Documento 5AEA

Transcript

Documento 5AEA
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
(Regolamento, art.5; O. M. 38 art.6)
Anno scolastico 2014-2015
Classe
5AEA
INDIRIZZO DI STUDIO
ELETTRONICA ED ELETTROTECNICA
ARTICOLAZIONE
AUTOMAZIONE
COORDINATORE
PROF.
1.PRESENTAZIONE
ZERMIAN ALESSANDRO
SINTETICA DELLA CLASSE
La classe 5AEA comprende 13 allievi, regolarmente iscritti all’inizio del presente anno scolastico,
che hanno frequentato il triennio in questo istituto con percorsi sostanzialmente omogenei. Uno
studente proveniente da altra provincia si è aggiunto all'inizio dell'anno scolastico ma si è ritirato
per impegni sportivi dopo appena un mese.
Durante il triennio, la classe ha seguito il percorso indicato per l'articolazione Automazione, che
prevede nel quinto anno 5 ore di Elettronica-Elettrotecnica, 6 ore di Sistemi automatici (oggetto di
seconda prova) e 6 ore di TPSEE. Ad oggi tale Articolazione è l'unica tra le tre ad essere attiva nel
nostro Istituto nel quinto anno dell'indirizzo Elettronica ed Elettrotecnica.
Il percorso educativo e didattico ha visto nel corso del triennio fasi e momenti diversi; la classe
3AEA, composta inizialmente da 28 studenti, si è ridotta a soli 13 nel corso dell'ultimo anno
scolastico. Le cause del dimezzamento vanno ricercate nel livello mediocre di partenza, nella scarsa
motivazione e interesse di una parte degli studenti. L'esiguo gruppo che ha raggiunto il quinto anno
non sempre ha manifestato motivazione e partecipazione adeguati al conseguimento dei risultati
attesi dal Consiglio di Classe. Alcuni insegnanti non sono riusciti ad instaurare quel rapporto di
mutuo scambio che porta al miglioramento continuo. Per quanto riguarda la disciplina non si sono
avuti problemi nel corso dell'anno scolastico tanto è vero che nessun studente presenta note di
rilievo. Da questo punto di vista gli studenti dimostrano quindi una discreta maturità personale e di
classe.
La maggior parte degli studenti sta lavorando a progetti individuali o di gruppo, che saranno
presentati in sede d’esame. La frequenza è stata, nel complesso, regolare.
STUDENTI DELLA CLASSE
N
5AEA
A.S. 2014-2015
COGNOME
NOME
1.
BAGGIO
ANDREA
2.
BALBI
ALESSANDRO
3.
BASSI
DAVIDE
4.
BELLAME
FILIPPO
5.
CARRARO
MASSIMILIANO
6.
CHIARELLO
NICOLA
7.
DAL GRANDE
MICHELE
8.
GALIOTTO
NICOLA
9.
GIACOMELLO
MATTIA
10.
GRIGOLETTO
TOMMASO
11.
PELLITTERI
MANUEL
12.
PERLINI
NICOLA
13.
ROSA
ANDREA
1.1. COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE NEL TRIENNIO
COGNOME E NOME DOCENTI
MATERIA DI
INSEGNAMENTO
2012-2013
2013-2014
2014-2015
RELIGIONE
GABRIELETTO GIANCARLO GABRIELETTO GIANCARLO
GABRIELETTO GIANCARLO
LINGUA E LETTERATURA ITALIANA
PIAZZA PIERLUIGI
PIAZZA PIERLUIGI
PIAZZA PIERLUIGI
STORIA
PIAZZA PIERLUIGI
PIAZZA PIERLUIGI
PIAZZA PIERLUIGI
LINGUA STRANIERA INGLESE
MAGNAGUAGNO ROBERTA MAGNAGUAGNO ROBERTA
MAGNAGUAGNO ROBERTA
MATEMATICA E COMPLEMENTI DI
MATEMATICA
D' ANDREA ANTONINA
CAROLLO TIZIANA
CAROLLO TIZIANA
TECNOLOGIE E PROGETTAZIONE DI
BERTOZZO BEPPINO
SISTEMI ELETTRICI ED ELETTRONICI
DE GUIO ANTONIO
FERARO GIOVANNA
TECNOLOGIE E PROGETTAZIONE DI
DE POLO MARCELLINO
SISTEMI ELETTRICI ED ELETTRONICI
SAGGIORATO GIANLUIGI
SAGGIORATO GIANLUIGI
ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA
VALLESELLA GINO
VALLESELLA GINO
DE POLO MARCELLINO
ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA
ZERMIAN ALESSANDRO
ZERMIAN ALESSANDRO
ZERMIAN ALESSANDRO
SISTEMI AUTOMATICI
MARAN MASSIMO
FUMENE FERUGLIO PAOLO
FIORIO IGOR
SISTEMI AUTOMATICI
SAGGIORATO GIANLUIGI SAGGIORATO GIANLUIGI
ZOCCA ROMANO
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
BUSATTA ELENA
BUSATTA ELENA
BUSATTA ELENA
Flussi degli studenti nel triennio
1.2.
CLASSE
A
B
C
D
E
TERZA
28
28
0
7
10
QUARTA
15
15
0
4
9
QUINTA
13
F
Legenda:
A
ALUNNI ISCRITTI
B
ALUNNI SCRUTINATI
C
ALUNNI PROVENIENTI DA ALTRE CLASSI E/O SCUOLE
D
ALUNNI PROMOSSI A GIUGNO
E
ALUNNI CON GIUDIZIO SOSPESO AD AGOSTO
F
ALUNNI RESPINTI (per le quinte alunni non ammessi all'esame di stato)
1.3.
Comportamento della classe e capacità relazionali
maturate nel triennio
La classe comprende studenti mediamente capaci ma non altrettanto motivati; alcuni hanno
dimostrato un limitato interesse per lo studio ed un impegno di lavoro individuale non sempre
pienamente sufficiente e finalizzato in taluni casi al superamento delle verifiche più che alla
crescita personale. La mancata continuità didattica in alcune discipline ha rappresentato un'ulteriore
difficoltà nell'acquisizione di un metodo di studio appropriato. Alcuni allievi non hanno colmato
tutte le lacune malgrado siano state messe in atto dalla scuola le opportune strategie di recupero
come corsi di approfondimento pomeridiani. Il Consiglio di Classe ha comunque mantenuto sempre
rapporti di disponibilità e collaborazione con le famiglie degli studenti in difficoltà.
La classe ha evidenziato nel seguente anno scolastico una discreta coesione, sia nei rapporti tra
studenti sia nei rapporti con il corpo insegnante che si sono mantenuti quindi in un ambito si
sostanziale correttezza.
La valutazione della classe relativa alle sezioni 1.3, 2.1,2.2,e 2.3 utilizza la
seguente tabella di corrispondenza reperibile all'interno del POF approvata nel
collegio docenti dell'8 ottobre 2014 e di seguito allegata.
Disattende le consegne, alle quali non
risponde.
2
Possiede conoscenze nulle degli
argomenti disciplinari.
Disattende le consegne, alle quali
risponde con minimi accenni.
Possiede scarse o nulle conoscenze
di nozioni, concetti, regole
fondamentali della disciplina.
Possiede conoscenze carenti e
frammentarie di nozioni, concetti e
regole fondamentali della disciplina.
Disattende le consegne, alle quali
risponde con assoluta incongruenza di
linguaggio e di argomentazione.
Evidenzia imprecisioni e carenze anche
gravi nell’elaborazione delle consegne,
che svolge con linguaggio disordinato e
scorretto.
Sviluppa le consegne in modo sommario
o incompleto, con scorretta, non
appropriata, confusa soluzione
espressiva.
Comprende le consegne e risponde in
modo semplice ma appropriato, secondo
la diversa terminologia disciplinare
specifica.
3
4
5
È in possesso di conoscenze
incomplete o superficiali di nozioni,
concetti e regole fondamentali della
disciplina.
Conosce nozioni, concetti e regole
fondamentali della disciplina.
6
7
8
9
10
Conosce nozioni, concetti e regole e Comprende e contestualizza le consegne
li colloca correttamente nei diversi
e le sviluppa attraverso percorsi di
ambiti disciplinari.
rielaborazione complessivamente
coerenti.
Non sa orientarsi nell’analisi di problemi
semplici e non è in grado di applicare
regole o elementari procedimenti risolutivi.
Non sa orientarsi nell’analisi di problemi
semplici e non è in grado di applicare
regole o elementari procedimenti risolutivi.
Non sa orientarsi nell’analisi di problemi
semplici e non è in grado di applicare
regole o elementari procedimenti risolutivi.
Si orienta a fatica nell’analisi di problemi
semplici, che affronta con confuse e non
fondate procedure di risoluzione.
Sa analizzare problemi semplici in un
numero limitato di contesti. Applica, non
sempre adeguatamente, solo semplici
procedure risolutive.
Sa analizzare problemi semplici e orientarsi
nella scelta e nell’applicazione delle
strategie risolutive.
Sa impostare problemi di media
complessità e formularne in modo
appropriato le relative ipotesi di
risoluzione.
È in possesso di conoscenza
completa e approfondita di tutte le
nozioni, i concetti e le regole della
disciplina.
Comprende e sviluppa le consegne, Sa
impostare
in
rispondendo in modo appropriato e problemi, operando
sicuro, operando collegamenti.
efficaci.
modo
scelte
appropriato
coerenti ed
È in possesso di conoscenza
completa, approfondita e precisa di
tutte le nozioni, i concetti e le regole
della disciplina.
Mostra piena padronanza degli
ambiti disciplinari.
Comprende e sviluppa le consegne con
rigore logico, operando collegamenti con
appropriata scelta di argomentazioni.
Sa impostare in modo appropriato problemi
anche complessi, operando scelte coerenti
ed efficaci.
È in grado di sviluppare analisi autonome
a partire dalle consegne e di esporre i
risultati con pertinenza ed efficacia.
Effettua collegamenti e confronti tra i
Sa impostare percorsi di studio autonomi,
fare analisi complete e approfondite; sa
risolvere
problemi
anche
complessi,
mostrando sicura capacità di orientarsi; sa
1
EQF
Non ha raggiunto il livello
base delle competenze
2
4
6
8
10
12
13
14
15
Livello base: lo studente
svolge compiti semplici in
situazioni note, mostrando di
possedere conoscenze e abilità
essenziali e di saper applicare
regole e procedure
fondamentali.
Livello intermedio: lo studente
svolge
compiti
e
risolve
problemi complessi in situazioni
note, compie scelte consapevoli,
mostrando di saper utilizzare le
conoscenze e le abilità acquisite.
Livello avanzato: lo studente
svolge compiti e problemi
complessi in situazioni anche
poco note, mostrando
padronanza nell’uso delle
conoscenze e delle abilità. Sa
proporre e sostenere le proprie
opinioni e assumere
autonomamente decisioni
consapevoli.
BASILARE
Possiede conoscenze nulle degli
argomenti disciplinari.
Livello di certificazione delle
competenze di base (DM 9 del 27
gennaio 2010)
ADEGUATO
1
Indicatori di
competenze
ECCELLENTE
Indicatori di
abilità
quindicesi
mi
Voto
Indicatori di
conoscenze
diversi ambiti di studio.
I.T.I.S. “ A. Rossi “ – Vicenza
sostenere criticamente le proprie tesi.
Approvazione Collegio dei Docenti 8 ottobre 2014
Indicatori
Rispetto
Rispetta puntualità e
frequenza,
rispetta le strutture e
l’ambiente,
rispetta le norme
disciplinari,
rispetta le persone e le
opinioni altrui,
rispetta le consegne,
mantiene un linguaggio
e un atteggiamento
consoni
Impegno
Porta e ha cura del
materiale scolastico,
Svolge in modo serio e
regolare le consegne
scolastiche,
Rispetta le scadenze e gli
impegni concordati,
Aderisce alle attività e ai
progetti della scuola.
Partecipazione
Interviene in modo
preciso e pertinente,
Interviene in modo
attivo e propositivo,
Partecipa ai momenti di
democrazia scolastica,
Partecipa al dialogo
formativo,
Dà il proprio contributo
alla vita scolastica in
generale.
Non sufficiente
<6
L’attribuzione di una
votazione insufficiente,
vale a dire al di sotto di
6/10, in sede di scrutinio
finale, presuppone che il
Consiglio di classe abbia
accertato che lo studente:
nel corso dell’anno sia
stato destinatario di
almeno una delle
seguenti sanzioni
disciplinari:
l’allontanamento
temporaneo dello
studente dalla comunità
scolastica per periodi
superiori a quindici
giorni (art. 4, commi 9, 9
bis e 9 ter dello Statuto);
successivamente alla
irrogazione delle
sanzioni di natura
educativa e riparatoria
previste dal sistema
disciplinare, non abbia
dimostrato apprezzabili e
concreti cambiamenti nel
comportamento, tali da
evidenziare un
sufficiente livello di
miglioramento nel suo
percorso di crescita e di
maturazione in ordine
alle finalità educative di
cui all’articolo 1 del DM
n. 5 del 16 gennaio 2009.
Sufficiente
6
Discreto
7
Buono
8
Ottimo
9
Eccellente
10
Sono presenti diverse
sanzioni
Nonostante ripetuti
richiami, permane la
necessità di sollecitare il
rispetto della puntualità e
della frequenza, delle
strutture e dell’ambiente,
delle norme disciplinari,
delle persone e delle
opinioni altrui,
delle consegne;
mantiene un linguaggio
e un atteggiamento non
sempre consoni
Generalmente ha
rispetto per la frequenza,
le strutture e l’ambiente,
le norme disciplinari, le
persone e le opinioni; se
c’è stato qualche
richiamo si è trattato di
un episodio circoscritto
Ha rispetto per la
frequenza, le strutture e
l’ambiente, le norme
disciplinari, le persone e
le opinioni; mantiene
questo comportamento
senza sostanziali
differenze fra le diverse
discipline e i diversi
docenti.
Dimostra in tutte le
discipline e con tutti i
docenti rispetto per le
strutture e l’ambiente, le
norme disciplinari, le
persone e le opinioni; il
suo comportamento è di
esempio per la classe.
L’impegno è molto
scarso riguardo alla cura
del materiale scolastico,
allo svolgimento delle
consegne e al rispetto
delle scadenze.
Nonostante i ripetuti
richiami, non esegue in
modo serio, puntuale e
regolare le consegne
scolastiche.
Generalmente porta il
materiale scolastico, a
parte qualche limitata
eccezione; esegue i
lavori assegnati, anche
se non sempre in modo
accurato; generalmente
rispetta le consegne e gli
impegni concordati; non
sempre aderisce agli
impegni della scuola.
Porta sempre il
materiale scolastico,
esegue sempre il lavoro
assegnato dal docente ma
non sempre in modo
autonomo e/o accurato;
in genere aderisce ai
progetti della scuola.
È attento nel portare il
materiale scolastico,
nell’eseguire
regolarmente il lavoro
assegnato anche
arricchendolo con
contributi personali, nel
rispettare le scadenze e
gli impegni; contribuisce
alla buona riuscita di
tutte le attività educative.
Disturba le lezioni in
modo non sostenibile: ha
una relazione sociale
non adeguata.
Disturba il lavoro della
classe con interventi
inappropriati e non
partecipa al dialogo
educativo
Alterna periodi e/o
discipline in cui dimostra
coinvolgimento e
interesse ad altri in cui è
poco attento e non
partecipa.
Generalmente è attento
ed interessato alle attività
didattiche, anche se non
sempre vi partecipa o lo
fa in modo diverso in
diverse discipline.
In tutte le discipline
partecipa attivamente,
impegnandosi in modo
costruttivo per il lavoro
della classe con le
modalità del proprio
carattere.
Indicatori
Non sufficiente
<6
Collaborazione
Collabora con i
compagni,
Collabora con gli
insegnanti e il personale
della scuola,
Condivide conoscenze e
abilità,
Lavora in gruppo,
Manifesta solidarietà
verso coloro che si
trovano in difficoltà.
Autonomia
Assume atteggiamenti
propositivi di fronte alle
nuove proposte,
E’ diventato autonomo e
aperto nell’acquisizione
del sapere,
È diventato autonomo
nel saper fare,
Si sa autovalutare in
relazione agli obiettivi
prefissati.
Sufficiente
6
Discreto
7
Buono
8
Arreca spesso disturbo
alla vita della classe,
rendendo difficoltoso
l’apprendimento.
È spesso distratto e si
comporta in modo da
arrecare disturbo ai
compagni ed ostacolare
il normale andamento
delle lezioni.
Dimostra interesse
limitato e limitata
collaborazione con i
compagni e con gli
insegnanti, ma non
disturba il lavoro della
classe; lavora in gruppo,
ma solo se spinto a farlo.
Segue
intere
semp
capac
grupp
Rifiuta le nuove
proposte, ostacolando
l’attività, non ha metodo
di studio e non dimostra
interesse ad acquisirlo.
Accetta con fatica le
nuove proposte, non ha
ancora un metodo di
studio, non riesce ad
autovalutarsi.
Generalmente assume
atteggiamenti propositivi
di fronte alle nuove
proposte, ha sviluppato un
metodo di studio, anche
se non sempre efficace, a
volte deve essere guidato
nel lavoro che deve
svolgere, non sempre
riesce ad autovalutarsi.
Gene
attegg
di fro
propo
un me
volte
guida
deve
autov
I.T.I.S. “ A. Rossi “ – Vicenza
Approvazione Collegio dei Docenti 8 ottobre 2014
8
2.PROGRAMMAZIONE COLLEGIALE
OBIETTIVI GENERALI
Formare la figura di Diplomato di Istituto Tecnico settore tecnologico Indirizzo Elettronica ed Elettrotecnica
articolazione Automazione
OBIETTIVI EDUCATIVI E FORMATIVI
. Promuovere capacità di dialogo e di confronto.
· Promuovere capacità di essere flessibili e propositivi.
· Promuovere autonomia di pensiero.
· Svolgere lavori organizzativi e di gruppo.
· Documentare gli aspetti tecnici e organizzativi del proprio lavoro.
· Interpretare nella loro globalità le problematiche produttive gestionali dell’azienda in cui si opera.
Gli obiettivi elencati vanno interpretati attraverso le caratteristiche peculiari di ciascuna
disciplina e sono definiti ed analizzati nella programmazione per materia di ciascun docente.
OBIETTIVI GENERALI RAGGIUNTI DALLA CLASSE, CON RIFERIMENTO A
QUANTO PROGRAMMATO AD INIZIO D’ANNO.
2.1. OBIETTIVI RAGGIUNTI RELATIVAMENTE ALLE CONOSCENZE
La classe nella sua globalità ha raggiunto un livello di conoscenza dei contenuti mediamente sufficiente.
Alcuni allievi presentano conoscenze buone.
2.2. OBIETTIVI RAGGIUNTI RELATIVAMENTE ALLE COMPETENZE
La classe ha dimostrato di saper sostanzialmente usare le conoscenze acquisite per l’esecuzione di compiti,
risoluzioni di problemi ed applicazioni concrete di concetti in contesti organizzati.
2.3. OBIETTIVI RAGGIUNTI RELATIVAMENTE ALLE CAPACITÀ
Solamente una parte della classe è in grado di rielaborare in maniera autonoma e sufficiente problemi di
media difficoltà mentre altri devono ancora essere guidati dagli insegnanti nel procedimento di risoluzione.
3.ATTIVITÀ PROGRAMMATE E REALIZZATE DAL CONSIGLIO DI CLASSE
A.S. 2012-2013
Visita ai principali monumenti di Vicenza
A.S. 2013-2014
Viaggio di Istruzione a Merano
9
Visita a Venezia del '700
Visita alle Officine Grandi Riparazioni di Trenitalia a Verona Portavescovo
Visita all'azienda Beltrame a Vicenza
A.S. 2014-2015
Viaggio di Istruzione a Barcellona
Conferenza della prof. Chiara Volpato sulle Leggi Razziali
Conferenza-testimonianza del sig. Artale, deportato ad Auschwitz
Spettacolo "Uno, nessuno, Seicentomila"proposto dal prof. E.Franzina per le
celebrazioni sulla Grande Guerra
Conferenza-testimonianza della sig.ra Fagarazzi all'interno delle manifestazioni
promosse per la Giornata del Ricordo
Concorso"100 libri per la scuola", promosso dalla rivista "Panorama", concorso
vinto dall'alunno Andrea Baggio
Conferenza del prof. R.Monicchia sulle vicende del Vicentino durante la Grande
Guerra, in preparazione allo spettacolo del prof. Franzina
Visita guidata sul Monte Zebio, dove si sono svolti i fatti raccontati da E.Lussu nel
libro "Uomini contro"
Film "Uomini contro"
Visita Vicenza in Risorgimento
Conferenza in lingua Inglese sulla Prima Guerra mondiale (prof. Universitario Mr
Queen)
ALLUNNI IMPEGNATI IN ATTIVITA’ DI PROGETTO
PROGETTI
a.s. 20012-2013
Teatro al Rossi
Tutta la classe
Lettorato lingua inglese
Tutta la classe
Teatro in lingua inglese
Tutta la classe
Donazione organi
Tutta la classe
Prevenzione oncologica tumori
maschili
Tutta la classe
Il Rossi per Vicenza
Tutta la classe
Scambio culturale (High School)
Uno studente (Baggio)
a.s. 2013-2014
Teatro al Rossi
Tutta la classe
10
Scambio culturale High School
Tutta la classe
Teatro in lingua inglese
Tutta la classe
Progetto Leonardo
Baggio e Grigoletto
Gruppo sportivo
Tutta la classe
Progetto carcere
Alcuni studenti
La scuola come impresa
Parte della classe
a.s. 2014-2015
Orientamento in uscita
Tutta la classe
4. PROVE PLURIDISCIPLINARI EFFETTUATE IN PREPARAZIONE ALLA TERZA
PROVA SCRITTA
4.1. Per i testi e le griglie di valutazione utilizzate si rinvia agli allegati.
DATA/E
15/12/2014
TIPO DI PROVA
Tipologia B
MATERIE COINVOLTE
Inglese
Matematica
Elettronica-Elettrotecnica
TPSEE
02/03/2015
Tipologia B
Inglese
Matematica
Elettronica-Elettrotecnica
TPSEE
04/05/2015
Tipologia B
Inglese
Matematica
Elettronica-Elettrotecnica
TPSEE
Il tempo concesso per le simulazioni è stato di 180 minuti per ogni prova, per 4 materie. I testi delle
simulazioni, unitamente all’indicazione dei criteri valutativi usati, sono allegate al presente documento.
Ogni insegnante ha corretto la parte di prova di sua competenza attribuendo un voto in quindicesimi. Il
voto complessivo della prova è stato ottenuto come media dei voti delle singole discipline coinvolte.
Ogni docente ha utilizzato la griglia concordata nel proprio dipartimento.
11
5.
6.
ALTRE SIMULAZIONE EFFETTUATE O PREVISTE
Simulazione della prima prova scritta il 21 aprile 2015
Simulazione della seconda prova scritta il 12 maggio 2015
Vicenza, 15 maggio 2015
Firma del coordinatore della classe
_____________________________________
12
ALLEGATI A
13
Allegato A
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Materia: Italiano Classe:V^AEA
Anno Scolastico: 2014-2015
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di:
CONOSCENZE:
A conclusione dell'anno scolastico, sono state conseguite conoscenza discrete sullo
sviluppo della letteratura italiana da fine '800 agli anni ’60 del ‘900, in collegamento
con il contesto storico e culturale italiano ed europeo.
COMPETENZE:
Per buona parte degli studenti il grado di autonomia nella lettura e interpretazione
dei testi è stato discreto, così come per la contestualizzazione delle conoscenze. La
classe si è esercitata nelle diverse tipologie della prova scritta d’Italiano.
CAPACITA’:
Quasi tutti gli studenti hanno raggiunto una rielaborazione critica personale dei
contenuti appresi ; per tutti, nel corso del Triennio, si sono notati importanti momenti
di crescita culturale
14
CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE
IL REALISMO E IL VERISMO
SettembreOttobre
12
L'economia e la società: il quadro economico e il quadro sociale.
Le idee e la cultura: il Positivismo, nuovo indirizzo di pensiero. La
critica al Positivismo, la nascita della psicanalisi.
Le poetiche e la letteratura. Il Naturalismo, la reazione al
Naturalismo.
Il romanzo verista.
Giovanni Verga La vita, le opere, il pensiero e la poetica
Opere: da “Vita dei campi”Fantasticheria, Un documento umano,
La Lupa.
I Malavoglia”La famiglia Malavoglia”, “L'arrivo e l'addio di 'Ntoni”
Da “Novelle rusticane” La roba, Libertà
Mastro don Gesualdo “L'addio alla roba”, “La morte di Gesualdo”
LA POESIA TRA OTTOCENTO E NOVECENTO
Il simbolismo francese. Il Decadentismo
Baudelaire
OttobreOpere: “L'albatro” “Spleen” “Corrispondenze”
Novembre
Rimbaud
Opere: “Il battello ebbro”
La lirica italiana tra Ottocento e Novecento
La Scapigliatura, Carducci e la restaurazione, Il Decadentismo
italiano, Il Crepuscolarismo, il Futurismo
Opere
Praga “Preludio”
Carducci “Pianto antico” “Nevicata”
Gozzano “Totò Merumeni”
Marinetti “Zang Tumb Tumb”
GIOVANNI PASCOLI
La vita, le opere, il pensiero, la poetica
Opere: Il fanciullino”,
Da Myricae“Lavandare”, “Novembre”, “X Agosto”, “L'assiuolo”,
“Temporale”,
Da Canti di Castelvecchio“La mia sera” “L'ora di Barga”, “Il
gelsomino notturno”
14
8
Novembre
Dicembre
15
GABRIELE D'ANNUNZIO
Gennaio
6
Febbraio
6
La vita, le opere, il pensiero, la poetica
Opere: “L'umorismo” “La patente” “Il treno ha fischiato”
Il Fu Mattia Pascal “Cambio treno”
Uno, nessuno e centomila: “Filo d'aria”
Febbraio
La novità del teatro di Pirandello : “Il berretto a sonagli” (Opera
intera)
-----------------------------------------------------------------------------
6
La vita, le opere, il pensiero, la poetica
Opere. Dal Il Piacere “Il verso è tutto”
Da Laudi “La sera fiesolana” “La pioggia nel pineto”
LA NARRATIVA DELLA CRISI
Il Romanzo del primo Novecento; i pionieri del romanzo europeo
del Novecento
Brani dall'Antologia dei seguenti Autori
Huysmans “A ritroso”
Wilde “Il ritratto di Dorian Gray”
Proust “Alla ricerca del tempo perduto”
Joyce “Ulisse”
Woolf “La signora Dalloway”
----------------------------------------------------------------------------LUIGI PIRANDELLO
ITALO SVEVO
Marzo
6
MarzoAprile
8
Aprile
La vita, le opere, il pensiero, la poetica
Opere: “I limoni””Meriggiare pallido e assorto” Spesso il male di
vivere” “Cigola la carrucola” Non chiederci la parla” Non
6
La vita, le opere, il pensiero, la poetica
Opere: Una vita, Senilità, brani dall'Antologia
La coscienza di Zeno: Lettura integrale dell'opera
GIUSEPPE UNGARETTI
La vita, le opere, il pensiero, la poetica
Opere: “Veglia”, “Il porto sepolto”, “I fiumi”, “Mattina”,
“Soldati”, “Fratelli”, “Di luglio”, “Non gridate più”
EUGENIO MONTALE
16
recidere, forbice” La casa dei doganieri” Ti laverò la fronte dai
ghiaccioli” “La bufera” La frangia dei capelli” “Caro piccolo
insetto”, “Ho sceso,..”
Aprile
4
UMBERTO SABA
La vita, le opere, il pensiero, la poetica
Opere: “La capra” “A mia moglie” Teatro degli artigianelli”
---------------------------------------------------------------------------------LA NARRATIVA TRA LE DUE GUERRE
10
Maggio
La narrativa in Europa e nel mondo. La letteratura americana,
inglese e francese:
Opere: G.Orwell “La fattoria degli animali” Lettura integrale
dell'opera
La narrativa del Ventennio fascista
---------------------------------------------------------------------------------DAL SECONDO DOPOGUERRA AI GIORNI NOSTRI
L'economia e la società.
La modernizzazione e la mutazione antropologia
Le poetiche e la letteratura: Gramsci e il concetto di cultura
Il neorealismo; la crisi del neorealismo; gli anni Cinquanta e
Sessanta; Il romanzo italiano del secondo Novecento: dal
neorealismo al postmoderno
Cesare Pavese
Italo Calvino
---------------------------------------------------------------------------------Ogni alunno ha letto, a partire dell'estate 2015, cinque testi,
all'interno di una lista proposta dall'Insegnante, che saranno
indicati al momento del colloquio orale
Agli alunni sono state proposte tutte le tipologie delle Prove
d'esame
17
METODOLOGIE
La didattica modulare ha consentito di organizzare meglio il tempo a disposizione. Ho utilizzato la lezione
frontale per l’impostazione degli argomenti, cercando di puntare sulla lettura e l’interpretazione dei testi.
MATERIALI DIDATTICI :
Si è cercato di valorizzare al massimo il testo in adozione: GAOT+ 3 Dalla fine dell'Ottocento alla
Letteratura contemporanea La Nuova Italia 2012.
TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE
Verifiche orali: esposizione argomentata; analisi dei testi.
Verifiche scritte: test di comprensione; tipologie delle prove d’esame;
21 aprile 2015: simulazione della prima prova comune a tutte le classi V
ELENCO LIBRI LETTI
Firma del Docente
Vicenza, 15 Maggio 2015
Piazza Pierluigi
18
Allegato A
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Materia:Storia
Classe: V^ AEA Anno Scolastico: 2014-2015
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di:
CONOSCENZE:
La classe ha appreso discretamente le nozioni di base dell’evoluzione storica italiana e
internazionale del ‘900, nonché alcuni elementi di base del dibattito storiografico
COMPETENZE:
Discreta la padronanza nel linguaggio specifico, nella lettura e nell’analisi dei documenti storici
CAPACITA’:
In generale risulta più che sufficiente la capacità di rielaborazione critica degli argomenti, in
particolare nella valutazione del rapporto attualità-passato
19
1. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE
U.D. – Modulo
– Percorso
formativo –
Approfondiment
o
Guerra e rivoluzioni
Scenari di inizio secolo
Settembre
3
Ottobre
10
Novembre
6
Dicembre
6
Gennaio
6
Febbraio
6
L'età giolittiana: il liberalismo incompiuto
La Grande Guerra e la Rivoluzione russa
Lo scoppio della Guerra e l'intervento italiano
Lo svolgimento del conflitto e la vittoria dell'Intesa
Le Rivoluzioni russe
Lo scenario del dopoguerra
Le eredità della guerra
La cittadinanza totalitaria
Il fascismo
Il dopoguerra italiano
Il fascismo al potere
Il regime fascista
Il nazismo
La Germania di Weimar e l'ascesa del nazismo
Il regime nazista
Lo stalinismo
Gli anni Venti e l'ascesa di Stalingrado
Il regime staliniano
20
L'Europa e il mondo fra le due guerre
Gran Bretagna, Francia, New Deal
La catastrofe dell'Europa
I fascismi in Europa e la guerra civile spagnola
La seconda guerra mondiale
La Resistenza in Europa e in Italia
La cittadinanza democratica
Un nuovo mondo
Bipolarismo e decolonizzazione
Crescita, crisi e nuovi sviluppi
Il “lungo dopoguerra”: Stati Uniti ed Unione Sovietica
Marzo
6
Marzo-Aprile
10
Aprile
4
Maggio
6
L'Italia repubblicana
La ricostruzione
Il “miracolo economico” e il primo centro-sinistra
L'Italia negli anni sessanta-settanta
21
2. METODOLOGIE
Lezioni frontali per l’impostazione degli argomenti, utilizzo delle carte storiche e lettura di documenti;
discussione in classe sulle problematiche storiche più attinenti all’attualità. Visione di alcuni film
rappresentativi (Uomini contro).
3. MATERIALI DIDATTICI :
Testo in adozione: Marco Fossati, Giorgio Luppi, Emilio Zanette, Studiare storia. 3. Novecento, Bruno
Mondadori, Milano 2001.
Agli alunni è stato presentato materiale video per approfondire alcuni momenti importanti del periodo storico
(Dichiarazione vittoria in Etiopia- Dichiarazione entrata in guerra il 10 Giugno 1940); inoltre il testo è stato
integrato con altre lettura (Italiani brava gente di A.Del Boca; Diario di G.Ciano in riferimento all'entrata in
guerra).
La classe ha effettuato una uscita didattica nella zona del Monte Zebio, ha letto il libro “Uomini contro”, ha
partecipato alla lezione-spettacolo “Uno, nessuno, seicentomila” ha seguito la lezione-conferenza della
prof.ssa C.Volpato sulle Leggi Razziali, la testimonianza di S.Artale, reduce da Auschwitz.
4. TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE
Verifiche orali: esposizione argomentata
Verifiche scritte: test di comprensione; tipologia B (domande a risposta breve)
Vicenza, 15 Maggio 2015
Firma del Docente
Piazza Pierluigi
22
Allegato A
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE Prof. Roberta Magnaguagno
Materia: Inglese
Classe: 5^AEA
Anno scolastico 2014 - 2015
In relazione alla programmazione curriculare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di:
CONOSCENZE
Lo studio della lingua è stato affrontato in termini sia strutturali che comunicativi.
In proporzione e modo diverso, gli allievi possiedono le seguenti conoscenze della lingua inglese:
- regole grammaticali e sintattiche di base;
- lessico relativo a conversazioni su argomenti diversi, soprattutto riguardanti la realtà quotidiana;
- lessico e terminologia relativi ad argomenti specifici, di carattere tecnico, legati all’indirizzo del
corso (Elettrotecnica, Elettronica ed Automazione);
- tipi diversi di registri linguistici, da impiegare nelle varie situazioni quotidiane, sia formali che
informali.
CAPACITA’
Ho seguito questa classe per tre anni e credo di poter dire di avere avuto con gli studenti un rapporto
sempre aperto e sereno, basato su trasparenza e collaborazione. L’atteggiamento lievemente polemico di
un paio di studenti si è facilmente “stemperato” attraverso il pacato confronto ed il dialogo, ed ha lasciato
posto ad una migliore consapevolezza da parte degli stessi.
Durante l’anno la classe ha evidenziato capacità diverse, anche in relazione alla motivazione personale
nei confronti della materia. Pur non essendo numerosi, gli studenti di questa classe hanno evidenziato, nel
corso di questi tre anni, personalità decisamente eterogenee, anche opposte, che si sono manifestate in
atteggiamenti spesso contrastanti e – per alcuni – non sempre costruttivi all’interno del gruppo. Il
rapporto con la lingua straniera si è via via consolidato in molti casi, concretizzandosi in una buona
padronanza delle capacità comunicative da parte di alcuni studenti (3), e nel relativo miglioramento di
quelle di coloro che mostravano grosse difficoltà negli anni precedenti. Resta ancora, per qualcuno, la
difficoltà ad interiorizzare e a rielaborare autonomamente i contenuti. Nella produzione scritta, l’uso delle
strutture grammaticali non risulta ancora disinvolto per tutti, anche se si tratta, nella maggior parte dei
casi, di errori legati anche ad una scarsa confidenza con la morfosintassi italiana, quando non di vera e
propria frettolosa disattenzione. Devo sottolineare, tuttavia, una positiva evoluzione – particolarmente
nell’ultima parte dell’anno – che ha favorito un maggiore coinvolgimento ed una più attiva collaborazione
anche degli alunni meno motivati, e che ha portato a risultati sempre più confortanti.
Voglio aggiungere anche la positiva risposta dei ragazzi alle proposte didattiche relative alla lingua
straniera, sia negli scorsi anni (Scambio con High School – Progetto Leonardo, ecc.) che quest’anno
(Conferenza in Lingua su World War I)
23
COMPETENZE A livello generale, gli allievi sono in grado di comprendere, con diversa prontezza,
fonti comunicative di carattere generale e tecnico: nel complesso risultano in grado di decodificare e
tradurre un testo tecnico, sanno riassumere un brano letto, sia di carattere generale che specifico; una
discreta parte degli studenti sa sostenere una conversazione di livello intermedio, su argomenti sia
generali che tecnici; l’uso della microlingua – obiettivo principale per il percorso del quinto anno - risulta
consueto per tutti, anche se l’esposizione si avvale a volte di sicuri riferimenti testuali, mostrando
maggiore difficoltà nella rielaborazione personale e linguistica. Alcuni studenti hanno mostrato
determinazione ed impegno finalizzati al superamento delle difficoltà legate ad un’autonoma esposizione
orale: alcuni, in particolare, hanno migliorato le proprie competenze, riuscendo a rendere la propria
produzione meno incerta e più efficace. Due studenti nella classe mostrano più che buone competenze
comunicative, sia all’interno di argomenti specifici, sia quando si tratta di spaziare in contesti un po’ più
ampi. L’uso del laboratorio linguistico è stato relativamente regolare, anche per motivi legati al frequente
riaggiornamento della programmazione, dovuto a motivi contingenti (assemblee, vacanze, attività extra–
curriculari); le abilità di ascolto sono comunque state implementate attraverso l’uso dell’audioriproduttore
in classe..
1. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE ESPOSTI PER:
-
Unità didattiche e/o
Moduli e/o
Percorsi formativi ed
Eventuali approfondimenti
Il programma svolto si è articolato in momenti diversi: il primo mese dell’anno è stato dedicato al ripasso
delle strutture morfosintattiche già note, per rafforzare la preparazione di base e per fornire agli studenti
un bagaglio linguistico adeguato e completo. A causa di motivi contingenti, il programma ha subito
alcune variazioni: alcuni argomenti sono stati privilegiati rispetto ad altri; altri sono stati introdotti in
itinere, per rispettare il principio interdisciplinare auspicato all’inizio dell’anno.
La lingua tecnica, affrontata per la prima volta quest’anno, non ha rappresentato un grosso scoglio per i
ragazzi, anche se la tendenza generale è rimasta quella ad affidarsi alla sicura ripetizione di concetti e dati
forniti dal testo, tranne per alcuni studenti, che sono in grado di integrare i contenuti noti con le proprie
conoscenze della materia, espresse in lingua. Gli argomenti di Letteratura – inizialmente programmati
“ottimisticamente” più numerosi, sono comunque stati recepiti in modo generalmente soddisfacente,
anche se gli approfondimenti previsti non sono stati completati come speravo. Un argomento, in
particolare, è stato approfondito attraverso la conferenza-lezione con Il Prof. Quinn, docente di
madrelingua, relativa a World War I.
U.D. – Modulo – Percorso formativo - Approfondimento
Grammar revision:
Mixed Past and future tenses; If- clauses 0,1,2,3; Relative pronouns; The
passive; Reported Speech; Question-words, Make/let/get…/Verbi
modali.
Pagine
Mese
dal testo di
grammatica e
fotocopie
Settembre-ottobre
pp. 6-13
Ottobre
MICROLINGUA
DAL TESTO NEW ON CHARGE – ed. Petrini
Brani di carattere tecnico,
Module One: Physical Phoenomena
24
Unit 1: Basic electricity
The atom and current electricity – Atomic and sub-atomic particles
Grammar revision: Logical connectors
Communicative Skills: Making a phone call
Unit 2: Basic electricity
Electric charges and static electricity
Grammar revision: The passive
pp.14-17 + 21
Unit 3: Materials and their electrical properties
Conductors, semiconductors, insulators
Grammar revision: Comparatives and superlatives
pp. 22-25+29
Unit 4: Magnetism and Electromagnetism
pp.32-35
Novembre
pp. 40-46
Dicembre – Gennaio
The principles of magnetism and electromagnetism
ATTIVITA’ di RECUPERO e VERIFICHE
ON CHARGE
Unit 5: Measuring electricity
Electrical measures
Oscilloscopes and their uses
Understanding Units of measures
Grammar extension: Infinitive of purpose
pp.170-173
pp. 52-55
Febbraio
pp.48-51
Febbraio - Marzo
pp. 58-59
Marzo
pp.160-165
Aprile
Unit 20: Work safety
Safety in the workplace
Danger! Electric shock!
First Aid for shock victims
Noun strings: grammar
Unit 6: Current and circuits
What is a circuit?
DC and AC circuits
Unit 7: Generators and motors
Unit 19: Programmable Logic Controllers
Getting Started
Richard Morley’s Clever Invention
Automation: Past, Present and Future
Luddism: some notes
25
fotocopie
Unit 11: Electronics
Electronic Components
From electricity to electronics
Passive Components
pp. 92 – 95
Aprile – Maggio
Fotocopie
Dicembre
fotocopie
Maggio
Literature: Moduli Letterari
The War Poets:
Word war 1:some notes
“Rupert Brooke: “The Soldier”
“Wilfred Owen: “Dulce et Decorum est”
Modulo Letterario interdisciplinare:
Animal Farm: the novel - plot
Symbolism in Animal Farm
George Orwell: life and ideas
ATTIVITA’ DI RIPASSO E RECUPERO
Maggio - giugno
2. METODOLOGIE (Lezione frontale, gruppi di lavoro, processi individualizzati, attività di recupero-sostegno ed
integrazione, ecc.):
Le lezioni sono state svolte in modo prevalentemente frontale, prevalentemente in lingua
inglese, al fine di migliorare la capacità di comprensione degli allievi. Per le spiegazioni
grammaticali, invece, si è sempre fatto uso della lingua italiana. E’ stata effettuata la ripresa di
argomenti grammaticali legati a quelli tecnici, prevista anche nel libro di testo, al fine di
migliorare l’esposizione scritta e la produzione orale. Nell’ultimo periodo, il lavoro è stato
mirato a rendere l’esposizione sempre più corretta, in vista dell’esame. Ogni unità didattica è
stata affrontata cercando di sollecitare le quattro abilità: la Comprehension è stata sollecitata in
classe, unitamente a percorsi per l’acquisizione di vocabulary specifico. Strategie diverse per la
produzione hanno visto anche la ripresa di esercizi di traduzione e sul lessico.
Le diverse attività sono state in più casi supportate dall’uso di video relativi agli argomenti
trattati, in Laboratorio linguistico.
L’attività di Lettorato con Lettore di madrelingua inglese ha rappresentato un efficace supporto
ed un’occasione di confronto linguistico, su argomenti non specificamente legati alle materie di
indirizzo, ma volti al confronto con realtà quotidiane, sociali e vicine al mondo degli studenti.
Un obiettivo fondamentale nell’approccio didattico è stato il coinvolgimento degli studenti,
anche attraverso momenti di attività interdisciplinare, come già descritto precedentemente. Ho
avuto modo di svolgere una lezione nel Museo dell’istituto, dove sono conservate macchine ed
apparecchiature tecniche oggetto di studio: obiettivo fondamentale è stata l’esposizione in
lingua inglese “in situazione”. Il confronto “vivo e diretto” con gli strumenti ha evidentemente
elevato la motivazione dei ragazzi e ne ha abbassato i limiti legati alla mera esposizione teorica.
Le attività di recupero si sono svolte in funzione delle verifiche, sia in via preventiva che
consuntiva, come ripasso per o correzione dopo le verifiche.
26
3. MATERIALI DIDATTICI (testo adottato, orario settimanale di laboratorio, tecnologie audiovisive
e/o multimediali, ecc.)
Il testo NEW ON CHARGE (Petrini editore) è stato affrontato dal punto di vista dei contenuti, lessicale e
morfosintattico. Fotocopie sono state utilizzate quando necessario.
TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE
(specificare: prove scritte, verifiche orali, test oggettivi come previsti di terza prova, prove grafiche, prove
di laboratorio):
Prove di verifica sia scritte che orali sono state effettuate con regolarità nel corso dell’anno scolastico.
Per verificare le conoscenze e la produzione scritta sono stati proposti questionari a risposta aperta;
altri tipi di prova, in forma di questionari tecnici, test di vocaboli e di grammatica hanno integrato la
tipologia delle verifiche.
Per verificare la comprensione e la produzione orale, gli allievi sono stati abituati alla lettura, alla
comprensione generale (general gist), alla traduzione ed alla rielaborazione propria degli argomenti
proposti dal testo o da altra fonte, nonché alla conversazione in lingua su temi di natura generale e
tecnica.
Per la valutazione, ho considerato i seguenti elementi: comprensione, competenza comunicativa,
correttezza formale, conoscenza dei contenuti, ricchezza lessicale, pronuncia ed interazione. La griglia
di valutazione delle terze prove, diversa per tipologia, viene qui allegata.
A disposizione della Commissione sono depositati in segreteria gli esempi delle prove e delle verifiche
effettuate:
Test di grammatica - Questionari tecnici a risposta chiusa – Questionari a risposta aperta.
Vicenza, 11 maggio 2015
Firma del docente
Roberta Magnaguagno
27
Allegato A
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Materia: Matematica
Classe: 5AEA
Anno Scolastico: 2014-15
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di:
CONOSCENZE:
Il piano programmatico è stato impostato per completare, in modo coerente ed
organico, le conoscenze maturate negli anni precedenti. Si è cercato di promuovere negli
alunni la capacità di orientarsi nei vari ambiti della disciplina e si è cercato inoltre di
offrire un supporto utile alle materie tecniche di indirizzo.
Sono state approfondite nozioni basilari, come lo studio completo di funzioni ed i teoremi
del calcolo differenziale, insistendo sulla loro formulazione rigorosa.
Sono stati affrontati problemi che nella loro risoluzione mostrano interessanti
applicazioni in contesti reali dei teoremi sulle funzioni derivabili, sul calcolo integrale, sul
calcolo combinatorio e sulla probabilità
Nella presentazione dei contenuti disciplinari è stato dato spazio alla risoluzione di
esercizi semplici per agevolare l’assimilazione della teoria e sono state proposte e
richieste solo poche dimostrazioni.
La maggioranza degli studenti ha raggiunto gli obiettivi minimi relativamente alle
conoscenze di argomenti quali: calcolo differenziale, studio completo di funzioni, calcolo
integrale, calcolo combinatorio e probabilità. Alcuni dimostrano di avere una discreta
padronanza dei contenuti acquisiti, qualcuno purtroppo presenta un livello di conoscenze
tuttora insufficiente.
COMPETENZE:
Gli studenti sono in grado di
Riconoscere le funzioni elementari più importanti, sia dirette che inverse, le loro
proprietà e il loro grafico;
Applicare trasformazioni geometriche ad una funzione della quale sia noto il grafico
Calcolare limiti anche di forme indeterminate;
Studiare problemi relativi alla continuità di funzioni assegnate;
Calcolare derivate ed integrali (indefiniti e definiti) di funzioni assegnate;
Studiare una funzione e fornire la relativa rappresentazione grafica;
Risolvere semplici problemi di massimo e minimo
Risolvere semplici problemi relativi al calcolo di aree e volumi
Risolvere equazioni differenziali del primo ordine e del secondo ordine lineari
Risolvere semplici problemi di calcolo combinatorio e di probabilità
Ciascuna competenza è stata raggiunta, con diverso grado, da buona parte degli alunni.
CAPACITA’:
I risultati conseguiti per quanto riguarda lo sviluppo di capacità di analisi, di sintesi e di
rielaborazione soggettiva vedono una certa disparità tra gli allievi.
Se bisogna ammettere che la maggioranza si limita ad applicare tecniche operative,
sperimentate ripetutamente in classe, ad esercizi di tipo standard, è altrettanto
doveroso segnalare che alcuni hanno maturato invece una discreta capacità di
rielaborazione soggettiva delle conoscenze, mostrando di sapersi orientare anche in
situazioni problematiche, non necessariamente standardizzate.
28
1. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE ESPOSTI PER:
Unità didattiche e/o
Moduli e/o
Percorsi formativi ed
Eventuali approfondimenti
U.D. – Modulo – Percorso formativo – Approfondimento
MODULO 0: RIPASSO
U. D. 1: Funzioni, Domini, Limiti, Continuità
Disequazioni di tutti i tipi. Definizioni e calcolo di limiti.
Continuità e punti discontinuità. Asintoti
MODULO 1: GRAFICO DI UNA FUNZIONE
U. D. 1 Le derivate
Definizione di derivata e interpretazione geometrica.
Regole di derivazione. Studio della funzione derivata
prima. Punti di massimo e minimo relativi e assoluti. Punti
di non derivabilità. Studio della funzione derivata seconda.
Punti di flesso e concavità /convessità. Studio completo di
funzioni razionali, irrazionali, esponenziali, logaritmiche,
goniometriche e con valore assoluto
U. D. 2 Teoremi del calcolo differenziale
Teoremi di Rolle, Lagrange (enunciati, dimostrazione ed
interpretazione grafica), teorema di De l’Hospital
(enunciato).
U. D. 3 Problemi di massimo e minimo
Problemi di massimo e minimo della geometria piana e
analitica. Problemi di argomento vario
MODULO 2: GLI INTEGRALI
U.D. 1
Integrali indefiniti
Differenziale. Integrale indefinito e funzioni primitive.
Integrali immediati.
Metodi di integrazione: per sostituzione immediata, per
scomposizione, per parti, per sostituzione con sostituzione
assegnata. Integrazione di funzioni razionali fratte.
U.D. 2
Integrali definiti
Integrale definito e proprietà. Problema delle aree e
significato geometrico dell’integrale definito. Teorema della
media (dimostrazione) La funzione integrale, teorema
fondamentale del calcolo integrale (dimostrazione)
Calcolo di aree e volumi. Integrali impropri.
U.D. 3 Equazioni differenziali
Equazioni differenziali del primo ordine. Equazioni
differenziali a variabili separabili. Equazioni differenziali del
secondo ordine
Periodo
Ore
Settembre
5
Ottobre
Novembre
Dicembre
30
Gennaio
Febbraio
Marzo
30
MODULO 2: CALCOLO DELLE PROBABILITA’
U.D. 1 Calcolo combinatorio
29
Disposizioni, permutazioni e combinazioni (semplici e con
ripetizione) Il coefficiente binomiale e il binomio di
Newton.
Aprile
Maggio
20
U.D. 2 Calcolo delle probabilità
Probabilità secondo la definizione classica. Teoremi sul
calcolo delle probabilità. Variabili aleatorie e distribuzioni
discrete. Distribuzione binomiale
2. METODOLOGIE (Lezione frontale, gruppi di lavoro, processi individualizzati, attività di recuperosostegno e integrazione, ecc..):
Le unità didattiche sono state presentate con lezioni frontali, sviluppando ciascun
argomento a partire da situazioni concrete e cercando di favorire la partecipazione
attiva degli studenti, per motivarli a trovare risposte e soluzioni e per abituarli
all’esposizione orale.
Si sono fatti continui richiami e collegamenti con gli argomenti degli anni precedenti,
sia per colmare eventuali lacune pregresse che per dare un aspetto unitario alla
disciplina.
Nel mese di febbraio è stato tenuto, dalla sottoscritta, un corso di recupero rivolto agli
studenti che presentavano insufficienze alla fine del primo quadrimestre
Parte del mese di maggio sarà dedicata ad attività di preparazione degli esami di
stato.
3. MATERIALI DIDATTICI (testo adottato, orario settimanale di laboratorio, attrezzature, spazi,
biblioteca, tecnologie audiovisive e/o multimediali, ecc..):
Testo in uso: CORSO BASE VERDE DI MATEMATICA Volumi 4 e 5 Plus
Autori: Bergamini – Trifone – BAROZZI
Casa Editrice: Zanichelli
4. TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE
Specificare: (prove scritte, verifiche orali, test oggettivi come previsti da terza prova, prove grafiche, prove
di laboratorio):
Sono state effettuate numerose prove scritte costituite sia da esercizi di tipo standard
(calcolo di derivate, di integrali e studi di funzione) sia da problemi che prevedevano
una rielaborazione soggettiva dei concetti acquisiti. Sono state realizzate inoltre 3
simulazioni di terza prova
A disposizione della commissione sono depositati in segreteria i seguenti esempi delle prove e delle verifiche
effettuate:
I testi di tutte le simulazioni, effettuate nel corso dell’anno scolastico, vengono
depositati in segreteria, a disposizione della commissione
Firma del Docente
Vicenza, 13 maggio 2015
30
Allegato A
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Materia: Scienze motorie e sportive Classe:
Anno Scolastico: 2014/15
5AEA
Prof.ssa Elena Busatta
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di:
CONOSCENZE:
Gli alunni conoscono:
4.i fondamentali e il regolamento dei principali giochi sportivi (pallavolo, pallacanestro, pallamano e
calcetto)
3.le più significative specialità dell’atletica leggera (corsa veloce, corsa di resistenza, getto del peso,
staffetta)
4.tecnica esecutiva dei principali movimenti propedeutici al potenziamento muscolare ed uso
delle relative macchine;
5.uso dei grandi attrezzi della palestra;
COMPETENZE:
Tutti gli alunni sono in grado di eseguire sufficientemente le più semplici progressioni atletiche e
sportive, raggiungendo gli obiettivi richiesti dal programma.
CAPACITA’:
Tutte le esercitazioni svolte nel corso dell’anno scolastico sono state rivolte al miglioramento e al
consolidamento delle capacità condizionali quali: velocità, rapidità, resistenza, forza, mobilità
articolare, ecc..; coordinative: occhio-mano, occhio-piede, e a carattere generale; di equilibrio
(statico, dinamico, e di volo).
Rimane il fatto che non tutti gli alunni sanno sfruttare adeguatamente conoscenza e competenze
acquisite nelle varie situazioni sportive.
31
1. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE ESPOSTI PER:
6.Unità didattiche e/o
7.Moduli e/o
8.Percorsi formativi ed
9.Eventuali approfondimenti
U.D. – Modulo – Percorso formativo – Approfondimento
10.Test introduttivi, esercizi di mobilizzazione e lavoro aerobico
11.PALLACANESTRO: fondamentali di base quali palleggio,
passaggio, tiro, terzo tempo, semplici schemi di attacco e difesa
12.PALLAMANO: fondamentali di base, regole di gioco e semplici
schemi di difesa e attacco
13.ATTREZZI DELLA PALESTRA: spalliera, parallele, cavallo,
14.PALLAVOLO: fondamentali di base, palleggio, bagher, schiacciata,
battuta, schemi di attacco e difesa
15.ATLETICA LEGGERA:
16.Staffetta
17.Prove di velocità (metri 60)
18.Getto del peso
19.POTENZIAMENTO MUSCOLARE: introduzione all’uso delle
macchine, lezioni distribuite nell’arco dell’anno scolastico
20.TENNISTAVOLO
21.TEORIA: primo soccorso
22.
: studio scheda gymnica
23.
: elementi base dell'alimentazione
Periodo
Settembre - ottobre
Ottobre - Gennaio
Gennaio - Marzo
.
Febbraio - Aprile.
Marzo
Aprile
Maggio
Ottobre - Maggio
Settembre
Dicembre
Marzo - maggio
32
. METODOLOGIE (Lezione frontale, gruppi di lavoro, processi individualizzati, attività di recuperosostegno e integrazione, ecc..):
In prevalenza si è utilizzato il metodo globale, ricorrendo a quello analitico solo quando si rendeva necessario
uno studio più dettagliato del gesto ed a quello imitativo per le tecniche particolarmente impegnative.
3. MATERIALI DIDATTICI (testo adottato, orario settimanale di laboratorio, attrezzature, spazi,
biblioteca, tecnologie audiovisive e/o multimediali, ecc..):
24.una palestra regolamentare adatta al gioco della Pallacanestro e Pallavolo ;
25.una palestra più piccola non adatta alla pratica dei grandi giochi sportivi ;
26.un’aula parzialmente attrezzata con macchine per il potenziamento muscolare;
- un rettilineo esterno lungo 60 mt. dotato di cinque corsie;
27.una buca di sabbia adatta al salto in lungo;
28.un campo esterno attrezzato per il gioco della Pallacanestro.
Ovviamente la nostra programmazione è stata influenzata dalle strutture a disposizione, dalla rotazione delle
palestre che portava gli insegnanti di volta in volta in ambienti sempre diversi e dalla compresenza di un'altra
classe nella giornata di martedì.
4. TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE
Specificare: (prove scritte, verifiche orali, test oggettivi come previsti da terza prova, prove grafiche, prove
di laboratorio):
Per gli alunni che presentavano regolare certificato medico di esonero parziale o totale, sono state utilizzate
verifiche orali.
Per i gesti motori più semplici si sono utilizzati i test oggettivi, mentre per quelli più complessi sono stati
individuati gli atteggiamenti più significativi, ricercando per ognuno il livello minimo di “performance”,
risalendo poi al giudizio di positività o negatività.
Sono state utilizzate le griglie di valutazione del Dipartimento.
Firma del Docente
Vicenza, 15 maggio 2015
33
Allegato A
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Materia: Religione cattolica
Classe: Quinta AEA
Anno Scolastico: 2014-15
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di:
CONOSCENZE:
Gli allievi sanno sufficientemente orientarsi nella discussione di argomenti di carattere religioso,
etico, antropologico e sociale. Hanno lavorato sulla traduzione concreta di alcune questioni
fondamentali con particolare riguardo a interessi tipicamente giovanili, personali e/o sociali. Si
sono confrontati con testi e autori del mondo culturale cattolico e non. Hanno raggiunto risultati
più che sufficienti.
COMPETENZE:
La classe ha evidenziato una sufficiente competenza nel costruire riflessioni complesse
utilizzando i contenuti di base offerti. Solo alcuni allievi sembrano ancora bisognosi di essere
sostenuti, in ciò, dall’insegnante.
Osservati all’interno del dialogo con l’insegnante e tra i compagni di classe alcuni allievi hanno
mostrato una sufficiente autonomia operativa.
CAPACITA’:
Gli allievi hanno mostrato sufficiente capacità e autonomia di giudizio rispetto ai temi trattati e
solo raramente è mancata la disponibilità critica al confronto con punti di vista diversi.
La partecipazione al lavoro in classe è sempre stato tesa a una attività riflessiva culturalmente
fondata e autenticamente personale.
34
1. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE ESPOSTI PER:
•
•
•
•
Unità didattiche e/o
Moduli e/o
Percorsi formativi ed
Eventuali approfondimenti
U.D. – Modulo – Percorso formativo – Approfondimento
Periodo
Ore
Settembre
Novembre
9
Dicembre
Gennaio
6
Febbraio
Marzo
8
Aprile
Maggio
8
MONDO GIOVANILE E RICERCA DI SENSO
⋅
Musica, mode, discoteca, droghe,sport, festa:
una panoramica “problematizzata” dell’essere giovani oggi;
⋅
I luoghi della crisi:
solitudine e suicidi, sofferenze psichiche e mancanza di senso;
⋅
La ricerca di un significato per la propria esistenza:
tra Immediatezza operativa e tensione di prospettiva;
⋅
Giovani e futuro, paure e possibilità.
ESSERE E DIVENIRE PERSONA
⋅
L’uomo, un essere in relazione
⋅
La relazione con se stessi, con gli altri, con Dio
⋅
Cenni di antropologia cristiana e biblica
LA VITA COME “AMORE”
⋅
Il rapporto uomo – donna, amore e sessualità
⋅
L’amore nella Bibbia
⋅
Matrimonio, coppie di fatto e omosessualità
⋅
Paure, conflitti e perversioni nel mondo della sessualità
IL FUTURO COME “MINACCIA” E “PROMESSA”
⋅
La modernità liquida. L’era del frammento.
⋅
Tempo di nichilismo
⋅
Il futuro della fede
⋅
Atteggiamento verso il futuro e insegnamento biblico
⋅
Gesù di Nazareth: un modello per il futuro
⋅
La fede religiosa: una risposta personale, fiduciosa,
responsabile e consapevole
35
2. METODOLOGIE (Lezione frontale, gruppi di lavoro, processi individualizzati, attività di recuperosostegno e integrazione, ecc..):
• Lezione frontale e o partecipata
• Coinvolgimento degli alunni in lavori personali e/o di gruppo
• Lettura e comprensione di testi scelti
• Utilizzo di Internet e delle tecnologie audiovisive
3. MATERIALI DIDATTICI (testo adottato, orario settimanale di laboratorio, attrezzature, spazi,
biblioteca, tecnologie audiovisive e/o multimediali, ecc..):
• Libro di testo
• Appunti dell’insegnante
• Articoli da quotidiani o riviste
• Fotocopie di testi selezionati dal docente
4. TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE
Specificare: (prove scritte, verifiche orali, test oggettivi come previsti da terza prova, prove grafiche, prove
di laboratorio):
• Verifiche orali
• Valutazione dei lavori degli allievi
• Valutazione dei lavori di gruppo
• Valutazione degli interventi spontanei nelle discussioni assembleari
Firma del Docente
Vicenza, 15.05.15
36
Allegato A
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Materia: ELN-ELT
Classe: 5AEA
Anno Scolastico: 2014-2015
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di:
CONOSCENZE:
ELETTROTECNICA
La classe nel suo complesso conosce gli aspetti generali delle macchine elettriche in particolare del
trasformatore e del motore asincrono trifase.
ELETTRONICA
La classe nel suo complesso conosce i dispositivi elettronici utilizzati in elettronica di potenza e i
concetti generali riguardanti i filtri attivi e passivi.
COMPETENZE:
La classe nel suo complesso è in grado di analizzare gli schemi di conversione statica dell'energia
elettrica, dei circuiti filtranti attivi e passivi e di calcolare le principali grandezze elettriche e
meccaniche delle macchine elettriche quali il trasformatore e il motore asincrono trifase.
CAPACITA’:
La classe nel suo complesso è capace di eseguire autonomamente una misura su circuiti elettronici
analogici utilizzando la strumentazione idonea, in particolare l'oscilloscopio. E in grado inoltre di
eseguire una misura su reti trifasi e macchine elettriche in particolare il trasformatore.
37
1. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE ESPOSTI PER:
Unità didattiche e/o
Moduli e/o
Percorsi formativi ed
Eventuali approfondimenti
Modulo 1: Sistemi trifase
Tensioni trifase simmetriche a stella e a triangolo
Carico equilibrato a stella con e senza neutro
Carico equilibrato a triangolo
Potenze nei sistemi trifase simmetrici ed equilibrati
Rifasamento trifase a stella e a triangolo
Semplici esercizi
Periodo
Ore
Settembre
9
Modulo 2: Componenti elettronici di potenza
Ambiti di applicazione dell'elettronica di potenza
Introduzione ai componenti elettronici di potenza
Caratteristiche dei diodi raddrizzatori di potenza
Tiristori SCR
Triac
Tiristori GTO
BJT e MOSFET come interruttore statico
Tiristore MCT
Transistor IGBT
Perdite in commutazione e in conduzione
Periodo
Ore
Ottobre
5
Modulo 3: Convertitori statici di potenza
Classificazione dei convertitori
Raddrizzatori monofase a diodi a frequenza di rete
Raddrizzatori trifase a diodi a frequenza di rete
Alimentazione di un carico ohmico-induttivo
Alimentazione di un utilizzatore attivo
Effetti di un condensatore in parallelo all'uscita
Raddrizzatori a frequenza di rete con controllo di fase
Ponti a tiristori totalmente controllati
Comando del tiristore e controllo dell'angolo di innesco
Convertitori dc-dc a commutazione
Chopper abbassatore
Chopper frazionatore sul secondo quadrante
Chopper elevatore
Chopper su due quadranti
Chopper a ponte
Convertitori d.c.-a.c. a commutazione
Inverter monofase a presa centrale su carico ohmico
Inverter monofase a presa centrale su carico ohmico-induttivo
Inverter monofase a ponte su carico ohmico-induttivo
Periodo
Ore
NovembreDicembre
16
38
Inverter trifase a ponte
Regolazione della tensione e della frequenza negli inverter
Modulo 4: Aspetti generali delle macchine elettriche
Definizione di macchina elettrica
Classificazione delle macchine elettriche
Circuiti elettrici e magnetici
Perdite negli elementi conduttori
Perdite nei nuclei magnetici
Perdite meccaniche
Perdite addizionali
Rendimento effettivo e convenzionale
Curve ideali di riscaldamento e raffreddamento
Servizio S1 e S2 di una macchina elettrica
Periodo
Ore
Gennaio
6
Modulo 5: Trasfomatore monofase
Struttura generale dei trasfomatori
Principio di funzionamento del trasformatore ideale
Circuito equivalente del trasformatore reale
Funzionamento a vuoto
Funzionamento a carico
Funzionamento in corto circuito
Circuito equivalente primario e secondario
Dati di targa del trasformatore
Perdite e rendimento
Condizioni di parallelo
Semplici esercizi
Periodo
Ore
Febbraio
13
Modulo 6: Filtri passivi
Classificazione dei circuiti filtranti
Filtri ideali e filtri reali
Filtro passivo passa basso
Filtro passivo passa alto
Filtro passivo passa banda RLC
Filtro passivo passa banda a due stadi
Filtro arresta banda
Esercizi di analisi e progetto
Periodo
Ore
Marzo
6
39
Modulo 7: Filtri attivi
Funzioni di trasferimento del secondo ordine
Approssimazione di Butterworth
Filtri VCVS:
Filtri attivi del primo ordine
Filtri attivi del secondo ordine
Esercizi di progetto (utilizzando formulario)
Filtri MFB (a retroazione multipla):
Circuito di un generico filtro MFB
Filtro MFB passa basso
Filtro MFB passa alto
Filtro MFB passa banda
Filtro MFB elimina banda
Esercizi di progetto (utilizzando formulario)
Periodo
Ore
Marzo
8
Modulo 8: Motore asincrono trifase
Struttura della macchina asincrona trifase
Campo magnetico rotante trifase
Principio di funzionamento
Tensioni indotte negli avvolgimenti
Funzionamento con rotore in movimento, scorrimento
Circuito equivalente
Funzionamento a carico, bilancio delle potenze
Funzionamento a vuoto
Funzionamento a rotore bloccato
Dati di targa
Curve caratteristiche
Caratteristica meccanica
Avviamento e regolazione della velocità
Regolazione della velocità mediante variazione della frequenza e della
tensione
Semplici esercizi
Periodo
Ore
Aprile-Maggio
10
40
Modulo 10: Laboratorio
1) Rilievo caratteristica diretta di un diodo raddrizzatore
2) Rilievo caratteristica inversa e diretta di un diodo Zener
3) Rilievo caratteristica dinamica di un diodo Zener e raddrizzatore
4) Amplificatore a transistor:
misura del guadagno
misura punto di lavoro statico
determinazione del punto di lavoro dinamico
misura di linearità (caratteristica di sovraccarico)
rilievo banda passante per punti
rilievo banda passante con sweep automatico
5) Misura volt-amperometrica di un SCR e misura di corrente di
mantenimento (Holding current)
6) Optoisolatori: Vce = f(If), misura del rise time
7) Dimmer a Triac
8) Prova a vuoto e in corto di un trasformatore
9) Prova a vuoto di un MAT
Periodo
Ore
Tutto l'anno
2. METODOLOGIE (Lezione frontale, gruppi di lavoro, processi individualizzati, attività di recuperosostegno e integrazione, ecc..):
Lezione frontale (3 ore la settimana)
Attività di laboratorio (2 ore la settimana)
Coinvolgimento degli alunni in esercitazioni guidate e colloqui di adeguamento e recupero.
Correzione di esercizi proposti.
Svolgimento in classe e a casa di semplici esercizi relativi ai moduli trattati.
3. MATERIALI DIDATTICI (testo adottato, orario settimanale di laboratorio, attrezzature, spazi,
biblioteca, tecnologie audiovisive e/o multimediali, ecc..):
Libro di testo : "ELETTRONICA ED ELETTROTECNICA per le articolazioni ELETTRONICA e
AUTOMAZIONE Volume 3", Conte, Ceserani, Impallomeni, HOEPLI
Appunti dell’insegnante
Manuale di Elettrotecnica Elettronica e Automazione (Hoepli).
Il personal computer e gli applicativi software : Multisim
4. TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE
Specificare: (prove scritte, verifiche orali, test oggettivi come previsti da terza prova, prove grafiche, prove
di laboratorio):
Prove scritte, orali e pratiche.
Simulazioni (3) di terza prova d’Esame di Stato.
Firma dei Docenti
Vicenza, 15 maggio 2015
Prof. Zermian Alessandro
Prof. De Polo Marcellino
41
Allegato A
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Materia: Sistemi Automatici
Classe: 5 AEA Anno Scolastico: 2014-15
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di:
CONOSCENZE:
La classe nel suo complesso ha acquisito conoscenze in merito a:
caratteristiche delle tecniche trasformazionali;
definizioni e descrizioni delle caratteristiche di un modello matematico;
concetto di funzione di trasferimento di un sistema e suoi parametri;
tipologie di rappresentazioni grafiche;
parti componenti di un sistema di controllo;
parametri che caratterizzano un sistema di controllo;
diversi metodi usati per lo studio della stabilità;
istruzioni della programmazione in linguaggio C dei microcontrollori PIC.
Le conoscenze accertate sono sufficienti per buona parte della classe.
COMPETENZE:
La classe nel suo complesso ha acquisito competenze in merito a:
studio di modelli locali di semplici sistemi, preferibilmente di natura elettrica;
passaggio da una rappresentazione ad un’altra del sistema studiato;
rappresentazioni grafiche di sistemi;
indagine con metodi appropriati sul comportamento statico;
indagine sulla stabilità dei sistemi lineari con vari metodi;
utilizzo dei software di simulazione e sviluppo: Matlab e Simulink, NI Multisim, MikroC;
analisi di sistemi di controllo riconoscendo le parti componenti;
dimensionamento di reti correttrici;
dimensionamento di regolatori industriali;
progetto e programmazione di semplici sistemi di automazione, acquisizione ed elaborazione
dei dati.
Le competenze accertate sono sufficienti per circa 3/4 della classe. La parte restante ha
acquisito competenze non del tutto sufficienti ed è in grado di operare scarsa autonomia.
42
CAPACITA’:
La classe per circa 2/3 ha maturato capacità in termini di:
utilizzo di un metodo di indagine 'sistemistico' come mezzo di interpretazione di diversi
processi fisici e tecnologici;
analisi e progetto di piccoli sistemi automatici o parte di essi, mediante l'uso delle tecnologie
conosciute e caratteristiche dell'indirizzo;
sintetizzare automatismi, sia dal punto di vista delle funzioni esercitate, sia dal punto di vista
dei principi di funzionamento sui quali si basano;
progetto e programmazione di sistemi di automazione, acquisizione ed elaborazione di dati.
Il terzo della classe rimanente ha maturato alcune delle capacità sopra elencate a livello teorico, con scarsa autonomia a
livello progettuale e realizzativo.
1. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE ESPOSTI PER
MODULI:
Modulo 1 – Programmazione in C dei microcontrollori PIC
Il linguaggio di programmazioni mikroC. La scheda Easypic5.
Periodo
Ore
Tutto l’anno
scolastico
50
Periodo
Ore
Settembre
Ottobre
10
Periodo
Ore
Ottobre
Novembre
20
Il PIC16F887 :
- gestione degli ingressi e delle uscite.
- gestione della conversione A/D;
- visualizzazione dati tramite display a 7 segmenti e LCD 2x16;
- interrupt; il timer interno;
- utilizzo della EEPROM.
- pilotaggio step motor
Modulo 2 – Metodi matematici per lo studio dei sistemi
Trasformata e antitrasformata di Laplace da tabella.
Forme analitiche della funzione di trasferimento di un sistema.
Modulo 3 – Risposta nel tempo di sistemi di ordine 1 e 2
Risposta ai segnali canonici dei sistemi di primo e secondo ordine.
Elementi caratteristici della risposta temporale di un sistema ad un
segnale a gradino.
Errori a regime. Disturbi additivi.
43
Modulo 4 – Risposta in frequenza di un sistema
Diagrammi di Bode.
Banda passante.
Pulsazione di cross-over.
Periodo
Dicemb
Ore
10
re
Modulo 5 – Stabilità di un sistema
Periodo
Ore
Concetto e tipi di stabilità.
Criterio di Bode e di Nyquist.
Grado di stabilità : margine di guadagno e margine di fase.
Gennaio
Febbraio
10
Modulo 6 – Motore DC
Periodo
Ore
Febbrai
Principio di funzionamento.
Modello matematico, schema a blocchi, funzione di trasferimento a o
vuoto.
Controllo in modalità lineare e PWM.
10
Modulo 7 – Sistemi di controllo analogici
Periodo
Ore
Sistemi ad anello aperto e ad anello chiuso.
Controllo ON-OFF.
Reazione negativa.
Compensazione in frequenza e nel tempo.
Reti correttrici (anticipatrice, ritardatrice)
Regolatori industriali (P, PD, PI e PID)
Marzo
Aprile
Maggio
30
Modulo 8 – Acquisizione e distribuzione dati
Periodo
Ore
Interfacciamento con il sistema fisico.
Trasduzione e condizionamento del segnale.
Conversione A/D.
Catena monocanale e multicanale.
Modulo 9 – Software per la modellizzazione e simulazione
Matlab e Simulink per :
- realizzazione di funzione di trasferimento;
- creazione dei diagrammi di Bode e di Nyquist;
- costruzione del modello a schema a blocchi e simulazione nel
tempo ai segnali canonici;
- simulazione di reti elettriche nel tempo e in frequenza.
Maggio
Periodo
Tutto
l’anno
scolastico
10
Ore
20
44
2. METODOLOGIE :
Lezione frontale (3 ore la settimana)
Attività di laboratorio (3 ore la settimana)
Coinvolgimento degli alunni in esercitazioni guidate e colloqui di adeguamento e recupero.
Correzione di esercizi proposti.
Svolgimento in classe e a casa di un ampio numero di esercizi graduati in difficoltà.
Svolgimento in classe di temi d’esame degli anni scorsi di ITIS e IPSIA.
3. MATERIALI DIDATTICI:
Libro di testo : “Sistemi Automatici” - De Santis, Cacciaglia, Saggese - vol. 1, 2 e 3 (ed. Calderini)
Data sheets e documenti tecnici reperibili nel web
Appunti dell’insegnante
Manuale di Elettrotecnica Elettronica e Automazione (Hoepli).
Il personal computer e gli applicativi software : Matlab e Simulink, Multisim, mikroC PRO.
Schede di sviluppo e simulazione : EasyPic5.
4. TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE:
Prove scritte, orali e pratiche.
Simulazione di seconda prova d’esame di stato.
Vicenza, 15 Maggio 2015
Firma dei Docenti:
Fiorio Igor
Zocca Romano
45
Allegato A
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Materia:
T.P.S.E.E.
Classe: 5AEA
Anno Scolastico: 2014 - 2015
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di:
CONOSCENZE:
Lo studente conosce:
i trasduttori ed i circuiti elettronici necessari per convertire una grandezza fisica in un segnale elettrico
idoneo per essere acquisito da apparecchiature commerciali
i problemi relativi alla comunicazione fra dispositivi elettronici esaminando la trasmissione via cavo e
tramite fibra ottica
i principali aspetti dell'automazione e dei sistemi di controllo con particolare attenzione agli attuatori
di tipo elettrico
le basi di domotica e robotica
i problemi del sistema produttivo con approfondimenti sulla sicurezza e sull'organizzazione d'impresa
il software LabVIEW
la programmazione di PLC
COMPETENZE:
Lo studente è in grado di:
utilizzare la strumentazione di laboratorio e di settore e applicare i metodi di misura per effettuare
verifiche, controlli e collaudi
gestire progetti
gestire processi produttivi correlati a funzioni aziendali
redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni
professionali
analizzare il valore, i limiti e i rischi delle varie soluzioni tecniche per la vita sociale e culturale con
particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona,
dell'ambiente e del territorio
CAPACITA’:
Lo studente è capace di:
descrivere e spiegare le caratteristiche elettriche e tecnologiche delle apparecchiature elettriche ed
elettroniche
progettare e realizzare sistemi di comando e di controllo
progettare e realizzare sistemi di controllo con logica cablata e con logica programmabile
selezionare e utilizzare componenti in base alle caratteristiche tecniche e all'ottimizzazione funzionale
del sistema di controllo
risolvere problemi di interfacciamento e di distribuzione dei segnali
rappresentare schemi funzionali di componenti circuitali, reti e apparati
individuare e utilizzare la strumentazione di settore anche con l'ausilio dei manuali di istruzione
46
scegliendo adeguati metodi di misura e di collaudo
individuare e utilizzare trasduttori e attuatori
applicare le norme tecniche e le leggi sulla sicurezza nei settori di interesse
identificare i criteri per la certificazione di qualità
individuare gli elementi essenziali per la realizzazione di un manuale tecnico
individuare, valutare e analizzare i fattori di rischio nei processi produttivi e negli ambienti di lavoro
del settore
riorganizzare conoscenze multidisciplinari per un progetto esecutivo
individuare e descrivere le fasi di un progetto e le loro caratteristiche funzionali, dall'ideazione alla
commercializzazione
redigere relazioni tecniche e documentazione di progetto secondo gli standard e la normativa di settore
applicare metodi di problem solving e pervenire a sintesi ottimali
individuare i criteri di uno studio di fattibilità
utilizzare i software dedicati per la progettazione, l'analisi e la simulazione
1. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE ESPOSTI PER:
MODULO 1
Periodo
Ore
TRASDUTTORI E SISTEMI DI ACQUISIZIONE DATI
Unità didattica n°1 : sensori e trasduttori
Unità didattica n°2 : circuiti per trasduttori
Unità didattica n°3 : sistemi di misura virtuale
Unità didattica n°4 : trasduttori di posizione e di velocità
Settembre - Ottobre (17 ore)
Novembre
CONTENUTI
sensori e trasduttori di temperatura
sensori estensimetrici
trasduttori di posizione e di velocità
circuiti per sensori
MODULO 2
Periodo
Ore
Dicembre
Gennaio
(7 ore)
COMPONENTI E TECNICHE PER LA TRASMISSIONE
DEI SEGNALI
Unità didattica n°1 : cavi per la trasmissione dei segnali
Unità didattica n°2 : la trasmissione in fibra ottica
CONTENUTI
le fibre ottiche
attenuazione del segnale in un sistema di trasmissione a fibre ottiche
dispersione nelle fibre ottiche
la fabbricazione delle fibre ottiche
componenti attivi per le fibre ottiche
sensori per le fibre ottiche
utilizzazione fibre ottiche
47
MODULO 3
Periodo
Ore
Settembre
Maggio
(20 ore)
Periodo
Ore
Febbraio
Marzo
(5 ore)
Periodo
Ore
Aprile
Maggio
(4 ore)
AUTOMAZIONE INDUSTRIALE
Unità didattica n°1 : azionamenti industriali
Unità didattica n°2 : programmazione avanzata del PLC S7-200
CONTENUTI
azionamenti a velocità non regolata
azionamenti a velocità regolabile
programmazione strutturata
merker speciali
ingressi analogici
MODULO 4
DOMOTICA E ROBOTICA
Unità didattica n°1 : domotica e sue applicazioni
Unità didattica n°2 : robotica
CONTENUTI
generalità
normalizzazione
applicazioni e funzioni dei sistemi bus
il sistema instabus EIB
apparecchi e componenti bus
all'automazione alla robotica
robotica
robotica industriale
struttura meccanica dei robotica
cenni statica, dinamica e cinematica dei robot
MODULO 5
ORGANIZZAZIONE DELLA SICUREZZA D'IMPRESA
Unità didattica n°1 : le competenze delle figure preposte alla
prevenzione e alla sicurezza
CONTENUTI
il R.S.P.P.
rapporti del R.S.P.P. all'interno e all'esterno dell'azienda
la formazione e l'informazione
la valutazione dei rischi
48
MODULO 6
Periodo
Ore
Maggio
(3 ore)
Periodo
Ore
Aprile
Maggio
(4 ore)
PRODUZIONE E ORGANIZZAZIONE D'IMPRESA
Unità didattica n°1 :sistemi di qualità e certificazione ISO (cenni)
Unità didattica n°2 :il business plan e il manuale d'uso (cenni)
CONTENUTI
sistemi di qualità
la ISO 9001
la certificazione ISO9001
la funzione del business plan
il manuale d'uso
MODULO 7
ATTIVITA' DI LABORATORIO
Unità didattica n°1 : sviluppo progetti a gruppi
CONTENUTI
ascensore
cancello elettrico
parcheggio automatico
braccio pneumatico
pannello con cilindri pneumatici
inseguitore solare
serra automatizzata
lavaggio automatico
impianto semaforico con passaggio a livello
progetti proposti dagli alunni
labVIEW
49
2. METODOLOGIE
Lezione frontale e partecipata
Coinvolgimento degli alunni in esercitazioni guidate
Correzione di esercizi proposti
Svolgimento in classe e a casa di un ampio numero di esercizi graduati in difficoltà
Attuazione in laboratorio di esercitazioni guidate e autonome
Progetti in gruppo ed in autonomia
3. MATERIALI DIDATTICI
Libro di testo
Appunti dell’insegnante
Testi più specifici
Data sheet
4. TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE
prove scritte / grafiche, orale
esercitazioni di laboratorio, progetti
TIPO DI VERIFICA
PRIMO PERIODO
SECONDO PERIODO
COMPITI SCRITTO / GRAFICI
2
4
PRESENTAZIONE ORALE DI ARGOMENTI
1
1
VALUTAZIONE PROVE DI LABORATORIO
3
2
A disposizione della commissione sono depositati in segreteria i seguenti esempi delle prove e delle verifiche
effettuate.
Firma del Docente
Vicenza, 15 Maggio 2015
FERRARO GIOVANNA
SAGGIORATO GIANLUIGI
50
SIMULAZIONE PRIMA PROVA
51
- SIMULAZIONE PROVA SCRITTA DI ITALIANO - ITIS “A. ROSSI” – 21 aprile 2015 TIPOLOGIA A – ANALISI DEL TESTO
Quella notte non dormì. Stava rannicchiato, come avvolto, nel saccone di cartocci di granturco: aveva
fisso nella memoria la mattina del 16 maggio 1916 quando dovettero scappare verso la pianura. Sua
madre era andata via disperata tenendosi tenendosi stretta Orsola che aveva appena imparato a
camminare, mentre Nina si era attaccata ai suoi pantaloni senza piangere ma con gli occhi spalancati
dalla paura. Ricordava anche il vecchio Tonle e il cane Nero che spingevano via le pecore verso il
bosco, in alto. Il vecchio gridava al cane: - Dài, dài Nero! Para! - E alla gente della contrada: - Via,
andate! Ostia di ferro. Tornerete quando sarà passata!
Con le gambe come fossero legate e il cuore gonfio che sembrava scoppiare erano andati via per la
strada che costeggia il letto del Grabo; voltandosi avevano visto le loro case senza vita, chiuse le porte
e le finestre come mai lo erano state, nemmeno quando soffiava la tormenta, e con i camini senza il
fumo. I carabinieri lungo la strada che andava oltre i monti spingevano i più restii e facevano fretta e
largo ai soldati che salivano dalla pianura. Alle loro spalle il paese bruciava e il campanile sembrava
una torcia. Ogni tanto un grosso boato faceva sussultare la terra.
Dopo essersi fermato a guardare le linee dei monti e aver visto affiorare il troncone del vecchio ciliegio
che cresceva accostato al muro della stalla, si convinse che il luogo era quello. Risalì, allora, il cumulo
di macerie e con le mani incominciò a spostare i sassi e le travi carbonizzate. Buttava via con furia
ogni cosa morta che gli capitava, come se là sotto dovesse esistere ancora qualcosa di vivo da salvare.
Trovò un pezzo del telaio della finestra, i ferri contorti del letto dei genitori, i resti bruciati del
piumino, una pentola schiacciata e poi, sotto un'asse, la bambola di pezza con la quale giocavano le
sorelline. Era ancora intatta, forse l'unica cosa che ancora rimaneva e le ripulì il viso e le vesti. Sul viso
apparvero la bocca ricamata con la lana rossa e gli occhi fatti con la lana nera e celeste. Sulla veste di
lino c'erano ancora le impronte lasciate dalle manine delle piccole quando giocavano vicino al
focolare. Gli venne da piangere, ma con il dorso della mano ricacciò le lacrime; mise la pupa sul punto
più alto delle macerie e poi sentì tanta sete, una grande sete, e si ricordò che poco lontano doveva
esserci la sorgente del Prunnele.
Caterina era vestita a festa e con il velo bianco e il nastro celeste sul capo; le mani posate sul petto
tenevano tra le dita del rosario di vetro perlaceo; lateralmente al corpo rigido, lungo la cassa d'abete
che odorava di resina perché le tavole erano state appena piallate, erano posati due rami di margherite
gialle. Il suo viso era ritornato come quello di una bambina e sembrava sorridesse. I Nicoli stavano
recitando le litanie. Matteo rinchiuse la porta con riguardo e si mise in un angolo della cucina,
rispondendo sottovoce alle ultime preghiere. (…) Matteo camminava sentendo un grande freddo, come
gli venisse da dentro, dalle viscere, e niente gli pareva valesse ancora la pena di vivere. Arrivò a casa
che tutti dormivano, o forse sua madre era a letto con gli occhi aperti ad aspettare lui e suo padre. Si
avvicinò al focolare, aprì la cenere e mise a nudo alcune braci, ravvicò il fuoco e si fermò immobile, in
piedi, a guardare le fiamme e le faville che salivano su per la cappa nera. Silenziosamente incominciò a
piangere, sentiva che con quel fuoco e con quelle lacrime finiva anche la sua giovinezza.
Il medico e Matteo salirono sulla slitta e si sedettero sulla balla di paglia messa come sedile. La slitta
scivolava silenziosa sulla neve. - Se sarà un maschietto, - disse il tenente dopo un po', come seguendo
un suo pensiero, - chiamatelo Francesco. San Francesco è il santo dell'amore. Se sarà una bambina
chiamatela Irene; in greco vuol dire amica della pace, pacifica. - Noi pensavamo di chiamarla Orsola in
ricordo di una sorellina che è morta di febbre spagnola quando eravamo profughi. Ma Irene ha un bel
significato. - Doveva capitare prima o poi; dopo tante morti si riprende a nascere. Il cavallo affrontò
con impeto la salita mandando vapore dalle froge. La slitta scivolava nella luminosità di quel mattino
del trentun dicembre e quando si fermarono davanti alla casa con il ramo d'abete sopra l'uscio
sentirono il pianto di chi nasce.
52
(Mario Rigoni Stern, L'anno della vittoria, Einaudi, Torino 2010 [edizione originale 1985], pp. 9798, 105, 122-123, 225)
MARIO RIGONI STERN, (Asiago 1921-2008), partecipò alla campagna di Russia nel 1941-43, di cui
raccontò la tragica ritirata nella sua prima opera narrativa, Il sergente nella neve (1953). Tra le sue
opere principali: Ritorno sul Don, Quota Albania, Il bosco degli urogalli, Arboreto selvatico, Le vite
dell'Altipiano, Stagioni. L'anno della vittoria fa parte, con Storia di Tonle e Le stagioni di Giacomo
della cosiddetta “Trilogia dell'Altipiano”, in cui si raccontano le vicende di Asiago dalla fine dell'800
alla seconda guerra mondiale.
1. Comprensione del testo
Dopo una prima lettura, riassumi il contenuto informativo dei quattro brani e dai a ciascuno di essi un
titolo.
2. Analisi del testo
2.1. Che cos'è il “saccone di cartocci di granturco”?
2.2. Quale episodio specifico della guerra ha provocato la fuga dall'altipiano?
2.3. Che cosa signfica l'incitazione “Para!” rivolta da Tonle al cane Nero?
2.4. Quale sinonimo di “bambola” viene impiegato?
2.5. Nei brani sono citati diversi personaggi. Scegline uno (escluso Matteo) e raccontane vicende e
ruolo nel romanzo
2.6. In tre dei quattro brani riportati si fa riferimento al camino o al focolare: che significato può avere
questa ricorrenza nel contesto della storia?
2.7. Molti oggetti di uso quotidiano sono descritti nei particolari. Scegline almeno due e individuane
la valenza simbolico ed emotiva
3.Interpretazione complessiva e approfondimenti
Proponi, anche alla luce delle tue conoscenze sulla prima guerra mondiale, un commento complessivo
dei brani presentati, e confronta questa con altre opere letterarie o cinematografiche di argomento
analogo. Puoi fare riferimento anche ad altre opere di Mario Rigoni Stern, oppure ad altri autori dello
stesso periodo.
53
TIPOLOGIA B –REDAZIONE DI UN “SAGGIO BREVE” O DI UN “ARTICOLO DI
GIORNALE”
(puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti)
CONSEGNE
Sviluppa l’argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale», utilizzando, in
tutto o in parte, e nei modi che ritieni opportuni, i documenti e i dati forniti. Se scegli la forma del
«saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti al le tue conoscenze ed
esperienze di studio. Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi. Se scegli
la forma dell’«articolo di giornale», indica il titolo dell’articolo e il tipo di giornale sul quale pensi che
l’articolo debba essere pubblicato. Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di
metà di foglio protocollo.
1– AMBITO ARTISTICO LETTERARIO
Argomento: Letterati e artisti di fronte alla “grande guerra”
Documenti
“Noi vogliamo glorificare la guerra – sola igiene del mondo -, il militarismo, il patriottismo, il gesto
distruttore dei liberatori, le belle idee per cui si muore e il disprezzo della donna.”
(Filippo Tommaso MARINETTI, Manifesto del futurismo, 1909)
“Edizione della sera! Della sera! Della sera/Italia! Germania! Austria!”/E sulla piazza, lugubremente
listata di nero,/si effuse un rigagnolo di sangue purpureo!//Un caffè infranse il proprio muso a
sangue,/imporporato in un grido ferino:/“Il veleno del sangue nei giuochi del Reno!/I tuoni degli obici
sul marmo di Roma!”//Dal cielo lacerato contro gli aculei delle baionette/Gocciolavano lacrime di
stelle come farina in uno straccio/E la pietà, schiacciata dalle suole, strillava:/“Ah, lasciatemi,
lasciatemi, lasciatemi! …”
(Vladimir MAJAKOVSKI, 1914)
Di che reggimento siete/fratelli?//Parola tremante/nella notte//Foglia appena nata/Nell’aria
spasimante//involontaria rivolta/ dell’uomo presente alla sua/fragilità//Fratelli.
(Giuseppe UNGARETTI, Fratelli, in L’Allegria, Milano 1925)
Il gas! IL GAS! Svelti ragazzi!/Se potessi sentire il sangue, ad ogni sobbalzo,/fuoriuscire gorgogliante
dai polmoni guasti di bava,/
osceno come il cancro, amaro come il rigurgito/di disgustose, incurabili piaghe sul lingue innocenti –
/amico mio, non ripeteresti con tanto compiaciuto fervore/la vecchia menzogna: Dulce et decorum pro
patria mori.* *[E’ dolce e onorevole morire per la patria]
(Wilfred OWEN, poeta inglese, caduto sul fronte francese)
Siamo troppi. La guerra è un’operazione malthusiana. C’è un troppo di qua e un troppo di là che si
premono. La guerra rimette in pari le partite. Fa il vuoto perché si respiri meglio. Lascia meno bocche
intorno alla stessa tavola. E leva di torno un’infinità di uomini che vivevano perché erano nati; che
mangiavano per vivere, che lavoravano per mangiare e maledicevano il lavoro senza il coraggio di
rifiutar la vita. Fra le tante migliaia di carogne abbracciate nella morte e non più diverse che nel colore
dei panni, quanti saranno, non dico da piangere, ma da rammentare? Ci metterei la testa che non
arrivino ai diti delle mani e dei piedi messi insieme.
(Giovanni PAPINI, Amiamo la guerra, in “Lacerba”, II, 20, 1914)
2- AMBITO SOCIO-ECONOMICO
Argomento: Una società in guerra: Vicenza nella prima guerra mondiale
Documenti
54
In nessuna altra parte d'Europa, come nelle zone alpine e prealpine del Veneto, un territorio
profondamente segnato – nella memoria storica dalle vicende e sul territorio dai manufatti – dagli
eventi accaduti durante il primo conflitto mondiale. Questi luoghi, in tutta la loro estensione dalla
Lessinia alle Dolomiti cadorine, dalle sorgenti del Piave alla laguna di Venezia, mostrano ancor oggi
con forza le tracce della presenza di un'umanità che per 41 mesi ha popolato e sfruttato in maniera
intensiva un territorio così profondamente segnato dalle vicende della grande guerra
(Mauro PASSARIN, Paolo POZZATO, Il fronte veneto della Grande Guerra, , in Cento anni-Cento
immagini, supplemento al “Giornale di Vicenza”, 20 marzo 2015, p. IV)
Il settore montano degli altopiani vicentini fu l'unico dell'intero fronte a subire costantemente e
ininterrottamente per tutti i quarantuno mesi del conflitto le sorti di uno stato di belligeranza culminato
con la grandiosa “Offensiva di primavera” meglio nota con il nome di Strafexpedition, scatenata dagli
austroungarici nel maggio del 1916
(Mauro PASSARIN, Paolo POZZATO, Il fronte degli Altipiani, in Cento anni-Cento immagini,
supplemento al “Giornale di Vicenza”, 20 marzo 2015, p. X)
Nell'arco di questo periodo Vicenza, come città a ridosso del fronte e quindi d'immediata retrovia,
andò incontro a una infinità di problemi sia logistici che di ogni altra natura. Vicenza, per non parlare
del suo pedemonte e degli altopiani, venne investita da emergenze e da funzioni che non poterono
sfuggire alla militarizzazione coatta così degli operai come delle cittadinanze sottoposte al rigido
controllo degli alti comandi. Essa dovette assistere ai bagliori delle battaglie e degli scoppi d'artiglieria
sugli altopiani, ma dovette soprattutto provvedere a tutte le conseguenze che ne derivavano anche su
suo tessuto civile e alle mille necessità incombenti del momento. Città d'immediata retrovia, dunque, e
quasi per forza “città ospedale”, ma anche città di sosta e di passaggio per una quantità innumerevole
di giovani in divisa, Vicenza si dotò della prima e forse più grande Casa del Soldato sorta in Italia e, se
è per questo, pure di una quantità fuori del normale di luoghi di ristoro, di locande e di bordelli,
fronteggiando come le fu possibile anche l'afflusso costante dei reparti alleati corsi in aiuto del nostro
esercito nel 1916 e nel 1917. Sotto un altro punto di vista la Grande Guerra funzionò da laboratorio
rispetto a quanto sarebbe successo all'indomanoi della sua finea causa dell'inattesa riconversione
industriale, che spalancò la strada all'ingresso nelle fabbriche e all'impiego negli uffici di una sempre
più numerosa manodopera femminile, ma specialmente per il retaggio “organizzativo” trasmesso in
dote da quel tumultuoso processo di trasformazione a molte imprese capitalistiche, per l'eredità di
violenza e di materiale disponibilità di armi di fuoco e da taglio di cui per anni fu possibile
approvvigionarsi senza grandi spese nell'alto Vicentino e infine anche per le speranze palingenetiche
suscitate dal successo arriso in Russia alla rivoluzione bolscevica e in Italia alla parola d'ordine “la
terra ai contadini”.
(Emilio FRANZINA, Il Novecento, in Storia di Vicenza dalla preistoria all'età contemporanea, a cura
di Giuseppe Gallino, Cierre Istrevi, Verona 2014, pp. 203-205)
La vicenda dei profughi vicentini del '16 sfollati a causa della Strafexpedition assunse i connotati
dell'evento inaspettato, della «diaspora» improvvisa che non consentì alla massa dei profughi di
portare con sé nemmeno le provviste, le masserizie ed in generale i più necessari mezzi di sussistenza.
Tra il maggio e l'agosto del 1916 i civili costretti ad abbandonare l'Alto Vicentino ammontarono a
76.338, ovvero il 28% della popolazione dei Comuni interessati, il 15% dell'intera provincia di
Vicenza.
(Silvana BATTISTELLO, Profughi nella grande guerra,Gino Rossato editore, Valdagno 2007, p. 8)
A tutto ciò si doveva aggiungere la generale freddezza con cui venivano accolti dalla popolazione
questi profughi, considerati, attraverso false calunnie, una sorta di “traditori della patria”, collocati al
gradino più basso della scala sociale. Spesso erano considerati dalle popolazioni locali come qualcosa
di negativo, di diverso, o addirittura spie austriache5 . Spesso ai bambini delle città ospitanti veniva
detto “Se fai il cattivo, ti faccio mangiare dai profughi!” come ammonimento, e questa frase si
55
commenta da sola. La condizione di profugo di guerra si dimostrò dunque subito dura, e non soltanto
economicamente
(Enrico ACERBI, Strafexpedition, Gino Rossato editore, Valdagno1992, p. 161)
3- AMBITO STORICO-POLITICO
Argomento: la prima guerra mondiale, crisi dell’egemonia e della coscienza europea.
Documenti
Se uno dei grandi ministri o diplomatici del passato fosse risorto dalla tomba per osservare la prima
guerra mondiale, si sarebbe certamente chiesto come mai uomini politici rilevanti non avessero
sistemato i conflitti prima che la guerra distruggesse il mondo del 1914 La ragione è che questa guerra,
diversamente dalle precedenti, fu condotta con obiettivi illimitati. Nell’era dell’imperialismo politica
ed economia si erano fusi. Le rivalità politiche internazionali si modellavano sulla crescita economica
concorrenziale, le cui caratteristiche erano appunto quelle di non avere limiti. Per i due principali
contendenti, Germania e Gran Bretagna, il limite era solo il cielo, poiché la Germania puntava ad un
ruolo mondiale ed alla posizione marittima fino a quel momento occupata dai Britannici, cosa che
avrebbe automaticamente relegato questi ultimi ad una posizione subalterna. Si trattava di scopi
assurdi ed autodistruttivi che rovinarono sia i vincitori che gli sconfitti, tramutando la sconfitta in
rivoluzione e la vittoria in bancarotta ed esaurimento fisico.
(Eric J. HOBSBAWM, Il secolo breve 1914-1991, Milano 1997, pp. 30-31)
Scoppiata per l’egemonia in Europa, affrontata da stati nazionali simili per strutture politiche ed
economiche e per l’adesione ai valori liberali, la prima guerra mondiale si presentava come un evento
interno alla crescita dell’Europa, che avrebbe dovuto ridefinire le gerarchie nazionali senza però
arrestarne la marcia verso il progresso e il dominio mondiale. E invece il conflitto assunse sin dalle
prime battute un’intensità che comportava lacerazioni irreversibili dei rapporti preesistenti e, subito
dopo, una dimensione totale e una carattere di logoramento e di distruzione di risorse che non
potevano non minare alle basi la crescita e il ruolo stesso dell’Europa. Lungi dal rimanere una fatto
interno allo sviluppo europeo, la prima guerra mondiale divenne una frattura epocale a tutti i livelli. Le
serene certezze della civiltà liberale naufragarono nell’orrore delle trincee. E le democrazie
parlamentari di Francia e Inghilterra, emerse vittoriose e dominanti dal conflitto, dovettero subire
l’assalto dei partiti e regimi nazifascisti e comunisti, che da opposti versanti negavano radicalmente
quella civiltà, mentre gli equilibri raggiunti nel 1919 venivano messi in discussione dalla riscossa
tedesca, dall’avvento dell’Unione Sovietica e infine dalla nuova egemonia degli Stati Uniti e dalla crisi
degli imperi coloniali.
(Mario ISNENGHI, Giorgio ROCHAT, La Grande Guerra 1914-1918, Milano 2004, pp. 44-45)
Scoppiata la guerra, il vaso di Pandora degli egoismi compressi, delle ambizioni impossibili, delle
malvagità velate da un manto spesso di ipocrisia, sparse ovunque il suo veleno. La supremazia morale
dell’Europa sul resto del mondo venne meno il giorno in cui un europeo sgozzò un altro europeo per
ordine superiore. Il primato della Germania, conquistato giorno per giorno da un popolo laborioso, si
trasformò in un “assalto al potere mondiale”, e i suoi capi si misero a tracciare impossibili confini su
una carta geografica precedentemente sognata in notti di delirio.
(Mario SILVESTRI, La decadenza dell’Europa occidentale. II. L’esplosione 1914-1922, Torino 1978,
p. 19)
Gli storici, di solito, danno ascolto allo “spirito del male”: considerare inevitabile la guerra le dà un
senso, attenua lo sgomento della constatazione che una catastrofe voluta dagli uomini e non provocata
da eventi naturali abbia provocato quasi venticinque milioni tra morti e feriti. La storiografia sulla
grande guerra è stata quasi sempre una disperata ricerca di senso, conclusasi con un “così doveva
essere”. Solo negli anni più recenti gli storici sono arrivati alla conclusione che la Prima guerra
mondiale fu il più grande errore della storia contemporanea.
56
(Aurelio LEPRE, Guerra e pace nel XX secolo. Dai conflitti tra Stati allo scontro tra civiltà, Bologna
2005, p. 106)
Voi, ieri ancora gli sfruttati, gli oppressi, voi, i disprezzati, non appena dichiarata la guerra, quando è
occorso mandarvi al massacro e alla morte, la borghesia vi ha invocati come fratelli e compagni. E
adesso che il militarismo vi ha salassati, decimati, umiliati, le classi dominanti esigono che voi
rinunziate ai vostri interessi, abdichiate ai vostri ideali . E’ il regno della dittatura militare dal pugno di
ferro.
(Manifesto dei socialisti di Zimmerwald, settembre 1915, in L. AMBROSOLI, Né aderire né sabotare,
Milano 1961, p. 376)
Credo che, a guerra finita, si giudicherà che il suolo d’Europa non solo ha tremato per più mesi o per
più anni sotto il peso delle armi, ma anche sotto quello degli spropositi. E francesi, inglesi, tedeschi e
italiani si vergogneranno e chiederanno venia pei giudizi che hanno pronunciati, e diranno che non
erano giudizio ma espressioni di affetti.
(Benedetto CROCE, L’Italia dal 1914 al 1918. Pagine sulla guerra (1919), Bari 1965, p. 14)
4. AMBITO TECNICO-SCIENTIFICO
Argomento: La grande guerra, esordio del rapporto guerra-industria-tecnologia
Documenti
Negli anni di guerra la produzione industriale aumentò con un ritmo vertiginoso. L'Italia, per esempio,
pur partendo da posizioni assai più arretrate rispetto alle altre potenze e con quasi un anno di ritardo,
riuscì ugualmente a produrre ca. 2.500 cannoni per la marina e 12.000 per l'esercito, 37.000
mitragliatrici (ce n'erano 600 nel 1915), oltre 78 milioni di proiettili d'artiglieria e 12.000 aerei. Non
furono solo le fabbriche d'armi a lavorare per il fronte e ad avvantaggiarsi delle commesse belliche: la
produzione di scarpe, ad esempio, passò da 400.000 a un milione di paia mensili, l'industria laniera
fornì 102.000 Km di tessuto, quella automobilistica circa 70.000 automezzi.
(L'età dell'imperialismo e la prima guerra mondiale, in La storia, La biblioteca di Repubblica, Roma
2004, p. 694)
Adeguare l'apparato industriale e l'uso delle risorse ai tempi lunghi era il problema drammatico e in
gran parte imprevisto che si pose ai contendenti non appena si profilò il carattere nuovo (guerra di
logoramento) del conflitto in corso. Questa situazione finì per incidere profondamente
nell'organizzazione e nei ritmi produttivi, e soprattutto fece sorgere esigenze di regolamentazione e
controllo della produzione che non avevano precedenti nella storia del capitalismo.
(L'età dell'imperialismo e la prima guerra mondiale, in La storia, La biblioteca di Repubblica, Roma
2004 pp.741-742)
I governi delle grandi potenze europee erano sicuri che un conflitto sarebbe scoppiato e gareggiavano
nel costruira armi più potenti, corazze in grado di resistere a qualsiasi proiettile e proiettili in grado di
perforare qualsiasi corazza. La tecnica era messa decisamente al servizio della guerra: da strumento di
conoscenza e di dominio della natura diventava strumento di dominio sugli uomini.
(Aurelio LEPRE, Guerra e pace nel XX secolo. Dai conflitti tra Stati allo scontro tra civiltà, Bologna
2005, p. 49)
In campo tecnologico la guerra mondiale mise in risalto i seguenti aspetti principali: il potenziamento
smisurato dell'armamento difensivo e offensivo, sia leggero che pesante; lo sviluppo della
motorizzazione; la creazione di mezzi meccanizzati e corazzati; l'offesa mediante armi chimiche;
l'espansione e la diversificazione dei ruoli dell'aviazione; la rivelazione della potenza strategica del
sottomarino; lo sviluppo delle comunicazioni istantanee.
(Mario SILVESTRI, La decadenza dell'Europa occidentale. II. L'esplosione 1914-1922, Einaudi,
Torino 1978, p. 192)
57
TIPOLOGIA C – TEMA DI ARGOMENTO STORICO
La prima guerra mondiale è considerata unanimemente come una svolta decisiva della storia
contemporanea. Dopo averne indicato sommariamente le cause e gli schieramenti generali, soffermati
sul caso italiano, spiegando in particolare perché e come il nostro paese intervenne, dove fu combattuta
la guerra, come si concluse e con quali conseguenze.
TIPOLOGIA C – TEMA DI ARGOMENTO STORICO
La grande guerra ha segnato profondamente il territorio vicentino. Illustra i principali avvenimenti
della guerra nel nostro territorio e inquadrale nel profilo complessivo della prima guerra mondiale,
prendendone in considerazione gli aspetti militari, politici, sociali e culturali.
TIPOLOGIA D – TEMA DI ORDINE GENERALE
Nel centenario della grande guerra numerosissime sono state le manifestazioni per ricordare
l'avvenimento: pubblicazioni, mostre, percorsi sui luoghi di combattimento, documentari audiovisivi,
spettacoli teatrali, film. Sulla base delle tue conoscenze spiega se e in che modo coltivare la memoria
degli avvenimenti del passato può avere una qualche influenza sul tempo presente.
TIPOLOGIA D – TEMA DI ORDINE GENERALE
L'avvincente narrazione del prof. Emilio Franzina ci ha condotti, attarverso l'arco degli anni Dieci e dei
primi Venti del '900, in un percorso animato da speranze e da generosi slanci patriottici verso l'imbuto
oscuro della Grande guerra, dalla quale Uno, nessuno, seicentomila non avrebbero più fatto ritorno.
La storia del soldato italo-brasiliano Craviño – a quella del Capitano di fanteria Giulio Cesare
Colombo, ex insegnante dell'Istituto “Rossi” - percorre le tappe di un conflitto che ha per protagonisti
tanti luoghi noti (Monti Ortigara e Zebio, Caporetto, Vittorio Veneto) e tante, troppe vite di giovani
soldati immolati – loro malgrado – sull'altare di un inutile eroismo.
Nella finzione – proposta peraltro su saldo impianto storico – dall’acuto Studioso, sarà proprio la
salma del giovane Craviño ad essere immortalata come quella di Milite Ignoto di fronte al cui
passaggio in treno da Udine a Roma, l’Italia tutta – turbata e commossa – si
sarebbe raccolta in ginocchio.
E, povero ignoto Milite! Nemmeno lui – secondo Franzina – avrebbe saputo raccontare le
modalità del suo decesso: dov’era quel giorno: sull’Isonzo, a Gorizia, a Vittorio Veneto? La
memoria non gli avrebbe restituito alcunché!
Ciò che invece non avrebbe sicuramente dimenticato sarebbero state le lacrime amare della sua
giovane donna che, nel preciso istante della sua fine, avrebbe voluto - di diritto essere sollevata da una vita inutile, perché priva d’amore.
Coniugando la sapida ricostruzione del conflitto proposta per immagini dall’illustre Storico con
la vivacità dell’accattivante swing dell’epoca - ora struggente e malinconico, ora più impetuoso
e divertente, magistralmente offerto da una brillante band - proponi la
tua recensione allo spettacolo, aiutandoti, all’occorrenza, con la memoria di qualche lettura da
te fatta in merito alla Grande guerra.
58
SIMULAZIONE SECONDA PROVA
59
ESAME DI STATO DI ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE
Indirizzo: ELETTRONICA ED ELETTROTECNICA
articolazione : AUTOMAZIONE
Tema di: SISTEMI AUTOMATICI
Simulazione di seconda prova scritta 2014-15 – 5AEA , 5BEA – ITIS “A. Rossi” - Vicenza
In una linea di assemblaggio di un’azienda meccanica sono presenti due motori elettrici in continua che operano in modo uguale
sullo stesso pezzo in linea, ma in tempi diversi tra loro. Quando il pezzo è presente sulla stazione di lavoro, il motore A viene
azionato per 7 secondi, poi si ferma per 2 secondi e riprende per altri 5 secondi. Nel frattempo il motore B viene azionato per 10
secondi. Al termine del lavoro, il pezzo viene sostituito ed i motori ripetono il ciclo descritto. Il sistema effettua il conteggio dei
pezzi lavorati ed ogni 10 elementi, per mezzo di una uscita digitale, commuta una leva meccanica per scambiare il percorso dei
pezzi.
Il candidato descriva una possibile soluzione dell’automatismo dal punto di vista hardware e software, facendo le
eventuali ipotesi aggiuntive.
Inoltre, considerato che:
- ciascun motore (inserito in un sistema di controllo ad anello chiuso) è caratterizzato dalla costante di
macchina, costante di tempo elettrica e costante di tempo meccanica rispettivamente 0.02 Vs/rad, 0.75 ms,
9 ms.
- la sua velocità è rilevata da una dinamo tachimetrica con la seguente caratteristica:
[V]
27
9
500
1500
[giri/min]
- la dinamo tachimetrica necessita di un blocco di condizionamento tale che alla velocità di 100 rad/s il ramo
di reazione fornisca una tensione VR = 7 V,
il candidato:
1) descriva il sistema di controllo di uno dei motori con uno schema a blocchi, calcolandone la funzione di
trasferimento complessiva. Indichi il valore del riferimento affinché la velocità di regime sia 100 rad/s;
2) valuti la stabilità ad anello chiuso, calcolando l’errore di posizione ed il tempo di risposta del sistema;
3) dimensioni un opportuno regolatore industriale in grado di annullare l’errore a regime mantenendo un tempo di
risposta minore di 2 ms;
4) disegni il flow-chart del programma di gestione dell’intero sistema;
5) codifichi in un linguaggio di sua conoscenza l’intero programma a microcontrollore.
60
SIMULAZIONE TERZA PROVA
(15 dicembre 2014)
61
ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE ALESSANDRO ROSSI
ANNO SCOLASTICO 2014 - 2015
SIMULAZIONE DI TERZA PROVA
TIPOLOGIA B
LINGUA INGLESE
Name_________________ Surname________________________ Class 5BEA
Date________
1) What materials can produce static electricity and how? Describe the phoenomenon.
______________________________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
2) Magnetism and electromagnetism: describe the phoenomena and give examples.
______________________________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________________________
___________________________
Explain the different attitudes of the poets (R. Brooke and W. Owen) in the poems “The
Soldier” and “Dulce et Decorum est” and give reasons.
______________________________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________________________
____________________________________________________
_____________________________________________________________________________
62
COGNOME ………………………………...
CLASSE ……………….
NOME ……………………………………
DATA: 15 DICEMBRE 2014
MATEMATICA - SIMULAZIONE TERZA PROVA
1) Enunciare il teorema di De L’Hospital e calcolare i seguenti limiti
a ) lim
x→2
x −1 −1
x2 − 4
b) lim+ [( x − 1) ⋅ ln ( x − 1)]
x →1
sen 2 x − 2 x
x →0 sen3 x − 3 x
c) lim
2) Calcolare l’area del triangolo avente per vertici i punti di massino e minimo relativo
della curva di equazione
y = x 4 − 5x 2 + 4
ln x
determinare la sua primitiva F ( x ) che passa per il
x3
ed individuare le equazioni degli eventuali asintoti di f ( x )
3) Data la funzione f ( x ) =
punto P (1; − 2 )
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA
INDICATORI
DESCRITTORI PUNTEGGIO
QUESITO
Negativa
Positiva
Nulla
Competenza nel calcolare i limiti a) e b) Parziale
Completa
Negativa
Capacità nel calcolo del limite c)
Positiva
Accurata
Nulla
Competenza nell’individuazione dei
Insufficiente
punti di massimo e minimo
Sufficiente
Completa
Negativa
Competenza nel calcolo dell’area
Positiva
Accurata
Nulla
Competenza nel calcolo dell’integrale Parziale
Completa
Negativa
Capacità di individuare la primitiva
Positiva
Nulla
Competenza nell’individuazione degli Parziale
asintoti
Completa
Conoscenza del teorema
1
2
3
PUNTEGGIO
COMPLESSIVO
PUNTEGGIO
OTTENUTO
0
1
0
1
2
0
1
2
0
1
2
3
0
1
2
0
1
2
0
1
0
1
2
/ 15
/ 100
63
SIMULAZIONE TERZA PROVA DI ELN-ELT DEL 15-12-14
COGNOME____________________________NOME___________________________
CLASSE_____
(Rispondere ad ogni domanda utilizzando al massimo 15 righe)
1) Chopper frazionatore sul secondo quadrante
2) Inverter monofase a presa centrale su carico R-L
3) SCR
64
Terza prova T.P.S.E.E.
NOME E COGNOME:______________________________________________
CLASSE: ______________
DATA: ________________
1)
Optoisolatore e driver di potenza costituiscono l'interfaccia hardware tra un sistema di
comando/controllo e l'attuatore. Tracciare uno schema a blocchi dei dispositivi impiegabili e spiegare
il funzionamento.
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………
…
2)
Scegliendo un sistema di comando/controllo (a logica programmabile o a logica cablata) realizzare una
teleinversione di marcia indiretta per M.A.T. Sono disponibili: un Palt (NC) per arrestare il motore; un
PM1(NO) per la marcia in senso orario e un PM2(NO) per la marcia in senso antiorario.
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………
…
3)
Descrivere l'encoder incrementale e spiegare come è possibile rilevare il verso di rotazione.
65
………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………......................................................
66
SIMULAZIONE TERZA PROVA
(2 marzo 2015)
67
ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE ALESSANDRO ROSSI
ANNO SCOLASTICO 2014 - 2015
SIMULAZIONE DI TERZA PROVA - LINGUA INGLESE
TIPOLOGIA B
Name _______________________________________Class_________Date______
1. Shortly describe how to prevent the risks of electric shock in the home and on the job:
_______________________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________________
_______________________________________
_______________________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________
2. Explain how and why the employer and the employee are both responsible for safety in the workplace:
_______________________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________________
_______________________________________
_______________________________________________________________________________________________
3. Potential difference: explain what it is and why it is necessary to maintain it.
_______________________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________________
_______________________________________
_______________________________________________________________________________________
68
COGNOME
NOME
CLASSE
DATA: 2 MARZO 2015
SIMULAZIONE TERZA PROVA MATEMATICA
xydy − ( y 2 − 2 xy )dx = 0
)
c
)
y 2 + 3 xy = x
e
)
d
)
x 2 y' = y 2 + 1
b
a
1. Stabilire quali tra le seguenti equazioni sono differenziali precisandone
l’ordine
yy'+( y") = 0
2
)
2
1
xy '+ y = 2
x +1
2. Risolvere le equazioni defferenziali del primo ordine che si trovano nel
primo quesito e per ciascuna di esse individuare la soluzione particolare che
rispetti la condizione y (− 1) = 3
10
3. Determinare le curve di equazione y = f ( x ) per ciascuna delle quali la retta
tangente alla curva in ogni suo punto abbia coefficiente angolare uguale
all’ordinata del punto stesso
3
GRIGLIA DI VALUTAZIONE
QUESITO
INDICATORI
DESCRITTORI
PUNTEGGIO
1
Conoscenza della definizione e
classificazione di equazioni
differenziali
Nulla
Parziale
Completa
0
1
2
Nulla
Frammentaria
Insufficiente
Parziale
Discreta
Completa
Accurata
Nulla
Insufficiente
Parziale
Buona
Completa e accurata
0
1
2
3
4
5
6
0
1
2
3
4
Capacità di codificare un problema
in equazione differenziale
Negativa
Positiva
0
1
1
Competenza nella risoluzione
dell’equazione
Negativa
Positiva
Accurata
0
1
2
2
2
Competenza nella risoluzione di
equazioni differenziali del primo
ordine di diverse tipologie
Competenza nel’individuazione
dell’integrale particolare
3
PUNTEGGIO COMPLESSIVO
PUNTEGGIO
OTTENUTO
2
6
4
/ 15
/ 100
69
COGNOME
NOME
CLASSE 5AEA
Simulazione III Prova ELN-ELT del 02/03/2015
1) Spiegare perchè dalle prove a vuoto e in corto di un trasformatore si possono ricavare le perdite nel ferro e
nel rame.
2) Spiegare cosa sono le classi di isolamento e quale importanza hanno per una macchina elettrica
3) Scrivere l'espressione del rendimento convenzionale di un trasformatore, disegna l'andamento in funzione
della frazione di carico e spiegane l'andamento.
70
Terza prova T.P.S.E.E.
NOME E COGNOME:______________________________________________
CLASSE: 5AEA
DATA: ________________
*
Schematizzare con un disegno e spiegare i metodi più utilizzati per la fabbricazione delle fibre
ottiche.
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………
…
4)
Descrivere i componenti fisici di un robot industriale e spiegare brevemente i 5 tipi di robot trattati
considerando la tipologia del manipolatore.
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………
71
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………
5)
Due estensimetri sono attaccati a un'asta che è sottoposta a trazione. Con una forza di 1200N l'asta
subisce un allungamento del 0,4%. Gli estensimetri hanno una resistenza a riposo di 1,5kΩ e sono collegati sui
lati opposti di un ponte di resistenze. Altri due estensimetri non sollecitati di pari valore completano il ponte
che è alimentato con una tensione di 12V. Ricavare la tensione differenziale che fornisce il ponte quando l'asta
è sottoposta a una forza di 700N.
………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………......................................................
72
SIMULAZIONE TERZA PROVA
(4 maggio 2015)
73
ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE ALESSANDRO ROSSI
ANNO SCOLASTICO 2014-2015
SIMULAZIONE DI TERZA PROVA
LINGUA INGLESE
TIPOLOGIA B
Name_______________________________________ Class
5AEA
Date________
1) Explain how and why PLCs revolutionised car industry towards the end of the 1960s.
__________________________________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________________________________
________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
2) Say why a specific frequency is to be maintained in most AC electrical equipment.
__________________________________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________________________________
________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
3) Describe how you can help a severe electric shock victim ( 4 suggestions) :
__________________________________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________________________________
______________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
74
COGNOME
NOME
CLASSE
DATA: 4 MAGGIO 2015
SIMULAZIONE TERZA PROVA MATEMATICA
Scegliere non più di 5 dei quesiti proposti tenendo conto del punteggio in quindicesimi indicato
a fianco
1. In quanti modi diversi si possono confezionare sacchettini contenenti 20
caramelle al gusto di menta, arancia o limone?
Quante di queste confezioni contengono un solo gusto?
E quante ne contengono almeno 2?
2. Una classe è formata da 27 alunni: 15 femmine e 12 maschi. Si deve costituire
una delegazione di 5 alunni, di cui 3 femmine e 2 maschi. Quante sono le
possibili delegazioni?
3. Usando le cifre 1, 2, 3, 6, 7, 8 quanti numeri di 6 cifre, tutte distinte, si
possono scrivere?
Come cambierebbe la risposta ammettendo di poter ripetere le cifre?
Tra questi ultimi numeri (quelli dove si ammette anche di poter ripetere le
cifre) quanti contengono almeno una volta la cifra 7?
n
4
 n − 2

3


4. Risolvere l’equazione 4  = 15
(
)
3
2
4
3
n
5. Nello sviluppo 2a 2 − 3b 3
compare il termine – 1080a4b9. Qual è il valore di n?
Verificare la validità della risposta assegnando il corretto esponente e
sviluppando la potenza così ottenuta
6. Con le cifre da 1 a 7 è possibile formare 7! = 5040 numeri corrispondenti alle
permutazioni delle 7 cifre.
Se i 5040 numeri ottenuti dalle permutazioni si dispongono in ordine crescente
qual è il numero che occupa la settima posizione e quale quello che occupa la
721-esima posizione?
7. Data la curva di equazione y = 3 x 3 − x precisare se ha asintoti e, in caso
affermativo, determinarne le equazioni
8. Dire se l’equazione 2 senx + 2 cos x = 3 + 2 x ammette soluzioni
4
4
3
4
9. Calcolare il volume del solido generato dalla rotazione attorno all’asse x della
porzione di piano limitata dalla curva y =
x
1+ x2
, dall’asse x, e dalle rette x = 1
4
e x= 3
10. Data la funzione y = ( x + 1) ⋅ e x indicare quale o quali delle seguenti
affermazioni sono vere:
a)
b)
c)
Asintoto y = 0
min (−2; e −2 )
4
D=R- {− 1}
d) Flesso ( −3; − 2e −3 )
75
COGNOME
NOME
CLASSE 5AEA
Simulazione III Prova ELN-ELT del 04/05/2015
1) Quali sono le condizioni necessarie per poter eseguire il parallelo di due trasformatori? Motivale.
2) Disegna il modulo della risposta in frequenza di un filtro passa basso reale e definisci i vari parametri che
si possono ricavare da esso.
3) Quali sono i fenomeni elettrici e magnetici che avvengono durante il funzionamento del m.a.t. e portano
alla creazione della coppia motrice?
76
Terza prova T.P.S.E.E.
NOME E COGNOME:______________________________________________
CLASSE: 5AEA
DATA: ________________
*
Motore step a riluttanza variabile:
a) struttura
b) caratteristiche
c) principio di funzionamento
d) descrivere una modalità di alimentazione delle fasi
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………
77
6)
Sensori e trasduttori di temperatura. Descrivere brevemente: termoresistenze, lamina bimetallica,
termistori e termocoppie.
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………
7)
Disegnare lo schema funzionale (o il corrispondente programma per PLC S7_200) per comandare e
controllare un cancello automatico azionato da un M.A.T. Sono disponibili i seguenti dispositivi: P(alt) (NC) di
emergenza; PM (NO) per aprire il cancello; due finecorsa FC(sx) e FC(dx) (NC) per arrestare il cancello; un
contatto FTC (NC) della fotocellula. Premendo il PM il cancello si apre, arrivato al FC(sx) si arresta e dopo un
certo tempo si richiude automaticamente. Il contatto della fotocellula FTC agisce arrestando il motore soltanto
durante la chiusura del cancello. Il pulsante di arresto P(alt) arresta il motore in ogni caso.
78
GRIGLIE DI VALUTAZIONE
79
GRIGLIA DI VALUTAZIONE prova scritta di Italiano
(elaborate dal Dipartimento di Lettere dell’ITIS “A. Rossi”)
Tipologia A : Analisi del testo
Classe___________ studente________________________________________
Indicatori
Descrittori
Comprensione
complessiva del testo
(parafrasi e riassunto)
Analisi formale
Grav insuff
1-5
assente
molto
esigua
assente
errata
Insuff.
6-9
confusa
parziale
Suff.
10
essenziale
Discreto
11-12
appropriata
Buono
13-14
esauriente
completa
Ottimo
15
organica
molti errori
parziale
essenziale
completa
approfondita
assenti
errati
limitati
essenziali
appropriati
completi
approfonditi
personali
moltissimi
errori
diversi
errori
imprecisioni
appropriata
sicura
Completa
assenti
inadeguati
elementari
appropriati
sicuri
Personali
Contestualizzazione e
approfondimento
Correttezza formale:
•
Ortografia
•
Morfosintassi
Lessico e proprietà
linguistica
TOTALE
PUNTEGGIO= TOT/5
Tipologia B : saggio breve e articolo di giornale
Classe___________ studente________________________________________
Indicatori
Descrittori
Aderenza alla consegna. Struttura
del testo, destinatari e registro
linguistico
Comprensione e utilizzo coerente
ed efficace dei documenti, con
eventuali integrazioni personali
Articolazione, coerenza e
completezza del contenuto
Correttezza formale:
•
Ortografia
•
Morfosintassi
Grav insuff
1-5
Insuff.
6-9
Suff.
10
Discreto
11-12
Buono
13-14
Ottimo
15
assente
limitata
elementare
chiara
completa
organica
assente
limitata e
scorretta
adeguata
rielaborata
completa
approfondita
assente
scarsa
essenziale
adeguata
sicura
personale
moltissimi
errori
diversi
errori
imprecisioni
appropriata
sicura
completa
assenti
inadeguati
elementari
appropriati
sicuri
personali
Lessico e proprietà linguistica
TOTALE
PUNTEGGIO= TOT/5
80
Tipologia C : tema storico
Classe___________ studente________________________________________
Indicatori
Descrittori
Grav insuff
1-5
Insuff.
6-9
Suff.
10
Discreto
11-12
Buono
13-14
Ottimo
15
Pertinenza alla traccia e
conoscenza dei contenuti
assente
parziale
elementare
adeguata
sicura
approfondita
Rielaborazione delle conoscenze
scarsa
frammentaria
incompleta
adeguata
adeguata
personale
Contestualizzazione
assente
confusa
essenziale
appropriata
sicura
approfondita
Correttezza formale:
•
Ortografia
•
Morfosintassi
moltissimi
errori
diversi errori
imprecisioni
appropriata
sicura
completa
assenti
inadeguati
elementari
appropriati
sicuri
personali
Lessico e proprietà linguistica
TOTALE
PUNTEGGIO= TOT/5
Tipologia D : tema di ordine generale
Classe___________ studente________________________________________
Indicatori
Descrittori
Grav insuff
1-5
Insuff.
6-9
Suff.
10
Discreto
11-12
Buono
13-14
Ottimo
15
Aderenza alla traccia e
completezza della trattazione
assente
parziale
elementare
adeguata
sicura
approfondita
Articolazione e coerenza dei
contenuti
assente
scarsa
essenziale
adeguata
sicura
personale
assente
confusa
essenziale
appropriata
sicura
approfondita
moltissimi
errori
diversi
errori
imprecisioni
appropriata
sicura
completa
assenti
inadeguati
elementari
appropriati
sicuri
personali
Capacità di approfondimento
critico e originalità delle opinioni
espresse
Correttezza formale:
•
Ortografia
•
Morfosintassi
Lessico e proprietà linguistica
TOTALE
PUNTEGGIO= TOT/5
81
I.T.I.S. “A. ROSSI” – VICENZA
CANDIDATO ……………………………………………
CLASSE 5AEA DATA ……………
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA SECONDA PROVA SCRITTA
SISTEMI AUTOMATICI
INDICATORI
Conoscenza ed esposizione
dei contenuti
( interpretazione del testo, padronanza della materia,
uso dei termini tecnici )
Applicazione delle conoscenze
(metodo risolutivo, schemi, grafici e strumenti di
calcolo)
DESCRITTORI
PUNTI PUNTEGGIO
Molto scarsa
1
Frammentaria
2
Superficiale
3
Sufficiente
4
Buona
5
Dettagliata e precisa
6
Mancante o del tutto errata
Incompleta, ma con errori non gravi
Sufficiente
Buona
Sicura e articolata
Errati
0
1 -2
3
4
5
0
Poco precisi
1- 2
Sufficienti
3
Ponderati e corretti
4
Calcoli e valutazione critica dei risultati
Totale punti
15
VOTO: ……/
15
82
ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE “ALESSANDRO ROSSI” - VICENZA
DESCRITTORI E GRIGLIA DI VALUTAZIONE LINGUA STRANIERA ESAME DI STATO
TERZA PROVA: TIPOLOGIA B – RISPOSTE APERTE
CONTENUTO
DESCRITTORE
Le nozioni non rispondono alla domanda
PUNTEGGIO
1
LIVELLO
Nullo
Nozioni scarse, confuse e superficiali
2
Grav.Insuff.
Nozioni superficiali e incomplete
3
Insufficiente
Nozioni adeguate
4
Sufficiente
Nozioni abbastanza complete e approfondite
5
Buono
Nozioni ampie e approfondite
6
Ottimo
ORGANIZZAZIONE DEL TESTO (E CORRETTEZZA MORFOSINTATTICA – LINGUE)
DESCRITTORE
PUNTEGGIO
LIVELLO
Inesistente organizzazione strutturale
0
Nullo
Confusa organizzazione strutturale, forma
disarticolata e numerosissimi errori
Scarsa organizzazione strutturale, con frequenti errori
che interferiscono con la comprensione
Modesta organizzazione strutturale e frequenti errori
che talora interferiscono con la comprensione
Elaborato espresso in forma adeguata, pur con
carenze ed errori che tuttavia non interferiscono con
la comprensione
Elaborato ben strutturato ed espresso fluentemente,
con errori marginali
Elaborato ben strutturato. Idee in chiara sequenza
logica, espresse fluentemente ed in modo corretto
LESSICO
DESCRITTORE
Nessun utilizzo del lessico
Frequenti errori o interferenze nell’uso e nella scelta
dei vocaboli
Uso adeguato e sufficientemente appropriato del
lessico
Uso efficace e pertinente del lessico specifico
dell’argomento trattato
1
Grav.Insuff.
2
Grav.Insuff.
3
Insufficiente
4
Sufficiente
5
Buono
6
Ottimo
PUNTEGGIO
0
1
LIVELLO
Nullo
Insufficiente
2
Sufficiente
3
Buono/Ottimo
QUES. 1
QUES. 2
QUES. 3
QUES. 1
QUES. 2
QUES. 3
QUES. 1
QUES. 2
QUES. 3
QUES. 1
QUES. 2
QUES. 3
PUNTEGGIO FINALE
/15
Firma commissari
____________________________
____________________________
Firma Presidente
Firma commissari
_______________________________
_______________________________
83
GRIGLIA DI VALUTAZIONE MATEMATICA
QUESITO
INDICATORI
DESCRITTORI
PUNTEGGIO
1
Conoscenza della definizione e
classificazione di equazioni
differenziali
Nulla
Parziale
Completa
0
1
2
Nulla
Frammentaria
Insufficiente
Parziale
Discreta
Completa
Accurata
Nulla
Insufficiente
Parziale
Buona
Completa e accurata
0
1
2
3
4
5
6
0
1
2
3
4
Capacità di codificare un problema
in equazione differenziale
Negativa
Positiva
0
1
1
Competenza nella risoluzione
dell’equazione
Negativa
Positiva
Accurata
0
1
2
2
2
Competenza nella risoluzione di
equazioni differenziali del primo
ordine di diverse tipologie
Competenza nel’individuazione
dell’integrale particolare
3
PUNTEGGIO COMPLESSIVO
PUNTEGGIO
OTTENUTO
2
6
4
/ 15
/ 100
84
ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE “A. ROSSI” VICENZA
SIMULAZIONE ESAME DI STATO 2014-2015
Griglia di valutazione terza prova
Materia: ELETTRONICA ED ELETTROTECNICA
Candidato: ________________________________________
Indicatori
Classe: 5AEA
Descrittori
Grav insuff
1-5
Insuff.
6-9
Suff.
10
Discreto
11-12
Buono
13-14
Ottimo
15
Conoscenza dei contenuti
Competenza nella trattazione
dell’argomento
Correttezza formale e uso
appropriato del lessico specifico
TOTALE
PUNTEGGIO= TOT/3
__________ __________ __________ __________ __________ __________ __________
ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE “A. ROSSI” VICENZA
SIMULAZIONE ESAME DI STATO 2014-2015
Griglia di valutazione terza prova
Materia: TPSEE
Candidato: ________________________________________
Indicatori
Classe: 5AEA
Descrittori
Grav insuff
1-5
Insuff.
6-9
Suff.
10
Discreto
11-12
Buono
13-14
Ottimo
15
Conoscenza dei contenuti
Competenza nella trattazione
dell’argomento
Correttezza formale e uso
appropriato del lessico specifico
TOTALE
PUNTEGGIO= TOT/3
__________ __________ __________ __________ __________ __________ _________
85
INDICE
Documento del Consiglio di Classe
1
Allegati A
Italiano
Storia
Inglese
Matematica
Scienze motorie
Religione
Elettronica ed Elettrotecnica
Sistemi Automatici
TPSEE
13
Simulazione Prima Prova
51
Simulazione Seconda Prova
59
Simulazioni Terza Prova
15-12-14
02-03-15
04-05-15
61
67
73
Griglie di valutazione
79
86