Diario di viaggio in camper Austria- - Germania e

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Diario di viaggio in camper Austria- - Germania e
Diario di viaggio in camper AustriaGermania e Rep. Ceca
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Un viaggio verso il Nord Europa in camper alla scoperta del fascino di Salisburgo, Praga, Dresda,
Berlino, Postdam, Lipsia, Weimar, Erfurt, Bamberga, Norimberga e Ratisbona.
Nazioni : Austria -­‐Germania e Repubblica Ceca •
Periodo: dal 8 al 24 agosto 2013 •
Tipo di itinerario : itinerante La vacanza in Germania e nell’Europa dell’Est ci ha sempre affascinato e Berlino in particolare già conosciuta ma non in camper e non da meno è l’affascinante Praga che è praticamente quasi sul percorso, infatti dall’Italia preferiamo il Brennero e l’Austria dove ci fermiamo a Salisburgo, poi proseguiamo per Praga, e altre interessanti città della Germania. EQUIPAGGIO : Annabella e Lorenzo MEZZO : Motorhome Hymer 614 SL KM Percorsi : 3280 Sabato 8 giugno 2013 – Casalnoceto – Vipiteno km. 400 hr. 4,30 , A.A. Autocamp di fronte a ristorante TopStop N 46°53’09” E 11°26’09” accessibile dall’autostrada direz. Austria, Partenza da Casalnoceto alle 15 verso il Trentino, abbiamo deciso di evitare la Svizzera e passare per il Brennero, prima del confine ci fermiamo AA Autocamp per la notte, l’area è comoda on carico-­‐scarico , elettricità e docce calde gratuite il tutto al costo di € 13,00 poi acquistiamo la "vignette" (bollino obbligatorio per viaggiare sulle strade e autostrade austriache) Domenica 9 giugno 2013 – Vipiteno – Salisburgo Km 232 hr 3 incl.soste Parcheggio Mirabel Plaz Partenza da Vipiteno verso le 8 e arrivo a Salisburgo verso le 11 con un po’ di ritardo sul ns ruolo di marcia, infatti durante il tragitto sono innumerevoli gli “stop and go” dovuti ai vari lavori autostradali. Parcheggiamo non senza difficoltà nel parcheggio Mirabel Plaz , centrale ma caro, 30 euro a notte, ma ci consente di visitare immediatamente la città. Salisburgo è la seconda città dell’Austria ed offre arte, musica e cultura , la ritengo una città magica, per noi camperisti è abbastanza difficile perché i pochi camping sono dislocati abbastanza lontano dal centro anche se ben collegati. Pertanto visto che non starò giorni a Salisburgo, ho optato il parcheggio sia pur caro per una breve visita quale la nostra. Parcheggiato il motorhome, andiamo a prenotare un tour guidato per le 14 e quindi ci dirigiamo subito in un locale caratteristico per un leggero pranzo. Alle 14 si parte per la visita del centro storico con partenza dalla bella piazza Mozartplatz, poi si passeggia per la Getreidegasse, popolare strada per lo shopping, proseguendo verso il celebre Duomo del 8° secolo con le sue caratteristiche torri. Non manca la visita alla casa natale di Mozart al num. 9 con sosta nei tradizionali caffè ad assaggiare una fetta di torta di mozart osservando il passaggio di carrozze trainate da cavalli con il caratteristico calpestio di zoccoli sui ciotoli, non manca il suono delle campane seguite dai carion delle chiese. Visitiamo poi il museo dedicato a Wolfgang Amadeus Mozart che naque qui a Salisburgo nel 1756. Alla sera dopo aver cenato e fatto alcuni acquisti in particolare dolciumi e cioccolato (i caratteristici cioccolatini denominati le “palle di Mozart”) ci rechiamo nuovamente nel centro storico per una lunga passeggiata prendendo poi la funicolare che ci porterà in cima alla famosa fortezza Hohensalzburg, da quassù ci godiamo il meraviglioso panorama su tutta Salisburgo. Ridiscesi sempre con la veloce funicolare ci troviamo per un ultima passeggiata nel centro storico, si è fatto già tardi e la stanchezza si fa sentire, procediamo per il camper per un meritato riposo, rientriamo giusto in tempo perché dopo pochi minuti si scatena un violento temporale. Lunedì 10 giugno 2013 – Salisburgo – Praga km. 350 hr 6 Sosta al Autokamp Busek N 50°09’ 53.01” E 14° 29’ 07.74” in U Parku 6 Brezineves Sveglia alle 7, i rumori della città che si sveglia non permettono ulteriore sonno, approntato il camper ci rechiamo nel vicino market della Despar per i soliti acquisti, poi pagato il parcheggio si parte, attraversiamo la città poi ci dirigiamo verso l’autostrada 93 in direzione Praga. Attraversiamo la frontiera senza ricordarci di acquistare il bollino, fortunatamente nessuno ci ferma. Il percorso è alquanto lento, molti sono i lavori stradali così si arriva all’ AutoKamp Bisak verso le 14,30, continua a piovere anche se a sprazzi. Verso le 16 facciamo la prima uscita per Praga, acquistati i biglietti per il bus, validi anche per la metro prendiamo a Brezienev (paesino dove è localizzato il camping) il bus Num. 103 la cui fermata è a circa 50 mt dal camping, scendendo dopo un percorso di 20 min. a Ladvi ove prendiamo la metro e scendiamo alla stazione Muzeum che è praticamente a 100 mt dalla famosa piazza Venceslao, tutto il percorso si fa in 35 minuti. Dalla Piazza Venceslao percorrendo il largo viale pedonale raggiungiamo la città vecchia per un primo assaggio della città,. Con un bus turistico decidiamo di dare una prima sommaria visita della città in un paio di ore e focalizziamo i luoghi che certamente visiteremo a piedi. .Il tempo passa veloce è rientriamo al camper verso le 22 abbastanza stanchi. Martedì 11 giugno 2013 –Praga Partiamo al mattino presto dall’AutoKamp con i soliti mezzi, Bus e Metro e per raggiungere Piazza Venceslao. Praga è una città adagiata intorno al grande fiume Moldava, secoli di storia ne hanno permeato la sua caratteristica cultura generata da diversi influssi nelle varie epoche, città fortemente misteriosa con i suoi quartieri molto diversi tra loro : Starè Mesto (Città Vecchia) su una sponda del Moldava, sull’altra sponda invece vi sono i quartieri di Josefov (Quartiere Ebraico) e Nove Mesto (Città Nuova), poi vi è Hradcany (il borgo del Castello) e Mala Strana (Quartiere Piccolo). La Moldava è attraversata da vari ponti che collegano i vari quartieri, Ponte Carlo che collega la Città Vecchia al Quartiere piccolo è senz’altro uno dei simboli di Praga. Questa stupenda città meriterebbe una visita approfondita e comunque non meno di una settimana, ma il ns viaggio è itinerante e pensiamo di dedicare solo quattro giorni. Starè Mesto con la sua caratteristica Piazza della Citta Vecchia è i quartiere ovvero il centro storico di Praga. Oltre tale piazza visitiamo l’ Antico Municipio edificato nel 1338 con il suo orologio astronomico (orloj) che con il suo caratteristico tichettio attira folle di curiosi turisti e non solo, assistiamo anche allo scoccare dell’ora con la scena delle 12v figure che emergono (rappresentano i 12 apostoli) . Il quadrante funziona secondo il principio dell’astrolabio, costruito da emeriti matematici dell’università di Praga. Ammiriamo la chiesa gotica di Santa Maria con le sue splendide guglie, tutto il quartiere merita una visita che ci lascia veramente stupefatti. Proseguendo nella ns camminata giungiamo al Quartiere Ebraico merita sicuramente una visita la sinagoga (Staronovà synagòga), in stile gotico, che è il più antico edificio del ghetto e memoria storica della minoranza di allora ebraica in questa città. Nové Město (città Nuova) questo quartiere di Praga, intesa come parte commerciale all’epoca, circa 1400, fu concepita come principale centro commerciale, caratteristica mantenuta nel tempo ed ache attualmente. Quartiere ricco di negozi di lusso quali botique, alberghi , banche senza dimenticare luoghi di cultura quali musei, teatri, il fulcro del quartiere è senz’altro Piazza Venceslao, luogo delle più importanti manifestazioni della città, dalla importante piazza si estende l’ampio viale che essendo pur lo al traffico veicolare ad eccezione dei taxi , all’inizio del viale vi è la statua del Santo a cavallo , proseguendo si ammira il Museo Nazionale ed il Teatro. Più avanti ammiriamo la casa di Faust e si notano gli innumerevoli edifici dall’architettura del secoli scorsi, i negozi sono numerosi e superlativi quelli con il Cristallo di Boemia grande tradizione prestigiosa artigiana del paese. Mercoledì 12 giugno 2013 Praga Al mattino presto, solito tragitto bus + metro per Piazza Venceslao , anche oggi la giornata sarà dedicata interamente alla visita di questa sorprendente città, in particolare vogliamo visitare il Castello ed il ponte Carlo. Dalla Piazza Venceslao ci dirigiamo subito verso piazza della città vecchia sotto il famoso orologio astronomico, giusto in tempo per assistere al suo spettacolo con lo scoccare dell’ora. Ci incamminiamo per la fastosa Via Karllova ammirando i negozi e i palazzi d’epoca, dopo la lunga passeggiata arriviamo al famoso Ponte Carlo che è una delle importanti attrazioni e simbolo della città, Ponte Carlo costruito in pietra nel 1357-­‐1402 da Carlo IV collega la città vecchia al quartiere “mala strana” (quartiere piccolo) ed al Castello, è affollato di turisti, musicisti, venditori di souvenir vari , lentamente attraversiamo il ponte ammirando le tante statue barocche (in totale 30) e le due torri poste alle estremità. Il Ponte è legato a tante leggende, la sera è suggestivo quando illuminato. Giunti a Malà Strana ammiriamo la splendida piazza Malstranske namesti e la chiesa di san Nicola, splendido capolavoro del Barocco Boemo. Prima di proseguire per il castello ci fermiamo per riposare e farci un pranzo in un locale tipico dove mangiamo dei piatti della cucina locale, immancabile il goulash e un ottimo stinco al forno. Ripreso il cammino giungiamo al belvedere dei giardini reali, poi entriamo nel borgo del castello, la cui porta è presidiata dalle guardie, infatti il presidente della repubblica risiede qui, in quel mentre soggiungono alcune auto Audi che pare appunto la scorta del Presidente seguite da una Skoda (del Presidente) ed altre auto di scorta che velocemente si inoltrano al Palazzo Presidenziale. I Borgo del Castello è enorme , comprende edifici, torri, chiese ed il Palazzo Reale, e la famosa Cattedrale di San Vito, il tutto costruito circa mille anni fa.oppo a visitare i Giardini Reali essendo in manutenzione, ammiriamo il cambio della guardia e lo spettacolo della città dall’alto del Castello per poi dedicarci alla visita della Cattedrale sede dell’incoronazione dei reali di Boemia ed oggi dimora delle loro spoglie, ad oggi resta la più importante Cattedrale del paese. All’interno si ammirano il rosone, le vetrate, la tomba di San Giovanni Nepomuceno in puro argento, la cappella di San Venceslao contiene reliquie del santo, poi la Cripta reale sottostante custodisce le tombe di Carlo IV e le sue 4 mogli, di Venceslao IV ed altri re inclusa la figlia di Maria Teresa d’Austria. Salendo poi la cima del campanile si hà una stupenda visione della città Giovedì 13 giugno 2013 Praga – (visita Bastei ) Dresden km. 160 Area Sosta Dresda coord.: 51°02'39.70"N 13°44'38.00"E Sveglia verso le 7,30, saldiamo il conto alla reception, otteniamo uno sconto del 10% così ci costa 19 euro a notte inclusa la corrente e doccie. Partiamo per la Germania verso Dresda con intenzione di fare prima tappa alle famose Bastei. Percorrendo la valle del fiume Elba la strada che costeggia il fiume ci porta verso Il “Bastei” ovvero bastioni è una formazione rocciosa alta circa 200mt sopra il fiume Elba ed è situata tra le montagne Elbsandsteingebirge in Sassonia, l’altezza sul l.m. arriva a 305 mt. Queste formazioni rocciose frastagliate si formarono in più di un milione di anni a causa dell’intensa erosione dell’acqua. Questi bastioni si trovano non lontano da Dresda , vicino a Pirna, al confine con la Rep. Ceca. Parcheggiamo il camper nel parcheggio custodito e a piedi ci incamminiamo verso queste famose rocce dove giugiamo in 20 minuti circa, ammiriamo questo spettacolo della natura con altri centinaia di turisti, poi rientro al camper dove pranziamo velocemente , pagato il parcheggio 3 euro , ci dirigiamo verso Dresda dove arriviamo nel primo pomeriggio. Parcheggiamo nell’Area sosta consigliatami dall’amico Andrea Fabi vedi anche il suo gruppo su Fb : https://www.facebook.com/groups/410307555734834/ L’A.A. è praticamente in centro, possibilità di avere elettricità pagamento 14 euro in monete oppure bisogna rivolgersi al vicino albergo. Sistemato il camper inforchiamo le biciclette e ci dirigiamo verso il centro di Dresda. Questa città , antica capitale del Regno di Sassonia, è stata praticamente distrutta dai bombardamenti durante la seconda guerra mondiale, eppure è molto bella, immagino come doveva esserlo prima. Giace sulle rive del fiume Elba ed è nella parte ex est della Germania Percorriamo la bella e lunga strada alberata Hauptstrasse, ma il cuore pulsante della città è la piazza del Vecchio Mercato Percorrendo la Wilsdruffer Strasse, arrivati fino al Landhaus (la Casa dello Stato) e da lì, risalendo su Landhausstrasse arriviamo al Neumarkt (il Mercato Nuovo). Ancora pochi passi e raggiungerete il più imponente simbolo della ricostruzione post bellica a Dresda: la Frauenkirche (Chiesa di Nostra Signora), chiesa protestante che domina il centro storico. L’edificio fu infatti distrutto in seguito ai bombardamenti del ’45 e, per volere dell’amministrazione della DDR, fu mantenuto in condizioni di rudere in memoria delle violenze inflitte dalla guerra. Solo in seguito alla riunificazione della Germania sono iniziati, nel 1990, i lavori di ristrutturazione, durati fino al 2005. Sulla via del ritorno ci fermiamo al mercato acquistando alcune leccornie tra quali favolosi piccoli panini ai wurstel, rientro poi al camper per rifocillarsi e riposare un po’. Verso le 21 usciamo nuovamente a piedi per una passeggiata in centro , di notte Dresda è bellissima, ci meritiamo un buon gelato seduti ammiriamo lo spettacolo del via vai ……. Rientro al camper verso le 24,30 soddisfatti, constatando che la città merita sicuramente una visita più approfondita. Venerdì 14 giugno 2013 Dresden – Berlino km 195 A.A, Reisemobilstation Chaussestrasse 82 Berlino. Al mattino partiamo per Berlino ed arriviamo verso le 11 area camper in Chaussestrasse 82 Berlin molto centrale , vedi sito internet http://www.reisemobilstation.com/ La struttura pare sia l’unica molto centrale ed è pertanto meta di molti camperisti ed anche comoda dato che la stazione della metro dista circa 200 mt dalla quale si raggiungono tutti i punti più importanti della città La signora che gestisce l’area è sbrigativa e mi intima di parcheggiare dove voglio e con comodo nei giorni a seguire provvedere alla registrazione, l’area è abbastanza piena, vi sono anche alcuni camper italiani. Sistemiamo il camper e pranziamo, poi con calma ci incamminiamo lungo la Chaussestrasse e acquistando alla machinetta automatica i bigliìetti della metro per tre giorni. Presa la metro scendiamo dopo 5 fermate a circa 300 mt dalla Porta di Brandeburgo, che visitiamo immediatamente, poi nella stessa piazza vi sono molti bus turistici che offrono a prezzi vantaggiosi il tour della città con la possibilità di salire e scendere ovunque , ci viene offerto un biglietto valido fino alla domenica prossima a 10 euro che naturalmente acquistiamo. Al primo bus turistico facciamo un giro generale della città per prenderne visione e conoscenza così da domani scenderemo nei luoghi di maggior interesse risalendo per altre mete, abbiamo notato che è un sistema comodo ed economico per spostarsi anche per lunghe distanze. Torniamo nel quartiere Mitte (centro storico ) e nella Parizer Platz sulla quale si affaccia la porta di Brandesburgo, questa zona dopo la costruzione del famoso muro nel 1961 era praticamente zona di nessuno, Dopo la riunificazione si decise, non senza polemiche, di ricostruire la piazza con edifici che richiamassero per dimensione e aspetto quelli originali. Ora ci sono vari edifici intorno alla piazza, compresi uno storico Hotel di lusso, l'Adlon Hotel e l'ambasciata di Francia, l'Accademia d'Arte di Berlino e il Museo Kennedy. La casa adiacente all'ala nord della porta di Brandeburgo apparteneva al pittore Max Liebermann, nato a Berlino nel 1847 e a lungo vissuto a Parigi. Libermann contribuì in modo determinante all'affermarsi dell'impressionismo in Germania, divenne presidente della Secessione di Berlino e della Accademia Tedesca della Cultura. Dovette abbandonare quest'ultima carica nel 1933 in quanto ebreo. Morì nel 1935 e la sua casa venne occupata da un gerarca nazista. Dalla Porta di Brandeburgo percorriamo il lungo viale di tigli l'Unter den Linden un tempo passeggiata preferita dai berlinesi. Un'altra bella piazza del quartiere Mitte è sicuramente la Bebelplatz , tutti gli edifici, gravemente danneggiati durante la guerra, sono stati ricostruiti negli anni Cinquanta e Sessanta. Al centro della piazza, dominata dalla mole della Alte Bibliotek, un monumento dell'israeliano Micha Ullmann nella pavimentazione che ricorda il rogo dei libri avvenuto qui il 10 Maggio 1933 alla presenza di Goebbels (a cui parteciparono, purtroppo, gli studenti della vicina università). Bruciarono qui circa 25.000 volumi ritenuti "pericolosi" dai nazisti. Accanto al monumento di Ullmann è posta una targa che riporta una citazione di Heinrich Heine: "Quando i libri vengono bruciati, alla fine verranno bruciate anche le persone". Sulla piazza si affacciano numerosi edifici storici: Il Palazzo dell'Opera, il Deutsche Staatsoper, la Cattedrale di St-­‐Hedwigs (St-­‐Hedwigs-­‐
Kathedrale); di fronte alla stessa, oltre il viale, si trovano la Statua Equestre di Federico il Grande e la già citata Humboldt Universität. Non lontano dalla porta di Brandeburgo vi è un altro simbolo della città e della Germania : il Reichstag, la sede del parlamento federale tedesco, il Bundestag. Costruito su disegno dell'architetto tedesco di origini ugonotte, Paul Wallot, tra il 1884 e il 1894, come sede del parlamento del Reich tedesco, prima della riunificazione tedesca si trovava proprio a ridosso del Muro di Berlino. La sua storia ha segnato la storia recente della Germania. Nel 1933 un incendio lo distrusse in gran parte. Non fu mai chiaro come l'incendio divampò, ma la colpa venne data ai Comunisti. Questo diede una spinta decisiva al Partito Nazional Social Tedesco (Nazista) di Hitler per la presa del potere in Germania. L'edificio, ricostruito, fu danneggiato ancora di più al termine della guerra. La foto con il soldato dell'Armata Rossa che mette all'asta dell'edificio la bandiera sovietica, dopo la conquista della città da parte dei russi divenne una delle più famose foto del XX secolo, simboleggiando la fine del nazismo, la sconfitta della Germania e dell'incubo nazista. Quel soldato si chiamava Abdulkhakim Ismailov e risiedeva nella provincia meridionale del Dagestan, è morto da poco nel Febbaio 2010 all'età di 93 anni. Alla fine della guerra, il Reichstag finì, nella divisione della città, a Berlino Ovest, vicinissimo al muro. Venne ricostruito tra il 1958 e il 1972, ma la cupola centrale e la maggior parte degli ornamenti vennero rimossi. Prima della riunificazione il parlamento della Repubblica Federale Tedesca si riuniva qua simbolicamente una volta all'anno, a indicare che Bonn era solo una capitale temporanea. Subito dopo la riunificazione tedesca venne subito presa la decisione di spostare il Bundestag di nuovo a Berlino, trasferimento che fu completato nel 1999. Su progetto di Norman Foster è stata aggiunta la Cupola di Vetro che sovrasta la camera planaria del parlamento. All'inizio questa aggiunta fu molto controversa, tuttavia in pochi anni è diventata una delle icone più conosciute della città nel mondo. Oggi un salto verso l'alto della celebre cupola in vetro sulla terrazza panoramica è un 'must' da dove si gode una spettacolare vista sul parco del Tiergarten,. Si è fatto tardi, e la lunga coda all’ingresso ci fa desistere dal visitare l’interno , sarà per la prossima volta. Sabato 15 giugno 2012 – Visita Berlino Sveglia verso le 7,30, una bella giornata di sole ci attende, buon auspicio per una giornata di visita a questa città, presa la metro giugiamo in centro decisi di visitare il più possibile. Completiamo la visita del quartiere Mitte in uno dei luoghi da non perdere assolutamente : l’isola dei musei, Museumsinsel, l'isola dei musei, la parte settentrionale dell'isola sul fiume Sprea, al centro di Berlino, per le sue caratteristiche uniche dichiarata Patrimonio mondiale dell'Umanità UNESCO. Il nome isola dei musei è dovuto al gran numero di musei di livello mondiale presenti, musei che furono costruiti nell'arco di un secolo, dal 1822 al 1930, su un'area paludosa bonificata. Il museo più antico dell'isola è l'Altes Museum, il museo vecchio, costruito a partire dal 1822 dal già citato architetto Schinkel per ospitare collezione di antichità di Federico Guglielmo III. Nel 1855 venne costruito il Neues Museum, il museo nuovo. Completamente distrutto durante la guerra, e rimasto in rovina fino al 1986, è stato ricostruito uguale all'originale ed ha riaperto i battenti alla fine del 2009. Ospita la collezione egizia, tra cui il famoso Busto di Nefertiti. Nel 1876 venne inaugurata la Alte Nationalgalerie, la vecchia galleria nazionale, costruita per esporre la collezione di opere d'arte del XIX secolo donate dal banchiere Joachim H.W Wagener. Anche questo edificio, semidistrutto dalla guerra ha riaperto solo nel 2001, dopo un lungo restauro. Oltre a opere del Romanticismo tedesco di Karl Friedrich Schinkel, Karl Blechen e Caspar David Friedrich, la collezione, che fu dispersa e ricomposta dopo la guerra, comprende opere di Arnold Böcklin, Adolph von Menzel e di Max Liebermann. Oltre a tali artisti sono esposte opere degli impressionisti francesi come Édouard Manet e Claude Monet. Nel 1907 venne aperto il Bode Museum, riconoscibile per la sua cupola in rame scuro, che espone opere paleocristiane, di arte bizantina e tardo antica e la maggior parte delle collezioni del Museo Egizio Germanico. Ospita tra gli altri il Münzkabinett, il Gabinetto Numismatico, una delle più importanti collezioni numismatiche del mondo, con oltre 500 mila pezzi. L'ultimo dei musei a essere costruito in quest'area è stato il Pergamonmuseum. Unico nel suo genere, ultimato nel 1930, questo museo archeologico prende il nome dalla città di Pergamo in Anatolia e ospita edifici monumentali ricostruiti a dimensioni naturali, come l'Altare di Pergamo, la Porta del Mercato di Mileto e la Porta di Ishtar. Questi musei sono, oltre che delle opere d'arte in sé, dei luoghi piacevolissimi dove passare una giornata tra librerie, caffetterie e ristoranti e dove prendersi qualche pausa di riflessione durante la visita della città. Dopo una breve sosta per un meritato caffè, saliamo sul solito bus turistico e scendiamo nei pressi del duomo francese e quello tedesco situati nella grande piazza, Il Deuscher Dom venne invece costruito per la comunità calvinista di lingua tedesca. Oggi il suo interno, ricostruito in stile moderno, ospita una mostra permanente sulla democrazia parlamentare. La piazza ospita anche la statua del poeta Schiller, è considerata una delle più belle di Berlino per l'armonia dei suoi monumenti credo lo sia sicuramente. Procediamo alla visita del museo storico della Germania costruito da Federico III di Brandeburgo nel 1695 in stile barocco. Qui Hitler ogni Marzo celebrava il discorso per la Giornata della memoria, Volkstrauertag (per i caduti tedeschi nella Prima Guerra Mondiale). Nel 1952 il governo della DDR lo convertì nel Museo di storia Tedesca (storia della Germania dal punto di vista comunista). Oggi dopo l'unificazione è diventato il Museo Storico della Germania. Il cortile dell'edificio è molto particolare con 22 drammatiche Maschere di guerrieri morenti, opera di Andreas Schluter. Prendiamo la metro per la mitica Alexanderplatz, icona della Berlino , luogo animato da giovani e tanti turisti, il nome è dovuto allo zar Alessandro I che visitò Berlino nel 1805 In gran parte distrutta durante la guerra, la piazza, che si trovava nella parte di Berlino amministrata dalla DDR, è stata ricostruita negli anni Sessanta. Alexanderplatz è circondata da diversi edifici famosi, tra i quali il Fernsehturm, la Torre della Televisione, la seconda struttura più alta in Europa. Al centro della piazza l'Orologio Universale del 1969, una struttura che ruota continuamente mostrando l'ora nelle varie zone della Terra e la grande Fontana dell'Amicizia, sempre del 1969, un tempo ritrovo di giovani punk. Della vecchia piazza restano i due edifici gemelli sul lato ovest, Alexanderhaus e Berolinahaus, e la Haus des Lehrers. I primi due costruiti fra il 1929 e il 1932 su progetto di Peter Behrens sono oggi sotto tutela per le loro caratteristiche artistiche da preservare. La Haus des Lehrers (casa dell'insegnante), costruita nel 1962 fu il primo edificio costruito nel dopoguerra nella piazza. Durante la Rivoluzione Pacifica del 1989 che portò alla caduta del muro, la dimostrazione del 4 Novembre di quell'anno fu il più grande raduno nella storia della Germania dell'Est. I berlinesi chiamano questa piazza semplicemente Alex. Da Alexander platz prendiamo il bus turistico e scendiamo vicino ai resti del “Muro “ e al Check Point Charley., il noto posto di blocco aii tempi della guerra fredda, sul confine tra i settori di occupazione sovietico (quartiere di Mitte) con quello americano (quartiere di Kreuzberg). Dopo l’abbattimento del muro, quello che vediamo oggi è una fedele ricostruzione che richiama comunque moltissimi turisti. La storia del Muro comincia nel 1961, come diretta conseguenza della Seconda Guerra Mondiale e della successiva Guerra Fredda tra i due blocchi sovietico e occidentale, insomma la sua storia la conosciamo tutti, Questi luoghi meritano di essere visitati per ricordare quei tristi eventi sperando che non si ripetano più, La caduta muro ha saputo creare un sentimento di 'speranza globale', un nuovo mondo e modus vivendi, senza confini di credo politico. Certo le difficoltà economiche della riunificazione sono state molte, ma hanno pagato nel medio periodo con la crescita economica e sociale. Gli anni novanta hanno segnato per Berlino una nuova epoca anche turistica, con il mondo intero che l'ha riscoperta e che ha iniziato ad ispirarsi alla ricca cultura storica e artistica della città. Ho avuto l’impressione che Berlino sia la New York d’Europa, gente giovane, oltre il 25% di immigrazione fanno di questa città il cuore pulsante europeo e non solo. Al di là delle bellezze architettoniche della città, purtroppo in maggioranza ricostruite dopo la seconda guerra mondiale , Berlino mi ha ispirato sentimenti contrastanti ed anche melanconici : il sorprendente sviluppo che si tocca con mano in ogni angolo della città, la varietà di persone che si incontrano immigrati dalla Turchia, dall’Est Europa ed oggi moltissimo dal Sud Europa (Italia in primis) dall’Asia e dal resto del mondo , la città offre opportunità per tanti giovani anche italiani che incontri ogni dove, i locali italiani sono centinaia con personale italiano non solo pizzerie, caffè e gelaterie, ma anche importanti studi di professionisti quali architetti ed ingegneri. Sentimenti melanconici si provano quando si visita il Cimitero Ebreo…. Il muro e Check Point Charley luoghi di tristi rimembranze. Addio Berlino spero presto di tornare e visitare i tuoi luoghi con calma. o di Domenica 16 giugno 2013 Berlino -­‐ Potsdam km 36 hr 40 min. Area Parcheggio N 52°24’47.76” E 13°01’42.80” Al mattino sistemato il camper saldiamo il conto alla signora che gestisce l’area e ci approntiamo a partire direzione Postdam, noto alcuni camperisti italiani agitati uno dei quali mi si avvicina e si lamenta di un furto subito nella notte. Restiamo tutti sorpresi come in un area custodita possano succedere furti, i camperisti che hanno subito un furto provenienti da Trieste debbono purtroppo rientrare in Italia , chiedo loro se posso aiutarli in qualche modo se gli occorre del denaro, ma capisco che fortunatamente il furto è stato solo parziale ed è avvenuto di notte eseguito da alcuni ragazzi con un piccolo camper parcheggiato vicino a loro. Apprendiamo che la locale Polizia ha già effettuato l’arresto dei giovani avendo rilevato le prove dalle telecamere dell’area. Partiamo con l’intento di stare sempre più in guardia anche nelle aree a pagamento. Un ora scarsa di viaggio e arriviamo all’area per camper a pagamento a Postdam, dopo aver parcheggiato, ci rechiamo a piedi verso questo fantastico sito. La "Versailles prussiana" fu gravemente bombardata negli ultimi giorni della seconda guerra mondiale, ma fortunatamente fu risparmiata il complesso di Sanssouci. Luogo della famosa Conferenza di Potsdam che decise l'assetto della Germania del dopoguerra. Già residenza estiva di Federico il Grande re di Prussia. Nel 1990 l’area di Postadam venne dichiarata “patrimonio dell’umanità dell’UNESCO” di esso fa parte il parco di Sanssouci, e poi una città prussiana (l'antico centro della città) con le case basse che in parte ricordano ancora i tempi in cui la città era una enorme caserma prussiana, voluta dal re Federico Guglielmo. Una pittoresca città olandese, costruita a metà del '700 per ospitare i lavoratori olandesi che il re volle in questa città. Poi c'è una piccola città russa, la Alexandrowka, che sembra uscita da un racconto di Puškin, costruita all'inizio dell'800 per i cantanti del coro russo, e infine c'è il meraviglioso parco di Sanssouci con i castelli "Neues Palais", "Charlottenhof". L’affascinante Postadam, sia pur essendo una piccola città ( 140000 ab.) in realtà raccoglie in se varie città, studiamo il modo di poterla visitare quasi tutta nel breve tempo di un pomeriggio, quindi , dopo aver fatto una lunga passeggiata nel parco, prendiamo un carro per turisti trainato da 4 cavalli che ci porta dopo un bel giro, visitando i siti di maggior interesse giungendo così alla residenza estiva dei re prussiani , il parco enorme di "Sanssouci" che ci lascia stupefatti per il fascino e la grandezza. Proseguendo la visita si viene accolti nelle numerose altre costruzioni pittoresche, che sarebbero tutte da visitare. Purtroppo c'è anche la "città socialista" con alcuni brutti palazzoni dell'epoca in cui la città faceva parte della DDR, che stanno in un feroce contrasto con il resto della città, finito il tour è già sera, continuiamo a piedi ammirando con un certo stupore le costruzioni. Prima di rientrare al camper ci fermiamo in un localino che prepara i caratteristici panini ai wurstel ottimi con un bicchiere di buona birra tedesca. Lunedì 17 giugno 2013 Potsdam – Leipzig km. 160 hr 2 Area parcheggio N51°20’24.28” E 12°23’07.58” Di buon mattino partiamo in direzione Lipsia, arriviamo al parcheggio (N51°20’24.28” E 12°23’07.58”) in Querstrasse 14, il parcheggio è comodo perché centralissimo, praticamente a 200mt dalla centrale piazza Augustusplatz, non è dotato di alcun servizio, alla reception una gentile signora con il marito spagnolo ci dicono di parcheggiare come vogliamo al costo di 15 euro a notte, ci forniscono di una mappa della città ed alcune indicazioni, paghiamo subito così al mattino saremo liberi di partire senza perdere altro tempo. Sistemato il camper ci approntiamo a visitare questa città detta degli eroi e dei grandi musicisti. In pochi minuti siamo in Augustusplatz circondata da una serie di monumenti ed è una delle più belle piazze della città anche se ricostruita essendo stata distrutta dalle bombe della seconda guerra mondiale. Ammiriamo l’Università, la Sala Concerti Gewandhaus patria dell’omonima orchestra fondata nel 1743, diretta dal maestro Kurt Masur, l’organo ospitato nell’edificio ha ben 6638 canne lascio immaginare i suoni che emetteranno, altro monumento è l’Opera Leipzig. La città ispira ovunque musica, diede i natali a Richard Wagner, ed anche Johann Sebastian Back è presente ovunque, procediamo in centro verso la Altes Rathaus situato nella bella piazza principale di Lipsia stile rinascimentale lungo 100 metri con arcate ed una bella torre con guglia tipo barocco ora sede del museo civico. Giungiamo così alla chiesa forse più famosa della città , Nikolaikirche, grandissima fù il centro della rivoluzione pacifica contro l’allora regime comunista, la costruzione risale al 1165 periodo nel quale Lipsia era conosciuta come “ città di san Nicola”, vi sono testimonianze di momenti e frequentazioni di Bach. Ci dirigiamo al famoso museo dedicato al caffè al terzo piano del Zum Arabischen Coffe Baum, diverse sale con esposti centinaia di oggetti che raccontano la storia del caffè. Poi nella piazza St. Thomas ci soffermiamo di fronte alla chiesa dove Bach fù cantore per una ventina di anni e dove sono conservate le collezioni delle sue attività, ciò dà lustro alla città di Lipsia definita anche città di Bach. Dopo tanto camminare meritiamo un momento di relax, ci rechiamo in Grimmaische strasse al famoso Bar Mephisto collegato al più famoso ristorante, nel centro storico vicino al mercato, situato in un bellissimo porticato, dopo esserci rifocillati, ammiriamo l’Arkaden, ovvero i portici ricostruiti suppongo in stile art nouveau che praticamente attraversa il centro storico. Rientriamo al camper per riposare e una doccia ristoratrice. Verso le 21 si ritorna in Augustusplatz con l’intenzione di goderci la città dall’alto, ci rechiamo pertanto al vicino grattacielo City-­‐Hochhaus oppure noto con alcuni appellativi Uniriese (gigante universitario) o Weisheitszahan,( dente del giudizio) alto 155 mt in cima all’antenna, è il più alto edificio della città, è occupato dalla radio della Germania, e altro, all’altezza di 110 mt vi è un ristorante panoramico. L’effetto voluto dall’architetto è quello di apparire come un libro aperto, infatti era progettato e destinato quale università Nel 2002 il grattacielo è stato completamente restaurato, e le facciate rivestite con una nuova cortina di pietra e vetro. Al 32 esimo piano vi è una terrazza panoramica aperta ai turisti raggiungibile da un veloce ascensore dietro pagamento di 3 euro. Saliamo sulla terrazza del grattacielo e notiamo che è piena di turisti , la vista della città illuminata è favolosa, tornati in piazza ci rechiamo in Nikolaistrasse da “San Remo” una delle tante gelaterie italiane per un buon gelato, dobbiamo constatare che il gelato è buono , forse il migliore mangiato fuori dall’italia. Ci avviamo lentamente verso il camper, mezzanotte è passata abbondantemente, domani ci aspetta un altro tratto di strada fino a Erfurt e poi Bamberg in direzione sud, inesorabilmente i giorni di ferie cominciano ad essere finiti. Martedì 18 giugno 2013 Leipzig – Weimar -­‐Erfurt– km. 160 , Erfurt –Bamberg km. 170 ( A.A. Rhein-­‐Main-­‐Donau-­‐Damm , Heinrichsdamm N 49°53’10.48” E 10°54’10.43”) Al mattino ci approntiamo a partire, ma prima ci rechiamo al vicino forno ed acquistiamo degli ottimi croissant e del pane veramente buoni, lasciamo Lipsia in direzione Weimar ed Erfurt dove arriviamo in neanche 2 ore, Il nome di Weimar ci fa venire in mente l’omonima Repubblica, ossia il nome che venne attribuito al governo tedesco tra la fine del primo conflitto mondiale e la salita al potere dei nazionalsocialisti: il Congresso Nazionale, oggi è uno dei maggiori centri culturali del paese. in questa città dimorarono importanti personaggi come Bach, Goethe, Herder, Schiller, Liszt e Nietzsche; Visitiamo velocemente il Duomo che spicca nella Herderplatz, proseguento giugendo nella Theatreplatz in vista del monumento a Goethe, su questa piazza si affacciano importanti edifici. Goethe visse in un palazzo oggi adibito a museo, in questi luoghi il poeta scrisse alcune delle più belle opere poetiche. Fuori di Weimar a circa 10 km vi è un grande centro che raccoglie le memorie del campo di concentramento di Buchenwald nel quale perirono più di 50.000 prigionieri. Lasciamo Weimar con un senso di tristezza per tali avvenimenti e ci dirigiamo a Erfurt che vogliamo visitare brevemente. Ad Erfurt parcheggiamo il camper in Biereystrasse a circa 300 mt dal centro, ci rendiamo conto subito delle molte case rinascimentali ben ristrutturate ed il centro medievale ben conservato. La città è famosa per il ponte dei mercanti “Kramerbrucke” forse il più lungo ponte d’Europa coperto da case, altri punti che ci attraggono sono il convento dove visse Martin Lutero, dopo questa breve visita ci rechiamo al camper e ci spostiamo all’area attrezzata a circa 15 km dal centro a Stellplatz – Saunabadtratmann coord. N50°57’15” E 11°04’00”, questa risulta essere una area sosta particolare, oltre che avere tutti i servizi per camper, ne approfittiamo per fare camper service, rifornirci di acqua, vi è attiguo un centro benessere con doccie e sauna. La signora che gestisce tale struttura è gentilissima, oltre ad averci fatto fare i vari camper service inviandoci un anziano uomo che parla solo tedesco , ma è molto servizievole, ci viene a chiamare per informarci che un paio di locali doccia-­‐sauna e benessere sono libere e di approfittarne , non ce lo facciamo dire due volte, passiamo un ora nella salutare struttura e doccia provvista di massaggi ci sentiamo rinfrancati. Verso le 17 decidiamo di partire per Bamberg, la signora dell’A.A., visto che siamo stati poche ore ci fa pagare soltanto 8 euro incluso parcheggio, camper service e doccie, non possiamo far altro che ringraziarla vivamente per l’ottimo trattamento ricevuto. Arriviamo a Bamberg verso le 20,30 l’A.A. è un ottima area con colonnine per l’elettricità a monete , la sosta costa € 12 /24hr anche questa và pagata in un apposito parcometro a monete. Mercoledì 19 giugno 2013 Bamberg – Norimberga km 60 Parcheggio gratis N 49°25’22” E 11°06’26” Dedichiamo la giornata alla visita di questa cittadina denominata “patrimonio dell’umanità ,che ha una storia millenaria, al mattino prendiamo il Bus dalla fermata appena fuori dall’A.A. che in un paio di km ci porta nel centro di Bamberg. Ci addentriamo nel centro storico che pare uno dei più grandi in Europa, rimasto immutato nei secoli, la maggior parte dei palazzi paiono barocchi. Il Duomo , nel quale riposano l’imperatore Enrico II (detto il Santo) e la sua consorte Cunegonda , accanto alla Cattedrale si trova il Neue Rezidenz e l’Alte Hofthaltung formano un grandioso insieme architettonico, lascia senza parole l’Altes Rathaus (Vecchio Municipio) costruito nel centro del fiume nel XIV secolo, collegato alle rive con due ponti , tutti i vicoli stretti ed i corsi d’acqua che si diramano danno un atmosfera davvero incantevole che merita una prolungata visita. Sostiamo in un bel localino per il pranzo, sono già passate le 14, dopo un frugale pranzo riprendiamo le nostre passeggiate, Bamberga è una città inconfondibile quasi mediterranea, piena di vita, ci incamminiamo verso la città bassa, ammiriamo le suggestive ed antiche abitazioni dei pescatori, molti indicano questa zona come la “piccola Venezia” Per concludere al meglio la visita a questa fantastica città facciamo un escursione in barca di due ore rimirando le sue bellezza dal fiume. Verso sera , prima di rientrare è d'obbligo una sosta allo “ Schlenkerla in Herrenstrasse 6 “ un 'osteria dove dal 1678 si può degustare (ed anche acquistare per asporto) la Rauchbier, l'ottima e particolare birra affumicata tipica di Bamberga. Riprendiamo il Bus che ci riporta al area sosta. Dopo aver cenato, verso le 21,30 partiamo per Norimberga con l’intenzione di visitare almeno il centro della città la mattina seguente per poi procedere nell’ultima tappa in Germania a Regesburg. Arriviamo a Norimberga verso le 22,30 in un parcheggio per circa 10 camper libero, parcheggiamo a fianco ad altri camper , la notte passa tranquilla. Giovedì 20 giugno 2013 -­‐ Norimberga -­‐ Regesburg km. 105 Parking Am Winterhafen N 49°01’16” E 12°06’32” Al mattino facciamo carburante nel vicino distributore e ci dirigiamo con il camper verso il centro di Norimberga, questa è la seconda città della Baviera dopo Monaco. Ci avviciniamo al centro storico e sostiamo un parcheggio di autovetture sperando di non essere multati, il centro storico come in quasi tutte le citta della Germania è stato parzialmente distrutta dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, è stato ben ricostruito, diviso in due dal fiume Pegnitz. Ammiriamo le imponenti mura e le sue torri, alcune chiese sono di interesse come quella in stile gotico di San Lorenzo e la trecentesca chiesa di S. Marta sede dei “maestri cantori di Norimberga”, ripreso il camper procediamo e poi vicino alla stazione attirano la ns attenzione la torre 2konigstortum” e la porta Konigstor, continuando ci avviamo ad uscire dalla città e su una collina si erge maestoso il “Burg” ovvero la fortezza della città che risale al 1030 ed era anche residenza imperiale. Lasciamo Norimberga per Regesburg. Arrivviamo a Ratisbona verso le 10,30, il parcheggio è enorme , in riva al Danubio ma senza servizi, ci affianchiamo ad altri tre camper. Sistemato il camper raggiungiamo il centro con una comoda passeggiata lungo un sentiero ombreggiato a fianco al Danubio, attraversiamo un ponte e siamo praticamente in centro in poco più di 15 minuti. Il centro di Regesburg ci appare con i suoi bellissimi monumenti architettonici ed artistici di grande pregio essendo una delle poche città tedesche risparmiate dai bombardamenti. Il Duomo di san Pietro ( St. Peter Dom) è sicuramente il centro e l’opera architettonica gotica più importante della città se non della Baviera, unitamente al ponte di pietra “ Steiner –ne-­‐Brucke” interessanti sono le coloratissime vetrate del Duomo e la funzione domenicale è senz’altro suggestiva con il coro dei Regesburger Domsptazen ovvero “i passerotti del Duomo” Passeggiamo tra i caratteristici vicoli medievali ammirando i tantissimi negozi che espongo oggetti d’arte varia, il centro storico è circondato da vialetti alberati dove si può riposare per qualche minuto all’ombra. Il tempo passa veloce sono passate le 14 , decidiamo quindi di tornare verso il Danubio sulle cui rive vi è , a fianco del ponte medievale , il famoso ristorante rinomato in tutta Europa per i suoi favolosi wurstel, salcicce e bistecche il tutto di produzione propria , il Historische Wurstkuchl vecchio oltre 500 anni . Il cameriere , tra l’altro italiano, ci consiglia di lasciar fare lui che ci propone un piatto misto con le specialità più rinomate, dobbiamo constatare che ne è valsa veramente la pena. Verso le 17 per completare la nostra visita a questa bella città ci concediamo una gita in battello lungo il Danubio, ammirandone dal lento scorrere del fiume le sue bellezze. Rientrati al camper , verso le 21 un forte temporale rinfresca l’aria, praticamente domani lasceremo la Germania . Venerdì 21 giugno 2013 -­‐ Regensburg -­‐ Vipiteno km. 345 La notte passa tranquilla, il parcheggio è ben illuminato e tranquillo, al mattino sistemato il camper ci avviamo verso l’Italia. Sabato 22 giugno 2013 Vipiteno – Morciano di Romagna km 485 Domenica 23 giugno 2013 Morciano di Romagna Passiamo la domenica con mio figlio, la moglie e i miei due amati nipotini : Lorenzino ed Edoardo Lunedi 24 giugno 2013 Rientro a casa : Morciano di Romagna – Casalnoceto km. 360 Viaggio di rientro a casa. Per ulteriori informazioni scrivete a Lorenzo : [email protected] e visitate il sito internet : www.lorenzoodino.it