Documento 15 maggio 5ASU 2016

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Documento 15 maggio 5ASU 2016
 Esami di Stato
Anno Scolastico 2015/2016
Classe V Sez A/SU
LICEO DELLE SCIENZE UMANE
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Art. 6 dell’O.M. 32 del 21 Febbraio 2005
IL CONSIGLIO DI CLASSE
Cognome e Nome
Disciplina
Pansini Ignazio
Calamita M. Giovanna
Silvestri Marta
Amato Chiara
Sancilio P. Elodia
Tanzi Lucrezia
Azzollini Anna
Mastropierro Marta
Religione
Italiano
Scienze della Terra
Latino e Storia
Scienze Umane
Filosofia
Inglese
Matematica e Fisica
Educazione
Motoria
Storia dell'arte
Summo Letizia
Sforza Domenico
Firma
Il Dirigente Scolastico
Prof. Francesco Lovascio
2
PRESENTAZIONE DELL’INDIRIZZO
Liceo delle Scienze Umane
Il Liceo delle Scienze Umane, che dall’anno scolastico 2010-11 ha sostituito il Liceo
Socio – psico - pedagogico, permette agli studenti di intraprendere un cammino di
formazione incentrato sulle Scienze umane.
Queste discipline si propongono di far conoscere agli studenti “le teorie esplicative dei
fenomeni collegati alla costruzione dell’identità personale e delle relazioni umane e
sociali.”, fornendo importanti strumenti per orientarsi nella dimensione interiore della
mente e delle emozioni oltre che nel contesto sociale ed economico.
Esse annoverano: la Psicologia che studia la mente e i comportamenti umani;
l’Antr opologia che evidenzia le differenze culturali fra le comunità umane; la Sociologia
che indaga la società in cui si vive; la Pedagogia che si interessa della formazione ed
educazione della persona. A queste discipline nel biennio si affianca lo studio del Diritto
e dell’Economia, scienze che consentono di far conoscere le leggi, la struttura dello
Stato e le modalità di produzione e di distribuzione della ricchezza.
Inoltre, in ambito umanistico, questo corso di studi annovera un’importante presenza sia
delle discipline letterarie, tra cui il Latino, sia della Filosofia.
Le discipline scientifiche, nel primo biennio rappresentate da Matematica e Scienze,
vengono affiancate, nel secondo biennio e nel quinto anno, dallo studio della Fisica, in
modo da fornire una preparazione valida per facilitare l’accesso anche ai corsi universitari
dell’area medico-sanitaria.
È previsto lo studio di una lingua comunitaria e, nel quinto anno, quello di una disciplina
non linguistica in lingua straniera (CLIL).
Nel suo complesso il piano di studio consente di:
• acquisire le conoscenze dei principali campi d’indagine delle scienze umane mediante
gli apporti specifici e interdisciplinari della cultura pedagogica, psicologica e socioantropologica;
• raggiungere, attraverso la lettura e lo studio diretto di opere e di autori significativi
del passato e contemporanei, la conoscenza delle principali tipologie educative,
relazionali e sociali proprie della cultura occidentale e il ruolo da esse svolto nella
costruzione della civiltà europea;
• identificare i modelli teorici e politici di convivenza, le loro ragioni storiche,
filosofiche e sociali, oltre ai rapporti che ne scaturiscono sul piano etico - civile e
pedagogico – educativo;
• confrontare teorie e strumenti necessari per comprendere la varietà della realtà
sociale, con particolare attenzione ai fenomeni educativi e ai processi formativi, ai
luoghi e alle pratiche dell’educazione formale e non formale, ai servizi alla persona,
al mondo del lavoro, ai fenomeni interculturali;
• possedere gli strumenti necessari per utilizzare, in maniera consapevole e critica, le
principali metodologie relazionali e comunicative.
1.1.1 Quadro orario
I Biennio
Materie d’insegnamento
RELIGIONE
ITALIANO
LATINO
STORIA E GEOGRAFIA
LINGUA STRANIERA
FILOSOFIA
ANTROPOLOGIA,
PSICOLOGIA, PEDAGOGIA,
SOCIOLOGIA
DIRITTO ED ECONOMIA
MATEMATICA *
FISICA
BIO. CHIM. E SC. TERRA
STORIA DELL’ARTE
SCIENZE MOTORIE E
SPORTIVE
TOTALE ORE
SETTIMANALI
Orario settimanale
I anno
II anno
1
1
4
4
3
3
3
3
3
3
-
V Anno
Tipo di prova
III anno
IV anno
V anno
1
1
1
4
4
4
2(O)
2(O)
2(O)
2(Storia)
2(Storia)
(Storia)
3
3
3
3
3
3
4
4
5
5
5
2
3
2
3
2
-
2
-
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
27
27
30
30
30
* Con informatica al primo biennio
4
II Biennio
COMPOSIZIONE DELLA CLASSE
N°
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
ALUNNI
AMATO ARIANNA
AMATO MARIA PAOLA
BASCIANI DALIA
BATTISTA ANGELICA
BELLIFEMINE MARCELLA
BOTTA ERIKA
CANTATORE MARIKA
CORMIO ARIANNA
CORMIO LAURA ALBA
CUOCCI SARAH
DE BARI FRANCESCA
DE GENNARO FABIOLA
DEGENNARO ALESSANDRA
FUZIO MARIA GRAZIA
GADALETA ERICA
GHIRO CLAUDIA
GUARINO NUNZIA
MANZONI MARIANNA
MARINO MARILENA
MINERVINI ANNA
MINERVINI SABRINA
MONGELLI ANNA CHIARA
MONGELLI ILEANA
PALERMO NICOLLE
SCARDIGNO SERENA
SCIANCALEPORE MICHELA
TRIDENTE MANUELA
6
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE E RISULTATI CONSEGUITI
La classe è composta da 27 alunne, provenienti da Molfetta e Giovinazzo, con inevitabili
problemi di pendolarismo che, talvolta, hanno inciso sulla frequenza e soprattutto sulla
puntualità di ingresso a scuola.
L’attuale configurazione numerica deriva da un ridimensionamento della classe
verificatosi nel corso del quinquennio per trasferimenti ad altri indirizzi scolastici o per
ritiri.
Il gruppo classe non ha beneficiato della continuità didattica in molte discipline, in
particolar modo nell’ambito umanistico, mentre si sono avvicendati tra 1° biennio e 2°
biennio e 5° anno, gli insegnanti di Scienze umane, lingua Inglese, Filosofia, Italiano e
Scienze. Ciò ha comportato, sia per le alunne che per i docenti, delle difficoltà e sul
piano relazionale e su quello metodologico. I docenti, riconosciute le singole
individualità psicologiche e culturali delle allieve, hanno dovuto rivedere di continuo le
proprie strategie didattico – educative per renderle il più possibile idonee alla classe. Le
studentesse, a loro volta, hanno dovuto adattarsi alle diverse metodologie didattiche dei
nuovi docenti per la prosecuzione del loro cammino formativo e culturale.
Le discenti, sotto il profilo comportamentale, hanno messo in luce una maturità
comportamentale unita ad una continuità applicativa, un accettabile senso di
autocontrollo ed una accentuata volontà di confronto con i docenti per discutere e
concordare tematiche e percorsi operativi di maggior interesse. Inoltre hanno
manifestato un adeguato rispetto delle norme pur conservando una certa vivacità ed
esuberanza.
Dal punto di vista didattico la classe presenta livelli di preparazione differenziati per
competenze, conoscenze e capacità. La maggioranza delle studentesse ha conseguito un
buon livello di formazione complessiva nei vari ambiti disciplinari, nel possesso di un
lessico specifico ed appropriato, e nella rielaborazione dei testi.
Positive in queste alunne risultano le capacità di astrazione e di formalizzazione, messe
maggiormente in risalto dall’ampiezza dei raffronti interdisciplinari che sanno attuare.
Poche studentesse, invece, hanno manifestato incertezze contenutistiche nella maggior
parte delle discipline, causa un’applicazione incostante nello studio ed una frequenza
scolastica discontinua, determinando sul piano didattico carenze linguistico – espressive
ed insicurezza espositiva.
Nel complesso la classe, nel corso del secondo biennio e quinto anno, ha mantenuto
costante la sua fisionomia vivace, sia pure con le seguenti differenze: un piccolo gruppo
presenta ancora difficoltà nell’organizzare e verbalizzare i contenuti, si avvale di un
metodo di studio prevalentemente mnemonico e raggiunge, nel profitto, la piena
sufficienza; un secondo gruppo, più consistente, ha raggiunto risultati più che discreti
ed ha potenziato, nel tempo, valide capacità espositive e rielaborative; un terzo gruppo,
più ristretto, è caratterizzato da una eccellente curiosità intellettiva, mostrando di
possedere ottime qualità logico – argomentative, oltre ad un lessico rigoroso,
appropriato, accompagnato da capacità di riflessione critica.
ATTIVITA’ CURRICULARI, PROGETTI DIDATTICI PLURIDISCIPLINARI
Gli insegnanti si sono prodigati nel promuovere la partecipazione della classe alle
iniziative culturali promosse dalla scuola. In particolare si segnala la partecipazione al
Progetto alternanza scuola – lavoro della durata biennale, che ha impegnato le
studentesse in un’attività operativa nelle scuole dell’infanzia, nelle quali sono stati accolte,
per brevi periodi, al fine di confrontarsi e conoscere le problematiche del mondo del
lavoro, di confrontarsi con ruoli adulti diversi, di mettere in pratica le conoscenze
acquisite a scuola e, infine, di scoprire le proprie attitudini.
Sono state inoltre programmate e realizzate visite didattiche nella scuola elementare,
partecipazioni a spettacoli teatrali anche in lingua inglese, viaggi d’istruzione coerenti con
gli obiettivi formativi programmati in ciascuna disciplina. Inoltre si segnala, nel corso
dell’anno scolastico, la partecipazione alle seguenti attività: incontri organizzati in
Istituto riguardanti il progetto “Caffè filosofico”, giornata dell’orientamento universitario
presso la Fiera del Levante di Bari, incontri di orientamento post diploma con
rappresentanti del mondo del lavoro e dell’Università presso il Liceo Fornari,
manifestazione musicale “ Medimax “, salone dell’innovazione musicale presso la Fiera
del Levante, visita al Museo “ De Nittis “ di Barletta , manifestazione tenutasi a Bari di
Bif&st –festival del cinema con la proiezione di un film in omaggio all’attore Marcello
Mastroianni. Nel mese di dicembre 2015 hanno assistito ad una lezione sulla
“programmazione didattica” presso l’Università di Bari, tenuta dalla professoressa
Pastore Serafina della Facoltà di Scienze della formazione. Accompagnate dalla docente
di Storia, hanno visitato la mostra sulla prima guerra mondiale tenuta nella sala
“Finocchiaro”, presso la Fabbrica di San Domenico di Molfetta. Infine l’alunna Marino
Marilena, unitamente ad un gruppo di studenti del Liceo “Fornari”, ha partecipato al
viaggio di Aushwitz con il “treno della memoria” per ricordare le vittime dell’olocausto
da parte dei nazisti. Quest’ultima esperienza, raccontata dalla stessa alunna nella sua
classe, è stata tema di discussione e condivisione.
Occorre rilevare che le stesse studentesse, nello scorso anno scolastico, hanno
partecipato alla VII edizione del Festival della Filosofia nella Magna Grecia, dove,
sapientemente guidate, hanno creato spazi di confronto, riflessione, pensiero critico ma
anche di divertimento e socializzazione tra passeggiate filosofiche, dialoghi filosofici,
laboratori di filosofia pratica, concorsi filosofici ed atmosfere musicali.
8
PERCORSO FORMATIVO
FINALITA’ E COMPETENZE
FINALITÀ D’INDIRIZZO

Far conoscere i fenomeni collegati alla costruzione dell’identità personale e
delle relazioni umane e sociali

Sviluppare le conoscenze e le abilità per maturare le competenze necessarie al
fine di cogliere la complessità e la specificità dei processi formativi

Far possedere la padronanza dei linguaggi, delle metodologie e delle tecniche
di indagine nel campo delle scienze umane
COMPETENZE
Area linguistica e comunicativa
• Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire
l’interazione comunicativa, in forma scritta e orale, a seconda dei diversi contesti e
scopi
• Compiere analisi e sintesi su un testo dato con opportune motivazioni
• Produrre testi di varia tipologia in relazione ai differenti scopi comunicativi
• Problematizzare conoscenze e idee mediante il riconoscimento della loro storicità
• Esercitare la riflessione critica sulle diverse forme del sapere
• Collegare tematiche letterarie, filosofiche, storiche e artistiche a fenomeni della
contemporaneità
• Acquisire, in una lingua straniera, strutture, modalità e competenze comunicative
adeguate
• Produrre testi in lingua straniera in modo chiaro e corretto
• Saper utilizzare le tecnologie della comunicazione per fini conoscitivi e
comunicativi
Area storico-umanistica
• Saper riconoscere la natura delle istituzioni politiche, giuridiche, sociali ed
economiche e la loro evoluzione nel tempo
• Conoscere la storia d’Italia inserita nel contesto europeo ed internazionale
• Essere consapevoli dei diritti e doveri di cittadinanza
• Acquisire le conoscenze dei principali campi d’indagine delle scienze umane e
filosofiche
• Padroneggiare le principali teorie educative e filosofiche proprie della cultura
occidentale
• Possedere gli strumenti necessari per utilizzare metodologie educative, relazionali
•
•
e comunicative
Acquisire gli elementi essenziali e distintivi della cultura, della civiltà, della
tradizione filosofica, artistica e religiosa, oltre che del nostro paese, di quelli di cui
si studiano le lingue
Osservare, interpretare e comprendere un'opera d'arte, utilizzando la conoscenza
dei diversi linguaggi artistici
Area scientifica, matematica e tecnologica
• Individuare le strategie appropriate per la risoluzione di problemi di natura
scientifico-matematico
• Saper utilizzare tecniche e procedure di calcolo
• Rilevare ed interpretare dati riguardanti fenomeni reali, fornendone adeguate
rappresentazioni grafiche
• Comprendere le contemporanee scelte scientifiche e tecnologiche per cogliere le
loro implicazioni nel mondo del lavoro
• Saper applicare il metodo scientifico in indagini di tipo qualitativo/quantitativo
• Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e
artificiale e riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema e di complessità
Area metodologica
• Aver acquisito un metodo di studio autonomo e flessibile, che permetta la
prosecuzione degli studi e l’aggiornamento permanente.
• Essere consapevoli dei differenti metodi di studio utilizzati nei vari ambiti
disciplinari
Area logico - argomentativa
 Sostenere una propria tesi, interagendo in diversi contesti comunicativi
 Acquisire l’abitudine a ragionare con rigore logico, identificando problemi e
individuando possibili soluzioni
 Leggere ed interpretare adeguatamente i contenuti delle diverse forme di
comunicazione
Per quanto concerne le abilità, le conoscenze e i contenuti caratterizzanti tali
competenze, si rimanda alle programmazioni didattiche delle singole discipline.
ATTIVITÀ CURRICULARI, PROGETTI DIDATTICI PLURIDISCPLINARI
Nel corso dell’ultimo anno scolastico, la classe V C SU ha partecipato alle seguenti
attività formative e didattiche:
• Festa dei Lettori (27 sett. 2015) , dove hanno incontrato lo scrittore B. Ballardini,
autore del testo “ISIS, il marketing dell’Apocalisse”;
• Incontro con il filosofo E. Bencivenga (27 ott.2015): „I passi falsi della Scienza“;
• -Medimex (29 ott. 2015): Salone dell’Innovazione musicale;
• -Campus Orienta : salone dell’orientamento post scolastico;
10
•
•
•
•
•
•
Avis Molfetta (13 febbr. 2016) : cultura della donazione;
-Bifest (2 aprile 2016):International Film Festival dedicato alla figura di Ettore
Scola;
-Gli alunni Ricchitelli, Amoruso, Angiulo, Cormio e Di Ceglie hanno partecipato,
dal 25 ott. al 22 nov. 2015 ai P.O. Puglia FSE 2007/13 “Vivere, Apprendere,
Trasformare il mondo” e “Creatività,apprendimento, gioia di essere”, presso le
strutture per l’infanzia Ludum nelle città di Milano e Cagliari;
-Gli alunni Cagnetta, Capurso, De Giglio,Gadaleta,Introna,Siciliano hanno
partecipato al Progetto d’Istituto “Caffè filosofico-pedagogici”;
-Gli alunni Dell’Olio,D’Ambrosio,Angiulo e Ricchitelli stanno partecipando al
Progetto per la Certificazione in lingua inglese,livello B1;
L’alunna Siciliano ha preso parte al Progetto Treno della Memoria organizzato
dalla Regione Puglia-
METODI E STRUMENTI UTILIZZATI
 Lavoro di gruppo
 Esperienze di brainstorming e problem solving
 Lezione frontale
 Didattica laboratoriale e ricerca-azione
 Lavori di analisi in gruppo o individuali
 Dibattito e confronto
 Lettura analitica
 Lezioni interattive
 Project work e ricerca in rete
 Libri di testo; riviste e giornali
 LIM; materiali multimediali; Software didattico ed applicativo
 Laboratori
 Risorse culturali del territorio (mostre, spettacoli teatrali, gare sportive, visite
guidate ecc.)
STRUMENTI DI VERIFICA
 Elaborati di differente tipologia: analisi del testo, saggio breve, sintesi, parafrasi
 Interrogazioni
 Prove strutturate e semistrutturate
 Traduzioni
 Questionari di comprensione
 Compilazione di tavole
CRITERI DI VALUTAZIONE
La scala di valutazione ha tenuto conto dei seguenti criteri, indicati nel POF d’Istituto:
1) PRIMO LIVELLO: GRAVEMENTE INSUFFICIENTE
VOTO: 1 - 2 - 3
conoscenza dei contenuti nulla
comprensione con gravi errori di concetto e di contenuto
elaborazione inesistente, difficoltà nella impostazione, nessuna capacità di valutazione
2) SECONDO LIVELLO: INSUFFICIENTE
VOTO: 4
conoscenza frammentaria e disorganizzata
comprensione con errori frequenti anche su temi semplici, carenze pregresse
elaborazione solo in campi semplici, con errori; tematiche trattate in termini molto
generali e superficiali
3) TERZO LIVELLO: MEDIOCRE
VOTO: 5
conoscenza imprecisa, frammentaria e superficiale
comprensione con alcuni errori su temi semplici, applicazione parziale e imprecisa
elaborazione talvolta con errori e temi trattati per linee generali con qualche
imprecisione concettuale
4) QUARTO LIVELLO: SUFFICIENTE
VOTO: 6
conoscenza corretta e per linee essenziali
comprensione senza errori in compiti semplici
elaborazione su temi semplici senza errori significativi, trattazione poco articolata
5) QUINTO LIVELLO: DISCRETO
VOTO: 7
conoscenza corretta e completa
comprensione adeguata con imprecisioni su temi più complessi; applicazione
consapevole, non sempre precisa
elaborazione corretta con capacità di analisi
6) SESTO LIVELLO: BUONO
VOTO: 8
conoscenza completa e ordinata, anche autonoma
comprensione corretta anche su temi complessi
elaborazione corretta e precisa; capacità di rielaborazione e correttezza applicativa
7) SETTIMO LIVELLO: OTTIMO
VOTO: 9
conoscenza completa e approfondita, in forma personale
comprensione corretta ed esauriente, capacità logiche di livello
elaborazione corretta, personale, creativa
8) OTTAVO LIVELLO: OTTIMO, PARTICOLARMENTE SIGNIFICATIVO
VOTO: 10
conoscenza completa e approfondita, ricche di apporti personali
comprensione corretta ed esauriente, capacità logiche di livello
elaborazione corretta, personale, brillante,creativa
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Il Consiglio di classe ha stabilito di effettuare una simulazione di terza prova, da svolgersi
nel mese di marzo, individuando nella tipologia A quella più adatta alla fisionomia del
corso di studi seguito, in quanto consente la trattazione degli argomenti in forma
discorsiva ed argomentata.
La scelta è stata motivata anche dagli esiti dei questionari disciplinari svolti nella normale
prassi didattica.
Al momento della simulazione si è chiesto che le risposte presentassero uno sviluppo
complessivo di 15 righe.
La prova si è svolta in data 14 aprile per una durata di tre ore.
In ottemperanza a quanto previsto per l’indirizzo delle scienze umane opzione
economico sociale, gli studenti hanno risposto a cinque quesiti presentati.
Sono, di seguito, riportati i quesiti proposti durante la simulazione.
Storia dell'arte: Quali elementi caratterizzano il “romanticismo” di Eugène Delacroix?
Descriverne i punti essenziali, facendo
dei riferimenti a qualche opera in tal senso significativa..
Latino:
Traccia una breve storia del genere dell’epigramma fin dalle sue origini in
Grecia.
Storia:
Delinea il ruolo che il riformismo giolittiano ebbe nel mezzogiorno.
Scienze:
L’utilizzo delle biotecnologie (in campo medico, agrario, ambientale)
secondo te può essere utile o dannoso
per l’uomo?.
Inglese:
The Victorian Age was a very important historical period which shaped
the British character with its various
aspects and expressed itself very well in the literary genre of the novel.
Si allegano le griglie di valutazione d’Istituto per le prove scritte e per il colloquio
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LICEO “VITO FORNARI”
MOLFETTA
Anno scolastico 2015-2016
Classe V Sez.A SU
Griglia di Valutazione della PRIMA prova scritta
Alunno/a - Cognome_______________________ Nome
______________________________
Tipologia della Traccia:___________________________ Ambito: ______________________
Lacunose
CONOSCENZE E PERTINENZA DEI
Superficiali
Sufficienti
CONTENUTI
Articolate
CAPACITA’ ARGOMENTATIVE
Limitate
Lineari
Corrette
Critiche
COMPETENZA LINGUISTICA
Imprecisa
Mediocre
Idonea
Pertinente
RISPONDENZA ALLA TIPOLOGIA
Inadeguata
Parzialmente adeguata
Adeguata
La commissione nel valutare la prova, avuto riguardo degli indicatori sopraelencati, delibera
□ All’ unanimità
□ A maggioranza
di assegnare punti_______________
La Commissione
Il Presidente
______________________
______________________
_________________________
______________________
______________________
______________________
______________________
LICEO “VITO FORNARI”
MOLFETTA
Anno scolastico 2015-2016
Classe V Sez. ASU
Griglia di Valutazione della SECONDA prova scritta
Alunno/a - Cognome______________________ Nome
Tipologia della Traccia:
Conoscenza Dei Contenuti
_______________________________
___________________________________________
___
Incompleta
Semplice
Essenziale
Positiva
Esauriente
capacità di analisi
Limitata
Adeguata
Positiva
Abilità rielaborative
Modeste
Lineari
Critiche
competenze linguistiche
logiche ed espressive
Inadeguate
Imprecise
Idonee
Articolate
La commissione nel valutare la prova, avuto riguardo degli indicatori sopraelencati, delibera
□ All’unanimità
□ A maggioranza
La Commissione
______________________
______________________
______________________
______________________
______________________
______________________
16
di assegnare punti_______________
Il Presidente
_________________________
LICEO “VITO FORNARI”
MOLFETTA
Anno scolastico 2015-2016
Classe V Sez. ASU
Griglia di Valutazione della TERZA prova scritta
Alunno/a - Cognome_________________________ Nome _________________________
Indicatori
Disciplina
n1
....................
n.2
...................
n.3
....................
n.4
...................
n.5
...................
Conoscenza dei
contenuti
disciplinari
Capacità di sintesi
Padronanza dei
linguaggi
settoriali
Competenze
espressive
1. INCOERENTE
2. PARZIALE
3. ADEGUATA
4. ARTICOLATA
1. GENERICA
2. SEMPLICE
3. PERTINENTE
4. APPREZZABILE
1. IMPRECISA
2. MEDIOCRE
3. ESSENZIALE
4. SICURA
1. MODESTE
2. SUFFICIENTI
3. CORRETTE
1. INCOERENTE
2. PARZIALE
3. ADEGUATA
4. ARTICOLATA
1. GENERICA
2. SEMPLICE
3. PERTINENTE
4. APPREZZABILE
1. IMPRECISA
2. MEDIOCRE
3. ESSENZIALE
4. SICURA
1. MODESTE
2. SUFFICIENTI
3. CORRETTE
1. INCOERENTE
2. PARZIALE
3. ADEGUATA
4. ARTICOLATA
1. GENERICA
2. SEMPLICE
3. PERTINENTE
4. APPREZZABILE
1. IMPRECISA
2. MEDIOCRE
3. ESSENZIALE
4. SICURA
1. MODESTE
2. SUFFICIENTI
3. CORRETTE
1. INCOERENTE
2. PARZIALE
3. ADEGUATA
4. ARTICOLATA
1. GENERICA
2. SEMPLICE
3. PERTINENTE
4. APPREZZABILE
1. IMPRECISA
2. MEDIOCRE
3. ESSENZIALE
4. SICURA
1. MODESTE
2. SUFFICIENTI
3. CORRETTE
1. INCOERENTE
2. PARZIALE
3. ADEGUATA
4. ARTICOLATA
1. GENERICA
2. SEMPLICE
3. PERTINENTE
4. APPREZZABILE
1. IMPRECISA
2. MEDIOCRE
3. ESSENZIALE
4. SICURA
1. MODESTE
2. SUFFICIENTI
3. CORRETTE
La commissione nel valutare la prova, avuto riguardo degli indicatori sopraelencati, delibera
□All’ unanimità
□ A maggioranza
di assegnare punti_______________
La Commissione
______________________
______________________
______________________
______________________
______________________
______________________
Il Presidente
_________________________
Anno scolastico 2015-2016
LICEO “VITO FORNARI”
MOLFETTA
Classe V
Griglia di Valutazione del colloquio
Alunno/a - Cognome_________________________
Sez. ASU
Nome _________________________
Argomento o presentazione di esperienza di ricerca e di progetto scelto dal candidato
Conoscenza degli argomenti
proposti
Discussione degli argomenti
Padronanza della lingua
Conoscenza degli argomenti
Applicazioni e competenze
Padronanza della lingua
Discussione
Parziale
Accettabile
Articolata
Approfondita
Limitata
Corretta
Significativa
Imprecisa
Convincente
Articolata
Argomenti proposti dalla commissione
Insufficiente
Mediocre
Sufficiente
Discreto
Buono
Eccellente
Difficoltose
Semplici
Pertinenti
Personali e creative
Incerta
Essenziale
Fluente
Notevole
Revisione degli elaborati
Convincente solo a tratti
Consapevole
La commissione nel valutare il colloquio, avuto riguardo degli indicatori sopraelencati, delibera
□ All’unanimità
□ A maggioranza
di assegnare punti_______________
La Commissione
Il Presidente
______________________
______________________
____________________
______________________
______________________
______________________
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Allegato n. 1
Relazioni finali
e
Programmi
IRC
pag.
Italiano
pag.
Storia
pag.
Inglese
pag.
Filosofia
pag.
Scienze Umane
pag.
Matematica
pag.
Fisica
pag.
Storia dell'arte
pag.
Scienze motorie
pag.
Istituto Vito Fornari - Molfetta
Anno Scolastico 2015-2016
Classe 5 A/su
IRC
Prof. Ignazio Pansini
La classe in oggetto nel corso degli anni ha manifestato una crescente disponibilità
umana al dialogo ed al confronto critico.
Gli alunni, sempre attenti ai problemi sociali ed interessati a cogliere criticamente le varie
posizioni culturali, hanno evidenziato una notevole crescita nell’affrontare le differenti
problematiche proposte.
Tranne qualche caso di alunne che hanno mostrato più attenzione alla formazione
prettamente scolastica, finalizzando al voto il proprio impegno, la maggior parte dei
componenti della Classe che si sono avvalsi dell’insegnamento della disciplina, hanno
mostrato costruttivo impegno al fine di realizzare un ambiente scolastico favorevole al
dialogo critico e costruttivo, rispettoso delle opinioni differenti e delle visioni discordi
sulle tematiche affrontate. La disponibilità di tutti è stata la base sulla quale è stato reso
possibile il dialogo ed il confronto più che su problemi di carattere strettamente religioso
(ma c’è, poi, qualche problema religioso che non implichi e coinvolga l’intera persona e
le differenti posizioni culturali?) quanto e soprattutto su problemi di natura sociale e
personale. La vivacità delle alunne e la differente tipologia di caratteri e di esperienze
presenti, ha favorito lo scambio e l’incontro, diventando motivo di arricchimento per
tutti, compreso l’insegnante.
Attenti ai problemi umani (la persona umana in ricerca della propria identità, le
antropologie culturali prevalenti, la relazione come fondamento della società e come
espressione della propria identità, il “problema Dio” nella vita dell’uomo, la Chiesa e il
suo rapporto con il mondo, l’impegno sociale e politico dell’uomo e del cristiano, il
problema della pace, l’esigenza della giustizia nelle relazioni tra i singoli e tra gli Stati),
non è mai mancata l’attenzione per i problemi che la storia quotidiana e l’ambiente che ci
circonda hanno posto come motivo di riflessione e di approfondimento (la violenza dei
minori e sui minori, la relazione maschio-femmina e il problema della identità, il ruolo
dell’economia, la legalità, la partecipazione responsabile di ciascuno nelle strutture della
società, le rivendicazioni e le aspirazioni dei giovani, l’ecologia e lo sfruttamento delle
risorse, il matrimonio e la famiglia, problemi di etica).
Nel complesso si ritiene che il cammino sia stato vissuto costruttivamente ed abbia
prodotto motivi ed occasioni di crescita non solo dei singoli alunni, ma anche nelle loro
relazioni interpersonali.
20
Relazione finale
Disciplina d’insegnamento: Italiano a. s. 2015/2016
Docente: Calamita Maria Giovanna classe: VA/SU
Finalità e competenze iniziali:
• Padroneggiare la lingua italiana: essere in grado di esprimersi, in forma scritta e
orale, con chiarezza e proprietà, variando, a seconda dei diversi contesti e scopi,
l’uso personale della lingua;
• Compiere operazioni fondamentali, quali riassumere, parafrasare un testo dato,
organizzare e motivare un ragionamento;
• Illustrare e interpretare, in termini essenziali, un fenomeno storico, culturale;
• Accrescere la consapevolezza della storicità della lingua, attraverso l’analisi dei
testi letterari
• Saper stabilire nessi tra la letteratura e altre discipline;
• Saper analizzare e interpretare testi letterari;
• Saper collegare tematiche letterarie a fenomeni della contemporaneità
Risultati conseguiti
Le finalità e le competenze iniziali risultano raggiunte da quasi tutte le alunne. Nella gran
parte sanno analizzare testi letterari di vario tipo, risalendo alle caratteristiche proprie del
genere, della corrente e della poetica dell’autore; riescono a comporre testi scritti
coerenti, coesi, e, in alcuni casi, originali nella elaborazione delle tematiche;
padroneggiano l’esposizione sia nella produzione scritta che in quella orale pur
differenziandosi per competenza lessicale e ricchezza terminologica. Molte sono
pervenute ad un discreto livello di conoscenze e competenze, grazie a costanza e serietà
applicativa, attiva partecipazione al dialogo scolastico e sincero interesse per i contenuti
culturali. Alcune evidenziano anche valide capacità argomentative e autonomia di
giudizio. Solo poche alunne presentano incertezze sul piano organizzativo ed espositivo,
in maniera più evidente nella produzione scritta, per la fragilità dei prerequisiti di base e
per il ricorso ad un metodo di studio qualitativamente non sempre efficace. Possiedono
conoscenze essenziali e dimostrano di individuare i nuclei tematici fondamentali degli
argomenti.
Contenuti disciplinari
I modulo Il Romanticismo italiano: Leopardi
II modulo L’età del Positivismo: Naturalismo, Verismo, Verga
III modulo L’età del Decadentismo: Pascoli, D’Annunzio
IV modulo Il primo Novecento: Futurismo, Pirandello, Svevo
V modulo La poesia tra Simbolismo e Antinovecentismo: Ungaretti e Montale
VI modulo La Divina Commedia: canti scelti dal Paradiso
Metodologia di lavoro
La pratica didattica si è affidata ai seguenti criteri metodologici:
1) lezione frontale per delineare un contesto concettuale e problematico di riferimento;
2) lezione dialogata per permettere il coinvolgimento allargato degli studenti alla
discussione;
3) lettura ed analisi dei testi, punto d’incontro e di verifica delle conoscenze nonché
occasione di confronto delle interpretazioni e delle opinioni;
4) richiami frequenti a concetti riguardanti conoscenze pregresse ed esplicitazione dei
nessi logico-problematici;
5) riferimenti al reale e alla contemporaneità per consolidare la capacità di
interpretazione della realtà;
6) controlli mirati e verifiche periodiche per accertare i livelli di acquisizione di
conoscenze e competenze
Strumenti
Sono stati utilizzati:
• Libro di testo: Baldi, Giusso, Razzetti, Zaccaria – Testi e storia della letteratura –
Paravia
• Materiale integrativo per un lavoro di approfondimento
Verifiche
Sono state realizzate verifiche orali collettive ed individuali, relazioni, prove scritte ( tema
tradizionale, saggio breve, analisi del testo, recensione).
Valutazione
• partecipazione al dibattito e dialogo educativo: adeguato all’impegno e all’interesse delle
singole alunne verso la disciplina;
• frequenza alle lezioni: regolare per quasi tutte le alunne;
• studio domestico: sistematico e puntuale per molte, discontinuo per alcune
• conoscenza e competenza della lingua italiana: mediamente discreta;
• capacità di controllo della produzione orale e scritta: buona per alcune, soddisfacente per
la maggior parte; accettabile per poche
• acquisizione dei dati generali e specificatamente di indirizzo: positiva per la quasi totalità
delle alunne;
• competenze e conoscenze dei contenuti trasmessi: articolate per alcune, discrete per altre,
quasi sufficienti per poche;
• competenze linguistico espressive ed argomentative: differenziate secondo i livelli di
conoscenza;
• capacità di analisi, sintesi, rielaborazione critica e personale dei contenuti: alcune alunne
presentano valide capacità di analisi e di rielaborazione dei contenuti, le altre
realizzano una elaborazione più o meno soddisfacente degli argomenti;
• comportamento: vivace, ma propositivo.
La docente
______________________
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LICEO STATALE “Vito FORNARI”
Liceo Linguistico - Liceo delle Scienze Umane
Anno Scolastico 2015/2016
RELAZIONE FINALE
Classe V^ sez. A SU
Disciplina: Scienze
Prof.ssa Silvestri Marta Maria
Competenze
Saper riconoscere e stabilire relazioni
Saper effettuare connessioni logiche e stabilire relazioni
Saper applicare conoscenze acquisite alla vita reale
Sviluppare le capacità di comprensione,analisi, sintesi e rielaborazione critica
Sviluppare la capacità di utilizzare e applicare in situazione nuove e concrete teorie,
metodi e conoscenze apprese
Comprendere ed utilizzare il linguaggio simbolico della Chimica e della Biochimica
Comprendere l’importanza delle Biotecnologie per la soluzione di problemi della realtà
contemporanea
Risultati conseguiti
In relazione alla programmazione curriculare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi:
Le conoscenze sono essenziali per la gran parte della classe a causa delle gravi lacune
evidenziate all’inizio dell’ anno scolastico.
Anche le competenze preventivate nella programmazione sono acquisite a livello base
dalla gran parte delle alunne, ad eccezione di alcune.
Contenuti
L’esiguo monte ore settimanale previsto per questa disciplina, unito alla fragilità delle
conoscenze di base delle alunne e del loro metodo di studio, hanno impedito un
approfondimento della disciplina.
Idrocarburi: struttura e nomenclatura
Isomeria
Gruppi funzionali.
Reazioni fondamentali sui composti organici
I polimeri
Le biomolecole
Le biotecnologie del DNA ricombinante
La clonazione
Gli Ogm
Metodologia di lavoro
Lezione frontale ed interattiva come mezzo più semplice e più rapido di inquadrare i
problemi, esplicitare connessioni logiche e promuovere la partecipazione attiva e
costruttiva delle alunne al fine di accertare l’acquisizione degli argomenti studiati sia
recenti che passati, ma anche di intervenire per chiarire dubbi, correggere errori, ribadire
concetti.
Strumenti e mezzi adoperati
Libro di testo:
James E. Brady Fred Senese “Dal carbonio al biotech Chimica organica, biochimica e
biotecnologie” - Zanichelli
Valutazione
Comportamento: sempre corretto e rispettoso delle regole d’Istituto
Volontà di partecipazione al dialogo educativo: progressivamente più motivata
Frequenza: abbastanza regolare, fatta eccezione per alcuni elementi
Impegno e continuità nel lavoro domestico: non sempre metodico e approfondito
per alcune discenti, costante e regolare per le altre
Comprensione del testo: sufficiente
Conoscenza dei contenuti disciplinari: essenziale per la maggior parte della classe,
positiva per le restanti
Utilizzo corretto del lessico specifico: accettabile per le più
Capacità di analisi e sintesi: compiuta per alcune, essenziale per la gran parte
Capacità di rielaborazione dei contenuti a livello pluridisciplinare: solo alcune
alunne sono in grado di raccordi e rielaborazioni articolate.
Possesso del metodo di indagine: adeguato per poche, incerto per la gran parte della
classe
Molfetta, 14.05.2016
IL DOCENTE
Prof.ssa Marta Maria Silvestri
24
LICEO STATALE “Vito FORNARI”
Liceo delle Scienze Umane - Liceo Linguistico
Via Gen. Amato n. 37 – 70056 Molfetta (BA); distretto n. 6 – C.F.: 83004450728
Tel. 0803344902 – Fax 0803344788 – e-mail: [email protected][email protected]
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Anno Scolastico 2015/2016
RELAZIONE FINALE
Classe V sez. A/SU
Disciplina: LATINO
docente: Amato Chiara
1 Programmazione per competenze
COMPETENZE
•
Padroneggiare gli elementi linguistici fondanti della lingua per supportare la
conoscenza della L1/L2/
•
Leggere e comprendere testi della tradizione letteraria latina e metterli in rapporto
con testi e temi delle altre letterature
•
Produrre testi orali e scritti pertinenti all’identità culturale della disciplina
•
Confrontare tematiche, cogliendo gli elementi di continuità o di differenziazione fra
cultura classica e culture moderne
CONOSCENZE
•
Conoscere le linee di sviluppo della letteratura latina del I e II sec.d.C. :
•
oratoria, storiografia, narrativa, poesia didascalica, epica e satirica
•
Conoscere le principali caratteristiche dei generi presentati
•
Conoscere gli elementi di originalità del pensiero degli autori più rappresentativi della
letteratura e la loro persistenza nel tempo
•
Conoscere le principali strutture morfo-sintattiche della lingua latina
•
Conoscere le modalità per lo svolgimento dei quesiti a trattazione sintetica in vista
della 3^ provadegli esami
ABILITA'
•
Consolidare l’abilità di traduzione ed analisi dei testi letterari e non, utilizzando
sussidi didattici tradizionali e digitali
•
Contestualizzare un testo latino nel suo tempo e nei rapporti con la tradizione
letteraria
•
Interpretare e commentare opere in prosa e in versi.
•
Comprendere
•
concetti, pensieri e messaggi, riflettendo in modo critico sulle finalità e sugli obiettivi proposti dall’autore
•
Individuare l’intenzionalità dell’autore attraverso le spie linguistiche
•
Cogliere di un testo latino le caratteristiche in rapporto al genere di riferimento
•
Produrre testi di sintesi degli argomenti studiati
UDA
•
Età giulio-claudia:
•
Seneca,Fedro, Lucano,Petronio.
•
Età dei Flavi: Quintiliano.
•
Da Nerva a Commodo: Marziale, Giovenale, Tacito, Apuleio.
•
Cenni alla cultura latino-cristiana
•
Classico:
•
Seneca: lettura in traduzione di due “dialogi “
•
Seneca:Epistola 47
•
Lucrezio: passi scelti dal “De rerum natura”.
•
Quintiliano: passi scelti dall’Institutio oratoria
2 Risultati conseguiti:
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi:
conoscenze
Conoscere le linee di sviluppo della letteratura latina del I e II sec.d.C.
Conoscere le principali caratteristiche dei generi letterari presentati
Conoscere le principali strutture morfo-sintattiche della lingua latina
competenze e capacità
Leggere e comprendere testi della tradizione letteraria latina
Produrre testi orali e scritti pertinenti all’identità culturale della disciplina
Contestualizzare un testo latino nel suo tempo e nei rapporti con la tradizione letteraria
Interpretare commentare opere in prosa e in versi
3 Contenuti (Articolazione modulare)
Sono stati svolti tutti i contenuti previsti in sede di programmazione, anzi, per quanto
attiene il classico, è stato possibile leggere più testi del previsto.
Moduli:
Letteratura:Età giulio-claudia(Seneca-Fedro-Lucano-Petronio)
26
Età dei Flavi(Quintiliano)
Da Nerva a Commodo(Marziale-Giovenale-Tacito-Apuleio)
Cenni alla letteratura latina-cristiana
Classico:Lucrezio:passi scelti dal De rerum natura
Seneca :passi scelti dalle Epistulae ad Lucilium
lettura di due Dialogi in traduzione
Quintiliano:passi scelti dall’Institutio oratoria
4Metodologia di lavoro
Per stimolare la partecipazione attiva degli alunni si è cercato di non fermarsi alla
meccanica acquisizione delle regole grammaticali e sintattiche,collegando lingua e
produzione letteraria e soffermandosi sull’etimologia e sulla storia delle parole.
5 Strumenti:
Libro di testo: Veluti flos 2 Paravia
Altri libri di testo;vocabolario
Laboratorio multimediale
6 Metodi: :
- Lezione frontale
- Didattica laboratoriale
- Dibattito e confronto
-Ricerche laboratoriali con strumenti multimediali
7 Verifica dei processi di apprendimento:
Le verifiche sono state sia scritte (2) che orali (3);si sono effettuate anche esercitazioni in
classe,traduzioni guidate, relazioni ,prove scritte secondo la tipologia della terza prova
degli esami di stato
8 Valutazione:
• Comportamento: Corretto
• Volontà di partecipazione al dialogo educativo:Generalmente buona
• Frequenza: Costante con poche eccezioni
• Impegno e continuità nel lavoro domestico:In generale buoni
• Comprensione del testo: Buona
• Conoscenza dei contenuti disciplinari: Mediamente quasi buona
• Utilizzo corretto del lessico specifico: Buono
• Capacità di analisi e sintesi: Discreta
• Capacità di rielaborazione dei contenuti a livello pluridisciplinare:Più che discreta
Possesso del metodo d’indagine: Più che discreto
Molfetta, 14/05/2016
il docente
LICEO STATALE “Vito FORNARI”
Liceo delle Scienze Umane - Liceo Linguistico
Via Gen. Amato n. 37 – 70056 Molfetta (BA); distretto n. 6 – C.F.: 83004450728
Tel. 0803344902 – Fax 0803344788 – e-mail: [email protected][email protected]
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Anno Scolastico 2015/2016
RELAZIONE FINALE
Classe V sez. A/SU
Disciplina: STORIA
docente: Amato Chiara
Programmazione per competenze
COMPETENZE
•
•
•
•
•
•
Localizzare nel tempo e nello spazio i fenomeni storici. Cogliere i nessi di continuità
e discon- tinuità, tra i fenomeni
Comprendere, il cam- biamento e la diversità dei tempi storici in dimensione
diacronica e sincronica
Condividere principi e valori per l’esercizio della cittadinanza alla luce del dettato
della Costituzione italiana, di quella europea della dichiarazione univer- sale dei diritti
umani a tutela della persona, della collettività e dell’ambiente
Cogliere le implicazioni storiche, etiche, sociali, produttive, economiche ed
ambientali dell’in- novazione scientifico-tecnologica e il loro impatto sul mondo del
lavoro e sulle dinamiche occupazionali
Analizzare le fonti e confrontare le interpretazioni.
Conoscere e utilizzare il lessico storico
CONOSCENZE
•
Principali persistenze e processi di trasformazio- ne tra la finedel sec. XIX e il secolo
XXI in Italia, in Europa e nel mondo
28
•
•
•
•
•
•
•
Aspetti caratterizzanti la storia del Novecento e il mondo attuale
Innovazioni scientifico-tecnologiche e relativo impatto su modelli e mezzi di
comunicazione, condizioni socio-economiche e assetti politico-istituzionali
Problematiche sociali ed etiche caratterizzanti l’evoluzione dei settori produttivi e del
mondo del lavoro
Aspetti della storia locale quali configurazioni della storia nazionale, europea e/o
mondiale
Categorie, lessico, strumenti e metodi della ricerca storica
Radici storiche della Costituzione italiana
Carte internazionali dei diritti e le principali istituzioni internazionali, europee e
nazionali.
ABILITA’
•
Riconoscere nella storia del Novecento e del mondo attuale le radici storiche del
passato indi- viduando elementi di continuità e discontinuità
•
Analizzare problemati- che significative del pe-riodo considerato
•
Riconoscere la varietà e lo sviluppo storico dei sistemi economici e politici
•
Riconoscere le relazioni tra evoluzione scientifico-tecnologica e contesti ambientali,
demografici, socio-economici, politici e culturali
•
Applicare categorie, stru- menti e metodi delle scienze storico-sociali
•
Utilizzare fonti storiche di diversa tipologia
•
Interpretare, confrontare testi di diverso orientamento storiografico
•
Analizzare criticamente le radici storiche delle principali carte costituzionali e delle
istituzioni internazionali, europee e nazionali.
UDA
•
L’Europa e il mondo all’inizio del Novecento
•
L’Italia giolittiana
•
La 1^ guerra mondiale e i trattati di pace
•
I totalitarismi: lo stalinismo, il fascismo, il nazismo
•
Lagrande crisi economica
•
La 2^ guerra mondiale; la Shoah; la Resistenza in Europa e in Italia
•
La guerra fredda e la sua evoluzione
•
Momenti della decolonizzazione
•
Gli anni 60/70 fra crescita economica, protesta sociale e Welfare state
•
Il processo di unificazione europea
•
L’Italia del dopoguerra
•
La crisi dei sistemi comunisti e la ricerca di un nuo vo ordine mondiale
2 Risultati conseguiti:
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi:
conoscenze
Aspetti caratterizzanti la storia del Novecento e il mondo attuale.
Principali persistenze e processi di trasformazione tra la fine del secolo XIX e il seolo
XXI in Italia,in Europa e nel mondo
competenze e capacità
Conoscere e utilizzare il lessico storico
Localizzare nel tempo e nello spazio i fenomeni storici.Cogliere i nessi di continuità e
discontinuità tra i fenomeni.
Analizzare problematiche significative del periodo considerato
3 Contenuti (Articolazione modulare)
I contenuti preventivati in sede di programmazione non sono stati interamente svolti a
causa dell’esiguità delle ore disponibili (2 settimanali )
Moduli:
Europa e il mondo all’inizio del Novecento
Prima guerra mondiale e trattati di pace
I totalitarismi
Il primo dopoguerra e la grande crisi
Seconda guerra mondiale; Shoah; Resistenza
La guerra fredda
L’Italia dal 1943 al 1946
4 Metodologia di lavoro:
Per stimolare la partecipazione attiva degli alunni si è integrata la lezione frontale con
esperienze di didattica rovesciata e frequenti ricerche laboratoriali.
5 Strumenti:
Libro di testo:Ciuffoletti:Dentro la storia A/B D’Anna
Libri di testo e atlanti
LIM
Testimonianze scritte ed iconografiche
Materiale iconografico e audiovisivo come film, registrazioni di trasmissioni televisive,
CDRom
Testi in rete
Giornali
Carte tematiche
Laboratorio multimediale e di informatica
6. Metodi:
Lezione frontale
Lavori individuali e di gruppo
Ricerche laboratoriali con strumenti multimediali
Esposizione orale e scritta di concetti e creazione di schemi riepilogativi
Lettura e interpretazione di carte storiche e geografiche
Lettura e interpretazione di documenti scritti, iconografici, cinematografici, multimediali
Elaborazione di dati statistici
30
6. Verifica dei processi di apprendimento:
Interrogazioni (3)
Questionari
Prove strutturate e semistrutturate
Integrazioni, completamento e sostituzioni in testi prefissati
Compilazione di riassunti e tavole sinottiche
Realizzazione di prodotti multimediali
6. Valutazione:
Comportamento: corretto
Volontà di partecipazione al dialogo educativo: buona
Frequenza: continua con poche eccezioni
Impegno e continuità nel lavoro domestico: buono
Comprensione del testo: Generalmente buona
Conoscenza dei contenuti disciplinari: mediamente più che discreta
Utilizzo corretto del lessico specifico: buono
Capacità di analisi e sintesi:più che discreta
Capacità di rielaborazione dei contenuti a livello pluridisciplinare:più che discreto
Possesso del metodo d’indagine: più che discreto
Molfetta,14/05/2016
il docente
LICEO STATALE “Vito FORNARI”
Liceo Linguistico - Liceo delle Scienze Umane
Anno Scolastico 2015/2016
RELAZIONE FINALE
Classe V sez. A/su
Disciplina: Scienze Umane
Prof. Sancilio Prudenza Elodia
Competenze
•
•
•
•
•
•
Padroneggiare le principali tipologie educative, relazionali e sociali proprie della
cultura occidentale ed il ruolo da esse svolto nella costruzione della civiltà
europea;
Comprendere le dinamiche proprie della realtà sociale, con particolare attenzione
ai fenomeni educativi, ai processi formativi formali e non, ai servizi alla persona,
al mondo del lavoro, ai fenomeni interculturali ed ai contesti della convivenza e
della costruzione della cittadinanza;
Sviluppare una adeguata consapevolezza culturale rispetto alle dinamiche degli
affetti;
Cogliere, di ogni teoria pedagogica, sociologica e antropologica trattata, sia il
legame con il contesto storico – culturale, sia la portata universale che ogni
scienza umana possiede;
Saper esporre criticamente le conoscenze acquisite utilizzando un lessico preciso
ed appropriato;
Analizzare ed individuare i problemi pedagogici, sociologici ed antropologici della
realtà contemporanea, considerati nella loro variegata complessità.
Risultati conseguiti
La classe A/su è costituita da 27 alunne dotate di senso di autocontrollo e di
responsabilità verso se stesse e gli altri. Nel corso dell’anno scolastico sono apparse
32
motivate e desiderose di apprendere pronte a discutere tematiche e problematiche degli
autori presi in esame. Ciò ha consentito di svolgere un lavoro proficuo ed ha permesso
una maturazione delle capacità dialogiche e critiche.
Il livello raggiunto dalla classe, grazie all’impegno delle studentesse, è mediamente
buono. Al suo interno, tuttavia, la classe si diversifica per capacità e livelli di profitto. Un
piccolo gruppo incontra difficoltà nella organizzazione e verbalizzazione dei contenuti,
utilizzando un metodo di studio prevalentemente mnemonico con un profitto che si
attesta sulla piena sufficienza. Un secondo gruppo, più consistente, ha raggiunto risultati
più che discreti con impegno ed ha potenziato, nel corso del tempo, le capacità espositive
mettendo a punto un metodo di studio più efficace. Un terzo gruppo, più ristretto,
caratterizzato da maggiore curiosità intellettiva, ha mostrato di possedere ottime capacità
logico – argomentative, espositive e l’ uso di un lessico rigoroso, specifico ed
appropriato, unito ad una capacità di riflessione critica su se stesse, sapendo elaborare un
punto di vista personale sulla realtà..
Contenuti ( Pedagogia )
•
•
•
•
MODULO 1° La pedagogia non direttiva di A. Neill. L’attivismo marxista di
Makarenko. L’attivismo pedagogico e le “scuole nuove”. M. Montessori e il
materiale strutturato. Le sorelle Agazzi e il museo delle cianfrusaglie. Le
esperienze italiane di educazione alternativa: A. Capitini, don Zeno Saltini e don
Lorenzo Milani.
MODULO 2° Cousinet e il lavoro di gruppo. Bettelheim e l’educazione come
comunicazione e racconto. A: Freud e la psicanalisi infantile in pedagogia. Melanie
Klein e l’analisi attraverso il gioco.
MODULO 3° Decroly e il metodo globale. La scuola serena di G. Lombardo –
Radice. La psicopedagogia del novecento con Piaget e la psicologia genetica. La
crisi dell’educazione e le nuove frontiere della pedagogia con don Milani e
l’esperienza di “Barbiana”.
MODULO 4° La pedagogia degli oppressi di Freire. La Pedagogia non direttiva di
Rogers. Dewey e la scuola progressiva.
Contenuti ( Sociologia )
•
•
•
•
MODULO 1° La vita urbana. La società del tempo libero.
MODULO 2° Il cittadino e la politica. L’industria culturale.
MODULO 3° Prospettive sociologiche sulla religione.
MODULO 4° La diversabilità: disabilità, menomazione, handicap.
Contenuti ( Antropologia )
•
MODULO 1° L’antropologia interpretativa di Clifford Geertz. L’antropologia
dialogica di Tedlock, Crapanzano e Dwyer. Decostruzioni etnografiche:
l’osservazione della partecipazione.
•
•
MODULO 2° Culture in viaggio: l’antropologia del mondo contemporaneo. Le
comunità immaginate. Le culture transazionali. Media e comunicazione globale.
Antropologia dei media. Le comunità on – line.L’antropologia della
contemporaneità.
MODULO 3° L’antropologia post – moderna e il dibattito decostruzionista.
Antropologia e comunicazione. Lavorare come antropologo. Antropologia e diritti
umani.
Metodologia di lavoro.
Nello svolgimento dei programmi si è cercato di collocare ogni tipo di tematica nella sua
prospettiva storica, nel suo sviluppo scientifico oltre che nell’ambito interdisciplinare. Si
è cercato, in particolare, di rendere i contenuti più aderenti al bisogno di attualità che i
discenti avvertono in maniera forte, attraverso una didattica attiva basata sul dialogo il
più ampio possibile. Alla lezione espositiva, necessaria per inquadrare le principali
tematiche pedagogiche – sociologiche – antropologiche, si è alternata la lettura diretta
degli autori, la discussione organizzata sui vari sistemi delle scienze umane affrontati,
dando anche spazio all’attività di ricerca, di approfondimento individuale e di gruppo,
alla lezione rovesciata. Lo studio delle discipline delle scienze umane è stato sempre
accompagnato dalla lettura di passi scelti dalla sezione antologica perché un autentico
incontro comunicativo con l’autore può avvenire soltanto attraverso i testi
opportunamente contestualizzati in quanto capaci di comunicare senso e profondità di
pensiero anche al di là del tempo, in modo ancora vivo.
Strumenti e mezzi adoperati.
•
•
•
•
•
libri di testo
materiali multimediali
fotocopie per approfondimento
ricerche in laboratorio (internet)
LIM
Libri di testo:
•
•
•
34
Pedagogia: “I saperi dell’educazione. Pedagogia del Novecento”. Autori: Tassi –
Zani. Casa editrice: Zanichelli.
Antropologia: “Manuale di scienze umane”. Autori Matera – Biscaldi. Casa editrice:
Marietti Scuola.
Sociologia: “Contesti e problemi del mondo socio – politico”. Autori: Clemente –
Danieli. Casa editrice: Paravia.
Valutazione.
La valutazione ha tenuto conto delle conoscenze e competenze linguistiche e disciplinari,
dell’organicità di pensiero e dell’abilità di rielaborare le tematiche in un’ottica critica
nonché della partecipazione, dell’impegno profuso nello studio e dell’interesse
evidenziato.
Comportamento: vivace ma sempre corretto e improntato al reciproco rispetto.
Partecipaz ione al dialogo educativo: buona.
Fr equenza: assidua per la maggior parte delle alunne. Regolare per alcune. Saltuaria per
le restanti.
Impegno: proficuo, costante per la maggioranza, discontinuo per alcune.
Capacità di contr ollo della pr oduz ione orale e scritta: mediamente più che
sufficiente, buona per un discreto numero di alunne, ottima per una minima parte.
Competenza e conoscenza dei contenuti trasmessi: mediamente più che discreta, ottima
per pochi elementi.
Capacità di analisi e di sintesi: discreta per la maggior parte delle alunne, ottima per
alcune.
Capacità di ef fettuar e collegamenti ed inter r elaz ioni nell’ambito della stessa
disciplina ed in ambiti disciplinari diversi: mediamente discreta con alcune punte di
eccellenza.
Capacità di valutaz ione personale e critica: più che sufficiente per un piccolo gruppo,
discreta in diverse alunne, buona – ottima per un bel gruppo.
Molfetta, 14 maggio 2016
IL DOCENTE
Prof.ssa Sancilio Prudenza Elodia
LICEO STATALE “Vito FORNARI”
Liceo Linguistico - Liceo delle Scienze Umane
Anno Scolastico 2015/2016
RELAZIONE FINALE
Classe V sez. ASU
Disciplina: FILOSOFIA
Prof. LUCREZIA TANZI
Competenze
-
Educare al confronto razionale delle idee, all’accettazione critica della pluralità dei
punti di vista ( pluralità linguistica, logica, culturale e ideologica), al superamento
di atteggiamenti e comportamenti individualistici e monoculturali.
Comprendere le radici concettuali e filosofiche dei principali problemi della
cultura contemporanea
Cogliere di ogni autore o tema trattato sia il legame con il contesto storicoculturale, sia la portata potenzialmente universalistica che ogni filosofia possiede
Favorire l’esercizio del controllo del discorso attraverso l’uso di strategie
argomentative e di procedure logiche
Utilizzare il lessico e le categorie specifiche della disciplina e contestualizzare le
questioni filosofiche
Sviluppare la capacità di pensare per modelli diversi e di individuare alternative
possibili, anche in rapporto alla richiesta di flessibilità del pensiero dovuta alla
moltiplicazione dei saperi emergenti e alle attuali trasformazioni scientifiche e
tecnologiche.
Risultati conseguiti.
Le alunne, nel corso dell’anno, sono sempre apparse motivate e desiderose di
apprendere, pronte a discutere tematiche e problematiche degli autori presi in esame. Ciò
ha consentito di svolgere un lavoro proficuo e ha permesso una maturazione delle
capacità dialogiche e critiche. Anche i chiarimenti o le ripetizioni a volte richieste sono
servite a rafforzare concetti e tematiche fondanti.
36
In relazione all’impegno profuso, il livello raggiunto dalla classe è mediamente buono
anche se con rendimenti differenziati.
Se pressoché quasi la totalità della classe, con rare eccezioni, è accomunata
dall’atteggiamento positivo nei confronti del lavoro scolastico, piuttosto differenziate
risultano al suo interno capacità e livelli di profitto. Un piccolo gruppo incontra ancora
delle difficoltà nella selezione, nella gerarchizzazione delle informazioni e
nell’organizzazione dei contenuti, utilizzando un metodo di studio prevalentemente
mnemonico, con un profitto che si attesta su livelli comunque di piena sufficienza. Un
gruppo di buona consistenza ha raggiunto, con impegno e diligenza, risultati più che
discreti, ha potenziato nel corso del tempo le capacità espositive mettendo a punto un
metodo di studio adeguato.
Un gruppo di alunne più ristretto, infine, si segnala per motivazione e impegno e
mostra di possedere oltre ad ottime capacità logico-argomentative espositive e l’uso di un
lessico rigoroso, specifico e appropriato, anche una capacità di riflessione critica su se
stessi e sul mondo per rendere ragione delle proprie convinzioni mediante
l’argomentazione razionale e l’elaborazione di un punto di vista personale sulla realtà
Contenuti
Nel mese di settembre e all’inizio di ottobre le lezioni hanno avuto come obiettivo il
recupero dei concetti fondamentali della filosofia di Kant
modulo 1 - Il r omanticismo e l’idealismo tedesco: l’aspirazione all’infinito, la
rivalutazione della dimensione storica in Herder. Fichte e i “Discorsi alla nazione
tedesca”. Il nuovo ruolo del sapere la razionalità del reale in Hegel (ottobre- dicembre)
modulo 2 - La crisi del caratter e totalizzante della filosofia come sistemaL’irrazionalità del mondo e la battaglia per l’esistenza in A. Schopenhauer. L’esistenza
in Kierkegaard e la fede come paradosso.(dicembre-marzo)
modulo 3 - La storia come rivoluz ione e la critica della moder nità - L’ateismo di
Feuerbach. Dalla critica della religione alla critica della società: Marx. (marzo-aprile)
modulo 4 - La crisi della moder nità come crisi della sog gettività- Il positivismo:
caratteri generali. A. Comte e la legge dei tre stadi. Nel tempo degli dei fuggiti: F.
Nietzsche- La realtà dell’inconscio nella rivoluzione psicoanalitica: S. Freud.(aprilemaggio)
All’inizio dell’anno si è evidenziata la necessità di riprendere i concetti fondamentali
della filosofia Kantiana. Inoltre nel mese di aprile le lezione effettuate sono state
veramente di numero esiguo(vacanze pasquali, viaggi d’istruzione ecc.ecc)
Si sottolinea che in data odierna il programma è stato svolto fino alla filosofia di
Nietzsche. Nel rimanente mese di maggio si prevede di svolgere la restante parte del
programma.
Metodologia di lavoro.
Nello svolgimento del programma si è cercato di collocare ogni tematica nella sua
prospettiva storica, nel suo sviluppo scientifico, oltre che nell’ambito interdisciplinare. Si
è cercato, in particolare, di rendere i contenuti più aderenti al bisogno di attualità che i
ragazzi avvertono in maniera forte, attraverso una didattica attiva basata sul dialogo il più
ampio possibile.
Si è cercato di integrare alla lezione espositiva, necessaria per inquadrare le principali
tematiche filosofiche, la lettura diretta degli autori, la discussione organizzata su e tra i
vari sistemi filosofici affrontati, dando anche spazio alle attività di ricerca, di
approfondimento individuale e di gruppo, alla lezione rovesciata, a drammatizzazioni.
Lo studio del pensiero filosofico è stato accompagnato dalla lettura meditata e critica di
passi scelti dalla sezione antologica perché un autentico incontro comunicativo con
l’autore può soltanto avvenire attraversi i testi filosofici, opportunamente
contestualizzati, in quanto capaci di comunicare senso e profondità di pensiero anche al
di là del tempo, in modo ancora vivo.
Strumenti e mezzi adoperati.
libri di testo
materiali multimediali
fotocopie per approfondimento
ricerche in laboratorio (internet)
LIM
Libri di testo:
La ricerca del pensiero di Nicola Abbagnano e Giovanni Fornero, edizioni Paravia
La comunicazione filosofica di Domenico Massaro, edizioni Paravia
Valutazione.
-Verifiche sistematiche distribuite nel corso delle unità didattiche hanno permesso di
valutare la misura dei progressi compiuti dallo studente in vista degli obiettivi prefissati,
hanno favorito il recupero in itinere laddove è stato necessario, hanno consentito, al
tempo stesso, di giudicare l’efficacia del curricolo programmato, permettendone
l’eventuale adattamento.
- colloqui e conversazioni di ampio respiro coinvolgenti tutta la classe
- tradizionale interrogazione alla cattedra
- conversazioni guidate e analisi dei testi filosofici
- esercizi scritti creativi.
La valutazione ha tenuto conto delle conoscenze e competenze linguistiche e disciplinari,
dell’organicità di pensiero e dell’abilità di rielaborare le tematiche in un’ottica critica,
nonché della partecipazione, dell’impegno profuso nello studio e dell’interesse
evidenziato.
38
- comportamento: sempre corretto ed improntato al reciproco rispetto
- partecipazione al dialogo educativo: mediamente buona.
- frequenza: assidua per la maggior parte degli alunni, regolare per qualcuna.
- impegno: proficuo, costante per la maggioranza, discontinuo per qualche alunna
- capacità di controllo della produzione orale e scritta: mediamente più che
sufficiente, buona per un discreto numero di alunne, ottima per alcune.
-competenza e conoscenza dei contenuti trasmessi: mediamente più che discreta ,
ottima per un nutrito gruppo di alunne.
-capacità di analisi e di sintesi: discreta per la maggior parte delle alunne, ottima per
alcune alunne.
-capacità di effettuare collegamenti ed interrelazioni nell’ambito della stessa
disciplina ed in ambiti disciplinari diversi: mediamente discreta con punte di
eccellenza
-capacità di valutazione personale e critica: più che sufficiente per un piccolo
gruppo, discreta in diversi alunni, buona/ ottima per un bel gruppo.
Molfetta, 11/05/2016
DOCENTE
Lucrezia Tanzi
LICEO STATALE “Vito FORNARI”
Liceo Linguistico - Liceo delle Scienze Umane
Anno Scolastico 2015/2016
RELAZIONE FINALE
Classe _V__ sez. A Scienze Umane
Disciplina: _Inglese__
Prof. ssa _Azzollini Anna_
La classe 5^A s.u. è composta di ventisette alunne che si sono mostrate interessate allo
studio dell’inglese. Il lavoro svolto ha mirato all’acquisizione delle seguenti competenze.
Competenze
•
•
•
•
•
•
Adoperare gli strumenti espressivi, indispensabili per gestire l’interazione
comunicativa verbale: ascoltare e comprendere; esprimersi e conversare.
Leggere e comprendere in modo globale e dettagliato testi scritti di vario tipo:
socio-culturale, letterario, ecc.
Produrre testi scritti, che, pur tollerando qualche errore di ortografia e morfologia,
evidenzino la padronanza del lessico e delle strutture sintattiche di base della
lingua inglese.
Riflettere sulla lingua straniera e i suoi usi, anche in un’ottica comparativa con
l’italiano, utilizzando correttamente il dizionario.
Affrontare lo studio di aspetti della civiltà e della cultura straniera, nonché di
autori e opere della tradizione letteraria anche in rapporto al contesto storico di
riferimento.
Individuare collegamenti e relazioni tra gli argomenti di studio, interpretando le
informazioni acquisite.
Risultati conseguiti.
La classe, in linea di massima, ha risposto in maniera positiva al lavoro dell’Insegnante,
poiché le studentesse già in possesso di un discreto livello di preparazione hanno
conseguito pienamente le competenze prefissate; le altre, pur conservando alcune
carenze e incertezze, opportunamente stimolate e guidate, sono riuscite a migliorare le
proprie capacità linguistico-comunicative e a raggiungere sufficienti conoscenze
disciplinari.
40
Contenuti
I contenuti sono stati articolati, nel corso dell’anno scolastico, in moduli seguendo il
testo di letteratura in adozione: S. Maglioni, G. Thomson, Literary Hyperlinks Concise
Plus, Black Cat ed.
Modulo n° 1 – The Romantic Age.
Unit 1: The age of revolutions.
Unit 2: Literature in the Romantic age: Romantic poetry.
Unit 3:William Blake.
Unit 4: William Wordsworth.
Unit 5: The novel in the Romantic age.
Unit 6: Mary Shelley.
Unit 7: Jane Austen.
Modulo n° 2 – The Victorian Age.
Unit 1: The age of empire.
Unit2: Victorian literature: the Victorian novel.
Unit3: Charles Dickens.
Unit 4: Oscar Wilde.
Modulo n° 3 - The Age of Modernism.
Unit 1: A time of war.
Unit 2: Modern literature: Modernism and the novel.
Unit 3: James Joyce.
Unit 4: George Orwell.
Metodologia di lavoro.
Per il raggiungimento delle competenze, si è adottata una metodologia tesa a stimolare la
partecipazione delle studentesse ai processi di apprendimento. In questo settore, si sono
tenuti presenti i seguenti criteri: gli interventi, le spiegazioni, le esercitazioni, le proposte
di attività sono sempre state chiare e semplici e si sono riferite a settori di conoscenze
coordinate fra loro. Inoltre, la metodologia si è basata sui seguenti punti: brain-storming,
problem-solving, attività di ascolto attivo, discussione guidata, confronto delle idee,
lezione frontale, lavori di gruppo, uso frequente di questionari, mappe concettuali e
schede. Si è accuratamente evitata la staticità dei gruppi, anzi si è favorito un processo di
osmosi inteso ad ottenere una collaborazione effettiva di tutte le alunne per un lavoro
comune, durante il quale ognuna ha dato i contributi di cui è stata capace in relazione alle
proprie attitudini e interessi. Sono stati gratificati i comportamenti positivi e costruttivi
per favorire il rafforzamento dell’autostima e sono stati utilizzati gli errori per potenziare
l’apprendimento. Si è mirato a creare un clima relazionale sereno, nel quale le studentesse
sono state consapevoli e partecipi delle scelte che le hanno riguardate, delle motivazioni
delle richieste che sono state loro rivolte, degli obiettivi e dei percorsi didattici proposti.
Strumenti e mezzi adoperati.
Si è fatto uso di fotocopie e di mezzi audiovisivi per approfondire le tematiche e
rielaborare le nozioni acquisite. Oltre il libro di testo in adozione, è stato utilizzato anche
il dizionario bilingue. L’uso molto frequente della lingua inglese in classe ha incentivato
la motivazione all’apprendimento da parte delle studentesse, nonché lo sviluppo delle
loro abilità comunicative.
Verifica e valutazione.
Nel corso di ciascun quadrimestre, è stato organizzato un congruo numero di verifiche al
fine di saggiare la capacità di comprensione e di produzione della lingua da parte di ogni
alunna. Esse sono state effettuate attraverso l’osservazione sistematica e il controllo delle
prove individuali, di gruppo e collettive (esercitazioni scritte, compilazione di questionari,
prove oggettive e soggettive, esposizione orale di argomenti trattati, schede e lavori di
gruppo). La valutazione è stata, dunque, diagnostica nella prima parte dell’anno
scolastico, formativa in tutto il corso della scuola e sommativa alla fine di ciascun
quadrimestre. In generale, la valutazione è servita sia alle alunne, che hanno avuto
bisogno di conoscere come procedeva l’apprendimento, sia all’Insegnante per creare
opportune differenziazioni delle strategie didattiche a seconda delle necessità individuali
delle studentesse. Nella fase valutativa si è tenuto conto del livello culturale iniziale,
dell’atteggiamento nei confronti della disciplina, dell’impegno, dell’interesse, delle
capacità e della partecipazione attiva al dialogo didattico, nonché della competenza
comunicativa e della conoscenza dei contenuti acquisite dalle alunne.
Molfetta, 10/05/2016
LA DOCENTE
Anna Azzollini
42
LICEO STATALE “Vito Fornari”
RELAZIONE FINALE
Anno Scolastico 2015/2016
Classe 5^ sez.A/SU
Disciplina: MATEMATICA
docente: MASTROPIERRO MARTA
1 Competenze:
 Dominare attivamente i concetti e i metodi del calcolo algebrico
 Dominare attivamente i concetti e i metodi delle funzioni elementari dell’analisi
 Dominare attivamente i concetti e i metodi del calcolo differenziale
2 Risultati conseguiti:
Le competenze risultano raggiunte da buona parte della classe, il livello medio di abilità
e conoscenze acquisite è nel complesso più che sufficiente. E' necessario aggiungere che
alcune alunne hanno mostrato impegno discontinuo e superficiale, partecipazione
passiva e un metodo di studio poco efficace.
Tutte le altre mostrano di aver acquisito i metodi del calcolo algebrico, quasi sempre
sanno leggere ed interpretare un grafico e applicare i teoremi allo studio di funzioni.
Conoscono i termini specifici della disciplina e sanno ipotizzare autonomamente il
lavoro e il suo sviluppo. Poche evidenziano ottima capacità d’interpretazione ed analisi di
un problema, con conseguente impostazione del procedimento risolutivo.
La partecipazione al dialogo educativo è stata solo ricettiva, fatta eccezione per pochi
elementi la cui partecipazione è sempre stata propositiva.
3 Contenuti (Articolazione modulare) e tempo di realizzazione:
Moduli:
Tempi di attuazione in ore:
• Insiemi numerici ed intervalli, funzioni.
17
• Intorni, limiti, teoremi e operazioni con i limiti,
26
• forme indeterminate,funzioni continue, asintoti.
• Derivata di funzione, derivate fondamentali,
12
• calcolo delle derivate.
• Teoremi su funzioni derivabili, massimi e minimi
8
• relativi, concavità e flessi, studio di funzione.
Tot. 63
Si rileva che le 63 ore succitate non sono comprensive delle ore riservate alle verifiche
scritte.
4 Altre notizie
I tempi di realizzazione e sviluppo dei singoli moduli risultano modificati rispetto al
piano programmatico. Non è stato possibile affrontare le dimostrazioni di alcuni teoremi
sulle derivate a causa dei seguenti motivi:
• Coincidenza delle ore di matematica con quelle delle assemblee d’Istituto, visite
guidate, attività di orientamento
5 Metodologia di lavoro:
La matematica è stata presentata come disciplina capace di costruire un linguaggio
universale, in cui esprimere forme e relazioni per interpretare la molteplicità del reale. Si
è utilizzato un linguaggio chiaro e preciso con simboli e rappresentazioni grafiche, per
facilitare l’organizzazione di idee in strutture sempre più articolate. Si è adottato il
metodo ipotetico-deduttivo, evitando strutture rigide e gli argomenti sono stati presentati
come necessari alla soluzione di problemi. Da una soluzione semplice si è passati ad una
complessa, dal particolare al generale. La parte teorica è stata trattata con rigore e la
lezione è stata resa accessibile con esempi, problemi svolti, suggerimenti di carattere
pratico e successione di numerosi esercizi in ordine crescente di difficoltà. Si è evitato,
quando possibile, la lezione frontale, coinvolgendo direttamente gli alunni nella
spiegazione degli argomenti. Diverse allieve, più modeste, sono stati seguiti con
maggiore attenzione e sollecitazioni costanti. Le varie parti del programma, studiate nel
corso dell’anno scolastico, hanno trovato la loro giusta collocazione nello studio di una
funzione. Lo studio di funzione è stato eseguito solo per razionali e irrazionali intere e
fratte.
6 Strumenti:
• Sasso : Nuova Matematica a colori
vol. 5°
ed. Petrini
7 Metodi:
• Lezione frontale
• Lavori di analisi in gruppo o individuale
• Laboratorio d’analisi del testo per l’addestramento ad un corretto lavoro di
interpretazione dei dati
• Discussioni collettive.
8 Verifica dei processi di apprendimento:
• Prove strutturate e semi-strutturate
• Interrogazioni
• Relazioni
• Comprensione testuale
• Questionari
• Compilazione di riassunti e tavole sinottiche
• Esercitazioni in classe e a casa.
44
9 Valutazione:
• Comportamento: vivace
• Volontà di partecipazione al dialogo educativo: costante
• Frequenza: discontinua, assidua per pochi
• Impegno e continuità nel lavoro domestico: non costanti
• Comprensione del testo: più che sufficiente
• Conoscenza dei contenuti disciplinari più che sufficiente
• Utilizzo dei linguaggi specifici: essenziale
• Capacità di analisi e sintesi: non sempre adeguate
• Capacità di rielaborazione dei contenuti a livello pluridisciplinare: più che sufficiente
• Possesso del metodo d’indagine: non sempre organizzato
Molfetta, 13 - 05 - 2016
Il docente
Marta Mastropierro
LICEO STATALE “Vito Fornari”
RELAZIONE FINALE
Anno Scolastico 2015/2016
Classe 5^ A/SU
Disciplina: FISICA
Docente: MASTROPIERRO MARTA
1 Competenze:
• Osservare ed identificare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale
• Formulare ipotesi utilizzando modelli, analogie, leggi
• Formalizzare problemi di fisica e applicare gli strumenti matematici e disciplinari
rilevanti per la loro risoluzione
• Comprendere e valutare le scelte scientifiche e tecnologiche che interessano la società
2 Risultati conseguiti:
Le competenze risultano raggiunte da buona parte della classe, il livello medio di abilità e
conoscenze acquisite è nel complesso discreto. E' necessario aggiungere che alcune
alunne hanno mostrato insufficiente impegno e partecipazione passiva e le loro
conoscenze si sono rivelate insufficienti.
Tutte le altre mostrano sufficienti abilità operative e sanno leggere ed interpretare un
grafico. Quasi tutte conoscono i termini specifici della disciplina e si esprimono
utilizzando un linguaggio tecnico rigoroso. Alcune allieve sanno ipotizzare
autonomamente il lavoro e il suo sviluppo ed evidenziano buone capacità
d’interpretazione ed analisi di un problema, con conseguente impostazione del
procedimento risolutivo.
Si rileva, infine, che il processo didattico si è sempre svolto in un'atmosfera serena.
3 Contenuti - Articolazione modulare e tempo di realizzazione:
Moduli:
Tempi di attuazione in ore:
• Cariche elettriche, elettrizzazione, legge di Coulomb,
3
• Campo elettrico, linee del campo, flusso e circuitazione campo elettrico,
teorema di Gauss, potenziale elettrico, condensatore
17
• Corrente elettrica, generatori, circuiti elettrici, leggi di Ohm, resistenze, forza
elettromotrice, corrente nei liquidi e nei gas
18
• Campo magnetico, induzione elettromagnetica
16
___
54
Si sottolinea che le 54 ore succitate non sono comprensive delle ore riservate alle
verifiche scritte.
46
4 Metodologia di lavoro:
La fisica fornisce idee e strumenti espressivi per una conoscenza razionale e corretta
della realtà, punto iniziale del sapere scientifico. Essa è stata presentata come disciplina
capace di costruire un linguaggio universale, in cui esprimere forme e relazioni per
interpretare la molteplicità del reale. Si è utilizzato un linguaggio chiaro e preciso con
simboli e rappresentazioni grafiche, per facilitare l’organizzazione di idee in strutture
sempre più articolate. La fisica è servita ad una adeguata interpretazione del reale, che ha
fatto comprendere limiti e potenzialità delle conoscenze scientifiche. Si è adottato il
metodo ipotetico-deduttivo, evitando strutture rigide e gli argomenti sono stati presentati
come necessari alla soluzione di problemi. La lezione è stata resa accessibile con esempi,
problemi svolti, suggerimenti di carattere pratico. Si è evitato, quando possibile, la
lezione frontale cercando di coinvolgere direttamente le alunne nella spiegazione dei
nuovi argomenti. Molta importanza è stata data alla lettura del libro di testo in classe per
abituare le alunne a leggerlo ed interpretarlo. Si è reso necessario tornare spesso sugli
argomenti già affrontati, per sostenere e recuperare le allieve che hanno evidenziato
difficoltà nella produzione orale e scritta e nell’acquisizione dei contenuti. Alcune alunne,
più modeste, sono state seguite con maggiore attenzione e sollecitazioni costanti.
5 Altre notizie:
I tempi di realizzazione e sviluppo dei singoli moduli risultano sensibilmente ridotti
rispetto al piano programmatico per:
 Coincidenza delle ore di fisica con quelle delle assemblee d’Istituto, visite guidate,
attività di orientamento
 le astensioni collettive degli studenti.
Libro di testo:Parodi- Ostili- Mochi Onori: Lineamenti di fisica Ed Pearson
7 Metodi:
 Lezione frontale e rovesciata
 Lavori individuali e di gruppo
 Laboratorio di analisi del testo per l’addestramento ad un corretto lavoro di
interpretazione dei dati
 Discussioni collettive con domande che hanno sollecitato il confronto tra le varie
interpretazioni
 Laboratorio di fisica
8 Verifica dei processi di apprendimento:
 Prove strutturate e semi-strutturate
 Interrogazioni
 Relazioni
 Comprensione testuale
 Questionari
 Compilazione di riassunti e tavole
sinottiche
 Esercitazioni in classe e a casa.
9 Valutazione:
 Comportamento: vivace
 Volontà di partecipazione al dialogo educativo: positiva
 Frequenza:non costante
 Impegno e continuità nel lavoro domestico: non costanti
 Comprensione del testo: più che sufficiente
 Conoscenza dei contenuti disciplinari: quasi discreta
 Utilizzo dei linguaggi specifici: adeguato
 Capacità di analisi e sintesi: adeguate
 Capacità di rielaborazione dei contenuti a livello pluridisciplinare: sufficiente
 Possesso del metodo d’indagine: non sempre organizzato.
Molfetta, 13-05-2016
48
Il docente
Marta Mastropierro
LICEO STATALE “Vito FORNARI”
Liceo Linguistico - Liceo delle Scienze Umane
Anno Scolastico 2015-2016
RELAZIONE FINALE
Classe V sez. ASU
Disciplina: Scienze motorie e Sportive
Prof.ssa SUMMO LETIZIA
Competenze
• arricchimento della conoscenza sociale, attraverso la consapevolezza di sé e
l’acquisizione della capacità critica nei riguardi del linguaggio del corpo e dello sport.
• maturazione degli allievi dal punto di vista dell’autocontrollo e della disciplina.
• abitudine alla socializzazione ed alla collaborazione reciproca.
• promozione in tutti gli alunni, anche nei meno dotati, l’abitudine alla pratica motoria
e sportiva e a una corretta alimentazione.
• potenziamento fisiologico.
• rielaborazione degli schemi motori, equilibrio, orientamento.
• gioco e sport: conoscenza e pratica delle principali attività sportive
(aspetti
relazionali e cognitivi)
• conoscenza delle principali norme di igiene generale e sportiva .
• sicurezza, prevenzione, primo soccorso e salute (corretti stili di vita).
Contenuti
• esercizi di mobilizzazione articolare generale, con particolare riferimento al rachide ed
alle articolazioni scapolo-omerali e coxo-femorali.
• percezione ed apprezzamento di distanze e traiettorie, attraverso esercitazioni
stimolanti l’adattamento senso-ideo motorio.
• resistenza integrale a regime aerobico.
• esercizi stimolanti i riflessi stato-cinetici, in situazioni di precario equilibrio.
• esercizi di opposizione e resistenza eseguiti singolarmente e a coppie.
• esercizi di reattività e di ricerca dell’adattamento del gesto in situazioni mutevoli.
• percorsi e circuiti.
• conoscenza degli aspetti essenziali della terminologia, regolamento e tecnica degli
sport e giochi di squadra come pallavolo
• pallamano e calcio, nonche’ l’evoluzione dei giochi e degli sport affrontati
• anche della tradizione locale; aspetto educativo e sociale dello sport
• principali specialita’ dell’atletica leggera.
49
• funzioni dei vari apparati del corpo umano in relazione al movimento.
• nozioni di energetica muscolare.
• percorso salute : conoscere e assumere comportamenti responsabili nella tutela della
sicurezza, di corretti stili di vita e di una corretta alimentazione.
• nozioni di primo soccorso
• principi fondamentali di prevenzione e attuazione della sicurezza personale in palestra,
a scuola e negli spazi aperti.
• Respirazione diaframmatica,diverse posture di yoga
• nozioni di igiene generale e sportiva.
Risultati conseguiti
• miglioramento della mobilità ed elasticità muscolare.
• miglioramento della coordinazione oculo-manuale ed oculo-podalica.
• miglioramento dell’equilibrio, della velocità, della resistenza, della forza, della mobilità
articolare e della destrezza.
• consolidamento della strutturazione spazio-temporale.
• potenziamento muscolare generale e specifico.
• affinamento della coordinazione dinamica generale.
metodologia di lavoro
Si è cercato di dare sempre chiarezza al lavoro proposto, in modo da fornire gli
elementi di base, affinchè gli allievi potessero “vivere” il proprio corpo.
Si è avuta molta cura nel dosare e distribuire i carichi di lavoro, in rapporto alle singole
capacità.
l’insegnamento è stato di tipo misto, sia a carattere globale che analitico-globale.
strumenti e mezzi adoperati
• palestra; piccoli e grandi attrezzi anche non codificati; rete e palloni; circuiti e percorsi
con uso di palloni e/o attrezzi occasionali.
criteri di valutazione
Le verifiche sono state effettuate attraverso test motori atti a verificare i
miglioramenti raggiunti in alcune prestazioni.
Si e’ valutato, attraverso l’osservazione soggettiva/oggettiva il miglioramento
psicomotorio, le capacità relazionali, l’impegno dimostrato durante l’anno e la
partecipazione attiva intesa come comportamento corretto durante le lezioni e il
rispetto delle regole.
valutazione
• partecipazione al dibattito e dialogo educativo: attivo
• competenze e conoscenze dei contenuti trasmessi: buone
• comportamento: responsabile
Molfetta, 14/05/2016
50
il docente
Letizia Summo
LICEO STATALE “Vito FORNARI”
Liceo Linguistico - Liceo delle Scienze Umane
Anno Scolastico 2015/2016
RELAZIONE FINALE
Classe V sez. A SU
Disciplina: STORIA DELL’ARTE
Prof. Sforza Domenico
•
•
•
•
•
Competenze
Rafforzare le capacità critiche mediante l’attenta osservazione e lettura del
prodotto artistico.
Interpretare l’opera d’arte sapendo cogliere, in maniera progressiva, gli aspetti
relativi alle tecniche, all’iconografia, allo stile, alle tipologie.
Riconoscere le modalità secondo le quali gli artisti utilizzano e modificano i
vari codici espressivi, prestando attenzione alla fruizione e alla fortuna
storica delle opere più significative.
Saper individuare i temi, i soggetti, la composizione e le tecniche impiegate nella
realizzazione di un prodotto d’Arte.
Saper leggere le opere d’Arte secondo le diverse metodologie (formale,
iconografica e storica), utilizzando il lessico specifico.
Risultati conseguiti.
La V A SU si configura come un gruppo classe che, nell’ambito del corrente anno
scolastico, è molto cresciuto nell’attenzione alle lezioni, nell’attiva partecipazione al
dialogo e nell’impegno costante o quasi nello studio domestico. Nella fattispecie, la classe
ha acquisito quasi pienamente e in modo adeguato la consapevolezza del valore della
Storia dell’Arte nell’ambito del più complesso sistema generale della cultura, dove anche
la conoscenza disciplinare e contenutistica si pone come base per ulteriori conoscenze ed
approfondimenti da esperire nel corso della vita adulta. Soprattutto, l’interazione tra il
docente e i discenti ha accresciuto il già vivo interesse per la materia anche nella
consapevolezza della relazione, a volte molto stretta, tra i movimenti artistici e i
movimenti letterari da loro studiati. Inoltre, la classe ha conseguito anche le competenze
previste nella programmazione iniziale in modo quasi uniforme e diffuso, con un gruppo
che ha raggiunto livelli più alti e che si esprime con rigore e competenza ed un altro
gruppo, comunque impegnato nell’attività scolastica, che ha raggiunto buoni risultati
51
anche sul piano conoscitivo ed espressivo.
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Contenuti
Il Seicento e il Barocco
Il Settecento: l’Architettura Rococò
Il Neoclassicismo: Scultura e Pittura
Il caso ‘Goya’ tra Rococò e Romanticismo
Il Romanticismo
Il Realismo
L’ Impressionismo
Il Postimpressionismo
Il Divisionismo
Simbolismo
L’Art Nouveau *
Le Avanguardie *
Gli argomenti con l’asterisco saranno svolti nella seconda metà del mese di maggio.
Metodologia di lavoro.
Si è agevolato il conseguimento degli obiettivi definiti mediante diverse metodologie,
privilegiando la gradualità dell’apprendimento e l’alternanza di forme diverse di lavoro
(lezioni frontali, interattive, esercitazioni individuali e gruppi di discussione). Si è
realizzata soprattutto l’interazione comunicativa durante la varie fasi dell’attività didattica
al fine di coinvolgere tutti gli allievi. Il dialogo educativo ha sviluppato curiosità, senso
critico ed un costante interesse per gli argomenti svolti.
Strumenti e mezzi adoperati.
Gli strumenti didattici utilizzati sono i libri di testo, le fotocopie per approfondimento,
materiale informatico e multimediale, l’utilizzo della LIM, cataloghi e monografie d’arte,
schemi e disegni tracciati sulla lavagna, visite a Musei. Si è anche fatto compilare agli
alunni un quaderno con appunti presi in classe, riassunti elaborati a casa con schemi ed
immagini dei vari argomenti trattati
Libri di testo:
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‘ART’, volume secondo, Da Giotto al Settecento, autori O. Calabrese - V. Giudici,
casa editrice Le Monnier Scuola
‘ART’, volume terzo, Dall’Ottocento ai giorni nostri, autori O. Calabrese - V.
Giudici, casa editrice Le Monnier Scuola
Valutazione.
La corretta esposizione di una complessiva ed essenziale conoscenza degli argomenti è
stata condizione necessaria per la valutazione base, arricchita dal riscontro delle
52
competenze raggiunte e dai fattori dell'approfondimento dei contenuti, della
rielaborazione critica, della capacità di sintesi e di collegamento interdisciplinare, della
ricerca personale e della continuità nello studio e la partecipazione al dialogo educativo.
Il comportamento è sempre stato corretto e basato sul reciproco rispetto.
La volontà di partecipazione al dialogo educativo è stata mediamente buona.
La frequenza è stata mediamente assidua o regolare.
L’impegno e la continuità nel lavoro domestico è stato costante e proficuo per la
maggior parte degli alunni, appena meno costante per un piccolo gruppo.
La comprensione del testo si è rivelato un fattore mediamente ben controllato dalla
maggioranza della classe.
La conoscenza dei contenuti disciplinari è stata mediamente buona o ottima.
L’utilizzo corretto del lessico specifico è caratteristica di un nutrito gruppo di alunni,
appena un po’ meno della restante parte
La capacità di analisi e sintesi è risultata mediamente buona.
La capacità di rielaborazione dei contenuti a livello pluridisciplinare ad un livello
piuttosto alto è appannaggio di un piccolo gruppo, ma i più riescono a tessere
collegamenti di un certo interesse.
Il possesso del metodo d’indagine è mediamente buono.
Molfetta, 13-05-2016
IL DOCENTE
Domenico Sforza
53