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1926 settembre 2009
Centro per l’arte Contemporanea Luigi Pecci
Viale della R epubblica 277 - PRATO
XVII EDITION
VIDEOMINUTO è un progetto di:
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Direzione artistica: Raffaele Gavarro
realizzato con il contributo di:
VIDEOMINUTO 2009 ringrazia:
Giuseppe Burschtein (Regione Toscana), Valdemaro Beccaglia (Presidente
Centro Pecci) e il Consiglio Direttivo, Stefano Pezzato (Centro Pecci), Paola
Giugni – Edoardo Nesi (assessore alla cultura – Provincia di Prato), Andrea
Mazzoni – Anna Beltrame (assessore alla cultura – Comune di Prato),
Controradio: Roberto Nistri, e tutto lo staff giornalistico e di conduzione
musicale, Enrico Viviano, Stefano Fomasi (Fake Factory), L’Ente Cassa di
Risparmio di Firenze, l’Accademia di Belle Arti di Firenze, Exibart, Flop TV,
Pecci Eat, Viktorija Jaksebagaitė (Pravda), John Ketchum (Filminute), Stephan
Filati (One Minute Aarau), Dmitry Bulnygin (ESFF Moscow), Ineke Bakker
e Sophie Leferink (the Oneminutes), Elena Brtanova (Azyl), Paula Davies
(Do Minuto), Yoshihisa Nakanishi (1 minute Animation Festival), Roberto
Ponieman (Iberminuto), Irina Danilova (Pratt Institute, NYC), Simone Lecca
(Minuti Contati), Judith Nothnagel (Globalscreen), gli autori, il pubblico e
tutti coloro erroneamente non citati.
partner:
Accademia Belle Arti
Comitato Scientifico: Marco Bazzini (direttore Centro Pecci),
Marco Imponente e Mario Bufano (Controradio)
Curatela One Minute Suite: Andrea Mi
Coordinamento One World One Minute: Georg Breusch
Direzione Organizzativa: Marco Imponente
Festival Office: Georg Breusch
Collaboratori Festival Office: Chiara Zecchi, Elena Gentilini, Francesca
Baldanzi, Linda Giusti, Verdiana Giusti, Rudy Catarinelli, Simone Aiello,
Valeria Bessi, Pamela Barberi, Christian Monberg
Ufficio Stampa nazionale: Studio Pesci
Ufficio Stampa regionale: Silvia Bacci per Controradio.
Segreteria: Chiara Coragli, Maira Bartoloni, Patrizia Benelli, Nicola Benelli
Traduzioni: Michelle Johns
Montaggi video e video design: Stefano Fomasi
Coordinamento logistico workshop: Piero Cantini (Centro Pecci)
Staff tecnico Centro Pecci: Antonio Bindi, Marco Bini
Graphic Design: Elisabetta Montagnani
Sistemi video: Fake Factory
Giuria Videominuto 2009:
Michele Ferrarese (creative director FlopTV/Fox Factory),
Manetti Bros (registi), Francesco Cordio (regista), Ago Panini (regista),
Marco Bazzini (direttore artistico Centro Pecci), Miriam Mauti (responsabile
spettacoli dell’agenzia Area), Julia Trolp (curatrice), Laura Barraca
(curatrice), Marcello Carriero (critico d’arte), Michela Rizzo (gallerista)
Presidente della giuria: Raffaele Gavarro
Premio Economia³: Giampiero Nigro, Raffaele Gavarro
Premio FlopTV: Michele Ferrarese
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Sabato 19 settembre 2009
Centro Pecci Sale Espositive > ore 18 > Inaugurazione
LUMEN_the italian videoart scene
ONE MINUTE SUITE
Centro Pecci Auditorium > ore 19,30 > Proiezioni
workshop_PRATT INSTITUTE_NYC
OWOM_IBERMINUTO_Spain
OWOM_ONE MINUTE_Switzerland
OWOM_1 MINUTE ANIMATION_Japan
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LUNEDì 21 settembre 2009
Centro Pecci Auditorium, Sale Espositive > ore 20 > Mostre / Installazioni
LUMEN_the italian videoart scene
ONE MINUTE SUITE
ore 21,30 > Proiezioni
workshop_MINUTI CONTATI_Cagliari
OWOM_AZYL_Slovac Republic
OWOM_PRAVDA_Lithuania
OWOM_FILMINUTE
MERCOLEDì 23 settembre 2009
Centro Pecci Auditorium - ore 20,30 > Proiezioni
workshop_MINUTI CONTATI_Cagliari
OWOM_THE ONE MINUTES_Netherlands
OWOM_DO MINUTO_Brazil
Centro Pecci Sale Espositive > ore 20 > Mostre / Installazioni
LUMEN_the italian videoart scene
GLOBALSCREEN, Simulations
Centro Pecci Auditorium > ore 21,30 > Proiezioni
Focus on_ DMITRY BULNYGIN
OWOM_EXTRA SHORT FILM_Russia
Centro Pecci Auditorium > ore 20,30 > lezioni aperte WORKSHOP
ore 21,30 > Proiezioni
workshop_MINUTI CONTATI_Cagliari
OWOM_THE ONE MINUTES_Netherlands
OWOM_DO MINUTO_Brazil
DOMENICA 20 settembre 2009
Centro Pecci Sale Espositive > ore 20 > Mostre / Installazioni
LUMEN_the italian videoart scene
ONE MINUTE SUITE
Centro Pecci Auditorium > ore 21,30 > Proiezioni
workshop_PRATT INSTITUTE_NYC
OWOM_IBERMINUTO_Spain
OWOM_ONE MINUTE_Switzerland
OWOM_1 MINUTE ANIMATION_Japan
GIOVEDì 24 settembre 2009
Centro Pecci Sale Espositive > ore 20 > Mostre / Installazioni
LUMEN_the italian videoart scene
GLOBALSCREEN, Simulations
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VENERDì 25 settembre 2009
Centro Pecci Auditorium > ore 17 > Conferenza di presentazione
di ICONOCLAST GAME dell’artista Lorenzo Pizzanelli
Centro Pecci Sale Espositive > ore 20 > Mostre / Installazioni
LUMEN_the italian videoart scene
GLOBALSCREEN, Simulations
Centro Pecci Auditorium > ore 20,30 > lezioni aperte WORKSHOP
ore 21,30 > Proiezioni
Focus on_ DMITRY BULNYGIN
OWOM_EXTRA SHORT FILM_Russia
SABATO 26 settembre 2009
Centro Pecci Anfitetro (Sale Espositive in caso di maltempo)
ore 21 > Proiezioni
Finale del CONCORSO <1.000 Euro per 1 Minuto>
Selezione_One World One Minute
Presenta: Paolino Ruffini
Centro Pecci Sale Espositive > ore 0,30 > Mostre / Installazioni
LUMEN_the italian videoart scene
ONE MINUTE SUITE
Della lunghezza di un (video) minuto
The length of a (video) minute
Raffaele Gavarro
Contrariamente a quello che immaginate, in questa breve introduzione alla
diciassettesima edizione di Videominuto, voglio parlarvi della lunghezza del
nostro famoso minuto. Del resto lo scorso anno vi avevo parlato della velocità, anzi dell’istantaneità che è propria del minuto, e quindi mi sembra
proprio necessario ribaltarvi la questione e offrirvi un punto di vista del tutto opposto.
Avete mai provato a rimanere immobili, muti e con gli occhi chiusi per un
minuto? Se decidete di farlo vi accorgerete di come quella frazione di tempo, che non arriviamo quasi a considerare nel vivere quotidiano, si dilati in
modo sorprendente, permettendovi di creare uno spazio interiore tanto
ampio da essere almeno a tratti sconosciuto. Il sospiro di sollievo che tirerete alla fine, quasi fosse stata un’apnea temporale, funzionerà da viatico al
riallineamento con il normale flusso temporale, e quindi con l’insignificanza
del minuto. Ma quell’esperienza vi avrà consentito di valutare il vero valore
del minuto, il tanto che può contenere e il senso che può assumere.
Il tempo è sicuramente l’aspetto più problematico della nostra vita, ma anche della storia del pensiero dell’uomo. Siamo portati a credere che l’appiattimento sul presente, la sensazione di un perdurare dell’istantaneità
come modo di svolgimento del nostro tempo attuale, sia un carattere peculiare di questi nostri anni, frutto di una evoluzione tecnologica che si è
sovrapposta alla nostra stessa evoluzione biologica. Ma non è affatto così.
Già Sant’Agostino nelle Confessioni aveva parlato con chiarezza della prevalenza del presente: “Risulta chiaro che il futuro e il passato non esistono,
e che impropriamente si dice: “Tre sono i tempi: passato, presente e futuro”.
Più esatto sarebbe dire: “Tre sono i tempi: il presente del passato, il presente
del presente, il presente del futuro”.
Molti secoli dopo la riflessione di Wilhelm C.L. Dilthey porta ancora oltre,
potremmo dire a compimento, quell’inoppugnabile ragionamento:
“Il Tempo concreto consiste piuttosto nel procedere senza sosta del presente, in cui il presente diviene sempre passato e il futuro diviene presente… Questa progrediente pienezza reale nella linea del Tempo, che forma il
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carattere del presente in antitesi alla rappresentazione di ciò che è stato o
che sarà immediatamente vissuto, questo costante affondare del presente
indietro, in passato e nel diventare-presente di ciò che appunto ancora abbiamo atteso, voluto e temuto, e che sussisteva ancora solo nella regione di
ciò che è rappresentato, questo è il carattere del Tempo reale.”
Per noi l’espressione “in tempo reale” indica un’immediatezza, una corrispondenza assoluta tra il manifestarsi di un evento e la sua conoscenza, e
a quest’espressione ricorriamo quando vogliamo esprimere una condizione
positiva, di efficienza dello stato della nostra conoscenza. L’unità del “tempo
reale” potrebbe essere tranquillamente identificata con un minuto. Ma il nostro minuto, quello dei video che vedrete, quell’istante che definiamo come
di una brevità emblematica, è però più vicino a quel minuto di immobilità e
silenzio dopo cui vi appare più chiaro quanto possono durare e pervadere il
presente sessanta secondi.
“Videominuto_09”, che giunge quest’anno all’onorevole età di diciassette
anni, sta man mano cambiando, divenendo sempre più un luogo di incrocio
e di sperimentazione dei diversi modi con cui è oggi possibile utilizzare il
video. Troverete sempre più artisti che presentano i loro video, accanto a
registi, videomaker e semplici appassionati. Una contiguità che ci permette
di capire la duttilità e le grandi possibilità espressive di questo linguaggio,
ma che è anche fonte reciproca di conoscenza e di verifica. Anche per questo nelle sale del Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, troverete una
vera e propria mostra di videoarte italiana, “Lumen”, promossa dal Ministero
degli Esteri e dallo stesso Centro, e che girerà per gli istituti di cultura italiani
di tutto il mondo, al fianco di sperimentazioni videomusicali come quelle
di “One Minute Suite”, per la cura di Andrea Mi, ed ancora accanto ad una
selezione dei festival video di un minuto internazionali. Siamo infatti consapevoli che Videominuto sia diventato uno dei punti di riferimento nazionali
e internazionali per la complessa e articolata produzione video, e che possa
allo stesso modo diventare un punto di riferimento per la divulgazione e la
conoscenza del linguaggio attuale del video. Questa è la motivazione che ci
ha mosso all’organizzazione anche quest’anno di un workshop dedicato al
video, che vedrà alternarsi momenti di riflessione teorica a fasi di sperimentazione pratica, nella speranza di aggiungere un ulteriore tassello formativo
all’esperienza di Videominuto.
Adesso prendete fiato e rimanete in silenzio per un lungo (video)minuto.
Contrary to what you might think, in this brief introduction to the seventeenth
edition of Videominuto, I want to talk to you about the length of our famous
minute. Last year I spoke about the speed, or the instantaneity of a minute, and
so it seems absolutely necessary to turn the tables on the issue and give you a
completely different point of view.
Have you ever tried to stay still with your eyes shut for one minute? If you decide
to do it you will realize how that fraction of time, that we hardly ever consider
in daily life, surprisingly dilates, allowing you to create an interior space so wide
it is at times unknown. Your sigh of relief in the end, as if it were in temporal apnea, will work as a viaticum in lining up with the normal flux of time, and thus
with the insignificance of a minute. But this experience will have allowed you
to evaluate the real value of the minute, what all it can hold and the meaning
it can take on.
Time is certainly the most problematic aspect of our lives, but also of the history of man’s thoughts. We are made to believe that flattening the present, the
sensation of a lasting instantaneity as a way of carrying out our present time,
is a peculiar characteristic of our years, result of a technical evolution that has
placed itself over our same biological evolution. But it is not at all like this. Saint
Augustine in the Confessions had already spoken clearly about the prevalence
of the present:
“It is clear that the future and the past do not exist and that one improperly says:
“There are three time periods: the present of the past, the present of the present
and the present of the future.”
Many centuries later, Wilhelm C.L. Dilthey’s thoughts took us further; we could
say to fulfillment, that incontrovertible reasoning.
“Tangible time consists in the present’s proceeding without interruption, where
the present always becomes the past and the future becomes the present. This
real fullness progression in the line of Time, that forms the character of the present in antithesis with the representation of what it was or will be immediately
lived, this constant dropping back of the present, in the past and in the presentto-come of what we have awaited, wanted, feared and that still subsisted only
in the region of what it is represented, this is the character of real Time.”
For us the expression “in real time” indicates immediacy, absolute correspondence between the manifestation of an event and its knowledge, and we resort
to this expression when we want to convey a positive condition of the efficiency
of our knowledge’s state. The unit of “real time” could easily be identified with
a minute. But our minute, the one of the video that you will see, that minute we
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define as an emblematic brevity, is closer to the immobile and silent moment after which it is clearer how much sixty seconds can last and pervade the present.
“Videominuto_09”, this year reaching the honorable age of seventeen, is slowly
changing, becoming more and more a crossroads and a place for experimenting different ways video can be used today. You will always find more artists
that present their videos, along with directors, videomakers and basic video
lovers. Contiguity that helps us understand the elasticity and great expressive
possibilities of this language, while being a reciprocal source of knowledge and
verification. Also for this reason you will find at the Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, “Lumen”, a genuine Italian video-art exhibit, sponsored by the
Ministry of Foreign Affairs and by Centro Pecci; it will travel to Italian cultural
institutions all over the world, beside video music experiments like “One Minute
Suite”, directed by Andrea Mi, as well as a selection of international one minute
video festivals. We are in fact aware that Videominuto has become a national
and international reference point for complex and articulate video production
and that it can be in the same way a reference point for the spreading and awareness of the current video language. This is the motivation that urged us to
organise a workshop dedicated to video again this year, alternating it with moments of theoretical thought and phases of practical experimentation, in hopes
of adding the last educational plug to the Videominuto experience.
Now breathe deep and remain silent for a long (video) minute.
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sabato 26 settembre
anfiteatro
concorso
L’INCREDIBILE
Nico Angiuli > ITALIA > 2009
barbie gossip girl
I’quartierino: A. Brocchi,
E. Cipriani, S. Castaldi,
M. Lampesti, S. Bibbiani
ITALIA > 2006
Un uomo sconvolto dalla
notizia del fidanzamento tra
Barbie e Ken.. una notizia che
gli è giunta con un ritardo di
50 anni.
Carlo Terrevoli, ex-canditato del
partito italiano dei pensionati,
nel 2008 chiede al popolo
delle libertà di candidarsi
alle politiche senza ricevere
risposta, per cui avanza una
richiesta...”incredibile”
sabato 26 settembre
anfiteatro
concorso
COLORI
Francesco Federici > ITALIA > 2009
Un’esplosione di colori entra
nello schermo mentre alcune
mani fanno e disfano a tempo
di musica le composizioni
cromatiche.
PRIVATE EYE / I
Rick Niebe > ITALIA > 2007
Bogart coinvolto in un
pedinamento beckettiano:
(uno strano caso...)
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sabato 26 settembre
anfiteatro
concorso
sabato 26 settembre
concorso
AWAY FROM NEDJMA
(LOIN DE NEDJMA)
Damien Ounouri > ALGERIA / FRANCE > 2009
POLAR
Filippo Mursia > ITALIA > 2009
anfiteatro
This essay collects the
impressions of my first journey
in my second home, Algeria,
at 30 years old, trying to fill the
gaps of memories of this both
familiar and unknown land.
Una manovra frenetica porta
ad un inversione polar(e)
NUMERABILIS
Valentina Miorandi
ITALIA > 2008
FRIGGITORIA CULTURALE
Marco Mozzato
ITALIA > 2009
Il momento dell’Eucarestia è
sincronizzato alla lettura del
codice a barre della cassa di un
supermercato.Lo spettatore
ha un segnale, un messaggio
aperto, non finito, mai univoco
nè vincolante.
Visto che il tempo necessita di
tempo e che la vita nostra ha
dei tempi distorti,ci troviamo di
fronte e di lato in una posizione
che riscopre le conigliette di un
vecchio porco...
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sabato 26 settembre
anfiteatro
concorso
TITOLI DI CODA
Barthélémy Massot > FRANCE > 2009
L’AMORE AL TEMPO DI SUPERMAN
Marco Mozzato
ITALIA > 2009
Sound and video rythm of a
printing process.
sabato 26 settembre
anfiteatro
concorso
AS.H.AND
Nicol Quaglia > ITALIA > 2009
Da ciò che si vorrebbe
buttare,da ciò che non ci
piace,dal brutto che viviamo
ogni giorno. Da tutto questo
può nascere il “bello”.
L’importante è non “spegnersi”.
tv
Paolo Santagostino
ITALIA > 2009
Tv medium di massa.
Beati i popoli che non hanno
bisogno di eroi.
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sabato 26 settembre
anfiteatro
concorso
ALICE IN WONDERLAND
Serena Scuccimarra > ITALIA > 2009
10 LITRI
Enza Reina
(Collettivo Space On Sail)
ITALIA > 2009
L’acqua che scorre nelle
tubature dei nostri bagni è
la stessa acqua potabile che
potrebbe essere bevuta ed
utilizzata in cucina.Evitiamo
di usare il wc come se fosse il
cestino dei rifiuti.
Alice in Wonderland è la
metafora del mio percorso nel
linguaggio dell’audio-visivo:
il passaggio da uno sguardo
ingenuo sul linguaggio video,
a uno sguardo consapevole
e critico.
sabato 26 settembre
anfiteatro
concorso
FAILURE
Richie O’keeffe > UK > 2009
He was a failure in life and a
failure in death.
LA VITA IN CITTÀ
Letizia Bianchi
ITALIA > 2009
Studio di una città
immaginaria con i suoi abitanti
un po’ abitudinari, ma...
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sabato 26 settembre
anfiteatro
concorso
sabato 26 settembre
concorso
Ciò che la mente può creare da
una piccola stella disegnata
su un foglio: ricordi, sogni
ed immagini surreali che si
accavallano e si susseguono
per poi iniziare nuovamente
da capo.
START
Alice Cortella > ITALIA > 2009
È PASSATO IL TERREMOTO
Emidio Sciannella > ITALIA > 2009
MOMAF - MUSEO D’ARTE MODERNA
DI FIRENZE
Andrea Provvedi,
Riccardo Gardin,
Emilio D’Aleo
ITALIA > 2009
Finalmente, dopo anni di
attesa, a Firenze si inaugura
il nuovo Museo d’arte
contemporanea...
anfiteatro
Frammento di un discorso
nella dimensione onirica della
natura mentre un evento
avviene e un tempo svanisce...
con il terremoto aquilano e
il G8 che proprompono nella
storia...
SAME FUCKING VIDEO
Vanni Meozzi
TALIA > 2009
Tre becchini che zappano
la terra.
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sabato 26 settembre
anfiteatro
concorso
Flash d’ interviste a passanti
non disponibili nel dedicarci
un minuto. Solo un ragazzino
infine sembra ridarci speranza!
sabato 26 settembre
anfiteatro
concorso
Un gruppo di scienziati del CNR
rappresenta tramite questo
video le prime immagini
dell’esplorazione di un nuovo
mondo.
HAI UN MINUTO?
Laura Tassi, Marcello Mocchi, Francesco Moglia > ITALIA > 2009
PROTEXPRESS
Scientific Visualization Unit, 1st. Clinical Physiology, CNR > ITALIA > 2009
SOGNARE DI MORIRE
Audrey Davanzo
FRANCE > 2009
CARA MAMMA
Maria Bazzani,
Rinaldo Maddii Fabiani
ITALIA > 2009
La storia di una persona che si
sveglia per morire puo essere
comune a parecchie persone.
Infatti, svegliarsi già con la
voglia di morire esiste. Ma per
lei, era solo un sogno…
Un ragazzo che sogna di
tornare a casa...
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sabato 26 settembre
anfiteatro
concorso
STASERA NON ESCO
Rosario Gennaro > ITALIA > 2009
Una telefonata ad un’amica per
lamentarsi dei propri problemi.
Mentre scorrono le immagini
della vita quotidiana dei
déplacés di Goma, nel Congo.
sabato 26 settembre
anfiteatro
concorso
Cavernicoli alle prese con il
caldo; la necessità aguzza
l’ingegno.
ECOLOGICO
Niccolo’ Vitelli > ITALIA > 2009
BON APPÉTIT
Luna Amato
ITALIA > 2006
OPEN ME
Filippo Basetti
ITALIA > 2009
...Essenziale..
breve durata, ambientazione
minimale, piccolo gesto,
sottile ironia, concetto,
intimità...Intensità...
Un campanello sveglia un
ragazzo da un sonno profondo.
Fuori dalla porta, solo una
scatola con su scritto “OPEN
ME”... aprimi.
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sabato 26 settembre
anfiteatro
concorso
RACQUAZZONI SINDACO DI PESARO
Mario Mariani > ITALIA > 2009
Il videoclip elettorale di
un candidato sindaco che
partecipa “fuori concorso” alle
Elezioni Amministrative di
Pesaro 2009, insinuandosi in
una vera campagna elettorale.
sabato 26 settembre
anfiteatro
concorso
BODYMSG
Bruno Depetris > ITALIA > 2009
LA GOLA
Anna Russian,
Francesco Capodieci
ITALIA > 2009
USCIAMO
Di Razza Fabrizio,
Napoletano Nicola
ITALIA > 2009
Un ragazzo passeggiando
su un prato vede un paletto
conficcato nel terreno; decide
di afferrarlo e facendo leva
gira sottosopra il mondo e se
lo mangia...
Due ragazzi senzatetto si
preparano ad uscire.
Videoclip sul linguaggio del
corpo.Grammelot corporale
in sincrono col grammelot
musicale di Sheila Chandra,
una voce/corpo che si esprime
attraverso il ritmo.
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sabato 26 settembre
anfiteatro
concorso
sabato 26 settembre
concorso
Descrizione del processo
di creazione di uno spazio
architettonico, dallo schizzo
alla sua realizzazione.
Attraverso l’animazione il
disegno prende forma sino
a diventare un’immagine
fotorealistica.
La rivincita dei piccoli.
DESIGNING SPACE
Laura Fiorio, Carlo Costacurta > ITALIA/GRAN BRETAGNA > 2009
THE REVENGE OF THE LITTLE ONES
Susy Caramazza, Vincenzo Todaro > ITALIA > 2009
GIORNATA NAZIONALE DEL RIFUGIATO POLITICO
Samuele Romano
ITALIA > 2009
NEREIDE
Lorenzo Cercelletta,
Valeria Petrini
ITALIA > 2009
Provare ad ascoltare il
prossimo, la sua storia, i suoi
bisogni, non sempre è così
semplice.
anfiteatro
Su un terreno,
apparentemente “arido”, il
seme della natura attecchisce,
dando vita alla nascita di un
fiore. Ma una pioggia nera
prende il sopravvento ed inizia
a nutrirsi delle architetture
circostanti…
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sabato 26 settembre
anfiteatro
concorso
EUROPA 2009
Jacopo Sani > EUROPA > 2009
Frammento di vita reale
all’inizio del terzo millennio in
una capitale europea ...
sabato 26 settembre
anfiteatro
concorso
ELSA G
Ivan Annibali > ITALIA > 2009
PA-NO-RAMA
Diego Zucchi
ITALIA > 2007
NEOTENICA
Marta Roberti
ITALIA > 2009
A short symbolic story about
life and lost occasions.
Neotenica è un termine che
indica la persistenza di stati
infantili in individui adulti e
che certi filosofi prendono in
prestito dalle scienze naturali
per parlare di un carattere
proprio dell’essere umano.
Non sono più il tipo rozzo e
volgare che conoscevi...ora
sono romantico....
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sabato 26 settembre
anfiteatro
concorso
sabato 26 settembre
anfiteatro
concorso
Vuoto. Bisogna riempirlo fino
a sdoppiarsi,trasfigurarsi,
riempire buste di plastica,
una vita di plastica,cibo, colori
di ortaggi,verdure e frutta.
Ritualità bulimica ossessiva
compulsiva.
DIETRO LE COSE
Antonello Novellino > ITALIA > 2008
SUPER-8MM FILM FIGHTER
Stefano Nicoli > ESPAÑA > 2009
ESERCIZI DI STILE
Valeria Fabi
ITALIA > 2009
FACEBOOK
Giacomo Quinti
ITALIA > 2009
Animazione ispirata a “Esercizi
di stile” di Raymond Queneau
nella versione del racconto
“Telegrafico”.
Un facebook girato per le vie
di Firenze, dove tutti sorridono
e vogliono essere tuoi amici.
Agguerrita lotta tra una
videocamera e una super-8...
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sabato 26 settembre
anfiteatro
concorso
sabato 26 settembre
concorso
Alternarsi di immagini di un
bambino cerca di trafiggere
una balena di stoffa con
una spada di plastica e di
frammenti dell’inseguimento
di Moby Dick dell’omonimo
film del 1952.
Consigli per gli acquisti:
viaggio all’interno di un
carrello della spesa.
CONSIGLI PER GLI ACQUISTI
Corrado Iuvara, Olivia Corsini > ITALIA > 2008
QUEL DUE PERCENTO
Alessandro De Rosa,
Giuseppe Picheca
ITALIA > 2009
Un breve filmaggio sui
problemi di integrazione
urbana (che possono dare
adito a fraintendimenti).
anfiteatro
BALENAPROJECT_ MARCELLINO E LA SPADA
Claudia Losi, Daniele Signaroldi > ITALIA > 2009
UN MESSAGGIO
Mauro Pezzini,
Sergio Nacinovich,
David Bianchi
ITALIA > 2009
Un uomo prova a lanciare un
messaggio di speranza.
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sabato 26 settembre
anfiteatro
concorso
EHC/903 (MACCHIE BLU)
Massimiliano Tittarelli > ITALIA > 2009
ONOREVOLE!!
Giacomo De Santi
ITALIA > 2007
La passione e l’entusiasmo di
un politico dei nostri giorni!
Pubblicità di carte da gioco.
sabato 26 settembre
anfiteatro
concorso
LA LINEETTA
Grigorij Miljaskin > RUSSIAN FEDERATION > 2009
Life is the long jump from cunt
to a grave. The idea belongs
to a great Russian actress Mrs.
Faina Ranevskaya.
BAR ITALIA
Simone Leddi,
Riccardo Bernasconi
ITALIA > 2009
Il bar come metafora di una
societa’ irriflessiva senza
speranze e senza lavoro,
alle prese con scoraggianti
“annunci economici”.
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FUORI
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sabato 26 settembre
FUORIconcorso
proiezioni
anfiteatro
OUTcoMPETITION
ONE WORLD ONE MINUTE www.oneworldoneminute.com
Quasi da sempre il festival Videominuto ha ospitato nel suo programma delle vetrine che offrivano
uno sguardo su quello che succedeva fuori Italia sul fronte del “one minute” video. Ogni anno veniva
presentato una selezione di video proveniente o da un One Minute festival del paese al quale avevamo
deciso di dedicare la vetrina, o da qualche nostro eroico collaboratore che, trovandosi per motivi suoi
all’estero, aveva ceduto alle nostre preghiere e si era messo alla faticosa ricerca di video-autori indigeni
nell’intento di mettere insieme una selezione da spedire a Prato.
Nel 2007, cercando di tirare un po’ le somme per il quindicesimo anniversario del nostro festival,
abbiamo cominciato a trasformare questi legami internazionali in una rete più fitta e, con un convegno
organizzato all’interno del Festival della Creatività a Firenze nell’ottobre 2007, è nato finalmente il
“One World One Minute” network che unisce Videominuto di Prato con One Minute festival in Svizzera,
Olanda, Inghilterra, Polonia, Lituania, Slovacchia, Repubblica Ceca, Romania, Croazia, Portogallo, Cile,
Brasile, USA, Canada, e ultimamente anche in Russia. Ognuna di queste iniziative ha una sua storia e
una sua identità ma quello che ci unisce è la sfida dei 60 secondi che lanciamo agli autori di tutto il
mondo. Quest’anno nella la vetrina “One World One Minute” vi presentiamo i One Minute festivals della
Slovachia, Lituania, Romania, Svizzera, Olanda, Spagna, Russia, il Brasile e Giappone attraverso una
selezione dei loro migliori videominuti. Buona visione!
Almost from the beginning Videominuto has reserved some space in its festival programme for showcases that
offer our visitors a glance at what is happening on the “one minute” front abroad.
Every year a selection of videos was presented from either a One Minute festival of the country featured in
our showcase or from some heroic collaborator of ours who, finding himself abroad for purely private reasons,
had given in to our pleas and started out on a tiresome search for local videomakers to send to Prato. In 2007
Videominuto celebrated its 15th anniversary and, in an attempt to sum things up, we started transforming those
international ties into a more solid network. Finally in October 2007, during an international meeting organised
in occasion of the Festival della Creatività in Florence, the “One World One Minute” network was born. It connects
Videominuto in Prato with One Minute festivals in Switzerland, The Netherlands, The UK, Poland, Lithuania, The
Slovak Republic, the Czech Republic, Romania, Croatia, Portugal, Chile, Brazil, USA, Canada and recently “Extra
Short Festival” in Russia. Each of these initiatives has its own history and its own identity but are all united by
the 60 seconds challenge given to video makers all over the world. This year in the “One World One Minute”
showcase we will present the One Minute festivals of the Slovak Republic, Lithuania, Romania, Switzerland, the
Netherlands, Spain, Brazil, Russia and Japan through a selection of their best One Minutes. Enjoy!
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sab.19 - dom.20 settembre
auditorium
FUORIconcorso One World One M inute OUTcoMPETITION
ONE MINUTE FILM & VIDEO FESTIVAL
Aarau > Switzerland www.oneminute.ch
In quale angolo della Svizzera si trova il film festival con il programma più vasto e ricco? Locarno?
Sbagliato! Solothurn? Sbagliato! Zurigo, Fribourg, Nyon? Ancora sbagliato. La riposta esatta è: Aarau!
Mille film provenienti da quaranta paesi: il One Minute Film & Video Festival di Aarau già con la sua quarta
edizione del 2007 si era dimostrato di valenza internazionale, certamente non un evento conosciuto solo
da pochi. In proiezione erano ben quattro le categorie concorrenti: feature, documentario, animazioni e
video d’arte / film sperimentali. Insieme con le selezioni fuori concorso provenienti dalla Slovacchia, dal
Giappone e da Videominuto di Prato sono stati proiettati 60.000 secondi di video… o mille minuti.
La selezione di video presentato quest’anno a Videominuto proviene dalla quinta edizione del One
Minute Film & Video Festival Aarau che si è tenuta dal 22 al 24 agosto 2008.
In which corner of Switzerland can you find the film festival with the richest program? Locarno? Wrong!
Solothurn? Wrong! Zurich, Fribourg, Nyon? Still wrong. The right answer is: Aarau!
One thousand films from forty countries: the One Minute Film & Video Festival in Aarau has already
shown its international importance with the 2007 edition and is surely no longer an insider’s tip. Four
different categories of videos were screened in the competition: Feature, Documentary, Animation and
Art & Experimental videos. Together with non-running selections from The Slovak Republic, Japan and
Videominuto in Prato, over 60.000 seconds of video were shown… one thousand minutes.
The video selection presented this year at Videominuto is from the fifth edition of the One Minute Film &
Video Festival in Aarau that took place from August 22th to 24th 2008.
_V_V_V_, Tara Klepac, Croatia 2008
BIANCONERO, Marcel Barelli, Switzerland 2008
CATCH THE WIND, Weaam El-Masry, Egypt 2008
DER EISPRUNG, Hanspeter Giger, Switzerland 2008
NEST, Chen-I Lee, Yunlin 2008
THE BUGS AND THE FLEAS, Helene Friren, UK 2008
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THE HUNGRY BOY AND THE BIRD,
Cécile Carer, France 2008
THE INQUISITIVE SNAIL, Flemish Beauty
(collective), Canada 2008
THE MAKING OF AN ORIGAMI, Sipho Mabona,
Switzerland 2008
THEY ARE NOT IMPRESSED, Rune Eriksson & Erik
Eriksson, Norway 2008
CHILL & FEAR, Lina Hentgen, France 2008
CLOTHESPEGMAN, Ivan Klepac, Croatia 2008
DAS MÄDCHEN IN DER DRITTEN REIHE, Stephan
Bergmann, Germany 2008
DREAMS ARE THE MATTER WE ARE MADE OF, P.
Molero & JF. Blanco, Spain 2008
EASTOWEST, Ralph Meiling, Germany 2008
I WAS YOU, Bruno Tolic, Croatia 2008
JETZ ISCH ES, Destroyed Briggolör, Switzerland 2008
POSTAL DE LA CONCHA/HAVANA, Rolf Frey/
Simsalafilm, Switzerland 2008
THE PROBLEM, Geoffrey Engelbrecht,
Switzerland 2008
FREE DAY, Eva, Jan & Peter Walentek, Germany 2008
FUCKET POCKET, Patrick Meury, Switzerland 2008
sab.19 - merc.23 settembre
auditorium
FUORIconcorso One World One M inute OUTcoMPETITION
THE ONE MINUTES > the Netherlands
www.theoneminutes.org
www.cityoneminutes.org
La fondazione olandese The One Minutes promuove la produzione e presentazione di video della durata di un
minuto esatto. The One Minutes è una piattaforma espositiva. Annualmente vengono proiettate compilation
durante 15-20 eventi nei Paesi Bassi e circa 40 alll’estero. Gli eventi sono festival, musei, gallerie, spazi artistici
indipendenti, esibizioni di video e alla tv. The One Minutes ha un archivio di circa 10000 opere. Ogni anno
viene organizzato un concorso per i migliori video suddivisi in diverse categorie.
Nel 2008 è stata prodotta l’esibizione The World One Minutes. Cortometraggi da tutto il mondo sono stati
mostrati catalogati paerse per paese: un’ Olimpiade dell’arte video! La rassegna The World One Minutes è
stata inaugurata con successo a Pechino nel giugno 2008. Adesso è in tournè in giro per il mondo ed è già stata
ospitata a Lisbona, San Paolo, Bruxelles, Città del Capo, Maputo e a Videominuto 2008 a Prato.
Per il 2010 è in programma una nuova rassegna: City One Minutes. La vita in città è suddivisa in 24 frammenti
di un minuto, ognuno di essi raffigurante un’ora del giorno. In ogni film l’artista dà un’impressione personale
della città in cui vive oppure in cui si trova.
“Un One Minute è un video in cui l’artista decide cosa bisogna vedere o ascoltare. Tutto è permesso nel limite
temporale dei 60 secondi. E’ un minuto di libertà. Un one minute può scorrere via in un secondo o durare
un’eternità. E’ molto difficile realizzare il one minute definitivo che possa conquistare il cuore e la mente, un
video che lo spettatore non dimenticherà mai.”
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The One Minutes foundation in the Netherlands stimulates production and presentation of videos with a length of
exactly one minute. The One Minutes is an exhibition platform without podium. Annually they show compilations
on 15-20 podia in the Netherlands and about 40 compilations abroad. These podia are festivals, museums,
galleries, independent art spaces, video walls and tv. The One Minute foundation has a collection of about 10 000
video works. Every year they organize a competition for the best One Minutes in different categories.
In 2008 they produced the World One Minutes exhibition. One Minutes collected and exhibited country-bycountry: the Olympic Games of video art! The World One Minutes exhibition was launched successfully in Beijing
in June 2008. It is now touring around the world and has already been staged in Lisbon, Sao Paulo, Brussels,
Capetown, Maputo and at Videominuto 2008 in Prato.
For 2010 a new exhibition is in the making: City One Minutes. Life in each city is divided into 24 one minute
portraits, each depicting one hour of the day. Every film is a personal impression of the city in which the artist
lives or in which he is staying.
“A one minute is a video in which the artist decides what needs to be seen or heard. Everything is allowed
within the timeframe of sixty seconds. It is one minute of freedom. A one minute can be over in a second or can
seem to last an eternity. It is difficult to make the ‘ultimate’ one minute that could conquer heart and mind; a
video the viewer would never forget.”
lunedì 21 settembre
auditorium
FUORIconcorso One World One M inute OUTcoMPETITION
AZYL FILM FESTIVAL
Slovak Republic www.azyl.sk
AZYL Film Festival è una piattaforma per la produzione audiovisiva il cui
obiettivo principale è incoraggiare la creatività indipendente supportando
giovani filmaker e nuovi sperimentatori. Nato nel 2005 e già impostosi
come uno dei più importanti festival slovacchi di corti, si svolge ogni anno
da marzo a dicembre su internet, con una sezione specifica all’interno del Bratislava International Film
Festival che avviene nella prima settimana di dicembre. Le votazioni online per la prossima edizione del
concorso sono aperti dal 1 settembre al 25 novembre 2009.
AZYL Film Festival is a platform for audiovisual production whose main goal is to encourage independent
creativity supporting young filmmakers and new experimentalists. The festival was founded in 2005 and
has already become one of the most important short film festivals in The Slovak Republic. It takes place
every year between March and September on the Internet and has been given a special screening section
at the Bratislava International Film Festival in the first week of December. Online voting for the next AZYL
Film Festival competition will be open from 1 September until 25 November 2009.
SEGREDO, Miguel Gonçalves Mendes, Portugal2007
BEZET, Avi Krispin, Israel 2008 THE LOVE HOTEL, Aukje Dekker, Netherlands 2007 TEA TIME, Maartje Jaquet, Netherlands 2008
BENAUWD, Jasper van Es, Netherlands 2008
BROKEN H-H-HEA...EGG, Zvonka Simcic, Slovenia
2000
UNTITLED, Mieke Gerritzen, Netherlands 2008
SWEEPER, Benjamin Collins & Matt Esterhuizen,
United Kingdom 2007
RAAMWER, Frans Hofmeester, Netherlands 2008
SCRAPING, Su Tomesen, Netherlands 2008
BLACK PIANINO, Anneke A. De Boer, Netherlands
1997
GLAASJES, Wypke Jannette Walen, Netherlands
2008
LES ENNEMIS DE L’ENVIRONNEMENT, Ferdinand C.
Gade, Benin 2008
HER, Thora Solveig Bergsteinsdottir & Erwin van der
Werve, Norway 2008
MY NAME IS DOVE, Su Tomesen, Netherlands 2008
THE FISHER, Hakopian, Armenia 2008
DEDICATED TO MY FATHER, Zang Ying, China
MEVR. B, Margreet Kramer, Netherlands 2007
FRUIT MARKET, Betelhem Abate, Ethiopia 2008
WUIVEN, Denise Nieuwejaers, Belgium 2008
UNTITLED, Judith Leysner, Netherlands 2008
CAPTAIN, Lotje van Lieshout, Netherlands 2007
BOB DYLAN WANNABE FALLING FROM A ROOF,
Klaas Arie Westland, Netherlands 2007
HAPPY BIRTHDAY, Voerman en Vermeulen,
Netherlands 2007
STREET’S GOING TO TEACH YOU, Veronika
Všelichová, Slovak Republic 2009
SPERMS, Matej Mazák, Slovak Republic 2008
THE GUY&MISSY LOVE
Laco Korbel, Slovak Republic 2009
THE MAIN RAILWAY STATION,
Peter Kišantal, Slovakia 2009
FUTBALL, Tamás Patrovics, Hungary 2009
YOU, ME, IT’S US, Sándor Kiss, Hungary 2009
THE REAL VIDEO, Štefan Haško, Slovak Republic 2009
NO BORDERS, Attila Urbán-Szabó, Hungary 2009
TAMÁS AND TOMÁŠ, Edina Pottyondy, Hungary 2009
HOW TO SURVIVE IN PETRŽALKA, Juraj Hečko &
Andrej Ďurovka, Slovak Republic 2009
CHRIST, Alexandra Gojdičová, Slovak Republic 2008
ARE WE OPEN SOCIETY?, Peter Kudlička, Slovak
Republic 2009
COMMON INTEREST, István Rusvai, Hungary 2009
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STUPID GAME, András Horváth, Hungary 2009
THEORY OF ORIGIN, Veronika Obertová &Peter
Minár, Slovak Republic 2008
AUTUMN STORY, Mirka Kasanická,
Slovak Republic 2008
LIFE’S SO SHORT, Barbora Berezňáková
Slovak Republic 2008
20 M, Lukáš Matejka, Slovak Republic 2008
GAME OVER, Martin Palkov,
Slovak Republic 2008
HOUSING BLOCKS SUGAR, Martin Tomori,
Slovak Republic 2008
lunedì 21 settembre
auditorium
FUORIconcorso One World One M inute OUTcoMPETITION
PRAVDA 1 MINUTE > Lithuania
TOP LOSER, Tadas Vidmantas
BONJOUR, BON APETTIT,
Urtė Budinaitė
lunedì 21 settembre
auditorium
www.pravda.lt - www.1minute.lt
Per la quinta volta il Pravda 1 minute film festival presenta cortometraggi
che spaziano dal genere horror alla commedia e persino muti provenienti
dalla Lituania. Nel 2009 i registi hanno stupito con un gran numero di
corti d’animazione soprendenti. Uno dei nuovi talenti, Antanas Skučas,
ha vinto il Grand Prix 2009 per aver presentato animazioni di alta qualità. Alcune novità sul festival
riguardano un programma dedicato a filmati girati con la videocamera del telefono cellulare – un modo
per dimostrare che è possibile girare un video dappertutto. Inoltre per la prima volta il Pravda 1 minute
ha invitato professionisti da studio video, agenzie pubblicitarie e freelance creativi a partecipare al festival
inviando i loro cortometraggi di un minuto. I video sono stati proiettati nelle sale cinematografiche in giro
per la Lituania e ai festival all’aperto.
For the 5th time Pravda 1 minute film festival presented short filmed stories from horror to drama, comedy and
even some silent-films from Lithuania. In 2009 the filmmakers surprised with a great amount of impressive
animated minutes. One of the new talents Antanas Skučas, who presented really remarkable animations,
won Grand Prix 2009. Some news of the festival include a programme dedicated to films created using only
a cell phone camera – a proof that one can shoot a film anywhere. Also, for the first time Pravda 1 minute
invited professionals from video studios, advertising agencies, creative freelancers to join the festival and
create their own minutes. Films were screened all over Lithuania in cinemas and in the open air festivals.
STOTELĖ, Andrej Polikarpov
IR VĖL, Antanas Skučas
MADE IN, Antanas Skučas
RAGANOS BURTAI, Antanas Skučas
AKIS Į AKĮ SU SAVIMI, Berta Bocullaitė
SECRET HOURS, Petras Skukauskas
UNTITLED 1.2, Saulius Vingilis
PLANET, Simona Kazėnaitė
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FUORIconcorso One World One M inute OUTcoMPETITION
FILMINUTE > Romania/UK
www.filminute.com
FILMINUTE è il festival internazionale di film della durata di un minuto
che presenta, promuove e premia i migliori film di un minuto provenienti
da tutto il mondo. Il festival si svolge nel mese di settembre.
FILMINUTE is the international one-minute film festival that presents, promotes and awards the best oneminute films from around the world. The festival takes place throughout the month of September.
BELGRADE, Mark Nava, Serbia/USA
FOTO LA MINUT, Catalin Leescu, Producer:
Carter Films, Romania
HONEY & BUBBLES, Antoine Breton, China
IMMERSE, Anton Groves, Producer:
Carter Films, weareom, Romania/UK
LITTLE DINOSAURS, Dana Dorian, Scotland
LOVEFIELD, Mathieu Ratthe, Canada
THE MURDER, Cristian Smeu, Romania
QUICK, Pici Papai, Producer: Gábor Váradi /
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Eurofilm Studio, Hungary
THE STAIRCASE, George Thomas, Producer:
Crossfire Films, George Mangalath Thomas,
India
SUPPORT, Börkur Sigthórsson, Producer:
S. Norðfjörð, H. Heimir, Á. Briem, Iceland
sab.19 - dom.20 settembre
auditorium
FUORIconcorso One World One M inute OUTcoMPETITION
VEMOS…VEMOS?, Lorena Méndez,
Argentina (Winner: Animation)
EL AGUJERO, Paco Aguirre, Spain
(Winner: Humor)
¿CRISIS?,¿ CUAL CRISIS?, Willy Sousa & Carlos
Alcocer (Winner: Musical)
MADRES SOLTERAS, Equipo Sacerdotes del Cine,
Spain (Winner: Drama)
sab.19 - merc.23 settembre
auditorium
FUORIconcorso One World One M inute OUTcoMPETITION
FESTIVAL DO MINUTO > Brasile
IBERMINUTO > Spain
www.iberminuto.com
www.festivaldominuto.com.br
Nato nel 2007 a Madrid, questo nuovo festival per video della durata di un
minuto è dedicato a chiunque voglia partecipare, non importa da che parte
del mondo provenga. Il festival ha infatti un chiaro proposito: filmare qualsiasi
cosa si voglia purché in linea con il tema assegnato al concorso e della durata
massima di un minuto. La proiezione finale della prima edizione del One Minute Festival di Spagna ha
avuto luogo il 17 gennaio 2007 e più di 700 fans dei One minute film hanno votato per i video presentati al
concorso che aveva come tema “Crescita“. Il bando di concorso dell’ ultima edizione di Iberminuto ha avuto
il tema “Crisis?...Which Crisis???”, e a Videominuto 2009 vi presentiamo i video vincitori.
Nei suoi 18 anni, il Festival do Minuto ha ricevuto oltre 20.000 video e film provenenti da più di 40 paesi
in tutto il mondo, tutti della durata massima di 60 secondi. Primo nel suo genere, il Festival do Minuto
nella sua lunga storia ha ricevuto richieste di partecipazione da molti famosi registi: Fernando Meirelles
(City of God, Constant Gardner), Beto Brant (O Invasor), Tata Amaral (Um Céu de Estrelas), Fernando
Bonassi (Os Matadores), e tanti altri. Quando ancora non consentiva la sottoscrizione tramite Internet,
ed i film dovevano pervenire tramite posta ordinaria, il festival riceveva 1.200 film all’anno. Adesso
riceve approssimativamente 300 video al mese. I film preselezionati sono poi proiettati in 200 punti
espositivi sparsi in tutto il paese e per lo più collocati in centri culturali municipali, dove più di 100.000
persone si recano per assistere alle videoproiezioni del festival ogni anno. Inoltre ci sono proiezioni
speciali nelle maggiori università brasiliane e One Minute Festival regionali in tante città e stati.
This new one minute film festival opened its doors 2007 in Madrid to everyone who wants to participate,
no matter where they are on the planet. The festival’s challenge: Film whatever you want, as long as it is
connected with the competition’s theme, but make sure that it’s only one minute long. The Final screening for
the first edition of The One minute Film Festival of Spain took place on January 17th, 2007. More than 700 One
Minute film fans voted for the videos that had been submitted to the competition with the theme “Growth”.
Iberminuto’s last call for submission had the theme “Crisis?...Which Crisis???”, and at Videominuto 2009 we
present you the winners.
VIENTOS DE CAMBIO, Xacobo Martínez
(Beauty Factory), Spain (Winner: Environmental)
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In its 18 years of existence, the Festival do Minuto has received more than 20,000 videos and films from
more than 40 countries. All films have to be up to 60 seconds long. During its long history, the Festival
do Minuto has received entries from many well-known moviemakers: Fernando Meirelles (City of God,
Constant Gardner), Beto Brant (O Invasor), Tata Amaral (Um Céu de Estrelas), Fernando Bonassi (Os
Matadores), and many others. The festival used to receive 1,200 films a year when it did not allow
Internet submissions – i.e. the films had to be sent by mail. Now we receive approximately 300 videos
a month. The pre-selected films are screened in 200 exhibition points throughout the country, mostly in
municipal cultural centers. Over 100,000 people watch the festival’s films at these cultural centers every
year. In addition, there are also special screenings of the festival at the largest Brazilian universities and
there are regional One Minute Festivals in in many cities and states.
A CONSTRUÇÃO DAS COISAS, David D’Visant
PORTRAIT, Francis Augusto Campelo Reis
MORNIN’, Kotaro Tanaka
SOUP OPERA, Francisco de Assis Silva
CLAREZA, Carlos Cipriano Gomes Junior
WINDMAKER #2, Kika Nicolela
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MEMÓRIA DA ÁGUA, Mariana Sucupira
BARS & TONES, André Chocron
BÁRBARA, Maurício Lídio Bezerra
NANO-SOPA, by Gabriel Dib Tebechrani
JANELA LÁ DE CASA, by Felipe Bellini
Ribeiro de Castro
SLOW MO’ KEEP TOGETHER, by Kayhan Lannes Ozmen
HOT, by Alvaro Moreira
FOME DE GROOVE, Gibran Sirena Teixeira
[RÊV]E: Tests With Reversed Time, Pedro
de Freitas Veneroso
VOU DE TREM, Daniel Zangrossi
sab.19 - dom.20 settembre
auditorium
FUORIconcorso One World One M inute OUTcoMPETITION
1 MINUTE ANIMATION FESTIVAL > Japan
http://oneminute.cool.ne.jp/festival/
Il 1 minute Animation Festival si è tenuto per la prima volta nel 2001 a Tokio.
Il produttore dell’evento, Yoshihisa Nakanishi, diffonde l’invito a partecipare
attraverso il sito web e volantini. Tutti possono partecipare, dagli amatori ai professionisti. Il 1 minute
Animation Festival ha due categorie, la categoria a tema “circle animation” e una categoria libera.
The 1 minute Animation Festival was held the first time in Tokyo in 2001. The festival’s producer Yoshihisa
Nakanishi invites for participation in a handbill and on a website. Everyone can participate, from a
beginner to a professional. The 1 minute Animation Festival has two categories, the theme category “circle
animation” and a free category.
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GYRE, Emma
KUROMA-LOUPE,
Yoshihisa Nakanishi
RIPPLE, Brennan
ANOHITO, Mori Tadashi
GREEN JAIL – PROLOGUE, Okada Shigeru
ROBOLI, Yoshihisa Nakanishi
PARADE, Mori Tadashi
BACKGROUND, Satoko
CUBE, Yoshihisa Nakanishi
DA DA DA DANCE, Mori Tadashi
KIKUCHAN, Etsuko Sasaki
BRUSH YOUR TEETH!,Legumi Sakai
HITOKUI-TOUGE, Mizuno Shinya
FLYING APARTMENT?, Shizuka Seno
SMOKE, Suzuki Shohei
sab.19 - ven.25 settembre
auditorium
FUORIconcorso One World One M inute OUTcoMPETITION
EXTRA SHORT FILM FESTIVAL
Russia www.esff.ru
L’ESF (Extra Short Film Festival) è un festival internazionale di cinema indipendente per cortometraggi ed
animazioni, che si svolge ogni anno e che si terrà a Mosca nel mese di Dicembre. L’ESF è gestito da Dmitry
Bulnygin, artista contemporaneo e VJ. Il festival nasce nel 2000 a Novosibirsk / Russia come un’ iniziativa
non-profit privata. Nel festival vengono accettati lavori di qualsiasi genere. Il requisito fondamentale per
partecipare all’ ESF consiste nel realizzare dei film che abbiano una durata massima di 60 secondi. I film
devono includere anche gli elementi del cosiddetto “cinema in versione integrale” - titolo, trama, finale.
Il Critico cinematografico Sergei Anashkin ha scritto riguardo ad ESF: “L’Extra Short Film Festival si colloca in
una nicchia piuttosto variabile, un luogo dove gli opposti si incontrano, un confine creativo. Il programma
del concorso ci suggerisce meglio di qualsiasi dibattito al riguardo che non tutti i prodotti cinematografici
sono classificabili come film, oppure come film veri e propri: e questo perchè non conta solamente il tipo di
tecnologia utilizzata da chi realizza questi lavori ma interessa il modo in cui vengono capite le loro intenzioni.
Un artista focalizza la sua attenzione sul messaggio contenuto, un regista cerca l’idea originale. Entrambi
sono consapevoli dei limiti di tempo a loro disposizione, preferiscono le situazioni paradossali e possiedono
un immancabile desiderio di sorprendere. Il Cinema e La Galleria delle Arti sono accomunati dalla “gag”,
intesa come “particella elementare” di qualsiasi narrazione. Oggi, I corti ed i Video rappresentano un terreno
ancora tutto da esplorare, privo di confini delineabili tra ciò che è possibile e ciò che è impossibile, dunque
senza che ci siano delle differenze sostanziali tra un dilettante e un professionista. Questo festival è come
una fabbrica di idee creative . L’ESF aiuta a comprendere ed a seguire questo metodo.”
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ESF (Extra Short Film festival) - is annual, international, in-dependent festival for short films and animation,
taking place on December in Moscow. ESF is run by run by Dmitry Bulnygin, a contemporary artist and VJ.
The festival started in 2000 in Novosibirsk / Russia, as a non-profit private initiative. The festival accepts film
entries of any genre. The main condition of participation in ESF is the limit on the length of film - 60 seconds or
less. The films also should contain attributes of the so-called “feature-length pictures” - title, plot, ending.
Film critic Sergei Anashkin wrote about ESF: “Extra Short Film Festival found a rather shifting niche, a place
where opposites meet, a creative frontier. The competition program proves better than any debates that not
every motion picture is a movie, or film proper. And it’s not about the difference in technologies – it’s the
difference in grammar of thought process. An artist cares for “message”, a filmmaker looks for crafty stunt. Both
share time limit and inclination for instant paradox and yearning for sure-fire surprise. Cinema and gallery art
are bridged by a gag, an elementary particle of any narration. Today, extra short film and video is a no-man’s
land lacking clear borderlines between possible and impossible, with no barriers between a dilettante and a
master. Here is the place of creative brewing. ESF helps to understand and follow this process.“
OH, OUR LORD, RONALD McDONALD, Andrei
Ustinov, Russia 2002
AMERICANIZER, Victor Davydov, Russia
THE GREAT DEVELOPMENT OF
TELECOMUNICATIONS, Adriana Yurcovich,
Argentina
SMILE, Jared Katsiane, USA
A SONG, Elena Sharova, Russia
IN FLAGRANTI, Mladen Kovachich & Dubravko
Orlovich, Croatia 2002
HANGER-ON, Fernando Baena, Spain
FIGHT WITH ALIENS, Voktor Davydov,
Russia 2000
SUPERHUMAN MUSIC!, Andrey Velikanov,
Russia 1996
JAM FOR BRAINS, Konrad McCarthy, Australia
KOŠARKA, L. Chancharevich, I. Bakovich, K.
Adzhamich, T. Kuna, I. Jovich, Croatia 2007
sab.19 - ven.25 settembre
FOCUSON
proiezioni
auditorium
FOCUSON
Dmitry Bulnygin (db) www.bulnygin.com
THE MISSION, Ivan Marchek. Croatia 2001
THE FLIGHT, Maxim Ushakov, Russia 2005
CHRISTIAN KARMA, Ivan Mironov & Denis
Mukhin, Russia
THE STADIUM, Diana Paliichuk. Latria
DIFERENTES, Adriana Yurcovich, Argentina
HONEY, Mikhail Grinin, Russia
GENETIC GYMNASTIC, Aristaskh Chernyshev &
Vladislav Efimov, Russia
LUTKA, Davor Clarich, Croatia 2004
THE FUNERAL, Artur Tolstobrov, Russia
ZHIVIYE KARTINY, Alexander Florensky & Masha
Yakushina, Russia 2001
WISIT WRATCHA-2, Marina Alexeeva & Boris
Kazakov, Russia
MELODY, Renat Ibravimov & Andrei Surkov, Russia
SCHWARZEN ECKE, Aristaskh Chernyshev &
Vladislav Efimov, Russia
IRON CURTAIN AFTER PARTY, Misha Schmake,
Germany
GAS, The Blue Soup, Russia
DIE MÜCKE, Andrei Zolothkhin, Switzerland
LET THERE BE LIGHT, Choba, USA
MUTABOR, Zer Gut Group, Russia
RASTA SPIDER STORIES, db+pg, Russia
THREE HITS OF RUSSIAN LITERATURE, U-17,
Russia
MY FIRE, Slava Mizin, Russia 2000
LADY…GO!, Yoshinisa Nakanishi, Japan
GAME OVER, Vadim Vyazantsev, Sergei Zhilin &
Dmitry Karpov, Russia
LOVE SONG, Dario Barcis, The Netherlands
CLICK + CUT, Andrei Gontcharov, Germany
VENI, VIDI, TRASHED, Andrei Shpak, Russia
EPISODE, Vladimir Logutov, Russia 2005
TRIBUTE TO SCIENCE EXAMINATION, Luzka Czuli
Chili, Poland 2001
RECYCLING, Cristian Pozo, Spain
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Si è laureato presso il Novosibirsk Architectural Institute nel 1990. Da quel momento in poi ha sempre
svolto il mestiere di artista Free-Lance. Nel 1998 un incendio nel laboratorio ha distrutto tutti i suoi lavori
precedenti, gli appunti di alcune opere ancora da completare, ecc. L’archivio risultò completamente bruciato
ma da quel momento in poi cominciò un nuovo periodo: la produzione video (cortometraggi, realizzazioni
di video) è diventata l’attività principale di db in qualità di artista. Dal 1999 in poi db ha prodotto più di 40
cortometraggi. Alcuni di essi sono inclusi nell’Antologia della video arte russa. Dall’inizio del 2000 comincia
a lavorare come curatore. Il primo progetto da lui realizzato è stato quello di organizzare il Extra Short Film
Festival (FSE) - il più democratico e meno costoso festival di video in Russia.
Attualmente, db sta dando forma ad un genere video, provvisoriamente chiamato documentario
sperimentale. Questa tecnica si basa sul montaggio “di alto livello“ con il quale si cerca di esprimere delle
idee in modo artistico utilizzando delle immagini naturali filmate durante la vita di ogni giorno. Esempi di
queste prove creative sono le video opere: ” Green House “(2002), “Fine Corretion” (2003),? Budda’s Sign?
(2005) e “Winners Brothers? (2006).
Graduated from Novosibirsk Architectural Institute in 1990. Since that time up to date has been a freelance
artist. In 1998 fire in the workshop annihilated all the previous works, details of installations etc. The entire
archive being burned down, a new period started: video production (short films, video installations) became
the basic activity of db as an artist. Since 1999 up to date db has produced more the 40 short films. Some of
them are included in the Anthology of Russian video art. From the beginning of 2000 he began to work as a
curator. The first project implemented was the organization of the international festival of extra short film
(ESF) - the most democratic and low-budget video festival in Russia.
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At the moment, db is developing a video genre, provisionally named experimental documentary. This technique
is based on the “high degree editing” which is done to express artistic ideas on the raw material of documentary
filming of every day life. As example of this creative experience are the video works: “Green house” (2002), “Fine
correction“ (2003), “Budda’s sign” (2005) and “Winners Brothers” (2006).
FINE CORRECTION
COP&PEA
WINNERS BROTHERS
BUDDA’S SIGN
HAVE LUNCH, NOT WAR
SASHKA
GREEN HOUSE
THE WEEKEND
sab.19 - lun.21 - merc.23 sett.
workshop
proiezioni
auditorium
workshop
MINUTI CONTATI
Grazie alla collaborazione con la Libera Accademia di Belle Arti di Firenze è stato inoltre possibile
assegnare una borsa di studio che darà la possibilità a un allievo del workshop di frequentare il primo anno
dell’Accademia come inizio di un nuovo percorso formativo che possa valorizzarne la creatività.
At Videominuto we have always thought that the legendary 60” video format was one of the most appropriate
in educational applications. The idea of involving the students in labs where they can learn the gift of
conciseness and the effectiveness of short communication seemed appropriate for the new digital generation
that communicates more and more through the transience of Twitter as opposed to picture texts.
From April to June 2009 we were able to experiment first-hand with this feeling through a project idealized by
Andrea Mi, Simone Lecca and Marta Anatra, sponsored by the Department of Education of the Sardinia Region.
The workshop Minuti Contati involved 30 students from the artistic high school “Foiso Fois” of Cagliari, who
worked as a group in producing a 60-second video, with the guidance of a team of audio-visual and motion
picture professionals. In 150 hours together the students learnt the theoretical tools of reading and remarking
on short audio-visual formats as well as the fundamentals of the phases of video development and production.
The lab was led by Simone Lecca, Andrea Mi, Georg Breusch, Paolo Zucca, Graziano Mannu and Juri Pozzi who
have for years curated the International Videominuto Festival and have worked with its artistic director.
Thanks to the collaboration with the Libera Accademia di Belle Arti of Florence, a grant will be awarded
giving a student from the workshop the opportunity to attend the first year at the Accademia as the beginning
of a new educational experience in enhancing the student’s creativity.
Un ringraziamento speciale a / Special thanks to: Antonello Cucca, Giovanna Mercurio, Il Dirigente scolastico
e il Personale Ata del Liceo Artistico Foiso Fois Di Cagliari.
Gli studenti che hanno attivamente preso parte al laboratorio / The students who actively took park in the
lab are: Stefano Cau, Valeria Simula, Silvia Porcu, Francesco Dedoni, William Nappi, Giovanni Oppo,
Giulia Atzeri, Corrado Perria, Paola Giuntini.
Workshop di cortometraggi di un minuto /
A One-minute film workshop
A Videominuto abbiamo sempre pensato che il formato dei mitici 60” in video fosse uno dei più adatti
nell’applicazione didattica. L’idea di coinvolgere gli studenti in laboratori nei quali apprendere il dono della
sintesi e l’efficacia della comunicazione breve ci sembrava “nelle corde” della nuova generazione digitale che
sempre più comunica attraverso la brevità di Twitter piuttosto che degli Mms.
Da aprile a giugno 2009 abbiamo avuto modo di sperimentare direttamente questa intuizione con un progetto
ideato da Andrea Mi, Simone Lecca e Marta Anatra, promosso dall’Assessorato alla Pubblica Istruzione della
Regione Autonoma della Sardegna. Il workshop MINUTI CONTATI ha coinvolto attivamente 30 studenti del
Liceo Artistico Statale “Foiso Fois” di Cagliari, impegnati collettivamente nella produzione di video da 60
secondi, sotto la guida di un pool di professionisti del settore audiovisivo/cinematografico. Nell’arco di 150
ore, gli studenti hanno appreso gli strumenti teorici di lettura e riflessione sui formati audiovisivi brevi e le
nozioni fondamentali per seguire tutte le fasi di lavorazione e produzione del video. Il laboratorio è stato
condotto da Simone Lecca, Andrea Mi, Georg Breusch, Paolo Zucca, Graziano Mannu, Juri Pozzi che da anni
curano e collaborano con la direzione artistica del festival internazionale Videominuto.
I video del workshop selezionati per Videominuto 2009 sono / These are the videos that have been choosen
for screening during Videominuto 2009:
ALBERO
DECISI
ASCENSIONE
RIFIUTI
PALLA
UMBREMURRA
ASPETTANDO MEZZANOTTE
RIFLETTENDO
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sab.19 - dom.20 settembre
workshop
proiezioni
auditorium
workshop
PRATT INSTITUTE > New York City, USA
Il Pratt Institute di New York City, presenta per Videominuto 2009 una raccolta di opere appartenenti agli
studenti del primo anno di “4-D Design Foundation” della classe della Prof. Irina Danilova. La raccolta
consiste in un progetto realizzato nel loro primo semestre di studio (autunno 2008), basato su un insieme
esclusivo di composizioni audio disponibili in open-source, raccolte e fornite online da Videominuto, che
gli studenti stavano utilizzando come colonne sonore per le loro opere in 3D Stop Motion.
Fondato da Charles Pratt nel 1887 il Pratt Institute è una delle prime scuole d’arte a New York con sedi a
Brooklyn e a Manhattan dove si insegna architettura, visual art e design.
The Pratt Institute, NYC, presents at Videominuto 2009 a collection of works by first year students in the
4-D Design Foundation class of Prof. Irina Danilova. It represents a project from their first semester (Fall
2008) that was based on a unique collection of open source sound compositions, collected and provided
online by Videominuto, that students were using as a sound tracks for their 3D Stop Motion works.
Founded by Charles Pratt in 1887 and since then providing an outstanding education in Architecture,
Visual Art and Design, Pratt Institute is one of the oldest leading Art institutions in New York with
campuses in Brooklyn and Manhattan.
2-1, Rachel Shumel, music: Cayo Project
PENCIL WARS, Ben Lankton, music: Cayo Project
I QUIT, Gabrielle Godino, music: Antonio Galasso
LEFT BEHIND, William Yang, music: Antonio
Galasso
APPETITE, Dana DeCamp, music: Ennio Colaci
PAPER SHIP, Yoon Young Ha, music: Ennio Colaci
SMART START, James Emery, music: Ennio Colaci
19-20-21-23-24-25-26 sett.
mostreinstallazioni
sale espositive
exhibitioninstallations
LUMEN_the italian videoart scene
a cura di / curated by Raffaele Gavarro
Una produzione del Ministero degli Affari Esteri della Repubblica Italiana
Direzione Generale per la Promozione e la Cooperazione Culturale
In collaborazione con Il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato e con il Festival
Internazionale di Video della durata di 1 minuto Videominuto.
Il video, la realtà, il Reale e la narrazione
Raffaele Gavarro
New York, 1965. In un negozio nei dintorni di Time Square, Nam June Paik compra la sua prima
videocamera della Sony. La leggenda racconta che il costo del magico attrezzo fu all’incirca di duemila
dollari. Decisamente una bella somma per l’epoca. Fatto l’acquisto, Paik si infilò in un taxi, e all’angolo
della 42nd Street con la 2nd Avenue incrociò il corteo di macchine di papa Paolo VI, in visita per la prima
volta negli Stati Uniti. Paik non perse l’occasione per utilizzare la sua nuova Sony, e riprese la limousine
papale per circa due minuti. Doveva essere il 4 ottobre del 1965, giorno del discorso del papa all’assemblea
dell’ONU. La sera stessa il video fu trasmesso in un locale di Manhattan.
Forse non fu l’atto di nascita della videoarte, che alcuni vogliono sia avvenuta in Germania nel 1963, ad
opera dello stesso Paik e di Wolf Vostell, che alla Galleria Parnass di Wuppertal fecero un’azione tramite il
mezzo televisivo. Comunque la storia di Nam June Paik che a bordo di un taxi fermo nel traffico, riprende il
corteo papale e poi lo manda in monitor in un locale, è tanto surreale quanto suggestiva. Che siano passati
quarantatre o quarantacinque anni, la cosa non cambia molto. Il tempo trascorso dice infatti veramente
poco dell’evoluzione di un mezzo espressivo, che ha subito i ritmi travolgenti di una rivoluzione tecnologica
senza precedenti, e che soprattutto, come per la fotografia, ci ha riguardato tutti. Anche in Italia la
videoarte ha avuto sin dall’inizio degli importanti personaggi di riferimento che ne hanno permesso i
primi passi e la successiva affermazione, ponendo le basi essenziali per la comprensione e lo studio di
questo nuovo linguaggio. Mi riferisco naturalmente a personaggi come Luciano Giaccari, riferimento per
tutta la videoarte italiana dalla fine degli anni sessanta, e a Lola Bonora, che fondò il primo centro di
documentazione della videoarte nel palazzo dei Diamanti di Ferrara nel 1972.
Una storia, come dicevo, che comincia ad avvicinarsi al mezzo secolo, ma che ha visto mutamenti e sviluppi,
che se da una parte sono stati conseguenza di un’evoluzione intrinseca, propria, del linguaggio video,
dall’altra è indiscutibile che siano stati indotti dall’evoluzione tecnologica. […]
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Il video, ma negli stessi termini lo è anche la fotografia, rappresenta infatti in questa logica una modalità
rappresentativa che ha un riferimento diretto e inequivocabile con la realtà, e che quindi consente
un’osservazione teoricamente privilegiata delle dinamiche che si svolgono al suo interno. La presa diretta
sulla realtà, è naturalmente solo un dato che va inteso nella sua affermazione di principio. Una videocamera
accesa riprende quello che accade, ma anche quello che si è deciso che accadesse in quel luogo e in quel
tempo. Ma per quanto gli eventi siano artificiosamente costruiti, essi pretendono un realismo che è nella
loro stessa condizione coeva alla “ripresa”, come alla successiva trasmissione. […]
Scorrendo i video di Lumen appare chiaro quanto le diverse forme di narrazione siano esplorate nelle loro
diverse possibilità linguistiche, alla ricerca di un Reale che è al di là della cronaca della realtà.
Partiamo dalla dimensione filmica pura di The Red Shoes di Rä di Martino, in cui la trama si concentra nella
forza epifanica del singolo evento, dell’incontro amoroso. Il video si carica di una tensione che è dettata
dagli elementi della natura: l’acqua della cascata che scorre al contrario, il ribollire dell’acqua, i rumori di
fondo, il buio luminoso. La tensione è interrotta dalla fine improvvisa e netta del video. Non succede niente
di più di quello che abbiamo visto, ma non siamo sicuri che sia così.
In All the things I need di Marinella Senatore, la struttura narrativa prende la forma del musical. Ma non
solo. La Senatore contamina vari generi nel raccontare la storia dello scienziato W. Bentley, passando
dal cinema al documentario e naturalmente alla videoarte. La linearità narrativa è solo apparente e
continuamente messa alla prova da questo intersecarsi dei generi.
Qualcosa del genere accade anche in Radar di Sara Rossi in cui le storie si intrecciano con le modalità
linguistiche, e in cui il Reale sembra filtrato dall’immaginazione prima di essere concesso alla vista.
Fantastica è anche la storia del personaggio con la maschera da scimmione che cammina per New York,
e nondimeno ironica. Nice and Nicely done di Michael Fliri ha naturalmente come fondo l’immaginario
cinematografico, raccontando la storia di uno strano King Kong che cammina, mangia banane e scivola
sulle bucce che lui stesso butta a terra, fino a raggiungere l’Empire State Building.
Anche Cosmic Love di goldiechiari ha come riferimento il cinema di fantascienza. Ma l’universo di stelle e
sex toys, ne è chiaramente una variante non prevista.
Una vaga dimensione fantascientifica la troviamo in I Should Learn from You di Bianco-Valente. Una visione
distorta e interiorizzata, surreale e onirica, in cui è la dimensione temporale, la sua forza predominante nel
nostro universo sensibile e interiore ad essere predominante.
Il tempo è anche il protagonista del video Why we came di Zimmerfrei, che si formalizza nella mutabilità
del paesaggio e nella sua indifferenza alle azioni dell’uomo. Anche qui il fondo delle immagini e
dell’immaginario cinematografico prevale su tutte le alter forme espressive.
Il video di Elisabetta Benassi, The dark horse of the festival year, in cui una bicicletta con un razzo attaccato
dietro compie dei giri in un cortile, illuminando a tratti l’archiettettura del luogo, sceglie invece di rimanere
in bilico tra narrazione e forza espressiva delle immagini. È una sorta di visione, improvvisa, che non
sembra avere nè un prima, nè un dopo.
Si somigliano dal punto di vista formale Intervallo di Alterazioni Video e Il popolo del Castello di Gea
Casolaro. Immagini fisse, fotografiche, che descrivono dei luoghi. Ma mentre in Intervallo le immagini
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raccontano ostinatamente di un presente tanto paradossale quanto Reale nel suo concretarsi nella realtà,
nel video di Gea Casolaro, la relazione è tra passato e presente, tra l’identità di un luogo che si è andata
costruendo nello scorrere dei decenni. Entrambi hanno una forte connotazione sociale e di indicazione
politica e prendono forza espressiva proprio da questa condizione avvertita come urgenza da molta arte
del presente. Proprio per questa ragione, la loro è una narrazione non meno coinvolgente, anche se lontana
dalla dimensione cinematografica e in un certo senso più associabile alla forma documentario.
A production of Ministry of Foreign Affair of the Italian Republic
Directorate General for Cultural Promotion and Cooperation.
In collaboration with Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato
and International Festival of one minute video, Videominuto.
Video, reality, the Real and narration
Raffaele Gavarro
New York, 1965. In a store around Time Square, Nam June Paik buys his first Sony camera. The legend goes
that price of the magic tool was about 2.000 $. Not a small sum for that time. Once he bought the camera,
Paik took a taxi and, on the corner between 42nd Street and 2nd Avenue, he crossed the procession of
cars following the Pope Paul VI, who was visiting the United States for the first time. Paik did not miss the
chance to use his new Sony and filmed the limousine of the Pope for about two minutes. It probably was
October 4, 1965, i.e. the day the Pope spoke at the United Nations.
At night, the video was shown in a club in Manhattan. This may not have been the birth of video art – some
say that happened in Germany in 1963, by the same Paik and Wolf Vostell, that in the Gallery Parnass in
Wuppertal performed an action through a TV set. Anyway, the story of the Nam June Paik sitting in a taxi,
filming the procession of the Pope and then showing it in a club is both evocative and unlikely.
It does not change much whether that happened 43 or 45 years ago. The time elapsed really does not say
much about the evolution of an art which underwent technological evolutions unprecedented and most
of all, just like photography, concerning all of us. In Italy too, video art was adopted from the start from
important scholars who made it possible to understand and study this new language. One of them was of
course Luciano Giaccari, who was fundamental reference for all the Italian video art scene starting from
the end of the Sixties; another was Lola Bonora, who founded the first Italian documentation center for
video art in the Palazzo dei Diamanti (Ferrara), in 1972.
The history of video art, as I said, is now spanning over about 50 years: its mutations and developments
on one hand have been the outcome of an internal evolution of the video language, on other were caused
by the evolution of technology.
From this point of view video – just like photography – is mode of representation directly connected to
reality. Thus, it allows to observe its dynamics from an extremely favourable position. The direct link with
reality, of course, is just an abstract principle. A camera not only film what happens, but also what it
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has been decided that it should happen in a given space and time. Nonetheless, even if the events are
artificially built, they pretend a realism which is in the condition itself of the shooting, as well as in the
broadcasting.
When one watches the Lumen videos, it is clear that the different forms of narration are explored in their
different linguistic possibilities, searching for a Real which is beyond the chronicles of reality. Let’s start
from the pure filmical dimension of The Red Shoes of Rä di Martino, in which the plot is condensed in
the epiphanic force of the single event, of the love meeting. The video is charged with a tension which is
dictated by the elements of nature: the waterfall flowing backwards, the boiling water, the background
noises, the luminescent darkness. The tension is interrupted by the sudden end of the video. Nothing more
happens than what we have seen, and yet, we are not sure.
In All the things I need by Marinella Senatore, the narrative structure takes the shape of a musical. But not
only that. Senatore contaminates different genres while telling the story of scientist W. Bentley, passing
from movie to documentary. The linearity of narration is constantly put to the test by this continual mix.
Something similar happens in Radar by Sara Rossi, where the stories are mingled with the linguistic
modalities and where the Real seems to be filtered by imagination before being shown.
Another fantastic story – and with a strong ironic tinge – is that of the character with a gorilla mask who
walks through New York. Nice and Nicely done by Michael Fliri is obviously founded on a cinematographic
imaginary and tells the story of a strange King Kong walking, eating bananas and slipping on the peels
that he himself throws away, until he reaches the Empire State Building.
Cosmic Love of Goldiechiari takes as its reference science–fiction movies. But its universe, made of stars
and sex toys, Is cleared unprecedented. We find some sort of science-fiction dimension in I should learn
from you by Bianco Valente a distorted, interiorized vision, made of surreality and onirism, where the
temporal dimension, its strength within our exterior and interior world, dominates.
Time is also the main element of the video Why we came by Zimmerfrei which find its shape in the
mutability of the landscape and its indifference to the actions of man.
Here, too, the basis made of cinematographic images and memories prevails over all the other expressive
forms.
The video of Elisabetta Benassi, The dark horse of the festival year, where a bicycle with a rocket attached
behind makes rounds in a courtyard, shedding sudden light on the architecture of the place, chooses to
hesitate between narration and the expressive force of the images. It is a sort of sudden vision, with no
past nor future.
From the formal point of view, there are some similarities between Intervallo by Alterazioni Video
and Il popolo del Castello di Gea Casolaro. Still images, like photographs, describing places. But while
in Intervallo they tell a present time paradoxical and Real in its becoming reality, in the video by Gea
Casolaro, on the contrary, the relation is between past and present, between the identity of a place which
has been built through the years. Both videos have a strong social and political connotation and take
their expressive force from this condition perceived as an urgency. Precisely for this reason, their narration
is very enthralling, even if distant from the cinematographic dimension and closer, to a certain extent, to
the dimension of the documentary film.
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Alterazioni Video
Intervallo, 2006, Video color, 3’37’’
Bianco-Valente
I Should Learn from You, 2003
Video, Sound Design by Mass, endless loop
Elisabetta Benassi
The dark horse of the festival year, 2006
Videotape DV-CAM PAL color sound, 3’10’’
Gea Casolaro
Il Popolo del Castello, 2007, Video with audio, 4’
Goldiechiari
Cosmic Love, 2008, Video color DV-CAM, 5’
Marinella Senatore
All the things I need, 2006, Video DVD, 16’57’’
Michael Fliri
Nice and Nicely done, 2005
Video 16mm on DVD, 3’23’’
Rä di Martino
The Red Shoes, 2007
Single channel 16mm film loop, 4’45’’
Sara Rossi
Radar, 2005, Video installation, 8’15’’
Zimmerfrei
Why we came, 2006, Video, 17’30’’
23-24-25 settembre
mostreinstallazioni
sale espositive
exhibitioninstallations
GLOBALSCREEN_2009-10 Simulations
www.www.globalscreen.org
Globalscreen ha avviato il suo quarto progetto. Simulations è un’indagine artistica sugli argomenti riguardanti la
percezione e lo “Zeitgeist” in un epoca contrassegnata dall’invasione dei film e dalle simulazioni della realtà. Tutto
ciò influenza sempre di più la società umana, le scienze e l’economia mondiale. Le percezioni sono in movimento,
in tutti gli ambiti della vita. Gli artisti che fanno parte di questo progetto sono stati invitati per sviluppare uno
specifico punto di vista comune all’interno delle loro riflessioni individuali riguardo questi processi tecnologici e
culturali, utilizzando un approccio politico estetico e filosofico.
Globalscreen è un variegato palcoscenico della comunicazione artistica per artisti ed istituzioni artistiche. In esso
si punta sulla collaborazione mondiale fra artisti del video e dei media i quali vengono scelti per cercare nuovi
percorsi contemporanei dell’arte e della comunicazione. Si tratta dunque di esperimenti fatti da artisti provenienti
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da diversi Paesi che concentrano il loro interesse su soggetti contemporanei, su considerazioni approfondite di
carattere politico, estetico e filosofico. Queste opere, elaborate in diversi tipi di progetti, lasciano un vero e proprio
marchio distintivo sia nei contesti privati come i musei che negli spazi pubblici. Le esposizioni e i progetti sono
elaborati in collaborazione con le istituzioni pertinenti e gli artisti. Partecipano sia gli artisti più giovani che quelli
più affermati professionalmente.
I fondatori di Globalscreen fin dal 2002 sono Hubert Baumann e Judith Nothnagel, D, artisti/curatori, che
provengono Hamminkeln / Duesseldorf, Germania.
Globalscreen has launched its fourth project. Simulations is an artistic examination of questions of perception
and of the Zeitgeist in an era of inundation by pictures and by simulations of reality. These increasingly influence
human society, the sciences and the world economy. Perceptions are shifting, in all spheres of life. The artists in this
project have been invited to develop a specific perspective in reflecting individually these technological and cultural
processes, be it in a political, aesthetic or philosophical approach.
Globalscreen is a flexible media-art platform for artists and arts institutions. It stands for collaboration worldwide
amongst video and media artists engaged in finding new, contemporary avenues in art and communication. These
are experiments by artists from different countries turning to contemporary subjects, to political, aesthetic and
philosophical contemplations and which, expressed in diverse projects, make a mark both in museum contexts and in
public spaces. Exhibitions and projects are elaborated in collaboration with the pertinent institutions and artists. The
participating artists include the younger and the professionally established. Initiators of Globalscreen since 2002 are
Hubert Baumann and Judith Nothnagel, D, Artists/Curators, living in Hamminkeln/Duesseldorf, Germany.
CELL WATER, Sky David, USA 2007-2008, 1’30’’
MAH: MOVING AROUND HEIDEGGER, Janeann Dill
with Hank Lazer, USA 2008, 1’59’’
INTERNET PROTOCOL CITY, Reynald Drouhin, FR
2008, 3’
WATCHING, Shahram Entekhabi, in collaboration
with Martina Schoene-Radunski, IR 2007, 2’
(excerpt)
WASSERSTÄBE (WATERSTICKS), Susanne Fasbender,
D 2008, 2’10’’
RASENBLUME, Gabriela Gerber und Lukas Bardill, CH
2008, Galerie Luciano Fasciati, 1’38’’
FEMINAE, Nikos Giavropoulos, GR 2006, 1’30’’
STOPPAGES, Astrid Hagenguth, music “Stoppages
Est Plus”, composed by iso68, played by Calexico, D
2007, 1’48’’ (excerpt)
SAEULENHAIN, Anneke Ingwersen, NL 2008, 1’15’’
RAMAS VIDEOCODE02, José Jimenez, RA, 3’ (excerpt)
LAS VEGAS FREEWAY 15, Gudrun Kemsa, D 2007,
3’35’’(excerpt)
MIND THE STEP!, Axel und Detlef Klepsch, D 2008,
2’20’’
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MINIATURES, Detlef Klepsch, D 2008, 1’33’’
LES CHINOISES, Norbert Kraus, D 2008, 2’50’’
INNER VALUES, Lena Lapschina, A/RUS 2008, 2’
TIME ADDICTION, Franziska Megert, D/CH 2007, 4’
PAUSE [TESTSERIE #1], Agnes Meyer-Brandis, D
2007, 3’5’’
Exosphere_ _, Judith Nothnagel, D 2008, 3’
XXIe SIECLE, Ibrahima Niang alias Piniang, SEN
2007, 2’
URBAN LANDSCAPE, Irena Paskali, MK/D 2007, 2’45’’
LINK, Nelly-Eve Rajotte, CA 2008, 2’
WAVEFORMS (part of “Landscapes space-time
series), Juanjo Fernández Rivero, E 2008, 2’04’’
TENDER PRAY [EDIT], Ran Slavin, IL 2002/2008,
3’17’’
EXERCISE, Jan Verbeek, D/JP 2007, 1’43’’
LEDAHAUT, André Chi Sing Yuen, poem: Frank
Schablewski, D 2007, 2’33’’
19-20-21-26 settembre
mostreinstallazioni
1 MINUTE SUITE 2009
sale espositive
exhibitioninstallations
a cura di Andrea Mi
One Minute Suite è un progetto nato nel 2002 dalla condivisione di una sfida con il festival che lo ospita:
Videominuto. La sfida in questione è quella di utilizzare il formato dei 60 secondi per sperimentare
nuove strade all’interno di un genere, il videoclip musicale, che se molte volte è stato rivoluzionario nel
sovvertimento dei codici linguistici audiovisivi, sempre più spesso, soprattutto nelle produzioni commerciali
per i canali televisivi, appare ripetitivo e scarsamente innovativo. Alla base del progetto c’è un’idea semplice
ma intrigante: commissionare la composizione di un brano originale da 1 minuto esatto (una piccola suite) a
influenti musicisti dell’area elettronica internazionale, sufficientemente coraggiosi da lanciarsi in una simile
peripezia sonora. Ciò che chiediamo non è un “cut” da un brano più lungo o un frammento di qualcosa di già
registrato, ma una composizione originale che abbia senso nel minuto esatto della sua durata. Il passaggio
successivo è quello, una volta ascoltati gli “audiominuti”, di ricercare un videomaker sperimentale al quale
commissionare la “visualizzazione” di uno specifico pezzo, secondo modalità che ricerchino le possibilità
d’innovazione della forma audiovisiva e inedite interazioni tra suono e immagine: processazioni generative,
implementazione delle pratiche del vjing, artigianalità evoluta e futuribile videodesign.
The One minute Suite project was born in 2002 from a challenge with its host festival – Videominuto. The
challenge in question is the use of the 60-second format for experimenting within the genre of music video clips
which, although often revolutionary in destroying audiovisual linguistic codes, appears evermore repetitive
and poorly innovative, especially in television commercial production. A simple yet intriguing idea is at the
foundation of this project: commissioning the composition of an original 60-second piece of music (a minute
suite, hence the name) to international electronica musicians that we think are important and brave enough
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to take on such an adventure in sound. Our request is not for a “cut” from a longer piece or a bit of something
already recorded or published, but a complete composition that makes sense in one minute.
After listening to “audio minutes” the next step is to commission an experimental videomaker in the
“visualisation” of a specific piece using methods that search for possibilities in innovating audiovisual form
and unprecedented interaction between sound and image.
SWOONING, audio: Daedelus (UK),
video: Blanche (I)
www.myspace.com/daedelusdarling
www.mynameisblanche.com
ROUGH FREEDOMS, audio: Cristian Vogel (RCH),
video: Xx+Xy (I)
www.myspace.com/cristianvogel
www.xxxyvisuals.com
ONE MINUTE, audio: Neil Landstrumm (UK),
video: Luca Brenna (I)
www.myspace.com/neillandstrumm
www.lucabrenna.com
LATE ASPIRATIONS, audio: A Red Cat in the Dog
House (I), video: Joaquín Urbina/No Domein (S)
www.myspace.com/aredcatinthedoghouse
www. no-domain.tv
FIVE LETTERS, audio: The Clover (I), video:
Christopher Stoneman (UK)
www.myspace.com/cloverweb
www.thepixeladdicts.com
NO A.M., audio: Tom Trago (NL),
video D_Stance (UK)
www.myspace.com/tomtrago
www.dstance.net
A.R.P., audio: Digi G’Alessio (I),
video: Ricardo Juarez (S)
www.myspace.com/pauralausini
GENERATION’S ANTHEM, audio: Digi G’Alessio
(I), video: Bordos (H)
www.myspace.com/pauralausini
www.bordos.ue
CALIVORNICATION DE, audio: Digi G’Alessio (I),
video: Lichtfront (D)
www.myspace.com/pauralausini
www.lichtfront.com
VERDADERA REVOLUCTION, audio: Andrea Rucci
(I), video: Volcan Ergen (TR)
www.myspace.com/sumoproductions
www.vimeo.com/volkanergen
ZINC, audio: Guido Smider (I), video: Sebastiàn
Soto Hmstr (RCH)
www.smidernoise.com
www.youtube.com/user/sebham
AIR, audio: Guido Smider (I), video: Leonardo
Orellana (RCH)
www.smidernoise.com
www.youtube.com/user/leonardoorellanag
TIBET, audio: Digi G’Alessio (I), video: Epix (RCH)
www.myspace.com/pauralausini
www.vimeo.com/user1501493
101 POLLINI, audio: Digi G’Alessio (I), video: Lio
Muñoz (RCH)
segue>>>>>>
www.myspace.com/pauralausini
www.reskates.cl
DEMOLITION GLITCH, audio: Mika Martini &
Daniel Jeffs (RCH), video: Oktopus.TV (RCH)
www.pueblonuevo.cl
www.oktopus.tv
OTHER SPACES, audio: Telematik Guru (I),
video: Matthieu Cherubini (CH)
www.myspace.com/telematikguru
www.mchrbn.net
ONE MINUTE OF NOISE
audio: Joyce Muniz & Shanty Roots (BR/A),
video: Autopilot (D)
www.myspace.com/joycemuniz
www. harrykleinbooking.de
MESSIER 45, audio: Steven Pieters (NL),
video: Oktopus.TV (RCH)
www.myspace.com/stevenpieters
www.oktopus.tv
DISRITMIA, audio: Tetine (BR), video: mo (J)
www.myspace.com/tetine
www.bubunation.de
PEACHES & GUMBO
audio: King Bleso (I), video: Zava (I),
www.myspace.com/wastasi
www.zava.biz
mer.23 - ven.25 settembre
workshop
auditorium
workshop
Workshop VM09 con Accademia di Belle Arti, Firenze
Workshop VM09 with the Accademia
di Belle Arti of Florence
Dopo il primo workshop dedicato al linguaggio video realizzato lo scorso anno, Videominuto ha deciso
di dare maggiore impulso a questa vocazione didattica e formativa del festival. Siamo infatti convinti
che in questi anni Videominuto abbia contribuito in modo decisivo alla conoscenza delle possibilità
espressive di questo mezzo nel nostro paese, e che ancora molto possiamo fare in questa direzione.
Abbiamo quindi deciso di strutturare meglio la formula del workshop, scegliendo di anno in anno
di collaborare con una istituzione diversa, che insieme a Videominuto elaborasse un programma
di formazione intensiva durante la settimana del festival. Lezioni pratiche, conferenze, incontri e
proiezioni, per conoscere meglio questo linguaggio e arrivare alla produzione di video della durata
naturalmente di un minuto.
Quest’anno nostro partner è l’Accademia di Belle Arti di Firenze. Una collaborazione importante, che
si intreccia anche con la presenza dell’Accademia nel Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, altro
nostro prezioso partner e sede del nostro festival.
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Riteniamo che questa settimana di workshop possa risvegliare curiosità, affinare esperienze,
procurare incontri determinanti, permettere di vedere e commentare opere video importanti, e
speriamo, non da ultimo, di stimolare alla ricerca di nuove modalità espressive i partecipanti.
La nostra ambizione è quella di realizzare, già dalla prossima edizione di Videominuto, un programma
di workshop che non sia limitato solo alla settimana del festival, ma che segua nel corso dell’anno la
preparazione di Videominuto, coinvolgendo le diverse istituzioni di formazione pubbliche e private
del nostro paese.
After last year’s first workshop dedicated to video language, Videominuto has decided to give a major
boost to the festival’s educational vocation. We are convinced that throughout the years Videominuto
has definitely contributed to the awareness of the medium’s expressive possibilities in our country and
that we can do even more in that direction. Consequently, we have decided to rebuild the workshop
formula, choosing to collaborate with a different institution each year that can help Videominuto in
developing an intensive training program for the week of the festival. Lessons, conferences, meetings
and slide presentations will be offered for learning more about the language and for reaching the point
of producing a one-minute video.
Our partner of this edition is the Accademia di Belle Arti of Florence. This important collaboration
intertwines with the Accademia in the Centro per L’arte Contemporanea Luigi Pecci, our other valuable
partner and host of the festival.
We believe that the workshop week can reawaken curiosity, refine experiences, provide determining
meetings, make it possible to see and comment on important videos and hopefully stimulate participants
in seeking new means of expression.
Our goal for the next edition of Videominuto is to create a workshop programme that will not be limited
to the week of the festival, but will continue throughout the year by following the organisation of
Videominuto and will involve the different public and private educational institutions in our country.
www.videominuto.it