DOCUMENTO 15 Maggio 5B IPSSAR Serale
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DOCUMENTO 15 Maggio 5B IPSSAR Serale
ISTITUTO ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE I.T. C. – I.P.S.A.A. – I.P.S.S.A.R. Cod. Mecc. KRIS006004 Tel 0962/773382 – Fax 0962/1870500 e-mail: [email protected] Codice Fiscale 91021330799 Via Giovanni XXIII - 88842 C U T R O Istituto Professionale di Stato per i servizi di Enogastronomia e Ospitalità Alberghiera Le Castella corso serale Indirizzo Tecnico dei Servizi Turistici ESAMI DI STATO CONCLUSIVI DEL CORSO DI STUDI (L.424/97 - D.P.R. 323/98 art.5 comma 2 ) Anno scolastico 2013/2014 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE 5A SEZIONE B COORDINATORE DI CLASSE Prof. Romano Tolomeo Prot. N° 3299/C29 Cutro, 13 maggio 2014 DIRIGENTE SCOLASTICO Prof.ssa Maria Pia Ferrante Indice Composizione Consiglio di classe Pag.3 Composizione della classe Pag.4 Descrizione della Scuola Pag.5 Contesto ambientale, territoriale e socio-economico Pag.5 Profilo dell’indirizzo Pag.7 Presentazione della classe Pag.9 Metodo di lavoro del consiglio di classe Pag.12 Obiettivi generali realizzati Pag.13 Strumenti utilizzati - Verifiche e valutazione Pag.14 Griglie di valutazione Pag.16 Prima prova scritta Seconda prova scritta (ETAT) Pag.17 Pag.18 Tipologia terza prova e relativa griglia di valutazione Pag.19 Griglia di valutazione colloquio Pag.21 Criteri di attribuzione voto di condotta Pag.22 Criteri attribuzione credito scolastico Pag.22 Appendice A – Schede informative analitiche disciplinari Pag.23 Italiano Pag.24 Storia Pag.26 Economia e Tecnica dell’azienda turistica Pag.29 Seconda lingua straniera – Tedesco Pag.32 Prima lingua straniera – Inglese Pag.34 Tecniche di Comunicazione e Relazione Pag.37 Storia dell’arte Pag.38 Geografia turistica Pag.41 matematica Pag.45 Appendice B – prove simulate svolte nell’anno Pag.48 prima prova scritta – Italiano Pag.49 seconda prova scritta – ETAT Pag.57 terza prova scritta (1^ simulazione) Pag.58 terza prova scritta (2^ simulazione) Pag.65 2 Composizione del Consiglio di Classe Presidente D.S. Prof.ssa Maria Pia Ferrante Continuità didattica Docenti Disciplina Ore sett. nel post- Firma qualifica Guarnieri Ada ITALIANO 4 (subentrata a gennaio alla prof.ssa Sestito Cristina per NO STORIA DELL’ARTE 2 Italiano) Montefusco STORIA Michela (subentrata a gennaio alla 2 NO 6 NO 3* SI 3 NO prof.ssa Sestito Cristina) Tolomeo Romano Staine Salvatore ECONOMIA E TECNICA DELL’AZIENDA TURISTICA PRATICA OPERATIVA RICEVIMENTO MATEMATICA Carbone Luigi INGLESE 3 SI Sestito Amelia GEOGRAFIA 2 SI Bova Graziella TEDESCO 3 SI De Lorenzo TECNICHE DELLA COMUNICAZIONE E RELAZIONE 2 NO (coordinatore) Cacia Antonello Miriam (subentrata al prof.Parisi Francesco da fine febbraio) *compresenza 2 ore con ETAT e 1 ora con TCR 3 La classe 5^ sezione B n. Elenco alunni iscritti Provenienza 1 Folino Stefania Crotone 2 Gigliarano Elisa Le Castella 3 Greco Maria Grazia Le Castella 4 Iannone Antonietta Isola di Capo Rizzuto 5 Macrina Maria Concetta Sellia Marina 6 Morelli Maurizio Isola di Capo Rizzuto 7 Papasodero Pietro Crotone 8 Patron Davide Catanzaro 9 Sarmiento Nancy Monica Crotone 4 DESCRIZIONE DELLA SCUOLA L’ Istituto d’ Istruzione Superiore Statale (IISS) Polo Tecnico – Professionale di Cutro è nato nell’ a.s. 2000/2001 dall’ accorpamento dell’ Istituto Tecnico Commerciale (ITC) di Cutro, istituito nel 1991 come sede staccata dell’ I.T.C. “Lucifero” di Crotone , dell’ Istituto Professionale Agrario – Ambientale (IPSAA) di Cutro, nato nel 1960 come sede coordinata di Catanzaro, accorpato all’IPSIA di Crotone nel 1997, e dell’ Istituto Professionale per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione di Le Castella, istituito nell’a.s. 1997/98 come 4° indirizzo dell’I.P.S.S.C.T. “Sandro Pertini”. L’ IISS Polo Tecnico – Professionale di Cutro, conta nel corrente anno scolastico una popolazione studentesca variegata e diversificata per provenienza, pari a 800 allievi, di cui 500 distribuiti nei corsi diurni e 300 nei corsi serali per adulti, attivati in tutti e tre gli indirizzi, a partire dall’ a.s. 2008/09.. Per l’A.S. 2013-2014, l’IPSSAR in linea con la politica europea successiva a Lisbona 2000, recependo istanze che provengono dal territorio, da aziende, enti, associazioni pubbliche e private, da cittadini desiderosi di migliore le loro condizioni e possibilità di inserimento sociale e lavorativo in un orizzonte professionale che si caratterizza per la rapidità delle trasformazioni, e quindi necessita di una formazione continua e di un innalzamento dei livelli di istruzione, ha chiesto, secondo le modalità di legge, l’attivazione di corsi serali a ordinamento, con N° 118 iscritti distribuiti in 7 classi. L’IPSSAR è ubicato in un edificio formato da tre piani con ampio giardino circostante. A piano terra sono ubicati i laboratori di Sala, Cucina, Pasticceria e il Magazzino; al primo piano la Presidenza, la Segreteria, il laboratorio informatico, la Sala Docenti e n° 8 Aule; al secondo piano l’Aula Magna, i laboratori di Ricevimento, linguistico e n° 06 aule. Il bacino di utenza dell’istituto è molto ampio e, in particolare, serve i tre Comuni di Isola-Le Castella, di Cutro e di Crotone. Attualmente l’Istituto è diretto dalla Prof.ssa Maria Pia Ferrante Dirigente Scolastico del Polo di Cutro. Contesto Ambientale, Territoriale, Socio - Economico e dell’Offerta Turistica Il comprensorio nel quale è ubicato il POLO insiste nell’ area geografica del Comune di Cutro e della Frazione di Isola Capo Rizzuto, denominata Le Castella , in Provincia di Crotone. La sede IPSSAR è ubicata nel comune di Isola Capo Rizzuto e più precisamente nella frazione di Punta De Le Castella, un angolo di terra millenario dove si sono intrecciati gloria, sventura e storia, rendendo questo luogo affascinante e misterioso. 5 Il nome odierno Le Castella fu dato in epoca moderna, poiché in passato ebbe vari nomi tra cui Castra Annibalis. Etimologicamente ricalca il plurale neutro del latino, indicante l'origine quasi leggendaria del paese. Tra le persone locali si tramanda l'antica esistenza di sette castelli dislocati in un arcipelago oramai sott'acqua, che porta dunque il nome attuale come atto testimoniante. Ebbe una considerevole importanza dal punto di vista strategico-militare. La storia di Le Castella è lunga e segue più o meno le stesse vicende dei territori circostanti. Per i suoi paesaggi che destavano ammirazioni tra i viaggiatori antichi, Le Castella fu oggetto di tante leggende e addirittura, secondo alcuni studiosi, l'isola di Calypso descritta da Omero nella sua Odissea, sarebbe da collocarsi proprio nelle vicinanze del borgo (in alcune cartine geografiche medievali, c'è la presenza del nome Calypso su una delle isolette che distavano a pochi metri o chilometri da Le Castella). Le Castella sarebbe dapprima nata come colonia romana (ma resti di muratura greca nel retro della fortezza potrebbero smentirla). Alcune leggende raccontano di come Annibale si rifugiò sotto alcuni scogli della scogliera e da lì scappò dai romani, durante l'epoca delle guerre puniche. Nell'alto medioevo abbiamo pochi dati del paese, abbiamo invece alcuni dati nel basso medioevo che attestavano un benessere economico ed un incremento demografico (nel XIII sec. il borgo toccava oltre 2000 abitanti); resti di questo antico benessere sono l'edificio religioso monastico, di cui rimangono certi ruderi, situato un po' fuori dal paese. Nel XIV sec. fino al XVI sec. seguì le vicende storiche del regno di Napoli, in alcuni momenti Le Castella faceva una parte attiva nell'esito dei governi. A Le Castella ci fu la resistenza al dominio degli aragonesi, da parte degli abitanti del borgo che erano fedeli agli Angioini ; dopo una lunga resistenza ove quasi tutta la popolazione si barricò dentro la fortezza, gli Aragonesi ebbero il dominio della fortezza e del borgo. Dal XVI sec. fino al XVIII sec. il paese e la sua fortezza diventarono scenari delle invasioni turche. Gli ottomani misero a ferro e fuoco l'intero borgo, uccidendo e rapendo la quasi totalità degli abitanti. Nel 1536 il celebre corsaro barbaresco Khayr al-Din Barbarossa vi rapì Giovanni Dionigi Galeni, divenuto famoso come ammiraglio e corsaro con il nome di Uluç Ali Paşa (storpiato in italiano col nome Uccialì). Dal XVII sec. fino agli inizi del XIX sec. il paese di Le Castella era scarsamente abitata, per breve tempo i residenti abitavano dentro la fortezza e coltivavano sul promontorio, la ripopolazione della terraferma avvenne molto tardi, verso la seconda metà del XVIII secolo. Oggi Le Castella è, comunque, un centro turistico dotato di un efficiente porticciolo turistico – peschereccio, è divenuto un importante polo turistico a carattere internazionale, con l’istituzione della Riserva Marina, delimitata dal promontorio di Capo Colonna e dal promontorio di Punta di Le Castella, per la lunghezza di oltre 30 Km di costa. 6 Il comprensorio è fornito, inoltre, di un aeroporto, quello di Sant’ Anna, che collega Crotone con Roma e Milano. Dunque, la frazione di Le Castella , con una storia così importante, che ogni anno attrae migliaia di turisti, non poteva che essere bacino naturale per l’ubicazione dell’Istituto Alberghiero: “Imparare a servire e a fare turismo in un’area naturalmente vocata al turismo”. Gli studenti, pertanto, oltre ad essere preparati dal punto di vista didattico sono immersi in un’atmosfera che 365 giorni all’anno parla di turismo, sia dal punto di vista ambientale che dell’offerta ricettiva. I settori trainanti, del territorio ove è ubicato il Polo di Cutro, dal punto di vista economico sono: agricoltura, turismo, pesca, industria e commercio. Il contesto culturale della maggior parte del comprensorio crotonese si attesta su una posizione mediobassa ed in alcuni contesti di semi - degrado, poiché, la Provincia di Crotone, purtroppo, è inserita in quelle ad alto rischio per la presenza del fenomeno mafioso e delinquenziale, particolarmente attivo. Altra piaga, diffusa in tutti i comuni del comprensorio, è la droga. Tuttavia il problema di fondo rimane la disoccupazione, in particolare quella giovanile che sfiora il 60%. Situazione questa, che nella maggior parte dei casi assolda giovani come manovalanza nelle file del fenomeno delinquenziale. Profilo dell’indirizzo Per la classe quinta del corso serale, solo per quest’anno, è stato possibile mantenere il vecchio ordinamento “Ricevimento”. La figura professionale del “Tecnico dei Servizi Turistici”, si inserisce, nella realtà di Le Castella in un contesto ambientale favorevole e ricco di spunti per i diplomati in questo settore, che devono possedere sia un’ampia cultura di base, sia un’approfondita conoscenza del fenomeno turistico nelle sue molteplici articolazioni. L’evoluzione del prodotto turistico, infatti, si accompagna ad un complessivo innalzamento dei livelli culturali che richiede agli operatori spirito d’iniziativa, senso critico, capacità di recepire il cambiamento e di adattarsi ad esso, doti di concretezza, di applicazione delle tecniche di gestione economica e finanziaria, di critico, capacità di recepire il cambiamento e di adattarsi ad esso, doti di concretezza, di applicazione delle tecniche di gestione economica e finanziaria, di programmazione e di controllo budgetario, di marketing e comunicazione nelle imprese turistiche, disponibilità e interesse a comprendere le richieste e le esigenze che provengono dal mondo esterno. 7 In particolare, il corso serale nasce come risposta ai bisogni di formazione che maturarono tra particolari tipologie di giovani e adulti. Si tratta essenzialmente di: ~ giovani adulti che intendano riprendere gli studi dopo aver abbandonato la scuola del mattino a causa di gravi insuccessi scolastici; ~ adulti, per lo più già inseriti in ambito lavorativo, che vogliano ricostruire la propria identità professionale; ~ adulti disoccupati o immigrati privi di titolo di studio; ~ adulti che intendano "imparare" per un arricchimento culturale personale. Il corso serale si caratterizza per i seguenti aspetti: 1. una progettazione curricolare modulare che, rispetto ai contenuti, assume i saperi dei vari ambiti disciplinari secondo criteri di essenzialità, di operatività e di integrazione e, rispetto all'organizzazione, criteri di flessibilità funzionale alle caratteristiche degli utenti; 2. riduzione dell’orario settimanale di lezione strutturato su 27 ore; 3. possibilità di accorciare il corso di studi da 5 fino a 3 anni, contraendo il primo biennio ( 1° e 2°) e il secondo biennio (3° e 4°) in due anni scolastici, attraverso un giudizio di idoneità espresso nello scrutinio finale di ciascun anno scolastico; 4. riconoscimento di crediti formativi che consente di definire un percorso scolastico differenziato e personalizzato in base al riconoscimento degli studi compiuti e certificati (crediti formali) e delle esperienze maturate in ambito lavorativo o studi personali coerenti con l'indirizzo di studio (crediti informali da accertare da parte del consiglio di classe), con la possibilità di esonero parziale o totale di alcune discipline; 5. possibilità di autoformazione rivolto a coloro che non sono in grado di frequentare con regolarità le lezioni per gravi motivi personali e professionali e a cui si da la possibilità di limitare l’impegno curriculare al 50% del monte ore annuale di ciascuna disciplina, senza, però, che vengano meno gli adempimenti didattici previsti per ogni materia. 8 Presentazione della classe La classe 5^ B, del corso serale IPSSAR - indirizzo Ricevimento -, contava inizialmente 9 alunni iscritti, di cui 6 femmine e 3 maschi, tutti in possesso del diploma di qualifica e provenienti dalla terza classe dello stesso Istituto. Di questi, non hanno mai frequentato 4 alunni (Folino Stefania, Iannone Antonietta, Macrina Maria Concetta e Patron Davide) che non sono stati valutati già in sede di scrutinio quadrimestrale, mentre ha frequentato con poche presenze l’alunno Morelli Maurizio. Tutti i corsisti sono già inseriti in contesti lavorativi più o meno stabili, anche se non attinenti l’indirizzo di studio e per essi l’attività scolastica ha rappresentato un’occasione di crescita culturale e di riqualificazione professionale. Gli studenti provengono, per la maggior parte da zone limitrofe, per l’esattezza da un raggio di 30 Km con solo due di Le Castella stessa. Il gruppo di alunni risulta eterogeneo per età, percorsi lavorativi e, soprattutto, formativi, pur se è maturato, nel corso dell’anno, un più che apprezzabile affiatamento. Come sottolineato, i discenti presentano un excursus formativo diverso: infatti, tutti, eccetto l’alunna Sarmiento, pur non avendo frequentato, nell’anno precedente, la quarta classe, sono stati iscritti alla quinta perché in possesso di diploma di scuola media superiore e/o titolo superiore e, comunque, previo accertamento delle competenze nelle discipline curriculari non comprese nei propri piani di studio attraverso la somministrazione di prove integrative così come da seguente dettaglio ( solo allievi frequentanti): Nominativo Gigliarano Elisa Titolo di studio - Diploma di Liceo scientifico Greco Maria Grazia - Diploma di Liceo artistico Diploma Accademia di Belle arti Morelli Maurizio - Diploma di Liceo Scientifico Laurea Economia e commercio Diploma Istituto Magistrale Papasodero Pietro - Materie – 2° Biennio integrate Accoglienza Turistica, Tedesco, Inglese, Storia dell’arte, ETAT, Tecniche di Comunicazione e Relazione, Geografia Turistica Accoglienza Turistica, Tedesco, Inglese, ETAT, Tecniche di Comunicazione e Relazione, Geografia Turistica Accoglienza Turistica, Tedesco, Inglese, Storia dell’arte, Tecniche di Comunicazione e Relazione, Geografia Turistica Accoglienza Turistica, Tedesco, Inglese, Storia dell’arte, ETAT, Tecniche di Comunicazione e Relazione, Geografia Turistica Sulla base delle suddette prove integrative e dei curricula scolastici è stato assegnato il credito scolastico per il quarto anno, così come riassunto nella seguente tabella. 9 Da evidenziare, inoltre, che nel passaggio dalla 4^ alla 5^ classe l’alunna Sarmiento presentava la sospensione di giudizio in Italiano ed ETAT e ha saldato in itinere, nella prima parte del 1° Quadrimestre, i debiti formativi così come risulta dalle prove di verifica scritte e/o orali somministrate da parte dei docenti interessati nel mese di novembre 2013. Si è proceduto anche per questa alunna all’attribuzione del credito scolastico per il quarto anno di corso rimasto in sospeso nello scrutinio finale dell’a.s. 2012/13. CREDITO SCOLASTICO ATTRIBUITO NEL 3° E NEL 4° ANNO N. Cognome e Nome 3^ classe 4^ classe 1 Gigliarano Elisa 8 6 2 Greco Maria Grazia 7 6 3 Morelli Maurizio 7 6 4 Papasodero Pietro 7 6 5 Sarmiento Nancy Monica 5 4 Tenendo conto dei percorsi individuali di studio e su espressa richiesta dei corsisti, il consiglio di classe ha riconosciuto, per l’anno in corso, l’esonero dalla frequenza delle seguenti discipline per ogni singolo alunno: Gigliarano Elisa Italiano- Storia – Matematica – Storia dell’arte Greco Maria Grazia Italiano- Storia – Matematica – Storia dell’arte Morelli Maurizio Italiano- Storia – Matematica – Storia dell’arte – Geografia - ETAT Per le suindicate materie è stato riconosciuto come credito formale il voto acquisito rilevabile dalle pagelle relative al percorso di studio conseguito, mentre, in assenza di documentazione probante è stato assegnato il voto di sufficienza. Situazione di ingresso della classe (risultati scrutinio finale e prove integrative) Materie % Livello Alto (Voti > 7) % Livello Medio (Voti 6-7) Italiano 80% Storia 100% Inglese 80% 20% Tedesco 80% 20% Tec.Comunicaz.Relaz. 80% 20% % Livello Basso (Voti < 6 ; giudizio sospeso) 20% 10 Storia dell’arte 80% Economia e Tecnica dell’azienda Turistica 80% Lab. dei servizi di Ricevimento 80% Geografia 100% Matematica 20% 20% 20% 100% Media del profitto globale della classe nel 5° anno (risultati scrutinio 1° quadrim.): % Livello Alto (Voti >7) 20% % Livello Medio (Voti 6-7) 60% % Livello Basso (Voti < 6) 20% Storia 20% 60% 20% Inglese 40% 60% - Tedesco 40% 40% 20% Tec.Comunicaz.Relaz. 40% 20% 40% Storia dell’arte 40% 60% - Economia e Tecnica dell’azienda Turistica 60% 20% 20% Lab. dei servizi di Ricevimento 60% 40% - Geografia 60% 40% - Matematica 20% 40% 40% Materie Italiano E’ necessario, comunque, evidenziare che il percorso formativo offerto dal nostro Istituto, così come descritto, ha fatto si che, a fronte di un’opportunità offerta agli studenti lavoratori di ridurre il tempo di permanenza tra i banchi di scuola, si sono rilevate, in alcuni casi e per certi argomenti delle diverse discipline, delle carenze dal punto di vista delle conoscenze, delle capacità e delle competenze. L’elemento positivo da evidenziare è che tutti i discenti hanno lavorato al limite delle loro possibilità e hanno risposto con responsabilità, sufficiente interesse e partecipazione propositiva al dialogo educativo – formativo, instaurando un ottimo rapporto con i docenti. Il gruppo frequentante, pur con diverse capacità e attitudini, ha dimostrato disponibilità nell’arricchire il proprio bagaglio cognitivo partecipando attivamente e interessandosi durante le lezioni con un serio impegno profuso nell’analisi puntuale di testi, appunti o fotocopie messi a loro disposizione. Gli aspetti negativi, al contrario, sono da individuare, pur non generalizzando la portata dell’osservazione, nella mancata definizione di un proprio metodo di studio, con tempi e modi riferiti 11 comunque all’età di alcuni studenti, e ai tempi individuali di abbandono e di rientro nel sistema scolastico; nella difficoltà oggettiva, per alcuni, di esprimersi davanti a un “pubblico”. La frequenza, tranne Sarmiento nel primo quadrimestre e Morelli, è stata sempre regolare. Da rilevare che il primo quadrimestre è stato segnato dalla sospensione dell’attività per oltre una settimana per inagibilità dell’Istituto a causa di atti vandalici e ciò ha influenzato il regolare iter didattico con evidenti ripercussioni sull’apprendimento da parte degli alunni che, soprattutto in un corso serale, necessitano di continuità e approfondimento essenzialmente in aula. In definitiva, i livelli globali di profitto raggiunti sono buoni, pur se rimangono difficoltà nell’essere completamente autonomi nell’applicazione e nella comunicazione con le maggiori difficoltà riscontrate in matematica e nelle lingue (per l’analisi particolare si rimanda alle schede informative dei singoli docenti). Il consiglio di classe, da parte sua, ha lavorato con una didattica prevalentemente del tipo “ fare per imparare” fornendo ai discenti strumenti utili, pur nella loro semplicità, a lavorare con l’intento di migliorare l’individuale approccio pluridisciplinare e costruirsi personalmente dei percorsi strutturati del sapere. Metodo di lavoro del consiglio di classe L’attività e l’organizzazione della didattica è stata strutturata per moduli. Si è privilegiato tale metodo di lavoro, piuttosto che il pedissequo rispetto della quantità dei contenuti, poiché nei consigli di classe tenutesi nel corso dell’anno è emersa l’intenzione comune di proporre argomenti, nel rispetto delle indicazioni ministeriali, che avessero come risultato immediato la possibilità di trasformarsi in competenze, cioè, in definitiva, che potessero risultare come idonea risposta all’interrogativo del “come fare”. Tale criterio di lavoro è stato quasi una naturale opzione per il Consiglio di classe che ha tenuto conto: dell’età media dei discenti, delle loro esperienze formativo – lavorative e soprattutto del loro percorso scolastico all’interno o all’esterno del nostro Istituto. Al fine di favorire condizioni ottimali di apprendimento e per rendere lo studio delle discipline più efficace e produttivo il Consiglio di Classe ha deciso di utilizzare come modalità di metodologie la lezione frontale e quella interattiva e partecipativa, il dialogo, il dibattito, il lavoro di gruppo fatto di indagine e ricerche. Gli interventi didattici sono stati rivolti a creare innanzitutto un clima di fiducia riguardo alla possibilità di riuscita e di successo; ciò anche attraverso modalità relazionali e comportamenti professionali rispettosi del vissuto degli studenti, oltre che dei loro ritmi e stili di apprendimento. L’attività di recupero durante tutto l’anno scolastico è stato effettuato in itinere e attraverso la flessibilità oraria che ha permesso di modulare le lezioni in base alle esigenze dei discenti. 12 Gli obiettivi che tale approccio educativo ha tentato di raggiungere, tenuto conto, ovviamente, delle singole predisposizioni degli alunni e degli immancabili distinguo, sono stati i seguenti: Valorizzazione dell’esperienza umana, culturale, lavorativa degli studenti in tutte le situazioni didattiche in cui ciò è stato possibile; Motivazione alla partecipazione e allo studio, evidenziando il valore formativo di ciascuna proposta didattica; Coinvolgimento dello studente attraverso la chiara individuazione di traguardi raggiungibili e di compiti realizzabili, rispetto ai quali l’insegnante si è posto come facilitatore di apprendimento; Promozione del lavoro di gruppo e di ricerca; Programmazione di una progettazione curriculare che, rispetto ai contenuti assumesse i caratteri disciplinari secondo criteri di essenzialità, di operatività e, rispetto all’organizzazione, di flessibilità funzionale alle caratteristiche degli utenti. Obiettivi generali realizzati Obiettivi formativi Per quanto concerne alcuni obiettivi educativi quali il comportamento, responsabilità, capacità di ascolto si è trattato per quasi tutta la classe di “potenziamento” essendo adulti. Si è lavorato per favorire: Consapevolezza della interdipendenza tra cultura e lavoro. Rafforzamento del valore della tolleranza, della solidarietà e della pace. Rafforzamento del valore della conoscenza e del rispetto dell’ambiente e del territorio. Rafforzamento del valore della responsabilità personale, dell’autonomia e del senso civico. Obiettivi cognitivi e didattici La formazione del Tecnico dei Servizi Turistici richiede: in termini di conoscenze: un’ampia ed essenziale cultura di base storica, geografica, giuridico-economica, politica, artistica, ecc.; la conoscenza scritta e parlata di due lingue straniere; la consapevolezza del ruolo, delle articolazioni, delle implicazioni economiche del settore turistico; 13 la conoscenza approfondita dei prodotti turistici, delle fasce di possibile utenza, dei modi di accrescere l’interesse e la fruibilità del prodotto senza snaturarlo; la conoscenza degli elementi fondamentali della struttura organizzativa delle varie imprese turistiche; la conoscenza dei canali di commercializzazione e del marketing; la padronanza delle tecniche operative di base, con particolare attenzione all’utilizzo degli strumenti informatici; in termini di capacità e di comportamenti: la capacità di leggere e di interpretare autonomamente eventi, problematiche, tendenze del mondo circostante; la padronanza dei mezzi espressivi e di comunicazione; capacità comunicative, non solo in termini di espressione linguistica (in italiano o nelle lingue straniere), ma anche di comunicazione non verbale; la flessibilità e la disponibilità al cambiamento; la capacità di impegnarsi a fondo per raggiungere un obiettivo; adeguate doti di precisione, attenzione, concentrazione; un comportamento improntato alla tolleranza, all’autocontrollo ed al senso della misura e la consapevolezza del proprio ruolo unita a doti di affidabilità Per gli obiettivi specifici si fa riferimento alle singole schede informative per disciplina allegate al presente documento Strumenti utilizzati Nello svolgimento dell’attività didattico - educativa , si è fatto uso dei seguenti strumenti:dispense elaborate dai docenti e pubblicati sul sito dell’Istituto, appunti, lavagna classica, calcolatrice tascabile, giornali, libri di testo consigliati Verifiche e valutazione Criterio fondamentale nella verifica e nella valutazione, trattandosi di utenza adulta, è stato quello di far perdere ad essi il loro valore sanzionatorio per far assumere piuttosto la connotazione di controllo dei processi, al fine di correggere gli errori rilevati nel percorso di apprendimento e per indurre corretti comportamenti auto - valutativi negli studenti. 14 Strumenti di verifica Le verifiche sono state sistematiche e finalizzate non solo a stabilire il grado di apprendimento degli alunni e a rilevare periodicamente progressi e risultati conseguiti, ma anche a riscontrare la validità e l’efficacia dell’azione didattica, nonchè il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Gli strumenti di verifica sono stati: Verifiche scritte. Verifiche orali. Tema argomentativo. Analisi del testo, saggio breve e articolo di giornale. Test (vero/falso, risposta aperta e scelta multipla, collegamento). Prove strutturate e semistrutturate con quesiti a risposta multipla e singola Esercitazioni applicative. Criteri di valutazione Nell’ambito delle due fasi della valutazione, quella formativa (attuata in itinere) e quella sommativa (realizzata alla fine dei moduli trattati e, come consuntivo, alla fine di ciascuno dei due quadrimestri), il Consiglio di classe, per osservare, misurare e valutare i diversi livelli di apprendimento per singolo discente, relativamente alla sfera cognitiva, ha utilizzato la tassonomia di Bloom; relativamente alla sfera affettivo – relazionale ci si è basati sui colloqui individuali con i singoli insegnanti. Nella valutazione periodica e finale del singolo alunno, il Consiglio di classe ha tenuto conto oltre che della preparazione globale, anche dei seguenti elementi: Motivazione allo studio. Livello di partecipazione e di interesse all’attività didattica. Impegno. Puntualità negli adempimenti richiesti. Assiduità nella frequenza. La valutazione e la verifica concordata tiene conto sia degli standard di ogni disciplina, delineati nei programmi generali, sia della convenzione terminologica accettata da tutti i docenti, che si articola secondo i seguenti criteri di valutazione, così come contenuti nel POF. 15 Tabella di corrispondenza tra i voti numerici e il livello di apprendimento raggiunto dallo studente . Prova nulla 1~2 Totale mancanza di elementi significativi per la valutazione Molto negativo 3 L'allievo mostra conoscenze e competenze molto limitate e non le sa usare in maniera integrata e adeguata. Non riesce a far interagire i suoi saperi pregressi con le nuove conoscenze. Gravemente insufficiente 4 L'allievo svolge le attività di apprendimento in maniera frazionata, mostrando di possedere conoscenze frammentarie e superficiali e di saper fare in modo impreciso e approssimato. Ha una forte difficoltà di organizzazione dei dati e non usa i linguaggi specifici Insufficiente 5 L'allievo è impreciso rispetto a quanto sa e sa fare, necessita di sollecitazioni e di indicazioni dell'insegnante per perseguire l'obiettivo di apprendimento, non è capace di ricostruire l'intero percorso seguito, ma solo parte di esso. Comunica i risultati dell'apprendimento con limitata puntualità e poca proprietà lessicale Sufficiente 6 L'allievo possiede conoscenze e competenze indispensabili a raggiungere l'obiettivo. Si muove solo in contesti noti, ovvero riproduce situazioni che già conosce, necessita di indicazioni per affrontare situazioni parzialmente variate. Comunica i risultati dell'apprendimento in modo semplice, con un linguaggio corretto e comprensibile Discreto 7 L'allievo si mostra competente e sa utilizzare le proprie conoscenze in modo adeguato allorché affronta situazioni d'apprendimento simili tra loro o solo parzialmente variate; è capace di spiegare e rivedere il proprio percorso d'apprendimento, comunicandone i risultati con un linguaggio specifico e corretto. Procede con sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio. Buono/ottimo 8~9 L'allievo dimostra conoscenze, competenze e capacità grazie alle quali affronta variamente situazioni nuove, procede con autonomia; è capace di spiegare con un linguaggio specifico e appropriato processo e prodotto dell'apprendimento e di prefigurarne l'utilizzazione in altre situazioni formative. Eccellente 10 L'allievo sa e sa fare, è in grado di spiegare come ha proceduto e perché ha scelto un determinato percorso, perciò verifica e valuta anche il proprio operato. Comunica con proprietà terminologica e sviluppa quanto ha appreso con ulteriori ricerche, rielaborandolo criticamente per raggiungere nuove mete formative. Griglie di valutazione Ai fini dell'oggettivazione della valutazione degli studenti nelle prove scritte, sono state utilizzate delle griglie di valutazione che vengono di seguito riportate: 16 GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA Tipologia A: ANALISI E COMMENTO DI UN TESTO Tipologia B: SAGGIO BREVE ARTICOLO DI GIORNALE Tipologia C: TEMA DI ARGOMENTO STORICO Tipologia D: TEMA DI ARGOMENTO GENERALE Candidato_____________________________ Sez.________ Indicatori Competenze linguistiche Conoscenze Capacità elaborative, logico-critiche e creative Descrittori Punteggiatura, ortografia, Proprietà lessicali morfosintassi Correttezza e pertinenza dei contenuti Sviluppo e coerenza delle argomentazioni Elaborazione personale Classe____________ Punteggi attribuibili Scarso Mediocre Medio 0,5 1 1,5 (0,75 ) ( 1,5 ) ( 2,25 ) Alto 2 (3) [ ] [ ] [ ] [ ] [ ] [ ] [ ] [ ] [ ] [ ] [ ] [ ] [ ] [ ] [ ] [ ] [ ] [ ] [ ] [ ] Somme punteggi parziali: Punteggio complessivo: Il presidente In decimi (in quindicesimi) La commissione 17 GRIGLIA DI VALUTAZIONE 2^ PROVA (ECONOMIA E TECNICA DELL’AZIENDA TURISTICA) ALUNNO/A________________________ INDICATORI DESCRITTORI - Rispetto dei vincoli della traccia - Correttezza e completezza delle informazioni - Corretta esecuzione dei calcoli Uso corretto di termini e simboli CONOSCENZA COMPETENZA - CAPACITÀ Totale punti Motivazione delle scelte operate Completezza dell’elaborato Media: Punteggio totale/4 CLASSE 5^ SEZ. ____ PUNTI 1: Nullo 2–5: Gravemente insufficiente 6 - 9: Insufficiente 10: Sufficiente 11- 12: Discreto 13-14 : Buono 15: Ottimo 1: Nullo 2–5: Gravemente insufficiente 6 - 9: Insufficiente 10: Sufficiente 11- 12: Discreto 13-14 : Buono 15: Ottimo 1: Nullo 2–5: Gravemente insufficiente 6 - 9: Insufficiente 10: Sufficiente 11- 12: Discreto 13-14 : Buono 15: Ottimo 1: Nullo 2–5: Gravemente insufficiente 6 - 9: Insufficiente 10: Sufficiente 11- 12: Discreto 13-14 : Buono 15: Ottimo Punteggio attribuito _________ ________ _________ _________ PUNTEGGIO ____/15 Attribuzione del voto in quindicesimi: totale punteggio dato dalla somma dei punteggi riportati per ciascun indicatore diviso per 4 descrittori = risultato medio da arrotondare per difetto o per eccesso 18 Terza prova: Tipologia, obiettivi, punteggio e valutazione La terza prova coinvolge potenzialmente tutte le discipline dell'ultimo anno di corso. Tuttavia, il consiglio di questa classe - tenuto conto del curriculo di studi, del profilo professionale e degli obiettivi generali e cognitivi definiti nella propria programmazione didattica, nonché delle materie oggetto della 1^ e della 2^ prova scritta, che sono state escluse, - ha individuato come particolarmente significative le seguenti discipline: 1. storia 2. matematica 3. geografia turistica 4. storia dell’arte 5. inglese Su tale base ha sviluppato la progettazione delle prove interne di verifica e di preparazione della terza prova scritta degli esami di stato conclusivi del corso, secondo le modalità di seguito esplicitate. Obiettivi: Accertare le competenze acquisite sul piano tecnico-professionale. Operare applicazioni matematiche.. Applicare conoscenze disciplinari Conoscere e comprendere informazioni in lingua straniera Tipologia: Il Consiglio di classe ritiene che i risultati più attendibili in ordine alla valutazione della preparazione degli allievi sulle materie che non siano già oggetto delle prime due prove scritte possano essere ottenuti mediante la somministrazione di una prova della tipologia C) (test a scelta multipla). Atteso il disposto di cui all'art. 4 comma 6 del D.P.R. n° 323/98 (punteggio massimo attribuibile alla prova scritta, pari a 15 e punteggio minimo attribuibile alla prova ritenuta sufficiente pari a 10) il Consiglio ha ritenuto di adottare una griglia di valutazione così strutturata: 19 Griglia di valutazione Terza prova: N. quesiti per singola disciplina Totale quesiti risposta multipla (Tip. C) Punteggio per ciascuna risposta esatta Totale punteggio 6 30 0,50 15 Non è stato attribuito alcun punteggio alle risposte errate o non fornite. IL PUNTEGGIO TOTALE SI ARROTONDA PER ECCESSO SE LA PRIMA CIFRA DECIMALE E’ SUPERIORE A 5. TOTALE PUNTEGGIO MASSIMO = 15/15 TABELLA DI MISURAZIONE DEL PROFITTO: PUNTEGGIO ATTRIBUITO 1 -3 SU 15 2 - 3/10 4 -6 SU 15 4/10 7 -9 SU 15 5/10 10 SU 15 6/10 11-12 SU 15 7/10 13-14 SU 15 8 -9/10 15 SU 15 10/10 LIVELLO RAGGIUNTO GRAVEMENTE INSUFFICIENTE INSUFFICIENTE MEDIOCRE SUFFICIENTE DISCRETO BUONO OTTIMO Simulazioni svolte nelle varie tipologie di prove (vedasi allegati) Una simulazione di prima prova: il 9 aprile 2014 Una simulazione di seconda prova: il 12 maggio 2014 Le simulazioni della terza prova, sono state programmate, secondo il seguente calendario: 02 aprile 2014: Storia, inglese, geografia turistica, matematica, storia dell’arte 13 maggio 2014: Storia, inglese, geografia turistica, matematica, storia dell’arte. Il tempo assegnato per lo svolgimento di ciascuna di esse è stato di 120 minuti. 20 GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER IL COLLOQUIO Candidato/a ………………………………………. - Conoscenza - Capacità espositiva - Grado di approfondimento - Capacità di collegamento interdisciplinare Argomento a scelta del - Originalità della trattazione candidato - Capacità di collegare la problematica affrontata con argomenti scolastici o con proprie esperienze - E’ capace di interagire autonomamente e con sicurezza - Risponde in modo coerente - Procede autonomamente nella Atteggiamento durante risposta e la elabora in modo l’esame sufficiente - Risponde ma ha bisogno di essere indirizzato - Risponde con incertezza e con imprecisione ai quesiti - Appropriata - Accettabile Conoscenza dei - Insufficiente contenuti - Scarsa - Appropriate - Accettabili Competenze - Insufficienti - Scarse - Appropriate - Accettabili Capacità logiche e - Insufficienti critiche - Scarse - Dimostra capacità di autocorrezione e interloquisce attivamente Discussione delle prove - Riesce a comprendere scritte facilmente gli errori compiuti -Comprende gli errori a fatica e solo se guidato Punteggio totale Punti Fino a 6 punti _______ 5 Punti 4 3 2 1 _______ 6 4–5 2–3 1 6 4–5 2–3 1 4 3 2 1 3 Punti _______ Punti _______ Punti ________ Punti 2 1 ________ /30 21 Criteri per l’attribuzione del Voto di Condotta Gli elementi presi in considerazione per la valutazione collegiale del voto di condotta, (oltre alle eventuali precise e motivate osservazioni in negativo presentate dai singoli docenti), sono: Interesse e partecipazione: domande, interventi, proposte, si dimostra partecipe e interessato; collabora con l’insegnante ed i compagni Impegno: rispetta gli impegni assunti Socialita’ e comportamento: è gentile e disponibile con i compagni, rispetta le strutture, si esprime in modo rispettoso, partecipa in modo responsabile alla vita della scuola , ritardi e uscite anticipate, che assumano significato negativo per la frequenza e la partecipazione proficua all’attività didattica Rispetto delle regole: puntualità, precisione, osservanza del regolamento d’Istituto, ecc Valutazione credito scolastico e credito formativo Per l'attribuzione del credito scolastico e del credito formativo, il Consiglio di classe, terrà conto dei seguenti indicatori: - Media dei voti dell’anno in corso per l’attribuzione del valore minimo della banda di oscillazione; Profitto e partecipazione propositiva al dialogo educativo; Assiduità nella frequenza alle lezioni; Interesse ed impegno nella partecipazione; Partecipazione ad attività esterne alla scuola coerenti con gli obiettivi educativi e formativi del corso di studi. Rientrano nel credito formativo le competenze derivanti dalle seguenti esperienze, documentate con certificazioni che abbiano validità per l’anno scolastico in corso: - corsi di lingua straniera; - attività lavorative attinenti il corso di studi; - attività sportive continuative debitamente documentate; - attività di cooperazione, di volontariato sociale o ambientale svolte da almeno sei mesi; - corsi di informatica - esperienze culturali o professionali di particolare rilevanza. In ogni caso, il riconoscimento di più crediti formativi determina il raggiungimento del punteggio massimo previsto dalla banda di oscillazione, senza alcun possibilità di passare alla successiva. TABELLA PER ATTRIBUZIONE CREDITO SCOLASTICO AI CANDIDATI INTERNI Dalla media dei voti si attribuirà il punteggio all'interno della banda di oscillazione cui tale media corrisponde, come previsto dalla tabella (Tabella A, DM 99/2009) che segue: M = media 3° anno 4° anno 5° anno M=6 3–4 3–4 4-5 6<M<=7 4–5 4–5 5-6 7<M<=8 5–6 5–6 6-7 8<M<=9 6–7 6–7 7–8 9<M<=10 7–8 7–8 8–9 22 APPENDICE A SCHEDE INFORMATIVE ANALITICHE RELATIVE ALLE DISCIPLINE DI STUDIO 23 Materia: Italiano Docente: Ada Guarnieri (Nel primo quadrimestre Cristina Sestito) Libro adottato Sambugar- Salà, LM2- Letteratura modulare- Il Novecento, La Nuova Italia, Firenze Obiettivi disciplinari realizzati Gli obiettivi generali della disciplina sono: conoscenza di modelli culturali, poetiche e diverse tipologie di testo; comprensione dell’opera in relazione alle esperienze di vita dell’autore ed al contesto storico- sociale; acquisizione di un metodo autonomo di lettura e fruizione di un’opera; capacità di opinare con obiettività e di elaborare un testo applicando correttamente le competenze testuali acquisite. Obiettivi raggiunti in termini di conoscenze–competenze-capacità Gli allievi che hanno dimostrato un sufficiente impegno ed una accettabile partecipazione, sono riusciti a conseguire una conoscenza adeguata degli argomenti trattati. Il raggiungimento degli obiettivi formativi è stato condizionato, solo in alcuni casi, dalle lacune degli alunni nelle nozioni basilari. Alla situazione suddetta va aggiunto il fatto che si sono resi partecipi di numerose assenze. L’attività didattica, pertanto, è stata in parte rallentata, nonostante ciò gli allievi hanno assimilato gli argomenti trattati, per cui in tutti è stato raggiunto il minimo degli obiettivi formativi previsti. Contenuti disciplinari e pluridisciplinari MODULO I: IL DECADENTISMO - Una risposta al Naturalismo: l’Estetismo - Il Decadentismo e il Simbolismo - La poesia “decadente” in Italia Giovanni Pascoli - Vita, opere e poetica • Lettura e analisi dei seguenti testi: da “Myricae”: -“X Agosto” da “Canti di Castelvecchio”: - “Il gelsomino notturno” Gabriele D’Annunzio - Vita, opere e poetica da “Il Piacere” : libro I cap.2 “Il ritratto dell’esteta” da “Alcyone”: “La pioggia nel pineto” MODULO II : ITALO SVEVO E LUIGI PIRANDELLO ( IL ROMANZO E LA NARRAZIONE NELLA PRIMA METÀ DEL XX SECOLO) - Vita, opere e poetica di Italo Svevo - La Coscienza di Zeno: - la composizione - struttura e trama - temi e soluzioni narrative • Lettura e analisi dei seguenti brani: 24 - “La storia del mio matrimonio” – estratti del cap.V - Vita, opere e poetica di Luigi Pirandello - Il fu Mattia Pascal: - la composizione - struttura e trama - temi e soluzioni narrative Lettura e analisi dei seguenti brani: “Senza documenti non si può amare” cap.XV - L’umorismo: - “Il comico e l’umoristico” MODULO IV : LA CRISI DELL’IO NELLA LIRICA ITALIANA DEL PRIMO NOVECENTO: L’ERMETISMO Giuseppe Ungaretti - Vita, opere e poetica • Lettura e analisi delle seguenti liriche: da “L’Allegria”: - “Fratelli” - “San Martino del Carso” Eugenio Montale - Vita, opere e poetica • Lettura e analisi delle seguenti liriche: da “Ossi di seppia” -“Meriggiare pallido e assorto” Salvatore Quasimodo - - Vita, opere e poetica • Lettura e analisi delle seguenti liriche: da “Giorno dopo giorno” “Alle fronde dei salici” MODULO VI : LABORATORIO DI SCRITTURA - Analisi del testo poetico - Elementi metrici e figure retoriche: foniche, sintattiche, semantiche - Stesura: parafrasi, analisi, contestualizzazione Tema argomentativo, tema di ordine generale, saggio breve, articolo di giornale, tema storico. Attività curriculari ed extracurriculari Alla lezione frontale d’inquadramento, con esposizione e reimpiego degli argomenti scelti (presentazione dell’epoca e dell’autore mediante lettura parziale delle opere), sono state affiancate letture con individuazione dei concetti-chiave, tecniche per la memorizzazione dei contenuti di studio, esercitazioni di gruppo con applicazione delle regole, interventi individualizzati. Durante la lezione gli allievi sono stati invitati ad intervenire alla discussione con domande, riferimenti personali. Nella scelta delle unità didattiche si è tenuto conto della situazione culturale della classe, del livello di apprendimento dei ragazzi ma anche del tempo in riferimento alla mole di lavoro. Per alcune tematiche si è preferito trattare gli aspetti generali senza tralasciare 25 l’essenziale, che offre all’allievo la possibilità di avere, comunque, una preparazione accettabile. Spazi, mezzi, attrezzature, sussidi didattici Le lezioni sono state tenute in aula. Gli allievi hanno utilizzato in classe appunti o dispense, le ricerche a casa sono state effettuate anche in Internet o su libri non di testo (Enciclopedia, Dizionario, …). La lezione è stata integrata con documenti e sussidi didattici diversi (fotocopie di altri testi, letture specifiche dal testo in uso, articoli di giornale, riviste per l’approfondimento, schede, filmati, materiale cartaceo). Criteri e strumenti della misurazione e della valutazione All’inizio dell’anno è stato somministrato il Test d’ingresso, che ha permesso di accertare il livello di partenza della classe. Sono state, poi, effettuate verifiche in itinere, interrogazioni e colloqui orali con interventi dal posto, osservazioni sistematiche del comportamento e segmentazione del processo di apprendimento dell’allievo, esercitazioni in classe con immediato riscontro, correzione dei compiti per casa e prove sommative alla fine di un modulo o di più moduli, ovvero produzioni orali e scritte tradizionali (Tema storico e di ordine generale, Relazione sul Modulo). I criteri utilizzati per la valutazione sono stati: progressi o regressi rispetto alla situazione di partenza, grado di acquisizione dei contenuti, competenza linguistica e comunicativa, chiarezza e ordine espositivo, capacità di elaborazione personale, individuazione di un metodo di studio autonomo, impegno e interesse nei confronti della disciplina, assiduità della frequenza scolastica, capacità operative e di cooperazione mostrate nel corso dell’anno, risultati delle verifiche scritte e orali. Tipologia delle prove utilizzate Prove scritte di nuova tipologia A-B (Analisi del testo, Saggio breve o Articolo di giornale) e prove semi-strutturate (quesiti, risposte alle voci Accertamento delle competenze poste alla fine del modulo, prove di simulazione degli esami) con domande a risposta singola e multipla. Numero di prove svolte Ore assegnate per lo svolgimento delle prove Due, sei per la simulazione della Prima Prova (Esami di Stato) Altro =============================================================== Il Docente Ada Guarnieri 26 Materia: storia Classe 5^B IPSSAR serale Docente: Montefusco Michela Anno scolastico 2013-2014 (Primo quadrimestre Sestito Cristina) Libro di testo consigliato: Storia in corso 2/Ed. Verde autori DE VECCHI/GIOVANETTI Obiettivi disciplinari realizzati Conoscenze Acquisizione delle linee fondamentali della storia Italiana Europea e Mondiale fino ai giorni nostri; Riconoscere elementi di continuità tra passato e presente; Esporre in modo argomentativo con l’utilizzo di un linguaggio idoneo il problema posto Competenze Individuare collegamenti e relazioni Agire in modo autonomo e responsabile Comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una dimensione diacronica sincronica Capacità stimolare l'alunno ad appropriarsi di un metodo di studio; sviluppare capacità di analisi e sintesi; Contenuti disciplinari e pluridisciplinari MODULO 1 La società di massa Le innovazioni tecnologiche I partiti di massa L’età giolittiana MODULO 2 Conflitti tra potenze: triplice intesa e triplice alleanza La prima guerra mondiale e sue conseguenze La nascita del Fascismo e del Nazismo La crisi del 1929 L’URSS di Stalin MODULO 3 La seconda guerra mondiale Attività curriculari ed extracurriculari Lezioni frontali, lezioni interattive, letture guidate di testi, discussioni guidate, verifiche orali e scritte Attività di recupero e di approfondimento In itinere sono state svolte attività compensative per i soggetti con carenze formative . 27 Spazi, mezzi, attrezzature, sussidi didattici Libro di testo – Fotocopie – Documenti autentici; Criteri e strumenti della misurazione e della valutazione Valutazione Formativa: riconoscere in modo consapevole il processo di apprendimento; partecipazione alla vita della scuola; maturazione raggiunta. Strumenti di verifica : interrogazioni brevi; interrogazioni lunghe; test; prove oggettive e semistrutturate Valutazione Sommativa: osservazione e monitoraggio in modo sistematico degli alunni nel contesto dell’attività didattica; elaborazioni e ricerche; prove orali. Criteri per la valutazione Si è tenuto conto dell’impegno e della partecipazione e della capacità di sapersi orientare fra i vari avvenimenti storici. Tipologia delle prove utilizzate prove oggettive . Numero di prove svolte Ore assegnate per lo svolgimento delle prove 2 1h Altro ====================================================================== Il Docente Michela Montefusco 28 Materia: Economia e Tecnica dell’Azienda Turistica Classe 5^B IPSSAR serale Docente: Romano Tolomeo Anno scolastico 2013/14 Ore svolte 180 Libro di testo consigliato: “Economia e Tecnica dell’impresa Turistica Vol. 3 – Batarra/Rizza/Sabatini - Ed. Tramontana Obiettivi disciplinari realizzati Conoscenze Per effetto di una situazione di partenza soddisfacente e di un impegno costante per l’intero anno scolastico, tutti gli alunni sono in grado di definire la composizione del capitale di impresa, sono in grado di riconoscere le attività e le passività e le principali imposte che gravano sulle imprese, riconoscere le principali forme di impiego di capitali nelle aziende di produzione e conoscere le più importanti tipologie di finanziamento con particolare riguardo al credito bancario a breve termine. Tutta la classe conosce la definizione, la classificazione e le configurazioni dei costi e dei ricavi di esercizio, la definizione del reddito globale e del reddito d’esercizio oltre al contenuto del bilancio d’esercizio. Gli allievi hanno appreso, anche se in modo generico, quali sono i principi, le funzioni e le fasi in cui si articola la programmazione aziendale, compreso il budget economico e quelli settoriali, nonché le strategie di marketing. Dal punto di vista pratico conoscono le fasi del ciclo cliente e relativa modulistica usata nelle imprese ricettive e nelle agenzie di viaggi Competenze Tutti gli allievi sanno determinare il capitale di impresa nell'aspetto qualitativo e quantitativo, riuscendo a distinguere e classificare gli investimenti e le fonti di finanziamento. Tutti sono in grado di classificare i costi e i ricavi per natura e per destinazione. Sono inoltre capaci di calcolare il punto di equilibrio economico, e determinare il reddito d’esercizio in modo analitico e sintetico e riescono efficacemente ad elaborare i prospetti di stato patrimoniale e conto economico e a redigere un budget economico, pur semplice, di un’impresa turistica Capacità Pur con le differenti capacità personali e le diverse basi di partenza, tutti gli allievi sono in grado di esprimere giudizi sulla corretta correlazione tra investimenti e fonti del finanziamento relativamente alle imprese turistiche. Quando sono chiamati ad esprimere giudizi sulla situazione economica delle imprese turistiche e valutare diverse ipotesi alternative capaci di migliorare la redditività delle stesse, buona parte degli allievi da risposte precise, anche se permangono alcune difficoltà nell’applicazione a casi concreti dei concetti appresi nello svolgimento di esercitazioni pratiche. In linea di massima, per quanto attiene ai tempi ed alle modalità di attuazione, il programma è stato svolto in conformità a quanto stabilito in sede di programmazione iniziale 29 Moduli didattici svolti con possibili collegamenti pluridisciplinari MODULO 1 “ GESTIONE ECONOMICA E FINANZIARIA DELLE IMPRESE TURISTICHE” - U.D. 1 : reddito globale e di esercizio, metodi di calcolo sintetico e analitico; analisi dei costi e dei ricavi tipici, configurazione di costo e analisi della redditività; scritture contabili semplici; piano dei conti e CoGe; rilevazione operazioni semplici di gestione; Il principio di competenza economica – i ratei ed i risconti. dalla contabilità al bilancio; il bilancio nella normativa civilistica; analisi di bilancio per indici, generalità sulle imposte - U.D. 2 : Il controllo di gestione: Classificazione dei costi: costi fissi e variabili – costi diretti ed indiretti – i costi figurativi – calcolo del costo di produzione - Il break even point Il calcolo dei prezzi di vendita. U.D. 3 Analisi delle fonti di finanziamento; apertura di credito, sconto cambiario, anticipi su fatture, anticipazioni garantite, portafoglio s.b.f., leasing e factoring, cenni sul finanziamento pubblico MODULO 2 “PIANIFICAZIONE E PROGRAMMAZIONE AZIENDALE” - U.D. 1 : L’importanza della programmazione - U.D. 2 : Pianificazione di nuove imprese turisiche - U.D. 3: – Il budget negli alberghi MODULO 3 “ IL MARKETING” - U.D. 1 : Marketing e mercato turistico; - U.D. 2: strategie di marketing; - U.D. 3: Piano di marketing Modulo di compresenza con Pratica operativa “La gestione del front e back office nelle imprese turistiche” - U.D. 1: Le operazioni di back office nelle imprese ricettive - U.D. 2: La gestione delle prenotazioni in campo turistico Attività curriculari ed extracurriculari L’attività didattica è stata strutturata attraverso moduli, cercando di far corrispondere a ciascuno di essi una serie di obiettivi definiti in termini di abilità, competenze, comportamenti osservabili e misurabili in vista delle diverse valutazioni. Le lezioni frontali unite alle varie esercitazioni individuali e di gruppo sono stati i mezzi utilizzati per lo svolgimento del programma anche con l’ausilio, per 2 ore settimanali, dell’insegnante di Pratica operativa, prof. Cacia Antonello, che ha approfondito le problematiche del front e back office nelle imprese turistiche. Per i singoli contenuti si è affrontato lo studio in modo organico riconducendo ai principi fondamentali i singoli aspetti dei problemi trattati e conducendo gli alunni ad una conoscenza il più possibile approfondita delle attuali problematiche aziendali, partendo dagli esempi del contesto lavorativo in cui sono impegnati. Si è sempre cercato, comunque, di stimolare il senso critico, la riflessione e la rielaborazione personale. 30 Attività di recupero e di approfondimento Attività di recupero effettuate in maniera trasversali con esercitazioni individuali e di gruppo durante tutto l’anno scolastico, sfruttando la flessibilità oraria, per colmare le lacune via via rilevate e per venire incontro agli alunni che, per motivi lavorativi, familiari o di salute non hanno potuto frequentare regolarmente le lezioni. Spazi, mezzi, attrezzature, sussidi didattici Considerando la particolarità del corso destinato a studenti lavoratori, l’attività didattica è stata improntata sullo studio in classe. Come strumenti si sono utilizzati prevalentemente il libro di testo sia per lo studio teorico degli argomenti che per le esercitazioni pratiche proposte, altri testi di ETAT a disposizione della biblioteca scolastica, dispense fornite dal docente, qualunque altro strumento, compreso Internet, in grado di fornire punti di riferimento ai discenti. Criteri e strumenti della misurazione e della valutazione La valutazione tiene conto dei seguenti fattori: - Frequenza regolare; - Partecipazione al dialogo educativo; - Interesse per la disciplina; - Conoscenza dei contenuti; - Comprensione degli argomenti; - Capacità di elaborazione personale; - Correttezza linguistico-espositiva; - Capacità di cogliere elementi essenziali dell’argomento trattato; Capacità di utilizzare le conoscenze interdisciplinari Nella valutazione delle prove di verifica, si è tenuto conto della: - Correttezza e completezza delle informazioni; Conoscenza delle regole e dei principi; Capacità di applicarli al caso specifico; Correttezza di esecuzione; - Conoscenza e utilizzo di terminologia e simbologia corretta secondo le norme. I criteri di verifica, comunque, sono stati rapportati al conseguimento degli obiettivi modulari, tenendo conto dei tempi di realizzazione e di eventuali modifiche in itinere. Tipologia delle prove utilizzate Le tipologie delle prove proposte sono state individuate al fine di valutare le conoscenze, le competenze e la capacità di ciascuno allievo, nonché i progressi rispetto alla situazione iniziale. Gli strumenti usati per le verifiche formative orali e scritte sono state prove di tipo oggettivo, soggettivo e strutturale effettuate al termine delle principali unità didattiche o a fine modulo. Il controllo del processo di apprendimento è stato effettuato tramite domande dal posto, esercizi svolti in classe. La verifica dell’apprendimento è stata effettuata attraverso la somministrazione di verifiche scritte, prove semi-strutturate e prove orali. Numero di prove svolte Ore assegnate per lo svolgimento delle prove Due per quadrimestre Quattro Altro Bisogna evidenziare che l’alunna Sarmiento ha colmato il debito formativo dell’anno precedente con delle lezioni in itinere concentrate nella prima parte del primo quadrimestre mirate al recupero e con la somministrazione di una verifica strutturata finale. Tutti gli altri alunni, invece, hanno sostenuto, all’inizio dell’anno scolastico, la prova integrativa in ETAT e in Accoglienza turistica sul programma della quarta classe, in quanto non contemplate dal piano di studio previsto dal Diploma in loro possesso. Il Docente Romano Tolomeo 31 Materia: Tedesco Classe 5^B IPSSAR serale Docente: Bova Graziella Anno scolastico 2013-2014 Libro di testo adottato: Dispensa preparata dalla docente Obiettivi disciplinari realizzati Gli studenti sono in grado di: Comprendere semplici messaggi orali di carattere generale e di contenuto tecnico-specialistico Cogliere il significato globale di testi scritti inerenti al loro settore di studio Comunicare semplici informazioni su argomenti di carattere quotidiano e riguardanti il loro ambito professionale Produrre brevi e semplici testi scritti relativi agli argomenti studiati Contenuti disciplinari e pluridisciplinari Moduli didattici svolti con possibili collegamenti pluridisciplinari Modulo 1 Deutschland – Berlin Deutschland stellt sich vor Die deutschen Landschaften Deutschland (politisch) Berlin: Daten aus der Geschichte Sehenswürdigkeiten Modulo 2 – Mit dem Reisebus durch Bayern Eine Stadt stellt sich vor: München Das Oktoberfest Schloss Neuschwanstein Garmisch-Partenkirchen Der Chiemsee Modulo 3 – Wien Wombat’s the city hostel Eine Reservierung in der Jugendherberge Reservierungsbestätigung Blick auf Wien Stadttour Reiseprogramm: drei Tage in Wien Wien: Zentrum der mitteleuropäischen Kultur Wien: Zentrum der klassischen Musik – Wolfgang Amadeus Mozart Attività curriculari ed extracurriculari Attività di recupero e di approfondimento Le attività di recupero sono state svolte in itinere. 32 Spazi, mezzi, attrezzature, sussidi didattici Aula scolastica, laboratorio multimediale, lavagna, dispensa preparata dalla docente, materiale autentico. Criteri e strumenti della misurazione e della valutazione Le conoscenze e le competenze acquisite dagli studenti sono state valutate mediante verifiche scritte e orali. La valutazione delle prove scritte ha riguardato la conoscenza degli argomenti trattati, la comprensione testuale e le conoscenze relative al lessico e alle strutture linguistiche. La produzione orale è stata valutata tenendo conto dei seguenti parametri: Conoscenza dei contenuti Competenza lessicale Competenza grammaticale Pronuncia La valutazione ha anche tenuto conto della partecipazione e dell’impegno dimostrati dagli studenti nel corso delle attività didattiche e dei progressi rispetto ai livelli di partenza Tipologia delle prove utilizzate Verifiche scritte: sono state somministrate verifiche scritte di tipo semi- strutturato comprendenti domande vero-falso, quesiti con risposta a scelta multipla, esercizi di collegamento e di completamento, comprensioni di testi, domande a risposta aperta. Verifiche orali: la comprensione e la produzione orale e l’interazione con l’insegnante sono state costantemente osservate, tenendo conto degli interventi pertinenti degli studenti. Sono stati inoltre previsti momenti individuali di verifica orale in cui gli studenti hanno dovuto dimostrare di conoscere gli argomenti trattati. Numero di prove svolte Quattro verifiche scritte (due per quadrimestre) Ore assegnate per lo svolgimento delle prove 1 ora per verifica. Altro L’approccio didattico utilizzato è stato quello comunicativo. In base alle esigenze e al tipo di attività svolta sono state scelte le modalità di lavoro più adeguate: lezione frontale, lezione dialogata, lavoro in coppia, lavoro individuale. Le lacune nella preparazione di base di alcuni studenti hanno rallentato lo svolgimento delle attività didattiche rendendo necessario un costante lavoro di semplificazione dei contenuti. Il Docente Graziella Bova 33 Materia: Lingua e civiltà straniera (inglese) Classe 5^B serale IPSSAR Docente: Luigi Carbone A.s. 2013/14 Obiettivi disciplinari realizzati Competenza Di cittadinanza Individuare collegamenti e relazioni Agire in modo autonomo e responsabile Progettare Competenza base Produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi Saper utilizzare gli strumenti espressivi e argomentativi indispensabili per gestire l’interazione comunicativa verbale in vari contesti Utilizzare e produrre testi multimediali o scritti Nodo tematico “La società di massa e la produzione di massa” ABILITA’ CONOSCENZE Utilizzare linguaggi settoriali nella comunicazione in contesti professionali Strumenti per l’analisi e l’interpretazione di brevi e semplici testi tecnici e letterari Utilizzare strategie nell’interazione ed esposizione orale in relazione agli elementi di contesto “Alienazione e modernità” “La crisi dei valori e rinascita” Redigere semplici testi a carattere professionale utilizzando un linguaggio tecnico specifico Scegliere e utilizzare le forme di comunicazione multimediale maggiormente adatte Strategie di esposizione orale e di interazione in contesti studio e di lavoro, anche formali Lessico e fraseologia di settore Tipologie e caratteri comunicativi dei testi multimediali Ricerche sintetiche su argomenti letterari del 900 su internet 34 Contenuti disciplinari e pluridisciplinari Modulo 1 Accommodation 2 Hotels Guest houses Bed and breakfasts Youth hostels From check-in to check out Descrivere le varie forme di sistemazione. Descrivere i vari metodi di prenotazione. Effettuare una prenotazione . Effettuare prenotazioni online. Redigere una lettera di richiesta. Grammar: present continuous; polite requests can you ?, could you?, will you?, would you?+ infinito Module 2 Tourism in Italy Tourist areas & regions. The lakes. The treasures of Sicily. Capri. Courmayeur. Cities of art: Florence , Venice. Grammar: comparatives Descrivere luoghi di interesse turistico in Italia. Utilizzare un linguaggio tecnico. Comparare luoghi di interesse turistico e vacanziero. Descrivere e comprendere brochures. Modulo 3 Tourism around the world The USA: the big country; Time out in London; London in the past London’s major attraction He treasures of Sicily Capri Time out in Rome Cities of art Venice: a magical city Descrivere luoghi di interesse turistico nel mondo. Utilizzare un linguaggio tecnico. Comparare luoghi di interesse turistico e vacanziero. Descrivere e comprendere brochures. Accogliere turisti. Effettuare un tour commentary 35 Attività curriculari ed extracurriculari Metodo situazionale-funzionale-comunicativo Spazi, mezzi, attrezzature, sussidi didattici Fotocopie, materiale autentico, dispense, schede integrative su argomenti di civiltà Criteri e strumenti della misurazione e della valutazione Valutazione costante. Tipologia delle prove utilizzate Verifiche orali in itinere e sommative scritte e orali a fine di ciascun modulo. Numero di prove svolte Ore assegnate per lo svolgimento delle prove quattro 1h Altro Il Docente Luigi Carbone 36 Contenuti disciplinari e pluridisciplinari Materia: Tecniche di comunicazione Classe 5^B IPSSAR serale Docente: De Lorenzo Miriam Anno scolastico 2013-2014 Libro di testo consigliato: Tecniche di comunicazione e di relazione nel turismo Zana-Castoldi HOEPLI Obiettivi disciplinari realizzati Conoscenze - Conoscenza dei mass media e delle particolarità dei diversi messaggi mediatici - Conoscenza delle comunicazioni verbali e scritte aziendali - Conoscenza del concetto di marketing e delle tecniche per fare avvicinare il cliente al prodotto - Conoscenza delle fasi di una campagna pubblicitaria e dell’efficacia delle immagini e dei testi utilizzati. Competenze - Saper impostare una relazione in sintonia con l’interlocutore per riuscire a comunicare - Saper comprendere la personalità dell’interlocutore per calibrare il messaggio - Saper scrivere in modo semplice e corretto lettere, e-mail, comunicati e circolari aziendali; - Saper comunicare correttamente in modo da coinvolgere i potenziali consumatori. Capacità - Riconoscere come i mass media condizionano la vita e i consumi di tutti i cittadini - Riconoscere che i comportamenti sono sempre frutto di bisogni più o meno consapevoli e che scoprirli è fondamentale per una corretta comunicazione - Riconoscere che la comunicazione aziendale condiziona il quotidiano di chi lavora e anche le sue prospettive future. 37 Modulo 1 “ La comunicazione sociale” U.D. 1 Le caratteristiche della comunicazione di massa I mezzi di comunicazione di massa La televisione Il messaggio televisivo U.D. 2 I giornali Caratteristiche della comunicazione scritta U.D.3 Internet - La comunicazione in internet Modulo 2 “ La comunicazione interpersonale” U.D. La relazione con l’interlocutore - Comportamenti e personalità nella relazione Modulo 3 “ La comunicazione aziendale” ( collegamenti interdisciplinali con Economia) U.D. I flussi di comunicazione aziendale - La comunicazione telefonica - La comunicazione scritta (individuale e collettiva) U.D. Il marketing e la comunicazione aziendale - Il concetto di marketing - Il marketing relazionale U.D. L’immagine aziendale - Che cos’è l’immagine di un’azienda -I segni che identificano l’azienda U.D. Comunicazione d’impresa: la pubblicità - La pubblicità - Come nasce una campagna pubblicitaria - La pubblicità in internet Attività curriculari ed extracurriculari Spazi, mezzi, attrezzature, sussidi didattici Aula, libro di testo e dispense Criteri e strumenti della misurazione e della valutazione Prove oggettive e prove individualizzate in caso di mancato conseguimento degli obiettivi minimi Tipologia delle prove utilizzate Verifiche scritte di vario genere (questionario a risposta chiusa, aperta e multipla) Colloqui Numero di prove svolte Ore assegnate per lo svolgimento delle prove 4 1h per ciascuna prova Il Docente De Lorenzo Miriam 38 Materia: Storia dell’arte Classe 5^B IPSSAR serale Docente: Guarnieri Ada Anno scolastico 2013-2014 Libro di testo consigliato: De Capoa, Manuale di Storia dell’Arte per la preparazione all’esame di abilitazione per guida turistica Obiettivi disciplinari realizzati Conoscenze Conoscere le coordinate dei movimenti artistici Conoscere e analizzare le opere d’arte in riferimento al movimento artistico di appartenenza Conoscere la vita, il pensiero e le opere più importanti degli artisti presi in esame Competenze Saper sviluppare un giudizio autonomo sulla qualità e il valore dell’opera Saper collocare l’opera d’arte e l’artista nel suo periodo di riferimento Saper leggere correttamente un’opera d’arte nella sua struttura linguistica, comunicativa, nella specificità delle sue espressioni, nelle tecniche utilizzate Capacità Saper riconoscere lo stile di un’opera d’arte e la sua appartenenza a un periodo, a un movimento oppure a un autore Saper leggere e analizzare un’opera d’arte utilizzando un linguaggio specifico, critico e analiticorelazionale Contenuti disciplinari U.d. 1 - Caratteri generali del Neoclassicismo U.d. 2 - Romanticismo e le nuove categorie estetiche: il pittoresco e il sublime U.d. 3 - L’Impressionismo: caratteri generali e approfondimenti sul colore e sulla luce( la pratica dell’en plein air). Monet (I papaveri; La cattedrale di Rouen; La Grenouillère). Renoir (La Grenouillère; Il palco; Il Moulin de la Galette). Degas (La lezione di danza; Ballerina con mazzo di fiori; Orchestra dell’opera) U.d. 4 - Il puntinismo. Seurat (Un bagno ad Asnières; Una domenica pomeriggio all’isola della Grande Jatte). Signac (La colazione) U.d. 5 - I macchiaioli. Giovanni Fattori (I soldati francesi del ’59; La cugina Argia; La rotonda Palmieri; Il riposo ; La libecciata) U.d 6 - Cezanne e la rivoluzione delle forme (La casa dell’impiccato; La montagna di Sainte-Victoire; Giocatori di carte) U.d.7 – Van Gogh: la violenza dell’espressione (I mangiatori di patate; Notte stellata; Campo di grano con volo di corvi) U.d. 8 – Gauguin(La visione dopo il sermone; La belle Angèl; Contadine bretoni) U.d. 9 – L’Espressionismo. I fauves (Matisse e Braque). Die Brücke(Kirchner). U.d. 10 – Il cubismo: caratteri generali. Picasso (Le deimoselle d’Avignon; Violino, pipa, bicchiere e calamaio; Donne che corrono sulla spiaggia; Guernica) 39 Metodologie Lezione frontale e dialogata Materiali didattici Manuali a scelta Monografie DVD Verifica e valutazione Verifiche orali Discussioni Prove semi-strutturate Criteri di valutazione Quelli previsti dal Polo di Cutro Il docente Ada Guarnieri 40 Contenuti disciplinari e pluridisciplinari Materia: GEOGRAFIA Docente: SESTITO AMELIA Anno scolastico 2013-2014 Classe 5^B IPSSAR serale Libro di testo consigliato: Geotour. Geografia turistica e dei beni culturali. Paesi extraeuropei . Obiettivi disciplinari realizzati PRIMO QUADRIMESTRE Modulo1 LO SVILUPPO SOSTENIBILE UD. 1. LE ALTERAZIONI DEL SISTEMA TERRA Obiettivi di conoscenza Obiettivi di competenza Conoscere il concetto di sistema Conoscere le principali fonti di inquinamento Conoscere la differenza tra alterazioni reversibili e irreversibile differenze tra globale e locale territorio eventuali problemi Saper individuare sul proprio ambientali sulla superficie terrestre le fonti rinnovabili e quelle Riconoscere non rinnovabili Saper individuare le differenze tra sistema economico ed ecosistema UD. 2. LA SOSTENIBILITA’ Obiettivi di conoscenza Obiettivi di competenza Conoscere il concetto di sostenibilità Conoscere le tappe dello sviluppo sostenibili Conoscere gli elementi che caratterizzano una città sostenibili Saper comprendere il legame tra ecosistema e sistema economico Saper indicare gli elementi che caratterizzano le città sostenibili U.D.3 TURISMO SOSTENIBILE Obiettivi di conoscenza Obiettivi di competenza Conoscere le tappe che hanno caratterizzato la nascita e lo sviluppo del concetto di sostenibilità Conoscere il concetto di turismo responsabile Conoscere che cos’è l’ecoturismo Saper confrontare tra loro tipi diversi di turismo Saper applicare quanto studiato al proprio territorio Sapere organizzare un viaggio o una vacanza Modulo 2 LE AREE ECUMENICHE E ANECUMENICHE U.D. 1. LA DISTRIBUZIONE DELLA POPOLAZIONE NEL SISTEMA TERRA Obiettivi di conoscenza Obiettivi di competenza Conoscere la distribuzione della popolazione sulla Terra Conoscere i concetti base della demografia e sapere come varia la popolazione Conoscere la teoria della transizione demografica Saper leggere una piramide dell’età Saper descrivere le cause dell’aumento o diminuzione della popolazione 41 U.D. 2. LE MIGRAZIONI Obiettivi di conoscenza Obiettivi di competenza Conoscere le migrazioni interne – internazionali Conoscere la definizione di profugo Conoscere la Convenzione di Ginevra Saper distinguere le migrazioni interne da quelle internazionale Saper fare il confronto nei vari paesi tra gli emigrati e gli immigrati Saper indicare le cause delle migrazioni internazionali U.D. 3: URBANESIMO E URBANIZZAZIONE Obiettivi di conoscenza Conoscere la distribuzione dell’urbanizzazione nel mondo Conoscere l’evoluzione e l’importanza della città Conoscere la definizione moderna delle città Obiettivi di competenza Saper individuare sul proprio territorio gli elementi della città Saper collocare la propria città nella rete urbana Modulo 3 LA GLOBALIZZAZIONE U.D. 1 LA GLOBALIZZAZIONE DEL MONDO MODERNO Obiettivi di conoscenza Obiettivi di competenza Conoscere il significato del termine globalizzazione Conoscere che cosa significano i termini “locale” e “sistema Conoscere cosa significa l’espressione sistema mondo locale” Saper fare la differenza tra globale e locale Saper individuare gli effetti positivi e negati della globalizzazione Saper collocare l’Italia nel sistema globale U.D. 2 OPPORTUNITÀ E RISCHI DELLA GLOBALIZZAZIONE Obiettivi di conoscenza Obiettivi di competenza Conoscere il significato del termine glocale Conoscere le caratteristiche delle ZIF (zone franche Conoscere cosa sono i microcrediti internazionali) Saper riportare nella realtà, attraverso esempi, il glocale Saper individuare gli effetti positivi e negativi della globalizzazione Saper collocare i vari paesi sistema globale U.D. 3 NORD SUD : UN MONDO DIVISO Obiettivi di conoscenza Obiettivi di competenza Conoscere cosa sono il “sottosviluppo” e lo “sviluppo umano” Conoscere come si misurano lo sviluppo economico e lo sviluppo umano Conoscere le principali causa del sottosviluppo Saper confrontare una situazione di sviluppo con una di sottosviluppo usando almeno 3 variabili (PIL – IstruzioneSperanza di vita) Saper individuare gli effetti positivi e negativi della globalizzazione Saper commentare semplici articoli di giornale, documenti, filmati che riguardano il sottosviluppo 42 SECONDO QUADRIMESTRE MODULO 1 SPAZI E FLUSSI TURISTICI U.D. 1: GLI SPAZI TURISTICI Obiettivi di conoscenza Obiettivi di competenza L’ACCESSIBILITÀ Obiettivi di conoscenza Conoscere l’evoluzione storica del turismo Conoscere i principali tipi di spazi turistici e località turistiche Conoscere i principali flussi turistici a scala nazionale Saper confrontare tra loro tipi diversi di spazi o di località Saper applicare quanto studiato al proprio territorio turistiche Sapere individuare le località adeguate per ogni tipo di vacanza UD 2: Obiettivi di competenza Conoscere i mezzi trasporto utilizzati per il raggiungimento delle località turistiche Conoscere il turismo ferroviario Conoscere la relazione tra turismo e internet Saper confrontare scegliere il mezzo di trasporto più idoneo per il raggiungimento delle località turistiche Saper applicare quanto studiato al proprio territorio Sapere organizzare un viaggio o una vacanza utilizzando i mezzi di trasporto adeguati U.D. 4 LE AGENZIE DI VIAGGIO Obiettivi di conoscenza Conoscere i vari tipi di agenzie di viaggio Obiettivi di competenza Conoscere i vari pacchetti di viaggio Conoscere le responsabilità del tour operator Saper confrontare i vari tipi di agenzie Saper applicare quanto studiato al proprio territorio Sapere organizzare un viaggio o una vacanza MODULO 2 LE AMERICHE UD. 1 STATI UNITI Obiettivi di conoscenza Obiettivi di conoscenza U.D. 1 EGITTO Obiettivi di conoscenza Obiettivi di conoscenza Conoscere le caratteristiche fisiche, naturali, antropiche Conoscere le caratteristiche economiche, politiche e turistiche Conoscere le attrattive turistiche Saper realizzare un itinerario turistico negli Stati Uniti Saper individuare i mezzi di trasporto più idonei nello spostamento MODULO 3 MEDIO ORIENTE Conoscere le caratteristiche fisiche, naturali, antropiche Conoscere le caratteristiche economiche, politiche e turistiche Conoscere le attrattive turistiche Saper realizzare un itinerario turistico in Egitto Saper individuare i mezzi di trasporto più idonei nello spostamento 43 Spazi, mezzi, attrezzature, sussidi didattici Le lezioni sono state svolte in aula con l’utilizzo del computer come dispositivo video, il materiale didattico è stato fornito dall’insegnante utilizzando materiale multimediale e vari testi tra cui il libro adottato. Criteri e strumenti della misurazione e della valutazione Tipologia delle prove utilizzate Prove a risposte multiple e aperte Numero di prove svolte Ore assegnate per lo svolgimento delle prove 3 prove 2 ore Il Docente Amelia Sestito 44 Contenuti disciplinari e pluridisciplinari Materia: Matematica Classe 5^B IPSSAR serale Docente: Staine Salvatore Anno scolastico 2013-2014 Libro di testo consigliato: Matematica Verde Volume 1-2 , La geometria Analitica Volume L Aut. Massimo Bergamini, Anna Trifone, Graziella Barozzi Ore Totali Lezioni: 47 LIVELLI DI PARTENZA Dalle verifiche effettuate durante la terza decade del mese di settembre si è evidenziato un livello di preparazione insufficiente. Gli alunni mostravano poco interesse verso la disciplina, compromettendone la comprensione degli argomenti proposti, questo ha condizionato, evidentemente, la programmazione. Obiettivi disciplinari realizzati Conoscenze - Conoscere la definizione di monomio; - Conoscere la definizione di polinomio; - Saper classificare le equazioni; - Conoscere ed utilizzare i principi di equivalenza - Conoscere le equazione di 2° grado complete ed incomplete; - Conoscere le relazioni tra i coefficienti e le radici di un’equaz. di 2° grado; - Conoscenza delle proprietà delle disuguaglianze numeriche; - Conoscere il concetto di disequazione; - Conoscere il concetto di coordinate cartesiane ; - Conoscere ed applicare le formule per trovare la distanza tra due punti e il punto medio di un segmento . - Conoscere l’equazione di una retta; - Conoscere il significato di coefficiente angolare di una retta; - Conoscere le condizioni di parallelismo e perpendicolarità Competenze - Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico, rappresentandole anche sotto forma grafica ; Individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi; utilizzare modelli appropriati per investigare su fenomeni e interpretare dati sperimentali; utilizzare e valorizzare, in modo argomentato, il tessuto concettuale e i fondamentali strumenti della matematica per comprendere la realtà ed operare nel campo delle scienze applicate; Capacità - Saper eseguire operazioni tra monomi; - Saper eseguire le operazioni tra polinomi; - Saper utilizzare i prodotti notevoli. - Saper risolvere equazioni lineari; - Saper risolvere equazioni fratte. - Sapere formalizzare e risolvere semplici problemi di 1° grado in una incognita - Saper applicare i vari metodi per risolvere i sistemi lineari; - Saper risolvere equazioni di 2° grado; - Saper risolvere disequazioni lineari a coeff. numerici e letterali; -Saper rappresentare graficamente le soluzioni; - Saper risolvere disequazioni lineari a coeff. numerici e letterali; - Saper riconoscere l’equazione di una retta; -Saper scrivere l’equazione di una retta conoscendo: le coordinate di un punto ed il coeff. angolare; -Saper determinare l’equazione di una retta passante per due punti; -Saper scrivere l’equazione di una retta parallela o perpendicolare ad una retta data; - Saper determinare le coordinate del punto d’intersezione di due rette 45 Contenuti disciplinari e pluridisciplinari Moduli didattici svolti con possibili collegamenti pluridisciplinari Modulo 1 - Ripasso di Algebra Ore 12 Operazioni con i polinomi; Prodotti Notevoli; Equazioni di 1°; Sistemi di equazioni di 1° Medodi risolutivi dei sistemi di 1° Sostituzione, Confronto; Il Metodo di sostituzione; Il metodo di addizione; Il metodo del confronto; Il metodo di Cramer; Equazioni di 2°. Modulo 2 – Disequazioni lineari Ore 15 Disuguaglianza tra numeri Disequazioni razionali Interi Sistemi di disequazioni lineari Disequazioni razionali fratte Modulo 3 – Disequazioni algebriche di 2° Ore 8 Disequazioni razionali Intere di 2° Disequazioni razionali fratte di 2° Modulo 3 – Introduzione alla geometria analitica Ore 12 Il Sistema di riferimento Cartesiano; Le coordinate di un punto sul piano; La lunghezza e il punto medio di un segmento; L’equazione di una retta; La forma esplicita dell’equazione di una retta ed il coefficiente angolare; Le rette parallele e le rette perpendicolari; La posizione reciproca di due rette; La distanza di un punto da una retta. I fasci di retta. Metodologie: La metodologia seguita nell’insegnamento ha dato ampio spazio alla discussione in classe sugli argomenti trattati, cercando di avvicinare gli studenti allo studio della materia. Per ottenere un maggiore coinvolgimento degli alunni, si sono portati esempi tratti dalla vita di tutti i giorni e si sono evidenziate le influenze delle conquiste del pensiero scientifico su tutte le altre conoscenze. Si è fatto ricorso a esercizi alla lavagna e sul quaderno personale, in classe. Le domande e gli interventi sono stati sollecitati sia per chiarire e colmare vecchie lacune sia per approfondire le conoscenze, specialmente in relazione con altre discipline. Risultati raggiunti Gli alunni hanno tenuto un comportamento assai costruttivo in termini di attenzione durante le lezioni, di rispetto degli impegni, di desiderio di apprendere nella consapevolezza della necessità di una formazione scientifica. Il programma preventivato non è stato rispettato, a causa delle numerose assenze e dalla mancanza dei prerequisiti necessari per svolgere il programma previsto, a tal proposito si segnala che negli anni precedenti non sono state svolti argomenti fondamentali e propedeutici allo svolgimento del 46 programma. Il primo quadrimestre è stato speso nel recupero delle conoscenze necessarie per affrontare quanto programmato. Nel tempo rimasto, dalla data di scrittura del documento alla conclusione dell’anno scolastico, si cercherà di completare quanto programmato. Spazi, mezzi, attrezzature, sussidi didattici Classe, Libro di testo, Dispense, Lavagna, Lavagna Luminosa, Lavagna Interattiva, Laboratorio Criteri e strumenti della misurazione e della valutazione La verifica dell’apprendimento è stata articolata in tempi diversi: diagnostica (iniziale), formativa (intermedia), sommativa (finale). L’analisi è stata fatta a due livelli. Livello qualitativo: abilità di usare nozioni in un contesto noto; comprensione dei concetti fondamentali; capacità di correlare concetti diversi; acquisizione del linguaggio simbolico-formale. Livello quantitativo: saper usare una corretta formalizzazione; saper risolvere esercizi e problemi. Le verifiche sono state eseguite con assiduità durante lo svolgimento delle lezioni per stimolare la continuità nello studio e per avere un riscontro immediato del livello di comprensione degli alunni. La valutazione del profitto degli alunni si è basata su tutti gli aspetti della vita scolastica. In particolar modo si è tenuto conto dell’interesse durante le lezioni e della partecipazione al dialogo educativo. Naturalmente anche la capacità di esposizione e di rielaborazione personale evidenziata nel corso delle verifiche ha avuto un ruolo determinante nel giudizio finale. Tipologia delle prove utilizzate Brevi domande. Interrogazioni alla lavagna. Prove scritte, esercizi applicativi o problemi, con valenza di prove orali. Numero di prove svolte Ore assegnate per lo svolgimento delle prove 3 2 Altro Gli alunni che hanno frequentato le lezioni sono stati due Papasodero e Sermiento, gli altri allievi sono stati esonerati dalla frequenza per crediti formativi. Il Docente Salvatore Staine 47 APPENDICE B PROVE SIMULATE SVOLTE DURANTE L'ANNO 48 SIMULAZIONE PRIMA PROVA SCRITTA: ITALIANO Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte. TIPOLOGIA A ANALISI DEL TESTO Giuseppe Ungaretti, I FIUMI (da L’Allegria) Mi tengo a quest’albero mutilato abbandonato in questa dolina che ha il languore di un circo prima o dopo lo spettacolo e guardo il passaggio quieto delle nuvole sulla luna Stamani mi sono disteso in un’urna d’acqua e come una reliquia ho riposato L’Isonzo scorrendo mi levigava come un suo sasso Ho tirato su le mie quattr’ossa e me ne sono andato come un acrobata sull’acqua Mi sono accoccolato vicino ai miei panni sudici di guerra e come un beduino mi sono chinato a ricevere il sole Questo è l’Isonzo e qui meglio mi sono riconosciuto una docile fibra dell’universo Il mio supplizio è quando non mi credo in armonia Ma quelle occulte mani che m’intridono mi regalano la rara felicità Ho ripassato le epoche della mia vita Questi sono i miei fiumi Questo è il Serchio al quale hanno attinto duemil’anni forse di gente mia campagnola e mio padre e mia madre Questo è il Nilo che mi ha visto nascere e crescere e ardere d’inconsapevolezza nelle estese pianure Questa è la Senna e in quel suo torbido mi sono rimescolato e mi sono conosciuto Questi sono i miei fiumi contati nell’Isonzo Questa è la mia nostalgia che in ognuno mi traspare ora ch’è notte che la mia vita mi pare una corolla di tenebre 49 Giuseppe Ungaretti nacque ad Alessandria d’Egitto nel 1888, da genitori emigrati da Lucca ed è morto a Milano nel 1970. Nel 1912 lasciò per sempre l’Egitto. A Parigi approfondì la sua preparazione letteraria e conobbe personalmente importanti artisti e scrittori. Partecipò alla guerra mondiale come soldato semplice. Risalgono a quell’epoca le poesie raccolte ne Il Porto Sepolto, 1916 e poi confluite, insieme ad altre, in Allegria di Naufragi, 1919. 1. Comprensione del testo Dopo una prima lettura riassumi brevemente il contenuto informativo della lirica in esame. 2. Analisi del testo 2.1. Che cosa rappresenta ciascun fiume nella vita del poeta? 2.2. Spiega il significato dei versi 9-12, individuando anche in altre espressioni del testo gli elementi di “sacralità” presenti nella poesia. 2.3. Quale significato simbolico assume l’acqua cha accompagna il viaggio del poeta alla scoperta di sé e al recupero del passato attraverso la memoria? 2.4. Per quali ragioni il poeta definisce questa lirica la propria “carta d'identità” contenente i “segni” che gli permettono di riconoscersi? 3. Interpretazione complessiva e approfondimenti Ungaretti, come altri poeti del suo tempo, avverte la necessità di trovare nuovi mezzi espressivi, diversi da quelli tradizionali e più adatti a rappresentare la fragilità e la precarietà della condizione umana. Spiega in che cosa consiste la cosiddetta “rivoluzione metrica” attuata dal poeta in questa prima fase della sperimentazione formale, indicandone anche qualche esempio in questa lirica. TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN “SAGGIO BREVE” O DI UN “ARTICOLO DI GIORNALE” (puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti) CONSEGNE Sviluppa l’argomento scelto o in forma di “saggio breve” o di “articolo di giornale”, utilizzando i documenti e i dati che lo corredano. Se scegli la forma del “saggio breve”, interpreta e confronta i documenti e i dati forniti e su questa base svolgi, argomentandola, la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio. Da’ al saggio un titolo coerente con la tua trattazione e ipotizzane una destinazione editoriale (rivista specialistica, fascicolo scolastico di ricerca e documentazione, rassegna di argomento culturale, altro). Se lo ritieni, organizza la trattazione suddividendola in paragrafi cui potrai dare eventualmente uno specifico titolo. Se scegli la forma dell’ “articolo di giornale”, individua nei documenti e nei dati forniti uno o più elementi che ti sembrano rilevanti e costruisci su di essi il tuo ‘pezzo’. Da’ all’articolo un titolo appropriato ed indica il tipo di giornale sul quale ne ipotizzi la pubblicazione (quotidiano, rivista divulgativa, giornale scolastico, altro). Per attualizzare l’argomento, puoi riferirti a circostanze immaginarie o reali (mostre, anniversari, convegni o eventi di rilievo). Per entrambe le forme di scrittura non superare le quattro o cinque colonne di metà di foglio protocollo. 1. AMBITO ARTISTICO - LETTERARIO ARGOMENTO: La percezione dello straniero nella letteratura e nell’arte. DOCUMENTI “Non lederai il diritto dello straniero o dell’orfano e non prenderai in pegno la veste dalla vedova; ma ti ricorderai che sei stato schiavo in Egitto e che di là ti ha redento l’Eterno, il tuo Dio; perciò ti comandò di fare questo. Quando fai la mietitura nel tuo campo e dimentichi nel campo un covone, non tornerai indietro a prenderlo; sarà per lo straniero, per l’orfano e per la vedova, affinché l’Eterno, il tuo Dio, ti benedica in tutta l’opera delle tue mani. Quando bacchierai i tuoi ulivi, non tornerai a ripassare sui rami; le olive rimaste saranno per lo straniero, per l’orfano e per la vedova. Quando vendemmierai la tua vigna, non ripasserai una seconda volta; i grappoli rimasti saranno per lo straniero, per l’orfano e per la vedova. E ti ricorderai che sei stato schiavo nel paese d’Egitto; perciò ti comando di fare questo.” DEUTERONOMIO, 24, 17-22 50 “Così Odisseo stava per venire in mezzo a fanciulle dalle belle chiome, pur nudo com’era: la dura necessità lo spingeva. Terribile apparve loro, era tutto imbrattato di salsedine. E fuggirono via, chi qua chi là, sulle spiagge dove più sporgevano dentro il mare. Sola restava la figlia di Alcinoo: Atena le mise in cuore ardimento e tolse dalle membra la paura. Rimase ferma di fronte a lui, si tratteneva. Ed egli fu incerto, Odisseo, se supplicare la bella fanciulla e abbracciarle le ginocchia, oppure così di lontano pregarla, con dolci parole, che gl’indicasse la città e gli desse vesti. Questa gli parve, a pensarci, la cosa migliore, pregarla con dolci parole di lontano. Temeva che a toccarle i ginocchi si sdegnasse, la fanciulla. Subito le rivolse la parola:…E a lui rispondeva Nausicaa dalle bianche braccia: «Straniero, non sembri uomo stolto o malvagio, ma Zeus Olimpio, che divide la fortuna tra gli uomini, buoni e cattivi, a ciascuno come lui vuole, a te diede questa sorte, e tu la devi ad ogni modo sopportare.»…Così disse, e diede ordini alle ancelle dalle belle chiome: «Fermatevi, ancelle, per favore. Dove fuggite al veder un uomo? Pensate forse che sia un nemico? Non c’è tra i mortali viventi, né mai ci sarà, un uomo che venga alla terra dei Feaci a portar la guerra: perché noi siamo molto cari agli dei. Abitiamo in disparte, tra le onde del mare, al confine del mondo: e nessun altro dei mortali viene a contatto con noi. Ma questi è un infelice, giunge qui ramingo. Bisogna prendersi cura di lui, ora: ché vengono tutti da Zeus, forestieri e mendichi, e un dono anche piccolo è caro. Su, ancelle, date all’ospite da mangiare e da bere, e lavatelo prima nel fiume, dove c’è un riparo dal vento.» OMERO, Odissea, VI, vv. 135-148 e vv. 186-209 “Afflitto della nuova, e arrabbiato della maniera, Renzo afferrò ancora il martello, e, così appoggiato alla porta, andava stringendolo e storcendolo, l’alzava per picchiar di nuovo alla disperata, poi lo teneva sospeso. In quest’agitazione, si voltò per vedere se mai ci fosse d’intorno qualche vicino, da cui potesse forse aver qualche informazione più precisa, qualche indizio, qualche lume. Ma la prima, l’unica persona che vide, fu un’altra donna, distante forse un venti passi; la quale, con un viso ch’esprimeva terrore, odio, impazienza e malizia, con cert’occhi stravolti che volevano insieme guardar lui, e guardar lontano, spalancando la bocca come in atto di gridare a più non posso, ma rattenendo anche il respiro, alzando due braccia scarne, allungando e ritirando due mani grinzose e piegate a guisa d’artigli, come se cercasse d’acchiappar qualcosa, si vedeva che voleva chiamar gente, in modo che qualcheduno non se n’accorgesse. Quando s’incontrarono a guardarsi, colei, fattasi ancor più brutta, si riscosse come persona sorpresa…lasciò scappare il grido che aveva rattenuto fin allora: «l’untore, dagli! dagli! dagli all’untore!» Allo strillar della vecchia, accorreva gente di qua e di là;…abbastanza per poter fare d’un uomo solo quel che volessero.” A. MANZONI, I Promessi Sposi, XXXIV, 1842 Lo straniero “A chi vuoi più bene, enigmatico uomo, di? A tuo padre, a tua madre, a tua sorella o a tuo fratello?” “Non ho né padre, né madre, né sorella, né fratello.” “Ai tuoi amici?” “Adoperate una parola di cui fino a oggi ho ignorato il senso.” “Alla tua patria?” “Non so sotto quale latitudine si trovi.” “Alla bellezza?” “L’amerei volentieri, ma dea e immortale.” “All’oro?” “Lo odio come voi odiate Dio.” “Ma allora che cosa ami, straordinario uomo?” “Amo le nuvole…le nuvole che vanno…laggiù, laggiù…le meravigliose nuvole!” C. BAUDELAIRE, Poemetti in prosa, 1869 “L’infermo teneva gli occhi chiusi: pareva un Cristo di cera, deposto dalla croce. Dormiva o era morto? Si fecero un po’ più avanti; ma al lieve rumore, l’infermo schiuse gli occhi, quei grandi occhi celesti, attoniti. Le due donne si strinsero vieppiù tra loro; poi, vedendogli sollevare una mano e far cenno di parlare, scapparono via con un grido, a richiudersi in cucina. Sul tardi, sentendo il campanello della porta, corsero ad aprire; ma, invece di don Pietro, si videro davanti quel giovane straniero della mattina. La zitellona corse ranca ranca a rintanarsi di nuovo; ma Venerina, coraggiosamente, lo accompagnò nella camera dell’infermo già quasi al bujo, accese una candela e la porse allo straniero, che la ringraziò chinando il capo con un mesto sorriso; poi stette a guardare, afflitta: vide che egli si chinava su quel letto e posava lieve una mano su la fronte dell’infermo, sentì che lo chiamava con dolcezza: - Cleen…Cleen…Ma era il nome, quello, o una parola affettuosa? L’infermo guardava negli occhi il compagno, come se non lo riconoscesse; e allora ella vide il corpo gigantesco di quel giovane marinajo sussultare, lo sentì piangere, curvo sul letto, e parlare angosciosamente, tra il pianto, in una lingua ignota. Vennero anche a lei le lagrime agli occhi. Poi lo straniero, voltandosi, le fece segno che voleva scrivere qualcosa. Ella chinò il capo per significargli che aveva compreso e corse a prendergli l’occorrente. Quando egli ebbe finito, le consegnò la lettera e una borsetta. Venerina non comprese le parole ch’egli le disse, ma comprese bene dai gesti e dall’espressione del volto, che le raccomandava il povero compagno. Lo vide poi chinarsi di nuovo sul letto a baciare più volte in fronte l’infermo, poi andar via in fretta con un fazzoletto su la bocca per soffocare i singhiozzi irrompenti.” L. PIRANDELLO, Lontano, in “Novelle per un anno”, 1908 51 2. AMBITO SOCIO - ECONOMICO ARGOMENTO: Il lavoro tra sicurezza e produttività. DOCUMENTI “Il lavoro nell'antichità non aveva il valore morale che gli è stato attribuito da venti secoli di cristianesimo e dalla nascita del movimento operaio. Il disprezzo per il lavoro manuale è apparso a molti come contropartita della schiavitù e, nel contempo, causa del ristagno delle tecniche. Dell'esistenza di questo disprezzo si potrebbero dare molteplici prove. Nella Politica Aristotele esalta il fatto che i cittadini abbiano tutto il tempo libero «per far nascere la virtù nella loro anima e perché possano adempiere i loro doveri civici». È la stessa nozione dell'otium cum dignitate che appare come l’ideale di vita degli scrittori romani alla fine della Repubblica e all'inizio dell'Impero. Ciò significa affermare anche che il lavoro è un ostacolo a questo tipo di vita e, quindi, una degradazione.” C. MOSSE, Il lavoro in Grecia e a Roma, trad. it. di F. Giani Cecchini, Firenze, 1973 “Nella produzione moderna il lavoro ha assunto un’importanza crescente tanto da essere considerato il soggetto e non più l’oggetto di qualsiasi attività produttiva. Per il codice civile (libro V, artt. 2060 e sgg.), che regola il lavoro nell’impresa come elemento soggettivo e dinamico, oltre che fattore primario della produzione, il lavoro consiste nella prestazione di energie lavorative effettuata, contro il corrispettivo di una retribuzione, da una persona fisica (lavoratore) a favore di un’altra persona fisica o giuridica (datore di lavoro). Il lavoro può concorrere alla produzione in modo subordinato o autonomo.” ENCICLOPEDIA UNIVERSALE, vol. 13°, a cura di G. Ceccuti-S. Calzini-R. Guizzetti, Ed. “IL SOLE 24 ORE”, Milano, 2006 “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.” (art. 1) “La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.” (art. 4) COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA “Dal Rapporto [ISFOL 2007] emerge una discrasia tra domanda e offerta di lavoro, soprattutto in quei segmenti della popolazione - donne e over 55 anni in primis – per i quali, anche in linea con gli obiettivi di Lisbona, si auspicherebbe un incremento dei tassi di attività. Sul fronte della qualità della crescita economica del Belpaese, il rapporto sottolinea come i lavori siano sempre più meno conformi alle aspettative degli individui, sia per la qualità del lavoro disponibile per i nuovi entrati sia per le prassi selettive. Le scarse prospettive di carriera rappresentano il principale fattore di scoraggiamento sul fronte lavorativo.…Fa riflettere il dato che quasi il 20% degli occupati ritenga di svolgere mansioni che utilizzano solo parzialmente le loro competenze professionali.…Tra le iniziative da intraprendere per contrastare le criticità del nostro mercato del lavoro, la ricetta dell’Isfol è migliorare la coerenza e l’adattabilità reciproca tra domanda e offerta di lavoro. Soprattutto sfruttando al meglio le potenzialità del sistema dei servizi per l’impiego. Inoltre, un funzionamento più fluido e trasparente del nostro mercato del lavoro passa anche attraverso la conciliazione fra competitività e meriti e l’equità dell’accesso alle opportunità. Ma su tutti, prioritario, è investire nella sicurezza del lavoro e nel contrasto del lavoro irregolare.” C. TUCCI, Rapporto Isfol: lavoro precario per 10 lavoratori su 100, 20 novembre 2007 “L’ambiente di lavoro, non rappresenta soltanto un’accezione più ristretta della nozione di ambiente, ma si caratterizza in termini assai diversi. Anche esso costituisce infatti l’oggetto di una normativa amministrativa e penale diretta a garantire la salute dei lavoratori addetti ad attività particolarmente rischiose, e che in taluni ordinamenti impone alle imprese l’adozione di sistemi generali di controlli preventivi;…ma sovente è dato riscontrare disposizioni che, attraverso la garanzia della salute a livello di rapporto individuale, attuano una vera e propria tutela dell’ambiente di lavoro come oggetto di una situazione soggettiva specifica del prestatore di lavoro, autonomamente tutelabile.…Così delineata, la tutela dell’ambiente di lavoro si prospetta, più che come tutela di un luogo (e cioè dell’ambiente in genere), come garanzia della salute (e quindi della persona) del lavoratore.” L. RICCA, La tutela dell’ambiente di lavoro nel quadro del sistema dei diritti sociali, in “Protezione dei diritti sociali e prevenzione degli incidenti sul lavoro nel quadro dei diritti dell’uomo lavoratore”, Ed. Giuffrè, Milano, 1988 “Il fattore tecnologico è stato nelle ricerche più recenti piuttosto trascurato a vantaggio di una impostazione che accentuava l’influenza delle variabili psico-sociologiche nel complesso fenomeno dell’infortunio. Non si può negare però che un processo produttivo deve essere analizzato sotto l’aspetto tecnologico per poter rilevare di quanto il comportamento umano venga condizionato dalla velocità e dalle caratteristiche della produzione. L’infortunio nella sua apparente obiettività si è rilevato quale fenomeno la cui ricostruzione fotogenica non è riconducibile a un meccanismo casualistico.” C. DI NARO-M.NOVAGA-G.COLETTI-S.COLLI, Sicurezza e produttività: influenza delle variabili tecnologiche sul comportamento lavorativo, in “Securitas”, n° 7, anno 58, 1973 “Tutto il tempo perduto a causa degli infortuni rappresenta ore-lavoro e ore-macchina aggiunte al tempo richiesto per produrre una data quantità di beni o di servizi e, di conseguenza, riduce la produttività aziendale….A parte le perdite dirette di tempo, allorché il lavoro viene interrotto a causa di un infortunio, condizioni pericolose di lavoro comportano un rallentamento delle lavorazioni stesse, poiché gli operai devono stare in guardia e muoversi e lavorare con maggiore attenzione e prudenza di ciò che sarebbe invece necessario se non esistesse il pericolo stesso. Di particolare importanza, a questo riguardo, sono ad esempio, le trasmissioni dei motori, le cinghie di trasmissione e le parti mobili delle macchine nelle cui vicinanze gli operai sono costretti a lavorare oppure a passare.” A. BERRA-T. PRESTIPINO, Lo studio del lavoro e la psicologia della sicurezza lavorativa, Ed. Angeli., Milano 1983 “A tale principio del rischio professionale si ispirò, fin dall’inizio, la nostra legislazione per gli infortuni sul lavoro; la quale per la protezione del rischio stesso impose al datore d’opera l’obbligo dell’assicurazione. Con ciò, da un lato, si volle meglio garantire agli infortunati il pagamento delle indennità sostituendo l’Istituto assicuratore (ente finanziariamente più solido) all’imprenditore, soggetto all’insolvibilità; dall’altro lato si volle salvare l’imprenditore da oneri eccessivi rispetto alla sua potenzialità economica, pei casi di infortuni gravi, ripetuti o collettivi.” G. MIRALDI, Gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, Cedam, Padova, 1979 3. AMBITO STORICO - POLITICO ARGOMENTO: Il ruolo dei giovani nella storia e nella politica. Parlano i leader. DOCUMENTI «Ma poi, o signori, quali farfalle andiamo a cercare sotto l’arco di Tito? Ebbene, dichiaro qui, al cospetto di questa Assemblea e al cospetto di tutto il popolo italiano, che io assumo, io solo, la responsabilità politica, morale, storica di tutto quanto è avvenuto. (Vivissimi e reiterati applausi — Molte voci: Tutti con voi! Tutti con voi!) Se le frasi più o meno storpiate bastano per impiccare un uomo, fuori il palo e fuori la corda; se il fascismo non è stato che olio di ricino e manganello, e non invece una passione superba della migliore gioventù italiana, a me la colpa! (Applausi). Se il fascismo è stato un’associazione a delinquere, io sono il capo di questa associazione a delinquere! (Vivissimi e prolungati applausi — Molte voci: Tutti con voi!)» Benito MUSSOLINI, Discorso del 3 gennaio 1925 (da Atti Parlamentari – Camera dei Deputati – Legislatura XXVII – 1a sessione – Discussioni – Tornata del 3 gennaio 1925 Dichiarazioni del Presidente del Consiglio) «Diciamo le cose come stanno. I giovani che vengono al nostro partito devono essere stabilmente conquistati ai grandi ideali del socialismo e del comunismo, se non vogliamo che essi rimangano dei «pratici», o, peggio, dei politicanti. Essi devono acquistare la certezza – volevo dire la fede – che l’avvenire 53 e la salvezza della società umana sta nella sua trasformazione socialista e comunista, e questa certezza deve sorreggerli, guidarli, illuminarli in tutto il lavoro pratico quotidiano. […] Quanto alle grandi masse della gioventù, quello cui noi aspiriamo è di dare un potente contributo positivo per far loro superare la crisi profonda in cui si dibattono. Non desideriamo affatto staccare i giovani dai tradizionali ideali morali e anche religiosi. Prima di tutto, però, vogliamo aiutarli a comprendere come si svolgono le cose nel mondo, a comprendere il perché delle lotte politiche e sociali che si svolgono nel nostro paese e sulla scena mondiale, e quindi il perché delle sciagure della nostra patria e della triste sorte odierna della sua gioventù. Tutto questo non si capisce, però, se non si riesce ad afferrare che quello a cui noi assistiamo da due o tre decenni non è che la faticosa gestazione di un mondo nuovo, del mondo socialista, che si compie suscitando la resistenza accanita di un mondo di disordine, di sfruttamento, di violenza e di corruzione, il quale però è inesorabilmente condannato a sparire.» Palmiro TOGLIATTI, Discorso alla conferenza nazionale giovanile del PCI, Roma, 22-24 maggio 1947 (da P. TOGLIATTI, Discorsi ai giovani, Prefazione di E. Berlinguer, Roma 1971) «Il potere si legittima davvero e solo per il continuo contatto con la sua radice umana, e si pone come un limite invalicabile le forze sociali che contano per se stesse, il crescere dei centri di decisione, il pluralismo che esprime la molteplicità irriducibile delle libere forme di vita comunitaria. I giovani e i lavoratori conducono questo movimento e sono primi a voler fermamente un mutamento delle strutture politiche ed un rispettoso distacco; i giovani chiedono un vero ordine nuovo, una vita sociale che non soffochi ma offra liberi spazi, una prospettiva politica non conservatrice o meramente stabilizzatrice, la lievitazione di valori umani. Una tale società non può essere creata senza l’attiva presenza, in una posizione veramente influente, di coloro per i quali il passato è passato e che sono completamente aperti verso l’avvenire. La richiesta di innovazione comporta naturalmente la richiesta di partecipazione. Essa è rivolta agli altri, ma anche e soprattutto a se stessi: non è solo una rivendicazione, ma anche un dovere e una assunzione di responsabilità. L’immissione della linfa vitale dell’entusiasmo, dell’impegno, del rifiuto dell’esistente, propri dei giovani, nella società, nei partiti, nello Stato, è una necessità vitale, condizione dell’equilibrio e della pace sociale nei termini nuovi ed aperti nei quali in una fase evolutiva essi possono essere concepiti.» Aldo MORO, Discorso all’XI Congresso Nazionale della DC, 29 giugno 1969 (da A. MORO, Scritti e discorsi, Volume Quinto: 1969-1973, a c. di G. Rossini, Roma 1988) «L’individuo oggi è spesso soffocato tra i due poli dello Stato e del mercato. Sembra, infatti, talvolta che egli esista soltanto come produttore e consumatore di merci, oppure come oggetto dell’amministrazione dello Stato, mentre si dimentica che la convivenza tra gli uomini non è finalizzata né al mercato né allo Stato, poiché possiede in se stessa un singolare valore che Stato e mercato devono servire. L’uomo è, prima di tutto, un essere che cerca la verità e si sforza di viverla e di approfondirla in un dialogo che coinvolge le generazioni passate e future. Da tale ricerca aperta della verità, che si rinnova a ogni generazione, si caratterizza la cultura della Nazione. In effetti, il patrimonio dei valori tramandati e acquisiti è sempre sottoposto dai giovani a contestazione. Contestare, peraltro, non vuol dire necessariamente distruggere o rifiutare in modo aprioristico, ma vuol significare soprattutto mettere alla prova nella propria vita e, con tale verifica esistenziale, rendere quei valori più vivi, attuali e personali, discernendo ciò che nella tradizione è valido da falsità ed errori o da forme invecchiate, che possono esser sostituite da altre più adeguate ai tempi.» GIOVANNI PAOLO II, Lettera enciclica Centesimus annus nel centenario della Rerum novarum, 1° maggio 1991 (da Tutte le encicliche di Giovanni Paolo II, Milano 2005) 4. AMBITO TECNICO - SCIENTIFICO ARGOMENTO: Quale idea di scienza nello sviluppo tecnologico della società umana. DOCUMENTI “Quando la nostra vita umana giaceva per terra/turpemente schiacciata da una pesante religione/che mostrava dal cielo l’orribile faccia/sopra i mortali, per la prima volta un uomo mortale,/un Greco, osò contro di quella alzare lo sguardo/e per primo resisterle contro; né la fama dei Numi/né il fulmine lo 54 distrusse né la minaccia del cielo/strepitoso lo spaventò; ché anzi il desiderio/gli crebbe più forte e più acre lo strinse,/di rompere egli per primo/le porte serrate della natura. E vinse/la forza dell’animo; e andò lontano, solo,/di là dalle fiammanti barriere dell’universo/e tutto l’immenso attraversò con la mente/illesa, e a noi vittorioso ritorna e ci svela/il segreto dei corpi che nascono e come alle cose/è fisso un termine e limitato il potere./Così la religione fu calpestata/sotto i piedi mortali/e quella vittoria ci solleva alle stelle./” LUCREZIO, De Rerum Natura, I, vv. 62-79, trad. E. Cetrangolo, Sansoni, Firenze, 1969 “Nel corso della storia è sempre accaduto che l’uomo si sia trovato in una situazione di incertezza di fronte a due modi profondamente diversi di interpretare la realtà. Fu senza dubbio questo il caso che si verificò alla fine del Seicento, quando gli scienziati e i filosofi razionalisti – Isaac Newton, John Locke, René Descartes e altri – misero in discussione alcuni dogmi della Chiesa, fra i quali anche una dottrina fondamentale: quella che considerava la terra come una creazione di Dio e, quindi, dotata di valore intrinseco. I nuovi pensatori propendevano per una visione più materialistica dell’esistenza, fondata sulla matematica e sulla «ragione». Meno di un secolo dopo, gli insorti delle colonie americane e i rivoluzionari francesi scalzarono il potere monarchico, che sostituirono con la forma di governo repubblicana, proclamando «il diritto inalienabile» dell’uomo «alla vita, alla libertà, alla felicità e alla proprietà». Alla vigilia della Rivoluzione americana, James Watt brevettò la macchina a vapore, istituendo un nesso fra il carbone e lo spirito prometeico della nuova era; l’umanità mosse così i suoi primi, malfermi passi verso lo stile di vita industriale che, nei due secoli successivi, avrebbe radicalmente cambiato il mondo.” J. RIFKIN, Economia all’idrogeno, Mondadori, 2002 “Nel suo New Guide to Science, Isaac Asimov disse che la ragione per cercare di spiegare la storia della scienza ai non scienziati è che nessuno può sentirsi veramente a proprio agio nel mondo moderno e valutare la natura dei suoi problemi - e le possibili soluzioni degli stessi - se non ha un’idea esatta di cosa faccia la scienza. Inoltre, l’iniziazione al meraviglioso mondo della scienza è fonte di grande soddisfazione estetica, di ispirazione per i giovani, di appagamento del desiderio di sapere e di un più profondo apprezzamento delle mirabili potenzialità e capacità della mente umana.…La scienza è una delle massime conquiste (la massima, si può sostenere) della mente umana, e il fatto che il progresso sia stato in effetti compiuto, in grandissima parte, da persone di intelligenza normale procedendo passo dopo passo a cominciare dall’opera dei predecessori rende la vicenda ancor più straordinaria, e non meno.” J. GRIBBIN, L’avventura della scienza moderna, Longanesi, 2002 “Francesco Bacone concepì l’intera scienza come operante in vista del benessere dell’uomo e diretta a produrre, in ultima analisi, ritrovati che rendessero più facile la vita dell’uomo sulla terra. Quando nella Nuova Atlantide volle dare l’immagine di una città ideale, non si fermò a vagheggiare forme perfette di vita sociale o politica ma immaginò un paradiso della tecnica dove fossero portati a compimento le invenzioni e i ritrovati di tutto il mondo.…La tecnica, sia nelle sue forme primitive sia in quelle raffinate e complesse che ha assunto nella società contemporanea, è uno strumento indispensabile per la sopravvivenza dell’uomo. Il suo processo di sviluppo appare irreversibile perché solo ad esso rimane affidata la possibilità della sopravvivenza del numero sempre crescente degli esseri umani e il loro accesso a un più alto tenore di vita.” N. ABBAGNANO, Dizionario di Filosofia, Torino, UTET, 1971 “Vi sono due modi secondo cui la scienza influisce sulla vita dell’uomo. Il primo è familiare a tutti: direttamente e ancor più indirettamente la scienza produce strumenti che hanno completamente trasformato l’esistenza umana. Il secondo è per sua natura educativo, agendo sullo spirito. Per quanto possa apparire meno evidente a un esame frettoloso, questa seconda modalità non è meno efficiente della prima. L’effetto pratico più appariscente della scienza è il fatto che essa rende possibile l’invenzione di cose che arricchiscono la vita, anche se nel contempo la complicano.” A. EINSTEIN, Pensieri degli anni difficili, trad. ital. L. Bianchi, Torino, Boringhieri, 1965 “Questa idea dell’incremento tecnico come onda portante del progresso è largamente diffusa; qualcuno l’ha chiamata «misticismo della macchina». Noi ci vediamo vivere nell’era del computer o nell’era nucleare, 55 succedute all’era del vapore del XIX secolo. Si pensa a ogni periodo nei termini della tecnologia dominante, risalendo fino alla storia primitiva dell’uomo. Pensiamo allora allo sviluppo dagli utensili di pietra a quelli di bronzo, e poi al sopravvenire d’un’età del ferro, quasi una logica progressione tecnica che trascina nella propria corrente l’evoluzione sociale. Pensiamo a ciascuna età nei termini dell’impatto della tecnica sulle faccende umane, e raramente indaghiamo sul processo contrario.…Così nello sviluppo della tecnologia moderna, non occorre intendere solamente l’influenza degli strumenti e delle tecniche sulla società, bensì l’intero ventaglio delle «forze reciprocamente interagenti» che ha dato luogo agli spettacolari passi avanti del nostro tempo. Come si è espresso un altro studioso dell’evoluzione umana [Solly Zuckerman], «la tecnologia è sempre stata con noi. Non è qualcosa al di fuori della società, qualche forza esterna dalla quale veniamo sospinti…la società e la tecnologia sono…riflessi l’una dell’altra».” A. PACEY, Vivere con la tecnologia, Roma, 1986 “Non intendo certo sbrogliare l’intricatissimo rapporto tra scienza e tecnologia, ma solo rilevare che oggi, soprattutto grazie all’impiego delle tecnologie informatiche e della simulazione, la nostra capacità di agire ha superato di molto la nostra capacità di prevedere.…La tecnologia è importante per ciò che ci consente di fare, non di capire.…A cominciare dalla metà del Novecento la tecnologia ha assunto una velocità tale da non permettere a volte alla scienza di giustificare e spiegare teoricamente, neppure a posteriori, il funzionamento dei ritrovati tecnologici. La scienza si è così ridotta a difendere posizioni via via più difficili, tanto più che le radici dell’accelerazione tecnologica non sono da ricercarsi all’interno dello sviluppo scientifico, bensì nell’ambito della tecnologia stessa. Infatti è stata l’informatica che, con il calcolatore, ha fornito all’innovazione uno strumento, o meglio un metastrumento, flessibile e leggero che ha impresso un’accelerazione fortissima alle pratiche della progettazione.” G. O. LONGO, Uomo e tecnologia: una simbiosi problematica, Ed. Univ. Trieste, 2006 “Le aziende subiranno più cambiamenti nei prossimi dieci anni di quanti ne abbiano sperimentati negli ultimi cinquanta. Mentre stavo preparando il discorso che avrei dovuto tenere al nostro primo summit dei CEO (Chief Executive Officer), nella primavera del 1997, meditavo sulla natura specifica dei mutamenti che l’era digitale avrebbe imposto al mondo imprenditoriale. Volevo che il mio discorso non si fermasse agli strepitosi vantaggi offerti dalla tecnologia, ma affrontasse anche i problemi con i quali i dirigenti di un’azienda devono combattere tutti i giorni. In che modo la tecnologia può contribuire a migliorare la gestione di un’impresa? In che modo trasformerà le aziende? In che modo può aiutarci a mettere a punto una strategia vincente per i prossimi cinque o dieci anni?” B. GATES, Business @lla velocità del pensiero, Mondadori, 1999 TIPOLOGIA C - TEMA DI ARGOMENTO STORICO Delinea l’assetto politico europeo alla vigilia della prima guerra mondiale e riassumi le cause del conflitto, le fasi in cui si svolse, gli esiti che determinò sul piano territoriale, politico ed economico. TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE Comunicare le emozioni: un tempo per farlo si scriveva una lettera, oggi un sms o una e-mail. Così idee e sentimenti viaggiano attraverso abbreviazioni e acronimi, in maniera veloce e funzionale. Non è possibile definire questo cambiamento in termini qualitativi, si può però prendere atto della differenza delle modalità di impatto che questa nuova forma di comunicazione ha sulle relazioni tra gli uomini: quanto quella di ieri era una comunicazione anche fisica, fatta di scrittura, odori, impronte e attesa, tanto quella di oggi è incorporea, impersonale e immediata. Discuti la questione proposta, illustrandone, sulla base delle tue conoscenze ed esperienze personali, gli aspetti che ritieni più significativi. Durata massima della prova: 6 ore. È consentito soltanto l’uso del dizionario italiano. Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema. 56 SIMULAZIONE ESAME DI STATO DI ISTITUTO PROFESSIONALE CORSO DI ORDINAMENTO Indirizzo: TECNICO DEI SERVIZI TURISTICI Tema di: ECONOMIA E TECNICA DELL’AZIENDA TURISTICA Nel 1950 i viaggiatori stranieri che avevano scelto il nostro Paese erano il 19%, oggi sono appena il 4,4. E l’Italia è scivolata al quinto posto tra le mete mondiali. Andiamo giù nonostante il turismo sia «l’industria del futuro». Le condizioni economiche dei maggiori paesi stranieri quali gli Stati Uniti e quelli del Nord Europa hanno certamente influito negativamente, ma gli imprenditori turistici nostrani devono rendersi disponibili alla creazione di pacchetti di viaggio innovativi che potrebbero incentivare il turismo nazionale. Sulla base di quanto detto, si analizzi l’attuale situazione economica nel settore turistico, soffermandosi sui punti di forza e, in particolare, su quelli critici che, con opportune strategie, potrebbero essere attenuati. Dopo aver trattato l’argomento, si sviluppino due dei tre temi riportati di seguito: 1) Con riferimento a un’impresa turistica di medie dimensioni e scegliendo la forma giuridica più opportuna, si rediga il bilancio per l’esercizio 2013 con il Conto Economico sintetico dal quale si evincano una situazione di disequilibrio finanziario e una perdita d’esercizio. Descriva in seguito i provvedimenti necessari per ridurre i costi e consolidare le liquidità e i finanziamenti nell’esercizio 2014. 2) Un albergo a quattro stelle di una nota località turistica della regione di provenienza del candidato intende conquistare una nuova fascia di clientela (a scelta del candidato). La struttura alberghiera, che si trova nella zona centrale della località, presenta le seguenti caratteristiche: Numero delle camere Ristorante Servizi aggiuntivi Percentuale di utilizzo su 365 giorni Prezzo medio per camera Volume d’affari Quota pernottamenti Quota ristorante e bar Costo del personale in % del volume d’affari Valore dell’azienda Debiti 80 ca. 180 coperti Centro fitness 60% 85 euro 2.300.000 euro 55% 45% 40% 11.000.000 € 7.700.000 € (70% del valore dell’azienda) Tasso d’interesse passivo/durata degli ammortamenti 7% / 20 anni Il candidato, integrando con ulteriori dati opportunamente scelti, predisponga i budget parziali e il budget economico della struttura alberghiera. 3) I collaboratori del front-office delle imprese turistiche sono gli interlocutori diretti degli ospiti. Il loro contributo alla soddisfazione della clientela è decisivo, se gli ospiti si sentono a loro agio, ritorneranno nuovamente e consiglieranno ad altri la stessa destinazione. Il candidato descriva gli svariati e impegnativi compiti del personale del font-office nelle imprese turistiche e i fattori di successo di una gestione ben funzionante del front-office stesso. Durata massima della prova: 6 ore. È consentita soltanto la consultazione del Codice Civile non commentato e l’uso di calcolatrici non programmabili. 57 ISTITUTO di ISTRUZIONE SECONDARIA POLO DI CUTRO Anno Scolastico 2013/2014 Classe V sez. B IPSSAR Corso Serale indirizzo Accoglienza Turistica Simulazione TERZA PROVA TERZA PROVA Esami di Stato Data: 02 Aprile 2014 TIPOLOGIA C (30 domande a risposta multipla) DISCIPLINE COINVOLTE: Storia – Inglese – Geografia Turistica – Storia dell’arte – Matematica Punteggio: punti 0,50 per ogni risposta esatta; punti 0 per ogni risposta errata o mancante Durata massima della prova: 120 minuti Candidato: Cognome……………………… Nome………………………… Classe………Sez…...... 58 MATERIA: Storia TEST A SCELTA MULTIPLA (barrare con una crocetta la risposta esatta) 1 . ) La società di massa è caratterizzata: a) “ dal pieno”: le città sono piene di gente, le case piene di inquilini, i treni pieni di viaggiatori…. b) Dall’equa distribuzione della popolazione tra le aree urbane e quelle rurali c) Dall’assenza di partiti politici e di organizzazioni sindacali d) Dalle difficoltà di comunicazione tra i popoli. 2. Sotto il pontificato di Pio X fu attenuato il non-expedit, con la formula: a) “cattolici-deputati sì; deputati-cattolici no” b) “i cattolici possono partecipare alla vita politica italiana, i protestanti no” c) “i cattolici possono costituire un partito politico, i socialisti no” d) “i cattolici possono iscriversi a qualsiasi partito politico” 3.Il modo di far politica di Giolitti fu definito del “Doppio Volto” perché: a) Era democratico di fronte ai problemi del Nord, senza scrupoli di fronte a quelli del Sud b) Nei conflitti sindacali a volte parteggiava per gli imprenditori, a volte per i lavoratori c) Non aveva scrupoli nel chiedere il consenso dell’opposizione, pur di varare alcune leggi d) Faceva agli elettori promesse che non era in grado di mantenere. 4.Il patto Gentiloni, stipulato fra Giolitti e l’Unione elettorale cattolica, prevedeva che: a) I socialisti e i cattolici avrebbero partecipato al governo con almeno 5 ministri b) I cattolici s’impegnassero a votare tutti i candidati liberali c) I cattolici avrebbero votato i candidati liberali che s’impegnavano a difendere la Chiesa d) I cattolici avrebbero votato i candidati che si battevano a favore del divorzio 5.Il patto di Londra : a) Era un trattato segreto stipulato con Gran Bretagna che stabiliva l’ingresso in guerra dell’Italia b) Riguardava accordi presi fra la Francia e la Gran Bretagna sulla strategia da adottare nella conduzione della guerra c) Era un accordo fra Russia e Gran Bretagna che sanciva l’alleanza fra i due Paesi d) Riguardava le clausole che si sarebbero dovute rispettare nei trattati di pace in caso di vittoria della Germania 6. L’Italia dichiarò guerra all’Austria-Ungheria il: a) 28 Luglio 1914 b) 24 Maggio 1915 c) 04 Agosto 1914 d) 06 Aprile 1917. Cognome………………………Nome…………………………Classe……Sez…...... 59 Materia: Inglese Choose the correct answer. 7. The first hotel chains start to emerge in the second half of the: a. 12th b. 14th c. 18th d. 19th 8. A guest house is: a. a private house b. a small cheap hotel c. a family house d. an expansive hotel 9. Have you got any hand: a. bag b. passport c. luggage d. suitcases 10.You are kindly requested to fasten your: a. boarding card b. personal belongings c. seat belts d. landscape 11.Before you get on a train you first: a. buy a ticket b. you go to the platform c. you go to the station d. you get on a train 12.A suite is an accommodation with at least: a. two rooms b. two single beds c. three- bedded room d. single room Cognome……………………… Nome……………………… Classe……Sez…...... 60 MATERIA: Geografia Turistica TEST A SCELTA MULTIPLA (barrare con una crocetta la risposta esatta) 13. Che cosa si intende per urbanesimo? a. Spostamento di persone dalla campagna verso la città, le quali acquisiscono un modo di vivere cittadino; b. Spostamento di persone dalla città verso la campagna, le quali acquisiscono un modo di vivere rurale; c. Spostamento di persone dal centro verso la periferia, le quali acquisiscono un modo di vivere residenziale; d. Spostamento di persone dal centro verso la periferia, le quali acquisiscono un modo di vivere cittadino. 14. La Conurbazione è: a. b. c. d. un centro dominante intorno al quale si sviluppano centri minore che traggono vantaggi dalla città stessa; insieme di città unite fisicamente tanto da formare un’unica area urbana; insieme di centri piccoli o grandi, uniti o non uniti tra loro, ma ben collegati da vie di comunicazione e da relazioni orizzontali insieme di centri piccoli o grandi non uniti tra loro e non collegati da vie di comunicazione. 15. Quali sono le relazioni orizzontali? a. b. c. d. Relazioni che intercorrono tra soggetti economici che non comportano scambi di merci, capitali, informazioni, circolazione di persone Relazioni che intercorrono tra i soggetti economici e gli spazi naturali; Relazioni che intercorrono tra i soggetti economici e gli spazi industriali legati al territorio; Relazioni che intercorrono tra soggetti economici che comportano scambi di merci, capitali, informazioni e circolazione di persone. 16. Che cos’è ISU a. indice di sviluppo umano che tiene conto di 3 variabili: speranza di vita alla nascita, tasso di alfabetizzazione e reddito pro-capite b. indice di sviluppo umano che tiene conto di 3 variabili: crescita demografica, tasso di alfabetizzazione e reddito pro - capite c. indice di sviluppo umano che tiene conto di 3 variabili: ripartizione della popolazione attiva, tasso di alfabetizzazione e reddito pro -capite d. indice di sviluppo umano che tiene conto di 3 variabili: sviluppo tecnologico, tasso di alfabetizzazione e reddito pro capite. Cognome………………………… Nome………………………… Classe……. Sez…...... 61 17. Cosa sono le scelte estrovertite? a. si privilegiano le produzioni industriali necessarie alle popolazione locale; b. si privilegiano solo le produzioni agricole meglio vendibili all’estero; c. si privilegiano solo le produzioni minerarie o industriali meglio vendibili all’estero; d. si privilegiano le produzioni agricole, minerarie o industriali meglio vendibili all’estero; 18. Che cos’è la globalizzazione: a. è una interconnessione tra i luoghi della terra, comprende quei fenomeni e quelle relazioni che si estendono ad ambiti geografici limitati; b. è una interconnessione tra i luoghi della terra, comprende relazioni verticali che si estendono a tutta la superficie terrestre c. è una interconnessione tra i luoghi della terra, comprende quei fenomeni e quelle relazioni che si estendono a tutta la superficie terrestre d. è una scissione tra i luoghi della terra e non comprende relazioni orizzontali. Cognome………………………… Nome………………………… Classe……Sez…...... 62 MATERIA: Storia dell’arte TEST A SCELTA MULTIPLA (barrare con una crocetta la risposta esatta) 19. In che periodo storico si sviluppa il Romanticismo? a) Durante l'epoca napoleonica b) Durante i moti rivoluzionari c) Durante la Prima Guerra Mondiale d) Durante la Seconda Guerra Mondiale 20. Dove nasce l'Impressionismo? a) Inghilterra b) Germania c) Italia d) Francia 21. La pittura impressionista rappresenta: a) Ciò che il cervello conosce b) Ciò che l’occhio vede c) Ciò che i sensi percepiscono d) Ciò che il pittore sente interiormente 22. "I giocatori di carte" è uno dei dipinti più noti di: a) Marc Chagall b) Amedeo Modigliani c) Paul Cézanne d) Giacomo Manzù 23. “I mangiatori di patate” del 1885 è un’opera di: a) Gauguin b) Monet c) Signac d) Van Gogh 24. Dove prese vita il movimento macchiaiolo nel 1856? a) Napoli b) Torino c) Firenze d) Roma Cognome………………………… Nome……………………… Classe………. Sez…...... 63 MATERIA: Matematica TEST A SCELTA MULTIPLA (barrare con una crocetta la risposta esatta) 25. Quale delle seguenti risposte risolve il seguente sistema lineare A) (7,2) B) (7, 5) C) ( 6, 2) D) (3, 5) 26. Quali delle seguenti risposte è soluzione della seguente equazione A) (5, 4) B) (7, 5) C) (-6, 2) D) (3, 5) 27. Quali delle seguenti risposta è soluzione della seguente disequazione A) (x ≤ 7/8) B) (x ≥ 7) C) ( x ≥ 8) D) (x ≥ 7/8) 28. Quali delle seguenti risposta è soluzione della seguente disequazione A) (x >1) B) (x < 0 e x > 1) C) (x<1 e x ≥ 1 ) D) (x < 0) 29. Quali delle seguenti risposta è soluzione della seguente disequazione A) (x< -1 e x >2) B) (x < -2 e x > 1) C) (x<-2 e x > 1/4 ) D) (x < 0 e X > 3) 30. Quali delle seguenti risposta è soluzione del seguente sistema di disequazione A) (-9/4 < x ≤ -4/11) B) (-9 < x ≤ -4) C) (-4 < x ≤ 11 ) D) (-4 < x ≤ 9) Cognome ………………………… Nome…………………… Classe… Sez…...... 64 ISTITUTO di ISTRUZIONE SECONDARIA POLO DI CUTRO Anno Scolastico 2013/2014 Classe V sez. B IPSSAR Corso Serale indirizzo Accoglienza Turistica Simulazione TERZA PROVA TERZA PROVA Esami di Stato Data: 13 Maggio 2014 TIPOLOGIA C (30 domande a risposta multipla) DISCIPLINE COINVOLTE: Storia – Inglese – Geografia Turistica – Storia dell’arte – Matematica Punteggio: punti 0,50 per ogni risposta esatta; punti 0 per ogni risposta errata o mancante Durata massima della prova: 120 minuti Candidato: Cognome………………………… Nome……………………… Classe………. Sez…...... 65 MATERIA: Storia TEST A SCELTA MULTIPLA (barrare con una crocetta la risposta esatta) 1 . ) Il primo conflitto mondiale fu una lunga guerra di posizione perché: a) Gli eserciti si spostavano rapidamente da un luogo all’altro b) Gli eserciti si fronteggiavano in condizioni di sostanziale equilibrio, usando le trincee c) Era particolarmente curata la posizione della artiglieria e delle mitragliatrici d) Ad ogni soldato era assegnato il posto di combattimento più adatto alle sue caratteristiche. 2. Perché l’Italia non partecipa nel 1914 al conflitto? a) Perché la Triplice Alleanza era una alleanza difensiva b) Perché era impegnata in un altro conflitto c) Perché era in corso una rivoluzione interna d) Perché era contraria alla guerra 3. I neutralisti erano: a) Erano contrari alla guerra e favorevoli alla neutralità b) Favorevoli alla guerra c) Coloro che non prendevano posizione sull’entrata in guerra d) I nazionalisti 4 Gli interventisti erano: a) Contrari all’intervento dell’Italia in guerra b) Favorevoli all’intervento c) I cattolici d) La maggior parte della popolazione italiana 5. L’ accordo di Brest-Litovsk fu siglata fra a)la Gran Bretagna e la Germania b)il governo russo, nato dalla rivoluzione d’ottobre e gli imperi centrali c)l’Italia, l’Austria-Ungheria d)il governo russo, nato dalla d’ottobre, e la Francia 6. Gli Stati Uniti d’America entrarono in guerra a)il 4 novembre del 1916 b)il 30 agosto del 1917 c)il 6 aprile1917 d)il 2 febbraio del 1916. Cognome……………………… Nome…………………………Classe…… Sez….... 66 Materia: Inglese Choose the correct answer. 13. The U.S.A. has: e. 40 states f. 57 states g. 50 states h. 48 states 14.The biggest river in the U.S.A. is: e. Colorado f. Mississippi g. Rio Grande h. Missouri 15.The city of London has a population of: e. 7.5 million people f. 12 million people g. 5 million people h. 15 million people 16.The underground railway system in London is called: e. the Metro f. the Tube g. the Train h. the Coded 17.Monreale is a magnificent 12 th century: e. byzantine cathedral f. roman cathedral g. greek cathedral h. norman cathedral 18.The tower of London was built by: e. the Romans f. the Normans g. the queen h. the Tudors Cognome……………………… Nome………………………… Classe…..Sez…...... 67 MATERIA: Geografia Turistica TEST A SCELTA MULTIPLA (barrare con una crocetta la risposta esatta) 19.La diaspora è a. la dispersione di un popolo per motivi di lavoro b. la dispersione di un popolo per motivi di persecuzione c. la dispersione di un popolo per motivi di studio d. la dispersione di un popolo solo per motivi religiosi 20.Cosa sono le scelte autocentrate? a. si privilegiano le produzioni industriali necessarie alle popolazione locale; b. si privilegiano solo le produzioni agricole meglio vendibili all’estero; c. si privilegiano solo le produzioni minerarie o industriali meglio vendibili all’estero; d. si privilegiano le produzioni agricole, minerarie o industriali meglio vendibili all’estero; 21.Qual è la definizione di popolo? a. Insieme di individui in un dato luogo ed una data definita b. Insieme di soggetti presenti in un dato luogo che comprende solo i turisti c. Insieme di persone fisiche che sono in rapporto di cittadinanza con lo Stato ed hanno in comune usi, costumi, tradizioni e lingua d. Insieme di individui presenti in un dato luogo che comprende solo gli studenti 22.Qual è la disciplina che studia i movimenti demografici? a. pedagogia b. demografia c. antropologia d. etnologia 23.Chi elaborò in termine megalopoli? a. b. c. d. Humboldt Ritter Gottman Ratzel 24.L’area urbana formata da un centro dominante intorno al quale si sviluppano centri minori, che traggono vantaggi dalla città stessa, è detta a. b. c. d. Conurbazione Agglomerazione Megalopoli Regione urbana Cognome………………………… Nome…………………………… Classe………. Sez…...... 68 MATERIA: Storia dell’arte TEST A SCELTA MULTIPLA (barrare con una crocetta la risposta esatta) 19) Gli Espressionisti francesi erano detti “fauves”: a) b) c) d) per l’uso particolare del colore per le scelte iconografiche per l’uso particolare dei pennelli per i titoli di alcune opere 20) Il Neoclassicismo si ispirava: a) all’arte classica greca e romana b) all’arte egizia c) all’arte romanica d) all’arte gotica 21) Quale fu il più importante pittore romantico italiano? a) Francesco Hayez b) Giuseppe Piermarini c) Francesco Solimena d) Antonio Allegri 22) In quale paese europeo nacque l’Impressionismo? a) Italia b) Germania c) Francia d) Inghilterra 23) Picasso, Les demoiselles d’Avignon, qual è il soggetto raffigurato? a) Una madre con il suo bambino b) Cinque figure femminili c) Un bosco vicino a una cascata d) Un gruppo di donne durante un pic-nic 24)La visione dopo il sermone di Gauguin, un olio su tela del 1888, cosa rappresenta? a) Un soggetto religioso b) Un soggetto mitologico c) Un soggetto politico d) Un soggetto storico Cognome………………………… Nome………………………… Classe………. Sez…...... 69 MATERIA: Matematica TEST A SCELTA MULTIPLA (barrare con una crocetta la risposta esatta) 25. Determina le coordinate del punto medio del segmento AB che ha per estremi i punti con le seguenti coordinate. A) (5,6) B) (5, 8) C) (5, 2) D) (8, 5) 26. Calcola la distanza tra i punti indicati A) C) B) D) 27. Scrivere l’equazione della retta che passa per il punto P(0;5) e con coefficiente angolare m = A) B) C) D) 28. Data la retta di equazione 2x+3y-1=0 scrivi l’equazione della retta parallela passante per il punto A (-3;0) A) B) C) D) 29. Data la retta di equazione 4x+3y+2=0 scrivi l’equazione della retta perpendicolare passante per il punto A (-2;0) A) B) C) D) 30. Scrivere l’equazione della retta passante per i punti A (1; 4) e B (-1;3) A) B) C) D) Cognome …………………… Nome………………………… Classe…… Sez…... 70