documento 5cr indirizzo tecnico della ristorazione - "L. Cossa"

Transcript

documento 5cr indirizzo tecnico della ristorazione - "L. Cossa"
I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA
0
I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA
INDICE
PROFILO PROFESSIONALE
2
INDIRIZZO SERVIZI PER L’ENOGASTRONOMIA E L’OSPITALITÀ ALBERGHIERA
3
DATI RELATIVI AL CONSIGLIO DI CLASSE
5
QUADRO ORARIO
6
PROFILO DELLA CLASSE
7
ELENCO ALUNNI
8
DATI RELATIVI ALLA CLASSE IV CR
9
RISULTATI DELLO SCRUTINIO FINALE DELLA CLASSE IV CR
9
DATI RELATIVI ALLA CLASSE V CR
10
ATTIVITA’ INTEGRATIVE CURRICULARI ED EXTRACURRICULARI
11
AREA PROFESSIONALIZZANTE (ALTERNANZA SCUOLA – LAVORO)
12
OBIETTIVI TRASVERSALI
14
OBIETTIVI GENERALI DELL’INDIRIZZO “ENOGASTRONOMICO”
14
VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI
15
TABELLA CREDITI TERZO E QUARTO ANNO
15
NUMERO DI VERIFICHE SOMMATIVE EFFETTUATE, NELL’INTERO ANNO SCOLASTICO,
UTILIZZANDO LE DIVERSE TIPOLOGIE DI PROVE SOTTOELENCATE:
17
PREPARAZIONE ALLA PRIMA PROVA
18
PREPARAZIONE ALLA SECONDA PROVA
18
PREPARAZIONE ALLA TERZA PROVA
19
MODALITÀ DI SVOLGIMENTO DELLE PROVE D’ESAME E VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI
CON BES
19
MODALITÀ DI FORMULAZIONE E SVOLGIMENTO DELLE PROVE D’ESAME PER GLI
ALUNNI CON P.E.I
19
ALLEGATI
21
IL CONSIGLIO DI CLASSE:
22
1
I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA
PROFILO PROFESSIONALE
RISULTATI DI APPRENDIMENTO DEGLI INSEGNAMENTI COMUNI AGLI INDIRIZZI DEL SETTORE SERVIZI
A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato consegue i risultati di apprendimento, di seguito
specificati in termini di competenze.
 Valutare fatti ed orientare i propri comportamenti in base ad un sistema di valori coerenti con i
principi della Costituzione e con le carte internazionali dei diritti umani.
 Utilizzare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze
comunicative nei vari contesti: sociali, culturali, scientifici, economici, tecnologici.
 Stabilire collegamenti tra le tradizioni culturali locali, nazionali ed internazionali, sia in una
prospettiva interculturale sia ai fini della mobilità di studio e di lavoro.
 Utilizzare gli strumenti culturali e metodologici per porsi con atteggiamento razionale, critico e
responsabile di fronte alla realtà, ai suoi fenomeni, ai suoi problemi anche ai fini
dell’apprendimento permanente.
 Riconoscere gli aspetti geografici, ecologici, territoriali dell’ambiente naturale ed antropico, le
connessioni con le strutture demografiche, economiche, sociali, culturali e le trasformazioni
intervenute nel corso del tempo.
 Riconoscere il valore e le potenzialità dei beni artistici e ambientali, per una loro corretta fruizione e
valorizzazione.
 Utilizzare e produrre strumenti di comunicazione visiva e multimediale, anche con riferimento alle
strategie espressive e agli strumenti tecnici della comunicazione in rete.
 Padroneggiare la lingua inglese e, ove prevista, un’altra lingua comunitaria per scopi comunicativi e
utilizzare i linguaggi settoriali relativi ai percorsi di studio, per interagire in diversi ambiti e contesti
professionali, al livello B2 quadro comune europeo di riferimento per le lingue (QCER).
 Riconoscere gli aspetti comunicativi, culturali e relazionali dell’espressività corporea e l’importanza
che riveste la pratica dell’attività motorio-sportiva per il benessere individuale e collettivo.
 Utilizzare il linguaggio e i metodi propri della matematica per organizzare e valutare adeguatamente
informazioni qualitative e quantitative.
 Utilizzare le strategie del pensiero razionale negli aspetti dialettici e algoritmici per affrontare
situazioni problematiche, elaborando opportune soluzioni.
 Utilizzare i concetti e i modelli delle scienze sperimentali per investigare fenomeni sociali e naturali
e per interpretare dati.
 Utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento
disciplinare.
 Analizzare il valore, i limiti e i rischi delle varie soluzioni tecniche per la vita sociale e culturale con
particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona,
dell’ambiente e del territorio.
 Utilizzare i principali concetti relativi all’economia e all’organizzazione dei processi produttivi e dei
servizi.
 Correlare la conoscenza storica generale agli sviluppi delle scienze, delle tecnologie e delle tecniche
negli specifici campi professionali di riferimento.
 Applicare le metodologie e le tecniche della gestione per progetti.
 Redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni
professionali.
 Individuare e utilizzare gli strumenti di comunicazione e di team working più appropriati per
intervenire nei contesti organizzativi e professionali di riferimento.
2
I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA
INDIRIZZO
SERVIZI
ALBERGHIERA
PER
L’ENOGASTRONOMIA
E
L’OSPITALITÀ
Il Diplomato di istruzione professionale nell’indirizzo “Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità
alberghiera” ha specifiche competenze tecniche, economiche e normative nelle filiere
dell’enogastronomia e dell’ospitalità alberghiera, nei cui ambiti interviene in tutto il ciclo di
organizzazione e gestione dei servizi.
È in grado di:
- utilizzare le tecniche per la gestione dei servizi enogastronomici e l’organizzazione della
commercializzazione, dei servizi di accoglienza, di ristorazione e di ospitalità;
- organizzare attività di pertinenza, in riferimento agli impianti, alle attrezzature e alle risorse umane;
- applicare le norme attinenti la conduzione dell’esercizio, le certificazioni di qualità, la sicurezza e la
salute nei luoghi di lavoro;
- utilizzare le tecniche di comunicazione e relazione in ambito professionale orientate al cliente e
finalizzate all’ottimizzazione della qualità del servizio;
- comunicare in almeno due lingue straniere;
- reperire ed elaborare dati relativi alla vendita, produzione ed erogazione dei servizi con il ricorso a
strumenti informatici e a programmi applicativi;
- attivare sinergie tra servizi di ospitalità-accoglienza e servizi enogastronomici;
- curare la progettazione e programmazione di eventi per valorizzare il patrimonio delle risorse
ambientali, artistiche, culturali, artigianali del territorio e la tipicità dei suoi prodotti.
L’indirizzo presenta le articolazioni: “Enogastronomia”, “Servizi di sala e di vendita” e “Accoglienza
turistica”, nelle quali il profilo viene orientato e declinato.
Nell’articolazione “Enogastronomia”, il Diplomato è in grado di intervenire nella valorizzazione,
produzione, trasformazione, conservazione e presentazione dei prodotti enogastronomici; operare nel
sistema produttivo promuovendo le tradizioni locali, nazionali e internazionali, e individuando le nuove
tendenze enogastronomiche.
Nell’articolazione “Servizi di sala e di vendita”, il Diplomato è in grado di svolgere attività operative e
gestionali in relazione all’amministrazione, produzione, organizzazione, erogazione e vendita di prodotti
e servizi enogastronomici; interpretare lo sviluppo delle filiere enogastronomiche per adeguare la
produzione e la vendita in relazione alla richiesta dei mercati e della clientela, valorizzando i prodotti
tipici.
A conclusione del percorso quinquennale, i Diplomati nelle relative articolazioni “Enogastronomia” e
“Servizi di sala e di vendita”, conseguono i risultati di apprendimento, di seguito specificati in termini di
competenze.
1. Controllare e utilizzare gli alimenti e le bevande sotto il profilo organolettico, merceologico, chimicofisico, nutrizionale e gastronomico.
2. Predisporre menu coerenti con il contesto e le esigenze della clientela, anche in relazione a specifiche
necessità dietologiche.
3. Adeguare e organizzare la produzione e la vendita in relazione alla domanda dei mercati, valorizzando
i prodotti tipici.
Nell’articolazione “Accoglienza turistica”, il Diplomato è in grado di intervenire nei diversi ambiti delle
attività di ricevimento, di gestire e organizzare i servizi in relazione alla domanda stagionale e alle
esigenze della clientela; di promuovere i servizi di accoglienza turistico-alberghiera anche attraverso la
progettazione di prodotti turistici che valorizzino le risorse del territorio.
3
I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA
A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato nell’articolazione “Accoglienza turistica”
consegue i risultati di apprendimento, di seguito specificati in termini di competenze.
1. Utilizzare le tecniche di promozione, vendita, commercializzazione, assistenza, informazione e
intermediazione turistico-alberghiera.
2. Adeguare la produzione e la vendita dei servizi di accoglienza e ospitalità in relazione alle richieste
dei mercati e della clientela.
3. Promuovere e gestire i servizi di accoglienza turistico-alberghiera anche attraverso la progettazione
dei servizi turistici per valorizzare le risorse ambientali, storico-artistiche, culturali ed enogastronomiche
del territorio.
4. Sovrintendere all’organizzazione dei servizi di accoglienza e di ospitalità, applicando le tecniche di
gestione economica e finanziaria alle aziende turistico-alberghiere.
A conclusione del percorso quinquennale, i Diplomati nell’indirizzo “Servizi per l’enogastronomia e
l’ospitalità alberghiera” conseguono i risultati di apprendimento descritti nel punto 2.2 dell’Allegato A),
di seguito specificati in termini di competenze.
1. Agire nel sistema di qualità relativo alla filiera produttiva di interesse.
2. Utilizzare tecniche di lavorazione e strumenti gestionali nella produzione di servizi e prodotti
enogastronomici, ristorativi e di accoglienza turistico-alberghiera.
3. Integrare le competenze professionali orientate al cliente con quelle linguistiche, utilizzando le
tecniche di comunicazione e relazione per ottimizzare la qualità del servizio e il coordinamento con i
colleghi.
4. Valorizzare e promuovere le tradizioni locali, nazionali e internazionali individuando le nuove
tendenze di filiera.
5. Applicare le normative vigenti, nazionali e internazionali, in fatto di sicurezza, trasparenza e
tracciabilità dei prodotti.
6. Attuare strategie di pianificazione, compensazione, monitoraggio per ottimizzare la produzione di
beni e servizi in relazione al contesto.
4
I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA
DATI RELATIVI AL CONSIGLIO DI CLASSE
Materia
Docente
Continuità didattica nel
secondo biennio e quinto
anno
Italiano e Storia
Cerati Deborah
SÌ
Lingua Inglese
Carlini Carla
NO
Seconda Lingua
Francese
Negri Elena
NO
Matematica
Mariani Claudia
SÌ
Diritto e tecnica
amministrativa
Messina Giovanni
SÌ
Scienza e Cultura
dell’Alimentazione
Arcoleo Cristina Maria
NO
Laboratorio di servizi
enogastronomici
settore cucina
Grugni Carloalberto
SÌ
Laboratorio di servizi
enogastronomici
settore sala e vendita
Quinto Debora
Sostegno
Dicorato Michele
SÌ
NO
Ed. Fisica
Farina Pietro
SÌ
Religione
Lazzarini Stefano
NO
5
I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA
QUADRO ORARIO
MATERIA
CLASSE IV
CLASSE V
Italiano
4
4
Storia
2
2
Inglese
3
3
Francese/Spagnolo
3
3
Matematica
3
3
Ed. Fisica
2
2
Religione
1
1
Diritto e Tecnica
Amministrativa
5
5
Scienza e Cultura
dell’Alimentazione
3
3
Laboratorio di servizi
enogastronomici settore
cucina
4
4
Laboratorio di servizi
enogastronomici settore sala
e vendita
2
2
32
32
AREA COMUNE
AREA INDIRIZZO
Totale ore
 Indicare tra parentesi le ore svolte in copresenza specificando il tipo di disciplina.
6
I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA
PROFILO DELLA CLASSE
Composizione
Provenienza territoriale
Osservazioni sulle dinamiche relazionali
Osservazioni generali sul percorso formativo
Presenza di eventuali problematiche relative a forte instabilità in particolari discipline
Osservazioni sul metodo di studio
Livelli generali raggiunti
La classe, costituita da 25 alunni, tutti provenienti dalla classe 4 CR, si presenta globalmente vivace e
poco partecipe alle attività didattiche.
Nel corso dell'intero anno scolastico gli alunni non si sono mostrati molto collaborativi nei confronti
dei docenti; anche i migliori non sono riusciti ad avere un'influenza positiva sul resto del gruppo e non
hanno dimostrato capacità di proporsi in modo costruttivo. Tuttavia quasi tutti gli alunni hanno
evidenziato sufficienti capacità relazionali applicabili al settore professionale.
L'impegno individuale è stato differenziato: alcuni alunni si sono applicati con continuità, un discreto
numero di allievi non si è impegnato in modo serio e organico, pur possedendo le capacità, lavorando
in modo molto dispersivo; la maggioranza della classe ha dimostrato poca propensione
all’approfondimento e alla precisione.
I risultati sono per un gruppo della classe mediamente discreti; per un altro gruppo permangono
ancora difficoltà in alcune materie. Gli alunni che si sono impegnati in un'attività individuale più
intensa hanno conseguito una preparazione soddisfacente e un adeguato metodo di lavoro.
Un gruppo di allievi ha seguito con poca regolarità le lezioni, evidenziando impegno e interesse
discontinui: alcuni hanno conseguito una valutazione appena sufficiente, altri hanno faticato a
raggiungere i contenuti essenziali.
7
I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA
ELENCO ALUNNI
NUM
COGNOME
1
AGATE
NOME
DANIELE
2
ALTAMORE
NOEMI GIULIANA
3
BAUCINA
GIUSEPPE
4
BONAVIDA
NICOLÒ
5
GOBBI
RAPHAEL
6
ILINCIC
LAZO-NORIS
7
LO PRESTI
FABRIZIO
8
LOSI
MARCO
9
MARAGNA
DANIEL
10
MUOLO
ALESSANDRO
11
NDOYE
ADJA KHADY
12
PARISOTTO
13
PEDRAZZINI
GABRIELE
ALESSANDRA
14
PEDRAZZINI
ANDREA MARIO
15
PENZA
MATTEO
16
PERGETTI
GABRIELE
17
PICCOLI
18
POTI
THOMAS
JONATHAN
19
ROZZA
LORENZO
20
SACCHI
ALESSANDRO
21
SATURNINO
DAVIDE
22
TAGLIAMONTE
MANUEL
23
TREZZOLDI
GIOVANNI
24
VELIU
SKENDER
25
VIDAL
SIMONE
 Sono presenti n. 1 alunno BES e n. 1 alunno diversamente abile
8
I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA
DATI RELATIVI ALLACLASSE IV CR
La classe IV CR era costituita da 29 alunni. Viene di seguito riportata la sintesi dello scrutinio finale:
SITUAZIONE
ALUNNI
Promossi a giugno
15
Sospensione del giudizio
10
Promossi a settembre
10
Non promossi
4
RISULTATI DELLO SCRUTINIO FINALE DELLA CLASSE IV CR
Materia
N. studenti
promossi
con 6
N. studenti
promossi
con 7
N. studenti
promossi
con 8
N. studenti
promossi
con 9-10
Italiano
18
5
2
Storia
12
5
7
1
Francese
14
7
3
1
Inglese
12
8
4
1
Matematica
12
5
3
5
Diritto e Tecnica
Amministrativa
18
4
3
Scienza e Cultura
dell’Alimentazione
11
6
6
Laboratorio di servizi
enogastronomici
settore cucina
16
8
1
Laboratorio di servizi
enogastronomici
settore sala e vendita
12
5
3
5
Ed-Fisica
3
6
10
6
Area
professionalizzante
2
2
2
19
2
9
I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA
DATI RELATIVI ALLA CLASSE V CR
INTERVENTI DI POTENZIAMENTO, METODOLOGIA DIDATTICA E STRUMENTI DIDATTICI FUNZIONALI
I docenti hanno utilizzato le seguenti metodologie: lezione frontale, problem-solving, lezione
partecipata, visione di video, esercitazioni in classe e a casa, correzione sistematica degli esercizi svolti,
sollecitazione di interventi personali, discussioni su argomenti inerenti l'attualità o problematiche di
interesse giovanile, condivisione di obiettivi e strategie.
Per migliorare il metodo di studio sono stati verificati sistematicamente gli apprendimenti, sono stati
assegnati esercizi di recupero per colmare le lacune e/o di potenziamento per consolidare le competenze
acquisite. Agli alunni è stata data la possibilità di rimediare in caso di valutazioni insufficienti e il voto
finale è stato assegnato tenendo conto dell'impegno, della situazione di partenza, degli obiettivi raggiunti
e del miglioramento nel corso dell'anno scolastico.
Per quanto riguarda gli interventi di personalizzazione/individualizzazione si rimanda al P.E.P.
dell’alunno BES.
L'incremento del successo formativo è stato attuato attraverso l'uso di attività di supporto allo studio
individuale ed alle attività laboratoriali da parte dei docenti curricolari e/o di quelli dell'organico
funzionale.
L’attività didattica della prima fase dell’anno scolastico è stata dedicata alla verifica del lavoro estivo
assegnato e al ripasso, con l’intera classe, dei lineamenti essenziali del programma dell’anno
precedente al fine di preparare una solida base per lo svolgimento delle nuove tematiche.
I docenti hanno approntato le seguenti attività:
 Pausa didattica da effettuarsi durante le ore di lezione, per approfondire le tematiche
fondamentali relative ai programmi delle varie discipline.
 Studio autonomo guidato con attività peer to peer.
 Colloquio individualizzato con il docente per la preparazione al percorso d’esame.
 Interventi mirati sull’approfondimento di argomenti specifici nell’area professionalizzante.
Gli strumenti didattici utilizzati sono stati: libri di testo, appunti, fotocopie, dizionari e manuali, articoli
di giornale, libri di narrativa, lavagna, lim, PC, DVD.
10
I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA
ATTIVITA’ INTEGRATIVE CURRICULARI ED EXTRACURRICULARI
Il Consiglio di Classe, in vista dell’Esame di Stato, ha proposto agli studenti la trattazione dei percorsi
interdisciplinari riassunti nella seguente tabella.
ANNO SCOLASTICO 2015/2016
ATTIVITÀ
RELATORE
TITOLO
ARGOMENTO
Proff. Cerati
Pirandello “L'uomo
Deborah e
dal fiore in bocca” e
Dicorato Michele “La giara”
Proff. Cerati
Film “Remember”
Deborah e
Dicorato
Michele
Approfondimento dell’opera
Istituto
Consultorio
familiare
psicologica
Progetto Educazione
sessuale e MTS
Educazione sessuale
Istituto
Prof. Farina
Pietro
Torneo di calcetto
Istituto
Proff. Arcoleo
Cristina Maria e
Farina Pietro
Progetto
“Potenziamento del
polo pavese e della
tipicità
agroalimentare”
Approfondimento relazioni
esistenti tra l'occupazione
giovanile e l'innovazione
didattico-professionale
Visita guidata
Parma e
Modena
Proff. Messina
Giovanni e Quinto
Debora
Visita ad una filiera
agroalimentare
Approfondimenti disciplinari
nelle materie di indirizzo
Istituto
Prof. Cerati
Deborah
Approfondimento delle
tematiche legate all'attualità
Istituto
Proff. Messina
Giovanni e Carlini
Carla
Progetto
“Quotidiano in
classe”
Progetto Esselunga
“Specialisti reparti
freschi”
Succursale
Montegrappa
Prof. D'Anna
Agostino
Teatro Don Bosco
Pavia
Sala Politeama
Pavia
L'altra faccia delle
verdure
Approfondimento del contesto
storico legato alla Shoah
Approfondimento tematiche
curricolari
Approfondimento delle
tecniche di intaglio delle
verdure
11
I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA
AREA PROFESSIONALIZZANTE (ALTERNANZA SCUOLA – LAVORO)
L’alternanza scuola-lavoro è stata realizzata con percorsi progettati, attuati e valutati sulla base di
convenzioni che la scuola ha effettuato con imprese o enti. Per gli studenti l’istituto ha realizzato
percorsi anche presso imprese del settore enogastronomico.
L’obiettivo è stato quello di verificare l’efficacia della preparazione scolastica rispetto alla richiesta
dell’impresa/ente, di favorire l’orientamento dopo il diploma e di agevolare l’inserimento nella realtà
produttiva. L’esperienza alternanza scuola-lavoro:
• responsabilizza lo studente
• promuove una forte interazione tra scuola e mondo del lavoro
• rappresenta un’occasione di apertura per la scuola e di superamento dell’autoreferenzialità.
Le esperienze lavorative sono state per tutti i ragazzi molto positive e le valutazioni finali ottenute sono
state nel complesso positive.
Una criticità che è stata evidenziata dai tutor aziendali è che spesso la manualità degli alunni è scarsa e
non corrisponde alle richieste. Ciò dipende dal fatto che le classi sono piuttosto numerose rispetto alle
ore curricolari e agli spazi.
Gli alunni in elenco nella pagina successiva hanno svolto periodi di stage proposti dal nostro istituto
secondo le seguenti modalità:
 classe terza: due settimane durante l’anno scolastico e tre settimane nel periodo estivo
 classe quarta: quattro settimane alla fine dell’anno scolastico.
Nella nostra scuola lo stage rientra pienamente nel curricolo dello studente, e viene valutato anche sulla
base del giudizio espresso dal tutor aziendale.
STAGE ESTIVI
Gli alunni in elenco hanno partecipato agli stage aziendali proposti dal nostro istituto durante il periodo
estivo precedente all’anno scolastico in corso.
COGNOME
NOME
STRUTTURA
AGATE
DANIELE
ATA HOTELS NAXOS BEACH, GIARDINI DI NAXOS (ME)
ALTAMORE
NOEMI
GIULIANA
OFFICINA DEL CAFFÈ S.A.S., PAVIA
12
I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA
OSTERIA ALLE CARCERI, PAVIA
BAUCINA
GIUSEPPE
BONAVIDA
NICOLÒ
GRAND HOTEL CADENABBIA, CADENABBIA DE GRIANTE
(COMO)
GOBBI
RAPHAEL
NANO S.R.L. – GIRONE DEI GOLOSI, PAVIA
ILINCIC
LAZO-NORIS
FARINE E PISTACCHI, SAN MARTINO SICCOMARIO (PV)
LO PRESTI
FABRIZIO
GRAND HOTEL CADENABBIA, CADENABBIA DE GRIANTE
(COMO)
RISTORANTE GUADO, SALICE TERME (PV)
LOSI
MARCO
RISTORO LA QUINTANA, VIDIGULFO (PV)
MARAGNA
DANIEL
ANTICA TRATTORIA DA BRUNA, TORRE D'ISOLA (PV)
MUOLO
ALESSANDRO
ATA HOTELS NAXOS BEACH, GIARDINI DI NAXOS (ME)
NDOYE
ADJA KHADY
ATA HOTEL CAPO TAORMINA, TAORMINA (ME)
PARISOTTO
GABRIELE
ALBERGO RISTORANTE SELVATICO, RIVANAZZANO (PV)
PEDRAZZINI
ALESSANDRA
ATA HOTEL CAPO TAORMINA, TAORMINA (ME)
PEDRAZZINI
ANDREA
MARIO
ATA HOTELS NAXOS BEACH, GIARDINI DI NAXOS (ME)
PENZA
MATTEO
LIEVITO E FARINA S.A.S., TORTONA (AL)
PERGETTI
GABRIELE
CALA MARSAL CAFÈ C.B. (SPAGNA)
PICCOLI
THOMAS
LA KORTE DEI SAPORI PERSI, PAVIA
POTI
JONATHAN
BIOCOOKING BC “ALL'OROLOGIO”, PESCHIERA DEL GARDA
(VR)
ROZZA
LORENZO
CALA MARSAL CAFÈ C.B. (SPAGNA)
SACCHI
ALESSANDRO
GRAND HOTEL CADENABBIA, CADENABBIA DE GRIANTE
(COMO)
CASTELLO DI SAN GAUDENZIO, SAN GAUDENZIO
CERVESINA (PV)
SATURNINO
DAVIDE
ATA HOTELS NAXOS BEACH, GIARDINI DI NAXOS (ME)
13
I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA
RISTORANTE IL NOCCHINO, ORBETELLO (GR)
TAGLIAMONTE
MANUEL
TREZZOLDI
GIOVANNI
HOTEL MILANO, BELLARIA (RIMINI)
VELIU
SKENDER
GRAND HOTEL CADENABBIA, CADENABBIA DE GRIANTE
(COMO)
VIDAL
SIMONE
CLEO CAFÈ, SAIRANO (PV)
OBIETTIVI TRASVERSALI
All'interno del Consiglio di Classe, sono stati concordati alcuni obiettivi sulla base dei bisogni della
classe e delle sue particolari caratteristiche:
 Potenziamento del senso di responsabilità personale, dell’autonomia, della socializzazione e
del rispetto delle regole condivise.
 Sviluppo delle capacità logiche e critiche.
 Acquisizione di una mentalità professionale ed imprenditoriale.
OBIETTIVI GENERALI DELL’INDIRIZZO “ENOGASTRONOMICO”
Alla fine dell’anno scolastico gli alunni devono essere in grado di:
 Utilizzare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze
comunicative nei vari contesti: sociale, culturali, scientifici, economici, tecnologici.
 Utilizzare gli strumenti culturali e metodologici per porsi con atteggiamento razionale, critico e
responsabile di fronte alla realtà, ai suoi fenomeni, ai suoi problemi anche ai fini
dell’apprendimento permanente.
 Analizzare il valore, i limiti ed i rischi delle varie soluzioni tecniche per la vita sociale e culturale
con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona
dell’ambiente e del territorio.
 Padroneggiare il lessico relativo al linguaggio specifico.
 Redigere testi in forma grammaticalmente ed ortograficamente corretta.
 Redigere relazioni tecniche e documentare attività individuali e di gruppo relative a situazioni
professionali.
Si intendono privilegiare le seguenti aree di comportamento:
Relazioni con l’adulto:




Sapere accettare le osservazioni e le segnalazioni di errori
Utilizzare i suggerimenti
Saper formulare obiezioni in tono corretto
Avanzare proposte per migliorare la relazione
14
I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA
Relazioni con la classe:
 Rispettare le opinioni degli altri, anche se non condivise
 Assumersi la responsabilità di esprimere le proprie idee
 Svolgere la propria parte nel lavoro collettivo
VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI
CRITERI DI CORRISPONDENZA TRA VOTI DECIMALI E LIVELLI TASSONOMICI
Al fine di rendere più omogenea la valutazione delle prestazioni degli studenti nelle varie discipline, il
Collegio Docenti stabilisce di adottare le griglie di valutazione per le prove scritte ed il colloquio da
proporre alla commissione d’Esame, approntate in sede di riunioni di dipartimento e sperimentate
durante le simulazioni del corrente anno scolastico, che individuano la corrispondenza tra i voti e le
competenze raggiunte dagli studenti.
Si allegano le griglie di valutazione di ciascuna tipologia di prova d’esame.
TABELLA CREDITI TERZO E QUARTO ANNO
N.
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
COGNOME
NOME
CREDITI
TERZA
CREDITI
QUARTA
AGATE
DANIELE
4
4
ALTAMORE
NOEMI GIULIANA
4
4
BAUCINA
GIUSEPPE
5
5
BONAVIDA
NICOLÒ
5
5
GOBBI
RAPHAEL
4
5
ILINCIC
LAZO-NORIS
4
4
LO PRESTI
FABRIZIO
7
7
LOSI
MARCO
4
5
MARAGNA
DANIEL
7
7
MUOLO
ALESSANDRO
4
4
15
I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA
11
NDOYE
ADJA KHADY
7
6
PARISOTTO
GABRIELE
5
5
PEDRAZZINI
ALESSANDRA
7
7
PEDRAZZINI
ANDREA MARIO
7
6
15
PENZA
MATTEO
4
4
16
PERGETTI
GABRIELE
5
4+1
17
PICCOLI
THOMAS
5
5
18
POTI
JONATHAN
5
5
19
ROZZA
LORENZO
4
4
20
SACCHI
ALESSANDRO
5
5
21
SATURNINO
DAVIDE
5
4
22
TAGLIAMONTE
MANUEL
5
4
23
TREZZOLDI
GIOVANNI
5
6
24
VELIU
SKENDER
5
5
25
VIDAL
SIMONE
5
6
12
13
14
16
I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA
Italiano
4
Storia
3
Francese
2
Inglese
4
Matematica
4
Diritto e tecnica
amministrativa
Scienza e Cultura
dell’Alimentazione
Laboratorio di servizi
enogastronomici
settore cucina
Laboratorio di servizi
enogastronomici
settore sala e vendita
3
3
2
2
1
2
1
2
2
2
2
3
Problema Casi
Esercizio
Quesiti a trattazione
sintetica
Prova strutturata
2
8
1
2
5
1
4
6
2
1
4
1
Ed. Fisica
Religione
Analisi del testo
Saggiobreve
Articolo di giornale
Temastorico
argomentativo
Interrogazione
(numero medio
perognialunno)
Materia
Prova semistrutturata
NUMERO DI VERIFICHE SOMMATIVE EFFETTUATE NEL CORRENTE ANNO
SCOLASTICO
UTILIZZANDO
LE
DIVERSE
TIPOLOGIE
DI
PROVE
SOTTOELENCATE:
7/8
4
17
I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA
PREPARAZIONE ALLA PRIMA PROVA
La prima prova dell’Esame di Stato è organizzata sulla base di quattro tipologie, ognuna delle quali con
struttura e peculiarità differenti. Durante l’anno scolastico sono state proposte tutte le tipologie testuali
della Prima Prova e, in accordo con il Consiglio di Classe, sono state effettuate due simulazioni della
prova di Italiano della durata di 6 ore.
La simulazione della Prima Prova è stata valutata sia in decimi che in quindicesimi.
Data
Valutazione
Tipologia
Durata ore
A. Analisi del testo
29/01
Agli elaborati degli alunni è
stato assegnato sia il voto in
decimi che in quindicesimi
B. Articolo di giornale
o saggio breve
C. Tema di argomento
storico
6
D. Tema di ordine
generale
A. Analisi del testo
15/03
Agli elaborati degli alunni è
stato assegnato sia il voto in
decimi che in quindicesimi
B. Articolo di giornale
o saggio breve
C. Tema di argomento
storico
6
D. Tema di ordine
generale
PREPARAZIONE ALLA SECONDA PROVA
Durante l’anno scolastico sono state svolte due simulazioni di seconda prova della durata di sei ore.
Per gli istituti professionali l’articolazione della prova consiste in una prima parte obbligatoria ed una
seconda parte composta da quesiti. Sulla base di quanto stabilito dal MIUR (), le simulazioni svolte sono
state strutturate sulla risoluzione di casi concreti specifici dell’indirizzo di studi.
Data
Valutazione
Tipologia
Durata ore
26/02
Agli elaborati degli alunni è stato
assegnato sia il voto in decimi che
in quindicesimi
Trattazione sintetica e quesiti
6
7/04
Agli elaborati degli alunni è stato
assegnato sia il voto in decimi che
in quindicesimi
Trattazione sintetica e quesiti
6
18
I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA
PREPARAZIONE ALLA TERZA PROVA
La terza prova scritta negli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria
superiore è intesa ad accertare le conoscenze, competenze e capacità acquisite dal candidato, nonché le
capacità di utilizzare e integrare conoscenze e competenze relative alle materie dell'ultimo anno di
corso, anche ai fini di una produzione scritta, grafica o pratica.
La terza prova scritta, a carattere pluridisciplinare, è stata strutturata utilizzando la tipologia B (quesiti
a risposta singola) poiché si ritiene di poter accertare anche le conoscenze nella produzione scritta.
Data
Materie
Valutazione
Tipologia
Durata ore
7/03
Diritto e tecn. amm.
Inglese
Matematica
Lab. Serv. enog. Cucina
Tipologia B (quesiti a
risposta singola)
3
21/04
Diritto e tecn. amm.
Inglese
Matematica
Storia
Ogni disciplina
assegna un
punteggio in
quindicesimi. Il
voto finale
consiste nella
media aritmetica
dei risultati delle
singole
discipline.
Tipologia B (quesiti a
risposta singola)
3
MODALITÀ DI SVOLGIMENTO DELLE PROVE D’ESAME E VALUTAZIONE
DEGLI ALUNNI CON DIFFICOLTÀ SPECIFICHE DI APPRENDIMENTO (DSA) E
BES
Per gli alunni con difficoltà specifiche di apprendimento (DSA) adeguatamente certificate, la
valutazione e la verifica degli apprendimenti, comprese quelle effettuate in sede di esame conclusivo,
devono tenere conto delle specifiche situazioni soggettive di tali alunni; a tali fini, nello svolgimento
dell’attività didattica e delle prove di esame, si prevede che siano adottati gli strumenti compensativi e
dispensativi ritenuti più idonei ed utilizzati durante il percorso scolastico.
MODALITA' DI FORMULAZIONE E SVOLGIMENTO DELLE PROVE D'ESAME
PER GLI ALUNNI CON P.E.I.
Poiché l'esame di stato costituisce per ogni allievo un evento impegnativo di verifica, sia a livello di
apprendimento scolastico che di maturità raggiunta, considerate le caratteristiche dell'alunno in
questione, ai fini dell'attestazione delle competenze e abilità acquisite e del conseguimento del
“Certificato dei crediti formativi”, il Consiglio di Classe richiede prove coerenti con il percorso
previsto dal P.E.I e con le prove simulate svolte durante l'anno scolastico.
Il Consiglio richiede per gli stessi motivi:
19
I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA
 Assistenza durante le prove scritte, da parte dell'insegnante di sostegno che ha seguito l'alunno
durante l'anno scolastico, per chiarire le richieste dei testi d'esame e per aiutare lo studente a
gestire la sua emotività;
 Assistenza durante le prove orali, da parte dell'insegnante di sostegno che ha seguito l'alunno
durante l'anno scolastico, per guidare lo studente nell'esposizione dei contenuti appresi e per
aiutare lo studente a gestire ansia ed emotività;
 La possibilità, dato lo specifico deficit dell'allievo, di poter consultare gli appunti, le mappe
concettuali e gli schemi utilizzati nel corso dell’anno scolastico.
20
I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA
ALLEGATI
Al presente documento si allegano:
1.
2.
3.
4.
5.
Griglie di valutazione per le simulazioni di prove d’esame
Programmi dell’ultimo anno di corso a cura dei singoli docenti
Testo delle simulazioni delle terze prove effettuate
PDP per alunno BES ex. art. 23 O.M. 252/2016 (solo in copia per la commissione)
Relazione ex. art. 22 O.M. 252/2016 per alunno diversamente abile (solo in copia per la
commissione)
21
I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA
IL CONSIGLIO DI CLASSE:
DOCENTI
FIRMA
ARCOLEO CRISTINA MARIA
CARLINI CARLA
CERATI DEBORAH
DICORATO MICHELE
FARINA PIETRO
GRUGNI CARLOALBERTO
LAZZARIN STEFANO
MARIANI CLAUDIA
MESSINA GIOVANNI
NEGRI ELENA
QUINTO DEBORA
Pavia, 15 Maggio 2016
Il Dirigente Scolastico
(Prof.ssa Maria Andreina Le Foche)
_______________________________________
22
I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA
ALLEGATO 1
GRIGLIE
DI VALUTAZIONE
1^, 2^ e 3^ PROVA
23
I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PRIMA PROVA ESAME DI STATO
Candidato/a……………………………………………………… tipologia………………….
INDICATORI
DESCRITTORI
1. Adeguatezza
Aderenza alla consegna, rispetto dei
vincoli formali richiesti dalla prova.
Pertinenza all’argomento proposto
ed efficacia complessiva del testo.
Tipologia A e B:
aderenza alle convenzioni della
tipologia scelta.
Articolazione chiara e ordinata del
testo.
Equilibrio tra le parti.
Coerenza: assenza di ripetizioni e
contraddizioni.
Continuità tra frasi, paragrafi e
sezioni.
Ampiezza della trattazione.
Padronanza dell’argomento.
2. Organizzazione del testo
3. Caratteristiche del
contenuto
4. Rielaborazione critica dei
contenuti
5. Correttezza ortografica e
morfosintattica
Lessico e stile
LIVELLO
Basso
Suff.
Alto
1
2
3
Tipologia A: comprensione, analisi
ed interpretazione del testo
proposto.
Tipologia B: comprensione del
materiale fornito e suo utilizzo
coerente ed efficace, esattezza delle
citazioni e dei riferimenti ai testi,
capacità di argomentazione.
Tipologia C e D: coerente
esposizione delle conoscenze in
possesso, capacità di
contestualizzazione e di
argomentazione.
Per tutte le tipologie: pertinenza,
compiutezza e originalità delle
informazioni, delle idee e delle
interpretazioni.
Correttezza ortografica.
Coesione testuale.
Proprietà e ricchezza lessicale.
Uso del registro adeguato alla
tipologia testuale e al destinatario.
VALUTAZIONE ………………………./15
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA SECONDA PROVA DELL’'ESAME DI STATO
24
I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA
DISCIPLINA: SCIENZA E CULTURA DELL'’ALIMENTAZIONE
INDICATORI
DESCRITTORI
Ottima padronanza dell'’argomento
PUNTI
TEMA
QUESITO 1
QUESITO 2
9
e capacità critiche personali
Pertinenti e completi, esposti in
8
modo coerente e chiaro
Buoni, aderenti al testo, esposti in
7
modo sufficientemente chiaro
Accettabili: vengono fornite le
6
informazioni più importanti
Incompleti: mancano informazioni
5
importanti
Generici, ripetitivi e/o parzialmente
4
CONOSCENZA DEI
errati
CONTENUTI
Superficiali o errati
3
Accennati
2
Quasi nulli o incomprensione della
1
domanda
Complessivamente corretto
3
Errori non gravi, che non
2
CORRETTEZZA
pregiudicano la comunicazione
FORMALE
Errori gravi che pregiudicano la
1
comunicazione
COMPETENZA
Appropriata e ampia
3
Adeguata
2
Limitata
1
LESSICALE
PUNTEGGIO IN
QUINDICESIMI
TEMA
QUESITO 1
QUESITO 2
X 60/100
X 20/100
X 20/100
TOTALE
(valutazione sufficiente pari a 10/15)
ALUNNO/A ……………………………………………
CLASSE …………………………
DATA ……………………………
25
I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA
VALUTAZIONE 3 PROVA SCRITTA-TIPOLOGIA B
CLASSE______________ DISCIPLINA_________________________DATA____________________
CANDIDATO/A________________________________________
INDICATORI
DESCRITTORI
CORRETTEZZA :
1) Proprietà linguistica
2) Uso del lessico della
specifica disciplina
PUNTI
Nulle o errate e/o molto superficiali
Gravem.
Insuffic.
Superficiali e/o parziali
Inadeguato
2,5-3,5
Adeguate ma non approfondite
Sufficiente
4-4,5
Adeguate e con alcuni approfondimenti
apprezzabili
Discretobuono
Più che adeguate e approfondite
ottimo
6,5-7
Nulle o fortemente imprecise
Gravem.
Insuffic.
1-1,5
Inadeguate
Inadeguato
2-2,5
Minime ma presenti
Sufficiente
3
Abbastanza precise
Discretobuono
Molto precise
ottimo
Lessico disciplinare erroneo. Esposizione
inadeguata
Gravem.
Insuffic.
1-1,5
Esposizione disorganica e lessico
specialistico molto generico
Inadeguato
2-2,5
Proprietà linguistica elementare ma lessico
specialistico privo di errori sostanziali
Sufficiente
3
Lessico specifico appropriato. Testo lineare
con lievi errori.
Discretobuono
Lessico molto appropriato. Testo coeso.
Errori assenti o sporadici.
ottimo
CONOSCENZE
CAPACITA’ :
1) Sintesi
2) Organicità
3) Coerenza
LIVELLI
1-2
5-6
3,5
4
3,5
4
Somma dei punti attribuiti
26
I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA
ALLEGATO 2
PROGRAMMI
DISCIPLINARI
27
I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA
Programma di ITALIANO
Classe 5CR – indirizzo ENOGASTRONOMIA
Docente Cerati Deborah
Anno scolastico 2015-2016
QUADRO STORICO CULTURALE
CULTURA E INTELLETTUALI NELLA SECONDA METÀ DELL'OTTOCENTO
- La nuova filosofia: Comte, Darwin, Nietzsche
MOVIMENTI E GENERI LETTERARI DI FINE OTTOCENTO
- Il Realismo
- Il Naturalismo francese e il Verismo italiano
- Simbolismo e Decadentismo
- Oscar Wilde:
La prefazione a Il ritratto di Dorian Gray
IL ROMANZO E LA NOVELLA
LA NARRATIVA FRANCESE: REALISMO, NATURALISMO E DECADENTISMO
- Emile Zola: L'inizio dell'Ammazzatoio
LA NARRATIVA NELL'ETÀ VITTORIANA
- Joseph Conrad: Cuore di tenebra, cap.I
IL ROMANZO IN ITALIA
GIOVANNI VERGA
Vita, opere, poetica
- Rosso Malpelo
- I Malavoglia: prefazione, cap. I e cap. XV
- La roba
GIOVANNI PASCOLI
Vita, opere, poetica
- Il fanciullino
- Myricae: Lavandare, X Agosto, Temporale, Novembre, Il tuono
GABRIELE D'ANNUNZIO
Vita, opere, poetica
- Il piacere: libro primo, cap. II; libro quarto, cap. III.
- Alcyone: La pioggia nel pineto
- Notturno: Visita al corpo di Giuseppe Miraglia
LA CULTURA NELL'ETÀ DELLE AVANGUARDIE
- Filippo Tommaso Marinetti, Il Manifesto del Futurismo
- Il Manifesto degli intellettuali fascisti
- Una risposta di scrittori, professori e pubblicisti italiani al manifesto degli intellettuali fascisti
- Due modelli di intellettuale
- Il romanzo di primo Novecento
LUIGI PIRANDELLO
Vita, opere, poetica
- L'umorismo: Parte Seconda, cap. II
28
I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA
- Il fu Mattia Pascal: cap. IX e cap. XVIII
- Il treno ha fischiato
ITALO SVEVO
Vita, opere, poetica
- Senilità: cap. I
- La coscienza di Zeno: cap. VIII
LA POESIA NEL PRIMO QUARTO DEL NOVECENTO: caratteristiche generali
LA POESIA TRA GLI ANNI VENTI E QUARANTA
- Panorama della lirica europea
- L'ermetismo
- Salvatore Quasimodo: Ed è subito sera; Ride la gazza, nera sugli aranci
GIUSEPPE UNGARETTI
Vita, opere, poetica
- L'Allegria: I fiumi, San Martino del Carso, Soldati, Natale, Veglia, Commiato
- Il Dolore: Non gridate più
UMBERTO SABA
Vita, opere, poetica
- Il canzoniere: Città vecchia, "Un grido", Goal, Amai, Ulisse
- Scorciatoie: 4, 32, 48, 101
EUGENIO MONTALE
Vita, opere, poetica
- Ossi di seppia: "Meriggiare pallido e assorto", "Non chiederci la parola", "Spesso il male di
vivere ho incontrato"
- Le occasioni: La casa dei doganieri
- Satura: "Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale"
LA RINASCITA DEL ROMANZO IN ITALIA: caratteristiche generali
LA NARRATIVA IN ITALIA DAL NEOREALISMO AD OGGI
- Dalla "ricerca" al romanzo "di consumo"
- Dal realismo mitico-simbolico al Neorealismo:
Elio Vittorini; Cesare Pavese, La casa in collina, cap. XXIII
- Dentro e intorno al Neorealismo
Primo Levi: Se questo è un uomo, Il viaggio e I sommersi e i salvati; La tregua, Il sogno del
reduce del lager
Beppe Fenoglio: Il partigiano Johnny, parte iniziale
- Il "ritorno alla narratività" degli anni Settanta
- Scrittura e denuncia: Leonardo Sciascia
Il giorno della civetta, Il capitano Bellodi e il capomafia
- Narratori del Postmoderno
29
I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA
Umberto Eco: Il nome della rosa, "Nomina nuda tenemus"
- Postmodernismo estremo
Roberto Saviano: Gomorra, Come la camorra effettua il test di un taglio di coca
ITALO CALVINO
Vita, opere e poetica
Il sentiero dei nidi di ragno: cap. IV
LETTERATURA E INDUSTRIA
- Il ruolo della letteratura nell'Italia del "miracolo economico"
- Approfondimenti sul rapporto tra letteratura e industria
LA CRISI AMBIENTALE E LA VOCE DELLA LETTERATURA
- Approfondimenti sul rapporto tra letteratura e ambiente
Testo in adozione: P. Cataldi – E. Angioloni – S. Panichi, La letteratura e i saperi vol. 3, G. B.
Palumbo Editore
La docente
I rappresentanti degli alunni
30
I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA
Programma di STORIA
Classe 5CR – indirizzo ENOGASTRONOMIA
Docente Cerati Deborah
Anno scolastico 2015-2016
LA SECONDA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE E LA SOCIETÀ DI MASSA
Caratteristiche generali
LE GRANDI POTENZE ALL'INIZIO DEL NOVECENTO
- Trasformazioni di fine secolo
- L'Italia e l'età giolittiana
- La questione d'Oriente e gli imperi multinazionali
LA PRIMA GUERRA MONDIALE
- Da un conflitto locale alla guerra mondiale
- Le ragioni profonde della guerra
- Una guerra di logoramento
- L'Italia in guerra
- La svolta e la fine della guerra
- Il dopoguerra e i trattati di pace
- L'inizio della crisi del colonialismo
LA RIVOLUZIONE RUSSA
- La Russia all'inizio del secolo
- Le due rivoluzioni russe
- Il governo bolscevico e la guerra civile
- La nascita dell'Urss
- La dittatura di Stalin
- L'industrializzazione dell'Urss
IL FASCISMO
- Il dopoguerra e il biennio rosso
- Il fascismo: nascita e presa del potere
- La dittatura totalitaria
- Politica economica ed estera
LA CRISI DEL '29 E IL NEW DEAL
- Cause, caratteristiche e conseguenze della crisi
- Il New Deal
IL REGIME NAZISTA
- La Repubblica di Weimar
- Il Nazismo e la salita al potere di Hitler
- La dittatura nazista
- Politica economica ed estera
- La guerra civile spagnola
LA SECONDA GUERRA MONDIALE
- Verso la Seconda guerra mondiale
31
I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA
- La guerra in Europa e in Oriente
- I nuovi fronti
- L'Europa dei lager e della shoah
- La svolta della guerra
- 8 settembre: l'Italia allo sbando
- La Resistenza
LA GUERRA FREDDA
- Un bilancio della guerra
- Dalla pace alla guerra fredda
- Il blocco occidentale e il blocco orientale
- Avvio del "disgelo" e nuovi focolai di crisi
- L'Europa unita
LA DECOLONIZZAZIONE
- Caratteristiche generali del processo di decolonizzazione
- L'indipendenza dell'India e del Sudafrica
L'ETÀ DELL'ORO
- Caratteristiche generali del periodo 1945-1975
- La società dei consumi, lo stato sociale, economia pianificata, il sottosviluppo
L'ITALIA REPUBBLICANA
- La nascita della Repubblica italiana
- Confronto tra Costituzione e Statuto albertino
- Il miracolo economico italiano
DAGLI ANNI '70 AGLI ANNI '90
- Caratteristiche generali
- Crisi economica e questione ambientale
- Il muro di Berlino: nascita e caduta di un simbolo
- La fine della Iugoslavia
LA CIVILTÀ NEL MONDO GLOBALE
- I flussi migratori
- Un mondo globalizzato
- La sfida dell'ambiente
- Nuovi e vecchi conflitti del mondo
- L'Europa oggi
CITTADINANZA E COSTITUZIONE
 Il progetto dell'unità europea, istituzioni e atti dell'Unione Europea
 L'organizzazione delle Nazioni Unite
 La dichiarazione universale dei diritti umani
Testo in adozione: G. De Vecchi – G. Giovannetti, Storia in corso vol. 3, Edizioni scolastiche
Bruno Mondadori
La docente
I rappresentanti degli alunni
32
I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA
PROGRAMMA DI MATEMATICA
Classe : 5a sez. C
Indirizzo Ristorazione
Insegnante : Prof.ssa Claudia Mariani
Anno scolastico 2015 / 2016
33
I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA
PERCORSO DIDATTICO
MODULO 1
RICHIAMI SUI
LIMITI E
CONTINUITÀ
COMPETENZE
Utilizzare i metodi propri
dell’analisi per organizzare e
valutare adeguatamente
informazioni quantitative e
qualitative
CONOSCENZE






Il concetto intuitivo di limite
Limiti finiti e infiniti
Limite destro e sinistro
Teoremi sui limiti
Forme indeterminate
Calcolo di limiti di funzioni
razionali
ABILITA’
 Applicare
correttamente
teoremi e regole di
calcolo
 Calcolare il limite di una
funzione razionale intera o
fratta
 Risolvere le forme
indeterminate
 Definizione di funzione continua
 Stabilire se una
 Punti di discontinuità di una
funzione è continua o
funzione e relativa specie
discontinua.
 Asintoto orizzontale e asintoto
 Classificare i punti
verticale e obliquo
di discontinuità
 Determinare le equazioni
degli asintoti
MODULO 2
Derivata di una
funzione
COMPETENZE
Utilizzare i metodi propri
dell’analisi per organizzare e
valutare adeguatamente
informazioni quantitative e
qualitative
CONOSCENZE
ABILITA’
 Calcolare il rapporto
 Definizione di rapporto
incrementale e la derivata di
incrementale e suo
una funzione applicando la
significato geometrico
definizione
 Definizione di derivata e suo

Calcolare la derivata di
significato geometrico
funzioni razionali intere e
 Derivate fondamentali
fratte applicando i teoremi
 Teoremi sul calcolo delle
 Riconoscere se una funzione è
derivate
derivabile in un punto
 Funzioni derivabili e non
assegnato
derivabili
 Continuità e derivabilità
34
I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA
MODULO 3
COMPETENZE
CONOSCENZE
ABILITA’
.
Massimi, minimi e Utilizzare i metodi propri
flessi di una
dell’analisi per organizzare e
valutare adeguatamente
funzione
informazioni quantitative e
qualitative
 Funzioni crescenti e
decrescenti. Intervalli di
monotonia
 Punti stazionari. Massimi e
minimi relativi
 Massimi e minimi assoluti

Studiare il segno della
derivata prima di una
funzione razionale per
determinare gli intervalli di
monotonia
 Individuare i punti stazionari
di una funzione
 Individuare gli eventuali punti
di massimo e minimo relativo
e i punti di flesso a tangente
orizzontale
35
I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA
MODULO 4
COMPETENZE
CONOSCENZE
ABILITA’
.
Studio di una
Utilizzare i metodi propri
funzione razionale dell’analisi per tracciare il
grafico di una funzione
razionale.
Ricavare tutte le informazioni
di una funzione a partire dal
grafico
 Dominio
 Punti di intersezione con gli
assi cartesiani
 Intervalli di positività e
negatività
 Limiti agli estremi del
dominio
 Intervalli di monotonia
 Punti stazionari. Massimi e
minimi relativi









Determinare il dominio
Calcolare le coordinate dei
punti di intersezione con gli
assi cartesiani
Studiare il segno per
determinare gli intervalli di
positività e negatività
Calcolare i limiti agli estremi
del dominio
Studiare il segno della
derivata prima per
determinare gli intervalli di
monotonia
Individuare i punti stazionari
Individuare gli eventuali punti
di massimo e minimo relativo
Riportare sul piano cartesiano
tutte le informazioni ottenute
per tracciare il grafico della
funzione
Ricavare dal grafico di una
funzione tutte le informazioni
qualitative e quantitative
36
I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA
COMPETENZE
MODULO 5
Applicazioni della
matematica
all’economia
CONOSCENZE
Individuare strategie e modelli  Funzioni economiche: costi
appropriati per la risoluzione di
fissi, variabili, costo medio,
ricavo, utile
problemi economici.
 Diagramma di redditività
Utilizzare gli strumenti del
 Problemi di scelta in
condizioni di certezza con
calcolo differenziale nella
effetti immediati
descrizione e modellizzazione
 Problemi di scelta fra più
di fenomeni economici.
alternative
 Funzioni economiche da
massimizzare e minimizzare
ABILITA’
 Determinare e rappresentare
le funzioni economiche
 Risolvere problemi di scelta
LIBRO DI TESTO
AUTORI : Massimo Bergamini, Anna Trifone, Graziella Barozzi

TITOLO : MATEMATICA.ROSSO VOL . 4 CON MATHS IN EN GLISH
CASA EDITRICE: ZANICHELLI
METODO D’INSEGNAMENTO
In genere si è privilegiata la lezione frontale; solo quando è stato possibile gli argomenti sono stati introdotti partendo da
situazioni problematiche, risolvibili con le conoscenze precedentemente acquisite.
Si è proceduto in seguito alla sistemazione logica e critica dei concetti, evidenziando le analogie ed i collegamenti con gli
altri moduli.
Alcuni allievi hanno ottenuto un buon profitto grazie ad una costante partecipazione e ad uno studio regolare, gli altri
hanno ottenuto un profitto non sempre sufficiente, a causa di una scarsa partecipazione e di impegno e interesse
discontinui. Per permettere agli allievi di sviluppare e organizzare le conoscenze di base è stato dato ampio spazio a
esercitazioni mirate limitando lo studio di definizioni e teoremi prettamente teorici e astratti.
37
I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA
STRUMENTI DI VERIFICA




Verifiche orali
Verifiche scritte
Simulazioni terza prova
Simulazioni colloquio
VALUTAZIONE
Per la valutazione si è tenuto conto della griglia stabilita nella riunione per materia e approvata dal Collegio dei Docenti e di
seguito allegata.
STRUMENTI DI LAVORO


Libro di testo
Appunti
Pavia 15/05/2016
L’ INSEGNANTE :
_____________________________
I RAPPRESENTANTI DEGLI STUDENTI : _____________________________
_____________________________
38
I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA
PROGRAMMA SVOLTO NELL’ANNO SCOLASTICO 2015 - 2016
NELLA CLASSE 5 SEZ. CR DI DIRITTO E TECNICHE AMMINISTRATIVE DELLA
STRUTTURA RICETTIVA
1- LE NUOVE DINAMICHE DEL MERCATO TURISTICO











Turismo e mercato turistico
La domanda turistica
L’offerta turistica
Il valore economico del turismo
Le attuali tendenze del mercato turistico
Internet e gli strumenti telematici
La sostenibilità del turismo
Il mercato turistico nazionale
Il mercato turistico internazionale
Il turismo integrato
Gli indici di turisticità
2- TECNICHE DI MARKETING TURISTICO E WEB MARKETING














Il marketing: aspetti generali
Il marketing management
L’analisi dell’ambiente, della domanda e della concorrenza
La ricerca di marketing
La segmentazione del mercato
Targeting e posizionamento
Marketing mix: la politica di prodotto
Marketing mix: la politica di prezzo
Marketing mix: la politica di distribuzione
Marketing mix: la politica di promozione
La pianificazione di marketing
Il web marketing
Il marketing turistico integrato
Il marketing della destinazione turistica
3- BUSINESS PLAN E GESTIONE STRATEGICA







Business idea e progetto imprenditoriale
Il business plan
I contenuti del business plan
L’analisi economico-finanziaria
La gestione dell’impresa
Gli aspetti generali della gestione strategica
La pianificazione operativa
39
I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA
4- LE FILIERE AGROALIMENTARI E I PRODOTTI A CHILOMETRO ZERO






Le filiere agroalimentari
La classificazione delle filiere
Caratteristiche della filiera lunga
Caratteristiche della filiera corta
Forme di commercializzazione della filiera corta
I prodotti a chilometro zero
5- ABITUDINI ALIMENTARI ED ECONOMIA DEL TERRITORIO






Il modello alimentare tradizionale
Andamento dell’economia e consumo dei beni alimentari
I fattori socio-economici
I cambiamenti nelle abitudini alimentari in Italia
Le attuali abitudini alimentari in Italia
Immigrazione e alimentazione
6- LA TRACCIABILITA’ DEI PRODOTTI: PROCEDURE E NORMATIVE








La qualità
La qualità nell’alimentazione
La rintracciabilità dei prodotti agroalimentari
Rintracciabilità obbligatoria e facoltativa
Progettare un sistema di tracciabilità
Regolamento CE n. 178/2002 e le altre norme europee
La normativa nazionale sull’alimentazione
Le normative sulla rintracciabilità: lo standard UNI EN ISO 22005:2005
Il docente
Prof. Giovanni Messina
Gli Alunni
___________________________
___________________________
40
I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA
PROGRAMMA DI LINGUA INGLESE
Classe 5CRF ENOGASTRONOMIA
Docente
Anno scolastico 2015/2016
Carlini Carla
Approfondimento di alcuni argomenti grammaticali: l’uso dei principali tempi verbali e la forma passiva
“The Story of Chocolate” – J. Gascoigne
Letture dal testo “About a Catering”, ed. Trinity Whitebridge (A. DeChiara – M.C.Torchia):
Chapter 3: Diets
-
Healthy Eating
The Food Pyramid
The Mediterranean Diet
Vegetarianism
Chapter 4: Food Safety
-
HACCP
HACCP: Preliminary Tasks and Principles
Bacteria
Bacteria and Food Poisoning
Food Contamination
-
Food Preservation
Refrigerated Systems: Cook Chill
Refrigerated Systems: Cook Freeze
Refrigerated Systems: Vacuum System or Sous Vide
La docente
I rappresentanti degli alunni
41
I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA
LINGUA FRANCESE
PROGRAMMA CLASSE 5CR
Anno scolastico 2015-2016
Testo : PROFESSION OENOGASTRONOMIE – HOEPLI
Module 2 – ALIMENTATION BIOLOGIQUE ET DIETETIQUE
Les produits BIO – les vins BIO
Les OGM en alimentation
Alimentation diététique : le régime, la pyramide alimentaire
Module 3 – LA CUISINE FAIT LE TOUR DU MONDE
Découvrez un pays par sa cuisine : les USA,le mexique,l’Asie,la Chine, saveurs d’orient, l’Afrique,
l’Espagne
Module 4 – LE VIN. HISTOIRE ET TRADITION DANS UN VIN
L’histoire du vin : l’antiquité, du Moyen Age à nos jours
Les régions vinicoles françaises ( en général)
Les cépages . L’appellation des vins français
La dégustation des vins
Module 5 – LE BAR.PROFESSION, FANTAISIE ET SAVOIR FAIRE
Les eaux-de-vie : cognac, armagnac,calvados,whiskies
Les liqueurs : La Chartreuse,Gran marnier,
Les apéritifs : l’anisette, l’ouzo
LES REGIONS : L’Alsace,la Champagne,l’Aquitaine, la Provence
Pages d’histoire de la littérature française
(fotocopie fornite dall’insegnante)
La naissance du roman moderne : entre Romantisme et Réalisme
Stendhal
Honoré de Balzac : « La Comédie humaine »
Du Réalisme au Naturalisme
Des sciences au Naturalisme: Zola : le cycle des Rougon-Maquart
Poètes maudits et dandys : la poésie en révolte
42
I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA
Charles Baudelaire et « Les Fleurs du mal »
Marcel Proust : la vie et « La Recherche »
Expériences philosophiques engagées : l’Existentialisme
Jean Paul Sartre : la vie et les idées
Albert Camus : la vie , les idées et les romans ( L’étranger, La peste)
CRITERI DI VALUTAZIONE
PRODUZIONE





non sa esprimersi voto 1-2-3
si esprime in modo stentato e confuso voto 4
si esprime solo se guidato voto 5
si esprime in modo sufficientemente corretto e adeguato al contesto comunicativo voto 6
si esprime con correttezza formale e in modo scorrevole dal 7 al 10
SINTESI (solo per le classi quarte e quinte)





non rielabora voto 1-2-3
rielabora solo se guidato voto 4
rielabora in modo incerto voto 5
sa rielaborare in modo abbastanza personale voto 6
assume un punto di vista critico ed esprime una valutazione personale dal 7 al 10.
La docente
I rappresentanti degli alunni
43
I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA
Anno Scolastico 2015-2016
Programma di Scienza dell’Alimentazione
Classe 5° CR
Insegnante: Cristina M. Arcoleo
Libro di testo: A. Machado “Scienza e cultura dell’alimentazione” – Enogastronomia – Sala e vendita ed. Poseidonia Scuola
1. Nuovi prodotti alimentari:
 Alimenti e tecnologie: i nuovi prodotti
 Alimenti arricchiti e alleggeriti
 Alimenti destinati a un’alimentazione particolare
 Integratori alimentari
 Alimenti funzionali
2. Dieta in condizioni fisiologiche
 La dieta nell’età evolutiva
 La dieta del neonato e del lattante
 La dieta nell’adulto
 La dieta durante gravidanza e allattamento
 La dieta nella terza età
 Diete particolari: dieta mediterranea, dieta vegetariana
 Piramide alimentare
3. Dieta in condizioni patologiche
 La dieta nelle malattie cardiovascolari:
- ipertensione arteriosa
- iperlipidemia,

- aterosclesori
La dieta nelle malattie metaboliche:
- diabete mellito
- obesità

- osteoporosi
La dieta nelle malattie dell’apparato digerente:
- disturbi gastrointestinali



- malattie epatiche
Allergie e intolleranze
Celiachia
Alimenti e rischio di tumori
44

I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA
Disturbi alimentari
4. Il rischio e la sicurezza nella filiera alimentare
 Contaminazioni fisico-chimica degli alimenti
- micotossine
- fitofarmaci,
- zoo farmaci
- materiali per contenitori
- metalli pesanti
- radionuclidi

Contaminazioni biologica degli alimenti
- prioni
- virus
- batteri: salmonellosi, tossinfezione da stafilococco, listeriosi, tossinfezione da Clostridium,
botulino
- tossinfezioni
- lieviti e muffe: aspetti generali
- parassiti intestinali: teniasi

Addittivi alimentari e coadiuvanti tecnologici

Sistema HACCP e certificazioni di qualità
- igiene degli alimenti
- manuali di buona prassi igienica
- autocontrollo e HACCP
- controllo ufficiale
- frodi alimentari
- qualità di un prodotto
Pavia, 15 maggio 2016
I rappresentanti di classe
Insegnante: Cristina M. Arcoleo
45
I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA
Laboratorio di servizi enogastronomici settore cucina
Programma svolto
A.S. 2015 / 2016
classe 5 CR
Il mercato ristorativo
La ristorazione collettiva
La ristorazione commerciale diverse tipologie
La neo-ristorazione fast-food self-service
Il menù
Breve storia del menù
Le regole per pianificare un menù
I criteri gastronomici di compilazione stagionalità e territorio
Le funzioni del menù
Le nuove forme di ristorazione
Il catering
Il trasporto dei pasti
Il banqueting le diverse forme
Come organizzare un evento
L’alimentazione sicura
Le fasi del piano HACCP
La normativa e l’applicazione
La sicurezza sul lavoro
La filiera alimentare
marchi ed etichette
La tracciabilità degli alimenti
Il settore beverage
I vini e la vinificazione
Il servizio del vino
Le regole di degustazione
Abbinamento cibo-vino
Le esercitazioni pratiche
La cucina classica
Mousse di prosciutto in gelatina – filetto Wellington – patate delfino – tarte tatin – sacher
Orata al cartoccio – petto d’anatra all’arancia – foresta nera- eclaire – trancio diplomatico
la cucina italiana
casunziei ampezzani – pizzoccheri valtellinesi – piadina romagnola – risotto al persico
baccalà mantecato – torta paradiso – tiramisù – sbrisolona – la rosa – canoli siciliani
la cucina moderna
finger-food
la cucina alternativa
ricette vegetariane – vegane – macrobiotiche – senza glutine – senza lattosio
I rappresentanti di classe
l’insegnante
Carloalberto Grugni
Testi adottati : La nuova cucina professionale - Alma-plan
Masterlab cucina per il quinto anno - Le monnier
Ricettario
46
I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA
PROGRAMMA SVOLTO CLASSE 5°CR A.S. 2015/16
DOCENTE : QUINTO DEBORA
MATERIA:LABORATORIO DEI SERVIZI ENOGASTROMICI DI SALA E VENDITA
RIPASSO DEI PRE-REQUISITI:











L’azienda enogastronomica
Le tipologie ristorative
L’organizzazione aziendale
Le nuove tendenze
Cibo e cultura
Tipicizzazione dei prodotti e i “Made in Italy”
Le diete e le abitudini alimentari
Riconoscere la qualità
I sistemi e i prodotti di qualità
Le etichette alimentari
La ristorazione eco-sostenibile
MODULO 1: L’OFFERTA ENOGASTRONOMICA:











pianificare l’offerta enogastronomica
principi di marketing
gli strumenti di vendita
programmare l’offerta
il menù e le varie tipologie
determinare l’offerta e i prezzi di vendita
il food e il beveragecost
i mezzi di comunicazione
comunicare l’offerta attraverso il menù
la carta dei vini
la comunicazione interna: il briefing operativo
MODULO 2: EVENTI SPECIALI IL CATERING E IL BANQUETING





L’attività di banqueting
le tipologie di eventi
gli operatori
l’attrezzatura speciale
l’attività di catering
47








I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA
tecniche di produzione e trasporto
la produzione e la distribuzione itineranti
la preparazione di un evento speciale
la pianificazione del lavoro
l’impostazione di un buffet
il servizio di sala
la scheda evento
il cerimoniale
MODULO 3:TECNICHE DI GESTIONE








la gestione delle aziende turistico-ristorative
aspetti peculiari dei servizi enogastronomici
forme di gestione delle attività turistico-ristorative e nuove tendenze
le risorse umane
le principali normative del settore
la gestione degli acquisti e del magazzino
il valore strategico dell’approvvigionamento
le tecnologie informatiche, i software di rete e i vantaggi per le aziende enogastronomiche
MODULO 4: ANALISI SENSORIALE E DEGUSTAZIONE








La degustazione
la figura professionale del sommelier
l’attrezzatura per la degustazione
l’analisi organolettica del vino: visivo, olfattivo, gusto-olfattivo
i principi di abbinamento
la scheda grafica di abbinamento
la successione dei vini a tavola
Le temperature ottimali di servizio
Gli alunni
Il docente
48
I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA
PROGRAMMA EFFETTIVAMENTE SVOLTO
2015/2016
Materia: SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
Docenti:
Prof.
Pietro Farina
CLASSE
5 CR
A.S.
Libro di testo: “ NUOVO PRATICAMENTE SPORT” - DEL NISTA – PARKER - TASSELLI
Casa editrice G. D’Anna
OBIETTIVI REALIZZATI IN TERMINI DI CONOSCENZE,COMPETENZE E CAPACITA’:
Conoscenze:
 Conosce le capacità motorie di base (schemi motori di base, capacità coordinative , capacità
condizionali)
 Conosce le regole degli sport di squadra ed individuali svolti
 Conosce i nomi di alcuni distretti corporei e parti anatomiche
 Conosce la terminologia relativa ai più comuni traumi dell’apparato locomotore
 Conosce gli elementi tecnici fondamentali degli sport di squadra ed individuali svolte a livello
scolastico
 Conosce la terminologia specifica della materia
Competenze:
 Capacità di eseguire gli schemi motori di base e le loro combinazioni
 Capacità di esprimersi con proprietà di linguaggio
 Capacità di stabilire analogie e differenze tra le varie attività motorie
Capacità:
 Capacità di eseguire schemi motori complessi applicandoli alle varie discipline sportive
 Capacità di organizzare e svolgere compiti di giuria nell’ambito degli sport di squadra e
individuali svolti a livello scolastico
 Capacità di interpretare e risolvere in modo personale e creativo un compito motorio
Contenuti:
I contenuti effettivamente svolti nell’attuale anno scolastico relativi alla disciplina in oggetto
comprendono:
 Esercitazioni per il miglioramento delle qualità fisiche: forza, resistenza,velocità,mobilità
articolare.
 Esercitazioni per l’affinamento delle funzioni neuro-muscolari: rielaborazione degli schemi
motori di base, coordinazione spazio-temporale, equilibrio, orientamento spaziale, elaborazione
informazioni temporali.
 Esercitazioni per l’acquisizione delle capacità operative e sportive: sport di squadra e
individuali:
Pallavolo: palleggio – bagher – battuta – muro – schiacciata
Pallacanestro : i ruoli – palleggio – passaggio – tiro – ricezione – blocco – velo – schemi di
difesa 2-3- 3-2
Regole fondamentali di squadra ed individuali trattati nei vari anni scolastici.
Atletica leggera: velocità mt. 100-200-400 / mezzofondo mt. 1000-2000 / salti in lungo –in alto/
Lanci disco / peso – corse con ostacoli 100-110.
 Aspetti teorici: brevi conoscenze sull’apparato locomotore (ossa-muscoli-articolazioni)
49
I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA
Il doping – fonti di energia muscolare.
METODO D’ INSEGNAMENTO
Lavoro di gruppo nella maggior parte delle lezioni, lavoro individuale per migliorare
determinate abilità tecniche o compensare deficit muscolari (utilizzo di percorsi, circuiti a
stazioni).
MATERIALI E STRUMENTI UTILIZZATI
 Per i giochi di squadra e le discipline individuali si sono utilizzate le attrezzature a disposizione
in palestra (canestri, rete di pallavolo,porte di pallamano), palloni di varie dimensioni, coni
birilli, funicelle), ecc..
 ORE DI LEZIONI EFFETTUATE
Sono state impartite n. 54 ore di lezioni.
 STRUMENTI DI VERIFICA
Test pratici di valutazione e verifica per valutare le conoscenze di teoria.

Pavia 15/05/2016
Il Docente
P.Farina
Rappresentanti di classe
50
I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA
DOCENTE: STEFANO LAZZARIN
DISCIPLINA: RELIGIONE
Gli alunni che si sono avvalsi dell’insegnamento della Religione Cattolica hanno seguito l’IRC durante
tutto l’arco della scuola secondaria di secondo grado. In questo anno finale si è voluto contribuire
attraverso l’IRC ad una maggiore unione tra gli alunni formanti il gruppo classe con la funzione di
aiutare il singolo a conoscere la propria identità, a cercare un proprio progetto di vita e a dare significato
alle proprie scelte, ed infine, a vivere le proprie esperienze dandone sempre un senso.
L’ora di Religione ha lasciato agli alunni il ruolo di protagonisti e si è portata in classe la vita reale,
invitandoli a sollevare lo sguardo e guardare “oltre”.
Il gruppo - classe si è distinto per il comportamento sempre molto corretto verso l’insegnante ha
dimostrato molta disponibilità e collaborazione nell’attuare i contenuti proposti. La presenza costante
alle lezioni, l’impegno, l’interesse e la partecipazione attiva al dialogo hanno permesso agli alunni di
raggiungere valutazioni ottime nel profitto e nel comportamento.
PROGRAMMA SVOLTO
ASPETTO ANTROPOLOGICO – SPIRITUALE
1)
2)
3)
4)
I GIOVANI E LA RELIGIOSITA’
IL PREGIUDIZIO SULLA RELIGIONE (MARX, FREUD, NIETZSCHE)
I GIOVANI E LE DIPENDENZE
IL PROGETTO DI VITA
ASPETTO BIBLICO – ECCLESIALE
1)
2)
3)
4)
LA FESTA CRISTIANA DEL NATALE TRA CONSUMISMO E INDIVIDUALISMO
LA PASQUA CRISTIANA ED EBRAICA
LA CHIESA: TRA CRISI D’IDENTITA’ E COERENZA CON L’ANNUNCIO DI CRISTO
IL PONTIFICATO DI PAPA FRANCESCO
ASPETTO ETICO - ESISTENZIALE: vivere in modo responsabile
1)
2)
3)
4)
5)
6)
7)
8)
LA PROSTITUZIONE. IL MERCATO DEL SESSO
IL PROBLEMA DELLA DIVERSITA’ SESSUALE ( TEORIA GENDER )
LE UNIONI CIVILI
IL RAPPORTO TRA CRISTIANESIMO E ISLAM (IMMIGRAZIONE)
I PROBLEMI ETICI DELL’ABORTO E DELL’EUTANASIA
LA PENA DI MORTE
RAPPORTO FRE SCIENZA E FEDE
VISIONE FILM: “LA ROSA BIANCA”
51
I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA
CRITERI E STRUMENTI USATI
Il raggiungimento degli obiettivi è stato valutato tramite questionari orali, dialoghi, discussioni e
riflessioni svolte in classe (2 a quadrim.). La valutazione ha tenuto conto dell’interesse, della
partecipazione e della creatività personale nel rielaborare i contenuti proposti e della capacità di
interiorizzazione degli alunni.
I rappresentanti di classe
Docente
Stefano Lazzarin
52
I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA
ALLEGATO 3
SIMULAZIONI
TERZE PROVE
53
I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA
54
I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA
55
I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA
56
I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA
SIMULAZIONE TERZA PROVA DI DIRITTO E TECNICHE AMMINISTRATIVE DELLA
STRUTTURA RICETTIVA
Che cosa si intende per “turismo di massa”?
………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………
Che cos’è il P.E.S.T.?
………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………
Definire il business plan, i suoi elementi e i suoi destinatari
………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………
57
I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA
58
I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA
59
I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA
60
I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA
61
I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA
ALLEGATO 4
PDP ALUNNO BES
62
I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA
ALLEGATO 5
RELAZIONE PER ALUNNO
DIVERSAMENTE ABILE
63