documento 15 maggio 5 b
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ISTITUTO TECNICO AGRARIO “O. Munerati” Via Cappello,10 45100 S. Apollinare-RO Tel. 0425 492404 Dir. 0425 499000 Fax. 0425 492583 e-mail: [email protected] [email protected] web: www.agrariorovigo.it C.F. 80004570299 ISTITUTO TECNICO PER GEOMETRI “A. Bernini” Corso del Popolo, 274 45100 Rovigo Tel. 0425 25801 Fax 0425 422256 e-mail: [email protected] web: www.itsgberninirovigo.it ISTITUTO TECNICO AGRARIO “OTTAVIO MUNERATI” S. Apollinare – Rovigo DOCUMENTO FINALE DELLA CLASSE QUINTA B PROGETTO ASSISTITO CERERE UNITARIO M O D U L O: “AGROAMBIENTALE” – TA07 Anno Scolastico 2012 – 2013 INDICE GENERALE Composizione del Consiglio di Classe ................................................................ pag 3 Elenco Studenti.................................................................................................... pag 4 Presentazione e situazione della Classe .............................................................. pag 5 Criteri metodologici e strategie comuni .............................................................. pag 6 Obiettivi generali (socio – affettivi e cognitivi) .................................................. pag 6 Risposta della classe ............................................................................................ pag 7 Attività integrative svolte dalla classe ................................................................. pag 8 Nuclei tematici pluridisciplinari .......................................................................... pag 9 Criteri e strumenti della valutazione ................................................................... pag 10 Prove scritte e colloquio ...................................................................................... pag 12 Programmi e relazioni finali dei docenti ............................................................. pag 13 Matematica ........................................................................................ pag 15 Tecniche di Produzione Animale ...................................................... pag 19 Lingua e letteratura italiane ............................................................... pag 26 Storia.................................................................................................. pag 31 Inglese................................................................................................ pag 35 Religione ........................................................................................... pag 41 Agroecologia ..................................................................................... pag 43 Chimica Agraria e Tecnologie Agroalimentari ................................. pag 46 Ecologia Applicata ............................................................................ pag 49 Biologia Applicata............................................................................. pag 52 Educazione fisica............................................................................... pag 56 Tecniche di Gestione Aziendale........................................................ pag 59 Area di progetto ................................................................................. pag 61 Allegato n° 1: Testi simulazione delle prove d’esame Allegato n° 2: Griglie di valutazione proposte per le prove d’esame 2/94 COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE 5^ B Insegnante Materia Prof. Baccaglini Sabrina Matematica Ballani Diego Tecniche di Produzione Animale Biscaro Patrizia Italiano - Storia Ciccone M. Manuela Lingua Inglese Cosentino Giuseppe Esercitazioni Tecniche di Gestione Aziendale D’Achille Aldo Religione De Stefani M. Pia Agroecologia e tutela dell’Amb. – Area Progetto Freguglia Leopoldo Esercitazioni Chimica Agr. e Tecn. Agroal. La Porta Vincenza Chimica Agraria e Tecnologie Agroalimentari Landriani Annamaria Sostegno Rizzieri Giovanni Biologia Applicata – Ecologia Applicata Rossi Mori Antonio Esercitazioni Area progetto Rossi Nino Educazione Fisica Viaro Alessandra Tecniche di Gestione Aziendale - Area Progetto Zanirato Adriano Esercitazioni Tecniche di Produzione Animale Coordinatore: Prof.ssa Alessandra Viaro Segretario: Prof.ssa Annamaria Landriani 3/94 ELENCO ALUNNI CLASSE 5^ B N 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 COGNOME BALDO BARACCO BOI BOSCOLO MANERA CASAZZA CREPALDI FERRO MASIERO PELLEGRINO PIERLORENZI REALE ROSINA RUZZA SINICO SPAGNOLO ZAVAGNIN NOME DAVIDE RICCARDO GIACOMO LUCA DAVIDE NICOLA MARCO ENRICO MICHELE CLARA ALESSIA DIEGO RAUL DARIO ANDREA MICHELE VITTORIA 4/94 PRESENTAZIONE E SITUAZIONE DELLA CLASSE La classe è composta di 16 alunni, di cui 3 ragazze e 13 ragazzi; gli studenti provengono dall’intera provincia di Rovigo e dalla provincia di Padova, tutti con frequenza pendolare, inoltre all’interno del gruppo classe è inserito fin dalla classe prima un alunno diversamente abile. Il contesto socio-culturale di provenienza è abbastanza omogeneo, l’ambiente di provincia e il capoluogo offrono varie occasioni di crescita sociale e culturale; la scuola nell’ambito del percorso di studi ha cercato di interagire creando un rapporto di collaborazione con le Istituzioni territoriali e la famiglia con l’intento di sviluppare al meglio le potenzialità di ciascun ragazzo. Gli alunni, che compongono attualmente il gruppo classe, sono insieme dalla prima ed hanno avuto un percorso scolastico regolare. La classe ha potuto sostanzialmente contare sulla continuità didattica dei docenti dell’insegnamento disciplinare in particolare per le materie umanistiche, matematica e alcune materie disciplinari. Dal punto di vista della socializzazione e della collaborazione con il corpo docente la classe ha sempre dimostrato disponibilità e partecipazione adeguata, ha risposto in maniera positiva e in certi casi con interesse alle varie sollecitazioni proposte (progetti, conferenze, visite guidate, attività di recupero e potenziamento). Il grado di preparazione raggiunto al termine del corso di studi può ritenersi sufficientemente completo, la maggior parte degli alunni dimostra di aver acquisito in linea generale buone competenze comunicative, più che sufficienti abilità tecnico - professionali. Solo un esiguo gruppo dimostra incertezze nell’applicazione di una metodologia di studio efficace. Situazione di partenza All’inizio dell’anno scolastico in corso, la preparazione disciplinare appariva generalmente sufficiente; in particolare alcuni alunni dimostravano di possedere gli strumenti per affrontare con una certa autonomia e competenza il lavoro di studio scolastico, altri denotavano alcune carenze di base, risultato di un atteggiamento in certi casi superficiale. CRITERI METODOLOGICI E STRATEGIE COMUNI I Docenti, pur riconoscendo che la specificità delle singole discipline rende inevitabile la diversità dei metodi, hanno concordato ad inizio anno scolastico, così come risulta dal Documento PED, i seguenti criteri e strategie: - favorire in classe l’attenzione e la concentrazione degli studenti; - essere chiari ed esaurienti nelle spiegazioni, ma senza rinunciare a problematizzare e a ricercare l’interazione con gli allievi; - privilegiare il lavoro sui testi da cui far emergere concetti e contenuti, solo in una seconda fase guidare gli studenti ad organizzare le nozioni in un quadro sistematico; - modulare l’impegno di studio e di applicazione richiesto agli studenti nell’ambito di ciascuna disciplina in modo compatibile con le esigenze di tutte le altre; 5/94 - esplicitare il percorso da svolgere nell’ambito di ciascuna disciplina, indicando obiettivi, metodi e criteri di valutazione. OBIETTIVI GENERALI Obiettivi socio - affettivi: stimolare la motivazione allo studio; favorire l’integrazione nel gruppo, il rispetto per gli altri, per l'ambiente e per le opinioni altrui; sviluppare la tolleranza, la lealtà e collaborazione; sviluppare la personalità favorendo una sana crescita umana e culturale; potenziare l’autonomia e l’autocontrollo e l’accettazione dei propri limiti. Obiettivi educativi didattici trasversali Tenendo conto delle caratteristiche della classe, degli obiettivi generali stabiliti nel POF ed avendo presente il profilo dello studente alla fine del percorso scolastico, il Consiglio della Classe ha formulato i seguenti obiettivi educativi e didattici, in termini di competenze attese: Competenze educative 1. Assumere un atteggiamento positivo nei confronti dell’attività scolastica vissuta come percorso. Descrittori di competenza educativa - Pone domande significative originate dai contenuti disciplinari. - Coglie la connessione tra sapere scolastico e le proprie esperienze. - Rispetta le consegne. - Formula proposte. - Porta puntualmente a compimento gli impegni assunti. - Esprime opinioni motivate. - Ascolta gli altri e sa gestire le proprie reazioni emotive. 3. Potenziare la consapevolezza di essere - Presenta le sue idee in modo chiaro e pertinente. parte integrante del gruppo classe e di una - Riconosce l’efficacia della pluralità dei contenuti. comunità di istituto, esercitando - Assume iniziative e responsabilità. autodisciplina nella partecipazione delle - Si informa sulle attività di Istituto. attività comuni. - Offre la propria partecipazione - Svolge il proprio ruolo nei vari momenti dell’attività scolastica. - Chiarisce e giustifica il senso delle proprie azioni. 4. Sviluppare la propria personalità come - Fissa i propri obiettivi e si impegna a realizzarli. processo di maturazione dell’identità e - Usa abilità personali anche a vantaggio degli altri. della progettualità individuale - Stabilisce un rapporto positivo con il proprio corpo e agisce per un sano sviluppo fisico. Competenze didattiche trasversali Descrittori di competenza didattica - Comprende l’importanza dello strumento linguistico. 1. Ampliare e consolidare le competenze - Comprende e utilizza i lessici specifici delle aree disciplinari. linguistiche, potenziando l’uso dei - Acquisisce termini sempre più pertinenti e vari. linguaggi delle discipline e della lingua - Comprende la molteplicità delle situazioni comunicative. straniera. - Utilizza registri differenziati. - Conosce i contenuti fondamentali delle vari discipline 2. Conoscere i contenuti specifici di ogni - Comprende la necessità di non accumulare lacune per non disciplina. pregiudicare il proseguimento degli studi. - Ha consapevolezza dell’argomento da studiare. - Identifica le varie fonti da cui trarre le conoscenze. 3. Potenziare il metodo di studio e di lavoro - Utilizza gli strumenti, acquisisce, memorizza dati, concetti, procedure. rendendolo autonomo, sistematico, ed - Ordina sequenzialmente quanto appreso. efficace - Confronta e approfondisce, fondando le nuove conoscenze su quanto già appreso. 4. Sviluppare le capacità logiche di analisi e - Riconosce la struttura e le parti di ogni situazione conoscitiva e ne sintesi individua gli aspetti essenziali, cogliendone il significato. - Riconosce analogie ed effettua opportuni collegamenti. - Riconosce i problemi e li formula in modo corretto. 5. Sviluppare le capacità logiche di - Formula ipotesi ed elabora semplici modelli di ragionamento. valutazione e critica. - Applica le conoscenze acquisite in situazioni nuove e, almeno in parte, complesse. 6. Acquisire consapevolezza del proprio - Riconosce le tappe del proprio percorso di crescita processo di apprendimento, sviluppando - Sa collocare i propri risultati in relazione agli obiettivi definiti. capacità di autovalutazione. 2. Rafforzare il rispetto delle consegne acquisendo autonomia di lavoro e di giudizio. 6/94 RISPOSTA DELLA CLASSE Rispetto agli obiettivi concordati dal Consiglio di Classe, si può affermare che la Classe 5° B ha risposto in modo adeguato in tutte le discipline; in alcune la partecipazione è stata discreta. La maggior parte degli allievi ha raggiunto un positivo grado di autonomia e preparazione. In particolare alcuni studenti hanno evidenziato qualche eccellenza, qualcuno ha dimostrato interesse in modo parziale/settoriale. Per quanto concerne i contenuti operativi trattati nell'ambito di ogni disciplina, si rimanda alle singole programmazioni. Il Consiglio di Classe evidenzia che la classe ha sempre avuto un ruolo attivo nei diversi aspetti della vita scolastica, partecipando in modo propositivo e vivace ad assemblee, giornalino di Istituto, visite d’istruzione, visite aziendali e stages. Nella trattazione degli argomenti si è proceduto con ritmo abbastanza regolare e complessivamente i programmi previsti ad inizio anno scolastico sono stati quasi del tutto rispettati. Conoscenze, competenze, abilità acquisite Il Consiglio di Classe concorda nel ritenere che le conoscenze acquisite in termini di contenuti si devono considerare nel complesso quasi discrete, pur differenziandosi all’interno delle singole discipline. Le competenze appaiono eterogenee e comunque nella generalità della classe discrete. Alcuni alunni hanno acquisito un buon grado di autonomia metodologica che permette loro di orientarsi nei vari ambiti disciplinari con sicurezza. Il profitto generale può considerarsi più che sufficiente o discreto; solo per pochi alunni il rendimento non è stato sempre consono alle aspettative delle programmazioni didattiche elaborate dal Consiglio di Classe, sia per l’applicazione, in certi casi poco costante, che per lacune pregresse. Le abilità elaborative logiche e critiche sono buone e/o discrete per vari alunni. Obiettivi raggiunti Gli obiettivi generali educativi e cognitivi del triennio sono da ritenersi complessivamente raggiunti Obiettivi socio - affettivi • stimolare la motivazione allo studio • favorire l’integrazione nel gruppo, il rispetto per gli altri, per l'ambiente e per le opinioni Livello generale Discreto Buono altrui • sviluppare la tolleranza, la lealtà e collaborazione Buono • sviluppare la personalità favorendo una sana crescita umana e culturale Buono • potenziare l’autonomia e l’autocontrollo e l’accettazione dei propri limiti. Discreto 7/94 Obiettivi cognitivi • acquisire la conoscenza dei contenuti fondamentali delle singole discipline • acquisire la conoscenza dei termini e dei simboli indispensabili e specifici di ogni disciplina • acquisire la capacità di esprimersi in modo chiaro e corretto • acquisire capacità di operare confronti e collegamenti tra conoscenze e competenze diverse Livello generale Discreto Discreto Discreto Discreto • acquisire un corretto metodo di studio, quanto più possibile organizzato ed autonomo Discreto • acquisire la capacità di analisi, di sintesi e di valutazione. Discreto ATTIVITÁ INTEGRATIVE SVOLTE DALLA CLASSE Sono state proposte varie attività finalizzate ad arricchire l’offerta formativa della Scuola, che il C.d.C. ha progettato in sintonia con il POF tenendo conto di quanto programmato a livello di Collegio Docenti e Dipartimenti. Come contributo ad un percorso formativo pluridisciplinare, legato alla realtà del territorio e al contesto storico, sociale e culturale, nell’ultimo anno di corso sono state svolte le seguenti attività, articolate in: 1) Progetto “ Scuola - Polesine: iniziative per favorire la connessione Scuola-Impresa”, organizzato dalla Camera di Commercio di Rovigo e dalle Associazioni di Categoria: la classe nel mese di Novembre ha partecipato a tre incontri con Confagricoltura e CIA di Rovigo su tematiche riguardanti i giovani e l’Impresa agricola. 2) Uscite didattiche: sono state effettuate - Allevamento zootecnico specializzato “BOVO” di Papozze. - Agenzia del territorio di Rovigo (09/05/2013) - Allevamento ittico: Azienda Ittica di Cà Zuliani (Rovigo) - Azienda viti-vinicola: “Col Vetoraz” di Valdobbiadene (TV) - Caseificio: “La Marchesa” di Caserta 3) Per il progetto “ Benessere a scuola” la classe ha partecipato a: - Giornata della Memoria, il 27/01/2013 - corso di Primo Soccorso, con azienda ULSS 18, 2 incontri in Aprile; - incontro su Trapianto e donazione organi, con Avis-Aido, ottobre - progetto “ il quotidiano in classe” - incontro con Dott. Negrello dello SPISAL (ASL 18 Rovigo) 4) Per il Progetto “ Orientamento in uscita” si sono svolte le seguenti attività: - visita al Cur di Rovigo ( 25/10/2012). 8/94 - partecipazione al progetto “Conoscere per decidere consapevolmente” della Provincia di Rovigo, - informazione e iscrizione agli “Open days” delle diverse facoltà universitarie e una visita ad Agripolis e alla facoltà di Agraria di Padova (facoltativo). - partecipazione a conferenze su argomenti tecnici - incontro con il Dott. Rezzadore Presidente del Collegio dei Periti Agrari di Rovigo; - incontro banche 5) Sono state svolte le seguenti attività sportive: - tornei inter-classe di calcio e/o di pallavolo - Dragon Boat, fine maggio 6) Giochi di Archimede 7) Il viaggio di istruzione, di 4 giorni, è stato fatto a Napoli e Costa Amalfitana, dal 15 al 18 aprile 2013. Attività di recupero e sostegno Nel corso dell’anno scolastico sono state proposte agli alunni le seguenti attività di recupero e sostegno: • Recupero curricolare effettuato in classe attraverso interventi mirati e individualizzati, attivati in itinere dal docente. • Sportello didattico pomeridiano in caso di richiesta motivata da parte degli alunni e/o se ritenuto opportuno dai docenti. NUCLEI TEMATICI PLURIDISCIPLINARI Come argomento interdisciplinare riguardante le materie dell’area umanistica sono state proposte le tematiche: 1) IMMAGINI DELLA FEMMINILITA TRA REALTÁ E MITO ( vedi allegato). Materie coinvolte: Italiano, Storia 2) SILENZIO! PARLA IL REGIME – STRUMENTI RETORICI, PROPAGANDA, PERSUASIONE E CENSURA IN EPOCA FASCISTA (vedi allegato). Materie coinvolte: Italiano, Storia Per le materie tecniche sono state affrontate le tematiche pluridisciplinari, individuate nella riunione di Dipartimento di Materie Tecniche: AGRICOLTURA ECO-SOSTENIBILE, IN TERMINI DI REDDITO, SICUREZZA ALIMENTARE E SVILUPPO DEL TERRITORIO. Materie coinvolte: TGA, TPA, Biologia Applicata, Chimica e Tecnologie Agro-Alimentari, Ecologia Applicata, Agroecologia e Tutela dell’ambiente, Inglese, Area Di Progetto 9/94 CRITERI E STRUMENTI DELLA VALUTAZIONE Ad inizio anno scolastico si è concordato sul valore formativo della verifica: essa serve ad orientare lo studente verso l’autovalutazione, diventa conferma e rinforzo dell’apprendimento stesso; all’insegnante fornisce una serie di informazioni utili alla progettazione di ulteriori interventi o per modificare alcune parti della programmazione. Essa si è basata su prove di verifica diversamente strutturate per tipologia e difficoltà (prove scritte aperte e/o strutturate o semi-strutturate, in numero di due/tre per quadrimestre; prove orali: colloqui o test variamente strutturati, almeno due per quadrimestre) sempre congruenti al tipo di lavoro effettivamente svolto, rispondenti all’obiettivo di competenza o abilità che si intendevano valutare. I criteri di misurazione delle prove (tipo di griglie, definizione della soglia di sufficienza) sono stati comunicati agli studenti ed utilizzati nel corso dell’anno scolastico. I compiti sono stati corretti e valutati utilizzando tutta la scala dei voti decimali, tenendo conto che il 3 è già indicativo di insufficienza grave, e restituiti in tempo ragionevole (massimo 15 gg.), comunque prima della verifica successiva, anche per consentire all’alunno di migliorare le strategie di studio. La comunicazione alle famiglie è stata fatta tramite libretto personale dell’alunno e inoltre sono state inviate informazioni interquadrimestrali alle famiglie degli alunni in difficoltà. Il C.d.C., in accordo con quanto stabilito dal Collegio dei Docenti nell’ambito della valutazione, ha individuato e inserito nel Pof una Scala di livelli comune a tutte le discipline, che traduce le misurazioni delle prove di verifica (Scala di Valutazione del Pof , di seguito riportata) Si è ritenuto inoltre fondamentale, ai fini del raggiungimento dell’autonomia personale, guidare ed abituare gli alunni all’autovalutazione. Nella valutazione globale dell’alunno, inoltre, sono stati tenuti in considerazione i seguenti criteri: • Interesse: motivazione, cioè disponibilità dell’alunno all’ascolto - disponibilità ad apprendere • Partecipazione: capacità di interagire con i compagni ed i docenti nel processo di apprendimento • Impegno: impiego di energie e risorse spesi per migliorare il proprio rendimento • Metodo di studio e di lavoro: impiego adeguatamente autonomo e responsabile delle tecniche di studio e delle strategie di apprendimento • Progressione nell’apprendimento: miglioramenti ottenuti rispetto alla situazione di partenza e/o raggiungimento dei livelli minimi previsti 10/94 G GR RIIG GLLIIA AD DII V VA ALLU UTTA AZZIIO ON NE EP PO OFF Giudizio sintetico 1 2 Livello 1-3 Totalmente insufficiente Non ricorda Non riesce ad applicare nessuna sua conoscenza Non riesce a produrre comunicazioni comprensibili Ricorda in modo molto frammentario Applica le sue conoscenze commettendo molteplici e/o gravi errori Produce comunicazioni non sempre comprensibili, si esprime con lessico povero e terminologia impropria 4 Gravemente insufficiente Riferisce in modo superficiale Applica le sue conoscenze commettendo errori non gravi, ma diffusi oppure alcuni errori di rilievo Formula comunicazioni comprensibili, ma prive talvolta di ordine logico e/o non sempre lessicalmente corrette 5 Insufficiente Riferisce gli aspetti essenziali Sa utilizzare le conoscenze per la risoluzione dei problemi proposti pur commettendo imperfezioni e/o qualche errore di non grave rilievo Formula comunicazioni semplici, complessivamente chiare, anche se utilizza una terminologia non sempre o non del tutto appropriata 6 Sufficiente Riferisce in modo completo e abbastanza coordinato Sa applicare le conoscenze in maniera abbastanza organizzata, anche se con alcune imperfezioni o incompletezze marginali Espone con discreta chiarezza le sue conoscenze utilizzando una terminologia nel complesso appropriata 7 Discreto Informa in modo completo, coordinato e ampio Sa applicare le sue conoscenze in maniera corretta, ben articolata ed organizzata Elabora comunicazioni corrette e ben articolate, utilizzando una terminologia appropriata ed efficace 8 Buono 9/10 Ottimo/ Eccellente 3 4 5 6 7 Voto Informa in modo completo – coordinato - approfondito, non commette errori o imprecisioni Sa applicare le sue conoscenze in situazioni nuove/complesse, stabilendo nessi e relazioni, con autonomia e sicurezza Formula giudizi motivati e personali e si esprime in modo chiaro, appropriato, corretto e fluido 11/94 PROVE SCRITTE E COLLOQUIO Durante l’anno scolastico gli alunni sono stati informati sugli aspetti significativi caratterizzanti gli esami di Stato, in particolare il credito scolastico, l’ammissione agli esami, i contenuti e le tipologie della terza prova, le modalità di conduzione del colloquio, i criteri di attribuzione del bonus. Nel corso dell’anno scolastico sono state effettuate tutte le tipologie delle prove scritte di italiano, in particolare sono state curate le tipologie A (analisi e commento testo letterario), B (argomentazioni con vari ambiti secondo modalità di saggio breve e articolo di giornale), C (trattazione storica), D (trattazione di carattere generale). É stata fatta una simulazione di prima prova; due simulazioni di seconda prova (Tecniche di Produzione Animale, di 5 ore) e due di terza prova; queste ultime hanno coinvolto le seguenti discipline: Tecniche di Gestione Aziendale, Inglese, Biologia applicata, Ecologia Applicata, Chimica Agraria e Tecnologie Agroalimentari. È in programma una seconda simulazione di seconda prova per il 27/05/2013 Inoltre sarà effettuata una simulazione di colloquio che si terrà l’ultima settimana di scuola. Per la terza prova il Consiglio di Classe precisa che é stata utilizzata la tipologia B (quesiti a risposta breve), tempo concesso: due ore. Le prove di simulazione sono state differenziate per l’alunno con sostegno, tenendo conto della programmazione individualizzata e secondo quanto previsto dalla normativa vigente in materia, (art. 318 D.Lgs 297/94 - valutazione del rendimento e prove d’esame, e O.M. 90/2001 art. 15). Per motivi organizzativi, così come previsto dal PEI, l’alunno ha svolto le prove in momenti diversi rispetto ai compagni, supportato dall’insegnante di sostegno. In allegato sono presenti le prove somministrate nelle simulazioni di prima, seconda e terza prova e le griglie utilizzate e proposte alla Commissione d’Esame. NOTA: AREE DISCIPLINARI Preso atto che il Decreto Ministeriale 18 settembre 1998, n.358: “Regolamento concernente la costituzione delle aree disciplinari finalizzate alla correzione delle prove scritte e all'espletamento del colloquio, negli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore” non contempla nella tabella allegata il progetto Cerere Unitario, qualora la Commissione intenda procedere per aree disciplinari nella correzione delle prove, il Consiglio di Classe formula la seguente ipotesi di suddivisione: Area linguistico - letteraria: Italiano – Inglese Area tecnologica: Tecniche di Gestione aziendale - Tecniche di Produzione Animale - Biologia applicata – Chimica Agraria e Tecniche Agroalimentari – Ecologia – Agro-ecologia Sant’Apollinare, 13 Maggio 2013 12/94 ISTITUTO TECNICO AGRARIO “O. Munerati” C.F. 80004570299 Via Cappello,10 45100 S. Apollinare-RO Tel. 0425 492404 Dir. 0425 499000 Fax. 0425 492583 e-mail: [email protected] [email protected] web: www.agrariorovigo.it ISTITUTO TECNICO PER GEOMETRI “A. Bernini” Corso del Popolo, 274 45100 Rovigo Tel. 0425 25801 Fax 0425 422256 e-mail: [email protected] web: www.itsgberninirovigo.it RELAZIONI FINALI E PROGRAMMI DEI DOCENTI CLASSE 5 B ANNO SCOLASTICO 2012/2013 13/94 Materia Pag Insegnante Prof. Matematica 15 Baccaglini Sabrina Tecniche di Produzione Animale 19 Ballani Diego Italiano 26 Biscaro Patrizia Storia 31 Biscaro Patrizia Lingua Inglese 35 Ciccone M. Manuela Esercitazioni Tecniche di Gestione Aziendale 59 Cosentino Giuseppe Religione 41 D’Achille Aldo Agroecologia – Area Progetto 43 De Stefani M. Pia 46 Freguglia Leopoldo 46 La Porta Vincenza Esercitazioni Chimica Agr. e Tecn. Agroalimentari Chimica Agraria e Tecnologie Agroalimentari Sostegno Allegato Landriani Annamaria Ecologia Applicata 49 Rizzieri Giovanni Biologia Applicata 52 Rizzieri Giovanni Esercitazioni Area progetto Rossi Mori Antonio Educazione Fisica 56 Rossi Nino Tecniche di Gestione Aziendale - 59 Viaro Alessandra Area Progetto 61 Esercitazioni Tecniche di Produzione Animale 19 De Stefani Maria Pia Viaro Alessandra Zanirato Adriano 14/94 DOCENTE: BACCAGLINI SABRINA MATERIA: MATEMATICA PREMESSA In relazione alla materia il quadro della classe è globalmente sufficiente. Conosco la classe dalla classe seconda, e posso dire che gli allievi nel corso degli anni hanno dimostrato una certa continuità quanto ad impegno e partecipazione in classe anche se non tutti gli alunni si sono dimostrati propositivi e talvolta alcuni hanno avuto bisogno di sollecitazioni mirate. Per quanto riguarda i livelli di apprendimento raggiunti si può dire che la classe si dimostra abbastanza omogenea pur con le dovute diversificazioni in quanto alcuni alunni hanno dimostrato di essere dotati di buone e discrete capacità ed una preparazione soddisfacente, mentre la maggior parte della classe ha dimostrato di avere capacità e una preparazione sufficienti ed un ristretto numero di allievi si è dimostrato in difficoltà a causa di lacune pregresse. OBIETTIVI In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di: • CONOSCENZE: o Acquisizione del concetto di funzione, di limite, di continuità, di derivata. o Conoscenza delle proprietà e delle operazioni dei limiti, delle proprietà delle funzioni continue, delle regole di derivazione. o Classificazione dei punti critici di una funzione. o Acquisizione di un linguaggio specifico. • COMPETENZE: o Saper operare con i limiti: calcolo di limiti, ricerca e classificazione dei punti di discontinuità. o Saper interpretare geometricamente la derivata. o Saper operare con le derivate. o Saper confrontare derivabilità e continuità. o Saper riconoscere i punti critici. o Saper determinare massimi, minimi e punti di flesso. o Saper determinare gli asintoti di una funzione. o Saper interpretare il grafico di una funzione. o Saper usare correttamente il linguaggio specifico. 15/94 METODOLOGIE E STRUMENTI DIDATTICI: Per il conseguimento degli obiettivi prefissati sono state utilizzate diverse tecniche d’insegnamento, favorendo in ogni caso la centralità dell’allievo nelle varie fasi del processo educativo. E’ stata utilizzata la lezione frontale al fine di formalizzare i concetti, enunciare le definizioni, presentare simbolismi ed in generale abituare l’allievo ad un rigore scientifico nonché all’utilizzo del linguaggio specifico. La discussione collettiva è servita a coinvolgere l’allievo sviluppandone e potenziandone le capacità superiori (analisi, sintesi e valutazione). Si è evitato di presentare esercizi complessi ed algebricamente laboriosi, prediligendo problemi di volta in volta variati nelle abilità richieste al fine di stimolare le capacità dell’allievo di adattare quanto appreso in diverse situazioni. E’ stata effettuata attività di recupero in orario curricolare e un corso di recupero di 6 ore sempre in orario curricolare, la sesta ora del sabato, durante i mesi di febbraio e marzo. E’ stato utilizzato il testo in adozione: Massimo Bergamini – Anna Trifone - Graziella Barozzi Modulo U: Limiti Modulo V: Le derivate e lo studio di funzione Casa Editrice Zanichelli in particolare per gli esercizi; la trattazione teorica è sempre stata compendiata nella presentazione mediante l’utilizzo anche di appunti dell’insegnante. STRUMENTI E CRITERI DI VALUTAZIONE: Durante l’intero percorso didattico-formativo mi sono avvalsa di frequenti verifiche orali a prevalente carattere formativo per testare costantemente i processi di apprendimento ed il possesso dei prerequisiti di volta in volta necessari. La continua verifica in itinere dei livelli raggiunti mi ha permesso di procedere nella successione dei contenuti o di attivare tempestivamente eventuali attività di recupero curriculare. Nelle prove orali sommative il possesso delle sole conoscenze non è stato considerato sufficiente se è contemporaneamente mancata totalmente la capacità di rielaborare criticamente ed autonomamente quanto appreso. Le prove sommative scritte hanno avuto lo scopo di certificare il possesso delle conoscenze, l’acquisizione del metodo risolutivo e la padronanza del calcolo algebrico nonché di valutare le capacità di analisi e sintesi. STRUMENTI E CRITERI DI VALUTAZIONE • Verifiche orali: quotidiane di tipo formativo per il controllo costante del processo di apprendimento; 16/94 periodiche di tipo sommativo per la verifica del livello di raggiungimento degli obiettivi in ordine a conoscenza e comprensione degli argomenti, applicazione a brevi esempi, analisi dei risultati ottenuti, uso del linguaggio. • Verifiche scritte: problemi a soluzione rapida tali da non richiedere calcoli complessi Nella misurazione e valutazione dei risultati è stato applicato un criterio “assoluto” in cui è stabilita a priori la soglia minima di sufficienza: o ad ogni esercizio viene attribuito un punteggio in relazione al tipo di prova, alla difficoltà dell’argomento e all’obiettivo da verificare; o sommando i punteggi parziali si perviene al punteggio teorico a cui viene fatta corrispondere una valutazione applicando una scala dal 3 al 10 con soglia uguale a 6. A disposizione della commissione sono depositate in segreteria tutte le verifiche effettuate durante l’anno scolastico. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE 1. LIMITI e ASINTOTI: Ripasso relativo al dominio di una funzione e al calcolo dei limiti, in particolare le forme indeterminate della divisione. Ripasso relativo a: funzione continua in punto e in un intervallo, punti di discontinuità di una funzione; definizione di asintoto di una funzione; definizione di asintoto verticale, orizzontale ed obliquo; determinazione degli asintoti di una funzione. (Settembre 5 ore) 2. DERIVATE: Ripasso del concetto di derivata. Significato geometrico di derivata. Derivata destra e sinistra di una funzione in un punto. Funzione derivabile in un punto. Continuità e derivabilità. Punti di non derivabilità. Derivate fondamentali di funzioni elementari. Derivata della funzione esponenziale e della funzione logaritmo. I teoremi sul calcolo delle derivate (costante per una funzione, somma, prodotto, quoziente, potenza). Derivata della funzione composta. Calcolo della tangente ad una funzione in un punto utilizzando la derivata prima. Punti stazionari. Derivate di ordine superiore al primo. (Ottobre/Novembre/Dicembre 13 ore) 17/94 3. I TEOREMI SULLE FUNZIONI DERIVABILI: Teorema di Lagrange e conseguenze, applicazioni relative. Teorema di Rolle e conseguenze, applicazioni relative. Regola di De L’Hospital, applicazioni relative. (Dicembre/Gennaio/febbraio 13 ore) 4. STUDIO DI FUNZIONE: Funzioni crescenti e decrescenti. Massimi, minimi assoluti e relativi, flessi (definizioni). Ricerca dei massimi e minimi con lo studio del segno della derivata prima (teorema di Fermat e condizione necessaria e sufficiente per l’esistenza di massimi e minimi). Concavità e convessità. Determinazione della concavità, convessità e dei flessi con lo studio del segno della derivata seconda. (Febbraio/Marzo 12 ore) 5. STUDIO DEL GRAFICO: Studio di funzione: dominio, segno, simmetrie, intersezione con gli assi, limiti e asintoti, crescenza e decrescenza, massimi e minimi, concavità e convessità, flessi, determinazione del grafico. (Aprile 8 ore) 6. INTEGRALI L’integrale indefinito e le sue proprietà. Gli integrali indefiniti immediati. L’integrale definito. Alcune applicazioni. (Maggio/giugno 8 ore) Ore totali di lezione finora effettivamente svolte: 51 ore Sant’Apollinare, 13/05/2013 Fto Prof.ssa Sabrina Baccaglini Fto Alunni Rappresentanti di Classe Michele Pellegrino - Vittoria Zavagnin 18/94 DOCENTE: BALLANI DIEGO MATERIA: TECNICHE DI PRODUZIONE ANIMALE ITP: ZANIRATO ADRIANO ESERCITAZIONI PREMESSA Il corso ha cercato di rinforzare ed ordinare le conoscenze biologiche e tecniche delle principali razze di interesse zootecnico già in possesso degli studenti. In particolare si è cercato di evidenziare la stretta connessione tra produzioni foraggere ed alimentazione, tra razione e qualità del prodotto finale. Sono stati affrontati i problemi dei reflui zootecnici a livello ambientale, la direttiva nitrati e gli aspetti generali dell’igiene degli allevamenti. La classe, esigua come numero, ha mostrato nel corso dell’anno un interesse crescente per la materia. Alcuni allievi, però non sono riusciti a padroneggiare al meglio la disciplina a causa di uno studio sommario ed incostante, due studenti hanno raggiunto risultati buoni sia per merito del proprio curricolo (risultati discreti per tutto il quinquennio) sia per la maturità e la serietà dimostrate durante tutto l’anno scolastico. Il programma Ministeriale non è stato completamente espletato a causa della riduzione dell’orario: si è passati dalle 4 ore settimanali dell’anno scolastico 2010/11 alle 3 ore dell’anno in corso. Nel primo quadrimestre, inoltre, sono state perse diverse ore di lezione in quanto la classe impegnata in diverse uscite programmate dal Consiglio di Classe. Il modulo relativo ai suini è stato svolto parzialmente. Una particolare criticità da segnalare è l’alternanza degli insegnanti nel corso del triennio, la eterogeneità degli insegnamenti, la mancanza di una programmazione triennale, unita alla decurtazione del monte ore, hanno reso più difficoltoso e meno proficuo un insegnamento teso all’individuazione dei problemi della moderna biologia, delle micotossine nell’alimentazione del bestiame, del benessere animale. Sono risultate molto valide le ore di esercitazione sia durante l’analisi di articoli su riviste di settore che nelle visite aziendali dove gli studenti hanno potuto constatare dal vivo le problematiche e l’organizzazione degli allevamenti. 19/94 OBIETTIVI In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di: • CONOSCENZE N° OBIETTIVI DIDATTICI PREVISTI - Conoscenze 1/Con. Conoscere nelle linee essenziali la dimensione del patrimonio bovino italiano e le sue prospettive 2/Con. Conoscere le caratteristiche morfo-funzionali delle principali razze bovine da latte 3/Con. Conoscere le principali tecniche di riproduzione 4/Con. Conoscere la produzione del latte (caratteristiche del latte e curva di lattazione) 5/Con. Conoscere le tecniche di gestione dell’allevamento di bovine da latte 6/Con. Conoscere le tecniche di alimentazione delle bovine da latte 7/Con. Conoscere le caratteristiche morfo-funzionali delle principali razze bovine da carne 8/Con. Conoscere le tecniche di gestione dell’allevamento dei bovini da carne 9/Con. Conoscere le tecniche di alimentazione dei bovini da carne 10/Con. Conoscere le principali razze di suini e incroci industriali 11/Con. Conoscere la riproduzione dei suini 12/Con. Conoscere i fabbisogni nutritivi dei suini 13/Con. Conoscere le basi del miglioramento genetico dei bovini da latte 14/Con. Conoscere le basi del miglioramento genetico dei bovini da carne Le conoscenze sopra elencate sono state acquisite dalla classe, costituita da 12 alunni, in modo non del tutto omogeneo differenziandosi su due livelli di apprendimento. Un primo gruppo, costituito dalla metà degli allievi, ha raggiunto una buona conoscenza dei contenuti e dei concetti della disciplina, l’altro gruppo, ha raggiunto un livello di quasi sufficienza. • COMPETENZE N° OBIETTIVI DIDATTICI PREVISTI: conoscenze 1/Com. Saper scegliere la razza bovina più idonea a seconda del luogo, dell’allevamento e delle sue finalità 2/Com. Saper definire i fabbisogni nutritivi di un animale in relazione all’età e all’attitudine produttiva 3/Com. Sapere predisporre corretti piani di alimentazione per le bovine da latte 4/Com. Sapere predisporre corretti piani di alimentazione per i bovini da carne Le competenze sopra elencate sono state raggiunte da circa la metà degli alunni, i quali risultano in grado di formulare in modo sufficiente dei piani di alimentazione. Il restante metà è in grado di farlo col solo intervento orientativo dell'insegnante. • CAPACITÁ In casi concreti di allevamento, in particolare del bovino da latte, essere in grado di rilevare i punti critici proponendo eventuali soluzioni. La classe applica le conoscenze a situazioni problematiche solo se opportunamente guidata dal docente. 20/94 CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE ESPOSTI PER: • • • • Unità Didattiche e/o Moduli e/o Percorsi formativi ed Eventuali approfondimenti L'insegnamento è stato organizzato tenendo conto delle capacità di apprendimento degli alunni e del loro grado di partecipazione, nonché dell'esigenza di collegare la programmazione didattica alla realtà professionale del perito agrario. Nel corso del seguente anno scolastico sono state svolte le N° UNITÀ DI PERCORSO e UdA Blocco Tematico RIPASSO Razze Bovine 1 CONTENUTI/ARGOMENTI (Parte di dettaglio a discrezione del singolo docente) I caratteri zoologici Il concetto di razza, ceppo e tipo nella specie bovina La classificazione in base alle attitudini produttive prevalenti Le razze da latte: Frisona italiana, Bruna italiana, Pezzata rossa italiana, Jersey Il latte e il colostro: composizione e caratteristiche La riproduzione Le tipologie di allevamento Il benessere degli animali L’impatto ambientale degli allevamenti La lattazione: sintesi del latte e valore igienico sanitario La lattazione: mungitura La lattazione: curva di lattazione Note Sett Blocco Tematico ALIMENTAZIONE 2 3 Principi di razionale I principi nutritivi ed alimenti Il valore nutritivo degli alimenti e metodi di valutazione alimentazione L’utilizzazione dell’energia metabolica nei monogastrici L’utilizzazione dell’energia metabolica nei poligastrici L’assorbimento dei principi nutritivi PERIODO seguenti unità. Blocco Tematico ALIMENTAZIONE Alimenti del bestiame I foraggi: raccolta, conservazione e utilizzazione Insilamento e il mais ceroso I mangimi concentrati - Gli integratori (Cenni) Ott Nov Nov 21/94 4 Blocco Tematico ALIMENTAZIONE Razione alimentare animali Il concetto di razione Il bilancio energetico della razione degli I fabbisogni nutritivi degli animali I piani di razionamento Dic Gen Blocco Tematico ALIMENTAZIONE 5 I fabbisogni nutritivi L’efficienza produttiva L’ingestione Il razionamento della vacche da latte i Alimentazione dei bovini da produzione latte Errori alimentari nel razionamento della vacca da latte Lo svezzamento L’alimentazione della manza da rimonta L’alimentazione della vacca in asciutta Feb Mar 6 Blocco Tematico I fabbisogni nutritivi ALIMENTAZIONE L’efficienza produttiva Alimentazione dei bovini da L’ingestione carne Il razionamento dei bovini da carne Apr Mag 7 Blocco Tematico ALIMENTAZIONE Le principali razze suine Alimentazione dei suini Carni suine e salumi (cenni) Tipi genetici allevati Razionamento dei suini in accrescimento Preparazione e distribuzione degli alimenti Mag 8 Nozioni generali – Fenotipo - Genotipo Legge dell’omogeneità del fenotipo o della dominanza Legge della disgiunzione o segregazione Le basi del miglioramento Legge dell’indipendenza dei caratteri genetico Trasmissione ereditaria del sesso e eredità legata al sesso Ott 9 Blocco Tematico MIGLIORAMENTO GENETICO Trasmissione ereditaria dei caratteri quantitativi Caratteri quantitativi Variabilità: genetica e ambientale Ereditabilità Ripetibilità Ott Blocco Tematico MIGLIORAMENTO GENETICO Controlli oggettivi e valutazioni soggettive Rapporti di parentela Valutazione genetica degli animali Performance test Indice pedigree Sib - test Progeny test Combined test Animal model (*) (*) (*) (*) Blocco Tematico MIGLIORAMENTO GENETICO 10 Selezione Ott Nov 22/94 Progresso genetico Blocco Tematico MIGLIORAMENTO 11 GENETICO Consanguineità e Incrocio Consanguineità Coefficiente di consanguineità Specie, razze, ceppi, linee e famiglie Incrocio e schemi di incrocio - Eterosi Nov Blocco Tematico Organizzazione della selezione MIGLIORAMENTO I controlli funzionali GENETICO Indici di selezione genetica 12 Miglioramento genetico dei Selezione bovini da latte Libri genealogici Scheda di valutazione lineare della Razza Frisona Blocco Tematico Organizzazione della selezione MIGLIORAMENTO I controlli funzionali GENETICO Obiettivi della selezione 13 Miglioramento genetico dei Prove di performance bovini da carne Prove di progenie e schemi di selezione Incrocio AprMag Mag (*) (*) (*) (*) (*) (*) (*) (*) (*) (*) (*) Queste unità devono ancora essere svolte e, nel caso in cui per motivi di tempo non fosse possibile svolgerle anche solo parzialmente, il docente avrà cura di verbalizzarlo in sede di scrutinio finale il cui verbale del Consiglio di Classe farà parte integrante del Documento del 15 Maggio. Ore effettivamente svolte dal docente nell’intero anno scolastico: n° _____96________ METODOLOGIE ( lezione frontale , gruppi , processi individualizzati , attività di recuperoSostegno e integrazione, ecc. ) : Il metodo di insegnamento è stato misto, deduttivo e induttivo. Si è cercato di adattare il metodo agli argomenti, al livello di interesse emerso ed al grado di partecipazione degli alunni. Si cercato, ancora, di fare emergere le capacità e le attitudini manifestate dagli alunni nello svolgimento dei temi di studio. I diversi argomenti sono stati affrontati con modalità didattiche che permettessero di attivare contemporaneamente osservazioni pratiche, analisi dirette e quindi spiegazioni delle realtà osservate. In particolare la metodologia adottata ha previsto: • lezione interattiva o di tipo tradizionale a seconda delle opportunità, • lavoro individuale (analisi di un testo, confronto di informazioni su testi diversi, analisi di uno schema), • discussione collettiva. 23/94 Ogni modulo è stato concluso con verifiche per la rilevazione di: risultati raggiunti, livello di conoscenza, abilità e competenze acquisite. Particolare attenzione è stata posta nell’evidenziare i collegamenti con le altre materie professionali. I contenuti sono stati suddivisi in "unità di lavoro" per permettere agli alunni di assimilare più facilmente gli argomenti oggetto di studio. Al fine di raggiungere un accettabile ma completo apprendimento dei contenuti della materia, lo svolgimento delle lezioni ha privilegiato l’aspetto cognitivo – verbale rispetto alla produzione scritta di esercizi applicativi e questo anche in relazione alle materie scritte previste per l’Esame di Stato. MATERIALI DIDATTICI ( testo adottato, orario settimanale di laboratorio ,attrezzature , spazi , biblioteca, tecnologie audiovisive e/o multimediali , ecc ) : TIPO (Testo in adozione, Testo consigliato, Dispense, Altro) TITOLO VOLUME AUTORE EDITORE Testo in adozione Tecniche di produzione animale - Unico G. Bittante I. Andrighetto M. Ramanzin LIVIANA Testo in adozione FONDAMENTI DI ZOOTECNIA – Miglioramento, Nutrizione e Alimentazione Unico G. Bittante I. Andrighetto M. Ramanzin LIVIANA Rivista in dotazione ITA Rivista in dotazione ITA Fotocopie Docente L’Informatore Agrario Gruppo Sole 24 Ore. Terra e Vita Diversi Prontuario di zootecnia Realizzato nel corso dell’anno Raccoglie una serie di tabelle estratte da alcuni testi di zootecnia inerenti la composizione degli alimenti e le esigenze nutritive degli animali STRUMENTI E CRITERI DI VALUTAZIONE A) B) Verifica sommativa: • colloqui individuali • test oggettivi come previsti per la terza prova Verifica formativa: • controllo del quaderno 24/94 • interventi in classe • discussione collettiva • relazioni su esperienze di approfondimento Nella valutazione sono stati privilegiati i contenuti, la rispondenza al quesito proposto, la capacità di collegamento interdisciplinare, l'interpretazione soggettiva, la correttezza nell'esposizione e la completezza. Nel corso dell'anno scolastico si è cercato di verificare e valutare i mutamenti significativi del comportamento intervenuti nei singoli allievi attraverso la personale esperienza di apprendimento. Sono stati seguiti criteri di uniformità (lo stesso segmento per tutti) e di gradualità: - risultati sufficiente per una esposizione accurata e, soprattutto, consapevole; - risultati discreti in presenza di capacità logiche ben utilizzate; - risultati buoni od ottimi se sono presenti anche capacità critiche. Sono stati sempre valutati sia l’acquisizione di contenuti o di abilità, sia il progresso rispetto alla situazione di partenza. Riguardo ai tempi e alle modalità di comunicazione agli alunni e alle famiglie: • agli alunni: sono stati comunicati tempestivamente i risultati delle prove orali; le prove scritte sono state consegnate entro una settimana dalla data di attuazione; • alle famiglie: durante i colloqui settimanali e generali di quadrimestre e mediante apposita scheda in occasione dei consigli di classe di metà quadrimestre. Infine, sono strutturate prove di verifica scritte, con l'assegnazione di temi pratici e di natura professionale sulle unità didattiche svolte e sono stati effettuati colloqui orali e questionari a risposta multipla. Per le griglie di valutazione sono state utilizzate quelle definite dal gruppo di lavoro di coordinamento del Dipartimento di materie tecniche. A disposizione della commissione sono depositati in segreteria i seguenti esempi delle prove e delle verifiche effettuate con le griglie di valutazione : 1) Test d’ingresso 2) Verifica strutturata 3) Verifica scritta: formulazione della razione alimentare per bovine da latte 4) Verifica orale: quesiti a risposta aperta e chiusa (tipologia A e B) Sant’Apollinare, 13/05/2013 Fto Prof. Diego Ballani Fto Prof. Adriano Zanirato Fto Alunni Rappresentanti di Classe Michele Pellegrino - Vittoria Zavagnin 25/94 DOCENTE: BISCARO PATRIZIA MATERIA: ITALIANO PREMESSA Lo studio della letteratura Italiana e degli avvenimenti più significativi del Novecento nella classe terminale degli Istituti Tecnici, come è stato evidenziato nella programmazione iniziale, assume un significato particolare, perché, oltre ad essere un mezzo di elevazione culturale e civile, rappresenta un indispensabile corredo per accedere sia all’università che al mondo del lavoro. In relazione allo svolgimento della programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di: OBIETTIVI • CONOSCENZE Il programma è stato svolto in modo sostanzialmente conforme alla traccia ministeriale prevista per la classe quinta, si sono pertanto selezionati gli autori più significativi della letteratura dell’Ottocento e del Novecento. Pur dando qualche cenno ad autori stranieri, si è preferito costruire un percorso didattico preferibilmente italiano. Gli autori scelti sono, generalmente, i maggiori esponenti della nostra letteratura ed i testi analizzati sono tra i più significativi dei singoli letterati. La maggior parte della classe ha evidenziato interesse e partecipazione per le attività proposte, denotando spirito critico e una sufficiente capacità di astrazione nei confronti dei contenuti della disciplina. A livello di conoscenze acquisite nel corso di studi, la classe può essere suddivisa in due fasce: • una prima caratterizzata da alunni la cui preparazione è buona, impegnati con costanza e interesse, hanno raggiunto un livello di conoscenze soddisfacente, denotano di sapersi orientare nella disciplina con sicurezza; • una seconda fascia che, essendo impegnata in modo superficiale e non sempre costante, ha conseguito una padronanza espressiva e contenutistica appena sufficiente, denotando in certi casi una preparazione frammentaria, finalizzata alle verifiche. • COMPETENZE E CAPACITÁ Relativamente al livello di competenze e abilità un gruppo di alunni comprende ed esegue consegne abbastanza articolate , coglie il significato e le relazioni logiche di un testo orale e scritto di diversa tipologia, espone oralmente e per iscritto in modo chiaro, logico e coerente la propria esperienza personale, esprimendo il proprio punto di vista, riconosce i differenti registri comunicativi, interagendo in modo pertinente e corretto. 26/94 Un altro gruppo si pone su un livello medio: comprende il significato generale di un testo orale o scritto, si esprime in modo abbastanza comprensibile e coerente e interagisce in modo pertinente esprimendo il proprio punto di vista, riconosce i registri comunicativi più vicini all’uso quotidiano della lingua. • OBIETTIVI DISCIPLINARE SPECIFICI o Abilità di comprensione, analisi critica dei diversi testi e linguaggi della disciplina; o Abilità di esposizione orale formalmente corretta e con sufficiente ampiezza lessicale; o Abilità di strutturazione di un testo scritto che riveli logicità e maturità nell’argomentazione e rispetto delle regole formali sintattiche della composizione; o Abilità di orientamento nell’ambito dello studio storico-letterario: comprensione, contestualizzazione e valutazione critica delle maggiori correnti letterarie italiane ed europee, degli autori più rappresentativi dell’Ottocento e del Novecento. Composizione scritta: abilità di produrre elaborati scritti secondo le tipologie d’esame di Stato , rispettando le consegne, le caratteristiche e le tecniche testuali, le regole sintattiche formali, linguistiche ed infine la valutazione critica personale. Esposizione orale:abilità di esprimere ed argomentare in modo appropriato le proprie conoscenze e opinioni sui vari argomenti disciplinari e temi d’attualità. MATERIALI DIDATTICI Libro di testo, utilizzato sistematicamente come supporto alla lezione frontale e punto di riferimento per gli alunni nel’ambito dello studio individuale Lettura settimanale del quotidiano Materiale di approfondimento: fotocopie fornite dal docente Autori :Sambugar/Salà GAOT vol. 3 Quotidiano: Il corriere della sera - Il gazzettino - Il sole 24 ore CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE (Unità Didattiche –Moduli Percorsi formativi) • POSITIVISMO-NATURALISMO VERISMO: (ottobre h 6) Caratteri generali: contesto storico economico,sociale e culturale 27/94 A. Comte: Cosa significa la parola “positivo”. E. Zola: Gervasia all’Assommoir G. Deledda: Una morte in solitudine o Giovanni Verga: la vita, le opere, il pensiero e la poetica (ott/nov h 8) Vita dei campi: Rosso Malpelo Novelle rusticane: La roba I Malavoglia: La famiglia Malavoglia L’arrivo e l’addio di ‘Ntoni Mastro don Gesualdo: Addio alla ” roba” • SIMBOLISMO – SCAPIGLIATURA - DECADENTISMO – CLASSICISMO (nov/dic h 10) Caratteri generali : contesto storico, culturale europeo C. Baudelaire: L’albatros Corrispondenze La lirica italiana tra Ottocento e Novecento: la restaurazione del Classicismo il Decadentismo G. Carducci: Pianto antico San Martino o Giovanni Pascoli: la vita, le opere, le idee (gennaio h 6) La poetica del “Il fanciullino”: “E’ dentro di noi un fanciullino”. Myricae: Temporale Il lampo Il tuono Lavandare Canti di Castelvecchio: La mia sera X Agosto o Gabriele D’Annunzio: la vita, le opere e la poetica (febbraio h 6) L’Estetismo Il mito del superuomo Laudi del cielo: La pioggia nel pineto La sera fiesolana Il piacere: Una guarigione incerta. 28/94 o AVANGUARDIE – RIVISTE:FUTURISMO, ERMETISMO (marzo h 6 Caratteri generali: contesto storico, culturale A.Palazzeschi: E lasciatemi divertire F.T. Marinetti: Zang Tumb Tumb o Giuseppe Ungaretti: la vita, le opere e la poetica (marzo/aprile h 5) L’allegria: Veglia Sono una creatura San Martino del Carso Mattina Soldati o Umberto Saba : la vita, le opere e la poetica (aprile h 2) Il Canzoniere: La capra o Salvatore Quasimodo: la vita, le opere e la poetica (maggio h 3) Acque e terre: Ed è subito sera Giorno dopo giorno: Alle fronde dei salici o Eugenio Montale: La vita, le opere e la poetica (maggio h 5) Ossi di seppia: Meriggiare pallido e assorto Spesso il male di vivere Non chiederci parola Satira: Caro piccolo insetto • ROMANZO DEL ‘900- LA CRISI DELL’UOMO – IL VENTENNIO FASCISTA- LA GUERRA IL NEOREALISMO: Caratteri generali (maggio 1 h) o Italo Svevo: La vita, le opere e la poetica (maggio 2 h) “La coscienza di Zeno”: L’ultima sigaretta Un rapporto conflittuale 29/94 o Luigi Pirandello: La vita, le opere e le idee (maggio h 3) Il teatro di Pirandello Novelle per un anno: La patente Il fu Mattia Pascal: Cambio treno • ASPETTI E MOTIVI DEL NEOREALISMO ITALIANO (maggio h 2) Caratteri generali attraverso le opere di alcuni esponenti: C. Pavese, P. Levi, I. Calvino METODOLOGIE (Lezione frontale, processi individualizzati, attività di recupero-sostegno e potenziamento.) Lo svolgimento del programma di letteratura è stato sostanzialmente basato sulla ricerca di un equilibrio tra il lavoro di analisi critica ( competenze e abilità ) sui testi e la necessità di fornire conoscenze di carattere generale relative agli autori e al loro contesto storico-culturale. Si è fatto ricorso alla lezione frontale per fornire informazioni specifiche, coinvolgendo gli alunni in un lavoro di approfondimento individuale e di confronto e/o collegamento in modo da rendere più attivo lo studio. Per quel che riguarda la produzione scritta è stato svolto un lavoro di orientamento sui testi di varia tipologia (espositivo – argomentativi - storico saggio breve, articolo di giornale ) e prove alternative di analisi testuale ( poetici- narrativi ). Nel corso dell’anno scolastico si è avviata la lettura di pagine scelte, tra romanzi di autori contemporanei.. Per quanto concerne i Materiali didattici, si è fatto largo uso dei testi in adozione ma utili ed efficaci si sono rivelati materiali audiovisivi, multimediali . STRUMENTI E CRITERI DI VALUTAZIONE Come tipologie di verifica orale/scritte (due/tre per ogni quadrimestre), alcune scritte si sono basate suLl’esempio delle Prime prove fornite dal Ministero per l’Esame , ma si sono anche elaborate prove orali/questionari a risposta aperta/chiusa. Il giorno 4/5/2013 si è tenuta una simulazione di 1° Prova d’Esame di Stato. Sant’Apollinare, 13/05/2013 Fto Prof.ssa Patrizia Biscaro Fto Alunni Rappresentanti di Classe Michele Pellegrino - Vittoria Zavagnin 30/94 DOCENTE: BISCARO PATRIZIA MATERIA: STORIA PREMESSA Nel corso dell’anno la classe ha evidenziato nei confronti della disciplina un atteggiamento di interesse a partecipazione sufficientemente positivo; alcuni argomenti sono risultati più coinvolgenti dal punto di vista soggettivo, permettendo per la maggior parte degli alunni di acquisire una certa competenza critica nei riguardi degli eventi storici contemporanei. L’acquisizione di abilità logiche ed espressive può ritenersi più che sufficiente per buona parte del gruppo classe; il linguaggio specifico è da considerarsi adeguato. In relazione alla programmazione curriculare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di: OBIETTIVI • CONOSCENZE o Saper presentare in forma personale, utilizzando il linguaggio specifico, le cause, lo sviluppo e le conseguenze dei principali avvenimenti storici dal 1861 agli anni del disgelo internazionale o Evidenziare gli elementi storici in particolare degli avvenimenti italiani, collegati alle vicende europee e mondiali. • COMPETENZE: o Saper riconoscere un avvenimento storico, precisandone gli elementi specifici o Saper valutare e riflettere su un evento del passato o del presente come conseguenza di fattori di un contesto economico-politico, sociale e culturale. o Saper comunicare le varie idee confrontando le opinioni con un linguaggio semplice, coerentemente logico e specifico. • CAPACITÁ: o Saper ricercare documenti, fonti su fatti e avvenimenti. o Saper individuare la loro collocazione temporale e spaziale. o Interpretare e comprendere l’importanza della propria azione di uomo, come cittadino che vive in un contesto storico, politico, sociale. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE • LA SOCIETÀ INDUSTRIALE MODERNA E L’IMPERIALISMO (sett/ott h 4) Le origini dell’imperialismo Colonialismo e imperialismo. 31/94 Le grandi potenze si spartiscono il mondo La trasformazione del sistema politico e la società di massa. • ECONOMIA E IMPERIALISMO NEGLI STATI UNITI (ottobre h 3) • L’ITALIA DOPO L’UNIFICAZIONE (ottobre/novembre h 5) • LA DESTRA E LA SINISTRA STORICHE o L’Italia giolittiana (novembre h 5) La svolta liberale La questione meridionale e il colonialismo italiano (novembre h 3) La crisi dell’egemonia giolittiana o La crisi dell’equilibrio europeo (dic./gennaio h 7) La prima guerra mondiale Le cause del conflitto Gli anni della guerra La fine della guerra La pace e le conseguenze o La rivoluzione russa e l’avvento di Lenin (gennaio h 2) • L’ITALIA DALLO STATO LIBERALE ALLA DITTATURA FASCISTA (feb./marzo h 7) Difficoltà economiche e contrasti sociali nel primo dopoguerra L’avvento del fascismo Il fascismo e l’economia • LA CRISI DEGLI ANNI TRENTA (marzo h 3) Il grande crollo -Il New Deal americano • LA GERMANIA NAZISTA (aprile h 3) L’ideologia del nazismo: la figura di A. Hitler • L’EUROPA DEI TOTALITARISMI (aprile h 4) La guerra di Spagna e l’espansione nazista 32/94 L’Italia fascista La politica estera di Mussolini La politica sociale del regime L’Italia antifascista Lo stalinismo (aprile h 2) Gulag e piani quinquennali • LA II GUERRA MONDIALE (apr./maggio h 6) Cause ,eventi bellici L’olocausto Il problema della Resistenza • LA RICOSTRUZIONE DIFFICILE: ITALIA ED EUROPA (maggio h 2) Il boom economico La decolonizzazione • IL MONDO BIPOLARE: DALLA GUERRA FREDDA AL DISGELO (maggio h 4) • ARGOMENTO INTERDISCIPLINARE: LA GIORNATA DELLA MEMORIA (gen. febb h 5) METODOLOGIE Il programma è stato svolto attraverso lezioni frontali, materiale audiovisivo,lettura del quotidiano, ponendo spesso confronti e collegamenti, stimolando la libera partecipazione alla riflessione e al dialogo collettivo MATERIALI DIDATTICI Testo: A. Brancati, T. Pagliarani ; Dialogo con la storia Vol. 3°. Ed. La Nuova Italia Il quotidiano in classe: articoli TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE Relativamente alle verifiche, sono state utilizzate le tradizionali prove orali/scritte , almeno due per allievo, unitamente a questionari con domande a risposta chiusa e/o aperta. Sant’Apollinare, 13/05/2013 Fto Prof.ssa Patrizia Biscaro Fto Alunni Rappresentanti di Classe Michele Pellegrino - Vittoria Zavagnin 33/94 ARGOMENTI INTERDISCIPLINARI: ITALIANO - STORIA Nello studio delle discipline umanistiche si è cercato di presentare gli argomenti attraverso la modalità dell’interdisciplinarietà per permettere di contestualizzare i vari autori in rapporto agli eventi storici, politici, sociali che li hanno visti protagonisti della storia del pensiero umano e della azione sociale 1) STORIA UNIFICAZIONE ITALIANA: problemi post-unificazione. ITALIANO: IL ROMANZO DELL’800. Il romanzo naturalista francese, il romanzo verista italiano 2) STORIA: LA PRIMA GUERRA MONDIALE E IL FASCISMO ITALIANO:LE AVANGUARDIE STORICHE G. D’Annunzio, Ermetismo – G. Ungaretti, Futurismo 3) STORIA: L’ITALIA GIOLITTIANA E LA CRISI DEL LIBERALISMO ITALIANO: IL DECADENTISMO : G. D’Annunzio –l’impegno politico dell’eroe 4) STORIA: IL FASCISMO E LA 2° GUERRA MONDIALE ITALIANO: LA TESTIMONIANZA DEI GRANDI LIRICI DEL ‘900 S Quasimodo, E. Montale U.Saba IL NEOREALISMO E IL ROMANZO COME MEMORIA P. Levi –C. Pavese 34/94 DOCENTE: CICCONE MARIA MANUELA MATERIA: INGLESE LIVELLO DI APPRENDIMENTO DELLA CLASSE E RISULTATI RAGGIUNTI A livello cognitivo la classe risulta abbastanza diversificata. Un gruppo ha sempre lavorato in maniera soddisfacente dimostrando un discreto interesse per lo studio della lingua straniera e degli argomenti trattati, cercando di colmare le lacune e di superare le difficoltà in maniera propositiva. L’altro gruppo si è sempre accontentato solamente di raggiungere la sufficienza, non utilizzando appieno le proprie potenzialità. Nonostante la partecipazione positiva al dialogo educativo le già citate potenzialità non si sono mai concretizzate in conoscenze e competenze di livello superiore. Il comportamento della classe è sempre stato corretto, le lezioni si sono sempre svolte in un clima di reciproca fiducia e rispetto; si può quindi affermare che il percorso formativo è stato realizzato per la maggior parte dei suoi obiettivi. OBIETTIVI In relazione alla programmazione curricolare sono stati perseguiti i seguenti obiettivi in termini di: • CONOSCENZE: Le strutture e le funzioni linguistiche più complesse. Il lessico ed i registri appropriati alle situazioni comunicative. I più comuni tipi di testo. Elementi fondamentali di civiltà. Concetti fondamentali del settore agrario e agro-alimentare. La corretta pronuncia e il lessico specialistico tecnico-scientifico. La classe, nel suo complesso, ha mostrato interesse e impegno sufficienti e ha raggiunto un livello mediamente più che sufficiente di conoscenze. Si segnala un gruppo che ha lavorato a livelli che si possono definire ottimi e che ha dimostrato di possedere conoscenze approfondite ed elaborate sia nel campo linguistico che nel campo della scienze agrarie e agro-alimentari e una discreta conoscenza delle tematiche interdisciplinari affrontate nel corso dell’anno scolastico. • COMPETENZE: Comprendere messaggi di vario genere ascoltati a velocità normale. Produrre messaggi efficaci, coesi e coerenti. Riprodurre pronuncia ed intonazione. Comprendere il messaggio globale e dettagliato dei testi scritti proposti. Riconoscere le caratteristiche formali dei diversi tipi di testi. Riportare e riassumere il contenuto di quanto letto o ascoltato. 35/94 Scrivere semplici e brevi composizioni su argomenti personali e su argomenti inerenti le tematiche trattate. Lo sviluppo delle abilità è stato accettabile per buona parte della classe, pur se in maniera diversificata e con il permanere, per alcuni alunni, di incertezze allo scritto. Queste ultime sono dovute alle lacune formali (lessico e sintassi) che si sono accumulate nel corso dei cinque anni e che limitano la competenza comunicativa, dovute in parte al ridotto monte ore settimanale del triennio (2 lezioni) che non permette un soddisfacente potenziamento delle abilità acquisite. Si evidenzia la progressione nell’apprendimento per la maggioranza degli studenti, con risultati anche molto buoni per alcuni. • CAPACITÀ: Comprensione: saper comprendere il significato globale e dettagliato dei testi. Analisi: saper analizzare testi di vario genere. Sintesi. Rielaborazione e collegamento: saper effettuare collegamenti disciplinari ed interdisciplinari. Autonomia critica ed operativa: saper esprimere giudizi critici motivati e sufficientemente autonomi. La maggior parte della classe ha sviluppato in modo soddisfacente i succitati obiettivi. Seppur con qualche difficoltà si è acquisita la capacità di usare la lingua straniera per esprimere idee, opinioni e valutazioni sia oralmente che per iscritto. Gli studenti, ovviamente a vari livelli di complessità, sono in grado di analizzare ed interpretare i diversi aspetti della disciplina e metterli in collegamento tra di loro o con altre materie del curricolo. L’analisi viene elaborata in forma di commenti, ‘short essays’ o schemi riepilogativi. CONTENUTI DISCIPLINARI Module 1: Language reinforcement o Narrative tenses : simple past, past continuous, present perfect simple and continuous o The Passive form o Conditionals: Zero, First and Second Conditional, Wish sentences Module 2: Current affairs: the U.S.A. o The 2012 presidential elections o The political system o Geographical and ethnic diversity in the U.S. o Immigration to the U.S.A. Module 3: Modern farming techniques o Traditional vs. Modern farming – Nurseries and Greenhouses 36/94 o Sustainable Agriculture o Organic farming – The World of advertising o Sustainable agriculture policies: The EU Common Agricultural Policy for Sustainable Agriculture o Film: “Watershed” Exploring a new water ethic for the new West Analysis and comment Module 4: Animal husbandry o History: from Prehistoric age to the present o Cattle Raising – BSE (Mad Cow Disease) o The EU “Strategy for the Protection and Welfare of Animals” 2012-2015 Module 5: Employment in Agriculture o Writing a Curriculum Vitae (CV) Module 6: The Food Industry o The Dairy Industry : Milk, Butter and Cheese o Wine making: How Wine is made; Italian Wine Classification; Wine types Module7: Anglo-Saxon Civilization – International Organizations o A brief history of the U.S.A. in the Second half of XX century o Film “Forrest Gump” by R. Zemeckis, 1994 Analysis and comment o The UNO: Foundation, History and role in International policy; FAO: structure and objectives LEARNING STRATEGIES - Planning and monitoring - Using inference and deduction - Classifying - Transferring - Associating - Elaborating MATERIALI DIDATTICI: Ilaria Piccioli, On the Farm – English for Agriculture Editrice S.Marco MARGHERITA CUMINO, Right Now! 2, Student’s book + Workbook OUP/La Nuova Italia Materiale scaricato da Internet. Photocopies 1. The U.S.A.: The Country; A Federal Republic; Politics and Elections; The Americans: An ethnic mosaic, A land of immigrants. 2. The U.S.A. : World War II; The Cold War; the Vietnam War; M.L.King and the Civil Rights Movement 37/94 • DVD in lingua originale : Forrest Gump R. Zemeckis, 1994 • DVD in lingua originale : Watershed Executive produced and narrated by R. Redford, 2012 METODOLOGIE: L’insegnamento si è basato su un approccio che integra le proposte comunicative con quelle neo-cognitiviste. La riflessione grammaticale è stata svolta seguendo il metodo induttivo. Oltre allo sviluppo delle abilità del saper comprendere e saper parlare, adeguato spazio è stato attribuito anche all’espansione del saper leggere e scrivere tramite attività di lettura di testi di diverso genere ed esercizi di traduzione dall’inglese all’italiano. L’avvio alla composizione di semplici paragrafi è stato attuato in modo da rendere gli studenti in grado di riutilizzare liberamente le strutture fissate con esercizi di tipo strutturale e di utilizzare il lessico appreso in modo concreto. La microlingua del settore agrario è stata insegnata tramite l’utilizzo del libro di testo e di materiale integrativo. TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA: Analisi e comprensione del testo (sia scritto che orale). Prove strutturate. Prove semi-strutturate. Domande a risposta aperta CRITERI DI VALUTAZIONE: vedi griglie riprodotte oltre. Monte ore annuale: 65 ore - Ore di lezione effettivamente svolte: 55 Sant’Apollinare, 13/05/2013 Fto Prof.ssa Maria Manuela Ciccone Fto Alunni Rappresentanti di Classe Michele Pellegrino - Vittoria Zavagnin 38/94 DOCENTE: D’ACHILLE ALDO MATERIA: RELIGIONE OBIETTIVI In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di: • CONOSCENZE: L’obiettivo generale in rapporto alle conoscenze è stato di accostare alcuni nuclei tematici sotto due angolature: esistenziale ed etico-religiosa. • COMPETENZE: Agli studenti è stato richiesto di saper riconoscere i diversi livelli di analisi dei problemi e di saper argomentare a partire da ciascuno di essi. • CAPACITÁ L’obiettivo in ordine alle abilità è stato quello di agevolare e incrementare, rispetto a qualsiasi genere di tematiche e problemi, una capacità critico riflessiva adeguata e fondata. CONTENUTI DISCIPLINARI • Definizione e presentazione del progetto di lavoro e degli obiettivi educativi e scelta argomenti significativi per il gruppo classe. • Da dove veniamo: scienza, fede e ragione a confronto; il cosmo nella Bibbia; l’uomo e la conoscenza di Dio: confronto tra le religioni monoteiste • La vita come scelta giusta e consapevole ed i significati attribuiti alla parola amore: il fidanzamento, il matrimonio cristiano; orientamenti di etica sessuale • Il dolore e il male: religioni a confronto; il dolore procurato e la ricerca di senso; il giorno della Memoria; il problema della giustizia e della pace. • Il bisogno di Dio e la formazione della coscienza; responsabilità, confini morali, difesa della vita e la fecondazione artificiale; la posizione della Chiesa Cattolica. • La morte; la vita oltre la morte nella visione cristiana: riflessioni sulla vita dal suo concepimento alla morte naturale. METODOLOGIE (lezione frontale, gruppi, processi individualizzati, attività di recupero-Sostegno e integrazione, ecc ): lezione frontale e attività di interazione positiva. Tutto questo in un clima di dialogo, partendo dall’accoglienza dei problemi sentiti come reali dai ragazzi e suscitando in loro l’individuazione di principi in base ai quali ipotizzare soluzioni ai problemi emersi. 39/94 MATERIALI DIDATTICI (testo adottato, orario settimanale di laboratorio,attrezzature, spazi, biblioteca, tecnologie audiovisive e/o multimediali, ecc ): Presentazioni in Power Point; DVD e fotocopie per sintetizzare e dare ‘spessore’ al dialogo educativo. TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE Specificare: (prove scritte, verifiche orali, test oggettivi come previsti dalla terza prova, prove grafiche, prove di laboratorio, ecc): Ho utilizzato solamente gli strumenti del dialogo, della partecipazione e interesse offerti nello svolgimento del programma quali criteri di valutazione dell’impegno e delle conoscenze di ogni singolo studente. Sant’Apollinare, 13/05/2013 Fto Prof. Aldo D’Achille Fto Alunni Rappresentanti di Classe Michele Pellegrino - Vittoria Zavagnin 40/94 DOCENTE: DE STEFANI MARIA PIA MATERIA: AGROECOLOGIA E TUTELA DELL’AMBIENTE OBIETTIVI • CONOSCENZE: Si sono proposte le diverse unità didattiche adeguando le differenti tematiche alla realtà territoriale degli alunni, prediligendo la trattazione di argomenti relativi all’ambiente agrario Polesano, con approfondimenti mirati allo studio del nostro territorio. Tutti gli argomenti trattati sono stati svolti con continui riferimenti interdisciplinari alle materie agronomiche, economico-estimative e di fito-patologia vegetale, per educare gli alunni ad una conoscenza più vasta delle scienze agrarie, individuando gli aspetti fondamentali delle singole realtà produttive e ambientali, così da consentire il raggiungimento ed il possesso di una valida metodologia operativa. Sono state proposte lezioni frontali, ma soprattutto lezioni di tipo partecipato, partendo dalla realtà operativa o aziendale degli alunni, dalle esperienze di stages estivi svolti dai ragazzi al termine dello scorso anno scolastico, al fine di consentire il coinvolgimento più ampio possibile del gruppo classe. Largo spazio è stato dedicato alla consultazione e allo studio di articoli tecnici tratti da riviste come Informatore Agrario, Terra e Vita e materiale divulgativo pubblicato da Veneto Agricoltura e alla visualizzazione di siti internet della Regione Veneto e di Veneto Agricoltura, che hanno completato con nozioni scientifiche e aggiornamenti il libro di testo. • COMPETENZE A fronte di un interesse non sempre adeguato per gli argomenti proposti e alla partecipazione non sempre continua al lavoro didattico in classe, durante l’intero anno scolastico si è riscontrato un livello appena sufficiente di impegno personale nello studio e nella rielaborazione dei contenuti per la maggioranza della classe; solo pochi alunni hanno seguito la disciplina con continuità ed impegno adeguato, buono solo per tre alunni. Il lavoro didattico si è svolto in modo discontinuo e non sempre regolare, a causa di continui interventi di ripasso e recupero. In generale si può affermare che solo alcuni alunni hanno conseguito un livello di preparazione adeguato e un metodo di lavoro autonomo, mentre la maggior parte della classe ha acquisito un profitto appena sufficiente, a causa di uno studio frammentario e di un impegno non sempre continuo e produttivo. 41/94 • CAPACITÁ Al termine di questo anno di studi gli alunni sono in grado di rielaborare contenuti tecnicoprofessionali attraverso la redazione di semplici relazioni tecniche; sono in grado di svolgere semplici ricerche e approfondimenti utilizzando testi e riviste specialistiche e siti internet, riguardanti il settore agro-ambientale. METODOLOGIE Il programma è stato svolto attraverso lezioni frontali, dando largo spazio agli interventi degli alunni, alle esercitazioni pratiche e di ripasso. Tutti gli argomenti sono stati trattati nelle parti fondamentali, in modo semplice e schematico. Un particolare lavoro è stato dedicato al recupero delle capacità linguistiche ed espressive , sia nell’esposizione scritta che orale e all’utilizzo di una terminologia tecnica appropriata. Si sono proposte varie lezioni di recupero, all’interno dell’orario curricolare. I contenuti sono stati verificati con prove scritte, orali e test di apprendimento ; sono state svolte prove scritte a carattere multidisciplinare. PROGRAMMA SVOLTO • Ecologia dell’ambiente Ecosistemi naturali e artificiali. Agroecosistema: biotopo biocenosi. Catene alimentari e cicli bio-geo-chimici. Cicli biologici dell’azoto. • Agroecosistema Zoocenosi e fitocenosi dell’agroecosistema. Concetto di biodiversità. Tutela della biodiversità; estinzioni di specie e speciazione. • Sviluppo sostenibile in agricoltura Indicatori di sostenibilità. Impatti ambientali in agricoltura. Problemi ambientali legati alla difesa delle colture; fitofarmaci e loro decomposizione. Residui dei fitofarmaci nelle derrate e nel terreno; persistenza e limiti di Legge. • Moderni metodi di difesa delle colture Lotta guidata, lotta integrata e lotta biologica. Produzione biologica ed azienda biologica; normativa di riferimento • Inquinamenti ambientali e indicatori ecologici Inquinamento del suolo e delle falde. Allevamenti e problemi ambientali; smaltimento delle deiezioni e normative nazionali ed europee: Direttiva nitrati. Inquinamento atmosferico; effetto serra; piogge acide. Indicatori ecologici per la qualità dell’aria; bioindicatori: api e licheni. 42/94 Inquinamento delle acque: principali fonti di inquinamento e indicatori biologici; depurazione e fitodepurazione . Misure Agroambientali del PSR. Inquinamento del suolo e della falda. Genesi e utilizzazione delle falde. Impatto ambientale delle concimazioni chimiche e organiche. Eutrofizzazione. Inquinamento acustico e luminoso: generalità. Inquinamento indoor. Bioedilizia. • Gestione dei rifiuti Rifiuti urbani e industriali; raccolta differenziata e trattamento dei rifiuti. Discariche e trattamenti alternativi. Generalità su biocarburanti e fonti energetiche alternative: solare, eolica, idrica, biomasse e geotermica • Normativa vigente I Servizi per la tutela dell’ambiente; enti territoriali e servizi centrali; APAT e ARPAV. Bollettini agro-metereologici. Siti internet di riferimento MATERIALI DIDATTICI Testo in adozione: Moduli di Ecologia Agroecologia e applicazioni: volume 1 e 2. Autori: Oggioni, Patelli e Zarrelli; Reda editrice. Prontuari, manuali tecnici; riviste tecniche del settore, Siti Internet; Normative Comunitarie, Leggi nazionali e regionali; disciplinari di produzione e norme di qualità. Sant’Apollinare, 13/05/2013 Fto Prof.ssa Maria Pia De Stefani Fto Alunni Rappresentanti di Classe Michele Pellegrino - Vittoria Zavagnin 43/94 DOCENTE: LA PORTA VINCENZA MATERIA: CHIMICA E TECNOLOGIE AGROALIMENTARI ITP: FREGUGLIA LEOPOLDO ESERCITAZIONI PRESENTAZIONE DELLA CLASSE La classe è vivace e ha mantenuto nel corso dell'anno un atteggiamento generalmente corretto in classe. Rispetto agli obiettivi disciplinari la classe si attesta mediamente su livelli più che sufficienti. In generale gli alunni si sono dedicati agli impegni scolastici in modo diversificato con impegno non sempre costante; tuttavia alcuni si sono distinti raggiungendo buoni risultati. OBIETTIVI • CONOSCENZE Comprendere dal punto di vista chimico-fisico la composizione, i processi biochimici e le tecnologie di trasformazione, la conservazione e le alterazioni dei seguenti alimenti: vino, latte, burro e formaggio Conoscere le principali analisi del mosto, del vino e del latte Inoltre per l’importanza che riveste il problema della sicurezza in laboratorio sono stati affrontati ad inizio anno i seguenti temi: il Regolamento di laboratorio; i simboli di pericolo; le indicazioni di rischio e i consigli di prudenza, i dispositivi di protezione individuale. • COMPETENZE E CAPACITÁ Saper dare valutazioni sulla qualità di ciascuno degli alimenti studiati in base alle sue caratteristiche chimiche, fisiche ed organolettiche Conoscere e saper effettuare le principali analisi chimiche e saper interpretare i risultati analitici del mosto, del vino e del latte. METODOLOGIE: Lezioni frontali accompagnate da dimostrazioni tecnico-pratiche nella cantina didattica e da determinazioni analitiche in laboratorio. Per lo sviluppo dei contenuti didattici si è fatto riferimento al testo in uso e talvolta ad appunti dell'insegnante. MATERIALI DIDATTICI UTILIZZATI: Carlo Vezzosi: “Tecniche agroalimentari”- Edagricole Scolastico. Per lo svolgimento delle attività di laboratorio si è fatto riferimento al testo “Laboratorio ed esercitazioni di chimica agraria” di Giuseppe Rizzitano, Calderini Edagricole USCITE DIDATTICHE Visita dell'azienda viti-vinicola “Col Vetoraz” di Valdobbiadene (TV) 44/94 Visita al Caseificio “La Marchesa” di Caserta ALTRE ATTIVITÁ Prova di degustazione in laboratorio Prova di caseificazione in laboratorio TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE: Per le verifiche sono svolte interrogazioni orali e verifiche scritte sul programma di teoria; in laboratorio sono state svolte interrogazioni ed esercizi pratici riguardanti le determinazioni osservate. Per le valutazioni si è fatto uso della griglia di valutazione indicata nella programmazione (Griglia del POF). PROGRAMMA SVOLTO • INDUSTRIA ENOLOGICA Teoria La composizione dell'uva; maturazione dell'uva e la vendemmia. Fermentazione alcolica e fattori che influiscono sulla attività dei lieviti per una buona vinificazione. Uso ed attività della anidride solforosa nel processo di vinificazione. Fermentazione malo-lattica Vinificazione in rosso Vinificazione in bianco Il vino novello La composizione del vino: zuccheri, acidi, alcoli, polifenoli, sostanze minerali. Cenni su alcune malattie del vino (casse, acescenza, fioretta) La chiarifica e la stabilizzazione del vino La spumantizzazione: metodo Classico e Charmat La classificazione dei vini: denominazione DOC, DOCG E IGT ed etichettatura Cantina didattica: La diraspa-pigiatura; la svinatura e la torchiatura; il travaso. Laboratorio Analisi del mosto: Determinazione degli zuccheri nel mosto con metodi fisici: densimetro, rifrattometro. Determinazione dell'acidità totale Analisi del vino: Determinazione del grado alcolico con ebulliometro Malligand e per distillazione; Determinazione dell'acidità totale o di titolazione; determinazione dell'acidità volatile con metodo Cazenave; Determinazione del pH. 45/94 Determinazione degli zuccheri riduttori Determinazione della SO2 libera e totale • INDUSTRIA LATTIERO CASEARIA Teoria Il latte: definizione e caratteristiche chimico-fisiche. La composizione chimica del latte. Caratteristiche dei lipidi e delle proteine del latte. Le operazioni tecnologiche per la produzione del latte alimentare: scrematura; omogeneizzazione; trattamenti termici: pastorizzazione e sterilizzazione; la microfiltrazione, il confezionamento. Classificazione del latte alimentare: latte pastorizzato, fresco pastorizzato, fresco pastorizzato di alta qualità; latte UHT; latte sterilizzato in bottiglia; latte crudo. Latte intero, scremato e parzialmente scremato. Latte delattosato. Il burro: definizione. La scrematura: crema dolce e crema acida. Fasi del processo di burrificazione: pastorizzazione, insemenzamento, maturazione, zangolatura, lavaggio, impastamento, modellatura e confezionamento. La composizione del burro. Il formaggio. Le fasi del processo di caseificazione: preparazione del latte, inoculo dei batteri lattici. Il caglio e la coagulazione presamica. Lavorazione della cagliata, salatura e stagionatura. La composizione del formaggio. Cenni sulla classificazione dei formaggi Laboratorio Analisi del latte: Determinazione della densità e del pH del latte Ddeterminazione acidità del latte in °S.H. Saggio all'alizarolo Determinazione del grasso nel latte e del contenuto proteico Determinazione del lattosio Sant’Apollinare, 13/05/2013 Fto Prof.ssa Vincenza La Porta Fto Prof. Leopoldo Freguglia Fto Alunni Rappresentanti di Classe Michele Pellegrino - Vittoria Zavagnin 46/94 DOCENTE: RIZZIERI GIOVANNI MATERIA: ECOLOGIA APPLICATA PREMESSA Classe di 16 alunni sempre corretti nel comportamento. Hanno dimostrato sufficiente disponibilità al dialogo e hanno conseguito risultati mediamente sufficienti, buoni per alcuni. Obiettivo principale era quello di educare, di mettere in luce e valorizzare ogni attitudine alla conoscenza in modo da far crescere gli allievi a livello intellettuale e sociale al meglio delle loro possibilità. Lo scopo della disciplina, quello di fornire la preparazione di base per la comprensione delle problematiche relative all’Ecologia applicata alla Patologia e alla Entomologia per la difesa delle colture con tecniche di lotta alternative alla lotta chimica. Gli studenti dovevano essere in grado di riconoscere agenti patogeni ed insetti utili e dannosi e sapere applicare metodologie e strumenti di difesa fitosanitaria in sintonia con la sicurezza degli operatori e con il rispetto dell’ambiente. I livelli di ingresso, verificati attraverso colloqui con la classe, davano un complessivo sufficiente livello di conoscenze. La disciplina è stata trattata prevalentemente utilizzando il metodo sperimentale, con osservazioni aziendali e di pratica operativa. Non sono mancate le lezioni frontali e si è fatto uso di riviste specializzate, dell’azienda agraria annessa all'Istituto, del laboratorio di scienze. La verifica dell'acquisizione dei concetti fondamentali della disciplina si è attuata e con prove orali e con esercitazioni. Le interrogazioni tradizionali sono state ridotte, a vantaggio di verifiche rapide svolte anche sotto forma di conversazione. La valutazione, per accertare se e in quale misura l'apprendimento fosse accolto dall'alunno e raggiunti gli obiettivi prefissati, ha tenuto conto della preparazione globale in relazione al livello di partenza e ai progressi riscontrati. Nella valutazione si sono considerati i contenuti, lo sviluppo delle capacità intellettuali, la partecipazione, l'impegno, il potenziamento delle capacità espressive ed il metodo di lavoro e di studio. La risposta degli alunni, considerato il sufficiente coinvolgimento dimostrato sui temi proposti nel corso dell'anno, è stata nel complesso positiva. Entrando nello specifico, la totalità dei ragazzi ha partecipato, con responsabilità e diligenza, conseguendo risultati complessivamente sufficienti. In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di: 47/94 OBIETTIVI • CONOSCENZE: sufficienti per la quasi totalità degli alunni, che, nei contenuti della disciplina riescono sufficientemente ad orientarsi; buone per gli altri. • COMPETENZE: l'applicazione delle conoscenze è da considerarsi accettabile per molti alunni che dimostrano competenze sufficienti perché quasi sempre impegnati. • CAPACITÁ: l'utilizzazione responsabile di determinate competenze e le capacità elaborative logiche e critiche, sono riscontrabili solo in alunni. La rimanente parte della classe, si presenta poco autonoma e non sempre in grado di rielaborare in modo sufficientemente critico. CONTENUTI • La biodiversità • Gli agroecosistemi e i loro equilibri Concetto di ecosistema, biotopo e biocenosi, catene trofiche; (L’ecosistema: interazione tra vivente e non vivente; struttura e funzionamento dell’ecosistema; la successione ecologica; gli organismi e l’energia, produttori, consumatori e decompositori; le catene alimentari; i livelli trofici; le reti alimentari; le piramidi dei numeri; flusso di energia negli ecosistemi) • Ecosistemi giovani, ecosistemi maturi, climax ed omeostasi; • Agroecosistema (il biotopo dell’agroecosistema; la biocenosi dell’agroecosistema; l’energia ausiliaria; classificazione degli agroecosistemi, fertilizzanti e impatto ambientale) • Struttura e dinamica delle popolazioni; variazioni intracicliche e intercicliche; • Fattori di regolazione delle popolazioni: biotici (autoregolamentazione, parassiti e predatori, concorrenza come mancanza di cibo e di spazio) e abiotici ( temperatura, umidità relativa, luce, elementi chimici); • I rapporti tra gli individui: intraspecifici e interspecifici; • Lotta guidata, integrata, biologica e chimica Definizione e concetto di lotta guidata ed integrata; Lotta biologica ; Uso di ferormoni; Interventi con mezzi chimici • Difesa delle colture in pieno campo 48/94 Calendari e piani di lotta applicati alle colture trattate nel corso di Biologia Applicata in particolare al melo, pero, pesco e vite. • Difesa del verde pubblico • Gli agrofarmaci STRUMENTI DI LAVORO Autore : S. Oggioni – S. Patelli – R. Zarrelli Titolo : Moduli di Ecologia Agroecologia e Applicazioni Vol. 1 – 2 Editore : REDA Fascicolo piani di lotta allegato al testo di Fitopatologia ed Entomologia Agraria e Biologia Applicata di Ferrari, Marcon, Menta Riviste specializzate; Laboratorio di Scienze e Azienda dell’Istituto. Sant’Apollinare, 13/05/2013 Fto Prof. Giovanni Rizzieri Fto Alunni Rappresentanti di Classe Michele Pellegrino - Vittoria Zavagnin 49/94 DOCENTE: RIZZIERI GIOVANNI MATERIA: BIOLOGIA APPLICATA PREMESSA Classe‚ composta di 16 alunni di cui un certificato, non sempre corretti nel comportamento. Hanno dimostrato poca disponibilità al dialogo e hanno conseguito risultati non del tutto sufficienti; comunque, per alcuni il profitto è risultato buono. L'attività didattica si è svolta in modo regolare e la trattazione della materia ha seguito l’evoluzione della disciplina degli ultimi anni e gli orientamenti di difesa formulati dai Servizi Fitosanitari Regionali, tendenti a contemperare la difesa delle diverse colture con il maggiore rispetto possibile dell'ambiente. Obiettivo principale è quello di educare, di mettere in luce e valorizzare ogni attitudine alla conoscenza in modo da fare crescere l'allievo a livello intellettuale e sociale al meglio delle sue possibilità; lo scopo della disciplina è quello di infondere nell'allievo conoscenze nel settore specifico della Patologia Vegetale e della Entomologia Agraria. I livelli di ingresso, verificati attraverso colloqui con la classe, davano un complessivo sufficiente livello di conoscenze. Come obiettivi specifici gli alunni dovevano acquisire elementi che consentissero di "orientarsi" nel mondo dei parassiti vegetali ed animali; buona conoscenza della morfologia, della biologia e delle possibilità di controllo; gli elementi per impostare in modo corretto la difesa delle piante con mezzi di lotta che fossero, per quanto possibile, rispettosi per l'uomo e per l'ambiente tutto. La disciplina è stata trattata utilizzando il metodo sperimentale con osservazioni aziendali e di pratica operativa e le lezioni frontali supportate da fotografie, schede e riviste specializzate. La verifica dell'acquisizione dei concetti fondamentali della disciplina si è attuata e con prove orali e con esercitazioni. Le interrogazioni tradizionali sono state ridotte, a vantaggio di verifiche rapide svolte anche sotto forma di conversazione. La valutazione, per accertare se e in quale misura l'apprendimento fosse accolto dall'alunno e raggiunti gli obiettivi prefissati, ha tenuto conto della preparazione globale in relazione al livello di partenza e ai progressi riscontrati. Nella valutazione si sono considerati i contenuti, lo sviluppo delle capacità intellettuali, la partecipazione, l'impegno, il potenziamento delle capacità espressive ed il metodo di lavoro e di studio. La risposta degli alunni ai temi proposti nel corso dell'anno, è parsa non del tutto positiva. Entrando nello specifico, non tutti i ragazzi hanno partecipato alla attività didattica con responsabilità e diligenza, conseguendo risultati non sempre positivi. 50/94 L'impegno per la disciplina, a casa, non è aumentato neppure con l'approssimarsi della conclusione del ciclo di studi. In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di: OBIETTIVI • CONOSCENZE: non completamente sufficienti per alcuni alunni, che nei contenuti della disciplina non sempre riescono ad orientarsi; si sottolinea la buona preparazione di qualche ragazzo che ha profuso impegno e studio costante . • COMPETENZE: l'applicazione delle conoscenze non è da considerarsi per tutti sostanzialmente accettabile. • CAPACITÁ: l'utilizzazione responsabile di determinate competenze e le capacità elaborative logiche e critiche, sono riscontrabili solo in pochi alunni. La maggioranza della classe, si presenta ancora non del tutto autonoma e non sempre in grado di rielaborare in modo sufficientemente critico. TESTO IN ADOZIONE: A. Dallachà, G. Oliviero Difesa delle colture REDA CONTENUTI DISCIPLINARI • parassiti della vite − Plasmopara viticola (peronospora della vite); − Uncinula necator (oidio della vite); − Botritis cinerea (muffa grigia della vite); − Scaphoideus titanus (cicalina della flavescenza dorata); − Flavescenza dorata; − Lobesia botrana e Clisiella Ambiguella (tignoletta e tignola ); • parassiti del melo − Venturia inequalis (ticchiolatura del melo); − Podosphaera leucotrica - oidium farinosum (oidio del melo); − Nectria galligena (cancro delle pomacee); − Aphis pomi ( afide verde del melo ); 51/94 − Dysaphis plantaginea ( afide grigio del melo ); − Eriosoma lanigerum ( afide lanigero del melo); − Quadraspidiotus perniciosus ( cocciniglia di San José ); − Cossus cossus ( rodilegno rosso); − Zeuzera pyrina ( rodilegno giallo); − Leucoptera scitella ( cemiostoma); − Lithocolletis blancardella ( litocollete ); − Argyrotaenia pulchellana ( eulia dei fruttiferi e della vite); − Cydia pomonella ( carpocapsa); − Archips podanus ( cacecia dei fruttiferi); − Pandemis cerasana ( ricamatrice delle pomacee); − Panonychus ulmi ( ragnetto rosso dei fruttiferi e della vite); − Tetranicus Urticae ( ragnetto rosso comune). • parassiti del pero − Venturia pirina (ticchiolatura del pero); − Stenphilylium vesicarium (maculatura bruna del pero); − Erwinia amilovora (colpo di fuoco batterico); − Moria del pero; − Psylla pyri ( psilla del pero); − Hoplocampa brevis ( tentredine delle perine); − Epitrimerus pyri ( eriofide rugginoso). • parassiti del pesco − Taphrina deformans (bolla del pesco); − Sphaerotheca pannosa (oidio del pesco); − Cytospora leucostoma e Fusicoccum amygdal (cancro del pesco); − Monilia fructigena e laxa (monilia); − Coryneum bejerinckii (corineo o vaiolatura delle drupacee); − Taeniothrips meridionalis ( tripide delle nettarine); − Myzus persicae ( afide verde del pesco); − Pseudaulacaspis pentagona (cocciniglia bianca del pesco); − Anarsia lineatella ( tignola del pesco); − Cydia molesta ( tignola orientale del pesco o cidia ). • Parassiti delle piante ornamentali − Hyphantria cunea (ifantria americana); 52/94 − Metcalfa pruinosa; − Cameraria ohridella. Sant’Apollinare, 13/05/2013 Fto Prof. Giovanni Rizzieri Fto Alunni Rappresentanti di Classe Michele Pellegrino - Vittoria Zavagnin 53/94 DOCENTE: ROSSI NINO MATERIA: EDUCAZIONE FISICA PREMESSA Seguendo la proposta del piano di offerta formativa elaborata all’inizio del corrente anno scolastico, si è cercato di far conoscere e praticare ai candidati le principali attività sportive ed i grandi giochi di squadra (pallamano, pallacanestro, pallavolo, calcio, calcetto, rugby). Tutti gli allievi conoscono abbastanza bene i giochi di squadra e molti vi si sanno destreggiare con buona padronanza dei “fondamentali” e dei regolamenti. Tutti hanno acquisito le informazioni fondamentali sulla tutela della salute e sulla prevenzione degli infortuni. Alcuni studenti, grazie alla passione ed al loro impegno, spesso anche in orario extrascolastico, hanno raggiunto un ottimo grado di preparazione e di capacità divenendo ottimi interpreti nei vari ruoli, chi in una sola disciplina, chi in tutte. I risultati suesposti sono stati raggiunti sia grazie alla buona predisposizione degli allievi, sia con i seguenti lavori fatti durante tutto il corso di studi: molta pratica dei giochi di squadra, corsa nelle sue varie espressioni; esercizi respiratori, es. di allungamento, es. di opposizione, es. di resistenza, es. di forza, es. di mobilità articolare, es. di flessibilità, es. pliometrici, es. antiparamorfici in genere sia a carico naturale, sia con piccoli sovraccarichi; es. a corpo libero o con l’uso di piccoli e grandi attrezzi; es. di preacrobatica: semplici volteggi alla cavallina, capovolte in avanti e indietro e verticale al muro. Semplici nozioni di igiene e pronto soccorso, prevenzione infortuni, cenni di anatomia, cenni su una corretta alimentazione. Alla fine di questo corso di studi, diversi allievi hanno adottato l’attività fisica e la pratica sportiva come stile di vita. LIVELLI DI PARTENZA OBIETTIVI FORMATIVI DELLA DISCIPLINA Le esercitazioni ed i giochi proposti hanno sempre avuto lo scopo di abituare gli allievi alla pratica di qualche attività sportiva o semplicemente a non essere sedentari. L’ attività fisica stimola alla conoscenza di sé e dei propri limiti, è una continua ricerca che tende al miglioramento e alla consapevolezza di ciò che avviene nel nostro corpo. I giochi di squadra sono un potente mezzo per educare alla socializzazione, all’autocontrollo, al rispetto delle regole e dell’ avversario, al rispetto del diverso. CONTENUTI • DEFINIZIONE DEI CONTENUTI − Corsa nelle sue varie espressioni 54/94 − Esercizi respiratori –di allungamento – di opposizione – di resistenza – di forza – di mobilità articolare – di flessibilità – di coordinazione – esercizi antiparamorfici in generale sia a carico naturale sia con piccoli sovraccarichi – esercizi a corpo libero o con l’ uso di piccoli e grandi attrezzi – esercizi di preacrobatica – semplici volteggi alla cavallina – capovolte in avanti e indietro - verticale al muro. − Avviamento ai principali giochi di squadra: Calcio - Calcetto - Pallavolo – Pallamano – Pallacanestro – Rugby (con approfondimento e conoscenza dei principali fondamentali e regole) . − Semplici nozioni di igiene – tutela della salute – pronto soccorso . − Nozioni sul corpo umano , sull’ alimentazione . É prevista inoltre la partecipazione ai GIOCHI SPORTIVI STUDENTESCHI ed a tornei di classe e con altri Istituti. • ORGANIZZAZIONE DEI CONTENUTI Non sono previsti tempi tecnici per affrontare i vari argomenti poiché una lezione tocca spesso molti punti dei Contenuti ed ogni argomento si può adattare ad interpretazioni diverse . OBIETTIVI A fine anno lo studente dovrà CONOSCERE: − I regolamenti ed il linguaggio tecnico dei principali giochi di squadra − Nozioni di Atletica − Nozioni di igiene e pronto soccorso − Tutela della salute − Nozioni sul corpo umano − Nozioni di alimentazione. SAPER FARE: − destreggiarsi con sufficiente padronanza negli esercizi e nei vari ruoli dei principali giochi di squadra − saper interagire positivamente con i compagni di squadra − fare correttamente almeno alcuni “fondamentali” − Svolgere compiti di giuria ed arbitraggio. STRUMENTI DI LAVORO Palestra – campo sportivo – attrezzi – palloni – se stessi – compagni – avversari -… 55/94 METODI E TECNICHE D’ INSEGNAMENTO − Lezione frontale con prove – imitazione – osservazione – suggerimenti – critiche – discussioni; − Attività che coinvolgono gruppi di alunni o singoli individui, finalizzate al miglioramento di se stessi e dei propri limiti e/o ad un buon inserimento nel gruppo classe o squadra. STRUMENTI DI VERIFICA Test e l’osservazione diretta per verificare l’efficacia del metodo d’insegnamento, il comportamento, la socializzazione ed i progressi ottenuti, la costanza e regolarità dell’impegno Sant’Apollinare, 13/05/2013 Fto Prof. Nino Rossi Fto Alunni Rappresentanti di Classe Michele Pellegrino - Vittoria Zavagnin 56/94 DOCENTE: VIARO ALESSANDRA MATERIA: TECNICHE DI GESTIONE AZIENDALE ITP: COSENTINO GIUSEPPE ESERCITAZIONI OBIETTIVI In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti, ad un livello: mediamente più che sufficiente i seguenti obiettivi in termini di: • CONOSCENZE: la classe, ha acquisito le cognizioni dell'estimo generale, civile, rurale, legale, territoriale, ambientale e catastale in modo non del tutto omogeneo, differenziandosi su tre livelli di apprendimento. Alcuni alunni hanno raggiunto una discreta conoscenza dei contenuti e dei concetti dell'estimo, un secondo gruppo presenta una preparazione più che sufficiente mentre un terzo, rappresentato da un numero esiguo di alunni, appena sufficiente. • COMPETENZE: alcuni alunni sono in grado di esprimere con sicurezza, giudizi di stima su beni, diritti reali o servizi nell'ambito di interventi sia privati sia pubblici e ad applicare le informazioni e le conoscenze acquisite a situazioni e problematiche con l'intervento orientativo dell'insegnante. La restante parte, invece, è in grado di utilizzare in modo appena sufficientemente le conoscenze, che molto spesso risultano non omogenee. • CAPACITÁ: un gruppo di alunni elabora in modo logico i contenuti ed i principi dell'estimo applicando le competenze in situazioni problematiche, proponendo valutazioni attendibili mentre la restante parte della classe ha assunto modeste capacità elaborative. METODOLOGIE E STRUMENTI DI LAVORO Le singole unità didattiche sono state distinte in fasi: fase pratica, fase teorica e fase di verifica. La fase pratica ha avuto come obiettivo la sensibilizzazione degli allievi alle problematiche dell'estimo. La fase teorica ha visto l'approfondimento delle tematiche sotto l'aspetto scientifico e tecnico, con lezioni frontali, gruppi di lavoro, attività di recupero e sostegno svolte durante le ore curricolari e pomeridiane di sportello didattico. La fase di verifica scritta e orale ha completato il processo didattico con l'accertamento delle conoscenze, competenze e capacità. Si sono utilizzati i mezzi audiovisivi, documentazione tecnico-scientifica oltre al libro di testo in adozione: "Corso di Economia ed Estimo" dell’autore PAOLO REBASTI della Casa Editrice MARIETTI SCUOLA STRUMENTI E CRITERI DI VALUTAZIONE • VERIFICHE Si sono strutturate prove di verifica scritte, con l'assegnazione di temi pratici e di natura professionale sulle unità didattiche e colloqui orali. • CRITERI DI MISURAZIONE E DI VALUTAZIONE: si sono utilizzate le griglie di valutazione delle prove orali e scritte concordate in sede di Dipartimento di Materie Tecniche. 57/94 CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE Nome del Modulo e/o Unità Didattica e relativi argomenti effettivamente svolti. RIPASSO DI MATEMATCA FINANZIARIA ESTIMO GENERALE: ASPETTI ECONOMICI DEI BENI. METODO DI STIMA. PROCEDIMENTO DI STIMA. RELAZIONE DI STIMA ESTIMO CIVILE: STIMA DEI FABBRICATI CIVILI. STIMA DELLE AREE EDIFICABILI. ESTIMO RURALE STIMA DEI FONDI RUSTICI STIMA DEI FRUTTETI STIMA DELLE SCORTE. STIMA DI ANTICIPAZIONI COLTURALI E FRUTTI PENDENDENTI. STIMA DEI MIGLIORAMENTI FONDIARI STIMA DEI FABBRICATI RURALI RIPARTO DEI CONTRIBUTI CONSORTILI STIMA DELL’ACQUA DI IRRIGAZIONE ESTIMO LEGALE: STIMA DELLE SERVITÚ PREDIALI STIMA DEL DIRITTO DI USUFRUTTO. STIMA DEL DIRITTO DI SUPERFICIE STIMA DEI VITALIZI E DELLE RENDITE STIMA DELLE SUCCESSIONI EREDITARIE STIMA DELL’INDENNITA’DI ESPROPRIAZIONE STIMA DLLE SUCCESSIONI EREDITARIE STIMA DEI DANNI: CENNI LA PERIZIA E L’ARBITRATO ESTIMO CATASTALE: CATASTO TERRENI CATASTO FABBRICATI ESTIMO AMBIENTALE E TERRITORIALE: STIMA DEI BENI AMBIENTALI. ANALISI COSTI-BENEFICI VAS.VIA.AIA. RIPASSO DEI PRINCIPALI ARGOMENTI SVOLTI DURANTE L’ANNO TOTALE ORE Sant’Apollinare, 13/05/2013 Periodo (mese) SETTEMBRE Ore di lezione 18 OTTOBRE 10 NOVEMBRE/ DICEMBRE 10 DICEMBRE/GENNAIO/ FEBBRAIO 24 MARZO/ APRILE 20 MAGGIO 10 MAGGIO 6 GIUGNO 4 112 Fto Prof.ssa Alessandra Viaro Fto Prof. Giuseppe Cosentino Fto Alunni Rappresentanti di Classe Michele Pellegrino - Vittoria Zavagnin 58/94 DOCENTE: VIARO ALESSANDRA MATERIA: AREA DI PROGETTO MARIA PIA DE STEFANI ITP: ROSSI MORI ANTONIO ESERCITAZIONI PREMESSA L'area di progetto, così come previsto dal programma ministeriale del Progetto Cerere per l'indirizzo agrario di Istruzione Secondaria, viene svolta nel quinto anno di corso e comprende un totale di 3 ore settimanali e: “vede impegnati in misura diversa docenti di discipline tecniche ed economiche e deve consentire elaborazioni ed acquisizione di una visione integrata tra aspetti tecnici ed economici di interventi concretamente definiti." Nel Corso B, che fa parte del Modulo AGROAMBIENTALE, per l’anno scolastico 2012/2013, si è ritenuto opportuno scegliere e sviluppare l'Area di progetto con un percorso progettuale di approfondimento con la tematica della coltivazione e commercializzazione delle piante officinali all’interno della azienda agricola multifunzionale. TITOLO MULTIFUNZIONALITÀ DELL’AZIENDA AGRICOLA: COLTIVAZIONE DI PIANTE OFFICINALI. Docenti Interessati: ALESSANDRA VIARO (2 Ore settimanali), MARIA PIA DE STEFANI (1 Ora Settimanale), Insegnante Tecnico-Pratico: ANTONIO ROSSI MORI (3 Ore ) Discipline interessate: Area Modulare (Agroecologia e tutela dell’ambiente) e Tecniche di Gestione ed Economia. MOTIVAZIONE DELLA SCELTA DELLA TEMATICA: L’attività agricola è stata oggetto di notevoli cambiamenti all’interno delle normative europee e nazionali L'azienda agricola oggi non deve essere più soltanto produttrice di derrate alimentari, ma anche erogatrice di servizi ai singoli ed alla collettività. Questa è una delle indicazioni più significative della revisione della Politica Agricola Comunitaria. L’azienda agricola deve oggi contribuire a proteggere l'ambiente ed il territorio, a valorizzare le produzioni tipiche e di qualità, ad elevare il potenziale turistico di una determinata area, ed accrescere lo sviluppo rurale. È l'azienda agricola multifunzionale quella che esercita l'agriturismo e vende direttamente i propri prodotti, ma non solo. È anche fattoria didattica e sociale, cura e mantiene il verde pubblico, riqualifica l'ambiente, gestisce le aree venatorie e la forestazione, produce energie 59/94 alternative da biomasse, trovando in questo modo un'integrazione al reddito derivato dalle attività tradizionali. È un nuovo modello imprenditoriale che ha bisogno di addetti professionalmente preparati e che per sua natura è particolarmente legato ai giovani. In Polesine sono nate e si stanno affermando molte aziende agricole che si evolvono in questa direzione, aiutate anche dalle politiche pubbliche, comunitarie, nazionali e regionali, ad esempio dal Piano Di Sviluppo Rurale. Anche nel nostro Istituto Agrario nella nuova serra, sono coltivate piante aromatiche ed officinali, con lo scopo di studiarne le tecniche colturali ma anche le metodologie di estrazione degli olii essenziali e la produzione di prodotti cosmetici. La Classe 5^B ha svolto una ricerca sulle piante officinali, riguardante le caratteristiche botaniche , le possibilità colturali all’interno dell’azienda agricola e le tecniche di trasformazione in prodotti cosmetici. Per progettare, realizzare e gestire le diverse attività sono state approfondite conoscenze e abilità in varie discipline con un approccio di tipo interdisciplinare, che è servito ad affinare le competenze ed il metodo di lavoro degli studenti, soprattutto in prospettiva del loro futuro inserimento nel mondo produttivo e professionale STRUMENTI E ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO DELLA CLASSE • Gli alunni hanno lavorato con i tre Docenti in modo interdisciplinare, utilizzando ore di lezione frontale e ore di compresenza, lezioni in laboratorio di informatica e lezioni tecnicopratiche . • Parte integrante dell' AREA DI PROGETTO, sono state le attività di approfondimento, in particolare visite didattiche ad aziende agricole, analisi e studio di progetti, incontri con esperti e tecnici del settore, esercitazioni in laboratorio di chimica agraria e partecipazione a convegni. • Le verifiche quadrimestrali di apprendimento sono state proposte in parte con test pluridisciplinari ed in parte con produzione e relativa valutazione di relazioni tecniche e schede progettuali. • Si sono creati gruppi di lavoro formati da 2/3 alunni , che hanno lavorato sviluppando aspetti diversi relativi agli argomenti trattati durante il corso. • Sono state inoltre programmate alcune lezioni presso il laboratorio di Chimica agraria dell’Ita, in compresenza con la Docente di Chimica e tecnologie alimentari. • É stato prodotto un progetto per una aiuola di piante officinali, con scopo didattico, da realizzare presso il parco dell’ITA. 60/94 • Gli alunni hanno prodotto un lavoro finale, sotto forma di tesina, da presentare all’Esame di Stato. OBIETTIVI In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di: • CONOSCENZE Complessivamente la classe ha acquisito le conoscenze fondamentali relative alle tematiche disciplinari inserite nel programma ed in particolare su: o principali problematiche tecniche ed economiche inerenti la coltivazione di piante officinali; o bilancio economico delle piante officinali ed aromatiche. o marketing delle piante officinali ed aromatiche. o valorizzazione dei prodotti aziendali mediante la trasformazione delle piante aromatiche e la produzione di oli essenziali e di cosmetici. o approfondimento delle tematiche riguardanti la tutela dell’ambiente agrario e la condizionalità; • COMPETENZE Gli alunni hanno acquisito un metodo di lavoro sufficientemente autonomo; nel corso dell’anno sono migliorate le capacità espositive, sia scritte che orali e l’utilizzo di una terminologia appropriata. • CAPACITÁ Complessivamente, gli studenti sono in grado di ricercare informazione da varie fonti, come riviste e testi specializzati; utilizzare manuali e articoli tecnici; svolgere approfondimenti ed elaborare informazioni utilizzando internet ed i più comuni motori di ricerca; impostare semplici relazioni e sintetizzare i contenuti in sunti e brevi articoli tecnici; rilevare topograficamente; progettare una semplice aiuola, scegliere i materiali più appropriati. In generale si può affermare che la classe ha partecipato in modo adeguato alle diverse attività proposte; gran parte degli alunni ha dimostrato sufficiente interesse per gli argomenti trattati ed un impegno accettabile nella rielaborazione personale dei contenuti, raggiungendo una preparazione sufficiente; alcuni alunni hanno invece lavorato con impegno continuo ed interesse vivace, raggiungendo livelli di profitto più che discreti. 61/94 A disposizione della commissione sono depositati in segreteria le prove e le verifiche effettuate. METODOLOGIE o I tre Docenti si sono avvalsi di lezioni frontali, lezioni con l’ausilio di audiovisivi, lezioni in laboratorio di informatica e di chimica e lezioni tecnico-pratiche; particolare importanza è stata data al lavoro di ricerca e approfondimento degli allievi, individuale e di gruppo. o Partecipazione al Progetto “ Scuola-Polesine: iniziative per favorire la connessione Scuola-Impresa” organizzato dalla Camera di Commercio di Rovigo e dalle Associazioni di Categoria: la classe nei mesi di Novembre e Dicembre ha partecipato a tre incontri con Confagricoltura e CIA di Rovigo su tematiche riguardanti i giovani imprenditori agricoli e la valorizzazione dell’ azienda agricola. o Le verifiche quadrimestrali di apprendimento sono state svolte con verifiche ed esercizi specifici per gli argomenti trattati, test pluridisciplinari, analisi di produzioni singole degli allievi ed inoltre sono stati valutati i lavori di approfondimento e di gruppo, le relazioni tecniche e le schede progettuali. MATERIALI E STRATEGIE DIDATTICHE o Utilizzo di schemi e fotocopie, proiezioni di diapositive e materiale multimediale, ricerca e studio di articoli pubblicati su riviste tecniche del settore, ricerche di siti Internet e loro consultazione; predisposizione di tabelle e schede riassuntive. o Visite didattiche e conferenze: o Progetto Scuola e Territorio, organizzato dalla Camera di Commercio di Rovigo di Rovigo, partner le Associazione Agricole di Categoria. o Conferenza di Veneto Agricoltura su “Uso sostenibile dei prodotti fitosanitari e difesa integrata delle colture”. o Incontri con imprenditori agricoli del Polesine ed in particolare conduttori di aziende agricole di tipo innovativo. o Partecipazione alla conferenza “ DALLA FORESTA ALLA FARMACIA con i docenti della FACOLTA’ DI FARMACIA di Ferrara. 62/94 PROGRAMMA SVOLTO o prof.ssa Maria Pia De Stefani Agricoltura e valorizzazione dei prodotti aziendali. Cartografia e rappresentazione del territorio; mappe catastali. Definizione di IAP, imprenditore agricolo professionale e normative di riferimento. La PAC politica agricola comunitaria: storia e aggiornamenti. Condizionalità: norme obbligatorie e buone pratiche agricole; benessere animale; protezione delle acque e direttiva nitrati. Siti web e promozione del territorio rurale. o prof.ssa Alessandra Viaro Piante aromatiche ed officinali: caratteristiche botaniche, uso in cucina e in erboristeria. Tecniche di coltivazione delle piante aromatiche ed officinali. Il marketing: importanza e strategie. Analisi dei costi: voci ed elaborazioni. o Laboratorio didattico: proff. Maria Pia De Stefani, Antonio Rossi Mori, Alessandra Viaro Realizzazione presso l’ITA del progetto di una aiuola di piante officinali con scopo didattico- dimostrativo: rilevazione del sito e progettazione tecnica. Trasformazione e produzione di estratti di piante officinali nel laboratorio di Chimica agraria dell’ l’ITA in compresenza con la Docente di Chimica Agraria. Conto colturale delle piante aromatiche ed officinali. Proposta di alcune tipologia di cartellini. Sant’Apollinare, 13/05/2013 Fto Prof.ssa Alessandra Viaro Fto Prof.ssa Maria Pia De Stefani Fto Prof. Antonio Rossi Mori Fto Alunni Rappresentanti di Classe Michele Pellegrino - Vittoria Zavagnin 63/94 ISTITUTO TECNICO AGRARIO “O. Munerati” C.F. 80004570299 Via Cappello,10 45100 S. Apollinare-RO Tel. 0425 492404 Dir. 0425 499000 Fax. 0425 492583 e-mail: [email protected] [email protected] web: www.agrariorovigo.it ISTITUTO TECNICO PER GEOMETRI “A. Bernini” Corso del Popolo, 274 45100 Rovigo Tel. 0425 25801 Fax 0425 422256 e-mail: [email protected] web: www.itsgberninirovigo.it Sant’Apollinare, 13 Maggio 2013 Insegnante Prof. Baccaglini Sabrina Ballani Diego Biscaro Patrizia Ciccone M. Manuela Cosentino Giuseppe D’Achille Aldo De Stefani M. Pia Freguglia Leopoldo La Porta Vincenza Landriani Annamaria Rizzieri Giovanni Rossi Mori Antonio Rossi Nino Viaro Alessandra Zanirato Adriano Materia Firma Matematica Tecniche di Produzione Animale Italiano - Storia Lingua Inglese Esercitazioni Tecniche di Gestione Aziendale Religione Agroecologia e tutela dell’Amb. – Area Progetto Esercitazioni Chimica Agr. e Tecn. Agroal. Chimica Agraria e Tecnologie Agroalimentari Sostegno Biologia Applicata – Ecologia Applicata Esercitazioni Area progetto Educazione Fisica Tecniche di Gestione Aziendale - Area Progetto Esercitazioni Tecniche di Produzione Animale 64/94 ISTITUTO TECNICO AGRARIO “O. Munerati” C.F. 80004570299 Via Cappello,10 45100 S. ApollinareRO Tel. 0425 492404 Dir. 0425 499000 Fax. 0425 492583 e-mail: [email protected] [email protected] web: www.agrariorovigo.it ISTITUTO TECNICO PER GEOMETRI “A. Bernini” Corso del Popolo, 274 45100 Rovigo Tel. 0425 25801 Fax 0425 422256 e-mail: [email protected] web: www.itsgberninirovigo.it ALLEGATO N° 1 TESTI SIMULAZIONE DELLE PROVE D’ESAME CLASSE 5 B ANNO SCOLASTICO 2012/2013 65/94 ISTITUTO TECNICO AGRARIO “O. MUNERATI” - S. APOLLINARE ROVIGO ANNO SCOLASTICO 2012/2013 Simulazione di Prima Prova Scritta ESAME DI STATO Classe 5 B Data: 4 Maggio 2013 Alunno/a: ____________________________________ Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte. TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO Primo Levi, dalla Prefazione di La ricerca delle radici. Antologia personale, Torino 1981 Poiché dispongo di input ibridi, ho accettato volentieri e con curiosità la proposta di comporre anch’io un’«antologia personale», non nel senso borgesiano di autoantologia, ma in quello di una raccolta, retrospettiva e in buona fede, che metta in luce le eventuali tracce di quanto è stato letto su quanto è stato scritto. L’ho accettata come un esperimento incruento, come ci si sottopone a una batteria di test; perché placet experiri e per vedere l’effetto che fa. (riga 5) Volentieri, dunque, ma con qualche riserva e con qualche tristezza. La riserva principale nasce appunto dal mio ibridismo: ho letto parecchio, ma non credo di stare inscritto nelle cose che ho letto; è probabile che il mio scrivere risenta più dell’aver io condotto per trent’anni un mestiere tecnico, che non dei libri ingeriti; perciò l’esperimento è un po’ pasticciato, e i suoi esiti dovranno essere interpretati con precauzione. (riga 10) Comunque, ho letto molto, soprattutto negli anni di apprendistato, che nel ricordo mi appaiono stranamente lunghi; come se il tempo, allora, fosse stirato come un elastico, fino a raddoppiarsi, a triplicarsi. Forse lo stesso avviene agli animali dalla vita breve e dal ricambio rapido, come i passeri e gli scoiattoli, e in genere a chi riesce, nell’unità di tempo, a fare e percepire più cose dell’uomo maturo medio: il tempo soggettivo diventa più lungo. (riga 15) Ho letto molto perché appartenevo a una famiglia in cui leggere era un vizio innocente e tradizionale, un’abitudine gratificante, una ginnastica mentale, un modo obbligatorio e compulsivo di riempire i vuoti di tempo, e una sorta di fata morgana nella direzione della sapienza. Mio padre aveva sempre in lettura tre libri contemporaneamente; leggeva «stando in casa, andando per via, coricandosi e alzandosi» (Deut. 6.7); si faceva cucire dal sarto giacche con tasche larghe e profonde, che potessero contenere un libro ciascuna. (riga 20) Aveva due fratelli altrettanto avidi di letture indiscriminate; i tre (un ingegnere, un medico, un agente di borsa) si volevano molto bene, ma si rubavano a vicenda i libri dalle rispettive librerie in tutte le occasioni possibili. I furti venivano recriminati pro forma, ma di fatto accettati sportivamente, come se ci fosse una regola non scritta secondo cui chi desidera veramente un libro è ipso facto degno di portarselo via e di possederlo. Perciò ho trascorso la giovinezza in un ambiente saturo di carta stampata, ed in cui i testi scolastici erano in minoranza: (riga 25) ho letto anch’io confusamente, senza metodo, secondo il costume di casa, e devo averne ricavato una certa (eccessiva) fiducia nella nobiltà e necessità della carta stampata, e, come sottoprodotto, un certo 66/94 orecchio e un certo fiuto. Forse, leggendo, mi sono inconsapevolmente preparato a scrivere, così come il feto di otto mesi sta nell’acqua ma si prepara a respirare; forse le cose lette riaffiorano qua e là nelle pagine che poi ho scritto, ma il nocciolo del mio scrivere non è costituito da quanto ho letto. (riga 30) Mi sembra onesto dirlo chiaramente, in queste «istruzioni per l’uso» della presente antologia. Primo Levi (Torino 1919-87) è l’autore di Se questo è un uomo (1947) e La tregua (1963), opere legate alla esperienza della deportazione, in quanto ebreo, nel campo di Buna-Monowitz presso Auschwitz, e del lungo e avventuroso viaggio di rimpatrio. Tornato in Italia, fu prima chimico di laboratorio e poi direttore di fabbrica. A partire dal 1975, dopo il pensionamento, si dedicò a tempo pieno all’attività letteraria. Scrisse romanzi, racconti, saggi, articoli e poesie. A proposito di La ricerca delle radici, Italo Calvino così scrisse in un articolo apparso su «la Repubblica» dell’11 giugno 1981: «L’anno scorso Giulio Bollati ebbe l’idea di chiedere ad alcuni scrittori italiani di comporre una loro «antologia personale»: nel senso d’una scelta non dei propri scritti ma delle proprie letture considerate fondamentali, cioè di tracciare attraverso una successione di pagine d’autori prediletti un paesaggio letterario, culturale e ideale. […] Tra gli autori che hanno accettato l’invito, l’unico che finora ha tenuto fede all’impegno è Primo Levi, il cui contributo era atteso come un test cruciale per questo tipo d’impresa, dato che in lui s’incontrano la formazione scientifica, la sensibilità letteraria sia nel rievocare il vissuto sia nell’immaginazione, e il forte senso della sostanza morale e civile d’ogni esperienza». 1. Comprensione del testo Dopo una prima lettura, riassumi il contenuto informativo del testo. 2. Analisi del testo 2.1 Quali sono per Levi le conseguenze degli «input ibridi» (r. 1) e dell’«ibridismo» (r. 7)? 2.2 Spiega le considerazioni di Levi sul «tempo soggettivo» (r. 13). 2.3 Perché si leggeva molto nella famiglia di Levi? Spiega, in particolare, perché leggere era «una sorta di fata morgana nella direzione della sapienza» (r. 17). 2.4 Soffermati su ciò che Levi dichiara di avere ricavato dalle sue letture (rr. 24-29). In particolare, spiega l’atteggiamento di Levi nei confronti della «carta stampata» (r. 26). 2.5 Esponi le tue osservazioni in un commento personale di sufficiente ampiezza. 3. Interpretazione complessiva ed approfondimenti Proponi una tua interpretazione complessiva del brano e approfondiscila con opportuni collegamenti al libro da cui il brano è tratto o ad altri testi di Primo Levi. In alternativa, prendendo spunto dal testo proposto, proponi una tua «antologia personale» indicando le letture fatte che consideri fondamentali per la tua formazione. TIPOLOGIA B - SAGGIO BREVE O ARTICOLO DI GIORNALE CONSEGNE 67/94 Sviluppa l'argomento scelto o in forma di “saggio breve” o di “articolo di giornale”, utilizzando i documenti e i dati che lo corredano e facendo riferimento alle tue conoscenze ed esperienze di studio. Da' un titolo alla tua trattazione. Decidi la destinazione editoriale Non superare le quattro o cinque colonne di metà di foglio protocollo. Ambito N.1 Artistico – letterario ARGOMENTO:Le prime esperienze sentimentali, tappe di crescita dell’individuo. DOCUMENTI “Oh bisogna che sia vero! Pensai. Bisogna fermare quel passo, quelle sue gambe, quella sua nuca, quel suo verde ed azzurro e renderli veri. Io le volevo bene per tutto questo che la facevano diversa da ogni altra scolara della terra. Ma appena si voltò il mio sguardo entrò nel suo, sentii di volerle bene anche per qualcosa di più, come per una mia e sua bontà furiosamente vitale che avrebbe potuto farmi correre ammazzando le professoresse di franco-inglese attraverso Afriche e Americhe. Fu con questo senso di enorme bontà che la baciai (…). E mi chiesi: - E’ stato un bacio? E’ stato un bacio?-. Essa sorrideva, poi non più (…). Scappò in classe, non di sotto come doveva; e io rimasi solo, di nuovo travolto dal mio interno turbine di io-io-io.” Elio Vittorini “Il garofano rosso” “Livi lanciò un urlo e voltandosi di scatto, si trovò faccia a faccia con il ragazzo più terribilmente bello che avesse mai visto. Aveva due meravigliosi occhi grigi, a mandorla, e capelli del colore del grano maturo. Stava in sella a una luccicante mountain bike; indossava una maglietta nera aperta sul collo e un paio di pantaloncini da ciclista color argento che ne mettevano in mostra le gambe muscolose e abbronzate dal sole. Livi pensò che potesse avere circa sedici anni. Solo quando lo sguardo di lui si spostò dai suoi capelli arruffati dal vento alle scarpe con tacco basso da bambina, si ricordò di avere indosso la gonna informe e l’insignificante pullover dell’uniforme scolastica.(…) Questo, pensò Livi, perfettamente cosciente della morsa allo stomaco e del tremito incessante alle gambe, deve essere ciò che chiamano amore a prima vista.” R. Rushton “Tempi duri per Olivia” “La rivelazione era giunta improvvisa, e Fausto balzò in piedi. Si mise a camminare in fretta verso la caserma. Le barche ostruivano il passo, ed egli entrò nell’acqua bassa della rada. Si fermò: vedeva la propria immagine, appena scomposta dal tremolio. –io amo Anna – disse a se stesso. Barcollò quasi: la felicità gli era montata alla testa, dandogli le vertigini.” C. Cassola “Tempi memorabili” Dentro di noi c'è un naturale bisogno di completezza. Senza che noi ci accorgiamo durante la nostra crescita, fin da piccoli, ci costruiamo un io ideale che è la somma delle cose che in noi ci piacciono e delle cose che ci mancano. Durante l'adolescenza, che inizia dai 11 anni sino ai 22, 25, 30 anni (a seconda delle persone e delle loro situazioni) nasce spontaneo questo fenomeno affettivo, che chiamiamo innamoramento. Quando si 68/94 incontra un ragazzo (per lei) o una ragazza (per lui) che ci colpisce perché dimostra di avere uno degli elementi che compongono il nostro "io ideale" (che è dentro di noi), lo fa un po' come esplodere all'esterno (così come avviene per l'airbag di una macchina dopo un urto). Questo nostro "io ideale", che è "esploso" all'esterno, riveste la persona esterna che l'ha involontariamente provocato della nostra immagine interna. “Affettività – che ruolo ha nell’uomo” Manuale di psicologia “E non so perché quello che ti voglio dire poi lo scrivo dentro una canzone non so neanche se l'ascolterai o resterà soltanto un'altra fragile illusione se le parole fossero una musica potrei suonare ore ed ore, ancora ore e dirti tutto di me Ma quando poi ti vedo c'è qualcosa che mi blocca e non riesco a dire neanche come stai come stai bene con quei pantaloni neri come stai bene oggi come non vorrei cadere in quei discorsi già sentiti mille volte e rovinare tutto come vorrei poter parlare senza preoccuparmi, senza quella sensazione che non mi fa dire che mi piaci per davvero anche se non te l'ho detto perché è squallido provarci solo per portarti a letto e non me ne frega niente se dovrò aspettare ancora per parlarti finalmente dirti solo una parola ma dolce più che posso come il mare come il sesso finalmente mi presento E così, anche questa notte è già finita e non so ancora dentro come sei non so neanche se ti rivedrò o resterà soltanto un'altra inutile occasione e domani poi ti rivedo ancora... ...e mi piaci per davvero anche se non te l'ho detto perché è squallido provarci solo per portarti a letto e non me ne frega niente se non è successo ancora aspetterò quand'è il momento e non sarà una volta sola ma spero più che posso che non sia soltanto sesso questa volta lo pretendo.. Preferisco stare qui da solo che con una finta compagnia 69/94 e se davvero prenderò il volo aspetterò l'amore e amore sia e non so se sarai tu davvero o forse sei solo un'illusione però stasera mi rilasso, penso a te e scrivo una canzone dolce più che posso come il mare come il sesso questa volta lo pretendo perché oggi sono io, oggi sono io” Oggi sono io, Alex Britti Ambito N.2 Socio - economico ARGOMENTO: Quali regole per governare il sistema mondo? DOCUMENTI Nuove regole per società aperte di Rodney Barker Regole ("Il Sole 24ore" online) La storia del XX secolo è quella di una lunga marcia di allontanamento dalle regole, seguita da un brusco ritorno indietro allorché si avvicina la fine del millennio. Nel corso di questa lunga marcia, lo schieramento per il quale tifano i fautori dell'iperliberismo economico ha assegnato loro la parte del cattivo che intralcia iniziativa e spirito d'intraprendenza: «Basta con le pastoie! Dei controlli facciamo un falò!». Per lo schieramento opposto, sono l'eroe che ci difende dalle bizze autocratiche di primi ministri e presidenti, burocrati e "padroni" di varia natura; il diritto delle regole rappresenta la benefica alternativa al possibile arbitrio del Governo. Da un lato deregulation, spontaneismo, meno Stato e flessibilità; dall'altro ordine (seppur minimo), norme e procedure. La nostra valutazione delle regole ha attraversato un processo di riforma e di controriforma le cui origini risalgono all'inizio della società industriale moderna. Le regole, si diceva, in particolare quelle stabilite e formulate dall'autorità dello Stato (le leggi), erano l'alternativa che liberava dal capriccio del principe: quando tutti sono assoggettati alle stesse regole, i cittadini possono aspettarsi che lo Stato e i suoi rappresentanti agiscano in maniera equa e prevedibile per difenderne e promuoverne gli interessi e le libertà; lo Stato di diritto è indipendente dai cangianti umori di governanti e governati. Le regole erano ritenute fonte di stabilità e di rassicurante prevedibilità.Per quanto riguarda la sfera pubblica, si pensava che un insieme di imperativi generali, distinti e indipendenti dai desideri dei governanti fosse il miglior custode delle libertà. Le regole per un mondo multiculturale sono faccende ben delicate... E lo sono ancora di più le regole di una società internazionale, transnazionale o globale. Siano esse informali e applicate per consuetudine o per timore di una condanna sociale, o formali e applicate per coercizione, oltre il livello dello Stato non esiste, per ora, un sistema accettato da tutti. Il diritto internazionale o le decisioni dell'Organizzazione mondiale del commercio non godono ancora dell'appoggio morale o del supporto coercitivo che li renderebbero realmente efficaci e universalmente accettati. Se è giudicata lecita l'esportazione in Europa di manzo americano agli ormoni, soltanto le sanzioni commerciali adottate unilateralmente dagli Stati Uniti fanno cedere i Paesi 70/94 contrari (pur condannati da una decisione dell'Omc). Quando si devono stabilire regole per la vita internazionale o transnazionale, ci si scontra con il fatto che mentre organismi quali l'Unione europea o l'Omc possono avvalersene, quelli contro i quali vengono usate non riescono a capire quanto i regolatori ne siano essi stessi vincolati. Nel nuovo millennio, quindi, occorrerà risolvere due grandi problemi. Il primo è quello di trovare regole, a livello nazionale e soprattutto sovranazionale, per società irriducibilmente varie e complesse. Il secondo è che tali regole non dovranno servire solo per "ordinare" la vita di donne e uomini "comuni", ma anche le fonti politiche e ufficiali delle regole stesse . Nel rifiutare le regole perché interferiscono con la libertà d'azione, non scegliamo una qualche utopica cooperazione. In realtà, rinunciamo alla scelta di percorrere strade diverse dalla tradizione, dalla coercizione e dai mercati. Il più grande conflitto del prossimo millennio potrebbe svolgersi tra complessità e uniformità, tra varietà sociali da un lato e mercati con ambizioni universalistiche dall'altro. Un conflitto che vedrebbe il Fondo monetario internazionale e Carlo Marx schierati sullo stesso fronte, contro i fautori delle regole di ogni parte e tendenza. Nuove regole per affrontare la società globale di Maurice Aymard ("Il Sole 24ore" online) Dobbiamo diffidare delle parole astratte quando diventano troppo familiari. Usarle in modo quotidiano ci permette di fare a meno della loro eventuale definizione, che nessuno ha mai preso la pena di precisare con un minimo di esattezza. Perché definirle, infatti? Basta che tutti le usino, non potrebbero farlo se non ne conoscono il significato. Sono gli ombrelli comodi del linguaggio facile, che mette tutti d'accordo: ognuno può dare a queste parole il contenuto che gli conviene, ipotizzando che tutti la pensino nello stesso modo. Perciò le stesse parole vengono usate come chiavi per aprire tutte le porte, dimenticando che sono porte senza serratura. Globalizzazione e mondializzazione, parole usate spesso l'una per l'altra, ma anche l'una con l'altra, come facce della stessa medaglia, sono due buoni esempi recenti di questa regola più generale. Il loro successo è legato al compito che viene loro attribuito di spiegare - o, meglio ancora, di riassumere - le trasformazioni in atto nel periodo in cui viviamo. La loro funzione è di dare un senso al nostro presente (un significato) e al nostro futuro (una direzione). Sono l'ultima (per il momento) incarnazione dell'idea di progresso, che i cosiddetti "post-moderni" credevano di aver eliminato in modo definitivo, e dimostrano la nostra esigenza di mantenere o ritrovare, dopo il crollo del marxismo così come lo rappresentavano i Paesi socialisti, una coerenza globale della storia. Meglio dunque partire da una prima definizione, che cerchi di riassumerne i contenuti principali. I progressi recenti della circolazione rapida su distanze molto più lunghe, e potenzialmente mondiali, dei prodotti agricoli e industriali, delle informazioni, delle idee, dei capitali e, fino a un certo punto, degli uomini hanno ridimensionato il ruolo (e le pretese) degli Stati come organizzatori principali del funzionamento delle società civili. Tutti i Paesi del mondo ne sono stati colpiti, seppure in modo differente e diseguale. I grandi Paesi sviluppati hanno dovuto adattare la loro struttura industriale e la loro organizzazione economica alle nuove tecnologie dell'informazione e della produzione, affrontare il problema della disoccupazione di una parte importante della loro popolazione attiva, e finalmente accettare di imporre ai loro cittadini dei sacrifici severi per ridurre in modo parallelo il deficit di bilancio, l'indebitamento, l'inflazione, e il costo del welfare. I Paesi socialisti europei, i quali all'inizio avevano creduto che la crisi fosse della sola economia capitalista, 71/94 sono stati rapidamente raggiunti dalle stesse difficoltà, ma non hanno avuto la stessa capacità di risposta e di adattamento: hanno dovuto accettare di cambiare insieme sistema politico ed economico. I Paesi in via di sviluppo, per la maggior parte, hanno dovuto invece abbandonare i loro piani di sviluppo economico autonomo, incentrato sulla valorizzazione sul posto delle loro risorse, per aprirsi ai flussi di capitali stranieri e puntare sull'accesso ai mercati internazionali per aumentare le loro esportazioni. Il mondo può oggi sembrare più unificato, se pensiamo all'apertura delle frontiere, all'eliminazione del socialismo come alternativa al capitalismo, al ruolo affidato al mercato come regolatore principale a spese degli interventi statali, all'accelerazione e all'intensificazione della circolazione dei prodotti, delle idee e delle mode. Non lo è, però, se consideriamo le civiltà, le culture, le religioni, che affermano più che mai le loro differenze. E lo è ancora di meno se consideriamo le sue gerarchie interne. Che, malgrado i progressi (ancora fragili) di alcune aree, soprattutto in Asia, non si sono ridotte, ma piuttosto rafforzate. La liberalizzazione dei mercati non ha significato l'affermazione di un mercato libero dove tutti i partner sono uguali. La sola differenza è che il compito del coordinamento e della regolazione degli stessi mercati è stato trasferito a nuove entità sovranazionali: economiche, politiche, commerciali e finanziarie. La cui composizione e il cui controllo sono peraltro limitati ad alcuni Paesi, spesso gli stessi, che sono così in condizione di imporre decisioni conformi ai loro interessi. Ciò spiega come mai la libertà di circolazione non è la stessa per tutti: quasi totale per i capitali, lo è notevolmente di meno per molti prodotti, ancora di meno per i servizi, e non lo è affatto per gli uomini, i cui flussi sono strettamente limitati dalle varie legislazioni dei Paesi più avanzati sull'immigrazione. Gli stessi Paesi approfittano della loro posizione dominante per focalizzare il dibattito sui settori per loro decisivi e per rinforzare o valorizzare i loro vantaggi. La globalizzazione che viviamo prende in questo contesto una forma del tutto particolare, che ben riassume l'esempio emblematico di Internet. La rete permette a chi la può usare di comunicare in modo quasi istantaneo con il resto del mondo e di avere così accesso a una quantità potenzialmente infinita di informazioni e di dati. Usarla è diventata, per noi occidentali, un'abitudine quotidiana. Non dobbiamo però dimenticare che, a livello di popolazione mondiale, la percentuale degli utenti diretti o indiretti di Internet è compresa tra il 5 e il 10%, concentrati nei Paesi più avanzati. Mentre la percentuale di chi dipende, per la sua vita quotidiana, da decisioni prese e comunicate via Internet in base a un sistema di informazioni mondiale, e sulle quali non ha alcuna possibilità di intervenire, raggiunge livelli ben più alti e sempre crescenti. La cosiddetta rivoluzione informatica è il punto d'arrivo di un'altra storia, che inizia pure lei nella seconda metà del '400 con l'invenzione della stampa e segna i suoi passi ulteriori a partire dalla seconda metà dell' 800 e nei primi anni del '900. In questa prospettiva, la vera rivoluzione recente non si limita a Internet e al web. Si identifica con il multimediale, che permette a ogni utente, passando dal ruolo passivo di lettoreuditore-spettatore a quello attivo di creatore, di riunire nelle sue mani il testo, l'immagine e il suono, e di passare liberamente dal reale al virtuale e viceversa. Questo privilegio, oggi ancora di pochi e domani di molti ma comunque sempre di una minoranza, ci ricorda la faccia nascosta della globalizzazione: la valorizzazione dell'individuo. Esso, come il lettore colto rappresentato nei quadri del '700 nel suo gabinetto di lettura, può credere di aver superato il suo isolamento e di tenere il mondo nelle sue mani e davanti ai suoi occhi. La tappa attuale della storia rappresenta una rottura solo se consideriamo come definitiva quella precedente, incentrata sullo Stato e sui suoi sforzi per organizzare, nel bene e nel male, la vita delle nostre 72/94 società. Cambia invece significato se consideriamo l'affermazione dello Stato come tappa intermedia in una storia di più lunga durata. Segnata d'un lato dall'organizzazione di comunità umane sempre più estese e dall'altro dall'autonomia crescente degli individui. I sistemi totalitari, invenzione del '900, hanno rappresentato la forma estrema e più assoluta del potere dello Stato. Non a caso, la democrazia si è imposta come il regime più adatto per affrontare il nuovo cambio di scala che stiamo vivendo: la posta in gioco è l'elaborazione e l'accettazione di nuove regole di vita sociale. Ambito N.3 Storico - politico ARGOMENTO: Considerazioni sulla guerra come strumento per risolvere le controversie internazionali. DOCUMENTI 1. Noi vogliamo cantare l’amor del pericolo, l’abitudine all’energia e alla temerità. 2. Il coraggio, l’audacia, la ribellione, saranno elementi essenziali della nostra poesia. 3. La letteratura esaltò, fino ad oggi, l’immobilità pensosa, l’estasi e il sonno. Noi vogliamo esaltare il movimento aggressivo, l’insonnia febbrile, il passo di corsa, il salto mortale, lo schiaffo e il pugno. 4. Noi affermiamo che la magnificenza del mondo si è arricchita di una bellezza nuova; la bellezza della velocità. Un’automobile da corsa col suo cofano adorno di grossi tubi simili a serpenti dall’alito esplosivo...un’automobile ruggente, che sembra correre sulla mitraglia, è più bella della Vittoria di Samotracia. 5. Noi vogliamo inneggiare all’uomo che tiene il volante, la cui asta ideale attraversa la Terra, lanciata a corsa, essa pure, sul circuito della sua orbita. 6. Bisogna che il poeta si prodighi, con ardore, sfarzo e munificenza, per aumentare l’entusiastico fervore degli elementi primordiali. 7. Non v’è più bellezza se non nella lotta. Nessuna opera che non abbia un carattere aggressivo può essere un capolavoro. La poesia deve essere concepita come un violento assalto contro le forze ignote, per ridurle a prostrarsi davanti all’uomo. 8. Noi siamo sul promontorio estremo dei secoli!...Perché dovremmo guardarci alle spalle, se vogliamo sfondare le misteriose porte dell’impossibile? Il Tempo e lo Spazio morirono ieri. Noi viviamo già nell’assoluto, poiché abbiamo già creata l’eterna velocità onnipresente. 9. Noi vogliamo glorificare la guerra - sola igiene del mondo - il militarismo, il patriottismo, il gesto distruttore del liberatori, le belle idee per cui si muore e il disprezzo della donna. da IL MANIFESTO DEL FUTURISMO, 1909. In questa età di grandi prodigi nessuno dirà che una cosa o un'idea non vale niente perché è nuova. Dirlo è impossibile, in quanto non sarebbe consono allo spirito dell'epoca. Oggi si vedono cose di cui un tempo non ci si sognava neppure, l'impossibile sta diventando sempre più possibile. 73/94 Restiamo stupefatti, di continuo, di fronte alle attuali invenzioni e scoperte nel campo della violenza. Ma io sostengo che scoperte ancor più meravigliose, un tempo impensate e in apparenza impossibili, saranno effettuate nel campo della non-violenza. La non-violenza è la più grande forza a disposizione del genere umano. È più potente della più micidiale arma che l'ingegno umano possa inventare. Dobbiamo fare della verità e della non-violenza non materia di pratica individuale bensì di gruppi, di comunità, di Nazioni. Questo è comunque il mio sogno. Vivrò e morirò per tentare di realizzarlo. GANDHI - Oh! Ma allora sei proprio un vigliacco, Ferdinand! Tu sei ripugnante come un topo… - Sì, assolutamente vigliacco, Lola, rifiuto la guerra e tutto quel che c’è dentro… Non la deploro, io… Non mi rassegno, io… Non mi piagnucolo addosso, io… La rifiuto recisamente, con tutti gli uomini che contiene, voglio averci niente a che fare con loro, con lei. Fossero anche novecentonovantacinque milioni e io solo, sarebbero loro che hanno torto, Lola, e io che ho ragione, perché sono il solo a sapere quel che voglio: non voglio più morire. - Ma è impossibile rifiutare la guerra, Ferdinand! Ci son solo i pazzi e i vigliacchi che rifiutano la guerra quando la loro Patria è in pericolo… - Allora vivano i pazzi e i vigliacchi! LOUIS-FERDINAND CÉLINE, Viaggio al termine della notte Art. 11. – L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo. COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA Noi popoli delle Nazioni Unite, decisi, a salvare le future generazioni dal flagello della guerra, che per due volte nel corso di questa generazione ha portato indicibili afflizioni all’umanità,a riaffermare la fede nei diritti fondamentali dell’uomo, nella dignità e nel valore della persona umana, nella eguaglianza dei diritti degli uomini e delle donne e delle nazioni grandi e piccole, a creare le condizioni in cui la giustizia e il rispetto degli obblighi derivanti dai trattati e dalle altre fonti del diritto internazionale possano essere mantenuti, a promuovere il progresso sociale ed un più elevato tenore di vita in una più ampia libertà, e per tali fini a praticare la tolleranza ed a vivere in pace uno con l’altro in rapporti di buon vicinato, ad unire le nostre forze per mantenere la pace e la sicurezza internazionale, ad assicurare, mediante l’accettazione di principi e l’istituzione di sistemi, che la forza delle armi non sarà usata, salvo che nell’interesse comune, ad impiegare strumenti internazionali per promuovere il progresso economico e sociale di tutti i popoli, abbiamo risoluto di unire i nostri sforzi per il raggiungimento di tali fini. STATUTO DELL’ORGANIZZAZIONE DELLE NAZIONI UNITE 74/94 Ambito N.4 Scientifico tecnologico ARGOMENTO: Il problema energetico oggi DOCUMENTI "Le grandi reti energetiche hanno questo in comune: configurano un nuovo mercato dell'energia e sono fondate su sistemi tecnici esportatori di attività motrici e generatori di bisogni nuovi ... Il prototipo di queste reti di ridistribuzione è quello del carbone britannico ... La filiera energetica del vento, quale era stata sfruttata dal XVI al XVIII secolo, era certamente 'illimitata', per quanto riguardava le quantità di energia eolica captabili, ma era limitata nello spazio dall'esistenza di venti dominanti (alisei, venti dell'ovest, ecc.) e nel tempo dalla probabilità più o meno grande di 'periodi di bonaccia'. Al sistema tecnico del veliero si sostituì, nel XIX secolo, un altro sistema tecnico legato alla macchina a vapore ... che, essendo basato sul carbone, consentiva di superare i limiti spazio-temporali della navigazione a vela. Il ruolo svolto dalla ferrovia, sul piano nazionale e globale, fu dunque progressivamente garantito, sul piano internazionale e marittimo, dalle navi a vapore. Spostare il limite naturale della giornata era diventato possibile, alla fine del secolo XVIII, grazie alla scoperta del gas illuminante. Non si trattava di una nuova energia primaria, ma di una forma secondaria ricavata dalla distillazione del carbone a legna o del carbon fossile ... L'irruzione del petrolio nel sistema energetico industriale procede con l'esperienza acquisita in fatto di gas illuminante e con il precedente del carbone." J.C. DEBIER - J.P. DEL:úAGE-D. @MERY, Storia dell'energia, 1993 "La maggior parte del petrolio è usata dai paesi industriali dell'OCSE, i cui consumi continuano a crescere: nel periodo 1994-98 sono passati da 39,8 a 42 milioni di barili al giorno; ... mentre nei paesi non facenti parte dell'OCSE i consumi sono passati, nello stesso periodo, da 28,9 ad oltre 33 milioni di barili al giorno ... Si calcola che, dall'inizio dello sfruttamento industriale del petrolio nella seconda metà del XIX secolo, siano stati estratti dalle riserve petrolifere mondiali all'incirca 800 miliardi di barili di greggio e che restino ancora circa 1000 miliardi, sfruttabili nelle attuali condizioni economiche e tecnologiche ... La stima sulla durata delle riserve si basa sull'ipotesi che agli attuali 1000 miliardi di barili se ne possano aggiungere, con la scoperta di nuovi giacimenti, altri 550 miliardi ... In base a tale ipotesi, le riserve totali ... si esaurirebbero completamente tra il 2036 e il 2056." M. DINUCCI, Il sistema globale, Bologna, Zanichelli 1998 "Il vantaggio di costruire centrali nucleari civili che, mentre producevano energia elettrica, potessero fornire plutonio e altro materiale fissile per uso militare, apparve evidente a politici e militari, sia negli Stati Uniti che nei paesi che successivamente cominciarono a costruire armi nucleari (Unione Sovietica, Gran Bretagna, Francia, Cina e altri) ... Il nucleare civile è dunque nato come ricaduta tecnologica del nucleare militare ed è servito, a sua volta, allo sviluppo di quest'ultimo, fornendo materiale fissile per le armi nucleari e permettendo ai paesi che le costruiscono di ammortizzarne in parte i costi con la vendita di energia elettrica e di intere centrali elettronucleari. 75/94 E. TURRIM, La Via del Sole, Ed. Cultura della Pace, 1990 "Le windfarm (fattorie del vento) sono centrali eoliche collegate alla rete elettrica ... Gli impianti eolici producono inquinamento acustico ... e interferenze elettromagnetiche: due inconvenienti ai quali si può rimediare attraverso una opportuna scelta dei siti, come è stato fatto in California installando gli aerogeneratori in zone desertiche. Occorre inoltre considerare che una centrale eolica richiede uno spazio molto maggiore rispetto a una centrale a combustibili fossili ... Il costo dell'energia elettrica prodotta da centrali eoliche è ancora superiore a quello dell'energia prodotta da centrali termoelettriche a combustibili fossili, ma sta rapidamente calando di pari passo con l'aumento dell'efficienza degli impianti. Occorre considerare che, nel definire il costo dell'energia prodotta da centrali termoelettriche a combustibili fossili e termonucleari, non si tiene conto del costo dell'inquinamento e dello smaltimento delle scorie, che invece è nullo nelle centrali eoliche." Dati dell'ENEL, 1995 TIPOLOGIA C - TEMA STORICO La minaccia permanente di guerra nasce dalla mancanza di fiducia tra gli Stati e dal reciproco timore di subire un'aggressione, oltre che dal ricorrente insorgere di mire egemoniche. È perciò necessario, oggi più che mai, creare tra i popoli uno stato di fiducia e di sicurezza, che rimuova i sempre incombenti pericoli di guerra, assicurando in tal modo le condizioni essenziali al mantenimento di una pace stabile. Riflettete sulla questione proposta, precisando se, a vostro giudizio, può cogliersi nell'odierno scenario internazionale qualche segno in favore dell'auspicata pace universale. TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE Einstein, rivolgendosi ai giovani, disse loro: "Tenete bene a mente che le cose meravigliose che imparate a conoscere nella scuola sono opere di molte generazioni: sono state create in tutti i paesi della terra a prezzo di infiniti sforzi e dopo appassionato lavoro. Questa eredità è lasciata ora nelle vostre mani, perché possiate onorarla, arricchirla e un giorno trasmetterla ai vostri figli. E così che noi, esseri mortali, diventiamo immortali mediante il nostro contributo al lavoro della collettività". Riflettete su questo appello a voi indirizzato. 76/94 ISTITUTO TECNICO AGRARIO “O. MUNERATI” - S. APOLLINARE ROVIGO ANNO SCOLASTICO 2012/2013 Simulazione di Seconda Prova Scritta ESAME DI STATO Classe 5 B Data: 26 Aprile 2013 Alunno/a: ____________________________________ Il conduttore di un'azienda agricola estesa per ha 50,0 sita in pianura, a seguito di un programma di trasformazione fondiaria previsto dal Consorzio di Bonifica del Comprensorio che permetterà l’irrigazione dei fondi, intende introdurre in azienda l’allevamento zootecnico di bovine con produzioni lattee di ottimo livello. La/il candidata/o descriva: a) le caratteristiche della razza bovina da introdurre in azienda e le modalità di allevamento, b) il possibile ordinamento colturale, e determini: a) la quantità di bestiame allevabile ipotizzando che la produzione aziendale di alimenti sia integrata da alimenti extraaziendali nella misura del 20%, b) una possibile razione alimentare delle vacche in lattazione (peso vivo di 500-600 kg e produzione di latte per lattazione di 100-120 quintali) e delle vacche in asciutta tenendo conto dei relativi fabbisogni nutritivi. ___________________________ Durata della prova: 5 ore. Durante lo svolgimento della prova è consentito l'uso dei manuali tecnici e di calcolatrici non programmabili. Non è consentita la consultazione di libri di testo. É consentito il prontuario realizzato nel corso dell’anno Non è consentito uscire dall’aula prima che siano trascorse 2 ore dalla dettatura del tema. 77/94 ISTITUTO TECNICO AGRARIO “O. MUNERATI” S. APOLLINARE ROVIGO ANNO SCOLASTICO 2012/2013 Simulazione di Terza Prova Scritta ESAME DI STATO: INGLESE Classe 5° B Data : 5 Marzo 2013 Candidato: ____________________________________ Why organic farming? There are good reasons for optimism in regard to the future, full development of organic agriculture. The last thirty years have definitely proved that organic farming is adaptable over all agroecological climatic and social-economic conditions. While the pioneers of the organic movement all over the world were often seen as crazy, extreme or fanatics, they have actually been revolutionary and have offered real solutions to some of the most pressing problems in the field of agriculture and the environment. Traditional farm practices have resulted in a loss of natural habitat and species with damage to soil structure and water sources, a progressive disappearance of hedgerows, shrubs and groves and a dramatic population decline of insects and birds. This is generally thought to be due to the intensive farm practices, particularly to the increased application of chemical fertilizers and pesticides and the loss of rotational systems. On the contrary, organic agriculture, with the improvement of soil structure, the preservation of earth-worms, microorganisms and insects, protects the ecological balance and develops biological processes to their optimum. So, there can be no doubt that organic farming will benefit the wildlife of farmland. Studies of plants, insects and birds have shown beneficial effects in terms of the abundance of several species. It is therefore clear that the protection of soil fertility as well as the safeguard of the environment are a fundamental “must” which is far more important than profits for these progressive, environmentally conscious farmers. It must be admitted that organic farming may be economically difficult today. However, it must also be remembered that, unlike conventional agriculture, it has not been supported by extensive research, nor have organic famers been sustained by advisory services. 78/94 After reading the article, answer the following questions: 1. What have been the consequences of traditional farm practices? _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ 2. Which are the principles and aims of organic farming? _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ 3. Which are the negative aspects of organic farming? _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ 4. General question: What does “sustainable agriculture” consist of? _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ 79/94 ISTITUTO TECNICO AGRARIO “O. MUNERATI” S. APOLLINARE ROVIGO ANNO SCOLASTICO 2012/2013 Simulazione di Terza Prova Scritta Esame di Stato: LINGUA INGLESE Classe 5 B Data: 9 Maggio 2013 Candidato: ____________________________________ Tipologia B: Answer to the following questions (max: 5 lines) 1 - What is pasteurization? _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ 2 - What is homogenization? _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ 3 – Write the basic steps of cheese making process _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ 80/94 ISTITUTO TECNICO AGRARIO “O. MUNERATI” S. APOLLINARE ROVIGO ANNO SCOLASTICO 2012/2013 Simulazione di Terza Prova Scritta ESAME DI STATO: Biologia Applicata Classe 5° B Data: 5 Marzo 2013 Candidato: ____________________________________ Ragnetto rosso dei fruttiferi e della vite ( biologia) (max 5 righe). _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ Muffa grigia della vite (sintomatologia) (max 5 righe). _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ Afide grigio del melo (ciclo biologico (max 10 righe) _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ 81/94 ISTITUTO TECNICO AGRARIO “O. MUNERATI” S. APOLLINARE ROVIGO ANNO SCOLASTICO 2012/2013 Simulazione di Terza Prova Scritta ESAME DI STATO: Biologia Applicata Classe 5° B Data: 9 Maggio 2013 Candidato: ____________________________________ Tignola orientale del pesco o Cidia (biologia) (max 5 righe). _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ Corineo del pesco (sintomatologia) (max 5 righe). _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ Tentredine del pero (identificazione e danno) (max 5 righe) _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ 82/94 ISTITUTO TECNICO AGRARIO “O. MUNERATI” S. APOLLINARE ROVIGO ANNO SCOLASTICO 2012/2013 Simulazione di Terza Prova Scritta ESAME DI STATO: Ecologia Applicata Classe 5° B Data: 9 Maggio 2013 Candidato: ____________________________________ Tipologia __B Ricamatori delle pomacee: difesa (max 5 righe). _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ Cocciniglia di S. José (difesa) (max 5righe). _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ Interventi di lotta con mezzi legislativi (max 10 righe) _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ 83/94 ISTITUTO TECNICO AGRARIO “O. MUNERATI” S. APOLLINARE ROVIGO ANNO SCOLASTICO 2012/2013 Simulazione di Terza Prova Scritta ESAME DI STATO: Chimica con esercitazioni e tecniche agroalimentari Classe 5° B Data: 5 Marzo 2013 Candidato: ____________________________________ 1) Per quali motivi viene impiegata l’anidride solforosa nel processo di vinificazione? (6 righe) _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ 2) Spiega il principio su cui si basa il metodo di determinazione dell’acidità volatile. (6 righe) _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ 3) Cosa si intende per spumantizzazione con metodo Charmat? (6 righe) _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ 84/94 ISTITUTO TECNICO AGRARIO “O. MUNERATI” S. APOLLINARE ROVIGO ANNO SCOLASTICO 2012/2013 Simulazione di Terza Prova Scritta ESAME DI STATO: Chimica con esercitazioni e tecniche agroalimentari Classe 5° B Data: 9 Maggio 2013 Candidato: ____________________________________ 1) Come si determina l’acidità del latte e perché è importante conoscere questo dato? (6 righe) _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ 2) Spiega l’azione del caglio nella coagulazione del latte. (6 righe) _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ 3) Spiega cosa avviene nella fase di produzione del burro chiamata zangolatura? (6 righe) _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ 85/94 ISTITUTO TECNICO AGRARIO “O. MUNERATI” S. APOLLINARE ROVIGO ANNO SCOLASTICO 2012/2013 Simulazione di Terza Prova Scritta ESAME DI STATO: TGA Classe 5° B Data : 5 Marzo 2013 Candidato: ____________________________________ 1) Illustrare le fasi della stima analitica del valore di mercato. _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ 2) Dire che cosa si intende per anticipazioni colturali e per frutti pendenti e come si può compiere la stima. _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ 3) Indicare le soluzioni teoriche relative alle valutazioni dei frutteti coetanei specializzati. _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ 4) Dire in quali termini per un proprietario può essere formulato il giudizio di convenienza ad un miglioramento fondiario. _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ 86/94 C.F. 80004570299 ISTITUTO TECNICO AGRARIO “O. Munerati” ISTITUTO TECNICO PER GEOMETRI “A. Bernini” Via Cappello,10 45100 S. Apollinare-RO Tel. 0425 492404 Dir. 0425 499000 Fax. 0425 492583 e-mail: [email protected] [email protected] web: www.agrariorovigo.it Corso del Popolo, 274 45100 Rovigo Tel. 0425 25801 Fax 0425 422256 e-mail: [email protected] web: www.itsgberninirovigo.it ALLEGATO N° 2 GRIGLIE DI VALUTAZIONE PROPOSTE PER LE PROVE D’ESAME CLASSE 5 B ANNO SCOLASTICO 2012/2013 87/94 Nota. Nel corso della riunione per la stesura del “Documento del 15 Maggio” sono state revisionate le griglie utilizzate nel corso dell’anno scolastico, si propongono pertanto alla Commissione d’Esame le seguenti Griglie. a.s. 2012-2013 Classe: 5^ Sez……….. Data: ………… CANDIDATO: ............…………….........................………….. GRIGLIA PER CORREZIONE E VALUTAZIONE PRIMA PROVA SCRITTA: ITALIANO Tipologia A: analisi e commento di un testo letterario 1. Comprensione e interpretazione d’insieme del testo: punti 5; sufficienza punti 3. Non coglie alcuna informazione e non fornisce risposta o fraintende e coglie in modo limitato le informazioni esplicite contenute nel testo. Coglie solo le informazioni esplicitamente fornite dal testo/o fornisce informazioni decisamente generiche e/o superficiali. Coglie le informazioni esplicite e riesce a comprendere le richieste e/o compie qualche inferenza. Coglie tutte le informazioni esplicite e anche quelle che richiedono operazioni di inferenza contestuale. Coglie tutte le informazioni esplicite e quelle che richiedono operazioni di inferenza, e/o dimostra di comprendere il significato del testo,applica con sicurezza il metodo di analisi di un testo, interpreta in modo approfondito. 1 2 3 4 5 2. Individuazione della natura del testo, nelle sue strutture formali e negli aspetti semantici: punti 3; sufficienza punti 2. Non è in grado di individuare la natura del testo o individua solo in parte e in modo poco chiaro. 1 Sa individuare la natura del testo fornendo alcune spiegazioni testuali. 2 Individua la natura del testo dando valide/ approfondite spiegazioni testuali. 3 3.Capacità di commentare il testo in base alle richieste: punti 3; sufficienza punti 2. Non è in grado di commentare il testo o fornisce solo scarse indicazioni e/o confuse. 1 Fornisce alcune informazioni utili a commentare il testo in base alle richieste 2 Commenta il testo dando valide informazioni, anche di carattere storico-culturale, e/o esprimendo valutazioni critiche. 3 4. Correttezza (ortografica e sintattica) e proprietà linguistica, efficacia espositiva in relazione alla tipologia: punti 4; sufficienza punti 3. L’espressione presenta gravi e numerose scorrettezze sintattiche, ortografiche e improprietà 1 lessicali che rendono difficile la comprensione. L’espressione risulta non sempre chiara e scorrevole a causa di alcuni errori (ortografici e/o sintattici) e/o di un lessico generico e/o ripetitivo. 2 Esposizione parzialmente rispondente alla tipologia. Si esprime in modo abbastanza corretto, con lessico per lo più adeguato per cui l’esposizione 3 è comprensibile e/o scorrevole abbastanza rispondente alla tipologia. Si esprime in modo decisamente corretto e con proprietà linguistica per cui l’esposizione risulta 4 efficace e fluida e/o completamente rispondente alla tipologia. Punti _________ /15 88/94 a.s. 2012-2013 Classe: 5^ Sez……….. Data: ………………… CANDIDATO: ............…………….........................………….. GRIGLIA PER CORREZIONE E VALUTAZIONE PRIMA PROVA SCRITTA: ITALIANO Tipologia B, C, D: argomentazione in vari ambiti secondo modalità: • saggio breve o articolo di giornale • trattazione storica • trattazione di carattere generale. 1. Pertinenza alla traccia e conoscenza dei contenuti: punti 5; sufficienza punti 3. Non ha capito le richieste della traccia e/o risponde in modo confuso. Conosce solo contenuti superficiali e/o risponde in modo limitato alle richieste. Conosce i contenuti essenziali e risponde con aderenza alle richieste. Conosce i contenuti necessari a rispondere con pertinenza alle richieste Conosce, in modo approfondito, vari contenuti che gli consentono di esprimersi con piena pertinenza. 1 2 3 4 5 2. Articolazione, coesione e coerenza dell’argomentazione o della trattazione: punti 3; sufficienza punti Manca di organizzazione e svolge il discorso in modo frammentario e/o poco coeso e/o 1 contraddittorio e/o ripetitivo. 2 Svolge il discorso in modo schematico, ma sostanzialmente e/o complessivamente coerente. Argomenta in modo (abbastanza) articolato, (sostanzialmente) con coesione e coerenza. 3 3. Correttezza e proprietà linguistica, efficacia espositiva in relazione alla tipologia: punti 4; sufficienza punti 3. L’espressione presenta gravi e numerose scorrettezze sintattiche,ortografiche e improprietà lessicali 1 che rendono difficile la comprensione. L’espressione risulta non sempre chiara e scorrevole a causa di: alcuni errori (ortografici e/o sintattici e/o di un lessico generico e/o ripetitivo. 2 Esposizione parzialmente rispondente alla tipologia. Si esprime in modo abbastanza e/o complessivamente corretto, con lessico per lo più 3 adeguato, per cui l’esposizione è comprensibile e/o abbastanza rispondente alla tipologia. Si esprime in modo decisamente corretto e con proprietà linguistica, per cui l’esposizione risulta 4 efficace e fluida e/o completamente rispondente alla tipologia. 4. Capacità di rielaborazione (sintesi e valutazione): punti 3; sufficienza punti 2. Non riesce a rielaborare e/o riesce a rielaborare solo parzialmente fornendo una scarsa interpretazione personale. Riesce a rielaborare quanto espresso in modo semplice Rielabora le conoscenze in modo significativo (fornendo valutazioni personali e/o esprimendo opinioni con spunti di originalità ideativa) 1 2 3 Punti _________ /15 89/94 a.s. 2012-2013 Data: ………………. Obiettivi da verificare nella prova Classe: 5^ Sez………. Materia: T. P. A. GRIGLIA di VALUTAZIONE Seconda Prova Scritta Indicatori delle modalità di lavoro dell’Allievo 1.a) Non ha individuato un percorso logico e coerente al quesito. 1.b) Ha individuato un percorso molto limitato. 1) 1.c) Ha individuato, seppur parzialmente, un percorso logico e coerente al quesito. Individuazione di un 1.d) Ha individuato, nei tratti essenziali, un percorso logico e percorso logico e coerente al quesito. coerente al quesito proposto dal “tema” 1.e) Ha individuato un percorso logico e coerente al quesito. 1.f) Ha individuato un eccellente percorso logico e coerente al quesito. 2.a) Ha svolto una prova parziale commettendo gravi errori. 2.b) Ha svolto una prova parziale, commettendo 2) lievi errori. 2.c) Ha svolto una prova parziale ma Correttezza e sostanzialmente corretta. completezza dello 2.d) Ha svolto una prova sufficiente svolgimento della commettendo lievi errori. prova e capacità di 2.e) Ha svolto la prova in modo corretto, rielaborazione rispondendo completamente al quesito proposto personale dal “tema”. 2.f) Ha svolto la prova con sicurezza, correttezza, completezza ed originalità. 3.a) Ha prodotto un elaborato contenente delle 3) imprecisioni formali. Precisione 3.b) Ha prodotto un elaborato sufficiente nell’aspetto formale sotto l’aspetto formale. dell’elaborato 3.c) Ha prodotto un elaborato preciso. TOTALE CANDIDATO ............……………........................... Punteggio in decimi (con arrotondamenti) Punteggio in quindicesimi 0,5 1 1,5 2 3 2 2,5 4 3 5 4 6 0,5 1 1,5 2 2 3 2,5 4 3 5 4 6 0,5 1 1 2 2 3 ……/10 ……/15 N.B.: Considerare nell’attribuzione dei punteggi le difficoltà del tema. 90/94 a.s. 2012-2013 Data: ………… Classe: …5^ CANDIDATO Sez……….. Materia: ………………………….. ............……………........................... GRIGLIA di VALUTAZIONE Terza Prova Scritta INDICATORE Conoscenze Competenze Capacità/Abilità DESCRITTORE LIVELLO PUNTI Gravemente frammentarie e lacunose, espressione scorretta e impropria Totalmente insufficiente 1 Frammentarie e lacunose, espressione difficoltosa o impropria Gravemente insufficiente 2 Superficiali con improprietà di linguaggio Essenziali, anche se poco approfondite, qualche imperfezione, esposizione semplice, ma a volte imprecisa Quasi complete - qualche approfondimento autonomo esposizione corretta con proprietà linguistica Complete, con approfondimento autonomo, esposizione fluida con utilizzo di un lessico specifico e appropriato Insufficiente 3 Sufficiente 4 Discreto 5 Buono - ottimo 6 Gravemente insufficiente 2 Insufficiente 3 Sufficiente 4 Discreto 5 Buono - ottimo 6 Insufficiente 1 Sufficiente 2 Buono 3 Applica le conoscenze minime solo se guidato, ma con gravi errori Applica autonomamente le conoscenze minime, con qualche errore Applica autonomamente e correttamente le conoscenze minime Applica autonomamente le conoscenze anche a problemi più complessi, pur con qualche imprecisione Applica in modo autonomo e corretto le conoscenze a problemi complessi Nessi logici carenti, sintesi incompleta e/o superficiale Nessi logici coerenti, sintesi sufficientemente organica Nessi logici coerenti, sintesi appropriata ed efficace TOTALE ……../15 91/94 GRIGLIA DI CORREZIONE INGLESE Candidato __________________________________ Indicatore Descrittore Contenuto quasi nullo Risponde con contenuti non pertinenti o solo parziali Conoscenza dei contenuti e pertinenza alla domanda Correttezza linguistica e uso dei linguaggi specifici Risponde con contenuti limitati Risponde con sufficiente pertinenza alle domande Risponde alle richieste in modo abbastanza completo e pertinente Risponde in modo completo e approfondito L’espressione presenta gravi scorrettezze linguistiche e ortografiche che impediscono la comprensione; terminologia specifica assente L’espressione presenta scorrettezze linguistiche e ortografiche che compromettono la comprensione; terminologia specifica scarsa. Sono presenti diversi errori ortografici e/o linguistici che rendono difficile la comprensione; la terminologia specifica non è usata adeguatamente Si esprime in maniera comprensibile, pur con errori ortografici e/o linguistici e una terminologia non del tutto appropriata Si esprime in modo complessivamente corretto ed usa una terminologia per lo più appropriata Si esprime in modo decisamente corretto, con proprietà linguistica e terminologia specifica Riporta i contenuti mnemonicamente Capacità di elaborazione e/o di sintesi Evidenzia sufficienti capacità di sintesi anche se riporta i contenuti in forma per lo più mnemonica Dimostra buone capacità di elaborazione personale e di sintesi Livello Nettamente insufficiente Punti/15 1 Gravemente insufficiente 2 Insufficiente Sufficiente 3 4 Buono 5 Ottimo 6 Nettamente insufficiente 1 Gravemente insufficiente 2 Insufficiente 3 Sufficiente 4 Buono 5 Ottimo 6 Insufficiente 1 Sufficiente 2 Buono 3 Punti _________ /15 92/94 A. S. 2012/2013 CANDIDATO: INDICATORI CONOSCENZE COMPETENZE CAPACITÁ DISCUSSIONE DEGLI ELABORATI GRIGLIA DI VALUTAZIONE PROVA ORALE Data: ……………….. Classe: 5^ DESCRITTORE PUNTEGGIO ASSEGNATO PUNTEGGIO (*) 1 4 Non conosce gli argomenti Conosce solo parzialmente gli argomenti Conosce gli argomenti fondamentali delle discipline, pur con qualche incertezza Conosce gli elementi fondamentali delle discipline Conosce gli argomenti in maniera ampia Conosce gli argomenti in maniera ampia e approfondita Non comprende i problemi e i temi proposti Comprende con difficoltà i problemi proposti e non è in grado di risolverli Comprende i problemi proposti e li risolve se opportunamente guidato Comprende, risolve e sa rielaborare i problemi proposti Risolve in maniera sicura i problemi proposti con rielaborazioni personali Non sa analizzare e sintetizzare, espone in modo stentato e scorretto Espone in maniera imprecisa, con qualche difficoltà di analisi Espone in modo lineare con lessico adeguato, sintesi ed analisi sono di tipo semplice Espone in modo chiaro, corretto e sequenziale Sa fare collegamenti in modo autonomo, completo con buone capacità di analisi e sintesi Sa parzialmente correggere gli errori e fornisce spiegazioni appropriate Sa correggere, fornendo pertinenti spiegazioni e/o approfondire 7 8 11 12 1 5 6 8 9 1 4 5 6 7 1 2 TOTALE (*) Sez.:………. ………../30 Per punteggi intermedi collegare i descrittori interessati con una parentesi graffa e scrivere il punteggio assegnato. 93/94 In corso di validazione GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEL COLLOQUIO A. S. 2012/2013 Data: ……………….. Classe: 5^ Sez.:…. CANDIDATO: FASE INDICATORI 1 Limitata e superficiale 2 Accettabile e sostanzialmente corretta 3 Autonoma ed efficace 4 Disorganica e superficiale 1 Parzialmente adeguata e approssimativa 2 Adeguata e accettabile 3 Autonoma, completa e articolata 4 Scorretta, stentata 1 Incerta e approssimativa 2 Sufficientemente chiara e scorrevole 3 Corretta, appropriata e fluente Fortemente frammentarie e lacunose Frammentarie e lacunose Conoscenze disciplinari Parzialmente imprecise e frammentarie e capacità di Essenziali e sostanzialmente corrette collegamento interdisciplinare Corrette e in parte approfondite 4 1 2 3 4 Capacità di argomentazione, di analisi/sintesi, di rielaborazione critica Capacità espressiva e padronanza della lingua Argomenti proposti dai commissari Capacità di argomentazione, di analisi/sintesi Capacità di rielaborazione critica Discussione prove scritte Punteggio Inadeguata Capacità di applicazione delle conoscenze e di collegamento multidisciplinare Argomento proposto dal candidato DESCRITTOR1 Capacità di autovalutazione e autocorrezione assegnato 5 Complete, ampie e approfondite 6 Disorganica e superficiale Parzialmente disorganica e superficiale Parzialmente adeguata e approssimativa Adeguata e accettabile Adeguata ed efficace Autonoma, completa e articolata Incerta e approssimativa 1 2 3 4 5 6 1 Adeguata 2 Sostanzialmente efficace 3 Efficace e articolata 4 Corregge parzialmente Correggere fornendo spiegazioni pertinenti 1 TOTALE Punteggio 2 ____/30 94/94