rassegna - Toscana Film Commission
Transcript
rassegna - Toscana Film Commission
RASSEGNA
INDICE RASSEGNA STAMPA
RASSEGNA
Si parla di noi
Nazione Pontedera
Valdera
11/03/2016
p. 11
Si farà il primo film festival A novembre il colle sarà un set
Repubblica Firenze
11/03/2016
p. XVII "Com'è difficile in Corea essere donna e regista"
Tirreno
11/03/2016
p. 3
1
Gaia Rau
2
La Toscana è un'enorme location
3
Si gira in Toscana
Nazione Siena
11/03/2016
p. 13
Telecamere detta Rai domani e domenica all'Archeodromo
Repubblica Firenze
11/03/2016
p.
XXIII
Il ritorno del Rock
4
Fulvio Paloscia
5
Festival Cinematografici
Nazione Lucca
11/03/2016
p. 18
«Effetto cinema notte» svela il programma
Barbara Di
Cesare
6
Nazione Viareggio
11/03/2016
p. 18
Il teatro in Passeggiata con «Effetto cinema notte»
Melissa Aglietti
7
Tirreno
11/03/2016
p. 2
A Lucca l'invasione degli zombie
Paola Taddeucci
8
Tirreno Viareggio
11/03/2016
p. VIII
Europa Cinema rende omaggio a Marco Bellocchio
Qn
11/03/2016
p. 31
Lucca set per centinaia di zombie
9
10
Iniziative ed eventi
Tirreno
11/03/2016
p. 2
Hollywood siamo noi
Lara Loreti
11
Tirreno Lucca
11/03/2016
p. VII
Il centro come un set Effetto cinema notte pronto al primo
ciak
Paola Taddeucci
14
Qn
11/03/2016
p. 31
Pisorno studios, polvere di stelle Quando Cinecittà era in
Toscana
Beatrice
Bertuccioli
16
Indice Rassegna Stampa
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Nasce commissi one che cercherà i «C
OFFRESI LOCATION per la settima
arte. Sul colle arriva la Volterra Film, sul
modello delle più grandi Roma Film
Commission o Toscana Film Commission, giusto per rimanere in casa, che nasce con l'obiettivo, assai ambizioso, di divulgare le immagini ma anche la capacità
di accoglienza di Volterra per possibili
set e riprese cinematografiche o televisive. L'idea era già in gestazione almeno
da un paio di anni: la neo commissione
sarà composta dall'assessore Gianni Baruffa, in qualità di presidente, da tre rappresentanti nominati direttamente dal
sindaco Marco Buselli (ossia Giovanni
Guerrieri, Riccardo Leonetti e Francesca
Giorli), da Simone Migliorini per la Pro
Volterra e Claudia Bolognesi per il consorzio turistico.
La partecipazione alla commissione non
comporta alcuna spesa per il Comune ed
i commissari lavoreranno gratuitamente.
Del resto, la vocazione cinematografica a
Volterra è di casa: dalle raffinate atmosfere di Vaghe Stelle dell'Orsa del maestro
Luchino Visconti, fino alle ultime saghe
vampiresche, passando per il misticismo
di Cammina Cammina firmato da un altro guru del cinema, Ermanno Olmi, la
città è riuscita a stregare, negli anni, frotte di registi di grido. «La Volterra Film
sarà il vero e proprio braccio operativo
della Toscana Film Commission - spiega Baruffa - ci sono i primi contatti con
Si parla di noi
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Da anni
Volterra ha
richiamato
registi da tutta
Italia e non solo
Realizzare e diffondere
materiale sulla città da m ostrare
a eventi nazionali e internazionali
produzioni cinematografiche ed abbiamo già iniziato a mettere testa ad alcuni
progetti. Posso intanto anticipare che,
nel mese di novembre, daremo vita ad un
festival del cinema e del cortometraggio
dove la città, per un week end, diventerà
un set a cielo aperto. Sono sicuro che la
commissione saprà tradurre, in idee,
qualcosa di importante per tutto il territorio. Proprio lo scorso mese, durante un
convegno sul turismo, ho anticipato due
operazioni sulle quali puntare: il turismo
legato ai fiori d'arancio e quello cinematografico, due settori in crescita in cui Volterra giocherà un ruolo da protagonista».
Tra i compiti della neonata commissione, attirare produzioni cinematografiche
e televisive, creare un mercato internazionale dell'audiovisivo che possa coinvolgere gli operatori di distribuzione e promuovere, realizzare e diffondere materiale sulla città, partecipando anche ad appuntamenti nazionali ed internazionali.
Infine la commissione dovrà fornire assistenza per sbrigare tutte le pratiche relative a permessi e autorizzazioni. Insomma,
ciak, si gira.
I.P.
Pagina 1
"Corr'e difficile in Corea
ire donna e regista"
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LUNA Hye-rim ha 35 anni e
lavora come infermiera
nel reparto vip di un ospedale di prestigio. Fra i suoi pazienti ci sono un ricco anziano
in stato vegetativo, in attesa di
un nuovo cuore, e una giovane
donna incinta, in coma, dal passato problematico. Le loro storie si intrecciano a una denuncia dello scandalo internazionale dei trapianti illegali di organi
in "Madonna", struggente lungometraggio firmato dalla regista sudcoreana Shin Su-won,
che domani sera lo presenterà
al pubblico fiorentino nella seconda giornata del "Florence
Korea Film Fest" (cinema
Odeon, ore 21; 6 euro).
Una presenza anomala, la
sua, all'interno della scena cinematografica di Seul in costante
crescita, oltre che ben consolidata nel panorama internazionale - nel 2015, in Corea, sono
stati prodotti ben 133 film e sono stati staccati 217 milioni di
biglietti, per un incasso totale
superiore ai 126 miliardi di giuro - ma che vede le donne relegate a posizioni marginali. «Nella nostra industria cinematografica - racconta Shin Su-won
- la maggior parte delle donne
si occupa di marketing, produzione, montaggio o scrittura, oltre che del trucco e dei costumi.
Insomma, del dietro le quinte.
Le donne registe sono discriminate, forse per la persistenza di
stereotipi che ci vogliono deboli e inadeguate. Eppure siamo
in grado di creare ottimi film,
con uno sguardo e uno stile diversi rispetto ai nostri colleghi
uomini. Ogni giorno sono costretta a lottare contro questo
pregiudizio». Una battaglia cominciata ormai trent'anni fa
quando Shin, all'epoca docente
in una scuola, ha deciso di abbandonare l'insegnamento per
inseguire un'ambizione più profonda: «A quel tempo scrivevo
romanzi e sognavo di cambiare
lavoro. Ma non riuscivo a licen-
Il suo film "Madonna"
in programma domani
è un originale lavoro
sul traffico di organi
ziarmi, così mi sono presa una
pausa per iscrivermi a una specializzazione e coltivare la passione per la scrittura. Iniziando
prima a realizzare delle sceneggiature, poi a girare dei corti,
mi sono resa conto, però, che il
cinema mi offriva un appagamento diverso da quello della
semplice scrittura. Condividere un progetto cinematografico
con tante persone, invece di
chiudersi in solitudine a scrivere un romanzo, mi ha fatto capire quale fosse la mia vera indole. Così ho lasciato la scuola, e
ho iniziato a fare film». Quanto
a "Madonna", spiega, «è ispirato al racconto di un amico su un
vecchio anziano malato, che i familiari si ostinavano a tenere in
vita per questioni di soldi. Mi sono chiesta quanto potesse essere triste vivere così, e ho cominciato una sceneggiatura, "Sala
Vip". Poi un giorno, in un bar, è
entrata una senzatetto, e vederla mi ha fatto pensare a tutte le
donne che sopravvivono in modo tanto difficile e precario intorno a me. Così è nato il personaggio di Mina». «Successivamente - aggiunge la regista ho deciso di cambiare il nome
del film in "Madonna", un titolo
ispirato sia alla celebre cantante pop che alla figura del cattolicesimo, che evoca il lato sensuale e quello puro delle donne».
Accolto con interesse dalla critica internazionale - lo scorso anno è stato presentato a Cannes
nella sezione autoriale "Un certain regard" - "Madonna" rappresenta una mosca bianca in
un panorama cinematografico
monopolizzato da film di genere: «In Corea oggi vengono prodotti kolossal in costume, action movie e thriller. I privati
pensano che valga la pena investire soltanto in questi tre generi, e i registi che vogliono fare
film nuovi e diversi hanno due
possibilità: girare con budget
bassissimi, o chiedere un finanziamento al governo, attraverso un procedimento lungo e
complicatissimo».
Ho sempre preferito
esprimermi co n il
lavoro collettivo del
cinema. Ma ogni
giorno devo lottare
contro i pregiudizi
Luna Hye-rim, regista coreana
"PROCUZIONE RISERVATO
Larassegna
111° Florence Korea
Film Festival apre
-4era all' eon
con "Me Shameless "
Seung-uk
di
Si parla di noi
Pagina 2
La Toscana è
'enorme location
Un biennio super per Film Commissions con una ricaduta di 10 milioni di euro
1 FIRENZE
Il biennio 2014-15 è stato un
vero boom per la Toscana cinematografica. Un trionfo di panoramiche d'autore, dai Taviani del "Meraviglioso Boccaccio" al Matteo Garrone del
"Racconto dei racconti" che ha
scelto il castello di Sammezzano a Reggello e le terre dei tufi
in Maremma come cornice per
due episodi del suo debutto
nel fantasy, alla Alice Rohrwacher delle "Meraviglie" in parte girato a Sorano, Sovana e Bagni di San Filippo. Senza diinenticare la terza stagione del-
la serie televisiva "Hannibal"
prodotta dalla Nbc, ambientata in una Firenze a tinte fosche,
gli exploit "casalinghi" di Duccio Chiarini ("Short skin") e Roan Johnson ("Fino a qui tutto
bene") e ancora gli episodi "I
delitti del Barlume 2" dai romanzi di Marco Malvaldi e di
"The tourist" di Evan Oppenheimer, che racconta al
pubblico statunitense i segreti
del calcio storico. La lista è lunga, comprende lungometraggi, documentari, corti, videoclip, web serie, serie tv, e secondo i calcoli della Toscana Film
Cominission, ha creato una ri-
caduta sul territorio largamente superiore ai dieci milioni di
euro fra alberghi, ristoranti,
maestranze e noleggio di attrezzature. «La Toscana al cinema piace - ricorda Stefania Ippoliti di Fondazione sistema
toscana e presidente delle Italian Film Commissions - ma
tutto questo, senza un'adeguata risposta professionale, sarebbe inutile: per essere competitivi serve un sistema di accoglienza delle produzioni
che, specialmente se straniere,
si aspettano un aiuto concreto
per affrontare un sistema burocratico non proprio semplice,
Stefania Ippoliti
Si parla di noi
dove anche chiedere un permesso in Soprintendenza o in
Comune, senza un tramite
competente e disponibile, diventa un'impresa». Lo sanno
quelli di Bollywood che a Viareggio hanno effettuato alcune
riprese del poliziesco "Thala
56", lo sanno gli americani della Columbia che nel maggio
scorso hanno invaso Firenze
per l'incipit di "Inferno" dal romanzo di Dan Brown, terzo capitolo della serie che ha come
protagonista il professor Robert Langdon interpretato da
Tom Hanks e diretto da Ron
Howard, in uscita nelle sale italiane il 13 ottobre, distribuito
da Warner Bros. I12016 è partito bene. La striscia positiva
continua. Così nei giorni scorsi
si sono concluse fra Pienza e
Montepulciano (già set della
fortunata saga "Twilight") le riprese di "Medici. Masters of
Florence", la fiction internazionale diretta da Sergio Mimica-Gezzan (approderà in Rai e
sui principali network) che racconta le fortune di Casa Medici
partendo da Giovanni di Bicci,
interpretato da Dustin Hoffman, mentre il 31 marzo arriva
in sala "Ustica" di Renzo Martinelli, protagonisti Marco Leonardi e Caterina Murino, location nel grossetano, a Castiglion della Pescaia e a Poggio
Ballone, sede della base radar
dai cui schermi scomparve il
27 giugno 1980 l'aereo dell'Itavia diretto a Palermo. (g. r.)
Pagina 3
i
Telecamere della
domaniedomenica
aLL'Archeodromo
Poggibonsi
L' CHEO
O torna in
tv. Le telecamere di Rai
Storia domani e domenica
saranno ancora presenti
all'archeodromo, il primo
museo italiano open air
dedicato all'Alto Medioevo,
per girare con il professor
Marco Valenti, direttore del
parco archeologico, due
nuovi episodi del programma
W La Storia. Una presenza,
quella dell'archeodromo, che
fa bene al turismo.
Si gira in Toscana
Pagina 4
I
FULVIO PALOSOIA
Acanzone s'intitolaFirenze è morta (in un giorno
punk). Ma nel progettare
il video di quel loro pezzo
insieme alla regista Erika Errante (già autrice di clip per Sycamore Age e Go!Zilla), i fiorentini
Skom hanno pensato di dimostrare il contrario. Ovvero, che
(almeno) la scena rock è vivissima. Così, dopodomani hanno
convocato sul set vecchie e nuove glorie del rock nostrano, a dimostrare che la new wave fiorentina, negli anni Ottanta, non gettò preziosi semi invano, e che oggi alle robuste piante d'allora si
sono affiancati germogli vivissimi. Proprio per trovare la conti-
nuità tra passato e presente
(che nella registrazione del pezzo è rappresentata dalla presenza vocale di Federico Fiumani)
come location è stata scelta la
gloriosa Casa del Popolo di Settignano (ore 17), che trent'anni
fa ospitò l'altrettanto mitica Rockoteca Brighton, incubatrice della new wave fiorentina, «Vorremmo che le sequenze del video- spiegano gli Skom - fotografassero la scena musicale fiorentina e toscana come una sorta di "quarto stato", un muro di
persone che a Firenze esiste, resiste e produce, divulga e trasmette bellezza. Se la canzone ha un
titolo nero, il video sarà una dichiarazione di vita nel nome di
un futuro radioso». Ma il gruppo,
Venti band girano un íd
insieme nei luoghi
fiorentina anni Ottani •,
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Si gira in Toscana
del quale da qualche mese è in
circolazione l'album Funf, vuole
creare anche «la possibilità di un
incontro tra i musicisti di una
scena la cui proverbiale diffidenza non spinge alla condivisione,
alla collaborazione. Per questo,
abbiamo chiesto ad ogni band di
portare i propri cd, che saranno
oggetto di scambio fra i partecipanti. E per questo oltre al clip
del pezzo abbiamo previsto una
coda in cui viene presentato il
progetto di ogni singolo artista,
con link nei crediti». Il giorno successivo, lunedì 14 marzo (ore
13), il set si sposterà in un altro
luogo nevralgico per la storia del
rock fiorentino e non solo: Contempo Records, il negozio (ed
etichetta) di via dei Neri. Hanno
dato
l'adesione
band e musicisti come Amarcord, Cleopatras, Femina ridens, Finister, Kelevra, Massimiliano
Larocca, Nothing for
breakfast,
Ocean
Bells, Plastic man,
Rio mezzanino, Sintheika, Tribuna ludu, Verdiana (tra i
musicisti storici doesserci
vrebbero
Gianni Maroccolo e
Andrea Chimenti).
Ma anche locali, radio, sale prova, studi
registrazione che a Firenze si occupano di rock indipendente: da
Glue a Controradio e Nova Radio, all'etichetta Pippola. «E' un
episodio sicuramente, ma ci piacerebbe che fosse una delle tante piccole scintille che possono
riaccendere importanti collaborazioni in un panorama ricchissimo che purtroppo, come sappiamo bene, è troppo spesso frastagliato, frammentato e non particolarmente compatto - concludono gli Skom - Per noi è importante riuscire a mettere da parte
il nostro ego e creare anche una
piccola ripartenza senza preoccuparci troppo di quello che sarà. Fedeli al pensiero che da soli
si va poco lontano».
Pagina 5
«Effetto cinema notte» svela il progr
Il 9 aprile via alla kennesse dedicata al grande schenno. Ecco tutti gli ospiti
LUCCA, il 9 aprile, sarà invasa
dai «non morti», da super eroi e
da tanti personaggi del cinema,
quando grazie a «Effetto Cinema
Notte», la festa dedicata al grande schermo, centinaia di figuranti trasformeranno decine di angoli della città e locali pubblici in altrettanti set dedicati ai film. Alla
sua quarta edizione la manifestazione conquista anche Viareggio (dove l'evento avverrà il 2 aprile). A presentare l'evento il sindaco
Alessandro Tambellini,
l'assessore comunale Giovanni Lemucchi, insieme
a Vincenzo Placido per la
fondazione Banca del
Monte di Lucca, Nicola
Borrelli presidente di Lucca Effetto Cinema, Rodolfo Pasquini direttore di
Confcommercio Lucca, Stefano
Giuntini direttore artistico e con
Luca Lenci, Ilaria Martiangeli
che curerà l'after party al Caffé
delle Mura in stile «silent disco»
e Daniele del Carlo per la campagna di sensibilizzazione alla donazione del sangue «Dallo e Vola». «Effetto Cinema Notte», che
Festival Cinematografici
l'anno scorso ha riscosso un successo di 30mila presenze, è un
progetto promosso dalla Fondazione Banca del Monte di Lucca
e chiude il Lucca Film Festival e
Europa Cinema, organizzato dalla Fondazione Crl, in programma dal 3 al 9 aprile. Protagonista
d'eccezione sarà il regista George
Romero, re gli zombie-movie, a
Puccini Museum, andrà in scena
«Puccini in the movies» e al
Lu.C.C.A Museum, coinvolto in
un evento a tema culinario: «Ratatouille» (cartone dedicato ad
un topolino-cuoco).
lui dedicato l'evento principale
che trasformerà piazza San Martino e Antelminelli nella terra dei
morti viventi. Tre gli eventi principali: alla gelateria Gelatarium
in andrà in scena «Romeo+Juliet», la rivisitazione della tragedia shakespeariana diretta al cinema da Baz Luhrman; contemporaneamente, nella biglietteria del
fra i protagonisti. Tantissimi i locali del centro storiche che hanno aderito all'iniziativa e che
ospiteranno nei loro spazi eventi
dedicati a tantissimi film. Anche
il pubblico è invitato ad arricchire l'evento e a partecipare in «costume», dopo aver scelto fra le decine di temi proposti.
ANCORA due eventi speciali
animeranno la città: a Porta dei
Borghi i locali Ciclo DiVino, DeCervesia e Il Bardo, ospiteranno la Sergio Bonelli editore e
due dei suoi più celebri personaggi, l'indagatore dell'incubo Dylan Dog e il mezzosangue Dampyr. Al Dark Side in
via San Frediano, invece, sarà
la notte di «The Wizard of
Oz: special event with Ibiza
Bloop Festival ». Infine, per
celebrare David Bowie al Betty Blue ci sarà un tributo a
«Labyrinth», film che lo vide
Barbara Di Cesare
Pagina 6
MENTRE IL PUCCI N IANO PREMIERA'MARCO BELLOCCH IO
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«LA CITTÀ è cinema, il cinema è
la città». Il cinema d'autore torna
ad animare le strade del Lungomare, festosamente indossato come
maschera o elegantemente servito
come cocktail. Sbarca per la prima
volta a Viareggio «Effetto cinema
notte», la grande festa del cinema,
che il prossimo 2 aprile farà tappa
in Passeggiata nei pressi del Caffè
Fappani. Un evento che si pone ad
apertura di «Lucca Film Festivab>
e di «Europa Cinema» e che mira a
coinvolgere, come ha ricordato il vicesindaco Rossella Martina, «tutti i
cittadini, non solo quelli più'attenti' all'aspetto cinematografico, ma
anche gli altri, proprio attraverso
questa sua forma di festa, tanto cara alla nostra città». La serata si svilupperà all'interno dello storico locale viareggino e nella piazza adiacente, che sarà casa naturale di performance itineranti e spontanee, capaci di coinvolgere il pubblico con
sorprese e cocktail a tema.
pubblico che permettano ai cittadini e ai visitatori di vivere il cinema
in prima persona. Anche internet e
i social faranno la loro parte: il sito
dell'evento, che verrà aggiornato a
breve, costituirà un vero e propio
vademecum per tutti coloro che
vorranno aderire alla manifestazione».
IN OCCASIONE di «Lucca Film
Festival» e di «Europa Cinema» sarà presente il prossimo 9 aprile a
Viareggio il grande maestro del cinema italiano Marco Bellocchio.
All'autore de «I pugni in tasca» sarà dedicato un omaggio che comprenderà la proiezione delle sue pel-
licole più note, la consegna del premio alla carriera e una giornata di
studi su cinema e opera al Gran
Teatro Giacomo Puccini di Torre
del Lago. «Il nostro obiettivo - ha
ricordato Nicola Borrelli - è quello
di rendere 'Effetto Cinema' un
evento cinematografico di riferimento a livello europeo. La manifestazione di Viareggio - ha aggiunto
- è senz'altro una versione più piccola della gemmella lucchese, ma
siamo convinti che possa crescere
in maniera analoga a quanto già avvenuto a Lucca». Perché il cinema
è «come la pizza: c'è a chi piace
margherita, chi capricciosa, ma piace veramente a tutti».
Melissa Aglietti
QUATTRO le compagnie teatrali
che proporranno una libera interpretazione dei più grandi film del
passato e dei cartoni animati più
amati, da «Amici miei - atto II°» a
«Benvenuti in casa Gori». «Questa
è la nostra prima esperienza a Viareggio - ha spiegato Stefano Giuntivi, direttore artistico dell'evento insieme a Nicola Borelli e Cristina
Puccinelli-. L'idea è quella di riproporre la formula già adottata per
Lucca, città che chiuderà la kermesse il 9 aprile, con performance fra il
FESTIVAL
II Caffè Fappani
sarà al centro
delle
rappresentazioni
teatrali. A fianco
il regista Marco
Bellocchio
Festival Cinematografici
Pagina 7
.40 a&
VA
A Lucca l'invas one degli zombie
i40
Oltre 60f il mal festival, che si svolge anche a Viareggio: la sorpresa del regista Romero
1 LUCCA
dlán, Paolo Sorrentino e Marco
Bellocchio.
Più di sessanta film da rivivere
sui set allestiti in piazze, vie,
bar, gelaterie, ristoranti e musei, oltre a tanti eventi speciali,
tra i quali una vera e propria cittadella dei morti viventi con il
regista George Romero, padre
del zombie movie. L la doppia
festa del cinema che il 2 e il 9
aprile animerà Viareggio e Lucca, ad aprire e chiudere il Lucca
film festival-Europa Cinema, la
manifestazione che porterà nelle due città grandi nomi come
lo stesso Romero, WilliamFrie-
"Effetto cinema notte", questo il titolo di entrambe le serate, è già stato testato a Lucca da
tre edizioni con un successo
sempre crescente. I12016 è l'anno del debutto a Viareggio, dove l'evento si svolgerà sabato
due aprile dalle 19 in poi tra
piazza Mazzini e la passeggiata. Quattro le compagnie teatrali che proporranno al pubblico una libera interpretazione
di cartoni animati e di film del
passato, tra i quali "Bellezze in
bicicletta", 'Amici miei" e
"Benvenuti in casa Gori".
di Paola Taddeucci
Più grande la festa lucchese,
il 9 aprile, dove ad essere coinvolto - anche qui dalle 19 - sarà
tutto il centro storico, suddiviso in cinque aree dedicate ciascuna a un genere cinematografico e segnalate con diversi
colori nella mappa che verrà distribuita la stessa sera, già visibile on line. Rosa per il musical-sentimentale, grigio per i
supererei, azzurro per l'animazione, marrone per il magic e
giallo per la commedia. Nei locali e nelle piazze saranno ricreate e reinterpretate le scene di
oltre trenta film: da "Harry Potter" a "SisterAct", da "Batman"
Romero con uno dei suo zombie
Festival Cinematografici
a "Kill Bill", da "Via colvento" a
"DirtyDancing", solo per citarne alcuni.
L'evento speciale per eccellenza sarà la "Zombie citadel",
allestita in piazza San Martino
con la supervisione di Romero,
che parteciperà alla serata. Dove i bambini e i più sensibili di
cuore faranno meglio a stare alla larga perché è prevista una
vera e propria invasione di morti viventi, dall'aspetto non certamente invitante. E chissà che
anche lo stesso cineasta statunitense non si trasformi in una
creatura terrificante, grazie ai
consigli di Giulia Renzoni, la
campionessa italiana di body
painting che curerà il trucco
deifiguranti.
Un altro evento speciale avrà
come teatro il Lu.C.C.A-centro
di arte contemporanea e 'L'imbuto", il ristorante che si trova
all'interno. Lo chef Cristiano
Tornei preparerà la ratatouille
alla maniera di Remy, il topo
del celebre cartoon, e solo per
quella sera inserirà nel menu la
ricetta provenzale di cui l'animaletto era intenditore sopraffino.
E per il dopo festa, all'una, il
Caffè delle Mura avrà in serbo
una speciale notte di "silent disco" dove si potrà ballare fino
alle ore piccole senza disturbare nessuno: la musica arriverà
in cuffia.
Hashtag unico per le due serate: #effettocinemal6. Il sito:
Effetto cinema notte.
Pagina 8
Europa Cinema
rende omaggio
a Marco Bellocchio
II regista sarà a Viareggio sabato 9 e domenica 10 aprile
per due giorni di film e la consegna dei premio alla carriera
1 VIAREGGIO
Lucca Film Festival ed Europa
Cinema 2016 rende omaggio a
uno dei grandi maestri del cinema italiano: Marco Bellocchio. Il regista piacentino sarà
tra gli ospiti d'onore della manifestazione cinematografica
che si terrà tra Lucca e Viareggio dal 3 al 10 aprile. All'autore
di film culto, come "I pugni in
tasca" e "Buongiorno notte",
saranno dedicate due giornate
- sabato 9 e domenica 10 - con
proiezione delle sue pellicole
più note, la consegna del premio alla carriera e una giornata di studi su cinema e opera
proprio al Gran Teatro Giacomo Puccini di Torre del Lago.
Al red carpet del festival, che
nei giorni scorsi ha annunciato anche la presenza di George
Romero e Williani Friedkin, si
aggiunge di uno dei registi più
anticonformisti della storia
del cinema italiano nella sezione curata da Giacomo Martini,
Nicola Borrelli e Anton Giulio
Mancino. Bellocchio sarà presente alle attività a lui dedicate
in occasione della manifestazione, che si apriranno al cinema Centrale la mattina di sabato 9 aprile con un incontro con
il pubblico dopo la proiezione
di "Vincere".
Tra gli eventi speciali la sezione "Bellocchio e Opera"
con una giornata di studi, sempre sabato 9, al cinema Centrale e Gran Teatro Puccini tra
Festival Cinematografici
W-A
"Effetto CineNotte" in Passeggiata
"Effetto Cinema Notte ", la
kermesse che vede protagoniste le
tema. Si comincia con "Amici miei Atto u", il film diretto da Mario
più belle pellicole di tutti i tempi ,
sbarca perla prima volta a
Viareggio sabato 2 aprile. Il
progetto, inserito fra gli eventi del
Lucca Film Festival ed Europa
Cinema, vedrà tra piazza Mazzini e
Caffè Fappani , quattro compagnie
teatrali proporre al pubblico una
libera interpretazione di grandi film
del passato e dei cartoni animati più
amati. La serata si svilupperà nel
locale e nella piazza adiacente, dove
ci saranno performance itineranti e
spontanee, capaci di coinvolgere gli
spettatori con sorprese e cocktail a
Monicelli nel 1982 , interpretato per
Effetto Cinema Notte dalla
FilodrammaticaQuiesa. La Piccola
Bottega del musical , invece, sarà
impegnata con film musicali e
cartoni animati , mentre Oliving
Theatre divertirà il pubblico con
"Benvenuti in casa Gori ", il film dei
1990 tratto dalla commedia dingo
Chiti e Alessandro Benvenuti.
infine, omaggio a Silvana
Pampanini e Delia Scala con la
messa in scena di "Bellezze in
bicicletta", film di Carlo
Campogalliani nel 1951.
proiezioni e incontri.
Si parte il pomeriggio con la
proiezione di Rigoletto a Mantova al cinema Centrale e con
il dibattito, a seguire, sul tema
"Cinema, teatro e opera lirica"
a cui parteciperà il regista stesso, Giacomo Martini, Anton
Giulio Mancino, il sindaco di
Viareggio Giorgio Del Ghingaro e Alberto Veronesi, presidente della Fondazione Festival Pucciniano.
La sera, sempre al Gran Teatro Giacomo Puccini, alla presenza del sindaco Del Ghingaro e del presidente Veronesi,
gli sarà consegnato il premio
alla carriera e presenterà al
pubblico il suo "Addio al passato" (ingresso libero). Bellocchio saluterà il pubblico di Viareggio domenica 10 aprile, dopo la proiezione di "Sangue
del mio sangue" (ingresso libero). Oltre a quelli già citati i
film di Bellocchio che saranno
proiettati durante il festival sono 1l sogno della farfalla", "La
condanna" e "Il diavolo in corpo"
A Villa Argentina, inoltre, si
terrà una mostra , in anteprima italiana, di una serie inedita di dipinti e disegni realizzati
dal maestro (dal 2 aprile al 1
maggio), a cura di Alessandro
Romanini dal titolo "Marco
Bellocchio : la Pittura Dietro
l'Obiettivo". Il primo nucleo è
composto da dodici dipinti realizzati in età giovanile, fra i
venti e i ventitré anni, quando
il suo sguardo iniziava a concepire il mondo in termini cinematografici , ma la mano si
esprimeva ancora con il pen-
nello. Sono dipinti realizzati
mentre si diffondeva a livello
internazionale la Pop Art, che
sarebbe stata consacrata definitivamente nel 1964 alla Biennale di Venezia.
La figura umana rappresenta il fulcro e l'impalcatura filosofica e formale di questi dipinti, la pittura diventa strumento d'indagine sociale e introspezione psicologica, come
molto del suo cinema. A questo nucleo si aggiungono circa
cento opere su carta, nate durante la realizzazione dei suoi
film, a partire dal primo "I pugni in tasca", nel 1966, sino al
pluripremiato "Sangue del
mio sangue", del 2015: disegni
e bozzetti, ma anche vere e
proprie opere, complete dal
punto di vista espressivo, una
sorta di "pre-visualizzazione"
filmica dei personaggi e dei loro tic comportamentali, del loro profilo psicologico, ma anche dei costumi e degli ambienti, delle scenografie e delle
condizioni illuminotecniche,
atmosferiche e cromatiche. La
maggior parte di queste opere
sono corredate da appunti e
frasi stese con tratto rapido,
note tecniche di ripresa o destinate ai collaboratori (scenografi, direttori della fotografia,
costumisti).
Il Lucca Filni Festival e Europa Cinema, presieduto da Nicola Borrelli, è tra gli eventi di
punta delle manifestazioni organizzate e sostenute dalla
Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, con il supporto,
tra gli altri, dei Comuni di Viareggio e Lucca e la Fondazione
Puccini Festival.
Pagina 9
Lucca set per centinaia di zombie
"Effetto cinema notte" (2-9 aprile): i centri
storici di Viareggio e Lucca allestiti come set.
Tra gli eventi La "Zombie CitadeL", a Lucca
coreografie ispirate agli horror del regista
George Romero, che sarà ospite del festival.
Festival Cinematografici
Pagina 10
A,
Presentatala mostra che si terra a Pisa sui film girati negli studi di Tirrenia
Gli stabilimenti
cinematografici
"girarono"
dal 1934 al 1969
di Lara Loreti
1 INVIATAAROMA
Gli brillano gli occhi quando
quel ricordo di gioventù si riaccende nella mente. Anche il tono di voce cambia: da professionale si fa più morbido, un
po' nostalgico. E da Cosimo
Bracci Torsi , presidente della
Fondazione Palazzo Blu di Pisa, l'uomo tutto d'un pezzo
che ha rilanciato la magia delle
mostre d'arte all'ombra della
Torre, quasi non te l'aspetti:
«Erano i primi anni Sessanta
quando mi recai alla prima di
"Madame Sans-Gêne", in centro a Pisa - racconta - E stata
l'unica volta che ho indossato
lo smoking per andare al cinema. Fu tutto un po' troppo
pomposo, ma per Sophia Loren, questo e altro...». Il film
del regista francese Christian-Jaque, uscito nelle sale
nel 1961, fu girato negli studi
Pisorno di Tirrenia (proprio
nel 1961 ribattezzati Cosmopolitan da Carlo Ponti , che li acquistò). Una piccola Hollywood, a metà strada tra le eterne
rivali Livorno e Pisa, che è rimasta in vita dal 1934 fino al
1969. Un'epoca che ha segnato
la storia di Tirrenia, fondata
per volere del duce, e che rivivrà attraverso una mostra allestita al Palazzo Blu di Pisa: ingresso gratuito dal 23 marzo al
3 luglio, con documenti inediti
in esposizione. Foto, lettere, fil-
Iniziative ed eventi
mati, testimonianze, costumi e
persino macchinari: in tutto
600 pezzi. Cimeli, in qualche
caso un po' polverosi, ma ricchi del fascino di un tempo che
fu colmo di splendore e che rese Tirrenia una Cinecittà ante
litteram, dove furono girati 160
film. Basti dire che gli studios
pisani precedettero quelli romani di tre anni, anche se poi
ne furono fagocitati. Il tutto curato dalla professoressa Giulia
Carluccio, con la partnership
del Museo nazionale del cinema, nella persona del direttore
Alberto Barbera, che è anche
direttore artistico della Mostra
del cinema di Venezia: «Per noi
è stato un onore», ha detto.
Una mostra unica. L'iniziativa è
stata presentata ieri a Roma,
nella Casa del cinema, in presenza di Claudia e Blasco Giurato, nipoti di Giovacchino
Forzano, intellettuale e regista
fondatore dei Pisorno e figura
chiave nei primi venti anni
dell'attività cinematografica di
Tirrenia. Amico del padre di
Mario Monicelli, riuscì a catturare un investitore come Edoardo Agnelli. Un fermento che
fece di Tirrenia il fulcro della vita mondana dell'epoca, ma anche luogo dove imparare un
mestiere e formarsi. «Non è stato facile mettere insieme tutto
il materiale che compone la
mostra», dice Giulia Carluccio.
La ricerca è stata molto approfondita: ha coinvolto il Museo
nazionale del cinema, e anche
archivi e collezioni private di
registi e appassionati.
II duce e... l'inconscio. Tra i documenti più unici che rari in
mostra a Palazzo Blu, ci saranno gli studi architettonici e scenografici di Antonio Valente, e
numerose foto, per esempio di
Alida Valli e Amedeo Nazzari
sui set. E poi c'è una vera e propria perla. Ce la racconta Giulia Carluccio: «Esporremo di-
verse missive di Forzano dirette a Benito Mussolini, suo grande amico. Tra queste, ce n'è
una poco nota, in cui Forzano
rivela tutta la sua modernità,
raccomandando al duce la lettura di Sigmund Freud, e così
gli scrive di "quell'ebreo 82enne che si chiama Freud"». Rivoluzionario, non c'è che dire.
Star sul lungomare. Gli anni del
conflitto sono duri per tutti.
«Tirrenia attraversò un periodo nero - racconta Bracci Torsi
- e la pineta divenne preda di
ladri e degrado». Ma poi le cose
cambiano. "Imbarco a mezzanotte" è il film del 1952 che rilancia gli studios pisani. Spuntano film di genere e pellicole
musicali, interpretate da idoli
come Claudio Villa e Luciano
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Tajoli . Poi il miracolo di Tirrenia esplode negli anni Sessanta: allora è facile passeggiare
sul lungomare, o cenare nei ristoranti più in voga di Pisa e
della costa livornese, e incontrare divi coane Sophia Loren,
Marcello Mastroianni , Vittorio De Sica, Ugo Tognazzi e
persino Fred Astaire. Il fermento è ai massimi livelli: da
Tirrenia passano anche Mario
Monicelli e Marco Ferreri.
«Abbiamo foto stupende e i costumi originali di molti film dice Carluccio - Tra gli inediti
degli anni Sessanta, ci sono
quindici disegni di Renato Guttuso perla scenografia del film
di De Sica "I sequestrati diAltona": un'occasione unica». E
che dire del western all'italiana
di Piero Pierotti, "Cavalcata
selvaggia", girato nel 1960?
Quale futuro. Camminare oggi
a Tirrenia, passando in rassegna la location dei vecchi set
degli studi Pisomo-Cosmopolitan è un'esperienza straniante:
ci si trova di fronte per lo più a
rovine. E ancora lontano sembra il progetto, caldeggiato da
qualche intellettuale di buona
volontà, di realizzarci un museo. Ma il fascino di dune e pineta è rimasto intatto. E allora,
tra sabbia e verde, è più facile
sognare una Tirrenia scintillante e profumata di cellulosa. Nel
2010 Fausto Brizzi ci ha riprovato con "Femmine contro maschi". Chissà che non possa
aprirsi una nuova era.
CRIPRODLZIONE RISERVATA
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Alcune
immagini
della mostra
Dall'alto
in basso
Vittorio
De Sita
e Francoise
Prevost ne
"I sequestrati
di Altona",
1962;
Sophia Loren
al trucco
in "Madame
Sans-Gene",
1961;
Il regista
Mario
Bonnard
con le attrici
Paola
Barbara
e Greta Gonda
in un momento
di pausa
sul set
del film
"Rossi m",
1942;
la troupe
si
prepara
a gi rare
una scena
di "Imbarco
a mezzanotte",
1952;
nell'ultima
foto in basso
Franco Silva
e Maria Pia
Casillo
durante
una pausa
della
lavorazione
del
film
dd
ll canto
del l'
emigrante"
(1955)
Iniziative ed eventi
Pagina 12
D
La nipote dì Forzano: cc icor i magnifici»
Che meraviglia trascorrere le vacanze a Tirrenia,
respirare l'atmosfera magica del mondo dorato della
cellulosa, sgambettare sui set tra dive e star. Ne sa
qualcosa Claudia Giurato , sorella del giornalista Luca,
del fotografo di scena Blasco e del musicista Flavio.
Tutti nipoti di nonno Giovacchino Forzano , nato nel
1884 a Borgo San Lorenzo, fondatore degli studi
cinematografici Pisorno , nonché commediografo e
librettista lirico (scrisse libretti per Leoncavallo,
Luporini , Franchetti, Mascagni, Puccini, Riccitelli e
Giordano). «Noi nipoti abbiamo vissuto un sogno in
quell'epoca - racconta Cluadia Giurato (nella foto),
esperta di turismo - Abitavamo a Roma,
mio padre era un diplomatico e girava
molto il mondo. Mia madre Concetta,
quindi, era spesso sola, con noi . E finita
la scuola, come usava a quell'epoca, noi
tutti ci trasferivano al mare per le lunghe
vacanze estive, da giugno a ottobre. Il
mare perla mia famiglia significava
Tirrenia. Lì c'era mio nonno Giovacchino
e sua moglie Maria Teresa Mugnaini: ci
divertivamo molto , eravamo al centro di
un fermento culturale e cinematografico
inedito. Mio fratello Blasco si è formato
proprio a Tirrena, negli studi Pisorno, e
grazie a quella esperienza ha fatto una
grande carriera». Ha lavorato con Giuseppe Tornatore,
Pupi Avati e tanti altri maestri.
Quanti episodi, quanti aneddoti , ma uno in particolare
sollecita la memoria di Claudia rispetto a suo nonno
Giovacchino : «Ne ho sentite raccontare di leggende e
storie incredibili nella mia famiglia . Mi viene in mente
questa. Un giorno Giovacchino tornò a casa da mia
nonna Maria Teresa con una valigia di cuoio piena di
soldi. Raccontò di aver venduto dei diritti di autore. Lui,
del resto, era molto ricco. Ma mia nonna, che lo
conosceva bene e sapeva la sua propensione alla
mondanità, si adoperò per investire quel denaro. E fu
così che acquistarono proprietà a villa Perticaia, una
residenza del '500 vicino a Montecatini . Un posto
bellissimo, dove tutta la nostra famiglia trascorse delle
vacanze indimenticabili ». E dove tra l'altro Gabriele
D'Annunzio, amico di Forzano , fu spesso ospite . (I.I.)
Iniziative ed eventi
Pagina 13
Il centro come un set
Effétto cmema notte
pronto al prnno ciak
Dagli zombie di George
ero alla ratatouille di Tomei
ecco cosa andrà in scena il 9 aprile tra le strade della città
dl Paola Taddeucci
1 LUCCA
Gli zombie di George Romero
e la ratatouille di Cristiano Tomei. E ancora i balli acrobatici
di "Dirty Dancing", le magie di
Harry Potter o il profondo sud
americano di "Via col vento".
I19 aprile preparatevi a una serata-cinema molto speciale,
tutta all'aperto, senza pagare
alcun biglietto e con la possibilità di vedere non uno, ma una
quarantina di film. Torna
"Effetto cinema notte", la manifestazione che trasforma la
città in un immenso set con la
ricostruzione e la reinterpretazione di scene dalle più celebri
pellicole della storia: teatro saranno piazze, vie, musei, bar e
ristoranti. Tra l'altro proprio in
occasione della festa inaugureranno tre nuovi locali. Nato
quattro anni fa da un'idea di
Stefano Giuntini, Cristina Puccinelli e Nicola Borrelli, che ne
sono direttori artistici, l'evento è cresciuto di edizione in
edizione ed è promosso dalla
Fondazione Banca del Monte
con il sostegno del Comune e
di Confcommercio. È inserito,
come sempre, nel Lucca Film
Festival che dal 3 al 10 aprile si
svolgerà tra Lucca e Viareggio
portando ancora una volta
grandi nomi. A partire da Romero, il cineasta statunitense
padre indiscusso del genere
"zombie", che terrà due lezioni aperte al pubblico e al quale
il festival dedicherà una mostra. Ma il regista sarà ospite
speciale anche durante la serata del 9, in particolare nella
"Zombie citadel" che verrà ricreata nelle piazze San Martino e Antelminelli con una scenografia e figuranti da paura. È
uno dei circa quaranta set che
prenderanno vita quella sera,
quando entrare dentro la città,
dalle 19 all'una, sarà come vivere un'esperienza magica.
Ai film magici, del resto, è
dedicata una delle cinque aree
in cui il centro storico verrà
suddiviso e corrispondenti ad
altrettanti generi cinematografici. Così in piazza San Frediano, via Fillungo, piazza S. Maria e via Anfiteatro potrete vedere, tra gli altri, il maghetto
più famoso del cinema o gli indimenticabili Falkor e Atreyu
della "Storia infinita". In via
Elisa e in piazza San Francesco, invece, a tutta animazione con "Frozen", "Shrek" e altri cartoon. La commedia
trionferà tra Porta S. Pietro e
corso Garibaldi - "Sister Act" e
"Zoolander" tra i titoli - mentre le piazze Napoleone, San
Giusto e del Giglio saranno la
terra del musical-sentimentale con "Grease", "Dirty Dancing" e "Via col vento", tre dei
film che verranno reinterpretati. Piazza San Michele, via Calderia, via Fillungo e via San
Giorgio accoglieranno infine
supereroi e supercattivi tra il
"Batman" di Tim Burton e
"Kill Bill" di Tarantino.
Oltre a queste cinque aree,
altri luoghi del centro storico
saranno teatro di eventi speciali. Al museo Lu.C.C.A di via
della Fratta e al suo ristorante
interno "L'imbuto", lo chef
Cristiano Tomei si cimenterà
nella ratatouille, il piatto tipico
francese portato alla massima
espressione dal topolino-cuoco Remy nel famoso cartone
animato. Di altro genere la performance che sarà ospitata
nella biglietteria del Puccini
museum e ispirata, ovviamente, al maestro. Alla gelateria di
via Veneto, invece, andrà in
scena "Romeo e Giulietta", rivisitazione della tragedia di
Shakespeare curata dal teatro
del Giglio. Legato ai fumetti, in
particolare a Dylan Dog,
l'evento in programma nella
zona di Porta dei Borghi, mentre in un locale di via San Frediano serata "Mago di Oz",
con un'inedita riedizione del
film in collaborazione con Ibiza Bloop Festival. Spazio anche ai nottambuli con la discoteca silenziosa che entrerà in
funzione al Caffè delle Mura
dopo l'una: è una delle ultime
tendenze e consiste nel ballare
ascoltando la musica in cuffia,
così da scatenarsi al ritmo che
si vuole senza scatenare le proteste di nessuno per il rumore.
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Iniziative ed eventi
Pagina 14
Un'esibizione durante la scorsa edizione di Effetto cinema notte
Iniziative ed eventi
Pagina 15
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De Siea, la Loren, Astaire snl set. In una inostra l'ascesa e il declino
di BEATRICE
BERTUCCIOLI
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N O N SOLO Cinecittà, non solo la
Hollywood sul Tevere, ma anche
una Hollywood sulla spiaggia del
Tirreno. Era il 1934, tre anni prima dell'inaugurazione degli studi
romani di via Tuscolana, e per volontà di Giovacchino Forzano furono creati degli studi cinematografici all'avanguardia chiamati,
per non scontentare nessuna delle
due città più vicine, Pisa e Livorno, `Pisorno'. A questo capitolo importante e poco conosciuto della
storia del cinema in Italia, alle alterne vicende di quegli studi oggi
in totale abbandono e dove fino al
1969 sono stati realizzati circa 160
film e sono passati divi come Amedeo Nazzari, Sophia Loren, Vittorio De Sica e Fred Astaire, è dedicata la mostra `Tirrena Città del
Cinema. Pisorno-Cosmopolitan
1934-1969'. Aperta dal 23 marzo al
3 luglio al Palazzo Blu di Pisa, la
cui Fondazione cura l'organizzazione insieme al Museo Nazionale
del Cinema di Torino, la mostra è
curata da Giulia Carluccio, professore ordinario di Storia del Cinema all'Università di Torino.
OLTRE 600 i materiali esposti, tra
fotografie, video, disegni, manifesti, sceneggiature originali, costumi, provenienti dal Museo del Cinema e da archivi pubblici e privati, con molti documenti inediti.
L'idea di fare di Tirrenia, creata
dal fascismo come Littoria (oggi
Latina) o Sabaudia, una città del
cinema, trova un artefice molto de-
ARIA NUOVA A TIRRENIA
La struttura venne rilevata
negli anni 60 da Carlo Ponti
che la chia mò Cos opotitan
terminato in Giovacchino Forzano, drammaturgo, librettista (suo,
tra gli altri, il libretto di `Gianni
Schicchi' di Puccini). Forzano
Iniziative ed eventi
vuole uno stabilimento modernissimo, tra i primi a essere attrezzato
anche per il sonoro, e sceglie per
progettarlo l'architetto Antonio
Valente, che in seguito rimane negli studi e realizza scene e costumi
per diversi film. E' una fabbrica
del cinema assolutamente autarchica, in grado di provvedere a tutte le fasi della lavorazione di un
film, dalla produzione della pellicola vergine al film finito. A Pisorno lavorano maestranze provenienti da Pisa e da Livorno, gente
che si è reinventata una professionalità legata al cinema, e che ogni
giorno per recarsi negli studi prende il `tramnuno'. E' lo stesso Forzano a realizzarvi il primo film, nel
1935, `Campo di maggio'. Nei nuovi, moderni stabilimenti arrivano
Doris Duranti come Amedeo Nazzari, Alida Valli e una giovane Virna Lisi, Vittorio De Sica e i fratelli
De Filippo. «Ma nonostante alcune grandi produzioni - spiega Cosimo Bracci Torsi, presidente della Fondazione Palazzo Blu - l'ambiente restava casalingo, era una
Hollywood in sedicesimi sulla
spiaggia». Dal 1937, con l'apertura
degli studi di Cinecittà, a Pisorno
iniziano i problemi. Ma prima che
lo scoppio della seconda guerra
mondiale interrompa l'attività,
vengono girati oltre settanta film.
Occupati prima dai tedeschi, poi
dagli americani, gli studi iniziano
a vivere un periodo di declino.
Tombolo, la grande pineta che si
estende sui tomboli sabbiosi alle
spalle di Tirrenia, nell'immediato
dopoguerra si popola di disertori,
prostitute, gente dedita alla borsa
nera. «Addirittura da lì partivano
degli individui, una sorta di pirati,
che andavano ad assaltare le navi
americane nella rada di Livorno»,
ricorda Cosimo Bracci Torsi. Difficile risanare la zona e difficile riprendere l'attività negli studi. Nel
1952 si tenta un rilancio con `Im-
barco a mezzanotte' del grande Joseph Losey, ma il film non ha successo. Negli anni Cinquanta si
punta anche sui film di genere, polizieschi, musicarelli con Claudio
Villa e Luciano Tajoli, o anche
con un primo spaghetti western,
`Cavalcata selvaggia' di Piero Pierotti, con Franca Bettoja e Massimo Girotti.
MA E SO PRATTUTTO con l'arrivo
di Carlo Ponti, che agli inizi degli
anni Sessanta rileva gli studi e li ribattezza, più internazionalmente,
`Cosmopolitan', che si spera in
una nuova stagione di fulgore. Arriva a Tirrenia Sophia Loren, interprete dell'episodio di 'Boccaccio 70' intitolato `La riffa' e diretto
da De Sica e di `Madame Sans Gene'. E' diretto ugualmente da De
Sica, `I sequestrati di Altona', con
Sophia Loren e Maximilian
Schell. Per questo film Renato
Guttuso realizza 15 disegni, per la
prima volta tutti visibili al pubblico (soltanto 5 erano stati esposti a
Bagheria). Negli studi Cosmopolitan arrivano anche Mastroianni e
Monicelli, o ancora Marco Ferreri
che gira qui `La donna scimmia',
con Ugo Tognazzi e Annie Girardot. «Quella degli studi PisornoCosmopolitan è una storia di risultati ma anche di occasioni mancate. Ad esempio - racconta Giulia
Carluccio - il primo film di 007,
`Licenza di uccidere', avrebbe potuto essere girato lì. Venne a visitare gli studi il produttore Harry Saltzman, ma si rese conto di alcune
carenze e per James Bond vennero
fatte altre scelte». Ma siamo ormai
ai titoli di coda. E' Mauro Bolognini, con `L'assoluto naturale', nel
1969, a dare gli ultimi ciak.
L'OCCASIONE PERDUTA
Doveva essere g irato qui
il primo fil m di James Bond
non se ne fece nulla
Furono fondati nel 1934,
tre anni pri m a della
H ollywood romana:
autarchici , d'ava ng uardia
Pagina 16
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grande sogno "
La Hollywood sulla spiaggia,
venne definita " Pisorno",
nome che voleva unire
idealmente le due città (Pisa
e Livorno, appunto , sui cui
litorali furono fondati gli
studios) . La mostra si
intitola "Tirrenia Città del
cine ma , Pisorno Cosmopolitan 1934 - 1969"
e sarà al Palazzo B lu di Pisa
dal 23 marzo al 3 luglio. Al
grande sogno e all'epopea
della Cinecittà sul Tirreno
resero omaggio nel 1987 i
fratelli Taviani , girando in
quei luoghi "° Good M orníng
Babilonia".
Una scena da uno dei film girati a Tirrenia : "Alessandro sei grande!", di
Carte Ludovico ragagtia, anno 1940 . Sotto Carlo Ponti e sophia Loren
L'ultimo fil m venne g irato
negli studios nel 1969:
"L'assoluto naturale"
T,est"2i#
A volere con forza
gli studi fu il librettista
G iovacchìno Forzano
Iniziative ed eventi
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1952 , ' I m barco a
m ezzanotte' di Josep h
Losey, m a è un flop
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Anche il g rande De Sica
lavorò n eg li studi toscani
Sia prima che dopo Pont i
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