DOCUMENTO 5A - "Duca degli Abruzzi" Padova

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DOCUMENTO 5A - "Duca degli Abruzzi" Padova
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ESAME DI STATO – A.S. 2015/2016
DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO
CLASSE 5A
Sezione Tecnica:
Tecnica Agraria, Agroalimentare e Agroindustria
Articolazione: Produzioni e Trasformazioni
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Prof.ssa Anna Bottaro
1
INDICE
1. PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO (estratto P.O.F.)
pag.1
1.1 Linee guida del piano dell’offerta formativa e obiettivi dell’istruzione agraria
1.2 Storia e Identità dell'Istituto
2. PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
pag. 2
2.1 Composizione del Consiglio di Classe, elenco delle discipline insegnate, dei docenti e firme
2.2 Variazioni del Consiglio di Classe nel triennio conclusivo
2.3 Composizione della Classe e provenienza degli alunni
2.4 Presentazione del profilo professionale: conoscenze e competenze trasversali acquisite
2.5 Quadro orario
3. PERCORSO FORMATIVO DELLA CLASSE
3.1
3.2
3.3
3.4
3.5
3.6
3.7
3.8
3.9
pag.7
Situazione di partenza
Situazione dei debiti formativi nelle classi terza e quarta
Situazioni dei debiti scolastici
Strumenti, metodi spazi e tempi della didattica
Criteri e strumenti di valutazione
Interventi di recupero e di sostegno
Alternanza scuola - lavoro
Altre esperienze aziendali
Attività integrative ed extracurricolari
4. VALUTAZIONE FINALE
pag. 13
4.1 Obiettivi generali, didattici e formativi raggiunti
4.2 Giudizio complessivo sulla preparazione raggiunta
5. CRITERI di ATTRIBUZIONE dei CREDITI
6. SIMULAZIONI DELLE PROVE D’ESAME
pag. 15
pag. 16
Testi prima simulazione terza prova e griglia di valutazione
Testi seconda simulazione terza prova e griglia di valutazione
7. RELAZIONI FINALI dei DOCENTI e PROGRAMMI SVOLTI
pag.
2
1. PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO (Estratto dal P.O.F.)
1.1 Linee guida del piano dell’offerta formativa e obiettivi dell’istruzione agraria
L’Istituto favorisce lo sviluppo della persona in tutti i suoi aspetti. Si propone di fornire agli allievi
una base culturale ampia e una preparazione tecnica e professionale spendibile direttamente nel
mondo del lavoro e contemporaneamente idonea alla prosecuzione degli studi, specialmente nei
settori delle scienze e delle scienze applicate.
Recepisce le richieste di istruzione e formazione provenienti dal territorio e favorisce le attività
didattiche rivolte a studenti che manifestino specifici interessi o particolari carenze.
Svolge attività di orientamento e prospetta agli studenti ampi e diversificati sbocchi professionali e
diverse opzioni nel proseguimento degli studi, avvalendosi anche di proficui rapporti con
l’università, gli enti e le aziende del territorio.
Sviluppa in tutte le componenti scolastiche una sensibilità all’accoglienza.
Rinforza la consapevolezza della centralità dell’ambiente e dell’uso consapevole delle risorse. Ha
intrapreso il percorso qualità ai fini del miglioramento dei servizi e dei risultati.
Opera per migliorare il proprio ruolo nel territorio, anche nell’ambito della ricerca e dell’assistenza
tecnica e dell’educazione degli adulti, e per darne adeguata visibilità.
1.2 Storia e Identità dell'Istituto
La storia più che secolare dell'I.T.A.S. "Duca degli Abruzzi" inizia con l’attenzione che i monaci
Benedettini hanno avuto per l'agricoltura nel "Padovano". Nato nel 1864 come "Scuola Agraria"
con sede a Praglia, il "Duca degli Abruzzi" divenne Istituto Provinciale Agrario di Brusegana
nel1874. Dal 1883 al 1924 fu Regia Scuola Pratica di Agricoltura e dal 1924 al 1933 fu Regia
Scuola Agraria Media; da allora si è sempre proposto come punto di riferimento agro-ambientale
per chi opera nel nostro territorio. Nel 1933 divenne Regio Istituto Tecnico Agrario e come Istituto
Tecnico è pervenuto fino ad oggi.
Nel 1952 con Decreto del Presidente della Repubblica veniva riconosciuto, primo in Italia, l’Istituto
Professionale di Stato per l’Agricoltura “San Benedetto da Norcia “, specializzato nella
ortofloricoltura, nel vivaismo, nella meccanica e nell’avicoltura. In questi settori è stato punto di
riferimento tanto da aver promosso la nascita di manifestazioni fieristiche come il Flormart e le
MAV.
Nel 1999 nasce, in ottemperanza al D.P.R. 233/98 sul dimensionamento delle Istituzioni
scolastiche, l’I.S.I.S “Duca degli Abruzzi”, comprendente la sez. tecnica “Duca degli Abruzzi” e le
sezioni prof. “San Benedetto da Norcia” di Padova e di Piove di Sacco (quest’ultima viene ceduta
all’Istituto De Nicola di Piove di Sacco nel 2006). Le due sedi cittadine dell’Istituto distano fra loro
800 metri e sono poste alla periferia ovest della città di Padova, la sede tecnica in via M. Merlin 1 e
la sede professionale in via Cave 172, entrambe facilmente raggiungibili con i mezzi pubblici. Oltre
alle aule utilizzate per la didattica curricolare, vi sono numerose aule speciali, laboratori. La
didattica si avvale di strumenti tradizionali e di strumenti tecnologicamente avanzati: biblioteca,
laboratorio d’informatica, lavagne luminose, aula di disegno, rete telematica con collegamento
internet. A partire dallo scorso anno scolastico, in seguito all’adozione del registro elettronico, ogni
aula è provvista di un computer, quasi ogni aula poi è fornita della LIM.
L’azienda agraria ripartita tra tre sedi con i suoi 40 ettari totali di superficie è esemplificativa della
realtà agricola padovana e consente agli allievi un percorso didattico teorico-pratico completo e
organico.
3
2. Presentazione della classe
2.1 Composizione del Consiglio di Classe: discipline insegnate, docenti, firme
Materia
Docente
Lingua e Lettere italiane
Valentini Patrizia
Ore
Sett.li
4
Storia
Valentini Patrizia
2
Inglese
Loguercio Olga
3
Scienze motorie
Pavan Maurizio
2
Matematica
Pesante Maria Grazia
3
Trasformazione dei prodotti con
laboratorio di chimica
Pellegrino Alessandra
3 (2*)
Bellucco Giacomo
Produzioni vegetali con laboratorio Colangelo Vincenzo
di Agronomia
Gallo Gilberto
Produzioni animali con laboratorio Scollo Daniele
di Zootecnia
Agosta Roberto
Polato Fabio
Economia, Estimo, Marketing e
Legislazione
Massimino Giuseppe
Biotecnologie agrarie con
laboratorio
Aiosa Gandolfo
Firme
4 (3*)
2(2*)
3 (1*)
3 (2*)
Bellucco Giacomo
Gestione dell’ambiente e del
territorio
Polato Fabio
Religione
2
1
Noventa Sara
Sostegno
Sanarico Carmela
15
Cantafio Vincenzo
4
2.2 Composizione dei Consigli di Classe durante il triennio
Nel triennio la discontinuità nella composizione del Consiglio di Classe riguarda sostanzialmente
solo la materia di Trasformazione dei prodotti con laboratorio di Chimica, e i docenti di
esercitazioni tecnico-pratiche. Nel quinto anno si evidenzia anche l’alternanza di numerosi
insegnanti di Produzioni Animali e di Biotecnologie Agrarie in sostituzione dei titolari.
Materia
Docenti
Classe 3
Classe 4
Classe 5
Lingua e Lettere italiane
Valentini Patrizia
X
X
X
Storia
Valentini Patrizia
X
X
X
Inglese
Loguercio Olga
X
X
X
Matematica
Pesante Maria Grazia
X
X
X
Complementi di Matematica 3^
D’Amico Maria Laura
X
X
Complementi di Matematica 4^
Gallo Maristella
Scienze motorie
Pavan Maurizio
X
X
Trasformazione dei prodotti con
laboratorio di Chimica
Messina Cristina
Luigi Leo
X
Trasformazione dei prodotti con
laboratorio di Chimica
Dal Molin Federica
Sbicego Claudio
Trasformazione dei prodotti con
laboratorio di Chimica
Pellegrino Alessandra
Berllucco Giacomo
Colangelo Vincenzo
Di Giovanni Gaetano 3^
Scaffidi Maria Rosaria 4^
Produzioni vegetali con laboratorio di
Agronomia
Produzioni vegetali con laboratorio di
Agronomia
Produzioni animali con laboratorio di
Zootecnia
Produzioni animali con laboratorio di
Zootecnia
X
X
X
X
Colangelo Vincenzo
Gallo Gilberto
Crise Lorenzo
Agosta Roberto
Scollo Daniele
Agosta Roberto
X
X
X
X
X
X
Economia, Estimo, Marketing e
Legislazione
Polato Fabio
Massimino Giuseppe
Economia, Estimo, Marketing e
Legislazione
Polato Fabio
Massimino Giuseppe
X
Biotecnologie agrarie con laboratorio
di Biotecnologie agrarie
Colangelo Vincenzo
Scaffidi Mariarosa
X
Biotecnologie agrarie con laboratorio
di Biotecnologie agrarie
Aiosa Gandolfo
Bellucco Giacomo
Genio rurale con laboratorio di Genio
Cabras Gabriella
Dal Prà Luigi Maria
Gestione dell’ambiente e del territorio
Polato Fabio
Religione
Zoccarato Stefano
Alter. Comis Alessandra
X
X
X
X
X
X
X
X
5
Bozzolan Alessandra
Religione
Bertazzo Rita
Religione
Noventa Sara
Sostegno
Cantafio Vincenzo
Sanarico Carmela (solo in 5^)
X
X
X
X
X
2.3. Composizione della classe e provenienza degli alunni
La classe è composta da 20 allievi, 5 femmine e 15 maschi, è presente un alunno certificato, che
segue un P.E.I.. Il gruppo classe non è cambiato in questi ultimi tre anni. La maggior parte degli
alunni provengono dalla provincia di Padova, due alunni dalla provincia di Venezia, un alunno da
Vicenza. Per alcuni di loro, la distanza dalla scuola ha comportato impegnativi viaggi di andata e
ritorno con mezzi pubblici i cui orari e tempi di percorrenza, non sono stati sempre adeguati agli
orari scolastici. Solo cinque studenti appartengono a famiglie coinvolte in attività collegate al
mondo della produzione e trasformazione dei prodotti agricoli. La maggior parte dei genitori ha
partecipato proficuamente al dialogo educativo collaborando con gli insegnanti ogni volta che si è
reso necessario.
Elenco studenti:
1. Boniolo Fabio
2. Brolati Alvise
3. Daliano Federica Martina
4. Dalla Libera Jacopo
5. Emili Giulia
6. Ferronato Nicola
7. Frassin Alice
8. Furlan Lorenzo
9. Gobbato Alberto
10. Marcato Alberto
11. Migliorini Marco
12. Pizzulli Rebecca
13. Ramina Nicola
14. Romio Marco
15. Sandei Mattia
16. Sgreva Emanuele
17. Soffiato Roberto
18. Tognon Sara
19. Vettorato Marco
20. Zabeo Alex
6
2.4. Profilo professionale, conoscenze e competenze trasversali
A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato nell’indirizzo “Agraria, agroalimentare
e agroindustria” consegue i risultati di apprendimento di seguito specificati in termini di
conoscenze e competenze:
1. Identificare e descrivere le caratteristiche significative dei contesti ambientali.
2. Organizzare attività produttive ecocompatibili.
3. Gestire attività produttive e trasformative, valorizzando gli aspetti qualitativi dei prodotti e
assicurando tracciabilità e sicurezza.
4. Rilevare contabilmente i capitali aziendali e la loro variazione nel corso degli esercizi
produttivi; riscontrare i risultati attraverso bilanci aziendali ed indici di efficienza.
5. Elaborare stime di valore, relazioni di analisi costi-benefici e di valutazione di impatto
ambientale.
6. Interpretare ed applicare le normative comunitarie, nazionali e regionali, relative alle attività
agricole integrate.
7. Intervenire nel rilievo topografico e nelle interpretazioni dei documenti riguardanti le situazioni
ambientali e territoriali.
8. Realizzare attività promozionali per la valorizzazione dei prodotti agroalimentari collegati alle
caratteristiche territoriali, nonché della qualità dell’ambiente.
Nell’articolazione “Produzioni e trasformazioni” vengono approfondite le problematiche
collegate all’organizzazione delle produzioni animali e vegetali, alle trasformazioni e alla
commercializzazione dei relativi prodotti, all’utilizzazione delle biotecnologie.
Attraverso un apposito esame di Stato il Diplomato Agrario consegue l’abilitazione all’esercizio
della libera professione previo svolgimento di un praticantato di 14 mesi presso uno studio
professionale e il superamento dell’esame di Stato di abilitazione professionale.
Il diplomato può accedere a tutte le facoltà universitarie.
Il P.O.F., durante il corso di studi, prevede anche il perseguimento dei seguenti obiettivi trasversali:
• Acquisire la padronanza della lingua italiana scritta, orale e tecnica.
• Acquisire la conoscenza della lingua inglese scritta, orale e tecnica.
• Acquisire competenze logico-matematiche.
Questi obiettivi trasversali sono rivolti a:
• interpretare testi letterari, scientifici e tecnici;
• imparare a porsi problemi e prospettare soluzioni;
• maturare capacità logico-deduttive;
• comprendere il linguaggio scientifico e tecnico;
• analizzare i fenomeni naturali;
• utilizzare strumenti informatici e telematici.
7
8
3. Percorso formativo della classe
3.1 Situazione di partenza
La classe, in prima, era composta da 26 alunni, di cui 2 certificati. Le numerose difficoltà incontrate
nel corso dell’anno, sia dal punto di vista didattico che disciplinare, hanno costretto il Consiglio di
Classe a bocciare 5 allievi. In seconda la classe era composta da 25 alunni per la provenienza di
alcuni alunni da altre sezioni. Anche in questa classe la situazione didattico/disciplinare non ha
permesso progressi e miglioramenti per 4 allievi che non hanno ottenuto la promozione in terza.
La classe terza si è stabilizzata con 20 allievi, di cui un allievo certificato, mantenendo tale
composizione fino alla classe quinta. Si è potuto lavorare con allievi sicuramente più disciplinati,
attenti e motivati, nonostante il permanere di qualche carenza nelle discipline di matematica e genio
rurale. In quarta la situazione si è normalizzata e gli studenti hanno cominciato a lavorare fin dai
primi mesi con ordine e metodo, sia in classe che a casa ottenendo un miglioramento del profitto
rispetto al punto di partenza.
In quinta la classe ha dimostrato un interesse e un impegno discontinuo e disomogeneo, tuttavia gli
studenti hanno ottenuto un miglioramento rispetto alla situazione iniziale, sebbene per alcuni
permangano situazioni di criticità. Si evidenzia comunque, che alcuni studenti si sono dimostrati
interessati e attivi in tutte le discipline, collaborando in modo proficuo con i docenti. Alcuni
studenti hanno invece dovuto scontrarsi con le proprie difficoltà logiche, di astrazione e, nel lavoro
autonomo, di concentrazione.
3.2 Situazione dei debiti formativi nelle classi terza e quarta
Tutti i debiti formativi contratti dagli studenti nelle classi prima e seconda sono stati saldati nel
corso della classe terza.
Materie
Studenti con giudizio
sospeso
classe terza
Studenti con giudizio
sospeso
classe quarta
Matematica
Trasformazione
dei prodotti
Storia
1
2
3
/
/
/
9
3.3 Situazione dei crediti scolastici
Per quanto riguarda i crediti scolastici la situazione, alla fine della classe quarta è quella
rappresentata dalla tabella.
Numero studenti
Credito relativo al secondo biennio
0
16
3
14
3
13
4
12
5
11
2
10
1
9
2
8
3.4 Strumenti, metodi, spazi e tempi della didattica
Il Collegio dei Docenti ha approvato la suddivisione dell’anno scolastico in due quadrimestri:
dall’avvio delle lezioni al 23 gennaio e dal 24 gennaio fino alla fine lezioni.
Nell’ultimo anno di corso sono previste complessivamente 32 ore settimanali di cui 11 di
esercitazione in compresenza con l’insegnante tecnico pratico.
Il Consiglio di Classe ha fatto propri tutti gli elementi approvati dal Collegio dei Docenti e
contenuti nel POF. In particolare gli studenti, oltre all’ausilio dei libri di testo e alla frequentazione
dei vari laboratori della scuola durante le esercitazioni didattiche, hanno potuto effettuare
esperienze didattiche diverse: uscite e attività pratiche, partecipazione a manifestazioni, stage sia
presso l’azienda della scuola (stalla bovini, stalla equini, frutteto, vigneto, cantina) sia presso
aziende esterne dei settori produzione e trasformazione.
Le esperienze di attività di stage hanno portato gli studenti a contatto con aziende specifiche di
settore e strutture professionali pubbliche e private accreditate.
La metodica dell’apprendimento e delle esperienze si è articolata attraverso le lezioni frontali, la
simulazione di esercitazioni, le esercitazioni pratiche con attrezzi e strumenti e l’uso di supporti
informatizzati, la didattica attiva si è risolta spesso in esposizioni e lezioni fatte dagli studenti anche
attraverso l’uso integrato del computer e della LIM presenti in classe.
Si segnala il ricorso alla metodologia CLIL per la trattazione dell’argomento “Riforma PAC
2014/2020 operando con la seguente modalità:
è stata prodotta una presentazione introduttiva dell’argomento predisposto dagli insegnanti della
materia, di lingua 2 e di potenziamento linguistico. Gli alunni suddivisi per gruppo hanno a loro
volta predisposto dei lavori di approfondimento sui vari aspetti della Riforma (pagamenti diretti,
sviluppo rurale, regime dei controlli e misure di mercato). I lavori sono stati poi presentati e
sottoposti a valutazione di un insegnante di madre lingua.
10
3.5 Criteri e strumenti di valutazione
Il Consiglio di Classe ha fatto propri i criteri di valutazione approvati dal Collegio dei Docenti e
contenuti nel POF.
Ogni docente ha predisposto proprie griglie di misurazione e valutazione dei risultati, inserendo
indicatori specifici per la propria disciplina o griglie comprendenti la valutazione di più discipline
nel caso di prove pluridisciplinari.
In sintesi i criteri mirano a valutare i seguenti aspetti:
Espressione usuale
Termine corretto
Sapere
possedere alcune
conoscenze
formali/astratte
CONOSCENZE
Saper fare
saper utilizzare in
concreto date
conoscenze
COMPETENZE
Saper essere
saper organizzare le
conoscenze e le
competenze anche in
situazioni interattive
CAPACITA’
Definizione del termine
Acquisizione dei contenuti, cioè di principi,
teorie, concetti, termini, regole, procedure,
metodi, tecniche.
E’ l’insieme di alcune conoscenze teoriche
afferenti ad una o più aree disciplinari.
Utilizzazione delle conoscenze acquisite per
risolvere situazioni problematiche o produrre
nuovi “oggetti”.
E’ l’applicazione concreta di una o più
conoscenze teoriche a livello individuale.
Utilizzazione significativa e responsabile di
determinate competenze in situazioni
organizzate in cui interagiscono più fattori
(attrezzature, strumenti) e/o più soggetti e si
debba assumere una decisione.
Capacità elaborative, logiche e critiche.
3.6 Interventi di recupero e di sostegno
Secondo le indicazioni del Collegio dei docenti tutti gli interventi di recupero e di sostegno sono
stati svolti in itinere, gli insegnanti che lo hanno ritenuto necessario hanno altresì rallentato lo
svolgimento del programma, alla fine del primo quadrimestre, per permettere agli studenti più in
difficoltà di superare le proprie difficoltà. Nel corso del secondo quadrimestre si sono svolte le
prove per accertare il superamento del debito, che, alla data odierna, hanno dato esito positivo per la
maggior parte degli studenti.
11
3.7 Alternanza scuola-lavoro: attività di stage in strutture extra – scolastiche cl. 4 - 5
STUDENTE
1. Boniolo Fabio
AZIENDA Cl. 4
Coop. S. Michele s.c.a. ConaVe
AZIENDA Cl 5
Coop. S. Michele s.c.a. ConaVe
2. Brolati Alvise
Latteria Soc. Centro GazzoPd
Latteria Soc. Centro Gazzo-Pd
3. Daliano Federica Martina
Azienda Agricola Michela
Pesavento –Lungargine Pd
Azienda Agricola Michela
Pesavento –Lungargine Pd
4. Dalla Libera Jacopo
Soc. Cooperativa S.V.A.S.
Padova
Caseificio F.lli Nobili s.n.c.
Sarmeola di Rubano
5. Emili Giulia
Az. Agricola Danese Casino –
Abano Terme
Vitivinicola Tramontis di
Salmaso A. Teolo- Tramonte
6. Ferronato Nicola
Az. Agricola La Colombara –
Camisano Vicentino
Az. Agricola La Colombara –
Camisano Vicentino
7. Frassin Alice
Az. Agricola Danese Casino –
Abano Terme
Vitivinicola Tramontis di
Salmaso A. Teolo- Tramonte
8. Furlan Lorenzo
Az. Agricola La Marostegana
Piazzola sul Brenta
Impresa Verde Coldiretti
Piazzola sul Brenta
9. Gobbato Alberto
Latteria Soc. Centro GazzoPd
Latteria Soc. Centro Gazzo-Pd
10. Marcato Alberto
Az. Agricola Cavinato F. S.
Giorgio delle Pertiche
Az. Agricola Cavinato F. S.
Giorgio delle Pertiche
11. Migliorini Marco
Az. Agricola Migliorini
Villafranca Padovana
Soc. Agricola Zaccaria
Villafranca Padovana
12. Pizzulli Rebecca
San Rossore in Carrozza –
Pisa
San Rossore in Carrozza –
Pisa
13. Ramina Nicola
Caseificio Zarpellon
Camisano Vicentino
Az. Agricola La Colombara –
Camisano Vicentino
12
14. Romio Marco
Soc. Agricola Il Tiglio – Pd
Soc. Agricola Il Tiglio – Pd
15. Sandei Mattia
Soc. Agricola Capeeto
Salboro
IPSIA San Benedetto da
Norcia
16. Sgreva Emanuele
Latterie Vicentine S.C.A.R.L.
Vicenza
Servizio Igiene degli alimenti
di origine animale ULS 6– Vi
17. Soffiato Roberto
Soc. Agricola Migliorini –
Villafranca Padovana
Soc. Agricola Migliorini –
Villafranca Padovana
18. Tognon Sara
Az. Agricola Danese Casino –
Abano Terme
Az. Agricola Danese Casino –
Abano Terme
19. Vettorato Marco
Az. Agricola Duca degli
Abruzzi – Pd
Az. Agricola Duca degli
Abruzzi – Pd
20. Zabeo Alex
Az. Agricola Al Crap
Svizzera
Az. Agricola Baldan Mira-Ve
•
•
Tutti gli studenti hanno svolto, alla fine della classe quarta, attività di stage in strutture
extra – scolastiche. Lo stage ha avuto luogo nell’ultima settimana di lezione scolastica e si
è protratto per almeno due settimane.
Durante classe quinta lo stage è stato svolto nel periodo dal 1 febbraio al 6 febbraio.
Le attività di stage sono state organizzate dai tutor aziendali e dai tutor scolastici.
Gli studenti si sono sempre dimostrati interessati e hanno tenuto comportamenti adeguati al
ruolo loro assegnato.
Al termine degli stage, gli studenti hanno presentato una relazione tecnica sull’esperienza.
Alcuni allievi si sono serviti di tale relazione per la stesura della tesina del colloquio
dell’Esame di Stato.
13
3.8 Altre esperienze aziendali
•
•
•
•
•
Nel corso della classe quarta:
Alcuni studenti hanno preso parte a:
Isola della Scala – Presentazione Stalloni
Fiera della Zootecnia di Rustega
Meeting TPR S.Benedetto da Norcia Pd
•
•
•
•
Nel corso della classe quinta:
alcuni studenti hanno preso parte a “FIERA CAVALLI di VERONA” ricoprendo ruoli
diversi nell’ambito della manifestazione e in assistenza ad alcuni espositori.
un gruppo di studenti ha partecipato alla gara di valutazione Bovina durante la
manifestazione Agriumbria a Bastia Umbra.
Nell’ambito di un progetto relativo alla viticoltura gli studenti hanno svolto le attività di
vendemmia e di potatura nei vigneti della scuola; attività accompagnate da lezioni di
approfondimento (classe IV e V).
3.9 Attività integrative ed extracurricolari
• Negli ultimi due anni la classe ha partecipato, con temi prodotti in classe, al concorso
“SCUOLA-LAVORO” indetto dalla Federazione Maestri del Lavoro d’Italia; nel corso
dell’anno scolastico 2014/15 la studentessa Daliano Federica, con il suo elaborato, si è
aggiudicato il primo premio di 600 €.
•
•
Nell’ambito del progetto di Educazione alla Salute gli studenti hanno partecipato a:
Progetto Prevenzione Andrologica, con l’equipe del Prof. Foresta dell’Università di
Padova.
Conferenza sul Doping e il corretto uso degli integratori alimentari.
•
Incontro organizzato dalla Polizia municipale sul tema: Guida responsabile.
Gli allievi hanno partecipato alle seguenti uscite didattiche:
•
Incontro presso Agripolis nell’ambito della giornata di Orientamento Universitario.
•
Visita didattica presso i vivai di Rauscedo (PN) e al Prosciuttificio di S. Daniele (UD).
•
Visita a Valle Vecchia – Veneto Agricoltura e a Expo Aquae (VE).
•
Visita a Esapolis – Museo degli insetti (PD).
•
Visita Az. Agricola Vitivinicola Serafini Vidotto – Nervesa della Battaglia.
•
Incontro con l’Associazione Periti Agrari.
•
Visita Birrificio Pedavena.
•
Incontro conferenza sul Genocidio Armeno.
•
Progetto CARIPARO OMNITEST
14
•
Progetto Mato Grosso.
•
Alcuni studenti hanno incontrato la Sig.ra Fulvia Levi scampata all’Olocausto.
•
Alcuni studenti hanno partecipato al Corso di avviamento “Perito Estimatore per danni da
avversità atmosferiche” e ottenuto il Patentino Fitosanitario.
4. Valutazione finale
4.1 Obiettivi generali, didattici e formativi raggiunti
La classe si presenta sufficientemente affiatata e senza particolari tensioni tra gli studenti;
nonostante il permanere di atteggiamenti individualistici da parte di alcuni, il gruppo-classe,
ha raggiunto un discreto grado di socializzazione e di coesione.
La frequenza alle lezioni è stata in generale puntuale e assidua.
La disciplina è stata complessivamente buona e la collaborazione attiva ed efficace grazie
all’affiatamento creatosi tra gli studenti e la componente docente la quale, nel corso del
triennio finale, ha subito solo alcune minime variazioni. Solo un piccolo gruppo di studenti si è
segnalato per un comportamento non adeguato e il Consiglio di Classe ha dovuto prendere
provvedimenti sanzionatori.
Un discreto numero di studenti si è reso disponibile a partecipare alle numerose iniziative
extracurricolari proposte dalla scuola.
In generale, gli allievi si sono dimostrati interessati alle lezioni e attivi nella partecipazione
al dialogo educativo, soprattutto nelle materie tecniche. L’impegno a scuola è stato
continuo, sebbene non sempre adeguatamente approfondito. Lo studio a casa è stato più
alterno e non per tutti sufficientemente efficace, è stato perciò necessario un controllo
puntuale dei docenti affinché i compiti assegnati venissero svolti con la necessaria
precisione.
Tenendo conto delle capacità e della situazione di partenza, si può ritenere che la classe, nel
corso del triennio e in particolare dell’ultimo anno, abbia compiuto un significativo
progresso in termini di conoscenze, capacità e competenze.
La maggior parte del gruppo è costituita da studenti dotati di sufficienti capacità logiche, di
astrazione e di espressione, di ottime capacità tecniche e di tenace interesse
all’apprendimento, raggiungendo gli obiettivi del C.d.c, con un’idonea possibilità
d’ingresso all’Università.
La rimanente parte della classe ha dimostrato più limitate capacità logiche, di astrazione e di
espressione, ma buone capacità pratiche e sufficiente impegno nello studio, anche questo
gruppo ha dimostrato un miglioramento continuo nel corso degli anni ed ha
complessivamente raggiunto un livello sufficiente di preparazione in tutte le discipline,
salvo alcune criticità.
Tutti gli studenti hanno partecipato con passione e competenza all’esperienza di alternanza
scuola-lavoro e alcuni hanno ottenuto ottimi giudizi dalle aziende che li hanno ospitati.
15
4.2 Giudizio complessivo sulla preparazione raggiunta
Un discreto numero di studenti ha raggiunto una buona preparazione in tutte le discipline, un altro
gruppo, composto di circa 3 allievi, ha ottenuto una preparazione sufficiente, il resto della classe ha
raggiunto un livello discreto di preparazione in termini di conoscenze, competenze, capacità sia
nelle discipline tecnico-professionali che in quelle umanistiche.
Conoscenze Le conoscenze raggiunte dal gruppo-classe sono mediamente discrete, ma
comunque diversificate, a seconda degli studenti e delle diverse aree disciplinari.
Una parte consistente degli studenti ha raggiunto una conoscenza dei contenuti
discreta, e anche buona in alcune discipline; una parte dimostra di conoscere gli
argomenti in programma nelle linee fondamentali; alcuni allievi evidenziano
conoscenze discontinue e frammentarie in alcune materie.
Competenze Le competenze relative all’area generale sono mediamente discrete, in alcuni casi
solo sufficienti. Nell’area tecnico-professionale le competenze risultano per alcuni
anche molto buone e, nel complesso, discrete, sebbene diversificate a seconda
degli interessi che si sono manifestati progressivamente negli studenti, durante il
loro corso di studi.
Capacità
Le capacità raggiunte in tutte le aree disciplinari, soprattutto in quelle tecniche ,
sono decisamente buone per la maggior parte degli studenti; diversificate, da medie
a sufficienti, nei rimanenti casi. Solo alcuni evidenziano ancora incertezze nel
compiere autonomamente i passaggi più complessi di un compito assegnato.
Impegno
La maggior parte degli studenti ha dimostrato un impegno serio e proficuo durante
le attività svolte a scuola, nell’azienda dell’Istituto o durante gli stage. Più
discontinuo e più superficiale è stato lo studio a casa, sebbene significativamente
migliorato, nell’intensità e nella qualità, nell’ultima parte dell’anno scolastico.
Profitto
Il profitto è risultato mediamente discreto o buono nella maggior parte delle
discipline; solo alcuni studenti presentano un profitto appena sufficiente in alcune
materie.
Per un’analisi maggiormente dettagliata si rinvia alle relazioni personali sulle singole materie.
16
5. Criteri attribuzione dei crediti
Il Consiglio di Classe ha attribuito ad ogni alunno, nello scrutinio finale di ciascuno degli ultimi tre
anni della scuola secondaria superiore, un apposito punteggio per l’andamento degli studi,
denominato credito scolastico. Tale punteggio è stato assegnato secondo i dettami del D.M.
22/5/2007 n. 42.
Media dei voti
Credito scolastico (Punti)
I anno
II anno
III anno
M=6
3-4
3-4
4-5
6<M≤7
4-5
4-5
5-6
7<M≤8
5-6
5-6
6-7
8<M≤9
6-7
6-7
7-8
9<M≤10
7-8
7-8
8-9
Per i crediti da assegnare all’interno delle fasce di attribuzione è stato seguito il seguente criterio:
per una media dei voti minore di 0,5 è stato assegnato il punteggio più basso della banda. Per una
media > di 0,5 è stato attribuito il punteggio più alto della banda. In presenza di credito formativo il
Consiglio di Classe può elevare il punteggio fino al punto più alto della banda di oscillazione. In
ogni caso il Consiglio di Classe valuta le singole situazioni per ogni elemento utile alla definizione
del merito scolastico in riferimento al quadro complessivo della valutazione di ogni alunno, con
riguardo a conoscenze, competenze e capacità critiche maturate. Agli studenti per i quali il
Consiglio di Classe procede all’elevamento del voto alla sufficienza non è stato attribuito credito
formativo, tenendo per fermo il concetto della media aritmetica utile all’assegnazione del credito
scolastico.
17
6. Simulazioni delle prove d’esame
Sono state effettuate alcune simulazioni delle prove d’esame i cui testi integrali, con le relative
griglie di correzione, sono allegati al presente documento.
•
SIMULAZIONE DI PRIMA PROVA: ITALIANO 7 marzo 2016
•
SIMULAZIONE DI SECONDA PROVA: ECONOMIA, ESTIMO, MARKETING E
LEGISLAZIONE il 12 maggio 2016
•
PRIMA SIMULAZIONE DI TERZA PROVA, il 7 aprile 2016
•
materie coinvolte: PRODUZIONI VEGETALI, TECNICHE DI TRASFORMAZIONE DEI
PRODOTTI, MATEMATICA, STORIA
•
SECONDA SIMULAZIONE DI TERZA PROVA, il 6 Maggio 2015
•
materie coinvolte: PRODUZIONI VEGETALI, BIOTECNOLOGIE, INGLESE,
MATEMATICA.
Padova, 15 maggio 2016
Il Coordinatore
Prof. Maurizio Pavan
Il Dirigente Scolastico
Prof.ssa Anna Bottaro
18
ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE
“Duca degli Abruzzi” - Sezione Tecnica
A.S. 2015/2016 – Classe 5^A
RELAZIONE FINALE A.S. 2015/2016
CLASSE:
5^A Indirizzo Produzione e trasformazione dei prodotti
DOCENTE:
Prof. Patrizia Valentini
MATERIA: Italiano
NUMERO DI ORE SETTIMANALI: 4
LIBRI DI TESTO: Sambugar, Salà Letteratura+ - Volume 3 - Dall'età del Positivismo alla letteratura
contemporanea, La nuova Italia editore
SITUAZIONE DI PARTENZA
Il gruppo classe di 20 studenti si è formato in 3^ ed è rimasto invariato fino in 5^, durante questi
3 anni l’insegnamento di Materie letterarie è stato sempre stato curato dalla sottoscritta. Questa duplice
stabilità ha creato un clima di classe molto positivo soprattutto in termini di comportamento in quanto le
lezioni sono sempre state seguite con grande attenzione ed interesse consentendo un dialogo educativo
sereno e produttivo. Meno soddisfacente è stato il livello di approfondimento nello studio domestico che,
tuttavia, è stato costante.
In termini più specifici, all’inizio del terzo anno, solo 3 studenti disponevano di sicure competenze
espressive in Italiano, alcuni commettevano ancora errori ortografici, molti si esprimevano con sintassi
scorretta e povertà di lessico.
Nel corso del triennio, gli studenti sono stati intensamente esercitati, con lavori in classe e casa, sulle varie
tipologie di scrittura e, a conclusione del quinto anno, si possono rilevare significativi miglioramenti da parte
di tutti rispetto al punto di partenza.
19
Più in dettaglio, in relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in
termini di:
CONOSCENZE
Un piccolo numero di studenti possiede una conoscenza approfondita dei contenuti ed individua
facilmente i concetti basilari esprimendosi in modo efficace; la maggior parte ha dimostrato di conoscere
gli argomenti in programma nelle linee fondamentali; un piccolo numero dimostra ancora conoscenze
discontinue e frammentarie che è in grado di riorganizzare solo se aiutato.
COMPETENZE
All’interno della classe si può individuare un gruppo di studenti che possiede buone competenze
linguistiche, si esprime con fluidità e sa gestire con disinvoltura e consapevolezza il linguaggio, usando una
buona qualità sintattica e lessicale; la maggior parte della classe si esprime in modo semplice, ma
sostanzialmente corretto, sebbene permanga qualche insicurezza, soprattutto nell’espressione scritta; un
piccolo gruppo incontra ancora difficoltà, si esprime con limitate scelte lessicali e scarsa chiara
nell’organizzazione sintattica. Nel corso dell’anno, però, tutti hanno dimostrato un certo miglioramento
nella ricchezza dei contenuti, rispetto al proprio punto di partenza.
CAPACITÀ
Una piccola parte degli studenti è in grado di affrontare i propri compiti espressivi con sicurezza;
la maggior parte della classe procede in modo semplice ma sa gestire con chiarezza e ordine i procedimenti
e i modelli operativi affrontati; alcuni studenti incontrano ancora qualche difficoltà nel compiere i passaggi
più complessi di un ragionamento, di un’associazione, di un compito di scrittura e procedono in modo
frammentario se non guidati dall’insegnante. Rispetto al punto di partenza, tuttavia, tutti gli studenti hanno
compiuto accettabili progressi.
METODOLOGIA
L’attività didattica ha avuto quale campo di applicazione privilegiato il testo. Sono stati presentati
agli studenti passi significativi delle opere prese in esame ponendo particolare cura nella lettura che è stata
interpretativa e volta a stimolare il più possibile il piacere del testo. Alcune opere sono state affidate, per la
lettura integrale, agli studenti ma poi sono state riprese in classe, “passim”, per un’analisi più approfondita.
L’esame dei testi è partito da un’analisi strutturale dell’opera per garantire una sicura comprensione, ha
poi proceduto alla sua collocazione in senso sincronico e diacronico all’interno della produzione letteraria e
storico culturale. Oltre alla lezione frontale sono stati utilizzati esercizi di analisi interpretativa. La
produzione scritta ha avuto uno spazio significativo sia teorico che applicativo ed è stata esercitata su
tipologie testuali differenti.
STRATEGIE DI SUPPORTO E RECUPERO
Ogniqualvolta le verifiche svolte hanno dimostrato il non raggiungimento degli obiettivi stabiliti
l’insegnante ha messo in atto una strategia di supporto e recupero avvalendosi delle seguenti tecniche:
attività di autocorrezione,, ripresentazione dello stesso contenuto con modalità diverse, utilizzo di libri testo
alternativi, studio seguito personalmente dalla docente, “tutoting” e quanto altro si è rivelato utile in
situazione.
20
STRUMENTI DI LAVORO
Strumenti di lavoro sono stati:
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
il manuale in adozione
fotocopie fornite dalla docente
quotidiani
riviste
dizionari
opere enciclopediche
power point elaborati dalla docente
schede di schematizzazione, sintesi e/o approfondimento elaborate dalla docente
web
documentari e opere cinematografiche
VERIFICA E VALUTAZIONE
Ogni modulo di insegnamento ha previsto lo svolgimento di verifiche diagnostiche “in itinere”, a casa
e in classe, e di una verifica finale in classe.
Le verifiche si sono svolte sotto forma di :
•
•
•
colloquio orale finalizzato a verificare:
− la conoscenza degli argomenti,
− la capacità di produrre testi orali selezionando le informazioni utili e pertinenti,
− la capacità di produrre testi orali controllandone l’esecuzione,
− la capacità di acquisire un proprio punto di vista su un argomento e di saperlo sostenere con
adeguati argomenti nel confronto con altri;
prove scritte oggettive ( domande a risposta chiusa, a completamento, a sottolineatura, ecc.) intenti a
vagliare il raggiungimento di obiettivi delimitati;
prove scritte soggettive: produzione di testi di vario tipo: parafrasi, riassunti, analisi di testi, saggi brevi,
articoli, relazioni, temi; risposte a domande aperte (dalle più semplici che richiedono solo la conoscenza
del testo, alle più complesse che sollecitano un giudizio o una ricostruzione argomentata e personale)
intese a vagliare, nel loro complesso, la competenza linguistico-comunicativa e la maturità di pensiero
raggiunte.
In questo tipo di prove gli elementi soggetti a valutazione sono stati i seguenti:
a.
b.
c.
d.
Correttezza ortografica, morfologica, sintattica
Proprietà e varietà lessicale
Organicità e chiarezza (coesione, coerenza, unitarietà)
Contenuto (pertinenza alla consegna di scrittura, conoscenza dell’argomento affrontato,
significatività e originalità delle idee, evidenziazione di valori, completezza e adeguato
sviluppo delle idee selezionate).
Partecipano a determinare la VALUTAZIONE SOMMATIVA i seguenti elementi: livello di partenza,
grado di conoscenza, competenza e abilità in riferimento agli argomenti di studio affrontati, impegno,
interesse, partecipazione al lavoro e al dialogo educativo.
21
VALUTAZIONE: LIVELLI DI PADRONANZA
Indicatori
PRODUZIONE
SCRITTA
NON RAGGIUNTO
BASE
INTERMEDIO
AVANZATO
Ricerca e seleziona le
informazioni essenziali
in relazione allo scopo
e alla situazione.
Ricerca e
seleziona le
informazioni
essenziali in
relazione allo
scopo e alla
situazione.
Ricerca e seleziona
informazioni complete
e pertinenti in relazione
allo scopo e alla
situazione.
Organizza le
informazioni in modo
articolato.
Ricerca e seleziona
informazioni
complete, pertinenti,
significative in
relazione allo scopo e
alla situazione, con
un apporto
personale.
Compone un testo
elementare poco
corretto dal punto di
vista ortografico e
grammaticale
ANALISI TESTO
LETTERARIO
Analizza testi letterari,
brevi e semplici per
struttura e contenuto,
non coglie le
informazioni essenziali.
Compone un testo
pertinente, chiaro,
corretto dal punto
di vista
ortografico e
grammaticale.
Analizza le
caratteristiche
essenziali dei
testi,
Opera confronti
tra testi di autori
diversi, individua
le più evidenti
analogie e
differenze
Compone un testo
approfondito e corretto
dal punto di vista
ortografico e
grammaticale..
Analizza testi
articolati, individua lo
scopo, il significato e il
messaggio e le
principali
caratteristiche formali e
tematiche anche in
rapporto al contesto
storico letterario di
riferimento.
Opera confronti tra
testi di autori diversi,
individuando analogie
e differenze
MODULO
STORICO
CULTURALE
Si orienta con difficoltà
nel processo di
sviluppo della civiltà
artistico-letteraria
italiana in relazione alle
condizioni sociali,
culturali e tecnicoscientifiche
Non riesce a
contestualizzare un
testo in relazione al
periodo storico, alla
corrente letteraria e
alla poetica del singolo
autore.
Non coglie affinità e
differenze tra testi
diversi e correnti
diverse
Non riesce a collegare
l’attualità alle tematiche
culturali del passato.
GENERE
LETTERARIO
Non riesce a
contestualizzare un
testo in relazione al
periodo storico, alla
Si orienta nel
processo di
sviluppo della
civiltà artisticoletteraria italiana
in relazione alle
condizioni sociali,
culturali e tecnicoscientifiche
Si orienta con
sicurezza nel
processo di sviluppo
della civiltà artisticoletteraria italiana in
relazione alle
condizioni sociali,
culturali e tecnicoscientifiche
Contestualizza un
testo in relazione
al periodo storico,
alla corrente
letteraria e alla
poetica del
singolo autore.
Contestualizza un
testo in relazione al
periodo storico, alla
corrente letteraria e
alla poetica del singolo
autore.
Coglie le più
evidenti affinità e
differenze tra testi
diversi e correnti
diverse
Collega l’attualità
a tematiche
culturali del
passato.
Contestualizza un
testo in relazione
al periodo storico,
alla corrente
Coglie affinità e
differenze tra testi
diversi e correnti
diverse
Collega in modo
originale l’attualità alle
tematiche culturali del
passato.
Contestualizza con
sicurezza un testo in
relazione al periodo
storico, alla corrente
Analizza testi
complessi, individua
lo scopo, il significato
e il messaggio.
Comprende il
significato dei testi
letterari, applicando
tecniche di analisi e
adeguate anche in
rapporto al contesto
storico letterario di
riferimento.
Opera confronti tra
testi di autori diversi,
individuando analogie
e rielabora in modo
personale i contenuti
di un testo.
Si orienta nel
processo di sviluppo
della civiltà artisticoletteraria italiana in
relazione alle
condizioni sociali,
culturali e tecnicoscientifiche.
Contestualizza un
testo in relazione al
periodo storico, alla
corrente letteraria e
alla poetica del
singolo autore,
cogliendo i caratteri
specifici.
Espone contenuti e
argomentazioni su
testi della tradizione
letteraria ed artistica
italiana, formulando
motivati giudizi critici-
Contestualizza
criticamente un testo
in relazione al
periodo storico, alla
22
INCONTRO CON
UN’OPERA
MODULO
TEMATICO
RITRATTO DI
UN AUTORE
corrente letteraria e
poetica dell’autore e al
tema trattato.
letteraria e
poetica dell’autore
e al tema trattato.
letteraria e poetica
dell’autore e al tema
trattato.
corrente letteraria e
poetica dell’autore e
al tema trattato.
Rileva solo alcune
affinità o solo alcune
differenze tra testi dello
stesso genere,con le
stesse tematiche, di
autori diversi.
Opera confronti tra
correnti e testi di autori
diversi, individuando
solo parzialmente
analogie e differenze.
Non individua il punto
di vista di un autore in
rapporto ai temi
affrontati.
Rileva le principali
affinità e
differenze tra testi
dello stesso
genere, con le
stesse tematiche,
di autori diversi.
Individua il punto
di vista di un
autore in rapporto
ai più importanti
temi affrontati.
Rileva affinità e
differenze tra testi dello
stesso genere, con le
stesse tematiche, di
autori diversi.
Individuare il punto di
vista di un autore in
rapporto ai temi
affrontati.
Coglie i caratteri
specifici di testi dello
stesso genere ma di
autori diversi.
Non riesce a
contestualizzare un
autore in relazione al
periodo storico, alla
corrente letteraria e
alla sua poetica .
Contestualizzare
un autore in
relazione al
periodo storico,
alla corrente
letteraria e alla
sua poetica .
Non coglie i caratteri
specifici di testi diversi
dello stesso autore.
Confrontare testi di
autori diversi,
individuando solo
parzialmente analogie
e differenze.
Non individua il punto
di vista dell’autore in
rapporto ai temi
affrontati.
Operare confronti tra
correnti e testi di
autori diversi,
individuando solo
parzialmente
analogie e
differenze.
Individuare il punto di
vista di un autore in
rapporto ai temi
affrontati e lo espone
con motivati giudizi
critici.
Coglie i più
evidenti caratteri
specifici di testi
diversi dello
stesso autore.
Confronta testi di
autori diversi,
individuando le
principali analogie
e differenze.
Contestualizza con
sicurezza un autore in
relazione al periodo
storico, alla corrente
letteraria e alla sua
poetica .
Contestualizzare
criticamente un
autore in relazione al
periodo storico, alla
corrente letteraria e
alla sua poetica.
Coglie i caratteri
specifici di testi diversi
dello stesso autore,
Confrontare testi di
autori diversi,
individuando analogie
e differenze.
Coglie i caratteri
specifici di testi
diversi dello stesso
autore, facendo
un’analisi critica
Individua il punto di
vista dell’autore in
rapporto ai temi
affrontati.
Individua il punto
di vista dell’autore
in rapporto ai più
importanti temi
affrontati.
Confronta testi di
autori diversi,
individua analogie e
differenze, che
espone in modo
personale.
Individua il punto di
vista dell’autore in
rapporto ai temi
affrontati,
argomentando con
motivati giudizi critici.
Padova, 15 Maggio 2016
FIRMATO
L’insegnante, prof. Patrizia Valentini
23
ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE
“Duca degli Abruzzi” - Sezione Tecnica
A.S. 2015/2016 – classe 5^ A
PROGRAMMA SVOLTO DI ITALIANO
CLASSE:
5^A Indirizzo Produzione e trasformazione dei prodotti
DOCENTE:
Prof. Patrizia Valentini
NUMERO DI ORE SETTIMANALI: 4
LIBRI DI TESTO: Sambugar, SalàLetteratura+ - Volume 3 - Dall'età del Positivismo alla letteratura
contemporanea, La nuova Italia editore
ELENCO ARGOMENTI SVOLTI
CONTENUTI DISCIPLINARI
TEMPI DI STUDIO
MODULO 1 – La narrativa italiana ed europea tra Otto e Novecento
L’età del positivismo
•
Il Positivismo e la sua diffusione
pag. 4 -6
•
Il Naturalismo e il Verismo
pag. 8- 13
Emile Zola. Il romanzo sperimentale
pag. 19-21
L’Assomoir. Gervasia a l’Assomoir - Lettura e analisi
pag. 23-30
Settembre
Ore 8
24
Ottobre
La narrativa di Verga
•
Giovanni Verga e il mondo dei vinti
pag. 56
•
La vita
pag. 58-60
•
Le opere
pag. 61-64
•
Il pensiero e la poetica
pag. 65-70
La svolta: Nedda- Lettura e analisi
fotocopia
Vita dei campipag. 72
Rosso Malpelo- Lettura e analisi
fotocopia
Ore 14
I Malavoglia
- Trama, caratteristiche e temi dell’opera, lingua e tecniche narrative
pag. 86-88
- Lettura e analisi dei seguenti passi antologici:
La prefazione
pag. 88-89
La famiglia Malavoglia (cap. 1)
pag. 91-94
Il naufragio della Provvidenza (cap. 3)
L’arrivo e l’addio di ‘Ntoni (cap.15)
Novelle rusticanepag.102
pag. 97-99
La roba lettura e analisi pag. 103-106
Mastro don Gesualdo
- Trama, caratteristiche e temi dell’opera, lingua e tecniche narrative
pag. 117-118
Lettura e analisi dei seguenti passi antologici:
L’incendio in casa Trao (parte I, cap. 1)
fotocopia
L’addio alla roba (parte IV, cap. 4)
pag. 119-120
La morte di Gesualdo (parte IV, cap. 5)
pag. 122-125
Il romanzo decadente
•
L’affermarsi di una nuova sensibilità Il superamento del positivismo
pag. 162
•
L’Estetismo
pag. 166 -167
•
Il Decadentismo
pag. 168-174
•
Il pensiero filosofico alla base del Decadentismo
•
♦
Henry Bergson, L’evoluzione creatrice appunti dell’insegnante
♦
Sigmund Freud La scoperta dell’inconscio e la psicanalisi
Joris-Karl Huysmans
A ritrosopag.196
Una vita artificiale (da A ritroso cap. II) - Lettura e analisi
appunti dell’insegnante
appunti dell’insegnante
pag. 197-200
Ore 10
25
•
Oscar Wilde
Il ritratto di Dorian Graypag. 202
•
-
Trama, caratteristiche e temi dell’opera, lingua e tecniche narrative
-
Lettura e analisi del seguente passo antologico:
Lo splendore della giovinezza (da Il ritratto di Dorian Gray )
Gabriele D’Annunzio
• La vita
pag. 204-208
pag. 268-272
•
Le opere in prosa
pag. 273-275
•
Il pensiero e la poetica
pag. 277-280
Il piacere
-
Trama, caratteristiche e temi dell’opera, lingua e tecniche narrative
-
Lettura e analisi dei seguenti passi antologici:
•
Il ritratto di un esteta (da Il piacere libro I, cap. II)
pag. 284-286
•
Il verso è tutto (da Il piacere libro I, cap. II)
pag. 288
Ore 4
pag. 283
Italo Svevo e la figura dell’inetto
Febbraio
•
•
•
•
•
•
La vitapag.448-450
Il pensiero e la poetica
La coscienza di Zeno
- Trama, caratteristiche e temi dell’opera, lingua e tecniche narrative
Lettura e analisi dei seguenti passi antologici:
Prefazione e Preambolo(cap. 1-2)
L’ultima sigaretta (dal cap. 3)
Un rapporto conflittuale(dal cap. 4)
Una catastrofe inaudita (dal cap. 8)
♦
Luigi Pirandello e la crisi dell’individuo
•
La vita
pag. 496-498
•
Le opere
pag. 499-505
•
Il pensiero e la poetica
pag. 507- 511
L’umorismo
pag. 514
•
Il sentimento del contrario
pag. 515-516
Gennaio
pag. 453
pag. 466-470
pag. 470-471
pag. 473-476
pag. 478-484
pag. 488-489
Ore 10
MarzoAprile
Il fu Mattia Pascal
-
Trama, caratteristiche e temi dell’opera, lingua e tecniche narrative
pag. 518-522
-
Lettura e analisi dei seguenti passi antologici:
Premessa
pag. 522-523
Premessa seconda(filosofica) a mo’ di scusa
pag. 525-527
Cambio treno (dal cap. VII)
pag. 529-533
Ore 10
26
Io e l’ombra mia(dal cap. XV)
pag. 536-538
La lanterninosofia (dal cap. 13)
pag. 596
Novelle per un anno
pag. 541
Ciaula scopre la luna
fotocopia
La patente
La cariolaLettura e analisi
pag. 543-547
fotocopia
Uno, nessuno e centomila
-
Trama, caratteristiche e temi dell’opera, lingua e tecniche narrative
-
Lettura e analisi dei seguenti passi antologici
Incipit (cap. I)
“Salute!” (cap. VII)
Il teatro di Pirandello
pag. 557-558
fotocopia
pag. 558-560
pag. 566
Così è (se vi pare) pag. 562
Come parla la verità (atto III, scene 7-8-9)
•
Il romanzo neorealista
pag. 566-568
pag. 840-850
♦ Lettura di brani tratti dalle seguenti opere:
Emilio Lussu Un anno sull’Altopiano
fotocopia
Mario Rigoni Stern Il sergente nella neve
fotocopia
Italo Calvino Il sentiero dei nidi di ragno
•
AprileMaggio
Lettura completa dell’opera Primo Levi Se questo è un uomo
♦
Il cinema neorealista
♦
Visione delle seguenti opere cinematografiche:
Ore 8
pag. 848-849
Ore 10
La grande guerra di Mario Monicelli
Roma città aperta di Roberto Rossellini
Kapò di Gillo Pontecorvo
Aprile 2
ore
La masseria delle allodole di Paolo e Vittorio Taviani
MODULO 2 – STORICO CULTURALE: la poesia simbolista
•
Charles Baudelaire
pag.: 179
Da I fiori del male
L’albatro
pag. 186
Corrispondenze
pag. 182
Maggio
Ore 2
27
•
Il Simbolismo
•
Verlaine:
•
Ars poetica (versi 1-5)
pag.166-168
pag. 186
Gabriele D’Annunzio
Da Alcyone: La pioggia nel pineto
pag.316
•
Giovanni Pascoli:
•
La vita
pag. 214-215
•
Il pensiero e la poetica
pag. 218-223
Il fanciullino
•
“È dentro di noi un fanciullino”
pag. 226
Maggio
Ore 2
Maggio
Ore 4
pag. 222-227
Myricaepag. 230
X Agosto
pag. 233-234
Il temporale
pag. 238
Il lampo
pag. 242
Il tuono
pag. 244
L’Assiulo
28
MODULO 3 – PROFILO D’AUTORE: Giuseppe Ungaretti
•
La vita
pag. 590-591
•
Il pensiero e la poetica
pag. 594-596
Maggio
pag. 600-603
Ore 3
L’allegria
Veglia
pag. 605
Fratelli
pag. 607
Sono una creatura
pag. 609-610
Soldati
pag. 622
San Martino del Carso
Fotocopia
MODULO 5 – LA SCRITTURA
Settembre
–
•
Analisi di articoli di giornale
•
Produzione di articoli di giornale
•
Produzione di analisi testuali su testi letterari e articoli di giornale
•
Produzione di saggi brevi
•
Produzione di temi argomentativi di attualità e di storia
•
Partecipazione al progetto Il quotidiano in classe
Giugno
Padova, 15 Maggio 2016
La docente
Prof. Patrizia Valentini
FIRMA ……………………………………
I rappresentanti degli studenti
Nome studente: Giulia Emili
FIRMA ……………………………………
Nome studente: Federica Martina Daliano
FIRMA ……………………………………
29
ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE
“Duca degli Abruzzi” - Sezione Tecnica
A.S. 2015/2016 – Classe 5^A
RELAZIONE FINALE A.S. 2015/2016
CLASSE:
5^A Indirizzo Produzione e trasformazione dei prodotti
DOCENTE:
Prof. Patrizia Valentini
MATERIA: Storia
NUMERO DI ORE SETTIMANALI: 2
1
LIBRI DI TESTO: Diotti, Cengale - Raccontare la storia, vol. 3 – De Agostini editore
SITUAZIONE DI PARTENZA
Sin dall’inizio dell’anno scolastico gli studenti si sono comportati in modo corretto, hanno
dimostrato interesse per la disciplina ed hanno collaborato attivamente al dialogo educativo soprattutto in
classe; lo studio individuale, a casa, è stato approfondito per un gruppo ristretto di studenti, mentre all’inizio
dell’anno risultava alquanto discontinuo per la maggior parte della classe, nel corso del tempo sono state
intensificate le verifiche, soprattutto formative e, alla fine dell’anno, solo pochi allievi hanno mantenuto un
impegno irregolare e superficiale, mentre il resto della classe ha lavorato con continuità.
Più in dettaglio, in relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in
termini di:
CONOSCENZE
Una parte degli studenti conosce con ed espone con chiarezza e coerenza i fatti storici fondamentali
e i loro molteplici aspetti individuandone l’importanza, e conosce con sufficiente chiarezza e precisione gli
operatori cognitivi fondamentali della materia Un secondo gruppo di studenti pur conoscendo i fatti storici
fondamentali, incontra difficoltà ad esporli con chiarezza, sa tuttavia orientarsi con sufficiente autonomia
30
nel tempo e nello spazio utilizzando i principali operatori cognitivi della disciplina.
Pochi allievi
incontrano, invece, difficoltà nell’esposizione chiara dei fatti e sono in grado di analizzarli solo se guidati
dall’insegnante.
COMPETENZE
Una parte degli studenti usa con proprietà i termini e i concetti propri del linguaggio storiografico,
qualcuno confonde ancora i termini e i concetti, talvolta non li identifica con prontezza o li esprime con
difficoltà; una buona parte degli studenti sa utilizzare autonomamente gli operatori storiografici nelle
ricostruzioni logico-cronologiche e di causa effetto e si orienta con autonomia nel tempo e nello spazio, una
parte possiede competenze più limitata e talvolta necessita di essere guidata; pochi studenti non hanno
ancora raggiunto competenze tali da affrontare con autonomia lo studio della disciplina.
CAPACITÀ
Nel corso dell’anno, buona parte della classe ha messo a punto un metodo sufficientemente efficace
di studio, gli studenti migliori sono in grado di operare autonomamente collegamenti tra i fatti storici, di
analizzare, confrontare e valutare le testimonianze con sufficiente ordine e chiarezza; gli altri sono in grado
di operare collegamenti, di analizzare e confrontare documenti e fatti solo se guidato dall’insegnante; tutta la
classe però ha dimostrato di saper assumere un atteggiamento critico differenziato, razionale e propositivo di
fronte ai fatti storici e alle conseguenze che coinvolgono il tempo presente.
METODOLOGIA
L’insegnamento si è avvalso dello strumento tradizionale della lezione frontale ma ha fatto ampio uso
anche del colloquio con gli studenti e dello studio cooperativo. Queste attività si sono basate sulla
metodologia della ricerca al fine di consolidare negli studenti un metodo di studio e di renderli consapevoli
del fatto che l’apprendimento dei contenuti storici obbedisce a regole che garantiscono la genuinità delle
operazioni e il controllo dei risultati. Il lavoro pertanto si è svolto secondo le seguenti fasi:
PROBLEMATIZZAZIONE
È stato proposto l’argomento ponendo una serie di problematiche che coinvolgano quanto
più possibile gli interessi, le abilità e l’immaginario degli studenti.
ANALISI
• Osservazione di documenti scritti e iconografici
• Scomposizione di fatti, fenomeni e dati in sequenze logiche, spaziali,
temporali da
organizzare tramite modelli di spiegazione (sintesi, grafici, diagrammi, ecc.)
• Scomposizione del testo nelle sue parti costitutive, classificazione e organizzazione dei dati
tramite modelli di spiegazione
• RELAZIONE
• Individuazione della relazione interna tra dati appartenenti a un solo fatto o fenomeno
secondo un ordine continuo o discontinuo
31
• Comparazione dei dati appartenenti a fatti o fenomeni diversi con l’individuazione di
analogie e differenze.
IV. SINTESI E COMUNICAZIONE
Unione con collegamenti logici, dei dati essenziali di un fatto o di un fenomeno in modo tale da
poterli comunicare, oralmente o per iscritto, utilizzando una terminologia adeguata.
STRATEGIE DI SUPPORTO E RECUPERO
Sono state messe in atto strategie alternative di sostegno e recupero “in itinere” quali: attività di
autocorrezione, ripresentazione degli argomenti con modalità diversificate, utilizzazione di libri di testo
alternativi, esercizi mirati, studio guidato, “tutoring” e quanto altro si sia reso utile agli allievi in difficoltà.
STRUMENTI DI LAVORO
Strumenti di lavoro sono stati:
−
−
−
−
−
−
−
−
−
−
−
−
−
il manuale in adozione
altri testi
fotocopie, schede di sintesi e/o di approfondimento fornite dalla docente
atlante storico e geografico
carte tematiche
documenti storiografici
riviste specializzate
quotidiani
foto
documentari
opere cinematografiche
power point elaborati dalla docente
web
VERIFICA E VALUTAZIONE
Ogni modulo di apprendimento è stato seguito da una verifica finale che si è svolta sotto forma di:
♦ colloquio orale finalizzato ad abituare gli studenti a comunicare ciò che conoscono utilizzando una
corretta espressione linguistica e ad alimentare il dialogo e il confronto di idee;
♦ prove scritte oggettive (test, questionari, testi a completamento, domande a risposta multipla, esercizi di
costruzione di sequenze logiche, ecc. ).
Nella VALUTAZIONE sommativi finale si tiene conto del raggiungimento degli obbiettivi
prefissati in ordine al grado di conoscenza, competenza e capacità ma si terrà anche conto dell’assiduità
32
nella frequenza, dell’interesse per la materia, dell’impegno e della partecipazione al lavoro e al dialogo
educativo.
Padova, 15 Maggio 2016
FIRMATO
L’insegnante, prof. Patrizia Valentini
33
ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE
“Duca degli Abruzzi” - Sezione Tecnica
A.S. 2015/2016 – classe 5^ A
PROGRAMMA SVOLTO DI STORIA
CLASSE:
5^A Indirizzo Produzione e trasformazione dei prodotti
DOCENTE:
Prof. Patrizia Valentini
NUMERO DI ORE SETTIMANALI: 2
LIBRI DI TESTO: Diotti, Cengale - Raccontare la storia vol. 3 - De Agostini editore
ELENCO ARGOMENTI SVOLTI
CONTENUTI DISCIPLINARI
TEMPI DI STUDIO
PERCORSO 1- Capitolo 1 – Cultura, economia e società tra XIX e XX secolo
•
La Belle Époque
•
Settembre
p. 6 -7
Ottobre
La nuova economia mondiale
p. 13-14
Ottobre
•
La nascita della società di massa
p. 15-16
Ottobre
•
Società di massa e partecipazione politica
p. 16-18
Novembre
PERCORSO 1 - Capitolo 2 – L’Europa e il mondo tra Ottocento e Novecento
•
Dal colonialismo all’imperialismo
PERCORSO 1 - Capitolo 3 - L’età di Giolitti
PERCORSO 1 - Capitolo 4 - La prima guerra mondiale
Novembre
p. 28
p. 50 -63
p. 70-93
Dicembre
Gennaio
Gennaio
34
PERCORSO 2 – Capitolo 1- La rivoluzione russa e Stalin
(Cenni generali)
Febbraio
PERCORSO 2 – Capitolo 2 - Il mondo a cavallo della grande crisi
p.146- 160
Marzo
PERCORSO 2 – Capitolo 3 - La nascita e l’avvento del fascismo
p. 168-200
Marzo
PERCORSO 2 – Capitolo 4 - La Germania nazista
p. 204-224
Aprile
PERCORSO 3 – Capitolo 1 - I primi anni della seconda guerra mondiale
p. 251-266
Aprile
PERCORSO 3 – Capitolo 2 - La svolta della guerra e la fine del fascismo
p. 270-284
PERCORSO 3 – Capitolo 3 - Il crollo delle potenze dell’Asse
p. 288-300
PERCORSO 4 – Capitolo 1 – La nascita dell’ONU
p.330-332
PERCORSO 4 – Capitolo 3 – La nascita della Repubblica e la Costituzione
p.380-382
Maggio
Padova, 15 Maggio 2016
La docente
Prof. Patrizia Valentini
FIRMA ………………………………………
I rappresentanti degli studenti
Nome studente: Giulia Emili
Nome studente: Federica Martina Daliano
FIRMA ……………………………………….
FIRMA ……………………………………….
35
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Materia: Inglese
Insegnante: prof. ssa Loguercio Olga
Classe: 5^A
Anno scolastico: 2015/2016
1. SITUAZIONE DI PARTENZA
Nel corso del triennio la classe è stata caratterizzata da un comportamento generalmente corretto e da
una partecipazione attiva alla vita scolastica; solo sporadicamente qualche studente ha avuto bisogno
di richiami e sollecitazioni ad una maggiore attenzione. Quasi tutti gli alunni si sono mostrati
interessati e disponibili al dialogo educativo e, grazie al desiderio di migliorare le proprie competenze
linguistiche, sono riusciti in gran parte a superare le lacune e le difficoltà che li caratterizzavano
all’inizio del triennio. Quest’anno qualche momento di difficoltà, anche disciplinare, di discontinuità
nel profitto e di calo nell’impegno è stato superato collettivamente grazie alla presenza di alcuni
elementi trainanti che hanno agito da stimolo nei confronti degli studenti meno motivati.
In questo quadro sostanzialmente positivo sono, comunque, emerse delle differenze tra i singoli
elementi, alcuni dei quali si sono evidenziati per un ottimo rendimento scolastico e per una
apprezzabile costanza e serietà nello studio. Vi è, poi, una fascia consistente di alunni che si sono
impegnati con metodo ad affinare le proprie capacità espressive e comunicative in lingua,
raggiungendo un livello complessivo quasi discreto.
Infine solo un esiguo gruppo di studenti ha mostrato superficialità e discontinuità nell’impegno,
continuando quindi a presentare carenze espressive, lacune pregresse e preparazione appena
sufficiente.
2. FINALITA’ DELLA DISCIPLINA
Lo studio della lingua inglese concorre a far conseguire, al termine del percorso quinquennale di
istruzione tecnica agraria, i seguenti risultati di apprendimento relativi al profilo educativo, culturale e
professionale dello studente: utilizzare i linguaggi settoriali delle lingue straniere previste dai
percorsi di studio per interagire in diversi ambiti e contesti di studio e di lavoro; stabilire
collegamenti tra le tradizioni culturali locali, nazionali ed internazionali sia in una prospettiva
interculturale sia ai fini della mobilità di studio e di lavoro; individuare ed utilizzare le moderne
forme di comunicazione visiva e multimediale, anche con riferimento alle strategie espressive e
agli strumenti tecnici della comunicazione in rete; utilizzare le reti e gli strumenti informatici
36
nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare; saper interpretare il proprio
autonomo ruolo nel lavoro di gruppo.
3. RISULTATI DI APPRENDIMENTO RAGGIUNTI
Gli obiettivi disciplinari individuati all’inizio dell’anno scolastico sono stati raggiunti da quasi tutti gli
studenti almeno in forma minima e, per alcuni, in modo soddisfacente. Nel complesso si è rilevato un
generale miglioramento di conoscenze, competenze e capacità rispetto alla situazione di partenza che,
come già evidenziato, si presentava eterogenea e, in qualche caso, lacunosa.
In particolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di:
COMPETENZE DI BASE
•
•
•
•
Padroneggiare la lingua inglese per scopi comunicativi ed utilizzare i linguaggi settoriali
relativi ai percorsi di studio per interagire in diversi ambiti e contesti professionali.
Utilizzare e produrre strumenti di comunicazione visiva e multimediali, anche con riferimento
alle strategia espressive e agli strumenti tecnici della comunicazione in rete.
Redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a
situazioni professionali.
Individuare ed utilizzare gli strumenti di comunicazione e di team working più appropriati per
intervenire nei contesti organizzativi e professionali di riferimento.
All’interno della classe alcuni studenti possiedono buone competenze linguistiche, si esprimono con
una certa fluidità, usando il lessico tecnico in modo appropriato e sono anche in grado di affrontare lo
studio con un adeguato metodo di lavoro. La maggior parte della classe è in grado di comprendere in
modo globale testi di argomento tecnico, si esprime in modo semplice ma corretto, anche se la forma
scritta risulta, a volte, poco precisa nella grammatica e nell’ortografia. Un piccolo numero di studenti
presenta ancora qualche difficoltà nell’affrontare autonomamente lo studio di testi tecnici, si esprime
in modo incerto e talvolta poco corretto.
CONOSCENZE:
Un piccolo gruppo di studenti possiede una conoscenza sicura dei contenuti dell’area tecnica specifica
ed esprime i concetti basilari in modo efficace; la maggior parte ha dimostrato di conoscere gli
argomenti proposti nelle linee fondamentali; alcuni evidenziano ancora conoscenze frammentarie che
riorganizzano ed espongono con difficoltà.
37
CAPACITÀ:
La classe è complessivamente in grado di relazionare nella lingua straniera i contenuti svolti ed anche
le esperienze di stage. In particolare, ai vari livelli sopra indicati, gli studenti sono in grado di :
•
•
•
•
discutere argomenti di carattere tecnico relativi al loro piano di studi, fornendo informazioni
tratte dal testo in uso e dalle proprie esperienze scolastiche e lavorative, ovviamente a vari
livelli di competenza;
leggere e comprendere, almeno in modo sommario, testi tecnici di indirizzo, utili al futuro
perito agrario nell’ambito delle proprie attività lavorative;
riassumere e rielaborare per iscritto i concetti appresi, anche in modo semplice, rispondendo
a domande aperte o a risposta multipla;
utilizzare in modo più o meno approfondito la lingua inglese del settore agro-ambientale
riguardo a problematiche di carattere specifico.
Hanno inoltre acquisito una progressiva autonomia nella scelta e nell’organizzazione delle proprie
attività di studio.
OBIETTIVI MINIMI:
Le competenze essenziali previste nella programmazione iniziale hanno riguardato i seguenti aspetti:
•
•
•
La comprensione del significato globale di testi di vario tipo, compreso quelli orali, anche
riferiti agli interessi specifici di indirizzo, individuando alcune informazioni specifiche.
L’esposizione di argomenti noti anche di indirizzo, nonché la descrizione di esperienze
fornendo brevi opinioni personali, usando strutture morfosintattiche basilari e servendosi di
un lessico adeguato.
La produzione di semplici testi scritti su argomenti noti di indirizzo, applicando con una
sufficiente autonomia le regole di base di grammatica e sintassi e utilizzando un lessico
adeguato alla situazione comunicativa.
4. CONTENUTI E TEMPI DEL PERCORSO FORMATIVO
Sono stati svolti tutti gli argomenti di microlingua indicati nella programmazione iniziale, ampliandoli
ed integrandoli con informazioni tratte dalle esperienze lavorative e scolastiche degli studenti. Sono
stati affrontati i problemi riguardanti l’industria alimentare e casearia in particolare
(ottobre/novembre); esempi di prodotti tipici quali il latte, il burro, il formaggio (dicembre/gennaio); la
produzione del vino (febbraio/marzo); l’allevamento del bestiame (aprile), l’azienda agricola (maggio).
Sono stati inoltre svolti in CLIL alcuni argomenti di approfondimento relativi alla produzione della
birra, all’apparato digerente e alla lattazione nei ruminanti. Tutti gli argomenti trattati possono essere
correlati ad altre discipline di indirizzo, permettendo quindi di affrontare in inglese argomenti già noti
agli studenti, al fine di favorire un apprendimento sempre più integrato ed approfondito. Gli alunni
hanno, inoltre, svolto un’attività di stage relazionandola con un breve riassunto in lingua inglese.
I contenuti specifici affrontati sono elencati in dettaglio nel programma svolto firmato dall’insegnante
e dagli studenti rappresentanti di classe.
38
Alla data attuale sono state effettivamente svolte 76 ore di lezione.
5. CRITERI METODOLOGICI E STRUMENTI DI LAVORO
Le unità di apprendimento sono state sviluppate attorno a tre componenti fondamentali: una
componente tematica e testuale, una serie di abilità di studio, una competenza linguistica.
La metodologia proposta ha cercato di sviluppare negli studenti una capacità di lettura che permetta
loro di affrontare la documentazione tecnico-scientifica in lingua inglese. A tal fine sono stati utilizzati i
seguenti strumenti didattici:
•
•
•
•
•
•
lezione frontale, con svolgimento di esercitazioni in classe e a casa;
lettura e traduzione di testi di carattere tecnico corredati da attività di comprensione del testo;
formulazione di domande e risposte relative agli argomenti;
esercizi di sviluppo lessicale;
attività per il potenziamento delle abilità comunicative;
richiami di carattere grammaticale.
Strumenti di lavoro utilizzati:
Libro di testo, documenti, immagini, riproduzioni, esercizi di diverse tipologie, LIM, computer,
materiale prodotto dall’insegnante.
6. VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE
LIVELLI DI PADRONANZA
Indicatori
COMPRENSIONE
SCRITTA
NON
RAGGIUNTO
BASE
INTERMEDIO
AVANZATO
Comprende
parzialmente le
informazioni
richieste,
confondendo il
significato di
termini di uso
corrente
Comprende il
significato
globale del testo
pur individuando
solo alcune
informazioni
specifiche. Sa
riconoscere il
tipo di testo e ne
individua scopo e
Comprende il
significato globale
del testo
individuandone
tutte le
informazioni
specifiche. Sa
riconoscere il tipo
di testo e ne
individua scopo e
Comprende tutte le
informazioni
esplicite e implicite
e inferisce il
significato di
lessemi non noti; sa
utilizzare strategie
di lettura
diversificate ed
39
COMPRENSIONE
ORALE
PRODUZIONE
ORALE
PRODUZIONE
SCRITTA
destinatario
destinatario.
efficaci.
Comprende il
significato
globale del testo
individuando
alcune delle
informazioni
principali
Comprende il
tipo di testo ed il
contesto
comunicativo
(registro, scopo e
destinatario)
Riconosce e
comprende tutte le
informazioni
esplicite richieste
ad alcune implicite
Comprende tutte le
informazioni
implicite ed
esplicite, inferendo
il significato di
elementi non noti e
sa utilizzare
strategie di ascolto
diversificate ed
efficaci
Interagisce in
semplici contesti
comunicativi
usando con
fatica strutture
morfosintattiche
elementari
servendosi di un
lessico limitato
Interagisce nei
contesti
comunicativi
usando strutture
morfosintattiche
essenziali ed il
lessico essenziale
necessario alla
comunicazione
Interagisce in
situazioni
comunicative di
diversa
complessità
usando strutture
morfosintattiche e
lessico adeguati
allo scopo e al
destinatario con
discreta
autonomia
Interagisce in modo
autonomo ed
efficace in
situazioni diverse,
offrendo spunti di
originalità e usando
strutture
morfosintattiche
articolate e lessico
ricco e pertinente
Elabora i testi
applicando, in
modo non
sempre corretto,
le regole di
grammatica e
sintassi, usando
un lessico
limitato
Elabora i testi
applicando
autonomamente
le regole di base,
utilizzando un
lessico semplice e
adeguato alla
situazione
comunicativa
Elabora i testi con
discreta
padronanza delle
strutture
morfosintattiche e
una buona varietà
lessicale.
Elabora i testi con
autonomia
espressiva,
correttezza formale,
ricchezza lessicale e
spunti di originalità.
NOTA: I livelli evidenziati in grassetto si riferiscono agli obiettivi minimi.
40
7. MODALITA’ DI VALUTAZIONE
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PROVA ORALE
VOTO
COMPRENSIONE
CONTENUTI
PRODUZIONE
1-2
Esposizione molto
comprensione e
conoscenza dei
contenuti
conoscenza della
stentata con numerosi
e
Gravi difficoltà nella
morfosintassi e del
lessico
Molto
frammentaria e
Uso della
morfosintassi
limitata la
conoscenza dei
con gravi errori e
lessico molto
inadeguato
contenuti
Frammentaria e
carente
Contenuti
molto limitati e
la comprensione e
decisamente
inadeguati
produzione di
messaggi e
informazioni
Uso scorretto della
gravi errori di
pronuncia
Esposizione molto
impacciata e contorta
con pronuncia
scorretta
lessico
Esposizione
difficoltosa e poco
chiara; scorretta la
pronuncia
Incerta la conoscenza
Poco scorrevole
morfosintassi e del
Incompleta e parziale
la
Lacunosi e
modesti i
comprensione e
contenuti
delle strutture
linguistiche e del
lessico
l'esposizione con
errori di pronuncia
Essenziale ma
accettabile
Adeguata ma
non
Conoscenza globale
ma
Esposizione
semplice, ma
la comprensione e
approfondita
non approfondita
abbastanza
produzione di
messaggi e
informazioni
6
PRONUNCIA
Scarsissima la
produzione di
messaggi e
informazioni
5
LESSICO
Scarsissima la
comprensione e
4
FLUENCY
Scarsissima la
produzione di
messaggi e
informazioni
3
MORFOSINTASSI
41
produzione di
messaggi e
informazioni
la
della
scorrevole
conoscenza
dei contenuti
morfosintassi e del
con qualche errore
nella
lessico
pronuncia
7
Abbastanza completa
la
comprensione e
Appropriata la
Corretto l'uso delle
conoscenza dei
contenuti
strutture linguistiche
e del lessico
Completa la
compr./prod.di
messaggi
se con qualche
inesattezza nella
produzione di
messaggi e
informazioni
8
Sicura l'esposizione
pur
pronuncia
Sicura la
conoscenza dei
contenuti
Uso sicuro e preciso
della morfosintassi e
del lessico
Fluente e chiara
l'esposizione con
qualche imprecisione
e informazioni
9
Completa e precisa la
Approfondita la
Ampia la conoscenza
Sicura e personale
compr./prod.di
messaggi
conoscenza dei
contenuti
della morfosintassi e
del lessico
l'esposizione
Estremamente
compr./prod.di
messaggi
Approfondita,
ampia e
personale la
conoscenza
Esposizione molto
fluente
e informazioni
dei contenuti
morfosintassi e del
e informazioni
10
Notevole la capacità di
appropriato l'uso
della
e articolata; eventuali
imprecisioni irrilevanti
lessico
9. VALUTAZIONE DEGLI ESITI
Ogni momento dell’unità di lavoro è stato sottoposto alle verifiche: quelle di controllo sono state
continue e sono servite a chiarire se gli argomenti di studio fossero stati capiti ed assimilati. Le
verifiche di valutazione, invece, quali i compiti scritti e le interrogazioni periodiche, sono state
funzionali al grado di preparazione raggiunto dagli alunni rispetto ad un determinato periodo
scolastico e sono state svolte in numero congruo (3 prove scritte e almeno 2 orali per quadrimestre).
Le suddette verifiche sono consistite principalmente in domande aperte (simili a quelle proposte per
42
l’esame di stato) e i parametri di giudizio sono stati la competenza linguistica di tipo grammaticale e
lessicale e la competenza comunicativa, cioè la conoscenza dell’argomento, la sinteticità e chiarezza
della produzione e l’uso prettamente tecnico del mezzo linguistico.
I criteri di valutazione per le prove orali e scritte sono stati discussi ed approvati dal Dipartimento
dell’Asse dei linguaggi ed è stata adottata una griglia di valutazione comune per gli insegnanti di
lingua straniera sia per le prove scritte (in decimi) che per la terza prova (in quindicesimi).
E’ stata svolta una simulazione di Terza Prova i cui risultati sono stati in media discreti.
Padova, 15/05/2016
Il docente
Olga Loguercio
43
PROGRAMMA DI INGLESE
Classe : 5^A
Docente : Prof. Loguercio Olga
Anno scolastico : 2015/16
Libro di testo : Ilaria Piccioli – On the Farm– SAN MARCO
MODULE 9: THE FOOD INDUSTRY (settembre-dicembre)
Unit 1 - Introduction: definition, steps, workers.
Unit 2 - Food processing : definition, short history, advantages/disadvantages.
Unit 3 - Labelling : EU regulation, food labels, purpose of labels.
Unit 5 - Food storage and preservation : food storage, main techniques, canning.
Unit 6 - The Dairy Industry : definition, milk treatments, pasteurization.
Dairy products:
Milk (definition, composition)
Butter (definition, phases of production)
Cheese (definition, steps in cheese-making)
An example: Parmigiano Reggiano.
MODULE 10: WINEMAKING (gennaio-febbraio)
Unit 1 – Introduction: definition, origin, short history.
Unit 3 - How wine is made: steps in winemaking, differences between red and white wines.
Unit 4 - Italian wine classification: systems of classification, classes of wine.
44
MODULE CLIL: BEER BREWING ((marzo)
Unit 1 – A history of beer: definition, origin, short history.
Unit 2 – The beer production process: ingredients, first steps in the brewing process, fermentation,
last steps.
Unit 3 – Types of beer: ales and lagers.
MODULE 7: LIVESTOCK HUSBANDRY (aprile)
Unit 1 – Introduction: definition, short history, modern techniques, specialists on farms.
Unit 2 - Cattle raising: definition, origin, types of cattle, the digestive system, the process of
digestion, general features.
CLIL: The Ruminant: a perfectly constructed mechanism: general features, feeding ,
the four compartments.
CLIL: Milking and lactation curve in ruminants: lactation, the lactation curve.
MODULE 8: THE HOUSING OF FARM LIVESTOCK (maggio)
Unit 1 – Farm buildings: arable farms, mixed farms, general features
Unit 2 – Animal housing and breeding systems: intensive systems, stabling methods, problems for
animals
Gli alunni
Il docente
Olga Loguercio
45
ISTITUTO SUPERIORE DI ISTRUZIONE DUCA DEGLI ABRUZZI PADOVA
cl. 5A a.s. 2015-2016
Materia: Educazione Fisica
Prof: Maurizio Pavan
RELAZIONE FINALE
Situazione di partenza
Gli allievi/e sono partiti con un livello delle conoscenze e competenze buono.
Il livello comportamentale e la partecipazione sono state ottime, come pure l’interesse per la materia e la
disponibilità al dialogo, sempre corretto il comportamento. La classe ha seguito il programma di Educazione
Fisica con il sottoscritto per cinque anni.
Finalità/Obiettivi
Conoscenze: le conoscenze specifiche, si possono considerare buone per la quasi totalità degli allievi.
Capacità: gli allievi sono in grado di ricoprire ruoli vari negli sports di squadra, esprimere correttamente le
proprie attitudini nelle attività sportive individuali.
Competenze: in generale gli allievi sono in grado di affrontare molti degli argomenti svolti con risultati
molto buoni.
Obiettivi minimi: conoscere le regole dei principali giochi di squadra, i fondamentali individuali e
di squadra, sviluppo della destrezza, presa di coscienza di situazioni di sano confronto agonistico.
Contenuti disciplinari generali e specifici
Pallavolo: palleggio, bagher, battuta, schiacciata, muro, elementari schemi di attacco e difesa.
Pallacanestro: palleggio, passaggio, tiro, terzo tempo, difesa a uomo, a zona, attacco zona, attacco uomo,
uno contro uno, dai e vai, dai e cambia, dai e segui. Presa di coscienza del concetto di squadra e di
avversario; passaggi, finte, fallo, marcamento.
Pallamano: palleggio, passaggio, tiro, difesa, marcatura, tre passi.
Badminton: dritto, rovescio, schiacciata, volè, battuta.
46
Ping-pong: servizio, dritto, rovescio, schiacciata, taglio.
Pattinaggio: uso dei pattini in linea, andature varie, avanti, indietro, zig-zag.
Arrampicata sportiva: su parete attrezzata artificiale, con scarpette specifiche per il free-climbing.
Criteri metodologici
Lezione frontale, lavoro di gruppo, in coppia, individuale. Letture di testi. Incontri interdisciplinari (doping
ed integratori).
Strumenti di lavoro
Palestra e spazi esterni (pista atletica, campo da calcetto, campo da calcio) attrezzature specifiche, articoli di
giornale, libro di testo.
Verifiche e criteri di valutazione Si è tenuto conto della conoscenza degli allievi e del loro
percorso, valutando le abilità motorie tramite osservazione e il conseguimento delle mete collettive
quali: creatività, socializzazione, impegno e partecipazione al dialogo educativo.
Padova, 15/05/2016
Prof. M. Pavan
47
ISTITUTO SUPERIORE DI ISTRUZIONE DUCA DEGLI ABRUZZI PADOVA
CLASSE 5A A.S. 2015/2016
PROGRAMMA
Materia: Scienze Motorie
Prof. Maurizio Pavan
Modulo n°1 “I grandi giochi sportivi”
Obiettivi raggiunti: conoscere le regole dei principali giochi di squadra, i fondamentali individuali
e di squadra.
Conoscenze: presa di coscienza del concetto di squadra e di avversario; passaggi, finte, fallo, marcamento.
Competenze: pallavolo: palleggio, bagher, battuta, schiacciata, muro, elementari schemi di attacco e difesa.
Pallamano: palleggio, passaggio, tiro, principali regole di gioco. Pallacanestro: palleggio, passaggio, tiro,
terzo tempo, difesa a uomo, a zona, attacco zona, attacco uomo, uno contro uno, dai e vai, dai e cambia, dai e
segui. Calcetto.
Modulo n°2 sports individuali
Obiettivi raggiunti: conoscere le regole e i fondamentali.
Conoscenze: sviluppo della destrezza, presa di coscienza di situazioni di sano confronto agonistico.
Competenze:Badminton: dritto, rovescio, schiacciata, volè, battuta. Ping-pong: servizio, dritto, rovescio,
schiacciata, taglio. Pattinaggio: uso dei pattini in linea, andature varie, avanti, indietro, zig-zag. Arrampicata
Sportiva, Acrosport.
MODULO
PERIODO
Grandi giochi sportivi
Tutto l’anno
Sport individuali
Tutto l’anno
Prof. M. Pavan
Rappresentanti degli studenti
48
ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE
“Duca degli Abruzzi” - Sezione Tecnica
A.S. 2015/2016 – classe 5^A
RELAZIONE FINALE A.S. 2015/2016
CLASSE:
5^A
DOCENTE:
Prof.ssa Maria Grazia Pesante
MATERIA: Matematica
NUMERO DI ORE SETTIMANALI: 3
LIBRI DI TESTO:
1) M.Bergamini, A.Barozzi, G.Trifone, “Matematica verde” volume 4, Ed. Zanichelli
2) M.Bergamini, A.Barozzi, G.Trifone, “Modulo W. Gli Integrali”, Ed. Zanichelli
49
SITUAZIONE INIZIALE – PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
Il gruppo-classe è nato collaborativo fin dal primo anno, anche se, com’è naturale che sia, non omogeneo
come conoscenze, competenze e capacità. Ha saputo accettare e coinvolgere i nuovi compagni provenienti da
altre scuole per cambi di indirizzi o dalla stessa o da altre sezioni, per non promozioni, in modo spontaneo.
Nei primi quattro anni è stato abbastanza facile coinvolgere anche chi scarsamente partecipe e motivato al
raggiungimento del voto minimo e non all’acquisizione di competenze spendibili in contesti diversi da
quello scolastico ottenendo, al quarto anno, la promozione a giugno di tutta la classe.
L’inizio d’anno-scolastico, per la prima volta in cinque anni, non è stato rispondente alle aspettative. E gli
studenti hanno faticato ad organizzare lo studio domestico .
Non è stato semplice indirizzare anche i singoli studenti a colmare lacune che in molti casi erano dovute alla
qualità dei contenuti (puramente mnemonici), recuperando attenzione e fiducia nelle proprie capacità con
conseguente miglioramento della qualità del prodotto.
FINALITA’ FORMATIVE, OBIETTIVI E CRITERI DIDATTICI
La matematica nell’ambito della programmazione del Consiglio di Classe, concorre in particolare al
raggiungimento dei seguenti risultati espressi in termini di competenze di seguito riportate.
- Utilizzare le strategie del pensiero razionale negli aspetti dialettici e algoritmici per
affrontare situazioni problematiche, elaborando opportune soluzioni.
- Utilizzare il linguaggio e i metodi propri della matematica per organizzare e valutare
adeguatamente informazioni qualitative e quantitative.
- Utilizzare i concetti e i modelli delle scienze sperimentali per investigare fenomeni
sociali e naturali e per interpretare i dati.
Conoscenze acquisite
La classe dimostra complessivamente un livello discreto di conoscenza della materia.
I contenuti svolti sono stati assimilati e consolidati in modo accettabile.
Competenze e capacità
Gli studenti sono in grado di affrontare problemi di media complessità e di esporre i contenuti con un
linguaggio sufficientemente preciso e puntuale, ma se l’attenzione nello svolgimento cala, compaiono errori
di algebra elementare che possono compromettere la linearità dell’esecuzione , negando allo studente
valutazioni più consone.
50
CONTENUTI DISCIPLINARI GENERALI E SPECIFICI
I moduli svolti sono stati: Studio di funzione ed Integrali. Per quanto riguarda i contenuti specifici si rimanda
all'allegato programma svolto firmato dall’insegnante e dagli studenti rappresentanti di classe.
In accordo con il dipartimento di Matematica, l’inferenza statistica non è stata svolta, per mancanza di
tempo, perché le attività di stage, recuperi in itinere e uscite didattiche sono state concentrate nel secondo
quadrimestre .
CRITERI METODOLOGICI, STRUMENTI DI LAVORO
Il metodo adottato è stato principalmente quello della lezione frontale
Nel corso delle lezioni si è cercato di coinvolgere gli studenti con domande guidate per arrivare insieme alle
definizioni richieste o alla risoluzione di problemi. Sono stati anche forniti, in aggiunta al libro di testo,
esercitazioni, schede operative.
VALUTAZIONE DEGLI ESITI
Si sono effettuate prove sia orali che scritte, con un minimo di 3 verifiche scritte e 2 orali per quadrimestre.
Le verifiche scritte hanno testato le competenze ed abilità. Sono stati proposti non solo esercizi di calcolo,
ma di applicazione facendo riferimento all’analisi. Per ciascuna prova, sono stati forniti quesiti di diversa
difficoltà: dai più semplici, per testare le conoscenze di base, le relative tecniche risolutive e l’applicazione
delle regole di calcolo standard, ai più complessi, che sono serviti per stimolare l’intuizione e l’applicazione
delle abilità degli alunni più preparati. Sono stati oggetto di valutazione anche l’ordine, l’originalità della
soluzione, l’uso appropriato di termini specifici, la completezza nell’esecuzione degli esercizi.
Le verifiche orali hanno compreso sia interrogazioni che prove valide per l’orale. Si è cercato di porre
particolare attenzione all’uso appropriato del linguaggio specifico della disciplina, all’esposizione chiara e
motivata delle conoscenze, allo stimolo e alla riflessione. In particolar modo, la verifica orale è stata intesa
come momento di coinvolgimento di tutta la classe, in cui non solo si valuta lo stato di apprendimento, ma
anche si chiariscono eventuali dubbi.
Nel secondo quadrimestre sono stati proposti anche questionari a domande aperte con risposta sintetica (sul
modello della Tipologia B della terza prova dell‘Esame di Stato) per accertare, in itinere, il livello di
comprensione dei concetti e la capacità di applicazione e di sintesi.
RECUPERO
Per le modalità degli interventi finalizzati al raggiungimento del livello di sufficienza da parte degli alunni
con rendimento insufficiente nel primo quadrimestre si è fatto riferimento alle determinazioni del
Dipartimento per un recupero in classe in orario curricolare.
51
VALUTAZIONI – RISULTATI
La valutazione dei risultati di apprendimento viene attribuita su una scala da 2 a 10.
I criteri di valutazione per le prove orali e per le prove scritte sono stati discussi ed approvati dal
Dipartimento di Matematica e riportati nella griglia di valutazione indicata di seguito.
Sono state svolte due simulazioni di Terza Prova di Tipologia B in data 07/04/2016 e 06/05/2016 che hanno
dato in media esiti discreti.
GRIGLIA DI VALUTAZIONE
Voto
2
3
4
Descrittori
Nessun elemento significativo per poter formulare un giudizio
Scarsissima conoscenza anche degli argomenti fondamentali.
Assenza di comprensione o incapacità di applicazione delle conoscenze acquisite
Conoscenza carente o frammentaria degli argomenti significativi, difficoltà di esposizione.
Comprensione limitata o difficoltà evidente nell’ applicazione degli argomenti fondamentali.
Conoscenza incompleta o superficiale, esposizione impacciata degli argomenti fondamentali.
5
Comprensione parziale con incertezze o limitata autonomia nell’applicazione degli argomenti
appresi.
Conoscenza sostanziale degli argomenti fondamentali anche se esposti con qualche inesattezza.
6
Capacità di cogliere gli aspetti essenziali degli argomenti trattati.
Comprensione o applicazione corretta dei contenuti fondamentali
7
Conoscenza abbastanza sicura degli argomenti ed esposizione chiara e corretta. Capacità di
cogliere le relazioni tra i contenuti trattati.
Comprensione ed applicazione corretta degli argomenti richiesti.
Conoscenza approfondita degli argomenti, esposizione chiara, corretta, appropriata e personale.
8
Capacità di cogliere in maniera organica le relazioni tra i contenuti trattati.
Comprensione e applicazione corretta ed autonoma degli argomenti richiesti.
Conoscenza approfondita degli argomenti, esposizione chiara, corretta, appropriata e personale.
9
Capacità di padroneggiare argomenti e problematiche complesse e di organizzare le conoscenze
sapendo operare gli opportuni collegamenti interdisciplinari.
10
Livelli e capacità del descrittore precedente con caratteristiche di eccezionalità.
Padova, 15 maggio 2016
FIRMATO
L’insegnante prof.ssa Maria Grazia Pesante
52
ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE
“Duca degli Abruzzi” - Sezione Tecnica
A.S. 2015/2016 – classe 5 A
PROGRAMMA SVOLTO DI MATEMATICA
(Prerequisiti)
CAP. 11
Le
funzioni
e le loro
proprietà
Conoscenze
Abilità
• Definizione di funzione reale di variabile reale
e sue proprietà
• Classificazione delle funzioni
• Determinazione del dominio di una funzione.
• Studio del segno di una funzione.
• Primo approccio grafico con l’inserimento del
campo di esistenza e della positività.
• Le proprietà delle funzioni (pari, dispari,
monotone e periodiche).
• Individuare dominio, (dis)parità,
(de)crescenza, segno, periodicità di
una funzione
• Tracciare il grafico approssimato di
funzioni razionali (intere e fratte),
irrazionali e semplici funzioni
esponenziali e logaritmiche.
• Concetto intuitivo di limite
• Regole di calcolo
• Forme indeterminate
CAP. 12 - 13
I limiti e le
funzioni continue
• Teoremi fondamentali sui limiti : unicità del
limite, permanenza del segno, confronto (senza
dim.)
• Infiniti e infinitesimi
• Asintoti orizzontali, verticali e obliqui
• Definizione di funzione continua in un punto
• Punti di discontinuità di una funzione.e loro
classificazione
• Derivata di una funzione in un punto :
definizione analitica e significato geometrico
• Continuità e la derivabilità (senza dim.)
• Calcolare il limite di somme,
prodotti, quozienti e potenze di
funzioni
• Calcolare limiti nelle forme
indeterminate ,
• Confrontare infinitesimi e infiniti
• Studiare la continuità o
discontinuità di una funzione in un
punto
• Calcolare gli asintoti di una
funzione
• Disegnare il grafico probabile di una
funzione
• Calcolare la derivata di una
funzione mediante le derivate
fondamentali e le regole di
53
CAP. 14
•
•
•
•
•
•
Derivate di alcune funzioni elementari
Teoremi sul calcolo delle derivate
Derivata di una funzione composta
Derivate di ordine superiore al primo
Il teorema di De l’Hospital (senza dim.)
Applicazioni delle derivate : equazione della
retta tangente ad una curva
derivazione
• Calcolare le derivate di ordine
superiore
• Calcolare la retta tangente al
grafico di una funzione
• Applicare il teorema di De
L’Hospital
La derivata di una
funzione e i
teoremi del
calcolo
differenziale
CAP. 15
Lo studio delle
funzioni
CAP. 13-16
Gli integrali
(modulo W)
• Funzioni crescenti e decrescenti e le derivate
• Massimi e minimi relativi
• Studio dei massimi e minimi relativi con la
derivata prima
• Massimi e minimi assoluti
• Concavità e punti di flesso.
• Studio dei flessi con la derivata seconda.
• Studio di una funzione (razionale intera e fratta)
• Definizione di primitiva di una funzione
• Integrale indefinito
• Integrali indefiniti immediati
• Integrali per sostituzione
• L’integrazione di funzioni razionali fratte (
escluso il caso “denominatore di secondo grado e
∆< 0"
• Area del trapezoide
• Integrale definito
• Proprietà dell’integrale definito
• Teorema della media (no dim) (*)
• Teorema fondamentale del
calcolo integrale (no dim) (*)
• Calcolo di aree
• Area della superficie delimitata da due curve
• Volume di un solido di rotazione
• Determinare gli intervalli di
(de)crescenza di una funzione
• Determinare i massimi, i minimi
mediante la derivata prima
• Studiare la concavità di una
funzione
• Determinare i punti di flesso
mediante la derivata seconda
• Tracciare il grafico completo di una
funzione
• Calcolare l’integrale indefinito delle
funzioni più usate :
xn ,
1 x
, e , ln x , senx , cos x
x
• Applicare le regole di integrazione
per le funzioni composte
• Calcolare gli integrali definiti
• Calcolare l’area di una figura piana
• Calcolare il volume di particolari
solidi di rotazione
• Calcolare il valor medio di una
funzione (*)
(*) Da completare nei 10 giorni
successivi alla stesura del documento
Padova,15 maggio 2016
Prof.ssa Maria Grazia Pesante
FIRMA ………………………………………..
I rappresentanti degli studenti
Nome studente ....................................................
Nome studente ....................................................
54
ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE
“Duca degli Abruzzi” - Sezione Tecnica
A.S. 2015/2016 – classe V A
RELAZIONE FINALE A.S. 2015/2016
CLASSE:
5^ A
DOCENTI:
Prof. Alessandra Pellegrino – Giacomo Bellucco
MATERIA:
Trasformazione dei prodotti
NUMERO DI ORE SETTIMANALI: 3 ( 1 teorica , 2 di laboratorio)
VALUTAZIONE DELLA CLASSE
Situazione generale
La classe è composta da 20 allievi, 5 femmine e 15 maschi, tutti provenienti dalla precedente classe
quarta.
Tra gli alunni è presente uno studente diversamente abile, seguito da due docenti di sostegno, che
svolge una programmazione didattica differenziata.
Il percorso formativo della classe non ha avuto la continuità della componente docente, infatti solo per
i primi due anni gli alunni hanno avuto la stessa insegnante di chimica, mentre nel triennio si sono
succeduti diversi docenti sia teorici che tecnico-pratici;
Tale situazione ha portato ad una preparazione degli studenti un po’ lacunosa, ma nonostante ciò,
l’anno scolastico, si è svolto con regolarità senza particolari difficoltà, sia dal punto vista dello
svolgimento della programmazione didattica, sia per quanto riguarda l’approccio alla disciplina da
parte del gruppo classe.
55
Gli allievi alla fine del percorso curriculare hanno raggiunto una buona preparazione, anche se
l’impegno da parte di alcuni non sempre è stato costante.
Comportamento
Dal punto di vista disciplinare si evidenzia il raggiungimento di un buon grado di maturità e un
miglioramento nel comportamento generale che è stato favorito da un rapporto positivo e
collaborativo con gli insegnati.
In laboratorio la maggior parte degli alunni si è comportata in modo responsabile dimostrando la
volontà di cogliere i risvolti pratici della disciplina.
La frequenza degli studenti alle lezioni è stata abbastanza regolare
Conoscenze e competenze
In generale il rapporto degli alunni con la materia è stato di sufficiente attenzione ed interesse.
La maggior parte degli allievi ha acquisito un discreto livello di conoscenze e di competenze, pochi si
attestano su un livello buono.
Gli alunni hanno, in generale, partecipato al dialogo educativo. Alcuni hanno spesso chiesto
chiarimenti e approfondimenti su argomenti di interesse personale.
Il programma di trasformazione dei prodotti e l’attività di laboratorio sono stati eseguiti secondo la
programmazione fatta ad inizio anno.
OBIETTIVI,
Obiettivi formativi
Alcuni alunni presentano basi scientifiche sufficienti; per altri tali basi sono meno solide e derivano
da carenze accumulate nell’intero percorso scolastico. La padronanza del linguaggio tecnico, della
simbologia chimica non è pertanto stata raggiunta da tutti.
Buona parte della classe ha saputo sufficientemente sviluppare le abilità tecnico-operative acquisite
fondendole con il sapere teorico.
In relazione alla programmazione curriculare sono stati conseguiti, se pur a livelli differenziati, i
seguenti obiettivi in termini di:
Conoscenza. Saper descrivere le linee tecnologiche di trasformazione nella produzione del
vino, dell' aceto, della birra, del latte alimentare, del burro, del formaggio e dell'olio.
Competenza. Applicare le conoscenze di chimica già acquisite nei precedenti anni scolastici.
Stabilire la qualità delle materie prime e dei prodotti e la loro conformità alla normativa di
legge.
56
Capacità. Affrontare con sufficiente autonomia le analisi chimiche più significative del vino,
latte e olio e valutare i dati ottenuti. Definire interventi tecnici atti a migliorare la qualità dei
prodotti.
STRATEGIE ADOTTATE PER IL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI
La materia è stata presentata agli studenti come insieme di tecnologie fondate su principi di
fisica, chimica e biochimica già noti dai corsi svolti negli anni precedenti. In tal modo essi sono
stati stimolati a riflettere sulle conoscenze già acquisite e a valutare criticamente le possibili
scelte tecnologiche confrontandole con quelle di impiego corrente.
In tutti gli argomenti trattati si è posta maggior attenzione ai principi che costituiscono la base
di una razionale pratica tecnologica mentre sono stati meno approfonditi gli impianti e i
macchinari impiegati.
E' stata messa in evidenza l'importanza dell'attività di laboratorio per la preparazione
professionale dei candidati, con riferimento sia all'esecuzione delle determinazioni sia ai
metodi di calcolo stechiometrico impiegati.
CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE
Per le verifiche orali, le valutazione sono state attribuite seguendo la griglia di valutazione
approvata dal Consiglio di classe.
Per le verifiche orali fatte in forma scritta, redatte in forma di domande a risposta breve che
hanno fatto riferimento ai processi cognitivi di conoscenza, applicazione ed analisi, si è
individuato il punteggio massimo della prova, lo si è suddiviso in parti uguali e a ciascuna è
stato collegato un voto in decimi.
Per le verifiche di laboratorio, si è fatto riferimento alla comprensione delle tecniche impiegate
e all' interpretazione dei risultati analitici più che all' accuratezza della misura.
MATERIALI DIDATTICI
Lezioni frontali
Uso della LIM
laboratori
Libro di testo
Appunti dalle lezioni
Visite didattiche
TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE
Prove scritte
Verifiche orali
Prove di laboratorio
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VISITE DI ISTRUZIONE E ALTRE ATTIVITÀ
Visita didattica presso cantina “Serafini e Vidotto”;
Visita didattica presso birrificio “Pedavena”
Attività pratiche in azienda: vendemmia, cura della vigna e dell’uliveto
Attività di degustazione di birre e vini
TEMPI DI INSEGNAMENTO
Il programma è stato svolto secondo la seguente suddivisione temporale: alla data del
15/5/2016 sono state svolte 99 ore di lezione, 33 ore di lezione in classe e 66 ore in
laboratorio.
Industria enologica: da settembre 2015 al 15
maggio 2016 per 99 ore di lezione
teoriche e pratiche
Industria birraria: dal 15 maggio 2016 al 6 giugno 2016 per 8 ore di lezione tra teoriche e
pratiche
Industria lattiero-casearia: durante il corso della classe IV
Padova, 15 maggio 2016
Il docente
Alessandra Pellegrino
Il docente tecnico-pratico
Giacomo Bellucco
58
TRASFORMAZIONE DEI PRODOTTI
PROGRAMMA SVOLTO
INDUSTRIA ENOLOGICA E BIRRARIA
Uva e mosto:
L'uva: composizione, maturazione, vendemmia.
Enopolio e vasi vinari.
Pigiatura, sgrondo, torchiatura.
Composizione del mosto.
Correzione del contenuto zuccherino e dell'acidità del mosto.
Lieviti, batteri e muffe: fattori che influenzano il loro sviluppo nel mosto.
Proprietà e impiego dell'anidride solforosa.
Fermentazione alcolica e tecniche di vinificazione:
Chimismo della fermentazione alcolica e prodotti secondari.
Tecnica della fermentazione alcolica: vinificazione con macerazione in rosso in bianco,
termovinificazione, vinificazione continua, macerazione carbonica.
Altre fermentazioni nel mosto e nel vino: fermentazione alcolica degli amminoacidi,
fermentazione malolattica, fermentazione glicero-piruvica
Maturazione e stabilizzazione del vino:
Fenomeni successivi alla fermentazione e cure al vino nuovo. Pratiche correttive sul vino.
Precipitazioni saline e intorbidamenti di tipo enzimatico, colloidale e biologico. Tecniche di
prevenzione e cura delle varie forme d'intorbidamento.
Difetti e malattie dei vini.
Fenomeni fisici e chimici legati alla maturazione del vino e tecniche d'invecchiamento.
Vini speciali:
Classificazione dei vini: da tavola, IGT, DOC e DOCG.
Produzione di vini spumanti: metodo classico e metodo Charmat
59
Birra
Operazioni fondamentali nella tecnologia di produzione della birra.
INDUSTRIA LATTIERO-CASEARIA
Latte:
Definizione di legge, definizione dal punto di vista chimico-fisico, fattori che influiscono sulla
composizione.
Composizione, proprietà chimico-fisiche, microrganismi presenti nel latte.
Tecniche di risanamento: pastorizzazione, sterilizzazione, bactofugazione, omogenizzazione.
Burro
Separazione della crema per affioramento e per centrifugazione.
Produzione del burro e sua composizione
Formaggio:
Caratteristiche del latte idoneo alla caseificazione.
Coagulazione acida e presamica. Caglio.
Fasi della produzione del formaggio.
LABORATORIO
Analisi del mosto
Grado zuccherino con metodi densimetrici, rifrattometrici e chimici secondo Fehling.
Acidità totale, volatile e fissa.
Analisi del vino
Titolo alcolometrico volumico con ebulliometro di Malligand e per distillazione.
Acidità totale e acidità volatile.
Anidride solforosa totale e in forma libera.
Estratto secco totale determinato indirettamente con enobarometro e con la formula di
Tabarie.
Determinazione polifenoli totali
Determinazione ferro totale
Determinazione dell’acido tartarico, malico e lattico.
Determinazione limite di gessatura
Determinazione dei cloruri
Analisi organolettiche
60
Birra
Determinazione titolo alcolometrico volumico per distillazione
Analisi organolettiche
Analisi del latte, del burro e del formaggio
Acidità totale, lattosio, grasso e proteine nel latte.
Grasso, umidità e grado rifrattometrico del burro.
Proteine, grasso e umidità del formaggio
Prove di caseificazione
Uso dello strumento Speed Lab
Padova, 15 maggio 2016
.
I rappresentanti degli studenti
Il docente
Il docente tecnico-pratico
61
Tecniche di Produzione Vegetale
(Coltivazioni arboree)
RELAZIONE FINALE A.S. 2015/16
Classe 5^A
Prof Colangelo Vincenzo
Prof Gallo Gilberto
62
ISTITUTO SUPERIORE D’ISTRUZIONE – DUCA DEGLI ABRUZZI
- Padova -
CLASSE 5^ sez A
1. Valutazione della classe
Il lavoro con questa classe si è svolto nell’arco dell’ultimo triennio per la materia di Produzione
Vegetale.
Il comportamento degli studenti in quinta non è stato in alcuni casi molto corretto soprattutto nei
confronti di alcuni insegnanti come risulta dalle note e dai provvedimenti di sospensione decisi dal
consiglio di classe.
La classe possedeva un livello di partenza in genere tra il discreto e più che buono con qualche caso di
stretta sufficienza, la situazione a fine anno è rimasta costante , con qualche caso molto positivo, alcuni
casi strettamente sufficienti e una situazione generale tra il buono e ottimo
2. Obiettivi raggiunti
La capacità di apprendimento è stata più che buona, come anche l’autonomia.
La capacità di apprendere con metodologia e linguaggio tecnico è stata più che soddisfacente.
La capacità di apprendimento attraverso il supporto informatico è stata ottima.
Le conoscenze tecniche di base e specifiche sono più che soddisfacenti.
Le competenze raggiunte teoriche e pratiche sono state soddisfacenti
3. Programma svolto al 15 maggio 2015 e obiettivi disciplinari raggiunti
Vedi allegato programma svolto
4. Obiettivi proposti in sede di programmazione preventiva e non raggiunti
Gli obiettivi proposti sono stati raggiunti ma con tempi giusti e un po’ in anticipo rispetto a quelli
programmati a causa della mancata visita di istruzione che non è stata svolta, anche se diverse ore di
lezione sono state dedicate per lo svolgimento di attività varie inserite nel secondo quadrimestre e
non dedicate alla materia. Si confida di completare il programma entro la fine dell’anno e di
raggiungere tutti gli obiettivi proposti e di approfondire argomenti correlati con le produzioni
frutticole e il mercato delle stesse se il tempo a disposizione lo permetta.
63
5. Metodi didattici
Lezione frontale, verifiche con interrogazioni e simulazione terza prova nel secondo quadrimestre a
valutare acquisizione contenuti, linguaggio tecnico, completezza della preparazione, in caso di assenze
si è intervenuti con interrogazioni orali al fine di valutare le conoscenze raggiunte, riconoscimento
visivo danni da patogeni e agenti di danno con ausilio di strumenti informatici, esercitazioni di
riconoscimento. I rapporti docente – discente sono quasi sempre stati buoni e rispettosi, esercitazioni
pratiche in azienda, volte al riconoscimento di patologie e insetti dannosi sui frutteti e sul vigneto e sul
riconoscimento della morfologia delle piante da frutto e progettazione di alcuni filari di pero e melo da
mettere a dimora nella azienda dell’istituto.
6. Strumenti di insegnamento
Libro di testo, visione di video relativi alle colture trattate proiezione di malattie e agenti patogeni
per la classificazione e il riconoscimento degli agenti e dei sintomi , ricerche con mezzi informatici,
esperienze di campo e di laboratorio, ricerca tramite strumenti informatici di tutti gli aggiornamenti
riguardanti la coltivazione biologica e integrata, visione dei disciplinari D.O.C., D.O.C.G. di lotta
integrata e biologica, visione di video su metodologie di lotta e trattamenti fitosanitari. Visione di
video su potature, forme di allevamento e raccolta meccanizzata.
7.
Spazi e tempi del percorso formativo
Le ore effettivamente svolte 104 su 122 suddivise in moduli di apprendimento mensili, verifiche e
recupero come da piano di lavoro, aula di entomologia con supporto informatico. Per le ore mancanti
oltre le 104 al 15 maggio 2011 gli allievi sono stati impiegati in altre attività previste, feste di istituto,
incontri per l’orientamento, potature, corsi di recupero, visita di istruzione,varie, stage lavorativi
esterni, ore da svolgere fino all’8 giugno fine delle lezioni.
8.
Verifiche e criteri di valutazione
Le verifiche scritte e orali sono state svolte durante tutto l’anno . I criteri di valutazione hanno
preso in esame la conoscenza degli argomenti trattati, la correttezza del linguaggio tecnico, la
capacità di esposizione degli studenti , l’uso del linguaggio tecnico e la capacità di relazionare, ed
infine la capacità di risolvere casi pratici e di saper eseguire le scelte tecniche richieste ad un perito
agrario nel campo delle colture arboree dall’impianto alla conduzione degli stessi.
9.
Visite di istruzione e altre attività
Potature vite e fruttiferi, riconoscimenti fasi fenologiche vite e fruttiferi in azienda , ricerca patologie e
danni da insetti in azienda, raccolta e monitoraggio fisiopatie in azienda, varie. Uscita didattica presso i
vivai Cooperativi di Rauscedo.
64
TECNICHE DI PRODUZIONE VEGETALE
PROGRAMMA SVOLTO
1 – Dal progetto di un vigneto alla conoscenza delle problematiche concernenti la sua coltura
Classificazione
Origini e diffusione
Cenni di storia della viticoltura
Morfologia
Propagazione
Portainnesti
Sistemi di allevamento
Sesti di impianto
Potatura di allevamento
Potatura di produzione
Operazioni di impianto
Cure colturali
Concimazioni di Fondo e di Produzione
Diserbo
Irrigazione
Trattamenti antiparassitari contro Malattie e Agenti di danno
Disciplinari di produzione D.O.C. – D.O.C.G., I.G.T. e di coltivazione integrata e biologica
Raccolta manuale e meccanizzata
2 – Dal progetto di un meleto alla conoscenza delle problematiche concernenti la sua coltura
Classificazione
Origini e diffusione
Cenni di storia della coltura del melo
Morfologia
65
Propagazione
Portainnesti
Sistemi di allevamento
Sesti di impianto
Potatura di allevamento
Potatura di produzione
Operazioni di impianto
Cure colturali
Concimazioni di Fondo e di Produzione
Diserbo
Irrigazione
Trattamenti antiparassitari contro Malattie e Agenti di danno
Disciplinari di produzione e di coltivazione integrata e biologica
Raccolta manuale e meccanizzata
3– Dal progetto di un impianto di pero alla conoscenza delle problematiche concernenti la sua
coltura
Classificazione
Origini e diffusione
Cenni di storia della coltura del pero
Morfologia
Propagazione
Portainnesti
Sistemi di allevamento
Sesti di impianto
Potatura di allevamento
Potatura di produzione
Operazioni di impianto
Cure colturali
66
Concimazioni di Fondo e di Produzione
Diserbo
Irrigazione
Trattamenti antiparassitari contro Malattie e Agenti di danno
Disciplinari di produzione e di coltivazione integrata e biologica
Raccolta manuale e meccanizzata
4– Dal progetto di un impianto di pesco alla conoscenza delle problematiche concernenti la
sua coltura
Classificazione
Origini e diffusione
Cenni di storia della coltura del pesco
Morfologia
Propagazione
Portainnesti
Sistemi di allevamento
Sesti di impianto
Potatura di allevamento
Potatura di produzione
Operazioni di impianto
Cure colturali
Concimazioni di Fondo e di Produzione
Diserbo
Irrigazione
Trattamenti antiparassitari contro Malattie e Agenti di danno
Disciplinari di produzione e di coltivazione integrata e biologica
Raccolta manuale e meccanizzata
67
5 - Dal progetto di un impianto di olivo alla conoscenza delle problematiche concernenti la sua
coltura
Classificazione
Origini e diffusione
Cenni di storia della coltura dell’olivo
Morfologia
Propagazione
Portainnesti
Sistemi di allevamento
Sesti di impianto
Potatura di allevamento
Potatura di produzione
Operazioni di impianto
Cure colturali
Concimazioni di Fondo e di Produzione
Diserbo
Irrigazione
Trattamenti antiparassitari contro Malattie e Agenti di danno ( il problema della xilella)
Disciplinari di produzione e di coltivazione integrata e biologica
Raccolta manuale e meccanizzata
Padova, 15 maggio 2016
Gli insegnanti
Vincenzo Colangelo
Gallo Gilberto
68
ISTITUTO SUPERIORE DI ISTRUZIONE AGRARIA
“ Duca degli Abruzzi “
PADOVA
Anno scolastico 2015/16
RELAZIONE FINALE
Indirizzo : Agraria, Agroalimentare e Agroindustriale – Gestione Ambiente,
Territorio
Classe: 5^ A
Disciplina : Produzioni Animali
Ore di insegnamento : 2 ore settimanali : 2 ore con compresenza
DOCENTE TEORICO: Daniele Scollo
DOCENTE TECNICO- PRATICO: Roberto Agosta
69
1. PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
Caratteristiche della classe
La classe è composta da 20 studenti di cui 15 maschi e 5 femmine; 1 studente con programma
differenziato e concordato col docente di sostegno di riferimento. La classe si presenta vivace ma
nel complesso gestibile; Quasi tutti gli alunni hanno mostrato durante l’ anno interesse per la
materia con una partecipazione attiva alle lezioni sia in classe che in azienda.
Il livello di scolarizzazione appare Buono sia nel rispetto delle regole che delle consegne. Il
gruppo classe, pur eterogeneo nelle abilità cognitive e nelle competenze, manifesta
complessivamente accettabili requisiti linguistici e comunicativi.
La valutazione del profitto è stato sempre pienamente sufficiente con alcune punte molto buone.
Conoscenze pregresse
Tutti gli studenti provengono dalla classe quarta del corso A. Le conoscenze di partenza, sia in
termini lessicali che concettuali, riguardanti la Biologia e la Chimica, la Genetica generale e
applicata, basi di tecnica di allevamento degli animali domestici, sono variegati e accettabili,
2. FINALITA’ DELLA DISCIPLINA (DALLE LINEE GUIDA)
Il docente di “Produzioni animali” concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso
quinquennale, di istruzione tecnica i seguenti risultati di apprendimento relativi al profilo educativo,
culturale e professionale: riconoscere gli aspetti geografici, ecologici, territoriali,
dell’ambiente naturale ed antropico, le connessioni con le strutture demografiche,
economiche, sociali, culturali e le trasformazioni intervenute nel corso del tempo;
padroneggiare l’uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei
luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell’ambiente e del territorio; intervenire
nelle diverse fasi e livelli del processo produttivo, dall’ideazione alla realizzazione del
prodotto, per la parte di propria competenza, utilizzando gli strumenti di progettazione,
documentazione e controllo; riconoscere le implicazioni etiche, sociali, scientifiche,
produttive, economiche e ambientali dell’innovazione tecnologica e delle sue applicazioni
industriali; riconoscere gli aspetti di efficacia, efficienza e qualità nella propria attività
lavorativa.
70
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
3. COMPETENZE DI BASE RAGGIUNTE (DALLE LINEE GUIDA)
Padroneggiare le conoscenze di base dell’anatomia e fisiologia animale del digerente delle
specie domestiche più diffuse, e relativi metabolismi.
Coscere ed utilizzare al meglio le diverse fonti alimentari, con particolare riguardo a quelle
del territorio ed ecocompatibili
Valutare adeguatamente, secondo le moderne tecniche, il valore nutritivo degli alimenti
zootecnici
Stabilire collegamenti tra le tradizionali tecniche di somministrazione degli alimenti e le
moderne sia locali, che nazionali ed internazionali in una prospettiva interculturale e della
mobilità di studio e di lavoro
4. RISULTATI DI APPRENDIMENTO RAGGIUNTI (DALLE LINEE GUIDA)
Conoscenze
Valore genetico e suo
miglioramento.
Comprensione
e produzione
Libri genealogici e relativa gestione.
Tecniche di allevamento e metodi di
riproduzione.
Normative nazionale e comunitaria:
di settore, sulla sicurezza e
la tutela ambientale.
Abilità / Capacità
Definire modalità di allevamento
valorizzando gli aspetti
aziendali.
Individuare le normative relative alle attività
produttive del settore
zootecnico
Individuare le normative sulla sicurezza e
la tutela ambientale
in relazione alle attività produttive di
settore
Vocabolario
Civiltà
Lessico e fraseologia adeguata ad Utilizzare in autonomia fonti diverse di
argomenti di interesse generale, e informazione ai fini di una scelta lessicale
specifica
zootecnica
per
gli adeguata al contesto.
argomenti di studio
Aspetti
socio-culturali
della Saper collocare all’interno del contesto
zootecnia locale, nazionale e agricolo di sua provenienza tali
internazionale
informazioni
71
5. STRATEGIE ORGANIZZATIVE
MEZZI E STRUMENTI DIDATTICI
METODOLOGIE
STRUMENTI
Lezione
Libro di testo
o frontale
o partecipata
Discussione guidata
Documenti
Lavoro
Riproduzioni
o individuale,
o di gruppo,
Visite guidate
Esercizi di diverse tipologie
Analisi di
Laboratorio informatico
o documenti
o immagini
Relazioni, ricerche
Internet
Attività di laboratorio
Quaderno di stalla
Immagini
Computer
Attività in stalla
Visione di filmati
6. VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE
LIVELLI DI PADRONANZA
Indicatori
NON
RAGGIUNTO
Comprende
parzialmente le
COMPRENSIONE informazioni
richieste,
SCRITTA
confondendo il
significato di
termini di uso
corrente
BASE
INTERMEDIO
AVANZATO
Comprende il
significato
globale del testo
pur individuando
solo alcune
informazioni
specifiche
Comprende il
significato globale
del testo
individuandone
tutte le
informazioni
specifiche.
Comprende tutte le
informazioni esplicite
e implicite e inferisce
il significato di
lessemi non noti; sa
utilizzare strategie di
lettura diversificate
ed efficaci.
72
Comprende il tipo
della spiegazione
ed il contesto
comunicativo
(registro, scopo e
destinatario)
Riconosce e
comprende tutte le
informazioni
esplicite richieste
ad alcune implicite
Comprende tutte le
informazioni implicite
ed esplicite,
inferendo il
significato di
elementi non noti e
sa utilizzare strategie
di ascolto
diversificate ed
efficaci
Interagisce in
semplici contesti
comunicativi
usando con
fatica strutture
morfosintattiche
elementari
servendosi di un
lessico limitato
per esprimere
concetti
incompleti
Interagisce nei
contesti
comunicativi
usando strutture
morfosintattiche
essenziali ed il
lessico
essenziale
necessario alla
comunicazione di
concetti di base
Interagisce in
situazioni
comunicative di
diversa
complessità
usando strutture
morfosintattiche e
lessico adeguati
allo scopo e al
destinatario con
discreta autonomia
dell’uso dei
concetti
Interagisce in modo
autonomo ed
efficace in situazioni
diverse, offrendo
spunti di originalità e
usando strutture
morfosintattiche
articolate e lessico
ricco e pertinente per
correlare
adeguatamente
concetti diversi
Elabora i testi
applicando, in
modo non
sempre corretto,
le regole di
grammatica e
sintassi, usando
un lessico
limitato
Elabora i testi
applicando
autonomamente
le regole di base,
utilizzando un
lessico semplice
e adeguato al
quesito posto
Elabora i testi con
discreta
padronanza delle
strutture
morfosintattiche e
una buona varietà
lessicale in
risposta ai quesiti
posti
Elabora i testi con
autonomia
espressiva,
correttezza formale,
ricchezza lessicale e
spunti di originalità
tra i diversi
argomenti di studio.
Comprende il
significato
COMPRENSIONE globale della
ORALE
spiegazione
individuando
alcune delle
informazioni
principali
PRODUZIONE
ORALE
PRODUZIONE
SCRITTA
Nota: I livelli evidenziati in grassetto si riferiscono agli obiettivi minimi.
73
7. MODALITA’ DI VALUTAZIONE E DI RECUPERO
MODALITA’ DI VALUTAZIONE
Vot
o
1-2
3
PROVE E
STRUMENTI
Descrittori
Interrogazione
Nessun elemento significativo per poter
formulare un giudizio
Scarsissima conoscenza anche degli argomenti
fondamentali.
Lezione dialogata
Assenza di comprensione o incapacità di
applicazione delle conoscenze acquisite.
Simulazioni in
coppia/gruppo
Gravi e numerosi errori e confusione nella
comunicazione scritta e orale.
Conoscenza carente o frammentaria degli
argomenti significativi, difficoltà di esposizione.
4
Comprensione limitata o difficoltà evidente nell’
applicazione degli argomenti fondamentali.
Numerosi errori nella comunicazione scritta e
orale.
5
SCANSIONE
TEMPORALE
PROVE
Relazione
QUADRIMESTRE
due prove
scritte
una prova orale
due pratiche
Redazione di ricerche
specifiche
Prove strutturate
Conoscenza incompleta o superficiale,
esposizione impacciata degli argomenti
fondamentali.
Prove semi-strutturate
Comprensione parziale con incertezze o limitata
autonomia nella applicazione degli argomenti
appresi.
Questionari
Errori nella comunicazione scritta e orale
Conoscenza sostanziale degli argomenti
fondamentali anche se esposti con qualche
inesattezza.
6
Capacità di cogliere gli aspetti essenziali degli
argomenti trattati.
Esercizi di pratica di
varie tipologie
Lavori di gruppo
Comprensione o applicazione corretta dei
contenuti fondamentali
74
7
Conoscenza abbastanza sicura degli argomenti
ed esposizione chiara e corretta. Capacità di
cogliere le relazioni tra i contenuti trattati.
Comprensione ed applicazione corretta degli
argomenti richiesti.
Conoscenza approfondita degli argomenti,
esposizione chiara, corretta, appropriata e
personale.
8
Capacità di cogliere in maniera organica le
relazioni tra i contenuti trattati.
Comprensione e applicazione corretta ed
autonoma degli argomenti richiesti.
Conoscenza approfondita degli argomenti,
esposizione chiara, corretta, appropriata e
personale.
9
10
Capacità di padroneggiare argomenti e
problematiche complesse e di organizzare le
conoscenze sapendo operare gli opportuni
collegamenti interdisciplinari.
Livelli e capacità del descrittore precedente con
caratteristiche di
eccezionalità.
ATTIVITA’ DI RECUPERO
Per i casi di insuccesso nell’attività di apprendimento da parte degli studenti, sono state utilizzate
le seguenti tipologie di intervento didattico:
a.
Recupero curricolare (in itinere)
Nelle ore curricolari si è proceduto alla revisione per tutta la classe dei concetti non
compresi, con particolare attenzione a quelli fondamentali; effettuando la ripresa ciclica dei
contenuti con momenti di ripasso e riepilogo; si sono concentrati gli sforzi sugli obiettivi
minimi; focalizzando il metodo di lavoro e di studio e l’uso del libro di testo.
b.
Studio individuale
Per gli studenti con difficoltà di apprendimento dovute a lacune pregresse, carenze
metodologiche o difficoltà di strutturazione logica del pensiero si è proceduto ad un
intervento didattico mirato con conseguente controllo sull’esecuzione delle consegne.
75
8. ATTIVITA’ INTERDISCIPLINARI
Sono state svolte le seguenti Unità di apprendimento:
UDA (18 ore) (in collaborazione con tutto il Consiglio di classe) nella stesura delle
relazioni di stage sottoforma di tesina (Power Point) e presentazione alla classe di quelle
inerenti alle Produzioni Animali
I docenti
Daniele Scollo
Agosta Roberto
Padova, li 14 maggio 2016
76
Classe 5A Anno scolastico 2015/16
Produzioni Animali - Programma Svolto
DOCENTE TEORICO: Daniele Scollo
DOCENTE TECNICO- PRATICO: Roberto Agosta
CONTENUTI DISCIPLINARI
Lezioni
METODI
MATERIE
INTERESSATE
TEMPI
STRUMENTI
VERFICHE
Alimenti per gli animali di
alllevamento: fienagione,
insilamento,
preparazione
Lezione
Economia,
frontale e Agronomia,
visite
in biologia
stalla
8 ore
Libri di testo, Orali e
tavole
plastici,. finale
scheletro
test
Alimentazione
degli
animali
domestici.:
composizione
chimica
degli alimenti
Lezione
Chimica,
frontale e Agronomia
visite
in
stalla
8 ore
Libri di testo, Orali e
alimenti in uso e finale
animali vivi
test
Alimentazione
degli Lezione
Biologia,
2 ore
animali
domestici.: frontale e Scienze,
Minerali e vitamine.
visite
in Chimica
e
stalla
Agronomia
Libri di testo, Orali e
alimenti in uso e finale
animali vivi
test
Alimentazione e ricambio
energetico; Anabolismo e
catabolismo, digeribilità,
Valutazione
chimica
standard,
2 ore
Libri di testo, Orali e
alimenti in uso e finale
animali vivi
test
Metodi di razionamento: Lezione
Biologia,
2 ore
Unità
Amido,
Unità frontale e Scienze,
Foraggere Latte e Carne
visite
in Chimica
e
stalla
Agronomia
Libri di testo, Orali e
alimenti in uso e finale
animali vivi
test
Alimentazione dei bovini
da latte : calcolo delle
razioni da produzione e
da sciutta (*)
10 ore
Libri di testo, Orali e
alimenti in uso e finale
animali
vivi,
programma
di
alimentazione
test
10 ore
Libri di testo, web
Lezione
Biologia,
frontale e Scienze,
visite
in Chimica
stalla
Lezione
Biologia,
frontale e Scienze,
visite
in Chimica
stalla
Economia,
Agronomia
Alimentazione degli ovini, Lezioni
Biologia,
caprini, avicoli , suini, frontali e Scienze,
lavoro di
Esposizione
orale di gruppo
77
bufalini, equini. (*)
gruppo
Chimica
Economia,
Agronomi
Attività pratica in azienda Lezione e Esercitazion
con mantenimento del attività in i agrarie
quaderno di stalla
stala
30 ore
Documentazione
genealogica,
produttiva
e
sanitaria, e scheda
informativa
Orali
e
controllo della
tenuta
documentazio
ne con produz
di grafici
(*) parte da completare dopo il 15 Maggio fino alla chiusura dell’A.S. l’8 giugno
Rappresentanti di classe
I docenti
Daniele Scollo
Agosta Roberto
Padova, li 14 maggio 2016
78
ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE
“Duca degli Abruzzi” - Sezione Tecnica
A.S. 2015/2016 – classe 5 A
RELAZIONE FINALE A.S. 2015/2016
CLASSE:
5^A
DOCENTI:
Prof. Fabio Polato, Prof. Giuseppe Massimino
MATERIA: Estimo Economia Marketing e Legislazione
NUMERO DI ORE SETTIMANALI: 3
LIBRI DI TESTO:
Libro di testo: F. Battini “Estimo e commercializzazione dei prodotti agricoli£ EDAGRICOLE
SCOLASTICO.
79
SITUAZIONE DI PARTENZA E FINALE Nelle prime verifiche gran parte della classe ha dimostrato
notevoli difficoltà sia ad acquisire un metodo di lavoro adeguato sia a seguire e comprendere gli argomenti
via via proposti; nel corso dell'anno si è rilevato un generale e progressivo miglioramento. Attualmente si
rilevano criticità per 4 o 5 alunni.
OBIETTIVI
Nella classe si ritengono raggiunti gli obiettivi fissati nel piano di lavoro ovvero:
Conoscenze
-
Metodologie di stima di fondi ad ordinamento annuo e ad ordinamento poliennale.
-
Stime con procedimenti condizionati; stime di diritti e servizi
-
Standard internazionali di valutazione.
-
Metodologie di analisi costi-benefici e valutazione di beni ambientali.
-
Caratteristiche dei mercati dei prodotti agrari.
-
Forme di integrazione.
-
Tecniche di ricerche di marketing.
-
Benchmarking.
-
I canali di distribuzione
-
La qualità e le certificazione dei prodotti agro-alimentari
-
Aspetti generali della qualità.
-
Politiche agrarie comunitarie.
Abilità e Competenze:
•
Esecuzione di procedimenti di stima analitici e sintetici per fondi rustici;
•
Verifica della convenienza economica di miglioramenti fondiari;
•
Determinazione dei danni a produzione.
•
Redigere relazioni peritali contenenti stima di valore dei beni immobiliari o giudizi di convenienza
economica;
•
Interpretare ed applicare le normative comunitarie, nazionali e regionali, relative alle attività agricole
integrate;
Obiettivi minimi
Conoscenza degli elementi dell'azienda agricola e capacità di rappresentarli graficamente.
CONTENUTI DISCIPLINARI
Il programma è stato articolato nelle seguenti unità di apprendimento:
-
Estimo generale
-
Estimo rurale
80
-
Estimo legale
-
Politica Agricola Comune
-
Il sistema agro-alimentare e il marketing
CRITERI METODOLOGICI
Coerentemente con quanto indico nel PTOF di questo Istituto, il Corso è stato impostato su Metodi induttivi,
metodologie partecipative. Si è cercato inoltre di trasmettere stimoli e motivazioni per un apprendimento
efficace di rendere partecipi gli alunni della programmazione, del percorso individuale svolto e dei risultati
conseguiti.
Si segnala il ricorso alla metodologia CLIL per la trattazione dell'argomento “Riforma PAC 2014 – 2020,
operando con la seguente modalità:
−
è stato prodotto un presentazione introduttiva dell'argomento predisposto dagli insegnanti della
materia, di lingua 2 e di potenziamento linguistico,
−
gli alunni suddivisi per gruppo hanno a loro volta predisposto dei lavori di approfondimento sui vari
aspetti della Riforma (pagamenti diretti, sviluppo rurale, regime dei controlli e misure di mercato),
−
i lavori sono stati poi presentati e sottoposti a valutazione di un insegnante di madre lingua.
STRUMENTI DI LAVORO
Le lezioni frontali sono state alternate con approfondimenti su altri materiali desunti da altri testi e
pubblicazioni. E' stato dato inoltre grande spazio alle esercitazioni in classe su stime e relazioni tecnicoeconomiche.
VALUTAZIONE DEGLI ESITI
Verifiche scritte consistenti stime e giudizi di convenienza..
Verifiche orali consistenti in interrogazioni o nella somministrazione di questionari a risposta multipla o
breve. Per quadrimestre sono state eseguite tre prove scritte e due orali. Le valutazioni sono state integrate da
giudizi espressi su esercitazioni svolte per casa che sono state considerati come voti pratici di carattere
sommativo.
Padova, 5 maggio 2016
FIRMATO
I docenti
_________________________
_________________________
81
I.I.S. DUCA DEGLI ABRUZZI
A.S. 2015 – 2016
Classe 5/A
Materia: Economia, estimo, marketing e legislazione
Docenti: Prof. Fabio Polato, Prof. Giuseppe Massimino
PROGRAMMA SVOLTO
Libro di testo adottato: F. Battini “Estimo e commercializzazione dei prodotti agricoli” Edagricole
2
Estimo Generale: Definizione ed aspetti generali della materia. L'attività e le competenze del
perito. Aspetti economici dei beni. Il metodo e i procedimenti di stima. Standard internazionali di
valutazione degli immobili (Mod. 1 capitoli 1, 2, 3 e 4).
3
Estimo rurale: La stima dei fondi rustici. La stima degli arboreti da frutto. La stima delle
scorte aziendali. La stima dei frutti pendenti e delle anticipazioni colturali. La stima dei danni.
(Modulo 2 capitoli 1, 3, 4, 5, 6, e 8).
4
Estimo legale: Gli espropri per pubblica utilità. I diritti reali sulla cosa altrui. Le servitù
prediali. La successione per causa di morte. (Mod. 3, Unità 1, 2 e 3).
5
Politica Agricola Comune e il mercato mondiale: Le tappe fondamentali dell’Unione
Europea. Istituzioni dell’UE. Caratteri degli atti legislativi dell’UE. Il percorso della politica
agricola comunitaria.: dal trattato di Roma alla Riforma Fishler. La Riforma PAC 2014 – 2020 ().
(Modulo 5, Unità 1 e 2; la Riforma PAC 2014 – 2015 è stata svolta con metodologia CLIL con una
presentazione introduttiva predisposta dai docenti della materia, di lingua 2 e di potenziamento e
con approfondimenti specifici eseguiti dagli alunni suddivisi in gruppi).
6
Il sistema agro-alimentare e il marketing: Le attuali problematiche del settore agro-
alimentare. Le forme di integrazione orizzontale e verticale. La distribuzione delle produzioni agroalimentari. Il marketing. La marca e il marchio. (Modulo 6. Unità 1, 2, e 3).
Padova, lì …................
I docenti ___________________________________________
I rappresentanti di classe______________________________
82
A.S. 2015/2016 – classe 5^A
RELAZIONE FINALE A.S. 2015/2016
DOCENTE:
Proff. Giacomo Belluco, Gandolfo Aiosa
MATERIA:
Biotecnologie agrarie
NUMERO DI ORE SETTIMANALI: 3 (di cui 2 in compresenza)
LIBRI DI TESTO: “Biotecnologie agrarie” di Motto, Crippa, Cattaneo e Spigarolo; ed.
Poseidonia Scuola
Situazione di partenza
Il gruppo classe, piuttosto unito ed omogeneo, dimostra, nell’insieme, sufficiente interesse e
partecipazione per la materia e per le esercitazioni di laboratorio.
Tale interesse, però, non sempre è supportato da un adeguato impegno e studio a casa, che risulta essere
per alcuni studenti piuttosto discontinuo.
Dal punto di vista disciplinare, non si riscontrano particolari problemi, il comportamento degli studenti
è corretto e positivo.
Finalità/obiettivi (conoscenze, capacità, competenze, obiettivi minimi)
COMPETENZE
ABILITA’
•
Identificare e saper
•
distinguere una malattia
da un danno
•
Essere in grado di
identificare i principali
insetti e altri animali
dannosi di interesse
agroalimentare
Identificare i parassiti
animali e vegetali
dannosi alle colture
differenziandone le
specifiche attività
CONOSCENZE
•
MICRORGANISMI DI INTERESSE
AGROALIMENTARE (ripasso):
o Struttura e funzione di microrganismi,
batteri, virus, viroidi, fitoplasmi,
funghi, muffe e lieviti
•
ANIMALI DI INTERESSE
AGROALIMENTARE:
o
Struttura e funzioni di insetti, acari e
nematodi
83
•
Differenziare i
procedimenti
tradizionali di
miglioramento genetico
da quelli realizzati con
interventi sul DNA
•
•
Elencare i metodi di
analisi di una
molecola di DNA
ricombinante
Conoscere i tipi di
vettori usati per
clonare i geni
• STRUMENTI DI BASE
o
•
ALTRE TECNICHE DI INGEGNERIA
GENETICA
o
•
•
Saper gestire in modo
appropriato la
prevenzione e il
controllo delle malattie
e degli animali dannosi
•
Saper gestire in modo
appropriato i diversi
sistemi di controllo
Saper applicare
tecniche ecocompatibili
per il controllo delle
avversità
•
•
•
•
Identificare e
classificare le
fitopatie
differenziandone e
riconoscendone le
cause
Identificare le diverse
e corrette forme di
controllo delle
fitopatie
Identificazione e amplificazione dei
geni.
Tecniche
di clonaggio
Tecniche di analisi del DNA
Metodi di analisi dei genomi e
marcatori molecolari
Colture in vitro e manipolazione
dell'espressione genetica nelle piante
MECCANISMI DI PATOGENESI
o
Concetto di malattia
o
Rapporti di predazione e parassitismo
Degradazione degli alimenti
TECNICHE DI CONTROLLO DEI
FITOPATOGENI
o
Diversi tipi di controllo
Integrazione delle forme di controllo.
o
Guida all'uso corretto degli
agrofarmaci.
o
Esempi di difesa attuati nell’azienda
agraria dell’Istituto
Contenuti disciplinari generali e specifici (unità di apprendimento)
Contenuti disciplinari (sintesi)
PARTE 1°: Organismi utili e dannosi
•
•
Struttura e funzioni dei microrganismi: batteri, virus, viroidi e fitoplasmi, funghi, muffe,
lieviti
Strutture e funzioni di insetti, acari e nematodi.
PARTE 2°: Tecniche di ingegneria genetica
•
•
•
•
•
ore 18
ore 29
Identificazione e amplificazione dei geni
Tecniche di clonazione
Tecniche di analisi del DNA
Metodi di analisi dei genomi e marcatori molecolari
Colture in vitro e manipolazione dell’espressione genetica nelle piante
84
PARTE 3°: Fitopatogenesi e difesa dei vegetali
Ore 15
• Concetto di malattia
• Rapporti di predazione e parassitismo
• Tipi di controllo e integrazione delle forme di controllo
• Uso corretto degli agrofarmaci
PARTE 4°: Processi diagnostici e controllo delle avversità e dei patogeni
ore 30
•
•
•
•
Sintomatologia e diagnosi delle malattie delle piante
Diagnosi e controllo degli animali fitofagi
Diagnosi e controllo delle malattie crittogamiche
Diagnosi e controllo delle virosi e delle avversità abiotiche
Totale ore
92
ESERCITAZIONI
Le esercitazioni di Biotecnologie agrarie nella classe 5A si sono svolte in modo parallelo alla parte di
teoria, secondo le seguenti modalità:
•
•
•
approfondimento di alcune parti più prettamente legate ad attività tecnico-pratiche.
partecipazioni ad attività aziendali.
supporto specifico ad alcuni punti del programma teorico.
I contenuti delle esercitazioni sono stati: visione al microscopio ottico e/o stereomicroscopio di preparati
relativi alla morfologia di batteri, funghi e muffe e anatomia di insetti e acari. Tecniche di isolamento e
allevamento di batteri e funghi da matrici vegetali, su terreni di coltura generici (PCA) e selettivi (WLN);
colorazione di Gram e riconoscimento morfologico. Casi studio azienda biologica ed integrata strategie di
analisi. Estrazione del DNA da matrici vegetali e animali varie, colorazione e visione al microscopio.
Monitoraggio delle Traptest a ferromoni per Cydia molesta e Lobesia botrana e costruzione delle relative
curve di volo.
• Criteri metodologici
Il progetto didattico è stato sviluppato per nodi tematici nei quali lo sviluppo dell’apprendimento
avverrà per fasi:
•
•
ricognizione dei saperi naturali con la ricerca e recupero di cognizioni esistenti grazie alla
discussione di gruppo nel quale ogni alunno metterà in campo ciò che già conosce sull’argomento
allo scopo di creare motivazione e interesse ad approfondire la tematica in questione.
presentazione dei nuovi concetti con lezione frontale (con ausilio di strumenti diversi) tramite la
descrizione dei processi e dei fenomeni per percorsi generali ed intuitivi nonché l’analisi in chiave
tecnica degli stessi utilizzando linguaggi specifici;
85
•
•
•
discussione per l'applicazione e il trasferimento dei concetti in contesti diversi grazie a regole
pratiche di quantificazione, esempi di calcolo, dimensionamenti e scelte operative. Gli argomenti
sono stati trattati tramite lezione frontale e in alcuni casi tramite lettura e interpretazione del libro
di testo o di altri documenti di integrazione contenenti immagini;
Esperienze pratiche in azienda, nel Laboratorio di Agronomia.
E' stata fatta una visita guidata alla cooperativa Vivai Rauscedo,.
• Strumenti di lavoro (metodi, mezzi e strumenti dell’insegnamento)
Oltre al libro di testo sono stati utilizzati: riviste specializzate, internet, appunti del docente, immagini,
riproduzioni. dvd, videocassette. Laboratorio di Microscopia. L’azienda agraria ha costituito un riferimento
importante il riconoscimento dei patogeni.
• Valutazione degli esiti (numero e scansione delle prove, con criteri, tempi e strumenti di
rilevazione)
Al momento sono state effettuate le seguenti verifiche in classe:
nel 1° QUADRIMESTRE tre verifiche in classe
nel 2° QUADRIMESTRE due verifiche in classe (fino a questo momento)
Padova, 12 maggio 2016
FIRMATO
Gli insegnanti.
prof. Giacomo Belluco
…..........................................
prof. Gandolfo Aiosa
…...........................................
86
A.S. 2015/2016 – classe 5^A
PROGRAMMA SVOLTO A.S. 2015/2016
DOCENTE:
Proff. Giacomo Belluco, Gandolfo Aiosa
MATERIA:
Biotecnologie agrarie
NUMERO DI ORE SETTIMANALI: 3 (di cui 2 in compresenza)
LIBRI DI TESTO: “Biotecnologie agrarie” di Motto, Crippa, Cattaneo e Spigarolo; ed.
Poseidonia Scuola
Situazione di partenza
Il gruppo classe, piuttosto unito ed omogeneo, dimostra, nell’insieme, sufficiente interesse e
partecipazione per la materia e per le esercitazioni di laboratorio.
Tale interesse, però, non sempre è supportato da un adeguato impegno e studio a casa, che risulta essere
per alcuni studenti piuttosto discontinuo.
Dal punto di vista disciplinare, non si riscontrano particolari problemi, il comportamento degli studenti
è corretto e positivo.
Contenuti disciplinari generali e specifici (unità di apprendimento)
Contenuti disciplinari (sintesi)
PARTE 1°: Organismi utili e dannosi
•
•
Struttura e funzioni dei microrganismi: batteri, virus, viroidi e fitoplasmi, funghi, muffe,
lieviti
Strutture e funzioni di insetti, acari e nematodi.
PARTE 2°: Tecniche di ingegneria genetica
•
•
•
•
•
ore 18
ore 29
Identificazione e amplificazione dei geni
Tecniche di clonazione
Tecniche di analisi del DNA
Metodi di analisi dei genomi e marcatori molecolari
Colture in vitro e manipolazione dell’espressione genetica nelle piante
87
PARTE 3°: Fitopatogenesi e difesa dei vegetali
Ore 15
• Concetto di malattia
• Rapporti di predazione e parassitismo
• Tipi di controllo e integrazione delle forme di controllo
• Uso corretto degli agrofarmaci
PARTE 4°: Processi diagnostici e controllo delle avversità e dei patogeni
ore 30
•
•
•
•
Sintomatologia e diagnosi delle malattie delle piante
Diagnosi e controllo degli animali fitofagi
Diagnosi e controllo delle malattie crittogamiche
Diagnosi e controllo delle virosi e delle avversità abiotiche
Totale ore
92
Padova, 12 maggio 2016
FIRMATO
Gli insegnanti.
prof. Giacomo Belluco
…..........................................
prof. Gandolfo Aiosa
…...........................................
88
ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE
“Duca degli Abruzzi” - Sezione Tecnica
A.S. 2015/2016 – classe 5 A
RELAZIONE FINALE A.S. 2015/2016
CLASSE:
5^A
DOCENTE: Prof. Fabio Polato
MATERIA: Gestione Ambiente e Territorio
NUMERO DI ORE SETTIMANALI:
2
LIBRI DI TESTO:
Libro di testo: Spigarolo, Ronzoni, Bocchi“Gestione dell'Ambiente e del Territorio”
POSEIDONIA SCUOLA
89
SITUAZIONE DI PARTENZA
Fin dal primo
periodo la classe ha dimostrato di seguire in modo adeguato le lezioni , di
comprenderne i contenuti. Nei test di ingresso, comuni per tutte le materie dell'asse agrario, erano
emersi 4-5 casi problematici, per il reso ella classe invece il livello di preparazione di base risultava
sufficiente o buono. Nelle verifiche effettuate nel corso dell'A.S., il rendimento è sempre stato
mediamente discreto o buono.
OBIETTIVI
Nella classe si ritengono raggiunti gli obiettivi fissati nel piano di lavoro ovvero:
Conoscenze
-
Attitudini e classificazioni dei territori.
• Competenze degli organi amministravi territoriali. (Catasto, Regione, Comune),
• Interventi a difesa dell’ambiente.
• Normative ambientale e territoriale e sulla va
• Tiipologie del paesaggio e caratteristiche connesse.
• Valutazione del patrimonio ambientale e dei relativi impatti
• Conoscenza degli strumenti idonei alla valorizzazione dei prodotti agroalimentari collegati alle
caratteristiche territoriali, nonché della qualità dell’ambiente
Abilità e Competenze:
• Identificare e descrivere le caratteristiche significative dei contesti ambientali;
• Individuare ed interpretare le normative ambientali e territoriali.
• Attivare modalità di collaborazione con Enti e uffici territoriali.
Obiettivi minimi
Conoscenza generale delle problematiche ambientali e della normativa in materia.
90
CONTENUTI DISCIPLINARI
Il programma è stato articolato nelle seguenti unità di apprendimento:
-
Caratteristiche dell'ambiente e del territorio
-
Minacce all'ambiente e al territorio:
-
Stima dei beni pubblici e valutazioni ambientali preventive:
-
La legislazione e gli strumenti per tutela dell'ambiente, la sicureza alimentare e la
valorizzazione dei prodotti agro-alimentari tipici e biologici.
CRITERI METODOLOGICI
Coerentemente con quanto indico nel PTOF di questo Istituto, il Corso è stato impostato su Metodi
induttivi, metodologie partecipative. Si è cercato inoltre di trasmettere stimoli e motivazioni per un
apprendimento efficace di rendere partecipi gli alunni della programmazione, del percorso
individuale svolto e dei risultati conseguiti.
STRUMENTI DI LAVORO
Le lezioni frontali sono state alternate con approfondimenti su altri materiali desunti da altri testi,
video, conferenze, consultazione di siti istituzionali di enti preposti alla tutela de territorio (Regione
Veneto, ISPRA, Minambiente, Amm.mi Comunali, ARPA Veneto ecc..). La classe ha inoltre
partecipato ad un convegno sulla gestione delle acque organizzata da Veneto Agricoltura e ha
potuto visitare l'azienda sperimentale Veneto Agricoltura ove ha potuto visionare sistemi di
agricoltura in zona litoranea.
VALUTAZIONE DEGLI ESITI
Verifiche scritte consistenti in analisi di problematiche di carattere ambientale, con illustrazione
della relativa normativa in materia e individuazione dei possibili interventi.
Verifiche orali consistenti in interrogazioni o nella somministrazione di questionari a risposta
multipla o breve. Per quadrimestre sono state eseguite tdue prove scritte e un'orale.
Padova, 5 maggio 2016
FIRMATO
L’insegnante prof. Fabio Polato
91
I.I.S. DUCA DEGLI ABRUZZI
A.S. 2015 – 2016
Classe 5/A
Materia: Gestione dell'ambiente e del territorio.
Docente: Prof. Fabio Polato
Libro di testo adottato: R. Spigarolo S. Ronzoni S Bocchi “Gestione dell'ambiente e el territorio”
Poseidonia Scuola.
PROGRAMMA SVOLTO
1
Caratteristiche dell'ambiente e del territorio e relative rappresentazioni
- Le sfere di Maldonado: biosfera, geosfera, sociosfera, tecnosfera e relative integrazioni (pagga. da
4 a 18),
- Territorio, paesaggio e relative rappresentazioni: società e territorio, classificazione del territorio,
aree antropizzate, opere di urbanizzazione, aree integralmente protette e loro evoluzione, la
rappresentazione cartografica e relativa evoluzione, tipi di carte, rappresentazioni dei rilievi, calolo
della pendenza, carte tematiche, telerilevamnto (Libro di testo pagg. da 38 a 81),
- Il Catasto: Catasto terreni: criteri generali. Le fasi di formazione, pubblicazione, attivazione e
conservazione. Gli attuali documenti catastali. Consultazione dei documenti cataastali attuali..
Catasto fabbricati: cenni. (Materiali: F. Battini “Estimo e commercializzazione dei prodotti
agricoli” Edagricole., Modulo 4. Unità 2 e appunti).
2
Minacce all'ambiente e al territorio:
- il dissesto idrogeologico: degradazione del suolo, erodibilità del suolo, frane e alluvioni, interventi
di prevenzione del dissesto e di salvaguardia dell'equilibrio idraulico del territorio in ambienti
urbani, agricoli e forestali (Libro di testo: pagg. da 82 a 90, pagg.da 171 a pag. 176 e da 243 a 248),
- inquinamento dell'aria, dell'acqua e del suolo, sistemi di prevenzione, tecniche di disinquinamento,
la gestione dei reflui zootecnici (Libro di testo: pagg. da 92 a 102),
- inquinamento dell'acqua (Libro di testo: pagg. da 97 a 100),
- problema dei rifiuti e relativa gestione: (Libro di testo: pagg. da 103 a 109).
3
Stima dei beni pubblici e valutazioni ambientali preventive: Definizione, categorie e
caratteristiche dei beni pubblici, stima del valore d'uso sociale, criteri generali per
valutazioni ambientali, l'analisi costi benefici, le procedure autorizzative ambiental: la
92
valutazione ambientale strategica, la valutazione di impatto ambientale e l'autorizzazione
integrata ambientale (Materiali: F. Battini “Estimo e commercializzazione dei prodotti
agricoli” Edagricole., Modulo 3. Unità 5 e 6).
4
La legislazione e gli strumenti per tutela dell'ambiente, la sicureza alimentare e la
valorizzazione dei prodotti agro-alimentari tipici e biologici.
Edificabilità in zona agricola e stima dei fabbricati rurali. Piani urbanistici comunali. Le politiche
UE per l'ambiente e per la sicurezza alimentare (F. Battini “Estimo e commercializzazione dei
prodotti agricoli” Edagricole.,, Modulo 2 Unità 2 Modulo 5 Unità 2 e 3 e Modulo 7 Unità 3).
Padova, lì …................
Il docente __________________________________________
I rappresentanti di classe______________________________
93
“Duca degli Abruzzi” - Sezione Tecnica
A.S. 2015/2016
RELAZIONE FINALE A.S. 2015/2016
CLASSE: 5^ A
DOCENTE: Prof. Sara NOVENTA
MATERIA: IRC
NUMERO DI ORE SETTIMANALI: 1
Situazione di partenza:
Gli alunni che hanno scelto di avvalersi dell’insegnamento della Religione Cattolica sono 18 (14 ragazzi e 4
ragazze). All’inizio dell’anno, il gruppo classe si presentava, nel complesso, interessato e collaborativo,
anche se apparentemente timido negli interventi sulle tematiche affrontate in classe. Nonostante ciò, gli
studenti, se interpellati, hanno dimostrato di avere una discreta conoscenza della disciplina.
Finalità/obiettivi:
Conoscenze: Gli studenti sanno definire l’identità della religione cristiana, riconoscendo nella nascita, morte
e risurrezione di Gesù Cristo l’evento che dà origine al cristianesimo, e nei vangeli i suoi documenti
fondanti. Essi sono consapevoli del ruolo svolto dalla religione nella società contemporanea (segnata dai
fenomeni della secolarizzazione, del pluralismo, dei nuovi fermenti religiosi e della globalizzazione) e
94
riconoscono nel Concilio Ecumenico Vaticano II un evento fondamentale per il rinnovamento della vita della
Chiesa. Il gruppo classe, inoltre, è a conoscenza delle posizioni del magistero della Chiesa sui temi che
riguardano le scelte individuali della persona (matrimonio e famiglia; scelte di vita, vocazione, professione) e
le situazioni che caratterizzano la realtà sociale, economica e tecnologica attuali.
Competenze: Confrontandosi con il messaggio cristiano e riflettendo sulla propria identità, gli studenti
sviluppano un maturo senso critico e un personale progetto di vita, aperto all’esercizio della giustizia e della
solidarietà in un contesto multiculturale; colgono la presenza e l’incidenza del cristianesimo delle
trasformazioni storiche prodotte dalla cultura umanistica, scientifica e tecnologica; e utilizzano
consapevolmente le fonti autentiche del cristianesimo, interpretandone correttamente i contenuti.
Abilità: Gli studenti sanno usare e interpretare, correttamente e criticamente, le fonti autentiche della
tradizione cristiano-cattolica. Alla luce della visione cristiana della vita umana e del suo fine ultimo, pur
mantenendosi aperti al dialogo con le prospettive di altre religioni e sistemi di pensiero, gli alunni sanno
motivare le proprie scelte di vita nella consapevolezza del rilievo morale delle azioni umane (libere e
responsabili) e riconoscere il valore delle relazioni interpersonali e dell’affettività, nel rispetto della lettura
che ne dà il cristianesimo.
Obiettivi minimi: Gli alunni devono sapersi orientare tra i nuclei tematici essenziali che coinvolgono la
conoscenza di sé e del sistema valoriale della cultura contemporanea, per progettare in modo responsabile e
consapevole la propria vita. Essi sono chiamati a riconoscere nel Vangelo un modello con cui confrontarsi e
nella Chiesa cattolica un’istituzione con cui interagire. Confrontandosi con le dottrine che caratterizzano le
religioni mondiali e i nuovi movimenti religiosi, inoltre, gli alunni devono saper riconoscere lo specifico del
contributo cristiano nello sviluppo della cultura europea e nazionale, attraverso la formazione di un pensiero
etico che dia rilievo ai principi della libertà e della responsabilità, della giustizia, della solidarietà e della
pace.
Contenuti disciplinari generali e specifici:
1. La Chiesa nella società contemporanea:
Stato attuale della Chiesa (religiosità adulta e giovanile).
Le cause della crisi (secolarizzazione, globalizzazione, pluralismo).
Visione del film “L’età barbarica” di Denys Arcand e relativa discussione.
2. La risposta della Chiesa attraverso i documenti del Concilio Vaticano II:
In dialogo con l’ateismo (Gaudium et spes e il Cortile dei Gentili).
In dialogo con le altre religioni (Nostra aetate e il dialogo con l’islam).
La libertà religiosa (Dignitatis humanae).
La persona e la sua dignità.
L’impegno sociale della Chiesa ai tempi della Shoah e nella lotta contro le mafie (visione del film “Alla
luce del
95
sole” di Roberto Faenza, sulla vita di don Pino Puglisi).
3. Introduzione all’etica:
Etica e morale.
Libertà, responsabilità, coscienza e legge morale.
Il giudizio etico applicato a situazioni concrete (i casi di Kohlberg).
4. Introduzione alla bioetica:
Bioetica cristiana e laica a confronto.
Aborto (il caso di re Baldovino del Belgio; Gianna Jessen e l’aborto salino tardivo, documenti del
magistero).
La fecondazione assistita (tipologie, implicazioni etiche, normativa italiana e documenti del magistero).
Manipolazioni genetiche e clonazione.
Eutanasia, accanimento terapeutico e pena di morte.
5. Introduzione all’etica ecologica:
La cura del creato secondo le Scritture.
Il principio sabbatico e la natura.
Le scoperte scientifiche: luci e ombre.
L’attuale situazione ecologica e i provvedimenti intrapresi a livello mondiale
Lettera enciclica «Laudato sì» di papa Francesco.
Nuovi stili di vita.
Criteri metodologici:
Lezione (frontale, multimediale e partecipata); discussione guidata; lavoro di gruppo; brain storming; lettura
e analisi di testi, documenti e immagini; visione di filmati.
Strumenti di lavoro (metodi, mezzi e strumenti dell’insegnamento):
Bibbia, documenti magisteriali, articoli di giornale, testi integrativi, immagini, PowerPoint, DVD e
videoclip, LIM, computer.
96
Valutazione degli esiti:
L’interesse e il profitto degli alunni sono stati verificati attraverso la valutazione di interventi, spontanei e
non, degli studenti, ma anche della capacità dimostrata nello sviluppo di collegamenti interdisciplinari. Si
sono tenuti in considerazione anche l’impegno, l’entusiasmo e il contributo che ogni alunno è riuscito ad
apportare alla lezione con domande e richieste di approfondimento.
Padova, 29 aprile 2016
FIRMATO
Prof. Sara Noventa
97
ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE
“Duca degli Abruzzi” - Sezione Tecnica
A.S. 2015/2016 – classe 5 A
PROGRAMMA SVOLTO DI IRC
Elenco argomenti svolti:
1. La Chiesa nella società contemporanea:
Stato attuale della Chiesa (religiosità adulta e giovanile).
Le cause della crisi (secolarizzazione, globalizzazione, pluralismo).
Visione del film “L’età barbarica” di Denys Arcand e relativa discussione.
2. La risposta della Chiesa attraverso i documenti del Concilio Vaticano II:
In dialogo con l’ateismo (Gaudium et spes e il Cortile dei Gentili).
In dialogo con le altre religioni (Nostra aetate e il dialogo con l’islam).
La libertà religiosa (Dignitatis humanae).
La persona e la sua dignità.
L’impegno sociale della Chiesa ai tempi della Shoah e nella lotta contro le mafie (visione del film “Alla
luce del
sole” di Roberto Faenza, sulla vita di don Pino Puglisi).
3. Introduzione all’etica:
Etica e morale.
Libertà, responsabilità, coscienza e legge morale.
98
Il giudizio etico applicato a situazioni concrete (i casi di Kohlberg).
4. Introduzione alla bioetica:
Bioetica cristiana e laica a confronto.
Aborto (il caso di re Baldovino del Belgio; Gianna Jessen e l’aborto salino tardivo, documenti del
magistero).
La fecondazione assistita (tipologie, implicazioni etiche, normativa italiana e documenti del magistero).
Manipolazioni genetiche e clonazione.
Eutanasia, accanimento terapeutico e pena di morte.
5. Introduzione all’etica ecologica:
La cura del creato secondo le Scritture.
Il principio sabbatico e la natura.
Le scoperte scientifiche: luci e ombre.
L’attuale situazione ecologica e i provvedimenti intrapresi a livello mondiale.
Lettera enciclica «Laudato sì» di papa Francesco.
Nuovi stili di vita.
Padova, 29 aprile 2016
Prof. Sara Noventa
FIRMA ………………………………………..
I rappresentanti degli studenti
Federica DALIANO
Giulia EMILI
99
I.S.I. “DUCA DEGLI ABRUZZI” - PADOVA
ANNO SCOLASTICO 2015 - 2016
SIMULAZIONE DI TERZA PROVA
CLASSE 5^A
MATERIE COINVOLTE:
• MATEMATICA
• STORIA
• PRODUZIONI VEGETALI
• TRASFORMAZIONE DEI PRODOTTI
PADOVA, 7 APRILE 2016
100
COGNOME E NOME DEL CANDIDATO:
_______________________________________________
I.S.I. DUCA DEGLI ABRUZZI – PADOVA – SIMULAZIONE DI 3^ PROVA
I.S.I. DUCA DEGLI ABRUZZI – PADOVA – SIMULAZIONE DI 3^ PROVA
CANDIDATO______________________________________________________________CLASSE: 5^A
MATERIA: Matematica
TIPOLOGIA: B – Risposte brevi (Max 10 righe)
2x 2 − 2x + 3
1 Domanda: Determina e classifica gli eventuali asintoti della funzione y =
x+2
^
Risposta (10 righe max)
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2^ Domanda: Data la funzione y=
− 3 determina eventuali punti di massimo e/o minimo
e l’equazione della retta tangente nel suo punto di ascissa x0=2
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3^Domanda: Data la funzione y = (3 )
studiane gli eventuali punti di flesso
Risposta (10 righe max)
101
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102
COGNOME E NOME DEL CANDIDATO:
_______________________________________________
I.S.I. DUCA DEGLI ABRUZZI – PADOVA – SIMULAZIONE DI 3^ PROVA
CANDIDATO______________________________________________________________CLASSE: 5^A
MATERIA: Storia
TIPOLOGIA: B – Risposte brevi (Max 10 righe)
1 In non più di 10 righe, si definisca il concetto di totalitarismo.
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2 In non più di 10 righe, si elenchino le conseguenze della prima guerra mondiale.
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________________________________________________________________________________
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3
In non più di 10 righe, si elenchino le cause della seconda guerra mondiale.
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
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________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
103
I.S.I. DUCA DEGLI ABRUZZI – PADOVA – SIMULAZIONE DI 3^ PROVA
CANDIDATO______________________________________________________________CLASSE: 5^A
MATERIA: Produzione Vegetale
TIPOLOGIA: B – Risposte brevi (Max 10 righe)
1- In non più di 10 righe, descrivere come deve essere redatto un progetto di nuovo impianto di vigneto
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2 - In non più di 10 righe, descrivi le forme di allevamento del melo
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3 – Indica quali interventi è necessario attuare per trasformare una azienda che produce pero in
azienda biologica
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__________________________________________________________________________
104
CANDIDATO______________________________________________________________CLASSE: 5^A
MATERIA: TRASFORMAZIONE DEI PRODOTTI
TIPOLOGIA: B – Risposte brevi (Max 10 righe)
1) Il candidato descriva brevemente la fermentazione malo-lattica, indicando gli agenti responsabili, i
prodotti finali e i suoi effetti sul vino;
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2) Il candidato individui quali sono le maggiori differenze tra vinificazione in rosso ed in bianco.
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3) Il candidato descriva brevemente la tecnica di vinificazione con macerazione carbonica.
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105
ANNO SCOLASTICO 2015 -2016
SIMULAZIONE DI TERZA PROVA
CLASSE 5^A
TIPOLOGIA B: 3 DOMANDE A RISPOSTA APERTA
DURATA DELLA PROVA: 3 ORE
MATERIE COINVOLTE:
• PRODUZIONI VEGETALI
• BIOTECNOLOGIE
• INGLESE
• MATEMATICA
SUSSIDI DIDATTICI:
• DIZIONARIO BILINGUE
•
•
PADOVA, 6 Maggio 2016
COGNOME E NOME DEL CANDIDATO:
_______________________________________________
106
SIMULAZIONE DI TERZA PROVA
MATERIA: INGLESE
COGNOME E NOME ………………………………………………………………. CLASSE 5^ A
1st QUESTION:
What is food labelling and why is it so important in the food processing industry?
Answer (10 lines max)
2nd QUESTION:
What are the main phases in butter-making?
Answer (10 lines max)
107
3rd QUESTION:
Describe the two main types of beer and their basic features.
Answer (10 lines max)
108
I.S.I. DUCA DEGLI ABRUZZI – PADOVA – SIMULAZIONE DI 3^ PROVA
CANDIDATO______________________________________________________________CLASSE: 5^A
MATERIA: Produzione Vegetale
TIPOLOGIA: B – Risposte brevi (Max 10 righe)
1- In non più di 10 righe, classificazione del pesco zona di origine, tipi di pesche prodotte e loro utilizzazione
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__________________________________________________________________________
2 - In non più di 10 righe, indica la classificazione dell’agente della bolla del pesco i sintomi della malattia,
e il ciclo biologico dell’agente di malattia
________________________________________________________________________________
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________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
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________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________
3 – In non piu di 10 righe indica le forme di allevamento dell’0livo e i principi della potatura su
vaso policonico
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________
109
Simulazione di TERZA PROVA
Tipologia b: quesiti a risposta singola
Candidato:______________________________________________ DATA:
MATERIA: Biotecnologie agrarie
QUESITO n°1: Descrivi le principali caratteristiche morfologiche e fisiologiche degli Afidi, il ciclo
biologico e le strategie di controllo attuate.
RISPOSTA:_________________________________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________________________________
QUESITO n°2: Malattie crittogamiche: le Peronospore.
RISPOSTA:_________________________________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________________________________
QUESITO n°3: Esponi brevemente le fasi del processo di fitopatogenesi.
RISPOSTA:_________________________________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________________________________________
110
CANDIDATO______________________________________________________________CLASSE: 5^A
MATERIA: Matematica
TIPOLOGIA: B – Risposte brevi (Max 10 righe)
7
.Determina l’area della parte di piano delimitata dalle parabole P1 e P2 di equazione
y=
−3 +2 e y = −
+
+2
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
Determina eventuali asintoti della funzione y =
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
8
Data la funzione y =
− 2)
determina
a) gli eventuali punti di massimo e/o minimo
b) l’equazione della retta tangente nel suo punto di ascissa 2.
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
111
Griglie di correzione prima prova
I.S.I. DUCA DEGLI ABRUZZI – PADOVA
Alunno: ________________________________________
Anno scolastico: 2015-2015
Classe: 5^ A
GRIGLIA DI VALUTAZIONE Tipologia A: "Analisi testuale"
INDICATORI
padronanza e uso
della lingua
DESCRITTORI
15/15
Correttezza ortografica e morfologica
a) buona
2
B ) sufficiente (errori di ortografia e/o di morfologia non gravi)
1,5
c) insufficiente (errori ripetuti di ortografia e/o di morfologia)
1
Correttezza sintattica
a) buona
2
b) sufficiente (errori di sintassi non gravi)
1,5
c) insufficiente (errori di sintassi ripetuti)
1
Correttezza lessicale
conoscenza dello
argomento e
del contesto di
riferimento
capacità
logicocritiche ed espressive
a)buona proprietà di linguaggio e lessico ampio
3
b) sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico
2
c) improprietà di linguaggio e lessico ristretto
1
Conoscenza delle caratteristiche formali del testo
a) dimostra completa conoscenza delle strutture retoriche del testo e
consapevolezza della loro funzione comunicativa
2,5
b) padroneggia con sicurezza le conoscenze degli elementi formali
2
c) descrive sufficientemente gli espedienti retorico-formali del testo
1,5
d) dimostra una conoscenza lacunosa degli espedienti retorico-formali
1
Comprensione del testo
a) comprende il messaggio nella sua complessità e nelle varie sfumature espressive
2,5
b) comprende in modo sufficiente brano
2–1,5
c) comprende superficialmente il significato del testo
1
Capacità di riflessione e contestualizzazione
Padova,
a) dimostra capacità di riflessione critica e contestualizza il brano con ricchezza di
riferimenti culturali e approfondimenti personali
3
b) offre diversi spunti critici e contestualizza in modo efficace
2,5-2
c) offre sufficienti spunti di riflessione e contestualizzazione
1,5
d) offre scarsi spunti critici e/o di approfondimento
1
Totale punteggio assegnato:
Docente
112
I.S.I. DUCA DEGLI ABRUZZI – PADOVA
Alunno: ________________________________________
Anno scolastico: 2015-2016
Classe: 5^ A
GRIGLIA DI VALUTAZIONE Tipologia B: "Articolo di giornale"
INDICATORI
padronanza e uso
della lingua
DESCRITTORI
15/15
Correttezza ortografica
a) buona
2
b) sufficiente (errori di ortografia e/o di morfologia non gravi)
1,5
c) insufficiente (errori ripetuti di ortografia e/o di morfologia)
1
Correttezza sintattica
a) buona
2
b) sufficiente (errori di sintassi non gravi)
1,5
c) insufficiente (errori di sintassi ripetuti)
1
Correttezza lessicale
conoscenza dello
argomento e del
contesto di
riferimento
Capacità logicocritiche ed
espressive
a)buona proprietà di linguaggio e lessico ampio
3
b) sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico
2
c) improprietà di linguaggio e lessico ristretto
1
Coerenza con il linguaggio e le modalità della comunicazione giornalistica
a) sviluppa l’argomento gestendo in modo consapevole le convenzioni e gli usi
giornalistici (cioè: uso dei dati, titolo, sottotitolo, riferimento al pubblico e all’occasione)
2,5
b) padroneggia con sicurezza gli usi giornalistici (…)
2
c) si attiene correttamente agli usi giornalistici (…)
1,5
d) non si attiene alle modalità di scrittura dell’articolo giornalistico
1
Presentazione e analisi dei dati
a) sintetizza i dati in modo coerente e fornisce un’analisi sensata
2,5
b) dispone i dati in modo sufficientemente organico
2–1,5
c) enumera i dati senza ordinarli e senza fornire l’analisi
1
Capacità di riflessione e sintesi
Padova,
a) dimostra capacità di riflessione critica e di approfondimento personale dei dati
3
b) offre diversi spunti critici e di approfondimento personale dei dati
2,5-2
c) offre sufficienti spunti di riflessione e approfondimento critico
1,5
d) offre scarsi spunti critici e/o di approfondimento personale
1
Totale punteggio assegnato:
Docente
113
I.S.I. DUCA DEGLI ABRUZZI – PADOVA
Alunno: ________________________________________
Anno scolastico: 2015-2016
Classe: 5^ A
GRIGLIA DI VALUTAZIONE Tipologia B: "Saggio breve"
INDICATORI
padronanza e uso
della lingua
DESCRITTORI
15/15
Correttezza ortografica e morfologica
a) buona
2
b) sufficiente (errori di ortografia e/o di morfologia non gravi)
1,5
c) insufficiente (errori ripetuti di ortografia e/o di morfologia )
1
Correttezza sintattica
a) buona
2
b) sufficiente (errori di sintassi non gravi)
1,5
c) insufficiente (errori di sintassi ripetuti)
1
Correttezza lessicale
conoscenza dello
argomento e del
contesto di
riferimento
Capacità logicocritiche ed
espressive
a)buona proprietà di linguaggio e lessico ampio
3
b) sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico
2
c) improprietà di linguaggio e lessico ristretto
1
Struttura e coerenza dell’argomentazione
a) imposta l’argomentazione gestendo con sicurezza gli elementi per la redazione di un
saggio breve
2,5
b) si serve consapevolmente degli elementi per la redazione di un saggio breve
2
c) padroneggia sufficientemente gli elementi per la redazione di un saggio breve
1,5
d) non si attiene alle modalità di scrittura del saggio breve
1
Analisi e sintesi dei dati
a) presenta i dati in modo coerente e fornisce un’analisi sensata
2,5
b) dispone i dati in modo sufficientemente organico
2–1,5
c) enumera i dati senza ordinarli e senza fornire l’analisi
1
Capacità di riflessione
Padova,
a) dimostra buona capacità di riflessione critica e di approfondimento personale dei dati
3
b) offre diversi spunti critici e di approfondimento personale dei dati
2,5-2
c) offre sufficienti spunti di riflessione e approfondimento critico
1,5
d) offre scarsi spunti critici e/o di approfondimento personale
1
Totale punteggio assegnato:
Docente
114
I.S.I. DUCA DEGLI ABRUZZI – PADOVA
Alunno: ________________________________________
Anno scolastico: 2015-2016
Classe: 5^ A
GRIGLIA DI VALUTAZIONE Tipologia C: "Tema storico"
INDICATORI
padronanza e uso
della lingua
DESCRITTORI
15/15
Correttezza ortografica e morfologica
a) buona
2
b) sufficiente (errori di ortografia e/o di morfologia non gravi)
1,5
c) insufficiente (errori ripetuti di ortografia e/o di morfologia )
1
Correttezza sintattica
a) buona
2
b) sufficiente (errori di sintassi non gravi)
1,5
c) insufficiente (errori di sintassi ripetuti)
1
Correttezza lessicale
conoscenza
dell'argomento e del
contesto di
riferimento
Capacità logicocritiche ed espressive
a)buona proprietà di linguaggio e lessico ampio
3
b) sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico
2
c) improprietà di linguaggio e lessico ristretto
1
Conoscenza degli eventi storici
a) piena (sviluppa esaurientemente tutti i punti con ricchezza di notizie)
2,5
b) sufficiente (sviluppa tutti i punti, sufficienti conoscenze)
2
c) appena sufficiente / mediocre (troppo breve, sommarie conoscenze)
1,5
d) alcune parti del tema sono fuori traccia/ non sono state sviluppate
1
Organizzazione della struttura del tema
a) Il tema è organicamente strutturato
2,5
b) il tema è sufficientemente organizzato
2–1,5
c) il tema è solo parzialmente organizzato
1
Capacità di riflessione, analisi e sintesi
Padova,
a) presenta i dati storici fornendo fondate sintesi e analisi personali
3
b) sa analizzare la situazione storica e fornisce sintesi pertinenti
2,5 -2
c) ripropone correttamente la spiegazione dell’insegnante o l’interpretazione del libro
di testo senza apporti personali
1,5
d) non dimostra sufficienti capacità di analisi e sintesi
1
Totale punteggio assegnato:
Docente
115
I.S.I. DUCA DEGLI ABRUZZI – PADOVA
Alunno: ________________________________________
Anno scolastico: 2015-2016
Classe: 5^ A
GRIGLIA DI VALUTAZIONE Tipologia D: "Tema di ordine generale"
INDICATORI
padronanza e uso
della lingua
DESCRITTORI
15/15
Correttezza ortografica e morfologica
a) buona
2
b) sufficiente (errori di ortografia e/o di morfologia non gravi)
1,5
C) insufficiente (errori ripetuti di ortografia e/o di morfologia)
1
Correttezza sintattica
a) buona
2
b) sufficiente (errori di sintassi non gravi)
1,5
c) insufficiente (errori di sintassi ripetuti)
1
Correttezza lessicale
conoscenza
dell'argomento e
del contesto di
riferimento
Capacità logicocritiche ed
espressive
a)buona proprietà di linguaggio e lessico ampio
3
b) sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico
2
c) improprietà di linguaggio e lessico ristretto
1
Sviluppo dei punti della traccia
a) pieno (sviluppa esaurientemente tutti i punti)
2,5
b) sufficiente (sviluppa tutti i punti)
2
c) appena sufficiente / mediocre (troppo breve)
1,5
d) alcune parti del tema sono fuori traccia/ non sono state sviluppate
1
Chiarezza e organizzazione della struttura del tema
a) Il tema è chiaro e organicamente strutturato
2,5
b) il tema è sufficientemente chiaro e strutturato
2–1,5
c) il tema è disorganico e/o confuso (argomenti casualmente disposti)
1
Capacità di approfondimento e di riflessione
Padova,
a) presenta diversi spunti di approfondimento critico personale e riflessioni argomentate
3
b) dimostra una buona capacità di riflessione critica
2,5-2
c) dimostra sufficiente capacità di riflessione critica
1,5
d) non dimostra sufficiente capacità di riflessione/critica
1
Totale punteggio assegnato:
Docente
116
ISTITUTO SUPERIORE D’ISTRUZIONE AGRARIA “DUCA DEGLI ABRUZZI”
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA
CANDIDATO: __________________________________________
CLASSE: 5^A
MATERIA: ____________________________________________
INDICATORI
CONOSCENZA
DEI CONTENUTI
DISCIPLINARI
COMPETENZE E
ABILITA’
CAPACITA’
DI SINTESI E
RIELABORAZIONE
DESCRITTORI
Lo studente
dimostra di
possedere una
conoscenza dei
contenuti
disciplinari
Lo studente utilizza
il linguaggio
specifico ed applica
le conoscenze in
modo
Lo studente
individua, collega
ed organizza i
concetti chiave in
modo
LIVELLO
PUNTI
(max 15)
Frammentaria e lacunosa
Parziale e poco corretta
Superficiale ed incerta
Essenziale ma corretta
Corretta e adeguata
Completa e approfondita
Confuso e scorretto nella
forma
Approssimativo ed incerto
anche nella forma
Semplice ma ordinato e
corretto
Organico e appropriato
Sicuro e accurato anche nella
forma
Frammentario e incompleto
Semplice, con qualche
imprecisione
Coerente e sostanzialmente
corretto
Completa, efficace ed accurata
Scarso
Insufficiente
Quasi sufficiente
Sufficiente
Buono
Ottimo
1
2
3
4
5
6
Scarso
1
Insufficiente
2
Sufficiente
3
Buono
4
Ottimo
5
Scarso
1
Insufficiente
2
Sufficiente
3
Buono
4
PUNTEGGIO TOTALE
/15
Padova,
FIRMA DEL DOCENTE ___________________________
117