39 - Comune di Noto
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39 - Comune di Noto
CITTÀ DI NOTO Patrimonio dell’Umanità ___________________ COPIA DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N. 39 SEDUTA DEL 27/09/2016 OGGETTO: ASSISTENZA PER L’AUTONOMIA E LA COMUNICAZIONE DI ALUNNI CON DISABILITA’ (L.N. 104/92) FREQUENTANTI LE SCUOLE DELL’OBBLIGO NEL COMUNE DI NOTO – APPROVAZIONE REGOLAMENTO L’anno duemilasedici il giorno nove del mese di Settembre alle ore 18.00 e seguenti, nella sala delle adunanze consiliari del Comune, si è riunito il Consiglio Comunale in seduta ordinaria come disciplinato dall’art. 24 dello Statuto Comunale sotto la Presidenza della sig.ra Veronica Pennavaria, Presidente del Consiglio Comunale Risultano all’appello nominale: N. CONSIGLIERI Pres. Ass. N. CONSIGLIERI 1 PENNAVARIA VERONICA X 9 2 CULTRERA CORRADO X 10 FERRERO GIOVANNI 3 SAMMITO ANTONINO X 11 RIZZA ARTURO X 4 QUARTARARO GIUSEPPINA X 12 VALVO SALVATORE X 5 PINTALDI GIANFRANCO X 13 ROSA PIETRO X 6 CAMPISI GIOVANNI 14 TERRANOVA PAOLA X 7 CUTRALI SALVATORE X 15 SCHEMMARI VINCENZO 8 SOLERTE GIUSY X 16 GUASTELLA SEBASTIANO X AMADDIO MICHELE Pres. Assegnati: N. 16 Presenti: N. 13 In carica N. 16 Assenti N. 3 - Partecipa il Segretario Generale DR.SSA SEBASTIANA CARTELLI Nominati scrutatori i consiglieri: TERRANOVA – AMODDIO – PINTALDI Il Presidente constata il numero legale degli intervenuti, porta in discussione l’argomento in oggetto. 1 Ass. X X X X Art. 53 L. 08.06.1990, n.142 e ar/. 49 D.Lgs. 267/2000 Parere del Responsabile del Servizio in merito alla Parere del Responsabile del Servizio in merito alla regolarità tecnica: regolarità contabile: Si esprime PARERE FAVOREVOLE Si esprime PARERE FAVOREVOLE Il Responsabile del Servizio Noto, ____________ _______________________ Il Responsabile del Servizio Noto, ____________ _______________________ Per l’assunzione dell’impegno di spesa, si attesta la regolare copertura finanziaria, ai sensi dell’art.55, comma 5° della legge 08.06.1990, n.142, recepito dalla L.R. 11.12.1991, n. 48 e art. 153 comma 5 D.Lgs.vo 267/2000. Il Responsabile del Servizio Finanziario Noto, _____________________ ___________________________________ IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO passa a trattare il 2 punto all’o.d.g.: “Assistenza per l’ autonomia che la comunicazione di alunni con disabilità (L.N. n.104/92) frequentanti le scuole dell’ obbligo nel comune di Noto Approvazione del Regolamento” quindi invita il dott. Serravalle a relazionare in merito; Dott. Serravalle seguendo il successivo Regolamento all’ altro punto all’ o.d.g., il settore welfare ha inteso regolamentare l’ erogazione dei servizi di sua competenza. Da moltissimi anni alcuni servizi vengono gestiti tramite il sistema dell’ accreditamento mentre la maggior parte vengono erogati tramite le gare. In questo modo ha inteso dare una cornice di ordine generale e poi nello specifico rispetto al servizio ASACOM passando direttamente alla gestione tramite accreditamento; la gestione tramite accreditamento è un tipo di gestione che viene ovviamente propugnata dalle leggi in vigore e dall’ Autorità Nazionale Antimafia come un sistema che consente una maggiore concorrenza fra le ditte e cerca di rispettare in modo particolare anche il cittadino/utente perché mentre con la gara unica il servizio viene gestito da un’ unica ditta per il periodo relativo alla gara, con il sistema dell’ accreditamento c’è una concorrenza fra le ditte e il cittadino/utente può scegliere, in questo caso la famiglia per il servizio ASACOM, può scegliere la ditta che ovviamente al pari delle altre deve avere i requisiti per erogare dei servizi, in relazione a quello che il Regolamento prevede ed eventualmente può disdettarla nel momento in cui ritiene di non avere un servizio a lui soddisfacente. Con questo sistema che, ripeto, come Comune di Noto e come distretto già attiviamo da diverso tempo per alcuni servizi, abbiamo inteso dare una regolamentazione di ordine generale partendo dal servizio ASACOM ma nei prossimi mesi i regolamenti riguarderanno anche altri tipi di servizi. In linea di massima il settore Welfare del comune di Noto come già hanno fatto altri comuni e come già, ripeto, sta accadendo per alcuni servizi di ordine distrettuale, procederà tramite il sistema dell’ accredito. Tutto questo consentirà la creazione dell’ albo delle ditte accreditate, l’ attivazione di progetti concorrenziali fra le diverse ditte per offrire alla cittadinanza, in merito al servizio di cui parliamo, qualche cosa in più in termini qualitativi nella speranza di assestare tutto il sistema Welfare del nostro Ente sulla base dell’ accreditamento. Il servizio ASACOM, nello specifico, riguarda l’ integrazione scolastica nelle scuole, attualmente pensiamo di gestirlo fino alla fine di dicembre con il sistema della gara unica in atto gestito da una cooperativa però immediatamente dopo l’ approvazione di questo Regolamento provvederemo alla creazione dell’ albo, a spingere le famiglie interessate a scegliere le ditte che si sono iscritte e, per il nuovo anno, almeno questo 2 cronoprogramma che abbiamo pensato, partiremo con il nuovo programma vale a dire con il sistema dell’ accredito. Non c’è niente di particolare se non il fatto che già questo sistema l’ abbiamo sperimentato, è un sistema che funziona, un sistema che crea rete, che crea concorrenza e che quindi diciamo così è foriero di qualità di servizi. Consigliere Rosa ho ascoltato con grande attenzione e ho letto la proposta di delibera relativa all’ assistenza alla comunicazione e all’ autonomia per soggetti disabili. Mi complimento personalmente con il servizio sociale perché c’è un impianto teorico di sostanza e mi sta bene anche a livello di principio tranne che per alcuni punti. Innanzitutto volevo dire che condivido assolutamente l’ art. 1 perché si prevede nella sostanza il raccordo tra famiglia/scuola/ territorio/ASP, soprattutto per quanto riguarda il servizio di neuropsichiatria infantile e tutte quelle istituzioni collaterali che possono realmente occuparsi del ragazzino disabile. Anche la pianificazione è ottimale perché si parla in un ambito di pianificazione, progettualità e successivo sostegno per quanto riguarda l’ iter scolastico dei soggetti perché l’ assistente della comunicazione è una figura che viene successivamente inserita a scuola ed è non a supporto dell’ insegnante di sostegno ma sviluppa quelle competenze nel ragazzo e si approccia attraverso percorsi che sono personalizzati; difatti nello stesso regolamento è per l’ appunto descritto che il servizio è “ad personam” e questo significa per l’ appunto che c’è uno operatore per ogni ragazzino. Detto questo, tra i punti diciamo che vorrei attenzionare c’è il concetto di graduatorie che comprendo sia legato alle disponibilità dell’ ente e che siamo curiosi di vedere ma è anche vero che se andiamo ai visti e alle considerazioni relative alla stessa proposta di delibera non si parla mai di graduatoria perché il diritto o c’è o non c’è ed è un diritto che c’è per tutti gli alunni in condizione di handicap. Molto brevemente mi riferisco a quello che è stato scritto nella delibera stessa e cioè alla sentenza della Corte costituzionale n.215187 che parla di diritto incondizionato; già la 517/ del ‘77 parlava di assistenza specialistica nonostante una figura non fosse prevista e ancor più la 104 del ’92, la cosiddetta legge quadro che all’ art.12 parla di diritto all’ istruzione, all’art. 13 di integrazione scolastica, all’art.14 di modalità di attuazione dell’ integrazione medesima; ancor di più prego di attenzionare l’ art.13 comma 3 della legge 104/92 in cui si specifica che il servizio è tra quelli essenziali ed è tra quelli obbligatori; è sancito dalla legge ed è relativo a un diritto che potenzialmente tutti dovrebbero avere. Vedendo la proposta di delibera di fatto io vedo che il dott. Serravalle al 31 agosto 2016 dichiara parere tecnico favorevole ma dopo vedo voci vacanti per quanto riguarda il responsabile di ragioneria e nella fattispecie mi riferisco alla copertura finanziaria e all’ impegno di spesa. Non voglio andare a parlare di bilancio che a breve si approverà, non voglio andare ad infilarmi in questi discorsi ma il nocciolo è uno: nel momento in cui non si sa di preciso quanto è stato stanziato per il servizio stesso, la domanda che mi pongo è semplicemente questa: a quanti è diretto il servizio visto che si parla comunque di graduatoria? se c’è la risposta nessun tipo di problema e nessun tipo d’ironia e spero che la risposta ci sia. Per quanto riguarda il regolamento stesso devo fare due appunti che riguardano l’ art.4 e l’ art.12 che spero che si tengano in considerazione; l’ art.4, nella fattispecie, parla di soggetti aventi diritto: la legge 104 è stata emanata 1992 ma nella direttiva ministeriale del 27/12/2012, si parla oggi di BES che, per chi non lo sapesse, sta per bisogni educativi speciali; nella categoria dei bisogni educativi speciali rientrano tutti gli alunni con difficoltà di apprendimento non soltanto i soggetti caratterizzati da disabilità della vecchia legge 104/92. Questo è un nocciolo fondamentale perché in realtà virtuose appartenenti ad altri comuni con cui nel mio pregresso lavorativo mi sono ritrovato a collaborare, vi dico che a partire proprio dai BES venivano dalla scuola segnalati i ragazzi e si scoprivano che c’ erano problematiche che potevano andare oltre. Io propongo quindi di estendere in termini generali e nei termini di una graduatoria che viene fatta anche agli alunni con bisogni educativi speciali anche se poi dobbiamo trincerarci con le disponibilità che abbiamo. Vi faccio un esempio che può sembrare banale ma è importantissimo ed è dato da pregressa esperienza diretta: tra i BES sono compresi ragazzi caratterizzati da disturbo del comportamento che, sempre per chi non lo sapesse, è un disturbo tale che dal momento in cui viene alla luce e viene alla luce con lo sviluppo medesimo, il ragazzo non riesce neppure a stare in classe; in quel caso l’ assistente all’ autonomia e alla 3 comunicazione è fondamentale ma da lì parte un processo che può essere assolutamente innovativo perché dall’ indicazione della scuola e quindi dal Comune che regolamenta la materia, dal Servizio ASACOM possono partire segnalazioni importanti che possono realmente salvare dei bambini e possono sostenerli in tutto il loro percorso di apprendimento. Noi non sappiamo ad oggi quanti richiedenti ci siano. possiamo fare una stima ma di preciso non lo sappiamo ma se noi riusciamo a inserire questa categoria che è omnicomprensiva anche di soggetti riconosciuti con diagnosi clinica successiva, con diagnosi funzionale, dalla neuropsichiatria infantile, potremo essere noi ad individuarli grazie al servizio che riusciamo ad offrire. Un ultimo appunto che considero parimenti importante per i giovani del nostro territorio, riguarda l’ art.12; all’ art.12 sono previste le figure professionali: per le figure professionali previste si parte da una base che è il diploma di scuola media secondaria superiore, da questa base poi sono previste diverse qualifiche regionali o determinate lauree; si parla di laurea in Scienze dell’ Educazione del vecchio ordinamento; si parla di lauree specialistiche ma non si parla di una cosa sola che se non sono iscritti purtroppo verrebbero esclusi. Stiamo parlando di assistente all’ autonomia e alla comunicazione? allora la figura professionale che non può essere non prevista, è solo accennata all’ art.5 dello stesso Regolamento, è il laureato in “Scienza dell’ educazione e della formazione” classe 18 e odierna classe 19, così come anche laureato in “Scienze della comunicazione”. Perché ci tengo tanto a dire questa cosa e perché propongo l’ inserimento concreto di queste due figure professionali perché i laureati in scienze dell’ “educazione della formazione” di laurea triennale e in “scienza delle comunicazione” sono due figure professionali che vengono formate nel nostro territorio. Ora non sto qui a spiegare le difficoltà professionali e lavorative che oggi ci sono però se noi a monte già evitiamo di inserire queste professionalità in un Regolamento che possa consentirgli effettivamente di inserirsi professionalmente nel privato convenzionato e nelle cooperative sociali tutti questi ragazzi avranno perso un’ opportunità. A questo ci tengo tantissimo per cui spero che questa proposta possa essere accolta perché chiudiamo le porte ai nostri laureati. Grazie. Dott. Serravalle ringrazio il Consigliere Rosa per i complimenti fatti all’ ufficio per la stesura del Regolamento e debbo precisare rispetto al primo dubbio circa la obbligatorietà del servizio e del perché si parla di graduatoria; la legge 104/82 parla di un diritto che va dato, una volta che la scuola attraverso l’equipe e il gruppo di lavoro individua un bambino e fa la diagnosi, al minore che rientra in quel diritto. Ma non è così per l’ altro tipo di caso che citava il dottore Rosa rispetto al BES; è un’ opportunità che bisogna dare ed è una cosa che già noi facciamo in questo momento in relazione alla disponibilità di ordine economico. Laddove però c’è un problema di fondi, per prima cosa bisogna assicurare i servizi a chi ne ha diritto e quindi ai minori depistati secondo la legge 104 mentre il secondo caso che citava il consigliere Rosa va dato in base alla disponibilità economica. Non c’è un numero specifico e uguale anno per anno perché il numero dei ragazzi, degli alunni interessati varia di anno in anno in relazione al lavoro che l’ équipe preposta fa a chi frequenta la scuola; quindi ogni anno le scuole mandano l’elenco all’ ufficio di questi alunni depistati e per i quali bisogna predisporre il servizio. Abbiamo anche richiesto una tempistica per l’ aspetto economico perché spesso siamo stati costretti a inseguire le scuole per sollecitare l’invio dell’elenco al fine di essere in grado di assicurare il servizio nei termini dovuti. Siamo partiti circa vent’ anni/venticinque anni fa con un servizio che riguardava una decina di persone al massimo per arrivare a circa trenta in questo momento sia perché ovviamente c’è stato tutta un’ evoluzione e anche un interesse da parte delle famiglie perché occorre pure ricordare che depistare un minore spesso può anche significare etichettarlo e così via e quindi ci sono state un insieme di problematiche sulle quali ovviamente non mi soffermo ma non c’è dubbio che da parte del nostro comune c’è stata un’ apertura totale nel cercare di raggiungere una platea la più larga possibile per venire incontro anche a quell’ esigenza a cui accennava il dott. Pietro Rosa. L’ aspetto della graduatoria è relativo proprio a questo sia ai sensi della 104/92 sia ai sensi dell’ art.3 comma 3, all’ interno di una platea che ha una certa gravità, c’è chi è portatore di un diritto e quindi per prima cosa va assistito e va assicurato quel delitto quell’ alunno, successivamente anche ad altri alunni che hanno tutto un insieme di problematiche magari meno 4 gravi, magari diverse. Per quanto riguarda l’ aspetto di ordine economico questo è un Regolamento e non concerne impegno di ordine economico; l’ aspetto di ordine economico va calibrato all’ interno di altre richieste che noi facciamo all’ Amministrazione ma debbo dire da questo punto di vista che proprio quest’ anno c’è stata una forte volontà dell’ amministrazione, anche in relazione ad alcuni contatti che le famiglie hanno avuto con il Sindaco di destinare a questo particolare servizio una somma particolarmente rilevante perché come dicevo poco fa da circa venti casi siamo passati in questo momento fino a una spesa potenziale di quasi 20.000,00 euro mensili; questo è stato un aspetto particolarmente importante e noi proporremo che anche per l’ anno 2017 questo ordine di spesa vengo mantenuto in quanto debbo dire che lo scorso anno eravamo assestati sui 13/14.000,00 euro ma in relazione alle numerose richieste che ci sono state siamo passati nell’ ordine di quasi 20.000,00 euro. Quindi debbo dire che da questo punto di vista c’è stato un’ ottimo sforzo per venire incontro alle esigenze delle famiglie. Rispetto al discorso della laurea a cui accennava sempre il consigliere Rosa, io debbo dire che ha sicuramente ragione e questo aspetto ci è sfuggito, fermo restando la volontà da parte dell’ Amministrazione e del Consiglio più in generale che mi pare più deputato a questa cosa, da parte dell’ ufficio c’è sicuramente la disponibilità di inserire la laurea in “scienze della comunicazione” e “Scienze della Formazione”. Alle ore 18.38 entra il consigliere Campisi Consigliere Quartararo In parte quello che volevo dire lo ha già detto il dott. Serravalle; io volevo chiedere al consigliere Rosa che ho scoperto essere anche un mio collega, come mai tutte queste proposte non le ha portate in commissione visto che era un argomento che lo toccava particolarmente? le avremmo accettate in quella sede anche perché in quel momento avrebbe potuto mettere da parte le divisioni politiche e partecipare ai lavori. Sindaco l’ osservazione fatta dal Consigliere Quartararo mi dà lo spunto per dire una cosa e anzi è un invito, visto che si è manifestata la volontà da parte dell’ Amministrazione di rivedere il prima possibile il contesto delle Commissioni. A questo gruppo politico che l’ ha chiesto, dico di partecipare alle Commissioni per una sorta di momento di confronto che comunque ha avuto la sua apertura. Voglio ritornare un attimo all’ argomento poco fa trattato e mi soffermo su due cose; innanzitutto essendo materia su cui lei consigliere è molto ferrato mi fa molto piacere il suo intervento e sarebbe stato veramente molto costruttivo per tutti se fosse stato fatto in ambito di Commissione ma lo è anche in ambito di Consiglio comunale. Io tenderei a focalizzare un aspetto fondamentale, l’ altro mi convince molto per cui mi impegno immediatamente ad emendare l’ art. 12 prevedendo anche questa classe di laurea perché il suggerimento del consigliere Rosa è assolutamente in linea con l’ idea di poter mettere in atto accorgimenti che danno possibilità lavorative ai nostri laureati e anche su questo non ci sono dubbi, un argomento che mi è sfuggito, che faccio assolutamente mio e di cui ringrazio il Consigliere. L’ aspetto però che tengo a sottolineare, che è passato in secondo ordine e che invece sta alla base è che si è fatto un Regolamento, così come se ne stanno facendo tanti altri, che prevedono l’ accreditamento; è quanto di più democratico, di più concorrenziale, di più diretto per chi riceve il servizio che è possibile fare. La differenza consiste tra appaltare un servizio ad una cooperativa X, ad una società Y che svolge quel servizio in esclusiva perché ha vinto l’ appalto oppure, ed è quello che abbiamo fatto che è molto importante e lo sottolineerei cento volte, è quello di accreditare tutte le realtà presenti nel territorio che possono svolgere quel servizio e la scelta di colui il quale deve svolgere il servizio sta all’utente, a chi lo riceve quindi determina concorrenzialità, determina professionalità, determina trasparenza, determina scelta libera. Come ha detto il dott. Serravalle in questi anni dal 2011 ad oggi siamo andati crescendo esponenzialmente in questo tipo di assistenza ma non solo in questo tipo di assistenza e quindi l’ aspetto fondamentale e cioè passare dalla gara attraverso l’ assegnazione diretta a colui che è stato più competitivo alla funzione dell’ accreditamento costituisce elemento di grandissima 5 portata che bisogna sottolineare. Dopodiché scriviamo insieme l’ emendamento che io faccio come Amministrazione in quanto ritengo utile che l’ art.12 venga emendato con la presenza di questa classe di Laurea, anzi se lei già ha preso precisi appunti Consigliere Rosa mi indichi qual è la classe di riferimento che io preparo l’ emendamento e lo presento a nome dell’ Amministrazione. Grazie. Consigliere Rosa Il sistema dell’ accreditamento lo reputiamo un criterio assolutamente giusto perché come ha ben spiegato il dott. Serravalle e come poi ha ribadito anche il Sindaco è un sistema che lascia la scelta direttamente alle famiglie; con questo sistema se magari ci fosse qualche dubbio di favorire l’ amico dell’ amico, da parte dell’ Amministrazione viene battuto, viene abolito quindi ci trovate assolutamente d’ accordo. Visto quando detto dal signor Sindaco sulla crescita esponenziale del fondo destinato a questo tipo di servizio io proporrei di emendare anche l’ art.4 per un semplice motivo: io sono chiaramente per il diritto al diritto però non veniamo dalla luna e sappiamo che magari c’è un certo Budget il mio punto era semplicemente relativo al fatto che questo Budget non si conosce, ora sappiamo qualche cosa in più ed è già tanto ma quello che dico io nei termini della direttiva ministeriale 2012, se all’ art. 4 noi mettiamo pure: “a seguire saranno presi in considerazione anche gli alunni con altre problematiche certificate e non” perché sia chiara una cosa molti BES di cui parliamo noi, di difficoltà culturali, linguistiche, personali tutte difficoltà che poi funzionalmente incidono sull’ apprendimento del bambino che non è per forza la condizione di handicap, non necessariamente la condizione di handicap tutte queste problematiche non prevedono diagnosi clinica, diagnosi funzionale, profilo dinamico funzionale e progetto educativo individualizzato ma da direttiva ministeriale a livello scolastico ti fanno praticamente prevedere quello che oggi si chiama PDP che sarebbe, caro collega lo saprà meglio di me, progetto didattico personalizzato. Nel regolamento si dice: “a seguire saranno presi in considerazione anche gli alunni con altre problematiche certificate” Consigliere Cultrera Il discorso della certificazione a maggior ragione va a beneficio della collettività perché la certificazione di parte è un’ attestazione dell’ avvenuta verifica di quello che la scuola segnala e le dico per esperienza personale e per la professione che svolgo di pediatra che questo può avvenire nel giro di venti giorni/un mese. Quindi se il soggetto eventualmente bisognoso aspetta 20 giorni/1 mese non casca il mondo; è questo il concetto di fondo cioè non possiamo dare a tutti la possibilità dire io sono invalido Consigliere Rosa Diamo la possibilità di avere un ritorno anche se poi non dovesse verificarsi perché non è sicuro che si verifichi anche per disponibilità di fondi. Lasciamo almeno aperta la possibilità cioè io solo questo dico che debba essere certificato successivamente ok ma dal momento in cui le scuole stesse sanno che hanno questa opportunità e fanno l’ indicazione, io ho capito cosa vuole dire Consigliere Cultrera ha assolutamente ragione su questo però sto dicendo in termini di possibilità non la escludiamo e facciamo in modo che la scuola possa aver aperta questa prospettiva di segnalazione e ci sia un modo per far collaborare gli enti. La graduatoria si ferma ai soggetti certificati se magari scriviamo una nota eviteremmo il rischio, come mi è capitato in tante scuole, il rischio di sapere di potere segnalare i soggetti che sono già certificati quindi la scuola tira il piede indietro a segnalarvi un soggetto che mai avrà il servizio. Se però c’è anche questa possibilità di dare una spinta, io soltanto questo dico, magari li invitiamo a segnalare.Grazie. Consigliere Rosa Io sposo quello che detto la Presidente della Commissione nel senso se tu ci fossi stato in Commissione tutto questo tempo non l’ avremmo perso stasera perché avremmo emendato, oltretutto sei anche un tecnico e un conoscitore della problematica per cui tutto sarebbe stato più semplice. Poco fa tu hai parlato di bambini con disturbo di comportamento che possibilmente 6 non possono accedere a scuola e devono essere domiciliati ma l’ art. 13 prevede che ci siano anche delle prestazioni di assistenza domiciliare, noi abbiamo previsto nel Regolamento che ci siano bambini che non possono accedere a scuola e sarà l’equipe a decidere il monte orario perché ci saranno delle ore stabilite che possono fare a scuola. Io penso che il Regolamento che è stato fatto su quel che riguarda i destinatari sia un Regolamento quasi perfetto, ci sarà qualche lacuna che magari pur essendo un tecnico puoi vedere ma quando parla di bambini citati nell’ art.3 comma 3, quelli hanno la priorità perché se noi abbiamo una somma destinata a questi bambini ad esempio bambini ipovedenti, bambini con deficit evolutivi, in quel caso io credo che accedono a una priorità perché la abbiamo bisogno di assistenti che conoscono il metodo braille e assistenti che conoscono il linguaggio. Esaurita la graduatoria dei bambini contemplati nell’art, 3 comma 3 che non credo assorbiranno tutta la somma dei 20.000,00 euro non credo che ci siano tantissimi che rientreranno in questa possibilità. Successivamente si farà una graduatoria in base alla gravità dei singoli casi. IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO da la parola al Sindaco che legge l’ emendamento che il consiglio si appresta a votare IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO mette ai voti per appello nominale l’emendamento al regolamento “Assistenza per l’autonomia e la comunicazione di alunni con disabilità (L.N.104/92)frequentanti le scuole dell’obbligo del comune di Noto” Presenti:14 Assenti:2( Ferrero – Schemmari) Voti favorevoli:14 IL CONSIGLIO COMUNALE APPROVA All’unanimità dei consiglieri presenti l’emendamento al regolamento “Assistenza per l’autonomia e la comunicazione di alunni con disabilità (L.N.104/92)frequentanti le scuole dell’obbligo del comune di Noto”; IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO Mette ai voti l’atto nella sua interezza Presenti:14 Assenti:2( Ferrero – Schemmari) Voti favorevoli:14 IL CONSIGLIO COMUNALE Vista la proposta di delibera di C.C. Regolamento per l’Assistenza per l'Autonomia e la Comunicazione di alunni con disabilità ( l.n. 104/1992) frequentanti le scuole dell'obbligo del comune di Noto; Dato atto che è intendimento dell'Amministrazione Comunale: - Disciplinare il servizio di Assistenza per l'Autonomia e la Comunicazione di alunni con disabilità ( l.n. 104/1992) frequentanti le scuole dell'obbligo del comune di Noto; - Istituire un Albo Comunale di Enti accreditati per l'affidamento del servizio di Assistenza per l'Autonomia e la Comunicazione di alunni con disabilità ( l.n. 104/1992), di cui sopra; 7 - Consentire libertà di scelta tra gli enti fornitori accreditati erogatori del servizio, da parte dei familiari; Considerato che il servizio in oggetto è tra quelli definiti essenziali ed obbligatori, stante il dettato dell'art. 13 comma 3 della L. 104/92 che sancisce l'obbligo per gli enti locali a fornire l'assistenza per l'autonomia e la comunicazione personale degli alunni con handicap fisici o sensoriali , nelle scuole dell' infanzia, primaria e media inferiore; Ritenuto necessario approvare un regolamento che: - Disciplini il funzionamento e l'organizzazione del servizio di Assistenza all'autonomia e alla comunicazione di alunni con disabilità ; - Definisca i compiti e le funzioni della figura dell'Assistente all'Autonomia e alla Comunicazione al fine di migliorarne la gestione da parte degli enti fornitori accreditati e la fruizione da parte degli utenti; Vista la proposta di regolamento redatta dal Settore Welfare composta da n. 23 articoli che disciplina il servizio di Assistenza per l'Autonomia e la Comunicazione di alunni con disabilità ( L. n. 104/1992) frequentanti le scuole dell'obbligo del comune di Noto, allegato " A" della presente ; - Visto l' art. 18 dello Statuto; - Visto l'art. 10 del Regolamento del Consiglio Comunale; - Vista la L. R. 30/2000 e s.m.i.; - Vista la L. R. 11/2015; - Visto il D. Lgs 267/2000; - Visto l'OREL DELIBERA Di approvare il Regolamento, costituito da n. 23 articoli che disciplina il servizio di Assistenza per l'Autonomia e la Comunicazione di alunni con disabilità ( L. n. 104/1992) frequentanti le scuole dell'obbligo del comune di Noto, allegato " A" della presente. Allegato “A” REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA EDUCATIVA SCOLASTICA PER L’AUTONOMIA E LA COMUNICAZIONE DELL’ALUNNO DISABILE VISTA La Costituzione art.2; art.3; art.34; art.38. La legge 118/71, sancisce che il bambino disabile deve essere inserito a scuola nelle classi normali; Il Documento della Commissione Falcucci del 1975, che dispone che la scuola ha il compito e la responsabilità di individuare nei bambini disabili le potenzialità per poterne favorire lo sviluppo e permettere di maturarsi al meglio sotto il profilo sociale, culturale e civile e prevenire l'emarginazione, sancendo che non esistono più bambini considerati non educabili. La legge 517/77 che sancisce il diritto alla frequenza scolastica di tutti i portatori di handicap. Viene inoltre stabilito che le classi in cui viene inserito un portatore di handicap, non devono avere più di 20 alunni ed inoltre devono essere assicurati la necessaria integrazione specialistica, il servizio socio-psico-pedagogico e forme particolari di sostegno. Il D.P.R. n. 616/1977. La legge Regionale 22/86. 8 La Sentenza della Corte Costituzionale n. 215/87, che ha dichiarato il diritto pieno e incondizionato di tutti gli alunni con disabilità, qualunque ne sia la minorazione o il grado di complessità della stessa, alla frequenza nelle scuole di ogni ordine e grado. La legge 05.02.1992 n. 104 Legge- quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate. (Art. 12 Diritto all'educazione e all'istruzione; Art. 13 Integrazione scolastica; Art. 14 Modalità di attuazione dell’ Integrazione). La legge 328/2000. Linee Guida del M.I.U.R. Prot. n°.4274/09 (Integrazione scolastica degli alunni con disabilità). TITOLO I DEFINIZIONE Art 1 – Definizione Il presente regolamento disciplina il funzionamento e l’organizzazione del servizio di assistenza specialistica scolastica per l’autonomia e la comunicazione, previsto dall’ art. 13 comma 3 della Legge n. 104/1992 e dall’ art. 42 del D.P.R. n. 616/1977 degli alunni con disabilità frequentanti le scuole dell’obbligo del Comune di Noto. Il servizio, da svolgersi con personale qualificato, si realizza nell’ambito della scuola, quale attività complementare svolta in interazione alle funzioni e compiti della stessa. Resta alla scuola, a cura del personale ATA, l'assistenza di base intesa come ausilio materiale agli alunni con disabilità nell’accesso delle aree esterne alle strutture scolastiche e nell’uscita da esse in cui è compreso lo spostamento nei locali della scuola, l’ausilio materiale nell’uso dei servizi igienici e nella cura dell’igiene personale. Art2 - Finalità Il servizio, finalizzato a sopperire i deficit dell’alunno con disabilità, ha come obiettivo: - il raggiungimento di una piena integrazione nel contesto scolastico compreso laboratori, gite, attività extracurriculari. - Garantire il diritto allo studio dell’alunno disabile come stabilito dall’art. 34 della Costituzione, agevolando la frequenza e la permanenza nell’ambito scolastico; In particolare il servizio si propone di: - Garantire e favorire l’integrazione scolastica; - Favorire il recupero e lo sviluppo delle potenzialità dell’alunno disabile nell’ambito dell’autonomia personale, della comunicazione, delle relazioni e della socializzazione; - Contenere e ridurre i processi di emarginazione facilitando l’inserimento e la partecipazione attiva degli alunni disabili alle attività scolastiche; - Favorire le relazioni sociali anche al di fuori della scuola. Il perseguimento di dette finalità sarà garantito attraverso: - l’applicazione di buone prassi; - il raccordo tra enti e istituzioni (A.S.L., organismi scolastici, servizi territoriali); - il raccordo con le figure esterne al Servizio (genitori, insegnanti, educatori, responsabili di gruppi ed associazioni locali, specialisti, ecc.); - incontri periodici per la verifica del progetto. Il servizio è volto pertanto: - a raggiungere e mantenere le migliori capacità di autonomia dell’alunno con disabilità, previa valutazione da parte dell’ASP; - a garantire supporto e mediazione al percorso pedagogico didattico di competenza dei docenti curriculari e del docente specializzato per il sostegno; - all’adempimento, per gli alunni con disabilità che ne dovessero avere necessità, di attività specialistiche di utilizzo di strumenti, ausili e protesi, le cui funzioni non sono legate all’assistenza igienico-personale diversamente di competenza del primo segmento di assistenza base; 9 - all’utilizzo della Lingua dei Segni, ripetizione labiale, presa appunti e altre metodologie; Braille; C.A.A. (comunicazione aumentativa alternativa) in base alla disabilità di interesse; raggiungimento di autonomie e di livelli di socializzazione a beneficio delle disabilità intellettive e/o relazionali (ritardi mentali, autismo, etc…). Art 3 - Servizio ad personam Il servizio ha carattere di servizio pubblico, quale attività necessaria a garanzia dell’integrazione scolastica degli alunni con disabilità. E’ un servizio ad personam. L’assistente all’autonomia ed alla comunicazione è assegnato al singolo alunno con disabilità, in base alla valutazione delle esigenze dell’alunno da parte della UMD (unità multidisciplinare) presso il servizio dell’ASP preposto e tenendo conto delle proposte avanzate dal GLH d’istituto costituito presso ogni singola istituzione scolastica. Art 4 – Destinatari I destinatari del servizio sono gli alunni residenti in tutto il territorio comunale, frequentanti le scuole dell’infanzia, primarie e secondaria di I grado, con disabilità riconosciuta ai sensi della legge 05 febbraio 1992. In via prioritaria e sulla base delle risorse economiche disponibili, saranno presi in considerazione i soggetti i disabili in condizione di gravità riconosciuta dalla legge 104/92 art. 3 comma 3 e7o la gravità riferita alla riduzione o perdita dell’autosufficienza e autonomia personale e sociale rispetto alle seguenti funzioni: - funzionalità motoria; - funzionalità sensoriale; - comunicazione; - gestione del comportamento e autocontrollo. A seguire saranno presi i considerazione anche gli alunni con altre problematiche certificate. Art 5–Caratteristiche del servizio Il servizio consiste in tutti gli interventi funzionali volti a costruire il benessere degli alunni disabili, aumentare il loro livello di autonomia e di integrazione, con esclusione, qualora non inseriti nel Progetto Educativo Individualizzato, di quei compiti che rientrano nella competenza degli istituti scolastici: quali l’assistenza meramente materiale, la cura e l’igiene personale, l’accompagnamento per la fruizione dei servizi igienici, la funzione docente. Il servizio risponde a bisogni di autonomia e di comunicazione dell’alunno con disabilità attraverso attività di assistenza specialistica, come previsto dalla circolare ministeriale P.I. del 30novembre 2001 n. 3390 per mezzo di figure professionali: quali l’educatore professionale, l’assistente educativo, l’Asacom, il traduttore del linguaggio dei segni ecc… Gli interventi del servizio si effettueranno: - in classe ove l’alunno necessiti di supporto di tipo pratico-funzionale per poter eseguire l’attività svolta dall’insegnante di classe: collaborazione con gli insegnanti per la realizzazione del programma didattico – educativo; interventi di sostegno e potenziamento delle autonomie personali e nella gestione delle attività quotidiane; interventi per favorire l’integrazione sociale, lo sviluppo e il potenziamento delle capacità di comunicazione; - durante lo svolgimento di attività ludiche, di laboratorio, di esplorazione dell’ambiente, di gite d’istruzione secondo modalità da concordare, purché organizzate in base alla programmazione dei competenti organi collegiali e alla presenza dell’insegnante per il sostegno; - in caso di malori, infortunio o altro, se necessario, l’accompagnamento al Pronto Soccorso in accordo con l’Ufficio di Dirigenza e alla presenza di un insegnante; - a domicilio nel caso di specifici progetti che prevedano una integrazione tra il momento scolastico e quello familiare, secondo modalità da concordare. L’attività di assistenza all’autonomia e alla comunicazione: - È funzionalmente distinta e non sostitutivadell’attività didattica dell’insegnante di sostegno della scuola; 10 - Fa parte del progetto educativo individualizzato e del programma di lavoro definito dall’Unità Multidisciplinare per l’Età Evolutiva, così come prescritto all’interno della diagnosi funzionale e del profilo dinamico funzionale. Art. 6 - Durata Il servizio dovrà essere reso a partire dal primo giorno di apertura delle scuole sino al termine delle attività didattiche, compatibilmente alle risorse finanziarie disponibili in bilancio. Il Servizio verrà prestato dal Lunedì al Sabato. Gli orari di svolgimento e la loro durata verranno concordati in relazione al numero e ai bisogni degli utenti e alla loro presenza nei diversi plessi scolastici. Gli operatori addetti all’assistenza degli studenti che dovranno affrontare gli esami di licenza media dovranno essere mantenuti/richiamati in servizio per i giorni di svolgimento delle prove scritte ed orali per tutte le ore necessarie, qualora sussista la copertura finanziaria per il servizio. Art.7- Collocazione funzionale L’attività relativa al servizio di assistenza all’autonomia e alla comunicazione è attribuita ai Servizi Sociali del Comune di Noto per quanto concerne le scuole dell’infanzia, le scuole primarie e secondarie di primo grado, ed è gestita tramite accreditamento di Enti, Cooperative Sociali ed Associazioni. Possono ottenere l’accreditamento, limitatamente alla specifica disabilità, ENS, UIC ed Organismi similari riconosciuti a livello nazionale. TITOLO II ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL SERVIZIO Art 8 - Modalità di affidamento del servizio Il servizio è assicurato dal Comune di Noto ed è gestito in maniera indiretta tramite Soggetto Terzo iscritto all’albo regionale alla sezione inabile, da individuare secondo la normativa vigente (Codice appalti) o Ente Accreditato da individuare mediante la procedura dell’accreditamento. In questo caso, dovrà consentirsi il rispetto della libertà di scelta da parte dei familiari tra gli enti fornitori accreditati erogatori del servizio. Il costo degli operatori sarà definito all’ atto della sottoscrizione delle convenzioni con gli enti accreditati e secondo le tabelle contrattuali previste per la categoria. Il servizio deve mantenere caratteristiche di flessibilità nei tempi e nelle modalità di erogazione delle prestazioni, nel rispetto degli orari modulati. Il soggetto Terzo accreditato è tenuto ad individuare modalità organizzative che garantiscano, per ogni singolo utente, l’intervento di un unico operatore. Il servizio cesserà in caso di richiesta dell’utente o qualora vengano meno i requisiti di ammissione. La sospensione/chiusura dell’intervento è disposta dal Comune previa valutazione della situazione complessiva del caso. Il monte ore presunto del servizio potrà subire delle variazioni sia in aumento che in diminuzione in base alle esigenze e/o al numero dei minori da assistere. Il soggetto Terzo prima dell’inizio dell’attività didattica (da 10 settembre di ogni anno) dovrà garantire la disponibilità degli operatori al fine di permettere la conoscenza degli stessi al servizio sociale, ai familiari alla scuola ecc… e per partecipare a riunioni d’èquipe e di raccordo con le istituzioni. Art. 9 - Modalità di esecuzione del servizio La modalità di esecuzione del Servizio si articola nelle fasi che vengono di seguito descritte: a) primo avvio dell’intervento La Scuola segnala, con comunicazione scritta, al Servizio Sociale Comunale la presenza di un minore iscritto, per il quale è necessario attivare il servizio. L’ammissione al servizio, a beneficio degli studenti, sarà disposta dietro presentazione da parte dell’Istituzione Scolastica, di copia della documentazione: 11 Diagnosi Funzionale ove è indicata la riduzione o la perdita di autonomia personale e sociale insieme alla necessità di “assistenza per l’autonomia e la comunicazione”, da cui si evinca l’indispensabilità e la tipologia di intervento, attestata dall’ASP competente, - Piano Educativo Individualizzato da cui si evinca la modalità di intervento e le aree su cui intervenire. La documentazione, da parte della Scuola, dovrà essere presentata entro il 30 del mese di Giugno di ogni anno, previa richiesta da parte del Comune che avverrà entro il 05 del mese di Giugno di ogni anno. Tale procedura vale anche per quegli studenti che abbiano usufruito del servizio nell’Anno Scolastico precedente. Contemporaneamente la Scuola invia al Servizio Sociale i genitori del minore per il quale è richiesta la prestazione, per presentare specifica domanda. La famiglia, presso il servizio Sociale, compila apposita domanda di assistenza scolastica eproduce eventuale altra documentazione in suo possesso utile alla definizione del bisogno. Il Comune attraverso l’Ufficio preposto istruisce la domanda, tramite eventuali colloqui di approfondimento con la famiglia, valutando la diagnosi funzionale del soggetto e altra documentazione prodotta, al fine di determinarne lo stato di bisogno. Il Servizio Sociale, sentita la scuola, sulla base delle risultanze dell’istruttoria, in rapporto alle risorse disponibili, compila la Scheda di attivazione dell’intervento, assegnando un monte ore settimanale, comunicandolo alla famiglia e fornendo alla stessa l’elenco degli Enti accreditati, iscritti all’Albo degli erogatori del Servizio ed eventuali loro schede di presentazione e/o carte dei servizi nel caso in cui la modalità organizzativa sia quella dell’accreditamento, o dell’Ente affidatario. I genitori dei minori per i quali è richiesta la prestazione, debitamente informati dagli impiegati comunali preposti, effettuano la scelta dell’Ente accreditato mediante la sottoscrizione del Piano di Intervento (Se vigente il sistema dell’accreditamento) Successivamente il Servizio Sociale inoltra al Coordinatore del servizio dell’Ente accreditato o Ente gestore copia della Scheda di attivazione dell’intervento riportante il monte ore settimanale assegnato con le informazioni relative all’utente necessarie ad impostare una corretta erogazione del servizio. La Scheda di attivazione dell’intervento, sottoscritta per accettazione in nome e per conto dell’Ente accreditato, deve essere riconsegnato entro cinque giorni lavorativi al Comune. Il Coordinatore del servizio per l’Ente accreditato o Ente affidatario, crea la cartella utente che contiene il documento inviato e il complesso delle informazioni acquisite e concorda con la scuola le modalità e gli orari di erogazione del Servizio. b) rinnovo annuale dell’intervento L’eventuale rinnovo dell’intervento viene effettuato in sede di verifica alla fine dell’anno scolastico. - Art. 10 Criteri di ammissione – modalità di ammissione -rinnovo L’Assistente Sociale del Comune, sulla base della documentazione prodotta, verifica l’integrità e la completezza della domanda e compila la cartella sociale tecnica di accesso (da considerarsi come parte integrante al presente Regolamento).Per l’assegnazione del monte ore settimanale, tenuto conto della disponibilità economica prevista dal bilancio comunale, si farà riferimento ai seguenti criteri di priorità: - legge 104/1992; - Potenzialità di sviluppo delle competenze ai fini dell’autonomia e della comunicazione; - Presenza di particolari problematiche di natura socio-familiare; - Continuità dell’intervento. - Il monte ore settimanale verrà comunicato dal Comune tramite lettera a ciascuna famiglia. La famiglia sceglierà il fornitore del servizio dell’elenco di fornitori accreditati. Comunicazione formale con i dati riepilogativi (nominativi alunni a cui è stata assegnato il servizio, monte ore settimanale assegnato, ente fornitore del servizio e nome dell’operatore di riferimento) verrà trasmessa al dirigente scolastico delle scuole dell’infanzia, primarie, e secondarie di I grado . 12 Il rinnovo per i successivi anni scolastici è disposto con le stesse modalità e termini di cui sopra. TITOLO IIICOMPITI E FUNZIONI DELL’ASSISTENTE ALL’AUTONOMIA E ALLA COMUNICAZIONE Art. 11 Prestazioni dell’assistenza specialistica L’assistenza specialistica ha carattere di prevenzione secondaria e terziaria in relazione al livello di gravità dell’handicap e alle conseguenze funzionali del deficit. In particolare l’assistenza assume funzioni primarie per i soggetti portatori di handicap fisico, sensoriale, intellettivo-relazionale e con multi disabilità per consentire la comunicazione e la relazione con l’ambiente. L’operatività è fondata su una azione educativa continuativa in attuazione del progetto educativo individualizzato. L’assistenza all’autonomia e alla comunicazione deve essere opportunamente integrata con tutti gli altri interventi che coinvolgono il soggetto con disabilità, a garanzia di continuità ed efficacia. Il monte ore settimanale dell’assistente all’autonomia e alla comunicazione è proposto per ogni anno scolastico dal Servizio Sociale del Comune. L’attività dell’assistente specialistico viene espletata nel rispetto di un orario settimanale prestabilito presso la scuola o con funzione di supporto anche in attività didattiche esterne, ed è comprensiva delle eventuali prestazioni di accompagno. Lo schema orario formulato deve consentire all’alunno la piena fruizione delle attività didattiche in qualsiasi fascia oraria e l’integrazione del soggetto con disabilità nel gruppo classe, attraverso una funzione di mediazione e traduzione della volontà del soggetto e dei bisogni dello stesso. Art 12- Assistente all’Autonomia e alla Comunicazione L’assistente all’autonomia e alla comunicazione, deve essere in possesso, come titolo di accesso di base, del diploma di scuola media superiore di II grado. Inoltre deve essere in possesso di almeno uno dei titoli di studio sottoelencati. - Laurea in Pedagogia vecchio ordinamento, o scienze dell’educazione; - Laurea in psicologia vecchio ordinamento o laurea in scienze della formazione quinquennale; - Laurea in tecnico della riabilitazione psichiatrica; - Qualifica di As.A.Com (Assistente Autonomia Comunicazione) rilasciata dall’Assessorato Regionale alla Formazione. - Qualifica professionale inerente la L.I.S. (lingua dei segni italiana) ottenuto attraverso il superamento dei corsi professionali specifici riconosciuti validi da Enti pubblici e organizzati dall’E.N.S. (Ente Nazionale Sordomuti) o corsi per l’orientamento, l’educazione l’assistenza dei minorati della vista o attestato di metodo Braille di lettura e scrittura per non vedenti, rilasciati da istituti o enti specializzati o accreditati. - Laurea triennale in Scienze della Educazione e della Formazione. - Laurea triennale in Scienze della Comunicazione. - Ogni altro attestato di qualifica richiesto in base alla disabilità. L’assistente all’autonomia e alla comunicazione si occupa, attraverso una metodologia di lavoro specifica, del processo di autonomia personale, di comunicazione e integrazione dei soggetti. L’intervento educativo-specialistico sarà articolato in tre fasi. Prima fase: la prima fase dell’intervento da pianificare a inizio anno scolastico, prevede azioni frontali e non destinate all’analisi dell’alunno e alla strutturazione del progetto operativo che lo riguarda, nonché alle azioni di inserimento dell’alunno disabile nel contesto scolastico, finalizzate a garantirne il diritto allo studio. 13 Le azioni riguarderanno ascolto e interpretazione dei bisogni del soggetto beneficiario dell’intervento; mappatura dei bisogni emersi e risposte possibili; elaborazione del progetto intervento;azioni tese all’inserimento nonché all’integrazione dell’alunno nel contesto classe. Seconda fase: L’intervento successivo è destinato, non solo ad agevolare la permanenza dell’alunno nell’ambito scolastico, ma anche favorirne la partecipazione alle attività didattiche ed il raggiungimento degli obiettivi minimi di integrazione e autonomia personale. Le azioni riguarderanno interventi volti all’integrazione e al raccordo con le altre realtà coinvolte nell’istituzione scolastica; mediazione tra alunno disabile e personale docente o discente del contesto scuola; attività specifiche volte a favorire il rapporto famiglia-scuola contesto sociale di riferimento. Terza fase: L’intervento è destinato a sostenere l’alunno disabile nelle attività di socializzazione sia a scuola ma anche nel territorio con la partecipazioni a progetti ad hoc e attività varie “mirate” al fine di valorizzare le abilità personali. E’ compito dell’Ente terzo garantire il monitoraggio degli interventi, la documentazione, registrazione ai fini delle opportune valutazioni sull’efficacia e sull’efficienza del servizio da parte del servizio comunale preposto. I compiti dell’assistente all’autonomia comunicazione si sostanziano in: 1. attività dirette con il soggetto; 2. attività di programmazione e verifica. 1. ATTIVITA’ DIRETTE CON L’ALUNNO A carattere assistenziale ed educativo: Sono di competenza dell’operatore AS.A.COM quale operatore specializzato: a. le attività finalizzate al raggiungimento delle autonomie anche riguardanti e non semplicemente l’igiene personale e il raggiungimento del controllo sfinterico, se inserite nel PEI . Rimangono di competenza dell’assistenza igienico personale solo quelle attività di assistenza meramente materiale come pulizia personale, cambio indumenti e accompagno non rientranti tra gli obiettivi di autonomia previsti dall’assistenza a.sa.com; b. accompagno per non vedenti e utilizzo del Braille; c. interpretariato per non udenti ripetizione labiale e presa appunti; d. utilizzo di codici comunicativi alternativi: C.A.A.; e. promozione dell’autonomia personale e sociale; f. vigilanza e controllo di comportamenti auto o etero-aggressivi; g. sviluppo di conoscenze dello spazio, del tempo; h. sostegno alle relazioni con coetanei ed adulti; i. proposta di attività educative di piccolo gruppo per favorire la socializzazione. A carattere riabilitativo: a. sviluppo di sistemi di comunicazione verbale e non verbale; b. educazione all’uso di strumenti protesici e ausili; c. svolgimento di programmi individuali per il controllo del comportamento; d. appoggio in attività manuali, motorie, teatrali, espressive; In particolare per quanto riguarda l’aspetto specifico della comunicazione l’operatore svolge una azione triplice: a. di mediazione: si pone come mediatore della comunicazione tra soggetto e mondo esterno traducendo il messaggio; b. di sollecitazione: attua un intervento di stimolo della comunicazione autonoma da parte del soggetto, progetta, fornisce ed educa all’uso di strumenti (codici, ausili specifici) per la comunicazione interpersonale; c. di integrazione: promuove e sollecita occasioni relazionali del soggetto portatore di handicap, nell’ambito della scuola in collaborazione con il corpo docente. 14 In particolare per quanto concerne le uscite didattiche e le gite scolastiche di uno o più giorni il servizio garantisce la prestazione educativa in compresenza con l’insegnante di sostegno o con un insegnante che si renda garante della responsabilità del soggetto. Rientrano ancora tra i compiti dell’assistente: - l’accompagnamento, previa autorizzazione del servizio sociale, dello studente nelle uscite e nelle attività programmate dalla Istituzione Scolastica, avendo cura di attuare le azioni e le strategie concordate per il raggiungimento degli obiettivi condivisi e definiti nel Piano Educativo Individualizzato soprattutto nell’ambito dell’autonomia personale; - la collaborazione con gli insegnanti e il personale della scuola, per l'effettiva partecipazione dell’alunno con disabilità a tutte le attività scolastiche, ricreative e formative previste dal Piano dell’Offerta Formativa; - la collaborazione, in aula o nei laboratori, con l’insegnante, nelle attività e nelle situazioni che richiedano un supporto pratico funzionale, ma anche socio-relazionale e/o di facilitazione della comunicazione; - l’affiancamento nelle attività finalizzate all’igiene della persona, attuando, ove possibile,forme educative che consentano il recupero, e/o il rinforzo delle autonomie personali; - l’attuazione di tecniche e procedure finalizzate a migliorare il coinvolgimento dello studente nelle attività della classe prevenendo forme di emarginazione o isolamento o comportamenti auto o etero-aggressivi; - la “traduzione” di quanto avviene in classe nella forma di comunicazione utilizzata dallo studente (Lingua Italiana dei Segni, Lettura Labiale etc. per i sordi, Comunicazione facilitata ed aumentativa, per gli autistici e per gli alunni con disabilità intellettiva e relazionale; Braille per i non vedenti etc.). La figura dell’assistente non è alternativa a quella dell’insegnante di sostegno, ma complementare. L’assistente non può sostituire l’insegnante di sostegno, unico soggetto deputato alla didattica. L’assistente esercita il proprio ruolo in classe, nei laboratori ed in ogni altro luogo deputato all’attività scolastica. Salvo casi particolari che verranno valutati ogni qualvolta si presentano. 2. ATTIVITA’ DI PROGRAMMAZIONE E VERIFICA a. Acquisisce conoscenze sull’alunno con disabilità in modo da possedere un quadro delle risorse oltre che dei deficit; b. Costruisce il proprio piano di lavoro a partire dalle esigenze del soggetto e dal pianoeducativo individualizzato; c. Partecipa a momenti di compresenza con i docenti titolari ed in particolare conl’insegnante di sostegno; d. Partecipa alle riunioni di programmazione e verifica del piano individualizzato, ai gruppi di lavoro H (GLH), ai consigli di classe nel caso in cui l’autorità scolastica lo richieda o egli stesso ne inoltri richiesta, fermo restando l’autorizzazione da parte del Servizio sociale del Comune; e. Partecipa a riunioni di équipe con l’assistente sociale e gli operatori sanitari; f. Interagisce con gli altri adulti presenti nell’ambito scolastico (docenti di classe, docentedi sostegno, personale ausiliario); g. Propone attività quanto ritiene utile, opportuno e vantaggioso per il soggetto; h. Redige verifiche bimestrali del piano di lavoro. Art. 13 - Assenze e domiciliazione del servizio In caso di assenza dell’alunno: - il Dirigente Scolastico non può utilizzare l’assistente educativo per funzioni didattiche, non proprie della professione, o estensive delle proprie funzioni a favore di altri alunni non aventi titolo al servizio, in quanto l’assistenza all’autonomia e alla comunicazione è un’assistenza specialistica ad personam. - All’assistente verrà riconosciuta la prima ora del giorno di assenza non preavvisata. - Le ore assegnate e non svolte per motivi di assenza dell’alunno disabile non sono cumulabili (esempio: se il minore si assenta in un dato giorno e quel giorno l’operatore 15 avrebbe dovuto svolgere n. 3 ore di attività lavorativa, segnerà nel suo foglio presenza solo la prima ora, le rimanenti tre ore non possono essere recuperate) Le assenze prolungate e ripetute, per malattia o motivi sanitari connessi all’handicap dell’alunno, possono determinare o la sospensione del servizio o la necessità temporanea di domiciliazione della prestazione di assistenza all’autonomia e alla comunicazione. Entrambe le possibilità vanno disposte dal servizio sociale del comune che previa comunicazione del Dirigente Scolastico, valuterà le situazioni anche in collaborazione ed assenso della famiglia dell’alunno ipotetico. Nel caso della domiciliazione delle prestazioni di assistenza educativa è necessario che: - l’assistente-educatore sia supportato dalle scuole (in particolare dall’insegnante al sostegno) e dalla Unità Multidisciplinare; - l’assistente sociale provveda a verificare l’attività; - la famiglia sottoscriva il programma di lavoro e si impegni a fornire nell’abitazione un localeidoneo per consentire all’assistente all’autonomia e alla comunicazione l’attuazione della attività nel rispetto della propria autonomia professionale. Art. 14 -Impegni della famiglia e penalità La famiglia è tenuta a rispettare l’orario scolastico e ad informare la segreteria della scuola delle eventuali assenze prolungate. Art. 15 - Variazione o cessazione del servizio Il Comune, attraverso il servizio sociale, la scuola, l’assistente all’autonomia e alla comunicazione e la famiglia sono tenuti a una reciproca informazione circa condizioni che possono determinare variazioni nel programma concordato. I cambiamenti della situazione dell’alunno con disabilità valutati dagli operatori socio-sanitari e scolastici possono comportare una ridefinizione dell’intervento e variazioni del monte ore. Art. 16 - Divieti E’ fatto divieto all’assistente all’autonomia e alla comunicazione di introdurre nel contesto di lavoro persone estranee al servizio. E’ fatto assolutamente divieto all’assistente all’autonomia e alla comunicazione di svolgere le proprie prestazioni nei confronti d altri alunni che non sono ammessi al servizio e nelle modalità del presente, anche se sollecitati dai dirigenti, dagli insegnanti ecc.. Pena la sospensione dal servizio. E’fatto assolutamente divieto all’assistente alla comunicazione svolgere le proprie prestazioni e funzioni a domicilio dell’alunno, se non nel caso e nelle modalità previste all’art. 5del presente regolamento, anche su sollecitazioni dei familiari. Pena la sospensione dal servizio. E’ fatto assolutamente divieto all’assistente alla comunicazione di prendere iniziative riguardanti il rapporto con la famiglia senza un preventivo accordo con il servizio sociale del Comune unico organo deputato a rimodulare, a modificare il programma di intervento concordato. Pena la sospensione dal servizio. E’fatto assolutamente divieto all’assistente alla comunicazione di trasportare l’alunno disabile con mezzo proprio anche se autorizzato e/o richiesto dalla famiglia, dal dirigente, dagli insegnanti ecc… Pena la sospensione dal servizio. E’fatto assolutamente divieto all’assistente alla comunicazione la somministrazione di farmaci nel contesto scolastico, tranne se la questione somministrazione dei farmaci sia stata regolarizzata. E’ fatto assolutamente divieto all’assistente alla comunicazione di accettare regali dalla famiglia dell’alunni e altresì a portare regali di sorta agli alunni. E’ fatto divieto alla scuola di sollecitare l’assistente educatore a svolgere interventi non autorizzati dall’Amministrazione Comunale ed utilizzare il medesimo per funzioni didattiche, non proprie della professione, od estensive delle proprie funzioni ad altri alunni/studenti non aventi titolo al servizio. 16 Qualsiasi prestazione, aldilà di quelle previste nel presente regolamento, vanno autorizzate dal Servizio Sociale del Comune. Art. 17 - Gratuità Il servizio, comprensivo delle prestazioni e forniture rese all’interno della scuola o a domicilio, è gratuito. Art.18 - Attività extracurriculari Le attività extracurriculari (ad es. viaggi di istruzione, attività didattiche, rientri pomeridiani) sono ammesse nell’anno scolastico di riferimento. Sono ammesse in base alla disponibilità economica dell’Amministrazione Comunale. Art.19 - Obblighi L’Istituzione Scolastica è tenuta a: - trasmettere la richiesta contenente la documentazione dell’alunno, ai servizi socialicompetenti entro il mese di giugno; - produrre mensilmente al Servizio Sociale del Comune la documentazione attestante la presenza o l’assenza degli studenti assistiti; Il Soggetto accreditato è tenuto: - ad assicurare la continuità del rapporto assistente-assistito eventualmente già concretizzatosi nel precedente anno scolastico; - a sostituire l’operatore in caso di richiesta scritta da parte della famiglia dell’assistito o del Dirigente Scolastico con comprovata e oggettiva motivazione; - a sostituire eventuali operatori assenti per qualsivoglia motivo entro le 24 ore successive e sino al rientro degli operatori titolari; - a rispettare la normativa vigente in materia di protezione della privacy; - ad applicare ai lavoratori dipendenti il vigente CCNL di settore ed ai lavoratori a progetto o similari condizioni non dissimili a quelle praticate per il personale dipendente; - ad assicurare gli operatori presso gli istituti previdenziali ed assistenziali; - a stipulare apposita assicurazione per gli eventuali danni arrecati a terzi, tenendo indenne l’Amministrazione da qualsivoglia rischio. Art.20 - Competenze istituzionali Il Comune, le Scuole, l’ASP di Siracusa, attueranno la dovuta collaborazione sull’organizzazione del servizio, sul suo funzionamento sui risultati e sulle attività di reciproca competenza che si integrano nel progetto educativo individualizzato. Competenze dell’Amministrazione Comunale: - definire, per il singolo alunno con disabilità, se ciò è previsto dalla Diagnosi funzionale (DF), l’impiego della figura dell’educatore per l’assistenza scolastica, definendo un monte ore per l’intervento sulla base di una valutazione del bisogno e delle risorse disponibili, e orientando gli obiettivi e i contenuti dell’intervento di assistenza scolastica, come parte integrante del PEI scolastico, parte, a sua volta, del progetto di vita del bambino e della sua famiglia; - garantire tutto quanto sopra descritto per gli alunni frequentanti gli istituti Comprensivi di competenza del territorio di Noto; - il controllo, attraverso i fogli di presenza, delle prestazioni rese dagli assistenti per la programmazione delle attività e le relazioni bimestrali che l’ente accreditato dovrà fornire attraverso gli operatori; - Verifica, controllo e monitoraggio delle attività descritte nel presente regolamento. Collaborazione della famiglia dell’alunno: - la famiglia dell’alunno collaborerà nell’assicurare, compatibilmente con le condizioni di salute dell’alunno, la massima frequenza scolastica possibile ed ogni collaborazione utile ad una fruizione piena del servizio. 17 Art.21 - Revoca Si darà luogo alla revoca dell’affidamento nel caso in cui il soggetto accreditato violi anche uno solo degli obblighi previsti dal precedente art.19. E’consentito manifestare reclami da parte degli utenti e familiari, indirizzati all’ente locale competente. Quest’ultimo, a seguito del reclamo, è obbligato ad effettuare i dovuti interventi circa la fondatezza delle lagnanze manifestate. L’utente, l’esercente la potestà genitoriale ovvero il tutore o amministratore di sostegno potrà, ai sensi della legge 241/90, richiedere l’accesso agli atti amministrativi. Art. 22- Rinvio Per quanto non contemplato nel presente Regolamento, valgono in quanto applicabili le norme delle Leggi Nazionali e Regionali e successive modificazioni Art. 23 – Entrata in vigore Il presente regolamento entra in vigore con effetto immediato dalla data di esecutività della relativa delibera C.C. di approvazione. 18 Il Presidente F.to V. Pennavaria Il Consigliere Comunale Il Segretario Generale F.to C. Cultrera f.to S. Cartelli CERTIFICATO DI PUBBLICAZIONE _________ Il presente atto è stato Il sottoscritto Segretario certifica, su conforme attestazione dell’Addetto, che la presente deliberazione: pubblicato all’Albo on-line E’ stata pubblicata all’Albo on-line il giorno il e vi rimarrà per 15 gg. consecutivi. E’ rimasta affissa all’Albo on-line per 15 gg. consecutivi e fino al dal al Il Responsabile dell’Albo lì, _____________________ Il Segretario Generale __________________________ _______________________ ATTESTAZIONE DI ESECUTIVITA’ Non soggetta a controllo preventivo di legittimità (art. 15 comma 1 L.R. 44/91 come sostituito art.4 L.R. 23/97) Divenuta esecutiva il ________________decorsi 10 giorni dalla pubblicazione ai sensi dell’art.12 comma 1 L.R. 44/91. Dichiarata immediatamente esecutiva dal Consiglio Comunale. L’impiegato responsabile _________________________________ Il Segretario Generale _______________________________ 19