Dipendenti Università di Pavia - Università degli studi di Pavia

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Dipendenti Università di Pavia - Università degli studi di Pavia
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PAVIA
Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali
DIPENDENTI UNIVERSITA’ DI PAVIA:
LE RISPOSTE APERTE AL
QUESTIONARIO SPOSTAMENTI CASA-LAVORO 1
Sabrina Spaghi
Università di Pavia, Collaboratrice Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali
I dipendenti dell’Università di Pavia sono stati invitati a rispondere al questionario
spostamenti casa-lavoro (QSCL)2 al fine di analizzare le scelte modali e le abitudini di
viaggio nei giorni feriali del personale universitario. Il questionario prevedeva in fase finale,
oltre a domande a scelta vincolata, la possibilità di fare osservazioni e dare suggerimenti sul
tema della mobilità a Pavia (risposta aperta).
Ciascun dipendente ha potuto compilare il questionario on-line, attraverso una piattaforma
digitale, collegandosi dal proprio pc al link suggerito. Sul totale di 1.205 interviste valide,
sono state registrate 183 risposte aperte, ovvero circa il 15% del campione.
Considerando il totale delle risposte aperte pervenute3, il 79% è inerente a suggerimenti e
commenti sul tema della mobilità, mentre il rimanente 21% è costituito da considerazioni
riguardanti il questionario 4. Analizzando le risposte aperte in tema di mobilità, si osserva la
1
Documento prodotto dall’Università degli Studi di Pavia (Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali)
nell’ambito del progetto “Pavia Mobility Manager”, co-finanziato dalla Fondazione Cariplo nell’ambito del
Bando 2010 “Promuovere forme di mobilità sostenibile alternative all’auto privata”.
2
Il questionario rileva le abitudini di viaggio per il tragitto casa-lavoro dei dipendenti universitari (personale
tecnico-amministrativo, personale docente, ricercatori, assegnisti, dottorandi e collaboratori) nell’anno 2013.
3
183 risposte aperte.
4
Le risposte aperte inerenti al questionario riguardano 2 aspetti: 1) molti hanno chiesto il perché un questionario
sulla mobilità potesse comprendere anche domande relative a parametri economici/culturali. La spiegazione è
che un’analisi completa della mobilità non può prescindere dal valutare anche le correlazioni esistenti fra
l’utilizzo di mezzi sostenibili per recarsi a lavoro e le caratteristiche socio/economiche del campione osservato;
2) molti hanno chiesto il perché dovessero dare un giudizio sul Tpl nonostante non utilizzino mezzi pubblici. La
spiegazione è che è utile rilevare anche la percezione sul tema di chi non utilizza il Tpl: spesso infatti (come
seguente distribuzione per argomento: auto 13%, bus 27%, treno 5%, bicicletta 26%, piedi
1%, telelavoro 3%, altro 4% (Grafico 1). Si evidenzia quindi una prevalenza di proposte e
osservazioni che riguardano l’uso di mezzi sostenibili piuttosto che l’utilizzo dell’automobile.
Grafico 1: Argomenti delle risposte aperte nel QSCL dipendenti Università di Pavia
piedi 1%
bicicletta 26%
telelavoro 3%
altro 4%
treno 5%
questionario 21%
bus 27%
auto 13%
Fonte: Nostre elaborazioni su dati QSCL dipendenti Università di Pavia, 2013.
Esaminando i contenuti delle risposte aperte, in primo luogo va rilevato un sostanziale
pareggio fra il numero delle risposte contenenti osservazioni critiche e il numero di quelle
propositive. Di seguito uno schema riassuntivo di quanto emerso.
Auto
Osservazioni
Proposte
1) L’inefficienza del tpl è un incentivo
all’uso dell’auto: costi elevati, affollamento,
ritardi, scioperi e lunghi tempi di percorrenza
fanno spostare la scelta modale a favore del
mezzo privato.
1) Parking pricing: fare pagare ai dipendenti
un abbonamento annuo per l’utilizzo dei
parcheggi nelle strutture universitarie. Fra i
vantaggi:
 con il gettito ottenuto, possibilità di
finanziare
politiche
di
mobilità
sostenibile per i dipendenti;
 con il gettito ottenuto, possibilità di
acquistare strumenti per il controllo della
sosta (limitazioni fisiche all’ingresso,
telecamere, ecc);
 con il gettito ottenuto, possibilità di
rileva la letteratura) tale valutazione è peggiore di quella data dagli utenti del Tpl, a dimostrare che il giudizio
migliora una volta fatta esperienza reale del mezzo sostenibile (un giudizio negativo è anche psicologicamente
un alibi per non iniziare ad usare mezzi sostenibili che non si conoscono).
2) L’uso dell’auto è quasi “obbligato” per chi
ha bambini piccoli da portare all’asilo o a
scuola durante il tragitto casa-lavoro: ciò vale
soprattutto nei casi in cui la distanza da
percorrere non è fattibile a piedi o in
bicicletta nella bella stagione. Il tpl potrebbe
essere d’aiuto se fosse più efficiente e meno
disagevole per le famiglie.
finanziare interventi per migliorare la
segnaletica orizzontale nei parcheggi e
delineare meglio i posti auto, per ridurre
il rischio di parcheggio “selvaggio” e
facilitare la sosta per tutti;
 parcheggi
meno
affollati (quindi
riduzione dei tempi per trovare un posto
auto);
 disincentivo all’utilizzo dell’auto per gli
spostamenti casa-lavoro e incentivo
viceversa all’uso di altri mezzi di
trasporto più sostenibili.
2) Creare una piattaforma on-line per il car
pooling (condivisione del tragitto auto casalavoro) a Pavia: un sito internet dove gli
automobilisti possono confrontare i propri
tragitti ed eventualmente scegliere di
collaborare fra loro per dimezzare le spese di
viaggio utilizzando una sola auto per più
lavoratori. Questo strumento sarebbe ancora
più efficace se fosse a servizio non solo dei
dipendenti dell’Università ma anche di altre
aziende in città. Per fare ciò è necessaria però
una collaborazione sull’iniziativa fra
Università, Comune e aziende private.
Eventualmente l’Università potrebbe creare
inizialmente un proprio tool per il car
pooling fra i suoi dipendenti.
Autobus
Osservazioni
Proposte
1) La linea 3 del bus è spesso molto affollata 1) Convenzioni bus anche per dipendenti
negli orari di punta, occorrerebbe un universitari, non solo per gli studenti. (NB:
adeguamento dell’offerta alla domanda.
scarsa informazione, i dipendenti universitari
non sanno che tali convenzioni esistono
già5).
2) Non esiste una linea di bus "circolare" per 2) Estendere il display digitale a tutte le
i quartieri periferici, bisogna arrivare in fermate bus, non solo a quelle in zone semicentro e cambiare: i bus urbani vengano centrali: le persone ritengono molto utili le
ancora fatti passare per le due principali vie informazioni relative all’orario di arrivo e
del centro.
all’eventuale ritardo in tempo reale.
3) Il trasporto bus serale non è adeguato alla 3) Introduzione di un bus navetta tra il centro
domanda.
città e la zona Cravino-Ospedali-polo
scientifico; introduzione di un bus diretto
5
Per maggiori informazioni sulla convenzione Università-Società Line per i dipendenti universitari vedere:
http://mobility.unipv.it/mobility/wp-content/uploads/2012/04/Convenzione-Line-S.p.a.-Universit%C3%A0-diPavia.pdf
stazione FS e polo scientifico (con attese
inferiori ai 10 minuti, viceversa si percorre il
tragitto a piedi).
4) Difficoltà di utilizzo del bus per i disabili.
5) Costo del servizio troppo elevato: a prezzi
più bassi molti sceglierebbero il Tpl per
recarsi a lavoro.
Treno
Osservazioni
Proposte
1) Migliori condizioni di viaggio in treno 1) Convenzioni di abbonamento con treni FS
ridurrebbero il numero di chi usa l’auto per e Trenord per i dipendenti universitari.
evitare tali disagi (scarsa igiene nei vagoni,
affollamento, caldo/freddo eccessivo, ritardi,
scioperi, ecc.).
Bicicletta
Osservazioni
Proposte
1) Carenza di parcheggi coperti e rastrelliere
per bici in prossimità delle varie sedi
universitarie (es. Polo S. Tommaso, Polo via
Bassi).
2) C’è un problema di furto biciclette in
stazione.
3) Le piste ciclabili sono malmesse al punto
che in alcuni tratti è più agevole per i ciclisti
pedalare in strada.
4) Le piste ciclabili sono discontinue,
mancano in particolare lungo alcune delle
direttrici principali in città (zona Cravino e
collegamento con il centro) e verso i primi
Comuni limitrofi.
5) Le piste ciclo-pedonali sono pericolose:
pedoni e ciclisti hanno velocità di movimento
diverse, non esistono delimitazioni di corsia
per gli uni e gli altri.
6) Nelle varie sedi universitarie il parcheggio
biciclette è trascurato rispetto a quello auto.
1) Potenziare la rete di piste ciclabili,
soprattutto di collegamento fra centro e zona
Cravino. Rendere le piste e gli
attraversamenti più sicuri.
2) Migliorare il bike sharing in città e al polo
Cravino.
3) Incentivi per i dipendenti universitari per
l’acquisto di biciclette per l’uso nei tragitti
casa-lavoro.
4) Installare nelle sedi universitarie posti bici
chiusi tramite badge e controllati da
telecamere.
Piedi
Osservazioni
Proposte
1) Controllare i limiti di velocità su strade
urbane: ciò aumenterebbe la sicurezza per i
pedoni e contribuirebbe a fare gettito per
politiche di mobilità urbana sostenibile.
2) Limitare maggiormente l’accesso per le
auto al centro storico, così da realizzare una
vera isola pedonale accessibile a piedi, in
bicicletta o tramite bus.
Telelavoro
Osservazioni
Proposte
1) Introdurre il telelavoro, anche solo per un
giorno a settimana. L’idea è attuabile per
molti
dipendenti
che
lavorano
autonomamente al proprio pc.
Altro
Osservazioni
Proposte
1) Allestire un sistema di trasporto aziendale
dell’Università, con auto elettriche o a basso
impatto ambientale.
Considerate tutte le osservazioni e proposte sopra-esposte, si può riassumere in 6 punti ciò
che l’Università di Pavia potrebbe autonomamente realizzare per incontrare la volontà dei
propri dipendenti e contribuire a migliorarne le scelte modali per i viaggi casa-lavoro:
-
Attivare una forma di parking pricing per i parcheggi universitari;
-
Realizzare un sito internet per attivare il car pooling fra dipendenti;
-
Firmare una convenzione con Trenitalia e Trenord per ottenere abbonamenti a prezzi
ridotti per i dipendenti;
-
Dare incentivi per i dipendenti per l’acquisto di biciclette da usare per i viaggi casalavoro;
-
Installare rastrelliere per biciclette;
-
Attivare il telelavoro per alcune tipologie di lavoratori.
Le sopracitate osservazioni e proposte dei dipendenti dell’Università di Pavia saranno
valutate, unitamente agli altri risultati dell’indagine QSCL del progetto Pavia Mobility
Manager, al fine di proporre politiche di mobilità sostenibile nell’ambito universitario.