documento 5cr indirizzo tecnico della ristorazione - "L. Cossa"
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I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA 0 I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA INDICE PROFILO PROFESSIONALE 2 INDIRIZZO SERVIZI PER L’ENOGASTRONOMIA E L’OSPITALITÀ ALBERGHIERA 3 DATI RELATIVI AL CONSIGLIO DI CLASSE 5 QUADRO ORARIO 6 PROFILO DELLA CLASSE 7 ELENCO ALUNNI 8 DATI RELATIVI ALLA CLASSE IV CR 9 RISULTATI DELLO SCRUTINIO FINALE DELLA CLASSE IV CR 9 DATI RELATIVI ALLA CLASSE V CR 10 ATTIVITA’ INTEGRATIVE CURRICULARI ED EXTRACURRICULARI 11 AREA PROFESSIONALIZZANTE (ALTERNANZA SCUOLA – LAVORO) 12 OBIETTIVI TRASVERSALI 14 OBIETTIVI GENERALI DELL’INDIRIZZO “ENOGASTRONOMICO” 14 VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI 15 TABELLA CREDITI TERZO E QUARTO ANNO 15 NUMERO DI VERIFICHE SOMMATIVE EFFETTUATE, NELL’INTERO ANNO SCOLASTICO, UTILIZZANDO LE DIVERSE TIPOLOGIE DI PROVE SOTTOELENCATE: 17 PREPARAZIONE ALLA PRIMA PROVA 18 PREPARAZIONE ALLA SECONDA PROVA 18 PREPARAZIONE ALLA TERZA PROVA 19 MODALITÀ DI SVOLGIMENTO DELLE PROVE D’ESAME E VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI CON BES 19 MODALITÀ DI FORMULAZIONE E SVOLGIMENTO DELLE PROVE D’ESAME PER GLI ALUNNI CON P.E.I 19 ALLEGATI 21 IL CONSIGLIO DI CLASSE: 22 1 I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA PROFILO PROFESSIONALE RISULTATI DI APPRENDIMENTO DEGLI INSEGNAMENTI COMUNI AGLI INDIRIZZI DEL SETTORE SERVIZI A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato consegue i risultati di apprendimento, di seguito specificati in termini di competenze. Valutare fatti ed orientare i propri comportamenti in base ad un sistema di valori coerenti con i principi della Costituzione e con le carte internazionali dei diritti umani. Utilizzare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze comunicative nei vari contesti: sociali, culturali, scientifici, economici, tecnologici. Stabilire collegamenti tra le tradizioni culturali locali, nazionali ed internazionali, sia in una prospettiva interculturale sia ai fini della mobilità di studio e di lavoro. Utilizzare gli strumenti culturali e metodologici per porsi con atteggiamento razionale, critico e responsabile di fronte alla realtà, ai suoi fenomeni, ai suoi problemi anche ai fini dell’apprendimento permanente. Riconoscere gli aspetti geografici, ecologici, territoriali dell’ambiente naturale ed antropico, le connessioni con le strutture demografiche, economiche, sociali, culturali e le trasformazioni intervenute nel corso del tempo. Riconoscere il valore e le potenzialità dei beni artistici e ambientali, per una loro corretta fruizione e valorizzazione. Utilizzare e produrre strumenti di comunicazione visiva e multimediale, anche con riferimento alle strategie espressive e agli strumenti tecnici della comunicazione in rete. Padroneggiare la lingua inglese e, ove prevista, un’altra lingua comunitaria per scopi comunicativi e utilizzare i linguaggi settoriali relativi ai percorsi di studio, per interagire in diversi ambiti e contesti professionali, al livello B2 quadro comune europeo di riferimento per le lingue (QCER). Riconoscere gli aspetti comunicativi, culturali e relazionali dell’espressività corporea e l’importanza che riveste la pratica dell’attività motorio-sportiva per il benessere individuale e collettivo. Utilizzare il linguaggio e i metodi propri della matematica per organizzare e valutare adeguatamente informazioni qualitative e quantitative. Utilizzare le strategie del pensiero razionale negli aspetti dialettici e algoritmici per affrontare situazioni problematiche, elaborando opportune soluzioni. Utilizzare i concetti e i modelli delle scienze sperimentali per investigare fenomeni sociali e naturali e per interpretare dati. Utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare. Analizzare il valore, i limiti e i rischi delle varie soluzioni tecniche per la vita sociale e culturale con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell’ambiente e del territorio. Utilizzare i principali concetti relativi all’economia e all’organizzazione dei processi produttivi e dei servizi. Correlare la conoscenza storica generale agli sviluppi delle scienze, delle tecnologie e delle tecniche negli specifici campi professionali di riferimento. Applicare le metodologie e le tecniche della gestione per progetti. Redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali. Individuare e utilizzare gli strumenti di comunicazione e di team working più appropriati per intervenire nei contesti organizzativi e professionali di riferimento. 2 I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA INDIRIZZO SERVIZI ALBERGHIERA PER L’ENOGASTRONOMIA E L’OSPITALITÀ Il Diplomato di istruzione professionale nell’indirizzo “Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera” ha specifiche competenze tecniche, economiche e normative nelle filiere dell’enogastronomia e dell’ospitalità alberghiera, nei cui ambiti interviene in tutto il ciclo di organizzazione e gestione dei servizi. È in grado di: - utilizzare le tecniche per la gestione dei servizi enogastronomici e l’organizzazione della commercializzazione, dei servizi di accoglienza, di ristorazione e di ospitalità; - organizzare attività di pertinenza, in riferimento agli impianti, alle attrezzature e alle risorse umane; - applicare le norme attinenti la conduzione dell’esercizio, le certificazioni di qualità, la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro; - utilizzare le tecniche di comunicazione e relazione in ambito professionale orientate al cliente e finalizzate all’ottimizzazione della qualità del servizio; - comunicare in almeno due lingue straniere; - reperire ed elaborare dati relativi alla vendita, produzione ed erogazione dei servizi con il ricorso a strumenti informatici e a programmi applicativi; - attivare sinergie tra servizi di ospitalità-accoglienza e servizi enogastronomici; - curare la progettazione e programmazione di eventi per valorizzare il patrimonio delle risorse ambientali, artistiche, culturali, artigianali del territorio e la tipicità dei suoi prodotti. L’indirizzo presenta le articolazioni: “Enogastronomia”, “Servizi di sala e di vendita” e “Accoglienza turistica”, nelle quali il profilo viene orientato e declinato. Nell’articolazione “Enogastronomia”, il Diplomato è in grado di intervenire nella valorizzazione, produzione, trasformazione, conservazione e presentazione dei prodotti enogastronomici; operare nel sistema produttivo promuovendo le tradizioni locali, nazionali e internazionali, e individuando le nuove tendenze enogastronomiche. Nell’articolazione “Servizi di sala e di vendita”, il Diplomato è in grado di svolgere attività operative e gestionali in relazione all’amministrazione, produzione, organizzazione, erogazione e vendita di prodotti e servizi enogastronomici; interpretare lo sviluppo delle filiere enogastronomiche per adeguare la produzione e la vendita in relazione alla richiesta dei mercati e della clientela, valorizzando i prodotti tipici. A conclusione del percorso quinquennale, i Diplomati nelle relative articolazioni “Enogastronomia” e “Servizi di sala e di vendita”, conseguono i risultati di apprendimento, di seguito specificati in termini di competenze. 1. Controllare e utilizzare gli alimenti e le bevande sotto il profilo organolettico, merceologico, chimicofisico, nutrizionale e gastronomico. 2. Predisporre menu coerenti con il contesto e le esigenze della clientela, anche in relazione a specifiche necessità dietologiche. 3. Adeguare e organizzare la produzione e la vendita in relazione alla domanda dei mercati, valorizzando i prodotti tipici. Nell’articolazione “Accoglienza turistica”, il Diplomato è in grado di intervenire nei diversi ambiti delle attività di ricevimento, di gestire e organizzare i servizi in relazione alla domanda stagionale e alle esigenze della clientela; di promuovere i servizi di accoglienza turistico-alberghiera anche attraverso la progettazione di prodotti turistici che valorizzino le risorse del territorio. 3 I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato nell’articolazione “Accoglienza turistica” consegue i risultati di apprendimento, di seguito specificati in termini di competenze. 1. Utilizzare le tecniche di promozione, vendita, commercializzazione, assistenza, informazione e intermediazione turistico-alberghiera. 2. Adeguare la produzione e la vendita dei servizi di accoglienza e ospitalità in relazione alle richieste dei mercati e della clientela. 3. Promuovere e gestire i servizi di accoglienza turistico-alberghiera anche attraverso la progettazione dei servizi turistici per valorizzare le risorse ambientali, storico-artistiche, culturali ed enogastronomiche del territorio. 4. Sovrintendere all’organizzazione dei servizi di accoglienza e di ospitalità, applicando le tecniche di gestione economica e finanziaria alle aziende turistico-alberghiere. A conclusione del percorso quinquennale, i Diplomati nell’indirizzo “Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera” conseguono i risultati di apprendimento descritti nel punto 2.2 dell’Allegato A), di seguito specificati in termini di competenze. 1. Agire nel sistema di qualità relativo alla filiera produttiva di interesse. 2. Utilizzare tecniche di lavorazione e strumenti gestionali nella produzione di servizi e prodotti enogastronomici, ristorativi e di accoglienza turistico-alberghiera. 3. Integrare le competenze professionali orientate al cliente con quelle linguistiche, utilizzando le tecniche di comunicazione e relazione per ottimizzare la qualità del servizio e il coordinamento con i colleghi. 4. Valorizzare e promuovere le tradizioni locali, nazionali e internazionali individuando le nuove tendenze di filiera. 5. Applicare le normative vigenti, nazionali e internazionali, in fatto di sicurezza, trasparenza e tracciabilità dei prodotti. 6. Attuare strategie di pianificazione, compensazione, monitoraggio per ottimizzare la produzione di beni e servizi in relazione al contesto. 4 I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA DATI RELATIVI AL CONSIGLIO DI CLASSE Materia Docente Continuità didattica nel secondo biennio e quinto anno Italiano e Storia Cerati Deborah SÌ Lingua Inglese Carlini Carla NO Seconda Lingua Francese Negri Elena NO Matematica Mariani Claudia SÌ Diritto e tecnica amministrativa Messina Giovanni SÌ Scienza e Cultura dell’Alimentazione Arcoleo Cristina Maria NO Laboratorio di servizi enogastronomici settore cucina Grugni Carloalberto SÌ Laboratorio di servizi enogastronomici settore sala e vendita Quinto Debora Sostegno Dicorato Michele SÌ NO Ed. Fisica Farina Pietro SÌ Religione Lazzarini Stefano NO 5 I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA QUADRO ORARIO MATERIA CLASSE IV CLASSE V Italiano 4 4 Storia 2 2 Inglese 3 3 Francese/Spagnolo 3 3 Matematica 3 3 Ed. Fisica 2 2 Religione 1 1 Diritto e Tecnica Amministrativa 5 5 Scienza e Cultura dell’Alimentazione 3 3 Laboratorio di servizi enogastronomici settore cucina 4 4 Laboratorio di servizi enogastronomici settore sala e vendita 2 2 32 32 AREA COMUNE AREA INDIRIZZO Totale ore Indicare tra parentesi le ore svolte in copresenza specificando il tipo di disciplina. 6 I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA PROFILO DELLA CLASSE Composizione Provenienza territoriale Osservazioni sulle dinamiche relazionali Osservazioni generali sul percorso formativo Presenza di eventuali problematiche relative a forte instabilità in particolari discipline Osservazioni sul metodo di studio Livelli generali raggiunti La classe, costituita da 25 alunni, tutti provenienti dalla classe 4 CR, si presenta globalmente vivace e poco partecipe alle attività didattiche. Nel corso dell'intero anno scolastico gli alunni non si sono mostrati molto collaborativi nei confronti dei docenti; anche i migliori non sono riusciti ad avere un'influenza positiva sul resto del gruppo e non hanno dimostrato capacità di proporsi in modo costruttivo. Tuttavia quasi tutti gli alunni hanno evidenziato sufficienti capacità relazionali applicabili al settore professionale. L'impegno individuale è stato differenziato: alcuni alunni si sono applicati con continuità, un discreto numero di allievi non si è impegnato in modo serio e organico, pur possedendo le capacità, lavorando in modo molto dispersivo; la maggioranza della classe ha dimostrato poca propensione all’approfondimento e alla precisione. I risultati sono per un gruppo della classe mediamente discreti; per un altro gruppo permangono ancora difficoltà in alcune materie. Gli alunni che si sono impegnati in un'attività individuale più intensa hanno conseguito una preparazione soddisfacente e un adeguato metodo di lavoro. Un gruppo di allievi ha seguito con poca regolarità le lezioni, evidenziando impegno e interesse discontinui: alcuni hanno conseguito una valutazione appena sufficiente, altri hanno faticato a raggiungere i contenuti essenziali. 7 I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA ELENCO ALUNNI NUM COGNOME 1 AGATE NOME DANIELE 2 ALTAMORE NOEMI GIULIANA 3 BAUCINA GIUSEPPE 4 BONAVIDA NICOLÒ 5 GOBBI RAPHAEL 6 ILINCIC LAZO-NORIS 7 LO PRESTI FABRIZIO 8 LOSI MARCO 9 MARAGNA DANIEL 10 MUOLO ALESSANDRO 11 NDOYE ADJA KHADY 12 PARISOTTO 13 PEDRAZZINI GABRIELE ALESSANDRA 14 PEDRAZZINI ANDREA MARIO 15 PENZA MATTEO 16 PERGETTI GABRIELE 17 PICCOLI 18 POTI THOMAS JONATHAN 19 ROZZA LORENZO 20 SACCHI ALESSANDRO 21 SATURNINO DAVIDE 22 TAGLIAMONTE MANUEL 23 TREZZOLDI GIOVANNI 24 VELIU SKENDER 25 VIDAL SIMONE Sono presenti n. 1 alunno BES e n. 1 alunno diversamente abile 8 I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA DATI RELATIVI ALLACLASSE IV CR La classe IV CR era costituita da 29 alunni. Viene di seguito riportata la sintesi dello scrutinio finale: SITUAZIONE ALUNNI Promossi a giugno 15 Sospensione del giudizio 10 Promossi a settembre 10 Non promossi 4 RISULTATI DELLO SCRUTINIO FINALE DELLA CLASSE IV CR Materia N. studenti promossi con 6 N. studenti promossi con 7 N. studenti promossi con 8 N. studenti promossi con 9-10 Italiano 18 5 2 Storia 12 5 7 1 Francese 14 7 3 1 Inglese 12 8 4 1 Matematica 12 5 3 5 Diritto e Tecnica Amministrativa 18 4 3 Scienza e Cultura dell’Alimentazione 11 6 6 Laboratorio di servizi enogastronomici settore cucina 16 8 1 Laboratorio di servizi enogastronomici settore sala e vendita 12 5 3 5 Ed-Fisica 3 6 10 6 Area professionalizzante 2 2 2 19 2 9 I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA DATI RELATIVI ALLA CLASSE V CR INTERVENTI DI POTENZIAMENTO, METODOLOGIA DIDATTICA E STRUMENTI DIDATTICI FUNZIONALI I docenti hanno utilizzato le seguenti metodologie: lezione frontale, problem-solving, lezione partecipata, visione di video, esercitazioni in classe e a casa, correzione sistematica degli esercizi svolti, sollecitazione di interventi personali, discussioni su argomenti inerenti l'attualità o problematiche di interesse giovanile, condivisione di obiettivi e strategie. Per migliorare il metodo di studio sono stati verificati sistematicamente gli apprendimenti, sono stati assegnati esercizi di recupero per colmare le lacune e/o di potenziamento per consolidare le competenze acquisite. Agli alunni è stata data la possibilità di rimediare in caso di valutazioni insufficienti e il voto finale è stato assegnato tenendo conto dell'impegno, della situazione di partenza, degli obiettivi raggiunti e del miglioramento nel corso dell'anno scolastico. Per quanto riguarda gli interventi di personalizzazione/individualizzazione si rimanda al P.E.P. dell’alunno BES. L'incremento del successo formativo è stato attuato attraverso l'uso di attività di supporto allo studio individuale ed alle attività laboratoriali da parte dei docenti curricolari e/o di quelli dell'organico funzionale. L’attività didattica della prima fase dell’anno scolastico è stata dedicata alla verifica del lavoro estivo assegnato e al ripasso, con l’intera classe, dei lineamenti essenziali del programma dell’anno precedente al fine di preparare una solida base per lo svolgimento delle nuove tematiche. I docenti hanno approntato le seguenti attività: Pausa didattica da effettuarsi durante le ore di lezione, per approfondire le tematiche fondamentali relative ai programmi delle varie discipline. Studio autonomo guidato con attività peer to peer. Colloquio individualizzato con il docente per la preparazione al percorso d’esame. Interventi mirati sull’approfondimento di argomenti specifici nell’area professionalizzante. Gli strumenti didattici utilizzati sono stati: libri di testo, appunti, fotocopie, dizionari e manuali, articoli di giornale, libri di narrativa, lavagna, lim, PC, DVD. 10 I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA ATTIVITA’ INTEGRATIVE CURRICULARI ED EXTRACURRICULARI Il Consiglio di Classe, in vista dell’Esame di Stato, ha proposto agli studenti la trattazione dei percorsi interdisciplinari riassunti nella seguente tabella. ANNO SCOLASTICO 2015/2016 ATTIVITÀ RELATORE TITOLO ARGOMENTO Proff. Cerati Pirandello “L'uomo Deborah e dal fiore in bocca” e Dicorato Michele “La giara” Proff. Cerati Film “Remember” Deborah e Dicorato Michele Approfondimento dell’opera Istituto Consultorio familiare psicologica Progetto Educazione sessuale e MTS Educazione sessuale Istituto Prof. Farina Pietro Torneo di calcetto Istituto Proff. Arcoleo Cristina Maria e Farina Pietro Progetto “Potenziamento del polo pavese e della tipicità agroalimentare” Approfondimento relazioni esistenti tra l'occupazione giovanile e l'innovazione didattico-professionale Visita guidata Parma e Modena Proff. Messina Giovanni e Quinto Debora Visita ad una filiera agroalimentare Approfondimenti disciplinari nelle materie di indirizzo Istituto Prof. Cerati Deborah Approfondimento delle tematiche legate all'attualità Istituto Proff. Messina Giovanni e Carlini Carla Progetto “Quotidiano in classe” Progetto Esselunga “Specialisti reparti freschi” Succursale Montegrappa Prof. D'Anna Agostino Teatro Don Bosco Pavia Sala Politeama Pavia L'altra faccia delle verdure Approfondimento del contesto storico legato alla Shoah Approfondimento tematiche curricolari Approfondimento delle tecniche di intaglio delle verdure 11 I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA AREA PROFESSIONALIZZANTE (ALTERNANZA SCUOLA – LAVORO) L’alternanza scuola-lavoro è stata realizzata con percorsi progettati, attuati e valutati sulla base di convenzioni che la scuola ha effettuato con imprese o enti. Per gli studenti l’istituto ha realizzato percorsi anche presso imprese del settore enogastronomico. L’obiettivo è stato quello di verificare l’efficacia della preparazione scolastica rispetto alla richiesta dell’impresa/ente, di favorire l’orientamento dopo il diploma e di agevolare l’inserimento nella realtà produttiva. L’esperienza alternanza scuola-lavoro: • responsabilizza lo studente • promuove una forte interazione tra scuola e mondo del lavoro • rappresenta un’occasione di apertura per la scuola e di superamento dell’autoreferenzialità. Le esperienze lavorative sono state per tutti i ragazzi molto positive e le valutazioni finali ottenute sono state nel complesso positive. Una criticità che è stata evidenziata dai tutor aziendali è che spesso la manualità degli alunni è scarsa e non corrisponde alle richieste. Ciò dipende dal fatto che le classi sono piuttosto numerose rispetto alle ore curricolari e agli spazi. Gli alunni in elenco nella pagina successiva hanno svolto periodi di stage proposti dal nostro istituto secondo le seguenti modalità: classe terza: due settimane durante l’anno scolastico e tre settimane nel periodo estivo classe quarta: quattro settimane alla fine dell’anno scolastico. Nella nostra scuola lo stage rientra pienamente nel curricolo dello studente, e viene valutato anche sulla base del giudizio espresso dal tutor aziendale. STAGE ESTIVI Gli alunni in elenco hanno partecipato agli stage aziendali proposti dal nostro istituto durante il periodo estivo precedente all’anno scolastico in corso. COGNOME NOME STRUTTURA AGATE DANIELE ATA HOTELS NAXOS BEACH, GIARDINI DI NAXOS (ME) ALTAMORE NOEMI GIULIANA OFFICINA DEL CAFFÈ S.A.S., PAVIA 12 I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA OSTERIA ALLE CARCERI, PAVIA BAUCINA GIUSEPPE BONAVIDA NICOLÒ GRAND HOTEL CADENABBIA, CADENABBIA DE GRIANTE (COMO) GOBBI RAPHAEL NANO S.R.L. – GIRONE DEI GOLOSI, PAVIA ILINCIC LAZO-NORIS FARINE E PISTACCHI, SAN MARTINO SICCOMARIO (PV) LO PRESTI FABRIZIO GRAND HOTEL CADENABBIA, CADENABBIA DE GRIANTE (COMO) RISTORANTE GUADO, SALICE TERME (PV) LOSI MARCO RISTORO LA QUINTANA, VIDIGULFO (PV) MARAGNA DANIEL ANTICA TRATTORIA DA BRUNA, TORRE D'ISOLA (PV) MUOLO ALESSANDRO ATA HOTELS NAXOS BEACH, GIARDINI DI NAXOS (ME) NDOYE ADJA KHADY ATA HOTEL CAPO TAORMINA, TAORMINA (ME) PARISOTTO GABRIELE ALBERGO RISTORANTE SELVATICO, RIVANAZZANO (PV) PEDRAZZINI ALESSANDRA ATA HOTEL CAPO TAORMINA, TAORMINA (ME) PEDRAZZINI ANDREA MARIO ATA HOTELS NAXOS BEACH, GIARDINI DI NAXOS (ME) PENZA MATTEO LIEVITO E FARINA S.A.S., TORTONA (AL) PERGETTI GABRIELE CALA MARSAL CAFÈ C.B. (SPAGNA) PICCOLI THOMAS LA KORTE DEI SAPORI PERSI, PAVIA POTI JONATHAN BIOCOOKING BC “ALL'OROLOGIO”, PESCHIERA DEL GARDA (VR) ROZZA LORENZO CALA MARSAL CAFÈ C.B. (SPAGNA) SACCHI ALESSANDRO GRAND HOTEL CADENABBIA, CADENABBIA DE GRIANTE (COMO) CASTELLO DI SAN GAUDENZIO, SAN GAUDENZIO CERVESINA (PV) SATURNINO DAVIDE ATA HOTELS NAXOS BEACH, GIARDINI DI NAXOS (ME) 13 I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA RISTORANTE IL NOCCHINO, ORBETELLO (GR) TAGLIAMONTE MANUEL TREZZOLDI GIOVANNI HOTEL MILANO, BELLARIA (RIMINI) VELIU SKENDER GRAND HOTEL CADENABBIA, CADENABBIA DE GRIANTE (COMO) VIDAL SIMONE CLEO CAFÈ, SAIRANO (PV) OBIETTIVI TRASVERSALI All'interno del Consiglio di Classe, sono stati concordati alcuni obiettivi sulla base dei bisogni della classe e delle sue particolari caratteristiche: Potenziamento del senso di responsabilità personale, dell’autonomia, della socializzazione e del rispetto delle regole condivise. Sviluppo delle capacità logiche e critiche. Acquisizione di una mentalità professionale ed imprenditoriale. OBIETTIVI GENERALI DELL’INDIRIZZO “ENOGASTRONOMICO” Alla fine dell’anno scolastico gli alunni devono essere in grado di: Utilizzare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze comunicative nei vari contesti: sociale, culturali, scientifici, economici, tecnologici. Utilizzare gli strumenti culturali e metodologici per porsi con atteggiamento razionale, critico e responsabile di fronte alla realtà, ai suoi fenomeni, ai suoi problemi anche ai fini dell’apprendimento permanente. Analizzare il valore, i limiti ed i rischi delle varie soluzioni tecniche per la vita sociale e culturale con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona dell’ambiente e del territorio. Padroneggiare il lessico relativo al linguaggio specifico. Redigere testi in forma grammaticalmente ed ortograficamente corretta. Redigere relazioni tecniche e documentare attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali. Si intendono privilegiare le seguenti aree di comportamento: Relazioni con l’adulto: Sapere accettare le osservazioni e le segnalazioni di errori Utilizzare i suggerimenti Saper formulare obiezioni in tono corretto Avanzare proposte per migliorare la relazione 14 I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA Relazioni con la classe: Rispettare le opinioni degli altri, anche se non condivise Assumersi la responsabilità di esprimere le proprie idee Svolgere la propria parte nel lavoro collettivo VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI CRITERI DI CORRISPONDENZA TRA VOTI DECIMALI E LIVELLI TASSONOMICI Al fine di rendere più omogenea la valutazione delle prestazioni degli studenti nelle varie discipline, il Collegio Docenti stabilisce di adottare le griglie di valutazione per le prove scritte ed il colloquio da proporre alla commissione d’Esame, approntate in sede di riunioni di dipartimento e sperimentate durante le simulazioni del corrente anno scolastico, che individuano la corrispondenza tra i voti e le competenze raggiunte dagli studenti. Si allegano le griglie di valutazione di ciascuna tipologia di prova d’esame. TABELLA CREDITI TERZO E QUARTO ANNO N. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 COGNOME NOME CREDITI TERZA CREDITI QUARTA AGATE DANIELE 4 4 ALTAMORE NOEMI GIULIANA 4 4 BAUCINA GIUSEPPE 5 5 BONAVIDA NICOLÒ 5 5 GOBBI RAPHAEL 4 5 ILINCIC LAZO-NORIS 4 4 LO PRESTI FABRIZIO 7 7 LOSI MARCO 4 5 MARAGNA DANIEL 7 7 MUOLO ALESSANDRO 4 4 15 I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA 11 NDOYE ADJA KHADY 7 6 PARISOTTO GABRIELE 5 5 PEDRAZZINI ALESSANDRA 7 7 PEDRAZZINI ANDREA MARIO 7 6 15 PENZA MATTEO 4 4 16 PERGETTI GABRIELE 5 4+1 17 PICCOLI THOMAS 5 5 18 POTI JONATHAN 5 5 19 ROZZA LORENZO 4 4 20 SACCHI ALESSANDRO 5 5 21 SATURNINO DAVIDE 5 4 22 TAGLIAMONTE MANUEL 5 4 23 TREZZOLDI GIOVANNI 5 6 24 VELIU SKENDER 5 5 25 VIDAL SIMONE 5 6 12 13 14 16 I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA Italiano 4 Storia 3 Francese 2 Inglese 4 Matematica 4 Diritto e tecnica amministrativa Scienza e Cultura dell’Alimentazione Laboratorio di servizi enogastronomici settore cucina Laboratorio di servizi enogastronomici settore sala e vendita 3 3 2 2 1 2 1 2 2 2 2 3 Problema Casi Esercizio Quesiti a trattazione sintetica Prova strutturata 2 8 1 2 5 1 4 6 2 1 4 1 Ed. Fisica Religione Analisi del testo Saggiobreve Articolo di giornale Temastorico argomentativo Interrogazione (numero medio perognialunno) Materia Prova semistrutturata NUMERO DI VERIFICHE SOMMATIVE EFFETTUATE NEL CORRENTE ANNO SCOLASTICO UTILIZZANDO LE DIVERSE TIPOLOGIE DI PROVE SOTTOELENCATE: 7/8 4 17 I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA PREPARAZIONE ALLA PRIMA PROVA La prima prova dell’Esame di Stato è organizzata sulla base di quattro tipologie, ognuna delle quali con struttura e peculiarità differenti. Durante l’anno scolastico sono state proposte tutte le tipologie testuali della Prima Prova e, in accordo con il Consiglio di Classe, sono state effettuate due simulazioni della prova di Italiano della durata di 6 ore. La simulazione della Prima Prova è stata valutata sia in decimi che in quindicesimi. Data Valutazione Tipologia Durata ore A. Analisi del testo 29/01 Agli elaborati degli alunni è stato assegnato sia il voto in decimi che in quindicesimi B. Articolo di giornale o saggio breve C. Tema di argomento storico 6 D. Tema di ordine generale A. Analisi del testo 15/03 Agli elaborati degli alunni è stato assegnato sia il voto in decimi che in quindicesimi B. Articolo di giornale o saggio breve C. Tema di argomento storico 6 D. Tema di ordine generale PREPARAZIONE ALLA SECONDA PROVA Durante l’anno scolastico sono state svolte due simulazioni di seconda prova della durata di sei ore. Per gli istituti professionali l’articolazione della prova consiste in una prima parte obbligatoria ed una seconda parte composta da quesiti. Sulla base di quanto stabilito dal MIUR (), le simulazioni svolte sono state strutturate sulla risoluzione di casi concreti specifici dell’indirizzo di studi. Data Valutazione Tipologia Durata ore 26/02 Agli elaborati degli alunni è stato assegnato sia il voto in decimi che in quindicesimi Trattazione sintetica e quesiti 6 7/04 Agli elaborati degli alunni è stato assegnato sia il voto in decimi che in quindicesimi Trattazione sintetica e quesiti 6 18 I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA PREPARAZIONE ALLA TERZA PROVA La terza prova scritta negli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore è intesa ad accertare le conoscenze, competenze e capacità acquisite dal candidato, nonché le capacità di utilizzare e integrare conoscenze e competenze relative alle materie dell'ultimo anno di corso, anche ai fini di una produzione scritta, grafica o pratica. La terza prova scritta, a carattere pluridisciplinare, è stata strutturata utilizzando la tipologia B (quesiti a risposta singola) poiché si ritiene di poter accertare anche le conoscenze nella produzione scritta. Data Materie Valutazione Tipologia Durata ore 7/03 Diritto e tecn. amm. Inglese Matematica Lab. Serv. enog. Cucina Tipologia B (quesiti a risposta singola) 3 21/04 Diritto e tecn. amm. Inglese Matematica Storia Ogni disciplina assegna un punteggio in quindicesimi. Il voto finale consiste nella media aritmetica dei risultati delle singole discipline. Tipologia B (quesiti a risposta singola) 3 MODALITÀ DI SVOLGIMENTO DELLE PROVE D’ESAME E VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI CON DIFFICOLTÀ SPECIFICHE DI APPRENDIMENTO (DSA) E BES Per gli alunni con difficoltà specifiche di apprendimento (DSA) adeguatamente certificate, la valutazione e la verifica degli apprendimenti, comprese quelle effettuate in sede di esame conclusivo, devono tenere conto delle specifiche situazioni soggettive di tali alunni; a tali fini, nello svolgimento dell’attività didattica e delle prove di esame, si prevede che siano adottati gli strumenti compensativi e dispensativi ritenuti più idonei ed utilizzati durante il percorso scolastico. MODALITA' DI FORMULAZIONE E SVOLGIMENTO DELLE PROVE D'ESAME PER GLI ALUNNI CON P.E.I. Poiché l'esame di stato costituisce per ogni allievo un evento impegnativo di verifica, sia a livello di apprendimento scolastico che di maturità raggiunta, considerate le caratteristiche dell'alunno in questione, ai fini dell'attestazione delle competenze e abilità acquisite e del conseguimento del “Certificato dei crediti formativi”, il Consiglio di Classe richiede prove coerenti con il percorso previsto dal P.E.I e con le prove simulate svolte durante l'anno scolastico. Il Consiglio richiede per gli stessi motivi: 19 I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA Assistenza durante le prove scritte, da parte dell'insegnante di sostegno che ha seguito l'alunno durante l'anno scolastico, per chiarire le richieste dei testi d'esame e per aiutare lo studente a gestire la sua emotività; Assistenza durante le prove orali, da parte dell'insegnante di sostegno che ha seguito l'alunno durante l'anno scolastico, per guidare lo studente nell'esposizione dei contenuti appresi e per aiutare lo studente a gestire ansia ed emotività; La possibilità, dato lo specifico deficit dell'allievo, di poter consultare gli appunti, le mappe concettuali e gli schemi utilizzati nel corso dell’anno scolastico. 20 I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA ALLEGATI Al presente documento si allegano: 1. 2. 3. 4. 5. Griglie di valutazione per le simulazioni di prove d’esame Programmi dell’ultimo anno di corso a cura dei singoli docenti Testo delle simulazioni delle terze prove effettuate PDP per alunno BES ex. art. 23 O.M. 252/2016 (solo in copia per la commissione) Relazione ex. art. 22 O.M. 252/2016 per alunno diversamente abile (solo in copia per la commissione) 21 I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA IL CONSIGLIO DI CLASSE: DOCENTI FIRMA ARCOLEO CRISTINA MARIA CARLINI CARLA CERATI DEBORAH DICORATO MICHELE FARINA PIETRO GRUGNI CARLOALBERTO LAZZARIN STEFANO MARIANI CLAUDIA MESSINA GIOVANNI NEGRI ELENA QUINTO DEBORA Pavia, 15 Maggio 2016 Il Dirigente Scolastico (Prof.ssa Maria Andreina Le Foche) _______________________________________ 22 I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA ALLEGATO 1 GRIGLIE DI VALUTAZIONE 1^, 2^ e 3^ PROVA 23 I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA GRIGLIA DI VALUTAZIONE PRIMA PROVA ESAME DI STATO Candidato/a……………………………………………………… tipologia…………………. INDICATORI DESCRITTORI 1. Adeguatezza Aderenza alla consegna, rispetto dei vincoli formali richiesti dalla prova. Pertinenza all’argomento proposto ed efficacia complessiva del testo. Tipologia A e B: aderenza alle convenzioni della tipologia scelta. Articolazione chiara e ordinata del testo. Equilibrio tra le parti. Coerenza: assenza di ripetizioni e contraddizioni. Continuità tra frasi, paragrafi e sezioni. Ampiezza della trattazione. Padronanza dell’argomento. 2. Organizzazione del testo 3. Caratteristiche del contenuto 4. Rielaborazione critica dei contenuti 5. Correttezza ortografica e morfosintattica Lessico e stile LIVELLO Basso Suff. Alto 1 2 3 Tipologia A: comprensione, analisi ed interpretazione del testo proposto. Tipologia B: comprensione del materiale fornito e suo utilizzo coerente ed efficace, esattezza delle citazioni e dei riferimenti ai testi, capacità di argomentazione. Tipologia C e D: coerente esposizione delle conoscenze in possesso, capacità di contestualizzazione e di argomentazione. Per tutte le tipologie: pertinenza, compiutezza e originalità delle informazioni, delle idee e delle interpretazioni. Correttezza ortografica. Coesione testuale. Proprietà e ricchezza lessicale. Uso del registro adeguato alla tipologia testuale e al destinatario. VALUTAZIONE ………………………./15 GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA SECONDA PROVA DELL’'ESAME DI STATO 24 I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA DISCIPLINA: SCIENZA E CULTURA DELL'’ALIMENTAZIONE INDICATORI DESCRITTORI Ottima padronanza dell'’argomento PUNTI TEMA QUESITO 1 QUESITO 2 9 e capacità critiche personali Pertinenti e completi, esposti in 8 modo coerente e chiaro Buoni, aderenti al testo, esposti in 7 modo sufficientemente chiaro Accettabili: vengono fornite le 6 informazioni più importanti Incompleti: mancano informazioni 5 importanti Generici, ripetitivi e/o parzialmente 4 CONOSCENZA DEI errati CONTENUTI Superficiali o errati 3 Accennati 2 Quasi nulli o incomprensione della 1 domanda Complessivamente corretto 3 Errori non gravi, che non 2 CORRETTEZZA pregiudicano la comunicazione FORMALE Errori gravi che pregiudicano la 1 comunicazione COMPETENZA Appropriata e ampia 3 Adeguata 2 Limitata 1 LESSICALE PUNTEGGIO IN QUINDICESIMI TEMA QUESITO 1 QUESITO 2 X 60/100 X 20/100 X 20/100 TOTALE (valutazione sufficiente pari a 10/15) ALUNNO/A …………………………………………… CLASSE ………………………… DATA …………………………… 25 I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA VALUTAZIONE 3 PROVA SCRITTA-TIPOLOGIA B CLASSE______________ DISCIPLINA_________________________DATA____________________ CANDIDATO/A________________________________________ INDICATORI DESCRITTORI CORRETTEZZA : 1) Proprietà linguistica 2) Uso del lessico della specifica disciplina PUNTI Nulle o errate e/o molto superficiali Gravem. Insuffic. Superficiali e/o parziali Inadeguato 2,5-3,5 Adeguate ma non approfondite Sufficiente 4-4,5 Adeguate e con alcuni approfondimenti apprezzabili Discretobuono Più che adeguate e approfondite ottimo 6,5-7 Nulle o fortemente imprecise Gravem. Insuffic. 1-1,5 Inadeguate Inadeguato 2-2,5 Minime ma presenti Sufficiente 3 Abbastanza precise Discretobuono Molto precise ottimo Lessico disciplinare erroneo. Esposizione inadeguata Gravem. Insuffic. 1-1,5 Esposizione disorganica e lessico specialistico molto generico Inadeguato 2-2,5 Proprietà linguistica elementare ma lessico specialistico privo di errori sostanziali Sufficiente 3 Lessico specifico appropriato. Testo lineare con lievi errori. Discretobuono Lessico molto appropriato. Testo coeso. Errori assenti o sporadici. ottimo CONOSCENZE CAPACITA’ : 1) Sintesi 2) Organicità 3) Coerenza LIVELLI 1-2 5-6 3,5 4 3,5 4 Somma dei punti attribuiti 26 I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA ALLEGATO 2 PROGRAMMI DISCIPLINARI 27 I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA Programma di ITALIANO Classe 5CR – indirizzo ENOGASTRONOMIA Docente Cerati Deborah Anno scolastico 2015-2016 QUADRO STORICO CULTURALE CULTURA E INTELLETTUALI NELLA SECONDA METÀ DELL'OTTOCENTO - La nuova filosofia: Comte, Darwin, Nietzsche MOVIMENTI E GENERI LETTERARI DI FINE OTTOCENTO - Il Realismo - Il Naturalismo francese e il Verismo italiano - Simbolismo e Decadentismo - Oscar Wilde: La prefazione a Il ritratto di Dorian Gray IL ROMANZO E LA NOVELLA LA NARRATIVA FRANCESE: REALISMO, NATURALISMO E DECADENTISMO - Emile Zola: L'inizio dell'Ammazzatoio LA NARRATIVA NELL'ETÀ VITTORIANA - Joseph Conrad: Cuore di tenebra, cap.I IL ROMANZO IN ITALIA GIOVANNI VERGA Vita, opere, poetica - Rosso Malpelo - I Malavoglia: prefazione, cap. I e cap. XV - La roba GIOVANNI PASCOLI Vita, opere, poetica - Il fanciullino - Myricae: Lavandare, X Agosto, Temporale, Novembre, Il tuono GABRIELE D'ANNUNZIO Vita, opere, poetica - Il piacere: libro primo, cap. II; libro quarto, cap. III. - Alcyone: La pioggia nel pineto - Notturno: Visita al corpo di Giuseppe Miraglia LA CULTURA NELL'ETÀ DELLE AVANGUARDIE - Filippo Tommaso Marinetti, Il Manifesto del Futurismo - Il Manifesto degli intellettuali fascisti - Una risposta di scrittori, professori e pubblicisti italiani al manifesto degli intellettuali fascisti - Due modelli di intellettuale - Il romanzo di primo Novecento LUIGI PIRANDELLO Vita, opere, poetica - L'umorismo: Parte Seconda, cap. II 28 I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA - Il fu Mattia Pascal: cap. IX e cap. XVIII - Il treno ha fischiato ITALO SVEVO Vita, opere, poetica - Senilità: cap. I - La coscienza di Zeno: cap. VIII LA POESIA NEL PRIMO QUARTO DEL NOVECENTO: caratteristiche generali LA POESIA TRA GLI ANNI VENTI E QUARANTA - Panorama della lirica europea - L'ermetismo - Salvatore Quasimodo: Ed è subito sera; Ride la gazza, nera sugli aranci GIUSEPPE UNGARETTI Vita, opere, poetica - L'Allegria: I fiumi, San Martino del Carso, Soldati, Natale, Veglia, Commiato - Il Dolore: Non gridate più UMBERTO SABA Vita, opere, poetica - Il canzoniere: Città vecchia, "Un grido", Goal, Amai, Ulisse - Scorciatoie: 4, 32, 48, 101 EUGENIO MONTALE Vita, opere, poetica - Ossi di seppia: "Meriggiare pallido e assorto", "Non chiederci la parola", "Spesso il male di vivere ho incontrato" - Le occasioni: La casa dei doganieri - Satura: "Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale" LA RINASCITA DEL ROMANZO IN ITALIA: caratteristiche generali LA NARRATIVA IN ITALIA DAL NEOREALISMO AD OGGI - Dalla "ricerca" al romanzo "di consumo" - Dal realismo mitico-simbolico al Neorealismo: Elio Vittorini; Cesare Pavese, La casa in collina, cap. XXIII - Dentro e intorno al Neorealismo Primo Levi: Se questo è un uomo, Il viaggio e I sommersi e i salvati; La tregua, Il sogno del reduce del lager Beppe Fenoglio: Il partigiano Johnny, parte iniziale - Il "ritorno alla narratività" degli anni Settanta - Scrittura e denuncia: Leonardo Sciascia Il giorno della civetta, Il capitano Bellodi e il capomafia - Narratori del Postmoderno 29 I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA Umberto Eco: Il nome della rosa, "Nomina nuda tenemus" - Postmodernismo estremo Roberto Saviano: Gomorra, Come la camorra effettua il test di un taglio di coca ITALO CALVINO Vita, opere e poetica Il sentiero dei nidi di ragno: cap. IV LETTERATURA E INDUSTRIA - Il ruolo della letteratura nell'Italia del "miracolo economico" - Approfondimenti sul rapporto tra letteratura e industria LA CRISI AMBIENTALE E LA VOCE DELLA LETTERATURA - Approfondimenti sul rapporto tra letteratura e ambiente Testo in adozione: P. Cataldi – E. Angioloni – S. Panichi, La letteratura e i saperi vol. 3, G. B. Palumbo Editore La docente I rappresentanti degli alunni 30 I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA Programma di STORIA Classe 5CR – indirizzo ENOGASTRONOMIA Docente Cerati Deborah Anno scolastico 2015-2016 LA SECONDA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE E LA SOCIETÀ DI MASSA Caratteristiche generali LE GRANDI POTENZE ALL'INIZIO DEL NOVECENTO - Trasformazioni di fine secolo - L'Italia e l'età giolittiana - La questione d'Oriente e gli imperi multinazionali LA PRIMA GUERRA MONDIALE - Da un conflitto locale alla guerra mondiale - Le ragioni profonde della guerra - Una guerra di logoramento - L'Italia in guerra - La svolta e la fine della guerra - Il dopoguerra e i trattati di pace - L'inizio della crisi del colonialismo LA RIVOLUZIONE RUSSA - La Russia all'inizio del secolo - Le due rivoluzioni russe - Il governo bolscevico e la guerra civile - La nascita dell'Urss - La dittatura di Stalin - L'industrializzazione dell'Urss IL FASCISMO - Il dopoguerra e il biennio rosso - Il fascismo: nascita e presa del potere - La dittatura totalitaria - Politica economica ed estera LA CRISI DEL '29 E IL NEW DEAL - Cause, caratteristiche e conseguenze della crisi - Il New Deal IL REGIME NAZISTA - La Repubblica di Weimar - Il Nazismo e la salita al potere di Hitler - La dittatura nazista - Politica economica ed estera - La guerra civile spagnola LA SECONDA GUERRA MONDIALE - Verso la Seconda guerra mondiale 31 I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA - La guerra in Europa e in Oriente - I nuovi fronti - L'Europa dei lager e della shoah - La svolta della guerra - 8 settembre: l'Italia allo sbando - La Resistenza LA GUERRA FREDDA - Un bilancio della guerra - Dalla pace alla guerra fredda - Il blocco occidentale e il blocco orientale - Avvio del "disgelo" e nuovi focolai di crisi - L'Europa unita LA DECOLONIZZAZIONE - Caratteristiche generali del processo di decolonizzazione - L'indipendenza dell'India e del Sudafrica L'ETÀ DELL'ORO - Caratteristiche generali del periodo 1945-1975 - La società dei consumi, lo stato sociale, economia pianificata, il sottosviluppo L'ITALIA REPUBBLICANA - La nascita della Repubblica italiana - Confronto tra Costituzione e Statuto albertino - Il miracolo economico italiano DAGLI ANNI '70 AGLI ANNI '90 - Caratteristiche generali - Crisi economica e questione ambientale - Il muro di Berlino: nascita e caduta di un simbolo - La fine della Iugoslavia LA CIVILTÀ NEL MONDO GLOBALE - I flussi migratori - Un mondo globalizzato - La sfida dell'ambiente - Nuovi e vecchi conflitti del mondo - L'Europa oggi CITTADINANZA E COSTITUZIONE Il progetto dell'unità europea, istituzioni e atti dell'Unione Europea L'organizzazione delle Nazioni Unite La dichiarazione universale dei diritti umani Testo in adozione: G. De Vecchi – G. Giovannetti, Storia in corso vol. 3, Edizioni scolastiche Bruno Mondadori La docente I rappresentanti degli alunni 32 I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA PROGRAMMA DI MATEMATICA Classe : 5a sez. C Indirizzo Ristorazione Insegnante : Prof.ssa Claudia Mariani Anno scolastico 2015 / 2016 33 I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA PERCORSO DIDATTICO MODULO 1 RICHIAMI SUI LIMITI E CONTINUITÀ COMPETENZE Utilizzare i metodi propri dell’analisi per organizzare e valutare adeguatamente informazioni quantitative e qualitative CONOSCENZE Il concetto intuitivo di limite Limiti finiti e infiniti Limite destro e sinistro Teoremi sui limiti Forme indeterminate Calcolo di limiti di funzioni razionali ABILITA’ Applicare correttamente teoremi e regole di calcolo Calcolare il limite di una funzione razionale intera o fratta Risolvere le forme indeterminate Definizione di funzione continua Stabilire se una Punti di discontinuità di una funzione è continua o funzione e relativa specie discontinua. Asintoto orizzontale e asintoto Classificare i punti verticale e obliquo di discontinuità Determinare le equazioni degli asintoti MODULO 2 Derivata di una funzione COMPETENZE Utilizzare i metodi propri dell’analisi per organizzare e valutare adeguatamente informazioni quantitative e qualitative CONOSCENZE ABILITA’ Calcolare il rapporto Definizione di rapporto incrementale e la derivata di incrementale e suo una funzione applicando la significato geometrico definizione Definizione di derivata e suo Calcolare la derivata di significato geometrico funzioni razionali intere e Derivate fondamentali fratte applicando i teoremi Teoremi sul calcolo delle Riconoscere se una funzione è derivate derivabile in un punto Funzioni derivabili e non assegnato derivabili Continuità e derivabilità 34 I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA MODULO 3 COMPETENZE CONOSCENZE ABILITA’ . Massimi, minimi e Utilizzare i metodi propri flessi di una dell’analisi per organizzare e valutare adeguatamente funzione informazioni quantitative e qualitative Funzioni crescenti e decrescenti. Intervalli di monotonia Punti stazionari. Massimi e minimi relativi Massimi e minimi assoluti Studiare il segno della derivata prima di una funzione razionale per determinare gli intervalli di monotonia Individuare i punti stazionari di una funzione Individuare gli eventuali punti di massimo e minimo relativo e i punti di flesso a tangente orizzontale 35 I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA MODULO 4 COMPETENZE CONOSCENZE ABILITA’ . Studio di una Utilizzare i metodi propri funzione razionale dell’analisi per tracciare il grafico di una funzione razionale. Ricavare tutte le informazioni di una funzione a partire dal grafico Dominio Punti di intersezione con gli assi cartesiani Intervalli di positività e negatività Limiti agli estremi del dominio Intervalli di monotonia Punti stazionari. Massimi e minimi relativi Determinare il dominio Calcolare le coordinate dei punti di intersezione con gli assi cartesiani Studiare il segno per determinare gli intervalli di positività e negatività Calcolare i limiti agli estremi del dominio Studiare il segno della derivata prima per determinare gli intervalli di monotonia Individuare i punti stazionari Individuare gli eventuali punti di massimo e minimo relativo Riportare sul piano cartesiano tutte le informazioni ottenute per tracciare il grafico della funzione Ricavare dal grafico di una funzione tutte le informazioni qualitative e quantitative 36 I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA COMPETENZE MODULO 5 Applicazioni della matematica all’economia CONOSCENZE Individuare strategie e modelli Funzioni economiche: costi appropriati per la risoluzione di fissi, variabili, costo medio, ricavo, utile problemi economici. Diagramma di redditività Utilizzare gli strumenti del Problemi di scelta in condizioni di certezza con calcolo differenziale nella effetti immediati descrizione e modellizzazione Problemi di scelta fra più di fenomeni economici. alternative Funzioni economiche da massimizzare e minimizzare ABILITA’ Determinare e rappresentare le funzioni economiche Risolvere problemi di scelta LIBRO DI TESTO AUTORI : Massimo Bergamini, Anna Trifone, Graziella Barozzi TITOLO : MATEMATICA.ROSSO VOL . 4 CON MATHS IN EN GLISH CASA EDITRICE: ZANICHELLI METODO D’INSEGNAMENTO In genere si è privilegiata la lezione frontale; solo quando è stato possibile gli argomenti sono stati introdotti partendo da situazioni problematiche, risolvibili con le conoscenze precedentemente acquisite. Si è proceduto in seguito alla sistemazione logica e critica dei concetti, evidenziando le analogie ed i collegamenti con gli altri moduli. Alcuni allievi hanno ottenuto un buon profitto grazie ad una costante partecipazione e ad uno studio regolare, gli altri hanno ottenuto un profitto non sempre sufficiente, a causa di una scarsa partecipazione e di impegno e interesse discontinui. Per permettere agli allievi di sviluppare e organizzare le conoscenze di base è stato dato ampio spazio a esercitazioni mirate limitando lo studio di definizioni e teoremi prettamente teorici e astratti. 37 I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA STRUMENTI DI VERIFICA Verifiche orali Verifiche scritte Simulazioni terza prova Simulazioni colloquio VALUTAZIONE Per la valutazione si è tenuto conto della griglia stabilita nella riunione per materia e approvata dal Collegio dei Docenti e di seguito allegata. STRUMENTI DI LAVORO Libro di testo Appunti Pavia 15/05/2016 L’ INSEGNANTE : _____________________________ I RAPPRESENTANTI DEGLI STUDENTI : _____________________________ _____________________________ 38 I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA PROGRAMMA SVOLTO NELL’ANNO SCOLASTICO 2015 - 2016 NELLA CLASSE 5 SEZ. CR DI DIRITTO E TECNICHE AMMINISTRATIVE DELLA STRUTTURA RICETTIVA 1- LE NUOVE DINAMICHE DEL MERCATO TURISTICO Turismo e mercato turistico La domanda turistica L’offerta turistica Il valore economico del turismo Le attuali tendenze del mercato turistico Internet e gli strumenti telematici La sostenibilità del turismo Il mercato turistico nazionale Il mercato turistico internazionale Il turismo integrato Gli indici di turisticità 2- TECNICHE DI MARKETING TURISTICO E WEB MARKETING Il marketing: aspetti generali Il marketing management L’analisi dell’ambiente, della domanda e della concorrenza La ricerca di marketing La segmentazione del mercato Targeting e posizionamento Marketing mix: la politica di prodotto Marketing mix: la politica di prezzo Marketing mix: la politica di distribuzione Marketing mix: la politica di promozione La pianificazione di marketing Il web marketing Il marketing turistico integrato Il marketing della destinazione turistica 3- BUSINESS PLAN E GESTIONE STRATEGICA Business idea e progetto imprenditoriale Il business plan I contenuti del business plan L’analisi economico-finanziaria La gestione dell’impresa Gli aspetti generali della gestione strategica La pianificazione operativa 39 I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA 4- LE FILIERE AGROALIMENTARI E I PRODOTTI A CHILOMETRO ZERO Le filiere agroalimentari La classificazione delle filiere Caratteristiche della filiera lunga Caratteristiche della filiera corta Forme di commercializzazione della filiera corta I prodotti a chilometro zero 5- ABITUDINI ALIMENTARI ED ECONOMIA DEL TERRITORIO Il modello alimentare tradizionale Andamento dell’economia e consumo dei beni alimentari I fattori socio-economici I cambiamenti nelle abitudini alimentari in Italia Le attuali abitudini alimentari in Italia Immigrazione e alimentazione 6- LA TRACCIABILITA’ DEI PRODOTTI: PROCEDURE E NORMATIVE La qualità La qualità nell’alimentazione La rintracciabilità dei prodotti agroalimentari Rintracciabilità obbligatoria e facoltativa Progettare un sistema di tracciabilità Regolamento CE n. 178/2002 e le altre norme europee La normativa nazionale sull’alimentazione Le normative sulla rintracciabilità: lo standard UNI EN ISO 22005:2005 Il docente Prof. Giovanni Messina Gli Alunni ___________________________ ___________________________ 40 I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA PROGRAMMA DI LINGUA INGLESE Classe 5CRF ENOGASTRONOMIA Docente Anno scolastico 2015/2016 Carlini Carla Approfondimento di alcuni argomenti grammaticali: l’uso dei principali tempi verbali e la forma passiva “The Story of Chocolate” – J. Gascoigne Letture dal testo “About a Catering”, ed. Trinity Whitebridge (A. DeChiara – M.C.Torchia): Chapter 3: Diets - Healthy Eating The Food Pyramid The Mediterranean Diet Vegetarianism Chapter 4: Food Safety - HACCP HACCP: Preliminary Tasks and Principles Bacteria Bacteria and Food Poisoning Food Contamination - Food Preservation Refrigerated Systems: Cook Chill Refrigerated Systems: Cook Freeze Refrigerated Systems: Vacuum System or Sous Vide La docente I rappresentanti degli alunni 41 I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA LINGUA FRANCESE PROGRAMMA CLASSE 5CR Anno scolastico 2015-2016 Testo : PROFESSION OENOGASTRONOMIE – HOEPLI Module 2 – ALIMENTATION BIOLOGIQUE ET DIETETIQUE Les produits BIO – les vins BIO Les OGM en alimentation Alimentation diététique : le régime, la pyramide alimentaire Module 3 – LA CUISINE FAIT LE TOUR DU MONDE Découvrez un pays par sa cuisine : les USA,le mexique,l’Asie,la Chine, saveurs d’orient, l’Afrique, l’Espagne Module 4 – LE VIN. HISTOIRE ET TRADITION DANS UN VIN L’histoire du vin : l’antiquité, du Moyen Age à nos jours Les régions vinicoles françaises ( en général) Les cépages . L’appellation des vins français La dégustation des vins Module 5 – LE BAR.PROFESSION, FANTAISIE ET SAVOIR FAIRE Les eaux-de-vie : cognac, armagnac,calvados,whiskies Les liqueurs : La Chartreuse,Gran marnier, Les apéritifs : l’anisette, l’ouzo LES REGIONS : L’Alsace,la Champagne,l’Aquitaine, la Provence Pages d’histoire de la littérature française (fotocopie fornite dall’insegnante) La naissance du roman moderne : entre Romantisme et Réalisme Stendhal Honoré de Balzac : « La Comédie humaine » Du Réalisme au Naturalisme Des sciences au Naturalisme: Zola : le cycle des Rougon-Maquart Poètes maudits et dandys : la poésie en révolte 42 I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA Charles Baudelaire et « Les Fleurs du mal » Marcel Proust : la vie et « La Recherche » Expériences philosophiques engagées : l’Existentialisme Jean Paul Sartre : la vie et les idées Albert Camus : la vie , les idées et les romans ( L’étranger, La peste) CRITERI DI VALUTAZIONE PRODUZIONE non sa esprimersi voto 1-2-3 si esprime in modo stentato e confuso voto 4 si esprime solo se guidato voto 5 si esprime in modo sufficientemente corretto e adeguato al contesto comunicativo voto 6 si esprime con correttezza formale e in modo scorrevole dal 7 al 10 SINTESI (solo per le classi quarte e quinte) non rielabora voto 1-2-3 rielabora solo se guidato voto 4 rielabora in modo incerto voto 5 sa rielaborare in modo abbastanza personale voto 6 assume un punto di vista critico ed esprime una valutazione personale dal 7 al 10. La docente I rappresentanti degli alunni 43 I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA Anno Scolastico 2015-2016 Programma di Scienza dell’Alimentazione Classe 5° CR Insegnante: Cristina M. Arcoleo Libro di testo: A. Machado “Scienza e cultura dell’alimentazione” – Enogastronomia – Sala e vendita ed. Poseidonia Scuola 1. Nuovi prodotti alimentari: Alimenti e tecnologie: i nuovi prodotti Alimenti arricchiti e alleggeriti Alimenti destinati a un’alimentazione particolare Integratori alimentari Alimenti funzionali 2. Dieta in condizioni fisiologiche La dieta nell’età evolutiva La dieta del neonato e del lattante La dieta nell’adulto La dieta durante gravidanza e allattamento La dieta nella terza età Diete particolari: dieta mediterranea, dieta vegetariana Piramide alimentare 3. Dieta in condizioni patologiche La dieta nelle malattie cardiovascolari: - ipertensione arteriosa - iperlipidemia, - aterosclesori La dieta nelle malattie metaboliche: - diabete mellito - obesità - osteoporosi La dieta nelle malattie dell’apparato digerente: - disturbi gastrointestinali - malattie epatiche Allergie e intolleranze Celiachia Alimenti e rischio di tumori 44 I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA Disturbi alimentari 4. Il rischio e la sicurezza nella filiera alimentare Contaminazioni fisico-chimica degli alimenti - micotossine - fitofarmaci, - zoo farmaci - materiali per contenitori - metalli pesanti - radionuclidi Contaminazioni biologica degli alimenti - prioni - virus - batteri: salmonellosi, tossinfezione da stafilococco, listeriosi, tossinfezione da Clostridium, botulino - tossinfezioni - lieviti e muffe: aspetti generali - parassiti intestinali: teniasi Addittivi alimentari e coadiuvanti tecnologici Sistema HACCP e certificazioni di qualità - igiene degli alimenti - manuali di buona prassi igienica - autocontrollo e HACCP - controllo ufficiale - frodi alimentari - qualità di un prodotto Pavia, 15 maggio 2016 I rappresentanti di classe Insegnante: Cristina M. Arcoleo 45 I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA Laboratorio di servizi enogastronomici settore cucina Programma svolto A.S. 2015 / 2016 classe 5 CR Il mercato ristorativo La ristorazione collettiva La ristorazione commerciale diverse tipologie La neo-ristorazione fast-food self-service Il menù Breve storia del menù Le regole per pianificare un menù I criteri gastronomici di compilazione stagionalità e territorio Le funzioni del menù Le nuove forme di ristorazione Il catering Il trasporto dei pasti Il banqueting le diverse forme Come organizzare un evento L’alimentazione sicura Le fasi del piano HACCP La normativa e l’applicazione La sicurezza sul lavoro La filiera alimentare marchi ed etichette La tracciabilità degli alimenti Il settore beverage I vini e la vinificazione Il servizio del vino Le regole di degustazione Abbinamento cibo-vino Le esercitazioni pratiche La cucina classica Mousse di prosciutto in gelatina – filetto Wellington – patate delfino – tarte tatin – sacher Orata al cartoccio – petto d’anatra all’arancia – foresta nera- eclaire – trancio diplomatico la cucina italiana casunziei ampezzani – pizzoccheri valtellinesi – piadina romagnola – risotto al persico baccalà mantecato – torta paradiso – tiramisù – sbrisolona – la rosa – canoli siciliani la cucina moderna finger-food la cucina alternativa ricette vegetariane – vegane – macrobiotiche – senza glutine – senza lattosio I rappresentanti di classe l’insegnante Carloalberto Grugni Testi adottati : La nuova cucina professionale - Alma-plan Masterlab cucina per il quinto anno - Le monnier Ricettario 46 I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA PROGRAMMA SVOLTO CLASSE 5°CR A.S. 2015/16 DOCENTE : QUINTO DEBORA MATERIA:LABORATORIO DEI SERVIZI ENOGASTROMICI DI SALA E VENDITA RIPASSO DEI PRE-REQUISITI: L’azienda enogastronomica Le tipologie ristorative L’organizzazione aziendale Le nuove tendenze Cibo e cultura Tipicizzazione dei prodotti e i “Made in Italy” Le diete e le abitudini alimentari Riconoscere la qualità I sistemi e i prodotti di qualità Le etichette alimentari La ristorazione eco-sostenibile MODULO 1: L’OFFERTA ENOGASTRONOMICA: pianificare l’offerta enogastronomica principi di marketing gli strumenti di vendita programmare l’offerta il menù e le varie tipologie determinare l’offerta e i prezzi di vendita il food e il beveragecost i mezzi di comunicazione comunicare l’offerta attraverso il menù la carta dei vini la comunicazione interna: il briefing operativo MODULO 2: EVENTI SPECIALI IL CATERING E IL BANQUETING L’attività di banqueting le tipologie di eventi gli operatori l’attrezzatura speciale l’attività di catering 47 I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA tecniche di produzione e trasporto la produzione e la distribuzione itineranti la preparazione di un evento speciale la pianificazione del lavoro l’impostazione di un buffet il servizio di sala la scheda evento il cerimoniale MODULO 3:TECNICHE DI GESTIONE la gestione delle aziende turistico-ristorative aspetti peculiari dei servizi enogastronomici forme di gestione delle attività turistico-ristorative e nuove tendenze le risorse umane le principali normative del settore la gestione degli acquisti e del magazzino il valore strategico dell’approvvigionamento le tecnologie informatiche, i software di rete e i vantaggi per le aziende enogastronomiche MODULO 4: ANALISI SENSORIALE E DEGUSTAZIONE La degustazione la figura professionale del sommelier l’attrezzatura per la degustazione l’analisi organolettica del vino: visivo, olfattivo, gusto-olfattivo i principi di abbinamento la scheda grafica di abbinamento la successione dei vini a tavola Le temperature ottimali di servizio Gli alunni Il docente 48 I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA PROGRAMMA EFFETTIVAMENTE SVOLTO 2015/2016 Materia: SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE Docenti: Prof. Pietro Farina CLASSE 5 CR A.S. Libro di testo: “ NUOVO PRATICAMENTE SPORT” - DEL NISTA – PARKER - TASSELLI Casa editrice G. D’Anna OBIETTIVI REALIZZATI IN TERMINI DI CONOSCENZE,COMPETENZE E CAPACITA’: Conoscenze: Conosce le capacità motorie di base (schemi motori di base, capacità coordinative , capacità condizionali) Conosce le regole degli sport di squadra ed individuali svolti Conosce i nomi di alcuni distretti corporei e parti anatomiche Conosce la terminologia relativa ai più comuni traumi dell’apparato locomotore Conosce gli elementi tecnici fondamentali degli sport di squadra ed individuali svolte a livello scolastico Conosce la terminologia specifica della materia Competenze: Capacità di eseguire gli schemi motori di base e le loro combinazioni Capacità di esprimersi con proprietà di linguaggio Capacità di stabilire analogie e differenze tra le varie attività motorie Capacità: Capacità di eseguire schemi motori complessi applicandoli alle varie discipline sportive Capacità di organizzare e svolgere compiti di giuria nell’ambito degli sport di squadra e individuali svolti a livello scolastico Capacità di interpretare e risolvere in modo personale e creativo un compito motorio Contenuti: I contenuti effettivamente svolti nell’attuale anno scolastico relativi alla disciplina in oggetto comprendono: Esercitazioni per il miglioramento delle qualità fisiche: forza, resistenza,velocità,mobilità articolare. Esercitazioni per l’affinamento delle funzioni neuro-muscolari: rielaborazione degli schemi motori di base, coordinazione spazio-temporale, equilibrio, orientamento spaziale, elaborazione informazioni temporali. Esercitazioni per l’acquisizione delle capacità operative e sportive: sport di squadra e individuali: Pallavolo: palleggio – bagher – battuta – muro – schiacciata Pallacanestro : i ruoli – palleggio – passaggio – tiro – ricezione – blocco – velo – schemi di difesa 2-3- 3-2 Regole fondamentali di squadra ed individuali trattati nei vari anni scolastici. Atletica leggera: velocità mt. 100-200-400 / mezzofondo mt. 1000-2000 / salti in lungo –in alto/ Lanci disco / peso – corse con ostacoli 100-110. Aspetti teorici: brevi conoscenze sull’apparato locomotore (ossa-muscoli-articolazioni) 49 I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA Il doping – fonti di energia muscolare. METODO D’ INSEGNAMENTO Lavoro di gruppo nella maggior parte delle lezioni, lavoro individuale per migliorare determinate abilità tecniche o compensare deficit muscolari (utilizzo di percorsi, circuiti a stazioni). MATERIALI E STRUMENTI UTILIZZATI Per i giochi di squadra e le discipline individuali si sono utilizzate le attrezzature a disposizione in palestra (canestri, rete di pallavolo,porte di pallamano), palloni di varie dimensioni, coni birilli, funicelle), ecc.. ORE DI LEZIONI EFFETTUATE Sono state impartite n. 54 ore di lezioni. STRUMENTI DI VERIFICA Test pratici di valutazione e verifica per valutare le conoscenze di teoria. Pavia 15/05/2016 Il Docente P.Farina Rappresentanti di classe 50 I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA DOCENTE: STEFANO LAZZARIN DISCIPLINA: RELIGIONE Gli alunni che si sono avvalsi dell’insegnamento della Religione Cattolica hanno seguito l’IRC durante tutto l’arco della scuola secondaria di secondo grado. In questo anno finale si è voluto contribuire attraverso l’IRC ad una maggiore unione tra gli alunni formanti il gruppo classe con la funzione di aiutare il singolo a conoscere la propria identità, a cercare un proprio progetto di vita e a dare significato alle proprie scelte, ed infine, a vivere le proprie esperienze dandone sempre un senso. L’ora di Religione ha lasciato agli alunni il ruolo di protagonisti e si è portata in classe la vita reale, invitandoli a sollevare lo sguardo e guardare “oltre”. Il gruppo - classe si è distinto per il comportamento sempre molto corretto verso l’insegnante ha dimostrato molta disponibilità e collaborazione nell’attuare i contenuti proposti. La presenza costante alle lezioni, l’impegno, l’interesse e la partecipazione attiva al dialogo hanno permesso agli alunni di raggiungere valutazioni ottime nel profitto e nel comportamento. PROGRAMMA SVOLTO ASPETTO ANTROPOLOGICO – SPIRITUALE 1) 2) 3) 4) I GIOVANI E LA RELIGIOSITA’ IL PREGIUDIZIO SULLA RELIGIONE (MARX, FREUD, NIETZSCHE) I GIOVANI E LE DIPENDENZE IL PROGETTO DI VITA ASPETTO BIBLICO – ECCLESIALE 1) 2) 3) 4) LA FESTA CRISTIANA DEL NATALE TRA CONSUMISMO E INDIVIDUALISMO LA PASQUA CRISTIANA ED EBRAICA LA CHIESA: TRA CRISI D’IDENTITA’ E COERENZA CON L’ANNUNCIO DI CRISTO IL PONTIFICATO DI PAPA FRANCESCO ASPETTO ETICO - ESISTENZIALE: vivere in modo responsabile 1) 2) 3) 4) 5) 6) 7) 8) LA PROSTITUZIONE. IL MERCATO DEL SESSO IL PROBLEMA DELLA DIVERSITA’ SESSUALE ( TEORIA GENDER ) LE UNIONI CIVILI IL RAPPORTO TRA CRISTIANESIMO E ISLAM (IMMIGRAZIONE) I PROBLEMI ETICI DELL’ABORTO E DELL’EUTANASIA LA PENA DI MORTE RAPPORTO FRE SCIENZA E FEDE VISIONE FILM: “LA ROSA BIANCA” 51 I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA CRITERI E STRUMENTI USATI Il raggiungimento degli obiettivi è stato valutato tramite questionari orali, dialoghi, discussioni e riflessioni svolte in classe (2 a quadrim.). La valutazione ha tenuto conto dell’interesse, della partecipazione e della creatività personale nel rielaborare i contenuti proposti e della capacità di interiorizzazione degli alunni. I rappresentanti di classe Docente Stefano Lazzarin 52 I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA ALLEGATO 3 SIMULAZIONI TERZE PROVE 53 I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA 54 I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA 55 I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA 56 I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA SIMULAZIONE TERZA PROVA DI DIRITTO E TECNICHE AMMINISTRATIVE DELLA STRUTTURA RICETTIVA Che cosa si intende per “turismo di massa”? ……………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………… Che cos’è il P.E.S.T.? ……………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………… Definire il business plan, i suoi elementi e i suoi destinatari ……………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………… 57 I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA 58 I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA 59 I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA 60 I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA 61 I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA ALLEGATO 4 PDP ALUNNO BES 62 I.P.S.S.A.T.G.S.A. “L. COSSA” PAVIA ALLEGATO 5 RELAZIONE PER ALUNNO DIVERSAMENTE ABILE 63