dermatologia - Associazione Italiana Dermatologi Ambulatoriali
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dermatologia - Associazione Italiana Dermatologi Ambulatoriali
DA Organo ufficiale dell’Associazione Italiana Dermatologi Ambulatoriali Anno 2014 - n. 1 ottobre - novembre 2014 2.0 Dermatologia Ambulatoriale 2.0 L A R E DA Z I O N E D ermatologia A mbulatoriale 2.0 Organo ufficiale dell’Associazione Italiana Dermatologi Ambulatoriali Anno 2014 - n. 1 ottobre - novembre 2014 ISSN: Rivista iscritta al n.17 del registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 17 novembre 2014 Direttore responsabile Alessandro Martella, Tiggiano (LE) [email protected] Vice-direttore Valerio Cirfera, Copertino (LE) Direttore Scientifico Gian Luigi Giovene, Perugia Comitato di redazione Saturnino Gasparini (Terni) Giovanni Menchini (Pisa) Vito Pietrantonio (Bari) Domenico Piccolo (L’Aquila) Carlo Bertana (Roma) Responsabile Marketing Paolo Silvestris (Roma) [email protected] Progettazione grafica Borè S.R.L Via Roma, 73 - 73039 Tricase (LE) - Italy www.boresrl.com ottobre - febbraio • numero 1 • anno 2014 SOMMARIO EDITORIALI • Alessandro Martella - 5 • AIDA corre verso il nuovo che avanza di Cecilia Pravettoni - 7 NOVITÀ • La Ialuronidasi, un farmaco indispensabile nel trattamento degli eventi avversi da acido ialuronico di Maurizio Benci - 12 REBUS 55 RUBRICA • Diritto di Cronaca... Dermatologica di Valerio Cirfera - 18 • Quale la competenza dell’odontoiatra in medicina estetica? di Domenico Piccolo - 20 • Lettera a Bruno Vespa di Domenico Piccolo - 26 • Psoriasi: Prendersi cura di Lucia Villa - 28 CRUCIDERMA 52 L’ANGOLO DELL’ESPERTO • Valutazione medico - legale del danno estetico da cicatrici cutanee di V. Cirfera - 45 DERMATOGOLIA & WEB IL CASO • Ulcus Rodens di Elis Tocchini • Carcinoma Basocellulare di Giovanni Palazzo - 42 • 10 regole per farsi trovare in internet di Giovanni Menchini - 32 LA MIA RICETTA PER... • Alopecia Fibrosante Frontale di Lucia Villa e Roberto D’Ovidio - 37 I Alessandro Martella Dermatolog o di www.mys 2.0, ideatore, autore e responsabile kin. Scatto per pa it ss quando corro ione quando fotograf o e per hobb y D ERM A UTORI Federico Barda zzi Dermatologo eclettico, dalla persona lità travolgente e dalla battuta pronta, amante degli animali, dell'arte e dei viaggi. Giovann iM Specializ enchini zato a tologo S volontari iena, dermaLibero o a F professio ir C’è chi in nista a enze, d cose, io aga dei lati oscu Pisa, in ri risco qu controtendenza delle ell p quale ca i anche troppo refem chiari, zione se po migliore di o cc n Adoro la on la vitiligine d upaun so fessione cialità e la nost que!! ,p ra INderma er questo ho co prost network il primo profe ruito ss in derm atologia ional dicina e ste e mepuoi sap tica, se non ci D’Ov sei non ere cosa id ti perdi. tricolo io derm at gia: t utto ologo ma sul cr ine e estro in dinto rni i. Ha in pittrice oni rPravett loga, sarta e A come Coo ia to Derma cando in AID r la Lombard e io lio ziato g Regionale p nel Consig 6 re dinato 6. Dal 200 9 ria egrete nel 19 . o ni la S a Direttiv to per 8 an ssi AIDA. L le re ra Ha cu ca dei cong Ambulatoria i d fi Scienti e Specialista tituti Clinici Is m sivora co nni presso gli ilano. Pre M a da 30 namento di nio 13-14. n io Perfez IDA per il bie A dente Giovanni Palazzo Cosa dire d parole; so i me? non è facile d n co, a volt o molto complicat efinirsi in poche e o particola troppo serio; nes ; forse simpatire su Mi piace se non molta curi na passione in tan o giate sulla tissimo il mare e sità verso tutto. le lunghe spiaggia. passeg- port to di s . iccolo i ben portati . Appassiona o di avere P o ic n a n lt li sce la Dome que an della famig di aver regio è ntacin Quara del lavoro e ntus al punto più grande p e. Come e o v in te u g rdag Aman imo della Ju o nero. Il s s la testa e gentile”. un e tifosis a bianca ed nde difetto forte “ o li ra it g g n fi più defi una essere , il suo tenacia bruzzesi può a li g i tutt Elis Tocchini Attento e cu rio irsi in defin orfacile plicato; f na è i n enc e? no lto com ; nessu à it izio B rio o Maur dire di msono m roppo se olta curios le ; a s o C arole a volte t se non m il mare e p e poch patico, rticolare ntissimo . se simne in pa i piace ta spiaggia passio tutto. M giate sulla verso e passeg lungh so mi piace stare in com pagnia. Villa Lucia dermatolog o crine e dint maestro in tricologia orni : tutto sul sieme la nendo in Cirfera u rmatologo e la o ri le a V e è ne di d e legali professio per le tematich legale. ia e g n lo io to ss a a p rm rto di de un espe EDITORIALE L a vicenda di Ashya King, riportata anche sui media italiani diverse settimane addietro, è la dimostrazione di come sia cambiato il rapporto medico paziente. In passato, il paziente si presentava in studio con uno stralcio cartaceo con i trattamenti, soprattutto di estetica, oggi invece dapprima soddisfa le sue curiosità in rete e poi discute con il medico quale potrebbe essere la terapia migliore per la propria problematica. È una forma primordiale di SALUTE PARTECIPATA che vede il ruolo attivo del paziente nei processi decisionali che riguardano la propria salute e che spesso il medico, lo specialista, non condivide e a volte non tollera. Ammettiamolo! Non entro nel merito della storia di Ashya King per giudicare il comportamento dei genitori che, in disaccordo con i medici di Southampton, hanno sottratto il piccolo di 5 anni dall’ospedale inglese per portarlo a Praga e sottoporlo a trattamento con fasci di protoni; ritenendo migliore tale terapia per il tumore del cervello del proprio figlio. Dapprima rintracciata in Spagna dove è stata arrestata e rinchiusa nel carcere di Madrid, la coppia è stata poi rilasciata in seguito alla revoca in Gran Bretagna del mandato di estradizione ed è giunta a Praga dove Ashya ha iniziato il trattamento con fasci di protoni, un trattamento che NHS inglese ha poi riconosciuto e ora rimborserà. I media e soprattutto internet hanno giocato un ruolo non indifferente in tutta questa vicenda creando imbarazzo alle istituzioni facendo leva sulle emozioni, sui sentimenti e sulla salute di un piccolo. Tutta questa vicenda dimostra che oggi la nostra attività professionale non si svolge più solo tra le pareti del proprio ambulatorio, della propria struttura di appartenenza ma anche in rete. Ritengo sia fondamentale predisporci verso questa nuova realtà, educando e confrontandoci con i nostri pazienti per costruire insieme a loro la vera salute partecipata e non correre il rischio che la pseudoscienza prenda il sopravvento sulla scienza. Il caso Stamina insegna. Sametrix Capsule Un intervento multiplo nella alopecia androgenetica amento e Valutazione na di ordine estetico giugno 2014 l President - Lecce Oggi Con il Patrocinio di corre verso il nuovo che avanza! desiderio di essere partecipi. Nessuno più di Giorgio, che ringrazio mi ha supportata , incoraggiata e sopportata e chepubblicami ha dato l’opportun essere un Presidente orgoglioso e fiero! mente per il suo articolo sulla Pelle, ha colto ho rivisto le immagini del filmato Voglio del XXIII anchenel ringraziare tutti iuna Coordinatori che lavorano segno. Sono donna passionale, vivoper di AIDA e con Congresso AIDA di Catania da me presieduto con impegnoemozioni e dedizione e la mia fantastica donna …Annamaria Gubbin e mi nutro di bellezza. Mi crogiolo di (http://goo.gl/oHpD97) e mi è sembrato coordinadii Regionali ! ricordi e nostalgia ma sono proiettata nel futuvolare sul drone e ripercorrendo le sale dello Voglio ringraziare tutte le Aziende e disponibili, ro, nell’incognito e nellagenerose tecnologia. Il volo sul che ci aiut qualità di sponsor dandoci la possibilità di realizzare tu Sheraton ho rivisto i luoghi e i volti sostengono cari degli in drone mi rappresenta e pur guardando laggiù eventi e ieprogetti della nostra Società ma soprattutto le ringrazio per la f amici che sempre affollano i nostri congressi verso AIDA, Catania e tutti voi continuo a volami hanno accordata. i volti nuovi di chi per la prima volta che ha voluto re e a navigare nell’etere e nella rete senza perVoglio ringraziare tutti voi , voi dermatologi , voi soci , che con la partecipare. dere di vista partecipazione fate di i miei AIDAsogni. una delle maggiori Società del pan dermatologico italiano . Non posso giudicare l’evento se non con lo Ma all’improvviso mi ritrovo con i piedi per terUn ringraziamento speciale va , infine, a Paolo Silvestris , Vito Pietrant sguardo di chi come me e con me ha duramen- ra e vedo il drone volare lassù. E guardando in Gianluigi Giovene e Nino Gasparini ! senza il loro appoggio mi sarei pers te lavorato... e sono contenta. alto ricordo le parole di mio marito Roberto Zacco nel suo libro Dove guarda la Sfinge edito Con grande stima e gratitudine ringrazio tutti Vi aspetto numerosi prossimo congresso ! Mi correggo… so che s da PaoloalPersiani coloro che hanno partecipato alla realizzaziotantissimi perché ho avuto delle indiscrezioni…….. ne dell’evento. “Dove guarda, dunque, la Sfinge?” re 14.45 Le / 19.30 sale erano Vi aspetto numerosissimi !!! e sarò lieta di abbracciarvi tutti a Catania Sabato 7 per giugno Ore 9.00 / 13.30 piene, le aziende numerose e uno ……uno …. -AIDA SIAMO NOI ! “Guarda dentro l’infinito, forse in quella stessa ditutti mi sembravano interessati e soddisfatti. mensione di cui ti parlavo prima, che si apre so9.00 - 10.30 prabiologico” le piramidi. È lo spazio, è l’eternità , è il canale Sessione “Accertamento del danno che è uno splendido reModeratori: P. Vinci, R. Carluccio,eC.l’unica Prete strada che ci consente di comunicare e Il mio volo sul drone, galo di Alessandro Martella, mi consente di ri- congiungerci con tutto ciò che sta sopra di noi. Responsabilità professionale in medicina e chirurgia estetica. e danno alla persona. Un saluto caloroso dal vostro Presidente vedere lo Sheraton dall’alto e così di ricordare Una stretta edV. impervia ma felice” Ambito civile, deontologico, penale - G.strada Toma, M. Ciardo, CirferaPravettoni Cecilia che proprio li nel 2005, proprio in quella sede, Accertamento di una nuova voce di danno biologico in estetica: sono stata eletta membro del Direttivo e quel- ...........come dura feliceG.èMuci stata fin’ora la mia Il danno biologico persistente. Discromie e alopecie - V.eCirfera, la nomina è stata una grossa spinta per com- vita 10.30 -il12.15 battere e cercare di superare momento tanto Sessione “Valutazione del danno biologico” difficile della mia vita che stavo attraversando. Moderatori: V. Cirfera, B. Causo Come si valuta il danno biologico persistente: tavola rotonda Da “bravo soldatino” come dice Giorgio BartoV. Cirfera, C. Prete, M. Polo lomucci , ho percorso tutte le tappe fino ad servizio della sicurezza ed efficacia Discussione arrivare alla Presidenza e lontana da ogni debreak di lavorare siderio di fama ed onoreCoffee ho cercato per AIDA e con AIDA affinché si riscoprissero Danno biologico permanente: cicatrici, deformazioni tessuti molli granulomi. Casi pro-valutazione - V. Cirfera, G. Toma le motivazioni che fanno di enoi una VERA Associazione Scientifica, perché si ritrovassero lo 12.15 - 13.15 di gruppo , il piacere di esserci, fare e e patrimoniale del medico” Sessione “La tuteladi assicurativa di acquisizionespirito del consenso Moderatori: C. Loré, C. Prete di appartenere. astelluzzo sione del consenso informato e sua I principi, le norme e le opportunità - P. Vinci, V. Cirfera, S. Curzio Il mio motto “AIDA siamo noi !” il Il contratto “adspero hoc” persia l’operatore di dermatologia e medicina estetica di voi èF.diTagarelli tutti coloro che in qualche modo e a qualsiasi titolo sentono il 13.15 - 13.30 diCirfera molti rurgia estetica -motto C. Loré, V. Discussione, Test di autovalutazione finale. Conclusione dei lavori. P. Silvestris, V. Cirfera, C. Prete desamix effe 0,3% + 1% crema desametasone+clotrimazolo antiinfiammatorio antifungino antibatterico Attivo contro staphilococcus aureus streptococcus pyogenes Cod.SM/MP/04/13 Depositato all’AIFA in data 24.02.2011 RIASSUNTO DELLE CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO 1. DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE DESAMIX EFFE 0,3% + 1% CREMA 2. COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA 100 g di crema contengono: Principi attivi: DESAMETASONE 0,3 g, CLOTRIMAZOLO 1,0 g. Eccipienti: contiene alcool cetilico. 3. FORMA FARMACEUTICA: Crema. 4. INFORMAZIONI CLINICHE 4.1 Indicazioni terapeutiche: A scopo preventivo e curativo di infezioni sovrapposte, in tutte le malattie cutanee, per le quali è indicata una terapia topica steroidea. In tutte le micosi superficiali primitive o secondarie, sostenute da Epidermophyton, Trichophyton, Microsporum, Candida e Malassezia furfur: tinea pedis (piede d’atleta), tinea corporis, tinea inguinalis (eczema marginato di Hebra), candidosi (intertrigini inguinali, sottomammarie, ascellari, interdigitali, boccarola), pityriasis versicolor. Nelle piodermiti primitive (impetigine, ostiofollicoliti, intertrigini). Nell’eritrasma (inguinale, ascellare, interdigitale). 4.2 Posologia e modo di somministrazione: Applicare la crema sulle lesioni 2-3 volte al giorno, frizionando delicatamente. Il trattamento va protratto per almeno 5 giorni dopo il conseguimento della guarigione clinica. 4.3 Controindicazioni: Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Affezioni dermatologiche quali: acne, rosacea, dermatiti periorali, lue, tubercolosi cutanea. Malattie virali con localizzazione cutanea (ad. es. herpes simplex, varicella). Reazioni cutanee alle vaccinazioni. 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego: Nella primissima infanzia, il prodotto va somministrato nei casi di effettiva necessità e sotto il diretto controllo del medico. L’applicazione epicutanea dei cortisonici nel trattamento di dermatosi estese e per periodi prolungati, può determinare un assorbimento sistemico; tale evenienza si verifica più facilmente quando si ricorra al bendaggio occlusivo. Nei neonati il pannolino può fungere da bendaggio occlusivo. L’uso, specie se prolungato, dei prodotti per uso topico può dare origine a fenomeni di sensibilizzazione. In tal caso occorre interrompere il trattamento ed istituire una terapia idonea. Analogo comportamento deve essere adottato in caso di sviluppo di microrganismi non sensibili e di infezioni secondarie. Ove debbano trattarsi lesioni estese con il bendaggio occlusivo è opportuno trattarle a zone successive onde evitare interferenze con l’omeostasi termica ed effetti sistemici dei componenti. DESAMIX EFFE non è per uso oftalmico. Questo medicinale contiene alcool cetilico. Può causare reazioni cutanee locali (ad es. dermatiti da contatto). 4.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione: Non segnalate nelle comuni terapie di pertinenza. 4.6 Gravidanza e allattamento: Nelle donne in stato di gravidanza, il prodotto va somministrato nei casi di effettiva necessità e sotto il diretto controllo del medico. 4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari: DESAMIX EFFE non altera la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. 4.8 Effetti indesiderati: In corso di terapia cortisonica epicutanea, specie per trattamenti intensi e prolungati, possono manifestarsi alcuni dei seguenti effetti collaterali: sensazione di bruciore, prurito, irritazione, dermatite allergica da contatto, secchezza della pelle, atrofia cutanea, ipertricosi, eruzione acneica, ipopigmentazione; atrofia e strie localizzate alle zone intertriginose trattate per un lungo periodo di tempo con medicazione occlusiva. 4.9 Sovradosaggio: Nell’eventualità di applicazioni prolungate su superfici estese (più del 10% della superficie corporea), su cute lesa o in presenza di bendaggio occlusivo possono manifestarsi, in seguito ad assorbimento sistemico del desametasone, gli effetti caratteristici della corticoterapia sistemica, con inibizione dell’asse ipofisi-surrene e comparsa di ipercorticismo. La sindrome di Cushing e la rarissima ipertensione endocranica ne sono l’espressione clinica. La scomparsa di questi sintomi si verifica in seguito ad interruzione del trattamento che deve essere progressiva. 5. PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE 5.1 Proprietà farmacodinamiche: Il DESAMIX EFFE è costituito dall’associazione di un corticosteroide sintetico: il desametasone, con un antimicotico ad ampio spettro attivo anche nei confronti dei batteri Gram positivi: il clotrimazolo. Il desametasone presenta una elevata attività antiallergica ed antiinfiammatoria, circa 30 volte superiore a quella dell’idrocortisone e circa 5 volte superiore a quella del prednisolone. Il clotrimazolo è un derivato imidazolico per uso topico che presenta sia in vitro che in vivo una elevata attività nei confronti di una larga varietà di miceti, lieviti e muffe fra i quali funghi patogeni appartenenti ai generi: Tricophyton, Ephydermophyton, Candida, Microsporum, Coccidioides Immitis, Histoplasma Capsulatum, Aspergillus, Malassezia furfur, ecc. E’ inoltre attivo nei confronti di: Stafilococcus aureus e Streptococcus Piogenes e sviluppa azione inibitrice e fungicida sul Trichomonas Vaginalis. 5.2 Proprietà farmacocinetiche: I principi attivi presenti nel DESAMIX EFFE esercitano essenzialmente un effetto locale a livello della zona trattata e, nelle normali condizioni di impiego, il loro assorbimento è limitato a livello dell’epidermide. 5.3 Dati preclinici di sicurezza: Desametasone: Tossicità acuta: DL 50 (topo s.c.) sup. a 700 mg/kg; DL 50 (ratto s.c.) 120 mg/kg. Clotrimazolo: Tossicità acuta: DL 50 (ratto p.o.) 708 mg/kg; DL 50 (topo p.o.) 903 mg/kg; DL 50 (coniglio p.o.) 1000 mg/kg. Tossicità cronica: in seguito a somministrazione topica prolungata, il Clotrimazolo ha dimostrato buona tollerabilità sia a livello locale che sistemico. Teratogenesi: Desametasone: L’applicazione locale di corticosteroidi ad animali da laboratorio gravidi può indurre, in seguito ad assorbimento sistemico la comparsa di malformazioni fetali. La trasferibilità del reperto alla specie umana non è dimostrata. Clotrimazolo: Il Clotrimazolo non presenta, nei comuni animali da laboratorio, attività embriotossiche o teratogene. 6. INFORMAZIONI FARMACEUTICHE 6.1 Elenco degli eccipienti: Eccipienti: Alcool cetilico, alcool stearilico, paraffina liquida, polisorbato 60, sorbitan stearato, sorbitolo 70% non cristallizzabile, isopropile miristato, alcool benzilico, acqua depurata. 6.2 Incompatibilità: Non pertinente. 6.3 Periodo di validità: Validità: 3 anni. 6.4. Precauzioni particolari per la conservazione: Questo medicinale non richiede alcuna particolare condizione per la conservazione. 6.5 Natura e contenuto del contenitore: Tubetto in alluminio. Tubo 30 g. 6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione: Nessuna istruzione particolare. 7. TITOLARE DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO SAVOMA MEDICINALI S.p.A. - Via Baganza N. 2/A - 43125 PARMA. 8. NUMERO DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO 022235042 9. DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL’AUTORIZZAZIONE Rinnovo A.I.C. Gennaio 2011. 10. DATA DI REVISIONE DEL TESTO Ottobre 2010 Regime di dispensazione: Classe C-RR Prezzo al pubblico: € 9,50 no à t i v La Ialuronidasi un FARMACO indispensabile nel trattamento degli eventi avversi da acido ialuronico MAURIZIO BENCI I l mercato dei filler si è finalmente espanso, grazie ad una comune condivisione verso la produzione e l’utilizzo dell’ acido ialuronico come sostanza principale per le correzioni del volto. Purtroppo, ci sono state negli ultimi anni delle spinte all’utilizzazione di sempre maggiori quantità di acido ialuronico in una unica seduta e sono inoltre nati numerosi tipi di acidi specifici per singole zone del volto: per rughe fini, esclusivamente per l’aumento volumetrico, per le labbra, per la zona orbitaria ed altro. Questa differenziazione e soprattutto questa spinta a correzioni multiple ha portato ad iniettare quantità sempre maggiori e in zone difficili come la zona orbitaria e anche molto in profondità. Queste nuove tecniche sono state supportate dall’utilizzo di cannule smusse che hanno minimizzato i traumi, ridotto gli ematomi e scongiurato le occlusioni vasali, ma in media le stesse cannule fanno iniettare una quantità maggiore e più profonda di sostanza, in confronto all’uso con ago, a parità di risultato. Quindi, negli ultimi anni, si sono visti numerosi eventi avversi da acido ialuronico dovuti anche ad un eccessivo deposito. In pratica si è resa necessaria la possibilità di utilizzazione di Ialuronidasi iniettabile per risolvere molti degli eventi avversi da filler a base di acido ialuronico. Le ialuronidasi o ialuronoglucosaminidasi sono enzimi appartenenti alla classe delle idrolasi che degradano l’acido ialuronico, idrolizzandone i legami 1→4 tra residui di N-acetil-β-D-glucosamina e di D-glucuronato. L’utilizzazione di questo enzima rientra oramai in quasi tutti i protocolli per il trattamento degli eventi avversi da filler. È di estrema importanza sapere che questi prodotti iniettabili sono estratti da ovini o bovini ed hanno quindi una alta componente proteica e di conseguenza una alta capacità di provocare reazioni allergiche anche gravi. Quindi meglio fare sempre un prick test sull’avambraccio prima di procedere all’iniezione. Inoltre le fiale devono essere spesso diluite e sono dosate in Unità Internazionali. Si consiglia, come da letteratura, di non iniettare mai più di 100 UI in singola dose, facendo attenzione allo spessore della pelle in cui si inietta. RIASSUMENDO: la ialuronidasi può risolvere il classico inestetismo da eccessivo deposito. Statisticamente la zona dove viene maggiormente richiesto questo tipo di intervento è quella orbitaria delle occhiaie, chiamata “tear trough”, questo a causa di un eccessivo deposito, una errata profondità di deposito o una scelta sbagliata del filler. Un’altra possibilità di utilizzo è per iniziali reazioni granulomatose da acido ialuronico. Se si presenta una reazione granulomatosa, i protocolli consigliano un iniziale trattamento con ialuronidasi per eliminare la sostanza e poi trattare con dosi importanti e lunghe di antibiotici. Sembra oramai invalso l’uso di iniziare la terapia con cortisonici, in quanto si prospetta come causa principale la formazione di un biofilm batterico sull’acido ialuronico che innescherebbe e cronicizzerebbe la risposta immunitaria. Ancora più importante è l’uso di ialuronidasi se siamo di fronte ad una occlusione o compressione arteriosa, il cui esito finale può essere la necrosi della zona. Il primo sintomo di un’occlusione arteriosa è il dolore, ma questo sintomo può essere mascherato dalla presenza di lidocaina in molti dei filler a base di acido ialuronico. Il secondo sintomo è un pallore della zona a cui segue una livedo racemosa. Una marezzatura livedoide irregolarmente diffusa nella zona di inoculo con dolore. E’ proprio in questa fase, inizialissima, che è possibile scongiurare la necrosi infiltran- do ialuronidasi, poi massaggiando e riscaldando la parte. In un secondo momento potrà essere necessario utilizzare nifedipina o nitroglicerina locale e antiaggreganti per via generale. Rimangono alcuni problemi cruciali per l’utilizzazione della ialuronidasi in ambiente ambulatoriale in Italia. Di fatto non esiste una preparazione in Farmacopea Ufficiale ad uso ambulatoriale. Quindi la solo possibilità è acquistare la ialuronidasi in fiale tramite farmacie che sono in grado di produrre farmaci galenici iniettabili. E’ utile conservare la ricetta galenica e far firmare un dettagliato consenso informato al paziente. Depositato presso AIFA in data 22/01/2014 UNA SOLA APPLICAZIONE AL GIORNO Nuova formulazione di mometasone furoato in CREMA O/A CON IL 33% DI ACQUA studiata per soddisfare le preferenze dei pazienti1 INDICATO PER IL TRATTAMENTO SINTOMATICO DELLE MALATTIE CUTANEE INFIAMMATORIE CHE RISPONDONO AI GLUCOCORTICOIDI TOPICI, COME LA DERMATITE ATOPICA E LA PSORIASI Prezzo 11,00 € (Classe C - RR) 1. Ruzicka T, et al. Efficacy and patient-reported outcomes of a new mometasone cream treating atopic dermatitis. Skin Pharmacol Physiol 2012; 25:305-12 - 2. Mundoson®. Riassunto delle caratteristiche di prodotto Solutions with you in mind www.almirall.com 1) DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE Mundoson 1 mg/g crema. 2) COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA Un grammo di crema contiene 1 mg di mometasone furoato (0,1% di mometasone furoato). Eccipienti: 72 mg di alcol cetostearilico (tipo A), emulsionante; 10 mg di alcol cetilico e 13 microgrammi di idrossitoluene butilato / 1 g di crema. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1. 3) FORMA FARMACEUTICA Crema. Una crema bianca. 4) INFORMAZIONI CLINICHE 4.1) Indicazioni terapeutiche Mundoson 1 mg/g crema è indicato per il trattamento sintomatico delle malattie cutanee di natura infiammatoria che rispondono a un trattamento topico con glucocorticoidi, come la dermatite atopica e la psoriasi (con esclusione della psoriasi a larghe placche). Mundoson 1 mg/g crema deve essere usato per le patologie della cute per le quali sono indicate le preparazioni topiche a base di mometasone. 4.2) Posologia e modo di somministrazione Per applicazione sulla pelle (uso cutaneo) Adulti, inclusi anziani e bambini di età uguale o superiore a 2 anni Applicare uno strato sottile di Mundoson 1 mg/g crema sulle aree cutanee interessate una volta al giorno. I corticosteroidi topici forti non devono essere usati sul viso senza lo stretto controllo del medico. Mundoson 1 mg/g crema non deve essere usato per periodi lunghi (oltre 3 settimane) o su aree cutanee estese (superiori al 20% della superficie corporea). Nei bambini di età uguale o superiore a 2 anni, si può trattare al massimo il 10% della superficie corporea e non deve essere usato in maniera occlusiva o negli spazi intertriginosi. Il periodo di trattamento deve essere limitato a un massimo di 3 settimane. L’uso di corticosteroidi meno potenti è spesso consigliabile in presenza di un miglioramento clinico. Bambini di età inferiore a 2 anni Mundoson 1 mg/g crema è un potente glucocorticoide del III gruppo: non è raccomandato nei bambini al di sotto dei 2 anni di età per insufficienti dati di sicurezza. 4.3) Controindicazioni Mundoson 1 mg/g crema è controindicato nei pazienti con: • ipersensibilità al principio attivo mometasone furoato o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1 • rosacea al viso • acne vulgaris • dermatite periorale • prurito perianale e genitale • eruzioni da pannolino • infezioni batteriche (es. impetigine), virali (es. herpes simplex, herpes zoster, varicella) e micotiche (es. candida o dermatofiti) • tubercolosi • sifilide • reazioni alle vaccinazioni 4.4) Avvertenze speciali e precauzioni di impiego Evitare il contatto con gli occhi e l’uso sulle palpebre. Mundoson 1 mg/g crema non deve essere applicato sulle lesioni della cute e sulle mucose. Usare cautela nei pazienti ipersensibili ad altri corticosteroidi. Se con l’uso di Mundoson 1 mg/g crema si manifesta irritazione o sensibilità, interrompere il trattamento e usare una terapia appropriata. Dovesse manifestarsi un’infezione, usare un adeguato antimicotico o antibatterico. Se non si ottiene un immediato effetto positivo, interrompere l’uso del corticosteroide finchè l’infezione è adeguatamente controllata. È comune il manifestarsi di tossicità locale e sistemica in seguito a un uso prolungato su vaste zone cutanee, nelle pieghe della cute e in caso di occlusioni. È necessario usare cautela in caso di applicazioni su estese parti del corpo ed evitare un uso prolungato in tutti i pazienti, indipendentemente dall’età. In caso di psoriasi, gli steroidi topici possono essere pericolosi per varie ragioni incluse recidive dovute a sviluppo di tolleranza, rischio di psoriasi pustolosa centralizzata e sviluppo di tossicità locale e sistemica dovuta a una danneggiata funzione di barriera della pelle. È importante controllare i pazienti con psoriasi che ne fanno uso. Come con tutti i glucocorticidi topici potenti, evitare d’interrompere improvvisamente il trattamento. Quando si interrompe l’uso prolungato di potenti glucocorticoidi, si possono manifestare recidive nella forma di dermatiti con intenso rossore, irritazione e bruciore. Ciò può essere prevenuto riducendo gradualmente il trattamento, per esempio somministrando a intermittenza il prodotto prima della sospensione definitiva. In alcuni pazienti possono manifestarsi iperglicemia e glicosuria per effetto dell’assorbimento sistemico. I glucocorticoidi possono modificare l’aspetto di alcune ferite rendendo difficile la diagnosi e possono anche ritardare la guarigione. Mundoson 1 mg/g crema contiene l’alcol cetostearilico e l’alcol cetilico che possono provocare reazioni cutanee localizzate (ad es. dermatite da contatto) e l’idrossitoluene butilato che può provocare reazioni cutanee localizzate (ad es. dermatite da contatto) o irritazione agli occhi e alle mucose. 4.5) Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione Non sono stati eseguiti studi sulle interazioni. 4.6) Fertilità, gravidanza e allattamento Fertilità Nessun effetto noto. Gravidanza I corticosteroidi attraversano la placenta. Sono disponibili dati limitati sull’uso topico del mometasone durante la gravidanza. Dopo l’uso sistemico di alte dosi di corticosteroidi sono stati descritti effetti sul feto/neonato (ritardo della crescita intrauterina, soppressione corticosurrenale, palatoschisi). Studi nell’animale hanno evidenziato tossicità riproduttiva e teratogenesi (vedere paragrafo 5.3); non è noto il potenziale di rischio per l’uomo. Sebbene l’esposizione sistemica sia limitata, Mundoson 1 mg/g crema deve essere somministrato in gravidanza solo in seguito a un attento esame dei rischi e dei benefici. Allattamento Non è noto se il mometasone è escreto nel latte materno. Mundoson 1 mg/g crema deve essere somministrato nelle madri in allattamento solo in seguito a un attento esame dei rischi e dei benefici. Durante l’allattamento Mundoson 1 mg/g crema non deve essere applicato nell’area della mammella. 4.7) Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari Mundoson 1 mg/g crema non ha effetti o ne ha trascurabili sulla capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. 4.8) Effetti indesiderati Le reazioni avverse sono riportate nella Tabella 1 secondo la classificazione sistemica d’organo MedDRA e nel seguente ordine decrescente di frequenza: molto comune (≥1/10), comune (≥1/100 – <1/10 ), non comune (≥1/1.000 – <1/100), raro (≥1/10.000 – <1/1.000), molto raro (<1/10.000), non noto (la frequenza non può essere valutata sulla base dei dati disponibili). Gli effetti collaterali connessi all’uso di creme contenenti corticosteroidi includono: Tabella 1. Reazioni avverse correlate al trattamento e riportate per sistema d’organo e frequenza Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Comuni Lieve moderato bruciore al sito di applicazione, irritazione, prurito, infezioni batteriche, parestesia, foruncolosi, locale atrofia cutanea. Non comuni Strie, irritazione, ipertricosi, ipopigmentazione, dermatite periorale, macerazione cutanea, dermatite allergica da contatto, rosacea papulosa tipo dermatite (cute del viso), reazioni acneiformi, fragilità capillare (ecchimosi), miliaria, secchezza, sensibilizzazione (mometasone), follicolite. Infezioni e infestazioni Non comuni Infezioni secondarie. Patologie vascolari Molto rare Teleangectasie. Il rischio di effetti indesiderati locali e sistemici aumenta con l’applicazione di dosi frequenti, trattamenti su aree cutanee estese o per un lungo periodo o con bendaggio occlusivo. In seguito all’uso di steroidi, in casi isolati (rari), sono state osservate ipopigmentazione o iperpigmentazione quindi ciò può avvenire anche con Mundoson 1 mg/g crema. Effetti collaterali riscontrati con glucocorticoidi sistemici, inclusa la soppressione corticosurrenale, possono manifestarsi anche con glucocorticoidi topici. I pazienti pediatrici possono mostrare una maggiore sensibilità rispetto ai pazienti maturi alla soppressione dell’asse ipotalamico-pituitario-surrenale e sindrome di Cushing in seguito all’uso dei corticosteroidi topici dovuta al maggior rapporto estensione cutanea / peso corporeo. La terapia cronica con corticosteroidi può interferire con la crescita e lo sviluppo dei bambini. In seguito a trattamento con corticosteroidi topici in pazienti pediatrici, si sono osservate forme di ipertensione intracranica quali fontanella sporgente, mal di testa e papilledema bilaterale. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite l’Agenzia Italiana del Farmaco, sito web: http://www.agenziafarmaco.gov.it/ it/responsabili. 4.9) Sovradosaggio L’uso prolungato eccessivo di corticosteroidi topici può portare alla soppressione della funzionalità dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA), provocando insufficienza corticosurrenale secondaria. In tal caso, con le precauzioni richieste in queste circostanze, è necessario ridurre la frequenza delle applicazioni o cercare di sospendere il trattamento. 5. PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE 5.1) Proprietà farmacodinamiche Gruppo farmacoterapeutico: corticosteroidi, potenti (Gruppo III). Codice ATC: D07AC13. Mundoson 1 mg/g crema è un potente glucocorticoide, gruppo III. Il principio attivo, mometasone furoato, è un glucocorticoide di sintesi non fluorurato e con un estere furoato in posizione 17. Come altri corticosteroidi topici, il mometasone furoato ha una marcata azione antinfiammatoria e antipsoriasica nei modelli predittivi standard nell’animale. Mundoson 1 mg/g crema ha mostrato una risposta farmacodinamica (vasocostrittiva) equivalente al prodotto di riferimento contenente 1mg/g di mometasone furoato quando applicato alla cute normale. Il rapporto tra gli AUC di Mundoson 1 mg/g crema e del prodotto di riferimento è risultato essere 97,06% nei test di vasocostrizione. L’indice terapeutico (rapporto tra effetti voluti ed effetti indesiderati) riscontrato in letteratura mostra che il mometasone è un glucocorticoide topico in cui gli effetti desiderati superano ampiamente quelli non voluti. Con il test dell’olio di croton nel topo, il mometasone (ED50 = 0,2 μg/orecchio) è risultato di efficacia comparabile al betametasone valerato dopo singola applicazione, e circa 8 volte più potente dopo cinque applicazioni (ED50 = 0,002 μg/orecchio/giorno vs. 0,014 μg/orecchio/giorno). Nelle cavie, dopo 14 applicazioni, il mometasone è risultato circa due volte più potente del betametasone valerato nel ridurre l’acantosi indotta da malassezia ovalis (attività antipsoriasica). 5.2) Proprietà farmacocinetiche I risultati degli studi sull’assorbimento percutaneo hanno dimostrato che è minimo l’assorbimento sistemico dopo l’applicazione topica di mometasone furoato 0,1% crema. I risultati mostrano che circa lo 0,4% della sostanza attiva è assorbita attraverso la cute intatta in 8 ore (in assenza di bendaggio occlusivo). È stato impossibile caratterizzare i metaboliti a causa delle piccole quantità presenti nel plasma ed escrete. 5.3) Dati preclinici di sicurezza Tossicità acuta Tipo di animale Topo Ratto Cane Topo Ratto Tipo di applicazione sottocutanea sottocutanea sottocutanea orale orale LD50 (mg/kg) 200 - 2000 200 >200 >2000 >2000 Tossicità cronica In vari studi sulla tossicità in seguito a somministrazione cronica di quantità eccessive (670 volte la dose terapeutica di principio attivo applicato per 6 mesi, sono stati rilevati solo i sintomi tipici del sovradosaggio da corticosteroidi: ridotto aumento ponderale, atrofia muscolare, distensione addominale, diminuzione dei linfociti e dei granulociti eosinofili e aumento dei leucociti neutrofili, aumento delle transaminasi sieriche (SGPT e SGOT), del colesterolo e dei trigliceridi, lipidemia, modificazioni degli organi (atrofia della milza e del timo, atrofia cutanea localizzata, aumento del peso del fegato e dei reni e ridotta osteogenesi). Generalmente, queste modificazioni sono più pronunciate e frequenti negli animali a cui era stato somministrato il farmaco di confronto, il betametasone valerato. Nessuno dei due farmaci ha presentato effetti sistemici insoliti. Genotossicità Gli studi sulle mutazioni genetiche hanno dato risultati negativi. Tuttavia, in vitro il mometasone induce mutazioni cromosomiche, ma solo a concentrazioni tossiche a livello cellulare. Simili effetti non sono stati osservati negli studi in vivo, pertanto il rischio di mutagenicità può essere escluso con sufficiente certezza. Cancerogenesi Sono stati condotti studi di cancerogenesi a lungo termine con somministrazione di mometasone furoato per via inalatoria nel ratto (2 anni) e nel topo (19 mesi). Non si è osservato un aumento significativo dell’incidenza dei tumori con dosi fino a 67 mcg/kg nel ratto o 160 mcg/kg nel topo. Tossicità riproduttiva Gli studi nell’animale sull’effetto del mometasone furoato sullo sviluppo embrionale nei conigli hanno mostrato diminuzioni del peso corporeo a partire da 0,15 mg/kg pc in su. Nel coniglio, dopo il trattamento topico si sono osservate varie malformazioni della prole, come zampe anteriori deformi, palatoschisi, agenesia della cistifellea ed ernia ombelicale. Nel ratto sono stati osservati effetti embrioletali a partire da 7,5 μg/kg pc (per via sottocutanea) e sviluppo ritardato a partire da 0,3 mg/kg pc (per via topica) (diminuzione del peso corporeo, ossificazione ritardata) e aumento farmaco-dipendente delle ernie ombelicali. Quando il farmaco è stato somministrato alle madri in prossimità della data del parto si sono riscontrati un travaglio più lungo e un parto più difficile. Il mometasone furoato non ha dimostrato alcun effetto sulla fertilità nei ratti. 6) INFORMAZIONI FARMACEUTICHE 6.1) Elenco degli eccipienti Acqua purificata, Paraffina morbida bianca (contenente idrossitoluene butilato come antiossidante), Paraffina liquida, 2-metilpentano-2,4-diolo, Alcol cetostearilico emulsionante (tipo A, contenente fosfato bisodico/ idrogenofosfato di potassio per l’aggiustamento del pH), Macrogol cetostearil etere, Alcol cetilico, Glicerolo, Acido citrico anidro, Citrato sodico, Gomma xanthan. 6.2) Incompatibilità Nel trattare i genitali o la zona anale, Mundoson 1 mg/g crema può comportare la riduzione della funzionalità dei prodotti in lattice (es preservativi, diaframmi), se usati contemporaneamente, a causa degli eccipienti paraffina morbida bianca e paraffina liquida e può quindi danneggiarne la sicurezza. 6.3) Periodo di validità Validità del medicinale nella confezione per la vendita: 24 mesi. Validità dopo prima apertura: 6 mesi 6.4) Precauzioni particolari per la conservazione Non conservare a temperatura superiore a 25º C. 6.5) Natura e contenuto del contenitore La crema è contenuta in un tubo laminato di PE/alluminio con tappo a vite in polipropilene bianco, in una scatola di cartone. Confezione da 1 tubo. Tubi contenenti 10 g, 15 g, 20 g, 25 g, 30 g, 35 g, 50 g, 60 g, 70 g, 90 g e 100 g di crema. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate. 6.6) Precauzioni particolari per lo smaltimento Nessuna istruzione particolare. 7) TITOLARE DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO Almirall Hermal GmbH, Scholtzstrasse 3, 21465 Reinbek, Germania - Tel: +49 40 727 04 0 - Fax: +49 40 7229296 - e-mail: [email protected] 8) NUMERO(I) DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO 042712012 - “1MG/G CREMA” 1 TUBO IN PE/AL DA 10 G • 042712024 - “1MG/G CREMA” 1 TUBO IN PE/AL DA 15 G • 042712036 - “1MG/G CREMA” 1 TUBO IN PE/AL DA 20 G • 042712048 - “1MG/G CREMA” 1 TUBO IN PE/AL DA 25 G • 042712051 - “1MG/G CREMA” 1 TUBO IN PE/AL DA 30 G • 042712099 - “1MG/G CREMA” 1 TUBO IN PE/AL DA 35 G • 042712063 - “1MG/G CREMA” 1 TUBO IN PE/AL DA 50 G • 042712075 - “1MG/G CREMA” 1 TUBO IN PE/ AL DA 60 G • 042712101 - “1MG/G CREMA” 1 TUBO IN PE/AL DA 70 G • 042712113 - “1MG/G CREMA” 1 TUBO IN PE/AL DA 90 G • 042712087 - “1MG/G CREMA” 1 TUBO IN PE/AL DA 100 G • 9) DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL’AUTORIZZAZIONE Agosto 2013 10) DATA DI REVISIONE DEL TESTO 12/2013 Solutions with you in mind Depositato presso AIFA in data 22/01/2014 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto rubrica Diritto di Cronaca.. Dermatologica VALERIO CIRFERA Oggi, 30 settembre 2014, è un gran bel gior- no per la DERMATOLOGIA LEGALE ITALIANA, per l’AIDA, che ha creduto sin dall’inizio a questo nuovo ambito di studio delle scienze dermatologiche moderne, nato per la difesa e tutela dei dermatologi e medici ingiustamente accusati. E’ un gran bel giorno per il collegio difensivo, costituito dal sottoscritto, da Giuseppe Argenziano e da Riccardo Pellicano, che ha perorato, per circa otto anni di duro lavoro, il corretto comportamento del Dott. Lionello Soatti nella vicenda giudiziaria. Ma il gran bel giorno è stato soprattutto per il Dott. Soatti, esposto alla “gogna” mediatica ancor prima dell’inizio del procedimento penale, oggi assolto per non aver commesso il fatto, ovvero perchè il fatto non sussiste e, quindi, scagionato dall’accusa infondata e “infamante” di omicidio colposo per presunta e non veritiera omissione diagnostica primaria di melanoma. Purtroppo, oggi, più che mai, l’opinione pubblica ha sempre bisogno di trovare una colpa di fronte alla morte, tanto più quando colpisce una giovane vita, che comunque comporta sempre un dolore intenso dell’animo di tutti. A prescindere dal caso specifico, è indiscutibile che la medicina difensiva, che così si incrementa, è la sconfitta della nobile arte medica e una sciagura prima di tutto per l’assistito e poi per le casse dello stato. Si riporta l’articolo integrale pubblicato sulla vicenda Valerio Cirfera Quale la competenza dell’Odontoiatra in medicina Estetica? La risposta del MINISTERO DELLA SALUTE. L’iter è iniziato molto tempo fa e finalmente è giunto alla sua conclusione, grazie al lavoro costante del Collegio delle Società Scientifiche di Medicina Estetica e della decisiva nota inviata al Ministero stesso dall’Ordine Provinciale di Roma dei Medici-chirurghi e degli odontoiatri. estendi la tua dermoscopia Gubbio 15 Dermoscopia ed Imaging Cutaneo Advanced Meeting Problematiche in Dermoscopia Chairmen: S. Gasparini, G.L. Giovene Responsabile ECM: P. Silvestris 7-9 maggio 2015 Park Hotel Ai Cappuccini Segreteria Organizzativa Joining People Srl Tel +39 06/2020227 Fax +39 06/20421308 [email protected] Lettera a Bruno Vespa Cari colleghi Dermatologi, sono sicuro che sarete tutti d’accordo con me nel definire la nostra come la specialità più bella e affascinante di tutte. Tuttavia, da anni oramai assistiamo al depauperamento della dermatologia, che viene regolarmente cannibalizzata da medici di altre specialità o addirittura da medici generici, senza che noi o le Associazioni che ci rappresentano ci adoperiamo nel proporre azioni concrete atte a contrastare questo fenomeno preoccupante. Patologie dermatologiche quali la psoriasi o le malattie sessualmente trasmesse sono oramai trattate indifferentemente da reumatologi, internisti, ginecologi,etc. Tuttavia, a mio modesto parere, il fondo è stato toccato nell’ambito della medicina estetica, dove non solo medici improvvisati di altre branche si sono buttati a capofitto in questo settore, ma addirittura non medici quali gli odontoiatri che propongono quotidianamente ai loro pazienti trattamenti estetici quali fillers, tossina botulinica, lasers, luce pulsata e radiofrequenza. E’ chiaro che parte della responsabilità di tali accadimenti dipende dalle legislazioni attuali che consentono a questi personaggi di partecipare a corsi e di fare medicina estetica autorizzata. Sempre più spesso assistiamo a programmi televisivi in materia dove vengono invitati fantomatici medici estetici in possesso di titoli specialistici assolutamente privi di fondamenta e soprattutto non riconosciuti come tali invece di bravi e qualificati dermatologi. Il 29 maggio 2014, nel corso della puntata del famoso programma televisivo “Porta a Porta” condotto da Bruno Vespa, abbiamo assistito allo show dell’illustre Prof. Morelli, psicoterapeuta, noto soprattutto per la sua capacità comunicativa e per l’ingombrante presenza in innumerevoli talk show, il quale si è permesso d’inveire verso i medici estetici e verso i pazienti che decidono liberamente di sottoporsi ai loro trattamenti, senza che ne il dr. Vespa ne alcuno degli ospiti presenti osasse contraddirlo. I medici che praticano la medicina estetica sono stati definiti “Estetiste diventati medici”. Alla luce di tali affermazioni, in qualità di dermatologo che da molti anni pratica la medicina estetica e di prossimo Presidente dell’AIDA, ho ritenuto opportuno scrivere una lettera di protesta indirizzata alla redazione del programma Porta a Porta, sperando in una tempestiva risposta del dr. Vespa che fin’ora non è arrivata. Il contenuto della lettera è qui integralmente riportato in modo che ognuno di voi possa essere informato, giudicarlo ed eventualmente commentarlo. Sarebbe opportuno, a mio avviso, che Vespa organizzasse un contraddittorio televisivo tra il Prof. Morelli e uno dei tantissimi e bravissimi dermatologi che praticano la medicina estetica allo scopo di far capire ai telespettatori che non sono pazzi se cercano qualsivoglia tipo di conforto in un trattamento di medicina estetica e soprattutto che la figura professionale che più di altre può aiutarli in questo percorso può e deve essere il dermatologo. Una discussione a parte dovrebbe essere fatta per l’assenza pressoché totale dell’insegnamento della medicina estetica nell’ambito del nostro corso di specializzazione. Probabilmente, spetterà all’AIDA, associazione da sempre vicina all’esigenze di noi dermatologi, farsi carico di questa incombenza cercando di colmare questo vuoto assolutamente non giustificato, ma di questo se ne potrà parlare in una prossima occasione. Chiunque di voi volesse esprimere liberamente il proprio pensiero può farlo sul nostro blog nel sito www.aida.it. Lettera a Bruno Vespa Gentilissimo Dr. Vespa, mi chiamo Domenico Piccolo e sono un medico Dermatologo, aquilano come lei. Le scrivo per mio conto, ma anche in qualità di iscritto all’associazione, membro del direttivo, nonché prossimo Presidente dell’AIDA (Associazione Italiana Dermatologi Ambulatoriali), una delle maggiori associazioni di dermatologi nazionali, per esprimerLe tutto il mio disappunto per le dichiarazioni rese dall’esimio Prof. Morelli nel corso della trasmissione Porta a Porta del 29/05/2014, durante la quale lo stesso ha letteralmente inveìto contro la medicina estetica ed i medici che la praticano, definendoli, testuali parole, “Estetiste diventate medici”. Si tratta di affermazioni offensive direttamente nei confronti della categoria di medici chiamata in questione, ma indirettamente anche nei riguardi dei pazienti che a quei medici si affidano per trattamenti di medicina estetica. Vorrei ricordare al celebre professore che ci sono psichiatri e psicoterapeuti di chiara fama, che potrei portarle tranquillamente in trasmissione, i quali riconoscono alla medicina estetica la funzione di rilevante ausilio terapeutico per tante persone (uomini e donne) che per svariati motivi, tra cui possono annoverarsi patologie, incidenti occorsi ecc.., hanno perduto coraggio e stima verso sé stesse. Come si può demonizzare con tanta superficialità una pratica medica che supporta ed in qualche modo gratifica la persona nel difficile percorso della vita, tanto più ove si consideri che in questi ultimi anni di terribile crisi i trattamenti di medicina estetica non solo non sono diminuiti ma hanno addirittura subito un incremento? Davvero si può far passare il messaggio del collega Morelli, secondo il quale i pazienti dei medici estetici sono tutti pazzi sprovveduti che si sottopongono a trattamenti che minacciano l’identità della persona? Il chiarissimo Prof. Morelli ha tuonato, con la proverbiale capacità comunicativa che lo contraddistingue, asserendo di essere abituato alla medicina che cura le persone e non alla futilità di una medicina “diversa” come quella estetica. A tal proposito, bisognerebbe stabilire in maniera definitiva se si condivide o meno il principio sancito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) secondo cui “la salute è l’assenza di qualsiasi disturbo sia fisico che psicologico”. Se la risposta è affermativa, la medicina estetica è una branca con dignità identica alle altre, capace, in situazioni specifiche e opportunamente selezionate, di concorrere al raggiungimento dell’obiettivo del benessere psico-fisico della persona (ossia salute) combinandosi, in molti casi, con l’intervento di supporto psicologico di cui il Professore è esimio referente. Avendo letto molti dei suoi libri, e apprezzando da tanti anni la sua discrezione e la sua capacità di porsi sempre nel modo giusto, da grande Giornalista del nostro tempo, sono certo che non vorrà negare il diritto sacrosanto di replica alle parole dell’Esimio professore, consentendo, a persone competenti ed informate, di esprimere ed argomentare la loro diversa posizione, facendo conoscere al suo vasto pubblico il punto di vista di chi, come me, pratica la medicina estetica da tanti anni senza sentirsi un medico di serie B e con estrema soddisfazione da parte dei tanti pazienti trattati. Una nuova trasmissione sull’argomento sarebbe non solo il segno della Sua grande capacità di riportare al pubblico tutti gli aspetti della medicina estetica, ma sarebbe anche l’occasione per sviluppare un argomento di grande attualità: la necessità che i milioni di telespettatori che la seguono comprendano che non sono le metodiche applicate ad essere pericolose, né sono psicolabili coloro che si sottopongono ad interventi di medicina estetica. Il vero pericolo viepiù crescente di pari passo con l’aumentare della crisi economica che ci attanaglia, sono quelle categorie di medici o peggio non medici, quali ad esempio gli odontoiatri, che si buttano in questo settore per uno scopo meramente economico mettendo in pericolo i pazienti e togliendo dignità ad una specialità che la meriterebbe. Le chiedo Dr. Vespa, lei si farebbe devitalizzare un dente da me che sono un dermatologo? Si dovrebbero mettere a confronto, a mio modesto parere, i medici maggiormente competenti ed abituati all’utilizzo di tali metodiche, quali dermatologi, chirurghi plastici e medici estetici qualificati, con medici improvvisati di altre branche per far capire ai vostri telespettatori perché si dovrebbero rivolgere in maniera più matura e consapevole ad una medicina estetica più sicura. Ritengo che proprio una figura stimata ed equilibrata come lei si possa fare carico, rendendo un prezioso servizio a tante persone, di mettere ordine nelle poliedriche informazioni che riguardano questo settore, pregiudicato, forse più di altri, dalla circostanza che la legge lascia spazio a diversi orientamenti ed interpretazioni. Non ho nulla di personale contro il Prof. Morelli, stimato e bravo professionista, ma ritengo che le sue affermazioni non siano state ben ponderate e che in quella trasmissione, in assoluta controtendenza rispetto alla seria impronta giornalistica che solitamente si riscontra nei programmi da Lei condotti, si sia fatto del qualunquismo. La ringrazio anticipatamente se la sua redazione le farà leggere questa mia lettera aperta ed informale e resto a sua completa disposizione per qualsiasi eventuale chiarimento nel merito. Cordiali saluti Lettera a Bruno Vespa DI DOMENICO PICCOLO Psoriasi Prendersi cura LUCIA VILLA Oggi, paradossalmente, c’è una maggiore attenzione per la Sanità che per l’impegno a prendersi cura di se e degli altri in maniera libera e autonoma. Anzi in questo nostro tempo c’è una diffusa noncuranza e abbandono di ogni attenzione, di ogni ideale di libertà e di dignità; predomina la società dello spettacolo e dell’apparenza: se non ci sono i riflettori la solidarietà sembra non esserci più. Ecco perché, se l’essere umano non riceve una cura premurosa dalla sua nascita fino alla morte, l’uomo si destruttura e perde il senso della vita e muore. Se nel corso dell’esistenza non facesse con cura tutto ciò a cui mette mano finirebbe per distruggere se stesso e tutto ciò che gli sta intorno, per questo la cura deve essere intesa come parte dell’essenza umana, la cura deve essere presente in tutta la vita di ogni essere umano. cronica con risvolti sistemici e con un forte impatto sulla qualità della vita dei pazienti. Va denunciata la lontananza delle Istituzioni, le norme devono essere a servizio della salute e di supporto alla malattia che non è infettiva o contagiosa ma, dall’ambiente, viene percepita come una malattia ripugnante e stigmatizzante. EVENTO PSORIASI Non ci si può più permettere una sorta di “neutralità” e/o “indifferenza” tra medico e paziente, tra medico e persona malata o a rischio di ammalarsi. Abbiamo bisogno di un nuovo approccio fondato sull’etica della responsabilità, della solidarietà, della sensibilità che abbia il suo fondamento nella cura, nel lavoro ben eseguit o , nella competenza, nell’onesta e nella trasparenza delle intenzioni. Non è vero, come affermava Macchiavelli, che il fine giustifica i mezzi, bensì il fine si intravede già dai mezzi che si utilizzano. “Psoriasi: prendersi cura” del Professor Aldo Morrone, è un libro di medicina narrativa che raccoglie le storie di persone con psoriasi con l’intento di raccontare la patologia da un punto di vista diverso. La sofferenza detta e non detta, il morire dentro dei pazienti che non risponde alla logica dei “tagli”, richiede ascolto nell’obiettivo di prendersi cura di una patologia Il 29 ottobre GIORNATA MONDIALE DELLA PSORIASI riconosce, secondo le affermazioni della OMS (67° Assemblea dell’Organizzazione Mondiale della Sanità), a questa malattia cronica l’impatto psico-sociale che condiziona le scelte lavorative e la carriera di chi ne è affetto, il disagio esistenziale anche nelle sfere più intime e personali. Il mio augurio, come scrive il Prof. Aldo Morone, dando voce ai pazienti malati di psoriasi rappresentati dalla Dott.ssa Mara Maccarone Presidente ADIPSO, è che si intraprendano maggiori iniziative e nuove strategie terapeutiche sull’identificazioni di soluzioni per una reale presa in carico della persona affetta da questa malattia migliorando l’assistenza socio-sanitaria e risolvendo l’isolamento sociale e la discriminazione in materia di occupazione. Le Società Scientifiche AIDA: Dott.ssa Cecilia Pravettoni, ADOI: Dott. Antonio Cristaudo e Dott. ssa Ornella De Pità, SIMG: Dott. Claudio Cricelli, il Prof. Sergio Chimenti Direttore della Clinica Dermatologica Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” e Dott. Francesco Avitto Direttore Quotidiano Sanità presenti all’evento dell’uscita del libro il 29 ottobre presso la Biblioteca del Senato Giovanni Spadolini, hanno sottolineato la mancanza di attenzione da parte della Sanità e delle Istituzioni che hanno, anche in questa occasione, perso l’opportunità di instaurare un dialogo onesto e costruttivo. “Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie, dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via. Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo, dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai. Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d’umore, dalle ossessioni delle tue manie. Supererò le correnti gravitazionali, lo spazio e la luce per non farti invecchiare, e guarirai da tutte le malattie, perché sei un essere speciale, ed io, avrò cura di te”. Franco Battiato e Manlio Sgalambro, La cura. Lucia Villa MEETING DI DERMOSCOPIA ED IMAGING CUTANEO Gubbio ‘15 “problematiche in dermoscopia” L Gubbio, 7-9 maggio 2015 a dermoscopia è ormai da tempo divenuta un’imprescindibile componente della diagnostica dermatologica quotidiana. Apparecchiature per la dermoscopia - dal semplice dermoscopio manuale ai più raffinati videodermoscopi digitali - sono presenti in quasi tutti gli ambulatori dermatologici pubblici e privati del nostro paese. Questa larghissima diffusione della dermatoscopia ha aperto inevitabilmente nuovi e molteplici scenari applicativi ma anche sollevato importanti problematiche derivanti proprio dall’uso ormai “routinario” della metodica. Ai suddetti aspetti è ispirata l’edizione 2015 del Meeting di Dermoscopia ed Imaging Cutaneo di Gubbio, evento come di consueto dedicato ai medici specialisti cultori della materia, che si propone la formazione teorico-pratica e l’aggiornamento sulle tematiche e sulle tecniche principali della metodica. Il programma scientifico del Meeting 2015 è composto da sessioni inerenti le problematiche generali emergenti nella prassi quotidiana dermoscopica: dalla responsabilità professionale, l’errore diagnostico ed il contenzioso medico-legale alla refertazione, dai rapporti con l’istopatologo cui inviare il campione bioptico alle problematiche organizzative e pratiche della dermatoscopia. in ambito SSN, ma come detto anche da sessioni più dottrinarie e concettuali, come quella sulla gestione di lesioni in fase di crescita, in fase di regressione o di progressione neoplastica o quella sulle lesioni pigmentate di sedi topografiche speciali, quali l’apparato ungueale, il cavo orale ed i genitali, l’area oculare, il cuoi capelluto, la pieghe, le sedi acrali, le cosiddette “aree di transizione”, etc. Non mancheranno anche nella presente edizione sessioni di casistica interattiva, quale quella “a tema” in cui i più importanti esperti italiani proporranno centinaia di immagini relative a tutte le forme di melanoma, da quelle iniziali alle più avanzate, ma anche ai tumori annessiali, alle dermopatie infiammatorie – applicazione quest’ultima in fase di grande sviluppo. A CONCLUSIONE dei lavori i partecipanti dovrebbero: • essere in grado di gestire con competenza e correttezza le varie fasi della prestazione dermoscopica, dalla diagnosi alla refertazione, all’invio degli eventuali prelievi bioptici all’istopatologo • conoscere gli aspetti medico-legali della dermatoscopia, delle problematiche inerenti la Responsabilità Civile ed il contenzioso • aver migliorato le proprie capacità diagnostiche e gestionali nei confronti dei tumori cutanei melanocitari e non melanocitari nelle presentazioni più classiche e più inconsuete e delle patologie cutanee infiammatorie. DERMATOLOGIA W & eb Giovanni Menchini 10 regole per farsi trovare in internet 10 regole per fa Quando mi sono specializzato ed uscito dal “circuito” universitario mi sono ritrovato, come quasi tutti noi, senza pazienti e con tanta voglia di lavorare. Cercando di individuare il modo migliore per farmi conoscere, esplorai le vie attraverso le quali i pazienti giungono allo specialista. Escludendo la via ospedaliera-ASL-Universitaria, che mi erano ormai precluse (anche perché mi sono specializzato in città differente da quella nella quale iniziavo la mia attività libero professionale), le vie rimaste, erano 3; il medico di base, il passaparola di altri pazienti, i mass media. Capii presto che i medici di base non inviano i loro pazienti ad un “pischello” appena specializzato, se non quelli assurdi con patologie improbabili che ormai hanno percorso ogni via possibile, dunque questa strada andava eliminata. Il passaparola era la strada migliore, ma fino a quando non hai un vasto numero di pazienti, è decisamente troppo lenta e rischi la fame. I mass media invece erano la scelta ideale, sì ma quale? Le televisioni locali offrono spazi a chi li può pagare (non era il mio caso), i giornali idem, rimaneva internet. Era il 2001 ed internet era già una realtà avanzata, anche se non così tanto in Italia, senza dubbio ho sempre amato la matematica e l’informatica e dunque era anche una scelta consona alla mie conoscenze. Da allora ho iniziato un percorso di studio e pratica che ha portato il mio sito ad essere visto da circa 3500 persone mese interessate alla mia professione, da cui scaturiscono visite e VISITE ULTIMI DUE ANNI 5000 4500 4290 3720 4000 3119 3500 1538 1500 1519 SET-14 AGO-14 GIU-14 LUG-14 APR-14 MAG-14 FEB-14 MAR-14 DIC-13 GEN-14 NOV-13 SET-13 OTT-13 AGO-13 GIU-13 LUG-13 APR-13 MAG-13 DIC-12 GEN-13 FEB-13 769 409 NOV-12 SET-12 OTT-12 949 MAR-13 715 0 2225 1864 1610 738 603 1861 1651 1240 685 3061 2742 1987 2000 500 2673 2625 2500 1000 3055 2843 3000 Figura 1 Il numero di visite di pazienti mese per mese negli ultimi 2 anni trattamenti che corrispondo a circa il 50% del mio fatturato (fig. 1). Mi fa piacere cercare di spiegare come ho fatto ed aiutare i colleghi a fare altrettanto, con semplicità. Oggi internet non è più un luogo per iniziati, per “sgranocchiatori di codice”, oggi chiunque può egregiamente fare un sito internet (o dare le giuste indicazioni a chi lo farà per loro) con poche semplici regole, 10 per la precisione. 1° REGOLA: FARLO NOI CON UN BUON CONTENT MANAGEMENT SYSTEM I siti internet una volta erano programmati dai Webmaster che poi ne gestivano i contenuti dinamicamente (su richiesta del committente) attraverso la programmazione dei contenuti volta per volta. Questo lavoro tuttavia rendeva limitato il numero di siti gestibili da un webmaster perché era necessario molto tempo speso in programmazione per accontentare anche solo un cliente. A questo scopo nacquero i Content Manage System (CMS) che sono uno strumento nato per gestire un sito web evitando di dover programmare, il software lo fa per noi. Generalmente, un CMS, offre un'interfaccia di amministrazione con cui l'amministratore può gestire ogni aspetto del sito web, senza il bisogno di possedere conoscenze tecniche particolari di programmazione Web. Esistono CMS specializzati, cioè appositamente progettati per un tipo preciso di contenuti (un'enciclopedia on-line, un blog, un forum, una rivista ecc.) e CMS generici, che tendono a essere più flessibili per consentire la pubblicazione di diversi tipi di contenuti. Tecnicamente, un CMS è un'applicazione lato server che si appoggia su un database preesistente per lo stoccaggio dei contenuti; l'applicazione è suddivisa in due parti: A) La sezione di amministrazione (anche detto back end), che serve ad organizzare e arsi trovare in interne Figura 3 La prima regola, fare da soli con un Content Management System (CMS). Il supervisionare la produzione dei contenuti; (Fig 2) B) La sezione applicativa (anche detta front end), che l'utente web usa per fruire dei contenuti e delle applicazioni del sito. L'amministratore del CMS gestisce dal proprio terminale, tramite un pannello di interfaccia e controllo, i contenuti da inserire o modificare. Il CSM a mio modo di vedere più adatto è Joomla che è open source (libero, non a pagamento) e molto flessibile, inoltre fornisce una interfaccia di gestione che non si allontana molto da quella del nostro smartphone. Prima di abbandonare la lettura di questa regola, vi prego fate un ultimo sforzo e andate a vedere alcuni modelli di sito che potreste personalizzare con pochi click! 1) ROCKETTHEME 2) YOOMLA Questi sono i due siti dove acquistare il vostro TEMPLATE cioè il modello si sito che voi personalizzerete facilmente con i vostri contenuti, non ci credete?!? Beh guardate il template che presi 2 anni fa il mio sito ( template sito ) e il mio sito attuale ( sito attuale ) come potete vedere sono lo stesso sito. Si acquista il template, si installa su un dominio (tuomnome.it per esempio), se ne modificano i contenuti con il cms e voilà il gioco è fatto. Naturalmente ogni fase non è così semplice come scriverla ma credetemi è affrontabilissima, soprattutto pensando che se vi scocciate della veste grafica del vostro sito (template), basta acquistarne un altro, installarlo e i contenuti saranno nelle nuove posizioni (in 4 anni ho cambiato 6 template). Comunque potete chiedere a qualcuno di farvi La prima regola, fare da soli con un Content Management queste cose, scegliete il template, vi fate insegnare come cambiare i contenuti e da lì andate avanti da soli molto facilmente. 2° REGOLA: CONTENUTI INTERESSANTI ED AGGIORNATI Nessuno legge siti pallosi o pieni di tecnicismi incomprensibili (neanche quelli troppo sempliciotti), serve la giusta via di mezzo, naturalmente. Quando si scrivono i contenuti (figura 3) del proprio sito sarebbe fondamentale tenere di conto dei lettori che prevalentemente sono: i nostri pazienti e i motori di ricerca, principalmente Google (in altre regolo espandiamo il concetto). Gli articoli devono contenere le parole e le frasi che supponiate un paziente scriva su google per trovarvi, non solo il vostro nome e congnome o il curriculum, ma anche e soprattutto le terapie o le tecniche che utilizziamo, il tutto nominando più volte la città nella quale operiamo, in modo che i motori di ricerca ci mettano al posto giusto. Assolutamente da evitare il copia e incolla da altri siti, oltre che brutto è estremamente controproducente sul piano del posizionamento nei motori di ricerca. 3° REGOLA: NO WONDERBRA EFFECT 5° REGOLA: Con questa regola intendo di non esagerare i frutti del nostro lavoro, non alterare le fotografie dei risultati, non “photoshoppare” nessuna fotografia, tantomeno la vostra. Ma neanche mostrarvi con brutte fotografie, in ombra o tristi, mettetevi dalla parte dei pazienti e riguardate il vostro sito, scegliereste il medico in base a cosa si vede nel sito? Aumentare la bellezza della nostra fotografia sul sito è estremamente controproducente perché il paziente, con in mente la nostra immagine alterata, arriverà a visita e vedendo la differenza si farà un’idea sbagliata del nostro carattere e professionalità, al contrario se la fotografia ci ritrae leggermente peggiori della realtà l’impressione sarà migliore e la visita inizierà con il piede giusto. 4° REGOLA: OTTENERE STATISTICHE DI ACCESSO Il sito internet è come un albergo che ospita i nostri visitatori che percorrono a loro piacimento le varie stanze e noi dobbiamo dargli le indicazioni giuste e fargli trovare i contenuti con semplicità. Per comprendere se questo sta avvenendo è necessario avere le statistiche degli accessi al nostro sito. Queste possono essere offerte da coloro che ci danno Hosting (che mantengono il nostro sito online), ma le migliori a mio parere sono gratuite e le offre Google con lo strumento Google Analytics, è sufficiente creare un account e immettere un codice che Google sceglie per noi nella homepage del nostro sito; dal quel momento verranno registrati tutti gli accessi al nostro sito e sarà semplicissimo osservarli in piacevoli vesti grafiche. Le statistiche ci dicono tantissime utili informazioni sui nostri visitatori, ad esempio se i nostri contenuti sono visitati, da chi, da (dove geograficamente parlando), se sono arrivati attraverso i motori di ricerca o da link di altri siti, quanto tempo permangono sulle singole pagine, quante pagine vedono etc. Queste informazioni sono fondamentali per capire se i contenuti sono ben fatti e come migliorarli per salire nelle ricerche dei motori. SALIRE NELLE RICERCHE DI GOOGLE (OTTIMIZZARE IL SITO PER GOOGLE) Con il termine ottimizzazione (in inglese Search Engine Optimization, in acronimo SEO) si intendono tutte quelle attività finalizzate ad ottenere la migliore rilevazione, analisi e lettura del sito web da parte dei motori di ricerca attraverso i loro spider, che sono software degli stessi motori di ricerca che leggono tutti i siti e inviano informazioni al motore di ricerca con le quali questi ultimi ci posizionano nelle loro ricerche. Esistono molte persone ed aziende che si ritengono esperti SEO e che a pagamento vi migliorano le posizioni su google, non credetegli la maggioranza di questi non è in grado di farlo. Google non ha mai rivelato il suo famoso algoritmo e cioè quella serie di calcoli che compie per mettere un sito prima di un altro rispetto ad una data ricerca, tuttavia da delle semplici e chiare linee guida che, per esperienza personale, vi assicuro che funzionano e non costano nulla (al contrario dei SEO expert che possono costare migliaia di euro). Per salire nelle ricerche di google è fondamentale chiedersi su quali ricerche davvero vogliamo essere fra i primi. Mi spiego, essere primi sulla ricerca ACNE è molto difficile, ma soprattutto non serve a niente, infatti Figura 4 credo che nessun paziente Pannello di controllo (backend) di joomla attraverso domandi il quale si gestiscesu tuttogoogle il sito ACNE, probabilmente scriverà o cercherà ACNE Figura 2 Pannello di controllo (backend) di joomla attraverso il quale si gestisce tutto il sito CURA PISA (sono Pisano, non abbiatecela con me), o ACNE TRATTAMENTO PISA; bene su queste ricerche ottenere risultati importanti è molto più facile e redditizio anche perché essere primi sulla ricerca ACNE e 100° su ACNE CURA PISA significa perdere le visite dei pazienti interessati ad un trattamento nella nostra città ed essere visitati da migliaia di Figura3 persone che cercano di capire cosa Scrivere un articolo (denominato contenuto in joomla) l’acne sia. è molto semplice, come si può vedere. Le regole per scrivere i proprio contenuti in modo ottimale per Google sono le seguenti: questione e più valore viene dato al vostro sito. • Scegliere un titolo che contenga le parole della Se volessimo fare un esempio se SIDEMAST, ricerca che ci interessa, per fare l’esempio di INDERMA e MYSKIN linkassero il vostro sito prima un buon articolo potrebbe intitolarsi: “La schizzereste in alto nelle ricerche in un secondo. cura dell’acne del dott. Menchini a Pisa” oppure “Il Questo argomento è un argomento non Dott. Menchini cura l’acne, a Pisa” spiegabile se non con tecnicismi che mi sono • Immettere immagini che abbiano delle ripromesso di evitare nella stesura di questo descrizioni inerenti sempre la ricerca che ci articolo, tuttavia potete leggerne di più su internet, interessa ecco un link utile allo scopo. • Il testo deve essere lungo e ben strutturato, se si riesce a suddividere l’argomento in sottocapitoli con un indice è molto meglio VERIFICARE LA COMPATIBILITÀ CON I VARI • Immettere nel testo tante volte la localizzazione BROWSER. geografica del nostro studio (Pisa ad es). Se scriviamo un contenuto con queste Purtroppo più un sito è bello e moderno, più sarà caratteristiche, Google capirà che sappiamo difficile che renda nello stesso modo su tutti i molto dell’argomento che stiamo a Pisa e che la browser (programmi di navigazione internet). curiamo, dopo 1-2 mesi vedrete che il vostro sito Il consiglio è molto semplice, installate tutti i scalerà le pagine di Google sino ai suoi vertici (per principali navigatori sul vostro computer che sono explorer, Chrome e Firefox oltre questi ne un esempio andate alla figura 4). esistono molti ma il 99% dei naviganti usa questi 3 browser. Una volta installati visitate il vostro sito da ognuno OTTENERE BACKLINK DI QUALITÀ e assicuratevi che si leggano bene con tutti e 3. Un backlink è un collegamento ipertestuale che Sono normali le piccole differenze sul font (i punta a una determinata pagina web. I backlink caratteri non sono identici fra i vari browser) che hanno un ruolo importante nel calcolo della incidono solitamente in modo marginale, ma popolarità di una pagina web, detta link popularity, a volte invece il sito risulta addirittura illeggibile, e in particolare rientrano tra i fattori che i motori di facendoci perdere molte visite e fare una figura ricerca prendono in considerazione per generare i “barbina”. risultati di ricerca. Sarebbe addirittura il caso di verificare il sito con Il link esterno che punta al vostro sito è varie risoluzioni video, tuttavia se il sito si legge fondamentale per i motori di ricerca, esso può bene il cambiamento di risoluzione video può essere negativo o positivo a seconda di come peggiorarne la visibilità in molto solo marginale, questo link è stato costruito o da quale sito arriva, lasciandolo magari più bruttino ma leggibile. più il sito da cui arriva è “autorevole” nel campo in 7° REGOLA: 6° REGOLA: 10 regole per far 8° REGOLA: un CMS come Joomla, poco male basta scegliere un template definito “responsive”. Questo genere di template adegua la propria grafica in base all’apparecchio che si collega offrendo al massima visibilità su ogni apparecchiatura. Il tenplate responsive da un paio di anni è d’obbligo ma controllate di averlo, guardate il vostro sito dal cellulare e dal tablet!! 9° REGOLA: VERIFICARE LA COMPATIBILITÀ CON IL MONDO DEDICATE ½ POMERIGGIO AL MESE AL VOSTRO MOBILE SITO Forse non sapete che proprio il 2014 ha segnato il superamento della navigazione da mobile (tablet Non basta aver costruito un bel sito, averlo ben e cellulari per intendersi) su quella da computer posizionato sui motori di ricerca e avere tante visite, desktop (il computer da scrivania ed i portatili se non lo aggiorneremo prima o poi scenderà nelle per intendersi). Nel mio personalissimo mondo SERP, con vostro grande sbigottimento. informatico, le statistiche dei miei siti mi dicono Il suggerimento è immettere uno o due articoli una che ancora non siamo a questo fatidico 51% ma volta al mese, modificare anche quelli presenti è una buona tecnica ma non sufficiente. molto vicini. Questo ha un riflesso importantissimo per i nostri Considerate che per uno strumento che può siti perché per quanto sia bello e benfatto il sito rendervi come per me, il 50% del fatturato, ½ deve essere ben leggibile sia su tablet che cellulare pomeriggio al mese non mi sembra così tanto. In ultimo una piccola considerazione, già ora i Figura 6 alle varie definizioni, desktop e portatile. Considerate che se il vostro sito si legge male o per vostri colleghi stanno facendo un buon lavoro e se andrete google a controllare che che vi nientenella su cellulare e tablet avete perso nei il 50% circae “acne Ecco i risultati ricerca di “Mappatura pisa” pisa”,su sono primo e con i solivedrete strumenti non sono stati con le mani in mano, dunque che delle visite!!!! ho appena spiegato Se mi avete dato retta e avete costruito un sito con aspettate? Figura 4 Ecco i risultati nella ricerca di “Mappatura nei pisa” e “acne pisa”, sono primo e con i soli strumenti che vi ho appena sbagliato r LA MIA RICETTA PER... Tricolo g ia Ambu latorial Al o p e c i a Fribosan te F r o nt a le un’epide mia in c o s t a nt e c e re s c i t a L’ALOPECIA FIBROSAN- dell’attaccatura dei capelli, sta è rara nelle pazienti di razza TE FRONTALE (AFF) è una diventando sempre più fre- nera ed è poco frequente nella progressiva alopecia cicatriziale descritta da Kossard nel 1994. La malattia, che produce un progressivo arretramento quente in tutto il mondo. La maggior parte dei casi riportati in letteratura è stata osservata in donne caucasiche in post-menopausa ma non razza asiatica e nel maschio. La maggior parte degli Autori considerano la AFF come una varietà di Lichen plano-pilare, sulla base della loro similitudine istologica ma con un selettivo coinvolgimento di aree androgeno dipendenti; altri autori ritengono che queste patologie siano due differenti entità. Infatti nell’AFF i follicoli colpiti dall’infiltrato infiammatorio sono quelli del vello e intermedi. La possibilità che sostanze tossiche della famiglia delle diossine possano causare la malattia è molto interessante ma ancora non dimostrata. LA MIA RICETTA PER... Clinica Istologia La paziente presenta una banda di alopecia cicatriziale localizzata a livello dell’attaccatura frontale, temporale e parietale. La regione occipitale è coinvolta solo raramente. La cute della regione alopecica si distingue dalla cute della fronte per l’assenza di segni di foto-invecchiamento. La recessione che usualmente si verifica simmetricamente e bilateralmente in modo irregolare può arrivare a 9-10cm (6-6,5cm nelle donne e 8-8,5cm negli uomini). La biopsia nella zona infiammatoria (peripilar casts) mostra un aspetto di dermatite dell’interfaccia con infiltrato linfocitario a pattern lichenoide prevalentemente localizzato attorno all’istmo e all’infundibolo del follicolo pilifero, fibrosi perifollicolare lamellare concentrica, degenerazione vacuolare focale dei cheratinociti basali del follicolo. Nella AFF però si osserva una prominente fibrosi perifollicolare con numerose cellule apoptotiche. Tipico e diagnostico descritto col nome di lonely hair è la presenza di alcuni capelli isolati al centro della fronte dove era una tempo l’attaccatura, ed è inoltre caratteristica la scomparsa dei peli del vello e dei peli intermedi. Le sopracciglia sono colpite nel 50-70% dalla malattia meno frequentemente le ciglia e i peli nella zona ascellare o pubica e si può osservare la presenza di papule cheratosi (rugosità) sulla fronte e sulle guance. Tricoscopia • Assenza di osti follicolari nella banda alopecica. • Manicotti peripilari (peripiral casts) ed eritema perifollicolare all’attaccatura. • Assenza di peli vello e intermedi. • Pili torti e capelli fratturati a varia distanza dall’ostio follicolare. • Lonely Hair (non diagnostico). • Cute frontale color avorio con assenza di fotoinvecchiamento LA MIA RICETTA PER... conclusione Dermatite dell’interfaccia o pattern lichenoide 1. Vi è una epidemia di AFF in tutto il mondo e quindi è molto importante saperla riconoscere. 2. La diagnosi differenziale si pone con il LPP ma l’associazione non è rara e aggrava il quadro clinico. Occorre valutare altre forme di Alopecia come l’Alopecia Androgenetica, l’Alopecia Areata e l’Alopecia da trazione. Dermatite dell’interfaccia Stadio precoce: o pattern lichenoide ipercheratosi osteofollicolare infiltrato linfocitario lichenoide derma superficiale e medio 3.La progressione della malattia è generalmente lenta e solo raramente produce Alopecia grave. Stadio tardivo Fibrosi concentrica perifollicolare e infiltrato linfocitario perifolli colare commenta su: http://goo.gl/E3eoPb Alopecia Fribosante PERDITA DEGLI OSTI FOLLICOLARI IPERCHERATOSI PERIFOLLICOLARE PERIPILAR CASTS SEGNI PERIPILARI SEGNI PERIPILARI LONELY HAIR GREY DOTS RED DOTS o o rs itat o C ed cr Ac SIDEC 2015 Meeting di Dermatologia, Chirurgia e Medicina Estetica Programma Scientifico Preliminare 2 0/ 21 m ar F zo ir G. 20 z en H .B 15 e l ag io SIDEC 2015 - Meeting di Dermatologia, Chirurgia e Medicina Estetica 20/21 marzo 2015, Firenze Ambulatorio di medicina estetica: gestione delle risorse Main Topics Videocorso di Tossina Botulinica Filler: news e tecniche di attualità Fotoaging, cheratosi attiniche, melasma: dalla terapia medica al laser Tecniche all’avanguardia in medicina estetica Il lifting chirurgico del viso Comunicazioni in tema preordinato Informazioni di partecipazione Informazioni Generali Programma Scientifico Preliminare Sede del Meeting: Grand Hotel Baglioni, Piazza Unità Italiana, 6 - Firenze Provider ECM: AIDA Segreteria Organizzativa Joining People Srl Tel. +39 06/2020227 Fax +39 06/20421308 E-mail: [email protected] Sito: www.joiningpeople.it Le aziende informano Morfoquiz www.sidec.org - www.aida.it - www.dermatologialegale.it Segreteria Scientifica S.I.D.E.C. Sito: www.sidec.org - E-mail: [email protected] ni IL CA Ulcus Rodens ELIS TOCCHINI Paziente di 97 anni, ricoverata in una struttura per anziani, che da tempo imprecisato presenta una rilevante neoformazione ulcerata interessante tutta la guancia sinistra che si presenta ulcerata e sanguinante, suggestiva di Ulcus Rodens. Carcinoma Basocellul GIOVANNI PALAZZO Paziente di sesso maschile, aa 50; apparente buono stato clinico; anamnesi patologica prossima e remota: nulla da segnalare; non fumatore, in particolare non riferisce dati di interesse dermatologico. Giunge alla osservazione dell’Ambulatorio di Dermatologia in quanto ha notato al cavo ascellare sinistro la comparsa di neoformazione lievemente pigmentata attribuita all’uso di deodoranti e trattata con steroidei topici non avendo apprezzato nessun miglioramento non ostante la sospensione di deodoranti ed antitraspiranti. Paziente attualmente non occupato; già lavoratore presso industria chimica ed in particolare tecnico di laboratorio con la mansione di controllare le caratteristiche meccaniche di polimeri destinati alla produzione di tessuto sintetico ed in particolare dedito all’uso di solventi per meglio definire dette proprietà meccaniche della fibre prodotte. Esame Obbiettivo Dermatologico: è apprezzabile al cavo ascellare in sede mediale e lievemente inferiore sul bordo laterale del pilastro ascellare anteriore lesione paupulo-nodulare ovalare con asse maggiore lungo il pilastro ascellare, lievemente pigmentata, asintomatica; consistenza teso-elastica, mobile, non dolente; cute peri-lesionale apparentemente indenne; asintomatica; non segni di ulcerazione; non linfonodi palpabili. Non segni di fotoaging. La modesta pigmentazione della lesione rende opportuna l’indagine dermatoscopica che ne determina l’orientamento diagnostico. Esame dermatoscopico della lesione: modesta pigmentazione non melanocitaria con aspetto morfologico a foglia d’acero. ASO lare A maggiore ingrandimento apprezzabile pattern vascolare che si dispone intorno a formazioni ovoidali bluastre. In particolare con ingrandimento 200x ed luce ultravioletta si apprezza pattern vascolare arborizzato e disposto a corona. La obbiettività dermatoscopica orienta per la diagnosi di carcinoma basocellulare pur in contrapposizione con la assenza di segni di fotoaging, per la non usualità della sede, per la età relativamente giovane del pz. Discussione come ricordato il pz ha svolto attività professionale con esposizione a solventi in particolare eteri del petrolio; viene denominata “solvente” ogni sostanza capace di scioglierne un’altra per ottenere una soluzione. I solventi rappresentano un vasto gruppo di composti utilizzati in ambito professionale. Negli ambienti di lavoro i solventi possono presentarsi sotto forma di liquidi volatili e vapori e sono tutti, in genere, potenzialmente tossici per l’organismo umano. I solventi non rimangono tal quali nel prodotto finito (polimero, strato adesivo, film superficiale, ecc.), ma evaporano più o meno velocemente, contribuendo così ad inquinare l’ambiente anche dopo il loro utilizzo. L’assorbimento dei solventi avviene, prevalentemente, attraverso l’apparato respiratorio (inalazione del solvente allo stato aeriforme) ed, in misura di solito minore, attraverso la cute. La tossicità dei solventi è di solito connessa al valore limite di soglia (TLV) della sostanza in esame, alla velocità di evaporazione (scala convenzionale nella quale è uguale ad 1 la velocità di evaporazione dell’etere etilico) ed alla temperatura di ebollizione. Hanno particolare importanza i TLV che, espressi in mg/mc o in parti per milione (ppm), indicano le concentrazioni nell’aria ambientale degli agenti chimici al di sotto delle quali si ritiene che i lavoratori, salvo casi di particolare reattività o predisposizione, possano essere esposti per 8 ore al giorno e per 40 ore settimanali, per tutta la vita lavorativa, senza riportare alterazioni dello stato di salute. I TLV, fissati dall’American Conference of Governmental Industrial Hygienists (ACGIH) negli Stati Uniti ed adottati, a livello indicativo o ufficiale in molti Paesi, sono aggiornati ogni anno sulla base degli studi e delle evidenze epidemiologiche ma sono disponibili solo per una parte delle sostanze chimiche utilizzate nell’industria. Di molti solventi si ammette il rischio cancerogeno. Il Carcinoma a cellule basali (BCC) è il tumore cutaneo più comune. Sembra che il più importante fattore di rischio sia l’esposizione alla radiazione ultravioletta (solare e artificiale) Il carcinoma basocellulare situato nel cavo ascellare è estremamente raro, con un numero molto basso di casi riportati in letteratura, rispetto alla elevata prevalenza di carcinoma basocellulare nella popolazione generale. Nel caso osservato ha giocato un ruolo carcinogeno la esposizione professionale ai solventi che, eliminati anche attraverso la cute, nel cavo ascellare si sono probabilmente concentrati. Conclusioni Il carcinoma basocellulare in sede ascellare è raro; al suo sviluppo contribuisco fattori diversi dalla radiazione ultravioletta ed in particolare nei siti anatomici protetti dal sole; un esame dermatologico completo che includa anche questo siti deve essere eseguita con costante periodicità in particolare per quei soggetti che hanno altri fattori di rischio. L’Angolo dell’Esper to Valerio Cirfera o E’ ormai del tutto accettato che il concetto di danno estetico è parte integrante di quello più ampio di danno biologico, inteso quest’ultimo come menomazione rt Danno estetico *1 pe Lo studio del danno estetico nella sua globalità è un argomento alquanto complesso e di difficile trattazione perché non ben codificato nella letteratura medico – giuridica per la variabilità dei suoi fattori determinanti e in secondo luogo perché presuppone un approccio multidisciplinare tra varie figure professionali a causa della sua estrema poliedricità . L’obiettivo principale del presente lavoro è la puntualizzazione basilare degli aspetti medici del danno estetico in relazione soprattutto con i risvolti legali che ne possono conseguire, come l’incidenza sulla validità della persona in termini di danno biologico di natura estetica. Il contenzioso legale in materia è notevolmente aumentato negli ultimi anni, probabilmente a causa, tra l’altro, dell’aumentata sensibilità individuale e sociale per il problema in oggetto; prova ne è l’incremento parallelo di richieste di Consulenze Tecniche, sia da parte di soggetti privati, che da parte delle compagnie assicurative, studi legali e da parte dei giudici. dell’integrità psico – fisica della persona in se e per se considerata, al di là della sua collocazione nel mondo esterno socio – lavorativo, come si evince dalla nota sentenza della Corte Costituzionale n. 184 del 1986 e successivamente più volte ribadito in ambito dottrinario e giurisprudenziale. Per danno estetico si intende un’alterazione fisionomica e/o fisiognomica dei tratti somato - espressivi dell’individuo, potenzialmente alla base di importanti conseguenze sulla qualità della vita del soggetto leso. Si parla di danno patrimoniale nel caso in cui la vittima non trae più lucro dall’esibizione della propria immagine nelle pubbliche relazioni o comunque vi è una ripercussione negativa sul lavoro e nei rapporti sociali realizzandosi così un pregiudizio economico; si parla di danno extrapatrimoniale o morale qualora l’inestetismo crea disagio e sofferenza psicologica. L’interesse medico – legale è rivolto in modo predominante nei confronti dell’alterazione fisiognomica, che rappresenta un concetto dinamico del danno, in base al quale la lesione oltre ad interessare semplicemente i tratti somatici (alterazione fisionomica) ne altera l’espressione e l’armonia e soprattutto la loro funzione estetica con compromissione secondaria della vita di relazione. “A prescindere dall’evento e meccanismo causale, dall’età, sesso e posizione so L’ A n ’Es gol o Introduzione ll o del danno estetico da cicatrici cutaneee de o Valutazione Medico - Legale cio-economica del soggetto interessato, il danno estetico segna comunque in modo profondo l’esistenza della persona e ne condiziona permanentemente il modo di essere, di vivere , di pensare e rapportarsi con se stesso e con il mondo esterno”. (*2) Danno cicatriziale Rappresenta l’asse portante del danno estetico, rappresentandone la quota più rilevante; seguono per frequenza le discromie cutanee semplici non cicatriziali e le deformazioni del viso, del cranio, della regione mammaria e delle restanti parti del corpo, in cui vi è compartecipazione compromissiva delle strutture sottocutanee a carico dei tessuti molli e talvolta dei segmenti ossei. A parte va considerato il danno estetico di pertinenza odontoiatrico e oftalmologico, che pure hanno importante rilevanza. Dal punto di vista clinico è noto che una cicatrice rappresenta il tessuto connettivo fibromatoso neoformato per riparare una recente lesione di continuo della cute e sottocute, di varia origine e grado e cicatrizzazione è il processo reattivo biologico che conduce a tale riparazione. Dal punto di vista medico - legale, cicatrice e’ una modifica- zione peggiorativa dello stato di salute anteriore dell’organo cutaneo dell’individuo, considerato nel suo complesso somato - psichico ed in quanto tale risarcibile. Se tale modificazione riconosce una causalità “ingiusta”, oltretutto operata nei confronti di un bene giuridicamente tutelato, come in effetti è la salute della cute, ben si comprende come la formazione di una cicatrice spesso può suscitare un preciso e palese interesse medico - legale. Quest ‘ultimo è rivolto al ristoro del conseguente danno estetico nei vari ambiti giuridici, in primo luogo in responsabilità civile – auto, ma anche in campo assicurativo sociale INAIL e in responsabilità penale nel caso di lesioni personali dolose, come si verifica per lo sfregio al viso. Il risarcimento o l’indennizzo INAIL presuppone lo studio dei tre fondamentali momenti della metodologia medico - legale, consistenti essenzialmente nell’accertamento del danno, mediante la valutazione clinica circostanziata, nella riferibilità di esso all’evento per cui è causa, attraverso lo studio del nesso causale e infine nella quantificazione percentuale dei postumi permanenti con la valutazione medico - legale in senso stretto. Accertamento causale del danno matici accidentali o iatrogeni inclusi quelli chirurgici e a processi patologici il cui accertamento deve essere rivolto alla puntualizzazione della rilevanza giuridica e alla dimostrazione dell’ l’eventuale illeicità di fatto. Un interessamento cicatriziale può essere ascritto a processi patologici che interessano la pelle a tutto spessore come spesso avviene nell’acne nodulo-cistica, pustolosa grave e conglobata (foto n° 1). Ovviamente numerosi altri eventi morbosi dermatologici possono esitare in cicatrici, ma non costituiscono oggetto del presente lavoro; fanno eccezione i rari casi di guarigione cicatriziale che avvengono per responsabilità professionale secondaria ad errori terapeutici, ritardata diagnosi e follow up errati, insufficienti ed incongrui. Altre cause di danno cicatriziale giuridicamente rilevante sono gli atti chirurgici non eseguiti a regola d’arte e soprattutto gli eventi colposi di natura traumatica, siano essi di ordine meccanico che termico. MORFOLO SEDE ESTENSIONE CONSISTE Valutazione clinica La descrizione accurata di una lesione cicatriziale (tabella n° 1) ha come obiettivo quello di evidenziare i suoi aspetti sintomatologici e morfologici. Pur non essendo frequenti i casi caratterizzati da segni sogget- Un corretto approccio scientifico del danno estetico non può prescindere dallo studio etiopatogenetico della sua estrinsecazione. La causalità dannosa è molteplice e riportabile per lo più ad eventi trau- de p L’ A ’ E s ll n g o lo o t er Foto 1. Esiti cicatriziali da acne giovanile DISPO NUMERO Tabella 1 ENZA ADERENZA OSIZIONE DOLORABILITA’ Sede le cicatrici possono essere presenti in sedi totalmente e/o parzialmente esposte, in sedi corporee facilmente mascherabili con gli indumenti e in sedi visibili nell’intimità. Non vi è dubbio che nell’ambito di tale parametro valutativo, il viso è la sede di gran lunga più importante ai fini valutativi medico – legali, perchè il danno è sempre evidente e può incidere negativamente sull’esistenza della persona. Estensione Le dimensioni di una cicatrice possono essere quantificate in modo assoluto, determinando Rilevo In base al piano cutaneo le cicatrici possono essere infossate o depresse, piane, moderatamente rilevate o ipertrofiche e nettamente esuberanti o cheloidee, nel caso in cui il tessuto neoformato deborda dalle linee di confine della stessa cute lesa. Superficie ed Orientamento La superficie può essere piuttosto omogenea con caratteri tissutali ipo-atrofici o più frequentemente disomogenea, a trama tissutale distrofica e con evidenti irregolarità, come nel caso dei cercini fibrosi esuberanti o retraenti, i quali possono condizionare un aspetto deturpativo. (foto n° 12) . Altro elemento inerente la superficie cicatriziale è l’orientamento dei suoi fasci connettivali rispetto alle linee di tensione della pelle, che può essere ordinato e regolare, ma più spesso disordinato e irregolare; nell’ultimo caso vi è Infine, la valutazione delle eventuali aderenze ai tessuti sottostanti, la consistenza, la distensibilità ed elasticità del tessuto cicatriziale, la disposizione e il decorso della lesione nell’ambito del distretto anatomico interessato, specie in caso di cicatrici multiple, servirà a completare la loro analisi clinica. Valutazione Medico - legale I Punti fondamentali sono rappresentati dal decorso evolutivo della lesione (cicatrice non stabilizzata e stabilizzata), dal periodo della sua valutazione, dalla menomazione prodotta e dalla percentualizzazione dei postumi stabilizzati. Di fondamentale importanza è la conoscenza delle varie fasi di sviluppo di una cicatrice, poiché ad ognuna di esse corrisponde un diverso approccio, giudizio e provvedimento medico - legale. o E Aderenze rt VALUTAZIONE CLINICA Il colore di una cicatrice è un buon indice del suo decorso evolutivo. Un colorito rosso-violaceo è tipico di una lesione in via di rimaneggiamento connettivale; una cicatrice stabilizzata è caratterizzata invece da un colorito per lo più ipo - acromico, meno frequentemente discromico o ipercromico, come accade nei pazienti con fototipo cutaneo alto. pe COLORE le forme cicatriziali possono essere quanto mai variabili, spesso sono irregolari e riflettono l’etiopatogenesi della lesione. Dal punto di vista medico – legale le cicatrici lineari vengono prese in considerazione in funzione della loro lunghezza, mentre più interessanti sono le forme complesse Colore L’ A n ’Es gol o ORIENTAMENTO Forma il presupposto reale alla diastasi, ossia al cedimento del tessuto cicatriziale al minimo stiramento. ll OGIA la lunghezza e larghezza lesionale in centimetri, oppure in modo relativo in rapporto percentuale al segmento anatomico interessato. Si riporta un esempio di lesione cicatriziale rilevante sia in estensione assoluta che in proporzione all’area corporea interessata. de tivi, è comunque necessario conoscere l’eventuale presenza di dolorabilità locale, la sensazione di cociore, prurito, disestesie superficiali e soprattutto prestare attenzione al riferimento, da parte del periziando, di “ cute che tira” perché spesso tale segno è indice di disturbo funzionale associato. L’esame obiettivo classico prevede lo studio dei principali parametri clinici come la sede, la morfologia (forma, rilievo e superficie), l’estensione ed il colore. CIRFER Decorso evolutivo esito, poiché caratterizzato ancora da processi di rimaneggiamento tissutale, prevalentemente dermici. La fase acuta (foto 4) e sub-acuta del decorso clinico della lesione corrisponde essenzialmente al periodo di inabilità transitoria della terminologia medico-legale; Il danneggiato, nei giorni imUna lesione cicatriziale, per mediatamente successivi ad essere valutata dal punto di un evento lesivo rilevante, vista medico – legale, deve non è in grado di attendere raggiungere la sua “fase di staalle comuni attività quotidiato”, ovvero deve dare luogo ad ne della vita al 100%, ovvero un postumo permanente non non può recarsi al lavoro e non migliorabile con il passare del può svolgere le sue normatempo. In base all’esperienza atterizzata invece da un colorito per lo più aipocausa - acromico, meno li mansioni lavorative e sostanzialmenscromico o ipercromico, come accade nei pazienti con fototipopersonale cutaneo dal danno subito. Tale periodo te in accordo con i dati della viene definito inabilità totaletteratura scientifica in male Temporanea (I.T.T.) e la sua teria, il periodo valutativo più durata è inairelazione all’entità one delle eventuali aderenze tessuti sottostanti, la consistenza, la corretto va dai 6 ai 18 mesi. asticità del tessuto cicatriziale, la disposizione e il decorso del danno subito; di solito l’ITT della lesione tretto anatomico interessato, specie in caso di cicatrici multiple, Inservirà età pediatrica è consigliabio analisi clinica.di interesse dermatologico è le aspettare almeno un anno di breve durata perché non dopo la guarigione clinica delco - legale presuppone notevoli disfunla ferita, in quanto i processi zionidaldell’ organismo, eccezion ali sono rappresentati decorso evolutivo della lesione (cicatrice non biologici alla base della riparaizzata), dal periodo della sua le valutazione, menomazione fatta per ustionidalla di un certo prodotta e zazione dei postumi stabilizzati. Di fondamentale importanza è lacicatriziale sono ancora zione rilievo,dileunaferite profonde varie fasi di sviluppo cicatrice, poiché ad ed ognuna di esse immaturi. erso approccio, giudizio medico - legale. estesee provvedimento e l’interessamento del viso o delle superfici sopra-articolari. Più sovente l’inabilità oto 4) e sub-acuta del decorso è clinico della lesione temporanea parziale (I.T.P.) corrisponde periodo di inabilità transitoria della terminologia medico-legale; con durata di alcuni giorni o al massimo alcune settimane. Il processo cicatriziale consolidato porta alla formazione di un danno permanente non suscettibile di miglioramento clinico a sua volta responsabile di una menomazione dell’integrità psico-fisica della persona la cui natura è ovviamente estetica. In alcune Foto 2 evenienze si può associare un lesione cutanea post-traumatica in fase acuta disturbo funzionale, come nel caso di danni cutanei sopra articolari in lavoratori, nei cui oto n° 2- lesioneIncutanea fase acutacitale post-traumatica periodo unindanno confronti è necessario valucatriziale tende a consolidarsi giorni immediatamente successivi ad un evento lesivo rilevante, non è anche le strutture osteo ere alle comuni ossia attività entra quotidiane dellafase vita aldi100%, ovverotare non può nella stabinon può svolgere le sue normali mansioni lavorative a causa dal danno lizzazione, anche se non può – artro - muscolari sottostanti o viene definito inabilità totale Temporanea (I.T.T.) e la sua durata è in foto n° 3) in termini di R.O.M.( essere valutato come è( di del danno subito; di solitoancora l’ITT di interesse dermatologico breve Foto 3 danno anatomo funzionale in giovane lavoratore Periodo della valutazione Menomazione prodotta n d ’E L’ A e ll presuppone notevoli disfunzioni dell’organismo, eccezion fatta per le rilievo, le ferite profonde ed estese e l’interessamento del viso o delle range of motion: escursione articolare) e di trofismo delle masse muscolari. Valutazione percentuale dei postumi permanenti Sono facilmente consultabili in letteratura alcune tabelle, di rilievo normativo e scientifico, che riportano la quantificazione del danno estetico da cicatrici in base alla sua gravità, in vari ambiti medico – legali. L’ I.N.A.I.L. fa riferimento a tre tabelle, la prima delle quali prevede un danno massimo del 5%, la seconda un danno massimo del 12% e la terza del 30%. (Tab. n. 2) Le tabelle dell’invalidità civile previste dal D.M. del 5 Febbraio 92, riassumono il danno fisiognomico in 6 voci e prevedono una percentuale massima d’invalidità del 35%. (tabella n° 3) Tabella n° 3 Nell’ambito della Responsabilità Civile sono molto note, e oltretutto consultate, le cosiddette guide valutative del danno biologico, scientificamente validate e approvate. Anch’esse riconoscono per il danno cicatriziale una valutazione massimale del 35% per i postumi gravissimi . La guida g o l o rt o e sp RA Tabella n° 6 La guida del Luvoni et.al. (*4) ha elencato diverse voci attribuendo il valore massimo del 30% per le lesioni più gravi come la deformazione gravissima del viso e la perdita del naso. Recentemente alcuni autori (*5) hanno affrontato l’argomento focalizzando l’attenzione sui rapporti tra cicatrici e persona in termini di danno biologico di base, ponderato e specifico. Secondo l’esperienza personale, in accordo ed in riferimento ai dati scientifici di tali studiosi, una valutazione medico – legale puntuale presuppone la quantizzazione numerica del danno cicatriziale in base alla gravità dei principali parametri 12% 5% 30% Voce 36 nelle memomazioni Voce 37 nelle memomazioni Voce 38 nelle memomazioni Cicatrici cutanee, non interessanti il volto e il collo, distrofiche, discromiche (fino al 5%) Cicatrici cutanee, deturpanti, non interessanti il volto e il collo (fino al 12%) Cicatrici cutanee, deturpanti il volto e il collo (fino al 30%) INVALIDITA’ CIVILE (D.M. 5-02-92) COD. 8004 cicatrici deturpanti del viso Tab. 3 11% COD. 8008 mutilazione grave del naso COD. 8010 scalpo subtotale 11-20% 21% COD. 8011 scalpo totale COD. 8012 perdita o gravissima deformazione dei due padiglioni auricolari 35% 25% 11% COD. 8013 perdita o gravissima deformazione di un padiglione auricolare L’ A Tabella n° 4 La Tabella delle menomazioni dell’integrità psico-fisica comprese tra 1 e 9 punti di invalidità in attuazione dell’art. 5, comma 5 della legge n° 57/2001 prevede per il danno estetico lieve – moderato una valutazione in termini di danno biologico permanente fino a 9 punti in percentuale di invalidità, così come riportato nella tabella n° 5. La Tabella delle menomazioni prevista dall’articolo n. 138, del D. Legislativo 7 settembre 2005 n. 209 fa riferimento alle macropermanenti , ossia ai danni maggiori quantificabili dal 9 al 35%, sotto la voce di danno estetico medio-grave e gravissimo (Tab. n° 6) Tab. 2 e ll n g ’Es olo pe rt o del Bargagna et al. (*3) prevede la classificazione percentuale delle cicatrici in 4 classi, riassunta nella tabella n° 4 . TABELLE INAIL M.Bargagna e M.Bargagna e Coll.2001 Coll.2001 cicatriziale, al soggetto leso e al soggetto valutatore. I parametri di studio dello stato cicatriziale sono la stabilizzazioCLASSE I ne, la clinica, la menomazione (fino a 5%) I CLASSE CLASSE II (fino a 5%) CLASSE III n° 6 teCLASSE II (6%-10%) prodotta eTabella l’emendabilità pregiudizio estetico da CLASSE III (11%-15%) (6%-10%) pregiudizio estetico da nullo a lieve…piccole (11%-15%) nullo a lieve…piccole pregiudizio estetico da CLASSE IV rapeutica. I cicatrici visibili e/o pregiudizio estetico da pregiudizio da CLASSE IV cicatrici visibili e/o al pregiudizio estetico a daimporlieve aestetico moderato pigmentate anomale (16%-35%) moderato lieve a moderato pigmentate anomale al (16%-35%) moderato a impor…piccole cicatrici lineari volto…cicatrici lineari al parametri valutativi inerenti al attribuen tante…cicatrici molto …piccole cicatrici lineari volto…cicatrici lineari al tante…cicatrici molto La guida delpregiudizio Luvoni et.al. (*4) ha elencato diverse voci volto, depressioni pregiudizio estetico collo ben evidenti tra sopracciglia al al volto, depressioni estetico collo benevidenti evidenti -evidenti tra sopracciglia molto importante circoscritte della fronte cicatrici molto importante circoscritte della fronte e labbro superiore… cicatricilineari…al lineari…al soggetto leso tengono conto e labbro superiore… …deformazione e guancie…cicatrici tronco facciale e guancie…cicatrici troncoeearti. arti. 30% per le …deformazione lesioni piùfacciale gravi come la deformazione gravissima …areealcicatriziali al …aree cicatriziali evidenti al collo - estese evidenti al collo - estese dello stato cutaneo antecevolto molto estese. cicatrici al tronco e arti. volto molto estese. cicatrici al tronco e arti. naso. Recentemente alcuni dente autoriall’e(*5) affrontato l’ vento hanno lesivo, della l’attenzione sui rapporti tra cicatrici e persona in termini di d reattività tissutale costituzioponderato e specifico. Secondo personale, nalel’esperienza (diatesi fibrotica),del ses- in acco so ed età, delle ripercussioni di – legale dati scientifici di tali studiosi, una valutazione medico ordine cicatriziale psichico, nonché dell’alla gravit quantizzazione numerica del danno in base impegno clinici prima descritti, tenendo presente socio-lavorativo. che il punteggio zero c Infine un’idonea valutazione lesione e 100 al massimo della Successivamente si deldeturpazione. pregiudizio estetico-cicadel relativo danno biologico, triziale rapportando il punteggio non può prescinderecicatriziale se e per se considerata, al finedalle di conoscere in che qualità tecniche delmodo me- e sopratt dicoestetica valutatore, ovvero dalla della per cicatrice incide sull’ efficienza e psico – fisica sua formazione professionale, danno biologico viene completato con l’analisi delle caratteristich clinici prima descritti, tenen- della persona lesa può essere preparazione specifica, espeessenzialmente costituite dal sesso, età, stato di salute cutan espressa in modo descrittivo, do presente che il punteggio leso, rienza personale e soprattute in diultimo conlieve, l’analisi dell’emendabilità ov in termini incidenza zero corrisponde ad assenza lesivo to dalla sensibilità per il terapeutica promedia e grave. (foto n°4)della I rap- cicatrice. di lesione e 100 al massimo cura e miglioramento ripercussione ne blema inL’eventuale oggetto. I rischi da porti capacità tra dannolavorativa estetico, la-e lucrativa della deturpazione. Succes- sulla della persona errata valutazione, sia clinicalesa può e voro e relativi risvolti medico sivamente si procede alla va- descrittivo, che medico legale, possono in termini di incidenza lieve,- media e grave. (foto n° lutazione del relativo danno - legali sono così interessanti interessare il danneggiato e estetico, lavoro e relativi risvolti medico - legali sono così inte biologico, rapportando il pun- e complessi che meritano cer- l’ente preposto al ristoro del in un capitolo a se stante. tamente certamente la trattazionelaintrattazione un danno. teggio cicatriziale alla persona meritano A carico del primo ne generica, in se e per se consi- capitolo a se stante. può conseguire un risarcimenderata, al fine di conoscere in Da tutte queste voci di dan- to incongruo, un’indicazione che modo e soprattutto in che no esula l’eventuale aspetto percentuale la cicatrice incide di sofferenza psicologica delsull’ efficienza estetica e psico la vittima, conosciuto come – fisica della persona stessa. danno morale, perchè non Lo studio del danno biologico spetta al medico valutarlo, ma viene completato con l’analisi ad altre figure professionali delle caratteristiche individuali del mondo giuridico. del soggetto leso, essenzialmente costituite dal sesso, età, stato di salute cutanea antecedente all’evento lesivo e in ultimo con l’analisi dell’emendabilità terapeutica ovvero della possibilità di cura e Lo studio valutativo delle cimiglioramento della cicatrice. catrici cutanee è condizionato L’eventuale ripercussione ne- da numerosi parametri, variagativa del danno estetico sulla bili da caso a caso ed essencapacità lavorativa e lucrativa zialmente riferibili allo stato tab. 4 Conclusioni d ed e n ’ An ’ E’sEps LL’ Alle ll o llo ot o oo pretr gg Foto 4 danno biologico specifico in fotomodella terapeutica impropria, non necessaria e addirittura errata e dannosa. A carico dell’ente assicuratore, o del soggetto responsabile diretto, può esserci un danno economico per sovrastima valutativa o per costi terapeutici ndo il valore massimonon delgiustificati. Infine il corretto operato teca del viso e la perdita del nico del medico non solo è vi’argomento focalizzando vamente auspicabile in quanto danno biologico base,professionafonte di di successo ordo ed inle, riferimento ai doveroso e ma eticamente necessario per non e puntuale presuppone la incorrere in eventuali forme di respontà dei principali parametri sabilità e soprattutto perché corrisponde ad assenza di foriero di piena soddisfazioi procede ne allaper valutazione la persona lesa, sia dal e alla persona in puntogenerica, di vista materiale che tutto in che percentuale la psicologico. rsona stessa. Lo studio del he individuali del soggetto nea antecedente all’evento vvero dellaGIURISPRUDENZIALI possibilità di egativa del danno estetico essere espressa in modo ° 17 ) I rapporti tra danno eressanti e complessi che RICHIAMI BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE 1. (1*, *2) V. Cirfera – C. Prete Atti del Corso E.C.M. medico - giuridico di aggiornamento sulla valutazione del danno alla persona del 07-06-03, Presieduto dal Prof. C.Loré. Castello Angioino – Copertino (Le). 2. (*3) M. Bargagna – M. Canale – F. Consigliere – L. Palmieri G. Umani Ronchi: Guida orientativa per la valutazione del danno biologico Terza edizione rinnovata – Giufffrè Editore LL commenta su: http://goo.gl/nBq3R7 ’A ddee ’ A ll nngg ll ’’EEss ooll o ppee o rrtt o o 3. (*4) R.Luvoni – F.Mangili – L. Bernardi Guida alla valutazione mediio-laledel dano biologico e *1 dell’invaldità permanente; • Cass. sez. lav. 05.09.1988 Quinta Edizione – Giuffrè Edi• Cass. Sez. Lav.7101/90 • Sentenza n. 2761 del tore.Milano 03.04.1990 della Corte di Cas4. (*5) Dr. M. Iorio - Dr. M. Nasazione. • Sentenza della Corte di Cas- vissano. Il danno biologico da sazione del 16.04.1996, n. 3565 cicatrici. • Sentenza del 13.09.1996, n. EX PLURIBUS UNUM – collana medico – giuridica, diretta 8260 • Sentenza della Corte di Cassa- da G. Cannavò zione, n. 4956 del 06.06.1987 G.G. – Centro Studi Gennaro • Sentenza della Corte di Cassa- Giannini zione n. 2409 del 19.05.1989: • Sentenza della Corte di Cassazione n. 1996, del 07.04.1996 R C C U I 1 2 ORIZZONTALI 3 3. La più comune panniculite settale 4. Nel pemfigo foliaceo generalmente il coinvolgimento delle mucose è …. 7. Agente infettivo venereologico......poco abbronzato 8. La febbre del labbro 10. E’ anche nota come malattia di Hansen 13. Il batterio.......d’oro 14. Lesioni eritemato-violacee patognomoniche per dermatomiosite 18. Emangioma capillare lobulare 20. Dermatologo russo che lasciò il “segno” 22. La malattia della “lingua a fragola” 23. Componente principale della pasta all’acqua 28. Queyrat ne descrisse una 29. Nevo epidermico verrucoso infiammatorio lineare 30. Parapoxvirus eliotropo che si muove su cammelli, renne, gazzelle, montoni capre e pecore. 32. Insieme a Pasini in una forma di sclerodermia 35. La Sophie della Dermatologia 36. La malattia di Quinquaud 39. Soffusione emorragica tipica dell’anziano 40. L’amico di Behcet 41. A distanza…di marzo. M E R I L E D A 10 D E R T E M A N O D O S O A T O F 7 I T L E B B R A 11 R 13 O S T M 14 P A P U L E D 19 22 26 36 27 L U P U S R E P O N E M V A F I L O C O R I G O T T R O C E 16 17 P L A 18 G E L R O L A G N 20 L Z N I K O A O R R G S I R C A R L A T T I N A E A E A R P M 28 E R I T I E 31 33 T G 30 32 Y A O R F P I E R L A R O O S I S E C T P R I R F O L L I C O L I T E D E C A L V A R T E S U E M M M A 40 A D A M A N T I A D E S O V A L E D E RMA VERTICALI 5 4 6 D A P A L L I P S C C O N N E 15 C L R A N U L O R 21 A L S K Y C A N R E C O I D R O P L A S S 34 R I N I S I R I N T E N G 39 P O M 41 I D I A S S E N T E C 9 D U M 12 M A P 24 I 35 A S P R P O L H E R P R I C O T R S I O I R T T I A U A M B S I O G E N I T R L O O I N S C E A H E 23 Z N O M I A D 29 L N E A T T I T Z A D I 37 G M R A D I B A O D V U E R R A 8 E S C O O 25 P I V I L O M A T R I X 38 O T E M A N A E U M A N N 1. Istiocitoma fibroso 2. Isola della Dalmazia che dà il nome ad una cheratodermia palmoplantare 5. Malattia di Bourneville 6. Sulfamidico impiegato nella terapia della dermatite ad IgA lineari 9. Ne è tipica la squama ad ostia 11. Il virus “devoto a Sant’Antonio” 12. Sostanza oleosa di colore giallo pallido, usata per il trattamento della scabbia, della pediculosi del capo e del prurito. 15. Dermatosi da diossine 16. La malattia delle 3 D (demenza, diarrea, dermatite) 17. Pigmentazione grigio-argentea della cute, delle congiuntive delle gengive e degli organi interni 18. E’ causata da un diplococco Gram-negativo 19. Connettivite “in fabula” 21. Patologia dermatologica che può “risvegliare” le cicatrici 24. Dermatosi acantolitica transitoria 25. Epitelioma calcifico di Malherbe 26. Spaghetti e polpette al microscopio 27. Quinta malattia 31. Shulman descrisse quella eosinofila 33. Infezione batterica da Corynebacterium minutissimum 34. Neoplasie della ghiandola sudoripara 37. E’ nota per il suo....piede 38. Varietà di pemfigo vegetante caratterizzato da lesioni papillomatose periorifiziali 18 1A L F A G A L A T T O S I D A S B 20 L A L 2X F 3B G A R D A Z Z 21 G 22 R I 5N 19 I I A E U R O F A I B I M A M R O M A R O D E R M K O L S K Y A P I T O S I N A A E A C O N E M A P A L L I U M 30 P 8K M 9M A I B E L L 34 M 13 K D A W I 6S U O T V S A S C U S A O I T A N C N T R 12 S P O S I I N D E R C N L O 15 G 41 Z 16 D E S M O G O K M U N O F L U O R L I N G O L T Z N E D I E I S E I W G L P E O E E T I S S 37 38 R R U T C E S N S T O A D 40 F H E P O R T E L I N O O O G T N A E I I I R L C I L H A O I L M A O A T T U N I I S A I A M A A B M L O D E A C A M N R I O M R I C E R I 33 N X C 17 D I 29 32 S N Z L S L S B B O C A E S Z D M D P I A 36 M E 31 H C M D 39 A D 28 10 C E C O 14 I S I T S I A 27 I 11 M R O 24 F G 35 T B N P N A 26 E E 23 I D A M C 25 R G M 4N R 7T I O A D E X Y CRUCIDERMA numero precedente o U I N S L Z O I E U R B S REBUS 1 9,6,10 AF RI 9,6,10 RI rebus 1