Diapositiva 1 - FiPiLi Horror Festival

Transcript

Diapositiva 1 - FiPiLi Horror Festival
“In quest’epoca di pazzi
ci mancavano
gli idioti
dell’orrore”
Franco Battiato
“Bandiera Bianca”
1981.
Indice
• Programma
• Prezzi
• Introduzione
• La Mostra
• Lorena Chiarcos
• Ospiti
• Giuria Video
• Giuria Letteraria
• Corti in Concorso – Categoria Horror&Thriller
• Corti in Concorso – Categoria Fantascienza
• Premio “Vincent Dawn”
• Eventi
• Film in Programma
• Ringraziamenti
pag. 3
pag. 5
pag. 6
pag. 8
pag. 9
pag. 11
pag. 22
pag. 25
pag. 29
pag. 39
pag. 40
pag. 44
pag. 52
pag. 61
Programma
VENERDI 22 APRILE
Fortezza Vecchia
18:30 - Aperitivo inaugurale Festival nella “Quadratura
dei Pisani” in collaborazione con “Fortezza Bar”
Cinema La Gran Guardia
20:30 - “Terrore nello Spazio” di Mario Bava, 1965.
(Versione restaurata in dcp a cura di CSC – Cineteca
Nazionale, in collaborazione con Italian International
Film). Introduce il film Lamberto Bava.
Evento in collaborazione con “QUELLI DELLA
COMPAGNIA” (Ingresso gratuito con tessera associativa
“Il Teatro della Cipolla”).
Asili Notturni
10:00 / 12:30 - Workshop di regia cinematografica con
Lamberto Bava, lezione 1.
17:00 - Selezione cortometraggi “PREMIO VINCENT
DAWN - GIURIA POPOLARE”
DOMENICA 24 APRILE
Nuovo Teatro delle Commedie
11:00 - “Possession” di Andrezj Zulawski.
Analisi del film con lo scrittore Luciano Funetta.
14:00 - Concorso video
“FI PI LI HORROR FESTIVAL 2016”
SABATO 23 APRILE
17:00 - Presentazione del libro “Danza Macabra” di
Nuovo Teatro delle Commedie
Riccardo Iannuccelli. (Foyer).
11:00 - “Tutti i colori del Buio” di Sergio Martino,1972. 17:30 - “DE PAURA” - Serpenti e altre Abiezioni
12:30 - “DE PAURA” incontro con Sergio Martino.
private, Luciano Funetta presenta “Dalle Rovine”
14:00 - Concorso video “FI PI LI HORROR FESTIVAL 2016” (libro candidato al Premio Strega 2016).
17:00 - Presentazione del libro “In Bianco” di Marco
Spazio letterario a cura di Francesco Mencacci e
Bigliazzi. (Foyer)
Veronica Galletta. (Foyer)
17:30 - “DE PAURA” Omaggio a Chiara Palazzolo: Le
19:00 - Premiazione concorso letterario
Streghe del Bosco di Aus. Spazio letterario a cura di
“LA PAURA FA 90 RIGHE”.
Francesco Mencacci e Veronica Galletta. (Foyer)
20:00 - “The Blind King” di Raffaele Picchio, 2016.
19:00 - Linea di Sangue Friuli / Toscana: presentazione (anteprima nazionale).
della mostra “TRACCE” dell’artista Lorena Chiarcos.
21:30 - “ALIENI A LIVORNO” - i Licaoni presentano
“Evil Souls” di Maurizio e Roberto Del Piccolo, 2015.
“Olivia” (anteprima nazionale) e altre produzioni
21:30 - “Wrath of the Crows” di Ivan Zuccon, 2013.
fantastiche.
23:00 - “DE PAURA” incontro con Ivan Zuccon.
22:00 - Demoni 2” di Lamberto Bava, 1986
23:30 - “FRUSCIANTE VS ROMERO” (in collaborazione (trentennale). Introducono il film il regista Lamberto
con Lucca Film Festival). L’intervista esclusiva di
Bava e Federico Frusciante.
Federico Frusciante a George Romero.
00:00 - “ALIENI A LIVORNO” – Panel di “Alienween”
00:00 - “Krampus” di Michael Dougherty, 2015.
con il regista Federico Sfascia ed il cast del film.
(anteprima nazionale) per gentile concessione di
Introduce Federico Frusciante.
Universal Pictures Italia (Ingresso gratuito con tessera
associativa “Il Teatro della Cipolla”).
Asili Notturni
10:00 / 12:30 - Workshop di regia cinematografica con
Lamberto Bava, Lezione 2
17:00 - Selezione cortometraggi “PREMIO VINCENT
DAWN - GIURIA POPOLARE”
LUNEDI 25 APRILE
Nuovo Teatro delle Commedie
10:30 - “Piano 17” di Manetti Bros, 2005.
12:30 - “DE PAURA” incontro con Manetti Bros.
14:00 - Concorso video “FI PI LI HORROR FESTIVAL 2016”
17:00 - Presentazione del libro “Danza Macabra” di
Riccardo Iannuccelli. (Foyer).
17:30 - “DE PAURA” Masterclass sulla paura con
Lamberto Bava, Luigi Cozzi, Manetti Bros e lo scrittore
Roberto Riccardi.
18:30 - ALIENI A LIVORNO - Panel di “Apeiron” con cast
artistico e tecnico. A cura di Castle View Studio - Filippo
Morelli e Alice Del Corso.
19:30 - Premiazione Concorso Video “FI PI LI HORROR
FESTIVAL 2016”. Con giuria e ospiti.
21:00 - “DE PAURA” incontro con Luigi Cozzi.
21:30 - “Blood on Melies Moon” di Luigi Cozzi, 2016. Con
L.Bava, B.Magnolfi, D.Argento, L.Cozzi (Anteprima
nazionale).
Asili Notturni
10:00 / 12:30 - Workshop di regia cinematografica con
Lamberto Bava, lezione 3
17:00 - Selezione cortometraggi “PREMIO VINCENT
DAWN - GIURIA POPOLARE”
Prezzi
L’ingresso al Nuovo Teatro delle Commedie è consentito con tesseramento associativo annuale all’associazione culturale
“Il Teatro della Cipolla” : 3 euro
Tipi di biglietti:
“Matinèe” (ingresso valido dalle 11:00 alle 14:00): 3 euro
“Doppio Delitto” (ingresso valido dalle 14:00 fino alla fine degli spettacoli) : 6 euro
“Day of the Dead” (ingresso intera giornata) : 7 euro
“I Tre Volti della Paura” (abbonamento completo 3 giorni) : 17 euro
Il Workshop di regia cinematografica con Lamberto Bava è un evento su prenotazione escluso da qualsiasi tipo di pass o biglietto
di ingresso. Per ulteriori info www.fipilihorrorfestival.it
Info:
Cinema La Gran Guardia - via del giglio 18 Livorno
Nuovo Teatro delle Commedie e sala “Asili Notturni” - via g.m. terreni 3/5 Livorno
www.fipilihorrorfestival.it - mail:fipilihorrorfestivaò@gmail.com - infoline:3287372627
Comune di Livorno, Ufficio Cultura, Spettacolo, Rapporti con Università e Ricerca
Tel:0586820572 - mail: [email protected] - www.comune.livorno.it
Introduzione
Il verso della canzone di Battiato tratto da “Bandiera Bianca” vuol esprimere la metafora del rapporto che, fino a poco tempo fa,
univa la cultura horror al giudizio dell’opinione pubblica, un rapporto curioso basato sui sospetti, sui preconcetti, su un’ancestrale
repulsione non priva di nascosta e rifiutata fascinazione.
Un po’ per scherzo, un po’ per puro dileggio, gli organizzatori e gli appassionati “degeneri” erano considerati dei pazzi, degli idioti
che facevano il verso agli americani, quelli che per primi avevano saputo vedere nel cinema e nelle altre forme di intrattenimento
dell’orrore un modo di evasione sana, pagana, che poteva anche essere, perché no, business.
Quando arrivi alla quinta edizione organizzata in una città di provincia, che vive in parte ancora certi pregiudizi, vuol dire che, come
altre manifestazioni simili alla nostra, non hai ammainato bandiera bianca, che sei riuscito a costruire un percorso di condivisione
tale da poter andare avanti, grazie anche al prezioso aiuto delle istituzioni e dei vari partners che, crescendo di anno in anno, hanno
voluto scommettere su questo progetto, sostenendolo con entusiasmo e convinzione.
In questa edizione, partendo sempre dalla dicotomia cinema e letteratura, unico Festival in Italia che utilizza questo binomio insieme
a quello di Courmayeur, abbiamo creato un itinerario artistico ancora più variegato: a partire dalla mostra (dal 16 al 25 aprile) di
Lorena Chiarcos, artista che abbiamo scelto per la capacità di riempire con suggestioni simbolico-cromatiche e opere evocative di
spazi indefiniti dell’anima, tutti gli anfratti e i pertugi delle belle e inquietanti gallerie della Fortezza Vecchia, aggiungendo quindi alla
dicotomia di cui sopra anche l’arte.
Un flash mob terrificante e musicale, nello scenario pazzesco che ospitò una delle prime proiezioni dei fratelli Lumiere, la Terrazza
Mascagni, accompagnerà una mostruosa partita di scacchi. Gli eventi si susseguono febbrili e nel caleidoscopio delle iniziative
brillano due conferenze di due grandi artisti della nostra città che, proponendoci un gustoso antipasto festivaliero a partire dal 19
aprile, introdurranno il nostro pubblico alle loro lezioni sulla paura: Lamberto Giannini, professore di Storia e Filosofia e regista della
compagnia teatrale “Mayor Von Frinzius”, e Paolo Migone, comico dalle mille sfaccettature e spettinature, che tutti hanno
conosciuto in televisione con la sua frequentazione decennale allo Zelig.
Così arriverà lui, il Festival vero e proprio, con tutti gli incontri di paura cinematografici e letterari, con tantissimi ospiti, con novanta
cortometraggi provenienti da tutto il mondo, divisi equamente tra il concorso principale, guidato dalla nostra giuria di esperti del
settore, e il premio Vincent Dawn , che verrà attribuito da una giuria popolare.
La sezione letteraria, poi, renderà un commosso omaggio a Chiara Palazzolo, scrittrice che, con la sua prematura scomparsa, ha
lasciato un vuoto immenso nel panorama umano e artistico del nostro paese; il discorso letterario proseguirà con la presentazione
del libro “Dalle rovine” di Luciano Funetta, candidato al Premio Strega 2016; last but not least, l’attesa premiazione del concorso “La
paura fa 90 righe”, che tra racconti e poesie ha tagliato il traguardo dei 150 lavori.
Un evento tanto sognato e coccolato nei nostri più intimi desideri prenderà vita sul palco del Nuovo Teatro delle Commedie:
un’intervista esclusiva realizzata da Federico Frusciante e dal nostro staff a George Romero al Lucca Film Festival, in quello che sarà
un bellissimo momento di comunicazione tra due manifestazioni cinematografiche toscane.
Ancora, per stuzzicare il vostro appetito, quest’anno il Fi Pi Li potrà vantare almeno quattro pellicole in anteprima nazionale e la
proiezione della versione restaurata di “Terrore nello spazio” del regista Mario Bava che ricorderemo, insieme al figlio Lamberto, con
questo capolavoro, proiettandolo come evento inaugurale in una delle sale storiche della nostra città: il cinema La Gran Guardia.
Alla Fondazione Mediateca Toscana rivolgiamo uno speciale grazie per averci regalato questa perla cinematografica.
E Lamberto Bava sarà protagonista, in veste di docente, del workshop di regia che si svolgerà dal 23 al 25 Aprile, nella sala degli Asili
Notturni del Nuovo Teatro delle Commedie, esperienza che bissa quella del 2014, che riscosse un gran successo in termini di
partecipazione, e che è aperta a tutti, videomakers e semplici appassionati di cinema.
Quest’anno, quindi, oltre alla soddisfazione di presentare un programma ricco, di cui qui vi abbiamo anticipato solo una piccola
parte, c’è anche quella di non aver più paura nel realizzare una manifestazione con l’orrore come sua Musa ispiratrice, e grazie alla
passione dimostrata da tutti voi ci sentiamo molto meno idioti e sventoliamo orgogliosi la bandiera del nostro Festival.
Grazie e buon divertimento.
Alessio Porquier.
FIPILI HORROR FESTIVAL - Festival tematico della paura e del fantastico tra cinema, arte e letteratura.
www.fipilihorrorfestival.it
La mostra
Quando un’artista ti sceglie o meglio sceglie la nostra città per
proseguire il proprio percorso artistico non puoi che percepire una
traccia parallela, un’affinità elettiva tra due mondi distanti solo per
pregiudizio. La scelta di Lorena Chiarcos di regalarci per dieci giorni,
la possibilità dì osservare tante tracce fertili di una produzione
copiosa che come filo conduttore fa incontrare il vecchio con
il nuovo ,non poteva che avere come approdo naturale la Fortezza
Vecchia e i suoi affascinanti spazi che mettono a proprio agio e che
trasudano tracce di storia, i suoi diversi stili che convivono nella
costruzione e nella ricostruzione poi, il suo essere spazio scenico
naturale con tutte le sue nicchie, i suoi anfratti, le sue sale e salette
che l’artista riempirà e manipolerà.
E’ la prima volta che lavoriamo con l’arte al nostro Festival e ne
siamo molto felici, avremmo potuto scegliere facilmente una messa
di effetti speciali a buon mercato, orchi e streghe ,raffigurazioni
demoniache ,invece abbiamo scelto un’artista che lavora ,crediamo
,anche manipolando la paura e che riesce ad accantonarla
lasciandone piccole tracce nelle sue opere, a volte scheggiature sul
materiale usato, a volte suggestioni nei colori che assumono forme e
sembianze misteriose.
16/25 Aprile –
Fortezza Vecchia (LI)
Durante il Festival cercheremo di disseminare elementi di questa
collaborazione che si è estesa anche a livello istituzionale, anche
negli altri spazi della manifestazione, proiettando lavori provenienti
dal Friuli, regione che da tempo lascia tracce tangibili in un panorama
ricco ma asettico come quello del cinema italiano.
Oltre a ringraziare l’artista che inaugurerà il nostro Festival, lo
facciamo anche con Autorità Portuale, con la quale collaboriamo per
il secondo anno consecutivo, che ci ha aperto subito le porte
contribuendo a questa grande opportunità, quella di confrontarsi con
mondi paralleli che senza l’arte e la capacità di plasmarsi non si
incontrerebbero mai.
FIPILI HORROR FESTIVAL 2016-Festival tematico della paura e del
fantastico tra cinema, arte e letteratura
TRACCE
45° 46’ 58’’ 00 nord
13° 0’ 11’’ 44 est
Tracce, sono i segni che invadono le tele a
volte in modo sommesso, a volte
prepotenti. Tracce come quelle che ci
portiamo dentro tra il nostro passato e il
nostro presente, quello che fanno di noi
ciò che siamo.
Sono l’insieme della nostra storia, sono
incise nel nostro corpo e sopratutto nelle
nostre emozioni.
Non ha importanza quali connotazioni
abbiano, le emozioni non si dividono in
positive o negative, sono semplicemente
emozioni, sono ricordi e vissuti che ci
trasformano e fanno parte di noi.
Le nostre paure, le nostre gioie, le nostre
sconfitte e le nostre vittorie, le nostre
ferite e i nostri gesti d’amore, sono tutto
questo le tracce, quell’impronta personale
che tracciamo nella nostra storia di esseri
umani e che inequivocabilmente
cambiano anche tutto ciò che sta attorno a
noi.
Il mio lavoro inizia con un gesto d’amore, il
primo, quello di mio nonno materno con
cui assieme da piccola lavoravo il ferro e il
legno; da qui parte il mio interesse e la
mia passione per le forme plastiche
e per la materia, gesto e materia che
porto anche nelle opere pittoriche.
La prima volta che ho visto la Fortezza
vecchia mi ha affascinato la sua storia e
ho pensato che ben si sposava con il mio
lavoro di ricerca di questo ultimo anno.
Una struttura architettonica che ha subito
diverse trasformazioni nel corso del
tempo e che ha un denso vissuto storico
dei diversi insediamenti cui è stata
interessata.
Camminando nelle sue gallerie e nei suoi
spazi si respira il profumo del mare
proveniente dal porto mediceo e si
possono sentire ancora le voci dei nobili
aggirarsi tra le sue sale o respirare
lo strazio dei danni della seconda guerra
mondiale o degli assordanti saluti di
artiglieria in occasione delle visite di sovrani
o personalità politiche.
Il mio lavoro per la Fortezza Vecchia di
Livorno include una serie di lavori suddivisi
in un crescendo di diverse espressioni
artistiche.
Perlopiù si tratta di opere pittoriche per poi
passare alle installazioni, alle sculture
ed alle ceramiche.
Le opere sono opere di arte moderna,
astrattismo in particolare, che vengono
però eseguite con le tecniche antiche come
l’incisione o la lavorazione a fresco o
l’antica tecnica della ceramica bianca o
terracotta rossa.
Anche le opere pittoriche acquistano matericità negli intagli e negli altorilievi
eseguiti a spatola o attraverso la materia stessa sulle loro superfici.
All’interno di ogni opera si intrecciano griglie , segni, e linguaggi antichi come
l’ebraico o il siriano, il latino e il greco. Come se linguaggi che hanno fatto la storia
del nostro mondo respirassero in un unica koinè universale attraverso l’arte.
Si può dire, come disse lo scrittore Massimo Bontempelli : “ riattaccarci alla
tradizione interrotta per muovere verso la tradizione nuova, perché la tradizione
non é il passato morto ma quello che vive perciò si tramuta”.
Così, nelle mie opere, il richiamo all’antico non allude a un recupero delle forme o
dei temi in chiave nostalgica, ma si riferisce piuttosto a una deliberata
rielaborazione di forme della tradizione come se vi fosse una ‘rigerminazione’ dal
seme dell’antico a temi di una nuova sensibilità.
Aprire la strada a nuovi significati, inviare nuovi messaggi, seminare feritori ancora
sconosciuti.
O ancora come disse Breton nel ’24 nel primo manifesto del Surrealismo ‘ a
seconda di come si guardano, è possibile ‘cogliere’ la misticità degli oggetti’.
Ecco allora che un muro osservato a lungo dove si intravedono i diversi strati degli
interventi architettonici nel tempo diventa una pagina su cui scrivere o un
particolare in natura, una semplice foglia acquisisce nella mia mente una forma
diversa, astratta, ne intravedo la lucidità della rugiada del primo mattino l’ombra
sottile che gli scorre addosso .
Tutto questo elaborato in un concetto molto più ampio di vuoto e di silenzio, una
dimensione solitaria in cui parlano forti le voci mie più intime e profonde.
Il vuoto e il silenzio in psicoterapia sono visti in alcuni casi anche come vuoti fertili
dove ciò che è stato non’è ancora passato e ciò che deve venire ancora deve
arrivare, è lì, proprio lì, che le mie opere nascono.
Un artista non dipingerà nient’altro e solo che se stesso, la propria dimensione
interna. Cio’ che si vede ‘ fuori’ non’è altro che la sua rappresentazione.
Ecco allora le mie opere ‘vestono’ Fortezza vecchia in una melodia nuova dove
nuovo e antico si incontrano e dialoga.
Ospiti
Figlio del re dell'horror italiano Mario Bava, Lamberto è uno degli autori più prolifici degli ultimi 40
anni. Intorno alla metà degli anni sessanta inizia a lavorare come assistente alla regia al fianco del
padre in alcune pellicole come Terrore nello spazio, Operazione paura, Cani
arrabbiati, Diabolik, Gli orrori del castello di Norimberga.
In quegli anni, in qualità di assistente alla regia e di addetto alla sceneggiatura, sviluppa diverse
collaborazioni con altri registi come Joe D'amato, Franco Prosperi e Ruggero Deodato che hanno
svolto un ruolo fondamentale per l'affermazione della cosiddetta "via italiana" al cinema di
genere, dando un contributo decisivo allo sviluppo di alcuni filoni come appunto il thriller, l'horror
e i film di genere erotico.
“Nel cinema di Lamberto Bava, c’è quel sapore unico di pellicola Fuori dal cinema c’è l’apocalisse, non è la paura che ci
che contraddistingue molto del cinema italiano prodotto a cavallo accompagna spesso quando siamo al sicuro(?) al buio, che magari
tra la fine dei Settanta e che dura a livello produttivo circa un
quando usciremo ,qualcosa sia cambiato?
decennio.
Oggi è troppo facile dirlo ,trent’anni fa era meno scontato.
Quello che si chiamava “cinema di genere” e forse oggi finalmente La forza pazzesca di “DEMONI”, sta poi subito dal manifesto
non viene più etichettato ma è solo un piacevole ricordo di tempi :Dario Argento presenta: un film di Lamberto Bava. Il film fu
che ritorneranno quando il pubblico sarà meno pigro.
subito venduto in prevendita in 172 paesi.
Nel ricordo di spettatori, Lamberto Bava è autore di tantissimi
Vietato ai minori di diciotto anni, il film rappresentò per diverso
“guilty pleasures”,pellicole che guardi e riguardi con piacere
tempo per noi preadolescenti un piacere inarrivabile.
perché hanno un’estetica inconfondibile che ti fa sentire a casa. Poi finalmente arrivò il momento di noleggiarlo, e solo da grandi
Personalmente credo che “MACABRO” debutto ufficiale come
fu possibile rivederlo in sala ed è ancora oggi uno spettacolo.
regista sia veramente un film di confine; tutta la perversione cupa Poi arriva “MORIRAI AMEZZANOTTE” episodio che fa da ponte con
degli anni Settanta,
“DEMONI 2”.”
con la provincia a farla padrona e con Pupi Avati in produzione,
per una storia grottesca molto anni ottanta che fa male solo a
pensarci, ma che appunto ti infilza piacevolmente.
Un gran debutto dopo una gavetta importante, con il padre Mario
sullo sfondo.
Anche “La casa con le scale nel buio” è a suo modo un cult,
atmosfere disturbanti in un interno tra perversioni e misteri con
porte e spifferi, me lo ricordo godibilissimo.
E’ con “DEMONI” che tutto cambia ,che arriva quel tocco in più,
con tutto quello che deve avere un film che diventerà un cult.
.mostri, citazioni; in primis “LA MASCHERA DEL DEMONIO” da cui
tutto comincia; effetti speciali con Sergio Stivaletti in grande
spolvero e poi un discorso sul cinema come punto di non ritorno,
quasi ancora un luogo di trasgressione, infernale ma anche
catartico.
In questo secondo capitolo dal cinema si passa ad uno schermo dalla partenza, bastava mettersi una maschera .
domestico, metafora evidente del trionfo della televisione sul
Ps: Due anni fa, abbiamo toccato con mano cosa vuol dire il
cinema in quegli anni.
cinema, ospitando un workshop di regia cinematografica con
Il film uscì vietato ai minori di quattordici anni, niente ,anche li Lamberto Bava a dirigere cinquanta tra videomakers e semplici
dovemmo aspettare un po’ per vederlo.
appassionati.
Ma in quella occasione qualche genitore e qualche gestore
Quest’anno durante i giorni del Festival bissiamo entusiasti
chiuse giustamente un occhio.
questa collaborazione.
Il film di per sé forse è ancora più forte del primo, non manca
Non mancate, tre giorni con il regista di “DEMONI” non capitano
nulla per definirlo un seguito riuscitissimo.
tutti i giorni.”
Quest’anno “DEMONI 2” festeggia il trentennale e noi lo
Alessio Porquier.
festeggeremo al Festival con una proiezione speciale.
Da qui in poi seguiranno ancora “guilty pleasures” tra cui “LE
FOTO DI GIOIA”, con la scena nella vasca tra Serena Grandi e
Eastman ancor oggi pazzescamente sensuale e poi c’è l’era di
“FANTAGHIRO’” che seppur prodotto televisivo, fu un grandissimo
successo.
Poi dopo tanta televisione sempre a spesso col brivido, con la
famosa serie del brivido di Reteitalia tra cui un gioiellino da
recuperare assolutamente come ”IL MAESTRO DEL TERRORE”, si
arriva rapidamente a “GHOST SON” che è un ritorno al cinema di
gran livello con un cast super e una storia che non tradisce,
seppur con una confezione internazionale , la tradizione gotica
che l’ambientazione sudafricana rende strana e suggestiva.
Poi un ritorno in televisione con i “TRE PASSI NEL DELITTO ”che fa
sperare in un ritorno in televisione di un prodotto godibile dal
sapore “ottantino” che solo per scelte produttive discutibili, quella
di dargli per forza una veste internazionale ,sembra già molto
vecchio pur avendo solo cinque anni.
Pellicole come “DEMONI”, il primo e il secondo non avevano
bisogno di mettersi un vestito particolare, erano internazionali già
Quello che adesso è ribattezzato “Ed Wood italiano” è da sempre un uomo di
cinema appassionato di fantascienza e di storie da brivido.
Regista, sceneggiatore e storico collaboratore di Dario Argento, ha lavorato
tantissimo tra gli anni Ottanta e gli anni Novanta anche con produzioni
importanti. Venerato all’estero specie peri suoi film di fantascienza, torna
con ”BLOOD ON MELIES MOON” a fare un film dopo un po’ di tempo.
Al Festival presenta proprio il suddetto film che vanta nel cast tanti camei di
nomi storici del cinema italiano.
Del film si parla come di un lavoro speculare a “UN GATTO NEL CERVELLO” di
Fulci. Non vediamo l’ora Lunedì 25 Aprile di vederlo al nostro Festival in
anteprima nazionale.
Il tunnel sotto il mondo (1969)
Il vicino di casa, episodio della miniserie TV La porta sul buio
(1973)
L'assassino è costretto ad uccidere ancora (1975)
La portiera nuda (1976)
Dedicato a una stella (1976)
Scontri stellari oltre la terza dimensione (Starcrash, 1978)
Contamination (1980)
Hercules (1983)
Le avventure dell'incredibile Ercole (1985)
Turno di notte (1987-1988) Serie TV
Nosferatu a Venezia (1988) (subentrato a Mario Caiano ma la
regia fu accreditata ad Augusto Caminito)
Paganini Horror (1989)
Il gatto nero (1989)
Blood on Méliès' Moon (2016)
Luciano Funetta è nato nel 1986 a Gioia del Colle.
Dopo sette anni a Bologna, nel 2012 si è trasferito a
Roma dove è entrato a far parte di TerraNullius e della
direzione artistica del Flep! – Festival delle letterature
popolari. Finora ha pubblicato: Noi stessi abbiamo
dimenticato, «Watt» 0; Certe informazioni, «Costola»
1; Gli occhi della montagna su Cosa si scrive quando si
scrive in Italia, Granta Italia; Strappacuore su
«Prospektiva» 55; alcuni contributi per
archiviobolano.it oltre a numerosi racconti e saggi su
TerraNullius. Dalle rovine, il suo primo romanzo, è
uscito con la casa editrice Tunuè nel novembre 2015
Regista capace di cavalcare sempre l’onda del gusto del pubblico, Martino è
forse l’ultimo dei grandi registi del cinema italiano ad avere nel proprio
curriculum almeno un cult per genere.
Da “Tutti i colori del buio” a “Giovannona coscialunga” a “2019 dopo la
caduta di New York” fino a “L’ALLENATORE NEL PALLONE” per citare solo
alcuni dei suoi più famosi film in una filmografia vastissima e di qualità.
Al Festival terrà una masterclass sulla paura dopo la proiezione di “TUTTI I
COLORI DEL BUIO” sabato 23 Aprile.
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Mille peccati... nessuna virtù (1969)
•
America un giorno (1970)
•
America così nuda, così violenta (1970)
•
Arizona si scatenò... e li fece fuori tutti
•
(1970)
•
Lo strano vizio della signora Wardh (1971) •
La coda dello scorpione (1971)
Tutti i colori del buio (1972)
•
Il tuo vizio è una stanza chiusa e solo io ne •
ho la chiave (1972)
•
Giovannona Coscialunga disonorata con
•
onore (1973)
Milano trema: la polizia vuole giustizia
•
(1973)
•
I corpi presentano tracce di violenza carnale •
(1973)
La bellissima estate (1974)
•
Cugini carnali (1974)
La polizia accusa: il Servizio Segreto uccide •
(1975)
•
La città gioca d'azzardo (1975)
Morte sospetta di una minorenne (1975) •
Spogliamoci così, senza pudor... (1976)
40 gradi all'ombra del lenzuolo (1976)
•
Mannaja (1977)
La montagna del dio cannibale (1978)
•
Sabato, domenica e venerdì, episodio
•
"Sabato" (1979)
L'isola degli uomini pesce (1979)
•
Il fiume del grande caimano (1979)
Zucchero, miele e peperoncino (1980)
•
La moglie in vacanza... l'amante in città
•
(1980)
Spaghetti a mezzanotte (1981)
•
Cornetti alla crema (1981)
Assassinio al cimitero etrusco (1982) (con lo •
pseudonimo di Christian Plummer)
Ricchi, ricchissimi... praticamente in
•
mutande (1982)
Acapulco, prima spiaggia... a sinistra (1982) •
Se tutto va bene siamo rovinati (1983)
•
Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio
(1983)
2019 - Dopo la caduta di New York (1983)
(con lo pseudonimo di Martin Dolman)
L'allenatore nel pallone (1984)
Mezzo destro mezzo sinistro - 2 calciatori
senza pallone (1985)
Vendetta dal futuro (1986) (con lo
pseudonimo di Martin Dolman)
Casablanca Express (1989)
Mal d'Africa (1990) (con lo pseudonimo di
Martin Dolman)
Sulle tracce del condor (1990) (con lo
pseudonimo di Martin Dolman)
American Risciò (1990) (con lo pseudonimo
di Martin Dolman)
Spiando Marina (1992) (con lo pseudonimo
di George Raminto)
Graffiante desiderio (1993)
L'allenatore nel pallone 2 (2008)
Da sempre incline al genere horror e fin da piccolo con la passione per la macchina
da presa, IVAN ZUCCON (43 anni) ospite alla quinta edizione del “Fi-Pi-Li Horror
Festival”è considerato uno dei registi del genere più apprezzato nel panorama
italiano delle nuove generazioni; riesce a confezionare lungometraggi ricchi di
suspance e in grado di sorprendere sempre lo spettatore. Ivan considera i propri
spunti di natura molto ampia, ma trae principalmente ispirazione dai racconti di
Howard Phillips Lovecraft, ad esempio “L’altrove”, “La casa sfuggita”, “Colour from
the Dark”. Ivan è la dimostrazione di quanto il cinema indipendente stia
prendendo piede in questi ultimi anni, e di quanto sia possibile confezionare
pellicole che lascino il segno avendo a disposizione budget limitati. Il suo segreto?
Raccontare di ciò che veramente lo spaventa, che trae dai racconti di Lovecraft o
dai suoi incubi. Il suo scopo? Sondare l’irrazionalità e l’inconscio dell’animo
umano, provando a fornire risposte alle quali è apparentemente impossibile dare
una risposta.
Per Ivan Zuccon ho scritto cinque sceneggiature.
ascolta tutti i suoi collaboratori, nessuno escluso. È
Tre sono diventate film.
meticoloso, impiega ore e ore per preparare la scena e
L’ho conosciuto attraverso i suoi primi lungometraggi: quando è pronto per girare sa già come la monterà.
L’Altrove e Il figlio dell’Altrove.
Durante le riprese è concentrato esclusivamente sul film.
All’epoca scrivevo recensioni per Il Club Ghost e quando All’ultimo ciak è trasformato: barba lunga e dimagrito.
lo contattai per La casa sfuggita facemmo uno scambio: Non ama cambiare e si fida molto dei suoi collaboratori
lui mi inviò il film e io il primo libro
che sono praticamente sempre gli stessi (perlopiù) in
che avevo pubblicato. La nostra amicizia e
ogni film.
collaborazione è nata da un semplice scambio.
Dopo un presunto ritiro dalle scene torna con un teaser
Gli anni che ho collaborato con Ivan (2005 – 2009 circa) lungo “In articulo mortis” con l'idea, pare, di adattare il
sono stati bellissimi. In questo periodo abbiamo scritto a medesimo romanzo di Mike Segal (l'Altrove, Il figlio
raffica. Dalle nostre penne sono usciti: Bad Brains,
dell'altrove, Colour from the Dark, Nympha, Wrath of the
Nympha e Colour from the Dark.
Crows).
Grazie a Ivan ho toccato con mano il cinema,
quello indipendente, quello fatto con “un martello
Ivo Gazzarrini
e un chiodo”, quello fatto col cuore, di tempi stretti, di
cene con il catering (il pollo a me! Io voglio le carote!
Questo che roba è?), di ritorni all’alba,
quelli che ti sveglia alle quattro del pomeriggio e corri di
nuovo sul set, fino all’alba successiva e
via di nuovo.
Ivan Zuccon lavora per Pupi Avati, fa il montatore. Ha
frequentato i suoi set e ha imparato la
fotografia da Cesare Bastelli (il direttore della fotografia
di Pupi Avati).
È un vero “film maker”, il film te lo tira fuori dall’inizio
alla fine. Non è il classico regista che fa la regia e stop.
Sul set è il primo che arriva e l’ultimo che se ne va. Non
fa uso di storyboard, segue la sceneggiatura ma ama
molto improvvisare senza stravolgere lo script. Discute la
scena con gli attori,
GIURIA VIDEO:
Presidenti della giuria del concorso video, sono la punta di diamante del
cinema indipendente italiano, un duo polivalente che si completa e che
lavora insieme da sempre ad un’idea di cinema molto vicina a quella del
nostro Festival: pochi discorsi, tanta azione, tanto amore per il nostro
cinema “settantino” ma con la voglia di aggiungerci molto e non solo di
omaggiarlo.
In una filmografia già molto vasta i loro cavalli di battaglia sono “PIANO 17”
e “SONG E’ NAPULE” ma assolutamente da recuperare anche i coevi
“L’ARRIVO DI WANG” e “PAURA 3D” senza trascurare la parte televisiva
con cinque stagioni de “L’ISPETTORE COLIANDRO” una più bella dell’altra.
Un cinema che parte da un discorso di genere ma molto impegnato come è
fortissimo il loro impegno per il nostro Festival, questo è il quarto anno che
si guardano centinaia di cortometraggi con grandissima passione.
Regista, musicista ma soprattutto videotecaro
e anticritico del web, Federico dice sempre
quello che uno spettatore voglia si dica sul
cinema: la verità senza filtri o paradigmi
intellettuali.
Pane al pane, cinema al cinema, è diventato
ormai uno dei collaboratori più preziosi del
nostro Festival, non solo come appassionato
giurato.
Quest’anno a Lucca intervisterà George
Romero per il nostro Festival, entrando
ufficialmente nella storia :primo personaggio
del web, primo youtuber a intervistare forse
il più importante regista dell’horror
contemporaneo.
Noi saremo con lui in questa bellissima
avventura.
Federico Frusciante intervista George Romero al Lucca Film Festival
Critico e giornalista per importanti testate di settore come Ciak e Film Tv,è anche il
direttore artistico di “Cartoomics” di Milano una delle più importanti fiere del settore in
Italia.
Capace di vedersi centinaia di film all’anno, è una delle penne più sincere del panorama
italico cinefilo, addetto ai lavori sui generis ed eclettico, anche con lui con noi da quattro
anni, è un’analista appassionato del cambiamento epocale del cinema e del genere in
questi ultimi anni.
Giornalista free lance è inviata ai più importanti Festival del mondo da riviste e
portali di settore come www.movieplayer.it.
Appassionata di tutto quello che ruota al mondo del cinema è una dispensatrice di
consigli per noi organizzatori: è la quota rosa all’interno di una giuria prettamente
maschile e non c’è bisogno di dire che sa farsi rispettare eccome.
Ogni volta che parliamo di cinema con lei, scopriamo un nuovo autore, un nuovo
film che magari lei ha visto ai Festival e cominciamo a cercarlo, come si fa coi tartufi.
GIURIA
LETTERARIA:
Valerio Nardoni (Livorno, 1977), ispanista, si occupa di
letteratura e traduzione letteraria, materie che attualmente
insegna presso le Università di Modena, Siena e Pisa. Ha
tradotto numerose raccolte di poesia spagnola, attività per la
quale ha ricevuto diversi riconoscimenti, fra cui il Premio Achille
Marazza per i Sonetti dell'amore oscuro di Federico García Lorca
(2015) e il Premio LILEC per Amore, mondo in pericolo e il
premio «Benno Geiger» per Il corpo, favoloso due volumi che
compongono il libro postumo Lungo lamento di Pedro Salinas
(2015). Ha inoltre curato un'antologia di García Lorca per «Il
Corriere della Sera» e, per i tipi di Einaudi, la raccolta di racconti
Mentre le donne dormono di Javier Marías. È direttore della
sezione straniera del Premio Ciampi – Valigie Rosse, di cui è uno
dei fondatori. È autore di un romanzo, Capelli blu (Edizioni e/o,
2012) e di una raccolta poetica, Senso di facilità (Passigli Editori,
2014). Dal 2015 è uno dei docenti della Scuola Carver di Livorno.
pubblicato numerosi articoli e saggi in riviste
specializzate, tra cui alcuni contributi nel
volume Puglia Paleocristiana (a c. di G.
Bertelli, 2004), la monografia Oria e il suo
territorio nell’altomedioevo (2004, Premio
Giorgia Lepore è archeologa e storica
Conversano – M. Marangelli sezione opera
dell’arte. Dottore di ricerca in Archeologia e prima 2003-2004), e Masseria Seppannibale
antichità postclassiche, specialista in
Grande in agro di Fasano (a c. di G.Bertelli e G.
Archeologia Medievale, ha ricoperto incarichi
Lepore, Bari 2011).
di collaborazione e ricerca presso la cattedra Ha pubblicato: L’abitudine al sangue (Fazi
di Archeologia e Storia dell’Arte Paleocristiana 2009, finalista al premio Acqui storia per la
e Altomedievale dell’Università degli Studi di sezione narrativa); I figli sono pezzi di cuore
Bari, occupandosi prevalentemente di contesti
(e/o 2015).
pugliesi e meridionali, e ha insegnato Storia Attualmente insegna Storia dell’Arte nel Liceo
dell’Arte Medievale presso il corso di laurea di da Vinci di Fasano e vive a Martina Franca.
Scienze dei Beni Culturali con sede a Taranto.
Ha relazionato sui risultati delle sue ricerche in
vari convegni nazionali e internazionali e ha
Nata a Milano, è laureata in filosofia medievale con una tesi sull’alto Medioevo.
Inizia a lavorare come traduttrice e poi anche come consulente editoriale per importanti case editrici, in
particolare per romanzi e opere di carattere storico.
Collabora con Garzanti e Sellerio alla riedizione delle opere del padre, Giorgio Scerbanenco.
È presidente del Premio Giorgio Scerbanenco di Courmayeur-Noir in Festival e del premio
Scerbanenco@Lignano; fa parte della giuria del premio Latisana per il Nord-Est, Grado Giallo e Urania.
Insieme alla biblioteca di Lignano Sabbiadoro e al professor Roberto Pirani ha fondato gli “Archivi
Scerbanenco” , raccolta delle carte e dei documenti dello scrittore.
Roberto Riccardi è nato a Bari nel 1966 e vive a
Livorno. Colonnello dei carabinieri e scrittore, ha
pubblicato due Gialli Mondadori, tre libri sul tema della
Shoah per la Giuntina di Firenze e, per la Collezione
Sabotage delle edizioni e/o curata da Massimo Carlotto,
i noir Undercover, Venga pure la fine e La firma del
puparo. Ha vinto vari premi, fra cui l’Acqui Storia, il
Tedeschi (annuale del Giallo Mondadori),
l’Azzeccagarbugli e il premio Biblioteche di Roma. Nel
2014 è stato candidato al premio Strega. Di prossima
uscita per Mondadori il saggio Il prezzo della fedeltà,
dedicato al brigadiere Giangrande ferito davanti a
Palazzo Chigi mentre giurava il governo Letta
Paolo Morelli è l'ultimo arrivato:
probabilmente perché soffre di
anorgasmia.
Laureato in storia contemporanea
presso l'Università di Pisa con una
tesi su "La Domenica del Corriere",
Morelli, classe 1970, è giornalista,
scrittore e autore satirico.
Pubblica su diverse testate,
tra cui i quotidiani "Il Tirreno" e
"La Nazione", e ha pubblicato su
"Il Nuovo Male", "Brazil Cartoon International" (Brasile), "Karcomics
Magazine" (Turchia), "tOOns MaG" (Norvegia), "Blasting News", "Urban
Post", "L'Antidiplomatico", "#HashtagRadio1" (RadioRai1), "Kotiomkin" e
"Arsenale K", nonché, per quasi venti anni, su "Il Vernacoliere". Come
direttore responsabile e autore di testi e vignette ha fatto parte del team
della testata satirica internazionalista "L'antitempo", che nel 2013 ha
ricevuto il Premio Internazionale di Satira Politica di Forte dei Marmi. Nel
2015 ha partecipato con alcune sue illustrazioni satiriche alla mostra
collettiva "Children in War", che è stata allestita a Drøbak, in Norvegia, e a
cui hanno preso parte 128 cartoonist di 51 paesi. Morelli ha fatto tante - ma
tante - cose in vita sua, pure l'addetto stampa d'azienda e il redattore
pubblicitario, ma, e potete scommetterci, una cosa non ha mai fatto:
raccontare frottole".
Corti
in
concorso
Categoria Horror
Titolo dell’opera: “AOH”
Anno: 2015
Durata: 14’24’’
Nazionalità: Italy
Regia: Michela Fornaci
Sinossi: I giovani romani Simone e Davide sono in macchina con
le rispettive ragazze, diretti a una festa fuori città. Purtroppo la
spensieratezza del gruppo si trasforma in tensione quando dal
bagagliaio della macchina provengono strani rumori. Forse
Davide è l’unico a sapere di cosa si tratti…
Note: Questo cortometraggio è stato realizzato per far parte di
un film a episodi completamente indipendente ideato da
Daniele Misischia nel 2015. Primo cortometraggio di Michela
Fornaci, curiosa di confrontarsi nell’ambito dei festival.
Titolo dell’opera: “Awakenings”
Anno: 2015
Durata:7’
Nazionalità: India
Regia: Bhargav Saikia
Produzione: Bhargav Saikia (Lorien Motion Pictures)
Sinossi: The line between dreams and reality is blurred
when a young woman in charge of two children is
haunted by misterious entities.
Note: Officially selected at 97 international film festivals
since its world premiere in the US at H.P. Lovecraft Film
Festival in May 2015 (as on 21st November, 2015).
Titolo dell’opera: “Chateau Sauvignon: terroir”
Anno: 2015
Durata: 8’
Nazionalità: USA
Regia: David E.M. Maire
Produzione: company Arebedd Production
Titolo dell’opera: “Decadence”
Anno: 2015
Durata: 12’
Nazionalità: Italy
Regia: Elia Bei
Produzione: Elia Bei
Sinossi: “Chateau Sauvignon: terroir” follows Nicolas, the isolated adolescent,
son of a ruined vintner family, who finds himself torn between obeying his
boorish father and saving his ailing mother. When a doting woman and her
indifferent son arrive far a wine tasting, Nicolas sees an opportunity to help
his mother, and prove his worth to his father.
Note: - 3rd short film by David E.M. Maire (writer and director);
- This is Michael Lorz’s (Nicholas) film debut;
- The film was shot on a RED Scarlet in the Hudson Valley (NY State);
- The project was awarded a post-production grant from McDonalds.
Sinossi: Federico torna a casa dopo una serata in discoteca in preda
all’alcool, ricorda di aver visto la sua fidanzata tradirlo. Qui ha inizio la sua
vendetta, ma ben presto si renderà conto che in discoteca, le cose non sono
andate esattamente come pensava.
Titolo dell’opera: “Devil On The Road”
Anno: 2015
Durata:15’ Nazionalità: Italy
Regia: Daniele Misischia
Produzione: Noose Industry
Sinossi: Tony, un criminale da quattro soldi, viene inseguito da un uomo misterioso in una notte folle, uno dei due finirà all’inferno.
Note: Cortometraggio presente nel film collettivo “Adrenaline” ideato da Daniele Misischia.
Titolo dell’opera: “Dystopia St.”
Anno: 2012 (Horror-Fantasy)
Durata:11’
Nazionalità: United Kingdom
Regia: David Cave
Produzione: Frances Calvey
Titolo dell’opera: “El Gigante”
Anno: 2015
Durata: 7’
Nazionalità: Canadian/Mexican
Regia: Gigi Saul Guerrero
Produzione: Raynor Shima
Sinossi: Lost in a night mare world a man must unravel the mystery of his
plight in order to find the key to his escape.
Note: Dystopia St. has been selected in over 100 international film festivals
picking up a number of awards throughtout its journey. The film stars UK
based actor Danny Shayler, lead in the 2015 Sci-Fi/found footage feature film
“the rendlesham” (2015, DIR. Marco Kalantari). Difficult to categorizein any
one single genre, the film has been described as a bizarre, fantasy horror but
nevertheless has received many wonderful reviews.
Sinossi: After attempting to cross the US/Mexico border in search of a better
life, Armando (Edwin Perez) awakens in an unknown room, his body broken
down and a Lucha Libre mask sewn into his neck. He attempts to escape, but
he’s surrounded by a sadistic family, who watch him with hungry eyes. The
only chance for Armando’s survival in this hellish nightmare is to last in a
wrestling match against the most terrifying villain of all: GIGANTE!
Titolo dell’opera: “Ghost Train”
Anno: 2013
Durata: 17’
Nazionalità:
Regia: Lee Cronin
Sinossi: Tre ragazzi, un treno fantasma.. Un orribile segreto!
Titolo dell’opera: “Hypogeum”
Anno: 2015
Durata: 20’
Nazionalità: Italy
Regia: Alessandro Moscatt e Alessandro Della Villa
Produzione: Obiettivo51 e Corrado Di Pompeo
Titolo dell’opera: “Il vizio”
Anno: 2016
Durata:14’13’’
Nazionalità: Italy
Regia: Tommaso Del Signore
Produzione: Road To Pictures Film
Sinossi: Il cortometraggio è un omaggio all’estetica e alle atmosfere del film
di genere italiano anni ’70 ma con una rivisitazione in chiave moderna. Tutto
inizia da una lite violenta all’interno di una coppia in crisi, i due vagano nella
notte in un paesino sconosciuto e capitano in un locale deserto con due
strane locandiere. Il posto nasconde qualcosa di oscuro che si nutre dei loro
dissapori, che trasfigura i loro sentimenti e che li attira nel buio profondo dei
suoi sotterranei: è l’inizio della discesa nell’Hypogeum.
Sinossi: In una normale serata, un orologiaio
tenta di riparare un orologio in compagnia
della moglie, mentre affiorano le loro frustrazioni
di coppia e una violenza germinale, spettro di un segreto
che si svela ciclicamente.
Titolo dell’opera: “I due soli (la coppia)”
Anno: 2015 (psicologico)
Durata: 14’
Nazionalità: Italy
Regia: Luca Tassone
Produzione: Luca Tassone
Sinossi: “Ti seguo, ti seguirei ovunque…” Una tranquilla passeggiata nella storia di una coppia.
Una porta che si apre sulla trasfigurazione di un amore.
Note: Questo cortometraggio rappresenta un’istantanea su un momento preciso nella storia di
una coppia. E’ un momento in cui due volontà segnano un punto di non ritorno, dove il tempo
sembra dilatarsi e diverse dimensioni di non ritorno sembrano incontrarsi e concentrarsi per
accogliere tutto ciò che è stato e ciò che sarà da quel momento in poi, dove nulla sarà più come
prima…
Titolo dell’opera: “In Cubo”
Anno: 2016
Durata:11’35’’
Nazionalità: Italy
Regia: Marco Riccomi & Ettore Bocci
Produzione: Marco Riccomi & Ettore Bocci
Titolo dell’opera: “Interferenze”
Anno: 2016
Durata: 14’
Nazionalità: Italy
Regia: Diego Collaveri
Produzione: Scuola Carver
Il tradimento e la folle gelosia portano un uomo benestante
a uccidere la moglie e l’amante; ma come le immagini
su di uno schermo televisivo, distorte dalle interferenze,
la realtà che percepiamo può nascondere a nostra insaputa
inquietanti verità.
Titolo dell’opera: “Incubo per una mosca bianca”
Anno: 2015
Durata: 14’
Nazionalità: Italy
Regia: Lidia Papotto
Produzione: Indipendente
Sinossi: In un paese oscuro e senza tempio, Maria cerca ogni giorno una via
di fuga, sa di essere diversa dagli arcigni e abbruttiti paesani che la scrutano
dalle finestre . Una maligna atmosfera pervade ogni cosa e un’ombra nera si
aggira ogni notte e la cerca per le strade . Non sa come vi è arrivata ma sa
che deve fuggire, raccogliendo e mettendo assieme tutti i frammenti di un
puzzle più grande di lei , un quadro che le farà capire perché è lì , chi sono le
persone che incontra e come raggiungere il suo obiettivo.
Titolo dell’opera: “Iris”
Anno: 2015
Durata:10’40’’
Nazionalità: Italy
Regia: Giacomo Gabrielli
Produzione: Filmart Pictures – Filmart s.r.l.
Titolo dell’opera: “Keju”
Anno: 2016
Durata: 3’
Nazionalità: Italy
Regia: Simone De Varti, Daniele Bonanni
Produzione: Mock The Buddha
Sinossi: Una storia vista dagli occhi di un assassino e da quelli della sua
vittima.
Note: Girato interamente con una GoPro. Girato in 4K in un solo pomeriggio.
Sinossi: Una vecchia conoscenza dei protagonisti torna dal passato
reclamando vendetta…
Note: Tratto da una storia finta
Titolo dell’opera: “Le Ultime Ore”
Anno: 2015
Durata: 20’
Nazionalità: Italy
Regia: Daniele Ricci
Produzione: Red Planet Production
Sinossi: Il difficile viaggio di un uomo, messo alle strette dalla vita, che si trova vicino alla resa
dei conti..
Titolo dell’opera: “L’Intruso”
Anno: 2016
Durata:15’
Nazionalità: Italy
Regia: Francesco Roder
Produzione: Dremages Films
Titolo dell’opera: “L’ospite”
Anno: 2016
Durata:4’30’’
Nazionalità: Italy
Regia: Stefano Cosimini
Produzione: #BedTimeStories
Sinossi: Di solito la gravidanza porta la donna a uno stato di gioia e
felicità…non in questo caso.
Note:Primo ruolo da protagonista per Federica Del Col.
Girato interamente nella provincia di Pordenone, in Friuli Venezia Giulia.
Effetti speciali di trucco di Maresca Gambino e Mattia Vignotto.
Sinossi: Qualcuno bussa alla porta di un appartamento. Il proprietario legge
un sms che lo invita a non aprire. Confuso il ragazzo cerca di comprendere
l’identità della persona fuori dalla porta e del mittente del messaggio. Visioni
e ricordi interrompono le sue indagini e una progressiva presa di coscienza lo
conduce alla risoluzione del mistero.
Note: La xenofobia è un argomento sempre attuale. “L’ospite” è una
metafora: spesso la paura per lo sconosciuto, l’estraneo, non è che una paura
che proviamo nei confronti di ciò che siamo e non riusciamo ad accettare. E’
il tema del disturbo dissociativo dell’identità, estremamente duttile a livello
cinematografico, si è prestato al meglio per una rappresentazione audiovisiva
aperta a più livelli di interpretazione.
Titolo dell’opera: “Replay”
Anno: 2016
Durata: 10’34’’
Nazionalità: Italy
Regia: Davide Lazzaro
Produzione: Davide Lazzaro
Sinossi: Due persone estranee fra loro legate da un circolo vizioso mortale. Unico legame: il
video.
Note: Corto girato a budget 0, con la collaborazione di ragazzi non ancora professionisti, ma
molto volenterosi.
Titolo dell’opera: “Rigorosamente Dissanguati Da Vivi”
Anno: 2015
Durata:14’44’’
Nazionalità: Italy
Regia: Davide Scovazzo
Produzione: Pink Film / Contamina – realizzato con la collaborazione della
“Genova Liguria Film Commission”
Sinossi: Questo film si svolge intorno alle gesta di un gruppo di Arabi che
gestiscono un kebab grill nella “Casbah” del Centro Storico. Notte fonda: una
ragazza troppo bella e troppo ubriaca per girare a una certa ora nei vicoli da
sola. Fame etilica da saziare con il prelibato pallottone esotico di carne
speziata. Un bellissimo uomo arabo baldanzoso e sicuro di sé. Occhio negli
occhi. Un attimo di troppo. Una notte di sesso e passione può trasformarsi in
un delirio di dolore. Attenzione agli ingredienti di quei buonissimi kebab:
ognuno di noi potrebbe essere il prossimo.
Titolo dell’opera: ”Room”
Anno: 2015
Durata: 15’
Nazionalità: Italy
Regia: Jimmy White – Nicola Pegg
Produzione: Storie di Persone poco normale
Sinossi: L’agente di polizia Nicil Dwayn è incaricato
ad indagare riguardo un efferato omicidio avvenuto
nella stanza Zod del Flower Hotel. Non sapendo che qualcosa
di malefico vive lì dentro e si nutre di vite umane.
Titolo dell’opera: “Soggetto Zero”
Anno: 2016
Durata: 12’
Nazionalità: Italy
Regia: Enrico Fernandez
Produzione: Enrico Fernandez
Titolo dell’opera: “The Call”
Anno: 2015
Durata: 17’
Nazionalità: France
Regia: Alban Ravassard
Produzione: La Casquette productions / L’Atelier 321
Sinossi: Benoit, 50, is a police lieutenant
wounded by the disappearance of his wife,
Lise. Unable to perform his grief, he sees his physical
and mental health decline when she mysteriously
surface again years later. Then, Benoit begins
to undergo a strange transformation...
Titolo dell’opera: “Surgery”
Anno: 2015
Durata: 11’
Nazionalità: UK
Regia: The Clemens Bros
Produzione: The Clemens Bros
Titolo dell’opera: “The Stomach”
Anno: 2015
Durata: 15’
Nazionalità:
Regia: Ben Steiner
Sinossi: Frank’s had enough. A spirit medium
whose unique and grotesque method of
channeling the dead is putting his own life at risk.
He wants out…but others, in this world and the
next, have plans of their own. Part body horror,
part crime thriller, part ghost story, “The
Stomach” is a unique tale of Supernatural Noir.
Titolo dell’opera: “Veneranda”
Anno: 2016
Durata: 11’50’’
Nazionalità: Italy
Regia: Chiara Natalini
Produzione: Lost in Frame – Carboncini - Marasco
Titolo dell’opera: “Violent Florence”
Anno: 2014
Durata: 12’
Nazionalità: Australia
Regia: Jaime Snyder
Produzione: Pocket Bonfire
Sinossi: Tre amici che stanno festeggiando un addio al celibato,
decidono di concludere la serata “regalando” una prestazione di
una prostituta allo sposo. Tra tutte le “creature della notte” la
scelta cade su Veneranda, bella e sensuale trans brasiliana. Ma la
serata si concluderà in maniera differente da quella sperata dai tre
amici, quando Veneranda rivelerà la “natura” dei suoi appetiti.
Sinossi: Florence rescue a stray cat. After taking the feline to an isolated
building, her true intentions emerge…
Titolo dell’opera: “[VLOG]”
Anno: 2016
Durata: 8’
Nazionalità: Italy
Regia: Daniele Misischia
Produzione: Noose Industry
Sinossi: Nel video viene mostrato il brutale omicidio di Sara
Cerami, nota vlogger italiana. L apersona che ha caricato e
montato il video non è stata ancora identificata.
Note: Cortometraggio horror found footage realizzato
prendendo spunto dal mondo dei vlogger e di youtube.
Titolo dell’opera: “VM”
Anno: 2015
Durata: 10’55’’
Nazionalità:Italy/U.S.A.
Regia: Raul Catalani
Produzione: Gaspar Croix
Sinossi: Un uomo si innamora di una donna divisa in quattro parti.
L’uomo scopre che i suoi sentimenti non erano corrisposti e che la
donna, libera, non può essere domata.a
Note: Immagini violente al minuto 9.
Categoria Fantascienza
Titolo dell’opera:
“Bounty Hunter – Sci Fi short film”
Anno: 2015
Durata: 14’43’’
Nazionalità: Italy
Regia: Dario Butelli
Produzione: Dario Butelli
Titolo dell’opera:
“Dino Crisis”
Anno: 2015
Durata: 6’55’’
Nazionalità: Italy
Regia: Dario Bagatin
Produzione: Feel the Walrus
Sinossi: Nell’anno 3496, durante un conflitto intergalattico, un
fuggitivo, inseguito da un cacciatore di taglie, rimane bloccato su di un
pianeta poco ospitale. Dovrà cercare di uccidere il cacciatore e rubargli
la nave, per scappare prima che il pianeta venga distrutto.
Note: L’opera è un prodotto indipendente quasi senza budget che
punta non solo all’action ma anche a creare una certa atmosfera
straniante.
Sinossi: Un’agenzia governativa (SORT) scopre che la repubblica di Borgina
sta conducendo esperimenti segreti su una nuova fonte di energia…
Note: Ispirato alla saga di videogame della Capcom, Dino Crisis è un fan
movie realizzato con pochi mezzi ma tanta passione.
Titolo dell’opera: “Grosso guaio dall’oltrespazio”
Anno: 2015
Durata: 14’11’’
Nazionalità: Italy
Regia: Luca Baggiarini
Produzione: Luca Baggiarini
Titolo dell’opera: “La Prova”
Anno: 2015
Durata: 18’23’’
Nazionalità: Italy
Regia: allievi del laboratorio video “Yepp Albeng”
Produzione: YEPP ALBENGA
Sinossi: Una birra di niktonio rubata in una centrale nucleare, un misterioso
committente, tre disperati in cerca di soldi facili ma si troveranno nel bel
mezzo di una guerra fra uomini e alieni..
Note: GGDO nasce come NIKTORAMA e fa parte del 10 corti che
compongono ADRENALINE ideato da Daniele Misischia nel 2015, fantascienza
old style con venature ironico-grottesche.
Sinossi: Un candidato sindaco è sospettato di essere un robot. La maggiore
scienziata del settore dovrà trovare la verità…
Note: Tratto dall’omonimo racconto di Isaac Asimov, realizzato nell’ambito
del progetto “Yepp Albenga”, per la cittadinanza attiva dei giovani.
Titolo dell’opera: “Legacy: First Chapter”
Anno: 2016
Durata: 19’40’’
Nazionalità: Italy
Regia: Simone Hebara
Produzione: Simone Hebara
Sinossi: Un gruppo di mercenari è in viaggio attraverso la catena montuosa di un’Italia post guerra nucleare.
Sono stati inviati dal “Papa”, imperatore dell’ultima vera città di quel lato del globo, Luth. La loro missione è quella
di trovare un uomo che apparentemente ha molto da offrire agli abitanti della superficie.
Note: Primo capitolo di una trilogia di cortometraggi Post-Apocalittici.
Titolo dell’opera: “Life in a dream”
Anno: 2015
Durata: 12’
Nazionalità: Italy
Regia: Nicola Pegg
Produzione: Storie di persone poco normali
Titolo dell’opera: “Mirror”
Anno: 2015
Durata: 9’59’’
Nazionalità: Italy
Regia: Daniele Barbiero
Produzione: Convergent Clouds
Sinossi: Un ragazzo si risveglia in aperta campagna, non ricordando chi è
né dove si trova. Intorno a lui v’è il nulla, un paese morto, popolato da
fantasmi immobili, eppure aleggia una sensazione d’essere osservati. Presto
si scoprirà che la vita può essere un’illusione.
Sinossi: I riflessi che vediamo negli specchi non siamo noi ma degli attori che
ci interpretano. Cosa succederebbe se uno di loro si stancasse di essere
qualcun altro?
Titolo dell’opera: “NO-A”
Anno: 2015
Durata: 5’
Nazionalità: USA
Regia: Liam Murphy
Produzione: Savannah College of Art and Design
Sinossi: The world is a desolate, unforgiving place in this action sci-fi with a surprising amount of heart.
We follow NO-A (Noah), as he attempts to rescue Aixa, the young woman that created him. In his desperate
attempt to save her, he must face an unknown enemy force and fight to keep them both alive.
Note: Student film completed at the Savannah College of Art and Design on a very small budget.
Titolo dell’opera: “The Washing Machine”
Anno: 2014
Durata: 11’
Nazionalità: USA/Switzerland
Regia: Lorenzo Pomari
Produzione: Shy Dragon Production
Titolo dell’opera: ”They will all die in Space”
Anno: 2015
Durata:
Nazionalità: Spain
Regia: Javier Chillon
Sinossi: The starship Tantalus drifts through space..
Sinossi: Billy è un giovane squattrinato pieno di
debiti che vive in un appartamento trasandato. Un
giorno però scopre una lavatrice magica che è in
grado di generare soldi ogni volta che fa il bucato.
Billy diventerà velocemente ricco e può comperare
tutte le cose che ha sempre desiderato. Dovrà però
pagare questa fortuna improvvisa a caro prezzo…
Note: “The Washing Machine” è un cortometraggio
di genere fantastico con punte di umorismo che ha
riscosso un buon successo nei festival del film di
tutto il mondo, ma che risulta ancora inedito in
Italia. Il suo regista, Lorenzo Pomari, lo ha realizzato
come film di diploma al termine del suo percorso di
studi a Los Angeles.
Premio “Vincent Dawn”
giuria popolare
32 – L. Baggiarini
Al Bagliore Del Fuoco – G. Ropa
Bad Trip Risvegli – E. Lasalandra, A. Periti
Binario Morto – U. Puglisi
Buon Viaggio – A. Ruggieri
Cineclub – R. Tocci
Claustrophobia – F. Longo
Dejà Vu – G. Lo Conti
Der Sandmann – E. Arciprete
Diana – C. Pierri, G. De Mauro
Dribling Perfetto – L. Di Falco
Frammenti – L. Caporilli Razza
Genoma Cannibale – P. Giacometti
Giulia – E. Del Soldato
Il tunnel oltre il buio – D. Almerighi
Jobs Attack – S. Bianchi
Kuma – B. Lunardi
La compostezza dell’anima – R. Iacobbe
La mezzanotte Rossa – E. Cocciardo
La ragazza della fotografia – L. Rinella
Lilith – M. D’Angelo
Lord Ruthven – E. Mariotti
L’usuraio – K. Crisà
Milzaman – A. Vezzari, N. Pescecane
Minzy – M. Gubellini
Non sono solo – D. Pisanò
Oki-Dokie . N. Pegg
Orrore Ideale - A. Gentili
Prima di cena – J. Sergio
Project: lv031 – F. Crisafulli
Strigae Mali – P. Mariello
Terror Take Away – A. Bogo
The Doomguy – A. Brini
The Fraud – F. Pedol
The Judgment – D. Ricci, E. Ricci
The pet – F. La Monica
Torment – A.Costanza
Un castello alla fine del mondo – M. Verzotto
Un’Empatia – G. Signani
Videomaker – D. Lazzaro
White Eyes – M. Marra
Wolfgirl – A. Falaschi
XII 844 – D. Bonuccelli
Eventi
di Mario Bava, 1965 - (Versione restaurata in dcp a cura di CSC – Cineteca Nazionale, in collaborazione con Italian
International Film)
Le astronavi Argos e Galliot in orbita ultime di una civiltà morente, che, in sottolinea il disorientamento dei
attorno al pianeta Aura captano
cerca di una nuova patria, tentano di protagonisti e coinvolge lo spettatore
misteriosi segnali che lascerebbero impadronirsi della Argos
in un crescendo di tensione, fino alla
supporre la presenza di una vita
materializzandosi nei corpi dei caduti. sorpresa finale della rivelazione
intelligente. Un campo magnetico
Nel corso di una disperata battaglia (anticipata da tanti piccoli indizi
costringe gli astronauti ad atterrare, contro gli aggressori, la Argos riesce apparentemente insignificanti) che
ma durante la manovra, la Argos
finalmente a decollare, ma a bordo il Mark e i suoi astronauti non sono
perde i contatti con la Galliot ed il suo comandante Mark e la sua assistente uomini della Terra ma alieni essi
equipaggio cade in preda ad una
sono essi stessi ormai posseduti dalle stessi. Caso più unico che raro per la
temporanea follia che soltanto il
creature di Aura e fanno rotta verso fantascienza all'italiana, su Terrore
comandante Mark Markary riesce a la Terra, il più vicino pianeta.
nello spazio è stato scritto molto e in
contenere evitando una strage.
Costretto a lavorare con un budget termini elogiativi, spesso con l'occhio
Quando Mark ed i suoi uomini
ridotto, Mario Bava sfrutta con
rivolto al posteriore Alien e che ne
raggiungono la Galliot, vi rinvengono i intelligenza i risvolti orrorifici del
riprende, con tutta evidenza, alcune
cadaveri dei compagni, tutti decimati soggetto per trasmettere visivamente situazioni chiave e l'opprimente
dalla stessa improvvisa furia omicida: il senso del mistero e della minaccia. atmosfera. Un'opera, questa di Bava,
è il primo segno di un'indefinibile
Con pochi trucchi artigianali il regista che sembra nascere quasi per
minaccia che grava sul pianeta
crea un mondo silenzioso, soffuso di scommessa o per sfida contro lo
sconosciuto e che prende via via
ombre e di nebbie avvolgenti, pronto scarso credito che i produttori di
forma tra un incalzante susseguirsi di ad esplodere ad un bagliore
Cinecittà hanno sempre manifestato
tragici episodi culminanti nella
improvviso o ad un grido di terrore: verso la fantascienza.
scoperta dello scheletro di un
una vera bolgia infernale che dilata le
gigantesco umanoide all'interno del scenografie nel buio ed impasta i
relitto di una navicella extraterrestre. colori in una luce irreale. Una
Aura è abitato da creature invisibili, lesoluzione quasi espressionistica che
“Le streghe del bosco di Aus” - SPAZIO LETTERARIO
Chiara Palazzolo, di origine siciliana, trascorre la
maggior parte della sua vita a Roma. Esordisce nel
2000 con “La casa della festa” per i tipi di Marsilio,
e durante la sua carriera pubblica sei romanzi, fra
cui la trilogia di Mirta/Luna, trilogia gotica dove
innesta nel genere fantastico la sperimentazione
linguistica. Nel Bosco di Aus, uscito nel 2011 per
Piemme, affronta l’icona delle streghe, ed è il suo
ultimo romanzo. Muore nell’agosto 2012, in
seguito a una lunga malattia.
Spazio letterario a cura di
Francesco Mencacci e Veronica Galletta
di Maurizio e
Roberto Del Piccolo
Un bambino è nato con una
profezia preordinata. Il guardiano
della stanza scatena la sua ira su
coloro che sfidano la sua volontà.
La sua anima malvagia non conosce
confini: sevizia la sorella per
venderla al miglior offerente. Il
destino è scritto, ma Valentine
deve compiere il proprio destino.
rapire due ragazze che è intento a
scatenare l'inferno, fino a quando
un sacerdote, sentendo un'antica
profezia, sa che deve trovare un
modo per fermarlo. Con sotterfugi,
odio, lussuria, il viaggio nella stanza
del terrore è appena iniziato...
di Luca Tassone
Doveva essere una tranquilla gita in
solitaria sulle montagne della
Valzemola, in Friuli Venezia Giulia, ma
lentamente e inesorabilmente si
trasforma nel peggiore degli incubi
per l’ingenuo escursionista spintosi
oltre i limiti del conosciuto…
Note: L’idea del film nasce e si
sviluppa quasi come un’ispirazione,
frutto delle suggestioni che l’autore
ha saputo cogliere e seguire nelle
lunghe e ripetute camminate fatte in
solitudine, in questi ultimi anni, fra i
boschi selvaggi della Valzemola
(Pordenone), zona tristemente nota
per la morte di quasi 2000 persone
causata dalla frana sulla diga del
Vajont.
L’intervista esclusiva di Federico Frusciante a George Romero (in collaborazione con Lucca Film Festival)
La storia di un sogno che si avvera, quello di intervistare il regista
più importante del cinema horror contemporaneo e che ad
intervistarlo sia forse il critico meno omologato del mondo
comincia con una petizione partita dal web che chiedeva in
occasione della venuta in Italia al Lucca Film Festival che Federico
Frusciante si confrontasse con George Romero.
La petizione ebbe subito un incredibile successo con migliaia di
firme che ad un certo punto l'organizzazione del Lucca Film
Festival decide di rendere possibile l'intervista a porte chiuse.
E il risultato di quest'intervista grazie alla concessione di Federico
Frusciante verrà proiettata in esclusiva al "FIPILI HORROR
FESTIVAL" che ne ha curato la realizzazione.
Sabato 23 Aprile prima che l'intervista prenda poi lunga vita sul
web ,sarà proiettata sul grande schermo in uno degli eventi più
attesi del Festival.
Cosa si saranno detti??
Noi che abbiamo visto l’intervista in diretta vi diciamo che è
venuto fuori un momento importante, che rimarrà nella storia del
Festival.
i LICAONI e altre produzioni fantastiche - ALIENI A LIVORNO
In occasione della V edizione del Fi Pi Li Horror Festival i videomaker livornesi Licaoni sono stati invitati a
presentare i loro ultimi lavori, Olivia e Remember, in una proiezione che si terrà al Nuovo Teatro delle
Commedie, Domenica 24 Aprile ore 21.30.
Presentato in anteprima nazionale, Olivia è un corto di genere drammatico-fantascientifico.
In un mondo post-apocalittico, dove giacciono nella nebbia i resti alieni di quello che è stato, non esistono più
umani adulti ma solo bambini. Tra questi Olivia non si limita a sopravvivere, ma cerca da sola una propria strada
verso un’idea di umanità.
Con protagonista la giovanissima Olivia Marmugi, il corto ha visto la partecipazione di soli interpreti bambini,
grazie alla collaborazione delle classi di teatro tenute dall’attrice e didatta Silvia Lemmi di Factory (Associazione
Ars Nova e Todomodo srl). Nel cast, oltre a Olivia Marmugi, Alessio e Daniele Greco, Paolo e Niccolò Bacci,
Tommaso e Alessio Marianelli, Andrea Nannoni e Francesco Ceccarelli.
Il cortometraggio è stato diretto da Alessandro Izzo e scritto da Francesca Detti, ed è stato girato interamente nel
territorio di Livorno in location rese disponibili grazie all’aiuto di Livorno Film Commission.
Senza alcuna presa diretta, l’audio è stato interamente ricreato e masterizzato presso il Big Wave Studio di Niko
Santaniello, sempre a Livorno.
La fotografia è di Marzio Mirabella, la colonna sonora di Alessandro Moro, make-up Danilo Carignola Crea FX,
aiuto regia Antonio Maffei, macchinista Gabriele Buonomo, backstage Alessio Tanchis, foto e aiuto Paolo
Signorini, concept e realizzazione modellini Federico Sfascia, montaggio e visual fx Alessandro Izzo.
A seguire la proiezione di Remember, videoclip realizzato assieme al Visual FX Artist Roberto Verdiani, per
l’omonima canzone della band norvegese di fama internazionale Circus Maximus.
Anche questo è un video dal sapore sci-fiction, che mescola atmosfere alla Philip K. Dick ai tocchi del Michel
Gondry di “Se mi lasci ti cancello”. In un presente alternativo è possibile liberarsi dei ricordi dolorosi scaricandoli
su dei cloni sintetici “da passeggio” e un uomo (interpretato da Guglielmo Favilla) decide di ricorrere a questa
tecnologia.
Tra gli interpreti Fiorenza Pieri, Giulia Evelina Cowie, Agnese Innocente e Claudio Marmugi.
Diretto da Alessandro Izzo, scritto con Francesca Detti, concept e visual fx Roberto Verdiani, fotografia Marzio
Mirabella.
PANEL di presentazione del film con il regista Federico Sfascia e il cast del film – Alieni a Livorno
La notte di Halloween, quattro
amici di vecchia data, splendide
ragazze ed una mortale invasione
aliena che li costringerà ad
affrontare mostri di ogni
tipo…compresi quelli del loro
passato.
Alienween: una festa che è la fine
del mondo.
Fotografia:
Frank Pazuzu
Interpreti:
Guglielmo Favilla
Raffaele Ottolenghi
Giulia Zeetti
Alex Lucchesi
Federica Bertolani
Introduce
Federico Frusciante
Mattia Settembrini
Cecilia Casini
Mirko Peruzzi
Alessandro Mignacca
Martina Falchetti
Matteo Cantù
Milena Garreffa
Anna Morosini
Colonna sonora:
Alberto Masoni
Produzione:
Fantasma Film
Galaxian Arts Explosion
Empire Video
PANEL con il cast artistico e tecnico. A cura di Castel View Studio – Filippo Morelli e Alice Del Corso – Alieni a Livorno
Nel 2050, la razza umana rischia l'estinzione a causa di un virus
che distrugge il sistema nervoso. I pochi sopravvissuti si
nascondono all'interno di rifugi antiatomici senza sapere se
potranno mai uscirne. Adele Stein è una di loro, e all'improvviso
sarà strappata via dal bunker e portata in uno dei pochi continenti
abitabili rimasti: l'Antartide. Ciò che resta del mondo
e dell'umanità è governato dall'Oculus, un tempo organizzazione
occulta finanziata da privati, adesso vero e proprio governo di un
pianeta devastato. Il presidente Nix, responsabile dell‘
avamposto antartico, vuole che le regole siano rispettate, non
importa a quale prezzo. Quando Adele verrà bandita dalla base
antartica e lasciata morente nel cuore delle terre ghiacciate, sarà
salvata da un movimento di Resistenza guidato dall'ufficiale
Matthias Miller.
E qui scoprirà la verità: il virus è stato un mezzo per ridurre
drasticamente la popolazione umana e controllarne ciò che ne è
rimasto, avviando inoltre una spietata caccia all'uomo utilizzando
una macchina molto speciale: Apeiron. L'Apeiron fu creato da uno
scienziato che aveva il sogno di rendere possibile il viaggio nello
spaziotempo attraverso il trasporto quantico del pensiero. I
pensieri, essendo forme astratte della realtà non assoggettate al
tempo, non hanno né passato, né futuro. Quindi, il viaggio nel
tempo attraverso i pensieri è possibile. Ma non è per tutti. Lo
scienziato scoprì che quelli che ci riuscivano si facevano chiamare
Influencers. E L'Oculus dà loro la caccia, una caccia che dura da
decenni e che adesso è ai suoi colpi finali. Adele scoprirà suo
malgrado di avere il dono, ma sarà in grado di usarlo per salvare ciò
che resta del genere umano?
Film
in
Programma
Di Sergio Martino
Traumatizzata in tenera età dall'assassinio della madre cui ha assistito, Jane perde il figlio che sta
aspettando in un incidente automobilistico. Temendo di impazzire, sotto consiglio della sorella
Barbara, si rivolge ad uno psichiatra, il dottor Burton. Intanto Jane fa conoscenza di Mary, una
misteriosa donna da poco trasferita nel suo palazzo, alla quale confida i suoi disturbi. Col pretesto
di aiutarla a superare i suoi mali, Mary induce Jane a partecipare ad una sorta di sabba, una messa
nera di alcuni adepti capeggiati da un misterioso sacerdote. Sconvolta da questi eventi e
perseguitata inoltre da un uomo, che compare nei suoi incubi e che sembra materializzarsi nella
realtà, Jane non riesce più a distinguere il mondo onirico da quello reale…
Di Ivan Zuccon
In una sudicia e angusta prigione alcuni detenuti devono sottostare alle ingiustizie perpetrate dal
capo delle guardie e dai suoi aguzzini. Al di sopra di tutti e tutto, però, c'è il Giudice, che nessuno ha
mai visto: temuto sia dai detenuti che dalle guardie, impone le leggi da rispettare. I prigionieri
conoscono le regole da seguire ma non ricordano nulla delle loro vite, sanno solo il male che hanno
fatto per arrivare in quel luogo. Quasi apparso dal nulla, un nuovo prigioniero si aggiunge alla
compagnia: Principessa. È una bellissima donna, coperta soltanto da una pelliccia di piume di
corvo...
Di Michael Dougherty
Quando la sua problematica famiglia vive un momento di forte scontro durante le vacanze, il giovane
Max decide di voltare definitivamente le spalle al Natale. Non sa che questa mancanza di spirito
festivo scatenerà l'ira del Krampus: un'antica forza demoniaca intenzionata a punire i non credenti. Si
scatena così l'inferno e le amate icone delle festività assumono una mostruosa vita propria,
assediando la casa di questa famiglia divisa i cui membri saranno costretti a lottare l'uno per l'altro
nella speranza di riuscire a sopravvivere.
Ingresso gratuito con tessera associativa “Il Teatro della
Cipolla”
Di Andrezj Zulawski
Berlino: a Mark, sposato con Anna e padre di Bob, sembra cadere il mondo addosso quando scopre il
tradimento della moglie. Anna continua a negare l'evidenza e le discussioni col marito finiscono per
degenerare in violenti litigi. Mark, per nulla rassegnato a perdere la moglie, incarica due investigatori
privati di pedinarla per scoprire l'identità dell'amante, ma qualcosa va storto: i due uomini
scompaiono uno dopo l'altro. Mark decide così d'indagare per conto suo, ma scoprirà una verità a dir
poco agghiacciante: l'amante di Anna non è un uomo, ma un essere mostruoso partorito dalla stessa
donna.
Di Raffaele Picchio
Dopo la morte della moglie, Craig decide di traslocare con la figlia Jennifer. Dopo pochi giorni
si scopre che la casa è abitata da un’oscura presenza che vuole impadronirsi della bambina. Un
giorno, infatti, Jennifer scompare e Craig sarà costretto ad affrontare la terribile verità per
trovare sua figlia..
Di Lamberto Bava
Potere demoniaco della televisione. In camera di Sally, ragazza sedicenne, si materializzano dei
demoni che saltano fuori da un programma televisivo, mentre lei sta dando una festicciola. La
giovane si tramuta in un mostro il cui sangue, corrodendo il pavimento, provoca un black-out che
terrorizza gli inquilini. Demoni ed esseri umani si scontrano in feroci allucinanti battaglie fin
quando un giovane capisce che l'orrore viene dai video e distrugge tutti quelli in circolazione.
Introducono il film il regista
Lamberto Bava e
Federico Frusciante
Di Manetti Bros
Un thriller in piena regola, dunque, o meglio un noir con protagonista una banda di rapinatori in un
momento di difficile passaggio di consegne tra Matteo, il capo, e i suoi secondi: suo fratello il
Mancini, Luca detto "Pittana" e il grasso Borgia.
Uno strano colpo è tutto sulle spalle di Mancini che deve intrufolarsi nell'ufficio di un dirigente,
all'ultimo piano di un palazzo direzionale, per distruggere dei documenti. Mentre sale al piano 17
travestito da uomo delle pulizie, si uniscono a lui nell'ascensore Violetta, bella e spregiudicata
segretaria del dirigente, e un giovanotto timido e imbranato, segretamente innamorato di lei. I piani
dei tre per la serata rischiano di saltare a causa di un blocco dell'ascensore e, peggio, loro stessi si
apprestano a saltare letteralmente in aria: Mancini infatti ha con sé una bomba innescata che
esploderà entro un'ora e mezza.
Di Luigi Cozzi
La trama narra di un mistero (reale) che riguarda la nascita del cinema: nella Francia del
1890 l'inventore Louis Le Prince ha brevettato una macchina che può riprendere le immagini in
movimento e un'altra che le può proiettare. Durante un viaggio in treno di lui non si hanno più
tracce. È questo un fatto reale che sposterebbe di cinque anni indietro la data ufficiale della nascita
del cinema, segnata poi dai fratelli Lumière nel 1895... Da questo spunto la pellicola diventa un caos
di effetti digitali, di trovate divertenti e semplici, colori assurdi, scene che sembrano essere slegate le
une dalle altre ma che in realtà sono collegate tra loro da un mistero da risolvere.
Ringraziamenti
Un catalogo di un Festival è il compendio di un anno di lavoro.
Sul catalogo si tirano le somme del lavoro artistico e organizzativo che ha portato alla costruzione della manifestazione.
E’ la prima volta che abbiamo un vero e proprio catalogo del Festival, una preziosa guida che da ora in poi potremo salvare sui nostri computer
o magari stampare, rilegare e conservare gelosamente, come farò io domani stesso.
Molti ci dicono che il programma del Festival di quest’anno è molto buono, è una cosa molto piacevole sentirselo dire perché significa che molti
hanno lavorato bene e che quindi vanno ringraziati ancora di più, per questo un primo ringraziamento va fatto ai nostri collaboratori del corso
di laurea di civiltà e forme del sapere dell’Università di Pisa: Alessia Lanza, che ha curato appunto il catalogo che andrete a sfogliare, e
Giuseppe D’Agata, che ha seguito la realizzazione del nostro workshop. Senza la loro voglia di collaborare e di mettersi in gioco, non saremmo
riusciti a produrre un Festival degno di tal nome.
Ringraziamo i co-organizzatori della manifestazione: il Comune di Livorno, presente e collaborativo, che ci ha spinto ad investire
sull’immagine del Festival con alcuni suggerimenti preziosi, aprendo le porte della città alla nostra manifestazione; all’Autorità Portuale che ci
ha concesso la totalità degli spazi della Fortezza Vecchia per il secondo anno consecutivo e che quest’anno ha voluto che la valorizzassimo
ancora di più con la mostra di Lorena Chiarcos e gli incontri sulla paura nei giorni precedenti al Festival, con alcuni personaggi di spicco del
mondo dello spettacolo livornese.
A “Quelli della Compagnia” ,fondazione che organizza ogni anno Festival importantissimi a Firenze che ci ha permesso di inaugurare la nostra
manifestazione in una sala storica e completamente rinnovata come il Cinema LA Gran Guardia di Livorno, dove proietteremo “TERRORE
NELLO SPAZIO” in versione restaurata.
Al Nuovo Teatro Delle Commedie (che per il quarto anno consecutivo ci ospita) ed i suoi coraggiosi professionisti che lo portano avanti anno
dopo anno con ottimi risultati, rendendolo uno spazio polivalente: cinema ,teatro ,wine bar e spazio di co-working, dove convivono molte
realtà emergenti e produttive dell’imprenditoria dello spettacolo locale.
Ringraziamo Fabio Leonardi, autore del logo ufficiale del Festival di quest'anno, lo “space monster” che ci ha accompagnato ed ha vegliato su
di noi sin dall'inizio di questa avventura.
E poi un ringraziamento doveroso va fatto ai novanta videomakers e ai centocinquanta scrittori che anche quest’anno hanno creduto nel
nostro Festival, iscrivendosi e partecipando ai concorsi, rendendo possibile di fatto che la dicotomia cinema letteratura sia ancora il cuore della
manifestazione.
Per loro i premi in palio non bastano, servirebbe molto di più, per questo ogni anno ci impegniamo a coinvolgerli in workshop professionali e
sessioni parallele al concorso principale.
Per i ringraziamenti allo staff l’elenco è lungo, ma non possiamo fare altro che ricordarci di tutti, a partire dal direttore tecnico Ciro Di
Dato che rende tutto possibile facendo ogni anno salti mortali, al nostro presidente Francesco Mencacci e Veronica Galletta,
responsabili degli incontri letterari che quest’anno si sono senza dubbio sobbarcarti un gran lavoro. Un grazie speciale a Giulia Barini
che ha organizzato due eventi collaterali alla manifestazione riuscitissimi e che con il suo entusiasmo e la sua esperienza ci aiuta a
crescere sempre di più, Riccardo Perassi web master puntiglioso e molto selettivo, che guida la nostra comunicazione sul web, Pablito
nostro storico addetto stampa infaticabile che traccia le linee di comunicazione anno dopo anno, capendo subito le nostre intenzioni.
Grazie a Lorena Chiarcos , che abbiamo scelto come la prima artista che nella storia del Festival avrebbe avuto una personale
all’interno della nostra manifestazione che con entusiasmo ha saputo riempire le gallerie della Fortezza amando la struttura e la sua
storia, che è un po’ la storia della nostra città.
A Federico Frusciante che per tutto l’anno accompagna il nostro Festival e che ci ha permesso di accompagnarlo a intervistare George
Romero al Lucca Film Festival.
A Francesco Parasole e Susanna Masi che tutti gli anni pensano a noi in modo speciale con un entusiasmo pazzesco.
E poi grazie a tutte le associazioni e i partner che sono menzionate sui programmi, che sono state coinvolte e che hanno risposto alla
grande al nostro invito.
E poi ovviamente gli sponsor, che per paura di tralasciarne qualcuno, abbiamo deciso di ringraziarli ad uno ad uno sul nostro sito.
E poi grazie a voi, che del nostro Festival sarete la ciliegina sulla torta, su cui quest’anno ci sono 5 splendide candeline.
Buon Festival.
Alessio Porquier.