DOCUMENT DEL CONSIGLIO D DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI

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DOCUMENT DEL CONSIGLIO D DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI
Liceo “Joyce”-Ariccia
Documento del Consiglio di classe - A.S. 2015/16
MINISTERO DELL’ISTRUZIONE,
DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA
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UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER
IL LAZIO
Liceo Statale Linguistico e
delle Scienze Umane
“JAMES JOYCE”
00040 Ariccia (Rm) – Sede centrale Via Alcide De Gasperi, 20 – Tel. (06) 121128525 – Fax (06) 67663989
Sede succursale Via di Vallericcia, Tel.(06) 121123045 – Fax (06) 67663989 – Distretto 42 – C.M. RMPC39000C
DOCUMENTO
DEL CONSIGLIO DI CLASSE
(O.M. 252/19/04/2016)
Classe V scienze umaneE
Nuovo Ordinamento, Liceo delle Scienze Umane
Dirigente Scolastico
Roberto Scialis
Coordinatore di classe
Manuela Valle
Anno scolastico 2015/2016
Dall’ O. M. 252/ 19.04.2016
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE V sE
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ART. 6 Il DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
“ Il documento del Consiglio di classe, da elaborare entro il 15 maggio per l’affissione all’Albo
e la consegna a ciascun candidato, esplicita l'azione educativa e didattica realizzata nell'ultimo
anno di corso.
Tale documento indica i contenuti, i metodi, i mezzi, gli spazi e i tempi del percorso formativo,
i criteri, gli strumenti di valutazione adottati, gli obiettivi raggiunti, nonché ogni altro elemento
che i consigli di classe ritengano significativo ai fini dello svolgimento degli esami.”
La Commissione utilizzerà l’elaborato del Consiglio di classe come strumento di orientamento
e vincolo nel momento in cui definire “ struttura” e “ testo” della terza prova ( D.P.R. 323/98
art.5 comma 3) e criteri per la conduzione del colloquio (idem, art.4 comma 5; art 5 comma 7).
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INDICE
1.
2.
Parte prima
1.1
Presentazione della scuola e Profilo educativo, culturale e professionale
1.2
Quadro orario
1.3
Composizione del Consiglio di Classe
1.4
Continuità dei docenti
1.5
Flussi relativi agli alunni
1.6
Composizione della classe
1.7
Storia della classe
Parte seconda
2.1
2.2
2.3
Programmazione educativo- didattica
2.1.1
Obiettivi raggiunti
2.1.2
Modalità operative nell’attività di insegnamento
2.1.3
Tipologie delle verifica effettuate
2.1.4
Attività integrative curriculari ed extracurriculari
Criteri comuni di valutazione adottati
Strategie e attività per il recupero/potenziamento
3. Parte terza
3.1
Simulazioni delle prove d’esame
Allegati:
A1: relazioni docenti materie esterne,
A2: griglie di valutazione
A3: programmi analitici delle discipline
A4: testi delle simulazioni svolte
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PRIMA PARTE
1.1 Presentazione della scuola e Profilo educativo, culturale e professionale dello studente
Presentazione della scuola
Il liceo James Joyce di Ariccia è una scuola statale, laica, pluralista ed internazionale.
Nasce a settembre 2000 come Sperimentazione Brocca autonoma ad indirizzo linguistico e sociopsicopedagogico operando su due sedi : quella centrale in Via De Gasperi e quella succursale in via di
Vallericcia.
È una scuola giovane con una riconosciuta vocazione interculturale, vuole educare al rispetto e all’inclusione
di tutti i soggetti nella scuola e nella società umana.
Il processo di riforma degli ordinamenti scolastici iniziato nel 2010/11 e completato nell’a.s. 2013/14 lo ha
trasformato dall’a.s. 2014/15, con la totalità delle classi del nuovo ordinamento, in un Liceo con due corsi di
studio distinti : liceo linguistico e liceo delle scienze umane.
Il piano ordinamentale dei due licei prevede n. 27 ore nel biennio e n. 30 ore settimanali nel triennio, come
quasi tutti i licei riformati.
Il Dirigente Scolastico è il Prof. Roberto Scialis,
la scuola è frequentata da quasi 1400 studenti che compongono 61 classi:
39 sono del Liceo linguistico e 22 del Liceo delle Scienze Umane dal prossimo anno.
Il bacino di utenza è molto vasto, raccoglie molti Comuni dei Castelli Romani,
parte della litoranea e della zona tuscolana-anagnina.
Gli elementi caratterizzanti del nostro Liceo sono la sua vocazione Internazionale e transnazionale, che
si attua con le molteplici iniziative linguistico-culturali, la tendenza continua a rinforzare il carattere
sociale ed inclusivo dell’ offerta formativa, rispettando ogni situazione di debolezza dei soggetti scolastici e
delle loro famiglie.
Attraverso progetti mirati e superando l’ottica dell’offerta esclusivamente curricolare il Liceo offre una
molteplicità di interventi culturali ai nostri studenti ed ai genitori, come le Certificazioni di lingue, gli
Scambi culturali ed i Viaggi all’estero, gli Stage professionali e l’Alternanza scuola-lavoro, le innovazioni
didattiche del CLIL, dell’EIPASS ( European Informatics Passport) e dell’EAS (Educazione all’affettività ed
alla sessualità). E p
E poi le Rassegne teatrali per studenti e genitori, i vari laboratori, il cinema storico-culturale, gli incontri
letterari e le giornate della memoria. Gli approfondimenti scientifici, le attività didattiche integrative,
compensative ed antidispersive
Il Liceo James Joyce di Ariccia si sforza di essere un polo
di produzione e aggregazione culturale dei Castelli Romani .
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1.1 Profilo educativo, culturale e professionale dello studente
Liceo delle Scienze Umane
“ I percorsi liceali forniscono allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una
comprensione approfondita della realtà, affinchè egli si ponga, con atteggiamento razionale,
creativo, progettuale e critico, di fronte alle situazioni, ai fenomeni e ai problemi, ed acquisisca
conoscenze, abilità e competenze sia adeguate al proseguimento degli studi di ordine superiore,
all’inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro, sia coerenti con le capacità e le scelte
personali”. (art. 2 del regolamento recante “ Revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e
didattico dei licei…”).
“Il percorso del liceo delle scienze umane è indirizzato allo studio delle teorie esplicative dei
fenomeni collegati alla costruzione dell’identità personale e delle relazioni umane e sociali. Guida
lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità e a maturare le competenze
necessarie per cogliere la complessità e la specificità dei processi formativi. Assicura la padronanza
dei linguaggi, delle metodologie e delle tecniche di indagine nel campo delle scienze umane” (art. 9
comma 1).
Gli studenti a conclusione del percorso di studio, oltre a raggiungere i risultati di apprendimento
comuni, dovranno:
- aver acquisito le conoscenze dei principali campi di indagine delle scienze umane mediante gli
apporti specifici e interdisciplinari della cultura pedagogica, psicologica e socio-antropologica;
- aver raggiunto, attraverso la lettura e lo studio diretto di opere e di autori significativi del passato e
contemporanei, la conoscenza delle principali tipologie educative, relazionali e sociali proprie della
cultura occidentale e il ruolo da esse svolto nella costruzione della civiltà europea;
- saper identificare i modelli teorici e politici di convivenza, le loro ragioni storiche, filosofiche e
sociali, e i rapporti che ne scaturiscono sul piano etico-civile e pedagogico-educativo;
- saper confrontare teorie e strumenti necessari per comprendere la varietà della realtà sociale, con
particolare attenzione ai fenomeni educativi e ai processi formativi, ai luoghi e alle pratiche
dell’educazione formale e non formale, ai servizi alla persona, al mondo del lavoro, ai fenomeni
interculturali;
- possedere gli strumenti necessari per utilizzare, in maniera consapevole e critica, le principali
metodologie relazionali e comunicative, comprese quelle relative alla media education.
Al termine del percorso liceale lo studente si orienta con i linguaggi propri delle scienze umane
nelle molteplici dimensioni attraverso le quali l’uomo si costituisce in quanto persona e come
soggetto di reciprocità e di relazioni: l’esperienza di sé e dell’altro, le relazioni interpersonali, le
relazioni educative, le forme di vita sociale e di cura per il bene comune, le forme istituzionali in
ambito socio-educativo, le relazioni con il mondo delle idealità e dei valori. L’insegnamento
pluridisciplinare delle scienze umane da prevedere in stretto contatto con la filosofia, la storia, la
letteratura, mette lo studente in grado di:
1. Padroneggiare le principali tipologie educative, relazionali e sociali proprie della cultura
occidentale e il ruolo da esse svolto nella costruzione della civiltà europea;
2. Acquisire le competenze necessarie per comprendere le dinamiche proprie della realtà
sociale, con particolare attenzione ai fenomeni educativi e ai processi formativi formali e
non, ai servizi alla persona, al mondo del lavoro, ai fenomeni interculturali e ai contesti
della convivenza e della costruzione della cittadinanza;
3. Sviluppare una adeguata consapevolezza culturale rispetto alle dinamiche degli affetti
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1.2 Piano Orario del Liceo delle Scienze Umane
Piano orario dell’indirizzo Liceo di Scienze Umane
Ordinamentale
Ore settimanali per anno di corso
DISCIPLINE
Totale ore
PROVE
Voto
Annue
I
Anno
II
III
IV
V
(standart
Anno
Anno
Anno
Anno
regionale
33
settimane)
Scienze motorie e sportive
Unico
2
2
2
2
2
66
Religione o studio
Unico
1
1
1
1
1
33
S. O.
4
4
4
4
4
132
Lingua latina
Unico
3
3
2
2
2
99 -I b.
66 -II b.
66 -ult.a
Storia
Unico
2
2
2
66
Storia e geografia
Unico
Filosofia
Unico
individuale
Lingua e letteratura
italiana
Lingua straniera (inglese)
Matematica
3
3
99
3
3
3
99
Unico
3
3
3
3
3
99
Unico
3
3
2
2
2
99 -I b.
66 -II b.
66 -ult.a
Unico
2
2
2
2
2
66
2
2
2
66
con Informatica al primo
biennio
Scienze naturali
( Biologia, Chimica, Scienze
della Terra )
Fisica
Unico
Diritto ed economia
Unico
Storia dell’arte
Unico
Scienze umane
Unico
(Antropologia,Pedagogia,
S. O.
Psicologia e Sociologia)
Solo
2
2
66
2
2
2
66
132 -I b.
165 -II b.
165 -ult.a
4
4
5
5
5
Totali ore settimanali
27
27
30
30
30
Numero discipline per anno
10
10
12
12
12
5°
anno
S. = scritto
-
O. = orale
CLIL SOLO IN QUINTA, Subject Latin, Old and new slavery
VOTO UNICO (POSSIBILITA’/OBBLIGO DI EFFETTUARE PROVE SCRITTE E ORALI) PER TUTTE LE
DISCIPLINE TRANNE: ITALIANO, SCIENZE UMANE
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1.3
Composizione del consiglio di classe
Docenti
Materia di insegnamento
Robibaro Anna Maria
Religione
Valle Manuela
Italiano
Valle Manuela
Latino
Mastrofrancesco Carla
Inglese
Lamarra Giovanni
Storia
Lamarra Giovanni
Filosofia
Parisella Umberto
Scienze umane
Barioffi Alessandra
Fisica
Barioffi Alessandra
Matematica
Mitola Maria Rosaria
Storia dell’Arte
Marconi Augusta
Scienze
Castelli Maria Chiara
Ed. Fisica
1.4 Continuità dei docenti
Materia di insegnamento
Religione
Italiano
Latino
Inglese
Storia
Filosofia
Scienze umane
Matematica
Fisica
Storia dell’Arte
Scienze
3° anno
Robibaro
Valle
Valle
Mascioni
Libertini
Libertini
Parisella
Barioffi
Barioffi
Mitola
Tenaglia
4 ° anno
Robibaro
Valle
Valle
Venezia
Libertini
Libertini
Parisella
Barioffi
Barioffi
Mitola
Marconi
5° anno
Robibaro
Valle
Valle
Mastrofrancesco
Lamarra
Lamarra
Parisella
Barioffi
Barioffi
Mitola
Marconi
Terzo anno, docente di sostegno prof. sse P. Sciore, G. Bianchi e assistente specialistico dott. Enrico Di
Fabio per alcune ore a settimana.
Quarto anno, docente di sostegno prof.ssa M. Martello, P. Sciore e assistente specialistico dott. Enrico Di
Fabio per alcune ore a settimana.
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Flussi relativi agli alunni
Numero totale degli alunni 18
A.S.
Classe
Iscritti
2012 / 2013
2013 / 2014
2014 / 2015
III
IV
V
25
21
18
1.6.
Elenco degli alunni
1. Atripaldi Maria Francesca
2.Botti Roberta
3. Bottoni Alessandra
4.Bovenzi Mario
5.Croce Claudia
6.Dima Georgiana
7.D’Oria Giulia
8.Dotoli Elena
9.Favale Valentina
10.Garaffa Valentina
11.Guadalupi Eugenio
12.Lucci Erika
13.Marianecci Sara
14. Marini Emanuela
15.Moroni Elena
16.Pezzola Denise
17.Pieroni Sara
18.Torregiani Elisa
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Inseriti
Promossi
1
-
21
18
-
Ritirati o
trasferiti
1
1
-
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1.7
Storia della classe
La classe è composta da 18 studenti, 16 ragazze e due ragazzi. Il gruppo classe si è composto cinque
anni fa e, con lievi flussi di ripetenza e nuovi inserimenti, ha mantenuto il suo profilo e la sua
caratteristica di classe coesa e accogliente. Buona l’integrazione e la collaborazione tra i ragazzi ,
corretto il comportamento in classe e nelle attività fuori dalla classe, positivo il rapporto con gli
adulti. La lettura delle relazioni dei colleghi, sia di quelli che conoscono la classe da cinque anni, sia
di chi l’ha conosciuta lo scorso anno e quest’anno, traccia un percorso di crescita sul piano
cognitivo e personale pur con tappe discontinue e ritmi differenti verso l’acquisizione di una
maggiore autonomia e della rielaborazione del fatto culturale. La disponibilità della classe a
conoscere il “nuovo”, la curiosità verso il fatto culturale e le proposte dei docenti hanno creato un
clima molto favorevole al dialogo educativo e alla molteplicità delle proposte di ampliamento
dell’offerta, pertanto, alla fine del quinquennio i risultati in termini di performance si attestano sul
livello globalmente sufficiente per un atteggiamento che è stato definito spesso “scolastico” e non
sempre rielaborato e critico per un gruppo di ragazzi, ma si possono individuare altre due fasce di
livello: una che si attesta su risultati senz’altro discreti e un terzo gruppo che raggiunge un livello
buono e per il possesso dei contenuti e per la capacità di rielaborazione personale. Il cdc, nel corso
dell’anno scolastico ha avuto cura di programmare le attività didattiche, valutarne i progressi,
modificarne, laddove necessario, le modalità. In particolare, i docenti delle materie dove non c’è
stata continuità, si sono sempre adoperati per riprendere concetti e ricalibrare la propria
metodologia sulla classe. Con i docenti che conoscono la classe da cinque anni, il rapporto è di
fiducia, di apertura e di proficuo dialogo. I programmi sono stati svolti come risulta dagli allegati,
con possibilità di integrazione e completamento dopo la data della pubblicazione del presente
documento. L’ampliamento dell’offerta è stato ricco e vario e ha riguardato tutte le discipline, come
si può leggere nel paragrafo ad hoc di questo documento; particolarmente ricca è stata l’attività e
le esperienze sul piano sociale proposte dalla docente di Religione e le attività di stage proprie delle
materie di indirizzo. Tutte queste occasioni formative, pianificate e integrate nella programmazione
della classe, hanno avuto ricadute positive in termini di consapevolezza e crescita umana e
conseguentemente sul piano più strettamente disciplinare. Quest’anno è stato svolto un modulo clil
in latino di cui si parlerà in modo più specifico nella relazione disciplinare dell’insegnante.
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SECONDA PARTE
2.1
Programmazione Educativo- Didattica
(TRATTO DAL POF)
Alla conclusione del quinto anno, lo studente dovrà, in termini di conoscenze
- conoscere fatti, concetti, teorie delle discipline di studio;
- padroneggiare le strutture e i meccanismi linguistici;
- conoscere le regole e le procedure matematico-scientifiche;
- conoscere i linguaggi specifici delle discipline;
- apprendere per moduli e problemi pluri ed interdisciplinari;
- individuare nuclei concettuali comuni alle discipline studiate.
In termini di abilità, lo studente dovrà:
- padroneggiare i vari strumenti e registri linguistici;
- saper produrre testi organici e personali in codici linguistici diversi;
- usare in modo autonomo e critico le tecnologie informatiche;
- riconoscere le informazioni implicite dei testi studiati;
- collocare eventi e dottrine nel tempo e nei diversi contesti culturali;
- ricercare un riscontro obiettivo delle proprie ipotesi interpretative su un dato oggetto di indagine.
In termini di competenze, lo studente dovrà:
- dimostrare di possedere capacità di adattamento e di controllo di situazioni ambientali diverse,
facilità e duttilità nello stabilire relazioni più ampie;
- dimostrare di possedere una solida chiave di lettura della contemporaneità attraverso il confronto
costante di mondi, culture, mentalità ed usi diversi, veicolato dalle lingue antiche e moderne;
- essere preparato ad un consapevole ingresso nelle realtà universitarie e/o professionali;
- interiorizzare i contenuti culturali delle varie discipline costruendo una consapevole identità
personale;
- aver acquisito una mentalità capace di cogliere i rapporti di continuità e di frattura fra passato e
presente;
- superare schemi rigidi e tradizionali di pensiero e di valutazione della realtà;
- comprendere l'importanza della dimensione internazionale dell'uomo contemporaneo,
dell'opportunità del superamento di provincialismi e di luoghi comuni;
- costruire modelli teorici a partire dall’osservazione di fenomeni e situazioni
problematiche, analizzando dati e informazioni;
- acquisire capacità organizzative e progettuali.
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COMPETENZE
CONOSCENZE
2.1.1. Obiettivi raggiunti
Da tutta
la classe
Conosce gli aspetti fondamentali delle varie
discipline
X
Conosce gli aspetti caratterizzanti le
discipline di area
X
Ha acquisito la padronanza delle abilità
linguistiche a livello di comprensione e
produzione nelle varie aree disciplinari
Sa interpretare tabelle e grafici
Sa documentare in forma scritta e orale il
lavoro svolto
X
X
ABILITA’
X
X
Sa comunicare in modo adeguato
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Da buona
parte della
classe
X
Possiede abilità linguistico-espressive
Possiede capacità di relazionarsi in maniera
adeguata nei diversi contesti educativi
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X
Solo da una
parte della
classe
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2.1.2 Modalità operative nell’attività di insegnamento
Materia
Religione
Italiano
Latino
Inglese
Storia
Filosofia
Matematica
Fisica
Scienze naturali
Scienze umane
Storia dell’arte
Scienze motorie
Lezione
frontale
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
Lavoro di
gruppo
X
X
Ricerca
guidata
Progetto
X
X
X
Laboratorio
inf./Aula video
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
2.1.3.Tipologie delle verifiche effettuate
1. colloqui
2. questionari
3. prove scritte
4. test (a completamento , vero o falso , a corrispondenze , a scelta multipla, ecc. )
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2.1.4 Attività integrative curriculari ed extracurriculari
Viaggi di istruzione
Visite guidate ed Esperienze formative
Orientamento (5° anno)
Adesione a progetti d’Istituto
3° anno: Firenze
4° anno: Berlino
5° anno: Barcellona
- Visita Mostra Opere di Tiziano Scuderie del Quirinale (3°)
- Visita ai Musei Vaticani (4°)
- Visita al Museo Naz.Etnografico “L.Pigorini” Roma (5°)
Assisi
- Visita al Carcere di Velletri (5°)
- Visita alla Scuola Montessori di Roma (5°)
Visita ad Ostia Antica
Servizio presso la Mensa Caritas Colle Oppio Roma
Mostra del cinema a Roma, Auditorium
Visita a palazzo Chigi
Mostra dei numeri A Palazzo delle esposizioni.
Visita alla Cappella Sistina
Mostra degli Impressionisti al Vittoriano
Visita all’Istituto di Geofisica
- Partecipazione al Salone dello studente Fiera di Roma (5°)
- Attività di orientamento presso le Università
‘Tor Vergata’; “ Roma TRE” “La Sapienza” Univ. di Roma
Progetto La città Ideale (3° Genzano; 4° Roma cfr lavori sul
sito della scuola)
Museo della mente (3° anno)
- Stage presso la scuola dell’infanzia di Ariccia ( 3°)
- Stage presso l’Istituto riabilitativo ‘S. Giovanni di Dio’ di
Genzano di Roma (4°)
- Partecipazione a tornei sportivi d’Istituto (3°, 4° e 5° anno)
- Partecipazione Progetto Basket Integrato
Orienteering
Torneo di pallavolo
- Strade sicure: in collaborazione con il Comando dei Vigili del
Fuoco (5°)
- Incontro Avis per la donazione del sangue ( 5°)
Incontri letterari (4°e 5° )
Progetto Finestre-Focus rifugiati: musica ed esilio, incontro
con rifugiati dalla Somalia in collaborazione con il centro Astalli
Incontro con una rifugiata congolese
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Partecipazioni a conferenze/convegni
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Percorso sulla solidarietà-Incontro con operatori Casa famiglia
“Chiara e Francesco” di Torvaianica sul tema: Abuso sui minori
(3°)
Percorso di educazione alla legalità:Incontro in Auditorium
con Don Aniello Manganiello, n prima linea contro la camorra.
Incontro in videoconferenza con Gherardo Colombo
Dialogo intereligioso:Incontro con monaco buddista a cura del
Centro Astalli
Dialoghi Intorno all’uomo -Festival dell’antropologia a Pistoia
Progetto Finestre-Focus sul conflitto israelopalestinese:Incontro con don N. Capovilla, esponente di pax
Christi, Italia.
Progetto Finestre-focus Diritti negati (4°)
-Incontro con un ex condannato a morte organizzato con la
Comunità di Sant’Egidio (4°)
Finestre “Conflitto Israelo-Palestinese” :
- incontro con due attivisti
-incontro con due rappresentanti associazione pacifista “
Parents in circle” (5°)
Teatro
-Teatro
in Inglese : “Macbeth” (3°)
“Dracula” (4°)
Teatro in lingua inglese Romeo and Juliette, Compagnia
Erasmus Theatre
- Visione dello spettacolo teatrale “Il gabbiano” di Cecov (4°)
- Visione dello spettacolo teatrale “Primo, Da Primo Levi (5°)
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2.2.
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Criteri comuni di Valutazione adottati
Tratto dal POF
L'allievo ha scarsissime conoscenze e commette molti e gravi errori nella esecuzione dei lavori 1assegnati. Si esprime in modo scorretto ed usa termini generici e del tutto impropri
2
L'allievo ha acquisito qualche conoscenza, ma non le abilità di base richieste. Commette, infatti, molti e
gravi errori nella esecuzione dei lavori assegnati, si esprime in modo scorretto con termini generici e del 3
tutto impropri
L'allievo dimostra una carente conoscenza degli argomenti. Consegue qualche abilità, che non è in grado
però di utilizzare in modo autonomo neppure nell'esecuzione di compiti semplici. Commette gravi errori
4
nella esecuzione dei lavori assegnati. Si esprime in modo spesso scorretto e usa termini generici e
impropri
L'allievo conosce gli argomenti in modo superficiale e frammentario. Dimostra nell'esecuzione di
compiti semplici di possedere alcune abilità, che utilizza tuttavia con incertezza. Commette errori nella
5
esecuzione dei lavori assegnati. Si esprime a volte in modo scorretto e usa termini generici e/o non
sempre appropriati.
L'allievo conosce gli aspetti essenziali degli argomenti. Esegue senza errori compiti semplici, ma
dimostra scarse abilità in quelli complessi. Si esprime in modo sostanzialmente corretto, ma poco 6
fluente. La terminologia è a volte generica
L'allievo conosce gli argomenti. Commette qualche errore nell'esecuzione dei compiti che svolge con
strategie generalmente adeguate. Si esprime in modo corretto con una terminologia quasi sempre 7
adeguata
L'allievo conosce, comprende e sa applicare i contenuti, dimostrando abilità nelle procedure, pur con
8
imprecisioni. Si esprime in modo corretto e fluente, usando una terminologia appropriata
L'allievo padroneggia tutti gli argomenti, sa organizzare le conoscenze in modo autonomo in situazioni
nuove senza commettere errori o imprecisioni. Si esprime in modo corretto e fluente con un linguaggio 9
ricco e appropriato
L'allievo padroneggia tutti gli argomenti, facendo ricorso agli opportuni collegamenti interdisciplinari e
utilizzando correttamente i linguaggi specifici. Sa affrontare con abilità situazioni nuove e analizzare 10
criticamente contenuti e procedure
2.3.
Strategie e attività per il recupero/potenziamento
Materia
Storia dell’arte
Italiano
Latino
Inglese
Storia
Filosofia
Matematica
Fisica
Scienze naturali
Scienze umane
Pausa
didattica
Recupero in
itinere
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
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Tutorati
X
Approfondimenti
Liceo “Joyce”-Ariccia
Documento del Consiglio di classe - A.S. 2015/16
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TERZA PARTE
3.1 Simulazione delle prove d’esame*
Mese
Data
Tipologia
NOVEMBRE
Martedì
24
DICEMBRE
Giovedì
10
DICEMBRE
Venerdì
18
MARZO
Martedì
15
APRILE
Mercoledì
13
APRILE
Venerdì
29
Prima prova (6 ore)
Seconda prova (6 0re)
Terza prova tipologia B 5 discipline, due
domande max 10 righe (3 ore; materie:
Inglese, Fisica, Latino; Scienze Motorie;
Storia).
Prima prova (6 ore)
Seconda prova
Terza prova tipologia B 4 discipline tre domande
max10 righe ( 3 ore; materie: Matematica, Inglese,
Scienze motorie, scienze).
*(In allegato i testi delle prove)
Il presente documento è condiviso in tutte le sue parti dai membri del Consiglio di classe.
Ariccia, 14 Maggio 2016
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE V sE
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Liceo “Joyce”-Ariccia
Documento del Consiglio di classe - A.S. 2015/16
Firma dei rappresentanti di classe degli studenti
______________________________________________
______________________________________________
Docenti
Materia
Robibaro Anna Maria
Religione
Valle Manuela
Italiano/Latino
Mastrofrancesco Carla
Inglese
Lamarra Giovanni
Storia/Filosofia
Parisella Umberto
Scienze Umane
Barioffi Alessandra
Matematica
Mitola Maria Rosaria
Storia dell’arte
Castelli Maria Chiara
Scienze motorie
Marconi Augusta
Scienze naturali
Firma del Dirigente Scolastico
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE V sE
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Firma
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Liceo “Joyce”-Ariccia
Documento del Consiglio di classe - A.S. 2015/16
ALLEGATO 1
Relazioni docenti materie esterne
Italiano/Latino
Inglese
Scienze
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE V sE
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18 di 85
Liceo “Joyce”-Ariccia
Documento del Consiglio di classe - A.S. 2015/16
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RELAZIONE FINALE
DI ITALIANO
PROF. ssa Manuela Valle
Con la classe, in cui ho insegnato italiano per 5 anni e latino nel triennio, si è creato un buon
rapporto basato sulla fiducia e sul rispetto reciproco. L’attenzione e l’atteggiamento propositivo,
che i ragazzi hanno avuto nel corso del quinquennio, ha reso possibile lavorare in modo sereno e
proficuo. La classe si è mostrata aperta e duttile, in grado di adattarsi a nuove proposte e
metodologie( es il modulo clil di latino). Ho potuto portare a termine il programma didattico come
stabilito in sede di programmazione, cercando di porre il focus soprattutto sul Novecento,
privilegiando il taglio linguistico e, trattandosi di un liceo delle scienze umane, proponendo testi
che permettessero una lettura curvata sulle competenze sviluppate grazie allo studio delle
materie di indirizzo. Il lavoro maggiore, conseguente al fatto che lì rilevavo le difficoltà maggiori, è
stato sulla produzione scritta e sulla performance orale (uso del linguaggio specialistico,
ampliamento del lessico, scioltezza nell’esporre e nell’argomentare). Gli obiettivi sono stati
raggiunti soprattutto in termini di motivazione: al termine del quinquennio posso dire che questi
ragazzi sono diventati lettori appassionati e, in buona parte, consapevoli; in grado di interpretare e
di apprezzare, se non proprio in tutte le sue sfumature, un testo letterario e non.
Rappresentanti di classe
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE V sE
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prof.ssa Manuela Valle
Liceo “Joyce”-Ariccia
Documento del Consiglio di classe - A.S. 2015/16
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RELAZIONE FINALE
DI LATINO
PROF. ssa Manuela Valle
Lo studio della letteratura latina è stato, in questi tre anni, studio degli autori attraverso testi
preferibilmente in traduzione latina. Ho selezionato, dal canone proposto, gli autori che più si
prestano ad una lettura valorizzata dalle competenze che i ragazzi hanno sviluppato grazie alle
materie di indirizzo e quelli che hanno maggiormente influito sulla formazione della cultura
europea.
Degli autori e delle opere lette, si sono sottolineate soprattutto le permanenze nella letteratura e, in
generale, nella cultura moderna ponendo il focus sul lessico quale elemento rilevante sia per
riflettere sui temi da un punto di vista letterario e antropologico sia sulla formazione del lessico
italiano in prospettiva storica.
Nel mese dicembre è stato svolto il modulo clil: Old and new slavery seguendo la metodologia
prevista utilizzando i tasks del tipo written test, cloze test, multiple choise, gap filling, matching,
summing up,a brief interview,
complete the sentences, esercizi di reading and listening, Per l’assessment è stata proposta
l’intervista. I brani di latino sono stati letti e compresi non attraverso la traduzione in inglese, che
comunque è stata fornita a posteriori per il ripasso, ma attraverso i tasks e attivando sotto la guida
dell’insegnante, e la costruzione dello scaffolding e la collaborazione tra pari.
Il tema è stato scelto pensando agli autori di studio di quest’anno e in un’ottica
interdisciplinare e ponedo alla base della costruzione del percorso le 4 C -The 4Cs frame
work- di Do Coyle ( In Coykle, Hood, Marsh,Clil, Content Language Integrated Learnng,
2010) -:
Content: progression in knowledge, skills
Communication interaction, language using to learn
Cognition : engagement thinking & understanding
Culture : otherness and citizenship
pertanto non è stato difficile accostare ai brani di Seneca, Agostino, Cicerone, contribuiti di
personalità di rilevanza etica e politica del mondo moderno oltre che testi fondamentali e fondanti
della nostra società moderna.
L’esperienza è stata proposta tra lo scetticismo iniziale e una notevole carica di ansia da parte delle
ragazze. Progressivamente, però, hanno tutte trovato sfidante l’apprendere attraverso i tasks e
rassicurante sia la collaborazione in piccoli gruppi strutturati con ruoli specifici sia il mettersi in
gioco della loro insegnante che ha spiegato non solo in una lingua diversa da quella che solitamente
utilizza in classe, ma anche con una metodologia del tutto nuova. Nella prova di fine modulo, le
ragazze hanno risposto alternando L1 e L2, come pure previsto dalla procedura (code switching)
dimostrando qualche insicurezza sul piano della performance in lingua, ma la piena comprensione
contenuti disciplinari proposti.
Si allega al programma di latino la lesson planning del modulo.
Rappresentanti di classe
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE V sE
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prof.ssa Manuela Valle
Liceo “Joyce”-Ariccia
Documento del Consiglio di classe - A.S. 2015/16
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RELAZIONE FINALE
D’INGLESE
PROF.ssa Carla Mastrofrancesco
La classe 5 del Liceo delle Scienze Umane, sez. D, è stata da me seguita nel corso dell’anno
Scolastico 2015-2016. La situazione iniziale mostrava molte lacune di vario genere.
Dal punto di vista grammaticale la maggior parte degli studenti risultava in netta difficoltà
commettendo, pertanto, frequenti ed importanti errori. Difficoltà linguistiche hanno impedito agli
studenti, almeno inizialmente, di rapportarsi con successo con i testi letterari di cui si offriva
l’analisi anche in occasione di verifiche scritte. La situazione è migliorata nel prosieguo dell’anno,
per alcuni in maniera assolutamente drastica, mentre per altri non si è del tutto risolta.
Dal punto di vista dei contenuti, la classe presentava un gap rispetto agli autori del periodo
romantico, essendo l’analisi arrivata a William Blake. Questo vuoto è stato colmato durante il primo
mese di scuola tramite riassunti e grafici proposti dalla docente.
Mancante assolutamente il metodo di studio. Con il passare dei mesi, tuttavia, tutti, chi più chi
meno, hanno sviluppato un tipo di apprendimento più idoneo arrivando, in pochi casi, ad ottenere
risultati, nelle verifiche orali, anche più che buoni. In alcuni studenti la scarsità linguistica è rimasta
un punto dolente. Ci si riferisce ad una pronuncia piuttosto approssimativa e, anche qui in alcuni
casi, ad una assoluta mancanza di fluency. Quanto detto non è assolutamente da ascriversi ad una
mancanza di impegno da parte della classe che ha sempre dimostrato buona volontà ed umiltà
nell’impegno e nell’incassare le insufficienze eventualmente ottenute nelle varie prove, come
stimolo per il miglioramento, avvertendo il lavoro proposto come una forma di arricchimento.
La docente ha effettuato, nei due periodi in cui è stato suddiviso l’anno, un numero congruo di
verifiche scritte ed orali, focalizzando la sua attenzione su tipologie via, via più vicine a quelle che
sarebbero state proposte agli studenti in occasione dell’esame finale. Laddove è stato possibile sono
state offerte attività come la visione di clips di films, ritenuti importanti per i periodi trattati, in
lingua con i sottotitoli in lingua, brani di canzoni, fotocopie. La classe ha avuto l’occasione di
celebrare i quattrocento anni dalla morte di William Shakespeare recandosi a vedere una
rappresentazione teatrale in lingua, “The Tempest”, realizzata dalla compagnia Erasmus Theatre
presso l’Auditiorium della sede centrale. L’insegnate ha anche provveduto a guidare gli studenti
nella preparazione del lavoro finale fornendo a tutti materiali per l‘approfondimento degli autori o
delle tematiche trattate.
Dal punto di vista del comportamento la classe ha dimostrato di apprezzare il metodo di
insegnamento proposto cercando di ridurre al massimo occasioni di entrate posticipate e di uscite
anticipate, e assenze ricorrenti.
prof.ssa Carla Mastrofrancesco
Rappresentanti di classe
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE V sE
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Liceo “Joyce”-Ariccia
Documento del Consiglio di classe - A.S. 2015/16
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RELAZIONE FINALE
DI SCIENZE
PROF.ssa Augusta Marconi
Nel percorso didattico-educativo la classe si è distinta per il suo comportamento corretto e
responsabile, per l’interesse costante e produttivo nei confronti della disciplina. Solo pochi alunni
hanno evidenziato una certa discontinuità nello studio, pertanto l’acquisizione delle conoscenze e
delle competenze non è risultata sempre proficua.
Data la vastità del programma ministeriale dell’ultimo anno e l’esiguità delle ore curricolari a
disposizione, è stato necessario operare una selezione degli argomenti. Il libro di testo adottato non
sempre è risultato idoneo ad un liceo di indirizzo di scienze umane, pertanto i contenuti sono stati
spesso semplificati fornendo schemi riassuntivi e fotocopie di altri testi, come emerge dal
programma.
La classe ha acquisito una conoscenza adeguata dei contenuti di base di Scienze della Terra, in
particolare delle interazioni tra i fenomeni inerenti ai vulcani , ai terremoti e alla tettonica delle
placche, argomenti affrontati nel primo trimestre.
Lo studio della biochimica è stato sviluppato nel secondo periodo dell’anno scolastico, alcune
lezioni sono state dedicate al recupero dei concetti fondanti della chimica organica per offrire agli
studenti gli strumenti minimi per comprendere le biomolecole e, in linea generale, le basi del
metabolismo .
Poche lezioni, purtroppo, sono state dedicate alle biotecnologie , privilegiando una visione di
insieme.
La classe ha raggiunto risultati sufficientemente soddisfacenti, la maggior parte degli studenti è in
grado di analizzare e argomentare i temi disciplinari affrontati.
Rappresentanti di classe
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE V sE
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prof.ssa Manuela Valle
Liceo “Joyce”-Ariccia
Documento del Consiglio di classe - A.S. 2015/16
ALLEGATO 2
Griglie di valutazione
I, II, III prova scritta
e colloquio
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE V sE
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Liceo “Joyce”-Ariccia
Documento del Consiglio di classe - A.S. 2015/16
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LICEO JAMES JOYCE (Ariccia)
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA
CANDIDATO …………………………………………………………………
VOTO
………/ 15.
INDICATORI
Competenza comunicativa
Padronanza della lingua
Conoscenze relative alle tipologie
scelte e trattate:
Tipologia A: possesso di
conoscenze e abilità idonee alla
individuazione del testo e delle
strutture formali
Tipologia B: possesso delle
conoscenze, modalità e abilità
operative per l’organizzazione del
testo
Tipologie C e D: possesso dei
contenuti e degli argomenti
Livelli di valore e descrittori
Scarso:
lessico, sia comune sia specifico, inesatto e/o improprio e/o
diversi errori ortografici e/o morfosintattici
Mediocre:
lessico specifico inesatto e/o improprio e/o da uno a tre errori
e/o imprecisioni ortografici e/o morfosintattici
lessico semplice, correttezza o qualche imprecisione
Sufficiente:
ortografica e/o morfosintattica
Discreto:
lessico, ortografia e sintassi corretti, ma periodo non sempre
fluido, forma non sempre efficace
Buono/ottimo: lessico puntuale e ricco, ortografia corretta e precisa,
sintassi fluida, forma efficace
Scarso:
conoscenze lacunose
Mediocre:
conoscenze incomplete o approssimate
Sufficiente:
conoscenze schematiche e/o mnemoniche
Discreto:
conoscenze e/o abilità adeguate ma non approfondite
Buono:
conoscenze e/o abilità puntuali e specifiche
Ottimo:
conoscenze molteplici ed esaustive
Scarso:
argomentazione non pertinente contraddittoria
Mediocre:
argomentazione superficiale e non sempre coerente
Capacità di argomentazione e
Sufficiente:
argomentazione essenziale
coordinamento logico
Discreto:
argomentazione adeguata, bilanciamento dei contenuti
Buono:
argomentazione approfondita, organizzazione appropriata dei
contenuti
Ottimo:
argomentazione puntuale, organizzazione razionale dei
contenuti
Mediocre:
svolgimento meramente compilativo
Sufficiente:
livello di rielaborazione adeguato
Capacità di elaborazione critica, di Discreto:
rielaborazione consapevole dei contenuti
originalità e/o creatività
Buono/ottimo: rielaborazione critica e creativa dei contenuti
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE V sE
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Punti
1,0
1,5
1–3
2,0
2,5
3
2–6
1–4
0.5 2
2,0
4,0
4.5
5
5.5
6
1,0
2,0
2,5
3,0
3,5
4,0
0,5
1,0
1,5
2,0
Liceo “Joyce”-Ariccia
Documento del Consiglio di classe - A.S. 2015/16
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LICEO DELLE SCIENZE UMANE - SECONDA PROVA ESAMI DI STATO TIPOLOGIA A:
TRATTAZIONE DI PROBLEMI, CONCETTI O ANCHE TEMI DELLA
DISCIPLINA
PU
N
1
2
CONOSCENZA DEGLI
ARGOMENTI E DEL
CONTESTO DI
RIFERIMENTO E USO
DEI TESTI (max 5)
Nessuna conoscenza
o gravi difficoltà a gestire i
concetti e i materiali proposti
Conoscenze lacunose uso
inadeguato dei concetti e dei
materiali proposti
3
Conoscenze superficiali
difficoltà nella gestione del
materiale proposto
4
Conoscenze essenziali e
schematica integrazione dei
materiali proposti
PUN
0.5
Le consegne non
sono state comprese
1.5
Il testo risponde solo
in parte alle richieste
della traccia
2
3
5
RISPONDENZA
ALLA TRACCIA
(max 3)
Conoscenze complete ed
integrazione adeguata dei
materiali proposti
Il testo risponde in
modo essenziale alle
richieste della traccia
Il testo risponde in
maniera esaustiva a
tutte le richieste della
traccia
PUN
1
2
CHIAREZZA
ESPOSITIVA E
LESSICO SPECIFICO
( Max 3 )
Esposizione sconnessa
o assente
Esposizione fragile
con diffusi errori
formali e nell’uso della
lingua
2.5
Procedura espositiva
semplice. Sporadici
errori formali e
nell’uso del linguaggio
specifico
3
Il testo si mostra nel
complesso ordinato e
coerente. Adeguata
competenza formale e
terminologica
TOTALE PUNTEGGI:
Arrotondare all’unità in presenza di decimali.
CANDIDATO…………………………………………………………………..
……………………………………..CLASSE………………………………………………
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE V sE
25 di 85
PUN
1.5
ARGOMENTAZIONE
CAPACITA’ DI
RIFLESSIONE E SINTESI
(max 4)
Argomentazione non
pertinente
concetti disposti
casualmente
2.5
Argomentazione
superficiale
pochi spunti di riflessione
3.5
Argomentazione semplice
elementari spunti di
riflessione
4
Argomentazione adeguata
con spunti di riflessione
originali
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Liceo “Joyce”-Ariccia
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LICEO James Joyce – ARICCIA
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA SCRITTA
CANDIDATO …………………………………………………………… VOTO ………/ 15.
N. B. il quesito non svolto dà luogo a punteggio di 1/15.
INDICATORI
Pertinenza al quesito,
padronanza dei contenuti,
aspetti logico-argomentativi
Correttezza formale e lessicale,
uso del registro adeguato, uso
del simbolismo scientifico,
correttezza del calcolo
PUNT.
MAX
LIVELLI DI VALORE
PT.
9
risposta non pertinente
Scarso
Insufficiente
Mediocre
Sufficiente
Discreto
Buono
Ottimo
1
2-3
4
5
6
7
8
9
4
Scarso
Mediocre
Sufficiente
Discreto
buono/ottimo
1
2
3
3,5
4
Scarso/insufficiente/mediocre
0,5
Sufficiente/discreto
1
Buono/ottimo
2
Capacità di sintesi
2
QUESITO
1°
2°
PUNTEGGI PARZIALI ATTRIBUITI
PUNTEGGIO TOTALE ATTRIBUITO (MEDIA DEI PUNTEGGI PARZIALI)
DESCRITTORI RIFERITI AI LIVELLI DI VALORE
Pertinenza al quesito,
padronanza dei
contenuti ed aspetti
logico-argomentativi
Correttezza formale e
lessicale, uso del
registro adeguato
Capacità di sintesi
Capacità di sintesi
Capacità di sintesi
insufficiente
Conoscenze
lacunose
Lessico, sia
comune sia
specifico,
inesatto e/o
improprio
mediocre
Conoscenze
incomplete o
approssimativ
e
Lessico
specifico
inesatto e/o
improprio
sufficiente
Conoscenze
essenziali
e/o
schematiche
Lessico
semplice
Punteggio: 0,5: Esposizione non coerente e
frammentaria
Punteggio 1: Esposizione coerente ma
schematica
Punteggio: 2: Esposizione coerente e organica
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE V sE
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discreto
Conoscenze
adeguate ma
non
approfondite
Lessico
corretto
buono
Conoscenze
puntuali e
specifiche
Ottimo
Conoscenze
molteplici ed
esaustive
Lessico
appropriato
Lessico
puntuale e
ricco
Documento del Consiglio di classe - A.S. 2015/16
LICEO James Joyce – ARICCIA
Liceo “Joyce”-Ariccia
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GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA SCRITTA
CANDIDATO …………………………………………………………… VOTO ………/ 15.
N. B. il quesito non svolto dà luogo a punteggio di 1/15.
INDICATORI
Pertinenza al quesito,
padronanza dei contenuti,
aspetti logico-argomentativi
Correttezza formale e lessicale,
uso del registro adeguato, uso
del simbolismo scientifico,
correttezza del calcolo
PUNT.
MAX
LIVELLI DI VALORE
PT.
9
risposta non pertinente
scarso
insufficiente
mediocre
sufficiente
discreto
buono
ottimo
1
2-3
4
5
6
7
8
9
4
scarso
mediocre
sufficiente
discreto
buono/ottimo
1
2
3
3,5
4
Scarso/insufficiente/mediocre
0,5
Sufficiente/discreto
1
Buono/ottimo
2
Capacità di sintesi
2
QUESITO
1° 2° 3°
PUNTEGGI PARZIALI ATTRIBUITI
PUNTEGGIO TOTALE ATTRIBUITO (MEDIA DEI PUNTEGGI PARZIALI)
DESCRITTORI RIFERITI AI LIVELLI DI VALORE
Pertinenza al quesito,
padronanza dei
contenuti ed aspetti
logico-argomentativi
Correttezza formale e
lessicale, uso del
registro adeguato
Capacità di sintesi
Capacità di sintesi
Capacità di sintesi
insufficiente
Conoscenze
lacunose
Lessico, sia
comune sia
specifico,
inesatto e/o
improprio
mediocre
Conoscenze
incomplete o
approssimativ
e
Lessico
specifico
inesatto e/o
improprio
sufficiente
Conoscenze
essenziali
e/o
schematiche
Lessico
semplice
Punteggio: 0,5: Esposizione non coerente e
frammentaria
Punteggio 1: Esposizione coerente ma
schematica
Punteggio: 2: Esposizione coerente e organica
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE V sE
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discreto
Conoscenze
adeguate ma
non
approfondite
Lessico
corretto
buono
Conoscenze
puntuali e
specifiche
Ottimo
Conoscenze
molteplici ed
esaustive
Lessico
appropriato
Lessico
puntuale e
ricco
Documento del Consiglio di classe - A.S. 2015/16
Liceo “Joyce”-Ariccia
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GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEL COLLOQUIO
Parametri e
indicatori
Livelli di prestazione
θ
θ
Padronanza della
lingua
θ
Chiarezza
correttezza fluidità
θ
θ
Contenuto e
Organizzazione
θ
θ
a)
conoscenze
comprensione
Punti
esposizione fluida, chiara, corretta; lessico
ricco ed appropriato
esposizione quasi sempre fluida, chiara e
corretta; lessico vario
esposizione generalmente sicura,
comprensibile e corretta; lessico generico,
talvolta impreciso.
Esposizione non sempre sicura,
comprensibile e corretta; lessico generico,
talvolta impreciso
esposizione incerta e frammentaria; lessico
generico e del tutto impreciso
Ottimo / eccellente
7
7
Discreto / buono
6
6
Sufficiente
5
5
Insufficiente
3-4
Grav. insufficiente
1-2
…
conoscenze molteplici ed esaustive
comprensione piena ed approfondita
conoscenze complete e abbastanza
approfondite; comprensione esauriente
conoscenze complete, ma non abbastanza
approfondite; comprensione essenziale
conoscenze incomplete e/o superficiali;
comprensione mnemonica
conoscenze pressoché nulle
Ottimo / eccellente
15
15
Discreto / buono
12-14
11
Insufficiente
7-9
Grav.insufficiente
1-6
…
argomentazione organica e consequenziale
argomentazione organica e
fondamentalmente consequenziale
argomentazione abbastanza organica
argomentazione poco organica e non sempre
coerente
argomentazione frammentaria e incoerente
Ottimo / eccellente
Discreto / buono
6
5
6
5
4
2-3
4
Grav.insufficiente
1
…
θ
spunti personali originali, pertinenti e
profondi
Ottimo / eccellente
1
1
•
notevoli capacità di autocorrezione e di
argomentazione
Ottimo/eccellente
1
1
θ
0.
1.
2.
3.
4.
Elementi di merito,
criticità, originalità
Discussione
elaborati
Banda
Sufficiente
θ
θ
b)
coerenza, organicità
valutazione
Sufficiente
Insufficiente
11
CANDIDATO ………………………………………………………………… VOTO ………/ 30.
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE V sE
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Liceo “Joyce”-Ariccia
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ALLEGATO 3
Programmi di tutte le materie
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE V sE
29 di 85
29 di 85
Liceo “Joyce”-Ariccia
Documento del Consiglio di classe - A.S. 2015/16
30 di 85
Programma di italiano
Testi in adozione:
Corrado Bologna, Paola Rochi, Rosa fresca aulentissima, Loescher, voll4,5,6.
Dante Alighieri, la Commedia, Paradiso a cura di B.Garavelli, M. Corti, ed. Bompiani
Giacomo leopardi
Vol 4
Giacomo Leopardi, il pensiero e la poetica.
I Canti
Ultimo Canto di Saffo, t.1,p. 299,
Il passero solitario,t.2,p.305
L’Infinito, T3, p.309,
La quiete dopo la tempesta
A Silvia, t.6,p.322
Il sabato del villaggio,t.10,p.350.
Canto notturno di un pastore errante dell’Asia, t.8,p.338.
La quiete dopo la tempesta, t.9,p.346.
La ginestra vvss.1-51 2 297-317. T.12,p.358.
Operette morali, Dialogo di Federico Ruysch e delle sue mummie
Dialogo della Natura e di un Islandese
Il canto del gallo silvestre
MOD.1.
Verismo italiano e naturalismo francese
Giovanni. Verga (sez.4)
L’ ideologia verghiana, la tecnica narrativa, la lingua.
Le Novelle
Rosso Malpelo da Vita dei Campi, t.2 p.270.
Da I Malavoglia primo capitolo La famiglia Malavoglia t.1, p.315.
La tragedia,t.2,p.318.
Il ritratto dell’usuraio,t3, p.323.
La tempesta,t4,p.325.
Da Mastro don Gesualdo
La morte di Gesualdo,t.4,p.348.
“ Un documento umano”Lettera a Salvatore Farina prefazione a L’Amante di Gramigna, p.252.
“ la fiumana del progresso” Prefazione ai Malavoglia, p.257
( Lo straniamento e l’artificio della regressione,l discorso indiretto libero, il narratore).
La religione della famiglia e l’ideale dell’ostrica).
Il romanzo di fine Ottocento: La letteratura per l’ infanzia, il romanzo d’ appendice.
letture critiche:
Umberto Eco, I caratteri distintivi del romanzo di consumo ( in fotocopia).
Zola, Il romanzo sperimentale. T.4,p.85.
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE V sE
30 di 85
Liceo “Joyce”-Ariccia
Documento del Consiglio di classe - A.S. 2015/16
MOD.2. Decadentismo italiano ed europeo (sez.5,cap.1)
U.D.1 La Scapigliatura: nuovi temi e vecchie forme
Emilio Praga, Preludio, t.1,p.161.
Iginio Ugo Tarchetti,Fosca, Attrazione morbosa, t.4,p.85.
U.D.2 Simbolismo ed estetismo
Baudelaire,,L’Albatro, t.6,p.409
Corrispondenze, t.7,p.410.
Suggestioni dei poeti simbolisti francesi.
Rimbaud,Vocali t.11,p.418..
U.D.3 Il superuomo e il fanciullino: due miti complementari
Gabriele D’ Annunzio
Il “percorso” del Superuomo e il panismo.
Da Il Piacere, Ritratto di un esteta: Andrea Sperelli (fotocopia).
Il Piacere, L’attesa, t.1,p.460.
Da Alcyone,
La pioggia nel pineto, t.13,p.509.
Meriggio (in fotocopia)
Giovanni Pascoli
Simbolismo e sperimentalismo linguistico.
Da Il Fanciullino, una poetica decadente, t.1,p.550.
Da Myricae, Novembre
Temporale (fotocopia).
Il tuono t.8,p.568.
Il lampo, (in fotocopia).
L’ assiuolo, t.7,p.565.
Lavandaie, t.5,p.561.
X Agosto, t.6,p.563.
Da Primi poemetti, Italy, t.16,p. 589 (I e III)
Dai Canti di Castelvecchio, Il gelsomino notturno, t.11, p.574. .
Nebbia, t.9, p.570..
La cavalla storna, t.14.p.581.
La mia sera,t13,p.579.
Letture critiche
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Liceo “Joyce”-Ariccia
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G: Barberi Squarotti, Il tema del nido.
G. Contini, Il linguaggio di Pascoli,1970 p.547
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MOD.3. L’inetto e la maschera
U.D.1 Italo Svevo
Il romanzo del novecento, nevrosi e scrittura in Una vita,Senilità e La coscienza di Zeno.
La Coscienza di Zeno, p.490.
Prefazione, t. 6, p. 497.
Il fumo, t. 8, p.502.
La morte del padre t.9,p.506.
Un matrimonio sbagliato,t.12,p.516..
Lo schiaffo,t. 11, p. 514.
La salute di Augusta, (in fotocopia).
Il finale t.13, p.520,
U.D.2 Luigi Pirandello
La poetica dell’umorismo,relativismo e maschera, la forma e la vita
Da l’ Umorismo, t.1,p.543-546
Il fu Mattia Pascal
Lettura dei brani sul libro di testo.
In particolare: lo strappo nel cielo di carta, t.9,p.586 e la lanterninosofia t.10,p.587.
Sintesi e significato di Uno nessuno centomila.
Non conclude,t.17,p.613.
Il teatro di Pirandello
Maschere nude, l teatro del grottesco
Il Metateatro
Sei personaggi in cerca di autore
Enrico IV
MOD. 4. Poeti del Novecento
U.D.1 Esperienze crepuscolari e futuriste
Marino Moretti
A Cesena T.15,p.217.
Guido Gozzano
La signorina Felicita ovvero la felicità, t8,p.189
F.Tommaso Marinetti
Manifesto del Futurismo.T.1, p.79.
Manifesto tecnico della letteratura futurista.T.2, p.82.
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U.D.2 Umberto Saba autobiografismo e scelte formali
Dal Canzoniere
A mia moglie T1, p.390.
Amai t.10,p.412 (in fotocopia).
Città vecchia, p.415.
U.D.3 La religione della parola e il simbolo nella poesia del Novecento
Giuseppe Ungaretti
Da L’ Allegria, In memoria, t.2,p.253
Notte di maggio, t.1, p.252
Il porto sepolto,t.3,p.255.
Veglia,t4,p.257.
I fiumi,t.7,p.262.
San Martino del Carso,t8,p.265..
Eugenio Montale
Da Ossi di seppia, I limoni, t.2, p.319.
Non chiederci la parola, T.3, p.324.
Meriggiare pallido e assorto, t.4,p.326.
Spesso il male di vivere ho incontrato, T.5, p.329.
Forse un mattino andando in un’ aria di vetro, (in fotocopia).
Da Le occasioni,
Ti libero la fronte dai ghiaccioli, t.14,p. 349.
Addii,fischi nel buio,t13.p.347.
Da La bufera e altro, La primavera hitleriana.t. 18, p.359.
L’anguilla, t.19, p.362.
Da Satura, Ho sceso dandoti il braccio, t.22, p.369.
*MOD. 5 scrittori del secondo Novecento
U.D.1 Il dibattito delle idee in Italia:
1. Gramsci, Quaderni dal carcere, il carattere non nazional popolare della letteratura italiana,
E. Vittorini, A cosa è servita la cultura «Il Politecnico»
U.D.2.La narrativa italiana dal dopoguerra agli anni Ottanta
Il Neorealismo
Italo Calvino, Prefazione a Il sentiero dei nidi di ragno T. 37.24, p. 60.
Il cavaliere inesistente,
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE V sE
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Liceo “Joyce”-Ariccia
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La giornata di uno scrutatore,
Se una notte d’inverno un viaggiatore (cap.I).
Palomar, Due osservazioni del signor Palomar,
U.D.4 P.P.Pasolini intellettuale corsaro
La produzione letteraria e cinematografica.
Sfida ai dirigenti della televisione ( contro l 'omologazione culturale ) «Corriere della sera,
09.12,1973»( in fotocopia).
Da Scritti corsari,
Il centralismo della civiltà dei costumi, T.32.4, p.10.
Rimpianto del mondo contadino (in fotocopia).
Vi odio cari studenti ( in fotocopia).
Da I Dialoghi, Canzonissima con rossore (in fotocopia).
Il mio Accattone in TV dopo il genocidio (in fotocopia).
Dante Alighieri, Divina Commedia, Paradiso
Canti:1,3,6, (vv 1-57; 94-108);11 (vv.1-42; 55-117);17 (vv.46-120);33.
Il Mod 5 e l’U.D. 2.3 e il canto XXXIII del Paradiso.
saranno svolti dopo la pubblicazione del documento.
Rappresentanti di classe
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE V sE
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prof.ssa Manuela Valle
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Programma di latino
Libro di testo: Giovanna Garbarino- Lorenza Pasquariello, Colores, Paravia,vol 3
Lucio Anneo Seneca, pensiero, poetica e opere.
La riflessione filosofica sul tempo
De brevitate vitae 1, 1-4, t.4.p. 66. La vita è davvero breve?
De brevitate vitae 3,3-4 t.5 p.70. Un esame di coscienza.
De brevitate vitae 3,3-4 traduzioni a confronto L.Castiglioni (1930), Traina (1993), Ramondetti
(1999) p.70-71
De brevitate vitae 10,2-5, t.6, p.73. Il valore del passato (i paragrafi 4 e 5 in traduzione)
De brevitate vitae 12,1-7; 13,1-3 t.7,p.76. La galleria degli occupati (in traduzione)
Epistolae ad Lucilium, 1, Riappropiarsi di sé e del proprio tempo. T.8 p.79.
La riflessione sugli Schiavi
Epistolae ad Lucilium 47,1-4,t.17, p.103. Come trattare gli schiavi.
Epistolae ad Luciliu,47,10-11, t.18, p. 105. Libertà e schiavitù sono frutto del caso.
Approfondimento, Gli schiavi a Roma.p.108-109.
Petronio Arbitro, pensiero, poetica e opere.
Il Satyricon
Storia del romanzo in Grecia e a Roma.
Il realismo petroniano.
Petronio e il Satyricon nel tempo.
Satyricon, 32-23.T.1,p. 167. Trimalchione entra in scena. In Traduzione.
Satyricon,37-38,5. T.2,p.171. La presentazione dei padroni di casa.
Satyricon,41,9 – 42. T.3,p.174,175. I commensali di Trimalchione.
Satyricon, 61,6-62,10. T.5,p 178-179. Il lupo mannaro. (In traduzione).
Satyricon,110,6 – 112 t.6. La matrona di Efeso.
Marco Fabio Quintiliano, pensiero, poetica e opere.
La riflessione sull’educazione
Istitutio oratoria I, 2, 4-8. T.3,p.272. Vantaggi e svantaggi dell’istruzione individuale. Anche a casa
si corrompono costumi. (In traduzione).
Istitutio oratoria,1,2, 18-22. T. 4,p. 276. Vantaggi dell’insegnamento collettivo.(In traduzione).
Approfondimento:Il sistema scolastico a Roma.
Istitutio oratoria I,3,8-12,t.5,p.278. L’importanza della ricreazione. (In traduzione).
Istitutio oratoria I,23-29, imparare giocando(fotocopia) .
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE V sE
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Istitutio oratoria I,3,8-12,p. 278. Intervallo e gioco. L’importanza della ricreazione. (In traduzione).
Istitutio oratoria II,4-8,t.9,p.284. Le qualità di un buon maestro.
Istitutio oratoria II, 2,4-7. Il maestro sia come un padre.(In traduzione e fot).
Istitutio oratoria I, 3,14-17, Inutilità delle punizioni corporali.(In traduzione e fot).
Istitutio oratoria I, 1,1-3. Dunque appena natogli un figlio, il padre prima di tutto, riponga in lui le
migliori aspettative possibili:…(In traduzione e fot).
Publio Cornelio Tacito, pensiero, poetica e opere
Agricola 30-31,3. T.2, p.353 Il discorso di Càlcago.
Germania 18-19, T.6 p. 363,Il matrimonio
Germania t.7 p.364 La fedeltà coniugale.
Annales I,1, t.10,p.372 Proemio.
Annales XIV,8,t.13,p. 381 La tragedia di Agrippina, (In traduzione e fot)
Annales XV,38-39,p.385, Nerone e l’incendio di Roma
Annales XV,44,2-5 p. 386 La persecuzione dei cristiani.
Apuleio, Le Metamorfosi, romanzo di formazione e mistico.
Metamorfosi I,1-3, T1,p. 429 Il proemio.(In traduzione)
Metamorfosi III,24-25,T2,p.431. Lucio diventa asino. (In traduzione)
Metamorfosi XI,13-15,p.439 Il ritorno alla forma umana e il significato delle vicende di Lucio. (In
traduzione).
Metamorfosi IV,28-31,T.5,p.442.Psiche fanciulla bellissima e fiabesca. (In traduzione).
Metamorfosi V, 22-23,T6-7,p.444. La trasgressione di Psiche. (In traduzione).
Metamorfosi VI,20-21,T8,p.449. Psiche è salvata da Amore. (In traduzione).
Metamorfosi VI,10,T.9,p.451. La prima prova imposta da Venere e Psiche. (In traduzione).
Dopo la pubblicazione del documento si intende leggere pagine dalle Confessioni di Sant’Agostino.
Confessiones VIII, 12,28-29 t.3, p.515. La conversione (in traduzione).
La riflessione sul tempo
Confessiones XI 18,23, t.5,p.521. La conoscenza del passato e la predizione del futuro (In
traduzione).
Confessiones XI,27,3628,38),t.6,p.522-523. La misurazione del tempo avviene nell’anima.
De civitate Dei XIX, 14-15 p. 57 schiavitù per colpa, non per natura.
Rappresentanti di classe
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prof.ssa Manuela Valle
Liceo “Joyce”-Ariccia
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LATINO
Lesson planning
5th Class Liceo of Scienze Umane specializing in Human Sciences
Content: Old and new slavery
Language: English
Subject: Latin
Level: B1-B2
Time: 10 hours
Teacher: Manuela Valle
PREREQUISITES: At the beginning of the unit, students should:
KNOW the social- historical context of Cicero, Seneca, S.Augustine.
Teaching aims:
To enable students to understand and know the thought of Cicerone, Sant’Augustine, Seneca about slavery.
To enable them to express and interpret facts orally and in the written form
To raise learners’ awareness of “Otherness”
To explore ways of talking about a subject content
To develop learners’ abilities to explain different points of view
LEARNING OUTCOMES : At the end of the unit the students:
KNOW the thoughts about slavery. -Were Seneca and Saint Agustine abolisionists?KNOW what Seneca recommends to Lucilium
They should BE ABLE TO:
list the words linked to slavery
recognize and list the Latin loans
explaine the meaning of the Latin loans in the English text
discuss the concept of human rights in the ancient world and in the given text
point out the differences among the three authors.
compare the thougths of Saint Agustine and Seneca about slavery
develop and draw up an interview
Procedure
In the plenaria lesson the Teacher Introduces the topic in L2
Warm up stage, through which prior knowledge is activated and elicited.: A low text is showed to promote thinking
through.
The students are invited to reflect on the meaning and the purpose of the “Legge 11 agosto 2003, n. 228.” The teacher
asks the student what kind of law it is, when it was delivered, where it was published; why such a law was required in
order to fight slavery.
The teacher asks the students if they remember any previous activity in their school.
The student are divided into 4 groups,
A video is shown. This contains the speeches of some religious leaders in order to sign a joint declaration against any
form of slavery in the 20th century .
The teacher has planned a series of tasks to make the students aware of the main concepts in the text of three Latin
authors about slavery.
1.CONTENT:
Key concept
1.Legge 11 agosto 2003, n. 228
"Misure contro la tratta di persone"
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 195 del 23 agosto 2003
2. Joint Declaration of Religious Leaders Against Modern Slavery
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE V sE
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Liceo “Joyce”-Ariccia
Documento del Consiglio di classe - A.S. 2015/16
In Vatican City on 2nd December, 2014,
Martin Luther King’s speech on August 29th, 1963 In Congress, July 4th, 1776 (listening )
Iconografic the 8 MDGs
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Agostino, De civitate Dei, XIX, 14-15 p. 57 schiavitù per colpa, non per natura.
Cicero, Paradoxa stoicorum 33-36 p. 70
Seneca, Ad Lucilium, 47
2.COMUNICATION: Key language According to Coyle communication involves teachers and students in using and
developing language of learning, language for learning and language through learning.
Language of learning: “What language will learners need to access new knowledge and understand when dealing
with the content?” Coyle, The Clil tool Kit, )
Essential vocabulary related to the topic
a.Human being, free person, freeman, human trafficking, forced labour, organ trafficking, freedom, dignity, crime
against humanity ,slave, master, field, human being, dignity, reduction in slavery.
b.Word, becomes, cristalize,
Structure: passive, conditional, reported speech.
Key phrases: how to describe, how to explain, how to talk about.
Specific words and structures ( language of describing, explaining, summarizing, reformulating)
Language for learning “The language needed by learners to operate in a learning environment.”
Compare the thoughts of Seneca and Saint Augustine about the concept of freedom;
Discuss in pairs about the sentences of Cicero in response to the question “Who is the free man”?
Structure: passive, conditional, reported speech.
Key frases: the author would explain that/say that; it means; in other terms…
Language through learning
To enhance the thinking process because this language is linked to cognitive processing, providing opportunities (
both spontaneous and planned) to advance learning
Structure: passive, conditional, reported speech.
Key phrases :according to the author we can say that, I agree with, I Think that, In in my opinion, from my point of
view.
Activity: Presenting evidence, recycling discussion, skills at higher level.
3. COGNITION: It involves thinking skills
Identifying the main idea of thought of Roman authors (Seneca, Saint’ Augostine, Cicerone) and modern ones.
Decoding information from the text shown
Scanning for specifying information on Saint Augustine
Taking notes from teacher’s explanation, writing or reformulating short sentences in Latin, in English or in Italian,
Summing up the main ideas in the texts, giving a short presentation (PPt)
Recognizing and look for further information about the topic (in English)
Using dictionary for vocabulary extension
Task. write down the Latin words that are Latinism in current English and notes the different meaning among Italian
words that come from Latin and Latinism in current English in order to follow the development of the words.
4.CULTURE or citizenship
Exposure to alternative perspectives and shared understandings which deepen awareness of otherness and self
Stimulate the awareness about the importance of human rights
Promote the respect for the otherness
Working in group, respect others opinion, presenting/ giving their presentation.
RESOURCES
Dictionary.cambridge.org./it/dizionario/inglese-italiano.
www.thelatinlibrary.com
Assessment: oral interview
Written test, cloze test, multiple choice, gap fill, matching, summing up.
Briefly interview Seneca or Saint Augustine ( three questions) and answer suis propris verbis.
Rappresentanti di classe
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prof.ssa Manuela Valle
Liceo “Joyce”-Ariccia
Documento del Consiglio di classe - A.S. 2015/16
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PROGRAMMA DI SCIENZE MOTORIE
-La Psicomotricità
Schema motorio
Schema corporeo
-L'Auxologia
Le leggi dell'accrescimento corporeo
-Le qualità motorie di base
Capacità condizionali
Capacità coordinative
-Apparato scheletrico
Le ossa
Le vertebre
Le articolazioni
La colonna vertebrale
-Paramorfismi e dismorfismi in età scolare
-Effetti del movimento-sport sull'apparato scheletrico
-Cenni sull'apparato muscolare
-Come funzionano i muscoli
Il processo aerobico
Il processo anaerobico
La contrazione muscolare
-Attivazione neuromuscolare
-Effetti del movimento-sport sull'apparato muscolare
-Elementi di pronto soccorso
-Educazione e prevenzione: droghe e sostanze dopanti
-Il gioco della pallavolo: regolamento e tecniche individuali
Dopo il 15 Maggio si termineranno le spiegazioni sul pronto soccorso, sulle droghe e le
sostanze dopanti.
Rappresentanti di classe
Castelli
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE V sE
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prof.ssa Maria Chiara
Liceo “Joyce”-Ariccia
Documento del Consiglio di classe - A.S. 2015/16
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PROGRAMMA DI FISICA
Testo: MANDOLINI S., Le parole della Fisica, vol. 3, Zanichelli
Le cariche elettriche
Fenomeni elettrici e cariche microscopiche: proprietà elettriche, protoni e elettroni, l'unità di misura
della carica elettrica. L'elettrizzazione per strofinio: esempi e cenni alle macchine elettrostatiche.
L'elettrizzazione per contatto: isolanti e conduttori, l'elettroscopio. L'elettrizzazione per induzione
elettrostatica: induzione elettrostatica in un conduttore, elettroforo di Volta, la polarizzazione del
dielettrico. La legge di Coulomb: la costante dielettrica del vuoto, la costante dielettrica di un
mezzo materiale, principio di sovrapposizione, analogia con l'interazione gravitazionale,
l'esperimento di Coulomb.
Il campo elettrico
Il vettore campo elettrico e le linee di forza. Campo elettrico generato da cariche puntiformi: linee
di forza, campo elettrico nella materia, campo elettrico di due cariche puntiformi. L'energia
potenziale elettrica e forza elettrica conservativa. Il potenziale elettrico: potenziale di una carica
puntiforme, lavoro e differenza di potenziale, superfici equipotenziali, relazione fra campo e
potenziale. Il flusso del vettore campo elettrico attraverso una superficie e teorema di Gauss per il
campo elettrico.
L'elettrostatica
L'equilibrio elettrostatico. Conduttori in equilibrio elettrostatico: campo elettrico in un conduttore,
potenziale elettrico in un conduttore, la densità superficiale di carica, il potere dispersivo delle
punte. Campo generato da un conduttore in equilibrio elettrostatico: conduttore piano, conduttore
sferico, potenziale in un conduttore sferico, equilibrio elettrostatico tra conduttori sferici. La
capacità elettrica. I condensatori: il condensatore piano, condensatori in serie e in parallelo, la
capacità e l'energia accumulata.
La corrente elettrica e i circuiti elettrici
La corrente elettrica. Conduzione elettrica nei solidi (cenni). La forza elettromotrice. La resistenza
elettrica: prima e seconda legge di Ohm, la resistività e i super conduttori. I circuiti elettrici: prima e
seconda legge di Kirchhoff, risolvere circuiti. Resistori in serie e in parallelo. La potenza elettrica e
l'effetto Joule.
Il campo magnetico
Il magnetismo e il campo magnetico. Effetti magnetici dell'elettricità: esperienza di Oersted,
Faraday e Ampere. Cariche elettriche in movimento: la forza di Lorentz, moto di una particella
carica in un campo magnetico uniforme.
Programma da svolgere dopo il 15 maggio 2016:
Spire e solenoidi (cenni). Il campo magnetico nella materia: proprietà magnetiche della materia,
ferromagnetismo, paramagnetismo, diamagnetismo. Il campo magnetico terrestre: descrizione del
campo geomagnetico, la bussola, il paleomagnetismo e le inversioni magnetiche, la fasce di Van
Allen, cause del campo geomagnetico.
Rappresentanti di classe
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE V sE
40 di 85
prof.ssa Alessandra Barioffi
Liceo “Joyce”-Ariccia
Documento del Consiglio di classe - A.S. 2015/16
41 di 85
PROGRAMMA DI MATEMATICA
Testo: BERGAMINI M., Trifone A., Barozzi G., Matematica.azzurro, vol. 5, Zanichelli
Richiami di algebra: disequazioni di secondo grado e di grado superiore al secondo, disequazioni
fratte.
Le funzioni e le loro proprietà
Le funzioni reali di variabile reale: definizioni e terminologia, insieme di definizione di una
funzione, codominio, classificazione, funzioni definite a tratti, dominio delle funzioni algebriche,
dominio delle funzioni goniometriche (y=sen x, y=cos x, y=tg x), segno di una funzione razionale
intera e razionale fratta. Le proprietà delle funzioni: le funzioni crescenti, le funzioni decrescenti, le
funzioni monotone, le funzione pari e le funzione dispari.
I limiti
La topologia della retta: gli intervalli, gli intorni di un punto e di infinito, i punti isolati e i punti di
accumulazione. La definizione del limite finito per x che tende ad un valore finito: significato della
definizione e verifica solo nel caso di funzioni lineari, le funzioni continue, il limite destro e il
limite sinistro. La definizione del limite infinito per x che tende ad un valore finito: significato della
definizione, gli asintoti verticali, limite sinistro e limite destro infiniti. La definizione del limite
finito per x che tende all'infinito: significato della definizione, gli asintoti orizzontali. La definizione
del limite infinito per x che tende all'infinito: significato della definizione. Primi teoremi sui limiti:
teorema dell'unicità del limite (solo enunciato), teorema della permanenza del segno (solo
enunciato), teorema del confronto (con dimostrazione).
Le funzioni continue e il calcolo dei limiti
Le operazioni sui limiti: teoremi sul calcolo dei limiti (solo enunciati). Le forme indeterminate
(+∞ − ∞, ∞⁄∞ , 0⁄0); esercizi solo per le funzioni algebriche. Le funzioni continue: la definizione
di funzione continua in un punto ed in un intervallo, continuità a sinistra e a destra. I teoremi sulle
funzioni continue (solo enunciati): teorema di Weierstrass, teorema dei valori intermedi, teorema di
esistenza degli zeri. I punti di discontinuità di una funzione: discontinuità di prima, seconda e terza
specie. Gli asintoti: ricerca degli asintoti orizzontali e verticali, gli asintoti obliqui e loro ricerca.
Grafico probabile di una funzione (solo nel caso di funzioni razionali intere e razionali fratte).
La derivata di una funzione e i teoremi del calcolo differenziale
La derivata di una funzione: il problema della tangente, il rapporto incrementale e suo significato
geometrico, la definizione di derivata e suo significato geometrico, il calcolo della derivata, la
derivata sinistra e la derivata destra. La retta tangente al grafico di una funzione: i punti stazionari, i
punti di non derivabilità (cenni). La continuità e la derivabilità (senza dimostrazione). Alcune
derivate fondamentali: derivata della funzione costante, delle funzioni y = x e y = x2. I teoremi sul
calcolo delle derivate: la derivata del prodotto di una costante per una funzione (con dimostrazione),
derivata della somma di funzioni (con dimostrazione), derivata del prodotto di funzioni (con
dimostrazione), derivata della potenza di una funzione (senza dimostrazione), derivata di una
potenza di x (senza dimostrazione), derivata del reciproco di una funzione e derivata del quoziente
di due funzioni (senza dimostrazione). Le derivate di ordine superiore al primo. Applicazioni delle
derivate alla fisica: la velocità e l'intensità di corrente (cenni). I teoremi sulle funzioni derivabili
(solo enunciati): teorema di Rolle, teorema di Lagrange e suoi corollari (con dimostrazione),
teorema di De l'Hospital. Esercizi solo per le funzioni razionali intere e razionali fratte.
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE V sE
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Liceo “Joyce”-Ariccia
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Lo studio delle funzioni
Le funzioni crescenti e decrescenti e le derivate (con dimostrazione). I massimi, i minimi e i flessi:
definizioni di massimi e minimi assoluti, di massimi e minimi relativi, della concavità, e dei flessi.
Massimi, minimi, flessi orizzontali e derivata prima: i punti stazionari, i punti di massimo o di
minimo relativo e loro ricerca con la derivata prima (teoremi senza dimostrazione), i punti
stazionari di flesso orizzontale (teorema senza dimostrazione). Flessi e derivata seconda: la
concavità e il segno della derivata seconda (teoremi senza dimostrazione), flessi e studio del segno
della derivata seconda (teorema senza dimostrazione). Lo studio di una funzione: le funzioni
razionali intere e razionali fratte.
Rappresentanti di classe
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE V sE
42 di 85
prof.ssa Alessandra Barioffi
Liceo “Joyce”-Ariccia
Documento del Consiglio di classe - A.S. 2015/16
43 di 85
PROGRAMMA D’INGLESE
THE NEW FRONTIER
• The beginning of an American identity
• American Indians
• The Question of Slavery
• The American Civil War
COMING OF AGE
• The life of young Victoria
• Victoria and Albert
• The first half of Queen Victoria’s Reign
• 1851, the Great Exhibition
• The building of the Railways
• Victorian London
• Life in the Victorian towns
• The Victorian Novel
• Charles Dickens and children: Charles Dickens’s life
• Oliver Twist: London Life; The Story; The World of the Workhouse
• “Oliver wants some more”
• Charles Dickens and Charlotte Brontë and the theme of education
• Charlotte Brontë è stata analizzata fornendo agli studenti fotocopie tratte dal testo “Past &
Present (CIDEB). Il brano analizzato, in particolare, risulta essere “Life at Lowood”.
• The role of the woman: angel or pioneer?
A TWO FACED REALITY
• The British Empire
• 1877, Queen Victoria becomes Empress of India
• Charles Darwin and Evolution
• Crime and violence
• New aesthetic teories
• Aestheticism
• Oscar Wilde: the brilliant artist and the dandy
• The Picture of Dorian Gray (1891) and the theme of beauty: the narrative technique;
timeless beauty; the story.
• “I would give my soul”
LOOKING FOR A NEW LIFE
• The Gilded Age: What contributed to the growth of American Industry?; What
effects did the industrial boom have on the lives of the American people?; What was
the relationship between the government and the people? What did the settlement of
the West cause?; how did the government try to preserve the wilderness of the West?
Did the United States show a great interest in foreign affairs?
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE V sE
43 di 85
Liceo “Joyce”-Ariccia
•
•
Documento del Consiglio di classe - A.S. 2015/16
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Emily Dickinson: poetry of isolation: Emily Dickinson’s life; poetry of isolation; the
eternal issues of life; poetry of economy and control; Dickinson’s trademark.
“There’s a certain Slant of light”
Gli argomenti in elenco sono stati presentati fornendo alla classe la possibilità di usufruire della
visione di clips dai seguenti films:
¬ Dance with the Wolves (Kevin Costner)
¬ A Christmas Carol (Jim Carrey)
¬ Lincoln (Daniel Day-Lewis)
Gli studenti hanno effettuato inoltre la lettur a scelta della seguenti opere :
¬ The Canterville Ghost (Oscar Wilde);
¬ The Picture of Dorian Gray (Oscar Wilde). Entrambi dalla casa editrice CIDEB
Per la scrittrice E. Dickinson la docente ha mostrato alla classe altre poesie, non oggetto di analisi e
studio, tramite realia.
THE EDWARDIAN AGE
• Who reigned after Queen Victoria’s death?; What were the king’s achievements in
Europe?; What change was introduced into British politics by the election 1906?; Why was
Edward’s reign characterised by social unrest?; Who were the Suffraggettes?; What led to a
costitutional crisis?; Who succeded Edward VII?; How did George V act during World War
I?; What did Ireland ask for?; What were the consequences of the Easter Rising in Ireland?
• Securing the vote for women
• World War I: When did the war break out?; What power were involved in the war?; Why
did Britain declare war on Germany? Why did Germany almost defeat the Allies in the first
few weeks of war?; When did the United States join the war?; When did the war end? What
did President Wilson devise?; What were the effects of the war?
• Modern poetry: tradition an d experimentation
ϖ The Georgian Poets;
ϖ The War Poets;
ϖ Symbolism and free verse.
• The War Poets: Different attitudes to war: Wilfred Owen. E’ stata analizzata la poesia:
“Dulce et Decorum est “.
• The Easter Rising and the Irish War of independence
• Vision of some clips from “Michael Collins”
• Sigmund Freud:; a window on the unconscious: Freud and the psyche
• The Mdernist Spirit
• The Modern Novel: 1922, Ulysses
• James Joyce: a modernist writer:
¬ James Joyce’s life: Ordinary Dublin
¬ Style and technique
¬ DUBLINERS:
ϖ the origin of the collection; the use of epiphany; a pervasive theme: paralysis;
Narrative technique.
• “Gabriel’s Epiphany”
•
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE V sE
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Liceo “Joyce”-Ariccia
Documento del Consiglio di classe - A.S. 2015/16
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THE BLOOMSBURY GROUP
• Virginia Woolf and “moments of being”
• Virginia Woolf’life: a modernist novelist
• Woolf vs Joyce
• Mrs Dalloway: the story; the setting; A changing society; The connection between Clarissa
and Septimus
• “Clarissa and Septimus”
ϖ Moments of being: one moment in time
FROM BOOM TO BUST
• The USA in the first decades of the 20th century
La classe ha effettuato l’ascolto di “The Ballad of Sacco and Vanzetti” e “Here’s to you”
musica di Ennio Morricone, cantata da Joan Baez
• A new generation of American writers
• Francis Scott Fitzgerald: The Great Gatsby: the story
ϖ The decay of the American Dream
ϖ Jay Gatsby and Nick Carraway
ϖ Retrospective Narration
ϖ Symbolic Images
ϖ ” Nick meets Gatsby”
• Jack Kerouac and the Beat Generation: The Beat Generation: The beatniks
ϖ On The Road: The Story; The characters; Style
ϖ “Into the West”
• Don De Lillo and 9/11 America
ϖ Don DeLillo’s life
ϖ Falling Man: The story; Themes; The structure
ϖ “ Down the Tower”
CENNI: Britain between the wars; World War II and after; Indian
Independence and Mohandas Gandhi; Turbulent Times in Britain; Midcentury America;
ϖ The Civil Rights Movement in the USA (cenni)
ϖ Visione di clips da “The Great Gatsby
ϖ Visione di clips da “Hair”
ϖ L’America dei Kennedy
Il testo in uso durante l’anno è stato “Performer Culture and
Literature vol. 2, 3”, M. spiazzi, M. Tavella, M. Layton, ed.
Zanichelli
Charlotte Brontë è stata trattata fornendo alla classe fotocopie
dal vol. B di “Past and Present”, ed. CIDEB
La classe ha partecipato alla visione della rappresentazione teatrale in lingua, “The Tempest” offerta
dalla compagnia Erasmus Theatre ed effettuata presso l’Auditorium della sede centrale, celebrando
in tal modo i quattrocento anni dalla morte di William Shakespeare.
Rappresentanti di classe
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE V sE
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prof.ssa Carla Mastrofrancesco
Liceo “Joyce”-Ariccia
Documento del Consiglio di classe - A.S. 2015/16
PROGRAMMA DI STORIA
MODULO 1
L’EREDITA’ DELL’OTTOCENTO IN ITALIA:
Il Risorgimento italiano
I problemi dell’Italia unita
I governi della Destra e della Sinistra in Italia
Il colonialismo e la politica estera di Crispi
La crisi di fine secolo
MODULO 2
L’INIZIO DEL NUOVO SECOLO
La crisi di fine secolo
L’età Giolittiana e lo sviluppo industriale italiano
I nuovi soggetti sociali e politici : le organizzazioni sindacali ed i partiti
Crisi del giolittismo e del liberalismo
Le condizioni storiche della prima guerra mondiale
MODULO 3
LA GRANDE TRASFORMAZIONE IN RUSSIA:
Dalla rivoluzione deI 1905 alla rivoluzione d’ottobre
La rivoluzione bolscevica in Russia : da Lenin a Stalin
La trasformazione staliniana ed il comunismo in un solo paese
MODULO 4
LA GRANDE TRASFORMAZIONE IN EUROPA:
La prima guerra mondiale
La situazione post-bellica in Europa
La crisi del 1929 ed il New Deal di Roosevelt negli Stati Uniti
MODULO 5
LA STAGIONE STORICA DEI TOTALITARISMI:
Il golpe franchista e la guerra di Spagna
La sconfitta della Democrazia liberale in Italia : Il Fascismo
La sconfitta della democrazia Liberale in Europa : il nazismo
La seconda guerra mondiale ed il genocidio degli ebrei in Europa
Argomenti che verranno affrontati dopo il 15 Maggio
MODULO 6
IL BIPOLARISMO DELLE GRANDI POTENZE FINO AL DISSOLVIMENTO
DELL’U.R.S.S.:
La Resistenza ed il dopoguerra in Italia
La ricostruzione dell’Italia repubblicana : il boom economico degli anni ‘60
La divisione del mondo in sfere d’influenza e la guerra fredda
Libro di Testo : Giardina-Vidotto, Nuovi profili storici, Laterza, vol.3
Rappresentanti di classe
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE V sE
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prof. Giovanni Lamarra
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Liceo “Joyce”-Ariccia
Documento del Consiglio di classe - A.S. 2015/16
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PROGRAMMA DI FILOSOFIA
MODULO 1
LA NASCITA DELL’EPISTEMOLOGIA MODERNA:
KANT: Vita ed opere. Il problema critico e la soggettività trascendentale. La Critica della ragion
pura : limiti e verifica delle condizioni gnoseologiche del soggetto. Rapporti tra scienza e metafisica
La Critica della ragion pratica: il fondamento dell’azione morale ; un fondamento etico non contenutistico
ma “formalmente” universale. La Critica del Giudizio: il giudizio estetico e la distinzione tra bello e sublime.
MODULO 2
LE FILOSOFIE DELL’UOMO E DELLA STORIA:
HEGEL: Vita ed opere.La formazione del sistema. La Fenomenologia dello Spirito
La dialettica. La filosofia dello Spirito oggettivo : diritto-morale - eticità (famiglia –società civile-Stato)
La filosofia dello Spirito Assoluto
MARX: Vita ed opere. La critica anti-hegeliana.. La concezione materialistica della storia : formazioni
economico-sociali e rapporto struttura/sovrastruttura.La critica del capitalismo: teoria del plus-valore.
Alienazione economica della classe proletaria ed alienazione umana dell’operaio .
MODULO 3
MITO DELLA SCIENZA POSITIVA
IL POSITIVISMO SCIENTIFICO : Metodo universale e razionalità scientifica . Il positivismo come
clima culturale .
A. COMTE : Vita e opere . La scienza ed il progresso scientifico. La legge dei tre stadi: sviluppo
dell’intelletto e sviluppo dell’umanità. Il fine della scienza ed il benessere per l’uomo. La nascita della
sociologia : fatto scientifico e fatto sociale ovvero il mito dell’oggettività.
MODULO 4
IL RIFIUTO DELLA RAZIONALITA’ STORICO - SCIENTIFICA:
SCHOPENHAUER: Vita e opere. Il mondo come rappresentazione: il velo di Maja e la
mistificazione della natura. Il mondo come volontà : desiderio e spinta volitiva. Il dramma umano
dell’esistenza .Il pessimismo esistenziale tra dolore e noia e le vie di salvezza dell’uomo.
NIETZSCHE: Vita ed opere. Lo spirito della tragedia e la grecità. La critica della cultura
razionalistica e del cristianesimo. La morte di Dio e la riscoperta del dionisiaco. Uomo , superuomo (oltre-uomo) e la volontà di potenza.
MODULO 5
LA PSICHE UMANA E LA NASCITA DEL PROFONDO:
FREUD : Vita e opere. Conscio, preconscio e rimozione: la nascita dell’ inconscio e del profondo. La libido
e la sessualità della vita inconscia. Costruzione del Super-Io e controllo inibitorio . La libido e la costruzione
della psiche dall’età infantile. L’attività onirica e l’indagine psicanalitica.
Argomenti che verranno affrontati dopo il 15 Maggio
J.P.SARTRE : Esistenzialismo e umanesimo : La libertà ontologica. Progetto esistenziale e angoscia : la
scelta d’Essere e il Nulla dell’uomo. La psicanalisi esistenziale : critica dell’inconscio freudiano
Libro di Testo : Ruffaldi ,Carelli, Il pensiero plurale, Loescher, Voll.2-3
Rappresentanti di classe
prof. Giovanni Lamarra
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE V sE
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Liceo “Joyce”-Ariccia
Documento del Consiglio di classe - A.S. 2015/16
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PROGRAMMA DI SCIENZE
Testo: Il Globo terrestre e la sua evoluzione(E. Lupia Palmieri,M.Parotto)
1. Il vulcanismo
(Capitolo 3: pag 76 a pag 97)
-Il vulcanismo
-Edifici vulcanici, eruzioni e prodotti dell’attività vulcanica
-Vulcanismo effusivo e vulcanismo esplosivo
2. I fenomeni sismici
(Capitolo 4)
- Lo studio dei terremoti (pag. 106-109)
- Propagazione e registrazione delle onde sismiche ( pag 110- 113)
- La “forza” di un terremoto (pag. 116 -117; pag. 118 linee generali)
- Gli effetti del terremoto (pag . 120-122)
- I terremoti e l’interno della Terra ( pag.123-125; pag 126 linee generali)
- La distribuzione geografica dei terremoti (pag . 129-138)
Testo: Dal carbonio agli OGM. Biochimica e biotecnologie
Con Tettonica delle placche.
(di E.Lupia e M. Parotto ; Con G.Valitutti , N. Taddei, H. Kreuzer,A. Massey, D. Sadava,
D. Hillis,H. Craig Heller ,M.R. Berenbaum)
3. La Tettonica delle placche: un modello globale.
(Capitolo T3: da pag T-1 a pag T-47)
La struttura interna della Terra (pag. T2-T7)
Il flusso di calore ed il gradiente geotermico (pag. T8-11)
Il campo magnetico terrestre ( fotocopie)
La struttura della crosta (pag. T16-19)
L'isostasia (pag T19-21)
La deriva dei continenti (pag. T 22-24-25)
Le dorsali oceaniche (pag. T23-26-27-28-29)
Le anomalie magnetiche sui fondi oceanici (pag. T30-32)
La Tettonica delle placche (pag.T34-39)
Il ciclo di Wilson ( pag. T40-41)
Moti convettivi e punti caldi (pag.45-47 linee generali)
4. Chimica organica
( Capito0)
- Gli idrocarburi saturi: alcani e cicloalcani ( pag. 4-6)
- Gli isomeri (pag. 7-9)
- Gli idrocarburi insaturi e aromatici (pag . 10)
- I gruppi funzionali cenni ( pag . 11)
5. Le biomolecole
(Capitolo 1 )
- I carboidrati ( pag. 18-23)
- I lipidi (pag.23-26)
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE V sE
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Liceo “Joyce”-Ariccia
Documento del Consiglio di classe - A.S. 2015/16
- Gli amminoacidi, i peptidi e le proteine (pag 26-33)
- Gli enzimi( pag. 34-35)
- Nucleotidi e Acidi nucleici (fotocopie)
-
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6. Il metabolismo.
(Capitolo 2 )
- Il metabolismo caratteri generali delle vie metaboliche (pag. 44-47)
- Il metabolismo dei carboidrati ( linee generali sulla glicolisi, come principale via
catabolica del glucosio) la fermentazione e la gluconeogenesi (linee guida)(pag. 50-57)
Il metabolismo terminale (riepilogo per vie generali secondo lo schema pag.70-71)
La regolazione delle vie metaboliche: il controllo della glicemia (pag. 75-81)
7. Che cosa sono le biotecnologie
- una visione d'insieme delle biotecnologie : tecnologia del DNA ricombinante ( pag. 86-88;
92-96; fotocopie).
Rappresentanti di classe
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE V sE
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prof.ssa Augusta Marconi
Liceo “Joyce”-Ariccia
Documento del Consiglio di classe - A.S. 2015/16
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PROGRAMMA DI ARTE
Il Neoclassicismo: introduzione storica-artistica
Per la scultura: Canova (, Amore e Psiche, Monumento funebre Maria Cristina, Paolina Borghese)
Per la pittura: David ( Giuramento degli Orazi e Morte di Marat)
Ingres.(La bagnante di Valpincon e Il sogno di Ossian)
Inquietudini preromantiche in Europa: Fussli (incubo) W. Blake (in generale). Goya (Il
parasole, le due versioni della Maya, La fucilazione, La famiglia di Carlo IV)
Il Romanticismo: introduzione storico-artistica
Il romanticismo inglese:J. Constable ( Il mulino di Flatford)e W.Turner (Pioggia vapore e velocità)
Il Romanticismo tedesco: Friedrich (Viandante sul mare di nebbia).
Il Romanticismo francese: Gericault (La Zattera della Medusa), Delacroix (La Libertà guida il
popolo) .
Il Romanticismo in Italia: Francesco Hayez (I Vespri siciliani, Il bacio)
Il Realismo: introduzione storica –artistica.
La Scuola di Barbizon : Corot ( La Cattedrale di Chartres)
Courbet (Autoritratto, Gli Spaccapietre Funerale a Ornans e L’atelier dell’artista ), Millet (le
Spigolatrici e L’Angelus) e Daumier ( Gargantua,Vagone di terza classe)
I Macchiaioli: introduzione storico - artistica
Giovanni Fattori: ( Campo italiano alla battaglia di Magenta, la Rotonda dei bagni Palmieri, in
Vedetta, Soldati francesi ).
Impressionismo: introduzione storica-artistica e tecnica pittorica
Rapporto tra la fotografia e la pittura
Pittori: Manet (La Colazione sull’erba , Olympia, Il Bar delle Follies- Bergeres) ,Monet
(Impression al sol levante,Donne in giardino, Le cattedrali di Rouen, la serie delle Ninfee ) ,
Degas ( La famiglia Bellelli ,L’ Assenzio, Lezione di ballo), Renoir (Le Moulin de la Galette, , Le
grandi bagnanti)
Neoimpressionismo: Seurat (Bagno ad Asnieres, Una domenica alla Grande Jatte).
Postimpressionismo: Gauguin (La visione dopo il sermone, Da dove veniamo?Chi siamo?Dove
andiamo?,La Orana Maria) Van Gogh (Mangiatori di patate, I Girasoli, La casa gialla la Camera
dell’artista, Notte stellata, La ronda dei carcerati, La chiesa di Auvers, Campo di grano con corvi),
Cezanne ( La casa dell’impiccato, Due giocatori di carte, Natura morta, Le grandi Bagnanti ,Due
giocatori di carte, La montagna di Sainte-Victoire) Lutrec ( La toilette, Al Moulin Rouge, Le
Affiche) .
Il Simbolismo: caratteristiche generali.
Il Divisionismo: caratteristiche generali
Pelizza da Volpedo (Il Quarto Stato)
Architettura dell’800: in generale Antoni Gaudì. ( Il Modernismo )
L’Art Nouveau e le Secessioni in Europa
La Secessione viennese: Klimt (Il Bacio).
Munch (La fanciulla malata , Sera nel corso Karl Johann ,Pubertà, il Grido) .
Le Avanguardie artistiche del 900 :
Le Avanguardie storiche: caratteristiche artistiche
Espressionismo francese: Fauves: Matisse (Lusso calma e volutta’,Gioia di vivere , La Danza, La
stanza rossa).
Espressionismo tedesco : Die Bruke : Kirchener ( Marcella, Cinque donne nella strada).
Espressionismo in Austria : Schiele ( in generale)
L’Espressionismo francese con il gruppo dei Fauve: Matisse ( La Gioia di vivere, ,La Stanza
rossa, La Danza).
L’Espressionismo austriaco: Kokoschka ( La Sposa del vento )e Schiele ( in generale).
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE V sE
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Liceo “Joyce”-Ariccia
Documento del Consiglio di classe - A.S. 2015/16
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Il Cubismo: introduzione storica-artistica e caratteristiche generali.
Picasso e il periodo blu e rosa, il cubismo analitico e sintetico, il periodo neoclassico e l’ultimo
periodo. Opere (La vita, Famiglia di acrobati con scimmia ,Les Demoiselles d’Avignon, opere in
generale, Guernica). Braque ( in generale)
Il cubismo Orfico: Delaunay (in generale)
Il cubismo meccanico: F. Leger (in generale)
Il Futurismo : introduzione storico – artistica
Boccioni ( La città che sale e gli Adii)
Balla (Bambina che corre sul balcone, Dinamismo di un cane al guinzaglio).
Astrattismo : caratteristiche generali
Der Blaue Reiter: Kandinskij ( Il cavagliere azzurro improvvisazioni, Composizioni e Diversi
cerchi).
Astrattismo : Klee ( Cupole rosse e bianche, Davanti alle porte di Kajrouan, Strade principali e
strade secondarie)
Astrattismo geometrico: Mondrian ( serie degli alberi, Composizione).
Dadaismo : caratteristiche generali.
Duchamp: (Ruota di bicicletta, Orinatoio, la Gioconda).
Da terminare nei mesi di maggio- giugno
La Metafisica; caratteristiche generali.
De Chirico(Le Muse inquitanti)
Surrealismo: caratteristiche generali
Dalì: DVD
Max Ernest: ( La vestizione della sposa).
Magritte: ( Il tradimento delle immagini, Golgonde, Impero delle luci).DVD
Dalì: ( La persistenza della memoria Sogno causato dal volo di un’ape, Stipo antropomorfico)
Mirò in generale..
Accenni all’arte del secondo dopoguerra (Pop – Art e Informale).
Testo in adozione
Vol. 3 “ LE STORIE DELL’ARTE” di Nicoletta Frapiccini e Nunzio Giustozzi
Edizione HOEPLI
Rappresentanti di classe
Prof.ssa Maria Rosaria Mitola
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE V sE
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Documento del Consiglio di classe - A.S. 2015/16
Liceo “Joyce”-Ariccia
PROGRAMMA DI SCIENZE UMANE
ANTROPOLOGIA
• Lo studio scientifico della religione
- L'essenza e il significato della religione
• La dimensione rituale
- Funzione e significato dei riti
- Riti religiosi
- E...riti non religiosi
• Gli specialisti del sacro
- L'enigma dello sciamanesimo
• La nascita della religione nella preistoria
- Il paleolitico e il neolitico
• Molti dei o uno solo?
- L'ipotesi del monoteismo primordiale
- Il monoteismo e le sue forme
- Il politeismo
• La forza dei simboli religiosi
• Per avvicinarsi all'argomento...
- Le parole chiave della religione
- Le religioni oggi
• Il cristianesimo
- La vita e il messaggio di Gesù
- Breve storia della religione cristiana
• L'Islam
• L'induismo
• Il buddismo
• L'ebraismo
• Come lavorano gli antropologi?
- La ricerca sul campo
- Malinowski alle Trobriand:un modello di ricerca
• L'evoluzione del concetto di "campo"
- Da vicino e da lontano:i popoli studiati oggi
SOCIOLOGIA
• Un mondo di istituzioni
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE V sE
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Liceo “Joyce”-Ariccia
Documento del Consiglio di classe - A.S. 2015/16
- Oltre l'ovvietà del quotidiano
- Il concetto di "istituzione"
- Le istituzioni come insieme di norme sociali
- Le istituzioni come strumenti di controllo sociale
- Le istituzioni come reti di status e ruoli
- La storicità delle istituzioni
• Quando le istituzioni si fanno concrete:le organizzazioni sociali
- Le strutture in cui ci muoviamo
- La burocrazia:il tratto comune delle organizzazioni
- Merton: le disfunzioni della burocrazia
• Un caso emblematico:le istituzioni penitenziarie
- Dal supplizio alla sorveglianza
- La funzione sociale del carcere
• La religione come fatto sociale
- L'università dell'esperienza religiosa
- Che cosa la religione non è
- La religione come istituzione
• Prospettive sociologiche sulla religione
- Comte e Marx: il superamento della religione
- Durkheim: la religione come "autocelebrazione" della società
- Weber: calvinismo e capitalismo
- La religione come oggetto di ricerca empirica
• La religione nella società contemporanea
- Il contesto: laicità e globalizzazione
- La secolarizzazione
- Il fondamentalismo
- Il pluralismo religioso
- Religione invisibile e "sacro fatto in casa"
• Nel "cuore" della politica: il potere
- Che cos'è il potere?
- La pervasività del potere
- Potere e Stato nell'analisi di Weber
• Lo Stato moderno e la sua evoluzione
- Stato moderno e sovranità
- Lo stato assoluto
- La monarchia costituzionale
- La democrazia liberale
- L'espansione dello Stato
- Un "prodotto " del Novecento: lo Stato totalitario
• Il Welfare State: aspetti e problemi
- Origini e principi ispiratori
- Luci e ombre del Welfare State
- Declino o riorganizzazione del Welfare?
- Una questione dibattuta: le politiche per la famiglia
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE V sE
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Liceo “Joyce”-Ariccia
•
Documento del Consiglio di classe - A.S. 2015/16
La partecipazione politica
- Le diverse forme della partecipazione politica
- Le consultazioni elettorali
• La globalizzazione: di che cosa parliamo?
- I termini del problema
- Radici antiche e moderne
- Verso il villaggio globale
• I diversi volti della globalizzazione
- La globalizzazione economica
- La globalizzazione politica
- La globalizzazione culturale
• Vivere in un mondo globale: problemi e risorse
- La globalizzazione è un bene o un male?
- Un'alternativa è possibile?
- Un punto di vista radicale: la teoria della decrescita
- La coscienza globalizzata
• La diversabilità
- Disabilità,menomazione,handicap
- Condizioni,non categorie di persone
- Le cause della disabilità
- Le scienze umane di fronte alla disabilità
- L'educazione del soggetto diversabile
- Una nuova consapevolezza
- L'inserimento del diversabile nella scuola italiana
- Quale integrazione?
• Le trasformazioni della scuola nel XX secolo
- Dalla scuola d'élite alla scuola di massa
- Scuola e disuguaglianze sociali
- Scuola e policentrismo formativo
- Come cambia la professione docente
• Oltre la scuola
- Nuovi soggetti e nuovi bisogni
- Una vita di apprendimento
- L'educazione degli adulti
- Imparare da adulti
PEDAGOGIA
• Educazione infantile e rinnovamento scolastico in Italia
- Le sorelle Agazzi e la scuola materna
- Giuseppina Pizzigoni e "La Rinnovata "
• Dewey: attivismo pedagogico ed esperienza
- Il significato e il compito dell'educazione
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE V sE
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Liceo “Joyce”-Ariccia
Documento del Consiglio di classe - A.S. 2015/16
- L'esperimento di Chicago
- Esperienza ed educazione: una revisione critica
• Kilpatrick e l'eredità di Dewey
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- I "meccanismi " della conoscenza
- Il «metodo dei progetti»
• Decroly e lo sperimentalismo pedagogico
- I nuovi programmi
- Il metodo
- L'ambiente
- La globalizzazione
• Maria Montessori e la «casa dei bambini»
- L'ambiente educativo
- Il materiale scientifico
- Le acquisizioni di base
- La maestra «direttrice»
- L'educazione alla pace
• Claparède e l'educazione funzionale
- Interesse e sforzo
- L'individualizzazione nella scuola
• Freinet: un'educazione attiva,sociale e cooperativa
- Il lavoro scolastico
• Maria Boschetti Alberti e il «trittico pedagogico»
- La «scuola serena» e l'individualizzazione
• L'attivismo idealistico
- Gentile e l'attualismo pedagogico
- Lombardo-Radice e la «didattica viva»
• Bruner: dallo strutturalismo alla pedagogia come cultura
- Lo strutturalismo pedagogico
- Una teoria dell’ istruzione
- La dimensione sociale dell’ apprendimento
• Rogers e la pedagogia non-direttiva
- L’ autorealizzazione e la terapia centrata sul cliente
- L’apprendimento significativo
- L’ insegnante «facilitatore» e l’attività didattica
Rappresentanti di classe
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE V sE
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prof. Umberto Parisella
Liceo “Joyce”-Ariccia
Documento del Consiglio di classe - A.S. 2015/16
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PROGRAMMA DI RELIGIONE
CRISTIANESIMO
ϖ il giubileo: origini ebraiche e valenza etica
ϖ figure emblematiche: Giovanna d’Arco e san Gennaro: tra storia e tradizione
* TEMATICHE INTERRELIGIOSE
ϖ testi canonici: la Tanak nell’Ebraismo, il Nuovo Testamento nel Cristianesimo e il Corano
nell’Islam: loro origine e composizione interna
ϖ la figura di Maria nel Cristianesimo e nel Corano
ϖ figure emblematiche: in cammino verso la conversione: la vicenda di Malcom X
* BUDDHISMO
ϖ la scuola tibetana: caratteri costitutivi
* PROGETTO “Finestre: educazione alla legalità”
ϖ incontro nell’auditorium del Liceo con don A. Manganiello
* PROGETTO “Incontri: dialogo interreligioso”
ϖ approfondimento del Buddhismo mediante la testimonianza di una persona di religione
buddhista, in collaborazione con il Centro Astalli di Roma
* PERCORSO INTERDISCIPLINARE
ϖ le grandi religioni nel mondo (in collaborazione con scienze umane)
Rappresentanti di classe
prof.ssa Annamaria Robibaro
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE V sE
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Liceo “Joyce”-Ariccia
Documento del Consiglio di classe - A.S. 2015/16
ALLEGATO 4
Testi delle simulazioni svolte
MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE V sE
57 di 85
57 di 85
Liceo “Joyce”-Ariccia
Documento del Consiglio di classe - A.S. 2015/16
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I SIMULAZIONE DI I PROVA ( 24/11/ 2015)
Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte.
TIPOLOGIA A : ANALISI DEL TESTO
Claudio Magris, dalla Prefazione di L’infinito viaggiare, Mondadori, Milano 2005.
Non c’è viaggio senza che si attraversino frontiere – politiche, linguistiche, sociali, culturali, psicologiche, anche quelle
invisibili che separano un quartiere da un altro nella stessa città, quelle tra le persone, quelle tortuose che nei nostri
inferi sbarrano la strada a noi stessi. Oltrepassare frontiere; anche amarle – in quanto definiscono una realtà,
un’individualità, le danno forma, salvandola così dall’indistinto – ma senza idolatrarle, senza farne idoli che esigono
sacrifici di sangue.
Saperle flessibili, provvisorie e periture, come un corpo umano, e perciò degne di essere amate; mortali, nel senso di
soggette alla morte, come i viaggiatori, non occasione e causa di morte, come lo sono state e lo sono tante volte.
Viaggiare non vuol dire soltanto andare dall’altra parte della frontiera, ma anche scoprire di essere sempre pure
dall’altra parte. In Verde acqua Marisa Madieri, ripercorrendo la storia dell’esodo degli italiani da Fiume dopo la
Seconda guerra mondiale, nel momento della riscossa slava che li costringe ad andarsene, scopre le origini in parte
anche slave della sua famiglia in quel momento vessata dagli slavi in quanto italiana, scopre cioè di appartenere anche a
quel mondo da cui si sentiva minacciata, che è, almeno parzialmente, pure il suo.
Quando ero un bambino e andavo a passeggiare sul Carso, a Trieste, la frontiera che vedevo, vicinissima, era
invalicabile, – almeno sino alla rottura fra Tito e Stalin e alla normalizzazione dei rapporti fra Italia e Jugoslavia –
perché era la Cortina di Ferro, che divideva il mondo in due. Dietro quella frontiera c’erano insieme l’ignoto e il noto.
L’ignoto, perché là cominciava l’inaccessibile, sconosciuto, minaccioso impero di Stalin, il mondo dell’Est, così spesso
ignorato, temuto e disprezzato. Il noto, perché quelle terre, annesse dalla Jugoslavia alla fine della guerra, avevano fatto
parte dell’Italia; ci ero stato più volte, erano un elemento della mia esistenza. Una stessa realtà era insieme misteriosa e
familiare; quando ci sono tornato per la prima volta, è stato contemporaneamente un viaggio nel noto e nell’ignoto.
Ogni viaggio implica, più o meno, una consimile esperienza: qualcuno o qualcosa che sembrava vicino e ben conosciuto
si rivela straniero e indecifrabile, oppure un individuo, un paesaggio, una cultura che ritenevamo diversi e alieni si
mostrano affini e parenti.
Alle genti di una riva quelle della riva opposta sembrano spesso barbare, pericolose e piene di pregiudizi nei confronti
di chi vive sull’altra sponda. Ma se ci si mette a girare su e giù per un ponte, mescolandosi alle persone che vi transitano
e andando da una riva all’altra fino a non sapere più bene da quale parte o in quale paese si sia, si ritrova la benevolenza
per se stessi e il piacere del mondo.
Claudio Magris è nato a Trieste nel 1939. Saggista, studioso della cultura mitteleuropea e della letteratura del “mito
asburgico”, è anche autore di testi narrativi e teatrali.
1. Comprensione del testo
Dopo un’attenta lettura, riassumi il contenuto del testo.
2. Analisi del testo
2.1. Soffermati sugli aspetti formali (lingua, lessico, ecc.) del testo.
2.2. Soffermati sull’idea di frontiera espressa nel testo.
2.3. Soffermati sull’idea di viaggio espressa nel testo.
2.4. Spiega l’espressione “si ritrova la benevolenza per se stessi e il piacere del mondo”.
2.5. Esponi le tue osservazioni in un commento personale di sufficiente ampiezza.
3. Interpretazione complessiva e approfondimenti
Proponi una interpretazione complessiva del testo proposto, facendo riferimento ad altri testi di Magris e/o di altri autori
del Novecento. Puoi fare riferimento anche a tue esperienze personali.
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TIPOLOGIA B
REDAZIONE DI UN SAGGIO BREVE O DI UN ARTICOLO DI GIORNALE
(puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti)
CONSEGNE
Sviluppa l’argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale», interpretando e confrontando i
documenti e i dati forniti. Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni
riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio.
Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi.
Se scegli la forma dell'«articolo di giornale», indica il titolo dell’articolo e il tipo di giornale sul quale pensi che
l’articolo debba essere pubblicato.
Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo.
1.
AMBITO ARTISTICO- LETTERARIO
ARGOMENTO: Il distacco nell’esperienza ricorrente dell’esistenza umana: senso di perdita e di
straniamento, fruttuoso percorso di crescita personale.
DOCUMENTI
Dopo aver traversato terre e mari,
Ma ora, così come sono, accetta queste offerte
eccomi, con queste povere offerte agli dèi
sotterranei,
bagnate di molto pianto fraterno:
estremo dono di morte per te, fratello,
le porto seguendo l’antica usanza degli avi,
a dire vane parole alle tue ceneri mute,
come dolente dono agli dèi sotterranei.
perché te, proprio te, la sorte m’ ha portato via,
E ti saluto per sempre, fratello, addio!
infelice fratello,
crudelmente.
strappato
a
me
così
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CATULLO, Dopo aver traversato terre e mari,
trad. S. Quasimodo, Milano 1968
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Da' colli Euganei, 11 Ottobre 1797
«Il sacrificio della patria nostra è consumato: tutto è perduto; e la vita, seppure ne verrà concessa, non ci
resterà che per piangere le nostre sciagure, e la nostra infamia. Il mio nome è nella lista di proscrizione,
lo so: ma vuoi tu ch'io per salvarmi da chi m'opprime mi commetta a chi mi ha tradito? Consola mia
madre: vinto dalle sue lagrime le ho ubbidito, e ho lasciato Venezia per evitare le prime persecuzioni, e le
più feroci. Or dovrò io abbandonare anche questa mia solitudine antica, dove, senza perdere dagli occhi il
mio sciagurato paese, posso ancora sperare qualche giorno di pace? Tu mi fai raccapricciare, Lorenzo;
quanti sono dunque gli sventurati? E noi, purtroppo, noi stessi italiani ci laviamo le mani nel sangue
degl'italiani. Per me segua che può. Poiché ho disperato e della mia patria e di me, aspetto
tranquillamente la prigione e la morte. Il mio cadavere almeno non cadrà fra le braccia straniere; il mio
nome sarà sommessamente compianto da' pochi uomini buoni, compagni delle nostre miserie; e le mie
ossa poseranno su la terra de' miei padri»
U. FOSCOLO, Ultime lettere di Jacopo Ortis, 1802
«Addio, monti sorgenti dall'acque, ed elevati al cielo; cime inuguali, note a chi è cresciuto tra voi, e
impresse nella sua mente, non meno che lo sia l'aspetto de' suoi più familiari; torrenti, de' quali distingue
lo scroscio, come il suono delle voci domestiche; ville sparse e biancheggianti sul pendìo, come branchi di
pecore pascenti; addio! Quanto è tristo il passo di chi, cresciuto tra voi, se ne allontana!...Addio, casa
natìa, dove, sedendo, con un pensiero occulto, s'imparò a distinguere dal rumore de' passi comuni il
rumore d'un passo aspettato con un misterioso timore. Addio, casa ancora straniera, casa sogguardata
tante volte alla sfuggita, passando, e non senza rossore; nella quale la mente si figurava un soggiorno
tranquillo e perpetuo di sposa. Addio, chiesa, dove l'animo tornò tante volte sereno, cantando le lodi del
Signore; dov'era promesso, preparato un rito; dove il sospiro segreto del cuore doveva essere
solennemente benedetto, e l'amore venir comandato, e chiamarsi santo; addio! Chi dava a voi tanta
giocondità è per tutto; e non turba mai la gioia de' suoi figli, se non per prepararne loro una più certa e
più grande.»
A. MANZONI, I Promessi Sposi, cap. VIII, 1840
«Era il primo squarcio nella santità del babbo, la prima crepa nei pilastri che avevano sorretto la mia vita
infantile e che ogni uomo deve abbattere prima di diventare se stesso. La linea essenziale del nostro
destino è fatta di queste esperienze che nessuno vede. Quello squarcio e quella crepa si richiudono, si
rimarginano e vengono dimenticati, ma in fondo al cuore continuano a vivere e a sanguinare.
Io stesso ebbi subito orrore di quel nuovo sentimento e avrei voluto buttarmi ai piedi di mio padre per
farmelo perdonare. Ma non si può farsi perdonare le cose essenziali: lo sente e lo sa il bambino con la
stessa
profondità
dell’uomo
saggio.
Sentivo il bisogno di riflettere e di trovare una via d’uscita per l’indomani, ma non vi riuscii. Tutta la sera
fui occupato ad assuefarmi alla mutata atmosfera del nostro salotto. La pendola e la tavola, la Bibbia e lo
specchio, lo scaffale e i quadri alla parete prendevano commiato da me, e col cuore sempre più freddo ero
costretto a veder sprofondare nel passato e staccarsi da me il mio mondo e la mia bella vita felice. Ero
costretto a sentire le mie nuove radici che affondavano nel buio e succhiavano un mondo estraneo. Per la
prima volta assaggiai la morte che ha un sapore amaro perché è nascita, angoscia e paura di un tremendo
rinnovamento»
H. HESSE: Demian,1919, trad. it Mondadori, 1961
«Ero partita per il Nord immaginando che la pena dell'addio si sarebbe consumata al momento dei saluti.
In mezzo a un mondo ricco di novità eccitanti - un mondo che aspettava solo me -, la mia nostalgia era
destinata
a
sbiadire
rapidamente.
Così fantasticavo, e le mie fantasie di adolescente sconfinavano spesso nell'esaltazione.
Ma
l'impatto
fu
atroce.
Quando, con un gesto deciso, si lacera un pezzo di stoffa, ci restano tra le mani due brandelli
malinconicamente sfrangiati, e occorre lavorare con minuzia e pazienza per rimediare.
Le sfilacciature rimaste dopo lo strappo dalle nostre consuetudini meridionali erano tante, e ci vollero
anni perché io e la mia famiglia potessimo restaurare i lembi delle nostre identità lacerate.
L'ansia suscitata in noi da modi di vita che ci erano estranei si manifestava sotto forma di diffidenza. E
poi c'era la nostalgia, che non voleva sbiadire. E la retorica, che la sobillava.»
G. SCHELOTTO, Distacchi e altri addii, Mondadori, 2003
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Siamo tutti migranti. Stiamo permanentemente abbandonando una terra per trasferirci altrove. Siamo
migranti quando lasciamo i vecchi schemi e le vecchie abitudini per aprirci a nuove circostanze di vita.
Un matrimonio, una separazione, la morte di una persona cara, un viaggio non da turisti, persino la
lettura di un libro sono delle migrazioni interiori. Poi c'è la migrazione di chi lascia la madre terra per
vivere altrove: una volta gli uccelli, oggi gli uomini. Ogni migrazione esteriore a poco a poco diventa
anche interiore. Gli ostacoli possono trasformarsi in occasione di crescita. E' un processo lungo e
doloroso. Chi sono? Sono tutti i miei personaggi ("Madame Bovary c'est moi!" diceva Flaubert). Tutte le
mie storie hanno qualcosa di me e nascono probabilmente dai miei conflitti interni. Le mie origini sono
portoghesi, da parte della famiglia di mio padre, e tedesche (prussiane) da parte di mia madre. Ho vissuto
l'infanzia in Brasile, la mia vera patria; penso che il mio italiano sarà sempre un po' lusofonico. Se sono
arrivata a destinazione? Fortunatamente no. Solo nel momento della mia morte potrò dire di esserci
arrivata. E anche allora penso che inizierò un nuovo viaggio. Una nuova migrazione.»
Da un’intervista di C. Collina alla scrittrice brasiliana Christiana de CALDAS BRITO,
in “Leggere-Donna”, n. 98, Ferrara, 2002
«Quando uno parte, si sa, dev’essere pronto a tornare o a non tornare affatto. È una porta che lui apre
all’interno di una stanza buia, e che a volte si rinchiude da sola alle sue spalle.
Già emigrare – partire con un’idea chiara del non ritorno – è la radicalizzazione di questa esperienza. È
rinunciare a un certo “se stesso” (e quindi accettare il lutto di vederlo prima atrofizzarsi e poi perire per
totale assenza di contiguità con i personaggi del passato), per scommettere su un futuro “se stesso”
totalmente ipotetico: un rischio assoluto. Quando la scimmia lascia il ramo dov’è appesa, per aggrapparsi
a un altro che ha intravisto tra il fogliame, può sembrare a chi l’osserva che voglia spiccare il volo senza
ali di sorta. Ma per istinto la scimmia sa benissimo che non precipiterà nel vuoto. Allo stesso modo,
qualcosa dentro al migrante sa dove si trova esattamente il ramo che lo aspetta, che aspetta le sue mani
sicure, ed è questo qualcosa che lo spinge al salto»
Da un’intervista allo scrittore brasiliano Julio MONTEIRO MARTINS, a cura della redazione
di “Voci dal silenzio – Culture e letteratura della migrazione”, Ferrara - Lucca, dicembre 2003
«La partenza [per De Chirico] è un distacco traumatico,
con riferimenti biografici (da Volos, cioè dalla sua città
natale, partirono gli Argonauti alla ricerca del vello d’oro),
ma anche con un destino di viaggi e delusioni, avventure e
depressioni, fino ad una probabile conquista…Un nuovo
arrivo e subito dopo una nuova partenza: resta quello di
Odisseo il mito centrale per De Chirico, l’uomo che ricerca
se stesso attraverso la peregrinazione e la perdita di tutto,
tranne che della memoria»
M. FAGIOLO DELL’ARCO, Pensare per immagini, in “I
classici dell’arte - il Novecento - De Chirico”, Rizzoli 2004
G. DE CHIRICO, L’angoscia della partenza, 1913
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AMBITO SOCIO – ECONOMICO
ARGOMENTO: Stato, mercato e democrazia.
DOCUMENTI
«Il problema centrale del capitalismo fondato sulla libera impresa in una democrazia moderna è sempre stato quello di
riuscire a bilanciare il ruolo del governo e quello del mercato. Ma, nonostante molta energia intellettuale sia stata spesa
nel tentativo di definire il campo di manovra appropriato a ciascuno di essi, l’interazione fra i due rimane una fonte di
fragilità fondamentale. In una democrazia il governo (o la banca centrale) non può semplicemente permettere che le
persone soffrano un danno collaterale per lasciare che la dura logica del mercato si esprima. […] Dobbiamo anche
riconoscere che una buona economia non può essere separata da una buona politica – e questa, forse, è la ragione per
cui un tempo la teoria economica era nota come economia politica. L’errore degli economisti è stato credere che, una
volta sviluppato un forte telaio di istituzioni all’interno di un Paese, le influenze politiche al suo interno si sarebbero
stemperate e il Paese si sarebbe emancipato per sempre da una condizione «in via di sviluppo». Ma dovremmo ora
ammettere che istituzioni quali i regolamentatori hanno influenza soltanto finché la politica è ragionevolmente ben
bilanciata.»
Raghuram G. RAJAN, Terremoti finanziari, Einaudi, Torino 2012
«Tra tutte le scuse che sentiamo accampare per giustificare il mancato tentativo di mettere fine a questa depressione, c’è
il ritornello che viene ripetuto costantemente dagli apologeti dell’inazione: “Dobbiamo focalizzarci sul lungo termine, e
non sul breve”. [...] Concentrarsi unicamente sul lungo termine significa ignorare l’enorme sofferenza che sta causando
l’attuale depressione, le vite che sta distruggendo irreparabilmente mentre leggete questo libro. I nostri problemi di
breve periodo – sempre che una depressione giunta al quinto anno rientri in questa definizione – stanno intaccando
anche le
prospettive di lungo termine, su diversi canali. [...] Il primo è l’effetto corrosivo della disoccupazione di lungo termine:
se i lavoratori che hanno perso il posto da tempo si considerano inoccupabili, si determina una riduzione di lungo
termine nella forza lavoro del paese, e quindi nella sua capacità produttiva. La situazione dei neolaureati costretti ad
accettare dei
lavori in cui non sono necessarie le loro competenze è abbastanza simile: con il passare del tempo potrebbero ritrovarsi,
quantomeno agli occhi dei potenziali datori di lavoro, declassati a lavoratori generici, e il loro stock di competenze
andrebbe definitivamente perduto. Il secondo è il calo degli investimenti. Le imprese non spendono grosse somme per
accrescere la propria capacità produttiva […]. […] Ultimo problema, ma non certo per importanza: la (pessima)
gestione della crisi economica ha mandato in fumo i programmi finalizzati a garantire il futuro.»
Paul KRUGMAN, Fuori da questa crisi, adesso!, Garzanti, Milano 2012
«Gli americani sono arrabbiati. Sono arrabbiati con i banchieri che hanno contribuito alla crisi finanziaria, senza
pagarne
le conseguenze. Sono arrabbiati per l’incapacità del sistema politico che ha incolpato i banchieri, ma non è stato in
grado
di tenerli sotto controllo. Sono arrabbiati con un sistema economico che arricchisce ulteriormente i ricchi e abbandona i
poveri al loro destino. Sono arrabbiati perché l’ideale di un “governo del popolo, dal popolo e per il popolo” sembra
sparito dalla faccia della Terra. […] Fortunatamente gli Stati Uniti possiedono nel loro DNA i geni per intraprendere
una
riforma. Diversamente da molti altri Paesi, gli americani condividono una grande fiducia nel potere della concorrenza
che
[…] genera enormi benefici. Per sostenere il sistema abbiamo bisogno di più, e non di meno, concorrenza. A differenza
di altri Paesi in cui il populismo è sinonimo di demagogia e di dittature autocratiche, l’America ha una positiva
tradizione
populista volta a proteggere gli interessi dei più deboli nei confronti del potere opprimente delle grandi imprese. Non è
un
caso che le leggi antitrust siano state inventate negli Stati Uniti.»
Luigi ZINGALES, Manifesto capitalista. Una rivoluzione liberale contro un’economia corrotta, Rizzoli, Milano 2012
«Un libro fin troppo ricco di intelligenza e di provocazioni intellettuali, quello appena uscito di Giorgio Ruffolo col
contributo di Stefano Sylos Labini, Il film della crisi. La mutazione del capitalismo […]. […] La tesi centrale del libro
è che la crisi in cui sono immersi i Paesi occidentali nascerebbe dalla rottura di un compromesso storico tra
capitalismo e democrazia. La fase successiva a questa rottura – cioè quella attuale – può essere definita come l’Età del
Capitalismo Finanziario e costituisce la terza mutazione che il capitalismo ha attraversato dall’inizio del secolo
precedente. La prima fase è un’Età dei Torbidi, che si è verificata tra l’inizio del secolo e lo scoppio della seconda
guerra mondiale. La seconda fase è costituita dalla cosiddetta Età dell’Oro: un sistema di intese fra capitalismo e
democrazia fondato nell’immediato secondo dopoguerra su due accordi fondamentali, il Gatt (oggi Wto-World Trade
Organization) che riguardava la libera circolazione delle merci, cui faceva da contrappeso il controllo del movimento
dei capitali, che assicurava un largo spazio all’autonomia della politica economica. Il secondo accordo è appunto
quello di Bretton Woods, sul controllo dei cambi e le garanzie da movimenti incontrollati dei capitali, grazie
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all’aggancio monetario al metallo giallo e automaticamente, di converso, al dollaro. Secondo i due saggisti, la terza
fase, con la rottura dell’Età dell’Oro, si produce con la liberazione dei movimenti dei capitali nel mondo […]. Inizia
l’Età del Capitalismo Finanziario ampiamente descritta nelle sue varie fasi e interventi, dominati dall’indebitamento
pubblico e privato alimentato dall’illusione di vivere in «un sistema nel quale i debiti non si rimborsano mai». Per i
critici la rappresentazione di questa fase del saggio si presterebbe a più di una osservazione. Mi limiterò ad indicare una
mancanza che indebolisce alla base il paradigma ruffoliano. Chi sarebbero i soggetti - Capitalismo e Democrazia - che
darebbero vita a questo scontro epocale? Chi concretamente li rappresenta? I grandi gruppi finanziari contrapposti ad
una fantomatica Democrazia? […] Ora, se è vera e convincente l’analisi della dittatura finanziaria nell’epoca delle
traversie che tendono ad allargarsi a tutti i continenti, come non cercarne le radici, anche ideologiche, nel fallimento
precedente? In particolare nel crollo dell’illusione fondante del sistema socialista di regolare l’offerta, la domanda e il
livello dei prezzi attraverso la pianificazione quinquennale totalitaria. Una idea che pervase la pratica e la teoria dei
partiti che al socialismo si rifacevano e il cui dissolversi si contaminò nel magma della globalizzazione, attraverso la
libera circolazione degli uomini e dei capitali e nella unificazione in tempo reale dei sistemi internazionali attraversola
mondializzazione e l’informatica.»
Mario PIRANI, Il nuovo capitale, “la Repubblica” - 1° dicembre 2012
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AMBITO STORICO-POLITICO
Il ruolo dei giovani nella storia e nella politica. Parlano i leader.
DOCUMENTI
«Ma poi, o signori, quali farfalle andiamo a cercare sotto l’arco di Tito? Ebbene, dichiaro qui, al cospetto di questa
Assemblea e al cospetto di tutto il popolo italiano, che io assumo, io solo, la responsabilità politica, morale, storica di
tutto quanto è avvenuto. (Vivissimi e reiterati applausi — Molte voci: Tutti con voi! Tutti con voi!) Se le frasi più o
meno storpiate bastano per impiccare un uomo, fuori il palo e fuori la corda; se il fascismo non è stato che olio di ricino
e manganello, e non invece una passione superba della migliore gioventù italiana, a me la colpa! (Applausi). Se il
fascismo è stato un’associazione a delinquere, io sono il capo di questa associazione a delinquere! (Vivissimi e
prolungati applausi — Molte voci: Tutti con voi!)»
Benito MUSSOLINI, Discorso del 3 gennaio 1925
(da Atti Parlamentari – Camera dei Deputati – Legislatura XXVII – 1a sessione – Discussioni – Tornata del 3 gennaio
1925
Dichiarazioni del Presidente del Consiglio)
«Diciamo le cose come stanno. I giovani che vengono al nostro partito devono essere stabilmente conquistati ai grandi
ideali del socialismo e del comunismo, se non vogliamo che essi rimangano dei «pratici», o, peggio, dei politicanti.
Essi devono acquistare la certezza – volevo dire la fede – che l’avvenire e la salvezza della società umana sta nella sua
trasformazione socialista e comunista, e questa certezza deve sorreggerli, guidarli, illuminarli in tutto il lavoro pratico
quotidiano. […] Quanto alle grandi masse della gioventù, quello cui noi aspiriamo è di dare un potente contributo
positivo per far loro superare la crisi profonda in cui si dibattono. Non desideriamo affatto staccare i giovani dai
tradizionali ideali morali e anche religiosi. Prima di tutto, però, vogliamo aiutarli a comprendere come si svolgono le
cose nel mondo, a comprendere il perché delle lotte politiche e sociali che si svolgono nel nostro paese e sulla scena
mondiale, e quindi il perché delle sciagure della nostra patria e della triste sorte odierna della sua gioventù. Tutto questo
non si capisce, però, se non si riesce ad afferrare che quello a cui noi assistiamo da due o tre decenni non è che la
faticosa gestazione di un mondo nuovo, del mondo socialista, che si compie suscitando la resistenza accanita di un
mondo di disordine, di sfruttamento, di violenza e di corruzione, il quale però è inesorabilmente condannato a sparire.»
Palmiro TOGLIATTI, Discorso alla conferenza nazionale giovanile del PCI, Roma, 22-24 maggio 1947
(da P. TOGLIATTI, Discorsi ai giovani, Prefazione di E. Berlinguer, Roma 1971)
«Il potere si legittima davvero e solo per il continuo contatto con la sua radice umana, e si pone come un limite
invalicabile le forze sociali che contano per se stesse, il crescere dei centri di decisione, il pluralismo che esprime la
molteplicità irriducibile delle libere forme di vita comunitaria. I giovani e i lavoratori conducono questo movimento e
sono primi a voler fermamente un mutamento delle strutture politiche ed un rispettoso distacco; i giovani chiedono un
vero ordine nuovo, una vita sociale che non soffochi ma offra liberi spazi, una prospettiva politica non conservatrice o
meramente stabilizzatrice, la lievitazione di valori umani. Una tale società non può essere creata senza l’attiva presenza,
in una posizione veramente influente, di coloro per i quali il passato è passato e che sono completamente aperti verso
l’avvenire. La richiesta di innovazione comporta naturalmente la richiesta di partecipazione. Essa è rivolta agli altri, ma
anche e soprattutto a se stessi: non è solo una rivendicazione, ma anche un dovere e una assunzione di responsabilità.
L’immissione della linfa vitale dell’entusiasmo, dell’impegno, del rifiuto dell’esistente, propri dei giovani, nella società,
nei partiti, nello Stato, è una necessità vitale, condizione dell’equilibrio e della pace sociale nei termini nuovi ed aperti
nei quali in una fase evolutiva essi possono essere concepiti.»
Aldo MORO, Discorso all’XI Congresso Nazionale della DC, 29 giugno 1969
(da A. MORO, Scritti e discorsi, Volume Quinto: 1969-1973, a c. di G. Rossini, Roma 1988)
«L’individuo oggi è spesso soffocato tra i due poli dello Stato e del mercato. Sembra, infatti, talvolta che egli esista
soltanto come produttore e consumatore di merci, oppure come oggetto dell’amministrazione dello Stato, mentre si
dimentica che la convivenza tra gli uomini non è finalizzata né al mercato né allo Stato, poiché possiede in se stessa un
singolare valore che Stato e mercato devono servire. L’uomo è, prima di tutto, un essere che cerca la verità e si sforza di
viverla e di approfondirla in un dialogo che coinvolge le generazioni passate e future. Da tale ricerca aperta della verità,
che si rinnova a ogni generazione, si caratterizza la cultura della Nazione. In effetti, il patrimonio dei valori tramandati
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e acquisiti è sempre sottoposto dai giovani a contestazione. Contestare, peraltro, non vuol dire necessariamente
distruggere o rifiutare in modo aprioristico, ma vuol significare soprattutto mettere alla prova nella propria vita e, con
tale verifica esistenziale, rendere quei valori più vivi, attuali e personali, discernendo ciò che nella tradizione è valido da
falsità ed errori o da forme invecchiate, che possono esser sostituite da altre più adeguate ai tempi.»
GIOVANNI PAOLO II, Lettera enciclica Centesimus annus nel centenario della Rerum novarum, 1° maggio 1991
(da Tutte le encicliche di Giovanni Paolo II, Milano 2005
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AMBITO TECNICO-SCIENTIFICO
Argomento: Catastrofi naturali: la scienza dell’uomo di fronte all’imponderabile della Natura!
DOCUMENTI
1)
«Natura! Ne siamo circondati e avvolti - incapaci di uscirne, incapaci di penetrare più addentro in lei. Non
richiesta, e senza preavviso, essa ci afferra nel vortice della sua danza e ci trascina seco, finché, stanchi, non ci
sciogliamo dalle sue braccia. Crea forme eternamente nuove; ciò che esiste non è mai stato; ciò che fu non ritorna –
tutto è nuovo, eppur sempre antico. Viviamo in mezzo a lei, e le siamo stranieri. Essa parla continuamente con noi, e
non ci tradisce il suo segreto. Agiamo continuamente su di lei, e non abbiamo su di lei nessun potere. Sembra aver
puntato tutto sull’individualità, ma non sa che farsene degli individui. Costruisce sempre e sempre distrugge: la sua
fucina è inaccessibile… Il dramma che essa recita è sempre nuovo, perché crea spettatori sempre nuovi. La vita è la sua
più bella scoperta, la morte, il suo stratagemma per ottenere molta vita... Alle sue leggi si ubbidisce anche quando ci si
oppone; si collabora con lei anche quando si pretende di lavorarle contro... Non conosce passato né avvenire; la sua
eternità è il presente… Non le si strappa alcuna spiegazione, non le si carpisce nessun beneficio, ch’essa non dia
spontaneamente… È un tutto; ma non è mai compiuta. Come fa oggi, potrà fare sempre».
J. W. GOETHE, Frammento sulla natura, 1792 o 1793
2)
«Molte sono e in molti modi sono avvenute e avverranno le perdite degli uomini, le più grandi per mezzo del
fuoco e dell’acqua... Quella storia, che un giorno Fetonte, figlio del Sole, dopo aver aggiogato il carro del padre, poiché
non era capace di guidarlo lungo la strada del padre, incendiò tutto quello che c’era sulla terra ed anch’egli morì
fulminato, ha l’apparenza di una favola, però si tratta in realtà della deviazione dei corpi celesti che girano intorno alla
terra e che determina in lunghi intervalli di tempo la distruzione, mediante una grande quantità di fuoco, di tutto ciò che
c’è sulla terra… Quando invece gli dei, purificando la terra con l’acqua, la inondano,... coloro che abitano nelle vostre
città vengono trasportati dai fiumi nel mare... Nel tempo successivo, accaduti grandi terremoti e inondazioni, nello
spazio di un giorno e di una notte tremenda... scomparve l’isola di Atlantide assorbita dal mare; perciò ancora quel mare
è impraticabile e inesplorabile, essendo d’impedimento i grandi bassifondi di fango che formò l’isola nell’inabissarsi».
PLATONE, Timeo, 22c – 25d passim
3)
Islandese. (…)Più luoghi ho veduto, nei quali non passa un dì senza temporale: che è quanto dire che tu dai
ciascun giorno un assalto e una battaglia formata a quegli abitanti, non rei verso te di nessun ingiuria. In altri luoghi la
serenità ordinaria del cielo è compensata dalla frequenza dei terremoti, dalla moltitudine e dalla furia dei vulcani, dal
ribollimento sotterraneo di tutto il paese. Venti e turbini smoderati regnano nelle parti e nelle stagioni tranquille dagli
altri furori dell'aria. Tal volta io mi ho sentito crollare il tetto in sul capo pel gran carico della neve, tal altra, per
l'abbondanza delle piogge la stessa terra, fendendosi, mi si è dileguata di sotto ai piedi; alcune volte mi è bisognato
fuggire a tutta lena dai fiumi, che m'inseguivano, come fossi colpevole verso loro di qualche ingiuria. Molte bestie
salvatiche, non provocate da me con una menoma offesa, mi hanno voluto divorare; molti serpenti avvelenarmi; in
diversi luoghi è mancato poco che gl'insetti volanti non mi abbiano consumato infino alle ossa. Lascio i pericoli
giornalieri, sempre imminenti all'uomo, e infiniti di numero; tanto che un filosofo antico non trova contro al timore,
altro rimedio più valevole della considerazione che ogni cosa è da temere. (…)
Natura. Immaginavi tu forse che il mondo fosse fatto per causa vostra? Ora sappi che nelle fatture, negli ordini e nelle
operazioni mie, trattone pochissime, sempre ebbi ed ho l'intenzione a tutt'altro che alla felicità degli uomini o
all'infelicità. Quando io vi offendo in qualunque modo e con qual si sia mezzo, io non me n'avveggo, se non rarissime
volte: come, ordinariamente, se io vi diletto o vi benefico, io non lo so; e non ho fatto, come credete voi, quelle tali
cose, o non fo quelle tali azioni, per dilettarvi o giovarvi. E finalmente, se anche mi avvenisse di estinguere tutta la
vostra specie, io non me ne avvedrei.
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GIACOMO LEOPARDI, Operette morali, Dialogo della Natura e di un Islandese
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4)
Nei giorni scorsi abbiamo visto come uno dei vulcani più pericolosi del Cile ha eruttato per la prima volta dopo
42 anni di inattività. Così come la Repubblica federale democratica del Nepal che ha subito uno dei peggiori terremoti
negli ultimi 80 anni. Anche se la crosta terrestre sembra manifestare un comportamento particolarmente insolito, la
maggior parte degli esperti continuano a garantire che tutto ciò a cui stiamo assistendo fa parte della normalità.
È chiaro che il numero di eruzioni vulcaniche che si sono verificate in tutto il mondo nell’arco di un anno risulta essere
molto superiore rispetto alla media registrata nel corso del ventesimo secolo. È un dato di fatto che il nostro fragile
pianeta sembra diventare sempre più instabile, e di conseguenza milioni di persone potrebbero trovarsi di fronte a
situazioni mai affrontate prima.
Non importa quanto la nostra tecnologia possa essere avanzata, la verità è che siamo in balia delle forze della natura,e
quello che è successo in Cile e in Nepal può rappresentare un segnale di allarme che ci avverte che qualcosa di molto
peggio deve ancora venire.
Per alcune persone questi fenomeni insoliti sono segni della fine dei tempi, altri avvertono di una prossima catastrofe di
gran lunga maggiore rispetto a quelle registrate in quest’ultimi anni. Per i teorici del complotto è la prova definitiva che
Nibiru si starebbe avvicinando alla Terra. Che cosa sta realmente accadendo sulla Terra? La gigantesca eruzione
avvenuta nel sud del Cile e il numero di eruzioni vulcaniche segnalate in tutto il mondo sono in continuo aumento.
Nel 2013, abbiamo assistito alla crescita di eruzioni vulcaniche su tutto il pianeta, e il 2015 sta per battere tutti i record.
Molti vulcani della Terra sono rimasti inattivi per molto tempo e ora inspiegabilmente si stanno risvegliando tutti
insieme, un fenomeno enigmatico che ha sconcerto molti scienziati.
Fortunatamente, la maggior parte delle eruzioni avvenute negli ultimi anni sono state relativamente di piccola portata
visto che non hanno costituito un pericolo per la popolazione. Ma dopo che il vulcano cileno Calbuco è esploso alcune
settimane fa, tutto potrebbe cambiare e mettere in discussione le idee degli ottimisti scienziati.
MIGUEL HERNANDEZ, Segnali dal cielo, Signs of change, 3/05/2015
5)
«La violenza assassina del sisma ci pone davanti alla nostra nuda condizione umana e alle nostre
responsabilità. Inadeguatezza delle nostre conoscenze, l’insufficienza delle nostre tecnologie… Un punto tuttavia – tutto
laico - è ineludibile: dobbiamo investire nuove energie sul nesso tra natura e comunità umana. Energie di conoscenza, di
tecnologie ma anche di solidarismo non genericamente umanitario, ma politicamente qualificato».
G. E. RUSCONI, L’Apocalisse e noi, LA STAMPA, 30/12/2004
6)
«Mi fa una certa tenerezza sentire che l’asse terrestre si è spostato. Mi fa tenerezza perché fa della Terra un
oggetto più tangibile e familiare. Ce la fa sentire più «casa», piccolo pianeta dal cuore di panna, incandescente, che
mentre va a spasso negli spazi infiniti insieme al Sole, gli gira intorno, ruota su se stesso e piroetta intorno al proprio
asse – un ferro da calza infilato nel gomitolo del globo – che con la sua inclinazione di una ventina di gradi ci dà il
giorno e la notte e l’alternarsi delle stagioni. Non è male ricordarsi ogni tanto che la Terra è grande, ma non infinita; che
non vive di vita propria in mezzo al nulla, ma ha bisogno di trovarsi sempre in buona compagnia; che non è un
congegno automatico ad orologeria, ma che tutto procede (quasi) regolarmente soltanto per una serie di combinazioni
fortunate. La Terra è la nostra dimora, infinitamente meno fragile di noi, ma pur sempre fragile e difesa soltanto dalle
leggi della fisica e dalla improbabilità di grandi catastrofi astronomiche… Quella dello spostamento dell’asse terrestre è
solo una delle tante notizie–previsioni di matrice scientifica… C’è chi dice che a questo evento sismico ne seguiranno
presto altri «a grappoli»... Altri infine fanno previsioni catastrofiche sul tempo che sarà necessario per ripristinare certi
ecosistemi… Ciò avviene...perché moltissime cose le ignoriamo, soprattutto in alcune branche delle scienze della
Terra... La verità è che, eccetto casi particolarmente fortunati, non siamo ancora in condizione di prevedere i terremoti e
i maremoti».
E. BONCINELLI, Dall’asse distorto ai grappoli sismici. Quando la scienza vuol parlare
troppo, CORRIERE DELLA SERA, 2/1/2005
7)
«Il paradosso è questo: i fattori che causano un maremoto... sono gli stessi che, ragionando in tempi lunghi,
hanno reso il nostro Pianeta un luogo privilegiato del sistema solare, dove la vita ha potuto svilupparsi ed evolvere.
Partiamo da considerazioni banali: gli ingredienti di uno tsunami o maremoto sono due: grandi masse d’acqua liquida,
cioè l’oceano; e, sotto all’oceano, uno strato solido e rigido, la litosfera terrestre, che però si muove. La litosfera che
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giace sotto gli oceani varia di spessore tra i 10 e gli 80 chilometri; in alcune zone particolari è squassata periodicamente
da improvvisi sussulti con spostamenti di masse che possono trasmettere grande energia alle acque sovrastanti e causare
il maremoto. Ma perché questi sussulti, perché questa litosfera solida ma viva, vibrante, sempre in movimento...? E poi,
perché questi grandi volumi di acqua liquida che coprono i due terzi della nostra Terra?».
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E. BONATTI, Ma è l’oceano che ci dà vita, IL SOLE 24 ORE, 2/1/2005
8)
«Il XX secolo ci ha insegnato che l’universo è un posto più bizzarro di quanto si immagini... Né l’instabilità
dell’atomo, né la costanza della velocità della luce si accordano allo schema classico della fisica newtoniana. Si è aperta
una frattura fra ciò che è stato osservato e quanto gli scienziati possono invece spiegare. A livello microscopico i
cambiamenti sono improvvisi e discontinui: gli elettroni saltano da un livello energetico all’altro senza passare per stadi
intermedi; alle alte velocità non valgono più le leggi di Newton: la relazione fra forza e accelerazione è modificata, e
così pure la massa, le dimensioni e perfino il tempo... La speranza che tutti i fenomeni naturali possano essere spiegati
in termini di materia, di forze fondamentali e di variazioni continue è più esile di quanto si creda, anche negli ambiti di
ricerca più familiari. Ciò vale per buona parte della fisica e per alcuni aspetti della chimica, scienza che solo nel XIX
secolo è divenuta rigorosamente quantitativa, mentre è molto meno vero per la chimica organica e per la biochimica.
Scienze della Terra, come la geologia o la meteorologia, in cui la complessità non può essere troppo idealizzata, si
basano più su descrizioni e giudizi qualitativi specializzati che su una vera teoria».
A. VOODCOC – M. DAVIS, La teoria delle catastrofi, Milano, 1982
9)
«Comprendere il mondo, agire sul mondo: fuor di dubbio tali sono gli obiettivi della scienza. In prima istanza
si potrebbe pensare che questi due obiettivi siano indissolubilmente legati. Infatti, per agire, non bisogna forse avere una
buona intelligenza della situazione, e inversamente, l’azione stessa non è forse indispensabile per arrivare ad una buona
comprensione dei fenomeni?... Ma l’universo, nella sua immensità , e la nostra mente, nella sua debolezza sono lontani
dall’offrirci sempre un accordo così perfetto: non mancano gli esempi di situazioni che comprendiamo perfettamente,
ma in cui ci si trova ugualmente in una completa incapacità di agire; si pensi ad un tizio la cui casa è invasa da
un’inondazione e che dal tetto sui cui si è rifugiato vede l’onda che sale o lo sommerge. Inversamente ci sono situazioni
in cui si può agire efficacemente senza comprenderne i motivi... quando non possiamo agire non ci resta più che fare
buon viso a cattivo gioco e accettare stoicamente il verdetto del destino... Il mondo brulica di situazioni sulle quali
visibilmente possiamo intervenire, ma senza sapere troppo bene come si manifesterà l’effetto del nostro intervento».
R. THOM, Modelli matematici della morfogenesi, Torino, 1985
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TIPOLOGIA C TEMA STORICO
L'unificazione del Regno d'Italia del 1861 fu il traguardo dello sforzo collettivo risorgimentale.
La Destra Storica nel quindicennio successivo dovette affrontare tre grandi problemi del paese : l'accentramento
amministrativo, la questione romana ed il fenomeno del cosiddetto brigantaggio.
Descrivi le suddette problematiche storiche anche nelle loro interazioni e presenta modalità e limiti dell'azione politica
della Destra."
TIPOLOGIA D; TEMA DI ORDINE GENERALE
Paesi e città d’Italia custodiscono un immenso patrimonio artistico e monumentale che, oltre a rappresentare una
importantissima testimonianza della nostra storia, costituisce al tempo stesso una primaria risorsa economica per il
turismo e per lo sviluppo del territorio. Affronta la questione anche in relazione all’ambiente in cui vivi, ponendo in
evidenza aspetti positivi e negativi che, a tuo giudizio, lo caratterizzano per la cura, la conservazione e la valorizzazione
di tale patrimonio
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II SIMULAZIONE DI I PROVA (15/03/2016)
Svolgi a prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte
TIPOLOGIA A – ANALISI DEL TESTO
La mia sera ( Pascoli)
Il giorno fu pieno di lampi;
ma ora verranno le stelle,
le tacite stelle. Nei campi
c’è un breve gre gre di ranelle.
Le tremule foglie dei pioppi
trascorre una gioia leggiera.
Nel giorno, che lampi! che scoppi!
Che pace, la sera!
Si devono aprire le stelle
nel cielo sì tenero e vivo.
Là, presso le allegre ranelle,
singhiozza monotono un rivo.
Di tutto quel cupo tumulto,
di tutta quell’aspra bufera,
non resta che un dolce singulto
nell’umida sera.
È, quella infinita tempesta,
finita in un rivo canoro.
Dei fulmini fragili restano
cirri di porpora e d’oro.
O stanco dolore, riposa!
La nube nel giorno più nera
fu quella che vedo più rosa
nell’ultima sera.
Che voli di rondini intorno!
che gridi nell’aria serena!
La fame del povero giorno
prolunga la garrula cena.
La parte, sì piccola, i nidi
nel giorno non l’ebbero intera.
Nè io... e che voli, che gridi,
mia limpida sera!
Don... Don... E mi dicono, Dormi!
mi cantano, Dormi! sussurrano,
Dormi! bisbigliano, Dormi!
là, voci di tenebra azzurra...
Mi sembrano canti di culla,
che fanno ch’io torni com’era...
sentivo mia madre... poi nulla...
sul far della sera.
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Analisi del testo
Qual è la distribuzione dei temi nella poesia?
Analizza il testo dal punto di vista lessicale, distinguendo le immagini relative all’opposizione giorno/sera.
Che cosa avviene durante il giorno e quali sono le caratteristiche di tali avvenimenti?
Quale significato simbolico Pascoli assegna alla sera? Che cosa rappresenta il suono delle campane?
La sera è descritta attraverso immagini e suoni: in che modo vengono comunicati e attraverso quali artifici
retorici?
In quali strofe ritornano i temi della famiglia e dell’infanzia?
Quali immagini permettono di connettere la sera alla fine della vita?
Rileggi i versi 19/24 e spiega il passaggio dalla descrizione del paesaggio all’ espressione di uno stato
d’animo (max 5 righe).
Interpretazione complessiva e approfondimenti
1. Dai un'interpretazione complessiva del testo, basandoti sui dati raccolti nell’ analisi, e collegalo ad altri testi
di Pascoli che hai studiato.
2. A partire dal brano in esame, delinea la poetica dei Canti di Castelvecchio e i suoi aspetti formali.
3. Che cosa rappresenta il tema dell'infanzia nella poesia pascoliana e come viene delineato in questa poesia in
particolare?
4. Rifletti sul tema del nido presente nella produzione pascoliana
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TIPOLOGIA B
REDAZIONE DI UN SAGGIO BREVE O DI UN ARTICOLO DI GIORNALE
(puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quatto ambiti proposti)
CONSEGNE
Sviluppa l'argomento scelto o in forma di “saggio breve” o di “articolo di giornale”, utilizzando i documenti
e i dati che lo corredano e facendo riferimento alle tue conoscenze ed esperienze di studio.
Da' un titolo alla tua trattazione.
Se scegli la forma del “saggio breve”, indica la destinazione editoriale (rivista specialistica, relazione
scolastica, rassegna di argomento culturale, altro).
Se scegli la forma dell'"articolo di giornale", indica il tipo di giornale sul quale ipotizzi la pubblicazione
(quotidiano, rivista divulgativa, giornale scolastico, altro).
Per attualizzare l'argomento, puoi riferirti a circostanze immaginarie o reali (mostre, anniversari, convegni o
eventi di rilievo). Non superare le quattro o cinque colonne di metà di foglio protocollo.
1.
AMBITO ARTISTICO – LETTERARIO
ARGOMENTO: il premio Nobel: il contributo dei letterati alla civiltà dei popoli
DOCUMENTI
T. S. Eliot, dal Discorso per il premio Nobel (1948)
La poesia di solito è considerata la più “locale” di tutte le arti. La pittura, la scultura, l’architettura, la
musica, possono essere fruite da tutti coloro che vedono o ascoltano. Ma il linguaggio, soprattutto quello
della poesia è cosa ben diversa. Potrebbe sembrare che la poesia separi le genti anzichè unirle.
Ma d’altro canto, dobbiamo ricordare che, mentre il linguaggio costituisce una barriera, la poesia stessa
ci dà una ragione per cercare di superare tale barriera.
Amare la poesia che appartiene a un’altra lingua è amare la comprensione del popolo a cui quella lingua
appartiene, una comprensione che non possiamo ottenere in nessun altro modo. Noi possiamo pensare
del resto alla storia della poesia in Europa, e alla grande influenza che la poesia di una lingua può
esercitare su un’altra. Dobbiamo ricordare l’immenso debito che ogni poeta degno di considerazione ha
nei confronti dei poeti di altre lingue diverse dalla sua. Possiamo considerare che la poesia di ogni paese
e ogni lingua declinerebbe e sparirebbe se non fosse nutrita dalla poesia in lingue straniere. Quando un
poeta parla alla propria gente, parlano anche le voci di tutti i poeti di altre lingue che lo hanno
influenzato. E allo stesso tempo egli stesso sta parlando a più giovani poeti di altre lingue e questi poeti
trasferiranno su di sè qualcosa della sua visione della vita e qualcosa dello spirito del suo popolo.
In parte attraverso tale influenza su altri poeti, in parte attraverso la traduzione, che dev’essere anche
una sorta di riscrittura delle sue poesie da parte di altri poeti, in parte attraverso i lettori della sua lingua
che non sono poeti, il poeta può contribuire alla comprensione tra i popoli.
Nel lavoro di ogni poeta ci sarà molto che può riguardare solo quelli che abitano nella stessa regione o
parlano la stessa lingua del poeta. Tuttavia ha senso la frase “La poesia d’Europa” e ha senso anche la
parola “poesia” in tutto il mondo. Penso che nella poesia popoli di paesi diversi e lingue diverse –
sebbene in apparenza ciò avvenga attraverso una piccola minoranza in ciascun paese – acquisiscano una
comprensione reciproca gli uni degli altri, che, anche se parziale, è tuttavia essenziale.
E io ho ritengo che il Premio Nobel, quando è dato a un poeta sia in primo luogo il riconoscimento del
valore sopra-nazionale della poesia. Per fare questa affermazione è necessario, di tanto in tanto,
insignire del Premio Nobel un poeta.
E io sono qui, davanti a voi, non per i miei propri meriti ma come un simbolo, per una volta, del
significato della poesia.
S. Quasimodo dal Discorso per il premio Nobel, Il poeta e il politico (1959)
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Ci può essere un coordinamento fra il politico e il poeta? Forse dove esistono delle società in
formazione, ma mai sul piano della libertà assoluta. Nel mondo contemporaneo il politico assume vari
aspetti, ma non sarà mai possibile un accordo col poeta, perché uno si occupa dell’ordine interno
dell’uomo e l’altro dell’ordinamento dell’uomo…
E. Montale, dal discorso per il Premio Nobel (1975)
[quando] il premio Nobel sarà centenario, solo allora potrà farsi un completo bilancio di quanto la
Fondazione Nobel e il connesso Premio abbiano contribuito al formarsi di un nuovo sistema di vita
comunitaria, sia esso quello de Benessere o del Malessere universale, ma di tale portata da mettere fine,
almeno per molti secoli, alla multisecolare diatriba sul significato della vita [...] Mi chiedo se è
giustificata la convinzione che lo statuto del premio Nobel sottende; e cioè che le scienze, non tutte
sullo stesso piano, e le opere letterarie abbiano contribuito a diffondere o a difendere nuovi valori in
senso ampio « umanistici». La risposta è certamente positiva. Sarebbe lungo l’elenco dei nomi di coloro
che avendo dato qualcosa all’umanità hanno ottenuto l’ambito riconoscimento del premio Nobel. Ma
infinitamente più lungo e praticamente impossibile a identificarsi la legione, l’esercito di coloro che
lavorano per l’umanità in infiniti modi anche senza rendersene conto e che non aspirano mai ad alcun
possibile premio perché non hanno scritto opere, atti e comunicazioni accademiche e mai hanno pensato
di « far gemere i torchi » come dice un diffuso luogo comune. Esiste certamente un esercito di anime
pure, immacolate, e questo è l’ostacolo (certo insufficiente) al diffondersi di quello spirito utilitario che
in varie gamme si spinge fino alla corruzione, al delitto e ad ogni forma di violenza e di intolleranza. Gli
accademici di Stoccolma hanno detto più volte no all’intolleranza, al fanatismo crudele, e a quello
spirito persecutorio che anima spesso i forti contro i deboli, gli oppressori contro gli oppressi. Ciò
riguarda particolarmente la scelta delle opere letterarie, opere che talvolta possono essere micidiali, ma
non mai come quella bomba atomica che è il frutto più maturo dell’eterno albero del male. [...] Nel
mondo c’è un largo spazio per l’inutile, e anzi uno dei pericoli del nostro tempo è quella mercificazione
dell’inutile alla quale sono sensibili particolarmente i giovanissimi. In ogni modo io sono qui perché ho
scritto poesie, un prodotto assolutamente inutile, ma quasi mai nocivo e questo è uno dei suoi titoli di
nobiltà.
C. Simon, dal discorso per il Premio Nobel (1985)
Le parole posseggono quel prodigioso potere di accostare e confrontare ciò che, senza di esse,
resterebbe sparso nel tempo degli orologi e nello spazio misurabile.
H. Pinter, dal discorso per il Premio Nobel (2005)
Quando guardiamo dentro a uno specchio noi pensiamo che l’immagine di fronte a noi sia fedele. Ma
muoviamoci di un millimetro e l’immagine cambia. Noi stiamo in effetti assistendo a un infinito gioco
di specchi. Ma a volte uno scrittore deve rompere lo specchio – perché è dall’altra parte di quello
specchio che la verità ci fissa. Io credo che nonostante gli enormi ostacoli che esistono, la risoluta,
costante, tenace determinazione intellettuale di definire, come cittadini, la reale verità delle nostre vite e
delle nostre società è un compito decisivo che incombe su noi tutti. Esso infatti è vincolante. Se una tale
determinazione non si incarna nella nostra visione politica, non avremo nessuna speranza di ripristinare
ciò che per noi è così prossimo ad essere perduto – la dignità dell’uomo.
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2.
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AMBITO SOCIO – ECONOMICO
ARGOMENTO: la produzione di beni sempre più numerosi e sempre più differenziati: importante
fattore di progresso economico o fenomeno negativo?
DOCUMENTI
“Nuovi beni di consumo: beni capaci di soddisfare meglio bisogni o desideri. Beni nuovi, che in
ogni caso sostituiscono beni vecchi, li rendono obsoleti, li fanno scomparire o li relegano in un angolo,
impedendo che i1 mercato si saturi. Beni che suscitano una domanda nuova, sconfiggendo il pericolo
della sazietà. Beni, se vogliamo, sempre meno di prima necessità, sempre più appetiti dai consumatori,
almeno per qualche tempo, in attesa che altri beni, ancor più nuovi siano inventati e proposti. Beni che
cambiano senza sosta i nostri costumi di vita, dapprima nei ceti più abbienti, che li sperimentano, quindi
in tutta la popolazione, quando la moda si diffonde e si riducono i prezzi di costo e di vendita.”
S. RICOSSA, La rivoluzione dei consumi, in “Le rivoluzioni del benessere”,
a cura di P. Melograni e S. Ricossa, Bari (1988)
“Il fascino che esercita sugli americani qualsiasi prodotto che sembri offrire un aumento della
potenza personale rappresenta per la pubblicità un prezioso campo di sfruttamento. Da anni le fabbriche
di automobili fanno a gara nel costruire motori sempre più potenti. Dopo un’inchiesta psichiatrica,
un’agenzia pubblicitaria del Middle West giunse alla conclusione che uno dei maggiori incentivi
all’acquisto ogni due anni circa di una macchina nuova, lucente e più potente, è costituito dal fatto che la
nuova automobile dà all’acquirente una conferma della sua potenza personale, e lo rassicura circa la sua
virilità: si tratta di un’esigenza emozionale che la macchina vecchia non bastava più a soddisfare.”
V. PACKARD, I persuasori occulti, Torino, (1989)
“L’irresistibile ascesa dell’industria del falso in Italia: il commercio dei prodotti di consumo
falsificati è diventato un mercato di massa. Si tratta di un fenomeno che provoca distorsioni sempre più
evidenti, che si collocano all’incrocio fra le industrie e i consumatori. Ma oltre alle attività di controllo,
pubbliche e private, il problema principale è di costruire un tessuto di fiducia e di credibilità, fra le
imprese con una specifica identificazione di qualità e un consumatore ormai maturo.”
S. CASILLO, “Il Mulino”, Bologna, (4/98)
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AMBITO STORICO-POLITICO
ARGOMENTO: Violenza e non-violenza: due volti del Novecento.
DOCUMENTI
«Successivamente alla prima guerra mondiale, il Mito dell’Esperienza della Guerra aveva dato al conflitto
una nuova dimensione come strumento di rigenerazione nazionale e personale. Il prolungarsi degli
atteggiamenti degli anni di guerra in tempo di pace incoraggiò una certa brutalizzazione della politica,
un’accentuata indifferenza per la vita umana. Non erano soltanto la perdurante visibilità e lo status elevato
dell’istituzione militare in paesi come la Germania a stimolare una certa spietatezza. Si trattava soprattutto di
un atteggiamento mentale derivato dalla guerra, e dall’accettazione della guerra stessa. L’effetto del processo
di brutalizzazione sviluppatosi nel periodo tra le due guerre fu di eccitare gli uomini, di spingerli all’azione
contro il nemico politico, oppure di ottundere la sensibilità di uomini e donne di fronte allo spettacolo della
crudeltà umana e alla morte. […] Dopo il 1918, nessuna nazione poté sfuggire completamente al processo di
brutalizzazione; in buona parte dell’Europa, gli anni dell’immediato dopoguerra videro una crescita della
criminalità e dell’attivismo politico. Da un capo all’altro dell’Europa, parve a molti che la Grande Guerra
non fosse mai finita, ma si fosse prolungata nel periodo tra il primo e il secondo conflitto mondiale. Il
vocabolario della battaglia politica, il desiderio di distruggere totalmente il nemico politico, e il modo in cui
questi avversari venivano dipinti: tutto sembrò continuare la prima guerra mondiale, anche se stavolta
perlopiù contro nemici diversi (e interni).»
George L. MOSSE, Le guerre mondiali. Dalla tragedia al mito dei caduti, trad. it., Roma-Bari 1990
«Per quale funzione la violenza possa, a ragione, apparire così minacciosa per il diritto e possa essere tanto
temuta da esso, si mostrerà con esattezza proprio là dove le è ancora permesso di manifestarsi secondo
l’attuale ordinamento giuridico. È questo il caso della lotta di classe nella forma del diritto di sciopero
garantito ai lavoratori. I lavoratori organizzati sono oggi, accanto agli Stati, il solo soggetto di diritto cui
spetti un diritto alla violenza. Contro questo modo di vedere si può certamente obiettare che l’omissione di
azioni, un non-agire, come in fin dei conti è lo sciopero, non dovrebbe affatto essere definita come violenza.
Questa considerazione ha certamente facilitato al potere statale la concessione del diritto di sciopero, quando
ormai non si poteva più evitare. Ma poiché non è incondizionata, essa non vale illimitatamente.»
Walter BENJAMIN, Per la critica della violenza, 1921, trad. it., Alegre, Roma 2010
«Molto tempo prima che Konrad Lorenz scoprisse la funzione di stimolo vitale dell’aggressività nel regno
animale, la violenza era esaltata come una manifestazione della forza della vita e segnatamente della sua
creatività. Sorel, ispirato dall’élan vital di Bergson, mirava a una filosofia della creatività destinata ai
«produttori» e polemicamente rivolta contro la società dei consumi e i suoi intellettuali; tutti e due, a suo
avviso, gruppi parassitari. […] Nel bene e nel male – e credo che non manchino ragioni per essere
preoccupati come per nutrire speranze – la classe veramente nuova e potenzialmente rivoluzionaria della
società sarà composta di intellettuali, e il loro potere virtuale, non ancora materializzato, è molto grande,
forse troppo grande per il bene dell’umanità. Ma queste sono considerazioni che lasciano il tempo che
trovano. Comunque sia, in questo contesto ci interessa soprattutto lo strano revival delle filosofie vitalistiche
di Bergson e di Nietzsche nella loro versione soreliana. Tutti sappiamo fino a che punto questa combinazione
di violenza, vita e creatività sia presente nell’inquieta situazione mentale della generazione odierna. Non c’è
dubbio che l‟accento posto sulla pura fattualità del vivere, e quindi sul fare l’amore inteso come la più
gloriosa manifestazione della vita, sia una reazione alla possibilità reale che venga costruita una macchina
infernale capace di mettere fine alla vita sulla terra. Ma le categorie in cui i nuovi glorificatori della vita
riconoscono se stessi non sono nuove. Vedere la produttività della società nell’immagine della „creatività‟
della vita è cosa vecchia almeno quanto Marx, credere nella violenza come forza vitale è cosa vecchia
almeno quanto Bergson.»
Hannah ARENDT, Sulla violenza, trad. it., Guanda, Parma 1996 (ed. originale 1969)
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«Non sono un visionario. Affermo di essere un idealista pratico. La religione della non violenza non è fatta
solo per i Rishi [saggi] e i santi. È fatta anche per la gente comune. La non violenza è la legge della nostra
specie, come la violenza è la legge dei bruti. Lo spirito resta dormiente nel bruto, ed egli non conosce altra
legge che quella della forza fisica. La dignità dell’uomo esige ubbidienza a una legge più alta, alla forza
dello spirito. […] Nella sua condizione dinamica, non violenza significa sofferenza consapevole. Non vuol
dire sottomettersi docilmente alla volontà del malvagio, ma opporsi con tutta l’anima alla volontà del tiranno.
Agendo secondo questa legge del nostro essere, è possibile al singolo individuo sfidare tutta la potenza di un
impero ingiusto per salvare il proprio onore, la religione, l’anima, e porre le basi della caduta di questo
impero o della sua rigenerazione. E così non propugno che l’India pratichi la non violenza perché è debole.
Voglio che pratichi la non violenza essendo consapevole della propria forza e del proprio potere. […] La mia
missione è di convertire ogni indiano, ogni inglese e infine il mondo alla non violenza nel regolare i reciproci
rapporti, siano essi politici, economici, sociali o religiosi. Se mi si accusa di essere troppo ambizioso, mi
confesserò colpevole. Se mi si dice che il mio sogno non potrà mai attuarsi, risponderò che “è possibile” e
proseguirò per la mia strada.»
Mohandas K. GANDHI, Antiche come le montagne, Edizioni di Comunità, Milano 1975
«Sono felice di unirmi a voi in questa che passerà alla storia come la più grande dimostrazione per la libertà
nella storia del nostro paese. […] Siamo anche venuti in questo santuario per ricordare all’America l’urgenza
appassionata dell’adesso. Questo non è il momento in cui ci si possa permettere che le cose si raffreddino o
che si trangugi il tranquillante del gradualismo. Questo è il momento di realizzare le promesse della
democrazia; questo è il momento di levarsi dall’oscura e desolata valle della segregazione al sentiero radioso
della giustizia; questo è il momento di elevare la nostra nazione dalle sabbie mobili dell’ingiustizia razziale
alla solida roccia della fratellanza; questo è il tempo di rendere vera la giustizia per tutti i figli di Dio. […]
Non ci sarà in America né riposo né tranquillità fino a quando ai negri non saranno concessi i loro diritti di
cittadini. I turbini della rivolta continueranno a scuotere le fondamenta della nostra nazione fino a quando
non sarà sorto il giorno luminoso della giustizia. Ma c’è qualcosa che debbo dire alla mia gente che si trova
qui sulla tiepida soglia che conduce al palazzo della giustizia. In questo nostro procedere verso la giusta meta
non dobbiamo macchiarci di azioni ingiuste. Cerchiamo di non soddisfare la nostra sete di libertà bevendo
alla coppa dell’odio e del risentimento. Dovremo per sempre condurre la nostra lotta al piano alto della
dignità e della disciplina. Non dovremo permettere che la nostra protesta creativa degeneri in violenza fisica.
Dovremo continuamente elevarci alle maestose vette di chi risponde alla forza fisica con la forza
dell’anima.»
Martin Luther KING - http://www.repubblica.it/esteri/2013/08/28/news/martin_luther-king-discorso65443575/
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4. AMBITO TECNICO- SCIENTIFICO
ARGOMENTO: Le risorse energetiche del pianeta terra: quale via da seguire?
“Attualmente il consumo mondiale di energia è di circa 14,3 miliardi di tec/anno per una popolazione
mondiale di circa 6,3 miliardi di persone. Pro capite risultano 2,27 tec/anno. In realtà si tratta di un valore
medio: esistono differenze enormi e preoccupanti tra i paesi industrializzati e i paesi in via di sviluppo o di
sottosviluppo. Ad esempio, negli USA si hanno 11,6 tec/anno per persona, in India 0,7 tec/anno. Possiamo
dire che nel mondo un quarto della popolazione mondiale consuma i tre quarti delle risorse mondiali. (…)
Per vivere in modo dignitoso oggi l’uomo ha bisogno di 6,1 tec/anno . Complessivamente quindi gli attuali
consumi di energia non sono tali da garantire ad ogni uomo nel mondo un’esistenza dignitosa. Proiettati nel
tempo, sono tali da rendere problematico il nostro futuro, perché se ogni uomo pretendesse la propria parte di
energia che “moralmente” gli spetta, non ne troveremmo la disponibilità.
”Monica Brocchi, Progetto Antares, 2004
“La protezione dell’ambiente è legata a doppio filo al raggiungimento e allo sfruttamento delle risorse
naturali. Queste vanno divise in modo equilibrato tra tutti i paesi e soprattutto vanno utilizzate in modo
sostenibile e responsabile. Purtroppo questo non avviene perché ci sono nazioni più forti di altre che si
accaparrano le materie prime, petrolio in primis. Il problema è politico: bisogna rivedere i concetti di pace e
sicurezza, che non si possono basare su quante armi possiede un paese. Il mondo non può essere sicuro se la
gente è povera e infelice.”
Intervista a Wangari Maathai(Nobel per la pace nel 2004) su l’ Espresso del 4 gennaio 2006
“Sui mezzi d’ informazione italiani si continuano a leggere frasi del seguente tenore: ”Dopo Chernobyl l’
energia nucleare è in via di estinzione in tutto il mondo”. Naturalmente non è vero. Secondo i dati dell’ ONU
– IAEA, la potenza nucleare in funzione nel mondo al momento del disastro di Chernobyl era di 250.000
megawatt elettrici, mentre alla fine del 2003 era di circa 361.000: una crescita del 44,6 per cento.(…) La
scelta fatta dall’ Italia (unico paese al mondo ad aver chiuso dalla sera alla mattina i propri impianti nucleari)
è una scelta rispettabile, ma contrasta con le scelte fatte da tutti gli altri paesi industriali avanzati e ha
prodotto una dispersione di un investimento che è stato autorevolmente valutato in 62 miliardi di euro. La
decisione di puntare tutto sulle nuove fonti rinnovabili è una scelta altrettanto rispettabile, ma ha portato a un
esborso di altri 52 miliardi di euro dal 1981 ad oggi per ottenere un contributo dello 0,5 per cento alla
copertura del fabbisogno elettrico nazionale. Questa è la realtà e da qui bisogna partire con onestà
intellettuale.”
Ugo Spezia, “Energia: quale futuro?”, da “Le scienze”, giugno 2005
“Abbiamo oggi la grande opportunità di investire in altre fonti energetiche che possono liberarci per la prima
volta nella storia dalla nostra dipendenza nei confronti degli idrocarburi. Le opzioni sono molte: meglio
escludere il nucleare, dicono gli esperti, che deve superare enormi problemi, primo fra tutti quello delle
scorie che restano pericolose migliaia di anni, con il rischio di una proliferazione delle armi atomiche. Ma
soprattutto bisogna puntare sulle energie rinnovabili, che offrono un mix di opportunità e possono trovare
impiego in base alle condizioni climatiche e ambientali. Una cosa è certa: il problema di sviluppare nuove
fonti di energia non è più differibile e va affrontato da tutta la comunità politica e scientifica. Noi, dal canto
nostro, possiamo fare una cosa sola. Sprecare il meno possibile.”
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Studio pubblicato da un gruppo di accademici americani sulla rivista “Nature” nel novembre 2003 e
riportato sulla rivista “Casa energia”, marzo 2004.
“L’ energia solare ci rende più indipendenti dalle fonti energetiche convenzionali. Le fonti energetiche
petrolio e gas, in relazione alla dipendenza internazionale, non garantiscono né l’andamento dei prezzi in
futuro, né una disponibilità illimitata. Inoltre i permanenti conflitti nelle zone delle riserve energetiche sono
effetti collaterali di queste dipendenze. Un approvvigionamento energetico basato su energie rinnovabili darà
in futuro molte meno motivazioni per tali conflitti.
Articolo di “Consolar”, marzo 2005
“Secondo i calcoli di alcuni studiosi il 2004 è l’anno del picco della produzione mondiale di petrolio. D’ ora
in avanti la disponibilità del greggio sul pianeta potrebbe gradualmente ridursi: Ma anche se le riserve non
finissero dobbiamo aspettarci tempi duri: come avverte lo sceicco saudita Yamani: “L’ età della pietra non è
finita perché sono mancate le pietre. Così l’era del petrolio non finirà perché avremo svuotato i pozzi”. Come
dobbiamo prepararci?.”
Giovanni Invernizzi, dalla rivista Casa energia, aprile 2004
Il GSE, Gestore dei Servizi Energetici, pubblica periodicamente dati e statistiche sulle fonti rinnovabili
utilizzate in Italia. L’uscita del Rapporto statistico “Energia da Fonti Rinnovabili in Italia – 2013”
(pubblicato nel marzo 2015 e scaricabile dal sito del GSE) ci permette di tracciare un quadro sulla situazione
attuale delle fonti rinnovabili in Italia, un settore in continuo sviluppo e cambiamento.
Analizzando i dati del Rapporto statistico relativi al 2013, questi ultimi anni sono stati caratterizzati da una
crescita elevata delle fonti rinnovabili, motivata dagli elevati incentivi pubblici. Nel 2013 gli impianti
alimentati a fonti rinnovabili in Italia hanno raggiunto le 598.108 unità con una potenza installata
complessiva pari a 49.786 MW. Rispetto al 2012, la numerosità degli impianti è aumentata del 22,7%,
mentre la potenza installata è cresciuta complessivamente del 4,6% rispetto all’anno precedente.
Eni, scuola, energia e ambiente, 21/04/2015
1. Le fonti rinnovabili eolico e solare, stanno crescendo, ma essi, oggi, rappresentano solo una minima quota
dell’energia elettrica prodotta al mondo (circa il 6% dell’elettrico e il 2,5 % dell’energia primaria);
2. Gli investimenti in questo settore sono stati alti da parte di alcuni paesi come: Italia, Germania e Cina; ma
l’aumento della loro produzione di energia nell'ultimo anno (+93 TWh) non è riuscito a compensare
l’aumento del consumo di energia elettrica (+410 TWh) e ancor meno, l’aumento totale di energia primaria
(+0,2 Gtep uguali a 880 TWh elettrici); da questo ne consegue che gli investimenti in rinnovabili sono
nettamente inferiori al necessario.
Quindi: è necessario che, i vari settori dell’economia (trasporti, estrazione mineraria, ecc) passino all'elettrico
e nel frattempo gli investimenti in fonti rinnovabili dovrebbero aumentare (a livello mondiale) di 25 volte per
poter fare una transizione entro il 2035 (20 anni), oppure di 15 volte, per fare una transizione entro il 2050
(35 anni).
Alessandro Pulvirenti, Effetto risorse, 09/07/2015
Da vittime mondiali della dipendenza energetica a faro dell'autonomia nazionale. Grazie alle rinnovabili,
alle tecnologie efficienti, alle reti intelligenti capaci di scambiare elettroni autoprodotti con le grandi centrali
di generazione quando meglio conviene alla comunità. Si può fare. E il risultato sarà tanto mirabolante
quanto apparentemente incredibile: il percorso della decarbonizzazione dell'Italia potrebbe portarci nel 2050
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ad una bolletta energetica (l‘esborso complessivo del nostro paese per comprare petrolio, gas e prodotti
raffinati) che dai 45 miliardi di euro del 2014 scenderà ad appena (si fa per dire) 9 miliardi, tagliando il
salasso energetico verso l'estero di ben 66 miliardi l'anno rispetto al tendenziale, sfrondando nel frattempo
dell'80% le emissioni di Co2.
Il salasso energetico dell'Italia? Si può tagliare del 90%, Federico Rendina, Il Sole 24 Ore, 27/10/2015
TIPOLOGIA C TEMA STORICO
Il Novecento è stato, tra l’altro, il secolo dei totalitarismi. L’ascesa di poteri forti in molti stati europei e la
trasformazione di alcuni di essi in regimi totalitari che si basavano sull’uso della violenza, della forza, della
propaganda, del culto della personalità, negando e ignorando i diritti civili e i principi delle democrazie, ha
lasciato un’impronta profonda sulla storia di molti stati.
Il candidato confronti le vicende politiche dei diversi stati a regime totalitario, portando alla luce analogie e
differenze.
TIPOLOGIA D TEMA DI OERDINE GENERALE
Il DDl Cirinnà sulle unioni civili ha prepotentemente riproposto all’attenzione dell’opinione pubblica italiana
temi particolarmente “sensibili” quali la famiglia, le unioni civili e la diversità. Esprimi le tue opinioni a
riguardo, sulla base delle tue conoscenze ed esperienze personali.
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Prima simulazione di seconda prova 10 dicembre 2015
ESAME DI STATO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE
Tema di : SCIENZE UMANE
Il valore dell’ambiente educativo
PRIMA PARTE
Il candidato, avvalendosi anche delle riflessioni scaturite dalla lettura e dall’analisi dei
documenti sotto riportati, tratti la questione dell’importanza dell’ambiente educativo
«Io cominciai la mia opera come un contadino che avesse a parte una buona semente di
grano e al quale fosse stato offerto un campo di terra feconda per seminarvi liberamente.
Ma non fu così; appena mossi le zolle di quella terra, io trovai oro invece che grano: le
zolle nascondevano un prezioso tesoro. Io non ero il contadino che credevo di essere: io
ero piuttosto un Aladino che aveva tra le mani, senza saperlo, una chiave capace di
aprire quei tesori nascosti.
Infatti, la mia azione sui bambini normali mi portò una serie di sorprese. È logico
intendere che quei mezzi che avevano prodotto nei deficienti un grande risultato
educativo, potessero costituire una vera chiave per aiutare lo sviluppo dei bambini
normali e che tutti i mezzi che avevano avuto successo nel fortificare le menti deboli e
nel raddrizzare le intelligenze false, contenessero i principi di una igiene
dell’intelligenza, ottima per aiutare le menti normali a crescere forti e diritte. [...] I primi
risultati mi gettarono nella più grande meraviglia e spesso nell’incredulità. [...] Il
bambino normale attratto dall’oggetto vi fissava intensamente tutta la sua attenzione e
continuava a lavorare e a lavorare senza posa, in una concentrazione meravigliosa. E
dopo aver lavorato, allora appariva soddisfatto, riposato e felice. Il riposo era ciò che si
leggeva su quei piccoli visi sereni, in quegli occhi di bambino brillanti di contentezza,
dopo che era stato compiuto un lavoro spontaneo. Dopo aver lavorato il bambino era più
forte, più sano mentalmente di prima.»
P. GIOVETTI, Maria Montessori. Una biografia, Roma, 2005
<< Un altro principio comune a tutti i “ mezzi materiali” costruiti per l’educazione, è il
seguente, finora assai poco compreso, e pure del più alto interesse pedagogico: cioè che il materiale
deve essere “ limitato in quantità”. (…) Il bambino normale non ha bisogno di “stimoli che lo
risveglino”, che “lo mettano in rapporto con l’ambiente reale”. Egli è sveglio, e i suoi rapporti con
l’ambiente sono innumerevoli e continui. Egli ha bisogno invece di ordinare il caos formato nella
sua coscienza dalla moltitudine di sensazioni che il mondo gli ha dato. (…) Crediamo erroneamente
che il bambino più “ricco di giocattoli”, più “ricco d’aiuti” possa essere il meglio sviluppato. Invece
la moltitudine disordinata di oggetti, è essa che aggrava l’animo di un nuovo caos, e lo opprime
nello scoraggiamento.>>
Maria MONTESSORI, La scoperta del bambino, Garzanti, Milano 2008 ( Prima ed. 1948)
SECONDA PARTE
Il candidato risponda a due dei seguenti quesiti:
1. Quali sono gli elementi del pensiero montessoriano di maggiore attualità?
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2. Qual è la funzione della maestra nella pedagogia montessoriana?
3. L’attivismo scientifico : teorie, movimenti ed esperienze tra Ottocento e Novecento
4. Continuità tra scuola e società
Durata massima della prova: 6 ore.
E’ consentito l’uso del dizionario di italiano.
Non è consentito lasciare l’istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema
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Seconda simulazione di seconda prova 13 aprile 2016
ESAME DI STATO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE
Tema di : SCIENZE UMANE
GLOBALIZZAZIONE, FLUSSI MIGRATORI, INTERCULTURA
PRIMA PARTE
La globalizzazione è un processo che ha determinato una sempre maggiore interdipendenza tra i
paesi, le istituzioni, le imprese, collegando tra loro località distanti e facendo sì che eventi locali
vengano modellati dagli eventi che si verificano a migliaia di chilometri di distanza. Questo
processo riguarda tutte le dimensioni di vita delle società sia dal punto di vista economico, politico
e culturale e ha trasformato il mondo in un unico “villaggio globale”. La globalizzazione ha
accentuato i movimenti migratori che hanno determinato nuove connessioni culturali e
“ricostruzioni” di identità dovute all’innesto culturale delle popolazioni migranti in nuovi territori.
Il candidato, avvalendosi anche delle riflessioni scaturite dalla lettura e dall’analisi dei
documenti sotto riportati, tratti la questione della globalizzazione, dei flussi migratori e delle
dinamiche legate all’integrazione culturale.
DOCUMENTI
«Nel mondo contemporaneo c’è una forte richiesta di multiculturalismo. È un concetto
abbondantemente citato in sede di elaborazione delle politiche sociali, culturali e politiche,
specialmente in Europa occidentale e in America. Non è sorprendente, considerando che
l’incremento dei contatti e delle interazioni globali, e in particolare dei movimenti migratori di
massa, ha portato pratiche diverse di differenti culture a vivere una accanto all’altra. L’esortazione
ad “amare il prossimo” è accettata in modo generalizzato quando il prossimo conduce, in linea di
massima, il tuo stesso genere di vita […], ma per amare il prossimo tuo ora bisogna interessarsi ai
diversissimi stili praticati da chi ci vive accanto.»
Amartya K. SEN, Identità e violenza, Laterza, Roma-Bari 2008 [ed. originale 2006]
«I bambini e i ragazzi stranieri si trovano di fronte a compiti di sviluppo e ostacoli comuni ai loro
coetanei autoctoni (apprendere, riuscire, superare prove e prestazioni, diventare autonomi e
responsabili), ma devono affrontare anche sfide proprie e particolari: ridefinire il rapporto tra le
memorie e le generazioni, costruirsi un’identità in situazione migratoria, ricercare una collocazione
che non sia perennemente in bilico tra i due mondi. Apprendere nella migrazione comporta quindi
la capacità di mobilitare risorse per far fronte alle sfide esterne, alle aspettative diverse che
provengono da istituzioni educative differenti, al senso di provvisorietà e indefinita appartenenza
che a volte si accompagna al viaggio nel nuovo Paese. Più che di situazione di disagio, per i
bambini dell’immigrazione si può dunque parlare di vulnerabilità, cioè di una condizione di
“fragilità” dovuta ai rischi di disequilibrio nelle relazioni principali. […] In termini di relazione tra
apprendente e insegnanti, nella grande maggioranza delle scuole, i docenti si assumono il ruolo
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positivo ed efficace di “facilitatori” di apprendimento e di iniziatori rispetto al nuovo viaggio, reale
e simbolico.»
G. FAVARO (a cura di), Alfabeti interculturali, Milano 2000
“… L'educazione interculturale, pur attivando un processo di acculturazione, valorizza le
diverse culture di appartenenza. Compito assai impegnativo perché la pur necessaria
acculturazione non può essere ancorata a pregiudizi etnocentrici. I modelli della cultura
occidentale non possono essere ritenuti come valori paradigmatici, e, perciò, non possono
essere proposti agli alunni come fattori di conformizzazione…"
Circolare Ministero Pubblica Istruzione 205/90
SECONDA PARTE
Il candidato risponda a due dei seguenti quesiti
1. La globalizzazione e movimenti migratori di massa
2. Il ruolo dei mass media rispetto all’omologazione culturale nel mondo globalizzato
3. La socializzazione e la costruzione dell’identità dell’adolescente immigrato
4. L’accoglienza degli alunni stranieri e l’educazione interculturale
È consentito soltanto l’uso del dizionario della lingua italiana.
Non è consentito lasciare l’aula prima che siano trascorse tre ore dall’inizio della prova
Durata massima delle prova: 6 ore
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Prima simulazione di terza prova
18 dicembre tipologia B 5 materie 2 questiti
Fisica
1.Enuncia la legge di Coulomb.
−6
−5
Due cariche di valore Q1=2,0⋅10 C e Q2=−1,5⋅10 C sono poste nel vuoto alla distanza di 3,0
cm. Determina la forza con cui interagiscono. Se sposti le cariche a una distanza doppia, quanto
vale l'intensità della forza?
2. Definisci la grandezza fisica campo elettrico.
−5
Una carica puntiforme di 8,0⋅10
C genera in un punto dello spazio vuoto circostante un campo elettrico di valore
5
5,0⋅10 N / C . A che distanza dalla carica si trova il punto considerato?
Inglese
1.Give a definition of "Bildungsroman" adding titles of novels which represent this new literary
genre. Conclude by speaking about the main features of Victorian Novels also as portraits of the
society of that period.
2. Write about the role played by women during the Victorian Age underlining how it changed
throughout the 64 years of Queen Victoria's reign. You can add something about the women writers.
Storia
La crisi di fine secolo in Italia evidenzia il difficile rapporto tra lo Stato liberale ottocentesco e la nuova dimensione di
massa della società.
In relazione a quanto sopra rispondi ai seguenti quesiti:
1.Come si evidenzia l'origine della crisi in Italia e quali sono i momenti di maggior tensione?
2.In che modo la politica giolittiana esprime la soluzione di questo conflitto?
Scienze motorie e sportive
1.Parla della motricità e dello sviluppo motorio.
2.Scegli una delle tappe fondamentali dello sviluppo motorio e approfondiscila.
Latino
Seneca Lucilium suum salutem.
Ita fac, mi Lucili: vindica te tibi, et tempus quod adhuc aut auferebatur, aut subripiebatur aut excidebat collige et serva.
Persuade tibi hoc sic esse ut scribo: quaedam tempora eripiuntur nobis, quaedam subducuntur, quaedam effluunt.
Turpissima tamen est iactura quae per neglegentiam fit. Et si volueris adtendere, magna pars vitae elabitur male
agentibus, maxima nihil agentibus, tota vita aliud agentibus.
Seneca ad Lucilium, 1,1.
1.Spiega il messaggio dei due climax contenuti nel primo periodo.
2.Cosa vuole dire Seneca con l’espressione aliud agentibus e perché colloca questa categoria di
persone dopo le altre due?
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Seconda simulazione di terza prova
29 aprile tipologia B 4 materie 3 questiti
Matematica
2
3
1.Definisci lim x→+∞ f ( x)=−∞ . Calcola lim x→+∞ (3 x −5 x +2 x−3). Traccia il grafico di una
funzione avente dominio D=(−∞ , 1)∪(1,+∞) che abbia il limite suddetto.
2. Enuncia e dimostra il teorema sulla derivata del prodotto di funzioni. Calcola la derivata della funzione
2
y=(2 x−1)⋅( x +3 x−2) .
2
f ( x)=
3. Data la funzione
x −16
2
3
12 x −4 x , determina il campo di esistenza, le intersezioni con gli assi e il segno.
Inglese
1.What was the role of writing in the life and/or literary career of writers such as Charles Dickens, Emily Dickinson,
Oscar Wilde?
2.How did female writers such as Emily Dickinson and Virginia Woolf react to their forms of
depression or mental breakdown?
3.What are the main devices and techniques used by James
Joyce to write his novels and short stories?
Scienze motorie e sportive
1.Spiega come si divide la colonna vertebrale ed esponi le differenze tra paramorfismi e
dismorfismi.
2. Cosa si intende per esame obiettivo della colonna vertebrale?
3.Il sistema muscolare è il motore del corpo umano. Descrivi le caratteristiche e le differenze tra le
varie tipologie di muscoli e di fibre muscolari, le loro proprietà, nonché i relativi tipi di contrazione.
Scienze naturali
1.Spiega quali sono le caratteristiche del nucleo terrestre.
2.Che cosa si intende per isomeria e quali sono i possibili isomeri?
3.Spiega l’importanza degli enzimi, specificando cosa si intende per modello dell’adattamento
indotto.
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