SPECIALE SALONI

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SPECIALE SALONI
Abbonamento n. 1695 valido dal 30/09/2013 al 29/09/2014 - Licenza esclusiva a martino motti
e 5,50 (IN ITALIA) - N. 618 - ANNO LII - OTTOBRE 2013
mensile
internazionale
di
navigazione
SPECIALE SALONI
GENOVA E CANNES
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Letta:
Al via la riforma della nautica
Tecnica:
Carene ad aria
Crociere:
Montenegro e Tobago
Coppa America:
Infine un po’ di show
i
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Poste Italiane S.p.A. – Spediz. in abbon. postale – D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n.46) art. 1, comma 1, Aut. GIPA/C/RM/02/2012
Le novità del 2014
Come scegliere la barca
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L’isola di Tobago
TRA MARE
E GIUNGLA
Testo e foto di Martino Motti
L’isola di Tobago, ultima propaggine della
foresta amazzonica, si protende nel Mar dei
Caraibi selvaggia e montagnosa, ricca di baie
e insenature, un vero paradiso per i naviganti.
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Englishman’s Bay, sicuramente
una delle più belle baie di Tobago.
In alto, da sinistra, uno dei cannoni
di Fort King George a Scarborough;
il fiore uccello del paradiso, Strelizia sp;
una delle numerose cascate nella giungla.
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I
l portellone dell’aereo si apre, un getto di
aria calda e umida ci investe, pensavamo
peggio. L’aeroporto è abbastanza moderno,
il personale di colore controlla severo
i documenti per l’ingresso. Finalmente
siamo a Tobago, isola selvaggia situata
nel profondo sud della cintura caraibica,
nello stato di Trinidad e Tobago, nelle
Indie Occidentali. Fuori dall’aeroporto ci attende Angela dell’autonoleggio
4A-Rentals, presso il quale abbiamo affittato una macchina per tutta la nostra
permanenza; l’isola infatti è piuttosto grande e i
collegamenti con gli autobus poco frequenti. La
guida è a sinistra, all’inglese; all’inizio è necessario
stare attenti e la tensione è alta, anche perché i
locali guidano un po’ allegri nelle strade tortuose
dell’isola. Due ore di strada ci separano da Speyside
Bay, all’estremo nord di Tobago: guidiamo lungo la
costa tra villaggi fatti di poche case in legno colorato e tetto in lamiera, alberi di flamboyant, cani
randagi, giungla, scogliere e spiagge orlate di palme.
Lo Speyside Inn Resort è affacciato sulla spiaggia,
solo la strada lo separa dal mare; è dotato di centro
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A sinistra, una grande
spugna Xestospongia
testudinaria a Booksend.
Qui sopra, un pesce
scoiattolo, Holocentrus
rufus, si nasconde in una
spugna Xestospongia.
In alto, un pesce accetta,
Cantherhines macrocerus
(a sinistra) e un pesce
pappagallo, Sparisoma
Viride, ad Alp’s.
Sotto, branco di grugnitori,
Haemulon chrysagyreum,
a Little Tobago.
Nella pagina accanto,
una cernia, Cephalopholis
fulva, ad Angel Reef.
sub e di una bella piscina immersa nella giungla. Le
camere con terrazzino vista mare e aria condizionata sono arredate semplicemente ma con gusto.
I gestori, Tanja e Adrian, ci accolgono a cena: il
ristorante del resort propone piatti della cucina
locale e internazionale. Poi, davanti a un aromatico
bicchiere di Rum Angostura 1919 (la distilleria è a
Trinidad), prepariamo il piano di immersioni della
settimana. Speyside è rivolta a est verso l’oceano
aperto, ma la particolare conformazione di baie e
isole permette di trovare sempre un buon punto di
immersione che non sia troppo esposto alla forte
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Ben 25 siti
di immersione
Tanja Fullin e Adrian
Achermann, del centro
subacqueo Extra Divers
Speyside, accompagnano fino a 3 volte al giorno i
subacquei su oltre 25 punti di immersione che, eccetto quelli di Sister Rocks, Marble Island, London
Bridge, sono tutti a pochi minuti di navigazione. La
zona è ricca di fauna e le barriere coralline particolarmente vitali e integre, perché il turismo subacqueo
non è ancora molto sviluppato e la corrente creata
dai venti portanti dell’Atlantico spazza i fondali. Le
immersioni non sono difficili per profondità, ma per
la presenza delle correnti: è per questo che è richiesta
obbligatoriamente la boetta di segnalazione da sparare in decompressione. Le spugne dominano i reef,
alcune sono veramente immense, come quelle che
abbiamo fotografato a Booksend, dove si incontrano
anche grandi rami di corallo nero, mentre il corallo
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Parlatuvier Bay,
sulla costa nord,
le cui acque ben
riparate sono
ideali per la fonda.
corrente generata dai cosiddetti “trade winds”, i
venti portanti dell’Atlantico. Qui le immersioni
non sono particolarmente difficili per tipologia di
fondale o profondità, ma lo sono proprio per la corrente, che a volte può diventare davvero pericolosa.
Per questo è fondamentale affidarsi all’esperienza
degli accompagnatori: il comandante della barca
appoggio, infatti, riesce a vedere le bolle da molto
distante anche con mare mosso e superficie increspata dal vento e dalla pioggia. Da giugno a dicembre nei Caraibi è stagione di uragani, ma Trinidad
ne è soltanto sfiorata. Proprio per la sua posizione
meridionale qui arrivano solo forti acquazzoni tropicali, che allagano tutto in pochi minuti, alternati
da ampie schiarite. Il giorno successivo, riposati e
rifocillati dopo il lungo viaggio, iniziamo la nostra
attività subacquea. La temperatura dell’aria oscilla
intorno ai 30 gradi tutto l’anno, l’acqua varia dai 25
ai 29, condizioni ideali per le immersioni.
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cervello più grande del mondo sembra sia quello che
si può ammirare a Kelleston Drain. Per vedere pesce
bisogna andare a Little Tobago, nel punto chiamato
Flying Manta: tartarughe, grugnitori, squali nutrice
e tarponi sono numerosi e non troppo spaventati
dai sub. A Marble Island il mare è più limpido e il
pesce davvero abbondante, forti le correnti e il mare
mosso. A London Bridge, invece, è molto scenico
passare sotto l’arco di roccia con il mare che frange in
fragorose esplosioni. In generale, nella stagione degli
uragani la visibilità non è molto buona, decisamente
migliore, si dice, nella stagione secca. Finita la giornata di immersioni ce ne andiamo in giro per l’isola,
in macchina o in barca, a scoprire le sue particolari
bellezze. Una strada corre lungo la costa, tra il mare e
la giungla, ma appena passato Speyside si inoltra sulle
colline per discendere verso Charlotteville, un villaggio di pescatori disteso sulla lunga spiaggia. Nella
baia detta Man O’War, decine di lance in vetroresina
motorizzate da fuoribordo sono condotte da pescatori
dal fisico eccezionale, il pescato viene scaricato al
mercato sulla spiaggia (ce n’è uno in ogni villaggio),
viene pulito e subito venduto. Sulla destra della baia
la conformazione del fondale e della costa permette la
fonda sicura alle numerose barche a vela in transito;
a tal proposito un fanale a luce rossa-bianca-verde
segnala la corretta rotta di accosto. Da Speyside a
Charlotteville via mare la costa è rocciosa e impervia, la giungla arriva a lambire l’acqua, non esistono
collegamenti né villaggi. Proprio a nord di Tobago si
trovano alcuni scogli che formano il miniarcipelago
delle Saint Giles Islands, con Marble Island e London Bridge Rock, mete privilegiate di immersione:
Tobago vista da lì è affascinante e spettacolare. Sulla
sommità della montagna che occupa la parte centrale
del nord dell’isola sono state montate antenne per le
comunicazioni, una ripida strada permette di raggiungere il belvedere dal quale si domina l’isola e la costa
A sinistra, le tipiche
costruzioni caraibiche
a Pirates Bay, da
dove partono molte
imbarcazioni adibite
alla pesca d’altura.
Qui sopra, una barca
a vela naviga sottocosta
a Stonehaven Bay.
In alto a sinistra, un
tramonto a Store Bay
e, a destra, Castara
Bay, che ospita una
comunità di pescatori
dai quali e possibile
acquistare dell’ottimo
pesce fresco.
sottostante fino alle Saint Giles. Dall’epoca della sua
scoperta da parte di Cristoforo Colombo nel suo terzo
viaggio del 1498, Tobago è passata di mano a Spagnoli, Inglesi, Danesi e Francesi, fino alla definitiva
cessione all’Inghilterra nel 1889. Nel 1898 diventa
protettorato britannico (con Trinidad) e nel 1962
guadagna l’indipendenza. Ecco spiegata la presenza
di diversi fortini e fortezze lungo la costa, oggi quasi
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Tre immagini di
Buccoo; qui sopra,
la costa e la barriera
corallina di Buccoo
Reef con la rinomata
Nylon Pool.
Sotto, navigazione
lungo la costa
di Buccoo Reff.
In basso, il tranquillo
villaggio di pescatori.
tutti trasformati in giardini, che sfoggiano ancora
antichi cannoni per la difesa navale. Proseguendo
verso sud-ovest la costa sale e scende tra giungla e
scogliere fino a toccare la bella baia di Bloody Bay,
di Parlatuvier Bay, altro ottimo punto di fonda, e soprattutto di English Man Bay, assolutamente da non
perdere. Si prosegue poi per Castara Bay, villaggio di
pescatori con qualche struttura organizzata per turisti,
come The Boat House, il ristorante sulla spiaggia che
il mercoledì sera si anima con musica live (limbo,
steel pan band, calypso, reggae). Il tender si può
lasciare proprio sulla spiaggia di fronte. Circa sette
miglia di costa impervia e
rocciosa separano Castara da Plymouth, villaggio
che rappresenta l’inizio
della “civiltà”: da qui in
poi la costa è antropizzata
e numerosi sono i resort di
lusso che occupano le diverse baie fino ad arrivare
a Buccoo, che merita un
discorso a parte. Buccoo
è un aggregato di vecchie
costruzioni, di ville e villette affacciate sulla baia,
un pontile in cemento permette lo sbarco a pescatori
ma anche a croceristi. Ben
più importanti e famosi sono il Buccoo Reef e la sua
enorme laguna protetta dalle mangrovie, eccezionale
punto di fonda. Il reef è esteso e presenta profondità
variabili ma molto basse, anche mezzo metro, perciò
è obbligatorio tenersi a una certa distanza. L’area è un
ottimo posto per fare snorkeling: famosa è la Nylon
Pool, con acqua azzurra e sabbia bianchissima, o anche
diving con i centri sub locali che conoscono gli spot.
Ci spostiamo a sud, nella zona di Crown Point, alle
spalle dell’aeroporto, al Kariwak Village, tranquillo
resort immerso nel verde, fatto di tipiche costruzioni
in legno, piscine e ristorante di gran livello. Il resort
sarà la nostra base per l’esplorazione del meridione di
Tobago. Proprio a Buccoo, ogni domenica sera si tengono concerti di “Steel Band”: gruppi locali suonano i
caratteristici tamburi metallici ricavati dai bidoni del
greggio. Nelle vie adiacenti, banchetti propongono
piatti tipici, gustosi e freschissimi, assolutamente da
non perdere. Turisti e locali si incontrano, senza troppo mescolarsi, i “tobagonians” infatti, anche se abbastanza cordiali, non sembrano troppo interessati ai
visitatori stranieri. La costa sud di Tobago è occupata
per metà dalla pista dell’aeroporto internazionale,
per il resto è bassa e abbastanza insignificante. Oltre
il capo a sud-est si apre Little-Rock Bay, circondata
di palme ma con fondali troppo bassi per avvicinarsi
in barca, ideale quindi per il kitesurf. Salendo ancora
si raggiunge Scarborough, l’unica città dell’isola. Disordinata come tutte le città caraibiche, Scarborough
mostra gli antichi fasti delle costruzioni coloniali e
delle ville che caratterizzano ampie porzioni di città,
offuscati dal passare del tempo e dalle intemperie.
E’ una cittadina molto viva, soprattutto quando è
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La più antica
riserva naturale
Ma Tobago racchiude al suo interno un
gioiello, il suo cuore è
fatto di giungla e montagne, quasi per nulla antro-
pizzate e ricchissime di biodiversità. La foresta tropicale di Tobago è la più antica riserva naturale mai
costituita: la “Tobago Main Ridge Forest Reserve”
è stata creata infatti nel 1776 e anche per questo
inserita nell’elenco dei siti protetti dell’UNESCO
nel 2011. Sono 3.958 ettari dal livello del mare fino
a 600 metri di quota con centinaia di specie animali
e vegetali, non dissimili da quelle che si possono
incontrare nella foresta amazzonica. Assolutamente
consigliato è quindi un tour in jeep all’interno, tra
i resti delle antiche piantagioni che hanno fatto le
fortune di Tobago, i torrenti nascosti nella vegetazione, le cascate e lame dove si può fare il bagno in
tutta sicurezza, i rii dove vivono anche alligatori,
gli impressionanti alberi “silk cotton tree” dalle
possenti radici e dalle fronde colonizzate da Bromelliacee, le coltivazioni rubate ai pendii, la vita
locale fatta di musica reggae, calypso e steel band,
e migliaia di uccelli: è il paradiso dell’eco-turismo.
Fabrizio Ceppi dell’agenzia “Tobago Now Tourism
Services” vi porterà a scoprire tutto questo, con
simpatia, spirito e italianità.
Qui sotto, da
sinistra, un caimano
occhialuto, Caimano
crocodilus, incontrato
nella giungla;
il faro di Fort
King George
a Scarborough;
la grande
infiorescenza della
Heliconia bihai.
Sotto, Fabrizio Ceppi,
della Tobago Now
Tourism, durante
un’escursione nella
foresta e, a destra,
un enorme Silk Cotton
Tree Bombax sp.
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giorno di mercato e il suo porto è l’unico capace di
ospitare navi commerciali, traghetti per Trinidad e
qualche barca da diporto. Dal Fort King George, a
sud-est della città, in alto sulla collina, accanto al
faro, si può godere di una vista panoramica sull’isola.
La costiera è alta e articolata, rocciosa e intervallata
da baie aperte con bassi fondali e scogli. La prima vera
baia riparata e protetta è King’s Bay: la foresta giunge
fino al mare e le colline circostanti sono punteggiate
da costruzioni caraibiche, una delle quali ospita il minuscolo ristorante King’s Bay, da non perdere. Dopo
ulteriori 4 miglia di costa rocciosa si giunge di nuovo
a Speyside Bay, ampia baia fronteggiata dalle isole
Little Tobago e Goat Island e da diversi scogli. Le
isole sono protette perché paradiso ornitologico; per
scendere a terra è necessario chiedere l’autorizzazione
ed essere accompagnati da una guida.
L’immersione allo
scoglio London
Bridge con il suo arco
naturale di roccia
è stata divertente
e molto scenica
Nella pagina accanto,
a Trinidad e Tobago
la cultura musicale è
radicata, soprattutto
a Buccoo, dove ogni
settimana avvengono
concerti delle
“Steel Band”.
NOTIZIE UTILI
Dove: L’isola di Tobago si trova nelle Antille Occidentali,
West Indies, a sud della cintura dei Caraibi, a poche miglia a
nord dall’isola di Trinidad, sull’11° parallelo.
Come si raggiunge: Tobago è collegata con voli internazionali
via Londra su Trinidad con British Airways, sito web www.britishairways.com, o via Francoforte con Condor Airlines, sito web
www.condor.com. Tobago è collegata a Trinidad via mare con
un ottimo servizio di fast ferry, sito web www.tntisland.com, in
due ore e mezzo o cinque ore e mezzo a seconda del traghetto.
Via aerea la Caribbean Airlines assicura frequenti ed economici collegamenti, sito web www.caribbean-airlines.com.
Alloggio o enti del turismo: L’offerta non è vastissima ma
abbondante, numerosi i grandi resort. Noi abbiamo scelto il
Kariwak Village a Crown Point, vicinissimo all’aeroporto, è
estremamente comodo per l’arrivo e la partenza e per esplorare la zona di Buccoo e Scarborough. Un parco con 100
specie di piante e 20 specie di uccelli circonda le costruzioni
in legno in stile caraibico delle 24 camere, del ristorante e
della zona yoga. Kariwak Village, PO Box 27, Crown Point,
tel. 001.868.6398442/8545, fax 001.868.6398441, sito web
www.kariwak.com - e-mail [email protected]
A Speyside Bay siamo stati al Nabucco’s Resort Speyside
Inn, tra foresta e spiaggia, 21 camere in muratura o in
strutture in legno dallo stile caraibico. Il ristorante è aperto
sul mare e la piscina è su una terrazza circondata da vegetazione lussureggiante. Il resort è specializzato nell’ospitare
subacquei. Tel. 001.868.6604852, fax 001.868.6606059,
sito web www.speysideinn.com - e-mail nabuccoresort@
speysideinn.com.
Uffici per il Turismo: Tourism Development Company, siti
web www.tdc.co.tt - www.gotrinidadandtobago.com - e-mail
[email protected]
Agenzie Tour Operator: tra i migliori conoscitori di Trinidad
e Tobago ci sono l’italiano Fabrizio Ceppi e sua moglie Claire,
proprietari dell’agenzia Tobago Now Tourism Services, tel./
fax 1(868).6391476, e-mail [email protected]. Fabrizio,
a Tobago da 12 anni, propone tour in jeep nella giungla (il
rinomato “Off-Road Jepp Safari”), in barca lungo le coste
delle isole, escursioni trekking nell’interno, attività in kitesurf, campeggio avventura, tour culturali, gite a cavallo,
viaggi alla cascata Salto Angel in Venezuela e tour creati
appositamente sulle esigenze del cliente. A proposito del
kitesurf, Fabrizio è un esperto conoscitore del mezzo e delle
condizioni necessarie al suo utilizzo. Vi potrà accompagnare
nei luoghi migliori dell’isola per sfruttare al massimo i venti
e le onde da essi generati.
Siti per informazioni: www.lonelyplanet.com - www.worldatlas.com, www.tntisland.com - www.tobagohoteltourism.
com - www.mytobago.info
Dove mangiare: la scelta è abbastanza varia e per tutte le
tasche, affidatevi alla vostra sensibilità e al vostro gusto per
scegliere il locale che vi attrae di più. Noi abbiamo scelto:
Nuovo e di ottima qualità è “The Pasta Gallery”, ristorante
aperto da Fabrizio Ceppi di Tobago Now Tourism e da sua
moglie Claire. Propone solo pasta condita con sughi della
tradizione italiana a volte interpretati alla creola. Sono
piatti estremamente gustosi, serviti in un locale piacevole e
raffinato in un’atmosfera affabile. Pigeon Point Road, Crown
Point, tel. 001.868.7828200, e-mail [email protected].
Il “Kariwak” possiede un ristorante rinomato e raffinato in un
ambiente tipico, elegante e rilassante. Piatti della tradizione
locale e internazionali. È considerato uno dei migliori ristoranti dell’isola. Crown Point, tel. 001.868.6398442/8545,
fax 001.868.6398441, sito web www.kariwak.com - e-mail
[email protected]
Se siete nella parte nord dell’isola il “King’s Bay Cafè”,
nell’omonima località, ha tavoli sulla terrazza a picco sulla
baia ed è gestito da una simpatica coppia inglese. Propone
piatti della cucina locale anche rivisti in chiave internazionale. Ottima qualità, pesce freschissimo e prezzi abbordabili.
Tel. 001.868.7712716. e-mail [email protected]
Clima: tropicale ventilato, la stagione secca va da gennaio a
maggio, quella umida o degli uragani (che sfiorano soltanto
Trinidad) è da giugno a dicembre, quando cadono frequenti
e brevi piogge tropicali. Temperatura media diurna 32°C,
media notturna 21°C.
Salute: non sono obbligatorie vaccinazioni. Le zanzare sono
presenti, si suggerisce l’uso di repellenti efficaci. Non esiste
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malaria. Non dare troppo ascolto alle voci che circolano su
internet circa la pericolosità di Trinidad e Tobago ma seguire
le normali precauzioni dei viaggi in posti remoti. Tobago è, in
generale, più sicura di Trinidad.
Visto d’ingresso: non necessario.
Lingua ufficiale: inglese.
Valuta: il Dollaro di Trinidad TT. 1 euro = circa 7 TT. Le banche sono diffuse, si può cambiare valuta agli sportelli o fare
il bancomat.
Elettricità: ufficialmente a 110 V-60 Hz, ma si trova spesso
anche la 220 V-50 Hz.
Cucina locale: la cucina creola è molto saporita, fatta di
pesce marinato con latte di cocco o lime, condito a volte con
spezie piccanti e accompagnato da verdure stufate. Alternativa è il pollo o la carne rossa. Il vino non esiste locale, si
trova solo italiano, americano o francese. Il rum è speciale,
la distilleria locale Angostura produce l’eccezionale 1919 o
l’invecchiato 1824.
Cosa comprare: rum Angostura, oggetti in legno intagliato,
spezie. Molto artigianato “locale” proviene da Bali, dall’India
o dalla Cina.
Cosa vedere: Nylon Pool e Buccoo Reef, il mercato di Scarborough, il faro e il forte di St. George a Scarborough. Se
si vogliono vedere molti animali e piante tipici delle isole
si può visitare il “Genesis Nature Park” voluto e creato in
anni di lavoro da Michael Spencer, si trova a Goodwood, tel.
001.868.6604668, cell. 001.868.7509067, e-mail [email protected],
Cosa fare: trekking e mountain bike nei sentieri delle montagne, kitesurf, il bagno nelle diverse cascate nella giungla,
ascoltare le steel drum band o il calypso, assistere
alla “The Great Race”, gara internazionale offshore ad agosto, che parte da Trinidad e
arriva a Tobago, immersioni subacquee a Speyside o a Buccoo, aperitivi sulla spiaggia sorseggiando ottimi rum-punch.
Noleggio auto: 4A Rentals, Sherwood Park, tel.
00.868.6885498, e-mail [email protected]
Tour in barca: potete chiedere a Fabrizio Ceppi del Tobago
Now Tourism.
Diving: Extra Divers Worlwide a Speyside, immersioni su
reef ricchissimi di vita in un ecosistema pressoché intatto.
Anche se a profondità limitata, sono immersioni divertenti
e spesso in corrente, quindi sovente adatte a subacquei
esperti. Tanja Fullin e Adrian Achermann, i gestori del diving,
accompagnano sui 25 punti di immersione. Sono possibili
corsi sub di tutte le didattiche e livelli. Attrezzature complete sono disponibili a noleggio. Tel. 1(868)6604852, fax
1(868)6606059, siti web www.speysideinn.com - www.
extradiverstobago.eu - e-mail [email protected] [email protected]
Info nautiche: A Tobago, a differenza di Trinidad, non esistono grandi servizi e marine strutturate, la guardia costiera
ha base a Scarborough, zone di ancoraggio consigliate
sono a Store Bay, a Mount Irvine Bay. A
Courtland c’è anche un piccolo pontile
per l’accosto così come a Man O’War
Bay e a Charlotteville. Per fare rifornimento gli unici punti sono a Scarborough e a Charlotteville.
L’unico porticciolo da diporto è Scarborough Town Marina, Lat 11° 10’ 41” N
- Long 60° 43’ 59” W. Situato sulla destra del porto commerciale, è costituito
da un pontile con qualche posto barca.
Contattare su VHF 16.
Trinidad and Tobago Sailing Association,
PO Box 3140, Carenage Post Office,
tel. 1(868)634-4210, fax 1(868)634-4376,
sito web www.ttsailing.org, e-mail
[email protected]
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Venezuela
215
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