DOC. 15 maggio 5 ACCOGLIENZA

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DOC. 15 maggio 5 ACCOGLIENZA
Viale Romagnosi, 7 - 43039 Salsomaggiore Terme (Parma) - Telefono (0524) 572270 – Fax (0524) 574401
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DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
A.S. 2015/2016
Classe 5^A
Indirizzo Accoglienza turistica
COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO
MATERIE
ITALIANO
DOCENTI
Meneghetti Nicoletta
STORIA
Meneghetti Nicoletta
LINGUA INGLESE
Ugolini Alberto
LINGUA FRANCESE
Lemmo Lorena
DIRITTO E TECNICHE AMMINISTRATIVE
Troni Nadia
DELLA STRUTTURA RICETTIVA
MATEMATICA
Lori Fulvia
TECNICHE DI COMUNICAZIONE
Vinciguerra Dino Maurizio
LAB. SERVIZI D’ACCOGLIENZA
Epifanio Maria
SCIENZA E CULTURA
DELL’ALIMENTAZIONE
Pastori Chiara
EDUCAZIONE FISICA
Concari Pierluigi
RELIGIONE
Rabaglia Italo
SOSTEGNO
Cacchioli Benedetta
Salsomaggiore Terme, 15 Maggio 2016
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
(Prof.ssa Rabaiotti Luciana)
INDICE
L’Istituto ed il territorio
Caratteri specifici dell’indirizzo di studio:
il profilo professionale
Elenco alunni
Percorso formativo
Fisionomia della classe
Obiettivi trasversali e strategie per il conseguimento
Valutazione
Attività integrative e valutazione dei crediti
Elenco libri di testo
Programmi a.s. 2015/2016:
Italiano
Storia
Lingua Inglese
Lingua Francese
Diritto e tecniche amministrative della strut. ricet.
Matematica
Tecnica delle comunicazioni e pubbliche relazioni
Scienza e cultura dell’alimentazione
Lab. Servizi d’accoglienza
Educazione fisica
Religione
pag 3
pag 3
Attività in preparazione all’Esame di Stato
pag 43
pag 4
pag 5
pag 6
pag 7
pag 8
pag 9
pag 12
pag 13
pag 15
pag 17
pag 20
pag 23
pag 25
pag 28
pag 31
pag 34
pag 40
pag 41
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L’ISTITUTO E IL TERRITORIO
La sede di grande prestigio che la città termale destina alla scuola manifesta a tutti il ruolo
portante del “Magnaghi” nell’ambito della vocazione territoriale gastronomica da un lato e
dall’altro sottolinea il legame forte tra questa Istituzione formativa ed il suo territorio.
Questo legame, in questi ultimi anni di avvento dell’autonomia scolastica, è stato
rinsaldato dalle tante collaborazioni alla realizzazione di eventi cui la scuola ha partecipato
secondo i propri indirizzi formativi.
PROFILO PROFESSIONALE DI
OERATORE DELLA PROMOZIONE DELL’ACCOGLIENZA TURISTICA
L’intervento formativo del biennio post-qualifica ha l’obiettivo di innestare su un’ampia
cultura di base un’altrettanto solida cultura professionale, che associa alla conoscenza del
sistema aziendale abilità specifiche per le attività connesse ai servizi di ospitalità, sia sotto
il profilo tecnico che gestionale.
Tale impianto formativo consente l’intervento attivo nell’organizzazione del lavoro nei
settori di competenza, con adeguata valorizzazione delle risorse umane. Inoltre una buona
conoscenza delle tecniche di comunicazione favorisce una buona immagine aziendale e
consente una buona gestione del servizio di ‹‹ ospitalità ››. La padronanza dell’aspetto
merceologico, enologico, dietologico dei prodotti utilizzati, delle tecniche di preparazione di
piatti e bevande, delle tecnologie del settore, consente di fornire risposte adeguate alle
esigenze organizzative e produttive delle diverse strutture.
Il profilo professionale è integrato dalla specializzazione acquisita secondo il progetto
biennale di Alternanza, di cui in allegato.
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ELENCO ALUNNI
1. CHERNETSOVA ANNA
2. MARROSU DAVIDE
3. MELFA MANFREDO
4. MOMINE ARIANE LEATITIA
5. MORUZZI BEATRICE
6. RASTELLI ALICE
7. TANZI MARIAM
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PERCORSO FORMATIVO
DATI STATISTICI
La classe V A Articolata, Indirizzo Accoglienza Turistica, è composta da 7 studenti,
provenienti dalla provincia di Parma, uno da quella di Piacenza. All’inizio dell’anno vi erano
altri due alunni, uno si è ritirato nel corso del II pentamestre, l’altra studentessa sosterrà
l’esame da privatista. Gli studenti hanno conseguito il diploma di qualifica di Operatore
della promozione e dell’accoglienza turistica in questo istituto. Si segnala la presenza di
un’allieva dislessica, per la quale il Consiglio di Classe ha predisposto un piano didattico
personalizzato, e la presenza di uno studente D.A. supportato da un docente di sostegno,
l’alunno ha seguito una programmazione differenziata. Il consiglio di classe all’unanimità
ritiene opportuna la presenza del docente di sostegno durante le prove previste
dall’Esame di Stato.
PERMANENZA DEL CORPO DOCENTE
La classe ha mantenuto continuità didattica nelle seguenti discipline:
ITALIANO
STORIA
MATEMATICA
LINGUA INGLESE
LABORATORIO SERVIZI D’ACCOGLIENZA
RELIGIONE
Ha, invece, avuto un nuovo docente in:
LINGUA FRANCESE
DIRITTO E TECNICHE AMMINISTRATIVE
SCIENZA E CULTURA DELL’ALIMENTAZIONE
TECNICHE DI COMUNICAZIONE
EDUCAZIONE FISICA
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FISIONOMIA DELLA CLASSE
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
Nella classe V A Articolata, Indirizzo Turistico, Il comportamento degli studenti nel corso
dell’anno è stato generalmente corretto nei confronti di compagni e docenti. Gli allievi
hanno mostrato sufficiente interesse e partecipazione al percorso didattico/formativo, ma,
taluni, hanno partecipato in modo discontinuo a causa di numerose assenze, alcune
giustificate da certificato medico. Il dialogo con le famiglie non è stato assiduo.
IMPEGNO E METODO DI STUDIO
Per alcuni studenti permangono difficoltà di concentrazione nello studio, problematicità a
colmare lacune pregresse e ad assimilare in modo adeguato i contenuti proposti. Qualche
alunno ha raggiunto risultati migliori in Laboratorio dei servizi d’accoglienza dimostrando
buone capacità e competenze professionali nell’ambito pratico operativo, soprattutto in
occasione di eventi e manifestazioni proposti dall’istituto. Alcuni di loro hanno partecipato
a un concorso organizzato dall’AIRA Veneto e una studentessa si è classificata prima, Per
quel che riguarda le altre discipline, non per tutti gli allievi sono risultati adeguati l’impegno
scolastico, domestico e la partecipazione in classe.
I docenti hanno cercato di compensare queste carenze con la ripetizione dei contenuti,
svolti al fine di un consolidamento dei concetti fondamentali delle diverse materie.
LIVELLI DI APPRENDIMENTO
La classe evidenzia livelli di apprendimento diversi. Alcuni studenti hanno conseguito
costantemente valutazioni soddisfacenti, mentre la maggioranza presenta una situazione
scolastica sufficiente. La preparazione resta per alcuni di tipo ripetitivo, con difficoltà nella
rielaborazione personale dei concetti e nell’uso adeguato dei mezzi espressivi.
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OBIETTIVI TRASVERSALI
OBIETTIVI COMPORTAMENTALI
Educare all’ascolto e al rispetto del pensiero
RISULTATI
Buoni
altrui
Rispettare le persone e gli ambienti scolastici
Buoni
Partecipare alla vita scolastica in modo attivo e
Mediamente sufficienti
responsabile
Educare alla solidarietà e alla tolleranza
OBIETTIVI COGNITIVI
Discreti
RISULTATI
Saper comprendere diverse tipologie di testo ed Nel complesso sufficienti
essere in grado di farne una sintesi adeguata
Saper cogliere gli elementi costitutivi di un testo Nel complesso sufficienti
in modo autonomo e rielaborarli in modo
proficuo
Operare semplici collegamenti tra le varie
Nel complesso sufficienti
discipline
STRATEGIE ADOTTATE PER IL CONSEGUIMENTO DEGLI OBIETTIVI TRASVERSALI
 Mantenere la massima trasparenza nella programmazione e nei criteri di
valutazione.
 Promuovere la partecipazione attiva degli alunni e incoraggiare la fiducia nelle
proprie possibilità.
 Favorire l’autovalutazione.
 Utilizzare la didattica dell’errore, considerata come risorsa per raggiungere migliori
risultati.
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CRITERI DI VALUTAZIONE
SCHEDA INDICANTE LA CORRISPONDENZA TRA VOTI E LIVELLI DI APPRENDIMENTO
LIVELLO ASSOLUTAMENTE INSUFFICIENTE VOTI 1-2
IMPEGNO E MOTIVAZIONE ALLO STUDIO
L’allievo non svolge compiti assegnati e si distrae in classe.
(lavoro svolto a casa, approfondimento, svolgimento compiti assegnati)
AUTONOMIA DI LAVORO
L’allievo non è consapevole delle proprie difficoltà e non sa
(capacità di individuare le proprie difficoltà e di organizzare il lavoro per
organizzare il lavoro per superarle.
superarle)
ACQUISIZIONE DEI CONTENUTI MINIMI SPECIFICI
L’allievo non ha acquisito gli elementi fondamentali della
(valutazione in base alle prove scritte, pratiche, orali)
disciplina.
LIVELLO GRAVEMENTE INSUFFICIENTE VOTI 3-4
IMPEGNO E MOTIVAZIONE ALLO STUDIO
L’allievo raramente svolge i compiti assegnati; si distrae in
(lavoro svolto a casa, approfondimento, svolgimento compiti assegnati)
classe.
AUTONOMIA DI LAVORO
L’allievo è limitatamente consapevole delle proprie difficoltà e
(capacità di individuare le proprie difficoltà e di organizzare il lavoro per
raramente è in grado di organizzare il lavoro per superarle.
superarle)
ACQUISIZIONE DEI CONTENUTI MINIMI SPECIFICI
L’allievo ha acquisito solo in parte gli elementi fondamentali
(valutazione in base alle prove scritte, pratiche, orali)
della disciplina.
LIVELLO INSUFFICIENTE VOTO 5
IMPEGNO E MOTIVAZIONE ALLO STUDIO
L’allievo non sempre svolge i compiti assegnati, a volte si distrae
(lavoro svolto a casa, approfondimento, svolgimento compiti assegnati)
in classe.
AUTONOMIA DI LAVORO
L’allievo è parzialmente consapevole delle proprie difficoltà e
(capacità di individuare le proprie difficoltà e di organizzare il lavoro per
non sempre sa organizzare il lavoro per superarle.
superarle)
ACQUISIZIONE DEI CONTENUTI MINIMI SPECIFICI
L’allievo ha acquisito alcuni degli elementi fondamentali della
(valutazione in base alle prove scritte, pratiche, orali)
disciplina ed è in grado di applicarli saltuariamente.
LIVELLO SUFFICIENTE VOTO 6
IMPEGNO E MOTIVAZIONE ALLO STUDIO
L’allievo solitamente svolge i compiti assegnati ed è motivato a
(lavoro svolto a casa, approfondimento, svolgimento compiti assegnati)
quanto proposto.
AUTONOMIA DI LAVORO
L’allievo sa quali sono le proprie difficoltà ed organizza
(capacità di individuare le proprie difficoltà e di organizzare il lavoro per
conseguentemente il proprio lavoro.
superarle)
ACQUISIZIONE DEI CONTENUTI MINIMI SPECIFICI
L’allievo ha acquisito i contenuti minimi delle discipline.
(valutazione in base alle prove scritte, pratiche, orali)
LIVELLO DISCRETO VOTO 7
IMPEGNO E MOTIVAZIONE ALLO STUDIO
L’allievo è costante nello svolgimento delle consegne domestiche
(lavoro svolto a casa, approfondimento, svolgimento compiti assegnati)
ed è attento in classe.
AUTONOMIA DI LAVORO
L’allievo elabora in modo autonomo le sue conoscenze e sa
(capacità di individuare le proprie difficoltà e di organizzare il lavoro per
effettuare analisi sufficienti.
superarle)
ACQUISIZIONE DEI CONTENUTI MINIMI SPECIFICI
L’allievo ha acquisito conoscenze discrete che applica in modo
(valutazione in base alle prove scritte, pratiche, orali)
adeguato.
LIVELLO BUONO VOTO 8
IMPEGNO E MOTIVAZIONE ALLO STUDIO
L’allievo diligentemente svolge le consegne assegnate e si
(lavoro svolto a casa, approfondimento, svolgimento compiti assegnati)
impegna nell’approfondimento.
AUTONOMIA DI LAVORO
L’allievo sa effettuare sintesi corrette e rielabora in modo
(capacità di individuare le proprie difficoltà e di organizzare il lavoro per
personale le conoscenze.
superarle)
ACQUISIZIONE DEI CONTENUTI MINIMI SPECIFICI
L’allievo possiede conoscenze complete che gli permettono di
(valutazione in base alle prove scritte, pratiche, orali)
eseguire verifiche sempre corrette.
LIVELLO OTTIMO-ECCELLENTE
IMPEGNO E MOTIVAZIONE ALLO STUDIO
(lavoro svolto a casa, approfondimento, svolgimento compiti assegnati)
AUTONOMIA DI LAVORO
(capacità di individuare le proprie difficoltà e di organizzare il lavoro per
superarle)
ACQUISIZIONE DEI CONTENUTI MINIMI SPECIFICI
(valutazione in base alle prove scritte, pratiche, orali)
VOTO 9-10
L’allievo è attivo nell’eseguire le consegne, è sempre propositivo
ed interessato.
L’allievo è in grado di effettuare sintesi corrette ed approfondite
e di organizzare il proprio lavoro.
L’allievo possiede conoscenze approfondite ed articolate che sa
sempre utilizzare proficuamente e rielaborare.
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ATTIVITA’ INTEGRATIVE E COMPLEMENTARI
Iniziative a sostegno dell’inserimento lavorativo e negli studi post-secondari
La scuola attiva diverse iniziative atte a favorire il successo post-secondario degli studenti
diplomati, sia in ambito formativo che lavorativo.
Tali azioni hanno principalmente riguardato l’incremento delle competenze professionali e
l’arricchimento del C.V. degli studenti, i contatti e l’organizzazione di incontri con i
referenti delle diverse realtà dell’istruzione post-secondaria e dell’alta formazione,
nonché la diffusione di informazioni utili all’orientamento post-diploma, in organico
raccordo con le iniziative poste in essere dagli atenei.
Tra gli incontri organizzati si ricordano:

Il corso di sommelier finalizzato all’arricchimento del C. V. dei partecipanti;

L’Orientamento universitario <<GLION>>, Svizzera, del 12 novembre 2015;

L’Orientamento universitario <<IULM >>, Milano, del 24 novembre 2015;

L’Orientamento universitario <<UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PARMA>>, dell’ 8
gennaio 2016;

L’Orientamento – alta formazione << CORDON BLEU di Firenze>>, del 3 marzo 2016.
Relazione al viaggio d'istruzione a Praga dal 04/04/2016 al 08/04/2016
Classi partecipanti: 5°A ART.
Il viaggio d'istruzione proposto alle classi quinte è stato concordato con gli studenti sulla
base degli interessi e motivazioni maturate nel corso dell'anno scolastico.
Il programma effettuato ai luoghi più caratteristichi di Praga e dintorni è stato un
arricchimento culturale collettivo dal punto di vista storico e artistico.
PROGRAMMA
Lunedì 04 Aprile: Visita guidata alla città di Norimberga e in particolare: quartiere delle
parate naziste, tribunale, museo del nazionalsocialismo, visita del castello e della
cattedrale di S.Lorenzo e S.Sebaldo.
Martedì 05 Aprile: Intera giornata dedicata alla visita di Praga, castello Hradcany, Duomo
di S.Vito, chiesa votiva di S.Loreto, Ponte Carlo e Vicolo d'Oro.
Mercoledi 06 Aprile: Intera giornata dedicata alla visita della città e in particolare il
ministero di Strahov, giardino Petri, visita alla Città-Vecchia (Stare Mesto), torre delle
polveri, municipio con orologio astronomico, cattedrale di Tyn, quartiere ebraico (visita alle
sinagoghe e cimitero).
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Giovedì 07 Aprile: Escursione a Kutna Hora, cittadina medioevale inserita nell'elenco del
patrimonio dell'Unesco.
Venerdì 08 Aprile: Nel viaggio di rientro in Italia, sosta a Mauthausen per visita al
tristemente famoso lager nazista.
Durante il soggiorno agli alunni è stata data la possibilità di apprezzare e gustare
specialità gastronomiche tipiche della tradizione praghese.
Nella struttura alberghiera non ci sono stati inconventienti, anche con i docenti si è
instaurato un buon rapporto di fiducia, poiché gli alunni hanno manifestato senso di
responsabilità e correttezza in ogni circostanza.
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CREDITI FORMATIVI
Le caratteristiche formali e sostanziali richieste per i crediti formativi sono quelle indicate
dal D.M. 49/2000 ovvero le esperienze acquisite fuori dalla scuola in ambiti e settori della
società civile legati alla formazione della persona e alla crescita umana, alle attività
culturali, artistiche, ricreative, al lavoro, al volontariato e allo sport. Il Collegio dei docenti
ha ritenuto il parametro temporale, per la sua oggettiva rilevazione, un utile indicatore della
qualità dei crediti, deliberando i requisiti temporali così come vengono esplicitati nella
seguente tabella.
TABELLA DEI CREDITI FORMATIVI
TIPOLOGIA
REQUISITI
Attività culturali
Almeno 20 ORE
Attività ricreative artistiche
Attività lavorative nel proprio settore di
studio
Esperienze di formazione e
aggiornamento professionalizzante nel
proprio settore di studio
(corsi, incontri, etc…)
Impegno ambientale
1 ANNO
60 GG
Almeno 20 ORE
1 ANNO
Volontariato
solidarietà cooperazione
1 ANNO
Meriti sportivi
attività agonistica a livello
nazionale/provinciale/regionale.
1 ANNO
La terza Prova scritta
Il consiglio di classe, ha individuato quale tipologia della terza prova scritta la tipologia B e
C: due domande a risposta aperta e quattro a risposta multipla.
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I libri in adozione
Materie
Testi
“Chiare lettere” vol. 3
ITALIANO
Autori: P. Di Sacco,
Ed. Scolastiche Bruno Mondadori.
“Spazio Storia. Il Novecento e oggi” vol. 3,
STORIA
Autori: V. Calvani,
Arnoldo Mondadori Scuola
LINGUA INGLESE
“Planète Tourisme. Communication – Civilisation -
LINGUA FRANCESE
Grammaire”
Autori: Teresa Boella e Gabriella Schiavi,
Ed. Petrini
Hotel Italia Buongiorno
Autore: Franco Giani
LABORATORIO DI ACCOGLIENZA
TURISTICA
MATEMATICA
Le Monnier Scuola
“Matematica Rosso” vol. 4
Autori: M. Bergamini, A. Trifone, G. Barozzi
Ed. ZANICHELLI
DIRITTO E TECNICHE
AMMINISTRATIVE
TECNICA DELLE COMUNICAZIONI E
PUBBLICHE RELAZIONI
“Economia e gestione dell'impresa ristorativa”
Autori: C. de Luca e M. T. Fantozzi
Ed. Liviana
” Strategie vincenti nella comunicazione turistica
Autore: Boccia Izzo
Ed. Simone
"Sicurezza alimentare e dietetica"
ALIMENTI ed ALIMENTAZIONE
Autore: A. Machado
Ed. Poseidonia
“Nuovo praticamente sport”
EDUCAZIONE FISICA
Autori:Del Nista, Parker, Tasselli
Ed.D’Anna
“105 Schede tematiche per l’IRC/triennio”
RELIGIONE
Autore: Bocchini Sergio
Ed. Dehoniane BO ( Ced )
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PROGRAMMA DI ITALIANO
OBIETTIVI
EDUCAZIONE LINGUISTICA



Sufficiente padronanza della lingua italiana nella sua complessità e nella varietà degli
usi e dei registri,
Padronanza procedurale delle diverse fasi di produzione di un testo informativo o
argomentativo (articolo di giornale, tema, saggio breve, analisi di testi).
Capacità di sostenere una relazione orale su un argomento storico – culturale,
letterario o professionale preparato.
EDUCAZIONE LETTERARIA
Conoscenze




Avvicinare autori ed opere significative della letteratura italiana ( con riferimenti a
quella straniera) di fine Ottocento e Novecento..
Individuare il legame esistente tra le opere considerate ed il clima culturale coevo.
Analizzare le scelte stilistiche individuali.
Capire la funzionalità delle scelte formali rispetto al contenuto poetico dei singoli autori
o dei movimenti esaminati.
Competenze



Saper effettuare analisi tematiche, narratologiche e stilistiche di testi noti e non noti.
Riconoscere le scelte stilistiche individuali nell’ambito della codificazione del genere.
Aver acquisito un metodo per l’inquadramento e l’approfondimento di testi letterari in
rapporto all’epoca e al contesto sociale e culturale.
Capacità



Abitudine alla lettura autonoma e non solo guidata di testi letterari e non.
Riconoscere l’influenza dei modelli culturali del passato sul nostro presente.
Consolidare la capacità di formulare giudizi critico – interpretativi adeguatamente
motivati.
CONTENUTI:
MODULO 1: I MODELLI CULTURALI DELL’OTTOCENTO
Positivismo, Naturalismo, Verismo
(da p.28 a p. 36, di questa pagina, solo la mappa concettuale).
Cenni sulla vita e sulla poetica di G. Verga: verismo, narratore popolare (“l’artificio della
regressione”), canone dell’impersonalità (p. 104, 105).
 Da Vita dei campi (p.110): La Lupa, Rosso Malpelo.
MODULO 2. I MODELLI CULTURALI DELLA SECONDA META’ DELL’OTTOCENTO E
DEL PRIMO NOVECENTO
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La crisi del razionalismo e la cultura del primo Novecento
(da p. 39 a p. 43).
Il Decadentismo (da p. 44 a p. 48).
Cenni sulla vita e le opere di C. Baudelaire.
 Da I fiori del male: Corrispondenze (parafrasi sintetica), L’Albatro (fotocopia).
 Gabriele D’Annunzio, da Alcyone: La pioggia nel pineto (p. 232 e seguenti).
Le Avanguardie: Futurismo: I manifesti (fotocopie)
MODULO 3. L’AUTORE: Luigi Pirandello
Cenni sulla vita e la poetica di Luigi Pirandello (fotocopia)
Dal Saggio L’Umorismo: Il sentimento del contrario (fotocopia)
Da Novelle per un anno: Ciaula scopre la luna (fotocopie), Il treno ha fischiato, La signora
Frola e suo genero il signor Ponza (fotocopie) e confronto con l’opera teatrale tratta dalla
novella, Così è se vi pare (vista a teatro da una parte degli studenti).
MODULO 4. I GENERI: La poesia lirica tra Ottocento e Novecento
I caratteri della poesia del secondo Ottocento: simbolismo (da p. 186 a p. 189, esclusa la
Scapigliatura italiana, Estetismo e società di massa, da studiare).
Cenni sulla vita e la poetica di Giovanni Pascoli (fotocopia, Poeta e società: la diversa
posizione di Pascoli e D’Annunzio, p. 243).
 Da Myricae (p. 244): Novembre, Il lampo, il tuono (di tutte e tre parafrasi e analisi
testuale), X agosto (parafrasi sintetica e analisi testuale);
 da Canti di Castelvecchio: Il gelsomino notturno.
* Cenni sulla vita, opere e poetica di Eugenio Montale (fotocopie).
 Da Ossi seppia: Non chiederci la parola (parafrasi sintetica e analisi testuale), Spesso
il male di vivere, Meriggiare pallido e assorto.
 Da Le occasioni: Non recidere, forbice, quel volto.
 Da Satura: Ho sceso dandoti il braccio, almeno un milione di scale.
* Cenni sulla vita e le opere di Umberto Saba.
 Da Il Canzoniere: La capra, Città vecchia.
MODULO 5. I MODELLI CULTURALI DEL NOVECENTO
Il Neorealismo (fotocopia)
La Prefazione di Italo Calvino a Il sentiero dei nidi di ragno (fotocopia).
MODULO 6.TEMI: Letteratura e guerra
Cenni sulla vita e la poetica di Ungaretti.
 Da L’Allegria: I fiumi, San Martino del Carso, Veglia, Fratelli, Sono una creatura,
Soldati.
Cenni sulla vita e le opere di Primo Levi (da p. 709 a p. 714).
 Lettura integrale del romanzo di Se questo è un uomo. In particolare si sono
approfonditi i seguenti capitoli: Sul fondo, I sommersi e i salvati, Esame di chimica, Il
canto di Ulisse.
Cenni sulla vita di Vittorio Sereni (p. 606 e p. 610, 611).
 Da Diario d’Algeria: Non sa più nulla, è alto sulle ali.
Cenni sulla vita di Beppe Fenoglio (da p. 741 a p. 746).
 Da Una questione privata: La fuga di Milton.
MODULO 7. TEMI: La figura dell’inetto.
14


Da Il fu Mattia Pascal di Luigi Pirandello (da p.443 a p. 445): Adriano Meis (da p. 446 a
p. 450).
Da La coscienza di Zeno di Italo Svevo (fotocopie): Il fumo (da p. 338 a p. 391).
MODULO 8. EDUCAZIONE SCRITTORIA
 Educazione all’espressione scritta ed orale.
 Preparazione alle tipologie scrittorie dell’esame di Stato.
PROGRAMMA DI STORIA
OBIETTIVI
CONOSCENZE:
 Conoscere i fenomeni trattati.
 Comprendere le cause e le conseguenze dei fatti storici.
 Istituire adeguati collegamenti fra i fatti storici in oggetto.
COMPETENZE:
 Saper individuare le molteplici modalità con le quali i fatti storici del settore si collegano
con i fatti della storia politica, culturale, ideologica generale.
 Essere in grado di adoperare concetti interpretativi adeguati in rapporto a specifici
contesti storici.
 Utilizzare in modo appropriato il linguaggio settoriale specifico.
CAPACITA’
 Saper formulare problemi rispetto ai fenomeni storici.
 Applicare la conoscenza del passato per la comprensione del presente.
CONTENUTI
MODULO 1. L’ETA’ DEI NAZIONALISMI
U. D. 1 Belle époque e società di massa.
U. D. 2 L’età giolittiana (p. 22, da 26 a 31).
U. D. 3 Venti di Guerra.
U. D. 4 La Prima guerra mondiale.
MODULO 2. L’ETA’ DEI TOTALITARISMI
U. D. 1 Una pace instabile: Il primo dopoguerra, trattati e conferenze di pace.
U. D. 2 La rivoluzione russa e lo stalinismo (da p. 98 a p. 102, p. 106 -U.R.S.S.- p. 111,
sintesi p. 112).
U. D. 3 Il fascismo.
U. D. 4 La crisi del ’29
U. D. 5 Il nazismo. La Guerra di Spagna (p. 174, 175).
MODULO 3. I GIORNI DELLA FOLLIA
U. D. 1 La Seconda guerra mondiale
U. D. 2 L’Olocausto: lettura e approfondimento con la classe del dossier su l'olocausto (p.
216, 218, 220, 232).
U. D. 3 La “guerra parallela dell’Italia” e la Resistenza.
U. D. 4 Le foibe e l'esodo istriano (p. 256 e 257).
15
U. D. 5 Il tramonto dell’Europa.
MODULO Io cittadino
Il genocidio degli Armeni (p. 72, 73)
METODOLOGIA
ITALIANO - Il metodo di lavoro ha privilegiato l’affronto diretto e l’interpretazione dei testi
supportato dal manuale in adozione e da altro materiale fornito dal docente, che ha fornito
integrazioni informative e raccordi contestualizzanti.
La lettura è stata svolta soprattutto in classe e individualmente a casa. Le tematiche
affrontate sono state spesso approfondite e riproposte dall’insegnante per affrontare varie
ipotesi interpretative e colmare le lacune di alcuni studenti, per vari motivi, spesso assenti.
Le esercitazioni scritte svolte a casa sono sempre state corrette ed hanno riguardato le
diverse tipologie di 1^ prova previste dagli attuali esami di Stato.
STORIA - Si è utilizzata prevalentemente la metodologia della lezione frontale e in alcuni
momenti, per coinvolgere maggiormente gli studenti, la lezione dialogata e l’utilizzo di
presentazioni multimediali, documentari e film.
ATTIVITA’ DI RECUPERO E DI APPROFONDIMENTO:
Si è effettuato il recupero in itinere e ripassi curricolari, con lavori di gruppo e lezioni
dialogate per coinvolgere maggiormente la classe.
L’insegnante, eventualmente, effettuerà nel periodo dal 15 al 31 maggio, prove di recupero
e di rinforzo.
STRUMENTI DI VERIFICA
L’insegnante, sia durante lo svolgimento che al termine della trattazione modulare, ha
verificato il raggiungimento degli obiettivi previsti attraverso interrogazioni orali e lezioni
partecipate sui testi del programma. Le verifiche scritte sono state modulate sulle prove
dell’esame di Stato, sia come normali e periodiche esercitazioni che come simulazioni
complessive della prima prova.
CRITERI DI VALUTAZIONE
La valutazione, sempre esplicita, si è espressa in voti attribuiti a interrogazioni, interventi e
contributi al dialogo scolastico.
Per quanto riguarda i criteri di valutazione si fa riferimento alla griglia indicante la
corrispondenza tra voti e livelli di apprendimento collegialmente approvata nel primo
Consiglio di Classe.
La docente
Prof. ssa Nicoletta Meneghetti
PROGRAMMA DI INGLESE
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La presente Programmazione didattica ha recepito come propria parte integrante le
indicazioni comuni già espresse nella Programmazione svolta a livello collegiale e di area
disciplinare.
SITUAZIONE FINALE DELLA CLASSE
Per la rilevazione della situazione finale della classe sono state valutate le
competenze di comprensione e produzione orali e scritte degli allievi sulla base delle
rispettive prove di verifica svolte durante il corso dell’anno scolastico.
La programmazione iniziale è rimasta sostanzialmente aderente a quanto dichiarato
all’inizio del corrente anno. Per la Terza Prova Scritta dell’Esame di Stato è stata scelta la
Tipologia B + C (quesiti a risposta singola + quesiti a risposta multipla).
OBIETTIVI EDUCATIVI E DISCIPLINARI
Il gruppo classe è composto da allievi con abilità linguistiche scritte e orali
mediamente sufficienti. Uno di essi ha recuperato il debito maturato nel primo periodo,
sanando così l’insufficienza iniziale. In un caso si evidenziano incertezze espressive e
conoscenze non pienamente consolidate.
Quasi tutti gli alunni sanno gestire il lessico tecnico specifico relativo alla
microlingua del settore turistico. Ciò permette loro di affrontare la lettura e la
rielaborazione di un testo scritto o di un dialogo orale di carattere professionale.
L'interesse e la partecipazione sono stati complessivamente sufficienti.
Gli obiettivi educativi sono stati conseguiti da tutta la classe.
CONTENUTI E SUSSIDI DIDATTICI
 Funzioni comunicative e Lessico relativi all’Inglese per l’Accoglienza Turistica; si sono
affrontati testi, lessico (vocabolario specifico) e funzioni comunicative (dialoghi) relativi
agli argomenti qui di seguito elencati, individuati all’interno del libro di testo in
adozione:

Revisione di Funzioni comunicative e Lessico appresi negli anni precedenti

Unit 13 – City-Breaks - Studio del lessico e della struttura di itinerari turistici ed
enogastronomici italiani e britannici con presentazione del territorio locale –
Indicazioni stradali:
 In the City
[Vocabulary]
pp. 204205
 Venice – Rome – London
pp.
206-209
 Giving Directions
pp.
210-213

Unit 14 – Seaside Holidays:
 The Seaside [Vocabulary]
218-219
pp.
17





Describing a Region: Taormina; Australia [lettura]
222
Being Polite [Check In Dialogue]
224
Describing a Region: Amalfi; Florida [lettura]
226; 227
Unit 15 – Countryside Holidays:
 The Countryside [Vocabulary]
232-233
 A Tuscan Walk [lettura]
234
 Talking About Rules [lettura]
pp.
220;
p.
pp.
pp.
p.
p. 238
Mete turistiche internazionali [schede]
 Itineraries Layout - West Country & The Cotswolds
 London Landmarks
 London: Big Ben & London Eye
 London: Trafalgar Square & River Thames
 The Queen’s 90th Birthday
 New York City Landmarks
 NYC: State of Liberty – Empire State Building – Central Park – Broadway –
Metropolitan Museum of Art – Rockefeller Center
 NYC: Fifth Avenue – Brooklin Bridge – Times Square – Chrysler Building – NY
Public Library - Solomon R. Guggenheim Museum – Wall Street - St Patrick's
Cathedral – South Street Seaport
 NYC: Carnegie Hall - National September 11 Memorial – Radio City Music Hall
– Grand Central Station – The Cloisters – Chinatown – Bryant Park – Coney
Island
 Grammatica:






Revisione delle strutture apprese negli anni precedenti: Affirmative, Negative,
Interrogative forms;
Past Simple vs. Past Progressive / Past Perfect Tenses (revisione);
If Clause Type 1 (verbal tenses: Present Simple – Future with Will);
If Clause Type 1I (verbal tenses: Past Simple – Conditional with Would);
If Clause Type 1II (verbal tenses: Past Perfect – Perfect Conditional with Would
Have);
I wish + Past Simple; I wish + Past Perfect.
18
METODOLOGIE DIDATTICHE
L’approccio comunicativo, nella sua versione umanistico-affettiva, è stato
privilegiato in funzione dello sviluppo delle quattro abilità linguistiche (ascoltare, parlare,
leggere, scrivere) e attuato attraverso l’uso di materiale autentico, centrato sull’interesse e
sulle esperienze degli allievi. Anche la riflessione grammaticale ha preso spunto dai
materiali linguistici di natura comunicativa per essere poi approfondita con esercizi
specifici. Si sono attuate lezioni frontali e dialogate fondate sull’uso di letture di vario
genere.
In merito alla riflessione sulla grammatica, si è puntato all’acquisizione della
capacità di esprimersi al presente, passato e futuro, unitamente all’analisi delle frasi
ipotetiche.
In particolare, lo studio del lessico e delle funzioni comunicative della microlingua
relativa alla professione turistica è stato rivolto sia all'ambito della descrizione di itinerari
turistici, sia allo studio dei luoghi di maggior interesse di alcune grandi mete turistiche di
paesi di cultura anglosassone.
Tramite la lettrice madrelingua, si è anche accennato a vari aspetti della cultura
britannica.
Il docente si è espresso, di norma, nella lingua straniera.
Il lavoro è stato svolto, fondamentalmente, sul libro di testo in adozione.
VERIFICHE E CRITERI DI VALUTAZIONE
I criteri di verifica e valutazione sono stati applicati, nel corso delle attività didattiche,
per mezzo di prove di verifiche sia scritte che orali. Sono state valutate la conoscenza dei
contenuti, l’abilità espressiva e le capacità di analisi, sintesi e rielaborazione.
La tipologia, i tempi, i recuperi, il numero e la valutazione delle prove sono stati
attuati in accordo e nel rispetto sia della programmazione iniziale del docente sia della
programmazione disciplinare e collegiale deliberate all’inizio anno scolastico.
Per le verifiche formative sono state svolte esercitazioni guidate in classe e sono
stati assegnati compiti domestici collettivi e individuali; in entrambi i casi si è sempre
provveduto alla relativa correzione che è stata parte integrante della regolare attività di
sostegno e recupero svolta durante l’intero anno scolastico. Quanto alle verifiche
sommative, sono state somministrate prove scritte e orali (sia di carattere oggettivo che
soggettivo) coerenti con il programma svolto.
In particolare, per quanto riguarda i criteri di valutazione si fa riferimento alla griglia
indicante la corrispondenza tra voti e livelli di apprendimento approvata collegialmente.
In occasione delle simulazioni della Terza Prova Scritta dell’Esame di Stato è stato
consentito l’uso del dizionario bilingue.
RINFORZO, RECUPERO e DSA
È stato svolto un percorso di recupero curricolare costante in itinere con revisione di
micro-moduli in funzione delle prove di recupero del debito formativo inerente il primo
periodo del corrente anno.
Il docente ha, altresì, proposto un ripasso funzionale-grammaticale corredato da
esercitazioni specificamente individuate per colmare le lacune pregresse.
Sono state effettuate correzioni di compiti e verifiche sia individuali che collettive.
In ordine ai Disturbi Specifici d’Apprendimento si sono adottati gli strumenti
compensativi e dispensativi previsti dalla normativa in rapporto al caso specifico.
Il docente
Prof. Alberto Ugolini
19
PROGRAMMA DI FRANCESE
OBIETTIVI DISCIPLINARI
A) CONOSCENZA:
L’allievo conosce le realtà e i temi più attuali attinenti alla sua professione ed è in grado di
esprimerli in modo semplice e corretto. In particolare conosce lessico e fraseologia
convenzionale per affrontare situazioni sociali e di lavoro; varietà di registro e di contesto.
Inoltre, conosce aspetti socio-culturali della lingua e dei Paesi in cui è parlata, con
particolare riferimento all’organizzazione del sistema dei servizi turistici ed alberghieri.
B) COMPRENSIONE:
L’allievo comprende le idee principali di testi professionali su argomenti sia concreti sia
astratti, incluse le discussioni tecniche del suo campo di specializzazione.
C) COMPETENZE
L’allievo sa analizzare un testo professionale, seguendo la fase d’analisi testuale lessicale
e semantica, sa rispondere in modo pertinente ed autonomo a domande relative al
contenuto, sa produrre un testo semplice e chiaro esplicitando capacità di sufficiente
rielaborazione.
CONTENUTI
Sono stati svolti i seguenti moduli del testo in adozione:
“Planète Tourisme. Communication – Civilisation - Grammaire” di Teresa Boella e
Gabriella Schiavi, ediz. Petrini.
Integrazioni ed esercitazioni lessico-grammaticali estratte dal testo:
“Français.com. Méthode de français professionnel et des affaires” di Jean-Luc Penfornis,
ed. Clé International
TRIMESTRE
Dossier 1: Parlons tourisme
- Le tourisme urbain (Paris)
- Tourisme et touristes
Dossier 5: L’hôtellerie et ses services
- Les hôtels
- Les chaînes hôteliers
- Les services hôteliers
- Les autres types d’hébergements (gîtes ruraux, chambres d’hôtes, camping,
auberges de jeunesse)
PENTAMESTRE
Dossier 1 : Parlons tourisme
- Le tourisme urbain (Rome): histoire et architecture.
- Le Colisée et les Musées du Vatican.
- Comprendre, connaître et réemployer la langue de la promotion touristique.
- Analyser et organiser une programme de visite de la ville.
Dossier 7 : La création et la promotion du produit touristique.
- Définition de produit touristique
- La spécificité du produit touristique
- La conception et la vente du produit touristique
20
-
La présentation et la promotion d’un produit touristique (promotion, demande
d’informations et réponse à la demande)
Les professions du tourisme (directeur de programmation, chef de produit,
forfaitiste, responsible de la promotion)
Dossier 8 : Tourisme et transports
- Tourisme et transport routier
- Tourisme et transport ferroviaire (les gares de Paris)
- Tourisme et transport aérien (les aéroports de Paris)
- Tourisme et transport sur l’eau (bateaux-mouches, croisières et ferries)
- L’organisation du voyage en voiture, en train, en avion, en bateau
- Le personnel qui s’occupe des voyageurs
- La réservation, la modification d’un réservation, la réclamation
Dossier 9 : La vente de prestations et des services.
- La vente de produits touristiques et de services
- Le règlement (moyens de paiement, modalités de règlement, definition de facture)
Dossier 11 : Les impacts du tourisme.
- Les impacts positifs et négatifs
- Le développement du tourisme durable
- Le tourisme de masse
- Voyager responsable
*Dossier 12 : Parcours à travers les beautés d’Italie (il presente modulo non è stato
ancora affrontato)
-
Le Nord-Est et les cités de la Renaissance
-Trésors de l’Italie du Centre
Découverte de la Magna Græcia: Pouilles, Basilicate, Calabre, Sicile.
Rédiger un itinéraire, savoir conseiller, vendre un parcours en Italie.
METODOLOGIE DI INSEGNAMENTO
 lezioni frontali
 ricerca guidata su Internet
 lezioni interattive con materiale audio-video
 testi autentici
FATTORI CHE CONCORRONO ALLA VALUTAZIONE PERIODICA E FINALE DEL
PROFITTO
 responsabilizzazione
 partecipazione
 evoluzione cognitiva
NUMERO QUADRIMESTRALE DELLE VERIFICHE ORALI E SCRITTE
Sono state svolte una prova scritta ed una orale nel trimestre, due prove scritte e almeno
due prove orali nel pentamestre. Nel caso di valutazioni insufficienti, è stata data
possibilità di compiti di recupero differenziati.
STRUMENTI PER LE VERIFICHE FORMATIVE E SOMMATIVE
21
 Comprensioni scritte e orali con domande chiuse e aperte
 Quiz lessicali e grammaticali
 Brevi exposé orali su argomenti programmati in anticipo
STRATEGIE PER RINFORZO E RECUPERO CURRICULARE
 recupero curriculare
 percorsi personalizzati con esercizi a casa
 ripresa di micro- moduli
 esercitazioni guidate
 rimotivazione allo studio
 verifica in itinere e finale
La docente
Prof. Lorena Lemmo
PROGRAMMA DI DIRITTO E TECNICHE AMMINISTRATIVE DELLA
STRUTTURA RICETTIVA.
ARTICOLAZIONE: ACCOGLIENZA TURISTICA
22
Obiettivi specifici:
-
Analizzare il mercato turistico e interpretarne le dinamiche
Individuare le risorse per promuovere e potenziare il turismo integrato
Individuare le tecniche di marketing con particolare attenzione agli strumenti digitali
Redigere un business plan;
Individuare le normative internazionali e comunitarie di settore.
Contratti di viaggio e di trasporto
Contenuti:
LE NUOVE DINAMICHE DEL MERCATO TURISTICO
 Turismo e mercato turistico
 La domanda turistica
 L’offerta turistica
 Il valore economico del turismo
 Le attuali tendenze del mercato turistico
 Internet e gli strumenti telematici
 La sotenibilità del turismo
 Il mercato turistico nazionale
 Il nercato turistico internazionale
 Il turismo integrato gli indici di turisticità
TECNICHE DI MARKETING E WEB MARKETING













Il marketing: aspetti generali
Il marketing management
L’analisi dell’ambiente, della domanda e della concorrenza
La ricerca di marketing
La segmentazione del mercato
Targeting e posizionamento
Marketing mix: la politica del prodotto
Marketing mix: la politica del prezzo
Marketing mix: la politica di promozione
La pianificazione di marketing
Il web marketing
Il marketing integrato
Il marketing della destinazione turistica
BUSINESS PLAN E GESTIONE STRATEGICA






Business idea e progetto imprenditoriale
Il business plan
I contenuti del business plan
L’analisi economica finanziaria
La gestione dell’impresa
Gli aspetti generali della gestione strategica
23
 La pianificazione strategica
 La pianificazione operativa
I CONTRATTI DI VIAGGIO
 Il turismo e le imprese di viaggi
 Aspetti economici, finanziari e organizzativi di attività di organizzazione e
produzione.
 I contratti atipici fra t.o. e fornitori
 Il catalogo e il preventivo
 Il contratto di viaggio
 Il documento di viaggio: il voucher
 Altri documenti di viaggio
 Normativa nazionale ed europea sui pacchetti turistici
 La vendita di biglietteria nazionale e internazionale
 La vendita di viaggi di tour operator
IL CONTRATTO DI TRASPORTO FERROVIARIO
 Il contratto di trasporto e il titolo di viaggio
 L’utilizzazione dei titoli di viaggio
 Le biglietterie ferroviarie: cenni.
GLI ALTRI CONTRATTI DI TRASPORTO
 Il trasporto aereo: associazioni internazionali e nazionali; voli low cost e low fare;
manuali e sistemi di prenotazione; il contratto di trasporto aereo.
 Il trasporto marittimo: il contratto, il contratto di crociera.
 Il trasporto su strada.
ORGANIZZAZIONE E NORMATVA TURISTICA EUROPEA E INTERNAZIONALE




Le principali associazioni e organizzazioni turistiche italiane
Le organizzazioni turistiche europee
Le organizzazioni turistiche internazionali
Conferenze e convenzioni europee in materia turistica: cenni.
La docente
Prof.ssa Nadia Troni
PROGRAMMA DI MATEMATICA
OBIETTIVI
24
Obiettivi trasversali







sviluppare capacità logiche
acquisire l’abitudine all’analisi e alla sintesi
stimolare l’intuizione promuovendo lo spirito critico
imparare ad esprimersi con chiarezza di linguaggio
padroneggiare strumenti e tecniche spendibili anche nello studio di altre discipline
sviluppare l’abitudine all’autovalutazione
affinare il metodo di studio
Obiettivi disciplinari








conoscere, a livello intuitivo, il concetto di limite di una funzione
calcolare limiti finiti ed infiniti che si presentano con semplici forme indeterminate
definire la derivata di una funzione, sia dal punto di vista intuitivo, che matematico
calcolare le derivate delle funzioni elementari
individuare gli intervalli di crescenza o di decrescenza di una funzione
individuare e calcolare i massimi e minimi di una funzione
rappresentare graficamente una funzione
interpretare il grafico di una funzione
METODOLOGIA
Si sono svolte sia lezioni frontali che lezioni dialogate, e, quando è stato possibile,
argomenti e concetti sono stati introdotti partendo da un problema reale, generalmente
legato alle discipline di indirizzo; in altri casi si è cercato di vederne successivamente
un’applicazione ad un contesto reale, anche se gli studenti hanno manifestato difficoltà ad
utilizzare quanto studiato nella risoluzione di problemi. Inizialmente i concetti matematici
sono stati presentati a livello intuitivo, per poi essere gradualmente formalizzati, in qualche
caso, in linguaggio matematico. Particolare spazio è stato riservato allo svolgimento di
esercizi, con lo scopo di consolidare i contenuti teorici e le abilità di calcolo, prevedendo
se necessario l’uso della calcolatrice. Il libro di testo, in molte parti eccessivamente
difficile, è stato spesso sostituito con appunti e schede predisposte dal docente.
ATTIVITÀ DI RECUPERO
Le attività di recupero si sono svolte in orario curricolare, per non appesantire il già
pesante carico di lavoro pomeridiano della classe; dopo aver monitorato le difficoltà degli
studenti, si sono ripresi gli argomenti di più difficile comprensione, con esercizi svolti sia
alla lavagna che in gruppi disomogenei per capacità.
STRUMENTI DI VERIFICA
Sono state effettuate verifiche formative e sommative, orali e scritte, di diversa tipologia
(domande aperte, risoluzione di quesiti e semplici problemi, quesiti a scelta multipla,
quesiti vero/falso), per consentire agli studenti di confrontarsi con prove variamente
strutturate; inoltre si sono somministrate prove analoghe alla Terza Prova prevista
dall’Esame di Stato. Nella correzione delle verifiche scritte sono state valutate:
 la capacità di ricondurre un problema ad una situazione già nota;
25




l’efficienza dell’algoritmo risolutivo scelto;
la correttezza logica dell’algoritmo scelto;
la correttezza dei calcoli;
la capacità di applicare procedimenti conosciuti a situazioni nuove.
Le verifiche orali si sono svolte tramite colloqui programmati e tramite test a risposta
multipla e/o a risposta breve e nella valutazione sono state considerate:
 la padronanza delle nozioni teoriche;
 la chiarezza e l’organicità dell'esposizione;
 la capacità di effettuare collegamenti fra più argomenti.
CRITERI DI VALUTAZIONE
Per quanto riguarda i criteri di valutazione si fa riferimento alla griglia indicante la
corrispondenza tra voti e livelli di apprendimento collegialmente approvata nel primo
Consiglio di Classe e contenuta nel P.O.F..
CONTENUTI
Funzioni
Definizione di funzione e nomenclatura
Classificazione delle funzioni
Funzioni notevoli: funzione lineare e quadratica
Applicazioni della funzione lineare e quadratica
Lettura ed interpretazione di grafici
Studio di funzioni algebriche:
Determinazione del dominio
Determinazione del segno
Determinazione delle intersezioni con gli assi cartesiani
Determinazione di alcuni punti convenienti
Grafico probabile
Obiettivi minimi
 Saper interpretare il grafico di una funzione
 Saper disegnare in un R.C.O. il grafico di semplici funzioni
Limiti
Concetto intuitivo di limite; nomenclatura
Limiti all’infinito
Confronto intuitivo fra i vari ordini d’infinito
Limiti al finito
Concetto e classificazione degli asintoti
Operazioni algebriche fra limiti
Limiti di funzioni continue e tecniche di calcolo
Forme indeterminate: ∞ - ∞; ∞/∞; 0/0
Applicazioni dei limiti nello studio di funzione
26
Obiettivi Minimi
 Conoscere il significato di limite all’infinito di una funzione
 Conoscere il significato di limite di una funzione in un punto
 Conoscere il significato intuitivo di continuità
 Saper calcolare limiti al finito e all’infinito che non contengono forme di
indeterminazione
 Saper rappresentare una funzione e i relativi asintoti in un R.C.O.
Funzione Esponenziale
Funzione esponenziale: definizione, grafico, proprietà
Equazioni esponenziali elementari
Applicazioni della funzione esponenziale
Funzione Logaritmo
Funzione logaritmica: definizione,grafico,proprietà.
Confronto con la funzione esponenziale.
Applicazioni della funzione logaritmica
Obiettivi minimi
 Saper riconoscere il grafico delle funzioni esponenziali e logaritmiche
 Saper calcolare il valore di un logaritmo applicando la definizione
Derivate
Definizione di derivata di una funzione in un punto
Significato geometrico della derivata
Derivate fondamentali e regole di derivazione
Test di monotonia per le funzioni derivabili in un intervallo
Test di riconoscimento dei punti critici
Studio completo di funzione
Applicazioni della derivata di una funzione in problemi di vario tipo
Obiettivi minimi
 Conoscere il significato e la definizione di derivata di una funzione
 Saper calcolare la derivata di una semplice funzione (non contenente funzioni
composte)
 Saper determinare punti di massimo e di minimo di semplici funzioni e rappresentarli in
un R.C.O.
La docente
Prof.ssa Fulvia Lori
TECNICA DELLE COMUNICAZIONI E PUBBLICHE RELAZIONI
27
PROGRAMMA E ATTIVITÀ SVOLTE
Presentazione della Classe
 La Classe composta da pochi elementi; mostra omogeneità nei componenti sia per
estrazione sociale che per la provenienza dalla classe precedente.
Nel complesso, la Classe, ha mostrato diffuso interesse sia per le argomentazioni
preposte che per le sollecitazioni prodotte. Si ritiene, che gli studenti, abbiano
conseguito una buona propensione dovuta ai miglioramenti individuali conseguiti.
La trattazione degli argomenti risulta affine alla programmazione di percorso, agli
input didattici e formativi che si sono offerti sin dall’inizio delle attività.
Obiettivi Formativi e disciplinari
 I risultati, ciascuno secondo le proprie capacità, competenze precedenti e abilità
individuali raggiunti alla fine dell’anno scolastico, sono soddisfacenti: così come
indicato, sono corrispondenti agli obiettivi disciplinari accolti nell’ambito della
programmazione generale del Consiglio di Classe e di Istituto.
Al termine delle attività didattiche e formative, risultano conseguite e distinte in:
o Integrare le competenze professionali orientate al cliente con quelle
linguistiche, utilizzando le tecniche di comunicazione e relazione per
ottimizzare la qualità del servizio e il coordinamento con i colleghi.
o Valorizzare e promuovere le tradizioni locali, nazionali e internazionali,
individuando le nuove tendenze di filiera.
o Utilizzare le tecniche di promozione, vendita, commercializzazione,
assistenza, informazione e inter-mediazione turistica.
o Promuovere e gestire i servizi di accoglienza turistica - alberghiera anche
attraverso la progettazione dei servizi turistici per valorizzare le risorse
ambientali, storico-artistiche, culturali ed enogastronomiche del territorio.
o Individuare e utilizzare gli strumenti di comunicazione e di team working più
appropriate per intervenire nei contesti organizzativi e professionali di
riferimento.
o Redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo
relative ad annesse situazioni professionali.
Metodi di insegnamento e modalità di recupero
 Nel rispetto delle specifiche indicazioni ministeriali e degli orientamenti inclusi al
PTOF di istituto, l’insegnamento di Tecniche delle comunicazioni e pubbliche
relazioni ha proposto, più alle acquisizioni di nozioni sull’argomento, a creare una
comprensione delle dinamiche connesse con il problema della conoscenza delle
principali condizioni normative e regolamentari, sia interpersonale che in gruppo.
Per questo, il metodo d’insegnamento è stato impostato, nel limite del possibile, sul
continuo lavoro condotto insieme ed attraverso la utilizzazione del metodo per
apprendimento cooperativo.
Le lezioni frontali, hanno avuto come contenuto fondamentale il modo di impostare
le lezioni stesse per far valutare agli studenti, in una continua interazione, la
correttezza dei comportamenti regolamentati che tutti gli interlocutori sono tenuti ad
osservare.
28
Il recupero degli studenti che mostravano maggiori difficoltà sono state svolte in
itinere, già nel corso delle lezioni, attraverso integrazioni, approfondimenti ed un
ulteriore susseguirsi di esercitazioni teoriche.
Non si è resa necessaria, l’opportunità di fare ricorso, per gli studenti in particolare
difficoltà, a sportelli al di fuori del normale impegno ed orario scolastico.
Strumenti didattici
 Trattandosi di Tecniche delle comunicazioni e pubbliche relazioni, le lezione sono
state improntate ad esempi di situazioni concrete, sulle dinamiche e sulle diverse
modalità (Comunicazioni e Aspetti che determinano le relazioni interpersonali) ha
suscitato negli attori situazioni di interesse motivazionale. Lo strumento prevalente
è stato quello della lezione frontale anche se, in Diritto e Tecnica Amministrativa il
metodo più interessante ha condotto alla riproduzione di situazioni e di sintesi con
esempi di pratiche Amministrative. Il libro di testo in adozione, è stato integrato da
appunti, altri testi ed eventuali articoli riconducibili alla tematica inerente; non si
sono esclusi proiezioni o riproduzione di slide. Particolare attenzione è stata data
alla didattica laboratoriale, favorendo lo sviluppo delle competenze nell’intero
percorso formativo. In particolare, la risoluzione di casi e l’organizzazione di progetti
in collaborazione anche con il territorio, hanno contribuito all’orientamento degli
studenti nella prospettiva della transazione al mondo del lavoro e all’acquisizione di
ulteriori specializzazioni da spendere per altri titoli di studio a livello post
secondario.
 Supporto didattico prevalente:
STRUMENTO TITOLO
AUTORE EDITORE
Libro di
Testo
Strategie vincenti nella comunicazione
turistica
Boccia
Izzo
Appunti e
materiale
ciclostilato
Contenuti vari
Docente
Proiezione e
riproduzione
video + slide
Contenuti vari
Web
Simone
Valutazioni e verifiche
 La somministrazione periodica delle verifiche, ha permesso di tenere in continua
osservazione il percorso formativo gli studenti. Le valutazioni sono state ogni volta
spiegate al fine di consentire loro di comprendere, anche loro tramite, quali sono gli
argomenti fondamentali sui quali devono puntare la loro attenzione.
Il limitato tempo a disposizione non ha consentito di sviluppare altre forme di
valutazione diverse da quella Tradizionale.
Altri strumenti sono stati posti sotto forma di prove in forma individuale o di gruppo:
Alcune esperienze osservate, hanno dato luogo all’assegnazione di un voto.
29
Articolazioni del programma
 La disciplina si è articolata per insegnamenti in due ore settimanali.
 Considerate le necessità formative del gruppo classe, il programma è stato svolto
dando rilevanza più alla caratterizzazione pratica che teorica; si è ritenuto utile
valorizzare più le componenti psicologiche e di relazione anziché gli aspetti tematici
legati alle aziende turistiche ed alle pratiche di pubblicizzazione.
Pur esaltando alcune argomentazioni, i lineamenti generali della Disciplina, sono
coerenti agli indirizzi del programma e degli obiettivi posti in programmazione e
sono stati attuati in moduli con suddivisione per argomenti.
1
Modulo
Conoscenza della classe,
Contenuti
- valutazione iniziale
- Il profilo dell’operatore nel sistema
2
L’immagine
-
L’immagine
La pubblicità
3
Il prodotto destinazione
-
I consumatori
Il prodotto ricettività
4
Strategie di comunicazione
-
I processi di comunicazione
Le modalità della comunicazione
5
Atteggiamenti specifici che
determinano la relazione
-
Atteggiamenti, motivazioni e bisogni
Gli stili della relazione
6
La relazione con l’interlocutore
-
La comunicazione ecologica
L’uso della PNL nella comunicazione
Il Docente
Prof. Dino Vinciguerra
PROGRAMMA DI SCIENZA E CULTURA DELL’ALIMENTAZIONE
30
CLASSE: 5° A Accoglienza Turistica
PRESENTAZIONE
Ho conosciuto la classe all’inizio del corrente anno scolastico, constatando attraverso
lezioni dialogate una discreta preparazione nella disciplina. Il ristretto numero degli alunni
ha reso sicuramente agevole l’effettuazione di interventi personalizzati, recuperi mirati, …;
d’altra parte però le frequenti assenze hanno spesso portato a svolgere la lezione con
pochissimi studenti (2-3), i quali si sentivano demotivati e poco disposti a impegnarsi.
Questa dinamica inoltre ha reso necessario riprendere più volte i concetti affrontati e ha
reso poco proponibili lezioni improntate al confronto e al dialogo fra alunni o al lavoro in
piccolo gruppo.
OBIETTIVI DISCIPLINARI RAGGIUNTI












Comprendere il significato simbolico e culturale del cibo;
Saper cogliere nelle principali religioni quale ruolo riveste l’alimentazione;
Conoscere gli aspetti fondamentali degli alimenti funzionali;
Valorizzare e promuovere le tradizioni locali, nazionali ed internazionali
individuando le nuove tendenze di filiera;
Conoscere le variazioni dei bisogni nutrizionali nell’età evolutiva, nell’età adulta,
nell’età avanzata, in gravidanza e nell’allattamento;
Saper evidenziare i possibili errori alimentari e le loro conseguenze nelle diverse
fasi del ciclo vitale e in alcune condizioni fisiologiche particolari;
Conoscere le caratteristiche della dieta dello sportivo;
Conoscere le caratteristiche e i vantaggi nutrizionali della dieta mediterranea;
Saper delineare le linee per una corretta alimentazione nelle principali patologie
Saper indicare il corretto stile di vita per la prevenzione delle “malattie del
benessere”
Conoscere i rischi correlati alle allergie e alle intolleranze
Comprendere i fenomeni studiati, riconoscendone analogie e differenze.
ARGOMENTI SVOLTI
 MODULO 1: CIBO, TURISMO E CULTURA
- cibo e religioni:
il valore simbolico degli alimenti
le regole alimentari nelle religioni più diffuse
- il cibo nell’arte:
la pittura antica
le nature morte
l’atto del mangiare
cibi simbolici
- gastronomia internazionale e turismo:
turismo e gastronomia in Europa
gastronomia americana
gastronomia asiatica
 MODULO 2: LA DIETA IN CONDIZIONI FISIOLOGICHE
- la dieta nelle diverse età:
dieta del neonato e del lattante
alimentazione complementare
31
dieta del bambino
dieta dell’adolescente
dieta dell’adulto
dieta dell’anziano
- la dieta in particolari condizioni fisiologiche:
dieta in gravidanza
dieta della nutrice
- diete e stili alimentari: diete e benessere
dieta mediterranea
dieta e sport
western diet
dieta vegetariana
dieta eubiotica e dieta macrobiotica
dieta nordica
 MODULO 3: L’ALIMENTAZIONE NELLE PRINCIPALI PATOLOGIE
- la dieta nelle malattie cardiovascolari:
ipertensione
iperlipidemie e aterosclerosi
- la dieta nelle malattie metaboliche: diabete
obesità
osteoporosi
- allergie e intolleranze alimentari:
reazioni avverse al cibo
intolleranza al lattosio
celiachia
- alimentazione e tumori
- disturbi alimentari
anoressia
bulimia
alimentazione incontrollata
METODOLOGIE DI INSEGNAMENTO
APPLICATE
Dalla programmazione disciplinare, concordata con il gruppo dei docenti di materia, sono
stati scelti moduli che più potessero soddisfare le esigenze degli studenti, sempre
coerentemente con il progetto didattico complessivo del consiglio di classe.
Le metodologie didattiche adottate sono state la lezione frontale, il più possibile interattiva
per stimolare la partecipazione e l’interesse degli alunni. La trattazione è stata impostata
secondo la scansione modulare prevista, adeguando i tempi al livello di approfondimento e
alle capacità evidenziate dagli alunni, individualizzando il più possibile la programmazione.
Durante le lezioni si è cercato di evidenziare le problematiche relative ad ogni disciplina
per promuovere una più attiva partecipazione.
Oltre alla lezione frontale, è stato svolto un lavoro di gruppo con produzione di una
presentazione multimediale, poi esposta a tutta la classe.
Sono state svolte attività in coppia, finalizzate sia la ripasso che all’esercitazione.
Gli studenti il cui livello di interesse personale è stato adeguato hanno conseguito capacità
di applicare e approfondire le conoscenze acquisite riguardanti i nuclei fondanti della
disciplina. Alcuni sono stati in grado di conseguire gli obiettivi cognitivi di tipo superiore,
32
-
dimostrando di saper esprimere giudizi critici riguardanti le problematiche della disciplina,
di saper sintetizzare gli aspetti più significativi di ogni argomento traendone i mezzi per
produrre autonomamente un lavoro; di saper collegare i diversi argomenti trattati.
Durante il corso dell’anno scolastico sono stati utilizzati diversi strumenti didattici:
il libro di testo: “ Scienza e cultura dell’alimentazione” di A. Machado, ed. Poseidonia;
lezioni multimediali attraverso l’uso della LIM;
informazioni reperite sul web;
mappe concettuali e schemi forniti agli alunni.
STRUMENTI UTILIZZATI PER LE VERIFICHE FORMATIVE E SOMMATIVE
Le verifiche del processo di apprendimento sono state articolate in questo modo:
- verifiche formativa mediante conversazione dialogata e risposta a domande
- verifiche sommativa scritta o orale alla fine del modulo.
La verifica mediante prova scritta è stata articolata in diversi quesiti tenendo presenti gli
obiettivi didattici. Ad ogni esercizio è stato attribuito un punteggio in relazione al grado di
difficoltà.
È stata privilegiata la scelta di test semistrutturati: test a scelta multipla, quesiti vero o
falso, domande aperte. La correzione si è effettuata mediante il conteggio delle risposte, la
penalizzazione degli errori in modo differenziato. La valutazione è stata fatta anche in
relazione al contesto della classe. Ogni prova di verifica è stata preceduta dall’indicazione
degli obiettivi da raggiungere, il tempo di esecuzione, i punteggi da assegnare ad ogni
esercizio e il punteggio complessivo per ottenere la sufficienza. Le votazioni sono
comprese tra 1 e 10. La verifica orale, pur risentendo di criteri non così oggettivi come
quella di un test strutturato, è ancora uno strumento che permette di valutare i processi
mentali dell’apprendimento, le capacità espositive e l’utilizzo di un corretto linguaggio
tecnico – scientifico.
SIMULAZIONI DELLE PROVE
D’ESAME
Sono state svolte due simulazioni di terza prova d’esame
RECUPERO CURRICOLARE
EFFETTUATO
Sono stati effettuati regolarmente interventi di recupero in itinere per gli studenti che man
mano ne manifestavano l’esigenza. Sono stati riproposti gli stessi contenuti ma utilizzando
metodologie diverse così da guidare ogni studente attraverso percorsi specifici e fornire
esercizi personalizzati per sviluppare determinate capacità logiche.
Per alcuni studenti sono stati attivati percorsi specifici, con esercizi personalizzati.
Prof. ssa
Pastori Chiara
PROGRAMMA LABORATORIO DI ACCOGLIENZA TURISTICA
Classe: 5^ Articolata – indirizzo Accoglienza Turistica
33
A.S. 2015/2016
CONOSCENZE E COMPETENZE DEL SECONDO BIENNIO
ABILITA’
CONOSCENZE
•
•
•
•
Piano di Marketing
Vendita di prodotti turistici
Fasi operative dell’impresa turistico –
ricettiva
Lessico e fraseologia di settore in
lingua straniera
•
•
•
•
Progettare piani di Marketing
ipotizzando casi significativi riferiti ad
imprese turistico-ricettive
Progettare pacchetti turistici utilizzando
coerenti strategie di vendita
Progettare laboratori di impresa con
riferimento alle fasi di costruzione,
organizzazione, funzionamento di
significative realtà aziendali
Utilizzare il lessico e fraseologia di
settore anche in lingua straniera
OBIETTIVI MINIMI DISCIPLINARI RAGGIUNTI
ARTICOLAZIONE DELLE COMPETENZE IN ABILITA’ E CONOSCENZE
BLOCCO
TEMATICO
COMPETENZE
ABILITA’*
CONOSCENZE*
Le agenzie di
viaggi e i
canali di
distribuzione
Saper individuare le
Classificare i canali
principali attività
di distribuzione
svolte dalle agenzie di
viaggio
Saper individuare i
principali contratti
stipulati tra agenzia di
viaggio e fornitore del
servizio
Scegliere il canale
distributivo più
appropriato per un
prodotto turistico
Saper realizzare un
semplice pacchetto
turistico
Gli attori del mercato
turistico
I diversi canali di
distribuzione
Le principali tipologie di
agenzie di viaggio
Le attività svolte dalle
agenzie di viaggio
I vantaggi di un rapporto di
collaborazione tra albergo e
adv
Il contratto di allotment e
vuoto per pieno
Il pacchetto turistico
L’albergo e il
Marketing
Saper analizzare il
marketing mix di
un’azienda
alberghiera
Saper impostare una
campagna di web
marketing
Saper impostare il sito
web di una struttura
ricettiva
Il concetto di marketing,
marketing mix e il ciclo di
vita del prodotto
Le specificità del marketing
applicato al turismo
L’uso di internet come
strumento di marketing
Struttura e contenuti del
piano di marketing
Analizza il marketing
mix di una struttura
ricettiva
Imposta una
semplice campagna
di web marketing
Imposta un semplice
piano di marketing
34
Saper impostare un
piano di marketing
La vendita dei Saper promuovere i
servizi
servizi della struttura
alberghieri
utilizzando
appropriate tecniche
comunicative
Saper cogliere gli
aspetti salienti delle
politiche tariffarie e di
revenue management
Saper individuare e
valorizzare le migliori
strategie di vendita
del web
Promuovere i servizi
della struttura
ricettiva adottando
appropriate tecniche
comunicative
Cogliere gli aspetti
salienti delle
politiche tariffarie e
del revenue
management
Individuare e
valorizzare le migliori
strategie di vendita
del web
La comunicazione di
impresa
Le tecniche di tariffazione
dei servizi alberghieri
I servizi di intermediazione
sul web
La qualità in
albergo
Saper riconoscere
scopi, metodologie e
procedure dei sistemi
di qualità aziendali
attuati nel comparto
alberghiero
Saper riconoscere il
valore della
certificazione ISO
9001, ISO 14001,
Emas e dei Marchi di
qualità
Riconoscere gli
scopi, le
metodologie e le
procedure del
sistema di qualità
aziendale attuati nel
comparto
alberghiero
Riconoscere il valore
della certificazione e
dei marchi di qualità
La qualità aziendale e i
sistemi di qualità
Il ciclo di Deming
Le norme e le certificazioni
di qualità
I marchi di qualità nel settore
ricettivo italiano
L’albergatore
e le leggi
Saper adempiere gli
obblighi burocratici
richiesti per avviare,
trasformare, o
cessare un’attività
alberghiera
Saper gestire i
rapporti con il cliente
nel rispetto della
normativa attinente al
settore turistico
ricettivo
Saper valutare le
caratteristiche e i
servizi di una struttura
alberghiera al fine
della sua
classificazione
secondo il sistema
Adempiere gli
obblighi burocratici
richiesti per avviare,
trasformare o
cessare un’attività
Gestire i rapporti con
i clienti nel rispetto
della normativa
vigente al settore
turistico alberghiero
Valutare le
caratteristiche e i
servizi di una
struttura alberghiera
al fine della
classificazione
secondo il sistema a
stelle
Le procedure di
comunicazione di inizio e
fine attività
I diritti e i doveri
dell’albergatore in ogni fase
del ciclo cliente
Lo “stato dell’arte” della
classificazione alberghiera e
L’italy Starts & Reting.
35
delle stelle.
La direzione
dell’albergo
Saper interpretare al
meglio il proprio ruolo
all’interno dell’azienda
in cui si lavora
Saper valutare le
politiche del
personale adottate
dalle imprese
Sapersi relazionare in
modo positivo con i
colleghi di lavoro.
Interpretare al
meglio il proprio
ruolo all’interno
dell’azienda in cui si
lavora.
Relazionarsi in
maniera positiva con
il personale
La formazione del direttore
d’albergo
Le mansioni del Direttore
d’albergo
I principi chiave della
corretta gestione del
personale
L’outsourcing nel comparto
alberghiero.
Il carta dei
diritti del
turista e il
codice del
turismo
Saper applicare le
giuste regole per la
stipulazione di un
contratto d’albergo
Saper applicare le
principali norme nelle
varie fasi del ciclo
cliente in albergo
Saper applicare le
principali regole in
caso di disservizio in
aeroporto
Saper applicare le
principali regole per
chi viaggia con
animali
Saper applicare le
principali norme per la
vendita dei pacchetti
turistici
Essere consapevole
delle principali
norme che
disciplinano il
rapporto con il
cliente in albergo
Essere consapevole
delle norme che
disciplinano e
tutelano il
consumatore
nell’acquisto di
servizi e pacchetti
turistici
Conoscere le principali
caratteristiche del contratto
alberghiero
Conoscere la disciplina che
regolamenta le varie fasi del
ciclo cliente
Conoscere gli obblighi
dell’agenzia nella vendita dei
servizi e pacchetti alberghieri
Conoscere i diritti del
viaggiatore nel contratto
aereo
Conoscere le principali
regole per viaggiare con gli
animali
Pratica
operativa
I casi
alberghieri
Saper applicare le
conoscenze acquisite
per la risoluzione di
casi pratici
Saper creare semplici
pacchetti
turistici/alberghieri
Saper creare semplici
proposte di itinerari
turistici ed
enogastronomici
Comprendere e
adottare soluzioni
adeguate a semplici
casi alberghieri
Il pacchetto turistico e
alberghiero
La valorizzazione del
prodotto turistico
ARGOMENTI SVOLTI
36
Blocchi tematici:
Le agenzie di Viaggio e i canali di distribuzione
Il Prodotto turistico
I canali di distribuzione
Le agenzie di viaggio: Tour operator, tour organizer, retailer, incoming e outgoing
La Commissione/provvigione
Il Pacchetto turistico
Il contratto di vendita del pacchetto turistico e le condizioni generali di vendita
L’albergo e il Marketing
Il marketing:
concetti fondamentali, l’albergo verso il marketing, il marketing in albergo
Il web marketing:
L’importanza di Internet
Gli strumenti del web marketing
Il sito web dell’hotel
La web reputation
La Vendita dei servizi Alberghieri
La comunicazione
Le aree della comunicazione di impresa
La comunicazione esterna
Il Pricing alberghiero
Le tariffe: evoluzione e quadro normativo
La diversificazione tariffaria
Tariffe, costi e ricavi: un dilemma di difficile soluzione
Il Revenue Management
L’intermediazione on line
I rapporti tra albergo e i portali di prenotazione
I Channel manager
La Qualità in albergo
Il Sistema di qualità
L’albergo verso la qualità
Il ciclo di deming
La certificazione e i Marchi di qualità
L’albergatore e le leggi
Apertura e cessazione di un’attività ricettiva
La procedura di apertura dell’attività
L’accessibilità della struttura
Il regime di liberalizzazione delle tariffe
La chiusura dell’attività
37
Regolamentazione dei rapporti con il cliente
La fase Ante
Il check in
Il live in
Il Check out e post
La classificazione alberghiera
L’evoluzione della normativa Nazionale
L’armonizzazione a livello europeo
La carta dei diritti del turista
Il contratto d’albergo
Il contratto aereo
In viaggio con gli animali
Il pacchetto turistico
Il danno da vacanza rovinata
Il codice del turismo
La Direzione dell’albergo
La professione del Direttore
Le mansioni
Le competenze
Le conoscenze
La gestione delle Risorse Umane
Il personale come fattore competitivo
Il fenomeno dell’outsourcing
Pratica operativa: I casi alberghieri
Prove per la valutazione delle competenze
ATTIVITA’ DIDATTICHE ESTERNE:
Concorso Gran Premio AIRA Veneto
Servizio gestione prenotazioni, organizzazione evento: corso formazione docenti sala e
vendita RENAIA
Servizio di accoglienza e redazione menu “Quando La cucina fa scuola “
Partecipazione TTG Rimini
METODOLOGIE DI INSEGNAMENTO APPLICATE
Metodi, strumenti e organizzazione delle attività didattiche
· Stimolo iniziale (approccio problematico, attivazione delle pre-conoscenze e collegamenti
interdisciplinari);
· didattica laboratoriale (approccio induttivo, dal caso concreto alla formulazione teorica);
· personalizzazione dei percorsi (valorizzazione delle abilità, conoscenze e intelligenze
multiple
dei singoli alunni);
· esercitazioni pratiche guidate (analisi e risoluzione guidata di casi semplici);
· lavoro cooperativo;
· problem solving
· raccordo scuola-lavoro (partecipazione ad eventi e fiere)
38
· autovalutazione.
Metodologie:
 lezioni frontali di tipo interattivo per stimolare la partecipazione e l’interesse degli
studenti, sono state
 attività pratiche in laboratorio di informatica per la risoluzione di semplici casi
aziendali,
 attività di cooperative learning o di tutoring per stimolare la partecipazione
finalizzate sia al recupero che alla risoluzione di casi
 Utilizzo del web
 Materiale didattici e schemi consegnati dal docente
MEZZI DIDATTICI
· libro di testo
· risorse online
· schede di lavoro e appunti
· laboratorio di informatica
STRUMENTI UTILIZZATI PER LE VERIFICHE FORMATIVE E SOMMATIVE
La valutazione degli studenti è stata orientata il più possibile alla crescita della persona e
allo sviluppo delle sue qualità sociali. Gli standard di valutazione (criteri) sono stati
appropriati allo scopo della valutazione e comunicati agli studenti. A tal fine sono state
predisposte schede di valutazione con punteggi.
La valutazione ha accompagnato l’intero processo di insegnamento/apprendimento al fine
di offrire allo studente più opportunità per dimostrare le proprie competenze ed esercitare
le proprie abilità, e consentire al docente un feedback.
Modalità di valutazione alternative sono state impiegate per alunni con esigenze speciali
Verifiche
Formativa
Tutto l’anno per valutare il
grado di apprendimento
(senza valutazione)
Sommative
Test
SIMULAZIONI DELLE PROVE D’ESAME
Sono state svolte due simulazioni d’esame relativamente alla terza prova.
RECUPERO CURRICOLARE EFFETTUATO
Sono stati effettuati regolarmente interventi di recupero in itinere per gli studenti che man
mano ne manifestavano l’esigenza. Sono stati riproposti gli stessi contenuti ma utilizzando
metodologie diverse così da guidare ogni studente attraverso percorsi specifici e fornire
esercizi personalizzati per sviluppare determinate capacità logiche.
Per alcuni studenti sono stati attivati percorsi specifici, con esercizi personalizzati.
La docente
Prof. ssa Maria Epifanio
PROGRAMMA DI EDUCAZIONE FISICA
A.S. 2015/2016 SVOLTO PRESSO PALASPORT
39
CLASSE 5°A ARTICOLATA Accoglienza Turistica / Pasticceria
Obiettivi disciplinari raggiunti:
 Atteggiamento positivo verso la disciplina,
 Interesse e partecipazione costante all'attività motoria,
 Abituare al rispetto dell'ambiente scolastico (palestra e spogliatoio).
Contenuti quadrimestrali svolti:
 Potenziamento delle capacità condizionali:
 Esercizi per migliorare la resistenza generale,
 Esercizi per migliorare la forza a carico naturale e con piccoli attrezzi,
 Esercitazioni per migliorare la velocità,
 Esercizi per migliorare la flessibilità e la coordinazione,
 Esercizi individuali e a coppie di pre-acrobatica.

Avviamento alle attività sportive di squadra: pallavolo, calcetto e pallacanestro.
Progetto fitness (presso una struttura privata):
La classe ha aderito al progetto fitness nel periodo gennaio/febbraio.
Gli alunni hanno svolto attività motoria con schede personalizzate, individuate e proposte
in base alle esigenze di ogni studente.
La classe è stata seguita da personale specializzato.
Metodologie di insegnamento applicate:
 Lezione frontale,
 Gruppi di lavoro,
Strumenti di verifica:
 Test individuali: resistenza e velocità,
 Test per verificare la forza arti superiori,
 Test per verificare la forza arti inferiori.
Recupero curricolare effettuato:
Il recupero è stato effettuato in itinere.
Il docente
Prof. Pierluigi Concari
PROGRAMMA DI RELIGIONE
Anno scolastico 2015-2016
40
Relazione finale
Materia: I R C
Classe: Quinta A (articolata) Accoglienza Turistica / Pasticceria
- Svolgimento del programma
- Partecipazione all’attività scolastica
- Obiettivi didattici raggiunti
- Criteri e di valutazione
- Programma svolto
Svolgimento del programma
A causa della frequenza irregolare degli alunni alle lezioni la programmazione didattica è
stata sottoposta a reiterati adattamenti che hanno compromesso la linearità e l’omogeneità
del suo svolgimento. Pertanto la trattazione degli argomenti previsti nel piano di lavoro di
inizio anno non risulta sempre esaustiva.
Partecipazione all’attività scolastica
La classe in generale non ha manifestato particolare interesse per la materia, mostrando
la sostanziale debolezza del proprio stato motivazionale. L’applicazione è risultata nel
complesso discontinua e conseguentemente scarsamente produttiva, eccetto che per
l’alunno Gallucci Giulio, il quale si è distinto per l’impegno e il senso di responsabilità
dimostrati nei confronti delle attività scolastiche intraprese.
Obiettivi didattici raggiunti
Complessivamente il livello di preparazione che la classe presenta può essere ritenuto
sufficiente, per quanto permangano evidenti lacune sul piano dell’acquisizione dei concetti
e si riscontrino diffuse difficoltà nell’applicazione delle abilità argomentative ai contenuti
specifici della materia.
Criteri di valutazione
I criteri di valutazione (per i quali si rimanda al documento programmatico di inizio anno)
risultano sufficientemente funzionali ma ulteriormente adattabili per quanto riguarda
l’analisi e la verifica delle capacità critiche.
Programma svolto
Il tramonto dello Stato pontificio.
L'eredità del Risorgimento nei contrasti tra Chiesa e Stato nel periodo dell’unificazione
nazionale: l'enciclica "Quanta cura" di Pio IX (1864) e il "Sillabus".
I cattolici e la vita politica: il “non expedit”( da Pio IX a Benedetto XV).
La rigida politica anticlericale di Cavour (dal 1850 al 1861) e del parlamento piemontese:
l'applicazione delle leggi antianarchiche del 1894 all'associazionismo cattolico.
Le condizioni della Chiesa nei vari stati europei alla fine del XIX secolo.
Le correnti anticristiane e antiecclesiastiche nel complessivo sviluppo culturale e
ideologico internazionale: liberalismo, materialismo, esistenzialismo, comunismo.
La chiesa e le questioni sociali: il pontificato di Leone XIII e l’enciclica “Rerum novarum”.
La Chiesa e il modernismo.
41
***
La storia dell'Europa contemporanea come espressione politica dell'orientamento
immanentistico della cultura moderna.
Il riconoscimento delle "causalità ideali" come elementi dinamici interni agli eventi della
storia.
Il fenomeno del totalitarismo come assolutizzazione del processo ideologico.
Il carattere progettuale dell'ideologia.
Il concetto di totalitarismo nelle analisi di Anna Arendt: "Le origini del totalitarismo"(1951).
La distinzione tra dittatura e totalitarismo.
Dal liberalismo al totalitarismo nell'interpretazione storiografica di A. Del Noce:
l'introduzione della categoria della secolarizzazione.
La religione intesa come principio di sintesi. Il concetto di religione civile come fenomeno
tipico della modernità e dei suoi processi di secolarizzazione.
***
Crisi cristiana e profetismo moderno: l'avvento dei nuovi misticismi a sfondo laico.
L'immanentismo escatologico come caratteristica delle ideologie politiche contemporanee.
La posizione della Chiesa nei confronti delle politiche totalitarie.
La rottura dell'unitarietà del potere nell'esperienza storica del cristianesimo.
Il docente
Prof. Italo Rabaglia
ATTIVITA’ IN PREPARAZIONE ALL’ESAME DI STATO
42
Le discipline oggetto della I e della II prova e quelle che potrebbero essere interessate dalla III
prova sono state coinvolte in attività di simulazione. Per quanto concerne la terza prova, per la
classe V A pasticceria è stata scelta la tipologia E.
Calendario delle simulazioni
Data
25 Gennaio 2016
18 Marzo 2016
27 Aprile 2016
22 Aprile 2016
16 maggio 2016
26 Maggio 2016
Da definire
Argomento
Simulazione prima prova
Simulazione terza prova
Simulazione seconda prova
Simulazione terza prova
Simulazione prima prova
Simulazione seconda prova
Simulazione colloquio
ORE TOTALI
Ore totali
6
3
6
3,50
6
6
1
31,50
La terza Prova scritta
Si rende noto che l’Istituto è orientato tradizionalmente ad abituare gli studenti ad affrontare una
terza prova che coinvolga quattro materie, tuttavia in quest’anno, considerate le difficoltà
interpretative dell’O.M. 11 dello scorso anno, e in particolare il co 3 dell’art. 19, una delle
simulazioni è stata svolta con cinque materie.
A breve verrà simulato anche il colloquio, cercando di riprodurre realisticamente le modalità di
svolgimento dell’esame; infatti i docenti di altre classi assolveranno alla funzione di Commissario
esterno.
I docenti del consiglio di classe hanno svolto e svolgeranno durante il mese di maggio il ripasso
degli argomenti affrontati, inoltre verranno organizzati alcuni interventi di potenziamento.
IL CONSIGLIO DI CLASSE
43
Meneghetti Nicoletta
Ugolini Alberto
Lemmo Lorena
Troni Nadia
Lori Fulvia
Pastori Chiara
Vinciguerra Dino Maurizio
Epifanio Maria
Concari Pierluigi
Rabaglia Italo
Cacchioli Benedetta
44