DOCUMENTO 15 Maggio 5B IPSSAR Serale

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DOCUMENTO 15 Maggio 5B IPSSAR Serale
ISTITUTO ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE
I.T. C. – I.P.S.A.A. – I.P.S.S.A.R.
Cod. Mecc. KRIS006004
Tel 0962/773382 – Fax 0962/1870500
e-mail: [email protected]
Codice Fiscale 91021330799
Via Giovanni XXIII - 88842 C U T R O
Istituto Professionale di Stato per i servizi di Enogastronomia e
Ospitalità Alberghiera
Le Castella
corso serale Indirizzo Tecnico dei Servizi Turistici
ESAMI DI STATO CONCLUSIVI DEL CORSO DI STUDI
(L.424/97 - D.P.R. 323/98 art.5 comma 2 )
Anno scolastico 2013/2014
DOCUMENTO
DEL CONSIGLIO DI CLASSE 5A SEZIONE B
COORDINATORE DI CLASSE
Prof. Romano Tolomeo
Prot. N° 3299/C29
Cutro, 13 maggio 2014
DIRIGENTE SCOLASTICO
Prof.ssa Maria Pia Ferrante
Indice
Composizione Consiglio di classe
Pag.3
Composizione della classe
Pag.4
Descrizione della Scuola
Pag.5
Contesto ambientale, territoriale e socio-economico
Pag.5
Profilo dell’indirizzo
Pag.7
Presentazione della classe
Pag.9
Metodo di lavoro del consiglio di classe
Pag.12
Obiettivi generali realizzati
Pag.13
Strumenti utilizzati - Verifiche e valutazione
Pag.14
Griglie di valutazione
Pag.16


Prima prova scritta
Seconda prova scritta (ETAT)
Pag.17
Pag.18
Tipologia terza prova e relativa griglia di valutazione
Pag.19
Griglia di valutazione colloquio
Pag.21
Criteri di attribuzione voto di condotta
Pag.22
Criteri attribuzione credito scolastico
Pag.22
Appendice A – Schede informative analitiche disciplinari
Pag.23

Italiano
Pag.24

Storia
Pag.26

Economia e Tecnica dell’azienda turistica
Pag.29

Seconda lingua straniera – Tedesco
Pag.32

Prima lingua straniera – Inglese
Pag.34

Tecniche di Comunicazione e Relazione
Pag.37

Storia dell’arte
Pag.38

Geografia turistica
Pag.41

matematica
Pag.45
Appendice B – prove simulate svolte nell’anno
Pag.48

prima prova scritta – Italiano
Pag.49

seconda prova scritta – ETAT
Pag.57

terza prova scritta (1^ simulazione)
Pag.58

terza prova scritta (2^ simulazione)
Pag.65
2
Composizione del Consiglio di Classe
Presidente
D.S. Prof.ssa Maria Pia Ferrante
Continuità
didattica
Docenti
Disciplina
Ore sett.
nel post-
Firma
qualifica
Guarnieri Ada
ITALIANO
4
(subentrata a
gennaio alla
prof.ssa Sestito
Cristina per
NO
STORIA
DELL’ARTE
2
Italiano)
Montefusco
STORIA
Michela
(subentrata a
gennaio alla
2
NO
6
NO
3*
SI
3
NO
prof.ssa Sestito
Cristina)
Tolomeo Romano
Staine Salvatore
ECONOMIA E
TECNICA
DELL’AZIENDA
TURISTICA
PRATICA
OPERATIVA
RICEVIMENTO
MATEMATICA
Carbone Luigi
INGLESE
3
SI
Sestito Amelia
GEOGRAFIA
2
SI
Bova Graziella
TEDESCO
3
SI
De Lorenzo
TECNICHE DELLA
COMUNICAZIONE E
RELAZIONE
2
NO
(coordinatore)
Cacia Antonello
Miriam
(subentrata al
prof.Parisi
Francesco da fine
febbraio)
*compresenza 2 ore con ETAT e 1 ora con TCR
3
La classe 5^ sezione B
n.
Elenco alunni iscritti
Provenienza
1
Folino Stefania
Crotone
2
Gigliarano Elisa
Le Castella
3
Greco Maria Grazia
Le Castella
4
Iannone Antonietta
Isola di Capo Rizzuto
5
Macrina Maria Concetta
Sellia Marina
6
Morelli Maurizio
Isola di Capo Rizzuto
7
Papasodero Pietro
Crotone
8
Patron Davide
Catanzaro
9
Sarmiento Nancy Monica
Crotone
4
DESCRIZIONE DELLA SCUOLA
L’ Istituto d’ Istruzione Superiore Statale (IISS) Polo Tecnico – Professionale di Cutro è nato nell’ a.s.
2000/2001 dall’ accorpamento dell’ Istituto Tecnico Commerciale (ITC) di Cutro, istituito nel 1991 come
sede staccata dell’ I.T.C. “Lucifero” di Crotone , dell’ Istituto Professionale Agrario – Ambientale
(IPSAA) di Cutro, nato nel 1960 come sede coordinata di Catanzaro, accorpato all’IPSIA di Crotone nel
1997, e dell’ Istituto Professionale per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione di Le Castella, istituito
nell’a.s. 1997/98 come 4° indirizzo dell’I.P.S.S.C.T. “Sandro Pertini”.
L’ IISS Polo Tecnico – Professionale di Cutro, conta nel corrente anno scolastico una popolazione
studentesca variegata e diversificata per provenienza, pari a 800 allievi, di cui 500 distribuiti nei corsi
diurni e 300 nei corsi serali per adulti, attivati in tutti e tre gli indirizzi, a partire dall’ a.s. 2008/09..
Per l’A.S. 2013-2014, l’IPSSAR in linea con la politica europea successiva a Lisbona 2000, recependo
istanze che provengono dal territorio, da aziende, enti, associazioni pubbliche e private, da cittadini
desiderosi di migliore le loro condizioni e possibilità di inserimento sociale e lavorativo in un orizzonte
professionale che si caratterizza per la rapidità delle trasformazioni, e quindi necessita di una
formazione continua e di un innalzamento dei livelli di istruzione, ha chiesto, secondo le modalità di
legge, l’attivazione di corsi serali a ordinamento,
con N° 118 iscritti distribuiti in 7 classi. L’IPSSAR è ubicato in un edificio formato da tre piani con ampio
giardino circostante. A piano terra sono ubicati i laboratori di Sala, Cucina, Pasticceria e il Magazzino;
al primo piano la Presidenza, la Segreteria, il laboratorio informatico, la Sala Docenti e n° 8 Aule; al
secondo piano l’Aula Magna, i laboratori di Ricevimento, linguistico e n° 06 aule. Il bacino di utenza
dell’istituto è molto ampio e, in particolare, serve i tre Comuni di Isola-Le Castella, di Cutro e di
Crotone.
Attualmente l’Istituto è diretto dalla Prof.ssa Maria Pia Ferrante Dirigente Scolastico del Polo di Cutro.
Contesto Ambientale, Territoriale, Socio - Economico e dell’Offerta
Turistica
Il comprensorio nel quale è ubicato il POLO insiste nell’ area geografica del Comune di Cutro e della
Frazione di Isola Capo Rizzuto, denominata Le Castella , in Provincia di Crotone.
La sede IPSSAR è ubicata nel comune di Isola Capo Rizzuto e più precisamente nella frazione di
Punta De Le Castella, un angolo di terra millenario dove si sono intrecciati gloria, sventura e storia,
rendendo questo luogo affascinante e misterioso.
5
Il nome odierno Le Castella fu dato in epoca moderna, poiché in passato ebbe vari nomi tra cui Castra
Annibalis. Etimologicamente ricalca il plurale neutro del latino, indicante l'origine quasi leggendaria del
paese.
Tra
le
persone
locali
si
tramanda
l'antica
esistenza
di
sette castelli dislocati
in
un arcipelago oramai sott'acqua, che porta dunque il nome attuale come atto testimoniante. Ebbe una
considerevole importanza dal punto di vista strategico-militare.
La storia di Le Castella è lunga e segue più o meno le stesse vicende dei territori circostanti. Per i suoi
paesaggi che destavano ammirazioni tra i viaggiatori antichi, Le Castella fu oggetto di tante leggende e
addirittura, secondo alcuni studiosi, l'isola di Calypso descritta da Omero nella sua Odissea, sarebbe
da collocarsi proprio nelle vicinanze del borgo (in alcune cartine geografiche medievali, c'è la presenza
del nome Calypso su una delle isolette che distavano a pochi metri o chilometri da Le Castella). Le
Castella sarebbe dapprima nata come colonia romana (ma resti di muratura greca nel retro della
fortezza potrebbero smentirla). Alcune leggende raccontano di come Annibale si rifugiò sotto alcuni
scogli della scogliera e da lì scappò dai romani, durante l'epoca delle guerre puniche. Nell'alto
medioevo abbiamo pochi dati del paese, abbiamo invece alcuni dati nel basso medioevo che
attestavano un benessere economico ed un incremento demografico (nel XIII sec. il borgo toccava oltre
2000 abitanti); resti di questo antico benessere sono l'edificio religioso monastico, di cui rimangono
certi ruderi, situato un po' fuori dal paese. Nel XIV sec. fino al XVI sec. seguì le vicende storiche del
regno di Napoli, in alcuni momenti Le Castella faceva una parte attiva nell'esito dei governi. A Le
Castella ci fu la resistenza al dominio degli aragonesi, da parte degli abitanti del borgo che erano fedeli
agli Angioini ; dopo una lunga resistenza ove quasi tutta la popolazione si barricò dentro la fortezza, gli
Aragonesi ebbero il dominio della fortezza e del borgo. Dal XVI sec. fino al XVIII sec. il paese e la sua
fortezza diventarono scenari delle invasioni turche. Gli ottomani misero a ferro e fuoco l'intero borgo,
uccidendo e rapendo la quasi totalità degli abitanti. Nel 1536 il celebre corsaro barbaresco Khayr al-Din
Barbarossa vi rapì Giovanni Dionigi Galeni, divenuto famoso come ammiraglio e corsaro con il nome
di Uluç Ali Paşa (storpiato in italiano col nome Uccialì). Dal XVII sec. fino agli inizi del XIX sec. il paese
di Le Castella era scarsamente abitata, per breve tempo i residenti abitavano dentro la fortezza e
coltivavano sul promontorio, la ripopolazione della terraferma avvenne molto tardi, verso la seconda
metà del XVIII secolo.
Oggi Le Castella è, comunque, un centro turistico dotato di un efficiente porticciolo turistico –
peschereccio, è divenuto un importante polo turistico a carattere internazionale, con l’istituzione della
Riserva Marina, delimitata dal promontorio di Capo Colonna e dal promontorio di Punta di Le Castella,
per la lunghezza di oltre 30 Km di costa.
6
Il comprensorio è fornito, inoltre, di un aeroporto, quello di Sant’ Anna, che collega Crotone con Roma
e Milano.
Dunque, la frazione di Le Castella , con una storia così importante, che ogni anno attrae migliaia di
turisti, non poteva che essere bacino naturale per l’ubicazione dell’Istituto Alberghiero: “Imparare a
servire e a fare turismo in un’area naturalmente vocata al turismo”.
Gli studenti, pertanto, oltre ad essere preparati dal punto di vista didattico sono immersi in un’atmosfera
che 365 giorni all’anno parla di turismo, sia dal punto di vista ambientale che dell’offerta ricettiva.
I settori trainanti, del territorio ove è ubicato il Polo di Cutro, dal punto di vista economico sono:
agricoltura, turismo, pesca, industria e commercio.
Il contesto culturale della maggior parte del comprensorio crotonese si attesta su una posizione mediobassa ed in alcuni contesti di semi - degrado, poiché, la Provincia di Crotone, purtroppo, è inserita in
quelle ad alto rischio per la presenza del fenomeno mafioso e delinquenziale, particolarmente attivo.
Altra piaga, diffusa in tutti i comuni del comprensorio, è la droga. Tuttavia il problema di fondo rimane la
disoccupazione, in particolare quella giovanile
che sfiora il 60%. Situazione questa, che nella maggior parte dei casi assolda giovani come
manovalanza nelle file del fenomeno delinquenziale.
Profilo dell’indirizzo
Per la classe quinta del corso serale, solo per quest’anno, è stato possibile mantenere il vecchio
ordinamento “Ricevimento”.
La figura professionale del “Tecnico dei Servizi Turistici”, si inserisce, nella realtà di Le Castella in un
contesto ambientale favorevole e ricco di spunti per i diplomati in questo settore, che devono
possedere sia un’ampia cultura di base, sia un’approfondita conoscenza del fenomeno turistico nelle
sue molteplici articolazioni.
L’evoluzione del prodotto turistico, infatti, si accompagna ad un complessivo innalzamento dei livelli
culturali che richiede agli operatori spirito d’iniziativa, senso critico, capacità di recepire il cambiamento
e di adattarsi ad esso, doti di concretezza, di applicazione delle tecniche di gestione economica e
finanziaria, di critico, capacità di recepire il cambiamento e di adattarsi ad esso, doti di concretezza, di
applicazione delle tecniche di gestione economica e finanziaria, di programmazione e di controllo
budgetario, di marketing e comunicazione nelle imprese turistiche, disponibilità e interesse a
comprendere le richieste e le esigenze che provengono dal mondo esterno.
7
In particolare, il corso serale nasce come risposta ai bisogni di formazione che maturarono tra
particolari tipologie di giovani e adulti.
Si tratta essenzialmente di:
~ giovani adulti che intendano riprendere gli studi dopo aver abbandonato la scuola del mattino a causa
di gravi insuccessi scolastici;
~
adulti, per lo più già inseriti in ambito lavorativo, che vogliano ricostruire la propria identità
professionale;
~ adulti disoccupati o immigrati privi di titolo di studio;
~ adulti che intendano "imparare" per un arricchimento culturale personale.
Il corso serale si caratterizza per i seguenti aspetti:
1. una progettazione curricolare modulare che, rispetto ai contenuti, assume i saperi dei vari ambiti
disciplinari secondo criteri di essenzialità, di operatività e di integrazione e, rispetto
all'organizzazione, criteri di flessibilità funzionale alle caratteristiche degli utenti;
2. riduzione dell’orario settimanale di lezione strutturato su 27 ore;
3.
possibilità di accorciare il corso di studi da 5 fino a 3 anni, contraendo il primo biennio ( 1° e 2°)
e il secondo biennio (3° e 4°) in due anni scolastici, attraverso un giudizio di idoneità espresso
nello scrutinio finale di ciascun anno scolastico;
4.
riconoscimento di crediti formativi che consente di definire un percorso scolastico differenziato
e personalizzato in base al riconoscimento degli studi compiuti e certificati (crediti formali) e
delle esperienze maturate in ambito lavorativo o studi personali coerenti con l'indirizzo di studio
(crediti informali da accertare da parte del consiglio di classe), con la possibilità di esonero
parziale o totale di alcune discipline;
5. possibilità di autoformazione rivolto a coloro che non sono in grado
di frequentare con
regolarità le lezioni per gravi motivi personali e professionali e a cui si da la possibilità di limitare
l’impegno curriculare al 50% del monte ore annuale di ciascuna disciplina, senza, però, che
vengano meno gli adempimenti didattici previsti per ogni materia.
8
Presentazione della classe
La classe 5^ B, del corso serale IPSSAR - indirizzo Ricevimento -, contava inizialmente 9 alunni iscritti,
di cui 6 femmine e 3 maschi, tutti in possesso del diploma di qualifica e provenienti dalla terza classe
dello stesso Istituto. Di questi, non hanno mai frequentato 4 alunni (Folino Stefania, Iannone Antonietta,
Macrina Maria Concetta e Patron Davide) che non sono stati valutati già in sede di scrutinio
quadrimestrale, mentre ha frequentato con poche presenze l’alunno Morelli Maurizio.
Tutti i corsisti sono già inseriti in contesti lavorativi più o meno stabili, anche se non attinenti l’indirizzo
di studio e per essi l’attività scolastica ha rappresentato un’occasione di crescita culturale e di
riqualificazione professionale. Gli studenti provengono, per la maggior parte da zone limitrofe, per
l’esattezza da un raggio di 30 Km con solo due di Le Castella stessa. Il gruppo di alunni risulta
eterogeneo per età, percorsi lavorativi e, soprattutto, formativi, pur se è maturato, nel corso dell’anno,
un più che apprezzabile affiatamento.
Come sottolineato, i discenti presentano un excursus formativo diverso: infatti, tutti, eccetto l’alunna
Sarmiento, pur non avendo frequentato, nell’anno precedente, la quarta classe, sono stati iscritti alla
quinta perché in possesso di diploma di scuola media superiore e/o titolo superiore e, comunque,
previo accertamento delle competenze nelle discipline curriculari non comprese nei propri piani di
studio attraverso la somministrazione di prove integrative così come da seguente dettaglio ( solo allievi
frequentanti):
Nominativo
Gigliarano
Elisa
Titolo di studio
- Diploma di Liceo
scientifico
Greco Maria
Grazia
-
Diploma di Liceo artistico
Diploma Accademia di
Belle arti
Morelli
Maurizio
-
Diploma di Liceo
Scientifico
Laurea Economia e
commercio
Diploma Istituto Magistrale
Papasodero
Pietro
-
Materie – 2° Biennio integrate
Accoglienza Turistica, Tedesco,
Inglese, Storia dell’arte, ETAT,
Tecniche di Comunicazione e
Relazione, Geografia Turistica
Accoglienza Turistica, Tedesco,
Inglese, ETAT, Tecniche di
Comunicazione e Relazione,
Geografia Turistica
Accoglienza Turistica, Tedesco,
Inglese, Storia dell’arte, Tecniche di
Comunicazione e Relazione,
Geografia Turistica
Accoglienza Turistica, Tedesco,
Inglese, Storia dell’arte, ETAT,
Tecniche di Comunicazione e
Relazione, Geografia Turistica
Sulla base delle suddette prove integrative e dei curricula scolastici è stato assegnato il credito
scolastico per il quarto anno, così come riassunto nella seguente tabella.
9
Da evidenziare, inoltre, che nel passaggio dalla 4^ alla 5^ classe l’alunna Sarmiento presentava la
sospensione di giudizio in Italiano ed ETAT e ha saldato in itinere, nella prima parte del 1°
Quadrimestre, i debiti formativi così come risulta dalle prove di verifica scritte e/o orali somministrate
da parte dei docenti interessati nel mese di novembre 2013. Si è proceduto anche per questa alunna
all’attribuzione del credito scolastico per il quarto anno di corso rimasto in sospeso nello scrutinio finale
dell’a.s. 2012/13.
CREDITO SCOLASTICO ATTRIBUITO NEL 3° E NEL 4° ANNO
N.
Cognome e Nome
3^ classe
4^ classe
1
Gigliarano Elisa
8
6
2
Greco Maria Grazia
7
6
3
Morelli Maurizio
7
6
4
Papasodero Pietro
7
6
5
Sarmiento Nancy Monica
5
4
Tenendo conto dei percorsi individuali di studio e su espressa richiesta dei corsisti, il consiglio di classe
ha riconosciuto, per l’anno in corso,
l’esonero dalla frequenza delle seguenti discipline per ogni
singolo alunno:
Gigliarano Elisa
Italiano- Storia – Matematica – Storia dell’arte
Greco Maria Grazia
Italiano- Storia – Matematica – Storia dell’arte
Morelli Maurizio
Italiano- Storia – Matematica – Storia dell’arte – Geografia - ETAT
Per le suindicate materie è stato riconosciuto come credito formale il voto acquisito rilevabile dalle
pagelle relative al percorso di studio conseguito, mentre, in assenza di documentazione probante è
stato assegnato il voto di sufficienza.
Situazione di ingresso della classe (risultati scrutinio finale e prove integrative)
Materie
% Livello Alto
(Voti > 7)
% Livello Medio
(Voti 6-7)
Italiano
80%
Storia
100%
Inglese
80%
20%
Tedesco
80%
20%
Tec.Comunicaz.Relaz.
80%
20%
% Livello Basso
(Voti < 6 ;
giudizio sospeso)
20%
10
Storia dell’arte
80%
Economia e Tecnica
dell’azienda Turistica
80%
Lab. dei servizi di
Ricevimento
80%
Geografia
100%
Matematica
20%
20%
20%
100%
Media del profitto globale della classe nel 5° anno (risultati scrutinio 1° quadrim.):
% Livello Alto
(Voti >7)
20%
% Livello Medio
(Voti 6-7)
60%
% Livello Basso
(Voti < 6)
20%
Storia
20%
60%
20%
Inglese
40%
60%
-
Tedesco
40%
40%
20%
Tec.Comunicaz.Relaz.
40%
20%
40%
Storia dell’arte
40%
60%
-
Economia e Tecnica
dell’azienda Turistica
60%
20%
20%
Lab. dei servizi di
Ricevimento
60%
40%
-
Geografia
60%
40%
-
Matematica
20%
40%
40%
Materie
Italiano
E’ necessario, comunque, evidenziare che il percorso formativo offerto dal nostro Istituto, così come
descritto, ha fatto si che, a fronte di un’opportunità offerta agli studenti lavoratori di ridurre il tempo di
permanenza tra i banchi di scuola, si sono rilevate, in alcuni casi e per certi argomenti delle diverse
discipline, delle carenze dal punto di vista delle conoscenze, delle capacità e delle competenze.
L’elemento positivo da evidenziare è che tutti i discenti hanno lavorato al limite delle loro possibilità e
hanno risposto con responsabilità, sufficiente interesse e partecipazione propositiva al dialogo
educativo – formativo, instaurando un ottimo rapporto con i docenti.
Il gruppo frequentante, pur con diverse capacità e attitudini, ha dimostrato disponibilità nell’arricchire il
proprio bagaglio cognitivo partecipando attivamente e interessandosi durante le lezioni con un serio
impegno profuso nell’analisi puntuale di testi, appunti o fotocopie messi a loro disposizione.
Gli aspetti negativi, al contrario, sono da individuare, pur non generalizzando la portata
dell’osservazione, nella mancata definizione di un proprio metodo di studio, con tempi e modi riferiti
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comunque all’età di alcuni studenti, e ai tempi individuali di abbandono e di rientro nel sistema
scolastico; nella difficoltà oggettiva, per alcuni, di esprimersi davanti a un “pubblico”. La frequenza,
tranne Sarmiento nel primo quadrimestre e Morelli, è stata sempre regolare.
Da rilevare che il primo quadrimestre è stato segnato dalla sospensione dell’attività per oltre una
settimana per inagibilità dell’Istituto a causa di atti vandalici e ciò ha influenzato il regolare iter didattico
con evidenti ripercussioni sull’apprendimento da parte degli alunni che, soprattutto in un corso serale,
necessitano di continuità e approfondimento essenzialmente in aula.
In definitiva, i livelli globali di profitto raggiunti sono buoni, pur se rimangono difficoltà nell’essere
completamente autonomi nell’applicazione e nella comunicazione con le maggiori difficoltà riscontrate
in matematica e nelle lingue (per l’analisi particolare si rimanda alle schede informative dei singoli
docenti).
Il consiglio di classe, da parte sua, ha lavorato con una didattica prevalentemente del tipo “ fare per
imparare” fornendo ai discenti strumenti utili, pur nella loro semplicità, a lavorare con l’intento di
migliorare l’individuale approccio pluridisciplinare e costruirsi personalmente dei percorsi strutturati del
sapere.
Metodo di lavoro del consiglio di classe
L’attività e l’organizzazione della didattica è stata strutturata per moduli. Si è privilegiato tale metodo di
lavoro, piuttosto che il pedissequo rispetto della quantità dei contenuti, poiché nei consigli di classe
tenutesi nel corso dell’anno è emersa l’intenzione comune di proporre argomenti, nel rispetto delle
indicazioni ministeriali, che avessero come risultato immediato la possibilità di trasformarsi in
competenze, cioè, in definitiva, che potessero risultare come idonea risposta all’interrogativo del “come
fare”. Tale criterio di lavoro è stato quasi una naturale opzione per il Consiglio di classe che ha tenuto
conto: dell’età media dei discenti, delle loro esperienze formativo – lavorative e soprattutto del loro
percorso scolastico all’interno o all’esterno del nostro Istituto.
Al fine di favorire condizioni ottimali di apprendimento e per rendere lo studio delle discipline più
efficace e produttivo il Consiglio di Classe ha deciso di utilizzare come modalità di metodologie la
lezione frontale e quella interattiva e partecipativa, il dialogo, il dibattito, il lavoro di gruppo fatto di
indagine e ricerche.
Gli interventi didattici sono stati rivolti a creare innanzitutto un clima di fiducia riguardo alla possibilità di
riuscita e di successo; ciò anche attraverso modalità relazionali e comportamenti professionali rispettosi
del vissuto degli studenti, oltre che dei loro ritmi e stili di apprendimento. L’attività di recupero durante
tutto l’anno scolastico è stato effettuato in itinere e attraverso la flessibilità oraria che ha permesso di
modulare le lezioni in base alle esigenze dei discenti.
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Gli obiettivi che tale approccio educativo ha tentato di raggiungere, tenuto conto, ovviamente, delle
singole predisposizioni degli alunni e degli immancabili distinguo, sono stati i seguenti:
Valorizzazione dell’esperienza umana, culturale, lavorativa degli studenti in tutte le situazioni
didattiche in cui ciò è stato possibile;
Motivazione alla partecipazione e allo studio, evidenziando il valore formativo di ciascuna
proposta didattica;
Coinvolgimento dello studente attraverso la chiara individuazione di traguardi raggiungibili e
di compiti realizzabili, rispetto ai quali l’insegnante si è posto come facilitatore di apprendimento;
Promozione del lavoro di gruppo e di ricerca;
Programmazione di una progettazione curriculare che, rispetto ai contenuti
assumesse i caratteri disciplinari secondo criteri di essenzialità, di operatività e,
rispetto all’organizzazione, di flessibilità funzionale alle caratteristiche degli utenti.
Obiettivi generali realizzati
Obiettivi formativi
Per quanto concerne alcuni obiettivi educativi quali il comportamento, responsabilità, capacità di
ascolto si è trattato per quasi tutta la classe di “potenziamento” essendo adulti. Si è lavorato per
favorire:
 Consapevolezza della interdipendenza tra cultura e lavoro.
 Rafforzamento del valore della tolleranza, della solidarietà e della pace.
 Rafforzamento del valore della conoscenza e del rispetto dell’ambiente e del territorio.
 Rafforzamento del valore della responsabilità personale, dell’autonomia e del senso civico.
Obiettivi cognitivi e didattici
La formazione del Tecnico dei Servizi Turistici richiede:
in termini di conoscenze:
 un’ampia ed essenziale cultura di base storica, geografica, giuridico-economica, politica,
artistica, ecc.;
 la conoscenza scritta e parlata di due lingue straniere;
 la consapevolezza del ruolo, delle articolazioni, delle implicazioni economiche del settore
turistico;
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 la conoscenza approfondita dei prodotti turistici, delle fasce di possibile utenza, dei modi di
accrescere l’interesse e la fruibilità del prodotto senza snaturarlo;
 la conoscenza degli elementi fondamentali della struttura organizzativa delle varie imprese
turistiche;
 la conoscenza dei canali di commercializzazione e del marketing;
 la padronanza delle tecniche operative di base, con particolare attenzione all’utilizzo degli
strumenti informatici;
in termini di capacità e di comportamenti:
 la capacità di leggere e di interpretare autonomamente eventi, problematiche, tendenze del
mondo circostante;
 la padronanza dei mezzi espressivi e di comunicazione;
 capacità comunicative, non solo in termini di espressione linguistica (in italiano o nelle lingue
straniere), ma anche di comunicazione non verbale;
 la flessibilità e la disponibilità al cambiamento;
 la capacità di impegnarsi a fondo per raggiungere un obiettivo;
 adeguate doti di precisione, attenzione, concentrazione; un comportamento improntato alla
tolleranza, all’autocontrollo ed al senso della misura e la consapevolezza del proprio ruolo unita
a doti di affidabilità
Per gli obiettivi specifici si fa riferimento alle singole schede informative per disciplina allegate al
presente documento
Strumenti utilizzati
Nello svolgimento dell’attività didattico - educativa , si è fatto uso dei seguenti strumenti:dispense
elaborate dai docenti e pubblicati sul sito dell’Istituto, appunti, lavagna classica, calcolatrice tascabile,
giornali, libri di testo consigliati
Verifiche e valutazione
Criterio fondamentale nella verifica e nella valutazione, trattandosi di utenza adulta, è stato quello di far
perdere ad essi il loro valore sanzionatorio per far assumere piuttosto la connotazione di controllo dei
processi, al fine di correggere gli errori rilevati nel percorso di apprendimento e per indurre corretti
comportamenti auto - valutativi negli studenti.
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Strumenti di verifica
Le verifiche sono state sistematiche e finalizzate non solo a stabilire il grado di apprendimento degli
alunni e a rilevare periodicamente progressi e risultati conseguiti, ma anche a riscontrare la validità e
l’efficacia dell’azione didattica, nonchè il raggiungimento degli obiettivi prefissati.
Gli strumenti di verifica sono stati:

Verifiche scritte.

Verifiche orali.

Tema argomentativo.

Analisi del testo, saggio breve e articolo di giornale.

Test (vero/falso, risposta aperta e scelta multipla, collegamento).

Prove strutturate e semistrutturate con quesiti a risposta multipla e singola

Esercitazioni applicative.
Criteri di valutazione
Nell’ambito delle due fasi della valutazione, quella formativa (attuata in itinere) e quella sommativa
(realizzata alla fine dei moduli trattati e, come consuntivo, alla fine di ciascuno dei due quadrimestri),
il Consiglio di classe, per osservare, misurare e valutare i diversi livelli di apprendimento per singolo
discente, relativamente alla sfera cognitiva, ha utilizzato la tassonomia di Bloom; relativamente alla
sfera affettivo – relazionale ci si è basati sui colloqui individuali con i singoli insegnanti.
Nella valutazione periodica e finale del singolo alunno, il Consiglio di classe ha tenuto conto oltre che
della preparazione globale, anche dei seguenti elementi:

Motivazione allo studio.

Livello di partecipazione e di interesse all’attività didattica.

Impegno.

Puntualità negli adempimenti richiesti.

Assiduità nella frequenza.
La valutazione e la verifica concordata tiene conto sia degli standard di ogni disciplina, delineati nei
programmi generali, sia della convenzione terminologica accettata da tutti i docenti, che si articola
secondo i seguenti criteri di valutazione, così come contenuti nel POF.
15
Tabella di corrispondenza tra i voti numerici e il livello di apprendimento raggiunto dallo
studente .
Prova nulla
1~2
Totale mancanza di elementi significativi per la valutazione
Molto negativo
3
L'allievo mostra conoscenze e competenze molto limitate e non le sa usare in
maniera integrata e adeguata. Non riesce a far interagire i suoi saperi pregressi
con le nuove conoscenze.
Gravemente
insufficiente
4
L'allievo svolge le attività di apprendimento in maniera frazionata, mostrando di
possedere conoscenze frammentarie e superficiali e di saper fare in modo
impreciso e approssimato. Ha una forte difficoltà di organizzazione dei dati e non
usa i linguaggi specifici
Insufficiente
5
L'allievo è impreciso rispetto a quanto sa e sa fare, necessita di sollecitazioni e di
indicazioni dell'insegnante per perseguire l'obiettivo di apprendimento, non è
capace di ricostruire l'intero percorso seguito, ma solo parte di esso. Comunica i
risultati dell'apprendimento con limitata puntualità e poca proprietà lessicale
Sufficiente
6
L'allievo possiede conoscenze e competenze indispensabili a raggiungere
l'obiettivo. Si muove solo in contesti noti, ovvero riproduce situazioni che già
conosce, necessita di indicazioni per affrontare situazioni parzialmente variate.
Comunica i risultati dell'apprendimento in modo semplice, con un linguaggio
corretto e comprensibile
Discreto
7
L'allievo si mostra competente e sa utilizzare le proprie conoscenze in modo
adeguato allorché affronta situazioni d'apprendimento simili tra loro o solo
parzialmente variate; è capace di spiegare e rivedere il proprio percorso
d'apprendimento, comunicandone i risultati con un linguaggio specifico e corretto.
Procede con sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio.
Buono/ottimo
8~9
L'allievo dimostra conoscenze, competenze e capacità grazie alle quali affronta
variamente situazioni nuove, procede con autonomia; è capace di spiegare con un
linguaggio specifico e appropriato processo e prodotto dell'apprendimento e di
prefigurarne l'utilizzazione in altre situazioni formative.
Eccellente
10
L'allievo sa e sa fare, è in grado di spiegare come ha proceduto e perché ha scelto
un determinato percorso, perciò verifica e valuta anche il proprio operato.
Comunica con proprietà terminologica e sviluppa quanto ha appreso con ulteriori
ricerche, rielaborandolo criticamente per raggiungere nuove mete formative.
Griglie di valutazione
Ai fini dell'oggettivazione della valutazione degli studenti nelle prove scritte, sono state
utilizzate delle griglie di valutazione che vengono di seguito riportate:
16
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA
Tipologia A: ANALISI E COMMENTO DI UN TESTO
Tipologia B: SAGGIO BREVE ARTICOLO DI GIORNALE
Tipologia C: TEMA DI ARGOMENTO STORICO
Tipologia D: TEMA DI ARGOMENTO GENERALE
Candidato_____________________________
Sez.________
Indicatori
Competenze
linguistiche
Conoscenze
Capacità
elaborative,
logico-critiche
e creative
Descrittori
Punteggiatura,
ortografia,
Proprietà
lessicali
morfosintassi
Correttezza e
pertinenza dei
contenuti
Sviluppo e coerenza
delle argomentazioni
Elaborazione personale
Classe____________
Punteggi attribuibili
Scarso Mediocre Medio
0,5
1
1,5
(0,75 )
( 1,5 )
( 2,25 )
Alto
2
(3)
[
]
[
]
[
]
[
]
[
]
[
]
[
]
[
]
[
]
[
]
[
]
[
]
[
]
[
]
[
]
[
]
[
]
[
]
[
]
[
]
Somme punteggi parziali:
Punteggio complessivo:
Il presidente
In decimi (in quindicesimi)
La commissione
17
GRIGLIA DI VALUTAZIONE 2^ PROVA (ECONOMIA E TECNICA DELL’AZIENDA
TURISTICA)
ALUNNO/A________________________
INDICATORI DESCRITTORI
-
Rispetto dei vincoli della
traccia
-
Correttezza e completezza
delle informazioni
-
Corretta esecuzione dei
calcoli
Uso corretto di termini e
simboli
CONOSCENZA
COMPETENZA
-
CAPACITÀ
Totale punti
Motivazione delle scelte
operate
Completezza
dell’elaborato
Media:
Punteggio totale/4
CLASSE 5^ SEZ. ____
PUNTI
1:
Nullo
2–5: Gravemente
insufficiente
6 - 9: Insufficiente
10:
Sufficiente
11- 12: Discreto
13-14 : Buono
15:
Ottimo
1:
Nullo
2–5: Gravemente
insufficiente
6 - 9: Insufficiente
10:
Sufficiente
11- 12: Discreto
13-14 : Buono
15:
Ottimo
1:
Nullo
2–5: Gravemente
insufficiente
6 - 9: Insufficiente
10:
Sufficiente
11- 12: Discreto
13-14 : Buono
15:
Ottimo
1:
Nullo
2–5: Gravemente
insufficiente
6 - 9: Insufficiente
10:
Sufficiente
11- 12: Discreto
13-14 : Buono
15:
Ottimo
Punteggio
attribuito
_________
________
_________
_________
PUNTEGGIO
____/15
Attribuzione del voto in quindicesimi: totale punteggio dato dalla somma dei punteggi riportati
per ciascun indicatore diviso per 4 descrittori = risultato medio da arrotondare per difetto o per
eccesso
18
Terza prova: Tipologia, obiettivi, punteggio e valutazione
La terza prova coinvolge potenzialmente tutte le discipline dell'ultimo anno di corso. Tuttavia, il
consiglio di questa classe - tenuto conto del curriculo di studi, del profilo professionale e degli obiettivi
generali e cognitivi definiti nella propria programmazione didattica, nonché delle materie oggetto della
1^ e della 2^ prova scritta, che sono state escluse, - ha individuato come particolarmente significative
le seguenti discipline:
1. storia
2. matematica
3. geografia turistica
4. storia dell’arte
5. inglese
Su tale base ha sviluppato la progettazione delle prove interne di verifica e di preparazione della
terza prova scritta degli esami di stato conclusivi del corso, secondo le modalità di seguito esplicitate.
Obiettivi:
 Accertare le competenze acquisite sul piano tecnico-professionale.
 Operare applicazioni matematiche..
 Applicare conoscenze disciplinari
 Conoscere e comprendere informazioni in lingua straniera
Tipologia:
Il Consiglio di classe ritiene che i risultati più attendibili in ordine alla valutazione della preparazione
degli allievi sulle materie che non siano già oggetto delle prime due prove scritte possano essere
ottenuti mediante la somministrazione di una prova della tipologia C) (test a scelta multipla).
Atteso il disposto di cui all'art. 4 comma 6 del D.P.R. n° 323/98 (punteggio massimo attribuibile alla
prova scritta, pari a 15 e punteggio minimo attribuibile alla prova ritenuta sufficiente pari a 10) il
Consiglio ha ritenuto di adottare una griglia di valutazione così strutturata:
19
Griglia di valutazione Terza prova:
N. quesiti
per singola
disciplina
Totale quesiti
risposta
multipla
(Tip. C)
Punteggio
per ciascuna risposta esatta
Totale
punteggio
6
30
0,50
15
Non è stato attribuito alcun punteggio alle risposte errate o non fornite.
IL PUNTEGGIO TOTALE SI ARROTONDA PER ECCESSO SE LA PRIMA CIFRA DECIMALE E’
SUPERIORE A 5. TOTALE PUNTEGGIO MASSIMO = 15/15
TABELLA DI MISURAZIONE DEL PROFITTO:
PUNTEGGIO ATTRIBUITO
1 -3 SU 15
2 - 3/10
4 -6 SU 15
4/10
7 -9 SU 15
5/10
10 SU 15
6/10
11-12 SU 15
7/10
13-14 SU 15
8 -9/10
15 SU 15
10/10
LIVELLO RAGGIUNTO
GRAVEMENTE INSUFFICIENTE
INSUFFICIENTE
MEDIOCRE
SUFFICIENTE
DISCRETO
BUONO
OTTIMO
Simulazioni svolte nelle varie tipologie di prove (vedasi allegati)
Una simulazione di prima prova: il 9 aprile 2014
Una simulazione di seconda prova: il 12 maggio 2014
Le simulazioni della terza prova, sono state programmate, secondo il seguente calendario:
 02 aprile 2014: Storia, inglese, geografia turistica, matematica, storia dell’arte
 13 maggio 2014: Storia, inglese, geografia turistica, matematica, storia dell’arte.
Il tempo assegnato per lo svolgimento di ciascuna di esse è stato di 120 minuti.
20
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER IL COLLOQUIO
Candidato/a ……………………………………….
- Conoscenza
- Capacità espositiva
- Grado di approfondimento
- Capacità di collegamento
interdisciplinare
Argomento a scelta del
- Originalità della trattazione
candidato
- Capacità di collegare la
problematica affrontata con
argomenti scolastici o con
proprie esperienze
- E’ capace di interagire
autonomamente e con
sicurezza
- Risponde in modo coerente
- Procede autonomamente nella
Atteggiamento durante
risposta e la elabora in modo
l’esame
sufficiente
- Risponde ma ha bisogno di
essere indirizzato
- Risponde con incertezza e con
imprecisione ai quesiti
- Appropriata
- Accettabile
Conoscenza dei
- Insufficiente
contenuti
- Scarsa
- Appropriate
- Accettabili
Competenze
- Insufficienti
- Scarse
- Appropriate
- Accettabili
Capacità logiche e
- Insufficienti
critiche
- Scarse
- Dimostra capacità di
autocorrezione e interloquisce
attivamente
Discussione delle prove
- Riesce a comprendere
scritte
facilmente gli errori compiuti
-Comprende gli errori a fatica e
solo se guidato
Punteggio totale
Punti
Fino a 6 punti
_______
5
Punti
4
3
2
1
_______
6
4–5
2–3
1
6
4–5
2–3
1
4
3
2
1
3
Punti
_______
Punti
_______
Punti
________
Punti
2
1
________
/30
21
Criteri per l’attribuzione del Voto di Condotta
Gli elementi presi in considerazione per la valutazione collegiale del voto di condotta, (oltre alle
eventuali precise e motivate osservazioni in negativo presentate dai singoli docenti), sono: Interesse e partecipazione: domande, interventi, proposte, si dimostra partecipe e
interessato; collabora con l’insegnante ed i compagni
Impegno: rispetta gli impegni assunti
Socialita’ e comportamento: è gentile e disponibile con i compagni, rispetta le strutture, si
esprime in modo rispettoso, partecipa in modo responsabile alla
vita della scuola , ritardi e uscite anticipate, che assumano
significato negativo per la frequenza e la partecipazione
proficua all’attività didattica
Rispetto delle regole:
puntualità, precisione, osservanza del regolamento d’Istituto, ecc
Valutazione credito scolastico e credito formativo
Per l'attribuzione del credito scolastico e del credito formativo, il Consiglio di classe, terrà conto dei
seguenti indicatori:
-
Media dei voti dell’anno in corso per l’attribuzione del valore minimo della banda di oscillazione;
Profitto e partecipazione propositiva al dialogo educativo;
Assiduità nella frequenza alle lezioni;
Interesse ed impegno nella partecipazione;
Partecipazione ad attività esterne alla scuola coerenti con gli obiettivi educativi e formativi del corso
di studi.
Rientrano nel credito formativo le competenze derivanti dalle seguenti esperienze, documentate con
certificazioni che abbiano validità per l’anno scolastico in corso:
- corsi di lingua straniera;
- attività lavorative attinenti il corso di studi;
- attività sportive continuative debitamente documentate;
- attività di cooperazione, di volontariato sociale o ambientale svolte da almeno sei mesi;
- corsi di informatica
- esperienze culturali o professionali di particolare rilevanza.
In ogni caso, il riconoscimento di più crediti formativi determina il raggiungimento del punteggio
massimo previsto dalla banda di oscillazione, senza alcun possibilità di passare alla successiva.
TABELLA PER ATTRIBUZIONE CREDITO SCOLASTICO AI CANDIDATI INTERNI
Dalla media dei voti si attribuirà il punteggio all'interno della banda di oscillazione cui tale media
corrisponde, come previsto dalla tabella (Tabella A, DM 99/2009) che segue:
M = media
3° anno
4° anno
5° anno
M=6
3–4
3–4
4-5
6<M<=7
4–5
4–5
5-6
7<M<=8
5–6
5–6
6-7
8<M<=9
6–7
6–7
7–8
9<M<=10
7–8
7–8
8–9
22
APPENDICE A
SCHEDE INFORMATIVE ANALITICHE RELATIVE ALLE
DISCIPLINE DI STUDIO
23
Materia: Italiano
Docente: Ada Guarnieri
(Nel primo quadrimestre Cristina
Sestito)
Libro adottato
Sambugar- Salà, LM2- Letteratura modulare- Il Novecento, La Nuova Italia, Firenze
Obiettivi disciplinari realizzati
Gli obiettivi generali della disciplina sono: conoscenza di modelli culturali, poetiche e diverse
tipologie di testo; comprensione dell’opera in relazione alle esperienze di vita dell’autore ed al
contesto storico- sociale; acquisizione di un metodo autonomo di lettura e fruizione di un’opera;
capacità di opinare con obiettività e di elaborare un testo applicando correttamente le competenze
testuali acquisite.
Obiettivi raggiunti in termini di conoscenze–competenze-capacità
Gli allievi che hanno dimostrato un sufficiente impegno ed una accettabile partecipazione, sono
riusciti a conseguire una conoscenza adeguata degli argomenti trattati. Il raggiungimento degli
obiettivi formativi è stato condizionato, solo in alcuni casi, dalle lacune degli alunni nelle nozioni
basilari. Alla situazione suddetta va aggiunto il fatto che si sono resi partecipi di numerose
assenze. L’attività didattica, pertanto, è stata in parte rallentata, nonostante ciò gli allievi hanno
assimilato gli argomenti trattati, per cui in tutti è stato raggiunto il minimo degli obiettivi formativi
previsti.
Contenuti disciplinari e pluridisciplinari
MODULO I: IL DECADENTISMO
- Una risposta al Naturalismo: l’Estetismo
- Il Decadentismo e il Simbolismo
- La poesia “decadente” in Italia
Giovanni Pascoli
- Vita, opere e poetica
• Lettura e analisi dei seguenti testi:
da “Myricae”: -“X Agosto”
da “Canti di Castelvecchio”: - “Il gelsomino notturno”
Gabriele D’Annunzio
- Vita, opere e poetica
da “Il Piacere” : libro I cap.2 “Il ritratto dell’esteta”
da “Alcyone”: “La pioggia nel pineto”
MODULO II : ITALO SVEVO E LUIGI PIRANDELLO ( IL ROMANZO E LA
NARRAZIONE NELLA PRIMA METÀ DEL XX SECOLO)
- Vita, opere e poetica di Italo Svevo
- La Coscienza di Zeno:
- la composizione
- struttura e trama
- temi e soluzioni narrative
• Lettura e analisi dei seguenti brani:
24
- “La storia del mio matrimonio” – estratti del cap.V
- Vita, opere e poetica di Luigi Pirandello
- Il fu Mattia Pascal:
- la composizione
- struttura e trama
- temi e soluzioni narrative
 Lettura e analisi dei seguenti brani:
“Senza documenti non si può amare” cap.XV
- L’umorismo:
- “Il comico e l’umoristico”
MODULO IV : LA CRISI DELL’IO NELLA LIRICA ITALIANA DEL PRIMO NOVECENTO:
L’ERMETISMO
Giuseppe Ungaretti
- Vita, opere e poetica
• Lettura e analisi delle seguenti liriche:
da “L’Allegria”:
- “Fratelli”
- “San Martino del Carso”
Eugenio Montale
- Vita, opere e poetica
• Lettura e analisi delle seguenti liriche:
da “Ossi di seppia”
-“Meriggiare pallido e assorto”
Salvatore Quasimodo
-
- Vita, opere e poetica
• Lettura e analisi delle seguenti liriche:
da “Giorno dopo giorno”
“Alle fronde dei salici”
MODULO VI : LABORATORIO DI SCRITTURA
- Analisi del testo poetico
- Elementi metrici e figure retoriche: foniche, sintattiche, semantiche
- Stesura: parafrasi, analisi, contestualizzazione
Tema argomentativo, tema di ordine generale, saggio breve, articolo di giornale, tema
storico.
Attività curriculari ed extracurriculari
Alla lezione frontale d’inquadramento, con esposizione e reimpiego degli argomenti scelti
(presentazione dell’epoca e dell’autore mediante lettura parziale delle opere), sono state
affiancate letture con individuazione dei concetti-chiave, tecniche per la memorizzazione dei
contenuti di studio, esercitazioni di gruppo con applicazione delle regole, interventi individualizzati.
Durante la lezione gli allievi sono stati invitati ad intervenire alla discussione con domande,
riferimenti personali. Nella scelta delle unità didattiche si è tenuto conto della situazione culturale
della classe, del livello di apprendimento dei ragazzi ma anche del tempo in riferimento alla mole
di lavoro. Per alcune tematiche si è preferito trattare gli aspetti generali senza tralasciare
25
l’essenziale, che offre all’allievo la possibilità di avere, comunque, una preparazione accettabile.
Spazi, mezzi, attrezzature, sussidi didattici
Le lezioni sono state tenute in aula.
Gli allievi hanno utilizzato in classe appunti o dispense, le ricerche a casa sono state effettuate
anche in Internet o su libri non di testo (Enciclopedia, Dizionario, …). La lezione è stata integrata
con documenti e sussidi didattici diversi (fotocopie di altri testi, letture specifiche dal testo in uso,
articoli di giornale, riviste per l’approfondimento, schede, filmati, materiale cartaceo).
Criteri e strumenti della misurazione e della valutazione
All’inizio dell’anno è stato somministrato il Test d’ingresso, che ha permesso di accertare il livello
di partenza della classe. Sono state, poi, effettuate verifiche in itinere, interrogazioni e colloqui
orali con interventi dal posto, osservazioni sistematiche del comportamento e segmentazione del
processo di apprendimento dell’allievo, esercitazioni in classe con immediato riscontro, correzione
dei compiti per casa e prove sommative alla fine di un modulo o di più moduli, ovvero produzioni
orali e scritte tradizionali (Tema storico e di ordine generale, Relazione sul Modulo).
I criteri utilizzati per la valutazione sono stati: progressi o regressi rispetto alla situazione di
partenza, grado di acquisizione dei contenuti, competenza linguistica e comunicativa, chiarezza e
ordine espositivo, capacità di elaborazione personale, individuazione di un metodo di studio
autonomo, impegno e interesse nei confronti della disciplina, assiduità della frequenza scolastica,
capacità operative e di cooperazione mostrate nel corso dell’anno, risultati delle verifiche scritte e
orali.
Tipologia delle prove utilizzate
Prove scritte di nuova tipologia A-B (Analisi del testo, Saggio breve o Articolo di giornale) e prove
semi-strutturate (quesiti, risposte alle voci Accertamento delle competenze poste alla fine del
modulo, prove di simulazione degli esami) con domande a risposta singola e multipla.
Numero di prove svolte
Ore assegnate per lo svolgimento delle
prove
Due, sei per la simulazione della Prima
Prova (Esami di Stato)
Altro
===============================================================
Il Docente
Ada Guarnieri
26
Materia: storia
Classe 5^B IPSSAR serale
Docente: Montefusco Michela
Anno scolastico 2013-2014
(Primo quadrimestre Sestito Cristina)
Libro di testo consigliato: Storia in corso 2/Ed. Verde autori DE VECCHI/GIOVANETTI
Obiettivi disciplinari realizzati
 Conoscenze

Acquisizione delle linee fondamentali della storia Italiana Europea e Mondiale fino ai giorni
nostri;
Riconoscere elementi di continuità tra passato e presente;
Esporre in modo argomentativo con l’utilizzo di un linguaggio idoneo il problema posto



Competenze




Individuare collegamenti e relazioni
Agire in modo autonomo e responsabile
Comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una dimensione diacronica sincronica
Capacità


stimolare l'alunno ad appropriarsi di un metodo di studio;
sviluppare capacità di analisi e sintesi;
Contenuti disciplinari e pluridisciplinari
MODULO 1




La società di massa
Le innovazioni tecnologiche
I partiti di massa
L’età giolittiana
MODULO 2
 Conflitti tra potenze: triplice intesa e triplice alleanza
 La prima guerra mondiale e sue conseguenze
 La nascita del Fascismo e del Nazismo
 La crisi del 1929
 L’URSS di Stalin
MODULO 3
La seconda guerra mondiale
Attività curriculari ed extracurriculari
Lezioni frontali, lezioni interattive, letture guidate di testi, discussioni guidate, verifiche orali e scritte
Attività di recupero e di approfondimento
In itinere sono state svolte attività compensative per i soggetti con carenze formative
.
27
Spazi, mezzi, attrezzature, sussidi didattici
Libro di testo – Fotocopie – Documenti autentici;
Criteri e strumenti della misurazione e della valutazione
Valutazione Formativa:
riconoscere in modo consapevole il processo di apprendimento;
partecipazione alla vita della scuola;
maturazione raggiunta.
Strumenti di verifica :
interrogazioni brevi;
interrogazioni lunghe;
test;
prove oggettive e semistrutturate
Valutazione Sommativa:
osservazione e monitoraggio in modo sistematico degli alunni nel contesto dell’attività
didattica;
elaborazioni e ricerche;
prove orali.
Criteri per la valutazione
Si è tenuto conto dell’impegno e della partecipazione e della capacità di sapersi orientare fra i
vari avvenimenti storici.
Tipologia delle prove utilizzate
prove oggettive
.
Numero di prove svolte
Ore assegnate per lo svolgimento delle prove
2
1h
Altro
======================================================================
Il Docente
Michela Montefusco
28
Materia: Economia e Tecnica dell’Azienda Turistica
Classe 5^B IPSSAR serale
Docente: Romano Tolomeo
Anno scolastico 2013/14
Ore svolte 180
Libro di testo consigliato: “Economia e Tecnica dell’impresa Turistica Vol. 3 –
Batarra/Rizza/Sabatini - Ed. Tramontana
Obiettivi disciplinari realizzati

Conoscenze
 Per effetto di una situazione di partenza soddisfacente e di un impegno costante per l’intero
anno scolastico, tutti gli alunni sono in grado di definire la composizione del capitale di
impresa, sono in grado di riconoscere le attività e le passività e le principali imposte che
gravano sulle imprese, riconoscere le principali forme di impiego di capitali nelle aziende di
produzione e conoscere le più importanti tipologie di finanziamento con particolare riguardo
al credito bancario a breve termine.
 Tutta la classe conosce la definizione, la classificazione e le configurazioni dei costi e dei
ricavi di esercizio, la definizione del reddito globale e del reddito d’esercizio oltre al
contenuto del bilancio d’esercizio.
 Gli allievi hanno appreso, anche se in modo generico, quali sono i principi, le funzioni e le
fasi in cui si articola la programmazione aziendale, compreso il budget economico e quelli
settoriali, nonché le strategie di marketing.
 Dal punto di vista pratico conoscono le fasi del ciclo cliente e relativa modulistica usata nelle
imprese ricettive e nelle agenzie di viaggi
 Competenze






Tutti gli allievi sanno determinare il capitale di impresa nell'aspetto qualitativo e
quantitativo, riuscendo a distinguere e classificare gli investimenti e le fonti di
finanziamento.
Tutti sono in grado di classificare i costi e i ricavi per natura e per destinazione. Sono
inoltre capaci di calcolare il punto di equilibrio economico, e determinare il reddito
d’esercizio in modo analitico e sintetico e riescono efficacemente ad elaborare i prospetti di
stato patrimoniale e conto economico e a redigere un budget economico, pur semplice, di
un’impresa turistica
Capacità
Pur con le differenti capacità personali e le diverse basi di partenza, tutti gli allievi sono in
grado di esprimere giudizi sulla corretta correlazione tra investimenti e fonti del
finanziamento relativamente alle imprese turistiche.
Quando sono chiamati ad esprimere giudizi sulla situazione economica delle imprese
turistiche e valutare diverse ipotesi alternative capaci di migliorare la redditività delle
stesse, buona parte degli allievi da risposte precise, anche se permangono alcune difficoltà
nell’applicazione a casi concreti dei concetti appresi nello svolgimento di esercitazioni
pratiche.
In linea di massima, per quanto attiene ai tempi ed alle modalità di attuazione, il
programma è stato svolto in conformità a quanto stabilito in sede di programmazione
iniziale
29
Moduli didattici svolti con possibili collegamenti pluridisciplinari

MODULO 1
“ GESTIONE ECONOMICA E FINANZIARIA DELLE IMPRESE TURISTICHE”
-
U.D. 1 : reddito globale e di esercizio, metodi di calcolo sintetico e analitico; analisi dei costi e
dei ricavi tipici, configurazione di costo e analisi della redditività; scritture contabili semplici;
piano dei conti e CoGe; rilevazione operazioni semplici di gestione; Il principio di competenza
economica – i ratei ed i risconti. dalla contabilità al bilancio; il bilancio nella normativa
civilistica; analisi di bilancio per indici, generalità sulle imposte
- U.D. 2 : Il controllo di gestione:
Classificazione dei costi: costi fissi e variabili – costi diretti ed indiretti – i costi figurativi –
calcolo del costo di produzione - Il break even point
Il calcolo dei prezzi di vendita.
U.D. 3 Analisi delle fonti di finanziamento; apertura di credito, sconto cambiario, anticipi su
fatture, anticipazioni garantite, portafoglio s.b.f., leasing e factoring, cenni sul finanziamento
pubblico
 MODULO 2
“PIANIFICAZIONE E PROGRAMMAZIONE AZIENDALE”
- U.D. 1 : L’importanza della programmazione
- U.D. 2 : Pianificazione di nuove imprese turisiche
- U.D. 3: – Il budget negli alberghi
 MODULO 3
“ IL MARKETING”
- U.D. 1 : Marketing e mercato turistico;
- U.D. 2: strategie di marketing;
- U.D. 3: Piano di marketing
 Modulo di compresenza con Pratica operativa
“La gestione del front e back office nelle imprese turistiche”
- U.D. 1: Le operazioni di back office nelle imprese ricettive
- U.D. 2: La gestione delle prenotazioni in campo turistico
Attività curriculari ed extracurriculari
L’attività didattica è stata strutturata attraverso moduli, cercando di far corrispondere a ciascuno di essi una
serie di obiettivi definiti in termini di abilità, competenze, comportamenti osservabili e misurabili in vista
delle diverse valutazioni. Le lezioni frontali unite alle varie esercitazioni individuali e di gruppo sono stati i
mezzi utilizzati per lo svolgimento del programma anche con l’ausilio, per 2 ore settimanali, dell’insegnante
di Pratica operativa, prof. Cacia Antonello, che ha approfondito le problematiche del front e back office
nelle imprese turistiche.
Per i singoli contenuti si è affrontato lo studio in modo organico riconducendo ai principi fondamentali i
singoli aspetti dei problemi trattati e conducendo gli alunni ad una conoscenza il più possibile approfondita
delle attuali problematiche aziendali, partendo dagli esempi del contesto lavorativo in cui sono impegnati. Si
è sempre cercato, comunque, di stimolare il senso critico, la riflessione e la rielaborazione personale.
30
Attività di recupero e di approfondimento
Attività di recupero effettuate in maniera trasversali con esercitazioni individuali e di gruppo durante tutto
l’anno scolastico, sfruttando la flessibilità oraria, per colmare le lacune via via rilevate e per venire incontro
agli alunni che, per motivi lavorativi, familiari o di salute non hanno potuto frequentare regolarmente le
lezioni.
Spazi, mezzi, attrezzature, sussidi didattici
Considerando la particolarità del corso destinato a studenti lavoratori, l’attività didattica è stata improntata
sullo studio in classe.
Come strumenti si sono utilizzati prevalentemente il libro di testo sia per lo studio teorico degli argomenti
che per le esercitazioni pratiche proposte, altri testi di ETAT a disposizione della biblioteca scolastica,
dispense fornite dal docente, qualunque altro strumento, compreso Internet, in grado di fornire
punti di riferimento ai discenti.
Criteri e strumenti della misurazione e della valutazione
La valutazione tiene conto dei seguenti fattori:
- Frequenza regolare;
- Partecipazione al dialogo educativo;
- Interesse per la disciplina;
- Conoscenza dei contenuti;
- Comprensione degli argomenti;
- Capacità di elaborazione personale;
- Correttezza linguistico-espositiva;
- Capacità di cogliere elementi essenziali dell’argomento trattato;
Capacità di utilizzare le conoscenze interdisciplinari
Nella valutazione delle prove di verifica, si è tenuto conto della:
-
Correttezza e completezza delle informazioni;
Conoscenza delle regole e dei principi;
Capacità di applicarli al caso specifico;
Correttezza di esecuzione;
- Conoscenza e utilizzo di terminologia e simbologia corretta secondo le norme.
I criteri di verifica, comunque, sono stati rapportati al conseguimento degli obiettivi modulari,
tenendo conto dei tempi di realizzazione e di eventuali modifiche in itinere.
Tipologia delle prove utilizzate
Le tipologie delle prove proposte sono state individuate al fine di valutare le conoscenze, le competenze e la
capacità di ciascuno allievo, nonché i progressi rispetto alla situazione iniziale. Gli strumenti usati per le
verifiche formative orali e scritte sono state prove di tipo oggettivo, soggettivo e strutturale effettuate al
termine delle principali unità didattiche o a fine modulo.
Il controllo del processo di apprendimento è stato effettuato tramite domande dal posto, esercizi svolti in
classe. La verifica dell’apprendimento è stata effettuata attraverso la somministrazione di verifiche scritte,
prove semi-strutturate e prove orali.
Numero di prove svolte
Ore assegnate per lo svolgimento delle prove
Due per quadrimestre
Quattro
Altro
Bisogna evidenziare che l’alunna Sarmiento ha colmato il debito formativo dell’anno precedente
con delle lezioni in itinere concentrate nella prima parte del primo quadrimestre mirate al recupero
e con la somministrazione di una verifica strutturata finale. Tutti gli altri alunni, invece, hanno
sostenuto, all’inizio dell’anno scolastico, la prova integrativa in ETAT e in Accoglienza turistica
sul programma della quarta classe, in quanto non contemplate dal piano di studio previsto dal
Diploma in loro possesso.
Il Docente
Romano Tolomeo
31
Materia: Tedesco
Classe 5^B IPSSAR serale
Docente: Bova Graziella
Anno scolastico 2013-2014
Libro di testo adottato: Dispensa preparata dalla docente
Obiettivi disciplinari realizzati
 Gli studenti sono in grado di:
 Comprendere semplici messaggi orali di carattere generale e di contenuto tecnico-specialistico
 Cogliere il significato globale di testi scritti inerenti al loro settore di studio
 Comunicare semplici informazioni su argomenti di carattere quotidiano e riguardanti il loro ambito
professionale
Produrre brevi e semplici testi scritti relativi agli argomenti studiati
Contenuti disciplinari e pluridisciplinari
Moduli didattici svolti con possibili collegamenti pluridisciplinari
Modulo 1 Deutschland – Berlin
 Deutschland stellt sich vor
 Die deutschen Landschaften
 Deutschland (politisch)
 Berlin:
 Daten aus der Geschichte
 Sehenswürdigkeiten
Modulo 2 – Mit dem Reisebus durch Bayern
 Eine Stadt stellt sich vor: München
 Das Oktoberfest
 Schloss Neuschwanstein
 Garmisch-Partenkirchen
 Der Chiemsee
Modulo 3 – Wien
 Wombat’s the city hostel
 Eine Reservierung in der Jugendherberge
 Reservierungsbestätigung
 Blick auf Wien
 Stadttour
 Reiseprogramm: drei Tage in Wien
 Wien: Zentrum der mitteleuropäischen Kultur
 Wien: Zentrum der klassischen Musik – Wolfgang Amadeus Mozart
Attività curriculari ed extracurriculari
Attività di recupero e di approfondimento
Le attività di recupero sono state svolte in itinere.
32
Spazi, mezzi, attrezzature, sussidi didattici
Aula scolastica, laboratorio multimediale, lavagna, dispensa preparata dalla docente, materiale autentico.
Criteri e strumenti della misurazione e della valutazione
Le conoscenze e le competenze acquisite dagli studenti sono state valutate mediante verifiche scritte e orali.
La valutazione delle prove scritte ha riguardato la conoscenza degli argomenti trattati, la comprensione
testuale e le conoscenze relative al lessico e alle strutture linguistiche. La produzione orale è stata valutata
tenendo conto dei seguenti parametri:
 Conoscenza dei contenuti
 Competenza lessicale
 Competenza grammaticale
 Pronuncia
La valutazione ha anche tenuto conto della partecipazione e dell’impegno dimostrati dagli studenti nel corso
delle attività didattiche e dei progressi rispetto ai livelli di partenza
Tipologia delle prove utilizzate
Verifiche scritte: sono state somministrate verifiche scritte di tipo semi- strutturato comprendenti domande
vero-falso, quesiti con risposta a scelta multipla, esercizi di collegamento e di completamento, comprensioni
di testi, domande a risposta aperta.
Verifiche orali: la comprensione e la produzione orale e l’interazione con l’insegnante sono state
costantemente osservate, tenendo conto degli interventi pertinenti degli studenti. Sono stati inoltre previsti
momenti individuali di verifica orale in cui gli studenti hanno dovuto dimostrare di conoscere gli argomenti
trattati.
Numero di prove svolte
Quattro verifiche scritte (due per quadrimestre)
Ore assegnate per lo svolgimento delle prove
1 ora per verifica.
Altro
L’approccio didattico utilizzato è stato quello comunicativo.
In base alle esigenze e al tipo di attività svolta sono state scelte le modalità di lavoro più adeguate:
lezione frontale, lezione dialogata, lavoro in coppia, lavoro individuale. Le lacune nella
preparazione di base di alcuni studenti hanno rallentato lo svolgimento delle attività didattiche
rendendo necessario un costante lavoro di semplificazione dei contenuti.
Il Docente
Graziella Bova
33
Materia: Lingua e civiltà straniera (inglese)
Classe 5^B serale IPSSAR
Docente: Luigi Carbone
A.s. 2013/14
Obiettivi disciplinari realizzati
Competenza
Di
cittadinanza
Individuare
collegamenti
e relazioni
Agire in
modo
autonomo e
responsabile
Progettare
Competenza
base
Produrre testi di
vario tipo in
relazione ai
differenti scopi
comunicativi
Saper utilizzare
gli strumenti
espressivi e
argomentativi
indispensabili per
gestire
l’interazione
comunicativa
verbale in vari
contesti
Utilizzare e
produrre testi
multimediali o
scritti
Nodo tematico
“La società di
massa e la
produzione di
massa”
ABILITA’
CONOSCENZE
Utilizzare linguaggi
settoriali nella
comunicazione in
contesti
professionali
Strumenti per
l’analisi e
l’interpretazione di
brevi e semplici testi
tecnici e letterari
Utilizzare strategie
nell’interazione ed
esposizione orale in
relazione agli
elementi di contesto
“Alienazione e
modernità”
“La crisi dei
valori e
rinascita”
Redigere semplici
testi a carattere
professionale
utilizzando un
linguaggio tecnico
specifico
Scegliere e
utilizzare le forme
di comunicazione
multimediale
maggiormente
adatte
Strategie di
esposizione orale e di
interazione in
contesti studio e di
lavoro, anche formali
Lessico e fraseologia
di settore
Tipologie e caratteri
comunicativi dei testi
multimediali
Ricerche sintetiche su
argomenti letterari
del 900 su internet
34
Contenuti disciplinari e pluridisciplinari





Modulo 1
Accommodation 2
Hotels
Guest houses
Bed and breakfasts
Youth hostels
From check-in to check out





Descrivere le varie forme di sistemazione.
Descrivere i vari metodi di prenotazione.
Effettuare una prenotazione .
Effettuare prenotazioni online.
Redigere una lettera di richiesta.
Grammar: present continuous; polite requests
can you ?, could you?, will you?, would you?+
infinito
Module 2
Tourism in Italy






Tourist areas & regions.
The lakes.
The treasures of Sicily.
Capri.
Courmayeur.
Cities of art: Florence , Venice.
Grammar: comparatives
 Descrivere luoghi di interesse turistico in
Italia.
 Utilizzare un linguaggio tecnico.
 Comparare luoghi di interesse turistico e
vacanziero.
 Descrivere e comprendere brochures.
Modulo 3
Tourism around the world









The USA: the big country;
Time out in London;
London in the past
London’s major attraction
He treasures of Sicily
Capri
Time out in Rome
Cities of art
Venice: a magical city
 Descrivere luoghi di interesse turistico nel
mondo.
 Utilizzare un linguaggio tecnico.
 Comparare luoghi di interesse turistico e
vacanziero.
 Descrivere e comprendere brochures.
 Accogliere turisti.
 Effettuare un tour commentary
35
Attività curriculari ed extracurriculari
Metodo situazionale-funzionale-comunicativo
Spazi, mezzi, attrezzature, sussidi didattici
Fotocopie, materiale autentico, dispense, schede integrative su argomenti di civiltà
Criteri e strumenti della misurazione e della valutazione
Valutazione costante.
Tipologia delle prove utilizzate
Verifiche orali in itinere e sommative scritte e orali a fine di ciascun modulo.
Numero di prove svolte
Ore assegnate per lo svolgimento delle prove
quattro
1h
Altro
Il Docente
Luigi Carbone
36
Contenuti disciplinari e pluridisciplinari
Materia: Tecniche di comunicazione
Classe 5^B IPSSAR serale
Docente: De Lorenzo Miriam
Anno scolastico 2013-2014
Libro di testo consigliato:
Tecniche di comunicazione e di relazione nel turismo Zana-Castoldi
HOEPLI
Obiettivi disciplinari realizzati
 Conoscenze
- Conoscenza dei mass media e delle particolarità dei diversi messaggi mediatici
- Conoscenza delle comunicazioni verbali e scritte aziendali
- Conoscenza del concetto di marketing e delle tecniche per fare avvicinare il cliente al prodotto
- Conoscenza delle fasi di una campagna pubblicitaria e dell’efficacia delle immagini e dei testi
utilizzati.
 Competenze
- Saper impostare una relazione in sintonia con l’interlocutore per riuscire a comunicare
- Saper comprendere la personalità dell’interlocutore per calibrare il messaggio
- Saper scrivere in modo semplice e corretto lettere, e-mail, comunicati e circolari aziendali;
- Saper comunicare correttamente in modo da coinvolgere i potenziali consumatori.
 Capacità
- Riconoscere come i mass media condizionano la vita e i consumi di tutti i cittadini
- Riconoscere che i comportamenti sono sempre frutto di bisogni più o meno consapevoli e che
scoprirli è fondamentale per una corretta comunicazione
- Riconoscere che la comunicazione aziendale condiziona il quotidiano di chi lavora e anche le
sue prospettive future.
37
Modulo 1 “ La comunicazione sociale”
U.D. 1 Le caratteristiche della comunicazione di massa
 I mezzi di comunicazione di massa
 La televisione
 Il messaggio televisivo
U.D. 2 I giornali
 Caratteristiche della comunicazione scritta
U.D.3 Internet
- La comunicazione in internet
Modulo 2 “ La comunicazione interpersonale”
U.D. La relazione con l’interlocutore
- Comportamenti e personalità nella relazione
Modulo 3 “ La comunicazione aziendale”
( collegamenti interdisciplinali con Economia)
U.D. I flussi di comunicazione aziendale
- La comunicazione telefonica
- La comunicazione scritta (individuale e collettiva)
U.D. Il marketing e la comunicazione aziendale
- Il concetto di marketing
- Il marketing relazionale
U.D. L’immagine aziendale
- Che cos’è l’immagine di un’azienda
-I segni che identificano l’azienda
U.D. Comunicazione d’impresa: la pubblicità
- La pubblicità
- Come nasce una campagna pubblicitaria
- La pubblicità in internet
Attività curriculari ed extracurriculari
Spazi, mezzi, attrezzature, sussidi didattici
Aula, libro di testo e dispense
Criteri e strumenti della misurazione e della valutazione
Prove oggettive e prove individualizzate in caso di mancato conseguimento degli obiettivi minimi
Tipologia delle prove utilizzate
Verifiche scritte di vario genere (questionario a risposta chiusa, aperta e multipla)
Colloqui
Numero di prove svolte
Ore assegnate per lo svolgimento delle prove
4
1h per ciascuna prova
Il Docente
De Lorenzo Miriam
38
Materia: Storia dell’arte
Classe 5^B IPSSAR serale
Docente: Guarnieri Ada
Anno scolastico 2013-2014
Libro di testo consigliato: De Capoa, Manuale di Storia dell’Arte per la preparazione
all’esame di abilitazione per guida turistica
Obiettivi disciplinari realizzati
Conoscenze
Conoscere le coordinate dei movimenti artistici
Conoscere e analizzare le opere d’arte in riferimento al movimento artistico di appartenenza
Conoscere la vita, il pensiero e le opere più importanti degli artisti presi in esame
Competenze
Saper sviluppare un giudizio autonomo sulla qualità e il valore dell’opera
Saper collocare l’opera d’arte e l’artista nel suo periodo di riferimento
Saper leggere correttamente un’opera d’arte nella sua struttura linguistica, comunicativa, nella specificità
delle sue espressioni, nelle tecniche utilizzate
Capacità
Saper riconoscere lo stile di un’opera d’arte e la sua appartenenza a un periodo, a un movimento oppure a
un autore
Saper leggere e analizzare un’opera d’arte utilizzando un linguaggio specifico, critico e analiticorelazionale
Contenuti disciplinari
U.d. 1 - Caratteri generali del Neoclassicismo
U.d. 2 - Romanticismo e le nuove categorie estetiche: il pittoresco e il sublime
U.d. 3 - L’Impressionismo: caratteri generali e approfondimenti sul colore e sulla luce( la pratica dell’en
plein air). Monet (I papaveri; La cattedrale di Rouen; La Grenouillère). Renoir (La Grenouillère; Il palco;
Il Moulin de la Galette). Degas (La lezione di danza; Ballerina con mazzo di fiori; Orchestra dell’opera)
U.d. 4 - Il puntinismo. Seurat (Un bagno ad Asnières; Una domenica pomeriggio all’isola della Grande
Jatte). Signac (La colazione)
U.d. 5 - I macchiaioli. Giovanni Fattori (I soldati francesi del ’59; La cugina Argia; La rotonda Palmieri; Il
riposo ; La libecciata)
U.d 6 - Cezanne e la rivoluzione delle forme (La casa dell’impiccato; La montagna di Sainte-Victoire;
Giocatori di carte)
U.d.7 – Van Gogh: la violenza dell’espressione (I mangiatori di patate; Notte stellata; Campo di grano con
volo di corvi)
U.d. 8 – Gauguin(La visione dopo il sermone; La belle Angèl; Contadine bretoni)
U.d. 9 – L’Espressionismo. I fauves (Matisse e Braque). Die Brücke(Kirchner).
U.d. 10 – Il cubismo: caratteri generali. Picasso (Le deimoselle d’Avignon; Violino, pipa, bicchiere e
calamaio; Donne che corrono sulla spiaggia; Guernica)
39
Metodologie
Lezione frontale e dialogata
Materiali didattici
Manuali a scelta
Monografie
DVD
Verifica e valutazione
Verifiche orali
Discussioni
Prove semi-strutturate
Criteri di valutazione
Quelli previsti dal Polo di Cutro
Il docente
Ada Guarnieri
40
Contenuti disciplinari e pluridisciplinari
Materia: GEOGRAFIA
Docente: SESTITO AMELIA
Anno scolastico 2013-2014
Classe 5^B IPSSAR serale
Libro di testo consigliato:
Geotour. Geografia turistica e dei beni culturali. Paesi extraeuropei .
Obiettivi disciplinari realizzati
PRIMO QUADRIMESTRE
Modulo1
LO SVILUPPO SOSTENIBILE
UD. 1. LE ALTERAZIONI DEL SISTEMA TERRA
Obiettivi di conoscenza
Obiettivi di competenza





Conoscere il concetto di sistema
Conoscere le principali fonti di inquinamento
Conoscere la differenza tra alterazioni reversibili e irreversibile
differenze
tra globale
e locale territorio eventuali problemi
Saper
individuare
sul proprio
ambientali sulla superficie terrestre le fonti rinnovabili e quelle
Riconoscere
non rinnovabili
 Saper individuare le differenze tra sistema economico ed
ecosistema
UD. 2. LA SOSTENIBILITA’
Obiettivi di conoscenza
Obiettivi di competenza





Conoscere il concetto di sostenibilità
Conoscere le tappe dello sviluppo sostenibili
Conoscere gli elementi che caratterizzano una città sostenibili
Saper comprendere il legame tra ecosistema e sistema economico
Saper indicare gli elementi che caratterizzano le città sostenibili
U.D.3 TURISMO SOSTENIBILE
Obiettivi di conoscenza
Obiettivi di competenza
 Conoscere le tappe che hanno caratterizzato la nascita e lo
sviluppo del concetto di sostenibilità
 Conoscere il concetto di turismo responsabile
 Conoscere che cos’è l’ecoturismo
 Saper confrontare tra loro tipi diversi di turismo
 Saper applicare quanto studiato al proprio territorio
 Sapere organizzare un viaggio o una vacanza
Modulo 2
LE AREE ECUMENICHE E ANECUMENICHE
U.D. 1. LA DISTRIBUZIONE DELLA POPOLAZIONE NEL SISTEMA TERRA
Obiettivi di conoscenza
Obiettivi di competenza
 Conoscere la distribuzione della popolazione sulla Terra
 Conoscere i concetti base della demografia e sapere come varia
la popolazione
 Conoscere la teoria della transizione demografica
 Saper leggere una piramide dell’età
 Saper descrivere le cause dell’aumento o diminuzione della
popolazione
41
U.D. 2. LE MIGRAZIONI
Obiettivi di conoscenza
Obiettivi di competenza






Conoscere le migrazioni interne – internazionali
Conoscere la definizione di profugo
Conoscere la Convenzione di Ginevra
Saper distinguere le migrazioni interne da quelle internazionale
Saper fare il confronto nei vari paesi tra gli emigrati e gli
immigrati
Saper
indicare le cause delle migrazioni internazionali
U.D. 3: URBANESIMO E URBANIZZAZIONE
Obiettivi di conoscenza
 Conoscere la distribuzione dell’urbanizzazione nel mondo
 Conoscere l’evoluzione e l’importanza della città
 Conoscere la definizione moderna delle città
Obiettivi di competenza
 Saper individuare sul proprio territorio gli elementi della città
 Saper collocare la propria città nella rete urbana
Modulo 3
LA GLOBALIZZAZIONE
U.D. 1 LA GLOBALIZZAZIONE DEL MONDO MODERNO
Obiettivi di conoscenza
Obiettivi di competenza





Conoscere il significato del termine globalizzazione
Conoscere che cosa significano i termini “locale” e “sistema
Conoscere
cosa significa l’espressione sistema mondo
locale”
Saper fare la differenza tra globale e locale
Saper individuare gli effetti positivi e negati della
 globalizzazione
Saper collocare l’Italia nel sistema globale
U.D. 2 OPPORTUNITÀ E RISCHI DELLA GLOBALIZZAZIONE
Obiettivi di conoscenza
Obiettivi di competenza




Conoscere il significato del termine glocale
Conoscere le caratteristiche delle ZIF (zone franche
Conoscere
cosa sono i microcrediti
internazionali)
Saper riportare nella realtà, attraverso esempi, il glocale
 Saper individuare gli effetti positivi e negativi della
globalizzazione
 Saper collocare i vari paesi sistema globale
U.D. 3 NORD SUD : UN MONDO DIVISO
Obiettivi di conoscenza
Obiettivi di competenza
 Conoscere cosa sono il “sottosviluppo” e lo “sviluppo umano”
 Conoscere come si misurano lo sviluppo economico e lo
sviluppo umano
 Conoscere le principali causa del sottosviluppo
 Saper confrontare una situazione di sviluppo con una di
sottosviluppo usando almeno 3 variabili (PIL – IstruzioneSperanza di vita)
 Saper individuare gli effetti positivi e negativi della
 globalizzazione
 Saper commentare semplici articoli di giornale, documenti,
filmati che riguardano il sottosviluppo
42
SECONDO QUADRIMESTRE
MODULO 1
SPAZI E FLUSSI TURISTICI
U.D. 1: GLI SPAZI TURISTICI
Obiettivi di conoscenza
Obiettivi di competenza
L’ACCESSIBILITÀ
Obiettivi di conoscenza






Conoscere l’evoluzione storica del turismo
Conoscere i principali tipi di spazi turistici e località turistiche
Conoscere i principali flussi turistici a scala nazionale
Saper confrontare tra loro tipi diversi di spazi o di località
Saper
applicare quanto studiato al proprio territorio
turistiche
Sapere individuare le località adeguate per ogni tipo di vacanza
UD 2:
Obiettivi di competenza
 Conoscere i mezzi trasporto utilizzati per il raggiungimento delle
località turistiche
 Conoscere il turismo ferroviario
 Conoscere la relazione tra turismo e internet
 Saper confrontare scegliere il mezzo di trasporto più idoneo per il
raggiungimento delle località turistiche
 Saper applicare quanto studiato al proprio territorio
 Sapere organizzare un viaggio o una vacanza utilizzando i mezzi
di trasporto adeguati
U.D. 4 LE AGENZIE DI VIAGGIO
Obiettivi di conoscenza
 Conoscere i vari tipi di agenzie di viaggio
Obiettivi di competenza





Conoscere i vari pacchetti di viaggio
Conoscere le responsabilità del tour operator
Saper confrontare i vari tipi di agenzie
Saper applicare quanto studiato al proprio territorio
Sapere organizzare un viaggio o una vacanza
MODULO 2
LE AMERICHE
UD. 1 STATI UNITI
Obiettivi di conoscenza
Obiettivi di conoscenza
U.D. 1 EGITTO
Obiettivi di conoscenza
Obiettivi di conoscenza
 Conoscere le caratteristiche fisiche, naturali, antropiche
 Conoscere le caratteristiche economiche, politiche e turistiche
 Conoscere le attrattive turistiche
 Saper realizzare un itinerario turistico negli Stati Uniti
 Saper individuare i mezzi di trasporto più idonei nello
spostamento
MODULO 3
MEDIO ORIENTE
 Conoscere le caratteristiche fisiche, naturali, antropiche
 Conoscere le caratteristiche economiche, politiche e turistiche
 Conoscere le attrattive turistiche
 Saper realizzare un itinerario turistico in Egitto
 Saper individuare i mezzi di trasporto più idonei nello
spostamento
43
Spazi, mezzi, attrezzature, sussidi didattici
Le lezioni sono state svolte in aula con l’utilizzo del computer come dispositivo video, il materiale
didattico è stato fornito dall’insegnante utilizzando materiale multimediale e vari testi tra cui il
libro adottato.
Criteri e strumenti della misurazione e della valutazione
Tipologia delle prove utilizzate
Prove a risposte multiple e aperte
Numero di prove svolte
Ore assegnate per lo svolgimento delle prove
3 prove
2 ore
Il Docente
Amelia Sestito
44
Contenuti disciplinari e pluridisciplinari
Materia: Matematica
Classe 5^B IPSSAR serale
Docente: Staine Salvatore
Anno scolastico 2013-2014
Libro di testo consigliato: Matematica Verde Volume 1-2 , La geometria Analitica Volume L Aut. Massimo
Bergamini, Anna Trifone, Graziella Barozzi
Ore Totali Lezioni: 47
LIVELLI DI PARTENZA
Dalle verifiche effettuate durante la terza decade del mese di settembre si è evidenziato un livello di
preparazione insufficiente. Gli alunni mostravano poco interesse verso la disciplina, compromettendone la
comprensione degli argomenti proposti, questo ha condizionato, evidentemente, la programmazione.
Obiettivi disciplinari realizzati
 Conoscenze
- Conoscere la definizione di monomio;
- Conoscere la definizione di polinomio;
- Saper classificare le equazioni;
- Conoscere ed utilizzare i principi di equivalenza
- Conoscere le equazione di 2° grado complete ed incomplete;
- Conoscere le relazioni tra i coefficienti e le radici di un’equaz. di 2° grado;
- Conoscenza delle proprietà delle disuguaglianze numeriche;
- Conoscere il concetto di disequazione;
- Conoscere il concetto di coordinate cartesiane ;
- Conoscere ed applicare le formule per trovare la distanza tra due punti e il punto medio di un segmento .
- Conoscere l’equazione di una retta;
- Conoscere il significato di coefficiente angolare di una retta;
- Conoscere le condizioni di parallelismo e perpendicolarità
 Competenze
-
Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico, rappresentandole anche sotto forma
grafica ;
Individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi;
utilizzare modelli appropriati per investigare su fenomeni e interpretare dati sperimentali;
utilizzare e valorizzare, in modo argomentato, il tessuto concettuale e i fondamentali strumenti della matematica
per comprendere la realtà ed operare nel campo delle scienze applicate;
 Capacità
- Saper eseguire operazioni tra monomi;
- Saper eseguire le operazioni tra polinomi;
- Saper utilizzare i prodotti notevoli.
- Saper risolvere equazioni lineari;
- Saper risolvere equazioni fratte.
- Sapere formalizzare e risolvere semplici problemi di 1° grado in una incognita
- Saper applicare i vari metodi per risolvere i sistemi lineari;
- Saper risolvere equazioni di 2° grado;
- Saper risolvere disequazioni lineari a coeff. numerici e letterali;
-Saper rappresentare graficamente le soluzioni;
- Saper risolvere disequazioni lineari a coeff. numerici e letterali;
- Saper riconoscere l’equazione di una retta;
-Saper scrivere l’equazione di una retta conoscendo: le coordinate di un punto ed il coeff. angolare;
-Saper determinare l’equazione di una retta passante per due punti;
-Saper scrivere l’equazione di una retta parallela o perpendicolare ad una retta data;
- Saper determinare le coordinate del punto d’intersezione di due rette
45
Contenuti disciplinari e pluridisciplinari
Moduli didattici svolti con possibili collegamenti pluridisciplinari
Modulo 1 - Ripasso di Algebra Ore 12
 Operazioni con i polinomi;
 Prodotti Notevoli;
 Equazioni di 1°;
 Sistemi di equazioni di 1°
 Medodi risolutivi dei sistemi di 1° Sostituzione, Confronto;
 Il Metodo di sostituzione;
 Il metodo di addizione;
 Il metodo del confronto;
 Il metodo di Cramer;
 Equazioni di 2°.
Modulo 2 – Disequazioni lineari Ore 15
 Disuguaglianza tra numeri
 Disequazioni razionali Interi
 Sistemi di disequazioni lineari
 Disequazioni razionali fratte
Modulo 3 – Disequazioni algebriche di 2° Ore 8
 Disequazioni razionali Intere di 2°
 Disequazioni razionali fratte di 2°
Modulo 3 – Introduzione alla geometria analitica Ore 12
 Il Sistema di riferimento Cartesiano;
 Le coordinate di un punto sul piano;
 La lunghezza e il punto medio di un segmento;
 L’equazione di una retta;
 La forma esplicita dell’equazione di una retta ed il coefficiente angolare;
 Le rette parallele e le rette perpendicolari;
 La posizione reciproca di due rette;
 La distanza di un punto da una retta.
 I fasci di retta.
Metodologie:
La metodologia seguita nell’insegnamento ha dato ampio spazio alla discussione in classe sugli
argomenti trattati, cercando di avvicinare gli studenti allo studio della materia. Per ottenere un maggiore
coinvolgimento degli alunni, si sono portati esempi tratti dalla vita di tutti i giorni e si sono evidenziate le
influenze delle conquiste del pensiero scientifico su tutte le altre conoscenze.
Si è fatto ricorso a esercizi alla lavagna e sul quaderno personale, in classe. Le domande e gli interventi sono
stati sollecitati sia per chiarire e colmare vecchie lacune sia per approfondire le conoscenze, specialmente in
relazione con altre discipline.
Risultati raggiunti
Gli alunni hanno tenuto un comportamento assai costruttivo in termini di attenzione durante le
lezioni, di rispetto degli impegni, di desiderio di apprendere nella consapevolezza della necessità di una
formazione scientifica.
Il programma preventivato non è stato rispettato, a causa delle numerose assenze e dalla
mancanza dei prerequisiti necessari per svolgere il programma previsto, a tal proposito si segnala che negli
anni precedenti non sono state svolti argomenti fondamentali e propedeutici allo svolgimento del
46
programma. Il primo quadrimestre è stato speso nel recupero delle conoscenze necessarie per affrontare
quanto programmato. Nel tempo rimasto, dalla data di scrittura del documento alla conclusione dell’anno
scolastico, si cercherà di completare quanto programmato.
Spazi, mezzi, attrezzature, sussidi didattici
Classe, Libro di testo, Dispense, Lavagna, Lavagna Luminosa, Lavagna Interattiva, Laboratorio
Criteri e strumenti della misurazione e della valutazione
La verifica dell’apprendimento è stata articolata in tempi diversi: diagnostica (iniziale), formativa
(intermedia), sommativa (finale). L’analisi è stata fatta a due livelli. Livello qualitativo: abilità di usare
nozioni in un contesto noto; comprensione dei concetti fondamentali; capacità di correlare concetti diversi;
acquisizione del linguaggio simbolico-formale. Livello quantitativo: saper usare una corretta
formalizzazione; saper risolvere esercizi e problemi. Le verifiche sono state eseguite con assiduità durante
lo svolgimento delle lezioni per stimolare la continuità nello studio e per avere un riscontro immediato del
livello di comprensione degli alunni. La valutazione del profitto degli alunni si è basata su tutti gli aspetti
della vita scolastica. In particolar modo si è tenuto conto dell’interesse durante le lezioni e della
partecipazione al dialogo educativo. Naturalmente anche la capacità di esposizione e di rielaborazione
personale evidenziata nel corso delle verifiche ha avuto un ruolo determinante nel giudizio finale.
Tipologia delle prove utilizzate
Brevi domande.
Interrogazioni alla lavagna.
Prove scritte, esercizi applicativi o problemi, con valenza di prove orali.
Numero di prove svolte
Ore assegnate per lo svolgimento delle prove
3
2
Altro
Gli alunni che hanno frequentato le lezioni sono stati due Papasodero e Sermiento, gli altri allievi sono stati
esonerati dalla frequenza per crediti formativi.
Il Docente
Salvatore Staine
47
APPENDICE B
PROVE SIMULATE SVOLTE DURANTE L'ANNO
48
SIMULAZIONE
PRIMA PROVA
SCRITTA: ITALIANO
Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte.
TIPOLOGIA A ANALISI DEL TESTO
Giuseppe Ungaretti, I FIUMI (da L’Allegria)
Mi tengo a quest’albero mutilato
abbandonato in questa dolina
che ha il languore
di un circo
prima o dopo lo spettacolo
e guardo
il passaggio quieto
delle nuvole sulla luna
Stamani mi sono disteso
in un’urna d’acqua
e come una reliquia
ho riposato
L’Isonzo scorrendo
mi levigava
come un suo sasso
Ho tirato su
le mie quattr’ossa
e me ne sono andato
come un acrobata
sull’acqua
Mi sono accoccolato
vicino ai miei panni
sudici di guerra
e come un beduino
mi sono chinato a ricevere
il sole
Questo è l’Isonzo
e qui meglio
mi sono riconosciuto
una docile fibra
dell’universo
Il mio supplizio
è quando
non mi credo
in armonia
Ma quelle occulte
mani
che m’intridono
mi regalano
la rara
felicità
Ho ripassato
le epoche
della mia vita
Questi sono
i miei fiumi
Questo è il Serchio
al quale hanno attinto
duemil’anni forse
di gente mia campagnola
e mio padre e mia madre
Questo è il Nilo
che mi ha visto
nascere e crescere
e ardere d’inconsapevolezza
nelle estese pianure
Questa è la Senna
e in quel suo torbido
mi sono rimescolato
e mi sono conosciuto
Questi sono i miei fiumi
contati nell’Isonzo
Questa è la mia nostalgia
che in ognuno
mi traspare
ora ch’è notte
che la mia vita mi pare
una corolla
di tenebre
49
Giuseppe Ungaretti nacque ad Alessandria d’Egitto nel 1888, da genitori emigrati da Lucca ed è morto a Milano
nel 1970. Nel 1912 lasciò per sempre l’Egitto. A Parigi approfondì la sua preparazione letteraria e conobbe
personalmente importanti artisti e scrittori. Partecipò alla guerra mondiale come soldato semplice.
Risalgono a quell’epoca le poesie raccolte ne Il Porto Sepolto, 1916 e poi confluite, insieme ad altre, in Allegria
di Naufragi, 1919.
1. Comprensione del testo
Dopo una prima lettura riassumi brevemente il contenuto informativo della lirica in esame.
2. Analisi del testo
2.1.
Che cosa rappresenta ciascun fiume nella vita del poeta?
2.2.
Spiega il significato dei versi 9-12, individuando anche in altre espressioni del testo gli elementi di
“sacralità” presenti nella poesia.
2.3.
Quale significato simbolico assume l’acqua cha accompagna il viaggio del poeta alla scoperta di sé e al
recupero del passato attraverso la memoria?
2.4.
Per quali ragioni il poeta definisce questa lirica la propria “carta d'identità” contenente i “segni” che gli
permettono di riconoscersi?
3. Interpretazione complessiva e approfondimenti
Ungaretti, come altri poeti del suo tempo, avverte la necessità di trovare nuovi mezzi espressivi, diversi da
quelli tradizionali e più adatti a rappresentare la fragilità e la precarietà della condizione umana. Spiega in che cosa consiste
la cosiddetta “rivoluzione metrica” attuata dal poeta in questa prima fase della sperimentazione formale, indicandone anche
qualche esempio in questa lirica.
TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN “SAGGIO BREVE” O DI UN “ARTICOLO DI GIORNALE”
(puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti)
CONSEGNE
Sviluppa l’argomento scelto o in forma di “saggio breve” o di “articolo di giornale”, utilizzando i documenti e i dati
che lo corredano.
Se scegli la forma del “saggio breve”, interpreta e confronta i documenti e i dati forniti e su questa base svolgi,
argomentandola, la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio.
Da’ al saggio un titolo coerente con la tua trattazione e ipotizzane una destinazione editoriale (rivista specialistica,
fascicolo scolastico di ricerca e documentazione, rassegna di argomento culturale, altro).
Se lo ritieni, organizza la trattazione suddividendola in paragrafi cui potrai dare eventualmente uno specifico titolo.
Se scegli la forma dell’ “articolo di giornale”, individua nei documenti e nei dati forniti uno o più elementi che ti
sembrano rilevanti e costruisci su di essi il tuo ‘pezzo’.
Da’ all’articolo un titolo appropriato ed indica il tipo di giornale sul quale ne ipotizzi la pubblicazione (quotidiano,
rivista divulgativa, giornale scolastico, altro).
Per attualizzare l’argomento, puoi riferirti a circostanze immaginarie o reali (mostre, anniversari, convegni o eventi di
rilievo).
Per entrambe le forme di scrittura non superare le quattro o cinque colonne di metà di foglio protocollo.
1.
AMBITO
ARTISTICO - LETTERARIO
ARGOMENTO: La percezione dello straniero nella letteratura e nell’arte.
DOCUMENTI
“Non lederai il diritto dello straniero o dell’orfano e non prenderai in pegno la veste dalla vedova; ma ti ricorderai che sei
stato schiavo in Egitto e che di là ti ha redento l’Eterno, il tuo Dio; perciò ti comandò di fare questo. Quando fai la
mietitura nel tuo campo e dimentichi nel campo un covone, non tornerai indietro a prenderlo; sarà per lo straniero, per
l’orfano e per la vedova, affinché l’Eterno, il tuo Dio, ti benedica in tutta l’opera delle tue mani. Quando bacchierai i tuoi
ulivi, non tornerai a ripassare sui rami; le olive rimaste saranno per lo straniero, per l’orfano e per la vedova. Quando
vendemmierai la tua vigna, non ripasserai una seconda volta; i grappoli rimasti saranno per lo straniero, per l’orfano e
per la vedova. E ti ricorderai che sei stato schiavo nel paese d’Egitto; perciò ti comando di fare questo.”
DEUTERONOMIO, 24, 17-22
50
“Così Odisseo stava per venire in mezzo a fanciulle dalle belle chiome, pur nudo com’era: la dura necessità lo spingeva.
Terribile apparve loro, era tutto imbrattato di salsedine. E fuggirono via, chi qua chi là, sulle spiagge dove più
sporgevano dentro il mare. Sola restava la figlia di Alcinoo: Atena le mise in cuore ardimento e tolse dalle membra la
paura. Rimase ferma di fronte a lui, si tratteneva. Ed egli fu incerto, Odisseo, se supplicare la bella fanciulla e
abbracciarle le ginocchia, oppure così di lontano pregarla, con dolci parole, che gl’indicasse la città e gli desse vesti.
Questa gli parve, a pensarci, la cosa migliore, pregarla con dolci parole di lontano. Temeva che a toccarle i ginocchi si
sdegnasse, la fanciulla. Subito le rivolse la parola:…E a lui rispondeva Nausicaa dalle bianche braccia: «Straniero, non
sembri uomo stolto o malvagio, ma Zeus Olimpio, che divide la fortuna tra gli uomini, buoni e cattivi, a ciascuno come
lui vuole, a te diede questa sorte, e tu la devi ad ogni modo sopportare.»…Così disse, e diede ordini alle ancelle dalle
belle chiome: «Fermatevi, ancelle, per favore. Dove fuggite al veder un uomo? Pensate forse che sia un nemico? Non c’è
tra i mortali viventi, né mai ci sarà, un uomo che venga alla terra dei Feaci a portar la guerra: perché noi siamo molto cari
agli dei. Abitiamo in disparte, tra le onde del mare, al confine del mondo: e nessun altro dei mortali viene a contatto con
noi. Ma questi è un infelice, giunge qui ramingo. Bisogna prendersi cura di lui, ora: ché vengono tutti da Zeus, forestieri e
mendichi, e un dono anche piccolo è caro. Su, ancelle, date all’ospite da mangiare e da bere, e lavatelo prima nel fiume,
dove c’è un riparo dal vento.»
OMERO, Odissea, VI, vv. 135-148 e vv. 186-209
“Afflitto della nuova, e arrabbiato della maniera, Renzo afferrò ancora il martello, e, così appoggiato alla porta, andava
stringendolo e storcendolo, l’alzava per picchiar di nuovo alla disperata, poi lo teneva sospeso. In quest’agitazione, si
voltò per vedere se mai ci fosse d’intorno qualche vicino, da cui potesse forse aver qualche informazione più precisa,
qualche indizio, qualche lume. Ma la prima, l’unica persona che vide, fu un’altra donna, distante forse un venti passi; la
quale, con un viso ch’esprimeva terrore, odio, impazienza e malizia, con cert’occhi stravolti che volevano insieme
guardar lui, e guardar lontano, spalancando la bocca come in atto di gridare a più non posso, ma rattenendo anche il
respiro, alzando due braccia scarne, allungando e ritirando due mani grinzose e piegate a guisa d’artigli, come se cercasse
d’acchiappar qualcosa, si vedeva che voleva chiamar gente, in modo che qualcheduno non se n’accorgesse. Quando
s’incontrarono a guardarsi, colei, fattasi ancor più brutta, si riscosse come persona sorpresa…lasciò scappare il grido che
aveva rattenuto fin allora: «l’untore, dagli! dagli! dagli all’untore!» Allo strillar della vecchia, accorreva gente di qua e di
là;…abbastanza per poter fare d’un uomo solo quel che volessero.”
A. MANZONI, I Promessi Sposi, XXXIV, 1842
Lo straniero
“A chi vuoi più bene, enigmatico uomo, di? A tuo
padre, a tua madre, a tua sorella o a tuo fratello?”
“Non ho né padre, né madre, né sorella, né
fratello.”
“Ai tuoi amici?”
“Adoperate una parola di cui fino a oggi ho
ignorato il senso.”
“Alla tua patria?”
“Non so sotto quale latitudine si trovi.”
“Alla bellezza?”
“L’amerei volentieri, ma dea e immortale.”
“All’oro?”
“Lo odio come voi odiate Dio.”
“Ma allora che cosa ami, straordinario uomo?”
“Amo le nuvole…le nuvole che vanno…laggiù,
laggiù…le meravigliose nuvole!”
C. BAUDELAIRE, Poemetti in prosa, 1869
“L’infermo teneva gli occhi chiusi: pareva un Cristo di cera, deposto dalla croce. Dormiva o era morto? Si fecero
un po’ più avanti; ma al lieve rumore, l’infermo schiuse gli occhi, quei grandi occhi celesti, attoniti. Le due donne
si strinsero vieppiù tra loro; poi, vedendogli sollevare una mano e far cenno di parlare, scapparono via con un
grido, a richiudersi in cucina. Sul tardi, sentendo il campanello della porta, corsero ad aprire; ma, invece di don
Pietro, si videro davanti quel giovane straniero della mattina. La zitellona corse ranca ranca a rintanarsi di nuovo;
ma Venerina, coraggiosamente, lo accompagnò nella camera dell’infermo già quasi al bujo, accese una candela e
la porse allo straniero, che la ringraziò chinando il capo con un mesto sorriso; poi stette a guardare, afflitta: vide
che egli si chinava su quel letto e posava lieve una mano su la fronte dell’infermo, sentì che lo chiamava con
dolcezza: - Cleen…Cleen…Ma era il nome, quello, o una parola affettuosa? L’infermo guardava negli occhi il
compagno, come se non lo riconoscesse; e allora ella vide il corpo gigantesco di quel giovane marinajo sussultare,
lo sentì piangere, curvo sul letto, e parlare angosciosamente, tra il pianto, in una lingua ignota. Vennero anche a
lei le lagrime agli occhi. Poi lo straniero, voltandosi, le fece segno che voleva scrivere qualcosa. Ella chinò il
capo per significargli che aveva compreso e corse a prendergli l’occorrente. Quando egli ebbe finito, le consegnò
la lettera e una borsetta. Venerina non comprese le parole ch’egli le disse, ma comprese bene dai gesti e
dall’espressione del volto, che le raccomandava il povero compagno. Lo vide poi chinarsi di nuovo sul letto a
baciare più volte in fronte l’infermo, poi andar via in fretta con un fazzoletto su la bocca per soffocare i
singhiozzi irrompenti.”
L. PIRANDELLO, Lontano, in “Novelle per un anno”, 1908
51
2.
AMBITO
SOCIO - ECONOMICO
ARGOMENTO: Il lavoro tra sicurezza e produttività.
DOCUMENTI
“Il lavoro nell'antichità non aveva il valore morale che gli è stato attribuito da venti secoli di
cristianesimo e dalla nascita del movimento operaio. Il disprezzo per il lavoro manuale è apparso a
molti come contropartita della schiavitù e, nel contempo, causa del ristagno delle tecniche.
Dell'esistenza di questo disprezzo si potrebbero dare molteplici prove. Nella Politica Aristotele esalta il
fatto che i cittadini abbiano tutto il tempo libero «per far nascere la virtù nella loro anima e perché
possano adempiere i loro doveri civici». È la stessa nozione dell'otium cum dignitate che appare come
l’ideale di vita degli scrittori romani alla fine della Repubblica e all'inizio dell'Impero. Ciò significa
affermare anche che il lavoro è un ostacolo a questo tipo di vita e, quindi, una degradazione.”
C. MOSSE, Il lavoro in Grecia e a Roma, trad. it. di F. Giani Cecchini, Firenze, 1973
“Nella produzione moderna il lavoro ha assunto un’importanza crescente tanto da essere considerato il
soggetto e non più l’oggetto di qualsiasi attività produttiva. Per il codice civile (libro V, artt. 2060 e
sgg.), che regola il lavoro nell’impresa come elemento soggettivo e dinamico, oltre che fattore primario
della produzione, il lavoro consiste nella prestazione di energie lavorative effettuata, contro il
corrispettivo di una retribuzione, da una persona fisica (lavoratore) a favore di un’altra persona fisica o
giuridica (datore di lavoro). Il lavoro può concorrere alla produzione in modo subordinato o autonomo.”
ENCICLOPEDIA UNIVERSALE, vol.
13°, a cura di G. Ceccuti-S. Calzini-R. Guizzetti, Ed. “IL SOLE 24 ORE”, Milano,
2006
“L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul
lavoro.” (art. 1)
“La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano
effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la
propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.”
(art. 4)
COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA
“Dal Rapporto [ISFOL 2007] emerge una discrasia tra domanda e offerta di lavoro, soprattutto in quei
segmenti della popolazione - donne e over 55 anni in primis – per i quali, anche in linea con gli obiettivi
di Lisbona, si auspicherebbe un incremento dei tassi di attività. Sul fronte della qualità della crescita
economica del Belpaese, il rapporto sottolinea come i lavori siano sempre più meno conformi alle
aspettative degli individui, sia per la qualità del lavoro disponibile per i nuovi entrati sia per le prassi
selettive. Le scarse prospettive di carriera rappresentano il principale fattore di scoraggiamento sul
fronte lavorativo.…Fa riflettere il dato che quasi il 20% degli occupati ritenga di svolgere mansioni che
utilizzano solo parzialmente le loro competenze professionali.…Tra le iniziative da intraprendere per
contrastare le criticità del nostro mercato del lavoro, la ricetta dell’Isfol è migliorare la coerenza e
l’adattabilità reciproca tra domanda e offerta di lavoro. Soprattutto sfruttando al meglio le potenzialità
del sistema dei servizi per l’impiego. Inoltre, un funzionamento più fluido e trasparente del nostro
mercato del lavoro passa anche attraverso la conciliazione fra competitività e meriti e l’equità
dell’accesso alle opportunità. Ma su tutti, prioritario, è investire nella sicurezza del lavoro e nel
contrasto del lavoro irregolare.”
C. TUCCI, Rapporto Isfol: lavoro precario per 10 lavoratori su 100, 20 novembre 2007
“L’ambiente di lavoro, non rappresenta soltanto un’accezione più ristretta della nozione di ambiente, ma
si caratterizza in termini assai diversi. Anche esso costituisce infatti l’oggetto di una normativa
amministrativa e penale diretta a garantire la salute dei lavoratori addetti ad attività particolarmente
rischiose, e che in taluni ordinamenti impone alle imprese l’adozione di sistemi generali di controlli
preventivi;…ma sovente è dato riscontrare disposizioni che, attraverso la garanzia della salute a livello
di rapporto individuale, attuano una vera e propria tutela dell’ambiente di lavoro come oggetto di una
situazione soggettiva specifica del prestatore di lavoro, autonomamente tutelabile.…Così delineata, la
tutela dell’ambiente di lavoro si prospetta, più che come tutela di un luogo (e cioè dell’ambiente in
genere), come garanzia della salute (e quindi della persona) del lavoratore.”
L. RICCA, La tutela dell’ambiente di lavoro nel quadro del sistema dei diritti sociali, in “Protezione dei diritti
sociali e prevenzione degli incidenti sul lavoro nel quadro dei diritti dell’uomo lavoratore”, Ed. Giuffrè, Milano,
1988
“Il fattore tecnologico è stato nelle ricerche più recenti piuttosto trascurato a vantaggio di una
impostazione che accentuava l’influenza delle variabili psico-sociologiche nel complesso fenomeno
dell’infortunio. Non si può negare però che un processo produttivo deve essere analizzato sotto
l’aspetto tecnologico per poter rilevare di quanto il comportamento umano venga condizionato dalla
velocità e dalle caratteristiche della produzione. L’infortunio nella sua apparente obiettività si è rilevato
quale fenomeno la cui ricostruzione fotogenica non è riconducibile a un meccanismo casualistico.”
C. DI NARO-M.NOVAGA-G.COLETTI-S.COLLI, Sicurezza e produttività: influenza delle variabili tecnologiche
sul comportamento lavorativo, in “Securitas”, n° 7, anno 58, 1973
“Tutto il tempo perduto a causa degli infortuni rappresenta ore-lavoro e ore-macchina aggiunte al
tempo richiesto per produrre una data quantità di beni o di servizi e, di conseguenza, riduce la
produttività aziendale….A parte le perdite dirette di tempo, allorché il lavoro viene interrotto a causa di
un infortunio, condizioni pericolose di lavoro comportano un rallentamento delle lavorazioni stesse,
poiché gli operai devono stare in guardia e muoversi e lavorare con maggiore attenzione e prudenza di
ciò che sarebbe invece necessario se non esistesse il pericolo stesso. Di particolare importanza, a questo
riguardo, sono ad esempio, le trasmissioni dei motori, le cinghie di trasmissione e le parti mobili delle
macchine nelle cui vicinanze gli operai sono costretti a lavorare oppure a passare.”
A. BERRA-T. PRESTIPINO, Lo studio del lavoro e la psicologia della sicurezza lavorativa, Ed. Angeli., Milano
1983
“A tale principio del rischio professionale si ispirò, fin dall’inizio, la nostra legislazione per gli
infortuni sul lavoro; la quale per la protezione del rischio stesso impose al datore d’opera l’obbligo
dell’assicurazione. Con ciò, da un lato, si volle meglio garantire agli infortunati il pagamento delle
indennità sostituendo l’Istituto assicuratore (ente finanziariamente più solido) all’imprenditore, soggetto
all’insolvibilità; dall’altro lato si volle salvare l’imprenditore da oneri eccessivi rispetto alla sua
potenzialità economica, pei casi di infortuni gravi, ripetuti o collettivi.”
G. MIRALDI, Gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, Cedam, Padova, 1979
3.
AMBITO
STORICO - POLITICO
ARGOMENTO: Il ruolo dei giovani nella storia e nella politica. Parlano
i leader.
DOCUMENTI
«Ma poi, o signori, quali farfalle andiamo a cercare sotto l’arco di Tito? Ebbene, dichiaro qui, al cospetto
di questa Assemblea e al cospetto di tutto il popolo italiano, che io assumo, io solo, la responsabilità
politica, morale, storica di tutto quanto è avvenuto. (Vivissimi e reiterati applausi — Molte voci: Tutti con
voi! Tutti con voi!) Se le frasi più o meno storpiate bastano per impiccare un uomo, fuori il palo e fuori la
corda; se il fascismo non è stato che olio di ricino e manganello, e non invece una passione superba della
migliore gioventù italiana, a me la colpa! (Applausi). Se il fascismo è stato un’associazione a delinquere,
io sono il capo di questa associazione a delinquere! (Vivissimi e prolungati applausi — Molte voci: Tutti
con voi!)»
Benito MUSSOLINI, Discorso del 3 gennaio 1925
(da Atti Parlamentari – Camera dei Deputati – Legislatura XXVII – 1a sessione – Discussioni – Tornata del 3
gennaio 1925
Dichiarazioni del Presidente del Consiglio)
«Diciamo le cose come stanno. I giovani che vengono al nostro partito devono essere stabilmente
conquistati ai grandi ideali del socialismo e del comunismo, se non vogliamo che essi rimangano dei
«pratici», o, peggio, dei politicanti. Essi devono acquistare la certezza – volevo dire la fede – che l’avvenire
53
e la salvezza della società umana sta nella sua trasformazione socialista e comunista, e questa certezza deve
sorreggerli, guidarli, illuminarli in tutto il lavoro pratico quotidiano. […] Quanto alle grandi masse della
gioventù, quello cui noi aspiriamo è di dare un potente contributo positivo per far loro superare la crisi
profonda in cui si dibattono. Non desideriamo affatto staccare i giovani dai tradizionali ideali morali e
anche religiosi. Prima di tutto, però, vogliamo aiutarli a comprendere come si svolgono le cose nel mondo,
a comprendere il perché delle lotte politiche e sociali che si svolgono nel nostro paese e sulla scena
mondiale, e quindi il perché delle sciagure della nostra patria e della triste sorte odierna della sua
gioventù. Tutto questo non si capisce, però, se non si riesce ad afferrare che quello a cui noi assistiamo da
due o tre decenni non è che la faticosa gestazione di un mondo nuovo, del mondo socialista, che si compie
suscitando la resistenza accanita di un mondo di disordine, di sfruttamento, di violenza e di corruzione, il
quale però è inesorabilmente condannato a sparire.»
Palmiro TOGLIATTI, Discorso alla conferenza nazionale giovanile del PCI, Roma, 22-24 maggio 1947
(da P. TOGLIATTI, Discorsi ai giovani, Prefazione di E. Berlinguer, Roma 1971)
«Il potere si legittima davvero e solo per il continuo contatto con la sua radice umana, e si pone come un
limite invalicabile le forze sociali che contano per se stesse, il crescere dei centri di decisione, il
pluralismo che esprime la molteplicità irriducibile delle libere forme di vita comunitaria. I giovani e i
lavoratori conducono questo movimento e sono primi a voler fermamente un mutamento delle strutture
politiche ed un rispettoso distacco; i giovani chiedono un vero ordine nuovo, una vita sociale che non
soffochi ma offra liberi spazi, una prospettiva politica non conservatrice o meramente stabilizzatrice,
la lievitazione di valori umani. Una tale società non può essere creata senza l’attiva presenza, in una
posizione veramente influente, di coloro per i quali il passato è passato e che sono completamente aperti
verso l’avvenire. La richiesta di innovazione comporta naturalmente la richiesta di partecipazione.
Essa è rivolta agli altri, ma anche e soprattutto a se stessi: non è solo una rivendicazione, ma anche un
dovere e una assunzione di responsabilità. L’immissione della linfa vitale dell’entusiasmo, dell’impegno,
del rifiuto dell’esistente, propri dei giovani, nella società, nei partiti, nello Stato, è una necessità vitale,
condizione dell’equilibrio e della pace sociale nei termini nuovi ed aperti nei quali in una fase evolutiva
essi possono essere concepiti.»
Aldo MORO, Discorso all’XI Congresso Nazionale della DC, 29 giugno 1969 (da A. MORO, Scritti e discorsi, Volume
Quinto: 1969-1973, a c. di G. Rossini, Roma 1988)
«L’individuo oggi è spesso soffocato tra i due poli dello Stato e del mercato. Sembra, infatti, talvolta che
egli esista soltanto come produttore e consumatore di merci, oppure come oggetto dell’amministrazione
dello Stato, mentre si dimentica che la convivenza tra gli uomini non è finalizzata né al mercato né allo
Stato, poiché possiede in se stessa un singolare valore che Stato e mercato devono servire. L’uomo è, prima
di tutto, un essere che cerca la verità e si sforza di viverla e di approfondirla in un dialogo che coinvolge le
generazioni passate e future. Da tale ricerca aperta della verità, che si rinnova a ogni generazione, si
caratterizza la cultura della Nazione. In effetti, il patrimonio dei valori tramandati e acquisiti è sempre
sottoposto dai giovani a contestazione. Contestare, peraltro, non vuol dire necessariamente distruggere o
rifiutare in modo aprioristico, ma vuol significare soprattutto mettere alla prova nella propria vita e, con
tale verifica esistenziale, rendere quei valori più vivi, attuali e personali, discernendo ciò che nella
tradizione è valido da falsità ed errori o da forme invecchiate, che possono esser sostituite da altre più
adeguate ai tempi.»
GIOVANNI PAOLO II, Lettera enciclica Centesimus annus nel centenario della Rerum novarum, 1° maggio 1991 (da
Tutte le encicliche di Giovanni Paolo II, Milano 2005)
4.
AMBITO
TECNICO - SCIENTIFICO
ARGOMENTO: Quale idea di scienza nello sviluppo tecnologico della
società umana.
DOCUMENTI
“Quando la nostra vita umana giaceva per terra/turpemente schiacciata da una pesante religione/che
mostrava dal cielo l’orribile faccia/sopra i mortali, per la prima volta un uomo mortale,/un Greco, osò
contro di quella alzare lo sguardo/e per primo resisterle contro; né la fama dei Numi/né il fulmine lo
54
distrusse né la minaccia del cielo/strepitoso lo spaventò; ché anzi il desiderio/gli crebbe più forte e più
acre lo strinse,/di rompere egli per primo/le porte serrate della natura. E vinse/la forza dell’animo; e
andò lontano, solo,/di là dalle fiammanti barriere dell’universo/e tutto l’immenso attraversò con la
mente/illesa, e a noi vittorioso ritorna e ci svela/il segreto dei corpi che nascono e come alle cose/è fisso
un termine e limitato il potere./Così la religione fu calpestata/sotto i piedi mortali/e quella vittoria ci
solleva alle stelle./”
LUCREZIO, De Rerum Natura, I, vv. 62-79, trad. E. Cetrangolo, Sansoni, Firenze, 1969
“Nel corso della storia è sempre accaduto che l’uomo si sia trovato in una situazione di incertezza di
fronte a due modi profondamente diversi di interpretare la realtà. Fu senza dubbio questo il caso che
si verificò alla fine del Seicento, quando gli scienziati e i filosofi razionalisti – Isaac Newton, John
Locke, René Descartes e altri – misero in discussione alcuni dogmi della Chiesa, fra i quali anche
una dottrina fondamentale: quella che considerava la terra come una creazione di Dio e, quindi,
dotata di valore intrinseco. I nuovi pensatori propendevano per una visione più materialistica
dell’esistenza, fondata sulla matematica e sulla «ragione». Meno di un secolo dopo, gli insorti delle
colonie americane e i rivoluzionari francesi scalzarono il potere monarchico, che sostituirono con la
forma di governo repubblicana, proclamando «il diritto inalienabile» dell’uomo «alla vita, alla libertà,
alla felicità e alla proprietà». Alla vigilia della Rivoluzione americana, James Watt brevettò la macchina
a vapore, istituendo un nesso fra il carbone e lo spirito prometeico della nuova era; l’umanità mosse
così i suoi primi, malfermi passi verso lo stile di vita industriale che, nei due secoli successivi, avrebbe
radicalmente cambiato il mondo.”
J. RIFKIN, Economia all’idrogeno, Mondadori, 2002
“Nel suo New Guide to Science, Isaac Asimov disse che la ragione per cercare di spiegare la storia della
scienza ai non scienziati è che nessuno può sentirsi veramente a proprio agio nel mondo moderno e
valutare la natura dei suoi problemi
- e le possibili soluzioni degli stessi - se non ha un’idea esatta di cosa faccia la scienza. Inoltre,
l’iniziazione al meraviglioso mondo della scienza è fonte di grande soddisfazione estetica, di
ispirazione per i giovani, di appagamento del desiderio di sapere e di un più profondo apprezzamento
delle mirabili potenzialità e capacità della mente umana.…La scienza è una delle massime conquiste (la
massima, si può sostenere) della mente umana, e il fatto che il progresso sia stato in effetti compiuto, in
grandissima parte, da persone di intelligenza normale procedendo passo dopo passo a cominciare
dall’opera dei predecessori rende la vicenda ancor più straordinaria, e non meno.”
J. GRIBBIN, L’avventura della scienza moderna, Longanesi, 2002
“Francesco Bacone concepì l’intera scienza come operante in vista del benessere dell’uomo e diretta a
produrre, in ultima analisi, ritrovati che rendessero più facile la vita dell’uomo sulla terra. Quando
nella Nuova Atlantide volle dare l’immagine di una città ideale, non si fermò a vagheggiare forme
perfette di vita sociale o politica ma immaginò un paradiso della tecnica dove fossero portati a
compimento le invenzioni e i ritrovati di tutto il mondo.…La tecnica, sia nelle sue forme primitive sia
in quelle raffinate e complesse che ha assunto nella società contemporanea, è uno strumento
indispensabile per la sopravvivenza dell’uomo. Il suo processo di sviluppo appare irreversibile
perché solo ad esso rimane affidata la possibilità della sopravvivenza del numero sempre crescente
degli esseri umani e il loro accesso a un più alto tenore di vita.”
N. ABBAGNANO, Dizionario di Filosofia, Torino, UTET, 1971
“Vi sono due modi secondo cui la scienza influisce sulla vita dell’uomo. Il primo è familiare a tutti:
direttamente e ancor più indirettamente la scienza produce strumenti che hanno completamente
trasformato l’esistenza umana. Il secondo è per sua natura educativo, agendo sullo spirito. Per quanto
possa apparire meno evidente a un esame frettoloso, questa seconda modalità non è meno efficiente
della prima. L’effetto pratico più appariscente della scienza è il fatto che essa rende possibile
l’invenzione di cose che arricchiscono la vita, anche se nel contempo la complicano.”
A. EINSTEIN, Pensieri degli anni difficili, trad. ital. L. Bianchi, Torino, Boringhieri, 1965
“Questa idea dell’incremento tecnico come onda portante del progresso è largamente diffusa;
qualcuno l’ha chiamata
«misticismo della macchina». Noi ci vediamo vivere nell’era del computer o nell’era nucleare,
55
succedute all’era del vapore del XIX secolo. Si pensa a ogni periodo nei termini della tecnologia
dominante, risalendo fino alla storia primitiva dell’uomo. Pensiamo allora allo sviluppo dagli
utensili di pietra a quelli di bronzo, e poi al sopravvenire
d’un’età del ferro, quasi una logica progressione tecnica che trascina nella propria corrente
l’evoluzione sociale. Pensiamo a ciascuna età nei termini dell’impatto della tecnica sulle faccende
umane, e raramente indaghiamo sul processo contrario.…Così nello sviluppo della tecnologia
moderna, non occorre intendere solamente l’influenza degli strumenti e delle tecniche sulla società,
bensì l’intero ventaglio delle «forze reciprocamente interagenti» che ha dato luogo agli spettacolari
passi avanti del nostro tempo. Come si è espresso un altro studioso dell’evoluzione umana [Solly
Zuckerman], «la tecnologia è sempre stata con noi. Non è qualcosa al di fuori della società, qualche
forza esterna dalla quale veniamo sospinti…la società e la tecnologia sono…riflessi l’una dell’altra».”
A. PACEY, Vivere con la tecnologia, Roma, 1986
“Non intendo certo sbrogliare l’intricatissimo rapporto tra scienza e tecnologia, ma solo rilevare che
oggi, soprattutto grazie all’impiego delle tecnologie informatiche e della simulazione, la nostra capacità
di agire ha superato di molto la nostra capacità di prevedere.…La tecnologia è importante per ciò che ci
consente di fare, non di capire.…A cominciare dalla metà del Novecento la tecnologia ha assunto una
velocità tale da non permettere a volte alla scienza di giustificare e spiegare teoricamente, neppure a
posteriori, il funzionamento dei ritrovati tecnologici. La scienza si è così ridotta a difendere posizioni
via via più difficili, tanto più che le radici dell’accelerazione tecnologica non sono da ricercarsi
all’interno dello sviluppo scientifico, bensì nell’ambito della tecnologia stessa. Infatti è stata
l’informatica che, con il calcolatore, ha fornito all’innovazione uno strumento, o meglio un
metastrumento, flessibile e leggero che ha impresso un’accelerazione fortissima alle pratiche della
progettazione.”
G. O. LONGO, Uomo e tecnologia: una simbiosi problematica, Ed. Univ. Trieste, 2006
“Le aziende subiranno più cambiamenti nei prossimi dieci anni di quanti ne abbiano sperimentati negli
ultimi cinquanta. Mentre stavo preparando il discorso che avrei dovuto tenere al nostro primo summit
dei CEO (Chief Executive Officer), nella primavera del 1997, meditavo sulla natura specifica dei
mutamenti che l’era digitale avrebbe imposto al mondo imprenditoriale. Volevo che il mio discorso
non si fermasse agli strepitosi vantaggi offerti dalla tecnologia, ma affrontasse anche i problemi
con i quali i dirigenti di un’azienda devono combattere tutti i giorni. In che modo la tecnologia può
contribuire a migliorare la gestione di un’impresa? In che modo trasformerà le aziende? In che modo può
aiutarci a mettere a punto una strategia vincente per i prossimi cinque o dieci anni?”
B. GATES, Business @lla velocità del pensiero, Mondadori, 1999
TIPOLOGIA C -
TEMA DI ARGOMENTO STORICO
Delinea l’assetto politico europeo alla vigilia della prima guerra mondiale e riassumi le cause del
conflitto, le fasi in cui si svolse, gli esiti che determinò sul piano territoriale, politico ed economico.
TIPOLOGIA D -
TEMA DI ORDINE GENERALE
Comunicare le emozioni: un tempo per farlo si scriveva una lettera, oggi un sms o una e-mail. Così idee
e sentimenti viaggiano attraverso abbreviazioni e acronimi, in maniera veloce e funzionale. Non è
possibile definire questo cambiamento in termini qualitativi, si può però prendere atto della differenza
delle modalità di impatto che questa nuova forma di comunicazione ha sulle relazioni tra gli uomini:
quanto quella di ieri era una comunicazione anche fisica, fatta di scrittura, odori, impronte e attesa, tanto
quella di oggi è incorporea, impersonale e immediata.
Discuti la questione proposta, illustrandone, sulla base delle tue conoscenze ed esperienze personali, gli
aspetti che ritieni più significativi.
Durata massima della prova: 6 ore.
È consentito soltanto l’uso del dizionario italiano.
Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema.
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SIMULAZIONE ESAME DI STATO DI ISTITUTO PROFESSIONALE
CORSO DI ORDINAMENTO
Indirizzo: TECNICO DEI SERVIZI TURISTICI
Tema di: ECONOMIA E TECNICA DELL’AZIENDA TURISTICA
Nel 1950 i viaggiatori stranieri che avevano scelto il nostro Paese erano il 19%, oggi sono
appena il 4,4. E l’Italia è scivolata al quinto posto tra le mete mondiali. Andiamo giù nonostante
il turismo sia «l’industria del futuro». Le condizioni economiche dei maggiori paesi stranieri quali
gli Stati Uniti e quelli del Nord Europa hanno certamente influito negativamente, ma gli
imprenditori turistici nostrani devono rendersi disponibili alla creazione di pacchetti di viaggio
innovativi che potrebbero incentivare il turismo nazionale.
Sulla base di quanto detto, si analizzi l’attuale situazione economica nel settore turistico,
soffermandosi sui punti di forza e, in particolare, su quelli critici che, con opportune strategie,
potrebbero essere attenuati.
Dopo aver trattato l’argomento, si sviluppino due dei tre temi riportati di seguito:
1) Con riferimento a un’impresa turistica di medie dimensioni e scegliendo la forma giuridica
più opportuna, si rediga il bilancio per l’esercizio 2013 con il Conto Economico sintetico
dal quale si evincano una situazione di disequilibrio finanziario e una perdita d’esercizio.
Descriva in seguito i provvedimenti necessari per ridurre i costi e consolidare le liquidità e
i finanziamenti nell’esercizio 2014.
2) Un albergo a quattro stelle di una nota località turistica della regione di provenienza del
candidato intende conquistare una nuova fascia di clientela (a scelta del candidato).
La struttura alberghiera, che si trova nella zona centrale della località, presenta le seguenti
caratteristiche:
Numero delle camere
Ristorante
Servizi aggiuntivi
Percentuale di utilizzo su 365 giorni
Prezzo medio per camera
Volume d’affari
Quota pernottamenti
Quota ristorante e bar
Costo del personale in % del volume d’affari
Valore dell’azienda
Debiti
80
ca. 180 coperti
Centro fitness
60%
85 euro
2.300.000 euro
55%
45%
40%
11.000.000 €
7.700.000 €
(70% del valore dell’azienda)
Tasso d’interesse passivo/durata degli ammortamenti
7% / 20 anni
Il candidato, integrando con ulteriori dati opportunamente scelti, predisponga i budget
parziali e il budget economico della struttura alberghiera.
3) I collaboratori del front-office delle imprese turistiche sono gli interlocutori diretti degli ospiti. Il
loro contributo alla soddisfazione della clientela è decisivo, se gli ospiti si sentono a loro agio,
ritorneranno nuovamente e consiglieranno ad altri la stessa destinazione.
Il candidato descriva gli svariati e impegnativi compiti del personale del font-office nelle
imprese turistiche e i fattori di successo di una gestione ben funzionante del front-office
stesso.
Durata massima della prova: 6 ore.
È consentita soltanto la consultazione del Codice Civile non commentato e l’uso di calcolatrici non programmabili.
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ISTITUTO di ISTRUZIONE SECONDARIA
POLO DI CUTRO
Anno Scolastico 2013/2014
Classe V sez. B IPSSAR Corso Serale indirizzo Accoglienza Turistica
Simulazione
TERZA PROVA
TERZA PROVA
Esami di Stato
Data: 02 Aprile 2014
TIPOLOGIA C (30 domande a risposta multipla)
DISCIPLINE COINVOLTE: Storia – Inglese – Geografia Turistica – Storia dell’arte –
Matematica
Punteggio: punti 0,50 per ogni risposta esatta; punti 0 per ogni risposta errata o mancante
Durata massima della prova: 120 minuti
Candidato:
Cognome……………………… Nome………………………… Classe………Sez…......
58
MATERIA: Storia
TEST A SCELTA MULTIPLA (barrare con una crocetta la risposta esatta)
1 . ) La società di massa è caratterizzata:
a) “ dal pieno”: le città sono piene di gente, le case piene di inquilini, i treni pieni di
viaggiatori….
b) Dall’equa distribuzione della popolazione tra le aree urbane e quelle rurali
c) Dall’assenza di partiti politici e di organizzazioni sindacali
d) Dalle difficoltà di comunicazione tra i popoli.
2. Sotto il pontificato di Pio X fu attenuato il non-expedit, con la formula:
a) “cattolici-deputati sì; deputati-cattolici no”
b) “i cattolici possono partecipare alla vita politica italiana, i protestanti no”
c) “i cattolici possono costituire un partito politico, i socialisti no”
d) “i cattolici possono iscriversi a qualsiasi partito politico”
3.Il modo di far politica di Giolitti fu definito del “Doppio Volto” perché:
a) Era democratico di fronte ai problemi del Nord, senza scrupoli di fronte a quelli
del Sud
b) Nei conflitti sindacali a volte parteggiava per gli imprenditori, a volte per i
lavoratori
c) Non aveva scrupoli nel chiedere il consenso dell’opposizione, pur di varare
alcune leggi
d) Faceva agli elettori promesse che non era in grado di mantenere.
4.Il patto Gentiloni, stipulato fra Giolitti e l’Unione elettorale cattolica, prevedeva
che:
a) I socialisti e i cattolici avrebbero partecipato al governo con almeno 5 ministri
b) I cattolici s’impegnassero a votare tutti i candidati liberali
c) I cattolici avrebbero votato i candidati liberali che s’impegnavano a difendere la
Chiesa
d) I cattolici avrebbero votato i candidati che si battevano a favore del divorzio
5.Il patto di Londra :
a) Era un trattato segreto stipulato con Gran Bretagna che stabiliva l’ingresso in
guerra dell’Italia
b) Riguardava accordi presi fra la Francia e la Gran Bretagna sulla strategia da
adottare nella conduzione della guerra
c) Era un accordo fra Russia e Gran Bretagna che sanciva l’alleanza fra i due Paesi
d) Riguardava le clausole che si sarebbero dovute rispettare nei trattati di pace in
caso di vittoria della Germania
6. L’Italia dichiarò guerra all’Austria-Ungheria il:
a) 28 Luglio 1914
b) 24 Maggio 1915
c) 04 Agosto 1914
d) 06 Aprile 1917.
Cognome………………………Nome…………………………Classe……Sez…......
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Materia: Inglese
Choose the correct answer.
7. The first hotel chains start to emerge in the second half of the:
a. 12th
b. 14th
c. 18th
d. 19th
8. A guest house is:
a. a private house
b. a small cheap hotel
c. a family house
d. an expansive hotel
9. Have you got any hand:
a. bag
b. passport
c. luggage
d. suitcases
10.You are kindly requested to fasten your:
a. boarding card
b. personal belongings
c. seat belts
d. landscape
11.Before you get on a train you first:
a. buy a ticket
b. you go to the platform
c. you go to the station
d. you get on a train
12.A suite is an accommodation with at least:
a. two rooms
b. two single beds
c. three- bedded room
d. single room
Cognome……………………… Nome……………………… Classe……Sez…......
60
MATERIA: Geografia Turistica
TEST A SCELTA MULTIPLA (barrare con una crocetta la risposta esatta)
13. Che cosa si intende per urbanesimo?
a. Spostamento di persone dalla campagna verso la città, le quali
acquisiscono un modo di vivere cittadino;
b. Spostamento di persone dalla città verso la campagna, le quali
acquisiscono un modo di vivere rurale;
c. Spostamento di persone dal centro verso la periferia, le quali
acquisiscono
un modo di vivere residenziale;
d. Spostamento di persone dal centro verso la periferia, le quali
acquisiscono un modo di vivere cittadino.
14. La Conurbazione è:
a.
b.
c.
d.
un centro dominante intorno al quale si sviluppano centri minore che
traggono vantaggi dalla città stessa;
insieme di città unite fisicamente tanto da formare un’unica area urbana;
insieme di centri piccoli o grandi, uniti o non uniti tra loro, ma ben collegati
da vie di comunicazione e da relazioni orizzontali
insieme di centri piccoli o grandi non uniti tra loro e non collegati da vie di
comunicazione.
15. Quali sono le relazioni orizzontali?
a.
b.
c.
d.
Relazioni che intercorrono tra soggetti economici che non comportano
scambi di merci, capitali, informazioni, circolazione di persone
Relazioni che intercorrono tra i soggetti economici e gli spazi naturali;
Relazioni che intercorrono tra i soggetti economici e gli spazi industriali
legati al territorio;
Relazioni che intercorrono tra soggetti economici che comportano scambi
di merci, capitali, informazioni e circolazione di persone.
16. Che cos’è ISU
a.
indice di sviluppo umano che tiene conto di 3 variabili: speranza di vita alla
nascita, tasso di alfabetizzazione e reddito pro-capite
b.
indice di sviluppo umano che tiene conto di 3 variabili: crescita
demografica, tasso di alfabetizzazione e reddito pro - capite
c.
indice di sviluppo umano che tiene conto di 3 variabili: ripartizione della
popolazione attiva, tasso di alfabetizzazione e reddito pro -capite
d.
indice di sviluppo umano che tiene conto di 3 variabili: sviluppo
tecnologico, tasso di alfabetizzazione e reddito pro capite.
Cognome………………………… Nome………………………… Classe……. Sez…......
61
17. Cosa sono le scelte estrovertite?
a. si privilegiano le produzioni industriali necessarie alle popolazione locale;
b. si privilegiano solo le produzioni agricole meglio vendibili all’estero;
c. si privilegiano solo le produzioni minerarie o industriali meglio vendibili
all’estero;
d. si privilegiano le produzioni agricole, minerarie o industriali meglio
vendibili all’estero;
18. Che cos’è la globalizzazione:
a. è una interconnessione tra i luoghi della terra, comprende quei fenomeni e
quelle relazioni che si estendono ad ambiti geografici limitati;
b. è una interconnessione tra i luoghi della terra, comprende relazioni
verticali che si estendono a tutta la superficie terrestre
c. è una interconnessione tra i luoghi della terra, comprende quei fenomeni e
quelle relazioni che si estendono a tutta la superficie terrestre
d. è una scissione tra i luoghi della terra e non comprende relazioni
orizzontali.
Cognome………………………… Nome………………………… Classe……Sez…......
62
MATERIA: Storia dell’arte
TEST A SCELTA MULTIPLA (barrare con una crocetta la risposta esatta)
19. In che periodo storico si sviluppa il Romanticismo?
a) Durante l'epoca napoleonica
b) Durante i moti rivoluzionari
c) Durante la Prima Guerra Mondiale
d) Durante la Seconda Guerra Mondiale
20. Dove nasce l'Impressionismo?
a) Inghilterra
b) Germania
c) Italia
d) Francia
21. La pittura impressionista rappresenta:
a) Ciò che il cervello conosce
b) Ciò che l’occhio vede
c) Ciò che i sensi percepiscono
d) Ciò che il pittore sente interiormente
22. "I giocatori di carte" è uno dei dipinti più noti di:
a) Marc Chagall
b) Amedeo Modigliani
c) Paul Cézanne
d) Giacomo Manzù
23. “I mangiatori di patate” del 1885 è un’opera di:
a) Gauguin
b) Monet
c) Signac
d) Van Gogh
24. Dove prese vita il movimento macchiaiolo nel 1856?
a) Napoli
b) Torino
c) Firenze
d) Roma
Cognome………………………… Nome……………………… Classe………. Sez…......
63
MATERIA: Matematica
TEST A SCELTA MULTIPLA (barrare con una crocetta la risposta esatta)
25. Quale delle seguenti risposte risolve il seguente sistema lineare
A) (7,2)
B) (7, 5)
C) ( 6, 2)
D) (3, 5)
26. Quali delle seguenti risposte è soluzione della seguente equazione
A) (5, 4)
B) (7, 5)
C) (-6, 2)
D) (3, 5)
27. Quali delle seguenti risposta è soluzione della seguente disequazione
A) (x ≤ 7/8)
B) (x ≥ 7)
C) ( x ≥ 8)
D) (x ≥ 7/8)
28. Quali delle seguenti risposta è soluzione della seguente disequazione
A) (x >1)
B) (x < 0 e x > 1)
C) (x<1 e x ≥ 1 )
D) (x < 0)
29. Quali delle seguenti risposta è soluzione della seguente disequazione
A) (x< -1 e x >2)
B) (x < -2 e x > 1)
C) (x<-2 e x > 1/4 )
D) (x < 0 e X > 3)
30. Quali delle seguenti risposta è soluzione del seguente sistema di
disequazione
A) (-9/4 < x ≤ -4/11)
B) (-9 < x ≤ -4)
C) (-4 < x ≤ 11 )
D) (-4 < x ≤ 9)
Cognome ………………………… Nome…………………… Classe… Sez…......
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ISTITUTO di ISTRUZIONE SECONDARIA
POLO DI CUTRO
Anno Scolastico 2013/2014
Classe V sez. B IPSSAR Corso Serale indirizzo Accoglienza Turistica
Simulazione
TERZA PROVA
TERZA PROVA
Esami di Stato
Data: 13 Maggio 2014
TIPOLOGIA C (30 domande a risposta multipla)
DISCIPLINE COINVOLTE: Storia – Inglese – Geografia Turistica – Storia dell’arte –
Matematica
Punteggio: punti 0,50 per ogni risposta esatta; punti 0 per ogni risposta errata o mancante
Durata massima della prova: 120 minuti
Candidato:
Cognome………………………… Nome……………………… Classe………. Sez…......
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MATERIA: Storia
TEST A SCELTA MULTIPLA (barrare con una crocetta la risposta esatta)
1 . ) Il primo conflitto mondiale fu una lunga guerra di posizione perché:
a) Gli eserciti si spostavano rapidamente da un luogo all’altro
b) Gli eserciti si fronteggiavano in condizioni di sostanziale equilibrio, usando le
trincee
c) Era particolarmente curata la posizione della artiglieria e delle mitragliatrici
d) Ad ogni soldato era assegnato il posto di combattimento più adatto alle sue
caratteristiche.
2. Perché l’Italia non partecipa nel 1914 al conflitto?
a) Perché la Triplice Alleanza era una alleanza difensiva
b) Perché era impegnata in un altro conflitto
c) Perché era in corso una rivoluzione interna
d) Perché era contraria alla guerra
3. I neutralisti erano:
a) Erano contrari alla guerra e favorevoli alla neutralità
b) Favorevoli alla guerra
c) Coloro che non prendevano posizione sull’entrata in guerra
d) I nazionalisti
4 Gli interventisti erano:
a) Contrari all’intervento dell’Italia in guerra
b) Favorevoli all’intervento
c) I cattolici
d) La maggior parte della popolazione italiana
5. L’ accordo di Brest-Litovsk fu siglata fra
a)la Gran Bretagna e la Germania
b)il governo russo, nato dalla rivoluzione d’ottobre e gli imperi centrali
c)l’Italia, l’Austria-Ungheria
d)il governo russo, nato dalla d’ottobre, e la Francia
6. Gli Stati Uniti d’America entrarono in guerra
a)il 4 novembre del 1916
b)il 30 agosto del 1917
c)il 6 aprile1917
d)il 2 febbraio del 1916.
Cognome……………………… Nome…………………………Classe…… Sez…....
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Materia: Inglese
Choose the correct answer.
13. The U.S.A. has:
e. 40 states
f. 57 states
g. 50 states
h. 48 states
14.The biggest river in the U.S.A. is:
e. Colorado
f. Mississippi
g. Rio Grande
h. Missouri
15.The city of London has a population of:
e. 7.5 million people
f. 12 million people
g. 5 million people
h. 15 million people
16.The underground railway system in London is called:
e. the Metro
f. the Tube
g. the Train
h. the Coded
17.Monreale is a magnificent 12 th century:
e. byzantine cathedral
f. roman cathedral
g. greek cathedral
h. norman cathedral
18.The tower of London was built by:
e. the Romans
f. the Normans
g. the queen
h. the Tudors
Cognome……………………… Nome………………………… Classe…..Sez…......
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MATERIA: Geografia Turistica
TEST A SCELTA MULTIPLA (barrare con una crocetta la risposta esatta)
19.La diaspora è
a. la dispersione di un popolo per motivi di lavoro
b. la dispersione di un popolo per motivi di persecuzione
c. la dispersione di un popolo per motivi di studio
d. la dispersione di un popolo solo per motivi religiosi
20.Cosa sono le scelte autocentrate?
a. si privilegiano le produzioni industriali necessarie alle popolazione locale;
b. si privilegiano solo le produzioni agricole meglio vendibili all’estero;
c. si privilegiano solo le produzioni minerarie o industriali meglio vendibili
all’estero;
d. si privilegiano le produzioni agricole, minerarie o industriali meglio
vendibili all’estero;
21.Qual è la definizione di popolo?
a. Insieme di individui in un dato luogo ed una data definita
b. Insieme di soggetti presenti in un dato luogo che comprende solo i turisti
c. Insieme di persone fisiche che sono in rapporto di cittadinanza con lo Stato
ed hanno in comune usi, costumi, tradizioni e lingua
d. Insieme di individui presenti in un dato luogo che comprende solo gli studenti
22.Qual è la disciplina che studia i movimenti demografici?
a. pedagogia
b. demografia
c. antropologia
d. etnologia
23.Chi elaborò in termine megalopoli?
a.
b.
c.
d.
Humboldt
Ritter
Gottman
Ratzel
24.L’area urbana formata da un centro dominante intorno al quale si sviluppano
centri minori, che traggono vantaggi dalla città stessa, è detta
a.
b.
c.
d.
Conurbazione
Agglomerazione
Megalopoli
Regione urbana
Cognome………………………… Nome…………………………… Classe………. Sez…......
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MATERIA: Storia dell’arte
TEST A SCELTA MULTIPLA (barrare con una crocetta la risposta esatta)
19) Gli Espressionisti francesi erano detti “fauves”:
a)
b)
c)
d)
per l’uso particolare del colore
per le scelte iconografiche
per l’uso particolare dei pennelli
per i titoli di alcune opere
20) Il Neoclassicismo si ispirava:
a) all’arte classica greca e romana
b) all’arte egizia
c) all’arte romanica
d) all’arte gotica
21) Quale fu il più importante pittore romantico italiano?
a) Francesco Hayez
b) Giuseppe Piermarini
c) Francesco Solimena
d) Antonio Allegri
22) In quale paese europeo nacque l’Impressionismo?
a) Italia
b) Germania
c) Francia
d) Inghilterra
23) Picasso, Les demoiselles d’Avignon, qual è il soggetto raffigurato?
a) Una madre con il suo bambino
b) Cinque figure femminili
c) Un bosco vicino a una cascata
d) Un gruppo di donne durante un pic-nic
24)La visione dopo il sermone di Gauguin, un olio su tela del 1888, cosa
rappresenta?
a) Un soggetto religioso
b) Un soggetto mitologico
c) Un soggetto politico
d) Un soggetto storico
Cognome………………………… Nome………………………… Classe………. Sez…......
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MATERIA: Matematica
TEST A SCELTA MULTIPLA (barrare con una crocetta la risposta esatta)
25. Determina le coordinate del punto medio del segmento AB che ha per estremi
i punti con le seguenti coordinate.
A) (5,6)
B) (5, 8)
C) (5, 2)
D) (8, 5)
26. Calcola la distanza tra i punti indicati
A)
C)
B)
D)
27. Scrivere l’equazione della retta che passa per il punto P(0;5) e con
coefficiente angolare m =
A)
B)
C)
D)
28. Data la retta di equazione 2x+3y-1=0 scrivi l’equazione della retta parallela
passante per il punto A (-3;0)
A)
B)
C)
D)
29. Data la retta di equazione 4x+3y+2=0 scrivi l’equazione della retta
perpendicolare passante per il punto A (-2;0)
A)
B)
C)
D)
30. Scrivere l’equazione della retta passante per i punti A (1; 4) e B (-1;3)
A)
B)
C)
D)
Cognome …………………… Nome………………………… Classe…… Sez…...
70