DEFINIZIONE DI STRUMENTI DI SUPPORTO ALLE DECISIONI
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DEFINIZIONE DI STRUMENTI DI SUPPORTO ALLE DECISIONI
DEFINIZIONE DI STRUMENTI DI SUPPORTO ALLE DECISIONI PER LA PIANIFICAZIONE E GESTIONE OTTIMA DELLE RETI DI PRODUZIONE E DISTRIBUZIONE DELL’ENERGIA TERMICA. Fa parte di: Responsabile scientifico: Con il contributo di: Partner: Partner: Definizione di strumenti di supporto alle decisioni per reti di energia elettrica e termica SCHEDA PRODOTTO/SERVIZIO Sommario 1 Scheda del progetto .................................................................................................................................. 3 2 Ambito della ricerca................................................................................................................................... 4 3 Risultati ottenuti ........................................................................................................................................ 6 4 5 3.1 Descrizione del modello matematico ................................................................................................ 7 3.2 Implementazione del modello in ambiente di calcolo software ....................................................... 9 3.3 Test del modello su un caso reale ................................................................................................... 12 Trasferibilità dei risultati ......................................................................................................................... 17 4.1 Ambito di applicazione dei risultati ................................................................................................. 17 4.2 Impatti dei risultati .......................................................................................................................... 17 4.3 Potenziali sviluppi futuri .................................................................................................................. 18 4.4 Categorie dei risultati in termini di livello di fruibilità degli stessi .................................................. 18 4.5 Diritti di proprietà intellettuale ....................................................................................................... 19 4.6 Diffusione dei risultati ..................................................................................................................... 19 Scheda di sintesi delle caratteristiche dei risultati ottenuti .................................................................... 21 Data: settembre 2009 pag.2 di 21 Responsabile Fa parte di: Con il contributo di: Scientifico: Partner: Partner: Definizione di strumenti di supporto alle decisioni per reti di energia elettrica e termica SCHEDA PRODOTTO/SERVIZIO 1 Scheda del progetto Nome del progetto INNOVAMI. Centro per l’innovazione e Incubatore d’impresa Modulo Modulo 5 – Definizione di strumenti di supporto alle decisioni per la pianificazione e gestione ottima delle reti di produzione e distribuzione dell’energia elettrica e termica Partner del modulo: partner 1 Con.AMI – Consorzio Azienda Multiservizi Intercomunale ente di appartenenza Con.AMI – Consorzio Azienda Multiservizi Intercomunale referente per il progetto Paola Perini indirizzo via Mentana, 10 - IMOLA (BO) riferimento email [email protected] partner 3 DEIS – Dipartimento di Elettronica, Informatica e Sistemistica ente di appartenenza Alma Mater Studiorum – Università di Bologna referente per il progetto Daniele Vigo indirizzo viale Risorgimento, 2 – BOLOGNA riferimento email [email protected] partner 5 HERA COMM S.r.l. socio unico Hera S.p.A. ente di appartenenza - referente per il progetto Loris Lorenzi indirizzo via Molino Rosso, 8 – IMOLA (BO) riferimento email [email protected] Compilatore DEIS – Dipartimento di Elettronica, Informatica e Sistemistica Data di compilazione settembre 2009 Data: settembre 2009 pag.3 di 21 Responsabile Fa parte di: Con il contributo di: Scientifico: Partner: Partner: Definizione di strumenti di supporto alle decisioni per reti di energia elettrica e termica SCHEDA PRODOTTO/SERVIZIO 2 Ambito della ricerca Il modulo 5 del progetto INNOVAMI si colloca nel settore dello studio di metodologie di supporto alla pianificazione e gestione di servizi di distribuzione di energia, orientate alla minimizzazione dei costi ed alla massimizzazione dell’efficienza e dell’efficacia dei servizi stessi e derivate dalla Ricerca Operativa o Programmazione Matematica, e più specificamente dal campo del Network Design and Management. Il proposito fondante del modulo 5 è la realizzazione di strumenti di pianificazione e gestione ottimale di applicazioni reali nell’ambito energetico ed ambientale: il programma del modulo prevede lo sviluppo di modelli di ottimizzazione da parte del DEIS per la realizzazione di prototipi di elevato valore aggiunto, utilizzabili da parte di aziende di gestione di reti di produzione e distribuzione di energia elettrica e termica. Nel caso di reti di questo tipo in cui siano presenti impianti di produzione locale di energia a cogenerazione o trigenerazione, la pianificazione e la conseguente gestione ottimizzata trova rilevanti problematiche di implementazione in particolare per reti di medio-piccola dimensione (intendendo così designare reti al di sotto delle 10.000 unità immobiliari equivalenti servite o reti di microcogenerazione con una dimensione di impianto inferiore ai 10MW) e a scala locale o regionale. Esse infatti sono caratterizzate da una elevata complessità tecnologica e presentano numerosi problemi di ottimizzazione sia in fase di progettazione per la pianificazione ed il dimensionamento di nuove sottoreti, sia in fase di gestione operativa. In particolare, sebbene detti problemi siano noti e studiati in letteratura, questa è principalmente dedicata a reti tradizionali in cui il ruolo della cogenerazione non viene affrontato in modo approfondito. Inoltre l’applicazione delle metodologie in contesti territoriali specifici comporta invariabilmente la considerazione di aspetti peculiari che influenzano considerevolmente l’applicabilità pratica. I diversi fabbisogni tecnologici che accomunano i gestori di rete di medio–piccola dimensione portano ad individuare due distinti sottoproblemi: • sottoproblema ℙ1definizione di modelli in grado di evidenziare costi/benefici operativi per il supporto alle politiche commerciali relative allo sviluppo dell’allacciamento di nuovi utenti alla rete termica; • sottoproblema ℙ2: definizione di modelli per il supporto alle decisioni per la risoluzione di problemi di dispatching e di unit commitment sia strategico sia operativo nelle reti termiche ed elettriche in un Data: settembre 2009 pag.4 di 21 Responsabile Fa parte di: Con il contributo di: Scientifico: Partner: Partner: Definizione di strumenti di supporto alle decisioni per reti di energia elettrica e termica SCHEDA PRODOTTO/SERVIZIO contesto in cui siano presenti centrali autonome a cogenerazione e rigenerazione; in particolare si è interessati ad esaminare le politiche di coordinamento nel governo dei singoli impianti al fine di un ottimizzazione globale delle emissioni e dei consumi. Data: settembre 2009 pag.5 di 21 Responsabile Fa parte di: Con il contributo di: Scientifico: Partner: Partner: Definizione di strumenti di supporto alle decisioni per reti di energia elettrica e termica SCHEDA PRODOTTO/SERVIZIO 3 Risultati ottenuti Il presente report, in relazione allo svolgimento del problema ℙ1: definizione di modelli in grado di evidenziare costi/benefici operativi per il supporto alle politiche commerciali relative allo sviluppo dell’allacciamento di nuovi utenti alla rete termica documenta i risultati ottenuti, in termini di: definizione di un modello matematico in grado di rappresentare una generica rete di teleriscaldamento e di prendere in considerazione elementi decisionali utili alla valutazione dell'opportunità di allacciamento di uno o più nuovi clienti potenziali implementazione del modello sviluppato in ambiente di calcolo software ed applicazione ad alcuni casi di studio reale Il risultato ottenuto può essere classificato come un prototipo per la conduzione di simulazioni basate sull’impiego di un modello matematico. Va innanzitutto evidenziato il fatto che dalla ricognizione della letteratura è emerso che il problema decisionale definito da , seppur presenti punti in comune con problemi già noti e documentati, sembra tuttavia non avere precedenti, e dunque ha richiesto un approccio modellistico pressoché nuovo. Infatti le fonti indagate hanno saputo sì fornire numerosi spunti, in particolare per quanto concerne le linee guida di modellazione fisico-matematica di un sistema di teleriscaldamento, senza però di fatto riuscire a suggerire uno schema modellistico di riferimento. Data: settembre 2009 pag.6 di 21 Responsabile Fa parte di: Con il contributo di: Scientifico: Partner: Partner: Definizione di strumenti di supporto alle decisioni per reti di energia elettrica e termica SCHEDA PRODOTTO/SERVIZIO 3.1 Descrizione del modello matematico E' stato delineato un modello matematico in grado di rappresentare una generica rete di teleriscaldamento e di prendere in considerazione elementi decisionali utili alla valutazione dell'opportunità di allacciamento di uno o più nuovi clienti potenziali. Il problema decisionale definito da ℙ1presenta sia vincoli fisici imprescindibili, ma anche vincoli operativi, prima ancora che criteri di valutazione dei costi. i. Rappresentazione fisica della rete. La necessità di modellare il comportamento della rete da un punto di vista fisico, per valutare l’impatto sugli equilibri del sistema di un eventuale allacciamento, è stata soddisfatta mediante l’introduzione nel modello di opportune variabili (cosiddette variabili di stato) che rendono conto dello stato termico-idraulico del sistema e di opportuni vincoli, per lo più di uguaglianza, deputati essenzialmente alla rappresentazione fisica della rete stessa, che di fatto traspongono direttamente le relazioni della termodinamica e delle reti idrauliche coinvolte (in forma eventualmente semplificata). ii. Elementi decisionali. Il modello, in merito all’allacciamento di un nuovo cliente potenziale, stabilisce in sequenza: • se l’allacciamento è fisicamente possibile: ipotetiche configurazioni di funzionamento del sistema in cui le variabili assumono valori improbabili (per esempio, valori negativi di pressione dell’acqua) devono ritenersi non valide; • se può essere realizzato, nel rispetto dei vincoli operativi e delle garanzie sulla qualità del servizio: configurazioni fisicamente possibili, ma che non rispettano limiti operativi imposti alle grandezze fisiche devono ugualmente essere scartate. È il caso, per esempio, di situazioni in cui la differenza di pressione tra mandata e ritorno al impianto è superiore a quella sostenibile dagl’impianti di pompaggio del impianto stesso, o ancora casi in cui, per uno o più clienti, si abbia una differenza di pressione tra mandata e ritorno inferiore al valore minimo necessario al corretto funzionamento dello scambiatore. • se è in generale vantaggioso, in riferimento ad un’opportuna funzione di costo Data: settembre 2009 pag.7 di 21 Responsabile Fa parte di: Con il contributo di: Scientifico: Partner: Partner: Definizione di strumenti di supporto alle decisioni per reti di energia elettrica e termica SCHEDA PRODOTTO/SERVIZIO iii. Criteri economici. Il modello è guidato da una funzione obiettivo che massimizza il profitto derivante dall’allacciamento dei clienti potenziali, tentando però anche di minimizzare la differenza di pressione al impianto. Il generico termine di profitto complessivo derivante dall’allacciamento del cliente, risente tipicamente di vari fattori, tra cui principalmente: • costi di stesura delle tubature di mandata e ritorno necessarie per convogliare l’acqua al cliente; • costi di installazione dello scambiatore; • contributi (incentivi) di allacciamento; • previsione, con riferimento ad un dato orizzonte temporale, del ricavo derivante dalla vendita di energia al cliente. Differentemente però da quanto fatto in altri studi, in cui si sono adottate tecniche di ottimizzazione non lineare, nel presente lavoro si è optato per l’Ottimizzazione Lineare Intera, che permette il ricorso a risolutori professionali basati su tecniche Branch and Bound. Nel complesso, dunque, il modello che man mano si è delineato è un modello di programmazione lineare intera mista (MILP, mixed integer linear programming), in cui le variabili di stato sono reali non-negative, e quelle che modellano le scelte tra le varie possibili modalità di allacciamento per ciascun cliente sono consuete variabili binarie. Tale scelta modellistica presuppone una serie di ipotesi semplificative: • Analisi in condizioni stazionarie. Per ovvie ragioni di garanzia del servizio, la valutazione della fattibilità dell’allacciamento di un nuovo cliente potenziale viene fatta ponendosi nella situazione ipotetica di dover portare al cliente la massima potenza termica richiesta in un contesto di carico di punta della rete, cioè quando anche a tutti gli altri clienti viene erogata la potenza massima richiesta. Questa ipotesi, che peraltro non costituisce un’approssimazione, ma anzi è chiaramente più stringente del necessario, rende inessenziale esprimere le variabili di stato termico-idrauliche come funzioni tempo-dipendenti, semplificando notevolmente le possibilità di rappresentazione matematico-fisica della rete da parte del modello. Data: settembre 2009 pag.8 di 21 Responsabile Fa parte di: Con il contributo di: Scientifico: Partner: Partner: Definizione di strumenti di supporto alle decisioni per reti di energia elettrica e termica SCHEDA PRODOTTO/SERVIZIO • Semplificazione dell’aspetto termico del problema. La possibilità di non prendere in considerazione le complesse dinamiche che possono aversi in un sistema di TLR in condizioni operative e di ridurlo ad un sistema stazionario consente di disaccoppiare agevolmente l’aspetto termico e quello idraulico del problema. Infatti, l’assenza di fenomeni transitori e l’ipotesi di considerare valori costanti per tutte le variabili di stato termiche ed idrauliche riduce di fatto l’incidenza dell’aspetto termico alla sola determinazione della portata in massa per ciascun cliente. • Linearizzazione delle relazioni non lineari - Funzioni lineari a tratti e variabili SOS2. Anche una volta ridotto l’aspetto fisico del problema ℙ1: ad un problema unicamente idraulico, restano in gioco legami non lineari tra le variabili fisiche restanti (portate in massa sulle pipes e pressioni ai nodi). Per poter ovviare alla non linearità di queste relazioni, che sono di importanza cardinale nel modello, ed in numero cospicuo (pari al numero complessivo di pipe di mandata e di ritorno) le si approssima con funzioni lineari a tratti e si inseriscono nel modello queste ultime, servendosi di variabili decisionali SOS2, acronimo di specially ordered set of type 2. 3.2 Implementazione del modello in ambiente di calcolo software Il prototipo di modello sviluppato è stato implementato in ambiente di calcolo software, servendosi di OPL 6.1.1, linguaggio di modellazione inserito nella suite ILOG CPLEX 11.2.1, che ha consentito una stesura del modello molto prossima alla scrittura matematica e quindi di ben più alto livello rispetto ai linguaggi di programmazione comunemente usati per l’utilizzo di framework di risoluzione di problemi di Programmazione Lineare, rivelandosi così ottimo strumento di sviluppo in fase sperimentale. Il prototipo così implementato consente di condurre simulazioni basate sull’impiego del modello matematico ai fini della risoluzione del problema decisionale individuato. INPUT del processo di simulazione: caratteristiche degli archi del grafo estratto dalla configurazione della rete massima potenza termica richiesta dai clienti parametri globali di costo del modello Data: settembre 2009 pag.9 di 21 Responsabile Fa parte di: Con il contributo di: Scientifico: Partner: Partner: Definizione di strumenti di supporto alle decisioni per reti di energia elettrica e termica SCHEDA PRODOTTO/SERVIZIO costi e ricavi di ciascun cliente potenziale: i costi sono quelli di stesura delle tubazioni ed installazione dello scambiatore; i ricavi tengono invece conto sia di un contributo di allacciamento utente, che di una stima semplicistica dei ricavi derivanti dalla vendita di energia durante un dato orizzonte temporale (avente valore di default di dieci anni) Figura 1 Foglio excel di introduzione dei dati di input (su sfondo azzurro) del prototipo di simulazione Data: settembre 2009 pag.10 di 21 Responsabile Fa parte di: Con il contributo di: Scientifico: Partner: Partner: Definizione di strumenti di supporto alle decisioni per reti di energia elettrica e termica SCHEDA PRODOTTO/SERVIZIO OUTPUT del processo di simulazione: decisione in merito all’allacciamento per ciascun cliente potenziale, ovvero se allacciare o meno il cliente potenziale ed in caso di allacciamento, qualora siano possibili più modalità di allacciamento, secondo quale modalità. i valori di pressione di mandata, ritorno in tutti i punti significativi della rete, vale a dire l’impianto (o più impianti), tutti i clienti (potenziali, esistenti e futuri), tutte le tee (ovvero punti di diramazione o di confluenza) della rete. i valori di portata in massa d'acqua in tutte le tubature sia della rete di mandata che di quella di ritorno. Figura 2 Foglio excel che il prototipo di simulazione compila con i dati di output (sfondo blu) Data: settembre 2009 pag.11 di 21 Responsabile Fa parte di: Con il contributo di: Scientifico: Partner: Partner: Definizione di strumenti di supporto alle decisioni per reti di energia elettrica e termica SCHEDA PRODOTTO/SERVIZIO 3.3 Test del modello su un caso reale Il caso di studio utilizzato per il test è stato fornito da una porzione di rete urbana di teleriscaldamento gestita da HERA S.p.A.: di tale sottorete, che conta un solo impianto di produzione, sono stati prima presi in considerazione i soli clienti già esistenti e consolidati, e poi sono stati aggiunti un certo numero di clienti potenziali. Così facendo, l’istanza offerta dal caso in oggetto è stato prima ricondotta al suo core, dando così la possibilità di testare su un caso reale la sola capacità del modello di riproduzione della realtà fisica, e quindi affrontata considerando la problematica decisionale portata al massimo grado di complessità. La rete modellata complessiva, che tiene conto non solo delle tubazioni già installate ma anche di quelle ipotetiche la cui stesura è sottoposta ad analisi decisionale, giunge infatti ad oltre 6 km di estensione, affiancando ai 10 clienti già consolidati altri 23 non ancora esistenti. Il test del modello si è sviluppato per step successivi: • Prima fase della sperimentazione: applicazione del modello alla rete esistente. Ai fini di testarne la rappresentatività, in modello è stato testato su una rete di ridotte dimensioni, con un impianto e soli dieci clienti, che però offre un valido banco di prova per testare le capacità del modello di descrivere correttamente lo stato termico-idraulico della rete. I risultati ottenuti come output della computazione si attengono fedelmente alla realtà fisica rappresentata, in termini di valori di pressione in corrispondenze degli elementi distintivi della rete (nodi di mandata e di ritorno, singoli clienti, dorsali di rete); da tali risultati è emerso come le capacità del modello di descrivere correttamente lo stato termico -idraulico della rete siano decisamente soddisfacenti. • Seconda fase della sperimentazione: introduzione dei clienti futuri e potenziali. Il modello è stato successivamente testato su una rete dopo l’introduzione dei clienti potenziali, quelli cioè di cui si deve valutare l’opportunità di allacciamento, e dei clienti futuri, ovvero quelli che ancora non sono installati, ma di cui si è già deciso e pianificato l’allacciamento, e che perciò, pur non facendo parte dello scenario attuale, devono essere presi in considerazione al fine di decidere in merito ai clienti potenziali, dal momento che incidono sullo stato termico - idraulico della rete. Per testare l’efficacia decisionale del modello, il modello è stato risolto ipotizzando scenari diversi (agendo su ampiezza Data: settembre 2009 pag.12 di 21 Responsabile Fa parte di: Con il contributo di: Scientifico: Partner: Partner: Definizione di strumenti di supporto alle decisioni per reti di energia elettrica e termica SCHEDA PRODOTTO/SERVIZIO dell’orizzonte temporale, nonchè sui parametri di costo). Dai risultati condotti è emerso come le capacità decisionali del modello siano decisamente soddisfacenti. Data: settembre 2009 pag.13 di 21 Responsabile Fa parte di: Con il contributo di: Scientifico: Partner: Partner: Definizione di strumenti di supporto alle decisioni per reti di energia elettrica e termica SCHEDA PRODOTTO/SERVIZIO Figura 3 Grafo rappresentante la rete di teleriscaldamento utilizzata per la sperimentazione Data: settembre 2009 pag.14 di 21 Responsabile Fa parte di: Con il contributo di: Scientifico: Partner: Partner: Definizione di strumenti di supporto alle decisioni per reti di energia elettrica e termica SCHEDA PRODOTTO/SERVIZIO Figura 4 Caratteristiche del grafo estratto dalla configurazione complessiva della rete e potenza richiesta dai clienti Data: settembre 2009 pag.15 di 21 Responsabile Fa parte di: Con il contributo di: Scientifico: Partner: Partner: Definizione di strumenti di supporto alle decisioni per reti di energia elettrica e termica SCHEDA PRODOTTO/SERVIZIO Figura 5 Valori dei parametri globali di costo del modello utilizzati per la sperimentazione Figura 6 Esempio di risultati della computazione sulla rete complessiva Data: settembre 2009 pag.16 di 21 Responsabile Fa parte di: Con il contributo di: Scientifico: Partner: Partner: Definizione di strumenti di supporto alle decisioni per reti di energia elettrica e termica SCHEDA PRODOTTO/SERVIZIO 4 Trasferibilità dei risultati 4.1 Ambito di applicazione dei risultati Per il software prototipale di supporto alle decisioni sull’allacciamento di nuovi clienti in una rete di teleriscaldamento, i potenziali settori di applicazione individuati sono i seguenti (il codice di settore fa riferimento alla classificazione ATECO 2002): • E 40.3 Produzione e distribuzione di calore • K 72.2 Realizzazione di software e consulenza informatica • K 72.6 Altre attività connesse all'informatica 4.2 Impatti dei risultati Nell’ambito del settore degli impianti e delle reti di produzione e distribuzione di calore, l’applicazione del prototipo di simulazione sviluppato, consentirebbe una serie di vantaggi riconducibili alle seguenti categorie di impatto: • Sviluppo, crescita economica e competitività, in termini di: o riduzione dei costi L’utilizzo di sistemi di supporto alle decisioni consente di ottenere risultati che minimizzano i costi complessivi dello scenario decisionale, permettendo inoltre di ridurre significativamente i tempi del processo decisionale. o miglioramento qualità, alto contenuto tecnologico L’utilizzo di un sistema di supporto alle decisioni permette di estrarre, in tempi brevi e in modo flessibile, da una grossa mole di dati le informazioni che servono a supportare e migliorare in termini di efficacia il processo decisionale. • S&T quality, in termini di: o produzione di nuova conoscenza Il modello matematico definito rappresenta per il problema decisionale affrontato, uno schema modellistico di riferimento originale, in quanto il problema affrontato, pur presentando punti in comune con problemi già noti e documentati in letteratura, sembra tuttavia non avere precedenti, e dunque ha richiesto un approccio modellistico pressoché nuovo. Data: settembre 2009 pag.17 di 21 Responsabile Fa parte di: Con il contributo di: Scientifico: Partner: Partner: Definizione di strumenti di supporto alle decisioni per reti di energia elettrica e termica SCHEDA PRODOTTO/SERVIZIO o trasferimento di esperienza/Know-how/tecnologia L’impiego anche in via sperimentale di strumenti modellistici strutturati per la pianificazione delle reti di teleriscaldamento rappresenta una innovazione di processo considerevole nel panorama operativo nazionale ed anche internazionale. L’integrazione di competenze avanzate provenienti dai partner accademici con competenze di settore hanno permesso un efficace sinergia che arricchisce il know-how degli attori coinvolti 4.3 Potenziali sviluppi futuri Il modello sviluppato potrebbe essere esteso alla risoluzione di altre tipologie di problematiche decisionali di medio e lungo termine nell'ambito delle reti di produzione e distribuzione del calore. Il prototipo software costituisce la base per l’industrializzazione di un sistema di supporto alle decisioni volto alla diffusione sul mercato potenziale identificato. 4.4 Categorie dei risultati in termini di livello di fruibilità degli stessi Nell’ambito del progetto, si è fatto ricorso ad una classificazione dei risultati in termini di fruibilità, in funzione dell’intenzione da parte partner di diffusione e di valorizzazione, individuando tre categorie di base (si può avere una serie di risultati di diverse categorie): A. Risultati fruibili al di fuori di Innovami. Si tratta di attività commerciali, sociali o di interesse scientifico, che non si intende utilizzare in esclusiva, o perché non si dispone di risorse sufficienti nel laboratorio. E 'di comune interesse rendere le informazioni in merito a tali risultati disponibili per la diffusione. B. Risultati fruibili entro Innovami. Si tratta di attività commerciali, sociali o di interesse scientifico di tutte o di alcune parti, che utilizzano o diffondono esclusivamente per se stessi. C. Risultati non utilizzabili Il risultato intermedio dell’attività del modulo 5, ovvero il software prototipale di supporto alle decisioni in merito all'opportunità di allacciamento di uno o più nuovi clienti potenziali in una rete di teleriscaldamento, è classificabile in termini di livello di fruibilità, all’interno della categoria A. Data: settembre 2009 pag.18 di 21 Responsabile Fa parte di: Con il contributo di: Scientifico: Partner: Partner: Definizione di strumenti di supporto alle decisioni per reti di energia elettrica e termica SCHEDA PRODOTTO/SERVIZIO Si tratta infatti di un prototipo di software in grado di essere utilizzato non solo all’interno della partenrship del progetto che ne ha definito le specifiche di massima e ne ha curato la validazione ma anche da parte di altri operatori di reti di teleriscaldamento. La scelta architetturale effettuata nella costruzione del prototipo ossia di appoggiarsi ad un ambiente di sviluppo avanzato e standard nel settore della programmazione lineare intera (Cplex-Opl) semplifica le attività di personalizzazione necessarie ad un impiego del modello in altri ambiti. 4.5 Diritti di proprietà intellettuale In termini di proprietà intellettuale al prototipo di simulazione ottenuto può essere applicato il seguente grado di proprietà intellettuale: • Brevetto richiesto • Brevetti concessi • Brevetti pubblicati • Brevetti su ricerca effettuata • Disegno o modello registrato • Domande di marchio • Copyrights • Know-how protetto • Altro - specificare: 4.6 Diffusione dei risultati Al fine di diffondere i risultati ottenuti, sono state individuate una serie di possibili modalità di approccio al mercato: • Seminari e workshop, tra cui: o partecipazione del referente DEIS di progetto, prof. Daniele Vigo a Scuola di Formazione Associazione Italiana Riscaldamento Urbano; Data: settembre 2009 pag.19 di 21 Responsabile Fa parte di: Con il contributo di: Scientifico: Partner: Partner: Definizione di strumenti di supporto alle decisioni per reti di energia elettrica e termica SCHEDA PRODOTTO/SERVIZIO o organizzazione di un workshop a fine progetto per la presentazione e la valorizzazione dei risultati • Pubblicazioni, tra cui: o pubblicazioni di articoli su riviste scientifiche internazionali; o pubblicazione di un report illustrativo nella collana dei tecnica report dell’UNIBO Al fine di concretizzare lo sfruttamento dei risultati ottenuti, sono state individuate le seguenti tipologie di collaborazioni con il mercato: • MAN Accordi di Produzione Accordi di produzione consentirebbero, a partire dal prototipo software sviluppato, l’industrializzazione di un sistema di supporto alle decisioni volto alla diffusione sul mercato potenziale identificato. • PPP Partnership Pubbliche/Private Collaborazioni tra organizzazioni dell’economia sociale ed enti pubblici, soprattutto a livello locale, sono forme di cooperazione spesso presenti nel settore della distribuzione dell’energia, e consentirebbero un approccio innovativo e multilivello ai fini del finanziamento e dello sfruttamento dei risultati ottenuti. • INFO Scambio di Informazioni L’integrazione di competenze avanzate provenienti da partner accademici con competenze di settore permetterebbe un efficace sinergia che arricchirebbe il knowhow degli attori coinvolti • CONS Disponibilità di Consulenza Conduzione di attività di consulenza da parte di partner accademici favorirebbero il trasferimento e la diffusione delle conoscenze e delle competenze tecnologiche sviluppate nell’ambito del progetto nei processi di ricerca e sviluppo sperimentati dalle imprese, consentendo un ulteriore sviluppo economico. In particolare, per gli sviluppi futuri della ricerca sono stati individuati i seguenti i profili di partner di dettaglio: • Multiutilities di produzione e distribuzione di energia elettrica e termica. • Gruppi coinvolti in attività di ricerca Data: settembre 2009 pag.20 di 21 Responsabile Fa parte di: Con il contributo di: Scientifico: Partner: Partner: Definizione di strumenti di supporto alle decisioni per reti di energia elettrica e termica SCHEDA PRODOTTO/SERVIZIO 5 Scheda di sintesi delle caratteristiche dei risultati ottenuti Descrizione del risultato Software prototipale di supporto alle decisioni in merito all'opportunità di allacciamento di uno o più nuovi clienti potenziali in una rete di teleriscaldamento Classificazione del risultato ottenuto Prototipo per la conduzione di simulazioni basate sull’impiego di un modello matematico Livello di sviluppo software Implementazione del modello matematico in ambiente di calcolo software Ambito di applicazione Settori di applicazione (secondo la classificazione ATECO 2002): • E 40.3 Produzione e distribuzione di calore • K 72.2 Realizzazione di software e consulenza informatica • K 72.6 Altre attività connesse all'informatica Categorie di impatto dei risultati attesi • Sviluppo e crescita economica, competitività, in termini di: – riduzione dei costi – miglioramento qualità, alto contenuto tecnologico • S&T quality, in termini di: – produzione di nuova conoscenza – trasferimento di esperienza/Know-how/tecnologia Categorie dei risultati in termini di livello di fruibilità degli stessi: Risultati fruibili al di fuori di Innovami Diritti di proprietà intellettuale Modalità di diffusione dei risultati • Modalità di approccio al mercato: – Seminari e workshop - Pubblicazioni • Tipologie di collaborazioni: – MAN Accordi di Produzione – – PPP Partnership Pubbliche/Private – – INFO Scambio di Informazioni – – CONS Disponibilità di Consulenza • Profili di partner ricercati: – Multiutilities di produzione e distribuzione di energia elettrica e termica. – Gruppi coinvolti in attività di ricerca Data: settembre 2009 pag.21 di 21 Responsabile Fa parte di: Con il contributo di: Scientifico: Partner: Partner: