Documento del 15 Maggio classe 5AD
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Documento del 15 Maggio classe 5AD
Istituto Professionale di Stato per l'Enogastronomia e l'Ospitalità Alberghiera “Angelo Berti” Esami di Stato Conclusivi del corso di Studi (Legge 452/97 – D.P.R. 328/98 Art.5.2) DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO Classe: VAD ARTICOLAZIONE ENOGASTRONOMIA opzione PRODOTTI DOLCIARI ARTIGIANALI E INDUSTRIALI Anno Scolastico 2015-2016 1 SOMMARIO: Scheda informativa generale…………………………………………………………………………………………………3 Profilo…..................................................................................................................................4 Alternanza scuola-lavoro……………………………………………………………………………………………………….5 Metodi didattici utilizzati dal Consiglio di classe…...................................................................6 La storia della classe………………………………………………………………………………………………………….…10 Date simulazioni delle prove d’esame……………………………………………………………………………….…13 Simulazione prova di italiano…..............................................................................................14 Simulazione Esami di Stato seconda prova…………………………………………………………………………..27 Simulazione Esami di Stato terza prova…………………………………………………………………………….…30 Tabella valutazione colloquio………………………………………………………………………………………………49 Schede informative analitiche relative…................................................................................52 Elenco dei docenti della classe…………………………………………………………………………………………….53 Relazione di presentazione alunno/a L. 104/92…...............................................................109 2 SCHEDA INFORMATIVA GENERALE Indirizzo: ENOGASTRONOMIA opzione PRODOTTI DOLCIARI ARTIGIANALI E INDUSTRIALI Elenco dei Candidati classe 5 AD 1 BALLERINI CRISTOPHER 2 BENETTI JESSICA 3 CEOLETTA VALENTINA 4 COLLADO FERNANDEZ WALDY 5 DAL BEN CLAUDIA 6 DALLA BREA MIRCO 7 FAZIO LINDA 8 GALVANI AMALIA 9 KLOUTSE ALESSIA 10 MANGANOTTI LUCA 11 MORATELLO CARLO 12 MUNINI ALICE 13 MURA IRENE 14 MURARI BEATRICE 15 PASSANITI MARTINA 16 PICCOLI REBECCA 17 QUARANTA MARTINA 18 ROSSIGNOLI GIULIA 3 PROFILO Profilo Prodotti dolciari industriali ed artigianali Il Diplomato di istruzione professionale nell’indirizzo “Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera” ha specifiche competenze tecniche, economiche e normative nella filiere inerenti l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera, nei cui ambiti interviene in tutto il ciclo dell’organizzazione della gestione dei servizi. L’opzione “Prodotti dolciari artigianali e industriali” afferisce all’articolazione “Enogastronomia”. Nell’ opzione “Prodotti dolciari artigianali e industriali” il Diplomato è in grado di intervenire nella valorizzazione, produzione, trasformazione, conservazione e presentazione dei prodotti enogastronomici dolciari e da forno; ha competenze specifiche sugli impianti, sui processi industriali di produzione, e sul controllo di qualità del prodotto alimentare. Competenze di indirizzo • Agire nel sistema di qualità relativo alla filiera produttiva di interesse. • Utilizzare tecniche di lavorazione e strumenti gestionali nella produzione di servizi e prodotti enogastronomici, ristorativi e di accoglienza turistico-alberghiera. • Integrare le competenze professionali orientate al cliente con quelle linguistiche, utilizzando le tecniche di comunicazione e relazione per ottimizzare la qualità del servizio e il coordinamento con i colleghi. • Valorizzare e promuovere le tradizioni locali, nazionali e internazionali individuando le nuove tendenze di filiera. • Applicare le normative vigenti, nazionali e internazionali, in fatto di sicurezza, trasparenza e tracciabilità dei prodotti. • Attuare strategie di pianificazione, compensazione, monitoraggio per ottimizzare la produzione di beni e servizi in relazione al contesto. • Controllare i prodotti sotto il profilo organolettico, merceologico, chimico-fisico, nutrizionale e gastronomico. • Adeguare e organizzare la produzione e la vendita in relazione alla domanda dei mercati, valorizzando i prodotti tipici. 4 • Agire nel sistema di qualità relativo alla filiera produttiva delle produzioni industriali e artigianali dolciarie e da forno. • Valorizzare e promuovere le tradizioni locali, nazionali e internazionali delle produzioni industriali e artigianali dolciarie e da forno individuando le nuove tendenze di filiera ALTERNANZA SCUOLA LAVORO L’area di professionalizzazione di cui all’articolo 4 del decreto del Ministro della pubblica istruzione 15 aprile 1994, denominata Terza Area, è stata sostituita, nelle quarte e quinte classi,funzionanti a partire dall’anno scolastico 2010/2011 con 132 ore di attività di alternanza scuola lavoro (Art. 8., D.P.R. 15 marzo 2010, n.87 - regolamento sul riordino degli istituti professionali pubblicato sul supplemento ordinario della G.U. n.137 del 15 giugno 2010 ; Dlgs7772005 ). La classe ha effettuato 132 ore di tirocinio formativo in Aziende del settore nel mese di giugno 2015. La valutazione è stata effettuata dal tutor aziendale, tramite la scheda di valutazione riportata sul Libretto di Tirocinio Formativo. 5 METODI DIDATTICI UTILIZZATI DAL CONSIGLIO DI CLASSE La programmazione concordata in sede di consiglio di classe è stata formulata per moduli.Nel percorso didattico si é privilegiato, ove possibile, l’approccio problematico a partire da esperienze personali e/o da situazioni concrete in modo da incoraggiare la fiducia dello studente nelle proprie possibilità e per rispettare la specificità individuale nel modo di operare. Si é osservata sempre la massima trasparenza sui criteri di valutazione ed è stato stimolato il processo di autovalutazione per rendere i ragazzi più consapevoli della loro preparazione e capacità. Per gli alunni che hanno seguito la programmazione per obiettivi minimi e/o differenziata, si rimanda a quanto inserito nel PEI e concordato con la Docente di sostegno. METODI DIDATTICI: − lezioni frontali; − discussione guidata; − lettura di articoli di quotidiani, riviste, testi, ecc.; − lavori a coppie; − ricerche personali; − video lezioni; − supporto tra pari Programmazione condivisa dal consiglio di classe Come concordato nella programmazione iniziale i docenti, per favorire lo star bene dell’alunno con se stesso e con gli altri e creare le condizioni per facilitare il conseguimento degli obiettivi, hanno caratterizzato il loro lavoro in base le strategie didattiche di seguito riportate: • stimolare e seguire gli alunni nel prendere gli appunti e nell’utilizzare il libro di testo • cercare di migliorare e consolidare il metodo di studio • facilitare l’utilizzo dei diversi linguaggi tecnici relativi ai diversi ambiti di studio • insegnare a produrre testi diversi: espositivi, argomentativi, analisi del testo 6 • insegnare a leggere diagrammi tabelle e grafici • stimolare l’elaborazione dei processi di analisi e di sintesi • stimolare le osservazioni e le valutazioni critiche su le diverse problematiche Riguardo la programmazione per le singole materie, gli insegnanti si sono attenuti a quanto stabilito nei coordinamenti per materia. Il Consiglio di Classe si è comunque prefisso di perseguire i seguenti obiettivi formativi ed educativi: stimolare la partecipazione attiva e responsabile e l’acquisizione della consapevolezza delle proprie capacità e competenze promuovere costantemente il rispetto delle persone, dell’ambiente di studio, delle regole di classe e del Regolamento di Istituto incentivare l’impegno scolastico e la puntualità nelle consegne ricevute (anche le giustificazioni ) promuovere l’appartenenza alla tipologia di scuola frequentata e il rispetto delle regole della buona convivenza (galateo) limitare l’utilizzo dei mezzi informatici nel rispetto dei momenti e dei tempi scuola previsti ATTIVITA’ DI RECUPERO Per tutte le discipline è stata svolta in itinere con il supporto del docente, anche lavorando su piccoli gruppi coordinati, a volte, dall'insegnante di sostegno. MEZZI E STRUMENTI: Nello svolgimento dell’attività didattica sono stati utilizzati i seguenti mezzi e strumenti: − libri di testo; − fotocopie integrative secondo necessità; − laboratorio linguistico; − laboratorio di chimica e microbiologia (strutture interne ed esterne) − sussidi audiovisivi. 7 VERIFICHE E SIMULAZIONI FREQUENZA Almeno due prove scritte per quadrimestre Almeno una/due prova orali/pratiche per quadrimestre Quando non è stato possibile, le prove orali sono state sostituite da compiti strutturati Per alcune discipline, come scienze e cultura dell’alimentazione…, visto il limitatissimo tempo a disposizione, le valutazioni sono state consequenziali al tempo scuola e allo svolgimento degli argomenti stabiliti dalle linee guida ministeriali. TIPOLOGIA PROVE ORALI: colloquio tradizionale; simulazione della prova orale d'esame. PROVE SCRITTE: produzione di testi scritti di varia natura (vedi singole programmazioni); prove strutturate e semi strutturate; questionari; prove di comprensione e rielaborazione di testi in lingua; simulazione delle tre prove scritte d’esame. TIPOLOGIE DI PROVE SCRITTE DI LETTERE Le prove somministrate agli allievi sono state di vario genere: − testi espositivi argomentativi; − saggio breve; − articolo di giornale; − analisi testuale; 8 − prove strutturate e semistrutturate; − colloquio tradizionale. PROVE PRATICHE - esercitazioni di laboratorio di pasticceria e chimica - relazioni sulle esercitazioni di laboratorio di pasticceria - relazioni sulle esercitazioni di laboratorio di chimica Nella votazione è stata usata tutta la scala numerica da uno a dieci. Nelle prove di simulazione è stata utilizzata la valutazione in quindicesimi poi rapportata a decimi per la valutazione quadrimestrale. CRITERI DI VALUTAZIONE: Il Consiglio di Classe nel corso dell’anno scolastico ha elaborato i criteri valutativi considerando: − le conoscenze: i contenuti specifici delle singole discipline come proposti dalle linee guida Ministeriali − le abilità cioè le capacità di applicare le conoscenze in relazione alle proposte ministeriali − le competenze cioè le capacità di autonoma elaborazione dei contenuti e delle abilità acquisite in ambiti intra, extra e para scolastici sempre nel rispetto delle indicazioni ministeriali − Gli obiettivi minimi seguono quanto stabilito e concordato nei dipartimenti di materia. 9 LA STORIA DELLA CLASSE La classe VAD, formata da 18 alunni di cui cinque maschi e tredici femmine, è la seconda classe che giunge agli Esami di Stato, dopo aver seguito il percorso del nuovo ordinamento del DPR 15 marzo 2010, delineato dalle Linee Guida Ministeriali e presente nell’ambito per l’opzione prodotti dolciari artigianali e industriali dell’ articolazione enogastronomia. I ragazzi provengono tutti dalla precedente classe IV Ad, 2 alunne sono arrivate in quarta provenendo dagli Stimmatini. In classe è presente un alunno/a certificato ai sensi della L. 104/92 che segue una programmazione differenziata, seguito per un totale di 8 ore da due docenti di sostegno . Nel corso dell’ultimo triennio la classe ha potuto godere di una certa stabilità nel metodo di insegnamento anche se dall’inizio della classe quinta si sono alternati docenti diversi in tedesco (la docente attuale è stata nominata in gennaio) scienze motorie (da dicembre) , tecnologie dei processi produttivi che ha seguito la classe in quarta e da gennaio anche in quinta e diritto e tecniche amministrative della struttura ricettiva che è subentrata al docente precedente in quest’ultimo anno scolastico. Nonostante qualche difficoltà iniziale soprattutto relativa al disorientamento dei ragazzi per il continuo alternarsi di docenti in alcune discipline, gli alunni hanno evidenziato buone capacità di adattamento e moltissima disponibilità . Il comportamento è sempre stato educato e rispettoso delle regole. Sin dall’inizio del triennio la maggior parte dei ragazzi si è applicata con un metodo di studio adeguato per rispondere alle richieste degli insegnanti. Questo ha permesso, per quasi tutti, un miglioramento nelle acquisizioni delle conoscenze e delle competenze, considerando anche le difficoltà derivanti dalla mancanza, per alcune discipline di indirizzo, di testi specifici per questo nuovo indirizzo scolastico. I docenti hanno dovuto preparare il materiale didattico integrando i libri con dispense e appunti. Durante l'ultimo anno la maggior parte degli alunni ha lavorato con molta costanza, dimostrando autonomia nello studio e nel metodo di lavoro; ha seguito le lezioni evidenziando capacità di attenzione prolungata e interesse, inoltre la classe nel suo complesso, si è resa disponibile alla collaborazione e al confronto sia con i compagni, che con gli insegnanti. La maggior parte degli alunni è riuscita così a raggiungere una valutazione positiva, per alcuni alunni i risultati sono significativi. 10 Anche la frequenza in termini di assenze e ritardi è stata regolare e responsabile compatibilmente con le esigenze di salute di ognuno e comunque tempestivamente giustificata. Nonostante quanto detto tuttavia, permangono nell’ambito del gruppo classe, alcune situazioni di incertezza dovute più a difficili situazioni personali, non facilmente superabili, che ad un impegno saltuario e superficiale. L'attività relativa all'alternanza scuola-lavoro si è rivelata positiva sia per le aziende ospitanti sia per gli alunni che hanno potuto arricchire tutte quelle abilità di carattere pratico-manuale e organizzative maturate durante il percorso scolastico; Inoltre ciò ha consentito ai ragazzi di raggiungere una maggior consapevolezza e una più attenta gestione delle risorse personali, dando spunti di progettazione professionale proiettata nel futuro. 11 ATTIVITÀ CULTURALI La classe ha partecipato ai seguenti progetti: -Incontri di approfondimento sul Reg. Eu 852/2004 (giorni: 28.01 e 04.02. 2016) per un totale di 5 ore complessive -Expo Milano 24 settembre 2015 -Fiera del gelato di Longarone (1 Dicembre 2015) -Incontro equosolidale 17 Ottobre 2015 -Per i ragazzi di francese: il 4 Dicembre 2015 rappresentazione teatrale in lingua francese"6rano" della compagnia France Théâtre . -Per il gruppo di spagnolo: il 17 Novembre 2015 mostra a palazzo Ridolfi a Verona dal titolo ”Un luogo di bellezza: la Sagrada Familia” -Per il gruppo di spagnolo: 17 Dicembre 2016 spettacolo “Don Juan” in lingua spagnola presso il teatro Alcione di Verona . -Corso d'inglese extracurricolare con madrelingua al quale hanno partecipato alcuni degli alunni di quinta AD (corso extracurricolare di 10 ore ). -Viaggio d’istruzione a Vienna e Salisburgo 5 giorni 12 DATE SIMULAZIONI DELLE PROVE D’ESAME SIMULAZIONE PRIMA PROVA 18 Aprile 2016 DURATA DELLA PROVA: 6 ORE Disciplina coinvolta: Italiano SIMULAZIONE SECONDA PROVA 19 Aprile 2016 DURATA DELLA PROVA: 6 ORE Disciplina Coinvolta: Scienza e Cultura dell’alimentazione, Analisi e Controlli Microbiologici e dei prodotti Alimentari SIMULAZIONE TERZA PROVA 22 Aprile 2016 DURATA DELLA PROVA: 3 ORE Discipline coinvolte: Inglese, Matematica, Laboratorio di Servizi Enogastronomici – Pasticceria Tecniche di Organizzazione e Gestione dei Processi Produttivi, Diritto e tec. amministrative SIMULAZIONE COLLOQUIO 11 Maggio 2016 13 ESAMI DI STATO CONCLUSIVI DEI CORSI DI STUDIO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE PRIMA PROVA SCRITTA SIMULAZIONE PROVA DI ITALIANO – 18 Aprile 2016 (per tutti gli indirizzi: di ordinamento e sperimentali) Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte. TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO Eugenio Montale, Ammazzare il tempo (da Auto da fé. Cronache in due tempi, Il Saggiatore, Milano 1966) Il problema più grave del nostro tempo non è tra quelli che si vedono denunziati a caratteri di scatola nelle prime pagine dei giornali; e non ha nulla in comune, per esempio, col futuro status di Berlino o con l’eventualità di una guerra atomica distruggitrice di una metà del mondo. Problemi simili sono d’ordine storico e prima o poi giungono a una soluzione, sia pure con risultati spaventosi. Nessuna guerra impedirà all’umanità futura di vantare ulteriori magnifiche sorti nel quadro di una sempre più perfetta ed ecumenica civiltà industriale. Un mondo semidistrutto, che risorgesse domani dalle ceneri, in pochi decenni assumerebbe un volto non troppo diverso dal nostro mondo d’oggi. Anzi, oggi è lo spirito di conservazione che rallenta il progresso. Qualora non ci fosse più nulla da conservare il progresso tecnico si farebbe molto più veloce. Anche l’uccisione su larga scala di uomini e di cose può rappresentare, a lunga scadenza, un buon investimento del capitale umano. Fin qui si resta nella storia. Ma c’è un’uccisione, quella del tempo, che non sembra possa dare frutto. Ammazzare il tempo è il problema sempre più preoccupante che si presenta all’uomo d’oggi e di domani. Non penso all’automazione, che ridurrà sempre più le ore dedicate al lavoro. Può darsi che quando la settimana lavorativa sarà scesa da cinque a quattro o a tre si finisca per dare il bando alle macchine attualmente impiegate per sostituire l’uomo. Può darsi che allora si inventino nuovi tipi di lavoro inutile per non lasciare sul lastrico milioni o miliardi di disoccupati; ma si tratterà pur sempre di un lavoro che lascerà un ampio margine di ore libere, di ore in cui non si potrà eludere lo spettro del tempo. Perché si lavora? Certo per produrre cose e servizi utili alla società umana, ma anche, e soprattutto, per accrescere i bisogni dell’uomo, cioè per ridurre al minimo le ore in cui è più facile che si presenti a noi questo odiato fantasma del tempo. Accrescendo i bisogni inutili, si tiene l’uomo occupato anche quando egli suppone di essere libero. “Passare il tempo” dinanzi al video o assistendo a una partita di calcio non è veramente un ozio, è uno svago, ossia un modo di divagare dal pericoloso mostro, di allontanarsene. Ammazzare il tempo non si può senza riempirlo di occupazioni che colmino quel vuoto. E poiché pochi sono gli uomini capaci di guardare con fermo 14 ciglio in quel vuoto, ecco la necessità sociale di fare qualcosa, anche se questo qualcosa serve appena ad anestetizzare la vaga apprensione che quel vuoto si ripresenti in noi. Eugenio Montale (Genova, 1896 - Milano, 1981) è noto soprattutto come poeta. Merita però di essere ricordato anche come prosatore. Lo stesso Montale raccolse in Farfalla di Dinard (Prima ed. 1956) e Auto da fé (Prima ed. 1966) scritti in prosa apparsi in precedenza su giornali e riviste. Il brano che si propone è tratto da un testo pubblicato originariamente nel “Corriere della Sera” del 7 novembre 1961. 1- Comprensione del testo Riassumi gli argomenti principali del testo 2- Analisi del testo 2.1 Quali sono i problemi risolvibili secondo Montale? 2.2 Spiega il significato che Montale attribuisce all’espressione “ammazzare il tempo” 2.3 Perché si accrescono i “bisogni inutili” e si inventeranno “nuovi tipi di lavoro inutile”? 2.4 Noti nel testo la presenza dell’ironia? Argomenta la tua risposta 2.5 Esponi le tue osservazioni in un commento personale di sufficiente ampiezza 3- Interpretazione complessiva e approfondimenti Sulla base dell’analisi condotta, ricerca la “visione del mondo” espressa nel testo e approfondisci la ricerca con opportuni collegamenti ad altri testi di Montale. Alternativamente, soffermati sul grado di attualità / inattualità dei ragionamenti di Montale sul lavoro e sul tempo. TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN “SAGGIO BREVE” O DI UN “ARTICOLO DI GIORNALE” (Puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti) CONSEGNE Sviluppa l’argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale», interpretando e confrontando i documenti e i dati forniti. Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio. Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi. Se scegli la forma dell'«articolo di giornale», indica il titolo dell’articolo e il tipo di giornale sul quale pensi che l’articolo debba essere pubblicato. Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo. 15 1. AMBITO ARTISTICO - LETTERARIO ARGOMENTO: Il dono. «La madre aveva steso una tovaglia di lino, per terra, su una stuoia di giunco, e altre stuoie attorno. E, secondo l’uso antico, aveva messo fuori, sotto la tettoia del cortile, un piatto di carne e un vaso di vino cotto dove galleggiavano fette di buccia d’arancio, perché l’anima del marito, se mai tornava in questo mondo, avesse da sfamarsi. Felle andò a vedere: collocò il piatto ed il vaso più in alto, sopra un’asse della tettoia, perché i cani randagi non li toccassero; poi guardò ancora verso la casa dei vicini. Si vedeva sempre luce alla finestra, ma tutto era silenzio; il padre non doveva essere an cora tornato col suo regalo misterioso. Felle rientrò in casa, e prese parte attiva alla cena. In mezzo alla mensa sorgeva una piccola torre di focacce tonde e lucide che parevano d’avorio: ciascuno dei commensali ogni tanto si sporgeva in avanti e ne tirava una a sé: anche l’arrosto, tagliato a grosse fette, stava in certi larghi vassoi di legno e di creta: e ognuno si serviva da sé, a sua volontà. […] Ma quando fu sazio e sentì bisogno di muoversi, ripensò ai suoi vicini di casa: che mai accadeva da loro? E il padre era tornato col dono? Una curiosità invincibile lo spinse ad uscire ancora nel cortile, ad avvicinarsi e spiare. Del resto la porticina era socchiusa: dentro la cucina le bambine stavano ancora intorno al focolare ed il padre, arrivato tardi ma sempre in tempo, arrostiva allo spiedo la coscia del porchetto donato dai vicini di casa. Ma il regalo comprato da lui, dal padre, dov’era? – Vieni avanti, e va su a vedere – gli disse l’uomo, indovinando il pensiero di lui. Felle entrò, salì la scaletta di legno, e nella cameretta su, vide la madre di Lia assopita nel letto di legno, e Lia inginocchiata davanti ad un canestro. E dentro il canestro, fra pannolini caldi, stava un bambino appena nato, un bel bambino rosso, con due riccioli sulle tempie e gli occhi già aperti. – È il nostro primo fratellino – mormorò Lia. – Mio padre l’ha comprato a mezzanotte precisa, mentre le campane suonavano il “Gloria”. Le sue ossa, quindi, non si disgiungeranno mai, ed egli le ritroverà intatte, il giorno del Giudizio Universale. Ecco il dono che Gesù ci ha fatto questa notte.» Grazia DELEDDA, Il dono di Natale, 1930, in G. D., Le novelle, 4, La Biblioteca dell’identità de L’Unione Sarda, Cagliari 2012 «Gli uomini disapprendono l’arte del dono. C’è qualcosa di assurdo e di incredibile nella violazione del principio di scambio; spesso anche i bambini squadrano diffidenti il donatore, come se il regalo non fosse che un trucco per vendere loro spazzole o sapone. In compenso si esercita la charity, la beneficenza amministrata, che tampona programmaticamente le ferite visibili della società. Nel suo esercizio organizzato l’impulso umano non ha più il minimo posto: anzi la donazione è 16 necessariamente congiunta all’umiliazione, attraverso la distribuzione, il calcolo esatto dei bisogni, in cui il beneficato viene trattato come un oggetto. Anche il dono privato è sceso al livello di una funzione sociale, a cui si destina una certa somma del proprio bilancio, e che si adempie di mala voglia, con una scettica valutazione dell’altro e con la minor fatica possibile. La vera felicità del dono è tutta nell’immaginazione della felicità del destinatario: e ciò significa scegliere, impiegare tempo, uscire dai propri binari, pensare l’altro come un soggetto: il contrario della smemoratezza. Di tutto ciò quasi nessuno è più capace. Nel migliore dei casi uno regala ciò che desidererebbe per sé, ma di qualità leggermente inferiore. La decadenza del dono si esprime nella penosa invenzione degli articoli da regalo, che presuppongono già che non si sappia che cosa regalare, perché, in realtà, non si ha nessuna voglia di farlo. Queste merci sono irrelate come i loro acquirenti: fondi di magazzino fin dal primo giorno.» Theodor W. ADORNO, Minima moralia. Meditazioni della vita offesa, trad. it, Einaudi, Torino 1994 (ed. originale 1951) «La Rete di certo promuove la diffusione di una nuova cultura del dono, dello scambio reciproco (o quasi). Possiamo percorrere strade aperte, sconfinate, che offrono nuove possibilità di stabilire contatti e anche di dare vita a forme di aggregazione fondate sostanzialmente sul dono, ma che rimangono racchiuse in piccole nicchie, microcosmi con cui giocare o dove si può apprendere, nei quali ci si mostra, si costruiscono e si modificano identità, si condividono interessi, si elaborano linguaggi. Un dono costretto quindi dentro piccole mura fatte di specchi, trasparenti, che riflettono e amplificano la luce e i legami, ma che non sempre riescono a sopravvivere alle intemperie, agli improvvisi venti del mondo contemporaneo. E quando si spezzano, non si può fare altro che costruire qualcosa di simile, un po’ più in là. Una delle caratteristiche della Rete è quella di dare vita a comunità immaginate, che non sempre necessitano di relazioni tra gli individui.» Marco AIME e Anna COSSETTA, Il dono al tempo di Internet, Einaudi, Torino 2010 «Difficilmente si diventa una persona generosa da soli: la generosità è una cosa che si impara. […] Quando un dono s’inserisce in una catena di reciprocità generalizzata, si lascia meno facilmente interpretare come un fenomeno puramente individualistico e interessato. Nel caso di una reciprocità diretta, invece, la tentazione è forte di assimilare lo scambio di doni a una variante dello scambio mercantile. […] È così che, in un mercoledì del mese di luglio 2007, Barbara Bunnell diventa la prima paziente nella storia a ricevere un rene all’interno di una catena di reciprocità generalizzata. Dopo che il primo donatore regala il suo rene a Barb, Ron Bunnell, il marito di Barb, darà un suo rene ad Angela Heckman; poi la madre di Angela darà un suo rene a qualcun altro ancora, e così via, in una catena continua che aiuterà altre sette persone. All’inizio di questa catena c‟è un giovane uomo, Matt Jones, che accetta di donare un rene “senza perché”; cioè non per salvare dalla dialisi una persona cara, ma solo per la gioia di aiutare sconosciuti.» 17 Mark ANSPACH, Cosa significa ricambiare? Dono e reciprocità, in AA.VV. Cosa significa donare?, Guida, Napoli 2011 «Da una lettura sommaria e superficiale si può concludere che oggi non c’è più posto per il dono ma solo per il mercato, lo scambio utilitaristico, addirittura possiamo dire che il dono è solo un modo per simulare gratuità e disinteresse là dove regna invece la legge del tornaconto. In un’epoca di abbondanza e di opulenza si può addirittura praticare l’atto del dono per comprare l’altro, per neutralizzarlo e togliergli la sua piena libertà. Si può perfino usare il dono - pensate agli «aiuti umanitari» - per nascondere il male operante in una realtà che è la guerra. […] Ma c’è pure una forte banalizzazione del dono che viene depotenziato e stravolto anche se lo si chiama «carità»: oggi si «dona» con un sms una briciola a quelli che i mass media ci indicano come soggetti - lontani! - per i quali vale la pena provare emozioni... Dei rischi e delle possibili perversioni del dono noi siamo avvertiti: il dono può essere rifiutato con atteggiamenti di violenza o nell’indifferenza distratta; il dono può essere ricevuto senza destare gratitudine; il dono può essere sperperato: donare, infatti, è azione che richiede di assumere un rischio. Ma il dono può anche essere pervertito, può diventare uno strumento di pressione che incide sul destinatario, può trasformarsi in strumento di controllo, può incatenare la libertà dell’altro invece di suscitarla. I cristiani sanno come nella storia perfino il dono di Dio, la grazia, abbia potuto e possa essere presentato come una cattura dell’uomo, un’azione di un Dio perverso, crudele, che incute paura e infonde sensi di colpa. Situazione dunque disperata, la nostra oggi? No! Donare è un’arte che è sempre stata difficile: l’essere umano ne è capace perché è capace di rapporto con l’altro, ma resta vero che questo «donare se stessi» - perché di questo si tratta, non solo di dare ciò che si ha, ciò che si possiede, ma di dare ciò che si è - richiede una convinzione profonda nei confronti dell’altro. Donare significa per definizione consegnare un bene nelle mani di un altro senza ricevere in cambio alcunché. Bastano queste poche parole per distinguere il «donare» dal «dare», perché nel dare c’è la vendita, lo scambio, il prestito. Nel donare c’è un soggetto, il donatore, che nella libertà, non costretto, e per generosità, per amore, fa un dono all’altro, indipendentemente dalla risposta di questo. Potrà darsi che il destinatario risponda al donatore e si inneschi un rapporto reciproco, ma può anche darsi che il dono non sia accolto o non susciti alcuna reazione di gratitudine. Donare appare dunque un movimento asimmetrico che nasce da spontaneità e libertà.» Enzo BIANCHI, Dono. Senza reciprocità – Festival filosofia – Carpi, 16/09/2012 18 2. AMBITO SOCIO - ECONOMICO ARGOMENTO: I giovani e la crisi. DOCUMENTI «La crisi dell’economia ha lasciato per strada, negli ultimi tre anni, più di un milione di giovani lavoratori di età compresa tra i 15 ed i 34 anni. E sono stati soprattutto loro a pagare il conto della turbolenza economica e finanziaria che da anni investe l’Europa e l’Italia, fiaccandone la crescita. Tra il 2008 ed il 2011, infatti, l’occupazione complessiva in Italia è scesa di 438 mila unità, il che significa che senza il crollo dell’occupazione giovanile ci sarebbe stata addirittura una crescita dei posti di lavoro. Tra il 2008 e il 2011, secondo i dati dell’Istat sull’occupazione media, i lavoratori di età compresa tra i 15 e i 34 anni sono passati da 7 milioni e 110 mila a 6 milioni e 56 mila. La diminuzione dei giovani occupati, pari a 1 milione 54 mila unità, ha riguardato sia gli uomini che le donne, più o meno nella stessa proporzione (meno 622 mila posti di lavoro tra gli uomini, meno 432 mila tra le giovani donne), ed in modo più intenso il Nord ed il Sud del Paese che non il Centro.» Mario SENSINI, Crolla l’occupazione tra i 15 e i 35 anni, “Corriere della Sera” - 8/04/2012 «Giovani al centro della crisi. In Italia l’11,2% dei giovani di 15-24 anni, e addirittura il 16,7% di quelli tra 25 e 29 anni, non è interessato né a lavorare né a studiare, mentre la media europea è pari rispettivamente al 3,4% e all’8,5%. Di contro, da noi risulta decisamente più bassa la percentuale di quanti lavorano: il 20,5% tra i 15-24enni (la media Ue è del 34,1%) e il 58,8% tra i 25-29enni (la media Ue è del 72,2%). A ciò si aggiunga che tra le nuove generazioni sta progressivamente perdendo appeal una delle figure centrali del nostro tessuto economico, quella dell’imprenditore. Solo il 32,5% dei giovani di 15-35 anni dichiara di voler mettere su un’attività in proprio, meno che in Spagna (56,3%), Francia (48,4%), Regno Unito (46,5%) e Germania (35,2%). La mobilità che non c’è, questione di cultura e non di regole. I giovani sono oggi i lavoratori su cui grava di più il costo della mobilità in uscita. Nel 2010, su 100 licenziamenti che hanno determinato una condizione di inoccupazione, 38 hanno riguardato giovani con meno di 35 anni e 30 soggetti con 35-44 anni. Solo in 32 casi si è trattato di persone con 45 anni o più. L’Italia presenta un tasso di anzianità aziendale ben superiore a quello dei principali Paesi europei. Lavora nella stessa azienda da più di dieci anni il 50,7% dei lavoratori italiani, il 44,6% dei tedeschi, il 43,3% dei francesi, il 34,5% degli spagnoli e il 32,3% degli inglesi. Tuttavia, solo il 23,4% dei giovani risulta disponibile a trasferirsi in altre regioni o all’estero per trovare lavoro.» 45° RAPPORTO CENSIS, Lavoro, professionalità, rappresentanze, Comunicato stampa 2/12/2011 19 «Il lavoro che si riesce a ottenere con un titolo di studio elevato non sempre corrisponde al percorso formativo intrapreso. La coerenza tra il titolo posseduto e quello richiesto per lavorare è, seppur in lieve misura, più elevata tra i laureati in corsi lunghi piuttosto che tra quanti hanno concluso corsi di durata triennale. Infatti, i laureati in corsi lunghi dichiarano di svolgere un lavoro per il quale era richiesto il titolo posseduto nel 69% dei casi mentre tra i laureati triennali tale percentuale scende al 65,8%. D’altra parte a valutare la formazione universitaria effettivamente necessaria all’attività lavorativa svolta è circa il 69% dei laureati sia dei corsi lunghi sia di quelli triennali. Una completa coerenza tra titolo posseduto e lavoro svolto – la laurea, cioè, come requisito di accesso ed effettiva utilizzazione delle competenze acquisite per lo svolgimento dell’attività lavorativa – è dichiarata solo dal 58,1% dei laureati nei corsi lunghi e dal 56,1% dei laureati triennali. All’opposto, affermano di essere inquadrati in posizioni che non richiedono la laurea sotto il profilo né formale, né sostanziale il 20% dei laureati in corsi lunghi e il 21,4% di quelli triennali.» ISTAT – Università e lavoro: orientarsi con la statistica «Che storia, e che vita incredibile, quella di Steve Jobs. […] Mollò gli studi pagati dai genitori adottivi al college di Portland, in Oregon, dopo pochissimi mesi di frequenza. Se ne partì per un viaggio in India, tornò, e si mise a frequentare soltanto le lezioni che gli interessavano. Ovvero, pensate un po’, i corsi di calligrafia. […] Era fuori dagli standard in ogni dettaglio, dalla scelta di presentare personalmente i suoi prodotti da palchi teatrali, al look ultra minimal, con i suoi jeans e i suoi girocollo neri alla Jean Paul Sartre. “Il vostro tempo è limitato - disse l’inventore dell’iPod, l’iPhone e l’iPad agli studenti di Stanford nel 2005 -. Non buttatelo vivendo la vita di qualcun altro. Non lasciatevi intrappolare dai dogmi, che vuol dire vivere con i risultati dei pensieri degli altri. E non lasciate che il rumore delle opinioni degli altri affoghi la vostra voce interiore. Abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e la vostra intuizione. In qualche modo loro sanno già cosa voi volete davvero diventare. Tutto il resto è secondario”.» Giovanna FAVRO, Steve Jobs, un folle geniale, “La Stampa” - 6/10/2011 20 3. AMBITO STORICO - POLITICO ARGOMENTO: Violenza e non-violenza: due volti del Novecento. DOCUMENTI «Successivamente alla prima guerra mondiale, il Mito dell’Esperienza della Guerra aveva dato al conflitto una nuova dimensione come strumento di rigenerazione nazionale e personale. Il prolungarsi degli atteggiamenti degli anni di guerra in tempo di pace incoraggiò una certa brutalizzazione della politica, un’accentuata indifferenza per la vita umana. Non erano soltanto la perdurante visibilità e lo status elevato dell’istituzione militare in paesi come la Germania a stimolare una certa spietatezza. Si trattava soprattutto di un atteggiamento mentale derivato dalla guerra, e dall’accettazione della guerra stessa. L’effetto del processo di brutalizzazione sviluppatosi nel periodo tra le due guerre fu di eccitare gli uomini, di spingerli all’azione contro il nemico politico, oppure di ottundere la sensibilità di uomini e donne di fronte allo spettacolo della crudeltà umana e alla morte. […] Dopo il 1918, nessuna nazione poté sfuggire completamente al processo di brutalizzazione; in buona parte dell’Europa, gli anni dell’immediato dopoguerra videro una crescita della criminalità e dell’attivismo politico. Da un capo all’altro dell’Europa, parve a molti che la Grande Guerra non fosse mai finita, ma si fosse prolungata nel periodo tra il primo e il secondo conflitto mondiale. Il vocabolario della battaglia politica, il desiderio di distruggere totalmente il nemico politico, e il modo in cui questi avversari venivano dipinti: tutto sembrò continuare la prima guerra mondiale, anche se stavolta perlopiù contro nemici diversi (e interni).» George L. MOSSE, Le guerre mondiali. Dalla tragedia al mito dei caduti, trad. it., Roma-Bari 1990 «Per quale funzione la violenza possa, a ragione, apparire così minacciosa per il diritto e possa essere tanto temuta da esso, si mostrerà con esattezza proprio là dove le è ancora permesso di manifestarsi secondo l’attuale ordinamento giuridico. È questo il caso della lotta di classe nella forma del diritto di sciopero garantito ai lavoratori. I lavoratori organizzati sono oggi, accanto agli Stati, il solo soggetto di diritto cui spetti un diritto alla violenza. Contro questo modo di vedere si può certamente obiettare che l’omissione di azioni, un non-agire, come in fin dei conti è lo sciopero, non dovrebbe affatto essere definita come violenza. Questa considerazione ha certamente facilitato al potere statale la concessione del diritto di sciopero, quando ormai non si poteva più evitare. Ma poiché non è incondizionata, essa non vale illimitatamente.» Walter BENJAMIN, Per la critica della violenza, 1921, trad. it., Alegre, Roma 2010 21 «Molto tempo prima che Konrad Lorenz scoprisse la funzione di stimolo vitale dell’aggressività nel regno animale, la violenza era esaltata come una manifestazione della forza della vita e segnatamente della sua creatività. Sorel, ispirato dall’élan vital di Bergson, mirava a una filosofia della creatività destinata ai «produttori» e polemicamente rivolta contro la società dei consumi e i suoi intellettuali; tutti e due, a suo avviso, gruppi parassitari. […] Nel bene e nel male – e credo che non manchino ragioni per essere preoccupati come per nutrire speranze – la classe veramente nuova e potenzialmente rivoluzionaria della società sarà composta di intellettuali, e il loro potere virtuale, non ancora materializzato, è molto grande, forse troppo grande per il bene dell’umanità. Ma queste sono considerazioni che lasciano il tempo che trovano. Comunque sia, in questo contesto ci interessa soprattutto lo strano revival delle filosofie vitalistiche di Bergson e di Nietzsche nella loro versione soreliana. Tutti sappiamo fino a che punto questa combinazione di violenza, vita e creatività sia presente nell’inquieta situazione mentale della generazione odierna. Non c’è dubbio che l’accento posto sulla pura fattualità del vivere, e quindi sul fare l’amore inteso come la più gloriosa manifestazione della vita, sia una reazione alla possibilità reale che venga costruita una macchina infernale capace di mettere fine alla vita sulla terra. Ma le categorie in cui i nuovi glorificatori della vita riconoscono se stessi non sono nuove. Vedere la produttività della società nell’immagine della „creatività‟ della vita è cosa vecchia almeno quanto Marx, credere nella violenza come forza vitale è cosa vecchia almeno quanto Bergson.» Hannah ARENDT, Sulla violenza, trad. it., Guanda, Parma 1996 (ed. originale 1969) «Non sono un visionario. Affermo di essere un idealista pratico. La religione della non violenza non è fatta solo per i Rishi [saggi] e i santi. È fatta anche per la gente comune. La non violenza è la legge della nostra specie, come la violenza è la legge dei bruti. Lo spirito resta dormiente nel bruto, ed egli non conosce altra legge che quella della forza fisica. La dignità dell’uomo esige ubbidienza a una legge più alta, alla forza dello spirito. […] Nella sua condizione dinamica, non violenza significa sofferenza consapevole. Non vuol dire sottomettersi docilmente alla volontà del malvagio, ma opporsi con tutta l’anima alla volontà del tiranno. Agendo secondo questa legge del nostro essere, è possibile al singolo individuo sfidare tutta la potenza di un impero ingiusto per salvare il proprio onore, la religione, l’anima, e porre le basi della caduta di questo impero o della sua rigenerazione. E così non propugno che l’India pratichi la non violenza perché è debole. Voglio che pratichi la non violenza essendo consapevole della propria forza e del proprio potere. […] La mia missione è di convertire ogni indiano, ogni inglese e infine il mondo alla non violenza nel regolare i reciproci rapporti, siano essi politici, economici, sociali o religiosi. Se mi si accusa di essere troppo ambizioso, mi confesserò colpevole. Se mi si dice che il mio sogno non potrà mai attuarsi, risponderò che “è possibile” e proseguirò per la mia strada.» Mohandas K. GANDHI, Antiche come le montagne, Edizioni di Comunità, Milano 1975 22 «Sono felice di unirmi a voi in questa che passerà alla storia come la più grande dimostrazione per la libertà nella storia del nostro paese. […] Siamo anche venuti in questo santuario per ricordare all’America l’urgenza appassionata dell’adesso. Questo non è il momento in cui ci si possa permettere che le cose si raffreddino o che si trangugi il tranquillante del gradualismo. Questo è il momento di realizzare le promesse della democrazia; questo è il momento di levarsi dall’oscura e desolata valle della segregazione al sentiero radioso della giustizia; questo è il momento di elevare la nostra nazione dalle sabbie mobili dell’ingiustizia razziale alla solida roccia della fratellanza; questo è il tempo di rendere vera la giustizia per tutti i figli di Dio. […] Non ci sarà in America né riposo né tranquillità fino a quando ai negri non saranno concessi i loro diritti di cittadini. I turbini della rivolta continueranno a scuotere le fondamenta della nostra nazione fino a quando non sarà sorto il giorno luminoso della giustizia. Ma c‟è qualcosa che debbo dire alla mia gente che si trova qui sulla tiepida soglia che conduce al palazzo della giustizia. In questo nostro procedere verso la giusta meta non dobbiamo macchiarci di azioni ingiuste. Cerchiamo di non soddisfare la nostra sete di libertà bevendo alla coppa dell’odio e del risentimento. Dovremo per sempre condurre la nostra lotta al piano alto della dignità e della disciplina. Non dovremo permettere che la nostra protesta creativa degeneri in violenza fisica. Dovremo continuamente elevarci alle maestose vette di chi risponde alla forza fisica con la forza dell’anima.» Martin Luther KING - http://www.repubblica.it/esteri/2013/08/28/news/martin_luther-kingdiscorso-65443575/ 4. AMBITO TECNICO - SCIENTIFICO ARGOMENTO: Le responsabilità della scienza e della tecnologia. DOCUMENTI «Agisci in modo che le conseguenze della tua azione siano compatibili con la permanenza di un’autentica vita umana sulla terra.» Hans JONAS, Il principio responsabilità. Un’etica per la civiltà tecnologica, Einaudi, Torino 1990 (ed. originale 1979) «Mi piacerebbe (e non mi pare impossibile né assurdo) che in tutte le facoltà scientifiche si insistesse a oltranza su un punto: ciò che farai quando eserciterai la professione può essere utile per il genere umano, o neutro, o nocivo. Non innamorarti di problemi sospetti. Nei limiti che ti saranno 23 concessi, cerca di conoscere il fine a cui il tuo lavoro è diretto. Lo sappiamo, il mondo non è fatto solo di bianco e di nero e la tua decisione può essere probabilistica e difficile: ma accetterai di studiare un nuovo medicamento, rifiuterai di formulare un gas nervino. Che tu sia o non sia un credente, che tu sia o no un “patriota”, se ti è concessa una scelta non lasciarti sedurre dall’interesse materiale e intellettuale, ma scegli entro il campo che può rendere meno doloroso e meno pericoloso l’itinerario dei tuoi compagni e dei tuoi posteri. Non nasconderti dietro l’ipocrisia della scienza neutrale: sei abbastanza dotto da saper valutare se dall’uovo che stai covando sguscerà una colomba o un cobra o una chimera o magari nulla.» Primo LEVI, Covare il cobra, 11 settembre 1986, in Opere II, Einaudi, Torino 1997 «È storia ormai a tutti nota che Fermi e i suoi collaboratori ottennero senza accorgersene la fissione (allora scissione) del nucleo di uranio nel 1934. Ne ebbe il sospetto Ida Noddack: ma né Fermi né altri fisici presero sul serio le sue affermazioni se non quattro anni dopo, alla fine del 1938. Poteva benissimo averle prese sul serio Ettore Majorana, aver visto quello che i fisici dell’Istituto romano non riuscivano a vedere. E tanto più che Segrè parla di «cecità». La ragione della nostra cecità non è chiara nemmeno oggi, dice. Ed è forse disposto a considerarla come provvidenziale, se quella loro cecità impedì a Hitler e Mussolini di avere l’atomica. Non altrettanto – ed è sempre così per le cose provvidenziali – sarebbero stati disposti a considerarla gli abitanti di Hiroshima e di Nagasaki.» Leonardo SCIASCIA, La scomparsa di Majorana, Einaudi, Torino 1975 «La scienza può aiutarci a costruire un futuro desiderabile. Anzi, le conoscenze scientifiche sono mattoni indispensabili per erigere questo edificio. Ma […] è d’obbligo sciogliere il nodo decisivo del valore da dare alla conoscenza. Il valore che sembra prevalere oggi è quello, pragmatico, che alla conoscenza riconosce il mercato. Un valore utilitaristico: dobbiamo cercare di conoscere quello che ci può tornare immediatamente ed economicamente utile. […] Ma, se vogliamo costruire un futuro desiderabile, anche nel campo della scienza applicata il riconoscimento del valore della conoscenza non può essere delegato al mercato. Lo ha dimostrato la recente vertenza tra le grandi multinazionali e il governo del Sud Africa sui farmaci anti-Aids […]. Il mercato non è in grado di distribuire gli “utili della conoscenza” all’80% della popolazione mondiale. Per costruire il futuro coi mattoni della scienza occorre dunque (ri)associare al valore di mercato della conoscenza altri valori: i valori dello sviluppo umano.» Pietro GRECO, Sua maestà la tecnologia. Chi ha paura della scienza?, “l’Unità”, 7 luglio 2001 24 «La ricerca dovrebbe essere libera, non dovrebbe essere guidata da nessuno. In fondo se ci si pensa bene, da che essa esiste è frutto dell’istanza del singolo piuttosto che risultato collettivo. Dovrebbe essere libera da vincoli religiosi e soggiogata a un unico precetto: progredire nelle sue applicazioni in funzione del benessere degli esseri viventi, uomini e animali. Ecco questa credo sia la regola e l’etica dello scienziato: la ricerca scientifica deve accrescere nel mondo la proporzione del bene. Le applicazioni della scienza devono portare progresso e non regresso, vantaggio e non svantaggio. Certo è anche vero che la ricerca va per tentativi e di conseguenza non ci si può subito rendere conto dell’eventuale portata negativa; in tal caso bisognerebbe saper rinunciare.» Margherita HACK intervistata da Alessandra Carletti, Roma Tre News, n. 3/2007 25 TIPOLOGIA C - TEMA DI ARGOMENTO STORICO «Il sottosegretario Josef Bühler, l’uomo più potente in Polonia dopo il governatore generale, si sgomentò all’idea che si evacuassero ebrei da occidente verso oriente, poiché ciò avrebbe significato un aumento del numero di ebrei in Polonia, e propose quindi che questi trasferimenti fossero rinviati e che “la soluzione finale iniziasse dal Governatorato generale, dove non esistevano problemi di trasporto.” I funzionari del ministero degli esteri presentarono un memoriale, preparato con ogni cura, in cui erano espressi “i desideri e le idee” del loro dicastero in merito alla “soluzione totale della questione ebraica in Europa,” ma nessuno dette gran peso a quel documento. La cosa più importante, come giustamente osservò Eichmann, era che i rappresentanti dei vari servizi civili non si limitavano ad esprimere pareri, ma avanzavano proposte concrete. La seduta non durò più di un’ora, un’ora e mezzo, dopo di che ci fu un brindisi e tutti andarono a cena – “una festicciola in famiglia” per favorire i necessari contatti personali. Per Eichmann, che non si era mai trovato in mezzo a tanti “grandi personaggi,” fu un avvenimento memorabile; egli era di gran lunga inferiore, sia come grado che come posizione sociale, a tutti i presenti. Aveva spedito gli inviti e aveva preparato alcune statistiche (piene di incredibili errori) per il discorso introduttivo di Heydrich – bisognava uccidere undici milioni di ebrei, che non era cosa da poco – e fu lui a stilare i verbali. In pratica funse da segretario, ed è per questo che, quando i grandi se ne furono andati, gli fu concesso di sedere accanto al caminetto in compagnia del suo capo Müller e di Heydrich, “e fu la prima volta che vidi Heydrich fumare e bere.” Non parlarono di “affari”, ma si godettero “un po’ di riposo” dopo tanto lavoro, soddisfattissimi e – soprattutto Heydrich – molto su di tono» (Hannah ARENDT, La banalità del male. Eichmann a Gerusalemme, Feltrinelli, Milano 1964, dal Capitolo settimo: La conferenza di Wannsee, ovvero Ponzio Pilato). Il candidato, prendendo spunto dal testo di Hannah Arendt, si soffermi sullo sterminio degli ebrei pianificato e realizzato dai nazisti durante la seconda guerra mondiale. TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE «Avevo vent’anni. Non permetterò a nessuno di dire che questa è la più bella età della vita» (Paul Nizan, Aden Arabia, 1931). Il candidato rifletta sulla dichiarazione di Nizan e discuta problemi, sfide e sogni delle nuove generazioni. ____________________________ Durata massima della prova: 6 ore. È consentito soltanto l’uso del dizionario italiano. Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema. 26 SIMULAZIONE SECONDA PROVA Effettuata il 19 Aprile 2016 Durata della prova: 6 ore Scienza e cultura dell’Alimentazione COGNOME E NOME ____________________________________ CLASSE ____________________________________ DATA ____________________________________ TEMPO CONCESSO ____________________________________ ORA DI CONSEGNA ____________________________________ NOTE ____________________________________ Disciplina Punteggio in 15esimi Scienza e cultura dell’Alimentazione TOTALE 27 ESAMI DI STATO CONCLUSIVI DEI CORSI DI STUDIO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE SECONDA PROVA SCRITTA SIMULATA 19 Aprile 2016 Tema di: SCIENZA E CULTURA DELL’ALIMENTAZIONE, ANALISI E CONTROLLI MICROBIOLOGICI DEI PRODOTTI ALIMENTARI Il candidato svolga la prima parte della prova e risponda a due tra i quesiti proposti nella seconda parte. Malattie correlate al consumo dei prodotti dolciari e da forno PRIMA PARTE “Nonostante il grado di malnutrizione esistente sul pianeta, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità l’obesità rappresenta uno dei principali problemi di salute pubblica nel mondo. Siamo di fronte ad una vera e propria epidemia globale, che si sta diffondendo in molti Paesi e che può causare, in assenza di un’azione immediata, problemi sanitari molto gravi nei prossimi anni […].” (Fonte: Epicentro, Il portale dell’Epidemiologia per la sanità pubblica, 16 ottobre 2014) L’obesità, e più in generale la malnutrizione in eccesso, è correlata anche al consumo di alimenti ad alto valore glicemico. Il candidato spieghi i fattori eziologici che influiscono sulla comparsa dell’obesità, distinguendo la gravità della situazione in relazione all’età e al tipo di obesità. Esponga, inoltre, come questa situazione clinica e l’eccessivo consumo di alimenti ad alto valore calorico, di cui molti prodotti di pasticceria fanno parte, possano essere concause della comparsa di altre patologie Il candidato svolga due quesiti tra i seguenti, a sua scelta, utilizzando per ciascuno non più di quindici righe. 1. Il candidato fornisca indicazioni per la prevenzione primaria del sovrappeso e dell’obesità e proponga delle indicazioni dietetiche finalizzate a contrastare le malattie correlate a queste situazioni cliniche. 28 2. Tenendo presente che abitudini alimentari non corrette possono aumentare il rischio di patologie, il candidato spieghi i motivi per cui si consiglia una dieta qualitativamente e quantitativamente equilibrata. In particolare, si riferiscano i parametri necessari per calcolare la corretta quantità di alimenti da consumare nell’arco della giornata. 3. In relazione alla stesura del Piano HACCP per un laboratorio di pasticceria, si spieghino i motivi per i quali la formazione e l’igiene degli addetti al Laboratorio risultano particolarmente importanti e si riferisca quali interventi, anche di tipo organizzativo e gestionale, debbano essere adottati. 4. la conservazione degli alimenti è uno dei problemi che da maggior tempo ha interessato l’uomo. Il candidato riporti le diverse cause di alterazione degli alimenti e spieghi i motivi che possono incidere sull’alterazione di un cibo 29 ESAMI DI STATO CONCLUSIVI DEI CORSI DI STUDIO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE TERZA PROVA SCRITTA SIMULATA Durata della prova (comprensiva delle quattro discipline): 3 ore 22 APRILE 2016 DISCIPLINA: LABORATORIO DI PASTICCERIA classe …… alunno……………………………………….. data…………………………. 1) Quali sono gli ingredienti base per la bavarese. Scrivi inoltre quali accorgimenti si devono adottare per la sua realizzazione. ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________ 2) Spiega qual è la differenza tra abburattamento e forza di una farina e cosa si intende per glutine? ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ 3) Spiega la differenza tra lievito chimico, naturale, di birra . Descrivi il loro utilizzo ideale ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ 30 ESAMI DI STATO CONCLUSIVI DEI CORSI DI STUDIO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE TERZA PROVA SCRITTA SIMULATA 22 APRILE 2016 DISCIPLINA: LINGUA INGLESE classe …… alunno……………………………………….. data……………………… 1) Explain the difference between food allergies and food intolerances ............................................................................................................................................................... ............................................................................................................................................................... ............................................................................................................................................................... ........................................................................................................................................………………... 2)Write about the new labelling rules in European directives about food information for consumers ............................................................................................................................................................... ............................................................................................................................................................... ............................................................................................................................................................... ............................................................................................................................................................... ...................................................................................................................................……………………. 3)What are refrigerated storage systems? What are their advantages? ............................................................................................................................................................... ............................................................................................................................................................... ............................................................................................................................................................... ............................................................................................................................................................... 31 ESAMI DI STATO CONCLUSIVI DEI CORSI DI STUDIO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE TERZA PROVA SCRITTA SIMULATA 22 APRILE 2016 DISCIPLINA: MATEMATICA classe …… alunno……………………………………….. data…………………………. 1. Determina gli asintoti della seguente funzione algebrica razionale 2 3 5 2. Dal grafico della funzione dedurre • Dominio • Codominio • Intersezioni con gli assi cartesiani • Intervalli di positività 32 • Intervalli di negatività • Limiti ed equazione degli asintoti verticali • Limiti ed equazione dell’asintoto orizzontale • Intervalli di crescenza • Intervalli di decrescenza • Massimi, minimi e flessi 3. Calcola l’area della regione finita di piano limitata dalla parabola 5 e dall’asse delle x e rappresentare graficamente il quesito. 33 ESAMI DI STATO CONCLUSIVI DEI CORSI DI STUDIO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE TERZA PROVA SCRITTA SIMULATA 22 APRILE 2016 DISCIPLINA: DIRITTO E TECNICA AMMINISTRATIVA DELLA STRUTTURA RICETTIVA classe …… alunno……………………………………….. data………………………… RISPONDERE ALLE SEGUENTI DOMANDE UTILIZZANDO LO SPAZIO ASSEGNATO : 1) Le operazioni di smobilizzo come forma di finanziamento dell’impresa. (max. 10 righe ) ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… 2) Forma e struttura del conto economico nel bilancio d’esercizio. (max. 10 righe) …………………………………………………………………………………………………………………………….………………………….. …………………………………………………………..…………………………………………………………………………………………... ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………... ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… 3) Spiega le configurazioni di costo specificando cosa sono gli oneri figurativi e le condizioni perché l’impresa realizzi un utile o un profitto. (max. 10 righe) …………………………………………………………………………………………………………………………….………………………….. …………………………………………………………..……………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………... ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………….. 34 GRIGLIE DI VALUTAZIONE DELLE PROVE D’ESAME Vengono proposte griglie di valutazione per le prove d’esame elaborate dai docenti dell’Istituto. Alcune di queste griglie sono state utilizzate nelle simulazioni effettuate nel corso dell’anno scolastico. PRIMA PROVA: «ITALIANO» Analisi del testo CANDIDATO:_________________________________ Indicatori / Descrittori grav. insuff Insuff. Suff. discreto buono ottimo 1-5 6-9 10 11-12 13-14 15 Comprensione del testo Competenza negli strumenti di analisi Correttezza e proprietà linguistica Contestualizzazione Totale Punteggio = totale / 4 35 DESCRITTORI E INDICATORI DI VALUTAZIONE ANALISI DEL TESTO CANDIDATO:_________________________________ Indicatori / Descrittori grav. insuff Insuff. Suff. discreto buono 1-5 6-9 10 11-12 13-14 Gravi errori nella Comprensione Parziale e Essenziale ma Essenziale e comprensione e del testo approssimativa corretta completa interpretazione. Competenza negli strumenti di analisi ottimo 15 Completa e Approfondita,esauriente sicura e con apporti personali. Gravi difficoltà Uso corretto di Uso corretto padronanza Uso improprio nell’uso degli alcuni degli sicura degli degli strumenti strumenti di strumenti di strumenti di strumenti di di analisi analisi analisi. analisi analisi Padronanza efficace e significativa degli strumenti di analisi. Gravi e diffusi presenza di Accettabile pur Stesura Esposizione errori errori con qualche corretta pur corretta, Esposizione appropriata, Correttezza e morfosintattici, morfosintattici, incertezza con qualche approfondita e fluida e originale. proprietà ortografici e ortografici e morfosintattica improprietà fluida linguistica lessicali. lessicali. e lessicale. linguistica. Contestualizza Assente o arbitraria Parziale e Parziale, ma approssimativa. pertinente Completa e pertinente Precisa ed efficace Articolata, precisa e originale. zione Totale Punteggio = totale / 4 36 Saggio breve /articolo di giornale CANDIDATO:_________________________________ Grav.insuff Insuff. Suff. discreto buono Ottimo Indicatori / Descrittori 1-5 6-9 10 11-12 13-14 15 Aderenza e sviluppo della tematica proposta Comprensione dei documenti dati Coerenza e coesione dello sviluppo argomentativo Correttezza e proprietà linguistica Consegne: destinatario, titolo, attualizzazione Totale Punteggio = totale / 5 37 DESCRITTORI E INDICATORI DI VALUTAZIONE - SAGGIO BREVE /ARTICOLO DI GIORNALE CANDIDATO:_________________________________ Indicatori / Descrittori Grav.insuff Insuff. Suff. discreto buono Ottimo 1-5 6-9 10 11-12 13-14 15 Aderenza e sviluppo della Esclude la tematica tematica proposta proposta Affronta marginalmente la tematica proposta. Si attiene alla tematica proposta. Si attiene alla Sviluppa la Sviluppa la tematica tematica tematica proposta e la proposta anche proposta in sviluppa con con riferimenti modo rigoroso una certa a conoscenze ed originale. articolazione personali Gravi errori nella Gravi errori nella comprensione Comprensione Comprensione globale dei Comprensione comprensione e comprensione e complessiva e precisa e documenti pur dei documenti nell’interpretazione nell’interpretazione. corretta puntuale. con qualche dati incomprensione. Coerenza e coesione dello sviluppo argomentativo Approfondita e completa. Argomentazione Frammentaria e coerente anche Argomentazione Argomentazione Argomentazione, Frammentaria e con con evidenti se poco evidente coerente e autonoma e chiara e incongruenze autonoma incongruenze autonoma chiara stringente rispetto ai logiche. logiche documenti dati. Correttezza e proprietà linguistica Gravi e diffusi errori morfosintattici, ortografici e lessicali. Consegne: destinatario, titolo, attualizzazione Assenza o gravi errori nel rispetto delle consegne. Accettabile pur Gravi e diffusi errori Stesura corretta Esposizione con qualche morfosintattici pur con qualche Esposizione fluida e con incertezza ortografici e improprietà corretta e fluida appropriato morfosintattica lessicali. linguistica. registro stilistico. e lessicale. Parziali rispetto delle consegne. Rispetto delle Rispetto delle Rispetto delle Rispetto pieno e consegne pur consegne con consegne corretta delle con qualche una corretta congruo e consegne. incongruità. formalizzazione. originale Totale Punteggio = totale /5 38 DESCRITTORI E INDICATORI DI VALUTAZIONE: SAGGIO BREVE /ARTICOLO DI GIORNALE CANDIDATO:_________________________________ Indicatori / Descrittori Grav.insuff Insuff. Suff. discreto buono Ottimo 1-5 6-9 10 11-12 13-14 15 Aderenza e Affronta Si attiene alla sviluppo della Esclude la tematica marginalmente la tematica tematica proposta tematica proposta. proposta. proposta Si attiene alla Sviluppa la Sviluppa la tematica tematica tematica proposta e la proposta anche proposta in sviluppa con con riferimenti a modo rigoroso una certa conoscenze ed originale. articolazione. personali. comprensione globale dei Gravi errori nella Gravi errori nella Comprensione Comprensione Approfondita e documenti Comprensione comprensione e comprensione e complessiva e precisa e completa. dei documenti nell’interpretazione nell’interpretazione. corretta. puntuale. pur con qualche dati incomprensione Coerenza e coesione dello sviluppo argomentativo Argomentazione Frammentaria e Frammentaria e con coerente anche Argomentazione Argomentazione Argomentazione, con evidenti evidente se poco coerente e autonoma e chiara e incongruenze incongruenze autonoma autonoma. chiara stringente rispetto ai logiche. logiche documenti dati. Correttezza e proprietà linguistica Gravi e diffusi errori morfosintattici, ortografici e lessicali. Consegne: destinatario, titolo, attualizzazione Assenza o gravi errori nel rispetto delle consegne. Accettabile pur Gravi e diffusi errori Stesura corretta Esposizione con qualche morfosintattici pur con qualche Esposizione fluida e con incertezza ortografici e improprietà corretta e fluida appropriato morfosintattica lessicali. linguistica. registro stilistico. e lessicale. Parziali rispetto delle consegne. Rispetto delle Rispetto delle Rispetto delle Rispetto pieno e consegne pur consegne con consegne corretta delle con qualche una corretta congruo e consegne. incongruità. formalizzazione. originale Totale Punteggio = totale / 5 39 DESCRITTORI E INDICATORI DI VALUTAZIONE TEMA STORICO CANDIDATO:_________________________________ Indicatori /Descrittori Grav.insuff Insuff. 1-5 6-9 suff. discreto buono ottimo 10 11-12 13-14 15 Aderenza e sviluppo della tematica proposta Conoscenza dei contenuti Correttezza e proprietà linguistica Contestualizzazione Totale Punteggio = totale / 4 40 DESCRITTORI E INDICATORI DI VALUTAZIONE TEMA STORICO CANDIDATO:_________________________________ Indicatori /Descrittori Grav.insuff Insuff. suff. discreto buono ottimo 1-5 6-9 10 11-12 13-14 15 Si attiene alla Affronta tematica Si attiene alla marginalmente proposta e la tematica la tematica sviluppa con proposta. una certa proposta. articolazione. Sviluppa la Sviluppa la tematica tematica proposta proposta in anche con modo rigoroso riferimenti a e con conoscenze riflessioni personali. critiche. Parziale e approssimativa. Essenziale e completa. Completa e sicura Approfondita esauriente. Gravi e diffusi Presenza di Accettabile pur Stesura errori errori con qualche corretta pur morfosintattici, morfosintattici, incertezza con qualche Correttezza e ortografici e ortografici e morfosintattica improprietà proprietà linguistica lessicali. lessicali. e lessicale. linguistica. Esposizione corretta e fluida Esposizione fluida e con appropriata terminologia specifica. Precisa ed efficace Articolata, precisa e critica. Aderenza e sviluppo della tematica proposta Conoscenza dei contenuti Contestualizzazione Esclude la tematica proposta Gravi e diffuse lacune Assente o arbitraria. Parziale e approssimativa. Essenziale e corretta Parziale, ma pertinente. Completa e pertinente. Totale Punteggio = totale / 4 41 TEMA DI ATTUALITÀ: CANDIDATO:_________________________________ Indicatori / Descrittori grav.insuff Insuff. 1-5 6-9 suff. discreto buono ottimo 10 11-12 13-14 15 Aderenza e sviluppo della tematica proposta Informazione sui contenuti Coerenza e coesione Correttezza e proprietà linguistica Totale punteggio = totale / 4 42 DESCRITTORI E INDICATORI DI VALUTAZIONE: TEMA DI ATTUALITÀ: CANDIDATO:_________________________________ Indicatori / Descrittori Aderenza e sviluppo della tematica proposta grav.insuff Insuff. suff. discreto buono ottimo 1-5 6-9 10 11-12 13-14 15 Esclude la tematica proposta. Scarsa Informazione sui contenuti Affronta Si attiene alla Si attiene alla Sviluppa la Sviluppa la marginalmente tematica tematica tematica tematica la tematica proposta pur proposta e la proposta proposta in proposta. sviluppandola in sviluppa con anche con modo rigoroso riferimenti a e con modo generico. una certa riflessioni articolazione. conoscenze personali. personali. Parziale e Essenziale approssimativa. anche se non ricca. Essenziale e completa. Sicura ed Approfondita e esauriente documentata. Frammentaria e Frammentaria e Stesura Stesura Stesura Stesura con evidenti con qualche sostanzialmente coerente e con coerente ed lineare chiara Coerenza e incongruenze incongruenza un equilibrata e stringente. coerente. coesione apppropriato nelle parti. logiche logica. uso dei connettivi. Gravi e diffusi Presenza di Accettabile pur Stesura errori errori con qualche corretta pur Correttezza e morfosintattici, morfosintattici, incertezza con qualche proprietà ortografici e ortografici e morfosintattica improprietà linguistica lessicali. lessicali. e lessicale. linguistica Esposizione Esposizione corretta e fluida e ricca fluida. nel lessico. Totale punteggio = totale / 4 43 GRIGLIA DI VALUTAZIONE- SECONDA PROVA DISCIPLINA : SCIENZA E CULTURA DELL’ALIMENTAZIONE, ANALISI E CONTROLLI MICROBIOLOGICI E DEI PRODOTTI ALIMENTARI Materia: Candidato …………………………………………………………Classe 5° …… Data…………………….. PUNTEGGIO I Indicatori PARTE max 9 punti su 15 Descrittori Punteggio 1 1 .non sviluppa i contenuti richiesti o li sviluppa solo in minima Conoscenza e completezza dei parte contenuti richiesti 2. sviluppa i contenuti richiesti solo superficialmente o li sviluppa adeguatamente solo in parte. 2 3 3. sviluppa e rielabora i contenti e le riflessioni proposte in modo rigoroso rispettando le consegne . 1 PertInenza dei contenuti in relazione alla richiesta 1. svolge la tematica in modo superficiale e/o incoerente o fuori tema. 2 2. svolge l’elaborato in modo semplice rispettando però le consegne. 3 3. svolge l’elaborato in modo corretto e preciso 1. Espone in modo poco organico e poco corretto non usa la Esposizione e utilizzo della terminologia specifica 1 terminologia specifica 2. Espone in modo semplice, con qualche imperfezione sul 2 linguaggio specifico 3. Espone in modo fluido, appropriato e corretto Voto Finale della Prova 3 …./15 Il punteggio massimo ottenuto nella prima parte è di 9/15. 44 II Parte max 6 su 15 La griglia sottostante è suddivisa in indicatori, descrittori e quesiti . I quesiti sono numerati in modo corrispondente a quelli proposti dal compito. Verrà ovviamente compilata solo la colonna con il numero corrispondente dei due quesiti scelti dallo studente . Il punteggio totale dei due quesiti potrà essere max di 18 punti ,che verranno riproporzionati al punteggio massimo possibile della somma dei due quesiti 6 punti su 15, seguendo la tabellina esplicativa della pagina successiva . GRIGLIA VALUTAZIONE SECONDA PARTE INDICATORI conoscenza e completezza degli argomenti DESCRITTORI 3° quesito 4° quesito 1 1 1 1 2. sviluppa i contenuti richiesti solo superficialmente o li sviluppa adeguatamente in minima parte 2 2 2 2 3. sviluppa e rielabora i contentui e le riflessioni proposte. 3 3 3 3 1 1 1 1 2 2 2 2 3 3 3 3 1.gravi errori nell’esposizione e nella terminologia 1 1 1 1 2.qualche errore di esposizione e nella terminologia 2 2 2 2 3.esposizione tecnica e corretta 3 3 3 3 2.risponde in modo semplice ed aderente ai contenuti proposti,qualche difficoltà nella sintesi . 3. risponde correttamente ed in modo adeguato con buona capacità di sintesi correttezza formale 2° quesito 1. non sviluppa i contenuti richiesti o li sviluppa in minima parte. 1.risponde in modo incoerente confuso o fuori tema. Pertinenza dei contenuti in relazione alla richiesta 1° quesito PUNTEGGIO TOTALE dei 2 QUESITI 45 TABELLA PER CONVERTIRE il punteggio dei due QUESITI in punti max 6/15 PUNTEGGIO TOTALE PER i 2 QUESITI 3-4 5-7 8-10 11-13 14-16 17-18 1 2 3 4 5 6 Il punteggio ottenuto nella prima parte del compito va addizionato al punteggio ottenuto nella seconda parte. PUNTEGGIO I PARTE .................................../15 PUNTEGGIO II PARTE ................................../15 PUNTEGGIO TOTALE II PROVA ...................... 15 46 ESAMI DI STATO 2015/2016– TERZA PROVA CLASSE: V AD DISCIPLINA _________________________ quesito Conoscenza dei contenuti 1 1-8 quesito Conoscenza dei contenuti 2 1-8 quesito Conoscenza dei contenuti 3 1-8 voto Aderenza alla traccia CANDIDATO/A: _________________________ Voto 0-4 voto Aderenza alla traccia Aderenza alla traccia voto 0-3 Voto 0-4 voto Correttezza Uso lessico specifico /grammatica Correttezza Uso lessico specifico /grammatica /15 voto 0-3 Voto 0-4 Correttezza Uso lessico specifico /grammatica totale totale /15 voto 0-3 totale /15 Totale 3 quesiti /45 Risultato(totale 3 quesiti:3):……………….3 /15 Indicatori 1 2 3 4 5 6 7 8 Conoscenza dei contenuti Non conosce l’argomento Conoscenze frammentarie, incapacità di orientarsi Conoscenze lacunosa linguaggio inadeguato Conoscenze parziali , linguaggio improprio Conosce i dati essenziali degli argomenti Conoscenze complete ma non approfondite, linguaggio essenziale Conoscenze articolate ,approfondite, e buona capacità di sintesi Conoscenze ampie , articolate, frutto anche di esperienze e approfondimenti personali Indicatori 0 1 2 3 4 Aderenza alla traccia L’alunno non risponde La risposta non è attinente alla traccia Ha risposto in maniera comprensibile Ha risposto in maniera discreta Ha risposto in modo approfondito ed appropriato Indicatori 0 1 2 3 Correttezza e uso del lessico specifico e/o della grammatica L’alunno non risponde La terminologia tecnica non è corretta e/o numerosi e gravi errori grammaticali Usa una terminologia tecnica adeguata e/o alcuni errori grammaticali Usa la terminologia tecnica in modo appropriato e/o lievi errori grammaticali 47 ESAMI DI STATO 2015/2016 – TERZA PROVA CLASSE: V AD VALUTAZIONE COMPLESSIVA TERZA PROVA MATERIE Totale 1) / 15 2) / 15 3) / 15 4) / 15 RISULTATO COMPLESSIVO (TOT. 4 MATERIE: 4 ):……….. : 4 / 15 Prof. ……………………………………. Prof. ……………………………………. Prof. ……………………………………. Prof. ……………………………………. Prof. ……………………………………. Il /La Presidente_______________________ 48 TABELLA VALUTAZIONE COLLOQUIO Candidato: ARGOMENTO PRESENTATO DALLO STUDENTE Indicatori/Descrittori Abilità nell’esporre e mettere in luce i punti nodali. Capacità di utilizzare conoscenze pluridisciplinari e individuare problematiche. Eventuale uso di strumenti multimediali. Grav. Insuf. Insuff. Suff Discreto: Buono: Ottimo/Eccellente: 1-9 10-19 . 21-24 25-27 28-30 20 QUESITI PROPOSTI DALLA COMMISSIONE Indicatori/Descrittori Grav. Insuf. Conoscenza delle discipline e dei linguaggi specifici 1-9 Insuff Suff Discreto Buono 10- 20 21-24 25-27 19 Ottimo/Eccellente 28-30 Capacità di orientarsi all’interno delle discipline e di cogliere i collegamenti tra esse. Capacità di argomentare ed approfondire criticamente gli argomenti proposti. Discussione delle prove Capacità di approfondimento e/o integrazione di temi e/o argomenti non sufficientemente sviluppati nelle prove scritte Totale 49 CRITERI DI VALUTAZIONE COLLOQUIO ARGOMENTO PRESENTATO DALLO STUDENTE Ottimo Eccellente: Suff. Discreto: Buono: 28-30 20 21-24 25-27 Abilità nell’esporre e E’ corretto Compie correlazioni Non si Fa un’analisi Coglie le mettere in luce i punti ma esatte ed analisi orienta completa e coerente implicazioni nodali. essenziale approfondite Capacità di utilizzare Compie Non fa, Sa fare conoscenze correlazioni Rielabora e approfondiSi orienta anche se Sa fare i pluridisciplinari e esatte e semplici guidato, autonomamente sce in maniera individuare rielabora in collegamenti se collegamenti semplici sugli argomenti autonoma e critica problematiche. maniera guidato essenziali collegamenti proposti situazioni complesse corretta e autonoma Eventuale ustilizzo di strumenti multimediali. Indicatori/Descrittori Grav. Insuf. 1-9 Insuff. 10-19 Si orienta se guidato 50 QUESITI PROPOSTI DALLA COMMISSIONE Indicatori/Descrittori Conoscenza delle discipline e dei linguaggi specifici Grav. Insuf. 1-9 Insuff. 10-19 Suff. 20 Conosce in modo conoscenze frammentario e grave minime mente lacunoso Discreto: 21-24 conoscenze conoscenze non complete complete linguaggio ed usa un adeguato linguaggio specifico Buono: 25-27 Ottimo Eccellente: 28-30 conoscenze ampie ed articolate e padronanza linguistica conoscenze ccomplete e approfondite, utilizza un lessico ricco e appropriato Si orienta in maniera Si orienta con adeguata e qualche coglie difficoltà se semplici guidato collegamenti Si orienta in Si orienta in Si orienta in modo preciso modo sicuro e modo Capacità di orientarsi e autonomo ed Sicuro all’interno delle coglie instaura ed autonomo discipline e di coglier Non si orienta collegamenti collegamenti riuscendo a e non solo in cas anche complessi operare i collegamenti tra i collegamenti esse. semplici in modo in Capacità di Argomenta in Argomenta in Argomenta in Argomenta Argomenta in Argomenta in argomentare ed modo modo modo coerente modo rigoroso modo molto approfondire frammentario coerente e e sviluppa gli modo e preciso frammentario e criticamente gli sviluppando gli sviluppa gli argomenti in equilibrato e approfondend non sa sviluppar sviluppa gli argomenti proposti. argomenti con argomenti in modo o e argomenti qualche modo abbastanza gli argomenti gli argomenti con correlazioni anche con difficoltà semplice articolato proposti esatte apporti rielaborandol personali e e in maniera critici corretta e autonoma DISCUSSIONE DELLE PROVE Capacità di approfondimento integrazione di temi o argomenti non sufficiente mente sviluppate nelle Non riesce ad individuare errori o Mancanze nelle prove Individua error Individua errori e/o i lacune e/o lacune sol riuscendo a o fare semplici se guidato correzioni e/ o integrazioni Individua erro ri e lacune e riesce a fare Correzioni in Modo autono mo Riesce ad integrare Autonomament e gli Argomenti trattati Riesce ad approfon Dire autonoma mente e criticamen te gli argomenti trattati 51 SCHEDE INFORMATIVE ANALITICHE RELATIVE ALLE DISCIPLINE DELL’ULTIMO ANNO DI CORSO Elenco dei docenti..............................................................................................................................…..pag 53 Analisi e Controlli Chimici dei Prodotti Alimentari ………………………..................................................…...pag 54 Scienza e Cultura dell’Alimentazione, Analisi e Controlli Microbiologi dei Prodotti Alimentari.....….....pag 58 Lingua Tedesca……………………………………………………………………………………………………………….…………………..pag 62 Laboratorio di Servizi Enogastronomiche – settore pasticceria ……………………………………..………..pag65 Matematica…………………………………………………………………………………………………………………………………..….…pag.68 Tecniche di Organizzazione e Gestione dei Processi Produttivi…………………………………………………………....pag 71 Lingua e Letteratura………………………………………………………………………………………………………..……..……….....pag 75 Storia…………………………………………………………………………………………………………………..…………………..………....pag 80 Lingua Inglese………………………………………………………………………………………………………………………….………....pag 86 Lingua Francese…………………………………………………………………………………………………………………………...…....pag 89 Lingua Spagnola……………………………………………………………………………………………………………..……………....…pag 93 Diritto e Tecniche Amministrative della struttura ricettiva…………………………………………………………….…....pag 97 Scienze Motorie e Sportive .........................................................................................................………...pag 102 Religione……………………………………………………………………………………………………………………………….…………..pag.105 Ora alternativa alla religione cattolica………………………………………………………………………………………………..pag107 52 ELENCO DOCENTI CLASSE 5AD Italiano e storia Kinzer Marinella Inglese Maria Anna Cammarata Laboratorio di pasticceria Tinazzi Remo Spagnolo Prato Antonella Tedesco Sarzi Bola Elena Francese Schatzer Roswitha Matematica Pivetta Cristina Diritto e tec. Amministrative Spaccavento Daniela Ippolita An. e controlli chimici dei prodotti alimentari Bovi Enrico- De Carlo Patrizia Scienze e cultura dell’alimentazione Rossi Lucia Scienze motorie Schio Martina Sostegno Adami Nicoletta Sostegno Cirigliano Daniele IRC Malvestio Maurizio Tecn. di organ.e gest. dei proc. produttivi Maio Caterina Attività alternativa alla religione cattolica Femminile Giuseppe 53 DISCIPLINA: ANALISI E CONTROLLI CHIMICI DEI PRODOTTI ALIMENTARI a.s. 2015/2016 DOCENTE: Prof. Enrico BOVI DOCENTE Tecnico-pratico: prof.ssa Patrizia De Carlo Testo utilizzato: ESPLORARE GLI ALIMENTI – Editore CLITT di Antonio Cassese, Fabio Capuano N° ore settimanali: 2 (di cui una in compresenza per l’attività di laboratorio) PROGRAMMA SVOLTO CONOSCENZE MODULO 1: Caratterizzazione analitica delle farine alimentari. MODULO 2: Metodi chimici e fisici di analisi nel latte. MODULO 3: Metodi chimici e fisici di analisi dei glucidi. MODULO 4: Metodi di analisi chimico – fisica dei grassi negli alimenti del settore delle produzioni dolciarie e da forno. EVENTUALI ARGOMENTI DA SVILUPPARE DOPO IL 15 MAGGIO Continuazione dello studio dei metodi di analisi chimico – fisica dei grassi negli alimenti. METODO DI INSEGNAMENTO SEGUITO Per favorire lo star bene dell'alunno con se stesso e con l'ambiente classe, e quindi creare le condizioni che possano facilitare il conseguimento degli obiettivi, il docente ha cercato di caratterizzare il proprio operato e le proprie lezioni frontali mettendo a proprio agio gli studenti, adottando strategie per favorire la partecipazione attiva ad un dialogo costruttivo relativo agli argomenti proposti. Sono state inoltre individuate, al fine di migliorare l’apprendimento specifico disciplinare e renderlo più stimolante, alcune metodologie aggiuntive quali l’utilizzo di materiali audiovisivi e programmi virtuali ad integrazione del libro di testo. Si è cercato di sviluppare in modo decoroso un percorso di apprendimento laboratoriale specifico di analisi chimica. 54 SPAZI E TEMPI Caratterizzazione analitica delle farine alimentari. Ottobre UD 1: Novembre Le farine alimentari UD 2: Metodi di analisi chimico – fisica del latte. Il latte UD 3: Dicembre Gennaio Metodi chimici e fisici di analisi dei glucidi. I Glucidi Febbraio Marzo UD 4: Metodi di analisi chimico – fisica dei grassi negli alimenti del settore Aprile delle produzioni dolciarie e da forno. Maggio I Lipidi CRITERI DI VALUTAZIONE Gli strumenti di verifica sono stati di almeno 2 prove di valutazione per quadrimestre. Le verifiche hanno riguardato sia gli argomenti teorici affrontati durante le lezioni frontali che la risoluzione di problemi tecnico-pratici relativi ad esercitazioni e lezioni pratiche svolte. I criteri e le griglie di valutazione sono stati adattati di volta in volta alla tipologia della prova e alla difficoltà degli esercizi proposti, tenendo conto anche delle difficoltà riscontrate in itinere dalla classe. Per le prove scritte era presente un punteggio attribuito ai singoli esercizi, sulla base del quale era costruita la scala di valutazione. La valutazione finale ha tenuto comunque conto del grado di impegno degli studenti, della loro motivazione e dei loro eventuali progressi raggiunti in itinere. 55 OBIETTIVI RAGGIUNTI La disciplina, nell’ambito della programmazione del Consiglio di classe, ha concorso al raggiungimento dei seguenti risultati di apprendimento, relativi all’indirizzo, espressi in termine di competenze, secondo un livello mediamente sufficiente: - controllare i prodotti sotto il profilo organolettico, merceologico, chimico-fisico, igienico, nutrizionale e gastronomico - agire nel sistema della qualità relativo alla filiera produttiva delle produzioni industriali e artigianali dolciarie e da forno - applicare le normative vigenti, nazionali e internazionali, in fatto di sicurezza alimentare, trasparenza e tracciabilità dei prodotti - analizzare il valore, i limiti e i rischi delle varie soluzioni tecniche per la vita sociale e culturale con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell’ambiente e del territorio La didattica laboratoriale favorisce lo sviluppo delle competenze nell’’intero percorso formativo. E’ necessario però sottolineare che il laboratorio non è ancora adeguatamente attrezzato per svolgere le attività di analisi e controlli chimici dei prodotti alimentari. Ragione per cui tali attività sono state svolte compatibilmente con tale limitazione. ATTIVITA' PRATICA DI LABORATORIO - Le farine: determinazione dell'amido con Reattivo di Lugol Osservazione microscopica dei granuli di amido Determinbazione del glutine umido - Il latte Misura della densità Analisi dei caratteri organolettici Valutazione dei caratteri organolettici Saggio all'alcool Saggio di Nessler Saggio all'alizarinba 56 Determinazione dell'acidità totale del latte mediante titolazione con idrossido di sodio Osservazione microscopica dei lattobacilli a fresco e previa colorazione semplice Non prevedendo il quinto anno l'attività di laboratorio per le competenze di carattere microbiologico, si è deciso insieme all'insegnante di controlli microbiologici di effettuare alcune attività relative a tale ambito . -Introduzione all'analisi microbiologica Preparazione dei terreni di coltura Valutazione della carica microbica dell'aria in determinati ambienti scolastici Valutazione della carica microbica delle mani Abilità raggiunte Individuare e selezionare le informazioni relative a sistemi, tecniche e processi chimici. Correlare la struttura chimica con le caratteristiche strutturali delle molecole. Documentare le attività individuali e presentare risultati di un’analisi. Applicare i metodi più idonei per la preparazione all’analisi di un campione alimentare. Individuare strumenti e metodi per organizzare e gestire le attività di laboratorio. Elaborare i dati ottenuti da una analisi e esaminarne criticamente i risultati. 57 DISCIPLINA: SCIENZA E CULTURA DELL’ALIMENTAZIONE, ANALISI E CONTROLLI MICROBIOLOGICI DEI PRODOTTI ALIMENTARI a.s. 2015/2016 DOCENTE: Prof.ssa Lucia Rossi Testo utilizzato: Testo utilizzato: Cappeli Vannucchi vol. 3 e vol. 2 di Scienza e Cultura dell’Alimentazione ed. Zanichelli; materiale didattico proposto dalla docente– appunti di lezione, slide. N° ore 3 ore settimanali IL PROGRAMMA I CONTENUTI MODULO 1: LA TUTELA IGIENICO SANITARIA DEGLI ALIMENTI U.D.1 : LA SICUREZZA ALIMENTARE • • • • • • • • • La sicurezza degli alimenti la certificazione per il raggiungimento della qualità le normative in merito alla sicurezza degli alimenti il controllo sulla sicurezza alimentare L’autocontrollo e il sistema HACCP Il piano HACCP La qualità degli alimenti i criteri di certificazione di qualità delle materie prime Igiene delle materie prime, dei locali, della persona MODULO 2: LE DIVERSE CONTAMINAZIONi DEGLI ALIMENTI U.D.3 CONTAMINAZIONI E PATOLOGIE CONSEGUENTI • Le contaminazioni fisiche • Rivisitazione di quanto trattato in quarta 58 • • • • • • Contaminazione chimica ambientale e attivita’ umana Contaminazione biologica La cellula eucariote e procariote: microrganismi e parassiti Principali infezioni e tossinfezioni Campilo bacter, staphylococco aureo, Clostridium, salmonella le intossicazioni da funghi superiori e muffe i parassiti MODULO 3 : LA CONSERVAZIONE DEGLI ALIMENTI U.D.3 I DIVERSI METODI DI CONSERVAZIONE • • • • • • Perchè conservare un alimento La conservazione con il calore La conservazione con le basse temperature La conservazione per sottrazione di acqua: concentrazione, essiccamento, liofilizzazione La conservazione con metodi chimici naturali e artificiali La conservazione con metodi chimico fisici MODULO 4 : LA DIETETICA U.D. 4: PARTE GENERALE SULLA DIETETICA • • • • il metabolismo basale, il Fabbisogno energetico, i LAF la suddivisione del F.E. nei principi nutritivi I 5 pasti la corretta ripartizione quotidiana Stato di nutrizione sistemi di misurazione U.D.5: LA DIETA NELLE DIVERSE PATOLOGIE • Dieta nelle principali alterazioni del metabolismo: obesità, diabete, ipercolesterolemia. • Le patologie cardiovascolari • Intolleranze e allergie alimentari Argomento da affrontare dopo il 15 Maggio La dieta nelle diverse situazioni 59 METODI DI INSEGNAMENTO: Il lavoro è stato impostato tenendo conto del livello di preparazione degli alunni. Si è cercato di rendere le lezioni il più coinvolgenti possibile, favorendo la partecipazione degli alunni per abituarli alla riflessione critica, agli interventi continui, alla ricerca di risposte. Le lezioni sono state di tipo frontale, dialogate, brainstorming , sono stati utilizzati i seguenti strumenti didattici: libro di testo, appunti di lavori su power point, lavagna LIM. CRITERI E STRUMENTI DI VERIFICA (NUMERO E TIPOLOGIE DELLE PROVE). Le verifiche sono state realizzate mediante prove scritte, non è stato possibile procedere con le interrogazioni orali per il limitatissimo tempo a disposizione. Una mancata programmazione iniziale degli impegni didattici, stabiliti per quest’anno, secondo il piano di miglioramento, ha di fatto ostacolato il tempo delle lezioni, già molto limitato in relazione alle richieste ministeriali. Questa situazione si è riflessa anche sulla difficile pianificazione delle attività previste per gli alunni. Durante le ore di lezione ho cercato, per quanto possibile, di aiutare i ragazzi ad acquisire un corretto metodo di studio e a collegare tutte le informazioni assunte nei precedenti anni scolastici, per avere una migliore conoscenza della disciplina. Per ogni alunno sono state organizzate almeno tre prove scritte di alimentazione. Per l’ alunno con programmazione differenziata si fa riferimento alla specifica documentazione. CRITERI E GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER LE PROVE DI VERIFICA. Le prove scritte sono state formulate con la modalità strutturata e semistrutturata, tema e domande aperte, favorendo la modalità a domanda aperta e il tema. La valutazione è stata sempre comunicata ai ragazzi e riportata sul compito. In ogni prova è stata inserita la griglia di valutazione e il rapporto punteggio/voto. Per i temi scritti la griglia di valutazione, che è allegata al documento, è stata formulata e condivisa con il dipartimento di materia ed è stata formulata in relazione alle informazioni date a livello ministeriale. Anche per le valutazioni dei colloqui, nelle prove di simulazione, è stata utilizzata la griglia stabilita nei dipartimenti. I voti quadrimestrali e finali sono stati calcolati tenendo conto non solo delle conoscenze, delle abilità, delle competenze, ma anche dell’interesse dimostrato dagli alunni, della partecipazione, delle capacità di elaborazione delle conoscenze e dell’impegno personale. 60 OBIETTIVI RAGGIUNTI La maggior parte degli alunni è in grado di: • • • • partecipare attivamente alle attività proposte; di svolgere e portare a termine i compiti assegnati; di assumere atteggiamenti responsabili ; mediare i propri interventi e avere autonomia organizzativa. Rispetto alle conoscenze La maggior parte degli alunni ha acquisito le conoscenze imprescindibili rispetto ai contenuti proposti elencati nel programma svolto. Per quanto riguarda le competenze sono stati perseguiti i seguenti obiettivi : • rinforzare il processo di auto valutazione anche in prospettiva della scelta post-diploma • stimolare il lavoro di ricerca • promuovere la rielaborazione personale (riflessione sulle varie tematiche proposte) • approfondire la conoscenza del linguaggio scientifico e di stimolarne l’utilizzo • incentivare una maggiore autonomia nell’organizzare il lavoro • applicare le normative vigenti, nazionali e internazionali, in fatto di sicurezza alimentare, trasparenza e tracciabilità dei prodotti • interpretare e applicare in modo critico un piano HACCP • prevenire e gestire i rischi di malattie a trasmissione alimentare • prevenire e gestire i rischi collegati alla patologie correlate al consumo dei prodotti dolciari Obiettivi minimi: nella valutazione sono stati considerati, oltre a quanto inserito nelle programmazioni specifiche, i seguenti criteri: • Conoscenza degli argomenti trattati nelle linee generali e nei concetti fondamentali. • Esposizione semplice, ma organica e pertinente alla richiesta. • Sufficiente padronanza del lessico disciplinare • Sufficiente correttezza nell'individuazione dei concetti richiesti e semplici relazioni • Sufficiente rielaborazione delle informazioni individuali. 61 DISCIPLINA: TEDESCO a.s. 2015/2016 DOCENTE: Prof. ssa SARZI BOLA ELENA Testo utilizzato: " Paprika" Brigliano, Doni, Venturini - Hoepli- N° ore settimanali: 3 PROGRAMMA SVOLTO CONOSCENZE MODULO 1: RECUPERO E CONSOLIDAMENTO DELLE CONOSCENZE PREGRESSE . Comprensione ed utilizzo della microlingua settoriale di pasticceria . Descrivere il procedimento di preparazione di un prodotto dolciario . Utilizzo di parole composte relativi al settore dolciario e a contesti noti MODULO 2: PREPOSIZIONI , VERBI DI POSIZIONE , VERBI A REGGENZA FISSA . Verbi di posizione e relative preposizioni nei casi Dativo ed Accusativo . Verbi che reggono solo determinate preposizioni . Descrizione di dove ci si trova , dove si è stati , dove si vorrebbe andare . Lessico e fraseologie per indicare luoghi di vita quotidiana , di lavoro di vacanza MODULO 3: FRASI SECONDARIE , CAUSALI , “WARUM – WEIL” . Utilizzo delle frasi secondarie causali introdotte da “ weil “ . Le secondarie introdotta da “ dass, da...” MODULO 4 : IL TEMPO PASSATO ( PRETERITO E “ PERFEKT “ ) . Saper raccontare un esperienza al passato . Saper descrivere il procedimento di preparazione di una ricetta dolciaria al passato MODULO 5 : ATTIVITA' DI ASCOLTO DEUTSCH EXTRA ( Sams Ankunft ) e RICETTE DOLCIARIE . Ascolto e comprensione della lingua nelle varie situazioni del parlato. . Ascolto , comprensione e produzione di una ricetta dolciaria enunciando ingredienti , procedimento di preparazione , caratteristiche . 62 MODULO 6: CURRICULUM E LETTERA DI PRESENTAZIONE . Riconoscere le offerte di lavoro e redigere nella giusta sequenza un curriculum in formato europeo con relativa lettera di presentazione. . Riconoscere ed impiegare lessico e fraseologia idiomatici inerenti alla corrispondenza formale scritta. EVENTUALI ARGOMENTI DA SVILUPPARE DOPO IL 15 MAGGIO . HCCP : norme igieniche in laboratorio METODO DI INSEGNAMENTO SEGUITO Gli allievi sono stati particolarmente incoraggiati ad usare la lingua tedesca in modo individuale attraverso semplici conversazioni interagendo in brevi dialoghi simulati che permettessero di descrivere e di esporre eventi personali accaduti e di descrivere in maniera semplice ma competente le caratteristiche di prodotti dolciari. E' stato indispensabile operare delle scelte sugli argomenti che corrispondessero ai reali livelli di competenza comunicativa degli studenti e che consentissero al contempo attività per migliorare l'abilità nello studio. La lezione frontale è stata utilizzata nella fase iniziale di svolgimento dei vari moduli, al fine di proporre una chiara presentazione globale dell'argomento. Accanto alle lezioni frontali ci sono state attività articolate in vari momenti durante i quali , alternativamente , gli alunni hanno avuto la possibilità di interagire a coppie. Si è tentato attraverso attività di simulazione delle situazioni più comuni del mondo professionale , di ottenere espressioni sempre più adeguate al contesto e possibilmente corrette. Si è dato ampio spazio alla lingua orale , sia nell'ambito quotidiano che in quello più specificatamente settoriale dolciario. Sono stati inoltre proposti esercizi di rinforzo e di vario livello di difficoltà , sempre preceduti da una generale parte teorica di ripasso, al fine di chiarire dubbi e colmare lacune prettamente grammaticali. SPAZI E TEMPI Le lezioni ( tre ore settimanali nei giorni di martedì e venerdì ) si sono tenute prevalentemente in classe avvalendosi regolarmente dell'uso della LIM. CRITERI DI VALUTAZIONE Le verifiche scritte sommative comprendevano test di grammatica basati su esercizi di vario tipo , esercizi di comprensione e redazione di ricette dolciarie su traccia , domande aperte su argomenti trattati in classe . Le verifiche orali sono state incentrate sull'esposizione di argomenti trattati , domande e risposte, esercizi strutturali e di traduzione , interventi spostanei , monitoraggio dell'insegnante durante il lavoro a coppie , dialoghi in situazione ( role play) , interviste sulle caratteristiche di prodotti di pasticceria , relazioni su argomenti di civiltà e ripetizioni periodiche di vocaboli e lessico settoriali nuovi.La valutazione finale 63 rappresenta la sintesi delle varie prove tenuto conto dell'efficacia comunicativa , della correttezza morfologica e dell'accuratezza lessicale , dell'eventuale progresso compiuto dallo studente , dell'interesse , dell'impegno , della partecipazione dimostrati e della regolarità e impegno nell'eseguire il lavoro assegnato per casa. OBIETTIVI RAGGIUNTI La comprensione orale degli studenti è più che sufficiente nel complesso , sono in grado di comprendere globalmente testi orali e scritti inerenti argomenti trattati in classe. La difficoltà aumenta in caso di testi sconosciuti . Il gruppo riesce a sostenere una semplice conversazione su argomenti basilari del settore dolciario e ad usare con una certa padronanza la microlingua acquisita. Nonostante una certa povertà lessicale gli allievi , se guidati , sono in grado di produrre semplici testi sugli argomenti trattati con discreta proprietà di linguaggio. 64 DISCIPLINA: LABORATORIO DI PASTICCERIA a.s. 2015/2016 DOCENTE: Prof. Remo Tinazzi Testo utilizzato: TECNICHE DI PASTICCERIA ALMA-PLAN Ricette personali N° ore settimanali: 3 ore alla settimana PROGRAMMA SVOLTO CONOSCENZE MODULO 1: ORGANIZZAZIONE E TECNICHE OPERATIVE • • • • • • • • • • • • • Conoscere ed approfondire i vari tipi di impasti di pasticceria di base Utilizzare tecniche di lavorazione e strumenti nella produzione dolciaria Valorizzare e promuovere le tradizioni e le innovazioni nelle produzioni dolciarie Utilizzare e gestire macchinari per la produzione dolciaria Applicare le basilari norme HACCP nelle preparazioni Analizzare il prodotto finale ed attuare le eventuali correzioni Effettuare una semplice analisi organolettica Impostare al meglio il lavoro d’équipe imparando a collaborare Conoscere le principali tecniche e preparazioni di pasticceria nazionale e regionale Conoscere e sapere utilizzare le tecnologie, la manipolazione, la cottura. Conoscere l’organizzazione di laboratorio: ripartizione dei compiti- gerarchie- concetto di mise en place. Le tecniche di lavorazione e i vari metodi di cottura. La pasticceria di base e la realizzazione di alcune torte e pasticceria mignon MODULO 2: REALIZZAZIONI DI PASTICCERIA CON L’UTILIZZO DEI GRASSI ANIMALI E VEGETALI, LE VARIE TIPOLOGIE DI FARINE E IL LORO UTILIZZO OTTIMALE • • • • • • Creme, emulsioni Creme di base all’uovo: crema inglese, crema pasticcera, e zabaione Creme di base con farina o amidi: crema pasticcera e altre creme derivate Schiume senza amidi: panna montata e meringhe Emulsioni: crema pasticcera, crema inglese e crema ganache Semifreddi, gelati e bavaresi 65 • • • • Impasti di base friabili e soffiati (pasta bignè) Emulsioni con amidi: cake, biscotteria varia I dolci tipici di carnevale: frittelle, crema fritta, “Chiacchere”, bomboloni. Tipologie di farine classificazione e loro utilizzo ottimale MODULO 3: MODULO 3: PROCESSI DI TRASFORMAZIONE, GLI ELEMENTI COMPLEMENTARI (2^ QUADRIMESTRE): • • • • • • • • • Decorazioni e finiture semplici di pasticcini Decorazioni di piccoli dolci con la frutta, creme o confetture Sperimentazione di ricette anche personali con analisi finali ed eventuali correzioni Prodotti dolci da pasticceria biscotteria e mignon Torte, plum-cake e crostate I dolci al cucchiaio: mousse e bavaresi Prodotti salati: pizzette, tartellettes salate pizzette Biscotteria Gelateria: bilanciatura e produzione di gelati EVENTUALI ARGOMENTI DA SVILUPPARE DOPO IL 15 MAGGIO Ripasso delle parti teoriche quali: le farine, le creme, preparazioni delle basi di pasticceria per semifreddi, bavaresi e gelati, le caratteristiche di alcuni ingredienti quali cioccolato zuccheri e grassi METODO DI INSEGNAMENTO SEGUITO Il metodo di insegnamento utilizzato durante l’anno scolastico è stato soprattutto di tipo pratico. Le lezioni sono state organizzate, utilizzando il laboratorio per la realizzazione dei prodotti dolciari. Non sono mancate lezioni di teoria per spiegare, e approfondire le varie fasi operative laboratoriali. SPAZI E TEMPI Il laboratorio di pasticceria per le lezioni pratiche e l’aula per le lezioni frontali con uso della LIM per la proiezione di diapositive riassuntive. L’uso dell’email per l’invio preventivo di ricette e preparazioni particolari per la lezione successiva. I tempi sostanzialmente hanno rispettato quelli previsti dalla programmazione d’inizio anno scolastico, la classe ha seguito con il giusto e dovuto ritmo lo scorrere della programmazione senza difficoltà degna di nota 66 CRITERI DI VALUTAZIONE I criteri di valutazione, addottati dal docente, rispettano quanto previsto dal P.O.F. e dalla riunione interdisciplinare per i servizi per l’enogastronomia comparto laboratorio di cucina, e sono stati divulgati e spiegati alla classe. Ciascun studente è stato valutato: • • • • In almeno 1 o più prove di esercitazione pratica, (per quadrimestre) • VALUTAZIONE PRATICA: OGNI studente ha avuto almeno una valutazione specifica su un compito o parte di esso assegnatogli dal docente. I descrittori presi in esame sono: igiene professionale, organizzazione del lavoro, esecuzione del medesimo, gusto e presentazione del lavoro svolto, riordino della postazione di lavoro. • VALUTAZIONE GENERALE. Rappresenta la media dei seguenti indicatori quali: applicazione, interesse per la materia, puntualità, ascoltare e fare propri i consigli e le metodologie di lavoro, l’assiduità alle lezioni e partecipazione attiva alle medesime, in ciascuna lezione dell’anno scolastico. • VALUTAZIONE DEI COMPITI. Le verifiche teoriche sono rappresentate da compiti a domande aperte che sono state valutate seguendo la griglia in uso all’ultimo esame di stato. Due prove scritte di conoscenza teorica della disciplina, (secondo quadrimestre) In almeno due valutazioni o più prove generali (per quadrimestre) Ciascun studente, è stato informato sugli indicatori e i descrittori di valutazione, nonché il punteggio massimo attribuito a ciascuna voce, mediante lo strumento della griglia di valutazione. Tutte le prove sono tarate su 100/100. OBIETTIVI RAGGIUNTI I criteri didattici perseguiti durante l’anno scolastico si sono fondati soprattutto sul programma stabilito nella riunione per materia. Si è cercato di approfondire e sviluppare le capacità di comprensione, e, conseguentemente, della realizzazione e preparazione base della pasticceria nazionale, e regionale. L’organizzazione di laboratorio: ripartizione dei compiti –gerarchie- concetto di mise en place- servizio. La schedatura delle ricette. Tra gli obiettivi perseguiti durante l’anno scolastico, riguardavano l’analisi sulle capacità del singolo allievo di collaborare fra i vari componenti, oltre a perfezionare ed ad approfondire le abilità e le competenze professionali come quelle di destreggiarsi in autonomia nelle varie preparazioni. Il comportamento durante le lezioni è stato corretto e la partecipazione buona. I risultati raggiunti dalla maggioranza degli alunni sono da considerarsi mediamente buoni. Solo per qualche alunno, per scarso impegno o per scarsa propensione allo studio, i risultati sono solo sufficienti o discreti. 67 DISCIPLINA: Matematica a.s. 2015/2016 DOCENTE: Prof. Cristina Pivetta Testo utilizzato: Leonardo Sasso Nuova Matematica a colori vol.4 Petrini Leonardo Sasso Nuova Matematica a colori vol.5 Petrini N° ore settimanali: 3 PROGRAMMA SVOLTO CONOSCENZE MODULO 1: Complementi di algebra, limiti e continuità Unità 1: Revisione Richiami su equazioni e disequazioni, revisione funzione esponenziale e caratteristiche del grafico. Unità 2: Introduzione all’analisi Funzioni reali di variabile reale: dominio e studio del segno, definizioni e prime proprietà. Unità 3: Limiti di funzioni reali di variabile reale Introduzione al concetto di limite, le funzioni continue e l’algebra dei limiti, forme di indecisione di funzioni algebriche, infiniti e ordine di infinito. Unità 4: Continuità Punti di discontinuità e loro classificazione, asintoti e grafico probabile di una funzione. MODULO 2: Calcolo differenziale Unità 5: La derivata Il concetto di derivata, derivate delle funzioni elementari, algebra delle derivate, derivata della funzione composta. Unità 6: Teoremi sulle funzioni derivabili Funzioni crescenti e decrescenti e criteri per l’analisi dei punti di massimo e di minimo, funzioni concave e convesse e punti di flesso, il teorema di de l’Hopital. 68 Unità 7: Lo studio di funzione Schema per lo studio del grafico di una funzione, funzioni algebriche razionali, funzioni esponenziali. MODULO 3: Calcolo integrale Unità 1: L’integrale indefinito Primitive e integrale indefinito, integrali immediati. Unità 2: L’integrale definito Dalle aree al concetto di integrale definito, le proprietà dell’integrale definito e il suo calcolo, applicazione dell’integrale definito per il calcolo di aree. METODO DI INSEGNAMENTO SEGUITO Durante le lezioni ho cercato di stimolare la partecipazione e la curiosità degli studenti allo scopo di promuovere in loro il gusto della scoperta e della ricerca. Le lezioni sono state quasi sempre di tipo interattivo ponendo delle situazioni problematiche per evidenziare la necessità di introdurre nuovi strumenti matematici. Molto tempo è stato dedicato alle esercitazioni in classe e alla revisione degli argomenti trattati negli anni precedenti, ma utili al programma di quinta. L'attività di recupero è stata svolta in itinere con interventi integrativi, correttivi e rielaborativi. Argomenti impegnativi, soprattutto dal punto di vista teorico, come quelli di limite, derivata e integrale sono stati introdotti in modo operativo, puntando più sulla comprensione degli argomenti trattati, sull’utilità di questi “nuovi strumenti matematici” e sulla loro applicazione allo studio di funzione e alla risoluzione di esercizi, che sull'acquisizione nozionistica di definizioni e dimostrazioni. Per quanto riguarda limiti e derivate non sono state presentate e studiate le dimostrazioni dei teoremi. SPAZI E TEMPI Le lezioni si sono sempre tenute in aula utilizzando la LIM. Il programma è stato interamente svolto entro la fine di aprile per poter ripassare gli argomenti svolti, puntualizzando i concetti fondamentali e approfondendo alcuni argomenti utili agli alunni che pensano di proseguire gli studi all’università. 69 CRITERI DI VALUTAZIONE La valutazione ha avuto la duplice finalità di fornire allo studente una misura del proprio grado di preparazione e all’insegnante un’indicazione sulla adeguatezza del ritmo di insegnamento in relazione alle capacità di apprendimento della classe. Per quanto concerne le verifiche formative gli strumenti individuati sono: controllo del livello di attenzione e partecipazione in classe; applicazione nel lavoro individuale e di gruppo; controllo dei compiti assegnati per casa; puntualità nel rispetto delle consegne; domande frequenti formulate dall’insegnante; prove scritte con esercizi a risposta breve. Per la verifica sommativa gli strumenti essenziali sono state le prove scritte e orali. Le prove scritte sono composte da domande sulla teoria di base, esercizi e problemi di tipo tradizionale. Nelle prove orali ho valutato l’abilità nell’eseguire gli esercizi, le capacità di ragionamento logico nel giustificare formule e procedimenti e le capacità ipotetico-deduttive. OBIETTIVI RAGGIUNTI Gli allievi hanno compreso l'importanza e l'utilizzo degli strumenti algebrici elementari e il significato e l'utilizzo degli strumenti di analisi matematica finalizzati allo studio di funzione e al calcolo di aree. Sono in grado di studiare, in tutte le loro parti, funzioni algebriche razionali intere, funzioni algebriche razionali fratte con numeratore e denominatore di primo e di secondo grado, funzioni trascendenti esponenziali e di calcolare il valore dell’area racchiusa da curve. 70 DISCIPLINA: TECNICHE DI ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DEI PROCESSI PRODUTTIVI a.s. 2015/2016 DOCENTE: Prof.ssa MAIO CATERINA Testo utilizzato: nessun testo; dispense e schemi N° ore settimanali: 4 PROGRAMMA SVOLTO CONOSCENZE MODULO 1: • Processo produttivo. • Ciclo produttivo del cioccolato • Macchinari per il ciclo produttivo del cioccolato • Linea di produzione e trasporti interni • Elementi di pneumatica MODULO 2:MODULO 2: Il processo produttivo • Ripasso: processo produttivo e fase di approvvigionamento. • Fase di fabbricazione: in linea, a reparti, a cellule. • Fase di montaggio. • Fase di controllo. • Fase di distribuzione • Il processo produttivo della Bauli MODULO 3: La qualità in azienda • Il sistema qualità: definizione e concetti base. • Evoluzione della qualità. • La qualità totale. 71 • La certificazione di qualità. • Il controllo di qualità: Il controllo statistico di processo: aspetti generali. Processo sotto controllo e fuori controllo. Fattori comuni e specifici. Vantaggi dell'applicazione di un controllo statistico di processo. Definizione di popolazione, campione probabilistico e casuale. • Le carte di controllo per variabili e per attributi. La costruzione delle carte X-R, NP e C. MODULO 4: I nastri trasportatori • Definizione di nastro trasportatore • Schema di un nastro trasportatore • Funzionamento di un nastro trasportatore • Tipologie di nastro trasportatore MODULO 5: La direttiva macchine • Direttiva 42/2006/CE • Marchio CE • Campi di applicazione • Differenza tra macchine e quasi macchina • Attrezzatura intercambiabile, accessori sollevamento, catene funi, cinghie. MODULO 6: La sicurezza sul lavoro. • Testo Unico 81/2008 • Concetti di pericolo e rischio. • Calcolo del rischio • Curva di isorischio • Classificazione del pericolo e dei rischi • Figure coinvolte nell'ambito della sicurezza • Rischi e pericoli in un laboratoriuo di pasticceria e in un'azienda dolciaria. • Il Documento di vaultazione dei rischi • Il rischio incendio 72 EVENTUALI ARGOMENTI DA SVILUPPARE DOPO IL 15 MAGGIO MODULO 7: L'automazione industriale • Gli automatismi industriali. • La robotica. • Automazione on/off. • Il PLC. • L'attuatore. • Il sensore. • Il trasduttore. • Il microcontrollore. • Il controllo numerico. METODO DI INSEGNAMENTO SEGUITO Son state svolte lezioni frontali cercando di stimolare durante le lezioni l’attività operativa degli allievi proponendo un costante collegamento con la realtà produttiva ristorativa e dolciaria. Nello specifico, sono stati eseguiti costanti e ripetuti riferimenti alla realtà al fine di dare una visione tangibile degli argomenti trattati per favorirne la comprensione. La classe è stata in grado di cogliere i dati di un contenuto, riconoscere gli elementi essenziali di un argomento. Ha mostrato una buona autonomia nel lavoro scolastico e in particolare gli studenti si sono impegnati nella stesura di appunti e nella redazione di schemi di sintesi. SPAZI E TEMPI Durante il mese di gennaio sono stati rivisti alcuni argomenti del secondo biennio e si è cercato di colmare le lacune pregresse frutto della mancata continuità didattica per la materia di Tecniche di organizzazione e gestione dei processi produttivi. La classe infatti anche quest'anno ha cambiato a fine dicembre l' insegnante. Pertanto il programma è stato adeguato alla realtà della classe. Si è provveduto, infine, a frequenti operazioni di ripasso. CRITERI DI VALUTAZIONE La valutazione dei livelli di conoscenza, competenza e capacità è stata realizzata attraverso interrogazioni e prove scritte. Queste ultime sono state strutturate in domande a risposta aperta e a scelta multipla comprendenti diversi argomenti del programma in modo da poter verificare le conoscenze, la capacità di analisi, di collegamento e di rielaborazione acquisite dagli studenti. Le prove strutturate e i quesiti sono stati valutati con l’ausilio di griglie proposte di volta in volta che assegnavano un punteggio ad ogni singola domanda (a seconda della complessità e delle difficoltà richieste) . 73 Obiettivi minimi: nella valutazione sono stati privilegiati, per l'attribuzione della sufficienza, i seguenti criteri: • Conoscenza degli argomenti trattati nelle linee generali. • Esposizione semplice, ma organica, chiara e pertinente alla richiesta. • Sufficiente padronanza del lessico disciplinare • Sufficiente correttezza nell'individuazione di elementi e relazioni • Sufficiente rielaborazione delle informazioni individuali, interventi durante le spiegazioni e prove scritte. La valutazione finale ha tenuto conto dei progressi degli studenti rispetto ai livelli di partenza, l’impegno dimostrato, la partecipazione al lavoro di gruppo e al lavoro autonomo di approfondimento individuale. OBIETTIVI RAGGIUNTI In linea generale, la classe ha lavorato con impegno e partecipazione riuscendo così ad affrontare i contenuti previsti nella programmazione didattica, sebbene siano ancora presenti problemi con il linguaggio specifico della materia. Un gruppo ha raggiungendo ottimi risultati e un altro gruppo ha raggiunto buoni o discreti risultati. Inoltre, si è generalmente rilevata una soddisfacente maturazione dell'analisi critica relativamente alle tematiche trattate. 74 DISCIPLINA: ITALIANO a.s. 2015/2016 DOCENTE: Prof.ssa Marinella Kinzer Testo utilizzato: Magri-Vittorini, Dal testo al mondo, Ed. Paravia, vol. 3 N° ore settimanali: 4 PROGRAMMA SVOLTO CONOSCENZE: MODULO 1: POSITIVISMO, NATURALISMO E VERISMO Caratteristiche generali del Positivismo Lettura: “Lo stato positivo” (da “Discorso sullo spirito positivo” di A. Compte) (Passi scelti) Il Naturalismo e il Verismo: analogie e differenze Il dramma borghese e le tensioni sociali e culturali: Henrik Ibsen Il dramma naturalista: "Casa di bambola" Lettura: L' "uscita di scena" di Nora (da "Casa di bambola"- atto III) (Passi scelti) G. Verga: il pensiero, il passaggio al Verismo, il Ciclo dei vinti, le novelle e la tecnica della regressione. Lettura: “Fantasticheria” (da “Vita dei campi” di G. Verga) (Passi scelti) MODULO 2: IL SIMBOLISMO LA POESIA TRA OTTOCENTO E NOVECENTO La nascita della poesia moderna: Baudelaire (1821-1867) e il Simbolismo (1885) Un linguaggio destinato a pochi e l’isolamento del poeta Il pessimismo e il ruolo del poeta L’impossibilità di eliminare i peccati dell’uomo e i pentimenti ipocriti Il peggiore dei vizi: la Noia Il lato oscuro dell’animo umano L’importanza de "I fiori del male", 1857 e il suo significato Lettura: "L’albatro" (da Spleen e ideale, II di Charles Baudelaire) Il conflitto tra intellettuale e mondo borghese L’albatro-poeta e i marinai-borghesia Lettura: "Corrispondenze" (da Spleen e ideale, IV di Charles Baudelaire, strofe scelte) LE CARATTERISTICHE DEL SIMBOLISMO La ricerca di un senso nascosto della vita Il rifiuto della conoscenza razionale Il ruolo dell’intuizione Il poeta-veggente La poesia: forma suprema di conoscenza 75 MODULO 3: EMILY DICKINSON (1830-1886) La vita Temi e immagini di impronta simbolista: reclusione, silenzio e solitudine La poesia prende avvio da un'immagine quotidiana, che non ha nulla di insolito Lettura: Poesie n°189, 288, 594,1223, 1445, 1695 MODULO 4: IL DECADENTISMO EUROPEO (1890-1905) Le caratteristiche del Decadentismo europeo: L’esaltazione della libertà individuale Il culto della bellezza e dell’arte La bellezza non ha morale né verità, ma è ricerca dell’insolito, del nuovo, dell’eccezionale La vita deve essere come un’opera d’arte L’irrazionalismo L’esplorazione dell’inconscio MODULO 5: LA NARRATIVA NEL PERIODO DEL DECADENTISMO Lo specchio della crisi dell'uomo: l'età dell'ansia Joris-Karl Huysmans (1848-1907): “A rebours” (1884) e l’esempio di un esteta che elude la grettezza della realtà comune (una realtà artificiale) Oscar Wilde (1854-1900): “Il ritratto di Dorian Gray” (1881) e l’estetismo come guida dell’esistenza. Gabriele D’Annunzio (1863-1938): “Il piacere” (1889) Lettura: G. D’Annunzio: "La filosofia del dandy" (da "Il piacere") Il rfiuto della democrazia Eleganza, studi insoliti, curiosità, galanteria raffinata Educazione viva e pratica Fare della vita un’opera d’arte Possedere e non essere posseduti Non avere rimpianti Lettura: la prosa de “Il fanciullino” di G. Pascoli (passi scelti) 76 MODULO 6: FRIEDRICH NIETZSCHE (1844-1900) L’analisi dell’Occidente La “morte di Dio” La teoria del Superuomo (cammello, leone, bambino) MODULO 7: SIGMUND FREUD (1856-1939) E LA SCOPERTA DELLA PSICANALISI La complessità della psiche umana: Es, Io, Super Io Rimozione e Sublimazione Il sogno: luogo degli indizi psichici Il cammino della sessualità umana: La fase orale La fase anale La fase fallica: il complesso di Edipo e il complesso di Elettra La fase di latenza La fase genitale MODULO 8: LE AVANGUARDIE STORICHE L’Espressionismo: “L’urlo” di E. Munch Il Dadaismo: caratteristiche generali Lettura: “Per fare una poesia dadaista” di Tristan Tzara Il Futurismo: la spinta in avanti e il rapporto con i mezzi tecnici Lettura: il "Manifesto del Futurismo" di F. T. Marinetti (Passi scelti) Il Manifesto della Cucina Futurista Il Surrealismo: Salvador Dalì MODULO 9: LUIGI PIRANDELLO La vita La visione del mondo Il contrasto vita/forma La reazione passiva La reazione ironico-umoristica La reazione drammatica "Il fu Mattia Pascal" "La patente" MODULO 10: LE SIGNORE DELLA SCRITTURA Virginia Woolf (1882-1941) e la centralità del mondo interiore Lettura: “Strangolare il fantasma”, da un discorso tenuto da V. Woolf (passi scelti) Sibilla Aleramo (1876-1941): “Una donna” 77 MODULO 11: il NOVECENTO LA NARRATIVA NEL NOVECENTO: l’opera memorialistica Primo Levi e la drammatica cronaca di un'esperienza autobiografica Lettura: "Nell'inferno di Auschwitz" (da "Se questo è un uomo") (Passi scelti) LA POESIA NEL NOVECENTO La poesia militante in Germania: Bertolt Brecht Lettura: "La bestia" Lettura: "A coloro che verranno" (Strofe scelte) La poesia in Italia: S. Quasimodo (1901-1968) Lettura: "Uomo del mio tempo" (da "Giorno dopo giorno) Lettura: “Ed è subito sera” (da “Acque e terre”) La poesia in Italia: G. Ungaretti (1888-1970) Lettura: "Allegria di naufragi" (da "L'allegria. Naufragi") Lettura: "San Martino del Carso" (da "L'allegria. Il porto sepolto") Lettura: "Soldati" (da "L'allegria. Girovago) La poesia in Italia: E. Montale (1896-1981) Lettura: "Spesso il male di vivere ho incontrato" (da "Ossi di seppia") METODO DI INSEGNAMENTO SEGUITO L’insegnamento è stato finalizzato all’organizzazione delle conoscenze, in modo da formare negli studenti le competenze alla problematizzazione e alla spiegazione dei testi antologici presi in esame. Si è cercato inoltre di costruire una familiarità tra i testi affrontati e le esperienze personali di ogni singolo alunno e si è offerta alla classe la possibilità di aprire confronti e approfondimenti sugli argomenti trattati. Adeguato spazio è stato dedicato all’elaborazione scritta, per cercare di colmare le difficoltà esistenti. Sono stati utilizzati: lezioni frontali, esercitazioni individuali e a piccoli gruppi, testi diversi da quelli in adozione, momenti di confronto diretto, videolezioni. CRITERI DI VALUTAZIONE L’andamento del processo di apprendimento e il grado di impegno personale sono stati verificati in itinere, dopo un ciclo di lezioni o al termine di un argomento, attraverso interrogazioni orali, questionari strutturati o semistrutturati e approfondimenti secondo gli obiettivi proposti. Nei colloqui si è valorizzato ciò che l’alunno conosceva e, alla fine, è stato sempre richiesto un giudizio motivato. La valutazione finale, oltre al raggiungimento degli obiettivi prefissati, ha tenuto conto anche del livello di partenza, della partecipazione, dell’impegno, della costanza nell’adempimento scolastico e della disponibilità personale. In base alla situazione di partenza, si sono valutati i differenti livelli di sviluppo: METODOLOGICO (acquisizione ed uso di strumenti, competenze, abilità disciplinari, competenze operative) CONCETTUALE (interiorizzazione di concetti e conoscenze) FORMATIVO (maturazione di atteggiamenti e consapevolezze) 78 OBIETTIVI RAGGIUNTI Nel complesso, la classe: conosce gli argomenti trattati; sa collocare nel tempo e nello spazio i principali fenomeni culturali; sa individuare i temi fondamentali di un testo; sa contestualizzare il testo in relazione al periodo storico, alla corrente letteraria e alla poetica del singolo autore; sa rielaborare in modo personale i contenuti di un testo; sa produrre per iscritto testi coerenti e coesi di sintesi e di rielaborazione dei contenuti fondamentali del testo/percorso; sa analizzare e redigere in modo sufficientemente corretto la tipologia dei testi d’esame quale il saggio breve, l’articolo di giornale, l’analisi del testo, oltre al tema argomentativo; sa cogliere i nessi di causalità all’interno di un brano; sa riferire con parole proprie gli elementi essenziali di quanto letto o ascoltato; sa riflettere sui testi prodotti; sa autocorreggere i propri testi. OBIETTIVI MINIMI Conoscere gli argomenti trattati, sapendosi orientare Collocare nel tempo e nello spazio i principali fenomeni culturali Individuare i temi fondamentali di un testo Rilevare semplici analogie e differenze tra correnti Rielaborare in modo personale i contenuti di un testo Produrre testi semplici, ma chiari e corretti Redigere la tipologia dei testi d’esame Cogliere semplici nessi di causalità all’interno di un brano Riferire con parole proprie gli elementi essenziali di quanto letto o ascoltato Riflettere sui testi prodotti Autocorreggere i propri testi 79 DISCIPLINA: STORIA a.s. 2015/2016 DOCENTE: Prof.ssa Marinella Kinzer Testo utilizzato: P. Di Sacco, Passato Futuro, Ed. Sei, Vol. 3 N° ore settimanali: 2 PROGRAMMA SVOLTO CONOSCENZE MODULO 1: L’ETA’ DELL’IMPERIALISMO Le cause dell'imperialismo Il nazionalismo Il razzismo: differenza tra etnia e razza, De Gobineau MODULO 2: CESARE LOMBROSO La nascita dell’“Antropologia criminale” Le caratteristiche fisiche come indici per individuare la propensione a delinquere I delinquenti abituali e i delinquenti occasionali Lombroso, fautore della moderna teoria riabilitativa MODULO 3: LA SOCIETA’ DI MASSA La seconda rivoluzione industriale: i cambiamenti nel modo di produrre Il conformismo e la partecipazione MODULO 4: LE ILLUSIONI DELLA BELLE EPOQUE L’esaltazione della borghesia Le numerose invenzioni e scoperte Le contraddizioni della Belle époque MODULO 5: LA LOTTA PER IL DIRITTO DI VOTO FEMMINILE Le suffragette e la lotta delle donne per il diritto di voto E. Davison ed E. Pankhurst MODULO 6: LA PRIMA GUERRA MONDIALE La Triplice Alleanza(1882), la Triplice Intesa (1907) e le loro contraddizioni Le cause della prima guerra mondiale: politiche, economiche, militari, socio-culturali Il delitto di Sarajevo Interventisti e neutralisti in Italia Il Patto di Londra L’inferno delle trincee Il 1917: l’anno della svolta Le cause dell’intervento USA 80 MODULO 7: IL PRIMO DOPOGUERRA IN ITALIA E IN EUROPA Il crollo dei quattro imperi e la situazione geopolitica nel dopoguerra Il Trattato di Versailles La Società delle Nazioni (1919) La crisi della classe dirigente liberale italiana La nascita del Partito Popolare (1919) Nascita dei Fasci Italiani di Combattimento (1919) Il Biennio Rosso (1919-1920) e la nascita del Partito Comunista Italiano (1921) MODULO 8: GLI STATI UNITI D’AMERICA L’espansione economica degli USA negli anni Venti Il Proibizionismo La crisi del 1929 Roosevelt e il New Deal Il Ku Klux Klan: dal 1866 al 1874 (prima fase); dal 1915 al 1950 (seconda fase); dal 1960 (terza fase) MODULO 9: LA RIVOLUZIONE RUSSA Lo stato zarista dei Romanov La nascita del partito socialdemocratico: i bolscevichi e i menscevichi Nel 1905, lo zar Nicola II dei Romanov concede la Duma Le Tesi di Aprile di Lenin La Rivoluzione di Ottobre del 1917 La caduta dell’Impero russo degli zar La guerra civile e il potere ai Bolscevichi nel 1921 La nascita dell’URSS nel 1922 Lenin muore nel 1924 MODULO 10: LO STATO TOTALITARIO Caratteristiche dello stato totalitario: Lo Stato come valore supremo Il potere assoluto dello Stato su ogni aspetto della vita sociale ed economica Un’unica ideologia ammessa Il controllo di tutti i mezzi di comunicazione L’importanza del consenso La repressione di ogni dissenso attraverso il terrore poliziesco Approfondimento dei seguenti termini: dittatura, totalitarismo, regime autoritario, pluralismo MODULO 11: LE CARATTERISTICHE COMUNICATIVE DEI DITTATORI Ricorrere ai sentimenti Infondere speranze e sicurezze: credere è una forza arcaica dell’uomo Tenere fede alle tradizioni dei padri Creare una fede incondizionata nel capo Fornire di sé un’immagine vincente Falsificare la realtà in modo funzionale al regime Suscitare partecipazione e spronare all’emulazione Usare spesso la parola “popolo”: il popolo vuole….., il popolo pretende…. Usare silenzi e slogan Ripetere gli stessi concetti 81 MODULO 12: LE CARATTERISTICHE PSICOLOGICHE DELLE FOLLE Il contagio emotivo La deresponsabilizzazione La massa malata sceglie un leader malato MODULO 13: LO STALINISMO Il testamento spirituale di Lenin Stalin sale al potere nel 1927 La politica economica di Stalin Le “Grandi purghe” (1934-1939) I Gulag MODULO 14: IL FASCISMO I fasci di combattimento (1919) Nascita del PNF (1921) Nasce il Gran Consiglio del Fascismo (1922) La Marcia su Roma (1922) Il delitto Matteotti (1924) Le leggi fascistissime (1925-1926) Le Corporazioni La politica economica: il protezionismo (1925-1929) e l’autarchia (1935) I Patti Lateranensi (1929) con Pio XI: il Concordato e la compromissione della laicità dello Stato L’impresa Etiopica (1935) e sue conseguenze Le leggi razziali (1938) L’Asse Roma-Berlino (1936); il Patto d’Acciaio (1939) MODULO 15: IL NAZISMO Le idee di Hitler nel “Mein Kampf” L'incendio del Parlamento tedesco (1933) La creazione della Gestapo e delle SS La notte dei lunghi coltelli (1934) Il terrore poliziesco nazista e le Leggi di Norimberga (1935) La Notte dei cristalli (1938) MODULO 16: LA SECONDA GUERRA MONDIALE Le cause della guerra Il patto di non aggressione tra la Germania e l’Unione Sovietica (1939) 1 Settembre 1939: l’invasione della Polonia La non belligeranza dell’Italia La Francia divisa e la battaglia d’Inghilterra (1940) L’invasione dell’Urss (1941) e la resa di Stalingrado (1943) 7 Dicembre 1941: l’attacco a Pearl Harbor (isole Hawaii) 1942: il Giappone si impadronisce di buona parte del Pacifico 10 Luglio 1943: lo sbarco in Sicilia 25 Luglio 1943: Mussolini è costretto a dimettersi Pietro Badoglio tratta la resa dell’Italia: l’8 Settembre 1943 Vittorio Emanuele III fugge a Brindisi I tedeschi occupano la parte centro-settentrionale dell’Italia e il 12 Settembre 1943 liberano Mussolini La linea gotica 82 La Resistenza e il Comitato di Liberazione Nazionale 6 Giugno 1944: lo sbarco in Normandia Ad Est, l’Armata rossa si ricongiunge con le truppe partigiane di Tito (1892-1980) ed entra in Germania Tito e l’eccidio delle foibe 6 Agosto 1945: la bomba atomica su Hiroshima 9 Agosto 1945: la bomba atomica su Nagasaki La Shoah Il problema ebraico in Italia MODULO 17: IL SECONDO DOPOGUERRA Il Processo di Norimberga L'ONU: scopi, organismi fondamentali e agenzie internazionali La Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo La fine della centralità europea Le aree di influenza Il nuovo assetto della Germania (1949) Il Piano Marshall (1948), i suoi scopi e la ricostruzione materiale La “guerra fredda” e l'equilibrio del terrore Il muro di Berlino (1961) Il lento cammino della distensione: Kruscev e la Destalinizzazione MODULO 18: IL MOVIMENTO DEL SESSANTOTTO L’anno simbolo della rivolta giovanile La critica all’autoritarismo, l’egualitarismo, l’anticonformismo, l’opposizione alle guerre EVENTUALI ARGOMENTI DA SVILUPPARE DOPO IL 15 MAGGIO L’Italia Repubblicana METODO DI INSEGNAMENTO SEGUITO Durante l’anno scolastico è stato privilegiato l’aspetto problematico per rendere più attiva la partecipazione e la ricostruzione del cammino storico; inoltre si è lavorato per istituire collegamenti e confronti con la realtà attuale, intesa come termine di riferimento per una spinta motivante più efficace. Durante il percorso, gli argomenti sono stati continuamente ripresi e ripassati, quindi vi è stato un costante recupero effettuato in itinere. Gli alunni più in difficoltà sono stati aiutati con micro-interrogazioni dal posto e compiti più frequenti; l’approfondimento è stato raggiunto con le discussioni di classe, in relazione alle esigenze dei ragazzi. L’andamento del processo di apprendimento e il grado di impegno personale sono stati verificati in itinere, dopo un ciclo di lezioni o al termine di un argomento, attraverso interrogazioni orali, questionari strutturati o semistrutturati e approfondimenti secondo gli obiettivi proposti. Sono stati utilizzati testi diversi da quelli in adozione, lezioni frontali, esercitazioni individuali e a piccoli gruppi, momenti di confronto diretto, videolezioni. CRITERI DI VALUTAZIONE Nei colloqui si è valorizzato ciò che l’alunno conosceva e, alla fine, si è richiesto un giudizio motivato. 83 La valutazione finale, oltre al raggiungimento degli obiettivi prefissati, ha tenuto conto anche del livello di partenza, della partecipazione, dell’impegno, della costanza nell’adempimento scolastico e della disponibilità personale. In base alla situazione di partenza, si sono valutati i differenti livelli di sviluppo: METODOLOGICO (acquisizione ed uso di strumenti, competenze, abilità disciplinari, competenze operative) CONCETTUALE (interiorizzazione di concetti e conoscenze) FORMATIVO (maturazione di atteggiamenti e consapevolezze) 84 OBIETTIVI RAGGIUNTI La classe, in generale: Conosce gli argomenti trattati Sa ordinare le informazioni in ordine cronologico Sa collocare in spazi geografici opportuni i fenomeni rilevanti Sa selezionare, raggruppare e rappresentare secondo criteri logici le informazioni acquisite Sa individuare somiglianze tra singoli eventi Sa individuare relazioni di causalità lineare fra due elementi di contenuto comprende e usa il linguaggio storiografico OBIETTIVI MINIMI Conoscere e riferisce gli argomenti trattati, sapendosi orientare Ordinare le informazioni fondamentali in ordine cronologico Individuare semplici somiglianze tra singoli eventi Individuare le fondamentali relazioni di causalità lineare fra due elementi di contenuto Comprendere e usare sufficientemente il linguaggio storiografico 85 DISCIPLINA:LINGUA INGLESE a.s. 2015/2016 DOCENTE: Prof.ssa CAMMARATA MARIA ANNA Testo utilizzato: Cook book club up Olga cibelli Daniela d’Avino Clitt editore N° ore settimanali: 3 Programma Svolto PRIMO QUADRIMESTRE Settembre: Ripasso: Nutrients -healthy eating types of menus food safety pag 80 Ottobre: The HACCP System pag 79, 80, 81, 83, 84, 85 ,86, 87. Cleaning and disinfection pag 88 E.H.O. Pag 90 ,90 ,91 Novembre Bacteria and food poisoning pag 94 ,95, 96 Dicembre: food contamination the invisible challenge pag 97 Preventing food borne illnesses pag 100 Personal hygiene pag 101 Reading: food safety news pag 102,103 Dickens pag 202 203 film “Christmas carol” Gennaio: Ancient and natural preservation methods pag 107 Febbraio Marzo: SECONDO QUADRIMESTRE Modern preservation methods pag 108 Cook-chill and cook-freeze pag 112 113 vacuum cooking pag 114 Food allergies pag 124 ,125 New EU law on food information to consumers pag 126 ,127, 129, 130 131 137and label analysis Aprile: Catering land scenarios : coffee break pag 168, 169,171,172 ,173 The business lunch pag 174 ,175 ,177 how to write a business lunch menu and a coffee break menu Maggio Olive oil allergy pag 146 The hidden dangers in olive oil adultaration pag 149 A few drops of liquid gold pag 151 86 Si presume di svolgere la seguente parte di programma dal 15 maggio in poi: Completamento dell argomento sull'olio con i brani The art of olive oil tasting pag 154 ,pag 155 e ripasso. L'insegnamento della lingua è stato impostato in modo tale da mettere gli alunni in grado di raggiungere i seguenti obiettivi in termini di: CONOSCENZE: Metodi di conservazione Tipi di menù e menù per eventi speciali Nutrienti 4. Allergie e intolleranze 5. H.A.C.C.P. 6. Eventi speciali coffee break, business lunch COMPETENZE E CAPACITA’: Orientarsi nella comprensione di testi in lingua straniera relativi al settore specifico d’indirizzo. Produrre semplici testi scritti di carattere generale e/o specifico all'indirizzo di studi, con sufficiente coerenza e coesione. Agire creativamente in situazioni comunicative mettendo in atto le quattro abilità di base. Avere assimilato strutture della microlingua. Saper distinguere i vari metodi di conservazione ed il loro uso. Fornire informazioni sui principali metodi conservazione e congelamento degli alimenti con adeguato linguaggio settoriale Descrivere tutte le fasi dell'HACCP. Esplorare il legame tra la sicurezza del cibo e la salute pubblica. Conoscere il ruolo dell'EHO (ufficiale di salute ambientale). Saper riconoscere le cause della malattie da cibo Paragonare allergie ed intolleranze Capire le nuove tendenze nella organizzazione di eventi speciali Conoscere i fattori che intervengono nella preparazione del menù di eventi speciali. Scoprire nuove tendenze per alcuni eventi speciali Metodo d'insegnamento Per la maggior parte del tempo si è fatto uso di lezioni frontale e di interventi individualizzati. Partendo dalla presentazione di testi scritti e orali se ne è stimolata la comprensione, attraverso la discussione in lingua e non, sul testo, anche per ampliare il vocabolario e la fraseologia inerente all'argomento ; Sono state fatte attività di ascolto inerenenti agli argomenti affrontati; La comprensione è stata generalmente facilitata dall'uso di sinonimi e parafrasi da parte dell'insegnante ,dalla traduzione in italiano ma soprattutto di esercizi " ask and answer" contenuti nel libro di testo. Sono stati frequenti gli esercizi di riepilogo soprattutto a livello di strutture grammaticali ed il ritmo di lavoro è stato rallentato quando si è reso necessario. 87 Criteri di valutazione Per la valutazione sommativa si è tenuto conto del livello di apprendimento raggiunto nel corso dell'anno scolastico , del livello di competenza comunicativa di ogni singolo allievo. Sono anche state prese in considerazione le capacità e la volontà di recupero rispetto alle posizioni di partenza, dell'interesse verso la materia e la partecipazione in classe. Obiettivi raggiunti: Gli alunni hanno avuto un comportamento corretto in classe rispettosi sia nei confronti dell' insegnante che tra loro; molto attiva la partecipazione alle lezioni e buono l’ interesse per la materia ; tutto ciò non sempre è stato coadiuvato da uno studio costante ed approfondito da parte di alcuni alunni. Un ristretto gruppo ha ottenuto risultati soddisfacenti.Gli alunni hanno consolidato lessico e strutture morfosintattiche per comprendere brani riguardanti argomenti ristorativi e sono nella maggior parte dei casi ,in grado di rispondere a domande sugli argomenti studiati. Permangono tuttavia delle lacune a livello grammaticale nella produzione scritta e, in alcuni anche nell’esposizione orale; 88 DISCIPLINA: FRANCESE a.s. 2015/2016 DOCENTE: Prof.ssa Roswitha SCHATZER Testo utilizzato: A.De Carlo, Le Nouveau Français en Cuisine, Hoepli, Milano, 2012 Documenti autentici presi da Internet N° ore settimanali: 3 PROGRAMMA SVOLTO CONOSCENZE MODULO 1: Ripasso del lessico specifico Una ricetta per Halloween – redazione della ricetta e realizzazione Esercizi con griglia cerca parole MODULO 2: Presentare un caffè e un albergo Visione di un breve video sul “Café Pouchkine” Esercizio di comprensione orale Presentazione orale del caffè Il sito dell’albergo Due Torri di Verona Le principali informazioni Presentazione orale dell’albergo MODULO 3: La rappresentazione teatrale di “6rano” della compagnia France Théâtre In preparazione allo spettacolo sono state ascoltate le diverse canzoni proposte dalla compagnia. A partire dai video e dai testi sono stati proposti esercizi sul lessico, esercizi di grammatica, esercizi di ascolto, esercizi di produzione orale e scritta come individuare il tema principali, descrivere il video, raccontare ciò che dice il testo, esprimere la propria opinione sul video, il testo e la musica. Stromae, Quand c’est Stromae, Sommeil 89 Louane, En chantant Louane, Jeune (J’ai envie) Louane, Tourne Vianney, Pas là Soprano, Clown Willy William, On s’endort Willy William, Ego Maitre Gim’s, Est-ce que je t’aime Gli argomenti di grammatica trattati in questo modulo sono i seguenti: il presente dell’indicativo, il passé composé, gli aggettivi dimostrativi, il gerundio, la frase ipotetica, la domanda con l’inversione, il comparativo e il superlativo. Racconto orale della trama Racconto orale della visita al Teatro filarmonico di Verona MODULO 4: La ristorazione in Francia e in Italia Le principali caratteristiche di Bistrot – Brasserie – Café – Crêperie Breve ricerca sulle Brasserie parigine Bofinger, Flo e La Coupole con successiva presentazione. La ricerca ha dato luogo ad una breve presentazione dei più importanti monumenti di Parigi. I principali tipi di ristoranti a Verona: le caratteristiche di locande, trattorie, osterie, ristoranti, pizzerie. MODULO 5: La cucina regionale La cucina regionale francese – comprensione scritta Il Couscous, uno dei piatti preferiti dei Francesi – Visione del video Karambolage con successivo esercizio di comprensione orale. I dessert regionali francesi Il Vinappeso, un prodotto nuovo della nostra regione. La produzione, le sue caratteristiche e varianti 90 MODULO 6: Organizzare una festa Redazione della proposta di una festa di compleanno o anniversario per una persona che segue una dieta alimentare particolare (a scelta degli alunni) Indicazione del luogo, della data, della durata, del menu proposto con particolare attenzione per il dolce (con ricetta), invito scritto. EVENTUALI ARGOMENTI DA SVILUPPARE DOPO IL 15 MAGGIO Parte finale del Modulo 6 Redazione del CV Europass in francese METODO DI INSEGNAMENTO SEGUITO L’obiettivo principale è stato lo sviluppo della competenza orale. Per questo motivo, sono spesso stati utilizzati documenti audiovisivi presi da Internet per introdurre l’argomento da trattare. La visione è stata seguita da esercizi di comprensione prima globale poi dettagliata, di ampliamento del lessico e di produzione guidata e libera. Anche i video delle numerose canzoni trattate, il telegiornale di TV5 e i cortometraggi sono serviti principalmente a rafforzare l’espressione orale. I documenti utilizzati sono serviti anche per introdurre alcuni argomenti di grammatica importanti per una corretta espressione. Gli alunni sono sempre stati stimolati ad esprimersi in francese anche tra di loro e su argomenti non strettamente legati al programma. Queste conversazioni sono state molto piacevoli e hanno aumentato notevolmente la competenza orale dei ragazzi. SPAZI E TEMPI I primi tre moduli hanno occupato il primo quadrimestre, i moduli quattro, cinque e sei il secondo. CRITERI DI VALUTAZIONE Le abilità orali sono state rapportate al grado di correttezza fonetica e di intonazione, di correttezza lessicale e sintattica. Le abilità scritte, invece, sono state rapportate al grado di correttezza ortografica, lessicale e di completezza del testo. 91 I giudizi quadrimestrali e finali comprendono anche l’interesse dimostrato dagli alunni, della loro partecipazione attiva in classe, della loro capacità di elaborazione delle conoscenze e dell’applicazione nello studio personale. Per la corrispondenza dei voti si è fatto riferimento alla griglia approvata dal Collegio Docenti. OBIETTIVI RAGGIUNTI I due alunni sono in grado di esprimere in modo semplice una propria opinione su argomenti generali, di studio o di lavoro; di utilizzare il lessico specifico della propria specializzazione professionale; di comprendere testi orali in lingua standard, riguardanti argomenti noti d’attualità, di studio e lavoro, cogliendone le idee principali e qualche elemento di dettaglio; di comprendere globalmente messaggi radio-televisivi e brevi filmati divulgativi tecnico-scientifici di settore; di comprendere idee principali, dettagli e punto di vista in testi scritti relativamente complessi riguardanti argomenti di attualità, di studio e di lavoro; di trasporre in lingua italiana brevi testi scritti in lingua francese relativi all’ambito di studio e di lavoro. Mentre nell’orale riescono ad esprimersi in modo semplice ma comprensibile e, soprattutto per uno dei due, in modo abbastanza corretto e con una certa scioltezza, nello scritto permangono delle grosse difficoltà dal punto di vista della correttezza formale particolarmente difficile in francese. Sono tuttavia in grado di redigere o tradurre correttamente una ricetta in francese. 92 DISCIPLINA : LINGUA SPAGNOLA a.s. 2015/2016 DOCENTE: Prof.ssa Antonella PRATO N° ore settimanali: 2 Testi utilizzati 1.Titolo: Nuevo İEn su punto! Autore: Susana Orozco Gonzáles Ed: Hoepli 2.Titolo: Ponte al Día, un recorrido por tierras y culturas hispanohablantes, Autore: A. Brinetti, R Danelli, M.Estevéz Oliva, A Jiménez Velasco, Ed: Europass 3.Titolo: İ Eso es!, gramática de lengua española; Autore: L.Tarricone,N.Giol Ed: Loescher Competenze: 1. padroneggiare la lingua spagnola per scopi comunicativi 2. utilizzare i linguaggi settoriali per interagire in ambito professionale 3. lavorare individualmente e in gruppo, ma in modo sempre più autonomo Conoscenze Aspetti comunicativi, socio-linguistici e paralinguistici dell’interazione e della produzione orale in relazione al contesto e agli interlocutori. Strategie compensative nell’interazione orale. Strutture morfosintattiche, ritmo e intonazione della frase adeguate al contesto comunicativo. Strategie per la comprensione globale e selettiva di testi relativamente complessi, scritti, orali e multimediali. Caratteristiche delle tipologie testuali tecnico-professionali. Lessico e fraseologia idiomatica frequenti relativi ad argomenti comuni di interesse generale, di studio, di lavoro; varietà espressive e di registro. Tecniche d’uso dei dizionari, anche settoriali, multimediali e in rete. Aspetti socio-culturali della lingua. Riconoscere la dimensione culturale e interculturale della lingua spagnola. 93 Programma svolto: Dal libro di microlingua: I° QUADRIMESTRE MODULO 1: ABRIENDO BOCA Unidad 1: Comiendo bien: una buena carta de presentaciόn.; el menù equilibrado; servizio de entradas; Tipos de envases. MODULO 6: ENDULZA LA VIDA Unidad 18: Frutas y zumos: fruta todo el dia, los frutos secos y las frutas desecadas. Frutas tropicales: sabores de otras tierras; La Sangría Unidad 19: Dulce tentaciόn: Helados,sorbetes y granizados: el bizcocho y el flan. Los donuts. Tartas y pasteles El temple del horno Como preparar las mermeladas, dulce de membrillo y compotas. Unidad 20: Servicio, corte y utensilios de postres y frutas: El servicio de helados, sorbetes y granizados El servizio de zumo; El helado Utensilios de repostería: el corte de la fruta en el comedor. Presentaciόn de la cuenta y despedida de los clientes. II° QUADRIMESTRE MODULO 3 :MESONES;RESTAURANTES Y COMEDORES Unidad 7: Profesionales de cocina La brigada de cocina; el cocinero; La restauraciόn:toda una fusion de sabores. Unidad 10: En cocina: maquinaria, utensilios,HACCP y seguridad en el trabajo. La maquinaria de cocina: ollas y utiles en la cocina;los materiales. Normas higienicas para los professionales de cocina: seguros en la cocina. Unidad 24: En busca de trabajo. Anuncios de oferta de trabajo en la web. La carta de presentacion 94 Como escribir una carta de presentaciόn. La creaciόn del curriculum vitae. Dal libro di cultura ispanica: España:geografia fisica y política. Continente e islas; Comunidades autonomaslas islas Baleares y Canarias; La poblaciόn; Las lenguas de Espana;rasgos de la cultura española; la cocina espaňola. América "El nuevo Mundo": Latinoamérica, sociedad. Gli studenti hanno effettuato delle ricerche approfondite sulla situazione culinario-dolciaria della Spagna e del Sud-Americana. Hanno approfondito anche lo studio su una regione spagnola ed un paese del Sud America rilevandone la posizione , gli aspetti fisici , politi e culturali . Alle regioni spagnole ed alle nazioni del Sud-America hanno collegato le ricette dei propri dolci tipici. Hanno poi riportato alla classe le descrizioni dei paesi e le loro tipicità dolciarie. La classe ha inoltre effettuato ricerche e sviluppato un progetto su una ipotetica attività dolciaria. Hanno progettato luogo , ambiente, arredamento, prodotti, tenendo conto del mercato attuale e eventuali innovazioni professionali del settore. Gli studenti, che hanno lavorato in gruppi, hanno poi esposto gli elaborati in classe. Dal libro di grammatica: Lo studio della grammatica e sintassi della lingua spagnola si è sviluppata con una revisione degli argomenti degli anni passati e conseguente ampliamento della conoscenza dei tempi verbali come congiuntivo, condizionale, futuro,pronomi personali , i pronomi relativi semplici e composti, gli aggettivi e i pronomi indefiniti, l’ipotesi, la acentuaciόn. Modi di dire ed espressioni colloquiali della lingua ispanica Metodo di insegnamento seguito Oltre al libro di testo, strumento essenziale, l’insegnante, ha utilizzato il computer della classe, il relativo CD dei testi adottati, il lettore CD, il laboratorio di informatica per confermare quanto trascritto nel libro di testo in modo da coinvolgere con l’attenzione gli alunni al fine di schematizzare e rendere dinamici i contenuti delle lezioni. Le lezioni svolte sono state organizzate con la consapevolezza da parte del docente della situazione del sapere di base della classe in generale. Alcuni approfondimenti sono stati motivo di discussioni e confronti positivi . Il processo di perseguimento degli obiettivi e di realizzazione dei moduli di apprendimento è stato caratterizzato dalla articolazione di varie attività didattiche. Lezioni frontali, Momenti di presentazione e raffronto Momenti di ricerca 95 Spazi e tempi L’aula per la lezione frontale,per notizie inerenti il momento del programma in internet. I tempi sostanzialmente hanno rispettato quelli previsti dalla programmazione d’inizio anno scolastico,la classe ha seguito attenzione e ritmo lo scorrere della programmazione pur condividendo le lezioni con un gruppo classe ,la 5BS, che ha sviluppato un programma diverso per alcuni argomenti. Criteri di valutazione I criteri di valutazione adottati rispettano a quelli individuati e proposti nelle riunioni per Dipartimento, in ottemperanza alle disposizioni in materia vigenti. I criteri di valutazione saranno per le abilità orali rapportate al grado di correttezza fonetica e di intonazione di correttezza lessicale e sintattica I criteri di valutazione saranno per le abilità scritte rapportate al grado di correttezza ortografica di correttezza lessicale di correttezza sintattica di completezza del testo I giudizi quadrimestrali e finali sono comprensivi anche dell’interesse dimostrato dagli alunni, della loro partecipazione attiva in classe, della loro capacità di elaborazione delle conoscenze e dell’applicazione nello studio personale. Per la corrispondenza dei voti si fa riferimento alla griglia approvata dal Collegio Docenti. La preparazione degli alunni è stata regolarmente controllata attraverso accertamenti scritti ed orali con lo svolgimento di tre verifiche scritte e due verifiche orali per quadrimestre. Le verifiche scritte sono state divise in tre parti: una parte per la grammatica, una per il lessico e un’altra per la produzione guidata e/o libera, occasionalmente si valuteranno anche delle brevi comprensioni scritte di livello B1. Per quanto riguarda l’orale le interrogazioni includeranno anche comprensioni orali di livello prima di A2 poi di B1. Obiettivi raggiunti Le competenze acquisite dalla classe composta da sei femmine e un solo maschio possono considerarsi davvero soddisfacenti per l'andamento e la resa di classe sempre omogenea e positiva. Tutti hanno raggiunto una valutazione buona ; due alunne addirittura una valutazione più che buona data dall’impegno, lo studio e dalla passione per la materia. Tutte gli studenti sono in grado di tracciare autonomamente gli opportuni collegamenti tra le tematiche affrontate durante l’anno. Il livello di attenzione e di applicazione è sempre stato più che buono cosi come la disciplina. Prof.ssa Antonella Prato 96 DISCIPLINA: Diritto e Tecniche Amministrative della struttura ricettiva a.s. 2015/2016 DOCENTE: Prof.ssa Daniela Spaccavento Testo utilizzato: “Imprese ricettive e ristorative oggi 2” Autori: G. Batarra e M.Mainardi N° ore settimanali: 2 N. totale ore di lezione : 63 Casa editrice : Tramontana Altro testo utilizzato:” Gestire le imprese ricettive”vol.2 Autori: Stefano Rascioni e Fabio Ferriello Casa editrice : Tramontana PRESENTAZIONE DELLA CLASSE La classe 5°A Prodotti dolciari non ha potuto beneficiare della continuità didattica per l’insegnamento di Diritto e Tecniche Amministrative della struttura ricettiva. All’inizio dell’anno gli studenti erano piuttosto disorientati ed inoltre emergeva una certa insicurezza nell’affrontare lo studio della materia anche per la presenza di qualche lacuna relativa al programma del quarto anno. Trascorso un periodo di reciproca conoscenza tra l’insegnante ed i ragazzi, questi ultimi hanno evidenziato un atteggiamento positivo sia nei confronti del docente sia nei confronti della disciplina .Considerata la complessità della materia e l’esiguo numero di ore settimanali di lezione , è stato necessario semplificare gli argomenti e lavorare molto sul metodo di studio proponendo agli allievi mappe concettuali, schemi riassuntivi e semplici esercizi per agevolare l’apprendimento dei contenuti e costruire collegamenti tra essi. La classe si è adeguata a questa impostazione didattica dimostrando interesse e partecipazione alle attività svolte. Un gruppo di studenti più motivati ha saputo applicarsi con metodo e costanza ed ha conseguito buoni o anche ottimi risultati . Un altro gruppo, vuoi per difficoltà oggettive, vuoi per un impegno più modesto, ha ottenuto un profitto di livello inferiore . 97 PROGRAMMA SVOLTO E TEMPI DEL PERCORSO FORMATIVO 1° Quadrimestre MODULO 1 : LA GESTIONE DELL’IMPRESA TURISTICO RISTORATIVA Le operazioni di gestione Gli obiettivi della gestione MODULO 2 : I COSTI DEI SERVIZI E LA REMUNERATIVITA’ DEI PREZZI DI VENDITA L’analisi dei ricavi delle imprese turistico ristorative L’analisi dei costi delle imprese turistico ristorative Le configurazioni di costo L’impiego dei costi per la fissazione del prezzo di vendita L’analisi della redditività aziendale MODULO 3 : IL BILANCIO D’ESERCIZIO Dalla contabilità al bilancio (cenni) Nozione ed struttura del bilancio d’esercizio I principi di redazione del bilancio Lo stato patrimoniale Il conto economico L’ammortamento e il piano d’ammortamento 2° Quadrimestre MODULO 4 : I FINANZIAMENTI ALLE IMPRESE TURISTICHE Il fabbisogno finanziario 98 Le fonti di finanziamento Le funzioni delle banche I finanziamenti bancari a breve e media - lunga scadenza L’apertura di credito in c/c I crediti per firma : la fideiussione Le operazioni di smobilizzo: lo sconto di cambiali commerciali, l’anticipo su portafoglio s.b.f., l’anticipo su fatture Tipologie di leasing. Il sale and lease back I finanziamenti pubblici MODULO 5 : I CONTRATTI PER LA GESTIONE DELL’IMPRESA TURISTICO RISTORATIVA Nozione e caratteristiche del contratto. L’autonomia contrattuale La compravendita La somministrazione Il deposito Il franchising Il contratto ristorativo Il catering Il banqueting ARGOMENTI DA SVILUPPARE DOPO IL 15 MAGGIO MODULO 6 : LE NORME DI IGIENE ALIMENTARE E DI TUTELA DEL CONSUMATORE La normativa alimentare La tracciabilità e la rintracciabilità degli alimenti 99 Il controllo della filiera agroalimentare Le certificazioni di qualità Le frodi alimentari METODO DI INSEGNAMENTO SEGUITO L’insegnante ha fatto prevalentemente ricorso alla lezione frontale dialogata. I primi minuti di lezione sono stati costantemente dedicati al breve ripasso delle lezioni precedenti, così da richiamare l’attenzione sui contenuti propedeutici per la comprensione del nuovo argomento. Ampia parte delle lezioni, laddove alcuni studenti abbiano mostrato interessi o curiosità particolari, è stata dedicata al dibattito o al chiarimento di dubbi o incomprensioni. Sono stati utilizzati schemi riassuntivi proposti dall’insegnante e mappe concettuali per facilitare lo studio dei temi trattati e sono stati svolti esercizi sui diversi argomenti. CRITERI DI VALUTAZIONE Per verificare il grado di conoscenza degli argomenti affrontati, si è fatto ricorso a prove scritte costituite da domande aperte e ad interrogazioni orali . Nella valutazione finale, oltre al raggiungimento degli obiettivi prefissati, si è tenuto conto anche del livello di partenza, della partecipazione all’attività didattica e dell’impegno inteso come capacità di assumersi responsabilità e di adempiere con costanza e precisione agli obblighi scolastici. OBIETTIVI RAGGIUNTI Obiettivi cognitivi – sapere Nel complesso la classe : conosce il concetto di gestione e i relativi aspetti conosce la classificazione dei costi e ricavi ed il Break Even Point conosce il contenuto del bilancio d’esercizio dell’impresa turistica conosce le forme di finanziamento dell’impresa turistica 100 conosce alcuni contratti per la gestione dell’impresa turistico-ristorativa conosce la normativa in materia di sicurezza, trasparenza e tracciabilità dei prodotti Obiettivi operativi – saper fare Nel complesso la classe : sa comprendere i dati del bilancio d’esercizio sa classificare e configurare i costi di un’azienda, analizzare il loro rapporto con i ricavi, sa calcolare il costo del servizio e individuare il prezzo di vendita sa individuare le forme di finanziamento in funzione dell’attività di gestione sa comprendere la normativa vigente nei contesti di riferimento con particolare attenzione alle disposizioni sulla sicurezza alimentare sa utilizzare una terminologia abbastanza corretta. sa utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca ed approfondimento disciplinare 101 DISCIPLINA: Scienze Motorie e Sportive a.s. 2015/2016 DOCENTE: Prof.ssa Martina Schio Testo utilizzato: Il testo in adozione più dispense e N° ore settimanali: 2 appunti. PROGRAMMA SVOLTO CONOSCENZE MODULO 1: Conoscere il movimento - Conoscenza delle modificazioni strutturali del corpo in rapporto all’attività fisica - Comprensione dei processi che avvengono nel corpo e gli effetti dell’ allenamento sull’organismo MODULO 2: Capacità condizionali e modificazioni fisiologiche - Conoscenza delle procedure utilizzate per il miglioramento delle capacità condizionali - Conoscere le potenzialità dei movimento del corpo - Conoscenza delle modificazioni provocate dall’attività fisica su sistemi ed organi MODULO 3: Schemi motori e destrezza coordinativa generale - Informazioni generali relative agli schemi motori - Conoscere gli elementi per il mantenimento dell’equilibrio - Prevedere correttamente l’andamento di un’azione MODULO 4: Gioco e sport (aspetto relazionale e cognitivo) - Conoscere gli elementi tecnici, tattici e dinamiche indispensabili al gioco - Organizzare le conoscenze acquisite per realizzare progetti autonomi 102 -Acquisire la conoscenza del proprio sé corporeo e sviluppare la collaborazione -Sviluppare una coscienza relativa al proprio corpo, come padronanza motoria, e come capacità relazionale MODULO 5: Sicurezza (prevenzione, primo soccorso, salute dinamica) - Conoscere le norme elementari di igiene personale e degli ambienti e le norme elementari di comportamento ai fini della prevenzione degli infortuni - Sviluppare il senso di responsabilità individuale - Conoscere i principi fondamentali di un’alimentazione sana e corretta - Conoscere la corretta postura nelle varie posizioni e saper ascoltare il proprio corpo prestando attenzione alla respirazione METODO DI INSEGNAMENTO SEGUITO Gli apprendimenti sono stati affrontati principalmente col metodo della scoperta guidata, intervenendo con metodo glogale o analitico, individualmente o per gruppi, quando necessario. Il lavoro di gruppo attraverso la “peer education” ha stimolato le capacità comunicative e di cooperazione, che hanno avuto un ruolo importante in tutte le attività proposte. L'approccio ai vari argomenti è stato mirato al coinvolgimento intellettuale ed emotivo degli studenti per una motivazione ad apprendere basata sulla ricerca consapevole di un metodo personale e sul piacere della scoperta. È stato instaurato un dialogo diretto con gli allievi, per stimolare la partecipazione attiva, la condivisione del percorso formativo e la costante autovalutazione del metodo di lavoro. SPAZI E TEMPI Le lezioni del mercoledì della durata di due ore settimanali si sono svolte sfruttando le due palestre, il cortile, lo spazio all'aperto e le aule per le spiegazioni verbali. CRITERI DI VALUTAZIONE: Nella formulazione della valutazione ho tenuto conto dei livelli raggiunti nelle singole valutazioni: CONOSCENZE (teoriche) ABILITA’ (pratiche/motorie) 103 ATTITUDINE (osservazione) COMPETENZE (autonomia, consapevolezza e responsabilità) Test teorici per la valutazione delle conoscenze Test motori volti ad indagare le reali possibilità e i livelli di strutturazione motoria Osservazione di ogni singolo processo di apprendimento al fine di valutare i progressi e le attitudini degli studenti Osservazione dell’impegno e della partecipazione mostrati dallo studente nel corso dell’intero anno scolastico OBIETTIVI RAGGIUNTI Seppur con differenziazioni dovute al personale bagaglio motorio extrascolastico posseduto, tutti gli studenti hanno raggiunto gli obiettivi propri delle finalità dell'educazione fisica scolastica. Un corretto sviluppo psico-motorio, miglioramento delle capacità fisiche e neuro-muscolari. Conoscenza e controllo della corporeità. Socializzazione-interazione con l'ambiente, con il gruppo classe e con la docente. Raggiungimento di una maggiore coscienza della propria maturità rispettando le regole, gli altri e l'ambiente. Autonomia e responsabilità nell' adottare uno stile di vita sano e attivo. 104 DISCIPLINA: RELIGIONE a.s. 2015/2016 DOCENTE: Prof. Maurizio Malvestio Testo utilizzato: Il maestro di tavola EDB di Massimo Salani N° ore settimanali: 1 PROGRAMMA SVOLTO MODULO 1: Argomenti di etica/morale: I valori fondamentali della vita; l’uomo e le sue fragilità e superficialità. La vita e i suoi molteplici e complessi aspetti; le disuguaglianze sociali e la violenza, le radici del terrorismo. Expo e etica dell'ambiente: cibo e sostenibilità. Morale familiare: divorzio, fidanzamento, matrimonio, rapporti prematrimoniali, adozioni. Le unioni civili e i diritti della famiglia. MODULO 2: Argomenti di cultura teologica: angelo, demonio, magia, morte, new age e nuovi movimenti religiosi, peccato, pena di morte, reincarnazione e resurrezione, spiritismo, il dopo morte? Filosofia della religione. MODULO 3: Argomenti legati alla professione: Il lavoro, l'economia e la politica nella prospettiva della dottrina sociale cristiana. MODULO 4: Argomenti di attualità: lettura dei quotidiani e confronto critico. Educazione alla legalità. CONOSCENZE Il significato dell’amore e della sessualità in una prospettiva personalistico-cristiana allargata al confronto con la cultura contemporanea; le ragioni antropologiche e teologiche del valore della vita umana attraverso argomenti di morale. EVENTUALI ARGOMENTI DA SVILUPPARE DOPO IL 15 MAGGIO Approfondimenti del programma svolto. METODO DI INSEGNAMENTO SEGUITO Lezione espositiva impostata in forma dialogica; utilizzo di film o spezzoni; lettura di testi o articoli con analisi e riflessioni comuni; lavoro di gruppo; ricerca guidata. 105 SPAZI E TEMPI Si è usufruito essenzialmente dell'aula proponendo nuove modalità di dialogo e interazione reciproca attraverso soluzioni partecipate come il formare un cerchio con le sedie o la partecipazione ravvicinata alla cattedra, grazie anche al numero di studenti non superiore a 15. CRITERI DI VALUTAZIONE La valutazione degli allievi ha tenuto conto del loro atteggiamento, della partecipazione e dell'interesse nei confronti della materia, della qualità dell’impegno, dell’approfondimento e della personalizzazione delle tematiche emerse attraverso la partecipazione alle lezioni, il lavoro di ricerca personale, la compilazione di schede e test opportunamente proposti. Il valore ponderato della valutazione permette poi la determinazione del giudizio secondo questa griglia: non sufficiente sufficiente discreto buono ottimo eccellente I S D B O E OBIETTIVI RAGGIUNTI Gli allievi che si avvalgono dell’IRC nel corso dell’anno scolastico sono stati interessati e disponibili al dialogo educativo e hanno dimostrato una discreta conoscenza e apertura al contesto religioso. Hanno partecipato con un buon interesse alle lezioni e hanno manifestato maggior impegno nello svolgimento di alcuni argomenti rispetto ad altri perché più vicini alla loro realtà quotidiana. Il rapporto educativo è stato corretto e caratterizzato da reciproca disponibilità. Ritengo che le competenze e le capacità, rispettivamente di ciascun alunno, siano state raggiunte su livelli quasi buoni. Verona, 27 aprile 2016 Firma Maurizio Malvestio 106 DISCIPLINA: ORA ALTERNATIVA ALLA RELIGIONE CATTOLICA a.s. 2015/2016 DOCENTE: Prof. Femminile Giuseppe Testo utilizzato: materiale cartaceo integrativo fornito agli studenti dal docente. N° ore settimanali: 1 PROGRAMMA SVOLTO CONOSCENZE gli Utensili e le attrezzature utilizzate per la realizzazione del dolce; le Tipologie e le caratteristiche dei vitigni presenti nel territorio; Comprendere attraverso la cultura del territorio, la straordinaria ricchezza dell’enogastronomia italiana; Tecniche di abbinamento cibo-vino; Tecniche di preparazione dei prodotti dolciari; Tecniche di degustazione dei vini liquorosi. MODULO 1: I PRODOTTI TIPICI DOLCIARI DI OGNI REGIONE Ricerca delle ricette tipiche di ogni regione; Preparazione, metodi e tecniche particolari; Grammature degli ingredienti; Origini, usi e costumi legati alle tradizioni locali; Utilizzo di attrezzature particolari presenti nel territorio; Eventuali varianti al prodotto originale; Storia e leggenda; MODULO 2: I VINI LIQUOROSI REGIONALI IN ABBINAMENTO AL DOLCE Definizione di vino liquoroso; Ricerca dei vini liquorosi tipici del territorio; 107 Tipologia di vitigni presenti nel territorio; Periodo di vendemmia; Gradazione alcolica, temperatura e modalità di servizio; Tecnica di degustazione: esame visivo, olfattivo e gustativo; EVENTUALI ARGOMENTI DA SVILUPPARE DOPO IL 15 MAGGIO Gradazione alcolica, temperatura e modalità di servizio; Tecnica di degustazione: esame visivo, olfattivo e gustativo; METODO DI INSEGNAMENTO SEGUITO Lezione frontale, ricerche individuali, lavori di gruppo tramite lo strumento del cooperative learning. SPAZI E TEMPI Lezioni frontali n. ore: 8 Ricerche su internet n. ore: 8 Lavori di gruppo n. ore: 4 Valutazione: verifiche orali n. ore 6 CRITERI DI VALUTAZIONE I criteri di valutazione, adottati dal docente, rispettano quanto previsto dal P.O.F. La sufficienza coincide con il raggiungimento degli obiettivi minimi, che comprendono conoscenze e abilità. La valutazione sarà assegnata cercando di premiare i progressi, seppur minimi, compiuti dagli alunni durante il percorso formativo, la costanza e il rispetto degli impegni assunti. Inoltre verrà valutato il lavoro effettuato durante il percorso didattico tramite verifiche orali. OBIETTIVI RAGGIUNTI Realizzare e promuovere una ampia ricerca sui prodotti tipici dolciari di ogni regione e sui vini liquorosi presenti nel territorio valorizzando la straordinaria ricchezza dell’enogastronomia italiana. Verona, 28/04/2016 Il docente Prof. Femminile Giuseppe 108