documento 15 maggio 5 b

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documento 15 maggio 5 b
ISTITUTO TECNICO AGRARIO “O. Munerati”
Via Cappello,10 45100 S. Apollinare-RO
Tel. 0425 492404 Dir. 0425 499000
Fax. 0425 492583
e-mail: [email protected]
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web: www.agrariorovigo.it
C.F. 80004570299
ISTITUTO TECNICO PER GEOMETRI “A. Bernini”
Corso del Popolo, 274 45100 Rovigo
Tel. 0425 25801
Fax 0425 422256
e-mail: [email protected]
web: www.itsgberninirovigo.it
ISTITUTO TECNICO AGRARIO
“OTTAVIO MUNERATI”
S. Apollinare – Rovigo
DOCUMENTO FINALE DELLA CLASSE QUINTA B
PROGETTO ASSISTITO CERERE UNITARIO
M O D U L O: “AGROAMBIENTALE” – TA07
Anno Scolastico 2012 – 2013
INDICE GENERALE
Composizione del Consiglio di Classe ................................................................ pag 3
Elenco Studenti.................................................................................................... pag 4
Presentazione e situazione della Classe .............................................................. pag 5
Criteri metodologici e strategie comuni .............................................................. pag 6
Obiettivi generali (socio – affettivi e cognitivi) .................................................. pag 6
Risposta della classe ............................................................................................ pag 7
Attività integrative svolte dalla classe ................................................................. pag 8
Nuclei tematici pluridisciplinari .......................................................................... pag 9
Criteri e strumenti della valutazione ................................................................... pag 10
Prove scritte e colloquio ...................................................................................... pag 12
Programmi e relazioni finali dei docenti ............................................................. pag 13
Matematica ........................................................................................ pag 15
Tecniche di Produzione Animale ...................................................... pag 19
Lingua e letteratura italiane ............................................................... pag 26
Storia.................................................................................................. pag 31
Inglese................................................................................................ pag 35
Religione ........................................................................................... pag 41
Agroecologia ..................................................................................... pag 43
Chimica Agraria e Tecnologie Agroalimentari ................................. pag 46
Ecologia Applicata ............................................................................ pag 49
Biologia Applicata............................................................................. pag 52
Educazione fisica............................................................................... pag 56
Tecniche di Gestione Aziendale........................................................ pag 59
Area di progetto ................................................................................. pag 61
Allegato n° 1: Testi simulazione delle prove d’esame
Allegato n° 2: Griglie di valutazione proposte per le prove d’esame
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COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE 5^ B
Insegnante
Materia
Prof.
Baccaglini Sabrina
Matematica
Ballani Diego
Tecniche di Produzione Animale
Biscaro Patrizia
Italiano - Storia
Ciccone M. Manuela
Lingua Inglese
Cosentino Giuseppe
Esercitazioni Tecniche di Gestione Aziendale
D’Achille Aldo
Religione
De Stefani M. Pia
Agroecologia e tutela dell’Amb. – Area Progetto
Freguglia Leopoldo
Esercitazioni Chimica Agr. e Tecn. Agroal.
La Porta Vincenza
Chimica Agraria e Tecnologie Agroalimentari
Landriani Annamaria
Sostegno
Rizzieri Giovanni
Biologia Applicata – Ecologia Applicata
Rossi Mori Antonio
Esercitazioni Area progetto
Rossi Nino
Educazione Fisica
Viaro Alessandra
Tecniche di Gestione Aziendale - Area Progetto
Zanirato Adriano
Esercitazioni Tecniche di Produzione Animale
Coordinatore: Prof.ssa Alessandra Viaro
Segretario: Prof.ssa Annamaria Landriani
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ELENCO ALUNNI CLASSE 5^ B
N
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
COGNOME
BALDO
BARACCO
BOI
BOSCOLO MANERA
CASAZZA
CREPALDI
FERRO
MASIERO
PELLEGRINO
PIERLORENZI
REALE
ROSINA
RUZZA
SINICO
SPAGNOLO
ZAVAGNIN
NOME
DAVIDE
RICCARDO
GIACOMO
LUCA
DAVIDE
NICOLA
MARCO
ENRICO
MICHELE
CLARA
ALESSIA
DIEGO RAUL
DARIO
ANDREA
MICHELE
VITTORIA
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PRESENTAZIONE E SITUAZIONE DELLA CLASSE
La classe è composta di 16 alunni, di cui 3 ragazze e 13 ragazzi; gli studenti provengono dall’intera provincia
di Rovigo e dalla provincia di Padova, tutti con frequenza pendolare, inoltre all’interno del gruppo classe è
inserito fin dalla classe prima un alunno diversamente abile. Il contesto socio-culturale di provenienza è
abbastanza omogeneo, l’ambiente di provincia e il capoluogo offrono varie occasioni di crescita sociale e
culturale; la scuola nell’ambito del percorso di studi ha cercato di interagire creando un rapporto di
collaborazione con le Istituzioni territoriali e la famiglia con l’intento di sviluppare al meglio le potenzialità
di ciascun ragazzo.
Gli alunni, che compongono attualmente il gruppo classe, sono insieme dalla prima ed hanno avuto un
percorso scolastico regolare.
La classe ha potuto sostanzialmente contare sulla continuità didattica dei docenti dell’insegnamento
disciplinare in particolare per le materie umanistiche, matematica e alcune materie disciplinari.
Dal punto di vista della socializzazione e della collaborazione con il corpo docente la classe ha sempre
dimostrato disponibilità e partecipazione adeguata, ha risposto in maniera positiva e in certi casi con
interesse alle varie sollecitazioni proposte (progetti, conferenze, visite guidate, attività di recupero e
potenziamento).
Il grado di preparazione raggiunto al termine del corso di studi può ritenersi sufficientemente completo, la
maggior parte degli alunni dimostra di aver acquisito in linea generale buone competenze comunicative, più
che sufficienti abilità tecnico - professionali.
Solo un esiguo gruppo dimostra incertezze nell’applicazione di una metodologia di studio efficace.
Situazione di partenza
All’inizio dell’anno scolastico in corso, la preparazione disciplinare appariva generalmente sufficiente; in
particolare alcuni alunni dimostravano di possedere gli strumenti per affrontare con una certa autonomia e
competenza il lavoro di studio scolastico, altri denotavano alcune carenze di base, risultato di
un
atteggiamento in certi casi superficiale.
CRITERI METODOLOGICI E STRATEGIE COMUNI
I Docenti, pur riconoscendo che la specificità delle singole discipline rende inevitabile la diversità dei
metodi, hanno concordato ad inizio anno scolastico, così come risulta dal Documento PED, i seguenti criteri
e strategie:
-
favorire in classe l’attenzione e la concentrazione degli studenti;
-
essere chiari ed esaurienti nelle spiegazioni, ma senza rinunciare a problematizzare e a ricercare
l’interazione con gli allievi;
-
privilegiare il lavoro sui testi da cui far emergere concetti e contenuti, solo in una seconda fase
guidare gli studenti ad organizzare le nozioni in un quadro sistematico;
-
modulare l’impegno di studio e di applicazione richiesto agli studenti nell’ambito di ciascuna
disciplina in modo compatibile con le esigenze di tutte le altre;
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-
esplicitare il percorso da svolgere nell’ambito di ciascuna disciplina, indicando obiettivi, metodi e
criteri di valutazione.
OBIETTIVI GENERALI
Obiettivi socio - affettivi:
stimolare la motivazione allo studio;
favorire l’integrazione nel gruppo, il rispetto per gli altri, per l'ambiente e per le opinioni altrui;
sviluppare la tolleranza, la lealtà e collaborazione;
sviluppare la personalità favorendo una sana crescita umana e culturale;
potenziare l’autonomia e l’autocontrollo e l’accettazione dei propri limiti.
Obiettivi educativi didattici trasversali
Tenendo conto delle caratteristiche della classe, degli obiettivi generali stabiliti nel POF ed avendo presente
il profilo dello studente alla fine del percorso scolastico, il Consiglio della Classe ha formulato i seguenti
obiettivi educativi e didattici, in termini di competenze attese:
Competenze educative
1. Assumere un atteggiamento positivo nei
confronti dell’attività scolastica vissuta
come percorso.
Descrittori di competenza educativa
- Pone domande significative originate dai contenuti disciplinari.
- Coglie la connessione tra sapere scolastico e le proprie esperienze.
- Rispetta le consegne.
- Formula proposte.
- Porta puntualmente a compimento gli impegni assunti.
- Esprime opinioni motivate.
- Ascolta gli altri e sa gestire le proprie reazioni emotive.
3. Potenziare la consapevolezza di essere
- Presenta le sue idee in modo chiaro e pertinente.
parte integrante del gruppo classe e di una
- Riconosce l’efficacia della pluralità dei contenuti.
comunità di istituto, esercitando
- Assume iniziative e responsabilità.
autodisciplina nella partecipazione delle
- Si informa sulle attività di Istituto.
attività comuni.
- Offre la propria partecipazione
- Svolge il proprio ruolo nei vari momenti dell’attività scolastica.
- Chiarisce e giustifica il senso delle proprie azioni.
4. Sviluppare la propria personalità come - Fissa i propri obiettivi e si impegna a realizzarli.
processo di maturazione dell’identità e
- Usa abilità personali anche a vantaggio degli altri.
della progettualità individuale
- Stabilisce un rapporto positivo con il proprio corpo e agisce per un sano
sviluppo fisico.
Competenze didattiche trasversali
Descrittori di competenza didattica
- Comprende l’importanza dello strumento linguistico.
1. Ampliare e consolidare le competenze
- Comprende e utilizza i lessici specifici delle aree disciplinari.
linguistiche, potenziando l’uso dei
- Acquisisce termini sempre più pertinenti e vari.
linguaggi delle discipline e della lingua
- Comprende la molteplicità delle situazioni comunicative.
straniera.
- Utilizza registri differenziati.
- Conosce i contenuti fondamentali delle vari discipline
2. Conoscere i contenuti specifici di ogni
- Comprende la necessità di non accumulare lacune per non
disciplina.
pregiudicare il proseguimento degli studi.
- Ha consapevolezza dell’argomento da studiare.
- Identifica le varie fonti da cui trarre le conoscenze.
3. Potenziare il metodo di studio e di lavoro
- Utilizza gli strumenti, acquisisce, memorizza dati, concetti, procedure.
rendendolo autonomo, sistematico, ed
- Ordina sequenzialmente quanto appreso.
efficace
- Confronta e approfondisce, fondando le nuove conoscenze su quanto già
appreso.
4. Sviluppare le capacità logiche di analisi e - Riconosce la struttura e le parti di ogni situazione conoscitiva e ne
sintesi
individua gli aspetti essenziali, cogliendone il significato.
- Riconosce analogie ed effettua opportuni collegamenti.
- Riconosce i problemi e li formula in modo corretto.
5. Sviluppare le capacità logiche di
- Formula ipotesi ed elabora semplici modelli di ragionamento.
valutazione e critica.
- Applica le conoscenze acquisite in situazioni nuove e, almeno in parte,
complesse.
6. Acquisire consapevolezza del proprio
- Riconosce le tappe del proprio percorso di crescita
processo di apprendimento, sviluppando
- Sa collocare i propri risultati in relazione agli obiettivi definiti.
capacità di autovalutazione.
2. Rafforzare il rispetto delle consegne
acquisendo autonomia di lavoro e di
giudizio.
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RISPOSTA DELLA CLASSE
Rispetto agli obiettivi concordati dal Consiglio di Classe, si può affermare che la Classe 5° B ha risposto in
modo adeguato in tutte le discipline; in alcune la partecipazione è stata discreta.
La maggior parte degli allievi ha raggiunto un positivo grado di autonomia e preparazione. In particolare
alcuni studenti hanno evidenziato qualche eccellenza, qualcuno ha dimostrato interesse in modo
parziale/settoriale.
Per quanto concerne i contenuti operativi trattati nell'ambito di ogni disciplina, si rimanda alle singole
programmazioni.
Il Consiglio di Classe evidenzia che la classe ha sempre avuto un ruolo attivo nei diversi aspetti della vita
scolastica, partecipando in modo propositivo e vivace ad assemblee,
giornalino di Istituto, visite
d’istruzione, visite aziendali e stages.
Nella trattazione degli argomenti si è proceduto con ritmo abbastanza regolare e complessivamente i
programmi previsti ad inizio anno scolastico sono stati quasi del tutto rispettati.
Conoscenze, competenze, abilità acquisite
Il Consiglio di Classe concorda nel ritenere che le conoscenze acquisite in termini di contenuti si devono
considerare nel complesso quasi discrete, pur differenziandosi all’interno delle singole discipline.
Le competenze appaiono eterogenee e comunque nella generalità della classe discrete.
Alcuni alunni hanno acquisito un buon grado di autonomia metodologica che permette loro di orientarsi nei
vari ambiti disciplinari con sicurezza.
Il profitto generale può considerarsi più che sufficiente o discreto; solo per pochi alunni il rendimento non è
stato sempre consono alle aspettative delle programmazioni didattiche elaborate dal Consiglio di Classe, sia
per l’applicazione, in certi casi poco costante, che per lacune pregresse.
Le abilità elaborative logiche e critiche sono buone e/o discrete per vari alunni.
Obiettivi raggiunti
Gli obiettivi generali educativi e cognitivi del triennio sono da ritenersi complessivamente raggiunti
Obiettivi socio - affettivi
•
stimolare la motivazione allo studio
•
favorire l’integrazione nel gruppo, il rispetto per gli altri, per l'ambiente e per le opinioni
Livello
generale
Discreto
Buono
altrui
•
sviluppare la tolleranza, la lealtà e collaborazione
Buono
•
sviluppare la personalità favorendo una sana crescita umana e culturale
Buono
•
potenziare l’autonomia e l’autocontrollo e l’accettazione dei propri limiti.
Discreto
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Obiettivi cognitivi
•
acquisire la conoscenza dei contenuti fondamentali delle singole discipline
•
acquisire la conoscenza dei termini e dei simboli indispensabili e specifici di ogni
disciplina
•
acquisire la capacità di esprimersi in modo chiaro e corretto
•
acquisire capacità di operare confronti e collegamenti tra conoscenze e competenze
diverse
Livello
generale
Discreto
Discreto
Discreto
Discreto
•
acquisire un corretto metodo di studio, quanto più possibile organizzato ed autonomo
Discreto
•
acquisire la capacità di analisi, di sintesi e di valutazione.
Discreto
ATTIVITÁ INTEGRATIVE SVOLTE DALLA CLASSE
Sono state proposte varie attività finalizzate ad arricchire l’offerta formativa della Scuola, che il C.d.C. ha
progettato in sintonia con il POF tenendo conto di quanto programmato a livello di Collegio Docenti e
Dipartimenti.
Come contributo ad un percorso formativo pluridisciplinare, legato alla realtà del territorio e al contesto
storico, sociale e culturale, nell’ultimo anno di corso sono state svolte le seguenti attività, articolate in:
1) Progetto “ Scuola - Polesine: iniziative per favorire la connessione Scuola-Impresa”, organizzato dalla
Camera di Commercio di Rovigo e dalle Associazioni di Categoria: la classe nel mese di Novembre ha
partecipato a tre incontri con Confagricoltura e CIA di Rovigo su tematiche riguardanti i giovani e l’Impresa
agricola.
2) Uscite didattiche: sono state effettuate
-
Allevamento zootecnico specializzato “BOVO” di Papozze.
-
Agenzia del territorio di Rovigo (09/05/2013)
-
Allevamento ittico: Azienda Ittica di Cà Zuliani (Rovigo)
-
Azienda viti-vinicola: “Col Vetoraz” di Valdobbiadene (TV)
-
Caseificio: “La Marchesa” di Caserta
3) Per il progetto “ Benessere a scuola” la classe ha partecipato a:
-
Giornata della Memoria, il 27/01/2013
-
corso di Primo Soccorso, con azienda ULSS 18, 2 incontri in Aprile;
-
incontro su Trapianto e donazione organi, con Avis-Aido, ottobre
-
progetto “ il quotidiano in classe”
-
incontro con Dott. Negrello dello SPISAL (ASL 18 Rovigo)
4) Per il Progetto “ Orientamento in uscita” si sono svolte le seguenti attività:
-
visita al Cur di Rovigo ( 25/10/2012).
8/94
-
partecipazione al progetto “Conoscere per decidere consapevolmente” della Provincia di Rovigo,
-
informazione e iscrizione agli “Open days” delle diverse facoltà universitarie e una visita ad
Agripolis e alla facoltà di Agraria di Padova (facoltativo).
-
partecipazione a conferenze su argomenti tecnici
-
incontro con il Dott. Rezzadore Presidente del Collegio dei Periti Agrari di Rovigo;
-
incontro banche
5) Sono state svolte le seguenti attività sportive:
-
tornei inter-classe di calcio e/o di pallavolo
-
Dragon Boat, fine maggio
6) Giochi di Archimede
7) Il viaggio di istruzione, di 4 giorni, è stato fatto a Napoli e Costa Amalfitana, dal 15 al 18 aprile 2013.
Attività di recupero e sostegno
Nel corso dell’anno scolastico sono state proposte agli alunni le seguenti attività di recupero e sostegno:
•
Recupero curricolare effettuato in classe attraverso interventi mirati e individualizzati, attivati in
itinere dal docente.
•
Sportello didattico pomeridiano in caso di richiesta motivata da parte degli alunni e/o se ritenuto
opportuno dai docenti.
NUCLEI TEMATICI PLURIDISCIPLINARI
Come argomento interdisciplinare riguardante le materie dell’area umanistica sono state proposte le
tematiche:
1) IMMAGINI DELLA FEMMINILITA TRA REALTÁ E MITO ( vedi allegato).
Materie coinvolte: Italiano, Storia
2) SILENZIO! PARLA IL REGIME – STRUMENTI RETORICI, PROPAGANDA, PERSUASIONE E
CENSURA IN EPOCA FASCISTA (vedi allegato).
Materie coinvolte: Italiano, Storia
Per le materie tecniche sono state affrontate le tematiche pluridisciplinari, individuate nella riunione di
Dipartimento di Materie Tecniche: AGRICOLTURA ECO-SOSTENIBILE, IN TERMINI DI REDDITO,
SICUREZZA ALIMENTARE E SVILUPPO DEL TERRITORIO.
Materie coinvolte: TGA, TPA, Biologia Applicata, Chimica e Tecnologie Agro-Alimentari, Ecologia
Applicata, Agroecologia e Tutela dell’ambiente, Inglese, Area Di Progetto
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CRITERI E STRUMENTI DELLA VALUTAZIONE
Ad inizio anno scolastico si è concordato sul valore formativo della verifica: essa serve ad orientare lo
studente verso l’autovalutazione, diventa conferma e rinforzo dell’apprendimento stesso; all’insegnante
fornisce una serie di informazioni utili alla progettazione di ulteriori interventi o per modificare alcune parti
della programmazione.
Essa si è basata su prove di verifica diversamente strutturate per tipologia e difficoltà (prove scritte aperte e/o
strutturate o semi-strutturate, in numero di due/tre per quadrimestre; prove orali: colloqui o test variamente
strutturati, almeno due per quadrimestre) sempre congruenti al tipo di lavoro effettivamente svolto,
rispondenti all’obiettivo di competenza o abilità che si intendevano valutare.
I criteri di misurazione delle prove (tipo di griglie, definizione della soglia di sufficienza) sono stati
comunicati agli studenti ed utilizzati nel corso dell’anno scolastico.
I compiti sono stati corretti e valutati utilizzando tutta la scala dei voti decimali, tenendo conto che il 3 è già
indicativo di insufficienza grave, e restituiti in tempo ragionevole (massimo 15 gg.), comunque prima della
verifica successiva, anche per consentire all’alunno di migliorare le strategie di studio. La comunicazione
alle famiglie è stata fatta tramite libretto personale dell’alunno e inoltre sono state inviate informazioni
interquadrimestrali alle famiglie degli alunni in difficoltà.
Il C.d.C., in accordo con quanto stabilito dal Collegio dei Docenti nell’ambito della valutazione, ha
individuato e inserito nel Pof una Scala di livelli comune a tutte le discipline, che traduce le misurazioni delle
prove di verifica (Scala di Valutazione del Pof , di seguito riportata)
Si è ritenuto inoltre fondamentale, ai fini del raggiungimento dell’autonomia personale, guidare ed abituare
gli alunni all’autovalutazione.
Nella valutazione globale dell’alunno, inoltre, sono stati tenuti in considerazione i seguenti criteri:
•
Interesse: motivazione, cioè disponibilità dell’alunno all’ascolto - disponibilità ad apprendere
•
Partecipazione: capacità di interagire con i compagni ed i docenti nel processo di apprendimento
•
Impegno: impiego di energie e risorse spesi per migliorare il proprio rendimento
•
Metodo di studio e di lavoro: impiego adeguatamente autonomo e responsabile delle tecniche di
studio e delle strategie di apprendimento
•
Progressione nell’apprendimento: miglioramenti ottenuti rispetto alla situazione di partenza e/o
raggiungimento dei livelli minimi previsti
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G
GR
RIIG
GLLIIA
AD
DII V
VA
ALLU
UTTA
AZZIIO
ON
NE
EP
PO
OFF
Giudizio sintetico
1
2
Livello
1-3
Totalmente
insufficiente
Non ricorda
Non riesce ad applicare nessuna sua conoscenza
Non riesce a produrre comunicazioni comprensibili
Ricorda in modo molto frammentario
Applica le sue conoscenze commettendo molteplici e/o gravi errori
Produce comunicazioni non sempre comprensibili, si esprime con
lessico povero e terminologia impropria
4
Gravemente
insufficiente
Riferisce in modo superficiale
Applica le sue conoscenze commettendo errori non gravi, ma diffusi
oppure alcuni errori di rilievo
Formula comunicazioni comprensibili, ma prive talvolta di ordine logico
e/o non sempre lessicalmente corrette
5
Insufficiente
Riferisce gli aspetti essenziali
Sa utilizzare le conoscenze per la risoluzione dei problemi proposti pur
commettendo imperfezioni e/o qualche errore di non grave rilievo
Formula comunicazioni semplici, complessivamente chiare, anche se
utilizza una terminologia non sempre o non del tutto appropriata
6
Sufficiente
Riferisce in modo completo e abbastanza coordinato
Sa applicare le conoscenze in maniera abbastanza organizzata, anche se
con alcune imperfezioni o incompletezze marginali
Espone con discreta chiarezza le sue conoscenze utilizzando una
terminologia nel complesso appropriata
7
Discreto
Informa in modo completo, coordinato e ampio
Sa applicare le sue conoscenze in maniera corretta, ben articolata ed
organizzata
Elabora comunicazioni corrette e ben articolate, utilizzando una
terminologia appropriata ed efficace
8
Buono
9/10
Ottimo/
Eccellente
3
4
5
6
7
Voto
Informa in modo completo – coordinato - approfondito, non commette
errori o imprecisioni
Sa applicare le sue conoscenze in situazioni nuove/complesse, stabilendo
nessi e relazioni, con autonomia e sicurezza
Formula giudizi motivati e personali e si esprime in modo chiaro,
appropriato, corretto e fluido
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PROVE SCRITTE E COLLOQUIO
Durante l’anno scolastico gli alunni sono stati informati sugli aspetti significativi caratterizzanti gli esami di
Stato, in particolare il credito scolastico, l’ammissione agli esami, i contenuti e le tipologie della terza prova,
le modalità di conduzione del colloquio, i criteri di attribuzione del bonus.
Nel corso dell’anno scolastico sono state effettuate tutte le tipologie delle prove scritte di italiano, in
particolare sono state curate le tipologie A (analisi e commento testo letterario), B (argomentazioni con vari
ambiti secondo modalità di saggio breve e articolo di giornale), C (trattazione storica), D (trattazione di
carattere generale).
É stata fatta una simulazione di prima prova; due simulazioni di seconda prova (Tecniche di Produzione
Animale, di 5 ore) e due di terza prova; queste ultime hanno coinvolto le seguenti discipline:
Tecniche di Gestione Aziendale, Inglese, Biologia applicata, Ecologia Applicata, Chimica
Agraria e Tecnologie Agroalimentari.
È in programma una seconda simulazione di seconda prova per il 27/05/2013
Inoltre sarà effettuata una simulazione di colloquio che si terrà l’ultima settimana di scuola.
Per la terza prova il Consiglio di Classe precisa che é stata utilizzata la tipologia B (quesiti a risposta breve),
tempo concesso: due ore.
Le prove di simulazione sono state differenziate per l’alunno con sostegno, tenendo conto della
programmazione individualizzata e secondo quanto previsto dalla normativa vigente in materia, (art. 318
D.Lgs 297/94 - valutazione del rendimento e prove d’esame, e O.M. 90/2001 art. 15). Per motivi
organizzativi, così come previsto dal PEI, l’alunno ha svolto le prove in momenti diversi rispetto ai
compagni, supportato dall’insegnante di sostegno.
In allegato sono presenti le prove somministrate nelle simulazioni di prima, seconda e terza prova e le griglie
utilizzate e proposte alla Commissione d’Esame.
NOTA: AREE DISCIPLINARI
Preso atto che il Decreto Ministeriale 18 settembre 1998, n.358: “Regolamento concernente la costituzione
delle aree disciplinari finalizzate alla correzione delle prove scritte e all'espletamento del colloquio, negli
esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore” non contempla nella tabella
allegata il progetto Cerere Unitario, qualora la Commissione intenda procedere per aree disciplinari nella
correzione delle prove, il Consiglio di Classe formula la seguente ipotesi di suddivisione:
Area linguistico - letteraria: Italiano – Inglese
Area tecnologica: Tecniche di Gestione aziendale - Tecniche di Produzione Animale - Biologia applicata –
Chimica Agraria e Tecniche Agroalimentari – Ecologia – Agro-ecologia
Sant’Apollinare, 13 Maggio 2013
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RELAZIONI FINALI E PROGRAMMI DEI DOCENTI
CLASSE 5 B
ANNO SCOLASTICO 2012/2013
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Materia
Pag
Insegnante
Prof.
Matematica
15
Baccaglini Sabrina
Tecniche di Produzione Animale
19
Ballani Diego
Italiano
26
Biscaro Patrizia
Storia
31
Biscaro Patrizia
Lingua Inglese
35
Ciccone M. Manuela
Esercitazioni Tecniche di Gestione Aziendale
59
Cosentino Giuseppe
Religione
41
D’Achille Aldo
Agroecologia – Area Progetto
43
De Stefani M. Pia
46
Freguglia Leopoldo
46
La Porta Vincenza
Esercitazioni Chimica Agr. e Tecn.
Agroalimentari
Chimica Agraria e Tecnologie Agroalimentari
Sostegno
Allegato
Landriani Annamaria
Ecologia Applicata
49
Rizzieri Giovanni
Biologia Applicata
52
Rizzieri Giovanni
Esercitazioni Area progetto
Rossi Mori Antonio
Educazione Fisica
56
Rossi Nino
Tecniche di Gestione Aziendale -
59
Viaro Alessandra
Area Progetto
61
Esercitazioni Tecniche di Produzione Animale
19
De Stefani Maria Pia
Viaro Alessandra
Zanirato Adriano
14/94
DOCENTE: BACCAGLINI SABRINA
MATERIA: MATEMATICA
PREMESSA
In relazione alla materia il quadro della classe è globalmente sufficiente.
Conosco la classe dalla classe seconda, e posso dire che gli allievi nel corso degli anni hanno
dimostrato una certa continuità quanto ad impegno e partecipazione in classe anche se non tutti gli
alunni si sono dimostrati propositivi e talvolta alcuni hanno avuto bisogno di sollecitazioni mirate.
Per quanto riguarda i livelli di apprendimento raggiunti si può dire che la classe si dimostra
abbastanza omogenea pur con le dovute diversificazioni in quanto alcuni alunni hanno dimostrato di
essere dotati di buone e discrete capacità ed una preparazione soddisfacente, mentre la maggior
parte della classe ha dimostrato di avere capacità e una preparazione sufficienti ed un ristretto
numero di allievi si è dimostrato in difficoltà a causa di lacune pregresse.
OBIETTIVI
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di:
•
CONOSCENZE:
o Acquisizione del concetto di funzione, di limite, di continuità, di derivata.
o Conoscenza delle proprietà e delle operazioni dei limiti, delle proprietà delle
funzioni continue, delle regole di derivazione.
o Classificazione dei punti critici di una funzione.
o Acquisizione di un linguaggio specifico.
•
COMPETENZE:
o Saper operare con i limiti: calcolo di limiti, ricerca e classificazione dei punti di
discontinuità.
o Saper interpretare geometricamente la derivata.
o Saper operare con le derivate.
o Saper confrontare derivabilità e continuità.
o Saper riconoscere i punti critici.
o Saper determinare massimi, minimi e punti di flesso.
o Saper determinare gli asintoti di una funzione.
o Saper interpretare il grafico di una funzione.
o Saper usare correttamente il linguaggio specifico.
15/94
METODOLOGIE E STRUMENTI DIDATTICI:
Per il conseguimento degli obiettivi prefissati sono state utilizzate diverse tecniche d’insegnamento,
favorendo in ogni caso la centralità dell’allievo nelle varie fasi del processo educativo. E’ stata
utilizzata la lezione frontale al fine di formalizzare i concetti, enunciare le definizioni, presentare
simbolismi ed in generale abituare l’allievo ad un rigore scientifico nonché all’utilizzo del
linguaggio specifico. La discussione collettiva è servita a coinvolgere l’allievo sviluppandone e
potenziandone le capacità superiori (analisi, sintesi e valutazione). Si è evitato di presentare esercizi
complessi ed algebricamente laboriosi, prediligendo problemi di volta in volta variati nelle abilità
richieste al fine di stimolare le capacità dell’allievo di adattare quanto appreso in diverse situazioni.
E’ stata effettuata attività di recupero in orario curricolare e un corso di recupero di 6 ore sempre in
orario curricolare, la sesta ora del sabato, durante i mesi di febbraio e marzo.
E’ stato utilizzato il testo in adozione:
Massimo Bergamini – Anna Trifone - Graziella Barozzi
Modulo U: Limiti
Modulo V: Le derivate e lo studio di funzione
Casa Editrice Zanichelli
in particolare per gli esercizi; la trattazione teorica è sempre stata compendiata nella presentazione
mediante l’utilizzo anche di appunti dell’insegnante.
STRUMENTI E CRITERI DI VALUTAZIONE:
Durante l’intero percorso didattico-formativo mi sono avvalsa di frequenti verifiche orali a
prevalente carattere formativo per testare costantemente i processi di apprendimento ed il possesso
dei prerequisiti di volta in volta necessari. La continua verifica in itinere dei livelli raggiunti mi ha
permesso di procedere nella successione dei contenuti o di attivare tempestivamente eventuali
attività di recupero curriculare. Nelle prove orali sommative il possesso delle sole conoscenze non è
stato considerato sufficiente se è contemporaneamente mancata totalmente la capacità di rielaborare
criticamente ed autonomamente quanto appreso. Le prove sommative scritte hanno avuto lo scopo
di certificare il possesso delle conoscenze, l’acquisizione del metodo risolutivo e la padronanza del
calcolo algebrico nonché di valutare le capacità di analisi e sintesi.
STRUMENTI E CRITERI DI VALUTAZIONE
•
Verifiche orali:
quotidiane di tipo formativo per il controllo costante del processo di apprendimento;
16/94
periodiche di tipo sommativo per la verifica del livello di raggiungimento degli obiettivi in ordine a
conoscenza e comprensione degli argomenti, applicazione a brevi esempi, analisi dei risultati
ottenuti, uso del linguaggio.
•
Verifiche scritte:
problemi a soluzione rapida tali da non richiedere calcoli complessi
Nella misurazione e valutazione dei risultati è stato applicato un criterio “assoluto” in cui è stabilita
a priori la soglia minima di sufficienza:
o ad ogni esercizio viene attribuito un punteggio in relazione al tipo di prova, alla
difficoltà dell’argomento e all’obiettivo da verificare;
o sommando i punteggi parziali si perviene al punteggio teorico a cui viene fatta
corrispondere una valutazione applicando una scala dal 3 al 10 con soglia uguale a 6.
A disposizione della commissione sono depositate in segreteria tutte le verifiche effettuate durante
l’anno scolastico.
CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE
1. LIMITI e ASINTOTI:
Ripasso relativo al dominio di una funzione e al calcolo dei limiti, in particolare le forme
indeterminate della divisione.
Ripasso relativo a: funzione continua in punto e in un intervallo, punti di discontinuità di una
funzione; definizione di asintoto di una funzione; definizione di asintoto verticale, orizzontale ed
obliquo; determinazione degli asintoti di una funzione.
(Settembre 5 ore)
2. DERIVATE:
Ripasso del concetto di derivata. Significato geometrico di derivata. Derivata destra e sinistra di una
funzione in un punto. Funzione derivabile in un punto. Continuità e derivabilità. Punti di non
derivabilità. Derivate fondamentali di funzioni elementari. Derivata della funzione esponenziale e
della funzione logaritmo. I teoremi sul calcolo delle derivate (costante per una funzione, somma,
prodotto, quoziente, potenza). Derivata della funzione composta. Calcolo della tangente ad una
funzione in un punto utilizzando la derivata prima. Punti stazionari. Derivate di ordine superiore al
primo.
(Ottobre/Novembre/Dicembre 13 ore)
17/94
3. I TEOREMI SULLE FUNZIONI DERIVABILI:
Teorema di Lagrange e conseguenze, applicazioni relative. Teorema di Rolle e conseguenze,
applicazioni relative. Regola di De L’Hospital, applicazioni relative.
(Dicembre/Gennaio/febbraio 13 ore)
4. STUDIO DI FUNZIONE:
Funzioni crescenti e decrescenti. Massimi, minimi assoluti e relativi, flessi (definizioni). Ricerca dei
massimi e minimi con lo studio del segno della derivata prima (teorema di Fermat e condizione
necessaria e sufficiente per l’esistenza di massimi e minimi). Concavità e convessità.
Determinazione della concavità, convessità e dei flessi con lo studio del segno della derivata
seconda.
(Febbraio/Marzo 12 ore)
5. STUDIO DEL GRAFICO:
Studio di funzione: dominio, segno, simmetrie, intersezione con gli assi, limiti e asintoti, crescenza
e decrescenza, massimi e minimi, concavità e convessità, flessi, determinazione del grafico.
(Aprile 8 ore)
6. INTEGRALI
L’integrale indefinito e le sue proprietà. Gli integrali indefiniti immediati. L’integrale definito.
Alcune applicazioni.
(Maggio/giugno 8 ore)
Ore totali di lezione finora effettivamente svolte: 51 ore
Sant’Apollinare, 13/05/2013
Fto Prof.ssa Sabrina Baccaglini
Fto Alunni Rappresentanti di Classe
Michele Pellegrino - Vittoria Zavagnin
18/94
DOCENTE: BALLANI DIEGO
MATERIA: TECNICHE DI PRODUZIONE
ANIMALE
ITP: ZANIRATO ADRIANO
ESERCITAZIONI
PREMESSA
Il corso ha cercato di rinforzare ed ordinare le conoscenze biologiche e tecniche delle principali
razze di interesse zootecnico già in possesso degli studenti. In particolare si è cercato di evidenziare
la stretta connessione tra produzioni foraggere ed alimentazione, tra razione e qualità del prodotto
finale. Sono stati affrontati i problemi dei reflui zootecnici a livello ambientale, la direttiva nitrati e
gli aspetti generali dell’igiene degli allevamenti. La classe, esigua come numero, ha mostrato nel
corso dell’anno un interesse crescente per la materia.
Alcuni allievi, però non sono riusciti a padroneggiare al meglio la disciplina a causa di uno studio
sommario ed incostante, due studenti hanno raggiunto risultati buoni sia per merito del proprio
curricolo (risultati discreti per tutto il quinquennio) sia per la maturità e la serietà dimostrate
durante tutto l’anno scolastico.
Il programma Ministeriale non è stato completamente espletato a causa della riduzione dell’orario:
si è passati dalle 4 ore settimanali dell’anno scolastico 2010/11 alle 3 ore dell’anno in corso.
Nel primo quadrimestre, inoltre, sono state perse diverse ore di lezione in quanto la classe
impegnata in diverse uscite programmate dal Consiglio di Classe.
Il modulo relativo ai suini è stato svolto parzialmente.
Una particolare criticità da segnalare è l’alternanza degli insegnanti nel corso del triennio, la
eterogeneità degli insegnamenti, la mancanza di una programmazione triennale, unita alla
decurtazione del monte ore, hanno reso più difficoltoso e meno proficuo un insegnamento teso
all’individuazione dei problemi della moderna biologia, delle micotossine nell’alimentazione del
bestiame, del benessere animale.
Sono risultate molto valide le ore di esercitazione sia durante l’analisi di articoli su riviste di settore
che nelle visite aziendali dove gli studenti hanno potuto constatare dal vivo le problematiche e
l’organizzazione degli allevamenti.
19/94
OBIETTIVI
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini
di:
• CONOSCENZE
N°
OBIETTIVI DIDATTICI PREVISTI - Conoscenze
1/Con.
Conoscere nelle linee essenziali la dimensione del patrimonio bovino italiano e le sue
prospettive
2/Con.
Conoscere le caratteristiche morfo-funzionali delle principali razze bovine da latte
3/Con.
Conoscere le principali tecniche di riproduzione
4/Con.
Conoscere la produzione del latte (caratteristiche del latte e curva di lattazione)
5/Con.
Conoscere le tecniche di gestione dell’allevamento di bovine da latte
6/Con.
Conoscere le tecniche di alimentazione delle bovine da latte
7/Con.
Conoscere le caratteristiche morfo-funzionali delle principali razze bovine da carne
8/Con.
Conoscere le tecniche di gestione dell’allevamento dei bovini da carne
9/Con.
Conoscere le tecniche di alimentazione dei bovini da carne
10/Con. Conoscere le principali razze di suini e incroci industriali
11/Con. Conoscere la riproduzione dei suini
12/Con. Conoscere i fabbisogni nutritivi dei suini
13/Con. Conoscere le basi del miglioramento genetico dei bovini da latte
14/Con. Conoscere le basi del miglioramento genetico dei bovini da carne
Le conoscenze sopra elencate sono state acquisite dalla classe, costituita da 12 alunni, in modo non
del tutto omogeneo differenziandosi su due livelli di apprendimento.
Un primo gruppo, costituito dalla metà degli allievi, ha raggiunto una buona conoscenza dei
contenuti e dei concetti della disciplina, l’altro gruppo, ha raggiunto un livello di quasi sufficienza.
•
COMPETENZE
N°
OBIETTIVI DIDATTICI PREVISTI: conoscenze
1/Com.
Saper scegliere la razza bovina più idonea a seconda del luogo, dell’allevamento e
delle sue finalità
2/Com.
Saper definire i fabbisogni nutritivi di un animale in relazione all’età e all’attitudine
produttiva
3/Com.
Sapere predisporre corretti piani di alimentazione per le bovine da latte
4/Com.
Sapere predisporre corretti piani di alimentazione per i bovini da carne
Le competenze sopra elencate sono state raggiunte da circa la metà degli alunni, i quali risultano in
grado di formulare in modo sufficiente dei piani di alimentazione.
Il restante metà è in grado di farlo col solo intervento orientativo dell'insegnante.
• CAPACITÁ
In casi concreti di allevamento, in particolare del bovino da latte, essere in grado di rilevare i punti
critici proponendo eventuali soluzioni.
La classe applica le conoscenze a situazioni problematiche solo se opportunamente guidata dal
docente.
20/94
CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE ESPOSTI PER:
•
•
•
•
Unità Didattiche e/o
Moduli e/o
Percorsi formativi ed
Eventuali approfondimenti
L'insegnamento è stato organizzato tenendo conto delle capacità di apprendimento degli alunni e del
loro grado di partecipazione, nonché dell'esigenza di collegare la programmazione didattica alla
realtà professionale del perito agrario. Nel corso del seguente anno scolastico sono state svolte le
N°
UNITÀ
DI PERCORSO e UdA
Blocco Tematico
RIPASSO
Razze Bovine
1
CONTENUTI/ARGOMENTI
(Parte di dettaglio a discrezione del singolo docente)
I caratteri zoologici
Il concetto di razza, ceppo e tipo nella specie
bovina
La classificazione in base alle attitudini
produttive prevalenti
Le razze da latte: Frisona italiana, Bruna
italiana, Pezzata rossa italiana, Jersey
Il
latte e il colostro: composizione e
caratteristiche
La riproduzione
Le tipologie di allevamento
Il benessere degli animali
L’impatto ambientale degli allevamenti
La lattazione: sintesi del latte e valore igienico
sanitario
La lattazione: mungitura
La lattazione: curva di lattazione
Note
Sett
Blocco Tematico
ALIMENTAZIONE
2
3
Principi di
razionale
I principi nutritivi ed alimenti
Il valore nutritivo degli alimenti e metodi di
valutazione
alimentazione L’utilizzazione dell’energia metabolica nei
monogastrici
L’utilizzazione dell’energia metabolica nei
poligastrici
L’assorbimento dei principi nutritivi
PERIODO
seguenti unità.
Blocco Tematico
ALIMENTAZIONE
Alimenti del bestiame
I foraggi:
raccolta,
conservazione
e
utilizzazione
Insilamento e il mais ceroso
I mangimi concentrati - Gli integratori (Cenni)
Ott
Nov
Nov
21/94
4
Blocco Tematico
ALIMENTAZIONE
Razione alimentare
animali
Il concetto di razione
Il bilancio energetico della razione
degli I fabbisogni nutritivi degli animali
I piani di razionamento
Dic
Gen
Blocco Tematico
ALIMENTAZIONE
5
I fabbisogni nutritivi
L’efficienza produttiva
L’ingestione
Il razionamento della vacche da latte i
Alimentazione dei bovini da produzione
latte
Errori alimentari nel razionamento della vacca
da latte
Lo svezzamento
L’alimentazione della manza da rimonta
L’alimentazione della vacca in asciutta
Feb
Mar
6
Blocco Tematico
I fabbisogni nutritivi
ALIMENTAZIONE
L’efficienza produttiva
Alimentazione dei bovini da L’ingestione
carne
Il razionamento dei bovini da carne
Apr
Mag
7
Blocco Tematico
ALIMENTAZIONE
Le principali razze suine
Alimentazione dei suini
Carni suine e salumi (cenni)
Tipi genetici allevati
Razionamento dei suini in accrescimento
Preparazione e distribuzione degli alimenti
Mag
8
Nozioni generali – Fenotipo - Genotipo
Legge dell’omogeneità del fenotipo o della
dominanza
Legge della disgiunzione o segregazione
Le basi del miglioramento Legge dell’indipendenza dei caratteri
genetico
Trasmissione ereditaria del sesso e eredità
legata al sesso
Ott
9
Blocco Tematico
MIGLIORAMENTO
GENETICO
Trasmissione ereditaria dei
caratteri quantitativi
Caratteri quantitativi
Variabilità: genetica e ambientale
Ereditabilità
Ripetibilità
Ott
Blocco Tematico
MIGLIORAMENTO
GENETICO
Controlli oggettivi e valutazioni soggettive
Rapporti di parentela
Valutazione genetica degli animali
Performance test
Indice pedigree
Sib - test
Progeny test
Combined test
Animal model
(*)
(*)
(*)
(*)
Blocco Tematico
MIGLIORAMENTO
GENETICO
10
Selezione
Ott
Nov
22/94
Progresso genetico
Blocco Tematico
MIGLIORAMENTO
11
GENETICO
Consanguineità e Incrocio
Consanguineità
Coefficiente di consanguineità
Specie, razze, ceppi, linee e famiglie
Incrocio e schemi di incrocio - Eterosi
Nov
Blocco Tematico
Organizzazione della selezione
MIGLIORAMENTO
I controlli funzionali
GENETICO
Indici di selezione genetica
12 Miglioramento genetico dei Selezione
bovini da latte
Libri genealogici
Scheda di valutazione lineare della Razza
Frisona
Blocco Tematico
Organizzazione della selezione
MIGLIORAMENTO
I controlli funzionali
GENETICO
Obiettivi della selezione
13 Miglioramento genetico dei
Prove di performance
bovini da carne
Prove di progenie e schemi di selezione
Incrocio
AprMag
Mag
(*)
(*)
(*)
(*)
(*)
(*)
(*)
(*)
(*)
(*)
(*) Queste unità devono ancora essere svolte e, nel caso in cui per motivi di tempo non fosse possibile
svolgerle anche solo parzialmente, il docente avrà cura di verbalizzarlo in sede di scrutinio finale il cui
verbale del Consiglio di Classe farà parte integrante del Documento del 15 Maggio.
Ore effettivamente svolte dal docente nell’intero anno scolastico: n°
_____96________
METODOLOGIE ( lezione frontale , gruppi , processi individualizzati , attività di recuperoSostegno e integrazione, ecc. ) :
Il metodo di insegnamento è stato misto, deduttivo e induttivo.
Si è cercato di adattare il metodo agli argomenti, al livello di interesse emerso ed al grado di
partecipazione degli alunni.
Si cercato, ancora, di fare emergere le capacità e le attitudini manifestate dagli alunni nello
svolgimento dei temi di studio.
I diversi argomenti sono stati affrontati con modalità didattiche che permettessero di attivare
contemporaneamente osservazioni pratiche, analisi dirette e quindi spiegazioni delle realtà
osservate.
In particolare la metodologia adottata ha previsto:
•
lezione interattiva o di tipo tradizionale a seconda delle opportunità,
•
lavoro individuale (analisi di un testo, confronto di informazioni su testi diversi,
analisi di uno schema),
•
discussione collettiva.
23/94
Ogni modulo è stato concluso con verifiche per la rilevazione di: risultati raggiunti, livello di
conoscenza, abilità e competenze acquisite.
Particolare attenzione è stata posta nell’evidenziare i collegamenti con le altre materie professionali.
I contenuti sono stati suddivisi in "unità di lavoro" per permettere agli alunni di assimilare più
facilmente gli argomenti oggetto di studio.
Al fine di raggiungere un accettabile ma completo apprendimento dei contenuti della materia, lo
svolgimento delle lezioni ha privilegiato l’aspetto cognitivo – verbale rispetto alla produzione
scritta di esercizi applicativi e questo anche in relazione alle materie scritte previste per l’Esame di
Stato.
MATERIALI DIDATTICI ( testo adottato, orario settimanale di laboratorio ,attrezzature , spazi ,
biblioteca, tecnologie audiovisive e/o multimediali , ecc ) :
TIPO (Testo
in adozione,
Testo
consigliato,
Dispense,
Altro)
TITOLO
VOLUME
AUTORE
EDITORE
Testo in
adozione
Tecniche di produzione
animale -
Unico
G. Bittante
I. Andrighetto
M. Ramanzin
LIVIANA
Testo in
adozione
FONDAMENTI DI
ZOOTECNIA –
Miglioramento,
Nutrizione e
Alimentazione
Unico
G. Bittante
I. Andrighetto
M. Ramanzin
LIVIANA
Rivista in
dotazione
ITA
Rivista in
dotazione
ITA
Fotocopie
Docente
L’Informatore Agrario
Gruppo Sole 24 Ore.
Terra e Vita
Diversi
Prontuario
di zootecnia
Realizzato nel corso
dell’anno
Raccoglie una serie di tabelle estratte da alcuni testi di
zootecnia inerenti la composizione degli alimenti e le
esigenze nutritive degli animali
STRUMENTI E CRITERI DI VALUTAZIONE
A)
B)
Verifica sommativa:
•
colloqui individuali
•
test oggettivi come previsti per la terza prova
Verifica formativa:
•
controllo del quaderno
24/94
•
interventi in classe
•
discussione collettiva
•
relazioni su esperienze di approfondimento
Nella valutazione sono stati privilegiati i contenuti, la rispondenza al quesito proposto, la capacità di
collegamento interdisciplinare, l'interpretazione soggettiva, la correttezza nell'esposizione e la
completezza.
Nel corso dell'anno scolastico si è cercato di verificare e valutare i mutamenti significativi del
comportamento intervenuti nei singoli allievi attraverso la personale esperienza di apprendimento.
Sono stati seguiti criteri di uniformità (lo stesso segmento per tutti) e di gradualità:
-
risultati sufficiente per una esposizione accurata e, soprattutto, consapevole;
-
risultati discreti in presenza di capacità logiche ben utilizzate;
-
risultati buoni od ottimi se sono presenti anche capacità critiche.
Sono stati sempre valutati sia l’acquisizione di contenuti o di abilità, sia il progresso rispetto alla
situazione di partenza.
Riguardo ai tempi e alle modalità di comunicazione agli alunni e alle famiglie:
• agli alunni: sono stati comunicati tempestivamente i risultati delle prove orali; le prove
scritte sono state consegnate entro una settimana dalla data di attuazione;
• alle famiglie: durante i colloqui settimanali e generali di quadrimestre e mediante
apposita
scheda in occasione dei consigli di classe di metà quadrimestre.
Infine, sono strutturate prove di verifica scritte, con l'assegnazione di temi pratici e di natura
professionale sulle unità didattiche svolte e sono stati effettuati colloqui orali e questionari a risposta
multipla.
Per le griglie di valutazione sono state utilizzate quelle definite dal gruppo di lavoro di coordinamento
del Dipartimento di materie tecniche.
A disposizione della commissione sono depositati in segreteria i seguenti esempi delle prove e delle
verifiche effettuate con le griglie di valutazione :
1) Test d’ingresso
2) Verifica strutturata
3) Verifica scritta: formulazione della razione alimentare per bovine da latte
4) Verifica orale: quesiti a risposta aperta e chiusa (tipologia A e B)
Sant’Apollinare, 13/05/2013
Fto Prof. Diego Ballani
Fto Prof. Adriano Zanirato
Fto Alunni Rappresentanti di Classe
Michele Pellegrino - Vittoria Zavagnin
25/94
DOCENTE: BISCARO PATRIZIA
MATERIA: ITALIANO
PREMESSA
Lo studio della letteratura Italiana e degli avvenimenti più significativi del Novecento nella classe
terminale degli Istituti Tecnici, come è stato evidenziato nella programmazione iniziale, assume un
significato particolare, perché, oltre ad essere un mezzo di elevazione culturale e civile, rappresenta
un indispensabile corredo per accedere sia all’università che al mondo del lavoro.
In relazione allo svolgimento della programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti
obiettivi in termini di:
OBIETTIVI
•
CONOSCENZE
Il programma è stato svolto in modo sostanzialmente conforme alla traccia ministeriale prevista per
la classe quinta, si sono pertanto selezionati gli autori più significativi della letteratura
dell’Ottocento e del Novecento. Pur dando qualche cenno ad autori stranieri, si è preferito costruire
un percorso didattico preferibilmente italiano. Gli autori scelti sono, generalmente, i maggiori
esponenti della nostra letteratura ed i testi analizzati sono tra i più significativi dei singoli letterati.
La maggior parte della classe ha evidenziato interesse e partecipazione per le attività proposte,
denotando spirito critico e una sufficiente capacità di astrazione nei confronti dei contenuti della
disciplina.
A livello di conoscenze acquisite nel corso di studi, la classe può essere suddivisa in due fasce:
•
una prima caratterizzata da alunni la cui preparazione è buona, impegnati con costanza e
interesse, hanno raggiunto un livello di conoscenze soddisfacente, denotano di sapersi
orientare nella disciplina con sicurezza;
•
una seconda fascia che, essendo impegnata in modo superficiale e non sempre costante, ha
conseguito una padronanza espressiva e contenutistica appena sufficiente, denotando in
certi casi una preparazione frammentaria, finalizzata alle verifiche.
•
COMPETENZE E CAPACITÁ
Relativamente al livello di competenze e abilità un gruppo di alunni comprende ed esegue consegne
abbastanza articolate , coglie il significato e le relazioni logiche di un testo orale e scritto di diversa
tipologia, espone oralmente e per iscritto in modo chiaro, logico e coerente la propria esperienza
personale, esprimendo il proprio punto di vista, riconosce i differenti registri comunicativi,
interagendo in modo pertinente e corretto.
26/94
Un altro gruppo si pone su un livello medio: comprende il significato generale di un testo orale o
scritto, si esprime in modo abbastanza comprensibile e coerente e interagisce in modo pertinente
esprimendo il proprio punto di vista, riconosce i registri comunicativi più vicini all’uso quotidiano
della lingua.
•
OBIETTIVI DISCIPLINARE SPECIFICI
o Abilità di comprensione, analisi critica dei diversi testi e linguaggi della disciplina;
o Abilità di esposizione orale formalmente corretta e con sufficiente ampiezza
lessicale;
o Abilità di strutturazione di un testo scritto che riveli logicità e maturità
nell’argomentazione e rispetto delle regole formali sintattiche della composizione;
o Abilità di orientamento nell’ambito dello studio storico-letterario: comprensione,
contestualizzazione e valutazione critica delle maggiori correnti letterarie italiane ed
europee, degli autori più rappresentativi dell’Ottocento e del Novecento.
Composizione scritta: abilità di produrre elaborati scritti secondo le tipologie d’esame di Stato ,
rispettando le consegne, le caratteristiche e le tecniche testuali, le regole sintattiche formali,
linguistiche ed infine la valutazione critica personale.
Esposizione orale:abilità di esprimere ed argomentare in modo appropriato le proprie conoscenze e
opinioni sui vari argomenti disciplinari e temi d’attualità.
MATERIALI DIDATTICI
Libro di testo, utilizzato sistematicamente come supporto alla lezione frontale e punto di riferimento
per gli alunni nel’ambito dello studio individuale
Lettura settimanale del quotidiano
Materiale di approfondimento: fotocopie fornite dal docente
Autori :Sambugar/Salà GAOT vol. 3
Quotidiano: Il corriere della sera - Il gazzettino - Il sole 24 ore
CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE (Unità Didattiche –Moduli Percorsi formativi)
•
POSITIVISMO-NATURALISMO VERISMO:
(ottobre h 6)
Caratteri generali: contesto storico economico,sociale e culturale
27/94
A. Comte: Cosa significa la parola “positivo”.
E. Zola: Gervasia all’Assommoir
G. Deledda: Una morte in solitudine
o Giovanni Verga: la vita, le opere, il pensiero e la poetica
(ott/nov h 8)
Vita dei campi: Rosso Malpelo
Novelle rusticane: La roba
I Malavoglia: La famiglia Malavoglia L’arrivo e l’addio di ‘Ntoni
Mastro don Gesualdo: Addio alla ” roba”
•
SIMBOLISMO – SCAPIGLIATURA - DECADENTISMO – CLASSICISMO
(nov/dic h 10)
Caratteri generali : contesto storico, culturale europeo
C. Baudelaire: L’albatros
Corrispondenze
La lirica italiana tra Ottocento e Novecento: la restaurazione del Classicismo
il Decadentismo
G. Carducci: Pianto antico
San Martino
o Giovanni Pascoli: la vita, le opere, le idee
(gennaio h 6)
La poetica del “Il fanciullino”: “E’ dentro di noi un fanciullino”.
Myricae: Temporale
Il lampo
Il tuono
Lavandare
Canti di Castelvecchio: La mia sera
X Agosto
o Gabriele D’Annunzio: la vita, le opere e la poetica
(febbraio h 6)
L’Estetismo
Il mito del superuomo
Laudi del cielo: La pioggia nel pineto
La sera fiesolana
Il piacere: Una guarigione incerta.
28/94
o AVANGUARDIE – RIVISTE:FUTURISMO, ERMETISMO
(marzo h 6
Caratteri generali: contesto storico, culturale
A.Palazzeschi: E lasciatemi divertire
F.T. Marinetti: Zang Tumb Tumb
o Giuseppe Ungaretti: la vita, le opere e la poetica
(marzo/aprile h 5)
L’allegria: Veglia
Sono una creatura
San Martino del Carso
Mattina
Soldati
o Umberto Saba : la vita, le opere e la poetica
(aprile h 2)
Il Canzoniere: La capra
o Salvatore Quasimodo: la vita, le opere e la poetica
(maggio h 3)
Acque e terre: Ed è subito sera
Giorno dopo giorno: Alle fronde dei salici
o Eugenio Montale: La vita, le opere e la poetica
(maggio h 5)
Ossi di seppia: Meriggiare pallido e assorto
Spesso il male di vivere
Non chiederci parola
Satira: Caro piccolo insetto
•
ROMANZO DEL ‘900- LA CRISI DELL’UOMO – IL VENTENNIO FASCISTA- LA
GUERRA
IL NEOREALISMO: Caratteri generali
(maggio 1 h)
o Italo Svevo: La vita, le opere e la poetica
(maggio 2 h)
“La coscienza di Zeno”:
L’ultima sigaretta
Un rapporto conflittuale
29/94
o Luigi Pirandello: La vita, le opere e le idee
(maggio h 3)
Il teatro di Pirandello
Novelle per un anno: La patente
Il fu Mattia Pascal: Cambio treno
•
ASPETTI E MOTIVI DEL NEOREALISMO ITALIANO
(maggio h 2)
Caratteri generali attraverso le opere di alcuni esponenti: C. Pavese, P. Levi, I. Calvino
METODOLOGIE
(Lezione frontale, processi individualizzati, attività di recupero-sostegno e potenziamento.)
Lo svolgimento del programma di letteratura è stato sostanzialmente basato sulla ricerca di un
equilibrio tra il lavoro di analisi critica ( competenze e abilità ) sui testi e la necessità di fornire
conoscenze di carattere generale relative agli autori e al loro contesto storico-culturale. Si è fatto
ricorso alla lezione frontale per fornire informazioni specifiche, coinvolgendo gli alunni in un
lavoro di approfondimento individuale e di confronto e/o collegamento in modo da rendere più
attivo lo studio. Per quel che riguarda la produzione scritta è stato svolto un lavoro di orientamento
sui testi di varia tipologia (espositivo – argomentativi - storico saggio breve, articolo di giornale ) e
prove alternative di analisi testuale ( poetici- narrativi ). Nel corso dell’anno scolastico si è avviata
la lettura di pagine scelte, tra romanzi di autori contemporanei..
Per quanto concerne i Materiali didattici, si è fatto largo uso dei testi in adozione ma utili ed efficaci
si sono rivelati materiali audiovisivi, multimediali .
STRUMENTI E CRITERI DI VALUTAZIONE
Come tipologie di verifica orale/scritte (due/tre per ogni quadrimestre), alcune scritte si sono basate
suLl’esempio delle Prime prove fornite dal Ministero per l’Esame , ma si sono anche elaborate
prove orali/questionari a risposta aperta/chiusa.
Il giorno 4/5/2013 si è tenuta una simulazione di 1° Prova d’Esame di Stato.
Sant’Apollinare, 13/05/2013
Fto Prof.ssa Patrizia Biscaro
Fto Alunni Rappresentanti di Classe
Michele Pellegrino - Vittoria Zavagnin
30/94
DOCENTE: BISCARO PATRIZIA
MATERIA: STORIA
PREMESSA
Nel corso dell’anno la classe ha evidenziato nei confronti della disciplina un atteggiamento di
interesse a partecipazione sufficientemente positivo; alcuni argomenti sono risultati più coinvolgenti
dal punto di vista soggettivo, permettendo per la maggior parte degli alunni di acquisire una certa
competenza critica nei riguardi degli eventi storici contemporanei. L’acquisizione di abilità logiche
ed espressive può ritenersi più che sufficiente per buona parte del gruppo classe; il linguaggio
specifico è da considerarsi adeguato.
In relazione alla programmazione curriculare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di:
OBIETTIVI
•
CONOSCENZE
o Saper presentare in forma personale, utilizzando il linguaggio specifico, le cause, lo
sviluppo e le conseguenze dei principali avvenimenti storici dal 1861 agli anni del
disgelo internazionale
o Evidenziare gli elementi storici in particolare degli avvenimenti italiani, collegati
alle vicende europee e mondiali.
•
COMPETENZE:
o Saper riconoscere un avvenimento storico, precisandone gli elementi specifici
o Saper valutare e riflettere su un evento del passato o del presente come conseguenza
di fattori di un contesto economico-politico, sociale e culturale.
o Saper comunicare le varie idee confrontando le opinioni con un linguaggio semplice,
coerentemente logico e specifico.
•
CAPACITÁ:
o Saper ricercare documenti, fonti su fatti e avvenimenti.
o Saper individuare la loro collocazione temporale e spaziale.
o Interpretare e comprendere
l’importanza della propria azione di uomo, come
cittadino che vive in un contesto storico, politico, sociale.
CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE
• LA SOCIETÀ INDUSTRIALE MODERNA E L’IMPERIALISMO
(sett/ott h 4)
Le origini dell’imperialismo
Colonialismo e imperialismo.
31/94
Le grandi potenze si spartiscono il mondo
La trasformazione del sistema politico e la società di massa.
• ECONOMIA E IMPERIALISMO NEGLI STATI UNITI
(ottobre h 3)
• L’ITALIA DOPO L’UNIFICAZIONE
(ottobre/novembre h 5)
• LA DESTRA E LA SINISTRA STORICHE
o L’Italia giolittiana
(novembre h 5)
La svolta liberale
La questione meridionale e il colonialismo italiano (novembre h 3)
La crisi dell’egemonia giolittiana
o La crisi dell’equilibrio europeo
(dic./gennaio h 7)
La prima guerra mondiale
Le cause del conflitto
Gli anni della guerra
La fine della guerra
La pace e le conseguenze
o La rivoluzione russa e l’avvento di Lenin
(gennaio h 2)
• L’ITALIA DALLO STATO LIBERALE ALLA DITTATURA FASCISTA
(feb./marzo h 7)
Difficoltà economiche e contrasti sociali nel primo dopoguerra
L’avvento del fascismo
Il fascismo e l’economia
• LA CRISI DEGLI ANNI TRENTA
(marzo h 3)
Il grande crollo -Il New Deal americano
• LA GERMANIA NAZISTA
(aprile h 3)
L’ideologia del nazismo: la figura di A. Hitler
• L’EUROPA DEI TOTALITARISMI
(aprile h 4)
La guerra di Spagna e l’espansione nazista
32/94
L’Italia fascista
La politica estera di Mussolini
La politica sociale del regime
L’Italia antifascista
Lo stalinismo (aprile h 2)
Gulag e piani quinquennali
• LA II GUERRA MONDIALE
(apr./maggio h 6)
Cause ,eventi bellici
L’olocausto
Il problema della Resistenza
• LA RICOSTRUZIONE DIFFICILE: ITALIA ED EUROPA
(maggio h 2)
Il boom economico
La decolonizzazione
• IL MONDO BIPOLARE: DALLA GUERRA FREDDA AL DISGELO
(maggio h 4)
• ARGOMENTO INTERDISCIPLINARE: LA GIORNATA DELLA MEMORIA
(gen. febb h 5)
METODOLOGIE
Il programma è stato svolto attraverso lezioni frontali, materiale audiovisivo,lettura del quotidiano,
ponendo spesso confronti e collegamenti, stimolando la libera partecipazione alla riflessione e al
dialogo collettivo
MATERIALI DIDATTICI
Testo: A. Brancati, T. Pagliarani ; Dialogo con la storia Vol. 3°. Ed. La Nuova Italia
Il quotidiano in classe: articoli
TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE
Relativamente alle verifiche, sono state utilizzate le tradizionali prove orali/scritte , almeno due per
allievo, unitamente a questionari con domande a risposta chiusa e/o aperta.
Sant’Apollinare, 13/05/2013
Fto Prof.ssa Patrizia Biscaro
Fto Alunni Rappresentanti di Classe
Michele Pellegrino - Vittoria Zavagnin
33/94
ARGOMENTI INTERDISCIPLINARI: ITALIANO - STORIA
Nello studio delle discipline umanistiche si è cercato di presentare gli argomenti attraverso la
modalità dell’interdisciplinarietà per permettere di contestualizzare i vari autori in rapporto agli
eventi storici, politici, sociali che li hanno visti protagonisti della storia del pensiero umano e della
azione sociale
1)
STORIA UNIFICAZIONE ITALIANA: problemi post-unificazione.
ITALIANO: IL ROMANZO DELL’800.
Il romanzo naturalista francese, il romanzo verista italiano
2)
STORIA: LA PRIMA GUERRA MONDIALE E IL FASCISMO
ITALIANO:LE AVANGUARDIE STORICHE
G. D’Annunzio, Ermetismo – G. Ungaretti, Futurismo
3)
STORIA: L’ITALIA GIOLITTIANA E LA CRISI DEL LIBERALISMO
ITALIANO: IL DECADENTISMO : G. D’Annunzio –l’impegno politico dell’eroe
4)
STORIA: IL FASCISMO E LA 2° GUERRA MONDIALE
ITALIANO: LA TESTIMONIANZA DEI GRANDI LIRICI DEL ‘900
S Quasimodo, E. Montale
U.Saba
IL NEOREALISMO E IL ROMANZO COME MEMORIA P. Levi –C. Pavese
34/94
DOCENTE: CICCONE MARIA MANUELA MATERIA: INGLESE
LIVELLO DI APPRENDIMENTO DELLA CLASSE E RISULTATI RAGGIUNTI
A livello cognitivo la classe risulta abbastanza diversificata. Un gruppo ha sempre lavorato in
maniera soddisfacente dimostrando un discreto interesse per lo studio della lingua straniera e degli
argomenti trattati, cercando di colmare le lacune e di superare le difficoltà in maniera propositiva.
L’altro gruppo si è sempre accontentato solamente di raggiungere la sufficienza, non utilizzando
appieno le proprie potenzialità. Nonostante la partecipazione positiva al dialogo educativo le già
citate potenzialità non si sono mai concretizzate in conoscenze e competenze di livello superiore.
Il comportamento della classe è sempre stato corretto, le lezioni si sono sempre svolte in un clima di
reciproca fiducia e rispetto; si può quindi affermare che il percorso formativo è stato realizzato
per la maggior parte dei suoi obiettivi.
OBIETTIVI
In relazione alla programmazione curricolare sono stati perseguiti i seguenti obiettivi in termini di:
•
CONOSCENZE:
Le strutture e le funzioni linguistiche più complesse.
Il lessico ed i registri appropriati alle situazioni comunicative.
I più comuni tipi di testo.
Elementi fondamentali di civiltà.
Concetti fondamentali del settore agrario e agro-alimentare.
La corretta pronuncia e il lessico specialistico tecnico-scientifico.
La classe, nel suo complesso, ha mostrato interesse e impegno sufficienti e ha raggiunto un livello
mediamente più che sufficiente di conoscenze. Si segnala un gruppo che ha lavorato a livelli che si
possono definire ottimi e che ha dimostrato di possedere conoscenze approfondite ed elaborate sia
nel campo linguistico che nel campo della scienze agrarie e
agro-alimentari e una discreta
conoscenza delle tematiche interdisciplinari affrontate nel corso dell’anno scolastico.
•
COMPETENZE:
Comprendere messaggi di vario genere ascoltati a velocità normale.
Produrre messaggi efficaci, coesi e coerenti.
Riprodurre pronuncia ed intonazione.
Comprendere il messaggio globale e dettagliato dei testi scritti proposti.
Riconoscere le caratteristiche formali dei diversi tipi di testi.
Riportare e riassumere il contenuto di quanto letto o ascoltato.
35/94
Scrivere semplici e brevi composizioni su argomenti personali e su argomenti inerenti le
tematiche trattate.
Lo sviluppo delle abilità è stato accettabile per buona parte della classe, pur se in maniera
diversificata e con il permanere, per alcuni alunni, di incertezze allo scritto. Queste ultime sono
dovute alle lacune formali (lessico e sintassi) che si sono accumulate nel corso dei cinque anni e
che limitano la competenza comunicativa, dovute in parte al ridotto monte ore settimanale del
triennio (2 lezioni) che non permette un soddisfacente potenziamento delle abilità acquisite.
Si evidenzia la progressione nell’apprendimento per la maggioranza degli studenti, con risultati
anche molto buoni per alcuni.
•
CAPACITÀ:
Comprensione: saper comprendere il significato globale e dettagliato dei testi.
Analisi: saper analizzare testi di vario genere.
Sintesi.
Rielaborazione
e
collegamento:
saper
effettuare
collegamenti
disciplinari
ed
interdisciplinari.
Autonomia critica ed operativa:
saper esprimere giudizi critici motivati e
sufficientemente autonomi.
La maggior parte della classe ha sviluppato in modo soddisfacente i succitati obiettivi. Seppur con
qualche difficoltà si è acquisita la capacità di usare la lingua straniera per esprimere idee, opinioni e
valutazioni sia oralmente che per iscritto.
Gli studenti, ovviamente a vari livelli di complessità, sono in grado di analizzare ed interpretare i
diversi aspetti della disciplina e metterli in collegamento tra di loro o con altre materie del curricolo.
L’analisi viene elaborata in forma di commenti, ‘short essays’ o schemi riepilogativi.
CONTENUTI DISCIPLINARI
Module 1: Language reinforcement
o Narrative tenses : simple past, past continuous, present perfect simple and continuous
o The Passive form
o Conditionals: Zero, First and Second Conditional, Wish sentences
Module 2: Current affairs: the U.S.A.
o The 2012 presidential elections
o The political system
o Geographical and ethnic diversity in the U.S.
o Immigration to the U.S.A.
Module 3: Modern farming techniques
o Traditional vs. Modern farming – Nurseries and Greenhouses
36/94
o Sustainable Agriculture
o Organic farming – The World of advertising
o Sustainable agriculture policies: The EU Common Agricultural Policy for Sustainable
Agriculture
o Film: “Watershed” Exploring a new water ethic for the new West
Analysis and comment
Module 4: Animal husbandry
o History: from Prehistoric age to the present
o Cattle Raising – BSE (Mad Cow Disease)
o The EU “Strategy for the Protection and Welfare of Animals” 2012-2015
Module 5: Employment in Agriculture
o Writing a Curriculum Vitae (CV)
Module 6: The Food Industry
o
The Dairy Industry : Milk, Butter and Cheese
o Wine making: How Wine is made; Italian Wine Classification; Wine types
Module7: Anglo-Saxon Civilization – International Organizations
o A brief history of the U.S.A. in the Second half of XX century
o Film “Forrest Gump” by R. Zemeckis, 1994 Analysis and comment
o The UNO: Foundation, History and role in International policy; FAO: structure and
objectives
LEARNING STRATEGIES
- Planning and monitoring
- Using inference and deduction
- Classifying
- Transferring
- Associating
- Elaborating
MATERIALI DIDATTICI:
Ilaria Piccioli, On the Farm – English for Agriculture Editrice S.Marco
MARGHERITA CUMINO, Right Now! 2, Student’s book + Workbook
OUP/La Nuova Italia
Materiale scaricato da Internet.
Photocopies
1. The U.S.A.: The Country; A Federal Republic; Politics and Elections; The Americans: An
ethnic mosaic, A land of immigrants.
2. The U.S.A. : World War II; The Cold War; the Vietnam War; M.L.King and the Civil
Rights Movement
37/94
•
DVD in lingua originale : Forrest Gump R. Zemeckis, 1994
•
DVD in lingua originale : Watershed
Executive produced and narrated by R.
Redford, 2012
METODOLOGIE:
L’insegnamento si è basato su un approccio che integra le proposte comunicative con quelle
neo-cognitiviste.
La riflessione grammaticale è stata svolta seguendo il metodo induttivo. Oltre allo sviluppo
delle abilità del saper comprendere e saper parlare, adeguato spazio è stato attribuito anche
all’espansione del saper leggere e scrivere tramite attività di lettura di testi di diverso genere ed
esercizi di traduzione dall’inglese all’italiano. L’avvio alla composizione di semplici paragrafi è
stato attuato in modo da rendere gli studenti in grado di riutilizzare liberamente le strutture
fissate con esercizi di tipo strutturale e di utilizzare il lessico appreso in modo concreto.
La microlingua del settore agrario è stata insegnata tramite l’utilizzo del libro di testo e di
materiale integrativo.
TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA:
Analisi e comprensione del testo (sia scritto che orale).
Prove strutturate.
Prove semi-strutturate.
Domande a risposta aperta
CRITERI DI VALUTAZIONE: vedi griglie riprodotte oltre.
Monte ore annuale: 65 ore - Ore di lezione effettivamente svolte: 55
Sant’Apollinare, 13/05/2013
Fto Prof.ssa Maria Manuela Ciccone
Fto Alunni Rappresentanti di Classe
Michele Pellegrino - Vittoria Zavagnin
38/94
DOCENTE: D’ACHILLE ALDO
MATERIA: RELIGIONE
OBIETTIVI
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di:
•
CONOSCENZE:
L’obiettivo generale in rapporto alle conoscenze è stato di accostare alcuni nuclei tematici sotto due
angolature: esistenziale ed etico-religiosa.
•
COMPETENZE:
Agli studenti è stato richiesto di saper riconoscere i diversi livelli di analisi dei problemi e di saper
argomentare a partire da ciascuno di essi.
•
CAPACITÁ
L’obiettivo in ordine alle abilità è stato quello di agevolare e incrementare, rispetto a qualsiasi
genere di tematiche e problemi, una capacità critico riflessiva adeguata e fondata.
CONTENUTI DISCIPLINARI
•
Definizione e presentazione del progetto di lavoro e degli obiettivi educativi e scelta
argomenti significativi per il gruppo classe.
•
Da dove veniamo: scienza, fede e ragione a confronto; il cosmo nella Bibbia; l’uomo e la
conoscenza di Dio: confronto tra le religioni monoteiste
•
La vita come scelta giusta e consapevole ed i significati attribuiti alla parola amore: il
fidanzamento, il matrimonio cristiano; orientamenti di etica sessuale
•
Il dolore e il male: religioni a confronto; il dolore procurato e la ricerca di senso; il giorno della
Memoria; il problema della giustizia e della pace.
•
Il bisogno di Dio e la formazione della coscienza; responsabilità, confini morali, difesa della
vita e la fecondazione artificiale; la posizione della Chiesa Cattolica.
•
La morte; la vita oltre la morte nella visione cristiana: riflessioni sulla vita dal suo
concepimento alla morte naturale.
METODOLOGIE (lezione frontale, gruppi, processi individualizzati, attività di recupero-Sostegno
e integrazione, ecc ):
lezione frontale e attività di interazione positiva. Tutto questo in un clima di dialogo, partendo
dall’accoglienza dei problemi sentiti come reali dai ragazzi e suscitando in loro l’individuazione di
principi in base ai quali ipotizzare soluzioni ai problemi emersi.
39/94
MATERIALI DIDATTICI (testo adottato, orario settimanale di laboratorio,attrezzature, spazi,
biblioteca, tecnologie audiovisive e/o multimediali, ecc ):
Presentazioni in Power Point; DVD e fotocopie per sintetizzare e dare ‘spessore’ al dialogo
educativo.
TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE
Specificare: (prove scritte, verifiche orali, test oggettivi come previsti dalla terza prova, prove
grafiche, prove di laboratorio, ecc):
Ho utilizzato solamente gli strumenti del dialogo, della partecipazione e interesse offerti nello
svolgimento del programma quali criteri di valutazione dell’impegno e delle conoscenze di ogni
singolo studente.
Sant’Apollinare, 13/05/2013
Fto Prof. Aldo D’Achille
Fto Alunni Rappresentanti di Classe
Michele Pellegrino - Vittoria Zavagnin
40/94
DOCENTE: DE STEFANI MARIA PIA
MATERIA: AGROECOLOGIA E TUTELA
DELL’AMBIENTE
OBIETTIVI
•
CONOSCENZE:
Si sono proposte le diverse unità didattiche adeguando le differenti tematiche alla realtà territoriale
degli alunni, prediligendo la trattazione di argomenti relativi all’ambiente agrario Polesano, con
approfondimenti mirati allo studio del nostro territorio.
Tutti gli argomenti trattati sono stati svolti con continui riferimenti interdisciplinari alle materie
agronomiche, economico-estimative e di fito-patologia vegetale, per educare gli alunni ad una
conoscenza più vasta delle scienze agrarie, individuando gli aspetti fondamentali delle singole realtà
produttive e ambientali, così da consentire il raggiungimento ed il
possesso di una valida
metodologia operativa.
Sono state proposte lezioni frontali, ma soprattutto lezioni di tipo partecipato, partendo dalla realtà
operativa o aziendale degli alunni, dalle esperienze di stages estivi svolti dai ragazzi al termine dello
scorso anno scolastico, al fine di consentire il coinvolgimento più ampio possibile del gruppo
classe.
Largo spazio è stato dedicato alla consultazione e allo studio di articoli tecnici tratti da riviste come
Informatore Agrario, Terra e Vita e materiale divulgativo pubblicato da Veneto Agricoltura e alla
visualizzazione di siti internet della Regione Veneto e di Veneto Agricoltura, che hanno completato
con nozioni scientifiche e aggiornamenti il libro di testo.
•
COMPETENZE
A fronte di un interesse non sempre adeguato per gli argomenti proposti e alla partecipazione non
sempre continua al lavoro didattico in classe, durante l’intero anno scolastico si è riscontrato un
livello appena sufficiente di impegno personale nello studio e nella rielaborazione dei contenuti per
la maggioranza della classe; solo pochi alunni hanno seguito la disciplina con continuità ed
impegno adeguato, buono solo per tre alunni.
Il lavoro didattico si è svolto in modo discontinuo e non sempre regolare, a causa di continui
interventi di ripasso e recupero.
In generale si può affermare che solo alcuni alunni hanno conseguito un livello di preparazione
adeguato e un metodo di lavoro autonomo, mentre la maggior parte della classe ha acquisito un
profitto appena sufficiente, a causa di uno studio frammentario e di un impegno non sempre
continuo e produttivo.
41/94
•
CAPACITÁ
Al termine di questo anno di studi gli alunni sono in grado di rielaborare contenuti tecnicoprofessionali attraverso la redazione di semplici relazioni tecniche; sono in grado di svolgere
semplici ricerche e approfondimenti utilizzando testi e riviste specialistiche
e siti internet,
riguardanti il settore agro-ambientale.
METODOLOGIE
Il programma è stato svolto attraverso lezioni frontali, dando largo spazio agli interventi degli
alunni, alle esercitazioni pratiche e di ripasso.
Tutti gli argomenti sono stati trattati nelle parti fondamentali, in modo semplice e schematico.
Un particolare lavoro è stato dedicato al recupero delle capacità linguistiche ed espressive , sia
nell’esposizione scritta che orale e all’utilizzo di una terminologia tecnica appropriata.
Si sono proposte varie lezioni di recupero, all’interno dell’orario curricolare.
I contenuti sono stati verificati con prove scritte, orali e test di apprendimento ; sono state svolte
prove scritte a carattere multidisciplinare.
PROGRAMMA SVOLTO
•
Ecologia dell’ambiente
Ecosistemi naturali e artificiali. Agroecosistema: biotopo biocenosi. Catene alimentari e cicli
bio-geo-chimici. Cicli biologici dell’azoto.
•
Agroecosistema
Zoocenosi e fitocenosi dell’agroecosistema. Concetto di biodiversità. Tutela della
biodiversità; estinzioni di specie e speciazione.
•
Sviluppo sostenibile in agricoltura
Indicatori di sostenibilità. Impatti ambientali in agricoltura.
Problemi ambientali legati alla difesa delle colture; fitofarmaci e loro decomposizione.
Residui dei fitofarmaci nelle derrate e nel terreno; persistenza e limiti di Legge.
•
Moderni metodi di difesa delle colture
Lotta guidata, lotta integrata e lotta biologica.
Produzione biologica ed azienda biologica; normativa di riferimento
•
Inquinamenti ambientali e indicatori ecologici
Inquinamento del suolo e delle falde. Allevamenti e problemi ambientali; smaltimento delle
deiezioni e normative nazionali ed europee: Direttiva nitrati.
Inquinamento atmosferico; effetto serra; piogge acide. Indicatori ecologici per la qualità
dell’aria; bioindicatori: api e licheni.
42/94
Inquinamento delle acque: principali fonti di inquinamento e indicatori biologici;
depurazione e fitodepurazione . Misure Agroambientali del PSR.
Inquinamento del suolo e della falda. Genesi e utilizzazione delle falde.
Impatto ambientale delle concimazioni chimiche e organiche. Eutrofizzazione.
Inquinamento acustico e luminoso: generalità. Inquinamento indoor. Bioedilizia.
•
Gestione dei rifiuti
Rifiuti urbani e industriali; raccolta differenziata e trattamento dei rifiuti.
Discariche e trattamenti alternativi.
Generalità su biocarburanti e fonti energetiche alternative: solare, eolica, idrica, biomasse e
geotermica
•
Normativa vigente
I Servizi per la tutela dell’ambiente; enti territoriali e servizi centrali; APAT e ARPAV.
Bollettini agro-metereologici.
Siti internet di riferimento
MATERIALI DIDATTICI
Testo in adozione: Moduli di Ecologia Agroecologia e applicazioni: volume 1 e 2.
Autori: Oggioni, Patelli e Zarrelli; Reda editrice.
Prontuari, manuali tecnici; riviste tecniche del settore, Siti Internet; Normative Comunitarie, Leggi
nazionali e regionali; disciplinari di produzione e norme di qualità.
Sant’Apollinare, 13/05/2013
Fto Prof.ssa Maria Pia De Stefani
Fto Alunni Rappresentanti di Classe
Michele Pellegrino - Vittoria Zavagnin
43/94
DOCENTE: LA PORTA VINCENZA
MATERIA: CHIMICA E TECNOLOGIE
AGROALIMENTARI
ITP: FREGUGLIA LEOPOLDO
ESERCITAZIONI
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
La classe è vivace e ha mantenuto nel corso dell'anno un atteggiamento generalmente corretto in
classe.
Rispetto agli obiettivi disciplinari la classe si attesta mediamente su livelli più che sufficienti. In
generale gli alunni si sono dedicati agli impegni scolastici in modo diversificato con impegno non
sempre costante; tuttavia alcuni si sono distinti raggiungendo buoni risultati.
OBIETTIVI
•
CONOSCENZE
Comprendere dal punto di vista chimico-fisico la composizione, i processi biochimici e le
tecnologie di trasformazione, la conservazione e le alterazioni dei seguenti alimenti: vino, latte,
burro e formaggio
Conoscere le principali analisi del mosto, del vino e del latte
Inoltre per l’importanza che riveste il problema della sicurezza in laboratorio sono stati affrontati
ad inizio anno i seguenti temi: il Regolamento di laboratorio; i simboli di pericolo; le indicazioni di
rischio e i consigli di prudenza, i dispositivi di protezione individuale.
•
COMPETENZE E CAPACITÁ
Saper dare valutazioni sulla qualità di ciascuno degli alimenti studiati in base alle sue caratteristiche
chimiche, fisiche ed organolettiche
Conoscere e saper effettuare le principali analisi chimiche e saper interpretare i risultati analitici del
mosto, del vino e del latte.
METODOLOGIE:
Lezioni frontali accompagnate da dimostrazioni tecnico-pratiche nella cantina didattica e da
determinazioni analitiche in laboratorio.
Per lo sviluppo dei contenuti didattici si è fatto riferimento al testo in uso e talvolta ad appunti
dell'insegnante.
MATERIALI DIDATTICI UTILIZZATI:
Carlo Vezzosi: “Tecniche agroalimentari”- Edagricole Scolastico.
Per lo svolgimento delle attività di laboratorio si è fatto riferimento al testo “Laboratorio ed
esercitazioni di chimica agraria” di Giuseppe Rizzitano, Calderini Edagricole
USCITE DIDATTICHE
Visita dell'azienda viti-vinicola “Col Vetoraz” di Valdobbiadene (TV)
44/94
Visita al Caseificio “La Marchesa” di Caserta
ALTRE ATTIVITÁ
Prova di degustazione in laboratorio
Prova di caseificazione in laboratorio
TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE:
Per le verifiche sono svolte interrogazioni orali e verifiche scritte sul programma di teoria; in
laboratorio sono state svolte interrogazioni ed esercizi pratici riguardanti le determinazioni
osservate.
Per le valutazioni si è fatto uso della griglia di valutazione indicata nella
programmazione (Griglia del POF).
PROGRAMMA SVOLTO
•
INDUSTRIA ENOLOGICA
Teoria
La composizione dell'uva; maturazione dell'uva e la vendemmia.
Fermentazione alcolica e fattori che influiscono sulla attività dei lieviti per una buona
vinificazione.
Uso ed attività della anidride solforosa nel processo di vinificazione.
Fermentazione malo-lattica
Vinificazione in rosso
Vinificazione in bianco
Il vino novello
La composizione del vino: zuccheri, acidi, alcoli, polifenoli, sostanze minerali.
Cenni su alcune malattie del vino (casse, acescenza, fioretta)
La chiarifica e la stabilizzazione del vino
La spumantizzazione: metodo Classico e Charmat
La classificazione dei vini: denominazione DOC, DOCG E IGT ed etichettatura
Cantina didattica:
La diraspa-pigiatura; la svinatura e la torchiatura; il travaso.
Laboratorio
Analisi del mosto:
Determinazione degli zuccheri nel mosto con metodi fisici: densimetro, rifrattometro.
Determinazione dell'acidità totale
Analisi del vino:
Determinazione del grado alcolico con ebulliometro Malligand e per distillazione;
Determinazione dell'acidità totale o di titolazione; determinazione dell'acidità volatile con
metodo Cazenave; Determinazione del pH.
45/94
Determinazione degli zuccheri riduttori
Determinazione della SO2 libera e totale
•
INDUSTRIA LATTIERO CASEARIA
Teoria
Il latte: definizione e caratteristiche chimico-fisiche.
La composizione chimica del latte. Caratteristiche dei lipidi e delle proteine del latte.
Le operazioni tecnologiche per la produzione del latte alimentare: scrematura;
omogeneizzazione; trattamenti termici: pastorizzazione e sterilizzazione; la microfiltrazione,
il confezionamento.
Classificazione del latte alimentare: latte pastorizzato, fresco pastorizzato, fresco
pastorizzato di alta qualità; latte UHT; latte sterilizzato in bottiglia; latte crudo.
Latte intero, scremato e parzialmente scremato.
Latte delattosato.
Il burro: definizione.
La scrematura: crema dolce e crema acida. Fasi del processo di burrificazione:
pastorizzazione, insemenzamento, maturazione, zangolatura, lavaggio, impastamento,
modellatura e confezionamento. La composizione del burro.
Il formaggio. Le fasi del processo di caseificazione: preparazione del latte, inoculo dei
batteri lattici. Il caglio e la coagulazione presamica. Lavorazione della cagliata, salatura e
stagionatura.
La composizione del formaggio.
Cenni sulla classificazione dei formaggi
Laboratorio
Analisi del latte:
Determinazione della densità e del pH del latte
Ddeterminazione acidità del latte in °S.H.
Saggio all'alizarolo
Determinazione del grasso nel latte e del contenuto proteico
Determinazione del lattosio
Sant’Apollinare, 13/05/2013
Fto Prof.ssa Vincenza La Porta
Fto Prof. Leopoldo Freguglia
Fto Alunni Rappresentanti di Classe
Michele Pellegrino - Vittoria Zavagnin
46/94
DOCENTE: RIZZIERI GIOVANNI
MATERIA: ECOLOGIA APPLICATA
PREMESSA
Classe di 16 alunni sempre corretti nel comportamento. Hanno dimostrato sufficiente disponibilità
al dialogo e hanno conseguito risultati mediamente sufficienti, buoni per alcuni.
Obiettivo principale era quello di educare, di mettere in luce e valorizzare ogni attitudine alla
conoscenza in modo da far crescere gli allievi a livello intellettuale e sociale al meglio delle loro
possibilità.
Lo scopo della disciplina, quello di fornire la preparazione di base per la comprensione delle
problematiche relative all’Ecologia applicata alla Patologia e alla Entomologia per la difesa delle
colture con tecniche di lotta alternative alla lotta chimica. Gli studenti dovevano essere in grado di
riconoscere agenti patogeni ed insetti utili e dannosi e sapere applicare metodologie e strumenti di
difesa fitosanitaria in sintonia con la sicurezza degli operatori e con il rispetto dell’ambiente.
I livelli di ingresso, verificati attraverso colloqui con la classe, davano un complessivo sufficiente
livello di conoscenze. La disciplina è stata trattata prevalentemente utilizzando il metodo
sperimentale, con osservazioni aziendali e di pratica operativa. Non sono mancate le lezioni frontali
e si è fatto uso di riviste specializzate, dell’azienda agraria annessa all'Istituto, del laboratorio di
scienze.
La verifica dell'acquisizione dei concetti fondamentali della disciplina si è attuata e con prove orali
e con esercitazioni. Le interrogazioni tradizionali sono state ridotte, a vantaggio di verifiche rapide
svolte anche sotto forma di conversazione.
La valutazione, per accertare se e in quale misura l'apprendimento fosse accolto dall'alunno e
raggiunti gli obiettivi prefissati, ha tenuto conto della preparazione globale in relazione al livello di
partenza e ai progressi riscontrati. Nella valutazione si sono considerati i contenuti, lo sviluppo delle
capacità intellettuali, la partecipazione, l'impegno, il potenziamento delle capacità espressive ed il
metodo di lavoro e di studio.
La risposta degli alunni, considerato il sufficiente coinvolgimento dimostrato sui temi proposti nel
corso dell'anno, è stata nel complesso positiva. Entrando nello specifico, la totalità dei ragazzi ha
partecipato, con responsabilità e diligenza, conseguendo risultati complessivamente sufficienti.
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di:
47/94
OBIETTIVI
•
CONOSCENZE:
sufficienti per la quasi totalità degli alunni, che, nei contenuti della disciplina riescono
sufficientemente ad orientarsi; buone per gli altri.
•
COMPETENZE:
l'applicazione delle conoscenze è da considerarsi accettabile per molti alunni che dimostrano
competenze sufficienti perché quasi sempre impegnati.
•
CAPACITÁ:
l'utilizzazione responsabile di determinate competenze e le capacità elaborative logiche e
critiche, sono riscontrabili solo in alunni. La rimanente parte della classe, si presenta poco
autonoma e non sempre in grado di rielaborare in modo sufficientemente critico.
CONTENUTI
•
La biodiversità
•
Gli agroecosistemi e i loro equilibri
Concetto di ecosistema, biotopo e biocenosi, catene trofiche;
(L’ecosistema: interazione tra vivente e non vivente; struttura e funzionamento
dell’ecosistema; la successione ecologica; gli organismi e l’energia, produttori, consumatori
e decompositori; le catene alimentari; i livelli trofici; le reti alimentari; le piramidi dei
numeri; flusso di energia negli ecosistemi)
•
Ecosistemi giovani, ecosistemi maturi, climax ed omeostasi;
•
Agroecosistema (il biotopo dell’agroecosistema; la biocenosi dell’agroecosistema; l’energia
ausiliaria; classificazione degli agroecosistemi, fertilizzanti e impatto ambientale)
•
Struttura e dinamica delle popolazioni; variazioni intracicliche e intercicliche;
•
Fattori di regolazione delle popolazioni: biotici (autoregolamentazione, parassiti e
predatori, concorrenza come mancanza di cibo e di spazio) e abiotici ( temperatura, umidità
relativa, luce, elementi chimici);
•
I rapporti tra gli individui: intraspecifici e interspecifici;
•
Lotta guidata, integrata, biologica e chimica
Definizione e concetto di lotta guidata ed integrata;
Lotta biologica ;
Uso di ferormoni;
Interventi con mezzi chimici
•
Difesa delle colture in pieno campo
48/94
Calendari e piani di lotta applicati alle colture trattate nel corso di Biologia Applicata in
particolare al melo, pero, pesco e vite.
•
Difesa del verde pubblico
•
Gli agrofarmaci
STRUMENTI DI LAVORO
Autore : S. Oggioni – S. Patelli – R. Zarrelli
Titolo : Moduli di Ecologia Agroecologia e Applicazioni
Vol. 1 – 2 Editore : REDA
Fascicolo piani di lotta allegato al testo di Fitopatologia ed Entomologia Agraria e Biologia
Applicata di Ferrari, Marcon, Menta
Riviste specializzate; Laboratorio di Scienze e Azienda dell’Istituto.
Sant’Apollinare, 13/05/2013
Fto Prof. Giovanni Rizzieri
Fto Alunni Rappresentanti di Classe
Michele Pellegrino - Vittoria Zavagnin
49/94
DOCENTE: RIZZIERI GIOVANNI
MATERIA: BIOLOGIA APPLICATA
PREMESSA
Classe‚ composta di 16 alunni di cui un certificato, non sempre corretti nel comportamento. Hanno
dimostrato poca disponibilità al dialogo e hanno conseguito risultati non del tutto sufficienti;
comunque, per alcuni il profitto è risultato buono.
L'attività didattica si è svolta in modo regolare e la trattazione della materia ha seguito l’evoluzione
della disciplina degli ultimi anni e gli orientamenti di difesa formulati dai Servizi Fitosanitari
Regionali, tendenti a contemperare la difesa delle diverse colture con il maggiore rispetto possibile
dell'ambiente.
Obiettivo principale è quello di educare, di mettere in luce e valorizzare ogni attitudine alla
conoscenza in modo da fare crescere l'allievo a livello intellettuale e sociale al meglio delle sue
possibilità; lo scopo della disciplina è quello di infondere nell'allievo conoscenze nel settore
specifico della Patologia Vegetale e della Entomologia Agraria.
I livelli di ingresso, verificati attraverso colloqui con la classe, davano un complessivo sufficiente
livello di conoscenze.
Come obiettivi specifici gli alunni dovevano acquisire elementi che consentissero di "orientarsi" nel
mondo dei parassiti vegetali ed animali; buona conoscenza della morfologia, della biologia e delle
possibilità di controllo; gli elementi per impostare in modo corretto la difesa delle piante con mezzi
di lotta che fossero, per quanto possibile, rispettosi per l'uomo e per l'ambiente tutto.
La disciplina è stata trattata utilizzando il metodo sperimentale con osservazioni aziendali e di
pratica operativa e le lezioni frontali supportate da fotografie, schede e riviste specializzate. La
verifica dell'acquisizione dei concetti fondamentali della disciplina si è attuata e con prove orali e
con esercitazioni. Le interrogazioni tradizionali sono state ridotte, a vantaggio di verifiche rapide
svolte anche sotto forma di conversazione.
La valutazione, per accertare se e in quale misura l'apprendimento fosse accolto dall'alunno e
raggiunti gli obiettivi prefissati, ha tenuto conto della preparazione globale in relazione al livello di
partenza e ai progressi riscontrati. Nella valutazione si sono considerati i contenuti, lo sviluppo delle
capacità intellettuali, la partecipazione, l'impegno, il potenziamento delle capacità espressive ed il
metodo di lavoro e di studio.
La risposta degli alunni ai temi proposti nel corso dell'anno, è parsa non del tutto positiva. Entrando
nello specifico, non tutti i ragazzi hanno partecipato alla attività didattica con responsabilità e
diligenza, conseguendo risultati non sempre positivi.
50/94
L'impegno per la disciplina, a casa, non è aumentato neppure con l'approssimarsi della conclusione
del ciclo di studi.
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di:
OBIETTIVI
•
CONOSCENZE:
non completamente sufficienti per alcuni alunni, che nei contenuti della disciplina non
sempre riescono ad orientarsi; si sottolinea la buona preparazione di qualche ragazzo che ha
profuso impegno e studio costante .
•
COMPETENZE:
l'applicazione delle conoscenze non è da considerarsi per tutti sostanzialmente accettabile.
•
CAPACITÁ:
l'utilizzazione responsabile di determinate competenze e le capacità elaborative logiche e
critiche, sono riscontrabili solo in pochi alunni. La maggioranza della classe, si presenta
ancora non del tutto autonoma e non sempre in grado di rielaborare in modo
sufficientemente critico.
TESTO IN ADOZIONE:
A. Dallachà, G. Oliviero
Difesa delle colture
REDA
CONTENUTI DISCIPLINARI
•
parassiti della vite
− Plasmopara viticola (peronospora della vite);
− Uncinula necator (oidio della vite);
− Botritis cinerea (muffa grigia della vite);
− Scaphoideus titanus (cicalina della flavescenza dorata);
− Flavescenza dorata;
− Lobesia botrana e Clisiella Ambiguella (tignoletta e tignola );
•
parassiti del melo
− Venturia inequalis (ticchiolatura del melo);
− Podosphaera leucotrica - oidium farinosum (oidio del melo);
− Nectria galligena (cancro delle pomacee);
− Aphis pomi ( afide verde del melo );
51/94
− Dysaphis plantaginea ( afide grigio del melo );
− Eriosoma lanigerum ( afide lanigero del melo);
− Quadraspidiotus perniciosus ( cocciniglia di San José );
− Cossus cossus ( rodilegno rosso);
− Zeuzera pyrina ( rodilegno giallo);
− Leucoptera scitella ( cemiostoma);
− Lithocolletis blancardella ( litocollete );
− Argyrotaenia pulchellana ( eulia dei fruttiferi e della vite);
− Cydia pomonella ( carpocapsa);
− Archips podanus ( cacecia dei fruttiferi);
− Pandemis cerasana ( ricamatrice delle pomacee);
− Panonychus ulmi ( ragnetto rosso dei fruttiferi e della vite);
− Tetranicus Urticae ( ragnetto rosso comune).
•
parassiti del pero
− Venturia pirina (ticchiolatura del pero);
− Stenphilylium vesicarium (maculatura bruna del pero);
− Erwinia amilovora (colpo di fuoco batterico);
− Moria del pero;
− Psylla pyri ( psilla del pero);
− Hoplocampa brevis ( tentredine delle perine);
− Epitrimerus pyri ( eriofide rugginoso).
•
parassiti del pesco
− Taphrina deformans (bolla del pesco);
− Sphaerotheca pannosa (oidio del pesco);
− Cytospora leucostoma e Fusicoccum amygdal (cancro del pesco);
− Monilia fructigena e laxa (monilia);
− Coryneum bejerinckii (corineo o vaiolatura delle drupacee);
− Taeniothrips meridionalis ( tripide delle nettarine);
− Myzus persicae ( afide verde del pesco);
− Pseudaulacaspis pentagona (cocciniglia bianca del pesco);
− Anarsia lineatella ( tignola del pesco);
− Cydia molesta ( tignola orientale del pesco o cidia ).
•
Parassiti delle piante ornamentali
− Hyphantria cunea (ifantria americana);
52/94
− Metcalfa pruinosa;
− Cameraria ohridella.
Sant’Apollinare, 13/05/2013
Fto Prof. Giovanni Rizzieri
Fto Alunni Rappresentanti di Classe
Michele Pellegrino - Vittoria Zavagnin
53/94
DOCENTE: ROSSI NINO
MATERIA: EDUCAZIONE FISICA
PREMESSA
Seguendo la proposta del piano di offerta formativa elaborata all’inizio del corrente anno scolastico,
si è cercato di far conoscere e praticare ai candidati le principali attività sportive ed i grandi giochi
di squadra (pallamano, pallacanestro, pallavolo, calcio, calcetto, rugby). Tutti gli allievi conoscono
abbastanza bene i giochi di squadra e molti vi si sanno destreggiare con buona padronanza dei
“fondamentali” e dei regolamenti. Tutti hanno acquisito le informazioni fondamentali sulla tutela
della salute e sulla prevenzione degli infortuni. Alcuni studenti, grazie alla passione ed al loro
impegno, spesso anche in orario extrascolastico, hanno raggiunto un ottimo grado di preparazione e
di capacità divenendo ottimi interpreti nei vari ruoli, chi in una sola disciplina, chi in tutte. I risultati
suesposti sono stati raggiunti sia grazie alla buona predisposizione degli allievi, sia con i seguenti
lavori fatti durante tutto il corso di studi: molta pratica dei giochi di squadra, corsa nelle sue varie
espressioni; esercizi respiratori, es. di allungamento, es. di opposizione, es. di resistenza, es. di
forza, es. di mobilità articolare, es. di flessibilità, es. pliometrici, es. antiparamorfici in genere sia a
carico naturale, sia con piccoli sovraccarichi; es. a corpo libero o con l’uso di piccoli e grandi
attrezzi; es. di preacrobatica: semplici volteggi alla cavallina, capovolte in avanti e indietro e
verticale al muro. Semplici nozioni di igiene e pronto soccorso, prevenzione infortuni, cenni di
anatomia, cenni su una corretta alimentazione.
Alla fine di questo corso di studi, diversi allievi hanno adottato l’attività fisica e la pratica sportiva
come stile di vita.
LIVELLI DI PARTENZA
OBIETTIVI FORMATIVI DELLA DISCIPLINA
Le esercitazioni ed i giochi proposti hanno sempre avuto lo scopo di abituare gli allievi alla pratica
di qualche attività sportiva o semplicemente a non essere sedentari.
L’ attività fisica stimola alla conoscenza di sé e dei propri limiti, è una continua ricerca che tende al
miglioramento e alla consapevolezza di ciò che avviene nel nostro corpo.
I giochi di squadra sono un potente mezzo per educare alla socializzazione, all’autocontrollo, al
rispetto delle regole e dell’ avversario, al rispetto del diverso.
CONTENUTI
•
DEFINIZIONE DEI CONTENUTI
− Corsa nelle sue varie espressioni
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− Esercizi respiratori –di allungamento – di opposizione – di resistenza – di forza – di
mobilità articolare – di flessibilità – di coordinazione – esercizi antiparamorfici in
generale sia a carico naturale sia con piccoli sovraccarichi – esercizi a corpo libero o
con l’ uso di piccoli e grandi attrezzi – esercizi di preacrobatica – semplici volteggi
alla cavallina – capovolte in avanti e indietro - verticale al muro.
− Avviamento ai principali giochi di squadra: Calcio - Calcetto - Pallavolo –
Pallamano – Pallacanestro – Rugby
(con approfondimento e conoscenza dei
principali fondamentali e regole) .
− Semplici nozioni di igiene – tutela della salute – pronto soccorso .
− Nozioni sul corpo umano , sull’ alimentazione .
É prevista inoltre la partecipazione ai GIOCHI SPORTIVI STUDENTESCHI ed a tornei di classe
e con altri Istituti.
•
ORGANIZZAZIONE DEI CONTENUTI
Non sono previsti tempi tecnici per affrontare i vari argomenti poiché una lezione tocca spesso
molti punti dei Contenuti ed ogni argomento si può adattare ad interpretazioni diverse .
OBIETTIVI
A fine anno lo studente dovrà CONOSCERE:
− I regolamenti ed il linguaggio tecnico dei principali giochi di squadra
− Nozioni di Atletica
− Nozioni di igiene e pronto soccorso
− Tutela della salute
− Nozioni sul corpo umano
− Nozioni di alimentazione.
SAPER FARE:
− destreggiarsi con sufficiente padronanza negli esercizi e nei vari ruoli dei principali
giochi di squadra
− saper interagire positivamente con i compagni di squadra
− fare correttamente almeno alcuni “fondamentali”
− Svolgere compiti di giuria ed arbitraggio.
STRUMENTI DI LAVORO
Palestra – campo sportivo – attrezzi – palloni – se stessi – compagni – avversari -…
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METODI E TECNICHE D’ INSEGNAMENTO
− Lezione frontale con prove – imitazione – osservazione – suggerimenti – critiche –
discussioni;
− Attività che coinvolgono gruppi di alunni o singoli individui, finalizzate al
miglioramento di se stessi e dei propri limiti e/o ad un buon inserimento nel gruppo
classe o squadra.
STRUMENTI DI VERIFICA
Test e l’osservazione diretta per verificare l’efficacia del metodo d’insegnamento, il
comportamento, la socializzazione ed i progressi ottenuti, la costanza e regolarità dell’impegno
Sant’Apollinare, 13/05/2013
Fto Prof. Nino Rossi
Fto Alunni Rappresentanti di Classe
Michele Pellegrino - Vittoria Zavagnin
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DOCENTE: VIARO ALESSANDRA
MATERIA: TECNICHE DI GESTIONE
AZIENDALE
ITP: COSENTINO GIUSEPPE
ESERCITAZIONI
OBIETTIVI
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti, ad un livello: mediamente più
che sufficiente i seguenti obiettivi in termini di:
• CONOSCENZE:
la classe, ha acquisito le cognizioni dell'estimo generale, civile, rurale, legale, territoriale,
ambientale e catastale in modo non del tutto omogeneo, differenziandosi su tre livelli di
apprendimento.
Alcuni alunni hanno raggiunto una discreta conoscenza dei contenuti e dei concetti dell'estimo, un
secondo gruppo presenta una preparazione più che sufficiente mentre un terzo, rappresentato da un
numero esiguo di alunni, appena sufficiente.
• COMPETENZE:
alcuni alunni sono in grado di esprimere con sicurezza, giudizi di stima su beni, diritti reali o servizi
nell'ambito di interventi sia privati sia pubblici e ad applicare le informazioni e le conoscenze
acquisite a situazioni e problematiche con l'intervento orientativo dell'insegnante. La restante parte,
invece, è in grado di utilizzare in modo appena sufficientemente le conoscenze, che molto spesso
risultano non omogenee.
• CAPACITÁ:
un gruppo di alunni elabora in modo logico i contenuti ed i principi dell'estimo applicando le
competenze in situazioni problematiche, proponendo valutazioni attendibili mentre la restante
parte della classe ha assunto modeste capacità elaborative.
METODOLOGIE E STRUMENTI DI LAVORO
Le singole unità didattiche sono state distinte in fasi: fase pratica, fase teorica e fase di verifica.
La fase pratica ha avuto come obiettivo la sensibilizzazione degli allievi alle problematiche
dell'estimo.
La fase teorica ha visto l'approfondimento delle tematiche sotto l'aspetto scientifico e tecnico, con
lezioni frontali, gruppi di lavoro, attività di recupero e sostegno svolte durante le ore curricolari e
pomeridiane di sportello didattico.
La fase di verifica scritta e orale ha completato il processo didattico con l'accertamento delle
conoscenze, competenze e capacità.
Si sono utilizzati i mezzi audiovisivi, documentazione tecnico-scientifica oltre al libro di testo in
adozione: "Corso di Economia ed Estimo" dell’autore PAOLO REBASTI della Casa Editrice
MARIETTI SCUOLA
STRUMENTI E CRITERI DI VALUTAZIONE
• VERIFICHE
Si sono strutturate prove di verifica scritte, con l'assegnazione di temi pratici e di natura
professionale sulle unità didattiche e colloqui orali.
• CRITERI DI MISURAZIONE E DI VALUTAZIONE:
si sono utilizzate le griglie di valutazione delle prove orali e scritte concordate in sede di
Dipartimento di Materie Tecniche.
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CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE
Nome del Modulo e/o Unità Didattica
e relativi argomenti effettivamente svolti.
RIPASSO DI MATEMATCA FINANZIARIA
ESTIMO GENERALE:
ASPETTI ECONOMICI DEI BENI.
METODO DI STIMA.
PROCEDIMENTO DI STIMA.
RELAZIONE DI STIMA
ESTIMO CIVILE:
STIMA DEI FABBRICATI CIVILI.
STIMA DELLE AREE EDIFICABILI.
ESTIMO RURALE
STIMA DEI FONDI RUSTICI
STIMA DEI FRUTTETI
STIMA DELLE SCORTE.
STIMA DI ANTICIPAZIONI COLTURALI E FRUTTI
PENDENDENTI.
STIMA DEI MIGLIORAMENTI FONDIARI
STIMA DEI FABBRICATI RURALI
RIPARTO DEI CONTRIBUTI CONSORTILI
STIMA DELL’ACQUA DI IRRIGAZIONE
ESTIMO LEGALE:
STIMA DELLE SERVITÚ PREDIALI
STIMA DEL DIRITTO DI USUFRUTTO.
STIMA DEL DIRITTO DI SUPERFICIE
STIMA DEI VITALIZI E DELLE RENDITE
STIMA DELLE SUCCESSIONI EREDITARIE
STIMA DELL’INDENNITA’DI ESPROPRIAZIONE
STIMA DLLE SUCCESSIONI EREDITARIE
STIMA DEI DANNI: CENNI
LA PERIZIA E L’ARBITRATO
ESTIMO CATASTALE:
CATASTO TERRENI
CATASTO FABBRICATI
ESTIMO AMBIENTALE E TERRITORIALE:
STIMA DEI BENI AMBIENTALI.
ANALISI COSTI-BENEFICI
VAS.VIA.AIA.
RIPASSO DEI PRINCIPALI ARGOMENTI SVOLTI
DURANTE L’ANNO
TOTALE ORE
Sant’Apollinare, 13/05/2013
Periodo
(mese)
SETTEMBRE
Ore di
lezione
18
OTTOBRE
10
NOVEMBRE/
DICEMBRE
10
DICEMBRE/GENNAIO/
FEBBRAIO
24
MARZO/
APRILE
20
MAGGIO
10
MAGGIO
6
GIUGNO
4
112
Fto Prof.ssa Alessandra Viaro
Fto Prof. Giuseppe Cosentino
Fto Alunni Rappresentanti di Classe
Michele Pellegrino - Vittoria Zavagnin
58/94
DOCENTE: VIARO ALESSANDRA
MATERIA: AREA DI PROGETTO
MARIA PIA DE STEFANI
ITP: ROSSI MORI ANTONIO
ESERCITAZIONI
PREMESSA
L'area di progetto, così come previsto dal programma
ministeriale del Progetto Cerere per
l'indirizzo agrario di Istruzione Secondaria, viene svolta nel quinto anno di corso e comprende un
totale di 3 ore settimanali e: “vede impegnati in misura diversa docenti di discipline tecniche ed
economiche e deve consentire elaborazioni ed acquisizione di una visione integrata tra aspetti
tecnici ed economici di interventi concretamente definiti."
Nel Corso B, che fa parte del Modulo AGROAMBIENTALE, per l’anno scolastico 2012/2013, si è
ritenuto opportuno scegliere e sviluppare l'Area di progetto con un percorso progettuale di
approfondimento con la tematica della coltivazione e commercializzazione delle piante officinali
all’interno della azienda agricola multifunzionale.
TITOLO
MULTIFUNZIONALITÀ DELL’AZIENDA AGRICOLA:
COLTIVAZIONE DI PIANTE OFFICINALI.
Docenti Interessati: ALESSANDRA VIARO (2 Ore settimanali), MARIA PIA DE STEFANI (1
Ora Settimanale), Insegnante Tecnico-Pratico: ANTONIO ROSSI MORI (3 Ore )
Discipline interessate: Area Modulare (Agroecologia e tutela dell’ambiente) e Tecniche di
Gestione ed Economia.
MOTIVAZIONE DELLA SCELTA DELLA TEMATICA:
L’attività agricola è stata oggetto di notevoli cambiamenti all’interno delle normative europee e
nazionali L'azienda agricola oggi non deve essere più soltanto produttrice di derrate alimentari, ma
anche erogatrice di servizi ai singoli ed alla collettività. Questa è una delle indicazioni più
significative della revisione della Politica Agricola Comunitaria.
L’azienda agricola deve oggi contribuire a proteggere l'ambiente ed il territorio, a valorizzare le
produzioni tipiche e di qualità, ad elevare il potenziale turistico di una determinata area, ed accrescere
lo sviluppo rurale. È l'azienda agricola multifunzionale quella che esercita l'agriturismo e vende
direttamente i propri prodotti, ma non solo. È anche fattoria didattica e sociale, cura e mantiene il
verde pubblico, riqualifica l'ambiente, gestisce le aree venatorie e la forestazione, produce energie
59/94
alternative da biomasse, trovando in questo modo un'integrazione al reddito derivato dalle attività
tradizionali.
È un nuovo modello imprenditoriale che ha bisogno di addetti professionalmente preparati e che per
sua natura è particolarmente legato ai giovani. In Polesine sono nate e si stanno affermando molte
aziende agricole che si evolvono in questa direzione, aiutate anche dalle politiche pubbliche,
comunitarie, nazionali e regionali, ad esempio dal Piano Di Sviluppo Rurale.
Anche nel nostro Istituto Agrario nella nuova serra, sono coltivate piante aromatiche ed officinali,
con lo scopo di studiarne le tecniche colturali ma anche le metodologie di estrazione degli olii
essenziali e la produzione di prodotti cosmetici.
La Classe 5^B ha svolto una ricerca sulle piante officinali, riguardante le caratteristiche botaniche ,
le possibilità colturali all’interno dell’azienda agricola e le tecniche di trasformazione in prodotti
cosmetici.
Per progettare, realizzare e gestire le diverse attività sono state approfondite conoscenze e abilità in
varie discipline con un approccio di tipo interdisciplinare, che è servito ad affinare le competenze ed
il metodo di lavoro degli studenti, soprattutto in prospettiva del loro futuro inserimento nel mondo
produttivo e professionale
STRUMENTI E ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO DELLA CLASSE
•
Gli alunni hanno lavorato con i tre Docenti in modo interdisciplinare, utilizzando ore di
lezione frontale e ore di compresenza, lezioni in laboratorio di informatica e lezioni tecnicopratiche .
•
Parte integrante dell' AREA DI PROGETTO, sono state le attività di approfondimento, in
particolare visite didattiche ad aziende agricole, analisi e studio di progetti, incontri con
esperti e tecnici del settore, esercitazioni in laboratorio di chimica agraria e partecipazione a
convegni.
•
Le verifiche quadrimestrali di apprendimento sono state proposte in parte con test
pluridisciplinari ed in parte con produzione e relativa valutazione di relazioni tecniche e
schede progettuali.
•
Si sono creati gruppi di lavoro formati da 2/3 alunni , che hanno lavorato sviluppando aspetti
diversi relativi agli argomenti trattati durante il corso.
•
Sono state inoltre programmate alcune lezioni presso il laboratorio di Chimica agraria
dell’Ita, in compresenza con la Docente di Chimica e tecnologie alimentari.
•
É stato prodotto un progetto per una aiuola di piante officinali, con scopo didattico, da
realizzare presso il parco dell’ITA.
60/94
•
Gli alunni hanno prodotto un lavoro finale, sotto forma di tesina, da presentare all’Esame di
Stato.
OBIETTIVI
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di:
•
CONOSCENZE
Complessivamente la classe ha acquisito le conoscenze fondamentali relative alle tematiche
disciplinari inserite nel programma ed in particolare su:
o principali problematiche tecniche ed economiche inerenti la coltivazione di piante
officinali;
o bilancio economico delle piante officinali ed aromatiche.
o marketing delle piante officinali ed aromatiche.
o valorizzazione dei prodotti aziendali mediante la trasformazione delle piante
aromatiche e la produzione di oli essenziali e di cosmetici.
o approfondimento delle tematiche riguardanti la tutela dell’ambiente agrario e la
condizionalità;
•
COMPETENZE
Gli alunni hanno acquisito un metodo di lavoro sufficientemente autonomo; nel corso dell’anno
sono migliorate le capacità espositive, sia scritte che orali e l’utilizzo di una terminologia
appropriata.
•
CAPACITÁ
Complessivamente, gli studenti sono in grado di ricercare informazione da varie fonti, come riviste e
testi specializzati; utilizzare manuali e articoli tecnici; svolgere approfondimenti
ed elaborare
informazioni utilizzando internet ed i più comuni motori di ricerca; impostare semplici relazioni e
sintetizzare i contenuti in sunti e brevi articoli tecnici; rilevare topograficamente; progettare una
semplice aiuola, scegliere i materiali più appropriati.
In generale si può affermare che la classe ha partecipato in modo adeguato alle diverse attività
proposte; gran parte degli alunni ha dimostrato sufficiente interesse per gli argomenti trattati ed un
impegno accettabile nella rielaborazione personale dei contenuti, raggiungendo una preparazione
sufficiente;
alcuni alunni hanno invece lavorato con impegno continuo ed interesse vivace,
raggiungendo livelli di profitto più che discreti.
61/94
A disposizione della commissione sono depositati in segreteria le prove e le verifiche effettuate.
METODOLOGIE
o I tre Docenti si sono avvalsi di lezioni frontali, lezioni con l’ausilio di audiovisivi,
lezioni in laboratorio di informatica e di chimica e lezioni tecnico-pratiche; particolare
importanza è stata data al lavoro di ricerca e approfondimento degli allievi, individuale
e di gruppo.
o Partecipazione al Progetto “ Scuola-Polesine: iniziative per favorire la connessione
Scuola-Impresa” organizzato dalla Camera di Commercio di Rovigo e dalle
Associazioni di Categoria: la classe nei mesi di Novembre e Dicembre ha partecipato a
tre incontri con Confagricoltura e CIA di Rovigo su tematiche riguardanti i giovani
imprenditori agricoli e la valorizzazione dell’ azienda agricola.
o Le verifiche quadrimestrali di apprendimento sono state svolte con
verifiche ed
esercizi specifici per gli argomenti trattati, test pluridisciplinari, analisi di produzioni
singole degli allievi ed inoltre sono stati valutati i lavori di approfondimento e di
gruppo, le relazioni tecniche e le schede progettuali.
MATERIALI E STRATEGIE DIDATTICHE
o Utilizzo di schemi e fotocopie, proiezioni di diapositive e materiale multimediale,
ricerca e studio di articoli pubblicati su riviste tecniche del settore, ricerche di siti
Internet e loro consultazione; predisposizione di tabelle e schede riassuntive.
o Visite didattiche e conferenze:
o Progetto Scuola e Territorio, organizzato dalla Camera di Commercio di Rovigo di
Rovigo, partner le Associazione Agricole di Categoria.
o Conferenza di Veneto Agricoltura su “Uso sostenibile dei prodotti fitosanitari e difesa
integrata delle colture”.
o Incontri con imprenditori agricoli del Polesine ed in particolare conduttori di aziende
agricole di tipo innovativo.
o Partecipazione alla conferenza “ DALLA FORESTA ALLA FARMACIA con i docenti
della FACOLTA’ DI FARMACIA di Ferrara.
62/94
PROGRAMMA SVOLTO
o prof.ssa Maria Pia De Stefani
Agricoltura e valorizzazione dei prodotti aziendali.
Cartografia e rappresentazione del territorio; mappe catastali.
Definizione di IAP, imprenditore agricolo professionale e normative di
riferimento.
La PAC politica agricola comunitaria: storia e aggiornamenti.
Condizionalità: norme obbligatorie e buone pratiche agricole; benessere
animale; protezione delle acque e direttiva nitrati.
Siti web e promozione del territorio rurale.
o prof.ssa Alessandra Viaro
Piante aromatiche ed officinali: caratteristiche botaniche, uso in cucina e in
erboristeria.
Tecniche di coltivazione delle piante aromatiche ed officinali.
Il marketing: importanza e strategie.
Analisi dei costi: voci ed elaborazioni.
o Laboratorio didattico: proff. Maria Pia De Stefani, Antonio Rossi Mori,
Alessandra Viaro
Realizzazione presso l’ITA del progetto di una aiuola di piante officinali con
scopo didattico- dimostrativo: rilevazione del sito e progettazione tecnica.
Trasformazione e produzione di estratti di piante officinali nel laboratorio di
Chimica agraria dell’ l’ITA in compresenza con la Docente di Chimica
Agraria.
Conto colturale delle piante aromatiche ed officinali.
Proposta di alcune tipologia di cartellini.
Sant’Apollinare, 13/05/2013
Fto Prof.ssa Alessandra Viaro
Fto Prof.ssa Maria Pia De Stefani
Fto Prof. Antonio Rossi Mori
Fto Alunni Rappresentanti di Classe
Michele Pellegrino - Vittoria Zavagnin
63/94
ISTITUTO TECNICO AGRARIO “O. Munerati”
C.F. 80004570299
Via Cappello,10 45100 S. Apollinare-RO
Tel. 0425 492404 Dir. 0425 499000
Fax. 0425 492583
e-mail: [email protected]
[email protected]
web: www.agrariorovigo.it
ISTITUTO TECNICO PER GEOMETRI “A. Bernini”
Corso del Popolo, 274 45100 Rovigo
Tel. 0425 25801
Fax 0425 422256
e-mail: [email protected]
web: www.itsgberninirovigo.it
Sant’Apollinare, 13 Maggio 2013
Insegnante
Prof.
Baccaglini Sabrina
Ballani Diego
Biscaro Patrizia
Ciccone M. Manuela
Cosentino Giuseppe
D’Achille Aldo
De Stefani M. Pia
Freguglia Leopoldo
La Porta Vincenza
Landriani Annamaria
Rizzieri Giovanni
Rossi Mori Antonio
Rossi Nino
Viaro Alessandra
Zanirato Adriano
Materia
Firma
Matematica
Tecniche di Produzione
Animale
Italiano - Storia
Lingua Inglese
Esercitazioni Tecniche di
Gestione Aziendale
Religione
Agroecologia e tutela
dell’Amb. – Area Progetto
Esercitazioni Chimica Agr. e
Tecn. Agroal.
Chimica Agraria e Tecnologie
Agroalimentari
Sostegno
Biologia Applicata – Ecologia
Applicata
Esercitazioni Area progetto
Educazione Fisica
Tecniche di Gestione
Aziendale - Area Progetto
Esercitazioni Tecniche di
Produzione Animale
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ISTITUTO TECNICO AGRARIO “O. Munerati”
C.F. 80004570299
Via Cappello,10 45100 S. ApollinareRO
Tel. 0425 492404 Dir. 0425 499000
Fax. 0425 492583
e-mail: [email protected]
[email protected]
web: www.agrariorovigo.it
ISTITUTO TECNICO PER GEOMETRI “A.
Bernini”
Corso del Popolo, 274 45100
Rovigo
Tel. 0425 25801
Fax 0425 422256
e-mail: [email protected]
web: www.itsgberninirovigo.it
ALLEGATO N° 1
TESTI SIMULAZIONE DELLE PROVE D’ESAME
CLASSE 5 B
ANNO SCOLASTICO 2012/2013
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ISTITUTO TECNICO AGRARIO “O. MUNERATI” - S. APOLLINARE ROVIGO
ANNO SCOLASTICO 2012/2013
Simulazione di Prima Prova Scritta ESAME DI STATO
Classe 5 B
Data: 4 Maggio 2013
Alunno/a: ____________________________________
Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte.
TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO
Primo Levi, dalla Prefazione di La ricerca delle radici. Antologia personale, Torino 1981
Poiché dispongo di input ibridi, ho accettato volentieri e con curiosità la proposta di comporre anch’io
un’«antologia personale», non nel senso borgesiano di autoantologia, ma in quello di una raccolta,
retrospettiva e in buona fede, che metta in luce le eventuali tracce di quanto è stato letto su quanto è stato
scritto. L’ho accettata come un esperimento incruento, come ci si sottopone a una batteria di test; perché
placet experiri e per vedere l’effetto che fa. (riga 5)
Volentieri, dunque, ma con qualche riserva e con qualche tristezza. La riserva principale nasce appunto dal
mio ibridismo: ho letto parecchio, ma non credo di stare inscritto nelle cose che ho letto; è probabile che il
mio scrivere risenta più dell’aver io condotto per trent’anni un mestiere tecnico, che non dei libri ingeriti;
perciò l’esperimento è un po’ pasticciato, e i suoi esiti dovranno essere interpretati con precauzione.
(riga 10) Comunque, ho letto molto, soprattutto negli anni di apprendistato, che nel ricordo mi appaiono
stranamente lunghi; come se il tempo, allora, fosse stirato come un elastico, fino a raddoppiarsi, a triplicarsi.
Forse lo stesso avviene agli animali dalla vita breve e dal ricambio rapido, come i passeri e gli scoiattoli, e in
genere a chi riesce, nell’unità di tempo, a fare e percepire più cose dell’uomo maturo medio: il tempo
soggettivo diventa più lungo.
(riga 15) Ho letto molto perché appartenevo a una famiglia in cui leggere era un vizio innocente e
tradizionale, un’abitudine gratificante, una ginnastica mentale, un modo obbligatorio e compulsivo di
riempire i vuoti di tempo, e una sorta di fata morgana nella direzione della sapienza. Mio padre aveva sempre
in lettura tre libri contemporaneamente; leggeva «stando in casa, andando per via, coricandosi e alzandosi»
(Deut. 6.7); si faceva cucire dal sarto giacche con tasche larghe e profonde, che potessero contenere un libro
ciascuna.
(riga 20) Aveva due fratelli altrettanto avidi di letture indiscriminate; i tre (un ingegnere, un medico, un
agente di borsa) si volevano molto bene, ma si rubavano a vicenda i libri dalle rispettive librerie in tutte le
occasioni possibili. I furti venivano recriminati pro forma, ma di fatto accettati sportivamente, come se ci
fosse una regola non scritta secondo cui chi desidera veramente un libro è ipso facto degno di portarselo via e
di possederlo. Perciò ho trascorso la giovinezza in un ambiente saturo di carta stampata, ed in cui i testi
scolastici erano in minoranza:
(riga 25) ho letto anch’io confusamente, senza metodo, secondo il costume di casa, e devo averne ricavato
una certa (eccessiva) fiducia nella nobiltà e necessità della carta stampata, e, come sottoprodotto, un certo
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orecchio e un certo fiuto. Forse, leggendo, mi sono inconsapevolmente preparato a scrivere, così come il feto
di otto mesi sta nell’acqua ma si prepara a respirare; forse le cose lette riaffiorano qua e là nelle pagine che
poi ho scritto, ma il nocciolo del mio scrivere non è costituito da quanto ho letto.
(riga 30) Mi sembra onesto dirlo chiaramente, in queste «istruzioni per l’uso» della presente antologia.
Primo Levi (Torino 1919-87) è l’autore di Se questo è un uomo (1947) e La tregua (1963), opere legate alla
esperienza della deportazione, in quanto ebreo, nel campo di Buna-Monowitz presso Auschwitz, e del lungo
e avventuroso viaggio di rimpatrio. Tornato in Italia, fu prima chimico di laboratorio e poi direttore di
fabbrica. A partire dal 1975, dopo il pensionamento, si dedicò a tempo pieno all’attività letteraria. Scrisse
romanzi, racconti, saggi, articoli e poesie.
A proposito di La ricerca delle radici, Italo Calvino così scrisse in un articolo apparso su «la Repubblica»
dell’11 giugno 1981: «L’anno scorso Giulio Bollati ebbe l’idea di chiedere ad alcuni scrittori italiani di
comporre una loro «antologia personale»: nel senso d’una scelta non dei propri scritti ma delle proprie letture
considerate fondamentali, cioè di tracciare attraverso una successione di pagine d’autori prediletti un
paesaggio letterario, culturale e ideale. […] Tra gli autori che hanno accettato l’invito, l’unico che finora ha
tenuto fede all’impegno è Primo Levi, il cui contributo era atteso come un test cruciale per questo tipo
d’impresa, dato che in lui s’incontrano la formazione scientifica, la sensibilità letteraria sia nel rievocare il
vissuto sia nell’immaginazione, e il forte senso della sostanza morale e civile d’ogni esperienza».
1. Comprensione del testo
Dopo una prima lettura, riassumi il contenuto informativo del testo.
2. Analisi del testo
2.1 Quali sono per Levi le conseguenze degli «input ibridi» (r. 1) e dell’«ibridismo» (r. 7)?
2.2 Spiega le considerazioni di Levi sul «tempo soggettivo» (r. 13).
2.3 Perché si leggeva molto nella famiglia di Levi? Spiega, in particolare, perché leggere era «una sorta di
fata morgana nella direzione della sapienza» (r. 17).
2.4 Soffermati su ciò che Levi dichiara di avere ricavato dalle sue letture (rr. 24-29). In particolare, spiega
l’atteggiamento di Levi nei confronti della «carta stampata» (r. 26).
2.5 Esponi le tue osservazioni in un commento personale di sufficiente ampiezza.
3. Interpretazione complessiva ed approfondimenti
Proponi una tua interpretazione complessiva del brano e approfondiscila con opportuni collegamenti al libro
da cui il brano è tratto o ad altri testi di Primo Levi. In alternativa, prendendo spunto dal testo proposto,
proponi una tua «antologia personale» indicando le letture fatte che consideri fondamentali per la tua
formazione.
TIPOLOGIA B - SAGGIO BREVE O ARTICOLO DI GIORNALE
CONSEGNE
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Sviluppa l'argomento scelto o in forma di “saggio breve” o di “articolo di giornale”, utilizzando i documenti
e i dati che lo corredano e facendo riferimento alle tue conoscenze ed esperienze di studio.
Da' un titolo alla tua trattazione. Decidi la destinazione editoriale
Non superare le quattro o cinque colonne di metà di foglio protocollo.
Ambito N.1 Artistico – letterario
ARGOMENTO:Le prime esperienze sentimentali, tappe di crescita dell’individuo.
DOCUMENTI
“Oh bisogna che sia vero! Pensai. Bisogna fermare quel passo, quelle sue gambe, quella sua nuca, quel suo
verde ed azzurro e renderli veri. Io le volevo bene per tutto questo che la facevano diversa da ogni altra
scolara della terra. Ma appena si voltò il mio sguardo entrò nel suo, sentii di volerle bene anche per qualcosa
di più, come per una mia e sua bontà furiosamente vitale che avrebbe potuto farmi correre ammazzando le
professoresse di franco-inglese attraverso Afriche e Americhe. Fu con questo senso di enorme bontà che la
baciai (…). E mi chiesi: - E’ stato un bacio? E’ stato un bacio?-. Essa sorrideva, poi non più (…). Scappò in
classe, non di sotto come doveva; e io rimasi solo, di nuovo travolto dal mio interno turbine di io-io-io.”
Elio Vittorini “Il garofano rosso”
“Livi lanciò un urlo e voltandosi di scatto, si trovò faccia a faccia con il ragazzo più terribilmente bello che
avesse mai visto. Aveva due meravigliosi occhi grigi, a mandorla, e capelli del colore del grano maturo.
Stava in sella a una luccicante mountain bike; indossava una maglietta nera aperta sul collo e un paio di
pantaloncini da ciclista color argento che ne mettevano in mostra le gambe muscolose e abbronzate dal sole.
Livi pensò che potesse avere circa sedici anni. Solo quando lo sguardo di lui si spostò dai suoi capelli
arruffati dal vento alle scarpe con tacco basso da bambina, si ricordò di avere indosso la gonna informe e
l’insignificante pullover dell’uniforme scolastica.(…)
Questo, pensò Livi, perfettamente cosciente della morsa allo stomaco e del tremito incessante alle gambe,
deve essere ciò che chiamano amore a prima vista.”
R. Rushton “Tempi duri per Olivia”
“La rivelazione era giunta improvvisa, e Fausto balzò in piedi. Si mise a camminare in fretta verso la
caserma. Le barche ostruivano il passo, ed egli entrò nell’acqua bassa della rada. Si fermò: vedeva la propria
immagine, appena scomposta dal tremolio. –io amo Anna – disse a se stesso. Barcollò quasi: la felicità gli
era montata alla testa, dandogli le vertigini.”
C. Cassola “Tempi memorabili”
Dentro di noi c'è un naturale bisogno di completezza. Senza che noi ci accorgiamo durante la nostra crescita,
fin da piccoli, ci costruiamo un io ideale che è la somma delle cose che in noi ci piacciono e delle cose che ci
mancano. Durante l'adolescenza, che inizia dai 11 anni sino ai 22, 25, 30 anni (a seconda delle persone e
delle loro situazioni) nasce spontaneo questo fenomeno affettivo, che chiamiamo innamoramento. Quando si
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incontra un ragazzo (per lei) o una ragazza (per lui) che ci colpisce perché dimostra di avere uno degli
elementi che compongono il nostro "io ideale" (che è dentro di noi), lo fa un po' come esplodere all'esterno
(così come avviene per l'airbag di una macchina dopo un urto). Questo nostro "io ideale", che è "esploso"
all'esterno, riveste la persona esterna che l'ha involontariamente provocato della nostra immagine interna.
“Affettività – che ruolo ha nell’uomo” Manuale di psicologia
“E non so perché quello che ti voglio dire
poi lo scrivo dentro una canzone
non so neanche se l'ascolterai
o resterà soltanto un'altra fragile illusione
se le parole fossero una musica potrei suonare ore ed ore,
ancora ore e dirti tutto di me
Ma quando poi ti vedo c'è qualcosa che mi blocca
e non riesco a dire neanche come stai
come stai bene con quei pantaloni neri
come stai bene oggi
come non vorrei cadere in quei discorsi già sentiti mille volte
e rovinare tutto
come vorrei poter parlare senza preoccuparmi,
senza quella sensazione che non mi fa dire
che mi piaci per davvero anche se non te l'ho detto
perché è squallido provarci solo per portarti a letto
e non me ne frega niente se dovrò aspettare ancora
per parlarti finalmente
dirti solo una parola ma dolce più che posso
come il mare come il sesso
finalmente mi presento
E così, anche questa notte è già finita
e non so ancora dentro come sei
non so neanche se ti rivedrò
o resterà soltanto un'altra inutile occasione
e domani poi ti rivedo ancora...
...e mi piaci per davvero anche se non te l'ho detto
perché è squallido provarci solo per portarti a letto
e non me ne frega niente se non è successo ancora
aspetterò quand'è il momento e non sarà una volta sola
ma spero più che posso che non sia soltanto sesso
questa volta lo pretendo..
Preferisco stare qui da solo che con una finta compagnia
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e se davvero prenderò il volo aspetterò l'amore
e amore sia
e non so se sarai tu davvero o forse sei solo un'illusione
però stasera mi rilasso, penso a te e scrivo una canzone
dolce più che posso
come il mare come il sesso
questa volta lo pretendo
perché oggi sono io, oggi sono io”
Oggi sono io, Alex Britti
Ambito N.2 Socio - economico
ARGOMENTO: Quali regole per governare il sistema mondo?
DOCUMENTI
Nuove regole per società aperte di Rodney Barker Regole ("Il Sole 24ore" online)
La storia del XX secolo è quella di una lunga marcia di allontanamento dalle regole, seguita da un brusco
ritorno indietro allorché si avvicina la fine del millennio. Nel corso di questa lunga marcia, lo schieramento
per il quale tifano i fautori dell'iperliberismo economico ha assegnato loro la parte del cattivo che intralcia
iniziativa e spirito d'intraprendenza: «Basta con le pastoie! Dei controlli facciamo un falò!». Per lo
schieramento opposto, sono l'eroe che ci difende dalle bizze autocratiche di primi ministri e presidenti,
burocrati e "padroni" di varia natura; il diritto delle regole rappresenta la benefica alternativa al possibile
arbitrio del Governo. Da un lato deregulation, spontaneismo, meno Stato e flessibilità; dall'altro ordine
(seppur minimo), norme e procedure. La nostra valutazione delle regole ha attraversato un processo di
riforma e di controriforma le cui origini risalgono all'inizio della società industriale moderna. Le regole, si
diceva, in particolare quelle stabilite e formulate dall'autorità dello Stato (le leggi), erano l'alternativa che
liberava dal capriccio del principe: quando tutti sono assoggettati alle stesse regole, i cittadini possono
aspettarsi che lo Stato e i suoi rappresentanti agiscano in maniera equa e prevedibile per difenderne e
promuoverne gli interessi e le libertà; lo Stato di diritto è indipendente dai cangianti umori di governanti e
governati. Le regole erano ritenute fonte di stabilità e di rassicurante prevedibilità.Per quanto riguarda la
sfera pubblica, si pensava che un insieme di imperativi generali, distinti e indipendenti dai desideri dei
governanti fosse il miglior custode delle libertà.
Le regole per un mondo multiculturale sono faccende ben delicate... E lo sono ancora di più le regole di una
società internazionale, transnazionale o globale. Siano esse informali e applicate per consuetudine o per
timore di una condanna sociale, o formali e applicate per coercizione, oltre il livello dello Stato non esiste,
per ora, un sistema accettato da tutti. Il diritto internazionale o le decisioni dell'Organizzazione mondiale del
commercio non godono ancora dell'appoggio morale o del supporto coercitivo che li renderebbero realmente
efficaci e universalmente accettati. Se è giudicata lecita l'esportazione in Europa di manzo americano agli
ormoni, soltanto le sanzioni commerciali adottate unilateralmente dagli Stati Uniti fanno cedere i Paesi
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contrari (pur condannati da una decisione dell'Omc). Quando si devono stabilire regole per la vita
internazionale o transnazionale, ci si scontra con il fatto che mentre organismi quali l'Unione europea o
l'Omc possono avvalersene, quelli contro i quali vengono usate non riescono a capire quanto i regolatori ne
siano essi stessi vincolati.
Nel nuovo millennio, quindi, occorrerà risolvere due grandi problemi. Il primo è quello di trovare regole, a
livello nazionale e soprattutto sovranazionale, per società irriducibilmente varie e complesse. Il secondo è
che tali regole non dovranno servire solo per "ordinare" la vita di donne e uomini "comuni", ma anche le
fonti politiche e ufficiali delle regole stesse . Nel rifiutare le regole perché interferiscono con la libertà
d'azione, non scegliamo una qualche utopica cooperazione. In realtà, rinunciamo alla scelta di percorrere
strade diverse dalla tradizione, dalla coercizione e dai mercati. Il più grande conflitto del prossimo millennio
potrebbe svolgersi tra complessità e uniformità, tra varietà sociali da un lato e mercati con ambizioni
universalistiche dall'altro. Un conflitto che vedrebbe il Fondo monetario internazionale e Carlo Marx
schierati sullo stesso fronte, contro i fautori delle regole di ogni parte e tendenza.
Nuove regole per affrontare la società globale di Maurice Aymard ("Il Sole 24ore" online)
Dobbiamo diffidare delle parole astratte quando diventano troppo familiari. Usarle in modo quotidiano ci
permette di fare a meno della loro eventuale definizione, che nessuno ha mai preso la pena di precisare con
un minimo di esattezza. Perché definirle, infatti? Basta che tutti le usino, non potrebbero farlo se non ne
conoscono il significato. Sono gli ombrelli comodi del linguaggio facile, che mette tutti d'accordo: ognuno
può dare a queste parole il contenuto che gli conviene, ipotizzando che tutti la pensino nello stesso modo.
Perciò le stesse parole vengono usate come chiavi per aprire tutte le porte, dimenticando che sono porte
senza serratura. Globalizzazione e mondializzazione, parole usate spesso l'una per l'altra, ma anche l'una con
l'altra, come facce della stessa medaglia, sono due buoni esempi recenti di questa regola più generale. Il loro
successo è legato al compito che viene loro attribuito di spiegare - o, meglio ancora, di riassumere - le
trasformazioni in atto nel periodo in cui viviamo. La loro funzione è di dare un senso al nostro presente (un
significato) e al nostro futuro (una direzione). Sono l'ultima (per il momento) incarnazione dell'idea di
progresso, che i cosiddetti "post-moderni" credevano di aver eliminato in modo definitivo, e dimostrano la
nostra esigenza di mantenere o ritrovare, dopo il crollo del marxismo così come lo rappresentavano i Paesi
socialisti, una coerenza globale della storia. Meglio dunque partire da una prima definizione, che cerchi di
riassumerne i contenuti principali.
I progressi recenti della circolazione rapida su distanze molto più lunghe, e potenzialmente mondiali, dei
prodotti agricoli e industriali, delle informazioni, delle idee, dei capitali e, fino a un certo punto, degli uomini
hanno ridimensionato il ruolo (e le pretese) degli Stati come organizzatori principali del funzionamento delle
società civili. Tutti i Paesi del mondo ne sono stati colpiti, seppure in modo differente e diseguale. I grandi
Paesi sviluppati hanno dovuto adattare la loro struttura industriale e la loro organizzazione economica alle
nuove tecnologie dell'informazione e della produzione, affrontare il problema della disoccupazione di una
parte importante della loro popolazione attiva, e finalmente accettare di imporre ai loro cittadini dei sacrifici
severi per ridurre in modo parallelo il deficit di bilancio, l'indebitamento, l'inflazione, e il costo del welfare. I
Paesi socialisti europei, i quali all'inizio avevano creduto che la crisi fosse della sola economia capitalista,
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sono stati rapidamente raggiunti dalle stesse difficoltà, ma non hanno avuto la stessa capacità di risposta e di
adattamento: hanno dovuto accettare di cambiare insieme sistema politico ed economico. I Paesi in via di
sviluppo, per la maggior parte, hanno dovuto invece abbandonare i loro piani di sviluppo economico
autonomo, incentrato sulla valorizzazione sul posto delle loro risorse, per aprirsi ai flussi di capitali stranieri
e puntare sull'accesso ai mercati internazionali per aumentare le loro esportazioni.
Il mondo può oggi sembrare più unificato, se pensiamo all'apertura delle frontiere, all'eliminazione del
socialismo come alternativa al capitalismo, al ruolo affidato al mercato come regolatore principale a spese
degli interventi statali, all'accelerazione e all'intensificazione della circolazione dei prodotti, delle idee e delle
mode. Non lo è, però, se consideriamo le civiltà, le culture, le religioni, che affermano più che mai le loro
differenze. E lo è ancora di meno se consideriamo le sue gerarchie interne. Che, malgrado i progressi (ancora
fragili) di alcune aree, soprattutto in Asia, non si sono ridotte, ma piuttosto rafforzate. La liberalizzazione dei
mercati non ha significato l'affermazione di un mercato libero dove tutti i partner sono uguali. La sola
differenza è che il compito del coordinamento e della regolazione degli stessi mercati è stato trasferito a
nuove entità sovranazionali: economiche, politiche, commerciali e finanziarie. La cui composizione e il cui
controllo sono peraltro limitati ad alcuni Paesi, spesso gli stessi, che sono così in condizione di imporre
decisioni conformi ai loro interessi. Ciò spiega come mai la libertà di circolazione non è la stessa per tutti:
quasi totale per i capitali, lo è notevolmente di meno per molti prodotti, ancora di meno per i servizi, e non lo
è affatto per gli uomini, i cui flussi sono strettamente limitati dalle varie legislazioni dei Paesi più avanzati
sull'immigrazione. Gli stessi Paesi approfittano della loro posizione dominante per focalizzare il dibattito sui
settori per loro decisivi e per rinforzare o valorizzare i loro vantaggi.
La globalizzazione che viviamo prende in questo contesto una forma del tutto particolare, che ben riassume
l'esempio emblematico di Internet. La rete permette a chi la può usare di comunicare in modo quasi
istantaneo con il resto del mondo e di avere così accesso a una quantità potenzialmente infinita di
informazioni e di dati. Usarla è diventata, per noi occidentali, un'abitudine quotidiana. Non dobbiamo però
dimenticare che, a livello di popolazione mondiale, la percentuale degli utenti diretti o indiretti di Internet è
compresa tra il 5 e il 10%, concentrati nei Paesi più avanzati. Mentre la percentuale di chi dipende, per la sua
vita quotidiana, da decisioni prese e comunicate via Internet in base a un sistema di informazioni mondiale, e
sulle quali non ha alcuna possibilità di intervenire, raggiunge livelli ben più alti e sempre crescenti.
La cosiddetta rivoluzione informatica è il punto d'arrivo di un'altra storia, che inizia pure lei nella seconda
metà del '400 con l'invenzione della stampa e segna i suoi passi ulteriori a partire dalla seconda metà dell'
800 e nei primi anni del '900. In questa prospettiva, la vera rivoluzione recente non si limita a Internet e al
web. Si identifica con il multimediale, che permette a ogni utente, passando dal ruolo passivo di lettoreuditore-spettatore a quello attivo di creatore, di riunire nelle sue mani il testo, l'immagine e il suono, e di
passare liberamente dal reale al virtuale e viceversa. Questo privilegio, oggi ancora di pochi e domani di
molti ma comunque sempre di una minoranza, ci ricorda la faccia nascosta della globalizzazione: la
valorizzazione dell'individuo. Esso, come il lettore colto rappresentato nei quadri del '700 nel suo gabinetto
di lettura, può credere di aver superato il suo isolamento e di tenere il mondo nelle sue mani e davanti ai suoi
occhi. La tappa attuale della storia rappresenta una rottura solo se consideriamo come definitiva quella
precedente, incentrata sullo Stato e sui suoi sforzi per organizzare, nel bene e nel male, la vita delle nostre
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società. Cambia invece significato se consideriamo l'affermazione dello Stato come tappa intermedia in una
storia di più lunga durata. Segnata d'un lato dall'organizzazione di comunità umane sempre più estese e
dall'altro dall'autonomia crescente degli individui. I sistemi totalitari, invenzione del '900, hanno
rappresentato la forma estrema e più assoluta del potere dello Stato. Non a caso, la democrazia si è imposta
come il regime più adatto per affrontare il nuovo cambio di scala che stiamo vivendo: la posta in gioco è
l'elaborazione e l'accettazione di nuove regole di vita sociale.
Ambito N.3 Storico - politico
ARGOMENTO: Considerazioni sulla guerra come strumento per risolvere le controversie
internazionali.
DOCUMENTI
1. Noi vogliamo cantare l’amor del pericolo, l’abitudine all’energia e alla temerità.
2. Il coraggio, l’audacia, la ribellione, saranno elementi essenziali della nostra poesia.
3. La letteratura esaltò, fino ad oggi, l’immobilità pensosa, l’estasi e il sonno. Noi vogliamo esaltare il
movimento aggressivo, l’insonnia febbrile, il passo di corsa, il salto mortale, lo schiaffo e il pugno.
4. Noi affermiamo che la magnificenza del mondo si è arricchita di una bellezza nuova; la bellezza della
velocità. Un’automobile da corsa col suo cofano adorno di grossi tubi simili a serpenti dall’alito
esplosivo...un’automobile ruggente, che sembra correre sulla mitraglia, è più bella della Vittoria di
Samotracia.
5. Noi vogliamo inneggiare all’uomo che tiene il volante, la cui asta ideale attraversa la Terra, lanciata a
corsa, essa pure, sul circuito della sua orbita.
6. Bisogna che il poeta si prodighi, con ardore, sfarzo e munificenza, per aumentare l’entusiastico fervore
degli elementi primordiali.
7. Non v’è più bellezza se non nella lotta. Nessuna opera che non abbia un carattere aggressivo può essere un
capolavoro. La poesia deve essere concepita come un violento assalto contro le forze ignote, per ridurle a
prostrarsi davanti all’uomo.
8. Noi siamo sul promontorio estremo dei secoli!...Perché dovremmo guardarci alle spalle, se vogliamo
sfondare le misteriose porte dell’impossibile? Il Tempo e lo Spazio morirono ieri. Noi viviamo già
nell’assoluto, poiché abbiamo già creata l’eterna velocità onnipresente.
9. Noi vogliamo glorificare la guerra - sola igiene del mondo - il militarismo, il patriottismo, il gesto
distruttore del liberatori, le belle idee per cui si muore e il disprezzo della donna.
da IL MANIFESTO DEL FUTURISMO, 1909.
In questa età di grandi prodigi nessuno dirà che una cosa o un'idea non vale niente perché è nuova. Dirlo è
impossibile, in quanto non sarebbe consono allo spirito dell'epoca. Oggi si vedono cose di cui un tempo non
ci si sognava neppure, l'impossibile sta diventando sempre più possibile.
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Restiamo stupefatti, di continuo, di fronte alle attuali invenzioni e scoperte nel campo della violenza. Ma io
sostengo che scoperte ancor più meravigliose, un tempo impensate e in apparenza impossibili, saranno
effettuate nel campo della non-violenza.
La non-violenza è la più grande forza a disposizione del genere umano. È più potente della più micidiale
arma che l'ingegno umano possa inventare.
Dobbiamo fare della verità e della non-violenza non materia di pratica individuale bensì di gruppi, di
comunità, di Nazioni. Questo è comunque il mio sogno.
Vivrò e morirò per tentare di realizzarlo.
GANDHI
- Oh! Ma allora sei proprio un vigliacco, Ferdinand! Tu sei ripugnante come un topo…
- Sì, assolutamente vigliacco, Lola, rifiuto la guerra e tutto quel che c’è dentro… Non la deploro, io… Non
mi rassegno, io… Non mi piagnucolo addosso, io… La rifiuto recisamente, con tutti gli uomini che contiene,
voglio averci niente a che fare con loro, con lei. Fossero anche novecentonovantacinque milioni e io solo,
sarebbero loro che hanno torto, Lola, e io che ho ragione, perché sono il solo a sapere quel che voglio: non
voglio più morire.
- Ma è impossibile rifiutare la guerra, Ferdinand! Ci son solo i pazzi e i vigliacchi che rifiutano la guerra
quando la loro Patria è in pericolo…
- Allora vivano i pazzi e i vigliacchi!
LOUIS-FERDINAND CÉLINE, Viaggio al termine della notte
Art. 11. – L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di
risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle
limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le nazioni;
promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.
COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA
Noi popoli delle Nazioni Unite, decisi, a salvare le future generazioni dal flagello della guerra, che per due
volte nel corso di questa generazione ha portato indicibili afflizioni all’umanità,a riaffermare la fede nei
diritti fondamentali dell’uomo, nella dignità e nel valore della persona umana, nella eguaglianza dei diritti
degli uomini e delle donne e delle nazioni grandi e piccole, a creare le condizioni in cui la giustizia e il
rispetto degli obblighi derivanti dai trattati e dalle altre fonti del diritto internazionale possano essere
mantenuti, a promuovere il progresso sociale ed un più elevato tenore di vita in una più ampia libertà, e per
tali fini a praticare la tolleranza ed a vivere in pace uno con l’altro in rapporti di buon vicinato, ad unire le
nostre forze per mantenere la pace e la sicurezza internazionale, ad assicurare, mediante l’accettazione di
principi e l’istituzione di sistemi, che la forza delle armi non sarà usata, salvo che nell’interesse comune, ad
impiegare strumenti internazionali per promuovere il progresso economico e sociale di tutti i popoli,
abbiamo risoluto di unire i nostri sforzi per il raggiungimento di tali fini.
STATUTO DELL’ORGANIZZAZIONE DELLE NAZIONI UNITE
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Ambito N.4 Scientifico tecnologico
ARGOMENTO: Il problema energetico oggi
DOCUMENTI
"Le grandi reti energetiche hanno questo in comune: configurano un nuovo mercato dell'energia e sono
fondate su sistemi tecnici esportatori di attività motrici e generatori di bisogni nuovi ... Il prototipo di queste
reti di ridistribuzione è quello del carbone britannico ... La filiera energetica del vento, quale era stata
sfruttata dal XVI al XVIII secolo, era certamente 'illimitata', per quanto riguardava le quantità di energia
eolica captabili, ma era limitata nello spazio dall'esistenza di venti dominanti (alisei, venti dell'ovest, ecc.) e
nel tempo dalla probabilità più o meno grande di 'periodi di bonaccia'. Al sistema tecnico del veliero si
sostituì, nel XIX secolo, un altro sistema tecnico legato alla macchina a vapore ... che, essendo basato sul
carbone, consentiva di superare i limiti spazio-temporali della navigazione a vela. Il ruolo svolto dalla
ferrovia, sul piano nazionale e globale, fu dunque progressivamente garantito, sul piano internazionale e
marittimo, dalle navi a vapore. Spostare il limite naturale della giornata era diventato possibile, alla fine del
secolo XVIII, grazie alla scoperta del gas illuminante. Non si trattava di una nuova energia primaria, ma di
una forma secondaria ricavata dalla distillazione del carbone a legna o del carbon fossile ... L'irruzione del
petrolio nel sistema energetico industriale procede con l'esperienza acquisita in fatto di gas illuminante e con
il precedente del carbone."
J.C. DEBIER - J.P. DEL:úAGE-D. @MERY, Storia dell'energia, 1993
"La maggior parte del petrolio è usata dai paesi industriali dell'OCSE, i cui consumi continuano a crescere:
nel periodo 1994-98 sono passati da 39,8 a 42 milioni di barili al giorno; ... mentre nei paesi non facenti parte
dell'OCSE i consumi sono passati, nello stesso periodo, da 28,9 ad oltre 33 milioni di barili al giorno ... Si
calcola che, dall'inizio dello sfruttamento industriale del petrolio nella seconda metà del XIX secolo, siano
stati estratti dalle riserve petrolifere mondiali all'incirca 800 miliardi di barili di greggio e che restino ancora
circa 1000 miliardi, sfruttabili nelle attuali condizioni economiche e tecnologiche ... La stima sulla durata
delle riserve si basa sull'ipotesi che agli attuali 1000 miliardi di barili se ne possano aggiungere, con la
scoperta di nuovi giacimenti, altri 550 miliardi ... In base a tale ipotesi, le riserve totali ... si esaurirebbero
completamente tra il 2036 e il 2056."
M. DINUCCI, Il sistema globale, Bologna, Zanichelli 1998
"Il vantaggio di costruire centrali nucleari civili che, mentre producevano energia elettrica, potessero fornire
plutonio e altro materiale fissile per uso militare, apparve evidente a politici e militari, sia negli Stati Uniti
che nei paesi che successivamente cominciarono a costruire armi nucleari (Unione Sovietica, Gran Bretagna,
Francia, Cina e altri) ... Il nucleare civile è dunque nato come ricaduta tecnologica del nucleare militare ed è
servito, a sua volta, allo sviluppo di quest'ultimo, fornendo materiale fissile per le armi nucleari e
permettendo ai paesi che le costruiscono di ammortizzarne in parte i costi con la vendita di energia elettrica e
di intere centrali elettronucleari.
75/94
E. TURRIM, La Via del Sole, Ed. Cultura della Pace, 1990
"Le windfarm (fattorie del vento) sono centrali eoliche collegate alla rete elettrica ... Gli impianti eolici
producono inquinamento acustico ... e interferenze elettromagnetiche: due inconvenienti ai quali si può
rimediare attraverso una opportuna scelta dei siti, come è stato fatto in California installando gli
aerogeneratori in zone desertiche. Occorre inoltre considerare che una centrale eolica richiede uno spazio
molto maggiore rispetto a una centrale a combustibili fossili ... Il costo dell'energia elettrica prodotta da
centrali eoliche è ancora superiore a quello dell'energia prodotta da centrali termoelettriche a combustibili
fossili, ma sta rapidamente calando di pari passo con l'aumento dell'efficienza degli impianti. Occorre
considerare che, nel definire il costo dell'energia prodotta da centrali termoelettriche a combustibili fossili e
termonucleari, non si tiene conto del costo dell'inquinamento e dello smaltimento delle scorie, che invece è
nullo nelle centrali eoliche."
Dati dell'ENEL, 1995
TIPOLOGIA C - TEMA STORICO
La minaccia permanente di guerra nasce dalla mancanza di fiducia tra gli Stati e dal reciproco timore di
subire un'aggressione, oltre che dal ricorrente insorgere di mire egemoniche. È perciò necessario, oggi più
che mai, creare tra i popoli uno stato di fiducia e di sicurezza, che rimuova i sempre incombenti pericoli di
guerra, assicurando in tal modo le condizioni essenziali al mantenimento di una pace stabile. Riflettete sulla
questione proposta, precisando se, a vostro giudizio, può cogliersi nell'odierno scenario internazionale
qualche segno in favore dell'auspicata pace universale.
TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE
Einstein, rivolgendosi ai giovani, disse loro: "Tenete bene a mente che le cose meravigliose che imparate a
conoscere nella scuola sono opere di molte generazioni: sono state create in tutti i paesi della terra a prezzo
di infiniti sforzi e dopo appassionato lavoro. Questa eredità è lasciata ora nelle vostre mani, perché possiate
onorarla, arricchirla e un giorno trasmetterla ai vostri figli. E così che noi, esseri mortali, diventiamo
immortali mediante il nostro contributo al lavoro della collettività".
Riflettete su questo appello a voi indirizzato.
76/94
ISTITUTO TECNICO AGRARIO “O. MUNERATI” - S. APOLLINARE ROVIGO
ANNO SCOLASTICO 2012/2013
Simulazione di Seconda Prova Scritta ESAME DI STATO
Classe 5 B
Data: 26 Aprile 2013
Alunno/a: ____________________________________
Il conduttore di un'azienda agricola estesa per ha 50,0 sita in pianura, a seguito di un programma di
trasformazione fondiaria previsto dal Consorzio di Bonifica del Comprensorio che permetterà l’irrigazione
dei fondi, intende introdurre in azienda l’allevamento zootecnico di bovine con produzioni lattee di ottimo
livello.
La/il candidata/o descriva:
a) le caratteristiche della razza bovina da introdurre in azienda e le modalità di allevamento,
b) il possibile ordinamento colturale,
e determini:
a) la quantità di bestiame allevabile ipotizzando che la produzione aziendale di alimenti sia integrata da
alimenti extraaziendali nella misura del 20%,
b) una possibile razione alimentare delle vacche in lattazione (peso vivo di 500-600 kg e produzione di
latte per lattazione di 100-120 quintali)
e delle vacche in asciutta tenendo conto dei relativi
fabbisogni nutritivi.
___________________________
Durata della prova: 5 ore.
Durante lo svolgimento della prova è consentito l'uso dei manuali tecnici e di calcolatrici non
programmabili.
Non è consentita la consultazione di libri di testo.
É consentito il prontuario realizzato nel corso dell’anno
Non è consentito uscire dall’aula prima che siano trascorse 2 ore dalla dettatura del tema.
77/94
ISTITUTO TECNICO AGRARIO “O. MUNERATI” S. APOLLINARE ROVIGO
ANNO SCOLASTICO 2012/2013
Simulazione di Terza Prova Scritta ESAME DI STATO: INGLESE
Classe 5° B
Data : 5 Marzo 2013
Candidato: ____________________________________
Why organic farming?
There are good reasons for optimism in regard to the future, full development of organic
agriculture.
The last thirty years have definitely proved that organic farming is adaptable over all
agroecological climatic and social-economic conditions.
While the pioneers of the organic movement all over the world were often seen as crazy, extreme
or fanatics, they have actually been revolutionary and have offered real solutions to some of the most
pressing problems in the field of agriculture and the environment.
Traditional farm practices have resulted in a loss of natural habitat and species with damage to
soil structure and water sources, a progressive disappearance of hedgerows, shrubs and groves and a
dramatic population decline of insects and birds. This is generally
thought to be due to the intensive farm practices, particularly to the increased application of chemical
fertilizers and pesticides and the loss of rotational systems.
On the contrary, organic agriculture, with the improvement of soil structure, the preservation of
earth-worms, microorganisms and insects, protects the ecological balance and develops biological processes
to their optimum.
So, there can be no doubt that organic farming will benefit the wildlife of farmland.
Studies of plants, insects and birds have shown beneficial effects in terms of the abundance of
several species. It is therefore clear that the protection of soil fertility as well as the safeguard of the
environment are a fundamental “must” which is far more important than profits for these progressive,
environmentally conscious farmers.
It must be admitted that organic farming may be economically difficult today.
However, it must also be remembered that, unlike conventional agriculture, it has not been
supported by extensive research, nor have organic famers been sustained by advisory services.
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After reading the article, answer the following questions:
1. What have been the consequences of traditional farm practices?
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
2. Which are the principles and aims of organic farming?
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
3. Which are the negative aspects of organic farming?
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
4. General question: What does “sustainable agriculture” consist of?
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
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ANNO SCOLASTICO 2012/2013
Simulazione di Terza Prova Scritta Esame di Stato: LINGUA INGLESE
Classe 5 B
Data: 9 Maggio 2013
Candidato: ____________________________________
Tipologia B: Answer to the following questions (max: 5 lines)
1 - What is pasteurization?
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
2 - What is homogenization?
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
3 – Write the basic steps of cheese making process
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
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ANNO SCOLASTICO 2012/2013
Simulazione di Terza Prova Scritta ESAME DI STATO: Biologia Applicata
Classe 5° B
Data: 5 Marzo 2013
Candidato: ____________________________________
Ragnetto rosso dei fruttiferi e della vite ( biologia) (max 5 righe).
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
Muffa grigia della vite (sintomatologia) (max 5 righe).
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
Afide grigio del melo (ciclo biologico (max 10 righe)
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
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_______________________________________________________________________________________
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_______________________________________________________________________________________
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ANNO SCOLASTICO 2012/2013
Simulazione di Terza Prova Scritta ESAME DI STATO: Biologia Applicata
Classe 5° B
Data: 9 Maggio 2013
Candidato: ____________________________________
Tignola orientale del pesco o Cidia (biologia) (max 5 righe).
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
Corineo del pesco (sintomatologia) (max 5 righe).
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
Tentredine del pero (identificazione e danno) (max 5 righe)
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
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ANNO SCOLASTICO 2012/2013
Simulazione di Terza Prova Scritta ESAME DI STATO: Ecologia Applicata
Classe 5° B
Data: 9 Maggio 2013
Candidato: ____________________________________
Tipologia __B
Ricamatori delle pomacee: difesa (max 5 righe).
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
Cocciniglia di S. José (difesa) (max 5righe).
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
Interventi di lotta con mezzi legislativi (max 10 righe)
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
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ANNO SCOLASTICO 2012/2013
Simulazione di Terza Prova Scritta ESAME DI STATO: Chimica con esercitazioni e tecniche
agroalimentari
Classe 5° B
Data: 5 Marzo 2013
Candidato: ____________________________________
1) Per quali motivi viene impiegata l’anidride solforosa nel processo di vinificazione? (6 righe)
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
2) Spiega il principio su cui si basa il metodo di determinazione dell’acidità volatile. (6 righe)
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
3) Cosa si intende per spumantizzazione con metodo Charmat? (6 righe)
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
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_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
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ANNO SCOLASTICO 2012/2013
Simulazione di Terza Prova Scritta ESAME DI STATO: Chimica con esercitazioni e tecniche
agroalimentari
Classe 5° B
Data: 9 Maggio 2013
Candidato: ____________________________________
1) Come si determina l’acidità del latte e perché è importante conoscere questo dato? (6 righe)
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
2) Spiega l’azione del caglio nella coagulazione del latte. (6 righe)
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
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_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
3) Spiega cosa avviene nella fase di produzione del burro chiamata zangolatura? (6 righe)
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
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ANNO SCOLASTICO 2012/2013
Simulazione di Terza Prova Scritta ESAME DI STATO: TGA
Classe 5° B
Data : 5 Marzo 2013
Candidato: ____________________________________
1) Illustrare le fasi della stima analitica del valore di mercato.
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
2) Dire che cosa si intende per anticipazioni colturali e per frutti pendenti e come si può compiere la stima.
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
3) Indicare le soluzioni teoriche relative alle valutazioni dei frutteti coetanei specializzati.
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
4) Dire in quali termini per un proprietario può essere formulato il giudizio di convenienza ad un
miglioramento fondiario.
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
86/94
C.F. 80004570299
ISTITUTO TECNICO AGRARIO “O. Munerati”
ISTITUTO TECNICO PER GEOMETRI “A. Bernini”
Via Cappello,10 45100 S. Apollinare-RO
Tel. 0425 492404 Dir. 0425 499000
Fax. 0425 492583
e-mail: [email protected]
[email protected]
web: www.agrariorovigo.it
Corso del Popolo, 274 45100 Rovigo
Tel. 0425 25801
Fax 0425 422256
e-mail: [email protected]
web: www.itsgberninirovigo.it
ALLEGATO N° 2
GRIGLIE DI VALUTAZIONE PROPOSTE PER LE PROVE D’ESAME
CLASSE 5 B
ANNO SCOLASTICO 2012/2013
87/94
Nota.
Nel corso della riunione per la stesura del “Documento del 15 Maggio” sono state revisionate le griglie
utilizzate nel corso dell’anno scolastico, si propongono pertanto alla Commissione d’Esame le seguenti Griglie.
a.s. 2012-2013
Classe: 5^
Sez………..
Data: …………
CANDIDATO: ............…………….........................…………..
GRIGLIA PER CORREZIONE E VALUTAZIONE PRIMA PROVA SCRITTA: ITALIANO
Tipologia A: analisi e commento di un testo letterario
1. Comprensione e interpretazione d’insieme del testo: punti 5; sufficienza punti 3.
Non coglie alcuna informazione e non fornisce risposta o fraintende e coglie in modo limitato le
informazioni esplicite contenute nel testo.
Coglie solo le informazioni esplicitamente fornite dal testo/o fornisce informazioni decisamente
generiche e/o superficiali.
Coglie le informazioni esplicite e riesce a comprendere le richieste e/o compie qualche
inferenza.
Coglie tutte le informazioni esplicite e anche quelle che richiedono operazioni di inferenza
contestuale.
Coglie tutte le informazioni esplicite e quelle che richiedono operazioni di inferenza, e/o dimostra
di comprendere il significato del testo,applica con sicurezza il metodo di analisi di un testo,
interpreta in modo approfondito.
1
2
3
4
5
2. Individuazione della natura del testo, nelle sue strutture formali e negli aspetti semantici: punti 3;
sufficienza punti 2.
Non è in grado di individuare la natura del testo o individua solo in parte e in modo poco chiaro.
1
Sa individuare la natura del testo fornendo alcune spiegazioni testuali.
2
Individua la natura del testo dando valide/ approfondite spiegazioni testuali.
3
3.Capacità di commentare il testo in base alle richieste: punti 3; sufficienza punti 2.
Non è in grado di commentare il testo o fornisce solo scarse indicazioni e/o confuse.
1
Fornisce alcune informazioni utili a commentare il testo in base alle richieste
2
Commenta il testo dando valide informazioni, anche di carattere storico-culturale, e/o esprimendo
valutazioni critiche.
3
4. Correttezza (ortografica e sintattica) e proprietà linguistica, efficacia espositiva in relazione alla
tipologia: punti 4; sufficienza punti 3.
L’espressione presenta gravi e numerose scorrettezze sintattiche, ortografiche e improprietà
1
lessicali che rendono difficile la comprensione.
L’espressione risulta non sempre chiara e scorrevole a causa di alcuni errori (ortografici e/o
sintattici) e/o di un lessico generico e/o ripetitivo.
2
Esposizione parzialmente rispondente alla tipologia.
Si esprime in modo abbastanza corretto, con lessico per lo più adeguato per cui l’esposizione
3
è comprensibile e/o scorrevole abbastanza rispondente alla tipologia.
Si esprime in modo decisamente corretto e con proprietà linguistica per cui l’esposizione risulta
4
efficace e fluida e/o completamente rispondente alla tipologia.
Punti _________ /15
88/94
a.s. 2012-2013
Classe: 5^
Sez………..
Data: …………………
CANDIDATO: ............…………….........................…………..
GRIGLIA PER CORREZIONE E VALUTAZIONE PRIMA PROVA SCRITTA: ITALIANO
Tipologia B, C, D:
argomentazione in vari ambiti secondo modalità:
• saggio breve o articolo di giornale
• trattazione storica
• trattazione di carattere generale.
1. Pertinenza alla traccia e conoscenza dei contenuti: punti 5; sufficienza punti 3.
Non ha capito le richieste della traccia e/o risponde in modo confuso.
Conosce solo contenuti superficiali e/o risponde in modo limitato alle richieste.
Conosce i contenuti essenziali e risponde con aderenza alle richieste.
Conosce i contenuti necessari a rispondere con pertinenza alle richieste
Conosce, in modo approfondito, vari contenuti che gli consentono di esprimersi con piena
pertinenza.
1
2
3
4
5
2. Articolazione, coesione e coerenza dell’argomentazione o della trattazione: punti 3; sufficienza punti
Manca di organizzazione e svolge il discorso in modo frammentario e/o poco coeso e/o
1
contraddittorio e/o ripetitivo.
2
Svolge il discorso in modo schematico, ma sostanzialmente e/o complessivamente coerente.
Argomenta in modo (abbastanza) articolato, (sostanzialmente) con coesione e coerenza.
3
3. Correttezza e proprietà linguistica, efficacia espositiva in relazione alla tipologia: punti 4;
sufficienza punti 3.
L’espressione presenta gravi e numerose scorrettezze sintattiche,ortografiche e improprietà lessicali
1
che rendono difficile la comprensione.
L’espressione risulta non sempre chiara e scorrevole a causa di: alcuni errori (ortografici e/o
sintattici e/o di un lessico generico e/o ripetitivo.
2
Esposizione parzialmente rispondente alla tipologia.
Si esprime in modo abbastanza e/o complessivamente corretto, con lessico per lo più
3
adeguato, per cui l’esposizione è comprensibile e/o abbastanza rispondente alla tipologia.
Si esprime in modo decisamente corretto e con proprietà linguistica, per cui l’esposizione risulta
4
efficace e fluida e/o completamente rispondente alla tipologia.
4. Capacità di rielaborazione (sintesi e valutazione): punti 3; sufficienza punti 2.
Non riesce a rielaborare e/o riesce a rielaborare solo parzialmente fornendo una scarsa
interpretazione personale.
Riesce a rielaborare quanto espresso in modo semplice
Rielabora le conoscenze in modo significativo (fornendo valutazioni personali e/o esprimendo
opinioni con spunti di originalità ideativa)
1
2
3
Punti _________ /15
89/94
a.s. 2012-2013
Data:
……………….
Obiettivi da
verificare nella
prova
Classe: 5^ Sez……….
Materia: T. P. A.
GRIGLIA di VALUTAZIONE
Seconda Prova Scritta
Indicatori delle modalità
di lavoro dell’Allievo
1.a) Non ha individuato un percorso logico e
coerente al quesito.
1.b) Ha individuato un percorso molto limitato.
1)
1.c) Ha individuato, seppur parzialmente, un
percorso logico e coerente al quesito.
Individuazione di un
1.d) Ha individuato, nei tratti essenziali, un
percorso logico e
percorso logico e coerente al quesito.
coerente al quesito
proposto dal “tema” 1.e) Ha individuato un percorso logico e
coerente al quesito.
1.f) Ha individuato un eccellente percorso logico
e coerente al quesito.
2.a) Ha svolto una prova parziale commettendo
gravi errori.
2.b) Ha svolto una prova parziale, commettendo
2)
lievi errori.
2.c) Ha svolto una prova parziale ma
Correttezza e
sostanzialmente corretta.
completezza dello
2.d) Ha svolto una prova sufficiente
svolgimento della
commettendo lievi errori.
prova e capacità di
2.e) Ha svolto la prova in modo corretto,
rielaborazione
rispondendo completamente al quesito proposto
personale
dal “tema”.
2.f) Ha svolto la prova con sicurezza,
correttezza, completezza ed originalità.
3.a) Ha prodotto un elaborato contenente delle
3)
imprecisioni formali.
Precisione
3.b) Ha prodotto un elaborato sufficiente
nell’aspetto formale sotto l’aspetto formale.
dell’elaborato
3.c) Ha prodotto un elaborato preciso.
TOTALE
CANDIDATO
............……………...........................
Punteggio in
decimi (con
arrotondamenti)
Punteggio in
quindicesimi
0,5
1
1,5
2
3
2
2,5
4
3
5
4
6
0,5
1
1,5
2
2
3
2,5
4
3
5
4
6
0,5
1
1
2
2
3
……/10
……/15
N.B.: Considerare nell’attribuzione dei punteggi le difficoltà del tema.
90/94
a.s. 2012-2013
Data: …………
Classe: …5^
CANDIDATO
Sez………..
Materia: …………………………..
............……………...........................
GRIGLIA di VALUTAZIONE
Terza Prova Scritta
INDICATORE
Conoscenze
Competenze
Capacità/Abilità
DESCRITTORE
LIVELLO
PUNTI
Gravemente frammentarie e lacunose,
espressione scorretta e impropria
Totalmente insufficiente
1
Frammentarie e lacunose, espressione
difficoltosa o impropria
Gravemente
insufficiente
2
Superficiali con improprietà di linguaggio
Essenziali, anche se poco approfondite,
qualche imperfezione, esposizione
semplice, ma a volte imprecisa
Quasi complete - qualche approfondimento
autonomo esposizione corretta con
proprietà linguistica
Complete, con approfondimento autonomo,
esposizione fluida con utilizzo di un lessico
specifico e appropriato
Insufficiente
3
Sufficiente
4
Discreto
5
Buono - ottimo
6
Gravemente
insufficiente
2
Insufficiente
3
Sufficiente
4
Discreto
5
Buono - ottimo
6
Insufficiente
1
Sufficiente
2
Buono
3
Applica le conoscenze minime solo se
guidato, ma con gravi errori
Applica autonomamente le conoscenze
minime, con qualche errore
Applica autonomamente e correttamente
le conoscenze minime
Applica autonomamente le conoscenze
anche a problemi più complessi, pur con
qualche imprecisione
Applica in modo autonomo e corretto le
conoscenze a problemi complessi
Nessi logici carenti, sintesi incompleta e/o
superficiale
Nessi logici coerenti, sintesi
sufficientemente organica
Nessi logici coerenti, sintesi appropriata ed
efficace
TOTALE
……../15
91/94
GRIGLIA DI CORREZIONE INGLESE
Candidato __________________________________
Indicatore
Descrittore
Contenuto quasi nullo
Risponde con contenuti non pertinenti o solo parziali
Conoscenza dei contenuti
e pertinenza alla domanda
Correttezza linguistica e
uso dei linguaggi specifici
Risponde con contenuti limitati
Risponde con sufficiente pertinenza alle domande
Risponde alle richieste in modo abbastanza completo e
pertinente
Risponde in modo completo e approfondito
L’espressione presenta gravi
scorrettezze linguistiche e ortografiche che
impediscono la comprensione;
terminologia specifica assente
L’espressione presenta scorrettezze linguistiche e
ortografiche che
compromettono la comprensione;
terminologia specifica scarsa.
Sono presenti diversi errori ortografici e/o
linguistici che rendono difficile la comprensione;
la terminologia specifica non è usata adeguatamente
Si esprime in maniera comprensibile, pur con errori
ortografici e/o linguistici e una terminologia non del
tutto appropriata
Si esprime in modo complessivamente corretto
ed usa una terminologia per lo più appropriata
Si esprime in modo decisamente corretto, con
proprietà linguistica e terminologia specifica
Riporta i contenuti mnemonicamente
Capacità di elaborazione
e/o di sintesi
Evidenzia sufficienti capacità di sintesi anche se
riporta i contenuti in forma per lo più mnemonica
Dimostra buone capacità di elaborazione personale e di
sintesi
Livello
Nettamente
insufficiente
Punti/15
1
Gravemente
insufficiente
2
Insufficiente
Sufficiente
3
4
Buono
5
Ottimo
6
Nettamente
insufficiente
1
Gravemente
insufficiente
2
Insufficiente
3
Sufficiente
4
Buono
5
Ottimo
6
Insufficiente
1
Sufficiente
2
Buono
3
Punti _________ /15
92/94
A. S. 2012/2013
CANDIDATO:
INDICATORI
CONOSCENZE
COMPETENZE
CAPACITÁ
DISCUSSIONE DEGLI
ELABORATI
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PROVA ORALE
Data: ………………..
Classe: 5^
DESCRITTORE
PUNTEGGIO
ASSEGNATO
PUNTEGGIO
(*)
1
4
Non conosce gli argomenti
Conosce solo parzialmente gli argomenti
Conosce gli argomenti fondamentali delle
discipline, pur con qualche incertezza
Conosce gli elementi fondamentali delle
discipline
Conosce gli argomenti in maniera ampia
Conosce gli argomenti in maniera ampia e
approfondita
Non comprende i problemi e i temi proposti
Comprende con difficoltà i problemi proposti e non
è in grado di risolverli
Comprende i problemi proposti e li risolve
se opportunamente guidato
Comprende, risolve e sa rielaborare i problemi
proposti
Risolve in maniera sicura i problemi proposti
con rielaborazioni personali
Non sa analizzare e sintetizzare, espone in
modo stentato e scorretto
Espone in maniera imprecisa, con qualche difficoltà
di analisi
Espone in modo lineare con lessico
adeguato, sintesi ed analisi sono di tipo
semplice
Espone in modo chiaro, corretto e sequenziale
Sa fare collegamenti in modo autonomo, completo
con buone capacità di analisi e sintesi
Sa parzialmente correggere gli errori e
fornisce spiegazioni appropriate
Sa correggere, fornendo pertinenti spiegazioni
e/o approfondire
7
8
11
12
1
5
6
8
9
1
4
5
6
7
1
2
TOTALE
(*)
Sez.:……….
………../30
Per punteggi intermedi collegare i descrittori interessati con una parentesi graffa e scrivere il punteggio assegnato.
93/94
In corso di validazione
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEL COLLOQUIO
A. S. 2012/2013
Data: ………………..
Classe: 5^ Sez.:….
CANDIDATO:
FASE
INDICATORI
1
Limitata e superficiale
2
Accettabile e sostanzialmente corretta
3
Autonoma ed efficace
4
Disorganica e superficiale
1
Parzialmente adeguata e approssimativa
2
Adeguata e accettabile
3
Autonoma, completa e articolata
4
Scorretta, stentata
1
Incerta e approssimativa
2
Sufficientemente chiara e scorrevole
3
Corretta, appropriata e fluente
Fortemente frammentarie e lacunose
Frammentarie e lacunose
Conoscenze disciplinari
Parzialmente imprecise e frammentarie
e capacità di
Essenziali e sostanzialmente corrette
collegamento
interdisciplinare
Corrette e in parte approfondite
4
1
2
3
4
Capacità di
argomentazione, di
analisi/sintesi, di
rielaborazione critica
Capacità espressiva e
padronanza della
lingua
Argomenti
proposti dai
commissari
Capacità di
argomentazione, di
analisi/sintesi
Capacità di
rielaborazione critica
Discussione
prove scritte
Punteggio
Inadeguata
Capacità di
applicazione delle
conoscenze e di
collegamento
multidisciplinare
Argomento
proposto dal
candidato
DESCRITTOR1
Capacità di
autovalutazione e
autocorrezione
assegnato
5
Complete, ampie e approfondite
6
Disorganica e superficiale
Parzialmente disorganica e superficiale
Parzialmente adeguata e approssimativa
Adeguata e accettabile
Adeguata ed efficace
Autonoma, completa e articolata
Incerta e approssimativa
1
2
3
4
5
6
1
Adeguata
2
Sostanzialmente efficace
3
Efficace e articolata
4
Corregge parzialmente
Correggere fornendo spiegazioni
pertinenti
1
TOTALE
Punteggio
2
____/30
94/94