documento - Cesare Pesenti
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ISTITUTO PROFESSIONALE STATALE PER L'INDUSTRIA E L'ARTIGIANATO "CESARE PESENTI" DI BERGAMO Esame di stato a.s. 2015/2016 (Ai sensi della Legge 425/97- DPR 323, art. 5) DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE INDIRIZZO: MANUTENZIONE E ASSISTENZA TECNICA Opzione: Apparati, impianti e servizi tecnici industriali e civili Indice PAG Presentazione Consiglio di Classe 1 Elenco alunni e lavori di ricerca 2 Presentazione della classe 3 Iniziative complementari e/ integrative 5 Profilo dell'indirizzo professionale 6 Obiettivi del Consiglio di classe e modalità di lavoro del consiglio di classe 7 Strumenti di verifica e recupero utilizzati 8 Criteri di va^tazione d'Istituto 8 Indicatori per il veto di condotta 9 Valutazione disciplinare 10 Criteri di misurazione e valutazione del profitto 11/13 Tabella dei criteri di attribuzione del credito scolastico 13/14 Allegato A: Programmi e relazione finale dei docenti Allegato B: griglie di valutazione prove di simulazione Allegato C: esempi di simulazione prima prova Allegato D: esempi di simulazione seconda prova Allegato E: esempi di simulazione terza prova Allegato F: elenco libri di testo PRESENTAZIONE CONSIGLIO DELLA CLASSE V D Disciplina Lingua e letteratura italiana Nome del Continuità Docente didattica De Francesco no Orsola Storia De Francesco no Orsola Lingua straniera: inglese Fracassetti no Celestina Matematica Bellia Enzo no no Tecnologie e tecniche di istallazione e Vittorio Delia Sergio Renda manutenzione Francesco Tecnologie elettriche, elettroniche Castelletti dell'automazione e applicazioni Anna no Rovescalli Natale Tecnologia meccanica Zanotti Giuseppina no Tripodi Vincenzo Laboratori Renda Tecnologici ed esercitazioni Francesco Scienze Motorie Federici G. no Insegnamento della religione cattolica Luigi Ferrari Luigi no no PRESENTAZIONE CONSIGLIO DELLA CLASSE V D Disciplina Nome e firma del Docente Lingua e letteratura italiana De Francesco Orsola Storia De Francesco Orsola Lingua straniera: inglese Fracassetti Celestina Matematica Bellia Enzo Vittorio Delia Sergio Tecnologie e tecniche di istallazione e manutenzione Renda Francesco Tecnologie elettriche, elettroniche Castelletti Anna dell'automazione e applicazioni Rovescalli Natale Tecnologia Zanotti Giuseppina meccanica Tripodi Vincenzo Laboratori Renda Francesco Tecnologici ed esercitazioni Scienze Motorie Federici G. Luigi Insegnamento della religione Ferrari Luigi cattolica Presentazione della classe Numero studenti27 Frequentanti23 Abbandoni03 Nessuna frequenza01 Provenienza stessa scuola05 altre scuole22 ELENCO DEGLI ALUNNI INDIRIZZO MANUTENZIONE E A.TECNICA LAVORI DI RICERCA PRESENTATI DAI CANDIDATI ABOUSSOURHRA ABDEL BIALY MOHAMED CARSANA FRANCESCO CASSINELLI MATTIA 08-01-1996 03-02-1995 25-04-1995 La "Quarta rivoluzione " industriale 06-01-1996 Campane: note storiche, tradizione ed impiantistica. CHIERICATI FLAVIO COLOMBO MICHELE 31-08-1995 Il soft-air 29-05-1997 La condizione operaia tra la 2- e la 3^ Rivoluzione industriale CORTINOVIS DANIEL COTER ROBERTO DELLA TORRE GREGORIO GALIZZI MATTEO GHAYATI MOHAMED GIUPPONI FABIO IZIHI ZACCARIA 09-10-1997 Energia: il modello tedesco 21-01-1997 II motore elettrico mediante "Arduino" 22-12-1996 11-12-1997 II diffusore acustico 01-01-1997 16-06-1997 1 droni 05-01-1997 La condizione operaia tra la 2- e la 3Rivoluzione industriale LAL HARNEK MAGONI LUCA 12-02-1996 II trasformatore 29-11-1997 Gestione di un impianto di parcheggio mediante "Arduino" 27-03-1997 Le crisi economiche della fine del '900 31-03-1997 M4Al-(armi e soft-air) 03-11-1994 La mia casa domotica con "Arduino" 10-08-1996 La sicurezza negli ambienti di lavoro 20-5-1996 I.O.T. 05-11-1997 Steve Jobs, un geniale visionario. 17-10-1996 Automazione industriale SCARPELLINI DAVIDE 15-12-1996 La manutenzione dei soft-air SCOTTI ANDREA 17-01-1996 La coscienza ambientale e le nuove MICHELETTI GIANLUCA MILESI RICCARDO NDOM MOHAMED NJERI MARK KURIA PEZZONI ANDREA RINALDI MICHELE SAMOURA KEBA tecnologie. SIMONELLIIVAN TANCREDI JACOPO 07-10-1997 La Toyota e il toyotismo. 03-07-1996 Come organizzerei la "Mia azienza", TGP e bilancio aziendale. ZEGRATI ABDELLAH 21-04-1996 La Comunicazione veloce e le sue implicazioni. PRESENTAZIONE DELLA CLASSE E PERCORSO FORMATIVO La classe V D è.composta da 27 allievi provenienti da vari percorsi formativi presenti sul territorio bergamasco, la classe quinta D si può inquadrare in una sorta di " sperimentazione formativa-didattica" che ha comportato la creazione ex novo di un gruppo classe anomalo rispetto alle altre quinte presenti in Istituto. La maggior parte degli studenti ha iniziato il proprio percorso nella Formazione che inizialmente prevedeva la possibilità di un 3+1+1 per poi abdicare al 3+1. Dallo scorso anno scolastico il nostro Istituto ha ottenuto la possibilità di ampliare il percorso, omologando il tutto ai percorsi d'Istruzione. L'accorpamento delle varie anime e dei diversi percorsi scolastici ha creato inizialmente, alcune problematiche riferite alla sfera didatticorelazionale. Il gruppo docente e gli studenti hanno avviato un dialogo educativo propositivo e motivante per entrambi. Per questo motivo il Consiglio di Classe ha dovuto far fronte ad una situazione anomala, per acquisizioni di competenze e conoscenze pregresse, parzialmente difformi alla normale programmazione dei corsi di Manutenzione. Nei primi mesi si è provveduto a colmare lacune e ad elaborare percorsi intensivi su obiettivi e Unità formative non univoche per tutti gli studenti. (Meccanica per alcuni ed Elettronica per altri). Medesima operazione è avvenuta per le materie comuni. Il consiglio di classe si è trovato ad operare in una situazione "emergenziale", nella quale si riscontravano grosse difficoltà nel "saper fare" e grazie ad una forte motivazione, da parte degli studenti, si è potuto raggiungere obiettivi disciplinari accettabili. Il dialogo educativo si è evoluto in modo lento, ma progressivo ha visto delinearsi buone capacità di analisi e sintesi in un piccolo gruppo di studenti, con punte di eccellenza ed un altro gruppo, che pur non 3 raggiungendo livelli ottimali è stato trainato al miglioramento, con lavori di equipe. Ha giovato all'azione migliorativa, la partecipazione e il coinvolgimento ad iniziative e progetti educativi specifici, contemplati nel P.T.O.F. Il programma modulare per talune discipline, ipotizzato in ambito dipartimentale, è stato rielaborato operando scelte pertinenti alle richieste conoscitive provenienti dagli studenti. La programmazione disciplinare è stata distillata con l'intento di raggiungere gli obiettivi fondamentali e trainanti, ritenuti indispensabili sia per il "saper fare " che per il "saper essere", in relazione alle lacune presenti in alcuni studenti. Maggiori dettagli sono riportati nelle Offerte Formative, dalla cui lettura si evincono i contenuti svolti, gli obiettivi di riferimento e le verifiche proposte. La valutazione e la misurazione, come da prassi, sono state svolte utilizzando verifiche formative, sommative, verifiche orali, il cui utilizzo ha favorito l'espressività orale al fine di ricodificare un linguaggio verbale- espressivo troppo spesso mortificato dai tempi ristretti delle verifiche oggettive. I recuperi sono avvenuti in. itinere, intensificandoli con interventi mirati nel periodo di fine bimestre. Il C.d.C. ha cercato di lavorare con gli studenti per sovvertire il "convincimento" che il saper fare sia superiore al saper essere, che nelle nostra realtà scolastica rimane prioritaria, rispetto all'acquisizione di un sapere poliedrico, che possa permettere una più ampia scelta del postdiploma. Gli studenti hanno tenuto un comportamento corretto, partecipando in modo propositivo a tutte le sollecitazioni extra curricolo; la metodologia impiegata ha messo in campo varie modalità, prediligendo "educazione tra pari". INIZIATIVE COMPLEMANTARI E/O INTEGRATIVE Recupero e sostegno Sportello Help In itinere/Peer to peer Iniziative complementari e/o di Modalità Italiano Inglese Matematica e materie tecniche Breve descrizione progetto Compagnia "Instabile" dell'Istituto attori protagonisti (tre studenti) lavoro di Lara Cardella, "Perché lei "Cesare Pesenti" è femmina" Percorso sulla Legalità incontro con Rita Borsellino (tutta la classe) Laboratorio con il CREA e il Filosofo Luciano Valle, (tutta la classe) Partecipazione al progetto teatrale: Percorso sui temi ambientali Incontro con una scrittrice Laura Pariani: "Questo viaggio contemporanea chiamavamo amore" (tutta la Incontro di orientamento classe) Facoltà tecniche (tutta la classe) universitario incontro di orientamento lavorativo ADECCO(tutta la classe) Partecipazione alla ricerca condotta ESPAD- uso di sostanza psicotrope. dal CNR "stili di vita" Dante in piazza - Piazza Malpensata (tutta la classe) Lettura pubblica di brani scelti dalla Commedia, (tutta la classe) Percorso sulla Legalità Incontro di sensibilizzazione in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne (tutta la classe) Orientamento- Università di Bergamo Partecipazione ai seminari "Giornata delle professioni" (tutta la classe) Svolgimento tests d'ingresso Simulazione e preparazione, universitari fornita dall'Università di Bergamoftutta la classe) PROFILO DELL'INDIRIZZO PROFESSIONALE Nuovo Ordinamento - Istruzione professionale - Percorso quinquennale. Settore "Industria ed Artigianato" Indirizzo -Manutenzione ed Assistenza tecnica Opzione "Apparati, impianti e servizi tecnici industriali e civili" Profilo professionale II diplomato di Istruzione professionale nell'indirizzo "Manutenzione ed Assistenza tecnica" possiede le competenze per gestire, organizzare ed effettuare interventi di installazione e manutenzione ordinaria, diagnostica, riparazione e collaudo di piccoli sistemi, impianti e apparati tecnici anche marittimi. Le sue competenze sono riferite alle filiere dei settori produttivi generali (elettronica, elettrotecnica, meccanica e termica) specifici e richiesti dal territorio di competenza. Il Manutentore è in grado di: •Controllare e ripristinare la conformità degli impianti e il loro ottimale funzionamento, ponendo grande attenzione alle norme della Sicurezza degli utenti/operatori e alla salvaguardia dell'ambiente. •Osservare e rispettare le norme ergonomiche specifiche durante gli interventi lavorativi. •Competenza nelle procedure di smaltimento e dismissione dei residui delle operazioni di lavoro. •Interagire in modo appropriato grazie alle capacità multidisciplinari acquisite durante il proprio curricolo scolastico. OBIETTIVI DEL CONSIGLIO DI CLASSE Obiettivi generali •Miglioramento del senso di responsabilità individuale. •Partecipazione alla vita scolastica. Obiettivi trasversali •Raggiungimento delle capacità di autovalutazione. •Capacità di progettare in team. MODALITÀ DI LAVORO DEL CONSIGLIO DI CLASSE MODALITÀ' Lezione frontale Lezione con esperti lezione multimediale MATERIE AREA COMUNE X X X Lezione pratica Problem solving Esercitazioni Peerto peer Lavoro di gruppo Discussione guidata MATERIE AREA TECNICA X X X X X X X X X X X X X STRUMENTI DI VERIFICA E RECUPERO UTILIZZATI DAL CONSIGLIO DI CLASSE MODALITÀ' Colloquio Elaborati scritti MATERIE AREA COMUNE X X Prove di laboratorio Prove pratiche Risoluzione di problemi Prove strutturate e/o MATERIE AREA TECNICA X X X X X X X X X X X X X X semistrutturate Relazione Esercizi guidati Peerto peer Sportello Help CRITERI DI VALUTAZIONE DI ISTITUTO L'attribuzione del voto di condotta si fonda sui seguenti fattori: •Assiduita e puntualità nella frequenza •Rispetto dei compagni, dei docenti e delle strutture •Collaborazione, partecipazione e disponibilità durante le attività didattiche curricolari ed extracurricolari •Partecipazione attiva alla vita scolastica •Puntualità nella giustifica di assenze e ritardi e nella riconsegna di documenti firmati dalla famiglia CRITERI DI VALUTAZIONE DI CONDOTTA Visto D.L 137 del 2008 art. 2 Visto legge 169 del 2009 a decorrere dall'a.s. 2008/9 la valutazione del comportamento è espressa in decimi e che la valutazione complessiva dello studente, se inferiore a sei decimi, la non ammissione al successivo anno scolastico, la valutazione del comportamento degli studenti risponde alle seguenti finalità: •Accertare i livelli di apprendimento e di consapevolezza raggiunti, con specifico riferimento alla cultura e ai valori della Cittadinanza e convivenza civile •Diffondere la consapevolezza dei diritti e dei doveri degli studenti all'interno della comunità scolastica. •Motivare in chiave di miglioramento continuo anche il voto di condotta inferiore a 6/10 INDICATORI PER IL VOTO DI CONDOTTA 1-2-3- Non rispetta le regole fondamentali, ha un comportamento scorretto, non partecipa alle attività, assume frequenti atteggiamenti di disturbo al regolare svolgimento delle lezioni, pur avendo subito gravi e ripetute sanzioni disciplinari non ha evidenziato miglioramenti, (sanzioni superiore ai 15 giorni) 4/5 Non rispetta le regole fondamentali, ha un comportamento scorretto, non partecipa alle attività, assume frequenti atteggiamenti di disturbo al regolare svolgimento delle lezioni, pur avendo subito gravi e ripetute sanzioni disciplinari non ha evidenziato miglioramenti. 6 Ha un comportamento non sempre corretto e non sempre propositivo. Pur avendo subito sanzioni o note disciplinari, ha evidenziato miglioramenti nel comportamento. 7 Rispetta complessivamente le regole, ha un comportamento corretto, partecipa saltuariamente alle attività della scuola. 8 Rispetta complessivamente le regole, ha un comportamento corretto e partecipa attivamente alle attività della scuola Rispetta complessivamente le regole, ha un comportamento corretto e propositivo partecipa attivamente alle attività della scuola 10 Rispetta complessivamente le regole, ha un comportamento corretto e propositivo partecipa attivamente alle attività della scuola, assumendo ruoli di responsabilità, si pone come punto di riferimento per compagni e docenti. CORSI DI MANUTENZIONE E ASSISTENZA TECNICA Al fine di giungere a una valutazione il più possibile rispondente ai criteri di coerenza rispetto alla programmazione in atto, il C.d.D. delibera i criteri di valutazione validi per ogni C.d.C. I Dipartimenti decidono e codificano le Offerte formative, moduli, obiettivi e tempi; le prove oggettive, sommative, scritte, orali e ecc, costituiscono gli strumenti di misurazione delle competenze raggiunte. In sede di valutazione il C.d.C. prende in esame tutti gli elementi didattico- formativi contemplati nei criteri di valutazione d'Istituto VALUTAZIONE DISCIPLINARE La proposta di voto, formulata dal singolo docente, tiene conto: •Del raggiungimento degli obiettivi trasversali •Dei fattori di merito, comportamentali e cognitivi. •Della frequenza e diligenza nello svolgimento dei compiti assegnati. •Dell'atteggiamento costruttivo e disponibile nel lavoro di gruppo. •Della partecipazione attiva alle attività extra curricolo. •Del profitto e della media. io DELIBERA DEI CRITERI DI VALUTAZIONE DI ISTITUTO Visto il R.D. n. 2049 del 21/11/1929 Vista delibera del C.d.D. del 18/12/1992 Visto il D.P.R. 23 luglio 1998 n. 323 Vista la C.M. n. 77 del 24 marzo 1999 Vista l'O.M. n. 90 del 21 maggio 2001 Vista la Legge n.l del 11 gennaio 2007 Visto D.M. n.42 del 22 maggio 2007 Visto D.M. n.80 del 3-10-2007 e I' O.M. 92-5-2007 Visto D.P.R. n. 122 del 22-06-2009 Vista la C.M. n.89 del 18 ottobre 2012 si delibera che: 1) la proposta di voto, formulata dal singolo docente, tiene conto delle misurazioni delle prove svolte in classe e a casa, relative al raggiungimento degli obiettivi cognitivi di ciascuna disciplina così declinato: Punteggio Descrizione 90-100 Obiettivi completamente raggiunti con arricchimenti personali. Conoscenze approfondite ed organiche con capacità di compiere osservazioni personali e competenza autonoma nelle applicazioni; elaborazione e formulazione di giudizi anche in senso interdisciplinare, proprietà di linguaggio e precisione nell'esposizione orale. 80-89 Conoscenze complete e capacità rielaborativa, competenza sicura nelle applicazioni, valide capacità logiche, autonomia di giudizio e esposizione precisa e puntuale. Obiettivi completamente raggiunti. 70-79 11 Obiettivi discretamente raggiunti Conoscenze complete e capacità rielaborativa sufficiente, discrete capacità logiche, esposizione diligente, applicazione senza errori significativi. 60-69 Obiettivi raggiunti. Conoscenze completamente sufficienti, capacità logiche essenzial ma orientate,applicazioni senza errori determinanti, esposizione ordinata anche se non sempre sicura. 50-59 Obiettivi parzialmente raggiunti. Conoscenze parziali,modeste capacità logiche, difficoltà ad organizzare le informazioni, insifficiente autonomia nelle applicazioni. 40-49 Obiettivi non raggiunti, gravi lacune. Conoscenze parziali e superficiali, scarse capacità logiche, difficoltà ad organizzare le informazioni, esposizione confusa ed imprecisa, scarsa autonomia nelle informazioni. 11-39 Obiettivi non raggiunti, gravissime lacune. Conoscenze gravemente carenti, capacità logiche non evidenti, difficoltà nel coordinare le informazioni, esposizione disordinata formalmente gravi carenze linguistiche- espressive. VALUTAZIONE DISCIPLINARE La proposta di voto, formulata dal singolo docente, tiene conto: •Del raggiungimento degli obiettivi trasversali •Dei fattori di merito, comportamentali e cognitivi. •Della frequenza e diligenza nello svolgimento dei compiti assegnati. Dall'atteggiamento costruttivo e disponibile nel lavoro di gruppo. •Partecipazione attiva alle attività extra curricolo. •Profitto e media. 12 DELIBERA DEI CRITERI DI VALUTAZIONE DI ISTITUTO 2)11 voto di profitto di ciascuna disciplina, tiene conto della proposta di voto descritta precedentemente: •Del raggiungimento degli obiettivi trasversali deliberati dai C.D.C. •Dei seguenti fattori di merito individuali deliberati dal C.D.D. OBIETTIVI COMPORTAMENTALI 1.Progressi rispetto alla situazione di partenza. 2.Frequenza e cura nello svolgimento dei compiti. 3.Diligenza e puntualità. 4.Atteggiamento costruttivo, disponibile e collaborativo. 5.Costanza nel percorso di apprendimento. OBIETTIVI COGNITIVI 1.Partecipazione alla vita scolastica 2.Percentuale positiva dei moduli disciplinari. 3.Coerenza tra valutazione scritta e valutazione orale. 4.Profitto dello studente in rapporto al quadro generale del percorso scolastico. Per gli allievi delle classi quinte si faccia riferimento alla L. 11 gennaio 2007 n.l dell'O.M. del 15 marzo 2007n. 26, al D.P.R. 22 giugno 2009 n. 122 e al D.M. n.99 del 16 dicembre 2009. TABELLA PER L'ASSEGNAZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO Media voti Credito scolastico 1 anno II anno Ili anno M=6 3-4 3-4 4-5 6<M<7 4-5 4-5 5-6 7<M<8 5-6 5-6 6-7 8<M<9 9<M<10 6-7 6-7 7-8 7-8 7-8 8-9 13 CRITERI PER L'ASSEGNAZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO NELL'AMBITO DELLA MEDESIMA BANDA DI OSCILLAZIONE Assiduita della frequenza N giorni di assenza <15=R N giorni di assenza <15=N (si tiene conto delle svariate problematiche) Interesse e impegno Positivo=R Non positivo=N Crediti formativi Positivo=R Non positivo=N Alternanza scuola-lavoro Positivo=R Non positivo=N Si da luogo all'attribuzione del punto a disposizione nei seguenti casi: •Con credito formativo al raggiungimento di almeno 2 indicatori. •Senza credito formativo al raggiungimento di almeno 3 indicator CORRISPONDENZA TRA PUNTEGGIO ESPRESSO IN DECIMI E QUINDICESIMI PER LA MISURAZIONE DELLE PROVE SCRITTE. Punteggio in decimi 9-10 8 7 6 5 4 1-3 14 Punteggio in quindicesimi 15 13-14 11-12 10 8-9 5-7 1-4 Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI" Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo S 035-319416 S 035-319351 e-mail uffici: [email protected] pec: bais021002(Slpec.istruzione.it Allegato A a.s. 2015/2016 Classe: 5D ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE AD INDIRIZZO TECNICO E PROFESSIONALE "CESARE PESENTI" BERGAMO CLASSE V DANNO SCOLASTICO 2015-2016 FINALITÀ' SPECIFICHE - EDUCATIVE E OBIETTIVI VALIDI PER IL SECONDO BIENNIO E QUINTO ANNO Le finalità dell'insegnamento di italiano prevedono di far conseguire agli allievi una competenza letteraria e storico - letteraria simile a quella che si può ottenere al termine di altri indirizzi di studi secondari superiori. Le finalità dell'educazione letteraria muovono da quanto l'allievo deve avere già acquisito nel triennio precedente in termini di capacità di lettura ed analisi dei testi letterari, per approfondire e rendere più organica la dimensione storica della letteratura e della cultura, anch'essa già presente nel curricolo pregresso in termini di prima empirica storicizzazione dei testi. In questo quinquenniosi tratta di : -promuovere il senso della complessità come consapevolezza che non esistono risposte semplici ai problemi conoscitivi, che ogni oggetto può assumere aspetti diversi a seconda dell'angolazione da cui è osservato, che ogni sintesi conoscitiva è una costruzione nell'ambito dell'educazione letteraria; ciò significa sperimentare la molteplicità delle dimensioni di fruizione e di analisi del testo letterario e la pluralità dei legami e intrecci che si possono stabilire fra i settori della storia letteraria, culturale e sociale, senza che un singolo schema interpretativo univoco possa essere mai considerato esauriente ; -promuovere il senso storico, come apertura a riconoscere la diversità delle esperienze umane e culturali attraverso il tempo e lo spazio: apprezzamento della loro durata ( continuità e mutamento ), attitudine a riconoscere lo spessore storico dei fenomeni culturali presenti, sensibilità e rispetto per i beni culturali ; -arricchire la disponibilità ad esperienze di lettura numerose e varie . Le finalità dell'educazione linguistica muovono pure da un insieme di competenze già acquisite nel triennio iniziale su più dimensioni (abilità di base, variabilità degli usi, diverse prospettive testuali) e tendono a sviluppare in particolare la capacità di produzione orale e scritta nei vari generi testuali anche in funzione delle prove dell'esame di Stato . PREMESSA METODOLOGICA: Si sono recepite le indicazioni presenti nei nuovi programmi ed in particolare il suggerimento che raccomanda una programmazione dello studio della Letteratura vista "non come svolgimento organico con ambizioni enciclopediche ", ma come '7o sfondo su cui articolare moduli di approfondimento". Si ritiene che, come gli stessi programmi sottolineano, ";/ senso della storia letteraria e culturale si acquisisce non tanto attraverso una sequenza cronologica uniformemente percorsa, quanto attraverso l'accostamento di testi anche lontani nel tempo, da cui emergono continuità e fratture, innovazioni e persistenze ". Pertanto, visto che i programmi prevedono che "la scelta degli autori e dei testi da leggere è lasciata alla libera progettazione degli insegnanti e soggetta" solo "al vincolo dell'organicità interna ai moduli prescelti"si è deciso all'unanimità di organizzare i moduli fondamentali di italiano variando la tipologia dì ciascuno di essi, per ottenere quella "necessaria pluralità degli approcci e dei percorsi" caldamente consigliata dal Ministero. Avremo quindi le seguenti Unità formative: • •"storico - culturale", che punterà alla ricostruzione del quadro culturale di un'epoca attraverso una campionatura di testi e brani significativi; •"genere letterario" che consentirà di presentare lo sviluppo del genere letterario prescelto attraverso un arco storico pluriennale; •"monografico" incentrato su un autore particolarmente significativo, che mirerà alla costruzione del profilo storico-critico dell'autore prescelto, attraverso la lettura di un'ampia selezione della sua opera; •"tematico" incentrato su una problematica analizzata attraverso opere coeve. PROGRAMMA SVOLTO ITALIANO Unità formativa n 1 - DALLA CRISI DEL RAZIONALISMO ALL'IRRAZIONALISMO Competenze: riconoscere le linee essenziali della storia, delle idee, della cultura, della letteratura e orientarsi agevolmente tra testi e autori A- Saper storicizzare il fenomeno B- Identificare relazioni fra i principali autori presi in esame Conoscenze : -Lettura ed analisi di testi significativi di autori italiani e\o stranieri a scelta del docente Competenze A- Saper storicizzare il fenomeno B- .Saper definire le caratteristiche del modello culturale di riferimento, attraverso l'analisi di testi scelti. Conoscenze Ideologia e cultura (pag.38 a vae.88) •L'intellettuale e le poetiche del secondo Ottocento •II ruolo del poeta •Positivismo, Naturalismo, Decadentismo. •II Simbolismo in Europa. •L'Estetismo in Europa Contenuti : -Lettura ed analisi di passi significativi di autori italiani e stranieri nella II metà dell'Ottocento: Autori e testi Charles Baudelaire T2 Spleen Paul Verlaine T4 "l'arte poetica" Arthur Rimbaud Da "Poesie" T5 "Vocali" Oscar Wilde Da "II ritratto di Dorian Grey" (sintesi) TI 0 "II ritratto corrotto" Gabriele D'Annunzio L'autore e le opere pag. da 124 a 130/ da 151 a 155 Da "Alcyone" T22 "La pioggia nel pineto" Giovanni Pascoli L'autore e le opere pag.90-95 Da "Myricae" TI 7 "Novembre" Da "II fanciullino" TI 1 "E' dentro di noi un fanciullino" TEMPI: 22 ore - recupero 6 ore Verifiche: prova orale e relazione Unità formativa n 2 "RITRATTO D'AUTORE": UMBERTO SABA EUGENIO MONTALE Competenze: riconoscere le idee e la cultura dell'autore scelto e orientarsi agevolmente tra i testi presi in esame Obiettivi fondamentali A-Cogliere la formazione culturale e sociale dell'autore B-Collocare l'autore e le sue opere nel contesto storico-letterario Conoscenze Saba - Lettura ed analisi di testi significativi a scelta dell'insegnante da pag.434 a 462 Contenuti II contesto storico-culturale La letterature tra le due guerre Incontro con l'opera "II Canzoniere" Montale II contesto storico-culturale La letterature tra le due guerre Incontro con l'opera "Ossi di seppia" Testi analizzati: Canzoniere T50 A mia moglie T51 La capra T52 Trieste T54 Ulisse T53 Mio padre è stato per me "assassino" Ossi di seppia T65 Non chiederci la parola T66 Meriggiare pallido e assorto T67 Spesso il male di vivere ho incontrato Tempi: 12 ore - recupero3 ore Verifiche: prova orale Unità formativa n 3- PER GENERE: IL ROMANZO DEL 900 Competenze: riconoscere le caratteristiche del romanzo e orientarsi agevolmente tra testi e autori Obiettivi fondamentali: A-Saper riconoscere i caratteri del romanzo del Novecento B-Saper individuare i motivi della decadenza dei valori e delle certezze positivistiche Conoscenze : - Lettura ed analisi di testi significativi di autori italiani e\o stranieri a scelta del docente da pag.172 a 209 Contenuti Letteratura e filosofia dei primi anni del Novecento fino al secondo dopoguerra. Crisi della formazione romanzesca e le sue trasformazioni. La trasformazione del romanzo dal II dopoguerra ai nostri giorni. Franz Kafka Lettura integrale dell'opera: La Metamorfosi Italo Svevo da pag.340 a 350 Da: La Coscienza di Zeno T38 il Dottar S. T39 II firmo T40 lo schiaffo del padre T41 La vita inquinata alle radici. Luigi Pirandello da pag.274 a 282 Da: L'umorismo T31 "Avvertimento e sentimento del contrario" Da "II fu Mattia Pascal" sintesi La narrativa in Italia dagli anni Trenta ad oggi. Da pag.687 a 700 Italo Calvino La vita e le opere, pag.784 Primo Levi La vita e le opere,pag.750 Tempo: 22 ore - recupero 6 ore Verifiche: prova orale Unità formativa n4 - PER TEMA " LA SOCIETÀ' INDUSTRIALE E LA LETTERATURA" Competenze: Stabilire collegamenti tra autori di diverso momento storico per riconoscere il rapporto tra società industriale e letteratura Obiettivi fondamentali: A- Conoscere il contesto storico - letterario di riferimento; B- Individuare le dinamiche attivate dalla realtà industriale sulla personalità degli intellettuali. Contenuti: Analisi e commento di passi scelti nell'ambito delle tematiche sopra citate. Il mondo contemporaneo tra consumismo e tecnologia. Dapag.558 a 570 Filippo Tommaso Marinetti "Manifesto del futurismo" Friedrich Pollock Doc.7 Gli scopi e le conseguenze dell'automazione. Pag.584 Luciano Gattini II lavoro non è una mercé. Contro la flessibilità. Pag. 593 Verifica: orale Unità formativa n 5 PRODUZIONE SCRITTA Durante il corso dell'anno sono stati affrontati temi di attualità funzionali alla produzione scritta Obiettivi: A- Produrre testi formahnente corretti B- Esprimere in modo coerente le proprie riflessioni ed argomentazioni A- Rispettare gli elementi essenziali della tipologia testuale. Contenuti: produzione di testi secondo la tipologia dell'esame di Stato. Tempi: 24 ore-recupero 8 ore. Films: Le quattro giornate di Napoli (N. Loi) La battaglia d'Algeri(G. Pontecorvo) L'Uomo che verrà L'approfondimento di autori di letteratura italiana e straniera, storicizzati nel periodo culturale di appartenenza, hanno evidenziato la necessità di individuare, in forma organica, strumenti strategie verifiche e criteri di valutazione, specificati come segue : STRUMENTI : -Libro di testo: B. Panebianco, M. Gineprini, S. Seminara "Lettere ed autori"/- Fotocopie - Articoli di giornale - audiovisivi - CdRom - Internet. STRATEGIE : -Lezioni frontali - Lezioni dialogate - Lavoro di gruppo . SPAZI -aula - aula con Lim . STRUMENTI DI VERIFICA -Prove orali - Prove scritte - Relazioni e ricerche . CRITERI DI VALUTAZIONE -Confronto tra il livello di partenza e quello conseguito al termine dei singoli moduli, per verificare il raggiungimento degli obiettivi fondamentali, dichiarati per ciascuna Unità formativa. Firma allievi OFFERTA FORMATIVA STORIA CLASSE QUINTA MANUTENZIONE a.s. 15/16 UNITA' FORMATIVA N. 1: CONFLITTI E RIVOLUZIONI NEL PRIMO NOVECENTO Competenze: riconoscere i processi di trasformazione individuando elementi di persistenza e discontinuità, attraverso l'analisi di conflitti e rivoluzioni Abilità o Saper acquisire i concetti generali relativi alla situazione politica nazionale e internazionale di inizio o Saper comprendere la complessità dei rapporti tra politica, economia e società o Conoscere e comprendere i concetti generali relativi alla rivoluzione russa e allo stalinismo Novecento Conoscenze : oL'Europa e il mondo all'inizio del Novecento; l'età giolittiana oLa prima guerra mondiale: le sue cause, i suoi esiti oLa rivoluzione russa oLo stalinismo Verifica: 1 prova orale1 o questionario Tempo : 12h \ recupero 2h UNITA' FORMATIVA N. 2: LA CRISI DELLA CIVILTÀ EUROPEA Competenze: riconoscere gli aspetti fondanti della crisi della civiltà europea e mondiale Abilità o Saper individuare gli eventi e i fattori che determinarono l'affermarsi del fascismo e la sua evoluzione o Saper stabilire collegamenti fra i fattori che determinarono la crisi del '29 negli Stati Uniti e le o Saper individuare i fattori che portarono alla crisi della Repubblica di Wehnar, alla salita di Hitler e ripercussioni sul mercato mondiale all'affermazione della dittatura nazista Conoscenze •II fascismo: la presa del potere e la dittatura •II dopoguerra nel mondo , la crisi del '29 e il New Deal •La Germania dalla Repubblica di Weimar all'affermazione della dittatura nazista Verifica: 1 prova orale o questionario Tempo : 18 h\recupero 2h UNITA' FORMATIVA N. 3 : LA SECONDA GUERRA MONDIALE E IL MONDO DIVISO Competenze :riconoscere gli aspetti fondamentali delia seconda guerra mondiale e del mondo diviso Abilità: •Saper individuare le cause e le conseguenze del secondo conflitto mondiale nel panorama geo-politico e le implicazioni economiche, politiche e ideologiche •Saper spiegare i concetti generali relativi alla guerra fredda •Saper individuare le relazioni fra economia e politica ieri e oggi anche in relazione alla nascita dell'Unione Europea •La seconda guerra mondiale; la Shoah; la resistenza in Europa e in Italia •La guerra fredda e la sua evoluzione •La decolonizzazione •II processo di unificazione europea Verifica : 1 prova orale o questionario Tempo : 16 h \ recupero 2h UNITA' FORMATIVA N. 4: LA SOCIETÀ CONTEMPORANEA Competenze: approfondire i processi di trasformazione individuando elementi di persistenza di discontinuità nella società contemporanea Abilità •Comprendere i concetti generali relativi allo sviluppo economico, politico e sociale dell'Italia nel dopoguerra •Saper individuare gli effetti dell'industrializzazione sull'economia e la società •Saper cogliere la rilevanza storica della "terza rivoluzione industriale" e delle politiche neoliberista hi relazione al presente Conoscenze: •L'Italia del dopoguerra •Dalla crisi economica alla "terza rivoluzione industriale" •La crisi dei sistemi comunisti e la globalizzazione Verifica : 1 prova orale o questionario Tempo : 12 h \ recupero 2h MATERIALI -libro di testo, atlante storico, internet, Lim, documenti di vario genere consultabili anche on-line. STRATEGIE -lezioni frontali e lezioni dialogate; realizzazione di schemi, materiali multimediali; lettura guidata e analisi del testo e dei documenti proposti. SPAZI -aula, aula informatica. CRITERI DI VALUTAZIONE verifica delle conoscenze fondamentali e dell'apprendimento del linguaggio specifico. Alla valutazione finale concorrono i compiti svolti a casa e gli approfondimenti svolti nel corso dell'anno scolastico. 1 SI PRECISA CHE LA VERIFICA DI RECUPERO PREVISTA PER TUTTI 1 MODULI ORALI DEVE ESSERE EFFETTUATA, SU RICHIESTA DEGLI STUDENTI STESSI, ENTRO E NON OLTRE 30 GIORNI DALLA DATA DI COMPLETAMENTO DELLA PRIMA MISURAZIONE DEL MODULO IN OGGETTO PER L'INTERA CLASSE PROGRAMMA SVOLTO AL 15 MAGGIO, , Materia:Laboratori Tecnologici ed Esercitazioni Docente: Prof. Francesco Renda Classe: 5 D Manutenzione e Assistenza tecnica Anno scolastico:2015 - 2016 Unità Formativa n 1 : Automazione in logica cablata Obiettivi fondamentali: saper intervenire nel montaggio e nella sostituzione delle apparecchiature, nel rispetto delle modalità e delle procedure stabilite . Conoscenza: Corretta interpretazione degli schemi per impianti di forza motrice, e conoscenza delle principali apparecchiature utilizzate per realizzare determinati automatismi in logica cablata. Competenze: CT1. CT2. -CT3 -CT1 - Comprendere, interpretare e analizzare schemi di apparati, impianti e servizi tecnici industriali e civili: -CT2 - Utilizzare strumenti e tecnologie specifiche nel rispetto della normativa sulla sicurezza: -CT3 - Utilizzare la documentazione tecnica prevista dalla normativa per garantire la corretta funzionalità di apparecchiature, impianti e sistemi tecnici oggetto di interventi di manutenzione, nel contesto industriale e civile. Contenuti fondamentali: Principio di funzionamento delle seguenti apparecchiature elettromeccaniche: -Interruttori automatici e di manovra, contattore, pulsante, relè ausiliario, relè termico, lampade di segnalazione, portafusibili, temporizzatore, finecorsa, morsetti di collegamento. -Riferimenti letterali per l'identificazione dei materiali usati; -Protezione del circuito di comando, colori per pulsanti e indicatori luminosi Sono stati sviluppati ed eseguiti i seguenti impianti di forza motrice per il telecomando di un motore asincrono trifase a gabbia di scoiattolo: -marcia e arresto; -marcia e arresto da due posti; -Marcia continua e ad impulsi; -Controllo di livello automatico e manuale; -Teleinvertitore di marcia con blocco elettrico sui contatti ausiliari; -Teleinvertitore di marcia con fermo e inversione sui finecorsa; -Collegamento stella-triangolo (Y\D) a scambio temporizzato. Unità Formativa n2: Automazione in logica programmabile Obiettivi fondamentali: Attraverso l'uso del P.L.C. S7-200 saper programmare, simulare ed eseguire la regolazione di semplici automatismi sequenziali. Conoscenza: Architettura del P.L.C. S7-200 Siemens (Programmable Logic Controller); definizione del software, linguaggio Grafcet e quindi analisi del problema - assegnazioni ingresso/uscita programmazione con uso delle bobine monostabili e bistabili Set-Reset, timer, contatori, blocchi funzione di trasferimento di confronto'e matematici. Competenza: CJI.CT4, CT5 -CT1 - Comprendere, interpretare e analizzare schemi di apparati, impianti e servizi tecnici industriali e civili: -CT4 - Individuare i componenti che costituiscono il sistema e i materiali impiegati, allo scopo di intervenire nel montaggio, nella sostituzione dei componenti e delle parti, nel rispetto delle modalità e delle procedure stabilite; —CT5 - Utilizzare correttamente strumenti di misura, controllo e diagnosi, ed eseguire regolazioni di apparati e impianti industriali e civili; Contenuti fondamentali: Programmazione, simulazione e verifica del funzionamento dei seguenti impianti automatici: -Marcia e arresto da due posti; -Marcia continua e ad impulsi; -_Teleinvertitore per nastro trasportatore con arresto e inversione dalle posizioni estreme con finecorsa; -Automazione di un cancello automatico; -Comando alternato di due motori più un ventilatore in modo automatizzati; -Comando di un elettropompa per il controllo di livello di un serbatoio dell'acqua; -Processo di miscelazione di vernici.; -Linea Spedizioni -Stazione di una catena di assemblaggio produzione manufatti; Unità Formativa n3 (in corso di svolgimento): Quadri elettrici di distribuzione per ambienti ad uso civile Obiettivi fondamentali: Utilizzare la documentazione e strumentazione tecnica prevista dalla normativa per garantire la corretta funzionalità di apparecchiature, impianti e sistemi tecnici per i quali cura la manutenzione. Competenza: CT5 - CT6: —CT5 - Utilizzare correttamente strumenti di misura, controllo e diagnosi, ed eseguire regolazioni di apparati e impianti industriali e civili. —CT6 - Analizzare il valore, i limiti e i rischi delle varie soluzioni tecniche per la vita sociale e culturale con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell'ambiente e del territorio. Conoscenza: Uso del Macrotest della HT ITALIA mod. HT 2033 sfrumento utilizzato per eseguire le misure sui Quadri elettrici di distribuzione per ambienti ad uso civile. Contenuti fondamentali: Sono stati effettuati le seguenti prove di Misure sugli impianti elettrici ad uso civile e relativi dispositivi di manovra e protezione: -Prova a vuoto e in corto circuito di un trasformatore trifase -Prova a vuoto di un motore asincrono trifase a gabbia -Misura della resistenza d'isolamento; -Verifica della continuità dei conduttori di protezione ed equipotenziali; -Misura della resistività del terreno; -Misura della resistenza di terra nei sistemi TT; -Prova degli interruttori differenziali. Le prove sono state effettuate con l'uso dello strumento Macrotest della HT ITALIA mod. HT 2033. 1 N Unità-Formative Periodo N ore didattica N ore recupero N ore totali UF.l Settembre-Dicembre 36 3 39 UF.2 Gennaio-Marzo 36 3 39 UF.3 Aprile-Maggio 18 3 21 Strategie -Lezioni frontali - Scoperta guidata - Simulazioni al computer - Esercitazioni di laboratorio. Strumenti di verifica - Interrogazioni orali - Prove scritto_ pratiche - Prove pratiche.. Criteri di valutazione: Per quanto riguarda la valutazione si fa riferimento ai criteri di valutazione contenuti nel Piano dell'Offerta Formativa dell'Istituto. Per tutte le esercitazioni realizzazioni proposte è stata richiesta una relazione contenente la documentazione scritto - grafica completa. E' stato ritenuto positivo il risultato degli allievi che sono riusciti a perseguire tutti gli obiettivi preposti, almeno nelle esercitazioni di base. Pianificazione delle verifiche: N Unità-Formative UF.l UF.2 UF.3 Periodo Settembre-Dicembre Gennaio-Marzo Aprile-Maggio Mezzi: Lavagna multimediale (LIM) - Personal computer - Manuali Tecnici - Appunti apparecchiature elettriche - elettroniche specifiche Spazi: Aule - Laboratori tecnici - Laboratori di informatica Recupero Durante l'intero anno scolastico è stata svolta l'attività di recupero in itinere ogni qualvolta la situazione didattica lo richiedeva. Bergamo, 15 maggio 2016 Firma del'insegnante Prof. Francesco Renda llievi ^appresentanti di classe A Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI" Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo S 035-319416 S 035-319351 e-mail uffici: info(5>istitutoDfiSRnti.it pec: bais021002apec.istruzione.it PROGRAMMA SVOLTO AL 15 MAGGIO 2016 TECNOLOGIE MECCANICHE E APPLICAZIONI CLASSE 5"D ad indirizzo: Manutenzione e assistenza tecnica a.s. 2015/2016 prof. ZANOTTI GIUSEPPINA- prof. TRIPODI VINCENZO Presentazione dell'attività didattica La programmazione d'istituto prevista dal dipartimento di Meccanica per le classi conclusive del corso di manutenzione, ha richiesto degli adeguamenti e delle modifiche per quanto riguarda la 5D, considerando la formazione principalmente di indirizzo elettrico-elettronico degli alunni in arrivo. Per questo motivo la prima parte-dell'anno è stata dedicata ad un recupero delle principali nozioni di meccanica: sollecitazioni, sforzi, verifica e dimensionamento dei principali organi ed elementi meccanici, caratteristiche dei materiali. E' stato inoltre necessario affrontare in modo approfondito anche le lavorazioni alle macchine utensili partendo da un livello di conoscenza da parte degli alunni pressoché nullo. Dopo la trattazione delle lavorazioni alle macchine tradizionali si è giunti fino alla programmazione a controllo numerico. Solo nella seconda parte del percorso ci si è focalizzati sui temi peculiari della attività di manutenzione, della sua organizzazione e sugli strumenti matematici e statistici a servizio dell'ingegneria di manutenzione. Il percorso così costruito e la collaborazione tra docenti e alunni ha permesso che gli stessi colmassero in gran parte le lacune pregresse in ambito meccanico, in modo da raggiungere in maniera soddisfacente gli obiettivi di apprendimento sotto elencati e in modo da creare un terreno fertile su cui andare a costruire, una volta inseriti in un contesto lavorativo, una figura professionale che abbia non solo conoscenze ma soprattutto competenze adeguate e fondamentali per la figura del manutentore basate sul senso critico, sulla capacità di agire in contesti sempre nuovi e sulla capacità di lavorare in team. Obiettivi generali di apprendimento. Alla fine del quinto anno gli allievi dovranno essere in grado di: •Conoscere i principali aspetti pratici e teorici relativi alle lavorazioni alle macchine utensili tradizionali e a controllo numerico •Scegliere i principali componenti funzionali nei sistemi di trasmissione del moto •Utilizzare i principali strumenti statistici al fine di predisporre un adeguato piano di manutenzione sui diversi impianti •Predisporre la distinta base di elementi, apparecchiature, componenti e impianti. •Utilizzare software di gestione relativo al settore di interesse. •Valutare il ciclo di vita di un sistema, apparato e impianto, anche in relazione ai costi e ammortamenti. •Analizzare impianti per diagnosticare guasti. •Valutare affidabilità, disponibilità, manutenibilità e sicurezza di un sistema in momenti diversi del suo ciclo di vita. •Applicare le normative a tutela dell'ambiente. •Individuare la struttura dei documenti relativi agli impianti e alle macchine, la gestione delle versioni e degli aggiornamenti evolutivi nel loro ciclo di vita. •Utilizzare il lessico di settore, anche in lingua inglese. MODULO 1: RIPASSO-OMOGENIZZAZIONE SULLE LAVORAZIONI ALLE MACCHINE UTENSILI Obiettivi: A)Analizzare le problematiche relative alla lavorazione con asportazione di truciolo. B)Descrivere la struttura delle principali macchine utensili al fine di poter effettuare i corretti interventi manutentivi C)Definire i principali parametri per le lavorazioni di tornitura e fresatura Contenuti: Ripasso e omogeneizzazione : moti di taglio, moti di avanzamento, formazione del truciolo , proprietà dei materiali per utensili, usura degli utensili: tipi di usura, cause e rimedi. Struttura delle principali macchine utensili: tornio e fresatrice Principali lavorazioni eseguibili al tornio, e alla fresatrice con relativi parametri di taglio ( velocità di taglio, avanzamento,, tempi di lavorazione) Stesura di cicli di lavorazione (semplici particolari). MODULO 2: CONTROLLO NUMERICO Obiettivi : A)Conoscere le caratteristiche di funzionamento delle macchine a CNC B)Conoscere i codici ISO delle principali funzioni e scrivere e saper interpretare semplici programmi per lavorazioni di tornitura. Contenuti: Struttura delle macchine utensili a CNC Sistemi di coordinate, zero pezzo e zero macchina Tornio CNC: assi controllati - Coordinate dei punti di un profilo. Programmazione tornio CNC: stesura di programmi per l'esecuzione di semplici pezzi relativamente alle operazioni di finltura di tornitura cilindrica e conica, intestatura, esecuzione di gole, raccordi, filettature. MODULO 3: RIPASSO: LA TRASMISSIONE DI POTENZA/ TRASMISSIONE DEL MOTO e SOLLECITAZIONI MECCANICHE Obiettivi : A)Conoscere gli aspetti dinamici relativi alla trasmissione della potenza B)Saper calcolare i parametri fondamentali che caratterizzano un sistema di trasmissione di potenza C)Conoscere le sollecitazioni meccaniche semplici e composte Contenuti: La catena della distribuzione del moto e della potenza: elementi fondamentali Definizione e calcolo della potenza nel caso di moto traslatorio e rotatorio Calcolo del rendimento di una trasmissione Rapporto di trasmissione: riduttori di giri, moltiplicatori di giri e trasmissioni neutre. Sollecitazioni semplici: verifica e dimensionamento di un albero sottoposto a flessione o a torsione. Cenni alla verifica di un albero sottoposto a flesso torsione : definizione di sforzo ideale. MODULO 4: RUOTE DI FRIZIONE Obiettivi: A) Saper dimensionare una trasmissione con ruote di frizione in funzione dei vari parametri Contenuti: Attrito radente RUOTE DI FRIZIONE CIUNDRICHE: Funzionamento; rapporto di trasmissione; potenza motrice; ruota motrice e ruota condotta: diametri e larghezza; regime di rotazione; forza di compressione; materiali: pressione specifica e coefficiente di attrito; dimensionamento di una trasmissione. MODULO 5: RUOTE DENTATE Obiettivi: A) Saper dimensionare una trasmissione con ruote dentate in funzione dei vari parametri; Contenuti: RUOTE DENTATE CIUNDRICHE A DENTI DRITTI Funzionamento; rapporto di trasmissione; potenza motrice; ruota motrice e ruota condotta: diametri primitivi, larghezza e numero di denti; regime di rotazione; materiali, dimensionamento a rottura con metodo di Lewis e a fatica, proporzionamento modulare della dentatura. MODULO 6: TRASMISSIONE CON CINGHIE Obiettivi: A) Saper dimensionare una trasmissione in funzione dei vari parametri; Contenuti: Attrito di avvolgimento. CINGHIE PIATTE: interasse, potenza nominale; funzionamento; rapporto di trasmissione; cenni al dimensionamento e alla scelta delle cinghie di trasmissione. MODULO 7: STATISTICA E PROJECT MANAGEMENT Obiettivi: A)Saper analizzare dati ed effettuare previsioni con l'uso di strumenti statistici B)Applicare tecniche e strumenti di Project Management, Analizzare problemi e cercare soluzioni Contenuti: Nozioni base di statistica; metodi di raccolta delle informazioni; distribuzione gaussiana: parametri fondamentali ed utilizzo per la determinazione delle parti comprese in un intervallo; metodi di previsione (in fase di completamento entro la fine dell'anno scolastico: metodo della media mobile e della media esponenziale) Ricerca operativa: nascita e sviluppo, finalità. Applicazioni: problemi di ricerca operativa lineari: impostazione del sistema di equazioni lineari che descrive il problema in analisi. Strumenti e tecniche di Project Management; strumenti e metodi di pianificazione: diagrammi di Gantt e di Pert, monitoraggio e coordinamento di un progetto MODULO 8: PROGETTAZIONE DELLA MANUTENZIONE Obiettivi: A - Individuare le varie fasi del ciclo di vita di un prodotto e saper valutare un ciclo di vita B - Applicare i metodi per la misura dell'affidabilità Contenuti: -Parametri relativi all'affidabilità; Varie tipologie di guasto; metodi per il calcolo del tasso di guasto e la valutazione dell'affidabilità di un elemento e di sistemi di elementi in serie e in parallelo. Da trattare entro la fine dell'anno scolastico : MODULO 9: DISTINTE BASE Obiettivi: A - Effettuare la rappresentazione grafica di una distinta base B - Elaborare una distinta base Contenuti: -Definizione e rappresentazione della distinta base; Processo di sviluppo del nuovo prodotto; Ruoli di padre e figlio; Distinta base di progettazione e di produzione; Evoluzione del ruolo della distinta base Applicazioni: Analisi di distinte base in uso in realtà produttive. MATERIALE DIDATTICO: -Libri di testo, lucidi per lavagna luminosa, appunti fotocopiati, cataloghi, manuali, esercitazioni scritte e grafiche. SPAZI UTILIZZATI: -Aula, laboratori VERIFICHE: scritte e pratiche LIBRI DI TESTO autore: L. Calligaris, S. Fava, C. Tomasello, A. Pivetta titolo: TECNOLOGIE MECCANICHE E APPLICAZIONI voi. 3 editore: Hoepli I criteri di valutazione sono stati quelli deliberati dal Dipartimento di Meccanica Bergamo, 15 maggio 2016 I rappresentanti degli studenti I docenti OFFERTA FORMATIVA DIPARTIMENTO: INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE AD INDIRIZZO TECNICO E PROFESSIONALE "CESARE PESENTI" BERGAMO Edizione 5Pagina 1 di 1 CLASSE 5D LINEE GENERALI (Intesa MIUR-CEI sulle indicazioni didattiche per i'IRC nelle scuole del second ' ciclo di istruzione, 28 giugno 2012) L'insegnamento della religione cattolica (Ire) risponde all'esigenza di riconoscere nei percorsi scolastici il valore della cultura religiosa e il contributo che i principi del cattolicesimo offrono alla formazione globale della persona e al patrimonio storico, culturale e civile del popolo italiano. Nel rispetto della legislazione concordataria, l'Ire si colloca nel quadro delle finalità della scuola con una proposta formativa specifica, offerta a tutti coloro che intendano avvalersene. I contenuti disciplinari, anche alla luce del quadro europeo delle qualifiche, sono declinati in competenze e obiettivi specifici di apprendimento articolati in conoscenze e abilità, come previsto per gli istituti professionali, suddivise in primo biennio, secondo biennio e quinto anno. È responsabilità del docente di religione cattolica progettare adeguati percorsi di apprendimento, anche attraverso opportuni raccordi interdisciplinari, elaborando queste indicazioni secondo le specifiche esigenze formative dei diversi indirizzi del settore di riferimento: servizi; industria e artigianato. INSEGNAMENTO U.F. Titolo DATI GENERALI IRC n 6 (Secondo Biennio e Quinto Anno) Libertà e responsabilità nell'incontro con l'altro. ESITI DI APPRENDIMENTO Abilità Conoscenze Utilizzare consapevolmente le Individua, sul piano etico- Studia il rapporto della Chiesa con fonti autentiche della fede il mondo contemporaneo, con ai contributi di altre religioso, le potenzialità e i rischi legati allo sviluppo economico, sociale e ambientale, alla globalizzazione e alla multiculturalità, alle nuove tecnologie e modalità di accesso al discipline e tradizioni storico- sapere. comunicazione. Distingue la concezione cristiano- Conosce le principali novità del cattolica del matrimonio e della Concilio ecumenico Vaticano II, Competenze cristiana, interpretandone correttamente i contenuti. secondo la tradizione della Chiesa, nel confronto aperto riferimento ai totalitarismi del Novecento e al loro crollo, ai nuovi scenari religiosi, alla globalizzazione e migrazione dei popoli, alle nuove forme di culturali. famiglia: istituzione, sacramento, la concezione cristiano-cattolica indissolubilità, fedeltà, fecondità, relazioni familiari ed educative, soggettività sociale. del matrimonio e della famiglia, le linee di fondo della dottrina sociale della Chiesa. ISTITUTO di ISTRUZIONE SUPERIORE ad INDIRIZZO TECNICO e PROFESSIONALE "CESARE PESENTI" BERGAMO Pagina 1 di 4 PROG svolto 5 TTIM 15-16 ed. 1 PROGRAMMA SVOLTO Tecnologie e tecniche di installazione e di manutenzione Classe 5a Sez. DA.S. 2015/16 II programma svolto risulta coerente con l'Offerta Formativa approvata in sede di Dipartimento. Gli obiettivi minimi e i contenuti fondamentali relativi ai moduli sono di seguito allegati. N UF UF 1 UF2 UF3 UF4 Titolo delle U. E Apparecchiature elettriche e Impianti elettrici industriali: criteri di Installazione e Manutenzione Dispositivi e sistemi per l'automazione industriale Procedure e tecniche di manutenzione, verifiche e collaudi. Lavori elettrici, sicurezza U.F. 1 Titolo Apparecchiature elettriche e Impianti elettrici industriali: criteri di Installazione e Manutenzione CP2: utilizzare la documentazione tecnica prevista dalla normativa per garantire la corretta funzionalità di apparecchiature, impianti e sistemi tecnici oggetto di int^rventi di manutenzione, nel contesto industriale e civile;' CP4: garantire e certificare la messa a punto a regola d'arte di apparati e impianti industriali e civili, collaborando alle fasi di installazione, collaudo e di organizzazione- erogazione dei relativi servizi tecnici ISTITUTO di ISTRUZIONE SUPERIORE ad INDIRIZZO TECNICO e PROFESSIONALE "CESARE PESENTI" BERGAMO PROG svolto_5_TTIM 15-16 ed. 1 Pagina 2 di 4 Fasi del processo didattico Contenuto Generalità sui sistemi trifase Norme e leggi di riferimento. Linee, cavi e apparecchiature di Strumenti Metodi n.ore Libri di testo Lezione frontale e 112 Personal computer dialogata Cataloghi tecnici Esercitazioni di laboratorio Manuali tecnici Attività di consolidamento Normativa di settore e/o recupero manovra e protezione. Sistemi di rifasamento. Cabine Elettriche. Quadri elettrici. Impianti fotovoltaici U.F. 2 Titolo Dispositivi e sistemi per l'automazione industriale CP2: utilizzare la documentazione tecnica prevista dalla normativa per garantire la corretta funzionalità di apparecchiature, impianti e sistemi tecnici oggetto di interventi di manutenzione, nel contesto industriale e civile; CP4: garantire e certificare la messa a punto a regola d'arte di apparati e impianti industriali e civili, collaborando alle fasi di installazione, collaudo e di organizzazioneerogazione dei relativi servizi tecnici Fasi del processo didattico Contenuto Strumenti Metodi n.ore Elementi di un sistema di Libri di testo Lezione frontale e 40 controllo. Personal computer Azionamenti Cataloghi tecnici Manuali tecnici dialogata Esercitazioni di laboratorio Normativa di settore Logica Programmata: PLC Attività di consolidamento e/o recupero ISTITUTO di ISTRUZIONE SUPERIORE ad INDIRIZZO TECNICO e PROFESSIONALE "CESARE PESENTI" BERGAMO Pagina 3 di 4 PROG svolto 5 TTIM 15-16 ed. 1 U.F. Titolo 3 Procedure e tecniche di manutenzione, verifiche e collaudi. CP3: individuare i componenti che costituiscono il sistema e i materiali impiegati, allo scopo di intervenire nel montaggio, nella sostituzione dei componenti e delle parti, nel rispetto delle modalità e delle procedure stabilite. Fasi del processo didattico Strumenti Metodi n.ore Obbligo della manutenzione, Libri di testo Lezione frontale e 56 norme e leggi di riferimento. Personal computer dialogata Contenuto Cataloghi tecnici Esercitazioni di laboratorio Documentazione: d'impianto, di Manuali tecnici Attività di consolidamento specifica per la manutenzione. Normativa di settore e/o recupero Piano di manutenzione Contratto di manutenzione Ricerca guasti e diagnostica: Metodi e strumenti. Installazione, collaudo, verifiche e manutenzione degli impianti elettrici: Esempi ed Applicazioni. ISTITUTO di ISTRUZIONE SUPERIORE ad INDIRIZZO TECNICO e PROFESSIONALE "CESARE PESENTI" BERGAMO PROG svolto 5 TTIM 15-16 ed. I U.F. Titolo Pagina 4 di 4 4 LAVORI ELETTRICI, SICUREZZA CP1: utilizzare strumenti e tecnologie specifiche nel rispetto della normativa sulla sicurezza; CP5: analizzare il valore, i limiti e i rischi delle varie soluzioni tecniche per la vita sociale e culturale con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell'ambiente e del territorio. Fasi del processo didattico Contenuto Norme e Leggi di riferimento. Lavori elettrici: il rischio Strumenti Metodi n.ore Libri di testo Lezione frontale e 56 Personal computer dialogata Cataloghi tecnici Esercitazioni di laboratorio elettrico nelle attività di Manuali tecnici Attività di consolidamento installazione, esercizio, Normativa di settore e/o recupero manutenzione Impianti elettrici nei locali a maggior rischio in caso d'incendio. Impianti elettrici in locali ad uso medico e di pubblico spettacolo. Impianti elettrici di emergenza. Attrezzature, dotazioni e DPI. Regole antinfortunistiche. Bergamo, 16/05/2016 Gli Studenti: I Docenti: Prof. Delia Sergio Prof. Renda Francesco Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI" Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo S 035-319416 a. 035-319351 e-mail uffici: [email protected] pec: [email protected] Materia : IngleseAnno scolastico 2015/2016 Docente: Celestina FracassettiClasse VD Presentazione della classe La classe VD è composta da 27 alunni dei quali 23 hanno avuto una frequenza regolare durante l'anno scolastico. La classe ha dimostrato in generale un discreto impegno e una sufficiente partecipazione.Si sono riscontrate da parte di alcuni studenti grosse difficoltà nella produzione orale e nella produzione scritta dovute a lacune pregresse. Programma di lingua inglese effettivamente svolto Dal testo "Cult 2" ed. Black cat sono state lette e rielaborate le seguenti letture: Earth Alerti Naturai disasters How can we save thè Earth? Eco Jssues S.O.S. Antarctica What can we do to help save thè white continent? The Last Ocean Grammar contents: revision past simple and past continuous revision future revision past perfect thè duration form thè passive form if clauses revision irregular verbs. Dal testo "Flash on English" for mechanics, electronics and technical assistance di Sabrina Sopranzi Edizioni Eli sono state fatte le seguenti letture: Machine tools What is electricity? Electric circults How energy is produced Health and safety at work Rappresentanti degli alunniDocente Celestina Fraca ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE "CESARE PESENTI" BERGAMO Anno Scolastico 2015-2016 PROGRAMMA SVOLTO DELLE LEZIONI Classe 5D MATEMATICA Docente: ing. Enzo Victorio Bellia 1.PIANO CARTESIANO E RETTA 2.PARABOLA E DISEQUAZIONI DI II GRADO 3'. CIRCONFERENZA, ELLISSE E IPERBOLE 4.FUNZIONI ED EQUAZIONI ESPONENZIALI 5.FUNZIONI ED EQUAZIONI LOGARITMICHE 6.GLI ANGOLI E LE FUNZIONI GONIOMETRICHE 7.RICHIAMI E COMPLEMENTI SULLE EQUAZIONI DI I E II GRADO 8.RICHIAMI E COMPLEMENTI SULLE DISEQUAZIONI DI I E II GRADO 9.RICHIAMI E COMPLEMENTI SUI SISTEMI DI I E II GRADO 10.FUNZIONI REALI DI VARIABILE REALE 11.INTRODUZIONE E CENNI SUI LIMITI DELLE FUNZIONI REALI DI VARIABILE REALE (In fase di svolgimento) Bergamo, 10 Maggio 2016 GLI ALUNNIIL DOCENTE ellia ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE "CESARE PESENTI" BERGAMO Anno Scolastico 2015-2016 RELAZIONE FINALE Classe 5D MATEMATICA Docente: ing. Enzo Victorio Bellia La Classe 5a D è composta di 27 alunni di cui una minima parte non ha frequentato con continuità le lezioni di Matematica. Quasi un terzo della classe è di origine non italiana ed alcuni hanno acquisito conoscenze, abilità e competenze nel Paese di provenienza. Gli alunni provengono in parte dal Pesenti in parte da altri Istituti. La classe, inoltre, è stata formata nel mese di Settembre e, pertanto, avrebbe potuto manifestare i caretteri tipici della disomogeneità. Purtuttavia, si è segnalata per una non indifferente coesione ed attivismo collettivo che ha favorito non solo i rapporti interpersonali ma anche la partecipazione attiva seppur rumorosa alle lezioni. Molti alunni, nonostante le gravi lacune pregresse hanno dimostrato un vero interesse per la materia. Diversi alunni hanno dimostrano di possedere conoscenze e competenze pregresse di livello superiore alla media. Proprio per la disomogeneità dei profili di ingresso è stato seguito un programma di argomenti mirato a colmare via via le lacune pregresse, sviluppato preventivamente e contemporaneamente ai nuovi argomenti. Per questa ragione ci si è discostati dal contenuto dell'Offerta Formativa rivelatasi alla prova dei fatti in parte inadeguata alla formazione e preparazione della Classe. Si è preferito, pertanto, richiamare concetti ed argomenti degli anni precedenti per mettere tutti gli alunni nelle migliori condizioni di comprensione al fine di poter comporre un profilo di uscita se non attinente all'Offerta Formativa preventiva, quanto meno congrua con le conoscenze e competenze basilari acquisite nel corso dell'anno scolastico, quali si richiedono ad alunni di un Istituto Professionale che per la stragrande maggioranza, salvo poche eccezioni, non intendono intraprendere un percorso universitario ma conseguire un titolo di studio immediato e riconosciuto per agevolare la ricerca occupazionale. A tale proposito si segnala l'opportunità di rivedere l'adozione del libro di testo per calibrarlo alle reali esigenze di un Istituto Professionale ed in parte il contenuto delle conoscenze e competenze dell'Offerta Formativa che come anzidetto, devono essere adatti alla preparazione degli alunni in qualità di tecnici al servizio delle Aziende che operano nei vari settori per cui gli alunni scelgono un Istituto Professionale come il Pesenti. Si suggerisce al posto dei libri, la redazione di dispense ad uso interno frutto del lavoro svolto negli anni dai docenti più attivi e con maggiori resposanbilità nella scuola al fine di mettere gli alunni nelle condizioni di rileggere gli argomenti cosi come vengono esposti in classe durante l'anno e soprattutto ancorati concretamente e tempestivamente alle materie scientifiche e tecniche di cui la Matematica deve essere al servizio come supporto strumentale e non fine a se stessa, come purtroppo accade anche con il mantenimento di un Dipartimento scollegato dalle altre discipline curricolari. Le lezioni sono iniziate il 21 Settembre 2015. E' da precisare che le lezioni sono state tenute dall'inizio dell'anno sino al 18 Novembre 2015 dal Prof. Santamaria mentre dal 30 Novembre 2015 dal sottoscritto. Sono state svolte durante l'anno solo lezioni frontali e vericihe scritte tradizionali queste ultime impostate in modo tale da saggiare il livello di conoscenza, abilità e competenza degli alunni, nonché, due Prove di Simulazione della Terza Prova dell'Esame di Stato basate sugli ultimi argomenti spiegati. Tutte queste prove scritte sono state utilizzate per la valutazione dell'alunno. Saltuariamente gli alunni sono stati chiamati alla lavagna per lo svolgimento degli esercizi assegnati per casa o proposti in classe alla fine della spiegazione delle lezioni. Si allega il riepilogo degli argomenti illustrati durante Tanno. Bergamo, 10 Maggio 2016 II Docente Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI" Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo S 035-319416 S 035-319351 e-mail uffici: [email protected] pec: bols021002giipec.lstruzlone.it EDUCAZIONE FISICA 5 Q 1.Premessa. 1.1 Finalità del percorso formativo della disciplina. L'educazione fisica è una delle materie obbligatorie presenti in tutti gli indirizzi di studio e si pone la finalità di agire con tutte le altre discipline per promuovere l'educazione e quindi la crescita globale della persona. L'educazione fisica offre l'opportunità di conoscersi meglio, di capire come funziona il nostro corpo, di imparare a gestirlo correttamente, di saper organizzare risposte adeguate per affrontare le varie situazioni della vita quotidiana. Si propone pertanto le seguenti finalità: a)Favorire un armonico sviluppo dell'alunno agendo in particolare sull'area corporea e motoria della personalità, tramite la conoscenza ed il miglioramento delle capacità motorie. b)Rendere il ragazzo consapevole della propria corporeità, intesa come disponibilità e padronanza motoria, capacità relazionale e come ambito che favorisce il miglioramento della capacità cognitiva. e) Facilitare l'acquisizione di una cultura delle attività di moto e sportive che tenda a promuovere la pratica sportiva come costume di vita e mezzo di promozione della salute, d) Favorire la scoperta e l'orientamento delle attitudini personali nei confronti di attività sportive specifiche e di attività motorie che possano tradursi in capacità trasferibili al campo lavorativo e del tempo libero. 2.Percorso Formativo della disciplina: EDUCAZIONE FISICA. 2.1 Contenuti del percorso formativo - Moduli ed obiettivi specifici - 1Modulo 1 - Potenziamento fisiologico. Obiettivi: Resistenza. Velocità. Forza. Modalità articolare. Contenuti: Corsa a ritmo costante e fartlek. Esercizi preatletici, partenze da varie posizioni, ecc. Esercizi a carico naturale, con piccoli e grandi attrezzi. Esercizi di stretching. Modulo 2 — Rielaborazione degli schemi motori. Obiettivi: Coordinazione generale e specifica. Contenuti: Capacità propriocettiva e di orientamento nello spazio. Esercizi di coordinazione intersegmentaria, oculo - podalica ed oculo - manuale. Esercizi per la ricerca dell'equilibrio statico, dinamico ed in volo. Esercizi per l'organizzazione dello spazio in rapporto a sé ed agli altri. Orienteering. Modulo 3 - Consolidamento del carattere; sviluppo della socialità; conoscenza e pratica della attività sportive. 1.Premessa. 1.1 Finalità del percorso formativo della disciplina. L'educazione fisica è una delle materie obbligatorie presenti in tutti gli indirizzi di studio e si pone la finalità di agire con tutte le altre discipline per promuovere l'educazione e quindi la crescita globale della persona. L'educazione fisica offre l'opportunità di conoscersi meglio, di capire come funziona il nostro corpo, di imparare a gestirlo correttamente, di saper organizzare risposte adeguate per affrontare le varie situazioni della vita quotidiana. Si propone pertanto le seguenti finalità: a)Favorire un armonico sviluppo dell'alunno agendo in particolare sull'area corporea e motoria della personalità, tramite la conoscenza ed il miglioramento delle capacità motorie. b)Rendere il ragazzo consapevole della propria corporeità, intesa come disponibilità e padronanza motoria, capacità relazionale e come ambito che favorisce il miglioramento della capacità cognitiva. e) Facilitare l'acquisizione di una cultura delle attività di moto e sportive che tenda a promuovere la pratica sportiva come costume di vita e mezzo di promozione della salute. d) Favorire la scoperta e l'orientamento delle attitudini personali nei confronti di attività sportive specifiche e di attività motorie che possano ttadursi in capacità trasferibili al campo lavorativo e del tempo libero. 2.Percorso Formativo della disciplina: EDUCAZIONE FISICA. 2.1 Contenuti del percorso formativo - Moduli ed obiettivi specifici Modulo 1 - Potenziamento fisiologico. Obiettivi: Resistenza. Velocità. Forza. Modalità articolare. Contenuti: Corsa a ritmo costante e fartlek. Esercizi preatletici, partenze da varie posizioni, ecc. Esercizi a carico naturale. Esercizi di sfretching. Modulo 2 — Rielaborazione degli schemi motori. Obiettivi: Coordinazione generale e specifica. Capacità proporiocettiva e di orientamento nello spazio. Contenuti: Esercizi di coordinazione intersegmentaria, oculo - podalica ed oculo - manuale. Modulo 3 — Consolidamento del carattere; sviluppo della socialità; conoscenza e pratica della attività sportive. Obiettivi: Capacità di misurarsi con se stessi e con gli altri per il miglioramento delle proprie prestazioni ed il superamento di alcune paure. Conoscenza, applicazione e rispetto dei regolamenti; acquisizione di gesti tecnici. Contenuti: . Pallavolo, altri giochi anche non codificati. Pallacanestro, calcio a cinque e a undici. Modulo 4 — Informazione fondamentale sulla tutela delia salute e prevenzione degli infortuni. Obiettivi: Contenuti: Acquisizione di nozioni utili all'apprendimento della materia. Pronto soccorso. OSSERVAZIONI Si precisa che nella valutazione di fine anno il docente prende anche in considerazione la partecipazione attiva alle attività della disciplina. 2.3 Tempi dei percorso formativo. MESE SETTEMBRE OTTOBRE NOVEMBRE DICEMBRE GENNAIO FEBBRAIO MARZO APRILE MAGGIO Ore previste Ore effettuate NOTE 7 settimane 7settimane Modulo 1 14 14 7 settimane 5 settimane 14 10 7 settimane 7 settimane Modulo 2 14 14 12 settimane 12 settimane 24 24 Modulo 3 Modulo 4 3. Metodi di lavoro adottati. 3.1 Metodi generali di lavoro adottati. DURANTE LE ATTIVITÀ DI: METODI Lavori di gruppo Riequilibrio Formazione 1A Recupero 2A Recupero • • ? n Lezioni frontali • • o D Ricerche • ? D ? Tesine • • D ? Processi individualiz. ? D ? ? Recupero individualiz. n ? ? ? Integrazione • D ? n Note 4. Valutazioni di profitto. 4.1 Profilo sintetico della classe all'epoca della prima valutazione intermedia. MATERIEMinore di 5 tra 5 e 6 678 Educazione Fisica——-145 9-10 2 4.2 Profilo sintetico della classe all'epoca della seconda valutazione intermedia MATERIEMinore di5 tra5e66789-10 Educazione Fisica—-—1452 4.3 Profilo sintetico delia classe all'epoca della terza valutazione intermedia. MATERIEMinore di 5 tra 5 e 66789-10 Educazione Fisica——1452 5. Mezzi e strumenti della disciplina e della rilevazione dei dati. 5.1 Mezzi e strumenti utilizzati durante l'attività didattica. Mezzi di comunicazione - verbale SI NO n delle informazioni SI SI SI SI - dispense - giornali, riviste, opuscoli, ecc. - documentazione tecnica - Palestra o NO p p NO o o NO p o NO p 5.2 Strumenti utilizzati per la rilevazione dei dati. Strumento NO SI prescritte frequenti occasionali periodiche p p p p Colloqui pluridisciplinari • Interrogazioni orali pop p p p Interventi pratici pop o p p Compiti a casa o p p p p p p 6. Criteri di valutazione. 6.1 Criteri di valutazione adottati. Consultare l'Offerta Formativa del Dipartimento. 6.2 Altri elementi ritenuti significativi. Nessun elemento significativo. Bergamo, 11.05.201 D IL DOCENTE Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI" Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo S 035-319416 ti 035-319351 e-mail uffici: [email protected] pec: bgls021002iapec.lstruzlone.lt PROGRAMMAZIONE SVOLTA AL 15 MAGGIO 2016 TECNOLOGIE ELETTRICO-ELETTRONICHE E APPLICAZIONI CLASSE 5AD ad indirizzo: Manutenzione e assistenza tecnica a.s. 2015/2016 prof.ssa CASTELLETTI ANNA- prof. ROVESCALLI NATALE Presentazione dell'attività didattica Nonostante gli alunni abbiano una formazione principalmente di indirizzo elettrico-elettronico, la programmazione d'istituto prevista dal dipartimento di Elettronica per le classi conclusive del corso di manutenzione ha richiesto degli aggiustamenti sui contenuti; in particolare di alcuni argomenti sono stati trattati i concetti basilari. E' stato inoltre necessario dedicare, nel primo periodo dell'anno scolastico, le ore di laboratorio alla trattazione di argomenti teorici, vista la difficoltà che gli allievi dimostravano nella comprensione di alcuni concetti, anche se affrontati in modo non approfondito, a causa delle lacune pregresse. Nella seconda parte del percorso ci si è localizzati principalmente sulle applicazioni con ARDUINO e sul tema della sicurezza. Gli allievi hanno affrontato la parte laboratoriale in modo propositivo raggiungendo dei buoni risultati. Viste le difficoltà che il gruppo classe ha presentato, sono state fornite, per tutti gli argomenti trattati, delle slide in Power-Point semplificative, in modo da permettere una focalizzazione immediata delle parti fondamentali dei diversi argomenti. Obiettivi generali di apprendimento. Alla fine del quinto anno gli allievi dovranno essere in grado di: •padroneggiare l'uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell'ambiente e del territorio; •individuare i problemi attinenti al proprio ambito di competenza e impegnarsi nella loro soluzione collaborando efficacemente con gli altri; •utilizzare strategie orientate al risultato, al lavoro per obiettivi e alla necessità di assumere responsabilità nel rispetto dell'etica e della deontologia professionale; •utilizzare le tecnologie specifiche del settore e sapersi orientare nella normativa di riferimento; •riconoscere ed applicare i principi dell'organizzazione, della gestione e del controllo dei diversi processi produttivi assicurando i livelli di qualità richiesti. A.S. 2015/2016Programmazione svolta di TEEPaginaJd/3 IPIA "C. Pesend"- Bergamo MODULO 1: SISTEMI AUTOMATICI Obiettivi: A)Conoscere le caratteristiche degli automatismi e principi di funzionamento. B)Conoscere la tipologia e le caratteristiche degli apparati per la rilevazione e l'elaborazione dei segnali Contenuti: -Schema a blocchi dei sistemi automatizzati Segnali analogici e digitali: analisi Dispositivi di rilevamento: sensori e trasduttori -Condizionamento dei segnali -Conversione A/D, D/A MODULO 2: SISTEMI DI CONTROLLO A MICROPROCESSORE Obiettivi : A) Conoscere l'architettura di sistemi di controllo a microprocessore dedicati B) Contenuti: - Architettura di sistemi di controllo a microprocessore dedicati: scheda Arduino Elementi di programmazione Input/Output di segnali Realizzazione di semplici sistemi di controllo con Arduino MODULO 3: CICLO DI VITA DI UN SISTEMA Obiettivi : A)Saper applicare tecniche di ricerca dei guasti; B)Conoscere i concetti base della manutenzione industriale Contenuti: - Tipologia di guasti e modalità di segnalazioni, ricerca e diagnosi: Risoluzione dei problemi nei dispositivi elettrici-elettronici Tecniche di riparazione La manutenzione industriale Manutenzione correttiva Manutenzione preventiva Manutenzione predittiva La manutenzione nei dispositivi elettrici-elettronici Schede elettriche-elettroniche Motori elettrici La documentazione Foglio di lavoro A.S. 2015/2016Programmazione svolta di TEE IPIA "C. Pesenti"- Bergamo MODULO 4: NORMATIVE SULLA SICUREZZA DEL PERSONALE E DELL'AMBIENTE Obiettivi: A) Saper applicare le normative concernenti la sicurezza personale e la tutela dell'ambiente Contenuti: -Norme di settore relative alla sicurezza sul luogo di lavoro Rischi connessi all'uso di apparecchiature elettriche Segnaletica di sicurezza -Normative e tecniche per dismissione, riciclo e smaltimento di apparati e residui di lavorazione. Normative tecniche di riferimento MATERIALE DIDATTICO: -Libro di testo, Power-Point, UM, esercitazioni scritte e grafiche. SPAZI UTILIZZATI: -Aula, laboratori VERIFICHE: Scritte e pratiche LIBRI DI TESTO autore: Cornelli M., Stortoni B., titolo: TECNOLOGIE ELETTRICO-ELETTRONICHE E APPLICAZIONI voi. 3 editore: Mondadori Scuola. I criteri di valutazione sono stati quelli deliberati dal Dipartimento di Elettronica Bergamo, 15 maggio 2016 I rappresentanti degli studenti I docenti Programmazione svolta di TEEPagina 3 di 3 MA "C. Pesenti"- Bergamo Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI" Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo S 035-319416 S 035-319351 e-mali uffici: infoiaistitutopesenti.it pec: [email protected] Allegati n. B GRIGLI VALUTAZION! simulazioni scrìtte GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLE SIMULAZIONI DI PREMA PROVA CANDIDATO:CLASSE: 5AD GRIGLIA PER LA CORREZIONE DELLA PRIMA PROVA D' ESAME Competenza Correttezza formale ( ortografia - forma - lessico ) punteggio in 15 ? Gravi, diffusi e ripetuti errori morfosintattici 1-4 ? Gravi errori morfosintattici 5-7 ? Diffusi e non gravi errori 8-9 ? Sporadici errori, lessico limitato 10 ? Correttezza, lessico adeguato 11-12 ? Buona correttezza, lessico appropriato 13-14 ? Buona correttezza, lessico ricco ed articolato 15 Conoscenza Pertinenza punteggio in 15 ? Assolutamente fuori tema 1-4 ? Traccia trattata in modo parziale e superficiale 5-7 ? Traccia trattata parzialmente 8-9 ? Traccia franata nelle linee generali 10 ? Traccia trattata in modo adeguato 11-12 ? Traccia trattata in modo esauriente 13-14 ? Traccia trattata in modo esauriente e approfondito 15 Capacità Organizzazione del contenuto ( analisi e sintesi ) punteggio in 15 Q II contenuto è privo di ordine logico 1-4 ? II discorso è articolato in modo confraddittorio e frammentario 5-7 ? II discorso è articolato in modo non sempre coerente e rispetta parzialmente la tipologia testuale 8-9 ? II discorso è articolato in modo semplice ma coerente e rispetta gli elementi 10 essenziali della tipologia testuale p L'argomento proposto è franato in modo coerente e articolato e rispetta la tipologia testuale 11-12 p L'argomento proposto è trattato in modo coerente, articolato e personale e rispetta la tipologia testuale 13-14 ? L'argomento proposto è trattato in modo coerente, articolato con osservazioni critiche e rispetta la tipologia testuale 15 Voto: /15 GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA SIMULAZIONE DI SECONDA PROVA CANDIDATO CLASSE VAD INDICATORI DESCRITTORI VALUTAZIONE CONOSCENZA • Contenuti gravemente lacunosi e parziali 1-4 Conoscenza dei • Contenuti superficiali 5-9 contenuti COMPETENZE • Contenuti adeguati • Contenuti esaurienti • Contenuti esaurienti e approfonditi • Gravi, diffusi, ripetuti errori di 10-11 12-13 14-15 1-4 calcolo, trattazione incoerente ivolgimento dei calcoli • Gravi errori di calcolo, trattazione • non sempre corretta Errori non gravi, trattazione • Correttezza dei calcoli, trattazione Dimensionamento dei spositivi e terminologia appropriata 5-9 10-11 semplice ma coerente adeguata • 12-13 Correttezza dei calcoli, trattazione coerente ed articolata 14-15 CAPACITA' • Ipotesi formulate assenti Ipotesi formulate e • Ipotesi parziali e scarse analisi critiche • Ipotesi e analisi critiche sufficienti 10-11 dei risultati • Ipotesi e adeguate analisi critiche • Ipotesi e analisi critiche ricche e 12-13 14-15 1-4 5-9 valide VALUTAZIONE COMPLESSIVA /15 GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA SIMULAZIONE DI TERZA PROVA CANDIDATO: CLASSE: 5 D INDICATORI CONOSCENZA • DESCRITTORI PUNTEGGI Contenuti gravemente lacunosi 1 parziali e superficiali • Contenuti accettabili • Contenuti adeguati • Contenuti esaurienti • Contenuti esaurienti e approfonditi Conoscenza dei contenuti 2 3 4 5 COMPETENZE • Gravi, diffusi, ripetuti ertoti di 1 calcolo, trattazione incoerente • Gravi errori di calcolo, trattazione non 2 sempre corretta Svolgimento dei calcoli • Errori non gravi, trattazione semplice e • Correttezza dei calcoli, trattazione 3 coerente Dimensionamento dei adeguata dispositivi e terminologia • Correttezza dei calcoli, trattazione 4 5 coerente ed articolata appropriata CAPACITA' Ipotesi formulate e analisi critiche dei risultati • Ipotesi formulate parziali e scarse • Ipotesi e analisi critiche insufficienti • Ipotesi e analisi critiche sufficienti • Ipotesi e adeguate analisi critiche • Ipotesi e analisi critiche ricche e valide 1 2 3 4 5 Voto: ../15 Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI" Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo 035-319416 S 035-319351 e-mail uffici: infoiaUstitutopesentl.lt pec: bgis021002giDec.istruzlone.lt Allegati n. C Testi simulazioni PRiliA PROVA Lìngua e letteratura ìtaììan^ K/Coti Pag. 1/6 Prima prova scritta ej dell Httàve^dtà e della^ zzuce^ca, P000 - ESAMI DI STATO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE PROVA DI ITALIANO Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte. Carlo Levi, Le parole sono pietre. Tre giornate in Sicilia (prima edizione, Einaudi, Torino 1955). Salvatore Carnevale io l'ho conosciuto, l'ho visto molte volte quando era vivo, qui a Sciara, e nelle riunioni contadine. [...] Fu lui a fondare la sezione socialista di Sciara nel '51, e a mettere in piedi la Camera del lavoro. [...] un paese poverissimo, naturalmente (ti diranno che non è vero) in mano alla mafia. Non è un grosso centro di mafia [...]. Ma quei pochi mafiosi sono i padroni e 5 fanno la legge. È la condizione elementare dei paesi del feudo. Carnevale & il primo, e mosse ogni cosa con l'esempio e il coraggio. Perché aveva una mente chiara, e capì che non si può venire a patti, che i contadini dovevano muoversi con le loro forze, che il contadino per vivere deve rompere con la vecchia struttura feudale, non può fare le cose a mezzo, non può accettare neppure il minimo compromesso. Capì che l'intransigenza è, prima che un dovere morale, una 10 necessità di vita [...]. Per questo poteva apparare talvolta eccessivo, estremista. Aveva capito che in queste condizioni primitive e tese, di fronte a un potere organizzato e ramificato che arriva dappertutto, che controlla tutto con la sua legge, l'essenziale è non lasciarsi sedurre, né corrompere; né accettare mai, come cosa reale, la paura, l'omertà, la legge del terrore. L'ha pagato con la vita. [...]. L'assassinio era, per così dire, firmato con la simbologia delle uccisioni di mafia 15 [...]. Ma tutto sarebbe finito nel silenzio, come tutte le altre volte. [...] Ma questa volta, per la prima volta nella storia della Sicilia, non è stato così. La madre di Salvatore ha parlato, ha denunciato esplicitamente la mafia al tribunale di Palermo. È un grande fatto, perché rompe il peso di una legge, di un costume il cui potere era sacro. Qualche cosa è davvero cambiata. [...] In una di quelle strade in discesa, di quelle specie di scoscendimenti sassosi ohe dirupano a valle, è la casa di 20 Salvatore Carnevale e di sua madre, Francesca Serio. [...] Vicino al letto, seduta su una sedia, coperto il capo di uno scialle nero, sta, sola, Francesca, la madre. Parla della morte e della vita del figlio [...]. Parla, racconta, ragiona, discute, accusa, rapidissima e precisa, alternando il dialetto e l'italiano, la narrazione distesa e la logica dell'interpretazione, ed è tutta e soltanto in quel contìnuo discorso senza fine, tutta intera [...]. Niente altro esiste di lei e per lei, se non questo 25 processo che essa istruisce e svolge da sola, seduta sulla sua sedia di fianco al letto: il processo del feudo, della condizione servile contadina, il processo della mafia e dello Stato. Ella stessa si identifica totalmente con il suo processo e ha le sue qualità: acuta, attenta, diffidente, astuta, abile, imperiosa, implacabile. Così questa donna si è fatta, in un giorno: le lacrime non sono più lacrime ma parole, e le parole sono pietre. Parla con la durezza e la precisione di un processo verbale, con 30 una profonda assoluta sicurezza, come di chi ha raggiunto d'improvviso un punto fermo su cui può poggiare, una certezza.: questa certezza che le asciuga il pianto e la fa spietata, è la Giustizia. La giustizia vera, la giustizia come realtà della propria azione, come decisione presa una volta per tutte e da cui non si toma indietro. Carlo Levi (Torino 1902 - Roma 1975), laureato in medicina, fu pittore e scrittore. La sua opera più celebre è il romanzo Cristo si è fermato a Eboli del 1945, ispirato all'esperienza del confino hi Lucania nel biennio 1935-36 cui fu condannato per la sua attività antifascista. Il romanzo Le parole sono pietre, da cui il brano è tratto, fu invece il frutto di un viaggio in Sicilia hi tre tempi, nel 1951, nel 1952 e nel 1955, anno di pubblicazione del libro. Nell'estratto è presentata la vicenda del sindacalista Salvatore Carnevale, assassinato dalla mafia il 16 maggio 1955 a Sciara, nei pressi di Palermo, cui seguì la coraggiosa denuncia da parte di sua madre, Francesca Serio. Pag. 2/6 Prima prova scritta e^tej dell Hnvve^iifà e della zztice^ca 1. Comprensione del testo Riassumi il contenuto del testo. 2. Analisi del testo 2.1Individua e presenta le principali caratteristiche linguistiche, lessicali e stilistiche del brano. 2.2Spiega il significato del concetto di 'intransigenza' come 'necessità di vita' attribuito a Salvatore Carnevale. 2.3Spiega il significato dell'espressione "ed è tutta e soltanto hi quel continuo discorso senza fine, tutta intera" riferita alla madre di Salvatore Carnevale, Francesca Serio, dopo la sua denuncia della mafia al tribunale. In che senso Francesca Serio "si identifica totalmente con il suo processo"? 2.4Spiega il significato dell'espressione "le lacrime non sono più lacrime ma parole, e le parole sono pietre". 2.5Esponi le tue osservazioni attraverso un commento personale di sufficiente ampiezza. 3. Interpretazione complessiva ed approfondimenti A partire dall'analisi condotta, proponi una tua interpretazione del brano, approfondendola con opportuni collegamenti ad altri testi, di Carlo Levi o di altri autori da te conosciuti, in cui sono affrontati temi analoghi. Alternativamente, puoi approfondire la tua interpretazione con una riflessione sul ruolo della coscienza civile contro ogni forma di corruzione. (puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti) CONSEGNE Sviluppa l'argomento scelto o informa di saggio breve o di articolo di giornale, utilizzando, in tutto o in parte, e nei modi che ritieni opportuni, i documenti e i dati fomiti. Se scegli la forma del saggio breve argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio. Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi. Se scegli la forma dell'articolo di giornale, indica il titolo dell'articolo e il tipo di giornale sul quale pensi che l'articolo debba essere pubblicato. Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo. WRWffll "••>••'i . • . ARGOMENTO: Arte e tecnologia. DOCUMENTI Come l'acqua, il gas, la corrente elettrica giungono da lontano nelle nostre case per rispondere ai nostri bisogni con uno sforzo quasi nullo, così saremo alimentati da immagini visive o uditive, che appariranno e spariranno al minimo gesto, quasi a un cenno. P. VALÉRY, La conquista dell'ubiquità, in Scritti sull'arte, TEA, Milano 1996 Anche nel caso di una riproduzione altamente perfezionata, manca un elemento: l'Aie et nunc dell'opera d'arte — la sua esistenza unica è irripetibile nel luogo in cui si trova. [...] Chic et nunc dell'originale costituisce il concetto della sua autenticità. [...] L'intero ambito dell'autenticità si sottrae alla riproducibilità tecnica — e naturalmente non di quella tecnica soltanto. Ma mente l'autentico mantiene la sua piena autorità di fronte alla riproduzione manuale, che di regola viene da esso bollata come falso, ciò non accade nel caso della riproduzione tecnica. [...] Essa può inoltre introdurre la riproduzione dell'originale in situazioni che all'originale stesso non sono accessibili. In particolare, gli permette di andare incontro al fruitore, nella forma della fotografia oppure del disco. La cattedrale abbandona la sua ubicazione per essere, accolta nello studio di un amatore d'arte; il coro che è stato eseguito in un auditorio oppure all'aria aperta può venire ascoltato in una camera. *^ ^-.W. BENJAMIN, Piccola storia della fotografia, in L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica, Elnaudi, Torino 1966 Pag. 3/6 Prima prova scritta j de^^ HnòwKiità e deééa Non si può capire la musica senza capire la società; ma soprattutto, non si può capire la società senza capirne la musica, senza una musicologia della cultura. Non è ora di provarci? F. FABBRI, li suono in cui viviamo. Inventare, produrre e diffondere musica, Feltrìnellì, Milano 1996 [...] il nesso fra arte e tecnologie dì comunicazione di massa è divenuto l'asse centrale di gran parte della sperimentazione artistica. [...] il concetto di opera d'arte si è ulteriormente desacralizzato, integrando al suo interno una serie di attività e fenomeni comunicativi sempre più vasta, e di conseguenza rendendo sempre più labili ì confini fra arte "colta" e cultura della comunicazione di massa (intesa sia come comunicazione che si rivolge ad un pubblico di massa sìa come comunicazione che proviene da un numero sempre più esteso di emittenti). [...] ogni nuovo strumento tecnico di produzione e riproduzione è stato assunto nell'ambito dell'attività artistica, portando con sé nuove capacità espressive e nuovi modi di vedere e rappresentare, così come la fotografia ed il cinema avevano fatto a suo tempo. [...] infine tutti questi processi, intersecandosi con il mutare delle condizioni storico politiche hanno portato ad una socializzazione (oggi non diremmo più massificazione per via dei connotati negativi assunti da questo termine) dell'attività estetica, sia sul versante della fruizione sia su quello della produzione. F. CIOTTI-G. RONCAGLIA, II mondo digitale. Introduzione ai nuovi media, Laterza, Roma-Bari 2000 ARGOMENTO: Cultura d'impresa, responsabilità sociale e Mode in Italy. DOCUMENTI Cultura d'impresa: se ne parla, ma pochi sanno che cosa sia. Cosa vuole due cultura d'impresa nel nostro Paese? A che punto è diffusa tea i principali attori economici, nella classe dirigente, nella società civile? Quali i vantaggi e gli ostacoli per una corretta e proficua cultura d'impresa nell'Italia di oggi? Capire quale sia la percezione e la considerazione che gli imprenditori hanno del fare impresa, del suo valore e del suo ruolo nella società e conoscere come l'azienda e la sua cultura vengano percepite dall'opinione pubblica sono stati gli obiettivi di una ricerca Gfk Eurisko presentata a Milano nel corso di una tavola rotonda presso la sede del Sole 24 Ore. L'indagine, commissionata da Confindustria e articolata su un campione di associati, di piccoli e medi imprenditori e di cittadini non operanti nel settore, ha evidenziato come la cultura d'impresa sia ritenuta fondamentale per la maggioranza della classe dirigente industriale, anche se non molto presente nell'immaginario dei cittadini (solo il 38% sa di cosa si parla, e il 43% dei piccoli e medi imprenditori). [...] Ma cosa si intende esattamente con questo termine? Per la maggior parte degli imprenditori significa creatività, innovazione e responsabilità, capacità di integrarsi in modo consapevole nel sistema economico-sociale, capacità di farsi carico di obiettivi altri oltre al profitto; per la maggior parte della società civile, invece, cultura d'impresa ha soprattutto un rapporto con l'onestà, la trasparenza, la responsabilità. Le risorse che fanno crescere questa cultura sono le persone, la ricerca e l'innovazione (per gli imprenditori), la passione e le motivazioni per la maggior parte dei cittadini. [...] Dall'analisi Eurisko emerge la convinzione che la cultura d'impresa debba concentrarsi sullo sviluppo dell'azienda, del territorio in cui opera e del Paese più in generale, contribuendo a stimolare il mercato del lavoro e le risorse umane, creando un circolo virtuoso al servizio di clienti e consumatori. Un'impresa rivolta al futuro quindi, quella che emerge nelle aspirazioni degli intervistati, rivolta verso il massimo risultato, verso una nuova mentalità e nuove politiche culturali per le imprese. H ruolo del "made in Italy", in questo senso, viene [...] ridimensionato: non può servire più come alibi per non confrontarsi con una corretta cultura d'impresa e con le sfide che provengono dai mercati internazionali. In sintesi, comunicare meglio e valorizzare al massimo l'identità delle imprese e i suoi valori; fare al megb'.o il proprio lavoro quotidiano, puntare su giovani, università e coinvolgimento all'interno della società civile. Sembra questa la ricetta per le aziende di nuova generazione. Massimo Donaddio, 9/03/2007 da http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2007/03/cultura-impresa.shtml7uuid^ Pag. 4/6 Prima prova scritta ^/flMUifen} ded'J^fou^ùme, ded' lùi^ve^Utà, e Nello sconsolato mondo moderno, insidiato dal disordinato contrasto di massicci e spesso accecati interessi, corrotto dalla disumana volontà e vanità del potere, dal dominio dell'uomo sull'uomo minacciato di perdere il senso e la luce dei valori dello spirito, il posto dei lavoratori è uno, segnato in modo inequivocabile. Noi crediamo che, sul piano sociale e politico, spetti a voi un compito insostituibile, e di fondamentale importanza. Le classi lavoratrici, più che ogni altro ceto sociale, sono i rappresentanti autentici di un insopprimibile valore: la giustizia, e incarnano questo sentimento con slancio talora drammatico e sempre generoso; d'altro lato gli uomini di cultura, gli esperti di ogni attività scientifica e tecnica, esprimono attraverso la loro tenace ricerca, valori ugualmente universali, nell'ordine della verità e della scienza. Siete voi lavoratori delle fabbriche e dei campi ed ingegneri ed architetti che, dando vita al mondo moderno, al mondo del lavoro dell'uomo e della sua città, plasmate nella viva realtà gli ideali che ognuno porta nel cuore: armonia, ordine, bellezza, pace; [...]. Discorso di Adriano Olivetti alle maestranze della società, Ivrea, 24 dicembre 1955 (cit. da W. Passerini M. Rotondi Wellness organizzativo. Bene ssere e capitale umano nella Nice Company, Franco Angeli, Milano 2011 Al via la Settimana della cultura d'impresa: viaggio nella creatività industriale del mode in Italy. Dalla Vespa Piaggio al cappello di Borsalino, dalla Giulia Alfa Romeo alla "rossa" Ferrari di Maranello. Sono solo alcuni dei tanti oggetti e prodotti del made in Italy che sono entrati nel nostro immaginario collettivo: simboli della quotidianità e del fare, ormai assurti nell'alveo della memoria storica. Come ad esempio, la bottiglietta Campari, disegnata nel 1932 da Fortunato Depero, oppure la Cupola, la celebre caffettiera che Aldo Rossi, nel 1988, progettò per Alessi. Un patrimonio unico di cultura industriale, custodito nei numerosi musei e negli archivi storici delle aziende, che a partire da lunedì 19 novembre potrà essere visitato, riletto e ripercorso. È dunque una full-immersion nella creatività imprenditoriale italiana, quella proposta dalla "Settimana della cultura d'impresa", che si apre domani in dieci città italiane. Si fratta della undicesima edizione, dedicata quest'anno alla "cultura del cambiamento". E sarà un vero e proprio viaggio nel patrimonio culturale delle imprese, che prevede mostre, letture teatrali, visite guidate, rassegne cinematografiche, workshop, convegni e dibattiti sul territorio. I capoluoghi coinvolti sono Milano, Torino, Venezia, Verona, Firenze, Roma, Napoli, accanto a città storiche e disfretti dell'impresa italiana come Bergamo, Biella e Pontedera. S. SPERANDIO da "II Sole 24 Ore" del 17.11.2012 ARGOMENTO: Utilità della Storia. DOCUMENTI Questo soprattutto v'è di salutare e di utile nella conoscenza della storia, che tu hai sotto gli occhi gli insegnamenti d'ogni genere che sono riposti nelle illustri memorie, e puoi prenderne ciò che sia da imitare per te e per il tuo Stato, ciò che sia da evitare perché turpe nel principio e turpe alla fine. T. LIVIO, AB URBE CONDITA - Praefatio, 1,10, BUR Classici, Milano 1982 La storia non si snoda / come una catena / di anelli ininterrotta. / In ogni caso / molti anelli non tengono. / La storia non contiene / il prima e il dopo, / nulla che in lei borbotti / a lento fuoco. / La storia non è prodotta / da chi la pensa e neppure / da chi l'ignora. La storia / non si fa strada, si ostina, / detesta il poco a poco, non procede / né recede, si sposta di binario / e la sua direzione / non è nell'orario. / La storia non giustifica /e non deplora, / la storia non è intrinseca / perché è fuori. / La storia non somministra carezze o colpi di frusta. / La storia non è magisfra / di niente che ci riguardi. / Accorgersene non serve / a farla più vera e più giusta. / La storia non è poi / la devastante ruspa che si dice. / Lascia sottopassaggi, cripte, buche / e nascondigli. C'è chi sopravvive. / La storia è anche benevola: distrugge / quanto più può: se esagerasse, certo / sarebbe meglio, ma la storia è a corto / di notizie, non compie tutte le sue vendette. / La storia gratta il fondo / come una rete a strascico / con qualche sfrappo e più di un pesce sfugge. / Qualche volta s'incontra l'ectoplasma / d'uno scampato e non sembra particolarmente felice. / Ignora di essere fuori, nessuno glie n'ha parlato. / Gli altri, nel sacco, si credono / più liberi di lui. E. MONTALE, da Satura in Tutte le poesie, a cura di G. Zampa, Mondadori, Milano 1984 Pag. 5/6 Prima prova scritta mej ded' U^w^iità e deda cnàce^ca Dal favorevole punto di osservazione degli anni '90 sembra che il Secolo breve sia passato attraverso una breve Età dell'oro, nel suo cammino da un'epoca di crisi a un'altea epoca di crisi, verso un futuro sconosciuto e problematico, ma non necessariamente apocalittico. Comunque un futuro ci sarà, e gli storici farebbero bene a ricordarlo ai pensatori che speculano sulla "fine della storia". La sola generalizzazione del tutto certa riguardo alla storia è che, fin quando c'è una razza umana, la storia continuerà. E. J.HOBSBAWM, II SECOLO BREVE. 1914-1991, Rìzzoli, Milano 1995 ARGOMENTO: Le stampanti 3D: terza rivoluzione industriale? DOCUMENTI L'industria sta diventando digitale. La prima rivoluzione cominciata in Gran Bretagna nel XVm secolo con la meccanizzazione dell'industria tessile. Compiti precedentemente fatti in modo molto laborioso a mano dai filatori di lana a domicilio furono riuniti in un sfrigolo fabbricato e l'industria era nata. La seconda rivoluzione industriale iniziata all'inizio del XX secolo quando Henry Ford ha codificato la catena di montaggio che è stata ereditata nell'età della produzione di massa. Le prime due rivoluzioni hanno reso le persone più ricche e più urbanizzate. Ora si prospetta una terza rivoluzione industriale. L'industria sta diventando digitale. Come questo speciale articolo settimanale argomenta, questa rivoluzione potrebbe cambiare non solo il business ma molto altro ancora. The Third Industriai Revolution -The Economist Publishes a Speda! Report on 3D Printing, Aprii 20,2012, trad. it, http://on3 dnrinting.com/2012/04/20/the-thfrd-faidustrial-revolution-the-economist-publishes-a-soecial-report-on-3d-Drintfrig/ La stampa 3D non è un novità recente, le macchine a confrollo numerico esistono da tempo. La vera novità sta neila disponihilità di tecnologia a basso costo: oggi una stampante 3D può entrare in casa di chiunque, come è successo con i personal computer negli anni '80. [...] Il termine stampante è fuorviante. H verbo stampare evoca Guténberg: carta, testi, immagini, In realtà le stampanti 3D non stampano, semmai creano: all'inizio non c'è nulla e alla fine c'è l'oggetto. Se proprio si vuole completare l'analogia, il foglio di carta è il filo di plastica che viene spinto nell'estrusore, il quale fondendolo "lo disegna" sul piatto della macchina, un piano sopra l'altro. Quando si stampano testi con un computer, questi vengono codificati nei modi che sappiamo, ÀSCII, Unicode, ecc. Le immagini sono memorizzate sotto forma di contenuti di pixel. Ma gli oggetti? Questi sono memorizzati attraverso le mesh: insiemi di punti che descrivono la superficie dell'oggetto, dove ogni punto è caratterizzato dalle sue tee coordinate spaziali. Modellare un oggetto tridimensionale mediante un computer è complicato. Ci sono vari tipi di metodi e nessuno di questi è totalmente preferibile agli altri, dipende da quello che si deve fare. Alcuni di questi consentono di lavorare direttamente sui punti che compongono la mesh, per esempio Blender (http://www.blender.org/). Un software libero potentìssimo ma difficile da imparare, gira su tutti i sistemi. È pensato per la produzione di animazioni 3D ma si può usare anche per la modellazione di oggetti da stampare. https://iamarf.files.wordpress.com/2014/12/modelhig-3d.pd^ 21/12/2014 Denti artificiali prodotti e "stampati" in 17 minuti direttamente nello studio odontoiatrico mentre il paziente attende sul Iettino. L'applicazione, unica al mondo, è lanciata sul mercato dall'azienda vicentina Dws (Digital Wax Systems), nata nel 2007, terza azienda al mondo per importanza nella produzione di stampanti 3D. Si fratta dell'unico gruppo italiano in grado di sviluppare sistemi per la prototipazione e produzione rapida implementando la tecnologia della stereolitografia. Oltre a creare stampanti dedicate alla gioielleria e alla produzione di oggetti in plastica, la Dws ha scelto di puntare sul mercato odontoiatrico. [...] I sistemi DigitalWax sono gestiti da software di controllo dedicati, compatibili con i programmi Cad/Cam disponibili sul mercato. In pratica il dentista deve solo scansionare la dentatura e la stampante 3D produrrà sul disegno tutti gli elementi di cui può avere bisogno l'odontoiatra: allineatoli trasparenti; placche mobili; schelefrati; monconi sfilabili; provvisorii calcinabili; modelli ortodontici; guide chirurgiche. Tutto utilizzando i classici materiali biocompatibili che utilizza il dentista per la sua attività. In soli 17 minuti cosi un dente è pronto per essere impiantato: il risparmio in termini di tempo è sorprendente perché di fatto può eliminare la necessità di fissare un secondo appuntamento. B. MILLUCCI, http://corriereinnovazione.coiriere.it/tech/2014/19-dicembre-2014/aziendaitaliana-che-stampa-denti-17-minuti-230745979393.shtml Pag. 6/6 Prima prova scritta deda zflice^ca Nel 1950 la rinascita dell'Italia, il passaggio dalla guerra alla pace, dal fascismo alla democrazia, erano compiuti. S. J. WOOLF (a cura di), 7(a/ia 1943-50. La ricostruzione, Laterza, Bari, Seconda Ed. 1975 Discuti il testo e illustra i fattori politici e sociali che nel secondo dopoguerra consentirono la "rinascita dell'Italia". Bellezza esteriore e bellezza inferiore. Oggi si coltiva molto la bellezza esteriore del corpo e si fa bene, è giusto che la si coltivi, già per gli antichi greci non si poteva dare cura dell'anima senza cura del corpo, comprensiva di regolare ginnastica. Credo però che oggi, troppo spesso, si trascuri la bellezza inferiore, la grazia, il fratto più prezioso della personalità. Così facendo si elude la grande lezione dell'estetica classica secondo cui la bellezza non è mai indipendente dalla verità e dalla bontà d'animo, ovvero, per stare alla concretezza dell'esistenza umana, non è mai indipendente dalla veridicità in quanto desiderio di verità e di sincerità. V. MANCUSO, 7o amo. Piccolafilosofia dell'amore, Garzanti, Milano 2014 Rifletti criticamente su questo passo di Vito Mancuso, argomentando e motivando le tue considerazioni e convinzioni al riguardo. Durata massima della prova: 6 ore. È consentito l'uso del dizionario italiano. È consentito l'uso del dizionario bilingue (italiano-lingua del paese di provenienza) per i candidati di madrelingua non italiana. Non è consentito lasciare l'Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema. Pag. 1/6.;*•..Sessione ordinaria 2015 Prima prova scritta io^Wj ded' lùàve^AÌtà e deda cdòcerca P000 - ESAMI DI STATO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE PROVA DI ITALIANO Svolgi la prova, scegliendo una dette quattro tipologie qui proposte. TIPOLOGIA A -ANALISI DEL TESTO Italo Calvino, II sentiero dei nidi di ragno, in Romanzi e racconti, Voi. L edizione diretta da C. Milanini, a cura di M. Barenghi e B. Falcetto, Mondadori, Milano 1991. A volte il fare uno scherzo cattivo lascia un gusto amaro, e Pin si trova solo a girare nei vicoli, con tutti che gli gridano improperi e lo cacciano via. Si avrebbe voglia d'andare con una banda di compagni, allora, compagni cui spiegare il posto dove fanno il nido i ragni, o con cui fare battaglie con le canne, nel fossato. Ma i ragazzi non vogliono bene a Pìn: è l'amico dei grandi, Pin, sa dire ai grandi cose che li fanno ridere e arrabbiare, non come loro che non capiscono nulla quando i grandi parlano. Pin alle volte vorrebbe mettersi coi ragazzi della sua età, chiedere che lo lascino giocare a testa e pila, e che gli spieghino la via per un sotterraneo che arriva fino in piazza Mercato. Ma i ragazzi lo lasciano a parte, e a un certo punto si mettono a picchiarlo; perché Pin ha due braccine smilze smilze ed è il più debole di tutti. Da Pin vanno alle volte a chiedere spiegazioni su cose che succedono fra le donne e gli uomini; ma Pin comincia a canzonarli gridando per il carrugio e le madri richiamano i ragazzi: - Costanzo! Giacomino! Quante volte te l'ho detto che non devi andare con quel ragazzo così maleducato! Le madri hanno ragione: Pin non sa che raccontare storie d'uomini e donne nei letti e di uomini ammazzati o messi in prigione, storie insegnategli dai grandi, specie di fiabe che i grandi si raccontano fra loro e che pure sarebbe bello stare a sentire se Pin non le intercalasse di canzonature e di cose che non si capiscono da indovinare. E a Pin non resta che rifugiarsi nel mondo dei grandi, dei grandi che pure gli voltano la schiena, dei grandi che pure sono incomprensibili e distanti per lui come per gli altri ragazzi, ma che sono più facili da prendere in giro, con quella voglia delle donne e quella paura dei carabinieri, finché non si stancano e cominciano a scapaccionarlo. Ora Pin entrerà nell'osteria fumosa e viola, e dirà cose oscene, improperi mai uditi a quegli uomini fino a farli imbestialire e a farsi battere, e canterà canzoni commoventi, struggendosi fino a piangere e a farli piangere, e inventerà scherzi e smorfie così nuove da ubriacarsi di risate, tutto per smaltire la nebbia di solitudine che gli si condensa nel petto le sere come quella. Il sentiero dei nidi di ragno di Italo Calvino (1923 -1985), pubblicato nel 1947, è ambientato in Liguria, dopo l'8 settembre 1943, all'epoca della Resistenza. Pin, orfano di madre e affidato alla sorella che per vivere si prostituisce, cresce per strada abbandonato a se stesso, troppo maturo per giocare con i bambini e estraneo, per la sua età, al mondo degli adulti. Il suo unico rifùgio è un luogo segreto in campagna, in cui i ragni fanno il nido. In carcere, dove finisce per un furto, entra in contatto con i partigiani ai quali si aggrega non appena riesce a fuggire di prigione; con loro condivide le esperienze drammatiche della fine della guerra. 1.Comprensione del testo Riassumi sinteticamente il contenuto del brano. 2.Analisi del testo 2.1.H sentimento di inadeguatezza di Pin e la sua difficoltà di ragazzino a collocarsi nel mondo sono temi esistenziali, comuni a tutte le generazioni. Rifletti su come questi motivi si sviluppano nel brano. 2.2.L'autore utilizza strategie retoriche come ripetizioni, enumerazioni, metafore e altee; introduce inoltre usi morfologici, sintattici e scelte lessicali particolari per rendere più incisivo il suo racconto; ne sai individuare qualcuno nel testo? 2.3.Cosa vuole significare l'espressione "nebbia di solitudine che gli si condensa nel petto"? Ti sembra che sia efficace nell'orientare la valutazione su tutto ciò che precede? Pag. 2/6 Sessione ordinaria 2015 Prima prova scritta cmej ded' t^ivve^iifà, 3. Interpretazione complessiva ed approfondimenti 11 sentiero dei nidi di ragno parla della tragedia della seconda guerra mondiale e della lotta partigiana, ma racconta anche la vicenda universale di un ragazzino che passa drammaticamente dal mondo dell'infanzia a quello della maturità. Il brano si sofferma proprio su questo. Svolgi qualche riflessione relativa a questo aspetto anche utilizzando altri testi (poesie e romanzi, italiani e stranieri) che raccontano esperienze simili di formazione o ingresso nella vita adulta. TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN "SAGGIO BREVE" ODI UN "ARTICOLO DI GIORNALE" (puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti) CONSEGNE Sviluppa l'argomento scelto o informa di saggio breve o di articolo di giornale, utilizzando, in tutto o in parte, e nei modi che ritieni opportuni, i documenti e i datifomiti. Se scegli la forma del saggio breve argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio. Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi. Se scegli la forma dell'articolo di giornale, indica il tìtolo dell'artìcolo e il tipo di giornale sul quale pensi che l'articolo debba essere pubblicato. Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà dì foglio protocollo. 1. AMBITO ARTISTICO - LETTERARIO ARGOMENTO: La letteratura come esperienza di vita. DOCUMENTI V. Van Gogh, La lettrice di romanzi, olio su tela, 1888 H. Matisse, La lettrice in abito viola, olio su tela, 1898 E. Hopper, Cbair car, olio su tela, 1965 Noi leggiavamo un giorno per diletto di Lancialotto come amor lo strinse; 129 soli eravamo e sanza alcun sospetto. 132 Per più fiate li occhi ci sospinse quella lettura, e scolorocci il viso; ma solo un punto fu quel che ci vinse. Quando leggemmo il disiato riso esser baciato da cotanto amante, 135 questi, che mai da me non fia diviso, la bocca mi baciò tutto tremante. DANTE, Inferno V, w. 127-136 (GarzantiPrima Edizione 1997, pag. 85) Pag. 3/6.a^^^i^^,Sessione ordinaria 2015 Prima prova scritta ^/vimÀ^tè^o- deM\jifousiione, de/c vOnvue^iifà e de^a c Pubblico: La poesìa è "una dolce vendetta contro la vita? " Borges: Non sono molto d'accordo con questa definizione. Ritengo che la poesia sia una parte essenziale della vita. Come potrebbe essere contro la vita? La poesia è forse la parte fondamentale della vita. Non considero la vita, o la realtà, una cosa estema a me. Io sono la vita, io sono dentro la vita. E uno dei numerosi aspetti della vita è il linguaggio, e le parole, e la poesia. Perché dovrei contrapporti l'uno all'altro? Pubblico: Ma la parola vita non è vita. Borges: Credo però che la vita sia la somma totale, se una simile somma è possibile, di tutte le cose, e quindi perché non anche del linguaggio? [...] Se penso alle mie passate esperienze, credo che Swinburne faccia parte della mia esperienza tanto quanto la vita che ho condotto a Ginevra nel '17. [...] Non credo che la vita sia qualcosa da contrapporre alla letteratura. Credo che l'arte faccia parte della vita. Jorge L. BORGES, Conversazioni americane, Editori Riuniti, Roma 1984 Nel momento in cui legge, [...] il lettore introduce con la sua sensibilità e il suo gusto anche il proprio mondo pratico, diciamo pure il suo quotidiano, se l'etica, in ultima analisi, non è che la riflessione quotidiana sui costumi dell'uomo e sulle ragioni che ti motivano e li ispirano. L'immaginazione della letteratura propone la molteplicità sconfinata dei casi umani, ma poi chi legge, con la propria immaginazione, deve interrogarli anche alla luce della propria esistenza, inteoducendoli dunque nel proprio ambito di moralità. Anche le emozioni, così come si determinano attraverso la lettura, rinviano sempre a una sfera di ordine morale. Ezio RAIMONDI, Un 'etica del lettore. II Mulino, Bologna 2007 L'arte interpreta il mondo e da forma a ciò che forma non ha, in modo tale che, una volta educati dall'arte, possiamo scoprire aspetti sconosciuti degli oggetti e degli esseri che ci circondano. Turner non ha inventato la nebbia di Londra, ma è stato il primo ad averla percepita denteo di sé e ad averla raffigurata nei suoi quadri: in qualche modo ci ha aperto gli occhi. [...] Non posso fare a meno delle parole dei poeti, dei racconti dei romanzieri. Mi consentono di esprimere i sentimenti che provo, di mettere ordine nel fiume degli avvenimenti insignificanti che costituiscono la mia vita. [...] In un recente studio il filosofo americano Richard Rorty ha proposto di definire diversamente il contributo che la letteratura fornisce alla nostra comprensione del mondo. Per descriverlo, rifiuta l'uso di termini come "verità" o "conoscenza" e afferma che la letteratura rimedia alla nostra ignoranza non meno di quanto ci guarisca dal nostro "egotismo", inteso come illusione di autosufficienza. Conoscere nuovi personaggi è come incontrare volti nuovi. Meno questi personaggi sono simili a noi e più ci allargano l'orizzonte, arricchendo così il nostro universo. Questo allargamento intcriore non si formula in affermazioni astratte, rappresenta piuttosto l'inclusione nella nostra coscienza di nuovi modi di essere accanto a quelli consueti. Un tale apprendimento non muta il contenuto del nostro essere, quanto il contenente stesso: l'apparato percettivo, piuttosto che le cose percepite. I romanzi non ci forniscono una nuova forma di sapere, ma una nuova capacità di comunicare con esseri diversi da noi; da questo punto di vista riguardano la morale, più che la scienza. TzvetanToDOROV, La letteratura in pericolo, Garzanti, Milano 2008 2. AMBITO SOCIO - ECONOMICO ARGOMENTO: Le sfide del XXI secolo e le competenze del cittadino nella vita economica e sociale. DOCUMENTI L'esercizio del pensiero critico, l'attitudine alla risoluzione dei problemi, la creatività e la disponibilità positiva nei confronti dell'innovazione, la capacità di comunicare in modo efficace, l'apertura alla collaborazione e al lavoro di grappo costituiscono un nuovo "pacchetto" di competenze, che possiamo definire le "competenze del XXI secolo". Non sono certo competenze nuove; è una novità, però, il ruolo decisivo che vanno assumendo nella moderna organizzazione del lavoro e, più in generale, quali determinanti della crescita economica. Non dovrebbero essere estranee a un paese come l'Italia, che ha fatto di creatività, estro e abilità nel realizzare e inventare cose nuove la propria bandiera. Un sistema di istruzione che sia in grado di fornire tali competenze al maggior numero di studenti costituisce quindi un'importante sfida per il nostro paese. Ignazio VISCO, Investire in conoscenza. Crescita economica e competenze per il XXI secolo, II Mulino, Bologna 2014 (ed. originale 2009) Pag. 4/6,/}^>..Sessione ordinaria 2015 Prima prova scritta mej dell' Utviwe^AÌtà e della cnicepca La spinta al profitto induce molti leader a pensare che la scienza e la tecnologia siano di erariale importanza per il futuro dei loro paesi. Non c'è nulla da obiettare su una buona istruzione tecnico-scientifica, e non sarò certo io a suggerire alle nazioni di fermare la ricerca a questo riguardo. La mia preoccupazione è che altee capacità, altrettanto importanti, stiano correndo il rischio di sparire nel vortice della concorrenza: capacità essenziali per la salute di qualsiasi democrazia al suo intemo e per la creazione di una cultura mondiale in grado di affrontare con competenza i più urgenti problemi del pianeta. Tali capacità sono associate agli studi umanistici e artistici: la capacità di pensare criticamente; la capacità di trascendere i localismi e di affrontare i problemi mondiali come "cittadini del mondo"; e, infine, la capacità di raffigurarsi simpateticamente la categoria dell'altro. Martha C. NUSSBAUM, Non per profitto. Perché le democrazie hanno bisogno della cultura umanistica. Il Mulino, Bologna 2011 (ed. originale 2010) II Consiglio europeo di Lisbona (23 e 24 marzo 2000) ha concluso che un quadro europeo dovrebbe definire le nuove competenze di base da assicurare lungo l'apprendimento permanente, e dovrebbe essere un'iniziativa chiave nell'ambito della risposta europea alla globalizzazione e al passaggio verso economie basate sulla conoscenza ed ha ribadito anche che le persone costituiscono la risorsa più importante dell'Europa. Da allora tali conclusioni sono state regolarmente reiterate anche ad opera dei Consigli europei di Bruxelles (20 e 21 marzo 2003 e 22 e 23 marzo 2005) come pure nella rinnovata strategia di Lisbona approvata nel 2005. RACCOMANDAZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 18 dicembre 2006 relativa a competenze chiave per l'apprendimento permanente (2006/962/CE) 3. AMBITO STORICO - POLITICO ARGOMENTO: II Mediterraneo: atlante geopolitico d'Europa e specchio di civiltà DOCUMENTI I suoi confini non sono definiti né nello spazio né nel tempo. Non sappiamo come fare a determinarli e in che modo: sono irriducibili alla sovranità o alla storia, non sono né statali, né nazionali: somigliano al cerchio di gesso che continua a essere descritto e cancellato, che le onde e i venti, le imprese e le ispirazioni allargano o restringono. Lungo le coste di questo mare passava la via della seta, s'incrociavano le vie del sale e delle spezie, degli olii e dei profumi, dell'ambra e degli ornamenti, degli attrezzi e delle armi, della sapienza e della conoscenza, dell'arte e della scienza. Gli empori ellenici erano a un tempo mercati e ambasciate. Lungo le strade romane si diffondevano il potere e la civiltà. Dal territorio asiatico sono giunti i profeti e le religioni. Sul Mediterraneo è stata concepita l'Europa. È difficile scoprire ciò che ci spinge a provare a ricomporre continuamente il mosaico mediterraneo, a compilare tante volte il catalogo delle sue componenti, verificare il significato di ciascuna di esse e il valore dell'una nei confronti dell'altra: l'Europa, il Maghreb e il Levante; il giudaismo, il cristianesimo e l'isiam; il Talmud, la Bibbia e il Corano; Gerusalemme, Atene e Roma; Alessandria, Costantinopoli, Venezia; la dialettica greca, l'arte e la democrazia; il diritto romano, il foro e la repubblica; la scienza araba; il Rinascimento in Italia, la Spagna delle varie epoche, celebri e atroci. Qui popoli e razze per secoli hanno continuato a mescolarsi, fondersi e confrapporsi gli uni agli altri, come forse in nessun'altta regione di questo pianeta. Si esagera evidenziando le loro convergenze e somiglianze, e trascurando invece i loro antagonismi e le differenze, fi Mediterraneo non è solo storia. Predrag MATVEJEVIÓ, Breviario mediterraneo, Garzanti, Milano 1991 Nell'immaginario comune dei nostri tempi il Mediterraneo non evoca uno spazio offerto alla libera circolazione di uomini e merci, ma prende, piuttosto, il sopravvento una certa resistenza ad aprirsi verso l'esterno. Sembrano lontani i tempi in cui il cinema d'autore riusciva a metterci in sintonia con le lotte per la decolonizzazione del mondo islamico. Le defaillances della politica e le minacce più o meno reali al fondamentalismo religioso fanno crescere la diffidenza verso la richiesta di integrazione avanzata da chi viene a lavorare dalla riva sud del Mediterraneo. Spianate dal crescente flusso di merci che le attraversano ininterrottamente, le vie del mare possono celebrare i fasti del turismo di massa, ma non riescono a rendere più agevole e diretta la comunicazione di esperienze, di culture, di idee fra noi e gli altri abitanti dello stesso mare. Il Mediterraneo dei nuovi traffici per l'Oriente presenta una sua sfuggente ambiguità: è lo stesso mare attraversato dai malmessi trabiccoli destinati ad affondare nel canale di Sicilia. Un mare che, anziché unire, erige nuove barriere tra le nostra e le altre sponde. Pag. 5/6./•&•^••.Sessione ordinaria 2015 Prima prova scritta ^ne, dell' Hnòve^iila e della cliice^ca Forse è questa l'inquietudine che percepiamo nello scrutare gli orizzonti marini dei nostri giorni. Il sospetto che la frigida rappresentazione dell'Italia al mare, disegnata dall'ostinata determinazione delle sue élites modernizzanti, non sia riuscita a eliminare del tutto il retaggio delle separazioni e delle paure che ci avevano allontanato dalle coste del nostro paese, ma anche che la difficoltà di "tenere" politicamente il largo non sia mai stata superata. Paolo FRASCANI, II mare. II Mulino, Bologna 2008 I popoli del Maghreb sono stati i protagonisti degli avvenimenti storici del 2011. Più che in qualsiasi altra regione del mondo arabo, i paesi del Maghreb hanno intrapreso un lungo processo di cambiamenti e di riforme. L'esito positivo di questi processi di democratizzazione e di modernizzazione ha un'importanza capitale per l'Unione europea. fi Maghreb è una regione con grandissime potenzialità di sviluppo. Situato tra l'Africa subsahariana e l'Unione europea, da un lato, e ai confini del Mediterraneo orientale, dall'altro, ha il vantaggio di avere accessi sia sulle coste dell'Atlantico che su quelle del Mediterraneo e la possibilità di ospitare rotte di trasporti terrestri. Esso beneficia inoltre di notevoli risorse umane e naturali, nonché di legami culturali e linguistici comuni. Nonostante ciò, il Maghreb rimane una delle regioni meno integrate al mondo, con la conseguenza che le sue potenzialità di sviluppo sono rimaste spesso inespresse. [...] Dei vantaggi di una maggiore integrazione nel Maghreb non beneficerebbero soltanto i cittadini dei cinque paesi interessati, ma anche gli abitanti dei paesi vicini, compresi quelli dell'Unione europea. Per TUE, lo sviluppo di una zona di stabilità e prosperità fondata sulla responsabilità democratica e lo Stato di diritto nel Maghreb è un obiettivo essenziale delle nostre relazioni bilaterali e per realizzare tale sviluppo un approccio regionale è imprescindibile. Entrambe le sponde del Mediterraneo hanno tutto da guadagnare da una situazione di maggiore stabilità, di maggiore integrazione dei mercati, di più sfretti contatti interpersonali e di scambi intellettuali, economici e culturali più approfonditi. Sostenere il rafforzamento della cooperazione e dell'integrazione regionale nel Maghreb: Algeria, Libia, Mauritania, Marocco e Tunisia. Comunicazione congiunta della Commissione Europea e dell'Alto Rappresentante dell'UE per gli affari esteri e la politica di sicurezza - 17 dicembre 2012 4. AMBITO TECNICO - SCIENTIFICO ARGOMENTO: Lo sviluppo scientifico e tecnologico dell'elettronica e dell'informatica ha trasformato il mondo della comunicazione, che oggi è dominato dalla connettività. Questi rapidi e profondi mutamenti offrono vaste opportunità ma suscitano anche riflessioni critiche. DOCUMENTI Con il telefonino è defunta una frase come "pronto, casa Heidegger, posso parlare con Martin?". No, il messaggio raggiunge — tranne spiacevoli incidenti — lui, proprio lui; e lui, d'altra parte, può essere da qualunque parte. Abituati come siamo a trovare qualcuno, non riuscirci risulta particolarmente ansiogeno. La frase più minacciosa di tutte è "la persona chiamata non è al momento disponibile". Reciprocamente, l'isolamento ontologico inizia nel momento in cui scopriamo che "non c'è campo" e incominciamo a cercarlo affannosamente. Ci sentiamo soli, ma fino a non molti anni fa era sempre così, perché eravamo sempre senza campo, e non è solo questione di parlare. Maurizio FERRARIS, Dove sei? Ontologia del telefonino, Bompiani, Milano 2005 La nostra è una società altamente "permeabile", oltre che "liquida", per usare la nota categoria introdotta da Bauman. Permeabile perché l'uso (e talvolta l'abuso) dei nuovi strumenti di comunicazione travalica i confini delle sfere di vita, li penetra rendendoli più labili. È sufficiente osservare alcuni modi di agire quotidiani per rendersi conto di quanto sia sempre più difficile separare i momenti e gli ambiti della vita. L'uso del cellulare anche quando si è a tavola con ospiti o in famiglia. Conversare ad alta voce al telefono quando si è in luoghi pubblici, sul treno o in metropolitana. Inviare messaggi o telefonare (magari senza vivavoce), anche se si è alla guida. L'elenco potrebbe continuare e con episodi più o meno sgradevoli che giungono alla maleducazione. Così, la sfera del lavoro si confonde con quella della vita familiare, perché possiamo essere reperibili da mail e messaggi anche nei weekend o durante le ferie. L'ambito lavorativo, a sua volta, si può confondere con quello delle relazioni personali grazie ai social network. Tutto ciò indica come gli spazi della nostra vita siano permeati dalla dimensione della comunicazione e dall'utilizzo delle nuove tecnologie. Daniele MARINI, Con smartphone e social è amore (ma dopo i 60 anni), "La Stampa" del 9/2/2015 Pag. 6/6^jjgt^^^..Sessione ordmaria 2015 Prima prova scritta mej dell tlnvve^Ufà, e della cHice^ca TIPOLOGIA C- TEMA DI ARGOMENTO STORICO II documento che segue costituisce un testamento spirituale scritto da un ufficiale dell'esercito regio che dopo l'otto settembre del 1943 partecipò attivamente alla Resistenza e per questo venne condannato a morte. Nel documento si insiste in particolare sulla continuità fra gli ideali risorgimentali e patriottici e la scelta di schierarsi contro l'occupazione nazi-fascista. Illustra le fasi salienti della Resistenza e, anche a partire dai contenuti del documento proposto, il significato morale e civile di questo episodio. "Le nuove generazioni dovranno provare per l'Italia il sentimento che i nostri grandi del risorgimento avrebbero voluto rimanesse a noi ignoto nell'avvenire: il sentimento dell'amore doloroso, appassionato e geloso con cui si ama una patria caduta e schiava, che oramai più non esiste fuorché nel culto segreto del cuore e in un'invincibile speranza. A questo ci ha portato la situazione presente della guerra disasfrosa. Si ridesta cosi il sogno avveratosi ed ora svanito: ci auguriamo di veder l'Italia potente senza minaccia, ricca senza corrottela, primeggiarne, come già prima, nelle scienze e nelle arti, in ogni operosità civile, sicura e feconda di ogni bene nella sua vita nazionale innovellata. Iddio voglia che questo sogno si avveri." (trascrizione diplomatica fratta da http://www.ultimelettere.it/?page_id=35&ricerca=528) Dardano Fenulli. Nacque a Reggio Emilia il 3 agosto 1889. Durante la Grande Guerra, nel corso della quale meritò due encomi solenni, combattè sulla Cima Bocche e sul Col Briccon. Allo scoppio della seconda guerra mondiale, promosso colonnello, prese parte alle operazioni in Jugoslavia. Promosso generale di brigata nell'aprile 1943, & nominato vicecomandante della divisione corazzata "Ariete". In questo ruolo prese parte ai combattimenti intomo a Roma nei giorni immediatamente successivi all'otto settembre 1943. Passato in clandestinità, iniziò una intensa attività per la creazione di una rete segreta di raccolta, informazioni e coordinamento dei militari sbandati ma ancora fedeli alla monarchia. Nel febbraio del 1944 venne arrestato dalle SS e imprigionato nelle carceri di via Tasso a Roma, fi 24 marzo 1944 & fucilato alle Fosse Ardeatine. (adattato da http://www.ultimelettere.it/?page_id=35&ricerca=528) TIPOLOGIA D- TEMA DI ORDINE GENERALE "Prendiamo in mano i nostri libri e le nostre penne, dissi. Sono le nostre armi più potenti. Un bambino, un insegnante, un libro e una penna possono cambiare il mondo. [...] La pace in ogni casa, in ogni strada, in ogni villaggio, in ogni nazione - questo è il mio sogno. L'istruzione per ogni bambino e bambina del mondo. Sedermi a scuola e leggere libri insieme a tutte le mie amiche è un mio diritto." Maiala Yousafeai, Christina Lamb, 7o sono Maiala, Garzanti, Milano 2014 Maiala Yousafeai, premio Nobel per la pace 2014, è la ragazza pakistana che ha rischiato di perdere la vita per aver rivendicato il diritto all'educazione anche per le bambine. Il candidato rifletta criticamente sulla citazione estrapolata dal libro di Maiala Yousafeai ed esprima le sue opinioni in merito, partendo dal presupposto che il diritto all'educazione è sancito da molti documenti intemazionali, come la Convenzione sui diritti del fanciullo del 1989, ratificata anche dall'Italia con Legge n. 176 del 27 maggio 1991. Durata massima della prova: 6 oro. È consentito l'uso del dizionario italiano. È consentito l'uso del dizionario bilingue (italiano-lingua del paese di provenienza) per i candidati di madrelingua non italiana. Non è consentito lasciare l'Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema. Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI" Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo ® 035-319416 S 035-319351 e-mail uffici: infot5iistitutoDesenti.it pec: bQis021002(S)Dec.istruzione.it Allegati n. D Testi simulazioni SECONDA PROVA ITTA Tecnologìe e tecniche installazione e manutenzìon Simulazione Seconda Prova scritta Esame di Stato Anno Scolastico 2015/2016. Il candidato svolga la prima parte della prova e risponda a due tra i quesiti proposti nella seconda parte. PRIMA PARTE. Un'unità produtti^a di logistica (Palazzina uffici e magazzino) a seguito di una verifica Ispettiva ai sensi del DPR 462/2001 gin viene richiesto di metterlo a norma rispetto allo stato esistente rilevato e riportato nell'allegato schema. Si precisa che l'intervento non deve riguardare futuri ampliamenti o destinazione d'uso futuri diversi, ma solo adeguamento normativo. Per maggiori informazioni vengono fomite dall'ufficio tecnico dell'unità produttiva le seguenti informazioni: -Rilievo stato di fatto come da tavola allegata. -Esistenza agli atti solo del progetto a firma di tecnico abilitato datato 2002 e dichiarazione di conformità impianto elettrico del marzo/2003 con schemi quadri e dichiarazione quadri marcatura CE e verifica impianto di terra. -Esistenza certificazione Antincendio di adeguamento per la zona magazzino visto l'alto carico d'incendio che ora è presente (materiale plastico e cartaceo in elevata quantità ossia oltre i 20 quintali). -Alla data odierna non è mai stata fatta manutenzione ordinaria e quindi non esiste registro manutenzione. Su questa base il candidato : A.Relazioni/ motivi, il tipo di manutenzione che si vuole realizzare, indicando e descrivendo la documentazione necessaria a cui fare riferimento e quella che deve essere eventualmente integrata e prodotta. B.Indichi e relazioni sul tipo di controlli, misure e verifiche che necessita effettuare sull'impianto elettrico, per la rispondenza dell'impianto alle norme di settore. C.Proponga un possibile piano d'intervento da eseguire per un eventuale messa a norma dell'impianto, predisponenda-una procedura sulle fasi di intervento e un possibile crono programma. Della struttura fa parte anche una centrale termica a gas. Il candidato, dopo avere posto eventuali considerazioni aggiuntive, esegua un elenco e descriva le principali componenti dell' impianto, riportando anche lo schema del quadro elettrico, delle protezioni e delle linee ad esso connesso, riportando anche le caratteristiche tecniche e funzionali come richiesto dalla Norma specifica di riferimento (CEI31 -35). Effettui una valutazione delle problematiche connesse agli impianti a rischio di esplosione e incendio, e ne riporti i possibili provvedimenti da intraprendere. SECONDA PARTE 1.Un impianto idraulico a serbatoio, presenta le seguenti caratteristiche: Portata Q = 40 m3 / h ( y = 9810 N / m3 ) - Prevalenza Geodetica hg= 30 m - Pressione nel serbatoio di aspirazione è pi = 1 bar - Pressione nel serbatoio di mandata p2 = 3 bar - Perdite di carico yc lungo la tubazione pari all'8%. a.Il candidato, assunti i dati ritenuti necessari, determini la potenza dell'eletfropompa da installare. b.Descriva, anche tramite uno schema a blocchi ed elettrico, il sistema, illustrando le caratteristiche funzionali dei componenti e delle apparecchiature presenti nell'impianto. e. Illustri le tipologie di controllo che il sistema di manutenzione deve effettuare periodicamente sui componenti per mantenere la loro efficienza. 2.Il candidato descriva una macchina utensile di sua conoscenza, ne individui i componenti e le principali caratteristiche funzionali, e definisca un programma di manutenzione ordinaria tramite una scheda tecnica. 3.La tabella che segue si riferisce ai tempi di default di 172 provini sottoposti a test di laboratorio. Effettuare una descrizione statistica del campione. Costruire una stima delle funzioni di affidabilità e della densità di guasto. Intervallo Frequenze assolute 0-1000 1000-2000 2000-3000 3000-4000 4000-5000 5000-6000 Totale 59 24 29 30 17 13 172 4. Il candidato facendo riferimento al DLgs 81/08 illustri i provvedimenti necessari che il datore di lavoro deve prendere per la salvaguardia del lavoratore da tutti i rischi di natura elettrica. ISTITUTO PROFESSIONALE C. PESENTI PRIMA SIMULAZIONE SECONDA PROVA D'ESAME a.s. 2015/2016 CLASSE 5^ INDIRIZZO "MANUTENZIONE ED ASSISTENZA TECNICA" L'impianto elettrico a servizio di un impianto di depurazione di acque reflue prevede, una cabina MT/BT con un trasformatore da 630 kVA 20/0.4 KV, un quadro elettrico generale BT e un quadro MCC che alimenta delle pompe, il candidato fatte eventuali ipotesi aggiuntive -descriva, anche tramite uno schema, la cabina MT/BT -descriva , anche tramite uno schema, dispositivi di protezione e comando per i motori asincroni che azionano le pompe All'interno dell'impianto sono presenti diverse elettropompe centrifughe sottoposte a un programma di manutenzione che prevede una serie d'interventi. il candidato dopo avere assunto con motivato criterio i dati ritenuti necessari: n predisponga il piano di manutenzione ordinaria annuale per mantenere in perfetta efficienza le macchine; 3 predisponga la scheda di manutenzione di una delle macchine presenti nell'impianto di depurazione 3 illustri il servizio di manutenzione periodica sulla cabina MT/BT e quadro generale BT. Pagina 1 di 2 Vi - !^r T QUESITO N.1 II candidato descriva le politiche di manutenzione e le tipologie di manutenzione secondo le norme UNI. Si richiede di riportare in funzione delle proprie esperienze acquisite anche in contesti operativi, un esempio applicativo che riporti ad una tipologia di manutenzione. Indichi la documentazione che dovrà essere redatta in funzione dell'esempio descritto. QUESITO . 2 il candidato determini la potenza reattiva necessaria per rifasare i seguenti carichi: trasformatore MT/BT 20/0.4 kV, Sn= 800 KVA , Po= 2000 W , Pcc =8000 W , lo%= 1.1%, Vcc% = 6 %, MAT Pn = 37 KW, n. poli 6, 400V A - 690 V Y, cos<|> = 0.87, q = 93%. QUESITO N. 3. In uno stabilimento industriale sono presenti 40 motori elettrici uguali funzionanti nella fase di guasti casuali. Supposto che in un intervallo di tempo di 2000 ore si verifichino 5 guasti e precisamente dopo 400, 700, 1100, 1300, 1750 ore, il candidato determini il tasso di guasto dei motori esaminati e calcoli l'affidabilità nel lasso di tempo preso in considerazione, il candidato rappresenti inoltre la curva del tasso di guasto e ne descriva le varie fasi individuabili. QUESITO N. 4 In una piccola azienda meccanica alimentata in bassa tensione 400/230V ac potenza installata 80 kW si registrano i seguenti consumi energetici annuali: Mese Energia attiva Energia Reattiva Gennaio Febbraio [kwh] 3000 2800 [ kvarh] 1670 1450 1926 1567 2067 2340 Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre 3115 2647 3200 3500 2900 300 3450 3600 2995 2450 1900 250 2545 2345 1980 1745 il candidato determini il fattore di potenza medio dell'azienda ed individui i provvedimenti necessari per riportare il fattore di potenza ad un valore medio pari a 0.98. Sapendo che l'energia reattiva accedente il 33% quella attiva costa 0,2 €/kvarh, a quanto ammonta il risparmio annuale. Pagina 2 di 2 Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI" Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo S 035-319416 S 035-319351 e-mail uffici: infolgiistitutopesentl.it pec: bqis021002(aDec.lstruzlone.lt Allegati n. E Testo simulazione TERZA ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE "CESARE PESENTI" BERGAMO Anno Scolastico 2015-2016 SIMULAZIONE TERZA PROVA SCRITTA ESAME DI STATO MATEMATICA CLASSE 5D> 30 Marzo 2016 Docente: ing. Enzo Victorio Bellia 1.Funzioni Algebriche e Funzioni Trascendenti. Quali Funzioni Algebriche e Trascendenti conosci ? , Raggnippale per appartenenza nella loro forma canonica scrivendo le loro equazioni e descrivendo le loro caratteristiche principali aiutandoti con i rispettivi grafici. Ricorri alle coniche per descrivere i luoghi geometrici illustrati nel corso delle lezioni. 2.Quali Modelli di Crescita e di Decadimento conosci? Descrivine almeno uno dei due utilizzando la funzione appropriata ed il relativo grafico. 3.Quali fra le seguenti scritture non hanno senso e perché? y = (-2)* y = (V2f y = 22* y= (0.1)*log3ì log3(-2)3 log3(ì)2 log2(-2)4 4.Rispondi e giustifica la risposta L'equazione 2*=5~1 non ha soluzioniVF L'equazione 2*=-52 ha una ed una sola soluzioneVF L'equazione 5*= 0 ha come soluzione x=0VF L'equazione 5*+1 = 1 ha come soluzione x=-1VF L'equazione 5*+1 =-1 non ha soluzioniVF 5.Rispondi e giustifica la risposta La funzione y=log4 ^ ha come dominio RV F La funzione y=logix è definita per ogni x > 0V F 2^ La funzione y=logi x è decrescentelV F 2 La funzione y=logs x è decrescenteV F La funzione y=log4 x è positiva per ogni x>0V F La funzione y=logix è negativa per ogni x>1V F 2 6.Dato il sistema di disequazioni seguenti : \2x2 - 3x - 5 < 0 quale potrebbe essere la soluzione fra quelle elencate sotto e perché ? a. e. 3 < x < 5b. 3 < x < 5e. x<3Ux>5à. x<3ux>5 -K^<+1f. -I<x<+1g. x<-l ux> +1h. x < -1 u x > +1 i. nessuna CLASSE 5D - SIMULAZIONE TERZA PROVA DI TECNOLOGIE MECCANICHE ED APPLICAZIONI CANDIDATO: Criteri di misurazione e valutazione La prova consta di SEI quesiti. QUATTRO a risposta multipla indicati con i numeri 1) - 2) - 3) - 4) DUE a risposta singola indicati con i numeri - 5) - 6). Al quesito a risposta multipla sono attribuiti 1,25 punti in caso di risposta corretta. Ai quesiti a risposta singola sono attribuiti massimo 5 punti in funzione della correttezza e completezza della soluzione e della precisione dei calcoli. Per conseguire il punteggio massimo è necessario scrivere tutte le formule, esplicitare i passaggi e riportare le unità di misura. Quesiti prova 1)Con riferimento alla trasmissione del moto, il rapporto di trasmissione tra due alberi si determina attraverso la relazione: D dm * du;D vm * vu;D dm/du;D du/dm; D (ou/tom; 2)II tempo medio in cui si verifica il primo guasto di un componente, a partire dalla sua messa in funzione, si indica con: D MTTFD MTBFD MTTR? 1/MTBF 3)L'andamento del tasso di guasto nel tempo nel caso di guasti causali è D decrescenteD crescenteD costanteD a "vasca da bagno" 4)II cammino critico di un progetto D è costituito da tutte le attività che hanno il tempo al più presto minore o uguale del tempo al più tardi D è costituito da tutte le attività che hanno il tempo al più presto maggiore o uguale del tempo al più tardi D è costituito da tutte le attività che hanno il tempo al più presto diverso (maggiore o minore) del tempo al più tardi D è costituito da tutte le attività che hanno il tempo al più presto uguale al tempo al più tardi CLASSE 5D - SIMULAZIONE TERZA PROVA DI TECNOLOGIE MECCANICHE ED APPLICAZIONI CANDIDATO: 5) Con riferimento alla Statistica Descrittiva, una lavorazione eseguita secondo un processo normale ha i seguenti parametri statistici: •Valor medio 20,115 •deviazione standard 0,05 Supponendo una produzione di 1000 pezzi si determini: •percentuale di lavorazioni comprese tra 20,105 e 20,130 attraverso l'utilizzo della tabella di seguito riportata •il numero di pezzi scartati considerando un limite inferiore di 20,105 e superiore di 20,130 % X % 36,43 2,1(7 48,21 X 3,1 CT 49,90 1,2 CT 38,49 2,2(7 48,61 3,2 CT 49,93 1,3 a 40,32. 2,3 a 48,93 3,3 CT 49,95 15,55 1,4 a 41,92 2,4 a 49,18 3,4 CT 49,97 0,5 a 19,15 1,5 a 43,32 2,5 a 49,38 3,5 CT 49,98 0,6 a 22,57 1,6 a 44,52 2,6(7 49,53 3,6 CT 49,99 0,7 a 25,80 1,7 a 44,54 2,7 a 49,65 3,7 CT 49,99 0,8 e 28,81 1,8 e 46,41 2,8 a 49,74 3,8 CT 49,99 0,9 a 31,59 1,9 a 47,13 2,9(7 49,81 3,9 CT 49,99 la 34,13 2o 47,72 3(7 49,86 4(7 50 X 0,1 a % 3,98 X 1,1 a 0,2 ct 7,93 0,3 o 11,79 0,4 o % Un'impresa può usare tre procedimenti differenti (PI, P2, P3) per la produzione di un bene. Per la produzione di un'unità di bene è necessario l'impiego di tre macchine per tempi che dipendono dal procedimento usato e che sono riportati nella seguente tabella (in ore): Macchina B PI 3 2 Macchina C 4 Macchina A P2 4 1 2 P3 2 3 3 Ogni macchina è disponibile per 50 ore. Il profitto per la vendita di un'unità di prodotto dipende dal procedimento usato ed è riportato nella seguente tabella (in euro): profitto PI 10 P2 15 P3 18 Formulare il problema di Programmazione Lineare che permetta di massimizzare il profitto . Name Surname Date : Class 5D English test 1) What is a machine tool? What are thè main machine tools? What are thè features of thè turning and thè milling machines? (max 10 lines) 2) What are thè conventional power plants? How is electric power produced in thè above mentioned power plants? (max 10 lines). 3)Nuclear power requires... a)a lot of fuel b)radioactive material e) biodegradable material (uranium) d)thè construetion of dams 4)A milling machine... a)removes excessive material with a rotating abrasive wheel b)produces internai or external cylindrical surfaces e)may be digitali-/ automated via computer numerical control (CNC) d)is not dangerous if operated by both hands 5)Thermoelectric power plants... a)use renewable resources b)need little fuel e)need a largequantityof water d)needalotoffossilfuels 6)A turning machine... a)uses a continuous band with teeth along one edge b)reduces fiat metal surfaces e)produces circular holes with a rotating twist drill d) produces internai or external cylindrical surfaces Istituto d'Istruzione Superiore "C. Pesenti" BERGAMO ANNO SCOLASTICO 2015-2016 Candidato:Classe: 5" sezD Terza prova di: Tecnologie eletfriche-eletfroniche,deU'automazione e applicazioni. 1. Spiega qual è il compito di un trasduttore di segnale, perché viene utilizzato e fai qualche esempio di dispositivi di trasduzione. 2. Descrivi l'Hardware di Arduino UNO 3. Le caratteristiche principali di un Amplificatore Operazionale ideale sono: A)Rin=0 , Roui=< ,Av=l; B)Rim=oo , Roui=0 ,Av=l; C)Rin=0 , Rom=<,Av=o; D)Rm=co , Roui=0 ,A\r=(; 4.L'IDE di Arduino è: A)H linguaggio dì programmazione; B)La scheda hardware; C)fi microcontrollore; D)L'interfaccia che permette di programmare; 5.Il circuito CR è: A)Un filtro PASSA-ALTO; B)Un filtro PASSA-BANDA; C)Un filtro PASSA-BASSO; D)Un filtro ELIMINA BANDA; 6. II campionamento di un segnale consiste: A)Nell'assegnare dei valori discreti a quelli assunti dal segnale; B)Nel prelevare solo alcuni istanti di tempo; C)Nel rappresentare un segnale nel dominio della frequenza; D)Nell'assegnare al senalb un unico valore per tutto l'intervallo di tempo; TMA: SIMULAZIONE TERZA PROVA D'ESAME CLASSE 5AD 1.Si consideri un motore elettrico che eroga una potenza di 40 KW e che alimenta una carrucola che solleva una massa di 50 kg. Sapendo che si ha una perdita di potenza del 20%, la massima velocità di sollevamento vale o 65 m/s o 3,2 m/s o 16,3 m/s o Per effettuare il calcolo è necessario conoscere il diametro della carrucola 2.La velocità di taglio consigliata per la lavorazione di sgrossatura di un grezzo da (ti 50 mm a 045 mm vale 30 m/min. Il numero di giri da Impostare vale o191 giri/min o19,1 giri/s o212 giri/min o3,5 giri/s 3.Calcolare la massima velocità di rotazione di un albpro con 0= 35 mm, con oamm= 180MPa e che trasmette una potenza di 35 KW o40 giri/s o40 rad/s o23 rad/s o23 giri/s 4.Nella programmazione a controllo numerico il bloc o N20 G00 X0 Z2 indica o avvicinamento in veloce al pezzo fino al punto di coordinate x=0, Z=2 rispetto allo zero pezzo o avvicinamento in veloce al pezzo fino al punto distante 2 mm dal pezzo o avvicinamento in veloce al pezzo fino al punto di coordinate x=0, Z=2 rispetto allo zero macchina o moto di lavoro dell'utensile secondo una tra ettoria lineare dal punto con coordinate x=0 fino al punto di coordinate z=2 rispetto allo zero pezzo 1. Elencare e spiegare le principali voci che concorrono alla determinazione del costo di manutenzione 2. Si consideri un sistema costituito da un interruttor; posto in serie ad una lampadina. Considerando un MTBF per l'interruttore di 500 h tra un guasto e! l'altro e un tasso d guasto per la lampadina di 0,0004 guasti/ora, si calcoli la probabilità di guasto del sistema in un periodo di rifermento di 500 h. ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE "CESARE PESENTI" BERGAMO Anno Scolastico 2015-2016 SIMULAZIONE TERZA PROVA SCRITTA ESAME DI STATO MATEMATICA CLASSE 5D 5 Maggio 2016 Docente: ing. Enzo Victorio Bellia 1.Disegna nel piano cartesiano i grafici delle seguenti funzioni goniometriche nell'intervallo - 2fr, 2tt 1.1y = sinx 1.2y = cos x 1.3y = tgx Commentali rispondendo alle seguenti domande: Classificazione Dominio Codominio Intersezione con gli assi Settori in cui la Funzione è positiva e negativa Massimo e Minimo del Dominio e Codominio Estremo Superiore ed Estremo Inferiore del Dominio e del Codominio Funzione crescente, decrecente, periodica, pari, dispari. Asintoti 2.Disegna nel piano cartesiano i grafici delle seguenti funzioni trascendenti: 2.1 y = 2^ 2.1 y = log,:. x Commentali rispondendo alle seguenti domande: Classificazione Dominio Codominio Intersezione con gli assi Settori in cui la Funzione è positiva e negativa Massimo e Minimo del Dominio e Codominio Estremo Superiore ed Estremo Inferiore del Dominio e del Codominio Funzione crescente, decrecente, periodica, pari, dispari, invertibile. Asintoti 3.Scrivi il valore assoluto dì: I —• I x I xz - 4 | Istituto d'Istruzione Superiore "C. Pesenti" BERGAMO ANNO SCOLASTICO 2015-2016 Candidato:Classe: 5" sez D Terza prova di: Tecnologie elettriche-eletttomche,deH'automazione e applicazioni (il punteggio viene ripartito nel seguente modo: 1 punto base, 5/15 per ogni domanda descrittiva e 1/15 per ogni domanda chiusa) 1. Dopo aver fornito la definizione di sistema, chiarisci la differenza tra sistema di controllo a catena aperta e sistema di controllo a catena chiusa. Traccia la rappresentazione a blocchi di entrambi questi due tipi di sistemi di controllo e fornisci un esempio pratico di applicazione. Scrivi lo sketch per poter leggere la tensione su un ingresso analogico di ARDUINO e visualizzarne il valore sul monitor seriale; fai in modo che il valore sia preceduto dalla scritta "valore tensione=", e che il valore rimanga invariato sul monitor per 3 secondi. 3. Due blocchi in parallelo sono equivalenti ad un unico blocco che ha come funzione di trasferimento: A)II prodotto delle funzioni dei due singoli blocchi; B)II rapporto delle funzioni dei due singoli blocchi; C)La somma delle funzioni dei due singoli blocchi; D)Solo una delle funzioni dei due singoli blocchi; L'onda quadra è un esempio di segnale: A)Costante; B)Aleatorio; C)Aperiodico; D)Periodico; L'analisi armonica di un segnale consiste nel: A)Considerare un segnale come un insieme di sinusoidi; B)Considerare un segnale nel dominio della frequenza; C)Considerare solo lo spettro del segnale; D)Considerare un segnale digitale; La banda di un segnale è data: A)Dall'intervallo in cui la frequenza è costante; B)Dall'intervallo di tempo in cui il segnale si ripete con lo stesso andamento; C)Dall'intervallo delle frequenze di cui è composto lo spettro del segnale; D)Dall'intervallo delle frequenze dell'armonica fondamentale; Istituto d'Istruzione Superiore "C. Pesenti" BERGAMO ANNO SCOLASTICO 2015-2016 Candidato:Classe: 5"sez D Terza prova di: Tecnologie elettriche-elettroniche,dell'automazione e applicazioni (ilipunteggio viene ripartito nel seguente modo: 1 punto base, 5/15 per ogni domanda descrittiva e 1/15 per ogni domanda chiusa) 1. Dopo aver fornito la definizione di sistema, chiarisci la differenza tra sistema di controllo a catena aperta e sistema di controllo a catena chiusa. Traccia la rappresentazione a blocchi di entrambi questi due tipi di sistemi di controllo e fornisci un esempio pratico di applicazione. / 2. Scrivi lo sketch per poter leggere la tensione su un ingresso analogico di ARDUINO e visualizzarne il valore sul monitor seriale; fai in modo che il valore sia preceduto dalla scritta "valore tensione=", e che il valore rimanga invariato sul monitor per 3 secondi. 3. Due blocchi in parallelo sono equivalenti ad un unico blocco che ha come funzione di trasferimento: A)II prodotto delle funzioni dei due singoli blocchi; B)II rapporto delle funzioni dei due singoli blocchi; C)La somma delle funzioni dei due singoli blocchi; D)Solo una delle funzioni dei due singoli blocchi; 4. L'onda quadra è un esempio di segnale: A)Costante; B)Aleatorio; C)Aperiodico; D)Periodico; L'analisi armonica di un segnale consiste nel: A)Considerare un segnale come un insieme di sinusoidi; B)Considerare un segnale nel dominio della frequenza; C)Considerare solo lo spettro del segnale; D)Considerare un segnale digitale; La banda di un segnale è data: A)Dall'intervallo in cui la frequenza è costante; B)Dall'intervallo di tempo in cui il segnale si ripete con lo stesso andamento; C)Dall'intervallo delle frequenze di cui è composto lo spettro del segnale; D)Dall'intervallo delle frequenze dell'armonica fondamentale; Istituto d'Istruzione Superiore "C. Pesenti" BERGAMO ANNO SCOLASTICO 2015-2016 Candidato:Classe: 5* sez D Terza prova di: Tecnologie elettriche-elettroniche,delT automazione e applicazioni (ti punteggio viene ripartito nel seguente modo: 1 punto base, 5/15 per ogni domanda descrittiva e 1/15 per ogni domanda chiusa) 1. Dopo aver fornito la definizione di sistema, chiarisci la differenza tra sistema di controllo a catena aperta e sistema di controllo a catena chiusa. Traccia la rappresentazione a blocchi di entrambi questi due tipi di sistemi di controllo e fornisci uh esempio pratico di applicazione. 2. Scrivi lo sketch per poter leggere la tensione su un ingresso analogico di ARDUINO e visualizzarne il valore sul monitor seriale; fai in modo che il valore sia preceduto dalla scritta "valore tensione=", e che il valore rimanga invariato sul monitor per 3 secondi. Due blocchi in parallelo sono equivalenti ad un unico blocco che ha come funzione di trasferimento: A)II prodotto delle funzioni dei due singoli blocchi; B)II rapporto delle funzioni dei due singoli blocchi; C)La somma delle funzioni dei due singoli blocchi; D)Solo una delle funzioni dei due singoli blocchi; L'onda quadra è un esempio di segnale: A)Costante; B)Aleatorio; C)Aperiodico; D)Periodico; 5. L'analisi armonica di un segnale consiste nel: A)Considerare un segnale come un insieme di sinusoidi; B)Considerare un segnale nel dominio della frequenza; C)Considerare solo lo spettro del segnale; D)Considerare un segnale digitale; La banda di un segnale è data: A)Dall'intervallo in cui la frequenza è costante; B)Dall'intervallo di tempo in cui il segnale si ripete con lo stesso andamento; C)Dall'intervallo delle frequenze di cui è composto lo spettro del segnale; D)Dall'intervallo delle frequenze dell'armonica fondamentale; Istituto d'Istruzione Superiore "C. Pesenti" BERGAMO ANNO SCOLASTICO 2015-2016 Candidato:Classe: 5asezD Terza prova di: Tecnologie elettriche-elettroniche.delT automazione e applicazioni (il punteggio viene ripartito nel seguente modo: 1 punto base, 5/15 per ogni domanda descrittiva e 1/15 per ogni domanda chiusa) 1. Dopo aver fornito la definizione di sistema, chiarisci la differenza tra sistema di controllo a catena aperta e sistema di controllo a catena chiusa. Traccia la rappresentazione a blocchi di entrambi questi due tipi di sistemi di controllo e fornisci un esempio pratico di applicazione. Scrivi lo sketch per poter leggere la tensione su un ingresso analogico di ARDUINO e visualizzarne il valore sul monitor seriale; fai in modo che il valore sia preceduto dalla scritta "valore tensione=", e che il valore rimanga invariato sul monitor per 3 secondi. 3. Due blocchi in parallelo sono equivalenti ad un unico blocco che ha come funzione di trasferimento: A)II prodotto delle funzioni dei due singoli blocchi; B)II rapporto delle funzioni dei due singoli blocchi; C)La somma delle funzioni dei due singoli blocchi; D)Solo una delle funzioni dei due singoli blocchi; L'onda quadra è un esempio di segnale: A)Costante; B)Aleatorio; C)Aperiodico; D)Periodico; L'analisi armonica di un segnale consiste nel: A)Considerare un segnale come un insieme di sinusoidi; B)Considerare un segnale nel dominio della frequenza; C)Considerare solo lo spettro del segnale; D)Considerare un segnale digitale; La banda di un segnale è data: A)Dall'intervallo in cui la frequenza è costante; B)Dall'intervallo di tempo in cui il segnale si ripete con lo stesso andamento; C)Dall'intervallo delle frequenze di cui è composto lo spettro del segnale; D)Dall'intervallo delle frequenze dell'armonica fondamentale; Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI" Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo 035-319416 S 035-319351 e-mail uffici: [email protected] pec: bgis021002(3)pec.istruzione.it Allegato F I a.s. 2015/2016 Classe: 5D ri > z •noe CD CO "DO, Om PDQ III zizlJEIi c^c^ri^e gìgi>m( >i>izj) | (^i 11^^ II S.8S' z ' '. O c^ cnO ^. W 5' io1 C" e :!! „. O ^ò |m SS 2i o tu II a a m^ =^ 91 I g W !i ,3% • - 5 1g ^ 3 o^I (OH m Xt ^Si^ ^ol ES-S li PI q sr S ^3 •^ ^- n ^ sì? o o o >>m P S B o o O m IO O i— <112- 016 5 SI N O G IB DI I R Ki 8 ìLIA H —i Sì S CONSIGLIATO m c^ | I"5 o f^ JS o Ili ^. m n 1 re! 11 (/) O co' Iti rii 8 !2i lS8 •-^^ s Il -I 8 ila _ = 5' ti mn SLZO TI _ P| "lì h mm "I^ li. 1 E -.' S I ìPp il m, s: asr om il ÌI >>m VOLUME 3I g om NUOVA ADOZ. >m d c^ O CONSIGLIATO