DEPLIANT INFORMATIVO (Scarica Brochure)

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DEPLIANT INFORMATIVO (Scarica Brochure)
Lettera di una nostra paziente
“A tutti coloro che usufruiscono e usufruiranno
della radioterapia:
A tutti voi raccomando di scendere quelle scale che accedono al bunker e di sedere in sala di aspetto senza
paura, con serenità e con la convinzione che da quella
macchina, che ispira magari un po’ di timore, escono dei
raggi studiati appositamente per la nostra salvezza. Solo così, credetemi, ne trarrete un alto giovamento. Per
me questa filosofia e’ stata vincente. Ad accogliervi c’e’
un personale qualificato pronto a rispondere alle vostre
domande e a fugare i vostri dubbi e le vostre perplessità
con gentilezza, umanità, con parole giuste e col sorriso
sulle labbra, attenti ad alleviare gli inconvenienti che
potrebbero sorgere durante la radioterapia. Per me e’
stata una nuova esperienza, che mi ha aiutato a curare
la malattia, ma che mi ha arricchito molto anche dal
punto di vista umano”.
Margherita (da Montale)
32
LA RADIOTERAPIA
DELL’OSPEDALE
DEL CEPPO A PISTOIA
Informazioni sul percorso
all’interno
della nostra struttura.
Breve manuale per conoscere la
radioterapia ed i suoi effetti.
Cosa, come e a chi chiedere tutto ciò
che non sapete e che vorreste sapere.
1
IL PERCORSO
La radioterapia è una delle terapie che vengono
utilizzate nella cura dei tumori, al pari della chirurgia, chemioterapia, ecc. Questo tipo di cura, per
la sua complessità, viene effettuata solo nell’ambito di strutture ospedaliere di alto livello.
La U.O. di RADIOTERAPIA della USL 3 ha sede
presso l’Ospedale del Ceppo a Pistoia.
Il reparto è situato al piano inferiore della Radiologia, sotto la Risonanza Magnetica, di fronte alla
quale vi sono una scala e due ascensori (uno per
pazienti barellati) tramite cui si può accedere alla
sala di attesa. Ci si arriva da Piazza San Lorenzo,
sia dall’ingresso della Radiodiagnostica (al n° 27),
sia dall’ingresso del Centro Oncologico (al n° 29)
all’angolo con Via del Ceppo.
Vi si può arrivare anche dall’ingresso principale
dell’ospedale, nel Viale Matteotti n° 9, facendo tutto il percorso ospedaliero interno fino alla Radiologia.
periodo di trattamento.
Al termine della terapia il paziente può
vivere una fase di incertezza fisica e emotiva. Da
una parte si trova ad affrontare una profonda trasformazione della sua rappresentazione del mondo e della personale posizione in esso
(cambiamento dei ruoli, incertezza sul futuro, alterazione della propria immagine corporea, timore
di perdere occasioni importanti, problemi di lavoro o economici, ecc.), dall’altra può avere la sensazione di non avere risorse per farcela, avendo impegnato le migliori energie fisiche e psichiche nella terapia. Ognuno di noi ha un proprio modo di
far fronte alle difficoltà. Alcuni possono contare su
una cerchia di parenti e amici che offrono un valido sostegno psicologico. Altri preferiscono rivolgersi a persone che non sono coinvolte nella loro
malattia.
È comunque importante “dare un nuovo
significato all’evento-malattia, per ricostruire
passo dopo passo il proprio mondo”.
«««««««« »»»»»»»»
Si ringraziano per la collaborazione:
- la Direzione Sanitaria.
- la U.O. Relazioni Pubbliche.
- la U.O. Medicina Legale.
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che effettuerete presso il CORD, o presso la struttura che vi ha inviato. La frequenza di questi controlli varia dal tipo e dallo stadio della malattia e
se le cose andranno bene l’intervallo tra l’uno e
l’altro diventerà sempre più lungo. Le visite di
controllo costituiscono un’ottima occasione per
discutere eventuali problemi e preoccupazioni.
Può esservi di aiuto predisporre un elenco di quesiti da porre, così da evitare che al momento opportuno i punti fondamentali vi sfuggano di mente. Se nel periodo di intervallo tra una visita e l’altra aveste dei problemi rilevanti, non risolvibili dal
vostro medico curante, non esitate a rivolgervi al
nostro centro.
COSA SI PUO’ FARE PER STARE MEGLIO. Preoccupazione, ansia, emotività, disorientamento e fragilità sono sentimenti condivisi da
molte persone che sono sottoposte a radioterapia
(come ad altri trattamenti oncologici). Risulta importante, soprattutto nella fase iniziale, stabilire
con l’oncologo radioterapista e con tutto il personale in generale, un rapporto di comprensione reciproca basato sulla chiarezza e l’informazione.
Dovete imparare a convivere non solo con la malattia in sé, ma anche con le terapie ed i loro potenziali effetti collaterali. Alcuni di coloro che sono
sottoposti alla radioterapia sono già stati trattati
con altre terapie (chirurgia, chemioterapia); per
altri questo può rappresentare l’inizio di un lungo
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CHI DECIDE SE E QUANDO
FARE LA RADIOTERAPIA
La decisione di eseguire la radioterapia, e la sua
programmazione, è presa dal personale medico
della U.O. Radioterapia che visita nell’ambito del
Centro Oncologico di Riferimento Dipartimentale (CORD):
Questa è una struttura ambulatoriale, situata in Piazza S. Lorenzo 29, ove prestano la loro
attività gli oncologi radioterapisti della U.O. di Radioterapia assieme ad altri specialisti.
La Regione Toscana ha stabilito che nei
C.O.R.D. di tutte le Aziende Sanitarie e Ospedaliere regionali sia effettuata la cosidetta
“ACCOGLIENZA” dell’Istituto Toscano Tumori
(I.T.T.) e che in questa sede abbia inizio il percorso
diagnostico-terapeutico del paziente oncologico.
3
Al C.O.R.D. si può accedere, per chiedere
l’appuntamento per la prima visita oncologica o
per le visite di controllo dopo le terapie, tramite il
Centro Unico Prenotazione (C.U.P.), con richiesta
del medico curante o di altro specialista. I pazienti
extra USL, possono telefonare allo 0573.353022
(tel. attivo dalle h. 8 alle h. 13).
Nel primo appuntamento i medici del
C.O.R.D. visitano il paziente, esaminano la relativa
documentazione, redigono una scheda computerizzata e, dopo aver adeguatamente informato il
paziente ed averne ottenuto l’autorizzazione per
scritto, programmano le eventuali terapie oncologiche, principalmente la radioterapia e la chemioterapia, scrivendo anche al medico curante.
Nel caso sia stato deciso di effettuare un
trattamento radiante, il paziente è inserito in una
lista di programmazione e chiamato telefonicamente per iniziare il percorso (centraggio, terapia,
ecc.).
Il periodo di attesa varia in funzione della
data di programmazione e dell’urgenza del caso e
ovviamente non è tale da influire sulla efficacia del
trattamento stesso.
IL PERSONALE
Il personale della U.O. di Radioterapia è
costituito dal Direttore (f.f.) Dott. Marco Stefanacci
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vati per diversi anni. Potranno poi essere eventualmente utilizzati se e quando la coppia lo ritenga opportuno.
Anche nei casi in cui è probabile che il
trattamento induca l’infertilità, vi sarà caldamente
consigliato l’impiego di un metodo anticoncezionale. Se la gravidanza si instaura durante la radioterapia o poco dopo la sua conclusione, sussiste la
possibilità, seppure minima, di lesioni per il feto.
Può non essere facile accettare la prospettiva di diventare sia pur temporaneamente sterili.
Ci vuole del tempo perché possiate rendervi conto
delle vostre emozioni e parlarne. Quando vi sentirete pronti, potrà farvi sentire meglio discuterne
apertamente con il vostro partner o con un amico.
Se saranno in grado di capire che cosa provate, potranno più facilmente offrirvi aiuto e sostegno.
AIUTO PSICOLOGICO. La nostra struttura dispone al momento di una equipe di psicologi che possono aiutarvi qualora ne sentiate il bisogno. È sufficiente che lo chiediate al personale infermieristico del CORD, direttamente o telefonicamente (0573.353022)
FOLLOW-UP (controlli nel tempo).
Quando il trattamento sarà concluso, vi sarà data
una lettera da consegnare al medico curante e vi
sarà comunicato il periodo dopo il quale tornare
per le visite periodiche di controllo (follow-up),
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l’argomento con il personale del centro di radioterapia. L’irradiazione della pelvi, per esempio per
carcinoma della vescica o della prostata, può rendere temporaneamente impotenti (incapacità di
avere l’erezione).
LA FERTILITÀ. Nella maggior parte dei
casi la radioterapia non ha ripercussioni sulla fertilità. Noi consigliamo comunque ai pazienti maschi
giovani che abbiano avuto una radioterapia per
seminoma del testicolo di far trascorrere un paio
d’anni dalla conclusione del trattamento, prima di
avere figli, in modo da dare all’organismo il tempo
di smaltire gli effetti della terapia, che può ridurre
il numero degli spermatozoi. Prima che veniate
sottoposti a radioterapia, il medico parlerà con voi
della possibilità che si sviluppi una condizione
temporanea di infertilità e vi chiederà di norma di
firmare un modulo con il quale esprimerete il vostro consenso al trattamento. È comprensibile che
questo possa essere un momento difficile, in particolare per i pazienti più giovani. Se avete un partner, gli/le sarà chiesto di essere presente a questo
incontro (ove naturalmente voi lo vogliate), che dà
ad entrambi la possibilità di esternare eventuali
paure o ansie e di discuterne.
A volte, prima di essere avviati alla radioterapia, gli uomini possono depositare dei campioni di sperma nella cosiddetta banca dello sperma,
dove saranno congelati e potranno essere conser28
e da tre medici:, Dott.ssa Enola Vezzani, Dott. Roberto Santini e Dott.ssa Alessia Petrucci.
La caposala del C.O.R.D. e della U.O. Radioterapia è Daniela Magni. L’infermiera del
C.O.R.D. è Raffaella Marovelli. L’ausiliaria è Gessica Ricci.
Nella U.O. Radioterapia lavorano cinque
tecnici: Carlo Marata (Coordinatore Tecnici di Radioterapia), Roberta Marini, Lara Mori, Silvia Nastasi e Piero Di Meo.
Gli oncologi radioterapisti sono coadiuvati dai fisici sanitari, Dott. Luca Bernardi e Dott.ssa
Lucia Orlandini, i quali a loro volta si avvalgono
della collaborazione del tecnico Italo Andriani.
Per informazioni sulla lista di programmazione si
può telefonare allo 0573.352026.
5
CHE COS’È LA RADIOTERAPIA?
La radioterapia consiste nell’utilizzo di
radiazioni di alta energia, al fine di curare un tumore. Queste radiazioni (raggi X) hanno un’energia superiore a quelle comunemente utilizzate a
scopo diagnostico per le radiografie, ma il principio fisico è lo stesso. Il più importante tipo di radioterapia è quella Esterna (detta anche Transcutanea).
Qui le radiazioni sono generate mediante
appositi macchinari detti Acceleratori Lineari.
Quello raffigurato nella pagina seguente è a disposizione presso la nostra struttura e si chiama:
VARIAN CLINAC DHX
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ducendo la menopausa. Tutto questo vi sarà spiegato nei dettagli dal medico prima del trattamento. L’irradiazione della regione vaginale può comportare a volte il restringimento della vagina stessa. Inizialmente il coito potrebbe risultare fastidioso e potrebbe essere utile usare un lubrificante.
Rapporti sessuali regolari serviranno a prevenire il
restringimento della vagina, ma molte donne non
si sentono pronte a riprendere una vita sessuale
regolare finché risentono degli effetti collaterali
della radioterapia. Ciò è perfettamente naturale;
l’interesse per il sesso riprenderà a mano a mano
che gli effetti del trattamento si risolveranno. Potrete sentirvi meglio se renderete il vostro partner
partecipe delle vostre paure e preoccupazioni e
non sentitevi in imbarazzo a rivolgervi al personale del centro di radioterapia se avete dei problemi.
LA SESSUALITÀ (PER L'UOMO). Gli
uomini che sono trattati con la radioterapia possono avere dei problemi nella vita sessuale. Possono
perdere interesse per il sesso oppure diventare
temporaneamente impotenti a causa dell’ansia per
la malattia, o perché il trattamento li rende troppo
stanchi per pensare al sesso. Questi effetti possono
protrarsi per alcune settimane dopo la conclusione
della radioterapia e possono suscitare un senso di
sconforto. Parlare apertamente con la vostra partner di questi problemi potrebbe esservi di aiuto e
non dovreste sentirvi in imbarazzo ad affrontare
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sensibile, dovreste evitare di irritare ulteriormente
tale area, evitando l’esposizione al sole. Evitate
contatto diretto con indumenti di lana o sintetici:
sono da preferire indumenti di cotone o seta. Se
siete sottoposti a radioterapia del collo, non dovreste indossare camicie dal collo stretto e nemmeno
la cravatta. Se l’irradiazione interessa la mammella, le spalline e le bretelle del reggiseno potrebbero
causare irritazione in quanto sfregano contro la
cute; meglio indossare una maglietta intima piuttosto che il reggiseno.
Nel tempo la pelle può rimanere più delicata, per cui è sempre consigliabile usare un solare
ad alto fattore protettivo.
La zona di cute irradiata nel tempo può
rimanere priva di peli.
IL FUMO. Smettere di fumare durante il
trattamento radioterapico è caldamente consigliato. La ricerca ha dimostrato che ciò accresce l’efficacia dell’irradiazione e riduce gli effetti collaterali, oltre a migliorare le vostre condizioni generali e
a ridurre il rischio di sviluppare altre forme di tumore. Smettere di fumare o fumare di meno in un
periodo così stressante può essere molto difficile
(potete solo fare del vostro meglio).
LA SESSUALITÀ (PER LA DONNA).
L’irradiazione della pelvi può avere come conseguenza la compromissione della funzionalità ovarica nel caso in cui vengano irradiate le ovaie, in26
Gli accelaratori lineari sono utilizzati all’interno di appositi locali schermati, denominati
bunker.
Sono ormai state abbandonate altre apparecchiature che utilizzano fonti naturali di radiazioni, come ad es. il cobalto.
Le radiazioni di alta energia generate dall’apparecchio sono opportunamente concentrate
nel volume interessato all’interno del paziente, per
distruggere le cellule tumorali.
La radioterapia può essere utilizzata da
sola o in associazione ad altri trattamenti ad esempio la chirurgia. In questo caso essa può essere effettuata prima dell’intervento (radioterapia preoperatoria), al fine di ridurre la massa neoplastica e
quindi tentare di effettuare interventi chirurgici
conservativi, evitando asportazioni mutilanti, oppure durante l’intervento chirurgico (radioterapia
intraoperatoria), od anche dopo il trattamento chirurgico (radioterapia postoperatoria), allo scopo
di eliminare eventuali cellule tumorali ancora presenti. Quando la terapia chirurgica non è indicata,
la radioterapia consente tuttavia anche da sola di
ridurre la massa tumorale ed alleviare i sintomi
conseguenti alla sua presenza (dolore, compressione di strutture vicine ecc.). La radioterapia può essere talora associata alla chemioterapia al fine di
ottenere una maggiore efficacia antitumorale. Esistono anche altri tipi di radioterapia, come la en7
docavitaria e l’interstiziale in cui sorgenti radioattive sono introdotte all’interno del paziente e la
metabolica, in cui del materiale radioattivo può
essere utilizzato in forma liquida (per via endovenosa).
Nel nostro centro può essere eseguita radioterapia esterna con tecnica conformazionale
(3DCRT), stereotassica e con modulazione d’intensità (IMRT). Inoltre è eseguita anche la radioterapia interstiziale (o brachiterapia) del carcinoma
prostatico e la radioterapia metabolica per metastasi ossee da carcinoma prostatico o mammario.
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personale del centro di radioterapia saprà consigliarvi sul modo in cui prendervi cura della cute
dell’area irradiata. In generale si raccomanda di
lavarla solo con acqua tiepida e di asciugarla tamponandola delicatamente, evitando di strofinarla
perché si irriterebbe. Anche l’uso di saponi e talco
profumati, deodoranti, lozioni e profumi può irritare la pelle e pertanto dovrebbe essere evitato.
Possono essere consigliate solo semplici creme idratanti. In ogni caso, prima di applicare qualcosa
sulla pelle, consultate sempre prima il personale
del centro. Queste norme valgono solo per l’area
da irradiare, mentre il resto della cute può essere
trattato normalmente. In caso di reazione cutanea,
la zona interessata apparirà rossa e dolente o darà
prurito come l’eritema solare. La reazione non sarà
immediata, ma si svilupperà dopo diverse sedute
di trattamento. I tecnici di radioterapia vi terranno
costantemente sotto controllo per accertare eventuali reazioni di questo tipo, ma dovrete avvisarli
non appena avvertite dolore. Occasionalmente, in
caso di reazione cutanea grave, potrà essere necessario differire il trattamento per un breve periodo
in modo da consentire alla zona interessata di recuperare. Dopo essersi arrossata, la cute potrebbe
desquamarsi, ma guarirà rapidamente. Le reazioni
cutanee di solito scompaiono nel giro di trequattro settimane dopo la conclusione del trattamento. Siccome l’area irradiata è particolarmente
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CONSIGLI GENERALI
STANCHEZZA. Forse potreste sentirvi
più stanchi nel corso del ciclo di radioterapia e
questa sensazione può acuirsi se dovete viaggiare
tutti i giorni per raggiungere il centro. Ascoltate il
vostro corpo e, se necessario, concedetevi più tempo per riposare. Se siete voi che vi occupate delle
faccende domestiche, ripartitele nell’arco della settimana. La stanchezza può essere un problema per
alcuni mesi successivi alla conclusione del trattamento.
MANGIARE E BERE. Come sempre, durante un trattamento, indipendentemente dal tipo,
è importante seguire una dieta sana e bere molti
liquidi. A volte forse non avrete voglia di mangiare o vi accorgerete che le vostre abitudini alimentari possono cambiare. Potrebbe essere meglio
mangiare piccoli spuntini per tutto l’arco della
giornata piuttosto che pasti abbondanti. Non è anormale perdere un po' di peso in corso di radioterapia.
CURA DELLA PELLE. Nel corso della
radioterapia alcuni pazienti possono sviluppare
reazioni cutanee, che si evidenziano di norma nell’arco di tre-quattro settimane. Il grado di reazione
varia da soggetto a soggetto e dipende anche dall’area irradiata, oltre che dal tipo di cute; alcuni pazienti non osservano alcuna reazione cutanea. Il
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LA PIANIFICAZIONE DELLA
RADIOTERAPIA ESTERNA
Prima di effettuare la radioterapia vera e
propria è effettuato un piano di trattamento, personalizzato per ogni paziente, in cui si decide il
tipo di tecnica più idonea. Spesso può essere necessario eseguire un centraggio.
Il centraggio
consiste nella delimitazione dei volumi da irradiare per mezzo di una apparecchio a raggi X. Più
modernamente il centraggio è fatto con Simulatori
TC. Il TC SIMULATORE: è una TC uguale a quella utilizzata in radiologia, ma dedicata ad ottenere
immagini molto dettagliate dei volumi del paziente da irradiare per ottimizzare il piano di trattamento.
A Pistoia eseguiamo direttamente nel nostro reparto il centraggio TC con un: Simulatore
TC Philips Brilliance BIG BORE (16 slices):
9
Quando sarete chiamati ad eseguire il centraggio i
tecnici vi spiegheranno tutti i dettagli. Generalmente non bisogna essere digiuni. L'esame è assolutamente indolore. Richiede dai 15 ai 30 minuti,
durante i quali starete sdraiati su un lettino. Dovrete rimanere perfettamente immobili per tutta la
durata del centraggio, in modo che le misurazioni
siano esatte e si possa stabilire la giusta posizione.
Potrebbe essere necessaria l’adozione di
speciali manovre per avere dati più completi sulle
strutture anatomiche quali ad esempio l’utilizzo di
mezzi di contrasto in vena o in vescica, ecc.
Tali procedure sono indolori e dureranno
solo per qualche minuto. Si eseguono solo nella
fase di pianificazione e non durante il trattamento.
Una volta stabilita la zona da trattare, saranno poi eseguiti dei tatuaggi.
I tatuaggi permanenti si praticano con un
piccolo ago e inchiostro di china sui reperi cutanei
dei campi di irradiazione. Questa metodica, poco
dolorosa, consente di individuare con precisione il
campo di irradiazione per tutta la durata del trattamento e nel tempo successivo.
Alcune volte sarà necessario immobilizzare il paziente, sia durante il centraggio sia durante
il trattamento vero e proprio, con dei sistemi di
immobilizzazione.
I sistemi di immobilizzazione: affinché il
trattamento radiante sia il più possibile preciso è
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(evitare frutta e verdura crude) oppure una dieta
povera di grassi. La diarrea spesso scompare nell’arco di qualche giorno.
Non esitate a rivolgervi al centro di radioterapia o al vostro medico curante se ritenete che
non ci sia miglioramento.
8.
PELVI. Se l’irradiazione interessa
la piccola pelvi, per esempio nel caso di carcinoma
della prostata, o vescica, o utero, la regione rettale
può irritarsi in seguito alla radioterapia (proctite).
Anche l’insorgenza di emorroidi può provocare fastidio e in questo caso vi potranno essere
prescritti anestetici locali, pomate o supposte a base di steroidi. A volte, dopo l’irradiazione della
pelvi, potreste notare una fuoriuscita di muco o un
leggero sanguinamento anale. In questo caso parlatene con il medico.
L’irradiazione della pelvi può provocare
l’infiammazione della vescica (cistite). In questo
caso potreste avvertire bruciore o fastidio quando
urinate e il bisogno di urinare sarà più frequente
del solito, costringendovi ad alzarvi anche di notte. Bere una maggiore quantità di liquidi potrà
giovare ad alleviare i sintomi, ma evitate di bere
caffè, tè, alcool e succhi di frutta contenenti acidi
in quanto irritano la vescica e, di conseguenza,
peggiorano i sintomi. Se necessario, vi saranno
somministrati dei farmaci per alleviare i sintomi.
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zione della mammella dopo interventi chirurgici
non comporta alcun effetto collaterale. Si rimanda
comunque ai consigli generali per la cura della
pelle.
6.
ADDOME SUPERIORE. Per alcuni pazienti la radioterapia può indurre un senso di
nausea, in alcuni casi accompagnata da vomito.
Ciò è più frequente quando il campo di irradiazione è vicino allo stomaco. In questi casi il medico
potrà prescrivervi appositi farmaci (antiemetici), ai
quali a volte si può fare ricorso anche a scopo preventivo, ossia per evitare l'insorgenza di nausea e
vomito. Dovrete riferire al personale qualsiasi manifestazione di nausea o vomito, anche se queste
di solito scompariranno una volta terminato il trattamento.
Se avete difficoltà a mangiare potreste
perdere peso e in seguito a ciò sentirvi stanchi e
deboli. Il personale potrà darvi opportuni consigli
nel caso in cui l’alimentazione costituisca un problema.
7. ADDOME INFERIORE. La diarrea ed
il meteorismo sono manifestazioni abbastanza frequenti nel caso in cui il campo di irradiazione interessi l’addome inferiore. Il medico potrà prescrivervi in questo caso dei farmaci antidiarroici. Se il
campo di irradiazione si estende ad una vasta zona dell’addome potreste essere esortati a bere molti liquidi e seguire una dieta povera di fibre
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necessario che il paziente mantenga la stessa posizione durante il centraggio e durante tutte le sedute del ciclo.
Il nostro Simulatore TC ed il nostro acceleratore
lineare sono dotati di due lettini identici (letto Exact), per cui i sistemi di immobilizzazione sono
assolutamente riproducibili nel momento del centraggio e della terapia.
Alcune volte si può semplicemente tenere
immobile la posizione delle braccia con le mani
impugnate su un supporto fisso. Nella pagina seguente è visualizzato l’esempio nei tumori della
mammella dopo radioterapia.
11
oppure può bastare un supporto per tenere fermo
il collo.
Nei casi in cui si devono irradiare dei tumori del distretto otorinolaringoiatrico (laringe,
faringe, ecc.) si può dover ricorrere a maschere di
plastica trasparenti per tenere la testa perfettamente immobile. Sono utilizzate dei fogli di plastica a
12
casi si tratta di un fenomeno temporaneo e i capelli ricresceranno nel giro di due-tre mesi dalla conclusione del trattamento. A volte può succedere
che i nuovi capelli siano di colore e struttura leggermente diversi. Si consiglia di non guidare durante il periodo di terapia.
4.
TORACE: Dopo due-tre settimane
(ma a volte anche dopo solo pochi giorni) dalla
conclusione dell'irradiazione del torace potreste
avvertire una sensazione come di costrizione, con
difficoltà ad ingerire cibi solidi. Si tratta di una
normale reazione al trattamento. Una dieta a base
di alimenti morbidi e semplici integrata da bevande ad alto contenuto calorico può migliorare la
sintomatologia. Sperimentando i diversi cibi capirete da soli quali sono più facili da ingoiare. Il radioterapista potrà prescrivervi degli analgesici,
medicine in forma liquida o altri preparati da assumere prima dei pasti per alleviare il fastidio. Il
dolore migliora di solito da sé fino a scomparire
nel giro di cinque-sei settimane.
Dopo la radioterapia del torace potreste
sviluppare tosse secca e dispnea. Questo effetto
collaterale potrebbe manifestarsi anche dopo un
paio di mesi dalla conclusione del trattamento. In
ogni caso dovreste rivolgervi al medico della radioterapia che potrà prescrivervi un ciclo di terapia con cortisone e, se necessario, anche antibiotici.
5.
MAMMELLA. In genere l’irradia21
viarli (ad esempio uno spray con funzione di saliva artificiale per umettare la bocca).
La radioterapia può anche facilitare l'insorgenza di infezioni fungine del cavo orale, come
per esempio la stomatite da Candida albicans.
Anche le papille gustative possono risentire della radioterapia e potreste notare una variazione nel sapore dei cibi. Alcuni pazienti lo hanno
descritto come “metallico”, mentre altri si sono lamentati del fatto che tutti i cibi hanno lo stesso sapore. Tutto ritornerà alla normalità, ma possono
essere necessari anche mesi prima che il senso del
gusto si ristabilizzi.
Essendo la bocca più sensibile del solito,
evitate di mangiare cibi piccanti e speziati, cibi e
bevande molto freddi o caldi. Alcool (soprattutto
superalcolici) e tabacco possono irritare la mucosa,
per cui è meglio evitarli.
2.
LARINGE. Se siete sottoposti a
radioterapia della laringe, vi accorgerete che la voce può diventare rauca e a volte potreste essere
anche quasi afoni. Queste modificazioni sono solo
temporanee e la voce ritornerà normale nel giro di
qualche settimana dopo la conclusione del trattamento.
3.
CRANIO. La radioterapia fa cadere i capelli solo nei limiti dell'area interessata dalle
radiazioni. Di solito i capelli cominciano a cadere
dopo due-tre settimane. Nella maggior parte dei
20
memoria termica, che distesi sul volto del paziente
quando sono tiepidi, per prenderne l’impronta, ne
formano un esatto calco a temperatura ambiente.
Naturalmente vengono eseguiti dei fori per gli occhi, il naso e la bocca. In questo modo, inoltre, tutti
i segni di demarcazione potranno essere eseguiti
sull’impronta anziché sulla cute. A quel punto ogni paziente avrà una propria maschera personalizzata da indossare al momento del centraggio e
ad ogni seduta di terapia.
Dopo questa fase il paziente torna a casa e
sarà chiamato per iniziare il trattamento vero e
proprio dopo un certo tempo (10-20 giorni) necessario per l’elaborazione del sistema di pianificazione del trattamento. Il sistema di pianificazione
del trattamento o Treatment Planning System
(TPS) è un sofisticato sistema di ricostruzione tridimensionale dei volumi da irradiare e degli organi critici invece da evitare di irradiare.
13
Il nostro TPS si chiama PINNACLE:
tro gli effetti della radioterapia ed eventualmente
il vostro dentista potrà eseguire un trattamento
dentale particolare prima che la radioterapia abbia
inizio. Lavare delicatamente i denti con uno spazzolino morbido usando un dentifricio al fluoruro
cinque-sei volte al giorno potrà dare sollievo. Anche dopo il trattamento dovrete riferire sempre al
dentista di essere stati sottoposti a radioterapia
prima che vi sottoponga a qualsiasi trattamento.
es. per tumore della prostata
es. per tumore del polmone
Inoltre, il trattamento può avere effetti anche sulle ghiandole salivari con conseguente diminuzione della secrezione di saliva (xerostomia) che
diviene più vischiosa, nel tempo. La conseguente
secchezza delle fauci può protrarsi per diversi mesi dopo la conclusione della radioterapia In questo
caso masticare o ingoiare può diventare fastidioso.
Questi effetti collaterali possono essere difficili da
trattare all’inizio, ma esistono dei sistemi per alle14
19
li e ciò, insieme alla vista di apparecchiature così
voluminose, può essere fonte di ansia. Non abbiate paura di esprimere le vostre paure o preoccupazioni al personale; sono lì per aiutarvi e quanto
più sarete rilassati, tanto più facile sarà procedere.
Prendiamo ora in considerazione gli eventuali problemi che possono insorgere quando si
irradiano siti corporei particolare. In particolare:
1.
cavo orale e faringe
2.
laringe
3.
cranio
4.
torace
5.
mammella
6.
addome superiore
7.
addome inferiore
8.
pelvi
1.
CAVO ORALE E FARINGE. Gli
effetti collaterali acuti possono svilupparsi dopo
due-tre settimane di radioterapia e la mucosa del
cavo orale potrà diventare dolente e infiammata
(mucosite). Ciò può costringere a temporanee interruzioni del trattamento, che verranno eventualmente compensate in un secondo momento.
L’irradiazione di queste zone può far insorgere nel tempo problemi dentari; per questo
motivo dovrete sottoporvi a controlli odontoiatrici
più frequenti. Il trattamento con gel e dentifrici a
base di fluoruri può spesso proteggere i denti con18
L’ESECUZIONE DELLA
RADIOTERAPIA
Dopo le fasi del centraggio e del TPS inizia il trattamento vero e proprio, nella somministrazioni di dosi di radiazioni, dette
“applicazioni”, o “frazioni”, o “sedute”, per lo
più giornaliere, dal Lunedì al Venerdì, con una
pausa nel fine settimana, ma anche settimanali,
che costituiscono nell’insieme il ciclo completo di
trattamento. Non è importante il numero di applicazioni che è eseguito, ma la dose complessiva.
Nella esecuzione dell’«applicazione», il
paziente, dopo essersi svestito nello spogliatoio
(secondo quanto gli dirà il tecnico), è accompagnato nel bunker dell’acceleratore lineare, fatto sdraiare sull’apposito lettino facendogli assumere la posizione più idonea al trattamento.
Se è stato eseguito un centraggio in precedenza, è fatta assumere la identica posizione e applicati gli eventuali sistemi di immobilizzazione
utilizzati. Questa fase può richiedere un tempo variabile a seconda del tipo di trattamento.
15
EFFETTI COLLATERALI DELLA
RADIOTERAPIA
Il tecnico ha a disposizione una cartella di
trattamento, dove sono riportati tutti dati relativi
al centraggio (eventuale), TPS e trattamento, per
riprodurre tutte le volte il trattamento nelle stesso
modo.
Rimarrete soli nel bunker per pochi minuti, ma esiste anche un sistema di interfono per consentire ai pazienti di comunicare con i tecnici, che
vi sorveglieranno su un monitor a circuito chiuso.
Per tutelare la vostra privacy, nessun altro potrà
assistere. In caso di problemi, basterà che chiamiate o alziate la mano per richiamare l’attenzione dei
tecnici e questi entreranno subito nella stanza per
aiutarvi.
Dopo l’applicazione il paziente ritorna
allo spogliatoio e si riveste. Un tecnico comunica,
direttamente a lui o ai propri parenti, il calendario
degli appuntamenti: è necessario attenersi alla
programmazione proposta per garantire l’efficacia
del trattamento.
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Le reazioni individuali al trattamento sono varie: alcuni pazienti continuano a svolgere la
normale attività lavorativa, chiedendo dei permessi per recarsi alle sedute, altri avvertono spossatezza e facile affaticabilità pertanto restano a riposo e
si assentano dal lavoro per malattia. Il personale
del centro cercherà, per quanto è possibile, di far sì
che le sedute di trattamento siano effettuate ogni
giorno alla stessa ora. Ciò consentirà al vostro fisico di riprendersi dagli eventuali effetti collaterali
che dovessero manifestarsi tra una seduta e l'altra
e a voi di poter programmare meglio la vostra
giornata.
Se risiedete lontano dal centro di radioterapia e dovete percorrere ogni giorno molti chilometri per recarvi in ospedale, è preferibile che vi
facciate accompagnare da un familiare o da un amico in quanto, alcune volte, dopo la seduta si avverte un po’ di stanchezza. È normale che l’idea di
doversi sottoporre alla radioterapia susciti una
certa ansia, ma a mano a mano che prenderete
confidenza con il personale del centro di radioterapia e con le procedure vi sentirete meglio. Per ragioni di sicurezza, la maggior parte dei centri di
radioterapia è ubicata nei sotterranei degli ospeda17