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1926 settembre 2009 Centro per l’arte Contemporanea Luigi Pecci Viale della R epubblica 277 - PRATO XVII EDITION VIDEOMINUTO è un progetto di: C R E D I T S Direzione artistica: Raffaele Gavarro realizzato con il contributo di: VIDEOMINUTO 2009 ringrazia: Giuseppe Burschtein (Regione Toscana), Valdemaro Beccaglia (Presidente Centro Pecci) e il Consiglio Direttivo, Stefano Pezzato (Centro Pecci), Paola Giugni – Edoardo Nesi (assessore alla cultura – Provincia di Prato), Andrea Mazzoni – Anna Beltrame (assessore alla cultura – Comune di Prato), Controradio: Roberto Nistri, e tutto lo staff giornalistico e di conduzione musicale, Enrico Viviano, Stefano Fomasi (Fake Factory), L’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, l’Accademia di Belle Arti di Firenze, Exibart, Flop TV, Pecci Eat, Viktorija Jaksebagaitė (Pravda), John Ketchum (Filminute), Stephan Filati (One Minute Aarau), Dmitry Bulnygin (ESFF Moscow), Ineke Bakker e Sophie Leferink (the Oneminutes), Elena Brtanova (Azyl), Paula Davies (Do Minuto), Yoshihisa Nakanishi (1 minute Animation Festival), Roberto Ponieman (Iberminuto), Irina Danilova (Pratt Institute, NYC), Simone Lecca (Minuti Contati), Judith Nothnagel (Globalscreen), gli autori, il pubblico e tutti coloro erroneamente non citati. partner: Accademia Belle Arti Comitato Scientifico: Marco Bazzini (direttore Centro Pecci), Marco Imponente e Mario Bufano (Controradio) Curatela One Minute Suite: Andrea Mi Coordinamento One World One Minute: Georg Breusch Direzione Organizzativa: Marco Imponente Festival Office: Georg Breusch Collaboratori Festival Office: Chiara Zecchi, Elena Gentilini, Francesca Baldanzi, Linda Giusti, Verdiana Giusti, Rudy Catarinelli, Simone Aiello, Valeria Bessi, Pamela Barberi, Christian Monberg Ufficio Stampa nazionale: Studio Pesci Ufficio Stampa regionale: Silvia Bacci per Controradio. Segreteria: Chiara Coragli, Maira Bartoloni, Patrizia Benelli, Nicola Benelli Traduzioni: Michelle Johns Montaggi video e video design: Stefano Fomasi Coordinamento logistico workshop: Piero Cantini (Centro Pecci) Staff tecnico Centro Pecci: Antonio Bindi, Marco Bini Graphic Design: Elisabetta Montagnani Sistemi video: Fake Factory Giuria Videominuto 2009: Michele Ferrarese (creative director FlopTV/Fox Factory), Manetti Bros (registi), Francesco Cordio (regista), Ago Panini (regista), Marco Bazzini (direttore artistico Centro Pecci), Miriam Mauti (responsabile spettacoli dell’agenzia Area), Julia Trolp (curatrice), Laura Barraca (curatrice), Marcello Carriero (critico d’arte), Michela Rizzo (gallerista) Presidente della giuria: Raffaele Gavarro Premio Economia³: Giampiero Nigro, Raffaele Gavarro Premio FlopTV: Michele Ferrarese 2 P R O G R A M M A Sabato 19 settembre 2009 Centro Pecci Sale Espositive > ore 18 > Inaugurazione LUMEN_the italian videoart scene ONE MINUTE SUITE Centro Pecci Auditorium > ore 19,30 > Proiezioni workshop_PRATT INSTITUTE_NYC OWOM_IBERMINUTO_Spain OWOM_ONE MINUTE_Switzerland OWOM_1 MINUTE ANIMATION_Japan P R O G R A M M A LUNEDì 21 settembre 2009 Centro Pecci Auditorium, Sale Espositive > ore 20 > Mostre / Installazioni LUMEN_the italian videoart scene ONE MINUTE SUITE ore 21,30 > Proiezioni workshop_MINUTI CONTATI_Cagliari OWOM_AZYL_Slovac Republic OWOM_PRAVDA_Lithuania OWOM_FILMINUTE MERCOLEDì 23 settembre 2009 Centro Pecci Auditorium - ore 20,30 > Proiezioni workshop_MINUTI CONTATI_Cagliari OWOM_THE ONE MINUTES_Netherlands OWOM_DO MINUTO_Brazil Centro Pecci Sale Espositive > ore 20 > Mostre / Installazioni LUMEN_the italian videoart scene GLOBALSCREEN, Simulations Centro Pecci Auditorium > ore 21,30 > Proiezioni Focus on_ DMITRY BULNYGIN OWOM_EXTRA SHORT FILM_Russia Centro Pecci Auditorium > ore 20,30 > lezioni aperte WORKSHOP ore 21,30 > Proiezioni workshop_MINUTI CONTATI_Cagliari OWOM_THE ONE MINUTES_Netherlands OWOM_DO MINUTO_Brazil DOMENICA 20 settembre 2009 Centro Pecci Sale Espositive > ore 20 > Mostre / Installazioni LUMEN_the italian videoart scene ONE MINUTE SUITE Centro Pecci Auditorium > ore 21,30 > Proiezioni workshop_PRATT INSTITUTE_NYC OWOM_IBERMINUTO_Spain OWOM_ONE MINUTE_Switzerland OWOM_1 MINUTE ANIMATION_Japan GIOVEDì 24 settembre 2009 Centro Pecci Sale Espositive > ore 20 > Mostre / Installazioni LUMEN_the italian videoart scene GLOBALSCREEN, Simulations 3 4 P R O GRA M M A VENERDì 25 settembre 2009 Centro Pecci Auditorium > ore 17 > Conferenza di presentazione di ICONOCLAST GAME dell’artista Lorenzo Pizzanelli Centro Pecci Sale Espositive > ore 20 > Mostre / Installazioni LUMEN_the italian videoart scene GLOBALSCREEN, Simulations Centro Pecci Auditorium > ore 20,30 > lezioni aperte WORKSHOP ore 21,30 > Proiezioni Focus on_ DMITRY BULNYGIN OWOM_EXTRA SHORT FILM_Russia SABATO 26 settembre 2009 Centro Pecci Anfitetro (Sale Espositive in caso di maltempo) ore 21 > Proiezioni Finale del CONCORSO <1.000 Euro per 1 Minuto> Selezione_One World One Minute Presenta: Paolino Ruffini Centro Pecci Sale Espositive > ore 0,30 > Mostre / Installazioni LUMEN_the italian videoart scene ONE MINUTE SUITE Della lunghezza di un (video) minuto The length of a (video) minute Raffaele Gavarro Contrariamente a quello che immaginate, in questa breve introduzione alla diciassettesima edizione di Videominuto, voglio parlarvi della lunghezza del nostro famoso minuto. Del resto lo scorso anno vi avevo parlato della velocità, anzi dell’istantaneità che è propria del minuto, e quindi mi sembra proprio necessario ribaltarvi la questione e offrirvi un punto di vista del tutto opposto. Avete mai provato a rimanere immobili, muti e con gli occhi chiusi per un minuto? Se decidete di farlo vi accorgerete di come quella frazione di tempo, che non arriviamo quasi a considerare nel vivere quotidiano, si dilati in modo sorprendente, permettendovi di creare uno spazio interiore tanto ampio da essere almeno a tratti sconosciuto. Il sospiro di sollievo che tirerete alla fine, quasi fosse stata un’apnea temporale, funzionerà da viatico al riallineamento con il normale flusso temporale, e quindi con l’insignificanza del minuto. Ma quell’esperienza vi avrà consentito di valutare il vero valore del minuto, il tanto che può contenere e il senso che può assumere. Il tempo è sicuramente l’aspetto più problematico della nostra vita, ma anche della storia del pensiero dell’uomo. Siamo portati a credere che l’appiattimento sul presente, la sensazione di un perdurare dell’istantaneità come modo di svolgimento del nostro tempo attuale, sia un carattere peculiare di questi nostri anni, frutto di una evoluzione tecnologica che si è sovrapposta alla nostra stessa evoluzione biologica. Ma non è affatto così. Già Sant’Agostino nelle Confessioni aveva parlato con chiarezza della prevalenza del presente: “Risulta chiaro che il futuro e il passato non esistono, e che impropriamente si dice: “Tre sono i tempi: passato, presente e futuro”. Più esatto sarebbe dire: “Tre sono i tempi: il presente del passato, il presente del presente, il presente del futuro”. Molti secoli dopo la riflessione di Wilhelm C.L. Dilthey porta ancora oltre, potremmo dire a compimento, quell’inoppugnabile ragionamento: “Il Tempo concreto consiste piuttosto nel procedere senza sosta del presente, in cui il presente diviene sempre passato e il futuro diviene presente… Questa progrediente pienezza reale nella linea del Tempo, che forma il 5 6 carattere del presente in antitesi alla rappresentazione di ciò che è stato o che sarà immediatamente vissuto, questo costante affondare del presente indietro, in passato e nel diventare-presente di ciò che appunto ancora abbiamo atteso, voluto e temuto, e che sussisteva ancora solo nella regione di ciò che è rappresentato, questo è il carattere del Tempo reale.” Per noi l’espressione “in tempo reale” indica un’immediatezza, una corrispondenza assoluta tra il manifestarsi di un evento e la sua conoscenza, e a quest’espressione ricorriamo quando vogliamo esprimere una condizione positiva, di efficienza dello stato della nostra conoscenza. L’unità del “tempo reale” potrebbe essere tranquillamente identificata con un minuto. Ma il nostro minuto, quello dei video che vedrete, quell’istante che definiamo come di una brevità emblematica, è però più vicino a quel minuto di immobilità e silenzio dopo cui vi appare più chiaro quanto possono durare e pervadere il presente sessanta secondi. “Videominuto_09”, che giunge quest’anno all’onorevole età di diciassette anni, sta man mano cambiando, divenendo sempre più un luogo di incrocio e di sperimentazione dei diversi modi con cui è oggi possibile utilizzare il video. Troverete sempre più artisti che presentano i loro video, accanto a registi, videomaker e semplici appassionati. Una contiguità che ci permette di capire la duttilità e le grandi possibilità espressive di questo linguaggio, ma che è anche fonte reciproca di conoscenza e di verifica. Anche per questo nelle sale del Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, troverete una vera e propria mostra di videoarte italiana, “Lumen”, promossa dal Ministero degli Esteri e dallo stesso Centro, e che girerà per gli istituti di cultura italiani di tutto il mondo, al fianco di sperimentazioni videomusicali come quelle di “One Minute Suite”, per la cura di Andrea Mi, ed ancora accanto ad una selezione dei festival video di un minuto internazionali. Siamo infatti consapevoli che Videominuto sia diventato uno dei punti di riferimento nazionali e internazionali per la complessa e articolata produzione video, e che possa allo stesso modo diventare un punto di riferimento per la divulgazione e la conoscenza del linguaggio attuale del video. Questa è la motivazione che ci ha mosso all’organizzazione anche quest’anno di un workshop dedicato al video, che vedrà alternarsi momenti di riflessione teorica a fasi di sperimentazione pratica, nella speranza di aggiungere un ulteriore tassello formativo all’esperienza di Videominuto. Adesso prendete fiato e rimanete in silenzio per un lungo (video)minuto. Contrary to what you might think, in this brief introduction to the seventeenth edition of Videominuto, I want to talk to you about the length of our famous minute. Last year I spoke about the speed, or the instantaneity of a minute, and so it seems absolutely necessary to turn the tables on the issue and give you a completely different point of view. Have you ever tried to stay still with your eyes shut for one minute? If you decide to do it you will realize how that fraction of time, that we hardly ever consider in daily life, surprisingly dilates, allowing you to create an interior space so wide it is at times unknown. Your sigh of relief in the end, as if it were in temporal apnea, will work as a viaticum in lining up with the normal flux of time, and thus with the insignificance of a minute. But this experience will have allowed you to evaluate the real value of the minute, what all it can hold and the meaning it can take on. Time is certainly the most problematic aspect of our lives, but also of the history of man’s thoughts. We are made to believe that flattening the present, the sensation of a lasting instantaneity as a way of carrying out our present time, is a peculiar characteristic of our years, result of a technical evolution that has placed itself over our same biological evolution. But it is not at all like this. Saint Augustine in the Confessions had already spoken clearly about the prevalence of the present: “It is clear that the future and the past do not exist and that one improperly says: “There are three time periods: the present of the past, the present of the present and the present of the future.” Many centuries later, Wilhelm C.L. Dilthey’s thoughts took us further; we could say to fulfillment, that incontrovertible reasoning. “Tangible time consists in the present’s proceeding without interruption, where the present always becomes the past and the future becomes the present. This real fullness progression in the line of Time, that forms the character of the present in antithesis with the representation of what it was or will be immediately lived, this constant dropping back of the present, in the past and in the presentto-come of what we have awaited, wanted, feared and that still subsisted only in the region of what it is represented, this is the character of real Time.” For us the expression “in real time” indicates immediacy, absolute correspondence between the manifestation of an event and its knowledge, and we resort to this expression when we want to convey a positive condition of the efficiency of our knowledge’s state. The unit of “real time” could easily be identified with a minute. But our minute, the one of the video that you will see, that minute we 7 8 define as an emblematic brevity, is closer to the immobile and silent moment after which it is clearer how much sixty seconds can last and pervade the present. “Videominuto_09”, this year reaching the honorable age of seventeen, is slowly changing, becoming more and more a crossroads and a place for experimenting different ways video can be used today. You will always find more artists that present their videos, along with directors, videomakers and basic video lovers. Contiguity that helps us understand the elasticity and great expressive possibilities of this language, while being a reciprocal source of knowledge and verification. Also for this reason you will find at the Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, “Lumen”, a genuine Italian video-art exhibit, sponsored by the Ministry of Foreign Affairs and by Centro Pecci; it will travel to Italian cultural institutions all over the world, beside video music experiments like “One Minute Suite”, directed by Andrea Mi, as well as a selection of international one minute video festivals. We are in fact aware that Videominuto has become a national and international reference point for complex and articulate video production and that it can be in the same way a reference point for the spreading and awareness of the current video language. This is the motivation that urged us to organise a workshop dedicated to video again this year, alternating it with moments of theoretical thought and phases of practical experimentation, in hopes of adding the last educational plug to the Videominuto experience. Now breathe deep and remain silent for a long (video) minute. O S R O C CON ion t i t e p com 9 10 sabato 26 settembre anfiteatro concorso L’INCREDIBILE Nico Angiuli > ITALIA > 2009 barbie gossip girl I’quartierino: A. Brocchi, E. Cipriani, S. Castaldi, M. Lampesti, S. Bibbiani ITALIA > 2006 Un uomo sconvolto dalla notizia del fidanzamento tra Barbie e Ken.. una notizia che gli è giunta con un ritardo di 50 anni. Carlo Terrevoli, ex-canditato del partito italiano dei pensionati, nel 2008 chiede al popolo delle libertà di candidarsi alle politiche senza ricevere risposta, per cui avanza una richiesta...”incredibile” sabato 26 settembre anfiteatro concorso COLORI Francesco Federici > ITALIA > 2009 Un’esplosione di colori entra nello schermo mentre alcune mani fanno e disfano a tempo di musica le composizioni cromatiche. PRIVATE EYE / I Rick Niebe > ITALIA > 2007 Bogart coinvolto in un pedinamento beckettiano: (uno strano caso...) 11 12 sabato 26 settembre anfiteatro concorso sabato 26 settembre concorso AWAY FROM NEDJMA (LOIN DE NEDJMA) Damien Ounouri > ALGERIA / FRANCE > 2009 POLAR Filippo Mursia > ITALIA > 2009 anfiteatro This essay collects the impressions of my first journey in my second home, Algeria, at 30 years old, trying to fill the gaps of memories of this both familiar and unknown land. Una manovra frenetica porta ad un inversione polar(e) NUMERABILIS Valentina Miorandi ITALIA > 2008 FRIGGITORIA CULTURALE Marco Mozzato ITALIA > 2009 Il momento dell’Eucarestia è sincronizzato alla lettura del codice a barre della cassa di un supermercato.Lo spettatore ha un segnale, un messaggio aperto, non finito, mai univoco nè vincolante. Visto che il tempo necessita di tempo e che la vita nostra ha dei tempi distorti,ci troviamo di fronte e di lato in una posizione che riscopre le conigliette di un vecchio porco... 13 14 sabato 26 settembre anfiteatro concorso TITOLI DI CODA Barthélémy Massot > FRANCE > 2009 L’AMORE AL TEMPO DI SUPERMAN Marco Mozzato ITALIA > 2009 Sound and video rythm of a printing process. sabato 26 settembre anfiteatro concorso AS.H.AND Nicol Quaglia > ITALIA > 2009 Da ciò che si vorrebbe buttare,da ciò che non ci piace,dal brutto che viviamo ogni giorno. Da tutto questo può nascere il “bello”. L’importante è non “spegnersi”. tv Paolo Santagostino ITALIA > 2009 Tv medium di massa. Beati i popoli che non hanno bisogno di eroi. 15 16 sabato 26 settembre anfiteatro concorso ALICE IN WONDERLAND Serena Scuccimarra > ITALIA > 2009 10 LITRI Enza Reina (Collettivo Space On Sail) ITALIA > 2009 L’acqua che scorre nelle tubature dei nostri bagni è la stessa acqua potabile che potrebbe essere bevuta ed utilizzata in cucina.Evitiamo di usare il wc come se fosse il cestino dei rifiuti. Alice in Wonderland è la metafora del mio percorso nel linguaggio dell’audio-visivo: il passaggio da uno sguardo ingenuo sul linguaggio video, a uno sguardo consapevole e critico. sabato 26 settembre anfiteatro concorso FAILURE Richie O’keeffe > UK > 2009 He was a failure in life and a failure in death. LA VITA IN CITTÀ Letizia Bianchi ITALIA > 2009 Studio di una città immaginaria con i suoi abitanti un po’ abitudinari, ma... 17 18 sabato 26 settembre anfiteatro concorso sabato 26 settembre concorso Ciò che la mente può creare da una piccola stella disegnata su un foglio: ricordi, sogni ed immagini surreali che si accavallano e si susseguono per poi iniziare nuovamente da capo. START Alice Cortella > ITALIA > 2009 È PASSATO IL TERREMOTO Emidio Sciannella > ITALIA > 2009 MOMAF - MUSEO D’ARTE MODERNA DI FIRENZE Andrea Provvedi, Riccardo Gardin, Emilio D’Aleo ITALIA > 2009 Finalmente, dopo anni di attesa, a Firenze si inaugura il nuovo Museo d’arte contemporanea... anfiteatro Frammento di un discorso nella dimensione onirica della natura mentre un evento avviene e un tempo svanisce... con il terremoto aquilano e il G8 che proprompono nella storia... SAME FUCKING VIDEO Vanni Meozzi TALIA > 2009 Tre becchini che zappano la terra. 19 20 sabato 26 settembre anfiteatro concorso Flash d’ interviste a passanti non disponibili nel dedicarci un minuto. Solo un ragazzino infine sembra ridarci speranza! sabato 26 settembre anfiteatro concorso Un gruppo di scienziati del CNR rappresenta tramite questo video le prime immagini dell’esplorazione di un nuovo mondo. HAI UN MINUTO? Laura Tassi, Marcello Mocchi, Francesco Moglia > ITALIA > 2009 PROTEXPRESS Scientific Visualization Unit, 1st. Clinical Physiology, CNR > ITALIA > 2009 SOGNARE DI MORIRE Audrey Davanzo FRANCE > 2009 CARA MAMMA Maria Bazzani, Rinaldo Maddii Fabiani ITALIA > 2009 La storia di una persona che si sveglia per morire puo essere comune a parecchie persone. Infatti, svegliarsi già con la voglia di morire esiste. Ma per lei, era solo un sogno… Un ragazzo che sogna di tornare a casa... 21 22 sabato 26 settembre anfiteatro concorso STASERA NON ESCO Rosario Gennaro > ITALIA > 2009 Una telefonata ad un’amica per lamentarsi dei propri problemi. Mentre scorrono le immagini della vita quotidiana dei déplacés di Goma, nel Congo. sabato 26 settembre anfiteatro concorso Cavernicoli alle prese con il caldo; la necessità aguzza l’ingegno. ECOLOGICO Niccolo’ Vitelli > ITALIA > 2009 BON APPÉTIT Luna Amato ITALIA > 2006 OPEN ME Filippo Basetti ITALIA > 2009 ...Essenziale.. breve durata, ambientazione minimale, piccolo gesto, sottile ironia, concetto, intimità...Intensità... Un campanello sveglia un ragazzo da un sonno profondo. Fuori dalla porta, solo una scatola con su scritto “OPEN ME”... aprimi. 23 24 sabato 26 settembre anfiteatro concorso RACQUAZZONI SINDACO DI PESARO Mario Mariani > ITALIA > 2009 Il videoclip elettorale di un candidato sindaco che partecipa “fuori concorso” alle Elezioni Amministrative di Pesaro 2009, insinuandosi in una vera campagna elettorale. sabato 26 settembre anfiteatro concorso BODYMSG Bruno Depetris > ITALIA > 2009 LA GOLA Anna Russian, Francesco Capodieci ITALIA > 2009 USCIAMO Di Razza Fabrizio, Napoletano Nicola ITALIA > 2009 Un ragazzo passeggiando su un prato vede un paletto conficcato nel terreno; decide di afferrarlo e facendo leva gira sottosopra il mondo e se lo mangia... Due ragazzi senzatetto si preparano ad uscire. Videoclip sul linguaggio del corpo.Grammelot corporale in sincrono col grammelot musicale di Sheila Chandra, una voce/corpo che si esprime attraverso il ritmo. 25 26 sabato 26 settembre anfiteatro concorso sabato 26 settembre concorso Descrizione del processo di creazione di uno spazio architettonico, dallo schizzo alla sua realizzazione. Attraverso l’animazione il disegno prende forma sino a diventare un’immagine fotorealistica. La rivincita dei piccoli. DESIGNING SPACE Laura Fiorio, Carlo Costacurta > ITALIA/GRAN BRETAGNA > 2009 THE REVENGE OF THE LITTLE ONES Susy Caramazza, Vincenzo Todaro > ITALIA > 2009 GIORNATA NAZIONALE DEL RIFUGIATO POLITICO Samuele Romano ITALIA > 2009 NEREIDE Lorenzo Cercelletta, Valeria Petrini ITALIA > 2009 Provare ad ascoltare il prossimo, la sua storia, i suoi bisogni, non sempre è così semplice. anfiteatro Su un terreno, apparentemente “arido”, il seme della natura attecchisce, dando vita alla nascita di un fiore. Ma una pioggia nera prende il sopravvento ed inizia a nutrirsi delle architetture circostanti… 27 28 sabato 26 settembre anfiteatro concorso EUROPA 2009 Jacopo Sani > EUROPA > 2009 Frammento di vita reale all’inizio del terzo millennio in una capitale europea ... sabato 26 settembre anfiteatro concorso ELSA G Ivan Annibali > ITALIA > 2009 PA-NO-RAMA Diego Zucchi ITALIA > 2007 NEOTENICA Marta Roberti ITALIA > 2009 A short symbolic story about life and lost occasions. Neotenica è un termine che indica la persistenza di stati infantili in individui adulti e che certi filosofi prendono in prestito dalle scienze naturali per parlare di un carattere proprio dell’essere umano. Non sono più il tipo rozzo e volgare che conoscevi...ora sono romantico.... 29 30 sabato 26 settembre anfiteatro concorso sabato 26 settembre anfiteatro concorso Vuoto. Bisogna riempirlo fino a sdoppiarsi,trasfigurarsi, riempire buste di plastica, una vita di plastica,cibo, colori di ortaggi,verdure e frutta. Ritualità bulimica ossessiva compulsiva. DIETRO LE COSE Antonello Novellino > ITALIA > 2008 SUPER-8MM FILM FIGHTER Stefano Nicoli > ESPAÑA > 2009 ESERCIZI DI STILE Valeria Fabi ITALIA > 2009 FACEBOOK Giacomo Quinti ITALIA > 2009 Animazione ispirata a “Esercizi di stile” di Raymond Queneau nella versione del racconto “Telegrafico”. Un facebook girato per le vie di Firenze, dove tutti sorridono e vogliono essere tuoi amici. Agguerrita lotta tra una videocamera e una super-8... 31 32 sabato 26 settembre anfiteatro concorso sabato 26 settembre concorso Alternarsi di immagini di un bambino cerca di trafiggere una balena di stoffa con una spada di plastica e di frammenti dell’inseguimento di Moby Dick dell’omonimo film del 1952. Consigli per gli acquisti: viaggio all’interno di un carrello della spesa. CONSIGLI PER GLI ACQUISTI Corrado Iuvara, Olivia Corsini > ITALIA > 2008 QUEL DUE PERCENTO Alessandro De Rosa, Giuseppe Picheca ITALIA > 2009 Un breve filmaggio sui problemi di integrazione urbana (che possono dare adito a fraintendimenti). anfiteatro BALENAPROJECT_ MARCELLINO E LA SPADA Claudia Losi, Daniele Signaroldi > ITALIA > 2009 UN MESSAGGIO Mauro Pezzini, Sergio Nacinovich, David Bianchi ITALIA > 2009 Un uomo prova a lanciare un messaggio di speranza. 33 34 sabato 26 settembre anfiteatro concorso EHC/903 (MACCHIE BLU) Massimiliano Tittarelli > ITALIA > 2009 ONOREVOLE!! Giacomo De Santi ITALIA > 2007 La passione e l’entusiasmo di un politico dei nostri giorni! Pubblicità di carte da gioco. sabato 26 settembre anfiteatro concorso LA LINEETTA Grigorij Miljaskin > RUSSIAN FEDERATION > 2009 Life is the long jump from cunt to a grave. The idea belongs to a great Russian actress Mrs. Faina Ranevskaya. BAR ITALIA Simone Leddi, Riccardo Bernasconi ITALIA > 2009 Il bar come metafora di una societa’ irriflessiva senza speranze e senza lavoro, alle prese con scoraggianti “annunci economici”. 35 FUORI O S R O C CON ION T I T MPE O C T OU 38 sabato 26 settembre FUORIconcorso proiezioni anfiteatro OUTcoMPETITION ONE WORLD ONE MINUTE www.oneworldoneminute.com Quasi da sempre il festival Videominuto ha ospitato nel suo programma delle vetrine che offrivano uno sguardo su quello che succedeva fuori Italia sul fronte del “one minute” video. Ogni anno veniva presentato una selezione di video proveniente o da un One Minute festival del paese al quale avevamo deciso di dedicare la vetrina, o da qualche nostro eroico collaboratore che, trovandosi per motivi suoi all’estero, aveva ceduto alle nostre preghiere e si era messo alla faticosa ricerca di video-autori indigeni nell’intento di mettere insieme una selezione da spedire a Prato. Nel 2007, cercando di tirare un po’ le somme per il quindicesimo anniversario del nostro festival, abbiamo cominciato a trasformare questi legami internazionali in una rete più fitta e, con un convegno organizzato all’interno del Festival della Creatività a Firenze nell’ottobre 2007, è nato finalmente il “One World One Minute” network che unisce Videominuto di Prato con One Minute festival in Svizzera, Olanda, Inghilterra, Polonia, Lituania, Slovacchia, Repubblica Ceca, Romania, Croazia, Portogallo, Cile, Brasile, USA, Canada, e ultimamente anche in Russia. Ognuna di queste iniziative ha una sua storia e una sua identità ma quello che ci unisce è la sfida dei 60 secondi che lanciamo agli autori di tutto il mondo. Quest’anno nella la vetrina “One World One Minute” vi presentiamo i One Minute festivals della Slovachia, Lituania, Romania, Svizzera, Olanda, Spagna, Russia, il Brasile e Giappone attraverso una selezione dei loro migliori videominuti. Buona visione! Almost from the beginning Videominuto has reserved some space in its festival programme for showcases that offer our visitors a glance at what is happening on the “one minute” front abroad. Every year a selection of videos was presented from either a One Minute festival of the country featured in our showcase or from some heroic collaborator of ours who, finding himself abroad for purely private reasons, had given in to our pleas and started out on a tiresome search for local videomakers to send to Prato. In 2007 Videominuto celebrated its 15th anniversary and, in an attempt to sum things up, we started transforming those international ties into a more solid network. Finally in October 2007, during an international meeting organised in occasion of the Festival della Creatività in Florence, the “One World One Minute” network was born. It connects Videominuto in Prato with One Minute festivals in Switzerland, The Netherlands, The UK, Poland, Lithuania, The Slovak Republic, the Czech Republic, Romania, Croatia, Portugal, Chile, Brazil, USA, Canada and recently “Extra Short Festival” in Russia. Each of these initiatives has its own history and its own identity but are all united by the 60 seconds challenge given to video makers all over the world. This year in the “One World One Minute” showcase we will present the One Minute festivals of the Slovak Republic, Lithuania, Romania, Switzerland, the Netherlands, Spain, Brazil, Russia and Japan through a selection of their best One Minutes. Enjoy! 39 40 sab.19 - dom.20 settembre auditorium FUORIconcorso One World One M inute OUTcoMPETITION ONE MINUTE FILM & VIDEO FESTIVAL Aarau > Switzerland www.oneminute.ch In quale angolo della Svizzera si trova il film festival con il programma più vasto e ricco? Locarno? Sbagliato! Solothurn? Sbagliato! Zurigo, Fribourg, Nyon? Ancora sbagliato. La riposta esatta è: Aarau! Mille film provenienti da quaranta paesi: il One Minute Film & Video Festival di Aarau già con la sua quarta edizione del 2007 si era dimostrato di valenza internazionale, certamente non un evento conosciuto solo da pochi. In proiezione erano ben quattro le categorie concorrenti: feature, documentario, animazioni e video d’arte / film sperimentali. Insieme con le selezioni fuori concorso provenienti dalla Slovacchia, dal Giappone e da Videominuto di Prato sono stati proiettati 60.000 secondi di video… o mille minuti. La selezione di video presentato quest’anno a Videominuto proviene dalla quinta edizione del One Minute Film & Video Festival Aarau che si è tenuta dal 22 al 24 agosto 2008. In which corner of Switzerland can you find the film festival with the richest program? Locarno? Wrong! Solothurn? Wrong! Zurich, Fribourg, Nyon? Still wrong. The right answer is: Aarau! One thousand films from forty countries: the One Minute Film & Video Festival in Aarau has already shown its international importance with the 2007 edition and is surely no longer an insider’s tip. Four different categories of videos were screened in the competition: Feature, Documentary, Animation and Art & Experimental videos. Together with non-running selections from The Slovak Republic, Japan and Videominuto in Prato, over 60.000 seconds of video were shown… one thousand minutes. The video selection presented this year at Videominuto is from the fifth edition of the One Minute Film & Video Festival in Aarau that took place from August 22th to 24th 2008. _V_V_V_, Tara Klepac, Croatia 2008 BIANCONERO, Marcel Barelli, Switzerland 2008 CATCH THE WIND, Weaam El-Masry, Egypt 2008 DER EISPRUNG, Hanspeter Giger, Switzerland 2008 NEST, Chen-I Lee, Yunlin 2008 THE BUGS AND THE FLEAS, Helene Friren, UK 2008 segue>>>>>> THE HUNGRY BOY AND THE BIRD, Cécile Carer, France 2008 THE INQUISITIVE SNAIL, Flemish Beauty (collective), Canada 2008 THE MAKING OF AN ORIGAMI, Sipho Mabona, Switzerland 2008 THEY ARE NOT IMPRESSED, Rune Eriksson & Erik Eriksson, Norway 2008 CHILL & FEAR, Lina Hentgen, France 2008 CLOTHESPEGMAN, Ivan Klepac, Croatia 2008 DAS MÄDCHEN IN DER DRITTEN REIHE, Stephan Bergmann, Germany 2008 DREAMS ARE THE MATTER WE ARE MADE OF, P. Molero & JF. Blanco, Spain 2008 EASTOWEST, Ralph Meiling, Germany 2008 I WAS YOU, Bruno Tolic, Croatia 2008 JETZ ISCH ES, Destroyed Briggolör, Switzerland 2008 POSTAL DE LA CONCHA/HAVANA, Rolf Frey/ Simsalafilm, Switzerland 2008 THE PROBLEM, Geoffrey Engelbrecht, Switzerland 2008 FREE DAY, Eva, Jan & Peter Walentek, Germany 2008 FUCKET POCKET, Patrick Meury, Switzerland 2008 sab.19 - merc.23 settembre auditorium FUORIconcorso One World One M inute OUTcoMPETITION THE ONE MINUTES > the Netherlands www.theoneminutes.org www.cityoneminutes.org La fondazione olandese The One Minutes promuove la produzione e presentazione di video della durata di un minuto esatto. The One Minutes è una piattaforma espositiva. Annualmente vengono proiettate compilation durante 15-20 eventi nei Paesi Bassi e circa 40 alll’estero. Gli eventi sono festival, musei, gallerie, spazi artistici indipendenti, esibizioni di video e alla tv. The One Minutes ha un archivio di circa 10000 opere. Ogni anno viene organizzato un concorso per i migliori video suddivisi in diverse categorie. Nel 2008 è stata prodotta l’esibizione The World One Minutes. Cortometraggi da tutto il mondo sono stati mostrati catalogati paerse per paese: un’ Olimpiade dell’arte video! La rassegna The World One Minutes è stata inaugurata con successo a Pechino nel giugno 2008. Adesso è in tournè in giro per il mondo ed è già stata ospitata a Lisbona, San Paolo, Bruxelles, Città del Capo, Maputo e a Videominuto 2008 a Prato. Per il 2010 è in programma una nuova rassegna: City One Minutes. La vita in città è suddivisa in 24 frammenti di un minuto, ognuno di essi raffigurante un’ora del giorno. In ogni film l’artista dà un’impressione personale della città in cui vive oppure in cui si trova. “Un One Minute è un video in cui l’artista decide cosa bisogna vedere o ascoltare. Tutto è permesso nel limite temporale dei 60 secondi. E’ un minuto di libertà. Un one minute può scorrere via in un secondo o durare un’eternità. E’ molto difficile realizzare il one minute definitivo che possa conquistare il cuore e la mente, un video che lo spettatore non dimenticherà mai.” segue>>>>>> 41 42 The One Minutes foundation in the Netherlands stimulates production and presentation of videos with a length of exactly one minute. The One Minutes is an exhibition platform without podium. Annually they show compilations on 15-20 podia in the Netherlands and about 40 compilations abroad. These podia are festivals, museums, galleries, independent art spaces, video walls and tv. The One Minute foundation has a collection of about 10 000 video works. Every year they organize a competition for the best One Minutes in different categories. In 2008 they produced the World One Minutes exhibition. One Minutes collected and exhibited country-bycountry: the Olympic Games of video art! The World One Minutes exhibition was launched successfully in Beijing in June 2008. It is now touring around the world and has already been staged in Lisbon, Sao Paulo, Brussels, Capetown, Maputo and at Videominuto 2008 in Prato. For 2010 a new exhibition is in the making: City One Minutes. Life in each city is divided into 24 one minute portraits, each depicting one hour of the day. Every film is a personal impression of the city in which the artist lives or in which he is staying. “A one minute is a video in which the artist decides what needs to be seen or heard. Everything is allowed within the timeframe of sixty seconds. It is one minute of freedom. A one minute can be over in a second or can seem to last an eternity. It is difficult to make the ‘ultimate’ one minute that could conquer heart and mind; a video the viewer would never forget.” lunedì 21 settembre auditorium FUORIconcorso One World One M inute OUTcoMPETITION AZYL FILM FESTIVAL Slovak Republic www.azyl.sk AZYL Film Festival è una piattaforma per la produzione audiovisiva il cui obiettivo principale è incoraggiare la creatività indipendente supportando giovani filmaker e nuovi sperimentatori. Nato nel 2005 e già impostosi come uno dei più importanti festival slovacchi di corti, si svolge ogni anno da marzo a dicembre su internet, con una sezione specifica all’interno del Bratislava International Film Festival che avviene nella prima settimana di dicembre. Le votazioni online per la prossima edizione del concorso sono aperti dal 1 settembre al 25 novembre 2009. AZYL Film Festival is a platform for audiovisual production whose main goal is to encourage independent creativity supporting young filmmakers and new experimentalists. The festival was founded in 2005 and has already become one of the most important short film festivals in The Slovak Republic. It takes place every year between March and September on the Internet and has been given a special screening section at the Bratislava International Film Festival in the first week of December. Online voting for the next AZYL Film Festival competition will be open from 1 September until 25 November 2009. SEGREDO, Miguel Gonçalves Mendes, Portugal2007 BEZET, Avi Krispin, Israel 2008 THE LOVE HOTEL, Aukje Dekker, Netherlands 2007 TEA TIME, Maartje Jaquet, Netherlands 2008 BENAUWD, Jasper van Es, Netherlands 2008 BROKEN H-H-HEA...EGG, Zvonka Simcic, Slovenia 2000 UNTITLED, Mieke Gerritzen, Netherlands 2008 SWEEPER, Benjamin Collins & Matt Esterhuizen, United Kingdom 2007 RAAMWER, Frans Hofmeester, Netherlands 2008 SCRAPING, Su Tomesen, Netherlands 2008 BLACK PIANINO, Anneke A. De Boer, Netherlands 1997 GLAASJES, Wypke Jannette Walen, Netherlands 2008 LES ENNEMIS DE L’ENVIRONNEMENT, Ferdinand C. Gade, Benin 2008 HER, Thora Solveig Bergsteinsdottir & Erwin van der Werve, Norway 2008 MY NAME IS DOVE, Su Tomesen, Netherlands 2008 THE FISHER, Hakopian, Armenia 2008 DEDICATED TO MY FATHER, Zang Ying, China MEVR. B, Margreet Kramer, Netherlands 2007 FRUIT MARKET, Betelhem Abate, Ethiopia 2008 WUIVEN, Denise Nieuwejaers, Belgium 2008 UNTITLED, Judith Leysner, Netherlands 2008 CAPTAIN, Lotje van Lieshout, Netherlands 2007 BOB DYLAN WANNABE FALLING FROM A ROOF, Klaas Arie Westland, Netherlands 2007 HAPPY BIRTHDAY, Voerman en Vermeulen, Netherlands 2007 STREET’S GOING TO TEACH YOU, Veronika Všelichová, Slovak Republic 2009 SPERMS, Matej Mazák, Slovak Republic 2008 THE GUY&MISSY LOVE Laco Korbel, Slovak Republic 2009 THE MAIN RAILWAY STATION, Peter Kišantal, Slovakia 2009 FUTBALL, Tamás Patrovics, Hungary 2009 YOU, ME, IT’S US, Sándor Kiss, Hungary 2009 THE REAL VIDEO, Štefan Haško, Slovak Republic 2009 NO BORDERS, Attila Urbán-Szabó, Hungary 2009 TAMÁS AND TOMÁŠ, Edina Pottyondy, Hungary 2009 HOW TO SURVIVE IN PETRŽALKA, Juraj Hečko & Andrej Ďurovka, Slovak Republic 2009 CHRIST, Alexandra Gojdičová, Slovak Republic 2008 ARE WE OPEN SOCIETY?, Peter Kudlička, Slovak Republic 2009 COMMON INTEREST, István Rusvai, Hungary 2009 segue>>>>>> 43 44 STUPID GAME, András Horváth, Hungary 2009 THEORY OF ORIGIN, Veronika Obertová &Peter Minár, Slovak Republic 2008 AUTUMN STORY, Mirka Kasanická, Slovak Republic 2008 LIFE’S SO SHORT, Barbora Berezňáková Slovak Republic 2008 20 M, Lukáš Matejka, Slovak Republic 2008 GAME OVER, Martin Palkov, Slovak Republic 2008 HOUSING BLOCKS SUGAR, Martin Tomori, Slovak Republic 2008 lunedì 21 settembre auditorium FUORIconcorso One World One M inute OUTcoMPETITION PRAVDA 1 MINUTE > Lithuania TOP LOSER, Tadas Vidmantas BONJOUR, BON APETTIT, Urtė Budinaitė lunedì 21 settembre auditorium www.pravda.lt - www.1minute.lt Per la quinta volta il Pravda 1 minute film festival presenta cortometraggi che spaziano dal genere horror alla commedia e persino muti provenienti dalla Lituania. Nel 2009 i registi hanno stupito con un gran numero di corti d’animazione soprendenti. Uno dei nuovi talenti, Antanas Skučas, ha vinto il Grand Prix 2009 per aver presentato animazioni di alta qualità. Alcune novità sul festival riguardano un programma dedicato a filmati girati con la videocamera del telefono cellulare – un modo per dimostrare che è possibile girare un video dappertutto. Inoltre per la prima volta il Pravda 1 minute ha invitato professionisti da studio video, agenzie pubblicitarie e freelance creativi a partecipare al festival inviando i loro cortometraggi di un minuto. I video sono stati proiettati nelle sale cinematografiche in giro per la Lituania e ai festival all’aperto. For the 5th time Pravda 1 minute film festival presented short filmed stories from horror to drama, comedy and even some silent-films from Lithuania. In 2009 the filmmakers surprised with a great amount of impressive animated minutes. One of the new talents Antanas Skučas, who presented really remarkable animations, won Grand Prix 2009. Some news of the festival include a programme dedicated to films created using only a cell phone camera – a proof that one can shoot a film anywhere. Also, for the first time Pravda 1 minute invited professionals from video studios, advertising agencies, creative freelancers to join the festival and create their own minutes. Films were screened all over Lithuania in cinemas and in the open air festivals. STOTELĖ, Andrej Polikarpov IR VĖL, Antanas Skučas MADE IN, Antanas Skučas RAGANOS BURTAI, Antanas Skučas AKIS Į AKĮ SU SAVIMI, Berta Bocullaitė SECRET HOURS, Petras Skukauskas UNTITLED 1.2, Saulius Vingilis PLANET, Simona Kazėnaitė segue>>>>>> FUORIconcorso One World One M inute OUTcoMPETITION FILMINUTE > Romania/UK www.filminute.com FILMINUTE è il festival internazionale di film della durata di un minuto che presenta, promuove e premia i migliori film di un minuto provenienti da tutto il mondo. Il festival si svolge nel mese di settembre. FILMINUTE is the international one-minute film festival that presents, promotes and awards the best oneminute films from around the world. The festival takes place throughout the month of September. BELGRADE, Mark Nava, Serbia/USA FOTO LA MINUT, Catalin Leescu, Producer: Carter Films, Romania HONEY & BUBBLES, Antoine Breton, China IMMERSE, Anton Groves, Producer: Carter Films, weareom, Romania/UK LITTLE DINOSAURS, Dana Dorian, Scotland LOVEFIELD, Mathieu Ratthe, Canada THE MURDER, Cristian Smeu, Romania QUICK, Pici Papai, Producer: Gábor Váradi / segue>>>>>> 45 46 Eurofilm Studio, Hungary THE STAIRCASE, George Thomas, Producer: Crossfire Films, George Mangalath Thomas, India SUPPORT, Börkur Sigthórsson, Producer: S. Norðfjörð, H. Heimir, Á. Briem, Iceland sab.19 - dom.20 settembre auditorium FUORIconcorso One World One M inute OUTcoMPETITION VEMOS…VEMOS?, Lorena Méndez, Argentina (Winner: Animation) EL AGUJERO, Paco Aguirre, Spain (Winner: Humor) ¿CRISIS?,¿ CUAL CRISIS?, Willy Sousa & Carlos Alcocer (Winner: Musical) MADRES SOLTERAS, Equipo Sacerdotes del Cine, Spain (Winner: Drama) sab.19 - merc.23 settembre auditorium FUORIconcorso One World One M inute OUTcoMPETITION FESTIVAL DO MINUTO > Brasile IBERMINUTO > Spain www.iberminuto.com www.festivaldominuto.com.br Nato nel 2007 a Madrid, questo nuovo festival per video della durata di un minuto è dedicato a chiunque voglia partecipare, non importa da che parte del mondo provenga. Il festival ha infatti un chiaro proposito: filmare qualsiasi cosa si voglia purché in linea con il tema assegnato al concorso e della durata massima di un minuto. La proiezione finale della prima edizione del One Minute Festival di Spagna ha avuto luogo il 17 gennaio 2007 e più di 700 fans dei One minute film hanno votato per i video presentati al concorso che aveva come tema “Crescita“. Il bando di concorso dell’ ultima edizione di Iberminuto ha avuto il tema “Crisis?...Which Crisis???”, e a Videominuto 2009 vi presentiamo i video vincitori. Nei suoi 18 anni, il Festival do Minuto ha ricevuto oltre 20.000 video e film provenenti da più di 40 paesi in tutto il mondo, tutti della durata massima di 60 secondi. Primo nel suo genere, il Festival do Minuto nella sua lunga storia ha ricevuto richieste di partecipazione da molti famosi registi: Fernando Meirelles (City of God, Constant Gardner), Beto Brant (O Invasor), Tata Amaral (Um Céu de Estrelas), Fernando Bonassi (Os Matadores), e tanti altri. Quando ancora non consentiva la sottoscrizione tramite Internet, ed i film dovevano pervenire tramite posta ordinaria, il festival riceveva 1.200 film all’anno. Adesso riceve approssimativamente 300 video al mese. I film preselezionati sono poi proiettati in 200 punti espositivi sparsi in tutto il paese e per lo più collocati in centri culturali municipali, dove più di 100.000 persone si recano per assistere alle videoproiezioni del festival ogni anno. Inoltre ci sono proiezioni speciali nelle maggiori università brasiliane e One Minute Festival regionali in tante città e stati. This new one minute film festival opened its doors 2007 in Madrid to everyone who wants to participate, no matter where they are on the planet. The festival’s challenge: Film whatever you want, as long as it is connected with the competition’s theme, but make sure that it’s only one minute long. The Final screening for the first edition of The One minute Film Festival of Spain took place on January 17th, 2007. More than 700 One Minute film fans voted for the videos that had been submitted to the competition with the theme “Growth”. Iberminuto’s last call for submission had the theme “Crisis?...Which Crisis???”, and at Videominuto 2009 we present you the winners. VIENTOS DE CAMBIO, Xacobo Martínez (Beauty Factory), Spain (Winner: Environmental) segue>>>>>> In its 18 years of existence, the Festival do Minuto has received more than 20,000 videos and films from more than 40 countries. All films have to be up to 60 seconds long. During its long history, the Festival do Minuto has received entries from many well-known moviemakers: Fernando Meirelles (City of God, Constant Gardner), Beto Brant (O Invasor), Tata Amaral (Um Céu de Estrelas), Fernando Bonassi (Os Matadores), and many others. The festival used to receive 1,200 films a year when it did not allow Internet submissions – i.e. the films had to be sent by mail. Now we receive approximately 300 videos a month. The pre-selected films are screened in 200 exhibition points throughout the country, mostly in municipal cultural centers. Over 100,000 people watch the festival’s films at these cultural centers every year. In addition, there are also special screenings of the festival at the largest Brazilian universities and there are regional One Minute Festivals in in many cities and states. A CONSTRUÇÃO DAS COISAS, David D’Visant PORTRAIT, Francis Augusto Campelo Reis MORNIN’, Kotaro Tanaka SOUP OPERA, Francisco de Assis Silva CLAREZA, Carlos Cipriano Gomes Junior WINDMAKER #2, Kika Nicolela segue>>>>>> 47 48 MEMÓRIA DA ÁGUA, Mariana Sucupira BARS & TONES, André Chocron BÁRBARA, Maurício Lídio Bezerra NANO-SOPA, by Gabriel Dib Tebechrani JANELA LÁ DE CASA, by Felipe Bellini Ribeiro de Castro SLOW MO’ KEEP TOGETHER, by Kayhan Lannes Ozmen HOT, by Alvaro Moreira FOME DE GROOVE, Gibran Sirena Teixeira [RÊV]E: Tests With Reversed Time, Pedro de Freitas Veneroso VOU DE TREM, Daniel Zangrossi sab.19 - dom.20 settembre auditorium FUORIconcorso One World One M inute OUTcoMPETITION 1 MINUTE ANIMATION FESTIVAL > Japan http://oneminute.cool.ne.jp/festival/ Il 1 minute Animation Festival si è tenuto per la prima volta nel 2001 a Tokio. Il produttore dell’evento, Yoshihisa Nakanishi, diffonde l’invito a partecipare attraverso il sito web e volantini. Tutti possono partecipare, dagli amatori ai professionisti. Il 1 minute Animation Festival ha due categorie, la categoria a tema “circle animation” e una categoria libera. The 1 minute Animation Festival was held the first time in Tokyo in 2001. The festival’s producer Yoshihisa Nakanishi invites for participation in a handbill and on a website. Everyone can participate, from a beginner to a professional. The 1 minute Animation Festival has two categories, the theme category “circle animation” and a free category. segue>>>>>> GYRE, Emma KUROMA-LOUPE, Yoshihisa Nakanishi RIPPLE, Brennan ANOHITO, Mori Tadashi GREEN JAIL – PROLOGUE, Okada Shigeru ROBOLI, Yoshihisa Nakanishi PARADE, Mori Tadashi BACKGROUND, Satoko CUBE, Yoshihisa Nakanishi DA DA DA DANCE, Mori Tadashi KIKUCHAN, Etsuko Sasaki BRUSH YOUR TEETH!,Legumi Sakai HITOKUI-TOUGE, Mizuno Shinya FLYING APARTMENT?, Shizuka Seno SMOKE, Suzuki Shohei sab.19 - ven.25 settembre auditorium FUORIconcorso One World One M inute OUTcoMPETITION EXTRA SHORT FILM FESTIVAL Russia www.esff.ru L’ESF (Extra Short Film Festival) è un festival internazionale di cinema indipendente per cortometraggi ed animazioni, che si svolge ogni anno e che si terrà a Mosca nel mese di Dicembre. L’ESF è gestito da Dmitry Bulnygin, artista contemporaneo e VJ. Il festival nasce nel 2000 a Novosibirsk / Russia come un’ iniziativa non-profit privata. Nel festival vengono accettati lavori di qualsiasi genere. Il requisito fondamentale per partecipare all’ ESF consiste nel realizzare dei film che abbiano una durata massima di 60 secondi. I film devono includere anche gli elementi del cosiddetto “cinema in versione integrale” - titolo, trama, finale. Il Critico cinematografico Sergei Anashkin ha scritto riguardo ad ESF: “L’Extra Short Film Festival si colloca in una nicchia piuttosto variabile, un luogo dove gli opposti si incontrano, un confine creativo. Il programma del concorso ci suggerisce meglio di qualsiasi dibattito al riguardo che non tutti i prodotti cinematografici sono classificabili come film, oppure come film veri e propri: e questo perchè non conta solamente il tipo di tecnologia utilizzata da chi realizza questi lavori ma interessa il modo in cui vengono capite le loro intenzioni. Un artista focalizza la sua attenzione sul messaggio contenuto, un regista cerca l’idea originale. Entrambi sono consapevoli dei limiti di tempo a loro disposizione, preferiscono le situazioni paradossali e possiedono un immancabile desiderio di sorprendere. Il Cinema e La Galleria delle Arti sono accomunati dalla “gag”, intesa come “particella elementare” di qualsiasi narrazione. Oggi, I corti ed i Video rappresentano un terreno ancora tutto da esplorare, privo di confini delineabili tra ciò che è possibile e ciò che è impossibile, dunque senza che ci siano delle differenze sostanziali tra un dilettante e un professionista. Questo festival è come una fabbrica di idee creative . L’ESF aiuta a comprendere ed a seguire questo metodo.” segue>>>>>> 49 50 ESF (Extra Short Film festival) - is annual, international, in-dependent festival for short films and animation, taking place on December in Moscow. ESF is run by run by Dmitry Bulnygin, a contemporary artist and VJ. The festival started in 2000 in Novosibirsk / Russia, as a non-profit private initiative. The festival accepts film entries of any genre. The main condition of participation in ESF is the limit on the length of film - 60 seconds or less. The films also should contain attributes of the so-called “feature-length pictures” - title, plot, ending. Film critic Sergei Anashkin wrote about ESF: “Extra Short Film Festival found a rather shifting niche, a place where opposites meet, a creative frontier. The competition program proves better than any debates that not every motion picture is a movie, or film proper. And it’s not about the difference in technologies – it’s the difference in grammar of thought process. An artist cares for “message”, a filmmaker looks for crafty stunt. Both share time limit and inclination for instant paradox and yearning for sure-fire surprise. Cinema and gallery art are bridged by a gag, an elementary particle of any narration. Today, extra short film and video is a no-man’s land lacking clear borderlines between possible and impossible, with no barriers between a dilettante and a master. Here is the place of creative brewing. ESF helps to understand and follow this process.“ OH, OUR LORD, RONALD McDONALD, Andrei Ustinov, Russia 2002 AMERICANIZER, Victor Davydov, Russia THE GREAT DEVELOPMENT OF TELECOMUNICATIONS, Adriana Yurcovich, Argentina SMILE, Jared Katsiane, USA A SONG, Elena Sharova, Russia IN FLAGRANTI, Mladen Kovachich & Dubravko Orlovich, Croatia 2002 HANGER-ON, Fernando Baena, Spain FIGHT WITH ALIENS, Voktor Davydov, Russia 2000 SUPERHUMAN MUSIC!, Andrey Velikanov, Russia 1996 JAM FOR BRAINS, Konrad McCarthy, Australia KOŠARKA, L. Chancharevich, I. Bakovich, K. Adzhamich, T. Kuna, I. Jovich, Croatia 2007 sab.19 - ven.25 settembre FOCUSON proiezioni auditorium FOCUSON Dmitry Bulnygin (db) www.bulnygin.com THE MISSION, Ivan Marchek. Croatia 2001 THE FLIGHT, Maxim Ushakov, Russia 2005 CHRISTIAN KARMA, Ivan Mironov & Denis Mukhin, Russia THE STADIUM, Diana Paliichuk. Latria DIFERENTES, Adriana Yurcovich, Argentina HONEY, Mikhail Grinin, Russia GENETIC GYMNASTIC, Aristaskh Chernyshev & Vladislav Efimov, Russia LUTKA, Davor Clarich, Croatia 2004 THE FUNERAL, Artur Tolstobrov, Russia ZHIVIYE KARTINY, Alexander Florensky & Masha Yakushina, Russia 2001 WISIT WRATCHA-2, Marina Alexeeva & Boris Kazakov, Russia MELODY, Renat Ibravimov & Andrei Surkov, Russia SCHWARZEN ECKE, Aristaskh Chernyshev & Vladislav Efimov, Russia IRON CURTAIN AFTER PARTY, Misha Schmake, Germany GAS, The Blue Soup, Russia DIE MÜCKE, Andrei Zolothkhin, Switzerland LET THERE BE LIGHT, Choba, USA MUTABOR, Zer Gut Group, Russia RASTA SPIDER STORIES, db+pg, Russia THREE HITS OF RUSSIAN LITERATURE, U-17, Russia MY FIRE, Slava Mizin, Russia 2000 LADY…GO!, Yoshinisa Nakanishi, Japan GAME OVER, Vadim Vyazantsev, Sergei Zhilin & Dmitry Karpov, Russia LOVE SONG, Dario Barcis, The Netherlands CLICK + CUT, Andrei Gontcharov, Germany VENI, VIDI, TRASHED, Andrei Shpak, Russia EPISODE, Vladimir Logutov, Russia 2005 TRIBUTE TO SCIENCE EXAMINATION, Luzka Czuli Chili, Poland 2001 RECYCLING, Cristian Pozo, Spain segue>>>>>> Si è laureato presso il Novosibirsk Architectural Institute nel 1990. Da quel momento in poi ha sempre svolto il mestiere di artista Free-Lance. Nel 1998 un incendio nel laboratorio ha distrutto tutti i suoi lavori precedenti, gli appunti di alcune opere ancora da completare, ecc. L’archivio risultò completamente bruciato ma da quel momento in poi cominciò un nuovo periodo: la produzione video (cortometraggi, realizzazioni di video) è diventata l’attività principale di db in qualità di artista. Dal 1999 in poi db ha prodotto più di 40 cortometraggi. Alcuni di essi sono inclusi nell’Antologia della video arte russa. Dall’inizio del 2000 comincia a lavorare come curatore. Il primo progetto da lui realizzato è stato quello di organizzare il Extra Short Film Festival (FSE) - il più democratico e meno costoso festival di video in Russia. Attualmente, db sta dando forma ad un genere video, provvisoriamente chiamato documentario sperimentale. Questa tecnica si basa sul montaggio “di alto livello“ con il quale si cerca di esprimere delle idee in modo artistico utilizzando delle immagini naturali filmate durante la vita di ogni giorno. Esempi di queste prove creative sono le video opere: ” Green House “(2002), “Fine Corretion” (2003),? Budda’s Sign? (2005) e “Winners Brothers? (2006). Graduated from Novosibirsk Architectural Institute in 1990. Since that time up to date has been a freelance artist. In 1998 fire in the workshop annihilated all the previous works, details of installations etc. The entire archive being burned down, a new period started: video production (short films, video installations) became the basic activity of db as an artist. Since 1999 up to date db has produced more the 40 short films. Some of them are included in the Anthology of Russian video art. From the beginning of 2000 he began to work as a curator. The first project implemented was the organization of the international festival of extra short film (ESF) - the most democratic and low-budget video festival in Russia. segue>>>>>> 51 52 At the moment, db is developing a video genre, provisionally named experimental documentary. This technique is based on the “high degree editing” which is done to express artistic ideas on the raw material of documentary filming of every day life. As example of this creative experience are the video works: “Green house” (2002), “Fine correction“ (2003), “Budda’s sign” (2005) and “Winners Brothers” (2006). FINE CORRECTION COP&PEA WINNERS BROTHERS BUDDA’S SIGN HAVE LUNCH, NOT WAR SASHKA GREEN HOUSE THE WEEKEND sab.19 - lun.21 - merc.23 sett. workshop proiezioni auditorium workshop MINUTI CONTATI Grazie alla collaborazione con la Libera Accademia di Belle Arti di Firenze è stato inoltre possibile assegnare una borsa di studio che darà la possibilità a un allievo del workshop di frequentare il primo anno dell’Accademia come inizio di un nuovo percorso formativo che possa valorizzarne la creatività. At Videominuto we have always thought that the legendary 60” video format was one of the most appropriate in educational applications. The idea of involving the students in labs where they can learn the gift of conciseness and the effectiveness of short communication seemed appropriate for the new digital generation that communicates more and more through the transience of Twitter as opposed to picture texts. From April to June 2009 we were able to experiment first-hand with this feeling through a project idealized by Andrea Mi, Simone Lecca and Marta Anatra, sponsored by the Department of Education of the Sardinia Region. The workshop Minuti Contati involved 30 students from the artistic high school “Foiso Fois” of Cagliari, who worked as a group in producing a 60-second video, with the guidance of a team of audio-visual and motion picture professionals. In 150 hours together the students learnt the theoretical tools of reading and remarking on short audio-visual formats as well as the fundamentals of the phases of video development and production. The lab was led by Simone Lecca, Andrea Mi, Georg Breusch, Paolo Zucca, Graziano Mannu and Juri Pozzi who have for years curated the International Videominuto Festival and have worked with its artistic director. Thanks to the collaboration with the Libera Accademia di Belle Arti of Florence, a grant will be awarded giving a student from the workshop the opportunity to attend the first year at the Accademia as the beginning of a new educational experience in enhancing the student’s creativity. Un ringraziamento speciale a / Special thanks to: Antonello Cucca, Giovanna Mercurio, Il Dirigente scolastico e il Personale Ata del Liceo Artistico Foiso Fois Di Cagliari. Gli studenti che hanno attivamente preso parte al laboratorio / The students who actively took park in the lab are: Stefano Cau, Valeria Simula, Silvia Porcu, Francesco Dedoni, William Nappi, Giovanni Oppo, Giulia Atzeri, Corrado Perria, Paola Giuntini. Workshop di cortometraggi di un minuto / A One-minute film workshop A Videominuto abbiamo sempre pensato che il formato dei mitici 60” in video fosse uno dei più adatti nell’applicazione didattica. L’idea di coinvolgere gli studenti in laboratori nei quali apprendere il dono della sintesi e l’efficacia della comunicazione breve ci sembrava “nelle corde” della nuova generazione digitale che sempre più comunica attraverso la brevità di Twitter piuttosto che degli Mms. Da aprile a giugno 2009 abbiamo avuto modo di sperimentare direttamente questa intuizione con un progetto ideato da Andrea Mi, Simone Lecca e Marta Anatra, promosso dall’Assessorato alla Pubblica Istruzione della Regione Autonoma della Sardegna. Il workshop MINUTI CONTATI ha coinvolto attivamente 30 studenti del Liceo Artistico Statale “Foiso Fois” di Cagliari, impegnati collettivamente nella produzione di video da 60 secondi, sotto la guida di un pool di professionisti del settore audiovisivo/cinematografico. Nell’arco di 150 ore, gli studenti hanno appreso gli strumenti teorici di lettura e riflessione sui formati audiovisivi brevi e le nozioni fondamentali per seguire tutte le fasi di lavorazione e produzione del video. Il laboratorio è stato condotto da Simone Lecca, Andrea Mi, Georg Breusch, Paolo Zucca, Graziano Mannu, Juri Pozzi che da anni curano e collaborano con la direzione artistica del festival internazionale Videominuto. I video del workshop selezionati per Videominuto 2009 sono / These are the videos that have been choosen for screening during Videominuto 2009: ALBERO DECISI ASCENSIONE RIFIUTI PALLA UMBREMURRA ASPETTANDO MEZZANOTTE RIFLETTENDO segue>>>>>> 53 54 sab.19 - dom.20 settembre workshop proiezioni auditorium workshop PRATT INSTITUTE > New York City, USA Il Pratt Institute di New York City, presenta per Videominuto 2009 una raccolta di opere appartenenti agli studenti del primo anno di “4-D Design Foundation” della classe della Prof. Irina Danilova. La raccolta consiste in un progetto realizzato nel loro primo semestre di studio (autunno 2008), basato su un insieme esclusivo di composizioni audio disponibili in open-source, raccolte e fornite online da Videominuto, che gli studenti stavano utilizzando come colonne sonore per le loro opere in 3D Stop Motion. Fondato da Charles Pratt nel 1887 il Pratt Institute è una delle prime scuole d’arte a New York con sedi a Brooklyn e a Manhattan dove si insegna architettura, visual art e design. The Pratt Institute, NYC, presents at Videominuto 2009 a collection of works by first year students in the 4-D Design Foundation class of Prof. Irina Danilova. It represents a project from their first semester (Fall 2008) that was based on a unique collection of open source sound compositions, collected and provided online by Videominuto, that students were using as a sound tracks for their 3D Stop Motion works. Founded by Charles Pratt in 1887 and since then providing an outstanding education in Architecture, Visual Art and Design, Pratt Institute is one of the oldest leading Art institutions in New York with campuses in Brooklyn and Manhattan. 2-1, Rachel Shumel, music: Cayo Project PENCIL WARS, Ben Lankton, music: Cayo Project I QUIT, Gabrielle Godino, music: Antonio Galasso LEFT BEHIND, William Yang, music: Antonio Galasso APPETITE, Dana DeCamp, music: Ennio Colaci PAPER SHIP, Yoon Young Ha, music: Ennio Colaci SMART START, James Emery, music: Ennio Colaci 19-20-21-23-24-25-26 sett. mostreinstallazioni sale espositive exhibitioninstallations LUMEN_the italian videoart scene a cura di / curated by Raffaele Gavarro Una produzione del Ministero degli Affari Esteri della Repubblica Italiana Direzione Generale per la Promozione e la Cooperazione Culturale In collaborazione con Il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato e con il Festival Internazionale di Video della durata di 1 minuto Videominuto. Il video, la realtà, il Reale e la narrazione Raffaele Gavarro New York, 1965. In un negozio nei dintorni di Time Square, Nam June Paik compra la sua prima videocamera della Sony. La leggenda racconta che il costo del magico attrezzo fu all’incirca di duemila dollari. Decisamente una bella somma per l’epoca. Fatto l’acquisto, Paik si infilò in un taxi, e all’angolo della 42nd Street con la 2nd Avenue incrociò il corteo di macchine di papa Paolo VI, in visita per la prima volta negli Stati Uniti. Paik non perse l’occasione per utilizzare la sua nuova Sony, e riprese la limousine papale per circa due minuti. Doveva essere il 4 ottobre del 1965, giorno del discorso del papa all’assemblea dell’ONU. La sera stessa il video fu trasmesso in un locale di Manhattan. Forse non fu l’atto di nascita della videoarte, che alcuni vogliono sia avvenuta in Germania nel 1963, ad opera dello stesso Paik e di Wolf Vostell, che alla Galleria Parnass di Wuppertal fecero un’azione tramite il mezzo televisivo. Comunque la storia di Nam June Paik che a bordo di un taxi fermo nel traffico, riprende il corteo papale e poi lo manda in monitor in un locale, è tanto surreale quanto suggestiva. Che siano passati quarantatre o quarantacinque anni, la cosa non cambia molto. Il tempo trascorso dice infatti veramente poco dell’evoluzione di un mezzo espressivo, che ha subito i ritmi travolgenti di una rivoluzione tecnologica senza precedenti, e che soprattutto, come per la fotografia, ci ha riguardato tutti. Anche in Italia la videoarte ha avuto sin dall’inizio degli importanti personaggi di riferimento che ne hanno permesso i primi passi e la successiva affermazione, ponendo le basi essenziali per la comprensione e lo studio di questo nuovo linguaggio. Mi riferisco naturalmente a personaggi come Luciano Giaccari, riferimento per tutta la videoarte italiana dalla fine degli anni sessanta, e a Lola Bonora, che fondò il primo centro di documentazione della videoarte nel palazzo dei Diamanti di Ferrara nel 1972. Una storia, come dicevo, che comincia ad avvicinarsi al mezzo secolo, ma che ha visto mutamenti e sviluppi, che se da una parte sono stati conseguenza di un’evoluzione intrinseca, propria, del linguaggio video, dall’altra è indiscutibile che siano stati indotti dall’evoluzione tecnologica. […] segue>>>>>> 55 56 Il video, ma negli stessi termini lo è anche la fotografia, rappresenta infatti in questa logica una modalità rappresentativa che ha un riferimento diretto e inequivocabile con la realtà, e che quindi consente un’osservazione teoricamente privilegiata delle dinamiche che si svolgono al suo interno. La presa diretta sulla realtà, è naturalmente solo un dato che va inteso nella sua affermazione di principio. Una videocamera accesa riprende quello che accade, ma anche quello che si è deciso che accadesse in quel luogo e in quel tempo. Ma per quanto gli eventi siano artificiosamente costruiti, essi pretendono un realismo che è nella loro stessa condizione coeva alla “ripresa”, come alla successiva trasmissione. […] Scorrendo i video di Lumen appare chiaro quanto le diverse forme di narrazione siano esplorate nelle loro diverse possibilità linguistiche, alla ricerca di un Reale che è al di là della cronaca della realtà. Partiamo dalla dimensione filmica pura di The Red Shoes di Rä di Martino, in cui la trama si concentra nella forza epifanica del singolo evento, dell’incontro amoroso. Il video si carica di una tensione che è dettata dagli elementi della natura: l’acqua della cascata che scorre al contrario, il ribollire dell’acqua, i rumori di fondo, il buio luminoso. La tensione è interrotta dalla fine improvvisa e netta del video. Non succede niente di più di quello che abbiamo visto, ma non siamo sicuri che sia così. In All the things I need di Marinella Senatore, la struttura narrativa prende la forma del musical. Ma non solo. La Senatore contamina vari generi nel raccontare la storia dello scienziato W. Bentley, passando dal cinema al documentario e naturalmente alla videoarte. La linearità narrativa è solo apparente e continuamente messa alla prova da questo intersecarsi dei generi. Qualcosa del genere accade anche in Radar di Sara Rossi in cui le storie si intrecciano con le modalità linguistiche, e in cui il Reale sembra filtrato dall’immaginazione prima di essere concesso alla vista. Fantastica è anche la storia del personaggio con la maschera da scimmione che cammina per New York, e nondimeno ironica. Nice and Nicely done di Michael Fliri ha naturalmente come fondo l’immaginario cinematografico, raccontando la storia di uno strano King Kong che cammina, mangia banane e scivola sulle bucce che lui stesso butta a terra, fino a raggiungere l’Empire State Building. Anche Cosmic Love di goldiechiari ha come riferimento il cinema di fantascienza. Ma l’universo di stelle e sex toys, ne è chiaramente una variante non prevista. Una vaga dimensione fantascientifica la troviamo in I Should Learn from You di Bianco-Valente. Una visione distorta e interiorizzata, surreale e onirica, in cui è la dimensione temporale, la sua forza predominante nel nostro universo sensibile e interiore ad essere predominante. Il tempo è anche il protagonista del video Why we came di Zimmerfrei, che si formalizza nella mutabilità del paesaggio e nella sua indifferenza alle azioni dell’uomo. Anche qui il fondo delle immagini e dell’immaginario cinematografico prevale su tutte le alter forme espressive. Il video di Elisabetta Benassi, The dark horse of the festival year, in cui una bicicletta con un razzo attaccato dietro compie dei giri in un cortile, illuminando a tratti l’archiettettura del luogo, sceglie invece di rimanere in bilico tra narrazione e forza espressiva delle immagini. È una sorta di visione, improvvisa, che non sembra avere nè un prima, nè un dopo. Si somigliano dal punto di vista formale Intervallo di Alterazioni Video e Il popolo del Castello di Gea Casolaro. Immagini fisse, fotografiche, che descrivono dei luoghi. Ma mentre in Intervallo le immagini segue>>>>>> raccontano ostinatamente di un presente tanto paradossale quanto Reale nel suo concretarsi nella realtà, nel video di Gea Casolaro, la relazione è tra passato e presente, tra l’identità di un luogo che si è andata costruendo nello scorrere dei decenni. Entrambi hanno una forte connotazione sociale e di indicazione politica e prendono forza espressiva proprio da questa condizione avvertita come urgenza da molta arte del presente. Proprio per questa ragione, la loro è una narrazione non meno coinvolgente, anche se lontana dalla dimensione cinematografica e in un certo senso più associabile alla forma documentario. A production of Ministry of Foreign Affair of the Italian Republic Directorate General for Cultural Promotion and Cooperation. In collaboration with Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato and International Festival of one minute video, Videominuto. Video, reality, the Real and narration Raffaele Gavarro New York, 1965. In a store around Time Square, Nam June Paik buys his first Sony camera. The legend goes that price of the magic tool was about 2.000 $. Not a small sum for that time. Once he bought the camera, Paik took a taxi and, on the corner between 42nd Street and 2nd Avenue, he crossed the procession of cars following the Pope Paul VI, who was visiting the United States for the first time. Paik did not miss the chance to use his new Sony and filmed the limousine of the Pope for about two minutes. It probably was October 4, 1965, i.e. the day the Pope spoke at the United Nations. At night, the video was shown in a club in Manhattan. This may not have been the birth of video art – some say that happened in Germany in 1963, by the same Paik and Wolf Vostell, that in the Gallery Parnass in Wuppertal performed an action through a TV set. Anyway, the story of the Nam June Paik sitting in a taxi, filming the procession of the Pope and then showing it in a club is both evocative and unlikely. It does not change much whether that happened 43 or 45 years ago. The time elapsed really does not say much about the evolution of an art which underwent technological evolutions unprecedented and most of all, just like photography, concerning all of us. In Italy too, video art was adopted from the start from important scholars who made it possible to understand and study this new language. One of them was of course Luciano Giaccari, who was fundamental reference for all the Italian video art scene starting from the end of the Sixties; another was Lola Bonora, who founded the first Italian documentation center for video art in the Palazzo dei Diamanti (Ferrara), in 1972. The history of video art, as I said, is now spanning over about 50 years: its mutations and developments on one hand have been the outcome of an internal evolution of the video language, on other were caused by the evolution of technology. From this point of view video – just like photography – is mode of representation directly connected to reality. Thus, it allows to observe its dynamics from an extremely favourable position. The direct link with reality, of course, is just an abstract principle. A camera not only film what happens, but also what it segue>>>>>> 57 58 has been decided that it should happen in a given space and time. Nonetheless, even if the events are artificially built, they pretend a realism which is in the condition itself of the shooting, as well as in the broadcasting. When one watches the Lumen videos, it is clear that the different forms of narration are explored in their different linguistic possibilities, searching for a Real which is beyond the chronicles of reality. Let’s start from the pure filmical dimension of The Red Shoes of Rä di Martino, in which the plot is condensed in the epiphanic force of the single event, of the love meeting. The video is charged with a tension which is dictated by the elements of nature: the waterfall flowing backwards, the boiling water, the background noises, the luminescent darkness. The tension is interrupted by the sudden end of the video. Nothing more happens than what we have seen, and yet, we are not sure. In All the things I need by Marinella Senatore, the narrative structure takes the shape of a musical. But not only that. Senatore contaminates different genres while telling the story of scientist W. Bentley, passing from movie to documentary. The linearity of narration is constantly put to the test by this continual mix. Something similar happens in Radar by Sara Rossi, where the stories are mingled with the linguistic modalities and where the Real seems to be filtered by imagination before being shown. Another fantastic story – and with a strong ironic tinge – is that of the character with a gorilla mask who walks through New York. Nice and Nicely done by Michael Fliri is obviously founded on a cinematographic imaginary and tells the story of a strange King Kong walking, eating bananas and slipping on the peels that he himself throws away, until he reaches the Empire State Building. Cosmic Love of Goldiechiari takes as its reference science–fiction movies. But its universe, made of stars and sex toys, Is cleared unprecedented. We find some sort of science-fiction dimension in I should learn from you by Bianco Valente a distorted, interiorized vision, made of surreality and onirism, where the temporal dimension, its strength within our exterior and interior world, dominates. Time is also the main element of the video Why we came by Zimmerfrei which find its shape in the mutability of the landscape and its indifference to the actions of man. Here, too, the basis made of cinematographic images and memories prevails over all the other expressive forms. The video of Elisabetta Benassi, The dark horse of the festival year, where a bicycle with a rocket attached behind makes rounds in a courtyard, shedding sudden light on the architecture of the place, chooses to hesitate between narration and the expressive force of the images. It is a sort of sudden vision, with no past nor future. From the formal point of view, there are some similarities between Intervallo by Alterazioni Video and Il popolo del Castello di Gea Casolaro. Still images, like photographs, describing places. But while in Intervallo they tell a present time paradoxical and Real in its becoming reality, in the video by Gea Casolaro, on the contrary, the relation is between past and present, between the identity of a place which has been built through the years. Both videos have a strong social and political connotation and take their expressive force from this condition perceived as an urgency. Precisely for this reason, their narration is very enthralling, even if distant from the cinematographic dimension and closer, to a certain extent, to the dimension of the documentary film. segue>>>>>> Alterazioni Video Intervallo, 2006, Video color, 3’37’’ Bianco-Valente I Should Learn from You, 2003 Video, Sound Design by Mass, endless loop Elisabetta Benassi The dark horse of the festival year, 2006 Videotape DV-CAM PAL color sound, 3’10’’ Gea Casolaro Il Popolo del Castello, 2007, Video with audio, 4’ Goldiechiari Cosmic Love, 2008, Video color DV-CAM, 5’ Marinella Senatore All the things I need, 2006, Video DVD, 16’57’’ Michael Fliri Nice and Nicely done, 2005 Video 16mm on DVD, 3’23’’ Rä di Martino The Red Shoes, 2007 Single channel 16mm film loop, 4’45’’ Sara Rossi Radar, 2005, Video installation, 8’15’’ Zimmerfrei Why we came, 2006, Video, 17’30’’ 23-24-25 settembre mostreinstallazioni sale espositive exhibitioninstallations GLOBALSCREEN_2009-10 Simulations www.www.globalscreen.org Globalscreen ha avviato il suo quarto progetto. Simulations è un’indagine artistica sugli argomenti riguardanti la percezione e lo “Zeitgeist” in un epoca contrassegnata dall’invasione dei film e dalle simulazioni della realtà. Tutto ciò influenza sempre di più la società umana, le scienze e l’economia mondiale. Le percezioni sono in movimento, in tutti gli ambiti della vita. Gli artisti che fanno parte di questo progetto sono stati invitati per sviluppare uno specifico punto di vista comune all’interno delle loro riflessioni individuali riguardo questi processi tecnologici e culturali, utilizzando un approccio politico estetico e filosofico. Globalscreen è un variegato palcoscenico della comunicazione artistica per artisti ed istituzioni artistiche. In esso si punta sulla collaborazione mondiale fra artisti del video e dei media i quali vengono scelti per cercare nuovi percorsi contemporanei dell’arte e della comunicazione. Si tratta dunque di esperimenti fatti da artisti provenienti segue>>>>>> 59 60 da diversi Paesi che concentrano il loro interesse su soggetti contemporanei, su considerazioni approfondite di carattere politico, estetico e filosofico. Queste opere, elaborate in diversi tipi di progetti, lasciano un vero e proprio marchio distintivo sia nei contesti privati come i musei che negli spazi pubblici. Le esposizioni e i progetti sono elaborati in collaborazione con le istituzioni pertinenti e gli artisti. Partecipano sia gli artisti più giovani che quelli più affermati professionalmente. I fondatori di Globalscreen fin dal 2002 sono Hubert Baumann e Judith Nothnagel, D, artisti/curatori, che provengono Hamminkeln / Duesseldorf, Germania. Globalscreen has launched its fourth project. Simulations is an artistic examination of questions of perception and of the Zeitgeist in an era of inundation by pictures and by simulations of reality. These increasingly influence human society, the sciences and the world economy. Perceptions are shifting, in all spheres of life. The artists in this project have been invited to develop a specific perspective in reflecting individually these technological and cultural processes, be it in a political, aesthetic or philosophical approach. Globalscreen is a flexible media-art platform for artists and arts institutions. It stands for collaboration worldwide amongst video and media artists engaged in finding new, contemporary avenues in art and communication. These are experiments by artists from different countries turning to contemporary subjects, to political, aesthetic and philosophical contemplations and which, expressed in diverse projects, make a mark both in museum contexts and in public spaces. Exhibitions and projects are elaborated in collaboration with the pertinent institutions and artists. The participating artists include the younger and the professionally established. Initiators of Globalscreen since 2002 are Hubert Baumann and Judith Nothnagel, D, Artists/Curators, living in Hamminkeln/Duesseldorf, Germany. CELL WATER, Sky David, USA 2007-2008, 1’30’’ MAH: MOVING AROUND HEIDEGGER, Janeann Dill with Hank Lazer, USA 2008, 1’59’’ INTERNET PROTOCOL CITY, Reynald Drouhin, FR 2008, 3’ WATCHING, Shahram Entekhabi, in collaboration with Martina Schoene-Radunski, IR 2007, 2’ (excerpt) WASSERSTÄBE (WATERSTICKS), Susanne Fasbender, D 2008, 2’10’’ RASENBLUME, Gabriela Gerber und Lukas Bardill, CH 2008, Galerie Luciano Fasciati, 1’38’’ FEMINAE, Nikos Giavropoulos, GR 2006, 1’30’’ STOPPAGES, Astrid Hagenguth, music “Stoppages Est Plus”, composed by iso68, played by Calexico, D 2007, 1’48’’ (excerpt) SAEULENHAIN, Anneke Ingwersen, NL 2008, 1’15’’ RAMAS VIDEOCODE02, José Jimenez, RA, 3’ (excerpt) LAS VEGAS FREEWAY 15, Gudrun Kemsa, D 2007, 3’35’’(excerpt) MIND THE STEP!, Axel und Detlef Klepsch, D 2008, 2’20’’ segue>>>>>> MINIATURES, Detlef Klepsch, D 2008, 1’33’’ LES CHINOISES, Norbert Kraus, D 2008, 2’50’’ INNER VALUES, Lena Lapschina, A/RUS 2008, 2’ TIME ADDICTION, Franziska Megert, D/CH 2007, 4’ PAUSE [TESTSERIE #1], Agnes Meyer-Brandis, D 2007, 3’5’’ Exosphere_ _, Judith Nothnagel, D 2008, 3’ XXIe SIECLE, Ibrahima Niang alias Piniang, SEN 2007, 2’ URBAN LANDSCAPE, Irena Paskali, MK/D 2007, 2’45’’ LINK, Nelly-Eve Rajotte, CA 2008, 2’ WAVEFORMS (part of “Landscapes space-time series), Juanjo Fernández Rivero, E 2008, 2’04’’ TENDER PRAY [EDIT], Ran Slavin, IL 2002/2008, 3’17’’ EXERCISE, Jan Verbeek, D/JP 2007, 1’43’’ LEDAHAUT, André Chi Sing Yuen, poem: Frank Schablewski, D 2007, 2’33’’ 19-20-21-26 settembre mostreinstallazioni 1 MINUTE SUITE 2009 sale espositive exhibitioninstallations a cura di Andrea Mi One Minute Suite è un progetto nato nel 2002 dalla condivisione di una sfida con il festival che lo ospita: Videominuto. La sfida in questione è quella di utilizzare il formato dei 60 secondi per sperimentare nuove strade all’interno di un genere, il videoclip musicale, che se molte volte è stato rivoluzionario nel sovvertimento dei codici linguistici audiovisivi, sempre più spesso, soprattutto nelle produzioni commerciali per i canali televisivi, appare ripetitivo e scarsamente innovativo. Alla base del progetto c’è un’idea semplice ma intrigante: commissionare la composizione di un brano originale da 1 minuto esatto (una piccola suite) a influenti musicisti dell’area elettronica internazionale, sufficientemente coraggiosi da lanciarsi in una simile peripezia sonora. Ciò che chiediamo non è un “cut” da un brano più lungo o un frammento di qualcosa di già registrato, ma una composizione originale che abbia senso nel minuto esatto della sua durata. Il passaggio successivo è quello, una volta ascoltati gli “audiominuti”, di ricercare un videomaker sperimentale al quale commissionare la “visualizzazione” di uno specifico pezzo, secondo modalità che ricerchino le possibilità d’innovazione della forma audiovisiva e inedite interazioni tra suono e immagine: processazioni generative, implementazione delle pratiche del vjing, artigianalità evoluta e futuribile videodesign. The One minute Suite project was born in 2002 from a challenge with its host festival – Videominuto. The challenge in question is the use of the 60-second format for experimenting within the genre of music video clips which, although often revolutionary in destroying audiovisual linguistic codes, appears evermore repetitive and poorly innovative, especially in television commercial production. A simple yet intriguing idea is at the foundation of this project: commissioning the composition of an original 60-second piece of music (a minute suite, hence the name) to international electronica musicians that we think are important and brave enough segue>>>>>> 61 62 to take on such an adventure in sound. Our request is not for a “cut” from a longer piece or a bit of something already recorded or published, but a complete composition that makes sense in one minute. After listening to “audio minutes” the next step is to commission an experimental videomaker in the “visualisation” of a specific piece using methods that search for possibilities in innovating audiovisual form and unprecedented interaction between sound and image. SWOONING, audio: Daedelus (UK), video: Blanche (I) www.myspace.com/daedelusdarling www.mynameisblanche.com ROUGH FREEDOMS, audio: Cristian Vogel (RCH), video: Xx+Xy (I) www.myspace.com/cristianvogel www.xxxyvisuals.com ONE MINUTE, audio: Neil Landstrumm (UK), video: Luca Brenna (I) www.myspace.com/neillandstrumm www.lucabrenna.com LATE ASPIRATIONS, audio: A Red Cat in the Dog House (I), video: Joaquín Urbina/No Domein (S) www.myspace.com/aredcatinthedoghouse www. no-domain.tv FIVE LETTERS, audio: The Clover (I), video: Christopher Stoneman (UK) www.myspace.com/cloverweb www.thepixeladdicts.com NO A.M., audio: Tom Trago (NL), video D_Stance (UK) www.myspace.com/tomtrago www.dstance.net A.R.P., audio: Digi G’Alessio (I), video: Ricardo Juarez (S) www.myspace.com/pauralausini GENERATION’S ANTHEM, audio: Digi G’Alessio (I), video: Bordos (H) www.myspace.com/pauralausini www.bordos.ue CALIVORNICATION DE, audio: Digi G’Alessio (I), video: Lichtfront (D) www.myspace.com/pauralausini www.lichtfront.com VERDADERA REVOLUCTION, audio: Andrea Rucci (I), video: Volcan Ergen (TR) www.myspace.com/sumoproductions www.vimeo.com/volkanergen ZINC, audio: Guido Smider (I), video: Sebastiàn Soto Hmstr (RCH) www.smidernoise.com www.youtube.com/user/sebham AIR, audio: Guido Smider (I), video: Leonardo Orellana (RCH) www.smidernoise.com www.youtube.com/user/leonardoorellanag TIBET, audio: Digi G’Alessio (I), video: Epix (RCH) www.myspace.com/pauralausini www.vimeo.com/user1501493 101 POLLINI, audio: Digi G’Alessio (I), video: Lio Muñoz (RCH) segue>>>>>> www.myspace.com/pauralausini www.reskates.cl DEMOLITION GLITCH, audio: Mika Martini & Daniel Jeffs (RCH), video: Oktopus.TV (RCH) www.pueblonuevo.cl www.oktopus.tv OTHER SPACES, audio: Telematik Guru (I), video: Matthieu Cherubini (CH) www.myspace.com/telematikguru www.mchrbn.net ONE MINUTE OF NOISE audio: Joyce Muniz & Shanty Roots (BR/A), video: Autopilot (D) www.myspace.com/joycemuniz www. harrykleinbooking.de MESSIER 45, audio: Steven Pieters (NL), video: Oktopus.TV (RCH) www.myspace.com/stevenpieters www.oktopus.tv DISRITMIA, audio: Tetine (BR), video: mo (J) www.myspace.com/tetine www.bubunation.de PEACHES & GUMBO audio: King Bleso (I), video: Zava (I), www.myspace.com/wastasi www.zava.biz mer.23 - ven.25 settembre workshop auditorium workshop Workshop VM09 con Accademia di Belle Arti, Firenze Workshop VM09 with the Accademia di Belle Arti of Florence Dopo il primo workshop dedicato al linguaggio video realizzato lo scorso anno, Videominuto ha deciso di dare maggiore impulso a questa vocazione didattica e formativa del festival. Siamo infatti convinti che in questi anni Videominuto abbia contribuito in modo decisivo alla conoscenza delle possibilità espressive di questo mezzo nel nostro paese, e che ancora molto possiamo fare in questa direzione. Abbiamo quindi deciso di strutturare meglio la formula del workshop, scegliendo di anno in anno di collaborare con una istituzione diversa, che insieme a Videominuto elaborasse un programma di formazione intensiva durante la settimana del festival. Lezioni pratiche, conferenze, incontri e proiezioni, per conoscere meglio questo linguaggio e arrivare alla produzione di video della durata naturalmente di un minuto. Quest’anno nostro partner è l’Accademia di Belle Arti di Firenze. Una collaborazione importante, che si intreccia anche con la presenza dell’Accademia nel Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, altro nostro prezioso partner e sede del nostro festival. segue>>>>>> 63 64 Riteniamo che questa settimana di workshop possa risvegliare curiosità, affinare esperienze, procurare incontri determinanti, permettere di vedere e commentare opere video importanti, e speriamo, non da ultimo, di stimolare alla ricerca di nuove modalità espressive i partecipanti. La nostra ambizione è quella di realizzare, già dalla prossima edizione di Videominuto, un programma di workshop che non sia limitato solo alla settimana del festival, ma che segua nel corso dell’anno la preparazione di Videominuto, coinvolgendo le diverse istituzioni di formazione pubbliche e private del nostro paese. After last year’s first workshop dedicated to video language, Videominuto has decided to give a major boost to the festival’s educational vocation. We are convinced that throughout the years Videominuto has definitely contributed to the awareness of the medium’s expressive possibilities in our country and that we can do even more in that direction. Consequently, we have decided to rebuild the workshop formula, choosing to collaborate with a different institution each year that can help Videominuto in developing an intensive training program for the week of the festival. Lessons, conferences, meetings and slide presentations will be offered for learning more about the language and for reaching the point of producing a one-minute video. Our partner of this edition is the Accademia di Belle Arti of Florence. This important collaboration intertwines with the Accademia in the Centro per L’arte Contemporanea Luigi Pecci, our other valuable partner and host of the festival. We believe that the workshop week can reawaken curiosity, refine experiences, provide determining meetings, make it possible to see and comment on important videos and hopefully stimulate participants in seeking new means of expression. Our goal for the next edition of Videominuto is to create a workshop programme that will not be limited to the week of the festival, but will continue throughout the year by following the organisation of Videominuto and will involve the different public and private educational institutions in our country. www.videominuto.it