Documento del 15 Maggio classe 5AD

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Documento del 15 Maggio classe 5AD
Istituto Professionale di Stato per
l'Enogastronomia e l'Ospitalità Alberghiera
“Angelo Berti”
Esami di Stato Conclusivi del corso di Studi
(Legge 452/97 – D.P.R. 328/98 Art.5.2)
DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO
Classe: VAD
ARTICOLAZIONE
ENOGASTRONOMIA
opzione
PRODOTTI DOLCIARI ARTIGIANALI E INDUSTRIALI
Anno Scolastico 2015-2016
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SOMMARIO:
Scheda informativa generale…………………………………………………………………………………………………3
Profilo…..................................................................................................................................4
Alternanza scuola-lavoro……………………………………………………………………………………………………….5
Metodi didattici utilizzati dal Consiglio di classe…...................................................................6
La storia della classe………………………………………………………………………………………………………….…10
Date simulazioni delle prove d’esame……………………………………………………………………………….…13
Simulazione prova di italiano…..............................................................................................14
Simulazione Esami di Stato seconda prova…………………………………………………………………………..27
Simulazione Esami di Stato terza prova…………………………………………………………………………….…30
Tabella valutazione colloquio………………………………………………………………………………………………49
Schede informative analitiche relative…................................................................................52
Elenco dei docenti della classe…………………………………………………………………………………………….53
Relazione di presentazione alunno/a L. 104/92…...............................................................109
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SCHEDA INFORMATIVA GENERALE
Indirizzo:
ENOGASTRONOMIA
opzione
PRODOTTI DOLCIARI ARTIGIANALI E INDUSTRIALI
Elenco dei Candidati classe 5 AD
1 BALLERINI CRISTOPHER
2 BENETTI JESSICA
3 CEOLETTA VALENTINA
4 COLLADO FERNANDEZ WALDY
5 DAL BEN CLAUDIA
6 DALLA BREA MIRCO
7 FAZIO LINDA
8 GALVANI AMALIA
9 KLOUTSE ALESSIA
10 MANGANOTTI LUCA
11 MORATELLO CARLO
12 MUNINI ALICE
13 MURA IRENE
14 MURARI BEATRICE
15 PASSANITI MARTINA
16 PICCOLI REBECCA
17 QUARANTA MARTINA
18 ROSSIGNOLI GIULIA
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PROFILO
Profilo Prodotti dolciari industriali ed artigianali
Il Diplomato di istruzione professionale nell’indirizzo “Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità
alberghiera” ha specifiche competenze tecniche, economiche e normative nella filiere inerenti
l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera, nei cui ambiti interviene in tutto il ciclo
dell’organizzazione della gestione dei servizi.
L’opzione “Prodotti dolciari artigianali e industriali” afferisce all’articolazione “Enogastronomia”.
Nell’ opzione “Prodotti dolciari artigianali e industriali” il Diplomato è in grado di intervenire nella
valorizzazione, produzione, trasformazione, conservazione e presentazione dei prodotti
enogastronomici dolciari e da forno; ha competenze specifiche sugli impianti, sui processi
industriali di produzione, e sul controllo di qualità del prodotto alimentare.
Competenze di indirizzo
•
Agire nel sistema di qualità relativo alla filiera produttiva di interesse.
•
Utilizzare tecniche di lavorazione e strumenti gestionali nella produzione di servizi e
prodotti enogastronomici, ristorativi e di accoglienza turistico-alberghiera.
•
Integrare le competenze professionali orientate al cliente con quelle linguistiche,
utilizzando le tecniche di comunicazione e relazione per ottimizzare la qualità del servizio e
il coordinamento con i colleghi.
•
Valorizzare e promuovere le tradizioni locali, nazionali e internazionali individuando le
nuove tendenze di filiera.
•
Applicare le normative vigenti, nazionali e internazionali, in fatto di sicurezza, trasparenza e
tracciabilità dei prodotti.
•
Attuare strategie di pianificazione, compensazione, monitoraggio per ottimizzare la
produzione di beni e servizi in relazione al contesto.
•
Controllare i prodotti sotto il profilo organolettico, merceologico, chimico-fisico,
nutrizionale e gastronomico.
•
Adeguare e organizzare la produzione e la vendita in relazione alla domanda dei mercati,
valorizzando i prodotti tipici.
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•
Agire nel sistema di qualità relativo alla filiera produttiva delle produzioni industriali e
artigianali dolciarie e da forno.
•
Valorizzare e promuovere le tradizioni locali, nazionali e internazionali delle produzioni
industriali e artigianali dolciarie e da forno individuando le nuove tendenze di filiera
ALTERNANZA SCUOLA LAVORO
L’area di professionalizzazione di cui all’articolo 4 del decreto del Ministro della pubblica
istruzione 15 aprile 1994, denominata Terza Area, è stata sostituita, nelle quarte e quinte
classi,funzionanti a partire dall’anno scolastico 2010/2011 con 132 ore di attività di alternanza
scuola lavoro (Art. 8., D.P.R. 15 marzo 2010, n.87 - regolamento sul riordino degli istituti
professionali pubblicato sul supplemento ordinario della G.U. n.137 del 15 giugno 2010 ;
Dlgs7772005 ).
La classe ha effettuato 132 ore di tirocinio formativo in Aziende del settore nel mese di
giugno 2015.
La valutazione è stata effettuata dal tutor aziendale, tramite la scheda di valutazione
riportata sul Libretto di Tirocinio Formativo.
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METODI DIDATTICI UTILIZZATI DAL CONSIGLIO DI CLASSE
La programmazione concordata in sede di consiglio di classe è stata formulata per moduli.Nel
percorso didattico si é privilegiato, ove possibile, l’approccio problematico a partire da esperienze
personali e/o da situazioni concrete in modo da incoraggiare la fiducia dello studente nelle proprie
possibilità e per rispettare la specificità individuale nel modo di operare. Si é osservata sempre la
massima trasparenza sui criteri di valutazione ed è stato stimolato il processo di autovalutazione
per rendere i ragazzi più consapevoli della loro preparazione e capacità.
Per gli alunni che hanno seguito la programmazione per obiettivi minimi e/o differenziata, si
rimanda a quanto inserito nel PEI e concordato con la Docente di sostegno.
METODI DIDATTICI:
− lezioni frontali;
− discussione guidata;
− lettura di articoli di quotidiani, riviste, testi, ecc.;
− lavori a coppie;
− ricerche personali;
− video lezioni;
− supporto tra pari
Programmazione condivisa dal consiglio di classe
Come concordato nella programmazione iniziale i docenti, per favorire lo star bene dell’alunno con
se stesso e con gli altri e creare le condizioni per facilitare il conseguimento degli obiettivi, hanno
caratterizzato il loro lavoro in base le strategie didattiche di seguito riportate:
•
stimolare e seguire gli alunni nel prendere gli appunti e nell’utilizzare il libro di testo
•
cercare di migliorare e consolidare il metodo di studio
•
facilitare l’utilizzo dei diversi linguaggi tecnici relativi ai diversi ambiti di studio
•
insegnare a produrre testi diversi: espositivi, argomentativi, analisi del testo
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•
insegnare a leggere diagrammi tabelle e grafici
•
stimolare l’elaborazione dei processi di analisi e di sintesi
•
stimolare le osservazioni e le valutazioni critiche su le diverse problematiche
Riguardo la programmazione per le singole materie, gli insegnanti si sono attenuti a quanto
stabilito nei coordinamenti per materia.
Il Consiglio di Classe si è comunque prefisso di perseguire i seguenti obiettivi formativi ed
educativi:
stimolare la partecipazione attiva e responsabile e l’acquisizione della consapevolezza delle
proprie capacità e competenze
promuovere costantemente il rispetto delle persone, dell’ambiente di studio, delle regole
di classe e del Regolamento di Istituto
incentivare l’impegno scolastico e la puntualità nelle consegne ricevute (anche le
giustificazioni )
promuovere l’appartenenza alla tipologia di scuola frequentata e il rispetto delle regole
della buona convivenza (galateo)
limitare l’utilizzo dei mezzi informatici nel rispetto dei momenti e dei tempi scuola previsti
ATTIVITA’ DI RECUPERO
Per tutte le discipline è stata svolta in itinere con il supporto del docente, anche lavorando su
piccoli gruppi coordinati, a volte, dall'insegnante di sostegno.
MEZZI E STRUMENTI:
Nello svolgimento dell’attività didattica sono stati utilizzati i seguenti mezzi e strumenti:
− libri di testo;
− fotocopie integrative secondo necessità;
− laboratorio linguistico;
− laboratorio di chimica e microbiologia (strutture interne ed esterne)
− sussidi audiovisivi.
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VERIFICHE E SIMULAZIONI
FREQUENZA
Almeno due prove scritte per quadrimestre
Almeno una/due prova orali/pratiche per quadrimestre
Quando non è stato possibile, le prove orali sono state sostituite da compiti strutturati
Per alcune discipline, come scienze e cultura dell’alimentazione…, visto il limitatissimo tempo a
disposizione, le valutazioni sono state consequenziali al tempo scuola e allo svolgimento degli
argomenti stabiliti dalle linee guida ministeriali.
TIPOLOGIA
PROVE ORALI:
colloquio tradizionale;
simulazione della prova orale d'esame.
PROVE SCRITTE:
produzione di testi scritti di varia natura (vedi singole programmazioni);
prove strutturate e semi strutturate;
questionari;
prove di comprensione e rielaborazione di testi in lingua;
simulazione delle tre prove scritte d’esame.
TIPOLOGIE DI PROVE SCRITTE DI LETTERE
Le prove somministrate agli allievi sono state di vario genere:
− testi espositivi argomentativi;
− saggio breve;
− articolo di giornale;
− analisi testuale;
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− prove strutturate e semistrutturate;
− colloquio tradizionale.
PROVE PRATICHE
-
esercitazioni di laboratorio di pasticceria e chimica
-
relazioni sulle esercitazioni di laboratorio di pasticceria
-
relazioni sulle esercitazioni di laboratorio di chimica
Nella votazione è stata usata tutta la scala numerica da uno a dieci.
Nelle prove di simulazione è stata utilizzata la valutazione in quindicesimi poi rapportata a decimi
per la valutazione quadrimestrale.
CRITERI DI VALUTAZIONE:
Il Consiglio di Classe nel corso dell’anno scolastico ha elaborato i criteri valutativi considerando:
− le conoscenze: i contenuti specifici delle singole discipline come proposti dalle linee guida
Ministeriali
− le abilità cioè le capacità di applicare le conoscenze in relazione alle proposte ministeriali
− le competenze cioè le capacità di autonoma elaborazione dei contenuti e delle abilità
acquisite in ambiti intra, extra e para scolastici sempre nel rispetto delle indicazioni
ministeriali
− Gli obiettivi minimi seguono quanto stabilito e concordato nei dipartimenti di materia.
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LA STORIA DELLA CLASSE
La classe VAD, formata da 18 alunni di cui cinque maschi e tredici femmine, è la seconda classe che
giunge agli Esami di Stato, dopo aver seguito il percorso del nuovo ordinamento del DPR 15 marzo
2010, delineato dalle Linee Guida Ministeriali e presente nell’ambito per l’opzione prodotti
dolciari artigianali e industriali dell’ articolazione enogastronomia.
I ragazzi provengono tutti dalla precedente classe IV Ad, 2 alunne sono arrivate in quarta
provenendo dagli Stimmatini.
In classe è presente un alunno/a certificato ai sensi della L. 104/92 che segue una
programmazione differenziata, seguito per un totale di 8 ore da due docenti di sostegno .
Nel corso dell’ultimo triennio la classe ha potuto godere di una certa stabilità nel metodo di
insegnamento anche se dall’inizio della classe quinta si sono alternati docenti diversi in tedesco (la
docente attuale è stata nominata in gennaio) scienze motorie (da dicembre) , tecnologie dei
processi produttivi che ha seguito la classe in quarta e da gennaio anche in quinta e diritto e
tecniche amministrative della struttura ricettiva che è subentrata al docente precedente in
quest’ultimo anno scolastico.
Nonostante qualche difficoltà iniziale soprattutto relativa al disorientamento dei ragazzi per il
continuo alternarsi di docenti in alcune discipline, gli alunni hanno evidenziato buone capacità di
adattamento e moltissima disponibilità . Il comportamento è sempre stato educato e rispettoso
delle regole.
Sin dall’inizio del triennio la maggior parte dei ragazzi si è applicata con un metodo di studio
adeguato per rispondere alle richieste degli insegnanti. Questo ha permesso, per quasi tutti, un
miglioramento nelle acquisizioni delle conoscenze e delle competenze, considerando anche le
difficoltà derivanti dalla mancanza, per alcune discipline di indirizzo, di testi specifici per questo
nuovo indirizzo scolastico. I docenti hanno dovuto preparare il materiale didattico integrando i
libri con dispense e appunti.
Durante l'ultimo anno la maggior parte degli alunni ha lavorato con molta costanza, dimostrando
autonomia nello studio e nel metodo di lavoro; ha seguito le lezioni evidenziando capacità di
attenzione prolungata e interesse, inoltre la classe nel suo complesso, si è resa disponibile alla
collaborazione e al confronto sia con i compagni, che con gli insegnanti.
La maggior parte degli alunni è riuscita così a raggiungere una valutazione positiva, per alcuni
alunni i risultati sono significativi.
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Anche la frequenza in termini di assenze e ritardi è stata regolare e responsabile compatibilmente
con le esigenze di salute di ognuno e comunque tempestivamente giustificata.
Nonostante quanto detto tuttavia, permangono nell’ambito del gruppo classe, alcune situazioni di
incertezza dovute più a difficili situazioni personali, non facilmente superabili, che ad un impegno
saltuario e superficiale.
L'attività relativa all'alternanza scuola-lavoro si è rivelata positiva sia per le aziende ospitanti sia
per gli alunni che hanno potuto arricchire tutte quelle abilità di carattere pratico-manuale e
organizzative maturate durante il percorso scolastico;
Inoltre ciò ha consentito ai ragazzi di raggiungere una maggior consapevolezza e una più attenta
gestione delle risorse personali, dando spunti di progettazione professionale proiettata nel futuro.
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ATTIVITÀ CULTURALI
La classe ha partecipato ai seguenti progetti:
-Incontri di approfondimento sul Reg. Eu 852/2004 (giorni: 28.01 e 04.02. 2016) per un totale di 5
ore complessive
-Expo Milano 24 settembre 2015
-Fiera del gelato di Longarone (1 Dicembre 2015)
-Incontro equosolidale 17 Ottobre 2015
-Per i ragazzi di francese: il 4 Dicembre 2015 rappresentazione teatrale in lingua francese"6rano"
della compagnia France Théâtre .
-Per il gruppo di spagnolo: il 17 Novembre 2015 mostra a palazzo Ridolfi a Verona dal titolo ”Un
luogo di bellezza: la Sagrada Familia”
-Per il gruppo di spagnolo: 17 Dicembre 2016 spettacolo “Don Juan” in lingua spagnola presso il
teatro Alcione di Verona .
-Corso d'inglese extracurricolare con madrelingua al quale hanno partecipato alcuni degli alunni di
quinta AD (corso extracurricolare di 10 ore ).
-Viaggio d’istruzione a Vienna e Salisburgo 5 giorni
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DATE SIMULAZIONI DELLE PROVE D’ESAME
SIMULAZIONE PRIMA PROVA
18 Aprile 2016
DURATA DELLA PROVA: 6 ORE
Disciplina coinvolta: Italiano
SIMULAZIONE SECONDA PROVA
19 Aprile 2016
DURATA DELLA PROVA: 6 ORE
Disciplina Coinvolta: Scienza e Cultura dell’alimentazione, Analisi e Controlli Microbiologici e dei
prodotti Alimentari
SIMULAZIONE TERZA PROVA
22 Aprile 2016
DURATA DELLA PROVA: 3 ORE
Discipline coinvolte: Inglese, Matematica, Laboratorio di Servizi Enogastronomici – Pasticceria
Tecniche di Organizzazione e Gestione dei Processi Produttivi, Diritto e tec. amministrative
SIMULAZIONE COLLOQUIO
11 Maggio 2016
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ESAMI DI STATO CONCLUSIVI DEI CORSI DI STUDIO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE
PRIMA PROVA SCRITTA
SIMULAZIONE PROVA DI ITALIANO – 18 Aprile 2016
(per tutti gli indirizzi: di ordinamento e sperimentali)
Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte.
TIPOLOGIA A -
ANALISI DEL TESTO
Eugenio Montale, Ammazzare il tempo (da Auto da fé. Cronache in due tempi, Il Saggiatore,
Milano 1966)
Il problema più grave del nostro tempo non è tra quelli che si vedono denunziati a caratteri di
scatola nelle prime pagine dei giornali; e non ha nulla in comune, per esempio, col futuro status di
Berlino o con l’eventualità di una guerra atomica distruggitrice di una metà del mondo. Problemi
simili sono d’ordine storico e prima o poi giungono a una soluzione, sia pure con risultati
spaventosi. Nessuna guerra impedirà all’umanità futura di vantare ulteriori magnifiche sorti nel
quadro di una sempre più perfetta ed ecumenica civiltà industriale. Un mondo semidistrutto, che
risorgesse domani dalle ceneri, in pochi decenni assumerebbe un volto non troppo diverso dal
nostro mondo d’oggi. Anzi, oggi è lo spirito di conservazione che rallenta il progresso. Qualora non
ci fosse più nulla da conservare il progresso tecnico si farebbe molto più veloce. Anche l’uccisione
su larga scala di uomini e di cose può rappresentare, a lunga scadenza, un buon investimento del
capitale umano. Fin qui si resta nella storia. Ma c’è un’uccisione, quella del tempo, che non
sembra possa dare frutto. Ammazzare il tempo è il problema sempre più preoccupante che si
presenta all’uomo d’oggi e di domani.
Non penso all’automazione, che ridurrà sempre più le ore dedicate al lavoro. Può darsi che quando
la settimana lavorativa sarà scesa da cinque a quattro o a tre si finisca per dare il bando alle
macchine attualmente impiegate per sostituire l’uomo. Può darsi che allora si inventino nuovi tipi
di lavoro inutile per non lasciare sul lastrico milioni o miliardi di disoccupati; ma si tratterà pur
sempre di un lavoro che lascerà un ampio margine di ore libere, di ore in cui non si potrà eludere
lo spettro del tempo.
Perché si lavora? Certo per produrre cose e servizi utili alla società umana, ma anche, e
soprattutto, per accrescere i bisogni dell’uomo, cioè per ridurre al minimo le ore in cui è più facile
che si presenti a noi questo odiato fantasma del tempo. Accrescendo i bisogni inutili, si tiene
l’uomo occupato anche quando egli suppone di essere libero. “Passare il tempo” dinanzi al video o
assistendo a una partita di calcio non è veramente un ozio, è uno svago, ossia un modo di divagare
dal pericoloso mostro, di allontanarsene. Ammazzare il tempo non si può senza riempirlo di
occupazioni che colmino quel vuoto. E poiché pochi sono gli uomini capaci di guardare con fermo
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ciglio in quel vuoto, ecco la necessità sociale di fare qualcosa, anche se questo qualcosa serve
appena ad anestetizzare la vaga apprensione che quel vuoto si ripresenti in noi.
Eugenio Montale (Genova, 1896 - Milano, 1981) è noto soprattutto come poeta. Merita però di
essere ricordato anche come prosatore. Lo stesso Montale raccolse in Farfalla di Dinard (Prima ed.
1956) e Auto da fé (Prima ed. 1966) scritti in prosa apparsi in precedenza su giornali e riviste. Il
brano che si propone è tratto da un testo pubblicato originariamente nel “Corriere della Sera” del
7 novembre 1961.
1- Comprensione del testo
Riassumi gli argomenti principali del testo
2- Analisi del testo
2.1 Quali sono i problemi risolvibili secondo Montale?
2.2 Spiega il significato che Montale attribuisce all’espressione “ammazzare il tempo”
2.3 Perché si accrescono i “bisogni inutili” e si inventeranno “nuovi tipi di lavoro inutile”?
2.4 Noti nel testo la presenza dell’ironia? Argomenta la tua risposta
2.5 Esponi le tue osservazioni in un commento personale di sufficiente ampiezza
3- Interpretazione complessiva e approfondimenti
Sulla base dell’analisi condotta, ricerca la “visione del mondo” espressa nel testo e
approfondisci la ricerca con opportuni collegamenti ad altri testi di Montale.
Alternativamente, soffermati sul grado di attualità / inattualità dei ragionamenti di
Montale sul lavoro e sul tempo.
TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN “SAGGIO BREVE” O DI UN “ARTICOLO DI GIORNALE”
(Puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti)
CONSEGNE
Sviluppa l’argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale», interpretando
e confrontando i documenti e i dati forniti.
Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni
riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio.
Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi.
Se scegli la forma dell'«articolo di giornale», indica il titolo dell’articolo e il tipo di giornale sul
quale pensi che l’articolo debba essere pubblicato.
Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo.
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1. AMBITO ARTISTICO - LETTERARIO
ARGOMENTO: Il dono.
«La madre aveva steso una tovaglia di lino, per terra, su una stuoia di giunco, e altre stuoie
attorno. E, secondo l’uso antico, aveva messo fuori, sotto la tettoia del cortile, un piatto di carne e
un vaso di vino cotto dove galleggiavano fette di buccia d’arancio, perché l’anima del marito, se
mai tornava in questo mondo, avesse da sfamarsi. Felle andò a vedere: collocò il piatto ed il vaso
più in alto, sopra un’asse della tettoia, perché i cani randagi non li toccassero; poi guardò ancora
verso la casa dei vicini. Si vedeva sempre luce alla finestra, ma tutto era silenzio; il padre non
doveva essere an
cora tornato col suo regalo misterioso. Felle rientrò in casa, e prese parte attiva alla cena. In mezzo
alla mensa sorgeva una piccola torre di focacce tonde e lucide che parevano d’avorio: ciascuno dei
commensali ogni tanto si sporgeva in avanti e ne tirava una a sé: anche l’arrosto, tagliato a grosse
fette, stava in certi larghi vassoi di legno e di creta: e ognuno si serviva da sé, a sua volontà. […] Ma
quando fu sazio e sentì bisogno di muoversi, ripensò ai suoi vicini di casa: che mai accadeva da
loro? E il padre era tornato col dono? Una curiosità invincibile lo spinse ad uscire ancora nel
cortile, ad avvicinarsi e spiare. Del resto la porticina era socchiusa: dentro la cucina le bambine
stavano ancora intorno al focolare ed il padre, arrivato tardi ma sempre in tempo, arrostiva allo
spiedo la coscia del porchetto donato dai vicini di casa. Ma il regalo comprato da lui, dal padre,
dov’era? – Vieni avanti, e va su a vedere – gli disse l’uomo, indovinando il pensiero di lui. Felle
entrò, salì la scaletta di legno, e nella cameretta su, vide la madre di Lia assopita nel letto di legno,
e Lia inginocchiata davanti ad un canestro. E dentro il canestro, fra pannolini caldi, stava un
bambino appena nato, un bel bambino rosso, con due riccioli sulle tempie e gli occhi già aperti. – È
il nostro primo fratellino – mormorò Lia. – Mio padre l’ha comprato a mezzanotte precisa, mentre
le campane suonavano il “Gloria”. Le sue ossa, quindi, non si disgiungeranno mai, ed egli le
ritroverà intatte, il giorno del Giudizio Universale. Ecco il dono che Gesù ci ha fatto questa notte.»
Grazia DELEDDA, Il dono di Natale, 1930, in G. D., Le novelle, 4, La Biblioteca dell’identità de
L’Unione Sarda, Cagliari 2012
«Gli uomini disapprendono l’arte del dono. C’è qualcosa di assurdo e di incredibile nella violazione
del principio di scambio; spesso anche i bambini squadrano diffidenti il donatore, come se il regalo
non fosse che un trucco per vendere loro spazzole o sapone. In compenso si esercita la charity, la
beneficenza amministrata, che tampona programmaticamente le ferite visibili della società. Nel
suo esercizio organizzato l’impulso umano non ha più il minimo posto: anzi la donazione è
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necessariamente congiunta all’umiliazione, attraverso la distribuzione, il calcolo esatto dei bisogni,
in cui il beneficato viene trattato come un oggetto. Anche il dono privato è sceso al livello di una
funzione sociale, a cui si destina una certa somma del proprio bilancio, e che si adempie di mala
voglia, con una scettica valutazione dell’altro e con la minor fatica possibile. La vera felicità del
dono è tutta nell’immaginazione della felicità del destinatario: e ciò significa scegliere, impiegare
tempo, uscire dai propri binari, pensare l’altro come un soggetto: il contrario della smemoratezza.
Di tutto ciò quasi nessuno è più capace. Nel migliore dei casi uno regala ciò che desidererebbe per
sé, ma di qualità leggermente inferiore. La decadenza del dono si esprime nella penosa invenzione
degli articoli da regalo, che presuppongono già che non si sappia che cosa regalare, perché, in
realtà, non si ha nessuna voglia di farlo. Queste merci sono irrelate come i loro acquirenti: fondi di
magazzino fin dal primo giorno.»
Theodor W. ADORNO, Minima moralia. Meditazioni della vita offesa, trad. it, Einaudi, Torino 1994
(ed. originale 1951)
«La Rete di certo promuove la diffusione di una nuova cultura del dono, dello scambio reciproco (o
quasi). Possiamo percorrere strade aperte, sconfinate, che offrono nuove possibilità di stabilire
contatti e anche di dare vita a forme di aggregazione fondate sostanzialmente sul dono, ma che
rimangono racchiuse in piccole nicchie, microcosmi con cui giocare o dove si può apprendere, nei
quali ci si mostra, si costruiscono e si modificano identità, si condividono interessi, si elaborano
linguaggi. Un dono costretto quindi dentro piccole mura fatte di specchi, trasparenti, che
riflettono e amplificano la luce e i legami, ma che non sempre riescono a sopravvivere alle
intemperie, agli improvvisi venti del mondo contemporaneo. E quando si spezzano, non si può fare
altro che costruire qualcosa di simile, un po’ più in là. Una delle caratteristiche della Rete è quella
di dare vita a comunità immaginate, che non sempre necessitano di relazioni tra gli individui.»
Marco AIME e Anna COSSETTA, Il dono al tempo di Internet, Einaudi, Torino 2010
«Difficilmente si diventa una persona generosa da soli: la generosità è una cosa che si impara. […]
Quando un dono s’inserisce in una catena di reciprocità generalizzata, si lascia meno facilmente
interpretare come un fenomeno puramente individualistico e interessato. Nel caso di una
reciprocità diretta, invece, la tentazione è forte di assimilare lo scambio di doni a una variante
dello scambio mercantile. […] È così che, in un mercoledì del mese di luglio 2007, Barbara Bunnell
diventa la prima paziente nella storia a ricevere un rene all’interno di una catena di reciprocità
generalizzata. Dopo che il primo donatore regala il suo rene a Barb, Ron Bunnell, il marito di Barb,
darà un suo rene ad Angela Heckman; poi la madre di Angela darà un suo rene a qualcun altro
ancora, e così via, in una catena continua che aiuterà altre sette persone. All’inizio di questa
catena c‟è un giovane uomo, Matt Jones, che accetta di donare un rene “senza perché”; cioè non
per salvare dalla dialisi una persona cara, ma solo per la gioia di aiutare sconosciuti.»
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Mark ANSPACH, Cosa significa ricambiare? Dono e reciprocità, in AA.VV. Cosa significa donare?,
Guida, Napoli 2011
«Da una lettura sommaria e superficiale si può concludere che oggi non c’è più posto per il dono
ma solo per il mercato, lo scambio utilitaristico, addirittura possiamo dire che il dono è solo un
modo per simulare gratuità e disinteresse là dove regna invece la legge del tornaconto. In
un’epoca di abbondanza e di opulenza si può addirittura praticare l’atto del dono per comprare
l’altro, per neutralizzarlo e togliergli la sua piena libertà. Si può perfino usare il dono - pensate agli
«aiuti umanitari» - per nascondere il male operante in una realtà che è la guerra. […] Ma c’è pure
una forte banalizzazione del dono che viene depotenziato e stravolto anche se lo si chiama
«carità»: oggi si «dona» con un sms una briciola a quelli che i mass media ci indicano come
soggetti - lontani! - per i quali vale la pena provare emozioni... Dei rischi e delle possibili
perversioni del dono noi siamo avvertiti: il dono può essere rifiutato con atteggiamenti di violenza
o nell’indifferenza distratta; il dono può essere ricevuto senza destare gratitudine; il dono può
essere sperperato: donare, infatti, è azione che richiede di assumere un rischio. Ma il dono può
anche essere pervertito, può diventare uno strumento di pressione che incide sul destinatario, può
trasformarsi in strumento di controllo, può incatenare la libertà dell’altro invece di suscitarla. I
cristiani sanno come nella storia perfino il dono di Dio, la grazia, abbia potuto e possa essere
presentato come una cattura dell’uomo, un’azione di un Dio perverso, crudele, che incute paura e
infonde sensi di colpa. Situazione dunque disperata, la nostra oggi? No! Donare è un’arte che è
sempre stata difficile: l’essere umano ne è capace perché è capace di rapporto con l’altro, ma
resta vero che questo «donare se stessi» - perché di questo si tratta, non solo di dare ciò che si ha,
ciò che si possiede, ma di dare ciò che si è - richiede una convinzione profonda nei confronti
dell’altro. Donare significa per definizione consegnare un bene nelle mani di un altro senza
ricevere in cambio alcunché. Bastano queste poche parole per distinguere il «donare» dal «dare»,
perché nel dare c’è la vendita, lo scambio, il prestito. Nel donare c’è un soggetto, il donatore, che
nella libertà, non costretto, e per generosità, per amore, fa un dono all’altro, indipendentemente
dalla risposta di questo. Potrà darsi che il destinatario risponda al donatore e si inneschi un
rapporto reciproco, ma può anche darsi che il dono non sia accolto o non susciti alcuna reazione di
gratitudine. Donare appare dunque un movimento asimmetrico che nasce da spontaneità e
libertà.»
Enzo BIANCHI, Dono. Senza reciprocità – Festival filosofia – Carpi, 16/09/2012
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2. AMBITO SOCIO - ECONOMICO
ARGOMENTO: I giovani e la crisi.
DOCUMENTI
«La crisi dell’economia ha lasciato per strada, negli ultimi tre anni, più di un milione di giovani
lavoratori di età compresa tra i 15 ed i 34 anni. E sono stati soprattutto loro a pagare il conto della
turbolenza economica e finanziaria che da anni investe l’Europa e l’Italia, fiaccandone la crescita.
Tra il 2008 ed il 2011, infatti, l’occupazione complessiva in Italia è scesa di 438 mila unità, il che
significa che senza il crollo dell’occupazione giovanile ci sarebbe stata addirittura una crescita dei
posti di lavoro. Tra il 2008 e il 2011, secondo i dati dell’Istat sull’occupazione media, i lavoratori di
età compresa tra i 15 e i 34 anni sono passati da 7 milioni e 110 mila a 6 milioni e 56 mila. La
diminuzione dei giovani occupati, pari a 1 milione 54 mila unità, ha riguardato sia gli uomini che le
donne, più o meno nella stessa proporzione (meno 622 mila posti di lavoro tra gli uomini, meno
432 mila tra le giovani donne), ed in modo più intenso il Nord ed il Sud del Paese che non il
Centro.»
Mario SENSINI, Crolla l’occupazione tra i 15 e i 35 anni, “Corriere della Sera” - 8/04/2012
«Giovani al centro della crisi. In Italia l’11,2% dei giovani di 15-24 anni, e addirittura il 16,7% di
quelli tra 25 e 29 anni, non è interessato né a lavorare né a studiare, mentre la media europea è
pari rispettivamente al 3,4% e all’8,5%. Di contro, da noi risulta decisamente più bassa la
percentuale di quanti lavorano: il 20,5% tra i 15-24enni (la media Ue è del 34,1%) e il 58,8% tra i
25-29enni (la media Ue è del 72,2%). A ciò si aggiunga che tra le nuove generazioni sta
progressivamente perdendo appeal una delle figure centrali del nostro tessuto economico, quella
dell’imprenditore. Solo il 32,5% dei giovani di 15-35 anni dichiara di voler mettere su un’attività in
proprio, meno che in Spagna (56,3%), Francia (48,4%), Regno Unito (46,5%) e Germania (35,2%).
La mobilità che non c’è, questione di cultura e non di regole. I giovani sono oggi i lavoratori su cui
grava di più il costo della mobilità in uscita. Nel 2010, su 100 licenziamenti che hanno determinato
una condizione di inoccupazione, 38 hanno riguardato giovani con meno di 35 anni e 30 soggetti
con 35-44 anni. Solo in 32 casi si è trattato di persone con 45 anni o più. L’Italia presenta un tasso
di anzianità aziendale ben superiore a quello dei principali Paesi europei. Lavora nella stessa
azienda da più di dieci anni il 50,7% dei lavoratori italiani, il 44,6% dei tedeschi, il 43,3% dei
francesi, il 34,5% degli spagnoli e il 32,3% degli inglesi. Tuttavia, solo il 23,4% dei giovani risulta
disponibile a trasferirsi in altre regioni o all’estero per trovare lavoro.»
45° RAPPORTO CENSIS, Lavoro, professionalità, rappresentanze, Comunicato stampa 2/12/2011
19
«Il lavoro che si riesce a ottenere con un titolo di studio elevato non sempre corrisponde al
percorso formativo intrapreso. La coerenza tra il titolo posseduto e quello richiesto per lavorare è,
seppur in lieve misura, più elevata tra i laureati in corsi lunghi piuttosto che tra quanti hanno
concluso corsi di durata triennale. Infatti, i laureati in corsi lunghi dichiarano di svolgere un lavoro
per il quale era richiesto il titolo posseduto nel 69% dei casi mentre tra i laureati triennali tale
percentuale scende al 65,8%. D’altra parte a valutare la formazione universitaria effettivamente
necessaria all’attività lavorativa svolta è circa il 69% dei laureati sia dei corsi lunghi sia di quelli
triennali. Una completa coerenza tra titolo posseduto e lavoro svolto – la laurea, cioè, come
requisito di accesso ed effettiva utilizzazione delle competenze acquisite per lo svolgimento
dell’attività lavorativa – è dichiarata solo dal 58,1% dei laureati nei corsi lunghi e dal 56,1% dei
laureati triennali. All’opposto, affermano di essere inquadrati in posizioni che non richiedono la
laurea sotto il profilo né formale, né sostanziale il 20% dei laureati in corsi lunghi e il 21,4% di
quelli triennali.»
ISTAT – Università e lavoro: orientarsi con la statistica
«Che storia, e che vita incredibile, quella di Steve Jobs. […] Mollò gli studi pagati dai genitori
adottivi al college di Portland, in Oregon, dopo pochissimi mesi di frequenza. Se ne partì per un
viaggio in India, tornò, e si mise a frequentare soltanto le lezioni che gli interessavano. Ovvero,
pensate un po’, i corsi di calligrafia. […] Era fuori dagli standard in ogni dettaglio, dalla scelta di
presentare personalmente i suoi prodotti da palchi teatrali, al look ultra minimal, con i suoi jeans e
i suoi girocollo neri alla Jean Paul Sartre. “Il vostro tempo è limitato - disse l’inventore dell’iPod,
l’iPhone e l’iPad agli studenti di Stanford nel 2005 -. Non buttatelo vivendo la vita di qualcun altro.
Non lasciatevi intrappolare dai dogmi, che vuol dire vivere con i risultati dei pensieri degli altri. E
non lasciate che il rumore delle opinioni degli altri affoghi la vostra voce interiore. Abbiate il
coraggio di seguire il vostro cuore e la vostra intuizione. In qualche modo loro sanno già cosa voi
volete davvero diventare. Tutto il resto è secondario”.»
Giovanna FAVRO, Steve Jobs, un folle geniale, “La Stampa” - 6/10/2011
20
3. AMBITO STORICO - POLITICO
ARGOMENTO: Violenza e non-violenza: due volti del Novecento.
DOCUMENTI
«Successivamente alla prima guerra mondiale, il Mito dell’Esperienza della Guerra aveva dato al
conflitto una nuova dimensione come strumento di rigenerazione nazionale e personale. Il
prolungarsi degli atteggiamenti degli anni di guerra in tempo di pace incoraggiò una certa
brutalizzazione della politica, un’accentuata indifferenza per la vita umana. Non erano soltanto la
perdurante visibilità e lo status elevato dell’istituzione militare in paesi come la Germania a
stimolare una certa spietatezza. Si trattava soprattutto di un atteggiamento mentale derivato dalla
guerra, e dall’accettazione della guerra stessa. L’effetto del processo di brutalizzazione
sviluppatosi nel periodo tra le due guerre fu di eccitare gli uomini, di spingerli all’azione contro il
nemico politico, oppure di ottundere la sensibilità di uomini e donne di fronte allo spettacolo della
crudeltà umana e alla morte. […] Dopo il 1918, nessuna nazione poté sfuggire completamente al
processo di brutalizzazione; in buona parte dell’Europa, gli anni dell’immediato dopoguerra videro
una crescita della criminalità e dell’attivismo politico. Da un capo all’altro dell’Europa, parve a
molti che la Grande Guerra non fosse mai finita, ma si fosse prolungata nel periodo tra il primo e il
secondo conflitto mondiale. Il vocabolario della battaglia politica, il desiderio di distruggere
totalmente il nemico politico, e il modo in cui questi avversari venivano dipinti: tutto sembrò
continuare la prima guerra mondiale, anche se stavolta perlopiù contro nemici diversi (e interni).»
George L. MOSSE, Le guerre mondiali. Dalla tragedia al mito dei caduti, trad. it., Roma-Bari 1990
«Per quale funzione la violenza possa, a ragione, apparire così minacciosa per il diritto e possa
essere tanto temuta da esso, si mostrerà con esattezza proprio là dove le è ancora permesso di
manifestarsi secondo l’attuale ordinamento giuridico. È questo il caso della lotta di classe nella
forma del diritto di sciopero garantito ai lavoratori. I lavoratori organizzati sono oggi, accanto agli
Stati, il solo soggetto di diritto cui spetti un diritto alla violenza. Contro questo modo di vedere si
può certamente obiettare che l’omissione di azioni, un non-agire, come in fin dei conti è lo
sciopero, non dovrebbe affatto essere definita come violenza. Questa considerazione ha
certamente facilitato al potere statale la concessione del diritto di sciopero, quando ormai non si
poteva più evitare. Ma poiché non è incondizionata, essa non vale illimitatamente.»
Walter BENJAMIN, Per la critica della violenza, 1921, trad. it., Alegre, Roma 2010
21
«Molto tempo prima che Konrad Lorenz scoprisse la funzione di stimolo vitale dell’aggressività nel
regno animale, la violenza era esaltata come una manifestazione della forza della vita e
segnatamente della sua creatività. Sorel, ispirato dall’élan vital di Bergson, mirava a una filosofia
della creatività destinata ai «produttori» e polemicamente rivolta contro la società dei consumi e i
suoi intellettuali; tutti e due, a suo avviso, gruppi parassitari. […] Nel bene e nel male – e credo che
non manchino ragioni per essere preoccupati come per nutrire speranze – la classe veramente
nuova e potenzialmente rivoluzionaria della società sarà composta di intellettuali, e il loro potere
virtuale, non ancora materializzato, è molto grande, forse troppo grande per il bene dell’umanità.
Ma queste sono considerazioni che lasciano il tempo che trovano. Comunque sia, in questo
contesto ci interessa soprattutto lo strano revival delle filosofie vitalistiche di Bergson e di
Nietzsche nella loro versione soreliana. Tutti sappiamo fino a che punto questa combinazione di
violenza, vita e creatività sia presente nell’inquieta situazione mentale della generazione odierna.
Non c’è dubbio che l’accento posto sulla pura fattualità del vivere, e quindi sul fare l’amore inteso
come la più gloriosa manifestazione della vita, sia una reazione alla possibilità reale che venga
costruita una macchina infernale capace di mettere fine alla vita sulla terra. Ma le categorie in cui i
nuovi glorificatori della vita riconoscono se stessi non sono nuove. Vedere la produttività della
società nell’immagine della „creatività‟ della vita è cosa vecchia almeno quanto Marx, credere
nella violenza come forza vitale è cosa vecchia almeno quanto Bergson.»
Hannah ARENDT, Sulla violenza, trad. it., Guanda, Parma 1996 (ed. originale 1969)
«Non sono un visionario. Affermo di essere un idealista pratico. La religione della non violenza non
è fatta solo per i Rishi [saggi] e i santi. È fatta anche per la gente comune. La non violenza è la
legge della nostra specie, come la violenza è la legge dei bruti. Lo spirito resta dormiente nel bruto,
ed egli non conosce altra legge che quella della forza fisica. La dignità dell’uomo esige ubbidienza a
una legge più alta, alla forza dello spirito. […] Nella sua condizione dinamica, non violenza significa
sofferenza consapevole. Non vuol dire sottomettersi docilmente alla volontà del malvagio, ma
opporsi con tutta l’anima alla volontà del tiranno. Agendo secondo questa legge del nostro essere,
è possibile al singolo individuo sfidare tutta la potenza di un impero ingiusto per salvare il proprio
onore, la religione, l’anima, e porre le basi della caduta di questo impero o della sua rigenerazione.
E così non propugno che l’India pratichi la non violenza perché è debole. Voglio che pratichi la non
violenza essendo consapevole della propria forza e del proprio potere. […] La mia missione è di
convertire ogni indiano, ogni inglese e infine il mondo alla non violenza nel regolare i reciproci
rapporti, siano essi politici, economici, sociali o religiosi. Se mi si accusa di essere troppo
ambizioso, mi confesserò colpevole. Se mi si dice che il mio sogno non potrà mai attuarsi,
risponderò che “è possibile” e proseguirò per la mia strada.»
Mohandas K. GANDHI, Antiche come le montagne, Edizioni di Comunità, Milano 1975
22
«Sono felice di unirmi a voi in questa che passerà alla storia come la più grande dimostrazione per
la libertà nella storia del nostro paese. […] Siamo anche venuti in questo santuario per ricordare
all’America l’urgenza appassionata dell’adesso. Questo non è il momento in cui ci si possa
permettere che le cose si raffreddino o che si trangugi il tranquillante del gradualismo. Questo è il
momento di realizzare le promesse della democrazia; questo è il momento di levarsi dall’oscura e
desolata valle della segregazione al sentiero radioso della giustizia; questo è il momento di elevare
la nostra nazione dalle sabbie mobili dell’ingiustizia razziale alla solida roccia della fratellanza;
questo è il tempo di rendere vera la giustizia per tutti i figli di Dio. […] Non ci sarà in America né
riposo né tranquillità fino a quando ai negri non saranno concessi i loro diritti di cittadini. I turbini
della rivolta continueranno a scuotere le fondamenta della nostra nazione fino a quando non sarà
sorto il giorno luminoso della giustizia. Ma c‟è qualcosa che debbo dire alla mia gente che si trova
qui sulla tiepida soglia che conduce al palazzo della giustizia. In questo nostro procedere verso la
giusta meta non dobbiamo macchiarci di azioni ingiuste. Cerchiamo di non soddisfare la nostra
sete di libertà bevendo alla coppa dell’odio e del risentimento. Dovremo per sempre condurre la
nostra lotta al piano alto della dignità e della disciplina. Non dovremo permettere che la nostra
protesta creativa degeneri in violenza fisica. Dovremo continuamente elevarci alle maestose vette
di chi risponde alla forza fisica con la forza dell’anima.»
Martin Luther KING - http://www.repubblica.it/esteri/2013/08/28/news/martin_luther-kingdiscorso-65443575/
4. AMBITO TECNICO - SCIENTIFICO
ARGOMENTO: Le responsabilità della scienza e della tecnologia.
DOCUMENTI
«Agisci in modo che le conseguenze della tua azione siano compatibili con la permanenza di
un’autentica vita umana sulla terra.»
Hans JONAS, Il principio responsabilità. Un’etica per la civiltà tecnologica, Einaudi, Torino 1990 (ed.
originale 1979)
«Mi piacerebbe (e non mi pare impossibile né assurdo) che in tutte le facoltà scientifiche si
insistesse a oltranza su un punto: ciò che farai quando eserciterai la professione può essere utile
per il genere umano, o neutro, o nocivo. Non innamorarti di problemi sospetti. Nei limiti che ti
saranno
23
concessi, cerca di conoscere il fine a cui il tuo lavoro è diretto. Lo sappiamo, il mondo non è fatto
solo di bianco e di nero e la tua decisione può essere probabilistica e difficile: ma accetterai di
studiare un nuovo medicamento, rifiuterai di formulare un gas nervino. Che tu sia o non sia un
credente, che tu sia o no un “patriota”, se ti è concessa una scelta non lasciarti sedurre
dall’interesse materiale e intellettuale, ma scegli entro il campo che può rendere meno doloroso e
meno pericoloso l’itinerario dei tuoi compagni e dei tuoi posteri. Non nasconderti dietro l’ipocrisia
della scienza neutrale: sei abbastanza dotto da saper valutare se dall’uovo che stai covando
sguscerà una colomba o un cobra o una chimera o magari nulla.»
Primo LEVI, Covare il cobra, 11 settembre 1986, in Opere II, Einaudi, Torino 1997
«È storia ormai a tutti nota che Fermi e i suoi collaboratori ottennero senza accorgersene la
fissione (allora scissione) del nucleo di uranio nel 1934. Ne ebbe il sospetto Ida Noddack: ma né
Fermi né altri fisici presero sul serio le sue affermazioni se non quattro anni dopo, alla fine del
1938. Poteva benissimo averle prese sul serio Ettore Majorana, aver visto quello che i fisici
dell’Istituto romano non riuscivano a vedere. E tanto più che Segrè parla di «cecità». La ragione
della nostra cecità non è chiara nemmeno oggi, dice. Ed è forse disposto a considerarla come
provvidenziale, se quella loro cecità impedì a Hitler e Mussolini di avere l’atomica. Non altrettanto
– ed è sempre così per le cose provvidenziali – sarebbero stati disposti a considerarla gli abitanti di
Hiroshima e di Nagasaki.»
Leonardo SCIASCIA, La scomparsa di Majorana, Einaudi, Torino 1975
«La scienza può aiutarci a costruire un futuro desiderabile. Anzi, le conoscenze scientifiche sono
mattoni indispensabili per erigere questo edificio. Ma […] è d’obbligo sciogliere il nodo decisivo del
valore da dare alla conoscenza. Il valore che sembra prevalere oggi è quello, pragmatico, che alla
conoscenza riconosce il mercato. Un valore utilitaristico: dobbiamo cercare di conoscere quello
che ci può tornare immediatamente ed economicamente utile. […] Ma, se vogliamo costruire un
futuro desiderabile, anche nel campo della scienza applicata il riconoscimento del valore della
conoscenza non può essere delegato al mercato. Lo ha dimostrato la recente vertenza tra le grandi
multinazionali e il governo del Sud Africa sui farmaci anti-Aids […]. Il mercato non è in grado di
distribuire gli “utili della conoscenza” all’80% della popolazione mondiale. Per costruire il futuro
coi mattoni della scienza occorre dunque (ri)associare al valore di mercato della conoscenza altri
valori: i valori dello sviluppo umano.»
Pietro GRECO, Sua maestà la tecnologia. Chi ha paura della scienza?, “l’Unità”, 7 luglio 2001
24
«La ricerca dovrebbe essere libera, non dovrebbe essere guidata da nessuno. In fondo se ci si
pensa bene, da che essa esiste è frutto dell’istanza del singolo piuttosto che risultato collettivo.
Dovrebbe essere libera da vincoli religiosi e soggiogata a un unico precetto: progredire nelle sue
applicazioni in funzione del benessere degli esseri viventi, uomini e animali. Ecco questa credo sia
la regola e l’etica dello scienziato: la ricerca scientifica deve accrescere nel mondo la proporzione
del bene. Le applicazioni della scienza devono portare progresso e non regresso, vantaggio e non
svantaggio. Certo è anche vero che la ricerca va per tentativi e di conseguenza non ci si può subito
rendere conto dell’eventuale portata negativa; in tal caso bisognerebbe saper rinunciare.»
Margherita HACK intervistata da Alessandra Carletti, Roma Tre News, n. 3/2007
25
TIPOLOGIA C - TEMA DI ARGOMENTO STORICO
«Il sottosegretario Josef Bühler, l’uomo più potente in Polonia dopo il governatore generale, si
sgomentò all’idea che si evacuassero ebrei da occidente verso oriente, poiché ciò avrebbe
significato un aumento del numero di ebrei in Polonia, e propose quindi che questi trasferimenti
fossero rinviati e che “la soluzione finale iniziasse dal Governatorato generale, dove non
esistevano problemi di trasporto.” I funzionari del ministero degli esteri presentarono un
memoriale, preparato con ogni cura, in cui erano espressi “i desideri e le idee” del loro dicastero in
merito alla “soluzione totale della questione ebraica in Europa,” ma nessuno dette gran peso a
quel documento. La cosa più importante, come giustamente osservò Eichmann, era che i
rappresentanti dei vari servizi civili non si limitavano ad esprimere pareri, ma avanzavano proposte
concrete. La seduta non durò più di un’ora, un’ora e mezzo, dopo di che ci fu un brindisi e tutti
andarono a cena – “una festicciola in famiglia” per favorire i necessari contatti personali. Per
Eichmann, che non si era mai trovato in mezzo a tanti “grandi personaggi,” fu un avvenimento
memorabile; egli era di gran lunga inferiore, sia come grado che come posizione sociale, a tutti i
presenti. Aveva spedito gli inviti e aveva preparato alcune statistiche (piene di incredibili errori)
per il discorso introduttivo di Heydrich – bisognava uccidere undici milioni di ebrei, che non era
cosa da poco – e fu lui a stilare i verbali. In pratica funse da segretario, ed è per questo che,
quando i grandi se ne furono andati, gli fu concesso di sedere accanto al caminetto in compagnia
del suo capo Müller e di Heydrich, “e fu la prima volta che vidi Heydrich fumare e bere.” Non
parlarono di “affari”, ma si godettero “un po’ di riposo” dopo tanto lavoro, soddisfattissimi e –
soprattutto Heydrich – molto su di tono» (Hannah ARENDT, La banalità del male. Eichmann a
Gerusalemme, Feltrinelli, Milano 1964, dal Capitolo settimo: La conferenza di Wannsee, ovvero
Ponzio Pilato).
Il candidato, prendendo spunto dal testo di Hannah Arendt, si soffermi sullo sterminio degli
ebrei pianificato e realizzato dai nazisti durante la seconda guerra mondiale.
TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE
«Avevo vent’anni. Non permetterò a nessuno di dire che questa è la più bella età della vita» (Paul
Nizan, Aden Arabia, 1931).
Il candidato rifletta sulla dichiarazione di Nizan e discuta problemi, sfide e sogni delle nuove
generazioni.
____________________________
Durata massima della prova: 6 ore.
È consentito soltanto l’uso del dizionario italiano.
Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema.
26
SIMULAZIONE SECONDA PROVA
Effettuata il 19 Aprile 2016
Durata della prova: 6 ore
Scienza e cultura dell’Alimentazione
COGNOME E NOME
____________________________________
CLASSE
____________________________________
DATA
____________________________________
TEMPO CONCESSO
____________________________________
ORA DI CONSEGNA
____________________________________
NOTE
____________________________________
Disciplina
Punteggio in
15esimi
Scienza e cultura
dell’Alimentazione
TOTALE
27
ESAMI DI STATO CONCLUSIVI DEI CORSI DI STUDIO DI ISTRUZIONE
SECONDARIA SUPERIORE
SECONDA PROVA SCRITTA SIMULATA
19 Aprile 2016
Tema di: SCIENZA E CULTURA DELL’ALIMENTAZIONE, ANALISI E CONTROLLI MICROBIOLOGICI DEI
PRODOTTI ALIMENTARI
Il candidato svolga la prima parte della prova e risponda a due tra i quesiti proposti nella
seconda parte.
Malattie correlate al consumo dei prodotti dolciari e da forno
PRIMA PARTE
“Nonostante il grado di malnutrizione esistente sul pianeta, secondo l’Organizzazione Mondiale
della Sanità l’obesità rappresenta uno dei principali problemi di salute pubblica nel mondo. Siamo
di fronte ad una vera e propria epidemia globale, che si sta diffondendo in molti Paesi e che può
causare, in assenza di un’azione immediata, problemi sanitari molto gravi nei prossimi anni […].”
(Fonte: Epicentro, Il portale dell’Epidemiologia per la sanità pubblica, 16 ottobre 2014)
L’obesità, e più in generale la malnutrizione in eccesso, è correlata anche al consumo di alimenti
ad alto valore glicemico.
Il candidato spieghi i fattori eziologici che influiscono sulla comparsa dell’obesità, distinguendo la
gravità della situazione in relazione all’età e al tipo di obesità.
Esponga, inoltre, come questa situazione clinica e l’eccessivo consumo di alimenti ad alto valore
calorico, di cui molti prodotti di pasticceria fanno parte, possano essere concause della comparsa
di altre patologie
Il candidato svolga due quesiti tra i seguenti, a sua scelta, utilizzando per ciascuno non più di
quindici righe.
1. Il candidato fornisca indicazioni per la prevenzione primaria del sovrappeso e dell’obesità e
proponga delle indicazioni dietetiche finalizzate a contrastare le malattie correlate a queste
situazioni cliniche.
28
2. Tenendo presente che abitudini alimentari non corrette possono aumentare il rischio di
patologie, il candidato spieghi i motivi per cui si consiglia una dieta qualitativamente e
quantitativamente equilibrata. In particolare, si riferiscano i parametri necessari per
calcolare la corretta quantità di alimenti da consumare nell’arco della giornata.
3. In relazione alla stesura del Piano HACCP per un laboratorio di pasticceria, si spieghino i
motivi per i quali la formazione e l’igiene degli addetti al Laboratorio risultano particolarmente
importanti e si riferisca quali interventi, anche di tipo organizzativo e gestionale, debbano
essere adottati.
4. la conservazione degli alimenti è uno dei problemi che da maggior tempo ha interessato
l’uomo.
Il candidato riporti le diverse cause di alterazione degli alimenti e spieghi i motivi che possono
incidere sull’alterazione di un cibo
29
ESAMI DI STATO CONCLUSIVI DEI CORSI DI STUDIO DI ISTRUZIONE
SECONDARIA SUPERIORE
TERZA PROVA SCRITTA SIMULATA
Durata della prova (comprensiva delle quattro discipline): 3 ore
22 APRILE 2016
DISCIPLINA: LABORATORIO DI PASTICCERIA
classe ……
alunno………………………………………..
data………………………….
1) Quali sono gli ingredienti base per la bavarese. Scrivi inoltre quali accorgimenti si devono
adottare per la sua realizzazione.
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________
2) Spiega qual è la differenza tra abburattamento e forza di una farina e cosa si intende per
glutine?
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
3) Spiega la differenza tra lievito chimico, naturale, di birra . Descrivi il loro utilizzo ideale
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
30
ESAMI DI STATO CONCLUSIVI DEI CORSI DI STUDIO DI ISTRUZIONE
SECONDARIA SUPERIORE
TERZA PROVA SCRITTA SIMULATA
22 APRILE 2016
DISCIPLINA: LINGUA INGLESE
classe ……
alunno………………………………………..
data………………………
1) Explain the difference between food allergies and food intolerances
...............................................................................................................................................................
...............................................................................................................................................................
...............................................................................................................................................................
........................................................................................................................................………………...
2)Write about the new labelling rules in European directives about food information for
consumers
...............................................................................................................................................................
...............................................................................................................................................................
...............................................................................................................................................................
...............................................................................................................................................................
...................................................................................................................................…………………….
3)What are refrigerated storage systems? What are their advantages?
...............................................................................................................................................................
...............................................................................................................................................................
...............................................................................................................................................................
...............................................................................................................................................................
31
ESAMI DI STATO CONCLUSIVI DEI CORSI DI STUDIO DI ISTRUZIONE
SECONDARIA SUPERIORE
TERZA PROVA SCRITTA SIMULATA
22 APRILE 2016
DISCIPLINA: MATEMATICA
classe ……
alunno………………………………………..
data………………………….
1. Determina gli asintoti della seguente funzione algebrica razionale
2
3
5
2. Dal grafico della funzione dedurre
•
Dominio
•
Codominio
•
Intersezioni con gli assi cartesiani
•
Intervalli di positività
32
•
Intervalli di negatività
•
Limiti ed equazione degli asintoti verticali
•
Limiti ed equazione dell’asintoto orizzontale
•
Intervalli di crescenza
•
Intervalli di decrescenza
•
Massimi, minimi e flessi
3. Calcola l’area della regione finita di piano limitata dalla parabola
5 e dall’asse
delle x e rappresentare graficamente il quesito.
33
ESAMI DI STATO CONCLUSIVI DEI CORSI DI STUDIO DI ISTRUZIONE
SECONDARIA SUPERIORE
TERZA PROVA SCRITTA SIMULATA
22 APRILE 2016
DISCIPLINA: DIRITTO E TECNICA AMMINISTRATIVA DELLA STRUTTURA RICETTIVA
classe ……
alunno………………………………………..
data…………………………
RISPONDERE ALLE SEGUENTI DOMANDE UTILIZZANDO LO SPAZIO ASSEGNATO :
1) Le operazioni di smobilizzo come forma di finanziamento dell’impresa. (max. 10 righe )
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
2) Forma e struttura del conto economico nel bilancio d’esercizio. (max. 10 righe)
…………………………………………………………………………………………………………………………….…………………………..
…………………………………………………………..…………………………………………………………………………………………...
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………...
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
3) Spiega le configurazioni di costo specificando cosa sono gli oneri figurativi e le condizioni perché
l’impresa realizzi un utile o un profitto. (max. 10 righe)
…………………………………………………………………………………………………………………………….…………………………..
…………………………………………………………..…………………………………………………………………………………………….
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………...
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………..
34
GRIGLIE DI VALUTAZIONE
DELLE PROVE D’ESAME
Vengono proposte griglie di valutazione per le prove d’esame elaborate dai docenti dell’Istituto.
Alcune di queste griglie sono state utilizzate nelle simulazioni effettuate nel corso dell’anno
scolastico.
PRIMA PROVA: «ITALIANO»
Analisi del testo
CANDIDATO:_________________________________
Indicatori / Descrittori
grav. insuff Insuff. Suff. discreto buono ottimo
1-5
6-9
10
11-12
13-14
15
Comprensione del testo
Competenza negli strumenti di
analisi
Correttezza e proprietà
linguistica
Contestualizzazione
Totale Punteggio = totale / 4
35
DESCRITTORI E INDICATORI DI VALUTAZIONE
ANALISI DEL TESTO
CANDIDATO:_________________________________
Indicatori /
Descrittori
grav. insuff
Insuff.
Suff.
discreto
buono
1-5
6-9
10
11-12
13-14
Gravi errori nella
Comprensione
Parziale e
Essenziale ma Essenziale e
comprensione e
del testo
approssimativa
corretta
completa
interpretazione.
Competenza
negli
strumenti di
analisi
ottimo
15
Completa e Approfondita,esauriente
sicura
e con apporti personali.
Gravi difficoltà
Uso corretto di Uso corretto padronanza
Uso improprio
nell’uso degli
alcuni
degli
sicura degli
degli strumenti
strumenti di
strumenti di strumenti di strumenti di
di analisi
analisi
analisi.
analisi
analisi
Padronanza efficace e
significativa degli
strumenti di analisi.
Gravi e diffusi
presenza di Accettabile pur Stesura
Esposizione
errori
errori
con qualche corretta pur
corretta, Esposizione appropriata,
Correttezza e morfosintattici, morfosintattici, incertezza
con qualche
approfondita e
fluida e originale.
proprietà
ortografici e
ortografici e morfosintattica improprietà
fluida
linguistica
lessicali.
lessicali.
e lessicale.
linguistica.
Contestualizza
Assente o
arbitraria
Parziale e
Parziale, ma
approssimativa. pertinente
Completa e
pertinente
Precisa ed
efficace
Articolata, precisa e
originale.
zione
Totale Punteggio = totale / 4
36
Saggio breve /articolo di giornale
CANDIDATO:_________________________________
Grav.insuff Insuff.
Suff.
discreto buono Ottimo
Indicatori / Descrittori
1-5
6-9
10
11-12
13-14
15
Aderenza e sviluppo della tematica
proposta
Comprensione dei documenti dati
Coerenza e coesione dello sviluppo
argomentativo
Correttezza e proprietà linguistica
Consegne: destinatario, titolo,
attualizzazione
Totale Punteggio = totale / 5
37
DESCRITTORI E INDICATORI DI VALUTAZIONE - SAGGIO BREVE /ARTICOLO DI GIORNALE
CANDIDATO:_________________________________
Indicatori /
Descrittori
Grav.insuff
Insuff.
Suff.
discreto
buono
Ottimo
1-5
6-9
10
11-12
13-14
15
Aderenza e
sviluppo della Esclude la tematica
tematica
proposta
proposta
Affronta
marginalmente
la tematica
proposta.
Si attiene alla
tematica
proposta.
Si attiene alla
Sviluppa la
Sviluppa la
tematica
tematica
tematica
proposta e la proposta anche
proposta in
sviluppa con con riferimenti
modo rigoroso
una certa
a conoscenze
ed originale.
articolazione
personali
Gravi errori nella Gravi errori nella comprensione Comprensione Comprensione
globale dei
Comprensione comprensione e
comprensione e
complessiva e
precisa e
documenti pur
dei documenti nell’interpretazione nell’interpretazione.
corretta
puntuale.
con qualche
dati
incomprensione.
Coerenza e
coesione dello
sviluppo
argomentativo
Approfondita
e completa.
Argomentazione
Frammentaria e
coerente anche
Argomentazione Argomentazione Argomentazione,
Frammentaria e con
con evidenti
se poco
evidente
coerente e
autonoma e
chiara e
incongruenze
autonoma
incongruenze
autonoma
chiara
stringente
rispetto ai
logiche.
logiche
documenti dati.
Correttezza e
proprietà
linguistica
Gravi e diffusi
errori
morfosintattici,
ortografici e
lessicali.
Consegne:
destinatario,
titolo,
attualizzazione
Assenza o gravi
errori nel rispetto
delle consegne.
Accettabile pur
Gravi e diffusi errori
Stesura corretta
Esposizione
con qualche
morfosintattici
pur con qualche Esposizione
fluida e con
incertezza
ortografici e
improprietà corretta e fluida appropriato
morfosintattica
lessicali.
linguistica.
registro stilistico.
e lessicale.
Parziali rispetto
delle consegne.
Rispetto delle Rispetto delle
Rispetto delle
Rispetto pieno e
consegne pur consegne con
consegne
corretta delle
con qualche
una corretta
congruo e
consegne.
incongruità. formalizzazione.
originale
Totale
Punteggio = totale
/5
38
DESCRITTORI E INDICATORI DI VALUTAZIONE: SAGGIO BREVE /ARTICOLO DI GIORNALE
CANDIDATO:_________________________________
Indicatori /
Descrittori
Grav.insuff
Insuff.
Suff.
discreto
buono
Ottimo
1-5
6-9
10
11-12
13-14
15
Aderenza e
Affronta
Si attiene alla
sviluppo della Esclude la tematica
marginalmente la
tematica
tematica
proposta
tematica proposta.
proposta.
proposta
Si attiene alla
Sviluppa la
Sviluppa la
tematica
tematica
tematica
proposta e la proposta anche
proposta in
sviluppa con con riferimenti a
modo rigoroso
una certa
conoscenze
ed originale.
articolazione.
personali.
comprensione
globale dei
Gravi errori nella Gravi errori nella
Comprensione Comprensione
Approfondita e
documenti
Comprensione comprensione e
comprensione e
complessiva e
precisa e
completa.
dei documenti nell’interpretazione nell’interpretazione.
corretta.
puntuale.
pur con qualche
dati
incomprensione
Coerenza e
coesione dello
sviluppo
argomentativo
Argomentazione
Frammentaria e Frammentaria e con coerente anche
Argomentazione Argomentazione Argomentazione,
con evidenti
evidente
se poco
coerente e
autonoma e
chiara e
incongruenze
incongruenze
autonoma
autonoma.
chiara
stringente
rispetto ai
logiche.
logiche
documenti dati.
Correttezza e
proprietà
linguistica
Gravi e diffusi
errori
morfosintattici,
ortografici e
lessicali.
Consegne:
destinatario,
titolo,
attualizzazione
Assenza o gravi
errori nel rispetto
delle consegne.
Accettabile pur
Gravi e diffusi errori
Stesura corretta
Esposizione
con qualche
morfosintattici
pur con qualche Esposizione
fluida e con
incertezza
ortografici e
improprietà corretta e fluida appropriato
morfosintattica
lessicali.
linguistica.
registro stilistico.
e lessicale.
Parziali rispetto
delle consegne.
Rispetto delle Rispetto delle
Rispetto delle
Rispetto pieno e
consegne pur consegne con
consegne
corretta delle
con qualche
una corretta
congruo e
consegne.
incongruità. formalizzazione.
originale
Totale
Punteggio =
totale / 5
39
DESCRITTORI E INDICATORI DI VALUTAZIONE
TEMA STORICO
CANDIDATO:_________________________________
Indicatori /Descrittori
Grav.insuff Insuff.
1-5
6-9
suff. discreto buono ottimo
10
11-12
13-14
15
Aderenza e sviluppo della tematica
proposta
Conoscenza dei contenuti
Correttezza e proprietà linguistica
Contestualizzazione
Totale Punteggio = totale / 4
40
DESCRITTORI E INDICATORI DI VALUTAZIONE
TEMA STORICO
CANDIDATO:_________________________________
Indicatori
/Descrittori
Grav.insuff
Insuff.
suff.
discreto
buono
ottimo
1-5
6-9
10
11-12
13-14
15
Si attiene alla
Affronta
tematica
Si attiene alla
marginalmente
proposta e la
tematica
la tematica
sviluppa con
proposta.
una certa
proposta.
articolazione.
Sviluppa la
Sviluppa la
tematica
tematica
proposta
proposta in
anche con modo rigoroso
riferimenti a
e con
conoscenze
riflessioni
personali.
critiche.
Parziale e
approssimativa.
Essenziale e
completa.
Completa e
sicura
Approfondita
esauriente.
Gravi e diffusi
Presenza di Accettabile pur
Stesura
errori
errori
con qualche corretta pur
morfosintattici, morfosintattici,
incertezza
con qualche
Correttezza e
ortografici e
ortografici e morfosintattica improprietà
proprietà linguistica
lessicali.
lessicali.
e lessicale.
linguistica.
Esposizione
corretta e
fluida
Esposizione
fluida e con
appropriata
terminologia
specifica.
Precisa ed
efficace
Articolata,
precisa e
critica.
Aderenza e sviluppo
della tematica
proposta
Conoscenza dei
contenuti
Contestualizzazione
Esclude la
tematica
proposta
Gravi e diffuse
lacune
Assente o
arbitraria.
Parziale e
approssimativa.
Essenziale e
corretta
Parziale, ma
pertinente.
Completa e
pertinente.
Totale Punteggio =
totale / 4
41
TEMA DI ATTUALITÀ:
CANDIDATO:_________________________________
Indicatori / Descrittori
grav.insuff Insuff.
1-5
6-9
suff. discreto buono ottimo
10
11-12
13-14
15
Aderenza e sviluppo della
tematica proposta
Informazione sui contenuti
Coerenza e coesione
Correttezza e proprietà
linguistica
Totale punteggio = totale / 4
42
DESCRITTORI E INDICATORI DI VALUTAZIONE: TEMA DI ATTUALITÀ:
CANDIDATO:_________________________________
Indicatori /
Descrittori
Aderenza e
sviluppo
della
tematica
proposta
grav.insuff
Insuff.
suff.
discreto
buono
ottimo
1-5
6-9
10
11-12
13-14
15
Esclude la
tematica
proposta.
Scarsa
Informazione
sui contenuti
Affronta
Si attiene alla Si attiene alla Sviluppa la Sviluppa la
marginalmente
tematica
tematica
tematica
tematica
la tematica
proposta pur proposta e la
proposta
proposta in
proposta. sviluppandola in sviluppa con anche con modo rigoroso
riferimenti a
e con
modo generico. una certa
riflessioni
articolazione. conoscenze
personali.
personali.
Parziale e
Essenziale
approssimativa. anche se non
ricca.
Essenziale e
completa.
Sicura ed Approfondita
e
esauriente
documentata.
Frammentaria e Frammentaria e
Stesura
Stesura
Stesura
Stesura
con evidenti
con qualche sostanzialmente coerente e con coerente ed lineare chiara
Coerenza e incongruenze incongruenza
un
equilibrata e stringente.
coerente.
coesione
apppropriato nelle parti.
logiche
logica.
uso dei
connettivi.
Gravi e diffusi Presenza di Accettabile pur
Stesura
errori
errori
con qualche
corretta pur
Correttezza e
morfosintattici, morfosintattici, incertezza
con qualche
proprietà
ortografici e
ortografici e morfosintattica improprietà
linguistica
lessicali.
lessicali.
e lessicale.
linguistica
Esposizione Esposizione
corretta e fluida e ricca
fluida.
nel lessico.
Totale
punteggio =
totale / 4
43
GRIGLIA DI VALUTAZIONE- SECONDA PROVA
DISCIPLINA : SCIENZA E CULTURA DELL’ALIMENTAZIONE, ANALISI E CONTROLLI MICROBIOLOGICI E
DEI PRODOTTI ALIMENTARI
Materia:
Candidato …………………………………………………………Classe 5° …… Data……………………..
PUNTEGGIO I
Indicatori
PARTE
max 9 punti su 15
Descrittori
Punteggio
1
1 .non sviluppa i contenuti richiesti o li sviluppa solo in minima
Conoscenza e
completezza dei parte
contenuti richiesti
2. sviluppa i contenuti richiesti solo superficialmente o li
sviluppa adeguatamente solo in parte.
2
3
3. sviluppa e rielabora i contenti e le riflessioni proposte in modo
rigoroso rispettando le consegne .
1
PertInenza dei
contenuti in
relazione alla
richiesta
1. svolge la tematica in modo superficiale e/o incoerente o
fuori tema.
2
2. svolge l’elaborato in modo semplice rispettando però le
consegne.
3
3. svolge l’elaborato in modo corretto e preciso
1. Espone in modo poco organico e poco corretto non usa la
Esposizione e
utilizzo della
terminologia
specifica
1
terminologia specifica
2. Espone in modo semplice, con qualche imperfezione sul
2
linguaggio specifico
3. Espone in modo fluido, appropriato e corretto
Voto Finale della Prova
3
…./15
Il punteggio massimo ottenuto nella prima parte è di 9/15.
44
II Parte
max 6 su 15
La griglia sottostante è suddivisa in indicatori, descrittori e quesiti . I quesiti sono numerati in
modo corrispondente a quelli proposti dal compito. Verrà ovviamente compilata solo la colonna
con il numero corrispondente dei due quesiti scelti dallo studente . Il punteggio totale dei due
quesiti potrà essere max di 18 punti ,che verranno riproporzionati al punteggio massimo possibile
della somma dei due quesiti 6 punti su 15, seguendo la tabellina esplicativa della pagina
successiva .
GRIGLIA VALUTAZIONE SECONDA PARTE
INDICATORI
conoscenza e
completezza
degli argomenti
DESCRITTORI
3° quesito
4° quesito
1
1
1
1
2. sviluppa i contenuti richiesti
solo superficialmente o li sviluppa
adeguatamente in minima parte
2
2
2
2
3. sviluppa e rielabora i contentui e
le riflessioni proposte.
3
3
3
3
1
1
1
1
2
2
2
2
3
3
3
3
1.gravi errori nell’esposizione e
nella terminologia
1
1
1
1
2.qualche errore di esposizione e
nella terminologia
2
2
2
2
3.esposizione tecnica e corretta
3
3
3
3
2.risponde in modo semplice ed
aderente ai contenuti
proposti,qualche difficoltà nella
sintesi .
3. risponde correttamente ed in
modo adeguato con buona
capacità di sintesi
correttezza
formale
2° quesito
1. non sviluppa i contenuti richiesti
o li sviluppa in minima parte.
1.risponde in modo incoerente
confuso o fuori tema.
Pertinenza dei
contenuti in
relazione alla
richiesta
1° quesito
PUNTEGGIO TOTALE dei 2 QUESITI
45
TABELLA PER CONVERTIRE il punteggio dei due QUESITI in punti max 6/15
PUNTEGGIO TOTALE
PER i 2 QUESITI
3-4
5-7
8-10
11-13
14-16
17-18
1
2
3
4
5
6
Il punteggio ottenuto nella prima parte del compito va addizionato al punteggio ottenuto nella
seconda parte.
PUNTEGGIO I PARTE
.................................../15
PUNTEGGIO II PARTE
................................../15
PUNTEGGIO TOTALE II PROVA ...................... 15
46
ESAMI DI STATO 2015/2016– TERZA PROVA
CLASSE: V AD
DISCIPLINA _________________________
quesito
Conoscenza dei
contenuti
1
1-8
quesito
Conoscenza dei
contenuti
2
1-8
quesito
Conoscenza dei
contenuti
3
1-8
voto
Aderenza alla
traccia
CANDIDATO/A: _________________________
Voto
0-4
voto
Aderenza alla
traccia
Aderenza alla
traccia
voto
0-3
Voto
0-4
voto
Correttezza Uso lessico
specifico /grammatica
Correttezza Uso lessico
specifico /grammatica
/15
voto
0-3
Voto
0-4
Correttezza Uso lessico
specifico /grammatica
totale
totale
/15
voto
0-3
totale
/15
Totale 3 quesiti
/45
Risultato(totale 3 quesiti:3):……………….3
/15
Indicatori
1
2
3
4
5
6
7
8
Conoscenza dei contenuti
Non conosce l’argomento
Conoscenze frammentarie, incapacità di orientarsi
Conoscenze lacunosa linguaggio inadeguato
Conoscenze parziali , linguaggio improprio
Conosce i dati essenziali degli argomenti
Conoscenze complete ma non approfondite, linguaggio essenziale
Conoscenze articolate ,approfondite, e buona capacità di sintesi
Conoscenze ampie , articolate, frutto anche di esperienze e approfondimenti personali
Indicatori
0
1
2
3
4
Aderenza alla traccia
L’alunno non risponde
La risposta non è attinente alla traccia
Ha risposto in maniera comprensibile
Ha risposto in maniera discreta
Ha risposto in modo approfondito ed appropriato
Indicatori
0
1
2
3
Correttezza e uso del lessico specifico e/o della grammatica
L’alunno non risponde
La terminologia tecnica non è corretta e/o numerosi e gravi errori grammaticali
Usa una terminologia tecnica adeguata e/o alcuni errori grammaticali
Usa la terminologia tecnica in modo appropriato e/o lievi errori grammaticali
47
ESAMI DI STATO 2015/2016 – TERZA PROVA
CLASSE: V AD
VALUTAZIONE COMPLESSIVA TERZA PROVA
MATERIE
Totale
1)
/ 15
2)
/ 15
3)
/ 15
4)
/ 15
RISULTATO COMPLESSIVO (TOT. 4 MATERIE: 4 ):……….. : 4
/ 15
Prof.
…………………………………….
Prof.
…………………………………….
Prof.
…………………………………….
Prof.
…………………………………….
Prof.
…………………………………….
Il /La Presidente_______________________
48
TABELLA VALUTAZIONE COLLOQUIO
Candidato:
ARGOMENTO PRESENTATO DALLO STUDENTE
Indicatori/Descrittori
Abilità nell’esporre e mettere in
luce i punti nodali.
Capacità di utilizzare conoscenze
pluridisciplinari e individuare
problematiche.
Eventuale uso di strumenti
multimediali.
Grav. Insuf. Insuff. Suff Discreto: Buono: Ottimo/Eccellente:
1-9
10-19 .
21-24 25-27 28-30
20
QUESITI PROPOSTI DALLA COMMISSIONE
Indicatori/Descrittori
Grav. Insuf.
Conoscenza delle discipline e dei
linguaggi specifici
1-9
Insuff Suff Discreto Buono
10- 20 21-24
25-27
19
Ottimo/Eccellente
28-30
Capacità di orientarsi all’interno
delle discipline e di cogliere i
collegamenti tra esse.
Capacità di argomentare ed
approfondire criticamente gli
argomenti proposti.
Discussione delle prove
Capacità di approfondimento e/o
integrazione di temi e/o
argomenti non sufficientemente
sviluppati nelle prove scritte
Totale
49
CRITERI DI VALUTAZIONE COLLOQUIO
ARGOMENTO PRESENTATO DALLO STUDENTE
Ottimo Eccellente:
Suff.
Discreto:
Buono:
28-30
20
21-24
25-27
Abilità nell’esporre e
E’ corretto
Compie correlazioni
Non si
Fa un’analisi
Coglie le
mettere in luce i punti
ma
esatte ed analisi
orienta
completa e coerente implicazioni
nodali.
essenziale
approfondite
Capacità di utilizzare
Compie
Non fa,
Sa fare
conoscenze
correlazioni Rielabora e approfondiSi orienta
anche se
Sa fare i
pluridisciplinari e
esatte e
semplici
guidato,
autonomamente
sce in maniera
individuare
rielabora in
collegamenti se collegamenti
semplici
sugli argomenti
autonoma e critica
problematiche.
maniera
guidato
essenziali
collegamenti
proposti
situazioni complesse
corretta e
autonoma
Eventuale ustilizzo di
strumenti multimediali.
Indicatori/Descrittori
Grav. Insuf.
1-9
Insuff.
10-19
Si orienta
se
guidato
50
QUESITI PROPOSTI DALLA COMMISSIONE
Indicatori/Descrittori
Conoscenza delle
discipline e dei
linguaggi specifici
Grav. Insuf. 1-9
Insuff.
10-19
Suff.
20
Conosce in modo conoscenze
frammentario e
grave
minime
mente lacunoso
Discreto:
21-24
conoscenze conoscenze
non complete complete
linguaggio
ed usa un
adeguato
linguaggio
specifico
Buono:
25-27
Ottimo
Eccellente:
28-30
conoscenze
ampie ed
articolate e
padronanza
linguistica
conoscenze
ccomplete e
approfondite,
utilizza un
lessico ricco
e appropriato
Si orienta in
maniera
Si orienta con adeguata e
qualche
coglie
difficoltà se
semplici
guidato
collegamenti
Si orienta in Si orienta in
Si orienta in
modo
preciso
modo
sicuro
e
modo
Capacità di orientarsi
e
autonomo
ed
Sicuro
all’interno delle
coglie
instaura
ed autonomo
discipline e di coglier Non si orienta
collegamenti
collegamenti
riuscendo a
e
non solo in cas anche complessi operare
i collegamenti tra
i
collegamenti
esse.
semplici
in modo in
Capacità di
Argomenta in Argomenta in Argomenta in
Argomenta
Argomenta in
Argomenta in
argomentare ed
modo
modo
modo coerente
modo rigoroso
modo molto
approfondire
frammentario coerente e e sviluppa gli modo
e preciso
frammentario e
criticamente gli
sviluppando gli sviluppa gli argomenti in equilibrato e
approfondend
non sa sviluppar
sviluppa gli
argomenti proposti.
argomenti con argomenti in modo
o
e
argomenti
qualche
modo
abbastanza
gli argomenti
gli argomenti
con correlazioni anche con
difficoltà
semplice
articolato
proposti
esatte
apporti
rielaborandol personali e
e in maniera
critici
corretta e
autonoma
DISCUSSIONE DELLE PROVE
Capacità di
approfondimento
integrazione di temi
o argomenti non
sufficiente
mente sviluppate nelle
Non riesce ad
individuare
errori o
Mancanze nelle
prove
Individua error Individua
errori e/o
i
lacune
e/o lacune sol riuscendo a
o
fare semplici
se guidato
correzioni e/
o
integrazioni
Individua erro
ri e lacune e
riesce a fare
Correzioni in
Modo autono
mo
Riesce ad
integrare
Autonomament
e gli
Argomenti
trattati
Riesce ad
approfon
Dire autonoma
mente e
criticamen
te gli
argomenti
trattati
51
SCHEDE INFORMATIVE ANALITICHE RELATIVE
ALLE DISCIPLINE DELL’ULTIMO ANNO DI CORSO
Elenco dei docenti..............................................................................................................................…..pag 53
Analisi e Controlli Chimici dei Prodotti Alimentari ………………………..................................................…...pag 54
Scienza e Cultura dell’Alimentazione, Analisi e Controlli Microbiologi dei Prodotti Alimentari.....….....pag 58
Lingua Tedesca……………………………………………………………………………………………………………….…………………..pag 62
Laboratorio di Servizi Enogastronomiche – settore pasticceria ……………………………………..………..pag65
Matematica…………………………………………………………………………………………………………………………………..….…pag.68
Tecniche di Organizzazione e Gestione dei Processi Produttivi…………………………………………………………....pag 71
Lingua e Letteratura………………………………………………………………………………………………………..……..……….....pag 75
Storia…………………………………………………………………………………………………………………..…………………..………....pag 80
Lingua Inglese………………………………………………………………………………………………………………………….………....pag 86
Lingua Francese…………………………………………………………………………………………………………………………...…....pag 89
Lingua Spagnola……………………………………………………………………………………………………………..……………....…pag 93
Diritto e Tecniche Amministrative della struttura ricettiva…………………………………………………………….…....pag 97
Scienze Motorie e Sportive .........................................................................................................………...pag 102
Religione……………………………………………………………………………………………………………………………….…………..pag.105
Ora alternativa alla religione cattolica………………………………………………………………………………………………..pag107
52
ELENCO DOCENTI CLASSE 5AD
Italiano e storia
Kinzer Marinella
Inglese
Maria Anna Cammarata
Laboratorio di pasticceria
Tinazzi Remo
Spagnolo
Prato Antonella
Tedesco
Sarzi Bola Elena
Francese
Schatzer Roswitha
Matematica
Pivetta Cristina
Diritto e tec. Amministrative
Spaccavento Daniela Ippolita
An. e controlli chimici dei prodotti alimentari
Bovi Enrico- De Carlo Patrizia
Scienze e cultura dell’alimentazione
Rossi Lucia
Scienze motorie
Schio Martina
Sostegno
Adami Nicoletta
Sostegno
Cirigliano Daniele
IRC
Malvestio Maurizio
Tecn. di organ.e gest. dei proc. produttivi
Maio Caterina
Attività alternativa alla religione cattolica
Femminile Giuseppe
53
DISCIPLINA: ANALISI E CONTROLLI CHIMICI DEI PRODOTTI ALIMENTARI
a.s. 2015/2016
DOCENTE: Prof. Enrico BOVI
DOCENTE Tecnico-pratico: prof.ssa Patrizia De Carlo
Testo utilizzato: ESPLORARE GLI ALIMENTI – Editore CLITT
di Antonio Cassese, Fabio Capuano
N° ore settimanali: 2 (di cui
una in compresenza per
l’attività di laboratorio)
PROGRAMMA SVOLTO
CONOSCENZE
MODULO 1: Caratterizzazione analitica delle farine alimentari.
MODULO 2: Metodi chimici e fisici di analisi nel latte.
MODULO 3: Metodi chimici e fisici di analisi dei glucidi.
MODULO 4: Metodi di analisi chimico – fisica dei grassi negli alimenti del settore delle produzioni
dolciarie e da forno.
EVENTUALI ARGOMENTI DA SVILUPPARE DOPO IL 15 MAGGIO
Continuazione dello studio dei metodi di analisi chimico – fisica dei grassi negli alimenti.
METODO DI INSEGNAMENTO SEGUITO
Per favorire lo star bene dell'alunno con se stesso e con l'ambiente classe, e quindi creare le condizioni che
possano facilitare il conseguimento degli obiettivi, il docente ha cercato di caratterizzare il proprio operato
e le proprie lezioni frontali mettendo a proprio agio gli studenti, adottando strategie per favorire la
partecipazione attiva ad un dialogo costruttivo relativo agli argomenti proposti.
Sono state inoltre individuate, al fine di migliorare l’apprendimento specifico disciplinare e renderlo più
stimolante, alcune metodologie aggiuntive quali l’utilizzo di materiali audiovisivi e programmi virtuali ad
integrazione del libro di testo. Si è cercato di sviluppare in modo decoroso un percorso di apprendimento
laboratoriale specifico di analisi chimica.
54
SPAZI E TEMPI
Caratterizzazione analitica delle farine alimentari.
Ottobre
UD 1:
Novembre
Le farine alimentari
UD 2:
Metodi di analisi chimico – fisica del latte.
Il latte
UD 3:
Dicembre
Gennaio
Metodi chimici e fisici di analisi dei glucidi.
I Glucidi
Febbraio
Marzo
UD 4:
Metodi di analisi chimico – fisica dei grassi negli alimenti del settore Aprile
delle produzioni dolciarie e da forno.
Maggio
I Lipidi
CRITERI DI VALUTAZIONE
Gli strumenti di verifica sono stati di almeno 2 prove di valutazione per quadrimestre. Le verifiche hanno
riguardato sia gli argomenti teorici affrontati durante le lezioni frontali che la risoluzione di problemi
tecnico-pratici relativi ad esercitazioni e lezioni pratiche svolte.
I criteri e le griglie di valutazione sono stati adattati di volta in volta alla tipologia della prova e alla difficoltà
degli esercizi proposti, tenendo conto anche delle difficoltà riscontrate in itinere dalla classe.
Per le prove scritte era presente un punteggio attribuito ai singoli esercizi, sulla base del quale era costruita
la scala di valutazione. La valutazione finale ha tenuto comunque conto del grado di impegno degli studenti,
della loro motivazione e dei loro eventuali progressi raggiunti in itinere.
55
OBIETTIVI RAGGIUNTI
La disciplina, nell’ambito della programmazione del Consiglio di classe, ha concorso al raggiungimento dei
seguenti risultati di apprendimento, relativi all’indirizzo, espressi in termine di competenze, secondo un
livello mediamente sufficiente:
- controllare i prodotti sotto il profilo organolettico, merceologico, chimico-fisico, igienico, nutrizionale e
gastronomico
- agire nel sistema della qualità relativo alla filiera produttiva delle produzioni industriali e artigianali
dolciarie e da forno
- applicare le normative vigenti, nazionali e internazionali, in fatto di sicurezza alimentare, trasparenza e
tracciabilità dei prodotti
- analizzare il valore, i limiti e i rischi delle varie soluzioni tecniche per la vita sociale e culturale con
particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell’ambiente e
del territorio
La didattica laboratoriale favorisce lo sviluppo delle competenze nell’’intero percorso formativo. E’
necessario però sottolineare che il laboratorio non è ancora adeguatamente attrezzato per svolgere le
attività di analisi e controlli chimici dei prodotti alimentari. Ragione per cui tali attività sono state svolte
compatibilmente con tale limitazione.
ATTIVITA' PRATICA DI LABORATORIO
- Le farine:
determinazione dell'amido con Reattivo di Lugol
Osservazione microscopica dei granuli di amido
Determinbazione del glutine umido
- Il latte
Misura della densità
Analisi dei caratteri organolettici
Valutazione dei caratteri organolettici
Saggio all'alcool
Saggio di Nessler
Saggio all'alizarinba
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Determinazione dell'acidità totale del latte mediante titolazione con idrossido di sodio
Osservazione microscopica dei lattobacilli a fresco e previa colorazione semplice
Non prevedendo il quinto anno l'attività di laboratorio per le competenze di carattere microbiologico, si è
deciso insieme all'insegnante di controlli microbiologici di effettuare alcune attività relative a tale ambito .
-Introduzione all'analisi microbiologica
Preparazione dei terreni di coltura
Valutazione della carica microbica dell'aria in determinati ambienti scolastici
Valutazione della carica microbica delle mani
Abilità raggiunte
Individuare e selezionare le informazioni relative a sistemi, tecniche e processi chimici.
Correlare la struttura chimica con le caratteristiche strutturali delle molecole.
Documentare le attività individuali e presentare risultati di un’analisi.
Applicare i metodi più idonei per la preparazione all’analisi di un campione alimentare.
Individuare strumenti e metodi per organizzare e gestire le attività di laboratorio.
Elaborare i dati ottenuti da una analisi e esaminarne criticamente i risultati.
57
DISCIPLINA:
SCIENZA E CULTURA DELL’ALIMENTAZIONE, ANALISI E CONTROLLI MICROBIOLOGICI DEI PRODOTTI
ALIMENTARI
a.s. 2015/2016
DOCENTE: Prof.ssa Lucia Rossi
Testo utilizzato:
Testo utilizzato: Cappeli Vannucchi vol. 3 e vol. 2 di Scienza e Cultura
dell’Alimentazione ed. Zanichelli; materiale didattico proposto dalla
docente– appunti di lezione, slide.
N° ore
3 ore settimanali
IL PROGRAMMA
I CONTENUTI
MODULO 1: LA TUTELA IGIENICO SANITARIA DEGLI ALIMENTI
U.D.1 : LA SICUREZZA ALIMENTARE
•
•
•
•
•
•
•
•
•
La sicurezza degli alimenti
la certificazione per il raggiungimento della qualità
le normative in merito alla sicurezza degli alimenti
il controllo sulla sicurezza alimentare
L’autocontrollo e il sistema HACCP
Il piano HACCP
La qualità degli alimenti
i criteri di certificazione di qualità delle materie prime
Igiene delle materie prime, dei locali, della persona
MODULO 2: LE DIVERSE CONTAMINAZIONi DEGLI ALIMENTI
U.D.3 CONTAMINAZIONI E PATOLOGIE CONSEGUENTI
• Le contaminazioni fisiche
• Rivisitazione di quanto trattato in quarta
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•
•
•
•
•
•
Contaminazione chimica ambientale e attivita’ umana
Contaminazione biologica
La cellula eucariote e procariote: microrganismi e parassiti
Principali infezioni e tossinfezioni Campilo bacter, staphylococco aureo, Clostridium, salmonella
le intossicazioni da funghi superiori e muffe
i parassiti
MODULO 3 : LA CONSERVAZIONE DEGLI ALIMENTI
U.D.3 I DIVERSI METODI DI CONSERVAZIONE
•
•
•
•
•
•
Perchè conservare un alimento
La conservazione con il calore
La conservazione con le basse temperature
La conservazione per sottrazione di acqua: concentrazione, essiccamento, liofilizzazione
La conservazione con metodi chimici naturali e artificiali
La conservazione con metodi chimico fisici
MODULO 4 : LA DIETETICA
U.D. 4: PARTE GENERALE SULLA DIETETICA
•
•
•
•
il metabolismo basale, il Fabbisogno energetico, i LAF
la suddivisione del F.E. nei principi nutritivi
I 5 pasti la corretta ripartizione quotidiana
Stato di nutrizione sistemi di misurazione
U.D.5: LA DIETA NELLE DIVERSE PATOLOGIE
• Dieta nelle principali alterazioni del metabolismo: obesità, diabete, ipercolesterolemia.
• Le patologie cardiovascolari
• Intolleranze e allergie alimentari
Argomento da affrontare dopo il 15 Maggio
La dieta nelle diverse situazioni
59
METODI DI INSEGNAMENTO:
Il lavoro è stato impostato tenendo conto del livello di preparazione degli alunni.
Si è cercato di rendere le lezioni il più coinvolgenti possibile, favorendo la partecipazione degli
alunni per abituarli alla riflessione critica, agli interventi continui, alla ricerca di risposte.
Le lezioni sono state di tipo frontale, dialogate, brainstorming , sono stati utilizzati i seguenti
strumenti didattici: libro di testo, appunti di lavori su power point, lavagna LIM.
CRITERI E STRUMENTI DI VERIFICA (NUMERO E TIPOLOGIE DELLE PROVE).
Le verifiche sono state realizzate mediante prove scritte, non è stato possibile procedere con le
interrogazioni orali per il limitatissimo tempo a disposizione. Una mancata programmazione
iniziale degli impegni didattici, stabiliti per quest’anno, secondo il piano di miglioramento, ha di
fatto ostacolato il tempo delle lezioni, già molto limitato in relazione alle richieste ministeriali.
Questa situazione si è riflessa anche sulla difficile pianificazione delle attività previste per gli
alunni. Durante le ore di lezione ho cercato, per quanto possibile, di aiutare i ragazzi ad acquisire
un corretto metodo di studio e a collegare tutte le informazioni assunte nei precedenti anni
scolastici, per avere una migliore conoscenza della disciplina. Per ogni alunno sono state
organizzate almeno tre prove scritte di alimentazione. Per l’ alunno con programmazione
differenziata si fa riferimento alla specifica documentazione.
CRITERI E GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER LE PROVE DI VERIFICA.
Le prove scritte sono state formulate con la modalità strutturata e semistrutturata, tema e
domande aperte, favorendo la modalità a domanda aperta e il tema. La valutazione è stata
sempre comunicata ai ragazzi e riportata sul compito. In ogni prova è stata inserita la griglia di
valutazione e il rapporto punteggio/voto. Per i temi scritti la griglia di valutazione, che è allegata al
documento, è stata formulata e condivisa con il dipartimento di materia ed è stata formulata in
relazione alle informazioni date a livello ministeriale. Anche per le valutazioni dei colloqui, nelle
prove di simulazione, è stata utilizzata la griglia stabilita nei dipartimenti. I voti quadrimestrali e
finali sono stati calcolati tenendo conto non solo delle conoscenze, delle abilità, delle competenze,
ma anche dell’interesse dimostrato dagli alunni, della partecipazione, delle capacità di
elaborazione delle conoscenze e dell’impegno personale.
60
OBIETTIVI RAGGIUNTI
La maggior parte degli alunni è in grado di:
•
•
•
•
partecipare attivamente alle attività proposte;
di svolgere e portare a termine i compiti assegnati;
di assumere atteggiamenti responsabili ;
mediare i propri interventi e avere autonomia organizzativa.
Rispetto alle conoscenze
La maggior parte degli alunni ha acquisito le conoscenze imprescindibili rispetto ai contenuti
proposti elencati nel programma svolto.
Per quanto riguarda le competenze sono stati perseguiti i seguenti obiettivi :
•
rinforzare il processo di auto valutazione anche in prospettiva della scelta post-diploma
•
stimolare il lavoro di ricerca
•
promuovere la rielaborazione personale (riflessione sulle varie tematiche proposte)
•
approfondire la conoscenza del linguaggio scientifico e di stimolarne l’utilizzo
•
incentivare una maggiore autonomia nell’organizzare il lavoro
• applicare le normative vigenti, nazionali e internazionali, in fatto di sicurezza alimentare,
trasparenza e tracciabilità dei prodotti
•
interpretare e applicare in modo critico un piano HACCP
•
prevenire e gestire i rischi di malattie a trasmissione alimentare
•
prevenire e gestire i rischi collegati alla patologie correlate al consumo dei prodotti dolciari
Obiettivi minimi: nella valutazione sono stati considerati, oltre a quanto inserito nelle
programmazioni specifiche, i seguenti criteri:
• Conoscenza degli argomenti trattati nelle linee generali e nei concetti fondamentali.
• Esposizione semplice, ma organica e pertinente alla richiesta.
• Sufficiente padronanza del lessico disciplinare
• Sufficiente correttezza nell'individuazione dei concetti richiesti e semplici relazioni
• Sufficiente rielaborazione delle informazioni individuali.
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DISCIPLINA: TEDESCO
a.s. 2015/2016
DOCENTE: Prof. ssa SARZI BOLA ELENA
Testo utilizzato: " Paprika" Brigliano, Doni, Venturini - Hoepli-
N° ore settimanali: 3
PROGRAMMA SVOLTO
CONOSCENZE
MODULO 1: RECUPERO E CONSOLIDAMENTO DELLE CONOSCENZE PREGRESSE
. Comprensione ed utilizzo della microlingua settoriale di pasticceria
. Descrivere il procedimento di preparazione di un prodotto dolciario
. Utilizzo di parole composte relativi al settore dolciario e a contesti noti
MODULO 2: PREPOSIZIONI , VERBI DI POSIZIONE , VERBI A REGGENZA FISSA
. Verbi di posizione e relative preposizioni nei casi Dativo ed Accusativo
. Verbi che reggono solo determinate preposizioni
. Descrizione di dove ci si trova , dove si è stati , dove si vorrebbe andare
. Lessico e fraseologie per indicare luoghi di vita quotidiana , di lavoro di vacanza
MODULO 3: FRASI SECONDARIE , CAUSALI , “WARUM – WEIL”
. Utilizzo delle frasi secondarie causali introdotte da “ weil “
. Le secondarie introdotta da “ dass, da...”
MODULO 4 : IL TEMPO PASSATO ( PRETERITO E “ PERFEKT “ )
. Saper raccontare un esperienza al passato
. Saper descrivere il procedimento di preparazione di una ricetta dolciaria al passato
MODULO 5 : ATTIVITA' DI ASCOLTO DEUTSCH EXTRA ( Sams Ankunft ) e RICETTE DOLCIARIE
. Ascolto e comprensione della lingua nelle varie situazioni del parlato.
. Ascolto , comprensione e produzione di una ricetta dolciaria enunciando ingredienti , procedimento di
preparazione , caratteristiche .
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MODULO 6: CURRICULUM E LETTERA DI PRESENTAZIONE
. Riconoscere le offerte di lavoro e redigere nella giusta sequenza un curriculum in formato europeo con
relativa lettera di presentazione.
. Riconoscere ed impiegare lessico e fraseologia idiomatici inerenti alla corrispondenza formale scritta.
EVENTUALI ARGOMENTI DA SVILUPPARE DOPO IL 15 MAGGIO
. HCCP : norme igieniche in laboratorio
METODO DI INSEGNAMENTO SEGUITO
Gli allievi sono stati particolarmente incoraggiati ad usare la lingua tedesca in modo individuale attraverso
semplici conversazioni interagendo in brevi dialoghi simulati che permettessero di descrivere e di esporre
eventi personali accaduti e di descrivere in maniera semplice ma competente le caratteristiche di prodotti
dolciari. E' stato indispensabile operare delle scelte sugli argomenti che corrispondessero ai reali livelli di
competenza comunicativa degli studenti e che consentissero al contempo attività per migliorare l'abilità
nello studio. La lezione frontale è stata utilizzata nella fase iniziale di svolgimento dei vari moduli, al fine di
proporre una chiara presentazione globale dell'argomento. Accanto alle lezioni frontali ci sono state attività
articolate in vari momenti durante i quali , alternativamente , gli alunni hanno avuto la possibilità di
interagire a coppie. Si è tentato attraverso attività di simulazione delle situazioni più comuni del mondo
professionale , di ottenere espressioni sempre più adeguate al contesto e possibilmente corrette. Si è dato
ampio spazio alla lingua orale , sia nell'ambito quotidiano che in quello più specificatamente settoriale
dolciario. Sono stati inoltre proposti esercizi di rinforzo e di vario livello di difficoltà , sempre preceduti da
una generale parte teorica di ripasso, al fine di chiarire dubbi e colmare lacune prettamente grammaticali.
SPAZI E TEMPI
Le lezioni ( tre ore settimanali nei giorni di martedì e venerdì ) si sono tenute prevalentemente in classe
avvalendosi regolarmente dell'uso della LIM.
CRITERI DI VALUTAZIONE
Le verifiche scritte sommative comprendevano test di grammatica basati su esercizi di vario tipo , esercizi di
comprensione e redazione di ricette dolciarie su traccia , domande aperte su argomenti trattati in classe .
Le verifiche orali sono state incentrate sull'esposizione di argomenti trattati , domande e risposte, esercizi
strutturali e di traduzione , interventi spostanei , monitoraggio dell'insegnante durante il lavoro a coppie ,
dialoghi in situazione ( role play) , interviste sulle caratteristiche di prodotti di pasticceria , relazioni su
argomenti di civiltà e ripetizioni periodiche di vocaboli e lessico settoriali nuovi.La valutazione finale
63
rappresenta la sintesi delle varie prove tenuto conto dell'efficacia comunicativa , della correttezza
morfologica e dell'accuratezza lessicale , dell'eventuale progresso compiuto dallo studente , dell'interesse ,
dell'impegno , della partecipazione dimostrati e della regolarità e impegno nell'eseguire il lavoro assegnato
per casa.
OBIETTIVI RAGGIUNTI
La comprensione orale degli studenti è più che sufficiente nel complesso , sono in grado di comprendere
globalmente testi orali e scritti inerenti argomenti trattati in classe. La difficoltà aumenta in caso di testi
sconosciuti . Il gruppo riesce a sostenere una semplice conversazione su argomenti basilari del settore
dolciario e ad usare con una certa padronanza la microlingua acquisita. Nonostante una certa povertà
lessicale gli allievi , se guidati , sono in grado di produrre semplici testi sugli argomenti trattati con discreta
proprietà di linguaggio.
64
DISCIPLINA: LABORATORIO DI PASTICCERIA
a.s. 2015/2016
DOCENTE: Prof. Remo Tinazzi
Testo utilizzato: TECNICHE DI PASTICCERIA ALMA-PLAN
Ricette personali
N° ore settimanali:
3 ore alla settimana
PROGRAMMA SVOLTO
CONOSCENZE
MODULO 1: ORGANIZZAZIONE E TECNICHE OPERATIVE
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Conoscere ed approfondire i vari tipi di impasti di pasticceria di base
Utilizzare tecniche di lavorazione e strumenti nella produzione dolciaria
Valorizzare e promuovere le tradizioni e le innovazioni nelle produzioni dolciarie
Utilizzare e gestire macchinari per la produzione dolciaria
Applicare le basilari norme HACCP nelle preparazioni
Analizzare il prodotto finale ed attuare le eventuali correzioni
Effettuare una semplice analisi organolettica
Impostare al meglio il lavoro d’équipe imparando a collaborare
Conoscere le principali tecniche e preparazioni di pasticceria nazionale e regionale
Conoscere e sapere utilizzare le tecnologie, la manipolazione, la cottura.
Conoscere l’organizzazione di laboratorio: ripartizione dei compiti- gerarchie- concetto di mise en
place.
Le tecniche di lavorazione e i vari metodi di cottura.
La pasticceria di base e la realizzazione di alcune torte e pasticceria mignon
MODULO 2: REALIZZAZIONI DI PASTICCERIA CON L’UTILIZZO DEI GRASSI ANIMALI E VEGETALI, LE VARIE
TIPOLOGIE DI FARINE E IL LORO UTILIZZO OTTIMALE
•
•
•
•
•
•
Creme, emulsioni
Creme di base all’uovo: crema inglese, crema pasticcera, e zabaione
Creme di base con farina o amidi: crema pasticcera e altre creme derivate
Schiume senza amidi: panna montata e meringhe
Emulsioni: crema pasticcera, crema inglese e crema ganache
Semifreddi, gelati e bavaresi
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•
•
•
•
Impasti di base friabili e soffiati (pasta bignè)
Emulsioni con amidi: cake, biscotteria varia
I dolci tipici di carnevale: frittelle, crema fritta, “Chiacchere”, bomboloni.
Tipologie di farine classificazione e loro utilizzo ottimale
MODULO 3: MODULO 3: PROCESSI DI TRASFORMAZIONE, GLI ELEMENTI COMPLEMENTARI (2^
QUADRIMESTRE):
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Decorazioni e finiture semplici di pasticcini
Decorazioni di piccoli dolci con la frutta, creme o confetture
Sperimentazione di ricette anche personali con analisi finali ed eventuali correzioni
Prodotti dolci da pasticceria biscotteria e mignon
Torte, plum-cake e crostate
I dolci al cucchiaio: mousse e bavaresi
Prodotti salati: pizzette, tartellettes salate pizzette
Biscotteria
Gelateria: bilanciatura e produzione di gelati
EVENTUALI ARGOMENTI DA SVILUPPARE DOPO IL 15 MAGGIO
Ripasso delle parti teoriche quali: le farine, le creme, preparazioni delle basi di pasticceria per semifreddi,
bavaresi e gelati, le caratteristiche di alcuni ingredienti quali cioccolato zuccheri e grassi
METODO DI INSEGNAMENTO SEGUITO
Il metodo di insegnamento utilizzato durante l’anno scolastico è stato soprattutto di tipo pratico.
Le lezioni sono state organizzate, utilizzando il laboratorio per la realizzazione dei prodotti dolciari.
Non sono mancate lezioni di teoria per spiegare, e approfondire le varie fasi operative laboratoriali.
SPAZI E TEMPI
Il laboratorio di pasticceria per le lezioni pratiche e l’aula per le lezioni frontali con uso della LIM per la
proiezione di diapositive riassuntive. L’uso dell’email per l’invio preventivo di ricette e preparazioni
particolari per la lezione successiva.
I tempi sostanzialmente hanno rispettato quelli previsti dalla programmazione d’inizio anno scolastico, la
classe ha seguito con il giusto e dovuto ritmo lo scorrere della programmazione senza difficoltà degna di
nota
66
CRITERI DI VALUTAZIONE
I criteri di valutazione, addottati dal docente, rispettano quanto previsto dal P.O.F. e dalla riunione
interdisciplinare per i servizi per l’enogastronomia comparto laboratorio di cucina, e sono stati divulgati e
spiegati alla classe.
Ciascun studente è stato valutato:
•
•
•
•
In almeno 1 o più prove di esercitazione pratica, (per quadrimestre)
•
VALUTAZIONE PRATICA: OGNI
studente ha avuto almeno una valutazione specifica su un compito o
parte di esso assegnatogli dal docente. I descrittori presi in esame sono: igiene professionale,
organizzazione del lavoro, esecuzione del medesimo, gusto e presentazione del lavoro svolto,
riordino della postazione di lavoro.
•
VALUTAZIONE GENERALE. Rappresenta la media dei seguenti indicatori quali: applicazione, interesse
per la materia, puntualità, ascoltare e fare propri i consigli e le metodologie di lavoro, l’assiduità
alle lezioni e partecipazione attiva alle medesime, in ciascuna lezione dell’anno scolastico.
•
VALUTAZIONE DEI COMPITI. Le verifiche teoriche sono rappresentate da compiti a domande aperte che
sono state valutate seguendo la griglia in uso all’ultimo esame di stato.
Due prove scritte di conoscenza teorica della disciplina, (secondo quadrimestre)
In almeno due valutazioni o più prove generali (per quadrimestre)
Ciascun studente, è stato informato sugli indicatori e i descrittori di valutazione, nonché il
punteggio massimo attribuito a ciascuna voce, mediante lo strumento della griglia di valutazione.
Tutte le prove sono tarate su 100/100.
OBIETTIVI RAGGIUNTI
I criteri didattici perseguiti durante l’anno scolastico si sono fondati soprattutto sul programma stabilito
nella riunione per materia.
Si è cercato di approfondire e sviluppare le capacità di comprensione, e, conseguentemente, della
realizzazione e preparazione base della pasticceria nazionale, e regionale.
L’organizzazione di laboratorio: ripartizione dei compiti –gerarchie- concetto di mise en place- servizio. La
schedatura delle ricette.
Tra gli obiettivi perseguiti durante l’anno scolastico, riguardavano l’analisi sulle capacità del singolo allievo
di collaborare fra i vari componenti, oltre a perfezionare ed ad approfondire le abilità e le competenze
professionali come quelle di destreggiarsi in autonomia nelle varie preparazioni.
Il comportamento durante le lezioni è stato corretto e la partecipazione buona.
I risultati raggiunti dalla maggioranza degli alunni sono da considerarsi mediamente buoni. Solo per qualche
alunno, per scarso impegno o per scarsa propensione allo studio, i risultati sono solo sufficienti o discreti.
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DISCIPLINA: Matematica
a.s. 2015/2016
DOCENTE: Prof. Cristina Pivetta
Testo utilizzato:
Leonardo Sasso Nuova Matematica a colori vol.4 Petrini
Leonardo Sasso Nuova Matematica a colori vol.5 Petrini
N° ore settimanali:
3
PROGRAMMA SVOLTO
CONOSCENZE
MODULO 1: Complementi di algebra, limiti e continuità
Unità 1: Revisione
Richiami su equazioni e disequazioni, revisione funzione esponenziale e caratteristiche del grafico.
Unità 2: Introduzione all’analisi
Funzioni reali di variabile reale: dominio e studio del segno, definizioni e prime proprietà.
Unità 3: Limiti di funzioni reali di variabile reale
Introduzione al concetto di limite, le funzioni continue e l’algebra dei limiti, forme di indecisione di funzioni
algebriche, infiniti e ordine di infinito.
Unità 4: Continuità
Punti di discontinuità e loro classificazione, asintoti e grafico probabile di una funzione.
MODULO 2: Calcolo differenziale
Unità 5: La derivata
Il concetto di derivata, derivate delle funzioni elementari, algebra delle derivate, derivata della funzione
composta.
Unità 6: Teoremi sulle funzioni derivabili
Funzioni crescenti e decrescenti e criteri per l’analisi dei punti di massimo e di minimo, funzioni concave e
convesse e punti di flesso, il teorema di de l’Hopital.
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Unità 7: Lo studio di funzione
Schema per lo studio del grafico di una funzione, funzioni algebriche razionali, funzioni esponenziali.
MODULO 3: Calcolo integrale
Unità 1: L’integrale indefinito
Primitive e integrale indefinito, integrali immediati.
Unità 2: L’integrale definito
Dalle aree al concetto di integrale definito, le proprietà dell’integrale definito e il suo calcolo, applicazione
dell’integrale definito per il calcolo di aree.
METODO DI INSEGNAMENTO SEGUITO
Durante le lezioni ho cercato di stimolare la partecipazione e la curiosità degli studenti allo scopo di
promuovere in loro il gusto della scoperta e della ricerca. Le lezioni sono state quasi sempre di tipo
interattivo ponendo delle situazioni problematiche per evidenziare la necessità di introdurre nuovi
strumenti matematici.
Molto tempo è stato dedicato alle esercitazioni in classe e alla revisione degli argomenti trattati negli anni
precedenti, ma utili al programma di quinta.
L'attività di recupero è stata svolta in itinere con interventi integrativi, correttivi e rielaborativi.
Argomenti impegnativi, soprattutto dal punto di vista teorico, come quelli di limite, derivata e integrale
sono stati introdotti in modo operativo, puntando più sulla comprensione degli argomenti trattati,
sull’utilità di questi “nuovi strumenti matematici” e sulla loro applicazione allo studio di funzione e alla
risoluzione di esercizi, che sull'acquisizione nozionistica di definizioni e dimostrazioni. Per quanto riguarda
limiti e derivate non sono state presentate e studiate le dimostrazioni dei teoremi.
SPAZI E TEMPI
Le lezioni si sono sempre tenute in aula utilizzando la LIM.
Il programma è stato interamente svolto entro la fine di aprile per poter ripassare gli argomenti svolti,
puntualizzando i concetti fondamentali e approfondendo alcuni argomenti utili agli alunni che pensano di
proseguire gli studi all’università.
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CRITERI DI VALUTAZIONE
La valutazione ha avuto la duplice finalità di fornire allo studente una misura del proprio grado di
preparazione e all’insegnante un’indicazione sulla adeguatezza del ritmo di insegnamento in relazione alle
capacità di apprendimento della classe.
Per quanto concerne le verifiche formative gli strumenti individuati sono:
controllo del livello di attenzione e partecipazione in classe; applicazione nel lavoro individuale e di gruppo;
controllo dei compiti assegnati per casa; puntualità nel rispetto delle consegne; domande frequenti
formulate dall’insegnante; prove scritte con esercizi a risposta breve.
Per la verifica sommativa gli strumenti essenziali sono state le prove scritte e orali.
Le prove scritte sono composte da domande sulla teoria di base, esercizi e problemi di tipo tradizionale.
Nelle prove orali ho valutato l’abilità nell’eseguire gli esercizi, le capacità di ragionamento logico nel
giustificare formule e procedimenti e le capacità ipotetico-deduttive.
OBIETTIVI RAGGIUNTI
Gli allievi hanno compreso l'importanza e l'utilizzo degli strumenti algebrici elementari e il significato e
l'utilizzo degli strumenti di analisi matematica finalizzati allo studio di funzione e al calcolo di aree. Sono in
grado di studiare, in tutte le loro parti, funzioni algebriche razionali intere, funzioni algebriche razionali
fratte con numeratore e denominatore di primo e di secondo grado, funzioni trascendenti esponenziali e di
calcolare il valore dell’area racchiusa da curve.
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DISCIPLINA: TECNICHE DI ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DEI PROCESSI PRODUTTIVI
a.s. 2015/2016
DOCENTE: Prof.ssa MAIO CATERINA
Testo utilizzato:
nessun testo; dispense e schemi
N° ore settimanali: 4
PROGRAMMA SVOLTO
CONOSCENZE
MODULO 1:
•
Processo produttivo.
•
Ciclo produttivo del cioccolato
•
Macchinari per il ciclo produttivo del cioccolato
•
Linea di produzione e trasporti interni
•
Elementi di pneumatica
MODULO 2:MODULO 2: Il processo produttivo
•
Ripasso: processo produttivo e fase di approvvigionamento.
•
Fase di fabbricazione: in linea, a reparti, a cellule.
•
Fase di montaggio.
•
Fase di controllo.
•
Fase di distribuzione
•
Il processo produttivo della Bauli
MODULO 3: La qualità in azienda
•
Il sistema qualità: definizione e concetti base.
•
Evoluzione della qualità.
•
La qualità totale.
71
•
La certificazione di qualità.
•
Il controllo di qualità: Il controllo statistico di processo: aspetti generali. Processo sotto controllo e
fuori controllo. Fattori comuni e specifici. Vantaggi dell'applicazione di un controllo statistico di
processo. Definizione di popolazione, campione probabilistico e casuale.
•
Le carte di controllo per variabili e per attributi. La costruzione delle carte X-R, NP e C.
MODULO 4: I nastri trasportatori
•
Definizione di nastro trasportatore
•
Schema di un nastro trasportatore
•
Funzionamento di un nastro trasportatore
•
Tipologie di nastro trasportatore
MODULO 5: La direttiva macchine
•
Direttiva 42/2006/CE
•
Marchio CE
•
Campi di applicazione
•
Differenza tra macchine e quasi macchina
•
Attrezzatura intercambiabile, accessori sollevamento, catene funi, cinghie.
MODULO 6: La sicurezza sul lavoro.
•
Testo Unico 81/2008
•
Concetti di pericolo e rischio.
•
Calcolo del rischio
•
Curva di isorischio
•
Classificazione del pericolo e dei rischi
•
Figure coinvolte nell'ambito della sicurezza
•
Rischi e pericoli in un laboratoriuo di pasticceria e in un'azienda dolciaria.
•
Il Documento di vaultazione dei rischi
•
Il rischio incendio
72
EVENTUALI ARGOMENTI DA SVILUPPARE DOPO IL 15 MAGGIO
MODULO 7: L'automazione industriale
•
Gli automatismi industriali.
•
La robotica.
•
Automazione on/off.
•
Il PLC.
•
L'attuatore.
•
Il sensore.
•
Il trasduttore.
•
Il microcontrollore.
•
Il controllo numerico.
METODO DI INSEGNAMENTO SEGUITO
Son state svolte lezioni frontali cercando di stimolare durante le lezioni l’attività operativa degli allievi
proponendo un costante collegamento con la realtà produttiva ristorativa e dolciaria. Nello specifico, sono
stati eseguiti costanti e ripetuti riferimenti alla realtà al fine di dare una visione tangibile degli argomenti
trattati per favorirne la comprensione. La classe è stata in grado di cogliere i dati di un contenuto,
riconoscere gli elementi essenziali di un argomento. Ha mostrato una buona autonomia nel lavoro
scolastico e in particolare gli studenti si sono impegnati nella stesura di appunti e nella redazione di schemi
di sintesi.
SPAZI E TEMPI
Durante il mese di gennaio sono stati rivisti alcuni argomenti del secondo biennio e si è cercato di colmare
le lacune pregresse frutto della mancata continuità didattica per la materia di Tecniche di organizzazione e
gestione dei processi produttivi. La classe infatti anche quest'anno ha cambiato a fine dicembre l'
insegnante. Pertanto il programma è stato adeguato alla realtà della classe. Si è provveduto, infine, a
frequenti operazioni di ripasso.
CRITERI DI VALUTAZIONE
La valutazione dei livelli di conoscenza, competenza e capacità è stata realizzata attraverso interrogazioni e
prove scritte. Queste ultime sono state strutturate in domande a risposta aperta e a scelta multipla
comprendenti diversi argomenti del programma in modo da poter verificare le conoscenze, la capacità di
analisi, di collegamento e di rielaborazione acquisite dagli studenti. Le prove strutturate e i quesiti sono
stati valutati con l’ausilio di griglie proposte di volta in volta che assegnavano un punteggio ad ogni singola
domanda (a seconda della complessità e delle difficoltà richieste) .
73
Obiettivi minimi: nella valutazione sono stati privilegiati, per l'attribuzione della sufficienza, i seguenti
criteri:
• Conoscenza degli argomenti trattati nelle linee generali.
• Esposizione semplice, ma organica, chiara e pertinente alla richiesta.
• Sufficiente padronanza del lessico disciplinare
• Sufficiente correttezza nell'individuazione di elementi e relazioni
• Sufficiente rielaborazione delle informazioni individuali, interventi durante le spiegazioni e prove scritte.
La valutazione finale ha tenuto conto dei progressi degli studenti rispetto ai livelli di partenza, l’impegno
dimostrato, la partecipazione al lavoro di gruppo e al lavoro autonomo di approfondimento individuale.
OBIETTIVI RAGGIUNTI
In linea generale, la classe ha lavorato con impegno e partecipazione riuscendo così ad affrontare i
contenuti previsti nella programmazione didattica, sebbene siano ancora presenti problemi con il
linguaggio specifico della materia. Un gruppo ha raggiungendo ottimi risultati e un altro gruppo ha
raggiunto buoni o discreti risultati. Inoltre, si è generalmente rilevata una soddisfacente maturazione
dell'analisi critica relativamente alle tematiche trattate.
74
DISCIPLINA: ITALIANO
a.s. 2015/2016
DOCENTE: Prof.ssa Marinella Kinzer
Testo utilizzato: Magri-Vittorini, Dal testo al mondo, Ed.
Paravia, vol. 3
N° ore settimanali: 4
PROGRAMMA SVOLTO
CONOSCENZE:
MODULO 1: POSITIVISMO, NATURALISMO E VERISMO
Caratteristiche generali del Positivismo
Lettura: “Lo stato positivo” (da “Discorso sullo spirito positivo” di A. Compte) (Passi scelti)
Il Naturalismo e il Verismo: analogie e differenze
Il dramma borghese e le tensioni sociali e culturali: Henrik Ibsen
Il dramma naturalista: "Casa di bambola"
Lettura: L' "uscita di scena" di Nora (da "Casa di bambola"- atto III) (Passi scelti)
G. Verga: il pensiero, il passaggio al Verismo, il Ciclo dei vinti, le novelle e la tecnica della regressione.
Lettura: “Fantasticheria” (da “Vita dei campi” di G. Verga) (Passi scelti)
MODULO 2: IL SIMBOLISMO
LA POESIA TRA OTTOCENTO E NOVECENTO
La nascita della poesia moderna: Baudelaire (1821-1867) e il Simbolismo (1885)
Un linguaggio destinato a pochi e l’isolamento del poeta
Il pessimismo e il ruolo del poeta
L’impossibilità di eliminare i peccati dell’uomo e i pentimenti ipocriti
Il peggiore dei vizi: la Noia
Il lato oscuro dell’animo umano
L’importanza de "I fiori del male", 1857 e il suo significato
Lettura: "L’albatro" (da Spleen e ideale, II di Charles Baudelaire)
Il conflitto tra intellettuale e mondo borghese
L’albatro-poeta e i marinai-borghesia
Lettura: "Corrispondenze" (da Spleen e ideale, IV di Charles Baudelaire, strofe scelte)
LE CARATTERISTICHE DEL SIMBOLISMO
La ricerca di un senso nascosto della vita
Il rifiuto della conoscenza razionale
Il ruolo dell’intuizione
Il poeta-veggente
La poesia: forma suprema di conoscenza
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MODULO 3: EMILY DICKINSON (1830-1886)
La vita
Temi e immagini di impronta simbolista: reclusione, silenzio e solitudine
La poesia prende avvio da un'immagine quotidiana, che non ha nulla di insolito
Lettura: Poesie n°189, 288, 594,1223, 1445, 1695
MODULO 4: IL DECADENTISMO EUROPEO (1890-1905)
Le caratteristiche del Decadentismo europeo:
L’esaltazione della libertà individuale
Il culto della bellezza e dell’arte
La bellezza non ha morale né verità, ma è ricerca dell’insolito, del nuovo, dell’eccezionale
La vita deve essere come un’opera d’arte
L’irrazionalismo
L’esplorazione dell’inconscio
MODULO 5: LA NARRATIVA NEL PERIODO DEL DECADENTISMO
Lo specchio della crisi dell'uomo: l'età dell'ansia
Joris-Karl Huysmans (1848-1907): “A rebours” (1884) e l’esempio di un esteta che elude la grettezza della
realtà comune (una realtà artificiale)
Oscar Wilde (1854-1900): “Il ritratto di Dorian Gray” (1881) e l’estetismo come guida dell’esistenza.
Gabriele D’Annunzio (1863-1938): “Il piacere” (1889)
Lettura: G. D’Annunzio: "La filosofia del dandy" (da "Il piacere")
Il rfiuto della democrazia
Eleganza, studi insoliti, curiosità, galanteria raffinata
Educazione viva e pratica
Fare della vita un’opera d’arte
Possedere e non essere posseduti
Non avere rimpianti
Lettura: la prosa de “Il fanciullino” di G. Pascoli (passi scelti)
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MODULO 6: FRIEDRICH NIETZSCHE (1844-1900)
L’analisi dell’Occidente
La “morte di Dio”
La teoria del Superuomo (cammello, leone, bambino)
MODULO 7: SIGMUND FREUD (1856-1939) E LA SCOPERTA DELLA PSICANALISI
La complessità della psiche umana: Es, Io, Super Io
Rimozione e Sublimazione
Il sogno: luogo degli indizi psichici
Il cammino della sessualità umana:
La fase orale
La fase anale
La fase fallica: il complesso di Edipo e il complesso di Elettra
La fase di latenza
La fase genitale
MODULO 8: LE AVANGUARDIE STORICHE
L’Espressionismo: “L’urlo” di E. Munch
Il Dadaismo: caratteristiche generali
Lettura: “Per fare una poesia dadaista” di Tristan Tzara
Il Futurismo: la spinta in avanti e il rapporto con i mezzi tecnici
Lettura: il "Manifesto del Futurismo" di F. T. Marinetti (Passi scelti)
Il Manifesto della Cucina Futurista
Il Surrealismo: Salvador Dalì
MODULO 9: LUIGI PIRANDELLO
La vita
La visione del mondo
Il contrasto vita/forma
La reazione passiva
La reazione ironico-umoristica
La reazione drammatica
"Il fu Mattia Pascal"
"La patente"
MODULO 10: LE SIGNORE DELLA SCRITTURA
Virginia Woolf (1882-1941) e la centralità del mondo interiore
Lettura: “Strangolare il fantasma”, da un discorso tenuto da V. Woolf (passi scelti)
Sibilla Aleramo (1876-1941): “Una donna”
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MODULO 11: il NOVECENTO
LA NARRATIVA NEL NOVECENTO: l’opera memorialistica
Primo Levi e la drammatica cronaca di un'esperienza autobiografica
Lettura: "Nell'inferno di Auschwitz" (da "Se questo è un uomo") (Passi scelti)
LA POESIA NEL NOVECENTO
La poesia militante in Germania: Bertolt Brecht
Lettura: "La bestia"
Lettura: "A coloro che verranno" (Strofe scelte)
La poesia in Italia: S. Quasimodo (1901-1968)
Lettura: "Uomo del mio tempo" (da "Giorno dopo giorno)
Lettura: “Ed è subito sera” (da “Acque e terre”)
La poesia in Italia: G. Ungaretti (1888-1970)
Lettura: "Allegria di naufragi" (da "L'allegria. Naufragi")
Lettura: "San Martino del Carso" (da "L'allegria. Il porto sepolto")
Lettura: "Soldati" (da "L'allegria. Girovago)
La poesia in Italia: E. Montale (1896-1981)
Lettura: "Spesso il male di vivere ho incontrato" (da "Ossi di seppia")
METODO DI INSEGNAMENTO SEGUITO
L’insegnamento è stato finalizzato all’organizzazione delle conoscenze, in modo da formare negli studenti le
competenze alla problematizzazione e alla spiegazione dei testi antologici presi in esame.
Si è cercato inoltre di costruire una familiarità tra i testi affrontati e le esperienze personali di ogni singolo
alunno e si è offerta alla classe la possibilità di aprire confronti e approfondimenti sugli argomenti trattati.
Adeguato spazio è stato dedicato all’elaborazione scritta, per cercare di colmare le difficoltà esistenti.
Sono stati utilizzati: lezioni frontali, esercitazioni individuali e a piccoli gruppi, testi diversi da quelli in
adozione, momenti di confronto diretto, videolezioni.
CRITERI DI VALUTAZIONE
L’andamento del processo di apprendimento e il grado di impegno personale sono stati verificati in itinere,
dopo un ciclo di lezioni o al termine di un argomento, attraverso interrogazioni orali, questionari strutturati
o semistrutturati e approfondimenti secondo gli obiettivi proposti.
Nei colloqui si è valorizzato ciò che l’alunno conosceva e, alla fine, è stato sempre richiesto un giudizio
motivato.
La valutazione finale, oltre al raggiungimento degli obiettivi prefissati, ha tenuto conto anche del livello di
partenza, della partecipazione, dell’impegno, della costanza nell’adempimento scolastico e della
disponibilità personale.
In base alla situazione di partenza, si sono valutati i differenti livelli di sviluppo:
METODOLOGICO (acquisizione ed uso di strumenti, competenze, abilità disciplinari, competenze operative)
CONCETTUALE (interiorizzazione di concetti e conoscenze)
FORMATIVO (maturazione di atteggiamenti e consapevolezze)
78
OBIETTIVI RAGGIUNTI
Nel complesso, la classe:
conosce gli argomenti trattati;
sa collocare nel tempo e nello spazio i principali fenomeni culturali;
sa individuare i temi fondamentali di un testo;
sa contestualizzare il testo in relazione al periodo storico, alla corrente letteraria e alla poetica del singolo
autore;
sa rielaborare in modo personale i contenuti di un testo;
sa produrre per iscritto testi coerenti e coesi di sintesi e di rielaborazione dei contenuti fondamentali del
testo/percorso;
sa analizzare e redigere in modo sufficientemente corretto la tipologia dei testi d’esame quale il saggio
breve, l’articolo di giornale, l’analisi del testo, oltre al tema argomentativo;
sa cogliere i nessi di causalità all’interno di un brano;
sa riferire con parole proprie gli elementi essenziali di quanto letto o ascoltato;
sa riflettere sui testi prodotti;
sa autocorreggere i propri testi.
OBIETTIVI MINIMI
Conoscere gli argomenti trattati, sapendosi orientare
Collocare nel tempo e nello spazio i principali fenomeni culturali
Individuare i temi fondamentali di un testo
Rilevare semplici analogie e differenze tra correnti
Rielaborare in modo personale i contenuti di un testo
Produrre testi semplici, ma chiari e corretti
Redigere la tipologia dei testi d’esame
Cogliere semplici nessi di causalità all’interno di un brano
Riferire con parole proprie gli elementi essenziali di quanto letto o ascoltato
Riflettere sui testi prodotti
Autocorreggere i propri testi
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DISCIPLINA: STORIA
a.s. 2015/2016
DOCENTE: Prof.ssa Marinella Kinzer
Testo utilizzato: P. Di Sacco, Passato Futuro, Ed. Sei, Vol. 3
N° ore settimanali: 2
PROGRAMMA SVOLTO
CONOSCENZE
MODULO 1: L’ETA’ DELL’IMPERIALISMO
Le cause dell'imperialismo
Il nazionalismo
Il razzismo: differenza tra etnia e razza, De Gobineau
MODULO 2: CESARE LOMBROSO
La nascita dell’“Antropologia criminale”
Le caratteristiche fisiche come indici per individuare la propensione a delinquere
I delinquenti abituali e i delinquenti occasionali
Lombroso, fautore della moderna teoria riabilitativa
MODULO 3: LA SOCIETA’ DI MASSA
La seconda rivoluzione industriale: i cambiamenti nel modo di produrre
Il conformismo e la partecipazione
MODULO 4: LE ILLUSIONI DELLA BELLE EPOQUE
L’esaltazione della borghesia
Le numerose invenzioni e scoperte
Le contraddizioni della Belle époque
MODULO 5: LA LOTTA PER IL DIRITTO DI VOTO FEMMINILE
Le suffragette e la lotta delle donne per il diritto di voto
E. Davison ed E. Pankhurst
MODULO 6: LA PRIMA GUERRA MONDIALE
La Triplice Alleanza(1882), la Triplice Intesa (1907) e le loro contraddizioni
Le cause della prima guerra mondiale: politiche, economiche, militari, socio-culturali
Il delitto di Sarajevo
Interventisti e neutralisti in Italia
Il Patto di Londra
L’inferno delle trincee
Il 1917: l’anno della svolta
Le cause dell’intervento USA
80
MODULO 7: IL PRIMO DOPOGUERRA IN ITALIA E IN EUROPA
Il crollo dei quattro imperi e la situazione geopolitica nel dopoguerra
Il Trattato di Versailles
La Società delle Nazioni (1919)
La crisi della classe dirigente liberale italiana
La nascita del Partito Popolare (1919)
Nascita dei Fasci Italiani di Combattimento (1919)
Il Biennio Rosso (1919-1920) e la nascita del Partito Comunista Italiano (1921)
MODULO 8: GLI STATI UNITI D’AMERICA
L’espansione economica degli USA negli anni Venti
Il Proibizionismo
La crisi del 1929
Roosevelt e il New Deal
Il Ku Klux Klan: dal 1866 al 1874 (prima fase); dal 1915 al 1950 (seconda fase); dal 1960 (terza fase)
MODULO 9: LA RIVOLUZIONE RUSSA
Lo stato zarista dei Romanov
La nascita del partito socialdemocratico: i bolscevichi e i menscevichi
Nel 1905, lo zar Nicola II dei Romanov concede la Duma
Le Tesi di Aprile di Lenin
La Rivoluzione di Ottobre del 1917
La caduta dell’Impero russo degli zar
La guerra civile e il potere ai Bolscevichi nel 1921
La nascita dell’URSS nel 1922
Lenin muore nel 1924
MODULO 10: LO STATO TOTALITARIO
Caratteristiche dello stato totalitario:
Lo Stato come valore supremo
Il potere assoluto dello Stato su ogni aspetto della vita sociale ed economica
Un’unica ideologia ammessa
Il controllo di tutti i mezzi di comunicazione
L’importanza del consenso
La repressione di ogni dissenso attraverso il terrore poliziesco
Approfondimento dei seguenti termini: dittatura, totalitarismo, regime autoritario, pluralismo
MODULO 11: LE CARATTERISTICHE COMUNICATIVE DEI DITTATORI
Ricorrere ai sentimenti
Infondere speranze e sicurezze: credere è una forza arcaica dell’uomo
Tenere fede alle tradizioni dei padri
Creare una fede incondizionata nel capo
Fornire di sé un’immagine vincente
Falsificare la realtà in modo funzionale al regime
Suscitare partecipazione e spronare all’emulazione
Usare spesso la parola “popolo”: il popolo vuole….., il popolo pretende….
Usare silenzi e slogan
Ripetere gli stessi concetti
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MODULO 12: LE CARATTERISTICHE PSICOLOGICHE DELLE FOLLE
Il contagio emotivo
La deresponsabilizzazione
La massa malata sceglie un leader malato
MODULO 13: LO STALINISMO
Il testamento spirituale di Lenin
Stalin sale al potere nel 1927
La politica economica di Stalin
Le “Grandi purghe” (1934-1939)
I Gulag
MODULO 14: IL FASCISMO
I fasci di combattimento (1919)
Nascita del PNF (1921)
Nasce il Gran Consiglio del Fascismo (1922)
La Marcia su Roma (1922)
Il delitto Matteotti (1924)
Le leggi fascistissime (1925-1926)
Le Corporazioni
La politica economica: il protezionismo (1925-1929) e l’autarchia (1935)
I Patti Lateranensi (1929) con Pio XI: il Concordato e la compromissione della laicità dello Stato
L’impresa Etiopica (1935) e sue conseguenze
Le leggi razziali (1938)
L’Asse Roma-Berlino (1936); il Patto d’Acciaio (1939)
MODULO 15: IL NAZISMO
Le idee di Hitler nel “Mein Kampf”
L'incendio del Parlamento tedesco (1933)
La creazione della Gestapo e delle SS
La notte dei lunghi coltelli (1934)
Il terrore poliziesco nazista e le Leggi di Norimberga (1935)
La Notte dei cristalli (1938)
MODULO 16: LA SECONDA GUERRA MONDIALE
Le cause della guerra
Il patto di non aggressione tra la Germania e l’Unione Sovietica (1939)
1 Settembre 1939: l’invasione della Polonia
La non belligeranza dell’Italia
La Francia divisa e la battaglia d’Inghilterra (1940)
L’invasione dell’Urss (1941) e la resa di Stalingrado (1943)
7 Dicembre 1941: l’attacco a Pearl Harbor (isole Hawaii)
1942: il Giappone si impadronisce di buona parte del Pacifico
10 Luglio 1943: lo sbarco in Sicilia
25 Luglio 1943: Mussolini è costretto a dimettersi
Pietro Badoglio tratta la resa dell’Italia: l’8 Settembre 1943
Vittorio Emanuele III fugge a Brindisi
I tedeschi occupano la parte centro-settentrionale dell’Italia e il 12 Settembre 1943 liberano Mussolini
La linea gotica
82
La Resistenza e il Comitato di Liberazione Nazionale
6 Giugno 1944: lo sbarco in Normandia
Ad Est, l’Armata rossa si ricongiunge con le truppe partigiane di Tito (1892-1980) ed entra in Germania
Tito e l’eccidio delle foibe
6 Agosto 1945: la bomba atomica su Hiroshima
9 Agosto 1945: la bomba atomica su Nagasaki
La Shoah
Il problema ebraico in Italia
MODULO 17: IL SECONDO DOPOGUERRA
Il Processo di Norimberga
L'ONU: scopi, organismi fondamentali e agenzie internazionali
La Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo
La fine della centralità europea
Le aree di influenza
Il nuovo assetto della Germania (1949)
Il Piano Marshall (1948), i suoi scopi e la ricostruzione materiale
La “guerra fredda” e l'equilibrio del terrore
Il muro di Berlino (1961)
Il lento cammino della distensione: Kruscev e la Destalinizzazione
MODULO 18: IL MOVIMENTO DEL SESSANTOTTO
L’anno simbolo della rivolta giovanile
La critica all’autoritarismo, l’egualitarismo, l’anticonformismo, l’opposizione alle guerre
EVENTUALI ARGOMENTI DA SVILUPPARE DOPO IL 15 MAGGIO
L’Italia Repubblicana
METODO DI INSEGNAMENTO SEGUITO
Durante l’anno scolastico è stato privilegiato l’aspetto problematico per rendere più attiva la
partecipazione e la ricostruzione del cammino storico; inoltre si è lavorato per istituire collegamenti e
confronti con la realtà attuale, intesa come termine di riferimento per una spinta motivante più efficace.
Durante il percorso, gli argomenti sono stati continuamente ripresi e ripassati, quindi vi è stato un costante
recupero effettuato in itinere. Gli alunni più in difficoltà sono stati aiutati con micro-interrogazioni dal posto
e compiti più frequenti; l’approfondimento è stato raggiunto con le discussioni di classe, in relazione alle
esigenze dei ragazzi.
L’andamento del processo di apprendimento e il grado di impegno personale sono stati verificati in itinere,
dopo un ciclo di lezioni o al termine di un argomento, attraverso interrogazioni orali, questionari strutturati
o semistrutturati e approfondimenti secondo gli obiettivi proposti.
Sono stati utilizzati testi diversi da quelli in adozione, lezioni frontali, esercitazioni individuali e a piccoli
gruppi, momenti di confronto diretto, videolezioni.
CRITERI DI VALUTAZIONE
Nei colloqui si è valorizzato ciò che l’alunno conosceva e, alla fine, si è richiesto un giudizio motivato.
83
La valutazione finale, oltre al raggiungimento degli obiettivi prefissati, ha tenuto conto anche del livello di
partenza, della partecipazione, dell’impegno, della costanza nell’adempimento scolastico e della
disponibilità personale.
In base alla situazione di partenza, si sono valutati i differenti livelli di sviluppo:
METODOLOGICO (acquisizione ed uso di strumenti, competenze, abilità disciplinari, competenze operative)
CONCETTUALE (interiorizzazione di concetti e conoscenze)
FORMATIVO (maturazione di atteggiamenti e consapevolezze)
84
OBIETTIVI RAGGIUNTI
La classe, in generale:
Conosce gli argomenti trattati
Sa ordinare le informazioni in ordine cronologico
Sa collocare in spazi geografici opportuni i fenomeni rilevanti
Sa selezionare, raggruppare e rappresentare secondo criteri logici le informazioni acquisite
Sa individuare somiglianze tra singoli eventi
Sa individuare relazioni di causalità lineare fra due elementi di contenuto comprende e usa il linguaggio
storiografico
OBIETTIVI MINIMI
Conoscere e riferisce gli argomenti trattati, sapendosi orientare
Ordinare le informazioni fondamentali in ordine cronologico
Individuare semplici somiglianze tra singoli eventi
Individuare le fondamentali relazioni di causalità lineare fra due elementi di contenuto
Comprendere e usare sufficientemente il linguaggio storiografico
85
DISCIPLINA:LINGUA INGLESE
a.s. 2015/2016
DOCENTE: Prof.ssa CAMMARATA MARIA ANNA
Testo utilizzato:
Cook book club up
Olga cibelli Daniela d’Avino Clitt editore
N° ore settimanali:
3
Programma Svolto
PRIMO QUADRIMESTRE
Settembre:
Ripasso: Nutrients -healthy eating types of menus
food safety pag 80
Ottobre:
The HACCP System pag 79, 80, 81, 83, 84, 85 ,86, 87.
Cleaning and disinfection pag 88
E.H.O. Pag 90 ,90 ,91
Novembre
Bacteria and food poisoning pag 94 ,95, 96
Dicembre:
food contamination the invisible challenge pag 97
Preventing food borne illnesses pag 100
Personal hygiene pag 101
Reading: food safety news pag 102,103
Dickens pag 202 203 film “Christmas carol”
Gennaio:
Ancient and natural preservation methods pag 107
Febbraio
Marzo:
SECONDO QUADRIMESTRE
Modern preservation methods pag 108
Cook-chill and cook-freeze pag 112 113 vacuum cooking pag 114
Food allergies pag 124 ,125
New EU law on food information to consumers pag 126 ,127, 129,
130 131 137and label analysis
Aprile:
Catering land scenarios : coffee break pag 168, 169,171,172 ,173
The business lunch pag 174 ,175 ,177
how to write a business lunch menu and a coffee break menu
Maggio
Olive oil allergy pag 146
The hidden dangers in olive oil adultaration pag 149
A few drops of liquid gold pag 151
86
Si presume di svolgere la seguente parte di programma dal 15 maggio in poi:
Completamento dell argomento sull'olio con i brani The art of olive oil tasting pag 154 ,pag 155 e
ripasso.
L'insegnamento della lingua è stato impostato in modo tale da mettere gli alunni in grado di
raggiungere i seguenti obiettivi in termini di:
CONOSCENZE:
Metodi di conservazione
Tipi di menù e menù per eventi speciali
Nutrienti
4. Allergie e intolleranze
5. H.A.C.C.P.
6. Eventi speciali coffee break, business lunch
COMPETENZE E CAPACITA’:
Orientarsi nella comprensione di testi in lingua straniera relativi al settore specifico d’indirizzo.
Produrre semplici testi scritti di carattere generale e/o specifico all'indirizzo di studi, con
sufficiente coerenza e coesione.
Agire creativamente in situazioni comunicative mettendo in atto le quattro abilità di base.
Avere assimilato strutture della microlingua.
Saper distinguere i vari metodi di conservazione ed il loro uso.
Fornire informazioni sui principali metodi conservazione e congelamento degli alimenti con
adeguato linguaggio settoriale
Descrivere tutte le fasi dell'HACCP. Esplorare il legame tra la sicurezza del cibo e la salute
pubblica. Conoscere il ruolo dell'EHO (ufficiale di salute ambientale).
Saper riconoscere le cause della malattie da cibo
Paragonare allergie ed intolleranze
Capire le nuove tendenze nella organizzazione di eventi speciali
Conoscere i fattori che intervengono nella preparazione del menù di eventi speciali. Scoprire
nuove tendenze per alcuni eventi speciali
Metodo d'insegnamento
Per la maggior parte del tempo si è fatto uso di lezioni frontale e di interventi individualizzati.
Partendo dalla presentazione di testi scritti e orali se ne è stimolata la comprensione, attraverso la
discussione in lingua e non, sul testo, anche per ampliare il vocabolario e la fraseologia inerente
all'argomento ;
Sono state fatte attività di ascolto inerenenti agli argomenti affrontati;
La comprensione è stata generalmente facilitata dall'uso di sinonimi e parafrasi da parte
dell'insegnante ,dalla traduzione in italiano ma soprattutto di esercizi
" ask and answer" contenuti nel libro di testo. Sono stati frequenti gli esercizi di riepilogo
soprattutto a livello di strutture grammaticali ed il ritmo di lavoro è stato rallentato quando si è
reso necessario.
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Criteri di valutazione
Per la valutazione sommativa si è tenuto conto del livello di apprendimento raggiunto nel corso
dell'anno scolastico , del livello di competenza comunicativa di ogni singolo allievo. Sono anche
state prese in considerazione le capacità e la volontà di recupero rispetto alle posizioni di
partenza, dell'interesse verso la materia e la partecipazione in classe.
Obiettivi raggiunti:
Gli alunni hanno avuto un comportamento corretto in classe rispettosi sia nei confronti dell'
insegnante che tra loro; molto attiva la partecipazione alle lezioni e buono l’ interesse per la
materia ; tutto ciò non sempre è stato coadiuvato da uno studio costante ed approfondito da
parte di alcuni alunni. Un ristretto gruppo ha ottenuto risultati soddisfacenti.Gli alunni hanno
consolidato lessico e strutture morfosintattiche per comprendere brani riguardanti argomenti
ristorativi e sono nella maggior parte dei casi ,in grado di rispondere a domande sugli argomenti
studiati.
Permangono tuttavia delle lacune a livello grammaticale nella produzione scritta e, in alcuni anche
nell’esposizione orale;
88
DISCIPLINA: FRANCESE
a.s. 2015/2016
DOCENTE: Prof.ssa Roswitha SCHATZER
Testo utilizzato:
A.De Carlo, Le Nouveau Français en Cuisine, Hoepli, Milano, 2012
Documenti autentici presi da Internet
N° ore settimanali:
3
PROGRAMMA SVOLTO
CONOSCENZE
MODULO 1: Ripasso del lessico specifico
Una ricetta per Halloween – redazione della ricetta e realizzazione
Esercizi con griglia cerca parole
MODULO 2: Presentare un caffè e un albergo
Visione di un breve video sul “Café Pouchkine”
Esercizio di comprensione orale
Presentazione orale del caffè
Il sito dell’albergo Due Torri di Verona
Le principali informazioni
Presentazione orale dell’albergo
MODULO 3: La rappresentazione teatrale di “6rano” della compagnia France Théâtre
In preparazione allo spettacolo sono state ascoltate le diverse canzoni proposte dalla compagnia. A partire
dai video e dai testi sono stati proposti esercizi sul lessico, esercizi di grammatica, esercizi di ascolto,
esercizi di produzione orale e scritta come individuare il tema principali, descrivere il video, raccontare ciò
che dice il testo, esprimere la propria opinione sul video, il testo e la musica.
Stromae, Quand c’est
Stromae, Sommeil
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Louane, En chantant
Louane, Jeune (J’ai envie)
Louane, Tourne
Vianney, Pas là
Soprano, Clown
Willy William, On s’endort
Willy William, Ego
Maitre Gim’s, Est-ce que je t’aime
Gli argomenti di grammatica trattati in questo modulo sono i seguenti: il presente dell’indicativo, il passé
composé, gli aggettivi dimostrativi, il gerundio, la frase ipotetica, la domanda con l’inversione, il
comparativo e il superlativo.
Racconto orale della trama
Racconto orale della visita al Teatro filarmonico di Verona
MODULO 4: La ristorazione in Francia e in Italia
Le principali caratteristiche di Bistrot – Brasserie – Café – Crêperie
Breve ricerca sulle Brasserie parigine Bofinger, Flo e La Coupole con successiva presentazione. La ricerca ha
dato luogo ad una breve presentazione dei più importanti monumenti di Parigi.
I principali tipi di ristoranti a Verona: le caratteristiche di locande, trattorie, osterie, ristoranti, pizzerie.
MODULO 5: La cucina regionale
La cucina regionale francese – comprensione scritta
Il Couscous, uno dei piatti preferiti dei Francesi – Visione del video Karambolage con successivo esercizio di
comprensione orale.
I dessert regionali francesi
Il Vinappeso, un prodotto nuovo della nostra regione.
La produzione, le sue caratteristiche e varianti
90
MODULO 6: Organizzare una festa
Redazione della proposta di una festa di compleanno o anniversario per una persona che segue una dieta
alimentare particolare (a scelta degli alunni)
Indicazione del luogo, della data, della durata, del menu proposto con particolare attenzione per il dolce
(con ricetta), invito scritto.
EVENTUALI ARGOMENTI DA SVILUPPARE DOPO IL 15 MAGGIO
Parte finale del Modulo 6
Redazione del CV Europass in francese
METODO DI INSEGNAMENTO SEGUITO
L’obiettivo principale è stato lo sviluppo della competenza orale. Per questo motivo, sono spesso stati
utilizzati documenti audiovisivi presi da Internet per introdurre l’argomento da trattare. La visione è stata
seguita da esercizi di comprensione prima globale poi dettagliata, di ampliamento del lessico e di
produzione guidata e libera. Anche i video delle numerose canzoni trattate, il telegiornale di TV5 e i
cortometraggi sono serviti principalmente a rafforzare l’espressione orale. I documenti utilizzati sono serviti
anche per introdurre alcuni argomenti di grammatica importanti per una corretta espressione.
Gli alunni sono sempre stati stimolati ad esprimersi in francese anche tra di loro e su argomenti non
strettamente legati al programma. Queste conversazioni sono state molto piacevoli e hanno aumentato
notevolmente la competenza orale dei ragazzi.
SPAZI E TEMPI
I primi tre moduli hanno occupato il primo quadrimestre, i moduli quattro, cinque e sei il secondo.
CRITERI DI VALUTAZIONE
Le abilità orali sono state rapportate al grado di correttezza fonetica e di intonazione, di correttezza
lessicale e sintattica. Le abilità scritte, invece, sono state rapportate al grado di correttezza ortografica,
lessicale e di completezza del testo.
91
I giudizi quadrimestrali e finali comprendono anche l’interesse dimostrato dagli alunni, della loro
partecipazione attiva in classe, della loro capacità di elaborazione delle conoscenze e dell’applicazione nello
studio personale.
Per la corrispondenza dei voti si è fatto riferimento alla griglia approvata dal Collegio Docenti.
OBIETTIVI RAGGIUNTI
I due alunni sono in grado di esprimere in modo semplice una propria opinione su argomenti generali, di
studio o di lavoro; di utilizzare il lessico specifico della propria specializzazione professionale; di
comprendere testi orali in lingua standard, riguardanti argomenti noti d’attualità, di studio e lavoro,
cogliendone le idee principali e qualche elemento di dettaglio; di comprendere globalmente messaggi
radio-televisivi e brevi filmati divulgativi tecnico-scientifici di settore; di comprendere idee principali,
dettagli e punto di vista in testi scritti relativamente complessi riguardanti argomenti di attualità, di studio e
di lavoro; di trasporre in lingua italiana brevi testi scritti in lingua francese relativi all’ambito di studio e di
lavoro.
Mentre nell’orale riescono ad esprimersi in modo semplice ma comprensibile e, soprattutto per uno dei
due, in modo abbastanza corretto e con una certa scioltezza, nello scritto permangono delle grosse
difficoltà dal punto di vista della correttezza formale particolarmente difficile in francese. Sono tuttavia in
grado di redigere o tradurre correttamente una ricetta in francese.
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DISCIPLINA : LINGUA SPAGNOLA
a.s. 2015/2016
DOCENTE: Prof.ssa Antonella PRATO
N° ore settimanali: 2
Testi utilizzati 1.Titolo: Nuevo İEn su punto! Autore:
Susana Orozco Gonzáles Ed: Hoepli
2.Titolo: Ponte al Día, un recorrido por
tierras y culturas hispanohablantes,
Autore: A. Brinetti, R Danelli, M.Estevéz
Oliva, A Jiménez Velasco, Ed: Europass
3.Titolo: İ Eso es!, gramática de lengua
española; Autore: L.Tarricone,N.Giol
Ed: Loescher
Competenze:
1. padroneggiare la lingua spagnola per scopi comunicativi
2. utilizzare i linguaggi settoriali per interagire in ambito professionale
3. lavorare individualmente e in gruppo, ma in modo sempre più autonomo
Conoscenze
Aspetti comunicativi, socio-linguistici e paralinguistici dell’interazione e della produzione orale in
relazione al contesto e agli interlocutori.
Strategie compensative nell’interazione orale.
Strutture morfosintattiche, ritmo e intonazione della frase adeguate al contesto comunicativo.
Strategie per la comprensione globale e selettiva di testi relativamente complessi, scritti, orali e
multimediali.
Caratteristiche delle tipologie testuali tecnico-professionali.
Lessico e fraseologia idiomatica frequenti relativi ad argomenti comuni di interesse generale, di
studio, di lavoro; varietà espressive e di registro.
Tecniche d’uso dei dizionari, anche settoriali, multimediali e in rete.
Aspetti socio-culturali della lingua.
Riconoscere la dimensione culturale e interculturale della lingua spagnola.
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Programma svolto:
Dal libro di microlingua:
I° QUADRIMESTRE
MODULO 1: ABRIENDO BOCA
Unidad 1: Comiendo bien: una buena carta de presentaciόn.; el menù equilibrado; servizio de
entradas; Tipos de envases.
MODULO 6: ENDULZA LA VIDA
Unidad 18: Frutas y zumos: fruta todo el dia, los frutos secos y las frutas desecadas.
Frutas tropicales: sabores de otras tierras;
La Sangría
Unidad 19: Dulce tentaciόn:
Helados,sorbetes y granizados: el bizcocho y el flan. Los donuts.
Tartas y pasteles
El temple del horno
Como preparar las mermeladas, dulce de membrillo y compotas.
Unidad 20: Servicio, corte y utensilios de postres y frutas:
El servicio de helados, sorbetes y granizados
El servizio de zumo;
El helado
Utensilios de repostería: el corte de la fruta en el comedor.
Presentaciόn de la cuenta y despedida de los clientes.
II° QUADRIMESTRE
MODULO 3 :MESONES;RESTAURANTES Y COMEDORES
Unidad 7: Profesionales de cocina
La brigada de cocina; el cocinero;
La restauraciόn:toda una fusion de sabores.
Unidad 10: En cocina: maquinaria, utensilios,HACCP y seguridad en el trabajo.
La maquinaria de cocina: ollas y utiles en la cocina;los materiales.
Normas higienicas para los professionales de cocina: seguros en la cocina.
Unidad 24: En busca de trabajo.
Anuncios de oferta de trabajo en la web.
La carta de presentacion
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Como escribir una carta de presentaciόn.
La creaciόn del curriculum vitae.
Dal libro di cultura ispanica:
España:geografia fisica y política.
Continente e islas; Comunidades autonomaslas islas Baleares y Canarias; La poblaciόn; Las lenguas
de Espana;rasgos de la cultura española; la cocina espaňola.
América "El nuevo Mundo": Latinoamérica, sociedad.
Gli studenti hanno effettuato delle ricerche approfondite sulla situazione culinario-dolciaria
della Spagna e del Sud-Americana. Hanno approfondito anche lo studio su una regione
spagnola ed un paese del Sud America rilevandone la posizione , gli aspetti fisici , politi e
culturali . Alle regioni spagnole ed alle nazioni del Sud-America hanno collegato le ricette dei
propri dolci tipici.
Hanno poi riportato alla classe le descrizioni dei paesi e le loro tipicità dolciarie.
La classe ha inoltre effettuato ricerche e sviluppato un progetto su una ipotetica attività
dolciaria. Hanno progettato luogo , ambiente, arredamento, prodotti, tenendo conto del
mercato attuale e eventuali innovazioni professionali del settore. Gli studenti, che hanno
lavorato in gruppi, hanno poi esposto gli elaborati in classe.
Dal libro di grammatica:
Lo studio della grammatica e sintassi della lingua spagnola si è sviluppata con una revisione
degli argomenti degli anni passati e conseguente ampliamento della conoscenza dei tempi
verbali come congiuntivo, condizionale, futuro,pronomi personali , i pronomi relativi semplici
e composti, gli aggettivi e i pronomi indefiniti, l’ipotesi, la acentuaciόn.
Modi di dire ed espressioni colloquiali della lingua ispanica
Metodo di insegnamento seguito
Oltre al libro di testo, strumento essenziale, l’insegnante, ha utilizzato il computer della classe,
il relativo CD dei testi adottati, il lettore CD, il laboratorio di informatica per confermare
quanto trascritto nel libro di testo in modo da coinvolgere con l’attenzione gli alunni al fine di
schematizzare e rendere dinamici i contenuti delle lezioni. Le lezioni svolte sono state
organizzate con la consapevolezza da parte del docente della situazione del sapere di base
della classe in generale.
Alcuni approfondimenti sono stati motivo di discussioni e confronti positivi .
Il processo di perseguimento degli obiettivi e di realizzazione dei moduli di apprendimento è
stato caratterizzato dalla articolazione di varie attività didattiche.
Lezioni frontali,
Momenti di presentazione e raffronto
Momenti di ricerca
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Spazi e tempi
L’aula per la lezione frontale,per notizie inerenti il momento del programma in internet.
I tempi sostanzialmente hanno rispettato quelli previsti dalla programmazione d’inizio anno
scolastico,la classe ha seguito attenzione e ritmo lo scorrere della programmazione pur
condividendo le lezioni con un gruppo classe ,la 5BS, che ha sviluppato un programma diverso
per alcuni argomenti.
Criteri di valutazione
I criteri di valutazione adottati rispettano a quelli individuati e proposti nelle riunioni per
Dipartimento, in ottemperanza alle disposizioni in materia vigenti.
I criteri di valutazione saranno per le abilità orali rapportate al grado
di correttezza fonetica e di intonazione
di correttezza lessicale e sintattica
I criteri di valutazione saranno per le abilità scritte rapportate al grado
di correttezza ortografica
di correttezza lessicale
di correttezza sintattica
di completezza del testo
I giudizi quadrimestrali e finali sono comprensivi anche dell’interesse dimostrato dagli alunni, della
loro partecipazione attiva in classe, della loro capacità di elaborazione delle conoscenze e
dell’applicazione nello studio personale.
Per la corrispondenza dei voti si fa riferimento alla griglia approvata dal Collegio Docenti.
La preparazione degli alunni è stata regolarmente controllata attraverso accertamenti scritti ed
orali con lo svolgimento di tre verifiche scritte e due verifiche orali per quadrimestre.
Le verifiche scritte sono state divise in tre parti: una parte per la grammatica, una per il lessico e
un’altra per la produzione guidata e/o libera, occasionalmente si valuteranno anche delle brevi
comprensioni scritte di livello B1.
Per quanto riguarda l’orale le interrogazioni includeranno anche comprensioni orali di livello prima
di A2 poi di B1.
Obiettivi raggiunti
Le competenze acquisite dalla classe composta da sei femmine e un solo maschio possono
considerarsi davvero soddisfacenti per l'andamento e la resa di classe sempre omogenea e
positiva. Tutti hanno raggiunto una valutazione buona ; due alunne addirittura una valutazione più
che buona data dall’impegno, lo studio e dalla passione per la materia. Tutte gli studenti sono in
grado di tracciare autonomamente gli opportuni collegamenti tra le tematiche affrontate durante
l’anno. Il livello di attenzione e di applicazione è sempre stato più che buono cosi come la
disciplina.
Prof.ssa Antonella Prato
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DISCIPLINA: Diritto e Tecniche Amministrative della struttura ricettiva
a.s. 2015/2016
DOCENTE: Prof.ssa Daniela Spaccavento
Testo utilizzato: “Imprese ricettive e ristorative oggi 2”
Autori: G. Batarra e M.Mainardi
N° ore settimanali: 2
N. totale ore di lezione : 63
Casa editrice : Tramontana
Altro testo utilizzato:” Gestire le imprese ricettive”vol.2
Autori: Stefano Rascioni e Fabio Ferriello
Casa editrice : Tramontana
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
La classe 5°A Prodotti dolciari non ha potuto beneficiare della continuità didattica per l’insegnamento di
Diritto e Tecniche Amministrative della struttura ricettiva.
All’inizio dell’anno gli studenti erano piuttosto disorientati ed inoltre emergeva una certa insicurezza
nell’affrontare lo studio della materia anche per la presenza di qualche lacuna relativa al programma del
quarto anno.
Trascorso un periodo di reciproca conoscenza tra l’insegnante ed i ragazzi, questi ultimi hanno evidenziato
un atteggiamento positivo sia nei confronti del docente sia nei confronti della disciplina .Considerata la
complessità della materia e l’esiguo numero di ore settimanali di lezione , è stato necessario semplificare
gli argomenti e lavorare molto sul metodo di studio proponendo agli allievi mappe concettuali, schemi
riassuntivi e semplici esercizi per agevolare l’apprendimento dei contenuti e costruire collegamenti tra essi.
La classe si è adeguata a questa impostazione didattica dimostrando interesse e partecipazione alle attività
svolte.
Un gruppo di studenti più motivati ha saputo applicarsi con metodo e costanza ed ha conseguito buoni o
anche ottimi risultati .
Un altro gruppo, vuoi per difficoltà oggettive, vuoi per un impegno più modesto, ha ottenuto un profitto
di livello inferiore .
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PROGRAMMA SVOLTO E TEMPI DEL PERCORSO FORMATIVO
1° Quadrimestre
MODULO 1 : LA GESTIONE DELL’IMPRESA TURISTICO RISTORATIVA
Le operazioni di gestione
Gli obiettivi della gestione
MODULO 2 : I COSTI DEI SERVIZI E LA REMUNERATIVITA’ DEI PREZZI DI VENDITA
L’analisi dei ricavi delle imprese turistico ristorative
L’analisi dei costi delle imprese turistico ristorative
Le configurazioni di costo
L’impiego dei costi per la fissazione del prezzo di vendita
L’analisi della redditività aziendale
MODULO 3 : IL BILANCIO D’ESERCIZIO
Dalla contabilità al bilancio (cenni)
Nozione ed struttura del bilancio d’esercizio
I principi di redazione del bilancio
Lo stato patrimoniale
Il conto economico
L’ammortamento e il piano d’ammortamento
2° Quadrimestre
MODULO 4 : I FINANZIAMENTI ALLE IMPRESE TURISTICHE
Il fabbisogno finanziario
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Le fonti di finanziamento
Le funzioni delle banche
I finanziamenti bancari a breve e media - lunga scadenza
L’apertura di credito in c/c
I crediti per firma : la fideiussione
Le operazioni di smobilizzo: lo sconto di cambiali commerciali, l’anticipo su portafoglio s.b.f., l’anticipo su
fatture
Tipologie di leasing. Il sale and lease back
I finanziamenti pubblici
MODULO 5 : I CONTRATTI PER LA GESTIONE DELL’IMPRESA TURISTICO RISTORATIVA
Nozione e caratteristiche del contratto.
L’autonomia contrattuale
La compravendita
La somministrazione
Il deposito
Il franchising
Il contratto ristorativo
Il catering
Il banqueting
ARGOMENTI DA SVILUPPARE DOPO IL 15 MAGGIO
MODULO 6 : LE NORME DI IGIENE ALIMENTARE E DI TUTELA DEL CONSUMATORE
La normativa alimentare
La tracciabilità e la rintracciabilità degli alimenti
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Il controllo della filiera agroalimentare
Le certificazioni di qualità
Le frodi alimentari
METODO DI INSEGNAMENTO SEGUITO
L’insegnante ha fatto prevalentemente ricorso alla lezione frontale dialogata. I primi minuti di lezione sono
stati costantemente dedicati al breve ripasso delle lezioni precedenti, così da richiamare l’attenzione sui
contenuti propedeutici per la comprensione del nuovo argomento. Ampia parte delle lezioni, laddove
alcuni studenti abbiano mostrato interessi o curiosità particolari, è stata dedicata al dibattito o al
chiarimento di dubbi o incomprensioni.
Sono stati utilizzati schemi riassuntivi proposti dall’insegnante e mappe concettuali per facilitare lo studio
dei temi trattati e sono stati svolti esercizi sui diversi argomenti.
CRITERI DI VALUTAZIONE
Per verificare il grado di conoscenza degli argomenti affrontati, si è fatto ricorso a prove scritte costituite
da domande aperte e ad interrogazioni orali .
Nella valutazione finale, oltre al raggiungimento degli obiettivi prefissati, si è tenuto conto anche del livello
di partenza, della partecipazione all’attività didattica e dell’impegno inteso come capacità di assumersi
responsabilità e di adempiere con costanza e precisione agli obblighi scolastici.
OBIETTIVI RAGGIUNTI
Obiettivi cognitivi – sapere
Nel complesso la classe :
conosce il concetto di gestione e i relativi aspetti
conosce la classificazione dei costi e ricavi ed il Break Even Point
conosce il contenuto del bilancio d’esercizio dell’impresa turistica
conosce le forme di finanziamento dell’impresa turistica
100
conosce alcuni contratti per la gestione dell’impresa turistico-ristorativa
conosce la normativa in materia di sicurezza, trasparenza e tracciabilità dei prodotti
Obiettivi operativi – saper fare
Nel complesso la classe :
sa comprendere i dati del bilancio d’esercizio
sa classificare e configurare i costi di un’azienda, analizzare il loro rapporto con i ricavi, sa calcolare il costo
del servizio e individuare il prezzo di vendita
sa individuare le forme di finanziamento in funzione dell’attività di gestione
sa comprendere la normativa vigente nei contesti di riferimento con particolare attenzione alle
disposizioni sulla sicurezza alimentare
sa utilizzare una terminologia abbastanza corretta.
sa utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca ed approfondimento
disciplinare
101
DISCIPLINA: Scienze Motorie e Sportive
a.s. 2015/2016
DOCENTE: Prof.ssa Martina Schio
Testo utilizzato: Il testo in adozione più dispense e N° ore settimanali: 2
appunti.
PROGRAMMA SVOLTO
CONOSCENZE
MODULO 1: Conoscere il movimento
- Conoscenza delle modificazioni strutturali del corpo in rapporto all’attività fisica
- Comprensione dei processi che avvengono nel corpo e gli effetti dell’ allenamento sull’organismo
MODULO 2: Capacità condizionali e modificazioni fisiologiche
- Conoscenza delle procedure utilizzate per il miglioramento delle capacità condizionali
- Conoscere le potenzialità dei movimento del corpo
- Conoscenza delle modificazioni provocate dall’attività fisica su sistemi ed organi
MODULO 3: Schemi motori e destrezza coordinativa generale
- Informazioni generali relative agli schemi motori
- Conoscere gli elementi per il mantenimento dell’equilibrio
- Prevedere correttamente l’andamento di un’azione
MODULO 4: Gioco e sport (aspetto relazionale e cognitivo)
- Conoscere gli elementi tecnici, tattici e dinamiche indispensabili al gioco
- Organizzare le conoscenze acquisite per realizzare progetti autonomi
102
-Acquisire la conoscenza del proprio sé corporeo e sviluppare la collaborazione
-Sviluppare una coscienza relativa al proprio corpo, come padronanza motoria, e come capacità
relazionale
MODULO 5: Sicurezza (prevenzione, primo soccorso, salute dinamica)
- Conoscere le norme elementari di igiene personale e degli ambienti e le norme elementari di
comportamento ai fini della prevenzione degli infortuni
- Sviluppare il senso di responsabilità individuale
- Conoscere i principi fondamentali di un’alimentazione sana e corretta
- Conoscere la corretta postura nelle varie posizioni e saper ascoltare il proprio corpo prestando
attenzione alla respirazione
METODO DI INSEGNAMENTO SEGUITO
Gli apprendimenti sono stati affrontati principalmente col metodo della scoperta guidata,
intervenendo con metodo glogale o analitico, individualmente o per gruppi, quando necessario. Il
lavoro di gruppo attraverso la “peer education” ha stimolato le capacità comunicative e di
cooperazione, che hanno avuto un ruolo importante in tutte le attività proposte. L'approccio ai
vari argomenti è stato mirato al coinvolgimento intellettuale ed emotivo degli studenti per una
motivazione ad apprendere basata sulla ricerca consapevole di un metodo personale e sul piacere
della scoperta. È stato instaurato un dialogo diretto con gli allievi, per stimolare la partecipazione
attiva, la condivisione del percorso formativo e la costante autovalutazione del metodo di lavoro.
SPAZI E TEMPI
Le lezioni del mercoledì della durata di due ore settimanali si sono svolte sfruttando le due
palestre, il cortile, lo spazio all'aperto e le aule per le spiegazioni verbali.
CRITERI DI VALUTAZIONE: Nella formulazione della valutazione ho tenuto conto dei livelli
raggiunti nelle singole valutazioni:
CONOSCENZE (teoriche)
ABILITA’ (pratiche/motorie)
103
ATTITUDINE (osservazione)
COMPETENZE (autonomia, consapevolezza e responsabilità)
Test teorici per la valutazione delle conoscenze
Test motori volti ad indagare le reali possibilità e i livelli di strutturazione motoria
Osservazione di ogni singolo processo di apprendimento al fine di valutare i progressi e le
attitudini degli studenti
Osservazione dell’impegno e della partecipazione mostrati dallo studente nel corso dell’intero
anno scolastico
OBIETTIVI RAGGIUNTI
Seppur con differenziazioni dovute al personale bagaglio motorio extrascolastico posseduto, tutti
gli studenti hanno raggiunto gli obiettivi propri delle finalità dell'educazione fisica scolastica. Un
corretto sviluppo psico-motorio, miglioramento delle capacità fisiche e neuro-muscolari.
Conoscenza e controllo della corporeità. Socializzazione-interazione con l'ambiente, con il gruppo
classe e con la docente. Raggiungimento di una maggiore coscienza della propria maturità
rispettando le regole, gli altri e l'ambiente. Autonomia e responsabilità nell' adottare uno stile di
vita sano e attivo.
104
DISCIPLINA: RELIGIONE
a.s. 2015/2016
DOCENTE: Prof. Maurizio Malvestio
Testo utilizzato:
Il maestro di tavola EDB di Massimo Salani
N° ore settimanali: 1
PROGRAMMA SVOLTO
MODULO 1: Argomenti di etica/morale: I valori fondamentali della vita; l’uomo e le sue fragilità e
superficialità. La vita e i suoi molteplici e complessi aspetti; le disuguaglianze sociali e la violenza,
le radici del terrorismo. Expo e etica dell'ambiente: cibo e sostenibilità.
Morale familiare: divorzio, fidanzamento, matrimonio, rapporti prematrimoniali, adozioni. Le
unioni civili e i diritti della famiglia.
MODULO 2: Argomenti di cultura teologica: angelo, demonio, magia, morte, new age e nuovi
movimenti religiosi, peccato, pena di morte, reincarnazione e resurrezione, spiritismo, il dopo
morte? Filosofia della religione.
MODULO 3: Argomenti legati alla professione: Il lavoro, l'economia e la politica nella prospettiva
della dottrina sociale cristiana.
MODULO 4: Argomenti di attualità: lettura dei quotidiani e confronto critico. Educazione alla
legalità.
CONOSCENZE
Il significato dell’amore e della sessualità in una prospettiva personalistico-cristiana allargata al
confronto con la cultura contemporanea; le ragioni antropologiche e teologiche del valore della
vita umana attraverso argomenti di morale.
EVENTUALI ARGOMENTI DA SVILUPPARE DOPO IL 15 MAGGIO
Approfondimenti del programma svolto.
METODO DI INSEGNAMENTO SEGUITO
Lezione espositiva impostata in forma dialogica; utilizzo di film o spezzoni; lettura di testi o articoli
con analisi e riflessioni comuni; lavoro di gruppo; ricerca guidata.
105
SPAZI E TEMPI
Si è usufruito essenzialmente dell'aula proponendo nuove modalità di dialogo e interazione
reciproca attraverso soluzioni partecipate come il formare un cerchio con le sedie o la
partecipazione ravvicinata alla cattedra, grazie anche al numero di studenti non superiore a 15.
CRITERI DI VALUTAZIONE
La valutazione degli allievi ha tenuto conto del loro atteggiamento, della partecipazione e
dell'interesse nei confronti della materia, della qualità dell’impegno, dell’approfondimento e della
personalizzazione delle tematiche emerse attraverso la partecipazione alle lezioni, il lavoro di
ricerca personale, la compilazione di schede e test opportunamente proposti. Il valore ponderato
della valutazione permette poi la determinazione del giudizio secondo questa griglia:
non sufficiente
sufficiente
discreto
buono
ottimo
eccellente
I
S
D
B
O
E
OBIETTIVI RAGGIUNTI
Gli allievi che si avvalgono dell’IRC nel corso dell’anno scolastico sono stati interessati e disponibili
al dialogo educativo e hanno dimostrato una discreta conoscenza e apertura al contesto religioso.
Hanno partecipato con un buon interesse alle lezioni e hanno manifestato maggior impegno nello
svolgimento di alcuni argomenti rispetto ad altri perché più vicini alla loro realtà quotidiana.
Il rapporto educativo è stato corretto e caratterizzato da reciproca disponibilità.
Ritengo che le competenze e le capacità, rispettivamente di ciascun alunno, siano state raggiunte
su livelli quasi buoni.
Verona,
27 aprile 2016
Firma
Maurizio Malvestio
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DISCIPLINA: ORA ALTERNATIVA ALLA RELIGIONE CATTOLICA
a.s. 2015/2016
DOCENTE: Prof. Femminile Giuseppe
Testo utilizzato: materiale cartaceo integrativo fornito agli studenti
dal docente.
N° ore settimanali: 1
PROGRAMMA SVOLTO
CONOSCENZE
gli Utensili e le attrezzature utilizzate per la realizzazione del dolce;
le Tipologie e le caratteristiche dei vitigni presenti nel territorio;
Comprendere attraverso la cultura del territorio, la straordinaria ricchezza dell’enogastronomia italiana;
Tecniche di abbinamento cibo-vino;
Tecniche di preparazione dei prodotti dolciari;
Tecniche di degustazione dei vini liquorosi.
MODULO 1: I PRODOTTI TIPICI DOLCIARI DI OGNI REGIONE
Ricerca delle ricette tipiche di ogni regione;
Preparazione, metodi e tecniche particolari;
Grammature degli ingredienti;
Origini, usi e costumi legati alle tradizioni locali;
Utilizzo di attrezzature particolari presenti nel territorio;
Eventuali varianti al prodotto originale;
Storia e leggenda;
MODULO 2: I VINI LIQUOROSI REGIONALI IN ABBINAMENTO AL DOLCE
Definizione di vino liquoroso;
Ricerca dei vini liquorosi tipici del territorio;
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Tipologia di vitigni presenti nel territorio;
Periodo di vendemmia;
Gradazione alcolica, temperatura e modalità di servizio;
Tecnica di degustazione: esame visivo, olfattivo e gustativo;
EVENTUALI ARGOMENTI DA SVILUPPARE DOPO IL 15 MAGGIO
Gradazione alcolica, temperatura e modalità di servizio;
Tecnica di degustazione: esame visivo, olfattivo e gustativo;
METODO DI INSEGNAMENTO SEGUITO
Lezione frontale, ricerche individuali, lavori di gruppo tramite lo strumento del cooperative learning.
SPAZI E TEMPI
Lezioni frontali n. ore: 8
Ricerche su internet n. ore: 8
Lavori di gruppo n. ore: 4
Valutazione: verifiche orali n. ore 6
CRITERI DI VALUTAZIONE
I criteri di valutazione, adottati dal docente, rispettano quanto previsto dal P.O.F. La sufficienza coincide
con il raggiungimento degli obiettivi minimi, che comprendono conoscenze e abilità. La valutazione sarà
assegnata cercando di premiare i progressi, seppur minimi, compiuti dagli alunni durante il percorso
formativo, la costanza e il rispetto degli impegni assunti. Inoltre verrà valutato il lavoro effettuato durante il
percorso didattico tramite verifiche orali.
OBIETTIVI RAGGIUNTI
Realizzare e promuovere una ampia ricerca sui prodotti tipici dolciari di ogni regione e sui vini liquorosi
presenti nel territorio valorizzando la straordinaria ricchezza dell’enogastronomia italiana.
Verona, 28/04/2016
Il docente
Prof. Femminile Giuseppe
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