di formazione nella valutazione energetica degli edifici e di

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Atti Parlamentari
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AI RESOCONTI
di formazione nella valutazione energetica
degli edifici e di specializzazione della
figura di certificatore energetico –:
quando saranno emanati i decreti
attuativi del decreto legislativo n. 192 del
2005;
quali siano le effettive competenze
del soggetto responsabile della certificazione energetica e quali siano le procedure
per poter assumere l’incarico di certificatore energetico.
(4-02556)
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TRASPORTI
Interrogazioni a risposta scritta:
PILI. — Al Ministro dei trasporti, al
Ministro del lavoro e della previdenza sociale, al Ministro dell’interno — Per sapere
– premesso che:
la Scuola di Volo Alitalia di Alghero
è sorta nel 1980 per soddisfare la crescente esigenza di personale di volo (piloti)
della compagnia di bandiera;
l’attività di volo è stata svolta inizialmente con quattro aeromobili SIAI SF260,
utilizzati per il periodo d’addestramento
iniziale e con due aeromobili PIAGGIO P
166DL3, per il periodo d’addestramento
finale. A supporto dell’attività di volo veniva utilizzato un allenatore strumentale
GAT 3 (General Aviation Trainer);
nel 1988, i due P166 DL3 sono stati
sostituiti da tre aeromobili Piper Cheyenne
PA42, ed assieme ad essi è stato acquistato
anche un sofisticato simulatore di volo
(Full Flight Simulator) dotato di sistema
« Motion » e « Visual », che permette l’addestramento degli allievi piloti simulando
ogni condizione di volo normali, anormale
e di emergenza; intanto la flotta dei monomotori veniva progressivamente portata
a sette aeromobili;
il fortissimo aumento del costo del
carburante (avgas) e gli scenari impreve-
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dibili causati dalla guerra del Golfo hanno
costretto dapprima a ridurre e poi ad
alienare definitivamente (nel 1995) la
flotta degli aeromobili monomotore SF260
e contemporaneamente a spostare l’addestramento iniziale negli Stati Uniti America, a Vero Beach (Florida), presso l’organizzazione denominata Flight Safety;
dal 1999 ha iniziato la propria attività l’unità di business del Gruppo Alitalia
denominata « SKY Master »;
al fine di ridurre ulteriormente i
costi, carburante tasse di atterraggio eccetera, si è provveduto all’acquisito di un
altro simulatore di volo del PA42 e l’attività sull’aeromobile monomotore trasferita
a Bakersfield (California);
il 21 dicembre 2001 la SKY Master è
stata certificata dall’Enac ad operare come
Organizzazione di addestramento al volo
(F.T.O., Flight Training Organization) rispondente ai requisiti europei JAR-FCL 1;
la certificazione permette alla scuola
di rilasciare licenze ed abilitazioni riconosciute a vello europeo e di porsi in
maniera competitiva sull’ampio mercato
internazionale della formazione dei piloti
di linea;
dalla sua apertura la Scuola di volo
di Alghero ha prodotto circa 1600 piloti, di
cui 558 ab initio e circa 300 per enti
esterni (Esercito italiano, Azienda aut. assist. al volo, Regione Sardegna, K.A.F.
(Kuwait air force), EVA airways eccetera);
dalla « guerra del golfo » in poi, purtroppo, si e assistito al lento ma inesorabile declino della scuola che dall’inizio del
2000 è risultato irreversibile;
gli interventi posti in essere per il
mantenimento della scola non sono stati,
purtroppo, sufficienti a mantenere la
struttura, che considerata « il fiore all’occhiello dell’Alitalia » è stata chiusa in maniera definitiva (anche se non ufficialmente) dal 1o ottobre 2005, con la Cigs a
zero ore per tutti i dipendenti della scuola
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e con il trasloco graduale di materiali e
attrezzature portato a compimento il 28
novembre 2006;
attualmente sono rimaste in Cigs
(scadenza settembre 2007) 10 unità lavorative (età media 45 anni) le quali per vari
e validi motivi sono impossibilitate ad un
eventuale riposizionamento in continente
ed all’accesso, vista l’età, a concorsi o altri
impieghi;
i medesimi lavoratori, sopra citati
hanno chiesto il loro ricollocamento o in
subordine l’accoglimento del protocollo
d’intesa del 5 ottobre 2004 stipulato tra
Governo, sindacati e Alitalia, circa la ricollocazione del personale in Cigs, ma a
tutt’oggi non vi è stato nessun riscontro –:
se non ritengano urgente di provvedere a che venga aperto un tavolo di
trattativa per il ricollocamento presso l’aeroporto di Alghero dei lavoratori di cui in
premessa;
quali immediate iniziative intendano
intraprendere per evitare che la situazione
possa degenerare e causare turbativa dell’ordine pubblico, stante il ventilato proponimento dei lavoratori di occupare l’aeroporto di Alghero con un presidio in
concomitanza delle feste e della stagione
estiva.
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CAPARINI. — Al Ministro dei trasporti.
— Per sapere – premesso che:
l’inverno scorso, secondo quanto
emerge da un dossier sulle ferrovie italiane, pubblicato nel 2006 da un noto
quotidiano nazionale, la maggior parte
degli utenti del servizio ferroviario ha
dovuto sopportare un’infinità di disagi legati alla poca efficienza con cui opera il
settore dei trasporti, dai ritardi dei treni
alla poca pulizia delle stazioni, al caso
zecche e cimici;
tra dicembre 2005 e gennaio 2006,
solo l’85 per cento degli arrivi sono stati al
di sotto dei cinque minuti di ritardo. Nella
regione Lombardia, nel mese di dicembre
2005, 19 tratte su 29 hanno superato i
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parametri di puntualità, mentre a gennaio
sono state 18 le tratte che hanno superato
tali parametri;
il 2007, come già il 2006, non ha
mancato di arrecare nuovi disagi ai pendolari che ogni giorno per motivi di
lavoro sono costretti a spostarsi dalla
propria città. Infatti, la società Trenitalia
ha annunciato di recente la soppressione,
dopo un anno di attività, dell’offerta
« TrenOK » per la tratta Roma-Milano, il
primo servizio ferroviario low cost di
Trenitalia Spa;
il servizio « TrenOK », attualmente
attivo solo sulla tratta Roma-Bari, era
fortemente apprezzato dalla clientela in
quanto grazie al costo contenuto del biglietto e ai tempi ridotti di percorrenza,
rispondeva in modo efficiente alle esigenze
di mobilità manifestate dagli utenti del
servizio ferroviario;
la soppressione del servizio trova
spiegazione nella crisi economica che ha
investito la società Trenitalia e colpisce
quanti utilizzano il treno assiduamente;
oltretutto la decisione avviene in concomitanza con l’entrata in vigore dell’adeguamento delle tariffe eurostar ed intercity, che sulla tratta Roma-Milano ha
fatto registrare una variazione di prezzo
di 4,52 euro per un biglietto di seconda
classe –:
se il Ministro interrogato sia a conoscenza dei reali motivi cha hanno portato
la società Trenitalia a sopprimere il servizio « TrenOK » sulla tratta Roma-Milano,
un servizio cosı̀ utilizzato e apprezzato
dalla propria clientela;
quali iniziative il Ministro intenda
adottare presso gli organi che gestiscono
il servizio ferroviario affinché possa essere ripristinato il sevizio « TrenOK »
sulla tratta Milano-Roma, avvantaggiando
quegli utenti che per motivi di lavoro
sono costretti a spostarsi dalla propria
città.
(4-02558)
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D’AGRÒ. — Al Ministro dei trasporti. —
Per sapere – premesso che:
nei giorni scorsi l’amministratore delegato di Trenitalia Moretti ha presentato
alle segreterie nazionali di Cgil, Cisl e Uil
il nuovo piano industriale nel quale sono
contenuti tagli al 70% del trasporto su
merci e l’eliminazione delle cosiddette
« tratte deboli », ossia quelle a lunga percorrenza che uniscono il Nord e il Sud,
mentre permangono i percorsi regionali,
protetti economicamente dalla finanziaria
2007;
non essendo state menzionate nel
piano le Officine Grandi Riparazioni ETR
di Vicenza, le rappresentanze sindacali
locali hanno confermato il prolungamento
dello stato di agitazione nello stabilimento
cittadino in cui chiedono cinquanta nuove
assunzioni e il blocco alla politica di
esternalizzazione;
i sindacati hanno altresı̀ inviato a
Trenitalia un comunicato in cui manifestavano l’intenzione di disdire gli accordi
firmati nel 2005 sui doppi turni;
a tale richiesta Trenitalia ha risposto
con un avviso ai dipendenti in cui si
ordina di rispettare gli orari di lavoro,
promettendo sanzioni qualora il personale
non si presentasse nelle fasce orarie previste;
nel frattempo prosegue il presidio
permanente presso lo stabilimento di Vicenza e le manifestazioni davanti al Comune –:
quali iniziative intenda adottare per
porre fine al più presto a questo stato di
agitazione e tutelare i dipendenti delle
Officine Grandi Riparazioni ETR di Vicenza, preoccupati anche da una politica
di esternalizzazione sempre più accentuata, causa del forte deficit delle ferrovie
dello Stato.
(4-02561)
CATANOSO. — Al Ministro dei trasporti.
— Per sapere – premesso che:
le società di gestione aeroportuale,
nessuna esclusa, svolgono la propria atti-
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vità economica in base ad un atto concessorio da parte dell’autorità statuale, in
quanto i luoghi dove operano sono di
proprietà del Demanio statale, nello specifico di competenza dell’Agenzia del Territorio;
la normativa attualmente in vigore
non è completa, presenta numerose lacune
e per alcune problematiche la soluzione è
affidata al buon senso delle autorità statali
presenti in loco quali il direttore dell’aeroporto, dirigente Enac, autorità amministrativamente e gerarchicamente superiore
al gestore, ma incompetente legislativamente nell’intervenire su eventuali mancanze e/o inefficienze dello stesso;
la società aeroportuale, a sua volta,
nell’ambito territoriale concessogli, subconcede a terzi, persone fisiche o giuridiche, porzioni di terreni demaniali in base
a veri e propri contratti di locazione o
altre forme giuridiche, non essendovi in
materia legislazione esclusiva, per esempio
gli uffici di biglietteria delle compagnie
aeree, i vari esercizi commerciali, le società di autonoleggio, eccetera;
accade molto spesso che il sub-locatore o sub-concessionario non sia reso
noto ad alcuna autorità amministrativa,
vedasi il direttore dell’aeroporto, e che i
rapporti commerciali tra il concessionario
ed il sub-concessionario sia del tutto sconosciuti al concedente;
tutta questa premessa per spiegare
come, a tutt’oggi, il luogo dove esercitano
le proprie attività economiche i gestori
aeroportuali è di proprietà esclusiva dello
Stato, anche se questo fondamentale assunto sembra sia stato dimenticato da tutti
gli attori del trasporto aereo italiano;
a farne le spese di queste incongruenze normative ed economiche sono,
come sempre, i lavoratori del settore;
nello specifico accade all’aeroporto di
Catania che un sub-concessionario, la Ro-
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yal Car, gestisca l’attività di autonoleggio
per conto dell’Autoeuropa Sicily by Car dal
1999;
Apposizione di firme
ad una interrogazione.
l’Autoeuropa-Sicily by Car ha affidato, agli inizi del 2007, l’attività di autonoleggio, formalmente, ad una nuova
società, l’Anfucar, che ha la sede legale
presso gli uffici della stessa AutoeuropaSicily by Car;
L’interrogazione a risposta scritta Carfagna n. 4-02520, pubblicata nell’allegato
B ai resoconti della seduta dell’8 febbraio
2007, deve intendersi sottoscritta anche
dai deputati: Fasolino e Cesaro.
nulla da eccepire se tutta questa
operazione non fosse causa della perdita
del posto di lavoro per quattro dipendenti,
tra cui due donne e due rappresentanti
sindacali;
inutile precisare che in tutta questa
operazione di « maquillage aziendale » il
gestore aeroportuale, la Sac spa, rappresentante dello Stato in quella parte di
territorio ha fatto da spettatore passivo;
alla riunione convocata in prefettura
a Catania, per chiarire i rapporti commerciali tra la Sac e la società di autonoleggio,
non si sono presentati né la prima né la
seconda –:
se il ministro interrogato non intenda
attivarsi per farsi promotore di un incontro tra le parti e concordare una soluzione
al futuro lavorativo dei dipendenti della
Royal Car;
se il ministro interrogato non intenda
attivarsi nei confronti della Sac, ove accertatane le responsabilità, per far decadere il
contratto di sub-concessione con la Sicily
by Car od altro soggetto giuridico nella porzione di terreno demaniale dove svolge l’attività la società di cui prima.
(4-02566)
Ritiro di un documento
del sindacato ispettivo.
Il seguente documento è stato ritirato
dal presentatore: interpellanza urgente
Villetti n. 2-00356 del 6 febbraio 2007.
ERRATA CORRIGE
Interrogazione a risposta scritta Cardano n. 4-02510 pubblicata nell’allegato B
ai resoconti della seduta n. 106 dell’8
febbraio 2007:
alla pagina 3808, prima colonna, alla
riga ventinovesima, deve leggersi: « dal
1993 i Ministri degli esteri di » e non « dal
1919 i Ministri degli esteri di », come
stampato;
alla pagina 3808, prima colonna, alla
riga trentasettesima, deve leggersi: « 18801956;» e non « 1919-1956; », come stampato.