dicembre 2012 - Belluno Magazine
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dicembre 2012 - Belluno Magazine
Il periodico gratuito di informazione ed attualità della Provincia di Belluno DICEMBRE 2012 Anno IV n. 15 - Editrice Media Belluno srl Autorizzazione Tribunale di Belluno n. 691/2009 del 26/08/09 > Cantucci alle nocciole > Citroën C4 Aircross > Il kimono dell’anno 1000 > Sport che passione > Percorsi tra arte e natura in Val di Sella > On safari in Kenia > La grotta di sale > A Chicago di corsa > Giorgio Dell’Osta alla corte di Dario Fo Convivere con gli www.bellu nomagazine.it orsi? In questo numero Mettono d’accordo Qualità e Prezzo SCONTO 20% Euro 1.300,00 cm 240x300 Euro 1.875,00 CASETTA CON PORTA E FINESTRA DICEMBRE 2012 Anno IV n. 15 - Editrice Media Belluno srl Autorizzazione Tribunale di Belluno n. 691/2009 del 26/08/09 Iscrizione al R.O.C. Registro Operatori della Comunicazione n. 21851 Il periodico gratuito di informazione ed attualità della Provincia di Belluno cm 240x240 Euro 1.625,00 SCONTO 20% Euro 1.500,00 EDITORIALE Ricominciare da Dino Buzzati 3 CUCINA Cantucci alle nocciole 4 “Gastronicchia” 9 ATTUALITÀ L’Unione Europea vince il premio Nobel per la pace 5 ANTROPOLOGIA Convivere con gli orsi?6 MOTORI Citroën C4 Aircross11 MUSICA The Heathens12 STORIA Il kimono dell’anno 1000 13 MODA Atelier Via Roma 1015 CUCINA & SALUTE Topinambur e funghi16 VOLONTARIATO Dhonnobad 17 SALUTE L’angolo della bellezza18 Prepariamoci al freddo naturalmente 31 TERRITORIO Percorsi tra arte e natura in Val di Sella19 CUCINA & TURISMO Antica Trattoria Marta d’Oro20 ENGLISH? YES, PLEASE On safari in Kenia22 AGORDINO Raggi di voce24 TEATRO Giorgio Dell’Osta alla corte di Dario Fo26 MEDICINA ESTETICA Dietologia: consigli utili per la stagione invernale 27 SPORT A Chicago di corsa 28 Sport che passione 29 Impresa nel deserto30 ARTE Dentro l’immagine: la Natività mistica di Botticelli32 TECNOLOGIA Manutenzione ridotta = più tempo libero 33 FILOSOFIA La ‘Stagione all’inferno’ del conte di Lautréamont34 SALUTE La grotta di sale 35 GIORNALISTA PER UN GIORNO La tormentata vita della principessa Sissi 36 L’OROSCOPO 36 CASETTA CON PORTA DOPPIA cm 300x300 Euro 2.125,00 SCONTO 20% Euro 1.700,00 CASETTA SPECIAL 1 cm 300x240 Euro 1.875,00 SCONTO 20% Euro 1.500,00 CIPRUS cm 390x300 Euro 2.050,00 Direttore responsabile Andrea Ferrazzi In redazione Chiara Reolon Direzione e amministrazione Via Monte Grappa, 346 - 32100 Belluno Editore Media Belluno srl Stampa Tipografia Nero su Bianco - Pieve d’Alpago (BL) Concept ed impaginazione chiaravaccari.it Contatti Tel. 347 6773331 - Fax 0437 1830108 [email protected] - www.bellunomagazine.it Hanno collaborato a questo numero: chocolatechipscooking.blogspot.it, Arianna Pasa, Valentina De Marchi, Sebastiano, Enrico Da Boit, Manuel Polli, Daniele Tormen, Chiara Reolon, Ettore Saronide, Daniela Dametto, Luisa Melacini, Ambra Bosa, Nick Simcock, Mirko Mezzacasa, Fabio De Mas, Cristina Muratore, Barbara Meletto, Eleonora D’Incà, Martina Giardini, Mago Yamil Foto di copertina: © Vaidas Bucys - Fotolia.com Per informazioni sulla tua pubblicità chiama il 340 7788290 oppure invia una mail a [email protected] Numeri precedenti Per segnalazioni, consigli ed informazioni scrivi a [email protected] BM è anche su Iscriviti al gruppo per condividere le tue opinionied essere sempre aggiornato sulle novità. www.bellunomagazine.it Anno I - n. 0 Anno I - n. 1 Anno II - n. 2 cm 390x390 Euro 2.300,00 ZANVETTOR LEGNO SAS - Mas di Sedico (BL) - Viale Dolomiti, 115 Tel. 0437.87158 - Cell. 338.5424561 - www.zanvettorlegno.it - [email protected] Anno II - n. 3 Anno II - n. 4 Anno II - n. 5 Anno III - n. 6 Anno III - n. 7 Anno III - n. 8 Anno III - n. 9 Anno IV - n. 10 Anno IV - n. 11 Anno IV - n. 12 Anno IV - n. 13 Anno IV - n. 14 Belluno Magazine e inoltre: •COMMERCIOLEGNAMI, LEGNADAARDERE,PELLETS •SGOMBERONEVE •AUTOTRASPORTICONTO TERZI •COMMERCIOFORAGGI •TRASPORTODIBIOMASSE OFFERTA su tutti i tipi di pellets: ogni 10 sacchi 1 in OMAGGIO (fino ad esaurimento scorte) gratis 1 2 3 4 5 10 6 7 8 9 2013 e c i l e f tale e a N n Buo azione ine! d e R agaz dalla M o n llu di Be Andrea Ferrazzi Trattoria All’Alpino DAL LUNEDÌ AL VENERDÌ MENÙ SPREAD antipasto, primo, secondo, vino e caffè 20 euro tutto compreso! azienda certificata 2 © Sergey Nivens - Fotolia.com il periodico gratuito di informazione ed attualità della Provincia di Belluno Consegniamo con qualsiasi condizione meteo e attraverso qualsiasi apertura delle dimensioni di un bancale: dove passa il bancale, passa anche il nostro transpallet! Rampe, scalini, sassi, sabbia, terreni inclinati ed altro... per noi non sono problemi! ©Riproduzione vietata - ogni diritto riservato. Informazioni: [email protected] NONPASSAREL’INVERNOALFREDDO! Slongo Graziano - Zona Industriale Volpere, 33 - Santa Giustina (BL) Tel e fax: 0437 88438 - Paola: 348 4713490 - Graziano: 348 4207288 [email protected] - www.legnaepellet.it La Belluno di Dino Buzzati. A quarant’anni dalla sua morte, la Comunità Montana Bellunese ristampa (iniziativa lodevole) un piccolo ma prezioso volume che contiene lo scritto che il giornalista e scrittore dedicò alla sua terra. Parole d’amore. Un’elegia quasi magica che, forse, solo chi abbandona la propria comunità natia può pensare e, ancor più, scrivere. «La mia terra – afferma Dino Buzzati – è uno dei posti più belli non già dell’Italia ma dell’intero globo terracqueo». Le Dolomiti? «Una delle cose più belle del creato». La Val Belluna? Un luogo dove c’è «una fusione meravigliosa e quasi incredibile fra il mondo di Venezia e il mondo del nord». Rileggendo queste parole, non si può non rimanere un po’ perplessi. Ma come: davvero le nostre zone sono così suggestive? Per noi che le vediamo ogni giorno, questi aspetti sono forse un po’ scontati. Allo stesso modo, facciamo fatica a cogliere il significato concreto di vivere in un’area che, secondo le più recenti classifiche, è ai primi posti in Italia per la qualità della vita. D’accordo: i problemi sono tanti e la crisi economica si fa sentire con particolare ferocia anche da queste parti. La disoccupazione, dopo anni, si ripresenta in modo drammatico. E per gente laboriosa come i bellunesi questa è una condizione particolarmente provante. Ma senza la fiducia in se stessi, senza la consapevolezza della ricchezza che comunque abbiamo, senza un po’ di speranza, come possiamo guardare al futuro? Si può iniziare, ad esempio, superando la «sindrome dei danzatori di Kundera», quel conformismo che contraddistingue le persone che danzano in girotondo e vedono solo la faccia degli altri, dando le spalle mondo, ma restano convinti di vedere comunque tutto. Ponte nelle Alpi (BL) Loc. Pus, 1 - strada per il Nevegal - Tel. e fax 0437 900300 [email protected] Chiuso: lunedì sera e martedì sia a pranzo che cena. Visitate il sito www.allalpinotrattoria.it > editoriale il periodico gratuito di informazione ed attualità della Provincia di Belluno (Qui, Quo, Qua) Ricomiciare da Dino Buzzati Belluno Magazine “Stella che brilla bella favilla, della buia notte prima scintilla, tu che brilli di lassù guarda me che son quaggiù e il mio desiderio esaudisci orsù ...noi ti chiediamo che sia Natale tutti i giorni.” 3 INGREDIENTI • 350 gr di farina integrale • 80 gr di burro • una presa di sale • 1 bustina di vanillina • 180 gr di zucchero di canna • 1 cucchiaino scarso di lievito • 2 uova • la buccia di 1 limone • 1 cucchiaio di olio di semi • 2 cucchiai di rhum • 2 hg di nocciole •latte PROCEDIMENTO Nella farina versare il burro freddo di frigo tagliato a dadini E amalgamarlo con le mani. Sbriciolare il burro nella farina, aggiungere il sale, la vanillina, il lievito e mescolare. Aggiungere lo zucchero e poi mescolare ancora. Fare un buco al centro dell’impasto e versare le uova, la buccia di limone, l’olio e il rhum. Mescolare con la forchetta e poi con le mani senza lavorare troppo l’impasto. Aggiungere le nocciole e ricoprire l’impasto con la pellicola e far riposare in frigo per 15 minuti. Togliere l’impasto dal frigo, dividerlo in 3 pezzi e modellare 3 filoncini. Spennellare con il latte e far cuocere in forno a 150° per 45 minuti. Sfornare e tagliare i filoncini dandogli la forma dei cantucci. Ti piace cucinare? Sai realizzare dei piatti particolari? Invia la tua ricetta a [email protected] le migliori verranno pubblicate nei prossimi numeri. Belluno Magazine il periodico gratuito di informazione ed attualità della Provincia di Belluno chocolatechipscooking.blogspot.it • 4 BAR • BIRRERIA • PANINOTECA LIMANA (BL) - Via Refos, 17 - Tel. 0437 969844 Da oltre 20 anni il tuo consulente di fiducia PAOLO GAMBA Vittorio Veneto (TV) - Via S. Fortunato Venanzio, 3 Tel. 0438 555140 - Fax 0438 940332 - [email protected] www.paologamba.it > attualità di Arianna Pasa Il 12 ottobre scorso è stato assegnato all’Unione Europea il Premio Nobel per la Pace. Il comitato norvegese ha motivato la scelta evidenziando il contributo che le istituzioni europee hanno dato, per oltre sei decenni, alla promozione della pace e al suo mantenimento, alla diffusione della democrazia e dei diritti umani in Europa. Meritato? Il momento è critico, tanto che ad alcuni è parso il canto del cigno. La crisi economica che sta colpendo l’Europa mette in dubbio la legittimità di quell’Unione che impone agli Stati il rigore in vista della crescita, inoltre essa diventa sempre più spesso il capro espiatorio di quei governi che, per giustificare le scelte impopolari, si appellano al classico “è Bruxelles che ce lo chiede”. L’euroscetticismo cresce e la montata dei movimenti di estrema destra è rimarcabile in tutta Europa, ma l’Unione europea è ancora uno dei più grandi progetti politici del secolo precedente. Non bisogna infatti dimenticare che si tratta di un sistema in evoluzione, che potrebbe portare a dei risultati inediti. È assolutamente vero che a fondamento dell’Unione ci sono dei trattati economici, tuttavia dietro questi si cela il grande pensiero politico dei padri fondatori che, unificando in primis la produzione del carbone e dell’acciaio, puntavano a porre l’industria bellica sotto la lente comunitaria. Sarà che gli europei amano incoraggiarsi a vicenda, ma, la vincita del Premio Nobel, è un’occasione per ricordare l’importante ruolo svolto dall’UE che, barcamenandosi tra gli interessi dei singoli Stati e quello dell’Europa unita, tra potere internazionale e sovranazionale, è riuscita, per più di mezzo secolo, a mantenere la pace laddove si era già versato troppo sangue. È dunque auspicabile che il riconoscimento possa dare nuovo impulso agli obiettivi politici che hanno ispirato il progetto europeo. C’è ancora molto da fare, soprattutto in termini di trasparenza e democraticità, ma come diceva Robert Schuman nel celebre discorso del 9 maggio 1950: “L’Europa non potrà farsi in una sola volta, né sarà costruita tutta insieme; essa sorgerà da realizzazioni concrete che creino anzitutto una solidarietà di fatto.”• il periodico gratuito di informazione ed attualità della Provincia di Belluno di chocolatechipscooking.blogspot.it L’Unione Europea vince il Premio Nobel per la Pace Belluno Magazine > Cucina Cantucci alle nocciole 5 Belluno Magazine il periodico gratuito di informazione ed attualità della Provincia di Belluno Lorenzo è un pastore transumante, sguardo limpido e schietto, schivo quando serve, loquace con chi conosce. 6 Indossa una camicia di feltro a scacchi, in una mano la sigaretta nell’altra l’inseparabile bagolina, il bastone con manico ricurvo dai molteplici utilizzi. Mentre parla i suoi occhi si muovono in direzione del gregge, talvolta si interrompe per lanciare un fischio al cane. Sorride con un filo di amarezza raccontando quello che ha vissuto. Fino a 5 anni fa, in estate, alpeggiava sulle pendici selvagge di malga Valandro, nel Parco dell’Adamello-Brenta, in Trentino. Si è poi spostato sui pascoli delle Dolomiti d’Ampezzo, dove oggi tiene puliti i prati delle piste da sci. La principale ragione della sua “migrazione” è stata la difficile convivenza con gli orsi. “La prima volta che ho visto l’orso era nel 2001. Nel 98-99 con il progetto Life Ursus sono stati portati sulle montagne del Brenta una decina di orsi. Da allora gli orsi si sono riprodotti e adesso ci saranno una quarantina di esemplari” spiega Lorenzo nel film Compagno Orso, un documentario montato con le sue stesse riprese. Tra il 1999 e il 2002 il Parco Naturale Adamello-Brenta, in collaborazione con la Provincia Autonoma di Trento e l’ISPRA, ha rilasciato nell’area del Parco 10 orsi (3 maschi e 7 femmine), prelevati dalla vicina Slovenia. Di fatto, il Trentino è l’unica area dell’arco alpino dove l’orso non è mai scomparso, ma negli anni 90 la popolazione ursina era ormai ridotta al lumicino (3-4 esemplari) a causa della caccia spietata che l’ha portata a un passo dalla scomparsa. Obiettivo del progetto LIFE URSUS è stato dunque garantire la sopravvivenza agli orsi rimasti sulle montagne del Brenta e favorirne la diffusione. Gli orsi hanno trovato un habitat favorevole e soprattutto un luogo di assoluta protezione nel territorio trentino, così che in pochi anni si sono riprodotti, arrivando oggi a 40 esemplari circa (i dati parlano di una popolazione attualmente in crescita del 14% annuo: Rapporto orso 2011, Provincia Autonoma di Trento), fino ad espandersi nelle regioni limitrofe. Da qualche anno, infatti, favoriti dai corridoi ecologici (risultato della politica di Parchi e aree protette ma anche dell’abbandono della montagna), gli orsi sono arrivati anche in Provincia di Belluno provenendo sia dal Trentino che dalla Slovenia (dove si contano 450-500 soggetti). La nostra provincia fa da ponte di collegamento tra le due popolazioni ursine e serve in particolare da area di dispersione dei giovani maschi. Da qualche anno, inoltre, è attestato non solo il passaggio ma anche la presenza stabile di orsi in inverno. Una zona di letargo sembra essere l’area del Bosconero, sulle montagne poco frequentate tra Longarone, la Val Zoldana e il basso Cadore. LE TESTIMONIANZE DI PASTORI E AGRICOLTORI In Provincia di Trento, la presenza dell’orso sta muovendo un dibattito dai toni spesso molto accesi, caratterizzato da divisioni ideologiche (pro e contro orso) che tendono a congelarsi in opposte fazioni. Il rischio, a mio avviso, è quello di rimanere intrappolati dentro schemi dicotomici che non aiutano certo ad affrontare con la dovuta lungimiranza e concretezza il problema. Ancora una volta, credo sia doveroso ascoltare il punto di vista di chi abita in montagna, cioè di chi si trova in prima linea di fronte alle conseguenze della presenza ursina e si sta preparando alla prospettiva di convivenza con il plantigrado. È qui, tra agricoltori e allevatori, che si raccolgono testimonianze dirette ed esperienze vissute, punti di vista complessi, spesso slegati da ideologie e caratterizzati da un lucido pragmatismo. A differenza di quello che molti credono, le posizioni di pastori e apicoltori sulla presenza degli orsi non rispondono a mere logiche d’interesse personale o economico, ma sono pregne di consapevolezza per l’ambiente e per il territorio. Ivan, giovane malgaro, alpeggia a Malga Farmost, in Carnia. Oltre alle mucche alleva cavalli e pecore. Le sue mani e gli avambracci forti sembrano danzare quando plasmano la pasta del formaggio. Dal 2009 ha attestato il passaggio di diversi orsi provenienti dalla Slovenia: il primo anno ha avuto 12 pecore ammazzate, il secondo sei, il terzo due. Quest’estate nessuna perdita da orso mentre una sua capra avrebbe subito l’attacco della lince. “Io sono pro-orso, pro-natura, è bello sapere che c’è questo animale nel nostro territorio, perché è indice di completezza del biotopo. Certo bisogna trovare il giusto equilibrio tra orsi e attività umane” dice. Anche Renato, stimato apicoltore zoldano, è favorevole al ritorno del plantigrado sulle nostre montagne. Mentre mi spiega i danni subiti quest’estate in seguito a 9 distinte incursioni dell’orso, apre con le mani nude un piccolo alveare di polistirolo. Le api camminano sulla sua pelle ma non lo pungono: riconoscono il loro re. “Io non ho niente contro l’orso. Anzi, mi è meno e dimagriscono. Una notte, quando l’orso ha fatto irruzione nel gregge le pecore sono corse dappertutto: pecore con gli occhi bucati, agnelli con le zampe rotte, sette o otto pecore gravide hanno abortito. La Regione ti paga solo le carcasse accertate, ma tutte quelle che mancano e non riesci a trovare? Lo stress che gli animali subiscono e il conseguente calo delle nascite, il lavoro in più a cui siamo costretti chi te lo paga?”. Il principale sistema di prevenzione dei danni a colture e allevamenti è il recinto elettrificato. Se l’orso prende una scossa sul naso scappa spaventato e sembra dissuadersi dal riprovarci. Questa facile accortezza sembra la soluzione a tutti i problemi, tuttavia presenta numerosi limiti e imprevisti. Innanzitutto la gestione dei recinti elettrici significa un notevole aumento della mole di lavoro per allevatori e agricoltori. Se però, per gli apicoltori, una volta piantati accuratamente i recinti attorno alle arnie e fatta una regolare manutenzione con sfalcio (affinché la batteria non si scarichi sul terreno), la situazione è più o meno sotto controllo, per i pastori con greggi in continuo spostamento la gestione dei recinti implica continue difficoltà e imprevisti. Innanzitutto trasportare recinti e batterie su pendii scoscesi percorribili solo a piedi, con tratti di avvicinamento medio-lunghi, è impresa > ANTROPOLOGIA © jamenpercy - Fotolia.com ardua che spesso significa assunzione di ulteriore manodopera. “Vorrei che gli ambientalisti venissero su a portare recinti e vedere cosa significa avere l’orso in casa. In 10 giorni che fanno la nostra vita capirebbero il costo dei sacrifici” suggerisce Antonio. In molte zone, inoltre, la tipologia di terreno e la pendenza impediscono di piantare le reti per cui i pastori si vedono costretti ad abbandonare dei pascoli. Ed infine l’utilizzo dei recinti in alpeggio, lì dove possibile, implica danni al benessere animale (con aumento di malattie quali zoppina e rogna) e danni al terreno (per concentrazione di sostanze azotate all’interno dell’area). Anche l’apicoltore Renato sostiene la presenza di danni ulteriori a quelli immediatamente visibili: “Il saccheggio del miele è una conseguenza molto pericolosa, non provocata direttamente dall’orso. Se gli alveari rotti non vengono rimossi, le api degli alveari vicini vanno a prelevarvi il miele. Poi le api si abituano e in seguito andranno a saccheggiare il miele negli alveari integri. Questo crea scompiglio”. “Ci sono diversi orsi che girano ma quelli che fanno i danni sono uno o due”. Ivan ha potuto osservare il comportamento di diversi orsi e ha capito che ognuno ha un suo carattere e un modus operandi: “Un orso troppo confidente, che compie molti danni, fa cattiva pubblicità a tutti gli altri orsi discreti. Non bisogna lasciare che una mela marcia faccia continua a pag. 8 Mediabelluno Srl CERCA COLLABORATORI per la vendita di spazi pubblicitari per le zone di Belluno, Feltre, Fiera di Primiero, Cortina D’Ampezzo, Cadore e alto trevigiano. © Christian Musat - Fotolia.com A differenza di quello che molti credono, le posizioni di pastori e apicoltori sulla presenza degli orsi non rispondono a mere logiche d’interesse personale o economico, ma sono pregne di consapevolezza per l’ambiente e per il territorio Se sei interessato invia una mail a [email protected] oppure chiama il 347 6773331. Orso nell’Adamello-Brenta, foto Lorenzo Froner Nel nostro salone usiamo il sistema ogni piega è un trattamento di bellezza per i tuoi capelli! Visome (BL) - Via A. Buzzati, 36 Tel. 0437 925361 Alveari distrutti dopo il passaggio dell’orso in Zoldo, foto Renato Panciera Sotto. Il South Bank e The Shard. Foto BM Parrucchiera uomo donna I nostri orari su appuntamento Martedì e mercoledì 9:00-12:00 / 14:30-19:00 Giovedì 14:00-21:00 Venerdì 9:00-18:00 Sabato 9:00-16:00 di Sara Savaris il periodico gratuito di informazione ed attualità della Provincia di Belluno di Valentina De Marchi Belluno Magazine > ANTROPOLOGIA Convivere con gli orsi? molto simpatico. Sono sempre stato un ambientalista, sarebbe ridicolo che adesso mi scagliassi contro. ( ) Un paio di alveari all’anno posso anche sacrificarli per l’orso, ma quest’estate se ne è presi 30, allora non va più bene. L’orso non è mio e non è giusto che sia io, e gli apicoltori come me, a pagarne le conseguenze”. Qui da noi spetta alla Regione Veneto il compito di fornire mezzi di prevenzione e indennizzi ai danni causati dall’orso, in base alle linee guida del protocollo PACOBACE, condiviso da tutte le amministrazioni dell’arco alpino. Vengono pagati i capi di bestiame dimostrati uccisi nelle aggressioni, gli alveari e le colture danneggiate, previo accertamento da parte degli organi competenti. Antonio, pastore altoatesino, da più di 30 anni conduce il gregge negli alpeggi di Mondeval, sopra a San Vito di Cadore. L’estate è sempre stata per i transumanti l’unico momento di pace e tranquillità, dove il gregge si rigenera dalla fatica dell’andare di tutto l’anno. Antonio è pessimista (o forse realista?): non vede possibilità di convivenza con gli orsi sulle nostre montagne. È rimasto scottato quest’estate vedendo i suoi animali soffrire molto in seguito a 3 diversi attacchi da orso. Non crede all’indennizzo come la soluzione dei problemi: “I danni sono enormi, non tanto sugli animali ammazzati, ma su quelli che rimangono vivi. Per una settimana le pecore non dormono più di notte, sono in continua tensione. Poi quando è giorno e le portiamo al pascolo si buttano giù a dormire, quindi mangiano 7 Belluno Magazine il periodico gratuito di informazione ed attualità della Provincia di Belluno © kerstiny - Fotolia.com 8 “Gastronicchia” > Cucina ALLARGANDO LO SGUARDO AL FUTURO DELLA MONTAGNA Può sembrare un paradosso, ma penso che la chiave per il successo della reintroduzione dell’orso passi attraverso il riconoscimento, privo di retorica, del suo carattere selvatico e la messa in primo piano delle problematicità da lui causate. Talvolta, al contrario, dietro ai discorsi ecologisti si nasconde un pericoloso rovesciamento ontologico: all’uomo viene applicata la ferinitas (mossa dal senso di colpa per i danni inferti all’ambiente dal capitalismo e dall’industrializzazione), mentre all’orso viene corrisposta l’humanitas (dipinto come tenero peluche, solitario, vegetariano, un soggetto “buono” e innocuo) (cit. Michele Corti, Ruralpini). Dietro al ritorno dei predatori, si nascondono in realtà questioni e vision ben più vaste sul ruolo e sul futuro della montagna. Molti ambientalisti di città pensano volentieri alla montagna come parco didattico, zoo o museo botanico. Secondo un’ideologia centrale condivisa tutto quello che non è urbs (la città, lo spazio urbano e industriale) può essere trasformato in silva (selva, foresta, luogo abitato dalle fiere), dove l’uomo non esercita interamente il suo controllo ma mantiene un avamposto per godere saltuariamente di una percezione di wilderness. Drammaticamente, in questo quadro non viene riconosciuto il ruolo dell’ager (il campo, la terra coltivata) e quello del saltus (area boscosa e pascoliva, uno spazio pur sempre coltivato), che perdono irrimediabilmente la loro importanza e funzionalità. Personalmente non riesco a immaginare la nostra montagna come un luogo spopolato, un paradiso della wilderness naturale né tanto meno come un parco giochi della città. Vedo da parte delle genti di montagna uno storico sforzo mirato al mantenimento della sostenibilità, quel precario equilibrio necessario per ricavare risorse da un territorio avaro e aspro. Al centro della montagna vedo l’uomo con le sue molteplici attività produttive. Una montagna senza il presidio umano è una montagna che crolla, un unicum impenetrabile e incolto, un ambiente con una drastica riduzione di biodiversità e un paesaggio monotono (considerato che il paesaggio è soprattutto il frutto dell’azione dell’uomo sull’ambiente). Concludendo, credo che la partita dell’accettazione dell’orso da parte delle comunità interessate si giochi proprio in questi primi anni del suo ritorno, e molto dipenderà dalla capacità di ascolto delle istituzioni, dalla condivisione delle scelte gestionali e dalle qualità delle politiche di indennizzo e prevenzione mosse dalla Regione.• Gastronomia applicata: storia, tradizione e applicazione di Sebastiano Chef del Ristorante La Nicchia di Belluno BROCCOLO Il broccolo è un ortaggio che appartiene alla famiglia delle Crucifere. Il suo nome significa germoglio, in latino. Sembra che il broccolo fosse conosciuto fin dall’antichità, e la sua prima coltivazione abbia avuto luogo in Asia Minore; in seguito è arrivato anche in Italia, grazie ai viaggiatori, dove si è diffuso. È una pianta che viene coltivata soprattutto in Italia, in Francia e in Spagna. Si tratta di una pianta abbastanza adattabile, ma il suo clima ideale è il caldo-temperato. La sua raccolta inizia in autunno ma è possibile reperire il broccolo in commercio per tutto l’inverno, in quanto la pianta continua a produrlo, anche dopo essere stata tagliata. Il broccolo è un ortaggio molto popolare, già apprezzato da Etruschi e Romani, certamente per il suo tipico sapore e la grande varietà di modi di presentarsi sulle tavole cotto o crudo. PROPRIETÀ NUTRIZIONALI Povero di grassi e particolarmente ricco di vitamine A e C, di ferro e calcio, sui diversi tipi: il broccolo ramoso e quello a testa. Secondo le ultime ricerche, chi consuma molti cibi ricchi di vitamina C, vitamina E e carotene, è molto meno esposto a malattie cardiovascolari, ictus e cataratta. È inoltre un ortaggio ricco di potassio che ha un ruolo importante nella regolazione della pressione arteriosa. L’aspetto più importante dei cavoli e dei broccoli è rappresentato dal fatto che, sempre stando alle ultime ricerche mediche, un regolare consumo di questi vegetali, può dimezzare il rischi di sviluppare vari tipi di tumore in particolare dei polmoni e del colon. Uno studio condotto presso l’università della California di Santa Barbara ci rivela che broccoli, cavoli, ravanelli, contengono gli isotiocianati, che danno inizio ad un meccanismo che è in grado di bloccare il diffondersi e la proliferazione delle cellule tumorali. Altre ricerche condotte in Giappone hanno dimostrato che gli isotiocianati presenti in cavoli e broccoli sono altresì in grado di bloccare i melanomi. Oltre alle proprietà antitumorali, i broccoli giovano anche alla salute del cuore. Infine, secondo le dichiarazioni degli scienziati del World Cancer Research Found, contro l’insorgenza di tumori al colon, al pancreas, all’utero, alla gola, ai polmoni, all’esofago, e allo stomaco, si consiglia di introdurre nella nostra dieta quotidiana broccoli e cavoli. Linguine con broccoli, acciughe e uvetta Ingredienti per quattro persone 400 gr di linguine 20 acciughe 100 gr di uvetta sultanina (precedentemente messa a mollo e scolata) 1 broccolo di media grandezza 1/4 bicchiere di Brandy sale q.b. Esecuzione Lessare i broccoli in abbondante acqua per 30 minuti, scolarli. In una casseruola aggiungere un pò di olio, introdurre le acciughe, l’uvetta ed i broccoli tagliati a pezzi, far rosolare il tutto, bagnare con un pò di Brandy e toglierlo dal fuoco. In un’altra casseruola far bollire dell’acqua, salarla e cucinare 400 gr di linguine; una volta cotte scolarle, introdurle nella casseruola con i broccoli, le acciughe e l’uvetta, mescolare per un minuto e servire caldo. Vini in abbinamento: Pinot Grigio Variante dello Chef: a piatto servito spolverare sopra delle scaglie di Formaggio Stravecchio DOP del Piave.• Belle e in forma! di Paola Zaia Per la tua linea, la freschezza della tua pelle e il tuo benessere affidati a noi e alla professionalità dei nostri trattamenti. torte personalizzate con stampe e foto Depilazione • Pedicure • Manicure • Solarium BELLUNO - Via Vittorio Veneto 161 - Tel. 0437 33890 dal 1989 Su prenotazione: da Pasticceria Pralineria Bar Christian V.le Stazione, 4 - Polpet, Ponte nelle Alpi (BL) - Tel 0437 99283 rinfreschi per cerimonie rinfreschi dolci e salati torte nuziali servizio catering torte personalizzate con stampe e foto Buon Natale e Felice 2013 il periodico gratuito di informazione ed attualità della Provincia di Belluno marcire tutte le altre nel cesto”. “Forse una soluzione è prendere contromisure nei confronti dei soggetti più audaci. Si potrebbe spaventarli, magari sparando sale o qualcosa che bruci e li spaventi” suggerisce timidamente l’apicoltore Renato. La proposta di una selezione mirata, con eventuale allontanamento o cattura degli esemplari pericolosi, può essere una forma ragionevole di controllo legale della popolazione ursina, per ridurre i danni alle attività umane, i costi sociali e, in generale, per facilitare la convivenza con gli orsi sulle Alpi. Una cosa è certa, è necessario che l’orso continui a percepire l’uomo come un’antagonista di cui aver paura e da cui tenersi lontano. Non può accadere, come si vede nel documentario Compagno Orso, che il plantigrado super protetto, non percepisca più l’uomo-pastore come minaccia, non scappi in sua presenza e, nel finale, arrivi a fingere un attacco per allontanarlo (l’orso in questione, DJ3, è stato in seguito catturato e messo nel recinto della PAT perchè considerato particolarmente dannoso e pericoloso). Belluno Magazine > ANTROPOLOGIA continua da pag. 7 9 > motori > motori Citroën C4 Aircross PANIFICIO La nostra qualità sulla vostra tavola ! Belluno Magazine il periodico gratuito di informazione ed attualità della Provincia di Belluno Mas di Sedico (BL) - P.zza 1 Maggio, 3 - Tel. 0437 847056 10 Capodanno 2013 PRAGA 3 o 4 notti in hotel a 3 o 4 parti con noi... LONDRA 3 o 4 notti in hotel a 3 o 4 da euro 369 da euro BERLINO 369 da euro 359 BARCELLONA 3 o 4 notti in hotel da 2 a 4 3 o 4 notti in hotel a 3 o 4 da euro 3 o 4 notti in hotel a 3 o 4 3 o 4 notti in hotel a 4 da euro 399 da euro 329 AMSTERDAM PARIGI 3 o 4 notti in hotel a 3 o 4 MADRID 379 LISBONA DUBLINO da euro 3 o 4 notti in hotel a 3 o 4 419 319 ISTANBUL 3 o 4 notti in hotel a 3 o 4 VIENNA 3 o 4 notti in hotel a 3 o 4 3 o 4 notti in hotel a 3 o 4 da euro 449 ...e tante altre proposte: Phuket, Mar Rosso, Isole Canarie, chiedi informazioni in agenzia! da euro diurni verticali, i grossi cerchi da 18” con gommatura ribassata, le finiture cromate e la vetratura ridotta. tutto questo la porterà Su strada: su strada rispetto alla ‘gemella’ ASX da cui deriva si nota una maggiore ricerca del comfort di guida, sia per quanto riguarda la dinamica del veicolo (sono state modificate le sospensioni) sia per la silenziosità in marcia. Ovviamente con la maggiore dotazione si paga qualcosa in termini di spunto, anche se chi è orientato all’acquisto di un veicolo di questa categoria non è la prima cosa che guarda. Il motore del modello oggetto della prova è l’1.8 litri turbo diesel di origine Mitsubishi da 150cv che sa assolvere egregiamente il proprio compito soprattutto considerando la mole della vettura (dai 1400 ai 1500 kg a seconda del modello), dando la giusta coppia quando serve e limitando i consumi ai 15 km/l reali. La vettura con questo propulsore è al momento il top di gamma col sistema 4wd a richiesta, questo permette in condizioni normali di viaggiare con la sola trazione anteriore e di inserire all’occorrenza, tramite un manettino, la trazione integrale con ripartitore automatico di coppia oppure di bloccarla per superare tratti più impegnativi. Su strade asfaltate e in buone condizioni climatiche si consiglia di usufruire della trazione anteriore, sia per quanto riguarda i consumi (sensibilmente inferiori), sia per l’inevitabile inerzia del posteriore, sensazione questa che sparisce d’incanto per mostrare invece tutta l’efficacia di questo sistema di motricità una volta sullo sterrato. Motori: la gamma attualmente è composta da motori muniti di sistema start & stop ed è suddivisa in un benzina 1.6 litri da 117cv proposto solo con la trazione anteriore con prezzi a partire da 23.200 euro, un 1.6 litri turbo diesel da 115cv con la possibilità di scegliere sia per la trazione anteriore sia integrale con prezzi rispettivamente da 25.200 e 27.200 euro per finire col sopracitato 1.8 litri turbo diesel da 150cv anche questo nelle due varianti di trazione con prezzi da 29.000 e 33.000 euro. Tutto sommato ritengo che quest’ultimo sia da preferire alle altre motorizzazioni perché meglio rapportato alla massa.• da euro 389 ® da euro 349 ggi.it www.piazzatizianovia L’aspetto è massiccio ed imponente nonostante le misure tutto sommato contenute (4,34 x 1,80 x 1,63 m). Nonostante la base di partenza sia l’ASX di Mitsubishi si nota l’impronta che è stata voluta dare per potersi distinguere dalla giapponese, rispetto alla quale ha un’aria più stilosa, ricercata e sicuramente più cittadina. A questo contribuiscono sicuramente i led ad essere una agguerrita competitrice nel segmento che finora è stato dominato dalla Nissan Qashqai. Interni: per poter combattere efficacemente nel segmento dei suv di taglia media la Citroën non poteva trascurare di curare gli interni cui è stata riservata una certa attenzione, risultando così già di primo impatto di buona qualità. La pelle abbonda e riveste pure il bracciolo centrale. In generale si nota lo sforzo di fare un salto avanti per poter competere con un prodotto curato in ogni dettaglio. La seduta è come in tutte le vetture di questo segmento rialzata e permette un’ottima visuale in ogni direzione e al contempo di tenere sotto controllo senza problemi la strumentazione e il sistema di infotainment ben visibili in ogni condizione di luce e di immediata utilizzazione. Quest’ultimo racchiude sia il sistema di navigazione che la radio ed è touch screen. Inoltre è possibile avere un m o d u l o wi-fi che consente agli occupanti di usufruire di internet per portatili, s m a r t phone e tablet. Lo spazio è abbondante sia davanti che dietro sia in profondità che in altezza. il baule ha una cubatura generosa ed una dimensione regolare che agevolano il carico, soprattutto abbattendo il divanetto posteriore ottenendo così una superficie piatta. Tel. 0435 32556 - [email protected] Belluno Magazine Aspetto: la gamma della casa francese si arricchisce di un SUV dalle linee morbide e moderne, in linea col corso stilistico intrapreso che prevede un frontale caratterizzato dall’ormai classica mascherina con il doppio Chevron che si prolunga sin sui fari dal taglio aggressivo. il periodico gratuito di informazione ed attualità della Provincia di Belluno di Enrico Da Boit 11 di Manuel Polli Belluno Magazine il periodico gratuito di informazione ed attualità della Provincia di Belluno Questa la formula dei The Heathens. Il loro primo lavoro “In Silenzio“ è synth-pop malinconico ed introspettivo. Una bella novità musicale della provincia di Belluno. Radiohead, Massive Attack, Sigur Ros. Questi sono tre (enormi) gruppi dai quali dicono di attingere Mattia e Lorenzo, due giovani “non musicisti” che, a fine 2011, formano il gruppo The Heathens. Con alle spalle qualche corso di chitarra e basso, giusto per saper strimpellare, i ragazzi si lasciano affascinare dalle sonorità elettroniche e decidono di sperimentarle. Riuscendoci bene. Il loro primo LP “In Silenzio” viene pubblicato ad agosto 2012. 12 Tredici tracce di malinconico synth-pop che si lasciano piacevolmente ascoltare, in una veste minimalista che fa da filo conduttore per tutto l’album. L’impianto ritmico passa con disinvoltura dalle profonde ed ipnotiche pulsazioni stile Trip-pop bristoliano a brusche accelerazioni dai richiami techno. Le atmosfere cambiano, a volte più rarefatte, quasi ambientali, sigurrossiane, altre attraversate da freddi e spigolosi synth che rievocano i Notwist di Neon Golden. La voce calda ed arresa di Mattia contribuisce a dare un piglio new wave alle 12 tracce cantate, rese ancor più oniriche, qua e là, dagli echi della chitarra distorta ed appena pizzicata di Federico (terzo componente del gruppo), loop di piano e timide incursioni glitch. I testi, la cui ispirazione è venuta nientemeno CHI SIAMO La riflessologia moderna è un trattamento studiato sin dall'inizio del '900. Attraverso specifiche applicazioni manuali interviene in modo efficace sulle tensioni, disagi, malesseri del corpo. Si basa su una visione integra della persona: lo stato del corpo dipende in larghissima misura dallo stato emotivo. Benessere significa prendersi cura del corpo e della mente, inseparabili nella vita. Il metodo si avvale di svariate tecniche manualistiche che sapientemente applicate lo rendono unico e originale. MASSAGGI CORPO Riequilibranti energetici Plantare riflesso Connettivale riflesso Linfodrenaggio Tensioriflessogeno Presso massaggio Termotrattamento cellulite "Vacuum" drenaggio profondo Trattamenti con minerali vulcanici Peeling corpo Sauna di Daniele Tormen che dal maestro Tom Waits, sono cupi e disillusi ma riescono allo stesso tempo a non essere mai banali. La finale Flying Over The Ocean, l’unica (peraltro riuscitissima) traccia interamente strumentale, chiude il disco. Lo si può ascoltare per intero sul sito www.soundcloud.com. Interessanti saranno le performance live. In provincia staranno poco dato che, a parte qualche ottima realtà, troppi ancora sono i locali che non curano l’aspetto musicale affidandosi alle solite, malconce coverband oppure a Dj a-là “danza koduro” (per intenderci). Tutti gli aggiornamenti, anche su eventuali date, si trovano alla loro pagina facebook e, per gli appassionati di musica bellunesi,un live dei The Heathens è assolutamente consigliato.• TRATTAMENTI VISO, LINEA BIOLOGICA Pulizia profonda ai fermenti Ristrutturanti, nutrienti, equilibranti Trattamenti cellule staminali vegetali Elettrocoagulazione Cerette Manicure Pedicure Centro Solarium Ergoline METODO LUCIA TONDI CIANCI BELLUNO - Via Feltre, 246 - Tel. 0437 948361 1000 Dal martedì al venerdì 8.30 - 19.00 - Sabato 8.30 - 15.00 - Chiuso il lunedì MAXI SCHE RMO pe r ve de re tu tt a la se rie A e la Ch am pio ns Le ag ue Su pe re na lo tt o Bi lia rdo Serate con mus ica dal vivo La comprensione di un popolo, di un determinato momento storico e anche di una singola persona può disvelarsi anche attraverso alcuni segni esteriori. Uno di questi segni è senz’altro il modo di vestire e il suo evolversi lungo il tempo. A questo proposito un aspetto interessante è rappresentato dalla storia del più tipico abito giapponese, il kimono. Tutti conosciamo tale abito, magari per aver letto qualche pagina dei romanzi di Mishima (e le vicende di una delle sue protagoniste, la sfuggente Satoko) o averlo visto indossato dalle interpreti del film “Memorie di una geisha”. Il kimono però ha una storia millenaria e il momento forse più luminoso l’ha vissuto poco prima dell’anno 1000, prima cioè che il Giappone entrasse nell’epopea degli shogun. Tale periodo, noto come Era Heian, più che i samurai esaltava la pace e la cultura e non di meno il bel vestire. Ma veniamo al kimono: come in età contemporanea era formato da una veste aperta con le due metà incrociate; si trattava però di un abito più lungo con maniche enormi e assai ampie. La vera particolarità consisteva nella composizione in più livelli di vesti, detti hitoe. La versione pubblica ne prevedeva ben dodici e ognuno di essi lasciava intravedere una striscia di quello sottostante, come una matrioska vivente; nella versione domestica gli hitoe erano “solo” cinque e ognuno di loro aveva una simbologia legata al colore (pensiamo al significato del bianco a tutt’oggi legato alla costante presenza della morte). Altra importante caratteristica era data dalla cintura: com’è noto attualmente il kimono è fasciato dall’obi, cintura alta e rigida mentre in Era Heian vi erano plurimi nastri e sciarpette a circondarlo. Il vero clou erano peraltro le maniche dove © yo- - Fotolia.com i dodici abiti si univano in orli sovrapposti creando effetti straordinari simili a un arcobaleno in formazione, orli che si modificavano con sapienti movimenti dei polsi. Una poetessa dell’epoca (Izumi Shikibu) sintetizzò in pochi versi lo spirito del kimono: “l’autunno non finisce, son consunte dal pianto le mie maniche, la pioggia lenta non può far di più.” Un’epoca estetizzante ed elegante questa, che lascerà il posto alla sua antitesi: il kimono passerà il testimone alla spada dei samurai, agli shogun e al codice Bushido.• il periodico gratuito di informazione ed attualità della Provincia di Belluno Tre ragazzi alle prese con sintetizzatori ed altre “diavolerie elettroniche”. > Storia dell’anno Belluno Magazine > Musica The Heathens Il kimono 13 di Chiara Reolon Tradizione e innovazione si incontrano nel cuore di Belluno. Più precisamente in Via Roma 10, dove Elisabetta Venturelli ha appena aperto il suo piccolo atelier di moda. Sarà per il suo sorriso travolgente, per il suo entusiasmo e per la voglia di cogliere le sfide Orari di apertura Lunedì, Martedì, Giovedì e Venerdì 09:00 - 19:00 Mercoledì 13:00 - 21:00 - Sabato 09:00 - 13:00 il periodico gratuito di informazione ed attualità della Provincia di Belluno ©Riproduzione vietata - ogni diritto riservato. Informazioni: [email protected] Belluno Magazine 10: una sfida con ago e filo Ponte nelle Alpi (BL) - viale Dolomiti 48, Tel. 0437 981145 - [email protected] www.esteticapinksugar.it 14 > moda Via Roma della vita che Elisabetta suscita subito simpatia. Appassionata, capace e decisa. Il suo motto? “Saper vestire qualsiasi tipo di donna, senza nessun limite di età o ti taglia”. Quando gli chiedo com’è nata la sua passione per la moda mi risponde che tutto è partito dalla bellezza dei territori in cui è cresciuta e vissuta. Belluno e le montagne del Cadore l’hanno sempre accompagnata durante la sua personale ricerca del bello. Finiti gli studi superiori, Elisabetta ha deciso di iscriversi al corso di Fashion Design presso l’Istituto Marangoni di Milano, dove ha iniziato a muovere i primi passi come stilista. Ma come THOMAS spazzacamino SPECIALE ATTREZZATURA PER PULIZIA GIRO FUMI DI QUALSIASI TIPO DI STUBE • Pulizia canne fumarie - videoispezione • Prove: tiraggio, monossido, strumenti certificati • Consulenze tecniche, prove di combustione • Costruzione impianti in muratura, inox e rame di PIERI THOMAS - FUMISTA SPAZZACAMINO PEDAVENA (BL) - [email protected] www.spazzacaminothomas.com Tel. 339 1770275 dice Elisabetta, una scuola non ti insegna la passione. Quella è nata anni fa, dall’amore a prima vista per la vecchia macchina da cucire della nonna che l’ha aiutata a capire quale fosse la sua vera dote naturale: la manualità nel trattare con i tessuti. Mentre parliamo, Elisabetta mi mostra un vestito nero in pura lana che sta confezionando per una cliente. Mi colpiscono le sue mani forti ma allo stesso tempo delicate che accarezzano il tessuto facendomi notare la differenza con i più comuni capi di pronto-moda che tutti noi compriamo e indossiamo. Sotto lo sguardo materno della precedente proprietaria della sartoria, Elisabetta ha deciso di avviare la sua piccola attività mettendo a disposizione le sue abilità per tutte le donne che cercano di esprimere se stesse attraverso un capo che le faccia sentire a loro agio. “Un capo di sartoria non ti farà mai sentire troppo grassa o troppo magra, con troppe curve o sproporzionata... un capo realizzato su misura calza a pennello e si adatta alla personalità di chi lo indossa”. Con queste parole Elisabetta mi coinvolge e mi fa capire che l’arte della sartoria nasconde qualcosa che va oltre la bellezza di un singolo capo e che regalarsi ogni tanto un abito di sartoria vuol dire infondo volersi bene.• il periodico gratuito di informazione ed attualità della Provincia di Belluno ESTETICA di De Min Sara Atelier Belluno Magazine > moda Lavoro, impegni, appuntamenti, commissioni, che stress! Ora non più, l'estetica PinkSugar ti aspetta per offrirti un'oasi di tranquillità e benessere interamente dedicata a te. Sauna,idromassaggio, trattamenti viso e corpo, trucco per il giorno e la sera... Vieni a trovarci, rilassati, ci prenderemo cura di te. Una sauna, un idromassaggio, una manicure oppure un make-up per un' occasione speciale,momenti di benessere per sentirsi al centro dell'universo, momenti speciali dedicati a te. 15 popolare bellunese il periodico gratuito di informazione ed attualità della Provincia di Belluno Belluno Magazine di Daniela Dametto Topinambur e funghi Il nome che Carl von Linné (biologo e medico svedese, considerato il padre della moderna classificazione scientifica), ha voluto dare a questo genere di piante, è formato da due parole greche: ”helios” che significa sole e ”anthos” che vuol dire fiore e si riferisce alla loro peculiarità di girare il capolino sempre verso il sole. Un comportamento noto agli studiosi come eliotropismo. Il nome della specie, invece, indica che si tratta di una pianta perenne, munita di un tubero che gli permette la sopravvivenza. Il Topinambur venne importato in Europa, dal Nuovo Mondo, nel XVII secolo da navigatori francesi e poi coltivato nei giardini Farnese di Roma come specie ornamentale. Fu in questo periodo che la pianta venne indicata per la prima volta con il già citato nome di “carciofo di Gerusalemme”. I suoi tuberi, da raccogliere durante il periodo invernale hanno, infatti, un vago sapore di carciofo e per questo molto apprezzati in cucina, dove la nostra gente contadina ama prepararli cotti in acqua salata per consumarli, poi, come contorno. Per questo vengono tagliati in fette molto sottili, conditi con olio e aceto e mescolati a del prezzemolo e a della cipolla tritata. Sono ottimi anche fritti come le comuni pata te oppure in purea con del burro. Personalmente consiglio il “pasticcio” di CHI SIAMO La riflessologia moderna è un trattamento studiato sin dall'inizio del '900. Attraverso specifiche applicazioni manuali interviene in modo efficace sulle tensioni, disagi, malesseri del corpo. Si basa su una visione integra della persona: lo stato del corpo dipende in larghissima misura dallo stato emotivo. Benessere significa prendersi cura del corpo e della mente, inseparabili nella vita. Il metodo si avvale di svariate tecniche manualistiche che sapientemente applicate lo rendono unico e originale. Topinambur con funghi misti che ho gustato in un ristorante dell’Alpago dove il cuoco, molto gentile, mi ha dato la ricetta. Per prepararlo è necessario lessare 600 grammi di Topinambur in abbondante acqua salata, sbucciarli e tagliarli a fettine molto sottili.A parte si cuoceranno, con aglio e prezzemolo, 500 grammi di funghi misti tra i più gustosi avendo l’avvertenza di accantonare alcune “cappelle” dei più grandi. Spalmare quindi con molto burro una pirofila, evitando pentole in alluminio o ferro perché i tuberi anneriscono facilmente, e disporvi sopra uno strato di fettine di Topinambur coprendole, poi, con i funghi, qualche pizzico di origano e un po’ di burro fuso. Questa operazione dovrà essere ripetuta fino a quando si saranno esauriti tutti gli ingredienti, naturalmente con l’aggiunta della opportuna quantità di sale e pepe. L’ultimo strato andrà coperto con le “cappelle” messe da parte in precedenza e con un bicchiere d’acqua nel quale si è sciolto un dado vegetale. Il tutto dovrà cuocere in forno a 180 gradi per circa un’ora e mezza e poi servito con un vino che non può che essere bianco e secco come il Lugana di Lombardia, natural mente fresco. Si tratta anche di una pianta officinale che può essere utile nella dieta di alcune forme di diabete e che, secondo la medicina popolare, presenta diverse proprietà medicamentose come facilitare la secrezione biliare verso l’intestino, aiutare nel rilascio dell’urina, agevolare la funzione digestiva e rafforzare l’organismo in generale. Contiene, infatti potassio, ferro, niacina, fosforo, rame, magnesio, acido folico e acido pantotenico.. MASSAGGI CORPO Riequilibranti energetici Plantare riflesso Connettivale riflesso Linfodrenaggio Tensioriflessogeno Presso massaggio Termotrattamento cellulite "Vacuum" drenaggio profondo Trattamenti con minerali vulcanici Peeling corpo Sauna TRATTAMENTI VISO, LINEA BIOLOGICA Pulizia profonda ai fermenti Ristrutturanti, nutrienti, equilibranti Trattamenti cellule staminali vegetali Elettrocoagulazione Cerette Manicure Pedicure Centro Solarium Ergoline ) -novembre 2012 (Offerta valida nei mesi di settembre-ottobre Prendiamo la superficie dell’Italia, dividiamola in due e raddoppiamo gli italiani. Aggiungiamone pure qualcuno in più. Cosa otteniamo? Una prima idea di Bangladesh. Mettiamola ora a fuoco: cambiamo 1 euro per avere 100 taka, aumentiamo un po’ temperatura e umidità in alcuni mesi, nei restanti la siccità; ed ecco che l’impressione iniziale si fa già più nitida. Quindi portiamola in primo piano e arriviamo a Satkhira, una piccola cittadina situata a 10 km dal confine con l’India, dove vive Bishodeb, per gli amici Bisho. E’ un bambino, avrà circa 12 anni, come molte altre persone in Bangladesh non sa esattamente quale sia la sua età. Va a scuola, impara l’inglese con buona volontà e per questo riesco a comunicare un po’ con lui. E’ molto curioso, vuole sapere come si vive nel mio paese, l’Italia, e vorrebbe avere qualcosa che proviene da qui. Le sue giornate cominciano presto, alle 6 della mattina, anche d’estate ci sono attività nell’orfanotrofio in cui vive. I missionari saveriani organizzano momenti di studio e di gioco per i bambini come lui. Purtroppo i loro genitori, se ci sono, sono spesso distanti, o non possono prendersene cura; almeno stando lì hanno la possibilità di andare a scuola, di studiare. Eh sì, perché per loro è un privilegio poter studiare. Ha pochi vestiti Bisho, ed effettivamente non ne servono molti, fa talmente caldo ad agosto in Bangladesh che ci si ritrova ad essere felici per le piogge copiose di questa stagione dei monsoni. Io, al contrario, non sono del tutto preparata: girare per i villaggi con le mie scarpe da ginnastica non è il massimo. C’è molto fango, ci si sporca inevitabilmente, si scivola. I bangladesi mi guardano stupiti: loro, scalzi, camminano benissimo dappertutto, e mi chiedono se è la prima volta che mi trovo a passeggiare su un terreno fangoso. Certo che no, rispondo, anche se a vedermi non si direbbe proprio. Bisho mi regala una matita prima di salutarmi; io, stanca di parlare una lingua non mia, lo BATTISTON attrezzature e prodotti per i capelli METODO LUCIA TONDI CIANCI O se prenoti 4 trattamenti LA TUA BELLEZZA A COSTO ZERpleta a domicilio. com cura la O GGI OMA viso avrai in > volontariato di Ettore Saronide BELLUNO - Via Feltre, 246 - Tel. 0437 948361 Dal martedì al venerdì 8.30 - 19.00 - Sabato 8.30 - 15.00 - Chiuso il lunedì PONTE NELLE ALPI - Viale Dolomiti 44/B - Tel. 0437 981121 SEDICO - Via Agordina 41/B - Tel. 0437 852036 abbraccio forte e lo ringrazio in italiano. Lui mi imita gesticolando con le mani e simulando una specie di cantilena. A che servono le parole… Grazie Bisho! Dhonnobad!• Vi augura buone feste! il periodico gratuito di informazione ed attualità della Provincia di Belluno nella cultura Parente povero del girasole, l’Helianthus tuberosus, detto anche Topinambur, Rapa tedesca oppure carciofo di Gerusalemme, è una comunissima composita che fiorisce proprio in questo periodo, in particolare nei luoghi umidi come il greto dei torrenti dove, a volte, forma delle macchie molto appariscenti. 16 Dhonnobad piante spontanee Belluno Magazine > Cucina & salute L’utilizzo delle 17 La farmacia Chimenti consiglia a tutti i suoi clienti trattamenti estetici personalizzati mirati a migliorare il proprio aspetto ma soprattutto il proprio benessere psicofisico. 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BELLUNO - Viale Giovanni Paolo I, n°43 (Cavarzano) Tel. 0437 930184 Belluno Magazine Aperto lunedì, martedì e venerdì dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 15.15 alle 19.30 Mercoledì e giovedì orario continuato 8.30 - 19.30. Il sabato dalle 8.30 alle 12.30. www.farmadrive.it SALUTE > territorio di Arch. Luisa Melacini www.hm-architects.com Talvolta si scoprono luoghi fantastici appena dietro casa, che in realtà non sono molto conosciuti. New Age Plasma Tech assicura inoltre un risultato duraturo, con effetti posttrattamento fino a 4-5 mesi. 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Ci sono due percorsi : quello chiamato ArteNatura (di circa 2 km) che inizia a metà della Valle di Sella, si trova all’interno di un bosco punteggiato da opere d’arte, e l’anello di Malga Costa, che si snoda in un’altra area espositiva. Per quest’ultimo, lungo 1 km, in teoria basterebbe mezz’ora, ma tale è stato il nostro stupore che ci sono volute due ore piene per vedere, entrare, sperimentare, osservare nei dettagli la trentina di installazioni artistiche che si incontrano lungo il sentiero di cui la più imponente è sicuramente la “ Cattedrale Vegetale” di G. Mauri. Si tratta dell’esposizione di opere di artisti provenienti da tutto il mondo, oltre che italiani naturalmente, generalmente tridimensionali e di scala monumentale, tutte costruite con elementi naturali cioè con sassi, pietre, foglie, rami o tronchi, qualche volta sono utilizzati materiali o colori artificiali e sono collocate all’aperto lungo alcuni sentieri. Mentre passeggia, il visitatore “scopre” sui lati del percorso queste sculture, dimenticandosi dell’eventuale fatica fisica, apprezzando per contrasto la bellezza della natura circostante. Ma la cosa più importante da segnalare è che ogni artista è invitato a ideare e costruire il suo pezzo come parte integrante di un certo luogo da lui prescelto, quindi ogni opera nasce per quel determinato sito e ha significato solo in quella posizione. Essa diventa parte del paesaggio stesso, rimanendo in quel contesto fino al suo degrado fisico, inserendosi volutamente nel ciclo vitale della natura. Si può addirittura assistere alla creazione stessa della scultura (spesso ci si imbatte in scritte “work in progress” cioè opera in cantiere). Si può notare che ogni opera trae ispirazione dal suo luogo preciso: questo diventa appunto uno stimolo per l’immaginazione e la scultura stessa, nata in quel contesto naturale, non potrebbe essere spostata altrove senza perdere il suo significato. Quindi l’opera si inserisce con rispetto nella natura ed è fatta di natura lei stessa: l’artista trova già tutto quello che gli serve intorno a se’ ma la manipolazione creativa di pezzi naturali, combinati in modo tutto nuovo, secondo il proprio linguaggio espressivo, questa è la sfida di ognuno di loro. Bisogna apprezzare, oltre all’idea, all’originalità delle sculture, anche la complessità delle loro costruzioni e la precisione nell’esecuzione. Alcune di queste sono interessanti nella loro essenzialità, cioè nella semplicità di elementi ripetuti secondo delle geometrie o nella unicità di un elemento solido monumentale. Altre si appoggiano ad elementi naturali esistenti o si snodano liberamente tra essi. Molte di queste sono fruibili, cioè creano degli spazi interni, per cui si vuole entrare, attraversarle, percorrerle o solamente girarci intorno. Altre ancora sfidano le leggi della fisica. Forse due installazioni in particolare rimangono impresse per la grandiosità d’impostazione: il teatro e la cattedrale vegetale. In entrambe sono stati generati degli spazi esterni precisi, percorribili, organizzati: nella prima, all’interno di un recinto avvolgente - costituito da un intreccio di ramisi trova uno spazio per la platea e un palco, nella seconda troviamo una serie di navate scandite da pilastri “vegetali”, la definirei d’impronta architettonica. Come spiegato sul sito, “La Cattedrale Vegetale”, opera monumentale realizzata nel 2002, si trova nei pressi di Malga Costa ed ha le dimensioni di una vera cattedrale gotica composta da tre navate formate da ottanta colonne di rami intrecciati, alte dodici metri e di un metro di diametro; all’ interno di ognuna è stato messo a dimora un giovane carpino. Le piante cresceranno di circa 50 centimetri all’anno. Con i tagli e le potature s a r a n n o adattate a formare fra qualche anno una vera e propria “Cattedrale Vegetale”. La struttura ha un rettangolo di base di 82 metri per 15, un’altezza di 12 metri e copre un’ area di 1.230 metri quadrati. L’artista, Giuliano Mauri, dichiara: “All’interno di questi artifici che io sto costruendo ci saranno delle piante di carpino. Costruisco artifici per accompagnare le piante nei vent’anni che servono loro per diventare adulte. Dopo questo tempo le strutture sono destinate a marcire, a diventare terra. Al loro posto, stante una potatura annuale, ci saranno ottanta piante a forma quasi di colonna che ricorderanno comunque il mio lavoro. Quattro filari di alberi per la cattedrale che ho sempre sognato.” Essendo un architetto, non posso che notare delle affinità tra queste installazioni artistiche e il progetto di architettura. Basti pensare che ogni edificio viene disegnato per un certo sito che ha caratteristiche precise (terreno, orientamento, ambiente in generale, quindi clima, luce, materiali, spazi), usando materiali tradizionali combinati magari in modo non convenzionale oppure materiali naturali, sfruttando le fonti di energia rinnovabile che traggono vantaggio dalla natura (sole, acqua, vento). Si parla di architettura naturale e della bellezza di certi sistemi costruttivi tradizionali come le case fatte di legno, pietra, bambù, paglia e fango o addirittura di sacchi di terra. Oggi si cerca sempre di più di costruire o di ristrutturare in modo ecosostenibile e attento all’ambiente: l’architettura si inserisce in modo rispettoso nella natura come queste opere d’arte si integrano nel paesaggio. Basti pensare al maggior uso del legno in architettura in questi ultimi anni, sia esso legno strutturale che di rivestimento in facciata o nei tetti o ancora l’utilizzo di materiali ecologici negli interni e di un’impiantistica attenta a garantire un ambiente sano e confortevole. Cosa ci comunica la visita ad Artesella? Prima di tutto stimola il pensiero creativo, che è capacità di vedere le cose in maniera non convenzionale, alternativa; ci insegna che la Natura, la Bellezza e la Cultura sono valori positivi da perseguire e ci riavvicina al mondo dell’arte contemporanea e alla natura. È un’occasione per esplorare dei luoghi naturalisticamente molto affascinanti, conciliando interesse naturalistico e culturale. Talvolta le persone difficilmente si lasciano coinvolgere o convincere dall’arte contemporanea ma qui non succede. Inoltre ogni anno vengono aggiunte nuove opere, quindi è anche bello ritornare per scoprire cosa c’è di nuovo. Ma c’è di più di una semplice passeggiata nella natura. Artesella si propone anche come centro culturale e artistico dove ogni anno vengono organizzate mostre d’arte e di fotografia, concerti, rappresentazioni teatrali, dove il tema è sempre comunque il rapporto con la natura. Vengono anche offerti molti laboratori per bambini, ragazzi e scuole che qui vivono un’esperienza unica. L’edificio di Malga Costa era una costruzione rurale che anticamente veniva usata dai pastori, in primavera o in estate, per l’allevamento dei bovini e per la produzione di formaggi e burro, oggi interamente ristrutturato, è diventato centro informativo ed attrezzato per l’accoglienza. www.artesella.it il periodico gratuito di informazione ed attualità della Provincia di Belluno Da questo mese il nostro angolo della salute diventa anche angolo della bellezza grazie ad Anna, la nostra nuova estetista. 18 arte e natura in Val di Sella bellezza ... tra Belluno Magazine della © Valua Vitaly - Fotolia.com > salute Percorsi L’angolo 19 Una storia che profuma di nuovo di Ambra Bosa Belluno Magazine 20 Questa bellissima cuoca si chiamava Marta e con le sue mani rese famosa una zona del Bellunese che ancor oggi porta il suo nome... Perché chi ben comincia... E’ così che oggi lo chef Luca Piedigace, insieme alla collaborazione della sua famiglia, sceglie di unire questo luogo di storia alla sua giovane intraprendenza, una coniugazione che riporta anche nel suo menu, ricco di piatti della tradizione dolomitica abbinati con modernità e innovazione di sapori. Il locale, inaugurato domenica 4 novembre scorso, offre ‘i piatti di Marta’ quali ‘bigoi’ alla veneta, fegato alla veneziana, pollo e ‘conicio in tecia’ ma anche scelte come le tagliatelle di castagne in sugo di capriolo e mirtilli o melograno, bauletti di sfoglia con crema di zucca tartufata e Bitto - e molto altro - da assaporare sorseggiando vini del nostro territorio (veneti, trentini e del Friuli Venezia Giulia). La trattoria prevede 70 posti a sedere in un ambiente caldo ed accogliente, una veranda esterna con 40 posti, disponibile nella bella stagione. Il locale offre un ampio parcheggio frontale ed è raggiungibile in 20 minuti da Vittorio Veneto (TV). Durante la settimana è possibile pranzare con 15 euro. Sono aperte le prenotazioni per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. Non rompete la tradizione di mangiare bene, lo staff vi aspetta, volendo anche senza cavallo!• Laboratorio Tecnici ortopedici Servizio a domicilio Convenzionato ASL-INAIL di Bertin Paolo e Walter BELLUNO - Via J. Tasso, 1 - Tel. 0437 944648 / Via Feltre 246/A - Tel. e fax 0437 940459 Antica Trattoria Marta D’Oro Sapori delle Dolomiti dal 1902 Via Meassa, 312 - Sagrogna (BL) Tel. 0437-929015 Sono aperte le prenotazioni per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno! Vi aspettiamo! il periodico gratuito di informazione ed attualità della Provincia di Belluno il periodico gratuito di informazione ed attualità della Provincia di Belluno Si narra che, nel lontano XVIII secolo, quando i viaggiatori stanchi volevano far riposare i loro cavalli e recuperare le forze, una donna dalle innate doti culinarie li ospitasse nella sua cucina, imbandita di piatti che venivano decantati in tutta la valle. ► Analisi computerizzata del piede ► Plantari e calzature su misura ► Calzaturefisiologicheepredisposte ► Corsetti e busti su misura ► Carrozzine e ausili per disabili ► Letti ortopedici e sollevatori ► Sistemi antidecubito ► Protesi mammarie ► Corsetterialeggeraepesante ► Articolipergestantieneonati ► Calzeelastichecurativeeriposanti ► Apparecchielettromedicali > cucina e turismo Marta d’Oro Dal 1956 la scelta giusta per la tua salute Vi augura un sereno Natale e un felice 2013 Belluno Magazine > cucina e turismo Antica Trattoria 21 di Nick Simcock This year my wife and I decided to have a special holiday to celebrate our tenth wedding anniversary. Laura had always wanted to go on a safari and I was more than up for it. After getting advice from different travel agents and friends we decided on Kenya. Vaccinations Situated in the tropics, Kenya harbours some nasty infectious diseases, the most infamous being Malaria. At first we thought that we would simply take all the vaccinations. However, we found out that you can’t vaccinate against every disease and some drugs may give you bad side effects. We discussed our concerns at the vaccinations clinic at our local hospital, where the friendly and knowledgeable staff gave us good advice on prevention and helped us to decide what medication to take. With some vaccinations and some common sense rules, like not drinking tap water and using plenty of insect repellent we didn’t have any problems. I must add that we went in August, which is the Winter dry season, so there are very few mosquitos and the risk of Malaria is greatly reduced. All said and done, this is was our experience and I would recommend anyone going to the tropics to seek professional advice. Mother Africa After an eight hour flight from Milan to Mombasa we arrived in Kenya. For the first time ever we were south of the Equator in the second largest continent in the world.According to the experts, we are all descendants of Africa and in particular from Eastern Africa. The oldest human remains in the world have been found in Kenya and in the surrounding areas. Poverty When we arrived at the simple but pleasant Moi International Airport we had no idea of the poverty we were about to witness. We set off in a small safari minivan, driven by our local guide called Sule, together with three other tourists from Turin who were also in Africa for the first time. As we passed through the guarded security gate of the airport, we left the perfectly cut grass and gardens behind and the smooth road turned into a dirt track through a sprawling shanty town. All around us there were people living in the very poorest of conditions. I felt like I was watching a television documentary. Seeing is believing they say, but actually being there is something else. None of us said anything for a long time and no one took any photos. Eventually we left the shanty towns and joined a tarmacked two lane road heading for Tsavo West Park and the start of our Safari. Hakuna Matata The welcome you receive from the people of Kenya is among the best I have experienced anywhere, they are truly grateful that you have chosen to holiday in Africa. Our driver Sule had a great passion for his job and this was one of the main reasons why our safari was so good. He helped us to spot the animals, made sure that we had the best view and gave us lots of information. The first time we climbed into the safari van however, we were all a little concerned. “OK let’s go”, said Sule, as he turned the key in the ignition, but the van didn’t start. He turned to us and with a big smile and said, “hakuna matata”, which means no problem in Swahili. “Relax, in Africa, even when there’s problem, it’s no problem”, said his friend smiling at us through a side window. Eventually they replaced a fuse and we were on our way. Another phrase that we constantly heard is “pole pole”, meaning slowly slowly. On safari For nearly four days Sule and his super Toyota safari van took us on a tour of three safari parks, Tsvao West, Amboseli and Tsavo East. The van was surprisingly comfortable, even when travelling at speed on the roughest dirt tracks. Luckily we were in a group of only five in a van with eight seats so we had plenty of space with our new friends. Once inside the safari parks and driving at slower speeds, we could open the roof of the van and stand up straight to view the incredible landscapes and the animals. I was very grateful of a few essential items: a good sun hat, as the sun at the equator is overhead and a lot stronger, a neckerchief to keep the dust out, a small pair of binoculars and a camera with a long zoom. Obviously we were not the only safari van on the road. Every van is equipped with a short wave radio that the drivers use to stay in contact with each other and to communicate the location of animals. The dialogue in Swahili was mainly incomprehensible, however we occasionally made out single words, like simba meaning lion, at which point Sule would grab the wheel, turn around and speed to the location of the animal. Let’s go wild! Seeing wild animals in their natural habitat is an incredible experience. Animals in a zoo are placed on display 24/7 for our benefit. In the wild however, you have to adapt to their habits to have the best chance of seeing them. This means going out early in the morning or late in the afternoon when they are more active. You are almost guaranteed to see certain animals such as elephants and zebras because there are so many of them, others such as lions can be more elusive. We had some amazing encounters that were not only breathtaking, but surprisingly emotional.You feel truly privileged to have witnessed a random moment in an animals life. An elephant crossing our path right in front of us with her baby struggling to keep up, a giraffe running with its long spindly legs and elongated neck, a leopard sleeping on the bough of a tree in the shade, a cheetah - the fastest cat in the world, crouched low, eyeing a herd of startled gazelle. Camping in the parks We didn’t choose the most expensive safari in the brochure, but we were very pleased with the standard of accommodation and the food was excellent.The first night we stayed in a lodge. It was a bit old fashioned, but it was comfortable, and from it’s high position had amazing views of the surrounding plains. The second and third nights we stayed in tented accommodation with en-suite bathrooms.They were more like hotel rooms under canvas than tents. Tucked up in bed in the tent you could hear the quiet humming of night insects and a gentle breeze against the canvas, which we found very relaxing. It was only during the third night that we were kept awake for an hour by an unusual noise outside the tent, which we then realised was the sound of an elephant pulling great tufts of grass from the dry soil. Another great thing about staying overnight in the parks is the night sky. The constellations of stars are different from home and just like the sun during the day, the moon is straight above your head instead of being along the horizon. Diani Sea Resort After four days our safari was over. We had covered large distances and made many great memories, but we were now ready for the second part of our holiday, four days of relaxation at Diani Sea Resort. We were sad to say goodbye to our friend and safari guide Sule, but happy to be at a beautiful hotel, complete with a white beach, coconut trees, cheeky monkeys and our new friends from the safari. To be continued...• STOP AI LADRI IN POCHI SECONDI CON LA NEBBIA DI SICUREZZA Il ladro entra nella tabaccheria e saltando il bancone l'antifurto interviene e attiva il sistema nebbiogeno. L'ambiente si riempie con una nebbia fittissima e le zone a rischio vengono nascoste in pochi secondi. I VANTAGGI DI PROTECT™ SICUREZZA NEBBIOGENA •Protezioneimmediatadeglioggettidivalore •Nondanneggiaenonlasciaresidui •Assolutamenteinnocuoperpersoneeanimali •Minimoinvestimento,grandesicurezza! •Utileanchecontroattidivandalismo •Raccomandatadallepiùimportantiaziendedi sicurezzadelmondoecompagnieassicurative •Molteplicipossibilitàdimontaggio(asoffitto,a parete,nelcontrosoffitto)sempliceeveloce •Massimaaffidabilità,minimamanutenzione www.protectitalia.it Il ladro spaventato scappa per la via di fuga a mani vuote dopo 12 sec. Il nebbiogeno ha riempito il locale in meno di 20 sec. costringendo il ladro alla fuga. Furto sventato e missione dei nebbiogeni Protect™ compiuta. CHIEDI UNA DIMOSTRAZIONE GRATUITA ANTIFURTO - ANTICENDIO - VIDEOCONTROLLO - CASSAFORTI Ponte nelle Alpi (BL) - P.zza Bivio, 5 Tel. 0437 981592 - [email protected] PONTE N. ALPI (BL) V. l e D o l o m i t i 2 3 i Te l . 0 4 3 7 9 9 9 3 0 6 Orario: 9.30 - 12.30 e 15.30 - 19.30 Chiuso il lunedì mattina e accessori deltà: Chiedi la nostra carta fe o. ogni 19 E avrai un timbr timbri 10 di Al raggiungimento GIO! per te un taglio in OMAG > english?yes, please! Kenya www.nic k simcoc k.com il periodico gratuito di informazione ed attualità della Provincia di Belluno in on Trent in Inghilterra nel dal 2002. I suoi programlesson” e “Good afternofrequenze di Radio Belluno Orari: martedì, mercoledì e venerdì: 8.30-12.00 / 14.30 - 19.00 giovedì e sabato (orario continuato): 8.30 - 17.00 Si riceve su appuntamento Ponte nelle Alpi (BL) - V.le Cadore, 21 Tel. 0437 999291 - 335 6882100 Belluno Magazine > english?yes, please! il periodico gratuito di informazione ed attualità della Provincia di Belluno Belluno Magazine 22 On safari Nick Simcock è nato a Stoke 1971. Vive e lavora a Belluno mi radiofonici “The English on” si possono ascoltare sulle www.radiobelluno.it 23 > agordino Raggi di PROMO VALIDA FINO AL 31 DICEMBRE 2012 voce di Mirko Mezzacasa Belluno Magazine 24 novità: BA R • TAB ACCHI • RICE VITO RI A LO TTO SUPER EN AL O T TO TOCALCIO • TR TO IS ....e tanta s i mp pati a! OREFICERIA TOTOTBAR di Salton Roberto Via Roma, 37 Bribano di Sedico, BL Tel. 0437 82437 OROLOGERIA Geracitano Angelo Compro oro massima valutazione Orologi Citizen eco drive ad energia solare Gioielli PONTE NELLE ALPI (BL) - Via Roma, 99 - Tel. 0437 99492 il periodico gratuito di informazione ed attualità della Provincia di Belluno il periodico gratuito di informazione ed attualità della Provincia di Belluno Una nuova collaborazione tra l’Emittente Agordina, il Centro Internazionale del Libro Parlato di Feltre e la passione della conduttrice di Sedico, Luisa Alchini. Agordina di Cencenighe, Luisa ha iniziato ad esprimersi nel mondo dei media 20 anni fa proprio a Radio Più dove oggi ritorna dopo aver maturato una notevole esperienza nel settore. Il titolo della rubrica intende esprimere il suo intento, attraverso notizie, interviste e suggestive letture, giungere come dei veri raggi di sole a chi ascolta: a tutte le categorie con difficoltà visive e a tutti gli ascoltatori della radio, si mira così attraverso il dono della voce a trasmettere tutte le sfumature di quello che si legge, diventando una “voce amica”, creando quella magia che si chiama empatia. Ogni puntata comprenderà una parte dedicata alle interviste rivolte agli operatori e responsabili del centro, ai fruitori del servizio, ai donatori, coordinatori, mentre la seconda verrà dedicata alla lettura da parte della conduttrice e di altri donatori di voce, con un occhio di riguardo verso la letteratura locale e al vernacolo Agordino. La produzione è riservata a radio Più che da subito ha accolto il progetto confermando l’attitudine di offrire un servizio d’informazione puntuale, vario e dinamico agli ascoltatori agordini... e non solo, contribuendo a divulgare l’importanza dell’operato del C.I.L.P per poter accedere ai servizi o per offrire un po’ di tempo per una importante attività di volontariato. Grazie a questa preziosa collaborazione sarà possibile concretizzare nuovi progetti in provincia, verso i quali dimostra vivo interesse il Presidente del C.I.L.P. dott. Flavio Devetag e tutto il direttivo. Belluno Magazine Taibon-Feltre, passando per Sedico: un’unione di forze per dare agli ascoltatori della radio una nuova rubrica: “Raggi di Voce”, che Radio Più metterà in onda dal lunedì alle 10.30 (replica alle 19) alla domenica alle 11. 25 il periodico gratuito di informazione ed attualità della Provincia di Belluno “Un evento straordinario rarissimo con Fo e Rame”, spiega Giorgio, che ha cominciato il corso ad inizio ottobre. “Un’occasione da non perdere perchè non so quando ce ne sarà un’altra. Le lezioni spaziano dalla storia della commedia alle modalità del teatro epico: lo spettacolo nel quale ci si racconta cercando un rapporto diretto con il pubblico, in una situazione di empatia nella quale La Dieta Mediterranea rappresenta un insieme di competenze, conoscenze, pratiche e tradizioni che includono le colture, la raccolta, la pesca, la conservazione, la trasformazione, la preparazione e in particolare il consumo di cibo. gli spettatori diventano una sorta di direttori d’orchestra collettivi, che danno tempi e ritmi all’attore, facendo nascere la magia del dialogo tra palcoscenico e platea”. “Ho appreso del corso per caso navigando in internet”, spiega Giorgio, “ho mandato il mio curriculum e ho saputo di essere stato selezionato. Sono felice”. Al fianco di Franca e Dario insegnerà Marina De Juli, che da 30 anni lavora con la coppia ed è diventata ambasciatrice del loro teatro nel mondo.• Sanitaria CURTOL BRISTOT SELICA Deambulatori Prodotti per neonato Calzature anatomiche Aerosol Calze elastiche Intimo e corsetteria Misuratori di pressione auguriamo SEDICO (BL) - Via dei Giardini, 11 - Tel. 0437 82322 • POSA DI CARTONGESSO • ISOLAMENTI TERMOACUSTICI • CONTROSOFFITTI - PARETI • COMPLEMENTI D’ARREDO Vi > Medicina estetica Dario Fo Uno zumellese alla corte di Dario Fo. Giorgio Dell’Osta è uno dei pochi fortunati che parteciperanno al corso di teatro tenuto da Dario Fo e Franca Rame in provincia di Perugia. Belluno Magazine consigli utili per la Buone Fes te Via La Stanga, 4 - SEDICO (BL) Cell. 349 3627250 Tel./Fax 0437 847509 e-mail: [email protected] La Dieta Mediterranea è stata proclamata patrimonio immateriale e culturale dell’umanità.L’alimentazione è uno dei fattori che incidono più fortemente sull’accrescimento, sullo sviluppo fisico e mentale, sul rendimento energetico e sulla produttività degli individui e quindi in definitiva sullo sviluppo dei popoli e sul loro destino. L’alimentazione è dunque, per l’individuo, una necessità vitale. Gli alimenti apportano da una parte il combustibile necessario alla produzione di energia, e dall’altra i principi nutritivi o “nutrienti” indispensabili al mantenimento di un equilibrio biologico armonioso che si identifica con la buona salute. Questa infatti dipende in gran parte proprio da un giudizioso equilibrio fra i bisogni dell’organismo che variano in funzione di numerosi fattori quali l’età, il sesso e il tipo di attività lavorativa. E’ opportuno fare una distinzione tra alimentazione e nutrizione: mentre per quest’ultima si intende l’insieme dei processi grazie ai quali l’organismo riceve, trasforma e utilizza le sostanze chimiche contenute negli alimenti, l’alimentazione consiste invece nella forma e nelle modalità in cui vengono forniti, nelle giuste proporzioni, all’organismo umano, gli alimenti che gli sono indispensabili. L’organismo infatti utilizza quello che riceve e poiché l’alimentazione è volontaria e cosciente, essa è suscettibile di essere influenzata dall’educazione alimentare. In questo contesto si inserisce lo “Specialista in Scienza dell’Alimentazione” il quale deve insegnare e fornire ai Pazienti l’arte di alimentarsi bene e convenientemente al fine di stagione invernale Gli alimenti apportano il combustibile necessario alla produzione di energia, e i principi nutritivi o “nutrienti” indispensabili al mantenimento di un equilibrio biologico armonioso che si identifica con la buona salute. mantenere un soddisfacente stato di salute. I dati dei consumi alimentari in Italia ci dicono che a partire dagli anni 50, la dieta italiana media si è andata modificando nel senso di un aumento delle calorie totali, dei grassi di origine animale, mentre contestualmente si sono diminuiti i consumi dei carboidrati complessi tipo pane e pasta, di proteine vegetali e dell’olio extravergine di oliva. La Dieta Mediterranea rappresenta un’alimentazione variata e un contenuto calorico moderato, basato sul consumo di prodotti freschi, locali e stagionali come cereali, legumi, ortaggi, frutta fresca e secca, olio di oliva extravergine e prodotti della pesca. Scarso spazio trovano il consumo di carni rosse e grassi animali. Attraverso l’impedenziometro BIA 101 Akern, strumento computerizzato rapido e oggettivo che utilizziamo presso BELLMED Associazione Medica, determiniamo la quantità di grasso corporeo, la quantità di massa magra, l’acqua corporea e il peso desiderabile del soggetto. Queste informazioni ci permettono, attraverso l’utilizzo del software Winfood, dedicato appositamente alla costruzione della dieta, di progettare un programma dietetico assolutamente personalizzato per perdere, acquisire peso o mantenere il peso forma. Tutto ciò è dedicato a quelle persone che sono in sovrappeso, obese, che hanno problemi di ipo o ipertiroidismo, che hanno problemi di ipertensione arteriosa, ipercolesterolemia, iper- trigliceridemia, diabete mellito o alimentare, anoressia e bulimia. Ora, con l’approssimarsi dell’inverno, mi corre d’obbligo, come Specialista in Scienza dell’Alimentazione, dare dei consigli utili per avere un’alimentazione equilibrata, associata ad uno stile di vita sano, con una dose giusta di esercizio fisico, fattori che hanno un’effetto protettivo ben documentato nei confronti di importanti patologie del nostro tempo quali l’obesità, diabete, tumori e malattie cardiovascolari; ciò significa in pratica una dieta varia sia nello stesso giorno che nei diversi giorni della settimana, in modo tale che di essa faccia sempre parte almeno uno degli alimenti che illustrerò. •Consumo quotidiano di 2 porzioni abbondanti di verdura sia fresca che cotta e 2 o 3 frutti di stagione; •alternanza di pesce, carni bianche, formaggi freschi, legumi (ceci, fagioli, piselli); •bere almeno 2 litri di acqua al giorno; • fare un’abbondante colazione a base di latte, the e cereali (fette biscottate, muesli e cornflakes); • limitare il consumo di zuccheri preferendo miele, marmellate e fruttosio; • utilizzare olio extravergine di oliva e condire con moderazione e poco sale.• Dott. Adriano Sommavilla specialista in Scienza dell’Alimentazione il periodico gratuito di informazione ed attualità della Provincia di Belluno alla corte Belluno Magazine > teatro Dell’Osta di 26 Dietologia: Giorgio 27 italiana DENTALCOOP SEDICO: la qualità italiana. Dir. San. Dott. Luca Tormen Alcuni vantaggi per i nostri pazienti Otturazione semplice in composito E 60 • Corona ceramica E 395 • Detartrasi (pulizia) E 45 • OPT (panoramica) E 35 • Impianto endosseo E 750 • Protesi totale E 820 • Programma 'Bambini Carie 0' o SEDICO Via lun Bel sal SIAMO A TUA DISPOSIZIONE! BELLUNO E PRENOTA SUBITO LA TUA VISITA DENTALCOOP SEDICO Gre 28 Qualità Centro di odontoiatria e implantologia dentale d. Z. In Belluno Magazine il periodico gratuito di informazione ed attualità della Provincia di Belluno Migliaia di persone, come un fiume colorato, stanno raggiungendo la zona di partenza della 35° maratona di Chicago. Io e Fabrizio Da Ronch, caldi nel nostro abbigliamento vintage da abbandonare poco prima del via, dopo essere stato recuperato dalla nostra giovinezza e dalla soffitta dove era stato confinato da previdenti mamme, ci sorridiamo: le condizioni sono perfette per correre. Abbiamo già affrontato insieme le maratone di New York e Berlino, ma è la prima volta che partiremo insieme, subito dopo i professionisti, un privilegio a cui Fabrizio è abituato ma che per me rappresenta una novità ed è il frutto dei miei miglioramenti e già di per se è una soddisfazione. Guidati da una magnifica organizzazione e dalla gentilezza di migliaia di volontari, raggiungiamo il nostro “recinto” di partenza. Ora è arrivato il sole, ma non scalda e non soglie la tensione che, svanisce magicamente alle 7. 30 allo sparo che segna il via. 40000 persone iniziano a correre in questa metropoli per un giorno a disposizione dei podisti, e spinto da un entusiasmo genuino quanto pericoloso, riesco a tenere il ritmo di Fabrizio. Dopo il primo miglio, il mio compagno accelera e mi saluta inseguito dal mio in bocca al lupo e dalla mia invidia ed io cerco un ritmo che sia veloce ma che possa mantenere fino all’arrivo. Cosa passa per la testa di un maratoneta lungo 42 interminabili km? Tante cose, così veloci da diventare nessuna. Penso a correre più forte che posso e intanto ai miei lati sfilano grattacieli immensi e casette a schiera, parchi e cartelloni pubblicitari, bandiere, cartelli, incitamenti e viva l’Italia. La maratona è un bel modo di entrare nel cuore di una città. Già al 10 km ho il primo dubbio: “non riuscirò mai a finire la gara”, ma la folla a bordo strada è stupenda, incredibile. Sono circa un milione e mezzo gli spettatori lungo il percorso e le loro grida e il loro tifo sono una marcia in più. I numerosi e, anch’essi, eccezionali per numero e organizzazione, ristori, sono preziosi appuntamenti con un carico di energia ma è il tifo letteralmente assordante che trovo > Sport che passione di Fabio De Mas Chi te lo fa fare? Sono molte le persone che guardandomi con un misto di incredulità, commiserazione e, a volte, poca ammirazione, pronunciano la fatidica frase. In effetti non nego che la domanda sia legittima e, molte volte, me la sono posta io stesso. Cosa mi spinge a macinare 1500 chilometri, a svolgere 90 allenamenti sui 90 previsti dalla mia tabella, a correre con trentacinque o zero gradi, sotto la pioggia, il solleone o con un’umidità del 90%, a rinunciare ad uscire a cena perché devo allenarmi o a vedere un film perché esausto crollo sul letto per correre una maratona? Certo per correrla con un tempo di tutto rispetto, tre ore e quattro minuti, ma che di certo non mi ha reso famoso e non mi ha nemmeno permesso di entrare nei primi 1000 classificati alla Chicago Marathon. Per soldi? Evidentemente, essendo una passione, di soldi ce ne rimetto e non pochi. Perché lo sport fa bene? Questa è una leggenda che in molti si bevono ma che bisogna sfatare: lo sport fa male, a volte molto male. Non parlo solo dello sport professionistico, dove gli ex atleti sono tutti, chi più chi meno, perseguitati da acciacchi vari e, una volta smessi i panni dell’agonista, si guardano bene dal praticare ancora sport, ma mi riferisco principalmente allo sport amatoriale dove un esercito di persone tra i 35 e i 70 anni si improvvisa atleta, correndo, sciando, andando in bicicletta o giocando a calcetto con conseguenze rovinose per ginocchia, tendini e articolazioni varie. Per gli sportivi della domenica o, nel caso del calcetto, del mercoledì, basta farsi un giro per un pronto soccorso di montagna durante la stagione sciistica, o passare per un ufficio il giorno dopo la partita dove chi sta meglio zoppica, per rendersi conto dei danni da sport. Chi invece, come me, arriva ad allenarsi anche cinque volte la settimana, sottopone il proprio fisico ad uno stress innaturale che, a lungo andare, causerà dei malanni o dei problemi di varia natura. Camminare fa bene, ma non correre per 42 chilometri e 195 metri. Fare esercizi di allungamento è salutare, ma non scontrarsi nei contrasti di calcio o basket. Muoversi con armonia in ginnastiche dolci, è utile non certo prendere a racchettate per ore una pallina. E allora perché si fa sport? Semplice: perché è bello. Perché è una passione, perché regala meravigliose sensazioni. Correre mi fa sentire bene, mi permette di scaricare, a volte, non sempre, la tensione, migliora il mio umore e mi regala un fisico forte, allenato e asciutto. In effetti, quando ho iniziato, correre non era certo la mia attività preferita, anzi, la consideravo noiosa e un poco stupida. Se si vuole gustarsi un panorama, è meglio camminare, se ci si vuole divertire, molti altri sport regalano adrenalina ed emozioni maggiori. Per me era un modo efficace per allenarmi d’estate per fare quello che più mi piace: scalare montagne. In seguito pian piano, mi sono appassionato, ho trovato percorsi suggestivi e bellissimi nei dintorni di Belluno dove poter correre rilassandomi e Foto di Chiara Vaccari - www.chiaravaccari.it gustando un panorama stupendo, apprezzando la natura e il suo scorrere che regala, per lo stesso posto, immagini affascinanti ma sempre diverse a seconda dell’ora o della stagione. Così dal correre per allenarmi e per ottenere una ottima forma fisica, sono passato a correre per fare le maratone. In questo passaggio entrano in gioco due componenti: la voglia di nuove sfide e l’agonismo che è presente, pur in gradi diversi, in ogni atleta. Vi è, ineliminabile, la necessità, l’esigenza, di confrontarsi con gli altri, di misurarsi. Tuttavia almeno per me, che ho 40 anni, una famiglia e un lavoro, fuori dallo sport, la vera sfida è con me stesso. Quello che mi spinge a correre una maratona è cercare i miei limiti, è provare a vedere fin dove posso arrivare, è trovare gratificazione nel migliorarmi e nello spostare i miei limiti un pochino più in là. Inoltre svolgere al proprio meglio un’attività, qualsiasi essa sia, dal lavoro, al giocare a carte, è gratificante di per sé, e mi rende se non felice, almeno soddisfatto di me stesso, cosa che capita non sovente. Credo che se amiamo qualcosa, l’unico vero dovere che abbiamo è esprimere al meglio in quella cosa, le nostre potenzialità, riducendo al minimo delusioni e rimpianti. Naturalmente molto dipende da cosa s’intende per “esprimere le proprie potenzialità” e fare bene il proprio lavoro, perché se ci si pone obiettivi troppo ambiziosi, le delusioni saranno continue. In questo sta il difficile e l’affascinante: darsi obiettivi difficili, ma alla propria portata, cercare di capire e trovare i propri limiti e una volta raggiunti, spostarli più in là, dandosi nuove e più ambiziose mete. Questo è quello che cerco di fare con la corsa, l’alpinismo e, soprattutto, la vita, non accontentandomi mai di quello che ho raggiunto, ma inventandomi sempre nuovi scopi e sostituendo a ogni obiettivo raggiunto, un altro più difficile e ambizioso, fino alla completa e, naturalmente, irraggiungibile, realizzazione di me stesso. Ridisegnando continuamente i propri orizzonti, ricalibrando i propri limiti, si corre il rischio di non arrendersi a essi e di non rispettarli, rischiando di farsi del male, fisico o psicologico che sia. Questo vale per l’attività fisica e per il lavoro, nei rapporti personali, come nella vita di ogni giorno. Bisogna imparare a conoscere le proprie possibilità e aumentarle, cercando comunque di non spingersi troppo oltre. E’ un equilibrio instabile e difficile da raggiungere, tra desideri, capacità e realtà, ma non saprei comportarmi diversamente. In quest’ottica, grande è il rischio di non essere mai soddisfatti di quello che si raggiunge, e la frustrazione è sempre dietro l’angolo, ma le motivazioni a migliorare sono enormi e, magari un giorno, guardandomi indietro, potrò almeno dire di averci provato. Fare sport aiuta a migliorarsi in tutti i sensi. Correre una maratona è assolutamente inutile, ma può essere davvero molto gratificante, e se nel correrla uno ci mette il cuore, è una esperienza bellissima che può,addirittura, rendere una persona migliore.• Credo che se amiamo qualcosa, l’unico vero dovere che abbiamo è esprimerci al meglio... Una gara di sci alpinismo estrema per portare al limite più assoluto la resistenza fisica... www.skialp24.com [email protected] Società Cooperativa SEDICO - Via Belluno, 76 Tel. 0437 853391 24 ORE SKIALP - S.VITO DI CADORE (BL) - 11-12 GENNAIO 2013 il periodico gratuito di informazione ed attualità della Provincia di Belluno Sono le 6 di mattina di una domenica serena, è buio e fa freddo. subito dopo una curva a farmi venire i brividi e ho la sensazione di volare. Arrivo al cartello di metà percorso e il mio tempo mi fa sognare: 1h 29’. Accarezzo l’idea di stare sotto le tre ore e chiamo a raccolta ogni mia energia. Che giornata, penso, e vedo davanti a me tutti gli oltre 1400 km percorsi questa estate per prepararmi, la fatica e i sacrifici che ora acquistano un senso piacevole. Ma al 35° km arriva la realtà a spazzare via le illusioni e mi accorgo di aver finito la benzina. Pesco nell’orgoglio e nella volontà, ma gli ultimi due km sono un calvario e il traguardo mi appare con un miraggio: lo taglio e un volontario mi sostiene prima di accasciarmi al suolo letteralmente sfinito. È l’orologio a regalarmi nuova energia: 3 h 4’ 28’’, la mia maratona più bella, il mio giorno di corsa più intenso, la gara più entusiasmante. E Fabrizio, mi chiedo ? Devo cercarlo tra i primi per trovarlo, è andato come un treno e con 2h 43’ è stato il primo italiano a Chicago.• Belluno Magazine di Fabio De Mas Sport di corsa FE LT R > Sport A Chicago 29 di Chiara Reolon Belluno Magazine il periodico gratuito di informazione ed attualità della Provincia di Belluno Thomas Lorenzi vive a Limana ed è istruttore di nuoto presso la piscina Comunale di Belluno, nonché allenatore della squadra giovanile agonistica del Team Sportivamente Belluno. Dopo una vita passata fra le corsie da nuotatore prima e da istruttore poi, sente la necessità di praticare uno sport all’aria aperta, per uscire dalle solite 4 mura del posto di lavoro. Così si avvicina alla corsa, coniugando la sua passione sfrenata per la montagna e decide di provare a correre in quest’ambiente che subito gli regala sensazioni indescrivibili di serenità, libertà e divertimento. Cosa c’è di meglio che correre in natura? Indossa le sue prima scarpette da running nel 2008, la passione per la corsa in montagna lo entusiasma sempre più, tanto che decide di partecipare alla sua prima “ultra” nel 2010. Con il termine “ultratrail” s’intendono quelle gare di endurance di corsa in montagna con un chilometraggio superiore ai 42km, con dislivelli positivi importanti. Nel 2010 partecipa e porta a termine “l’antico troi degli sciamani”, ultratrail di 70km con 4500mt di dislivello positivo (D+). Tra molte sofferenze e la difficile gestione di una gara del genere riesce comunque a concludere quest’impresa, che dà il via a tutte le successive. Nel 2011 conclude la sua prima 90km partecipando alla Lavaredo Ultra Trail, conclude svariate 50km qua e la per l’Italia e percorre addirittura la Via Lattea Trail in quel di Sestriere, gara di 30km completamente in notturna e sulla neve, da affrontare con scarpe da ginnastica e lampada frontale a -25°. Tutto questo costa allenamenti massacranti, intere domeniche in giro per monti a correre, dalle 15 alle 18 ore non stop, sveglie alle 3 del mattino per potersi allenare prima di andare al lavoro, potenziamento in piscina, bici, ecc ecc Alla continua ricerca del proprio limite, Thomas Lorenzi nel 2012 decide di iscriversi alla 100km del Sahara, un attraversamento non stop nel temibile deserto africano. In preparazione a questa dura prova si confronta con l’ultratrail “punt del diau” fra le prealpi torinesi; gara di 80km 5700D+,che si svolge sotto il sole cocente dei 35° del clima estivo, riuscendo ad ottenere un ottimo terzo posto e salendo sul podio, sventolando i colori gialloblu della nostra provincia. Riportiamo di seguito un breve racconto dell’esperienza che lo ha visto classificarsi 9° assoluto e inorgoglire i bellunesi fra le dune africane. Un anno di preparazione dopo la ripresa da un infortunio sono stati necessari per preparami all’evento. Con incredibile emozione ricordo quei momenti passati nel deserto, sono davvero 30 da donna per impedire alla sabbia di penetrare nelle scarpe, mi tuffo in quel mondo fatto di fatica e disperazione. Il vento si alza, la sabbia negli occhi penetra come aghi e rende difficile l’orientamento già reso precario dalla notte. La fatica degli 85km si fa sentire implacabile sulle gambe, ma la forza di volontà, la disperazione mescolata con la magia del posto mi danno la forza per impormi fra quelle montagne di sabbia. D’improvviso innanzi a me avvisto l’oasi, e giunto in quell’unico segno di civiltà che non vedo da 12 ore arrivo finalmente al traguardo. Al mio arrivo il cronometro segna 11 ore 55 minuti e 11 secondi: sono sceso sotto le 12 ore!! Mi accolgono tra mille complimenti, lo staff mi fa la foto e oltre alla maglietta di finisher mi mette al collo la medaglia. Chiedo la posizione e mi dicono che sono ottavo nella categoria maschile e nono assoluto. Chi se lo aspettava! Ero venuto nel deserto solamente con l’intento di portare a casa una bella esperienza e riuscire a finirla entro le 15 ore, e mi ritrovo addirittura 8° a percorrere 100 chilometri nella sabbia sotto le 12 ore. Sono felicissimo!! Questa la mia esperienza di runner estremo: voglio ringraziare il mio sponsor, il negozio Mazzorana Sport di Castion, che con cortesia e professionalità mi supporta e mi fornisce il materiale tecnico della Odlo con quale riesco a correre al meglio. Inoltre ringrazio tutti quelli che mi hanno sostenuto nell’impresa e credono in me, tutti i lettori di Belluno Magazine e la redazione che mi ha dato l’opportunità di far conoscere la mia storia. L’impresa non è portare a termine quel che si è iniziato, la vera impresa è cominciare. • vi auognuerafeste Bu > salute al freddo naturalmente 2° parte di dott.ssa Cristina Muratore © ARTENS - Fotolia.com Nel numero precedente, ho iniziato una sorta di “decalogo olistico”, per la preparazione all’inverno. Ormai la prevenzione è già iniziata e l’inverno è alle porte. I primi 5 punti erano: ALIMENTAZIONE, DEPURAZIONE, SISTEMA IMMUNITARIO, INTESTINO, VIE RESPIRATORIE. (Chi non trova più il numero precedente lo trova on-line, o può leggere il decalogo completo nel mio sito: www. parafarmaciaolistica.it). Aggiungo quindi gli altri cinque elementi di una prevenzione naturale ed efficace: 6) RINFORZARSI Nella società occidentale è assai rara la carenza di vitamine o altri nutrienti essenziali, tuttavia in caso di dieta poco varia o di un aumentato fabbisogno di tali sostanze, l’uso di integratori adeguati, può aiutare l’organismo a rimettersi in forze e quindi a non ammalarsi. Poiché in inverno si tende ad assumere meno frutta fresca è particolarmente consigliabile la vitamina c, anche sotto forma di estratti di acerola o rosa canina. Se si nota fragilità di unghie e capelli, l’ortica e l’equiseto offrono un grande potere remineralizzante. 7) MOVIMENTO L’arrivo dei primi freddi è per molti l’occasione per ritirarsi il più possibile nelle proprie case, ma questa tendenza andrebbe contrastata sia per i benefici dell’aria aperta, sia perchè il movimento attiva la circolazione, la tonicità dei muscoli, l’eliminazione di tossine con il sudore, oltre a migliorare l’umore (con la produzione di endorfine e lo stacco dalla routine). 8) STRESS Termine a volte abusato, ma che richiama il punto precedente. Secondo numerosi studi ormai accettati sia dalla medicina ufficiale sia da quella cosiddetta complementare o integrativa, è una delle principali cause di patologie di vario tipo; non solo invernali ovviamente, ma poiché l’inizio delle giornate più buie o la ripresa dell’attività scolastica, etc, sembrano risultare fonti di “stress”, l’autunno è un ottimo periodo in cui occuparsene. Esistono piante come la passiflora o la melissa che aiutano a rilassare le persone ansiose; l’eleuterococco può essere d’aiuto a chi soffre particolarmente le temperature rigide (grande adattogeno usato in Siberia); il ginseng è un grande anti-stress per affrontare le difficoltà della giornata (non del pomeriggio, a qualcuno può provocare insonnia). Per migliorare l’umore la pianta d’elezione è l’iperico e per ritrovare l’equilibrio generale sono ottimi i Fiori di Bach. 9) FARMACI Dagli antifebbrili agli antibiotici è bene limitarne l’uso alla sola prescrizione medica, poiché nella gran parte dei casi si tratta di un abuso che può provocare più effetti indesiderati che benefici. 10) RADIAZIONI ELETTROMAGNETICHE Di solito non ci si sofferma a pensarci, ma ne siamo costantemente circondati negli ambienti chiusi poiché le onde elettromagnetiche vengono emesse da varie apparecchiature come tv, pc, cellulare, microonde, etc. che alterano l’equilibrio nell’aria tra le particelle positive e negative. Un antidoto ad esse è dato dal sale himalayano cristallino, che manifesta i sui effetti benefici attraverso le lampade di sale o le grotte di sale, ma anche in cucina risulta un’ottima alternativa al sale comune, privo di tali proprietà terapeutiche, anzi nemico della pressione arteriosa. La natura intorno a noi, da oriente ad occidente, è ricca di strumenti curativi e benefici per la nostra salute, ma non sempre privi di reazioni avverse o interazioni, perciò è sempre utile informarsi e chiedere il consiglio giusto. Buon autunno a tutti!• dott.ssa Cristina Muratore DAL MARTEDÌ AL VENERDÌ ORARIO CONTINUATO dalle 9.00 alle 16.00 SABATO dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00 SIAMO APERTI ANCHE QUANDO LE FARMACIE SONO CHIUSE!! BELLUNO - Via Cavour, 49 Tel. 0437 291661 - 348 7602943 - [email protected] w w w. p a r a f a r m a c i a o l i s t i c a . i t - f a c e b o o k : p a r a f a r m a c i a o l i s t i c a il periodico gratuito di informazione ed attualità della Provincia di Belluno nel deserto Prepariamoci Belluno Magazine > Sport Impresa fortunato per l’opportunità di partecipare a questa sfida. Una gara dura, partita alle ore 15.00 con una temperatura incredibile. Una mulattiera e continui saliscendi in un paesaggio davvero splendido fanno da cornice ai 20km iniziali, che lasciano il passo al nulla più desolante. Di seguito incontro un fondo duro e compatto attraversato da continue lingue di sabbia, che mettono a dura prova le gambe, le quali vengono inghiottite come chewin-gum dal manto irregolare. Per fortuna un ristoro ogni 20 km permette di re-idratarsi e fare il pieno di liquidi, mangiare un paio di biscotti secchi e un morso di banana. La notte m’investe e mi ritrovo a correre inghiottito nell’oscurità più profonda, con il cammino illuminato solo dalla flebile luce di una lampada a batterie. La malefica escursione termica del deserto ci inghiotte… Decido di fermarmi e spegnere la frontale per assaporare la magia di quel suono: “il silenzio”. Solo ora mi accorgo che in 33 anni non ho mai ascoltato il vero silenzio, un senso di smarrimento e di disagio mi pervade, una sensazione mai provata. Il deserto ti fa capire quanto l’uomo sia nullo nei confronti della natura, quanto sia effimero, fragile nei confronti della vita. Riparto con la frontale spenta perché voglio assaporare il rumore dei miei passi e del mio respiro. Riprendo la mia corsa e giungo agli ultimi 15km di dune: indossati due gambaletti 31 Belluno Magazine il periodico gratuito di informazione ed attualità della Provincia di Belluno “Ora in quei giorni, uscì un editto di Cesare Augusto, che ordinava il censimento di tutto l’Impero […] Tutti partivano per farsi iscrivere, ciascuno nella propria città. 32 Anche Giuseppe salì dalla Galilea, dalla città di Nazaret, in Giudea, alla città di David, chiamata Betlemme, per farsi iscrivere con Maria, sua sposa, che era incinta. Ora, mentre essi si trovavano là, giunse per lei il tempo del parto, e partorì il suo figlio primogenito, e lo avvolse in fasce e lo pose a giacere in una mangiatoia, perché non c’era posto per loro nell’albergo.” (Luca 2,7) Il tema della nascita di Gesù è presente nelle raffigurazioni artistiche già a partire dal IV secolo d.c., testimonianza esemplare è il mosaico che riproduce i Re Magi, a Ravenna, in Santa Apollinare Nuovo. Le prime rappresentazioni si rifacevano esplicitamente ai Vangeli di Luca e Matteo: il Bambino, la Madonna, San Giuseppe, l’Angelo che veglia e i pastori erano i personaggi fondamentali e costituivano il nucleo fondante della Natività. Nel corso dei secoli il tema si arricchisce di particolari e di personali rivisitazioni da parte dei vari artisti che affrontarono tale soggetto. Nel 1501 Sandro Botticelli dipinse la sua cosiddetta Natività mistica, un’opera di difficile interpretazione, dato che sfugge ad ogni iconografia tradizionale. La promessa di amore e pace incarnata nell’Avvento, viene evocata dal pittore in evidente rapporto con i “torbidi” di cui parla la misteriosa iscrizione in greco, vergata alla sommità del quadro: “Questo dipinto sulla fine dell’anno 1500 durante i torbidi d’Italia io Alessandro dipinsi nel mezzo tempo dopo il tempo secondo l’undicesimo di San Giovanni nel secondo dolore dell’Apocalisse nella liberazione di tre anni e mezzo del diavolo; poi sarà incatenato nel dodicesimo e lo vedremo (precipitato?) come in questo dipinto.” Non è chiaro se i “torbidi d’Italia” a cui allude l’artista facciano riferimento alle campagne di Cesare Borgia del 1499-1501, o all’invasione francese guidata da Luigi XII del 1499, forse ad entrambi gli eventi e ancora all’espansione turca. Il clima politico è senza dubbio molto incerto e tormentato e, tutto ciò, alimentava negli animi un diffuso terrore millenaristico che Botticelli pare voler esorcizzare con degli espliciti richiami alla profezia dell’Apocalisse. Nel “secondo dolore” dell’undicesimo libro del testo di Giovanni viene profetizzata l’oppressione della “città santa per lo spazio di quarantadue mesi” da parte dei Gentili; nel dodicesimo libro l’altra previsione è quella che Satana sarà “precipitato sulla terra, e con lui i suoi angeli”. Il termine “tempo” va decifrato come anno, in questo modo pare che il pittore voglia dire che alla fine del 1500 è già trascorso un anno e mezzo (“mezzo tempo dopo il tempo”, un anno e mezzo dei tre destinati ad essere dominati dal Maligno) e ne mancano due alla sconfitta del Diavolo, ovvero alla fine di quei “torbidi”. Nel 1503 morirà papa Alessandro IV Borgia, da molti indicato come l’Anticristo, alcuni sostengono che proprio a quest’ultimo vi sia un’esplicita allusione e che, dunque, l’iscrizione venne aggiunta all’opera in un secondo momento: una profezia a posteriori per indicare il ritorno della pace e dell’amore fra gli uomini. La parte centrale della tela inquadra una capanna appoggiata a delle rocce e A destra. Natività Mistica. Sandro Botticelli, olio su tela 1501. Sotto. Particolare di mosaico a Sant’Apollinare Nuovo, Ravenna. sostenuta da due grossi pali: la sacra famiglia è dunque al centro della rappresentazione. Giuseppe accovacciato davanti al bambino e la Madonna inginocchiata, che grandeggia secondo proporzioni “gerarchiche” quasi doppie, divenendo, così, il fulcro dell’attenzione. Nell’opera l’artista mette in risalto il clima di riconciliazione tra l’umano ed il divino, ciò appare soprattutto evidente nell’abbraccio tra gli angeli e gli uomini, che compare nella parte bassa della tela. Tutta la rappresentazione sembra abilmente orchestrata per diffondere un messaggio criptico ed ermetico di cui la Natività è solo un pretesto. E’ infatti evidente l’influenza umanistica e raffinatamente colta, si pensi alla scritta in greco, della corte di Lorenzo il Magnifico, del quale il Botticelli fu autore prediletto. Lorenzo il Magnifico muore nel 1492, ciò causò la caduta dei Medici e l’ascesa di Girolamo Savonarola. Quest’opera è già viva testimonianza della crisi spirituale che stava attraversando il Botticelli: come molti altri artisti fiorentini rimase profondamente colpito dalle prediche del frate domenicano e subì una sorta di conversione, al punto che i quadri degli ultimi anni, lontani dalla leggiadria disinvolta e dalle tematiche neoplatoniche, sono ispirati dalle prediche savonaroliane e presentano soggetti sacri portati al pathos drammatico più spinto e più intenso. La Natività appare, infatti, un’opera stilisticamente e spiritualmente vicina alle rappresentazioni religiose medioevali: la gioia del mistico avvento è sopraffatta dall’inquietudine, esplicitata nell’iscrizione ed evidente nella composizione scenica. La gloria di Botticelli stava rapidamente cedendo il passo: con la caduta dei Medici la sua arte ripiegò su se stessa in una sorta di involuzione espressiva, lasciando così spazio alla “nuova maniera” che di lì a poco avrebbe trovato i suoi eccellenti interpreti in Leonardo, Michelangelo e Raffaello.• barbarainwonderlart.com più tempo libero > tecnologia ridotta= Nella scelta di un serramento, le principali esigenze da considerare sono la garanzia di un maggiore comfort abitativo e costi di manutenzione e cura ridotti. Tutti i prodotti FINSTRAL, sono durevoli nel tempo, richiedono poca manutenzione e sono facili da curare, in quanto la loro pulizia va effettuata con semplici detergenti. FINSTRAL utilizza materiali resistenti alle intemperie e di lunga durata. Per molti anni non si rendono necessari lavori di manutenzione, quali ad esempio la verniciatura, ed il materiale non corre il pericolo di essere aggredito da muffe, nemmeno in presenza di agenti atmosferici aggressivi o di condizioni meteorologiche estreme. Grazie ad una speciale tecnologia produttiva, i profili con superficie goffrata e satinata vengono ulteriormente compressi, al fine di ridurre al minimo l’assorbimento di sporco ed umidità. Il fabbisogno di energia di un’abitazione viene sostanzialmente determinato dalle proprietà di isolamento termico e dalla tenuta ermetica dei serramenti. Dando la preferenza a finestre di elevata qualità, si potrà significativamente ridurre il consumo energetico, sia per il riscaldamento nelle stagioni fredde che per il condizionamento in estate. La sostituzione delle vecchie finestre, è assolutamente conveniente a livello economico. Considerati gli attuali prezzi dei combustibili, la spesa per l’acquisto di nuove finestre con vetri basso-emissivi si ammortizza nel giro pochi anni. Grazie al particolare telaio da ristrutturazione, la sostituzione degli infissi può essere eseguita anche senza opere murarie. NUOVO SITO FINSTRAL L’azienda di serramenti, rinnova il sito internet adeguandolo alle esigenze dei consumatori e dei clienti. Nell’era dell’informazione in tempo reale, qualcuno afferma che l’impresa è ciò che comunica. L’azienda rimane sempre e comunque ciò che produce. Però, è evidente che subito dopo la qualità del prodotto e del servizio, il secondo fattore caratterizzante di un’impresa sia proprio la sua comunicazione. Oggi l’ informazione d’impresa passa su Internet. Il Web è la pietra di paragone della qualità in fatto di comunicazione d’impresa. Per tutti questi motivi, FINSTRAL ha deciso di rinnovare il proprio sito, rendendolo più semplice, immediato e comprensibile a tutti. Il sito è navigabile on line, su www.finstral.com ed è stato studiato con molte sezioni dedicate al cliente, in modo tale da aiutare il consumatore nel reperire con facilità ed immediatezza, le informazioni complete ed aggiornate sui prodotti e servizi FINSTRAL ed aiutarlo nella scelta dei serramenti di qualità. C’ è anche una sezione dedicata ai nuovi prodotti legno-pvc e TOP 90. il periodico gratuito di informazione ed attualità della Provincia di Belluno di Barbara Meletto Manutenzione Belluno Magazine > arte Dentro l’immagine: la Natività mistica di Botticelli 33 34 Qui incontra e stringe una fortissima amicizia con Georges Dazet, figlio del suo tutore. In Francia, se non per qualche breve ritorno in Uruguay, vi rimarrà sino alla morte, avvenuta nel 1870, a soli 24 anni, in una Parigi accerchiata dai prussiani, pochi mesi prima della Comune. Poche e frammentate le cose che ci pervengono in relazione alla sua persona: un paio di immagini e un libro, l’unico, che dopo molte vicissitudini viene pubblicato, i Canti di Maldoror, in cui Ducasse si presenta con il nom de plume di Conte di Lautréamont. Quest’opera colloca l’autore nello stesso fertile terreno dal quale erano già spuntati i “Fiori del male” e lo avvicina, inoltre, al “veggente” Rimbaud. Influenzato, quindi, da coloro i quali avevano già ricevuto le stimmate di “nobiltà maledetta” (i riferimenti si sprecano, ovviamente ai già citati Baudelaire e Rimbaud vanno aggiunti Verlaine, Corbiére e De Musset, solo per fare alcuni nomi), il nostro Conte, sembra seguire appieno, sia letterariamente che materialmente, le parole di George Sand contenute nella prefazione di Lettere di un viaggiatore: “Io sono un vostro simile, uomini di cattiva fede! Differisco da voi solo perché non nego il mio male e non cerco di truccare con i colori della gioventù e della salute i miei tratti alterati dallo spavento”. Tutta l’opera di quest’illustre sconosciuto è innervata da quell’eco di “romanticismo nero” (citando Praz), incentrato sulla figura dell’artista-luciferino, in cui l’angelo decaduto vi compare, sì, ma come portatore di luce (si pensi allo studio benjaminiano del caso), il quale, però, è un essere emarginato da una società preoccupata soltanto da apparenze e da superficialità, costretto a sfuggire a questo suo triste stato esclusivamente attraverso l’immaginazione. Proprio quest’ultima è la facoltà suprema che sola permette l’accesso alla verità sepolta nelle cose, e colui che la possiede in sommo grado è il poeta, il quale, a sua volta, grazie alla stessa, riesce a ritrovare e a riscoprire il legame, oramai perduto, con la Natura. Nell’opera di Ducasse, la sopracitata Natura, è presentata come qualcosa di mostruoso, nel senso latino del termine, in cui la rigogliosità delle specie è garantita dalle innumerevoli metamorfosi (probabilmente ci sono sentori delle teorie darwiniane), le quali altro non sono che rimandi a zone dell’inconscio rimaste finora inaccessibili e lo collocano in linea con il pensiero più generale dell’epoca: quello, cioè, che vede primeggiare l’interiorità, permettendo, in questo modo, una maggior libertà espressiva, sia sul piano emotivo, che su quello caratteriale. I Canti in questione, narrano le vicende di un eroe, Maldoror, per l’appunto, il quale non può sicuramente incarnare dei valori positivi, al contrario, egli è l’emblema della ferocia acquisita attraversando, come “prove iniziatiche”, tutti i gironi del male. Conforme al dettame baudelairiano, secondo cui più niente è in grado di sottrarsi alla scrittura/poesia, ciò che emerge in primis, nei Canti, è la violenza, ©Riproduzione vietata - ogni diritto riservato. Informazioni: [email protected] Belluno Magazine il periodico gratuito di informazione ed attualità della Provincia di Belluno Isidore Lucien Ducasse nasce nel 1846 a Montevideo (Repubblica orientale dell’Uruguay), figlio di emigranti francesi, e arriva nella sua Madrepatria nel 1859 allo scopo di frequentare il liceo di Tarves, città d’origine dei genitori. espressa senza mezzi termini, non solo da parte del protagonista, ma anche di tutto ciò che lo circonda: dalla flora camaleontica, alla fauna, che sembra nutrire, al suo interno, bestie incarnanti pulsioni reali, in una sorta di commistione fra l’uomo e l’animale, in cui, in ogni caso, è, ancora una volta, la violenza a farla da padrona, attraverso artigli laceranti, gli stritolamenti mortali e le ventose miranti a sostituire baci, tutto questo all’interno di un mondo che appare trasfigurato, quasi come l’universo pittorico di Bacon, in una continua tensione tra il sogno e l’incubo. I tratti dell’uomo e quelli degli animali sono amplificati ed accentuati, dando, così, maggior rilievo al loro aspetto negativo, rendendo, in siffatta maniera, palpabile la frammentazione, la lacerazione dell’io moderno (descritta benissimo nella doppia postulazione verso il basso e verso l’alto, presente in ogni uomo, ad opera di Baudelaire) e, mostrando, al contempo, la visione, quasi contemporanea, di una realtà estremamente cruda e spietata. Proprio il male è rappresentato con la voluttà accanto: non solo il piacere di provocarlo, a se e agli altri, quanto quello di contemplarlo, finendo con il generare aborti d’amore e di compassione, propri del sadomasochismo di Sade. In particolar modo, è l’innocenza ad essere il motore di una violenza furiosa e cieca; infatti sarà giust’appunto con Lautréamont che avrà inizio la rivolta dell’adolescente ribelle e intriso di cultura, culminante con il geniale Rimbaud. Ma contro chi o che cosa si scatena questa rivolta atroce? Mentre l’essere così profanatorio, in Sade, significa mettere in atto una trasformazione dei personaggi, da egli stesso descritti nelle sue opere, in simboli; Lautréamont si scaglia, e quindi fa scagliare Maldoror, contro quel Dio che l’ha generato, reo, il Divino, delle imperfezioni commesse in quell’atto: non a caso, appare estremamente nichilista la frase, pronunciata dal protagonista ducassiano, al suo Creatore: “mostrami un uomo che sia buono!”; in quest’ottica il vero criminale è Dio e la rivolta del Conte comincia proprio con la rivendicazione di una libertà riscontrabile soltanto nei regni dell’istinto e del ritorno allo stadio elementare, perciò, egli si propone di abbattere le frontiere umane attraverso una “volontà di annientamento”, tale da far intravedere un’evasione oltre i confini dell’essere e delle leggi della natura. Tuttavia una sfida così concepita, coincide con una mortificazione, poiché (si vedano gli ibridi uomo-bestia, i quali non fanno parte né del regno umano, né di quello faunistico, in quanto sono, per così dire, incompleti) resta un elemento in sospeso, come illusorio: non si è più alcunché, né si può accettare di essere qualsiasi cosa. Banale convenzione, tutto ciò? Forse, però il grido, lanciato da Ducasse, verrà poi accolto, oltre che dal già citatissimo Rimbaud, anche da tutti i surrealisti (compresi i pittori: basti pensare alla illustrazioni di Dalì su Maldoror!) con Gide alla guida, i quali raccolgono il messaggio che esso reca con se: quello, in altre parole, che indica, da una parte, l’arte come rifugio dalle intemperie di fine secolo, e, dall’altra, promuove la conquista di uno spazio di libertà originale, e dunque non convenzionale, per mezzo della scrittura, la quale consente di trasmettere messaggi veri, in quanto essi emergono da quello strato di istintualità primitiva che è sepolto nel nostro io più profondo. Diceva Breton: “E’ un grido dello spirito che si volge contro se stesso, deciso a frantumare disperatamente queste pastoie”.• ArtOttica Montature a prezzi di fabbrica Bribano di Sedico (BL) Via Feltre, 104 Tel. 0437 853168 a vista Misura dell GRATUITA MONTATURA + LENTI da 49,00 L’halotrattamento deriva da parola greca “halos” che significa sale. Il Trattamento con il sale è un rimedio naturale noto da Secoli, basato sull’utilizzo del sale nelle sue diverse forme. È efficace nel trattamento della maggior parte dei disturbi respiratori e riconduce il corpo ad un corretto equilibrio psicofisico; si induce una naturale disintossicazione, migliora la respirazione con una minor tendenza a raffreddori e influenze, migliora il sonno ed il rilassamento. Ha inoltre effetti benefici su manifestazioni di tipo dermatologico. Il sale vanta proprietà igroscopiche ovvero la capacità di assorbire l’umidità, ha effetti sgonfianti e decongestionanti. La grotta di sale Feltre L’ambiente della grotta è simile all’ambiente del mare e all’ambiente delle miniere, non solo per l’i- > salute FELTRE (BL) - Via Belluno, 45 Tel. 0439 1980380 [email protected] - www.sebfeltre.it dioma ma anche per il microclima, temperatura, aria, tasso umidità e assenza di agenti patogeni. Nella stanza si instaura un microclima con un’umidità che varia dai 40-60% e una temperatura stabile tra i 18-24°C. L’ambiente è ipoallergenico e favorisce una profonda igiene delle vie respiratorie. La nostra struttura è del tutto naturale costruita in legno marino okum che è noto per la sua resistenza all’acqua e agli ambienti umidi; le pareti e il pavimento sono completamente rivestite da salgemma che crea un ambiente sterile a forte carica ionica negativa. Gli ioni sono delle piccolissime particelle caricate elettricamente disperse nell’aria. Possono essere di vari elementi, come carbonio, azoto, ossigeno, ecc… Questi ultimi sono quelli che maggiormente ci interessano, dato che con la respirazione il nostro corpo ricerca proprio l’ossigeno. Gli ioni si dividono in due categorie: ioni positivi e ioni negativi. A dispetto del loro nome, sono gli ioni negativi che ci danno benessere, mentre i primi sono responsabili di disturbi di varia origine. In natura i fenomeni violenti come i fulmini o la caduta dell’acqua da una certa altezza sono dei generatori molto potenti di energia che carica negativamente l’aria circostante basti pensare alla sensazione e all’aria pura che si respira vicino ad una cascata, in alta montagna o dopo un forte temporale. In particolar modo gli ioni negativi di ossigeno, che noi respiriamo, ci danno quella piacevole sensazione di benessere. Collateralmente migliora- no la concentrazione, aumentano l’attenzione e la produttività, stimolano il sistema immunitario. Gli ambienti sono realizzati per ispirare relax, infatti sono indicate per combattere lo stress e l’affaticamento emotivo, inoltre si può abbinare anche la color experience e la music experience. La seduta in grotta Una seduta in grotta consiste nel sedersi in comode poltrone e respirare delle particelle di sale micronizzato che si trova nell’ambiente, esse vengono introdotte nell’organismo attraverso l’apparato respiratorio. Le sedute iniziano ogni ora e durano 40 minuti. Nella stanza di sale si entra preferibilmente con un abbigliamento comodo, è richiesto solo l’uso di calzini bianchi; perché i calzini colorati o neri rilasciano pelucchi che possono sporcare o danneggiare il sale. In alternativa forniamo copri calzini monouso in tnt. Durante la seduta si ascolta musica rilassante con un sistema dolby sorround 7.1, si può leggere un buon libro, guardare un documentario, si può dormire o semplicemente godersi i colori e l’ambiente della stanza. I più piccoli, invece, possono ascoltare la musica dei loro cartoni o guardarsi il cartone animato preferito mentre giocano sul pavimento con il sale con paletta e secchiello proprio come se fossero al mare e inoltre possono giocare con tanti giochi in legno. La grotta di sale non sostituisce la terapia medica; ma permette di migliorare la qualità della vita.• Autofficina FONTANA di Fontana Kyd Loc. Tassin, 3 - San Gregorio N. Alpi (BL) DONADEL Onoranze Funebri BELLUNO Via F. M. Colle, 22 (strada per la chiesa Don Bosco) Tel. 0437 852313 - 336 200212 SEDICO (BL) - Via Feltre, 51 - Tel. 0437 852313 PONTALPINE PONTE NELLE ALPI (BL) Viale Dolomiti, 44 Tel. 0437 981241 VALLESINE CENCENIGHE (BL) Via XX Settembre, 22 Tel. 0437 591118 Servizio di Onoranze Funebri 24ore. Per urgenze chiamare il 336 200212 Lavorazione e posa lapidi il periodico gratuito di informazione ed attualità della Provincia di Belluno di Eleonora D’Inca La grotta di sale Belluno Magazine > Filosofia La ‘Stagione all’inferno‘ del conte di Lautréamont 35 > Giornalista per un giorno La tormentata vita della principessa Sissi di Martina Giardini L’ultima tappa della vita di Sissi è Ginevra. Elisabetta nella mattina del 10 settembre del 1898 si dirige verso il molo del lago, dove sta per imbarcarsi, quando un anarchico italiano, Luigi Lucheni, la colpisce violentemente al petto con uno stiletto, dandosi alla fuga. La sovrana cade a terra, ma, convinta di esser stata vittima di un tentato scippo dell’orologio, si rialza apparentemente indenne e si avvia verso il vaporetto che l’avrebbe portata dalla baronessa di Rothschild. A bordo del vaporetto, però, l’imperatrice sviene e viene soccorsa, chiudendo gli occhi per non riaprirli più. Nel frattempo Luigi Lucheni, arrestato, viene immediatamente sottoposto a processo: in questa occasione ha modo ARIETE di vantarsi del gesto compiuto, dichiarando di essere soddisfatto e di aver compiuto tale delitto per ribellarsi alla società borghese. Ma le parole dell’assassino uccidono l’imperatrice più del suo stiletto. Lucheni al giudice che lo interroga dichiara di essere arrivato a Ginevra con il proposito di uccidere il Duca TORO ARIETE d’Orleans: “Ma allora perché uccidere l’imperatrice Elisabetta?” Lucheni risponde: “Non ero riuscito a trovare il duca d’Orleans e così ho ammazzato l’altra, in mancanza di meglio!” Il giudice istruttore dice: “Lei ha ucciso una disperata” GEMELLI TORO Lucheni: “Credevo di aver ammazzato una fortunata della terra”. ARIETE L’assassino viene condannato all’ergastolo e, dopo diversi tentativi di L’Oroscopo di BM Belluno Magazine il periodico gratuito di informazione ed attualità della Provincia di Belluno a cura del MAGO YAMIL - [email protected] 36 ARIETE AMORE: imparerete a conoscere meglio il vostro partner, anche i suoi lati positivi. Per i single, saprete proporvi e conquistare. LAVORO: per voi sarà molto importante ponderare con cautela il da farsi, non potete permettervi errori. SALUTE: possibili disturbi di carattere influenzale, accentuati in particolare alle ossa. LEONE CANCRO TORO GEMELLI ARIETE TORO ARIETE TORO GEMELLI AMORE: potreste scoprire di aver un partner decisamente poco passionale e troppo metodico, questa situazione vi rattrista. LAVORO: siete chiamati a prestare massima attenzione a quello che fate, distrazioni e disattenzioni sono in agguato.SALUTE: l’idea di un viaggio vi piace, è molto utile per ricaricarvi. TORO ARIETE GEMELLI CANCRO GEMELLI CANCRO TORO LEONE CANCRO AMORE: in questo periodo dovrete prestare attenzione al confine tra passionalità ed invadenza. Il partner infatti, potrebbe non gradire. LAVORO: avolte tenere per se stessi le opinioni rischia di sfociare in chiusura mentale. Meglio condividere e scoprire che c’è sempre da imparare. SALUTE: le stelle vi stanno dicendo che essere troppo pantofolai non fa bene alla salute. BILANCIA VERGINE CANCRO LEONE VERGINE LEONE CANCRO VERGINE BILANCIA LEONE VERGINE BILANCIA AMORE: la vostra inventiva saprà ravvivare un rapporto un tantino stanco, i single saranno ammirati dal vostro atteggiamento. LAVORO: sbagliare è umano, anche agli altri capita, sappiate comprendere senza appesantire troppo la situazione. SALUTE: periodo di festività e di abbuffate, ma non per voi, molto meglio pensare alla moderazione. ACQUARIO CAPRICORNO SCORPIONE SAGGITARIO PESCI ACQUARIO SAGGITARIO CAPRICORNO di Viviana Da Rozze MASSAGGI SPECIFICI Massaggio alle pietre "Stone Therapy" Massaggio hawaiano "Lomi-Lomi" Massaggi corpo di benessere TRATTAMENTI ESTETICI Manicure / Pedicure Trattamenti viso Guinot Trucco Depilazione a cera calda / Elettrodepilazione SAUNA FINLANDESE TORO ARIETE CROMOTERAPIA LEONE GROTTA DI SALE CANCRO GEMELLI TORO ABBRONZATURA Doccia Solarium VERGINE LEONE CANCRO GEMELLI BILANCIA VERGINE LEONE CANCRO Luigi Lucheni, assassino della Principessa Sissi. BILANCIA VERGINE LEONE SAGGITARIO SCORPIONE BILANCIA VERGINE AMORE: amare non vuol dire non farsi rispettare, disponibili si ma senza farsi sfruttare. Mettete qualche paletto, magari con il sorriso. LAVORO: saper cambiare in questo periodo non è semplice per voi, ci vuol quel pizzico di coraggio e decisione per attuare le variazioni utili. SALUTE: una sana passeggiata mattutina potrebbe giovare più del previsto. CAPRICORNO AMORE: molto vivaci e vitali, saprete concedervi cose che da tempo volevate vivere, prestate però attenzione a non eccedere, il partner ha tempi di reazione differenti. LAVORO: il confronto con i colleghi è molto utile, sappiate essere più disponibili e meno avversi. SALUTE: buon periodo, ma attenzione a non faticarvi troppo, con il giusto equilibrio tutto fila liscio. SAGGITARIO SCORPIONE BILANCIA ACQUARIO CAPRICORNO SCORPIONE SAGGITARIO PESCI AMORE: se il partner sembra nascondervi qualcosa, cercate di metterlo a suo agio affinché ve ne parli spontaneamente. LAVORO: la vostra professionalità potrebbe essere richiesta in altre sedi, accettate la proposta. SALUTE: prevenire è meglio che curare, anche indispensabili accorgimenti per difendersi dai mali di stagione ne fanno parte. ACQUARIO CAPRICORNO SAGGITARIO AMORE: potreste valutare una persona che conoscete da tempo con occhi diversi, scoprirne delle qualità ed interessarvi ad essa. LAVORO: sarebbe importante trovare il giusto equilibrio tra fare tutto da soli e saper delegare. SALUTE: probabile un po’ di stanchezza anche mentale, nulla di importante comunque. CAPRICORNO SAGGITARIO BILANCIA SCORPIONE GEMELLI LEONE AMORE: periodo di confusione, non avete le idee chiare e prima di tutto è meglio cercare di comprendere voi cosa volete. LAVORO: anche nel lavoro non è semplice comunicare, prima è preferibile chiarirsi le idee e prepare il ragionamento da esporre. SALUTE: concedetevi più tempo per voi, staccate la spina con un sano relax. SCORPIONE BILANCIA LEONE VERGINE SAGGITARIO SCORPIONE VERGINE BILANCIA TORO ARIETE Invia i tuoi articoli e le tue foto a: [email protected] BENESSERE SEDICO (BL) - Via Belluno 72 (zona industriale) Tel. 0437 1841761 vieni a vedere chi siamo: www.guinot.it I nostri orari: MARTEDÌ e MERCOLEDÌ: 8.30 - 19.00 GIOVEDÌ: 13.00 - 21.00 VENERDÌ: 10.00 - 19.00 SABATO: 8.30 - 14.00 SCORPIONE VERGINE LEONE CANCRO GEMELLI BM ti offre uno spazio gratuito per dare sfogo alla tua creatività. ARIETE MASSAGGI SPECIFICI Pressoterapia Massaggio Antistress Massaggio Linfodrenante Fanghi termali Massaggio Anticellulite Bendaggi drenanti CENTRO suicidio, nel 1910, si impicca nella sua cella. GEMELLI La salma di Elisabetta d’Austria viene trasportata a Vienna, e dopo TORO una grandissima cerimonia ARIETE che accoglie una folla indescrivibile, il suo corpo è traslato nella Cripta dei Cappuccini, tomba degli Asburgo. Terminava così l’esistenza terrena di un’imperatrice, da tutti consiCANCRO derata invidiabile, mentre per la stessa Sissi forse era stata attesa da tanti anni.• GEMELLI CANCRO GEMELLI ARIETE TORO Ti piace scrivere e vorresti condividere questa passione? PESCI CAPRICORNO ACQUARIO AMORE: se qualche nube ha offuscato il vostro rapporto è il momento della rivincita e con il partner torna il sereno. LAVORO: la stanchezza è in agguato e l’impegno potrebbe venire meno, siete chiamati al senso di responsabilità in ogni caso. SALUTE: un po’ di sport potrebbe farvi tornare in gran forma. RENDI SPECIALI I TUOI EVENTI PORTANDO IN TAVOLA LA QUALITÀ E LA GENUINITÀ SI PREPARANO CATERING PER: *MATRIMONI *EVENTI AZIENDALI *BATTESIMI *CRESIME *COMUNIONI *FESTE DI LAUREA *EVENTI SPORTIVI ACQUARIO PESCI AMORE: rischiate per un malinteso di incattivirvi, a volte basta chiarirle le cose ma con la volontà di appianare gli ostacoli.LAVORO: il vostro intuito è di grande aiuto e troverete soluzioni di successo. Successivamente evitate di scivolare in atti di superbia, non sarebbero graditi. SALUTE: le feste non dovrebbero essere motivo per alimentarsi in maniera sregolata, sappiate moderarvi. PESCI AMORE: sembra che cerchiate sempre di più dal vostro partner, ricordate che non basta chiedere, bisogna anche dare. LAVORO: l’impegno e la tenacia verranno premiati, qualche tentativo a vuoto ci può stare ma la soluzione è alla vostra portata. SALUTE: un forte richiamo ad una alimentazione più armoniosa e bilanciata a tutti coloro che hanno sgarrato. Ponte nelle A. 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