DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5^A Spec

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DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5^A Spec
I.I.S. "Fermo Corni" – Sez. Tecnico
Sede Leonardo da Vinci - Modena
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
D.P.R.23.07. 1998 N°323 ART.5 COMMA 2
CLASSE 5^A Spec. Elettrotecnica ed Elettrotecnica
Articolazione: ELETTROTECNICA
Anno Scolastico 2015/2016
I.I.S. "Fermo Corni" – Sez. Tecnico
Sede Leonardo da Vinci - Modena
INDICE
Presentazione del settore, dell’indirizzo e dell’articolazione ........................................................ 3
Finalità e obiettivi del consiglio di classe ....................................................................................... 4
Presentazione della classe .............................................................................................................. 4
Modalità di lavoro adottate nelle singole discipline ...................................................................... 7
Attività extracurricolari ed educative ............................................................................................. 9
Tipologie di verifica ........................................................................................................................ 9
Valutazione .................................................................................................................................. 11
Credito scolastico ......................................................................................................................... 12
Materia: Italiano........................................................................................................................... 14
Materia: Storia ............................................................................................................................. 20
Materia: Inglese ........................................................................................................................... 19
Materia: Matematica ................................................................................................................... 22
Materia: Elettrotecnica ed Elettronica ......................................................................................... 31
Materia: Sistemi Automatici......................................................................................................... 36
Materia: Tecnologie e Progettazione di Sistemi Elettrici ed Elettronici........................................ 39
Materia: Educazione Fisica ........................................................................................................... 40
Materia: Religione ........................................................................................................................ 48
Griglie di valutazione delle prove scritte usate durante l'anno……………………………………………………53
Simulazioni di prove scritte.…………………………………………………………………………………………………………62
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Presentazione del settore, dell’indirizzo e dell’articolazione
Il profilo del settore tecnologico si caratterizza – a quanto prevede la normativa della riforma che
giunge quest’anno per la prima volta a compimento - per la cultura tecnico-scientifica e
tecnologica in ambiti ove interviene permanentemente l’innovazione dei processi, dei prodotti e
dei servizi, delle metodologie di progettazione e di organizzazione.
Gli studenti diplomati, a conclusione del percorso di studio, sono in grado di:
- individuare le interdipendenze tra scienza, economia e tecnologia e le conseguenti
modificazioni intervenute, nel corso della storia, nei settori di riferimento e nei diversi contesti,
locali e globali;
- orientarsi nelle dinamiche dello sviluppo scientifico e tecnologico, anche con l’utilizzo di
appropriate tecniche di indagine;
- utilizzare le tecnologie specifiche dei vari indirizzi;
- orientarsi nella normativa che disciplina i processi produttivi del settore di riferimento, con
particolare attenzione sia alla sicurezza sui luoghi di vita e di lavoro sia alla tutela dell’ambiente e
del territorio;
- intervenire nelle diverse fasi e livelli del processo produttivo, dall’ideazione alla realizzazione del
prodotto, per la parte di propria competenza, utilizzando gli strumenti di progettazione,
documentazione e controllo;
- riconoscere e applicare i principi dell’organizzazione, della gestione e del controllo dei diversi
processi produttivi;
- analizzare criticamente il contributo apportato dalla scienza e dalla tecnologia allo sviluppo dei
saperi e al cambiamento delle condizioni di vita;
- riconoscere le implicazioni etiche, sociali, scientifiche, produttive, economiche e ambientali
dell’innovazione tecnologica e delle sue applicazioni industriali;
- riconoscere gli aspetti di efficacia, efficienza e qualità nella propria attività lavorativa.
In particolare il Diplomato dell’indirizzo di “Elettronica ed Elettrotecnica”:
- ha competenze specifiche nel campo dei materiali e delle tecnologie costruttive dei sistemi
elettrici, elettronici e delle macchine elettriche, della generazione, elaborazione e trasmissione dei
segnali elettrici ed elettronici, dei sistemi per la generazione, conversione e trasporto dell’energia
elettrica e dei relativi impianti di distribuzione;
- nei contesti produttivi d’interesse, collabora nella progettazione, costruzione e collaudo di
sistemi elettrici ed elettronici, di impianti elettrici e sistemi di automazione.
È grado di:
- operare nell’organizzazione dei servizi e nell’esercizio di sistemi elettrici ed elettronici complessi;
- sviluppare e utilizzare sistemi di acquisizione dati, dispositivi, circuiti, apparecchi e apparati
elettronici;
- utilizzare le tecniche di controllo e interfaccia mediante software dedicato;
- integrare conoscenze di elettrotecnica, di elettronica e di informatica per intervenire
nell’automazione industriale e nel controllo dei processi produttivi, rispetto ai quali è in grado di
contribuire all’innovazione e all’adeguamento tecnologico delle imprese relativamente alle
tipologie di produzione;
- intervenire nei processi di conversione dell’energia elettrica, anche di fonti alternative, e del loro
controllo, per ottimizzare il consumo energetico e adeguare gli impianti e i dispositivi alle
normative sulla sicurezza;
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- nell’ambito delle normative vigenti, collaborare al mantenimento della sicurezza sul lavoro e
nella tutela ambientale, contribuendo al miglioramento della qualità dei prodotti e
dell’organizzazione produttiva delle aziende.
In questo corso, dell’ articolazione “Elettrotecnica”, il profilo viene orientato e declinato alla
progettazione, realizzazione e gestione di impianti elettrici civili e industriali.
A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato nell’indirizzo “Elettronica ed
Elettrotecnica” consegue i risultati:
1– Applicare nello studio e nella progettazione di impianti e di apparecchiature elettriche ed
elettroniche i procedimenti dell’elettrotecnica e dell’elettronica.
2 – Utilizzare la strumentazione di laboratorio e di settore e applicare i metodi di misura per
effettuare verifiche, controlli e collaudi.
3 – Analizzare tipologie e caratteristiche tecniche delle macchine elettriche e delle
apparecchiature elettroniche, con riferimento ai criteri di scelta per la loro utilizzazione e
interfacciamento.
4 – Gestire progetti.
5 – Gestire processi produttivi correlati a funzioni aziendali.
6 – Utilizzare linguaggi di programmazione, di diversi livelli, riferiti ad ambiti specifici di
applicazione.
7 – Analizzare il funzionamento, progettare e implementare sistemi automatici.
Le competenze di cui sopra sono state sviluppate e opportunamente integrate in coerenza con la
peculiarità del percorso di “Elettrotecnica”.
Nel corso del triennio queste competenze e risultati– soprattutto nelle materie di specializzazione
- sono stati integrati da esigenze di mantenimento di una certa continuità didattica, dalla ricerca di
una concreta riformulazione dei programmi nell’ambito del nuovo quadro orario, dallo sforzo di
permettere agli studenti di avere un riferimento adeguato nel libro di testo e/o di avere materiale
alternativo di riferimento. Il tutto tenendo conto la stretta contiguità delle altre due articolazioni
con cui si è proceduto in forte coordinazione soprattutto per la programmazione e l’adozione dei
testi, con monitoraggio periodico delle attività nell’ambito del dipartimento di specializzazione,
anche al fine di dare una connotazione precisa e distinta ad ogni diversa articolazione. Le ricadute
più consistenti di questa attività privilegeranno però i prossimi corsi, mentre questa classe ha
risentito anche della condizione di apripista e/o di cavia didattica.
Finalità e obiettivi del consiglio di classe
In fase di programmazione didattica il C.D.C ha approvato le linee di indirizzo, le priorità
strategiche, i principi regolatori, gli obiettivi e i relativi strumenti per raggiungerli, il patto di
corresponsabilità, il progetto educativo-didattico e il progetto di inclusione del P.T.O.F. triennale di
Istituto, e tutti i progetti 2015-2016, facendoli propri.
Presentazione della classe
La classe ha mostrato progressi nel raggiungimento degli obiettivi cognitivi fissati dal consiglio di
classe attestandosi su livelli ritenuti sufficienti. Si evidenziano alcuni casi di studenti che si
discostano relativamente dal livello medio della classe sia in positivo che in negativo, anche se non
è possibile individuare gli stessi studenti per tutte le discipline
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Le maggiori difficoltà evidenziate dagli studenti sono relative alla competenza linguistica ed
espositiva, sia nell’esposizione orale che scritta.
Per la definizione degli obiettivi disciplinari e il loro raggiungimento si fa riferimento ai singoli piani
di lavoro allegati.
Storia della classe e continuità didattica
La classe 5^A ITET è formata da 23 studenti di cui 22 provenienti dalla precedente quarta ed un
ripetente della quinta. Partita all’inizio della terza con 28 frequentanti effettivi, rapidamente salita
a 30 (di cui 3 DSA) dopo due arrivi - dal corso dei chimici e da quello degli automatici - la classe nel
primo scrutinio finale è stata ridotta, fra ritirati de facto e non ammessi a 22 studenti anche dopo
lo scrutinio dei recuperandi. In quarta si è poi avuto il reintegro a 23 frequentanti con
l’inserimento di uno studente ripetente di quarta. Al termine dell’anno scolastico si è registrata
una sola non-ammissione, compensata nell’anno successivo dall’arrivo di un ripetente. Nel quinto
anno la frequenza dei 23 studenti, compresi i DSA (che nel frattempo sono diventati 5 per due
nuove certificazioni dell’ufficio per i maggiorenni), è stata continua – nei limiti delle assenze
individuali di cui si darà conto più avanti.
A tutt’oggi l’ammissione all’esame di alcuni studenti risulta molto a rischio.
Nel triennio gli avvicendamenti degli insegnanti sono stati diversi, ma la continuità didattica è
sempre stata tenuta in conto il più possibile:
- in Italiano e Storia la docente che li ha seguiti nel terzo anno ha scelto di passare al liceo e
quella del quarto anno ha preso ad inizio d’anno un congedo per una gravidanza difficile e
la docente supplente – anch’essa in allattamento - li ha seguiti con continuità solo
nell’ultima parte dell’anno e limitatamente all’italiano; un altro supplente temporaneo li ha
seguiti in italiano e Storia nella parte centrale dell’anno, mentre l’ultimo periodo di storia è
stato ad appannaggio di un docente del potenziamento.
in Inglese all’insegnante del terzo e quarto anno è subentrata l’attuale docente in quinta classe.
In Matematica, Elettrotecnica ed elettronica, Sistemi automatici, Lab. Elettrotecnica ed elettronica
e Religione c’è stata continuità didattica.
In TPSEE l’insegnante di 3^ e 4^ è stata la stessa, mentre in quinta è subentrato l’attuale docente
ed Educazione Fisica l’attuale insegnante è subentrato in quarta classe.
Nei laboratori delle altre materie tecniche si è avuta continuità in TPSEE dal quart’anno con lo
stesso docente di Lab. di Elettrotecnica ed elettronica, mentre in lab. Sistemi l’insegnante è
cambiato tutti gli anni.
La classe, pur avendo complessivamente mostrato un buon atteggiamento, anche abbastanza
educato, nei confronti di docenti, studenti e dell’ambiente scolastico non si è sempre dimostrata
in grado di accompagnare tale atteggiamento con un impegno personale adeguato, quindi i
risultati sono stati al di sotto delle aspettative, soprattutto in alcune materie. Per un gruppo
studenti il coinvolgimento positivo ha consentito di fare approfondimenti e/o sensibili
miglioramenti in alcune materie; per altre materie – e soprattutto per un nutrito gruppo di
studenti - il livello è rimasto non soddisfacente, condizionato da un lavoro concentrato
strategicamente solo per le verifiche, da un dialogo didattico condizionato dal sistematico
boicottaggio di quelle istanze – anche oggettive – che pretendevano da loro un impegno e/o una
quantità di lavoro che ritenevano troppo oneroso e – per alcuni - da pregresse basi troppo deboli
per consentire una adeguata crescita in certe materie.
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La frequenza è stata buona solo per gran parte degli studenti mentre è stata saltuaria per vari altri
e molto vicino al limite del massimo consentito per ben cinque studenti. Anche la partecipazione ai
momenti di verifica è stata – per alcuni di loro - condizionata da assenze mirate.
Il gruppo della classe, al di là degli aspetti puramente didattici, si sempre mostrato coeso ed
empaticamente abbastanza unito e solidale, pur denotando una suddivisione in due gruppi
abbastanza nettamente divisi in termini di impegno profuso e mantenendo una autonoma e
abbastanza matura differenza di opinioni. Come già accennato, si è registrata una certa diligenza
nel comportamento. Qualche eccesso goliardico e qualche altro infantile non ha impedito lo
svilupparsi di normali rapporti di gruppo e con i docenti.
LIVELLO MOTIVAZIONALE
Il livello motivazionale è risultato diverso per le varie materie e nei vari periodi dell’anno
scolastico, anche se solo per certe materie c’è stata una spontanea o forzata affezione; una
parziale incentivazione nei confronti delle materie che saranno il cardine dell’esame di stato, si è
comunque notato, anche se è risultato molto tardivo l’impegno nei confronti dello sviluppo di
tesine e di lavori da presentare all’esame individualmente o per gruppi.
A seconda dell’inclinazione personale gli studenti hanno evidenziati coinvolgimenti diversificati, sia
nelle discipline umanistiche che in quelle tecnico-scientifiche. Dato il tipo di scuola, una buona
parte degli studenti ha sviluppato un interesse maggiore per materie applicative, come TPSEE,
soprattutto nella parte laboratoriale.
IMPEGNO E ORGANIZZAZIONE NELLO STUDIO
L’impegno e l’interesse non è stato uguale per tutti ne’ per tutte le materie, ma la classe è apparsa
– come già detto - suddivisa in due gruppi polarizzati da diversi livelli di passione e coinvolgimento.
Un gruppo consistente ha mostrato capacità più autonome di studio; altri sono risultati più fragili
dal punto di vista cognitivo (non escluse difficoltà certificate). Trasversalmente a questa situazioni
critiche si sono aggiunte situazioni di scarso impegno, di demotivazione e/o di gestione tattica
delle presenze e/o delle assenze che ha condizionato anche l’impegno complessivo e il rendimento
di un ristretto gruppo di studenti della classe.
Sotto l'aspetto dell'impegno si evidenzia un lavoro personale in complesso sufficiente, con le
dovute distinzioni sia in termini di quantità che, e soprattutto, in termini di qualità del lavoro,
intendendo con ciò la sistematicità dello studio e dell'impegno personale, impegno personale che
per molti si è sviluppato essenzialmente soltanto in prossimità delle verifiche, e quindi spesso non
completamente produttivo. Per un gruppo consistente, ma non maggioritario, si può parlare di
studio autonomo e personale abbastanza costante nel corso dell’anno e di buona predisposizione
per alcune materie - non sempre le stesse per i vari studenti.
Si spera, comunque, che, nell’ultimo periodo, la classe, a causa l’imminenza della scadenza dello
scrutinio finale, e del conseguente Esame di Stato, aumenti considerevolmente questi tentativi di
superamento delle proprie lacune e di consolidamento della propria preparazione, e si impegni in
modo adeguato all’esame che l’aspetta, con la possibilità per alcuni di recuperare almeno alcune
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difficoltà cognitive e mnemoniche con uno sforzo di applicazione e studio.
Le attività di laboratorio, specialmente quando venivano svolte completamente nelle ore
curricolari, sono state seguite con interesse e partecipazione, anche se con un impiego del tempo
non sempre produttivo.
RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI
E’ da rilevare come si sia avuta una buona progressione solo da alcuni dagli studenti.
In particolare permangono notevoli distanze dagli obiettivi preposti in ordine alla:
- capacità di autovalutazione e autocritica
- capacità di espressione
- capacità di attivare procedimenti multidisciplinari
Modalità di lavoro adottate nelle singole discipline
Per la definizione delle modalità di lavoro delle singole discipline si fa riferimento alle relazioni dei
docenti e alla relativa tabella riassuntiva.
Per quanto riguarda le attività di recupero sono state svolte solo quelle in itinere a causa della
scarsità di risorse per sportelli didattici e corsi di recupero.
La necessità di effettuare anche un recupero più globale in itinere, ha limitato in qualche caso lo
svolgimento dei programmi e, soprattutto, la possibilità di effettuare approfondimenti.
Lingua e lettere
italiane
Storia
Lingua straniera:
inglese
Matematica
Elettrotecnica
ed Elettronica
T.P.S.E.E.
Sistemi
automatici
Religione
Scienze motorie
Lezione
frontale
Lezione
interattiva
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
Lavori di Attività di Attività di
gruppo laboratorio recupero e
sostegno
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
Simulazioni
X
X
Strumenti didattici
Per la definizione degli strumenti didattici utilizzati nelle singole discipline si fa riferimento ai
singoli piani di lavoro e alla relativa tabella riassuntiva seguente:
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Testo
Sussidi
adottato audiovisivi
Lingua e lettere
italiane
Storia
Lingua straniera
Matematica
Elettrotecnica
Ed Elettronica
T.P.S.E.E.
Sistemi autom.
Religione
Scienze motorie
Integrazioni
da altri testi
Appunti
personali del
docente
Schemi e
tabelle
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
Altro
Manuale
tecnico
Manuale
tecnico
Strumenti
di palestra
Gli allievi hanno avuto a disposizione laboratori ed aule speciali con relative attrezzature e
precisamente:
- un laboratorio di elettrotecnica per le relative misure;
- un laboratorio di elettronica per le relative misure;
- un laboratorio per il cablaggio su pannelli, utilizzato per TPSEE;
- un laboratorio dotato di PLC OMRON CPM2A utilizzato per TPSEE;
- un’aula CAD – PROGRAMMAZIONE – SIMULAZIONE dotata di 26 PC (in rete)
utilizzata per TPSEE e Sistemi Automatici;
- un laboratorio di domotica.
Gli studenti hanno inoltre avuto la possibilità di usufruire del laboratorio linguistico ed anche di
aule dotate di L.I.M.
Per quanto riguarda i testi adottati e/o utilizzati si fa riferimento alla tabella allegata.
MATERIA
AUTORE
TITOLO
CASA EDITRICE
Italiano
Cataldi-Angioloni-Panichi
L’esperienza della letteratura A+B
Palumbo
Storia
Feltri-Bertazzoni-Neri
La torre e il pedone – vol.3
SEI
Inglese
Galimberti-Knipe-Creek
English tools for electronics
Minerva italica
Matematica Baroncini-Fragni-Manfredi Lineamenti.MATH verde– vol. 4 e 5
Ghisetti -Corvi
Elettrotecnica
Cremonese
Manuale di Elettrotecnica
Zanichelli
ed elettronica
Sistemi
Cerri-Ortolani-Venturi
Corso di Sistemi Automatici
Hoepli
automatici
Tecnologia e progettazione di
Conte-Conte-ErbogastoTPSEE
sistemi elettrici e ed elettroniciHoepli
Ortolani-Venturi
per Elettrotecnica
Religione
Bocchini
Religione e Religioni
Dehoniane
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Attività extracurricolari ed educative
Nel corso dell’anno si sono svolte le seguenti attività integrative:
Alcune Visite ad aziende
FORMAZIONE su mercato del lavoro e formazione post diploma
FORMAZIONE su C.V., colloquio di lavoro, servizi per l’impiego
Orientamento universitario attraverso i test Alma Laurea- Alma diploma.
La classe, nell’ambito dei progetti formativi previsti dal P.O.F., ha effettuato uno stage in azienda
durante la classe quarta.
Tale esperienza, ormai consolidata per le classi del corso, si è svolta in modo diverso rispetto alle
classi degli anni precedenti: gli studenti di questa classe hanno effettuato tre settimane di stage
tutte al termine della classe quarta, al contrario di quanto avveniva negli anni precedenti in cui lo
stage si iniziava alla fine della classe quarta e veniva poi completato all’inizio della classe quinta.
Anche in questo caso, però, le modalità sono state simili agli stage effettuati in precedenza:
i singoli studenti sono stati valutati da parte di diversi tutor aziendali sulla base di una
scheda di valutazione comune predisposta dalla scuola.
I risultati complessivi sono stati buoni.
Le Ditte coinvolte per lo stage sono operanti nel settore impiantistico, principalmente civile
ma anche industriale, e nel settore più specifico della automazione industriale; tutte le Ditte
inoltre si sono dichiarate soddisfatte dell’attività di stage, come pure gli studenti
rispondendo ad un questionario preparato dalla scuola.
Tipologie di verifica
In fase di programmazione didattica il C.d.C. ha approvato le seguenti tipologie di verifica.









interrogazioni individuali
prove strutturate
prove semi-strutturate
quesiti a risposta singola
quesiti a risposta multipla
trattazione sintetica di argomenti
problemi a soluzione rapida
casi pratici e professionali
sviluppo di progetti









analisi e commento di testi
saggio breve
relazione
articolo di giornale
intervista
lettera
sviluppo di argomenti a carattere storico
tema su argomento di ordine generale
altro
Per la definizione delle modalità di verifica effettivamente adottate nelle singole discipline si fa
riferimento alla tabella seguente:
Lingua e
lettere
italiane
X
X
X
Storia
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
Lingua
straniera
inglese
Matematica
X
Elettrotecnica
T.P.S.E.E.
Sistemi
automatici
Religione
Scienze
motorie
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
Nro di valutazioni
tema
Analisi e commento di
testi
Relazioni tecniche
Saggio breve
Sviluppo di progetti
Casi pratici e professionali
Problemi a soluzione
rapida
Trattazione sintetica di
argomenti
Quesiti a risposta singola e
multipla
Prove strutturate e
semistrut.
Prove di laboratorio
Interrog. individuali
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4
a quadr
2
a quadr
X
X
X
X
X
X
X
4/5
a quadr
4/5
a quadr
4/5
a quadr
4/5
a quadr
4/5
a quadr
X
X
E’ emerso dalle prove di verifica dell’anno scolastico che gli studenti si sono maggiormente
esercitati sulle seguenti modalità di verifica:
 interrogazioni individuali con quesiti a risposta aperta;
 prove scritte con quesiti a risposta singola;
 trattazione sintetica di argomenti;
 analisi di testi;
 problemi a soluzione rapida in ambito tecnico e scientifico;
 soluzione di problemi più o meno complessi.
 prove strutturate con quesiti a risposte multiple;
Per quanto attiene alla simulazione delle prove di esame, con particolare riferimento alla terza
prova è stato deliberato di esercitare gli studenti sulle seguenti tipologie di terza prova:
 B – quesiti a risposta aperta, in quanto la terza prova comprenderà tre quesiti di tipologia B,
per ognuna delle quattro materie coinvolte.
Sono state effettuate le seguenti simulazioni:

prima prova in data 15/05/2015 di durata 6 ore;
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


seconda prova (due simulazioni) una in data 7/03/2015 e l’altra in data 30/5/2015, entrambe
della durata di 6 ore;
terza prova in data 21/03/2012 di durata 3 ore utilizzando la tipologia B ed assegnando quesiti
specifici delle materie di t.p.s.e.e., matematica, sistemi, inglese;
terza prova in data 20/05/2014 di durata 3 ore utilizzando la tipologia B ed assegnando quesiti
specifici delle materie di t.p.s.e.e., sistemi, inglese, storia.
Il testo delle simulazioni effettuate sono allegate a questo documento. (Allegato A)
E’ doveroso puntualizzare che gli insegnanti controlleranno e verificheranno eventuali lavori di
approfondimento in vista del colloquio se consegnati entro il 06 Giugno.
Per i lavori consegnati dopo tale data il C.d.C. non farà in tempo ad eseguirne la verifica e sono
quindi da considerarsi quali lavori autonomi degli studenti.
Valutazione
In fase di programmazione didattica il C.d.C., in accordo col Piano dell’Offerta Formativa, ha
approvato le seguenti indicazioni generali:
- di norma deve essere espressa in decimi (da 1 a 10);
- evitare indicazioni a interpretazione soggettiva;
- il 1/2 non esprime un livello intermedio, ma la tendenza al raggiungimento del livello
successivo;
- la valutazione deve essere trasparente e tempestiva;
- infrazioni disciplinari non possono influire sulla valutazione del profitto.
Il Consiglio di Classe, tenuto conto delle deliberazioni prese dal Collegio dei Docenti e
approvate all’interno del Consiglio stesso, ha stabilito i seguenti criteri di valutazione, in relazione
ai voti da attribuire:
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Livello dell’eccellenza
Corrisponde al pieno raggiungimento degli obiettivi ed è indice di ottima padronanza
dei contenuti e delle abilità di trasferirli ed elaborarli autonomamente.
Corrisponde al pieno raggiungimento degli obiettivi ed è indice di buona padronanza
8
dei contenuti e delle abilità di trasferirli ed elaborarli autonomamente.
Indica il conseguimento degli obiettivi previsti, ma con capacità di elaborazione
7
autonoma delle conoscenze ancora in via di sviluppo.
Rappresenta il conseguimento, in linea di massima, delle acquisizioni e capacità
culturali prefissate per altro non raggiunte in modo completo ed approfondito. Indica
6
quindi il minimo indispensabile rispetto alla formazione vista nel suo aspetto cognitivo,
cioè a quella preparazione che consente all'alunno la prosecuzione negli studi senza
intralcio per sé e per gli altri.
Indica il possesso solo parziale e quindi insufficiente di quanto programmato ed
5
attuato dalla scuola riguardo alla disciplina.
Segna una notevole distanza dall'obiettivo, visto nei suoi aspetti sostanziali.
4
3 - 2 - 1 Evidenzia mancanza di approccio significativo alla disciplina.
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Criteri monodisciplinari
1. acquisizione delle conoscenze
2. elaborazione delle conoscenze
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3. comunicazione delle conoscenze
4. autonomia nella rielaborazione critica
5. competenze formali proprie delle disciplina
Per la valutazione della terza prova, date le caratteristiche diverse delle discipline interessate,
sono stati adottati vari criteri, quali:
- proprietà di linguaggio ed uso appropriato della terminologia specifica della disciplina;
- conoscenza dei contenuti;
- correttezza dei contenuti;
- correttezza dei calcoli;
- aderenza alle consegne;
- congruità delle scelte;
- completezza della risposta;
- eventuali capacità progettuali, applicative e grafiche.
Si è giunti infine a definire come criteri comuni di valutazione i seguenti:
-
conoscenza dei contenuti;
aderenza alle consegne;
proprietà di linguaggio e della terminologia.
Il C.d.C. nel valutare i risultati delle terze prove ha rilevato risposte diverse della classe nelle varie
discipline proposte riscontrando comunque un livello medio di sufficienza. Avendo sperimentato la
formula delle tre risposte aperte prima con tre ore a disposizione e poi con due, si conviene che la
prima soluzione risulta la più idonea, in quanto consente di gestire il tempo in modo più adeguato
alla complessità delle domande.
Credito scolastico
Il Consiglio di Classe, valutato il profitto scolastico di ogni alunno, in relazione ai processi di
apprendimento in atto, alla media dei voti espressi, al livello medio della classe, all’impegno, alla
frequenza, alla partecipazione alle attività integrative organizzate dalla scuola, nonché ad attività
esterne documentate e tenuto conto delle deliberazioni prese dal Collegio dei Docenti e
approvate all’interno del Consiglio stesso, ha deliberato di attribuire, secondo le tabelle contenute
nella normativa di riferimento (DM n. 99/2009), i punteggi previsti dai crediti scolastici secondo i
seguenti criteri:
Media dei voti
M=6
6<M≤7
7<M≤8
CREDITO SCOLASTICO – punti
I anno
II anno
III anno
min.3 – max. 4
min.3 - max. 4
min.4 - max. 5
min.4 - max. 5
min.4 - max. 5
min.5 - max. 6
min.5 - max. 6
min.5 - max. 6
min.6 - max. 7
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8<M≤9
9 < M ≤ 10
min.6 - max. 7
min.7 - max. 8
min.6 - max. 7
min.7 - max. 8
min.7 - max. 8
min.8 - max. 9
Considerato che l’attribuzione del punteggio di Credito scolastico deve tener conto, una volta
individuata la banda di oscillazione sulla base della media dei voti (M), di:
 assiduità nella frequenza scolastica
 interesse ed impegno nella partecipazione al dialogo educativo
 interesse ed impegno nella partecipazione ad attività complementari e integrative
 eventuali crediti formativi





si delibera quanto segue:
il punteggio massimo di oscillazione della banda viene attribuito automaticamente nel caso in
cui la media dei voti superi il valore centrale della banda;
si potrà ugualmente attribuire il punto di oscillazione della fascia rispettiva nel caso siano
presenti almeno 2 delle voci sopra riportate;
di attribuire, nel caso di M = 6, il punto di oscillazione della relativa banda solo in presenza di
almeno 3 delle voci sopra riportate;
di non attribuire, per le classi 3^ e 4^ il punto consentito dalla relativa banda, anche in presenza
delle condizioni di cui ai punti precedenti, nel caso di sospensione del giudizio;
di non attribuire, per la classe 5^, il punto consentito dalla relativa banda, anche in presenza
delle condizioni di cui ai punti precedenti, nel caso di presenza di più di una disciplina valutate
positivamente dal Consiglio di classe nonostante la valutazione insufficiente proposta dal
docente/dai docenti della disciplina stessa.
I Crediti Formativi sono riconosciuti e valutati dai Consigli di Classe e devono riguardare
esperienze coerenti con l'indirizzo di studi; a questo proposito, prendendo in considerazione il
Decreto Ministeriale del 12 novembre 1998 n.452, si delibera quanto segue:
 il credito formativo verrà riconosciuto nel caso in cui, in presenza di adeguata certificazione, il
Consiglio di Classe accerti una ricaduta positiva ed effettiva sul comportamento scolastico;
 nel caso di attività sportiva, si accerteranno solamente quelle a carattere agonistico;
 saranno accettate le attività in cui lo studente abbia svolto un ruolo di formatore (es.
allenatore, educatore ecc.);
 saranno valutate ai fini dell’attribuzione del credito formativo le esperienze svolte in ambiti e
settori della società civile relativi ad attività culturali, artistiche e ricreative, alla formazione
professionale, al lavoro, all’ambiente, al volontariato, alla solidarietà e cooperazione,
 saranno accettate le certificazioni FCE (“First”)relative alla lingua Inglese se conseguita
nell'anno scolastico e il superamento di almeno due esami dell'ECDL, sempre se effettuato
nell'anno scolastico in corso.
I.I.S. "Fermo Corni" – Sez. Tecnico
Sede Leonardo da Vinci - Modena
Materia: Italiano
Anno scolastico
Classe 5 sez A
2015/2016
Elettrotecnica
Docente
Laura Righi
Disciplina
ITALIANO
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
Ho preso in consegna la classe a partire dalla metà di Gennaio 2016 subentrando alla collega
titolare di cattedra, assente per congedo parentale; anche io ho poi usufruito di un periodo di
congedo e sono stata a mia volta sostituita per due mesi da un collega supplente.
Rientrando a fine Marzo, solo sulle ore di italiano (l’insegnamento di Storia è affidato al prof.
Baraldi causa mia riduzione dell’orario) mi sono accorta che la discontinuità dell’insegnamento
aveva causato un inevitabile rallentamento sullo svolgimento del programma.
Inoltre la classe si presenta spesso distratta e, in alcuni elementi, si nota un atteggiamento di
noncuranza verso la materia. Le difficoltà riguardano in larga parte l’attenzione durante le ore di
lezione a cui si aggiunge una problematica diffusa nell’esposizione orale di quanto trattato in
classe o preparato a casa.
Per quanto riguarda la parte di programma da me svolta, essa è stata condotta prediligendo una
trattazione incentrata sulla temperie culturale coeva e sulle influenze di altre discipline (filosofia,
psicologia, …) nella poetica degli autori esaminati, più che sulle forme e sui testi. Questo nel
tentativo di fornire alla classe delle basi da cui partire per individuare le tematiche fondanti della
cultura letteraria italiana e europea tra otto e novecento.
Il programma svolto nell’intero anno scolastico parte da Giacomo Leopardi e si ferma, purtroppo,
al periodo compreso tra le due guerre mondiali.
FINALITÁ DISCIPLINARI
1. consapevolezza della specificità e complessità del fenomeno letterario, come espressione della
civiltà
2. capacità di comprendere, analizzare e interpretare i testi rappresentativi del patrimonio
letterario italiano
3. padronanza del mezzo linguistico nella ricezione e nella produzione orale e scritta
4. attitudine a porre e a porsi domande nell’esercizio di un autonomo e libero pensiero critico
OBIETTIVI DISCIPLINARI
1. leggere e comprendere un testo, collocandolo nel contesto culturale dell’autore e in un quadro
di confronti riguardanti altre opere dell’autore stesso o di altri autori coevi o di altre epoche
2. riconoscere in una generale tipologia dei testi, i caratteri specifici del testo letterario e la sua
fondamentale polisemia
3. saper cogliere, attraverso la conoscenza degli autori e dei testi più rappresentativi, le linee
fondamentali della prospettiva storica nelle tradizioni letterarie italiane.
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Sede Leonardo da Vinci - Modena
4. produrre testi e discorsi originali in forma grammaticalmente corretta con adeguate tecniche di
riferimento
Metodologia didattica
lezione frontale, per esplicitare alla classe in fase preliminare, concetti e contenuti essenziali
relativi all’argomento, gli obiettivi, le modalità di studio e di lavoro
lezione interattiva per riflettere insieme, stimolare l’intuizione, i collegamenti, la critica e le
procedure dell’analisi del testo con relative esercitazioni in classe
lavoro di gruppo per raggiungere obiettivi educativi come la capacità di autovalutazione,
pianificazione e programmazione, il sapersi relaziona fra pari
Strumenti di verifica
Strumenti di verifica
(Tipologia delle prove)
•
•
•
•
•
•
0.
•
•
•
Interrogazioni individuali
Prove semi-strutturate
Quesiti a risposta singola
Quesiti a risposta multipla
Trattazione sintetica di argomenti
Analisi e commento di testi
Saggio breve
Relazione
Sviluppo di argomenti di
carattere storico
Tema su argomento di ordine
generale
si allegano simulazioni effettuate di
1^
Prove scritte
Tipologia A
Tipologia B
Tipologia C
Tipologia D
Prove orali
Le interrogazioni individuali supportate da prove semistrutturate, quesiti a risposta singola, multipla, trattazione
sintetica di argomenti, esposizione di relazioni
precedentemente svolte anche per iscritto
Prove pratiche
Altro …
prova.
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Sede Leonardo da Vinci - Modena
I.I.S. "Fermo Corni" – Sez. Tecnico
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PROGRAMMA
N
•
Tematica
Giacomo Leopardi
Argomenti
Riferimenti testuali
• Vita e opere
•
Pensiero filosofico: le fasi del pessimismo
•
Poetica
•
Visione del film: Il giovane favoloso
• Dalle Operette morali:
Dialogo della Natura e di
un islandese
• Dallo Zibaldone:
Teoria del piacere
• Dai Canti:
La sera del dì di festa
L’infinito
La Scapigliatura
•
Rapporti con letteratura europea
• Caratteristiche d’innovazione
Iginio Ugo Tarchetti
Da Fosca,
capp.XXXII-XXXIII:
Attrazione e repulsione per
Fosca
Crisi dell’idealismo
romantico e nascita del
Positivismo.
Naturalismo francese
e italiano
Giovanni Verga
Verismo
Crisi del Positivismo
Decadentismo
Caratteristiche del
periodo Fin de Siecle
Giovanni Pascoli
Simbolismo
• Cronologia autori e opere principali
• Flaubert, Zola, Maupassant
•
Confronto con Verismo italiano
•
De Roberto
• Vita e opere
• Caratteristiche del Verismo
•
Tecniche di scrittura
• Il tema del diverso
•
Il ciclo dei Vinti
Gustave Flaubert,
Madame Bovary, Una
passione immaginaria.
Guy de Maupassant
I due amici
De Roberto
I Vicerè
•
Da Vita dei campi
Rosso Malpelo
La Lupa
• Da I Malavoglia:
Inizio (la famiglia Toscano)
•
L’età del Decadentismo
•
Concetto di decadenza e poeti decadenti
• Immaginario
•
Posizione dell’intellettuale e dell’artista
• Filosofia, Psicanalisi, Poetica
• Baudelaire
Charles Baudelaire,
Perdita d'aureola.
Da I fiori del male:
L’albatro
•
Vita e opere principali
•
La poetica del fanciullino
•
decadentismo pascoliano
•
negazione pascoliana dell’eros
• Sperimentazione linguistica
•
Impressionismo simbolico
• Critica su Pascoli
•
Contini, Pasolini, Anceschi
• Da Myricae:
Lavandare
X Agosto
Novembre
Temporale
- Dai Canti di
Castelvecchio:
Il gelsomino notturno
I.I.S. "Fermo Corni" – Sez. Tecnico
Sede Leonardo da Vinci - Modena
Gabriele
D’Annunzio
Estetismo
• Caratteristiche dell’Estetismo
•
Vita inimitabile e opere principali
• Raccordo con la Storia
• Panismo e Superomismo dannunziani
• Da Alcyone:
La pioggia nel pineto
• Confronto con Piove di
Montale
Vita e opere principali
La dinamica vita/forma e le maschere
L’Umorismo. La differenza tra umorismo e
comicità. Caratteristiche dell’arte umoristica
Le novelle
Visone del film : Il secondo tragico Fantozzi
Luigi Pirandello
•
-
Da L’Umorismo:
La forma e la vita
La vecchia imbellettata
Da Novelle per un
anno:
Il treno ha fischiato
La carriola
Male di luna
La toccatina
Cinci
La patente
Italo Svevo
•
•
•

Vita e opere
Tematiche e tecniche di scrittura
Incontro con la psicanalisi (Freud)
Malattia del mondo
Romanzi: Una vita, Senilità
• La coscienza di Zeno
Da La coscienza di Zeno:
• La proposta di
matrimonio
Avanguardie del
‘900
-
Caratteri comuni delle avanguardie europee
La rottura con la tradizione
Uso del paroliberismo
Rifiuto della concezione civile ed estetizzante
dell’arte
Poeta come uomo della massa
Introduzione a Montale e Ungaretti, vita, poetica e
opere.
Filippo Tommaso
Marinetti
- Manifesto del Futurismo
- Sì, sì, così, l’aurora sul
mare
Sergio Corazzini
- Desolazione del povero
poeta sentimentale
Guido Gozzano
- Invernale
- La signorina Felicita
ovvero la felicità
Aldo Palazzeschi
- Lasciatemi divertire
Dino Campana
- A una troia dagli occhi
ferrigni
Crepuscolari
Futuristi
Espressionismo
italiano
-
Montale
Ungaretti
Tecniche
di scrittura
•
• Tema
Articolo di giornale
 Testo argomentativo
Saggio breve
0.
Analisi del testo
I.I.S. "Fermo Corni" – Sez. Tecnico
Sede Leonardo da Vinci - Modena
Materia: Storia
Anno scolastico
Classe 5 sez A
Docente
Disciplina
2015/2016
Elettrotecnica
Marcello Baraldi
Storia
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
La classe, nel corso del presente anno scolastico, ha affrontato lo studio della disciplina storica
attraverso la successione di quattro diversi docenti: la prof.ssa Famiglietti ha invero condotto
l'insegnamento di italiano e di storia sino al principio di dicembre, successivamente la cattedra è
stata affidata alla prof.ssa Righi ed al prof. Fraulini. Da ultimo, al principio del mese di Aprile, si è
reso necessario disgiungere l'insegnamento di italiano dall'insegnamento di storia e quest'ultimo è
stato assunto dal sovrascritto docente. In ragione delle sostituzioni descritte, l'itinerario di
apprendimento è risultato frammentato sotto il profilo metodologico e notevolmente ridotto nei
contenuti svolti. Le finalità e gli obiettivi disciplinari definiti in sede programmatica sono pertanto
da ritenersi raggiunti in modo assai parziale.
La classe ha tuttavia mostrato disponibilità, collaborazione e attenzione nel lavoro didattico,
ottenendo risultati ampiamente sufficienti e, per un numero significativo di alunni, buoni o ottimi.
FINALITÁ DISCIPLINARI
1 Ricostruire la complessità del fatto storico attraverso l’individuazione di interconnessioni, di
rapporti causa-effetto tra i principali eventi della storia del Novecento
2 Acquisire la consapevolezza che le conoscenze storiche sono elaborate sulla base di fonti di
natura diversa
3 Consolidare l’abitudine a problematizzare, a formulare domande, a riferirsi a tempi e spazi
diversi, a dilatare il capo delle prospettive, a inserire in scala diacronica le conoscenze acquisite in
altre discipline.
4 Riconoscere e valutare gli usi sociali e politici della storia e della memoria collettiva
5 Scoprire la dimensione storica del presente
6 Acquisire consapevolezze che la fiducia di intervento nel presente è connessa alla capacità di
problematizzare il passato
OBIETTIVI DISCIPLINARI
a)utilizzare conoscenze e competenze acquisite per orientarsi nella molteplicità delle informazioni.
b)adoperare concetti storici in rapporto agli specifici contesti storico-culturali
c)padroneggiare gli strumenti concettuali, approntati dalla storiografia, per individuare e
descrivere situazioni sociopolitiche e culturali e i loro mutamenti
d)conoscere le problematiche essenziali che riguardano la produzione, la selezione,
l’interpretazione e la valutazione delle fonti
e) possedere gli elementi fondamentali che spiegano la complessità dell’epoca studiata, saperli
interpretare e collegare con le opportune determinazioni fattuali.
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Sede Leonardo da Vinci - Modena
Metodologia didattica
La metodologia didattica prevalentemente usata nel corso del presente anno è stata rappresentata
dalla lezione frontale, al fine di esporre concetti e contenuti essenziali relativi all’argomento,
nonché gli obiettivi, le modalità di studio e di lavoro. Al fine di stimolare riflessione e collegamenti,
i docenti, pur secondo approcci a ciascuno peculiari, hanno condotto le lezioni inserendo modalità
di interazione, per stimolare riflessioni e collegamenti.
Strumenti di verifica
Le modalità di verifica sono state rappresentate da interrogazioni orali,
integrate dalla trattazione sintetica di argomenti in sede di simulazione di
terza prova. Alcuni allievi, nel corso del primo quadrimestre, hanno
inoltre svolto lavori di gruppo ed esposto alla classe gli esiti della ricerca
condotta.
I.I.S. "Fermo Corni" – Sez. Tecnico
Sede Leonardo da Vinci - Modena
PROGRAMMA
Tematica
Il processo unitario
italiano: politica,
economia e società
Argomenti
• Restaurazione e moti risorgimentali
5.
Prima guerra d'indipendenza
• Seconda guerra d'indipendenza
- Unità d'Italia e questione meridionale
5.
Destra storica e Sinistra storica
• Autoritarismo di Crispi e crisi di fine secolo
 Età giolittiana
 Emigrazione e condizione operaia nel secondo Ottocento
Imperialismo e
colonialismi tra
tra 800 e 900
• La nozione di “imperialismo”
• La politica colonialista dell'Italia
La Prima Guerra
Mondiale
• Le origini del conflitto
 La dinamica militare del conflitto: battaglie più importanti
• La guerra vissuta: i soldati in trincea
• Principali operazioni militari
 L’Italia in guerra: interventismo o neutralismo
 L'Italia in guerra: da Caporetto a Vittorio Veneto
• Le trattative di pace
• La nozione di “vittoria mutilata”
 Le condizioni politiche ed economico-sociali della Russia prerivoluzionaria
 La distinzione tra menscevichi e bolscevichi
 La rivoluzione di Febbraio
 Dalla rivoluzione di febbraio alla rivoluzione di ottobre
 La dittatura bolscevica
 La guerra civile
 La nuova politica economica
 L'affermazione di Stalin
La Rivoluzione
russa
Nel caso i tempi lo rendano possibile, saranno presentati agli allievi cenni essenziali in ordine alla
crisi del 1929, all'affermazione del fascismo, all'affermazione del nazismo.
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Materia: Lingua e civiltà inglese
CLASSE: V^A ELETTROTECNICA
A.S. 2015/16
DOCENTE: PROF.SSA REGGIANI MAURA
Presentazione della classe
La classe, presa in carico quest’anno scolastico, si è da subito contraddistinta per un
atteggiamento poco partecipativo, con difficoltà di attenzione e concentrazione tali da
rendere a volte estremamente faticoso lo svolgimento delle lezioni. Tale disinteresse nei
confronti della disciplina, nonché una marcata propensione a lamentarsi per la quantità del
lavoro svolto ha caratterizzato la quasi totalità dei discenti. I livelli di competenza linguistica
sono piuttosto eterogenei: un ristretto numero di studenti ha discrete competenze, non
sempre però supportate da impegno nelle attività d’aula e studio domestico; un più nutrito
numero di studenti presenta importanti carenze linguistiche a cui, nella maggioranza dei casi,
ha cercato di sopperire con studio ed impegno. I risultati finali possono definirsi
complessivamente modesti: per la quasi totalità della classe l’espressione orale risulta essere
mnemonica e l’espressione scritta risente di lacune linguistiche pregresse.
Obiettivi generali
da raggiungere alla fine del processo formativo del triennio sono:
• la capacità di scrivere processi e/o situazioni con chiarezza logica ed accettabile precisione
lessicale;
• orientarsi nella comprensione di pubblicazioni nella lingua inglese relati va al settore
specifico dell'indirizzo;
• essere in grado di sostenere una conversazione adeguata al contesto e alla situazione di
comunicazione, su argomenti di carattere specifico all'indirizzo c della realtà quotidiana.
Obiettivi disciplinari realizzati: competenze e capacità
Nel corso dell’intero anno scolastico si è lavorato affinché gli studenti riuscissero a
comprendere brevi testi di inglese tecnico e rispondere a domande ad essi relative, saperne
produrre di simili, fare un riassunto ed esporlo oralmente in preparazione dell’Esame di Stato.
Si è data importanza, piuttosto che alla precisione grammaticale, scritta e orale, ai contenuti e
all’abilità di farsi capire nel contesto quotidiano e di lavoro. Si è lavorato in modo
approfondito sull’abilità di lettura, comprensione e scrittura in preparazione dell’Esame di
Stato e del conseguente colloquio. Si è dato spazio soprattutto all’aspetto tecnico della lingua,
alla micro-lingua dell’area di indirizzo e alla comprensione di testi specifici, capacità che
saranno utili agli allievi per farsi strada anche nel mondo del lavoro nel campo da loro scelto.
I.I.S. "Fermo Corni" – Sez. Tecnico
Sede Leonardo da Vinci - Modena
Obiettivi minimi di apprendimento: conoscenze e abilità
Criterio di sufficienza adottato:
L’acquisizione dei contenuti, almeno dei nuclei fondamentali, deve essere sicura; nelle attività
di comprensione l’alunno deve essere in grado di cogliere il senso generale del testo ed un
congruo numero di dettagli; nelle fasi di produzione, la chiarezza del messaggio, la coerenza
tematica e di situazione, la quantità delle informazioni devono essere tali da dimostrare
l’acquisizione del lessico fondamentale, dei concetti di base e la capacità di utilizzare le
strutture studiate anche in contesti diversi; sono accettabili esitazioni o incertezze che non
impediscano però la comprensione del messaggio.
Un apprendimento prevalentemente ripetitivo e mnemonico è stato ritenuto sufficiente per
quegli alunni che non sono riusciti a superare questa fase, nonostante l’impegno.
Metodologia
Si è utilizzato un approccio comunicativo, integrato con tutte le strategie che si sono rese
necessarie per coinvolgere gli allievi e favorire la comunicazione. Le lezioni si sono basate il più
possibile sull’interazione insegnante-allievo e su continui stimoli esercitati sui discenti per
motivarli e spronarli all’utilizzo di EFL. Si è fatto ricorso all’utilizzo della lingua italiana per
fornire ulteriori spiegazioni agli argomenti trattati e per la traduzione del lessico specifico di
volta in volta incontrato.
Si sono alternate fasi di lavoro più guidato ed altre finalizzate al conseguimento di una
maggiore autonomia da parte degli alunni, attraverso l’attuazione di group work e pair work,
secondo il concetto di peer tutoring, atto a coinvolgere gli studenti più autonomi in un ruolo di
collaborazione con i compagni più in difficoltà.
Lo scarso livello linguistico di parte della classe ha reso opportuno un massiccio lavoro di
semplificazione dei testi affrontati. Le fasi metodologiche seguite possono essere così indicate:
a) presentazione del testo; b) traduzione; c) comprensione globale attraverso domande; d)
analisi tramite esercizi di comprensione e/o traduzione; e) stesura di un glossario sul lessico
specifico incontrato; f) attivazione delle strutture e funzioni presenti nel testo; g) rinforzo.
Modalità di verifica e criteri di valutazione
Sono state somministrate prove scritte simili nella forma a quelle delle prove finali:
comprensioni del testo e quesiti a risposta aperta. Si sono svolte due simulazioni di terza
prova, tipologia B: le prove sono state predisposte presentando un testo, inerente un
argomento affrontato durante l’anno scolastico, con due domande di comprensione sul testo
ed una sul programma svolto.
I.I.S. "Fermo Corni" – Sez. Tecnico
Sede Leonardo da Vinci - Modena
Le interrogazioni si sono svolte sotto forma di dialogo con l’insegnante sugli argomenti
trattati, nel tentativo di evitare una semplice esposizione mnemonica dei testi.
Nella determinazione dei voti, sia scritti che orali, si è data una preminenza al contenuto e
all’uso di lessico specifico rispetto alla forma.
Per la valutazione delle prove ci si è basati sulla seguente griglia:
 Gravemente insufficiente: comunicazione incomprensibile o nulla.
 Insufficiente: comunicazione approssimativa e scarsa conoscenza dei contenuti.
 Sufficiente: comunicazione quasi sempre chiara, nonostante alcuni errori fonologici /
ortografici / grammaticali / lessicali. Conoscenza dei contenuti essenziale.
 Discreto: comunicazione abbastanza chiara e corretta. Buona conoscenza dei contenuti.
 Buono: comunicazione chiara e fluida; sporadici errori. Conoscenza dei contenuti
completa; capacità di operare dei semplici collegamenti.
Strumenti di lavoro
 Oltre al libro di testo e a quanto specificato nella tabella generale si è utilizzato anche il libro
Heart of Darkness, di Joseph Conrad, Step 5 - B2.2, Black Cat
Contenuti svolti
I contenuti proposti hanno costituito il punto di avvio per le attività di comprensione orale e
scritta e di produzione orale e scritta. Al fine di far emergere più facilmente le strategie di
comprensione, sono stati proposti materiali prevalentemente scritti, essendo la lettura
l’attività linguistica privilegiata. I testi specialistici hanno puntato all’acquisizione di una
precisione terminologica relativa ad argomenti che si raccordano a quelli trattati nelle materie
di indirizzo.
LETTERATURA
I.
JOSEPH CONRAD and HEART OF DARKNESS





II.
Joseph Conrad’s biography (Heart of Darkness ed. Black Cat, p. 3)
Conrad and the colonial experience (Heart of Darkness ed. Black Cat, p. 42)
Narrative technique in Heart of Darkness (Heart of Darkness ed. Black Cat, p. 79)
Conrad’s fiction; Heart of Darkness: historical background; plot; themes and interpretations
(fotocopia)
Visione del film Apocalypse Now diretto da F. Ford Coppola
GEORGE ORWELL and NINETEEN EIGHTY-FOUR
 Science, technology and social change (libro di testo, p.126)
 George Orwell and Nineteen Eighty-four: George Orwell’s biography; Nineteen
Eighty-Four, an anti-utopian novel: plot, main themes, characters’ names, things to
think about. (fotocopia)
 Visione del film Nineteen Eighty-Four diretto da Michael Radford
I.I.S. "Fermo Corni" – Sez. Tecnico
Sede Leonardo da Vinci - Modena
MICROLINGUA
I.
SAFETY IN YOUR LAB (libro di testo)





II.
WHAT IS ELECTRONICS? (libro di testo)


III.
Memories and computers (p. 95)
What is a chip (p. 96 – 1°paragrafo)
RAM and ROM (p. 97)
Flash memory (p. 98)
What is a microcontroller? (p. 100)
Mainframes and microcomputers (p. 101)
Networks (p. 103)
THE INTERNET (libro di testo)





VI.
Simple circuits and switches: making electrons move (p. 44)
Electronic circuits: analogue and digital (p. 45)
Electronic components (p. 46)
Some examples of passive components (pp. 46-47)
WHAT IS A COMPUTER? (libro di testo)







V.
The atomic roots of electronics (pp. 38-39)
Application of electronics (p. 40)
ELECTRONIC COMPONENTS (libro di testo)




IV.
Rules for avoiding hazards (pp. 26-27)
Is electricity dangerous? (p. 28)
Accident Prevention (p.29)
How to work safely (p. 31)
How electricity entered our lives and how it developed (pp.34-35)
What is the Internet? (p. 113)
E-mail (p. 114)
Exploring the Web (p. 115)
The Internet in Schools: e-learning, video-conferences and whiteboard technology (p. 116)
Cyber security and privacy (p. 117)
PHOTOVOLTAIC PLANTS (fotocopie)
I.I.S. "Fermo Corni" – Sez. Tecnico
Sede Leonardo da Vinci - Modena

VII.
Generalities of photovoltaic plants (sono stati trattati alcuni paragrafi della dispensa fornita
dal Prof. Toselli)
JOB APPLICATIONS (fotocopie)


The Application Process and the Curriculum Vitae
The Job Interview
I.I.S. "Fermo Corni" – Sez. Tecnico
Sede Leonardo da Vinci - Modena
Materia: Matematica
Docente Genitti Maria Teresa
A.S. 2015/2016
Presentazione della classe.
Ho seguito la classe per l’intero triennio e questo mi ha dato modo di apprezzare i progressi raggiunti da
alcuni studenti che impegnandosi con costanza e serietà nello studio hanno consolidato le loro conoscenze,
hanno acquisito un buon metodo di lavoro ed hanno conseguito risultati sicuramente apprezzabili. Altri,
invece, hanno studiato in maniera discontinua, soprattutto in prossimità delle verifiche; ciò li ha portati ad
incontrare delle difficoltà soprattutto in quegli argomenti che richiedono buona padronanza di tutti moduli
trattati .
Obiettivi Raggiunti
Gli obiettivi raggiunti da alcuni studenti sono pienamente soddisfacenti mentre altri, o per metodo di studio
inadeguato o per discontinuità nell’impegno o per difficoltà nello studio della materia incontrate nel corso
dell’intero triennio, non hanno conseguito risultati positivi.
PROGRAMMA SVOLTO
1Ripasso
e Modulo n°1
completamento
del
programma svolto nel
precedente
anno
scolastico.
Obiettivi didattici
-
Calcolare le derivate di funzioni composte.
-
Conoscere il teorema di Rolle.
Conoscere il teorema di Lagrange e le sue conseguenze.
Calcolare semplici limiti applicando i teoremi di De L’Hopital.
Costruire il grafico di semplici funzioni algebriche e trascendenti.
Prerequisiti
-
Calcolo differenziale
Contenuti
UD1- Derivate e teoremi sulle funzioni derivabili
- Derivate di funzioni composte
-
Teorema di Rolle.
Teorema di Lagrange e sue applicazioni.
I.I.S. "Fermo Corni" – Sez. Tecnico
Sede Leonardo da Vinci - Modena
-
Regola di De L’Hopital..
UD2 - Studio di funzione
-
Massimi, minimi e flessi.
Studio della derivata prima.
Studio della derivata seconda ( cenni)
Studio di semplici funzioni algebriche e trascendenti.
2 - Calcolo Integrale
Modulo n°2
Obiettivi didattici
-
Conoscere l’operazione di integrazione come operazione inversa dell’operazione di derivazione
Conoscere le proprietà dell’integrale indefinito.
Saper riconoscere la derivata di funzioni elementari e composte e saperla integrare
Saper integrare per scomposizione, per sostituzione e per parti
Saper integrare le funzioni razionali fratte
Conoscere il concetto di integrale definito
Calcolare aree di figure piane
Saper utilizzare le conoscenze e le competenze acquisite nella dimostrazione dei teoremi
Comprendere la generalizzazione della definizione di integrale definito a funzioni non continue in
qualche punto dell’intervallo di integrazione o il cui integrale è calcolato su una semiretta
Prerequisiti
-
Calcolo differenziale
Contenuti
UD1- Integrale Indefinito
-
L’integrale indefinito come operatore inverso dell’operazione derivata: primitive e integrale indefinito.
Proprietà dell’integrale indefinito.
Calcolo di integrali indefiniti immediati.
Integrazione per scomposizione, per sostituzione (semplici casi e senza utilizzare le formule
goniometriche), per parti.
Integrazione di funzioni razionali fratte (denominatore di secondo grado).
UD2- Integrale Definito
-
Area del trapezoide.
Definizione di integrale definito.
Proprietà dell’integrale definito.
Teorema della media con dimostrazione e sua interpretazione geometrica.
La funzione integrale.
Il teorema di Torricelli con dimostrazione; regola per il calcolo dell’integrale definito in un intervallo.
Calcolo di aree.
UD3- Integrali generalizzati
I.I.S. "Fermo Corni" – Sez. Tecnico
Sede Leonardo da Vinci - Modena
-
Integrali di funzioni non continue in qualche punto dell’intervallo di integrazione.
Integrali di funzioni continue su intervalli illimitati.
***********
3 – Equazioni differenziali
Modulo n°
3
Obiettivi didattici
-
Conoscere la definizione di equazione differenziale del primo ordine e del secondo ordine
Conoscere il concetto di integrale generale, integrale particolare, integrale singolare.
Saper risolvere equazioni differenziali a variabili separabili del primo ordine.
Saper risolvere equazioni differenziali lineari del primo ordine.
Prerequisiti
Moduli precedenti
Contenuti
UD1- Equazioni differenziali
- Definizioni
- Equazione differenziale del primo ordine: definizione.
- Il problema di Cauchy.
- Integrale generale, integrale particolare e singolare.
- Equazioni differenziali a variabili separabili.
** *** Questo modulo verrà svolto dal 20 maggio e si tratterà di cenni.
Come obiettivi minimi si intende saper utilizzare le competenze descritte negli obiettivi didattici nelle
accezioni più semplici.
Impostazione metodologica
La metodologia seguita è stata prevalentemente quella della lezione frontale con interventi. Sono stati
svolti numerosi esercizi di tipo applicativo, per consolidare le nozioni apprese dagli alunni e per far loro
acquisire una certa padronanza nei calcoli.
Si è curata, anche se permangono molte difficoltà, l’esposizione orale, per fare in modo che gli alunni
esprimano le conoscenze acquisite con un linguaggio specifico e appropriato.
E’ stato dato ampio spazio alla discussione in classe, alle esercitazioni alla lavagna e alla correzione dei
compiti assegnati per casa.
I.I.S. "Fermo Corni" – Sez. Tecnico
Sede Leonardo da Vinci - Modena
Strumenti per lo svolgimento dell’attività didattica
Lavagna.
Libro di testo.
Criteri e strumenti di valutazione
Sono stati utilizzati i seguenti STRUMENTI DI VALUTAZIONE:
TIPO DI PROVA
NUMERO DI PROVE
Prove scritte tradizionali
Cinque
Prove orali tradizionali
Almeno due
Questionari
Uno
Simulazioni d’esame
Una
Parametri indicatori.
Per tutte le prove effettuate i parametri indicatori valutati sono stati i seguenti:




coerenza con l'argomento proposto e conoscenza dei contenuti;
conoscenza di tecniche e metodologie adeguate alla trattazione e/o risoluzione del problema proposto;
capacità di esposizione con uso di termini corretti e propri;
capacità di elaborazione personale.
Criteri di valutazione
Si fa riferimento al POF.
Nella valutazione del singolo alunno si sono considerati i seguenti fattori:
- Il livello di conseguimento degli obiettivi prefissati.
- L’impegno e la continuità nello studio.
- La puntualità nel rispettare le scadenze.
- L’esecuzione regolare dei compiti assegnati per casa.
- I progressi compiuti nel corso dell’anno scolastico
- L’attenzione dimostrata durante lo svolgimento delle lezioni.
I.I.S. "Fermo Corni" – Sez. Tecnico
Sede Leonardo da Vinci - Modena
Materia: Elettrotecnica ed Elettronica
a.s. 2015-2016
Classe: 5^ A Elettrotecnica
Docenti : Ferrari Marino; Rubbiani Marco
Presentazione della classe
Dopo una fase iniziale di ripasso sui sistemi monofase e trifase, il livello di preparazione è risultato
non sufficiente per buona parte della classe. Al termine dell’anno scolastico, permangono diverse
situazioni difficoltose, in particolare non è stata adeguata la quantità e la continuità dello studio.
La frequenza è stata buona per gran parte dei ragazzi.
Le strategie didattiche e motivazionali sembra abbiano portato a risultati accettabili per la materia
solo nella fase finale dell’anno scolastico.
Contenuti Disciplinari
Il programma svolto comprende sostanzialmente:
1.
2.
3.
4.
Ripasso sui sistemi trifasi
Trasformatori
Macchine asincrone
Macchine in corrente continua
Per quel che riguarda le macchine elettriche, la trattazione è stata accompagnata sia da esperienze
pratiche di laboratorio che dalla descrizione di un modello generale di macchina elettrica vista
come scambiatore di energia.
Quando si è passati allo studio specifico delle singole macchine, sono stati descritti, in linea
generale, gli aspetti costruttivi che rendono possibili gli scambi energetici peculiari di ognuna di
esse. Si è poi fatta una analisi accurata delle perdite e si è sempre dato il giusto rilievo al
rendimento della trasformazione energetica. Per ogni macchina si è dato un modello come circuito
equivalente, evidenziando la rappresentazione di ogni perdita con un diverso parametro circuitale.
Riguardo alle caratteristiche esterne sono state esaminate con cura le caratteristiche meccaniche
e si sono individuate le regioni in cui il funzionamento è stabile e regolare.
Obiettivi didattici raggiunti
Lo studio delle macchine elettriche, che si avvale dei principi generali dell’elettrotecnica e la loro
applicazione coerente finalizzata allo scopo di costruire dispositivi funzionanti, ha un forte
carattere formativo sia per quanto riguarda l’acquisizione di capacità logiche, sia per l’acquisizione
di capacità interpretative dei fenomeni. Le finalità principali del lavoro didattico svolto avevano in
gran parte questo carattere, oltre che la ovvia acquisizione di conoscenze specifiche nel settore
delle macchine elettriche più comuni. Gli obiettivi raggiunti sono spesso limitati, sia per quanto
attiene la teoria che per quanto riguarda le competenze nella risoluzione dei problemi, solo in
alcuni casi vi è stata una maturazione e una acquisizione di importanti conoscenze. Quasi tutti
comunque si sono posti di fronte ai principali problemi fisico-ingegneristici con approccio positivo.
I.I.S. "Fermo Corni" – Sez. Tecnico
Sede Leonardo da Vinci - Modena
Modalità e strumenti di lavoro
La parte introduttiva dei singoli argomenti è stata trattata sia sotto forma di scoperta guidata che
in forma di lezione frontale e mano a mano che le conoscenze sul tema trattato si ampliavano la
lezione diventava sempre più interattiva. Il programma è stato svolto seguendo gli argomenti e gli
esercizi del libro di testo o di altri testi tecnici. L’attività di Laboratorio ha costituito un supporto
importante sia per ciò che concerne gli aspetti esplicativi degli argomenti trattati, sia per ciò che
riguarda l’acquisizione di capacità operative; in laboratorio spesso si sono svolti lavori di gruppo.
Criteri e tipologia di verifica
Le verifiche, sul profitto e sulle conoscenze acquisite dagli studenti, sono state sia formative che
sommative. Si sono spesso privilegiate le verifiche scritto-grafiche per la loro possibilità di
coinvolgere tutti in breve tempo.
Si sono svolti problemi articolati in più domande sul modello di quelli presenti nel libro di testo e
problemi più complessi, simili alle prove di esame).
Sono state svolte anche interrogazioni al fine di avere una percezione più concreta del livello di
preparazione del singolo e si è data una valutazione alle relazioni conseguenti le esperienze di
laboratorio.
Il livello di sufficienza complessiva è considerato raggiunto se l’allievo ha dimostrato mediamente
di possedere sufficienti conoscenze, capacità e competenze riguardanti i moduli.
Si indicano, di seguito, i criteri di valutazione utilizzati per le diverse tipologie di prove di verifica ,
così suddivise :
1. Produzione di elaborati scritti o scritto-grafici
2. Prove orali
3. Prove strutturate o semi-strutturate
Produzione di elaborati scritti o scritto-grafici:
Le prove di verifica, riguardanti lo sviluppo di progetti o la soluzione di problemi tecnici, sono
valutate secondo i criteri connessi alla tipologia della prova stessa con particolare riferimento a :
 Impostazione del procedimento di soluzione
 Correttezza dei risultati ottenuti
 Conoscenza dei contenuti
 Organizzazione della risoluzione con particolare riferimento alla stesura degli elaborati.
Sono considerati sufficienti gli elaborati che presentano :
 Impostazione della metodologia di soluzione con lievi errori;
 Sviluppo accettabile della risoluzione per contenuti e conoscenze.
Prove orali :
Per le prove orali sono valutati i livelli di
 Conoscenza
 Comprensione
 Analisi e sintesi
 Espressione
I.I.S. "Fermo Corni" – Sez. Tecnico
Sede Leonardo da Vinci - Modena
considerando come livello di sufficienza la capacità di orientarsi negli argomenti trattati con uso di
un linguaggio abbastanza chiaro.
Prove strutturate e semi-strutturate :
Tali prove sono misurate e corrette con punteggi diversificati a seconda della tipologia dei quesiti.
Esiti di valutazione
La valutazione finale è effettuata sia sul grado di acquisizione dei contenuti che sui seguenti
elementi:
 Impegno e interesse
 Partecipazione e frequenza
 Progressione nell' apprendimento
 Metodo di studio
La classe è stata spesso coinvolta nella fascia bassa della valutazione.
Modalità di recupero
L’attività di recupero è stata svolta in itinere durante tutto il corso anche rallentando, a volte, i
tempi programmati. Fino ad ora non sono stati attivati dalla scuola sportelli didattici.
Debiti formativi
Attualmente non tutti gli studenti hanno superato i debiti formativi nella materia.
Programma Svolto
RIPASSO SISTEMI A CORRENTE ALTERNATA MONOFASE
RIPASSO SISTEMI A CORRENTE ALTERNATA TRIFASE
TRASFORMATORI
Trasformatori monofasi
Generalità e principio di funzionamento del trasformatore. Funzionamento a vuoto e sotto carico
del trasformatore ideale, diagrammi vettoriali.
Trasformatore reale: perdite nel ferro, corrente magnetizzante, corrente totale a vuoto, resistenze
ohmiche e reattanze di dispersione degli avvolgimenti.
Trasformatore reale e suo funzionamento a vuoto e a carico: circuito equivalente, equazioni
vettoriali, diagrammi vettoriali.
Circuito equivalente secondario del trasformatore reale, diagrammi vettoriali.
Funzionamento in corto circuito del trasformatore. Diagramma di Kapp, determinazione della
caduta di tensione. Caratteristiche esterne del trasformatore.
Perdite e rendimento nel trasformatore monofase. Condizioni di massimo rendimento.
Accoppiamento in parallelo di due trasformatori monofasi.
Trasformatori trifasi
Collegamenti tra le fasi e rapporti di trasformazione. Prova in corto circuito nei trasformatori
trifasi e prova a vuoto.
I.I.S. "Fermo Corni" – Sez. Tecnico
Sede Leonardo da Vinci - Modena
Cenni sul funzionamento dei trasformatori trifasi in regime squilibrato e sulle applicazioni
caratteristiche dei vari collegamenti. Bilancio energetico di un trasformatore. Rendimento.
Accoppiamento in parallelo dei trasformatori.
Determinazione del regime di parallelo tra due trasformatori aventi caratteristiche diverse.
Condizioni di parallelo perfetto.
Cenni di Autotrasformatori e trasformatori speciali
Principio
di
funzionamento
dell'autotrasformatore.
Confronto
con
trasformatore/autotrasformatore. Confronto tra le perdite Joule in un trasformatore e
nell'autotrasformatore equivalente. Autotrasformatori trifasi. Cenni su trasformatori di sicurezza,
di isolamento, e di misura (TA e TV).
MACCHINE SINCRONE
Cenni sul principio di funzionamento come generatori e come motori, struttura meccanica e
applicazioni.
MOTORI ASINCRONI
Cenni sulla teoria dei campi rotanti e sulla conformazione del campo magnetico rotante
multipolare generato dagli avvolgimenti statorici di una macchina asincrona. Principio di
funzionamento dei motori asincroni polifasi.
Funzionamento del motore asincrono trifase. Pulsazione delle correnti rotoriche. F.e.m. indotta
dal campo rotante negli avvolgimenti di statore e di rotore, scorrimento, rapporto di
trasformazione.
Generalità sul rotore del motore asincrono: rotore a gabbia, rotore avvolto e reostato di
avviamento.
Circuito equivalente del motore asincrono.
Prova a vuoto e prova in corto circuito.
Fattore di potenza , potenze assorbite, potenze rese, coppia e potenza trasmessa, scorrimento.
Curve caratteristiche del motore asincrono.
Caratteristica meccanica e campo di funzionamento stabile del motore asincrono.
Coppia massima, variazione della coppia al variare della resistenza rotorica. La doppia funzione
del reostato di avviamento.
Sistemi di avviamento dei motori asincroni: motori per avviamento a inserzione diretta, cenni sul
rotore a doppia gabbia, avviamento con tensione ridotta dei motori in corto circuito.
Cenni sui motori asincroni monofasi.
MACCHINE A CORRENTE CONTINUA
Generatori a C.C.
Principio di funzionamento della dinamo. Espressione della f.e.m. a vuoto.
Caratteristica a vuoto. Dinamo sotto carico: potenza elettrica generata e coppia di reazione,
coppia a vuoto e potenza meccanica da applicare all’asse della dinamo sotto carico. Rendimento
industriale della dinamo.
Caratteristiche esterne della dinamo con eccitazione: indipendente, in serie, in derivazione e
composta.
Motori a C.C.
I.I.S. "Fermo Corni" – Sez. Tecnico
Sede Leonardo da Vinci - Modena
Principio di funzionamento. Senso di rotazione della macchina nel passaggio da generatore a
motore. Rappresentazione grafica ed espressione analitica delle caratteristiche elettromeccaniche
e della caratteristica meccanica dei motori con eccitazione: separata, in derivazione e in serie.
Avviamento dei motori a C.C. Perdite e rendimento industriale.
PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA
Il problema energetico, diagramma di carico energia elettrica in una giornata lavorativa in Italia.
Centrali termoelettriche, idroelettriche, il problema nucleare, la produzione eolica e fotovoltaica .
NB: non essendo l’anno scolastico giunto al termine la parte relativa alle macchine a corrente
continua è da considerare passibile di una trattazione ridotta a causa del poco tempo rimasto.
MISURE ELETTRICHE E PROVE DI LABORATORIO
Richiami sulle misure di potenza attiva e reattiva sui sistemi trifasi. Misura di potenza con metodo
ARON.
1. Prova a vuoto su un trasformatore monofase.
2. Prova in corto circuito su un trasformatore monofase
3. Prova a vuoto su un trasformatore trifase.
4. Prova in corto circuito su un trasformatore trifase.
5. Prova a vuoto su un motore asincrono trifase, separazione delle perdite meccaniche dalle
perdite nel ferro.
6. Prova in corto circuito su un motore asincrono trifase.
I.I.S. "Fermo Corni" – Sez. Tecnico
Sede Leonardo da Vinci - Modena
a.s. 2015-2016
Classe: 5^ A ITET – Specializzazione Elettrotecnica ed Elettronica – Art.: Elettrotecnica
Materia: Sistemi Automatici
Docenti : Solmi Giuliano; Simeone Pietro
Presentazione della classe
La classe ha mostrato durante tutto l’anno sensibili difficoltà nei confronti della materia che, nel
programma svolto, è oggettivamente complessa. Il livello di preparazione per gran parte degli
studenti oltre che limitato, è prettamente improntato ad un approccio rivolto quasi
esclusivamente ad una frettolosa, sintetica e utilitaristica preparazione delle verifiche, senza
particolare interesse per la materia. Al termine dell’anno scolastico, permangono diverse
situazioni critiche, per via del fatto che non è stata adeguata la quantità e la continuità dello
studio.
La frequenza è stata buona solo per una parte di studenti.
Le strategie didattiche e motivazionali messe occasionalmente in campo durante l’anno, sono
risultate insufficienti, probabilmente penalizzate anche dalla scelta del docente di teoria di
privilegiare fin da subito gli aspetti di esercizio e calcolo di argomenti complessi in forma di
scoperta guidata.
Il metodo, sebbene all’atto dell’esercizio pratico abbia inizialmente dato risultati confortanti nell’affrontare le anti-trasformate di Laplace - ha mostrato limiti evidenti quando si sono affrontati
i diagrammi di Bode: la complessità dal tema oltre a metterli in crisi negli esercizi, li ha
successivamente demotivati nelle successive spiegazioni teoriche che volevano approfondire i
contenuti in seconda battuta: il tentativo di proporre in chiave sistemistica (top-down) la materia
anche metodologicamente, abbandonando l’approccio analitico e privilegiando la spiegazione nel
dettaglio e i suoi presupposti teorici in un secondo momento, si è rivelato velleitario e poco
produttivo. La materia – dopo la riforma - è comunque ancora un cantiere aperto dato che il libro,
adottato in accordo con le altre articolazioni, ha una scansione di argomenti nei 3 volumi
differente da quanto tradizionalmente affrontato al Corni per questa materia in questa
articolazione. L’inserimento di argomenti più prettamente elettronici è stato portato avanti in
tutto il triennio e si può considerare quasi a regime; l’adeguamento alla scansione curricolare del
libro di testo o una sistematizzazione dei riferimenti forniti dal docente durante l’anno in formato
pdf si renderà necessaria a partire dal prossimo anno scolastico.
Contenuti Disciplinari
Relativamente al corrente anno scolastico si è effettuato un ripasso sulle classificazioni dei sistemi,
sull’algebra degli schemi a blocchi, sugli aspetti tecnologici dei diversi tipi di regolatori, su Labview,
Matlab e Multisim se sulle risposte al gradino dei sistemi del primo ordine; si sono sviluppati anche
i seguenti nuovi moduli.
- Equazioni differenziali lineari e funzioni complesse: metodo della trasformata di Laplace
- Analisi nel dominio delle frequenze: diagrammi di Bode e cenni dei diagrammi di Nyquist.
- Circuiti ad operazionale per reti correttrici, regolatori e condizionamento del segnale; cenni di
conversione AD e DA.
- Analisi nel dominio del tempo: risposte al gradino di sistemi del 2° ordine.
- Stabilità con il metodo del margine di fase sui diagrammi di Bode.
- Reti correttrici e regolatori industriali PID
I.I.S. "Fermo Corni" – Sez. Tecnico
Sede Leonardo da Vinci - Modena
-
Esempi di regolazioni di motori simulate al computer*.
Cenni sulle Serie e trasformate di Fourier, sulle Z-trasformate e sulle tecniche di regolazione
digitale*
*argomenti previsti per le ultime settimane
Tutti gli argomenti sono stati accompagnati da esempi, dimostrazioni ed esercitazioni con Matlab,
Labview, Multisim e 123dcircuit.
Obiettivi didattici raggiunti
Nel corso del triennio si è cercato di condurre gli studenti ad una competenza che focalizzasse gli
aspetti di programmazione (testuale, ma soprattutto grafica), analisi, simulazione e progetto dei
sistemi di controllo e di automazione; gli obiettivi raggiunti sono di livello medio, soprattutto –
come già dett - per la episodicità della preparazione, riservata alle periodiche verifiche. Le
simulazioni al calcolatore – soprattutto con Matlab e Multisim - sono quasi sempre state guidate
e/o accompagnati dai docenti; negli aspetti applicativi una parte consistente della classe si è
dimostrata autonoma e capace, mentre l’altra metà (abbondante) è risultata più passiva e
disinteressata nelle attività sia di laboratorio che in aula – pur evidenziando sforzi consistenti in
occasione delle verifiche.
Modalità e strumenti di lavoro
In aula si sono privilegiate la lezione frontale alla lavagna con esempi ed esercizi svolti, spesso
coadiuvata dalla videoproiezione del testo; in laboratorio si è privilegiata la scoperta guidata,
seguita da esercitazioni successivamente corrette e/o svolte dai docenti.
Criteri e tipologia di verifica
Si sono privilegiate le prove scritte a domande singole aperte, spesso accompagnate ad esercizi, di
tipologia similare a quelle delle simulazioni di terza prova. Va comunque precisato che in tali
simulazioni, volendo attribuire alla prova anche un voto in decimi per la materia, la tipologia B è
stata un po’ tradita, vuoi perché le domande, pur richiedendo uno sforzo di sintesi in poche righe,
spaziavano su argomenti ben più ampi (quasi da tipologia A) della domanda singola; vuoi per la
scelta di introdurre anche degli esercizi quasi da tipologia D. Dai lavori salvati al computer da ogni
studente su programmazione, simulazione, analisi e progetto sono stati espressi due voti pratici
per quadrimestre; le valutazioni orali sono state solo sporadiche od occasionali.
Criteri ed esiti della valutazione
La valutazione finale è effettuata sia sul grado di acquisizione dei contenuti in termini di
conoscenze, competenze e abilità che sui seguenti elementi:
 Impegno e interesse
 Progressione nell' apprendimento
 Metodo di studio
Modalità di recupero
L’attività di recupero è stata svolta in itinere durante tutto l’anno scolastico; in particolare nei mesi
di febbraio e marzo nei quali non sono state effettuate verifiche anche per non ostacolare i
recuperi in questa materia e nelle altre. La richiesta delle RSU di non impoverire troppo corsi di
I.I.S. "Fermo Corni" – Sez. Tecnico
Sede Leonardo da Vinci - Modena
recupero e sportelli didattici in questo clima di ristrettezze economiche ha ottenuto proprio a fine
anno la disponibilità di 8 ore di sportelli didattici in più rispetto a quelli in inglese e matematica già
attivati, di cui 4 di Sistemi Automatici saranno probabilmente tenute il 24 e 31 maggio.
Debiti formativi
Attualmente non tutti gli studenti hanno superato i debiti formativi nella materia, sebbene tutti
abbiano relativamente migliorato la situazione deficitaria.
PROGRAMMA SVOLTO
-
-
-
-
-
1. Ripasso
Sistemi, modelli e loro classificazione
Algebra degli schemi a blocchi: riduzioni ad un solo blocco.
Algebra degli schemi a blocchi: spostamenti monte-valle e valle-monte.
Segnali tipici: impulso, gradino, rampa, sinusoide ed esponenziale.
Ripasso sui complessi
2. Equazioni differenziali, funzioni complesse e trasformate di Laplace
Equazioni differenziali di sistemi dinamici del primo e del secondo ordine
Esercitazioni di simulazioni dinamiche sia con Simulink sia con il Simulation Loop di Labview
che circuitali con Multisim.
Trasformate di Laplace e loro proprietà.
Anti-trasformate con i fratti semplici. Esercizi
Uso di Labview, Matlab e Multisim per le trasformate: risposte al gradino per sistemi del 1°/2°
ordine
3. Analisi nel dominio delle frequenze
La funzione di trasferimento: forma polinomiale, zeri-poli e di Bode
Poli di una funzione di trasferimento; diagrammi di Bode asintotici e su PC. Esercitazioni.
Cenni sui diagrammi di Nyquist
Parametri dinamici: banda passante. Parametri statici: errore a regime
Esercitazioni di analisi nella frequenza con Matlab, Labview e Multisim
4. Analisi nel dominio del tempo.
Risposte al gradino di sistemi del 2° ordine.
Tempo di salita, tempo di ritardo, tempo di assestamento
Costanti di tempo, pulsazione naturale e smorzamento
Esercitazioni di analisi nel tempo con Matlab, Labview e Multisim
5. Condizionamento e conversione del segnale
Ripasso dei controlli FW, FF e FB e della tecnologia dei controlli in retroazione: importanza
della retroazione nella reiezione dei disturbi, criticità del blocco di retroazione sui disturbi.
Generici circuiti lineari ad operazionale: invertente, non-invertente, integratore, derivatore,
sommatore.
Condizionamento del segnale sul ramo di retroazione: adattamento dei livelli, amplificazione e
reiezione dei disturbi
I.I.S. "Fermo Corni" – Sez. Tecnico
Sede Leonardo da Vinci - Modena
-
Altri circuiti: compensazione dell’offset, convertitori I/V e V/I,
Amplificatori differenziale, di strumentazione
Cenni sulla conversione analogico digitale; circuito sample & hold
Esercitazioni con Multisim
-
6. Stabilità con i diagrammi di Bode.
Definizioni di stabilità
Studio della stabilità con il margine di fase; margine di guadagno
Esercitazioni con Matlab, Labview e Multisim
-
7. Reti correttrici (e regolatori industriali PID)
Sistemi di tipo 0,1 e 2. Errore a regime e sua relazione con il guadagno statico
Reti correttrici anticipatrici e ritardatrici con i diagrammi di Bode e loro effetto stabilizzatore
Progetto ed esercitazioni sulle reti correttrici
Regolatori Industriali PID
-
8. Cenni sul controllo digitale*
Cenni sullo Sviluppo in serie di Fourier e trasformate di Fourier*
Cenni sulla trasformata Z*
Cenni sul progetto dei regolatori digitali*
N.B: * = argomenti previsti per le ultime settimane da verificare presso commissari interni.
I.I.S. "Fermo Corni" – Sez. Tecnico
Sede Leonardo da Vinci - Modena
Materia:
Tecnologie e Progettazione di Sistemi Elettrici ed Elettronici
Docenti :
Toselli Gian Luca
a.s. 2015-2016
Rubbiani Marco
Presentazione della classe
LIVELLO INTERRELAZIONALE
Il rapporto con la classe è stato sempre buono con stima personale reciproca.
STORIA DELLA CLASSE NELL’ANNO SCOLASTICO TRASCORSO
La classe si presentava suddivisa in due parti nettamente distinte: una parte con un livello di preparazione
discreto, una seconda parte con un livello di partenza appena sufficiente.
IMPEGNO e PARTECIPAZIONE
La frequenza, l’interesse, e la partecipazione in classe sono stati in generale sufficienti: alcuni alunni hanno
dimostrato invece un notevole interesse per la disciplina. In alcuni argomenti è stato necessario dedicare
tempi maggiori del previsto.
ORGANIZZAZIONE DELLO STUDIO
La maggior parte della classe non ha avuto problemi nella programmazione del lavoro in laboratorio, al di
sotto delle aspettative invece l’applicazione a casa nella rielaborazione personale dei concetti affrontati in
classe. Sostanzialmente i risultati sono stati al di sotto delle aspettative; in alcuni casi non sono stati
raggiunti risultati neppure appena sufficienti.
OBIETTIVI DIDATTICI
Per quanto riguarda il programma strettamente scolastico ci si è attenuti alla programmazione iniziale. Non
sono state necessarie modifiche.
Modalità di lavoro
Per quanto attiene i metodi di lavoro si è privilegiata la lezione frontale e la lezione interattiva con l’ausilio
di supporti informatici (videoproiettore, presentazioni e software applicativo).
Strumenti di lavoro
Si sono usati libro di testo e manuale
I.I.S. "Fermo Corni" – Sez. Tecnico
Sede Leonardo da Vinci - Modena
Criteri di verifica
Sono stati utilizzati i criteri:
• Utilizzazione della scala di valutazione in decimi per le prove curricolari.
• Utilizzazione dei voti intermedi all’intero per attribuire diverse valenze ai casi di esercizi non svolti,
svolti, ma in maniera errata, errori commessi di rilevante gravità, errori veniali o di distrazione.
Tipologia di verifica
In ordine alle prove di verifica, si sono effettuate interrogazioni, verifiche scritte, redazione di elaborati
grafici al CAD, esercitazione di laboratorio su pannelli ed esercitazioni sulla programmazione del PLC
OMRON CPM2A.
Tra le altre verifiche sono state effettuate due simulazioni di seconda prova di esame.
Per cercare di stimolare la partecipazione sono state svolte verifiche su limitati settori della materia.
Valutazione
La valutazione è stata espressa in decimi (da 1 a 10) ed è stata sempre prontamente comunicata, spiegata e
discussa con gli studenti, in modo da “attivare un processo di autovalutazione.
Per la valutazione finale si considereranno:
6. livello di partenza e miglioramento relativo;
7. comportamento positivo e propositivo;
8. attitudini e capacità.
Modalità di recupero
Come modalità di recupero si è privilegiato il recupero “in itinere”.
Contenuti svolti
Modulo 1: Aspetti generali
- Classificazione dei sistemi elettrici in base alla tensione nominale
- Determinazione dei carichi convenzionali
- Fattore di utilizzazione e contemporaneità
- Valutazione del carico convenzionale per utenze industriali
Modulo 2: Linee elettriche
I.I.S. "Fermo Corni" – Sez. Tecnico
Sede Leonardo da Vinci - Modena
-
Criteri di scelta della tensione
Circuiti equivalenti delle linee elettriche
Linee a parametri trasversali trascurabili
Rendimento di linea
Variazioni di tensione in linea
Cavi elettrici per energia
Struttura dei cavi
Caratteristiche funzionali
Portata e fattori da cui dipende
Calcolo elettrico delle linee R-L
Calcolo di progetto e verifica
Criterio della perdita di potenza ammissibile
Criterio della caduta di tensione ammissibile
Modulo 3: Impianti utilizzatori in bassa tensione
-
Definizione di corrente di impiego
Classificazione dei sistemi in relazione al collegamento a terra: sistemi TT, TN, IT
Tensione nominale verso terra
Sovracorrenti
Definizioni
Corrente di corto circuito
Sollecitazione termica per corto circuito: integrale di Joule
Richiami sugli apparecchi di manovra
Caratteristiche funzionali degli interruttori
Protezione dalle sovracorrenti
Requisiti richiesti alla protezione da sovraccarico
Requisiti richiesti alla protezione da corto circuito
Determinazione della corrente di corto circuito
Protezione unica per sovraccarico e corto circuito
Modulo 4: Impianti di rifasamento
-
Aspetti teorici
Cause di un basso fattore di potenza
Conseguenze di un basso fattore di potenza
Formule di calcolo
Criteri di scelta del collegamento
Modalità di rifasamento
Caratteristiche dei condensatori
Scelta delle apparecchiature di protezione e manovra
Modulo 5: Distribuzione in media tensione
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Cabine elettriche
Definizioni e classificazioni
Cabine terminali e cabine inserite in linea ad anello.
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Sede Leonardo da Vinci - Modena
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Trasformatori MT/BT
Caratteristiche
Criteri di scelta e di collegamento
Trasformatori in parallelo
Impianto di terra
Baricentro elettrico di un impianto
Modulo 6 - Ripasso sulla logica cablata (Teoria e laboratorio)
•
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Esercizi di logica cablata
Marcia arresto di un motore asincrono trifase,
Inversione di marcia di un motore asincrono trifase,
Avviamento stella – triangolo di un motore asincrono trifase
Avviamento mediante reostato statorico
Avviamento mediante autotrasformatore
Modulo 7 - Automazione
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Introduzione,
Parte operativa e parte di comando,
Differenze tra Logica cablata e Logica programmabile;
Hardware nei PLC: Parti costituenti: Alimentatore, CPU, Bus di comunicazione, Unità di memoria,
Moduli I/O, Periferiche.
Linguaggio LADDER,
Linguaggio AWL dei PLC OMRON
Modulo 8 - Programmazione del PLC (Teoria e Laboratorio)
• Uso del pacchetto OMRON CX-Programmer e CX-Simulator
• Programmazione del PLC OMRON CPM2A
• Cablaggio di pannelli con PLC OMRON CPM2A
Modulo 9 – Progettazione di un impianto elettrico industriale
• Applicazione delle norme CEI nella protezione da sovraccarico, corto circuito e contatti indiretti
Modulo 10 – Impianti fotovoltaici
I.I.S. "Fermo Corni" – Sez. Tecnico
Sede Leonardo da Vinci - Modena
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Principio di funzionamento
Impianti stand alone e grid connected
Dimensionamento di un impianto fotovoltaico
Normative applicabili nella progettazione e nella realizzazione
Redazione di elaborati grafici di progetto (schemi elettrici, planimetrie, fogli di calcolo, ecc.).
I.I.S. "Fermo Corni" – Sez. Tecnico
Sede Leonardo da Vinci - Modena
Materia: Educazione Fisica
prof. Giovanni Avallone
FINALITA'
L'insegnamento di Educazione fisica si propone le seguenti finalità:
1.
l'acquisizione del valore della corporeità, attraverso esperienze di attività motorie e sportive, di
espressione e di relazione, in funzione della formazione di una personalità equilibrata e stabile;
2.
il consolidamento di una cultura motoria e sportiva quale costume di vita, intesa anche come capacità di
realizzare attività finalizzate e di valutarne i risultati e di individuarne i nessi pluridisciplinari;
3.
il raggiungimento del completo sviluppo corporeo e motorio della persona attraverso l'affinamento della
capacità di utilizzare le qualità fisiche e le funzioni neuro-muscolari;
4.
l'approfondimento operativo e teorico di attività motorie e sportive che, dando spazio anche alle attitudini e
propensioni personali, favorisca l'acquisizione di capacità trasferibili all'esterno della scuola (lavoro, tempo libero,
salute);
5.
l'arricchimento della coscienza sociale attraverso la consapevolezza di sé e l'acquisizione della capacità critica
nei riguardi del linguaggio del corpo e dello sport.
Il programma di Educazione fisica del triennio della scuola secondaria di secondo grado è la prosecuzione e
l'evoluzione del programma del biennio precedente. Esso rappresenta la conclusione di un percorso che mira al
completamento della strutturazione della persona e della definizione della personalità per un consapevole
inserimento nella società. Le finalità indicate, coerenti con quelle generali della scuola, definiscono l'ambito operativo
specifico dell'Educazione fisica. Il ruolo prioritario viene dato all'acquisizione del valore della corporeità che, punto
nodale dell'intervento educativo, è fattore unificante della persona e quindi di aiuto al superamento dei disagi tipici
dell'età giovanile che possono produrre comportamenti devianti.
Solo in questo quadro sarà possibile comprendere in modo corretto la valenza delle altre finalità. Infatti esse,
nell'ordine, mirano a rendere la persona capace in modo consapevole di affrontare, analizzare e controllare situazioni
problematiche personali e sociali; di utilizzare pienamente le proprie qualità fisiche e neuro-muscolari; di raggiungere
una plasticità neuronale che consenta di trasferire in situazioni diverse le capacità acquisite, determinando le
condizioni per una migliore qualità della vita. L'insegnamento dell'Educazione fisica, inoltre, deve guidare lo studente
a comprendere il ruolo del corpo in ambito sociale, per riconoscerne la valenza sia a livello personale sia a livello
comunicativo come avviene in campo sportivo e nel linguaggio del corpo.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Lo studente, al termine del triennio, deve dimostrare di:
1.
2.
essere consapevole del percorso effettuato per conseguire il miglioramento delle capacità di:
1.1.
compiere attività di resistenza, forza, velocità e articolarità,
1.2.
coordinare azioni efficaci in situazioni complesse;
essere in grado di:
2.1.
utilizzare le qualità fisiche e neuro-muscolari in modo adeguato alle diverse esperienze e ai vari
Contenuti tecnici,
2.2.
applicare le conoscenze delle metodiche inerenti al mantenimento della salute dinamica,
I.I.S. "Fermo Corni" – Sez. Tecnico
Sede Leonardo da Vinci - Modena
2.3.
praticare almeno due degli sport programmati nei ruoli congeniali alle proprie attitudini,
2.4.
praticare attività simbolico-espressive e approfondirne gli aspetti culturali,
2.5.
praticare in modo consapevole attività motorie tipiche dell'ambiente naturale secondo tecniche
appropriate, là dove è possibile,
3.
2.6.
organizzare e realizzare progetti operativi finalizzati,
2.7.
mettere in pratica le norme di comportamento ai fini della prevenzione degli infortuni;
conoscere:
3.1
le caratteristiche tecnico-tattiche e metodologiche degli sport praticati,
3.2
i comportamenti efficaci ed adeguati da adottare in caso di infortuni.
Modulo 1- Potenziamento fisiologico
Obiettivi didattici
1.
2.
3.
4.
5.
6.
Il potenziamento fisiologico costituisce il presupposto per il normale svolgimento delle attività motorie
Miglioramento della funzione cardio-respiratoria
Rafforzamento della potenza muscolare
Acquisizione di mobilità e scioltezza articolare
Conseguimento di velocità
Miglioramento delle qualità psicomotorie
Contenuti
Conoscenze e terminologia anatomo-fisiologiche
Metodologia
1.
2.
3.
4.
1Metodica di allenamento progressiva e graduale con un predominio lavoro di resistenza aerobica integrato
da un lavoro minimo in regime anaerobico
Corsa su distanze opportunamente programmate, con ritmi alterni e con superamento in agilità di ostacoli
naturali o predisposti.
Per l’incremento della forza si prevede l’utilizzazione di esercizi a carico naturale o con piccoli attrezzi
finalizzati all’incremento non solo delle grandi masse muscolari degli arti, ma associati al rafforzamento del
tono dei muscoli della colonna vertebrale, della cintura pelvica e dell’articolazione scapolo-omerale.
Migliorare del gesto motorio rendendolo più efficace, preciso ed economico quale metodo per un
perfezionamento di qualità come la destrezza, la velocità e la scioltezza articolare.
Modulo 2- Consolidamento e coordinamento degli schemi motori di base
Obiettivi didattici
1.
2.
3.
Affinare l’equilibrio posturale e dinamico
Verificare la coordinazione generale, l’apprezzamento delle distanze e delle traiettorie la percezione
temporale
Migliorare la rappresentazione mentale di situazioni dinamiche
Metodologia
1.
Esecuzione di azioni motorie preferibilmente tratte dai grandi giochi sportivi
I.I.S. "Fermo Corni" – Sez. Tecnico
Sede Leonardo da Vinci - Modena
2.
Ricerca di situazioni implicanti rapporti non abituali fra corpo e lo spazio quali capovolte, cadute e
atteggiamenti variati in fase di volo
Modulo 3- Avviamento alla pratica sportiva
Obiettivi didattici
1.
2.
3.
Contribuire alla formazione della personalità degli alunni
Porre le basi per una consuetudine di sport attivo
Ricerca dell’autodisciplina, della formazione e dell’affinamento di condotte motorie personali
Contenuti
1.
2.
3.
4.
5.
Fondamenti individuali e di squadra: calcio, pallavolo, basket e baseball
Fondamenti di atletica leggera: salto in lungo, getto del peso, velocità
Fondamenti di pre-acrobatica: capovolta avanti e indietro, verticale
Giochi popolari
Fondamenti del tennis da tavolo
Metodologia
Favorire al massimo l’inserimento di “momenti sportivi“ che possano fornire l’occasione di utilizzare e scoprire
globalmente gesti usuali, quali correre, saltare, lanciare, in una continua successione di situazioni dinamiche favorenti
lo sviluppo e l’arricchimento del patrimonio motorio dell’allievo
Modulo 4- Sviluppo della socialità e del senso civico
Obiettivi didattici
1.
2.
3.
4.
5.
6.
Conoscere ed applicare le norme elementari che regolano i rapporti interpersonali
Rispetto dell’ambiente in cui si opera
Consapevolezza dei propri mezzi
Organizzazione e partecipazione ai giochi di squadra
Compiti di giuria ed arbitraggio
Consuetudine di lealtà e di civismo
Contenuti
1.
2.
3.
Linguaggio tecnico
Norme di igiene personale
Norme di comportamento antinfortunistiche
Le verifiche hanno valutato
1.
2.
3.
4.
Metodo di studio
Partecipazione alle attività didattiche
Progresso
Abilità raggiunta
La classe mi è stata assegnata a partire dallo scorso anno e ciò mi ha permesso di conoscerli
adeguatamente. Nella mia materia vi sono alcuni studenti molto bravi, alcuni sulla sufficienza anche se con
non molte capacità. La classe ha partecipato al torneo interno di calcetto.
I.I.S. "Fermo Corni" – Sez. Tecnico
Sede Leonardo da Vinci - Modena
Materia: Religione
Docente: prof. Massimo Panari
Obiettivi didattici raggiunti
Individuare le modalità della scelta etica e i valori fondamentali del Cristianesimo;
Identificare i modelli e i valori della cultura contemporanea confrontandoli con l’etica cristiana.
Gli obiettivi sono stai raggiunti secondo i diversi livelli di competenza personale e prerequisiti di
partenza. Gli standard minimi sono stati consolidati a livello generale.
Modalità di lavoro
Il metodo utilizzato è stato il metodo induttivo: partendo dalle esperienze personali si è impostato
un dibattito nel corso del quale si è dato spazio alle varie riflessioni.
Strumenti di lavoro
Si è cercato di vivacizzare la proposta formativa utilizzando lettura di appunti oltre al libro di testo
in adozione.
Sono stati anche dettati appunti.
Criteri di verifica
I criteri che hanno ispirato la valutazione individuale del percorso di apprendimento sono stati
principalmente: conoscenza e comprensione adeguate dei contenuti proposti, partecipazione
attiva alle lezioni, impegno e continuità nello studio.
Tipologia di verifica
La verifica orale è stata fatta una volta per quadrimestre con colloqui.
Esiti di valutazione
I risultati ottenuti sono stati buoni per la maggioranza degli studenti.
Programma svolto
Il programma didattico svolto nell’ora di Religione con questa classe ha affrontato argomenti
relativi alle problematiche esistenziali e di fede che sono tipiche dei giovani di questa età.
Si è dato spazio alla trattazione dei problemi che essi si pongono: l’ecumenismo, il perché delle
diverse religioni nel mondo, i principali atti della religione Cristiana, rapporto con essa.
I.I.S. "Fermo Corni" – Sez. Tecnico
Sede Leonardo da Vinci - Modena
GRIGLIE DI VALUTAZIONE PER LE SIMULAZIONI
1. PRIMA PROVA……………………pag. 51
2. SECONDA PROVA………………. pag. 57
3. TERZA PROVA…………………… pag. 58
I.I.S. "Fermo Corni" – Sez. Tecnico
Sede Leonardo da Vinci - Modena
ALUNNO
CLASSE
Scheda di valutazione per la correzione di un “Saggio Breve” o Articolo.
A) Conoscenze:
Indicatori
Descrittori
Punti
Informazioni e conoscenze
Molto limitate-scorrette
0
Imprecise-superficiali
1
Chiare e lineari
2
Esaustive ed articolate
3
Totale max. 3
B) Competenza linguistica:
Indicatori
1) Sintassi
2) Lessico
3) Ortografia
4) Grammatica (forme verbali
concordanze, uso dei pronomi
etc. )
5) Registro linguistico (in
relazione ai parametri
comunicativi richiesti)
Descrittori
Punti
Scorretta e incomprensibile
0
Scorretta alcuni errori (max 3 )
1
Un errore
2
Corretta
3
Improprio
0
Povero
1
Generico
2
Appropriato
3
Più di 2 errori
0
Max 2 errori
1
Corretta
2
Molti errori (più di 3 )
0
Alcuni errori
1
Un errore
2
Corretta
3
Inadeguato
0
Parzialmente adeguato
1
Adeguato
2
Totale max. 13
C) Competenza logico-argomentativa:
Indicatori
Descrittori
1) Aderenza alla traccia
Nulla o scarsa
Parziale
Adeguata nelle linee generali
Approfondita (puntuale ed
esauriente)
2) Tesi
Non riconoscibile
Appena accennata
Esplicita
Evidente e chiara
3) Argomentazione
Spesso assente
Poco articolata
Articolata
Punti
0
1
2
3
0
1
2
3
0
1
2
I.I.S. "Fermo Corni" – Sez. Tecnico
Sede Leonardo da Vinci - Modena
4) Coerenza
delle argomentazioni
5 ) Completezza della
trattazione
D) Capacità critiche:
Indicatori
1) Capacità di impiegare le
informazioni e le conoscenze in
relazione all’argomento
indicato ed al quadro di
riferimento generale
2) Originalità dei percorsi
argomentativi
3) Capacità di sviluppo critico
delle questioni proposte
Ricca ed articolata
Scarsa
Qualche incertezza
Discreta
Buona
3
0
1
2
3
Decisamente incompleta
0
Parzialmente completa
1
Completa
2
Totale max. 14
Descrittori
Scarse
Sufficienti
Discrete
Buone
Non presente
Presente
Non presenti
Presenti
Punti
0
1
2
3
0
1
0
1
Totale max. 5
Punteggio totale 35
Valutazione in quindicesimi
33-35
15
30-32
14
27-29
13
25-26
12
23-24
11
21-22
10
19-20
9
17-18
8
15-16
7
13-14
6
12
5
10-11
4
7-8
3
4-6
2
0-3
1
Punteggio in
/35 =
Valutazione in decimi
35
33-34
31-32
29-30
27-28
25-26
23-24
22
21
19-20
17-18
15-16
13-14
12
10-11
8-9
6-7
4-5
<4
10
9½
9
8½
8
7½
7
6½
6
5½
5
4½
4
3½
3
2½
2
1½
1
I.I.S. "Fermo Corni" – Sez. Tecnico
Sede Leonardo da Vinci - Modena
ALUNNO
CLASSE
Scheda di valutazione per la correzione di “Analisi e commento del testo”.
A) Conoscenze:
Indicatori
Informazioni e conoscenze
Descrittori
Molto limitate-scorrette
Imprecise-superficiali
Chiare e lineari
Esaustive ed articolate
B) Competenza linguistica:
Indicatori
1) Sintassi
Descrittori
Scorretta e incomprensibile
Parzialmente corretta(3 errori
max)
Un errore
Corretta
2) Lessico
Improprio
Povero
Generico
Appropriato
3) Ortografia
Più di 2 errori
Max 2 errori
Corretta
4) Grammatica (forme verbali, Molti errori (più di 3 )
concordanze, uso dei pronomi) Alcuni errori
Un errore
Corretta
C) Competenza testuale-logica:
Indicatori
Descrittori
1) Comprensione del testo
Scarsa
Superficiale
Discreta
Approfondita
2) Pertinenza nelle risposte
Nulla
Parziale
Completa
3) Interpretazione
Non presente
Eccessivamente schematica
Motivata
Ricca ed articolata
4) Coerenza
- Scarsa
delle argomentazioni
- Qualche incertezza
- Discreta
- Buona
Punti
0
1
2
3
Totale max. 3
Punti
0
1
2
3
0
1
2
3
0
1
2
0
1
2
3
Totale max. 11
Punti
0
1
2
3
0
1
2
0
1
2
3
0
1
2
3
I.I.S. "Fermo Corni" – Sez. Tecnico
Sede Leonardo da Vinci - Modena
5 ) Completezza della
trattazione
6) Competenze nel
riconoscimento della
natura del testo e delle
sue strutture formali
D) Capacità critiche:
Indicatori
1) Capacità di impiegare le
informazioni e le conoscenze
in relazione all’argomento
indicato ed al quadro di
riferimento generale
2) Originalità dei percorsi
argomentativi
3) Capacità di sviluppo critico
delle questioni proposte
Decisamente incompleta
Parzialmente completa
Completa
Scarse
Sufficienti
Discrete
Buone
0
1
2
0
1
2
3
Totale max. 16
Descrittori
Scarse
Sufficienti
Discrete
Buone
Punti
0
1
2
3
Non presente
Presente
Non presenti
Presenti
0
1
0
1
Totale max. 5
Punteggio totale 35
Valutazione in quindicesimi
33-35
15
30-32
14
27-29
13
25-26
12
23-24
11
21-22
10
19-20
9
17-18
8
15-16
7
13-14
6
12
5
10-11
4
7-8
3
4-6
2
0-3
1
Punteggio in
/35 =
Valutazione in decimi
35
33-34
31-32
29-30
27-28
25-26
23-24
22
21
19-20
17-18
15-16
13-14
12
10-11
8-9
6-7
4-5
<4
10
9½
9
8½
8
7½
7
6½
6
5½
5
4½
4
3½
3
2½
2
1½
1
I.I.S. "Fermo Corni" – Sez. Tecnico
Sede Leonardo da Vinci - Modena
ALUNNO
CLASSE
Scheda di valutazione per la correzione di un Tema.
A) Conoscenze:
Indicatori
Informazioni e conoscenze
Descrittori
Scorrette
Limitate e/o imprecis
Corrette ma limitate
Correte ed essenziali
Chiare ed esaustive
Chiare ed articolate
Punti
0
1
2
3
4
5
Totale max. 5
B) Competenza linguistica:
Indicatori
1) Sintassi
Descrittori
Punti
Scorretta e incomprensibile
0
Scorretta alcuni errori (max 3 ) 1
Un errore
2
Corretta
3
2) Lessico
Improprio
0
Povero
1
Generico
2
Appropriato
3
3) Ortografia
Più di 2 errori
0
Max 2 errori
1
Corretta
2
4) Grammatica (forme verbali, Molti errori (più di 3 )
0
concordanze, uso dei pronomi Alcuni errori
1
etc. )
Un errore
2
Corretta
3
Totale max. 11
C) Competenza logico-argomentativa:
Indicatori
Descrittori
1) Aderenza alla traccia
Nulla o scarsa
Parziale
Adeguata nelle linee generali
Approfondita (puntuale ed
esauriente)
2) Argomentazione
Spesso assente
Poco articolata
Articolata
Ricca ed articolata
3) Coerenza
Scarsa
delle argomentazioni
Qualche incertezza
1 incertezza
Buona
Punti
0
1
2
3
0
1
2
3
0
1
2
3
I.I.S. "Fermo Corni" – Sez. Tecnico
Sede Leonardo da Vinci - Modena
4) Completezza della
trattazione
D) Capacità critiche:
Indicatori
1)Capacità di connessione
logica
Decisamente incompleta
Parzialmente completa
Completa
0
1
2
Totale max. 11
Descrittori
Nulla o scarsa
Sufficiente
Discreta
buona
Scarse
Sufficienti
Discrete
buone
Punti
0
1
2
3
0
1
2
3
2) Capacità di impiegare le
informazioni e le conoscenze
in relazione all’argomento
indicato e al quadro di
riferimento generale.
3) Originalità dei percorsi
Non presente
argomentativi e capacità di
Parzialmente presente
sviluppo critico delle questioni Presente
proposte
0
1
2
Totale max. 8
Punteggio totale 35
Valutazione in quindicesimi
29-30
15
27-28
14
25-26
13
23-24
12
21-22
11
19-20
10
17-18
9
15-16
8
13-14
7
11-12
6
9-10
5
7-8
4
5-6
3
3-4
2
2
1
Punteggio in
/35 =
Valutazione in decimi
29-30
27-28
25-26
23-24
21-22
19-20
17-18
15-16
13-14
11-12
9-10
7-8
5-6
3-4
2
10
9
8
7
6½
6
5½
5
4½
4
3½
3
2½
2
1
I.I.S. "Fermo Corni" – Sez. Tecnico
Sede Leonardo da Vinci - Modena
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA SIMULAZIONE DELLA 2° PROVA SCRITTA
Le valutazioni possono essere specificate per i quesiti che emergono dalla prova, ma gli indicatori
rimangono sostanzialmente gli stessi.
Giudizio
Indicatori
Corretta
analisi/interpretazione dei
dati della traccia e
coerenza della
impostazione/scelte
Sviluppo
logico/matematico della
soluzione ed esattezza dei
risultati
Schemi elettrici, grafici e
diagrammi esatti e
correttamente utilizzati
Considerazioni personali,
approfondimenti e
chiarezza.
nullo
grav
insuf
insuff
suff
buono
1-2-3-4
5-6-7-8
9-10-1112
13-14-15
16-17-18-19 20-21-22
23-24-25
1-2-3-4
5-6-7-8
9-10-1112
13-14-15
16-17-18-19 20-21-22
23-24-25
1-2-3-4
5-6-7-8
9-10-1112
13-14-15
16-17-18-19 20-21-22
23-24-25
1-2-3-4
5-6-7-8
9-10-1112
13-14-15
16--7-18-19
23-24-25
Totale punteggio grezzo_____________/100
1
1-4
2
5-8
3
9-12
distinto
20-21-22
ottimo
TOTALE PUNTI___________/15
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
13-17 18-22 23-28 29-35 36-43 44-51 52-60 61-68 69-76 77-84 85-92 93-100
I.I.S. "Fermo Corni" – Sez. Tecnico
Sede Leonardo da Vinci - Modena
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA SIMULAZIONE DELLA 3° PROVA SCRITTA
Nella terza prova sono state previste per tutte le materie tre quesiti di tipo B. Come è evidente
dalla scheda di correzione, ai quesiti tipo B è assegnato un punteggio massimo di 5. Il punteggio in
15-esimi di ogni prova viene sommato per ottenere un punteggio in 60-esimi che diviso per 4
restituirà, con le dovute approssimazioni per eccesso e per difetto, la valutazione complessiva in
15-esimi.
MATERIA:
ALUNNO :
Tipologia
domanda
CLASSE:
Punteggio Valutazioni
0
1
2
APERTA
2.8
3.4
4.6
5
0
1
2
APERTA
2.8
3.4
4.6
5
0
1
2
APERTA
2.8
3.4
4.6
5
Punteggio
totale
Nullo
Inadeguato
Scarsa comprensione del quesito, conoscenza lacunosa,
linguaggio inadeguato
Linguaggio non adeguato, conoscenza parziale
Linguaggio specifico e conoscenza sufficienti
Conoscenza completa, linguaggio non del tutto specifico
Conoscenza approfondita e utilizzo di linguaggio specifico
/5
Nullo
Inadeguato
Scarsa comprensione del quesito, conoscenza lacunosa,
linguaggio inadeguato
Linguaggio non adeguato, conoscenza parziale
Linguaggio specifico e conoscenza sufficienti
Conoscenza completa, linguaggio non del tutto specifico
Conoscenza approfondita e utilizzo di linguaggio specifico
/5
Nullo
Inadeguato
Scarsa comprensione del quesito, conoscenza lacunosa,
linguaggio inadeguato
Linguaggio non adeguato, conoscenza parziale
Linguaggio specifico e conoscenza sufficienti
Conoscenza completa, linguaggio non del tutto specifico
Conoscenza approfondita e utilizzo di linguaggio specifico
/5
/15