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Maind S.r.l Milano | P.za L. Da Vinci, 7 20133 Milano | C.F. e P.IVA 09596850157 MMS Caline 4 Manuale d’uso del modello S.r.l. P.zza L. da Vinci, 7 20133 Milano tel: +39 2 2367490 e-mail: [email protected] web: www.maind.it | Informazioni: [email protected] Maind S.r.l Milano | P.za L. Da Vinci, 7 20133 Milano | C.F. e P.IVA 09596850157 | Informazioni: [email protected] SOMMARIO 1 Introduzione ................................................................................................................................................................ 3 1.1 La “mixing zone” ................................................................................................................................................ 3 1.2 Il sistema di coordinate ....................................................................................................................................... 3 1.3 La rugosità superficiale ....................................................................................................................................... 3 2 Il modello MMS Caline 4 ........................................................................................................................................... 4 2.1 Il menù principale del programma ...................................................................................................................... 4 2.1.1 File .............................................................................................................................................................. 5 2.1.2 Modelli ........................................................................................................................................................ 6 2.1.3 Visualizza ................................................................................................................................................... 6 2.1.4 Strumenti..................................................................................................................................................... 6 2.1.5 Importa ........................................................................................................................................................ 7 2.1.6 Programmi .................................................................................................................................................. 7 2.1.7 Finestre ....................................................................................................................................................... 7 2.1.8 Risorse in Internet ....................................................................................................................................... 8 2.1.9 Help “?” ...................................................................................................................................................... 9 2.2 La barra degli strumenti ...................................................................................................................................... 9 2.3 I file accessori ................................................................................................................................................... 10 2.3.1 Sorgenti ..................................................................................................................................................... 10 2.3.2 Recettori .................................................................................................................................................... 11 2.3.3 Dati meteo Short Term.............................................................................................................................. 12 2.3.4 Dati meteo per ricerca massimo ................................................................................................................ 13 2.4 Scenario diffusivo Caline – Preparazione input ................................................................................................ 14 2.4.1 Reticolo ..................................................................................................................................................... 14 2.4.2 Inquinante ................................................................................................................................................. 15 2.4.3 Sorgenti ..................................................................................................................................................... 17 2.4.4 Dati Meteo ................................................................................................................................................ 17 2.4.5 Output ....................................................................................................................................................... 17 Indice delle figure ............................................................................................................................................................. 19 Indice delle tabelle ............................................................................................................................................................ 19 2 Maind S.r.l Milano | P.za L. Da Vinci, 7 20133 Milano | C.F. e P.IVA 09596850157 | Informazioni: [email protected] 1 Introduzione Il modello diffusivo Caline 4 è stato sviluppato dal CALTRANS (Californian Institute of Transportation) californiano per lo studio della diffusione degli inquinanti emessi da traffico autoveicolare. Il modello nasce espressamente per implementare il protocollo del CO secondo la legislazione USA vigente ma permette lo studio della diffusione di altre specie chimiche sempre emesse da sorgenti lineari stradali quali: NO2, particolato, generico inquinante chimico non reattivo. Lo studio della diffusione viene affrontato in termini gaussiani utilizzando il concetto della “Mixing Zone”. Per lo studio della diffusione del biossido di azoto (NO2), a causa della sua importante reattività in atmosfera viene utilizzato il metodo “ Discrete Parcel Method” 1.1 La “mixing zone” I calcoli gaussiani di diffusione si basano sul modello della “mixing zone” definita come un’area di spessore pari alla dimensione della strada + 3 m a destra e +3 metri a sinistra di essa (per tenere conto della dispersione orizzontale di inquinante legata alla scia generata dal movimento dei veicoli) e di altezza definita dall’utente in input (attraverso il parametro MIXH del record 5). In quest’area si assume che la turbolenza e l’emissione siano costanti. In questa zona inoltre si suppone che la turbolenza sia termica che meccanica sia dovuta alla presenza di veicoli in movimento ad a temperature elevate. La dispersione verticale iniziale di inquinante (SGZ1) è funzione della turbolenza ed è stato dimostrato essere indipendente dal n. di veicoli (in un range di 4000 – 8000 veicoli/ora) e dalla loro velocità (in un range di 30 – 60 mph) questo perché un aumento del traffico aumenta la turbolenza termica ma comporta una riduzione della turbolenza meccanica legata alla velocità da cui l’ipotesi di costanza della turbolenza nella “mixing zone”. SGZ1 dipende invece dal tempo di residenza TR dell’inquinante nella “mixing zone” che è funzione della velocità del vento. La relazione che lega SGZ1 e TR è la seguente: SGZ1[m] = 1.8+0.11*TR[sec] formula derivata da dati della General Motors relativi a medie temporali di 30 minuti. Il valore iniziale della dispersione verticale SGZ1 viene quindi corretto per tempi di media diversi dai 30 minuti secondo la seguente formula: SGZ1ATIM = SGZ1 30 *(ATIM[min]/30)0.2 dalla quale si intuisce la dipendenza del tempo di media nei calcoli di diffusione. In condizioni notturne, con velocità del vento basse (< 1 m/s) anche l’altezza della “mixing zone” risulterà piuttosto bassa. In questo caso il manuale del modello rimanda alla formulazione di Pasquill e Draxler che richiede la deviazione standard sulla direzione del vento e che in ogni caso deve essere implementata nel modello . 1.2 Il sistema di coordinate Caline4 usa un sistema di coordinate cartesiano (X,Y) (X positivo = Est; Y positivo = Nord) all’interno del quale vengono definite le geometrie dei LINKS e le direzioni del vento. Per la direzione del vento si usa la convenzione standard (0° vento proveniente da NORD) dove il NORD è definito dall’asse Y positivo. La localizzazione del sistema di coordinate è sottintesa cioè è possibile orientare il Nord come si vuole (Nord assoluto, Nord magnetico, direzione casuale) purché tulle la coordinate siano consistenti con questa orientazione. Il sistema di distanze usato all’interno del modello è il sistema metrico però è possibile specificare coordinate, distanze, spessori... nel sistema di lunghezze desiderato; il modello richiede in input un coefficiente di scala (SCAL) per trasformare tali distanze in metri (SCAL=1 se l’input è già in metri). Le quote richieste sono relative all’altezza del suolo e non assolute. Il modello prevede l’utilizzo di quattro tipi di inquinanti :CO, NO2, gas inerte (tipo SF6) e particolato. L’opzione “gas inerte “ permette l’utilizzo di un qualsiasi gas non reagente nell’atmosfera basterà specificare in input il suo peso molecolare. 1.3 La rugosità superficiale La rugosità superficiale che viene richiesta dal modello può essere dedotta dalle regole di seguito esposte e dalla seguente Tabella 1-1 3 Maind S.r.l Milano | P.za L. Da Vinci, 7 20133 Milano | C.F. e P.IVA 09596850157 | Informazioni: [email protected] Tabella 1-1:Valori di rugosità Le regole consigliate dal modello sono le seguenti: Ambiente rurale Z0 = 10 cm Ambiente Suburbano Z0 = 100 cm Central Business District Z0 = 400 cm Altri valori secondo Tabella 1-1 o comunque seguendo la regola Rugosità aerodinamica in cm (3 < Z0 < 400 cm 15% altezza media degli ostacoli presenti)1. 2 Il modello MMS Caline 4 Il modello Caline 4 è inserito all’interno della suite modellistica MMS (Maind Model Suite); potrà quindi usufruire delle potenzialità grafiche di visualizzazione dei risultati (attraverso l’interfaccia “Analisi Grafica”) che dei tool di postprocessamento dei risultati (attraverso il software “WDPro”). 2.1 Il menù principale del programma All’apertura del programma si apre una finestra contenitore vuota dove l’unica sezione attiva è rappresentata dal menù principale del programma mostrato nella figura seguente: Figura 2-1: MMS Caline 4 – Il menù principale Il menù permette la navigazione attraverso il programma, gli strumenti comuni della Suite MMS e le dipendenze online del modello (aggiornamenti, FAQ ... ) qualora il modello sia installato su un PC con collegamento in internet. 1 Il modello non è molto sensibile alla rugosità superficiale in quanto nei pressi della strada la concentrazione è dominata dal modello della “mixing zone” che è indipendente dalla ZO 4 Maind S.r.l Milano | P.za L. Da Vinci, 7 20133 Milano | C.F. e P.IVA 09596850157 | Informazioni: [email protected] 2.1.1 File Permette la gestione (apertura, salvataggio ... ) dei file del programma in linea con le funzionalità degli applicativi software Microsoft. Il menù a tendina corrispondente è mostrato nella figura seguente. Nell’immagine tutte le voci della tendina “File” sono abilitate ma in un caso reale saranno abilitate solo le voci relative alle operazioni contestualmente consentite. Figura 2-2: MMS Caline – Menù principale file Nuovo: apertura di un nuovo (inesistente) file di tipo Calcolo Caline file di input per una simulazione Caline; Sorgenti: apertura di un nuovo file delle sorgenti; Recettori: apertura di un nuovo file di recettori; Dati Meteo: apertura di un nuovo file meteorologico; Ognuno dei file che verranno aperti presenterà una sua propria maschera/e di inserimento dati. I file così creati potranno essere salvati sul PC e recuperati come file di input per una simulazione Caline. Alcuni di questi file potranno essere utilizzati da altri programmi MMS Apri: apertura di un file esistente di tipo Calcolo Caline file di input per una simulazione Caline; Sorgenti: apertura di un nuovo file delle sorgenti; Recettori: apertura di un nuovo file di recettori; Dati Meteo: apertura di un nuovo file meteorologico; Le due voci sono esattamente identiche con la sola differenza che la prima voce (Nuovo) consente la creazione di un nuovo file mentre la seconda (Apri) consente l’edizione di un file già creato in precedenza Salva/Salva con nome: salvataggio del file di lavoro (file aperto nella finestra di lavoro attuale); Run: esecuzione del modello; Registrazione: attivazione della procedura di registrazione del modello. Questa voce è selezionabile solo se il modello non risulta abilitato ( è stato installato in versione demo). Dopo l’avvenuta abilitazione del software la voce viene disabilitata. 5 Maind S.r.l Milano | P.za L. Da Vinci, 7 20133 Milano Esci: | C.F. e P.IVA 09596850157 | Informazioni: [email protected] Uscita a sistema operativo. 2.1.2 Modelli Gestione dei modelli accessibili dalla finestra contenitore. Nel caso di MMS Caline 4 l’unico modelli accessibile è il solo modello Caline 4. Figura 2-3: MMS Caline – Menù principale modelli apertura di un file di configurazione MMS-Caline 4 esistente (equivalente all’opzione File Apri Calcolo Caline); Nuovo apertura di un nuovo file di configurazione MMS-Caline 4 (equivalente all’opzione File Nuovo Calcolo Caline). Modello Caline: Apri: 2.1.3 Visualizza Gestione della visualizzazione dei componenti grafici “Barra degli strumenti” Le operazioni principali del modello possono essere attivate attraverso le icone della barra “Barra di Stato” Contiene informazioni sull’utilizzo delle finestra selezionata. Come il modo di utilizzare l’Help contestuale 2.1.4 Strumenti Questa voce del menù principale permette di accedere all’editor interno al modello per la preparazione dei file di input richiesti dallo scenario diffusivo che si intende analizzare. Le funzioni attivabili attraverso questa voce del menù principale sono identiche a quelle descritte precedentemente alle voci Apri e Nuovo del menù File anche se ne permettono un’attivazione più immediata ed intuitiva ed inoltre consentono la creazione di un apposito file meteo per la ricerca dei massimi di ricaduta Sorgenti: vedere analoga voce par. 2.1.1 File Apri/Nuovo Recettori: vedere analoga voce par. 2.1.1 File Apri/Nuovo Dati Meteo Short Term: vedere analoga voce par. 2.1.1 File Apri/Nuovo 6 Maind S.r.l Milano | P.za L. Da Vinci, 7 20133 Milano Dati Meteo per Ricerca Massimo: | C.F. e P.IVA 09596850157 | Informazioni: [email protected] attiva un wizard per la generazione guidata di un file di dati meteorologici per la valutazione del massimo di ricaduta in assenza di dati misurati. Figura 2-4: MMS Caline – Menù principale Strumenti 2.1.5 Importa Questa voce del menù principale permette l’attivazione di eventuali tool di importazione dati sviluppati ad hoc per il modello in oggetto. Il menù a tendina relativo contiene la solo voce “Aggiorna” che permette la ricerca sul computer di installazione di eventuali tool di importazione che, se trovati, vengono inseriti direttamente nella tendina del menù “Importa”. 2.1.6 Programmi La funzione di questa voce del menù principale è sostanzialmente equivalente alla precedente voce “Importa”. In questo caso la voce “Programmi” permette l’attivazione dei programmi MMS accessori al modello utilizzato senza uscire dall’ambiente di esecuzione. Figura 2-5: MMS Caline – Menù principale Programmi 2.1.7 Finestre Questa voce del menù principale permette di vedere quali finestre sono attualmente aperte nell’area di lavoro. La finestra attualmente attiva è contrassegnata dal segno di spunta nella tendina del menù. 7 Maind S.r.l Milano | P.za L. Da Vinci, 7 20133 Milano | C.F. e P.IVA 09596850157 | Informazioni: [email protected] Figura 2-6: MMS Caline – Menù principale Finestre 2.1.8 Risorse in Internet Ogni programma inserito in MMS contiene, nel suo menù principale, la voce “Risorse in Internet” che permette di collegarsi on-line direttamente dal programma (se il programma MMS è installato su un PC con accesso ad internet abilitato) al sito MAIND per poter svolgere operazioni generali inerenti il programma in oggetto quali la verifica di eventuali aggiornamenti disponibili, l’accesso all’area FAQ del sito ed all’area riservata alla documentazione aggiuntiva disponibile relativa ai modelli MMS (manuali, articoli ...). Figura 2-7: MMS Caline – Menù principale Risorse in Internet www.maind.it: attivazione del collegamento on-line al sito MAIND; Aggiornamenti: verifica automatica sul sito MAIND della presenza di aggiornamenti disponibili al programma rispetto alla versione installata. Se viene rilevata la presenza sul sito di una versione più aggiornata del programma rispetto a quella installata sul computer dell’utente è possibile procedere allo scaricamento della patch di aggiornamento oppure è possibile installare direttamente tale aggiornamento dal sito MAIND. Il servizio è completamente gratuito. NOTA: è consigliabile attivare periodicamente tale voce per mantenere il programma aggiornato sempre all’ultima versione disponibile. Domande e Risposte: Accesso all’area FAQ (Frequently Asked Questions) del sito relativa al modello; Documentazione: modello; Accesso all’area del sito dove è scaricabile eventuale documentazione disponibile relativa al Fattori di emissione: collegamento on – line al sito APAT (Agenzia Nazionale per la Protezione Ambientale e per i Servizi Tecnici) contenete i fattori di emissione nazionali da traffico autoveicolare aggiornati all’anno 2000. L’indirizzo attualmente selezionabile dal menù è stato recentemente modificato; l’indirizzo corretto ad oggi è il seguente: http://www.sinanet.apat.it/it/sinanet/fetransp/ 8 Maind S.r.l Milano | P.za L. Da Vinci, 7 20133 Milano | C.F. e P.IVA 09596850157 | Informazioni: [email protected] 2.1.9 Help “?” Il pannello permette di accedere agli aiuti accessori al programma Figura 2-8: MMS Caline – Menù principale ? - Help Sommario: Help generale del programma MMS Caline 4; Fattori di emissione: tabelle integrate nel programma dei fattori di emissione veicolari. Queste tabelle contengono i fattori di emissione in (g/veicolo * km) editi da APAT ed aggiornati fino all’anno 1997. Le tabelle sono state inserite nel programma in quanto all’atto di uscita del programma risultavano essere la pubblicazione ufficiale più aggiornata in merito a livello nazionale. I fattori di emissione attuali (aggiornati all’anno 2000) pubblicati dopo il rilascio del programma sono accessibili on line tramite le istruzioni riportate al paragrafo precedente; Documentazione Originale Manuale originale in lingua inglese del modello Caline 4 del CALTRANS; Visualizza suggerimenti: attivazione della finestra suggerimenti. La stessa finestra che parte automaticamente all’apertura di MM Caline 4; Informazioni su: 2.2 apertura della finestra informazioni generali sul programma. La finestra contiene la versione (per eventuali aggiornamenti) ed il numero seriale del programma. La barra degli strumenti Le funzioni più importanti contenute nel menù principale sono accessibili direttamente attraverso la barra degli strumenti. Figura 2-9: MMS Caline –La barra degli strumenti Il significato delle varie icone della barra (abbastanza autoesplicative) compare a programma posizionando il mouse sull’icona stessa. 9 Maind S.r.l Milano 2.3 | P.za L. Da Vinci, 7 20133 Milano | C.F. e P.IVA 09596850157 | Informazioni: [email protected] I file accessori Per la preparazione di uno scenario diffusivo possono essere richiesti alcuni file accessori (sia obbligatori che opzionali). Questi file devono essere preparati eventualmente prima della definizione del file di input dello scenario che si intende studiare. I percorsi per la preparazione di tali file sono molteplici e dipendono sostanzialmente dalle abitudini d’uso dell’utente. Il sistema tipico di preparazione è rappresentato però dalla voce “Strumenti” del menù principale. Questa voce permette all’utente di accedere ad un editor per la preparazione di tali file accessori dall’interno del programma ed indipendentemente dalle altre operazioni in corso. Il paragrafo 2.1.4 descrive in generale questo menù; più in dettaglio ecco gli aspetti principali delle singole voci componenti il menù: 2.3.1 Sorgenti Immissione dati relativi alle sorgenti emissive cioè dei tratti stradali. Per ogni tratto stradale componente lo scenario andrà inserito un set di dati come quello mostrato di seguito. Il modello permette l’inserimento di un massimo di 20 tratti stradali (link). Selezionando una casella con il mouse e premendo F1 si attiva l’Help contestuale relativo alla voce selezionata Figura 2-10: Editor delle sorgenti stradali Sigla: stringa di testo per identificare il link stradale Tipologia: tipo di link stradale immesso (la scelta del link stradale è circoscritta ai seguenti tipi di strade: 10 Maind S.r.l Milano | P.za L. Da Vinci, 7 20133 Milano | C.F. e P.IVA 09596850157 | Informazioni: [email protected] Selezionabili attraverso l’apposito menù a tendina): Coordinate: box di inserimento delle coordinate iniziali e finali (rispettivamente) in metri relative al dominio di calcolo selezionato. Coordinate di inizio e fine del link stradale; Altezza media Relativa: Altezza in metri del link stradale relativamente al dominio di calcolo. Il range di altezze consentito deve essere compreso tra –10 e + 10 metri consentendo quindi di considerare tipologie di link quali strade in avvallamento e su terrapieno; Larghezza della:la “mixing zone” rappresenta il volume circostante il link stradale all’interno del quale si sviluppano i Mixing zone meccanismi diffusivi considerati dal modello (par 1.1). Tale volume è limitato verticalmente dall’altezza di rimescolamento ed orizzontalmente dalla larghezza della “Mixing Zone” (questo dato) intesa come la larghezza della strada + 3m a destra + 3m a sinistra di essa ( es: una strada larga 15 m avrà una mixing zone corrispondente larga almeno 21 m). Il valore della “mixing zone deve essere > 10 m. Valori <0 e = 0 sono accettarti dall’editor ma provocano errori di esecuzione del programma; n. di veicoli: all’ora numero di veicoli all’ora transitanti nel link stradale (stimati attraverso modelli di flusso di traffico o per analogia con scenari simili) fattore di emissione emissione media di ogni veicolo transitante nel link espresso in (g/veicolo*ora). I fattori di emissione nazionali sono reperibili attraverso le stime ufficiali APAT consultabili attraverso gli appositi link del programma (par. 2.1.8 – par.2.1.9) Fattori di emissione il pulsante permette di accedere alla finestra di scheduling delle emissioni orarie. La finestra permette di inserire sia il numero di veicoli transitanti il link nell’arco delle 24 ore che la percentuale oraria dell’emissione 2.3.2 Recettori I recettori sono tutti i punti in cui il modello calcolata un valore di concentrazione. Sono punti recettori tutti i nodi del grigliato di calcolo; in questo caso essi verranno definite (in numero e posizione) dalle caratteristiche del dominio. Oltre a tali recettori è possibile inserire nei calcoli i cosiddetti recettori discreti cioè punti di calcolo che non fanno parte del dominio di calcolo. Il menù “Strumenti Recettori permette di creare/editare un file apposito di tali recettori che potrà essere inserito nella configurazione di calcolo. Selezionando una casella con il mouse e premendo F1 si attiva l’Help contestuale relativo alla voce selezionata Figura 2-11: Editor dei recettori 11 Maind S.r.l Milano | P.za L. Da Vinci, 7 20133 Milano | C.F. e P.IVA 09596850157 | Informazioni: [email protected] Come mostrato in figura, ogni recettore discreto è identificato da una coppia di coordinate (metriche) contenute nel dominio di calcolo e dalla sua quota (sempre in metri) rispetto al suolo. Per ogni recettore è possibile stabilire una stringa di testo (nome) che lo caratterizzi. 2.3.3 Dati meteo Short Term Questo item permette la creazione/edizione di file di dati meteorologici orari per simulazioni di tipo short term. La figura seguente mostra i dati meteo orari richiesti per la creazione dei file meteo. Il file può contenere un’intera sequenza di dati orari (tipicamente una sequenza annuale oraria). Come per i pannelli di immissione precedenti selezionando una casella con il mouse e premendo F1 si attiva l’Help contestuale relativo alla voce selezionata Figura 2-12: Editor dei dati meteo Data: Data della misura del dato meteo gg/mm/aa. Se la data di misura non è disponibile deselezionare il box Ora: Ora della misura del dato meteo secondo la convenzione 1:00 – 24:00 NOTA: i due dati DATA e ORA sono indispensabili, in caso di serie temporali di dati meteo, qualora sia richiesto il calcolo delle medie di concentrazione diverse dalla media totale sull’intero periodo e dalla media oraria. Questi valori medi di concentrazione sono valutabili attraverso il postprocessore WDPRO 12 Maind S.r.l Milano | P.za L. Da Vinci, 7 20133 Milano | C.F. e P.IVA 09596850157 | Informazioni: [email protected] Classe di stabilità: Valore della stabilità atmosferica secondo Pasquill (A,B,C,D,E,F+G). Selezionando un valore di stabilità viene automaticamente assegnato nel box successivo il valore di default per l’altezza di rimescolamento relativo alla classe scelta. Le classi E ed F+G (stabile e fortemente stabili) non hanno un valore di altezza di rimescolamento pertanto il valore di default assegnato è molto alto Altezza di rimescolamento: Valore in metri dell’altezza di rimescolamento dell’atmosfera. Se il dato è misurato inserire il valore fornito altrimenti accettare il valore di default inserito automaticamente attraverso la scelta della classe di stabilità Temperatura dell’aria: temperatura dell’aria in K Velocità del vento: Direzione di provenienza: Velocità del mento in m/s rilevata dall’anemometro posto alla quota specificata direzione di provenienza del vento in gradi da nord secondo la convenzione meteorologica: 0° gradi vento proveniente da Nord, 90° gradi vento proveniente da Est ... in senso orario ATTENZIONE: nella versione Caline 4 implementata in MMS Caline 4 sono imposti i seguenti limiti massimi di velocità consentiti per ogni classe di stabilità: classi A e C 4 m/s; Classi B,E,F+G 5.5 m/s Deviazione standard della direzione del vento: indicazione della direzionalità del dato di vento (sbandieramento); il valore viene utilizzato nell’algoritmo diffusivo per la determinazione delle sigma diffusive. ATTENZIONE: il valore 0 per questo parametro, anche se impostato per default, causa un errore di run time durante l’esecuzione del modello e non deve pertanto essere mai utilizzato Quota di misura sul livello del suolo: Quota in metri sul livello del suolo alla quale è rilevato il dato meteorologico. 2.3.4 Dati meteo per ricerca massimo Si tratta di una procedura guidata (in 3 passi) che permette la creazione di un file di dati meteorologici “Short Term” in assenza di dati misurati.. Questa procedura ha lo scopo di definire un set completo di dati meteorologici per effettuare la ricerca del massimo di ricaduta o per effettuare valutazioni sul rispetto dei limiti di legge. primo passo : definizione delle direzione di provenienza del vento singola direzione tutta la rosa dei venti suddivisa in intervalli angolari di cui si richiede l’ampiezza secondo passo: selezione della tipologia dei dati meteo -) dati screening (completo) -) dati screening (set ridotto – 1 valore per ogni classe di stabilità) -) set di dati non specificato (il file finale non conterrà a valori dei velocità del vento ma solo di temperatura e direzione; la velocità del vento dovrà poi essere inserita manualmente terzo passo: inserimento della temperatura dell’aria (K) Alla fine della procedura viene generato un file meteo per simulazioni short term (file meteo con valori orari) che potra sia essere editati in tutti i suoi valori che salvato ed utilizzato per la valutazione di uno scenario diffusivo. 13 Maind S.r.l Milano | P.za L. Da Vinci, 7 20133 Milano | C.F. e P.IVA 09596850157 | Informazioni: [email protected] NOTA: I dati preparati con questa procedura NON contengono indicazioni sulla data e sull’ora in quanto si tratta di dati fittizi; l’utilizzazione di tali dati impedisce le post elaborazioni che prevedono risultati aggregati come ad esempio la verifica di concentrazioni medie giornaliere o sulle tre ore. 2.4 Scenario diffusivo Caline – Preparazione input La preparazione di uno scenario diffusivo Caline 4 (la preparazione di un input diffusivo) è un procedimento composto da 5 passi distinti ognuno dei quali è rappresentato da un’apposita scheda di inserimento dati. La preparazione di un input diffusivo coinvolge sia l’inserimento di dati numerici “costruttivi” che di file (meteo, diffusivi ... ) che devono essere preparati a parte ad esempio attraverso l’editor “Strumenti”. Il procedimento inizia attraverso la selezione della voce File nuovo/apri calcolo di Caline del menù principale (par. 2.1.1). Questa sequenza porta all’apertura della finestra principale contenente le schede di inserimento dati. 2.4.1 Reticolo Scheda di inserimento dei dati relativi al dominio di calcolo. Nella finestra vengono richiesti i dati generali di configurazione dello scenario in esame: Figura 2-13: Creazione del file di configurazione - La finestra dati reticolo Titolo: stringa descrittiva (max 40 caratteri) 14 Maind S.r.l Milano | P.za L. Da Vinci, 7 20133 Milano | C.F. e P.IVA 09596850157 | Informazioni: [email protected] Ascissa e ordinata origine: coordinate in metri dell’origine del reticolo di calcolo. Tutti gli elementi inseriti nello scenario (sorgenti, recettori ... ) dovranno essere definiti in relazione all’origine del reticolo di calcolo; n. di punti ...: numero di punti di griglia in direzione X ed Y rispettivamente. Recettori cartesiani; Passo del reticolo ... : distanza in metri tra due punti di griglia in direzione X ed Y rispettivamente. Le maglie di calcolo possono essere rettangolari Quota media sul livello del mare: valore medio rappresentante la quota dell’intero dominio di calcolo (si ricorda che nei calcoli Caline non è inclusa l’orografia) rispetto al livello del mare. Questo dato viene utilizzato per le conversioni interne da g/m3 a ppb: coordinata z sul livello del altezza in metri dei recettori cartesiani rispetto al suolo (tutti i punti di griglia del suolo (m): dominio cartesiano saranno considerati a quest’altezza sul suolo; Rugosità superficiale (cm): valore della rugosità superficiale del suolo espresso in cm. Valori tipici del parametro sono espressi nella Tabella 1-1 (par.1.3) Presenza di recettori discreti: box di selezione di un file (preparato in precedenza par.2.3.2) contenente recettori discreti. La presenza di tale file non è obbligatoria. 2.4.2 Inquinante Scheda di inserimento dati relativi all’inquinante immesso in atmosfera. Caline 4 può trattare i seguenti inquinanti: CO NO2 (Discrete Parcel Method) Gas inerte Particolato 15 Maind S.r.l Milano | P.za L. Da Vinci, 7 20133 Milano | C.F. e P.IVA 09596850157 | Informazioni: [email protected] La scheda di immissione dati ha il seguente aspetto: Figura 2-14: Creazione del file di configurazione - La finestra dati inquinante I dati sono suddivisi in due gruppi : tipologia di inquinante e valori di fondo. La prima sezione rimane invariata qualunque sia l’inquinante prescelto mentre sezione “valori di fondo” varia in caso di selezione dell’ NO 2 in quanto in questo caso necessitano ulteriori informazioni per implementare la tecnica “Discrete Parcel Method” per la stima della reattività chimica. Seleziona l’inquinante: menù a tendina per la scelta della tipologia di inquinante. In caso di selezione di CO o NO 2 viene preimpostato il peso molecolare della sostanza Peso molecolare: peso molecolare della sostanza inquinante prescelta. Il valore deve essere inserito dall’utente in caso di “Gas inerti”, altrimenti è preimpostato dal programma stesso. Nel caso del particolato questo dato è inutile nel senso che non viene utilizzato nei calcoli (inserire 0 o qualsiasi altro valore; il peso molecolare viene utilizzato soltanto nella trasformazione da ug/m3 a ppm non effettuata nel caso delle particelle). Velocità di sedimentazione gravitazionale (cm/s): velocità di spostamento verso il suolo da parte di inquinanti più pesanti dell’atmosfera. Questo parametro è abilitato solo per il particolato. In questo caso una stima di tale velocità può essere fatta attraversi la legge di Stokes F 6Ru R 1 16 Maind S.r.l Milano | P.za L. Da Vinci, 7 20133 Milano | C.F. e P.IVA 09596850157 | Informazioni: [email protected] dove R è il raggio medio delle particelle considerate supposte sferiche e η la viscosità dinamica del fluido (per aria=2 exp-5 kg/(m s) Velocità di deposizione (cm/s): parametro relativo ad ogni singola sostanza chimica che ne definisce la sua tendenza all’assorbimento da parte della vegetazione presente (aspetto “chimico”). Non deve essere confusa con la precedente velocità di sedimentazione (aspetto “meccanico”). Il suo valore dipende dal tipo di uso del suolo. In caso di valore dubbio lasciare il valore di default. Valore di fondo: box di inserimento del valore di fondo dell’inquinante nel dominio di calcolo. Questo valore verrà sommato in ogni recettore al valore di concentrazione calcolato dal modello. Poiché Caline 4 trasforma internamente ogni concentrazione in ppm prima di rilasciare in output tale valore, il valore di fondo deve essere inserito direttamente in ppm. Questo procedimento non vale per il particolato per il quale la concentrazione è sempre considerata in g/m3 e non subisce trasformazioni in ppm. Il questo caso il valore di fondo deve essere inserito direttamente in g/m3. Valore di fondo (scelta di NO2) in caso di scelta dell’inquinante NO2 viene utilizzata la tecnica definita come “Discrete Parcel Method” per stimare la reattività di tale inquinante in atmosfera. A seconda del tasso di ozono presente infatti l’NO2 tende a trasformarsi in NO e viceversa in maniera piuttosto complessa. La tecnica DPM stima solo questo tasso di trasformazione attraverso i parametri richiesti in questa sezione. I valori richiesti sono: Valore di fondo per l’ozono ambiente (ppm) Valore di fondo per NO (ppm) Valore di fondo per NO2 (ppm) Velocità della reazione inversa (1/s) parametro richiesto dal DPM, sostituire il valore di default se = zero con 0,004 (1/s) 2.4.3 Sorgenti Scheda di immissione del file contenente i dati relativi ai link stradali da considerare nello scenario emissivo. La finestra contiene solo il box di inserimento del nome del file precedentemente creato (par. 2.3.1) I pulsanti funzionali a lato del box di inserimento ne permettono rispettivamente la selezione del nome all’interno del computer e l’edizione del file selezionato. 2.4.4 Dati Meteo Come nel precedente paragrafo delle sorgenti la scheda contiene il solo box di immissione del nome del file contenente i dati meteorologici precedentemente preparato (par. 2.3.3 e 2.3.4) con i relativi pulsanti funzionali. 2.4.5 Output Il modello originale Caline 4 presenta un output piuttosto differente da quello tipico MMS. In particolare mentre MMS necessita di un output su grigliato di calcolo (per l’utilizzazione della grafica), Caline 4 originale fornisce valori di concentrazione solo in recettori discreti (max 20 recettori e max 24 ore di dati meteorologici). Questa sezione di output è stata quindi sostanzialmente modificata per l’inserimento del modello in MMS ma è stata lasciata la facoltà per utenti abituati della versione originale del modello di ritrovare all’aspetto originale dell’output. 17 Maind S.r.l Milano | P.za L. Da Vinci, 7 20133 Milano | C.F. e P.IVA 09596850157 | Informazioni: [email protected] La scheda di output è mostrata nella figura seguente: . Figura 2-15: Creazione del file di configurazione - La finestra opzioni di output Effettuare il calcolo solo nei rec. discreti: Salvare il file originae del modello Caline: Opzioni di output: Il box risulta abilitabile solo se si è inserito un file di recettori discreti nella scheda “Reticolo” (par.2.4.1). Selezionando il box il calcolo non viene effettuato nei nodi del reticolo aumentando quindi la velocità di esecuzione della simulazione. è possibile salvare il file di input nel formato originale Caline. In questo caso si abilita il il box di inserimento del nome del file per il salvataggio ; scelta tra la produzione di un output in formato MMS (default) oppure in formato originale Caline 4. A seconda della scelta il riquadro sottostante si modifica opportunamente. Formato MMS: è possibile salvare i risultati ottenuti in ogni recettore per la successiva postelaborazione (con WD2PRO). Il file prodotto è binario e può risultare piuttosto grande a seconda del numero di recettore e di dati meteo considerati. Se si seleziona questa opzione occorre però selezionare anche la successiva relativa alla conversione da ppm in g/m3 FormatoCaline: occorre selezionare il tipo di run prescelto (attenzione in questo caso è possibile utilizzare soltanto 24 dati meteorologici) e selezionare il nome del file di output. 18 Maind S.r.l Milano | P.za L. Da Vinci, 7 20133 Milano | C.F. e P.IVA 09596850157 | Informazioni: [email protected] Indice delle figure Figura 2-1: MMS Caline 4 – Il menù principale ................................................................................................................. 4 Figura 2-2: MMS Caline – Menù principale file ........................................................................................................... 5 Figura 2-3: MMS Caline – Menù principale modelli..................................................................................................... 6 Figura 2-4: MMS Caline – Menù principale Strumenti ................................................................................................. 7 Figura 2-5: MMS Caline – Menù principale Programmi ............................................................................................... 7 Figura 2-6: MMS Caline – Menù principale Finestre .................................................................................................... 8 Figura 2-7: MMS Caline – Menù principale Risorse in Internet ................................................................................... 8 Figura 2-8: MMS Caline – Menù principale ? - Help .................................................................................................... 9 Figura 2-9: MMS Caline –La barra degli strumenti ........................................................................................................... 9 Figura 2-10: Editor delle sorgenti stradali ........................................................................................................................ 10 Figura 2-11: Editor dei recettori ....................................................................................................................................... 11 Figura 2-12: Editor dei dati meteo .................................................................................................................................... 12 Figura 2-13: Creazione del file di configurazione - La finestra dati reticolo .................................................................... 14 Figura 2-14: Creazione del file di configurazione - La finestra dati inquinante ............................................................... 16 Figura 2-15: Creazione del file di configurazione - La finestra opzioni di output ............................................................ 18 Indice delle tabelle Tabella 1-1:Valori di rugosità ............................................................................................................................................. 4 19