DOCUMENTO 5A - "Duca degli Abruzzi" Padova
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DOCUMENTO 5A - "Duca degli Abruzzi" Padova
Via Merlin 1 -35136 - Padova Tel. +39 049-8685455 049 - Fax +39 049-8685390 Cod. Mecc. PDTA00601L – PEC: [email protected] ESAME DI STATO – A.S. 2015/2016 DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO CLASSE 5A Sezione Tecnica: Tecnica Agraria, Agroalimentare e Agroindustria Articolazione: Produzioni e Trasformazioni IL DIRIGENTE SCOLASTICO Prof.ssa Anna Bottaro 1 INDICE 1. PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO (estratto P.O.F.) pag.1 1.1 Linee guida del piano dell’offerta formativa e obiettivi dell’istruzione agraria 1.2 Storia e Identità dell'Istituto 2. PRESENTAZIONE DELLA CLASSE pag. 2 2.1 Composizione del Consiglio di Classe, elenco delle discipline insegnate, dei docenti e firme 2.2 Variazioni del Consiglio di Classe nel triennio conclusivo 2.3 Composizione della Classe e provenienza degli alunni 2.4 Presentazione del profilo professionale: conoscenze e competenze trasversali acquisite 2.5 Quadro orario 3. PERCORSO FORMATIVO DELLA CLASSE 3.1 3.2 3.3 3.4 3.5 3.6 3.7 3.8 3.9 pag.7 Situazione di partenza Situazione dei debiti formativi nelle classi terza e quarta Situazioni dei debiti scolastici Strumenti, metodi spazi e tempi della didattica Criteri e strumenti di valutazione Interventi di recupero e di sostegno Alternanza scuola - lavoro Altre esperienze aziendali Attività integrative ed extracurricolari 4. VALUTAZIONE FINALE pag. 13 4.1 Obiettivi generali, didattici e formativi raggiunti 4.2 Giudizio complessivo sulla preparazione raggiunta 5. CRITERI di ATTRIBUZIONE dei CREDITI 6. SIMULAZIONI DELLE PROVE D’ESAME pag. 15 pag. 16 Testi prima simulazione terza prova e griglia di valutazione Testi seconda simulazione terza prova e griglia di valutazione 7. RELAZIONI FINALI dei DOCENTI e PROGRAMMI SVOLTI pag. 2 1. PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO (Estratto dal P.O.F.) 1.1 Linee guida del piano dell’offerta formativa e obiettivi dell’istruzione agraria L’Istituto favorisce lo sviluppo della persona in tutti i suoi aspetti. Si propone di fornire agli allievi una base culturale ampia e una preparazione tecnica e professionale spendibile direttamente nel mondo del lavoro e contemporaneamente idonea alla prosecuzione degli studi, specialmente nei settori delle scienze e delle scienze applicate. Recepisce le richieste di istruzione e formazione provenienti dal territorio e favorisce le attività didattiche rivolte a studenti che manifestino specifici interessi o particolari carenze. Svolge attività di orientamento e prospetta agli studenti ampi e diversificati sbocchi professionali e diverse opzioni nel proseguimento degli studi, avvalendosi anche di proficui rapporti con l’università, gli enti e le aziende del territorio. Sviluppa in tutte le componenti scolastiche una sensibilità all’accoglienza. Rinforza la consapevolezza della centralità dell’ambiente e dell’uso consapevole delle risorse. Ha intrapreso il percorso qualità ai fini del miglioramento dei servizi e dei risultati. Opera per migliorare il proprio ruolo nel territorio, anche nell’ambito della ricerca e dell’assistenza tecnica e dell’educazione degli adulti, e per darne adeguata visibilità. 1.2 Storia e Identità dell'Istituto La storia più che secolare dell'I.T.A.S. "Duca degli Abruzzi" inizia con l’attenzione che i monaci Benedettini hanno avuto per l'agricoltura nel "Padovano". Nato nel 1864 come "Scuola Agraria" con sede a Praglia, il "Duca degli Abruzzi" divenne Istituto Provinciale Agrario di Brusegana nel1874. Dal 1883 al 1924 fu Regia Scuola Pratica di Agricoltura e dal 1924 al 1933 fu Regia Scuola Agraria Media; da allora si è sempre proposto come punto di riferimento agro-ambientale per chi opera nel nostro territorio. Nel 1933 divenne Regio Istituto Tecnico Agrario e come Istituto Tecnico è pervenuto fino ad oggi. Nel 1952 con Decreto del Presidente della Repubblica veniva riconosciuto, primo in Italia, l’Istituto Professionale di Stato per l’Agricoltura “San Benedetto da Norcia “, specializzato nella ortofloricoltura, nel vivaismo, nella meccanica e nell’avicoltura. In questi settori è stato punto di riferimento tanto da aver promosso la nascita di manifestazioni fieristiche come il Flormart e le MAV. Nel 1999 nasce, in ottemperanza al D.P.R. 233/98 sul dimensionamento delle Istituzioni scolastiche, l’I.S.I.S “Duca degli Abruzzi”, comprendente la sez. tecnica “Duca degli Abruzzi” e le sezioni prof. “San Benedetto da Norcia” di Padova e di Piove di Sacco (quest’ultima viene ceduta all’Istituto De Nicola di Piove di Sacco nel 2006). Le due sedi cittadine dell’Istituto distano fra loro 800 metri e sono poste alla periferia ovest della città di Padova, la sede tecnica in via M. Merlin 1 e la sede professionale in via Cave 172, entrambe facilmente raggiungibili con i mezzi pubblici. Oltre alle aule utilizzate per la didattica curricolare, vi sono numerose aule speciali, laboratori. La didattica si avvale di strumenti tradizionali e di strumenti tecnologicamente avanzati: biblioteca, laboratorio d’informatica, lavagne luminose, aula di disegno, rete telematica con collegamento internet. A partire dallo scorso anno scolastico, in seguito all’adozione del registro elettronico, ogni aula è provvista di un computer, quasi ogni aula poi è fornita della LIM. L’azienda agraria ripartita tra tre sedi con i suoi 40 ettari totali di superficie è esemplificativa della realtà agricola padovana e consente agli allievi un percorso didattico teorico-pratico completo e organico. 3 2. Presentazione della classe 2.1 Composizione del Consiglio di Classe: discipline insegnate, docenti, firme Materia Docente Lingua e Lettere italiane Valentini Patrizia Ore Sett.li 4 Storia Valentini Patrizia 2 Inglese Loguercio Olga 3 Scienze motorie Pavan Maurizio 2 Matematica Pesante Maria Grazia 3 Trasformazione dei prodotti con laboratorio di chimica Pellegrino Alessandra 3 (2*) Bellucco Giacomo Produzioni vegetali con laboratorio Colangelo Vincenzo di Agronomia Gallo Gilberto Produzioni animali con laboratorio Scollo Daniele di Zootecnia Agosta Roberto Polato Fabio Economia, Estimo, Marketing e Legislazione Massimino Giuseppe Biotecnologie agrarie con laboratorio Aiosa Gandolfo Firme 4 (3*) 2(2*) 3 (1*) 3 (2*) Bellucco Giacomo Gestione dell’ambiente e del territorio Polato Fabio Religione 2 1 Noventa Sara Sostegno Sanarico Carmela 15 Cantafio Vincenzo 4 2.2 Composizione dei Consigli di Classe durante il triennio Nel triennio la discontinuità nella composizione del Consiglio di Classe riguarda sostanzialmente solo la materia di Trasformazione dei prodotti con laboratorio di Chimica, e i docenti di esercitazioni tecnico-pratiche. Nel quinto anno si evidenzia anche l’alternanza di numerosi insegnanti di Produzioni Animali e di Biotecnologie Agrarie in sostituzione dei titolari. Materia Docenti Classe 3 Classe 4 Classe 5 Lingua e Lettere italiane Valentini Patrizia X X X Storia Valentini Patrizia X X X Inglese Loguercio Olga X X X Matematica Pesante Maria Grazia X X X Complementi di Matematica 3^ D’Amico Maria Laura X X Complementi di Matematica 4^ Gallo Maristella Scienze motorie Pavan Maurizio X X Trasformazione dei prodotti con laboratorio di Chimica Messina Cristina Luigi Leo X Trasformazione dei prodotti con laboratorio di Chimica Dal Molin Federica Sbicego Claudio Trasformazione dei prodotti con laboratorio di Chimica Pellegrino Alessandra Berllucco Giacomo Colangelo Vincenzo Di Giovanni Gaetano 3^ Scaffidi Maria Rosaria 4^ Produzioni vegetali con laboratorio di Agronomia Produzioni vegetali con laboratorio di Agronomia Produzioni animali con laboratorio di Zootecnia Produzioni animali con laboratorio di Zootecnia X X X X Colangelo Vincenzo Gallo Gilberto Crise Lorenzo Agosta Roberto Scollo Daniele Agosta Roberto X X X X X X Economia, Estimo, Marketing e Legislazione Polato Fabio Massimino Giuseppe Economia, Estimo, Marketing e Legislazione Polato Fabio Massimino Giuseppe X Biotecnologie agrarie con laboratorio di Biotecnologie agrarie Colangelo Vincenzo Scaffidi Mariarosa X Biotecnologie agrarie con laboratorio di Biotecnologie agrarie Aiosa Gandolfo Bellucco Giacomo Genio rurale con laboratorio di Genio Cabras Gabriella Dal Prà Luigi Maria Gestione dell’ambiente e del territorio Polato Fabio Religione Zoccarato Stefano Alter. Comis Alessandra X X X X X X X X 5 Bozzolan Alessandra Religione Bertazzo Rita Religione Noventa Sara Sostegno Cantafio Vincenzo Sanarico Carmela (solo in 5^) X X X X X 2.3. Composizione della classe e provenienza degli alunni La classe è composta da 20 allievi, 5 femmine e 15 maschi, è presente un alunno certificato, che segue un P.E.I.. Il gruppo classe non è cambiato in questi ultimi tre anni. La maggior parte degli alunni provengono dalla provincia di Padova, due alunni dalla provincia di Venezia, un alunno da Vicenza. Per alcuni di loro, la distanza dalla scuola ha comportato impegnativi viaggi di andata e ritorno con mezzi pubblici i cui orari e tempi di percorrenza, non sono stati sempre adeguati agli orari scolastici. Solo cinque studenti appartengono a famiglie coinvolte in attività collegate al mondo della produzione e trasformazione dei prodotti agricoli. La maggior parte dei genitori ha partecipato proficuamente al dialogo educativo collaborando con gli insegnanti ogni volta che si è reso necessario. Elenco studenti: 1. Boniolo Fabio 2. Brolati Alvise 3. Daliano Federica Martina 4. Dalla Libera Jacopo 5. Emili Giulia 6. Ferronato Nicola 7. Frassin Alice 8. Furlan Lorenzo 9. Gobbato Alberto 10. Marcato Alberto 11. Migliorini Marco 12. Pizzulli Rebecca 13. Ramina Nicola 14. Romio Marco 15. Sandei Mattia 16. Sgreva Emanuele 17. Soffiato Roberto 18. Tognon Sara 19. Vettorato Marco 20. Zabeo Alex 6 2.4. Profilo professionale, conoscenze e competenze trasversali A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato nell’indirizzo “Agraria, agroalimentare e agroindustria” consegue i risultati di apprendimento di seguito specificati in termini di conoscenze e competenze: 1. Identificare e descrivere le caratteristiche significative dei contesti ambientali. 2. Organizzare attività produttive ecocompatibili. 3. Gestire attività produttive e trasformative, valorizzando gli aspetti qualitativi dei prodotti e assicurando tracciabilità e sicurezza. 4. Rilevare contabilmente i capitali aziendali e la loro variazione nel corso degli esercizi produttivi; riscontrare i risultati attraverso bilanci aziendali ed indici di efficienza. 5. Elaborare stime di valore, relazioni di analisi costi-benefici e di valutazione di impatto ambientale. 6. Interpretare ed applicare le normative comunitarie, nazionali e regionali, relative alle attività agricole integrate. 7. Intervenire nel rilievo topografico e nelle interpretazioni dei documenti riguardanti le situazioni ambientali e territoriali. 8. Realizzare attività promozionali per la valorizzazione dei prodotti agroalimentari collegati alle caratteristiche territoriali, nonché della qualità dell’ambiente. Nell’articolazione “Produzioni e trasformazioni” vengono approfondite le problematiche collegate all’organizzazione delle produzioni animali e vegetali, alle trasformazioni e alla commercializzazione dei relativi prodotti, all’utilizzazione delle biotecnologie. Attraverso un apposito esame di Stato il Diplomato Agrario consegue l’abilitazione all’esercizio della libera professione previo svolgimento di un praticantato di 14 mesi presso uno studio professionale e il superamento dell’esame di Stato di abilitazione professionale. Il diplomato può accedere a tutte le facoltà universitarie. Il P.O.F., durante il corso di studi, prevede anche il perseguimento dei seguenti obiettivi trasversali: • Acquisire la padronanza della lingua italiana scritta, orale e tecnica. • Acquisire la conoscenza della lingua inglese scritta, orale e tecnica. • Acquisire competenze logico-matematiche. Questi obiettivi trasversali sono rivolti a: • interpretare testi letterari, scientifici e tecnici; • imparare a porsi problemi e prospettare soluzioni; • maturare capacità logico-deduttive; • comprendere il linguaggio scientifico e tecnico; • analizzare i fenomeni naturali; • utilizzare strumenti informatici e telematici. 7 8 3. Percorso formativo della classe 3.1 Situazione di partenza La classe, in prima, era composta da 26 alunni, di cui 2 certificati. Le numerose difficoltà incontrate nel corso dell’anno, sia dal punto di vista didattico che disciplinare, hanno costretto il Consiglio di Classe a bocciare 5 allievi. In seconda la classe era composta da 25 alunni per la provenienza di alcuni alunni da altre sezioni. Anche in questa classe la situazione didattico/disciplinare non ha permesso progressi e miglioramenti per 4 allievi che non hanno ottenuto la promozione in terza. La classe terza si è stabilizzata con 20 allievi, di cui un allievo certificato, mantenendo tale composizione fino alla classe quinta. Si è potuto lavorare con allievi sicuramente più disciplinati, attenti e motivati, nonostante il permanere di qualche carenza nelle discipline di matematica e genio rurale. In quarta la situazione si è normalizzata e gli studenti hanno cominciato a lavorare fin dai primi mesi con ordine e metodo, sia in classe che a casa ottenendo un miglioramento del profitto rispetto al punto di partenza. In quinta la classe ha dimostrato un interesse e un impegno discontinuo e disomogeneo, tuttavia gli studenti hanno ottenuto un miglioramento rispetto alla situazione iniziale, sebbene per alcuni permangano situazioni di criticità. Si evidenzia comunque, che alcuni studenti si sono dimostrati interessati e attivi in tutte le discipline, collaborando in modo proficuo con i docenti. Alcuni studenti hanno invece dovuto scontrarsi con le proprie difficoltà logiche, di astrazione e, nel lavoro autonomo, di concentrazione. 3.2 Situazione dei debiti formativi nelle classi terza e quarta Tutti i debiti formativi contratti dagli studenti nelle classi prima e seconda sono stati saldati nel corso della classe terza. Materie Studenti con giudizio sospeso classe terza Studenti con giudizio sospeso classe quarta Matematica Trasformazione dei prodotti Storia 1 2 3 / / / 9 3.3 Situazione dei crediti scolastici Per quanto riguarda i crediti scolastici la situazione, alla fine della classe quarta è quella rappresentata dalla tabella. Numero studenti Credito relativo al secondo biennio 0 16 3 14 3 13 4 12 5 11 2 10 1 9 2 8 3.4 Strumenti, metodi, spazi e tempi della didattica Il Collegio dei Docenti ha approvato la suddivisione dell’anno scolastico in due quadrimestri: dall’avvio delle lezioni al 23 gennaio e dal 24 gennaio fino alla fine lezioni. Nell’ultimo anno di corso sono previste complessivamente 32 ore settimanali di cui 11 di esercitazione in compresenza con l’insegnante tecnico pratico. Il Consiglio di Classe ha fatto propri tutti gli elementi approvati dal Collegio dei Docenti e contenuti nel POF. In particolare gli studenti, oltre all’ausilio dei libri di testo e alla frequentazione dei vari laboratori della scuola durante le esercitazioni didattiche, hanno potuto effettuare esperienze didattiche diverse: uscite e attività pratiche, partecipazione a manifestazioni, stage sia presso l’azienda della scuola (stalla bovini, stalla equini, frutteto, vigneto, cantina) sia presso aziende esterne dei settori produzione e trasformazione. Le esperienze di attività di stage hanno portato gli studenti a contatto con aziende specifiche di settore e strutture professionali pubbliche e private accreditate. La metodica dell’apprendimento e delle esperienze si è articolata attraverso le lezioni frontali, la simulazione di esercitazioni, le esercitazioni pratiche con attrezzi e strumenti e l’uso di supporti informatizzati, la didattica attiva si è risolta spesso in esposizioni e lezioni fatte dagli studenti anche attraverso l’uso integrato del computer e della LIM presenti in classe. Si segnala il ricorso alla metodologia CLIL per la trattazione dell’argomento “Riforma PAC 2014/2020 operando con la seguente modalità: è stata prodotta una presentazione introduttiva dell’argomento predisposto dagli insegnanti della materia, di lingua 2 e di potenziamento linguistico. Gli alunni suddivisi per gruppo hanno a loro volta predisposto dei lavori di approfondimento sui vari aspetti della Riforma (pagamenti diretti, sviluppo rurale, regime dei controlli e misure di mercato). I lavori sono stati poi presentati e sottoposti a valutazione di un insegnante di madre lingua. 10 3.5 Criteri e strumenti di valutazione Il Consiglio di Classe ha fatto propri i criteri di valutazione approvati dal Collegio dei Docenti e contenuti nel POF. Ogni docente ha predisposto proprie griglie di misurazione e valutazione dei risultati, inserendo indicatori specifici per la propria disciplina o griglie comprendenti la valutazione di più discipline nel caso di prove pluridisciplinari. In sintesi i criteri mirano a valutare i seguenti aspetti: Espressione usuale Termine corretto Sapere possedere alcune conoscenze formali/astratte CONOSCENZE Saper fare saper utilizzare in concreto date conoscenze COMPETENZE Saper essere saper organizzare le conoscenze e le competenze anche in situazioni interattive CAPACITA’ Definizione del termine Acquisizione dei contenuti, cioè di principi, teorie, concetti, termini, regole, procedure, metodi, tecniche. E’ l’insieme di alcune conoscenze teoriche afferenti ad una o più aree disciplinari. Utilizzazione delle conoscenze acquisite per risolvere situazioni problematiche o produrre nuovi “oggetti”. E’ l’applicazione concreta di una o più conoscenze teoriche a livello individuale. Utilizzazione significativa e responsabile di determinate competenze in situazioni organizzate in cui interagiscono più fattori (attrezzature, strumenti) e/o più soggetti e si debba assumere una decisione. Capacità elaborative, logiche e critiche. 3.6 Interventi di recupero e di sostegno Secondo le indicazioni del Collegio dei docenti tutti gli interventi di recupero e di sostegno sono stati svolti in itinere, gli insegnanti che lo hanno ritenuto necessario hanno altresì rallentato lo svolgimento del programma, alla fine del primo quadrimestre, per permettere agli studenti più in difficoltà di superare le proprie difficoltà. Nel corso del secondo quadrimestre si sono svolte le prove per accertare il superamento del debito, che, alla data odierna, hanno dato esito positivo per la maggior parte degli studenti. 11 3.7 Alternanza scuola-lavoro: attività di stage in strutture extra – scolastiche cl. 4 - 5 STUDENTE 1. Boniolo Fabio AZIENDA Cl. 4 Coop. S. Michele s.c.a. ConaVe AZIENDA Cl 5 Coop. S. Michele s.c.a. ConaVe 2. Brolati Alvise Latteria Soc. Centro GazzoPd Latteria Soc. Centro Gazzo-Pd 3. Daliano Federica Martina Azienda Agricola Michela Pesavento –Lungargine Pd Azienda Agricola Michela Pesavento –Lungargine Pd 4. Dalla Libera Jacopo Soc. Cooperativa S.V.A.S. Padova Caseificio F.lli Nobili s.n.c. Sarmeola di Rubano 5. Emili Giulia Az. Agricola Danese Casino – Abano Terme Vitivinicola Tramontis di Salmaso A. Teolo- Tramonte 6. Ferronato Nicola Az. Agricola La Colombara – Camisano Vicentino Az. Agricola La Colombara – Camisano Vicentino 7. Frassin Alice Az. Agricola Danese Casino – Abano Terme Vitivinicola Tramontis di Salmaso A. Teolo- Tramonte 8. Furlan Lorenzo Az. Agricola La Marostegana Piazzola sul Brenta Impresa Verde Coldiretti Piazzola sul Brenta 9. Gobbato Alberto Latteria Soc. Centro GazzoPd Latteria Soc. Centro Gazzo-Pd 10. Marcato Alberto Az. Agricola Cavinato F. S. Giorgio delle Pertiche Az. Agricola Cavinato F. S. Giorgio delle Pertiche 11. Migliorini Marco Az. Agricola Migliorini Villafranca Padovana Soc. Agricola Zaccaria Villafranca Padovana 12. Pizzulli Rebecca San Rossore in Carrozza – Pisa San Rossore in Carrozza – Pisa 13. Ramina Nicola Caseificio Zarpellon Camisano Vicentino Az. Agricola La Colombara – Camisano Vicentino 12 14. Romio Marco Soc. Agricola Il Tiglio – Pd Soc. Agricola Il Tiglio – Pd 15. Sandei Mattia Soc. Agricola Capeeto Salboro IPSIA San Benedetto da Norcia 16. Sgreva Emanuele Latterie Vicentine S.C.A.R.L. Vicenza Servizio Igiene degli alimenti di origine animale ULS 6– Vi 17. Soffiato Roberto Soc. Agricola Migliorini – Villafranca Padovana Soc. Agricola Migliorini – Villafranca Padovana 18. Tognon Sara Az. Agricola Danese Casino – Abano Terme Az. Agricola Danese Casino – Abano Terme 19. Vettorato Marco Az. Agricola Duca degli Abruzzi – Pd Az. Agricola Duca degli Abruzzi – Pd 20. Zabeo Alex Az. Agricola Al Crap Svizzera Az. Agricola Baldan Mira-Ve • • Tutti gli studenti hanno svolto, alla fine della classe quarta, attività di stage in strutture extra – scolastiche. Lo stage ha avuto luogo nell’ultima settimana di lezione scolastica e si è protratto per almeno due settimane. Durante classe quinta lo stage è stato svolto nel periodo dal 1 febbraio al 6 febbraio. Le attività di stage sono state organizzate dai tutor aziendali e dai tutor scolastici. Gli studenti si sono sempre dimostrati interessati e hanno tenuto comportamenti adeguati al ruolo loro assegnato. Al termine degli stage, gli studenti hanno presentato una relazione tecnica sull’esperienza. Alcuni allievi si sono serviti di tale relazione per la stesura della tesina del colloquio dell’Esame di Stato. 13 3.8 Altre esperienze aziendali • • • • • Nel corso della classe quarta: Alcuni studenti hanno preso parte a: Isola della Scala – Presentazione Stalloni Fiera della Zootecnia di Rustega Meeting TPR S.Benedetto da Norcia Pd • • • • Nel corso della classe quinta: alcuni studenti hanno preso parte a “FIERA CAVALLI di VERONA” ricoprendo ruoli diversi nell’ambito della manifestazione e in assistenza ad alcuni espositori. un gruppo di studenti ha partecipato alla gara di valutazione Bovina durante la manifestazione Agriumbria a Bastia Umbra. Nell’ambito di un progetto relativo alla viticoltura gli studenti hanno svolto le attività di vendemmia e di potatura nei vigneti della scuola; attività accompagnate da lezioni di approfondimento (classe IV e V). 3.9 Attività integrative ed extracurricolari • Negli ultimi due anni la classe ha partecipato, con temi prodotti in classe, al concorso “SCUOLA-LAVORO” indetto dalla Federazione Maestri del Lavoro d’Italia; nel corso dell’anno scolastico 2014/15 la studentessa Daliano Federica, con il suo elaborato, si è aggiudicato il primo premio di 600 €. • • Nell’ambito del progetto di Educazione alla Salute gli studenti hanno partecipato a: Progetto Prevenzione Andrologica, con l’equipe del Prof. Foresta dell’Università di Padova. Conferenza sul Doping e il corretto uso degli integratori alimentari. • Incontro organizzato dalla Polizia municipale sul tema: Guida responsabile. Gli allievi hanno partecipato alle seguenti uscite didattiche: • Incontro presso Agripolis nell’ambito della giornata di Orientamento Universitario. • Visita didattica presso i vivai di Rauscedo (PN) e al Prosciuttificio di S. Daniele (UD). • Visita a Valle Vecchia – Veneto Agricoltura e a Expo Aquae (VE). • Visita a Esapolis – Museo degli insetti (PD). • Visita Az. Agricola Vitivinicola Serafini Vidotto – Nervesa della Battaglia. • Incontro con l’Associazione Periti Agrari. • Visita Birrificio Pedavena. • Incontro conferenza sul Genocidio Armeno. • Progetto CARIPARO OMNITEST 14 • Progetto Mato Grosso. • Alcuni studenti hanno incontrato la Sig.ra Fulvia Levi scampata all’Olocausto. • Alcuni studenti hanno partecipato al Corso di avviamento “Perito Estimatore per danni da avversità atmosferiche” e ottenuto il Patentino Fitosanitario. 4. Valutazione finale 4.1 Obiettivi generali, didattici e formativi raggiunti La classe si presenta sufficientemente affiatata e senza particolari tensioni tra gli studenti; nonostante il permanere di atteggiamenti individualistici da parte di alcuni, il gruppo-classe, ha raggiunto un discreto grado di socializzazione e di coesione. La frequenza alle lezioni è stata in generale puntuale e assidua. La disciplina è stata complessivamente buona e la collaborazione attiva ed efficace grazie all’affiatamento creatosi tra gli studenti e la componente docente la quale, nel corso del triennio finale, ha subito solo alcune minime variazioni. Solo un piccolo gruppo di studenti si è segnalato per un comportamento non adeguato e il Consiglio di Classe ha dovuto prendere provvedimenti sanzionatori. Un discreto numero di studenti si è reso disponibile a partecipare alle numerose iniziative extracurricolari proposte dalla scuola. In generale, gli allievi si sono dimostrati interessati alle lezioni e attivi nella partecipazione al dialogo educativo, soprattutto nelle materie tecniche. L’impegno a scuola è stato continuo, sebbene non sempre adeguatamente approfondito. Lo studio a casa è stato più alterno e non per tutti sufficientemente efficace, è stato perciò necessario un controllo puntuale dei docenti affinché i compiti assegnati venissero svolti con la necessaria precisione. Tenendo conto delle capacità e della situazione di partenza, si può ritenere che la classe, nel corso del triennio e in particolare dell’ultimo anno, abbia compiuto un significativo progresso in termini di conoscenze, capacità e competenze. La maggior parte del gruppo è costituita da studenti dotati di sufficienti capacità logiche, di astrazione e di espressione, di ottime capacità tecniche e di tenace interesse all’apprendimento, raggiungendo gli obiettivi del C.d.c, con un’idonea possibilità d’ingresso all’Università. La rimanente parte della classe ha dimostrato più limitate capacità logiche, di astrazione e di espressione, ma buone capacità pratiche e sufficiente impegno nello studio, anche questo gruppo ha dimostrato un miglioramento continuo nel corso degli anni ed ha complessivamente raggiunto un livello sufficiente di preparazione in tutte le discipline, salvo alcune criticità. Tutti gli studenti hanno partecipato con passione e competenza all’esperienza di alternanza scuola-lavoro e alcuni hanno ottenuto ottimi giudizi dalle aziende che li hanno ospitati. 15 4.2 Giudizio complessivo sulla preparazione raggiunta Un discreto numero di studenti ha raggiunto una buona preparazione in tutte le discipline, un altro gruppo, composto di circa 3 allievi, ha ottenuto una preparazione sufficiente, il resto della classe ha raggiunto un livello discreto di preparazione in termini di conoscenze, competenze, capacità sia nelle discipline tecnico-professionali che in quelle umanistiche. Conoscenze Le conoscenze raggiunte dal gruppo-classe sono mediamente discrete, ma comunque diversificate, a seconda degli studenti e delle diverse aree disciplinari. Una parte consistente degli studenti ha raggiunto una conoscenza dei contenuti discreta, e anche buona in alcune discipline; una parte dimostra di conoscere gli argomenti in programma nelle linee fondamentali; alcuni allievi evidenziano conoscenze discontinue e frammentarie in alcune materie. Competenze Le competenze relative all’area generale sono mediamente discrete, in alcuni casi solo sufficienti. Nell’area tecnico-professionale le competenze risultano per alcuni anche molto buone e, nel complesso, discrete, sebbene diversificate a seconda degli interessi che si sono manifestati progressivamente negli studenti, durante il loro corso di studi. Capacità Le capacità raggiunte in tutte le aree disciplinari, soprattutto in quelle tecniche , sono decisamente buone per la maggior parte degli studenti; diversificate, da medie a sufficienti, nei rimanenti casi. Solo alcuni evidenziano ancora incertezze nel compiere autonomamente i passaggi più complessi di un compito assegnato. Impegno La maggior parte degli studenti ha dimostrato un impegno serio e proficuo durante le attività svolte a scuola, nell’azienda dell’Istituto o durante gli stage. Più discontinuo e più superficiale è stato lo studio a casa, sebbene significativamente migliorato, nell’intensità e nella qualità, nell’ultima parte dell’anno scolastico. Profitto Il profitto è risultato mediamente discreto o buono nella maggior parte delle discipline; solo alcuni studenti presentano un profitto appena sufficiente in alcune materie. Per un’analisi maggiormente dettagliata si rinvia alle relazioni personali sulle singole materie. 16 5. Criteri attribuzione dei crediti Il Consiglio di Classe ha attribuito ad ogni alunno, nello scrutinio finale di ciascuno degli ultimi tre anni della scuola secondaria superiore, un apposito punteggio per l’andamento degli studi, denominato credito scolastico. Tale punteggio è stato assegnato secondo i dettami del D.M. 22/5/2007 n. 42. Media dei voti Credito scolastico (Punti) I anno II anno III anno M=6 3-4 3-4 4-5 6<M≤7 4-5 4-5 5-6 7<M≤8 5-6 5-6 6-7 8<M≤9 6-7 6-7 7-8 9<M≤10 7-8 7-8 8-9 Per i crediti da assegnare all’interno delle fasce di attribuzione è stato seguito il seguente criterio: per una media dei voti minore di 0,5 è stato assegnato il punteggio più basso della banda. Per una media > di 0,5 è stato attribuito il punteggio più alto della banda. In presenza di credito formativo il Consiglio di Classe può elevare il punteggio fino al punto più alto della banda di oscillazione. In ogni caso il Consiglio di Classe valuta le singole situazioni per ogni elemento utile alla definizione del merito scolastico in riferimento al quadro complessivo della valutazione di ogni alunno, con riguardo a conoscenze, competenze e capacità critiche maturate. Agli studenti per i quali il Consiglio di Classe procede all’elevamento del voto alla sufficienza non è stato attribuito credito formativo, tenendo per fermo il concetto della media aritmetica utile all’assegnazione del credito scolastico. 17 6. Simulazioni delle prove d’esame Sono state effettuate alcune simulazioni delle prove d’esame i cui testi integrali, con le relative griglie di correzione, sono allegati al presente documento. • SIMULAZIONE DI PRIMA PROVA: ITALIANO 7 marzo 2016 • SIMULAZIONE DI SECONDA PROVA: ECONOMIA, ESTIMO, MARKETING E LEGISLAZIONE il 12 maggio 2016 • PRIMA SIMULAZIONE DI TERZA PROVA, il 7 aprile 2016 • materie coinvolte: PRODUZIONI VEGETALI, TECNICHE DI TRASFORMAZIONE DEI PRODOTTI, MATEMATICA, STORIA • SECONDA SIMULAZIONE DI TERZA PROVA, il 6 Maggio 2015 • materie coinvolte: PRODUZIONI VEGETALI, BIOTECNOLOGIE, INGLESE, MATEMATICA. Padova, 15 maggio 2016 Il Coordinatore Prof. Maurizio Pavan Il Dirigente Scolastico Prof.ssa Anna Bottaro 18 ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “Duca degli Abruzzi” - Sezione Tecnica A.S. 2015/2016 – Classe 5^A RELAZIONE FINALE A.S. 2015/2016 CLASSE: 5^A Indirizzo Produzione e trasformazione dei prodotti DOCENTE: Prof. Patrizia Valentini MATERIA: Italiano NUMERO DI ORE SETTIMANALI: 4 LIBRI DI TESTO: Sambugar, Salà Letteratura+ - Volume 3 - Dall'età del Positivismo alla letteratura contemporanea, La nuova Italia editore SITUAZIONE DI PARTENZA Il gruppo classe di 20 studenti si è formato in 3^ ed è rimasto invariato fino in 5^, durante questi 3 anni l’insegnamento di Materie letterarie è stato sempre stato curato dalla sottoscritta. Questa duplice stabilità ha creato un clima di classe molto positivo soprattutto in termini di comportamento in quanto le lezioni sono sempre state seguite con grande attenzione ed interesse consentendo un dialogo educativo sereno e produttivo. Meno soddisfacente è stato il livello di approfondimento nello studio domestico che, tuttavia, è stato costante. In termini più specifici, all’inizio del terzo anno, solo 3 studenti disponevano di sicure competenze espressive in Italiano, alcuni commettevano ancora errori ortografici, molti si esprimevano con sintassi scorretta e povertà di lessico. Nel corso del triennio, gli studenti sono stati intensamente esercitati, con lavori in classe e casa, sulle varie tipologie di scrittura e, a conclusione del quinto anno, si possono rilevare significativi miglioramenti da parte di tutti rispetto al punto di partenza. 19 Più in dettaglio, in relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di: CONOSCENZE Un piccolo numero di studenti possiede una conoscenza approfondita dei contenuti ed individua facilmente i concetti basilari esprimendosi in modo efficace; la maggior parte ha dimostrato di conoscere gli argomenti in programma nelle linee fondamentali; un piccolo numero dimostra ancora conoscenze discontinue e frammentarie che è in grado di riorganizzare solo se aiutato. COMPETENZE All’interno della classe si può individuare un gruppo di studenti che possiede buone competenze linguistiche, si esprime con fluidità e sa gestire con disinvoltura e consapevolezza il linguaggio, usando una buona qualità sintattica e lessicale; la maggior parte della classe si esprime in modo semplice, ma sostanzialmente corretto, sebbene permanga qualche insicurezza, soprattutto nell’espressione scritta; un piccolo gruppo incontra ancora difficoltà, si esprime con limitate scelte lessicali e scarsa chiara nell’organizzazione sintattica. Nel corso dell’anno, però, tutti hanno dimostrato un certo miglioramento nella ricchezza dei contenuti, rispetto al proprio punto di partenza. CAPACITÀ Una piccola parte degli studenti è in grado di affrontare i propri compiti espressivi con sicurezza; la maggior parte della classe procede in modo semplice ma sa gestire con chiarezza e ordine i procedimenti e i modelli operativi affrontati; alcuni studenti incontrano ancora qualche difficoltà nel compiere i passaggi più complessi di un ragionamento, di un’associazione, di un compito di scrittura e procedono in modo frammentario se non guidati dall’insegnante. Rispetto al punto di partenza, tuttavia, tutti gli studenti hanno compiuto accettabili progressi. METODOLOGIA L’attività didattica ha avuto quale campo di applicazione privilegiato il testo. Sono stati presentati agli studenti passi significativi delle opere prese in esame ponendo particolare cura nella lettura che è stata interpretativa e volta a stimolare il più possibile il piacere del testo. Alcune opere sono state affidate, per la lettura integrale, agli studenti ma poi sono state riprese in classe, “passim”, per un’analisi più approfondita. L’esame dei testi è partito da un’analisi strutturale dell’opera per garantire una sicura comprensione, ha poi proceduto alla sua collocazione in senso sincronico e diacronico all’interno della produzione letteraria e storico culturale. Oltre alla lezione frontale sono stati utilizzati esercizi di analisi interpretativa. La produzione scritta ha avuto uno spazio significativo sia teorico che applicativo ed è stata esercitata su tipologie testuali differenti. STRATEGIE DI SUPPORTO E RECUPERO Ogniqualvolta le verifiche svolte hanno dimostrato il non raggiungimento degli obiettivi stabiliti l’insegnante ha messo in atto una strategia di supporto e recupero avvalendosi delle seguenti tecniche: attività di autocorrezione,, ripresentazione dello stesso contenuto con modalità diverse, utilizzo di libri testo alternativi, studio seguito personalmente dalla docente, “tutoting” e quanto altro si è rivelato utile in situazione. 20 STRUMENTI DI LAVORO Strumenti di lavoro sono stati: • • • • • • • • • • il manuale in adozione fotocopie fornite dalla docente quotidiani riviste dizionari opere enciclopediche power point elaborati dalla docente schede di schematizzazione, sintesi e/o approfondimento elaborate dalla docente web documentari e opere cinematografiche VERIFICA E VALUTAZIONE Ogni modulo di insegnamento ha previsto lo svolgimento di verifiche diagnostiche “in itinere”, a casa e in classe, e di una verifica finale in classe. Le verifiche si sono svolte sotto forma di : • • • colloquio orale finalizzato a verificare: − la conoscenza degli argomenti, − la capacità di produrre testi orali selezionando le informazioni utili e pertinenti, − la capacità di produrre testi orali controllandone l’esecuzione, − la capacità di acquisire un proprio punto di vista su un argomento e di saperlo sostenere con adeguati argomenti nel confronto con altri; prove scritte oggettive ( domande a risposta chiusa, a completamento, a sottolineatura, ecc.) intenti a vagliare il raggiungimento di obiettivi delimitati; prove scritte soggettive: produzione di testi di vario tipo: parafrasi, riassunti, analisi di testi, saggi brevi, articoli, relazioni, temi; risposte a domande aperte (dalle più semplici che richiedono solo la conoscenza del testo, alle più complesse che sollecitano un giudizio o una ricostruzione argomentata e personale) intese a vagliare, nel loro complesso, la competenza linguistico-comunicativa e la maturità di pensiero raggiunte. In questo tipo di prove gli elementi soggetti a valutazione sono stati i seguenti: a. b. c. d. Correttezza ortografica, morfologica, sintattica Proprietà e varietà lessicale Organicità e chiarezza (coesione, coerenza, unitarietà) Contenuto (pertinenza alla consegna di scrittura, conoscenza dell’argomento affrontato, significatività e originalità delle idee, evidenziazione di valori, completezza e adeguato sviluppo delle idee selezionate). Partecipano a determinare la VALUTAZIONE SOMMATIVA i seguenti elementi: livello di partenza, grado di conoscenza, competenza e abilità in riferimento agli argomenti di studio affrontati, impegno, interesse, partecipazione al lavoro e al dialogo educativo. 21 VALUTAZIONE: LIVELLI DI PADRONANZA Indicatori PRODUZIONE SCRITTA NON RAGGIUNTO BASE INTERMEDIO AVANZATO Ricerca e seleziona le informazioni essenziali in relazione allo scopo e alla situazione. Ricerca e seleziona le informazioni essenziali in relazione allo scopo e alla situazione. Ricerca e seleziona informazioni complete e pertinenti in relazione allo scopo e alla situazione. Organizza le informazioni in modo articolato. Ricerca e seleziona informazioni complete, pertinenti, significative in relazione allo scopo e alla situazione, con un apporto personale. Compone un testo elementare poco corretto dal punto di vista ortografico e grammaticale ANALISI TESTO LETTERARIO Analizza testi letterari, brevi e semplici per struttura e contenuto, non coglie le informazioni essenziali. Compone un testo pertinente, chiaro, corretto dal punto di vista ortografico e grammaticale. Analizza le caratteristiche essenziali dei testi, Opera confronti tra testi di autori diversi, individua le più evidenti analogie e differenze Compone un testo approfondito e corretto dal punto di vista ortografico e grammaticale.. Analizza testi articolati, individua lo scopo, il significato e il messaggio e le principali caratteristiche formali e tematiche anche in rapporto al contesto storico letterario di riferimento. Opera confronti tra testi di autori diversi, individuando analogie e differenze MODULO STORICO CULTURALE Si orienta con difficoltà nel processo di sviluppo della civiltà artistico-letteraria italiana in relazione alle condizioni sociali, culturali e tecnicoscientifiche Non riesce a contestualizzare un testo in relazione al periodo storico, alla corrente letteraria e alla poetica del singolo autore. Non coglie affinità e differenze tra testi diversi e correnti diverse Non riesce a collegare l’attualità alle tematiche culturali del passato. GENERE LETTERARIO Non riesce a contestualizzare un testo in relazione al periodo storico, alla Si orienta nel processo di sviluppo della civiltà artisticoletteraria italiana in relazione alle condizioni sociali, culturali e tecnicoscientifiche Si orienta con sicurezza nel processo di sviluppo della civiltà artisticoletteraria italiana in relazione alle condizioni sociali, culturali e tecnicoscientifiche Contestualizza un testo in relazione al periodo storico, alla corrente letteraria e alla poetica del singolo autore. Contestualizza un testo in relazione al periodo storico, alla corrente letteraria e alla poetica del singolo autore. Coglie le più evidenti affinità e differenze tra testi diversi e correnti diverse Collega l’attualità a tematiche culturali del passato. Contestualizza un testo in relazione al periodo storico, alla corrente Coglie affinità e differenze tra testi diversi e correnti diverse Collega in modo originale l’attualità alle tematiche culturali del passato. Contestualizza con sicurezza un testo in relazione al periodo storico, alla corrente Analizza testi complessi, individua lo scopo, il significato e il messaggio. Comprende il significato dei testi letterari, applicando tecniche di analisi e adeguate anche in rapporto al contesto storico letterario di riferimento. Opera confronti tra testi di autori diversi, individuando analogie e rielabora in modo personale i contenuti di un testo. Si orienta nel processo di sviluppo della civiltà artisticoletteraria italiana in relazione alle condizioni sociali, culturali e tecnicoscientifiche. Contestualizza un testo in relazione al periodo storico, alla corrente letteraria e alla poetica del singolo autore, cogliendo i caratteri specifici. Espone contenuti e argomentazioni su testi della tradizione letteraria ed artistica italiana, formulando motivati giudizi critici- Contestualizza criticamente un testo in relazione al periodo storico, alla 22 INCONTRO CON UN’OPERA MODULO TEMATICO RITRATTO DI UN AUTORE corrente letteraria e poetica dell’autore e al tema trattato. letteraria e poetica dell’autore e al tema trattato. letteraria e poetica dell’autore e al tema trattato. corrente letteraria e poetica dell’autore e al tema trattato. Rileva solo alcune affinità o solo alcune differenze tra testi dello stesso genere,con le stesse tematiche, di autori diversi. Opera confronti tra correnti e testi di autori diversi, individuando solo parzialmente analogie e differenze. Non individua il punto di vista di un autore in rapporto ai temi affrontati. Rileva le principali affinità e differenze tra testi dello stesso genere, con le stesse tematiche, di autori diversi. Individua il punto di vista di un autore in rapporto ai più importanti temi affrontati. Rileva affinità e differenze tra testi dello stesso genere, con le stesse tematiche, di autori diversi. Individuare il punto di vista di un autore in rapporto ai temi affrontati. Coglie i caratteri specifici di testi dello stesso genere ma di autori diversi. Non riesce a contestualizzare un autore in relazione al periodo storico, alla corrente letteraria e alla sua poetica . Contestualizzare un autore in relazione al periodo storico, alla corrente letteraria e alla sua poetica . Non coglie i caratteri specifici di testi diversi dello stesso autore. Confrontare testi di autori diversi, individuando solo parzialmente analogie e differenze. Non individua il punto di vista dell’autore in rapporto ai temi affrontati. Operare confronti tra correnti e testi di autori diversi, individuando solo parzialmente analogie e differenze. Individuare il punto di vista di un autore in rapporto ai temi affrontati e lo espone con motivati giudizi critici. Coglie i più evidenti caratteri specifici di testi diversi dello stesso autore. Confronta testi di autori diversi, individuando le principali analogie e differenze. Contestualizza con sicurezza un autore in relazione al periodo storico, alla corrente letteraria e alla sua poetica . Contestualizzare criticamente un autore in relazione al periodo storico, alla corrente letteraria e alla sua poetica. Coglie i caratteri specifici di testi diversi dello stesso autore, Confrontare testi di autori diversi, individuando analogie e differenze. Coglie i caratteri specifici di testi diversi dello stesso autore, facendo un’analisi critica Individua il punto di vista dell’autore in rapporto ai temi affrontati. Individua il punto di vista dell’autore in rapporto ai più importanti temi affrontati. Confronta testi di autori diversi, individua analogie e differenze, che espone in modo personale. Individua il punto di vista dell’autore in rapporto ai temi affrontati, argomentando con motivati giudizi critici. Padova, 15 Maggio 2016 FIRMATO L’insegnante, prof. Patrizia Valentini 23 ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “Duca degli Abruzzi” - Sezione Tecnica A.S. 2015/2016 – classe 5^ A PROGRAMMA SVOLTO DI ITALIANO CLASSE: 5^A Indirizzo Produzione e trasformazione dei prodotti DOCENTE: Prof. Patrizia Valentini NUMERO DI ORE SETTIMANALI: 4 LIBRI DI TESTO: Sambugar, SalàLetteratura+ - Volume 3 - Dall'età del Positivismo alla letteratura contemporanea, La nuova Italia editore ELENCO ARGOMENTI SVOLTI CONTENUTI DISCIPLINARI TEMPI DI STUDIO MODULO 1 – La narrativa italiana ed europea tra Otto e Novecento L’età del positivismo • Il Positivismo e la sua diffusione pag. 4 -6 • Il Naturalismo e il Verismo pag. 8- 13 Emile Zola. Il romanzo sperimentale pag. 19-21 L’Assomoir. Gervasia a l’Assomoir - Lettura e analisi pag. 23-30 Settembre Ore 8 24 Ottobre La narrativa di Verga • Giovanni Verga e il mondo dei vinti pag. 56 • La vita pag. 58-60 • Le opere pag. 61-64 • Il pensiero e la poetica pag. 65-70 La svolta: Nedda- Lettura e analisi fotocopia Vita dei campipag. 72 Rosso Malpelo- Lettura e analisi fotocopia Ore 14 I Malavoglia - Trama, caratteristiche e temi dell’opera, lingua e tecniche narrative pag. 86-88 - Lettura e analisi dei seguenti passi antologici: La prefazione pag. 88-89 La famiglia Malavoglia (cap. 1) pag. 91-94 Il naufragio della Provvidenza (cap. 3) L’arrivo e l’addio di ‘Ntoni (cap.15) Novelle rusticanepag.102 pag. 97-99 La roba lettura e analisi pag. 103-106 Mastro don Gesualdo - Trama, caratteristiche e temi dell’opera, lingua e tecniche narrative pag. 117-118 Lettura e analisi dei seguenti passi antologici: L’incendio in casa Trao (parte I, cap. 1) fotocopia L’addio alla roba (parte IV, cap. 4) pag. 119-120 La morte di Gesualdo (parte IV, cap. 5) pag. 122-125 Il romanzo decadente • L’affermarsi di una nuova sensibilità Il superamento del positivismo pag. 162 • L’Estetismo pag. 166 -167 • Il Decadentismo pag. 168-174 • Il pensiero filosofico alla base del Decadentismo • ♦ Henry Bergson, L’evoluzione creatrice appunti dell’insegnante ♦ Sigmund Freud La scoperta dell’inconscio e la psicanalisi Joris-Karl Huysmans A ritrosopag.196 Una vita artificiale (da A ritroso cap. II) - Lettura e analisi appunti dell’insegnante appunti dell’insegnante pag. 197-200 Ore 10 25 • Oscar Wilde Il ritratto di Dorian Graypag. 202 • - Trama, caratteristiche e temi dell’opera, lingua e tecniche narrative - Lettura e analisi del seguente passo antologico: Lo splendore della giovinezza (da Il ritratto di Dorian Gray ) Gabriele D’Annunzio • La vita pag. 204-208 pag. 268-272 • Le opere in prosa pag. 273-275 • Il pensiero e la poetica pag. 277-280 Il piacere - Trama, caratteristiche e temi dell’opera, lingua e tecniche narrative - Lettura e analisi dei seguenti passi antologici: • Il ritratto di un esteta (da Il piacere libro I, cap. II) pag. 284-286 • Il verso è tutto (da Il piacere libro I, cap. II) pag. 288 Ore 4 pag. 283 Italo Svevo e la figura dell’inetto Febbraio • • • • • • La vitapag.448-450 Il pensiero e la poetica La coscienza di Zeno - Trama, caratteristiche e temi dell’opera, lingua e tecniche narrative Lettura e analisi dei seguenti passi antologici: Prefazione e Preambolo(cap. 1-2) L’ultima sigaretta (dal cap. 3) Un rapporto conflittuale(dal cap. 4) Una catastrofe inaudita (dal cap. 8) ♦ Luigi Pirandello e la crisi dell’individuo • La vita pag. 496-498 • Le opere pag. 499-505 • Il pensiero e la poetica pag. 507- 511 L’umorismo pag. 514 • Il sentimento del contrario pag. 515-516 Gennaio pag. 453 pag. 466-470 pag. 470-471 pag. 473-476 pag. 478-484 pag. 488-489 Ore 10 MarzoAprile Il fu Mattia Pascal - Trama, caratteristiche e temi dell’opera, lingua e tecniche narrative pag. 518-522 - Lettura e analisi dei seguenti passi antologici: Premessa pag. 522-523 Premessa seconda(filosofica) a mo’ di scusa pag. 525-527 Cambio treno (dal cap. VII) pag. 529-533 Ore 10 26 Io e l’ombra mia(dal cap. XV) pag. 536-538 La lanterninosofia (dal cap. 13) pag. 596 Novelle per un anno pag. 541 Ciaula scopre la luna fotocopia La patente La cariolaLettura e analisi pag. 543-547 fotocopia Uno, nessuno e centomila - Trama, caratteristiche e temi dell’opera, lingua e tecniche narrative - Lettura e analisi dei seguenti passi antologici Incipit (cap. I) “Salute!” (cap. VII) Il teatro di Pirandello pag. 557-558 fotocopia pag. 558-560 pag. 566 Così è (se vi pare) pag. 562 Come parla la verità (atto III, scene 7-8-9) • Il romanzo neorealista pag. 566-568 pag. 840-850 ♦ Lettura di brani tratti dalle seguenti opere: Emilio Lussu Un anno sull’Altopiano fotocopia Mario Rigoni Stern Il sergente nella neve fotocopia Italo Calvino Il sentiero dei nidi di ragno • AprileMaggio Lettura completa dell’opera Primo Levi Se questo è un uomo ♦ Il cinema neorealista ♦ Visione delle seguenti opere cinematografiche: Ore 8 pag. 848-849 Ore 10 La grande guerra di Mario Monicelli Roma città aperta di Roberto Rossellini Kapò di Gillo Pontecorvo Aprile 2 ore La masseria delle allodole di Paolo e Vittorio Taviani MODULO 2 – STORICO CULTURALE: la poesia simbolista • Charles Baudelaire pag.: 179 Da I fiori del male L’albatro pag. 186 Corrispondenze pag. 182 Maggio Ore 2 27 • Il Simbolismo • Verlaine: • Ars poetica (versi 1-5) pag.166-168 pag. 186 Gabriele D’Annunzio Da Alcyone: La pioggia nel pineto pag.316 • Giovanni Pascoli: • La vita pag. 214-215 • Il pensiero e la poetica pag. 218-223 Il fanciullino • “È dentro di noi un fanciullino” pag. 226 Maggio Ore 2 Maggio Ore 4 pag. 222-227 Myricaepag. 230 X Agosto pag. 233-234 Il temporale pag. 238 Il lampo pag. 242 Il tuono pag. 244 L’Assiulo 28 MODULO 3 – PROFILO D’AUTORE: Giuseppe Ungaretti • La vita pag. 590-591 • Il pensiero e la poetica pag. 594-596 Maggio pag. 600-603 Ore 3 L’allegria Veglia pag. 605 Fratelli pag. 607 Sono una creatura pag. 609-610 Soldati pag. 622 San Martino del Carso Fotocopia MODULO 5 – LA SCRITTURA Settembre – • Analisi di articoli di giornale • Produzione di articoli di giornale • Produzione di analisi testuali su testi letterari e articoli di giornale • Produzione di saggi brevi • Produzione di temi argomentativi di attualità e di storia • Partecipazione al progetto Il quotidiano in classe Giugno Padova, 15 Maggio 2016 La docente Prof. Patrizia Valentini FIRMA …………………………………… I rappresentanti degli studenti Nome studente: Giulia Emili FIRMA …………………………………… Nome studente: Federica Martina Daliano FIRMA …………………………………… 29 ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “Duca degli Abruzzi” - Sezione Tecnica A.S. 2015/2016 – Classe 5^A RELAZIONE FINALE A.S. 2015/2016 CLASSE: 5^A Indirizzo Produzione e trasformazione dei prodotti DOCENTE: Prof. Patrizia Valentini MATERIA: Storia NUMERO DI ORE SETTIMANALI: 2 1 LIBRI DI TESTO: Diotti, Cengale - Raccontare la storia, vol. 3 – De Agostini editore SITUAZIONE DI PARTENZA Sin dall’inizio dell’anno scolastico gli studenti si sono comportati in modo corretto, hanno dimostrato interesse per la disciplina ed hanno collaborato attivamente al dialogo educativo soprattutto in classe; lo studio individuale, a casa, è stato approfondito per un gruppo ristretto di studenti, mentre all’inizio dell’anno risultava alquanto discontinuo per la maggior parte della classe, nel corso del tempo sono state intensificate le verifiche, soprattutto formative e, alla fine dell’anno, solo pochi allievi hanno mantenuto un impegno irregolare e superficiale, mentre il resto della classe ha lavorato con continuità. Più in dettaglio, in relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di: CONOSCENZE Una parte degli studenti conosce con ed espone con chiarezza e coerenza i fatti storici fondamentali e i loro molteplici aspetti individuandone l’importanza, e conosce con sufficiente chiarezza e precisione gli operatori cognitivi fondamentali della materia Un secondo gruppo di studenti pur conoscendo i fatti storici fondamentali, incontra difficoltà ad esporli con chiarezza, sa tuttavia orientarsi con sufficiente autonomia 30 nel tempo e nello spazio utilizzando i principali operatori cognitivi della disciplina. Pochi allievi incontrano, invece, difficoltà nell’esposizione chiara dei fatti e sono in grado di analizzarli solo se guidati dall’insegnante. COMPETENZE Una parte degli studenti usa con proprietà i termini e i concetti propri del linguaggio storiografico, qualcuno confonde ancora i termini e i concetti, talvolta non li identifica con prontezza o li esprime con difficoltà; una buona parte degli studenti sa utilizzare autonomamente gli operatori storiografici nelle ricostruzioni logico-cronologiche e di causa effetto e si orienta con autonomia nel tempo e nello spazio, una parte possiede competenze più limitata e talvolta necessita di essere guidata; pochi studenti non hanno ancora raggiunto competenze tali da affrontare con autonomia lo studio della disciplina. CAPACITÀ Nel corso dell’anno, buona parte della classe ha messo a punto un metodo sufficientemente efficace di studio, gli studenti migliori sono in grado di operare autonomamente collegamenti tra i fatti storici, di analizzare, confrontare e valutare le testimonianze con sufficiente ordine e chiarezza; gli altri sono in grado di operare collegamenti, di analizzare e confrontare documenti e fatti solo se guidato dall’insegnante; tutta la classe però ha dimostrato di saper assumere un atteggiamento critico differenziato, razionale e propositivo di fronte ai fatti storici e alle conseguenze che coinvolgono il tempo presente. METODOLOGIA L’insegnamento si è avvalso dello strumento tradizionale della lezione frontale ma ha fatto ampio uso anche del colloquio con gli studenti e dello studio cooperativo. Queste attività si sono basate sulla metodologia della ricerca al fine di consolidare negli studenti un metodo di studio e di renderli consapevoli del fatto che l’apprendimento dei contenuti storici obbedisce a regole che garantiscono la genuinità delle operazioni e il controllo dei risultati. Il lavoro pertanto si è svolto secondo le seguenti fasi: PROBLEMATIZZAZIONE È stato proposto l’argomento ponendo una serie di problematiche che coinvolgano quanto più possibile gli interessi, le abilità e l’immaginario degli studenti. ANALISI • Osservazione di documenti scritti e iconografici • Scomposizione di fatti, fenomeni e dati in sequenze logiche, spaziali, temporali da organizzare tramite modelli di spiegazione (sintesi, grafici, diagrammi, ecc.) • Scomposizione del testo nelle sue parti costitutive, classificazione e organizzazione dei dati tramite modelli di spiegazione • RELAZIONE • Individuazione della relazione interna tra dati appartenenti a un solo fatto o fenomeno secondo un ordine continuo o discontinuo 31 • Comparazione dei dati appartenenti a fatti o fenomeni diversi con l’individuazione di analogie e differenze. IV. SINTESI E COMUNICAZIONE Unione con collegamenti logici, dei dati essenziali di un fatto o di un fenomeno in modo tale da poterli comunicare, oralmente o per iscritto, utilizzando una terminologia adeguata. STRATEGIE DI SUPPORTO E RECUPERO Sono state messe in atto strategie alternative di sostegno e recupero “in itinere” quali: attività di autocorrezione, ripresentazione degli argomenti con modalità diversificate, utilizzazione di libri di testo alternativi, esercizi mirati, studio guidato, “tutoring” e quanto altro si sia reso utile agli allievi in difficoltà. STRUMENTI DI LAVORO Strumenti di lavoro sono stati: − − − − − − − − − − − − − il manuale in adozione altri testi fotocopie, schede di sintesi e/o di approfondimento fornite dalla docente atlante storico e geografico carte tematiche documenti storiografici riviste specializzate quotidiani foto documentari opere cinematografiche power point elaborati dalla docente web VERIFICA E VALUTAZIONE Ogni modulo di apprendimento è stato seguito da una verifica finale che si è svolta sotto forma di: ♦ colloquio orale finalizzato ad abituare gli studenti a comunicare ciò che conoscono utilizzando una corretta espressione linguistica e ad alimentare il dialogo e il confronto di idee; ♦ prove scritte oggettive (test, questionari, testi a completamento, domande a risposta multipla, esercizi di costruzione di sequenze logiche, ecc. ). Nella VALUTAZIONE sommativi finale si tiene conto del raggiungimento degli obbiettivi prefissati in ordine al grado di conoscenza, competenza e capacità ma si terrà anche conto dell’assiduità 32 nella frequenza, dell’interesse per la materia, dell’impegno e della partecipazione al lavoro e al dialogo educativo. Padova, 15 Maggio 2016 FIRMATO L’insegnante, prof. Patrizia Valentini 33 ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “Duca degli Abruzzi” - Sezione Tecnica A.S. 2015/2016 – classe 5^ A PROGRAMMA SVOLTO DI STORIA CLASSE: 5^A Indirizzo Produzione e trasformazione dei prodotti DOCENTE: Prof. Patrizia Valentini NUMERO DI ORE SETTIMANALI: 2 LIBRI DI TESTO: Diotti, Cengale - Raccontare la storia vol. 3 - De Agostini editore ELENCO ARGOMENTI SVOLTI CONTENUTI DISCIPLINARI TEMPI DI STUDIO PERCORSO 1- Capitolo 1 – Cultura, economia e società tra XIX e XX secolo • La Belle Époque • Settembre p. 6 -7 Ottobre La nuova economia mondiale p. 13-14 Ottobre • La nascita della società di massa p. 15-16 Ottobre • Società di massa e partecipazione politica p. 16-18 Novembre PERCORSO 1 - Capitolo 2 – L’Europa e il mondo tra Ottocento e Novecento • Dal colonialismo all’imperialismo PERCORSO 1 - Capitolo 3 - L’età di Giolitti PERCORSO 1 - Capitolo 4 - La prima guerra mondiale Novembre p. 28 p. 50 -63 p. 70-93 Dicembre Gennaio Gennaio 34 PERCORSO 2 – Capitolo 1- La rivoluzione russa e Stalin (Cenni generali) Febbraio PERCORSO 2 – Capitolo 2 - Il mondo a cavallo della grande crisi p.146- 160 Marzo PERCORSO 2 – Capitolo 3 - La nascita e l’avvento del fascismo p. 168-200 Marzo PERCORSO 2 – Capitolo 4 - La Germania nazista p. 204-224 Aprile PERCORSO 3 – Capitolo 1 - I primi anni della seconda guerra mondiale p. 251-266 Aprile PERCORSO 3 – Capitolo 2 - La svolta della guerra e la fine del fascismo p. 270-284 PERCORSO 3 – Capitolo 3 - Il crollo delle potenze dell’Asse p. 288-300 PERCORSO 4 – Capitolo 1 – La nascita dell’ONU p.330-332 PERCORSO 4 – Capitolo 3 – La nascita della Repubblica e la Costituzione p.380-382 Maggio Padova, 15 Maggio 2016 La docente Prof. Patrizia Valentini FIRMA ……………………………………… I rappresentanti degli studenti Nome studente: Giulia Emili Nome studente: Federica Martina Daliano FIRMA ………………………………………. FIRMA ………………………………………. 35 RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE Materia: Inglese Insegnante: prof. ssa Loguercio Olga Classe: 5^A Anno scolastico: 2015/2016 1. SITUAZIONE DI PARTENZA Nel corso del triennio la classe è stata caratterizzata da un comportamento generalmente corretto e da una partecipazione attiva alla vita scolastica; solo sporadicamente qualche studente ha avuto bisogno di richiami e sollecitazioni ad una maggiore attenzione. Quasi tutti gli alunni si sono mostrati interessati e disponibili al dialogo educativo e, grazie al desiderio di migliorare le proprie competenze linguistiche, sono riusciti in gran parte a superare le lacune e le difficoltà che li caratterizzavano all’inizio del triennio. Quest’anno qualche momento di difficoltà, anche disciplinare, di discontinuità nel profitto e di calo nell’impegno è stato superato collettivamente grazie alla presenza di alcuni elementi trainanti che hanno agito da stimolo nei confronti degli studenti meno motivati. In questo quadro sostanzialmente positivo sono, comunque, emerse delle differenze tra i singoli elementi, alcuni dei quali si sono evidenziati per un ottimo rendimento scolastico e per una apprezzabile costanza e serietà nello studio. Vi è, poi, una fascia consistente di alunni che si sono impegnati con metodo ad affinare le proprie capacità espressive e comunicative in lingua, raggiungendo un livello complessivo quasi discreto. Infine solo un esiguo gruppo di studenti ha mostrato superficialità e discontinuità nell’impegno, continuando quindi a presentare carenze espressive, lacune pregresse e preparazione appena sufficiente. 2. FINALITA’ DELLA DISCIPLINA Lo studio della lingua inglese concorre a far conseguire, al termine del percorso quinquennale di istruzione tecnica agraria, i seguenti risultati di apprendimento relativi al profilo educativo, culturale e professionale dello studente: utilizzare i linguaggi settoriali delle lingue straniere previste dai percorsi di studio per interagire in diversi ambiti e contesti di studio e di lavoro; stabilire collegamenti tra le tradizioni culturali locali, nazionali ed internazionali sia in una prospettiva interculturale sia ai fini della mobilità di studio e di lavoro; individuare ed utilizzare le moderne forme di comunicazione visiva e multimediale, anche con riferimento alle strategie espressive e agli strumenti tecnici della comunicazione in rete; utilizzare le reti e gli strumenti informatici 36 nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare; saper interpretare il proprio autonomo ruolo nel lavoro di gruppo. 3. RISULTATI DI APPRENDIMENTO RAGGIUNTI Gli obiettivi disciplinari individuati all’inizio dell’anno scolastico sono stati raggiunti da quasi tutti gli studenti almeno in forma minima e, per alcuni, in modo soddisfacente. Nel complesso si è rilevato un generale miglioramento di conoscenze, competenze e capacità rispetto alla situazione di partenza che, come già evidenziato, si presentava eterogenea e, in qualche caso, lacunosa. In particolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di: COMPETENZE DI BASE • • • • Padroneggiare la lingua inglese per scopi comunicativi ed utilizzare i linguaggi settoriali relativi ai percorsi di studio per interagire in diversi ambiti e contesti professionali. Utilizzare e produrre strumenti di comunicazione visiva e multimediali, anche con riferimento alle strategia espressive e agli strumenti tecnici della comunicazione in rete. Redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali. Individuare ed utilizzare gli strumenti di comunicazione e di team working più appropriati per intervenire nei contesti organizzativi e professionali di riferimento. All’interno della classe alcuni studenti possiedono buone competenze linguistiche, si esprimono con una certa fluidità, usando il lessico tecnico in modo appropriato e sono anche in grado di affrontare lo studio con un adeguato metodo di lavoro. La maggior parte della classe è in grado di comprendere in modo globale testi di argomento tecnico, si esprime in modo semplice ma corretto, anche se la forma scritta risulta, a volte, poco precisa nella grammatica e nell’ortografia. Un piccolo numero di studenti presenta ancora qualche difficoltà nell’affrontare autonomamente lo studio di testi tecnici, si esprime in modo incerto e talvolta poco corretto. CONOSCENZE: Un piccolo gruppo di studenti possiede una conoscenza sicura dei contenuti dell’area tecnica specifica ed esprime i concetti basilari in modo efficace; la maggior parte ha dimostrato di conoscere gli argomenti proposti nelle linee fondamentali; alcuni evidenziano ancora conoscenze frammentarie che riorganizzano ed espongono con difficoltà. 37 CAPACITÀ: La classe è complessivamente in grado di relazionare nella lingua straniera i contenuti svolti ed anche le esperienze di stage. In particolare, ai vari livelli sopra indicati, gli studenti sono in grado di : • • • • discutere argomenti di carattere tecnico relativi al loro piano di studi, fornendo informazioni tratte dal testo in uso e dalle proprie esperienze scolastiche e lavorative, ovviamente a vari livelli di competenza; leggere e comprendere, almeno in modo sommario, testi tecnici di indirizzo, utili al futuro perito agrario nell’ambito delle proprie attività lavorative; riassumere e rielaborare per iscritto i concetti appresi, anche in modo semplice, rispondendo a domande aperte o a risposta multipla; utilizzare in modo più o meno approfondito la lingua inglese del settore agro-ambientale riguardo a problematiche di carattere specifico. Hanno inoltre acquisito una progressiva autonomia nella scelta e nell’organizzazione delle proprie attività di studio. OBIETTIVI MINIMI: Le competenze essenziali previste nella programmazione iniziale hanno riguardato i seguenti aspetti: • • • La comprensione del significato globale di testi di vario tipo, compreso quelli orali, anche riferiti agli interessi specifici di indirizzo, individuando alcune informazioni specifiche. L’esposizione di argomenti noti anche di indirizzo, nonché la descrizione di esperienze fornendo brevi opinioni personali, usando strutture morfosintattiche basilari e servendosi di un lessico adeguato. La produzione di semplici testi scritti su argomenti noti di indirizzo, applicando con una sufficiente autonomia le regole di base di grammatica e sintassi e utilizzando un lessico adeguato alla situazione comunicativa. 4. CONTENUTI E TEMPI DEL PERCORSO FORMATIVO Sono stati svolti tutti gli argomenti di microlingua indicati nella programmazione iniziale, ampliandoli ed integrandoli con informazioni tratte dalle esperienze lavorative e scolastiche degli studenti. Sono stati affrontati i problemi riguardanti l’industria alimentare e casearia in particolare (ottobre/novembre); esempi di prodotti tipici quali il latte, il burro, il formaggio (dicembre/gennaio); la produzione del vino (febbraio/marzo); l’allevamento del bestiame (aprile), l’azienda agricola (maggio). Sono stati inoltre svolti in CLIL alcuni argomenti di approfondimento relativi alla produzione della birra, all’apparato digerente e alla lattazione nei ruminanti. Tutti gli argomenti trattati possono essere correlati ad altre discipline di indirizzo, permettendo quindi di affrontare in inglese argomenti già noti agli studenti, al fine di favorire un apprendimento sempre più integrato ed approfondito. Gli alunni hanno, inoltre, svolto un’attività di stage relazionandola con un breve riassunto in lingua inglese. I contenuti specifici affrontati sono elencati in dettaglio nel programma svolto firmato dall’insegnante e dagli studenti rappresentanti di classe. 38 Alla data attuale sono state effettivamente svolte 76 ore di lezione. 5. CRITERI METODOLOGICI E STRUMENTI DI LAVORO Le unità di apprendimento sono state sviluppate attorno a tre componenti fondamentali: una componente tematica e testuale, una serie di abilità di studio, una competenza linguistica. La metodologia proposta ha cercato di sviluppare negli studenti una capacità di lettura che permetta loro di affrontare la documentazione tecnico-scientifica in lingua inglese. A tal fine sono stati utilizzati i seguenti strumenti didattici: • • • • • • lezione frontale, con svolgimento di esercitazioni in classe e a casa; lettura e traduzione di testi di carattere tecnico corredati da attività di comprensione del testo; formulazione di domande e risposte relative agli argomenti; esercizi di sviluppo lessicale; attività per il potenziamento delle abilità comunicative; richiami di carattere grammaticale. Strumenti di lavoro utilizzati: Libro di testo, documenti, immagini, riproduzioni, esercizi di diverse tipologie, LIM, computer, materiale prodotto dall’insegnante. 6. VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE LIVELLI DI PADRONANZA Indicatori COMPRENSIONE SCRITTA NON RAGGIUNTO BASE INTERMEDIO AVANZATO Comprende parzialmente le informazioni richieste, confondendo il significato di termini di uso corrente Comprende il significato globale del testo pur individuando solo alcune informazioni specifiche. Sa riconoscere il tipo di testo e ne individua scopo e Comprende il significato globale del testo individuandone tutte le informazioni specifiche. Sa riconoscere il tipo di testo e ne individua scopo e Comprende tutte le informazioni esplicite e implicite e inferisce il significato di lessemi non noti; sa utilizzare strategie di lettura diversificate ed 39 COMPRENSIONE ORALE PRODUZIONE ORALE PRODUZIONE SCRITTA destinatario destinatario. efficaci. Comprende il significato globale del testo individuando alcune delle informazioni principali Comprende il tipo di testo ed il contesto comunicativo (registro, scopo e destinatario) Riconosce e comprende tutte le informazioni esplicite richieste ad alcune implicite Comprende tutte le informazioni implicite ed esplicite, inferendo il significato di elementi non noti e sa utilizzare strategie di ascolto diversificate ed efficaci Interagisce in semplici contesti comunicativi usando con fatica strutture morfosintattiche elementari servendosi di un lessico limitato Interagisce nei contesti comunicativi usando strutture morfosintattiche essenziali ed il lessico essenziale necessario alla comunicazione Interagisce in situazioni comunicative di diversa complessità usando strutture morfosintattiche e lessico adeguati allo scopo e al destinatario con discreta autonomia Interagisce in modo autonomo ed efficace in situazioni diverse, offrendo spunti di originalità e usando strutture morfosintattiche articolate e lessico ricco e pertinente Elabora i testi applicando, in modo non sempre corretto, le regole di grammatica e sintassi, usando un lessico limitato Elabora i testi applicando autonomamente le regole di base, utilizzando un lessico semplice e adeguato alla situazione comunicativa Elabora i testi con discreta padronanza delle strutture morfosintattiche e una buona varietà lessicale. Elabora i testi con autonomia espressiva, correttezza formale, ricchezza lessicale e spunti di originalità. NOTA: I livelli evidenziati in grassetto si riferiscono agli obiettivi minimi. 40 7. MODALITA’ DI VALUTAZIONE GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PROVA ORALE VOTO COMPRENSIONE CONTENUTI PRODUZIONE 1-2 Esposizione molto comprensione e conoscenza dei contenuti conoscenza della stentata con numerosi e Gravi difficoltà nella morfosintassi e del lessico Molto frammentaria e Uso della morfosintassi limitata la conoscenza dei con gravi errori e lessico molto inadeguato contenuti Frammentaria e carente Contenuti molto limitati e la comprensione e decisamente inadeguati produzione di messaggi e informazioni Uso scorretto della gravi errori di pronuncia Esposizione molto impacciata e contorta con pronuncia scorretta lessico Esposizione difficoltosa e poco chiara; scorretta la pronuncia Incerta la conoscenza Poco scorrevole morfosintassi e del Incompleta e parziale la Lacunosi e modesti i comprensione e contenuti delle strutture linguistiche e del lessico l'esposizione con errori di pronuncia Essenziale ma accettabile Adeguata ma non Conoscenza globale ma Esposizione semplice, ma la comprensione e approfondita non approfondita abbastanza produzione di messaggi e informazioni 6 PRONUNCIA Scarsissima la produzione di messaggi e informazioni 5 LESSICO Scarsissima la comprensione e 4 FLUENCY Scarsissima la produzione di messaggi e informazioni 3 MORFOSINTASSI 41 produzione di messaggi e informazioni la della scorrevole conoscenza dei contenuti morfosintassi e del con qualche errore nella lessico pronuncia 7 Abbastanza completa la comprensione e Appropriata la Corretto l'uso delle conoscenza dei contenuti strutture linguistiche e del lessico Completa la compr./prod.di messaggi se con qualche inesattezza nella produzione di messaggi e informazioni 8 Sicura l'esposizione pur pronuncia Sicura la conoscenza dei contenuti Uso sicuro e preciso della morfosintassi e del lessico Fluente e chiara l'esposizione con qualche imprecisione e informazioni 9 Completa e precisa la Approfondita la Ampia la conoscenza Sicura e personale compr./prod.di messaggi conoscenza dei contenuti della morfosintassi e del lessico l'esposizione Estremamente compr./prod.di messaggi Approfondita, ampia e personale la conoscenza Esposizione molto fluente e informazioni dei contenuti morfosintassi e del e informazioni 10 Notevole la capacità di appropriato l'uso della e articolata; eventuali imprecisioni irrilevanti lessico 9. VALUTAZIONE DEGLI ESITI Ogni momento dell’unità di lavoro è stato sottoposto alle verifiche: quelle di controllo sono state continue e sono servite a chiarire se gli argomenti di studio fossero stati capiti ed assimilati. Le verifiche di valutazione, invece, quali i compiti scritti e le interrogazioni periodiche, sono state funzionali al grado di preparazione raggiunto dagli alunni rispetto ad un determinato periodo scolastico e sono state svolte in numero congruo (3 prove scritte e almeno 2 orali per quadrimestre). Le suddette verifiche sono consistite principalmente in domande aperte (simili a quelle proposte per 42 l’esame di stato) e i parametri di giudizio sono stati la competenza linguistica di tipo grammaticale e lessicale e la competenza comunicativa, cioè la conoscenza dell’argomento, la sinteticità e chiarezza della produzione e l’uso prettamente tecnico del mezzo linguistico. I criteri di valutazione per le prove orali e scritte sono stati discussi ed approvati dal Dipartimento dell’Asse dei linguaggi ed è stata adottata una griglia di valutazione comune per gli insegnanti di lingua straniera sia per le prove scritte (in decimi) che per la terza prova (in quindicesimi). E’ stata svolta una simulazione di Terza Prova i cui risultati sono stati in media discreti. Padova, 15/05/2016 Il docente Olga Loguercio 43 PROGRAMMA DI INGLESE Classe : 5^A Docente : Prof. Loguercio Olga Anno scolastico : 2015/16 Libro di testo : Ilaria Piccioli – On the Farm– SAN MARCO MODULE 9: THE FOOD INDUSTRY (settembre-dicembre) Unit 1 - Introduction: definition, steps, workers. Unit 2 - Food processing : definition, short history, advantages/disadvantages. Unit 3 - Labelling : EU regulation, food labels, purpose of labels. Unit 5 - Food storage and preservation : food storage, main techniques, canning. Unit 6 - The Dairy Industry : definition, milk treatments, pasteurization. Dairy products: Milk (definition, composition) Butter (definition, phases of production) Cheese (definition, steps in cheese-making) An example: Parmigiano Reggiano. MODULE 10: WINEMAKING (gennaio-febbraio) Unit 1 – Introduction: definition, origin, short history. Unit 3 - How wine is made: steps in winemaking, differences between red and white wines. Unit 4 - Italian wine classification: systems of classification, classes of wine. 44 MODULE CLIL: BEER BREWING ((marzo) Unit 1 – A history of beer: definition, origin, short history. Unit 2 – The beer production process: ingredients, first steps in the brewing process, fermentation, last steps. Unit 3 – Types of beer: ales and lagers. MODULE 7: LIVESTOCK HUSBANDRY (aprile) Unit 1 – Introduction: definition, short history, modern techniques, specialists on farms. Unit 2 - Cattle raising: definition, origin, types of cattle, the digestive system, the process of digestion, general features. CLIL: The Ruminant: a perfectly constructed mechanism: general features, feeding , the four compartments. CLIL: Milking and lactation curve in ruminants: lactation, the lactation curve. MODULE 8: THE HOUSING OF FARM LIVESTOCK (maggio) Unit 1 – Farm buildings: arable farms, mixed farms, general features Unit 2 – Animal housing and breeding systems: intensive systems, stabling methods, problems for animals Gli alunni Il docente Olga Loguercio 45 ISTITUTO SUPERIORE DI ISTRUZIONE DUCA DEGLI ABRUZZI PADOVA cl. 5A a.s. 2015-2016 Materia: Educazione Fisica Prof: Maurizio Pavan RELAZIONE FINALE Situazione di partenza Gli allievi/e sono partiti con un livello delle conoscenze e competenze buono. Il livello comportamentale e la partecipazione sono state ottime, come pure l’interesse per la materia e la disponibilità al dialogo, sempre corretto il comportamento. La classe ha seguito il programma di Educazione Fisica con il sottoscritto per cinque anni. Finalità/Obiettivi Conoscenze: le conoscenze specifiche, si possono considerare buone per la quasi totalità degli allievi. Capacità: gli allievi sono in grado di ricoprire ruoli vari negli sports di squadra, esprimere correttamente le proprie attitudini nelle attività sportive individuali. Competenze: in generale gli allievi sono in grado di affrontare molti degli argomenti svolti con risultati molto buoni. Obiettivi minimi: conoscere le regole dei principali giochi di squadra, i fondamentali individuali e di squadra, sviluppo della destrezza, presa di coscienza di situazioni di sano confronto agonistico. Contenuti disciplinari generali e specifici Pallavolo: palleggio, bagher, battuta, schiacciata, muro, elementari schemi di attacco e difesa. Pallacanestro: palleggio, passaggio, tiro, terzo tempo, difesa a uomo, a zona, attacco zona, attacco uomo, uno contro uno, dai e vai, dai e cambia, dai e segui. Presa di coscienza del concetto di squadra e di avversario; passaggi, finte, fallo, marcamento. Pallamano: palleggio, passaggio, tiro, difesa, marcatura, tre passi. Badminton: dritto, rovescio, schiacciata, volè, battuta. 46 Ping-pong: servizio, dritto, rovescio, schiacciata, taglio. Pattinaggio: uso dei pattini in linea, andature varie, avanti, indietro, zig-zag. Arrampicata sportiva: su parete attrezzata artificiale, con scarpette specifiche per il free-climbing. Criteri metodologici Lezione frontale, lavoro di gruppo, in coppia, individuale. Letture di testi. Incontri interdisciplinari (doping ed integratori). Strumenti di lavoro Palestra e spazi esterni (pista atletica, campo da calcetto, campo da calcio) attrezzature specifiche, articoli di giornale, libro di testo. Verifiche e criteri di valutazione Si è tenuto conto della conoscenza degli allievi e del loro percorso, valutando le abilità motorie tramite osservazione e il conseguimento delle mete collettive quali: creatività, socializzazione, impegno e partecipazione al dialogo educativo. Padova, 15/05/2016 Prof. M. Pavan 47 ISTITUTO SUPERIORE DI ISTRUZIONE DUCA DEGLI ABRUZZI PADOVA CLASSE 5A A.S. 2015/2016 PROGRAMMA Materia: Scienze Motorie Prof. Maurizio Pavan Modulo n°1 “I grandi giochi sportivi” Obiettivi raggiunti: conoscere le regole dei principali giochi di squadra, i fondamentali individuali e di squadra. Conoscenze: presa di coscienza del concetto di squadra e di avversario; passaggi, finte, fallo, marcamento. Competenze: pallavolo: palleggio, bagher, battuta, schiacciata, muro, elementari schemi di attacco e difesa. Pallamano: palleggio, passaggio, tiro, principali regole di gioco. Pallacanestro: palleggio, passaggio, tiro, terzo tempo, difesa a uomo, a zona, attacco zona, attacco uomo, uno contro uno, dai e vai, dai e cambia, dai e segui. Calcetto. Modulo n°2 sports individuali Obiettivi raggiunti: conoscere le regole e i fondamentali. Conoscenze: sviluppo della destrezza, presa di coscienza di situazioni di sano confronto agonistico. Competenze:Badminton: dritto, rovescio, schiacciata, volè, battuta. Ping-pong: servizio, dritto, rovescio, schiacciata, taglio. Pattinaggio: uso dei pattini in linea, andature varie, avanti, indietro, zig-zag. Arrampicata Sportiva, Acrosport. MODULO PERIODO Grandi giochi sportivi Tutto l’anno Sport individuali Tutto l’anno Prof. M. Pavan Rappresentanti degli studenti 48 ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “Duca degli Abruzzi” - Sezione Tecnica A.S. 2015/2016 – classe 5^A RELAZIONE FINALE A.S. 2015/2016 CLASSE: 5^A DOCENTE: Prof.ssa Maria Grazia Pesante MATERIA: Matematica NUMERO DI ORE SETTIMANALI: 3 LIBRI DI TESTO: 1) M.Bergamini, A.Barozzi, G.Trifone, “Matematica verde” volume 4, Ed. Zanichelli 2) M.Bergamini, A.Barozzi, G.Trifone, “Modulo W. Gli Integrali”, Ed. Zanichelli 49 SITUAZIONE INIZIALE – PRESENTAZIONE DELLA CLASSE Il gruppo-classe è nato collaborativo fin dal primo anno, anche se, com’è naturale che sia, non omogeneo come conoscenze, competenze e capacità. Ha saputo accettare e coinvolgere i nuovi compagni provenienti da altre scuole per cambi di indirizzi o dalla stessa o da altre sezioni, per non promozioni, in modo spontaneo. Nei primi quattro anni è stato abbastanza facile coinvolgere anche chi scarsamente partecipe e motivato al raggiungimento del voto minimo e non all’acquisizione di competenze spendibili in contesti diversi da quello scolastico ottenendo, al quarto anno, la promozione a giugno di tutta la classe. L’inizio d’anno-scolastico, per la prima volta in cinque anni, non è stato rispondente alle aspettative. E gli studenti hanno faticato ad organizzare lo studio domestico . Non è stato semplice indirizzare anche i singoli studenti a colmare lacune che in molti casi erano dovute alla qualità dei contenuti (puramente mnemonici), recuperando attenzione e fiducia nelle proprie capacità con conseguente miglioramento della qualità del prodotto. FINALITA’ FORMATIVE, OBIETTIVI E CRITERI DIDATTICI La matematica nell’ambito della programmazione del Consiglio di Classe, concorre in particolare al raggiungimento dei seguenti risultati espressi in termini di competenze di seguito riportate. - Utilizzare le strategie del pensiero razionale negli aspetti dialettici e algoritmici per affrontare situazioni problematiche, elaborando opportune soluzioni. - Utilizzare il linguaggio e i metodi propri della matematica per organizzare e valutare adeguatamente informazioni qualitative e quantitative. - Utilizzare i concetti e i modelli delle scienze sperimentali per investigare fenomeni sociali e naturali e per interpretare i dati. Conoscenze acquisite La classe dimostra complessivamente un livello discreto di conoscenza della materia. I contenuti svolti sono stati assimilati e consolidati in modo accettabile. Competenze e capacità Gli studenti sono in grado di affrontare problemi di media complessità e di esporre i contenuti con un linguaggio sufficientemente preciso e puntuale, ma se l’attenzione nello svolgimento cala, compaiono errori di algebra elementare che possono compromettere la linearità dell’esecuzione , negando allo studente valutazioni più consone. 50 CONTENUTI DISCIPLINARI GENERALI E SPECIFICI I moduli svolti sono stati: Studio di funzione ed Integrali. Per quanto riguarda i contenuti specifici si rimanda all'allegato programma svolto firmato dall’insegnante e dagli studenti rappresentanti di classe. In accordo con il dipartimento di Matematica, l’inferenza statistica non è stata svolta, per mancanza di tempo, perché le attività di stage, recuperi in itinere e uscite didattiche sono state concentrate nel secondo quadrimestre . CRITERI METODOLOGICI, STRUMENTI DI LAVORO Il metodo adottato è stato principalmente quello della lezione frontale Nel corso delle lezioni si è cercato di coinvolgere gli studenti con domande guidate per arrivare insieme alle definizioni richieste o alla risoluzione di problemi. Sono stati anche forniti, in aggiunta al libro di testo, esercitazioni, schede operative. VALUTAZIONE DEGLI ESITI Si sono effettuate prove sia orali che scritte, con un minimo di 3 verifiche scritte e 2 orali per quadrimestre. Le verifiche scritte hanno testato le competenze ed abilità. Sono stati proposti non solo esercizi di calcolo, ma di applicazione facendo riferimento all’analisi. Per ciascuna prova, sono stati forniti quesiti di diversa difficoltà: dai più semplici, per testare le conoscenze di base, le relative tecniche risolutive e l’applicazione delle regole di calcolo standard, ai più complessi, che sono serviti per stimolare l’intuizione e l’applicazione delle abilità degli alunni più preparati. Sono stati oggetto di valutazione anche l’ordine, l’originalità della soluzione, l’uso appropriato di termini specifici, la completezza nell’esecuzione degli esercizi. Le verifiche orali hanno compreso sia interrogazioni che prove valide per l’orale. Si è cercato di porre particolare attenzione all’uso appropriato del linguaggio specifico della disciplina, all’esposizione chiara e motivata delle conoscenze, allo stimolo e alla riflessione. In particolar modo, la verifica orale è stata intesa come momento di coinvolgimento di tutta la classe, in cui non solo si valuta lo stato di apprendimento, ma anche si chiariscono eventuali dubbi. Nel secondo quadrimestre sono stati proposti anche questionari a domande aperte con risposta sintetica (sul modello della Tipologia B della terza prova dell‘Esame di Stato) per accertare, in itinere, il livello di comprensione dei concetti e la capacità di applicazione e di sintesi. RECUPERO Per le modalità degli interventi finalizzati al raggiungimento del livello di sufficienza da parte degli alunni con rendimento insufficiente nel primo quadrimestre si è fatto riferimento alle determinazioni del Dipartimento per un recupero in classe in orario curricolare. 51 VALUTAZIONI – RISULTATI La valutazione dei risultati di apprendimento viene attribuita su una scala da 2 a 10. I criteri di valutazione per le prove orali e per le prove scritte sono stati discussi ed approvati dal Dipartimento di Matematica e riportati nella griglia di valutazione indicata di seguito. Sono state svolte due simulazioni di Terza Prova di Tipologia B in data 07/04/2016 e 06/05/2016 che hanno dato in media esiti discreti. GRIGLIA DI VALUTAZIONE Voto 2 3 4 Descrittori Nessun elemento significativo per poter formulare un giudizio Scarsissima conoscenza anche degli argomenti fondamentali. Assenza di comprensione o incapacità di applicazione delle conoscenze acquisite Conoscenza carente o frammentaria degli argomenti significativi, difficoltà di esposizione. Comprensione limitata o difficoltà evidente nell’ applicazione degli argomenti fondamentali. Conoscenza incompleta o superficiale, esposizione impacciata degli argomenti fondamentali. 5 Comprensione parziale con incertezze o limitata autonomia nell’applicazione degli argomenti appresi. Conoscenza sostanziale degli argomenti fondamentali anche se esposti con qualche inesattezza. 6 Capacità di cogliere gli aspetti essenziali degli argomenti trattati. Comprensione o applicazione corretta dei contenuti fondamentali 7 Conoscenza abbastanza sicura degli argomenti ed esposizione chiara e corretta. Capacità di cogliere le relazioni tra i contenuti trattati. Comprensione ed applicazione corretta degli argomenti richiesti. Conoscenza approfondita degli argomenti, esposizione chiara, corretta, appropriata e personale. 8 Capacità di cogliere in maniera organica le relazioni tra i contenuti trattati. Comprensione e applicazione corretta ed autonoma degli argomenti richiesti. Conoscenza approfondita degli argomenti, esposizione chiara, corretta, appropriata e personale. 9 Capacità di padroneggiare argomenti e problematiche complesse e di organizzare le conoscenze sapendo operare gli opportuni collegamenti interdisciplinari. 10 Livelli e capacità del descrittore precedente con caratteristiche di eccezionalità. Padova, 15 maggio 2016 FIRMATO L’insegnante prof.ssa Maria Grazia Pesante 52 ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “Duca degli Abruzzi” - Sezione Tecnica A.S. 2015/2016 – classe 5 A PROGRAMMA SVOLTO DI MATEMATICA (Prerequisiti) CAP. 11 Le funzioni e le loro proprietà Conoscenze Abilità • Definizione di funzione reale di variabile reale e sue proprietà • Classificazione delle funzioni • Determinazione del dominio di una funzione. • Studio del segno di una funzione. • Primo approccio grafico con l’inserimento del campo di esistenza e della positività. • Le proprietà delle funzioni (pari, dispari, monotone e periodiche). • Individuare dominio, (dis)parità, (de)crescenza, segno, periodicità di una funzione • Tracciare il grafico approssimato di funzioni razionali (intere e fratte), irrazionali e semplici funzioni esponenziali e logaritmiche. • Concetto intuitivo di limite • Regole di calcolo • Forme indeterminate CAP. 12 - 13 I limiti e le funzioni continue • Teoremi fondamentali sui limiti : unicità del limite, permanenza del segno, confronto (senza dim.) • Infiniti e infinitesimi • Asintoti orizzontali, verticali e obliqui • Definizione di funzione continua in un punto • Punti di discontinuità di una funzione.e loro classificazione • Derivata di una funzione in un punto : definizione analitica e significato geometrico • Continuità e la derivabilità (senza dim.) • Calcolare il limite di somme, prodotti, quozienti e potenze di funzioni • Calcolare limiti nelle forme indeterminate , • Confrontare infinitesimi e infiniti • Studiare la continuità o discontinuità di una funzione in un punto • Calcolare gli asintoti di una funzione • Disegnare il grafico probabile di una funzione • Calcolare la derivata di una funzione mediante le derivate fondamentali e le regole di 53 CAP. 14 • • • • • • Derivate di alcune funzioni elementari Teoremi sul calcolo delle derivate Derivata di una funzione composta Derivate di ordine superiore al primo Il teorema di De l’Hospital (senza dim.) Applicazioni delle derivate : equazione della retta tangente ad una curva derivazione • Calcolare le derivate di ordine superiore • Calcolare la retta tangente al grafico di una funzione • Applicare il teorema di De L’Hospital La derivata di una funzione e i teoremi del calcolo differenziale CAP. 15 Lo studio delle funzioni CAP. 13-16 Gli integrali (modulo W) • Funzioni crescenti e decrescenti e le derivate • Massimi e minimi relativi • Studio dei massimi e minimi relativi con la derivata prima • Massimi e minimi assoluti • Concavità e punti di flesso. • Studio dei flessi con la derivata seconda. • Studio di una funzione (razionale intera e fratta) • Definizione di primitiva di una funzione • Integrale indefinito • Integrali indefiniti immediati • Integrali per sostituzione • L’integrazione di funzioni razionali fratte ( escluso il caso “denominatore di secondo grado e ∆< 0" • Area del trapezoide • Integrale definito • Proprietà dell’integrale definito • Teorema della media (no dim) (*) • Teorema fondamentale del calcolo integrale (no dim) (*) • Calcolo di aree • Area della superficie delimitata da due curve • Volume di un solido di rotazione • Determinare gli intervalli di (de)crescenza di una funzione • Determinare i massimi, i minimi mediante la derivata prima • Studiare la concavità di una funzione • Determinare i punti di flesso mediante la derivata seconda • Tracciare il grafico completo di una funzione • Calcolare l’integrale indefinito delle funzioni più usate : xn , 1 x , e , ln x , senx , cos x x • Applicare le regole di integrazione per le funzioni composte • Calcolare gli integrali definiti • Calcolare l’area di una figura piana • Calcolare il volume di particolari solidi di rotazione • Calcolare il valor medio di una funzione (*) (*) Da completare nei 10 giorni successivi alla stesura del documento Padova,15 maggio 2016 Prof.ssa Maria Grazia Pesante FIRMA ……………………………………….. I rappresentanti degli studenti Nome studente .................................................... Nome studente .................................................... 54 ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “Duca degli Abruzzi” - Sezione Tecnica A.S. 2015/2016 – classe V A RELAZIONE FINALE A.S. 2015/2016 CLASSE: 5^ A DOCENTI: Prof. Alessandra Pellegrino – Giacomo Bellucco MATERIA: Trasformazione dei prodotti NUMERO DI ORE SETTIMANALI: 3 ( 1 teorica , 2 di laboratorio) VALUTAZIONE DELLA CLASSE Situazione generale La classe è composta da 20 allievi, 5 femmine e 15 maschi, tutti provenienti dalla precedente classe quarta. Tra gli alunni è presente uno studente diversamente abile, seguito da due docenti di sostegno, che svolge una programmazione didattica differenziata. Il percorso formativo della classe non ha avuto la continuità della componente docente, infatti solo per i primi due anni gli alunni hanno avuto la stessa insegnante di chimica, mentre nel triennio si sono succeduti diversi docenti sia teorici che tecnico-pratici; Tale situazione ha portato ad una preparazione degli studenti un po’ lacunosa, ma nonostante ciò, l’anno scolastico, si è svolto con regolarità senza particolari difficoltà, sia dal punto vista dello svolgimento della programmazione didattica, sia per quanto riguarda l’approccio alla disciplina da parte del gruppo classe. 55 Gli allievi alla fine del percorso curriculare hanno raggiunto una buona preparazione, anche se l’impegno da parte di alcuni non sempre è stato costante. Comportamento Dal punto di vista disciplinare si evidenzia il raggiungimento di un buon grado di maturità e un miglioramento nel comportamento generale che è stato favorito da un rapporto positivo e collaborativo con gli insegnati. In laboratorio la maggior parte degli alunni si è comportata in modo responsabile dimostrando la volontà di cogliere i risvolti pratici della disciplina. La frequenza degli studenti alle lezioni è stata abbastanza regolare Conoscenze e competenze In generale il rapporto degli alunni con la materia è stato di sufficiente attenzione ed interesse. La maggior parte degli allievi ha acquisito un discreto livello di conoscenze e di competenze, pochi si attestano su un livello buono. Gli alunni hanno, in generale, partecipato al dialogo educativo. Alcuni hanno spesso chiesto chiarimenti e approfondimenti su argomenti di interesse personale. Il programma di trasformazione dei prodotti e l’attività di laboratorio sono stati eseguiti secondo la programmazione fatta ad inizio anno. OBIETTIVI, Obiettivi formativi Alcuni alunni presentano basi scientifiche sufficienti; per altri tali basi sono meno solide e derivano da carenze accumulate nell’intero percorso scolastico. La padronanza del linguaggio tecnico, della simbologia chimica non è pertanto stata raggiunta da tutti. Buona parte della classe ha saputo sufficientemente sviluppare le abilità tecnico-operative acquisite fondendole con il sapere teorico. In relazione alla programmazione curriculare sono stati conseguiti, se pur a livelli differenziati, i seguenti obiettivi in termini di: Conoscenza. Saper descrivere le linee tecnologiche di trasformazione nella produzione del vino, dell' aceto, della birra, del latte alimentare, del burro, del formaggio e dell'olio. Competenza. Applicare le conoscenze di chimica già acquisite nei precedenti anni scolastici. Stabilire la qualità delle materie prime e dei prodotti e la loro conformità alla normativa di legge. 56 Capacità. Affrontare con sufficiente autonomia le analisi chimiche più significative del vino, latte e olio e valutare i dati ottenuti. Definire interventi tecnici atti a migliorare la qualità dei prodotti. STRATEGIE ADOTTATE PER IL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI La materia è stata presentata agli studenti come insieme di tecnologie fondate su principi di fisica, chimica e biochimica già noti dai corsi svolti negli anni precedenti. In tal modo essi sono stati stimolati a riflettere sulle conoscenze già acquisite e a valutare criticamente le possibili scelte tecnologiche confrontandole con quelle di impiego corrente. In tutti gli argomenti trattati si è posta maggior attenzione ai principi che costituiscono la base di una razionale pratica tecnologica mentre sono stati meno approfonditi gli impianti e i macchinari impiegati. E' stata messa in evidenza l'importanza dell'attività di laboratorio per la preparazione professionale dei candidati, con riferimento sia all'esecuzione delle determinazioni sia ai metodi di calcolo stechiometrico impiegati. CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE Per le verifiche orali, le valutazione sono state attribuite seguendo la griglia di valutazione approvata dal Consiglio di classe. Per le verifiche orali fatte in forma scritta, redatte in forma di domande a risposta breve che hanno fatto riferimento ai processi cognitivi di conoscenza, applicazione ed analisi, si è individuato il punteggio massimo della prova, lo si è suddiviso in parti uguali e a ciascuna è stato collegato un voto in decimi. Per le verifiche di laboratorio, si è fatto riferimento alla comprensione delle tecniche impiegate e all' interpretazione dei risultati analitici più che all' accuratezza della misura. MATERIALI DIDATTICI Lezioni frontali Uso della LIM laboratori Libro di testo Appunti dalle lezioni Visite didattiche TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE Prove scritte Verifiche orali Prove di laboratorio 57 VISITE DI ISTRUZIONE E ALTRE ATTIVITÀ Visita didattica presso cantina “Serafini e Vidotto”; Visita didattica presso birrificio “Pedavena” Attività pratiche in azienda: vendemmia, cura della vigna e dell’uliveto Attività di degustazione di birre e vini TEMPI DI INSEGNAMENTO Il programma è stato svolto secondo la seguente suddivisione temporale: alla data del 15/5/2016 sono state svolte 99 ore di lezione, 33 ore di lezione in classe e 66 ore in laboratorio. Industria enologica: da settembre 2015 al 15 maggio 2016 per 99 ore di lezione teoriche e pratiche Industria birraria: dal 15 maggio 2016 al 6 giugno 2016 per 8 ore di lezione tra teoriche e pratiche Industria lattiero-casearia: durante il corso della classe IV Padova, 15 maggio 2016 Il docente Alessandra Pellegrino Il docente tecnico-pratico Giacomo Bellucco 58 TRASFORMAZIONE DEI PRODOTTI PROGRAMMA SVOLTO INDUSTRIA ENOLOGICA E BIRRARIA Uva e mosto: L'uva: composizione, maturazione, vendemmia. Enopolio e vasi vinari. Pigiatura, sgrondo, torchiatura. Composizione del mosto. Correzione del contenuto zuccherino e dell'acidità del mosto. Lieviti, batteri e muffe: fattori che influenzano il loro sviluppo nel mosto. Proprietà e impiego dell'anidride solforosa. Fermentazione alcolica e tecniche di vinificazione: Chimismo della fermentazione alcolica e prodotti secondari. Tecnica della fermentazione alcolica: vinificazione con macerazione in rosso in bianco, termovinificazione, vinificazione continua, macerazione carbonica. Altre fermentazioni nel mosto e nel vino: fermentazione alcolica degli amminoacidi, fermentazione malolattica, fermentazione glicero-piruvica Maturazione e stabilizzazione del vino: Fenomeni successivi alla fermentazione e cure al vino nuovo. Pratiche correttive sul vino. Precipitazioni saline e intorbidamenti di tipo enzimatico, colloidale e biologico. Tecniche di prevenzione e cura delle varie forme d'intorbidamento. Difetti e malattie dei vini. Fenomeni fisici e chimici legati alla maturazione del vino e tecniche d'invecchiamento. Vini speciali: Classificazione dei vini: da tavola, IGT, DOC e DOCG. Produzione di vini spumanti: metodo classico e metodo Charmat 59 Birra Operazioni fondamentali nella tecnologia di produzione della birra. INDUSTRIA LATTIERO-CASEARIA Latte: Definizione di legge, definizione dal punto di vista chimico-fisico, fattori che influiscono sulla composizione. Composizione, proprietà chimico-fisiche, microrganismi presenti nel latte. Tecniche di risanamento: pastorizzazione, sterilizzazione, bactofugazione, omogenizzazione. Burro Separazione della crema per affioramento e per centrifugazione. Produzione del burro e sua composizione Formaggio: Caratteristiche del latte idoneo alla caseificazione. Coagulazione acida e presamica. Caglio. Fasi della produzione del formaggio. LABORATORIO Analisi del mosto Grado zuccherino con metodi densimetrici, rifrattometrici e chimici secondo Fehling. Acidità totale, volatile e fissa. Analisi del vino Titolo alcolometrico volumico con ebulliometro di Malligand e per distillazione. Acidità totale e acidità volatile. Anidride solforosa totale e in forma libera. Estratto secco totale determinato indirettamente con enobarometro e con la formula di Tabarie. Determinazione polifenoli totali Determinazione ferro totale Determinazione dell’acido tartarico, malico e lattico. Determinazione limite di gessatura Determinazione dei cloruri Analisi organolettiche 60 Birra Determinazione titolo alcolometrico volumico per distillazione Analisi organolettiche Analisi del latte, del burro e del formaggio Acidità totale, lattosio, grasso e proteine nel latte. Grasso, umidità e grado rifrattometrico del burro. Proteine, grasso e umidità del formaggio Prove di caseificazione Uso dello strumento Speed Lab Padova, 15 maggio 2016 . I rappresentanti degli studenti Il docente Il docente tecnico-pratico 61 Tecniche di Produzione Vegetale (Coltivazioni arboree) RELAZIONE FINALE A.S. 2015/16 Classe 5^A Prof Colangelo Vincenzo Prof Gallo Gilberto 62 ISTITUTO SUPERIORE D’ISTRUZIONE – DUCA DEGLI ABRUZZI - Padova - CLASSE 5^ sez A 1. Valutazione della classe Il lavoro con questa classe si è svolto nell’arco dell’ultimo triennio per la materia di Produzione Vegetale. Il comportamento degli studenti in quinta non è stato in alcuni casi molto corretto soprattutto nei confronti di alcuni insegnanti come risulta dalle note e dai provvedimenti di sospensione decisi dal consiglio di classe. La classe possedeva un livello di partenza in genere tra il discreto e più che buono con qualche caso di stretta sufficienza, la situazione a fine anno è rimasta costante , con qualche caso molto positivo, alcuni casi strettamente sufficienti e una situazione generale tra il buono e ottimo 2. Obiettivi raggiunti La capacità di apprendimento è stata più che buona, come anche l’autonomia. La capacità di apprendere con metodologia e linguaggio tecnico è stata più che soddisfacente. La capacità di apprendimento attraverso il supporto informatico è stata ottima. Le conoscenze tecniche di base e specifiche sono più che soddisfacenti. Le competenze raggiunte teoriche e pratiche sono state soddisfacenti 3. Programma svolto al 15 maggio 2015 e obiettivi disciplinari raggiunti Vedi allegato programma svolto 4. Obiettivi proposti in sede di programmazione preventiva e non raggiunti Gli obiettivi proposti sono stati raggiunti ma con tempi giusti e un po’ in anticipo rispetto a quelli programmati a causa della mancata visita di istruzione che non è stata svolta, anche se diverse ore di lezione sono state dedicate per lo svolgimento di attività varie inserite nel secondo quadrimestre e non dedicate alla materia. Si confida di completare il programma entro la fine dell’anno e di raggiungere tutti gli obiettivi proposti e di approfondire argomenti correlati con le produzioni frutticole e il mercato delle stesse se il tempo a disposizione lo permetta. 63 5. Metodi didattici Lezione frontale, verifiche con interrogazioni e simulazione terza prova nel secondo quadrimestre a valutare acquisizione contenuti, linguaggio tecnico, completezza della preparazione, in caso di assenze si è intervenuti con interrogazioni orali al fine di valutare le conoscenze raggiunte, riconoscimento visivo danni da patogeni e agenti di danno con ausilio di strumenti informatici, esercitazioni di riconoscimento. I rapporti docente – discente sono quasi sempre stati buoni e rispettosi, esercitazioni pratiche in azienda, volte al riconoscimento di patologie e insetti dannosi sui frutteti e sul vigneto e sul riconoscimento della morfologia delle piante da frutto e progettazione di alcuni filari di pero e melo da mettere a dimora nella azienda dell’istituto. 6. Strumenti di insegnamento Libro di testo, visione di video relativi alle colture trattate proiezione di malattie e agenti patogeni per la classificazione e il riconoscimento degli agenti e dei sintomi , ricerche con mezzi informatici, esperienze di campo e di laboratorio, ricerca tramite strumenti informatici di tutti gli aggiornamenti riguardanti la coltivazione biologica e integrata, visione dei disciplinari D.O.C., D.O.C.G. di lotta integrata e biologica, visione di video su metodologie di lotta e trattamenti fitosanitari. Visione di video su potature, forme di allevamento e raccolta meccanizzata. 7. Spazi e tempi del percorso formativo Le ore effettivamente svolte 104 su 122 suddivise in moduli di apprendimento mensili, verifiche e recupero come da piano di lavoro, aula di entomologia con supporto informatico. Per le ore mancanti oltre le 104 al 15 maggio 2011 gli allievi sono stati impiegati in altre attività previste, feste di istituto, incontri per l’orientamento, potature, corsi di recupero, visita di istruzione,varie, stage lavorativi esterni, ore da svolgere fino all’8 giugno fine delle lezioni. 8. Verifiche e criteri di valutazione Le verifiche scritte e orali sono state svolte durante tutto l’anno . I criteri di valutazione hanno preso in esame la conoscenza degli argomenti trattati, la correttezza del linguaggio tecnico, la capacità di esposizione degli studenti , l’uso del linguaggio tecnico e la capacità di relazionare, ed infine la capacità di risolvere casi pratici e di saper eseguire le scelte tecniche richieste ad un perito agrario nel campo delle colture arboree dall’impianto alla conduzione degli stessi. 9. Visite di istruzione e altre attività Potature vite e fruttiferi, riconoscimenti fasi fenologiche vite e fruttiferi in azienda , ricerca patologie e danni da insetti in azienda, raccolta e monitoraggio fisiopatie in azienda, varie. Uscita didattica presso i vivai Cooperativi di Rauscedo. 64 TECNICHE DI PRODUZIONE VEGETALE PROGRAMMA SVOLTO 1 – Dal progetto di un vigneto alla conoscenza delle problematiche concernenti la sua coltura Classificazione Origini e diffusione Cenni di storia della viticoltura Morfologia Propagazione Portainnesti Sistemi di allevamento Sesti di impianto Potatura di allevamento Potatura di produzione Operazioni di impianto Cure colturali Concimazioni di Fondo e di Produzione Diserbo Irrigazione Trattamenti antiparassitari contro Malattie e Agenti di danno Disciplinari di produzione D.O.C. – D.O.C.G., I.G.T. e di coltivazione integrata e biologica Raccolta manuale e meccanizzata 2 – Dal progetto di un meleto alla conoscenza delle problematiche concernenti la sua coltura Classificazione Origini e diffusione Cenni di storia della coltura del melo Morfologia 65 Propagazione Portainnesti Sistemi di allevamento Sesti di impianto Potatura di allevamento Potatura di produzione Operazioni di impianto Cure colturali Concimazioni di Fondo e di Produzione Diserbo Irrigazione Trattamenti antiparassitari contro Malattie e Agenti di danno Disciplinari di produzione e di coltivazione integrata e biologica Raccolta manuale e meccanizzata 3– Dal progetto di un impianto di pero alla conoscenza delle problematiche concernenti la sua coltura Classificazione Origini e diffusione Cenni di storia della coltura del pero Morfologia Propagazione Portainnesti Sistemi di allevamento Sesti di impianto Potatura di allevamento Potatura di produzione Operazioni di impianto Cure colturali 66 Concimazioni di Fondo e di Produzione Diserbo Irrigazione Trattamenti antiparassitari contro Malattie e Agenti di danno Disciplinari di produzione e di coltivazione integrata e biologica Raccolta manuale e meccanizzata 4– Dal progetto di un impianto di pesco alla conoscenza delle problematiche concernenti la sua coltura Classificazione Origini e diffusione Cenni di storia della coltura del pesco Morfologia Propagazione Portainnesti Sistemi di allevamento Sesti di impianto Potatura di allevamento Potatura di produzione Operazioni di impianto Cure colturali Concimazioni di Fondo e di Produzione Diserbo Irrigazione Trattamenti antiparassitari contro Malattie e Agenti di danno Disciplinari di produzione e di coltivazione integrata e biologica Raccolta manuale e meccanizzata 67 5 - Dal progetto di un impianto di olivo alla conoscenza delle problematiche concernenti la sua coltura Classificazione Origini e diffusione Cenni di storia della coltura dell’olivo Morfologia Propagazione Portainnesti Sistemi di allevamento Sesti di impianto Potatura di allevamento Potatura di produzione Operazioni di impianto Cure colturali Concimazioni di Fondo e di Produzione Diserbo Irrigazione Trattamenti antiparassitari contro Malattie e Agenti di danno ( il problema della xilella) Disciplinari di produzione e di coltivazione integrata e biologica Raccolta manuale e meccanizzata Padova, 15 maggio 2016 Gli insegnanti Vincenzo Colangelo Gallo Gilberto 68 ISTITUTO SUPERIORE DI ISTRUZIONE AGRARIA “ Duca degli Abruzzi “ PADOVA Anno scolastico 2015/16 RELAZIONE FINALE Indirizzo : Agraria, Agroalimentare e Agroindustriale – Gestione Ambiente, Territorio Classe: 5^ A Disciplina : Produzioni Animali Ore di insegnamento : 2 ore settimanali : 2 ore con compresenza DOCENTE TEORICO: Daniele Scollo DOCENTE TECNICO- PRATICO: Roberto Agosta 69 1. PRESENTAZIONE DELLA CLASSE Caratteristiche della classe La classe è composta da 20 studenti di cui 15 maschi e 5 femmine; 1 studente con programma differenziato e concordato col docente di sostegno di riferimento. La classe si presenta vivace ma nel complesso gestibile; Quasi tutti gli alunni hanno mostrato durante l’ anno interesse per la materia con una partecipazione attiva alle lezioni sia in classe che in azienda. Il livello di scolarizzazione appare Buono sia nel rispetto delle regole che delle consegne. Il gruppo classe, pur eterogeneo nelle abilità cognitive e nelle competenze, manifesta complessivamente accettabili requisiti linguistici e comunicativi. La valutazione del profitto è stato sempre pienamente sufficiente con alcune punte molto buone. Conoscenze pregresse Tutti gli studenti provengono dalla classe quarta del corso A. Le conoscenze di partenza, sia in termini lessicali che concettuali, riguardanti la Biologia e la Chimica, la Genetica generale e applicata, basi di tecnica di allevamento degli animali domestici, sono variegati e accettabili, 2. FINALITA’ DELLA DISCIPLINA (DALLE LINEE GUIDA) Il docente di “Produzioni animali” concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale, di istruzione tecnica i seguenti risultati di apprendimento relativi al profilo educativo, culturale e professionale: riconoscere gli aspetti geografici, ecologici, territoriali, dell’ambiente naturale ed antropico, le connessioni con le strutture demografiche, economiche, sociali, culturali e le trasformazioni intervenute nel corso del tempo; padroneggiare l’uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell’ambiente e del territorio; intervenire nelle diverse fasi e livelli del processo produttivo, dall’ideazione alla realizzazione del prodotto, per la parte di propria competenza, utilizzando gli strumenti di progettazione, documentazione e controllo; riconoscere le implicazioni etiche, sociali, scientifiche, produttive, economiche e ambientali dell’innovazione tecnologica e delle sue applicazioni industriali; riconoscere gli aspetti di efficacia, efficienza e qualità nella propria attività lavorativa. 70 OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO 3. COMPETENZE DI BASE RAGGIUNTE (DALLE LINEE GUIDA) Padroneggiare le conoscenze di base dell’anatomia e fisiologia animale del digerente delle specie domestiche più diffuse, e relativi metabolismi. Coscere ed utilizzare al meglio le diverse fonti alimentari, con particolare riguardo a quelle del territorio ed ecocompatibili Valutare adeguatamente, secondo le moderne tecniche, il valore nutritivo degli alimenti zootecnici Stabilire collegamenti tra le tradizionali tecniche di somministrazione degli alimenti e le moderne sia locali, che nazionali ed internazionali in una prospettiva interculturale e della mobilità di studio e di lavoro 4. RISULTATI DI APPRENDIMENTO RAGGIUNTI (DALLE LINEE GUIDA) Conoscenze Valore genetico e suo miglioramento. Comprensione e produzione Libri genealogici e relativa gestione. Tecniche di allevamento e metodi di riproduzione. Normative nazionale e comunitaria: di settore, sulla sicurezza e la tutela ambientale. Abilità / Capacità Definire modalità di allevamento valorizzando gli aspetti aziendali. Individuare le normative relative alle attività produttive del settore zootecnico Individuare le normative sulla sicurezza e la tutela ambientale in relazione alle attività produttive di settore Vocabolario Civiltà Lessico e fraseologia adeguata ad Utilizzare in autonomia fonti diverse di argomenti di interesse generale, e informazione ai fini di una scelta lessicale specifica zootecnica per gli adeguata al contesto. argomenti di studio Aspetti socio-culturali della Saper collocare all’interno del contesto zootecnia locale, nazionale e agricolo di sua provenienza tali internazionale informazioni 71 5. STRATEGIE ORGANIZZATIVE MEZZI E STRUMENTI DIDATTICI METODOLOGIE STRUMENTI Lezione Libro di testo o frontale o partecipata Discussione guidata Documenti Lavoro Riproduzioni o individuale, o di gruppo, Visite guidate Esercizi di diverse tipologie Analisi di Laboratorio informatico o documenti o immagini Relazioni, ricerche Internet Attività di laboratorio Quaderno di stalla Immagini Computer Attività in stalla Visione di filmati 6. VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE LIVELLI DI PADRONANZA Indicatori NON RAGGIUNTO Comprende parzialmente le COMPRENSIONE informazioni richieste, SCRITTA confondendo il significato di termini di uso corrente BASE INTERMEDIO AVANZATO Comprende il significato globale del testo pur individuando solo alcune informazioni specifiche Comprende il significato globale del testo individuandone tutte le informazioni specifiche. Comprende tutte le informazioni esplicite e implicite e inferisce il significato di lessemi non noti; sa utilizzare strategie di lettura diversificate ed efficaci. 72 Comprende il tipo della spiegazione ed il contesto comunicativo (registro, scopo e destinatario) Riconosce e comprende tutte le informazioni esplicite richieste ad alcune implicite Comprende tutte le informazioni implicite ed esplicite, inferendo il significato di elementi non noti e sa utilizzare strategie di ascolto diversificate ed efficaci Interagisce in semplici contesti comunicativi usando con fatica strutture morfosintattiche elementari servendosi di un lessico limitato per esprimere concetti incompleti Interagisce nei contesti comunicativi usando strutture morfosintattiche essenziali ed il lessico essenziale necessario alla comunicazione di concetti di base Interagisce in situazioni comunicative di diversa complessità usando strutture morfosintattiche e lessico adeguati allo scopo e al destinatario con discreta autonomia dell’uso dei concetti Interagisce in modo autonomo ed efficace in situazioni diverse, offrendo spunti di originalità e usando strutture morfosintattiche articolate e lessico ricco e pertinente per correlare adeguatamente concetti diversi Elabora i testi applicando, in modo non sempre corretto, le regole di grammatica e sintassi, usando un lessico limitato Elabora i testi applicando autonomamente le regole di base, utilizzando un lessico semplice e adeguato al quesito posto Elabora i testi con discreta padronanza delle strutture morfosintattiche e una buona varietà lessicale in risposta ai quesiti posti Elabora i testi con autonomia espressiva, correttezza formale, ricchezza lessicale e spunti di originalità tra i diversi argomenti di studio. Comprende il significato COMPRENSIONE globale della ORALE spiegazione individuando alcune delle informazioni principali PRODUZIONE ORALE PRODUZIONE SCRITTA Nota: I livelli evidenziati in grassetto si riferiscono agli obiettivi minimi. 73 7. MODALITA’ DI VALUTAZIONE E DI RECUPERO MODALITA’ DI VALUTAZIONE Vot o 1-2 3 PROVE E STRUMENTI Descrittori Interrogazione Nessun elemento significativo per poter formulare un giudizio Scarsissima conoscenza anche degli argomenti fondamentali. Lezione dialogata Assenza di comprensione o incapacità di applicazione delle conoscenze acquisite. Simulazioni in coppia/gruppo Gravi e numerosi errori e confusione nella comunicazione scritta e orale. Conoscenza carente o frammentaria degli argomenti significativi, difficoltà di esposizione. 4 Comprensione limitata o difficoltà evidente nell’ applicazione degli argomenti fondamentali. Numerosi errori nella comunicazione scritta e orale. 5 SCANSIONE TEMPORALE PROVE Relazione QUADRIMESTRE due prove scritte una prova orale due pratiche Redazione di ricerche specifiche Prove strutturate Conoscenza incompleta o superficiale, esposizione impacciata degli argomenti fondamentali. Prove semi-strutturate Comprensione parziale con incertezze o limitata autonomia nella applicazione degli argomenti appresi. Questionari Errori nella comunicazione scritta e orale Conoscenza sostanziale degli argomenti fondamentali anche se esposti con qualche inesattezza. 6 Capacità di cogliere gli aspetti essenziali degli argomenti trattati. Esercizi di pratica di varie tipologie Lavori di gruppo Comprensione o applicazione corretta dei contenuti fondamentali 74 7 Conoscenza abbastanza sicura degli argomenti ed esposizione chiara e corretta. Capacità di cogliere le relazioni tra i contenuti trattati. Comprensione ed applicazione corretta degli argomenti richiesti. Conoscenza approfondita degli argomenti, esposizione chiara, corretta, appropriata e personale. 8 Capacità di cogliere in maniera organica le relazioni tra i contenuti trattati. Comprensione e applicazione corretta ed autonoma degli argomenti richiesti. Conoscenza approfondita degli argomenti, esposizione chiara, corretta, appropriata e personale. 9 10 Capacità di padroneggiare argomenti e problematiche complesse e di organizzare le conoscenze sapendo operare gli opportuni collegamenti interdisciplinari. Livelli e capacità del descrittore precedente con caratteristiche di eccezionalità. ATTIVITA’ DI RECUPERO Per i casi di insuccesso nell’attività di apprendimento da parte degli studenti, sono state utilizzate le seguenti tipologie di intervento didattico: a. Recupero curricolare (in itinere) Nelle ore curricolari si è proceduto alla revisione per tutta la classe dei concetti non compresi, con particolare attenzione a quelli fondamentali; effettuando la ripresa ciclica dei contenuti con momenti di ripasso e riepilogo; si sono concentrati gli sforzi sugli obiettivi minimi; focalizzando il metodo di lavoro e di studio e l’uso del libro di testo. b. Studio individuale Per gli studenti con difficoltà di apprendimento dovute a lacune pregresse, carenze metodologiche o difficoltà di strutturazione logica del pensiero si è proceduto ad un intervento didattico mirato con conseguente controllo sull’esecuzione delle consegne. 75 8. ATTIVITA’ INTERDISCIPLINARI Sono state svolte le seguenti Unità di apprendimento: UDA (18 ore) (in collaborazione con tutto il Consiglio di classe) nella stesura delle relazioni di stage sottoforma di tesina (Power Point) e presentazione alla classe di quelle inerenti alle Produzioni Animali I docenti Daniele Scollo Agosta Roberto Padova, li 14 maggio 2016 76 Classe 5A Anno scolastico 2015/16 Produzioni Animali - Programma Svolto DOCENTE TEORICO: Daniele Scollo DOCENTE TECNICO- PRATICO: Roberto Agosta CONTENUTI DISCIPLINARI Lezioni METODI MATERIE INTERESSATE TEMPI STRUMENTI VERFICHE Alimenti per gli animali di alllevamento: fienagione, insilamento, preparazione Lezione Economia, frontale e Agronomia, visite in biologia stalla 8 ore Libri di testo, Orali e tavole plastici,. finale scheletro test Alimentazione degli animali domestici.: composizione chimica degli alimenti Lezione Chimica, frontale e Agronomia visite in stalla 8 ore Libri di testo, Orali e alimenti in uso e finale animali vivi test Alimentazione degli Lezione Biologia, 2 ore animali domestici.: frontale e Scienze, Minerali e vitamine. visite in Chimica e stalla Agronomia Libri di testo, Orali e alimenti in uso e finale animali vivi test Alimentazione e ricambio energetico; Anabolismo e catabolismo, digeribilità, Valutazione chimica standard, 2 ore Libri di testo, Orali e alimenti in uso e finale animali vivi test Metodi di razionamento: Lezione Biologia, 2 ore Unità Amido, Unità frontale e Scienze, Foraggere Latte e Carne visite in Chimica e stalla Agronomia Libri di testo, Orali e alimenti in uso e finale animali vivi test Alimentazione dei bovini da latte : calcolo delle razioni da produzione e da sciutta (*) 10 ore Libri di testo, Orali e alimenti in uso e finale animali vivi, programma di alimentazione test 10 ore Libri di testo, web Lezione Biologia, frontale e Scienze, visite in Chimica stalla Lezione Biologia, frontale e Scienze, visite in Chimica stalla Economia, Agronomia Alimentazione degli ovini, Lezioni Biologia, caprini, avicoli , suini, frontali e Scienze, lavoro di Esposizione orale di gruppo 77 bufalini, equini. (*) gruppo Chimica Economia, Agronomi Attività pratica in azienda Lezione e Esercitazion con mantenimento del attività in i agrarie quaderno di stalla stala 30 ore Documentazione genealogica, produttiva e sanitaria, e scheda informativa Orali e controllo della tenuta documentazio ne con produz di grafici (*) parte da completare dopo il 15 Maggio fino alla chiusura dell’A.S. l’8 giugno Rappresentanti di classe I docenti Daniele Scollo Agosta Roberto Padova, li 14 maggio 2016 78 ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “Duca degli Abruzzi” - Sezione Tecnica A.S. 2015/2016 – classe 5 A RELAZIONE FINALE A.S. 2015/2016 CLASSE: 5^A DOCENTI: Prof. Fabio Polato, Prof. Giuseppe Massimino MATERIA: Estimo Economia Marketing e Legislazione NUMERO DI ORE SETTIMANALI: 3 LIBRI DI TESTO: Libro di testo: F. Battini “Estimo e commercializzazione dei prodotti agricoli£ EDAGRICOLE SCOLASTICO. 79 SITUAZIONE DI PARTENZA E FINALE Nelle prime verifiche gran parte della classe ha dimostrato notevoli difficoltà sia ad acquisire un metodo di lavoro adeguato sia a seguire e comprendere gli argomenti via via proposti; nel corso dell'anno si è rilevato un generale e progressivo miglioramento. Attualmente si rilevano criticità per 4 o 5 alunni. OBIETTIVI Nella classe si ritengono raggiunti gli obiettivi fissati nel piano di lavoro ovvero: Conoscenze - Metodologie di stima di fondi ad ordinamento annuo e ad ordinamento poliennale. - Stime con procedimenti condizionati; stime di diritti e servizi - Standard internazionali di valutazione. - Metodologie di analisi costi-benefici e valutazione di beni ambientali. - Caratteristiche dei mercati dei prodotti agrari. - Forme di integrazione. - Tecniche di ricerche di marketing. - Benchmarking. - I canali di distribuzione - La qualità e le certificazione dei prodotti agro-alimentari - Aspetti generali della qualità. - Politiche agrarie comunitarie. Abilità e Competenze: • Esecuzione di procedimenti di stima analitici e sintetici per fondi rustici; • Verifica della convenienza economica di miglioramenti fondiari; • Determinazione dei danni a produzione. • Redigere relazioni peritali contenenti stima di valore dei beni immobiliari o giudizi di convenienza economica; • Interpretare ed applicare le normative comunitarie, nazionali e regionali, relative alle attività agricole integrate; Obiettivi minimi Conoscenza degli elementi dell'azienda agricola e capacità di rappresentarli graficamente. CONTENUTI DISCIPLINARI Il programma è stato articolato nelle seguenti unità di apprendimento: - Estimo generale - Estimo rurale 80 - Estimo legale - Politica Agricola Comune - Il sistema agro-alimentare e il marketing CRITERI METODOLOGICI Coerentemente con quanto indico nel PTOF di questo Istituto, il Corso è stato impostato su Metodi induttivi, metodologie partecipative. Si è cercato inoltre di trasmettere stimoli e motivazioni per un apprendimento efficace di rendere partecipi gli alunni della programmazione, del percorso individuale svolto e dei risultati conseguiti. Si segnala il ricorso alla metodologia CLIL per la trattazione dell'argomento “Riforma PAC 2014 – 2020, operando con la seguente modalità: − è stato prodotto un presentazione introduttiva dell'argomento predisposto dagli insegnanti della materia, di lingua 2 e di potenziamento linguistico, − gli alunni suddivisi per gruppo hanno a loro volta predisposto dei lavori di approfondimento sui vari aspetti della Riforma (pagamenti diretti, sviluppo rurale, regime dei controlli e misure di mercato), − i lavori sono stati poi presentati e sottoposti a valutazione di un insegnante di madre lingua. STRUMENTI DI LAVORO Le lezioni frontali sono state alternate con approfondimenti su altri materiali desunti da altri testi e pubblicazioni. E' stato dato inoltre grande spazio alle esercitazioni in classe su stime e relazioni tecnicoeconomiche. VALUTAZIONE DEGLI ESITI Verifiche scritte consistenti stime e giudizi di convenienza.. Verifiche orali consistenti in interrogazioni o nella somministrazione di questionari a risposta multipla o breve. Per quadrimestre sono state eseguite tre prove scritte e due orali. Le valutazioni sono state integrate da giudizi espressi su esercitazioni svolte per casa che sono state considerati come voti pratici di carattere sommativo. Padova, 5 maggio 2016 FIRMATO I docenti _________________________ _________________________ 81 I.I.S. DUCA DEGLI ABRUZZI A.S. 2015 – 2016 Classe 5/A Materia: Economia, estimo, marketing e legislazione Docenti: Prof. Fabio Polato, Prof. Giuseppe Massimino PROGRAMMA SVOLTO Libro di testo adottato: F. Battini “Estimo e commercializzazione dei prodotti agricoli” Edagricole 2 Estimo Generale: Definizione ed aspetti generali della materia. L'attività e le competenze del perito. Aspetti economici dei beni. Il metodo e i procedimenti di stima. Standard internazionali di valutazione degli immobili (Mod. 1 capitoli 1, 2, 3 e 4). 3 Estimo rurale: La stima dei fondi rustici. La stima degli arboreti da frutto. La stima delle scorte aziendali. La stima dei frutti pendenti e delle anticipazioni colturali. La stima dei danni. (Modulo 2 capitoli 1, 3, 4, 5, 6, e 8). 4 Estimo legale: Gli espropri per pubblica utilità. I diritti reali sulla cosa altrui. Le servitù prediali. La successione per causa di morte. (Mod. 3, Unità 1, 2 e 3). 5 Politica Agricola Comune e il mercato mondiale: Le tappe fondamentali dell’Unione Europea. Istituzioni dell’UE. Caratteri degli atti legislativi dell’UE. Il percorso della politica agricola comunitaria.: dal trattato di Roma alla Riforma Fishler. La Riforma PAC 2014 – 2020 (). (Modulo 5, Unità 1 e 2; la Riforma PAC 2014 – 2015 è stata svolta con metodologia CLIL con una presentazione introduttiva predisposta dai docenti della materia, di lingua 2 e di potenziamento e con approfondimenti specifici eseguiti dagli alunni suddivisi in gruppi). 6 Il sistema agro-alimentare e il marketing: Le attuali problematiche del settore agro- alimentare. Le forme di integrazione orizzontale e verticale. La distribuzione delle produzioni agroalimentari. Il marketing. La marca e il marchio. (Modulo 6. Unità 1, 2, e 3). Padova, lì …................ I docenti ___________________________________________ I rappresentanti di classe______________________________ 82 A.S. 2015/2016 – classe 5^A RELAZIONE FINALE A.S. 2015/2016 DOCENTE: Proff. Giacomo Belluco, Gandolfo Aiosa MATERIA: Biotecnologie agrarie NUMERO DI ORE SETTIMANALI: 3 (di cui 2 in compresenza) LIBRI DI TESTO: “Biotecnologie agrarie” di Motto, Crippa, Cattaneo e Spigarolo; ed. Poseidonia Scuola Situazione di partenza Il gruppo classe, piuttosto unito ed omogeneo, dimostra, nell’insieme, sufficiente interesse e partecipazione per la materia e per le esercitazioni di laboratorio. Tale interesse, però, non sempre è supportato da un adeguato impegno e studio a casa, che risulta essere per alcuni studenti piuttosto discontinuo. Dal punto di vista disciplinare, non si riscontrano particolari problemi, il comportamento degli studenti è corretto e positivo. Finalità/obiettivi (conoscenze, capacità, competenze, obiettivi minimi) COMPETENZE ABILITA’ • Identificare e saper • distinguere una malattia da un danno • Essere in grado di identificare i principali insetti e altri animali dannosi di interesse agroalimentare Identificare i parassiti animali e vegetali dannosi alle colture differenziandone le specifiche attività CONOSCENZE • MICRORGANISMI DI INTERESSE AGROALIMENTARE (ripasso): o Struttura e funzione di microrganismi, batteri, virus, viroidi, fitoplasmi, funghi, muffe e lieviti • ANIMALI DI INTERESSE AGROALIMENTARE: o Struttura e funzioni di insetti, acari e nematodi 83 • Differenziare i procedimenti tradizionali di miglioramento genetico da quelli realizzati con interventi sul DNA • • Elencare i metodi di analisi di una molecola di DNA ricombinante Conoscere i tipi di vettori usati per clonare i geni • STRUMENTI DI BASE o • ALTRE TECNICHE DI INGEGNERIA GENETICA o • • Saper gestire in modo appropriato la prevenzione e il controllo delle malattie e degli animali dannosi • Saper gestire in modo appropriato i diversi sistemi di controllo Saper applicare tecniche ecocompatibili per il controllo delle avversità • • • • Identificare e classificare le fitopatie differenziandone e riconoscendone le cause Identificare le diverse e corrette forme di controllo delle fitopatie Identificazione e amplificazione dei geni. Tecniche di clonaggio Tecniche di analisi del DNA Metodi di analisi dei genomi e marcatori molecolari Colture in vitro e manipolazione dell'espressione genetica nelle piante MECCANISMI DI PATOGENESI o Concetto di malattia o Rapporti di predazione e parassitismo Degradazione degli alimenti TECNICHE DI CONTROLLO DEI FITOPATOGENI o Diversi tipi di controllo Integrazione delle forme di controllo. o Guida all'uso corretto degli agrofarmaci. o Esempi di difesa attuati nell’azienda agraria dell’Istituto Contenuti disciplinari generali e specifici (unità di apprendimento) Contenuti disciplinari (sintesi) PARTE 1°: Organismi utili e dannosi • • Struttura e funzioni dei microrganismi: batteri, virus, viroidi e fitoplasmi, funghi, muffe, lieviti Strutture e funzioni di insetti, acari e nematodi. PARTE 2°: Tecniche di ingegneria genetica • • • • • ore 18 ore 29 Identificazione e amplificazione dei geni Tecniche di clonazione Tecniche di analisi del DNA Metodi di analisi dei genomi e marcatori molecolari Colture in vitro e manipolazione dell’espressione genetica nelle piante 84 PARTE 3°: Fitopatogenesi e difesa dei vegetali Ore 15 • Concetto di malattia • Rapporti di predazione e parassitismo • Tipi di controllo e integrazione delle forme di controllo • Uso corretto degli agrofarmaci PARTE 4°: Processi diagnostici e controllo delle avversità e dei patogeni ore 30 • • • • Sintomatologia e diagnosi delle malattie delle piante Diagnosi e controllo degli animali fitofagi Diagnosi e controllo delle malattie crittogamiche Diagnosi e controllo delle virosi e delle avversità abiotiche Totale ore 92 ESERCITAZIONI Le esercitazioni di Biotecnologie agrarie nella classe 5A si sono svolte in modo parallelo alla parte di teoria, secondo le seguenti modalità: • • • approfondimento di alcune parti più prettamente legate ad attività tecnico-pratiche. partecipazioni ad attività aziendali. supporto specifico ad alcuni punti del programma teorico. I contenuti delle esercitazioni sono stati: visione al microscopio ottico e/o stereomicroscopio di preparati relativi alla morfologia di batteri, funghi e muffe e anatomia di insetti e acari. Tecniche di isolamento e allevamento di batteri e funghi da matrici vegetali, su terreni di coltura generici (PCA) e selettivi (WLN); colorazione di Gram e riconoscimento morfologico. Casi studio azienda biologica ed integrata strategie di analisi. Estrazione del DNA da matrici vegetali e animali varie, colorazione e visione al microscopio. Monitoraggio delle Traptest a ferromoni per Cydia molesta e Lobesia botrana e costruzione delle relative curve di volo. • Criteri metodologici Il progetto didattico è stato sviluppato per nodi tematici nei quali lo sviluppo dell’apprendimento avverrà per fasi: • • ricognizione dei saperi naturali con la ricerca e recupero di cognizioni esistenti grazie alla discussione di gruppo nel quale ogni alunno metterà in campo ciò che già conosce sull’argomento allo scopo di creare motivazione e interesse ad approfondire la tematica in questione. presentazione dei nuovi concetti con lezione frontale (con ausilio di strumenti diversi) tramite la descrizione dei processi e dei fenomeni per percorsi generali ed intuitivi nonché l’analisi in chiave tecnica degli stessi utilizzando linguaggi specifici; 85 • • • discussione per l'applicazione e il trasferimento dei concetti in contesti diversi grazie a regole pratiche di quantificazione, esempi di calcolo, dimensionamenti e scelte operative. Gli argomenti sono stati trattati tramite lezione frontale e in alcuni casi tramite lettura e interpretazione del libro di testo o di altri documenti di integrazione contenenti immagini; Esperienze pratiche in azienda, nel Laboratorio di Agronomia. E' stata fatta una visita guidata alla cooperativa Vivai Rauscedo,. • Strumenti di lavoro (metodi, mezzi e strumenti dell’insegnamento) Oltre al libro di testo sono stati utilizzati: riviste specializzate, internet, appunti del docente, immagini, riproduzioni. dvd, videocassette. Laboratorio di Microscopia. L’azienda agraria ha costituito un riferimento importante il riconoscimento dei patogeni. • Valutazione degli esiti (numero e scansione delle prove, con criteri, tempi e strumenti di rilevazione) Al momento sono state effettuate le seguenti verifiche in classe: nel 1° QUADRIMESTRE tre verifiche in classe nel 2° QUADRIMESTRE due verifiche in classe (fino a questo momento) Padova, 12 maggio 2016 FIRMATO Gli insegnanti. prof. Giacomo Belluco ….......................................... prof. Gandolfo Aiosa …........................................... 86 A.S. 2015/2016 – classe 5^A PROGRAMMA SVOLTO A.S. 2015/2016 DOCENTE: Proff. Giacomo Belluco, Gandolfo Aiosa MATERIA: Biotecnologie agrarie NUMERO DI ORE SETTIMANALI: 3 (di cui 2 in compresenza) LIBRI DI TESTO: “Biotecnologie agrarie” di Motto, Crippa, Cattaneo e Spigarolo; ed. Poseidonia Scuola Situazione di partenza Il gruppo classe, piuttosto unito ed omogeneo, dimostra, nell’insieme, sufficiente interesse e partecipazione per la materia e per le esercitazioni di laboratorio. Tale interesse, però, non sempre è supportato da un adeguato impegno e studio a casa, che risulta essere per alcuni studenti piuttosto discontinuo. Dal punto di vista disciplinare, non si riscontrano particolari problemi, il comportamento degli studenti è corretto e positivo. Contenuti disciplinari generali e specifici (unità di apprendimento) Contenuti disciplinari (sintesi) PARTE 1°: Organismi utili e dannosi • • Struttura e funzioni dei microrganismi: batteri, virus, viroidi e fitoplasmi, funghi, muffe, lieviti Strutture e funzioni di insetti, acari e nematodi. PARTE 2°: Tecniche di ingegneria genetica • • • • • ore 18 ore 29 Identificazione e amplificazione dei geni Tecniche di clonazione Tecniche di analisi del DNA Metodi di analisi dei genomi e marcatori molecolari Colture in vitro e manipolazione dell’espressione genetica nelle piante 87 PARTE 3°: Fitopatogenesi e difesa dei vegetali Ore 15 • Concetto di malattia • Rapporti di predazione e parassitismo • Tipi di controllo e integrazione delle forme di controllo • Uso corretto degli agrofarmaci PARTE 4°: Processi diagnostici e controllo delle avversità e dei patogeni ore 30 • • • • Sintomatologia e diagnosi delle malattie delle piante Diagnosi e controllo degli animali fitofagi Diagnosi e controllo delle malattie crittogamiche Diagnosi e controllo delle virosi e delle avversità abiotiche Totale ore 92 Padova, 12 maggio 2016 FIRMATO Gli insegnanti. prof. Giacomo Belluco ….......................................... prof. Gandolfo Aiosa …........................................... 88 ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “Duca degli Abruzzi” - Sezione Tecnica A.S. 2015/2016 – classe 5 A RELAZIONE FINALE A.S. 2015/2016 CLASSE: 5^A DOCENTE: Prof. Fabio Polato MATERIA: Gestione Ambiente e Territorio NUMERO DI ORE SETTIMANALI: 2 LIBRI DI TESTO: Libro di testo: Spigarolo, Ronzoni, Bocchi“Gestione dell'Ambiente e del Territorio” POSEIDONIA SCUOLA 89 SITUAZIONE DI PARTENZA Fin dal primo periodo la classe ha dimostrato di seguire in modo adeguato le lezioni , di comprenderne i contenuti. Nei test di ingresso, comuni per tutte le materie dell'asse agrario, erano emersi 4-5 casi problematici, per il reso ella classe invece il livello di preparazione di base risultava sufficiente o buono. Nelle verifiche effettuate nel corso dell'A.S., il rendimento è sempre stato mediamente discreto o buono. OBIETTIVI Nella classe si ritengono raggiunti gli obiettivi fissati nel piano di lavoro ovvero: Conoscenze - Attitudini e classificazioni dei territori. • Competenze degli organi amministravi territoriali. (Catasto, Regione, Comune), • Interventi a difesa dell’ambiente. • Normative ambientale e territoriale e sulla va • Tiipologie del paesaggio e caratteristiche connesse. • Valutazione del patrimonio ambientale e dei relativi impatti • Conoscenza degli strumenti idonei alla valorizzazione dei prodotti agroalimentari collegati alle caratteristiche territoriali, nonché della qualità dell’ambiente Abilità e Competenze: • Identificare e descrivere le caratteristiche significative dei contesti ambientali; • Individuare ed interpretare le normative ambientali e territoriali. • Attivare modalità di collaborazione con Enti e uffici territoriali. Obiettivi minimi Conoscenza generale delle problematiche ambientali e della normativa in materia. 90 CONTENUTI DISCIPLINARI Il programma è stato articolato nelle seguenti unità di apprendimento: - Caratteristiche dell'ambiente e del territorio - Minacce all'ambiente e al territorio: - Stima dei beni pubblici e valutazioni ambientali preventive: - La legislazione e gli strumenti per tutela dell'ambiente, la sicureza alimentare e la valorizzazione dei prodotti agro-alimentari tipici e biologici. CRITERI METODOLOGICI Coerentemente con quanto indico nel PTOF di questo Istituto, il Corso è stato impostato su Metodi induttivi, metodologie partecipative. Si è cercato inoltre di trasmettere stimoli e motivazioni per un apprendimento efficace di rendere partecipi gli alunni della programmazione, del percorso individuale svolto e dei risultati conseguiti. STRUMENTI DI LAVORO Le lezioni frontali sono state alternate con approfondimenti su altri materiali desunti da altri testi, video, conferenze, consultazione di siti istituzionali di enti preposti alla tutela de territorio (Regione Veneto, ISPRA, Minambiente, Amm.mi Comunali, ARPA Veneto ecc..). La classe ha inoltre partecipato ad un convegno sulla gestione delle acque organizzata da Veneto Agricoltura e ha potuto visitare l'azienda sperimentale Veneto Agricoltura ove ha potuto visionare sistemi di agricoltura in zona litoranea. VALUTAZIONE DEGLI ESITI Verifiche scritte consistenti in analisi di problematiche di carattere ambientale, con illustrazione della relativa normativa in materia e individuazione dei possibili interventi. Verifiche orali consistenti in interrogazioni o nella somministrazione di questionari a risposta multipla o breve. Per quadrimestre sono state eseguite tdue prove scritte e un'orale. Padova, 5 maggio 2016 FIRMATO L’insegnante prof. Fabio Polato 91 I.I.S. DUCA DEGLI ABRUZZI A.S. 2015 – 2016 Classe 5/A Materia: Gestione dell'ambiente e del territorio. Docente: Prof. Fabio Polato Libro di testo adottato: R. Spigarolo S. Ronzoni S Bocchi “Gestione dell'ambiente e el territorio” Poseidonia Scuola. PROGRAMMA SVOLTO 1 Caratteristiche dell'ambiente e del territorio e relative rappresentazioni - Le sfere di Maldonado: biosfera, geosfera, sociosfera, tecnosfera e relative integrazioni (pagga. da 4 a 18), - Territorio, paesaggio e relative rappresentazioni: società e territorio, classificazione del territorio, aree antropizzate, opere di urbanizzazione, aree integralmente protette e loro evoluzione, la rappresentazione cartografica e relativa evoluzione, tipi di carte, rappresentazioni dei rilievi, calolo della pendenza, carte tematiche, telerilevamnto (Libro di testo pagg. da 38 a 81), - Il Catasto: Catasto terreni: criteri generali. Le fasi di formazione, pubblicazione, attivazione e conservazione. Gli attuali documenti catastali. Consultazione dei documenti cataastali attuali.. Catasto fabbricati: cenni. (Materiali: F. Battini “Estimo e commercializzazione dei prodotti agricoli” Edagricole., Modulo 4. Unità 2 e appunti). 2 Minacce all'ambiente e al territorio: - il dissesto idrogeologico: degradazione del suolo, erodibilità del suolo, frane e alluvioni, interventi di prevenzione del dissesto e di salvaguardia dell'equilibrio idraulico del territorio in ambienti urbani, agricoli e forestali (Libro di testo: pagg. da 82 a 90, pagg.da 171 a pag. 176 e da 243 a 248), - inquinamento dell'aria, dell'acqua e del suolo, sistemi di prevenzione, tecniche di disinquinamento, la gestione dei reflui zootecnici (Libro di testo: pagg. da 92 a 102), - inquinamento dell'acqua (Libro di testo: pagg. da 97 a 100), - problema dei rifiuti e relativa gestione: (Libro di testo: pagg. da 103 a 109). 3 Stima dei beni pubblici e valutazioni ambientali preventive: Definizione, categorie e caratteristiche dei beni pubblici, stima del valore d'uso sociale, criteri generali per valutazioni ambientali, l'analisi costi benefici, le procedure autorizzative ambiental: la 92 valutazione ambientale strategica, la valutazione di impatto ambientale e l'autorizzazione integrata ambientale (Materiali: F. Battini “Estimo e commercializzazione dei prodotti agricoli” Edagricole., Modulo 3. Unità 5 e 6). 4 La legislazione e gli strumenti per tutela dell'ambiente, la sicureza alimentare e la valorizzazione dei prodotti agro-alimentari tipici e biologici. Edificabilità in zona agricola e stima dei fabbricati rurali. Piani urbanistici comunali. Le politiche UE per l'ambiente e per la sicurezza alimentare (F. Battini “Estimo e commercializzazione dei prodotti agricoli” Edagricole.,, Modulo 2 Unità 2 Modulo 5 Unità 2 e 3 e Modulo 7 Unità 3). Padova, lì …................ Il docente __________________________________________ I rappresentanti di classe______________________________ 93 “Duca degli Abruzzi” - Sezione Tecnica A.S. 2015/2016 RELAZIONE FINALE A.S. 2015/2016 CLASSE: 5^ A DOCENTE: Prof. Sara NOVENTA MATERIA: IRC NUMERO DI ORE SETTIMANALI: 1 Situazione di partenza: Gli alunni che hanno scelto di avvalersi dell’insegnamento della Religione Cattolica sono 18 (14 ragazzi e 4 ragazze). All’inizio dell’anno, il gruppo classe si presentava, nel complesso, interessato e collaborativo, anche se apparentemente timido negli interventi sulle tematiche affrontate in classe. Nonostante ciò, gli studenti, se interpellati, hanno dimostrato di avere una discreta conoscenza della disciplina. Finalità/obiettivi: Conoscenze: Gli studenti sanno definire l’identità della religione cristiana, riconoscendo nella nascita, morte e risurrezione di Gesù Cristo l’evento che dà origine al cristianesimo, e nei vangeli i suoi documenti fondanti. Essi sono consapevoli del ruolo svolto dalla religione nella società contemporanea (segnata dai fenomeni della secolarizzazione, del pluralismo, dei nuovi fermenti religiosi e della globalizzazione) e 94 riconoscono nel Concilio Ecumenico Vaticano II un evento fondamentale per il rinnovamento della vita della Chiesa. Il gruppo classe, inoltre, è a conoscenza delle posizioni del magistero della Chiesa sui temi che riguardano le scelte individuali della persona (matrimonio e famiglia; scelte di vita, vocazione, professione) e le situazioni che caratterizzano la realtà sociale, economica e tecnologica attuali. Competenze: Confrontandosi con il messaggio cristiano e riflettendo sulla propria identità, gli studenti sviluppano un maturo senso critico e un personale progetto di vita, aperto all’esercizio della giustizia e della solidarietà in un contesto multiculturale; colgono la presenza e l’incidenza del cristianesimo delle trasformazioni storiche prodotte dalla cultura umanistica, scientifica e tecnologica; e utilizzano consapevolmente le fonti autentiche del cristianesimo, interpretandone correttamente i contenuti. Abilità: Gli studenti sanno usare e interpretare, correttamente e criticamente, le fonti autentiche della tradizione cristiano-cattolica. Alla luce della visione cristiana della vita umana e del suo fine ultimo, pur mantenendosi aperti al dialogo con le prospettive di altre religioni e sistemi di pensiero, gli alunni sanno motivare le proprie scelte di vita nella consapevolezza del rilievo morale delle azioni umane (libere e responsabili) e riconoscere il valore delle relazioni interpersonali e dell’affettività, nel rispetto della lettura che ne dà il cristianesimo. Obiettivi minimi: Gli alunni devono sapersi orientare tra i nuclei tematici essenziali che coinvolgono la conoscenza di sé e del sistema valoriale della cultura contemporanea, per progettare in modo responsabile e consapevole la propria vita. Essi sono chiamati a riconoscere nel Vangelo un modello con cui confrontarsi e nella Chiesa cattolica un’istituzione con cui interagire. Confrontandosi con le dottrine che caratterizzano le religioni mondiali e i nuovi movimenti religiosi, inoltre, gli alunni devono saper riconoscere lo specifico del contributo cristiano nello sviluppo della cultura europea e nazionale, attraverso la formazione di un pensiero etico che dia rilievo ai principi della libertà e della responsabilità, della giustizia, della solidarietà e della pace. Contenuti disciplinari generali e specifici: 1. La Chiesa nella società contemporanea: Stato attuale della Chiesa (religiosità adulta e giovanile). Le cause della crisi (secolarizzazione, globalizzazione, pluralismo). Visione del film “L’età barbarica” di Denys Arcand e relativa discussione. 2. La risposta della Chiesa attraverso i documenti del Concilio Vaticano II: In dialogo con l’ateismo (Gaudium et spes e il Cortile dei Gentili). In dialogo con le altre religioni (Nostra aetate e il dialogo con l’islam). La libertà religiosa (Dignitatis humanae). La persona e la sua dignità. L’impegno sociale della Chiesa ai tempi della Shoah e nella lotta contro le mafie (visione del film “Alla luce del 95 sole” di Roberto Faenza, sulla vita di don Pino Puglisi). 3. Introduzione all’etica: Etica e morale. Libertà, responsabilità, coscienza e legge morale. Il giudizio etico applicato a situazioni concrete (i casi di Kohlberg). 4. Introduzione alla bioetica: Bioetica cristiana e laica a confronto. Aborto (il caso di re Baldovino del Belgio; Gianna Jessen e l’aborto salino tardivo, documenti del magistero). La fecondazione assistita (tipologie, implicazioni etiche, normativa italiana e documenti del magistero). Manipolazioni genetiche e clonazione. Eutanasia, accanimento terapeutico e pena di morte. 5. Introduzione all’etica ecologica: La cura del creato secondo le Scritture. Il principio sabbatico e la natura. Le scoperte scientifiche: luci e ombre. L’attuale situazione ecologica e i provvedimenti intrapresi a livello mondiale Lettera enciclica «Laudato sì» di papa Francesco. Nuovi stili di vita. Criteri metodologici: Lezione (frontale, multimediale e partecipata); discussione guidata; lavoro di gruppo; brain storming; lettura e analisi di testi, documenti e immagini; visione di filmati. Strumenti di lavoro (metodi, mezzi e strumenti dell’insegnamento): Bibbia, documenti magisteriali, articoli di giornale, testi integrativi, immagini, PowerPoint, DVD e videoclip, LIM, computer. 96 Valutazione degli esiti: L’interesse e il profitto degli alunni sono stati verificati attraverso la valutazione di interventi, spontanei e non, degli studenti, ma anche della capacità dimostrata nello sviluppo di collegamenti interdisciplinari. Si sono tenuti in considerazione anche l’impegno, l’entusiasmo e il contributo che ogni alunno è riuscito ad apportare alla lezione con domande e richieste di approfondimento. Padova, 29 aprile 2016 FIRMATO Prof. Sara Noventa 97 ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “Duca degli Abruzzi” - Sezione Tecnica A.S. 2015/2016 – classe 5 A PROGRAMMA SVOLTO DI IRC Elenco argomenti svolti: 1. La Chiesa nella società contemporanea: Stato attuale della Chiesa (religiosità adulta e giovanile). Le cause della crisi (secolarizzazione, globalizzazione, pluralismo). Visione del film “L’età barbarica” di Denys Arcand e relativa discussione. 2. La risposta della Chiesa attraverso i documenti del Concilio Vaticano II: In dialogo con l’ateismo (Gaudium et spes e il Cortile dei Gentili). In dialogo con le altre religioni (Nostra aetate e il dialogo con l’islam). La libertà religiosa (Dignitatis humanae). La persona e la sua dignità. L’impegno sociale della Chiesa ai tempi della Shoah e nella lotta contro le mafie (visione del film “Alla luce del sole” di Roberto Faenza, sulla vita di don Pino Puglisi). 3. Introduzione all’etica: Etica e morale. Libertà, responsabilità, coscienza e legge morale. 98 Il giudizio etico applicato a situazioni concrete (i casi di Kohlberg). 4. Introduzione alla bioetica: Bioetica cristiana e laica a confronto. Aborto (il caso di re Baldovino del Belgio; Gianna Jessen e l’aborto salino tardivo, documenti del magistero). La fecondazione assistita (tipologie, implicazioni etiche, normativa italiana e documenti del magistero). Manipolazioni genetiche e clonazione. Eutanasia, accanimento terapeutico e pena di morte. 5. Introduzione all’etica ecologica: La cura del creato secondo le Scritture. Il principio sabbatico e la natura. Le scoperte scientifiche: luci e ombre. L’attuale situazione ecologica e i provvedimenti intrapresi a livello mondiale. Lettera enciclica «Laudato sì» di papa Francesco. Nuovi stili di vita. Padova, 29 aprile 2016 Prof. Sara Noventa FIRMA ……………………………………….. I rappresentanti degli studenti Federica DALIANO Giulia EMILI 99 I.S.I. “DUCA DEGLI ABRUZZI” - PADOVA ANNO SCOLASTICO 2015 - 2016 SIMULAZIONE DI TERZA PROVA CLASSE 5^A MATERIE COINVOLTE: • MATEMATICA • STORIA • PRODUZIONI VEGETALI • TRASFORMAZIONE DEI PRODOTTI PADOVA, 7 APRILE 2016 100 COGNOME E NOME DEL CANDIDATO: _______________________________________________ I.S.I. DUCA DEGLI ABRUZZI – PADOVA – SIMULAZIONE DI 3^ PROVA I.S.I. DUCA DEGLI ABRUZZI – PADOVA – SIMULAZIONE DI 3^ PROVA CANDIDATO______________________________________________________________CLASSE: 5^A MATERIA: Matematica TIPOLOGIA: B – Risposte brevi (Max 10 righe) 2x 2 − 2x + 3 1 Domanda: Determina e classifica gli eventuali asintoti della funzione y = x+2 ^ Risposta (10 righe max) ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ 2^ Domanda: Data la funzione y= − 3 determina eventuali punti di massimo e/o minimo e l’equazione della retta tangente nel suo punto di ascissa x0=2 ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ 3^Domanda: Data la funzione y = (3 ) studiane gli eventuali punti di flesso Risposta (10 righe max) 101 ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ 102 COGNOME E NOME DEL CANDIDATO: _______________________________________________ I.S.I. DUCA DEGLI ABRUZZI – PADOVA – SIMULAZIONE DI 3^ PROVA CANDIDATO______________________________________________________________CLASSE: 5^A MATERIA: Storia TIPOLOGIA: B – Risposte brevi (Max 10 righe) 1 In non più di 10 righe, si definisca il concetto di totalitarismo. ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ 2 In non più di 10 righe, si elenchino le conseguenze della prima guerra mondiale. ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ 3 In non più di 10 righe, si elenchino le cause della seconda guerra mondiale. ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ 103 I.S.I. DUCA DEGLI ABRUZZI – PADOVA – SIMULAZIONE DI 3^ PROVA CANDIDATO______________________________________________________________CLASSE: 5^A MATERIA: Produzione Vegetale TIPOLOGIA: B – Risposte brevi (Max 10 righe) 1- In non più di 10 righe, descrivere come deve essere redatto un progetto di nuovo impianto di vigneto ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________ 2 - In non più di 10 righe, descrivi le forme di allevamento del melo ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________ 3 – Indica quali interventi è necessario attuare per trasformare una azienda che produce pero in azienda biologica ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________ 104 CANDIDATO______________________________________________________________CLASSE: 5^A MATERIA: TRASFORMAZIONE DEI PRODOTTI TIPOLOGIA: B – Risposte brevi (Max 10 righe) 1) Il candidato descriva brevemente la fermentazione malo-lattica, indicando gli agenti responsabili, i prodotti finali e i suoi effetti sul vino; _______________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ 2) Il candidato individui quali sono le maggiori differenze tra vinificazione in rosso ed in bianco. ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ 3) Il candidato descriva brevemente la tecnica di vinificazione con macerazione carbonica. ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ 105 ANNO SCOLASTICO 2015 -2016 SIMULAZIONE DI TERZA PROVA CLASSE 5^A TIPOLOGIA B: 3 DOMANDE A RISPOSTA APERTA DURATA DELLA PROVA: 3 ORE MATERIE COINVOLTE: • PRODUZIONI VEGETALI • BIOTECNOLOGIE • INGLESE • MATEMATICA SUSSIDI DIDATTICI: • DIZIONARIO BILINGUE • • PADOVA, 6 Maggio 2016 COGNOME E NOME DEL CANDIDATO: _______________________________________________ 106 SIMULAZIONE DI TERZA PROVA MATERIA: INGLESE COGNOME E NOME ………………………………………………………………. CLASSE 5^ A 1st QUESTION: What is food labelling and why is it so important in the food processing industry? Answer (10 lines max) 2nd QUESTION: What are the main phases in butter-making? Answer (10 lines max) 107 3rd QUESTION: Describe the two main types of beer and their basic features. Answer (10 lines max) 108 I.S.I. DUCA DEGLI ABRUZZI – PADOVA – SIMULAZIONE DI 3^ PROVA CANDIDATO______________________________________________________________CLASSE: 5^A MATERIA: Produzione Vegetale TIPOLOGIA: B – Risposte brevi (Max 10 righe) 1- In non più di 10 righe, classificazione del pesco zona di origine, tipi di pesche prodotte e loro utilizzazione ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________ 2 - In non più di 10 righe, indica la classificazione dell’agente della bolla del pesco i sintomi della malattia, e il ciclo biologico dell’agente di malattia ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________ 3 – In non piu di 10 righe indica le forme di allevamento dell’0livo e i principi della potatura su vaso policonico ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________ 109 Simulazione di TERZA PROVA Tipologia b: quesiti a risposta singola Candidato:______________________________________________ DATA: MATERIA: Biotecnologie agrarie QUESITO n°1: Descrivi le principali caratteristiche morfologiche e fisiologiche degli Afidi, il ciclo biologico e le strategie di controllo attuate. RISPOSTA:_________________________________________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________________________________________ QUESITO n°2: Malattie crittogamiche: le Peronospore. RISPOSTA:_________________________________________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________________________________________ QUESITO n°3: Esponi brevemente le fasi del processo di fitopatogenesi. RISPOSTA:_________________________________________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________________________________________________ 110 CANDIDATO______________________________________________________________CLASSE: 5^A MATERIA: Matematica TIPOLOGIA: B – Risposte brevi (Max 10 righe) 7 .Determina l’area della parte di piano delimitata dalle parabole P1 e P2 di equazione y= −3 +2 e y = − + +2 _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ Determina eventuali asintoti della funzione y = _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ 8 Data la funzione y = − 2) determina a) gli eventuali punti di massimo e/o minimo b) l’equazione della retta tangente nel suo punto di ascissa 2. _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ 111 Griglie di correzione prima prova I.S.I. DUCA DEGLI ABRUZZI – PADOVA Alunno: ________________________________________ Anno scolastico: 2015-2015 Classe: 5^ A GRIGLIA DI VALUTAZIONE Tipologia A: "Analisi testuale" INDICATORI padronanza e uso della lingua DESCRITTORI 15/15 Correttezza ortografica e morfologica a) buona 2 B ) sufficiente (errori di ortografia e/o di morfologia non gravi) 1,5 c) insufficiente (errori ripetuti di ortografia e/o di morfologia) 1 Correttezza sintattica a) buona 2 b) sufficiente (errori di sintassi non gravi) 1,5 c) insufficiente (errori di sintassi ripetuti) 1 Correttezza lessicale conoscenza dello argomento e del contesto di riferimento capacità logicocritiche ed espressive a)buona proprietà di linguaggio e lessico ampio 3 b) sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico 2 c) improprietà di linguaggio e lessico ristretto 1 Conoscenza delle caratteristiche formali del testo a) dimostra completa conoscenza delle strutture retoriche del testo e consapevolezza della loro funzione comunicativa 2,5 b) padroneggia con sicurezza le conoscenze degli elementi formali 2 c) descrive sufficientemente gli espedienti retorico-formali del testo 1,5 d) dimostra una conoscenza lacunosa degli espedienti retorico-formali 1 Comprensione del testo a) comprende il messaggio nella sua complessità e nelle varie sfumature espressive 2,5 b) comprende in modo sufficiente brano 2–1,5 c) comprende superficialmente il significato del testo 1 Capacità di riflessione e contestualizzazione Padova, a) dimostra capacità di riflessione critica e contestualizza il brano con ricchezza di riferimenti culturali e approfondimenti personali 3 b) offre diversi spunti critici e contestualizza in modo efficace 2,5-2 c) offre sufficienti spunti di riflessione e contestualizzazione 1,5 d) offre scarsi spunti critici e/o di approfondimento 1 Totale punteggio assegnato: Docente 112 I.S.I. DUCA DEGLI ABRUZZI – PADOVA Alunno: ________________________________________ Anno scolastico: 2015-2016 Classe: 5^ A GRIGLIA DI VALUTAZIONE Tipologia B: "Articolo di giornale" INDICATORI padronanza e uso della lingua DESCRITTORI 15/15 Correttezza ortografica a) buona 2 b) sufficiente (errori di ortografia e/o di morfologia non gravi) 1,5 c) insufficiente (errori ripetuti di ortografia e/o di morfologia) 1 Correttezza sintattica a) buona 2 b) sufficiente (errori di sintassi non gravi) 1,5 c) insufficiente (errori di sintassi ripetuti) 1 Correttezza lessicale conoscenza dello argomento e del contesto di riferimento Capacità logicocritiche ed espressive a)buona proprietà di linguaggio e lessico ampio 3 b) sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico 2 c) improprietà di linguaggio e lessico ristretto 1 Coerenza con il linguaggio e le modalità della comunicazione giornalistica a) sviluppa l’argomento gestendo in modo consapevole le convenzioni e gli usi giornalistici (cioè: uso dei dati, titolo, sottotitolo, riferimento al pubblico e all’occasione) 2,5 b) padroneggia con sicurezza gli usi giornalistici (…) 2 c) si attiene correttamente agli usi giornalistici (…) 1,5 d) non si attiene alle modalità di scrittura dell’articolo giornalistico 1 Presentazione e analisi dei dati a) sintetizza i dati in modo coerente e fornisce un’analisi sensata 2,5 b) dispone i dati in modo sufficientemente organico 2–1,5 c) enumera i dati senza ordinarli e senza fornire l’analisi 1 Capacità di riflessione e sintesi Padova, a) dimostra capacità di riflessione critica e di approfondimento personale dei dati 3 b) offre diversi spunti critici e di approfondimento personale dei dati 2,5-2 c) offre sufficienti spunti di riflessione e approfondimento critico 1,5 d) offre scarsi spunti critici e/o di approfondimento personale 1 Totale punteggio assegnato: Docente 113 I.S.I. DUCA DEGLI ABRUZZI – PADOVA Alunno: ________________________________________ Anno scolastico: 2015-2016 Classe: 5^ A GRIGLIA DI VALUTAZIONE Tipologia B: "Saggio breve" INDICATORI padronanza e uso della lingua DESCRITTORI 15/15 Correttezza ortografica e morfologica a) buona 2 b) sufficiente (errori di ortografia e/o di morfologia non gravi) 1,5 c) insufficiente (errori ripetuti di ortografia e/o di morfologia ) 1 Correttezza sintattica a) buona 2 b) sufficiente (errori di sintassi non gravi) 1,5 c) insufficiente (errori di sintassi ripetuti) 1 Correttezza lessicale conoscenza dello argomento e del contesto di riferimento Capacità logicocritiche ed espressive a)buona proprietà di linguaggio e lessico ampio 3 b) sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico 2 c) improprietà di linguaggio e lessico ristretto 1 Struttura e coerenza dell’argomentazione a) imposta l’argomentazione gestendo con sicurezza gli elementi per la redazione di un saggio breve 2,5 b) si serve consapevolmente degli elementi per la redazione di un saggio breve 2 c) padroneggia sufficientemente gli elementi per la redazione di un saggio breve 1,5 d) non si attiene alle modalità di scrittura del saggio breve 1 Analisi e sintesi dei dati a) presenta i dati in modo coerente e fornisce un’analisi sensata 2,5 b) dispone i dati in modo sufficientemente organico 2–1,5 c) enumera i dati senza ordinarli e senza fornire l’analisi 1 Capacità di riflessione Padova, a) dimostra buona capacità di riflessione critica e di approfondimento personale dei dati 3 b) offre diversi spunti critici e di approfondimento personale dei dati 2,5-2 c) offre sufficienti spunti di riflessione e approfondimento critico 1,5 d) offre scarsi spunti critici e/o di approfondimento personale 1 Totale punteggio assegnato: Docente 114 I.S.I. DUCA DEGLI ABRUZZI – PADOVA Alunno: ________________________________________ Anno scolastico: 2015-2016 Classe: 5^ A GRIGLIA DI VALUTAZIONE Tipologia C: "Tema storico" INDICATORI padronanza e uso della lingua DESCRITTORI 15/15 Correttezza ortografica e morfologica a) buona 2 b) sufficiente (errori di ortografia e/o di morfologia non gravi) 1,5 c) insufficiente (errori ripetuti di ortografia e/o di morfologia ) 1 Correttezza sintattica a) buona 2 b) sufficiente (errori di sintassi non gravi) 1,5 c) insufficiente (errori di sintassi ripetuti) 1 Correttezza lessicale conoscenza dell'argomento e del contesto di riferimento Capacità logicocritiche ed espressive a)buona proprietà di linguaggio e lessico ampio 3 b) sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico 2 c) improprietà di linguaggio e lessico ristretto 1 Conoscenza degli eventi storici a) piena (sviluppa esaurientemente tutti i punti con ricchezza di notizie) 2,5 b) sufficiente (sviluppa tutti i punti, sufficienti conoscenze) 2 c) appena sufficiente / mediocre (troppo breve, sommarie conoscenze) 1,5 d) alcune parti del tema sono fuori traccia/ non sono state sviluppate 1 Organizzazione della struttura del tema a) Il tema è organicamente strutturato 2,5 b) il tema è sufficientemente organizzato 2–1,5 c) il tema è solo parzialmente organizzato 1 Capacità di riflessione, analisi e sintesi Padova, a) presenta i dati storici fornendo fondate sintesi e analisi personali 3 b) sa analizzare la situazione storica e fornisce sintesi pertinenti 2,5 -2 c) ripropone correttamente la spiegazione dell’insegnante o l’interpretazione del libro di testo senza apporti personali 1,5 d) non dimostra sufficienti capacità di analisi e sintesi 1 Totale punteggio assegnato: Docente 115 I.S.I. DUCA DEGLI ABRUZZI – PADOVA Alunno: ________________________________________ Anno scolastico: 2015-2016 Classe: 5^ A GRIGLIA DI VALUTAZIONE Tipologia D: "Tema di ordine generale" INDICATORI padronanza e uso della lingua DESCRITTORI 15/15 Correttezza ortografica e morfologica a) buona 2 b) sufficiente (errori di ortografia e/o di morfologia non gravi) 1,5 C) insufficiente (errori ripetuti di ortografia e/o di morfologia) 1 Correttezza sintattica a) buona 2 b) sufficiente (errori di sintassi non gravi) 1,5 c) insufficiente (errori di sintassi ripetuti) 1 Correttezza lessicale conoscenza dell'argomento e del contesto di riferimento Capacità logicocritiche ed espressive a)buona proprietà di linguaggio e lessico ampio 3 b) sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico 2 c) improprietà di linguaggio e lessico ristretto 1 Sviluppo dei punti della traccia a) pieno (sviluppa esaurientemente tutti i punti) 2,5 b) sufficiente (sviluppa tutti i punti) 2 c) appena sufficiente / mediocre (troppo breve) 1,5 d) alcune parti del tema sono fuori traccia/ non sono state sviluppate 1 Chiarezza e organizzazione della struttura del tema a) Il tema è chiaro e organicamente strutturato 2,5 b) il tema è sufficientemente chiaro e strutturato 2–1,5 c) il tema è disorganico e/o confuso (argomenti casualmente disposti) 1 Capacità di approfondimento e di riflessione Padova, a) presenta diversi spunti di approfondimento critico personale e riflessioni argomentate 3 b) dimostra una buona capacità di riflessione critica 2,5-2 c) dimostra sufficiente capacità di riflessione critica 1,5 d) non dimostra sufficiente capacità di riflessione/critica 1 Totale punteggio assegnato: Docente 116 ISTITUTO SUPERIORE D’ISTRUZIONE AGRARIA “DUCA DEGLI ABRUZZI” GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA CANDIDATO: __________________________________________ CLASSE: 5^A MATERIA: ____________________________________________ INDICATORI CONOSCENZA DEI CONTENUTI DISCIPLINARI COMPETENZE E ABILITA’ CAPACITA’ DI SINTESI E RIELABORAZIONE DESCRITTORI Lo studente dimostra di possedere una conoscenza dei contenuti disciplinari Lo studente utilizza il linguaggio specifico ed applica le conoscenze in modo Lo studente individua, collega ed organizza i concetti chiave in modo LIVELLO PUNTI (max 15) Frammentaria e lacunosa Parziale e poco corretta Superficiale ed incerta Essenziale ma corretta Corretta e adeguata Completa e approfondita Confuso e scorretto nella forma Approssimativo ed incerto anche nella forma Semplice ma ordinato e corretto Organico e appropriato Sicuro e accurato anche nella forma Frammentario e incompleto Semplice, con qualche imprecisione Coerente e sostanzialmente corretto Completa, efficace ed accurata Scarso Insufficiente Quasi sufficiente Sufficiente Buono Ottimo 1 2 3 4 5 6 Scarso 1 Insufficiente 2 Sufficiente 3 Buono 4 Ottimo 5 Scarso 1 Insufficiente 2 Sufficiente 3 Buono 4 PUNTEGGIO TOTALE /15 Padova, FIRMA DEL DOCENTE ___________________________ 117