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ISTITUTO SUPERIORE “E. FERMI” ISTITUTO TECNICO Settore Tecnologico LICEO SCIENTIFICO delle Scienze Applicate Strada Spolverina, 5 – 46100 MANTOVA Tel. 0376262675 Fax 0376262015 www.fermi.mn.it e-mail: [email protected] DOCUMENTO FINALE del Consiglio della Classe 5 A-CH Indirizzo: Chimica Anno scolastico 2011 - 2012 SOMMARIO 1.Prospetto delle discipline con le corrispondenti unità orarie relative a tutto il triennio ........... 3 2. Prospetto del Consiglio di classe con : docente , materia, numero di ore e continuità o meno dalla classe quarta.......................................................................................................................... 4 3. Finalità generali e profilo professionale del Perito chimico ..................................................... 5 4. Finalità ed obiettivi generali del Consiglio di Classe ................................................................ 6 5. Situazione della classe : composizione e percorso formativo ................................................... 6 6. Argomenti interdisciplinari o pluridisciplinari.......................................................................... 7 7. Attività integrative ..................................................................................................................... 7 8. Criteri di selezione dei contenuti disciplinari, metodi e strumenti, sintesi individuali dei docenti ........................................................................................................................................... 9 9. Criteri di misurazione e valutazione ......................................................................................... 10 10.Simulazioni prove scritte Esame di Stato .............................................................................. 12 11. Metodi e strumenti per il recupero ed il potenziamento ....................................................... 14 12. Esperienze di ricerca e di progetto ......................................................................................... 15 Allegato 1. Elenco Docenti/Materia e Programmi e sintesi dei criteri di scelta dei contenuti disciplinari .................................................................................................................................... 17 Allegato 2. Testi delle simulazioni della terza prova scritta Esame di Stato ........................... 35 Allegato 3. Criteri per l’assegnazione dei crediti scolastico e formativo .................................... 47 ITI- Liceo “E.Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VA-CH - A. s. 2010-20101 pag. 2 di 47 1. Prospetto delle discipline con le corrispondenti unità orarie relativo a tutto il triennio. Si ricorda che dalla classe quarta è stata messa in atto una riduzione dell’orario da 36 a 32 ore settimanali. Discipline del piano di studi Ore Discipline del piano Ore settimanali settimanali per di studi per anno di corso anno di corso 3^ 4^ 5^ Lingua e Lettere italiane 3 3 3 Storia Lingua straniera 2 3 2 3 2 2 Diritto / 2 2 Matematica 4 3 3 Tecnologie Chimiche indust.e lab. 3(2) 4(2) 6(2) Analisi Chimica elaborazione dati e lab. Chimica Fisica e lab. 8(6) 5(2) 5(4) 2 6(6) 2 Chimica delle Fermentazioni e lab. Chimica Organica e lab. 3(2) 5(3) 5(3) Educazione Fisica 2 2 2 Religione/Attività alternative 1 1 1 36 32 32 Area di progetto * Totale ore settimanali Dove prevista, all'area di progetto, che rappresenta un indispensabile momento di sintesi da realizzarsi con una attività progettuale interdisciplinare, deve essere destinato un numero di ore non superiore al 10% del monte ore annuo delle discipline coinvolte in questa attività. N.B. Tra parentesi sono indicate le ore di lezione laboratoriale con compresenza ITI- Liceo “E.Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VA-CH - A. s. 2011-2012 pag. 3 di 47 2. Prospetto del Consiglio di classe con : docente , materia, numero di ore e continuità o meno dalla classe quarta DOCENTE DISCIPLINA CONTINUITÀ CLASSE 4^ Sì/No Carli Stefano Lingua e Lettere italiane (3) Carli Stefano Storia (2) sì Portioli Luisa Lingua straniera (2) sì Milani Antonella Matematica (3) sì Grandi Mauro Tecnologie Chimiche Industriali (6) sì Toschi Giacomo Lab. Tecnologie Chimiche Industriali (2) sì Sai Carlo Chimica delle Fermentazioni (3) sì Morandini Daniele Lab. Chimica delle Fermentationi (2) si Salardi Luciano Morandini Daniele sì Analisi chimiche ed elaborazione statistica dati (6) Lab. Analisi chimiche ed elaborazione statistica dati (6) no si Valli Monica Chimica Fisica (2) no Gola Giampiero Diritto ed economia industriale (2) sì Miorali Carlo Educazione fisica (2) no Facconi Nicoletta I.R.C./Attività alternative (1) sì COMMISSARI INTERNI Grandi Mauro Portioli Luisa Sai Carlo DISCIPLINA Tecnologie Inglese Chimica Organica e fermentazioni ITI- Liceo “E.Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VA-CH - A. s. 2011-2012 pag. 4 di 47 3. Finalità generali e profilo professionale del Perito chimico industriale Obiettivo del curricolo è di definire una figura professionale capace di inserirsi in realtà produttive differenziate e caratterizzate da rapida evoluzione, sia dal punto di vista tecnologico, sia da quello dell'organizzazione del lavoro. Le caratteristiche generali di tale figura sono: Versatilità e propensione culturale al continuo aggiornamento; Ampio ventaglio di competenze, nonché capacità di orientamento di fronte a problemi nuovi e di adattamento alla evoluzione della professione; Capacità di cogliere la dimensione economica dei problemi. Nel settore chimico, l'obiettivo si specifica nella formazione di una accentuata attitudine ad affrontare i problemi in termini sistemici, basata su essenziali ed aggiornate conoscenze delle discipline di indirizzo, integrate da una adeguata preparazione scientifica nell'ambito tecnologico e da capacità valutative delle strutture economiche della società attuale, con particolare riferimento alle realtà aziendali. Per tali realtà il perito chimico industriale deve essere preparato a: conoscere i principi fondamentali di tutte le discipline necessarie per la formazione di base nel settore: partecipare con personale responsabile contributo al lavoro organizzato e di gruppo; documentare e comunicare adeguatamente gli aspetti tecnici e organizzativi del proprio lavoro; svolgere una attività autonoma di aggiornamento continuo per adeguare la propria preparazione al continuo evolversi della tecnica e del mercato; valutare nella loro globalità le problematiche connesse alla salvaguardia dell'ambiente e alla tutela della salute. acquisire sufficienti capacità per affrontare situazioni problematiche in termini sistemici, scegliendo in modo flessibile le strategie di soluzione, in particolare deve avere capacità: linguistico-espressive, logico-matematiche; di interpretazione e di orientamento nella realtà quotidiana nel mondo; di correlare i contenuti della chimica con le relative applicazioni tecnologiche e con i problemi legati alla qualità della vita e dell'ambiente; di lettura e di interpretazione di disegni impiantistici chimici; di utilizzo di strumenti informatici e di strumentazioni scientifiche Il Profilo professionale prevede che il perito industriale chimico sia in grado di operare nelle varie fasi del processo analitico, sapendone valutare le problematiche dal campionamento al referto, di operare come addetto agli impianti, anche con competenze sul loro controllo, di inserirsi in un gruppo di progettazione. Da molti anni, il Corso di Chimica di Mantova si caratterizza per attività di monitoraggio e difesa ambientale, volte sia allo sviluppo della professionalità chimica in materia di ambiente, sia ad orientare il perito chimico verso una sensibilità ai temi ambientali. ITI- Liceo “E.Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VA-CH - A. s. 2011-2012 pag. 5 di 47 4. Finalità ed obiettivi generali del Consiglio di Classe Estratto del verbale del C di C del 4 ottobre 2011 Il CdC definisce gli obiettivi formativi per l‟a.s. 2011-2012 Obiettivi comportamentali-affettivi. Lo studente: discute le proposte in modo positivo, collaborando ed utilizzando i contributi altrui consegna un lavoro finito, pertinente e corretto nell'esecuzione procede in modo autonomo nel lavoro Obiettivi formativo-cognitivi. Lo studente: sa esprimersi in modo chiaro, logico e pertinente, utilizzando un lessico appropriato alla situazione comunicativa e di contenuto sa procedere in modo analitico nel lavoro e nello studio ha capacità di sintesi a livello di apprendimento dei contenuti sa interpretare fatti e fenomeni ed esprimere giudizi personali sa documentare adeguatamente il proprio lavoro. Per quanto concerne le competenze richieste dal mercato del lavoro il consiglio di classe fa riferimento alle competenze individuate a livello di istituto a seguito di un'indagine regionale a cura dei datori di lavoro: “impegno e serietà” “capacità di lavorare in gruppo” ”capacità di iniziativa ed autonomia” “capacità di comunicazione e relazione”. 5. Situazione della classe: composizione e percorso formativo La classe è composta da 17 alunni, frutto di una severa selezione che ha praticamente ridotto della metà gli alunni che sono partiti in terza. In quest’ultimo anno scolastico attenzione, impegno e profitto, sono mediamente apprezzabili e hanno portato la classe ad una preparazione solida ed, in alcuni casi eccellente. Anche lo studio domestico è stato complessivamente presente e produttivo. Vi sono tuttavia alcuni studenti che non hanno lavorato costantemente, raggiungendo una preparazione complessivamente accettabile. Gli obiettivi comportamentali- affettivi sono stati raggiunti dalla classe. Anche gli obiettivi formativocognitivi sono stati conseguiti ad un livello adeguato. La classe ha mostrato buon interesse per le attività integrative proposte e una buona collaborazione nelle attività laboratoriali. ITI- Liceo “E.Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VA-CH - A. s. 2011-2012 pag. 6 di 47 6. Argomenti interdisciplinari o pluridisciplinari Tematiche Progetto Mincio Cinetica Ambiente Progetto alternanza scuola-lavoro Progetto restauro Argomenti Analisi delle acque Discipline Analisi Chimiche, Fermentazioni, Tecnologie chimiche Cinetica enzimatica Chimica Fisica, Fermentazioni Energie rinnovabili Inglese, Tecnologie Applicazioni impiantistiche industriali Tecnologie, fermentazioni, analisi Analisi e produzione delle sostanze coloranti Tecnologie, analisi, 7. Attività integrative Alla classe sono state proposte diverse attività integrative, alcune realizzate in orario curricolare e a livello di progetto d’Istituto, altre invece inserite nel piano di programmazione didattica dei singoli docenti. Viaggi/visite d’istruzione: Viaggio a Parigi: percorso storico, principali musei e monumenti della capitale e scientifico ( visita alla città della scienza) Orientamento universitario Conferenze, simulazione test ammissione Università degli studi di Pavia, attività di laboratorio presso università degli studi di MO Conferenze di potenziamento Progetto Lauree Scientifiche : “ Utilizzo delle biomasse per produzione di energia nel territorio mantovano” Ing. V. Cornalba, Scuola di Ing. Civile dell'Università di Pavia “Ruolo biologico dei metalli di transizione” Prof. G.Battistuzzi, Università degli studi di Modena (UNIMORE) “Acidi nucleici "artificiali": strumenti chimici per la Biologia” Prof. Roberto Corradini - Università degli Studi di Parma Stages: alcuni degli alunni della classe ha effettuato la scorsa estate attività di stages in aziende del settore, interni e presso il laboratorio dell’università degli studi di Parma Giochi e gare: fasi regionali dei giochi della chimica negli as 2010-2011 e 2011-2012. Area di progetto: la classe ha svolto nel corso del triennio azioni di monitoraggio ambientale, analisi delle acque aderendo al progetto Sarca-Garda-Mincio, svolto in rete da numerose scuole della provincia, ha partecipato con entusiasmo alla manifestazione “Fiumi di primavera”. Ha inoltre collaborato con l’Università di Pavia, sede di Mantova, al progetto “Idoneità irrigua”. ITI- Liceo “E.Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VA-CH - A. s. 2011-2012 pag. 7 di 47 PROGETTO SARCA-GARDA-MINCIO Attività di educazione ambientale che comprende l'analisi delle acque del fiume Mincio dal punto di vista batteriologico e chimico e il tutoraggio nei confronti di alunni della secondaria di primo grado. Gli obiettivi vanno oltre la conoscenza dei metodi di misura e dello stato del proprio territorio, poiché riguardano anche l'educazione ambientale, che è lo stabilirsi di comportamenti di rispetto dell'integrità dell'ambiente, e la trasmissione di saperi e di comportamenti a studenti più giovani. Fase 1 Fase 2 Fase 3 Studio delle metodiche di rilevamento di parametri chimici, fisici e batteriologici degli ambienti fluviali e del significato ecologico dei parametri: ossigeno disciolto, B.O.D.5, nitrati, fosfati, solidi totali, pH, temperatura, torbidità, carica batterica di Escherichia coli. Applicazione in laboratorio dei metodi di rilevamento su campioni di varia provenienza. Tutoraggio. In laboratorio gli studenti del liceo addestrano una classe terza media al rilevamento dei parametri. Giornata di rilevamento. Assieme a 11 classi di terza media e altre classi di secondaria superiore (ITIS, ITAG, IPA, Liceo Tecnologico) la classe 5ACH si posiziona in due dei 17 siti attrezzati lungo l'asta del Mincio per eseguire sei volte le misurazioni lungo l'arco del mattino e del primo pomeriggio. Durante la giornata di campionamento gli studenti di 5ACH (aiutati da un insegnante di chimica) assistono i ragazzi delle medie nelle misurazioni, cercando di risolvere tutti i problemi, pratici e teorici, che possono insorgere. Alternanza Scuola-Lavoro: nel corso del corrente anno scolastico per tecnologie e impianti sono state effettuate uscite didattiche presso aziende del settore recupero rifiuti e produzione di energia da fonti rinnovabili. ITI- Liceo “E.Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VA-CH - A. s. 2011-2012 pag. 8 di 47 8. Criteri di selezione dei contenuti disciplinari, metodi e strumenti, sintesi individuali dei docenti Gli insegnanti del C.d.C. hanno scelto i contenuti da trattare nella propria disciplina con riferimento ai programmi ministeriali, ponendo altresì attenzione agli obiettivi trasversali fissati a inizio anno dal Consiglio di Classe in un’ottica d’interdisciplinarietà. In alcuni casi la selezione degli argomenti è stata dettata da scelte condivise in sede di programmazione disciplinare collegiale, in altri casi da particolari attitudini e professionalità dei singoli insegnanti, in altri ancora da motivate richieste della classe o da sopravvenute esigenze didattiche. I dettagli sui programmi effettivamente svolti durante l’anno sono esposti nelle relazioni sintetiche dei singoli docenti che sono riportate nell’Allegato 1 al presente documento. Il lavoro in classe (e in laboratorio se previsto) si è articolato prevalentemente con le seguenti metodologie e strumenti: Materie Strumenti e Metodi I T A L I A N O S T O R I A I N G L E S E M A T E M A T I C A A N A L I S I C H I M . C H I M . F I S I C A F E R M E N T A Z I O N I T E C N . C H I M I C H E D I R I T T O E D U C A Z I O N E F IS I C A R E L I G I O N E Lezione frontale X X X X X X X X X X X Lezione dialogata X X X X X X X X X X X Lettura e/o discussione dispense, appunti Lezione con diapositive, slides, videoproiettate a PC Uso testi in adozione X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X Lavoro in gruppo X X Attività di laboratorio: misure, progettazione e prototipazione e disegno. Attività di laboratorio: CAD, Simulazione e programmazione Uso di materiale multimediale, Internet X X X X X X X X X X X X X X X ITI- Liceo “E.Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VA-CH - A. s. 2011-2012 pag. 9 di 47 X X 9. Criteri di misurazione e valutazione I docenti hanno svolto verifiche con tipologie e modalità diverse, come previsto nei singoli piani di programmazione annuale, ma tutti hanno fatto riferimento alla griglia di valutazione approvata dal Collegio Docenti e presente nel P.O.F. 2010-2011 ( pag. 33) e sotto riportata nella tabella ”Corrispondenza tra voti e i livelli di conoscenza, competenza e capacità”. I CRITERI PER LA VALUTAZIONE E LA MISURAZIONE DEL PROFITTO La valutazione e la misurazione delle prestazioni scolastiche degli allievi di ITILICEO FERMI vengono effettuate in base ai seguenti criteri. ITI- Liceo “E.Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VA-CH - A. s. 2011-2012 pag. 10 di 47 ITI- Liceo “E.Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VA-CH - A. s. 2011-2012 pag. 11 di 47 .10. Simulazioni prove scritte Esame di Stato Conformemente alla normativa vigente il Consiglio di classe ha accolto all’unanimità la proposta d’Istituto, predisposta dal gruppo di lavoro del Progetto “Coordinamento classi quinte” che ha portato ad uniformare in tutte le classi quinte sia la modalità degli interventi di preparazione degli studenti all’esame di Stato, sia le tipologie di terza prova scritta e l’utilizzo degli stessi indicatori e criteri di valutazione per tutte le simulazioni delle prove scritte. Alla classe sono state proposti due momenti di simulazione di terza prova, effettuati in gennaio 2012 e in marzo 2012. Simulazione Terza prova scritta Esame di Stato Il Consiglio di Classe ha proposto agli alunni tre prove pluridisciplinari afferenti alla tipologia B. .Le discipline coinvolte sono state sempre quattro, scelte di volta in volta in modo da coprire un arco di discipline caratterizzanti l’indirizzo e tre domande a risposta singola per ciascuna disciplina, formulate rispettando i seguenti criteri: ogni disciplina ha lo stesso peso nella valutazione complessiva; gli argomenti dei quali viene richiesta l’esposizione devono consentire una esposizione sintetica ma completa di norma in non più di 10 righe; il tempo complessivo assegnato per lo svolgimento della prova è di 180 minuti per permettere la revisione dell’elaborato prima della consegna. Valutazione Il Consiglio di Classe delibera che la misurazione dell’esito complessivo della prova avvenga attraverso le seguenti operazioni: Per ogni disciplina coinvolta viene assegnata una valutazione parziale espressa in quindicesimi, ottenuta dalla media aritmetica delle valutazioni in quindicesimi delle singole risposte La valutazione finale della terza prova in quindicesimi è data dall’intero più prossimo (per difetto [ decimale < 5, per eccesso decimale >= 5]) ottenuto dalla media aritmetica delle singole valutazioni disciplinari. La griglia di corrispondenza decimi/quindicesimi è quella riportata al paragrafo 9. ITI- Liceo “E.Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VA-CH - A. s. 2011-2012 pag. 12 di 47 Tabella riepilogativa delle Simulazioni di Terza prova scritta IL C.d.C. ritiene che la terza prova d’Esame debba seguire la tipologia sulla quale gli allievi si sono esercitati e che permette la migliore espressione delle loro potenzialità. Tipo B 1^ Simulazione 2^Simulazione Data 17/01/2012 19/03/12 MATERIA Media valutazione complessiva/15 Storia Diritto Organica fermentazioni Chimica Fisica Matematica Inglese Analisi chimica Organica fermentazioni 10 11 Simulazione PROVA SCRITTA DI ITALIANO E SECONDA PROVA SCRITTA Gli studenti sono stati preparati per la prima e seconda prova scritta d’Esame di Stato dai singoli docenti, secondo le modalità previste dalla normativa vigente, prima della fine dell’anno scolastico sarà simulata anche per durata sia la prima prova sia la seconda prova scritta: i docenti in servizio vigileranno e le prove saranno predisposte dai Docenti delle discipline Italiano Tecnologie Chimiche.. La Simulazione della prima prova scritta: ITALIANO si è svolta in data 13 aprile 2012 e la simulazione dello scritto di TECNOLOGIE CHIMICHE IND. Sarà svolta in data 17 maggio 2012 Per i criteri di misurazione e di valutazione si fa riferimento alla tabella del paragrafo 9. La verifica della preparazione orale nella maggioranza delle materie è avvenuta con interrogazioni programmate a livello di gruppi di studenti e possibilmente si eserciteranno gli studenti anche con simulazioni della prova di Colloquio. Il 25 maggio (“tesina day”) è programmata una simulazione dell‟esposizione della tesina alla presenza di una commissione formata da insegnanti della classe e con la presenza non continuativa di Dirigente e Coordinatore Classi quinte. E‟ prevista anche una simulazione del colloquio nei primi giorni di giugno. . ITI- Liceo “E.Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VA-CH - A. s. 2011-2012 pag. 13 di 47 11. Metodi e strumenti per il recupero ed il potenziamento Nel corso dell’anno sono stati attivati interventi orientati al superamento delle lacune di profitto e di metodo di studio. Gli interventi adottati risultano dalla seguente tabella: Materia I T A L I A N O STO RIA I N G L E S E TE CN O L. C H I M M AT E M AT IC A A N AL ISI C HI MI C H E E LA B. X X I N D. F E R M E N T A Z I O N I C H . F I S I C A D I R I T T O E D. F I S I C A Tipo Intervento Recupero in itinere X X X X X X X X X IDEI X X X Studio individuale Sdoppiamento classe X X X X X Per le attività di potenziamento si rimanda al paragrafo 7 delle attività integrative e alle relazioni dei singoli docenti. ITI- Liceo “E.Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VA-CH - A. s. 2011-2012 pag. 14 di 47 X R E L I G I O N E 12. Esperienze di ricerca e di progetto Gli allievi come lavoro personale da portare all’esame, stanno lavorando sulle esperienze indicate in tabella, liberamente scelte, spesso a carattere pluridisciplinare. Gli studenti si sono dimostrati sufficientemente coinvolti nell’esprimere le conoscenze e abilità acquisite nelle materie d’indirizzo. I lavori ancora in fase di sviluppo ed ultimazione sono stati in parte coordinati con la collaborazione dei docenti e saranno presentati, quasi certamente, in sede d’Esame e saranno discussi nella prima fase del colloquio. Agli studenti è stata data l'opportunità di progettare i loro elaborati secondo le seguenti scadenze: Prima del CdC gli alunni, oltre che a riflettere sull’argomento che hanno trattato, hanno potuto contattare direttamente i docenti che avrebbero potuto seguirli come tutor durante questo percorso. Poco prima del CdC il coordinatore ha raccolto dagli alunni l’elenco degli argomenti e dei possibili tutors Durante i CdC di novembre il coordinatore ha esposto ai colleghi la situazione.. È stato previsto a gennaio un breve corso per gli alunni su come pensare e strutturare la presentazione. All’inizio di febbraio gli studenti hanno presentato un testo ( abstract, bozza di testo, relazione in corso d’opera ) che attesti appunto la prima fase di ricerca e lavoro per la loro tesina. Il testo presentato è stato ritirato e valutato dai Docenti di lettere.. Entro il 25 Maggio la tesina dovrebbe essere ultimata, per sfruttare la possibilità di esporla durante il “tesina day ” Si rimanda alla tabella sottostante per i titoli nominali. Alunno Aree Titolo disciplinari coinvolte COSTA MATTEO Produzione dell’etanolo Inglese, chimica, storia GHIDONI GABRIELE Analisi delle acque Inglese, chimica, GHIRALDINI ANGELO Fuel celle Matematica, Chimica, storia, GILIOLI DIEGO Allergeni Italiano, chimica, Inglese GLINGANI ALESSIO La birra Storia, Chimica, Inglese, Impianti GRAZIANO BENEDETTO Chimica forense Diritto, Chimica, Storia ITI- Liceo “E.Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VA-CH - A. s. 2011-2012 pag. 15 di 47 MILANI CHRISTIAN Vita nell’universo Chimica, matematica NERI EDOARDO Il sogno Italiano, Chimica, Inglese PETRILLI VALERIO La CRI Chimica, storia, inglese PIVA LUCA Biogas Inglese, organica, impianti SABATINO ANDREA Il tempo Chimica, Italiano, Inglese SINGH GAGANDEEP Aerodinamica delle basse Chimica, Inglese, Storia e italiano, velocità impianti TABELLA GIANLUCA Produzione del biodiesel Chimica, impianti, inglese VAROLI ANDREA La nascita della bomba atomica Italiano, storia, chimica VERNIZZI MICHAEL L’energia nucleare Storia, chimica, impianti, matematica ZANINI PIETRO OGM Storia, impianti, chimica, inglese, italiano ZOVETTI ENRICO Il terreno Chimica, inglese, matematica Fanno parte integrante di questo documento finale tutti gli allegati che gli insegnanti del Consiglio di classe intendono sottoporre al Presidente della Commissione di Esame. ALLEGATI Allegato 1 Elenco Docenti/Materia e Programmi e sintesi dei criteri di scelta dei contenuti disciplinari Allegato 2 Testi delle simulazioni della terza prova scritta Esame di Stato Allegato 3 Criteri per l’assegnazione dei crediti scolastico e formativo Letto ed approvato all’unanimità Il Coordinatore del Consiglio di Classe: prof. Daniele Morandini Mantova, 15 maggio 2012 ITI- Liceo “E.Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VA-CH - A. s. 2011-2012 pag. 16 di 47 Allegato 1 al Documento finale del C.d.C. della classe 5A-CH MATERIA Lingua e Lettere italiane DOCENTE Consegna Allegato1 Sì/No Carli Stefano sì Storia Carli Stefano sì Lingua straniera Portioli Luisa sì Diritto ed economia Gola Gianpiero sì Tecnologie chimiche industriali Grandi Mauro Toschi Giacomo sì Matematica Milani Antonella sì Analisi Chimiche e lab. Salardi Luciano Morandini Daniele sì Chimica delle fermentazioni Sai Carlo Morandini Daniele sì Chimica Fisica Valli Monica sì Educazione fisica Miorali Carlo sì I.R.C. ( Insegnamento Religione Cattolica) Facconi Nicoletta sì Allegato 1 ITI- Liceo “E.Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VBEN - A. s. 2007-2008 17 pag. di 47 MATERIA: ITALIANO, cl 5CH 2011-12 DOCENTE: Prof. CARLI STEFANO Testo/i in adozione e/o sussidi didattici forniti: BALDI, GIUSSO, RAZETTI, ZACCARIA “DAL TESTO ALLA STORIA, DALLA STORIA AL TESTO” ED. MODULARE VOL. 3/1, 3/2. PARAVIA SINTESI DEI CRITERI DI SCELTA DEI CONTENUTI DISCIPLINARI Italiano Si è dato rilievo alle correnti storico-letterarie e artistiche, onde favorire negli alunni la “costruzione” di un quadro di riferimento entro cui collocare autori e opere maggiori. . Per l'analisi testuale sono stati scelti i testi significativi degli autori italiani e non del secondo Ottocento e del primo Novecento; per la restante parte del secolo, la trattazione è stata e sarà per correnti e temi, con un numero decisamente ridotto di letture esemplari, causa anche problemi d’ordine familiare che hanno costretto il sottoscritto ad un congruo numero di assenze, con risvolti sulla programmazione della materia. Sostanzialmente la trattazione non si è discostata dalla programmazione disciplinare concordata con i colleghi del triennio ad inizio anno. Per un accordo tra tutti i docenti di Lettere la lettura della "Divina Commedia" è stata esaurita nel terzo anno. La scelta di aderire al progetto "Quotidiano in classe"è stata finalizzata al conseguimento di migliori abilità di scrittura nella tipologia dell'articolo e di un più alto livello di informazione sul presente. Obiettivi Rielaborare conoscenze costruendo mappe concettuali e appunti. A partire da una mappa concettuale condurre un’analisi o una sintesi in modo autonomo Costruire il discorso orale in forma grammaticalmente corretta, efficace Operare collegamenti logico-deduttivi Affrontare come lettore autonomo e consapevole testi di vario genere, utilizzando le diverse tecniche di lettura Produrre testi di varie tipologie rispondenti alle diverse funzioni disponendo di adeguate tecniche compositive e sapendo padroneggiare anche il registo formale ed i linguaggi specifici Questi obiettivi non sono stati raggiunti dalla totalità degli allievi. PROGRAMMA DI ITALIANO SVOLTO Il realismo nell’Ottocento: il Naturalismo francese (brevi cenni al positivismo), materiale multimediale; Verga e il realismo italiano, cenni alla poetica verista ( Fantasticheria e prefazione a L'amante di Gramigna); Il Decadentismo caratteri generali: simbolismo ed estetismo, materiale multimediale; Nietzsche: Il superuomo (da “Così parlò Zarathustra), materiale multimediale; I poeti maledetti: Baudelaire (Corrispondenze), Verlaine (Arte poetica, Languore ); Pascoli: da Myricae (Novembre, Lavandare, X agosto) da I Canti di Castelvecchio ( Il gelsomino notturno) . La poetica del Fanciullino D’Annunzio: da Il piacere, brani antologici. Da Alcione: Meriggio; da Canto Novo: Canta la Allegato1 ITI- Liceo “E.Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VA CH - A. s. 2010-2011 pag. 18 di 47 gioia! Confronto Pascoli-D'Annunzio, materiale multimediale; Futurismo: i due manifesti Futuristi; Marinetti: brano da Zang Tumb Tumb; Palazzeschi: E lasciatemi divertire; Fruttero-Gramellini: storia dell'Italia Unita, materiale multimediale; Il romanzo tra Ottocento e Novecento. Svevo (brani da La coscienza di Zeno). Pirandello( il saggio sull’umorismo, Il Fu Mattia Pascal, una novella); Il romanzo sperimentale del '900, materiale multimediale; Caratteri generali dell' ermetismo e Quasimodo; La poesia del Novecento: testi di Ungaretti (poesie da 'Allegria'), Montale (poesie da 'Ossi di seppia'); (Qualora la programmazione nell’ultima parte dell’anno non subisca dei rallentamenti, si prevedono anche i due successivi capitoli) Guerra, dittatura e letteratura: le reazioni degli intellettuali, la memorialistica La breve stagione del neorealismo in Italia: Calvino, Pavese... Allegato1 ITI- Liceo “E.Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VA CH - A. s. 2010-2011 pag. 19 di 47 MATERIA: STORIA, cl 5CH 2011-12 DOCENTE: Prof. CARLI STEFANO Testo/i in adozione e/o sussidi didattici forniti: PALAZZO- BERTEGESE “ CLIO MAGAZINE” VOL.3^ EDITRICE LA SCUOLA SINTESI DEI CRITERI DI SCELTA DEI CONTENUTI DISCIPLINARI Storia La scelta degli argomenti e del livello di trattazione è stata finalizzata alla comprensione dei processi storici di medio e lungo periodo del Novecento, al fine di consentire la conoscenza degli eventi più significativi del secolo (politici, economici, tecnologici, scientifici, culturali ecc.) e l’analisi delle questioni economico-politiche del nostro tempo. La trattazione del programma ha previsto la ripresa di argomenti del quarto anno: in particolare i problemi relativi all’unità d’Italia e alla nascita e diffusione dell’imperialismo internazionale. Particolare attenzione è stata data alla trattazione storica delle due guerre mondiali e delle dittature. L'adesione al progetto " Il Quotidiano in Classe" ha creato occasioni di dibattito. La visione di materiale multimediale (internet) ha integrato, per quando possibile, la lezione teorica. Obiettivi Individuazione delle connessioni esistenti tra sviluppo economico e le politiche imperialiste Conoscenza delle cause remote e immediate della prima guerra mondiale e comprensione dei suoi effetti di breve e medio periodo Conoscenza dei caratteri di somiglianza e differenza esistenti tra fascismo, nazismo, e comunismo sovietico Conoscenza delle cause e degli effetti politici ed economici della seconda guerra mondiale sia a livello di singoli stati sia a livello internazionale Conoscenza delle tensioni internazionali esistenti tra il cosiddetto blocco occidentale e orientale dagli anni cinquanta sino alla disgregazione dell’URSS Comprensione storica delle grandi problematiche odierne: globalizzazione, fondamentalismo, terrorismo, problemi energetiche ambientali, unificazione europea ecc. PROGRAMMA DI STORIA SVOLTO Il primo ventennio del novecento: l’età giolittiana in Italia; la prima guerra mondiale; La rivoluzione russa (cenni storici) I cicli economici dalla produzione di massa alla grande depressione: la definitiva affermazione del processo di industrializzazione; i partiti di massa; La crisi del ’29 e il New Deal Totalitarismi e democrazie tra le due guerre: fascismo, nazismo, stalinismo, altri totalitarismi; la Francia e la Gran Bretagna come baluardi della democrazia in Europa Guerra civile spagnola (sintesi con materiale multimediale) Dalla seconda guerra mondiale al mondo bipolare: la seconda guerra mondiale, la resistenza in Italia. La formazione dei due blocchi e la divisione della Germania, i nuovi organismi internazionali Il periodo della guerra fredda: Patto atlantico e Patto di Varsavia, la nascita di Israele e la questione palestinese, la decolonizzazione, i Paese non allineati L’Italia dal ’45 ad oggi: referendum e costituzione, la ricostruzione.. (Tale programma di massima potra' essere in parte ridimensionato qualora la effettiva programmazione nell’ultima parte dell’anno non subisca dei rallentamenti) Allegato1 ITI- Liceo “E.Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VA CH - A. s. 2010-2011 pag. 20 di 47 MATERIA: Diritto ed economia industriale DOCENTE: Professor Giampiero Gola TESTI IN ADOZIONE E SUSSIDI DIDATTICI FORNITI Simone Crocetti – Luigi Fici “Diritto ed Economia Industriale” Edizione Tramontana Codice Civile Articoli di giornale (in particolare ”Il Sole 24 ore”) CRITERI DI SCELTA DEI CONTENUTI DISCIPLINARI Gli insegnanti, con riferimento ai programmi ministeriali, hanno effettuato una selezione dei contenuti basata sulle seguenti considerazioni: Si è ritenuto opportuno trattare in maniera unitaria i contenuti riferibili all’attività imprenditoriale nella nostra società con particolare riferimento a suoi aspetti economici e, soprattutto, giuridici. Il tema delle società è stato particolarmente analizzato sia sotto il profilo della natura giuridica dell’impresa collettiva sia sotto il profilo delle differenze tra le società di persone e le società di capitali. PROGRAMMA DI DIRITTO EFFETTIVO IMPRENDITORI E IMPRESE 1.1 1.2 1.3 1.4 1.5 1.6 L’imprenditore L’impresa Classificazione delle imprese Le dimensioni dell’ impresa. Il piccolo imprenditore L’ impresa famigliare Le attività delle imprese Allegato1 ITI- Liceo “E.Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VA CH - A. s. 2010-2011 pag. 21 di 47 Per saperne di più: Imprenditori e liberi professionisti, L’imprenditore occulto, Parentela e affinità. L’ IMPRENDITORE COMMERCIALE 2.1 Lo statuto dell’imprenditore commerciale 2.2 La capacità per l’esercizio dell’impresa 2.3 Incompatibilità e inabilitazioni all’esercizio dell’impresa 2.4 Iscrizione al registro delle imprese 2.5 La tenuta delle scritture contabili 2.6 I collaboratori dell’imprenditore 2.7 Sottoposizione alle procedure concorsuali Per saperne di più: Il sistema della pubblicità. L’AZIENDA 3.1 3.2 3.3 3.4 Nozione di azienda I segni distintivi Le creazioni dell’ingegno L’avviamento LE SOCIETA’ 4.1 L’impresa collettiva 4.2 Il contratto di società 4.3 I tipi di società 4.4 Soggettività e personalità giuridica 4.5 Società di persone e società di capitali Per saperne di più: Il fallimento delle società. LA DISCIPLINA DEI DIVERSI TIPI DI SOCIETA’ 5.1 I vari tipi di società di persone 5.2 La società semplice 5.3 La società in nome collettivo 5.4 La società in accomandita semplice 5.5 Le società di persone irregolari 5.6 Le società di capitali (brevi cenni) Allegato1 ITI- Liceo “E.Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VA CH - A. s. 2010-2011 pag. 22 di 47 Disciplina: IRC Insegnante: Nicoletta Facconi PROGRAMMA SVOLTO NELLA CLASSE 5ACH PER L’ANNO SCOLASTICO 2011/12 MATERIA: RELIGIONE DOCENTE: NICOLETTA FACCONI TESTI IN ADOZIONE E SUSSIDI DIDATTICI FORNITI: - Fotocopie fornite dall’insegnante - Materiali audiovisivi - Documenti del Magistero - Supporti informatici - Riferimenti al testo in adozione CRITERI DI SCELTA DEI CONTENUTI DISCIPLINARI: L’ insegnante ha effettuato una selezione dei contenuti basata sulle seguenti considerazioni: - Valori educativi ed etici - Valori culturali, antropologici e religiosi dei vari aspetti toccati - Inoltre si sono valutati eventuali approfondimenti e collaborazioni con altre discipline PROGRAMMA SVOLTO: - - - - Perché credere perché non credere? Gli idoli moderni La globalizzazione Religione e fondamentalismi nel mondo globalizzato Globalizzazione e povertà Lo sfruttamento giovanile Gerusalemme e i monoteismi Cristianesimo, ebraismo e islam: una storia di conflitti? Che cos’è l’etica? Le etiche contemporanee L’etica religiosa L’insegnamento morale della Chiesa La vita umana e il suo rispetto L’aborto Le grandi religioni monoteiste e l’aborto La legge 194 La RU846 La questione ecologica Scienza-fede Allegato1 ITI- Liceo “E.Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VA CH - A. s. 2010-2011 pag. 23 di 47 RELAZIONE FINALE della CLASSE 5ACH a.s. 2011/12 MATERIA: MATEMATICA DOCENTE: prof.ssa MILANI ANTONELLA Ore a disposizione: 3 Testo in adozione: “ MATEMATICA TECNICA “ di Marzia Re Fraschini e Gabriella Grazzi, tomo D e tomo E, edizione ATLAS. Sussidi didattici forniti: Fotocopie di lezioni ed esercizi su Docebo. SINTESI DEI CRITERI DI SCELTA DEI CONTENUTI DISCIPLINARI La selezione degli argomenti è stata dettata, oltre che dal programma ministeriale, anche da scelte in sede di programmazione disciplinare collegiale. Per gli argomenti di statistica e di calcolo delle probabilità si è operata una scelta concordata con l‟insegnante di Analisi Chimica. All’interno di ogni contenuto si sono privilegiati gli argomenti e le applicazioni che potevano servire per le materie di indirizzo o che risultavano più adatte alle attitudini della maggioranza degli alunni. Il 10% circa delle ore di matematica è stato utilizzato da altre attività, questo non ha permesso di ultimare il programma previsto: non sono state trattate le funzioni di due variabili. Si fa notare che si è data importanza alla teoria per facilitare quella parte di alunni che non ha sviluppato, nel corso del triennio, sufficienti abilità algebriche e che, per lo stesso motivo, gli esercizi di applicazione sono stati semplici. PROGRAMMA DI MATEMATICA SVOLTO INTEGRALI INDEFINITI Primitiva di una funzione Definizione di integrale indefinito. Significato geometrico di integrale indefinito. Integrali indefiniti immediati. Proprietà di linearità. Integrazione di funzioni composte. Integrazione mediante semplice trasformazione della funzione integranda. Integrazione di semplici funzioni razionali (ci si è limitati al caso in cui la funzione integranda è il rapporto tra un binomio di primo grado ed un trinomio di secondo grado ed alla scomposizione della funzione integranda mediante la divisione). Integrazione per sostituzione: casi più semplici. Integrazione per parti. Si è privilegiato il calcolo integrale applicato a funzioni logaritmiche ed esponenziali piuttosto che a funzioni trigonometriche, vista la scelta di indirizzo Allegato1 ITI- Liceo “E.Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VA CH - A. s. 2010-2011 pag. 24 di 47 INTEGRALI DEFINITI Area di un trapezoide. Definizione di integrale definito secondo Riemann. Proprietà dell‟integrale definito. Condizione necessaria (II teorema di Riemann) e condizione sufficiente (I teorema di Riemann) di integrabilità Teorema della media (con dimostrazione) e suo significato geometrico. Funzione integrale. Teorema di Torricelli (con dimostrazione). Formula fondamentale del calcolo integrale. Area di figure piane. Volume di un solido di rotazione ( dimostrazione e semplicissime applicazioni). Significato fisico dell‟integrale definito: moto rettilineo, lavoro di una forza. . INTEGRALE IMPROPRIO Caso in cui la funzione non è continua in un estremo dell‟ intervallo [a,b] Caso in cui l‟intervallo di integrazione è illimitato EQUAZIONI DIFFERENZIALI DEL PRIMO ORDINE Definizioni, integrale generale ed integrale particolare. Equazioni a variabili separabili. Equazioni lineari. Problema di Cauchy. Significato geometrico di un‟equazione differenziale del primo ordine. Modelizzazione di semplici situazioni fisiche mediante equazioni differenziali. ( crescita dei batteri, decadimento radioattivo, scambio termico). ELEMENTI DI CALCOLO COMBINATORIO: Disposizioni, combinazioni, permutazioni semplici Proprietà del coefficiente binomiale: legge dei tre fattoriali, legge delle classi complementari. Disposizioni con ripetizione. Permutazioni con oggetti identici. Principio di induzione. Dimostrazione per induzione. ELEMENTI DI CALCOLO DELLE PROBABILITÀ‟ Comportamento deterministico e comportamento probabilistico. Definizioni di probabilità: classica, statistica e soggettiva. Variabili aleatorie discrete e continue. Valor medio, varianza, moda e mediana di una variabile aleatoria Funzione di Ripartizione. Distribuzione normale o di Gauss. Allegato1 ITI- Liceo “E.Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VA CH - A. s. 2010-2011 pag. 25 di 47 SITUAZIONE ED ANALISI DELLA CLASSE La classe, nel corso del pentamestre, è un po‟calata in impegno e profitto. Le abilità minime richieste in termini di sapere e saper fare sono state raggiunte da quasi tutta la classe. Pochi alunni hanno dimostrato difficoltà nel calcolo e lacune nelle conoscenze, soprattutto a causa di uno studio superficiale e discontinuo ed a una scarsa applicazione . Alcuni studenti hanno raggiunto una buona preparazione ed hanno dimostrato buone attitudini per la matematica . L‟attenzione in classe è risultata buona e discreta anche la partecipazione. METODI E STRUMENTI La lezione è stata frontale, ma nel corso delle lezioni si è dato spazio anche alle esercitazioni che sono state svolte alla lavagna dagli alunni e che sono servite per addestrarli nel calcolo e nelle applicazioni. Esercitazione sono state assegnate anche regolarmente da svolgere a casa e poi, su richiesta degli studenti, corrette in classe. Si è usato il libro di testo soprattutto come eserciziario. VERIFICHE E CRITERI DI VALUTAZIONE Nel corso del primo trimestre si sono effettuate quattro verifiche scritte, che sono servite a valutare le capacità di calcolo e di applicazione, ed una verifica orale, che è servita anche ad abituare gli alunni ad un linguaggio chiaro ed esatto, più una verifica di recupero sugli argomenti insufficienti. Nel pentamestre sono previste quatto verifiche scritte ed una verifica orale.. Nelle valutazioni degli scritti si è assegnato un punteggio per ogni esercizio. Nelle valutazioni orali si è tenuto conto dei criteri fissati dal Consiglio di Classe. Allegato1 ITI- Liceo “E.Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VA CH - A. s. 2010-2011 pag. 26 di 47 MATERIA: Tecnologie Chimiche Industriali DOCENTE: Grandi Mauro, Toschi Giacomo Testo in adozione: Impianti Chimici Industriali – Trabattoni- Atlas Editore SINTESI DEI CRITERI DI SCELTA DEI CONTENUTI DISCIPLINARI La scelta degli argomenti è stata effettuata rispecchiando il programma ministeriale e tenendo conto delle finalità specifiche dell’insegnamento. Si è cercato di far acquisire ai ragazzi le competenze necessarie per risolvere problemi di natura chimica nell’ambito di qualsiasi attività produttiva, cercando di stimolare l’utenza, nell’interpretazione e nella realizzazione di schemi di processo chimico e biotecnologico. Si è cercato di completare il quadro dei collegamenti con collegamenti con gli argomenti degli anni precedenti. METODI E STRUMENTI Sì è utilizzato il metodo della lezione frontale, delle uscite didattiche presso aziende, spesso completato con interventi propositivi da parte del comparto classe, atti a richiedere chiarimenti ma anche atti a stimolare l’apprendimento dell’argomentazione trattata in classe. Sono state effettuate esercitazioni applicative ed esplicative del metodo da adottare in ogni tipologia impiantistica. Il tutto è stato supportato dai seguenti strumenti didattici: lavagna, schede tecniche di applicazione, sussidi cartacei riguardanti le varie tematiche con relative produzioni industriali. VERIFICHE E VALUTAZIONI Sono state utilizzate verifiche sommative scritte ed orali e disegni di impianti secondo le norme UNICHIM. PROGRAMMA DI TECNOLOGIE CHIMICHE INDUSTRIALI SVOLTO In sintesi si riporta il programma effettivamente svolto Normative antinfortunistica,cartelli previsti negli stabilimenti chimici. Le operazioni unitarie: Estrazione Concetto di stadio di equilibrio. Bilancio di materia e di energia di un singolo stadio. Stadi multipli in controcorrente. L‟estrazione con solvente solido-liquido e liquido-liquido.Rappresentazione delle miscele a tre componenti su diagrammi triangolari. Determinazione grafica e calcolo del numero teorico di stadi di equilibrio. L’estrazione con solvente solido-liquido e liquido-liquido. Rappresentazione delle miscele a tre componenti su diagrammi triangolari. Le apparecchiature di uso industriale per l’operazione di estrazione operanti in modo continuo e discontinuo. Rettifica continua: Miscele binarie ideali e non ideali: azeotropi di massimo e di minimo. Allegato1 ITI- Liceo “E.Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VA CH - A. s. 2010-2011 pag. 27 di 47 Bilancio di materia e di calore nelle operazioni di distillazione. Legge di Trouton: significato, validità e limiti. Sua applicazione al calcolo del numero teorico di stadi di equilibrio (piatti) con il metodo grafico semplificato di Mc Cabe e Thiele. Equazioni delle rette di lavoro (arricchimento ed esaurimento) e condizioni termiche dell’alimentazione (q line). Determinazione del rapporto di riflusso minimo teorico ed effettivo. Fattori economici che influenzano la scelta del rapporto di riflusso ottimale. Efficienza dei piatti e loro numero effettivo. Colonne a riempimento: determinazione dell’altezza del riempimento (HEPT) in relazione al numero di stadi teorici.Vantaggi e svantaggi rispetto alle colonne a piatti. Dimensionamento di massima di una colonna di rettifica. Concetti generali sulla distillazione estrattiva ed azeotropica. Schemi di massima relativi a tali tipi di distillazione (alcool etilico assoluto). Altre operazioni assimilabili alla rettifica: flash evaporation, distillazione in corrente di vapore di vapor saturo e surriscaldamento (stripping) con riferimento alle più importanti applicazioni della chimica industriale. Le operazioni di assorbimento e desorbimento. Essiccamento Studio della miscela aria-vapor d’acqua, umidità assoluta e relativa. Diagramma psicrometrico Calcolo del dimensionamento di apparecchiature di essiccazione (Armadi a letto fluido o fisso) Assorbimento L’assorbimento dei gas nei liquidi. Influenza della temperatura e della pressione. L’adsorbimento dei gas sui solidi, influenza della temperatura, della pressione, della velocità dei flussi. Aspetti impiantistici dei processi fermentativi industriali: Criteri di dimensionamento dei reattori fermentatori impiegabili nella realizzazione di processi biotecnologici. Problemi di sterilizzazione delle apparecchiature, del terreno di coltura e dell’aria. Areazione ed agitazione della biomassa. Acquisizione dei dati relativi al processo fermentativo in atto e tecniche di regolazione dell’impianto. Corsi enichem con disegno tecnico, produzione industriale e settori economici coinvolti. L’automazione: Controlli e regolazioni: sistemi di regolazione completa, proporzionale derivativa, integrativa (PID). Esempi di applicazione pratica rapportati alle operazioni di rettifica. Processi industriali e biotecnologie: Processi basati sulle operazioni di estrazione con solvente (industria saccarifera) e sulla distillazione. La depurazione delle acque reflue civili ed industriali. Metodi chimici e metodi biologici. Processi ossidativi ed anaerobici con produzione di biogas. Dimensionamento di massima di un impianto di depurazione a fanghi attivi. Stesura di schemi di processo relativi alle operazioni unitarie indicate ed ai processi chimici prescelto Allegato1 ITI- Liceo “E.Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VA CH - A. s. 2010-2011 pag. 28 di 47 MATERIA: INGLESE PROGRAMMA DI LINGUA INGLESE ANNO SCOLASTICO 2011/2012 AMERICAN LITERATURE: E.A.POE “ THE MASQUE OF THE RED DEATH” a) PLOT b) MAIN CHARACTERS c) SETTING d) ATMOSPHERE AND SPECIAL DESCRIPTIVE EFFECTS ENVIRONMENT: a) GLOBAL WARMING ANG GREENHOUSE EFFECT b) SOLAR POWER/ SOLAR PANELS c) THE ECOLOGICAL VILLAGE IN GERMANY ( VIDEO) d) RECYCLING/ TRASH ART TECHNICAL LANGUAGE: a) BEER b) WINE c) FERMENTATION ENGLISH LITERATURE: a) THE VICTORIAN PERIOD AND THE THEME OF THE DOUBLE ( 19TH CENTURY) b) R.L. STEVENSON “ DR JEKYLL AND MR HYDE” ( SOME PARTS OF THE NOVEL AND THE FUNCTION OF CHEMISTRY IN IT) / ( MOVIE 1920) REVISION AND PRACTICE OF SOME GRAMMAR STRUCTURES IN THE LANGUAGE: a) PHRASAL VERBS( ABOUT TRAVEL) b) RELATIVES c) DURATION FORM d) PASSIVE VOICE/ PERSONAL AND IMPERSONAL e) REPORTED SPEECH f) IF CLAUSES: 0-1-2-3 CONDITIONAL g) OXFORD DICTIONARY ON LINE ABOUT SOME VOCABULARY TEACHER: PORTIOLI LUISA Allegato1 ITI- Liceo “E.Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VA CH - A. s. 2011-2012 pag. 29 di 47 MATERIA: ANALISI CHIMICA STRUMENTALE ED ELABORAZIONE DATI DOCENTE: SALARDI LUCIANO – MORANDINI DANIELE Testo/i in adozione e/o sussidi didattici forniti AMANDOLA – TERRENI: ANALISI CHIMICA STRUMENTALE E TECNICA SINTESI DEI CRITERI DI SCELTA DEI CONTENUTI DISCIPLINARI La scelta dei contenuti disciplinari è stata forzata dal fatto che non è stato possibile utilizzare una strumentazione adeguata al corso di analisi strumentale per la mancanza di due strumenti fondamentali quali un gascromatografo e uno spettrofotometro in assorbimento atomico.(Strumenti fuori uso). Per cui si sono eseguite esperienze di analisi tecniche con la normale dotazione di laboratorio PROGRAMMA SVOLTO: Statistica - La misura e l'errore nelle metodiche di analisi: espressione dell'errore: assoluto, relativo. - Tipi di errore: casuale, sistematico; combinazione di errori in una determinazione analitica. - Analisi univariata: espressione dei risultati analitici, limiti di fiducia; concetto di accuratezza, precisione e deviazione standard. - Analisi statistica bivariata: coefficiente di correlazione, regressione lineare, metodo dei minimi quadrati. Metodi strumentali di analisi - Tecnica di assorbimento atomico: principio, strumentazione, metodi di esecuzione di un'analisi, interferenze e loro controllo, sistemi di campionamento ad alta sensibilità. Sensibilità e limite di rivelabilità. - Tecnica in emissione: fotometria di fiamma. Considerazioni generali sull'emissione: ampiezza delle righe spettrali, intensità, autoassorbimento. Tecniche di separazione di masse - Classificazione dei metodi cromatografici: di adsorbimento, di ripartizione. - Processo cromatografico come successione di stati di equilibrio di distribuzione fra due fasi, fattori che in ogni caso influenzano lo stato di equilibrio. - Considerazioni sull'efficienza della separazione cromatografica e sui fattori che la controllano. - Strumentazione per GC e LC, considerazioni sulle fasi, sui riempimenti, sui sistemi rivelatori. - Metodi ad alta efficienza : HPLC. Allegato1 ITI- Liceo “E.Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VA CH - A. s. 2011-2012 pag. 30 di 47 - Analisi qualitativa e quantitativa nella varie tecniche cromatografiche. Analisi chimica applicata - Indagine conoscitiva generale sul materiale da sottoporre all'analisi. - Modalità di campionamento. - Preparazione del campione per l'analisi. - Eventuali fasi di solubilizzazione e mineralizzazione. - Messa a punto del metodo di lavoro. - Analisi delle acque: durezza conducibilità, pH , nitriti, fosfati, ossigeno disciolto, ammoniaca e ferro. - Analisi dei fertilizzanti: azoto ammoniacale, fosforo gravimetrico. - Analisi dei bronzi: Rame iodometrico. - Analisi delle leghe ferrose: determinazione del Cromo e del Manganese. - Analisi degli oli d'oliva: grado d'acidità e numero d'acidità, numero di iodio, spettrofotometria degli oli d’oliva. Allegato1 ITI- Liceo “E.Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VA CH - A. s. 2011-2012 pag. 31 di 47 MATERIA: CHIMICA ORGANICA E FERMENTAZIONI DOCENTE: SAI CARLO E DANIELE MORANDINI Testo/i in adozione e/o sussidi didattici forniti: “Microbiologia e chimica delle fermentazioni con laboratorio” Autori:” Fornari Gabriella, Mariateresa Gando, Valentina Evangelisti”. Si sono integrati alcuni argomenti con fotocopie di alcuni libri: - “Biochimica” Autori: Voet&Voet - “Biotecnologie” Giorgio Poli SINTESI DEI CRITERI DI SCELTA DEI CONTENUTI DISCIPLINARI I programmi delle classe quinta è distribuita in modo poco equilibrato, lascia solo alla fine le fermentazioni industriali. Per ovviare a tale disomogeneità dei programmi, così come concordato con gli altri insegnanti della disciplina, sono stati affrontati nella classe quinta gli argomenti anche con la disciplina di impianti chimici industriali. Con riferimento, in particolare, all’indirizzo chimico, si è integrato il programma con una qualche nozione/informazione sui sistemi biologici cellula e virus. Molti argomenti sono stati solo richiamati od esposti solo per cenni per motivi di tempo e/o opportunità. PROGRAMMA DI FERMENTAZIONI SVOLTO Sicurezza laboratori: Normative antinfortunistiche Classificazione reagenti Attrezzature di laboratorio Acquisizione di un comportamento corretto e sicuro in laboratorio. I 5 regni: cellule eucariote e procariote. Muffe, lieviti e funghi. Terreni di coltura: Coltivazione e crescita di microrganismi. Saper progettare un terreno di coltura Fermentazione: tipi di fermentazione e sterilizzazione. Preparare una fermentazione. Metabolismo microbico: Glicolisi Ciclo di Krebs Allegato1 ITI- Liceo “E.Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VA CH - A. s. 2011-2012 pag. 32 di 47 - Amminoacidi, lipidi, DNA, RNA, peptidoglicano. Riconoscere e descrivere i vari accorgimenti di produzione energetica di duplicazione e trascrizione. Cenni metabolismo dei corpi che tonici e dieta chetogenica. Regolazione del metabolismo: Risparmio energetico in termini di ATP. Riconoscere i vari accorgimenti messi a disposizione dalla cellula per risparmiare energia. Tecniche di miglioramento genetico: Agenti mutageni, DNA ricombinante. Saper descrivere una tecnica di mutazione genetica e riconoscimento mutanti. Enzimi, cellule ed enzimi immobilizzati: tecniche di immobilizzazione. Pregi e difetti di alcune tecniche di immobilizzazione. Cenni di fermentazioni industriali: - produzione alcol etilico, acido citrico, penicillina. LABORATORIO: - - - - il microscopio ottico: le parti che lo compongono. osservazioni al microscopio ottico di allestimenti a fresco di cellule preparati dagli alunni: cellule vegetali (cipolla), cellule animali (mucosa orale umana), cellule fungine (lieviti e muffe). Comportamento della membrana cellulare: esperienza delle cellule vegetali con NaCl (osmosi) Coltivazione e crescita dei microrganismi. Saper progettare un terreno di coltura. La sterilizzazione: uso dell‟autoclave e della stufa a secco. Colorazione di Graam. Antibiogramma e resistenza batterica ad alcuni antibiotici. Determinazione della catalasi, amilasi e proteasi. Determinazione qualitativa della carica batterica totale e dei coliformi dell‟acqua. Allegato1 ITI- Liceo “E.Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VA CH - A. s. 2011-2012 pag. 33 di 47 MATERIA: CHIMICA FISICA DOCENTE: Valli Monica TESTO IN ADOZIONE E SUSSIDI DIDATTICI FORNITI Libro di testo: S.Pasquetto, L.Patrone – CHIMICA FISICA, vol. 3 – Zanichelli, Bologna È stato inoltre fornito materiale didattico multimediale per una più efficace trattazione di alcuni argomenti, svolta in aula informatica. SINTESI DEI CRITERI DI SCELTA DEI CONTENUTI DISCIPLINARI Gli argomenti affrontati sono stati selezionati attenendosi ai suggerimenti del programma ministeriale, che prevede per questa materia un ruolo base per la comprensione teorica delle altre materie chimiche e chimico-biologiche. La prima parte del programma svolto ha ripreso alcuni argomenti fondamentali del quarto anno fondamentali per le attività del quinto anno. Per tale motivo non è stata affrontata la parte di bioenergetica prevista. PROGRAMMA DI CHIMICA FISICA SVOLTO ENERGIA LIBERA Energia libera: significato fisico Variazione dell'energia libera di una reazione Isoterma e isobara di Van't Hoff SISTEMI AD UN COMPONENTE ED EQUILIBRI ETEROGENEI Diagramma di stato dei sistemi ad un componente puro, significato e utilità. Equilibrio liquido-vapore: Tensione di vapore – Legge di Raoult Miscele azeotropiche Distillazione frazionata Legge di Henry CINETICA Velocità di una reazione chimica: Ordine di reazione Influenza fella temperatura sulla velocità di reazione Equazione di Arrhenius Catalisi: Catalisi omogenea Catalisi eterogenea Catalisi enzimatica ELETTROCHIMICA Conversione di energia chimica in energia elettrica: Potenziali di riduzione, elettrodi e pile Equazione di Nernst Calcolo del potenziale relativo di un elettrodo e della f.e.m. di una pila Costante di equilibrio di una reazione di ossido-riduzione Pile commerciali Conversione di energia elettrica in energia chimica: Elettrolisi. Cenni sul funzionamento delle celle a combustibile e del ruolo dell’idrogeno come vettore energetico. Allegato1 ITI- Liceo “E.Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VA CH - A. s. 2011-2012 pag. 34 di 47 MATERIA : EDUCAZIONE FISICA DOCENTE: MIORALI CARLO TESTI IN ADOZIONE E SUSSIDI DIDATTICI FORNITI nessuno SINTESI DEI CRITERI DI SCELTA DEI CONTENUTI DISCIPLINARI I contenuti sono stati relativi agli interessi, agli obiettivi tecnici e ai mezzi disponibili. Si sono svolte attività a carico naturale ed aggiuntivo, di opposizione e resistenza, con piccoli e grandi attrezzi; esercitazioni relative ad attività sportive di squadra e semplici informazioni su argomenti di fisiologia. La metodologia ha riguardato l’apprendimento tecnico e specifico degli sport effettuati. PROGRAMMA SVOLTO Conoscere le principali norme igieniche riferite al corpo e alle sue funzioni, nonché le norme di primo soccorso. Conoscere le principali norme per una buona alimentazione. Conoscere i principali tipi di paramorfismo. Doping : conoscenza delle sostanze e delle pratiche vietate. Attività ed esercizi a carico naturale. Esercizi di allungamento muscolo tendineo : metodologia e riferimenti anatomici. Attività ed esercizi eseguiti in varietà di ampiezza, di ritmo, in situazioni spazio temporali variate Esercizi di mobilità articolare. Qualità condizionali: resistenza, forza e velocità. Riferimenti morfologici, fisiologici e principali tipi di allenamento. Esercizi ai grandi attrezzi: trave, scala orizzontale, spalliera. Atletica leggera : vari tipi di corsa, getto del peso, lancio del disco, salto in lungo e in alto. Grandi sport di squadra : pallavolo, pallacanestro, pallamano, calcio, calcetto, tamburello. Conoscenza dei regolamenti, dei fondamentali e dei principali schemi di gioco. TESTI DELLE SIMULAZIONI DI TERZA PROVA ESAME DI STATO ISTRUZIONI PER IL CANDIDATO - - La tipologia della prova è di tipo B: domande con risposta singola (viene assegnato il numero di righe) Le discipline coinvolte sono: …................................................................... Per ciascuna domanda aperta a risposta singola la valutazione è espressa in quindicesimi. Il punteggio totale per ciascuna disciplina è dato dalla media delle tre valutazioni ed è espresso in quindicesimi. La valutazione complessiva della prova in quindicesimi è data dalla media aritmetica delle singole valutazioni disciplinari. Non sono ammesse cancellature o correzioni. Non è consentito: comunicare, consultare dizionari , manuali del Perito. Il tempo massimo a disposizione per svolgere tutte le 4 parti della prova è di 180 minuti (corrispondenti alla prima, seconda, terza ora della mattina Anno scolastico 2011-2012 Materie STORIA DIRITTO CHIMICA FISICA ORGANICA FERMENTAZIONI Allegato 2 ITI- Liceo “E. Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VA CH - A. s. 2011-2012 pag. 36 di 47 Valutazione singoli quesiti (15/mi) Tabella di conversione 10/mi – 15/mi (POF „09-10) Voto in decimi Punteggio in quindicesimi 1-2 3 4 5 6 7 8 9 10 1-3 4-5 6-7 8-9 10-11 12 13 14 15 PRIMA SIMULAZIONE 1 2 Valutazione complessiva (media 15/mi) 3 …… …… …… ..…… MATERIA:CHIMICA DELLE FERMENTAZIONI Cos‟è la Km nella cinetica enzimatica? Da quali approssimazioni si arriva a tale costante? ____________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________ Scrivi al formula di struttura stereochimicamente corretta del seguente dipeptide GLY-CYS sapendo la CYS. Descrivi, inoltre, la struttura primaria, secondaria, terziaria e quaternaria delle proteine. e la GLY è ____________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________ Allegato 2 ITI- Liceo “E. Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VA CH - A. s. 2011-2012 pag. 37 di 47 ____________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________ Descrivi lo scopo, il principio del metodo, e il procedimento della colorazione di Graam. ____________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________ MATERIA: CHIMICA FISICA - Determinare ordine di reazione, costante di velocità e tempo di dimezzamento di una reazione chimica, sulla base dei dati relativi alla concentrazione del reagente A in funzione del tempo, sotto riportati. Tempo (min) [A] (mol/L) Allegato 2 0 10 10 5 20 2,5 30 1,25 ITI- Liceo “E. Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VA CH - A. s. 2011-2012 pag. 38 di 47 2. Indica quali informazioni si possono ricavare dal diagramma di stato di una sostanza pura, specificando cosa si intende per linee di confine,punto triplo e critico. ……………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………. …………………………………………………………………………………………………………………… 3. Spiega brevemente importanza e significato fisico del calcolo di delta G. ……………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………… MATERIA: Diritto L‟impresa familiare ………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………… 2. La dichiarazione di fallimento ………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………… Allegato 2 ITI- Liceo “E. Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VA CH - A. s. 2011-2012 pag. 39 di 47 ………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………… 3. La ditta ………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………… Allegato 2 ITI- Liceo “E. Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VA CH - A. s. 2011-2012 pag. 40 di 47 Allegato 2 ITI- Liceo “E. Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VA CH - A. s. 2011-2012 pag. 41 di 47 SECONDA SIMULAZ IIa Simulazione terza prova Esame di Stato Tipologia B Classe : 5ACH Indirizzo: CHIMICA Anno scolastico 2011-2012 Materie INGLESE MATEMATICA ANALISI CHIMICA ORGANICA FERMENTAZIONI Allegato 3 al Documento finale del C.d.C. Della classe 5A-CH CRITERI PER L’ASSEGNAZIONE DEI CREDITI SCOLASTICO E FORMATIVO ATTIVITA’ DELIB MATERIA:CHIMICA DELLE FERMENTAZIONI Glicolisi: descrivi i punti chiave e come può essere controllata ____________________________________________________________________________________ Allegato 2 ITI- Liceo “E. Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VA CH - A. s. 2011-2012 pag. 42 di 47 ____________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________ Che cosa sono gli zuccheri riducenti? riconoscimento degli zuccheri riducenti Il saccarosio è riducente? Elenca i vari saggi per il ____________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________ Descrivi lo scopo, il principio del metodo, e il procedimento della ricerca enzimatica della lipasi nei batteri. ____________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________ Allegato 2 ITI- Liceo “E. Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VA CH - A. s. 2011-2012 pag. 43 di 47 ____________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________ MATERIA: ANALISI CHIMICA Spiega il concetto di precisione di una serie di dati. ____________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________ Allegato 2 ITI- Liceo “E. Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VA CH - A. s. 2011-2012 pag. 44 di 47 Illustra il significato del coefficiente di correlazione. ____________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________ Descrivi il principio del metodo e i principali passaggi delle analisi con Kjeldahl e calcola la % di azoto totale di un concime che contiene NH4NO3 e materiali inerti, sapendo che: 1,5507 g di campione è stato sciolto in acqua distillata; si è aggiunto lega di Devarda e un eccesso di NaOH e poi, terminato lo sviluppo di idrogeno, è stato distillato con apparecchio Kjeldahl. Il distillato è stato raccolto in 50 ml di acido diluito 0,558 N. La titolazione finale con NaOH 0.550 N ha richiesto 23,5 ml di base. ____________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________ Allegato 2 ITI- Liceo “E. Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VA CH - A. s. 2011-2012 pag. 45 di 47 Simulazione terza prova - classe 5ACH -MATEMATICA Candidato…………………………………………………….. DOMANDA 1 2 Data……………. 3 PT.TOT PUNTEGGIO …….. 1) Partendo dalla derivata del prodotto di due funzioni f(x) e g(x) ricava la formula d’integrazione per parti e poi applicala al calcolo di x 2 ln xdx x non è integrabile secondo Riemann nell’intervallo x 1 [1;2], verifica se è ivi integrabile in senso generalizzato. 2) Dopo aver spiegato perché la funzione f(x)= 3) Classifica l’equazione differenziale y' 2 xy x 5 verifica la condizione y(0)= 2 Allegato 2 0 e poi determina tra le sue soluzioni quella che ITI- Liceo “E. Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VA CH - A. s. 2011-2012 pag. 46 di 47 Allegato 2 ITI- Liceo “E. Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VA CH - A. s. 2011-2012 pag. 47 di 47