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E’ una pratica sportiva semplice che consente di mantenere e di sviluppare una buona forma fisica migliorando l’efficienza cardiaca e circolatoria. Ma è anche un'attività piacevole. Sembra infatti che abbia un attività rilassante e migliori il tono dell'umore LICEO SCIENTIFICO “Arturo Tosi” Busto Arsizio Prof. Maurizio Moscheni Benessere in corsa L’allenamento di base Il nostro allenamento a scuola Dimagrire correndo Il test di Cooper La Maratona curiosità al cuore alla nostra linea (diminuzione del peso) ma……… come correre??????? Fa bene? A cosa? cuore Immette sostanze che fanno dilatare le vene e le arterie e quindi diminuisce la pressione sanguinea mantenendola nei limiti consigliati 80-120 mmHg evitando quella che si chiama IPERTENSIONE Diminuiscono LE PULSAZIONI a riposo Diminuisce il collesterolo, prevenendo l’ARTEREOSCLEROSI Diminuisce GLI ZUCCHERI circolanti nel sangue Conbatte LO STRESS E L’ANSIA Perdi peso Chi corre perde peso più facilmente rispetto ai sedentari e il risultato si ottiene correndo per circa un’ora alla settimana per alcuni anni. Dimagrire è importante certamente per motivi estetici, ma soprattutto per risolvere una serie di problemi maggiori che l’obesità determina. Il grasso in eccesso favorisce l’instaurarsi dell’arteriosclerosi, di disturbi cardiaci, circolatori ed epatici. Il grasso distribuito a “mela”, cioè localizzato specialmente all’addome, è più pericoloso di quello a “pera”, cioè distribuito sui fianchi e sulle cosce. Fortunatamente l’adipe dell’addome viene eliminato facilmente con l’attività sportiva e in modo particolare con la corsa. Si ottiene il dimagrimento quando diminuisce il contenuto di grasso negli adipociti, cioè le cellule di deposito. L’eliminazione dei grassi avviene attraverso un processo chiamato lipolisi , che viene stimolato negli adipociti durante la corsa: da queste cellule escono i grassi che vengono in seguito utilizzati dai muscoli come fonte di energia. Il grasso corporeo diminuisce e questo porta un vantaggio sia all’estetica che alla salute. Vuoi provare? Studi condotti hanno dimostrato che la corsa fa bene al cuore, migliora l’efficienza cardiaca e circolatoria grazie all’immissione in circolo sotto sforzo di sostanze vasodilatatrici. Queste sostanze svolgono la loro azione sui muscoli e sulle arterie: i vasi arteriosi, grazie all’azione di vasodilatazione, aumentano di calibro e mantengono questa dilatazione anche con il cessare dell’attività fisica; il sangue circolante, quindi, incontra meno resistenze nei vasi e tutto ciò favorisce l’abbassamento della pressione arteriosa. L’ipertensione arteriosa è certamente un fattore di rischio per l’insorgenza di malattie cardiovascolari, ma praticare la corsa a bassi ritmi e senza sforzi violenti, indicazione questa importante specialmente per le persone che hanno la pressione troppo alta, serve come prevenzione per queste patologie del cuore e del circolo IPERTENSIONE La pratica costante della corsa giova alla frequenza cardiaca che diminuisce a riposo. Il miglioramento dell’attività del cuore va a vantaggio di eventuali altre attività sportive svolte e della vita quotidiana. PULSAZIONI Altro fattore di rischio per le patologie cardiache è il valore troppo alto di colesterolo nel sangue: la corsa aiuta anche in questo caso. Alcuni studi americani hanno evidenziato che correre per 6 mesi, per 45 minuti al giorno, per 5 giorni alla settimana, aumenta il valore di HDL (colesterolo buono) del 1415% e porta a una diminuzione dei trigliceridi. Il colesterolo buono ha la funzione di “spazzino” nei confronti del colesterolo LDL, definito cattivo perché tende a depositarsi sulle pareti interne dei vasi, ostruendo il lume vasale ed ostacolando il flusso sanguigno. Incrementare il valore di HDL ha quindi un effetto preventivo nei confronti della ipercolesterolemia e della arteriosclerosi. l’ARTEREOSCLEROSI Altro effetto benefico della corsa è quello di ridurre gli zuccheri circolanti nel sangue. Una ricerca, effettuata su un gruppo di soggetti in terapia con insulina o con farmaci ad effetto ipoglicemico e su un certo numero di pazienti con un elevato valore di glicemia, ha dimostrato che un periodo di allenamento con corse e camminate associato ad un regime dietetico appropriato ha dato risultati più che positivi. Il 39% dei soggetti, alla fine di questo periodo, ha potuto sospendere la terapia medica e il 71% ha potuto alternare periodi con farmaci ad altri senza. Questo risultato è spiegato dal fatto che lo sport abitua il muscolo a prelevare una maggior quantità di glucosio dal sangue e ciò è di estrema importanza per i diabetici che convivono con il problema dell’iperglicemia. Lo sport insomma tiene sotto controllo il tasso degli zuccheri. GLI ZUCCHERI Lo stress, l’ansia e tutti i disturbi conseguenti migliorano quando si pratica sport. La ghiandola coinvolta maggiormente da queste condizioni emotive è la surrenale che immette nel sangue le catecolamine responsabili dell’aumento della frequenza cardiaca, della pressione arteriosa e delle caratteristiche reazioni all’ansia. La corsa si rivela molto utile nel dominare lo stress e nel neutralizzare i sintomi fisici, forse grazie alla capacità di stimolare la produzione di endorfine, sostanze prodotte dall’organismo, che danno sensazioni simili a quelle indotte dalla morfina tra le quali è importante specialmente la capacità di sopportare il dolore. LO STRESS E L’ANSIA L’approccio graduale e lento Correre su strade non sconnesse almeno 3 volte alla settimana a giorni alterni per permettere al fisico di recuperare corre assumendo posizione standard eseguire lo stretching controllare la frequenza cardiaca Attrezzatura adeguata Come correre L’approccio con la corsa, come con qualsiasi altra attività sportiva, deve essere graduale e lento. Alcuni consigli sono essenziali per avvicinarsi alla corsa quando si è inesperti: è meglio non correre quando si è troppo stanchi, quando si è dormito poco, durante periodi di convalescenza o quando si è affetti da malattie anche lievi, come il raffreddore o il mal di gola. Sono da evitare le gare con i compagni di corsa, specialmente alle prime uscite quando non si ha un allenamento sufficiente, per poter evitare il rischio di incidenti, di infortuni muscolari o un affanno eccessivo; è consigliabile, durante le prime settimane, lavorare sulla quantità, cercando di aumentare il numero di chilometri percorsi in modo graduale ed evitare inutili gare di velocità; evitare le giornate troppo calde ed afose che porterebbero facilmente a problemi di disidratazione e al colpo di calore; ma anche quelle gelide Approccio graduale e lento Al fine di non danneggiare le caviglie, evitare la corsa continua sull’asfalto che causa spesso problemi ai tendini, e, se possibile, correre in ambienti non troppo inquinati. Correre sulla pista di tartan provoca sollecitazioni eccessive a carico dei muscoli e dei tendini, con conseguenti disturbi infiammatori e, talvolta, microfratture a livello del piede. Correre su strade non sconnesse Allenarsi almeno 3 volte alla settimana a giorni alterni per permettere al fisico di recuperare, correndo con un ritmo blando, per 5 minuti e aumentando gradualmente sia il tempo che la velocità; eseguire esercizi di streching alla fine della corsa. Almeno 3 volte alla settimana Ognuno di noi corre assumendo un suo stile, infatti non esiste una posizione standard, ma certo rispettare alcune regole aiuta ad evitare inutili rischi. Ideale è correre con i muscoli del collo rilassati e tenere la testa in una posizione fissa, non troppo avanti o troppo indietro. Le spalle devono essere decontratte, il busto leggermente inclinato in avanti per riuscire a correre in scioltezza. Non si deve correre a ginocchia alte e sull’avampiede; evitare insomma di saltellare verso l’alto piuttosto procedere in avanti, rullare con il piede. Il passo non deve essere particolarmente lungo e il piede deve essere tenuto il più possibile aderente al suolo. Cercare di sincronizzare il movimento delle braccia, comunque siano tenute, con quello delle gambe. Quando si corre in salita cambiano leggermente alcuni particolari della posizione. La testa, le spalle e il busto vengono leggermente inclinati in avanti per potersi muovere più agilmente e con meno fatica; il passo diventa più corto di quello effettuato in pianura, si spinge sull’avampiede facendo leva sulle caviglie e sulla muscolatura anteriore della gamba e della coscia; le braccia, sincrone al movimento delle gambe, aiutano nella spinta in avanti, più o meno come si fa con i bastoncini nello sci di fondo. La discesa viene affrontata con la testa rilassata e dritta, con il busto ancora inclinato in avanti, evitando di inarcare la schiena all’indietro, con il passo corto e il piede aderente al terreno, evitando di correre sui talloni e a balzi, perché ciò comporterebbe danni al ginocchio e al tendine di Achille e con le braccia che accompagnano il movimento in scioltezza, senza farle ciondolare mollemente lungo il corpo. La posizione corretta evita certamente alcuni danni e dolori agli arti, ma anche chi corre in modo corretto non è immune da alcuni piccoli fastidi evitabili con semplici accorgimenti. Assumendo posizione standard Eseguire lo stretching Quei dolori muscolari tardivi, che si manifestano il giorno dopo alla coscia e al polpaccio, scompaiono spontaneamente, ma migliorano più velocemente se la parte viene massaggiata, se viene eseguito lo stretching. I crampi, che sovente interessano il polpaccio, la parte posteriore della coscia e il piede, provocati da una mancanza di sali persi con il sudore, possono essere evitati facendo uso di preparati salini specifici e bevendo molto. Controllare i battiti del cuore Il nostro orologio e prezioso punto di riferimento Quando si pratica la corsa, sia a livello agonistico che a livello amatoriale, è opportuno controllare la frequenza cardiaca proprio per trarre il maggior giovamento dalla pratica di questa attività sportiva. Prima di tutto bisogna stabilire quale tipo di corsa viene praticato e, di conseguenza a questo, stabilire quale livello di frequenza cardiaca mantenere. La frequenza cardiaca massima teorica viene calcolata = 220 - età. Attenzione… devi sapere che…… Attrezzatura adeguata Il test di resistenza più utilizzato nella pratica sportiva è il cosiddetto "Test di Cooper". Il test consiste nel percorrere più strada possibile (correndo o camminando) in un tempo fisso: 12 minuti Per eseguire correttamente il test di Cooper è richiesto un cronometro ed un percorso (pista, tratto stradale, ecc.) conosciuto per sviluppo metrico, dal quale poter ricavare la distanza percorsa nel tempo stabilito. Questo test ha il vantaggio di poter essere eseguito da soli, senza apparecchiature sofisticate o l'assistenza di un operatore, ma richiede una certa esperienza per dosare progressivamente lo sforzo durante il tempo stabilito. Età LIVELLO Valutazioni TEST di COOPER Sesso 13-19 20-29 30-39 40-49 50-59 60+ Molto scarso M <2,08 <1,95 <1,89 <1,82 <1,65 <1,35 Scarso M 2,1-2,2 1,9-2,1 1,9-2,1 1,8-2,0 1,6-1,9 1,4-1,6 Discreto M 2,2-2,5 2,1-2,4 2,1-2,3 2,0-2,2 1,0-2,1 1,6-1,9 Buono M 2,5-2,7 2,4-2,6 2,3-2,5 2,2-2,5 2,1-2,3 1,9-2,1 Ottimo M 2,8-3,0 2,6-2,8 2,5-2,7 2,5-2,6 2,3-2,5 2,1-2,5 Superiore M >3,0 >2,8 >2,7 >2,6 >2,5 >2,5 Molto scarso F <1,60 <1,45 <1,50 <1,41 <1,34 <1,25 Scarso F 1,6-1,9 1,5-1,8 1,5-1,7 1,4-1,6 1,3-1,5 1,2-1,4 Discreto F 1,9-2,1 1,8-1,9 1,7-1,9 1,6-1,8 1,5-1,7 1,4-1,6 Buono F 2,1-2,3 2,0-2,1 1,9-2,1 1,8-2,0 1,7-1,9 1,6-1,7 Ottimo F 2,3-2,4 2,1-2,3 2,1-2,2 2,0-2,1 1,9-2,1 1,8-1,9 Superiore F >2,4 >2,3 >2,2 >2,2 >2,1 >1,9 Casi in cui bisogna evitare di fare il Test di Cooper Nelle circostanze indicate si consiglia di evitare il test di Cooper o di effettuarlo sotto controllo medico: malattie acute o croniche dell'apparato respiratorio febbre ipertensione grave (Sistolica (massima) > 160mmHg) lesioni organiche Infiammazioni o infezioni in corso assunzione di farmaci Il parametro più importante per modulare l'allenamento è l'intensità dello sforzo, ma come valutare l'intensità dello sforzo in termini oggettivi? ...Misurando la frequenza cardiaca. Gittata cardiaca e lavoro muscolare Il flusso di sangue nei muscoli aumenta in proporzione all'aumento di richiesta energetica. Questo avviene attraverso un convogliamento di maggiore quantità di sangue verso i muscoli che lavorano e con un aumento della gittata cardiaca. Il sistema cardiocircolatorio realizza tali adattamenti funzionali aumentando la frequenza cardiaca e dirottando il sangue nei distretti interessati. Gittata cardiaca e frequenza cardiaca a riposo La gittata cardiaca a riposo varia in funzione della situazione emotiva. In media è pari a 5 litri al minuto e non varia tra soggetti allenati e non. La gittata cardiaca è data dal prodotto tra la gittata pulsatoria per la frequenza cardiaca. Il soggetti non allenati (maschi sani) la gittata cardiaca di 5 litri al minuto si ottiene con una frequenza di 70 battiti al minuto e una gittata pulsatoria di 71 mL (Nel sesso femminile i valori sono inferiori di circa il 25%). 70pX71gp=5 litri I soggetti allenati per prove di resistenza ottengono la stessa gittata cardiaca con una frequenza relativamente bassa (ad esempio 50 battitti al minuto) e una gittata pulsatoria maggiore (ad esempio 100 nL). Il cuore ha maggiori dimensioni. La frequenza cardiaca a riposo deve essere misurata al mattino, poco dopo il risveglio. 50pX100gp=5 litri Frequenza cardiaca durante l'allenamento Il valore della frequenza cardiaca massima per un soggetto si può calcolare con questa semplice formula 220 - età (in anni) L'intensità dell'allenamento si può modulare in funzione di percentuali di tale frequenza massima, in particolare: 50 - 60 %Attività molto moderata (adatta per chi deve rieducare l'organismo all'attività fisica. Es. corsa lentissima)60 - 70 %Attività finalizzata al DIMAGRAMENTO (adatta per attività di rigenerazione o per ottenere un dimagramento corporeo)70 - 80 %Attività intensa (Solo per chi è già allenato e vuole mantenere e sviluppare l'allenamento))89 - 90 %Attività agonistica (Solo per chi intende reggiungere risultati a livello agonistico.) ALLENAMENTO BASE Aerobico a intensità medio / alta 70-80% Per aumentare le capacità respiratorie (come comunemente si dice "farsi il fiato"), l’ossigenazione dei tessuti e l’attività del sistema cardio-vascolare si suggerisce un allenamento aerobico ad intensità medio/alta basato sulla corsa (jogging) all'aperto o con idonee attrezzature per l'home fitness, quali un tappeto rotante o una bicicletta da camera. Allenamento esternoHome fitness Attrezzi consigliati Per chi non ha tempo o non ha spazi verdi vicino alla propria abitazione, il tappeto rotante (o la bicicletta da camera) può realmente rappresentare una soluzione. non ha spazi verdi vicino alla propria abitazione, il tappeto rotante (o la bicicletta da camera) può realmente rappresentare una soluzione. L'allenamento interno ha anche dei vantaggi specifici: il tappeto rotante ammortizza il passo e limita l'affaticamento della schiena il computer in dotazione consente di ottimizzare gli allenamenti modulando tempi, distanze e velocità e, nei modelli migliori, misurare il consumo calorico Calcolo del tuo range aerobico 220puls. – età = max frequenza cardiaca 220 - 20 = 200 pulsazioni max 70/80% fra 140 - 160 pulsazioni Maggiore sarà l’età più basso sarà il range A livello scolastico l’intervallo di sicurezza aerobico è 120-150p DIMAGRIRE CORRENDO Allenamento aerobico a intensità medio/bassa 60-70% Contrariamente all'opinione comune, l'allenamento per dimagrire con la corsa (jogging) all'aperto o, a casa, con il simulatore di corsa (pedometro), non deve mai essere particolarmente intenso; infatti, per bruciare grassi, bisogna esercitarsi a lungo, ma in modo blando. La respirazione non deve essere affannosa, ma deve consentire di poter parlare tranquillamente senza sentirsi mancare il fiato. Per chi non ha tempo o non ha spazi verdi vicino alla propria abitazione, il tappeto rotante (o la bicicletta da camera) può realmente rappresentare una soluzione. L'allenamento interno ha anche dei vantaggi specifici: il tappeto rotante ammortizza il passo e limita l'affaticamento della schiena il computer in dotazione consente di ottimizzare gli allenamenti modulando tempi, distanze e velocità e, nei modelli migliori, misurare il consumo calorico e la frequenza cardiaca Tabella di allenamento standard Dieta L'attività fisica deve essere abbinata ad un regime dietetico adeguato. L'attività fisica da sola non è infatti sufficiente ad assicurare un dimagramento adeguato in tempi ragionevoli. Basti pensare che un kg di peso corporeo corrisponde a circa 7000 kcal e 30 minuti di corsa a intensità medio/bassa per una persona di 70 kg corrispondono a circa 285 kcal. Nel caso la sudorazione sia notevole è opportuno compensarla con bevande che ripristino l’idro-salino energetico Ti ricordi come ci siamo preparati a scuola? Classe 1 : abbiamo analizzato la correttezza del movimento della corsa di durata e il riscaldamento necessario per attivare correttamente un lavoro fisico aerobico – 5 minuti corsa dialogata e streatching, se la temperatura non è rigida Identificato i punti e le modalità di rilevazione delle pulsazioni Stabilito il range aerobico gradualmente aumentato la durata della corsa, mixata anche con attività di giochi di squadra aerobici, head-ball, uni-hockey, pallacanestro,pallamano, calcetto, Corri a casa con chi vuoi e dove vuoi … è bello sino ad arrivare tutti a 20minuti di corsa continuata senza stop pulsazioni fra 120 e 150 I migliori 5 maschi e femmine della classe potevano partecipare alla fase di istituto della corsa campestre Ti ricordi come ci siamo preparati a scuola? Classe 2 : abbiamo Compito estivo con qualche compagno o con tuo padre, a casa, al mare o in montagna corri utilizzando quanto suggerito in prima fino a 30 minuti consecutivi pulsazioni 120-150 Test 2° sett di scuola per tutti Test sui 1000 metri e rilevazione del tuo tempo personale Divisione del mio tempo in 5 parti, calcolo del tempo medio sui 200m e giochi aerobici Ricerca del mio ritmo personale che mi consentirà di utilizzare le mie energie in modo intelligente Ricerca e consolidamento nel nuovo ritmo allenante 2” in meno rispetto al mio personale Ripetizione combinata di passaggi sui 200 – 400 – 600 al ritmo personale stabilito Test intelligente sui 1000m verifica del tempo realizzato e del miglioramento ottenuto. 30 minuti di corsa continuata Tutti gli studenti maschi e femmine della classe che hanno raggiunto il tempo minimo di qualificazione per partecipare alla fase di istituto della corsa campestre Ti ricordi come ci siamo preparati a scuola? Classe 3 : abbiamo Compito estivo fino a 40 minuti consecutivi, suggerimento su percorso movimentato. 120-160 pulsazioni Test la 2° sett di scuola per tutti senza stop 40 minuti di corsa continuata Test sui 1000 metri e rilevazione del tuo tempo personale Autonoma identificazione del tempo medio sui 200m e giochi aerobici Ricerca e consolidamento nel nuovo ritmo allenante 2” in meno rispetto al mio personale Ripetizione combinata di passaggi sui 200 – 400 – 600 al ritmo definito, secondo programma concordato anche personalizzato Corsa variata fartlek , con variazione di ritmi e di pendenze del terreno 120-170 pulsazioni Alternanza fra i due metodi dilavoro Test intelligente sui 1000m verifica del tempo realizzato e del miglioramento ottenuto. Tutti gli studenti maschi e femmine della classe che hanno raggiunto il tempo minimo di qualificazione per partecipare alla fase di istituto della corsa campestre Ti ricordi come ci siamo preparati a scuola? Classe 4-5 : abbiamo Durante le vacanze estive ti sei allenato con qualche compagno, a casa, al mare o in montagna utilizzando quanto suggerito fino a 40 minuti Test per tutti Attività aerobica curriculare di nuoto Attività libera di allenamento domestico Test 1000metri per il raggiungimento minimo di qualificazione per la fase di istituto 40 minuti di corsa continuata senza stop partecipare libera alla fase di istituto della corsa campestre LA MARATONA Un po' di storia La maratona, corsa di resistenza più conosciuta, era già presente nella prima edizione delle Olimpiadi moderne tenutesi ad Atene nel 1896. La gara fu inclusa nel programma a scopo di rievocazione storica per ricordare la "leggendaria" impresa atletica del soldato Filippide (in alcuni testi viene anche riportato con il nome di Fidippide) che, per portare agli Ateniesi la notizia della vittoria di Maratona sull'esercito Persiano, corse per circa 40 km per poi morire all'arrivo stremato dalla fatica. In quell'occasione gli organizzatori decisero che il percorso dovesse comprendere per intero lo stesso itinerario tenuto dal celebre militare greco. Mai rimembranza fu più indovinata, infatti, vinse la gara il pastore greco Spyridon Louis che corse i 40 chilometri in 2 h 58' 50''. La corsa di Louis entusiasmò tantissimo, soprattutto alcuni atleti statunitensi appartenenti alla Boston Athletic Association, che decise in seguito di organizzare nella propria città, una maratona di 39,750 km. Alla manifestazione presero il via quindici atleti e nell'occasione vinse John J. Mac Dermott (New York) in 2 h 55' 10'; era il 19 Aprile 1897. Il fascino di questa massacrante gara si diffuse a macchia d'olio e già dopo alcuni anni in diverse città del mondo, varie associazioni sportive cominciarono ad organizzare delle maratone. Anche in Italia dopo i risultati importanti di Pietri, Arri e Bertini (questi ultimi vincitori di medaglie ai giochi Olimpici del 1920 e 1924) si sono avuti grandi risultati. Il più importante si ebbe nel 1988 a Seul con la vittoria olimpica di Gelindo Bordin. La diffusione della maratona fu alimentata soprattutto a cavallo degli anni 60 - 70, quando negli Stati Uniti d'America, esplose il fenomeno del jogging- running. Le corse su strada cominciarono ad essere considerate fenomeno di massa, grazie alla propaganda effettuata dai media. Molti americani vittime della vita sedentaria iniziarono quest'attività sportiva definita: salutare, pratica ed economica. Dalle strade polverose con ristori d'acqua e bevande alcoliche, gli abiti e le calzature sportive improvvisate, si passò in pochi decenni a strade ben asfaltate, integratori salini ed energetici, abbigliamento tecnico ed a calzature sportive studiate sia per l'allenamento sia per la competizione. Il fenomeno destò interesse in milioni di persone in tutto il mondo. Molte aziende di settore cominciarono ad investire notevoli quantità di denaro in pubblicità, contribuendo così all'aumento dei praticanti di questa disciplina sportiva. I grossi investimenti furono vera e propria linfa vitale per il movimento, con la conseguenza che le manifestazioni podistiche cominciarono a crescere in maniera quasi esponenziale. Negli anni 90, molte organizzazioni diventarono delle vere e proprie aziende commerciali, rappresentative le maratone di New York, Londra, Chicago, Berlino, Rotterdam, Venezia, Roma etc. Per organizzare queste manifestazioni sono necessari addetti che lavorano 12 mesi l'anno, e il giorno della maratona per garantire la perfetta riuscita della manifestazione arrivano a prestare la loro insostituibile opera, anche alcune migliaia di volontari. Dopo oltre cent'anni di maratone ed il continuo abbattimento dei record sulla distanza, si è arrivati a correre i 42 Km e 195 metri in 2h 05' e 42", attuale primato mondiale. Fisiologia La maratona si può definire come una specialità tipicamente aerobica. Ciò significa che l'atleta, per sopportare le oltre due ore di gara, attinge energia quasi esclusivamente dal meccanismo aerobico. La presenza dell'ossigeno introdotto attraverso la respirazione e trasportato dai globuli rossi alle fibre muscolari, consente alla muscolatura del maratoneta di privilegiare l'utilizzo di grassi (lipidi) e di zuccheri (glicogeno). E' da tener presente che adottando andature di corsa troppo elevate, le limitate scorte muscolari ed epatiche di glicogeno, andrebbero ben presto incontro a facile esaurimento compromettendo irrimediabilmente la prestazione. Le fibre muscolari specializzate a lavorare in presenza di ossigeno sono chiamate genericamente fibre rosse (lente), queste, sostengono principalmente il lavoro del maratoneta sia negli allenamenti sia durante la gara. Con l'allenamento l'atleta dovrà incrementare nei suoi muscoli soprattutto la funzionalità ed il numero delle fibre rosse, le più adatte ad utilizzare energia prodotta dal meccanismo aerobico. Lo sai che…. • • • • • • • • La corsa ha sempre rappresentato una necessità per l'uomo fin dalla preistoria, quando da essa dipendeva il successo nella caccia o nella guerra, in sostanza la sopravvivenza dell'individuo stesso. Nell'atletica leggera la corsa è la specialità più popolare e più seguita. a 50 metri circa dalla partenza il velocista, raggiunta la sua massima velocità (i migliori, circa 12 metri al secondo o 43 Km/h !), Records: 100 metri piani Uomini: U.Bolt(Giamaica): 9''. 58 Berlino 2009: .Donne F. Griffith (Usa): 10''. 49 Indianapolis 1988. Records: 200 metri piani Uomini:): U.Bolt(Giamaica) 19''. 19 Berlino 2009 .Donne: F. Griffith (Usa): 21''. 34 Seul 1988. La tenuta psicologica richiesta all'atleta è talmente elevata, che gli anglosassoni definiscono questa gara "Killer Event" (l'avvenimento che uccide). Alcuni atleti, (sci da fondo ciclisti) arrivano ad avere meno di 30 pulsazioni al minuto? Un nostro nazionale di sci da fondo ha 22 pulsazioni al minuto a riposo un kg di peso corporeo corrisponde a circa 7000 kcal e 30 minuti di corsa a intensità medio/bassa per una persona di 70 kg corrispondono a circa 285 kcal. Forse quest’estate ci riproverò anch’io ……………… o no????