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Stato Maggiore dell’Esercito
La programmazione finanziaria nelle
Operazioni Militari all’estero
Edizione
2012
“La signorilità è quello che ci resta degli
antenati ricchi dopo che sono finiti i soldi”.
John Ciardi
(Poeta ed etimologo statunitense, 1916-1986)
I
REGISTRAZIONE DELLE AGGIUNTE E VARIANTI
1
2
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4
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7
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9
10
III
INDICE
1.
PREMESSA
pag.
1
2.
RIFERIMENTI NORMATIVI
a. Decreti di proroga
b. Legge di riforma della contabilità di Stato
c.
Stipula di convenzioni e contratti per la permuta di materiali e
prestazioni con soggetti pubblici e privati (c.d. permute)
pag.
pag.
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3
3
3
pag.
5
3.
CRITERI PER LA PROGRAMMAZIONE FINANZIARIA
pag.
5
4
IL PROCESSO PER LA PROGRAMMAZIONE, LA GESTIONE ED IL
CONTROLLO FINANZIARIO
a. Generalità
b. Programmazione per “attività” e tramite sistema SIEFIN
c.
Macro-aree programmatiche
(1) Approntamento in Patria
(2) Sostegno logistico in Patria
(3) Sostegno logistico in Teatro a cura dei Centri Amministrativi
d’Intendenza
(4) Oneri una tantum
(5) Altre categorie
d. “Attori” dell’attività di programmazione finanziaria per il “fuori area”
(1) Stato Maggiore dell’Esercito
(2) Vertici d’Area
(3) National Contingent Commander (NCC) e Centri Amministrativi di
Forza Armata (CAI e CAEI)
(4) Centri Amministrativi d’Intendenza Interforze (CAI-I)/Organismi
amministrativi e di altra Forza Armata
e.
Disposizioni di dettaglio
(1) Controllo amministrativo sul supporto fornito alla componente E.I. da
Forze Armate/ditte straniere
(2) NATO Nation Borne Cost
(3) NATO Headquarters ed altri oneri connessi a Comandi NATO in
Teatro
(4) Versamenti effettuati da Stati, Forze Armate Estere o Organizzazioni
internazionali quale ristoro per scambio di materiali e servizi resi a
titolo oneroso
(5) Particolarità derivanti dalle missioni ONU. Rimborsi
pag.
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13
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19
pag.
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pag.
pag.
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pag.
22
pag.
pag.
23
23
ASPETTI TECNICO-AMMINISTRATIVI
a. Generalità
b. Approvvigionamento di beni e servizi per le esigenze dei contingenti
“fuori area”
c.
Assistenza tecnico-amministrativa e contenzioso
pag.
pag.
29
29
pag.
pag.
29
31
DISPOSIZIONI FINALI
a. Controllo della spesa
b. Esigenze urgenti non programmate
c.
Comandi Multinazionali permanentemente costituiti a guida italiana in
operazioni
pag.
pag.
pag.
32
32
33
pag.
33
5.
6.
IV
d.
e.
Missioni a guida Unione Europea: meccanismo Athena
Noleggi connessi ai trasporti
pag.
pag.
34
34
ALLEGATI
“A”
“B”
“C”
“D”
“E”
“F”
“G”
Procedura per la definizione delle esigenze finanziarie
Procedura relativa alla richiesta di autorizzazione al nolo di autoveicoli nei
Teatri Operativi
Procedura per la definizione delle esigenze del settore C4-EW e flussi
satellitari per le operazioni all’estero
Note introduttive al sistema Contingent Owned Equipment (COE)
Elenchi riepilogativi di personale e COE all’atto dell’avvicendamento
Procedura per la disamina finanziaria di esigenze urgenti non programmate
Note introduttive al meccanismo Athena
pag.
A-1
pag.
B-1
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
C-1
D-1
E-1
F-1
G-1
pag.
AN-1
ANNESSI
Procedura relativa alle modalità di ristoro dei NATO Nation Borne Costs
Let. n. 161/4092/106-C/BI6316MI in data 23/04/2007 dello SMD
V
1.
PREMESSA
La revisione della presente Direttiva nasce, oltre che dall’esigenza di valorizzare le esperienze
e le lesson learned maturate “sul campo”, anche da alcune riflessioni derivanti dalla rapida e
radicale evoluzione del quadro normativo di riferimento.
Prima riflessione. Ogni organizzazione ha bisogno di risorse per vivere e funzionare. Esse
possono essere differenti in tipologia e quantità ma, ad ogni modo, devono essere
commisurate agli scopi che tale organizzazione si prefigge. Questa, quindi, proprio come un
essere vivente, si organizza, cioè si struttura, in modo tale da “procacciarsi” in modo efficace
ed efficiente le risorse necessarie alla propria sopravvivenza. E per fare ciò, essa deve
innanzitutto “sapere” cosa (quanto) e quando le serve. Ecco in sintesi, lo scopo di una
procedura di programmazione finanziaria.
Seconda riflessione. Il mutamento dello scenario economico-finanziario degli ultimi anni,
caratterizzato da un quadro di risorse dedicate al comparto Difesa in costante diminuzione,
non sempre adeguato alle necessità scaturenti dai compiti assegnati, fa sì che i margini di
precisione programmatica e di approssimazione nella definizione delle esigenze della F.A. si
siano via via ridotti sino ad annullarsi. In poche parole, oggi non è più possibile fare le cose
“con approssimazione” perché, semplicemente, le risorse non bastano e quelle esigue messe a
disposizione, devono essere indirizzate dove veramente servono. Inoltre, l’esperienza maturata
nelle missioni “fuori area” ha dimostrato che, se si identificano le reali esigenze della F.A. e se
si hanno “argomenti convincenti” per sostenerle, sono maggiori le probabilità che l’Autorità
politica riconosca tali necessità. È altresì vero che il prevedibile scenario economico vede il
Paese confrontarsi con la sempre maggiore necessità di tenere sotto controllo i conti pubblici
attraverso una rigorosa politica di bilancio. Ed è in questo ambito che la Difesa in generale, e
la F.A. in particolare, si devono muovere, per rappresentare e “difendere” le reali esigenze
finanziarie che scaturiscono dai compiti assegnati.
Terza riflessione. La materia finanziaria è di per sé ostica e di non immediato “accesso”. Il
rischio maggiore è che i documenti che la trattano siano considerati testi solo “per addetti ai
lavori”, per tecnici, che poco hanno a che fare con la vita e la realtà dei reparti operativi. Nulla
di più errato. La programmazione finanziaria si identifica con l’individuazione delle esigenze
e delle relative priorità per svolgere il compito assegnato ed, a tutti i livelli, è il Comandante,
-1-
coadiuvato dal proprio staff, a formulare le scelte programmatiche. Il Comandante che non è
in grado di fare ciò è destinato a fallire. Da qui dunque la duplice esigenza, da un lato, di
“rigore terminologico e normativo”, volto a dare chiare indicazioni e certezze a chi lavora nel
settore e, dall’altro, di rendere il tutto facilmente comprensibile e, quindi, utilizzabile da parte
di chi detiene responsabilità di comando.
Quarta riflessione. L’evoluzione della normativa sul bilancio generale dello Stato e le novità
introdotte dalle modifiche alla “Legge di contabilità e finanza pubblica”1 (conseguenti alle
nuove regole adottate dall’Unione Europea in materia di coordinamento delle politiche
economiche degli Stati membri), tra cui il potenziamento della funzione del bilancio di cassa,
acuisce ancor di più l’esigenza di precisione e di rigore nelle attività di programmazione
finanziaria. Laddove dovesse concretizzarsi il passaggio alla nuova concezione del bilancio
risulterà cruciale l’individuazione non soltanto dell’esigenza (“quanto”) ma anche del
momento in cui dovrà avvenire l’effettivo pagamento della stessa (“quando”). Al momento è
comunque indispensabile potenziare ed affinare le modalità di programmazione attraverso una
attenta valutazione e predisposizione dei crono programmi dei pagamenti.
Da queste considerazioni ha preso avvio il lavoro di redazione del presente documento. Il suo
scopo non è quello di fornire una “velleitaria panacea” ai mali finanziari della F.A., bensì di
fornire un quadro d’insieme dei principi e delle procedure volte alla corretta programmazione
finanziaria delle operazioni “fuori area”condotte dalla F.A., costituendo un valido strumento
sia per gli “addetti ai lavori” sia per coloro che non lo sono. La Direttiva si compone di un
“corpo”, cioè un di un testo principale, disegnato per essere il più completo e “rigoroso”
possibile, ancorché non esaustivo e di allegati, destinati ad essere un semplice e rapido
strumento di comprensione e di lavoro per chi tecnico non è.
Nella considerazione del costante mutamento del quadro di situazione normativo ed operativo,
la Direttiva deve essere vista come un living document in costante aggiornamento per
conseguire lo scopo per cui essa è stata disegnata.
La conoscenza di tali procedure e l’intelligente e flessibile applicazione delle stesse da parte di
tutti gli aventi causa permetterà una più corretta definizione delle esigenze finanziarie e, di
1
Legge 31 dicembre 2009, n. 196, modificata dalla Legge 7 aprile 2011, n. 39. In particolare, all’art. 42 è stata prevista
la “delega al Governo per il riordino della disciplina per la gestione del bilancio ed il potenziamento della funzione
del bilancio di cassa”.
-2-
conseguenza, una più efficace ripartizione delle risorse assegnate dalle S.A.. Infine, la
presente Direttiva recepisce e valorizza le lesson learned ed i preziosi suggerimenti forniti
dagli organismi centrali e periferici della F.A..
2.
RIFERIMENTI NORMATIVI
a. Decreti di proroga
La partecipazione italiana alle operazioni internazionali è autorizzata dal Parlamento con
appositi provvedimenti legislativi che assicurano alle Forze Armate la necessaria copertura
giuridica e finanziaria. Il relativo iter è avviato con un Decreto Legge (“Decreto di
proroga”) che, presentato alle Camere, viene convertito in legge. Tale decreto, di norma
semestrale, può essere anche di durata differente.
Con la medesima modalità, il Parlamento approva, nel corso dell’anno, eventuali nuove
Operazioni o l’incremento/riduzione di assetti e di personale rispetto al livello
precedentemente autorizzato, esercitando così lo stretto controllo sia politico sia
finanziario di propria competenza. In tale ambito i relativi disposti legislativi prevedono
anche la connessa copertura finanziaria.
b. Legge di riforma della contabilità di Stato
Al fine di dare una visione prospettica al Documento, è necessario fare un riferimento
all’evoluzione normativa in atto. La Legge 31 dicembre 2009, n. 196 2, (e sue successive
modifiche3), è stata promulgata con l’intento di riformare in maniera unitaria ed armonica
tutto il sistema contabile delle pubbliche amministrazioni. Essa recepisce tutte le varianti
apportate, in sede tecnica attraverso decretazioni e circolari del Ministero dell’Economia e
delle Finanze (MEF), al precedente sistema imperniato sulla Legge 468/1978. In linea
generale il legislatore ha spostato
il focus della contabilità dalle modalità
esecutive/gestionali (Centro di Responsabilità Amministrativa - CRA e capitoli) alle
finalità (missioni, risultati), esaltando quindi la componente finalistica del bilancio.
La legge di riforma interviene quindi, tramite un sistema di deleghe, in tre grandi ambiti:
2
3
Denominata “Legge di contabilità e finanza pubblica”.
Legge 7 aprile 2011, n. 39, che apporta “modifiche” derivanti dalle nuove regole adottate dall’Unione Europea in
materia di coordinamento delle politiche economiche degli Stati membri.
-3-

governo unitario della finanza pubblica, tramite l’armonizzazione dei sistemi
contabili, l’introduzione di una banca dati unitaria delle amministrazioni pubbliche e
l’adozione di un nuovo ciclo di programmazione economica e di bilancio orientato al
medio termine (triennio);

riforma del bilancio dello Stato, ispirato ai principi della trasparenza, con la
conferma della struttura per Missioni e Programmi (affidati ad un unico CRA e che
divengono unità di voto parlamentare), della programmazione triennale delle risorse,
allineando la previsione di bilancio all’arco temporale di programmazione e della
flessibilità di formazione e gestione del bilancio;

controllo, valutazione ed analisi della spesa, allo scopo di garantire gli equilibri di
finanza pubblica, superare la logica dei “tagli orizzontali di spesa”, migliorare
l’efficienza e l’efficacia dell’azione amministrativa e la capacità di programmazione
delle amministrazioni.
La legge n. 39/11 (art. 5) ha sostituito l’art. 42 della legge n. 196/09 (“delega al Governo
per il riordino della disciplina per la gestione del bilancio dello stato ed il potenziamento
del bilancio di cassa”4), prevedendo, rispetto al precedente drastico obiettivo del passaggio
alla redazione di un bilancio annuale di sola cassa, il riordino della disciplina di gestione
del bilancio e del potenziamento del bilancio di cassa, ferma restando la modalità attuale
di redazione anche in termini di competenza. Di fatto è stato rafforzato il ruolo
“programmatorio” del bilancio di cassa con l’obbligo a carico del dirigente responsabile di
predisporre apposito piano finanziario delle obbligazioni e dei pagamenti delle spese (di
fatto è confermato l’obbligo del crono programma dei pagamenti). Tale attività, di
particolare rilievo in funzione delle periodiche segnalazioni richieste dal MEF sui flussi di
cassa, interessa anche la programmazione delle spese relative al fuori area per le quali è
previsto anche il finanziamento in contabilità ordinaria (fondi delle prenotazioni).
4
Attualmente, il bilancio dello Stato viene redatto/gestito per competenza e cassa. Il bilancio di competenza attiene alla
fase di diritto, ovvero fissa i limiti entro cui i Dirigenti sono autorizzati ad assumere impegni per conto
dell’Amministrazione. Mentre il bilancio di cassa concerne la fase di fatto ovvero i pagamenti che si devono
materialmente effettuare.
-4-
c. Stipula di convenzioni e contratti per la permuta di materiali e prestazioni con
soggetti pubblici e privati (permute)
Ai fini del contenimento delle spese di ricerca, potenziamento, ammodernamento,
manutenzione e supporto relative ai mezzi, sistemi, materiali e strutture in dotazione alle
Forze armate, il Ministero della Difesa, anche in deroga alle norme sulla contabilità
generale dello Stato e nel rispetto della Legge 9 luglio 1990, n. 185, è autorizzato a
stipulare convenzioni e contratti per la permuta di materiali o prestazioni con soggetti
pubblici e privati5.
Il Ministro della Difesa, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze ha
emanato un decreto che disciplina le condizioni e le modalità attuative delle permute 6. A
sua volta, il Capo di Stato Maggiore della Difesa ha emanato la direttiva applicativa delle
citate condizioni e modalità7 che contiene gli elenchi dei materiali e delle prestazioni che
possono costituire oggetto di permuta. Tale documento è stato integrato, per la F.A., da
ulteriori prescrizioni ed istruzioni già emanate dal CRA-EI8, per le quali sono in corso gli
aggiornamenti necessari, in seguito all’entrata in vigore delle disposizioni normative che
disciplinano le attività di Difesa Servizi SpA.
Le permute costituiscono un valido strumento per realizzare il contenimento di talune
tipologie di spesa ed il loro utilizzo è reso ancora più necessario dal poco confortante
quadro di risorse che saranno disponibili per la Difesa nel prossimo futuro. Anche il “fuori
area” può e deve partecipare a tale sforzo. L’utilizzo di questo istituto può essere
ipotizzato in tutte le sue fasi programmatiche: Approntamento, Sostegno in Patria,
Sostegno in Teatro.
3.
CRITERI PER LA PROGRAMMAZIONE FINANZIARIA
Il criterio principale della programmazione finanziaria delle operazioni “fuori area”
(vedasi successivo para. 4) è quello di rappresentare e/o individuare esigenze aggiuntive alle
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6
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8
Art. 545, Decreto Legislativo in data 15 marzo 2010, n. 66 (Codice dell'ordinamento militare) pub. G.U. n.106 del 8
maggio 2010 - Suppl. Ordinario n. 84.
Decreto n. 317 in data 29 dicembre 2006, pub. G.U. n.68 del 22 marzo 2007, ora confluito nel Codice
dell’ordinamento militare.
Lettera n.143/91/4100 in data 31 luglio 2007 e successive AA.VV..
Lettera. n. 234/RAC.2/6.16.3 in data 17 gennaio 2011 e successivi aggiornamenti periodici tecnico-amministrativi.
-5-
normali attività istituzionali9, che sono inequivocabilmente attribuibili all’impiego all’estero10.
È vero anche che l’asfittico bilancio ordinario non garantisce più il finanziamento di una serie
di attività/acquisizioni che, se pur non direttamente ed immediatamente correlate con il “fuori
area”, sono ad esso funzionali11. In tale quadro, oltre al “fuori area”, devono essere ricercate
altre fonti di finanziamento quali, prioritariamente, i RCOS12.
4.
IL
PROCESSO
PER
LA
PROGRAMMAZIONE,
LA
GESTIONE
ED
IL
CONTROLLO FINANZIARIO
a. Generalità
Il complesso processo per la programmazione finanziaria delle operazioni in argomento
non nasce e si esaurisce nell’ambito di una singola unità organizzativa, ma coinvolge
l’intera F.A.. A scopo esemplificativo esso è stato riassunto nello schema in Allegato “A”.
È, quindi, di cruciale importanza che tutti gli attori coinvolti evitino ridondanze nella
rappresentazione delle esigenze finanziarie per evitare inefficienze e sprechi di risorse13.
b. Programmazione per “attività” tramite sistema SIEFIN
La programmazione finanziaria delle operazioni “fuori area” avviene, a similitudine di
quanto accade già con quella ordinaria, tramite il SIEFIN. L’inserimento delle esigenze su
sistema SIEFIN deve avvenire strettamente nei tempi indicati da RPGF Ufficio
Pro.Fi.Bi.Sta., al fine di consentire l’inoltro delle stesse allo SMD in aderenza alla
tempistica indicata dal legislatore nei D.L. di proroga.
9
Il cui finanziamento è tratto dal bilancio ordinario.
Sono certamente spese/costi eleggibili, per esempio, le vaccinazioni, le visite mediche per l’idoneità all’impiego
all’estero, l’incremento del supporto logistico in Patria, l’addestramento specifico, gli oneri dei CAI per il supporto in
Teatro ed i trasporti. In definitiva trattasi di spese/costi che un’Unità non avrebbe mai sostenuto se non fosse stata
proiettata. Non sono certamente eleggibili, invece, gli oneri per l’addestramento di base, la razione viveri ordinaria, le
attrezzature, i mezzi, i veicoli, i materiali di vestiario/equipaggiamento, di armamento e delle trasmissioni già in
dotazione alle Unità/Reparti.
11
Ad es. lo svolgimento di corsi/attività addestrative, l’acquisizione/manutenzione di materiali che, se pur non
strettamente previsti nel “pacchetto” dell’approntamento, sono per esso una necessaria premessa.
12
Rinnovamento condizioni operative dello strumento. Trattasi, sostanzialmente, di programmi di sostegno del settore
“esercizio” pilotati, in ambito F.A., dal IV Reparto Logistico dello SME.
13
Si potrebbe verificare che la stessa esigenza venga rappresentata da più livelli ordinativi. È il caso, ad esempio, dei
viveri e dei carburanti o di quelle tipologie di materiali per i quali, pur essendone stata prospettata l’esigenza a livello
periferico, potrebbe essere disposta l’acquisizione con modalità accentrata.
10
-6-
In tale contesto, l’insieme delle esigenze finanziarie connesse con il “fuori area” è
suddiviso secondo un criterio che ne privilegia l’accorpamento e che ha come base
“l’attività”, identificata sul SIEFIN con un codice univoco.
c. Macro-aree programmatiche
La programmazione, nell’ambito del “fuori area”, è svolta per macro-aree, le quali devono
essere chiaramente indicate all’atto dell’inserimento delle singole voci di spesa nel sistema
SIEFIN, al fine di poterle successivamente aggregare in maniera opportuna. Tali macroaree rappresentano gli aspetti fondamentali dello svolgimento della missione e ad esse
sono riconducibili, nella maggioranza dei casi, le singole attività connesse con il
dispiegamento e l’impiego dei contingenti nei Teatri Operativi. Esse sono state così
individuate:
(1) Approntamento in Patria
L’Approntamento in Patria è una fase propedeutica all’impiego del contingente in
Teatro Operativo. Nell’ambito della programmazione di tale attività, si deve tenere
conto ed includere gli oneri relativi alle spese sanitarie 14, addestramento specifico,
addestramento all’elisbarco, addestramento notturno, lezioni con cattedre itineranti15,
pubblicistica/manuali da distribuire individualmente, corsi propedeutici all’impiego a
favore di personale destinato a ricoprire incarichi particolari, acquisto materiali ed
attrezzature sportive per la preparazione fisica del personale, materiali ed attività di
commissariato16, organizzazione delle esercitazioni in campagna 17, spese per esercizio,
14
Questi sono oneri derivanti dalle attività di approntamento delle Unità ed includono, ad esempio, spese connesse
all’idoneità al servizio all’estero, ciclo vaccinale, acquisto materiale sanitario, ecc..
15
Riguardanti, ad esempio, istruzioni di diritto umanitario, NBC, primo soccorso, controllo della folla, ecc..
16
Quali, ad esempio, manutenzione e riparazione attrezzature da campagna e vestiario, manutenzione materiali di
attendamento ed effetti letterecci, acquisto materiali di cancelleria e di ufficio per il funzionamento in approntamento,
spese postali e telefoniche per le fasi di approntamento (pre-missione, amalgama e Campo d’Arma), acquisto generi
di pulizia degli apprestamenti utilizzati per le esercitazioni, acquisto acqua potabile in bottiglia per attività
addestrative ed amalgama, acquisto materiali antinfortunistici, acquisto indumenti protettivi (ginocchiere, gomitiere,
occhiali parasole e antischegge, maschere protettive anti-sabbia), ecc..
17
Quali, ad esempio, acquisto di materiale di addestramento, impianti provvisori per addestramento in Campagna,
realizzazione di check point mobili, acquisto materiale campale per organizzazione esercitazioni, noleggio servizi vari
finalizzati al supporto nelle esercitazioni, fotoriproduzione documentazione addestrativa, acquisto materiali di
consumo per attrezzature tipografiche, indennità addestrative, pedaggi autostradali, ricorso ad apprestamenti civili per
personale su vettori ad uso esclusivo in occasione di trasferimenti per Campi d’Arma, ecc..
-7-
manutenzione e riparazione di mezzi/materiali e relativi sistemi 18 di potenziale o
previsto impiego in Teatro Operativo, condizionamento ed impiego addestrativo degli
aeromobili,
allestimento
e
funzionamento
di
strutture
in
Patria
dedicate
all’addestramento delle unità di prevista immissione, formazione ad hoc propedeutica
all’impiego di personale proveniente dalla “riserva selezionata”, ecc.. Ciascun
programmatore dovrà, quindi, tener presente ogni aspetto connesso all’approntamento
per l’impiego di qualunque unità o nucleo di prevista immissione in Teatro. In tale
ambito, particolare attenzione deve essere posta nella programmazione delle attività
connesse all’approntamento della Joint Rapid Reaction Force (JRRF), ossia il basket
di forze approntate a livello nazionale per far fronte ad esigenze programmate e/o
impreviste che prevedano il possibile impiego di forze, preparate ad agire on call, sia
sul territorio nazionale sia all’estero. L’approntamento di tale Unità deve essere
oggetto di programmazione separata rispetto a quello relativo alle altre Unità di
previsto impiego nei Teatri. Sulla base delle risorse derivanti dai decreti “fuori area”,
l’esigenza potrà (o meno) essere finanziata.
(2) Sostegno logistico in Patria
Con la dicitura Sostegno logistico in Patria ci si riferisce essenzialmente alle spese non
incluse nella precedente categoria, sostenute dagli organi logistici nazionali per il
condizionamento/ricondizionamento dei mezzi/materiali e uomini presenti in Teatro,
quali, ad esempio, l’acquisto e la manutenzione di eventuale materiale NBC19 e di
18
Quali, ad esempio, materiali di consumo e ricambistica per materiali di armamento e di precisione, acquisto parti di
ricambio per mezzi da immettere in Teatro, ricondizionamento e verniciatura mezzi da immettere in Teatro e da
impiegare nelle attività addestrative, riparazione e manutenzione giubbetti anti-proiettile, manutenzione dei mezzi
mobili campali (MMC) impegnati durante l’approntamento, ecc..
19
Supporto logistico per intensimetri e dosimetri SOR/R, SOR/T e lettori (acquisto parti di ricambio incluse batterie),
supporto logistico per apparati di bonifica di grande capacità, supporto logistico per maschera M90, supporto
logistico Rapid-Hapsite e materiali peculiari del 7° Rgt. NBC (incluso materiale di consumo-reagenti),
campionamento ed analisi chimiche in Teatro (acquisto materiali di consumo), ecc..
-8-
armamento20, il funzionamento del settore commissariato, la rimessa in efficienza di
mezzi e materiale indispensabili per le missioni fuori area e le spese sanitarie21.
(3) Sostegno logistico in Teatro a cura dei Centri Amministrativi d’Intendenza (CAI)
Questa categoria comprende sostanzialmente gli oneri sostenuti dagli organi tecnicoamministrativi presenti nei Teatri per il supporto logistico in loco. Include, ad esempio,
le spese per le utenze22, le spese postali d’ufficio, le spese per il funzionamento degli
uffici e per la cancelleria, le spese di smaltimento dei rifiuti, per l’acquisto e la
manutenzione di attrezzature sportive, le spese per gli impianti provvisori in
campagna23, le spese di rappresentanza e di organizzazione di cerimonie a carattere
militare, gli oneri connessi al servizio stampa, all’informazione ed alla propaganda24,
le spese per l’eventuale servizio di vigilanza armata ai compound, le spese connesse al
funzionamento di mezzi e materiali25, spese di interpretariato e traduzione, spese di
benessere del personale, ecc..
(4) Oneri una tantum
Rientrano in questa categoria tutte le spese connesse ad esigenze particolari non
riconducibili a nessun’altra categoria programmatica. Un esempio classico di tali oneri
potrebbe essere costituito da quelli connessi con l’acquisto straordinario di materiali di
equipaggiamento26 non in dotazione alla F.A. e, quindi, non programmabili né
nell’approntamento, né nel sostegno logistico in Patria o in Teatro.
20
Quali, ad esempio, revisione e manutenzione armi individuali e di Reparto, buffetterie e materie prime per
trattamento e lunga conservazione, supporto logistico per manutenzione artiglierie (blindo Centauro, ecc.), acquisto
kit anti-sommossa, ecc..
21
In questa categoria rientrano le spese relative all’acquisto di mezzi, materiali ed impianti sanitari non compresi nelle
spese sanitarie già programmate a parte.
22
Ossia le eventuali somme da corrispondere a compagnie civili locali per la fornitura di acqua, luce, internet e gas in
Teatro.
23
Quali, ad esempio, noleggio di WC chimici laddove non sia possibile disporre di servizi fissi.
24
Quali, ad esempio, la produzione di depliant, cartoline ed adesivi del Contingente italiano con stampa logo,
acquisizione di attrezzature per servizi stampa per attività PIO, spese per servizi cine-fotografici, acquisto quotidiani,
spese per rassegna stampa, contatti con media locali per esigenze promozionali, gadget a fini promozionali, ecc..
25
Tale categoria non è inclusa né nelle spese indicizzate di funzionamento dei mezzi/materiali, né nelle spese di
sostegno logistico in Patria e comprende, ad esempio, le spese connesse al lavaggio dei mezzi, al recupero ed al
trasporto di mezzi e materiali mediante vettori civili, all’acquisto e ricarica di estintori per automezzi, al noleggio di
generatori elettrici, alla manutenzione ed al noleggio di apparati elettronici per autovetture blindate, all’acquisto di
materiali di consumo e di ricambi per esigenze TLC, ecc..
26
Un alternativa al “fuori area” è l’acquisto di materiale tramite i RCOS.
-9-
(5) Altre categorie
Per una puntuale pianificazione è necessario considerare alcune esigenze particolari,
anche se potrebbero, in linea di principio, essere inserite in una delle categorie
precedenti. Queste comprendono:
(a) Alloggiamento
Tale categoria include i compensi per alloggiamenti di carattere provvisorio ed
estemporaneo forniti al di fuori della sede stanziale in casi di emergenza ed
indisponibilità di capacità ricettiva all’interno di quest’ultima, nonché per esigenze
di carattere operativo. Tali oneri riguardano la locazione di immobili e/o l’affitto di
compound e sono definiti in termini di volume (settimanale/mensile/ecc.)
necessario per far fronte a tale esigenza;
(b) Trasporti in ambito nazionale
Tale tipologia di spesa include i trasporti in ambito nazionale e riguarda gli oneri
relativi al trasporto di uomini, mezzi e materiali dalle sedi stanziali ai Point of
Embarkation (POE) e viceversa. Tali oneri includono, oltre alle spese vive del
trasporto, anche gli oneri di missione, i viveri, i pedaggi autostradali, ecc.;
(c) Gestione transiti
Le spese della gestione transiti sono quelle inerenti il funzionamento dei nuclei
gestione transiti dell’Esercito di previsto impiego nell’ambito dei POE sul
territorio nazionale. Esse comprendono qualunque onere del quale la F.A. si debba
far carico per movimentare e sostenere tali nuclei;
(d) Trasporti in Teatro
Questa tipologia comprende gli oneri relativi ai trasporti ed alla movimentazione di
materiali e mezzi che sono effettuati, in Teatro, dai Point of Debarkation (POD)
alle destinazioni finali. Tali trasporti, qualora non effettuati con mezzi
contingentati, comportano degli oneri aggiuntivi27 e devono essere pertanto
opportunamente programmati a meno che, in via eccezionale ed in casi particolari
relativi a Teatri specifici, tali costi non siano già compresi in un possibile contratto
globale inerente il trasporto strategico (e pertanto stipulato dal COI). Va comunque
27
Di norma, tali oneri risultano afferire al noleggio di vettori da ditte civili locali.
-10-
ricordato che, nell’ottica di ottimizzare le spese, il ricorso a vettori civili noleggiati
in Teatro deve essere considerato ammissibile solo nel caso in cui il Gruppo
Supporto d’Aderenza (GSA) di contingente non disponga, anche a seguito del
coinvolgimento della catena logistica nazionale, delle capacità necessarie per il
tipo di trasporto richiesto o superiori esigenze operative/di sicurezza ne richiedano
con urgenza l’utilizzo;
(e) Noleggio autoveicoli ed attrezzature, manovalanza ed interpretariato
Tale tipologia include le spese derivanti da contratti stipulati in loco per il noleggio
di autoveicoli (per le solite autovetture, numero e tipologia è di solito stabilito dal
COI) non disponibili in F.A., le competenze relative a personale assunto in Teatro,
i servizi di manovalanza28 appaltati a ditte locali e l’interpretariato29. In particolare,
la procedura da seguire per le richieste integrative di autoveicoli in Teatro è
descritta nell’Allegato “B”;
(f) Spese connesse all’affiancamento dei contingenti (Transfer of Authority - ToA)
Tali spese concernono il periodo di affiancamento in occasione della turnazione tra
i contingenti. In occasione dei ToA, infatti, si ha un “picco” delle presenze in
Teatro, con conseguenti maggiori oneri finanziari. Questi sono stati stimati per 14
giorni/anno (2 affiancamenti da 7 giorni l’uno) ed includono, per la totalità del
contingente (ad esclusione di contingenti di prima immissione o ad immissione
unica), spese di personale (“indennità” di contingentamento) e funzionamento
(viveri, spese generali e vestiario). Tali oneri sono programmati, direttamente da
SME - RPGF Ufficio Pro.Fi.Bi.Sta., in fase di invio della programmazione alle
S.A. e, pertanto, non necessitano di alcuna attività di programmazione finanziaria
da parte degli Organi Programmatori Settoriali (OPS). Le risorse necessarie (oneri
di funzionamento), saranno assegnate agli OPS responsabili delle attività in fase di
ripartizione dei fondi derivanti dai decreti di proroga;
28
In questa categoria rientrano tutti gli oneri stipendiali di operai specializzati assunti in Teatro per servizi finalizzati al
funzionamento dei compound (pulizie, falegnameria, ristorazione, ecc.).
29
Si riferiscono solamente agli oneri stipendiali relativi agli interpreti assunti dal contingente in Teatro o in patria.
-11-
(g) Supporto logistico erogato/ricevuto a/da Forze Armate straniere
La considerazione principale che si deve fare in merito è che, in linea di principio,
“nulla è a titolo gratuito”. Anche se la fornitura di un servizio o di un bene non
viene pagata sul momento, prima o poi qualcuno “presenterà il conto”. Sia che si
fornisca un servizio, sia che se ne usufruisca, si dovrà affrontare una spesa, il cui
ristoro non riaffluirà direttamente al bilancio della F.A.. È quindi necessario che le
Unità interessate a ricevere/fornire supporto logistico da/a elementi di Forze
Armate straniere programmino tali oneri attraverso i CAI di competenza, secondo
quanto disposto dalla normativa nazionale/internazionale in vigore. In particolare,
le modalità per la fornitura di tale supporto sono regolate da una serie di documenti
(tra cui lo Status of Forces Agreement - SOFA - NATO, Technical Agreement TA - stipulati “ad hoc” tra le Nazioni interessate, disposti legislativi nazionali che
menzionano esplicitamente la natura del supporto da erogare, altri accordi
internazionali), che devono essere conosciuti e custoditi in copia sia dai CAI sia
dalle unità in Teatro.
A seguito della fase di assegnazione delle risorse, il Centro Amministrativo
dell’Esercito Italiano (CAEI) sarà responsabile di liquidare eventuali STANAGs
inviati dai Paesi le cui rispettive Forze Armate hanno fornito supporto logistico a
titolo oneroso ad unità/elementi dell’Esercito Italiano, mentre i singoli CAI
saranno responsabili di gestire le risorse aggiuntive destinate alla fornitura di
supporto logistico da parte di Unità italiane alle omologhe straniere;
(h) Supporto logistico erogato/ricevuto a/da altre Forze Armate/Corpi nazionali
Gli oneri per il supporto logistico a favore di Unità/elementi della F.A.
ricevuto/erogato
da/ad
altre
F.A.
o
Corpi
nazionali
(ivi
compresa
l’amministrazione del personale dell’Esercito ove non ci siano CAI di F.A.)
dovranno essere programmati a similitudine di quanto disposto al precedente
comma. In merito si procederà, in alternativa, a:

ricevere/assegnare
i
fondi
riceve/fornisce il supporto;
-12-
direttamente
dalla/alla
F.A./Corpo
che

assegnare le risorse al CAI competente, il quale provvederà al pagamento
diretto in relazione al supporto erogato/ricevuto dalla F.A..
(i) Ricondizionamento post-impiego e danni non preventivabili
A tutt’oggi, restano ancora escluse dal finanziamento dei decreti di proroga le
cosiddette “spese per il ricondizionamento di uomini e mezzi al rientro dai Teatri”.
Tali spese sono generalmente riconducibili alla rimessa in efficienza dei mezzi,
degli equipaggiamenti e dei materiali usurati od al reintegro di quelli distrutti a
causa dell’attività operativa svolta e/o di azioni criminose, nonché allo svolgimento
di corsi o di attività (discendenti o meno da obblighi legislativi) finalizzati al
ripristino della piena efficienza operativa del personale. Rientrano in tale categoria,
ad esempio, i costi inerenti a visite mediche/attività sanitarie da effettuare al rientro
dai Teatri, manutenzioni, riparazione di mezzi/materiali/vestiario/equipaggiamenti
impiegati in operazioni, la sostituzione di materiali/equipaggiamenti non riparabili,
riunioni addestrative e tutte quelle categorie di spese volte a ripristinare la piena
capacità operativa del Reparto durante la fase di post-impiego.
In fase programmatica, le esigenze di ricondizionamento potranno essere
riconducibili al “sostegno logistico in Patria”, atteso che al momento non vi è il
riconoscimento da parte dell’Autorità politica.
In tale ambito, le previsioni per i materiali d’armamento, i mezzi ed
equipaggiamenti maggiori andati distrutti dovranno essere valutati a parte dal
Centro di Programmazione (CP) e OPS competente, armonizzandole ed
integrandole con i programmi di acquisizione in atto o di prossimo avvio.
d. “Attori” dell’attività di programmazione finanziaria per il “fuori area”
(1) Stato Maggiore dell’Esercito
(a) Dipartimento Impiego del Personale
In qualità di OPS riceve e valuta gli oneri afferenti alla formazione avanzata del
personale connesso con l’immissione in Teatro. Si assicura, altresì, che il personale
operante al di fuori delle Unità/Contingenti sia effettivamente inserito nella
programmazione di competenza del III RIF/COE in termini numerici e distinto per
gradi.
-13-
(b) III Reparto Impiego delle Forze / COE
E’ l’OPS responsabile della programmazione finanziaria degli oneri relativi a:

i soli capitoli addestrativi per le esigenze di Approntamento – para 4. c. (1),
tenuto conto delle esigenze finanziarie rappresentategli dai Centri di
Programmazione interessati;

tutti i capitoli di bilancio per le esigenze di seguito indicate, per le quali il III
RIF/COE è “responsabile di attività”:

approntamento JRRF (MLF, EUBG) e OTHF;

attività addestrative/esercitative NRDC;

esercitazioni;

attività di cooperazione bilaterale a carattere addestrativo/operativo (es.
METEOMONT);

funzionamento poligoni;

gestione transiti;

corsi di formazione per l’approntamento;

approntamento/corsi per la “Riserva Selezionata”30.
In tal senso l’OPS III RIF/COE riceverà dai CP/Comandi interessati la
programmazione finanziaria “complessiva”, per le valutazioni di carattere
addestrativo/finanziario.
Peraltro, il III RIF/COE produce i dati relativi a:

personale appartenente alle truppe alpine e aeronavigante ai fini dell’elevazione
o meno dell’indennità operativa;

numero di ore di volo degli assetti ad ala fissa e rotante di prevista immissione
in Teatro (suddivise per tipo di velivolo e per Teatro di impiego);

personale di prevista immissione 31, suddiviso per grado, per Teatro ed,
eventualmente, per durata della missione, compresi gli elementi che andranno a
30
31
In coordinamento con RPGF – Ufficio Organizzazione delle Forze.
Inclusi anche i cappellani militari, eventuale personale civile, nonché personale della “Riserva Selezionata” e del
Sovrano Militare Ordine di Malta, in coordinamento con RPGF – Ufficio Organizzazione delle Forze.
-14-
ricoprire posizioni assegnate all’Esercito nell’ambito dei Comandi e degli
Organismi Multinazionali in Teatro;

numero e consistenza delle “squadre a contatto” da immettere a in Teatro, sia
“previste” sia “non programmate” 32;

numero di quadrupedi33;

ogni eventuale scostamento in termini di personale e mezzi e/o nuove
immissioni rispetto alla programmazione effettuata.
Inoltre, in analogia con quanto previsto per le esigenze urgenti e non programmate
in Teatro (successivo para 6. b.), anche per ulteriori impegni, nell’ambito delle
attività di cui sopra, inizialmente non previsti, i CP/Comandi dovranno rivolgersi,
per
quanto
di
competenza,
all’OPS
III
RIF/
COE che valuterà la possibilità di soddisfare l’esigenza integrativa nell’ambito
delle proprie assegnazioni ovvero interesserà RPGF Ufficio Pro.Fi.Bi.Sta. per un
eventuale assegnazione ad hoc.
(c) IV Reparto Logistico
È l’OPS responsabile per la programmazione delle attività manutentive degli
aeromobili dell’AVES ed è il responsabile per le attività di programmazione delle
esigenze complessive della F.A. nel settore C4 e flussi satellitari (schema della
procedura per la programmazione C4 e flussi in Allegato “C”).
(d) V Reparto Affari Generali
Valuta, in qualità di OPS, le richieste rappresentate dai vari EDR della F.A. nonché
programma direttamente gli oneri riferiti al sostegno in Patria, che hanno incidenza
nel campo del benessere del personale e della rappresentanza.
(e) Reparto Pianificazione Generale e Finanziaria

Ufficio Pro.Fi.Bi.Sta.:

coordina l’intero processo di programmazione, gestendone tutte le
problematiche di carattere tecnico-finanziario, con particolare riferimento
32
Tali numerici potranno derivare da uno studio statistico sulle consistenze di “squadre a contatto” non programmate
inviate in Teatro nel corso degli ultimi tre EF.
33
Relativo ai binomi cinofili.
-15-
al flusso informativo ed al governo del SIEFIN per quanto riguarda le
esigenze del “fuori area”;

riceve ed armonizza le proposte di finanziamento sottoposte dagli OPS,
valutandone congruità, completezza e rispondenza ai criteri di cui al
paragrafo 3 della presente Direttiva;

emana disposizioni in merito agli assetti aggiuntivi eventualmente immessi
in Teatro indicandone le modalità di programmazione e relativa copertura
finanziaria;

raccoglie34 le proposte di emendamenti legislativi da veicolare nell’ambito
dei provvedimenti di proroga;

redige le relazioni tecniche a corredo del provvedimento di legge per
ciascun Teatro che, approvate dal Capo di SME, vengono inviate:
 per competenza al COI, per le valutazioni operative (controllo numerico
del personale/mezzi, ore di volo velivoli) ed allo SMD - VI Reparto, per
la parte C4 e flussi satellitari (la sola quantificazione finanziaria);
 per conoscenza allo SMD - UGPPB, che le esaminerà una volta
ricevute le valutazioni operative del COI;

finanzia le esigenze approvate per macro-aree, sulla base dei fondi
assegnati dallo SMD;

controlla, direttamente e/o tramite gli OPS ed il CAEI, l’andamento delle
spese sostenute e la loro corrispondenza con le finalità dell’impiego
all’estero, adottando, ove necessario, gli opportuni correttivi 35;

effettua, anche di concerto con l’Ufficio del Centro di Responsabilità
Amministrativa dell’Esercito Italiano (CRA EI), ed in base alle disposizioni
delle S.A., verifiche tecnico-finanziarie presso i Contingenti;
34
Il Reparto/Ente che propone l’emendamento dovrà, unitamente allo stesso, inviare la relazione tecnica nonché la
scheda finanziaria che indica se vi sono (o meno) oneri aggiuntivi per il Bilancio dello Stato.
35
In particolare, a fine EF, Ufficio Pro.Fi.Bi.Sta., al fine di evitare economie può operare “compensazioni”
movimentando risorse direttamente lungo la catena finanziaria, avvertendo gli EDR interessati. La procedura, che
ovviamente ha il carattere dell’eccezionalità e che di fatto esautora dalla catena decisionale, in fase discendente, la
scala gerarchica (resta ovviamente salva l’azione dei Comandanti ai vari livelli sia in fase ascendente, con
l’approvazione della richiesta, che in fase condotta, procedendo ad eventuali compensazioni tra Reparti dipendenti) è
giustificata dall’esigenza di evitare economie e sfondamenti.
-16-

Ufficio Organizzazione delle Forze
Effettua la programmazione delle esigenze finanziarie connesse con
l’approntamento per l’immissione in Teatro di elementi della “Riserva
Selezionata”, da inserire nei vari Contingenti, che invia per la valutazione a
SME - III RIF/COE Ufficio Addestramento (responsabile di attività per la
“Riserva Selezionata”). Si assicura, altresì, che tale personale, insieme a quello
proveniente dal Sovrano Militare Ordine di Malta (qualora di previsto
impiego), sia effettivamente inserito nella programmazione di competenza del
III RIF/COE;

Ufficio Pianificazione
È responsabile della programmazione delle esigenze finanziarie connesse con
la realizzazione del progetto JMOU (Joint Multimodal Operational Unit),
nell’ambito della “gestione transiti”, nonché di tutte quelle esigenze finanziarie
connesse con la realizzazione di progetti particolari, studi e sperimentazioni
che si svolgano in Teatro o riguardino, comunque, il comparto “fuori area”.
Detta programmazione finanziaria sarà effettuata di concerto con gli OPS
competenti e con Ufficio Pro.Fi.Bi.Sta..
(2) Vertici d’Area
(a) Comando delle Forze Operative Terrestri (COMFOTER)
Il COMFOTER è il responsabile della programmazione finanziaria connessa con
l’approntamento
delle
Unità
da
immettere
nei
Teatri
secondo
le
direttive/disposizioni dello SME - III RIF/COE responsabile dell’attività
addestrativa nel suo complesso. In tale contesto, tutti i Comandi e le Unità di
previsto impiego all’estero, sulla base dei criteri di cui al precedente paragrafo 3,
inoltrano al COMFOTER (in qualità di CP), lungo la catena gerarchica, le proprie
esigenze finanziarie suddivise per capitoli/articoli di bilancio/programmi e per
singole voci di spesa e attività. Il COMFOTER riceve, valuta ed approva le singole
esigenze, verifica il rispetto dei criteri di cui al citato paragrafo 3, e le invia
successivamente ai vari OPS per le valutazioni di competenza. Sulla base delle
valutazioni dell’OPS, le esigenze dovranno intendersi “programmaticamente”
-17-
approvate e quindi finanziabili. Sulla base della prevista assegnazione da parte
dello SMD, SME - RPGF Ufficio Pro.Fi.Bi.Sta. comunicherà, tramite gli OPS,
anche al COMFOTER le poste finanziarie a disposizione (preavvisi di
assegnazione), al fine di garantire la capacità massima di “impegno” agli EDR e,
quindi, efficacia alla successiva azione di spesa. Tali preavvisi saranno comunque
inseriti sul SIEFIN, a cura di Ufficio Pro.Fi.Bi.Sta., a favore degli OPS competenti
e
materialmente
finanziati,
a
cura
degli
OPS,
non
appena
ricevuto
“l’accreditamento” delle risorse dallo SMD.
(b) Comando Logistico dell’Esercito (COMLOG)
In qualità di OPS, oltre a ricevere le richieste per i capitoli di bilancio d’interesse
programmati e valutati dai vari CP, aggiunge, successivamente, le esigenze
afferenti al Sostegno Logistico in Patria 36 e, per la parte di propria competenza, ai
trasporti37 tenendo conto dei criteri di cui al paragrafo 3. Propone eventuali
aggiornamenti alle Tabelle di onerosità edite dallo SMD e comunica, a SME RPGF Ufficio Pro.Fi.Bi.Sta., il tipo e numero di mezzi/materiali impiegati in ogni
Teatro unitamente ai dati finanziari suddivisi per Teatro, capitolo/articolo e
programma.
(c) Ispettorato delle Infrastrutture (ISPEINFRASTRUTTURE)
La responsabilità dell’individuazione dei lavori infrastrutturali da realizzare nei
Teatri risale prioritariamente al COI che, tra l’altro, ne determina la priorità.
ISPEINFRASTRUTTURE,
individuati
gli
interventi
che
rientrano
nel
“mantenimento” (ordinario mantenimento a progetto e minuto mantenimento), ne
effettua la valutazione tecnica e finanziaria di specifica competenza che comunica
allo SME - RPGF Ufficio Pro.Fi.Bi.Sta.. In tale contesto, in considerazione della
peculiarità del settore infrastrutturale e del fatto che generalmente i provvedimenti
di proroga non “coprono” finanziariamente tutto l’EF, è necessario che
ISPEINFRASTRUTTURE ponga particolare attenzione nel separare quelle
esigenze che necessitano di finanziamenti annuali, in unica tranche, e quelle che
36
37
Inteso come sostegno logistico erogato dai propri organi in tutte le fasi dell’attività (approntamento, sostegno per i
Teatri, ripristino efficienza al rientro).
La programmazione per i trasporti strategici viene effettuata dal COI.
-18-
possono essere finanziate su più decreti di proroga. Inoltre, è responsabile della
programmazione finanziaria inerente al funzionamento delle strutture addestrative
nazionali per i periodi in cui sono utilizzate, a titolo esclusivo, per l’approntamento
delle Unità di prevista immissione in Teatro.
(d) Comando per la Formazione
È il CP responsabile della programmazione finanziaria connessa all’approntamento
del personale organicamente posto alle proprie dipendenze 38 e di prevista
immissione in Teatro singolarmente o nell’ambito di Comandi multinazionali. In
tale contesto, tutti i Comandi e le Unità dipendenti, attraverso la catena gerarchica,
inoltrano al Comando per la Formazione (CP) le proprie esigenze finanziarie
suddivise per capitoli/articoli/programmi e per singole voci di spesa e attività per la
valutazione ed il successivo invio agli OPS responsabili. Essi devono, inoltre,
proporre una programmazione comprensiva degli oneri discendenti dalla propria
attività istituzionale svolta a favore dell’approntamento/ricondizionamento delle
Forze a premessa o a seguito di un loro impiego “fuori area”. Quest’ultima
programmazione deve includere sia le spese direttamente imputabili a tali attività
sia quota-parte di quelle relative al funzionamento delle strutture nei periodi in cui
le truppe in approntamento ne hanno usufruito. Le programmazioni saranno poi
valutate dai relativi OPS responsabili di attività.
(3) National Contingent Commander (NCC) e Centri Amministrativi di Forza Armata
(CAI e CAEI)
Gli NCC programmano il sostegno in Teatro per un periodo diverso da quello di
propria responsabilità (in linea di massima per il semestre successivo). Pertanto, la
programmazione sarà effettuata, in realtà, a favore del Contingente successivo. Risulta
quindi opportuno che i Comandanti designati, nel corso della ricognizione iniziale in
Teatro, si coordinino con il direttore del CAI e con il NCC in carica per concordare i
dettagli della programmazione finanziaria relativa al periodo di proprio interesse. In
38
A carattere generale, eventuali ed ulteriori CP che potranno essere costituiti, dovranno programmare ( tramite i
propri EDR) ed inviare ai vari OPS gli oneri connessi all’approntamento del personale posto alle proprie dipendenze
di prevista immissione in Teatro.
-19-
tale contesto gli NCC effettuano, tramite i CAI, la previsione di spesa relativa alle
esigenze di “funzionamento” delle Unità operanti nel rispettivo Teatro e la inoltrano al
Centro Amministrativo dell’Esercito Italiano (CAEI). Quest’ultimo coordina le
richieste di fondi, esegue la valutazione tecnico-finanziaria sulle singole esigenze,
ripartite secondo capitoli/articoli/programmi, per singole voci di spesa e attività, per le
successive valutazioni degli OPS. SME - RPGF Ufficio Pro.Fi.Bi.Sta., in qualità di
Organo Programmatore (OP), dopo aver rappresentato il fabbisogno della F.A. allo
SMD - UGPPB, provvede, sulla base dei finanziamenti previsti dai decreti di proroga e
della programmazione approvata, alla ripartizione delle assegnazioni ricevute dallo
SMD. Eventuali variazioni alla programmazione iniziale, derivanti da mutate
condizioni operative e/o logistiche che determinino significativi scostamenti
finanziari39, dovranno essere tempestivamente segnalate sul SIEFIN e sottoposte al
già citato iter di validazione.
Ove nel Teatro di previsto impiego40 non sia già operante un CAI, dovrà essere
prevista nell’ambito dell’Unità dispiegata, previi accordi con il COI, un’apposita
aliquota amministrativa che possa garantire il regolare svolgimento delle basilari
attività finanziarie e tecnico-amministrative. Analoga previsione dovrà essere attuata
nel caso dell’avvio di un’Operazione sea-based (es. Operazione Leonte - Libano), per
la quale, nelle fasi iniziali, la guida non sia affidata alla F.A..
(4) Centri
Amministrativi
d’Intendenza
Interforze
(CAI-I)/Organismi
amministrativi di altra Forza Armata
Con riferimento ai CAI-I, posti alle dipendenze tecnico – amministrative del CAEI,
limitatamente alle esigenze riferite alla componente Esercito del contingente, la
procedura da osservare per una loro corretta programmazione e gestione è quella
prevista nel precedente para. 4.d.(3). In merito alle esigenze connesse con il
funzionamento delle altre componenti del Contingente facenti capo ad altri OP, il CAI-
39
40
Gli scostamenti finanziari, derivanti da mutate condizioni operative e/o logistiche, dovranno essere prioritariamente
soddisfatte nell’ambito delle assegnazioni già disposte e/o interpellando la catena gerarchico-finanziaria (CSS, CSP,
SCP, CP, OPS, OP).
Nonché, nell’eventualità che nei T.O. viciniori, i relativi CAI, non siano in condizione di fornire un adeguato
supporto.
-20-
I interessato dovrà inoltrare la relativa programmazione al CAEI, per il successivo
invio agli Organi interessati.
Con riferimento agli Organismi amministrativi attivati da altra F.A., il responsabile
della componente EI, effettua ed invia la programmazione allo SME - RPGF Ufficio
Pro.Fi.Bi.Sta.. I relativi finanziamenti, sulla base delle risorse rese disponibili con i
provvedimenti legislativi di proroga, saranno disposti, direttamente dallo SME,
secondo le procedure tecnico – amministrative in vigore, a favore dell’Ente ricevente
all’uopo indicato dall’Organo Programmatore interessato. Ai fini della verifica
dell’andamento della spesa, l’organismo amministrativo dovrà inviare allo SME RPGF Ufficio Pro.Fi.Bi.Sta., con cadenza mensile, un prospetto dimostrativo delle
spese sostenute per capitolo/articolo/programma, controfirmato dal responsabile della
componente Esercito del contingente.
e. Disposizioni di dettaglio
(1) Controllo amministrativo sul supporto fornito alla componente EI da Forze
Armate/ditte straniere
Al fine di poter disporre di un quadro documentale certo a fronte di richieste di
rimborso per servizi/beni41 a titolo oneroso resi alla F.A., da Forze Armate/Ditte
straniere e di elementi che consentano una corretta imputazione delle medesime, è
necessario che i Comandanti in Teatro, svolgano, attraverso gli addetti ai lavori,
un’attenta azione di verifica della documentazione emessa dai fornitori dei servizi,
controllando, in primo luogo, se i medesimi siano stati erogati effettivamente ad
elementi nazionali ed, in secondo luogo, indicando, sulla documentazione stessa,
l’effettiva imputazione. Tale documentazione dovrà poi essere inoltrata al CAI
competente che dovrà tenere una situazione nella quale sia possibile evincere, per ogni
fattura/nota di spesa emessa, la F.A. che ha fruito del servizio, l’Unità di appartenenza,
l’importo imputato, il tipo di servizio svolto e la data di fruizione dello stesso. Gli Enti,
Distaccamenti e Reparti che, relativamente alle attività connesse con l’impiego
all’estero, erogano o ricevono supporto logistico a/da Unità straniere dovranno darne
41
In questo caso verificare, fatti salvi i casi d’urgenza dettati dalla situazione operativa, lungo la catena logistica
nazionale, se il bene può essere approvvigionato dalla madrepatria anziché acquistato in loco dalla controparte.
-21-
tempestiva comunicazione42, sulla linea gerarchica, al COMLOG, che, essendo
l’Autorità designata in ambito nazionale per la gestione degli STANAGs, provvederà a
darne riscontro allo SME - RPGF Ufficio Pro.Fi.Bi.Sta.. Inoltre, è necessario che gli
NCC/CAI negozino con le ditte/contingenti stranieri l’invio delle fatture ad intervalli
regolari e quanto più ravvicinati possibile, per evitare di ricevere fatture di importo
ingente e per consentire una corretta programmazione e gestione dei relativi oneri.
(2) NATO Nation Borne Cost
I NATO Nation Borne Cost sono gli oneri finanziari da rimborsare alla NATO per
servizi e forniture garantiti, a titolo oneroso, a personale/Unità nazionali impiegati nei
Teatri o che partecipano ad esercitazioni NATO. Nel primo caso, il ristoro delle
somme dovute avviene con risorse tratte dal decreto di proroga delle missioni
internazionali, nel secondo, avviene di norma con fondi tratti dal bilancio ordinario ed
è eseguito direttamente dalla F.A. interessata all’esercitazione o da SMD/COI nel caso
di attività interforze.
I principali servizi e/o forniture gravati dai NATO Nation Borne Cost comprendono:

il vitto (dining charge);

l’alloggio presso strutture NATO (billeting);

il servizio di lavanderia (laundry).
(3) NATO Headquarters ed altri oneri connessi a Comandi NATO in Teatro
Nei Teatri possono essere presenti dei Comandi NATO ai quali la Nazione partecipa
con proprio personale militare per ricoprire posizioni permanentemente assegnate. Gli
oneri connessi con l’impiego di detto personale sono programmati dai vari EDR (CSS)
nell’ambito dei “decreti di proroga” al netto delle spese che la Nazione rimborsa
nell’ambito dei NATO Nation Borne Cost (vitto, alloggio, lavanderia, carbolubrificanti, ecc.) in quanto programmati e direttamente spesati dal COI. In sostanza,
rimangono di competenza della F.A. le spese di missione in Teatro, di viaggio
(immissione in Teatro) e di approntamento del personale, mentre il life support (vitto,
alloggio, ecc.) del personale nel Comando NATO è spesato dal COI (procedura di
rimborso così come disposto dallo SMD con lettera in Annesso).
42
Contenente anche la relativa quantificazione economica.
-22-
(4) Versamenti effettuati da Stati, Forze Armate Estere o Organizzazioni
internazionali quale ristoro per scambio di materiali e servizi resi a titolo oneroso
I fondi provenienti da altri Stati, Forze Armate Estere o Organizzazioni internazionali
a titolo di rimborso, per il supporto logistico reso dall’Esercito a titolo oneroso,
devono essere versati in Tesoreria con imputazione al Capo X – Cap. 3458, a favore
dello SME - RPGF Ufficio Pro.Fi.Bi.Sta., secondo le modalità indicate al Capo III,
para 1. e para 3., lettera a., della Direttiva “Linee guida finanziarie connesse con i
concorsi militari in tempo di pace resi e ricevuti dall’Esercito - Ed.2007”43.
Qualora gli EDR e/o CAI di F.A. ricevano direttamente il rimborso per la resa delle
citate prestazioni, gli stessi dovranno provvedere al successivo versamento in
Tesoreria, secondo le disposizioni tecnico-amministrative emanate dalla Direzione di
Amministrazione di Firenze - Ufficio Finanziario e Bilancio con le circolari, ed
eventuali successive modifiche e varianti, di seguito indicate:

f.n. DAE/2/21/C.A. in data 10 aprile 2007, inerente a “Legge finanziaria 2007 –
disposizioni in materia di riassegnazione al bilancio della Difesa di somme riscosse
a titolo di proventi”. In merito, con particolare riferimento ai versamenti effettuati
dall’ONU, si precisa che, a mente dell’art. 8 comma 11 del Decreto Legge. 31
maggio 2010, n. 78, convertito in legge, con modificazioni, dall’art. 1, comma 1,
Legge 30 luglio 2010, n. 122, la riassegnazione a bilancio va richiesta a favore del
“Fondo per il finanziamento della partecipazione italiana alle missioni
internazionali di pace” previsto dall’art. 1, comma 1240, della Legge 27 dicembre
2006, n. 296;

f.n. DAE/2/22/C.A. in data 10 aprile 2007, inerente a “Proventi riassegnabili”.
(5) Particolarità derivanti dalle missioni ONU - Rimborsi
(a) Generalità
Le missioni a guida o sotto egida ONU non presentano particolarità di sorta per ciò
che riguarda la fase programmatica, per la quale, di fatto, si applicano tutti i
principi espressi nella presente direttiva. Tuttavia, questa categoria di missioni
43
In particolare, i versamenti dovranno essere effettuati dal 1° gennaio al 30 giugno di ciascun anno, oppure dopo il 2
novembre.
-23-
rappresenta anche una fonte di introito per la Nazione (“rimborsi ONU”). Di
seguito, si inquadrerà la problematica e si tratteranno i temperamenti da adottare
per una sua corretta gestione.
(b) Documentazione
Un documento basilare nell’ambito delle missioni, a parte la Carta dell’ONU, le
risoluzioni del Consiglio di Sicurezza e gli altri documenti di carattere politico e
politico-militare, è il Contingent Owned Equipment Manual (COE Manual) che
stabilisce i criteri di base dell’ONU per il rimborso delle Nazioni a fronte del loro
impegno nelle operazioni a guida Nazioni Unite (elementi di dettaglio del sistema
COE in Allegato “D”). Per contro, l’offerta di forze da parte delle Nazioni ad una
missione a guida ONU è regolata, di solito, da appositi Memorandum of
Understanding (MoU), Technical Agreement (TA) o Letter of Assist (LoA), che
altro non sono che degli accordi stipulati tra le Nazioni Unite ed i singoli Paesi che
dettagliano il numerico del personale, il tipo e numero di mezzi ed il tipo di
supporto riconosciuti/richiesti dall’ONU quali necessari ad espletare la missione.
In particolare, i MoU ed i TA riguardano delle specifiche Unità omogenee viste nel
loro insieme, le LoA invece concernono particolari tipi di mezzi/equipaggiamenti
che per loro natura implicano una trattazione separata (ad esempio, impiego di
assetti ad ala fissa/rotante, particolari assetti specialistici, ecc.).
(c) Rimborsi ONU
Le Nazioni Unite rimborsano l’impiego di uomini, mezzi e materiali secondo gli
indici contenuti nei documenti sopra menzionati. Inoltre, su richiesta della
Nazione, possono essere eleggibili al rimborso anche categorie di lavorazioni di
norma non rimborsabili (quali lavori infrastrutturali per il miglioramento delle
condizioni di accasermamento, verniciatura dei mezzi con pittura bianca, impiego
di equipaggiamenti non previsti dagli accordi ma fondamentali per l’assolvimento
della missione, ecc.) i quali, se opportunamente motivati e sostanziati, possono
essere accolti dall’ONU dopo che questa ha valutato caso per caso.
-24-
(d) Attività ispettiva
L’attività ispettiva viene svolta da parte di personale ONU nei confronti dei
contingenti forniti dalle Nazioni contributrici. Tale attività viene portata avanti,
con finalità di volta in volta differenti, in tutte le fasi connesse allo svolgimento
della missione, dall’approntamento al redeployment. In particolare, le ispezioni
sono:

Recce visit: l’ONU fornisce la possibilità alle singole Nazioni di inviare, un
team ricognitivo (fino ad un massimo di n.3 unità) in Teatro a premessa
dell’immissione della entry force del contingente. Tale attività viene svolta al
fine di verificare le condizioni del Teatro a premessa della prima immissione
dei Contingenti nazionali e di verificare la rispondenza di quanto previsto dai
MoU, siglati con l’ONU, alla realtà operativa;

Pre-Deployment visit: viene svolta da personale dell’ONU presso gli Stati
Maggiori delle Nazioni contributrici a premessa della prima immissione di un
contingente nazionale. Ha lo scopo di fornire assistenza in fase di
pianificazione per individuare il numerico e la tipologia di mezzi/materiali più
adeguati allo svolgimento della missione secondo quanto disposto dall’ONU ed
in ottemperanza a quanto sancito dai MoU;

Arrival Inspection: è svolta da un team di ispettori in Teatro, proveniente dalla
COE Management Section del locale Ufficio ONU (ce n’è una per Teatro e,
oltre all’attività ispettiva, svolge anche azione di supporto e consulenza ai
Comandanti sul sistema COE), entro un mese dal deployment del contingente
nazionale. Ha lo scopo di verificare se il Contingente ha la capacità operativa
di eseguire i compiti affidatogli;

Operational Readiness Inspection: è svolta da un team di ispettori ONU in
Teatro ogni 6 mesi. È un’ispezione dettagliata riguardante i mezzi/materiali
previsti dai MoU e dagli altri accordi internazionali siglati con l’ONU e
finalizzata all’esatta quantificazione dell’operatività del Contingente e dalla sua
effettiva capacità di portare a termine la missione. Al termine di tali ispezioni è
possibile trarre elementi informativi finalizzati ad un’eventuale revisione dei
-25-
MoU qualora quanto concordato non dovesse più essere sostenibile/adeguato
all’espletamento dei compiti assegnati;

Periodic Verification Inspection: in genere è svolta a cadenza trimestrale. È
un’ispezione fatta in stretta cooperazione con il contingente e non è dettagliata
ed onnicomprensiva come l’Operational Readiness Inspection. Ha lo scopo di
verificare l’operatività di determinate classi di mezzi/materiali e di fornire al
contingente uno strumento che lo aiuti a massimizzare i rimborsi ma anche ad
operare al meglio in base ai compiti assegnati;

Repatriation Inspection: è effettuata in occasione del redeployment del
contingente ed ha lo scopo di verificare che le operazioni siano svolte secondo
quanto previsto dall’ONU per quantificarne il relativo rimborso.
(e) Attività di rimborso
Al termine di ogni ispezione il personale ONU compila un rapporto che viene
firmato sia dal Comandante dell’Unità ispezionata, sia dal Comandante della
Forza. Tali rapporti sono quindi inviati alla sede dell’ONU, a New York, dove
sono analizzati dal Department of Field Support. Al termine di questa attività viene
definita l’entità del rimborso. In particolare, sono quantificati nel dettaglio:

mezzi/materiali pienamente riconosciuti dall’ONU. È il caso in cui i mezzi
corrispondono esattamente alle tipologie indicate dall’ONU nei MoU relativi
alle unità ispezionate. Inoltre, tali mezzi devono essere efficienti ed in numero
non superiore ai tetti massimi previsti. In tale caso si ottiene un rimborso pari
al 100%;

mezzi/materiali parzialmente riconosciuti dall’ONU. È la situazione in cui i
mezzi, pur essendo delle tipologie riconosciute, tuttavia presentano un
determinato grado di inefficienza o non possiedono le dotazioni o requisiti di
operatività previsti. In tale caso l’ONU riconosce solo un rimborso parziale
rispetto a quanto sancito dagli accordi;

mezzi/materiali non riconosciuti dall’ONU. È la situazione in cui sono presenti
in Teatro mezzi/materiali la cui tipologia non è menzionata nei MoU o, pur
essendo menzionata, il numero di mezzi presenti in Teatro eccede quello
-26-
massimo previsto. In tale caso, non solo l’ONU non accorda alcun tipo di
rimborso per i mezzi di tipologia non prevista e per quelli di tipologia prevista
che eccedono il numero concordato, ma procede anche al recupero delle
somme, eventualmente, già rimborsate per i mezzi in questione;

mezzi/materiali eventualmente riconosciuti dall’ONU. È la situazione in cui
determinate categorie di mezzi/materiali non sono previste dai MoU ma sono
compatibili o auspicabili ai fini dell’assolvimento della missione. In questo
caso l’ONU, in via del tutto eccezionale, potrebbe anche rinunciare al recupero
delle somme dovute per il carburante e l’assicurazione forniti per tale
categoria.
Come detto, i rapporti compilati dagli ispettori vengono inviati alla sede dell’ONU
di New York dove sono esaminati ed in base ai quali è stilato un “bilancio” di
quanto dovuto dall’ONU e di quanto dovuto dalle Nazioni. È così definita la
misura del rimborso. Pertanto, risulta fondamentale che i Comandanti in Teatro si
facciano rilasciare copia dei rapporti degli ispettori e la inoltrino lungo la catena di
Comando. In tale modo, è possibile individuare con facilità i settori critici che non
generano rimborsi ed adottare gli opportuni correttivi.
(f) Attività a carico dell’ONU
L’ONU, in base agli accordi in vigore ed a quanto stabilito dal COE Manual, ha
delle precise responsabilità in ciascuna fase. In particolare:

fase di Deployment: le Nazioni Unite forniscono i vettori necessari
all’immissione di uomini ed equipaggiamenti in Teatro ed, in generale, sono
responsabili dei costi connessi al deployment. Le Nazioni sono tuttavia libere di
effettuare tali trasporti in proprio e, di norma, a proprie spese;

fase di Sustainment: l’ONU fornisce razioni viveri, carburante, acqua e derivati
del sangue. Tutto il resto del supporto è responsabilità nazionale (ma può
essere negoziato con un’altra Nazione a rimborso) e rientra tra quanto l’ONU
riconosce come rimborsabile nelle categorie self sustainment o major
equipment, secondo quanto previsto dai MoU, LoA e TA. L’ONU, in
particolare, vieta espressamente alle Nazioni, che assumono il ruolo di lead
-27-
nation, di chiedere rimborsi per servizi resi ad altre Nazioni per supporto
fornito relativamente ai beni sopra elencati, che l’ONU fornisce a proprie
spese. Pertanto, ad esempio, se un militare straniero dovesse mangiare presso
mense del contingente italiano, nulla sarebbe dovuto all’Italia, in quanto i
viveri sono forniti a tutti i contingenti dall’ONU. Un’eventuale integrazione
vitto alle razioni fornite dall’ONU rappresenta una decisione nazionale e non
può essere estesa a fruitori di altri contingenti a meno di specifici accordi
bilaterali tra le Nazioni interessate. Infine, l’ONU si fa carico anche dei costi
dei vettori per le rotazioni del personale e dell’equipaggiamento individuale
ogni 6 mesi, della verniciatura di bianco dei mezzi ed ogni altra spesa sostenuta
dal contingente per il miglioramento dell’operatività delle truppe anche non
espressamente contemplata dagli accordi. Queste ultime spese, che si
inquadrano nella categoria degli “special case”, sono rimborsabili solo se
opportunamente giustificate. A tal fine è necessario uno stretto coordinamento
tra l’unità in loco, la cellula rimborsi ONU in Teatro ed il COI. Possono essere
considerati “special case” alcuni interventi di adeguamento infrastrutturale o di
miglioramento della sicurezza passiva degli accasermamenti, il materiale di
consumo per gli interventi EOD, ecc.;

fase di Redeployment: i costi ad essa connessi, soprattutto per ciò che riguarda
il trasporto, sono a carico dell’ONU, la quale fornisce propri vettori. Sono
altresì previsti rimborsi specifici per questa fase, stabiliti dopo la repatriation
inspection.
(g) Dati relativi all’immissione (Deployment), all’avvicendamento (Rotation) ed al
rientro di fine missione (Redeployment) di personale/mezzi/materiali.
Il rimborso delle spese di trasporto del personale e dei materiali impiegati in
missioni ONU avviene a seguito di una procedura di negoziazione condotta dalla
nostra Rappresentanza Permanente presso le Nazioni Unite (RAPPONU), che
necessita di conoscere, per poterla condurre a buon fine, una serie di dati relativi al
-28-
personale, ai mezzi ed ai materiali, suddivisi per assetti d’impiego 44, immessi in
Teatro, all’atto del Deployment iniziale del contingente e dei successivi
avvicendamenti (Rotation) o ritirati al termine della missione (Redeployment).
Ciò posto, all’atto di ogni avvicendamento di contingente nel Teatro libanese,
COMFOTER – Ufficio Pianificazione Generale e Finanziaria dovrà far pervenire
allo SME - RPGF Ufficio Pro.Fi.Bi.Sta. gli elenchi riepilogativi di personale e
materiali suddivisi per assetto d’appartenenza secondo gli specifici format
(Allegato “E”).
5.
ASPETTI TECNICO - AMMINISTRATIVI
a. Generalità45
Nell’attuale sistema del bilancio dello Stato a ciascun Centro di Responsabilità
Amministrativa (CRA) sono attribuite tutte le risorse finanziarie indispensabili al
perseguimento delle proprie funzioni e dei servizi istituzionali. In particolare, nel settore
del mantenimento in efficienza dei mezzi, dei materiali e delle infrastrutture, le attività
trattate nella presente Direttiva, facendo tutte capo ad un unico Responsabile (operativo),
il Capo di SME, semplificano i flussi finanziari ed abbreviano i tempi di realizzazione dei
programmi. Per disciplinare quanto sopra, all’inizio di ogni esercizio finanziario sono
stabilite, con apposita direttiva, le procedure di funzionamento del Centro di
Responsabilità Amministrativa - Esercito Italiano (CRA-EI) e le linee guida cui
indirizzare le attività tecnico-amministrative per il settore “funzionamento” della F.A., che
hanno validità anche per le operazioni militari internazionali all’estero. In tale contesto,
nel confermare le disposizioni contenute nella pubblicazione ILE-NL-3120-0002-1200B01, per quanto non in contrasto con la presente Direttiva, si precisano alcuni aspetti
peculiari che attengono alla gestione tecnico-amministrativa.
b. Approvvigionamento di beni e servizi per le esigenze dei contingenti “fuori area”
Gli approvvigionamenti di beni/servizi/lavori necessari all’estero possono essere effettuati
con:
44
Force Protection Coy, CIMIC Unit, Civil Military Outreach Unit, ISR Coy, Aviation Unit, CSS Coy, Engineer Coy,
Sector HQ Coy, Signal Coy, Mechanized Infantry Battalion 1, Mechanized Infantry Battalion 2, ecc..
45
Valide solo per le risorse allocate sul CRA-EI. Per quelle allocate sul CRA-SGD, valgono le regole e le prerogative
delle Direzioni Generali (DG).
-29-

acquisti accentrati: per i quali provvede direttamente l’Ufficio Generale del CRA-EI;

acquisti decentrati: a cura degli EDR in Patria e dei CAI nei Teatri.
In merito si rammenta il disposto dell’art. 8 del Decreto Legge n. 451 del 2001 46 secondo
cui, in caso di urgenti esigenze connesse con l’operatività dei contingenti ed accertata
l’impossibilità di provvedere attraverso contratti accentrati, è possibile disporre
l’attivazione delle procedure d’urgenza previste dalla normativa vigente per l’acquisizione
di beni e servizi. A tal fine, anche in deroga alle vigenti disposizioni di contabilità generale
dello Stato ed ai capitolati d’oneri, è possibile ricorrere ad acquisti e lavori da eseguire in
economia, in relazione alle esigenze ed entro i limiti stabiliti dal citato articolo 8 e dai
decreti di proroga della partecipazione italiana a missioni umanitarie ed internazionali.
In questa fase il CRA-EI:

provvede agli accreditamenti in contabilità speciale;

assume gli impegni relativamente ai fondi assegnati in contabilità ordinaria (fondi
delle prenotazioni);

monitorizza gli impegni di spesa assunti in contabilità ordinaria.
In casi di necessità ed urgenza, qualora, per soddisfare le esigenze di approvvigionamento
di beni/servizi occorrenti per il sostegno logistico dei contingenti delle F.A. impiegati in
operazioni “fuori area”, si renda necessario ricorrere all’Agenzia NAMSA, la procedura
deve essere preventivamente autorizzata dal Titolare del CRA (Capo di SME). A seguito
delle determinazioni della suddetta Autorità, il Capo Ufficio Generale del CRA-EI
(delegato con apposito decreto), esclusivamente per i fondi accentrati:

conferisce lo specifico mandato all’Agenzia Internazionale interessata, precisando
l’Organismo nazionale al quale l’Agenzia deve far riferimento per realizzare quanto
chiesto;

tratta gli aspetti amministrativo-contabili, fino alla conclusione dell’intera operazione
(liquidazione a saldo di quanto dovuto all’Agenzia).
Qualora gli EDR ed i CAI dovessero avere necessità di ricorrere all’Agenzia NAMSA
utilizzando fondi delle anticipazioni (contabilità speciale) dovranno:
46
Confluito nel Libro III del Decreto legislativo n. 66, in data 15 marzo 2010 (Codice dell'ordinamento militare), pub.
G.U. n.106 del 8 maggio 2010 - Suppl. Ordinario n. 84.
-30-

acquisire, comunque, l’autorizzazione preventiva dal Titolare del CRA-EI;

procedere alla valutazione/congruità sulla convenienza economica dell’operazione,
considerata anche l’incidenza dei costi amministrativi della NAMSA;

conferire all’Agenzia lo specifico mandato;

trattare tutti gli aspetti amministrativo-contabili connessi con il soddisfacimento
dell’esigenza fino alla conclusione della fornitura ed alla liquidazione di quanto dovuto
all’Agenzia.
Per una corretta gestione delle risorse finanziarie si rende necessario, inoltre, che i
programmi avviati nell’ambito di ciascun CAI da un Direttore siano recepiti dal
successore e portati a termine nell’ambito delle risorse disponibili.
c. Assistenza tecnico-amministrativa e contenzioso
L’Ufficio Generale del CRA-EI garantisce per tutta la F.A., compresi i CAI all’estero,
l’assistenza tecnico-amministrativa in materia di contenzioso mediante consulenze
giuridico-legali e pareri volti, sostanzialmente, alla prevenzione di controversie ed alla
tutela dell’immagine della F.A.. In particolare, relativamente ai capitoli di bilancio che
ricadono sotto la propria competenza, ad eccezione di quelli riferiti alla gestione unificata
delle cosiddette “spese strumentali”, il citato Ufficio Generale si occupa di:

prevenzione e risoluzione delle controversie relative all’attività negoziale accentrata
(diretta o delegata), svolta dal medesimo e decentrata a cura degli EDRC, nelle varie
fasi della spesa;

esame e definizione delle richieste degli EDRC di autorizzazione al pagamento a
carico del capitolo 4223 di bilancio, inclusa l’autorizzazione relativa alla
predisposizione di eventuali atti di transazione diretti a prevenire o a definire
contenziosi scaturenti da attività negoziale e/o risarcitoria, oltre Euro 100.000, per le
esigenze della F.A.;

addebito per responsabilità amministrativa e contabile in presenza di danno erariale di
importo superiore a Euro 500.000, ferma restando la competenza per materia delle
Direzioni Generali;

concorso agli EDRC di F.A. in campo giuridico - amministrativo.
-31-
Per ulteriori compiti in materia, si rimanda al contenuto della Direttiva sul funzionamento
del Centro di Responsabilità Amministrativa - Esercito Italiano, annualmente edita
dall’Ufficio Generale del CRA-EI.
6. DISPOSIZIONI FINALI
a. Controllo della spesa
L’entità dei fondi assegnati alla F.A. per le missioni internazionali dipende,
essenzialmente, dai livelli della forza e dei mezzi/materiali autorizzati, anche se, a causa
delle note difficoltà che stanno attraversando i conti pubblici, anche quello del “fuori area”
va assumendo le caratteristiche di un bilancio “a tetto”, in cui nuove esigenze non
programmate potranno essere finanziate, in linea di principio, solo a detrimento di altre
prioritarie.
Pertanto, i Comandanti a tutti i livelli ordinativi dovranno attenersi scrupolosamente ai
livelli di forza autorizzati per i Teatri. Gli Enti, Distaccamenti e Reparti, dislocati sia in
Patria sia all’estero, che ricevono fondi provenienti dai provvedimenti di proroga,
dovranno operare esclusivamente nell’ambito delle assegnazioni e delle attività
programmate, tenendo presente che le risorse disponibili sono riferite al periodo di validità
del decreto che le reca e che, pertanto, un prematuro impiego delle stesse potrebbe
comportare la compromissione delle attività operative fino all’emissione del
provvedimento successivo.
I Centri Amministrativi d’Intendenza, anche se a connotazione interforze, aggiorneranno
l’andamento della spesa, tramite il SIEFIN, secondo le procedure in uso. Qualora non vi
fosse connessione o in caso di malfunzionamento di quest’ultima, la situazione dovrà
essere inviata mensilmente in forma cartacea e, in questo caso, estesa anche allo SME RPGF Ufficio Pro.Fi.Bi.Sta..
Infine, particolare attenzione dovrà essere posta da tutti gli attori finanziari per evitare, a
fine anno, la presenza di economie. In tale quadro, laddove gli EDR rilevino
l’impossibilità di impegnare in toto e/o in parte gli stanziamenti ricevuti dovranno
segnalarlo tempestivamente lungo la linea gerarchica al fine di consentire compensazioni
finanziarie da parte dei livelli sovra ordinati.
-32-
b. Esigenze urgenti non programmate
Esercizio Finanziario durante, è possibile che nascano in Teatro esigenze improvvise,
urgenti e non programmate e, pertanto, non finanziate (quali, ad esempio, l’invio di assetti
aggiuntivi, l’esecuzione di lavori infrastrutturali, l’acquisizione di mezzi/materiali, ecc.).
L’iter da seguire per la disamina di esigenze urgenti non programmate è descritto di
seguito (procedura schematizzata in Allegato “F”).
Il Comandante in Teatro rappresenta l’esigenza al COI per la valutazione operativa e, per
conoscenza, allo SME - III RIF/COE ed allo SME - RPGF Ufficio Pro.Fi.Bi.Sta.. Il COI,
tramite lo SMD - UGPPB, se ha a disposizione fondi ad hoc, ne garantisce la copertura
finanziaria, in caso contrario, qualora riguardi solo assetti di F.A., interessa lo SME - III
RIF/COE disponendone il soddisfacimento con le risorse della F.A.. Il III RIF/COE, dopo
averne valutato la sostenibilità e comunicato al COI eventuali proposte alternative,
provvederà ad interessare RPGF Ufficio Pro.Fi.Bi.Sta., che verificherà con gli OPS il
soddisfacimento delle esigenze con i fondi già assegnati a quest’ultimi o, laddove
possibile, con fondi ad hoc qualora in afflusso. Sarà successiva premura degli OPS
responsabili includere questi oneri “non programmati” nella programmazione finanziaria
relativa al primo decreto “fuori area” utile, secondo le procedure tecnico-finanziarie in
vigore. In ogni caso, il Comandante in Teatro non darà esecuzione all’attività di cui ha
individuato l’esigenza, fino a quando non sarà stato autorizzato dal COI.
c. Comandi Multinazionali permanentemente costituiti a guida italiana in operazioni
L’impiego nei Teatri Operativi di Comandi/organismi multinazionali permanentemente
costituiti a guida italiana (NRDC-ITA, MLF, ecc.) è regolato da appositi accordi tra le
Nazioni partecipanti, redatti sotto forma di MoU, TA ecc., che stabiliscono quali spese
debbano essere a carico dell’Italia e quali, invece, siano eleggibili ad essere coperte dal
bilancio multinazionale (shared budget) dell’Unità. In caso di impiego fuori area, le spese
a carico della Nazione devono essere programmate nell’ambito dei decreti di proroga
secondo le indicazioni riportate nella presente direttiva. Per ciò che riguarda, invece, gli
oneri spesabili tramite bilancio multinazionale, le procedure programmatiche da seguire
sono indicate negli accordi internazionali che regolano il funzionamento dell’Unità. In tale
ambito sono altresì costituiti degli organismi ad hoc deputati ad analizzare ed approvare il
-33-
bilancio multinazionale per il successivo finanziamento da parte delle Nazioni. Al fine di
evitare commistioni tra le due categorie di spese e di permettere la corretta formulazione e
giustificazione di eventuali cash call aggiuntive da inviare ai Paesi membri degli
organismi, il ruolo dei Comandanti in Teatro è quindi fondamentale per la corretta
rendicontazione e separazione delle spese afferenti il bilancio multinazionale e di quelle
esclusivamente nazionali.
d. Missioni a guida Unione Europea: meccanismo Athena
Le missioni a guida UE possono fruire di rimborsi/pre-finanziamenti direttamente
dall’Unione Europea tramite un meccanismo finanziario denominato “Athena” i cui
elementi chiave sono riportati in Allegato “G”. In tale ambito, i Comandanti in Teatro
hanno la responsabilità di diffondere, fino ai minimi livelli, le direttive applicative
(disponibili in formato elettronico sul SIEFIN), adottando ogni accorgimento utile al fine
di massimizzare il contributo finanziario della UE alla singola missione ed evitando di
gravare quanto più possibile sul bilancio nazionale per spese che potrebbero essere
eleggibili ad essere finanziate tramite “Athena”.
e. Noleggi connessi ai trasporti
Nell’ambito della programmazione connessa al Sostegno Logistico in Teatro, può sorgere
la necessità di includere il nolo di particolari tipologie di veicoli/servizi di trasporto sia per
esigenze prettamente operative (nolo di autovetture blindate, ecc.) sia logistiche (nolo bus,
autocarri pesanti, ecc.). In questo ambito, le esigenze devono essere preventivamente
autorizzate dal COI47 e, successivamente, finanziate a cura dell’Organo Programmatore.
Tuttavia, talvolta sorgono esigenze di noleggio al di fuori della normale programmazione,
derivanti soprattutto da necessità di trasporti logistici che esulano dalle capacità dei GSA.
Queste esigenze non programmate relative ai noli in Teatro devono essere valutate, sia dal
punto di vista operativo sia da quello logistico, secondo la procedura indicata nel citato
Allegato “B”.
47
Per le autovetture blindate.
-34-
Allegato “A”
PROCEDURA PER LA DEFINIZIONE DELLE ESIGENZE FINANZIARIE
COMFOTER
CAI
APPRONTAMENTO IN PATRIA
SPESE DI FUNZIONAMENTO IN TEATRO
Es.
vaccinazioni,
idoneità
all’estero,
vestiario,
addestramento specifico come da direttiva del COMFOTER
(es. tiro a bordo mezzi, elisbarco ecc.), verniciature e messa
in efficienza mezzi, cattedre itineranti, ricognizioni,
manovalanza, pubblicistica individuale, trasporti per le aree
d’imbarco, mat. C4.
Es. utenze ed affitto compound, interpretariato, rappresentanza,
smaltimento rifiuti, servizio di barberia, sarti, calzolai, addetti
alle pulizie, addetti alle mense, apprestamenti campali, minuto
mantenimento, opere per la fortificazione campale, benessere
del personale, forniture, contratti, servizio lisciviatura, vitto.
SME - DIPE (OPS)
Si assicura che il personale
operante
nei
Comandi
multinazionali sia inserito dal III
RIF/COE.
Valutazione
e
programmazione di corsi e di
attività di formazione avanzata.
SME - RPGF (OPS)
CAEI
(Uf. Org. Forze)
Controllo e coordinamento tecnico (congruità
tecnica e finanziaria) delle richieste
provenienti dai CAI e ricezione della
contabilità.
Programma le esigenze finanziarie
connesse con la “Riserva Selezionata”,
da inserire nei vari contingenti, che
invia per la valutazione a SME – III
RIF/COE
Ufficio
Addestramento,
responsabile di attività. Si assicura che
tale personale, insieme con quello dello
SMOM
(qualora
di
prevista
partecipazione), sia inserito nella
programmazione del III RIF/COE.
COMLOG
SME - IV RL
Valutazione delle esigenze del
settore C4 e flussi satellitari, loro
armonizzazione con i programmi
di investimento e successiva
segnalazione a RPGF; inserimento
spese connesse con mantenimento
in efficienza settore AVES (per il
quale è OPS responsabile); parere
tecnico su esigenze logistiche della
F.A. per acquisizione di materiali
non organici e/o non parte del
ciclo logistico negli altri settori
(AVES,
TRAMAT,
ARTIGLIERIA, ecc.).
Valutazione congruità tecnica e
finanziaria sia dell’approntamento
in Patria di COMFOTER (salvo
settore C4-EW), sia del CAEI;
aggiunta da parte di ogni
Dipartimento degli oneri per il
sostegno
logistico
in
Patria
(trasporti e spese connesse, NBC,
munizionamento ed esplosivi, nolo
apparati); definizione del tipo e
numero dei mezzi impiegati in ogni
Teatro Operativo.
SME - III RIF/COE (OPS)
Programmazione di competenza relativa
all’approntamento in Patria delle Unità;
Uf. Piani: comunicazione dei dati di forza
del personale suddivisi per gradi e per
Teatri.
SME - V RAG
(OPS)
Programmazione attività di
competenza.
SME – RPGF Uf. Pro.Fi.Bi.Sta. (OP)
FASE ORGANIZZATIVA: valutazione congruità
finanziaria di tutti i dati in afflusso. Eliminazione
ridondanze. Coordinamento di tutto il procedimento.
Stima degli oneri per il personale (missione ed
assicurazione), stima degli oneri per i mezzi (oneri
indicizzati). Elaborazione relazioni tecniche per il
Decreto. Approvazione del Capo di SME.
FASE CONDOTTA: controllo costante dell’invarianza
dei parametri (personale e mezzi) e comunicazione
tempestiva di ogni scostamento significativo.
SMD - VI Reparto
SMD
Materiali C4 e flussi satellitari
Funzionamento
(personale , mezzi).
- A-1 -
ISPEINFRA
(OPS)
Valutazione tecnica dei
lavori
riconducibili
al
settore
di
specifica
competenza.
Allegato “B”
PROCEDURA RELATIVA ALLA RICHIESTA DI AUTORIZZAZIONE AL NOLO DI
AUTOVEICOLI(1) NEI TEATRI OPERATIVI
Cte in Teatro
ESIGENZA
Nessuna
autorizzazione
COI
Sussiste
un’esigenza
operativa?
NO
SI
Parere
contrario
SME - III
RIF/COE
L’esigenza è:
SI
- Sostenibile
NO
- Fattibile
Come far fronte
all’esigenza?
Valutazione
tecnica
(logistico –
finanziaria)
Priorità 2
(Nolo)
CAI
Priorità 1
Esigenza
finanziaria
quantificata ed
inviata lungo
catena tecnico finanziaria
GSA/
SME - IV RL/
COMLOG
Validazione della
catena tecnico –
finanziaria ed
eventuale
soddisfacimento
con fondi già a
disposizione
dell’OPS
(1) Esigenze per noleggio di velivoli civili sono, di norma, finanziate dal COI.
- B-1 -
Priorità 1
- Contratti già in
essere e/o con
mezzi a
disposizione;
- Afflusso autoveicoli
da Madrepatria.
SME - RPGF Uf.
Pro.Fi.Bi.Sta.
Finanziamento ad hoc
qualora vi siano fondi o,
comunque, in extrema
ratio, a seguito
decretazione S.A.,
autorizzazione a
spendere e materiale
finanziamento con il
primo veicolo finanziario
utile.
Allegato “C”
PROCEDURA PER LA DEFINIZIONE DELLE ESIGENZE DEL SETTORE C4-EW E
FLUSSI SATELLITARI PER LE OPERAZIONI ALL’ESTERO
COMFOTER/COTIE
COMLOG
Presentazione
esigenze
materiale
C4-EW
per
l’approntamento in Patria.
Presentazione esigenze C4 riferite
al sostegno logistico (fitto circuiti e
noleggio
apparati,
mantenimento/rifornimento)
e
valutazione
esigenze
riferite
all’approntamento.
SME - IV RL
Valutazione, armonizzazione
e
prioritarizzazione
con
visione
unitaria
delle
esigenze
C4-EW
di
COMLOG
e
COMFOTER/COTIE.
SME - RPGF Ufficio
Pro.Fi.Bi.Sta.
SMD - VI Reparto
Formulazione
esigenze
con
elementi finanziari e relative
priorità.
Coordinamento
- C-1 -
Allegato “D”
NOTE INTRODUTTIVE
AL SISTEMA
CONTINGENT OWNED EQUIPMENT (COE)
1.
2.
PREMESSA1
a.
Il sistema Contingent Owned Equipment (COE) è stato adottato dall’ONU nel 1996 per
semplificare le modalità attraverso le quali le Nazioni (Troop Contributing Countries –
TCC), che partecipano a Peace-Keeping Operations a guida ONU (UN-PKO)2, vengono
rimborsate per l’impiego di personale e mezzi (equipaggiamenti, veicoli, attrezzature,
etc.). Tale sistema è esplicitato in un apposito documento, denominato sinteticamente
COE-Manual3, la cui ultima edizione organica risale all’anno 2008, e che è oggetto di
continue revisioni ed aggiornamenti nell’ambito del Department of Peacekeeping
Operations presso l’ONU (UN-DPKO) e di Gruppi di lavoro multinazionali attivati
periodicamente.
b.
Il predetto documento costituisce la direttiva di base che, per ogni Operazione a guida
UN, viene implementata dalle specifiche Linee Guida per i Governi (“Guidelines for the
Governments”), che contengono le istruzioni che l’ONU invia alle TCC, unitamente alla
richiesta formale di partecipazione alla missione, per la definizione delle
modalità/tipologia/quantità di fornitura dei contributi e delle relative modalità di
reintegro/rimborso che vengono fatte constare tramite la redazione di specifici
Memorandum of Understanding (MoU) o Letter of Assist (LoA), tra l’ONU e,
esclusivamente tramite la relativa Rappresentanza permanente, la TCC interessata.
IL SISTEMA COE PER LA DETERMINAZIONE DEI RIMBORSI
a.
1
2
3
Per comprendere pienamente la funzionalità del sistema in parola, occorre delineare il
quadro delle attività preliminari al lancio di una Operazione a guida UN, ed alle relative
fasi di sviluppo, così come sono esplicitate in ambito UN, secondo un protocollo definito
“PKO Logistic Lifecycle”, suddiviso in 4 step:
Le presenti note sono state ricavate da documenti ufficiali UN, protetti da relativo ©, nonché da
dati/informazioni/documenti agli atti. Le traduzioni dalla lingua inglese, ove effettuate, sono da ritenersi “non
ufficiali”. Si è avuta cura, in ogni caso ed ove ritenuto opportuno, di mantenere gli acronimi e le definizioni vigenti
in ambito UN.
Le operazioni a guida ONU prevedono un’apposita decisione del Consiglio di Sicurezza (UN Security Council UN
SC), cui segue il conferimento al Segretario Generale (UN Secretary-General UN-SG) della direzione strategica
della stessa. Il predetto SG nomina un proprio Rappresentante Speciale (Special Representative of the SG- UNSRSG) ed il Comandante militare della Forza ONU (UN Force Commander UN-FC). La relativa linea di
dipendenza ONU è quindi SCSGSRSGFCContingenti nazionali.
La denominazione estesa è “Manual on Policies and Procedures Concerning the Reimbursement and Control of
Contingent-Owned Equipment of Troop/Police Contributors Participating in Peacekeeping Missions”.
- D-1 -
segue Allegato “D”
4
5
6
7
8
9
-
planning  un apposito team effettua una ricognizione tecnica nell’area/Nazione
di previsto intervento ed effettua un primo assessment delle necessità della
missione. Successivamente, il UN-DPKO, di concerto con la Host Nation e le
Rappresentanze permanenti delle TCC presso l’ONU (per l’Italia è RAPPONU),
sviluppano:
 lo Status of Forces Agreement (SoFA);
 le Rules of Engagement (RoE);
 i vari Memorandum of Understanding (MoU),
collazionando, per i vari scopi, i documenti che esplicitano le obbligazioni che
intercorrono tra le varie parti in causa relativamente al personale, ai principali
equipaggiamenti (major equipment4), ai beni e servizi per il sostegno della Forza
(self-sustainment5), ad altre tipologie classificabili quali “special
equipment/special case”6;
-
deployment  i costi per questa attività sono di competenza delle UN 7 che
convenziona, tramite apposite Letter of Assist (LoA), società commerciali per il
trasporto (aereo, terrestre, navale) degli equipaggiamenti. Il personale (Troops) è di
massima trasportato per via aerea (con un limite per soldato di 45 Kg di
bagaglio/equipaggiamento al seguito). In questa fase un apposito Nucleo delle UN,
tratto dallo Staff della Missione, verifica la corrispondenza delle attività con il
MoU iniziale, evidenziando eventuali requisiti addizionali e/o l’inadeguatezza del
supporto reso;
-
sustainment  all’atto dell’immissione dei Contingenti nel teatro Operativo, è
previsto un periodo (per i primi 15 giorni e fino a 90 giorni) in cui gli stessi
dovrebbero garantire autonomamente il proprio sostegno (“self sufficiency”), in
termini di viveri, acqua, parti di ricambio, etc.). Successivamente, e per il periodo
di svolgimento della missione, l’ONU può provvede alla fornitura di Munizioni per
addestramento (eventuale e tramite apposita LoA), viveri, acqua da trattare (raw
water) , sangue e derivati; MEDEVAC, supporto sanitario (da Level 1+ a Level 4),
alcuni servizi infrastrutturali, bonifica EOD, manutenzione basi e strade. I servizi
ed i rimborsi relativi sono strutturati in relazione a periodi d’impiego diversificati
per mezzi e personale, in quanto gli equipaggiamenti sono considerati per tutto il
periodo di permanenza, mentre per le truppe è previsto che la rotazione 8 avvenga
ogni sei mesi;
-
redeployment/liquidation  gli stessi accordi validi per la fase di dispiegamento
(deployment), sono utilizzati per il rientro (redeployment)9. In tale ambito le UN
Le tariffe per i “major equipment” comprendono anche i materiali di consumo ed in generale gli oneri per il loro
funzionamento, che pertanto non formano oggetto di specifico ed ulteriore rimborso.
Si tratta, in sintesi,di tutte quelle attrezzature e materiali, non ricompresi/codificati come “major equipment”. I
relativi rimborsi sono previsti da tariffari ad hoc, anch’essi riportati nel COE-Manual.
Sono attrezzature/mezzi che non rientrano negli standard previsti dal COE-Manual, e che ricevono normalmente
una disciplina di rimborso ad hoc, normalmente tramite Letter of Assist (LoA) . Tra essi risaltano in particolare i
mezzi aerei impiegati il cui relativo rimborso (soprattutto in termini di valore riconosciuto alla TCC) è sempre
oggetto di una contrattazione a parte.
Qualora le attività siano svolte secondo le modalità e la tempistica fissate dalle stesse UN.
Soltanto qualora la rotazione avvenga secondo i tempi fissati dall’ONU (ogni 6 mesi, con preavviso di almeno 6
settimane prima dei movimenti), sono a carico dell’ONU anche le spese di trasporto. Ove non siano rispettati i
tempi previsti è eligibile soltanto un rimborso forfettario semestrale sulla base della forza media presente nel
periodo.
In caso di ritardi nel rimpatrio/riconsegna dei materiali alla TCC, effettuati a cura dell’ONU con appositi contratti
(nella fattispecie oltre le due settimane - 14 gg. dalla data prevista), i rimborsi sono calcolati a tariffe “dry lease”.
E’ rimborsabile/a carico UN l’onere per il rimpatrio definitivo di personale per gravi motivi sanitari, familiari e
personali, nonché di assetti non riparabili in Te.Op..
- D-2 -
segue Allegato “D”
sono responsabili per la chiusura delle basi, il supporto della retroguardia e per la
fornitura di una security force ove necessaria. I rimborsi sono riconosciuti in stretta
aderenza al piano di rientro appositamente stabilito 10.
b.
Come sopra accennato, il sistema in esame esplica i propri effetti attraverso la stipula di
vari MoU con i quali vengono definite le rispettive responsabilità e le modalità di
supporto da fornire sia da parte delle UN, sia da parte delle TCC. In tali documenti sono
descritti tutti i major-equipment, il personale ed il relativo self-sustainment che deve
essere fornito. Tali atti sono sottoscritti per conto dell’ONU da rappresentanti del DPKO
e per le TCC dalle rispettive Rappresentanze permanenti presso l’ONU (per l’Italia
RAPPONU).
c.
Esistono due tipologie di sistema in base ai quali viene definita la relativa modalità di
rimborso degli oneri e/o la fornitura di beni e servizi: il “Wet lease”11 ed il “Dry lease”12
che, dal punto di vista delle competenze da parte UN e della TCC, sono
schematicamente riassumibili come segue:
WET LEASE
L’ONU provvede a
-
Acqua (raw water);
Ritiro e smaltimento
acque reflue;
Energia elettrica.
DRY LEASE
-
-
Il
Contingente (TCC) provvede a
-
d.
10
11
12
Manutenzione
degli
equipaggiamenti (tramite
contratti, personale delle
UN, altri contingenti);
rifornimento di ricambi
(tramite contratti o LoA);
schieramento
- schieramento
assetti
e
assetti/personale,
con
personale,
con
idoneo
idoneo equipaggiamento (è
equipaggiamento
(è
autorizzato il 10% in più
autorizzato il 10% in più dei
dei livelli previsti dai MoU,
livelli previsti dai MoU,
anche al fine di assicurare il
anche al fine di assicurare il
previsto 90% di efficienza);
previsto 90% di efficienza);
immagazzinamento
e
gestione dei magazzini;
manutenzione, sostituzione
e
riparazione
degli
equipaggiamenti, officine;
rifornimenti (incluse le
spese di trasporto);
collegamenti ai canali di
supporto nazionali;
Se nei MoU è previsto che sia la TCC a rendersi responsabile per il “self-sustainment” in
una particolare categoria di servizi/forniture, le UN rimborseranno una quota
predeterminata, sulla base di criteri da concordare (per persona, su base mensile).
In particolare sono riconosciuti per intero i rimborsi per il personale (troops), fino alla data di partenza. Quelli per i
“major equipment” sono considerati al 50% delle tariffe convenzionate nel MoU fino alla partenza
dell’equipaggiamento considerato. Per il “self sustainment” il rimborso è ridotto al 50% e calcolato sulla base della
rimanenza di “troops” schierata e fino alla partenza di tutto il personale.
Fornitura di assetti e relativi oneri di manutenzione (major equipment+maintenance) a cura della TCC. È il
sistema tipico di rimborso per le Nazioni come l’Italia.
La Nazione fornisce solo gli equipaggiamenti, il mantenimento è a carico dell’ONU.
- D-3 -
segue Allegato “D”
Tali rimborsi sono effettuati direttamente alla TCC da parte del UNHQ (Comando della
Forza UN). Alcune categorie di “self-sustainment” sono riportate di seguito:
- Catering;
- Servizi sanitari:
- comunicazioni (VHF, UHF-FM, HF
 di base
e telefonia);
 level 1 (con laboratorio analisi);
- spese d’ufficio;
 level 2 (laboratori e cure dentarie);
- materiali/servizi elettrici;
 level 3;
- lavanderia e pulizia;
 servizio epidemiologico;
- attendamenti;
 sangue e derivati;
- alloggiamento (riferito a strutture
 cure dentarie;
permanenti, dotate di riscaldamento
 solo laboratorio;
e acqua corrente);
- minuto mantenimento;
- osservazione (diurna e notturna);
- NBC;
- difesa installazioni;
- sistemazione accampamenti/basi;
- benessere.
13
14
15
e.
Le quote di rimborso previste per i “major equipment” ed il “self-sustainment”sono
normalmente calcolate tenendo conti di vari fattori che caratterizzano la missione:
fattori ambientali “environmental” terreno, clima, condizione delle strade
dell’area d’intervento;
fattori operativi “operational” struttura della catena logistica, estensione
dell’area delle operazioni, infrastrutture;
fattori connessi alla minaccia “Hostile Action Factor” attività criminali,
ambiente ostile, presenza di mine;
fattore trasporti “transportation factor” (solo per “wet lease”) applicato per
i”major equipment”, prevede un aumento del rateo di rimborso dello 0,25% per
ciascun segmento/tratta pari a 500 miglia o 800 chilometri (dopo i primi 500
miglia/800 chilometri) posta tra il porto di imbarco (POE) ed il punto di arrivo
(POD) nell’area di svolgimento della missione.
f.
I rimborsi riferiti espressamente al personale 13 impiegato dalla TCC, sono effettuati da
parte del “Director of Administration – DOA” o “Chief Administrative Office - CAO”
del FHQ , sulla base di apposite segnalazioni mensili della forza presente effettuate dal
Contingente e validate dal “Force Commander - FC”. Essi sono:
paga ed indennità (“pay & allowance14”);
paga supplementare per alcune categorie di personale specializzato (“supplemental
pay”15);
vestiario ed equipaggiamento (“clothing & equipment”);
armamento individuale e munizioni per addestramento (“personal weapon and
training ammunition”);
g.
La gestione dei rimborsi è condizionata da varie attività volte a verificare l’effettiva
tipologia, consistenza e stato di efficienza degli equipaggiamenti impiegati dalla TCC.
E’ previsto un contributo ulteriore in seguito al decesso di personale UN o al riconoscimento di invalidità a seguito
dell’impiego in UN-PKO.
Tra le quali quella per licenza (recreational leave allowance), corrisposta per un periodo massimo di 7 gg a persona
per una permanenza in teatro non inferiore a 6 mesi, e quella per spese postali (controvalore pari al costo di 5
lettere/settimanali), ove tale servizio non sia attivato a cura dell’ONU e sempre che la stessa trovi riscontro/accordo
nei MoU.
Ha dei tetti massimi di applicazione, pari al 25% della forza per le unità logistiche ed al 10% della forza per le
restanti unità (in ogni caso deve essere specificato nei MoU).
- D-4 -
segue Allegato “D”
Tali attività sono condotte, secondo i termini fissati nei rispettivi MoU, sotto la
responsabilità ed a cura dei vari Organismi/Comandi coinvolti secondo il seguente
schema:
Responsabilità
della Missione UN
-
-
Responsabilità dei Contingenti
Responsabilità del UNHQ
h.
16
17
Ispezioni da completare entro un mese dall’arrivo dei
Contingenti, con relativo rapporto al UNHQ ed in base al
MoU. Il rapporto è alla base del rimborso alla TCC. In
particolare vengono controllati il numero e le condizioni di
mezzi/materiali (compresa la verniciatura in livrea ONU). Se
gli assetti (in particolare i major equipment) giungono in
Teatro prima della stipula del MoU, i termini decorrono da
una data da concordarsi tra le Parti (UN e TCC), si considera
in ogni caso la data di effettivo arrivo e/o quella di primo
utilizzo.
verifiche/ispezioni mensili, cui seguono i relativi rapporti;
ispezioni sulla prontezza operativa (Operational Readiness
Inspection), di massima una volta per mandato (periodo
d’impiego) o almeno ogni sei mesi, con relativo rapporto.
Sono effettuate, in maniera mirata, qualora emergano/siano
segnalate carenze;
effettuare ispezioni all’atto del rimpatrio.
arrivo in Zona Operazioni con equipaggiamenti che
rispettano i requisiti previsti dal /dai MoU, in termini di
tipologia e quantità;
riportare e rettificare le eventuali deficienze attraverso i
canali nazionali (con oneri a carico della Nazione);
assistere i nuclei di verifica UN nelle ispezioni/verifiche.
ricevere, registrare e validare i rapporti di verifica;
riportare/chiarificare le eventuali carenze/deficienze dei
Contingenti al Comando della missione;
riportare le carenze riscontrate nel corso della missione alle
componenti UN responsabili per le operazioni e la logistica;
definire i livelli dei rimborsi in base alla forza/carenze della
missione, e fornire le opportune raccomandazioni;
effettuare i rimborsi alla TCC.
Una particolare tipologia di rimborsi è quella derivante dalla perdita/distruzione di
mezzi/materiali, nella fattispecie i “major equipment”16. In tali casi, occorre
preliminarmente distinguere la relativa causa:
- incidenti derivanti da causa di forza maggiore, per i quali non sono previsti
specifici rimborsi, in quanto all’interno delle tariffe (sia wet lease, sia dry lease) è
incluso un fattore “no fault” a copertura di tali perdite;
- abbandoni forzosi causati da atto ostile, per i quali è prevista una franchigia 17 entro
la quale, in base al valore di mercato dell’assetto danneggiato/perso (Generic Fair
Market Value - GFMV), non viene riconosciuto alcun rimborso. Per parti o interi major
equipment il cui valore supera la predetta franchigia, l’ONU riconosce un rimborso da
Per i materiali di consumo non è previsto un rimborso in caso di perdita/danno, mentre per gli “special
equipment”, se non è già previsto nei MoU/LoA un rimborso analogo a quello dei “major”, il calcolo viene
effettuato tenendo conto del “ragionevole costo di riparazione”. Si considera definitivamente perduto lo “special
equipment”, qualora il costo della riparazione superi il 75% del relativo valore di mercato.
Stabilita attualmente in 250.000 USD.
- D-5 -
segue Allegato “D”
calcolare in base al predetto GFMV, al netto del prezzo d’uso del materiale e di ogni
altro pagamento/contributo reso dall’ONU per lo stesso materiale.
In ogni caso l’ipotesi di danno è riconosciuta significativa dall’ONU qualora il costo
della riparazione sia superiore al 10% del predetto GFMV, e solo in tal caso ne prende in
esame il rimborso.
3.
i.
Tutte le proposte di varianti e/o di integrazioni ai MoU devono essere inoltrati al DPKO
attraverso le Rappresentanze permanenti presso l’ONU, che, come detto sopra, sono le
uniche Agenzie governative che le UN riconoscono nell’ambito delle negoziazioni
relative agli accordi in parola.
j.
Nell’ambito di appositi meeting e/o seminari, vengono inoltre implementati ed
eventualmente modificati le tipologie ed i ratei di rimborso dei “major equipment”
previsti nel sistema COE, nonché i relativi standard, sono condotte apposite sessioni di
pianificazione ed addestramento sul predetto sistema, si tengono specifiche riunioni per
consolidare le relazioni tra le strutture civili e militari che fanno capo alle UN.
CONSIDERAZIONI RIEPILOGATIVE
a.
b.
La normativa ONU
L’ONU, come è stato accennato, opera come Organismo sovranazionale autonomo e
come tale si rapporta alle TCC. Ciò significa che, per il raggiungimento dei propri
obiettivi e nella gestione del proprio “budget”, impone rigide procedure, ed altrettanto
stringenti forme di controllo, in maniera da limitare al massimo l’entità dei rimborsi e/o
delle erogazioni di propria competenza. In tale ambito, il COE-Manual ben rappresenta
tale tipo di approccio, ma, è fondamentale averlo chiaro, non è l’unico documento/norma
a cui fare riferimento. Esistono infatti disposizioni di vario tipo, quali:
The Financial Regulations and Rules of the UN;
Rapporti e/o Note del Segretario Generale (tra i quali il n. A/52/369 e A/51/967),
che devono essere opportunamente approfondite ai vari livelli, comprese e
metabolizzate, al fine di non incorrere in errori interpretativi o in veri e propri
travisamenti. A tal fine, ancorché esistano versioni tradotte dall’inglese (la principale
lingua ufficiale dell’ONU), è indispensabile che chi si trova ad operare nel settore abbia
una più che valida e sperimentata conoscenza della lingua sia parlata che scritta.
Il COE-Manual
L’edizione 2008 attualmente in vigore, contrassegnata dalla sigla A/C.5/63/18, è il frutto
dell’attività di un apposito Gruppo di Lavoro multinazionale che concluse i propri lavori
nell’anno 2008.
Il documento è articolato in 10 “Chapter”, così suddivisi:
- Chapter 1 - Introduction, in cui vengono illustrati i riferimenti normativi ed i
lineamenti generali del sistema COE;
- Chapter 2 – Standard elements of the COE system and lease options (con 2
Annessi), che approfondisce i dettami tecnici del sistema e definisce, in particolare le
particolare categorie di rimborso (wet or dry lease);
- Chapter 3 – Standards, verification and control of COE for major equipment and
self-sustainment (con 2 Annessi – 9 Appendici e 4 sotto-Appendici), in cui sono
definiti i criteri e le modalità per le verifiche e le modalità di risoluzione delle
dispute. In particolare, nelle appendici sono elencati i vari materiali con, in molti
casi, l’indicazione del relativo GFMV, delle quantità minime da prevedere/fornire,
tabelle di equivalenza tra mezzi militari/civili, e molti altri elementi del genere;
- Chapter 4 – Preparation deployment/redeployment and transportation of
contingents, ove, appunto, sono indicate modalità e criteri di rimborso delle esigenze
di trasporto, nelle varie fasi di un’Operazione UN;
- D-6 -
segue Allegato “D”
-
-
-
-
-
-
18
Chapter 5 – Special case equipment (1 Annesso) per quei materiali, di elevato
valore, che non sono inseriti/valorizzati nelle tabelle dei major equipment, di cui al
successivo Chapter 8 (si tratta solitamente di vettori aerei ad ala rotante e/o fissa,
mezzi speciali, etc.);
Chapter 6 – Procedures for reimbursement for loss or damage of COE, riportante
appunto i termini per il riconoscimento di rimborsi a seguito di perdita/distruzione di
materiali censiti quali COE;
Chapter 7 – Procedures for determining mission factors, (4 Annessi), con i criteri
per la determinazione dei citati fattori incrementali (terreno, hostile action, intensità
operativa);
Chapter 8 – Reimbursement rates for major equipment and self-sustainment (2
Annessi), che contiene le tabelle con i ratei di rimborso mensili previsti secondo la
categoria (wet-dry) prescelta, calcolata a partire dal relativo GFMV, sulla base degli
anni di vita utile, rateo per manutenzione, percentuale di “no-fault” per danni/perdite.
Include anche i rimborsi per il “painting/repainting” dei mezzi/veicoli in livrea UN;
anche in questo caso bisogna tener conto degli “special case”, che non hanno un
rateo prefissato;
Chapter 9 – Memorandum of Understanding, riporta lo schema tipo di MoU da
sottoscrivere, con tabelle, schemi che, in sede di verifica sono tenuti nella massima
considerazione18, nonché un riepilogo delle varie prescrizioni e dei criteri per
ottenere i rimborsi;
Chapter 10 – Responsibilities for COE System of reimbursement, in cui sono
dettagliate le competenze/responsabilità ai vari livelli (dal Sotto Segretario Generale
per le PKO al Comandante di Contingente).
Ad esempio nella tabella relativa all’equipaggiamento del personale è indicato il numero minimo di oggetti di
corredo da portare a seguito quale dotazione (anche calze, mutande, fazzoletti). Ciò determina un parametro di
efficienza, e di fatto, la carenza riscontrata anche di un solo elemento, può pregiudicare il riconoscimento del
rimborso previsto, da parte di qualche zelante funzionario UN.
- D-7 -
Allegato “E”
MISSIONE UNIFIL
DEPLOYMENT/ROTATION/REDEPLOYMENT*________________________________________**
ELENCO PERSONALE
NOMINATIVO
DATA
MEZZO DI TRASPORTO
*
DA
A
Specificare se si tratta di Deployment (prima immissione in Teatro), Redeployment (rientro definitivo per termine missione) o Rotazione del
contingente.
** Specificare a quale assetto di Teatro si riferiscono i dati (es. “FP Coy”, “ISR Coy”, ecc.).
- E-1 -
segue Allegato “E”
MISSIONE UNIFIL
DEPLOYMENT/REDEPLOYMENT*________________________________________**
ELENCO COE (Contingent Owned Equipment) TRASPORTATO
DIMENSIONI CARICO E TIPOLOGIA COE***
DATA
MEZZO DI TRASPORTO
DA
A
*
Specificare se si tratta di Deployment (prima immissione in Teatro) o Redeployment (rientro definitivo per termine missione).
** Specificare a quale assetto di Teatro si riferiscono i dati (es. “FP Coy”, “ISR Coy”, ecc.).
*** Descrivere la tipologia del COE in aderenza alle diciture riportate del Memorandum of Understanding relativo all’assetto in questione.
- E-2 -
segue Allegato “E”
MISSIONE UNIFIL
DEPLOYMENT/REDEPLOYMENT*________________________________________**
VERNICIATURA MEZZI
TIPOLOGIA MEZZO***
COSTO UNITARIO
QUANTITÀ
COSTO COMPLESSIVO
NOTE
*
Specificare se si tratta di Deployment (prima immissione in Teatro) o Redeployment (rientro definitivo per termine missione).
** Specificare a quale assetto di Teatro si riferiscono i dati (es. “FP Coy”, “ISR Coy”, ecc.).
*** Descrivere la tipologia del COE in aderenza alle diciture riportate del Memorandum of Understanding relativo all’assetto in questione.
- E-3 -
Allegato “F”
PROCEDURA PER LA DISAMINA FINANZIARIA DI ESIGENZE URGENTI NON
PROGRAMMATE
ESIGENZA
Cte in Teatro
Nessuna
autorizzazione
Rappresenta
l’esigenza
Autorizzata e
finanziata
COI
NO
Autorizzata.
Verifica
finanziamento a
cura F.A.
(qualora riguardi solo
assetti di F.A.)
Sussiste
un’esigenza
operativa?
NO
SI
Sono
disponibili
fondi ad hoc
in ambito
SMD?
SI
Gli OPS assicurano fondi
previo rimodulazione delle
esigenze già programmate
ed inseriscono eventuali
oneri in eccesso in DL
successivo o primo veicolo
finanziario utile
SME
III RIF/COE
Priorità 1
Verifica
sostenibilità
finanziaria
È finanziabile
con presente DL o
con fondi disponibili
presso OPS?
SME
RPGF –
Ufficio
Pro.Fi.Bi.Sta.
- F-1 -
Finanziamento
ad hoc qualora
vi siano fondi o,
comunque, in
extrema ratio, a
seguito
decretazione
S.A.,
autorizzazione a
spendere (e
materiale
finanziamento
con il DL
successivo o
primo veicolo
finanziario utile).
Priorità 2
Allegato “G”
NOTE INTRODUTTIVE
AL MECCANISMO ATHENA
1. GENERALITA’
Il meccanismo finanziario Athena è uno strumento, avente personalità giuridica, (in particolare
per poter essere intestatario di un conto bancario, acquistare, detenere o alienare beni,
concludere contratti o accordi amministrativi, essere convocato e convocare in giudizio) e senza
scopi di lucro, tramite il quale la UE è in grado di gestire il finanziamento dei costi comuni delle
proprie operazioni1. Il predetto meccanismo discende dalla decisione 2007/384/PESC del
Consiglio dell’UE del 14 Maggio 2007.
2. STRUTTURA ORGANIZZATIVA
Il meccanismo è sotto l’autorità di un Comitato Speciale 2 ed è gestito da un Amministratore, da
un Contabile e dal Comandante di ciascuna operazione (limitatamente all’operazione
affidatagli). Athena utilizza per quanto possibile le strutture amministrative esistenti
dell’Unione Europea e fa ricorso al personale messo a disposizione, ove necessario, dalle
istituzioni dell’UE o distaccato dagli Stati Membri.
3. DEFINIZIONE DEI COSTI COMUNI E PERIODI DI ELEGGIBILITÀ
Sono a carico di Athena:
 Costi comuni assunti da Athena ove essi insorgano. Trattasi di costi non sempre
direttamente collegabili ad un’operazione specifica (vedasi Allegato I della Decisione
2007/384/PESC del Consiglio dell’UE del 14 Maggio 2007);
 Costi comuni della fase preparatoria di un’operazione. Trattasi di costi comuni operativi per
il periodo che va dall’approvazione del concetto di gestione della crisi per l’operazione fino
1
2
“Operazioni”: si intende operazioni dell’Unione Europea che hanno implicazioni nel settore militare o della Difesa.
Costituito da un rappresentante per ogni Stato Membro partecipante.
- G-1 -
segue Allegato “G”
alla nomina del Comandante dell’operazione (vedasi Allegato II della decisione
2007/384/PESC del Consiglio dell’UE del 14 Maggio 2007);
 Costi comuni operativi relativi alla fase attiva delle operazioni. Trattasi di costi relativi alla
fase che si estende dalla data di nomina del Comandante dell’operazione alla data in cui il
Comando Operativo cessa la sua attività.
I citati costi sono:

sempre assunti da Athena (qualora rientrino tra quelli riportati nell’Allegato III-A della
decisione 2007/384/PESC del Consiglio dell’UE del 14 Maggio 2007);

assunti da Athena laddove il Consiglio decida in tal senso (tipologia di costi in Allegato
III-B della decisione 2007/384/PESC del Consiglio dell’UE del 14 Maggio 2007);

assunti da Athena se richiesto dal Comandante dell’operazione e approvato dal Comitato
speciale (tipologia di costi in Allegato III-C della decisione 2007/384/PESC del
Consiglio dell’UE del 14 Maggio 2007).
 Costi comuni operativi relativi alla liquidazione di un’operazione (fine fase attiva). Trattasi
di costi comuni operativi di un’operazione necessari per procedere alla liquidazione della
stessa (vedasi Allegato IV della decisione 2007/384/PESC del Consiglio dell’UE del 14
Maggio 2007).
4. CENNI SULLE MODALITA’ DI FINANZIAMENTO DELLE OPERAZIONI
L’Amministratore propone annualmente un progetto di bilancio al Comitato Speciale, in euro,
per l’esercizio finanziario successivo, con il concorso del Comandante di ciascuna operazione
per la parte dei costi “comuni operativi”. Tale progetto deve essere approvato dal predetto
Comitato entro il 31 Dicembre, notificato agli Stati Membri che provvederanno al
finanziamento in misura proporzionale al loro Reddito Nazionale Lordo.
In caso di circostanze inevitabili, eccezionali o impreviste, segnatamente quando un’operazione
si presenta durante l’anno finanziario, l’Amministratore può proporre un progetto di bilancio
integrativo. In caso di operazioni a reazione rapida, il finanziamento è assicurato mediante un
fondo (non obbligatorio) prefinanziato dagli Stati Membri ovvero mediante contribuzione
dell’importo previsto entro 5 giorni dall’invio della richiesta di finanziamento da parte del
Consiglio.
5. ESERCITAZIONI
I costi comuni delle esercitazioni dell’Unione Europea sono finanziati mediante Athena secondo
regole e procedure analoghe a quelle relative alle operazioni cui contribuiscono tutti gli Stati
Membri partecipanti. Tali costi comuni sono costituiti in primo luogo dai costi incrementali
- G-2 -
segue Allegato “G”
relativi ai comandi rischierabili o fissi, dai costi incrementali derivanti dal ricorso da parte
dell’UE a mezzi e capacità comuni della NATO messi a disposizione per un’esercitazione. I
costi comuni delle esercitazioni non includono quelli relativi a:
 acquisizioni in conto capitale (comprese quelle relative agli edifici, all’infrastruttura, ed ai
materiali);
 fase di pianificazione e di preparazione delle esercitazioni;
 trasporto, caserme ed alloggi per le forze.
- G-3 -