Documento 5M - Itis Galileo Galilei Roma
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Documento 5M - Itis Galileo Galilei Roma
ITIS G. GALILEI Via Conteverde 51, 00185 Roma DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE SPECIALIZZAZIONE MECCANICA ANNO SCOLASTICO - 2011/2012 Roma, 15 maggio 2012 pag. 1 pag. 2 DESCRIZIONE DELLA SCUOLA STORIA La prima istituzione di una scuola professionale a Roma, intitolata Istituto nazionale artistico di San Michele, risale ad una legge, mai attuata, del 1907. Nel 1912, un'altra legge, revocando parzialmente le disposizioni della precedente, istituiva l'Istituto Nazionale d'istruzione professionale in Roma. Solo nel 1918, però, fu emanato il Decreto istitutivo, previsto dalla legge del 1912, a seguito di una delibera del Comune di Roma che cedeva l'area del Mercato delle erbe all'Istituto da creare. L'istituto era ordinato in tre sezioni, organizzate come scuole professionali di terzo grado (medie superiori): per industrie elettromeccaniche; per industrie artistiche; per industrie edili. A partire dal 1919 l'Istituto cominciò a funzionare, sebbene in locali provvisori, dopo che fu chiamato ad organizzarlo e a procedere alla costruzione degli edifici, sull'area concessa dal Comune, l'ing. Luigi Andreoni. Nel 1922 cominciò l'effettiva costruzione dell'edificio, a partire dai laboratori. Nel 1924, oltre alle sezioni già menzionate, funzionavano nell'istituto anche laboratori-scuola per aggiustatori, tornitori, fucinatori modellisti, fonditori meccanici, edili, tipografi, ceramisti, fabbri artistici, falegnami, vetrai, stagnai. Nel 1927 vennero istituiti corsi serali premilitari per motoristi e montatori d'aviazione e, successivamente, anche per radiotelegrafisti e corsi serali per maestranze qualificate e specializzate, corrispondenti ai vari rami delle attività industriali (aggiustatori, fresatori, tornitori, attrezzisti, saldatori autogenisti). Nel 1930 fu istituita la sezione per radiotecnici. Nel 1931 la sezione meccanici elettricisti fu scissa in due distinte sezioni. Nel 1933 l'Istituto, finalmente completato e arredato, fu inaugurato e trasformato in Regio Istituto Tecnico Industriale. Nel 1940 fu istituita la sezione per la specializzazione in Costruzioni aeronautiche, soppressa nel 1944 dagli alleati e ripristinata nel 1946. Nel 1961, con il riordino degli istituti tecnici industriali, le sezioni hanno preso il nome di specializzazioni e elettricisti e radiotecnici sono state rinominate elettrotecnica e telecomunicazioni. Dal 1994, con l'entrata in vigore dei nuovi programmi, gli indirizzi presenti in istituto corrispondono alle sezioni storiche: meccanica, edilizia (con programmi sperimentali), elettrotecnica ed automazione (già elettrotecnica), costruzioni aeronautiche (con programmi sperimentali), elettronica e telecomunicazioni (già telecomunicazioni). Sempre dal 1994 è stata attivata anche la sperimentazione dell'indirizzo di liceo scientifico-tecnologico. Nel 2002 è stato soppresso l’indirizzo di edilizia per mancanza di iscrizioni. Infine in data 2007/2008 l’Istituto è stato designato “Polo per l’Edilizia Nuove Tecnologie Abitative e per la Certificazione Matematica per la Provincia di Roma” ATTREZZATURE L'istituto dispone di numerosi laboratori: aule di disegno; laboratori di fisica; di chimica; di scienze; di informatica; di lingue; cantiere edile; tecnologia edile; costruzioni aeronautiche; galleria del vento; tecnologia meccanica; macchine utensili a controllo numerico (freseria e torneria); macchine a fluido; sistemi ed automazione industriale; tecnologie elettriche, disegno e progettazione; impianti elettrici; misure elettriche; sistemi elettronici automatici; misure elettroniche; tecnologie elettroniche, disegno e progettazione. E' dotato anche di aule speciali: multimediale; CAD; ricerche; nonché di palestre e campetto di pallavolo. Possiede in oltre una fornita biblioteca. pag. 3 PROGETTI E ATTIVITA' INTEGRATIVE ED EXTRACURRICULARI Nell'istituto sono funzionanti da diversi anni progetti mirati ad offrire agli studenti opportunità educative e formative di supporto all'attività didattica. Vengono elencati quelli più significativi dal punto di vista didattico. Orientamento: per gli studenti delle scuole medie, per la scelta della specializzazione del triennio, per la scelta degli studi universitari e per l'inserimento nel mondo del lavoro. Motivazione e Programmazione Didattica: cura i corsi di recupero e l'attività di sostegno per ridurre l'insuccesso scolastico; elabora strumenti didattici. Centro di Informazione e Consulenza (CIC): coordina e sostiene il progetto Giovani, il progetto Base (già progetto Mosaico) finanziato dal comune di Roma e volto alla prevenzione primaria contro le nuove droghe (extasy), il progetto Arcobaleno, in cui il Galilei è scuola polo per tutte le attività, di prevenzione primaria del disagio giovanile. Cultura: cura le visite culturali, i viaggi di istruzione, la partecipazione a spettacoli teatrali, cinematografici e musicali; tiene i rapporti con le istituzioni scolastiche europee. Gruppo Sportivo e Polisportiva Galilei: organizzano attività pomeridiane di atletica leggera, ginnastica, pallavolo, basket, etc. Le attività integrative consistono nell'attivazione di uno sportello didattico a disposizione degli studenti che possono avvalersene per chiedere chiarimenti e per organizzare individualmente il recupero individuando tempi e modi dello stesso guidati dall'insegnante; i corsi di recupero, pur costituendo attività integrativa, sono inseriti nella vera e propria progettazione dei singoli docenti, anche quando svolti fuori dell'orario scolastico. Le attività pomeridiane extracurricolari consistono in: Laboratorio di Cinema, Laboratorio di Musica, Giornalino scolastico. Infine sono presenti nell'istituto corsi di diploma universitario della Facoltà di Ingegneria dell'Università di Roma "La Sapienza". L'aula magna del Galilei è spesso sede di mostre e convegni culturali di rilevante importanza. pag. 4 PROFILO E STORIA DELLA CLASSE Il gruppo classe, nell’ultimo anno scolastico, è composto da alunni provenienti dalla quarta del precedente anno scolastico (n.15) e dai non ammessi agli esami di stato dello scorso anno (n.4). Fin dall’inizio del triennio di specializzazione, nel gruppo classe originario vi era un discreto numero di allievi di normali capacità che evidenziava un buon interesse e partecipazione ai vari percorsi formativi. Di tale situazione aveva beneficiato anche la restante parte della classe anche se meno dotati. L’inserimento dei non ammessi, proporzionalmente rilevante rispetto al gruppo classe esistente, ha influito negativamente sul comportamento didattico ed in alcuni casi disciplinare. Di conseguenza i risultati ottenuti sono stati non pienamente soddisfacenti. I problemi non sono mancati: in numerosi allievi la mancanza di un saldo retroterra culturale di una capacità critica di fondo, la resistenza ostinata allo studio regolare e metodico, la passiva partecipazione alle lezioni frontali hanno influito negativamente in modo massiccio sul rendimento scolastico. Il conseguimento degli obiettivi didattici fissati in sede di programmazione non è stato raggiunto pienamente. Ciò nonostante, adeguando continuamente i piani didattici alle reali possibilità degli studenti, predisponendo frequenti interventi di recupero, curando i collegamenti interdisciplinari, diversificando gli approcci metodologici ed accogliendo bisogni ed interessi emergenti si sono potute realizzare molte delle finalità educative e didattiche ipotizzate all’inizio del triennio. Il comportamento degli alunni sotto il profilo disciplinare è stato sempre buono. La sostanziale continuità didattica (il corpo docente, nella quasi totalità, ha seguito la classe sin dall’inizio del triennio) ha favorito l’istaurarsi di un clima di serena e costruttiva collaborazione ed ha consentito la fruizione di strumenti e stili di lavoro uniformi e tutti orientati ad una didattica di tipo operativo tesa a favorire livelli di autonomia e l’acquisizione di specifiche competenze tecnico-professionali. Gli alunni, inoltre, si sono potuti avvalere di tutto ciò che la scuola poteva offrire in materia di sussidi, di mezzi di informazione e di strutture didattiche: corsi di recupero in itinere, uno sportello pomeridiano. Attraverso tali attività è stato possibile rivedere argomenti particolarmente significativi, “limare” incertezze espositive, correggere i difetti di organizzazione e di metodo e colmare lacune pregresse. Il bilancio conclusivo risulta, nel complesso, appena accettabile e il livello di preparazione raggiunto non è pienamente soddisfacente; scarsi i progressi fatti registrare rispetto alla già precaria preparazione di partenza. Non si è ravvisata una sostanziale crescita sul piano delle competenze specifiche delle singole discipline, al contrario di quanto si è constatato sul piano umano e degli interessi interpersonali e artistico-musicali. Maggiore, comunque, la disponibilità dimostrata nello studio delle materie umanistiche e in alcune attività di laboratorio, più tiepido l’interesse nelle altre discipline. pag. 5 Nel corso dell’anno la classe ha svolto alcune diverse simulazioni di prima seconda e terza prova, quest’ultima svolta secondo le modalità previste in sede di consiglio di classe (tipologia mista: n.4 quesiti a risposta e n. 2 a risposta aperta ). PROFILO PROFESSIONALE E OBIETTIVI CURRICOLARI Il Perito Industriale per la "Meccanica" è una figura professionale capace di inserirsi in realtà produttive molto differenziate e caratterizzate da rapida evoluzione sia dal punto di vista tecnologico, sia da quello dell'organizzazione del lavoro. Le caratteristiche generali di tale figura sono le seguenti: • Versatilità e propensione culturale al continuo aggiornamento; • Ampio ventaglio di competenze, nonché capacità d'orientamento di fronte a problemi nuovi e d'adattamento all'evoluzione della professione; • Capacità di cogliere la dimensione economica dei problemi. OBIETTIVI CURRICOLARI Al termine del corso l'allievo dovrà dimostrare di: a) avere acquisito sufficienti conoscenze delle discipline d'indirizzo, integrate da organica preparazione scientifica nell'ambito tecnologico e di essere preparato in particolare nel settore: • delle caratteristiche d'impiego, dei processi di lavorazione e del controllo di qualità dei materiali; • delle caratteristiche funzionari e d'impiego delle macchine utensili; • dell'organizzazione e gestione della produzione industriale; • dei principi di funzionamento delle macchine a fluido; • delle norme antinfortunistiche e di sicurezza del lavoro. b) avere acquisito sufficienti capacità per affrontare situazioni problematiche in termini sistemici scegliendo in modo flessibile le strategie di soluzione; in particolare, deve avere capacità: • linguistico-espressive e logico-matematiche; • di lettura ed interpretazione di schemi funzionari e disegni d'impianti industriali; • di proporzionamento degli organi meccanici; • dì scelta delle macchine, degli impianti e delle attrezzature; • di utilizzo degli strumenti informatici per la progettazione, la lavorazione, la movimentazione; • di uso delle tecnologie informatiche per partecipare alla gestione ed al controllo del processo industriale. c) essere in grado di assumere competenze relative a: • fabbricazione e montaggio di componenti meccanici, con elaborazione di cicli di lavorazione; • programmazione, avanzamento e controllo della produzione, nonché all'analisi ed alla valutazione dei costi; pag. 6 • dimensionamento, installazione e gestione di semplici impianti industriali; • progetto di elementi e semplici gruppi meccanici; • controllo e collaudo dei materiali, dei semilavorati e dei prodotti finiti; • sviluppo di programmi esecutivi per macchine utensili e centri di lavorazione CNC; • sistemi informatici per la progettazione e la produzione meccanica; • utilizzazione di impianti e sistemi automatizzati di movimentazione e di produzione; • controllo e messa a punto di impianti, macchinari nonché dei relativi programmi e servizi di manutenzione; - sicurezza del lavoro e tutela dell'ambiente. pag. 7 PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA' CURRICOLARI, INTEGRATIVE E COMPLEMENTARI Il consiglio di classe, all'inizio e durante l'anno scolastico, ha previsto le seguenti attività: • analisi dei livelli di partenza della classe nelle singole discipline; • programmazione del lavoro didattico, degli obiettivi generali, degli interventi di recupero; • organizzazione del programma in moduli, unità didattiche, blocchi tematici, argomenti, etc. con i relativi obiettivi di apprendimento (conoscenze, competenze, capacità); • presentazione agli alunni della programmazione didattica; • scelta delle tecniche didattiche in funzione dei diversi argomenti e dei diversi obiettivi; • scelta delle attività integrative e complementari. • area di progetto: OBIETTIVI DIDATTICI GENERALI COMUNI A TUTTE LE DISCIPLINE Il Consiglio di Classe indica, qui di seguito, gli obiettivi, in termini di conoscenze, competenze, capacità, che sono comuni alla varie discipline, definiti in sede di programmazione annuale, così sintetizzati: 1. saper collaborare nella partecipazione alle attività didattiche e nell’organizzazione del lavoro; 2. saper lavorare in gruppo; 3. essere in grado di rispettare impegni modalità e tempi del lavoro concordato; 4. saper rispettare le persone, le opinioni, l’ambiente e le cose; 5. esprimersi in modo chiaro e corretto utilizzando anche il lessico specifico delle varie discipline; 6. comprendere un testo anche in lingua straniera, coglierne la coerenza, individuarne i punti fondamentali, esporne i punti significativi; 7. possedere conoscenze e capacità connesse all’esercizio della professione; 8. utilizzare le conoscenze linguistiche per la produzione orale e scritta finalizzata alla comunicazione; 9. affrontare problematiche anche complesse; 10. progettare semplici dispositivi scegliendo i componenti idonei e valutandone anche gli aspetti economici; 11. comprendere gli aspetti economici e giuridici delle operazioni d’impresa; 12. capacità di usare un linguaggio discorsivo senza mai trascurare l'aspetto rigoroso e formale. OBIETTIVI DIDATTICI GENERALI COMUNI ALLE AREE DISCIPLINARI Area linguistico-storico-letteraria L’alunno deve: • essere in grado di comprendere altre realtà storiche, letterarie e linguistiche; • utilizzare le conoscenze linguistiche per la produzione orale e scritta finalizzata alla comunicazione. Area scientifico-tecnologica L’alunno deve: pag. 8 • utilizzare concetti, principi, criteri e procedimenti per affrontare e risolvere problemi nuovi; • verificare ed analizzare criticamente i risultati ottenuti; • affrontare problematiche mediamente complesse; • progettare semplici dispositivi, scegliendo i componenti idonei, valutandone anche gli aspetti economici; • comprendere gli aspetti economici e giuridici delle operazioni d’impresa. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO E CONTENUTI DISCIPLINARI Sono desumibili dai piani di lavoro individuali dei docenti e fanno parte integrante del documento. I percorsi formativi seguiti dai docenti del consiglio di classe sono stati distribuiti per blocchi tematici, onde consentire ad ogni singolo docente la più ampia libertà nella progettazione didattica individuale, fermo restando il raccordo con i docenti delle altre discipline. Per lo schema del piano di lavoro individuale si rinvia alla scheda, parte integrante del documento. CRITERI DI VALUTAZIONE Il consiglio di classe ha adottato i criteri di valutazione (con indicatori e descrittori) e di misurazione (con livelli e voti) riportati nelle tabelle allegate. Ogni docente, nell'ambito del piano di lavoro individuale ha esplicitato gli indicatori usati per la valutazione nella propria disciplina. CONTENUTI DISCIPLINARI I contenuti disciplinari sono desumibili dai piani di lavoro individuali dei singoli docenti che sono parte integrante del documento. I percorsi formativi eseguiti dal Consiglio di Classe non sono stati distribuiti ma articolati secondo macro sequenze didattiche. ATTIVITA' EXTRACURRICOLARI 1. ALTERNANZA SCUOLA - LAVORO “TECNICO INSTALLATORE-MANUTENTORE IMPIANTI SOLARI FOTOVOLTAICI E TERMICI ” Ambito di realizzazione Laboratorio di Energie Alternative & Rinnovabili (L.E.A.&R.); Laboratori di Ingegneria Dipartimento Aerospaziale e Astronautica (S.A.S. Lab.); Laboratorio di Ingegneria Dipartimento Meccania; Laboratorio e cantiere della Ditta Be Solar. Articolazione formativo di alternanza scuola-lavoro nel triennio, dalla terza classe alla quinta: In terza: Trattazione in Istituto e presso i partners dei fondamenti teorici degli argomenti finalizzati alla preparazione e all’orientamento degli studenti all’esperienza di alternanza; In quarta: Attività nei Laboratori degli Enti e Aziende partners esterni, supportata da preparazione teorica e pratica nell’ambito delle strutture esistenti in Istituto; pag. 9 In quinta: Prosecuzione e conclusione dell’attività presso i partners esterni. Stage presso cantieri della ditta partner. Integrazione dell’attività svolta tra i gruppi classe e i vari partners. 2. STAGE OPERATORE MANUTENTORE IMPIANTI IDRAULICI E TERMICI Tenuto presso l’Istituto per un durata di 140 ore. 3. PROGETTO SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO “Aspetti generali della sicurezza nel settore meccanico”, Modulo D durata 20 ore, tenuto presso l’Istituto. 4. STAGE PRESSO L’OFFICINA MECCANICA M.B.C. SRL Due settimane di esperienza pratica sulle lavorazioni alle macchine utensili a controllo numerico. 5. FORMAZIONE SOCIOLOGICA E DELLA LINGUA ITALIANA Tenuto presso l’Istituto. INTEGRAZIONE DEL DOCUMENTO Il presente documento sarà integrato al termine delle lezioni, l'integrazione sarà affissa all'albo dell'Istituto e ne costituirà parte integrante. Si allegano le proposte di griglie di valutazione. Tali griglie fanno riferimento, sia per gli indicatori che per i descrittori di livello, alle tabelle generali di cui ai criteri di valutazione. Si allega anche una tabella di misurazione in decimi, in quindicesimi e in trentacinquesimi. SCHEMA DEL PIANO DI LAVORO DEL DOCENTE • Obiettivi generali della disciplina con riferimento al programma ministeriale • Criteri utilizzati per la selezione dei contenuti - blocchi tematici • Libri di testo • Indicatori utilizzati per la valutazione (tra quelli generali) • Per ogni blocco tematico: • argomenti • obiettivi di apprendimento • contenuti • grado di approfondimento (come da tabella) • metodi e mezzi • verifiche per tipologia • collegamenti interdisciplinari (se ritenuti importanti) • tempi GRADI DI APPROFONDIMENTO • Conoscitivo-informativo • Comprensione dei concetti • Applicazione delle conoscenze • Approfondimento e collegamento dei concetti • Capacità progettuali. pag. 10 TEMPI DEL PERCORSO FORMATIVO Discipline del piano di studio (*) Tempi Assoluti (h) Tempi percentuali Lingua e Letteratura Italiana 88 8,67% Storia 55 5,43% Lingua Straniera (inglese) 61 6,00% Economia Industriale ed Elementi di Diritto 55 5,44% Matematica 80 7,89% Meccanica e Macchine 145 14,30% Tecnologia Meccanica 190 18,73% Sistemi ed Automazione 120 11,85% Disegno, Progettazione ed Organizzazione Industriale 177 17,35% Educazione Fisica 44 4,34% 1015 100,00% TOTALE (*) Esclusa Religione / Attività alternative pag. 11 AREA DI PROGETTO TEMATICA SCELTA: Progettazione, disegno e realizzazione di un manipolatore pneumatico per la movimentazione di pezzi meccanici. CONTENUTI: Progettazione del sistema Realizzazione dei disegni esecutivi con l’ausilio di software CAD e CATIA. Realizzazione di alcuni particolari mediante macchine utensili CNC. Relazione conclusiva. DISCIPLINE COINVOLTE: Automazione Tecnologia Meccanica Meccanica Disegno Italiano TEMPORIZZAZIONE ADOTTATA: Distribuita nel I e II quadrimestre OBIETTIVI INTERMEDI E FINALI: Lavorare in gruppo e per progetto Uso corretto dei linguaggi tecnici Conoscenza ed uso di programmi di CAD-CAM Conoscenza delle tecniche di lavorazione alle MU METODI: Lavoro di gruppo Consultazioni di dispense tecniche Ricerche bibliografiche e informatiche CRITERI VALUTAZIONE FINALE Apporto personale al lavoro di gruppo Impegno, interesse e partecipazione Risultati finali pag. 12 TABELLE E GRIGLIE DI VALUTAZIONE pag. 13 GRIGLIA DI MISURAZIONE PER LA ATTRIBUZIONE DEL VOTO NELLE DISCIPLINE 1° DESCRITTORI DI LIVELLO Nullo VOTO IN DECIMI 1 2° Pressoché nullo 2 3° Assolutamente insufficiente 3 4° Gravemente insufficiente 4 5° Insufficiente 5 6° Sufficiente 6 7° Discreto 7 8° Buono 8 9° Ottimo 9 10° Eccellente 10 LIVELLI pag. 14 I PROVA SCRITTA: ITALIANO - TIPOLOGIA A INDICATORI 1 Comprensione del testo A B C D E F G H A B C D E F G H A B C D E F G H A B C D E F G H 2 Analisi del testo 3 Approfondimento 4 Uso della lingua (ortografia, morfologia, lessico e sintassi) 1→ 2→ 3→ DESCRITTORI Non risponde a quanto richiesto Risponde in modo non pertinente Risponde in modo superficiale e generico Risponde solo alle richieste fondamentali Risponde alle richieste fondamentali in modo esauriente Risponde in modo esauriente e completo Risponde in modo approfondito e ampio Risponde ampiamente a quanto richiesto in modo personale / creativo e critico Non risponde a quanto richiesto Risponde in modo non pertinente Risponde in modo superficiale e generico Risponde solo alle richieste fondamentali Risponde alle richieste fondamentali in modo esauriente Risponde in modo esauriente e completo Risponde in modo approfondito e ampio Risponde ampiamente a quanto richiesto in modo personale / creativo e critico Non risponde a quanto richiesto Risponde in modo non pertinente Risponde in modo parziale e generico Risponde in modo parziale ma corretto Risponde alle richieste fondamentali in modo corretto Risponde in modo corretto e documentato Risponde in modo corretto, documentato e personale Risponde ampiamente in modo personale / creativo e critico Gravemente e diffusamente scorretto Con espressioni improprie ed errori diffusi Con alcune improprietà ed incertezze Con qualche incertezza ma sostanzialmente corretto Essenziale e corretto Corretto e appropriato Appropriato ed articolato Ricco, appropriato ed articolato TOTALE MEDIA 4→ VOTO PROPOSTO: → pag. 15 VOTO (15) 1-5 6-7 8-9 10 11-12 13 14 15 1-5 6-7 8-9 10 11-12 13 14 15 1-5 6-7 8-9 10 11-12 13 14 15 1-5 6-7 8-9 10 11-12 13 14 15 / 15 I PROVA SCRITTA: ITALIANO - TIPOLOGIA B INDICATORI 1. Rispetto delle consegne 2. Comprensione e uso del materiale fornito 3. Uso della lingua (ortografia, morfologia, lessico e sintassi) 4. Capacità di argomentare e di costruire il testo in modo organico e congruente rispetto al titolo e alla destinazione proposti dallo stesso candidato. 1→ 2→ 3→ A B C D E F G H A B C D E F G H A B C D E F G H A B C D E F G H DESCRITTORI Non risponde a quanto richiesto Risponde in modo non pertinente Risponde in modo superficiale e generico Risponde in modo formalmente corretto Risponde in modo credibile Risponde in modo credibile coerente Risponde in modo coerente e personale Risponde in modo coerente, personale / creativo e critico Non è stato in grado di utilizzare i documenti Ha utilizzato solo parzialmente i documenti, cogliendo in essi insufficienti informazioni Ha tratto solo superficiali informazioni dai documenti Ha tratto dai documenti informazioni corrette Ha individuato e utilizzato le informazioni fondamentali Ha individuato e utilizzato le informazioni fondamentali , con qualche approfondimento autonomo Ha utilizzato ampiamente le informazioni , arricchendole con conoscenze personali Ha utilizzato ampiamente le informazioni, arricchendole in modo originale Gravemente e diffusamente scorretto Con espressioni improprie ed errori diffusi Con alcune improprietà ed incertezze Con qualche incertezza ma sostanzialmente corretto Essenziale e corretto Corretto e appropriato Appropriato ed articolato Ricco, appropriato ed articolato Testo del tutto disorganico Testo poco organico Testo non sufficientemente motivato in alcune parti Testo organizzato in modo elementare Testo organizzato in modo coerente Testo organico e congruente Testo organico, congruente e critico Testo originale ricco di argomentazioni articolate e di approfondimenti critici motivati 4→ TOTALE pag. 16 MEDIA VOTO PROPOSTO: →…. / 15 VOTO (15) 1-5 6-7 8-9 10 11-12 13 14 15 1-5 6-7 8-9 10 11-12 13 14 15 1-5 6-7 8-9 10 11-12 13 14 15 1-5 6-7 8-9 10 11-12 13 14 15 I PROVA SCRITTA: ITALIANO – TIPOLOGIA C – D INDICATORI 1. Congruenza con le richieste della traccia 2. Conoscenze relative al tema trattato 3. Uso della lingua (ortografia, morfologia, lessico e sintassi) 4. Capacità di argomentare e di costruire il testo in modo organico 1→ 2→ 3→ A B C D E F G H A B C D E F G H A B C D E F G H A B C D E F G H DESCRITTORI Non risponde a quanto richiesto Risponde in modo non pertinente Risponde in modo superficiale e generico Risponde solo alle richieste fondamentali Risponde alle richieste fondamentali in modo esauriente Risponde in modo esauriente e completo Risponde in modo approfondito e ampio Risponde ampiamente a quanto richiesto in modo personale / creativo e critico Gravemente lacunose Carenti e non sempre corrette Superficiali e generiche Generiche ma corrette Essenziali e corrette con qualche approfondimento Complete e corrette con qualche approfondimento autonomo Articolate e approfondite Articolate, approfondite e rielaborate in modo critico / creativo Gravemente e diffusamente scorretto Con espressioni improprie ed errori diffusi Con alcune improprietà ed incertezze Con qualche incertezza ma sostanzialmente corretto Essenziale e corretto Corretto e appropriato Appropriato ed articolato Ricco, appropriato ed articolato Testo del tutto disorganico Testo poco organico Testo non sufficientemente motivato in alcune parti Testo organizzato in modo elementare Testo organizzato in modo coerente Testo organico e articolato Testo ricco di argomentazioni articolate Testo ricco di approfondimenti critici motivati e di argomentazioni elaborate con creatività 4→ TOTALE pag. 17 MEDIA VOTO PROPOSTO: →…. / 15 VOTO (15) 1-5 6-7 8-9 10 11-12 13 14 15 1-5 6-7 8-9 10 11-12 13 14 15 1-5 6-7 8-9 10 11-12 13 14 15 1-5 6-7 8-9 10 11-12 13 14 15 II PROVA SCRITTA: MECCANICA E MACCHINE A FLUIDO INDICATORI 1. Rispondenza alla traccia 2. Conoscenza principi di regole A B C D E F G H e 3. Applicazione delle conoscenze al caso specifico 4. Capacità di argomentare la scelta delle soluzioni 5. Correttezza nell'uso della terminologia e simbologia specifiche 1→ 2→ 3→ A B C D E F G H A B C D E F G H A B C D E F G H A B C D E F G H DESCRITTORI Lo studente: non risponde a quanto richiesto risponde solo ad alcune richieste in modo parziale e generico risponde a tutte le richieste in modo superficiale generico e impreciso risponde alle richieste fondamentali in modo generico ma corretto risponde alle richieste fondamentali in modo esauriente risponde alle tutte le richieste in modo esauriente risponde a tutte le richieste in modo esauriente coordinato e a volte approfondito risponde a tutte le richieste in modo esauriente coordinato e approfondito / creativo Conoscenza frammentaria Conoscenza superficiale e molto lacunosa Conoscenza superficiale con qualche lacuna Conoscenza essenziale ma con incertezze diffuse Conoscenza essenziale e corretta Conoscenza completa e corretta Conoscenza completa, corretta e talvolta approfondita Conoscenza completa, corretta e approfondita Regole e procedimenti: non collegati alla traccia. Testo assolutamente scorretto non collegati alla traccia. Testo gravemente e diffusamente scorretto con utilizzazione completa limitata ad alcuni di essi. Testo con procedimenti imprecisi diffusi e qualche errore grave utilizzati con qualche incertezza nei passaggi, ma sostanzialmente corretti applicati correttamente in quasi tutti i passaggi, rare imprecisioni applicati correttamente in tutti i passaggi applicati correttamente in tutti i passaggi e talvolta anche giustificati applicati correttamente in tutti i passaggi e sempre giustificati Commento: Disorganico, non si riscontra nessuna struttura logica nell'argomentazione Poco organico e le scelte effettuate sono esposte in modo non chiaro Non sempre motivato. Struttura logica limitata e talvolta di difficile interpretazione Organizzato in modo elementare. Struttura logica chiara, ma ridotta all'essenziale Essenziale e coerente. Struttura logica organizzata a livello globale Logica e corretta, consente di cogliere il messaggio in tutte le sue parti Organico e articolato. Argomentazioni corrette con qualche spunto critico. Organico e articolato. Argomentazioni corrette ricche di spunti critici o personali / creativi Uso della terminologia e simbologia: del tutto inadeguato non appropriato approssimativo ed incerto limitato ma appropriato essenziale ed appropriato adeguato e corretto corretto e sicuro corretto e consapevole 4→ 5→ MEDIA pag. 18 VOTO (15) 1-5 6-7 8-9 10 11-12 13 14 15 1-5 6-7 8-9 10 11-12 13 14 15 1-5 6-7 8-9 10 11-12 13 14 15 1-5 6-7 8-9 10 11-12 13 14 15 1-5 6-7 8-9 10 11-12 13 14 15 VOTO PROPOSTO: →… / 15 III Prova SCRITTA - TIPOLOGIA MISTA La prova viene strutturata come si seguito esposto: N.4 materie tra le seguenti: Matematica, Diritto, Tecnologia Meccanica, Automazione e Storia. N.6 quesiti per ciascuna materia, N.4 quesiti a risposta multipla (Tipologia C), e N.2 quesiti a risposta aperta (Tipologia B ). GRIGLIA DI VALUTAZIONE TIPOLOGIA C PER IL SINGOLO QUESITO Lo studente risponde: Rispondenza alla traccia - a quanto richiesto in modo errato in modo corretto GRIGLIA DI VALUTAZIONE TIPOLOGIA B PER IL SINGOLO QUESITO Congruenza con le richieste della traccia da 0 a 1,25 Conoscenze relative al tema trattato da 0 a 1,25 Correttezza nell'uso della terminologia specifica da 0 a 1,25 Chiarezza espositiva ed organizzazione dell'elaborato da 0 a 1,25 Totale 5,00 PUNTEGGIO TOTALE MASSIMO III PROVA: 1,25 x 4 + 5,00 x 2 = 15,00 pag. 19 0 1,25 COLLOQUIO - GRIGLIA DI VALUTAZIONE CON USO DI DESCRITTORI Obiettivi 1. Conoscenza dei contenuti delle singole materie di studio 2. Correttezza nell'uso della lingua italiana, della lingua straniera e dei linguaggi specialistici 3. Capacità di individuare gli elementi costitutivi 4. Capacità di analizzare e di organizzare i vari elementi, collegandoli 1 Conoscenza delle singole discipline di studio 2 Chiarezza, correttezza e proprietà nell'uso della lingua italiana, della lingua straniera e dei linguaggi specifici A B C D E F G A B C D E F G 3 Capacità di individuare gli elementi costitutivi 4 Capacità di analizzare gli elementi individuati e di organizzarli collegandoli tra loro A B C D E F G A B C D E F G 1→ Conoscenze frammentaria Conoscenze superficiali e molto lacunose Conoscenze superficiali con qualche lacuna Conoscenze generiche ma corrette Conoscenze essenziali e corrette Conoscenze complete e corrette Conoscenze complete, corrette e talvolta approfondite L'esposizione è: confusa a assolutamente scorretta spesso confusa e diffusamente e gravemente scorretta poco chiara, con diffuse improprietà e qualche errore con qualche improprietà, ma quasi sempre chiara con alcune imprecisioni, ma sostanzialmente corretta e sempre chiara chiara e corretta chiara, corretta e appropriata Lo studente: non sa individuare gli elementi essenziali individua solo alcuni elementi marginali individua solo alcuni elementi essenziali individua gli elementi essenziali in modo generico individua gli elementi essenziali in modo puntuale individua gli elementi costitutivi individua gli elementi costitutivi in modo puntuale Lo studente: mostra gravi difficoltà nell'analizzare gli elementi e non sa effettuare alcun collegamento mostra difficoltà nell'analizzare gli elementi individuati ed effettua collegamenti non appropriati effettua analisi parziali e stabilisce qualche collegamento effettua l'analisi in modo generico e stabilisce semplici collegamenti analizza gli elementi individuati nei loro aspetti essenziali e stabilisce collegamenti opportuni effettua l'analisi in modo esaustivo e stabilisce collegamenti opportuni effettua l'analisi in modo esaustivo e stabilisce collegamenti motivati / originali 2→ 3→ pag. 20 4→ 1 -14 15 - 18 19 - 21 22 23 -26 29 - 31 32 - 35 1 -14 15 - 18 19 - 21 22 23 -26 29 - 31 32 - 35 1 -14 15 - 18 19 - 21 22 23 -26 29 - 31 32 - 35 1 -14 15 - 18 19 - 21 22 23 -26 29 - 31 32 - 35 Totale→ /35 GRIGLIA DI MISURAZIONE PER LA CORREZIONE DELLE PROVE SCRITTE E DEL COLLOQUIO LIVELLI DESCRITTORI DI LIVELLO GIUDIZIO SINTETICO SULLA PROVA VOTO IN DECIMI PUNTEGGIO IN QUINDICESIMI PUNTEGGIO IN TRENTACINQUESIMI 1° Pressoché nullo Prova inesistente 1 1-2 1-4 2° Assolutamente insufficiente Prova costituita da segni isolati non significativa 2 3-4 5-8 3° Gravemente insufficiente Prova costituita da frammenti isolati 3 5 9 - 12 4° Insufficiente Prova decisamente lacunosa con numerosi e gravi errori 4 6–7 13 - 16 5° Mediocre Prova incompleta con qualche errore 5 8–9 17 – 21 6° Sufficiente Prova essenziale e corretta 6 10 22 7° Discreto Prova esauriente e corretta 7 11 – 12 23 – 28 8° Buono Prova completa e corretta 8 13 29 – 31 9° Ottimo Prova completa, corretta e complessivamente organica 9 14 32 – 34 10° Eccellente Prova completa, corretta, organica e approfondita (e/o ampliata) 10 15 35 pag. 21 ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE "GALILEO GALILEI" ROMA Piano di Lavoro di ITALIANO CLASSE 5M INSEGNANTE Patrizia ANDREOZZI pag. 22 PROGRAMMA DI ITALIANO LA NARRATIVA NATURALISTA-VERISTA OTTOCENTESCA - Il pensiero e la poetica di Giovanni Verga. - Le novelle - da “Vita dei campi”: Rosso Malpelo - Linee essenziali di romanzi e poetica attraverso la lettura e l'analisi di brani antologici. IL DECADENTISMO. - Quadro storico-culturale del Decadentismo - Genesi filosofica e storica - la poetica – l’estetismo – J.-K. Huysmans – Oscar Wilde. IL PENSIERO E LA POETICA DI GABRIELE D’ANNUNZIO. - D’Annunzio poeta - Da Alcyone: I Pastori – La sera fiesolana – La pioggia nel pineto – IL PENSIERO E LA POETICA DI GIOVANNI PASCOLI. - Pascoli poeta. Il fanciullino – lettura brano antologico - Da Myricae: Scalpitio – Lavandare – X agosto – L’assiuolo – Il tuono - Dai Canti di Castelvecchio: Nebbia – IL gelsomino notturno LE AVANGUARDIE STORICHE - Crepuscolari e Futuristi - Lettura: Manifesto tecnico della letteratura futurista – Primo manifesto del Futurismo LA POESIA ERMETICA - I contenuti e le forme della poesia ermetica - Ungaretti - Da “L'allegria”: I fiumi, Veglia, Fratelli, Soldati, Allegria di naufragi, S.Martino del Carso. - Da “Sentimento del tempo”: L'isola - Da “Il dolore”: Non gridate più. L’ETÀ DELL’INCERTEZZA - Freud e la fondazione della psicanalisi - Il romanzo di psicanalisi – Italo Svevo PIRANDELLO - Genesi culturale e biografica del pensiero di Pirandello - La poetica dell’umorismo – lettura brano antologico - I romanzi: Il fu Mattia Pascal (lettura brani antologici) - Il teatro IL NEOREALISMO - Primo Levi: lettura di “Se questo è un uomo”. pag. 23 ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE "GALILEO GALILEI" ROMA Piano di Lavoro di STORIA CLASSE 5M INSEGNANTE Patrizia ANDREOZZI pag. 24 PROGRAMMA DI STORIA LA PRIMA GUERRA MONDIALE Colonialismo – nazionalismo – seconda rivoluzione industriale - situazione dei Balcani – dall'attentato di Sarajevo alla guerra - dalla guerra di movimento alla guerra di trincea - l'Italia dalla neutralità all'intervento - i trattati di pace. LA RIVOLUZIONE RUSSA L'impero zarista – la rivoluzione d'ottobre – il periodo del comunismo di guerra, l'egemonia di Stalin – la costruzione del totalitarismo staliniano. LE TRASFORMAZIONI SOCIALI ED ECONOMICHE DOPO LA GRANDE GUERRA IL BIENNIO ROSSO LA REPUBBLICA DI WEIMAR – LA CRISI DELLA RUHR IL DOPOGUERRA IN ITALIA LA NASCITA DI NUOVI PARTITI L'AVVENTO DEL FASCISMO Il fascismo agrario - la marcia su Roma - verso lo stato autoritario - il delitto Matteotti - il regime ed il consenso: cultura, scuola, comunicazione di massa – l'economia - la politica estera. LA GRANDE CRISI DEL '29 ED IL NEW DEAL L'EUROPA NEGLI ANNI TRENTA La crisi della repubblica di Weimar e l'avvento del nazismo - il terzo Reich - l'affermazione dei fascismi in Europa. LA SECONDA GUERRA MONDIALE Origini e responsabilità - l'intervento dell'Italia - la battaglia d'Inghilterra - l'attacco all'Unione Sovietica - il coinvolgimento degli USA - l'aggressione giapponese - '42 – '43 la svolta della guerra - la caduta del fascismo e l'8 settembre - resistenza e lotta politica in Italia - le vittorie sovietiche e lo sbarco in Normandia - la sconfitta del Giappone e la bomba atomica. L'ITALIA REPUBBLICANA Le elezioni del '48 – la Costituzione GLI ANNI '50 La guerra fredda pag. 25 ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE "GALILEO GALILEI" ROMA PROGRAMMA DI INGLESE - CLASSE 5 M INSEGNANTE Maria Cristina CAMPERA pag. 26 PROGRAMMA DI INGLESE RELAZIONE FINALE La classe è formata da diciannove ragazzi, di cui alcuni ripetenti. Con loro si è instaurato un clima di rispetto reciproco e di stima e le lezioni si sono svolte in un clima sereno e gioioso. L’insegnante precedente ha dato maggior rilievo alla parte comunicativa nella preparazione dei ragazzi, che risulta migliore nella parte orale: quasi tutti sono in grado di sostenere una conversazione in Inglese, nonché di leggere e di comprendere un testo, tanto di argomento generale quanto di taglio più tecnico. Ho cercato di rafforzare il bagaglio grammaticale selezionando gli argomenti grammaticali strutturali più importanti. La loro preparazione risulta nel complesso buona, con valori che vanno dal sufficiente al buono. ARGOMENTI GRAMMATICALI Ho ritenuto opportuno di non far acquistare ai miei ragazzi nessun libro di testo, per quanto riguarda la parte grammaticale: mi sono avvalsa di testi su cui mi sono formata io come studentessa di lingue prima e come insegnante poi, che elenco qui di seguito: - R. Murphy: English Grammar in Use, Cambridge University Press, 1985 - G. Milesi: Live your English, Minerva Italica 1975 - M. Swan: Practical English Usage, Oxford Unoversity Press, 1980 - J. Jenkyns: La Parola degli Inglesi- University English for Italian Students, La Nuova Italia Scientifica, 1991 Per quanto riguarda il libro di Meccanica, la maggior parte degli studenti hanno il libro di testo Bianca Franchi Martelli, Hillary Creek: On Mechanics, Minerva Italica, 2011 Gli argomenti grammaticali principali da me trattati, presentati ai ragazzi in Power Point e di seguito inviati loro via mail, sono i seguenti: - Conversational Additions Conversion Mechanisms I principali tempi verbali Inglesi Discorso Diretto e Indiretto I Verbi Riflessivi Il Concetto di Presente Il Concetto di Futuro Il Concetto di Passato Il Periodo Ipotetico Il Verbo Potere Il Verbo Volere Il Verbo Dovere La Forma di Durata La Forma Passiva pag. 27 Mi sono avvalsa anche di attività parallele di Listening, di Comprehension e di Reading, soprattutto nella parte di attività dedicate alla lettura e alla comprensione di un testo. Nella sezione di attività dedicata alla proiezione di alcuni film, ho scelto fra un repertorio leggero e che avesse dei dialoghi comprensibili e ben pronunciati. L’ascolto di un film in lingua con sottotitoli pure in lingua è stato estremamente utile per affinare l’ascolto. LETTURE SPECIFICHE Per quanto riguarda poi le letture specifiche, ecco qui di seguito l’elenco completo, tratto dal testo On Mechanics citato più sopra: - p. 11: ALLMEC - p. 21: RYOBI’S DRILL - pp. 38-39: BASIC OPERATIONS IN A MACHINE SHOP - pp. 42-46: BENCH TOOLS; MEASURING EQUIPMENTS - pp. 57-58: THE ORIGINS OF MATERIALS; MATERIALS IN ENGINEERING - p. 60: PLASTICS - pp. 76-77: TURNING ON A LATHE - pp. 78-80: CNC MACHINE TOOLS; EVERYTHING NECESSARY FOR TURNING - pp. 256-257: COVERING LETTERS AND CV pag. 28 ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE "GALILEO GALILEI" ROMA Piano di Lavoro di ECONOMIA INDUSTRIALE CLASSE 5M INSEGNANTE Teresa DI PINTO pag. 29 PROGRAMMA DI ECONOMIA INDUSTRIALE ED AZIENDALE Libro di testo: “Problem solving” – Ec.Industriale ed elementi di Diritto di G.Zagrebelsky ed altri Ed. Le Monnier 1. - ATTIVITA’ PRODUTTIVA Impresa ed imprenditore Lavoratori Il profitto Le scelte dell’ imprenditore Fattori produttivi e produttività Rendimenti di scala La combinazione ottimale dei fattori produttivi Il finanziamento degli investimenti La scissione fra proprietà e gestione La produzione multipla Il progresso tecnico, l’ innovazione tecnologica, decentramento e fusioni finanziarie. 2. - FORME E STRUTTURA DEL MERCATO Definizione La concorrenza perfetta Il monopolio Differenze fra concorrenza e monopolio Altre forme di mercato Oligopolio e barriere all’ entrata Concorrenza monopolistica e differenziazione dei prodotti. 3. - LA PRODUZIONE E L’ AZIENDA L a produzione come attività di trasformazione L’azienda e le sue caratteristiche Gli obiettivi della azienda L’economia aziendale La classificazione delle aziende Il sistema economico L’azienda come sistema I sottosistemi aziendali La gestione della azienda Costo, ricavo, reddito Risultato economico della gestione aziendale. 4. - LA STRUTTURA DELLA AZIENDA La organizzazione aziendale La struttura organizzativa L a microstruttura L a macrostruttura pag. 30 - La organizzazione del lavoro L e varie operazioni aziendali Il sistema informativo Il coordinamento delle attività Comportamento e stile di direzione Qualità totale 5. - IL PATRIMONIO ED IL BILANCIO Patrimonio e capitale Capitale di funzionamento e di finanziamento Analisi degli investimenti Analisi dei finanziamenti Il capitale attivo, passivo e netto Bilancio di esercizio: Stato Patrimoniale,Conto Economico e Nota Integrativa L a lettura del Bilancio: gli indici di redditività, gli indici di solvibilità, gli indici di struttura Il concetto di costo Analisi e classificazione dei costi Principio di economicità della gestione Calcoli di convenienza economica: punto di pareggio e redditività Finalità e caratteristiche del controllo di gestione I tempi del controllo I centri di responsabilità economica La funzione del sistema informativo contabile L’ attività di verifica sulla attendibilità dei dati Pianificazione e programmazione La contabilità dei costi La ripartizione dei costi comuni Le diverse configurazioni di costo L’imputazione dei costi: ai prodotti ed ai centri di costo Il badget e l’ analisi degli scostamenti pag. 31 ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE "GALILEO GALILEI" ROMA Piano di Lavoro di MATEMATICA CLASSE 5M INSEGNANTI Anna PERROTTA Stefano Minerva pag. 32 PROGRAMMA DI MATEMATICA Libro di testo: Trifone – Bergamini "Corso base verde di matematica" – Zanichelli – Vol. 4 . PREMESSA Presentazione della classe: All’inizio dell’anno scolastico la maggioranza degli allievi incontrava difficoltà nel calcolo di limiti e derivate. Erano evidenti notevoli lacune pregresse su argomenti di base come la risoluzione di disequazioni di II grado per le quali si è deciso di fare un recupero in itinere, così come per il calcolo dei limiti. La programmazione del quinto anno, perciò è ripartita dalle formule di derivazione delle funzioni fondamentali, teoremi di derivazione, e conseguente loro applicazione, evitando di ripetere la definizione di derivata, per continuare con lo studio di funzioni razionali intere e fratte. La classe si è, nel complesso, mostrata partecipe ed interessata al dialogo scolastico e, con evidenti sforzi da parte di alcuni, ha provato a recuperare le lacune pregresse, con risultati più o meno positivi. Un esiguo numero di alunni si è mostrato invece poco o per nulla interessato alle attività didattiche prestando scarsa attenzione alle spiegazioni e svolgendo solo saltuariamente i compiti a casa. Obiettivi finali: Comprendere il rapporto tra scienza e tecnologia ed il valore delle più importanti applicazioni tecnologiche. Criteri utilizzati per la selezione dei contenuti Considerando il basso livello di conoscenze della classe in matematica e le innumerevoli carenze di base, si è scelto di ridurre il programma, privilegiando delle scelte atte a riprendere i fondamenti della disciplina. Conoscenze: Approfondimento sullo studio di funzioni razionali; concetto di integrale indefinito di una funzione, integrali per sostituzione e per parti. Concetto di area: integrali definiti per il calcolo di aree e volumi. Competenze: Sapere scegliere il metodo più adeguato per la risoluzione di ogni singolo problema. Obiettivi intermedi Operare con il simbolismo matematico riconoscendo le regole sintattiche di trasformazione di formule. pag. 33 Obiettivi raggiunti La V M risulta composta da 19 alunni, 4 dei quali ripetenti provenienti dalla classe V M dello scorso anno. La maggior parte degli alunni ha conseguito una padronanza limitata in ambito matematico. Si ritiene che gli obiettivi proposti non siano stati del tutto raggiunti. ARGOMENTI DEL PROGRAMMA DI MATEMATICA - - - Recupero delle conoscenze del quarto anno. Le funzioni: calcolo del dominio, intersezione assi coordinati, segno, asintoti. Derivate: formule di derivazione di funzioni fondamentali, derivata di , teoremi di derivazione di Lagrange , Rolle e Cauchy (quest’ultimo senza dimostrazione), con relativa interpretazione geometrica, il teorema di de L’ Hospital (senza dimostrazione); derivata di una funzione composta, derivata della funzione inversa, derivate di ordine superiore al primo. Retta tangente al grafico di una funzione in un punto. Funzioni crescenti e decrescenti; massimi, minimi, flessi a tangente orizzontale e derivata prima; concavità e convessità. I flessi e la derivata seconda. Studio di una funzione razionale fratta. Definizione di integrale come operatore inverso della derivata; def. di primitiva di una funzione. Interpretazione geometrica dell’ integrale indefinito. Le proprietà dell’integrale indefinito. Integrali indefiniti immediati. Integrazione per parti. Integrazione per sostituzione. Integrali definiti. Il trapezoide. L’integrale definito di una funzione positiva o nulla. Definizione generale di integrale definito. Le proprietà dell’interale definito. Il teorema della media (dimostrazione facoltativa) e relativa interpretazione grafica nel caso di funzione non negativa. La funzione integrale. Il teorema fondamentale del calcolo integrale (dimostrazione facoltativa). Il calcolo dell’integrale definito. Il valor medio di una funzione. Calcolo di aree piane e di volumi di solidi di rotazione. Volume del cono e della sfera. METODOLOGIA: lezione frontale, lavoro di gruppo, esercitazioni individuali e di gruppo. VALUTAZIONE: Interrogazioni tradizionali, prove semi-strutturate. pag. 34 Argomenti Studio di una funzione reale a variabile reale (Settembredicembre) Obiettivi Contenuti Studiare l'andamento e disegnare il grafico di una funzione algebrica razionale intera , razionale fratta. Dominio di una funzione. Intersezione con gli assi cartesiani. Studio del segno di una funzione. Asintoti orizzontali, verticali e obliqui. Derivata prima di una funzione. Studio del segno della derivata prima crescenza e decrescenza di una funzione. Massimi, minimi e punti di flesso a tangente orizzontale. Derivata seconda di una funzione. Studio del segno della derivata seconda (ove il calcolo non risulti troppo laborioso). Concavità e convessità. Grafico di una funzione. Primitiva di una funzione continua. Definizione di integrale indefinito. Integrali indefiniti immediati. Metodi di integrazione per sostituzione e per parti. Integrali indefiniti Definire la primitiva di (dicembre – una funzione continua. febbraio) Enunciare ed applicare le proprietà immediate di un integrale indefinito. Conoscere ed applicare i metodi di integrazione indefinita. Integrali definiti Comprendere il Definizione di integrale definito. (marzo – giugno) significato geometrico Enunciati delle proprietà dell'integrale dell'integrale definito. definito. Calcolo di aree e volumi. Applicare l’integrale definito al calcolo di aree e volumi. pag. 35 Metodi e mezzi Verifiche Lezioni frontali e Interrogazioni brevi. dialogate. Prove scritte svolte Esercitazioni in classe. classe e a casa. Compiti svolti a casa. Domande dal posto. Lezioni frontali e Interrogazioni brevi. dialogate. Prove scritte svolte Esercitazioni in classe. classe e a casa. Compiti svolti a casa. Domande dal posto. in in Lezioni frontali e Interrogazioni brevi. Prove dialogate. scritte svolte in classe. Esercitazioni in Compiti svolti a casa. classe e a casa. ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE "GALILEO GALILEI" ROMA Piano di lavoro MECCANICA E MACCHINE CLASSE 5M INSEGNANTE Riccardo ROSSI pag. 36 PROGRAMMA DI MECCANICA E MACCHINE A FLUIDO In linea con i programmi della specializzazione in Meccanica il corso di studi si prefigge di definire una figura professionale capace di inserirsi con facilità nelle nuove realtà del mondo produttivo caratterizzato da una rapida evoluzione tecnologica. OBIETTIVI GENERALI DELLA SPECIALIZZAZIONE MECCANICA PROFILO PROFESSIONALE Il Perito Industriale per la "Meccanica" è una figura professionale capace di inserirsi in realtà produttive molto differenziate e caratterizzate da rapida evoluzione sia dal punto di vista tecnologico, sia da quello dell'organizzazione del lavoro. Le caratteristiche generali di tale figura sono le seguenti: − Versatilità e propensione culturale al continuo aggiornamento; − Ampio ventaglio di competenze, nonché capacità d'orientamento di fronte a problemi nuovi e d'adattamento − all'evoluzione della professione; − Capacità di cogliere la dimensione economica dei problemi. OBIETTIVI CURRICOLARI Al termine del corso l'allievo dovrà dimostrare di: − Possedere una buona conoscenza delle problematiche inerenti all’equilibrio dei corpi liberi e vincolati, alle leggi del moto, alle resistenze passive, alla resistenza dei materiali, ai meccanismi per la trasmissione del moto, alla regolazione delle macchine. − Possedere buona capacita di schematizzazione dei problemi e di impostazione dei calcoli di dimensionamento e verifica di semplici strutture, di organi di macchine e meccanismi. − Di essere in grado di adoperare i manuali tecnici e di saper interpretare la documentazione tecnica del settore. − Possedere un buona conoscenza delle principali caratteristiche dei vari tipi di impianti motori e macchine a fluido, con particolare riguardo alle applicazioni industriali, ai criteri di scelta, ai problemi di installazione e funzionamento. − Possedere sufficienti capacità operative di calcolo su potenze, rendimenti, bilanci energetici, consumi ecc. FINALITA’ L’insegnamento della disciplina si propone di promuovere negli allievi: − La formazione di una consistente base tecnico-scientifica, l’acquisizione critica dei principi e concetti fondamentali costituenti il supporto scientifico della disciplina. − Le conoscenze indispensabili per poter affrontare, con la necessaria razionalità, lo studio delle materie tecnico professionali specifiche dell’indirizzo meccanico. − L’acquisizione di capacità progettuali di organi di macchine e di semplici meccanismi. − La formazione di una solida base, imperniata soprattutto sui problemi dell’energia, sui combustibili e la combustione, la termodinamica applicata, gli elementi di fluidodinamica e trrasmissione del calore. − La conoscenza critica dei principi e degli aspetti applicativi essenziali della disciplina. METODOLOGIE Il percorso didattico, la scelta degli argomenti ed il loro livello di approfondimento dipendono dalla tipologia della classe. Prove e test saranno pertanto indispensabili per una conoscenza preventiva della classe. L’approccio ai diversi argomenti deve essere graduale e con costanti verifiche al fine di porre tutti gli studenti in grado di seguire il corso con efficacia ed interesse. Un coordinato alternarsi di lezioni teoriche, sussidi audiovisivi, esercitazioni con applicazione di calcolo numerico anche con l’ausilio del computer, in particolare fogli elettronici tipo Excel, costituiranno la struttura portante del corso di studio. Le verifiche verranno strutturate in: - Interrogazioni di tipo tradizionale. - Interrogazioni di tipo scritto con domande chiuse od aperte. - Elaborati scritto grafici con oggetto la risoluzione di problemi di calcolo o verifica di impianti, od elementi costruttivi di macchine. pag. 37 OBIETTIVI METODOLOGIE GRADO DI APPROFONDIME NTO TEMPO RICHIAMI DI RESISTENZA DEI MATERIALI Sistemi di unità di misura, analisi dimensionale, grandezze fondamentali e derivate, Kgmassa e Kgpeso. Definizione di solidi elastici omogenei ed isotropi, caratteristiche delle sollecitazioni, deformazioni (ε allungamento relativo e γ scorrimento relativo ), tensioni interne, legge di Hooke, principio di sovrapposizione degli effetti, moduli di elasticità longitudinali e trasversali. Sollecitazioni semplici (trazione compressione taglio flessione torsione e relative tensioni interne. Equazione di deformazione a flessione semplice ed equazione di deformazione a torsione. Equazione di resistenza al taglio, momento flettente e momento torcente. Caratteristiche di resistenza della sezione: momento d’inerzia assiale e polare, modulo di resistenza a flessione e torsione. Carico ammissibile σamm ( condizioni statiche e dinamiche ). Sollecitazioni composte, criteri di resistenza, sollecitazione ideale, significato di σid e Mfi Lezioni frontali. Esercitazioni applicative. 11h E 7,60% DINAMICA DEI MECCANISMI Equazioni della dinamica, forze e momenti d’inerzia, Principio di D’Alembert. Forze agenti sulle macchine, rendimento meccanico. Lezioni frontali. Esercitazioni applicative. 10h E 6,90% RUOTE DENTATE Conservazione dell’ energia, ruote di frizione per alberi paralleli, calcolo, limitazione degli effetti delle forze centrifughe, pressione specifica. Caratteristiche geometriche, passo, modulo, superfici e circonferenza primitiva, linea d’ ingranamento, arco d’azione, contatto tra i profili dei denti, richiamo ai concetti di urto elastico fra i corpi, urto centrale, strisciamento fra i profili di due denti, condizione geometrica di rapporto di trasmissione costante, profili coniugati dei denti, profili cicloidali ed a evolvente. Cenni sul fenomeno dell’interferenza, numero minimo di denti, calcolo degli ingranaggi all’usura e calcolo a flessione, cenni sul rendimento degli ingranaggi. Ruote cilindriche a denti elicoidali ad assi paralleli Caratteristiche geometriche, modulo normale e modulo trasversale, forze scambiate fra i denti, spinta assiale, procedimenti di calcolo. Lezioni frontali. Esercitazioni applicative. 20 h E 13,80% ELEMENTI DI CALCOLO DEGLI ORGANI MECCANICI Elementi di lubrificazione, cenni sul meccanismo di usura, cenni sui lubrificanti, il meccanismo della lubrificazione. Le sollecitazioni dinamiche. Alberi ed assi: generalità. - Lezioni frontali. Esercitazioni applicative. 10 h ARGOMENTI CONTENUTI 1 2 3 4 Richiamare i concetti di base della resistenza dei materiali. Richiamare alcuni principi di primaria importanza nella Meccanica Applicata Sapere dimensionare e/o verificare trasmissioni di potenza mediante ruote dentate. Essere in grado di effettuare il calcolo o la verifica di assi, alberi cuscinetti ecc. pag. 38 Dimensionamento dei perni portanti: di estremità ed intermedi. Alberi sollecitati prevalentemente a torsione. Cuscinetti e sopporti: generalità. - Cuscinetti portanti a strisciamento. - I cuscinetti a rotolamento: generalità. Elementi di calcolo dei cuscinetti a rotolamento. 5 6 7 8 9 E 6,90% Lezioni frontali. Esercitazioni applicative. 20 h D 13,80% Acquisire le conoscenze basilari di cinematica e dinamica che sono alla base del manovellismo. Eseguire il calcolo di verifica della biella. MANOVELLISMO DI SPINTA ROTATIVA Descrizione degli elementi, studio cinematico, determinazione dello spostamento del piede di biella in funzione dell’angolo α di manovella, espressioni semplificate e rigorose dello spostamento, della velocitá, e della accelerazione del piede di biella in dell’angolo α di manovella. Diagramma delle accelerazione in funzione dello spostamento del piede di biella, diagramma delle forze d’inerzia, delle forze esterne, e delle forze risultanti. Studio dinamico delle forze, forza tangenziale e momento motore. Verifica della biella: a compressione, a carico di punta, a trazione, a pressoflessione. Acquisire le conoscenze basilari di cinematica, dinamica e dei teoremi che regolano il problema dell’uniformità del mr. Sapere dimensionare il volano. UNIFORMITÀ DEL MOTO ROTATORIO Regimi periodici, richiamo delle equazioni di equilibrio dinamico, del teorema del lavoro e dell’ energia cinetica, del momento d’inerzia di massa, della coppia prodotta dalle forze d’inerzia. Grado di irregolarità nel periodo, diagramma di un momento motore ad andamento periodico, momento motore medio, lavoro eccedente. Dimensionamento del volano, coefficente di fluttuazione, verifica alla sollecitazione centrifuga. Lezioni frontali. Esercitazioni applicative. 25 h E 17,20% Acquisire i concetti di base dell’argomento. ELEMENTI DI COLLEGAMENTO Elementi di progettazione e verifica di giunti a disco funzionanti per attrito o bulloni calibrati. Frizioni piane e coniche. Lezioni frontali. Esercitazioni applicative. 20 h E 13,20% LE MOLLE Vibrazioni meccaniche, rigidità della molla, oscillazione elastica libera non smorzata, lavoro di deformazione ed energia elastica. Generalità, classificazioni e materiali, barra di torsione, molle ad elica. Lezioni frontali. Esercitazioni applicative. E 14 h MOTORI ALTERNATIVI A COMBUSTIONE INTERNA Richiami sul funzionamento di un motore alternativo a c.i., campi d’impiego, caratteristiche geometriche.Cicli di riferimento nello studio dei motori alternativi a c.i.. Potenza e bilancio termico di un motore alternativo a c.i.: pressione media indicata, pressione media effettiva, tempo impiegato per compiere un ciclo, lavoro e potenza indicata, lavoro e potenza effettiva, bilancio termico. Lezioni frontali. Esercitazioni applicative. 15 h A/E 10,30% Acquisire i concetti di base dell’argomento. Acquisire la conoscenza delle principali caratteristiche e le capacità di calcolo su potenze, rendimenti, bilanci energetici, consumi ecc. pag. 39 9,70% VERIFICA E VALUTAZIONE Per controllare il grado di preparazione degli studenti, e quindi per predisporre gli eventuali interventi didattici correttivi, è molto importante la verifica e la valutazione del lavoro svolto in classe. La verifica delle conoscenze tecniche è stata attuata con compiti in classe (scritti, scritto-grafici), interrogazioni. La valutazione finale tiene conto delle misurazioni delle singole prove e gli indicatori utilizzati per l’attribuzione dei voti sono desumibili dall’allegata griglia di valutazione. Per la valutazione formativa sono state usate le esercitazioni in classe, per la valutazione sommativa scritta i compiti in classe; per la valutazione sommativa orale le interrogazioni, ile domande dal posto, le domande e le osservazioni dello studente durante le lezioni. LIBRI DI TESTO Cagliero Meccanica delle macchine Zanichelli Farinati, Calò , Ferrigno Macchine a Fluido Calderini Miraglino Giamberini, “Corso di Meccanica applicata” – Editore Liguori Renato della Volpe “ Principi di macchine a Fluido”. A.A.V.V., “Il nuovo manuale di Meccanica”, - Editore: ZANICHELLI/ESAC GRADI DI APPROFONDIMENTO A: B: C: D: E: Conoscitivo-informativo Comprensione dei concetti Applicazione delle conoscenze Approfondimento e collegamento dei concetti Capacità progettuali pag. 40 ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE "GALILEO GALILEI" ROMA PIANO DI LAVORO DI TECNOLOGIA MECCANICA CLASSE 5M INSEGNANTI Ettore CORRADINI Giovanni MASTROMARINO pag. 41 FINALITA’ DEL CORSO L’insegnamento di questa materia si propone lo scopo di fornire: - le conoscenze dei materiali impiegati nell’industria meccanica, dei mezzi e dei processi coni quali essi vengono trasformati per ottenere il prodotto; - una base conoscitiva necessaria ad affrontare le tematiche delle tecnologie più avanzate; - la conoscenza delle moderne tecniche di produzione, allo studio delle quali è dedicata la parte conclusiva del quinto anno, quando l’allievo ha già maturato una sufficiente conoscenza delle discipline che concorrono alla sua formazione; - le ragioni logiche, sia di natura tecnica che economica, inerenti a ciascun processo, per raggiungere la conoscenza della realizzazione pratica dello stesso; - la capacità di effettuare i controlli dei materiali ed il controllo del processo produttivo; - la conoscenza dei processi di corrosione e dei procedimenti per la prevenzione e la protezione dei materiali metallici. - le capacità di base per realizzare efficacemente le attività inerenti l’area di progetto. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO Nel corso di Tecnologia Meccanica ed Esercitazioni l’allievo deve: - acquisire le conoscenze necessarie dei processi industriali per la fabbricazione dei semilavorati e del prodotto finito; - acquisire il concetto di misura, di errore e di tolleranza dimensionale e di forma; - razionalizzare l’impiego delle macchine utensili e degli utensili sotto l’aspetto economico e della produzione; - possedere capacità di scelta dei trattamenti termici dei vari materiali metallici per ottenere dagli stessi le caratteristiche più idonee all’impiego; - sapere affrontare le problematiche delle macchine utensili a CNC, la realizzazione dei programmi per varie lavorazioni; - saper affrontare i problemi derivanti dai processi di corrosione con idonee scelte di materiali e mezzi per la prevenzione e protezione. METODOLOGIE L’impostazione degli argomenti, il livello di approfondimento e la scelta del percorso didattico dipendono dalla tipologia della classe. E’ pertanto indispensabile una conoscenza preventiva delle capacità individuali . L’approccio ai diversi argomenti deve essere graduale e con costanti verifiche al fine di porre tutti gli studenti in grado di seguire il corso con efficacia ed interesse. La prevista compresenza totale richiede che la metodologia da seguire sia quella dell’aula – laboratorio; per tale motivo lo svolgimento del corso è stato attuato attraverso un coordinato alternarsi di elementi di teoria, che sono stati immediatamente verificati in laboratorio, in modo tale da mantenere strettamente connesse l’acquisizione teorica e la verifica sperimentale, privilegiando, di volta in volta, a seconda dell’argomento trattato, il metodo deduttivo o il metodo induttivo. Le attività pratiche hanno trovato una loro collocazione nel contesto dello sviluppo organico dell’apprendimento ogni volta che si è reso necessario effettuare delle applicazioni, dando ad esse il tempo necessario per un completo svolgimento dell’esercitazione. L’adozione di una tale metodologia è mirata a realizzare la necessaria ed equilibrata sintesi tra teoria e pratica professionale. pag. 42 CONTENUTI N OBIETTIVI Acquisire conoscenze sulle fasi di progettazione di complessivi meccanici tenendo 1 in debito conto le caratteristiche di resistenza dei materiali metallici alle sollecitazioni dinamiche ripetute nel tempo. Acquisire conoscenze sulle fasi di verifica e controllo dei difetti 2 strutturali e di fabbricazione di pezzi meccanici. ARGOMENTI TRATTATI METODOLOGIE E GRADO DI APPROFONDIMENTO Prova di fatica a temperatura ambien Lezioni frontali; Esercitazioni • definizione; pratiche di • comportamento a fatica; laboratorio; • esiti della prova; Relazioni tecniche; • diagramma di Wohler; Interrogazioni. • rottura per fatica; TEMPO 20 h B Controlli non distruttivi • liquidi penetranti; • ultrasuoni; • metodo radiologico; Lezioni frontali; Esercitazioni pratiche di laboratorio; Relazioni tecniche; Interrogazioni. 20 h B Saper affrontare e risolvere problemi derivanti da processi di corrosione con idonee scelte di materiali e mezzi di protezione e 3 prevenzione. Corrosione Lezioni frontali; Esercitazioni • classificazione delle corrosioni; pratiche di • corrosione in ambiente umido; laboratorio; • corrosione in ambiente secco; Relazioni tecniche; • altri tipi di corrosione; Interrogazioni. • resistenza alla corrosione di alcuni materiali; • materiali metallici e non metallici; • scelta del materiale; • sistemi di protezione contro la corrosione; • impiego ed accoppiamento di materi • passivazione; • rivestimenti protettivi; • protezione catodica; B pag. 43 35 h N OBIETTIVI ARGOMENTI TRATTATI METODOLOGIE E GRADO DI APPROFONDIMENTO Saper affrontare e risolvere problemi derivanti da processi di usura con idonee scelte di materiali e mezzi di protezione e 4 prevenzione. Usura Lezioni frontali; Classificazione dei tipi di usura; Esercitazioni pratiche di • usura per adesione; laboratorio; • usura per abrasione; Relazioni tecniche; • usura per fatica; Interrogazioni. • usura per corrosione; • usura per cavitazione; • usura per erosione; • usura termica; • variazione dell’usura nel tempo; • entità dell’usura; • conseguenze dell’usura; • cause di usura anormale; • misura dell’usura; • prove di usura; Saper affrontare le Comando numerico delle macchin Lezioni frontali; problematiche utensili Esercitazioni relative alle pratiche di • macchine utensili a comando macchine utensili a laboratorio; numerico; CNC e realizzare Programmi; • componenti delle macchine a programmi per Interrogazioni. comando numerico; varie lavorazioni. • classificazione delle macchine a comando numerico; • comando numerico punto a punto; • perforazione del nastro e lettori; • trasduttori di posizione – convertitori; • attuatori; 5 • comando numerico continuo o di profilatura; • comando numerico computerizzato; • comando numerico diretto; • comando numerico adattativo; • cenni sulla programmazione di una macchina utensile; • assi controllati di una macchina utensile; • blocchi, istruzioni, caratteri; • zero pezzo; pag. 44 TEMPO 35h B B 50 h N 7 OBIETTIVI ARGOMENTI TRATTATI • cicli fissi; • programmazione a menù; Laboratorio tecnologico • prova di fatica; • ultrasuoni; • liquidi penetranti; • esercitazioni sulle macchine a controllo numerico; METODOLOGIE E GRADO DI APPROFONDIMENTO TEMPO Esercitazioni pratiche di laboratorio; Relazioni tecniche; Interrogazioni. C VERIFICA E VALUTAZIONE La verifica e la valutazione del lavoro svolto in classe e in laboratorio è fondamentale per controllare il grado di preparazione degli studenti e quindi per predisporre gli eventuali interventi didattici educativi. La verifica delle conoscenze tecniche e di laboratorio è stata attuata con interrogazioni, test di valutazione e relazioni tecniche. La valutazione finale tiene conto delle misurazioni delle singole prove e gli indicatori utilizzati per l’attribuzione dei voti sono desumibili dall’allegata griglia di valutazione. Per la valutazione orale le interrogazioni, i test di valutazione, le relazioni tecniche, le domande dal posto, le domande e le osservazioni dello studente durante le lezioni e durante le esercitazioni di laboratorio. LIBRI DI TESTO Secciani - Villani, “Produzione Metalmeccanica”, Editore: CAPPELLI GRADI DI APPROFONDIMENTO A: B: C: D: E: Conoscitivo - informativo Comprensione dei concetti Applicazione delle conoscenze Approfondimento e collegamento dei concetti Capacità progettuali pag. 45 TECNOLOGIA MECCANICA ED ESERCITAZIONI GRIGLIA DI VALUTAZIONE CONOSCENZE Mancanza quasi completa di conoscenze. Conoscenze superficiali, improprietà di linguaggio. Conoscenze complete ma non approfondite; esposizione semplice ma corretta. COMPETENZE Applica le conoscenze minime solo se guidato, ma con gravi errori Applica autonomamente le minime conoscenze , con qualche errore. Applica autonomamente e correttamente le conoscenze minime. Conoscenze complete, qualche approfondimento autonomo, esposizione corretta con proprietà linguistica. Conoscenze complete con approfondimento autonomo; esposizione fluida con utilizzo di un lessico ricco e appropriato. Applica autonomamente le conoscenze anche a problemi più complessi in modo corretto. Applica in modo autonomo e corretto le conoscenze anche a problemi complessi ; trova da solo le soluzioni più idonee. pag. 46 CAPACITA’ Compie analisi lacunose, sintesi incoerenti, commette errori. Analisi parziali, sintesi imprecise. Coglie il significato, esatta interpretazione di semplici informazioni, analisi corrette, gestione di semplici situazioni nuove. Coglie le implicazioni, compie analisi complete e coerenti. Coglie le implicazioni, compie correlazioni esatte e analisi approfondite sa rielaborare correttamente e approfondire in modo autonomo e critico situazioni complesse. ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE "GALILEO GALILEI" ROMA PIANO DI LAVORO DI DISEGNO, PROGETTAZIONE E ORGANIZZAZIONE INDUSTRIALE CLASSE 5M INSEGNANTI Guido MONTEFUSCO Stefano MINERVA pag. 47 In linea con i programmi della specializzazione in Meccanica il corso di studi si prefigge di definire una figura professionale capace di inserirsi con facilità nelle nuove realtà del mondo produttivo caratterizzato da una rapida evoluzione tecnologica. OBIETTIVI GENERALI DELLA SPECIALIZZAZIONE MECCANICA PROFILO PROFESSIONALE Il Perito Industriale per la "Meccanica" è una figura professionale capace di inserirsi in realtà produttive molto differenziate e caratterizzate da rapida evoluzione sia dal punto di vista tecnologico, sia da quello dell'organizzazione del lavoro. Le caratteristiche generali di tale figura sono le seguenti: - Versatilità e propensione culturale al continuo aggiornamento; - Ampio ventaglio di competenze, nonché capacità d'orientamento di fronte a problemi nuovi e d'adattamento all'evoluzione della professione; - Capacità di cogliere la dimensione economica dei problemi. OBIETTIVI CURRICOLARI Al termine del corso l'allievo dovrà dimostrare di: a) avere acquisito sufficienti conoscenze delle discipline d'indirizzo, integrate da organica preparazione scientifica nell'ambito tecnologico e di essere preparato in particolare nel settore: - delle caratteristiche d'impiego, dei processi di lavorazione e del controllo di qualità dei materiali; - delle caratteristiche funzionari e d'impiego delle macchine utensili; - dell'organizzazione e gestione della produzione industriale; - dei principi di funzionamento delle macchine a fluido; - delle norme antinfortunistiche e di sicurezza del lavoro. b) avere acquisito sufficienti capacità per affrontare situazioni problematiche in termini sistemici scegliendo in modo flessibile le strategie di soluzione; in particolare, deve avere capacità: - linguistico-espressive e logico-matematiche; - di lettura ed interpretazione di schemi funzionari e disegni d'impianti industriali; - di proporzionamento degli organi meccanici; - di scelta delle macchine, degli impianti e delle attrezzature; - di utilizzo degli strumenti informatici per la progettazione, la lavorazione, la movimentazione; - di uso delle tecnologie informatiche per partecipare alla gestione ed al controllo del processo industriale. c) essere in grado di assumere competenze relative a: - fabbricazione e montaggio di componenti meccanici, con elaborazione di cicli di lavorazione; - programmazione, avanzamento e controllo della produzione, nonché all'analisi ed alla valutazione dei costi; - dimensionamento, installazione e gestione di semplici impianti industriali; - progetto di elementi e semplici gruppi meccanici; - controllo e collaudo dei materiali, dei semilavorati e dei prodotti finiti; - sviluppo di programmi esecutivi per macchine utensili e centri di lavorazione CNC; - sistemi informatici per la progettazione e la produzione meccanica; - utilizzazione di impianti e sistemi automatizzati di movimentazione e di produzione; pag. 48 - controllo e messa a punto di impianti, macchinari nonché dei relativi programmi e servizi di manutenzione; - sicurezza del lavoro e tutela dell'ambiente. FINALITA’ L’insegnamento della disciplina si propone di: - acquisire conoscenze e capacità progettuali nell’ambito della meccanica tenendo conto dei condizionamenti tecnico-economici; - acquisire conoscenze e abilità nell’ambito del disegno assistito dal calcolatore; - acquisire conoscenze, capacità progettuali e di analisi critica dei processi di fabbricazione e loro programmazione; - favorire l’approccio con le tematiche connesse alle strutture ed al funzionamento delle imprese industriali; - sensibilizzare alle problematiche connesse ai costi di produzione, alla gestione delle scorte e ai problemi di scelta che ne conseguono; - acquisire capacità di base per realizzare efficacemente le attività inerenti l’area di progetto. OBIETTIVI Nel corso di DISEGNO, PROGETTAZIONE ed ORGANIZZAZIONE INDUSTRIALE l’allievo deve arrivare a: - acquisire mentalità progettuale eseguendo il proporzionamento di complessivi, il disegno esecutivo dei particolari nel rispetto della normativa e con uso di manuali tecnici; - avere conoscenze specifiche dei sistemi per il disegno assistito dal computer (CAD) ed eseguire disegni alla stazione grafica computerizzata; - sviluppare cicli di lavorazione e/o montaggio eseguendo scelte di convenienza economica nell’uso delle attrezzature, delle macchine e degli impianti; - progettare le attrezzature speciali di lavorazione e/o montaggio previste nei cicli tipici di fabbricazione; - avere una conoscenza generale della struttura dell’impresa industriale nelle sue principali funzioni e negli schemi organizzativi più ricorrenti; - avere una conoscenza specifica dei principali aspetti della organizzazione e della contabilità industriale, con particolare riguardo a programmazione, avanzamento e controllo della produzione, nonché all’analisi e valutazione dei costi; - conoscere i criteri di scelta dei componenti degli impianti tecnici e di esercizio degli impianti stessi, con particolare attenzione agli aspetti della sicurezza, della qualità e della tutela dell’ambiente. METODOLOGIE L’impostazione degli argomenti, il livello di approfondimento e la scelta del percorso didattico dipendono dalla tipologia della classe. E’ pertanto indispensabile una conoscenza preventiva individuabile mediante prove e test . L’approccio ai diversi argomenti deve essere graduale e con pag. 49 costanti verifiche al fine di porre tutti gli studenti in grado di seguire il corso con efficacia ed interesse. Lo sviluppo del corso è stato attuato attraverso un coordinato alternarsi di lezioni teoriche, sussidi audiovisivi, esecuzione delle varie esercitazioni (alcune delle quali al CAD), valutazione tramite elaborati, test, interrogazioni. L’area di progetto, quale momento di sintesi interdisciplinare di cui la disciplina è particolarmente adatta, contribuisce a completare la formazione dello studente. In particolare si sottolinea la necessità che: - pur senza rinunciare ad una esecuzione ordinata e ad un attento controllo dei risultati, si dia maggior importanza alla correttezza del disegno piuttosto che al graficismo; - si esiga costantemente dallo studente l’uso ragionato di tabelle unificate, di manuali e di cataloghi; - si utilizzino, eventualmente, test di verifica basati sul riconoscimento di errori e su scelte motivate fra soluzioni alternative, - si dia adeguato spazio all’esecuzione di disegni tecnici con l’uso del computer; - si dia adeguato spazio alla lettura di materiale scientifico disponibile nelle varie riviste del settore o attraverso Internet. pag. 50 CONTENUTI N 1 OBIETTIVI Evoluzione storica e organizzazione del sistema azienda. Conoscenza delle funzioni aziendali. Organigramma e contabilità industriale. Costo storico, corrente e futuro di un prodotto. Relazione costi-profitti. ARGOMENTI CONTENUTI Organizzazione industriale Organizzazione della produzione nell’industria meccanica: sistemi di lavorazione; ufficio produzione e uffici dipendenti; competitività dei prodotti. Azienda: funzioni, strutture, costi, profitti. Evoluzione storica; organizzazione industriale (Taylor, Fayol, Ford, Emerson, Gantt, Alford), macrosistema aziendaterritorio; la fabbrica automatica; le funzioni aziendali, modelli organizzativi (gerarchico, funzionale, gerarchico-funzionale o staff and line); contabilità nelle aziende (generale, di esercizio, industriale); costi (in funzione del tempo, per destinazione,in funzione dell’incidenza sullo obiettivo, in funzione della loro controllabilità, in funzione della loro capacità di influire sulle decisioni; costi per prodotto; valore aggiunto; andamento costi-produzione (costi variabili, fissi e semifissi); determinazione della retta costo-volume (metodo grafico, del massimo e del minimo, dei minimi quadrati); analisi costi – profitti (diagramma utile-volume di produzione; punto di equilibrio o break even point); classificazione dei costi (per volume, per prodotto, per settore); classificazione dei centri di costo (ausiliari, indiretti, diretti); costo delle principali risorse di produzione: a) costo della materia prima (media ponderale, FIFO, LIFO, costo standard, costo medio fine mese), b) costo della manodopera. pag. 51 METODOLOGIE GRADO DI APPROFONDIMENTO Lezioni frontali. Visite guidate TEMPO 6h 3,2% A N 2 3 4 5 6 OBIETTIVI Acquisire conoscenze sulle fasi di progettazione e sul ciclo di vita di un sistema produttivo. Scelta del processo produttivo e del livello di automazione. Conoscenza delle tipologie di automazione. Determinazione del fabbisogno dei materiali e loro flusso in un processo. Elaborazione del layout di impianto. Acquisire strumenti di ricerca operativa per lo studio di problemi decisionali. Essere capace di elaborare: una programmazione operativa con il PERT, di costruire il diagramma di Gantt, di realizzare con metodi grafici, una programmazione lineare. Essere capace di effettuare analisi statistiche e di individuare i parametri che caratterizzano una distribuzione. Conoscere i metodi con i quali si effettuano le previsioni. Acquisire la conoscenza della normativa sulla qualità. Essere capace di: descrivere il Controllo Statistico di Qualità (CSQ), impostare un piano di campionamento, utilizzare gli Strumenti della Qualità. Essere capace di gestire le scorte a ARGOMENTI CONTENUTI Conoscenza dei processi produttivi. Costi e lay-out degli impianti. Prodotto: innovazione, progettazione e fabbricazione; piano di produzione (cosa, quando, quanto, come e dove produrre); tipi di produzione e processi (in serie, a lotti, continua e intermittente, per reparti e in linea, produzione snella o metodo TOYOTA. Metodo Toyota: a) “Just in time”(Kanban), b) “Total continuous improvement” (Kaizen), c) “Total quality management” (Kairyo). Logistica industriale. Fasi della ricerca operativa. Tecniche reticolari: Pert e Pert statistico. Programmazione d’officina: a) caso di una operazione per ogni macchina, b) caso di più operazioni sulla stessa macchina.. METODOLOGIE GRADO DI APPROFONDIMENTO Lezioni frontali. Mezzi audiovisivi. TEMPO 5h 2,6% B Lezioni frontali. Esercitazioni applicative. 5h 2,6% A Analisi statistica e previsionale nella produzione Elementi di analisi statistica. Distribuzioni statistiche. Elementi di analisi previsionale: a) metodo intuitivo, b) metodi matematico-statistici, c) metodo della doppia previsione. Lezioni frontali. La Qualità. Il Sistema Qualità. Controllo di Qualità. Strumenti della Qualità Controllo qualità. Storia della qualità. Il sistema qualità (ISO 9.004). Controllo statistico di qualità e affidabilità. Strumenti della qualità. Lezioni frontali. Esercitazioni problematiche. Magazzini e loro gestione Logistica e magazzini. Gestione delle Lezioni frontali pag. 52 3h 1,6% A 7h 3,8% B 3h N OBIETTIVI magazzino, calcolare il costo e scegliere il sistema di approvvigionamento. Essere capaci di determinare il lotto economico di approvvigionamento. Conoscere le problematiche relative ai trasporti interni. ARGOMENTI CONTENUTI scorte. Costo di immagazzinaggio. Sistemi di approvvigionamento. Trasporti interni: carrelli a mano, motorizzati; gru; convogliatori; veicoli a guida automatica o AGV. pag. 53 METODOLOGIE GRADO DI APPROFONDIMENTO TEMPO 1,6% A N 7 8 9 10 OBIETTIVI Acquisire i concetti fondamentali di prevenzione degli infortuni e sicurezza sul lavoro. Orientarsi nella ricerca della legislazione antinfortunistica. Essere capace di operare la scelta delle macchine operatrici e dei loro parametri tecnologici. Essere capace di determinare i tempi di lavorazione, scegliere e designare gli utensili. Essere capace di: ricavare il disegno di fabbricazione da quello di progettazione; individuare le esigenze tecnologiche imposte da un disegno esecutivo; elaborare un cartellino del ciclo di lavorazione; compilare un foglio analisi operazione. Acquisire conoscenze e capacità progettuali nell’ambito delle attrezzature. Capacità di individuare: tecniche di posizionamento esatte per un pezzo da lavorare; utilizzare elementi normalizzati componibili per la realizzazione di attrezzature di lavorazione e/o di montaggio. Essere capace di progettare stampi per la lavorazione della lamiera. Acquisire sufficienti conoscenze di Meccanica e Macchine per elaborare il progetto e il disegno esecutivo di ARGOMENTI CONTENUTI Prevenzione degli infortuni e sicurezza sul lavoro Fattori di rischio nell’ambiente di lavoro. La legislazione antinfortunistica. Norme per la sicurezza, la prevenzione e la segnaletica antinfortunistica. METODOLOGIE GRADO DI APPROFONDIMENTO Lezioni frontali A Lezioni frontali. Lavori di gruppo. Elaborati scritto-grafici. Attrezzature di fabbricazione e di montaggio Attrezzatura per lavorazioni con asportazione di truciolo. Posizionamento del pezzo da lavorare rispetto ad un piano, a due piani di simmetria, a tre piani di simmetria. Organi di appoggio e fissaggio: bloccaggi meccanici mediante viti, staffe, cunei, eccentrici, leve articolate. Dispositivi per dividere. Strutture delle attrezzature: incastellatura (fusione in ghisa, strutture in acciaio saldato, elementi normalizzati componibili). Attrezzature per forare, fresare, tornire. Attrezzature per la lavorazione delle lamiere: parti fondamentali di uno stampo. Lezioni frontali. Lavori di gruppo. Elaborati grafici. Elaborati scritto-grafici. pag. 54 5h 2,6% Cicli di fabbricazione e montaggio. Cicli di lavorazione e loro impostazione: operazioni nella produzione di pezzi meccanici. Studio dei metodi. Calcolo orientativo dei tempi di lavorazione. Operazioni preliminari sul greggio. Criterio di scelta delle attrezzature. Accoppiamenti e tolleranze. Finiture delle superfici. Considerazioni sul tempo d’operazione. Costo di fabbricazione. Cartellino dei cicli di lavorazione. Foglio di analisi di un’operazione. Velocità di taglio ed avanzamento. Sovrametalli. Schede di macchina. Classificazione degli utensili e degli attrezzi relativi: unificati, normalizzati e del commercio. Progettazione di organi meccanici Progettazione e disegno esecutivo di semplici organi meccanici dimensionati con l’uso di formule tratte dai manuali tecnici e dai cataloghi: alberi, perni, ruote TEMPO 35 h 18% D 25 h 13% C Lezioni frontali. Lavori di gruppo. Esercitazioni scrittografiche. Relazioni tecniche 35 h 19% N OBIETTIVI semplici organi meccanici dimensionati con l’uso di manuali e cataloghi. N 11 OBIETTIVI Acquisire le capacità operative necessarie per l’esecuzione alla stazione grafica di disegni costruttivi e semplici complessivi. Acquisire conoscenze sulle innovazioni tecnologiche introdotte nella produzione dei beni con l'applicazione delle nuove tecnologie. ARGOMENTI CONTENUTI dentate cilindriche (cambio di velocità per automobile) e coniche, biella, manovella, molle, trasmissioni per catena, regolatori (Watt, Porter, Hartung). ARGOMENTI METODOLOGIE GRADO DI APPROFONDIMENTO E. METODOLOGIE GRADO DI APPROFONDIMENTO Lezioni frontali Esercitazioni applicative. CONTENUTI Uso dei comandi di un pacchetto software su un PC. Operazioni al computer e gestione di software applicativi. Esercitazioni eseguite Gestione compresenza al computer (Autocad versione light): Collaborazione a) valvola di sicurezza con molla elicoidale; puntuale e precisa alla b) perno mobile e fisso; conduzione delle c) supporto e leva; esercitazioni. d) ginocchiera per sollevamento containers; Programmazione automatica CAM: generalità;istruzioni principali; struttura di un processo (Input/Processor/Cutter Location File; simulazione; post Processor/Output). Integrazione CAD/CAM. Esercitazione: albero filettato. C pag. 55 TEMPO TEMPO 60 h 32% VERIFICA E VALUTAZIONE La verifica e la valutazione del lavoro svolto in classe e in laboratorio è fondamentale per controllare il grado di preparazione degli studenti e quindi per predisporre gli eventuali interventi didattici educativi. La verifica delle conoscenze tecniche e di laboratorio è stata attuata con compiti in classe (scritti, scritto-grafici), interrogazioni, test di valutazione e relazioni tecniche. La valutazione finale tiene conto delle misurazioni delle singole prove e gli indicatori utilizzati per l’attribuzione dei voti sono desumibili dall’allegata griglia di valutazione. Per la valutazione formativa sono state usate le esercitazioni in classe (svolte singolarmente e come lavori di gruppo); per la valutazione sommativa scritta i compiti in classe; per la valutazione sommativa orale le interrogazioni, i test di valutazione, le relazioni tecniche, le domande dal posto, le domande e le osservazioni dello studente durante le lezioni e durante le esercitazioni di laboratorio LIBRI DI TESTO Caligaris - Fava- Tomasello, “Organizzazione della produzione industriale. Disegno e tecniche CAM. Dal Progetto al Prodotto” Vol. C - Editore: PARAVIA “Il nuovo manuale di Meccanica” - Editore: ZANICHELLI/ESAC Appunti del Professore GRADI DI APPROFONDIMENTO A: B: C: D: E: Conoscitivo-informativo Comprensione dei concetti Applicazione delle conoscenze Approfondimento e collegamento dei concetti Capacità progettuali pag. 56 Disegno, Progettazione ed Organizzazione della produzione industriale Griglia di valutazione Impegno e partecipazione Ambito cognitivo Ambito grafico Ambito progettuale Ambito organizzativo Quasi mai rispetta gli impegni, si distrae in classe Mancanza quasi completa di conoscenze in merito a: normative, leggi fisicomeccanicotecnologiche, macchine, materiali Incapacità di: immaginare modelli, leggere un disegno, eseguire schizzi e rilievi dal vero, utilizzare i più comuni comandi CAD Non è in grado di: comprendere una struttura organizzativa industriale, comprendere una strategia di produzione, comprendere i fattori di rischio nello ambito di normali situazioni di officina Possiede in maniera lacunosa e scarsamente sistematizzata conoscenze in merito a: normative, leggi fisicomeccanicotecnologiche, macchine, materiali Possiede limitate capacità di: organizzare le viste in relazione allo spazio disponibile sul foglio, stabilire viste e sezioni in maniera appropriata, eseguire schizzi e rilievi dal vero, utilizzare i più comuni comandi CAD 2D Non è in grado di: utilizzare norme, tabelle e cataloghi, comprendere un ciclo di lavorazione, analizzare l’utilità di attrezzature per la lavorazione seriale alle MU tradizionali, scegliere soluzioni tecniche nell’ambito della progettazione di semplici particolari meccanici, collegare concetti provenienti dalla tecnologia, dalla automazione e dalla meccanica Possiede in maniera limitata e scarsamente proficua le capacità per: utilizzare norme, tabelle e cataloghi, impostare un ciclo di lavorazione, progettare ex-novo attrezzature per la lavorazione seriale alle MU tradizionali, scegliere soluzioni tecniche adeguate nell’ambito della progettazione di semplici particolari meccanici, utilizzare concetti provenienti dalla tecnologia, dalla automazione e dalla meccanica Possiede capacità in quantità sufficiente per: utilizzare Non rispetta sempre gli impegni, talvolta si distrae Normalmente assolve gli impegni e Possiede il Possiede bagaglio minimo capacità in di conoscenze quantità pag. 57 Possiede solo in parte ed in maniera scarsamente proficua le capacità di: comprendere una struttura organizzativa industriale, comprendere una strategia di produzione, comprendere i fattori di rischio nello ambito di normali situazioni d’officina Possiede capacità in quantità sufficiente per: Fasce (decimali) 1-4 5 partecipa alle lezioni Si impegna e partecipa attivamente, fa fronte al lavoro con metodo proficuo in merito a: normative, leggi fisicomeccanicotecnologiche, macchine, materiali,softwar e per la modellazione 2D ed è in grado di orientarvisi in maniera modesta sufficiente per: immaginare modelli in maniera stereometrica, organizzare le viste in relazione allo spazio disponibile sul foglio, stabilire viste e sezioni, eseguire schizzi e rilievi dal vero, utilizzare i più comuni comandi CAD 2D norme, tabelle e cataloghi, impostare un ciclo di lavorazione su macchine utensili tradizionali partendo dal solo disegno quotato, progettare ex-novo attrezzature per la lavorazione seriale alle MU tradizionali, scegliere soluzioni tecniche adeguate nell’ambito della progettazione di semplici particolari meccanici, utilizzare e collegare nella progettazione concetti provenienti dalla tecnologia, dalla automazione e dalla meccanica Possiede un Possiede buone Possiede più che buon bagaglio di capacità di: discrete capacità conoscenze in immaginare per: utilizzare merito a: modelli in norme, tabelle e normative, leggi maniera cataloghi,impostare fisicostereometrica, un ciclo di meccanicoorganizzare le lavorazione corretto tecnologiche, viste in su MU tradizionali macchine, relazione allo partendo dal solo materiali spazio disegno quotato, software per la disponibile sul progettare ex-novo modellazione foglio, stabilire attrezzature per la 2D e vi si viste e sezioni in lavorazione seriale orienta con maniera alle MU tradizionali, discreta appropriata, scegliere soluzioni competenza eseguire tecniche adeguate rapidamente nell’ambito della schizzi e rilievi progettazione di dal vero, semplici particolari reperire in meccanici, utilizzare autonomia nella progettazione informazioni concetti provenienti dalla guida in dalla tecnologia, linea al dalla automazione e computer, dalla meccanica utilizzare numerosi comandi e sistemi di coordinate per eseguire le varie pag. 58 comprendere una struttura organizzativa industriale, comprendere e discutere una strategia di 6 produzione, individuare i fattori di rischio nell’ambito di normali situazioni di officina Possiede buone capacità di: comprendere e discutere criticamente una struttura organizzativa industriale, individuare e discutere elementi utili alla impostazione di una strategia di produzione, individuare i fattori di rischio nello ambito di normali situazioni di officina 7-8 Possiede spiccate doti di autonomia e personale gestione dello impegno Possiede in maniera sistematizzata le conoscenze in merito a: normative, leggi fisicomeccanicotecnologiche, macchine, materiali, software per la modellazione 2D ed è in grado di gestirle in autonomia operazioni 2D Possiede e padroneggia con proprietà ed inventiva le capacità per: immaginare modelli in maniera stereometrica, organizzare le viste in relazione allo spazio disponibile sul foglio, stabilire viste e sezioni in maniera appropriata, eseguire rapidamente schizzi e rilievi dal vero, reperire in autonomia informazioni dalla guida in linea al computer, utilizzare completamente il software nella produzione di modelli 2D, utilizzare in maniera integrata diversi software per la realizzazione di calcoli e relazioni completi Possiede e padroneggia con proprietà ed inventiva le capacità per: utilizzare sistematicamente norme, tabelle e cataloghi, impostare un ciclo di lavorazione corretto ed economicamente ponderato su MU tradizionali partendo dal solo disegno quotato, progettare ex-novo attrezzature particolarmente efficienti per la lavorazione seriale alle MU tradizionali, scegliere soluzioni tecniche adeguate ed intelligenti nello ambito della progettazione di particolari meccanici, utilizzare criticamente e proficuamente nella progettazione concetti provenienti dalla tecnologia, dalla automazione e dalla meccanica pag. 59 Possiede e padroneggia con proprietà ed inventiva le capacità per: comprendere e discutere criticamente una struttura organizzativa industriale proponendone varianti, individuare e discutere tutti gli elementi utili alla impostazione di una strategia di produzione, individuare i fattori di rischio nello ambito di normali situazioni di officina e proporre strategie di riduzione 9-10 ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE "GALILEO GALILEI" ROMA PIANO DI LAVORO DI SISTEMI ED AUTOMAZIONE INDUSTRIALE CLASSE 5M INSEGNANTI Pasquale Lippa Stefano MINERVA pag. 60 GENERALITA’ In linea con i nuovi programmi delle specializzazioni meccaniche il corso di studi si prefigge di definire una figura professionale capace di inserirsi con facilità nelle nuove realtà del mondo produttivo, caratterizzato da una rapida evoluzione sia dal punto di vista tecnologico, sia da quello dell’organizzazione del lavoro. FINALITÁ Questa disciplina presenta alcuni dei contenuti più innovativi della specializzazione meccanica. Gli argomenti specifici di base dell’elettrotecnica e dell’elettronica sono volti, oltre che ad una comprensione dei principi specifici delle due discipline e delle loro applicazioni in campo industriale, anche all’introduzione e allo sviluppo delle tecniche dell’automazione per la formazione di una figura di base più connaturata alla veloce evoluzione tecnologica. Ci si propone di fornire il giusto equilibrio tra competenze del settore elettrico e competenze del settore meccanico, tale da permettere al futuro perito di potere interagire più naturalmente in un ambiente industriale dinamico nel quale diverse competenze specifiche non possono essere più ripartite tra diverse figure professionali. OBIETTIVI Aver maturato la tendenza al progressivo arricchimento del bagaglio di conoscenze acquisite; • Saper interpretare la documentazione tecnica del settore; • Saper valutare le condizioni di impiego dei vari componenti sotto l’aspetto della funzionalità e della sicurezza; • Fare acquisire all’allievo una cultura informatica o il consolidamento di essa; • Saper utilizzare metodi di calcolo e strumenti informatici; • Fornire le capacità di cogliere le interazioni tra le tecnologie del settore elettrico-elettronico e quelle più specifiche del settore meccanico; • Avere acquisito conoscenze nei campi della pneumatica e della oleodinamica anche in relazione all’impiego nel campo degli automatismi e dei servomeccanismi , dei sistemi di controllo programmabili, dei sistemi misti; • aver acquisito consapevolezza sulla razionalità di utilizzo di sistemi di produzione integrata in genere e della teoria dei sistemi di controllo. Il programma specifico del quinto anno di corso può essere suddiviso in diversi blocchi tematici in relazione agli argomenti, e precisamente: N. I II III IV Argomento Grado di approfondimento Controllori logici programmabili PLC Sensori e Trasduttori Teoria dei Sistemi Robotica E-Capacità progettuali C-Applicazione delle conoscenze B–Comprensione dei concetti B–Comprensione dei concetti Lo studio di tali argomenti è stato preceduto da una revisione dell’Utilizzazione dell’aria compressa. pag. 61 METODOLOGIE La maggior parte delle lezioni sono state di tipo “frontale”. Le lezioni si sono svolte nell’aulalaboratorio, che ha permesso un coordinato alternarsi di elementi di teoria e la loro verifica in laboratorio in modo tale da mantenere strettamente connesse l’acquisizione teorica e la verifica sperimentale, privilegiando, di volta in volta, a seconda dell’argomento trattato, il metodo deduttivo od il metodo induttivo. VERIFICHE Le verifiche nel corso dell’anno scolastico sono state realizzate tramite interrogazioni sia individuali che di gruppo, da questionari a risposta multiple.. Le valutazioni sono scaturite dai risultati delle verifiche, dalla correzione di relazioni su esercitazioni svolte in laboratorio e soprattutto dalla valutazione della esecuzione delle esercitazioni stesse. TESTO ADOTTATO: Giovanni Saba Sistemi e Automazione Industriale vol. 3 Loescher Editore Appunti del professore pag. 62 GRIGLIA DI VALUTAZIONE INDICATORI 1. Acquisizione conoscenze DESCRITTORI a) Ha conoscenze quasi nulle e non sa eseguire compiti semplici b) Ha conoscenze molto frammentarie e commette gravi errori nell’esecuzione di compiti semplici c) Ha conoscenze non molto approfondite e commette qualche errore nell’esecuzione di compiti semplici d) Ha conoscenze indispensabili e risolve compiti semplici e) Ha conoscenze complete e corrette e non commette errori nell’esecuzione di compiti complessi f) Ha conoscenze complete, corrette e approfondite 2. Elaborazione conoscenze a) Non riesce a condurre nessuna analisi b) Applica le sue conoscenze commettendo gravi errori e non riesce a condurre analisi con correttezza c) Applicazione ed analisi prive di gravi errori d) Sa applicare le sue conoscenze ed è in grado di effettuare analisi con qualche errore e) Applica correttamente le sue conoscenze e denota capacità di sintesi f) Applica le sue conoscenze senza errori ne imprecisioni ed effettua analisi approfondite 3. Applicazione pratica delle a) Non è in grado di eseguire autonomamente pratiche di conoscenze laboratorio b) Commette gravi errori nella applicazione delle conoscenze c) Non riesce ad applicare le conoscenze nelle pratiche di laboratorio d) Qualche incertezza nella applicazione delle conoscenze alle pratiche di laboratorio e) Applica correttamente le conoscenze alle pratiche di laboratorio f) Buona padronanza nella applicazione delle conoscenze alle pratiche di laboratorio 1. Controllori programmabili Elementi costruttivi di un PLC. Ciclo di scansione (sincrono di ingresso e di uscita, ed asincroni). Le memorie (ROM, EPROM, EEPROM). Schede di ingresso e di uscita (on-off, analogiche e digitali). . Convertitori analogico-digitali e viceversa. Studio dei PLC Omron e Klockner & Möller. Linguaggi di programmazione: Ladder, simbolico Omron e K&M. Programmazione di contatti in serie, in parallelo, con ingressi misti N.A.- N.C., Temporizzatori e Contatori. Realizzazione di sequenze con due cilindri con e senza segnali bloccanti, con e senza movimenti ripetuti e con e senza movimenti contemporanei. 2. Sensori e trasduttori Caratteristiche di un trasduttore. Campo di funzionamento, risoluzione, sensibilità, linearità, precisione, tempo di risposta. Trasduttori di temperatura. Termoresistenze, termocoppie. Acquisizione di 24 h conoscenze sull’importanza e le potenzialità dei PLC nel mondo produttivo. Acquisizione e sviluppo delle capacità di analizzare e risolvere problemi mediante l’utilizzo dei controllori programmabili. Conoscere i Plc Omron e K&M e saperli programmare. Montare circuiti elettropneumatici azionati da PLC. Conoscenza dei sensori e 12 h dei trasduttori esistenti. Utilizzo in laboratorio dei sensori e finecorsa presenti. pag. 63 Lezioni espositive. Esercizi applicativi guidati. Realizzazioni dimostrative in laboratorio. Esercitazioni svolte dagli studenti. Interrogazioni orali e scritte. Questionario. Lezioni espositive. Montaggio ed utilizzo di sensori nelle applicazioni effettuate. 3. Trasduttori di posizione. Resolver, inductosyn, encoder. Trasduttori di velocità. Trasduttori di forza e di deformazione. Fondamenti della regolazione automatica Definizione di Processo e di Sistema. Schemi a blocco. Variabili e disturbi. Segnali analogici. Segnali digitali. Conversione dei segnali. Sistema di controllo ad anello aperto. Sistema di controllo ad anello chiuso. Sistemi lineari e non lineari. . 4. Manipolatori e Robot Definizione di un robot. Assi di movimento e gradi di libertà di un robot. Zone di lavoro. Classificazione dei Robot. Gli organi di presa: pinze di tipo meccanico, di tipo magnetico, di presa a vuoto. Sistemi di controllo dei Robot. Metodo di posizionamento (punto a punto, continuo, a loop aperto ed a loop chiuso). Geometria dei Robot. 5. Automazione pneumatica. Generazione e distribuzione dell’aria compressa. L’aria e le sue trasformazioni termodinamiche. I compressori d’aria. Centrale di compressione. Tipologia dei compressori. Compressore alternativo a pistone. La refrigerazione dell’aria compressa. Gli scambiatori di calore. Dimensionamento di scambiatori di calore. Il dimensionamentoo di un compressore alternativo. Acquisizione delle modalità d’uso dei sensori utilizzati. Conoscenza dei segnali 12 h analogici e digitali e della loro conversione. Acquisizione dell’esistenza dei sistemi ad anello aperto e ad anello chiuso e loro caratteristiche. Conoscenza dei modelli utilizzati nella costruzione dei sistemi.. Conoscenza dei robot 12 h industriali e del loro utilizzo. Conoscenza superficiale del calcolo matriciale. Consapevolezza della difficoltà di controllo di un robot e dei problemi cinematici esistenti. Conoscenza delle leggi 18 h della termodinamica e delle principali trasformazioni termodinamiche. Conoscenza dei principi inerenti alle macchine a fluido. pag. 64 Interrogazioni orali e scritte. Lezioni espositive. Interrogazioni orali e scritte. Domande a risposta chiusa. Lezioni Espositive. Proiezioni Video. Utilizzo di pacchetti di autoappredimento multimediali. Interrogazioni orali e scritte. Lezioni espositive. Esercitazioni scritte con correzione alla lavagna. ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE "GALILEO GALILEI" ROMA PIANO DI LAVORO DI EDUCAZIONE FISICA CLASSE 5M INSEGNANTE Cinzia FRANCESCONI pag. 65 Metodo: la scelta del metodo è stata prettamente analitica, per favorire l’acquisizione di automatismi sempre più avanzati. Lezione frontale, lavoro di gruppo. Mezzi:Palestra esercizi con grandi attrezzi; esercizi con piccoli attrezzi; esercizi a corpo libero dalle varie stazioni anche con l’utilizzo di attrezzi da riporto, con difficoltà crescente in relazione al grado di allenamento. Verifiche: la valutazione dei soggetti componenti la classe si è svolta tramite test tradizionali e soggettivamente strutturati Tempi: l’esatta definizione degli spazi, in termini temporali, dedicati nel corso dell’anno scolastico allo svolgimento delle diverse fasi del programma di Educazione Fisica è stato piuttosto approssimativa; ciò in quanto la relativa articolazione su “moduli” ha richiesto via via opportuni richiami e aggiustamenti, in base all’evoluzione delle potenzialità psico - motorie dei soggetti e alla risposta alle attività proposte. In questa materia, infatti, diversamente dalle altre, non è utile stabilire a priori una scala temporale o comunque sequenziale per proporre i vari segmenti di programma, in quanto tutte le diverse attività motorie contribuiscono globalmente, con richiami continui e periodici, al miglioramento delle qualità fisiche dell’alunno. Blocco Tematico Potenziamento fisiologico Rielaborazione degli schemi motori Attività motoria come linguaggio Contenuto Obiettivo Miglioramento della funzione cardio – respiratoria; Rafforzamento della potenza muscolare; Miglioramento della mobilità e scioltezza articolare; Miglioramento della resistenza; Miglioramento della velocità. Presa di coscienza e aggiustamento dello schema corporeo, corpo e spazio; Equilibrio posturale e dinamico; Coordinazione generale; Apprezzamento delle distanze; Percezione temporale; Rappresentazione mentale di azioni dinamiche. Acquisizione del linguaggio corporeo; Saper rappresentare sensazioni, sentimenti, immagini, idee. Avviamento alla Acquisizione di consuetudine allo sport; pratica sportiva Utilizzo di gesti usuali in situazioni problematiche; Formazione e affinamento delle condotte motorie (fondamentali della pallavolo); Lezioni teoriche Nozioni di pronto soccorso; Brevi cenni sull’apparato scheletrico; Brevi cenni sull’apparato cardio circolatorio; Brevi cenni sull’apparato muscolare; Metodi di allenamento. pag. 66 Miglioramento delle capacità condizionali Miglioramento delle capacità coordinative Una più consapevole coscienza di sé intesa come padronanza del proprio io e capacità di rielaborazione personale del lavoro svolto Miglioramento del gesto sportivo; collaborazione reciproca e valorizzazione dello spirito di squadra; utilizzo dell’agonismo come dare il meglio di sé nel confronto con gli altri; acquisizione di una coscienza critica; conquista di sé. Poter dare agli allievi spunti utili alla pratica sportiva rendendoli capaci di fronteggiare situazioni di emergenza e sensibilizzandoli alla necessità di essere disponibili e fattivamente operativi nel sociale