Dipartimento di Scienze dell`Educazione dell`Università di Bologna

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Dipartimento di Scienze dell`Educazione dell`Università di Bologna
Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Bologna
RELAZIONE FINALE PROGETTO MARCO POLO
Permanenza presso:
CENTRE DE RECHERCHES EN ÉTUDES FÉMININES ET ÉTUDES DE GENRE - UNIVERSITE PARIS VIII
Durata soggiorno: 8/04/2013–8/07/2013
ASSEGNISTA DI RICERCA
DOTT.SSA CHIARA CRETELLA
TUTOR PROF. ALESSANDRO RUSSO
TUTOR PER IL PROGETTO MARCO POLO: PROF.SSA NADIA SETTI
Titolo progetto di ricerca:
Antiche paure e nuove identità.
Sociologia del cambiamento del corpo femminile nella cultura europea
SOGGIORNO DI RICERCA
Durante il periodo che va dall’8 di aprile all’8 di luglio 2013 sono stata ospite presso il Centre de
Recherches en Études Féminines et Études de genre - Universite Paris VIII. Il centro è stato fondato
negli anni Settanta dalla studiosa Hélène Cixous che nel 1968 partecipa alla creazione di una
università sperimentale a Vincennes. La fondazione del dottorato in Etudes féminines a Paris8 risale
al 1974; è il primo centro di questo tipo in Europa e offre corsi specifici sul gender e sui
femminismi, sulla storia delle donne e su tematiche sociologiche.
Durante la mia permanenza ho seguito le lezioni del Centro ospitante, in particolare i corsi di Nadia
Setti (corso: Pensées des différences, théories de genre); Annie Benveniste (esperta di violenza di
genere); Hélène Marquié (corso: Le genre pour penser les arts). Ho inoltre seguito le numerose
conferenze e seminari organizzati dall’Institut du Genre di Parigi.
A Parigi, in particolare presso l’École normale supérieure, ho seguito lezioni magistrali del filosofo
Alain Badiou, dell’esperta di gender Ann Stoler, del filosofo Jean-Luc Nancy e di Hélène Cixous.
Ho inoltre partecipato a seminari e lezioni organizzati da varie associazioni e in particolare
dall’Institut du genre. Ho inoltre potuto seguire un seminario, riservato agli studenti di un liceo
parigino, del filosofo e studioso lacaniano Jean-Luc Nancy, il cui pensiero costituisce uno dei punti
di partenza della mia ricerca, in modo da poter comprendere anche come si strutturano in Francia
questo tipo di interventi nelle scuole.
Il 22 aprile ho partecipato ad una interessante giornata di formazione sull’educazione di genere
organizzata da RING-Fédération de recherche sur le genre. Questa giornata è stata l’occasione per
incontrare persone diverse a livello nazionale nonché le istituzioni investite da anni nello sviluppo
di corsi di formazione di genere in Francia e poter così confrontare le loro prassi con le nostre.
Ho inoltre preso contatti con la Fédération Nationale Solidarité Femmes, istituzione nazionale che
presiede ai centri antiviolenza francesi, dove ho fatto scambi di buone prassi e raccolta materiali sul
tema della discriminazione di genere e sul femicidio.
Ho inoltre visitato musei, mostre, esposizioni ed archivi utili alla stesura della mia monografia, esito
del progetto di ricerca in questione, che ho completato nei mesi di permanenza a Parigi. La
monografia, dal titolo Effetto Medusa. Iconografie della violenza di genere tra arte e immaginario,
verrà edita da Lupetti entro novembre 2013 e presentata in occasione della giornata mondiale contro
la violenza sulle donne. Per questo lavoro è stato molto utile l’approfondimento teorico fatto in
Francia, le sollecitazioni della mia tutor Prof.ssa Nadia Setti, che mi ha consigliato testi e persone
da contattare per arricchire la prospettiva che affrontavo, e il lavoro di Hélène Cixous, che ha in
passato lavorato proprio sul tema di Medusa, con un testo molto noto Le rire de la médus (1975)
che costituisce una delle basi di partenza del mio lavoro.
PROGETTO DI RICERCA
La presente ricerca si propone di capire come le rappresentazioni del corpo femminile siano mutate
attraverso il lasso di tempo che va dall’Ottocento ai nostri giorni, secondo un’ottica
multidisciplinare prevalentemente orientata sul rapporto arte-scienza. Perché il femminile rimane
l’universo privilegiato di queste narrazioni? La nostra ricerca vuole capire come questo “sguardo” si
forma e si cristallizza nella cultura sociale, come esso viene reciprocamente condiviso e creato da
arte e scienza, e come questo incida sulla percezione e sull’identità del corpo femminile, chiamando
in causa anche lo sguardo della donna (artista e scienziata) su se stessa. La riflessione attorno a una
supposta invariante è l’ipotesi di ricerca da cui partiremo: la frammentarietà del corpo della donna,
che viene quasi sempre rappresentato diviso in parti, riassemblato secondo una mostruosa
assemblage di pezzi operatori presi dai canoni di bellezza classici, oppure eterodiretto. È possibile
che la scienza, la medicina e le arti condividano i principi della fabbricazione di una “Venere
contemporanea”, che prende vita nel discorso dell’uomo? Lo storico dell’arte Victor Stoichita
definisce come “effetto Pigmalione” l’attrazione verso il simulacro. È la donna un simulacro? Nel
900 anche il cinema, la pubblicità, la body-art, l’horror e la moda sembrano essere attraversate dalla
presenza/assenza di una teratologia del corpo diviso, innestato di protesi, ibrido e perciò sterile, ora
anche virtuale, intangibile perché illusorio, bloccato nell’età della giovinezza, bellissimo,
occidentale, disponibile. Non è infatti certamente diminuito il potere maschile sul corpo femminile,
se è vero come ci dicono i dati diffusi dall’Onu che la maggior causa di morte al mondo per le
donne rimane la violenza dell’uomo. Tale manipolazione del corpo è arrivato con l’estetica
contemporanea verso una vera e propria “pornografia delle viscere”, e verso un’attrazione per la
putrescenza del corpo come evidenzia molta arte contemporanea, ed in particolare lo sviluppo
nell’arte nelle direzioni di uscita dal quadro e dal video per divenire sostanzialmente performance,
quasi a coinvergere completamente nella body art. Ma se a questa generale e diffusa attrazione
verso la morte, il sangue, gli organi, la decomposizione del corpo si passa ad uno sguardo sulla
propriocezione della donna, l’altra base di partenza che vorremmo indagare è l’invariante tendenza
all’autoritratto come corpi divisi o martoriati, che vorremmo analizzare nel suo collegamento con
l’identità e le nuove identità. Nella contemporaneità le tecniche scientifico-mediche che permettono
la visualizzazione dell’interno del corpo hanno inciso sulla dimensione dell’identità e sulla
manipolazione del femminile, da un lato sempre più libero di scegliere pratiche e metodi, dall’altro
sempre più invischiato in una rete di sguardi meccanici e pervasivi. Il corpo sembra non esser più
un confine e questo apre i dibattiti contemporanei dalla bioetica all’inseminazione artificiale.
Mettere in correlazione il canone estetico dell’Ottocento della Venere con quello odierno della
chirurgia estetica è il primo step per definire invarianti o metamorfosi di una iconografia culturale.
Per questo passaggio analizzeremo un campione di immagini del corpo femminile nell’illustrazione
anatomica, nella visualizzazione delle tecniche mediche e nell’arte. Le nuove tecnologie possono
liberare la donna dal peso del doppio lavoro sociale oppure non sono che il modo per sottrarle il
potere della riproduzione? Lo spazio della donna può trovare posto tra le nuove identità come luogo
di autonomia e di scelta sul proprio corpo, oppure queste nuove identità introducono un’ulteriore
possibilità di frammentazione? Dove trovare, una volta esploso il concetto di genere il piano
riunificatore della soggettività femminile? A tutte queste domande la ricerca vuole dare risposta,
attraverso uno studio comparato a livello europeo.
Il lavoro di ricerca è stato condotto sull’analisi di cinque tipi di posizioni teoriche:
1) Le prospettive dei women studies e gender studies, che articolano le categorie politiche dei
movimenti femministi contemporanei con l’analisi letteraria e artistica e con la psicoanalisi.
Principali autrici di riferimento saranno la nota teorica americana, Judith Butler, Dai Jinhua, teorica
femminista cinese e Tani Barlow, storica e studiosa del femminismo.
2) La tradizione sociologica “classica” sul problema delle differenze di genere, e in particolare il
confronto tra due posizioni: la polarizzazione “biologico/sociale” con cui Durkheim teorizza la
dissimmetria del tasso di mortalità suicida femminile e maschile (inversamente proporzionale al
tassi di violenza di genere subita), e la prospettiva filosofica neokantiana con cui Simmel analizza il
tema della differenza dei sessi e dell’amore.
3) La linea di pensiero psicoanalitica che va dalle teorie di Freud sull’antinomia tra desiderio
femminile e sviluppo della Kultur a quelle di Lacan sulla “inesistenza” del “rapporto sessuale”.
Particolare attenzione sarà data alle teorie di Simone de Beauvoir, Judith Butler, Luce Irigaray, Julia
Kristeva, Carol Gilligan, Monique Wittig.
4) Le nuova dimensione “logica” della questione del “corpo” nella filosofia contemporanea,
soprattutto nelle opere di Alain Badiou, Jean Luc Nancy, Georges Didi-Huberman, Slavoj Žižek,
Umberto Galimberti, Judith Butler.
5) Le risposte alla violenza di genere, il riconoscimento, l’ascolto, il cambiamento, la gestione del
trauma e dell’aggressività, con particolare riferimento ai centri antiviolenza, in relazione ai
fenomeni del femminicidio e del femicidio.
BIBLIOGRAFIA
Emile Durkheim, Il suicidio, Torino, Utet, 1969.
Sigmund Freud, Il disagio della civiltà e altri saggi, Torino, Bollati Boringhieri, 1971.
David Cooper, La morte della famiglia. Il nucleo familiare nella società capitalistica, Einaudi,
1972.
Elena Gianini Belotti, Prima le donne e i bambini, Rizzoli, Milano, 1983.
Jacques Lacan, Ancora (Il Seminario, Libro XX, 1972-1973), Torino, Einaudi, 1983.
Judith Butler, Gender Trouble. Feminism and the Subversion of Identity, New York-London,
Routledge, 1990.
Slavoj Žižek, The Metastases of Enjoyment. Six Essays on Woman and Causality, London-New
York, Verso, 1994.
Capire la violenza sulle donne, a cura di Nancy A. Crowell, Ann W. Burgess, Edizioni Scientifiche
Ma.Gi, Roma, 1999.
Patrizia Romito, La violenza di genere su donne e minori: un’introduzione, FrancoAngeli, Milano,
2000.
Felicity De Zulueta, Dal dolore alla violenza. Le origini traumatiche dell’aggressività, Cortina,
Milano, 1999.
Marina Valcarenghi, L’aggressività femminile, Bruno Mondadori, Milano, 2003.
Tani E. Barlow, The Question of Women in Chinese Feminism, Durham, Duke UP, 2003.
Georg Simmel, Filosofia e sociologia dei sessi, a cura di Gabriella Antinolfi, Napoli, Cronopio,
2004.
Giuliana Ponzio, Crimini segreti: maltrattamento e violenza alle donne nella relazione di coppia,
Baldini Castoldi Dalai, Milano, 2004.
Slavoj Žižek, Organs Without Bodies: Deleuze and Consequences, New York-London, Routledge,
2004.
Sandra Filippini, Relazioni perverse. La violenza psicologica nella coppia, FrancoAngeli, Milano,
2005.
Patrizia Romito, Un silenzio assordante. La violenza occultata su donne e minori, FrancoAngeli,
Milano, 2005.
Alain Badiou, Logiques des monde. L’être et l’événement 2, Paris, Editions du Seuil, 2006.
La violenza domestica. Testimonianze, interventi, riflessioni, a cura di Merete Amann Gainotti,
Susanna Pallini, Edizioni Scientifiche Ma.Gi, Roma, 2008.
Barbara Spinelli, Femminicidio. Dalla denuncia sociale al riconoscimento giuridico internazionale,
FrancoAngeli, Milano, 2008.
CONFERENZE, CORSI E SEMINARI SEGUITI A PARIGI (SELEZIONE)
Seminari di Hélène Cixous presso il Collège International de Philosophie et Université Paris VIII:
- 20/04/2013, séminaire à la Fondation de l'Allemagne, Maison Heinrich Heine, Grande Salle.
- 25/05/2013, séminaire à la Fondation de l'Allemagne, Maison Heinrich Heine, Grande Salle.
- 15/06/2013, séminaire à la Fondation de l'Allemagne, Maison Heinrich Heine, Grande Salle.
- 22/04/2013: De la recherche à la mise en place de parcours genre. Dans les dispositifs de
formation initiale et continue des enseignants et des personnels d’encadrement, Journée d’études
organisée par RING-Fédération de recherche sur le genre, Site Pouchet, CNRS, Paris.
- 24-25/04/2013: La question de la violence dans l’histoire de l’Italie contemporaine, Colloque
organisé par le Centre de recherches historiques; histoire des pouvoirs, savoirs, société, Salle des
thèses, Paris 8.
- 17/05/2013: Le genre au coeur des résistances: l’avenir des transmissions des luttes féministes,
Doctoriales Genre, Centre d’Etudes Féminines et d’Etudes de Genre, Paris 8.
- 18/05/2013: Quarante ans de recherche sur les femmes, le sexe et le genre, Institut Émilie du
Châtelet, cycle de conférences.
- 23/05/2013: Barbara Cooper (Professour at Rutgers University), Le genre, la religion et le corps
après le tournant vers le penser global, nell’ambito del corso della Prof.ssa Nadia Setti (Théories de
genre).
- 23/05/2013: Journée genre et arts plastiques, INHA (Institut National d'Histoire de L'art), Salle
Demargne.
- 27/05/2013: Jean-Luc Nancy, L'altérité dans l'art, presso il Liceè Rodin, Paris.
- 27/05/2013: Ann Stoler in occasione della pubblicazione della traduzione francese di Carnal
Knowledge (La chair de l’empire), École normale supérieure, Salle Dussane.
- 27/05/2013: Chahla Chafiq, Directrice de l’ADRIC (Agence pour le développement des relations
interculturelles pour la citoyenneté), écrivaine et sociologue, interviendra pour présenter ses
recherches et son livre Islam politique, sexe et genre (PUF, 2011, prix Le Monde de la recherche
universitaire), dans le cadre du séminaire Droit et droits des femmes, animé par Catherine Le
Magueresse.
- 1/06/2013: Les paradigmes Masculin /Féminin sont-ils encore utiles?, Séminaire GradivaCréations au féminin, Institut d'études ibériques et latino-américaines, Salle Delpy.
- 13-14/06/2013: Théories et pratiques du care: comparaisons internationales, Le MAGE, le
GTM/Cresppa-CNRS et Agir pour le care, groupe Humanis organisent, dans le GrandAmphithéâtre de l'Université Paris Descartes.
- 19/06/213: Le harcèlement sexuel: entre discrimination et violences faites aux femmes, Table
ronde, Université Paris Ouest Nanterre.
PUBBLICAZIONI PRODOTTE DURANTE IL SOGGIORNO DI RICERCA
- Monografia: Architetture effimere. Camillo Boito tra arte e letteratura, Dakota Press, Camerano,
2013, pp. 350. (Conclusione della stesura di una monografia che sarà edita a fine settembre 2013
sull’intellettuale di fine Ottocento Camillo Boito, che ha avuto stretti contatti con l’ambiente
parigino del periodo).
- Saggio: Differenze allo specchio: approcci educativi e relazionali su aggressività e violenza, in
AA.VV., Generi in relazione. famiglie, scuole e servizi educativi 0/6 in Emilia-Romagna. Una
ricerca tra prospettive pedagogiche e analisi socioculturale, Loffredo, Napoli, 2013 (in stampa a
settembre 2013).
- Atti di convegno (in inglese): The sadeian women. Simone de Beauvoir e Angela Carter, in 18th
International Conference of the Simone de Beauvoir Society, (Cagliari, 23-26/06/2010), edited by
Andrea Duranti, Matteo Tuveri, Cambridge Scholars Publishing, Cambridge, in stampa entro la fine
del 2013.
- Saggio: Le relazioni pericolose. Violenza domestica e femicidio in Italia, in «Attualità lacaniana»,
n. 16, Franco Angeli, Milano, 2013, ISSN: 1971-8349 (edito ad agosto 2013). Numero monografico
della rivista della Scuola lacaniana dedicato al tema della violenza di genere.
- Monografia: Effetto Medusa. Iconografie della violenza di genere tra arte e immaginario, Lupetti,
Bologna, 2013, circa 250 pagine. Il libro verrà stampato entro novembre 2013 con il contributo del
Dipartimento di Scienze dell’Educazione.
- Ho partecipato ad una call in francese per la seguente rivista: Synergies Italie. Titolo numero
monografico: Les discours institutionnels au prisme du «genre»: perspectives italo-françaises.
Proposta di contributo: Femicidio: un raffronto Italia-Francia. Parole chiave: Violenza contro le
donne, Dati italiani e francesi sul femicidio, Definizioni italiane e francesi, Legislature
internazionali.
AGGIORNAMENTI LINGUISTICI
- Attestato di frequenza livello B1, 18 ore (2013) – Alliances Française, Parigi
Bologna, 20/07/2013
Chiara Cretella