DOCUMENTO 5 BR Completo

Transcript

DOCUMENTO 5 BR Completo
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE “CHINO CHINI”
Via Caiani - 50032 Borgo San Lorenzo (FI)
Tel. 055.8459.268 - Fax 055.8495.131
Sito Web: www.chinochini.it - E-mail: [email protected] - PEC [email protected]
Codice meccanografico FIIS02300N - Codice fiscale 90001330480
Corsi diurni e serali
Istruzione Professionale: Manutenzione e Assistenza Tecnica, Servizi Socio-Sanitari, Servizi
Commerciali, Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera
Istruzione Tecnica: Istituto Tecnico per il Turismo
DOCUMENTO
DEL CONSIGLIO DI CLASSE
ESAME DI STATO CONCLUSIVO DEL CORSO DI STUDI
(L:425/97 – DPR 323/98 art. 5.2)
a. s. 2014/2015
CLASSE V - SEZIONE B
TECNICO DEI SERVIZI DELLA
RISTORAZIONE
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE relativo all’azione educativa e
didattica realizzata nell’ultimo anno di corso, ai sensi dell’art. 6 dell’O.M. n.38
dell’ 11.2.1999
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE “CHINO CHINI”
Via Caiani,68 - 50032 Borgo San Lorenzo (FI)
Tel. 055.8459.268 - Fax 055.8495.131
Sito Web: www.chinochini.it - E-mail: [email protected] - PEC [email protected]
Codice meccanografico FIIS02300N - Codice fiscale 90001330480
Corsi diurni e serali
Istruzione Professionale: Manutenzione e Assistenza Tecnica, Servizi Socio-Sanitari, Servizi
Commerciali, Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera
Istruzione Tecnica: Istituto Tecnico per il Turismo
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
PER GLI ESAMI CONCLUSIVI DEL CORSO DI STUDI
Anno scolastico 2014/2015
CLASSE 5BR – Tecnico dei servizi della Ristorazione
Discipline
Docenti
Firma
1
Italiano
Maria Pia Suma
2
Storia
Maria Pia Suma
3
Matematica
Daniela Morandi
4
1° Lingua Straniera (Inglese)
Susanna Innocenti
5
2° Lingua Straniera (Francese)
Roberta Ricci
6
Economia e gestione delle aziende
ristorative
Salvatore Iovene
7
Alimenti e alimentazione
Lucia Biancalani
8
Lab. di org. e gestione dei servizi
ristorativi
Michele Occhibove
9
Lab. Sala e vendita
Nicolas Cioni
10
Educazione fisica
Paolo Baldini
11
Religione
Federico Bernacchi
12
Sostegno
Serenella Bartoli
Borgo San Lorenzo, 15 Maggio 2015
Il Dirigente Scolastico
Prof. Bernardo Draghi
Documento del Consiglio di classe della 5 BR a. s. 2014/2015
Pagina 1
A. PARTE GENERALE
1. Descrizione dell’Istituto
2. Finalità generali e obiettivi strategici dell’opera educativa dell’Istituto
3. Profilo professionale del Tecnico dei Servizi di Ristorazione
4. Obiettivi Specifici del Tecnico dei Servizi di Ristorazione
5. Presentazione della classe
6. Percorso formativo
7. Attività didattiche inter e pluridisciplinari – Prove pluridisciplinari
8. Attività di orientamento
9. Attività di recupero, sostegno, potenziamento
10. Caratteristiche del progetto di Alternanza Scuola – lavoro (ex Terza Area)
11. Criteri generali per la valutazione
12. Indicatori per la valutazione delle prove orali e scritte, disciplinari
e pluridisciplinari
13. Strumenti di valutazione adottati
14. Criteri per l’ammissione all’Esame di stato
15. Criteri per l’attribuzione credito scolastico
16. Criteri per l’attribuzione del punto della banda di oscillazione del credito
scolastico, come da tabella A del Regolamento dell’Esame di Stato
17. Indicatori per l’attribuzione del credito scolastico
18. Criteri per il riconoscimento dei crediti formativi
B. PARTE SPECIFICA DISCIPLINARE
1. Italiano
2. Storia
3. Matematica
4. Inglese
5. Francese
6. Economia e gestione delle aziende ristorative
7. Alimenti e Alimentazione
8. Lab. Sala e vendita
9. Lab. di org. e gestione dei servizi ristorativi
10. Educazione fisica
11. Religione
pag.3
pag.4
pag.6
pag.6
pag.7
pag.10
pag.12
pag.12
pag.13
pag.13
pag.13
pag.14
pag.15
pag.16
pag.17
pag.17
pag.17
pag.19
pag.18
pag.22
pag.24
pag.28
pag.32
pag.35
pag.38
pag.42
pag.45
pag.48
pag.50
C. ATTI ALLEGATI
Simulazioni effettuate, griglie di valutazione, breve relazione progetto di alternanza scuola
lavoro (ex terza area).
Documento del Consiglio di classe della 5 BR a. s. 2014/2015
Pagina 2
PARTE GENERALE
1. DESCRIZIONE DELL’ISTITUTO
L’istituto di Istruzione Superiore “Chino Chini” di Borgo San Lorenzo è nato nel 1984 con il
distacco dall’IPSIA “Cellini” di Firenze della sede coordinata di Borgo San Lorenzo e
Pontassieve.
Ha conservato la denominazione di IPSIA fino all’anno scolastico 2010/2011, dopodiché si è
trasformato in un Istituto di Istruzione Superiore per la nascita dell’Istituto Tecnico per il
Turismo.
Il “Chino Chini” ha assunto nel corso degli anni la caratteristica di Istituto polivalente che
affianca ai tradizionali corsi diurni ad indirizzo Manutenzione ed Assistenza Tecnica per
Operatore Elettrico e Meccanico anche corsi diurni dei Servizi Commerciali e Aziendali e dei
percorsi professionali e tecnici del Turismo, dei Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità
alberghiera e dei Servizi Sociali e Socio – sanitari e corsi serali per adulti dell’indirizzo dei
Servizi Sociali, offrendo quindi agli studenti e alla popolazione dell’area mugellana un ampio
ventaglio di possibilità.
La dirigenza e gli uffici amministrativi sono ubicati presso la nuova sede di via Caiani, 68 di
Borgo San Lorenzo, dove si trovano le aule del Tecnico per il Turismo, dei Servizi Socio –
sanitari e sociali, dei Servizi Commerciali ed Aziendali e del professionale Turistico e del
biennio post – qualifica della Ristorazione.
Nella sede di via Caiani, oltre al plesso principale, sono dislocati vari plessi: un plesso che
accoglie le aule del triennio dell’indirizzo Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità
alberghiera; un altro plesso è occupato dalle cucine e dalle sale per la ristorazione; un
ulteriore plesso è rappresentato dai prefabbricati che accolgono le aule dell’indirizzo
Manutenzione ed Assistenza Tecnica per Operatore Elettrico e Meccanico e dei corsi serali per
adulti dell’indirizzo Servizi Sociali; l’ultimo plesso è rappresentato dalle officine per le opzioni
Meccanico ed Elettrico.
L’indirizzo per Operatore e Tecnico dei Servizi della Ristorazione è molto recente, essendo
stato attivato nel 2004. Si tratta di un indirizzo che ha a disposizione locali e laboratori idonei
allo svolgimento delle attività didattiche.
Gli spazi a disposizione per l’attività didattica risultano così utilizzati:
STRUTTURE E LABORATORI
21 aule nella sede nuova di via Caiani per
l’attività didattica ordinaria al mattino degli
indirizzi Servizi Sociali, Servizi Commerciali,
Turistico e biennio post – qualifica della
Ristorazione.
4 aule nelle officine di via Caiani per l’attività
didattica ordinaria al mattino degli indirizzi
Meccanici ed Elettrici e per l’attività dei corsi
serali.
10 aule nei prefabbricati poste davanti alle
Documento del Consiglio di classe della 5 BR a. s. 2014/2015
TIPO DI UTILIZZAZIONE
Lezioni frontali
Lavori di gruppo
Apprendimento cooperativo
Attività espressive e attività connesse
all’area di professionalizzazione
− Attività di recupero
− Attività di potenziamento
−
−
−
−
Pagina 3
officine di via Caiani per l’indirizzo Elettrico e
Meccanico.
10 aule nella sede di via Caiani all’interno del
plesso che ospita il liceo Giotto – Ulivi per
l’indirizzo dei Servizi per l’Enogastronomia e
l’Ospitalità alberghiera.
1 aula dell’indirizzo ristorazione presso la
sede delle cucine di via Caiani.
1 biblioteca di Istituto distribuita nelle tre
sedi con n° 3466 volumi, collegata al Sistema
Bibliotecario territoriale che dispone di
200.000 titoli
3 Laboratori Multimediali con 20 postazioni
ciascuno situati nella sede nuova, aule di via
Caiani e officina di via Caiani, dotati di PC,
videoproiettore, DVD, videoregistratore e
televisore.
3 Laboratori di Informatica dotati ciascuno di
15 postazioni PC di cui 2 posti in via Caiani ed
1 nella sede nuova.
− Attività di prestito individuale per la
lettura e la ricerca
− Attività laboratoriale professionale per
gli indirizzi commerciali e alberghieri
− Attività laboratoriale professionale per
gli indirizzi manutenzione e assistenza
tecnica per il disegno e le tecnologie
informatiche
− Attività di videoscrittura
− Ricerca informativa su internet
− Giornalino scolastico
− Sportello di consulenza psicologica
“Centro di ascolto”
− Visione di documenti filmati a sostegno
della didattica
1 aula per il sostegno nella sede nuova
− Spazio per attività con alunni disabili
− Spazio per attività di recupero
− Spazio per attività alternative all’ora di
religione
3 aule insegnati nella sede nuova, nelle − Riunione tra docenti
officine e nelle aule di via Caiani.
− Incontro con genitori
Nell’Istituto manca uno spazio adibito a “laboratorio ludico”. Le attività espressive, musicali e
di animazione devono perciò essere svolte nelle aule destinate all’attività curricolare.
La scuola, inoltre, non dispone di una palestra propria e devono svolgere le lezioni di
Educazione Fisica utilizzando la tensostruttura del Comune posta in vicinanza della piscina
comunale di via Caiani.
2.
FINALITÀ GENERALI E OBIETTIVI STRATEGICI DELL’OPERA EDUCATIVA DELL’ISTITUTO
“L’identità degli istituti professionali si caratterizza per una solida base di istruzione generale e
tecnico professionale che consente agli studenti di sviluppare, in una dimensione operativa, i
Documento del Consiglio di classe della 5 BR a. s. 2014/2015
Pagina 4
saperi e le competenze necessarie per rispondere alle esigenze formative del settore
produttivo di riferimento” (art.2 DPR 87/10).
Nell’ottica della normativa la nostra scuola si pone come centro di formazione culturale e
professionale sviluppate attraverso la partecipazione a pieno titolo e il consenso condiviso di
docenti, studenti e genitori.
Lo studio delle discipline deve diventare lo strumento per la formazione culturale e
professionale. Il curricolo scolastico è costruito rispettando i processi di apprendimento degli
studenti.
L’Istituto mette in atto un processo efficace ed efficiente di formazione con:
− La partecipazione attiva e responsabile di studenti e docenti al processo educativo;
− La flessibilità dell’attività educativa nel rispetto dei ritmi di apprendimento;
− L’integrazione fra le attività curricolari ed extracurricolari.
Nell’intento di contribuire alla formazione della cittadinanza attiva degli studenti, allo sviluppo
del senso critico e alla costruzione di un adeguata professionalità, vengono fissati i seguenti
obiettivi generali:
− Favorire la cultura della ricerca, della progettazione e della sperimentazione;
− Individuare assi trasversali alle diverse discipline;
− Impostare la didattica su una organizzazione laboratoriale;
− Contribuire a costruire la cultura della sicurezza e della responsabilità;
− Costruire un rapporto sinergico tra scuola e territorio;
− Costruire una cultura di dimensione europea;
− Potenziare l’uso delle lingue straniere;
− Attivare scambi culturali;
− Favorire la conoscenza e la tolleranza verso altre culture;
− Attivare processi che favoriscono l’integrazione.
L’Istituto mette, quindi, in atto le seguenti strategie educative e obiettivi strategici:
1. Partire dalle conoscenze e dalle abilità di base rilevate negli studenti per costruire
percorsi di apprendimento che favoriscano il successo formativo;
2. Favorire l’acquisizione della conoscenza attraverso processi che vedano lo studente
come soggetto attivo nella costruzione della sua formazione culturale e professionale;
3. Prediligere una didattica fondata sulla ricerca e sulla soluzioni dei problemi;
4. Favorire processi di meta cognizione;
5. Rendere lo studente partecipe delle scelte didattiche, degli obiettivi e della valutazione
del lavoro svolto;
6. Operare affinché il sapere, il saper fare e il saper essere si integrino in un quadro
unitario;
7. Creare le condizioni affinché la classe divenga una comunità in cui si attuano forme di
collaborazione sociale;
8. Far emergere le specificità e le convergenze dei vari linguaggi disciplinari;
9. Favorire usi consapevoli delle tecnologie, degli strumenti informatici e di internet;
10. Avviare gli studenti ad un uso consapevole dei sussidi e degli strumenti a loro
disposizione
Documento del Consiglio di classe della 5 BR a. s. 2014/2015
Pagina 5
3. PROFILO PROFESSIONALE DEL TECNICO DEI SERVIZI DI RISTORAZIONE
Il tecnico dei servizi della ristorazione è una figura professionale che ha una visione unitaria ed
organica del sistema azienda ristorativa, e che possiede le seguenti competenze:
• conosce il mercato ristorativo e i suoi principali segmenti; conosce l’andamento degli
stili alimentari e dei consumi locali, nazionali ed internazionali; conosce le norme
igienico – sanitarie, di sicurezza e gestione del settore ristorativo; conosce i moderni
impianti tecnologici, le attrezzature e le dotazioni di servizio; conosce la merceologia e
le tecniche di lavorazione, la cottura e la presentazione e di conservazione degli
alimenti; conosce i principali istituti giuridici che interessano la vita di un’azienda
ristorativa;
• è in grado di provvedere all’approvvigionamento delle derrate, del controllo qualità quantità – costi della produzione e distribuzione dei pasti, all’allestimento di buffet e
banchetti, all’organizzazione del lavoro di gruppi anche in relazione ad altri servizi;
utilizza, a livello medio, due lingue straniere;
• sa comunicare, sa comprendere le esigenze del personale e della clientela e sa
rappresentare le finalità dell’azienda; conosce gli strumenti che può utilizzare
un’azienda per conoscere il mercato, per programmare e controllare la sua attività e
quella dei singoli reparti.
4. OBIETTIVI SPECIFICI DEL TECNICO DEI SERVIZI DI RISTORAZIONE
In termini di
CONOSCENZE
In termini di
COMPETENZE
− Possedere una cultura umanistica che consenta di effettuare confronti
e valutare criticamente la complessità del mondo contemporaneo;
− Conoscere le principali strutture linguistiche e modalità comunicative
delle lingue straniere;
− Conoscere le attività e le strutture di ristorazione nelle varie
componenti in cui essa si articola;
− Conoscere le problematiche economiche, tecniche e organizzative
dell’intero settore della ristorazione e delle sue diverse
problematiche;
− Conoscere tutte le normative relative all’attività di ristorazione.
− Esprimersi correttamente, sia nella forma orale che scritta, utilizzando
i linguaggi specifici delle singole discipline;
− Saper programmare e gestire, con le conoscenze acquisite, l’attività
ristorativa;
− Saper interpretare e saper attuare progettazioni aziendali, anche in
relazione agli aspetti economici;
− Saper valutare l’idoneità dei locali e delle attrezzature in funzione
della conservazione delle derrate alimentarie del rispetto della
normativa igienica;
− Saper progettare un menù, buffet, un rinfresco, prevedendo uno
Documento del Consiglio di classe della 5 BR a. s. 2014/2015
Pagina 6
In termini di
CAPACITA’
−
−
−
−
−
−
standard di qualità, quantità e costo.
Saper apprendere in maniera autonoma interpretando in modo
sistemico strutture e dinamiche del contesto in cui opera
Saper organizzare il lavoro dei dipendenti per ottimizzare l’impiego del
personale e delle strutture;
Saper comprendere il livello di prestazione e di spesa richiesti dalla
clientela;
Saper pianificare gli acquisti, gestire le scorte e il rapporto con i
fornitori;
Saper valorizzare il servizio attraverso la cura dell’ambientazione e
della presentazione;
Saper comprendere e prevedere i risultati di gestione.
PIANO DI STUDIO BIENNIO POST QUALIFICA
DISCIPLINE
IV
V
VALUTAZIONI
4
2
3
3
3
4
2
3
3
3
5
5
s. o.
o.
s. o.
s. o.
s. o.
s. o.
2
3
5
2
1
2
3
4
2
1
Italiano
Storia
Matematica
Inglese - Prima Lingua Straniera
Francese - Seconda Lingua straniera
Economia e gestione delle aziende
ristorative
Lab.sala e vendita
Alimenti e alimentazione
Lab. di org. e gestione dei servizi ristorativi
Educazione Fisica
Religione
s = scritto; o = orale; p = pratico.
o.p.
s. o.
o.p.
p.
o.
5. PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
Composizione della classe La classe V BCuc, è composta da 19 allievi, 7 ragazze e 12 ragazzi,
un ragazzo proviene da un altro istituto, dove lo scorso anno non è stato ammesso
all’esame, ed un alunno è certificato e segue una programmazione differenziata.
La quasi totalità degli insegnanti non ha continuità didattica con la classe. Il continuo
cambiamento di insegnanti ha caratterizzato tutti e cinque gli anni del corso di studi di questa
classe.
Italiano
Storia
COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Discipline
Docenti
Continuità dalla classe
quarta
Maria Pia Suma
SI
Maria Pia Suma
Documento del Consiglio di classe della 5 BR a. s. 2014/2015
SI
Pagina 7
Matematica
Daniela Morandi
NO
1° Lingua Straniera (Inglese)
Susanna Innocenti
NO
2° Lingua Straniera (Francese)
Roberta Ricci
NO
Salvatore Iovene
NO
Alimenti e alimentazione
Lucia Biancalani
NO
Lab sala e vendita
Nicolas Cioni
NO
Michele Occhibove
SI
Educazione fisica
Paolo Baldini
NO
Religione
Federico Bernacchi
NO
Sostegno
Serenella Bartoli
Economia e gestione delle
aziende ristorative
Lab. di org. e gestione dei servizi
ristorativi
SI
Gli anni precedenti
Le caratteristiche della classe e dei suoi componenti negli anni scolastici precedenti sono state
delineate da alcuni componenti dell’attuale Consiglio di classe, che nell’anno precedente ne
facevano parte. In riferimento a tali considerazioni risulta possibile evidenziare che in quarta
la conduzione dell’anno scolastico non è stata delle più semplici sia sul piano
comportamentale e degli atteggiamenti tenuti dagli studenti nel corso delle lezioni che su
quello dell’impegno nello studio e del coinvolgimento nell’attività scolastica. L’atmosfera,
durante le lezioni, era caratterizzata da disattenzione e da un costante brusio con frequenti
spezzoni di conversazione. Anche i pochi ragazzi più disposti alle attività didattiche e
all’istruzione venivano coinvolti dal comportamento del resto della classe. In particolare, nel
primo quadrimestre, l’impegno nello studio e la partecipazione alle attività didattiche
risultavano piuttosto scarse; frequenti, inoltre, erano le assenze, le entrate posticipate e/o
uscite anticipate nei giorni delle verifiche; per cui la maggior parte degli allievi presentava un
profitto, in quasi tutte le discipline, gravemente insufficiente. Tale atteggiamento è
sensibilmente modificato nel successivo quadrimestre anche come conseguenza dei continui e
pressanti inviti, da parte dei docenti, a interpretare in modo differente la partecipazione e la
presenza all’attività scolastica. Comunque, complessivamente ma in modo differenziato, la
maggior parte degli allievi ha risposto positivamente alle richieste dei docenti aumentando il
livello dell’impegno e la partecipazione riuscendo cosi a raggiungere, a Giugno o a Settembre,
gli obiettivi minimi necessari per la promozione e quindi la frequenza alla classe quinta.
Pertanto solo pochi di loro hanno acquisito competenze espressive e lessicali, di
rielaborazione, di metodo di studio e di autonomia più che sufficienti; mentre la maggior
parte della classe ha acquisito conoscenze e competenze spesso caratterizzate da fragilità e
talvolta da precarietà a seconda della materia.
Il quinto anno
Nella prima riunione del Consiglio di classe, a circa un mese dall’inizio delle lezioni dal quadro
evidenziato da ogni singolo docente emergeva che dal punto di vista comportamentale gli alunni
Documento del Consiglio di classe della 5 BR a. s. 2014/2015
Pagina 8
presentavano problemi di adeguata scolarizzazione, con atteggiamenti non consoni ad una classe
quinta. Il comportamento di alcuni allievi è stato caratterizzato da disattenzione e chiacchiericcio
continuo che ha richiesto continui richiami dei docenti per ristabilire un adeguato grado di
attenzione; comportamento che in parte coinvolgeva e quindi influenzava chi voleva partecipare
alle attività didattiche; inoltre, alcuni di loro, continuavano ad entrare in ritardo ed ad effettuare
assenze, entrate posticipate e/o uscite anticipate nei giorni delle verifiche.
Da un punto di vista didattico, si evidenziava, fin dalle prime riunioni del consiglio di classe, la
presenza di diffuse carenze, anche nelle conoscenze di base, in varie discipline; inoltre veniva
rilevato che solo un piccolo gruppo dimostra di possedere accettabili competenze espressive e
lessicali, di metodo di studio e di autonomia operativa; un altro gruppo, più numeroso, presenta
approssimative competenze trasversali, mentre il resto presenta limiti personali e carenza di
strumenti necessari a conseguire le competenze specifiche disciplinari. Si evidenziava, inoltre, che
tutti gli allievi presentavano delle incertezze per quanto riguarda la padronanza espositiva sia
scritta che orale, la comprensione di un testo e la rielaborazione critica dei contenuti. Ad
eccezione di un piccolo gruppo di studenti (tre o quattro allievi), il lavoro domestico è molto
scarso. Per cui gli obiettivi che il Consiglio di classe ha deciso di adottare mirano principalmente al
potenziamento delle abilità di base di comprensione dei testi e di selezione, organizzazione ed
espressione dei contenuti nei diversi linguaggi disciplinari, contemporaneamente ad un pressante
richiamo ed un maggior utilizzo dei libri di testo e allo svolgimento di esercitazione a casa. Quindi il
Consiglio di classe si augurava una presa d’atto da parte degli studenti delle proprie carenze e
difficoltà e quindi la messa in atto di un maggior impegno nello studio con particolare attenzione
al lavoro e in classe e alle esercitazioni da effettuare a casa. Nelle successive riunioni, invece, il
Consiglio di classe ha evidenziato che solo un gruppo di allievi si è assunto la responsabilità della
propria preparazione e del conseguente impegno nello studio e che comunque, nonostante lo
svolgimento dei lavori assegnati e l’attenzione alle attività didattiche, presenta ancora, in alcune
discipline dell’area scientifico – tecnologica, un profitto non sufficiente; tale rendimento risulta
collegato ai predetti limiti personali e relative lacune. Altri allievi, invece, hanno continuato a
dimostrare disattenzione e disimpegno, in alcune discipline, verso l’attività didattica, hanno
vivacchiato puntando soprattutto sugli abituali espedienti (assenze, entrate posticipate e/o uscite
anticipate nei giorni di verifiche) o su veloci letture di libro il giorno e a volte alcune ore prima
delle interrogazioni.
Il grado di preparazione conseguito è connesso in larga parte all’atteggiamento, sopra
esposto, tenuto verso lo studio. Un primo gruppo, non ampio, di ragazzi è stato fin dall’inizio
coinvolto nell’attività didattica e impegnato nello studio a casa ed ha conseguito una
preparazione idonea a sostenere positivamente le prove d’esame, pur manifestando qualche
carenza nell’espressione scritta e/o orale in alcune discipline; un altro gruppo ha manifestato
un impegno e coinvolgimento nell’attività didattica e nello studio a casa meno intenso e
discontinuo, alcuni limiti nelle conoscenze acquisite in determinati ambiti disciplinari (dovute
a lacune pregresse) raggiungendo quindi una preparazione non completa e non sempre sicura
nelle conoscenze acquisite, ma comunque idonea a svolgere le prove d’esame; un terzo
gruppo, in buona parte ha manifestato con continuità approssimazione nella partecipazione
alle attività didattiche e nell’impegno di studio, conseguendo quindi una preparazione
disciplinare, a tratti, frammentaria e piuttosto superficiale.
Bilancio dei risultati ottenuti
Nello stilare il bilancio dei risultati ottenuti in quest’anno scolastico, è necessario considerare
un fattore fondamentale che riguarda la discontinuità didattica. La classe, rispetto all’anno
Documento del Consiglio di classe della 5 BR a. s. 2014/2015
Pagina 9
precedente, ha subito il cambio di quasi tutti i docenti (situazione che si è verificata
nell’ambito, purtroppo, dei cinque anni); tale mancanza rappresenta, in modo particolare in
questo tipo di scuola, un elemento fortemente negativo dato che la costruzione di un
rapporto di familiarità/fiducia tra insegnanti e alunni è frequentemente l’elemento che
determina i processi educativi e formativi. Complessivamente solo in pochi allievi si
evidenziano spunti di partecipazione attiva all’attività didattica, una maturazione verso
relazioni più civili e collaborative e una consapevole scelta di impegnarsi verso se stessi e la
propria crescita e formazione; di contro nel resto della classe il generale comportamento, in
alcune discipline, non è migliorato; infatti, nonostante i continui richiami ed interventi del
Consiglio di classe, si denotano la costante disattenzione che accompagna le lezioni, il
mancato rispetto di alcune regole di Istituto e lo scarso impegno nello studio a casa; tutto ciò
si riflette sulla preparazione disciplinare che risulta carente e precaria.
6. PERCORSO FORMATIVO
Gli obiettivi concordati dal Consiglio di classe, relativi all’azione didattica educativa:
OBIETTIVI MINIMI COMPORTAMENTALI
• Conoscere e rispettare il Regolamento d’Istituto
• Prestare attenzione durante le lezioni
• Rafforzare la partecipazione al dialogo educativo
• Partecipare in modo ordinato, costruttivo e collaborativo alle lezioni
• Rispettare se stessi, gli altri e gli ambienti
• Adottare un comportamento, un linguaggio ed un abbigliamento adeguato
• Rispettare orari e tempi di consegna
• Conoscere e utilizzare correttamente gli ambienti, aule e laboratori, con particolare
attenzione alle norme di igiene e sicurezza di questi ultimi
• Gestire in modo autonomo i materiali
• Acquisire consapevolezza e responsabilità dei processi di apprendimento
• Affrontare con responsabilità i compiti assegnati
OBIETTIVI COGNITIVI TRASVERSALI
• Saper leggere e comprendere un testo ed operare in maniera corretta una selezione
dei contenuti
• Saper organizzare in modo chiaro e leggibile le informazioni acquisite
• Rafforzare la terminologia specifica delle singole discipline
• Esprimersi in modo appropriato dimostrando di aver fatto proprio il linguaggio delle
singole discipline
• Essere in grado di focalizzare i concetti ed effettuare autonomamente dei collegamenti
interdisciplinari
• Migliorare il metodo di studio tramite un miglior utilizzo degli appunti e del libro di
testo
• Saper sintetizzare e analizzare libri di testo di vario tipo
• Redigere in modo corretto, chiaro e coerente un elaborato scritto
Documento del Consiglio di classe della 5 BR a. s. 2014/2015
Pagina 10
•
Acquisire e rielaborare i contenuti e i concetti in modo personale e saperli riferire in
maniera chiara e coerente
INTERVENTI DEL CONSIGLIO DI CLASSE
• Essere disponibili al confronto, al dialogo e alla comprensione
• Favorire la partecipazione attiva degli studenti rispettando le singole individualità
• Educare alla gestione corretta degli strumenti di democrazia partecipativa
• Osservare il comportamento della classe (in riferimento ai ritardi, alle assenze, al
rispetto e all’uso dei locali e delle attrezzature scolastiche), attivando le giuste e
necessarie strategie, come indicato nel Regolamento d’Istituto
• Monitorare continuamente gli interventi degli allievi effettuati durante le lezioni
• Porre attenzione sia alle modalità espressive con cui gli interventi vengono effettuati,
sia alle capacità di esposizione e rielaborazione dei contenuti che devono essere
riferiti attraverso una terminologia specifica
• Esplicitare agli studenti i criteri sui quali si fonda la programmazione e i criteri utilizzati
per la valutazione.
• Favorire il processo di autovalutazione degli alunni
• Esigere puntualità nell’esecuzione dei compiti assegnati, precisione ed organizzazione
nella conservazione degli strumenti di lavoro.
7. ATTIVITÀ DIDATTICHE INTER E PLURIDISCIPLINARI – PROVE PLURIDISCIPLINARI
In preparazione dell’esame di Stato sono state effettuate sia prove disciplinari, secondo le
tipologie previste dal regolamento, sia prove di tipo pluridisciplinare. Sono state effettuate:
due simulazioni della prima prova scritta, due simulazioni della seconda prova scritta e due
simulazioni di terza prova scritta secondo la tipologia B (quesiti a risposta singola); inoltre
sono state effettuate due prove scritte, simili alla terza prova per tipologia, coinvolgendo tutte
le discipline del piano di studi.
8. CRITERI GENERALI PER LA VALUTAZIONE
La valutazione adottata dal Consiglio di classe è basata sui criteri di seguito formulati ed
inseriti nella programmazione didattica educativa:
− Valutazione univoca, non ambigua: nell’espressione del voto o delle caratteristiche
della prova non utilizzare espressioni o aggettivi o cifre che possono essere interpretati
discrezionalmente. Si utilizzeranno voti interi;
− Valutazione esplicita: far conoscere agli allievi, anche se non ogni singola volta, le
caratteristiche e le discriminanti in base alle quali saranno giudicati;
− Valutazione palese e ragionevolmente immediata: gli studenti dovranno conoscere il
giudizio, il voto assegnato e gli errori eventualmente compiuti entro tempi ragionevoli,
in modo da porre le condizioni per un’azione di rinforzo o di recupero.
La valutazione è emersa da un’attenta comparazione tra i risultati iniziali, quelli raggiunti in
itinere e quelli finali. I risultati ottenuti sono stati rapportati agli obiettivi programmati, a
Documento del Consiglio di classe della 5 BR a. s. 2014/2015
Pagina 11
livello di conoscenze e competenze, oltre all’impegno, alla partecipazione e all’interesse
dimostrati.
I fattori che quindi concorrono alla valutazione sono:
− Partecipazione attiva al dialogo educativo;
− Interesse costante;
− Impegno continuo,
− Frequenza assidua;
− Apprendimento proficuo, inteso come la capacità di recuperare gli svantaggi e la
capacità di apprendere nuovi contenuti.
Per la valutazione, si riporta una tabella con i criteri di valutazione adottati per il corrente
anno scolastico:
1
2/3
Gravemente insufficiente
Gravemente insufficiente
4
Insufficiente
5
Mediocre
6
Sufficiente
7
Discreto
8
Buono
9/10
Ottimo/Eccellente
Prova in bianco.
Nessun obiettivo significativo raggiunto
Gravi lacune nel raggiungimento degli obiettivi minimi
programmati.
Parziale raggiungimento degli obiettivi minimi;
Conoscenze frammentarie e superficiali.
Raggiungimento degli obiettivi minimi; conoscenze e
competenze di base accettabili.
Raggiungimento degli obiettivi programmati; conoscenze
specifiche adeguate; capacità di effettuare collegamenti
tra gli argomenti conosciuti.
Pieno raggiungimento degli obiettivi programmati;
conoscenze complete e consolidate; capacità di
rielaborazione
personale
autonoma
e
di
approfondimento dei contenuti.
Pieno raggiungimento degli obiettivi programmati;
conoscenze disciplinari specifiche acquisite in modo
approfondito;
capacità critiche,
espressive
di
approfondimento dei contenuti e di applicazione delle
conoscenze ad ambiti nuovi.
I criteri di misurazione sono stati preventivati nella scala dei voti da uno a dieci, secondo le
indicazioni previste per l’esame di Stato.
9. INDICATORI PER LA VALUTAZIONE DELLE PROVE ORALI E SCRITTE, DISCIPLINARI E
PLURIDISCIPLINARI
Per la valutazione delle prove orali e scritte il Consiglio di Classe ha deciso di fare riferimento
ai seguenti indicatori:
• Verifica orale disciplinare e multidisciplinare
− Conoscenza dei contenuti disciplinari
− Capacità di organizzare i contenuti
− Correttezza morfo-sintattica
− Competenza nell’uso dei linguaggi settoriali
− Capacità di operare collegamenti tra la conoscenze
− Competenza nell’applicare le conoscenze a situazioni concrete
Documento del Consiglio di classe della 5 BR a. s. 2014/2015
Pagina 12
• Verifiche scritte, disciplinari e pluridisciplinari
−
−
−
−
−
−
−
−
−
−
−
−
−
−
Quesiti a risposta singola
Pertinenza e completezza delle risposte
Conoscenza dei termini settoriali
Correttezza e proprietà linguistica
Competenza
nell’applicazione
delle
conoscenze a situazioni concrete
Domande a risposta singola con testo di
supporto e/o interpretazione di grafici e
tabelle
Comprensione delle tematiche presentate
nel testo
Capacità di distinguere tra informazioni
centrali e accessorie
Pertinenza e completezza dell’analisi
Conoscenza dei contenuti disciplinari
Correttezza e proprietà linguistica
Trattazione sintetica di argomenti
Capacità di sintesi
Pertinenza e completezza delle risposte
Conoscenza dei termini settoriali
Correttezza e proprietà linguistica
Competenza
nell’applicazione
delle
conoscenze a situazioni concrete
Quesiti a risposta multipla
− Conoscenza dei contenuti disciplinari
− Conoscenza dei termini settoriali
− Competenza nell’applicazione delle conoscenze
a situazioni concrete
−
−
−
−
−
−
−
−
−
−
−
−
Analisi e sviluppo di un argomento
Capacità di analisi
Coerenza con la traccia proposta
Conoscenza dei contenuti disciplinari
Capacità di individuare le informazioni centrali
relative all’argomento in questione
Capacità di utilizzare un linguaggio settoriale
Coerenza e organicità del testo
Correttezza e proprietà linguistica
Caso professionale
Capacità di analisi della situazione problematica
Conoscenza dei contenuti disciplinari utili alla
soluzione del caso
Competenza progettuale e applicazione delle
conoscenze nel contesto operativo
Organicità e coerenza del testo
Correttezza e proprietà linguistica
10. STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI
Secondo quanto previsto dal piano di studi ministeriale per le diverse discipline, sono state
effettuate verifiche mediante colloqui orali e prove scritte. In previsione dell’esame di Stato sono
state proposte prove scritte secondo la tipologia A (trattazione sintetica di argomenti), B (quesiti a
risposta singola) e C (quesiti a risposta multipla).
In ogni disciplina sono state eseguite le seguenti tipologie di prove scritte:
Discipline
Tipologie
Italiano
Tipologia A (tratt. sintetica), B (quesiti a risposta singola) e le
varie tipologie previste per la prima prova dell’esame di
Stato (analisi testuale, articolo di giornale e saggio breve,
tema di argomento storico e tema di ordine generale).
Storia
Tipologia A (tratt. sintetica) e B (quesiti a risposta singola)
Matematica
Tipologia B ( risoluzione diretta di problemi)
Tipologia A (tratt. sintetica), B (quesiti a risposta singola) e C
Inglese - Prima Lingua Straniera
(quesiti a risposta multipla).
Francese - Seconda Lingua Tipologia A (tratt. sintetica), B (quesiti a risposta singola) e C
Documento del Consiglio di classe della 5 BR a. s. 2014/2015
Pagina 13
straniera
Economia e gestione
aziende ristorative
(quesiti a risposta multipla)
delle Tipologia A (tratt. sintetica), B (quesiti a risposta singola) e
altre tipologie ( analisi di casi pratici e professionali)
Tipologia A (tratt. sintetica), B (quesiti a risposta singola) e C
Lab. Sala e vendita
(quesiti a risposta multipla)
Tipologia A (tratt. sintetica), B (quesiti a risposta singola) e C
Alimenti e alimentazione
(quesiti a risposta multipla)
Lab. di org. e gestione dei servizi Tipologia A (tratt. sintetica), B (quesiti a risposta singola) e C
ristorativi
(quesiti a risposta multipla)
Tipologia B (quesiti a risposta singola) e C (quesiti a risposta
Educazione Fisica
multipla); attività pratiche
Religione
Solo prove orali
11. CRITERI PER L’AMMISSIONE ALL’ ESAME DI STATO
In sede di scrutinio finale il consiglio di classe procede ad una valutazione complessiva dello
studente che tenga conto:
− Delle conoscenze e delle competenze acquisite dallo studente nell’ultimo anno del
corso di studi;
− Delle sue capacità critiche;
− Degli sforzi compiuti per colmare eventuali lacune.
Per la formulazione del giudizio di ammissione/non ammissione all’esame, il Consiglio adotta
uno schema uguale per tutti i candidati, dove sono riportati gli indicatori previsti dalla
normativa.
Si precisa che tutti i debiti degli anni precedenti vengono considerati risolti.
L’allievo non è ammesso a sostenere le prove degli esami di Stato quando:
1. Risulta insufficiente in almeno una disciplina;
2. Ottiene un voto di condotta inferiore a sei;
3. Numero di ore di assenza (indicativamente, salvo eventuali deroghe previste dalla
normativa vigente, il massimo numero di ore di assenza consentito per assicurare la
validità dell’anno scolastico per coloro che si avvalgono della religione cattolica è 247,
per coloro che non se ne avvalgono 239).
12. CRITERI PER L’ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO
Per la determinazione del credito scolastico saranno presi in considerazione più elementi di
valutazione:
− Il curricolo;
− Il grado di preparazione complessiva raggiunto da ciascun candidato nell’anno
scolastico in corso;
− La frequenza scolastica;
− I risultati conseguiti nell’ alternanza scuola – lavoro (ex terza area);
− L’interesse, l’impegno e la partecipazione attiva al dialogo educativo;
Documento del Consiglio di classe della 5 BR a. s. 2014/2015
Pagina 14
− La partecipazione alle attività complementari ed integrative;
− Gli eventuali crediti formativi.
13. CRITERI PER L’ATTRIBUZIONE DEL PUNTO DELLA BANDA DI OSCILLAZIONE DEL CREDITO
SCOLASTICO, COME DA TABELLA A DEL REGOLAMENTO DELL’ESAME DI STATO
Per l’attribuzione del punto della banda di oscillazione previsto nella tabella A del
Regolamento dell’Esame di Stato, il Consiglio di Classe terrà conto dei seguenti requisiti:
1. Il possesso di un credito formativo;
2. La continuità e l’intensità dell’impegno al dialogo educativo e alle attività complementari
e integrative;
3. L’assiduità della partecipazione e della frequenza scolastica
Il possesso di uno dei requisiti sarà valutato dal Consiglio di Classe che verbalizzerà caso per
caso le proprie deliberazioni.
Qualora il Collegio dei docenti stabilisca criteri diversi da quelli sopra indicati il consiglio di
classi si atterrà ai nuovi criteri.
14. INDICATORI PER L’ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO
In base al comma 4 dell’art. 8 dell’O.M. n. 29 del 13/02/2001, in base al comma 4 dell’art. 8
dell’O.M. n. 23 dell’11/04/2002 e in base al D.M. n. 42 del 22/05/2007, il credito scolastico
sarà attribuito secondo i criteri qui esposti:
− Per i candidati esterni il credito scolastico viene attribuito in base ai risultati conseguiti
negli esami preliminari sostenuti a suo tempo, secondo le indicazioni della TABELLA C
In base al D.M. n 42 del 22/ 05/2007
TABELLA A
(sostituisce la tabella prevista dall'articolo 11, comma 2 del D.P.R. 23 luglio 1998, n. 323)
CREDITO SCOLASTICO
Candidati interni
Media dei voti
Credito scolastico (Punti)
I anno
II anno
III anno
M=6
3–4
3–4
4-5
6<M≤7
4–5
4–5
5-6
7<M≤8
5–6
5–6
6-7
8 < M ≤ 10
6–8
6–8
7-9
NOTA - M rappresenta la media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno
scolastico. Il credito scolastico, da attribuire nell'ambito delle bande di oscillazione indicate dalla
Documento del Consiglio di classe della 5 BR a. s. 2014/2015
Pagina 15
precedente tabella, va espresso in numero intero e deve tenere in considerazione, oltre la media
M dei voti, anche l'assiduità della frequenza scolastica, l'interesse e l'impegno nella partecipazione
al dialogo educativo e alle attività complementari ed integrative ed eventuali crediti formativi.
All'alunno che è stato promosso alla penultima classe o all'ultima classe del corso di studi con un
debito formativo, va attribuito il punteggio minimo previsto nella relativa banda di oscillazione
della tabella. In caso di accertato superamento del debito formativo riscontrato, il consiglio di
classe può integrare in sede di scrutinio finale dell'anno scolastico successivo il punteggio minimo
assegnato, nei limiti previsti dalla banda di oscillazione cui appartiene tale punteggio. Nei confronti
degli alunni che abbiano saldato nell'ultimo anno di corso i debiti formativi contratti nel terzultimo
anno non si procede alla eventuale integrazione del credito scolastico relativo al terzultimo anno.
Gli alunni che non abbiano saldato i debiti formativi contratti nel terzultimo e nel penultimo anno
di corso non sono ammessi a sostenere l'esame di Stato. Per la terza classe degli istituti
professionali M è rappresentato dal voto conseguito agli esami di qualifica, espresso in decimi (ad
esempio al voto di esami di qualifica di 65/centesimi corrisponde M = 6,5).
TABELLA B
(sostituisce la tabella prevista dall'articolo 11, comma 7 del D.P.R. 23 luglio 1998, n. 323)
CREDITO SCOLASTICO
Candidati esterni
Esami di idoneità
Media dei voti inseguiti in esami di idoneità
Credito scolastico (Punti)
M=6
3
6<M≤7
4-5
7<M≤8
5-6
8 < M ≤ 10
6-8
NOTA - M rappresenta la media dei voti conseguiti agli esami di idoneità. Il punteggio, da attribuire
nell'ambito delle bande di oscillazione indicate nella presente tabella, va moltiplicato per 2 in caso
di esami di idoneità relativi a 2 anni di corso in un unica sessione. Esso va espresso in numero
intero. Per quanto concerne l'ultimo anno il punteggio è attribuito nella misura ottenuta per il
penultimo anno.
TABELLA C
(sostituisce la tabella prevista dall'art. 11, comma 8 del D.P.R. 23 luglio 1998, n. 323)
CREDITO SCOLASTICO
Candidati esterni
Prove preliminari
Documento del Consiglio di classe della 5 BR a. s. 2014/2015
Pagina 16
Media dei voti delle prove preliminari
Credito scolastico (Punti)
M=6
3
6<M≤7
4-5
7<M≤8
5-6
8 < M ≤ 10
6-8
NOTA - M rappresenta la media dei voti conseguiti nelle prove preliminari. Il punteggio, da
attribuire nell'ambito delle bande di oscillazione indicate nella presente tabella, va moltiplicato per
2 o per 3 in caso di prove preliminari relative, rispettivamente, a 2 o a 3 anni di corso. Esso va
espresso in numero intero.
15. CRITERI PER IL RICONOSCIMENTO DEI CREDITI FORMATIVI
Come da Regolamento (D.P.R. 23/07/98 N. 323, art. 12 comma 1), “il credito formativo
consiste in ogni qualificata esperienza, debitamente documentata, dalla quale derivino
competenze coerenti con il tipo di corso cui si riferisce l’Esame di Stato”.
Inoltre verranno riconosciute attività attestate da società e/o federazioni sportive.
Le suddette attività devono essere certificate da enti, società, federazioni, associazioni
legalmente riconosciute e devono riferirsi a prestazioni significative che abbiano contribuito
alla crescita personale e culturale dell’allievo. Tale attestazione deve essere consegnata entro il
18 maggio 2013.
Documento del Consiglio di classe della 5 BR a. s. 2014/2015
Pagina 17
PARTE SPECIFICA DISCIPLINARE
MATERIA D’INSEGNAMENTO:
DOCENTE:
ITALIANO
Maria Pia Suma
Ore di lezioni settimanali n° 4
1. Obiettivi specifici della disciplina
• Conoscenze
− Conoscere i movimenti letterari italiani ed europei
− Conoscere la biografia, il pensiero e la poetica degli autori della letteratura italiana
− Conoscere il contesto storico-culturale delle opere analizzate
• Competenze
− Lettura, comprensione, analisi e commento di un testo letterario in prosa e in poesia
− Riconoscere le caratteristiche tematiche e formali di un testo
• Capacità
− Capacità di esposizione orale e scritta adeguata allo scopo della comunicazione e rispettosa
delle regole della lingua italiana
− Capacità di operare collegamenti adeguati, capacità di sintesi e di rielaborazione
− Capacità di apprendere nuovi contenuti
2. Contenuti e tempi del percorso formativo
SRUTTURA DELL’INTERVENTO
Sezione 1
Sezione 2
Sezione 3
Il primo Novecento
Le coordinate storiche
Tra le due guerre
Le coordinate storiche
Il secondo novecento
Le coordinate storiche
VERIFICHE
Interventi e dibattito in classe
Verifiche orali periodiche
Verifiche strutturate
Verifiche semi-strutturate ( tipologia b - tipologia mista b – c )
Verifiche con domande a risposta sintetica ( tipologia A )
Analisi del testo
Stesura di saggi brevi e articoli di giornali
MODALITA’ DI INTERVENTO
Lezioni frontali
Lettura e commento in classe del manuale e di altri testi di riferimento
Lettura di documenti storici
Fornitura di materiale didattico alternativo al manuale
Stesura di appunti
Compilazione di schede riassuntive
Visione di film e materiale documentario in videocassetta e DVD
Documento del Consiglio di classe della 5 BR a. s. 2014/2015
Pagina 18
SEZIONE 1
IL PRIMO NOVECENTO
MODULO 1
Crollo dei valori romantico-risorgimentali.
La protesta della Scapigliatura nell’età del Realismo e del Positivismo.
Proto decadentismo: BAUDELAIRE. Angoscia e purezza formale: fuga nella poesia pura.
1.
La narrativa realista: Naturalismo e Verismo
1.
VERGA: viaggio al confine di culture diverse. Dalla cultura romantica alla coscienza del vero.
Etica e poesia nel ciclo dei vinti.
MODULO 2 IL DECADENTISMO E L’ETA’ DELLE AVANGUARDIE
Il contesto storico-politico
Il contesto socio-economico
Movimenti culturali: Il Decadentismo
La reazione al positivismo
Il Simbolismo
L’Estetismo
La crisi della ragione
La letteratura decadente
La poesia decadente
Il romanzo estetizzante
Il romanzo della crisi
Le avanguardie storiche
Il Futurismo
Marinetti: Manifesti del futurismo
a) Manifesto del futurismo
b) Manifesto della letteratura futurista
MODULO 3
INCONTRO CON L’AUTORE: GIOVANNI PASCOLI
1. La vita
2. Le opere
La poesia delle cose semplici
La poesia del fanciullino, l’ispirazione classicistica e patriottica
3. Il pensiero e la poetica
Un nuovo modo di fare poesia
Pascoli e la poesia italiana del Novecento
Pascoli e il suo tempo
Il fanciullino
Myricae X Agosto
Canti di Castelvecchio Il gelsomino notturno
MODULO 4
INCONTRO CON L’AUTORE: GABRIELE D’ANNUNZIO
1. La vita
2. Le opere
Documento del Consiglio di classe della 5 BR a. s. 2014/2015
Pagina 19
Dagli esordi all’estetismo decadente
Produzione ispirata alla bontà
La produzione del superomismo
Le opere del periodo francese e l’ultimo D’Annunzio
3. Il pensiero e la poetica
La poesia degli esordi e il decadentismo estetizzante
La fase della bontà, il superomismo e l’ultimo D’Annunzio
D’Annunzio e il suo tempo
Piacere Il ritratto di un esteta: Andrea Sperelli
Laudi: La pioggia nel pineto
MODULO 5
L’OPERA: LA COSCIENZA DI ZENO DI ITALO SVEVO
1. L’autore: Italo Svevo
La vita
Le opere
IL QUADRO STORICO-CULTURALE: L’EPOCA DI ITALO SVEVO
2. La coscienza di Zeno
L’evoluzione dell’arte narrativa di Svevo
Un impianto narrativo nuovo
L’originalità delle soluzioni stilistiche
La coscienza di Zeno
L’ultima sigaretta. Un rapporto conflittuale. Il trionfo di Zeno. Una
catastrofe inaudita
LA CRITICA: L’INETTITUDINE DI ZENO
MODULO 6
INCONTRO CON L’AUTORE: LUIGI PIRANDELLO
1. La vita
2. Le opere
Le novelle e i primi romanzi
Dall’umorismo a Uno, nessuno e centomila
La produzione teatrale: dalle prime opere al relativismo conoscitivo
Il teatro nel teatro o “metateatro”
L’ultima produzione teatrale
3. Il pensiero e la poetica
La formazione verista e gli studi di psicologia
La difficile interpretazione della realtà
La maschera
Pirandello e il suo tempo
L’umorismo: Il sentimento del contrario
Novelle per un anno Il treno ha fischiato. La patente. Il berretto a sonagli
Così è (se vi pare) visione integrale in DVD
Sei personaggi in cerca di autore visione integrale in DVD
SEZIONE 2 TRA LE DUE GUERRE
MODULO 7
INCONTRO CON L’AUTORE: GIUSEPPE UNGARETTI
1. La vita
2. Le opere
3. Il pensiero e la poetica
Documento del Consiglio di classe della 5 BR a. s. 2014/2015
Pagina 20
Prima fase. La sperimentazione
Seconda fase: il recupero della tradizione
Terza fase: le ultime raccolte
L’influenza di Ungaretti sulla poesia del Novecento
UNGARETTI E IL SUO TEMPO
L’Allegria Veglia Soldati San martino del Carso I Fiumi
Sentimento del tempo
MODULO 8
INCONTRO CON L’AUTORE: EUGENIO MONTALE
1. La vita
2. Le opere
Le raccolte poetiche
3. Il pensiero e la poetica
La dolorosa esperienza del vivere
L’evoluzione della figura femminile
Le scelte poetiche e stilistiche
MONTALE E IL SUO TEMPO
Ossi di seppia: I limoni, Meriggiare pallido e assorto Non chiederci la parola
Le occasioni
CONFRONTO TRA AUTORI – IL TEMA DELLA MEMORIA IN PA-SCOI E MONTALE
MODULO 9
INCONTRO CON L’AUTORE: GIOSUE’ CARDUCCI
1. La vita
2. Le opere
Le raccolte poetiche
3. Il pensiero e la poetica
I bersagli della critica Carducciana: Inno a Satana
Raccolte della maturità artistica
Testo: LIBERAmente, La modernità (dal 1861 al 1956) Vol. 3
Di R. Saviano, E. Angioloni, L- Giustolisi, M.A. Mariani, G.M. Pozzebon, S. Panichi
Palumbo Editore
Il docente
(Prof. Maria Pia Suma)
Documento del Consiglio di classe della 5 BR a. s. 2014/2015
Pagina 21
MATERIA D’INSEGNAMENTO:
DOCENTE:
STORIA
Maria Pia Suma
Ore di lezioni settimanali n° 2
1. Obiettivi specifici della disciplina
• Conoscenze
− Conoscere i fatti storici, le tematiche storiche e le principali interpretazioni storiografiche
proposte dal programma
− Conoscere il lessico specifico della disciplina
• Competenze
− Organizzare in modo coerente i contenuti
− Individuare legami tra cultura, società, politica ed economia
− Stabilire collegamenti e confronti tra fatti e fenomeni storici
− Saper utilizzare le principali interpretazioni storiografiche
• Capacità
− Essere in grado di esprimersi in maniera corretta usando la terminologia specifica
− Essere in grado di operare attraverso processi cognitivi: problematizzare e spiegare
MODULO 1
LA PRIMA GUERRA MONDIALE E IL DIFFI-CILE DOPOGUERRA
Il tramonto dell’Europa e la crisi della civiltà liberale
Unità 1
La Grande guerra e la Rivoluzione russa
1 Il primo anno di guerra
2 L’entrata dell’Italia nel conflitto
3 La guerra nel 1915 - 1916
4 Il quarto anno di guerra ed il logoramento del “fronte interno”
5 La Russia in guerra e la rivoluzione di ottobre ( rapida sintesi )
6 Verso la fine della guerra
Unità 2
L’Europa ed il mondo dopo il conflitto
1 La conferenza e i trattati di pace
Unità 3
Il dopoguerra in Italia e l’avvento del fascismo
1 I problemi economici e sociali della ricostruzione
2 I partiti e i movimenti politici
3 La questione di Fiume
4 La crisi del liberalismo ed il biennio rosso
5 Le basi sociali del partito fascista
Unità 3
Gli Stati Uniti e la crisi del ‘29
1 Il nuovo ruolo degli Stati Uniti e la politica isolazionista
2 Il boom economico
3 La crisi del ’29
4 Roosvelt e il New Deal
MODULO 3 L’ETA’ DEI TOTALITARISMI
Unità 4 Regimi totalitari e società di massa
1 Uguaglianza e libertà tra le due guerre
2 Il fascismo in Italia
3 Il nazismo in Germania
Unità 5
Il fascismo al potere e l’inizio della dittatura
1 La marcia su Roma
2 Il fascismo alla conquista del potere
3 La dittatura
Documento del Consiglio di classe della 5 BR a. s. 2014/2015
Pagina 22
4 Verso lo stato totalitario
Unità 5
Il regime fascista
1 La politica interna
2 La politica economica
3 La Chiesa e il Fascismo
4 La politica estera
5 La conquista dell’Etiopia
Unità 6
La crisi della Germania repubblicana e il nazismo ( sintesi )
1 Il riarmo e l’espansione della Germania nazista
2 L’Europa verso la guerra
Unità 7
La seconda guerra mondiale ( 1939 – 1942 )
1 Dall’attacco alla Polonia all’intervento italiano
2 La battaglia d’Inghilterra e la guerra nel mediterraneo e in Africa
3 L’offensiva dell’Asse
4 L’Europa sotto la scure nazista e lo sterminio degli ebrei
5 L’intervento degli Stati Uniti nella guerra
6 Successi del patto e controffensiva alleata
Unità 7
La seconda guerra mondiale ( 1943 – 1945 )
1 La conferenza di Casablanca e l’apertura del secondo fronte
2 Dal crollo del regime fascista alla repubblica di Salò
3 La resistenza in Europa e in Italia
4 La conferenza di Teheran e il fronte italiano nel 1944
5 La guerra in Europa ( giugno 1944 – primavera 1945 )
6 La bomba atomica e la conclusione del conflitto
MODULO 4 IL MONDO BIPOLARE: DALLA GUERRA FREDDA ALLA DISTENSIONE
Unità 1 Le due super potenze e il sistema bipolare
Unità 2
Il secondo dopoguerra e le “due Europe” ( sintesi )
1 Un mondo cambiato in modo irreversibile
2 La guerra fredda
3 La ricostruzione nell’Europa occidentale
4 La ricostruzione nell’Europa dell’ Est
Unità 3 Il mondo nell’epoca della guerra fredda
1 Il sistema delle alleanze e gli organismi internazionali.
2 La guerra fredda in Asia
3 L’ indipendenza dell’India ( sintesi )
4 Il Vietnam (sintesi)
5 Cuba (Sintesi)
6 La Corea (Sintesi)
Il docente
(Prof. Maria Pia Suma)
Documento del Consiglio di classe della 5 BR a. s. 2014/2015
Pagina 23
MATERIA D’INSEGNAMENTO:
DOCENTE:
MATEMATICA
DANIELA MORANDI
Ore di lezioni settimanali n°3
2. Obiettivi specifici della disciplina
• Conoscenze
− Conoscere la definizione di funzione, unitamente a quella di dominio e ad alcune proprietà
caratteristiche.
− Conoscere il concetto di limite e le relative rappresentazioni grafiche dei possibili risultati;
conoscere alcune tecniche di calcolo dei limiti delle funzioni algebriche.
− Conoscere la definizione di continuità e discontinuità (con le relative tipologie) di una
funzione.
− Conoscere la definizione e le tipologie di asintoto che una funzione può ammettere,
unitamente alle condizioni e alle formule per determinarne l’equazione.
− Conoscere la definizione di derivata di una funzione in un punto e le principali regole di
derivazione, unitamente alle principali applicazioni.
− Conoscere la definizione di massimo e minimo relativo ed assoluto.
• Capacità
− Saper determinare il dominio di una funzione e saper verificare alcune sue proprietà
caratteristiche (come le simmetrie rispetto all’asse y e all’origine).
− Saper rappresentare correttamente il risultato di un limite; saper applicare alcune tecniche
di calcolo dei limiti delle funzioni algebriche.
− Saper riconoscere e classificare le discontinuità eventualmente presenti in una funzione.
− Saper determinare le equazioni degli asintoti che una funzione può ammettere, unitamente
alle loro rappresentazioni grafiche.
− Saper scrivere la funzione derivata di semplici funzioni algebriche assegnate e riuscire a
studiarla correttamente.
− Saper utilizzare la funzione derivata per determinare l’equazione della retta tangente ad
una curva in un punto, i punti estremanti di una semplice funzione algebrica e il teorema di
De L’Hospital, per risolvere forme indeterminate.
• Competenze
− Essere in grado di leggere le proprietà di una funzione dal suo grafico e viceversa di tradurre
in una opportuna rappresentazione la sua espressione analitica.
3. Contenuti e tempi del percorso formativo
• Tempi di lavoro
Ore previste
Ore effettive
1° quadrimestre
48
…………
2° quadrimestre
48
…………..(al 15 Maggio)
•
Contenuti e calendario del loro svolgimento
Tempi
Settembre
MODULO “DISEQUAZIONI”
Ripasso delle principale tecniche risolutive delle disequazioni: lineari, di
secondo grado (metodo della parabola); fratte (ridotte però in forma
Documento del Consiglio di classe della 5 BR a. s. 2014/2015
Pagina 24
Ottobre
Ottobre
Novembre
Dicembre
Gennaio
Febbraio
Marzo
Aprile
Maggio
normale). Sistemi di disequazioni.
MODULO “FUNZIONI.”
• Definizione di funzione e relativa classificazione (funzioni alge-briche
intere e fratte, razionali e irrazionali)
•
Alcune proprietà delle funzioni: simmetrie (parità/disparità)
•
Determinazione del dominio di una funzione, delle intersezioni con
gli assi, degli intervalli di positività e relativa rappresentazione
MODULO: “LIMITI.”
• Concetto di limite
•
Limite finito-finito e rappresentazione
•
Limite finito-infinito e rappresentazione
•
Limite infinito-finito e rappresentazione
•
Limite infinito-infinito e rappresenta-zione
•
Limiti parziali (destro e sinistro e per eccesso e difetto) e loro
rappresentazione.
MODULO “ALGEBRA DEI LIMITI E DELLE FUNZIONI CONTINUE.”
• Definizione di continuità
•
Teoremi operativi sui limiti (con approccio intuitivo)
•
Limiti delle funzioni razionali e irrazionali
•
Algebra di infinito e semplici forme indeterminate (0/0 ,da risolvere
applicando il Teorema di Ruffini; ∞/∞ da risolvere applicando il
principio di sostituzione degli infiniti.
•
Infiniti e infinitesimi (definizione e grado di infinito e di infinitesimo,
non la parte principale)
•
Definizione di asintoto per una curva; legame tra limiti e ricerca degli
asintoti
•
Formule per la determinazione degli asintoti obliqui
•
Grafico approssimato di una funzione (ricerca degli asintoti
orizzontali, verticali e obliqui)
•
Discontinuità (f. discontinue di prima, seconda e terza specie)
MODULO “DERIVATE”
• Definizione di derivata prima e sua interpretazione geometrica
•
Derivate fondamentali (di funzione costante, funzione identità e
funzione potenza)
•
Teoremi sul calcolo delle derivate: teoremi di linearità (teorema della
somma e del prodotto per costante)
Documento del Consiglio di classe della 5 BR a. s. 2014/2015
Pagina 25
•
Significato geometrico di derivata: retta tangente al grafico di una
funzione.
•
Funzione derivata prima. Regole di derivazione del prodotto, del
quoziente e della funzione composta.
•
Teorema di De L’Hospital
•
Definizione di massimi e minimi relativi e assoluti
•
Ricerca dei massimi e minimi (con lo studio della funzione derivata
prima)
•
Crescenza e decrescenza
•
Semplici problemi di massimo e minimo.
•
Studio di funzione.
4. Metodi di insegnamento
− Le lezioni si sono articolate mediante una presentazione schematica preliminare
dell’argomento in oggetto, sviluppata in seguito tramite diversi esempi applicativi dei concetti
in esame.
− La parte teorica è stata ridotta al minimo, non si sono studiati in modo preciso e/o rigoroso i
teoremi, nella pratica utilizzati a livello intuitivo (come ad esempio i teoremi di operabilità sui
limiti), principalmente a causa delle enormi difficoltà incontrate dalla classe nella
comprensione e nell’utilizzo di un linguaggio specifico e /o tecnico, unitamente alla
disabitudine al ragionamento astratto e all’astrazione in genere, figlia anche del percorso di
studi.
5. Strumenti e spazi utilizzati
Le lezioni sono state svolte in aula. Gli strumenti utilizzati sono stati il libro di testo, almeno in parte
(dal momento che spesso gli allievi hanno incontrato evidenti difficoltà a decifrare il significato
delle definizioni e dei concetti esposti), appunti, mappe concettuali e schemi riassuntivi, calcolatrice
e strumenti da disegno.
6. Visite guidate
Specifiche per la disciplina: nessuna
7. Interventi didattici educativi integrativi
Si è svolto un piccolo corso di recupero curricolare, per cercare di legare in modo migliore ogni
argomento affrontato, a quanto esaminato-costruito in precedenza.
8. Criteri e strumenti di verifica adottate
Le verifiche sono state di tipo formativo (vere e proprie simulazioni delle prove, somministrate e
corrette prima delle effettive) e sommative (principalmente scritte, poiché gli allievi hanno, in
generale, diverse difficoltà ad esprimersi in modo accettabile): quest’ultime hanno assunto la forma
di compiti classici, alcuni quesiti più teorici e tipologie di terza prova (cioè tre esercizi, anche di
stampo più teorico/speculativo, su tutto il programma).
Documento del Consiglio di classe della 5 BR a. s. 2014/2015
Pagina 26
Nella valutazione si è dato più risalto alla correttezza dei procedimenti, tralasciando i frequenti
errori di calcolo, e alla capacità di analizzare le questioni proposte.
9. Obiettivi raggiunti
Pur nelle peculiarità individuali, il livello della classe è nel complesso non particolarmente elevato;
lo studio della materia è stato veramente costante solo per una parte degli allievi, (alcuni dei quali
hanno peraltro sempre mostrato diverse difficoltà nell’approccio alla disciplina); una parte della
classe si è purtroppo contraddistinta per un approccio superficiale e discontinuo alla materia in
particolare e al percorso scolastico tutto in generale.
Gli obiettivi ovviamente non possono dirsi pienamente raggiunti e le conoscenze sono, a tratti,
frammentarie e confuse, di conseguenza le capacità e le competenze maturate non sono sempre
per tutti gli allievi, all’altezza di quanto richiesto.
Le competenze trasversali analogamente si possono dire raggiunte per una metà circa della classe,
che ha mostrato, negli anni, impegno e senso di responsabilità (al di là ripeto dei risultati maturati
nella disciplina), mentre l’altra parte ha spesso disatteso gli impegni e mancato i compiti assegnati.
Il docente
(Prof.ssa Daniela Morandi)
Documento del Consiglio di classe della 5 BR a. s. 2014/2015
Pagina 27
MATERIA D’INSEGNAMENTO:
DOCENTE:
LINGUA INGLESE
Susanna Innocenti
Ore di lezioni settimanali n° 3
Il programma di lingua inglese svolto ha subito una riduzione rispetto ai moduli previsti in fase di
programmazione. L'avvio dell'anno scolastico è stato infatti piuttosto faticoso ed è stato necessario
dedicare del tempo alla costruzione di una relazione con gli alunni.
Durante la prima parte dell'anno il ritmo di lavoro è stato inoltre rallentato dalla continua necessità di
interventi di recupero sulle strutture morfosintattiche di base della lingua inglese, nonché dall'esigenza di
un periodo di adattamento dei discenti ad un nuovo stile di insegnamento-apprendimento. L'accento
posto sulle abilità di produzione linguistica (writing e – soprattutto – speaking), oltre che sulle abilità di
comprensione, ha di fatto costituito una difficoltà iniziale per gli studenti, i quali erano poco abituati
all'uso comunicativo della lingua. Il gruppo classe ha tuttavia compreso nel tempo i benefici di un
approccio comunicativo nel quale tutte le abilità linguistiche fossero integrate e si è di fatto rivelato
globalmente collaborativo.
In preparazione alle prove scritte dell'esame di Stato si è dato spazio ad esercizi di produzione semi
strutturati (quesiti con risposte aperte), seguiti da sessioni di analisi degli errori linguistici in modo tale da
dare incisività agli interventi di correzione/recupero. Per la prova orale si è curata la fase di preparazione
di una “oral presentation”, dando risalto ad aspetti legati all'uso della micro lingua oltre agli aspetti
comunicativi e linguistici (accuracy, pronunciation, fluency).
Gli argomenti sono stati introdotti attraverso una fase di “warm-up” - con il supporto di mappe, parole
chiave o immagini – stimolando gli studenti ad interagire attivamente con l'insegnante e ad attivare
schemi cognitivi e conoscenze pregresse al fine di facilitare la comprensione di nuovi contenuti in lingua
inglese. Gli argomenti sono stati successivamente svolti attraverso attività di ascolto, lettura e
comprensione del testo, seguite da esercitazioni per il consolidamento e l' arricchimento lessicale e da
una fase di produzione sia scritta che orale. Per quanto riguarda gli strumenti didattici si è fatto uso del
libro di testo (O. Cibelli e D. D'Avino CookBook Club, Clitt, Roma 2013), di materiale in fotocopia (in
particolare tratto da: O. Cibelli e D. D'Avino CookBook Club Up, Clitt, Roma 2014), di materiale
audio/video.
Con gradualità diverse, sono state raggiunte le seguenti competenze ed obiettivi generali previsti nella
programmazione di Istituto:
Competenze/Finalità
−
−
−
−
−
Consolidamento delle abilità linguistiche
acquisite durante gli anni precedenti.
Sviluppo della competenza comunicativorelazionale.
Potenziamento ed approfondimento della
formazione linguistica settoriale.
Conseguimento di una autonomia operativa
che consenta al discente di muoversi ad un
livello di competenza medio-alta secondo i
parametri professionali richiesti dalla
Comunità Europea.
Acquisizione di basi culturali, oltre che
professionali, che possano favorire un
efficace inserimento nella società
multiculturale.
Indicatori/Obiettivi
•
•
•
•
•
•
Comprendere le idee principali e i particolari
significativi di testi orali su una varietà di
argomenti.
Esprimersi su argomenti di carattere
quotidiano e attinenti al proprio settore
professionale.
Leggere e comprendere documenti per
cogliere aspetti della realtà quotidiana e
culturale del paese di cui si studia la lingua,
con particolare attenzione a quelli di
carattere specifico e professionale.
Produrre in modo comprensibile e corretto
testi scritti di contenuto generale e
specialistico di varia natura e finalità.
Conoscere gli aspetti della realtà socioculturale dei paesi stranieri oggetto di studio.
Acquisire nozioni relative al proprio ambito
specialistico.
L'acquisizione delle conoscenze, abilità e competenze è stata verificata attraverso periodici test sia scritti
che orali.
Documento del Consiglio di classe della 5 BR a. s. 2014/2015
Pagina 28
PROGRAMMA SVOLTO
TITOLO
CONTENUTI (Le pag. si riferiscono al libro di
testo)
4/IV
On the Tour
Unit 1
Enogastronomy and Food Quality
Certification.
Cross Cultural Diversity pag. 254- 255
Dine Italian Style pag 258-259
The Organic Choice pag. 260
From Arcigola to Slow Food Revolution pag.
264
From Global to Local pag. 265
4/IV
On the Tour
Unit 2
Italian
Enogastronomy
North-centre
4/IV
On the Tour
Unit 2
Italian
Enogastronomy
South-Islands
MODULO
Bewitching Veneto pag. 269
Glamorous Emilia Romagna pag. 271-272
Tour: Piada or Piadina pag. 286
Luscious Tuscany pag. 274-275
A Typical Tasting Menu and Ribollita
Charming Campania pag. 279
Unique Sardinia pag. 284
Tour:
5/IV
On the Mission
Unit 1
Food and Religion pag. 300-302
Kosher Food pag. 304
Food and Celebration in Europe pag. 305-307
Food and Celebration in the U.S.A. Pag. 309
5/IV
On the Mission
Unit 2
Nutrition
Nutrition pag. 313-317
Healthy Eating pag. 318-319
Food Panic pag. 320
Biological Extra Virgin Olive Oil pag. 321-322
Lifelong Nutrition pag. 323
1/V
On the Ground
Unit 1
The sustainable table: Global food Sysems vs
Sustainable Food Systems (Fotocopie pag 1014)
Slow Food (Fotocopia pag. 15)
Malnutrition and obesity: A paradox to be
eliminated by Umberto Veronesi (Corriere della
Sera Expo)
1/V
On the Ground
Unit 2
F2F: From Farm to Fork (fotocopia pag. 17)
Slow Food Alliance Chefs (Fotocopia pag. 21)
Think Globally, Act Locally (Fotocopia pa. 29)
3/V
On the Watch
Unit 1
Welcoming Guests with Special Requirements
(Fotocopia pag. 129)
Documento del Consiglio di classe della 5 BR a. s. 2014/2015
Pagina 29
Food Allergies and Intollerances
3/V
Food Allergy: Order Procedure
The Fourteen Major Allergenes
Corriander Restaurant Menu (Fotocopia pag.
136)
On the Watch
Catering for Customers with Allergies and
Unit 2
Intolerances (Fotocopie pag. 140-141)
Special Cooking for Special Needs
4/V
On the Spot
Catering for Special events and event types
Unit 1
(Fotocopie pag 168-169)
Catering Land Scenario: Coffee The Coffee Break (Fotocopia pag. 170)
Break
N.B. Eventuali variazioni al programma, che dovessero rendersi necessarie nelle ultime settimane
di lezione, saranno comunicate alla Commissione d'esame.
Metodi e strategie didattiche
− Lezione frontale
− Lezione interattiva
− Classificazione degli argomenti per macrotemi ed utilizzo di mappe concettuali, schemi e
keywords sia come strumento per la presentazione degli argomenti sia come strumento per
impostare il dialogo e il dibattito al fine di favorire la comprensione del libro di testo
Testi adottati
•
O. Cibelli e D. D'Avino CookBook Club, Clitt, Roma 2013
Altri strumenti didattici
•
O. Cibelli e D. D'Avino CookBook Club Up, Clitt, Roma 2014
Verifiche e valutazione
− Verifiche scritte semistrutturate : 1) Comprensione del testo con domande aperte
2) Domande aperte su argomenti trattati a lezione
− Verifiche scritte strutturate: 1) Comprensione del testo con domande/risposte Vero/Falso
2) Comprensione del testo con domande/risposte a scelta multipla
− Verifiche orali: “oral presentations”
La valutazione deriva da un’attenta comparazione tra i risultati iniziali, quelli raggiunti in itinere e
Documento del Consiglio di classe della 5 BR a. s. 2014/2015
Pagina 30
quelli finali. I risultati sono stati rapportati agli obiettivi raggiunti, al livello di conoscenze,
competenze e capacità, alla padronanza della terminologia tecnica, al livello di autonomia e
partecipazione dimostrato.
Tracce delle prove simulate disciplinari
N. 1
Data: 28/03/2015
How can you define and classify “nutrients”?
− What is the difference between the industrial food system and the sustainable food system?
What are the main characteristics of Tuscan country cooking?
N. 2
Data:
What does the Slow Food Movement promote in the field of Eno-gastronomy?
What is Kosher Food?
What are “best practice” guidelines when catering for customers with special dietary
requirements?
La docente
(Prof.ssa Susanna Innocenti)
Documento del Consiglio di classe della 5 BR a. s. 2014/2015
Pagina 31
MATERIA D’INSEGNAMENTO:
DOCENTE:
LINGUA E CIVILTÀ FRANCESE
Roberta Ricci
Ore di lezioni settimanali n° 3
Il programma di francese ha sviluppato parzialmente i moduli previsti in fase di programmazione Per le
numerose lacune rilevate si è reso necessaria una revisione delle strutture grammaticali di base, inoltre,
al fine di coinvolgere maggiormente il gruppo, è stato dato maggior spazio all'uso pratico della lingua
francese. Di fondamentale importanza si è reso l'uso sistematico del laboratorio di informatica (almeno
una volta a settimana).
Il lavoro si è basato essenzialmente su approfondimenti inerenti la lingua e la cultura enogastronomica
francese. E’ stato dato rilievo all'acquisizione delle competenze e abilità digitali, legate al settore
lavorativo specifico.
Per la presentazione degli argomenti è stato privilegiato il metodo induttivo.
Per quanto riguarda gli strumenti didattici si è fatto uso del libro di testo, di appunti, del laboratorio di
informatica e dei lettori cd e dvd.
Sono stati raggiunti, con gradualità diverse, le seguenti competenze e obiettivi generali:
Competenza/e
Consolidamento delle abilità linguistiche
acquisite durante gli anni precedenti.
Sviluppo della competenza comunicativo relazionale.
Potenziamento ed approfondimento della
formazione linguistica settoriale.
Conseguimento
di
una
autonomia
operativa che consente al discente di
muoversi ad un livello di competenza
medio-alta
secondo
i
parametri
professionali richiesti dalla Comunità
Europea.
Acquisizione di basi culturali, oltre che
professionali, che possono favorire un
efficace
inserimento
nella
società
multiculturale.
Obiettivi
Comprendere le idee principali e
i particolari significativi di testi
orali
su
una
varietà
di
argomenti.
Esprimersi su argomenti di
carattere quotidiano e attinenti
al proprio settore professionale.
Leggere
e
comprendere
documenti per cogliere aspetti
della
realtà
quotidiana
e
culturale
francese,
con
particolare attenzione a quelli di
carattere
specifico
e
professionale.
Produrre in modo comprensibile
e corretto testi scritti di
contenuto
generale
e
specialistico di varia natura e
finalità.
Conoscere gli aspetti della
realtà socio- culturale della
Francia.
Acquisire nozioni relative al
proprio ambito specialistico.
L’acquisizione delle conoscenze, abilità e competenze è stata verificata attraverso:
Comprensione e produzione orale e scritta di testi di vario tipo.
Lettura analitica per la comprensione più dettagliata di un testo.
Stesura di appunti a partire da un testo orale.
Questionari di comprensione del testo, sia da materiale predisposto dall'insegnante, che da
documenti autentici.
Composizioni (riassunti etc.)
Svolgimento di prove strutturate e semistrutturate.
Simulazione della terza prova secondo le varie tipologie.
Documento del Consiglio di classe della 5 BR a. s. 2014/2015
Pagina 32
PROGRAMMA SVOLTO
Sigla*
FRANCESE
Titolo
Le vin : Histoire et
tradition dans un
verre.
Contenuti
Histoire du vin de l'Antiquité à
nos jours.
Le verre à champagne.
La dégustation:
Phases visuelle, olfactive et
gustative.
Emploi. De l’école
au monde du
travail.
Gastronomia
francese, La carte
d'un Restaurant
français
Il Curriculum Vitae.
“Projet Resto”: creazione di
una carta di un Ristorante di
fantasia, situato nella regione
Normandia (Rouen).
Competenze digitali Creazione di un ricettario in
lingua francese (creazione di
un file contenente una ricetta
in formato word).
Ricerca di una ricetta
“autentica” attraverso i siti
internet francesi specializzati.
Realizzazione di una
presentazione di un piatto in
formato digitale.
Letteratura
Ch. Baudelaire, Les fleurs du
francese
mal, “L'Albatros” et
“Correspondances”.
Obiettivi
Saper comprendere il senso di
un documento professionale.
Rispondere a delle domande a
carattere professionale.
Redigere delle risposte
coerenti su un argomento
noto.
Presentare la propria
candidatura in Francia.
Conoscere la struttura di una
carta francese, i piatti e i
prodotti tipici regionali della
Normandia. Comprendere e
saper tradurre in italiano il
linguaggio specifico della
ricetta (ingredienti e
preparazione).
Competenze e abilità digitali,
legate al settore lavorativo
enogastronomico.
Ampliare le proprie conoscenze
letterarie e confrontarsi con il
testo originale.
Storia francese
La battaglia della Marna e la
guerra di trincea attraverso la
visione del film in versione
originale con sottotitoli in
francese J-P Jeunet, Un long
dimanche de fiançailles, 2004.
Ampliare le proprie conoscenze
storiche.
Strutture
grammaticali
Il presente indicativo dei verbi
dei tre gruppi; il passé
composé e l'accordo del
participio passato;
l'imperfetto; il futuro; il
condizionale presente; le
preposizioni articolate; gli
aggettivi possessivi; i numeri;
i pronomi relativi qui, que
dont, où.
Migliorare le competenze
linguistiche.
Attività
complementari
La società francese nel
dopoguerra attraverso la
visione del film in versione
originale con sottotitoli in
francese
C. Barratier, “Les Choristes”,
2003.
Sviluppare la comprensione e
la produzione orale.
Ampliare le proprie conoscenze
della società e della cultura
francese.
* in riferimento alla progettazione curricolare di Istituto
Documento del Consiglio di classe della 5 BR a. s. 2014/2015
Pagina 33
Metodi e strategie didattiche
•
È stato privilegiato il metodo comunicativo induttivo con il sostegno del libro di testo e degli strumenti
multimediali.
Testi adottati
−
Arcangela de Carlo, Profession œnogastronomie, Hoepli Editore.
Altri strumenti didattici
−
−
−
−
Laboratorio di informatica.
Lettori dvd e cd.
Dizionario bilingue.
Internet.
Verifiche e valutazione
•
•
•
•
•
Comprensione del testo
Prove strutturate e semi strutturate
Domande aperte
Ricerche in internet
Elaborazione di presentazioni in formato digitale
La valutazione deriva da un’attenta comparazione tra i risultati iniziali, quelli raggiunti in itinere e quelli
finali. I risultati sono stati rapportati agli obiettivi raggiunti, al livello di conoscenze, competenze e
capacità, alla padronanza della terminologia tecnica, al livello di autonomia e partecipazione dimostrato.
La docente
(Roberta Ricci)
Documento del Consiglio di classe della 5 BR a. s. 2014/2015
Pagina 34
MATERIA D’INSEGNAMENTO:
DOCENTE:
ECONOMIA E GESTIONE DELLE AZIENDE RISTORATIVE
Salvatore Iovene
Ore di lezioni settimanali n° 5
SITUAZIONE INIZIALE
Ho proceduto verificando il programma svolto nell'anno scolastico precedente. Premesso che il docente
della classe, nell’anno scolastico 2013/2014, era insegnante di diritto – economia, i moduli sviluppati
avevano come oggetto esclusivamente concetti giuridici di natura generale. E' stato quindi necessario
inserire nel piano di lavoro moduli didattici previsti normalmente nella programmazione del quarto anno.
Il docente ha individuato i seguenti prerequisiti:
concetto di azienda; concetti fondamentali in materia di IVA; operazioni di gestione; elementi del
patrimonio e del reddito
PROGRAMMAZIONE
Sono stati definiti i seguenti obiettivi generali disciplinari:
1. Conoscere e comprendere la normativa civilistica in materia di bilancio nei suoi aspetti
fondamentali
2. Comprendere il significato delle principali poste di bilancio
3. Conoscere i principali indici di bilancio e comprenderne il significato
4. Saper classificare i costi aziendali
5. Conoscere le principali configurazioni di costo
6. Conoscere e distinguere le caratteristiche principali del mercato turistico
Il programma svolto, stante la situazione iniziale della classe, si è sviluppato solo su una parte dei moduli
previsti in fase di programmazione. Il docente ha preferito impostare l’azione didattica in modo da
concentrare il lavoro su concetti fondamentali, sull’arricchimento del lessico specifico e sullo sviluppo delle
abilità tipiche della materia.
La trattazione del
bilancio ha riguardato le poste principali, escludendo quelle più prettamente
ragionieristiche; in particolare non sono stati trattati i ratei e i risconti e i fondi per rischi e oneri.
In preparazione alle prove scritte dell’Esame di Stato si è dato adeguato spazio alle verifiche nella forma
“quesiti a risposta breve (tipologia B)” .
In preparazione alla prova
orale il docente ha orientato la propria attività didattica in modo da favorire una esposizione chiara con
utilizzo di lessico specifico.
Alla data di stesura della presente relazione una parte della classe ha raggiunto gli obiettivi posti dal
docente conseguendo un livello di rendimento sufficiente e in qualche caso superiore alla sufficienza.
METODI E STRATEGIE
Lezioni frontali
Lettura guidata del testo
Discussione collettiva degli argomenti proposti
Applicazione dei concetti appresi attraverso esercitazioni in classe
MATERIALI DIDATTICI
libro di testo volume classe quarta (G. Batarra, M. Mainardi, Imprese ricettive e ristorative oggi 2) ,
appunti personali
−
VERIFICHE
le verifiche a carattere formativo saranno effettuate con le seguenti forme:
interventi orali, esercitazioni di controllo
correzione esercizi alla lavagna
le verifiche a carattere formativo saranno effettuate con le seguenti forme:
− verifiche orali: quesiti a risposta breve, interrogazioni
− verifiche scritte: prove scritte tradizionali
Documento del Consiglio di classe della 5 BR a. s. 2014/2015
Pagina 35
CLASSE QUINTA SEZIONE B SERVIZI ENOGASTRONOMICI DISCIPLINA DIRITTO E TECNICA
AMMINISTRATIVA
ANNO DI CORSO 2014 2015
Indicatori/ Obiettivi
Livell
o
Or
e
30
− Conoscere
le
operazioni di gestione
− Conoscere e saper
distinguere le diverse
tipologie
di
investimento
aziendale
PATRIMONIO E REDDITO
− Conoscere le principali
fonti di finanziamento
− Conoscere gli elementi
del patrimonio e del
reddito
Obbligatorio
Patrimonio e reddito
N Sigla Titolo
Contenuti di competenza
.
1
Le operazioni di gestione.
Il patrimonio di un’azienda della
ristorazione.
Attivo patrimoniale: attivo circolante e
immobilizzazioni.
Gli elementi del passivo patrimoniale e
il patrimonio netto. Le fonti di
finanziamento. Il capitale proprio. Il
capitale di terzi. Finanziamenti bancari:
apertura di credito e mutuo bancario.
I debiti di funzionamento.
Gli elementi del reddito. Costi e ricavi
tipici di imprese turistiche.
Le operazioni di inventario. Il calcolo
degli ammortamenti e il piano di
ammortamento. Il calcolo del TFR.
Cenni alla valutazione delle rimanenze.
Calcolo del reddito d’esercizio con il
metodo analitico (confronto costi –
ricavi);
con il metodo sintetico
(confronto patrimonio netto di fine e
inizio esercizio )
− Conoscere le principali
operazioni
di
inventario
− Saper leggere semplici
situazioni contabili
Saper calcolare il
reddito d’esercizio
con il
metodo
analitico e con il
metodo sintetico
Il bilancio delle società di capitali.
Stato patrimoniale art. 2424. c.c. :
esame delle poste principali (B, C
dell’Attivo; A, C, D del Passivo)
Conto Economico: art. 2425 c.c.
Cenni alla nota integrativa.
Il bilancio abbreviato.
Cenni alle imposte sul reddito
30
Conoscere
e
comprendere
la
normativa civilistica in
materia di bilancio
Conoscere forma e
struttura del bilancio
d’esercizio
Obbligatorio
BILANCIO
Il bilancio di esercizio
2
Comprendere il
significato delle
principali poste di
bilancio
Documento del Consiglio di classe della 5 BR a. s. 2014/2015
Pagina 36
Saper riclassificare uno
stato patrimoniale
•
Comprendere
il
significato di equilibrio
finanziario
e
di
equilibrio economico e i
concetti collegati di
solidità
finanziaria,
solvibilità e redditività
•
Saper
calcolare
i
principali indici/margini
20
I principali ricavi delle imprese turistico
– ristorative. I principali costi delle
imprese turistico – ristorative. Le
principali classificazione dei costi: costi
fissi e costi variabili. Diagramma di
redditività.
Costi diretti e indiretti. Le
configurazioni di costo.
Determinazione del prezzo di vendita.
Indici di efficienza di un’impresa
ristorativa.
Acquisire il concetto di
costo di produzione
Conoscere le principali
classificazioni di costo
Conoscere le principali
configurazioni di costo
Saper calcolare il costo
del servizio per definire
il prezzo di vendita
−
conoscere
turistico
il
mercato
−
saper
analizzare
mercato turistico
−
conoscere i prodotti tipici
e i marchi di tutela per i
prodotti alimentari
il
15
Obbligatorio
Turismo e territorio
TURISMO
E TERRITORIO
Il prodotto turistico. Il comportamento di
acquisto del turista. Destinazione turistica.
Produzioni tipiche e territorio. I marchi di
tutela per i prodotti alimentari
15
•
Obbligatorio
Analisi di redditività
COA
6
La riclassificazione dello stato
patrimoniale. Cenni alla
riclassificazione del conto economico.
L’analisi per indici. Indici di
composizione impieghi e fonti. Margini
/ indici finanziari:
1. copertura delle immobilizzazioni
per esame solidità finanziaria;
2. patrimonio circolante netto,
margine di tesoreria, indice di
disponibilità, indice di liquidità
secondaria per esame solvibilità ;
Esame dei principali indici economici
(ROE, ROI)
Obbligatorio
RATIOS
4
L’analisi di bilancio
3
Prof. Salvatore Iovene
Tracce delle prove simulate disciplinari
N. 1
Concetto di costo aziendale e principali classificazioni (in funzione della produzione e della
durata della sua utilità)
Quali sono gli indici principali per l’esame della solvibilità di una impresa ? Commenta i
seguenti valori assunti da uno degli indici di solvibilità: indice pari a 0,5; indice pari 3
Quali sono i principali risultati parziali del conto economico art. 2425 c.c. ? Indica i costi e i
ricavi che incidono maggiormente sulla formazione dei risultati parziali
Si prevede l’effettuazione di una seconda prova simulata dopo la stesura del presente documento.
Documento del Consiglio di classe della 5 BR a. s. 2014/2015
Pagina 37
MATERIA D’INSEGNAMENTO:
DOCENTE:
Ore di lezioni settimanali n°
Alimenti e Alimentazione
Lucia Biancalani
3
Il programma di Scienza e Cultura dell’alimentazione ha sviluppato i moduli previsti in fase di
programmazione. L’insegnante ha preso in carico la classe solo quest’anno ed alla fine del mese di
ottobre per cui inizialmente si è reso necessario un periodo di ripasso e di verifica delle conoscenze
pregresse. Avendo a disposizione un tempo abbastanza limitato (inizio del lavoro in ritardo e solo 3ore la
settimana) alcuni argomenti come “ I nuovi prodotti alimentari” e “ il significato dell’alimentazione nelle
grandi religioni” si sono dovuti trattare in maniera più schematica e meno approfondita per poter portare
a termine il programma ministeriale.
In preparazione alla prova orale si è curato particolarmente il concetto di dieta e dietologia e maggiore
attenzione è stata riservata alla dieta equilibrata e alla dieta nelle varie condizioni sia fisiologiche che
patologiche per trattare poi sia i rischi per la sicurezza alimentare dovuti a contaminazioni sia alle
modalità di prevenzione e di controllo nell’ambiente ristorativo.
Anche in preparazione alla prova scritta dell’esame di stato si è dato spazio maggiore a questi argomenti
effettuando simulazioni in classe di cui l’ultima strutturata con Tipologia A come previsto dal nuovo
ordinamento ed esercitazioni su come affrontare le prove strutturate con le altre tipologie.
Come metodo didattico si è privilegiata l’impostazione modulare scandita dal libro di testo in uso con
continua verifica del feedback per poter compiere opportuni aggiustamenti in caso di ritorno non positivo.
Oltre a fornire informazioni si è cercato di suggerire interpretazioni e risolvere situazioni adottando
azione facilitante nei processi di apprendimento degli allievi.
Per quanto riguarda gli strumenti didattici si è fatto uso di lezioni frontali , mappe concettuali e schemi
approntati dall’insegnante per rendere più immediato e significativo l’apprendimento.
Sono stati raggiunti, con gradualità diverse, le seguenti competenze:
saper predisporre menù coerenti con il contesto e le esigenze della clientela anche in relazione a
specifiche necessità dietologiche. Saper applicare le normative vigenti in fatto di sicurezza igienica
operando nell’ambiente di lavoro con consapevolezza sui rischi biologici e osservando norme che tutelano
la salute dei lavoratori, promuovere e valorizzare le tradizioni locali riconoscendo i prodotti di qualità ed i
criteri ed i marchi che la certificano.
Ed i seguenti obiettivi generali:
Conoscere i principi di dietologia e dietoterapia per formulare menù funzionali nei vari stati fisiologici e
patologici di un individuo nelle varie età. Prevenire e gestire i rischi connessi alla manipolazione di
alimenti conoscendo la pericolosità dei più frequenti agenti patogeni mediante attuazione un piano di
autocontrollo (HACCP). Conoscere e gestire i rischi connessi al lavoro nel settore ristorativo
.Comprendere che l’alimentazione è espressione della cultura e della storia della nostra terra e che i
cambiamenti sociali determinano nuove tendenze e nuovi prodotti alimentari.
L’acquisizione delle conoscenze, abilità e competenze è stata verificata attraverso:
-Prove strutturate (domande a risposta aperta, domande a risposta multipla, domande a risposta
vero/falso, domande a completamento)
-Prove orali
-Costruzione di brevi saggi
PROGRAMMA SVOLTO
Sigla
SAL 0
Titolo / Temi
MODULO 0
PRINCIPI NUTRITIVI
-
SAL 1
SAL 2
MODULO 1
DIETOLOGIA
MODULO 2
L’ALIMENTAZIONE NELLE
Contenuti
GLUCIDI, PROTEINE, LIPIDI,VITAMINE
,SALI MINERALI
Struttura chimica
Classificazione
Funzione biologica
LARN
Ripartizione dell’energia totale
giornaliera in base ai LARN
Le “Linee guida per una sana
alimentazione italiana
Concetto di dieta
La dieta nelle varie età dell’uomo (dal
Documento del Consiglio di classe della 5 BR a. s. 2014/2015
Obiettivi
Conoscere la struttura chimica dei vari
principi nutritivi. Fonti ruolo e
fabbisogno giornaliero di ognuno di
essi
Comprendere il significato di bilancio e
di fabbisogno energetico . Conoscere le
linee guida per una sana
alimentazione, suddividere i
macronutrienti in maniera equilibrata
in funzione del fabbisogno. Conoscere
la relazione fra composizione corporea
e stato di salute.
Formulare menu funzionali alle
esigenze fisiologiche della clientela
Pagina 38
SAL 3
SAL 4
SAL 5
DIVERSE ETA’ E CONDIZIONI
FISIOLOGICHE
DIETE PARTICOLARI
−
lattante all’anziano) e nelle varie
condizioni fisiologiche (gravidanza e
allattamento)
−
La dieta mediterranea
−
La dieta vegetariana
−
La dieta dissociata
Saper indicare le principali
caratteristiche dei più diffusi modelli
alimentari e di alcuni tipi di diete
“alternative”
MODULO 3
DIETOTERAPIA:
LA DIETA IN CONDIZIONI
PATOLOGICHE:
Dieta nelle seguenti condizioni
patologiche
Comprendere l’importanza che
l’alimentazione assume nella
prevenzione e nel controllo delle varie
malattie
Saper elaborare diete razionali ed
equilibrate per persone che soffrono di
queste patologie indicando gli alimenti
consigliati e quelli non consentiti.
Saper adottare opportune misure
dietetiche e comportamentali
nell’ottica della prevenzione Conoscere
le principali sostanze con effetto
protettivo contenute negli alimenti
Saper realizzare diete per quanto
possibile al riparo dal rischio di allergie
e intolleranze alimentari.
MODULO 4
-NUOVE TENDENZE DI
FILIERA DEI PRODOTTI
ALIMENTARI
-LE ABITUDINI
ALIMENTARI DEGLI
ITALIANI
-LA SICUREZZA
ALIMENTARE NEL SISTEMA
PRODUTTIVO
-INNOVAZIONI NEI
PROCESSI DI
CONSERVAZIONE
- QUALITA’ E
SOSTENIBILITA’
ALIMENTARE
−
MODULO 5
-I NUOVI PRODOTTI
ALIMENTARI
- GLI ADDITIVI
ALIMENTARI
-OBESITA’
-MALATTIE METABOLICHE
-MALATTIE DELL’APPARATO
CARDIOCIRCOLATORIO
-NEOPLASIE
-ALLERGIE E INTOLLERANZE
ALIMENTARI
-DISTURBI DEL COMPORTAMENTO
ALIMENTARE
-CONSUMO DI BEVANDE ALCOLICHE
-MALATTIE DEL SANGUE, DEI RENI E
DELLE OSSA (cenni)
−
−
−
−
−
−
−
−
−
−
−
−
−
−
Alimentazione, cultura, salute
e territorio
Evoluzione dei consumi
alimentari in Italia
Filiera e sicurezza alimentare
Pericolo e rischio alimentare
La conservazione e le Mild
Technologies
La cottura e le nuove tecniche
Filiera corta o “km 0”
Sviluppo sostenibile
Nuove tendenze di filiera dei prodotti
alimentari.
Saper individuare le tendenze di
consumo alimentare nella società
moderna
Saper definire la sicurezza alimentare
nel processo di filiera (tracciabilità e
rintracciabilità)
Sistemi innovativi nei processi di
conservazione e cottura
Riconoscere l’importanza della qualità
nel processo di filiera
Alimenti alleggeriti o light
Alimenti fortificati, arricchiti,
supplementari
Functional foods
Novel foods
Gamme alimentari, prodotti
integrali e biologici
Prodotti dietetici e integratori
alimentari
Gli additivi chimici:impieghi e
rischi
Saper distinguere e riconoscere il ruolo
degli alimenti alleggeriti, fortificate
arricchiti, funzionali e innovativi.
Saper classificare e riconoscere gli
alimenti di gamma
Documento del Consiglio di classe della 5 BR a. s. 2014/2015
Conoscere la differenza tra alimenti
arricchiti e alimenti alleggeriti
Conoscere quali requisiti devono avere
gli alimenti per essere considerati
funzionali
Conoscere le caratteristiche degli
additivi alimentari in base alla
Pagina 39
normativa vigente
Saper identificare gli eventuali additivi
presenti in un alimento dalla lettura
dell’etichetta alimentare
SAL 6
MODULO 6
CONSUETUDINI
ALIMENTARI NELLE
GRANDI RELIGIONI
-IL SIGNIFICATO
DELL’ALIMENTAZIONE NELLE
GRANDI RELIGIONI
- PRESCRIZIONI ALIMENTARI
NELLE GRANDI RELIGIONI
Alimentazione e religioni:
Induismo, Buddismo, Ebraismo;
Cristianesimo (cenni)
−
Cenni sulla Contaminazione
chimica
−
Cenni sulla Contaminazione
fisica
−
Agenti biologici e modalità di
contaminazione
−
Malattie da contaminazione
biologica (infezioni,
tossinfezioni, infestazioni)
−
I prioni: particelle infettive
proteiche
SAL7
MODULO 7
I RISCHI E LA SICUREZZA
ALIMENTARE
-LA CONTAMINAZIONE
ALIMENTARE
- FATTORI TOSSICI E
CONTAMINAZIONE
ALIMENTARI
-LA CONTAMINAZIONE
BIOLOGICA
SAL 8
MODULO 8
LA PREVENZIONE E IL
CONTROLLO PER LA
SICUREZZA ALIMENTARE
- IGIENE E SICUREZZA
NELL’AMBIENTE
RISTORATIVO
- CERTIFICAZIONI DI
QUALITA’
- IL SISTEMA HACCP
-Requisiti strutturali degli ambienti
ristorativi
Igiene del personale
−
Igiene dei locali
−
Detersione
−
Disinfezione con mezzi chimici
e loro peculiari caratteristiche
−
Disinfestazioni
−
Il concetto di qualità degli
alimenti
−
Le certificazioni di qualità
−
Il sistema HACCP
SAL 9
MODULO 9
A completamento
dell’argomento “Sicurezza”
LA CONSERVAZIONE DEGLI
ALIMENTI
- LE ALTERAZIONI
ALIMENTI
- METODI FISICI DI
CONSERVAZIONE
-METODI CHIMICI, FISICOCHIMICI E BIOLOGICI DI
CONSERVAZIONE
Ripasso programmi anni
precedenti:
Fattori biologici di alterazione
Conservazioni con metodi FISICI
(alta e bassa temperatura,
sottrazione di acqua,radiazioni,
ambienti modificati)
Conservazioni con metodi
CHIMICI: naturali (zucchero, olio,
aceto, alcol etilico,)
artificiali( additivi chimici)
Conservazioni con metodi FISICOCHIMICI: affumicatura
Conservazione con metodi
BIOLOGICI:fermentazione lattica,
alcolica e acetica
Conoscere le consuetudini ed il
significato delle proibizioni alimentari
nelle grandi religioni
Valutare l’importanza del cibo nelle
diverse manifestazioni conviviali
Mettere in relazione la cultura del cibo
con le abitudini e le scelte alimentari
Conoscere le possibili cause di
contaminazione degli alimenti e le
conseguenze sulla salute umana.
Conoscere i più importanti
accorgimenti atti a prevenire le
intossicazioni chimiche degli alimenti
Conoscere le caratteristiche degli
agenti biologici responsabili di malattie
trasmesse con gli alimenti
Comprendere l’importanza dell’igiene
nella prevenzione della contaminazione
dei prodotti alimentari
Conoscere i requisiti igienico – sanitari
che devono possedere i locali delle
aziende ristorative
Comprendere l’importanza dell’igiene
dei locali, delle attrezzature e del
personale nella prevenzione delle
malattie trasmissibili con gli alimenti
Conoscere i punti fondamentali della
sicurezza alimentare
Comprendere l’importanza
dell’autocontrollo nell’industri
alimentare ai fini della sicurezza
igienico alimentare
Conoscere le cause di alterazione degli
alimenti
Comprendere l’importanza di una
corretta conservazione degli alimenti ai
fini della sicurezza alimentare
Conoscere la classificazione dei sistemi
di conservazione degli alimenti
Saper descrivere le principali tecniche
di conservazione degli alimenti.
Saper scegliere per ogni alimento la
tecnica di conservazione più idonea.
Metodi e strategie didattiche
•
•
•
Lezione frontale
Lezione interattiva
Classificazione degli argomenti per macrotemi ed utilizzo di mappe concettuali sia come strumento
per la presentazione degli argomenti sia come strumento per impostare il dialogo e il dibattito al fine
di favorire la comprensione del libro di testo
Documento del Consiglio di classe della 5 BR a. s. 2014/2015
Pagina 40
Testi adottati
•
P. Gentili, E. Fogli, L. La Fauci, M. Romagna “SCIENZA E CULTURA DELL’ALIMENTAZIONE”
Calderini.
Edizioni
Altri strumenti didattici
•
E’ stato fatto uso di mappe concettuali approntate dal docente, fotocopie e in alcuni casi tecnologie
digitali.
Verifiche e valutazione
•
Sono state effettuate costanti verifiche sia di tipo formativo che sommativo diverse in base al tipo di
competenze da valutare. Per la produzione orale sono stati effettuati colloqui su argomenti oggetto di
studio
•
Per la produzione scritta si è fatto uso di prove strutturate (domande a risposta aperta, a risposta
multipla e a completamento) e costruzione di brevi saggi.
•
Il feedback è stato costante ed ha suggerito la necessaria rimodulazione delle scelte e l’indispensabile
didattica correttiva per quegli alunni che hanno assunto usi errati.
•
La valutazione deriva da un’attenta comparazione tra i risultati iniziali, quelli raggiunti in itinere e
quelli finali. I risultati sono stati rapportati agli obiettivi raggiunti, al livello di conoscenze,
competenze e capacità, alla padronanza della terminologia tecnica, al livello di autonomia e
partecipazione dimostrato.
La docente
(Prof.ssa Lucia Biancalani)
Documento del Consiglio di classe della 5 BR a. s. 2014/2015
Pagina 41
MATERIA D’INSEGNAMENTO:
DOCENTE:
Laboratorio Sala e vendita
Nicolas Cioni
Obiettivi specifici della disciplina:
1)
2)
3)
4)
5)
Marketing ristorativo e strategie di vendita
Catering e Banqueting; food cost
Il lavoro al bar: il caffè e la linea di caffetteria
Enologia livello base e abbinamento cibo-vino
L’American bar: le bevande miscelate
-
- Modulo n° 1
- Sequenza logica del modulo
Il cliente e la vendita del servizio
La fase dell’Experience”
La comunicazione verbale e non verbale
Le strategie di vendita
La presa della comanda
Tempi di svolgimento: Ottobre / novembre
Abilità: conoscere le caratteristiche che riguardano la vendita del servizio ristorativo
Competenze: sapersi rapportare con le varie tipologie di clienti, saper prendere correttamente
una comanda comunicando con efficacia, conoscere le basi del food cost e del bar cost
- Modulo n° 2
- Sequenza logica del modulo
La peculiarità dell’offerta gastronomica per catering e banqueting
Le strutture di catering ed il legame differito
Le tecniche operative e di servizio per il banqueting
Il food cost ed il bar cost
Tempi di svolgimento: Novembre/ Dicembre
Abilità: conoscere la struttura di un catering e di un banqueting
Competenze: saper progettare un menu tenendo conto dei principi fondamentali che
riguardano il food cost, il bar cost ed il relativo prezzo di vendita
- Modulo n° 3
Sequenza logica del modulo
Documento del Consiglio di classe della 5 BR a. s. 2014/2015
Pagina 42
Il bar: le zone di lavoro e i momenti di lavoro
Il caffè: la regola delle “5M”
La linea completa di caffetteria
Tempi di svolgimento: Dicembre/Febbraio
Abilità: conoscere le caratteristiche che riguardano il servizio di caffetteria al banco del bar
Competenze: Sapersi muovere correttamente dietro al banco del bar usando tutti gli strumenti
idonei alla produzione di un servizio di caffetteria di qualità
- Modulo n° 4
Sequenza logica del modulo
La vinificazione e la spumantizzazione
La figura del sommelier e la cantina
Le tecniche di degustazione dei vini
I principi per l’abbinamento cibo-vino
Il disciplinare di produzione
Tempi di svolgimento: Febbraio/Marzo
Abilità: Conoscere le tecniche di vinificazione, degustazione ed abbinamento cibo-vino;
conoscere i disciplinari di produzione indispensabili per la classificazione dei vini italiani, al fine
di valorizzarne le eccellenze.
Competenze: saper presentare e degustare un vino; saper proporre abbinamenti cibo-vino e
saper progettare efficacemente l’offerta delle bevande nell’attività di banqueting.
- Modulo n° 5
- Sequenza logica del modulo
Come si struttura un cocktail
Le attrezzature in uso all’american bar
Merceologia del bar
Le tecniche di miscelazione
-
Tempi di svolgimento: Aprile/Maggio
Abilità: Saper utilizzare gli strumenti di miscelazione, conoscere le caratteristiche dei principali
distillati e liquori in uso al bar
Documento del Consiglio di classe della 5 BR a. s. 2014/2015
Pagina 43
Competenze: saper produrre cocktail nel rispetto dei quantitativi e delle proporzioni come
indicato dal ricettario I.B.A.
Strumenti di lavoro che si intende utilizzare: appunti dettati dal docente,
fotocopie, ricettari I.B.A e disciplinari A.I.S.
Utilizzo del laboratorio pratico
Metodi di insegnamento previsti: lezione frontale, lezione pratica in laboratorio,
eventuali ricerche di approfondimento, individuali o di gruppo.
Metodi per la verifica e la valutazione: prove strutturate, test scritto, prova pratica in
laboratorio, interrogazioni orali.
Numero di verifiche previste: 2 scritte per il primo quadrimestre ed eventuale prova orale
2 scritte per il secondo quadrimestre, 2 pratiche ed eventuale
prova orale
Il docente
(Prof. Nicolas Cioni)
Documento del Consiglio di classe della 5 BR a. s. 2014/2015
Pagina 44
MATERIA D’INSEGNAMENTO:
DOCENTE:
LAB. DI ORG. E GESTIONE DEI SERVIZI RISTORATIVI
MICHELE OCCHIBOVE
Ore di lezioni settimanali n°3
Obiettivi raggiunti con la classe nella disciplina :Nell’ambito delle esperienze dell’area di
professionalizzazione – e in particolare nella preparazione degli eventi e manifestazioni che si
sono svolti sul territorio,sia degli stage scuola/lavoro – parte degli studenti si sono particolarmente
distinti per l'impegno e per la capacità di interagire efficacemente con gli utenti e gli operatori dei
servizi, ed hanno dimostrato di saper applicare le conoscenze e le competenze professionali
acquisite nel corso degli studi.
− Conoscenze
− Conoscenze acquisite sulle tematiche svolte nel quarto anno
− Conoscere i nuovi prodotti della ristorazione e capirne l'importanza comprensione e
significato delle etichette sui prodotti alimentari
− Etichettatura: gamme prodotti, prodotti freschi, semilavorati ,preincartati,prodotti
congelati .
− La rintracciabilita esterna ed interna quadro di riferimento e normative.
− Gli obblighi del produttore e del consumatore nella vendita delle derrate alimentari .
− La progettazione, l' innovazione nelle nuove tendenze che vengono applicate alla
ristorazione (food-design)
− l Food and Beverage Manager Conoscere il mondo della ristorazione in tutte le sue
molteplici espressioni
− Il marketing alberghiero:analisi del mercato nel campo della ristorazione .
− Competenze
• Competenze sulle modalità di approvvigionamento delle materie prime
• Competenze sulla scelta dei prodotti imballati,confezionati,preincartati,con una
etichettatura secondo le normative vigenti
• Competenze sui metodi di tracciabilità,rintracciabilità dei prodotti alimentari da
monte a valle .
• Competenze sugli obblighi del produttore e del distributore all'interno di una azienda
che vende e somministra derrate alientari ..
• Competenze sulla certificazione del lotto prodotto e distributo .
− Capacità
− Capacità di analizzare in modo critico il mercato della ristorazione
− Capacità di saper pianificare in modo teorico una struttura ristorativa
− Capacità di predisporre le necessarie misure di prevenzione verso il consumatore
finale nei vari reparti in cui opera il personale addetto alla distribuzione e alla
somministrazione di derrate alimentari .
− Capacità di analisi e di scelta delle principali tipologie di marketing alberghiero da
Documento del Consiglio di classe della 5 BR a. s. 2014/2015
Pagina 45
utilizzare in accordo con la struttura ricettiva in cui si opera
7. Contenuti e tempi del percorso formativo
− Tempi di lavoro
1° quadrimestre
35
35
Ore previste
Ore effettive
2° quadrimestre
32
49
(al 15 Maggio)
Settembre
MODULO N°1: PRESENTAZIONE CON LA CLASSE E RIPETIZIONE DEL
PROGRAMMA SVOLTO NEL QUARTO ANNO. .
Le principali figure professionali:il food and beverage manager,il
responsabile di ristorante
Le abitudini alimentari in italia
Gli stili di cucina
Ristorazione e turismo il mercato della ristorazione in Italia
Ottobre
Novembre
Dicembre
MODULO N°1 PROGRAMMA SVOLTO NEL QUINTO ANNO:
ETICHETTATURA DEI PRODOTTI ALIMENTARI:
−
−
−
−
−
Gennaio
Febbraio
Marzo
Quadro normativo di riferimento
Principi generali relativi al commercio degli alimenti
Confezioni ed imballaggi
Etichettatura dei prodotti preconfezionati
Etichettatura dei prodotti sfusi e preincartati
MODULO N°2: LA TRACCIABILITA E RINTRACCIABILITA' DEI PRODOTTI
ALIMENTARI:
Alcune Norme di Riferimento
Tracciabilità
Rintracciabilità interna
Rintracciabilità esterna
Scopi della Rintracciabilità
Rintracciabilità verso monte
Rintracciabilità verso valle
sistemi d’allarme
Obblighi del Produttore
Operatori della Vendita al Dettaglio o della Distribuzione
Lotto
Documento del Consiglio di classe della 5 BR a. s. 2014/2015
Pagina 46
Aprile
Maggio
(fino al
15/5/2012)
(*)
MODULO N°3:IL FOOD DESIGN E IL MARKETING ALBERGHIERO
Food Design è la progettazione degli atti alimentari (Food Facts),
Il Food Design analisi i motivi per i quali compiamo un atto alimentare
per meglio comprendere come progettarlo e soddisfare in maniera
adeguata l'esigenza dell’utente.
Il Food Design: prodotti edibili, comunicazione, packaging, servizi e
luoghi legati alla vendita e al consumo di cibo
Il Marketing nelle imprese ricettive e della ristorazione .
Il Marketing alberghiero :anlisi di mercato,segmentazione,analisi del
prodotto,analisi della concorrenza,pubbliche relazioni e pubblicità .
(*) eventuali variazioni sui contenuti del programma saranno comunicati alla
commissione durante la riunione preliminare dai commissari interni
8. Metodi di insegnamento
Lezione frontale, discussione collettiva,verifiche orali in itinere
9. Strumenti e spazi utilizzati
Libro di testo lavagna multimediale ,videoproiettore .
10. Interventi didattici educativi integrativi
Sono stati effettuati interventi mirati tesi al recupero del singolo alunno o approfondimenti
per tutta la classe sui moduli e le tematiche trattate.
11. Criteri e strumenti di verifica adottI:Verifiche scritte con domande a risposta aperta,
verifiche scritte con domande a risposta chiusa,multipla o con spazi predeterminati.
Verifiche orali
12. Obiettivi raggiunti
La classe ha nel complesso raggiunto in modo discreto gli obiettivi previsti in
programmazione.
Il docente
(Prof. Michele Occhibove)
Documento del Consiglio di classe della 5 BR a. s. 2014/2015
Pagina 47
MATERIA D’INSEGNAMENTO:
DOCENTE:
EDUCAZIONE FISICA
Paolo Baldini
Ore di lezioni settimanali n° 2
3. Obiettivi specifici della disciplina
• Conoscenze
− Delle generalità della E.F.: definizione, scopi, effetti sull’organismo.
− Degli apparati e sistemi sia dal punto di vista anatomico che fisiologico
− La carenza di movimento ed i rischi connessi alla sedentarietà.
− Le attività sportive sia individuali che di squadra.
• Competenze
− Riconoscere il valore di una corretta E.F .per il mantenimento della buona salute.
− Il valore dell’ attività sportiva e dell’ attività motoria generica nella vita di ciascuno
− Praticare costantemente attività motorie per conseguire e mantenere un buon stato
di efficienza fisica.
• Capacità
− Comprensione dei messaggi anche con linguaggio specifico
− Rielaborazione e confronto dei vari argomenti trattati
− Esprimersi sia in forma scritta che oralmente in modo chiaro, univoco e sintetico.
− Aver acquisito le abilità di base per quanto riguarda gli schemi motori di base.
− Conoscere e saper praticare, anche in forma elementare alcune attività sportive.
4. Contenuti e tempi del percorso formativo
• Tempi di lavoro
1° quadrimestre
2° quadrimestre
Ore previste
32
32
Ore effettive
32
32
•
Contenuti e calendario del loro svolgimento
tempi
Settembre
Ottobre
Novembre
Dicembre
Gennaio
Febbraio
Marzo
Aprile
Maggio
Lavoro di ripresa: attività generica
L’ esercizio: comprensione del valore
Modulo 1” Generalità sullla E.F.”
Modulo 2 “Il nuoto.”
Modulo 3 “La pallacanestro.”
Modulo 4 “Il badminton”
Modulo 5 “Apparato locomotore.”
Modulo 6 “Il baseball.”
Modulo 7 “La pallavolo”
(*) eventuali variazioni sui contenuti del programma saranno comunicati alla
commissione durante la riunione preliminare dai commissari interni
Documento del Consiglio di classe della 5 BR a. s. 2014/2015
Pagina 48
5. Metodi di insegnamento
− Lezione frontale
− Lezione laboratoriale prevalentemente pratica con esercitazioni sia singole che di
gruppo
− Elaborazione anche teorica del lavoro svolto.
6. Strumenti e spazi utilizzati
− Tensostruttura della piscina,piscina comunale, campo sportivo Romanelli.
7. Visite guidate
− no.
− no
8. Interventi didattici educativi integrativi
no
9. Criteri e strumenti di verifica adottati
Comprensione dei messaggi, esposizione chiara e possibilmente sintetica degli stessi, sia in
forma scritta che, soprattutto orale. Gli strumenti utilizzati sono stati:
Compiti scritti a domande chiuse .
Interrogazioni di singoli discenti.
Prove pratiche
10. Obiettivi raggiunti
Credo di poter affermare che la maggior parte della classe abbia compreso in modo
soddisfacente gli argomenti proposti e gli studenti sono in grado di descrivere ogni singolo
tema trattato ed anche di fare raffronti e paragoni su tutti.
Spero di aver stimolato la curiosità degli studenti e di aver fatto trasparire l’importanza
della pratica dell’attività motoria nell’ arco di tutta la vita.
La maggior parte degli studenti è in grado di poter svolgere un’attività di tipo sportivo
anche se in maniera elementare in modo autonomo.
Il docente
(Prof Paolo Baldini)
Documento del Consiglio di classe della 5 BR a. s. 2014/2015
Pagina 49
MATERIA D’INSEGNAMENTO:
DOCENTE:
RELIGIONE
Federico Bernacchi
Il programma di Religione Cattolica ha sviluppato i moduli previsti in fase di programmazione.
Il lavoro si è basato essenzialmente sull’analisi dei testi proposti al fine di far accrescere un senso
critico per la disciplina e la conoscenza dei punti essenziali della fede Cristiana.
Gli argomenti sono stati presentati attraverso lezioni frontali, dibattiti, attività laboratoriali e
visione di film.
La classe ha risposto in maniera positiva ed interessata alla disciplina dimostrando di aver
raggiunto gli obiettivi prefissati.
Per quanto riguarda gli strumenti didattici si è fatto uso di testi del Magistero della Chiesa, Sacra
Scrittura, Articoli di giornali, videoproiezioni e schede del libro di testo.
Sono stati raggiunti, con gradualità diverse, le seguenti competenze e obiettivi generali:
Competenza/e
Obiettivi
Riflette sulle proprie esperienze personali e di Conoscere le linee di fondo
della dottrina sociale della
relazione;
- pone domande di senso e le confronta con le Chiesa e l’impegno per la pace,
la giustizia e la salvaguardia del
risposte offerte dalla fede cattolica;
creato.
- riconosce e usa in maniera appropriata il
linguaggio religioso per spiegare le realtà e i Imparare a relazionarsi con
l’«altro».
contenuti della fede cattolica;
- riconosce il contributo della religione, e nello Conoscere la visione della
specifico di quella cristiano-cattolica, alla morte nella rivelazione
formazione dell’uomo e allo sviluppo della cristiana.
cultura, anche in prospettiva interculturale;
- rispetta le diverse opzioni e tradizioni religiose e
culturali;
- consulta correttamente la Bibbia e ne scopre la
ricchezza dal punto di vista storico, letterario e
contenutistico;
- sa spiegare la natura sacramentale della Chiesa
e rintracciarne i tratti caratteristici nei molteplici
ambiti dell’agire ecclesiale;
- è consapevole della serietà e problematicità
delle scelte morali, valutandole anche alla luce
della proposta cristiana.
Documento del Consiglio di classe della 5 BR a. s. 2014/2015
Pagina 50
L’acquisizione delle conoscenze, abilità e competenze è stata verificata attraverso colloqui orali,
personali e collettivi, e attraverso l’interesse mostrato durante le lezioni.
PROGRAMMA SVOLTO
Sigla*
Titolo
1
L’etica della
solidarietà
Contenuti
Saper
reperire
e
comprendere testi magisteri
ali in ordine ai cambiamenti
e alle novità introdotte dal
Concilio Vaticano II. Sapersi
muovere
nel
sociale
comprendendo le necessità
degli altri.
Obiettivi
Il discorso sociale della
Chiesa.
Il Concilio Vaticano II: storia,
documenti ed effetti nella
Chiesa e nel mondo.
Il ruolo delle radici ebraicocristiane nella formazione
della coscienza morale e
civile del contesto italoeuropeo.
2
L’etica delle relazioni Saper gestire le proprie
relazioni in un contesto
valoriale definito. Saper
riconoscere le forme di
oppressione che
distruggono le relazioni.
La cultura della pace.
-Pace e guerra nella
tradizione cristiana.
-Le religioni e la pace.
-Nuove forme di razzismo.
-Per un’etica della
convivenza interculturale.
-La Chiesa cattolica e il
popolo ebraico. Ebrei e
pregiudizio.
-Cristianesimo e Islam.
3
L’etica della vita
Fede e scienza.
- La natura manipolata:
tecnologia, bioetica,
ecologia.
- L'etica della
responsabilità.
- Responsabili
per
il
creato.
Saper dare giudizi ben
fondati sulle questioni
etiche e bioetiche che il
mondo sociale presenta.
Saper impostare una
riflessione etica sui grandi
temi della politica,
dell’economia e
dell’ambiente.
* in riferimento alla progettazione curricolare di Istituto
Metodi e strategie didattiche
•
•
Lezione frontale
Lezione interattiva
Testi adottati
Documento del Consiglio di classe della 5 BR a. s. 2014/2015
Pagina 51
•
•
Sacra Scrittura
Ferrigato Floriana - Marchesini Christian, Percorsi religione triennio, Piemme Scuola
Altri strumenti didattici
•
Filmati, Videoproiettore, documenti del Magistero della Chiesa.
Verifiche e valutazione
Il docente
(Prof. Federico Bernacchi)
Documento del Consiglio di classe della 5 BR a. s. 2014/2015
Pagina 52