, 609-ter, 609-quater e 609-octies del codice penale, nonché quelli contro coloro che siano stati dichiarati delinquenti abituali, professionali o per tendenza o recidivi ai sensi dell’art.99, quarto comma, del c.p., qualora la pena superi due anni soli o congiunti a pena pecuniaria (art. 444, co. 1-bis c.p.p.).
Per i delitti contro la pubblica amministrazione previsti dagli articoli del codice penale 314, 317,318, 319, 319ter, 319-quater e 322-bis, l’ammissibilità della richiesta del c.d. patteggiamento è subordinata alla restituzione integrale del prezzo o del profitto del reato ( art.444,co.1-ter).
Il PM fa ricorso al procedimento per decreto per i reati perseguibili d’ufficio e per quelli perseguibili a
querela, se questa è stata validamente presentata, quando ritiene che si debba applicare soltanto una pena pecuniaria, anche se inflitta in sostituzione di pena detentiva (art. 459 c.p.p.).
ERRATA CORRIGE:
Nell’intera Parte Seconda il richiamo alla nota 1 sub prospetto 1, ovunque compare, va inteso alla
nota (2) sub prospetto 1).
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Pag. 248
Lo schema n.1/a è così sostituito:
OGGETTO:
Intestazione dell’ufficio o comando
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Schema 1/a
Verbale di ricezione di denunzia presentata per iscritto.
- art. 333-2° co. -
L’anno ............... il giorno ............... del mese di ............... alle ore ............... negli Uffici di
............... il sottoscritto ufficiale di PG ............... (cognome, nome, qualifica o grado) e coadiuvato
da_________ nella sua qualità di __________(es. ufficiale o agente di P.G. esperto in lingue straniere /interprete, già nominato ausiliario di P.G.) (*), dà atto che alle ore ............... odierne è comparso il Sig. ............... (cognome e nome), che si esprime in lingua_______, C.F. nato a ...............
il ............... residente in ............... via ............... n° ............... tel. ............... attività lavorativa
............... identificato mediante ............... il quale personalmente/ nella sua qualità di procuratore
speciale di…………. , munito di apposito mandato allegato alla denunzia, / nella sua qualità di curatore speciale di……., consegna e conferma la denunzia allegata proposta nei confronti
di……………….. Essa consta di n° ............... pagine manoscritte/dattiloscritte/stampate; l’ultima
pagina è di n° ............... righi.
Si dà atto che la persona offesa Sig/Sig.ra…..……. (cognome e nome del/la denunziante) è stata
informata della facoltà di nominare un difensore di fiducia, nelle forme previste dall’art. 96 c.p.p.
per l’esercizio dei diritti e delle facoltà ad essa attribuiti, nonché della possibilità di accesso al patrocinio a spese dello Stato, ai sensi dell’art.76 del DPR 115/2002 in materia di spese di giustizia
A tal proposito il Sig./la Sig.ra………….. dichiara di nominare difensore di fiducia
l’avv………………. del foro di…….. con studio in………… .,… via/piazza……..tel…../Si riserva di nominare un difensore di fiducia……….—————————————————————
————————Si dà atto di aver consegnato e notificato alla persona offesa Sig./Sig.ra………….. in lingua italiana (e se questi non conosce la lingua italiana) tradotta in lingua________- a lei comprensibile………….(indicarla), una comunicazione scritta, di cui si allega copia, nella quale sono riportati
i diritti e le facoltà che le sono riconosciuti, indicati nell’art.90-bis c.p.p.…….
Di quanto sopra è stato redatto il presente verbale in triplice copia di cui una viene consegnata all’interessato, su sua richiesta, quale attestazione di ricezione dell’atto, una inviata al Procuratore
della Repubblica presso ............... e l’altra conservata agli atti di quest’ufficio.
Letto, confermato e sottoscritto.
Firma del denunziante
Firma dell’esperto/ dell’interprete
Firma dell’ufficiale di PG ricevente
Questa formula va inserita solo se la notizia riguarda uno di tali reati, dando atto a verbale che alla persona
offesa sono state fornite tutte le informazioni relative ai centri antiviolenza presenti sul territorio ed in particolare nella zona di residenza della vittima stessa.
La disposizione si applica dalla data di entrata in vigore della legge di conversione e alle notizie di reato acquisite da tale data ( 16 ottobre 2013) (art.2 D.L.93/2013 conv. in legge 119/2013 (*) Se il denunziante è cittadino straniero che non sa esprimersi in lingua italiana.
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Pag. 250
È inserito lo schema 1/b
Schema 1/b
Modello approntato dalla Procura della Repubblica di Roma e in uso presso
tale ufficio e gli uffici di P.G. del Circondario
OGGETTO:
Intestazione dell’ufficio o comando
Informazioni alla persona offesa dal reato
- art. 90-bis c.p.p. -
Il giorno ……………, alle ore ………, in ___________, negli uffici ……………………… davanti all’ufficiale di p.g ………….... .…………….. (cognome e nome)
è presente ………………………. (generalità della persona)
che, secondo quanto disposto dall’art. 90 bis c.p.p., introdotto dal D.L.vo n.212/2015, in lingua
……………. a lei/lui comprensibile viene
INFORMATA/O
che la legge riconosce i seguenti diritti e facoltà alla
PERSONA OFFESA DAL REATO
A) Per l’esercizio dei propri diritti e delle facoltà attribuite dalla legge, secondo l’art. 101 c.p.p.,
può nominare un difensore di fiducia con le seguenti modalità:
a) con dichiarazione resa alla stessa autorità procedente;
b) con dichiarazione consegnata all’autorità procedente dallo stesso difensore o trasmessa con raccomandata;
Il difensore ha la facoltà di svolgere le investigazioni difensive previste dagli artt. 391 bis e seguenti
c.p.p. e, secondo l’art. 33 disp.att. c.p.p., “il domicilio della persona offesa dal reato che abbia nominato un difensore si intende eletto presso quest’ultimo”.
Può presentare denuncia o querela (contenente gli elementi essenziali del fatto che intende denunciare) con le formalità di cui all’art. 337 c.p.p., oralmente o per iscritto presso ogni: stazione di Carabinieri, ufficio della Polizia di Stato, ufficio della Guardia di Finanza, ufficio della Polizia Locale , ed anche presso la Procura della Repubblica, nonché presso ogni altro ufficio di polizia giudiziaria, ed anche ad un Agente Consolare all’estero.
La denuncia può essere presentata personalmente oppure a mezzo di un procuratore speciale, se è
presentata per iscritto deve essere sottoscritta dallo stesso denunciante o da un suo procuratore speciale; in detta ipotesi la procura deve essere rilasciata per atto pubblico o scrittura privata autenticata, che deve indicare l’oggetto per cui è conferita ed i fatti cui si riferisce e che deve essere allegata alla denuncia.
Si informa che, per determinati reati espressamente previsti dalla legge, il procedimento potrà avere corso soltanto se vi è querela della persona offesa e cioè espressa richiesta di punizione dell’autore del fatto denunciato.
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Può presentare personalmente querela anche il minorenne che ha compiuto gli anni 14.
In particolare sono procedibili a querela i reati di: lesioni volontarie (salve le ipotesi aggravate previste dalla legge), gli atti persecutori e la violenza sessuale.
Il termine per la presentazione della querela (salvo rinuncia espressa o tacita) è, in generale, di tre
mesi dal giorno della notizia del fatto, e la querela può essere rimessa prima della condanna del
soggetto riconosciuto responsabile.
Il termine per la presentazione della querela è di sei mesi per i delitti di:
a) violenza sessuale (salvo il caso che il delitto sia aggravato o commesso in danno di minore degli anni 18), e non è consentita la remissione;
b) di atti persecutori (salvo che commessi nei confronti di minori o persona con disabilità, o se il
reato è connesso con altro delitto procedibile di ufficio) e la remissione è consentita solo in forma
“processuale”.
La querela è, comunque, irrevocabile, se gli atti persecutori sono stati commessi mediante “minacce reiterate” gravi o commesse “con armi, o da persona travisata, o da più persone riunite o con
scritti anonimi, o in modo simbolico, o valendosi della forza intimidatrice derivante da segrete associazioni, esistenti o supposte”(art. 612 c.2 e 339 c.p.).
Al diritto di presentare querela si può rinunciare, in modo espresso ed anche tacito. Il minorenne
che ha compiuto gli anni 14 può proporre querela anche se il genitore o il curatore vi abbiano rinunciato.
La persona offesa nel corso delle indagini e del processo, può esercitare i diritti e le facoltà espressamente previsti dalla legge (art. 90 c.p.p.) in ogni stato e grado del procedimento, può presentare
memorie, e indicare elementi di prova (eccetto che nel giudizio di Cassazione); ha anche diritto ad
avere conoscenza della data, del luogo del processo e della imputazione e, ove costituita parte civile, ha diritto a ricevere notifica della sentenza, anche per estratto; ha facoltà di partecipare alle
udienze.
B) La persona offesa ha anche facoltà di ricevere comunicazione dello stato del procedimento e delle iscrizioni (ossia in ordine al tipo di reato iscritto ed alla persona alla quale è attribuito in qualità
di indagato) come previsto dall’articolo 335, commi 1 e 2 c.p.p. presentando apposita richiesta, personalmente o a mezzo del difensore nominato, presso la competente Procura della Repubblica;
C) A cura del Pubblico Ministero, verrà avvisata della richiesta di archiviazione del procedimento,
nel caso in cui il delitto sia stato commesso con “violenza alla persona”. In detta ipotesi, entro 20
giorni dalla notifica dell’avviso, potrà prendere visione degli atti e presentare opposizione con richiesta motivata di prosecuzione delle indagini preliminari.
In tutti gli altri casi verrà avvisata della richiesta di archiviazione del procedimento purché nella denuncia, nella querela, o successivamente, abbia espressamente dichiarato di volere essere informata
circa l’eventuale richiesta di archiviazione, ed il termine per presentare opposizione è di 10 giorni.
D) La persona offesa ha facoltà di avvalersi della consulenza legale e del patrocinio a spese dello
Stato, secondo le vigenti disposizioni, ed in particolare:
-“Può essere ammesso al patrocinio chi è titolare di un reddito imponibile ai fini dell’imposta personale sul reddito, risultante dall’ultima dichiarazione, non superiore ad € 11.369,24 (limite vigente nel 2014 e adeguato ogni due anni).
Salvo quanto previsto dall’art. 92 (il limite di reddito è elevato di € 1032,91 per ognuno dei familiari conviventi), se l’interessato convive con il coniuge o con altri familiari, il reddito è costituito
dalla somma dei redditi conseguiti nel medesimo periodo da ogni componente della famiglia, compreso l’istante.
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Ai fini della determinazione dei limiti di reddito, si tiene conto anche dei redditi che per legge sono esenti dall’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) o che sono soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta, ovvero ad imposta sostitutiva.
Si tiene conto del solo reddito personale quando sono oggetto della causa diritti della personalità,
ovvero nei processi in cui gli interessi del richiedente sono in conflitto con quelli degli altri componenti del nucleo familiare con lui conviventi.”
Può essere ammessa al patrocinio anche in deroga ai limiti di reddito - sopra indicati -:
1) la persona offesa dai reati di cui agli articoli: a) 572 (maltrattamenti contro familiari e conviventi); b) 583 bis (mutilazione organi genitali; c) 612 bis (atti persecutori); d) 609-bis (violenza sessuale); e) 609-quater (atti sessuali con minorenne); f) 609-octies (violenza sessuale di gruppo);
2) il minorenne persona offesa dei reati di cui agli articoli: a) 600 (riduzione o mantenimento in
schiavitù); b) 600-bis (prostituzione minorile); c) 600-ter (pornografia minorile); d) 600-quinquies
(iniziative turistiche volte allo sfruttamento della prostituzione minorile); e) 601 (tratta di persone);
f) 602 (acquisto e alienazione di schiavi); g) 609-quinquies (corruzione di minorenni); h) 609-undecies (adescamento di minorenni)».
L’istanza di ammissione al patrocinio a spese dello Stato, a pena di inammissibilità, deve essere sottoscritta dall’interessato ed autenticata dal difensore ovvero con le modalità previste dal DPR n.
445/2000.
L’istanza, in carta semplice, a pena di inammissibilità, deve contenere quanto indicato espressamente nell’art. 79 del DPR n.115/2002.
E) – Se non conosce la lingua italiana la persona offesa può esercitare il diritto alla traduzione di
atti del procedimento con le seguenti modalità:
– se vuole o deve fare una dichiarazione in lingua straniera , anche per iscritto, viene nominato un
interprete e la dichiarazione viene tradotta;
– se intende partecipare all’udienza e ne fa richiesta sarà assistita da un interprete;
– ha diritto alla traduzione gratuita di atti, o parti degli stessi, che contengono informazioni utili all’esercizio dei suoi diritti;
– se presenta denuncia o propone querela dinnanzi alla Procura della Repubblica presso il Tribunale del capoluogo del Distretto (nella Regione Lazio la Procura della Repubblica è quella presso
il Tribunale di Roma), ha diritto di utilizzare una lingua a lei conosciuta. Negli stessi casi ha diritto di ottenere, previa richiesta, la traduzione in una lingua a lei conosciuta dell’attestazione di ricezione della denuncia o della querela.
F) Sono previste misure a protezione della persona offesa di determinati delitti.
In particolare, qualora l’autore dei fatti denunciati sia un prossimo congiunto o un convivente, la
vittima ha facoltà di richiedere, a sua tutela, che sia adottata, a carico dell’autore del fatto, la misura cautelare dell’ “allontanamento dalla casa familiare” (art. 282 bis c.p.p.),con contestuale divieto di avvicinamento a determinati luoghi da lei abitualmente frequentati, oppure la misura del
“divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa” (art. 282 ter c.p.p.).
La persona offesa ha diritto di ricevere, ai sensi dell’art. 282 quater comma 1 c.p.p. comunicazione dell’applicazione delle misure cautelari dell’“allontanamento dalla casa familiare” e del “divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalla stessa e dai prossimi congiunti” nei
confronti dell’autore del delitto e può segnalare l’esigenza di evitare che il luogo dove abitualmente dimora risulti negli atti portati a conoscenza dell’indagato.
Ove ne faccia richiesta (fatta salva l’ipotesi in cui risulti pericolo concreto di un danno per l’autore del reato) nei procedimenti a carico dell’autore per fatti denunciati in suo danno, nel caso di de© Laurus
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litti commessi con “violenza alla persona” ha diritto a ricevere immediata comunicazione dei provvedimenti di:
1. “evasione” del detenuto in custodia cautelare, o in espiazione di pena definitiva;
2. “scarcerazione”, per cessazione della espiazione di una pena detentiva;
3. cessazione di una misura di sicurezza detentiva (REMS e Casa di cura e di custodia).
La persona offesa straniera, vittima di sfruttamento della prostituzione, o di delitti per i quali è previsto l’arresto obbligatorio in flagranza (art. 380 c.p.p.) che si trovi in situazione di violenza o di
grave sfruttamento può chiedere il “soggiorno per motivi di protezione sociale”, alle condizioni
previste dall’art. art. 18 bis D.L.vo 286/1998;
Ove dichiari di soggiornare o risiedere in Italia e manifesti l’intenzione di risiedere o soggiornare
in altro Stato della Comunità Europea, nei procedimenti nei quali ha assunto la veste di “persona
protetta” ed a carico dell’autore delle condotte violente in suo danno sia stata emessa la misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare (art. 282 bis c.p.p.) o del divieto di avvicinamento
ai luoghi frequentati dalla persona offesa (art. 282 ter c.p.p.), ha facoltà di chiedere al giudice che
ha adottato detto provvedimento l’emissione di “ordine protezione europeo”.
La richiesta può essere presentata anche dal rappresentante legale della persona protetta. Nella richiesta devono essere indicati, a pena di inammissibilità, il luogo in cui la persona protetta ha assunto o intende assumere la residenza, la durata e le ragioni del soggiorno.
G) Nel caso in cui risieda in uno Stato membro dell’Unione Europea diverso da quello in cui è stato commesso il reato, le denunce e le querele verranno trasmesse dal Procuratore della Repubblica
al Procuratore Generale presso la Corte di Appello affinché ne curi l’invio all’autorità giudiziaria
competente».
Inoltre, ove ricorrano i presupposti, potrà richiedere l’emissione di “ordine protezione europeo”,
come indicato al punto che precede.
H) Nella eventualità di violazione dei propri diritti può presentare memorie e denunce all’autorità
giudiziaria procedente, ovvero a tutti gli uffici di polizia giudiziaria, rappresentando i fatti che ritiene avvenuti in violazione dei suoi diritti.
I) Può chiedere informazioni sui procedimenti in cui è persona offesa, anche a mezzo del difensore nominato, rivolgendosi, nella fase delle indagini preliminari, ai competenti uffici della Procura
della Repubblica e successivamente ai competenti uffici del Tribunale mediante presentazione di
istanze e richieste nella cancelleria del giudice che procede.
L) Alle persone offese che devono rendere dichiarazioni al Pubblico Ministero, o su delega dello
stesso, alla polizia giudiziaria, e che non sono residenti nel luogo dove sono citati a comparire, spetta il rimborso delle spese di viaggio, per andata e ritorno, pari al prezzo del biglietto di seconda
classe sui servizi di linea o al prezzo del biglietto aereo della classe economica, se preventivamente autorizzato dall’autorità giudiziaria. Se tali servizi non esistono, il rimborso delle spese di viaggio è riferito alla località più vicina per cui esiste il servizio di linea.
L’uso del taxi è rimborsato soltanto se espressamente e preventivamente autorizzato.
Spetta, inoltre, l’indennità di euro 0,72 per ogni giornata impiegata per il viaggio, e l’indennità di
euro 1,29 per ogni giornata di soggiorno nel luogo dell’esame. Quest’ultima è dovuta solo se i testimoni sono obbligati a rimanere fuori dalla propria residenza almeno un giorno intero, oltre a
quello di partenza e di ritorno.
Analoghe le disposizioni per le persone offese che sono citate a comparire come testimoni davanti
al Giudice.
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La richiesta di autorizzazione e quella di liquidazione delle predette indennità, debitamente documentate (anche con deposito dei biglietti in originale), devono essere presentate all’autorità giudiziaria che ha disposto la citazione.
M) È possibile chiedere il risarcimento dei danni derivanti da reato in quanto l’art. 185 c.p. prevede che “ogni reato obbliga alle restituzioni, a norma delle leggi civili” e che, “ove abbia cagionato
un danno, patrimoniale o non patrimoniale, obbliga al risarcimento il colpevole e le persone che
debbono rispondere per il fatto di lui”.
Il risarcimento può essere richiesto a mezzo della costituzione di parte civile nel processo penale,
oppure promuovendo azione civile davanti al competente Tribunale o al Giudice di Pace.
Entrambe dette iniziative devono essere attivate attraverso la nomina di un difensore.
N) Qualora sia persona offesa di un reato procedibile a querela di parte ed abbia tempestivamente
e validamente presentato detta querela, il procedimento potrà essere definito con remissione della
querela nelle forme ed alle condizioni di cui agli artt.152 e seguenti del codice penale, prima della
condanna del responsabile, salvo che la legge disponga diversamente.
In ogni caso la remissione della querela per produrre l’effetto estintivo deve essere accettata,
espressamente o tacitamente, dal querelato.
Tuttavia, è irrevocabile la querela per il delitto di violenza sessuale, e quella per il delitto di atti persecutori se commessi mediante “minacce reiterate” gravi o commesse “con armi, o da persona travisata, o da più persone riunite o con scritti anonimi, o in modo simbolico, o valendosi della forza
intimidatrice derivante da segrete associazioni, esistenti o supposte”(art. 612 c.2 e 339 c.p.);
Se il reato è procedibile a querela di parte e rientra nella competenza del Giudice di Pace il procedimento può essere definito favorendo, su impulso del giudice, la conciliazione fra le parti e dunque la remissione della querela, anche mediante un’attività di mediazione di centri e strutture pubbliche presenti sul territorio.
O) Nei procedimenti nei quali l’imputato formula richiesta di sospensione del procedimento con
messa alla prova con conseguente estinzione del reato in caso di buon esito della prova, ha diritto
di essere interpellata e di interloquire presentando memorie.
Analogamente, ha diritto di essere interpellata e di interloquire presentando memorie, nella ipotesi
in cui, essendo applicabile la causa di esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto, il
Pubblico Ministero avanzi richiesta di archiviazione in tal senso.
P) Nel Circondario di competenza di questa Procura di sono presenti strutture sanitarie, case famiglia, centri antiviolenza e case rifugio, il cui elenco ed i relativi recapiti potranno essere consultati
accedendo ai siti istituzionali;
In particolare si rappresenta che:
per informazioni le vittime di violenza e di atti persecutori possono contattare il numero telefonico
(h 24) 1522 del Dipartimento per le Pari Opportunità;
che sul sito www.pariopportunita.gov.it/ di detto dipartimento sono anche indicati altri numeri utili da contattare: “antidiscriminazioni”, “antitratta” e “contro le “mutilazioni degli organi genitali femminili”;
per informazioni dettagliate sulle strutture sanitarie potranno accedere al sito del Ministero della
Salute: www.salute.gov.it/.
Inoltre, per ulteriori informazioni e notizie, la persona offesa può accedere al sito internet della Procura della Repubblica di ____________ all’interno del quale è contenuta una sezione dedicata alle
notizie utili alla persona offesa dal reato.
L’Ufficiale di P.G.
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2) Denunzia presentata oralmente (Art. 333)
Voce Adempimenti della PG:
Dopo il 8° puntino aggiungere il seguente:
• fornire alla persona offesa, previa consegna e notifica di una comunicazione scritta come da apposito modello e in una lingua a lei comprensibile, informazioni in merito: a) alle modalità di presentazione degli atti di denuncia o querela, al ruolo che assume nel corso delle indagini e del processo, al diritto di ricevere notifica della sentenza, b) alla facoltà di ricevere comunicazione dello
stato del procedimento e delle iscrizioni nel registro delle notizie di reato c) alla facoltà di essere
avvisata della richiesta di archiviazione; d) alla facoltà di avvalersi della consulenza legale e del patrocinio a spese dello Stato; e) alle modalità di esercizio del diritto all’interpretazione e alla traduzione di atti del procedimento e ad altri diritti e facoltà che le sono riconosciuti e indicati nell’art.
art. 90-bis c.p.p. (v. schema 1/b);
Pag. 237
Lo schema n. 2/a è così sostituito:
OGGETTO:
Intestazione dell’ufficio o comando
Schema n° 2/a
Verbale di ricezione di denunzia resa oralmente
- art. 333-2° co. -
L’anno ............... il giorno ............... del mese di ............... alle ore ............... in ............... nell’ufficio di............... .
Innanzi al sottoscritto ufficiale di PG ............... (cognome, nome, qualifica o grado), coadiuvato
da_________ nella sua qualità di __________(es. ufficiale o agente di P.G. esperto in lingue straniere/ interprete, già nominato ausiliario di P.G..) (*), è presente ............... (cognome e nome del
denunziante) C.F. , che si esprime in lingua___________ nat .... a ........... il ........... residente in
........... via ........................ n° ........... identificat ........... con ............... rilasciat ......... da ............... il
............... tel. ............... il quale/la quale, per ogni effetto di legge, denunzia quanto appresso:
«Il giorno ............... alle ore ............... in ...............» (esposizione del fatto con l’indicazione delle
fonti di prova già note e quant’altro valga alla identificazione della persona alla quale il fatto è attribuito, della persona offesa e di coloro che siano in grado di riferire su circostanze rilevanti per
la ricostruzione dei fatti).
Domanda: (riportarla per intero).
Risposta: (ad eventuali chiarimenti richiesti dall’ufficiale di PG verbalizzante; va riportata per intero) (4)
Si dà atto che la persona offesa Sig/Sig.ra…..……. (cognome e nome del/la denunziante) è stata
informata della facoltà di nominare un difensore di fiducia, nelle forme previste dall’art. 96
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c.p.p.,per l’esercizio dei diritti e delle facoltà ad essa attribuiti, nonché della possibilità dell’accesso al patrocinio a spese dello Stato ai sensi dell’art.76 del DPR 115/2002 in materia di spese di giustizia.
A tal proposito il Sig./la Sig.ra………….. dichiara di nominare difensore di fiducia
l’avv………………. del foro di…….. con studio in………… .,… via/piazza……..tel…../Si riserva di nominare un difensore di fiducia……………………………………………………………..
Si dà atto di aver consegnato e notificato alla persona offesa Sig./Sig.ra………….. in lingua italiana (e se questi/a non conosce la lingua italiana) tradotta in lingua________- a lei comprensibile………….(indicarla), una comunicazione scritta, di cui si allega copia, nella quale sono riportati
i diritti e le facoltà che le sono riconosciuti, indicati nell’art.90-bis c.p.p.…….
Il Sig./ la Sig.ra………….. viene, altresì informato/a che i limiti di reddito previsti non operano per
le persone offese dai reati di cui agli articoli 572, 583-bis, 609-bis, 609-quater e 609 octies, nonché, ove commessi in danno di minori, dai reati di cui agli articoli 600, 600-bis, 600-ter, 600-quinquies, 601, 602, 609-quinquies, e 609-undecies, 612-bis c.p. (5)
Di quanto sopra è stato redatto il presente verbale in triplice copia di cui una, a richiesta, viene rilasciata all’interessato con l’attestazione di ricezione, una viene trasmessa al Procuratore della Repubblica presso ............... di ............... e l’altra conservata agli atti di questo ufficio.
Letto, confermato e sottoscritto.
Firma del denunziante (4)
Firma dell’ufficiale
di PG verbalizzante
e di chi lo assiste
(5) Questa formula va inserita solo se la notizia riguarda uno di tali reati, dando atto a verbale che alla persona offesa sono state fornite tutte le informazioni relative ai centri antiviolenza presenti sul territorio ed in particolare nella zona di residenza della vittima stessa.
La disposizione si applica dalla data di entrata in vigore della legge di conversione e alle notizie di reato acquisite da tale data ( 16 ottobre 2013) (art.2 D.L.93/2013 conv. in legge 119/2013).
(6) Nel caso il denunziante dichiari di non saper leggere o scrivere o comunque di essere impossibilitato a
sottoscrivere l’atto, l’ufficiale di P.G .ricevente deve farne menzione con l’indicazione del motivo (art.137).
(*) Se il denunziante è cittadino straniero che non sa esprimersi in lingua italiana.
Pag. 259
3) Querela
Il titoletto a) Querela scritta è così sostituito:
Adempimenti della PG:
a) Querela scritta
• accertarsi che nell’esposizione del fatto vi sia la manifestazione di volontà di perseguire l’autore; in mancanza la volontà può essere espressa nella ratifica (art. 336) v. schema 3/a;
• redigere verbale di ricezione o ratifica possibilmente in calce alla querela stessa come da schema n° 3/a (art. 337, 4° co.);
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• identificare compiutamente il querelante, o il legale rappresentante, facendogli confermare quanto precedentemente esposto (art. 337, 4° co.);
• richiedere eventuali chiarimenti utili alle indagini (es. generalità o indicazioni sulle persone
informate dei fatti);
• se la querela viene proposta dal procuratore speciale, accertarsi che la procura sia conforme a
quanto stabilito dall’art. 122 c.p.p.. La procura deve, a pena d’inammissibilità, essere rilasciata per atto pubblico o scrittura privata autenticata e deve contenere, oltre alle indicazioni
richieste specificamente dalla legge, la determinazione dell’oggetto per cui è conferita e dei
fatti ai quali si riferisce. Ad esempio la procura speciale idonea a consentire al procuratore la
proposizione della querela di falso ex art.221 c.p.c. deve contenere la specificazione del documento o dei documenti che la parte intende impugnare (Cass.Civ.Sez. I- 10 agosto 1982, n.
4472).
La procura deve essere menzionata nel verbale e unita all’atto di querela:
• informare la persona offesa dal reato della facoltà di nominare un difensore di fiducia e della possibilità di accesso al patrocinio a spese dello Stato ai sensi dell’art.76 del testo unico
delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia (D.P.R.
115/2002) (art. 101), comunicandole la possibilità di accedere al patrocinio a spese dello Stato in deroga ai limiti di reddito previsti, quando si tratta di alcuni reati particolari indicati nel
punto che segue;
• fornire alla vittima stessa tutte le informazioni relative ai centri antiviolenza presenti sul territorio ed in particolare nella zona di residenza della medesima, se la notizia riguarda uno dei
reati di cui agli articoli 572 (maltrattamenti contro familiari o conviventi), 600 (riduzione o
mantenimento in schiavitù o servitù), 600bis (prostituzione minorile), 600ter (pornografia
minorile), anche se relativo a materiale pornografico di cui all’art.600-quater.1, 600-quinquies (iniziative turistiche volte allo sfruttamento della prostituzione minorile), 601 (tratta di
persone), 602 (acquisto o alienazione di schiavi), 609-bis (violenza sessuale), 609-ter (violenza sessuale aggravata), 609-quater (atti sessuali con minorenne), 609-quinquies (corruzione di minorenne), 609-octies(violenza sessuale di gruppo) e 612-bis (atti persecutori) del
codice penale;
• provvedere, inoltre, a mettere in contatto la vittima con detti centri, qualora la stessa ne faccia espressamente richiesta;
• tali formalità devono essere osservate anche nei casi in cui si riceve dalla vittima notizia dei
reati di cui agli articoli 581( percosse) e 582 (lesione personale) del codice penale, nell’ambito della violenza domestica (1).
• fornire alla persona offesa, previa consegna e notifica di una comunicazione scritta come da
apposito modello e in una lingua a lei comprensibile, informazioni in merito: a) alle modalità di presentazione degli atti di denuncia o querela, al ruolo che assume nel corso delle indagini e del processo, al diritto di ricevere notifica della sentenza, b) alla facoltà di ricevere
comunicazione dello stato del procedimento e delle iscrizioni nel registro delle notizie di reato c) alla facoltà di essere avvisata della richiesta di archiviazione; d) alla facoltà di avvalersi della consulenza legale e del patrocinio a spese dello Stato; e) alle modalità di esercizio
del diritto all’interpretazione e alla traduzione di atti del procedimento e ad altri diritti e facoltà che le sono riconosciuti e indicati nell’art. art. 90-bis c.p.p. (v. schema 1/b);
• riportare nel verbale dette formalità.
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Il titoletto b) Querela orale è così sostituito:
b) Querela orale
• verificare che si tratti di fatto penalmente rilevante perseguibile a querela (in proposito v. nota
n° 1 Cap. IX);
• in caso di perseguibilità d’ufficio, la querela ha valore di denunzia (art. 333);
• farsi fornire dal querelante una descrizione chiara del fatto con l’indicazione precisa delle modalità di esecuzione e delle circostanze (art. 332) e di eventuali fonti di prova (documenti, riproduzioni fotografiche ecc.);
• richiedere la data in cui il fatto si è verificato o il querelante ne è venuto a conoscenza (art. 124
c.p.) e il luogo della consumazione ai fini della decadenza del diritto di querela e della competenza per territorio (art. 8 c.p.p.);
• se si tratta di reati punibili con la pena pecuniaria, anche se in sostituzione di pena detentiva, il
querelante, nell’atto di querela, non può più dichiarare di opporsi all’eventuale emissione del decreto penale di condanna nei riguardi del querelato, in quanto l’art. 459, co.1, del c.p.p., come
sostituito dall’art.37, co.1, della legge 16 dicembre 1999, n.479, è stato dichiarato incostituzionale con sentenza 28 gennaio-27 febbraio 2015, n.23, nella parte in cui prevede la facoltà del
querelante, in caso di reati perseguibili a querela, di opporsi alla definizione del procedimento
con l’emissione di decreto penale di condanna;
• se il querelante manifesta la volontà di essere informato dell’eventuale archiviazione, farne menzione nel verbale;
• richiedere le generalità della persona offesa, se diversa dal querelante (es. minore o interdetto)
(art. 347-2° co.);
• richiedere le generalità dell’autore del fatto o, se questi è sconosciuto, ogni elemento utile alla
sua identificazione (connotati, contrassegni, età, accento, modo di esprimersi, indumenti indossati, indicazioni sulle persone con cui si accompagnava; eventuale mezzo di trasporto usato, numero o estremi di targa, tipo, colore ecc.) (art. 347-2° co.); per la procura speciale vedi quanto
riportato sub lettera a).
• richiedere generalità o indicazioni utili alla identificazione delle persone presenti al fatto o informate dei fatti (art. 347-2° co.);
• riportare, nel verbale, la dichiarazione della volontà di perseguire penalmente l’autore del fatto
(art. 336) v. schema n° 3/b;
• sequestrare eventuali corpi di reato o cose pertinenti al reato consegnati dal querelante (art. 354)
v. schema 3 l/a;
• informare la persona offesa dal reato della facoltà di nominare un difensore di fiducia e della
possibilità di accesso al patrocinio a spese dello Stato ai sensi dell’art.76 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese della giustizia (D.P.R. 115/2002)
(art.101). Quest’ultima disposizione prevede la possibilità di accedere al patrocinio a spese dello Stato in deroga ai limiti di reddito previsti, quando si tratta di alcuni reati particolari riportati nel punto che segue;
• fornire alla vittima stessa tutte le informazioni relative ai centri antiviolenza presenti sul territorio ed in particolare nella zona di residenza della vittima stessa, se la notizia riguarda uno dei
reati di cui agli articoli 572 (maltrattamenti contro familiari o conviventi), 600 (riduzione o mantenimento in schiavitù o servitù), 600bis (prostituzione minorile), 600ter (pornografia minorile),
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anche se relativo a materiale pornografico di cui all’art.600-quater.1, 600-quinquies (iniziative
turistiche volte allo sfruttamento della prostituzione minorile), 601 (tratta di persone), 602 (acquisto o alienazione di schiavi), 609-bis (violenza sessuale), 609-ter (violenza sessuale aggravata), 609-quater (atti sessuali con minorenne), 609-quinquies (corruzione di minorenne), 609-octies(violenza sessuale di gruppo) e 612-bis ( atti persecutori) del codice penale;
provvedere, inoltre, a mettere in contatto la vittima con detti centri, qualora ne faccia espressamente richiesta;
tali formalità devono essere osservate anche nei casi in cui si riceve dalla vittima notizia dei reati di cui agli articoli 581 e 582 del codice penale nell’ambito della violenza domestica;
fornire alla persona offesa, previa consegna e notifica di una comunicazione scritta come da apposito modello e in una lingua a lei comprensibile, informazioni in merito: a) alle modalità di
presentazione degli atti di denuncia o querela, al ruolo che assume nel corso delle indagini e del
processo, al diritto di ricevere notifica della sentenza; b) alla facoltà di ricevere comunicazione
dello stato del procedimento e delle iscrizioni nel registro delle notizie di reato c) alla facoltà di
essere avvisata della richiesta di archiviazione; d) alla facoltà di avvalersi della consulenza legale e del patrocinio a spese dello Stato; e) alle modalità di esercizio del diritto all’interpretazione e alla traduzione di atti del procedimento e ad altri diritti e facoltà che le sono riconosciuti e indicati nell’art. art. 90-bis c.p.p. (v. schema 1/b);
rilasciare attestazione di resa querela se richiesta (v. schema 3/c) (art.107 D. L.vo 271/89);
avviare immediatamente le indagini a norma dell’art. 348 e ss.;
ricordarsi che, in flagranza di alcuni reati perseguibili a querela, l’arresto può essere obbligatorio o facoltativo - artt. 380-381 comma 3°; in tal caso la querela può essere proposta anche con
dichiarazione resa oralmente all’ufficiale o all’agente di PG presente nel luogo (artt. 380-381 co.
3°); 3°);
informare il P.M. presso il giudice competente nei termini previsti dall’art. 347 (v. prospetto 7 e
schema 7/a);
effettuare inserimento dati CED - SDI (art. 8 L. 121/81).
Pag. 264
Lo schema n. 3/a è così sostituito:
OGGETTO:
Intestazione dell’ufficio o comando
Schema n° 3/a
Verbale di ricezione di querela presentata per iscritto
- art. 337 -
L’anno ............... il giorno............... del mese di ............... alle ore ............... negli uffici di .............
davanti al sottoscritto ufficiale di PG assistito da ............. effettivo presso ............. coadiuvato
da_________ nella sua qualità di __________(es. ufficiale o agente di P.G. esperto in lingue straniere /interprete, già nominato ausiliario di P.G..) (*) si dà atto che alle ore ............. odierne si è
qui presentato il Sig. .............,che si esprime in lingua___________, Codice fiscale…….,. nato a
............. il ............. residente in .............. via ............. n° ............. tel. ............. professione .............
stato civile ............ identificato mediante ............. il quale personalmente/ nella sua qualità di procuratore speciale di… ……,munito di apposito mandato allegato alla denunzia, / nella sua qualità
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di curatore speciale di…….consegna e conferma la querela allegata proposta nei confronti di…….
L’atto di querela consta di n° ............. pagine manoscritte/dattiloscritte/stampate e la pagina n°
............ di righi, a carico di ............. (generalità complete del querelato, se conosciute, o quant’altro valga alla sua identificazione).
Si dà atto che la persona offesa Sig/Sig.ra…..……. (cognome e nome del/la denunziante) è stata
informata della facoltà di nominare un difensore di fiducia, nelle forme previste dall’art.96
c.p.p.,per l’esercizio dei diritti e delle facoltà ad essa attribuiti, nonché della possibilità di accesso
al patrocinio a spese dello Stato ai sensi dell’art.76 del DPR 115/2002 in materia di spese di giustizia. A tal proposito il Sig./la Sig.ra………….. dichiara di nominare difensore di fiducia
l’avv………………. del foro di…….. con studio in………… .,… via/piazza……..tel…../Si riserva di nominare un difensore di fiducia……………………………………………………………..
Si dà atto di aver consegnato e notificato alla persona offesa Sig./Sig.ra………….. in lingua italiana (e se questi/a non conosce la lingua italiana) tradotta in lingua________- a lei comprensibile………….(indicarla), una comunicazione scritta, di cui si allega copia, nella quale sono riportati
i diritti e le facoltà che le sono riconosciuti, indicati nell’art.90-bis c.p.p.…….
Il Sig./ la Signora………….. viene, altresì informato/a che i limiti di reddito previsti non operano
per le persone offese dai reati di cui agli articoli 572, 583-bis, 609-bis, 609-quater e 609 octies,
nonché, ove commessi in danno di minori, dai reati di cui agli articoli 600, 600-bis, 600-ter, 600quinquies, 601, 602, 609-quinquies, e 609-undecies, 612-bis c.p.(5).
Di quanto sopra è stato redatto il presente verbale in triplice copia di cui una viene consegnata all’interessato quale attestazione di ricezione dell’atto, una inviata al Procuratore della Repubblica
presso ............... di ............... e l’altra conservata agli atti di quest’ufficio.
Letto, confermato e sottoscritto (2).
Firma del querelante
Firma dei verbalizzanti
(5) Questa formula va inserita solo se la notizia riguarda uno di tali reati, dando atto a verbale che alla persona offesa sono state fornite tutte le informazioni relative ai centri antiviolenza presenti sul territorio ed in particolare nella zona di residenza della vittima stessa. La disposizione si applica dalla data di entrata in vigore
della legge di conversione e alle notizie di reato acquisite da tale data (16 ottobre 2013 - art.2 D.L.93/2013
conv. in legge 119/2013).
(*) Se il querelante è cittadino straniero che non sa esprimersi in lingua italiana.
Pag. 266
Lo schema n.3/b è così sostituito:
OGGETTO:
Intestazione dell’ufficio o comando
Schema n° 3/b
Verbale di ricezione di querela proposta oralmente.
- art. 337 -
L’anno ............... il giorno ............... del mese ............... di ............... alle ore ............... nell’ufficio
di ............... .
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29
Innanzi al sottoscritto ufficiale di P.G assistito da ............... entrambi effettivi presso ............... coadiuvato da _________ nella sua qualità di __________(es. ufficiale o agente di P.G. esperto in lingue straniere /interprete, già nominato ausiliario di P.G.) (*), è comparso/a ............... (cognome e
nome del querelante), che si esprime in lingua__________ Codice fiscale nato/a ...............
il............... a ............... residente ............... in via ............... n°............... tel................ identificato a
mezzo di ............... , rilasciato/a in data ............... il/la quale dichiara di voler proporre oralmente,
come in effetti con il presente atto propone, querela contro ............... (generalità conosciute e residenza del querelato o ogni altra notizia fornita dal querelante per la sua identificazione) e chiunque altro ne risulti autore o concorrente chiedendo la punizione del/i colpevole/i per il reato di
............... o per i reati che saranno ravvisati nei fatti che, di seguito, vengono narrati (descrizione
dei fatti con l’indicazione del luogo ove gli stessi si sono verificati, della data in cui il querelato
afferma di essere venuto a conoscenza (3) e di eventuali fonti di prova).
Indica a testimoni le seguenti persone: ...............
Si dà atto che il querelante consegna i seguenti corpi di reato o le seguenti cose pertinenti al reato
............... (elencare dettagliatamente) che vengono sottoposti a sequestro come da separato verbale
(4).
Si dà atto che la persona offesa Sig/Sig.ra…..……. (cognome e nome del/la denunziante) è stata
informata della facoltà di nominare un difensore di fiducia, nelle forme previste dall’art.96
c.p.p.,per l’esercizio dei diritti e delle facoltà ad essa attribuiti, nonché della possibilità dell’accesso al patrocinio a spese dello Stato ai sensi dell’art.76 del DPR 115/2002 in materia di spese di giustizia. A tal proposito il Sig./la Sig.ra………….. dichiara di nominare difensore di fiducia
l’avv………………. del foro di…….. con studio in………… .,… via/piazza……..tel…../Si riserva di nominare un difensore di fiducia……………………………………………………………..
Si dà atto di aver consegnato e notificato alla persona offesa Sig./Sig.ra………….. in lingua italiana (e se questi/a non conosce la lingua italiana) tradotta in lingua________- a lei comprensibile………….(indicarla), una comunicazione scritta, di cui si allega copia, in cui sono riportati i diritti e le facoltà che le sono riconosciuti, indicati nell’art.90-bis c.p.p.…….
Il Sig./ la Signora………….. viene, altresì informato/a che i limiti di reddito previsti non operano
per le persone offese dai reati di cui agli articoli 572, 583-bis, 609-bis, 609-quater e 609 octies,
nonché, ove commessi in danno di minori, dai reati di cui agli articoli 600, 600-bis, 600-ter, 600quinquies, 601, 602, 609-quinquies, e 609-undecies, 612-bis c.p. (5).
Di quanto sopra è stato redatto il presente verbale in triplice copia di cui una, a richiesta, viene consegnata all’interessato/a con l’attestazione di ricezione, una viene trasmessa immediatamente al
Procuratore della Repubblica presso ............... e l’altra conservata agli atti di quest’ufficio.
Letto, confermato e sottoscritto.
Firma del querelante
Firma dei verbalizzanti
dell’esperto che li assiste
(5) Questa formula va inserita solo se la notizia riguarda uno di tali reati, dando atto a verbale che alla persona offesa sono state fornite tutte le informazioni relative ai centri antiviolenza presenti sul territorio ed in particolare nella zona di residenza della vittima stessa.
La disposizione si applica dalla data di entrata in vigore della legge di conversione e alle notizie di reato acquisite da tale data (16 ottobre 2013 - art.2 D.L.93/2013 conv. in legge 119/2013).
(*) Se il querelante è cittadino straniero che non sa esprimersi in lingua italiana.
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Atti di polizia giudiziaria
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Pag. 276
6) Istanza di procedimento
- art. 341 -
Il titoletto Adempimenti della P.G. è così sostituito:
Adempimenti della P.G.
• verificare che si tratti di reato commesso all’estero perseguibile ad istanza (artt. 9, 10 c.p.);
• se l’istanza viene presentata oralmente, farsi descrivere il fatto in forma chiara con l’indicazione precisa delle modalità di esecuzione, del tempo e del luogo in cui il reato è stato commesso,
di ogni altra circostanza utile alle indagini (art. 332);
• richiedere le generalità dell’autore del fatto o, se sconosciuto, ogni elemento utile alla sua identificazione (v. denunzia oralmente);
• farsi specificare le generalità della persona offesa se diversa dall’istante (es.: nel caso l’istanza
venga presentata dal procuratore speciale) (art. 332);
• richiedere le generalità o indicazioni utili alla identificazione di possibili testimoni (art. 332);
• informare la persona offesa dal reato della facoltà di nominare un difensore di fiducia e della possibilità di accesso al patrocinio a spese dello Stato ai sensi dell’art.76 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia (D.P.R. 115/2002) (art. 101), comunicandole che ha la possibilità di accedere al patrocinio a spese dello Stato in deroga ai limiti
di reddito previsti, quando si tratta di alcuni reati particolari riportati al punto seguente;
• fornire alla vittima stessa tutte le informazioni relative ai centri antiviolenza presenti sul territorio ed in particolare nella zona di residenza della vittima stessa, se l’istanza riguarda uno dei reati di cui agli articoli 572 (maltrattamenti contro familiari o conviventi), 600 (riduzione o mantenimento in schiavitù o servitù), 600bis (prostituzione minorile), 600ter (pornografia minorile),
anche se relativo a materiale pornografico di cui all’art.600-quater.1, 600-quinquies (iniziative
turistiche volte allo sfruttamento della prostituzione minorile), 601 (tratta di persone), 602 (acquisto o alienazione di schiavi), 609-bis (violenza sessuale), 609-ter (violenza sessuale aggravata), 609-quater (atti sessuali con minorenne), 609-quinquies (corruzione di minorenne), 609-octies (violenza sessuale di gruppo) e 612-bis (atti persecutori) del codice penale;
• provvedere, inoltre, a mettere in contatto la vittima con detti centri, qualora ne faccia espressamente richiesta;
• tali formalità devono essere osservate anche nei casi in cui si riceve dalla vittima notizia dei reati di cui agli articoli 581 e 582 del codice penale nell’ambito della violenza domestica; (3)
• fornire alla persona offesa, previa consegna e notifica di una comunicazione scritta come da apposito modello e in una lingua a lei comprensibile, informazioni in merito: a) alle modalità di
presentazione degli atti di denuncia o querela, al ruolo che assume nel corso delle indagini e del
processo, al diritto di ricevere notifica della sentenza, b) alla facoltà di ricevere comunicazione
dello stato del procedimento e delle iscrizioni nel registro delle notizie di reato c) alla facoltà di
essere avvisata della richiesta di archiviazione; d) alla facoltà di avvalersi della consulenza legale e del patrocinio a spese dello Stato; e) alle modalità di esercizio del diritto all’interpretazione e alla traduzione di atti del procedimento e ad altri diritti e facoltà che le sono riconosciuti e indicati nell’art. 90-bis (v. schema 1/b);
• riportare nel verbale dette formalità;
• sequestrare eventuali corpi di reato o cose pertinenti al reato esibiti dall’istante (art. 354) – v.
schema n° 31/a;
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31
• ricordarsi che, nel verbale, deve essere manifestata la volontà di perseguire penalmente l’autore
del fatto criminoso (art. 336) – v. schema 6/a;
• a richiesta, rilasciare attestazione di resa istanza (art. 107 D. L.vo 271/89) – v. schema n° 3/c;
• se l’istante manifesta la volontà di essere informato dell’eventuale archiviazione, farne menzione nel verbale;
• avviare immediatamente le indagini a norma dell’art. 348;
• effettuare inserimento dati CED – SDI (art. 8 L. 121/81).
(3) Per violenza domestica si intendono uno o più atti, gravi ovvero non episodici, di violenza fisica, sessuale, psicologica o economica che si verificano all’interno della famiglia o del nucleo familiare o tra persone legate, attualmente o in passato, da un vincolo di matrimonio o da una relazione affettiva, indipendentemente
dal fatto che l’autore di tali atti condivida o abbia condiviso la stessa residenza con la vittima (art.11 D.L.
n.11/2009, modificato dall’art. 3 del D.L. 14 agosto 2013, n.93, conv. in legge 15 ottobre 2013, n. 119).
Pag. 279
Lo schema 6/a è così sostituito:
OGGETTO:
Intestazione dell’ufficio o comando
Verbale di istanza di procedimento presentata oralmente.
- art. 341 -
Schema n° 6/a
L’anno ............... il giorno ............... del mese di ............... alle ore ............... nell’ufficio di
............... in ...............
Innanzi al sottoscritto ufficiale di PG ............... (cognome, nome, qualifica o grado) assistito da
............... (cognome, nome, qualifica o grado dell’ufficiale o agente di PG che assiste.) effettivo
presso ...............e coadiuvato da_________ nella sua qualità di __________(es. ufficiale o agente
di P.G. esperto in lingue straniere /interprete, già nominato ausiliario di P.G.) (*), è comparso
............... che si esprime in lingua___________ codice fiscale……… (cognome e nome dell’istante), nato a ............... il ............... residente in via ............... tel. ............... attività lavorativa ...............
identificato con ............... il quale, con il presente atto, avanza istanza di procedimento contro
............... (cognome e nome della persona ritenuta autore del fatto e/o ogni altra utile notizia per la
sua identificazione) per il seguente fatto verificatosi in ............... (1) (descrizione del fatto con l’indicazione delle fonti di prova già note e di coloro che siano in grado di riferire su circostanze rilevanti per la sua ricostruzione e chiunque altro ne risulti autore o concorrente chiedendo la punizione del/i colpevole/i). L’istante dichiara di essere venuto a conoscenza del fatto il ............... Si dà atto che la persona offesa Sig/Sig.ra…..……. (cognome e nome del/l’istante) è stata informata della
facoltà di nominare un difensore di fiducia, nelle forme previste dall’art.96 c.p.p.,per l’esercizio dei
diritti e delle facoltà ad essa attribuiti, nonché della possibilità dell’accesso al patrocinio a spese
dello Stato ai sensi dell’art.76 del DPR 115/2002 in materia di spese di giustizia. A tal proposito il
Sig./la Sig.ra………….. dichiara di nominare difensore di fiducia l’avv………………. del foro
di…….. con studio in………… .,… via/piazza……..tel…../Si riserva di nominare un difensore di
fiducia……………………………………………………………..
Si dà atto di aver consegnato e notificato alla persona offesa Sig./Sig.ra………….. in lingua italia© Laurus
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Atti di polizia giudiziaria
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na (e se questi/a non conosce la lingua italiana) tradotta in lingua________- a lei comprensibile………….(indicarla), una comunicazione scritta, di cui si allega copia, in cui sono riportati i diritti e le facoltà che le sono riconosciuti, indicati nell’art.90-bis c.p.p.…….
Il Sig./ la Signora………….. viene, altresì informato/a che i limiti di reddito previsti non operano
per le persone offese dai reati di cui agli articoli 572, 583-bis, 609-bis, 609-quater e 609 octies,
nonché, ove commessi in danno di minori, dai reati di cui agli articoli 600, 600-bis, 600-ter, 600quinquies, 601, 602, 609-quinquies, e 609-undecies, 612-bis c.p.(2).
Di quanto sopra è stato redatto il presente verbale, in triplice copia, di cui una viene consegnata all’interessato su sua richiesta, con l’attestazione di ricezione, una viene trasmessa al Procuratore della Repubblica presso ............... (3) e l’altra conservata agli atti di quest’ufficio.
Letto, confermato e sottoscritto.
Firma dell’istante o del suo legale rappresentante
Firma dei verbalizzanti
(1) Deve trattarsi di fatto commesso all’estero per il quale non si debba procedere d’ufficio, ne a querela. Sono perseguibili d’ufficio i seguenti reati commessi all’estero dal cittadino o dallo straniero:
1) delitti contro la personalità dello Stato;
2) delitti di contraffazione del sigillo dello Stato e di uso di tale sigillo contraffatto;
3) delitti di falsità in monete aventi corso legale nel territorio dello Stato, o in valori di bollo o in cartdi pubblico credito italiano;
4) delitti commessi da pubblici ufficiali abusando dei poteri o violando i doveri inerenti alle loro funzioni;
5) ogni altro reato per il quale speciali disposizioni di legge o convenzioni internazionali stabiliscono l’applicabilità della legge italiana.
(2) Questa formula va inserita solo se la notizia riguarda uno di tali reati, dando atto a verbale che alla persona offesa sono state fornite tutte le informazioni relative ai centri antiviolenza presenti sul territorio ed in particolare nella zona di residenza della vittima stessa. La disposizione si applica dalla data di entrata in vigore
della legge di conversione e alle notizie
di reato acquisite da tale data ( 16 ottobre 2013) (art.2 D.L.93/2013 conv. in legge 119/2013).
(3) Per i reati commessi all’estero la competenza è determinata successivamente dal luogo della residenza, della dimora, del domicilio, dell’arresto o della consegna dell’imputato.
Se non è possibile determinarla nei modi sopraindicati, è competente il giudice del luogo in cui ha sede l’ufficio del P.M. che ha provveduto per primo ad iscrivere la notizia di reato nell’apposito registro (art. 10 c.p.p.).
(*) Se l’istante è cittadino straniero che non sa esprimersi in lingua italiana.
Pag. 343
SEZIONE SECONDA
Attività di iniziativa della Polizia Giudiziaria
16) Dichiarazoni spontanee da persona sottoposta ad indagini
art. 350, 7°co.
Il titoletto Tipologia e finalità è così sostituito:
Tipologia e finalità:
atto di investigazione indiretta attraverso il quale vengono acquisite dichiarazioni rilasciate volontariamente dalla persona indagata. Le dichiarazioni non possono essere provocate dalla P.G., né
possono essere poste domande.
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Pag. 346
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17) Sommarie informazioni dalle persone informate dei fatti
art. 351
Il titoletto Diritto di difesa è così sostituito:
Diritto di difesa:
• la presenza del difensore non è prevista; riteniamo che il difensore possa assistere all’atto, ma
senza alcuna possibilità di intervento nello stesso;
• il difensore deve essere tempestivamente avvisato ma la sua presenza non è obbligatoria se la
persona è imputata in un procedimento connesso o di un reato collegato (art. 351, co. 1-bis);
• la presenza del difensore è obbligatoria quando nei confronti della persona è stata pronunciata
sentenza irrevocabile di proscioglimento, di condanna o di applicazione della pena a richiesta
delle parti ( art. 197-bis, 2° co.).
• La persona imputata in un procedimento connesso o di un reato collegato a quello per cui si procede, se priva del difensore, e` avvisata che e` assistita da un difensore di ufficio, ma che può nominarne uno di fiducia. Il difensore deve essere tempestivamente avvisato e ha diritto di assistere all’atto ( art.351, co.1-bis).
Pag. 350
Al termine del titoletto Adempimenti della P.G. sono aggiunti i seguenti puntini:
• le sommarie informazioni da una persona offesa, anche maggiorenne, in condizione di particolare vulnerabilità, devono essere assunte con l’assistenza di uno psicologo o di uno psichiatra(
art. 351, co.1-ter);
• ricordarsi che la persona offesa particolarmente vulnerabile ha, inoltre, diritto all’interprete (art.
143-bis);
• in tali circostanze, non deve avere contatti con la persona sottoposta ad indagini e non deve essere chiamata più volte a rendere sommarie informazioni, salvo l’assoluta necessità per le indagini (art.351, co.1-ter).
Il titoletto Documentazione è così sostituito:
Documentazione:
• verbale contestuale in forma integrale o riassuntiva con la riproduzione fonografica (art. 373) v. schema n° 17/a;
• il verbale deve essere sottoscritto alla fine di ogni foglio, anche dall’eventuale esperto in psicologia o psichiatria infantile che presenzia all’atto, nel caso le informazioni vengano rese da minorenne per i reati indicati nell’art, 351, co.1-ter del c.p.p. e da esperto in psicologia o psichiatria, se le sommarie informazioni sono rese da persona offesa particolarmente vulnerabile;
• di esso non deve essere rilasciata copia.
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Pag. 353
Lo schema 17/a è così sostituito:
OGGETTO:
Intestazione dell’ufficio o comando
Schema n° 17/a
Verbale di sommarie informazioni rese da persona informata
- art. 351 -
L’anno ............... il giorno ............... del mese di ............... alle ore ............... , in ............... (in località o ufficio ove l’atto viene compiuto).
Innanzi a... sottoscritt... (ufficiale e/o agente di PG) ............... (cognomi, nomi, qualifiche) effettiv...
presso ............... (ufficio, comando o ente) è presente il Sig. ............... che, richiesto delle generalità previo ammonimento delle conseguenze penali cui si espone chi si rifiuta di darle o le dà false, risponde: sono e mi chiamo ............... (cognome e nome) codice fiscale…….. nato a............... il
............... residente in ............... via ............... tel. ............... titolo di studio ............... attività lavorativa……… identificato a mezzo ............... (tipo di documento ed estremi).
Si dà atto che il Sig./la Sig/ra è assistito/a dal Dott. ……….. esperto in…………( psicologia/psichiatria per i minorenni o in psicologia o psichiatria per la p.o. maggiorenne particolarmente vulnerabile – art.351, co.1-ter, c.p.p.)………………………………………………
Il Sig/ la Sig.ra. ............... , sentito/a in merito a ............... , è avvertito/a che è obbligato/a a rispondere secondo verità in ordine ai fatti sui quali vengono richieste le informazioni. E’ avvertito/a,
inoltre, della facoltà di astensione prevista dagli artt. 199 e 200 c.p.p.(6) dell’obbligo di astenersi,
ai sensi degli articoli 361 e 362 c.p.p., dal rendere informazioni sulle domande eventualmente formulate dal difensore o dal sostituto e sulle risposte a lui date.. A tal proposito il Sig/laSig.ra……….
spontaneamente dichiara:.............. (riportare le dichiarazioni)…………………………………
Domanda: (riportarla per intero) ...............
Risposta: (riportarla per intero in forma genuina) ...............
Si dà atto che il presente verbale è stato redatto contestualmente in forma riassuntiva e che non è
stato possibile avvalersi della riproduzione fonografica stante la carenza di idonei strumenti tecnici; le operazioni si sono concluse alle ore ............... coincidenti con la chiusura del verbale / il verbale è stato redatto con l’ausilio della riproduzione fonografica. Il nastro, marca ............... racchiuso in apposita custodia sigillata e contrassegnata dal n° ............... , viene allegato al verbale quale
parte integrante di esso ……………………………………………………
Di quanto sopra è stato redatto il presente verbale, in duplice copia, di cui una viene trasmessa al
Procuratore della Repubblica presso ............... di ............... e l’altra conservata agli atti d’ufficio.
Letto, confermato e sottoscritto.
Firma dell’esaminato
Firma dell’eventuale esperto che assiste
Firma dei verbalizzanti
(6) Per i prossimi congiunti dell’indagato o imputato, conviventi o che con lui abbiano convissuto o a lui legati da vincolo di adozione, che non siano denuncianti, querelanti, o istanti ovvero essi o un prossimo congiunto offesi dal reato e, per le persone vincolate da segreto professionale su quanto hanno conosciuto per ragione del proprio ministero, ufficio o professione, salvi i casi in cui hanno l’obbligo di riferirne all’A.G.
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Pag. 355
Lo schema 17/b è così sostituito:
OGGETTO:
Intestazione dell’ufficio o comando
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Schema n° 17/b
Verbale di sommarie informazioni rese da persona informata dei fatti.
(Prossimo congiunto dell’imputato o indagato)
- art. 351 -
L’anno ............... il giorno ............... del mese di ............... alle ore ............... , in ............... (località o ufficio ove l’atto viene compiuto).
Innanzi al... sottoscritto... ufficiale e/o agente di PG ............... (cognomi, nomi, qualifiche) effettivo... presso ............... (ufficio, comando o ente) è presente il Sig. ............... che, richiesto delle generalità previo ammonimento delle conseguenze penali cui si espone chi si rifiuta di darle o le dà
false, risponde: sono e mi chiamo ............... (cognome e nome) codice fiscale…….. nato a...............
il ............... residente in ............... via ............... tel. ............... titolo di studio ............... attività lavorativa……… identificato a mezzo ............... (tipo di documento ed estremi).
Il Sig. ............... , sentito in merito ai fatti oggetto del procedimento penale n. e relativamente alla circostanza………......., risultando prossimo congiunto dell’imputato/indagato……….. in quanto ( indicare la parentela o il vincolo), non essendo denunciante, querelante, istante o persona offesa dal reato,
viene informato che ai sensi dell’art. 199 c.p.p. ha facoltà di astensione dal rendere informazioni, con
l’avvertimento che qualora rinunci a tale possibilità è obbligato a rispondere secondo verità in ordine
ai fatti sui quali vengono richieste le informazioni stesse. È avvertito, inoltre, che, ai sensi degli articoli
361 e 362 c.p.p., è obbligato ad astenersi dal rendere informazioni sulle domande eventualmente formulate dal difensore o dal sostituto e sulle risposte a lui date. Il Sig. .. , a tal fine, dichiara di rinunciare alla facoltà di astensione rispondendo quanto appresso.............../ dichiara di avvalersi della facoltà di
astensione ( in quest’ultima ipotesi il verbale dovrà essere chiuso qui).————————————
Si dà atto che il Sig./la Sig/ra è assistito/a dal Dott. ……….. esperto in…………( psicologia/psichiatria per i minorenni o in psicologia o psichiatria per la p.o. maggiorenne particolarmente vulnerabile – art.351, co.1-ter, c.p.p.)……………………………………………… (7).
Domanda: (riportarla per intero) ...............
Risposta: (riportarla per intero, in forma genuina) ...............
Si dà atto che il presente verbale è stato redatto contestualmente in forma riassuntiva e che non è
stato possibile avvalersi della riproduzione fonografica stante la carenza di idonei strumenti tecnici; le operazioni si sono concluse alle ore ..............., coincidenti con la chiusura del verbale / il verbale è stato redatto con l’ausilio della riproduzione fonografica. Il nastro, marca ............... racchiuso in apposita custodia sigillata e contrassegnata dal n° ............... , viene allegato al verbale quale
parte integrante di esso ………………………………………………………………………
Di quanto sopra è stato redatto il presente verbale, in duplice copia, di cui una viene trasmessa al
Procuratore della Repubblica presso ............... di ............... e l’altra conservata agli atti d’ufficio.
Letto, confermato e sottoscritto.
Firma dell’esaminato
Firma dell’eventuale esperto che assiste
Firma dei verbalizzanti
(7) Riportare questa formula solo se le s.i. sono assunte dalle persone indicate nel co.1-ter dell’art.351 c.p.p.
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Lo schema 17/c è così sostituito:
OGGETTO:
Intestazione dell’ufficio o comando
Schema n° 17/c
Verbale di sommarie informazioni rese da persona informata dei fatti
(sul conto della quale emergono indizi di reità).
- artt. 63 - 351 -
L’anno ............... il giorno ............... del mese di ............... alle ore ............... , in ............... (in località o ufficio ove l’atto viene compiuto).
Innanzi a_.. sottoscritt_... (ufficiale e/o agente di PG) ............... (cognomi, nomi, qualifiche) effettiv... presso ............... (ufficio, comando o ente) è presente il Sig. ............... che, richiesto delle generalità previo ammonimento delle conseguenze penali cui si espone chi si rifiuta di darle o le dà
false, risponde: sono e mi chiamo ............... (cognome e nome) codice fiscale…….. nato a...............
il ............... residente in ............... via ............... tel. ............... titolo di studio ............... attività lavorativa……… identificato a mezzo ............... (tipo di documento ed estremi).
Il Sig. ............... , sentito in merito a .............. (procedimento penale n.../notizia di reato in ordine
a…..), è avvertito che è obbligato a rispondere secondo verità in ordine ai fatti sui quali vengono
richieste le informazioni. E’ avvertito, inoltre, della facoltà di astensione prevista dagli artt. 199 e
200 c.p.p.(8) e che è obbligato ad astenersi dal rendere informazioni sulle domande eventualmente
formulate dal difensore o dal sostituto e sulle risposte date, ai sensi degli artt.361 e 362 c.p.p. A tal
proposito il Sig. spontaneamente dichiara:.............. (riportare le dichiarazioni)……………………………………………………
Si dà atto che il Sig./la Sig/ra è assistito/a dal Dott. ……….. esperto in…………( psicologia/psichiatria per i minorenni o in psicologia o psichiatria per la p.o. maggiorenne particolarmente vulnerabile – art.351, co.1-ter, c.p.p.)……………………………………………… (9).
Domanda: (riportarla per intero) ...............
Risposta: (riportarla per intero in forma genuina) ...............
Si dà atto che essendo emersi dalle dichiarazioni testé rese indizi di reato sul conto della persona
esaminata per avere la stessa riferito…………………….il presente atto viene interrotto, previo avvertimento che sul conto della persona stessa potranno essere svolte indagini. Il Sig. ...............,viene, quindi, invitato a dichiarare o eleggere domicilio ai fini delle notificazioni a norma dell’art. 161
del c.p.p., con l’avvertimento che nella sua qualità di persona sottoposta ad indagini ha l’obbligo
di comunicare ogni mutamento del domicilio dichiarato o eletto e che, in mancanza di tale comunicazione o in caso di rifiuto di dichiarare o eleggere il domicilio, le notificazioni verranno eseguite mediante consegna al difensore ancorché d’ufficio. A tal proposito ha dichiarato il domicilio
in…………….(indirizzo) /ha eletto il domicilio presso…………………./ha rifiutato di dichiarare o
eleggere il domicilio. …………………………………………………………………
Invita, inoltre, il Sig………… a nominare un difensore di fiducia e che, in mancanza, essendo obbligatoria la difesa tecnica nel processo penale, gli sarà designato un difensore d’ufficio. Questi nomina difensore di fiducia l’Avv.______________ del foro di__________ con studio
in______________/ Non avendo, questi, nominato un difensore di fiducia, a norma dell’art. 97,
co.3, gli viene designato difensore d’ufficio l’Avv._________________ il cui nominativo è stato
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comunicato dall’ufficio centralizzato del Consiglio dell’ordine forense di………… attraverso il numero telefonico verde __________.—————————Il Sig…………………. è avvertito che alle ore________ del __________ dovrà comparire presso
questo ufficio con la presenza del predetto difensore, che si provvederà ad avvertire, per essere sentito a sommarie informazioni quale persona indagata a norma dell’art. 350, co. 3, del
c.p.p………………………………………….
Si dà atto che il presente verbale è stato redatto contestualmente in forma riassuntiva e che non è
stato possibile avvalersi della riproduzione fonografica stante la carenza di idonei strumenti tecnici; le operazioni si sono concluse alle ore ............... coincidenti con la chiusura del verbale / il verbale è stato redatto con l’ausilio della riproduzione fonografica. Il nastro, marca ..............., racchiuso in apposita custodia sigillata e contrassegnata dal n° ............... , viene allegato al verbale
quale parte integrante di esso………………………………………………………………………
Di quanto sopra è stato redatto il presente verbale, in duplice copia, di cui una viene trasmessa al
Procuratore della Repubblica presso ............... di ............... e l’altra conservata agli atti d’ufficio.
Letto, confermato e sottoscritto.
Firma della persona esaminata
Firma dell’ eventuale esperto che assiste
Firma dei verbalizzanti
(7) Per i prossimi congiunti dell’indagato o imputato, conviventi o che con lui abbiano convissuto o a lui legati da vincolo di adozione, che non siano denuncianti, querelanti, o istanti ovvero essi o un prossimo congiunto offesi dal reato e, per le persone vincolate da segreto professionale su quanto hanno conosciuto per ragione del proprio ministero, ufficio o professione, salvi i casi in cui hanno l’obbligo di riferirne all’A.G.
(8) Riportare questa formula solo se le s.i. sono assunte dalle persone indicate nel co.1-ter dell’art. 351 c.p.p.
Pag. 357
Lo schema 17/d è così sostituito:
OGGETTO:
Intestazione dell’ufficio o comando
Schema n° 17/d
Verbale di sommarie informazioni rese dalla persona informata dei fatti
imputata in un procedimento connesso o di un reato collegato
a quello per cui si procede.
- art. 351, co. 1-bis -
L’anno ................ il giorno ................ del mese di ................ alle ore ................
Innanzi al sottoscritto ufficiale di PG ................. (cognome, nome, qualifica o grado) assistito da
................. (indicare le persone che assistono per la riproduzione fonografica o eventuali interpreti), effettivo presso il predetto ufficio, è comparso ................. (cognome e nome della persona informata dei fatti) qui invitato quale persona informata dei fatti .................in relazione al procedimento penale n… /in relazione alla notizia di reato acquisita il giorno ………. ……………………..
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Atti di polizia giudiziaria
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Il Sig…….., risultando imputato in un procedimento connesso a quello per cui si procede in relazione all’art.12, co.1, lett.a) del c.p.p. / risultando imputato di un reato collegato in quanto…………………..(riportare gli estremi del procedimento nel quale è imputato e i reati inerenti
l’imputazione), viene sentito con le garanzie previste dagli articoli 197-bis, 198 e. 351, co.1-bis del
c.p.p……………………………………………………………………………………
Il Sig………., invitato a dichiarare le proprie generalità e quant’altro valga ad identificarlo con
l’ammonizione delle conseguenze cui si espone chi si rifiuta di darle o le dà false, risponde:
generalità ................. pseudonimo/soprannome ................. codice fiscale………. nazionalità
................. residenza anagrafica ................. dimora ................. luogo in cui esercita l’attività lavorativa ................. stato civile ................. condizioni di vita individuale/familiare/sociale (se vive con
la famiglia di origine o da solo; se convive con la moglie; eventuali figli ecc.) ................. titolo di
studio ................. professione/occupazione ................. beni patrimoniali ................. se è sottoposto
ad altri processi penali ................. se ha riportato condanne nello Stato e/o all’estero ................. se
esercita o ha esercitato uffici o servizi pubblici o di pubblica necessità ................. se ricopre o ha
ricoperto cariche pubbliche .................
Invitato, quindi, a nominare un difensore di fiducia, per il caso non vi abbia già provveduto o che
intenda nominarne un altro, e informato delle disposizioni vigenti in materia di patrocinio a carico
dello Stato e dell’obbligo di retribuire il difensore d’ufficio qualora non ricorrano i presupposti per
l’ammissione a tale beneficio, dichiara: nomino mio difensore di fiducia l’avv. ............... del foro
di ............... con studio in via ............... tel. ............... che è qui comparso e presenzia all’atto/ dichiara di non essere in grado di indicare un difensore di fiducia / Non avendo inteso nominare un
difensore di fiducia viene assistito dal difensore d’ufficio Avv………con studio in……, nominato
ai sensi dell’art.97, 3° co, del c.p.p. e avvisato come di rito, è presente all’atto. Il Sig….. è avvertito che qualora non ricorrano le condizioni per l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato previste dall’art.76 del DPR 30 maggio 2002, n.115, deve retribuire il difensore d’ufficio/.
……………………………………/Non essendo comparso il difensore di fiducia nominato /il difensore d’ufficio designato e preavvertito del compimento dell’atto, si procede ugualmente all’esecuzione dell’atto……………………………….
Il Sig. ............... , sentito in merito a .............. (procedimento penale n.../notizia di reato in ordine
a…..), è avvertito della facoltà di astensione prevista dagli artt. 199 e 200 c.p.p. (10) e che è obbligato, ai sensi degli artt.361 e 362 c.p.p., ad astenersi dal rendere informazioni sulle domande eventualmente formulate dal difensore o dal sostituto e sulle risposte date. È ulteriormente avvertito che:
non può essere obbligato a deporre sui fatti per i quali sia stata pronunciata in giudizio sentenza irrevocabile di condanna nei suoi confronti, se nel procedimento aveva negato la propria responsabilità ovvero non aveva reso alcuna dichiarazione, né sui fatti che concernono la propria responsabilità in ordine al reato per cui si procede o si è proceduto nei suoi confronti (art. 197-bis, comma
4, c.p.p.); se renderà dichiarazioni su fatti che concernono la responsabilità di altri, assumerà, in ordine a tali fatti, l’ufficio di testimone, salve le incompatibilità previste dall’art.197 e le garanzie di
cui all’articolo 197-bis del c.p.p., in ogni caso le dichiarazioni rese non potranno essere utilizzate,
contro la persona che le ha rese, nell’eventuale procedimento di revisione della sentenza di condanna ed in qualsiasi giudizio civile od amministrativo relativo al fatto del procedimento e della
sentenza irrevocabile di condanna, di proscioglimento o di applicazione della pena ex art. 444 c.p.p.
A questo punto, ai sensi dell’art. 198 c.p.p., la persona informata dei fatti è avvertita che deve rispondere secondo verità. alla domande che gli verranno rivolte …………………………………….
Si dà atto che il Sig./la Sig/ra è assistito/a dal Dott. ……….. esperto in…………( psicolo© Laurus
Note di aggiornamento
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gia/psichiatria per i minorenni o in psicologia o psichiatria per la p.o. maggiorenne particolarmente vulnerabile – art.351, co.1-ter, c.p.p.)……………………………………………… (11).
Domanda :……………………………………………………………………………………………
Risposta:………………………………………………………………………………………….
Si dà atto che il presente verbale è stato redatto contestualmente in forma riassuntiva e che non è
stato possibile avvalersi della riproduzione fonografica, stante la carenza di idonei strumenti tecnici; le operazioni si sono concluse alle ore ............... coincidenti con la chiusura del verbale. / Il verbale è stato redatto con l’ausilio della riproduzione fonografica. Il nastro, marca ............... ,racchiuso in apposita custodia sigillata e contrassegnata dal n° ............... , viene allegato al verbale
quale parte integrante di esso ……………………………………………………………………
Di quanto sopra è stato redatto il presente verbale, in duplice copia, di cui una viene immediatamente trasmessa al Procuratore della Repubblica (o Sost. Proc. della Repubblica) dott. ...............
presso ............... e l’altra conservata agli atti di quest’ufficio.
Letto, confermato e sottoscritto.
Firma della persona esaminata
Firma del difensore (se è presente)
Firma dell’eventuale esperto che assiste
Firma dell’ufficiale di PG
(10) Per i prossimi congiunti dell’indagato o imputato, conviventi o che con lui abbiano convissuto o a lui legati da vincolo di adozione, che non siano denuncianti, querelanti o istanti o ovvero essi o un prossimo congiunto offesi dal reato e per le persone vincolate da segreto professionale su quanto hanno conosciuto per ragione del proprio ministero, ufficio o professione, salvi i casi in cui hanno l’obbligo di riferirne all’A.G.
(11) Riportare questa formula solo se le s.i. sono assunte dalle persone indicate nel co. 1-ter dell’art. 351 c.p.p.
Prontuario arresto e fermo
Pag. 782
1) Dopo la voce corruzione del cittadino, la voce corruzione in atti giudiziari è così modificata:
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si
si
COMPETENZA
-
ACCOMP.
Sempre
facoltativo
si
Sempre
facoltativo
-
Sempre
facoltativo
si
Tribunale
Uff.
Minorenni
FERMO COMPETENZA ARRESTO FERMO
Corte
Assise
319ter
Facoltativo
Corruzione in atti giudiziari
Obbligatorio
PERS.
ART.
Titolo del reato
Maggiorenni
ARRESTO
si
si
Trib.
Min.
40
Atti di polizia giudiziaria
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Pag. 783
Le voci Danneggiamento e Danneggiamento di informazioni dati e programmi informatici
utilizzati dallo Stato ecc. e Danneggiamento di sistemi informatici o telematici di pubblica utilità sono così aggiornate:
Danneggiamento di informa- 635- Uff.
zioni, dati e programmi in- ter
formatici utilizzati dallo Stato o da altro ente pubblico o
comunque di pubblica utilità
-
Uff.
-
si
Si
(3° e
4°co.)
si
si
(2° e
3°co.)
-
-
si
si
si
-
-
-
-
COMPETENZA
-
ACCOMP.
Sempre
facoltativo
-
Sempre
facoltativo
sì
Sempre
facoltativo
635quinquies
-
Tribunale
Danneggiamento di sistemi
informatici o telematici di
pubblica utilità
Uff.
Minorenni
FERMO COMPETENZA ARRESTO FERMO
Corte
Assise
635
Facoltativo
Danneggiamento
Obbligatorio
PERS.
ART.
Titolo del reato
Maggiorenni
ARRESTO
-
Trib.
Min.
-
si
(3° e
4°co.)
Trib.
Min.
-
si
(2° e
3°co.)
Trib.
Min.
Pag. 788
Dopo la voce lesioni personali gravi o gravissime è inserita la seguente voce:
© Laurus
-
-
COMPETENZA
si
ACCOMP.
Sempre
facoltativo
-
Sempre
facoltativo
Si
Si
(2°,
(2°
3°,4°e co.III
5° co.) ip.
Sempre
facoltativo
-
Tribunale
Uff.
Minorenni
FERMO COMPETENZA ARRESTO FERMO
Corte
Assise
590bis
Facoltativo
Lesioni personali stradali
gravi o gravissime
Obbligatorio
PERS.
ART.
Titolo del reato
Maggiorenni
ARRESTO
-
Trib.
Min.
Note di aggiornamento
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Pag. 789
Dopo la voce: omicidio preterintenzionale sono inserite le seguenti:
Organizzazione di trasferimenti per finalità di terrorismo
si
-
si
si
© Laurus
si
-
-
si
-
COMPETENZA
-
ACCOMP.
Sempre
facoltativo
si
Sempre
facoltativo
Uff.
si
(1°
co).
Sempre
facoltativo
270quater.1
si
(2° e
3°
co.)
Tribunale
Uff.
Minorenni
FERMO COMPETENZA ARRESTO FERMO
Corte
Assise
589bis
Facoltativo
Omicidio stradale
Obbligatorio
PERS.
ART.
Titolo del reato
Maggiorenni
ARRESTO
si
-
si
Trib.
Min.
Trib.
Min.
41